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Resoconto d'Aula della Seduta n. 45 di martedì 29 maggio 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.05

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, il processo verbale della  seduta
  precedente  è a disposizione di chi lo volesse vedere. Fra  qualche
  minuto lo dichiareremo approvato.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, al
  fine  delle  eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
  che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  della
  risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.

   DIPASQUALE, segretario:

   - da parte dell'Assessore per l'Economia

   N.  24  -  Interventi  per  garantire  l'accesso  semplificato  e
  gratuito agli atti di Riscossione Sicilia S.p.A.
   Firmatari:Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro  Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Pagana  Elena;  Marano  Jose; Cancelleri Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zito Stefano; Cappello      Francesco;
  Foti    Angela;    Trizzino    Giampiero;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio

   N.  29  -  Chiarimenti circa il regolamento per la disciplina  di
  accesso ai documenti amministrativi di Riscossione Sicilia S.p.A.
   Firmatari:D'Agostino Nicola

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  58 - Interventi per risolvere le gravi carenze strutturali  e
  di personale dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
   Firmatari:Catanzaro Michele

   N.  76  -  Fornitura di sensori e glucometri (FGM)  per  l'intera
  platea dei soggetti diabetici di tipo 1.
   Firmatari:Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe

   PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in  allegato
  al resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.   Invito  il deputato segretario a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   DIPASQUALE, segretario:

     -Introduzione di Istituti di Democrazia Diretta - Modifiche alla
     legge regionale 10 febbraio 2004 n. 1  Disciplina dell'istituto del
     referendum nella Regione Siciliana e norme sull'iniziativa
     legislativa popolare e dei consigli comunali  (n. 255).
       Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli
     Cancelleri,  Campo,  Cappello, Ciancio,  A.  De  Luca,  Di
     Caro,  Di  Paola,  Foti,  Mangiacavallo,  Marano,  Pagana,
     Palmeri,  Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri,  Tancredi,
     Trizzino, Zafarana e Zito il 22 maggio 2018.

     -Modifiche  alla legge regionale 3 novembre 2000,  n.  20:
      Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico della valle dei
     Templi di Agrigento. Norme sull'istituzione del sistema dei parchi
     archeologici in Sicilia  (n. 256).
       Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli
     Cancelleri,  Campo,  Cappello, Ciancio,  A.  De  Luca,  Di
     Caro,  Di  Paola,  Foti,  Mangiacavallo,  Marano,  Pagana,
     Palmeri,  Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri,  Tancredi,
     Trizzino, Zafarana e Zito il 22 maggio 2018.

     -Norme in materia di ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica
     e sociale (n. 257).
       Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli
     Catanzaro, Arancio e Cafeo il 22 maggio 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni inviati alle competenti Commissioni.

   DIPASQUALE, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in materia di elezione degli organi dei liberi consorzi
  comunali  e  delle città metropolitane e proroga commissariamento.
  (n. 243).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 25 maggio 2018.

                             BILANCIO (II)

   - Disposizioni contabili. (n. 254).
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 22 maggio 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Riordino dei Consorzi di bonifica. (n. 242).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 25 maggio 2018.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.

   DIPASQUALE, segretario:

   N.  190  - Realizzazione di un hotspot per migranti nel comune  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Fava Claudio

   N.  191  - Realizzazione di un'area di svago con annessi manufatti
  in legno nel comune di Santa Croce Camerina (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Palmeri  Valentina; Marano  Jose;  Mangiacavallo
  Matteo;   Zafarana   Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi   Sergio;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;
  De  Luca  Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N.  192  -  Chiarimenti sul finanziamento per i lavori di restauro
  dell'Organum Maximum del Duomo di Ragusa Ibla.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Campo  Stefania;  Palmeri  Valentina; Marano  Jose;  Mangiacavallo
  Matteo;   Zafarana   Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi   Sergio;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;
  De  Luca  Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N.  193  -  Strutture in disuso realizzate presso Fondo  Raffo  in
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Mangiacavallo  Matteo; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri  Luigi; Trizzino Giampiero

   N.      194  -  Attuazione  del  nuovo  Piano  sui  servizi socio-
  educativi per la prima infanzia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Mangiacavallo  Matteo; Zafarana Valentina; Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio;  Campo  Stefania; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri  Luigi; Trizzino Giampiero

   N. 195 - Declassamento e accorpamento degli uffici della ex U.I.A.
  di San Cipirrello (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Milazzo Giuseppe

   N. 196 - Impianto per il trattamento rifiuti Best.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Tancredi  Sergio;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Palmeri  Valentina;
  Marano   Jose;  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;   Zito
  Stefano;  Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N.  197  -  Procedure  di stabilizzazione dei  lavoratori  precari
  dell'ASP 7 di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Campo   Stefania;  Tancredi  Sergio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Palmeri  Valentina;  Marano  Jose; Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana
  Valentina;  Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti  Angela;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N.  198  -  Potenziamento della sala gessi e  dell'ambulatorio  di
  ortopedia del P.O. 'Gravina' di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cappello  Francesco; Campo Stefania; Tancredi  Sergio;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Marano  Jose;  Mangiacavallo
  Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De  Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;  Siragusa  Salvatore;
  Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   N. 199 - Stato dei lavori di costruzione della diga di Blufi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Campo Stefania;  Tancredi
  Sergio;  Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina;  Marano
  Jose;  Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;
  Ciancio  Gianina;  De  Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela;  Pagana  Elena;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci
  Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  della
  mozione presentata.

   DIPASQUALE, segretario:

   N. 107 - Rilancio dell'ufficio della Regione siciliana con sede  a
  Bruxelles.
   Sunseri   Luigi;  Pagana  Elena;  Siragusa  Salvatore;  Cancelleri
  Giovanni   Carlo;  Di  Paola  Nunzio;  Palmeri Valentina;  Cappello
  Francesco; Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;
  Di  Caro Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino  Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 22/05/18

   PRESIDENTE.   Avverto  che  la  mozione  testé   annunziata   sarà
  demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

         Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza
        della Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza
                       sul fenomeno della mafia
                     e della corruzione in Sicilia

   PRESIDENTE. Comunico che, nelle sedute n. 1 del 16 maggio 2018  e
  n. 2 del 22 maggio 2018, la Commissione parlamentare d'inchiesta e
  vigilanza  sul fenomeno della mafia e della corruzione in  Sicilia
  ha  proceduto all'elezione dell'ufficio di Presidenza, che risulta
  così composto:

   - Presidente: on. Claudio Fava;
   - Vicepresidente Vicario: on. Annunziata Luisa Lantieri;
   - Vicepresidente: on. Rossana Cannata;
   -  Segretario: on. Giuseppe Zitelli.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Cracolici e Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


     Seguito della discussione del disegno di legge « Disposizioni
    programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità
             regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del  disegno di legge  «Disposizioni programmatiche  e
  correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità regionale.  Stralcio
  I  (n. 231 Stralcio I/A).
     Invito  i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli  colleghi,  in  conformità  a  quanto  deliberato  dalla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  del  9  maggio
  2018, comunico che gli emendamenti aggiuntivi presentati in Aula al
  disegno  di  legge  cosiddetto   collegato'  sono  trasmessi   alle
  Commissioni di merito per essere esaminati nell'ambito di  autonomi
  disegni di legge aventi contenuto omogeneo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   ARMAO,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  sarebbe
  opportuno  nella  disamina del disegno  di  legge  che  viene  oggi
  affrontato,   ai   fini   della  valutazione   dell'eccellentissima
  Assemblea,   di   considerare  la  possibilità  di  anticipare   la
  trattazione  degli  articoli che vanno dal 4  all'8  -  quindi  gli
  articoli  4, 5, 6, 7 e 8-  così da iniziare l'esame da  quelli  più
  tecnici  per poi passare a quelli cha hanno una valenza ad  impatto
  politico maggiore.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la  seduta,  e
  convoco  immediatamente, in Sala Lettura Deputati,   la  Conferenza
  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, al fine di  stabilire  il
  prosieguo dei lavori parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 16.20)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  avendo   inviato   tutti   gli
  emendamenti aggiuntivi alle Commissioni di merito e ritenendo utile
  cominciare  a discutere questo  Collegato  tutto insieme,  compresi
  gli  emendamenti che sono stati mandati alle Commissioni, riteniamo
  di aspettare che le Commissioni valutino questi emendamenti per poi
  fissare  il giorno in cui iniziare a parlare del Collegato.  Questo
  avremmo   deciso   in   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO. Signor Presidente, prendiamo atto delle sue determinazioni e
  peraltro non sapevamo neppure che vi fossero emendamenti aggiuntivi
  nel senso che non ci sono stati neppure consegnati, quindi, intanto
  chiederei  che  vengano  quanto prima distribuiti  ai  deputati,  è
  chiaro ed evidente che devono transitare anche dalle Commissioni di
  merito,   mi   sorprende  che  si  potesse   immaginare   di   fare
  diversamente,   e   voglio  capire  anche  se,  nell'ambito   degli
  emendamenti  aggiuntivi,  vi  sono  riscritture  di  articoli   già
  stralciati in Commissione  Bilancio', mi riferisco all'Agenzia  per
  la  casa,  per  esempio, perché è chiaro che  a  questo  punto  noi
  chiediamo   che  questi  non  possono  rientrare  come  emendamenti
  aggiuntivi  semmai, come lei stesso annunciato nella  comunicazione
  ad  apertura  di  seduta,  è  prerogativa  del  Governo  farne  uno
  specifico  disegno di legge, ma non mi sembra che abbia  senso  che
  una  norma possa entrare ed uscire da un disegno di legge nel corso
  della stessa sessione come se nulla fosse, perché davvero mi sembra
  assolutamente ridicolo.
   Più  in  generale, è chiaro che si avvicina anche  la  pausa  pre-
  elettorale che vede al voto circa 130 comuni nella nostra  Regione,
  io però devo, francamente, contestare al Governo e anche per quanto
  attiene  all'organizzazione  dei  lavori  il  fatto  che,  dopo  la
  Finanziaria,  e fino ad oggi, il Parlamento sia rimasto  inchiodato
  su  un  Collegato  che è  scollegato  perché lo ritengo  del  tutto
  scollegato  dalle  reali esigenze della nostra Regione  perché  non
  affronta  una  sola  delle  emergenze  che  riguardano  il   nostro
  territorio;  non ha nulla a che fare con l'emergenza rifiuti né con
  l'emergenza acqua, non affronta alcun tema legato allo  sviluppo  e
  al lavoro.
   Allora, io credo che davvero sia stato un errore volere a tutti  i
  costi  trattare  un  Collegato facendone qualcosa di  chissà  quale
  grande  rilevanza  collegata  alla  Finanziaria  e  alla  legge  di
  stabilità  e di Bilancio quando invece il Collegato non  ha  alcuna
  importanza:  io  chiederei perfino che il disegno  di  legge  venga
  rinviato  in  Commissione e questo Parlamento  possa  quanto  prima
  cominciare a lavorare invece a disegni di legge importanti, se  noi
  subito  dopo l'approvazione della legge di stabilità e di  Bilancio
  avessimo chiuso la sessione di bilancio e ci fossimo dedicati,  per
  esempio,  all'approvazione della legge di riforma del  settore  del
  turismo,  che non costava un euro, e che avrebbe potuto sicuramente
  dare  anche  un  segnale positivo nell'approssimarsi  dell'apertura
  della  stagione turistica avremmo dato un segnale senz'altro  molto
  più positivo.
   Quindi, io invito il Governo, la Presidenza dell'Assemblea, chiedo
  anche che sia convocata una specifica Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari a ripensare l'ordine dei lavori, rispetto a una
  esigenza di portare in Aula provvedimenti urgenti, disegni di leggi
  urgenti, forse perfino trattare alcune mozioni,   sarebbe stato più
  opportuno  farlo  rispetto  al perdere  un  mese  di  tempo  su  un
  Collegato  che  invece a questo punto davvero  non  ha  più  alcuna
  utilità di essere trattato con carattere di urgenza.
   Credo  che questo Parlamento, sbagliando - e ne attribuisco  tutta
  la  responsabilità al Governo regionale - ha perso un mese di tempo
  e  non ci possiamo permettere di perdere, non un mese, neanche  più
  solo un minuto.
   Peraltro,  vorrei invitare anche il Presidente della Regione,  qui
  presente, a riferire al Parlamento rispetto all'emergenza rifiuti.
   Addivenendo  a una nostra precisa richiesta, qualche  mese  fa  il
  Presidente si era impegnato anche a tenerci costantemente informati
  rispetto  all'andamento dell'emergenza rifiuti. Invito  a  farlo  e
  credo che davvero questo mese non sia stato utilizzato bene.
   A  noi  tocca fare opposizione, ma vogliamo essere anche una forza
  responsabile,  che  richiami  il  Governo  rispetto  alle   proprie
  responsabilità.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Per rispondere ad  alcune  sue
  obiezioni,  il   Collegato  lo abbiamo incardinato subito  dopo  la
  finanziaria, perché questo era stato un impegno preciso che avevamo
  preso con tutti i colleghi e per tutte le norme che non erano state
  valutate in finanziaria e avevamo rimandato al  Collegato .
   Sulla  mia  dichiarazione iniziale su gli emendamenti  mandati  in
  Commissione,  laddove fosse necessario, si faranno precisi  disegni
  di  legge,  è  esattamente in linea con quello che  lei  ha  appena
  detto. Abbiamo anche lì un impegno in Conferenza dei Presidenti dei
  gruppi  parlamentari,  per cui non si valuteranno  cose  che  erano
  dentro  la finanziaria e che possono entrare dalla finestra anziché
  dalla porta.
   Per  quanto  riguarda  altri  disegni  di  legge  che  si  possono
  discutere, io vorrei che tutti sapeste che in questo momento  dalle
  Commissioni  non  è  arrivata alla Presidenza alcuna  norma  votata
  definitivamente dalle Commissioni, per cui se le Commissioni non ce
  le  mandano è ovvio che noi non le possiamo mettere all'ordine  del
  giorno. Questo non per giustificare, perché non abbiamo bisogno  di
  giustificarci di nulla, però questa è la realtà delle cose.

   ARICO'. Chiedo di parlare sull'ordine dei  lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.  Signor  Presidente, onorevole Presidente  della  Regione,
  Governo, onorevoli colleghi, io sono un po' perplesso rispetto alle
  dichiarazioni  dell'onorevole Lupo. Non le  capisco.  Si  è  deciso
  tutti  insieme,  subito  dopo  la finanziaria,  di  incardinare  il
   Collegato ,   all'interno  del  quale   c'erano   delle   proposte
  importanti  e  ci  sono  delle proposte importanti  che  già  erano
  contenute  all'interno  della finanziaria che,  con  l'accordo  dei
  Presidenti  dei  gruppi parlamentari in Commissione   Bilancio',  e
  anche  d'Aula,  si  è  deciso  di  riportarle  al  collegato   alla
  finanziaria.
   E  allora  abbiamo deciso cosa, onorevoli colleghi? L'accorpamento
  dell'Ircac  e della Crias per eliminare consigli di amministrazione
  e   sprechi  per  le  casse  regionali.  Abbiamo  deciso  di   fare
  all'interno  del   collegato ,  ed  è  presente,  un'unica  Agenzia
  regionale  accorpando  i  dieci Istituti  autonomi  case  popolari.
  Abbiamo  tentato, e il Governo ha tentato, di sopprimere l'Ente  di
  sviluppo  agricolo perché ormai datato come ente e salvaguardare  i
  rispettivi   lavoratori,  sia  inseriti   a   tempo   indeterminato
  all'interno dell'Ente di sviluppo agricolo, sia gli stagionali.
   E anche su questo tema - devo dire - il Presidente della Regione e
  il  Governo sono disponibili affinché ci sia una legge apposita per
  rivedere  il  futuro  dell'Esa  e,  comunque,  la  soppressione  di
  quest'ultimo.
   E  allora,  signori,  io ritengo che oggi per  il  clima  che  sta
  vivendo  l'Italia  - sono 87 i giorni in cui la  nostra  nazione  è
  priva  di  un  Governo  nazionale, con  tutte  le  necessità  e  le
  problematiche che incastrate con la guida di una Regione si vanno a
  intersecare.
   Io  ritengo,  invece,  che questo Parlamento  debba  continuare  a
  lavorare, ci sono delle tematiche importanti che il Parlamento deve
  esitare  attraverso l'approvazione del collegato alla  finanziaria,
  però gradirei e proporrei che non si trovassero scuse. E non vorrei
  che  lo  scontro  politico tra fazioni, non la  nostra,  venisse  a
  sottolineare  delle divisioni che non ci sono quando  si  parla  di
  bene comune. Al di là di tutto, dovremmo fare chiarezza e capire se
  le  3,4,5  riforme importanti presenti all'interno del   Collegato
  debbano essere approvate da quest'Aula oppure no.
   L'Aula  a  questo punto sarà sovrana. Il Governo ha fatto  la  sua
  parte; anche nell'emergenza, sia idrica che rifiuti, si sono  fatti
  passi  da  gigante.  Sappiamo che è in fase di  definizione,  quasi
  preparato  il  Piano  regionale dei rifiuti e  di  questo  facciamo
  plauso  al nuovo Assessore, e la proposta che facciamo è quella  di
  continuare  a  lavorare  nella  trattativa  del   Collegato    alla
  Finanziaria.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


                          Per fatto personale

   LUPO. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevole  Presidente  della  Regione,
  onorevoli  colleghi, l'onorevole Aricò mi ha attribuito un'opinione
  che  non mi appartiene. Se il Presidente dell'Assemblea ritiene  di
  dovere trattare il disegno di legge, io chiedo di passare al  voto.
  Quindi,  per  quanto  riguarda il Gruppo  del  Partito  Democratico
  chiediamo  che  il   Collegato   venga  messo  al  voto  a  partire
  dall'articolo 1.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


                        Sull'ordine dei lavori

   CANCELLERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni volta  che
  ascolto  un esponente di maggioranza, come adesso abbiamo ascoltato
  l'onorevole  Aricò,  ad un certo punto rimango  basito.  Perché  mi
  sento  dire  che  qui i lavori vanno a rilento, che avremmo  dovuto
  impegnarci di più, perché in questo  Collegato  ci sono delle norme
  incredibilmente importanti per la nostra Terra.
   Per  carità,  magari sarà anche vero, però tante di  queste  norme
  sono  poi  state bocciate in Commissione  Bilancio  e  le  ricordo,
  onorevole,  che  siete  voi  che avete  la  maggioranza  in  quella
  Commissione.  Per  cui,  è  la maggioranza  che  ha  contribuito  a
  bocciare quelle norme  .

   ARICO'. Quali norme?

   CANCELLERI.  In Commissione  Bilancio . Il che la  dice  lunga  su
  quello  che avete voluto provocare anche rispetto al testo che  era
  stato proposto dal Governo.
   Però,  signor  Presidente, ad un certo punto mi guardo  attorno  e
  forse  mi  smarrisco.  Non è che siamo diventati  nottetempo,  noi,
  quelli  del Governo, quelli della maggioranza? E adesso l'onorevole
  Aricò è all'opposizione?
   Un discorso del genere io posso accettarlo da chi siede sui banchi
  dell'opposizione,  dice  al Governo che  non  sta  facendo  niente,
  potevate guadagnare tempo, potevate fare più velocemente invece  di
  perdere   tempo   dall'indomani,  appunto,  dell'approvazione   del
  Bilancio  e della Finanziaria con un  Collegato  che si è protratto
  e  che  ancora  oggi ci viene detto che, siccome siamo  entrati  in
  campagna elettorale allora rinvieremo tutto a dopo giorno  10.  Qui
  il  tema è che passerà un mese e mezzo e ancora non abbiamo  ancora
  cominciato a discuterlo.
   Però,  la questione di fondo è una: qui si fa un gran parlare  del
   Collegato ; non è che noi siamo contrari. Però, signor Presidente,
  la  prego  di  una  cosa:  alla Commissione  Affari  istituzionali
  glielo  dà  un  mandato di approfondire al decreto legislativo  118
  cosa  è  questo benedetto  Collegato ? Perché io sono convinto  che
  forse lo abbiamo interpretato male. Non è che ogni norma che non si
  approva  in  Finanziaria  va  a finire in  questo   Collegato   che
  diventa  un animale enorme a mille teste  Ha un preciso mandato  il
  decreto  legislativo 118 e non certo di andarci a mettere qualunque
  norma  che  abbiamo  in mente e siccome c'è scappata,  non  abbiamo
  avuto tempo, allora dobbiamo rimettergliela lì dentro.
   Altra  cosa. Non accetto neanche il fatto che oggi qui  in  questo
  Parlamento    veniamo   additati   -soprattutto   le   opposizioni,
  soprattutto  il  Gruppo al quale appartengo - come quelli  che  poi
  alla   fine   stanno  in  qualche  modo  frenando  la  discussione.
  Discutiamola adesso, cominciamo a discutere adesso  Non ne  abbiamo
  problemi  Se lo vogliamo cominciare a discutere adesso, facciamolo
   Il problema è che mi giro dall'altra parte e forse dico che magari
  non  conviene.  Queste sono valutazioni vostre. A  noi,  da  questa
  parte,  non tirateci dentro  Noi lo possiamo cominciare a discutere
  anche  adesso e senza alcun problema. Non vogliamo tirarci indietro
  rispetto a quella che deve essere una discussione di merito.  Però,
  basta mettere adesso le opposizioni sulla graticola di quello che è
  un  Parlamento che si riunisce - stamattina lo leggevo sul giornale
  -  abbiamo fatto due ore di lavoro di sedute parlamentari nel  mese
  di maggio. Io non me la sento questa responsabilità addosso; non me
  la  sento  perché vengo in Aula nel momento in cui l'Aula  è  stata
  convocata; ma se quest'Aula non viene convocata i problemi non sono
  né  miei,  neanche del Gruppo al quale appartengo.  Questo  che  si
  sappia  E si sappia anche fuori, perché io mi sono stancato di fare
  parte  di  un  Parlamento che viene additato come persone  che  non
  vogliono fare niente  Non stiamo governando questa Regione -  hanno
  vinto  altri  in  maniera  legittima - e  non  abbiamo  neanche  la
  maggioranza  e  non  guidiamo  il Parlamento  regionale  siciliano.
  Allora, le responsabilità non possono essere nostre. Mi dispiace ma
  non me le sento.
   Sono  qui, ovviamente, a dirle - Presidente, la prego di  prendere
  le  parole  che le sto dicendo in maniera assolutamente  rispettosa
  nei  confronti della sua Presidenza - che io mi sono  stancato.  Mi
  sono stancato di questo stato di cose, mi sono stancato di continui
  rinvii, di questo  Collegato  che non si deve discutere.
   Concludo  con  una  cortesia istituzionale che  le  chiedo.  E  mi
  rivolgo  al Presidente della Commissione Antimafia che, ovviamente,
  è presente qui, al Presidente Fava, che ha già annunciato che vorrà
  seguire i lavori del caso Montante.
   Io  lo  ringrazio,  perché  essendo di  Caltanissetta  ed  essendo
  persona  che negli anni si è occupata di questa cosa, vorrò seguire
  da  vicino,  non sono componente della Commissione però vorrei  che
  questa  Presidenza, Presidente Miccichè, autorizzasse, come avviene
  a livello nazionale, la diffusione dei lavori in radiofonia. Ho già
  avuto   rassicurazioni   anche  da  Radio  radicale   che   sarebbe
  interessata seguire i lavori. Ovviamente, con le stesse metodologie
  che  avvengono per la Commissione Antimafia nazionale che,  qualora
  il  Presidente  volesse  secretare  il  dibattito  la  trasmissione
  radiofonica  si interrompe. Questo darebbe a tutta  la  Sicilia,  a
  tutti  i  siciliani che si occupano di politica, la possibilità  di
  seguire  un  dibattito  molto  importante  che  avverrà  in  quella
  Commissione.

   PRESIDENTE.  Relativamente a quest'ultimo punto, valuterò  la  sua
  richiesta e le farò sapere al più presto.

   CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che  il
  lavoro  che  è  stato  fatto in Commissione  Bilancio   durante  le
  scorse  settimane,  invece,  abbia un'importanza  non  indifferente
  poiché si conclude il percorso della Finanziaria. Finanziaria che è
  stata  approvata il 1  maggio e il fatto che la concomitanza  delle
  elezioni amministrative abbia tenuto alcuni deputati meno presenti,
  chi  per  motivi personali, chi per motivi elettorali,  secondo  me
  pone un tema oggi importante.
   Questo   Collegato  all'interno pone alcune norme  che  hanno  una
  portata  non  indifferente. A partire dall'articolo 1 il  cui  tema
  abbiamo  voluto poi postergare rispetto a quella notte convulsa  in
  cui   abbiamo   approvato   circa  100   articoli,   che   riguarda
  l'accorpamento di IRCAC e di CRIAS. Io credo che norme come queste,
  invece,  vadano  approvate nei tempi più  rapidi  possibili  perché
  questo  comporta  e  comporterà  una  diminuzione  di  costi,   una
  razionalizzazione  delle spese che è una delle motivazioni  per  le
  quali noi ci siamo battuti, non soltanto in campagna elettorale  ma
  anche a seguire.
   Io  mi  sono  attenuta da parlamentare alle indicazioni  che  sono
  venute  fuori  dall'ultima Conferenza dei Capigruppo  e  su  questo
  chiedo  conforto  a  lei, Presidente, e all'Aula  tutta  perché  io
  ricordo  che le indicazioni sono state quelle di attenersi  al  non
  presentare emendamenti aggiuntivi perché su quei 15 emendamenti che
  erano  stati  stralciati  dalla precedente Finanziaria  si  sarebbe
  accorpato al testo base che è quello che noi abbiamo qui.
   Ora,  io  dico  se  anche  il  Governo, facendo  un'operazione  di
  assoluto  snellimento  rispetto  agli  aggiuntivi,  stabilisca   le
  priorità  rispetto  a  quelle 4, 5 istanze importanti  che  avevamo
  discusso  durante la Commissione  Bilancio , li accorpi a queste  e
  noi  cominciamo invece la trattazione del disegno di legge, secondo
  me non sarebbe una cattiva idea.
   Posto  che,  comunque, questo è un Governo che si è dato,  durante
  questo   ultimo  periodo,  anche  in  Commissione   Bilancio ,   ha
  continuato le audizioni, ha continuato gli incontri, abbiamo  avuto
  sedute  di Commissione  Bilancio  intense. Probabilmente, ci  siamo
  riuniti  meno  in  Aula, ma se fosse data una  dimostrazione  molto
  puntuale di quello che è stato fatto nelle Commissioni, si vedrebbe
  come di fatto queste norme sono passate dalla Commissioni di merito
  e dalla II Commissione.
   Inoltre,  onorevoli colleghi, vorrei sollecitare su  un  tema.  Mi
  chiedo, queste norme che vengono rimandate in Commissione, a  quale
  Commissione  vengono  rimandate? È una  domanda  che  mi  pongo  da
  parlamentare.  Alla  Commissione  Bilancio . Questa  è  una  novità
  perché  fino  allo  scorso anno, quando il   118   ancora  non  era
  operativo all'interno del nostro bilancio

   PRESIDENTE.  Alle  competenti  di  merito,  non  alla  Commissione
   Bilancio .

   CARONIA.  Questa è una novità perché fino allo scorso anno  quando
  il  118  ancora non era operativo all'interno

   PRESIDENTE. No, quelle alle Commissioni di merito.

   CARONIA. Alle Commissioni di merito? Quindi, io mi auguro,  perché
  mi  sono  anche  lamentata, ma l'ho detto in  termini  propositivi,
  rispetto al fatto che le Commissioni di merito oggi non fanno altro
  che  fornire  un parere, non votano più. Visto che siamo,  come  in
  sessione  di Bilancio, viene demandata alla Commissione  Bilancio ,
  la votazione degli articoli.
   Allora, poiché non a caso nei giorni scorsi, ho detto, se vogliamo
  ironica,   allora  mettiamoci  tutti in  Commissione   Bilancio'  ,
  perché  se  non  viene  data  la possibilità  ai  componenti  delle
  Commissioni di esprimere non un parere ma un voto nelle Commissioni
  di  competenza, allora non ha più senso mandarla nelle Commissioni.
  Scusate se sono tecnicismi.

   PRESIDENTE.  E' quello che ha fatto la Presidenza rimandando  alle
  Commissioni di merito gli emendamenti aggiuntivi.

   CARONIA.  Purtroppo hanno soltanto espresso un parere, ma  non  un
  voto.

   PRESIDENTE.  No,  questi  sono  nuovi;  questi  devono  andare  in
  Commissione di merito.

   CARONIA.  Questi  andranno allora per il voto  in  Commissione  di
  merito.

   PRESIDENTE. Assolutamente sì.

   CARONIA.  Questa  è  un'ottima notizia,  perché  diversamente  noi
  saremmo, come dire, come deputati di ogni Commissione, non  avremmo
  neanche la possibilità di esprimere un voto.
   Io  sarei  dell'avviso, estrapolando, onorevole  Presidente  della
  Regione e Signor Presidente dell'Assemblea, estrapolando quelle che
  sono  quelle 4 o 5 norme importanti di cui si è ampiamente discusso
  durante  questo dibattito che è trascorso dal giorno  1  maggio  ad
  oggi.  Io penso che si potrebbe cominciare una discussione generale
  arrivando probabilmente domani ad un voto rapido.
   Questa  è  la  mia personale idea, proprio perché  la  portata  di
  queste  norme  consente un risparmio per la Regione,  consente  uno
  snellimento di alcuni organi farraginosi di cui sappiamo e  abbiamo
  ampliamente discusso come l'Ircac e  l'Irfis che, accorpandoli,  ci
  auguriamo  portino  quei benefici che tutti noi abbiamo  ampiamente
  discusso.
   Per  cui,  io  sarei dell'idea di continuare i lavori;  ovviamente
  compatibilmente  con  quelle  che  sono  le  indicazioni  che  sono
  addivenute  dalla Capigruppo ma in termini di produttività,  poiché
  io  personalmente  non credo che questa maggioranza  sia  stata  ad
  incrociarsi  i  pollici durante questo mese  ma  abbia  cercato  di
  produrre  un testo che sia quanto più puntuale e preciso;  infatti,
  più  riscritture  si  sono succedute proprio per  evitare  di  dare
  approssimazione  a norme che non sono soltanto dei  titoli  ma  che
  hanno  al  suo proprio interno contenuti dettagliati.  Alcuni  sono
  stati postergati a disegni di legge che affronteranno, per esempio,
  il  tema  dell'amianto in maniera molto specifica, ma altri  invece
  possono  essere  non  solo  dei titoli ma  possono  avere  corpo  e
  sostanza.
   Mi  riferisco alle norme, per esempio, che ha portato  l'Assessore
  Lagalla,  che portano immediatamente beneficio all'OIF,  così  come
  l'accorpamento  all'Ircac dell'Irfis. Ritengo che non  siano  delle
  norme  assolutamente  in  più. Per cui, se  oggi  cominciassimo  il
  dibattito a mio avviso sarebbe utile.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  noi
  oggi  abbiamo  un dovere, un dovere morale, un dovere politico,  un
  dovere   che  accompagna  l'attività  di  tutti  i  deputati,   che
  accompagna  l'attività  del Parlamento e  che  può  esprimersi  con
  opinioni  differenti  anche in considerazione delle  posizioni  che
  l'opposizione può avere talvolta divergenti rispetto a quelli della
  maggioranza e quelli del Governo.
   Tuttavia,   onorevoli  colleghi  dell'opposizione,   del   Partito
  Democratico  e  del Movimento Cinque Stelle, non  arrocchiamoci  in
  posizioni che poi ci fanno additare per colpa di alcuni,  a  questo
  punto lasciatemi dire, come un Parlamento che produce poco.
   Noi  fino a stamattina, e non abbiamo difficoltà a rappresentarlo,
  abbiamo   fatto   una  riunione  di  maggioranza,  abbiamo   voluto
  verificare  se  c'erano degli aspetti che potevano  essere  persino
  migliorabili rispetto alla proposta di un  Collegato  che altro non
  fa se non che venire in soccorso ad alcuni aspetti fondamentali che
  sono rimasti fuori dalla Finanziaria.
   Il   ragionamento  oggi  che  questo  Governo,  e  con   esso   la
  maggioranza,  nel tentativo di fare un tutt'uno ed un  ragionamento
  sano  con l'opposizione che vi propone è quello di approvare  nuovi
  articoli.  Sono 9 articoli secchi che fanno riferimento  ad  alcune
  priorità  che  ci  siamo  dati, Signor  Presidente  dell'Assemblea.
  L'abitare sociale credo possa essere identificato come una priorità
  che  questo Governo aveva giustamente posto al centro del dibattito
  già  in campagna elettorale, quella stessa campagna elettorale  che
  ha  visto  candidati altri Presidenti della Regione che seggono  in
  questo autorevole Parlamento e che ritengo dovrebbe trovare in loro
  assolutamente una sponda, onorevole Cancelleri ed onorevole Fava.
   Credo che il tema del diritto alla casa, il tema della tutela  sia
  un  tema  che riguarda tutti i siciliani e non solo una  parte  del
  Parlamento.
   Così  come  le  disposizioni in materia di consorzi  universitari.
  Credo che il diritto allo studio, anche quello, sia un diritto  che
  dovremmo intestarci tutti, un diritto che coinvolge tutte le  forze
  parlamentari.
   Allora,  io direi, colleghi dell'opposizione, con grande senso  di
  responsabilità, la maggioranza c'è, si è riunita e noi siamo pronti
  a  certificare in ogni momento della vita di questa legislatura che
  siamo nelle condizioni, con grande serenità, di andare avanti.

   GUCCIARDI. Parli con la sua maggioranza, onorevole Figuccia

   FIGUCCIA.  La proposta è di procedere, signor Presidente,  con  il
  disegno   di  legge   Collegato .  Ci  saranno  certamente   alcuni
  emendamenti   aggiuntivi  che,  ovviamente,  avranno  priorità   di
  trattazione  all'interno  dei  lavori  di  quest'Aula,  tra  questi
  sicuramente il tema della formazione professionale.
   L'Assessore Lagalla si è intestato una battaglia che è legata alla
  tutela  di  tanti soggetti che sono rimasti fuori da quel circuito,
  individuando  la  presenza di due diversi albi attraverso  i  quali
  garantire  le  migliaia  di  persone che  sono  rimaste  fuori  dal
  circuito, facciamo riferimento a pochi, 4, 5 emendamenti di  questo
  tipo  ed  andiamo avanti, perché non ci si può accollare, o  quanto
  meno  se la deve accollare chi ne ha responsabilità, responsabilità
  che vanno nella direzione di impantanare questo dibattito.
   Noi  siamo  per  andare avanti, siamo nelle condizioni  di  farlo,
  diamo un'accelerata ed entro 48 ore avremo potuto mettere la parola
  fine  a  questa  trattazione che va avanti da troppo  tempo  e  che
  almeno  nel   Collegato   deve  individuare  risposte  da  dare  ai
  cittadini.

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, se non ci trovassimo
  all'interno   di   un  Parlamento  direi  che  la  discussione   mi
  sembrerebbe semiseria e un po' schizofrenica.
   Vedo   colleghi  della  maggioranza  o  comunque  dell'area  della
  maggioranza, lamentarsi per l'interruzione dei lavori che  mi  pare
  che  a  maggioranza  sia  stata presa questa decisione  all'interno
  dell'ultima  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.  Ma
  in  parte mi sento vicino a loro perché - è vero - ultimamente  non
  si  capisce molto, signor Presidente, perché da una Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari all'altra, si cambi di volta  in
  volta la direzione delle indicazioni di lavoro.
   Era  stato  detto:  solo questi aggiuntivi, solo questi articoli ,
  però  poi  spuntano come i funghi altri provvedimenti che  prendono
  corsie  che  non sono canoniche e che non sono messe a disposizione
  di  tutti i deputati, signor Presidente, perché ad esempio, siccome
  il  collega  ha  detto  che con lo stralcio si  viene  incontro  ad
  aspetti  fondamentali,  si va in soccorso ad aspetti  fondamentali,
  vorrei  capire  questi  fondamentali' per chi sono   fondamentali'.
  Perché ogni tanto, signor Presidente, non si capisce quali sono  le
  priorità, perché se tutti quanti avessimo potuto mettere sul piatto
  gli  aggiuntivi, io ne avrei messi alcuni di quelli che sono  stati
  misteriosamente   inghiottiti  nel  buco  nero  della   Commissione
   Bilancio  che purtroppo - non l'ho detto io, l'ha detto la collega
  della maggioranza - se i siciliani avessero potuto vedere il grande
  lavoro  che  abbiamo  fatto  in Commissione   Bilancio ,  avrebbero
  capito che non siamo stati lì a girarci i pollici.
   Ci credo, signor Presidente, che ci si è dati da fare. Peccato che
  per  le  sue  disposizioni,  dentro  la  Commissione   Bilancio   i
  siciliani  non  ci  possono entrare perché non  possono  seguire  i
  lavori  dei  loro   impiegati',  perché  io  questo  mi  sento,  un
  impiegato, un lavoratore dei siciliani e, quindi, i miei datori  di
  lavoro,  i nostri datori di lavoro che sono i siciliani, lo ripeto,
  non  possono  vedere quello che si fa in Commissione   Bilancio   e
  vengo  al  dunque, signor Presidente, perché ci sono questioni  che
  avrebbero bisogno di soccorso ma il mio collega Cancelleri ha  bene
  espresso  un  pensiero  del mio Gruppo poco  fa  quando  già  avevo
  chiesto  di parlare, quindi, non voglio ripetere quello che  già  è
  stato  espresso.  Però, signor Presidente,  mi  prendo  questi  due
  minuti  per  esprimere solidarietà a dei lavoratori che anche  oggi
  per la seconda settimana sono incatenati davanti al non Assessorato
  delle politiche sociali e della famiglia.
   Sono  dei  lavoratori dell'Ipab Palagonia qui di Corso Calatafimi,
  persone  che o piove o c'è il sole sono state lì sotto, che venerdì
  si  trovavano  sotto Palazzo d'Orleans e dato che  abbiamo  un  non
  Assessore  per  la Famiglia mi rivolgo al Presidente della  Regione
  che  domenica  si trovava nella bella e poco ridente,  ultimamente,
  Acireale,  dove la scorsa settimana un Commissario che è scaduto  a
  settembre dell'anno scorso e, quindi, non sa neppure se è nei  suoi
  pieni  poteri,  si  è  visto  costretto ad  inviare  al  Presidente
  Musumeci, una richiesta, l'ennesima, di estinzione di una struttura
  gloriosa  che  ospita ancora una cinquantina di anziani  che  negli
  ultimi  giorni stanno cominciando per chi che ha i parenti,  perché
  alcuni  no  hanno  più  nessuno  ad  essere  traslocati  in   altre
  strutture.
   Bene,  la mancata trattazione di questa riforma annunciata da  due
  Governi  fa,  da quello precedente e da questo, e voglio  ricordare
  che  l'onorevole Presidente Musumeci all'indomani dell'approvazione
  della  finanziaria ha fatto una Conferenza stampa e  ha  detto  che
  stanno  lavorando  ad  una riforma; domenica ha  detto  che  stanno
  lavorando  ad  una  riforma e passeranno  altri  due  mesi,  vorrei
  ricordargli che lui come deputato nella scorsa legislatura  ha  già
  presentato  una riforma delle Ipab, quindi, se lui vuole presentare
  questa  qui  noi siamo disposti a trattarla sempre che  l'onorevole
  Pellegrino  si  decida  a  riconoscere al Parlamento  il  ruolo  di
  Parlamento e quindi di legislatore, perché se dobbiamo stare qui ad
  aspettare quello che non fa il Governo e quello che non fa  il  non
  Assessore,  signor  Presidente, mi accodo all'appello  del  collega
  Cancelleri,  davvero  non vorrei mortificare  il  ruolo  di  questo
  Parlamento,  ma  è evidente che siamo ridotti ad essere  l'ennesimo
  carrozzone  e,  allora,  mi  chiedo  se  frettolosamente  si  vuole
  cancellare  l'ESA,  frettolosamente si  vogliono  cancellare  altre
  cose, cancelliamo anche il Parlamento e pensino a tutti loro
   Vorrei  dire, come membro della III Commissione, che è vero  si  è
  discusso ma sempre a camera stagna, non c'è stato mai un tavolo  in
  cui tutti, sindacati, parti sociali, e soggetti interessati si sono
  seduti  a  parlare  di fusioni; sempre incontri nei  sottoscala,  a
  Palazzo d'Orleans, forse in Assessorato, forse sopra e forse sotto.
  Crei  un  studio di stabilità sugli effetti di quello che si  vuole
  produrre, sarebbe molto utile. Grazie.

   CALDERONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente  della  Regione, Assessori, cittadini,  il  mio,  signor
  Presidente,  vuole  essere e sicuramente  lo  è  un  intervento  ad
  adiuvandum perché in assoluto condivido le argomentazioni esternate
  dall'onorevole Caronia.
   L'onorevole   Caronia   ha  evidenziato   la   necessità   ed   il
  suggerimento,  mi rivolgo soprattutto al Governo, di  riconsiderare
  alcuni  aggiuntivi che sono - uso un termine forte  -  spariti  nel
  documento che oggi c'è stato consegnato.
   Io  ed  alcuni del mio Gruppo parlamentare avevamo presentato,  ad
  esempio,  un emendamento che riguardava i lavoratori Pumex  che  si
  trovavano    nella   stessa   condizione   dei   Pip   palermitani.
  Evidentemente,  i  lavoratori  Pumex  messinesi  subiscono,  signor
  Presidente,  e  patiscono il fatto di essere la provincia   babba ,
  perché  in una medesima situazione sono stati penalizzati  i  Pumex
  rispetto ai Pip, che per carità, avevano il sacro santo diritto  di
  essere   considerati,  così  come  li  ha  considerati   la   legge
  Finanziaria.
     Avevo evidenziato la impellente problematica dei veterinari  che
  si   collegava   in   maniera   sinergica,   se   non   addirittura
  sinallagmatica,   con  il  problema  degli   allevatori   e   della
  brucellosi. Anche questo mio emendamento aggiuntivo, mi rivolgo  al
  Governo, è sparito
   C'è  stata  una  Conferenza  dei  capigruppo,  ma  questi,  signor
  Presidente  e  signori del Governo, sono argomenti  importantissimi
  perché ci sono tantissimi siciliani che ci guardano.
   Quindi,  il  mio  suggerimento  -  e  aderisco  a  quello  che  ha
  evidenziato l'onorevole Caronia - è quello di riconsiderare  questi
  aggiuntivi.
   Per  quanto  riguarda  il  Collegato , qui  mi  rimando  a  quanto
  osservato   dai  colleghi  dell'opposizione,  io  credo   che   sia
  ingeneroso, signor Presidente, da parte loro,  ritenere che  questa
  non  sia  un  buon testo o che non si trattino argomenti importanti
  perché   l'accorpamento   è  una  scelta   epocale,   il   problema
  dell'amianto  che qui viene preso in considerazione è  un  problema
  importante, l'antiracket, i forestali, i consorzi.
   Quindi,    signori   dell'opposizione,   tacciare   questo    buon
  provvedimento  come un provvedimento direi quasi balneare,  così  è
  stato descritto, credo che sia ingiusto e ingeneroso.
   Pertanto,  aderisco  alle  argomentazioni dell'onorevole  Caronia,
  invitando anche il Governo, ove lo ritenga necessario, opportuno  e
  condivisibile, di rivalutare qualche aggiuntivo che è  stato  messo
  in disparte.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
  signori  Assessori, onorevoli colleghi, io penso  che  qui  non  ci
  siamo  compresi, almeno durante l'inizio della seduta, non mi  pare
  che   ci  sia  stato  qualcuno  dell'opposizione  che  abbia  detto
   fermiamoci ,  non  mi sembra. Non lo dico perché  mi  sono  appena
  svegliato  da  un  lungo viaggio che faccio con  il  treno  per  il
  piacere di trovarmi qui, no
   Veda,  Assessore Armao, chi sta a Palermo venire in Aula  è  molto
  semplice. Chi viene da Ragusa e si fa 4 ore e mezza di treno e  poi
  si  sente  dire:  l'Aula è rinviata , come mi è successo la  scorsa
  volta,  e oggi rinviamo di nuovo , non è piacevole. Qualcuno  dirà:
   ma  tu  sei profumatamente pagato  , non ci sono dubbi su  questo,
  però credetemi che non fa piacere, è anche umano.
   Poi,  diventa ancora più pesante se la considerazione che si cerca
  di  far passare in Aula, che stiamo qui anche per bloccare, o siamo
  qui  per  creare ostacolo alla maggioranza, ma qui né  l'intervento
  del   mio  Capogruppo  Peppino  Lupo  e  neanche  l'intervento   di
  Cancellieri, mi pare abbiano messo paletti o ostacoli a quella  che
  è  l'azione  che questo Governo e questa maggioranza  hanno  voluto
  intraprendere  dopo  la Finanziaria, dal mio  punto  di  vista  non
  comprensibile  perché  io  penso che  noi  durante  la  Finanziaria
  abbiamo  ottenuto un grande risultato, secondo me potevamo in  quel
  momento  fermarci  per vedere di riformulare  un  intervento  tutti
  insieme.
   Non  è  stato  possibile; avete fatto una scelta e sento  dire  da
  esponenti  qualificati della maggioranza che su questa  scelta  c'è
  una  maggioranza  coesa,  c'è  una maggioranza  che  ha  chiuso  il
  cerchio. Ne prendiamo atto, ma ovviamente lo vogliamo vedere e  poi
  anche  con i numeri, ovvio, anche perché su queste cose, su  quelle
  che  sono,  poi  ne  parleremo nel merito, quando  c'entreremo,  le
  riforme  o la modalità, per arrivare a queste riforme, non c'è  una
  condivisione,  lo  abbiamo  affrontato  bene  questo  argomento  in
  Commissione  Bilancio', c'è una profonda diversità di visione.

               Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI

   Noi  apriamo questo confronto su questi temi del  collegato' e  lo
  apriamo  con  posizioni  diverse,  non  abbiamo  una  sintesi   tra
  maggioranza e minoranza.
   Mi  auguro  che  le  parole  dette in questa  sede  troveranno  un
  riscontro,  che sia presente la maggioranza e che condivida  questo
  percorso  perché la prego, Presidente, su questo non  pensiate  che
  possiamo   venirvi  in  aiuto  quando  non  ci  crede  neanche   la
  maggioranza.
   Ovviamente, se la maggioranza è presente e crede in queste  scelte
  che  vuole  fare  il Governo, noi ne prenderemo atto  e  daremo  il
  nostro  contributo,  altrimenti sono per non garantire  neanche  il
  numero  legale;  non  ho avuto la possibilità di  confrontarmi  col
  Gruppo, lo farò al più presto.
   Prendiamo atto che c'è una maggioranza, su questo, non l'ho  detto
  io,  l'ha  detto  l'onorevole Figuccia,  ci  siamo  riuniti  questa
  mattina  ed intendiamo andare avanti con determinazione  perché  ci
  siamo. Non ci disturbate, detto in maniera molto goliardica
   Volete andare avanti. Andiamo avanti  E' stato un errore forzarlo,
  ma  non  cerchiamo  alibi nella minoranza, siamo qui,  quasi  tutti
  presenti, secondo me il problema è della maggioranza.
   Spero  di  sbagliarmi, lo vedremo nel corso dei lavori. E'  chiaro
  che   emerge  anche  qualche  difficoltà,  e  concludo  Presidente,
  all'interno della maggioranza.
   Questo  collegato' racchiude le speranze di tutti coloro che  sono
  rimasti  fuori  dalla   finanziaria' ma non perché  glieli  abbiamo
  lasciati noi, perché glieli ha lasciati la maggioranza.
   Ci  sono  cose che riguardano il mio territorio, penso ai consorzi
  di bonifica, penso alle cartelle, penso a tante cose, così come c'è
  ne  è  in  tutti  i  territori; cose che  dovevano  essere  risolte
  ovviamente nella  finanziaria'.
   Si  apre  anche questa possibilità? Mi creda' Presidente' se  sono
  qui,  nonostante sia un periodo anche elettorale che ci vede  tutti
  impegnati,  anche  nella speranza, non tanto per  quelle  norme  di
  riforma  che così come sono fatte non condivido, ma nella  speranza
  che davvero qualche briciola per i territori possa ancora passare.
   Responsabilità  alle  minoranze su questa vicenda  non  ne  potete
  dare.  Decidete  in  maniera chiara cosa volete fare,  decidete  se
  volete andare avanti, ovviamente, mi permetto di dirle, Presidente,
  verificate bene, se veramente la maggioranza è presente e se  lo  è
  ed  avete  i numeri andate avanti; se non dovesse essere così,  con
  molta   umiltà,  abbiate  la  gentilezza  di  dirci  che  preferite
  rimandare  perché  non  avete  i  numeri  ed  evitare  di  bloccare
  quest'Aula e farla diventare campagna elettorale per tutti noi.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  lamentare la circostanza che, ancora una volta, sono state lese  le
  prerogative  e  le  competenze delle Commissioni  di  merito  nella
  proposta del disegno di legge per l'Aula.
   In  particolare l'articolo 9, comma 2 - speravo che durante il mio
  intervento ci fosse il Presidente Miccichè, ma mi rivolgo  comunque
  alla  Presidenza per le competenze per gli interventi di merito  -,
  ebbene,  l'articolo  9,  comma  2, che  non  è  mai  passato  dalla
  Commissione competente, che è la IV

   PRESIDENTE.  Colleghi, per favore, se dovete parlare uscite  fuori
  dall'Aula.  Lasciamo  la  possibilità  di  argomentare  al  collega
  Barbagallo che viene, inevitabilmente, disturbato. Grazie.

   BARBAGALLO.  L'articolo 9, comma 2, che prevede la  durata  di  un
  atto  urbanistico  per  10 anni, senza che sia  mai  passato  dalla
  Commissione  di merito, a mio giudizio, ma ho avuto modo  anche  di
  esternarlo oggi in Commissione urbanistica, mi sembra un  atto  che
  stride con la logica parlamentare. Io, delle due l'una: o è passata
  dalla  Commissione   Bilancio' ed allora  mi  devo  associare  alle
  riflessioni che ha fatto pocanzi l'onorevole Caronia; se è  passata
  dalla III Commissione, come Agricoltura e foreste, ma qui si tratta
  di un potere urbanistico e si introduce, onorevole Presidente della
  Regione,  una  norma  astrusa, cioè è stata  oggetto  di  dibattito
  giurisprudenziale, dottrinale, la riduzione dei vincoli da 10  a  5
  anni.
   Noi  riportiamo  un  vincolo  a 10  anni  senza  che  passi  dalla
  Commissione di merito quando, ormai, in alcuna parte e  nel  nostro
  ordinamento  giuridico,  come dire non  solo  siciliano  ma  quello
  italiano, non esistono atti urbanistici che hanno la durata  di  10
  anni.
   Quindi,  invito  la  Presidenza dell'Assemblea ad  intervenire  ed
  auspico  che ci sia una considerazione più attenta del ruolo  delle
  Commissioni  di merito, fermo restando che se c'è un  problema  sul
  piano forestale, facciamo un'approvazione che duri altri 5 anni. Mi
  sembra  più  giusto,  ragionevole e  rispettoso  del  lavoro  delle
  Commissioni.

   FAVA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Presidente
  della Regione, credo che siamo tutti d'accordo nel considerare  che
  l'Aula debba prescindere nella determinazione dei suoi lavori,  del
  suo   calendario,   da  fragilità  o  meno  della   componente   di
  maggioranza.  Credo  che  occorra che  questa  fragilità  o  questa
  robustezza   venga   verificata  in  corso  d'opera,   durante   la
  discussione, nel voto dei provvedimenti che arriveranno ad esame di
  quest'Aula.
   Il punto è l'urgenza politica di acquisire la discussione, il voto
  ed  archiviare  questo  collegato', e mi sembra che oggi  ci  siano
  tutte le ragioni perché questa discussione possa cominciare.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Anche  perché  penso  che uno dei punti di discussione  di  questo
   collegato' sia un punto di particolare sensibilità e delicatezza e
  riguarda il futuro ed il destino di decine di migliaia di piccole e
  medie imprese, di artigiani, la fusione tra l'Ircac e la Crias, nel
  modo  in  cui verrà, eventualmente, definita, determina  condizioni
  particolari  per  l'accesso al credito di queste aziende,  per  cui
  siamo  di fronte ad un provvedimento che, fuori di qui, è atteso  e
  valutato  con  estrema  attenzione  e  con  una  certa  soglia   di
  preoccupazione.  Quindi, chiederei, se fosse  possibile  cominciare
  oggi  la  discussione ed incardinare, intano, il  dibattito  e  poi
  procedere al voto.
   Colgo  l'occasione per rispondere alla sollecitazione che arrivava
  dal  vicepresidente Cancelleri: come presidente  della  Commissione
   Antimafia'  non  ho  alcuna  controindicazione  all'idea  che   le
  riunioni  della  Commissione  siano  pubbliche  e  messe  anche   a
  disposizione   dell'attenzione  dei  giornalisti.  La   Commissione
   Antimafia'  nazionale per le riunioni che  non  sono  secretate  è
  collegata  a  circuito  chiuso  con  la  sala  stampa  ma  potremmo
  immaginare, se ci sono le condizioni tecniche, se è una valutazione
  che  troverà  d'accordo  anche  il  Presidente  dell'Assemblea   di
  prevedere  un collegamento a circuito chiuso con la sala stampa  in
  tutti  i passaggi della Commissione che non debbano essere protetti
  da ragioni di particolare riservatezza.
   Mi  permetta, infine - utilizzando il tempo a disposizione  e  per
  evitare, poi, di riprendere la parola, anche in appendice a  questo
  ragionamento  sui primi lavori che stanno partendo  in  Commissione
   Antimafia'  -  di ricordare al signor Presidente  il  decreto  del
  ministro  Guidi dell'aprile del 2015 che è un decreto che prevedeva
  l'accorpamento  della Camera di Commercio di Trapani,  Agrigento  e
  Caltanissetta con la creazione di una nuova Camera di Commercio.
   Quel  provvedimento,  era così scritto nel  decreto,  interrompeva
  ogni  eventuale  procedura di rinnovo e prevedeva  che,  in  questo
  caso,  la Regione sarebbe dovuta intervenire al momento della  fine
  del  mandato  con  un  commissariamento cosa  che,  in  effetti,  è
  avvenuta  per la Camera di Commercio di Agrigento, arrivata  a  sua
  naturale  scadenza  nel  2016, l'Assessore al  ramo  alle  attività
  produttive è intervenuto con un commissariamento che, poi, è  stato
  seguito da un altro commissariamento in epoca successiva.
   Tutto   ciò  non  è  avvenuto  per  la  Camera  di  Commercio   di
  Caltanissetta. Il signor Montante, diventato Presidente nel  maggio
  del  2012,  è scaduto nel maggio del 2017 e poco prima di  scadere,
  con una delibera camerale, che il signor Montante ha votato per  se
  stesso e per il proprio vicepresidente ha proceduto al rinnovo, pur
  sapendo  il signor Montante e tutti i consiglieri della  Camera  di
  Commercio di Caltanissetta, che il Presidente si trovava sottoposto
  ad  indagine penale per un'ipotesi di reato particolarmente  grave:
  concorso esterno in associazione mafiosa.
   Allora,  la  mia domanda, a lei Presidente ed al suo Assessore,  è
  per  quale  ragione  non si sia proceduto e non  si  proceda  sulla
  Camera  di Commercio di Caltanissetta, un anno dopo questo  rinnovo
  surrettiziamente deciso dal signor Montante sul proprio destino, al
  commissariamento così come era previsto dal decreto  Guidi  e  così
  come è stato fatto per la Camera di Commercio di Agrigento.
   E'  una  sollecitazione che rinnovo con particolare e  preoccupata
  urgenza  perché alla vecchia inchiesta che riguardava  Montante  si
  aggiungono ragioni di pudore e di decenza che riguardano, investono
  direttamente il decoro di tutte le istituzioni, quindi,  spero  che
  si  voglia procedere rapidamente senza consultare alcun leguleio ad
  un commissariamento della Camera di Commercio di Caltanissetta.

   DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, poco fa
  ho   ricevuto,  sullo  smartphone,  un  comunicato  stampa  di   un
  sindacato,  il  sindacato  Unione  Sindacale  di  Base,  lo   leggo
  integralmente:   A seguito dell'incontro tenutosi in  data  odierna
  fra l'USB e l'assessore alla formazione, Lagalla, è venuta fuori la
  cruda verità sulla volontà degli schieramenti politici del PD e del
  Movimento  Cinque Stelle a non voler far passare l'emendamento  che
  garantirebbe  il  futuro occupazionale al bacino della  formazione,
  sia  sportelli che interventi, pertanto l'USB ha deciso di occupare
  l'Assessorato  alla  formazione fino  a  nuovi  risvolti.  Firmato:
  Sandro Cardinale .
   Ora,  Presidente,  pochi giorni fa in V Commissione  era  presente
  l'assessore  Lagalla  ed  abbiamo  parlato  di  questo  emendamento
  aggiuntivo al documento collegato alla  finanziaria'.
   Bene, credo che nessuno sia del Movimento Cinque Stelle che del Pd
  abbia espresso parere sfavorevole a questo emendamento.
   Ora  dei  due qualcuno mente, nel senso: o il signor Cardinale  ha
  detto  qualcosa  che  non corrisponde alla verità,  oppure  lei  al
  signor  Cardinale  ha detto qualcosa che non è  vera.  Se  le  cose
  stanno  così  la  invito  a smentire in quest'Aula  quanto  lei  ha
  riferito al rappresentante dell'Unione Sindacale di Base.

   LO CURTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  la
  riflessione che qui è stata fatta in merito all'opportunità o  meno
  di   incardinare  il  disegno  di  legge  stralcio,  il  cosiddetto
   collegato   alla   finanziaria'  sulla   quale   posizione   posso
  assolutamente   essere  d'accordo,  tuttavia   mi   fa   rinvenire,
  ritrovare,  anche  negli  interventi dei  colleghi,  una  serie  di
  perplessità.
   Queste  perplessità  sono state evidenziate, di  volta  in  volta,
  anche  nella  fase  che  ha  preceduto l'approvazione  della  legge
   finanziaria',  quando i colleghi nelle singole  Commissioni  hanno
  lamentato,  e  anche molto opportunamente e correttamente,  che  di
  fatto i parlamentari ed il lavoro fatto nelle Commissioni era quasi
  del tutto inutile se poi doveva essere la Commissione  Bilancio'  a
  definire il testo e, quindi, a votare.
   In ragione di tutto ciò - e oggi mi pare che così ho apprezzato  e
  così  ho  ascoltato,  e  mi sono fatta carico  anch'io  di  dire  e
  raccontare  questo  malessere, perché è chiaro  che  il  ruolo  del
  parlamentare è fondamentale, siamo i legislatori, siamo chiamati  a
  legiferare   -,  oggi,  mi  sovviene  una  cosa  importante:   cioè
  l'indicazione che era venuta fuori dalla Conferenza dei  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari, convocata dal  presidente  Miccichè,  il
  quale,  correttamente, in ragione anche di  questo  lavoro  che  va
  fatto  con  grande  attenzione proprio  per  dare  dignità,  ruolo,
  prestigio  al  lavoro dei parlamentari e delle  Commissioni,  aveva
  detto,  col  placet di tutti, di essere dell'avviso che, nonostante
  fosse trascorso un po' di tempo e che si potesse già apprezzare  il
  cosiddetto    collegato',  fosse  pure  corretto   rinviarlo   alle
  Commissioni.
   Quindi, ho ascoltato i miei colleghi ed apprezzo da parte di tutti
  la  volontà di procedere con una certa velocità, perché il tempo  è
  prezioso per tutti, quindi, non sto a ridire le cose che sono state
  dette,  meglio di me, dai colleghi che mi hanno preceduto da  parte
  di  chi,  imprese,  aziende, vogliono accedere  al  credito,  hanno
  necessità   di   strumenti   importanti  che   semplifichino,   che
  razionalizzino, che ottimizzino, e di questi il Governo  ce  ne  ha
  fatti  cogliere  ampiamente durante le fasi di  approvazione  della
  legge   finanziaria' tutti gli aspetti - però, oggi,  non  dobbiamo
  rischiare di fare le cose frettolosamente in ragione del fatto  che
  stiamo  qui  a  perdere  tempo  ed i giornali  dicono  di  noi  che
  lavoriamo due ore al mese.
   Colgo  l'occasione proprio per dire che questa è solo una  pessima
  leggenda metropolitana. E' solo una pessima espressione di  chi  fa
  comunicazione,  non  in mala fede, per carità,  ma  in  assenza  di
  quella informazione chiara e corretta che, invece, dovrebbe avere.
     In  Aula  arrivano i provvedimenti che sono stati esaminati  per
  settimane,  settimane e settimane dai parlamentari, che sono  stati
  oggetti di dibattito, di confronto proficuo, migliorativo.  Io  non
  ci sto, e penso nessuno di noi, al di là dell'essere maggioranza od
  opposizione. Questo è un Parlamento che non lavora solo in Aula. E'
  un  Parlamento  che  lavora  nelle Commissioni,  che  lavora  nella
  Capigruppo,  è  un  Parlamento  che  lavora  come  quando  oggi  il
  Presidente  ha voluto riunire la sua maggioranza. E' un  Parlamento
  che  lavora perché ha la responsabilità ed il dovere di  farlo.  Se
  poi  in  Aula  si  arriva  o  non si arriva  ad  esitare  un  certo
  provvedimento,  una  certa  norma o un  disegno  di  legge,  quello
  attiene a tutta una serie di vicende che poco hanno a che fare  con
  la vita del parlamentare.
   Il collega diceva che prende il treno e viaggia tre ore al giorno.
  Io  prendo la mia macchina e ogni giorno ci impiego un'ora e mezza,
  ma  sono  ogni  giorno qui, signor Presidente. Non  sono  in  Aula,
  laddove  non  è  necessario essere in Aula, ma so  che  quello  che
  faccio è mio dovere farlo e lo faccio bene - per la verità, con  la
  modestia della mia intelligenza, bene forse sembrerebbe arroganza -
  ,  nel  senso  che ce la metto tutta per fare meglio  di  quel  che
  posso.  E lo faccio in Commissione, lo faccio seguendo le cose  nei
  vari    Assessorati,   cercando,   discutendo,   incontrandomi    e
  confrontandomi  con le opposizioni, che sono opposizioni  non  sono
  nemici  con  i  quali  non si può avere un  dialogo.  Così  abbiamo
  lavorato per la  finanziaria' e così credo si debba lavorare  anche
  per  quest'ultima norma, perché - è bene che i colleghi lo sappiano
  e che lo sappia anche la stampa - al di là del testo che è arrivato
  in  Aula  e che potremmo pure apprezzare a partire da oggi ci  sono
  300  emendamenti aggiuntivi a questo testo. Che ne  vogliamo  fare?
  Vogliamo dire che non esistono? Vogliamo, invece, raccontare che  è
  possibile che possano essere migliorativi del testo che abbiamo?
   Allora,  il  rinvio alle Commissioni di merito, signor Presidente,
  che   lei  bene  ha  sottolineato  proprio  perché  glielo  abbiamo
  rappresentata  tutta questa esigenza, che i deputati facciano  bene
  il  loro  lavoro, di conoscenza, di approfondimento,  di  giudizio,
  perché  prima  di  votare  si deve essere capaci  di  esprimere  un
  giudizio,  libero  e autonomo, ma anche consapevole  rispetto  alle
  cose che vanno fatte nelle Commissioni e, poi, in Aula.
   Per  cui,  non mi scandalizzo, né dico di aver perso tempo  perché
  così  non  è stato, né mi preoccupo di ciò che scrivono i  giornali
  inconsapevoli   del   lavoro  prezioso,  indispensabile,   serrato,
  costante  e  quotidiano che tutti i deputati  facciamo  insieme  al
  Governo  nelle  Commissioni di merito e insieme ai dirigenti.  Sono
  per il rinvio, signor Presidente, come lei aveva deciso di fare  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   onorevole
  Presidente della Regione, signori Assessori, cittadini, non  voglio
  entrare  nel  merito  della questione giuridica  sulla  natura  del
   collegato',   così   come  ha  fatto  il  mio  collega   Giancarlo
  Cancelleri,  né  tanto  meno sulle schermaglie  tra  maggioranza  e
  opposizione.  Io  dico  soltanto una cosa: che  in  questo  momento
  storico  andare via dall'Aula, rinviare l'Aula, significa assumersi
  una  gravissima  responsabilità  rispetto  a  quei  lavoratori  dei
  Consorzi  di bonifica di Ragusa e Caltagirone che da mesi,  mesi  e
  mesi,  attendono da parte della Regione, il pagamento delle proprie
  spettanze.
   Signor  Presidente,  siamo  di fronte ad  una  situazione  davvero
  drammatica in cui le persone sono arrivate a non mettere insieme il
  pranzo  con  la cena. A mio avviso, la migliore campagna elettorale
  che  questo  Parlamento regionale siciliano può fare, è restare  in
  questa  Aula  e  dare  le risposte che questi  siciliani  meritano.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cappello,  giusto  per  chiarire.  Lei  ha
  perfettamente  ragione a ricordare la situazione  dei  Consorzi  di
  bonifica  ma,  in  ogni caso, anche se restassimo qui  a  discutere
  stasera  non  potremmo votare questo che è un emendamento  che,  in
  quanto  aggiuntivo, è stato rinviato all'inizio  di  questa  seduta
  alle  Commissioni  di merito. Comunque, non lo  potremmo  trattare.
  Giusto  perché fuori non capiscano diversamente e andiamo tutti  in
  difficoltà.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Milazzo ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                        Sull'ordine dei lavori

   CAMPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.   Signor   Presidente,  colleghi  del   Governo,   colleghi
  consiglieri,  Governo e cittadini che ci seguono  da  casa,  vorrei
  iniziare  con una frase del presidente Musumeci in un suo messaggio
  pubblicato  su  La Sicilia  del 19 novembre scorso:  La  mia  sfida
  per  questa Terra. La gente è stanca degli estenuanti riti di certa
  politica  cialtrona,  dei finti tavoli per  prendere  tempo,  delle
  interminabili riunioni per decidere di rinviare . Ecco,  spero  che
  questa  non  sia  una di quelle occasioni in cui proponiamo  queste
  interminabili riunioni per rinviare i problemi dei siciliani.
   La  scorsa  settimana, forse nessuno di noi se ne  è  accorto,  ma
  proprio  qua  in  Sala d'Ercole, seduti in quei banchi,  c'erano  i
  rappresentanti del Consorzio di bonifica di Ragusa. E mi riaggancio
  a  quello  che  ha  chiesto l'onorevole Cappello. I  rappresentanti
  erano  venuti qua semplicemente per chiedere un sacrosanto diritto,
  ovvero  quello  di avere il saldo degli stipendi  di  centinaia  di
  migliaia  di  lavoratori che lavorano da mesi, da  14  mesi,  senza
  ricevere un centesimo. E questo rientra nel loro diritto non perché
  questo lavoro sia inutile, non serva, non svolgano un servizio. No.
  I lavoratori svolgono un servizio e non vengono pagati.
   Il Consorzio di bonifica di Ragusa è diventato un ente affamatore,
  affamatore  di  tutte  le  aziende  agricole  che  si  sono   viste
  quintuplicare  i ruoli e leggo alcuni dati: da 854  mila  euro  del
  2012, si è passati a 5 milioni 258 mila euro del 2017. Questa somma
  enorme è stata aggiunta proprio per colmare il buco finanziario del
  Consorzio  di bonifica; 8.200 aziende che non riescono a  pagare  i
  ruoli.
   In   finanziaria' abbiamo perso sicuramente un'opportunità, ma nel
   collegato'   possiamo   ancora  fare  qualcosa.   Ci   sono   vari
  emendamenti, di cui anche uno a nostra firma. Chiedo al Governo  di
  farli propri e di far sì che questi soldi che il Governo mette  per
  saldare anche gli stipendi dei lavoratori siano un contributo  agli
  agricoltori  della nostra Terra, gli agricoltori siciliani,  perché
  queste  somme  potrebbero rientrare nel bilancio e sgravare  questi
  ruoli quintuplicati che gli agricoltori non riescono a pagare.
   Con  questo  emendamento  al  collegato' si  farebbe  una  duplice
  azione,  ovvero  saldare  gli stipendi e  aiutare  gli  agricoltori
  perché  la Sicilia non si sa se morirà di fame di lavoro o di  fame
  di  reddito. Vogliamo che questa Isola vada a naufragare o vogliamo
  trovare una strada ed un approdo nei prossimi quattro anni e mezzo?
   Per   concludere  rileggo  nuovamente  la  frase  del  Presidente:
   Estenuanti riti di certa politica cialtrona, dei finti tavoli  per
  prendere  tempo,  delle  interminabili  riunioni  per  decidere  di
  rinviare . Spero che non sia così

   MUSUMECI, presidente della Regione. Lo spero anch'io

   RAGUSA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Poi  ha  chiesto di parlare l'onorevole Savarino e se non ci  sono
  altri  interventi arriverei alle conclusioni su quello che dobbiamo
  fare.

   RAGUSA.    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   onorevole
  Presidente  della  Regione, secondo me bisogna organizzare  un  po'
  meglio la questione del  collegato' e degli emendamenti aggiuntivi,
  perché negli emendamenti aggiuntivi ci sono cose molto importanti.
   Il simbolo di questa questione è rappresentato dal Consorzio n.  8
  di  Ragusa.  Più  colleghi  in quest'Aula hanno  richiamato  questa
  questione   perché  riguarda  un'emergenza.  Se   gli   emendamenti
  aggiuntivi dovranno tornare nelle Commissioni di merito, così  come
  è  stato  deciso,  in qualche modo, presidente Musumeci,  assessore
  Bandiera, il Governo dovrà farsi carico di questa questione. Non  è
  una  questione semplice, da quindici mesi famiglie non percepiscono
  lo stipendio.
   Io   sono,   insieme  a  lei,  presidente  Musumeci,   reduce   di
  un'esperienza   importante   che  ho  apprezzato   moltissimo,   la
   finanziaria',  che ha toccato punti fragili della nostra  società.
  Devo   dirle  che  è  stata  una   finanziaria'  che  ho  condiviso
  finalmente appieno, l'ho votata razionalmente perché ho capito  che
  toccavamo  la parte della società debole e la politica secondo  me,
  la buona politica, quella che questo Governo sta portando avanti, è
  questa:  raggiungere gli ultimi. Come ha detto lei, con gli ultimi,
  piano  piano,  ci  diamo  le  mani  e  continuiamo  insieme  questo
  programma  di Governo che ritengo importante, soddisfacente  per  i
  primi mesi.
   Non  capisco  per  quale  motivo questa storia  del  Consorzio  di
  bonifica  di  Ragusa sfugga. Devo dirle onestamente, e glielo  dico
  senza  alcuna  inibizione,  quando io venni  dai  lei,  lei  disse:
   onorevole  Ragusa  lei ha ragione, ci facciamo  carico  anche  del
  Consorzio  di bonifica di Ragusa . Ne parlammo in II Commissione  e
  tutto  andava  bene. Abbiamo fatto - a quattro, a sei,  a  otto,  a
  dieci mani, ormai non si contano più le mani di questa bella storia
  -  questo  emendamento  aggiuntivo, ognuno per  la  propria  parte.
  Capisco  che se, oggi, andiamo avanti e gli emendamenti  aggiuntivi
  andranno   nelle  Commissioni  di  merito,  non  porteremo   questo
  risultato a casa. Ecco perché io chiedo a lei, presidente Musumeci,
  chiedo  a  lei  presidente Miccichè, se serve una  sospensione,  se
  serve  convocare  i  Presidenti dei Gruppi parlamentari,  se  serve
  tutto  quello  che  serve  per creare le  condizioni,  per  portare
  sollievo  a  questa  ferita sociale che riguarda  la  provincia  di
  Ragusa,  ed  in  particolare il consorzio di bonifica,  perché  poi
  dall'altra  parte  c'è un'altra storia ancora più  pesante.  Stanno
  arrivando  agli  agricoltori,  quelli  che  lei  chiama,  che  oggi
  richiamo  gli  agrumeti attraverso i consorzi di  bonifica.  Stanno
  arrivando  bollette esagerate e, con la crisi  che  c'è  in  questo
  momento, tutto diventa insostenibile.
   Signor  Presidente, io mi fermo qui perché so di avere a che  fare
  con  un interlocutore sensibile che ad oggi ha dimostrato di sapere
  cogliere opportunità importanti per questa Terra.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Ragusa.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole Savarino.
   E' altresì iscritto a parlare l'onorevole Di Paola.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per   dire,  sollecitata  dal  collega  di  Commissione,  onorevole
  Barbagallo,   che   in   effetti  questa   norma   che   ritroviamo
  nell'articolo  9 del collegato, riguardante la modifica  del  piano
  forestale regionale non è mai arrivata in IV Commissione.
   Ho  chiesto  delucidazioni al Servizio Studi sul  perché  noi  non
  l'abbiamo mai avuta, mai ricevuta, ed effettivamente questa  è  una
  competenza  che  viene elaborata dall'Assessore all'Agricoltura  e,
  per  prassi, la materia dell'Assessore all'Agricoltura,  arriva  in
  III  Commissione, anche se nel caso specifico la  competenza  è  di
  entrambi, forse è maggiormente nostra.
   Ma  questo  è  un  vizio che viene fuori, è figlio  del  collegato
  perché  siccome il collegato manda in Commissione solo  per  pareri
  gli emendamenti e gli articoli, è chiaro che si preferisce mandarli
  ad  una  sola  Commissione per evitare che ci siano espressioni  di
  pareri contrastanti.
   Come   lei   sa,   signor  Presidente,  io  sia  formalmente   che
  informalmente  ho  chiesto che nelle Commissioni  non  ci  sia  più
  questa  prassi  dei  collegati  e  di  mandare  gli  articoli,  gli
  emendamenti in cui la Commissione può solo esprimere pareri  e  non
  entrare  nel  merito, con la possibilità invece  di  modificare  ed
  elaborare  al  meglio, ed esprimere al meglio la propria  funzione.
  Per  cui io sono certa che in futuro di questi equivoci non  ce  ne
  saranno più, proprio perché le Commissioni dovranno ritornare nella
  pienezza dei propri compiti.
   Oggi   per   noi,  per  la  nostra  Commissione,  è  una  giornata
  importante, Presidente Musumeci, perché è stato approvato,  con  il
  parere  favorevole all'unanimità, e ringrazio tutti i colleghi,  il
  piano   stralcio   sui   rifiuti.  Abbiamo  esitato   anche   delle
  osservazioni che abbiamo stilato insieme, brevi, che ha accolto con
  favore  l'assessore  Pierobon che ringrazio per la  collaborazione,
  abbiamo  fatto un lavoro serio ed importante e ringrazio il Governo
  Musumeci  perché, finalmente, mette ordine in una  materia  in  cui
  finora c'è stato caos.
   Vede,  onorevole Fava, al di la dei commissariamenti, la cosa  più
  importante  da  chiedere a questo Governo è quello di  fare  ordine
  laddove  fino  ad  ieri c'era caos, e nel caos  qualcuno  ha  fatto
  caccia  grossa.  Quella è la vera rivoluzione,  quello  è  il  vero
  cambiamento  che,  per  fortuna,  e  lo  ringrazio,  il  Presidente
  Musumeci  e  il suo Governo stanno già avviando. E' il  segnale  di
  oggi?  E'  un  segnale importante in una materia  come  quella  dei
  rifiuti che purtroppo ha visto troppi predatori in questi anni.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Savarino.  Ha  chiesto  di  parlare
  l'onorevole Di Paola.
   Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Presidente
  Musumeci, mi rivolgo a lei.
   A  me  sembra di vedere un film già visto, così come per la  legge
  finanziaria.  La  legge  finanziaria è arrivata  inizialmente  alle
  Commissioni  con 30 articoli, dopo di che è arrivata  in  Aula  con
  125/140  articoli. Ora, se il collegato deve fare la  stessa  fine,
  cioè  deve ritornare alle Commissioni, dopo che è già passato dalle
  Commissioni,  sono  stati dati i pareri e quant'altro,  è  arrivato
  qui,  dopo  di che se la maggioranza vacilla, se la maggioranza  di
  questo Governo vacilla, e il collegato deve tornare nuovamente alle
  Commissioni per fare quei contentini di modo tale che da un  pò  di
  articoli  si  passa nuovamente a 130/140 articoli, perché  poi  gli
  emendamenti diventano articoli lo dobbiamo dire ai siciliani.
   Perché  da  una parte c'è una Sicilia che vuole che si proceda  in
  fretta e si agisca, da quest'altra parte, invece, il Governo non mi
  pare  stia rispondendo nei giusti modi. Quindi chiedo a lei, signor
  Presidente,  di chiarire un po' questa cosa, se c'è una maggioranza
  che vacilla, lo dica chiaramente.

   PRESIDENTE. Chiarisco io direttamente, onorevole Di Paola, se  lei
  mi consente.
   Il  Governo non ha chiesto alla Presidenza nessun rinvio di questo
  disegno di legge, la Presidenza ha purtroppo dovuto verificare  che
  tutti gli emendamenti aggiuntivi non fossero stati apprezzati dalle
  Commissioni di merito, e proprio in funzione di quello che è  stato
  detto  dalla  metà  degli interventi di oggi -  perché  metà  degli
  interventi  erano sul problema se questo Parlamento  lavora  o  non
  lavora,  l'altra metà era se le Commissioni ricevono o non ricevono
  le  cose da valutare - proprio in funzione di questo problema,  per
  cui  le Commissioni devono ricevere ed apprezzare tutte le cose che
  riguardano le singole Commissioni.
   E  quindi, questa Presidenza - non perché mi venisse richiesto dal
  Governo,  anzi,  il Governo aveva chiesto di votare  ed  aveva  già
  indicato  quali  erano  gli  articoli  con  cui  avrebbe  preferito
  iniziare  la votazione - ha ritenuto di rinviare in Commissione  di
  merito  tutti  gli  emendamenti,  e  sono  tanti,  che  sono  stati
  presentati e che io non avrei potuto far votare in quest'Aula senza
  il parere delle Commissioni di merito.
   A  questo  punto,  visto e considerato che non si  sarebbe  potuto
  arrivare a nessuna conclusione senza prima avere ricevuto il parere
  su  questi emendamenti, ho ritenuto e continuo a ritenere  corretto
  che  -  ed  io  ringrazio tutti per la discussione comunque  leale,
  franca  e  serena che si è svolta sino ad oggi -non potendo  sapere
  oggi  qual  è  il  risultato di valutazione  di  questi  moltissimi
  emendamenti, io non me la sento di cominciare a votare un testo che
  non  si  sa  se  poi  verrà  emendato da  emendamenti  che  vengono
  approvati dopo.
   Ripeto  che  ritengo corretto, proprio a tutela della chiarezza  e
  della trasparenza di quest'Assemblea, rinviare tutto il disegno  di
  legge  collegato' al giorno in cui questi emendamenti saranno stati
  apprezzati  dalle Commissioni e saranno rimandati  alla  Presidenza
  che  poi  comunicherà quando sono pronti per essere  rivalutati  in
  Aula.
   Onorevoli   colleghi,  prima  di  chiudere  mi  è  stato   chiesto
  l'intervento a titolo personale dell'onorevole Zito,  per  cui  gli
  darò  la  parola, però prima ha chiesto di intervenire  l'Assessore
  Lagalla e poi rinviamo la seduta.
   Considerato,  inoltre, che giorno 10 giugno ci sono  le  elezioni,
  per cui normalmente si danno due settimane di tempo ai parlamentari
  per  potere  svolgere  il  loro compito  politico,  e  già  le  due
  settimane  sono  in  corso, dovrei riconvocare  quest'Aula  per  il
  giorno  12  giugno  però,  come ho già  comunicato  all'Ufficio  di
  Presidenza  e forse, mio errore, non alla Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari, è stata chiesta una  seduta  solenne  da
  parte  del Presidente della Repubblica di Malta, a cui noi  abbiamo
  ovviamente risposto positivamente.
   Attendiamo  quindi di avere alcune garanzie su questa  seduta  dal
  cerimoniale della Repubblica di Malta, ma se così fosse  il  giorno
  12  faremmo  questa seduta solenne e quindi la data per iniziare  a
  valutare il disegno di legge  collegato' sarebbe quella del  giorno
  13 giugno, ma di questo vi darò notizie più precise nei prossimi.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, mi rivolgo  in  particolare
  all'intervento  dell'onorevole Di Caro che ha letto  un  comunicato
  dell'organizzazione  sindacale USB della formazione  professionale.
  Fermo  restando che, ovviamente, quanto scritto dall'organizzazione
  sindacale,  non riportando alcun virgolettato, non può  che  essere
  evidentemente ascritto alla scrittura stessa, e quindi al  pensiero
  della  stessa  organizzazione sindacale, voglio qui però  precisare
  che  l'onorevole Di Caro certamente ricorderà come, a fronte di una
  situazione  drammatica tra le tante ereditate  da  questo  Governo,
  riguarda  anche la formazione professionale, questo stesso  Governo
  in  V Commissione, in sede di valutazione della legge di stabilità,
  propose  un  emendamento che fu respinto con il  voto  determinante
  dell'opposizione,  nonostante il Governo avesse rappresentato  come
  limitare  ad  esaurimento  l'albo  dei  formatori  costituisse  una
  condizione che, unita al censimento degli stessi operatori, potesse
  salvaguardarne  in  questa fase e per un lungo  periodo  le  tutele
  sociali.
   Il   Governo,  sotto  l'autorevole  impulso  anche  dell'onorevole
  Presidente  che  insieme  a  me ha sottoscritto  l'emendamento,  ha
  ritenuto di introdurre e di reiterare con diversa scrittura  questo
  stesso  emendamento  in  occasione dell'approvazione  prossima  del
  collegato  alla  finanziaria  e  ricorderà  anche  in  questo  caso
  l'onorevole  Di Caro, come l'emendamento proposto dal  Governo  sia
  stato  oggetto  di  richiesta di audizione da  parte  di  tutte  le
  organizzazioni sindacali e datoriali e come questa discussione  sia
  avvenuta  - e probabilmente a questa faceva riferimento l'onorevole
  Di  Caro nel suo intervento - e come questa non si sia conclusa con
  un  voto,  come ha ricordato l'onorevole Presidente dell'Assemblea,
  ma  è  chiaro  ed  è  evidente  che l'USB  molto  probabilmente  fa
  riferimento  alle  posizioni assunte nel  corso  della  discussione
  della  legge  finanziaria. Su questo, ovviamente, si possono  anche
  rilevare i verbali della Commissione.

   MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Zito, le chiedo scusa, a fine
  seduta ovviamente lei avrà la parola.

   MUSUMECI,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  ritengo  doveroso intervenire  per  rispondere  al  tema
  sollevato  dall'onorevole Fava a proposti  della  Presidenza  della
  Camera di Commercio di Caltanissetta.
   Ho  il  dovere  di  chiarire che, subito dopo la  questione  delle
  misure  restrittive,  il  sottoscritto ha  chiesto  chiarimenti  al
  Dipartimento che si occupa delle Camere di Commercio, quindi, delle
  Attività  produttive. Il Dipartimento ha assicurato non  sussistere
  le condizioni con le norme vigenti per procedere alla rimozione del
  Presidente   della  Camera  di  Commercio.  Ho  chiesto   ulteriori
  informazioni   al  Segretario  Generale  della  Regione,   avvocato
  Mattarella,  il  quale Segretario Generale,  per  iscritto,  mi  ha
  assicurato  che  le  uniche due ipotesi siano  o  una  sentenza  di
  condanna a carico del Presidente Montante o le dimissioni di almeno
  due  terzi  dei  componenti del Consiglio camerale che  ne  avrebbe
  determinato la decadenza.
   Onorevole Fava, Lei faceva riferimento alla norma intervenuta  per
  la  unificazione,  l'accorpamento delle  Camere  di  Commercio,  ma
  ricorderà che un apposito decreto legislativo n. 219 del  2016,  di
  fatto congelò la situazione consentendo un regime di prorogatio  di
  cui alcune Camere di Commercio che hanno beneficiato e continuano a
  beneficiare.
   Ieri  il prefetto di Caltanissetta ha formalizzato alla Presidenza
  della   Regione  siciliana  la  notizia  dell'adozione  di   misure
  restrittive,  coercitive a carico del Presidente  della  Camera  di
  Commercio,  che  di diritto è sospeso dalle sue  funzioni,  il  che
  significa  che  le  funzioni  possono essere  esercitate  dal  vice
  presidente, ma nel frattempo si è configurato uno dei due casi, una
  della  due  ipotesi  immaginate  dalla  Segreteria  generale  della
  Regione,  che  alcuni componente del Consiglio  camerale  hanno  in
  questi giorni, via via, formalizzato le loro dimissioni.
   Fino ad ieri, fino all'altro ieri, il numero non era ancora quello
  necessario  perché  si  potesse  dichiarare  lo  scioglimento,  nel
  frattempo  oggi  si  sono dimessi altri cinque componenti  di  quel
  Consiglio, sicché non appena domani mattina il Segretario  generale
  della  Camera  di  Commercio di Caltanissetta  ci  formalizzerà  la
  notizia   di  queste  ulteriori  dimissioni,  la  Giunta   adotterà
  l'apposita delibera, quindi domani o dopo domani al massimo,  e  il
  Presidente  della  Regione  provvederà  a  firmare  il  decreto  di
  scioglimento  del Consiglio camerale della Camera di  Commercio  di
  Caltanissetta.  Come  vede  quindi  abbiamo  operato  con  assoluta
  solerzia   e  celerità  a  fronte  di  una  normativa  che   questa
  fattispecie di fatto non la contempla o non la contempla in maniera
  chiara.
   Il  provvedimento che adotteremo di fatto determina la sospensione
  da  ogni  incarico  ricoperto dal Presidente o  dall'ex  Presidente
  Montante.
   Per  il  resto  mi  pare sia stato sufficientemente  eloquente  la
  motivazione   adotta   dal   Presidente  dell'Assemblea   Regionale
  Siciliana  per rimandare ad un più sereno e anche chiaro  dibattito
  sul collegato alla legge finanziaria, lo stato d'animo è quello che
  voi  già  conoscete da parte del Governo, apertura,  disponibilità,
  eviteremo,  eviteremo  che questo ventaglio  possa  ingrandirsi  ed
  ampliarsi  come è accaduto con la legge di stabilità, alcune  norme
  che  riteniamo  debbano essere meglio organizzate e  articolate  in
  appositi  disegni  di  legge li riproporremo  il  giorno  dopo  con
  appositi  disegni di legge, a noi non interessa che  il  gatto  sia
  nero o bianco, l'importante è che prenda i topi e se l'obiettivo  è
  quello  di  fare alcune riforme serie e concrete che le  si  faccia
  attraverso  una norma contenuta nel collegato o che  le  si  faccia
  attraverso un apposito disegno di legge, l'uno o il l'altro  aperti
  al  confronto con il Parlamento, per il Governo sostanzialmente non
  cambia niente.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   due   punti
  velocissimi.  Uno,  volevo  sollevare una  questione  all'Assessore
  Grasso per la situazione economica della provincia di Siracusa, che
  lei  conosce benissimo, ha 162 milioni di euro di debiti accertati,
  di cui 81 milioni di euro riguardano ad esempio i mutui.
   Ora,  io sto analizzando in questo momento alcuni documenti e  non
  escludo  di presentare nei prossimi giorni una interrogazione,  una
  mozione,  comunque  un  atto parlamentare per  quanto  riguarda  ad
  esempio  il  circuito  di  Siracusa. Noi abbiamo  un  circuito  che
  potrebbe  essere utilizzato per attività, quindi per gare di  moto,
  auto  e quant'altro ma in questo momento è totalmente fermo. E'  un
  bene  molto  appetibile, quindi già io so che  ci  sono  molto  che
  vorrebbero  fare una offerta ma c'è un contenzioso che  secondo  me
  può  essere superato anche abbastanza facilmente con la  ditta  che
  doveva fare i lavori e poi sostanzialmente non li ha fatti. Quindi,
  Assessore,  nei  prossimi  giorni presenterò  appunto  questo  atto
  parlamentare,  una  interrogazione proprio per  sollecitare  questa
  cosa perché vorrebbe dire anche avere un mutuo di quegli 81 milioni
  di  euro  totali di mutuo che ha in questo momento la provincia  di
  Siracusa,  parte  di quel mutuo in meno, e quindi vuol  dire  avere
  parte di risorse in più per quanto riguarda, stipendio, attività  e
  quant'altro.
   Ho  scritto  qualche giorno fa alla Commissione Antimafia,  quindi
  all'onorevole  Fava, circa gli avvenimenti che stanno  accadendo  a
  Siracusa  e  cito  un post del giornalista Paolo Borrometi  del  23
  maggio 2018, per la commemorazione di Falcone.
   Nel  post  Borrometi  scrive  circa le  liste  presentate  per  le
  elezioni  comunali a Siracusa:  Siracusa è una città  meravigliosa,
  fatta  per la stragrande maggioranza da persone perbene, ma  quelle
  liste  presentate fanno letteralmente schifo. Molti candidati  sono
  pregiudicati, parenti di pregiudicati, delinquenti vari, accusati a
  vario titolo di ogni reato. E' possibile che per racimolare qualche
  voto in più vogliate ancora una volta svendere la propria dignità?
   Ovviamente questo non è scritto, caro Presidente Fava, da  Stefano
  Zito,  questa  è  l'opinione del Giornalista Paolo  Borrometi,  che
  spesso scrive di fatti attinenti attività dei clan. Leggendo questo
  post  non  riporto  dicerie  senza  supporto  dal  punto  di  vista
  documentale,  però  quando  una persona  così  stimata  come  Paolo
  Borrometi  scrive  in questi termini, quanto meno  un  allarme,  un
  riflettore, si deve accendere.
   Quindi  ho  preso  carta e penna e ho scritto  al  Presidente  per
  richiedere  controlli di candidati, e tutte le liste  in  generale,
  comprese anche le nostre, per vedere se c'è qualcosa che non va.
   Sia  se ci sono pregiudicati o persone vicine a clan o ad ambienti
  chiacchierati o società che abbiano misure interdittive, occorre un
  controllo,  perché quando si leggono queste cose che riguardano  la
  mia città, che amo tantissimo, fanno veramente male.

   FAVA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAVA,  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  grazie  della  sua
  cortesia  Presidente, solo per assicurare l'onorevole Zito  che  ci
  siamo  messi  immediatamente  in  contatto  con  la  Prefettura  di
  Siracusa,  abbiamo  detto  e scritto al Prefetto,  chiedendogli  se
  fosse in corso di monitoraggio e il Prefetto ci ha risposto che c'è
  il monitoraggio in corso e ci farà immediatamente sapere quali sono
  gli  esiti  di questa attenta valutazione sulle liste, e anche  sui
  Presidenti di seggio.
   Mi  permetta  di  aggiungere, non da Presidente della  Commissione
  Antimafia  ma  da  giornalista, che credo sia  importante  che  nel
  momento  in  cui  si  insinua un dubbio grave, legittimo,  puntuale
  sulla  tenuta  morale  delle  liste  amministrative  di  un  Comune
  importante  come  Siracusa,  che un giornalista  non  si  limiti  a
  scrivere  che le liste sono piene di impresentabili,  di  nomi  che
  nulla hanno a che fare con la politica, di feccia, ecc. ecc.
   Da  giornalista sono stato abituato che se ci sono situazioni  che
  meritano intervento di vigilanza si devono fare nomi e cognomi,  ed
  è  ciò  che  abbiamo chiesto al Prefetto, ciò che  il  Prefetto  ci
  restituirà e ciò che verrà messo a disposizione della conoscenza di
  quest'Aula.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
  Presidente  della  Regione, la volevo informare  di  una  questione
  attuale e anche molto urgente.
   Il Direttore generale del Consorzio Autostrade siciliane, con nota
  del  14/05/2018, quindi di una decina di giorni fa,  ha  comunicato
  una  insufficienza  di  organico di  circa  211  esattori.  Ora  ha
  richiesto  al  Consiglio  direttivo  di  avviare  le  procedure  di
  reclutamento  di  personale. Nel 2003, con una delibera  di  giunta
  regionale,   era  stata  formata  una  graduatoria  di   lavoratori
  stagionali.
   Questa graduatoria, in seno ad un accordo sindacale siglato presso
  l'Ispettorato   del  lavoro,  ha  cristallizzato   nel   2009   una
  graduatoria. Cosa sta succedendo in questo momento? Per fare fronte
  a  queste carenze di organico, i dipendenti del CAS stanno  già  da
  anni  eccedendo nelle ore di straordinario, superando i  limiti  di
  legge e, peraltro, costituendo un costo di gran lunga maggiore. Una
  legge regionale del 2010 ha imposto il blocco delle assunzioni  per
  le  aziende  partecipate dalla Regione ma il  Consorzio  autostrade
  siciliane non gode di contributi diretti.
   Quindi,   se  l'assessorato  competente  emettesse  una   nota   a
  chiarimento   della  possibilità  di  assumere  questi   lavoratori
  stagionali direttamente dalla graduatoria, invece di utilizzare  le
  ore  straordinarie  o,  ancora peggio, quello  che  sta  succedendo
  prendere   anche   questi   stessi  lavoratori,   tramite   agenzie
  interinale,  noi avremmo un importante risparmio  di  spesa  ed  il
  Consiglio  direttivo  del Consorzio autostrade  siciliane  andrebbe
  anche  ad  operare  in piena legittimità. Però, siccome  in  questo
  momento siccome loro hanno fondamentale paura di agire contro legge
  con  queste assunzioni perché hanno paura di contravvenire a questa
  legge  regionale del 2010, io l'unica cosa che chiedo è di emettere
  in  tempi brevissimi, anche tramite l'assessore Falcone, esiste già
  una  circolare peraltro in tal senso di un ingegnere di cui  adesso
  non  ricordo precisamente il nome del funzionario a chiarimento  se
  il   Consorzio  autostrade  siciliane  rientra  tra  gli  enti  che
  soggiacciono  al  blocco  delle  assunzioni  oppure  no.  Così   il
  Consiglio  direttivo del CAS saprà se potrà utilizzare i lavoratori
  in graduatoria o dovrà continuare come sta facendo ora a rivolgersi
  alle   agenzie  interinali  che,  tra  l'altro,  mortifica   questi
  lavoratori  che ormai da quasi venti anni continuano a prestare  la
  loro opera senza conoscere quale sarà il loro futuro.


   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri

   Presidenza del Presidente Miccichè


   PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ovviamente, si impegna  a
  fare sapere al più presto quello che succederà.
   Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro chiesto di parlare,  la
  seduta è rinviata a martedì, 12 giugno 2018, alle ore 16.00, con il
  seguente ordine del giorno:

    I  - COMUNICAZIONI
  II  -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

        - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
        di stabilità regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 17.58

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio