Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.05
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il processo verbale della seduta
precedente è a disposizione di chi lo volesse vedere. Fra qualche
minuto lo dichiareremo approvato.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, al
fine delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico
che dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
risposta scritta pervenuta alla seguente interrogazione.
DIPASQUALE, segretario:
- da parte dell'Assessore per l'Economia
N. 24 - Interventi per garantire l'accesso semplificato e
gratuito agli atti di Riscossione Sicilia S.p.A.
Firmatari:Ciancio Gianina; Campo Stefania; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Pasqua Giorgio; De Luca Antonino; Schillaci Roberta;
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Marano Jose; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco;
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio
N. 29 - Chiarimenti circa il regolamento per la disciplina di
accesso ai documenti amministrativi di Riscossione Sicilia S.p.A.
Firmatari:D'Agostino Nicola
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 58 - Interventi per risolvere le gravi carenze strutturali e
di personale dell'Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
Firmatari:Catanzaro Michele
N. 76 - Fornitura di sensori e glucometri (FGM) per l'intera
platea dei soggetti diabetici di tipo 1.
Firmatari:Catanzaro Michele; Lupo Giuseppe
PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato
al resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
DIPASQUALE, segretario:
-Introduzione di Istituti di Democrazia Diretta - Modifiche alla
legge regionale 10 febbraio 2004 n. 1 Disciplina dell'istituto del
referendum nella Regione Siciliana e norme sull'iniziativa
legislativa popolare e dei consigli comunali (n. 255).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Cancelleri, Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di
Caro, Di Paola, Foti, Mangiacavallo, Marano, Pagana,
Palmeri, Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tancredi,
Trizzino, Zafarana e Zito il 22 maggio 2018.
-Modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20:
Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico della valle dei
Templi di Agrigento. Norme sull'istituzione del sistema dei parchi
archeologici in Sicilia (n. 256).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Cancelleri, Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di
Caro, Di Paola, Foti, Mangiacavallo, Marano, Pagana,
Palmeri, Pasqua, Schillaci, Siragusa, Sunseri, Tancredi,
Trizzino, Zafarana e Zito il 22 maggio 2018.
-Norme in materia di ittiturismo, pescaturismo, fattoria didattica
e sociale (n. 257).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Catanzaro, Arancio e Cafeo il 22 maggio 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni inviati alle competenti Commissioni.
DIPASQUALE, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di elezione degli organi dei liberi consorzi
comunali e delle città metropolitane e proroga commissariamento.
(n. 243).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 25 maggio 2018.
BILANCIO (II)
- Disposizioni contabili. (n. 254).
Di iniziativa governativa.
Inviato il 22 maggio 2018.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Riordino dei Consorzi di bonifica. (n. 242).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 25 maggio 2018.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta scritta presentate.
DIPASQUALE, segretario:
N. 190 - Realizzazione di un hotspot per migranti nel comune di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Territorio e Ambiente
Fava Claudio
N. 191 - Realizzazione di un'area di svago con annessi manufatti
in legno nel comune di Santa Croce Camerina (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Palmeri Valentina; Marano Jose; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 192 - Chiarimenti sul finanziamento per i lavori di restauro
dell'Organum Maximum del Duomo di Ragusa Ibla.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Campo Stefania; Palmeri Valentina; Marano Jose; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 193 - Strutture in disuso realizzate presso Fondo Raffo in
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 194 - Attuazione del nuovo Piano sui servizi socio-
educativi per la prima infanzia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio; Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 195 - Declassamento e accorpamento degli uffici della ex U.I.A.
di San Cipirrello (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Milazzo Giuseppe
N. 196 - Impianto per il trattamento rifiuti Best.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina;
Marano Jose; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Campo Stefania; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 197 - Procedure di stabilizzazione dei lavoratori precari
dell'ASP 7 di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Marano Jose; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa
Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 198 - Potenziamento della sala gessi e dell'ambulatorio di
ortopedia del P.O. 'Gravina' di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cappello Francesco; Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Marano Jose; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
N. 199 - Stato dei lavori di costruzione della diga di Blufi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Campo Stefania; Tancredi
Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Marano
Jose; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura della
mozione presentata.
DIPASQUALE, segretario:
N. 107 - Rilancio dell'ufficio della Regione siciliana con sede a
Bruxelles.
Sunseri Luigi; Pagana Elena; Siragusa Salvatore; Cancelleri
Giovanni Carlo; Di Paola Nunzio; Palmeri Valentina; Cappello
Francesco; Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
Presentata il 22/05/18
PRESIDENTE. Avverto che la mozione testé annunziata sarà
demandata, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza
della Commissione parlamentare d'inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia
e della corruzione in Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che, nelle sedute n. 1 del 16 maggio 2018 e
n. 2 del 22 maggio 2018, la Commissione parlamentare d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia
ha proceduto all'elezione dell'ufficio di Presidenza, che risulta
così composto:
- Presidente: on. Claudio Fava;
- Vicepresidente Vicario: on. Annunziata Luisa Lantieri;
- Vicepresidente: on. Rossana Cannata;
- Segretario: on. Giuseppe Zitelli.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la seduta
odierna, gli onorevoli Cracolici e Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
Seguito della discussione del disegno di legge « Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità
regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A)
PRESIDENTE Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Disposizioni programmatiche e
correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità regionale. Stralcio
I (n. 231 Stralcio I/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, in conformità a quanto deliberato dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, del 9 maggio
2018, comunico che gli emendamenti aggiuntivi presentati in Aula al
disegno di legge cosiddetto collegato' sono trasmessi alle
Commissioni di merito per essere esaminati nell'ambito di autonomi
disegni di legge aventi contenuto omogeneo.
L'Assemblea ne prende atto.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, sarebbe
opportuno nella disamina del disegno di legge che viene oggi
affrontato, ai fini della valutazione dell'eccellentissima
Assemblea, di considerare la possibilità di anticipare la
trattazione degli articoli che vanno dal 4 all'8 - quindi gli
articoli 4, 5, 6, 7 e 8- così da iniziare l'esame da quelli più
tecnici per poi passare a quelli cha hanno una valenza ad impatto
politico maggiore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta, e
convoco immediatamente, in Sala Lettura Deputati, la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, al fine di stabilire il
prosieguo dei lavori parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 16.20)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avendo inviato tutti gli
emendamenti aggiuntivi alle Commissioni di merito e ritenendo utile
cominciare a discutere questo Collegato tutto insieme, compresi
gli emendamenti che sono stati mandati alle Commissioni, riteniamo
di aspettare che le Commissioni valutino questi emendamenti per poi
fissare il giorno in cui iniziare a parlare del Collegato. Questo
avremmo deciso in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, prendiamo atto delle sue determinazioni e
peraltro non sapevamo neppure che vi fossero emendamenti aggiuntivi
nel senso che non ci sono stati neppure consegnati, quindi, intanto
chiederei che vengano quanto prima distribuiti ai deputati, è
chiaro ed evidente che devono transitare anche dalle Commissioni di
merito, mi sorprende che si potesse immaginare di fare
diversamente, e voglio capire anche se, nell'ambito degli
emendamenti aggiuntivi, vi sono riscritture di articoli già
stralciati in Commissione Bilancio', mi riferisco all'Agenzia per
la casa, per esempio, perché è chiaro che a questo punto noi
chiediamo che questi non possono rientrare come emendamenti
aggiuntivi semmai, come lei stesso annunciato nella comunicazione
ad apertura di seduta, è prerogativa del Governo farne uno
specifico disegno di legge, ma non mi sembra che abbia senso che
una norma possa entrare ed uscire da un disegno di legge nel corso
della stessa sessione come se nulla fosse, perché davvero mi sembra
assolutamente ridicolo.
Più in generale, è chiaro che si avvicina anche la pausa pre-
elettorale che vede al voto circa 130 comuni nella nostra Regione,
io però devo, francamente, contestare al Governo e anche per quanto
attiene all'organizzazione dei lavori il fatto che, dopo la
Finanziaria, e fino ad oggi, il Parlamento sia rimasto inchiodato
su un Collegato che è scollegato perché lo ritengo del tutto
scollegato dalle reali esigenze della nostra Regione perché non
affronta una sola delle emergenze che riguardano il nostro
territorio; non ha nulla a che fare con l'emergenza rifiuti né con
l'emergenza acqua, non affronta alcun tema legato allo sviluppo e
al lavoro.
Allora, io credo che davvero sia stato un errore volere a tutti i
costi trattare un Collegato facendone qualcosa di chissà quale
grande rilevanza collegata alla Finanziaria e alla legge di
stabilità e di Bilancio quando invece il Collegato non ha alcuna
importanza: io chiederei perfino che il disegno di legge venga
rinviato in Commissione e questo Parlamento possa quanto prima
cominciare a lavorare invece a disegni di legge importanti, se noi
subito dopo l'approvazione della legge di stabilità e di Bilancio
avessimo chiuso la sessione di bilancio e ci fossimo dedicati, per
esempio, all'approvazione della legge di riforma del settore del
turismo, che non costava un euro, e che avrebbe potuto sicuramente
dare anche un segnale positivo nell'approssimarsi dell'apertura
della stagione turistica avremmo dato un segnale senz'altro molto
più positivo.
Quindi, io invito il Governo, la Presidenza dell'Assemblea, chiedo
anche che sia convocata una specifica Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari a ripensare l'ordine dei lavori, rispetto a una
esigenza di portare in Aula provvedimenti urgenti, disegni di leggi
urgenti, forse perfino trattare alcune mozioni, sarebbe stato più
opportuno farlo rispetto al perdere un mese di tempo su un
Collegato che invece a questo punto davvero non ha più alcuna
utilità di essere trattato con carattere di urgenza.
Credo che questo Parlamento, sbagliando - e ne attribuisco tutta
la responsabilità al Governo regionale - ha perso un mese di tempo
e non ci possiamo permettere di perdere, non un mese, neanche più
solo un minuto.
Peraltro, vorrei invitare anche il Presidente della Regione, qui
presente, a riferire al Parlamento rispetto all'emergenza rifiuti.
Addivenendo a una nostra precisa richiesta, qualche mese fa il
Presidente si era impegnato anche a tenerci costantemente informati
rispetto all'andamento dell'emergenza rifiuti. Invito a farlo e
credo che davvero questo mese non sia stato utilizzato bene.
A noi tocca fare opposizione, ma vogliamo essere anche una forza
responsabile, che richiami il Governo rispetto alle proprie
responsabilità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo. Per rispondere ad alcune sue
obiezioni, il Collegato lo abbiamo incardinato subito dopo la
finanziaria, perché questo era stato un impegno preciso che avevamo
preso con tutti i colleghi e per tutte le norme che non erano state
valutate in finanziaria e avevamo rimandato al Collegato .
Sulla mia dichiarazione iniziale su gli emendamenti mandati in
Commissione, laddove fosse necessario, si faranno precisi disegni
di legge, è esattamente in linea con quello che lei ha appena
detto. Abbiamo anche lì un impegno in Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari, per cui non si valuteranno cose che erano
dentro la finanziaria e che possono entrare dalla finestra anziché
dalla porta.
Per quanto riguarda altri disegni di legge che si possono
discutere, io vorrei che tutti sapeste che in questo momento dalle
Commissioni non è arrivata alla Presidenza alcuna norma votata
definitivamente dalle Commissioni, per cui se le Commissioni non ce
le mandano è ovvio che noi non le possiamo mettere all'ordine del
giorno. Questo non per giustificare, perché non abbiamo bisogno di
giustificarci di nulla, però questa è la realtà delle cose.
ARICO'. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
Governo, onorevoli colleghi, io sono un po' perplesso rispetto alle
dichiarazioni dell'onorevole Lupo. Non le capisco. Si è deciso
tutti insieme, subito dopo la finanziaria, di incardinare il
Collegato , all'interno del quale c'erano delle proposte
importanti e ci sono delle proposte importanti che già erano
contenute all'interno della finanziaria che, con l'accordo dei
Presidenti dei gruppi parlamentari in Commissione Bilancio', e
anche d'Aula, si è deciso di riportarle al collegato alla
finanziaria.
E allora abbiamo deciso cosa, onorevoli colleghi? L'accorpamento
dell'Ircac e della Crias per eliminare consigli di amministrazione
e sprechi per le casse regionali. Abbiamo deciso di fare
all'interno del collegato , ed è presente, un'unica Agenzia
regionale accorpando i dieci Istituti autonomi case popolari.
Abbiamo tentato, e il Governo ha tentato, di sopprimere l'Ente di
sviluppo agricolo perché ormai datato come ente e salvaguardare i
rispettivi lavoratori, sia inseriti a tempo indeterminato
all'interno dell'Ente di sviluppo agricolo, sia gli stagionali.
E anche su questo tema - devo dire - il Presidente della Regione e
il Governo sono disponibili affinché ci sia una legge apposita per
rivedere il futuro dell'Esa e, comunque, la soppressione di
quest'ultimo.
E allora, signori, io ritengo che oggi per il clima che sta
vivendo l'Italia - sono 87 i giorni in cui la nostra nazione è
priva di un Governo nazionale, con tutte le necessità e le
problematiche che incastrate con la guida di una Regione si vanno a
intersecare.
Io ritengo, invece, che questo Parlamento debba continuare a
lavorare, ci sono delle tematiche importanti che il Parlamento deve
esitare attraverso l'approvazione del collegato alla finanziaria,
però gradirei e proporrei che non si trovassero scuse. E non vorrei
che lo scontro politico tra fazioni, non la nostra, venisse a
sottolineare delle divisioni che non ci sono quando si parla di
bene comune. Al di là di tutto, dovremmo fare chiarezza e capire se
le 3,4,5 riforme importanti presenti all'interno del Collegato
debbano essere approvate da quest'Aula oppure no.
L'Aula a questo punto sarà sovrana. Il Governo ha fatto la sua
parte; anche nell'emergenza, sia idrica che rifiuti, si sono fatti
passi da gigante. Sappiamo che è in fase di definizione, quasi
preparato il Piano regionale dei rifiuti e di questo facciamo
plauso al nuovo Assessore, e la proposta che facciamo è quella di
continuare a lavorare nella trattativa del Collegato alla
Finanziaria.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
Per fatto personale
LUPO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, l'onorevole Aricò mi ha attribuito un'opinione
che non mi appartiene. Se il Presidente dell'Assemblea ritiene di
dovere trattare il disegno di legge, io chiedo di passare al voto.
Quindi, per quanto riguarda il Gruppo del Partito Democratico
chiediamo che il Collegato venga messo al voto a partire
dall'articolo 1.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
Sull'ordine dei lavori
CANCELLERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ogni volta che
ascolto un esponente di maggioranza, come adesso abbiamo ascoltato
l'onorevole Aricò, ad un certo punto rimango basito. Perché mi
sento dire che qui i lavori vanno a rilento, che avremmo dovuto
impegnarci di più, perché in questo Collegato ci sono delle norme
incredibilmente importanti per la nostra Terra.
Per carità, magari sarà anche vero, però tante di queste norme
sono poi state bocciate in Commissione Bilancio e le ricordo,
onorevole, che siete voi che avete la maggioranza in quella
Commissione. Per cui, è la maggioranza che ha contribuito a
bocciare quelle norme .
ARICO'. Quali norme?
CANCELLERI. In Commissione Bilancio . Il che la dice lunga su
quello che avete voluto provocare anche rispetto al testo che era
stato proposto dal Governo.
Però, signor Presidente, ad un certo punto mi guardo attorno e
forse mi smarrisco. Non è che siamo diventati nottetempo, noi,
quelli del Governo, quelli della maggioranza? E adesso l'onorevole
Aricò è all'opposizione?
Un discorso del genere io posso accettarlo da chi siede sui banchi
dell'opposizione, dice al Governo che non sta facendo niente,
potevate guadagnare tempo, potevate fare più velocemente invece di
perdere tempo dall'indomani, appunto, dell'approvazione del
Bilancio e della Finanziaria con un Collegato che si è protratto
e che ancora oggi ci viene detto che, siccome siamo entrati in
campagna elettorale allora rinvieremo tutto a dopo giorno 10. Qui
il tema è che passerà un mese e mezzo e ancora non abbiamo ancora
cominciato a discuterlo.
Però, la questione di fondo è una: qui si fa un gran parlare del
Collegato ; non è che noi siamo contrari. Però, signor Presidente,
la prego di una cosa: alla Commissione Affari istituzionali
glielo dà un mandato di approfondire al decreto legislativo 118
cosa è questo benedetto Collegato ? Perché io sono convinto che
forse lo abbiamo interpretato male. Non è che ogni norma che non si
approva in Finanziaria va a finire in questo Collegato che
diventa un animale enorme a mille teste Ha un preciso mandato il
decreto legislativo 118 e non certo di andarci a mettere qualunque
norma che abbiamo in mente e siccome c'è scappata, non abbiamo
avuto tempo, allora dobbiamo rimettergliela lì dentro.
Altra cosa. Non accetto neanche il fatto che oggi qui in questo
Parlamento veniamo additati -soprattutto le opposizioni,
soprattutto il Gruppo al quale appartengo - come quelli che poi
alla fine stanno in qualche modo frenando la discussione.
Discutiamola adesso, cominciamo a discutere adesso Non ne abbiamo
problemi Se lo vogliamo cominciare a discutere adesso, facciamolo
Il problema è che mi giro dall'altra parte e forse dico che magari
non conviene. Queste sono valutazioni vostre. A noi, da questa
parte, non tirateci dentro Noi lo possiamo cominciare a discutere
anche adesso e senza alcun problema. Non vogliamo tirarci indietro
rispetto a quella che deve essere una discussione di merito. Però,
basta mettere adesso le opposizioni sulla graticola di quello che è
un Parlamento che si riunisce - stamattina lo leggevo sul giornale
- abbiamo fatto due ore di lavoro di sedute parlamentari nel mese
di maggio. Io non me la sento questa responsabilità addosso; non me
la sento perché vengo in Aula nel momento in cui l'Aula è stata
convocata; ma se quest'Aula non viene convocata i problemi non sono
né miei, neanche del Gruppo al quale appartengo. Questo che si
sappia E si sappia anche fuori, perché io mi sono stancato di fare
parte di un Parlamento che viene additato come persone che non
vogliono fare niente Non stiamo governando questa Regione - hanno
vinto altri in maniera legittima - e non abbiamo neanche la
maggioranza e non guidiamo il Parlamento regionale siciliano.
Allora, le responsabilità non possono essere nostre. Mi dispiace ma
non me le sento.
Sono qui, ovviamente, a dirle - Presidente, la prego di prendere
le parole che le sto dicendo in maniera assolutamente rispettosa
nei confronti della sua Presidenza - che io mi sono stancato. Mi
sono stancato di questo stato di cose, mi sono stancato di continui
rinvii, di questo Collegato che non si deve discutere.
Concludo con una cortesia istituzionale che le chiedo. E mi
rivolgo al Presidente della Commissione Antimafia che, ovviamente,
è presente qui, al Presidente Fava, che ha già annunciato che vorrà
seguire i lavori del caso Montante.
Io lo ringrazio, perché essendo di Caltanissetta ed essendo
persona che negli anni si è occupata di questa cosa, vorrò seguire
da vicino, non sono componente della Commissione però vorrei che
questa Presidenza, Presidente Miccichè, autorizzasse, come avviene
a livello nazionale, la diffusione dei lavori in radiofonia. Ho già
avuto rassicurazioni anche da Radio radicale che sarebbe
interessata seguire i lavori. Ovviamente, con le stesse metodologie
che avvengono per la Commissione Antimafia nazionale che, qualora
il Presidente volesse secretare il dibattito la trasmissione
radiofonica si interrompe. Questo darebbe a tutta la Sicilia, a
tutti i siciliani che si occupano di politica, la possibilità di
seguire un dibattito molto importante che avverrà in quella
Commissione.
PRESIDENTE. Relativamente a quest'ultimo punto, valuterò la sua
richiesta e le farò sapere al più presto.
CARONIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ritengo che il
lavoro che è stato fatto in Commissione Bilancio durante le
scorse settimane, invece, abbia un'importanza non indifferente
poiché si conclude il percorso della Finanziaria. Finanziaria che è
stata approvata il 1 maggio e il fatto che la concomitanza delle
elezioni amministrative abbia tenuto alcuni deputati meno presenti,
chi per motivi personali, chi per motivi elettorali, secondo me
pone un tema oggi importante.
Questo Collegato all'interno pone alcune norme che hanno una
portata non indifferente. A partire dall'articolo 1 il cui tema
abbiamo voluto poi postergare rispetto a quella notte convulsa in
cui abbiamo approvato circa 100 articoli, che riguarda
l'accorpamento di IRCAC e di CRIAS. Io credo che norme come queste,
invece, vadano approvate nei tempi più rapidi possibili perché
questo comporta e comporterà una diminuzione di costi, una
razionalizzazione delle spese che è una delle motivazioni per le
quali noi ci siamo battuti, non soltanto in campagna elettorale ma
anche a seguire.
Io mi sono attenuta da parlamentare alle indicazioni che sono
venute fuori dall'ultima Conferenza dei Capigruppo e su questo
chiedo conforto a lei, Presidente, e all'Aula tutta perché io
ricordo che le indicazioni sono state quelle di attenersi al non
presentare emendamenti aggiuntivi perché su quei 15 emendamenti che
erano stati stralciati dalla precedente Finanziaria si sarebbe
accorpato al testo base che è quello che noi abbiamo qui.
Ora, io dico se anche il Governo, facendo un'operazione di
assoluto snellimento rispetto agli aggiuntivi, stabilisca le
priorità rispetto a quelle 4, 5 istanze importanti che avevamo
discusso durante la Commissione Bilancio , li accorpi a queste e
noi cominciamo invece la trattazione del disegno di legge, secondo
me non sarebbe una cattiva idea.
Posto che, comunque, questo è un Governo che si è dato, durante
questo ultimo periodo, anche in Commissione Bilancio , ha
continuato le audizioni, ha continuato gli incontri, abbiamo avuto
sedute di Commissione Bilancio intense. Probabilmente, ci siamo
riuniti meno in Aula, ma se fosse data una dimostrazione molto
puntuale di quello che è stato fatto nelle Commissioni, si vedrebbe
come di fatto queste norme sono passate dalla Commissioni di merito
e dalla II Commissione.
Inoltre, onorevoli colleghi, vorrei sollecitare su un tema. Mi
chiedo, queste norme che vengono rimandate in Commissione, a quale
Commissione vengono rimandate? È una domanda che mi pongo da
parlamentare. Alla Commissione Bilancio . Questa è una novità
perché fino allo scorso anno, quando il 118 ancora non era
operativo all'interno del nostro bilancio
PRESIDENTE. Alle competenti di merito, non alla Commissione
Bilancio .
CARONIA. Questa è una novità perché fino allo scorso anno quando
il 118 ancora non era operativo all'interno
PRESIDENTE. No, quelle alle Commissioni di merito.
CARONIA. Alle Commissioni di merito? Quindi, io mi auguro, perché
mi sono anche lamentata, ma l'ho detto in termini propositivi,
rispetto al fatto che le Commissioni di merito oggi non fanno altro
che fornire un parere, non votano più. Visto che siamo, come in
sessione di Bilancio, viene demandata alla Commissione Bilancio ,
la votazione degli articoli.
Allora, poiché non a caso nei giorni scorsi, ho detto, se vogliamo
ironica, allora mettiamoci tutti in Commissione Bilancio' ,
perché se non viene data la possibilità ai componenti delle
Commissioni di esprimere non un parere ma un voto nelle Commissioni
di competenza, allora non ha più senso mandarla nelle Commissioni.
Scusate se sono tecnicismi.
PRESIDENTE. E' quello che ha fatto la Presidenza rimandando alle
Commissioni di merito gli emendamenti aggiuntivi.
CARONIA. Purtroppo hanno soltanto espresso un parere, ma non un
voto.
PRESIDENTE. No, questi sono nuovi; questi devono andare in
Commissione di merito.
CARONIA. Questi andranno allora per il voto in Commissione di
merito.
PRESIDENTE. Assolutamente sì.
CARONIA. Questa è un'ottima notizia, perché diversamente noi
saremmo, come dire, come deputati di ogni Commissione, non avremmo
neanche la possibilità di esprimere un voto.
Io sarei dell'avviso, estrapolando, onorevole Presidente della
Regione e Signor Presidente dell'Assemblea, estrapolando quelle che
sono quelle 4 o 5 norme importanti di cui si è ampiamente discusso
durante questo dibattito che è trascorso dal giorno 1 maggio ad
oggi. Io penso che si potrebbe cominciare una discussione generale
arrivando probabilmente domani ad un voto rapido.
Questa è la mia personale idea, proprio perché la portata di
queste norme consente un risparmio per la Regione, consente uno
snellimento di alcuni organi farraginosi di cui sappiamo e abbiamo
ampliamente discusso come l'Ircac e l'Irfis che, accorpandoli, ci
auguriamo portino quei benefici che tutti noi abbiamo ampiamente
discusso.
Per cui, io sarei dell'idea di continuare i lavori; ovviamente
compatibilmente con quelle che sono le indicazioni che sono
addivenute dalla Capigruppo ma in termini di produttività, poiché
io personalmente non credo che questa maggioranza sia stata ad
incrociarsi i pollici durante questo mese ma abbia cercato di
produrre un testo che sia quanto più puntuale e preciso; infatti,
più riscritture si sono succedute proprio per evitare di dare
approssimazione a norme che non sono soltanto dei titoli ma che
hanno al suo proprio interno contenuti dettagliati. Alcuni sono
stati postergati a disegni di legge che affronteranno, per esempio,
il tema dell'amianto in maniera molto specifica, ma altri invece
possono essere non solo dei titoli ma possono avere corpo e
sostanza.
Mi riferisco alle norme, per esempio, che ha portato l'Assessore
Lagalla, che portano immediatamente beneficio all'OIF, così come
l'accorpamento all'Ircac dell'Irfis. Ritengo che non siano delle
norme assolutamente in più. Per cui, se oggi cominciassimo il
dibattito a mio avviso sarebbe utile.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che noi
oggi abbiamo un dovere, un dovere morale, un dovere politico, un
dovere che accompagna l'attività di tutti i deputati, che
accompagna l'attività del Parlamento e che può esprimersi con
opinioni differenti anche in considerazione delle posizioni che
l'opposizione può avere talvolta divergenti rispetto a quelli della
maggioranza e quelli del Governo.
Tuttavia, onorevoli colleghi dell'opposizione, del Partito
Democratico e del Movimento Cinque Stelle, non arrocchiamoci in
posizioni che poi ci fanno additare per colpa di alcuni, a questo
punto lasciatemi dire, come un Parlamento che produce poco.
Noi fino a stamattina, e non abbiamo difficoltà a rappresentarlo,
abbiamo fatto una riunione di maggioranza, abbiamo voluto
verificare se c'erano degli aspetti che potevano essere persino
migliorabili rispetto alla proposta di un Collegato che altro non
fa se non che venire in soccorso ad alcuni aspetti fondamentali che
sono rimasti fuori dalla Finanziaria.
Il ragionamento oggi che questo Governo, e con esso la
maggioranza, nel tentativo di fare un tutt'uno ed un ragionamento
sano con l'opposizione che vi propone è quello di approvare nuovi
articoli. Sono 9 articoli secchi che fanno riferimento ad alcune
priorità che ci siamo dati, Signor Presidente dell'Assemblea.
L'abitare sociale credo possa essere identificato come una priorità
che questo Governo aveva giustamente posto al centro del dibattito
già in campagna elettorale, quella stessa campagna elettorale che
ha visto candidati altri Presidenti della Regione che seggono in
questo autorevole Parlamento e che ritengo dovrebbe trovare in loro
assolutamente una sponda, onorevole Cancelleri ed onorevole Fava.
Credo che il tema del diritto alla casa, il tema della tutela sia
un tema che riguarda tutti i siciliani e non solo una parte del
Parlamento.
Così come le disposizioni in materia di consorzi universitari.
Credo che il diritto allo studio, anche quello, sia un diritto che
dovremmo intestarci tutti, un diritto che coinvolge tutte le forze
parlamentari.
Allora, io direi, colleghi dell'opposizione, con grande senso di
responsabilità, la maggioranza c'è, si è riunita e noi siamo pronti
a certificare in ogni momento della vita di questa legislatura che
siamo nelle condizioni, con grande serenità, di andare avanti.
GUCCIARDI. Parli con la sua maggioranza, onorevole Figuccia
FIGUCCIA. La proposta è di procedere, signor Presidente, con il
disegno di legge Collegato . Ci saranno certamente alcuni
emendamenti aggiuntivi che, ovviamente, avranno priorità di
trattazione all'interno dei lavori di quest'Aula, tra questi
sicuramente il tema della formazione professionale.
L'Assessore Lagalla si è intestato una battaglia che è legata alla
tutela di tanti soggetti che sono rimasti fuori da quel circuito,
individuando la presenza di due diversi albi attraverso i quali
garantire le migliaia di persone che sono rimaste fuori dal
circuito, facciamo riferimento a pochi, 4, 5 emendamenti di questo
tipo ed andiamo avanti, perché non ci si può accollare, o quanto
meno se la deve accollare chi ne ha responsabilità, responsabilità
che vanno nella direzione di impantanare questo dibattito.
Noi siamo per andare avanti, siamo nelle condizioni di farlo,
diamo un'accelerata ed entro 48 ore avremo potuto mettere la parola
fine a questa trattazione che va avanti da troppo tempo e che
almeno nel Collegato deve individuare risposte da dare ai
cittadini.
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, se non ci trovassimo
all'interno di un Parlamento direi che la discussione mi
sembrerebbe semiseria e un po' schizofrenica.
Vedo colleghi della maggioranza o comunque dell'area della
maggioranza, lamentarsi per l'interruzione dei lavori che mi pare
che a maggioranza sia stata presa questa decisione all'interno
dell'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Ma
in parte mi sento vicino a loro perché - è vero - ultimamente non
si capisce molto, signor Presidente, perché da una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari all'altra, si cambi di volta in
volta la direzione delle indicazioni di lavoro.
Era stato detto: solo questi aggiuntivi, solo questi articoli ,
però poi spuntano come i funghi altri provvedimenti che prendono
corsie che non sono canoniche e che non sono messe a disposizione
di tutti i deputati, signor Presidente, perché ad esempio, siccome
il collega ha detto che con lo stralcio si viene incontro ad
aspetti fondamentali, si va in soccorso ad aspetti fondamentali,
vorrei capire questi fondamentali' per chi sono fondamentali'.
Perché ogni tanto, signor Presidente, non si capisce quali sono le
priorità, perché se tutti quanti avessimo potuto mettere sul piatto
gli aggiuntivi, io ne avrei messi alcuni di quelli che sono stati
misteriosamente inghiottiti nel buco nero della Commissione
Bilancio che purtroppo - non l'ho detto io, l'ha detto la collega
della maggioranza - se i siciliani avessero potuto vedere il grande
lavoro che abbiamo fatto in Commissione Bilancio , avrebbero
capito che non siamo stati lì a girarci i pollici.
Ci credo, signor Presidente, che ci si è dati da fare. Peccato che
per le sue disposizioni, dentro la Commissione Bilancio i
siciliani non ci possono entrare perché non possono seguire i
lavori dei loro impiegati', perché io questo mi sento, un
impiegato, un lavoratore dei siciliani e, quindi, i miei datori di
lavoro, i nostri datori di lavoro che sono i siciliani, lo ripeto,
non possono vedere quello che si fa in Commissione Bilancio e
vengo al dunque, signor Presidente, perché ci sono questioni che
avrebbero bisogno di soccorso ma il mio collega Cancelleri ha bene
espresso un pensiero del mio Gruppo poco fa quando già avevo
chiesto di parlare, quindi, non voglio ripetere quello che già è
stato espresso. Però, signor Presidente, mi prendo questi due
minuti per esprimere solidarietà a dei lavoratori che anche oggi
per la seconda settimana sono incatenati davanti al non Assessorato
delle politiche sociali e della famiglia.
Sono dei lavoratori dell'Ipab Palagonia qui di Corso Calatafimi,
persone che o piove o c'è il sole sono state lì sotto, che venerdì
si trovavano sotto Palazzo d'Orleans e dato che abbiamo un non
Assessore per la Famiglia mi rivolgo al Presidente della Regione
che domenica si trovava nella bella e poco ridente, ultimamente,
Acireale, dove la scorsa settimana un Commissario che è scaduto a
settembre dell'anno scorso e, quindi, non sa neppure se è nei suoi
pieni poteri, si è visto costretto ad inviare al Presidente
Musumeci, una richiesta, l'ennesima, di estinzione di una struttura
gloriosa che ospita ancora una cinquantina di anziani che negli
ultimi giorni stanno cominciando per chi che ha i parenti, perché
alcuni no hanno più nessuno ad essere traslocati in altre
strutture.
Bene, la mancata trattazione di questa riforma annunciata da due
Governi fa, da quello precedente e da questo, e voglio ricordare
che l'onorevole Presidente Musumeci all'indomani dell'approvazione
della finanziaria ha fatto una Conferenza stampa e ha detto che
stanno lavorando ad una riforma; domenica ha detto che stanno
lavorando ad una riforma e passeranno altri due mesi, vorrei
ricordargli che lui come deputato nella scorsa legislatura ha già
presentato una riforma delle Ipab, quindi, se lui vuole presentare
questa qui noi siamo disposti a trattarla sempre che l'onorevole
Pellegrino si decida a riconoscere al Parlamento il ruolo di
Parlamento e quindi di legislatore, perché se dobbiamo stare qui ad
aspettare quello che non fa il Governo e quello che non fa il non
Assessore, signor Presidente, mi accodo all'appello del collega
Cancelleri, davvero non vorrei mortificare il ruolo di questo
Parlamento, ma è evidente che siamo ridotti ad essere l'ennesimo
carrozzone e, allora, mi chiedo se frettolosamente si vuole
cancellare l'ESA, frettolosamente si vogliono cancellare altre
cose, cancelliamo anche il Parlamento e pensino a tutti loro
Vorrei dire, come membro della III Commissione, che è vero si è
discusso ma sempre a camera stagna, non c'è stato mai un tavolo in
cui tutti, sindacati, parti sociali, e soggetti interessati si sono
seduti a parlare di fusioni; sempre incontri nei sottoscala, a
Palazzo d'Orleans, forse in Assessorato, forse sopra e forse sotto.
Crei un studio di stabilità sugli effetti di quello che si vuole
produrre, sarebbe molto utile. Grazie.
CALDERONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, Assessori, cittadini, il mio, signor
Presidente, vuole essere e sicuramente lo è un intervento ad
adiuvandum perché in assoluto condivido le argomentazioni esternate
dall'onorevole Caronia.
L'onorevole Caronia ha evidenziato la necessità ed il
suggerimento, mi rivolgo soprattutto al Governo, di riconsiderare
alcuni aggiuntivi che sono - uso un termine forte - spariti nel
documento che oggi c'è stato consegnato.
Io ed alcuni del mio Gruppo parlamentare avevamo presentato, ad
esempio, un emendamento che riguardava i lavoratori Pumex che si
trovavano nella stessa condizione dei Pip palermitani.
Evidentemente, i lavoratori Pumex messinesi subiscono, signor
Presidente, e patiscono il fatto di essere la provincia babba ,
perché in una medesima situazione sono stati penalizzati i Pumex
rispetto ai Pip, che per carità, avevano il sacro santo diritto di
essere considerati, così come li ha considerati la legge
Finanziaria.
Avevo evidenziato la impellente problematica dei veterinari che
si collegava in maniera sinergica, se non addirittura
sinallagmatica, con il problema degli allevatori e della
brucellosi. Anche questo mio emendamento aggiuntivo, mi rivolgo al
Governo, è sparito
C'è stata una Conferenza dei capigruppo, ma questi, signor
Presidente e signori del Governo, sono argomenti importantissimi
perché ci sono tantissimi siciliani che ci guardano.
Quindi, il mio suggerimento - e aderisco a quello che ha
evidenziato l'onorevole Caronia - è quello di riconsiderare questi
aggiuntivi.
Per quanto riguarda il Collegato , qui mi rimando a quanto
osservato dai colleghi dell'opposizione, io credo che sia
ingeneroso, signor Presidente, da parte loro, ritenere che questa
non sia un buon testo o che non si trattino argomenti importanti
perché l'accorpamento è una scelta epocale, il problema
dell'amianto che qui viene preso in considerazione è un problema
importante, l'antiracket, i forestali, i consorzi.
Quindi, signori dell'opposizione, tacciare questo buon
provvedimento come un provvedimento direi quasi balneare, così è
stato descritto, credo che sia ingiusto e ingeneroso.
Pertanto, aderisco alle argomentazioni dell'onorevole Caronia,
invitando anche il Governo, ove lo ritenga necessario, opportuno e
condivisibile, di rivalutare qualche aggiuntivo che è stato messo
in disparte.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi, io penso che qui non ci
siamo compresi, almeno durante l'inizio della seduta, non mi pare
che ci sia stato qualcuno dell'opposizione che abbia detto
fermiamoci , non mi sembra. Non lo dico perché mi sono appena
svegliato da un lungo viaggio che faccio con il treno per il
piacere di trovarmi qui, no
Veda, Assessore Armao, chi sta a Palermo venire in Aula è molto
semplice. Chi viene da Ragusa e si fa 4 ore e mezza di treno e poi
si sente dire: l'Aula è rinviata , come mi è successo la scorsa
volta, e oggi rinviamo di nuovo , non è piacevole. Qualcuno dirà:
ma tu sei profumatamente pagato , non ci sono dubbi su questo,
però credetemi che non fa piacere, è anche umano.
Poi, diventa ancora più pesante se la considerazione che si cerca
di far passare in Aula, che stiamo qui anche per bloccare, o siamo
qui per creare ostacolo alla maggioranza, ma qui né l'intervento
del mio Capogruppo Peppino Lupo e neanche l'intervento di
Cancellieri, mi pare abbiano messo paletti o ostacoli a quella che
è l'azione che questo Governo e questa maggioranza hanno voluto
intraprendere dopo la Finanziaria, dal mio punto di vista non
comprensibile perché io penso che noi durante la Finanziaria
abbiamo ottenuto un grande risultato, secondo me potevamo in quel
momento fermarci per vedere di riformulare un intervento tutti
insieme.
Non è stato possibile; avete fatto una scelta e sento dire da
esponenti qualificati della maggioranza che su questa scelta c'è
una maggioranza coesa, c'è una maggioranza che ha chiuso il
cerchio. Ne prendiamo atto, ma ovviamente lo vogliamo vedere e poi
anche con i numeri, ovvio, anche perché su queste cose, su quelle
che sono, poi ne parleremo nel merito, quando c'entreremo, le
riforme o la modalità, per arrivare a queste riforme, non c'è una
condivisione, lo abbiamo affrontato bene questo argomento in
Commissione Bilancio', c'è una profonda diversità di visione.
Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI
Noi apriamo questo confronto su questi temi del collegato' e lo
apriamo con posizioni diverse, non abbiamo una sintesi tra
maggioranza e minoranza.
Mi auguro che le parole dette in questa sede troveranno un
riscontro, che sia presente la maggioranza e che condivida questo
percorso perché la prego, Presidente, su questo non pensiate che
possiamo venirvi in aiuto quando non ci crede neanche la
maggioranza.
Ovviamente, se la maggioranza è presente e crede in queste scelte
che vuole fare il Governo, noi ne prenderemo atto e daremo il
nostro contributo, altrimenti sono per non garantire neanche il
numero legale; non ho avuto la possibilità di confrontarmi col
Gruppo, lo farò al più presto.
Prendiamo atto che c'è una maggioranza, su questo, non l'ho detto
io, l'ha detto l'onorevole Figuccia, ci siamo riuniti questa
mattina ed intendiamo andare avanti con determinazione perché ci
siamo. Non ci disturbate, detto in maniera molto goliardica
Volete andare avanti. Andiamo avanti E' stato un errore forzarlo,
ma non cerchiamo alibi nella minoranza, siamo qui, quasi tutti
presenti, secondo me il problema è della maggioranza.
Spero di sbagliarmi, lo vedremo nel corso dei lavori. E' chiaro
che emerge anche qualche difficoltà, e concludo Presidente,
all'interno della maggioranza.
Questo collegato' racchiude le speranze di tutti coloro che sono
rimasti fuori dalla finanziaria' ma non perché glieli abbiamo
lasciati noi, perché glieli ha lasciati la maggioranza.
Ci sono cose che riguardano il mio territorio, penso ai consorzi
di bonifica, penso alle cartelle, penso a tante cose, così come c'è
ne è in tutti i territori; cose che dovevano essere risolte
ovviamente nella finanziaria'.
Si apre anche questa possibilità? Mi creda' Presidente' se sono
qui, nonostante sia un periodo anche elettorale che ci vede tutti
impegnati, anche nella speranza, non tanto per quelle norme di
riforma che così come sono fatte non condivido, ma nella speranza
che davvero qualche briciola per i territori possa ancora passare.
Responsabilità alle minoranze su questa vicenda non ne potete
dare. Decidete in maniera chiara cosa volete fare, decidete se
volete andare avanti, ovviamente, mi permetto di dirle, Presidente,
verificate bene, se veramente la maggioranza è presente e se lo è
ed avete i numeri andate avanti; se non dovesse essere così, con
molta umiltà, abbiate la gentilezza di dirci che preferite
rimandare perché non avete i numeri ed evitare di bloccare
quest'Aula e farla diventare campagna elettorale per tutti noi.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
lamentare la circostanza che, ancora una volta, sono state lese le
prerogative e le competenze delle Commissioni di merito nella
proposta del disegno di legge per l'Aula.
In particolare l'articolo 9, comma 2 - speravo che durante il mio
intervento ci fosse il Presidente Miccichè, ma mi rivolgo comunque
alla Presidenza per le competenze per gli interventi di merito -,
ebbene, l'articolo 9, comma 2, che non è mai passato dalla
Commissione competente, che è la IV
PRESIDENTE. Colleghi, per favore, se dovete parlare uscite fuori
dall'Aula. Lasciamo la possibilità di argomentare al collega
Barbagallo che viene, inevitabilmente, disturbato. Grazie.
BARBAGALLO. L'articolo 9, comma 2, che prevede la durata di un
atto urbanistico per 10 anni, senza che sia mai passato dalla
Commissione di merito, a mio giudizio, ma ho avuto modo anche di
esternarlo oggi in Commissione urbanistica, mi sembra un atto che
stride con la logica parlamentare. Io, delle due l'una: o è passata
dalla Commissione Bilancio' ed allora mi devo associare alle
riflessioni che ha fatto pocanzi l'onorevole Caronia; se è passata
dalla III Commissione, come Agricoltura e foreste, ma qui si tratta
di un potere urbanistico e si introduce, onorevole Presidente della
Regione, una norma astrusa, cioè è stata oggetto di dibattito
giurisprudenziale, dottrinale, la riduzione dei vincoli da 10 a 5
anni.
Noi riportiamo un vincolo a 10 anni senza che passi dalla
Commissione di merito quando, ormai, in alcuna parte e nel nostro
ordinamento giuridico, come dire non solo siciliano ma quello
italiano, non esistono atti urbanistici che hanno la durata di 10
anni.
Quindi, invito la Presidenza dell'Assemblea ad intervenire ed
auspico che ci sia una considerazione più attenta del ruolo delle
Commissioni di merito, fermo restando che se c'è un problema sul
piano forestale, facciamo un'approvazione che duri altri 5 anni. Mi
sembra più giusto, ragionevole e rispettoso del lavoro delle
Commissioni.
FAVA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Presidente
della Regione, credo che siamo tutti d'accordo nel considerare che
l'Aula debba prescindere nella determinazione dei suoi lavori, del
suo calendario, da fragilità o meno della componente di
maggioranza. Credo che occorra che questa fragilità o questa
robustezza venga verificata in corso d'opera, durante la
discussione, nel voto dei provvedimenti che arriveranno ad esame di
quest'Aula.
Il punto è l'urgenza politica di acquisire la discussione, il voto
ed archiviare questo collegato', e mi sembra che oggi ci siano
tutte le ragioni perché questa discussione possa cominciare.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Anche perché penso che uno dei punti di discussione di questo
collegato' sia un punto di particolare sensibilità e delicatezza e
riguarda il futuro ed il destino di decine di migliaia di piccole e
medie imprese, di artigiani, la fusione tra l'Ircac e la Crias, nel
modo in cui verrà, eventualmente, definita, determina condizioni
particolari per l'accesso al credito di queste aziende, per cui
siamo di fronte ad un provvedimento che, fuori di qui, è atteso e
valutato con estrema attenzione e con una certa soglia di
preoccupazione. Quindi, chiederei, se fosse possibile cominciare
oggi la discussione ed incardinare, intano, il dibattito e poi
procedere al voto.
Colgo l'occasione per rispondere alla sollecitazione che arrivava
dal vicepresidente Cancelleri: come presidente della Commissione
Antimafia' non ho alcuna controindicazione all'idea che le
riunioni della Commissione siano pubbliche e messe anche a
disposizione dell'attenzione dei giornalisti. La Commissione
Antimafia' nazionale per le riunioni che non sono secretate è
collegata a circuito chiuso con la sala stampa ma potremmo
immaginare, se ci sono le condizioni tecniche, se è una valutazione
che troverà d'accordo anche il Presidente dell'Assemblea di
prevedere un collegamento a circuito chiuso con la sala stampa in
tutti i passaggi della Commissione che non debbano essere protetti
da ragioni di particolare riservatezza.
Mi permetta, infine - utilizzando il tempo a disposizione e per
evitare, poi, di riprendere la parola, anche in appendice a questo
ragionamento sui primi lavori che stanno partendo in Commissione
Antimafia' - di ricordare al signor Presidente il decreto del
ministro Guidi dell'aprile del 2015 che è un decreto che prevedeva
l'accorpamento della Camera di Commercio di Trapani, Agrigento e
Caltanissetta con la creazione di una nuova Camera di Commercio.
Quel provvedimento, era così scritto nel decreto, interrompeva
ogni eventuale procedura di rinnovo e prevedeva che, in questo
caso, la Regione sarebbe dovuta intervenire al momento della fine
del mandato con un commissariamento cosa che, in effetti, è
avvenuta per la Camera di Commercio di Agrigento, arrivata a sua
naturale scadenza nel 2016, l'Assessore al ramo alle attività
produttive è intervenuto con un commissariamento che, poi, è stato
seguito da un altro commissariamento in epoca successiva.
Tutto ciò non è avvenuto per la Camera di Commercio di
Caltanissetta. Il signor Montante, diventato Presidente nel maggio
del 2012, è scaduto nel maggio del 2017 e poco prima di scadere,
con una delibera camerale, che il signor Montante ha votato per se
stesso e per il proprio vicepresidente ha proceduto al rinnovo, pur
sapendo il signor Montante e tutti i consiglieri della Camera di
Commercio di Caltanissetta, che il Presidente si trovava sottoposto
ad indagine penale per un'ipotesi di reato particolarmente grave:
concorso esterno in associazione mafiosa.
Allora, la mia domanda, a lei Presidente ed al suo Assessore, è
per quale ragione non si sia proceduto e non si proceda sulla
Camera di Commercio di Caltanissetta, un anno dopo questo rinnovo
surrettiziamente deciso dal signor Montante sul proprio destino, al
commissariamento così come era previsto dal decreto Guidi e così
come è stato fatto per la Camera di Commercio di Agrigento.
E' una sollecitazione che rinnovo con particolare e preoccupata
urgenza perché alla vecchia inchiesta che riguardava Montante si
aggiungono ragioni di pudore e di decenza che riguardano, investono
direttamente il decoro di tutte le istituzioni, quindi, spero che
si voglia procedere rapidamente senza consultare alcun leguleio ad
un commissariamento della Camera di Commercio di Caltanissetta.
DI CARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, poco fa
ho ricevuto, sullo smartphone, un comunicato stampa di un
sindacato, il sindacato Unione Sindacale di Base, lo leggo
integralmente: A seguito dell'incontro tenutosi in data odierna
fra l'USB e l'assessore alla formazione, Lagalla, è venuta fuori la
cruda verità sulla volontà degli schieramenti politici del PD e del
Movimento Cinque Stelle a non voler far passare l'emendamento che
garantirebbe il futuro occupazionale al bacino della formazione,
sia sportelli che interventi, pertanto l'USB ha deciso di occupare
l'Assessorato alla formazione fino a nuovi risvolti. Firmato:
Sandro Cardinale .
Ora, Presidente, pochi giorni fa in V Commissione era presente
l'assessore Lagalla ed abbiamo parlato di questo emendamento
aggiuntivo al documento collegato alla finanziaria'.
Bene, credo che nessuno sia del Movimento Cinque Stelle che del Pd
abbia espresso parere sfavorevole a questo emendamento.
Ora dei due qualcuno mente, nel senso: o il signor Cardinale ha
detto qualcosa che non corrisponde alla verità, oppure lei al
signor Cardinale ha detto qualcosa che non è vera. Se le cose
stanno così la invito a smentire in quest'Aula quanto lei ha
riferito al rappresentante dell'Unione Sindacale di Base.
LO CURTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, la
riflessione che qui è stata fatta in merito all'opportunità o meno
di incardinare il disegno di legge stralcio, il cosiddetto
collegato alla finanziaria' sulla quale posizione posso
assolutamente essere d'accordo, tuttavia mi fa rinvenire,
ritrovare, anche negli interventi dei colleghi, una serie di
perplessità.
Queste perplessità sono state evidenziate, di volta in volta,
anche nella fase che ha preceduto l'approvazione della legge
finanziaria', quando i colleghi nelle singole Commissioni hanno
lamentato, e anche molto opportunamente e correttamente, che di
fatto i parlamentari ed il lavoro fatto nelle Commissioni era quasi
del tutto inutile se poi doveva essere la Commissione Bilancio' a
definire il testo e, quindi, a votare.
In ragione di tutto ciò - e oggi mi pare che così ho apprezzato e
così ho ascoltato, e mi sono fatta carico anch'io di dire e
raccontare questo malessere, perché è chiaro che il ruolo del
parlamentare è fondamentale, siamo i legislatori, siamo chiamati a
legiferare -, oggi, mi sovviene una cosa importante: cioè
l'indicazione che era venuta fuori dalla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, convocata dal presidente Miccichè, il
quale, correttamente, in ragione anche di questo lavoro che va
fatto con grande attenzione proprio per dare dignità, ruolo,
prestigio al lavoro dei parlamentari e delle Commissioni, aveva
detto, col placet di tutti, di essere dell'avviso che, nonostante
fosse trascorso un po' di tempo e che si potesse già apprezzare il
cosiddetto collegato', fosse pure corretto rinviarlo alle
Commissioni.
Quindi, ho ascoltato i miei colleghi ed apprezzo da parte di tutti
la volontà di procedere con una certa velocità, perché il tempo è
prezioso per tutti, quindi, non sto a ridire le cose che sono state
dette, meglio di me, dai colleghi che mi hanno preceduto da parte
di chi, imprese, aziende, vogliono accedere al credito, hanno
necessità di strumenti importanti che semplifichino, che
razionalizzino, che ottimizzino, e di questi il Governo ce ne ha
fatti cogliere ampiamente durante le fasi di approvazione della
legge finanziaria' tutti gli aspetti - però, oggi, non dobbiamo
rischiare di fare le cose frettolosamente in ragione del fatto che
stiamo qui a perdere tempo ed i giornali dicono di noi che
lavoriamo due ore al mese.
Colgo l'occasione proprio per dire che questa è solo una pessima
leggenda metropolitana. E' solo una pessima espressione di chi fa
comunicazione, non in mala fede, per carità, ma in assenza di
quella informazione chiara e corretta che, invece, dovrebbe avere.
In Aula arrivano i provvedimenti che sono stati esaminati per
settimane, settimane e settimane dai parlamentari, che sono stati
oggetti di dibattito, di confronto proficuo, migliorativo. Io non
ci sto, e penso nessuno di noi, al di là dell'essere maggioranza od
opposizione. Questo è un Parlamento che non lavora solo in Aula. E'
un Parlamento che lavora nelle Commissioni, che lavora nella
Capigruppo, è un Parlamento che lavora come quando oggi il
Presidente ha voluto riunire la sua maggioranza. E' un Parlamento
che lavora perché ha la responsabilità ed il dovere di farlo. Se
poi in Aula si arriva o non si arriva ad esitare un certo
provvedimento, una certa norma o un disegno di legge, quello
attiene a tutta una serie di vicende che poco hanno a che fare con
la vita del parlamentare.
Il collega diceva che prende il treno e viaggia tre ore al giorno.
Io prendo la mia macchina e ogni giorno ci impiego un'ora e mezza,
ma sono ogni giorno qui, signor Presidente. Non sono in Aula,
laddove non è necessario essere in Aula, ma so che quello che
faccio è mio dovere farlo e lo faccio bene - per la verità, con la
modestia della mia intelligenza, bene forse sembrerebbe arroganza -
, nel senso che ce la metto tutta per fare meglio di quel che
posso. E lo faccio in Commissione, lo faccio seguendo le cose nei
vari Assessorati, cercando, discutendo, incontrandomi e
confrontandomi con le opposizioni, che sono opposizioni non sono
nemici con i quali non si può avere un dialogo. Così abbiamo
lavorato per la finanziaria' e così credo si debba lavorare anche
per quest'ultima norma, perché - è bene che i colleghi lo sappiano
e che lo sappia anche la stampa - al di là del testo che è arrivato
in Aula e che potremmo pure apprezzare a partire da oggi ci sono
300 emendamenti aggiuntivi a questo testo. Che ne vogliamo fare?
Vogliamo dire che non esistono? Vogliamo, invece, raccontare che è
possibile che possano essere migliorativi del testo che abbiamo?
Allora, il rinvio alle Commissioni di merito, signor Presidente,
che lei bene ha sottolineato proprio perché glielo abbiamo
rappresentata tutta questa esigenza, che i deputati facciano bene
il loro lavoro, di conoscenza, di approfondimento, di giudizio,
perché prima di votare si deve essere capaci di esprimere un
giudizio, libero e autonomo, ma anche consapevole rispetto alle
cose che vanno fatte nelle Commissioni e, poi, in Aula.
Per cui, non mi scandalizzo, né dico di aver perso tempo perché
così non è stato, né mi preoccupo di ciò che scrivono i giornali
inconsapevoli del lavoro prezioso, indispensabile, serrato,
costante e quotidiano che tutti i deputati facciamo insieme al
Governo nelle Commissioni di merito e insieme ai dirigenti. Sono
per il rinvio, signor Presidente, come lei aveva deciso di fare in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, signori Assessori, cittadini, non voglio
entrare nel merito della questione giuridica sulla natura del
collegato', così come ha fatto il mio collega Giancarlo
Cancelleri, né tanto meno sulle schermaglie tra maggioranza e
opposizione. Io dico soltanto una cosa: che in questo momento
storico andare via dall'Aula, rinviare l'Aula, significa assumersi
una gravissima responsabilità rispetto a quei lavoratori dei
Consorzi di bonifica di Ragusa e Caltagirone che da mesi, mesi e
mesi, attendono da parte della Regione, il pagamento delle proprie
spettanze.
Signor Presidente, siamo di fronte ad una situazione davvero
drammatica in cui le persone sono arrivate a non mettere insieme il
pranzo con la cena. A mio avviso, la migliore campagna elettorale
che questo Parlamento regionale siciliano può fare, è restare in
questa Aula e dare le risposte che questi siciliani meritano.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cappello, giusto per chiarire. Lei ha
perfettamente ragione a ricordare la situazione dei Consorzi di
bonifica ma, in ogni caso, anche se restassimo qui a discutere
stasera non potremmo votare questo che è un emendamento che, in
quanto aggiuntivo, è stato rinviato all'inizio di questa seduta
alle Commissioni di merito. Comunque, non lo potremmo trattare.
Giusto perché fuori non capiscano diversamente e andiamo tutti in
difficoltà.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Milazzo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CAMPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, colleghi del Governo, colleghi
consiglieri, Governo e cittadini che ci seguono da casa, vorrei
iniziare con una frase del presidente Musumeci in un suo messaggio
pubblicato su La Sicilia del 19 novembre scorso: La mia sfida
per questa Terra. La gente è stanca degli estenuanti riti di certa
politica cialtrona, dei finti tavoli per prendere tempo, delle
interminabili riunioni per decidere di rinviare . Ecco, spero che
questa non sia una di quelle occasioni in cui proponiamo queste
interminabili riunioni per rinviare i problemi dei siciliani.
La scorsa settimana, forse nessuno di noi se ne è accorto, ma
proprio qua in Sala d'Ercole, seduti in quei banchi, c'erano i
rappresentanti del Consorzio di bonifica di Ragusa. E mi riaggancio
a quello che ha chiesto l'onorevole Cappello. I rappresentanti
erano venuti qua semplicemente per chiedere un sacrosanto diritto,
ovvero quello di avere il saldo degli stipendi di centinaia di
migliaia di lavoratori che lavorano da mesi, da 14 mesi, senza
ricevere un centesimo. E questo rientra nel loro diritto non perché
questo lavoro sia inutile, non serva, non svolgano un servizio. No.
I lavoratori svolgono un servizio e non vengono pagati.
Il Consorzio di bonifica di Ragusa è diventato un ente affamatore,
affamatore di tutte le aziende agricole che si sono viste
quintuplicare i ruoli e leggo alcuni dati: da 854 mila euro del
2012, si è passati a 5 milioni 258 mila euro del 2017. Questa somma
enorme è stata aggiunta proprio per colmare il buco finanziario del
Consorzio di bonifica; 8.200 aziende che non riescono a pagare i
ruoli.
In finanziaria' abbiamo perso sicuramente un'opportunità, ma nel
collegato' possiamo ancora fare qualcosa. Ci sono vari
emendamenti, di cui anche uno a nostra firma. Chiedo al Governo di
farli propri e di far sì che questi soldi che il Governo mette per
saldare anche gli stipendi dei lavoratori siano un contributo agli
agricoltori della nostra Terra, gli agricoltori siciliani, perché
queste somme potrebbero rientrare nel bilancio e sgravare questi
ruoli quintuplicati che gli agricoltori non riescono a pagare.
Con questo emendamento al collegato' si farebbe una duplice
azione, ovvero saldare gli stipendi e aiutare gli agricoltori
perché la Sicilia non si sa se morirà di fame di lavoro o di fame
di reddito. Vogliamo che questa Isola vada a naufragare o vogliamo
trovare una strada ed un approdo nei prossimi quattro anni e mezzo?
Per concludere rileggo nuovamente la frase del Presidente:
Estenuanti riti di certa politica cialtrona, dei finti tavoli per
prendere tempo, delle interminabili riunioni per decidere di
rinviare . Spero che non sia così
MUSUMECI, presidente della Regione. Lo spero anch'io
RAGUSA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Poi ha chiesto di parlare l'onorevole Savarino e se non ci sono
altri interventi arriverei alle conclusioni su quello che dobbiamo
fare.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, secondo me bisogna organizzare un po'
meglio la questione del collegato' e degli emendamenti aggiuntivi,
perché negli emendamenti aggiuntivi ci sono cose molto importanti.
Il simbolo di questa questione è rappresentato dal Consorzio n. 8
di Ragusa. Più colleghi in quest'Aula hanno richiamato questa
questione perché riguarda un'emergenza. Se gli emendamenti
aggiuntivi dovranno tornare nelle Commissioni di merito, così come
è stato deciso, in qualche modo, presidente Musumeci, assessore
Bandiera, il Governo dovrà farsi carico di questa questione. Non è
una questione semplice, da quindici mesi famiglie non percepiscono
lo stipendio.
Io sono, insieme a lei, presidente Musumeci, reduce di
un'esperienza importante che ho apprezzato moltissimo, la
finanziaria', che ha toccato punti fragili della nostra società.
Devo dirle che è stata una finanziaria' che ho condiviso
finalmente appieno, l'ho votata razionalmente perché ho capito che
toccavamo la parte della società debole e la politica secondo me,
la buona politica, quella che questo Governo sta portando avanti, è
questa: raggiungere gli ultimi. Come ha detto lei, con gli ultimi,
piano piano, ci diamo le mani e continuiamo insieme questo
programma di Governo che ritengo importante, soddisfacente per i
primi mesi.
Non capisco per quale motivo questa storia del Consorzio di
bonifica di Ragusa sfugga. Devo dirle onestamente, e glielo dico
senza alcuna inibizione, quando io venni dai lei, lei disse:
onorevole Ragusa lei ha ragione, ci facciamo carico anche del
Consorzio di bonifica di Ragusa . Ne parlammo in II Commissione e
tutto andava bene. Abbiamo fatto - a quattro, a sei, a otto, a
dieci mani, ormai non si contano più le mani di questa bella storia
- questo emendamento aggiuntivo, ognuno per la propria parte.
Capisco che se, oggi, andiamo avanti e gli emendamenti aggiuntivi
andranno nelle Commissioni di merito, non porteremo questo
risultato a casa. Ecco perché io chiedo a lei, presidente Musumeci,
chiedo a lei presidente Miccichè, se serve una sospensione, se
serve convocare i Presidenti dei Gruppi parlamentari, se serve
tutto quello che serve per creare le condizioni, per portare
sollievo a questa ferita sociale che riguarda la provincia di
Ragusa, ed in particolare il consorzio di bonifica, perché poi
dall'altra parte c'è un'altra storia ancora più pesante. Stanno
arrivando agli agricoltori, quelli che lei chiama, che oggi
richiamo gli agrumeti attraverso i consorzi di bonifica. Stanno
arrivando bollette esagerate e, con la crisi che c'è in questo
momento, tutto diventa insostenibile.
Signor Presidente, io mi fermo qui perché so di avere a che fare
con un interlocutore sensibile che ad oggi ha dimostrato di sapere
cogliere opportunità importanti per questa Terra.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ragusa. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Savarino.
E' altresì iscritto a parlare l'onorevole Di Paola.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per dire, sollecitata dal collega di Commissione, onorevole
Barbagallo, che in effetti questa norma che ritroviamo
nell'articolo 9 del collegato, riguardante la modifica del piano
forestale regionale non è mai arrivata in IV Commissione.
Ho chiesto delucidazioni al Servizio Studi sul perché noi non
l'abbiamo mai avuta, mai ricevuta, ed effettivamente questa è una
competenza che viene elaborata dall'Assessore all'Agricoltura e,
per prassi, la materia dell'Assessore all'Agricoltura, arriva in
III Commissione, anche se nel caso specifico la competenza è di
entrambi, forse è maggiormente nostra.
Ma questo è un vizio che viene fuori, è figlio del collegato
perché siccome il collegato manda in Commissione solo per pareri
gli emendamenti e gli articoli, è chiaro che si preferisce mandarli
ad una sola Commissione per evitare che ci siano espressioni di
pareri contrastanti.
Come lei sa, signor Presidente, io sia formalmente che
informalmente ho chiesto che nelle Commissioni non ci sia più
questa prassi dei collegati e di mandare gli articoli, gli
emendamenti in cui la Commissione può solo esprimere pareri e non
entrare nel merito, con la possibilità invece di modificare ed
elaborare al meglio, ed esprimere al meglio la propria funzione.
Per cui io sono certa che in futuro di questi equivoci non ce ne
saranno più, proprio perché le Commissioni dovranno ritornare nella
pienezza dei propri compiti.
Oggi per noi, per la nostra Commissione, è una giornata
importante, Presidente Musumeci, perché è stato approvato, con il
parere favorevole all'unanimità, e ringrazio tutti i colleghi, il
piano stralcio sui rifiuti. Abbiamo esitato anche delle
osservazioni che abbiamo stilato insieme, brevi, che ha accolto con
favore l'assessore Pierobon che ringrazio per la collaborazione,
abbiamo fatto un lavoro serio ed importante e ringrazio il Governo
Musumeci perché, finalmente, mette ordine in una materia in cui
finora c'è stato caos.
Vede, onorevole Fava, al di la dei commissariamenti, la cosa più
importante da chiedere a questo Governo è quello di fare ordine
laddove fino ad ieri c'era caos, e nel caos qualcuno ha fatto
caccia grossa. Quella è la vera rivoluzione, quello è il vero
cambiamento che, per fortuna, e lo ringrazio, il Presidente
Musumeci e il suo Governo stanno già avviando. E' il segnale di
oggi? E' un segnale importante in una materia come quella dei
rifiuti che purtroppo ha visto troppi predatori in questi anni.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Savarino. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Di Paola.
Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Musumeci, mi rivolgo a lei.
A me sembra di vedere un film già visto, così come per la legge
finanziaria. La legge finanziaria è arrivata inizialmente alle
Commissioni con 30 articoli, dopo di che è arrivata in Aula con
125/140 articoli. Ora, se il collegato deve fare la stessa fine,
cioè deve ritornare alle Commissioni, dopo che è già passato dalle
Commissioni, sono stati dati i pareri e quant'altro, è arrivato
qui, dopo di che se la maggioranza vacilla, se la maggioranza di
questo Governo vacilla, e il collegato deve tornare nuovamente alle
Commissioni per fare quei contentini di modo tale che da un pò di
articoli si passa nuovamente a 130/140 articoli, perché poi gli
emendamenti diventano articoli lo dobbiamo dire ai siciliani.
Perché da una parte c'è una Sicilia che vuole che si proceda in
fretta e si agisca, da quest'altra parte, invece, il Governo non mi
pare stia rispondendo nei giusti modi. Quindi chiedo a lei, signor
Presidente, di chiarire un po' questa cosa, se c'è una maggioranza
che vacilla, lo dica chiaramente.
PRESIDENTE. Chiarisco io direttamente, onorevole Di Paola, se lei
mi consente.
Il Governo non ha chiesto alla Presidenza nessun rinvio di questo
disegno di legge, la Presidenza ha purtroppo dovuto verificare che
tutti gli emendamenti aggiuntivi non fossero stati apprezzati dalle
Commissioni di merito, e proprio in funzione di quello che è stato
detto dalla metà degli interventi di oggi - perché metà degli
interventi erano sul problema se questo Parlamento lavora o non
lavora, l'altra metà era se le Commissioni ricevono o non ricevono
le cose da valutare - proprio in funzione di questo problema, per
cui le Commissioni devono ricevere ed apprezzare tutte le cose che
riguardano le singole Commissioni.
E quindi, questa Presidenza - non perché mi venisse richiesto dal
Governo, anzi, il Governo aveva chiesto di votare ed aveva già
indicato quali erano gli articoli con cui avrebbe preferito
iniziare la votazione - ha ritenuto di rinviare in Commissione di
merito tutti gli emendamenti, e sono tanti, che sono stati
presentati e che io non avrei potuto far votare in quest'Aula senza
il parere delle Commissioni di merito.
A questo punto, visto e considerato che non si sarebbe potuto
arrivare a nessuna conclusione senza prima avere ricevuto il parere
su questi emendamenti, ho ritenuto e continuo a ritenere corretto
che - ed io ringrazio tutti per la discussione comunque leale,
franca e serena che si è svolta sino ad oggi -non potendo sapere
oggi qual è il risultato di valutazione di questi moltissimi
emendamenti, io non me la sento di cominciare a votare un testo che
non si sa se poi verrà emendato da emendamenti che vengono
approvati dopo.
Ripeto che ritengo corretto, proprio a tutela della chiarezza e
della trasparenza di quest'Assemblea, rinviare tutto il disegno di
legge collegato' al giorno in cui questi emendamenti saranno stati
apprezzati dalle Commissioni e saranno rimandati alla Presidenza
che poi comunicherà quando sono pronti per essere rivalutati in
Aula.
Onorevoli colleghi, prima di chiudere mi è stato chiesto
l'intervento a titolo personale dell'onorevole Zito, per cui gli
darò la parola, però prima ha chiesto di intervenire l'Assessore
Lagalla e poi rinviamo la seduta.
Considerato, inoltre, che giorno 10 giugno ci sono le elezioni,
per cui normalmente si danno due settimane di tempo ai parlamentari
per potere svolgere il loro compito politico, e già le due
settimane sono in corso, dovrei riconvocare quest'Aula per il
giorno 12 giugno però, come ho già comunicato all'Ufficio di
Presidenza e forse, mio errore, non alla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, è stata chiesta una seduta solenne da
parte del Presidente della Repubblica di Malta, a cui noi abbiamo
ovviamente risposto positivamente.
Attendiamo quindi di avere alcune garanzie su questa seduta dal
cerimoniale della Repubblica di Malta, ma se così fosse il giorno
12 faremmo questa seduta solenne e quindi la data per iniziare a
valutare il disegno di legge collegato' sarebbe quella del giorno
13 giugno, ma di questo vi darò notizie più precise nei prossimi.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LAGALLA, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli deputati, mi rivolgo in particolare
all'intervento dell'onorevole Di Caro che ha letto un comunicato
dell'organizzazione sindacale USB della formazione professionale.
Fermo restando che, ovviamente, quanto scritto dall'organizzazione
sindacale, non riportando alcun virgolettato, non può che essere
evidentemente ascritto alla scrittura stessa, e quindi al pensiero
della stessa organizzazione sindacale, voglio qui però precisare
che l'onorevole Di Caro certamente ricorderà come, a fronte di una
situazione drammatica tra le tante ereditate da questo Governo,
riguarda anche la formazione professionale, questo stesso Governo
in V Commissione, in sede di valutazione della legge di stabilità,
propose un emendamento che fu respinto con il voto determinante
dell'opposizione, nonostante il Governo avesse rappresentato come
limitare ad esaurimento l'albo dei formatori costituisse una
condizione che, unita al censimento degli stessi operatori, potesse
salvaguardarne in questa fase e per un lungo periodo le tutele
sociali.
Il Governo, sotto l'autorevole impulso anche dell'onorevole
Presidente che insieme a me ha sottoscritto l'emendamento, ha
ritenuto di introdurre e di reiterare con diversa scrittura questo
stesso emendamento in occasione dell'approvazione prossima del
collegato alla finanziaria e ricorderà anche in questo caso
l'onorevole Di Caro, come l'emendamento proposto dal Governo sia
stato oggetto di richiesta di audizione da parte di tutte le
organizzazioni sindacali e datoriali e come questa discussione sia
avvenuta - e probabilmente a questa faceva riferimento l'onorevole
Di Caro nel suo intervento - e come questa non si sia conclusa con
un voto, come ha ricordato l'onorevole Presidente dell'Assemblea,
ma è chiaro ed è evidente che l'USB molto probabilmente fa
riferimento alle posizioni assunte nel corso della discussione
della legge finanziaria. Su questo, ovviamente, si possono anche
rilevare i verbali della Commissione.
MUSUMECI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Zito, le chiedo scusa, a fine
seduta ovviamente lei avrà la parola.
MUSUMECI, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, ritengo doveroso intervenire per rispondere al tema
sollevato dall'onorevole Fava a proposti della Presidenza della
Camera di Commercio di Caltanissetta.
Ho il dovere di chiarire che, subito dopo la questione delle
misure restrittive, il sottoscritto ha chiesto chiarimenti al
Dipartimento che si occupa delle Camere di Commercio, quindi, delle
Attività produttive. Il Dipartimento ha assicurato non sussistere
le condizioni con le norme vigenti per procedere alla rimozione del
Presidente della Camera di Commercio. Ho chiesto ulteriori
informazioni al Segretario Generale della Regione, avvocato
Mattarella, il quale Segretario Generale, per iscritto, mi ha
assicurato che le uniche due ipotesi siano o una sentenza di
condanna a carico del Presidente Montante o le dimissioni di almeno
due terzi dei componenti del Consiglio camerale che ne avrebbe
determinato la decadenza.
Onorevole Fava, Lei faceva riferimento alla norma intervenuta per
la unificazione, l'accorpamento delle Camere di Commercio, ma
ricorderà che un apposito decreto legislativo n. 219 del 2016, di
fatto congelò la situazione consentendo un regime di prorogatio di
cui alcune Camere di Commercio che hanno beneficiato e continuano a
beneficiare.
Ieri il prefetto di Caltanissetta ha formalizzato alla Presidenza
della Regione siciliana la notizia dell'adozione di misure
restrittive, coercitive a carico del Presidente della Camera di
Commercio, che di diritto è sospeso dalle sue funzioni, il che
significa che le funzioni possono essere esercitate dal vice
presidente, ma nel frattempo si è configurato uno dei due casi, una
della due ipotesi immaginate dalla Segreteria generale della
Regione, che alcuni componente del Consiglio camerale hanno in
questi giorni, via via, formalizzato le loro dimissioni.
Fino ad ieri, fino all'altro ieri, il numero non era ancora quello
necessario perché si potesse dichiarare lo scioglimento, nel
frattempo oggi si sono dimessi altri cinque componenti di quel
Consiglio, sicché non appena domani mattina il Segretario generale
della Camera di Commercio di Caltanissetta ci formalizzerà la
notizia di queste ulteriori dimissioni, la Giunta adotterà
l'apposita delibera, quindi domani o dopo domani al massimo, e il
Presidente della Regione provvederà a firmare il decreto di
scioglimento del Consiglio camerale della Camera di Commercio di
Caltanissetta. Come vede quindi abbiamo operato con assoluta
solerzia e celerità a fronte di una normativa che questa
fattispecie di fatto non la contempla o non la contempla in maniera
chiara.
Il provvedimento che adotteremo di fatto determina la sospensione
da ogni incarico ricoperto dal Presidente o dall'ex Presidente
Montante.
Per il resto mi pare sia stato sufficientemente eloquente la
motivazione adotta dal Presidente dell'Assemblea Regionale
Siciliana per rimandare ad un più sereno e anche chiaro dibattito
sul collegato alla legge finanziaria, lo stato d'animo è quello che
voi già conoscete da parte del Governo, apertura, disponibilità,
eviteremo, eviteremo che questo ventaglio possa ingrandirsi ed
ampliarsi come è accaduto con la legge di stabilità, alcune norme
che riteniamo debbano essere meglio organizzate e articolate in
appositi disegni di legge li riproporremo il giorno dopo con
appositi disegni di legge, a noi non interessa che il gatto sia
nero o bianco, l'importante è che prenda i topi e se l'obiettivo è
quello di fare alcune riforme serie e concrete che le si faccia
attraverso una norma contenuta nel collegato o che le si faccia
attraverso un apposito disegno di legge, l'uno o il l'altro aperti
al confronto con il Parlamento, per il Governo sostanzialmente non
cambia niente.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, due punti
velocissimi. Uno, volevo sollevare una questione all'Assessore
Grasso per la situazione economica della provincia di Siracusa, che
lei conosce benissimo, ha 162 milioni di euro di debiti accertati,
di cui 81 milioni di euro riguardano ad esempio i mutui.
Ora, io sto analizzando in questo momento alcuni documenti e non
escludo di presentare nei prossimi giorni una interrogazione, una
mozione, comunque un atto parlamentare per quanto riguarda ad
esempio il circuito di Siracusa. Noi abbiamo un circuito che
potrebbe essere utilizzato per attività, quindi per gare di moto,
auto e quant'altro ma in questo momento è totalmente fermo. E' un
bene molto appetibile, quindi già io so che ci sono molto che
vorrebbero fare una offerta ma c'è un contenzioso che secondo me
può essere superato anche abbastanza facilmente con la ditta che
doveva fare i lavori e poi sostanzialmente non li ha fatti. Quindi,
Assessore, nei prossimi giorni presenterò appunto questo atto
parlamentare, una interrogazione proprio per sollecitare questa
cosa perché vorrebbe dire anche avere un mutuo di quegli 81 milioni
di euro totali di mutuo che ha in questo momento la provincia di
Siracusa, parte di quel mutuo in meno, e quindi vuol dire avere
parte di risorse in più per quanto riguarda, stipendio, attività e
quant'altro.
Ho scritto qualche giorno fa alla Commissione Antimafia, quindi
all'onorevole Fava, circa gli avvenimenti che stanno accadendo a
Siracusa e cito un post del giornalista Paolo Borrometi del 23
maggio 2018, per la commemorazione di Falcone.
Nel post Borrometi scrive circa le liste presentate per le
elezioni comunali a Siracusa: Siracusa è una città meravigliosa,
fatta per la stragrande maggioranza da persone perbene, ma quelle
liste presentate fanno letteralmente schifo. Molti candidati sono
pregiudicati, parenti di pregiudicati, delinquenti vari, accusati a
vario titolo di ogni reato. E' possibile che per racimolare qualche
voto in più vogliate ancora una volta svendere la propria dignità?
Ovviamente questo non è scritto, caro Presidente Fava, da Stefano
Zito, questa è l'opinione del Giornalista Paolo Borrometi, che
spesso scrive di fatti attinenti attività dei clan. Leggendo questo
post non riporto dicerie senza supporto dal punto di vista
documentale, però quando una persona così stimata come Paolo
Borrometi scrive in questi termini, quanto meno un allarme, un
riflettore, si deve accendere.
Quindi ho preso carta e penna e ho scritto al Presidente per
richiedere controlli di candidati, e tutte le liste in generale,
comprese anche le nostre, per vedere se c'è qualcosa che non va.
Sia se ci sono pregiudicati o persone vicine a clan o ad ambienti
chiacchierati o società che abbiano misure interdittive, occorre un
controllo, perché quando si leggono queste cose che riguardano la
mia città, che amo tantissimo, fanno veramente male.
FAVA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAVA, Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie della sua
cortesia Presidente, solo per assicurare l'onorevole Zito che ci
siamo messi immediatamente in contatto con la Prefettura di
Siracusa, abbiamo detto e scritto al Prefetto, chiedendogli se
fosse in corso di monitoraggio e il Prefetto ci ha risposto che c'è
il monitoraggio in corso e ci farà immediatamente sapere quali sono
gli esiti di questa attenta valutazione sulle liste, e anche sui
Presidenti di seggio.
Mi permetta di aggiungere, non da Presidente della Commissione
Antimafia ma da giornalista, che credo sia importante che nel
momento in cui si insinua un dubbio grave, legittimo, puntuale
sulla tenuta morale delle liste amministrative di un Comune
importante come Siracusa, che un giornalista non si limiti a
scrivere che le liste sono piene di impresentabili, di nomi che
nulla hanno a che fare con la politica, di feccia, ecc. ecc.
Da giornalista sono stato abituato che se ci sono situazioni che
meritano intervento di vigilanza si devono fare nomi e cognomi, ed
è ciò che abbiamo chiesto al Prefetto, ciò che il Prefetto ci
restituirà e ciò che verrà messo a disposizione della conoscenza di
quest'Aula.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione, la volevo informare di una questione
attuale e anche molto urgente.
Il Direttore generale del Consorzio Autostrade siciliane, con nota
del 14/05/2018, quindi di una decina di giorni fa, ha comunicato
una insufficienza di organico di circa 211 esattori. Ora ha
richiesto al Consiglio direttivo di avviare le procedure di
reclutamento di personale. Nel 2003, con una delibera di giunta
regionale, era stata formata una graduatoria di lavoratori
stagionali.
Questa graduatoria, in seno ad un accordo sindacale siglato presso
l'Ispettorato del lavoro, ha cristallizzato nel 2009 una
graduatoria. Cosa sta succedendo in questo momento? Per fare fronte
a queste carenze di organico, i dipendenti del CAS stanno già da
anni eccedendo nelle ore di straordinario, superando i limiti di
legge e, peraltro, costituendo un costo di gran lunga maggiore. Una
legge regionale del 2010 ha imposto il blocco delle assunzioni per
le aziende partecipate dalla Regione ma il Consorzio autostrade
siciliane non gode di contributi diretti.
Quindi, se l'assessorato competente emettesse una nota a
chiarimento della possibilità di assumere questi lavoratori
stagionali direttamente dalla graduatoria, invece di utilizzare le
ore straordinarie o, ancora peggio, quello che sta succedendo
prendere anche questi stessi lavoratori, tramite agenzie
interinale, noi avremmo un importante risparmio di spesa ed il
Consiglio direttivo del Consorzio autostrade siciliane andrebbe
anche ad operare in piena legittimità. Però, siccome in questo
momento siccome loro hanno fondamentale paura di agire contro legge
con queste assunzioni perché hanno paura di contravvenire a questa
legge regionale del 2010, io l'unica cosa che chiedo è di emettere
in tempi brevissimi, anche tramite l'assessore Falcone, esiste già
una circolare peraltro in tal senso di un ingegnere di cui adesso
non ricordo precisamente il nome del funzionario a chiarimento se
il Consorzio autostrade siciliane rientra tra gli enti che
soggiacciono al blocco delle assunzioni oppure no. Così il
Consiglio direttivo del CAS saprà se potrà utilizzare i lavoratori
in graduatoria o dovrà continuare come sta facendo ora a rivolgersi
alle agenzie interinali che, tra l'altro, mortifica questi
lavoratori che ormai da quasi venti anni continuano a prestare la
loro opera senza conoscere quale sarà il loro futuro.
Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
Presidenza del Presidente Miccichè
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione, ovviamente, si impegna a
fare sapere al più presto quello che succederà.
Onorevoli colleghi, non avendo alcun altro chiesto di parlare, la
seduta è rinviata a martedì, 12 giugno 2018, alle ore 16.00, con il
seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
di stabilità regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)
La seduta è tolta alle ore 17.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio