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Resoconto d'Aula della Seduta n. 44 di martedì 22 maggio 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.16

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi in attesa che pervenga il processo
  verbale della seduta precedente, do il preavviso di trenta minuti,
  ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  al
  fine  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
  che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Galluzzo e Cracolici.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   -  Nuove disposizioni per il trattamento, la trasformazione ed  il
  confezionamento  dei  prodotti agricoli  di  esclusiva  provenienza
  aziendale (n. 247).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catanzaro  e
  Cafeo il 16 maggio 2018.

   -  Tutela,  promozione della salute e contrasto ai  rischi  psico-
  sociali sui luoghi di lavoro (n. 248).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  16 maggio 2018.

   - Riforma organica del turismo nella Regione siciliana (n. 249).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Siragusa,  Schillaci, Cappello, Campo, Ciancio, Di Paola,  Sunseri,
  Foti,   Di   Caro,  Mangiacavallo,  Palmeri,  Tancredi,   Trizzino,
  Zafarana,  Zito, Pagana, De Luca A., Pasqua e Marano il  16  maggio
  2018.

   -  Disposizioni relative alle Aree protette e ai Siti  della  Rete
  Natura 2000 in Sicilia (n. 250).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Campo,  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca  A.,  Di  Caro,  Di
  Paola,   Foti,  Mangiacavallo,  Marano,  Pagana,  Palmeri,  Pasqua,
  Schillaci,  Siragusa,  Sunseri, Tancredi, Zito  e  Zafarana  il  16
  maggio 2018.

   -  Disposizioni in favore dell'agricoltura domestica, dimensionata
  sul   lavoro  contadino  e  sull'economia  familiare  e   orientata
  all'autoconsumo e alla vendita diretta (n. 251).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  16 maggio 2018.

   -  Rifinanziamento degli interventi di cui al Capo II del titolo V
  della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, concernenti il credito
  d'imposta per l'incremento dell'occupazione (n. 252).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Gucciardi,   Sammartino,  Arancio,  Barbagallo,  Cafeo,  Catanzaro,
  Cracolici, De Domenico, Dipasquale e Lantieri il 16 maggio 2018.

   - Istituzione dei parchi locali (n. 253).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Campo,  Cancelleri,  Cappello, Ciancio, De Luca  A.,  Di  Caro,  Di
  Paola,   Foti,  Mangiacavallo,  Marano,  Pagana,  Palmeri,  Pasqua,
  Schillaci,  Siragusa,  Sunseri, Tancredi, Zito  e  Zafarana  il  16
  maggio 2018.

   -  Disposizioni  contabili  ai sensi del  decreto  legislativo  23
  giugno 2011, n. 118 -Allegato 4/2, paragrafo 6.3 (n. 254).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci) su proposta dell'Assessore per l'economia (Armao) il  16
  maggio 2018.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   sono   state   presentate   le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  168 - Chiarimenti sulla discarica Valanghe d'Inverno, sita nel
  comune di Motta S. Anastasia (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Marano  Jose; Tancredi Sergio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni
  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;  Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
  Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore;  Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  188  -  Chiarimenti  in  merito  al  decreto  attuativo  delle
  disposizioni di cui all'art. 3 della l. r. n. 27 del 2016.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Marano  Jose;  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Zito
  Stefano;  Tancredi  Sergio;  Campo  Stefania;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;  Di
  Caro  Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa  Salvatore;
  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  167 - Messa in sicurezza dello svincolo autostradale di  Irosa
  sull'Autostrada A19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Siragusa  Salvatore;  Campo Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina; De Luca Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  Palmeri Valentina;  Pasqua  Giorgio;
  Schillaci  Roberta;  Sunseri  Luigi; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  169 - Chiarimenti circa l'operato della Soprintendente  per  i
  beni culturali e ambientali di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Zito  Stefano;  Marano  Jose;  Tancredi  Sergio;  Campo  Stefania;
  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Pagana  Elena;  Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri  Luigi;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina

   N.  170  -  Chiarimenti sull'operato dell'ASP di  Catania  per  la
  gestione delle gare regionali per l'approvvigionamento di farmaci.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano;  Marano  Jose;  Tancredi  Sergio;  Campo  Stefania;
  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Pagana  Elena;  Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri  Luigi;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina

   N. 171 - Interventi  di  mitigazione  del  rischio idrogeologico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Di Paola Nunzio; Zito Stefano; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo
  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio
  Gianina;   De  Luca  Antonino;  Di  Caro  Giovanni;  Foti   Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Pagana  Elena;  Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri  Luigi;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina

   N.  172  -  Revoca dei contributi concessi alla Fondazione  FEM  e
  all'AFEM.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Zito Stefano; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Tancredi Sergio; Campo
  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio
  Gianina;   De  Luca  Antonino;  Di  Caro  Giovanni;  Foti   Angela;
  Mangiacavallo  Matteo;  Pagana  Elena;  Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Siragusa  Salvatore;  Sunseri  Luigi;
  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina

   N. 173 - Precarie condizioni della strada provinciale 12 (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 174 - Precarie condizioni della strada provinciale 35 (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  175  - Attuazione dell'art. 9, comma 18, della legge regionale
  n. 8/2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Mangiacavallo  Matteo; Cappello  Francesco;   Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 176 - Trasferimento del poligono a mare di Drasy (Punta Bianca)
  di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 177 - Precarie condizioni della strada provinciale 24.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello Francesco;   Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 178 - Precarie condizioni della strada provinciale 26.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 179 - Precarie condizioni della strada provinciale 44.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 180 - Precarie condizioni della strada provinciale 45.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri  Valentina;
  Zafarana  Valentina;  Pasqua Giorgio; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Pagana  Elena;  Marano  Jose;  Campo
  Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  181 - Precarie condizioni strutturali della strada statale  n.
  624 'Palermo - Sciacca'.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo   Matteo;   Campo  Stefania;   Cappello   Francesco;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Trizzino  Giampiero;  Zito   Stefano;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Palmeri  Valentina;  Zafarana Valentina; Pasqua  Giorgio;  De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena;  Marano
  Jose; Campo Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 182 - Monitoraggio ambientale chimico e radioattivo delle acque
  di falda dei terreni nella zona di Racalmuto (AG).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Mangiacavallo   Matteo;   Campo  Stefania;   Cappello   Francesco;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Trizzino  Giampiero;  Zito   Stefano;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Palmeri  Valentina;  Zafarana Valentina; Pasqua  Giorgio;  De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Pagana Elena;  Marano
  Jose; Campo Stefania; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  183  -  Ispezione sul caso di presunta errata diagnosi  di  un
  processo tumorale avvenuto presso l'ISMETT di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano; Siragusa  Salvatore;  Tancredi
  Sergio;  Ciancio Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina;  Zafarana
  Valentina;  Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Pagana Elena; Marano Jose; Campo Stefania; Schillaci
  Roberta; Sunseri Luigi

   N. 184 - Interventi a salvaguardia del tratto di costa di Contrada
  Casuzze a Santa Croce Camerina (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Dipasquale Emanuele

   N. 185 - Tutela dei lavoratori ex Keller di Carini (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N.  186  - Chiarimenti in merito alla realizzazione di un impianto
  per  il  trattamento  dei rifiuti in contrada Pace  nel  comune  di
  Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Marano Jose;  Tancredi  Sergio;
  Campo  Stefania;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina;  De  Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena;  Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa  Salvatore;
  Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N. 187 - Precarie condizioni della strada provinciale 32.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo  Matteo; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Marano
  Jose;  Tancredi Sergio; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio; Foti Angela;  Pagana  Elena;  Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa  Salvatore;
  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero

   N.  189 - Risoluzione dei problemi inerenti il trasporto da e  per
  l'isola di Pantelleria (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Palmeri  Valentina;  Marano Jose; Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana
  Valentina;   Zito   Stefano;  Tancredi  Sergio;   Campo   Stefania;
  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N. 50 - Iniziative a sostegno degli alunni diversamente abili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Siragusa  Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciancio  Gianina;
  Pagana   Elena;  Sunseri  Luigi;  Mangiacavallo  Matteo;   Cappello
  Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; De Luca Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.   51   -  Chiarimenti  in  merito  all'operato  dei  commissari
  straordinari  nominati  ai  sensi  dell'articolo  14  della   legge
  regionale n. 9 del 2010.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Zafarana Valentina; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Ciancio Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo;
  Cappello  Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; De Luca Antonino;
  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri Valentina;
  Pasqua  Giorgio;  Schillaci Roberta; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zito Stefano

   N.   52   -  Presunte  irregolarità  nel  bando/corso  per   Guide
  vulcanologiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Foti  Angela;  Zafarana Valentina; Siragusa Salvatore;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Ciancio  Gianina; Pagana  Elena;  Sunseri  Luigi;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Campo Stefania;  De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino  Giampiero;
  Tancredi Sergio; Zito Stefano

   N.  53 - Consultorio familiare e poliambulatorio medico nel comune
  di Polizzi Generosa (PA).
   - Assessore Salute
   Fava Claudio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 105 - Interventi in favore degli alunni diversamente abili.
   Siragusa  Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Di  Paola  Nunzio;
  Palmeri   Valentina;  Cappello  Francesco;  Mangiacavallo   Matteo;
  Ciancio  Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Foti  Angela;
  Campo   Stefania;  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  Pasqua   Giorgio;
  Schillaci   Roberta;  Sunseri  Luigi;  Tancredi  Sergio;   Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano Presentata il 16/05/18

   N. 106 - Rifinanziamento della legge regionale n. 12 del 1989.
   Pagana  Elena; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Di
  Paola    Nunzio;    Palmeri    Valentina;    Cappello    Francesco;
  Mangiacavallo  Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;  Di  Caro
  Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
  Schillaci  Roberta;  Sunseri  Luigi;  Tancredi   Sergio;   Trizzino
  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 16/05/18

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli colleghi, è pervenuto proprio adesso il processo verbale
  della  seduta precedente, se noi lo potessimo poggiare  da  qualche
  parte,  chi  vuole ne può prendere visione. A fine seduta,  se  non
  sorgono osservazioni, si intende approvato.

   PROGRAMMATICHE E CORRETTIVE PER L'ANNO 2018. LEGGE DI STABILITA'
   REGIONALE. STRALCIO I (N.231 STRALCIO I/A)

   Presidenza del Presidente Miccichè


      Rinvio della discussione del disegno di legge  Disposizioni
    programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità
             regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A)

    PRESIDENTE   Onorevoli  colleghi,  noi  abbiamo  una   situazione
  abbastanza   particolare,  nel  senso  che  il   Presidente   della
  Commissione   Bilancio , onorevole Savona,  ha fatto  veramente  un
  tour de force in quest'ultimo periodo e ci ha fatto sapere che sarà
  disponibile da martedì prossimo.
   Il  Presidente della Regione  mi ha fatto capire che anche lui non
  per  oggi  -  che sarebbe stato disponibile - ma già a  partire  da
  domani e per tutta  questa settimana non sarebbe disponibile.
   Pertanto,  anche per rispetto nei confronti dell'onorevole  Savona
  che  fino  ad  oggi  ha dato ogni giorno la sua disponibilità,  nel
  momento  in  cui il presidente della Commissione mi chiede  di  non
  discutere  oggi  il   collegato  in sua  assenza,  se  non  sorgono
  osservazioni  da parte dei Gruppi parlamentari, direi che  dovremmo
  accettare la sua proposta.
   Vorrei,  invece,  portare in Aula le mozioni presentate -   ho  un
  tavolo pieno di mozioni che devono cominciare ad essere trattate  -
  quindi, se i Capigruppo sono d'accordo, al termine di questa seduta
  ci  potremmo  vedere, proprio cinque minuti precisi,   in  modo  da
  capire  quali  cominciare  a  fare e per  quanto  mi  riguarda  c'è
  l'assoluta disponibilità  che possano essere trattate, non dico  da
  domani   perché  c'è la giornata dedicata, come  voi  sapete,  alla
  commemorazione  del  giudice Falcone - ma già da  giovedì  io  sono
  disponibilissimo.
   Quindi,  con i Capigruppo vedremo cosa decidere in Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari e comunque disponibilissimo  ad
  iniziare a trattare le mozioni.
   Chiederò oggi stesso al Governo di capire quali sono gli Assessori
  disponibili  ad  essere  presenti anche  giovedì  per  avviarne  la
  discussione.


   Presidenza del Presidente Miccichè


     In ricordo della  strage di Capaci in cui persero la vita il
                       giudice Giovanni Falcone,
       la moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta
           Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ricordo che domani è la  Giornata
  di  commemorazione del giudice Falcone, questa Assemblea, credo per
  la  prima  volta o comunque una delle primissime volte, è impegnata
  personalmente nell'organizzazione delle manifestazioni.
   Devo  dire  che  con grande cortesia la dottoressa Falcone  ci  ha
  chiesto  di  collaborare  a questa manifestazione,  noi  ovviamente
  abbiamo dato il nostro assenso e quindi tutta la giornata di domani
  è destinata alle manifestazioni per il giudice Falcone.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi,  è  una
  giornata importante per questa Assemblea.
   Dispiace che non si possa continuare con i lavori d'Aula per tutte
  le  motivazioni  che ha esposto proprio adesso  però  poter  essere
  domani   protagonisti,  insieme  alla  Fondazione  Falcone,   della
  commemorazione  del giudice Falcone è una cosa che  ci  riempie  di
  orgoglio  e  ci  carica  di responsabilità, perché  lo  ritengo  un
  segnale  importante che la sua Presidenza ha voluto dare  a  questo
  Parlamento,  condividendo una giornata  carica  di  emozione  e  di
  ricordi  importanti che hanno lacerato questa nostra terra  possano
  diventare,  come è successo negli ultimi anni, momento  di  memoria
  per i siciliani onesti.
   Signor  Presidente, quella giornata ce la ricordiamo  tutti  e  ci
  dispiace che non ci sarà un'apposita seduta in tal senso ma  potere
  utilizzare  questa  fase di apertura dei lavori d'Aula,  visto  che
  domani saremo impegnati con le varie manifestazioni, credo che  sia
  d'obbligo  per  questo Parlamento. E credo  che  sia  stata  lì  la
  svolta, io non ero neanche maggiorenne in quei giorni, quell'anno e
  ricordo  perfettamente che fino a quell'anno, l'anno delle  stragi,
  percepivamo  la  mafia come qualche cosa lontana.  Percepivamo   la
  mafia  come  qualche cosa che interessasse una parte della  società
  che non ci apparteneva.
   Io ricordo ancora da palermitano e probabilmente molti colleghi di
  Palermo  si  ricordano allora, un quotidiano che usciva  nel  primo
  pomeriggio,  era il quotidiano l'Ora, e quel quotidiano  nelle  sue
  prime  pagine contraddistingueva sempre delle narrazioni di cronaca
  nera, perché ogni giorno Palermo era protagonista di un omicidio.
   Ma  probabilmente una parte di Palermo riteneva che quello scontro
  di  mafia riguardasse una parte diversa. Con le stragi, invece, del
  giudice Falcone e della sua scorta e quella successiva di luglio di
  Borsellino, probabilmente cominciamo a capire, a renderci conto,  a
  prendere  consapevolezza  di  quello  che  circondava  i  siciliani
  liberi. E lì è stata la vera svolta di una consapevolezza e di  una
  coscienza sociale che fino a quelle giornate probabilmente non  era
  entrata nel cuore dei siciliani, e non tutti.
   Allora, Presidente, io voglio congratularmi per il lavoro  che  la
  Presidenza  ha  fatto in queste settimane. Saremo al  fianco  della
  Fondazione  Falcone domani, l'Assemblea, tutti i  parlamentari  che
  vorranno partecipare, naturalmente il Presidente della Regione e il
  Governo, a testimoniare la vicinanza ed ancora un credo sociale che
  non si è spento in ognuno di noi, grazie.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor Presidente dell'Assemblea, signori assessori  e
  colleghi  deputati.  Io credo che fermare la nostra  attenzione  in
  questa  giornata di commemorazione, quella che domani sarà dedicata
  alla  memoria del giudice Falcone, della moglie Francesca Morvillo,
  degli  uomini  della scorta e anche della ulteriore strage  che  ha
  visto  vittime  Paolo  Borsellino, uomini e  l'unica  donna  agente
  speciale  Manuela Loi, che in via D'Amelio morirono massacrati  per
  mano  della mafia, non sia un fatto del tutto rituale, non  sia  un
  fatto  solo  rituale. Anzi, tutt'altro, io credo che  segni,  e  di
  questo  le  do  merito  signor  Presidente,  il  ruolo  che  questa
  Istituzione,  il Parlamento regionale siciliano, il Parlamento  più
  antico  d'Europa, è chiamato a svolgere da qui ai prossimi anni  in
  questa Legislatura e non solo, per contrastare azioni corruttive.
   Non a caso abbiamo inserito nell'atto istitutivo della Commissione
  per  la  lotta  alla  mafia il contrasto dei  fenomeni  corruttivi,
  perché  certamente questa Assemblea, questo Parlamento  insieme  al
  Governo,  dovranno  costruire il mondo che verrà,  la  Sicilia  che
  vorremo.
   Io  chiederei ai colleghi, signor Presidente, un po' di attenzione
  e  un po' di silenzio, posso forse non interessare. Sono certa  che
  la  disattenzione non è disattenzione al tema, forse  disattenzione
  alle mie parole che possono sembrare banali, ma certamente sul tema
  credo  che  questo Parlamento, escluso nessuno, sia molto  attento.
  Perché,  ripeto, credo che si fondamentale il ruolo che la Sicilia,
  che  le  istituzioni  siciliane, a partire  dal  Parlamento  e  dal
  Governo,  sono chiamate, non possono svolgere, ma debbono svolgere,
  non  dico neanche dovranno e utilizzo non a caso i verbi e i  tempi
  dei verbi per significare come dal comportamento di ciascuno di noi
  dipendono  ora  e  subito ed a partire da ora, il  futuro  che  noi
  vogliamo scrivere.
   E' questo quello che mi preme sottolineare, signor Presidente. Non
  solo  annuncio  la  mia presenza alle manifestazioni  previste  per
  domani   nell'Aula   bunker   ma,   molto   sommessamente,    molto
  sommessamente,  vorrei  anche  farvi  dono  della  mia  esperienza.
  Un'esperienza  che  ho vissuto, quasi sulla mia  pelle,  quando  il
  pomeriggio,  quel  pomeriggio di maggio, mentre tornavo  dall'avere
  accompagnato  le mie figlie all'autobus che portava a  Palermo,  ed
  ero  in attesa del mio terzo figlio, mi sorprende la notizia  della
  strage  di  Capaci.  Le mie figlie erano in direzione  Palermo.  Il
  tempo si è fermato per me  E si è fermato in tutti i sensi, fino  a
  quando   non  ho potuto ristabilire quel contatto,  che  certamente
  non  era  possibile  perché i cellulari non  c'erano,  con  la  mia
  famiglia, con le mie figlie.
   Sono  un  dirigente  scolastico e ho dedicato  la  mia  vita  alla
  formazione  dei giovani e ritengo che essere cittadini,  lo  dicevo
  proprio ieri in una scuola che mi ha chiamato per fare una cosa che
  adesso  vi dico, per commentare la strage di Capaci e la strage  di
  Via  D'Amelio.  Ed in quella circostanza ho detto  ai  bambini,  ai
  ragazzi, ieri:  dobbiamo essere tutti cittadini attenti  .  Ma come
  si  fa?   Mi è stato chiesto.  Cominciando a rispettare le  regole,
  facendo tutti il nostro dovere, anche voi che siete piccoli .
   Signor  Presidente, il fatto commemorativo, ieri,  è  stato  anche
  determinato,  lo  dico molto sommessamente, da una  mia  esperienza
  ulteriore.  Quando c'è stata la strage di via D'Amelio,  ho  sempre
  pensato da donna, da donna delle istituzioni e da madre, che  c'era
  una  sola  donna, da sempre unica donna agente speciale che  faceva
  parte della scorta del giudice Borsellino.
   E,  di  solito,  si  parla, naturalmente, dei  giudici  che  hanno
  sacrificato la loro vita per tutti noi, per rendere migliore questa
  terra e della scorta, della scorta di cui si ricordano solo i nomi.
   Ho  detto:   ma questa donna era una persona, quali  sogni,  quali
  speranze,  quali aspettative . Avevo chiesto ad un amico attore  di
  scriverne la storia e di raccontarla. Mi ha detto:  Eleonora, fallo
  tu. Sei un donna
   Ho  scritto un reading teatrale, si intitola  Sono Emanuela  Loi ,
  di cui poi spero di donarvi anche la performance.
   Lo dico sommessamente, c'è un valore educativo in tutto quello che
  noi  facciamo e c'è un grande valore educativo, un grande messaggio
  che  domani lanciamo, signor Presidente, dall'essere tutti insieme,
  uniti, senza partiti, senza ideologie che separano, senza ruoli che
  ci  vedono  contrapposti, perché la mafia è il nemico di tutti.  La
  corruzione  ci  uccide.  E  naturalmente,  abbiamo  il  dovere   di
  rappresentare  con  orgoglio  che essere  siciliani  non  significa
  essere  nati in un luogo nel quale nasciamo con un marchio, l'unico
  marchio con cui nasciamo è il peccato originale di cui ci liberiamo
  con il battesimo.
   Mi  auguro,  signor  Presidente, che questa terra  sia  battezzata
  dalla buona politica che insieme dobbiamo costruire.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA  ANTONINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi   e
  cittadini, ogni qualvolta ci tocca commemorare dei morti per  mafia
  o,  in particolare, nelle ricorrenze in cui ricordiamo la morte  di
  persone  come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, spesso, si  cade
  in  discorsi  che poi diventano stucchevoli. Diventano  stucchevoli
  perché stridono con la realtà.
   La  partecipazione  della  politica  a  queste  manifestazioni   è
  sacrosanta,  è corretta ed è dovuta. Ancor più dovuta, per  onorare
  le memorie di questi eroi, di questi uomini che hanno fatto il loro
  dovere   fino  in  fondo,  dovrebbe  avere  come  presupposto,   un
  atteggiamento  di  reale  contrasto alla  mafia,  un  atteggiamento
  antimafioso  in  ogni nostro comportamento perché il  problema  più
  grande  in  Sicilia che riguarda la mafia è che la mafia  fa  parte
  dell'essere di tutti noi ogni qualvolta

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, chiedo rispetto  per  l'argomento
  che si sta trattando e su cui colleghi stanno intervenendo.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Ogni  qualvolta,  quindi,  che  assumiamo  un
  atteggiamento prevaricatore, ogni qualvolta che facciamo valere  la
  forza  dei  numeri  nei  contesti che  ci  vedono  impegnati,  ogni
  qualvolta che facciamo valere la prevaricazione anche di un  numero
  ottenuto  a  tutti  i  costi  pur di  raggiungere  il  risultato  -
  risultato   che   a   volte  non  rispecchia   una   vera   cultura
  dell'antimafia - ogni atto di prevaricazione, la mafia  basa  tutta
  la sua forza sul potere intimidatorio, sul potere di fare prevalere
  la sua volontà anche oltre la legge, anche oltre la logica.
   Il   mio  invito,  oltre  a  prendere  parte  alle  commemorazioni
  antimafia,  è anche nelle nostre aule, nella nostra vita quotidiana
  di  non fare prevalere necessariamente e sempre la forza dei numeri
  perché anche quella, a volte, è un atteggiamento mafioso.

   PRESIDENTE. Su questo argomento volevo dire che il motivo per  cui
  domani  la  nostra Assemblea regionale è coinvolta più  del  solito
  nelle commemorazioni nasce da una precisa volontà - cosa che ci  ha
  fatto infinito piacere - della dottoressa Falcone che ci ha chiesto
  di essere noi gli organizzatori del pranzo di domani.
   Avevamo  anche  offerto la possibilità di farlo in Assemblea;  era
  stato  accettato, ma gli invitati sono diventati 150 e non  abbiamo
  possibilità di ospitare questo numero in Assemblea. Per cui  domani
  questa  Assemblea  offrirà il pranzo all'Aula Bunker  a  tutti  gli
  intervenuti a questa commemorazione, a questa manifestazione.
   Vorrei, prima di chiudere, ricordare i nomi delle persone, capisco
  che  si ricorda oltre il giudice Falcone anche la moglie, Francesca
  Morvillo e poi si dice sempre  gli uomini della scorta .
   Mi  piacerebbe  citarli  questi  uomini  della  scorta,  che  sono
  persone,  non  sono  uomini della scorta sono  padri  di  famiglia,
  figli,  fratelli e  mariti: Vito Schifani, Rocco Dicillo e  Antonio
  Montinaro.
   Credo  che la nostra commemorazione non si possa fermare  solo  al
  giudice  Falcone,  ma  vada assolutamente estesa  a  questi  grandi
  uomini, eroi dei nostri tempi.
   La manifestazione di domani ha come cuore della manifestazione gli
  uomini che sono morti insieme al giudice Falcone: Schifani, Dicillo
  e Montinaro.

   PULLARA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PULLARA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  la  data
  di  domani  è  una data che ha segnato non solo la Sicilia,  ma  ha
  segnato l'intera Nazione.
   E'  vero,  il  fenomeno  mafioso non è più  stato  visto  come  un
  fenomeno  all'interno di beghe ancorché gravi di una singola  parte
  della  popolazione,  ma ha investito tutta la  Sicilia  e  tutti  i
  siciliani.
   Quel giorno - lo ricordo - è un giorno che ha scosso le coscienze.
  Il  fatto che ogni anno avvenga questa commemorazione è un fatto di
  assoluto  livello e che oggi la politica insieme alla Magistratura,
  a braccetto, dicano no entrambi ad uno stato di cose che certamente
  ha segnato questa Nazione e continua a segnare questa Regione, vuoi
  per  gli  albori  della cronaca in cui ogni volta veniamo  dipinti,
  ebbene, il fatto di farlo due istituzioni come la Magistratura e la
  politica è un fatto di assoluto livello.
   Noi  abbiamo  fatto bene - e ha fatto lei bene,  Presidente  -  ad
  offrire  la  location dell'Assemblea per consumare  il  pranzo.  E'
  chiaro  che  al  netto  del  fatto  che  non  avvenga  per  motivi,
  ovviamente,  di  spazi,  e  che da parte  delle  istituzioni  della
  Magistratura   sia   stato  accettato  è   un   fatto   di   grande
  riconoscimento anche nei nostri confronti.
   Proprio  oggi  noi  abbiamo concluso in Commissione  Antimafia  la
  costituzione  dell'Ufficio  di  Presidenza  e  sono  certo  che  in
  quell'ambiente  ed in quella Commissione riusciremo  a  verificare,
  per la parte che ci compete, quello che può essere il vulnus di  un
  attacco della mafia all'interno delle Istituzioni regionali.
   Dobbiamo  fare  in  modo che le Istituzioni regionali,  così  come
  tutta  la  Pubblica Amministrazione, siano pervase da un  senso  di
  giustizia che, ovviamente, non deve in alcun modo affiancare più il
  nome mafia alla Pubblica Amministrazione, alla Regione, al Comune e
  quant'altro. La mafia deve rimanere una cosa assolutamente  isolata
  e pian piano riusciremo, sicuramente, a fare emergere - così come è
  stato in questi anni - la migliore parte di questa Regione.

   PELLEGRINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PELLEGRINO.   Signor  Presidente,  Governo,  onorevoli   colleghi,
  solamente due parole perché sono stati spesi fiumi di parole per  i
  tragici avvenimenti di Capaci e via D'Amelio.
   Devo  dire  che  il  sacrificio dei giudici Borsellino  e  Falcone
  lanciano  un  monito per noi, un monito di essere responsabili  per
  quello   che   facciamo  e  responsabili   verso   la   gente   che
  rappresentiamo  e soprattutto il monito di essere osservanti  della
  legge.
   Debbo  dire che ho vissuto direttamente i sacrifici di questi  due
  grandi  magistrati e della moglie di Falcone, la signora  Morvillo.
  L'ho vissuto perché professionalmente ero vicino, anzi vicinissimo,
  ai due magistrati che mi hanno seguito nella vita professionale fin
  dall'inizio, quindi avevo questo grande rapporto; ma non starò  qui
  ad  enunciare e raccontare gli aneddoti, ma una cosa voglio  dirla:
  erano  delle  persone assolutamente comuni, normali e non  volevano
  essere  eroi, bensì volevano solamente che la Sicilia  avesse  quel
  fulgore e quella grande importanza che doveva avere e attraverso la
  giustizia e la loro responsabilità ed il loro operato l'hanno fatta
  diventare bellissima

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, anch'io  per
  associarmi,  a  nome  del  Gruppo  del  Partito  Democratico,  alla
  commemorazione di Giovanni Falcone, di Francesca Morvillo  e  degli
  agenti della scorta.
   Una   ricorrenza  che  ha  visto  crescere  in  questi   anni   la
  partecipazione popolare e soprattutto di tanti, tanti  giovani  che
  commemoreranno  anche  domani, come negli  anni  passati,  Giovanni
  Falcone,  Francesca Morvillo e gli agenti della scorta non  solo  a
  Palermo, ma in moltissimi comuni d'Italia, accadrà credo quest'anno
  anche  a  Roma  così come in tante altre città, e la partecipazione
  che si preannuncia per domani è davvero straordinaria.
   Una  partecipazione crescente che in questi anni ha visto  davvero
  svilupparsi  una  grandissima  sensibilizzazione  da  parte   delle
  coscienze,  proprio  a  partire  dai  più  giovani,  in  tantissime
  iniziative così come il crescere di numerose iniziative organizzate
  e realizzate dall'associazionismo, dal mondo dell'associazionismo e
  io  credo  che dobbiamo anche dare, in particolare, atto  e  merito
  dello  straordinario  lavoro fatto in questi anni  alla  Fondazione
  Falcone,  proprio alla professoressa Maria Falcone, a tutti  coloro
  che   hanno   collaborato,  in  questi  anni,  nel   far   crescere
  l'attenzione da parte dell'intero Paese nei confronti di ciò che ha
  significato  la  lotta  alla  mafia  portata  avanti,  appunto,  da
  Giovanni  Falcone,  da  Francesca  Morvillo,  da  tutte  le   forze
  dell'ordine, dagli agenti caduti.
   Io  credo  che  tutte  le  iniziative  che  l'Assemblea  regionale
  siciliana   ha  portato  avanti  in  questi  anni,  siano   davvero
  straordinariamente  importanti,  così  come  l'iniziativa  che   si
  realizza,   ormai  da  tanti  anni,  di  partecipare   anche   alla
  realizzazione  delle  borse di studio, così come  è  già  accaduto,
  anche  quest'anno a favore degli studenti dell'Università, studenti
  universitari che realizzano testi, studi, approfondimenti, ricerche
  proprio in materia di lotta alla mafia e per affermare, sempre più,
  i valori della legalità.
   Associazionismo  che ha visto crescere il proprio impegno.  Vorrei
  citare  un'esperienza  tra  tutte,  alle  quali  anche  la  Regione
  siciliana  ha  partecipato  negli  anni  passati  e,  penso,  vorrà
  continuare  a  partecipare  -  come sa  bene  anche  il  Presidente
  Musumeci,  che  già  nella qualità di Presidente della  Commissione
  Antimafia  nella  scorsa legislatura, è stato  sempre  presente  in
  queste   occasioni   -  vorrei  citare,  tra  tutte,   l'esperienza
  dell'associazione  Quarto Savona quindici , che tutti  sappiamo  lo
  straordinario  lavoro  che  sta  portando  avanti,  non  solo   nei
   Giardini  della  memoria , in prossimità del luogo dell'attentato,
  così come nei giorni scorsi, nei prossimi giorni, ma anche questa è
  stata  un'iniziativa portata avanti da questa associazione  che  ha
  scosso le coscienze di molti che, forse, non avevano avuto modo  di
  rendersi conto della drammaticità, della crudeltà di quella  strage
  anche  semplicemente osservando quel che è rimasto  di  quel  mezzo
  blindato.
   Qualche mese fa, proprio ad esempio, alla Galleria Sordi a Roma ho
  avuto  modo  di  osservare centinaia e centinaia  di  persone  che,
  passando,  si  fermavano esterrefatte ad osservare come  quell'auto
  fosse   stata  ridotta,  purtroppo,  ad  un  mucchio   di   lamiere
  accartocciate.
   Una strage di una ferocia inaudita che, purtroppo, si è realizzata
  nel  nostro  territorio  siciliano. Ma quel territorio,  scosso  da
  quella  dinamite,  ha  smosso  le  coscienze,  ha  sollecitato  una
  reazione fortissima da parte dell'intera società civile e io  penso
  che noi, di questo, dobbiamo dire grazie a tutti i siciliani onesti
  che, con rinnovato impegno, si sono messi in cammino per affermare,
  nella  nostra  regione,  davvero i valori della  legalità  e  della
  giustizia.

   FAVA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Mentre l'onorevole Fava  raggiunge  il
  pulpito,  mi  permetto  di  farle i complimenti  per  l'elezione  a
  Presidente della Commissione Antimafia e l'augurio di buon  lavoro,
  sperando  che  sia un lavoro veramente proficuo, che  possa  essere
  utile a questo Parlamento, oltre che a tutti i siciliani.

   FAVA.  La ringrazio, signor Presidente, per questi auguri di  buon
  lavoro, che io rivolgo a tutta la Commissione e a tutta l'Assemblea
  perché  credo che sarà un lavoro collettivo, che impegnerà  azione,
  intenzione, coscienza di ciascuno di noi.
   Mi  sembra  importante  la partecipazione, domani,  dell'Assemblea
  regionale  con convinzione, attivamente, con emozione, immagino,  a
  questa  giornata del ricordo. Ma, mi chiedo anche -  me  lo  chiedo
  ogni  anno - come riuscire a sottrarre questi appuntamenti  ad  una
  loro dimensione un po' liturgica, anno dopo anno, il rischio che la
  memoria  diventi  un  rito,  una liturgia,  che  la  commemorazione
  diventi  una  parola  ricca e povera, al tempo  stesso,  perché  il
  giorno dopo lascia soltanto qualche eco di sé.
   Io  mi  chiedo,  domani  - me lo chiedo davvero  -  che  messaggio
  consegniamo a questi ragazzi che sbarcano con una nave ed ai  quali
  bisogna  far comprendere che non è una gita scolastica come  tante,
  ma un riappropriarsi di un pezzo della storia ferita del loro Paese
  e  come dargli responsabilità e protagonismo. Non è facile   Ma  lo
  chiedo  da  molti  anni perché il rischio di  rifugiarsi  dentro  e
  dietro  la  commemorazione, la mitologia dei  lutti  è  un  rischio
  presente ed è anche una scorciatoia.
   Ed allora, credo che noi a questi ragazzi dovremmo parlare poco di
  morte  e  molto di vita. Dovremmo capire noi e fare capire a  tutti
  che  parlare  di  mafia e lottare la mafia vuol dire  non  soltanto
  ricordare  ed  onorare la memoria dei nostri morti e  ricordare  la
  loro  morte,  ma  ricordare la loro vita, il modo  in  cui  vissero
  perché  nel modo in cui vissero c'è la ragione della loro morte.  E
  nel  modo  in  cui vissero noi restituiamo giustizia a ciascuno  di
  loro.  Nessuno di loro voleva essere eroe, nessuno  di  loro  è  un
  eroe.
   E  un'altra  cosa  che andrà consegnata, dal punto  di  vista  dei
  linguaggi che noi dobbiamo imparare a disciplinare quando  parliamo
  soprattutto  qui,  in questa terra, di mafia,  dobbiamo  provare  a
  superare  la  tentazione di fare di questa parola una bandiera  che
  sventola sempre, che è la parola eroismo.
   Io voglio ricordare i nostri morti non come eroi, perché se noi li
  consegniamo   alla  mitologia  dell'eroismo,  noi  li  consideriamo
  lontani.   Un   eroe  è  per  definizione  lontano,   inarrivabile,
  inavvicinabile, è diverso da noi e nella sua diversità,  nella  sua
  lontananza  c'è la nostra giustificazione che eroi non  siamo,  che
  non  vogliamo  essere.  Fino a quando noi racconteremo  una  storia
  risorgimentale a questi ragazzi consegneremo un'astrazione  ed  una
  distanza fisica, magari non emotiva, ma fisica.
   Ed  allora,  sforzarci di raccontare la normalità di  queste  vite
  dentro  le  quali io non colgo segni di eroismo ma di  decenza,  la
  decenza, la dignità, l'elementare esercizio della propria funzione,
  restituire questa normalità vuol dire restituire responsabilità.
   Ed,  infine,  signor Presidente, mi permetta  di  ricordare  a  me
  stesso, anzitutto, che questo è un tempo difficile anche quando  si
  parla  di  mafia  e  di antimafia. E' un tempo in  cui  sono  state
  proiettate  ombre  opache  sulla funzione dell'antimafia.  Anche  a
  questo  noi  siamo chiamati che è una funzione è una responsabilità
  in  più.  Restituire sobrietà a questa parola ed a questo lavoro  e
  sostituire  all'antimafia del dire e del  dirsi  quella  del  fare,
  della qualità dei comportamenti.
   Spero,  sono certo, che il lavoro che insieme agli altri  colleghi
  faremo  in  Commissione Antimafia sia votato a  questa  intenzione:
  costruire  comportamenti, fatti politicamente  significativi;  dire
  meno e fare di più. Credo che di questo abbiamo un grande bisogno.
   Sono  certo  che  è  lo  spirito con cui  lei  ha  voluto  rendere
  disponibile  domani  questo atto di presenza  e  di  partecipazione
  dell'Assemblea a questa giornata di commemorazione. Sono certo  che
  da  domani ci sforzeremo tutti per superare il rischio di  fare  di
  questa  giornata  un luogo di mitologie facili e  di  tornare  alla
  concretezza delle cose che furono, a cominciare e a fatto bene  lei
  signor Presidente a ricordare nomi e cognomi, perché dietro il nome
  ed  il  cognome  di un essere umano c'è il senso, la  cifra  ed  il
  sentimento della sua vita, non c'è solo il ricordo della sua morte.
  E noi anzitutto di vita domani dovremo sforzarci di parlare.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fava. Se non ricordo male  ho  letto
  recentemente  in  un  libro sulla morte di un uomo  a  causa  della
  mafia,  questo non è un libro che vuole parlare di morte, ma  è  un
  libro  che  vuole  parlare delle vite che sono state  dissodate  da
  quella  morte  e  credo che questo sia lo spirito  con  cui  faremo
  domani questa manifestazione.

   MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  voglio cogliere l'occasione della mia presenza  in  Aula
  legata, peraltro, al tema in calendario che era il  Collegato  alla
  Finanziaria  per potere esprimere, a nome del Governo, condivisione
  dell'unanime pensiero che è emerso dagli interventi - e mi dispiace
  non  averli  potuti  seguire  tutti - nel  ricordo  del  magistrato
  Giovanni Falcone.
   Proprio  ieri ho partecipato, su invito della direzione didattica,
  ad  un incontro con centinaia di bambini, di alunni di un comune  a
  rischio qual è Villabate, alle porte di Palermo, ed ho colto  nello
  sguardo di quei bambini e dei loro genitori profonda consapevolezza
  per  la intensa partecipazione al ricordo di un uomo che non voleva
  essere  eroe e che voleva fare fino all'ultimo il proprio  mestiere
  di magistrato.
   Io  credo che nessuno voglia essere eroe nella trincea della lotta
  alla  mafia.  Si tratta soltanto di decidere se fino all'ultimo  si
  vuole  essere pronti a qualunque rischio o se, invece, si pensa  di
  dover deflettere dai propositi iniziali.
   Chi  è  morto  su  quella trincea lo ha fatto  perché,  una  volta
  imboccata  la strada della legalità e del senso del dovere,  quella
  strada sapeva di doverla percorrere per intero, a qualunque costo.
   Per  questo  mi piace e ci piace ricordare il giudica Falcone,  la
  consorte,  che  era anche collega, e gli uomini  della  scorta,  di
  tutte  le  scorte,  di  tutti  i magistrati,  di  tutti  i  caduti,
  giornalisti,    operatori    della    giustizia,    professionisti,
  imprenditori.
   Voglio ricordare - se mi si consente, signor Presidente e colleghi
  deputati - come in questa Terra per tanto, per troppo tempo ci  sia
  stata  una  inconsapevole complicità da parte dei nostri  avi,  dei
  nostri  nonni, dei nostri bisnonni. Sotto la pressione della paura,
  sentendosi  non sufficientemente protetti, tutelati e difesi  hanno
  preferito  la logica del silenzio. E di quella logica del silenzio,
  dettata  dalla paura, la mafia ha approfittato per fare  attecchire
  le  proprie radici, per diventare sempre più pervasiva, sempre  più
  invadente fino a condizionare persino le Istituzioni dello Stato.
   Ricordavo  ieri  ai  ragazzi, che seguivano con  attenzione,  come
  ancora oggi, nel linguaggio dei nostri vecchi, ci sia questa  sorta
  di  omertà  inconsapevole,  innocente. In  Sicilia  nessuno  doveva
  vedere e nessuno doveva parlare.
   Dalle mie parti ancora i vecchi dicono  na parola è picca e dui su
  assai  . Si dice ancora in giro  a megghiu parola è chidda ca un si
  dici  ,   nella  convinzione radicata nel tempo che la  lotta  alla
  mafia   era  un  problema  per  le  Forze  dell'ordine  e  per   la
  Magistratura, non certo per la gente preposta ad altre attività.
   Dopo la stagione delle stragi abbiamo tutti capito che il problema
  della  lotta  alla  mafia  non  è  solo  un  problema  delle  Forze
  dell'ordine  o della Magistratura, ma è un problema di ciascuno  di
  noi,  ognuno  con  le  proprie risorse,  nel  proprio  ambito,  nel
  proprio ruolo la capacità di denunciare, la capacità di contaminare
  in positivo questo sentimento di ribellione e di lotta.
   E allora, diceva bene il Presidente Fava, al quale anche qui, dopo
  averlo  fatto  attraverso la stampa, voglio esprimere i  sentimenti
  del  mio compiacimento e di quello del Governo per la sua elezione;
  egli  sa  quanto  sentimento  io  possa  dire  per  i  legami   che
  caratterizzano il nostro rapporto di reciproco rispetto  e  per  la
  stima  e il rispetto che egli merita per la sua storia personale  e
  familiare  che  nulla  aggiunge e nulla  toglie  ad  una  dirittura
  morale, ad una cultura della legalità che appartiene al suo  codice
  genetico come, sono convinto, al codice genetico di ciascuno di noi
  in quest'Aula.
   Ecco,  noi dobbiamo evitare il rischio del rito, il rischio  della
  ipocrisia.  Giovanni Falcone era uno dei magistrati più  contestati
  nei  palazzi  di  giustizia  italiani, contestato  dai  magistrati.
  Soltanto dopo il suo sacrificio si è pensato di farne un testimone,
  un  monumento, un riferimento costante e lo stesso vale  per  Paolo
  Borsellino,  abbandonato,  dimenticato  dallo  Stato  nelle  ultime
  settimane  del suo calvario e poi diventato un esempio da  additare
  alle nuove generazioni.
   Io credo che non solo i magistrati siano da additare ai giovani ma
  anche  chi fa politica e lo fa ogni giorno senza bisogno di  essere
  ammazzato, lo fa ogni giorno con scrupolo e coscienza e tanti altri
  nell'esercizio delle proprie attività professionali.
   Questa  giornata del 23 maggio deve essere per ciascuno di noi  un
  momento  di  riflessione per capire, Assessore  Lagalla,  come  noi
  possiamo  lavorare per tentare di inserire nei programmi  didattici
  un'ora dedicata alla legalità, alla riflessione, al confronto e per
  spiegare ai ragazzi che non basta essere rispettosi della legalità.
   Io  qui  sposo  appieno  la  scuola controversa  e  contestata  di
  Giovanni  Fiandaca.  Non basta essere per la  legalità,  non  basta
  osservare  le  norme  dello  Stato, è necessario  anche  avere  una
  predisposizione interiore affinché non soltanto ciò che prevede  la
  norma, ma anche ciò che la norma non prevede ma che prevede il buon
  senso e l'etica della responsabilità, possa non essere violata  nei
  nostri quotidiani comportamenti.
   Signor   Presidente   dell'Assemblea,  la   ricostituzione   delle
  Commissione  regionale  antimafia cade in un  momento  particolare.
  Sono  anni che in Sicilia denunciamo l'industria dell'antimafia.  I
  colleghi  che  appartenevano a quest'Aula nella scorsa  legislatura
  ricorderanno  come  da Presidente della Commissione  antimafia,  da
  quella  tribuna, ho denunciato il clima sempre più pesante  che  si
  era  creato  in  Sicilia da parte di una sorta di circolo  vizioso.
  Parlavo  di  una  corte di privilegiati che pensava  di  utilizzare
  l'antimafia  soltanto come salvacondotto per le  proprie  carriere,
  non  soltanto  imprenditoriali, ma anche politiche.  A  quella  mia
  denuncia  fece  seguito un silenzio assordante anche in  quest'Aula
  Presidente Fava.
   Io  voglio  augurarmi che lei possa lavorare in assoluta  serenità
  profondendo tutte le sue energie e producendo molto più  di  quanto
  la mia modesta persona, con la collaborazione dei commissari, abbia
  potuto fare in questi cinque anni e mi lasci dire che, fra le  cose
  che  spero possano essere realizzate, due mi stanno particolarmente
  a  cuore: una che attiene direttamente alla condotta di ciascuno di
  noi  politici e burocrati e mi riferisco al codice etico  approvato
  in  quest'Aula e subito messo a tacere per una serie di cavilli più
  formali che sostanziali e l'altra iniziativa di grande valore etico
  è, appunto, l'abrogazione del voto segreto.
   Siamo l'ultima regione d'Italia a mantenere ancora in vita il voto
  segreto  che  andrebbe riservato soltanto ad alcune - ripeto  -  ad
  alcune  specifiche  votazioni. L'unica  regione  d'Italia,  l'unica
  Assemblea regionale che ancora mantiene il voto segreto. E  siccome
  il bilancio è passato, facciamo passare anche il collegato così non
  ci  sono  alibi per alcuno e speriamo che, con un colpo di reni,  e
  con un grande gesto di responsabilità, tutti, coalizione di Governo
  e  opposizione,  quella stessa opposizione che,  secondo  gli  atti
  parlamentari,  proprio lo scorso anno, ad agosto,  ha  ribadito  la
  propria  volontà di cancellare il voto segreto, ecco, speriamo  che
  tutti  si  possa  trovare  la  forza  per  dare  un  segnale  forte
  all'esterno  di  questo  Palazzo, al di là  poi  delle  azioni  che
  attengono alla responsabilità di ciascuno di noi.
   Il  Governo  domani sarà presente ad alcune delle celebrazioni  in
  ricordo  del giudice Falcone, della consorte e del personale  della
  scorta,  ma  io  voglio immaginare, mi piace immaginare,  che  ogni
  giorno  per  noi  debba essere la ricorrenza  di  quel  sacrificio,
  sapendo  che la politica - lo ripeto - non è un luogo per  santi  e
  non è neanche un luogo per diavoli. È un luogo dove gli uomini,  le
  donne  con le proprie debolezze, con le proprie fragilità,  con  le
  proprie  contraddizioni si incontrano e si confrontano,  arrancando
  quotidianamente  nella  speranza  che  alcuni  dei  tanti  problemi
  atavici  di questa terra possano essere concretamente affrontati  e
  avviati a soluzione.
   Con questo spirito, signor Presidente, anche il Governo esprime il
  devoto  omaggio  al ricordo di chi in quel maggio  del  1992  cadde
  sotto i colpi della criminalità mafiosa.


   Presidenza del Presidente Miccichè


                        Sull'ordine dei lavori

   SCHILLACI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  commemorare  le  vittime di mafia e gli uomini e  donne  che  hanno
  sacrificato  la  propria  vita  passa  anche  attraverso  l'impegno
  costante  che  giornalmente ognuno di noi mette nel proprio  lavoro
  onorando i propri compiti. Ed è per questo che vorrei esprimere  il
  mio  rammarico per la questione delle ex guardie mediche che ancora
  oggi,  grazie  alle  note  di trasmissioni televisive,  infatti  il
  rammarico  più  grande è quello di non avere  noi  anticipato  come
  legislatori e come componenti della Giunta la risoluzione di questo
  problema.
   Sono  donne  e uomini in trincea che ogni notte, veramente,  hanno
  problemi  con  la  propria incolumità perché non  è  stata  risolta
  appieno  e  in maniera tempestiva la questione della sicurezza.  Mi
  rivolgo principalmente all'assessore Razza. Apprezzo moltissimo  il
  suo  impegno,  assessore, nell'avere previsto uno  stanziamento  di
  cinque  milioni e mezzo per l'adeguamento delle misure di sicurezza
  dei  presìdi,  tuttavia,  vorrei fare rilevare  che  si  tratta  di
  presìdi che sono perfettamente, in alcuni casi, inutili così come è
  venuto  fuori  dalle interviste delle vittime di aggressione  e  di
  violenza, come ci dice lo stesso caso strano di Trecastagni.  Ed  è
  per questo che noi depositiamo un ordine del giorno dove chiediamo,
  non    solo    l'adeguamento   delle   misure,   ma   possibilmente
  l'accorpamento  dei presìdi in modo tale, laddove è  possibile,  da
  potere  prevedere la presenza di più medici nello stesso  presidio,
  soprattutto quelli isolati e, inoltre, prevedere anche una forma  -
  attraverso dei protocolli di intesa con le Forze dell'Ordine  -  la
  presenza  sul presidio, appunto,  di Forze dell'Ordine che  possano
  non  solo garantire non più l'isolamento di queste guardie  mediche
  ma che fa anche da deterrente per eventuali altre aggressioni.
   Inoltre,  nell'adeguamento dei presìdi di sicurezza  chiediamo  di
  potersi  ispirare  alle  tecnologie  più  avanzate,  perché  alcuni
  presìdi  previsti dall'accordo integrativo, sia a livello nazionale
  che  regionale, si sono dimostrati del tutto inutili. Per  esempio,
  mi  riferisco  a  dei braccialetti che possono essere  direttamente
  collegabili  con  le  Forze di Polizia oppure con  dei  sistemi  di
  videosorveglianza   e  con la tecnologia  Voip   che  è  molto  più
  veloce e più adeguata.

   PRESIDENTE.   L'Assessore  che  aveva  così   grande   voglia   di
  rispondere,  credo  che  risponderà  coi  fatti  a  partire   dalla
  settimana prossima.
   Adesso sospendo l'Aula e convoco la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari  in  Sala Lettura per  decidere  l'ordine  dei
  lavori dei giorni successivi.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.12, è ripresa alle ore 17.25)

   La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi,  dalla Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  è  emersa la necessità di avere  da  tutti  i  Gruppi
  l'indicazione delle mozioni prioritarie da sottoporre all'Aula.
   Abbiamo dato tempo fino a giovedì o venerdì per fare questo elenco
  di priorità e poi riprenderemo il  Collegato .
   Non  sorgendo osservazioni, il verbale della seduta precedente  si
  intende approvato.

                                Congedi

    PRESIDENTE  Comunico che gli onorevoli Caronia e Cateno  De  Luca
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Miccichè


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  29  maggio
  2018, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:

    I  - COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

        - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
        di stabilità regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)

           Relatore: on. Savona

                   La seduta è tolta alle ore 17.26

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio