Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.16
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi in attesa che pervenga il processo
verbale della seduta precedente, do il preavviso di trenta minuti,
ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, al
fine delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Galluzzo e Cracolici.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Nuove disposizioni per il trattamento, la trasformazione ed il
confezionamento dei prodotti agricoli di esclusiva provenienza
aziendale (n. 247).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catanzaro e
Cafeo il 16 maggio 2018.
- Tutela, promozione della salute e contrasto ai rischi psico-
sociali sui luoghi di lavoro (n. 248).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
16 maggio 2018.
- Riforma organica del turismo nella Regione siciliana (n. 249).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Siragusa, Schillaci, Cappello, Campo, Ciancio, Di Paola, Sunseri,
Foti, Di Caro, Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino,
Zafarana, Zito, Pagana, De Luca A., Pasqua e Marano il 16 maggio
2018.
- Disposizioni relative alle Aree protette e ai Siti della Rete
Natura 2000 in Sicilia (n. 250).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Trizzino,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca A., Di Caro, Di
Paola, Foti, Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua,
Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tancredi, Zito e Zafarana il 16
maggio 2018.
- Disposizioni in favore dell'agricoltura domestica, dimensionata
sul lavoro contadino e sull'economia familiare e orientata
all'autoconsumo e alla vendita diretta (n. 251).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
16 maggio 2018.
- Rifinanziamento degli interventi di cui al Capo II del titolo V
della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, concernenti il credito
d'imposta per l'incremento dell'occupazione (n. 252).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lupo,
Gucciardi, Sammartino, Arancio, Barbagallo, Cafeo, Catanzaro,
Cracolici, De Domenico, Dipasquale e Lantieri il 16 maggio 2018.
- Istituzione dei parchi locali (n. 253).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Trizzino,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca A., Di Caro, Di
Paola, Foti, Mangiacavallo, Marano, Pagana, Palmeri, Pasqua,
Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tancredi, Zito e Zafarana il 16
maggio 2018.
- Disposizioni contabili ai sensi del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 -Allegato 4/2, paragrafo 6.3 (n. 254).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci) su proposta dell'Assessore per l'economia (Armao) il 16
maggio 2018.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 168 - Chiarimenti sulla discarica Valanghe d'Inverno, sita nel
comune di Motta S. Anastasia (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 188 - Chiarimenti in merito al decreto attuativo delle
disposizioni di cui all'art. 3 della l. r. n. 27 del 2016.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Marano Jose; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di
Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 167 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di Irosa
sull'Autostrada A19.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Siragusa Salvatore; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 169 - Chiarimenti circa l'operato della Soprintendente per i
beni culturali e ambientali di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Zito Stefano; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo Stefania;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
N. 170 - Chiarimenti sull'operato dell'ASP di Catania per la
gestione delle gare regionali per l'approvvigionamento di farmaci.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo Stefania;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
N. 171 - Interventi di mitigazione del rischio idrogeologico.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Paola Nunzio; Zito Stefano; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
N. 172 - Revoca dei contributi concessi alla Fondazione FEM e
all'AFEM.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Zito Stefano; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
N. 173 - Precarie condizioni della strada provinciale 12 (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 174 - Precarie condizioni della strada provinciale 35 (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 175 - Attuazione dell'art. 9, comma 18, della legge regionale
n. 8/2017.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 176 - Trasferimento del poligono a mare di Drasy (Punta Bianca)
di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 177 - Precarie condizioni della strada provinciale 24.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 178 - Precarie condizioni della strada provinciale 26.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 179 - Precarie condizioni della strada provinciale 44.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 180 - Precarie condizioni della strada provinciale 45.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;
Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo
Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 181 - Precarie condizioni strutturali della strada statale n.
624 'Palermo - Sciacca'.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano
Jose; Campo Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 182 - Monitoraggio ambientale chimico e radioattivo delle acque
di falda dei terreni nella zona di Racalmuto (AG).
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano
Jose; Campo Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 183 - Ispezione sul caso di presunta errata diagnosi di un
processo tumorale avvenuto presso l'ISMETT di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa Salvatore; Tancredi
Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; Zafarana
Valentina; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo Stefania; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi
N. 184 - Interventi a salvaguardia del tratto di costa di Contrada
Casuzze a Santa Croce Camerina (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
Dipasquale Emanuele
N. 185 - Tutela dei lavoratori ex Keller di Carini (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 186 - Chiarimenti in merito alla realizzazione di un impianto
per il trattamento dei rifiuti in contrada Pace nel comune di
Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Marano Jose; Tancredi Sergio;
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 187 - Precarie condizioni della strada provinciale 32.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Marano
Jose; Tancredi Sergio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 189 - Risoluzione dei problemi inerenti il trasporto da e per
l'isola di Pantelleria (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Palmeri Valentina; Marano Jose; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Campo Stefania;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 50 - Iniziative a sostegno degli alunni diversamente abili.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
Pagana Elena; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Cappello
Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 51 - Chiarimenti in merito all'operato dei commissari
straordinari nominati ai sensi dell'articolo 14 della legge
regionale n. 9 del 2010.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Zafarana Valentina; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Ciancio Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo;
Cappello Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri Valentina;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zito Stefano
N. 52 - Presunte irregolarità nel bando/corso per Guide
vulcanologiche.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Foti Angela; Zafarana Valentina; Siragusa Salvatore; Cancelleri
Giovanni Carlo; Ciancio Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Campo Stefania; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zito Stefano
N. 53 - Consultorio familiare e poliambulatorio medico nel comune
di Polizzi Generosa (PA).
- Assessore Salute
Fava Claudio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 105 - Interventi in favore degli alunni diversamente abili.
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Di Paola Nunzio;
Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo;
Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Foti Angela;
Campo Stefania; Marano Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano Presentata il 16/05/18
N. 106 - Rifinanziamento della legge regionale n. 12 del 1989.
Pagana Elena; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Di
Paola Nunzio; Palmeri Valentina; Cappello Francesco;
Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
Presentata il 16/05/18
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, è pervenuto proprio adesso il processo verbale
della seduta precedente, se noi lo potessimo poggiare da qualche
parte, chi vuole ne può prendere visione. A fine seduta, se non
sorgono osservazioni, si intende approvato.
PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2018. LEGGE DI STABILITA'
REGIONALE. STRALCIO I (N.231 STRALCIO I/A)
Presidenza del Presidente Miccichè
Rinvio della discussione del disegno di legge Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità
regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A)
PRESIDENTE Onorevoli colleghi, noi abbiamo una situazione
abbastanza particolare, nel senso che il Presidente della
Commissione Bilancio , onorevole Savona, ha fatto veramente un
tour de force in quest'ultimo periodo e ci ha fatto sapere che sarà
disponibile da martedì prossimo.
Il Presidente della Regione mi ha fatto capire che anche lui non
per oggi - che sarebbe stato disponibile - ma già a partire da
domani e per tutta questa settimana non sarebbe disponibile.
Pertanto, anche per rispetto nei confronti dell'onorevole Savona
che fino ad oggi ha dato ogni giorno la sua disponibilità, nel
momento in cui il presidente della Commissione mi chiede di non
discutere oggi il collegato in sua assenza, se non sorgono
osservazioni da parte dei Gruppi parlamentari, direi che dovremmo
accettare la sua proposta.
Vorrei, invece, portare in Aula le mozioni presentate - ho un
tavolo pieno di mozioni che devono cominciare ad essere trattate -
quindi, se i Capigruppo sono d'accordo, al termine di questa seduta
ci potremmo vedere, proprio cinque minuti precisi, in modo da
capire quali cominciare a fare e per quanto mi riguarda c'è
l'assoluta disponibilità che possano essere trattate, non dico da
domani perché c'è la giornata dedicata, come voi sapete, alla
commemorazione del giudice Falcone - ma già da giovedì io sono
disponibilissimo.
Quindi, con i Capigruppo vedremo cosa decidere in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e comunque disponibilissimo ad
iniziare a trattare le mozioni.
Chiederò oggi stesso al Governo di capire quali sono gli Assessori
disponibili ad essere presenti anche giovedì per avviarne la
discussione.
Presidenza del Presidente Miccichè
In ricordo della strage di Capaci in cui persero la vita il
giudice Giovanni Falcone,
la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta
Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che domani è la Giornata
di commemorazione del giudice Falcone, questa Assemblea, credo per
la prima volta o comunque una delle primissime volte, è impegnata
personalmente nell'organizzazione delle manifestazioni.
Devo dire che con grande cortesia la dottoressa Falcone ci ha
chiesto di collaborare a questa manifestazione, noi ovviamente
abbiamo dato il nostro assenso e quindi tutta la giornata di domani
è destinata alle manifestazioni per il giudice Falcone.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, è una
giornata importante per questa Assemblea.
Dispiace che non si possa continuare con i lavori d'Aula per tutte
le motivazioni che ha esposto proprio adesso però poter essere
domani protagonisti, insieme alla Fondazione Falcone, della
commemorazione del giudice Falcone è una cosa che ci riempie di
orgoglio e ci carica di responsabilità, perché lo ritengo un
segnale importante che la sua Presidenza ha voluto dare a questo
Parlamento, condividendo una giornata carica di emozione e di
ricordi importanti che hanno lacerato questa nostra terra possano
diventare, come è successo negli ultimi anni, momento di memoria
per i siciliani onesti.
Signor Presidente, quella giornata ce la ricordiamo tutti e ci
dispiace che non ci sarà un'apposita seduta in tal senso ma potere
utilizzare questa fase di apertura dei lavori d'Aula, visto che
domani saremo impegnati con le varie manifestazioni, credo che sia
d'obbligo per questo Parlamento. E credo che sia stata lì la
svolta, io non ero neanche maggiorenne in quei giorni, quell'anno e
ricordo perfettamente che fino a quell'anno, l'anno delle stragi,
percepivamo la mafia come qualche cosa lontana. Percepivamo la
mafia come qualche cosa che interessasse una parte della società
che non ci apparteneva.
Io ricordo ancora da palermitano e probabilmente molti colleghi di
Palermo si ricordano allora, un quotidiano che usciva nel primo
pomeriggio, era il quotidiano l'Ora, e quel quotidiano nelle sue
prime pagine contraddistingueva sempre delle narrazioni di cronaca
nera, perché ogni giorno Palermo era protagonista di un omicidio.
Ma probabilmente una parte di Palermo riteneva che quello scontro
di mafia riguardasse una parte diversa. Con le stragi, invece, del
giudice Falcone e della sua scorta e quella successiva di luglio di
Borsellino, probabilmente cominciamo a capire, a renderci conto, a
prendere consapevolezza di quello che circondava i siciliani
liberi. E lì è stata la vera svolta di una consapevolezza e di una
coscienza sociale che fino a quelle giornate probabilmente non era
entrata nel cuore dei siciliani, e non tutti.
Allora, Presidente, io voglio congratularmi per il lavoro che la
Presidenza ha fatto in queste settimane. Saremo al fianco della
Fondazione Falcone domani, l'Assemblea, tutti i parlamentari che
vorranno partecipare, naturalmente il Presidente della Regione e il
Governo, a testimoniare la vicinanza ed ancora un credo sociale che
non si è spento in ognuno di noi, grazie.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente dell'Assemblea, signori assessori e
colleghi deputati. Io credo che fermare la nostra attenzione in
questa giornata di commemorazione, quella che domani sarà dedicata
alla memoria del giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo,
degli uomini della scorta e anche della ulteriore strage che ha
visto vittime Paolo Borsellino, uomini e l'unica donna agente
speciale Manuela Loi, che in via D'Amelio morirono massacrati per
mano della mafia, non sia un fatto del tutto rituale, non sia un
fatto solo rituale. Anzi, tutt'altro, io credo che segni, e di
questo le do merito signor Presidente, il ruolo che questa
Istituzione, il Parlamento regionale siciliano, il Parlamento più
antico d'Europa, è chiamato a svolgere da qui ai prossimi anni in
questa Legislatura e non solo, per contrastare azioni corruttive.
Non a caso abbiamo inserito nell'atto istitutivo della Commissione
per la lotta alla mafia il contrasto dei fenomeni corruttivi,
perché certamente questa Assemblea, questo Parlamento insieme al
Governo, dovranno costruire il mondo che verrà, la Sicilia che
vorremo.
Io chiederei ai colleghi, signor Presidente, un po' di attenzione
e un po' di silenzio, posso forse non interessare. Sono certa che
la disattenzione non è disattenzione al tema, forse disattenzione
alle mie parole che possono sembrare banali, ma certamente sul tema
credo che questo Parlamento, escluso nessuno, sia molto attento.
Perché, ripeto, credo che si fondamentale il ruolo che la Sicilia,
che le istituzioni siciliane, a partire dal Parlamento e dal
Governo, sono chiamate, non possono svolgere, ma debbono svolgere,
non dico neanche dovranno e utilizzo non a caso i verbi e i tempi
dei verbi per significare come dal comportamento di ciascuno di noi
dipendono ora e subito ed a partire da ora, il futuro che noi
vogliamo scrivere.
E' questo quello che mi preme sottolineare, signor Presidente. Non
solo annuncio la mia presenza alle manifestazioni previste per
domani nell'Aula bunker ma, molto sommessamente, molto
sommessamente, vorrei anche farvi dono della mia esperienza.
Un'esperienza che ho vissuto, quasi sulla mia pelle, quando il
pomeriggio, quel pomeriggio di maggio, mentre tornavo dall'avere
accompagnato le mie figlie all'autobus che portava a Palermo, ed
ero in attesa del mio terzo figlio, mi sorprende la notizia della
strage di Capaci. Le mie figlie erano in direzione Palermo. Il
tempo si è fermato per me E si è fermato in tutti i sensi, fino a
quando non ho potuto ristabilire quel contatto, che certamente
non era possibile perché i cellulari non c'erano, con la mia
famiglia, con le mie figlie.
Sono un dirigente scolastico e ho dedicato la mia vita alla
formazione dei giovani e ritengo che essere cittadini, lo dicevo
proprio ieri in una scuola che mi ha chiamato per fare una cosa che
adesso vi dico, per commentare la strage di Capaci e la strage di
Via D'Amelio. Ed in quella circostanza ho detto ai bambini, ai
ragazzi, ieri: dobbiamo essere tutti cittadini attenti . Ma come
si fa? Mi è stato chiesto. Cominciando a rispettare le regole,
facendo tutti il nostro dovere, anche voi che siete piccoli .
Signor Presidente, il fatto commemorativo, ieri, è stato anche
determinato, lo dico molto sommessamente, da una mia esperienza
ulteriore. Quando c'è stata la strage di via D'Amelio, ho sempre
pensato da donna, da donna delle istituzioni e da madre, che c'era
una sola donna, da sempre unica donna agente speciale che faceva
parte della scorta del giudice Borsellino.
E, di solito, si parla, naturalmente, dei giudici che hanno
sacrificato la loro vita per tutti noi, per rendere migliore questa
terra e della scorta, della scorta di cui si ricordano solo i nomi.
Ho detto: ma questa donna era una persona, quali sogni, quali
speranze, quali aspettative . Avevo chiesto ad un amico attore di
scriverne la storia e di raccontarla. Mi ha detto: Eleonora, fallo
tu. Sei un donna
Ho scritto un reading teatrale, si intitola Sono Emanuela Loi ,
di cui poi spero di donarvi anche la performance.
Lo dico sommessamente, c'è un valore educativo in tutto quello che
noi facciamo e c'è un grande valore educativo, un grande messaggio
che domani lanciamo, signor Presidente, dall'essere tutti insieme,
uniti, senza partiti, senza ideologie che separano, senza ruoli che
ci vedono contrapposti, perché la mafia è il nemico di tutti. La
corruzione ci uccide. E naturalmente, abbiamo il dovere di
rappresentare con orgoglio che essere siciliani non significa
essere nati in un luogo nel quale nasciamo con un marchio, l'unico
marchio con cui nasciamo è il peccato originale di cui ci liberiamo
con il battesimo.
Mi auguro, signor Presidente, che questa terra sia battezzata
dalla buona politica che insieme dobbiamo costruire.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi e
cittadini, ogni qualvolta ci tocca commemorare dei morti per mafia
o, in particolare, nelle ricorrenze in cui ricordiamo la morte di
persone come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, spesso, si cade
in discorsi che poi diventano stucchevoli. Diventano stucchevoli
perché stridono con la realtà.
La partecipazione della politica a queste manifestazioni è
sacrosanta, è corretta ed è dovuta. Ancor più dovuta, per onorare
le memorie di questi eroi, di questi uomini che hanno fatto il loro
dovere fino in fondo, dovrebbe avere come presupposto, un
atteggiamento di reale contrasto alla mafia, un atteggiamento
antimafioso in ogni nostro comportamento perché il problema più
grande in Sicilia che riguarda la mafia è che la mafia fa parte
dell'essere di tutti noi ogni qualvolta
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo rispetto per l'argomento
che si sta trattando e su cui colleghi stanno intervenendo.
DE LUCA ANTONINO. Ogni qualvolta, quindi, che assumiamo un
atteggiamento prevaricatore, ogni qualvolta che facciamo valere la
forza dei numeri nei contesti che ci vedono impegnati, ogni
qualvolta che facciamo valere la prevaricazione anche di un numero
ottenuto a tutti i costi pur di raggiungere il risultato -
risultato che a volte non rispecchia una vera cultura
dell'antimafia - ogni atto di prevaricazione, la mafia basa tutta
la sua forza sul potere intimidatorio, sul potere di fare prevalere
la sua volontà anche oltre la legge, anche oltre la logica.
Il mio invito, oltre a prendere parte alle commemorazioni
antimafia, è anche nelle nostre aule, nella nostra vita quotidiana
di non fare prevalere necessariamente e sempre la forza dei numeri
perché anche quella, a volte, è un atteggiamento mafioso.
PRESIDENTE. Su questo argomento volevo dire che il motivo per cui
domani la nostra Assemblea regionale è coinvolta più del solito
nelle commemorazioni nasce da una precisa volontà - cosa che ci ha
fatto infinito piacere - della dottoressa Falcone che ci ha chiesto
di essere noi gli organizzatori del pranzo di domani.
Avevamo anche offerto la possibilità di farlo in Assemblea; era
stato accettato, ma gli invitati sono diventati 150 e non abbiamo
possibilità di ospitare questo numero in Assemblea. Per cui domani
questa Assemblea offrirà il pranzo all'Aula Bunker a tutti gli
intervenuti a questa commemorazione, a questa manifestazione.
Vorrei, prima di chiudere, ricordare i nomi delle persone, capisco
che si ricorda oltre il giudice Falcone anche la moglie, Francesca
Morvillo e poi si dice sempre gli uomini della scorta .
Mi piacerebbe citarli questi uomini della scorta, che sono
persone, non sono uomini della scorta sono padri di famiglia,
figli, fratelli e mariti: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio
Montinaro.
Credo che la nostra commemorazione non si possa fermare solo al
giudice Falcone, ma vada assolutamente estesa a questi grandi
uomini, eroi dei nostri tempi.
La manifestazione di domani ha come cuore della manifestazione gli
uomini che sono morti insieme al giudice Falcone: Schifani, Dicillo
e Montinaro.
PULLARA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PULLARA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, la data
di domani è una data che ha segnato non solo la Sicilia, ma ha
segnato l'intera Nazione.
E' vero, il fenomeno mafioso non è più stato visto come un
fenomeno all'interno di beghe ancorché gravi di una singola parte
della popolazione, ma ha investito tutta la Sicilia e tutti i
siciliani.
Quel giorno - lo ricordo - è un giorno che ha scosso le coscienze.
Il fatto che ogni anno avvenga questa commemorazione è un fatto di
assoluto livello e che oggi la politica insieme alla Magistratura,
a braccetto, dicano no entrambi ad uno stato di cose che certamente
ha segnato questa Nazione e continua a segnare questa Regione, vuoi
per gli albori della cronaca in cui ogni volta veniamo dipinti,
ebbene, il fatto di farlo due istituzioni come la Magistratura e la
politica è un fatto di assoluto livello.
Noi abbiamo fatto bene - e ha fatto lei bene, Presidente - ad
offrire la location dell'Assemblea per consumare il pranzo. E'
chiaro che al netto del fatto che non avvenga per motivi,
ovviamente, di spazi, e che da parte delle istituzioni della
Magistratura sia stato accettato è un fatto di grande
riconoscimento anche nei nostri confronti.
Proprio oggi noi abbiamo concluso in Commissione Antimafia la
costituzione dell'Ufficio di Presidenza e sono certo che in
quell'ambiente ed in quella Commissione riusciremo a verificare,
per la parte che ci compete, quello che può essere il vulnus di un
attacco della mafia all'interno delle Istituzioni regionali.
Dobbiamo fare in modo che le Istituzioni regionali, così come
tutta la Pubblica Amministrazione, siano pervase da un senso di
giustizia che, ovviamente, non deve in alcun modo affiancare più il
nome mafia alla Pubblica Amministrazione, alla Regione, al Comune e
quant'altro. La mafia deve rimanere una cosa assolutamente isolata
e pian piano riusciremo, sicuramente, a fare emergere - così come è
stato in questi anni - la migliore parte di questa Regione.
PELLEGRINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
solamente due parole perché sono stati spesi fiumi di parole per i
tragici avvenimenti di Capaci e via D'Amelio.
Devo dire che il sacrificio dei giudici Borsellino e Falcone
lanciano un monito per noi, un monito di essere responsabili per
quello che facciamo e responsabili verso la gente che
rappresentiamo e soprattutto il monito di essere osservanti della
legge.
Debbo dire che ho vissuto direttamente i sacrifici di questi due
grandi magistrati e della moglie di Falcone, la signora Morvillo.
L'ho vissuto perché professionalmente ero vicino, anzi vicinissimo,
ai due magistrati che mi hanno seguito nella vita professionale fin
dall'inizio, quindi avevo questo grande rapporto; ma non starò qui
ad enunciare e raccontare gli aneddoti, ma una cosa voglio dirla:
erano delle persone assolutamente comuni, normali e non volevano
essere eroi, bensì volevano solamente che la Sicilia avesse quel
fulgore e quella grande importanza che doveva avere e attraverso la
giustizia e la loro responsabilità ed il loro operato l'hanno fatta
diventare bellissima
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, anch'io per
associarmi, a nome del Gruppo del Partito Democratico, alla
commemorazione di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo e degli
agenti della scorta.
Una ricorrenza che ha visto crescere in questi anni la
partecipazione popolare e soprattutto di tanti, tanti giovani che
commemoreranno anche domani, come negli anni passati, Giovanni
Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta non solo a
Palermo, ma in moltissimi comuni d'Italia, accadrà credo quest'anno
anche a Roma così come in tante altre città, e la partecipazione
che si preannuncia per domani è davvero straordinaria.
Una partecipazione crescente che in questi anni ha visto davvero
svilupparsi una grandissima sensibilizzazione da parte delle
coscienze, proprio a partire dai più giovani, in tantissime
iniziative così come il crescere di numerose iniziative organizzate
e realizzate dall'associazionismo, dal mondo dell'associazionismo e
io credo che dobbiamo anche dare, in particolare, atto e merito
dello straordinario lavoro fatto in questi anni alla Fondazione
Falcone, proprio alla professoressa Maria Falcone, a tutti coloro
che hanno collaborato, in questi anni, nel far crescere
l'attenzione da parte dell'intero Paese nei confronti di ciò che ha
significato la lotta alla mafia portata avanti, appunto, da
Giovanni Falcone, da Francesca Morvillo, da tutte le forze
dell'ordine, dagli agenti caduti.
Io credo che tutte le iniziative che l'Assemblea regionale
siciliana ha portato avanti in questi anni, siano davvero
straordinariamente importanti, così come l'iniziativa che si
realizza, ormai da tanti anni, di partecipare anche alla
realizzazione delle borse di studio, così come è già accaduto,
anche quest'anno a favore degli studenti dell'Università, studenti
universitari che realizzano testi, studi, approfondimenti, ricerche
proprio in materia di lotta alla mafia e per affermare, sempre più,
i valori della legalità.
Associazionismo che ha visto crescere il proprio impegno. Vorrei
citare un'esperienza tra tutte, alle quali anche la Regione
siciliana ha partecipato negli anni passati e, penso, vorrà
continuare a partecipare - come sa bene anche il Presidente
Musumeci, che già nella qualità di Presidente della Commissione
Antimafia nella scorsa legislatura, è stato sempre presente in
queste occasioni - vorrei citare, tra tutte, l'esperienza
dell'associazione Quarto Savona quindici , che tutti sappiamo lo
straordinario lavoro che sta portando avanti, non solo nei
Giardini della memoria , in prossimità del luogo dell'attentato,
così come nei giorni scorsi, nei prossimi giorni, ma anche questa è
stata un'iniziativa portata avanti da questa associazione che ha
scosso le coscienze di molti che, forse, non avevano avuto modo di
rendersi conto della drammaticità, della crudeltà di quella strage
anche semplicemente osservando quel che è rimasto di quel mezzo
blindato.
Qualche mese fa, proprio ad esempio, alla Galleria Sordi a Roma ho
avuto modo di osservare centinaia e centinaia di persone che,
passando, si fermavano esterrefatte ad osservare come quell'auto
fosse stata ridotta, purtroppo, ad un mucchio di lamiere
accartocciate.
Una strage di una ferocia inaudita che, purtroppo, si è realizzata
nel nostro territorio siciliano. Ma quel territorio, scosso da
quella dinamite, ha smosso le coscienze, ha sollecitato una
reazione fortissima da parte dell'intera società civile e io penso
che noi, di questo, dobbiamo dire grazie a tutti i siciliani onesti
che, con rinnovato impegno, si sono messi in cammino per affermare,
nella nostra regione, davvero i valori della legalità e della
giustizia.
FAVA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Mentre l'onorevole Fava raggiunge il
pulpito, mi permetto di farle i complimenti per l'elezione a
Presidente della Commissione Antimafia e l'augurio di buon lavoro,
sperando che sia un lavoro veramente proficuo, che possa essere
utile a questo Parlamento, oltre che a tutti i siciliani.
FAVA. La ringrazio, signor Presidente, per questi auguri di buon
lavoro, che io rivolgo a tutta la Commissione e a tutta l'Assemblea
perché credo che sarà un lavoro collettivo, che impegnerà azione,
intenzione, coscienza di ciascuno di noi.
Mi sembra importante la partecipazione, domani, dell'Assemblea
regionale con convinzione, attivamente, con emozione, immagino, a
questa giornata del ricordo. Ma, mi chiedo anche - me lo chiedo
ogni anno - come riuscire a sottrarre questi appuntamenti ad una
loro dimensione un po' liturgica, anno dopo anno, il rischio che la
memoria diventi un rito, una liturgia, che la commemorazione
diventi una parola ricca e povera, al tempo stesso, perché il
giorno dopo lascia soltanto qualche eco di sé.
Io mi chiedo, domani - me lo chiedo davvero - che messaggio
consegniamo a questi ragazzi che sbarcano con una nave ed ai quali
bisogna far comprendere che non è una gita scolastica come tante,
ma un riappropriarsi di un pezzo della storia ferita del loro Paese
e come dargli responsabilità e protagonismo. Non è facile Ma lo
chiedo da molti anni perché il rischio di rifugiarsi dentro e
dietro la commemorazione, la mitologia dei lutti è un rischio
presente ed è anche una scorciatoia.
Ed allora, credo che noi a questi ragazzi dovremmo parlare poco di
morte e molto di vita. Dovremmo capire noi e fare capire a tutti
che parlare di mafia e lottare la mafia vuol dire non soltanto
ricordare ed onorare la memoria dei nostri morti e ricordare la
loro morte, ma ricordare la loro vita, il modo in cui vissero
perché nel modo in cui vissero c'è la ragione della loro morte. E
nel modo in cui vissero noi restituiamo giustizia a ciascuno di
loro. Nessuno di loro voleva essere eroe, nessuno di loro è un
eroe.
E un'altra cosa che andrà consegnata, dal punto di vista dei
linguaggi che noi dobbiamo imparare a disciplinare quando parliamo
soprattutto qui, in questa terra, di mafia, dobbiamo provare a
superare la tentazione di fare di questa parola una bandiera che
sventola sempre, che è la parola eroismo.
Io voglio ricordare i nostri morti non come eroi, perché se noi li
consegniamo alla mitologia dell'eroismo, noi li consideriamo
lontani. Un eroe è per definizione lontano, inarrivabile,
inavvicinabile, è diverso da noi e nella sua diversità, nella sua
lontananza c'è la nostra giustificazione che eroi non siamo, che
non vogliamo essere. Fino a quando noi racconteremo una storia
risorgimentale a questi ragazzi consegneremo un'astrazione ed una
distanza fisica, magari non emotiva, ma fisica.
Ed allora, sforzarci di raccontare la normalità di queste vite
dentro le quali io non colgo segni di eroismo ma di decenza, la
decenza, la dignità, l'elementare esercizio della propria funzione,
restituire questa normalità vuol dire restituire responsabilità.
Ed, infine, signor Presidente, mi permetta di ricordare a me
stesso, anzitutto, che questo è un tempo difficile anche quando si
parla di mafia e di antimafia. E' un tempo in cui sono state
proiettate ombre opache sulla funzione dell'antimafia. Anche a
questo noi siamo chiamati che è una funzione è una responsabilità
in più. Restituire sobrietà a questa parola ed a questo lavoro e
sostituire all'antimafia del dire e del dirsi quella del fare,
della qualità dei comportamenti.
Spero, sono certo, che il lavoro che insieme agli altri colleghi
faremo in Commissione Antimafia sia votato a questa intenzione:
costruire comportamenti, fatti politicamente significativi; dire
meno e fare di più. Credo che di questo abbiamo un grande bisogno.
Sono certo che è lo spirito con cui lei ha voluto rendere
disponibile domani questo atto di presenza e di partecipazione
dell'Assemblea a questa giornata di commemorazione. Sono certo che
da domani ci sforzeremo tutti per superare il rischio di fare di
questa giornata un luogo di mitologie facili e di tornare alla
concretezza delle cose che furono, a cominciare e a fatto bene lei
signor Presidente a ricordare nomi e cognomi, perché dietro il nome
ed il cognome di un essere umano c'è il senso, la cifra ed il
sentimento della sua vita, non c'è solo il ricordo della sua morte.
E noi anzitutto di vita domani dovremo sforzarci di parlare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fava. Se non ricordo male ho letto
recentemente in un libro sulla morte di un uomo a causa della
mafia, questo non è un libro che vuole parlare di morte, ma è un
libro che vuole parlare delle vite che sono state dissodate da
quella morte e credo che questo sia lo spirito con cui faremo
domani questa manifestazione.
MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, voglio cogliere l'occasione della mia presenza in Aula
legata, peraltro, al tema in calendario che era il Collegato alla
Finanziaria per potere esprimere, a nome del Governo, condivisione
dell'unanime pensiero che è emerso dagli interventi - e mi dispiace
non averli potuti seguire tutti - nel ricordo del magistrato
Giovanni Falcone.
Proprio ieri ho partecipato, su invito della direzione didattica,
ad un incontro con centinaia di bambini, di alunni di un comune a
rischio qual è Villabate, alle porte di Palermo, ed ho colto nello
sguardo di quei bambini e dei loro genitori profonda consapevolezza
per la intensa partecipazione al ricordo di un uomo che non voleva
essere eroe e che voleva fare fino all'ultimo il proprio mestiere
di magistrato.
Io credo che nessuno voglia essere eroe nella trincea della lotta
alla mafia. Si tratta soltanto di decidere se fino all'ultimo si
vuole essere pronti a qualunque rischio o se, invece, si pensa di
dover deflettere dai propositi iniziali.
Chi è morto su quella trincea lo ha fatto perché, una volta
imboccata la strada della legalità e del senso del dovere, quella
strada sapeva di doverla percorrere per intero, a qualunque costo.
Per questo mi piace e ci piace ricordare il giudica Falcone, la
consorte, che era anche collega, e gli uomini della scorta, di
tutte le scorte, di tutti i magistrati, di tutti i caduti,
giornalisti, operatori della giustizia, professionisti,
imprenditori.
Voglio ricordare - se mi si consente, signor Presidente e colleghi
deputati - come in questa Terra per tanto, per troppo tempo ci sia
stata una inconsapevole complicità da parte dei nostri avi, dei
nostri nonni, dei nostri bisnonni. Sotto la pressione della paura,
sentendosi non sufficientemente protetti, tutelati e difesi hanno
preferito la logica del silenzio. E di quella logica del silenzio,
dettata dalla paura, la mafia ha approfittato per fare attecchire
le proprie radici, per diventare sempre più pervasiva, sempre più
invadente fino a condizionare persino le Istituzioni dello Stato.
Ricordavo ieri ai ragazzi, che seguivano con attenzione, come
ancora oggi, nel linguaggio dei nostri vecchi, ci sia questa sorta
di omertà inconsapevole, innocente. In Sicilia nessuno doveva
vedere e nessuno doveva parlare.
Dalle mie parti ancora i vecchi dicono na parola è picca e dui su
assai . Si dice ancora in giro a megghiu parola è chidda ca un si
dici , nella convinzione radicata nel tempo che la lotta alla
mafia era un problema per le Forze dell'ordine e per la
Magistratura, non certo per la gente preposta ad altre attività.
Dopo la stagione delle stragi abbiamo tutti capito che il problema
della lotta alla mafia non è solo un problema delle Forze
dell'ordine o della Magistratura, ma è un problema di ciascuno di
noi, ognuno con le proprie risorse, nel proprio ambito, nel
proprio ruolo la capacità di denunciare, la capacità di contaminare
in positivo questo sentimento di ribellione e di lotta.
E allora, diceva bene il Presidente Fava, al quale anche qui, dopo
averlo fatto attraverso la stampa, voglio esprimere i sentimenti
del mio compiacimento e di quello del Governo per la sua elezione;
egli sa quanto sentimento io possa dire per i legami che
caratterizzano il nostro rapporto di reciproco rispetto e per la
stima e il rispetto che egli merita per la sua storia personale e
familiare che nulla aggiunge e nulla toglie ad una dirittura
morale, ad una cultura della legalità che appartiene al suo codice
genetico come, sono convinto, al codice genetico di ciascuno di noi
in quest'Aula.
Ecco, noi dobbiamo evitare il rischio del rito, il rischio della
ipocrisia. Giovanni Falcone era uno dei magistrati più contestati
nei palazzi di giustizia italiani, contestato dai magistrati.
Soltanto dopo il suo sacrificio si è pensato di farne un testimone,
un monumento, un riferimento costante e lo stesso vale per Paolo
Borsellino, abbandonato, dimenticato dallo Stato nelle ultime
settimane del suo calvario e poi diventato un esempio da additare
alle nuove generazioni.
Io credo che non solo i magistrati siano da additare ai giovani ma
anche chi fa politica e lo fa ogni giorno senza bisogno di essere
ammazzato, lo fa ogni giorno con scrupolo e coscienza e tanti altri
nell'esercizio delle proprie attività professionali.
Questa giornata del 23 maggio deve essere per ciascuno di noi un
momento di riflessione per capire, Assessore Lagalla, come noi
possiamo lavorare per tentare di inserire nei programmi didattici
un'ora dedicata alla legalità, alla riflessione, al confronto e per
spiegare ai ragazzi che non basta essere rispettosi della legalità.
Io qui sposo appieno la scuola controversa e contestata di
Giovanni Fiandaca. Non basta essere per la legalità, non basta
osservare le norme dello Stato, è necessario anche avere una
predisposizione interiore affinché non soltanto ciò che prevede la
norma, ma anche ciò che la norma non prevede ma che prevede il buon
senso e l'etica della responsabilità, possa non essere violata nei
nostri quotidiani comportamenti.
Signor Presidente dell'Assemblea, la ricostituzione delle
Commissione regionale antimafia cade in un momento particolare.
Sono anni che in Sicilia denunciamo l'industria dell'antimafia. I
colleghi che appartenevano a quest'Aula nella scorsa legislatura
ricorderanno come da Presidente della Commissione antimafia, da
quella tribuna, ho denunciato il clima sempre più pesante che si
era creato in Sicilia da parte di una sorta di circolo vizioso.
Parlavo di una corte di privilegiati che pensava di utilizzare
l'antimafia soltanto come salvacondotto per le proprie carriere,
non soltanto imprenditoriali, ma anche politiche. A quella mia
denuncia fece seguito un silenzio assordante anche in quest'Aula
Presidente Fava.
Io voglio augurarmi che lei possa lavorare in assoluta serenità
profondendo tutte le sue energie e producendo molto più di quanto
la mia modesta persona, con la collaborazione dei commissari, abbia
potuto fare in questi cinque anni e mi lasci dire che, fra le cose
che spero possano essere realizzate, due mi stanno particolarmente
a cuore: una che attiene direttamente alla condotta di ciascuno di
noi politici e burocrati e mi riferisco al codice etico approvato
in quest'Aula e subito messo a tacere per una serie di cavilli più
formali che sostanziali e l'altra iniziativa di grande valore etico
è, appunto, l'abrogazione del voto segreto.
Siamo l'ultima regione d'Italia a mantenere ancora in vita il voto
segreto che andrebbe riservato soltanto ad alcune - ripeto - ad
alcune specifiche votazioni. L'unica regione d'Italia, l'unica
Assemblea regionale che ancora mantiene il voto segreto. E siccome
il bilancio è passato, facciamo passare anche il collegato così non
ci sono alibi per alcuno e speriamo che, con un colpo di reni, e
con un grande gesto di responsabilità, tutti, coalizione di Governo
e opposizione, quella stessa opposizione che, secondo gli atti
parlamentari, proprio lo scorso anno, ad agosto, ha ribadito la
propria volontà di cancellare il voto segreto, ecco, speriamo che
tutti si possa trovare la forza per dare un segnale forte
all'esterno di questo Palazzo, al di là poi delle azioni che
attengono alla responsabilità di ciascuno di noi.
Il Governo domani sarà presente ad alcune delle celebrazioni in
ricordo del giudice Falcone, della consorte e del personale della
scorta, ma io voglio immaginare, mi piace immaginare, che ogni
giorno per noi debba essere la ricorrenza di quel sacrificio,
sapendo che la politica - lo ripeto - non è un luogo per santi e
non è neanche un luogo per diavoli. È un luogo dove gli uomini, le
donne con le proprie debolezze, con le proprie fragilità, con le
proprie contraddizioni si incontrano e si confrontano, arrancando
quotidianamente nella speranza che alcuni dei tanti problemi
atavici di questa terra possano essere concretamente affrontati e
avviati a soluzione.
Con questo spirito, signor Presidente, anche il Governo esprime il
devoto omaggio al ricordo di chi in quel maggio del 1992 cadde
sotto i colpi della criminalità mafiosa.
Presidenza del Presidente Miccichè
Sull'ordine dei lavori
SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
commemorare le vittime di mafia e gli uomini e donne che hanno
sacrificato la propria vita passa anche attraverso l'impegno
costante che giornalmente ognuno di noi mette nel proprio lavoro
onorando i propri compiti. Ed è per questo che vorrei esprimere il
mio rammarico per la questione delle ex guardie mediche che ancora
oggi, grazie alle note di trasmissioni televisive, infatti il
rammarico più grande è quello di non avere noi anticipato come
legislatori e come componenti della Giunta la risoluzione di questo
problema.
Sono donne e uomini in trincea che ogni notte, veramente, hanno
problemi con la propria incolumità perché non è stata risolta
appieno e in maniera tempestiva la questione della sicurezza. Mi
rivolgo principalmente all'assessore Razza. Apprezzo moltissimo il
suo impegno, assessore, nell'avere previsto uno stanziamento di
cinque milioni e mezzo per l'adeguamento delle misure di sicurezza
dei presìdi, tuttavia, vorrei fare rilevare che si tratta di
presìdi che sono perfettamente, in alcuni casi, inutili così come è
venuto fuori dalle interviste delle vittime di aggressione e di
violenza, come ci dice lo stesso caso strano di Trecastagni. Ed è
per questo che noi depositiamo un ordine del giorno dove chiediamo,
non solo l'adeguamento delle misure, ma possibilmente
l'accorpamento dei presìdi in modo tale, laddove è possibile, da
potere prevedere la presenza di più medici nello stesso presidio,
soprattutto quelli isolati e, inoltre, prevedere anche una forma -
attraverso dei protocolli di intesa con le Forze dell'Ordine - la
presenza sul presidio, appunto, di Forze dell'Ordine che possano
non solo garantire non più l'isolamento di queste guardie mediche
ma che fa anche da deterrente per eventuali altre aggressioni.
Inoltre, nell'adeguamento dei presìdi di sicurezza chiediamo di
potersi ispirare alle tecnologie più avanzate, perché alcuni
presìdi previsti dall'accordo integrativo, sia a livello nazionale
che regionale, si sono dimostrati del tutto inutili. Per esempio,
mi riferisco a dei braccialetti che possono essere direttamente
collegabili con le Forze di Polizia oppure con dei sistemi di
videosorveglianza e con la tecnologia Voip che è molto più
veloce e più adeguata.
PRESIDENTE. L'Assessore che aveva così grande voglia di
rispondere, credo che risponderà coi fatti a partire dalla
settimana prossima.
Adesso sospendo l'Aula e convoco la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari in Sala Lettura per decidere l'ordine dei
lavori dei giorni successivi.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.12, è ripresa alle ore 17.25)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari è emersa la necessità di avere da tutti i Gruppi
l'indicazione delle mozioni prioritarie da sottoporre all'Aula.
Abbiamo dato tempo fino a giovedì o venerdì per fare questo elenco
di priorità e poi riprenderemo il Collegato .
Non sorgendo osservazioni, il verbale della seduta precedente si
intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Caronia e Cateno De Luca
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Miccichè
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 29 maggio
2018, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
di stabilità regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 17.26
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio