Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.37
DIPASQUALE, segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute n. 34 e n. 35 dell'11 aprile 2018 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Arancio, De Luca Cateno, Caronia e Fava.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
parere reso dalla competente Commissione.
DIPASQUALE, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riscossione Sicilia S.p.A. - Designazioni presidente e
componenti del Consiglio di amministrazione (n. 2/I).
Reso in data 11 aprile 2018.
Inviato in data 11 aprile 2018.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Pullara e Gennuso.
L'Assemblea ne prende atto.
materia di elezione degli organi dei liberi consorzi comunali e
delle città metropolitane e proroga commissariamento"
Presidenza del Presidente Miccichè
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme transitorie
in materia di
elezione degli organi dei liberi consorzi comunali e delle città
metropolitane
e proroga commissariamento» (n. 237/A)
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge «Norme transitorie in
materia di elezione degli organi dei liberi consorzi comunali e
delle città metropolitane e proroga commissariamento» (n. 237/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ricordo che ieri si è svolta la discussione generale.
Quindi, pongo in votazione il passaggio agli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati quattro
emendamenti, di cui tre non posso considerarli ammissibili, e
preciso che sono stati presentati degli emendamenti in Commissione.
Mi permetto di dire che dovrebbero essere giudicati inammissibili
già in Commissione.
MILAZZO. Quelli di Forza Italia sono stati ritirati.
FOTI. Non sono stati distribuiti, non li abbiamo.
CRACOLICI. Anche noi non li abbiamo.
PRESIDENTE. Un emendamento è ammissibile e lo porrò in votazione.
L'emendamento A1 è inammissibile in quanto tratta materia estranea
a contenuto. L'emendamento A2 è inammissibile per estraneità.
Volevo invitare la Commissione a valutare già in Commissione
l'ammissibilità degli emendamenti, così evitiamo che giungano in
Aula.
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sono stati
ritirati.
PRESIDENTE. Va bene, c'è solo un emendamento che stiamo
distribuendo. Presidente Pellegrino, lei conosce il contenuto di
questo emendamento?
PELLEGRINO, presidente della Commissione e relatore. Sì.
PRESIDENTE. Mi riferisco a quello che è stato considerato
inammissibile, in quanto tratta materie estranee al contenuto del
disegno di legge, che si limita alla fissazione della data di
svolgimento dell'elezione dei liberi consorzi. Sulla fissazione
della data, tutto il resto è estraneo.
SIRAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, l'argomento è l'elezione dell'organo
di governo dei liberi consorzi. L'argomento non può essere
ristretto esclusivamente alla data. Può essere un argomento
estraneo se parliamo di elezioni comunali, di elezioni regionali ma
qui stiamo parlando di elezione dell'organo di Governo dei liberi
consorzi. Quindi, l'argomento è attinente. La parte che è stata
dichiarata inammissibile è attinente, eccome.
Non può essere dichiarato inammissibile. Può essere votato,
respinto ma non dichiarato inammissibile.
PRESIDENTE. In ogni caso, onorevole, l'emendamento che voi avete
presentato riguarda l'abrogazione della legge regionale che ha
previsto l'elezione.
Quindi, nel momento in cui si presenta un emendamento con cui si
chiede di indire l'elezione in una determinata maniera e nello
stesso emendamento si dice di abrogare la legge che indice
l'elezione.
SIRAGUSA. L'argomento resta attinente. Poi l'Aula ha la libertà
di esprimersi ma l'argomento resta attinente.
PRESIDENTE. Se voi questo emendamento l'aveste presentato al
momento in cui si è approvata legge è un conto. Noi oggi stiamo
valutando, stiamo facendo soltanto uno spostamento di data, non ci
possiamo mettere a ridiscutere sul merito della legge perché oggi
non ci spetta. Sul merito della legge si è discusso ai tempi.
Se ai tempi presentavate l'emendamento di abrogazione di quella
legge non la facevate fare ma nel momento in cui quella legge è
stata approvata e oggi stiamo soltanto fissando la data in cui
quella legge deve avere la sua concretezza è ovvio che non è
ammissibile.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, con
questo emendamento noi volevamo porre l'accento su una questione,
perché qui si sta dibattendo di spostare la data di elezione di un
organo sulla quale legge che poi istituisce questo tipo di elezione
pende un pronunciamento che dovrà avvenire dalla Corte
costituzionale.
L'emendamento del collega Siragusa, era volto semplicemente a
dire, perché sapevamo che l'Aula non avrebbe fatto marcia indietro
visto che l'attuale maggioranza, allora opposizione col governo
Crocetta insieme con un pezzo della minoranza allora maggioranza
del Partito Democratico, decisero ad un certo punto, dopo questa
iperbole folle di 5 anni di riforma mancata di andare, finalmente,
dopo che Crocetta aveva detto non esistono più le Province, poi
alla fine, invece, piazzare di nuovo le elezioni di primo grado e,
chiaramente, sapete tutti bene il perché. Perché in vista delle
elezioni regionali era meglio togliersi qualche competitor
all'interno del partito che non portarlo, invece, alle elezioni
regionali stesse, e si decise in questa cosa folle di rimettere di
nuovo le elezioni di primo grado.
Bene qui il concetto è uno: noi stiamo perdendo tempo a dibattere
di una data, di una legge, che verrà sicuramente impugnata,
definitivamente, dalla Corte Costituzionale. Per carità questo è
l'impegno del Governo che vuole portare avanti: il Presidente
Musumeci è stato uno dei proponenti di quella legge, allora quando
Crocetta era Presidente della Regione, la portò avanti, benissimo,
la vuole ancora sostenere? Ha fatto resistenza di fronte
all'impugnativa del Consiglio dei Ministri, lo ha portato davanti
alla Corte Costituzionale.
Questo intervento serve, semplicemente, per una cosa perché a
luglio quando la ovvietà delle cose porterà la Corte costituzionale
a dire alla Sicilia ma dove volete andare con questa legge visto
che non si sta più votando da nessuna altra parte e siete gli unici
voi che pretendete una autonomia statutaria che vi porta ad essere
diversi dagli altri, questa cosa vi porterà, semplicemente, a farvi
dire da noi del Movimento Cinque Stelle ve l'avevamo detto',
perché lo diciamo anche adesso.
Ecco semplicemente questo, e per questo volevamo abrogare quella
follia della legge n. 17 del 2017, che riportava di nuovo l'ARS a
far votare i cittadini per un organo per cui in tutta Italia
l'organo politico non esiste più o meglio non è più eletto dai
cittadini stessi perché c'è un organo di governo che è di secondo
grado. Volevamo, semplicemente, per una volta sentirci uguali agli
altri con regole uguali agli altri invece di essere come sempre la
Repubblica delle banane , purtroppo, dove abbiamo sempre leggi
diverse che fanno comodo, praticamente, a qualche partito di
riferimento e, nel caso stavolta, sembra che sia trasversale questo
partito di riferimento, va da centrodestra fino a centrosinistra.
PRESIDENTE. Presidente Cancelleri mi sembra che non tutto quello
che lei abbia detto corrisponde esattamente al vero, perché non
credo che la Corte costituzionale si debba esprimere sul fatto che
è valida la legge o no, ma soltanto sul come si vota per cui,
sinceramente, la legge esiste ed esiste anche altrove.
Io credo, sinceramente, se vogliamo fare le cose seriamente, poi
si possono fare pure come se giocassimo a Monopoli, non c'è
problema, ma se vogliamo fare le cose seriamente, la legge è stata
approvata, oggi si discute soltanto il rinvio della data, proprio
in funzione di quello che lei diceva e cioè del pronunciamento
della Corte su questa legge.
E' ovvio che gli argomenti che lei ha posto andavano posti nel
momento in cui si è discusso sul disegno di legge. Se in quel
momento non si fosse voluta la legge, intervenivate e dicevate la
legge non la vogliamo'. Ma se questo è già avvenuto, un problema
risolto, voi non la volevate ma la maggioranza l'ha voluta, che
vuole che le dica io.
Devo essere sincero gli Uffici mi dicono che l'altro emendamento è
ammissibile, personalmente non lo ritengo tanto ammissibile neanche
l'altro perché se ogni Consorzio potesse decidere la data del voto
diversamente dagli altri, capisce bene che sarebbe un caos
istituzionale, però mi dicono che è ammissibile ed io seguo le
regole del Parlamento.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, signor Presidente. In realtà, gentile onorevole
ed amico Giancarlo Cancelleri, per sentirsi uguali agli altri basta
rispettare le regole, che valgono per tutti.
Abbiamo impiegato tre anni a fare una norma sui Liberi Consorzi
dei Comuni, oggi ci troviamo di fronte ad una data che è quella, da
una parte, della Corte Costituzionale che è chiamata ad esprimersi
su quella norma, e dall'altra, stessa data - altra data in realtà -
che è quella delle elezioni.
Ora, se noi vogliamo aprire un dibattito sugli aspetti
organizzativi della norma, siamo liberi di farlo, ma lasciatemi
dire che purtroppo anche io avrei, Presidente, delle proposte per
migliorare quella norma, ma credo che i tempi purtroppo non ce li
abbiamo.
In Commissione, io, ma anche l'onorevole Genovese e tanti altri
parlamentari, abbiamo presentato diversi emendamenti sugli aspetti
organizzativi dei Liberi Consorzi.
E' stata fatta una scelta che è di natura procedurale e che fa
richiamo al Regolamento interno. Il comma 3, dell'articolo 112,
dichiara, se effettivamente gli argomenti posti all'ordine del
giorno, anche rispetto agli emendamenti, sono coerenti o meno
rispetto all'oggetto della norma.
Oggi la norma pone un solo elemento, la data delle elezioni. Noi
siamo chiamati ad intervenire su quello.
Quindi, signor Presidente, condivido la sua impostazione.
Personalmente ho ritirato l'emendamento presentato in Commissione
e avevamo invitato, devo dire la verità, i colleghi - non per
volere sottolineare le cose, però se poi veniamo qui a fare
demagogia - avevamo invitato i colleghi del Movimento Cinque Stelle
a ritirare l'emendamento, parlo al collega Siragusa che è qui di
fronte a me, che egli stesso ha ritirato l'emendamento, quindi un
invito a procedere ai sensi del Regolamento interno e, soprattutto,
evitando dibattiti in Aula che non portano a nulla.
In questo momento limitiamoci a fare il differimento della data ed
in un secondo momento potremo ripresentare un'eventuale norma che
abbia ad oggetto la discussione sui Liberi Consorzi.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, in verità io non ho chiesto la parola
per replicare ad alcun deputato, voglio fare questa riflessione.
Abbiamo legiferato cinque anni sempre sulla stessa materia, siamo
venuti in Aula non so quante volte a dibattere su questa norma. Io
suggerirei al Parlamento di avere un attimino di buon senso e - il
3 luglio è veramente alle porte - siamo impegnati ora nella fase di
bilancio e finanziaria, abbiamo tutto il tempo di prendere atto dei
suggerimenti, delle motivazioni che la Corte Costituzionale darà
all'Assemblea regionale siciliana.
Penso che noi poi dovremmo fare tesoro, io avevo presentato degli
emendamenti ma, prendendo atto del senso di responsabilità che oggi
colgo in Aula, non penso che bisogna provare a fare forzature.
Ecco perché noi stessi abbiamo ritirato ogni emendamento e
spostare, non la data delle elezioni, spostare il confronto a
subito dopo la deliberazione da parte della Corte Costituzionale.
Questo è quello che io chiedo all'Aula e con la piena
disponibilità a ritornare tutti insieme, e a tenere in
considerazione e a fare nostri ogni suggerimento che arriverà se
saremo chiamati a legiferare di nuovo in modo correttivo rispetto a
quello che la Corte ci dirà di fare.
Quindi, non penso che oggi debbano esserci prove muscolari, come
avete visto non siamo venuti qua in Aula con i carri armati. Oggi,
siamo venuti qua per un dibattito sereno e con la volontà di fare
una norma che sia più che altro un momento di attesa, un'attesa
condivisa da parte dell'Aula. Subito dopo, quando la Corte si
esprimerà, si ritornerà qua, se la Corte rigetterà la difesa della
Regione siciliana ne prenderemo atto.
Però, onorevole Cancelleri, la storia ci ha insegnato, a noi, a
voi, a tutti quelli che hanno presentato dei disegni di legge, che
molto spesso le cose più impensabili sono passate indenni da parte
della Corte costituzionale e, addirittura, dal Consiglio dei
Ministri.
SIRAGUSA. Signor Presidente, anche a nome degli altri firmatari,
dichiaro di ritirare l'emendamento 1.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, non ci sono più emendamenti. Complimenti,
questo è stato un breve dibattito, ma che almeno ha prodotto un
fatto concreto. A questo punto si deve dare soltanto il voto
finale.
Presidenza del Presidente Miccichè
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Barbagallo, Calderone, Gallo e Papale.
L'Assemblea ne prende atto.
Palermo
Presidenza del Presidente Miccichè
Indirizzo di saluto agli studenti del Liceo Classico Umberto I di
Palermo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, approfitto di questo momento di
pausa per salutare i ragazzi del Liceo Classico Umberto I di
Palermo. Quando andavo a scuola io, le scuole che si contendevano
il ruolo di scuola più importante erano due: il Liceo Garibaldi ed
il Liceo Umberto I, ma erano entrambi allo stesso livello. Spero
che siano ancora a questo livello di importanza e di capacità dei
professori. Grazie di essere qui e buon lavoro e buono studio a
voi.
Presidenza del Presidente Miccichè
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Norme transitorie in materia di elezione degli organi dei liberi
consorzi comunali e delle città metropolitane e proroga
commissariamento (n. 237/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ai sensi dell'articolo 123 del
Regolamento interno, si passa alla votazione finale per scrutinio
nominale del disegno di legge Norme transitorie in materia di
elezione degli organi dei liberi consorzi comunali e delle città
metropolitane e proroga commissariamento (n. 237/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale. Chiarisco il
significato del voto: chi vota sì preme il pulsante verde; chi vota
no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante
bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
Votanti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Maggioranza . . . . . . . . . . . . . . .. 15
Favorevoli . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, considerato che avrei bisogno di convocare una
riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, vorrei capire se
fosse possibile farla anche oggi stesso, però ormai è tardi, se
volete la facciamo lunedì 16 aprile, oppure martedì mattina prima
dell'Aula. Datemi qualche suggerimento.
MILAZZO. Signor Presidente, non la possiamo fare martedì alle
15.00?
PRESIDENTE. Alle 15.00 va benissimo. Pertanto, la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per martedì 17
aprile 218, alle ore 15.00 e la seduta sarà convocata alle ore
16.00.
disegno di legge n. 237/A
Presidenza del Presidente Miccichè
Sulla rilevazione delle presenze durante la votazione finale del
disegno di legge n. 237/A
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Aula erano
presenti, oltre ai deputati del Movimento Cinque Stelle, 29
persone; le abbiamo contate, non erano 32. Evidentemente, c'erano
tre tesserini che davano la presenza di deputati che invece non
erano presenti in Aula. Questo pone un problema sul metodo che
abbiamo deciso di attuare per individuare le presenze.
Io la prossima volta darò mandato ai deputati Questori di
controllare tutti i tesserini volta per volta, perché li abbiamo
contati più di una volta io, il deputato Questore, onorevole
Siragusa ed altri del Movimento Cinque Stelle. Eravate 29, non 32.
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, se questo è avvenuto, lo
scopriremo. Io ho letto, come lei sa. Se ci sono stati tesserini
lasciati e abbandonati, per la prossima volta, se qualcuno vede
tesserini abbandonati, senza che ci sia il deputato, lo segnali ed
i Segretari stessi li toglieranno. Ovviamente, non ce ne siamo
accorti.
Presidenza del Presidente Miccichè
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 17 aprile
2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DELLE PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO INTERNO
(DOC I)
La seduta è tolta alle ore 17.06
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio