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Resoconto d'Aula della Seduta n. 46 di martedì 12 giugno 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                  La seduta è aperta alle ore 17.12

  (Sono  presenti  in  Aula  S.  E.  Marie  Louise  Coleiro  Preca,
  Presidente  della Repubblica di Malta,  Sig. Edgar Preca  coniuge
  del   Presidente,  L'Onorevole  Dott.  Chris  Fearne  Vice  Primo
  Ministro   e   Ministro  della  Salute,  S.E.   Vanessa   Frazier
  Ambasciatore  di Malta, Prof. Adelfio Elio Cardinale,  Presidente
  della SISM - Società Italiana di Storia della Medicina)

     Indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica di Malta

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  abbiamo  oggi  la  visita   a
  Palermo,  cosa  di cui siamo molto orgogliosi - è  stata  ieri  a
  Catania e oggi a Palermo e, quindi, ha visitato la nostra Sicilia
  -  della Presidente della Repubblica maltese e sono stato con lei
  sinora  e  devo dire, sinceramente, che è una persona  di  grande
  simpatia  e  di grandi capacità per cui, ancora una  volta,  sono
  felice di riceverla qui nel nostro Parlamento.
   Questo  è il Parlamento più antico d'Europa, questo è il Palazzo
  che noi riteniamo il più bello del mondo, finché qualcuno non  ci
  dimostrerà il contrario.
   Sono  contento  che  tutti i Gruppi parlamentari  dell'Assemblea
  siano rappresentati e, quindi, leggo il mio intervento.
   Presidente della Regione, buonasera.
   Onorevole  Presidente Coleiro Preca, è per me un onore riceverLa
  oggi in quest'Aula per una seduta straordinaria dedicata alla Sua
  visita a Palermo.
   Nell'esprimerLe  i  sentimenti della mia più  alta  stima,  sono
  sicuro di rappresentare anche il pensiero di tutti i deputati  di
  questo Parlamento regionale.
   Le  nostre due isole immerse nel Mediterraneo sono sempre  state
  terre di confine, di confronto, di incontro e di frontiera tra il
  mondo europeo e quello mediorientale.
   Oggi  siamo  diventati anche il naturale approdo per coloro  che
  fuggono   dall'instabilità  politica  ed  economica   dell'Africa
  settentrionale:   il   flusso  migratorio   importante   che   ha
  trasformato la costa sud del Mediterraneo in un zona  in  perenne
  stato d'emergenza.
   In  questo  particolare  momento non  posso  far  finta  di  non
  sapere,  e quindi di non ricordare, il problema che coinvolge  in
  prima  persona  i  nostri  due Paesi:  ogni  giorno  migliaia  di
  disperati tentano di attraversare il Mar Mediterraneo e  cercano,
  sulle  nostre  coste, un approdo sicuro e un futuro migliore,  in
  fuga da guerre, carestie, sfruttamento e difficoltà economiche. È
  di  queste  ultime  ore  il  contrasto  tra  il  nostro  Ministro
  dell'interno, Matteo Salvini, e il Governo del Suo Paese,  Malta,
  sull'accoglienza di 629 profughi che rischiano di rimanere in  un
   mare  di  nessuno  e che speriamo possano, comunque, trovare  un
  approdo il più presto possibile.
   Non  sto qui a discutere se c'è uno dei due Paesi che ha ragione
  e  l'altro  che  ha torto; io credo che ognuno abbia  le  proprie
  ragioni,  le  ragioni  giuridiche  di  Malta  sono  assolutamente
  inconfutabili, le ragioni politiche dell'Italia che sta cercando,
  in  qualche  maniera,  di dare un segnale  importante  all'Unione
  Europea sono altrettanto inconfutabili.
   Io   ritengo   doveroso,  però,  soccorrere  chiunque   sia   in
  difficoltà  e  occorre che ogni Paese, ogni  Governo,  faccia  la
  propria  parte in questo immane sforzo umanitario.  Non  lasciamo
  più  che  siano  solo le braccia italiane a tendersi  verso  quei
  barconi   in  procinto  di  affondare.  Italia  e  Malta   devono
  collaborare;  i  nostri reciproci sforzi devono essere  orientati
  affinché vi siano stabilità politica, benessere e sviluppo  anche
  negli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
   Noi  siciliani siamo un popolo di migratori, per cui sappiamo  e
  conosciamo cosa significa questa tragedia, questa immane tragedia
  e  credo che oggi il fenomeno di migrazione che sta avvenendo non
  sia fermabile, perché è epocale, è immenso. E non è con una o con
  un'altra legge che si ferma o che si trovano le soluzioni: è  con
  la  buona  volontà, con l'umanità di tutti i popoli moderati,  di
  tutti i popoli d'Europa, del Mediterraneo.
   I   nostri   due  Paesi,  signor  Presidente,  non   condividono
  solamente  queste  criticità, né ci accomuna soltanto  lo  stesso
  mare.  Abbiamo  molto  di  più  in comune:  tradizioni,  cultura,
  radici,  visioni  del  mondo e non è  un  caso,  mi  permetta  di
  sottolineare, che condividiamo anche due Capitali della  Cultura:
  Palermo  e  La Valletta, rispettivamente Capitale italiana  della
  cultura e Capitale europea della cultura.
   Una  tradizione culturale affine, testimoniata da una storia che
  per  lungo  tempo è stata anche un percorso condiviso.  Normanni,
  Svevi,  Aragonesi  e  Angioini  sono  solo  alcune  delle  grandi
  dinastie europee regnanti che hanno lasciato segni identificativi
  importantissimi  sul  nostro comune  passato.  Non  sbagliamo  se
  diciamo  che quelle della Sicilia e di Malta sono state  a  lungo
  storie  sovrapposte.  Caravaggio,  il  Grand  Tour,  Gagini,   il
  Barocco   rischieremmo di perderci nel contare quanta bellezza  e
  quanta arte condividiamo
   Sappiate  che oggi mi sono permesso di chiedere alla  Presidente
  maltese  -  noi avremo qui a breve una mostra su Santa Rosalia  e
  loro  a Malta hanno uno dei quadri più belli che siano mai  stati
  fatti  su Santa Rosalia - mi sono permesso di chiederle lo sforzo
  di  darcelo  per  questi  mesi della  mostra  e,  ovviamente,  ho
  ricevuto un'accoglienza straordinaria e generosissima.
   Oggi  Malta  vive  un  periodo di grande splendore:  sviluppo  e
  benessere  sono garantiti dalla grande attrattività  turistica  e
  dal  fiorente  mercato imprenditoriale. Siete un esempio  per  la
  nostra  Sicilia e per l'Italia intera: avete saputo sapientemente
  coniugare  il  rispetto  per le bellezze  naturalistiche  con  un
  un'offerta   turistica   invidiabile;   avete   saputo   attrarre
  investimenti  economici  stranieri,  esaltando  al   massimo   il
  patrimonio architettonico e artistico della vostra  Isola.  Sotto
  questo   aspetto,   duole  constatare  i   diversi   livelli   di
  attrattività  finanziaria, economica e turistica con  la  Sicilia
  che sconta in molti settori una serie di paletti, di divieti,  di
  lacci  e  lacciuoli derivanti dalla legislazione e dalla politica
  nazionale, europea, ma anche siciliana.
   Oggi  viviamo  insieme  all'interno  della  cornice  dell'Unione
  Europea,  una  cornice  di  pace, di libero  scambio,  di  libera
  circolazione  delle  persone, delle  merci,  dei  servizi  e  dei
  capitali, anche se permangono alcune differenze che rendono più o
  meno competitive le diverse economie.
   Ma  i  rapporti tra la Sicilia e Malta sono rapporti di amicizia
  e  fratellanza,  proficui e intensi in molteplici settori.  Molte
  sono  le  imprese  siciliane che lavorano a  Malta,  dal  settore
  dell'edilizia   al  settore  enogastronomico;   vi   sono   fitti
  collegamenti  aerei  e  marittimi, il tutto  all'interno  di  una
  cornice  rappresentata  da  quel  grande  substrato  culturale  e
  storico  comune  di cui entrambi i popoli, siciliano  e  maltese,
  possono andare fieri.
   Il  compito della politica, e anche il mio augurio e  quello  di
  tutta  quest'Aula,  è di rendere ancor più  intensi  e  fluidi  i
  nostri  rapporti,  gli scambi culturali fra  gli  studenti  e  le
  Università e in generale i rapporti tra i nostri due popoli.
   Grazie,  Presidente,  La  ringrazio enormemente  di  essere  qui
  presente  e  do la parola al Presidente della Regione,  onorevole
  Nello Musumeci.

   MUSUMECI,    Presidente   della   Regione.   Signor   Presidente
  dell'Assemblea Regionale, onorevole deputati, mi sia  consentito,
  a   nome  del  Governo  regionale  e  della  comunità  siciliana,
  rivolgere  un sincero saluto di benvenuto alla signora Presidente
  della Repubblica di Malta.
   La  sua visita, signora Presidente, nella nostra Isola e la  sua
  presenza  in  questo Parlamento, le cui mura trasudano  oltre  un
  millennio  di  storia,  serve a consolidare  vincoli  antichi  di
  amicizia  e  di scambi che hanno caratterizzato la  storia  delle
  nostre due comunità. Ma più che la storia, è la geografia che  ci
  impone  di  guardare al futuro con rinnovato spirito di reciproca
  fiducia.  E'  risaputo come ormai da diversi anni la politica  di
  cooperazione fra Sicilia e Malta nella prospettiva europea  abbia
  dato concreti risultati.
   La  Sicilia all'interno del programma Italia-Malta si è distinta
  già  nel  precedente ciclo 2007-2013 ed ha visto  impiegare  poco
  meno  di trenta milioni di Euro in varie attività che vanno dalla
  ricerca  alla innovazione, dal patrimonio culturale  al  turismo,
  dalla   salvaguardia  dell'ambiente  all'uso   efficiente   delle
  risorse,  dalla  prevenzione  dei rischi  al  consolidamento  del
  territorio.
   E'  stato  un  periodo fecondo destinato ad  essere  ancora  più
  intenso   nei  proposito  e  nei  risultati,  anche  se,  signora
  Presidente, il dibattito europeo, in merito ai possibili  scenari
  della  politica di coesione post 2020, è giunto ad  una  fase  di
  avvio di negoziato con gli Stati membri.
   L'obiettivo   dell'Unione  Europea,   come   lei   sa,   signora
  Presidente,   sembrerebbe   essere   quello   di    ridurre    la
  frammentazione e le sovrapposizioni di programmi di  cooperazione
  al  punto che è stata avanzata l'ipotesi di una possibile fusione
  del  programma  Italia-Malta con il programma  Italia-Montenegro-
  Albania.
   Tale  possibile ipotesi, ad avviso di questo Governo, non  trova
  una giustificazione né dal punto di vista strategico né dal punto
  di  vista tecnico, tanto che la Regione siciliana è impegnata  ad
  avviare, nell'immediato, una posizione di alternativa per evitare
  che tale possibile scelta giunga in sede di Comitato strategico e
  successivamente in sede di Conferenza Stato-Regione.
   La  nostra  area  di  cooperazione,  com'è  noto,  coinvolge   i
  territori  delle  isole  Sicilia e Malta,  insieme  al  complesso
  sistema  delle  sedici  isole minori abitate  ed  è  un'area  che
  presenta  omegeneità  e  al tempo stesso tanta  eterogeneità  che
  diventa ricchezza.
   La  Regione siciliana nella qualità di autorità di gestione  del
  programma  Italia-Malta,  visto anche il  pieno  interesse  dello
  Stato   di  Malta,  esprime  una  posizione  favorevole  affinché
  nell'area   del  confine  italiano  con  l'Isola  maltese   venga
  mantenuto  quindi  il  programma  transfrontaliero  marittimo  in
  continuità   con   le   esperienze  dei   precedenti   cicli   di
  programmazione.
   Particolare   significato  assume  la   sottoscrizione,   signor
  Presidente dell'Assemblea e onorevoli Deputati, avvenuta  stamani
  nel  Palazzo del Governo siciliano del protocollo di intesa sulla
  donazione degli organi che pone l'ISMETT, eccellenza della sanità
  siciliana,  ancora  una volta al centro degli  interessi  siculo-
  maltesi  e  l'esigenza di porre fine ai cosiddetti  viaggi  della
  speranza  che  dal  Mediterraneo spingono i  nostri  concittadini
  tuttora, dolorosamente, verso il Nord del Continente.
   Come  non ricordare i rapporti di collaborazione tra gli  Atenei
  delle  due Isole, in particolare le ricerche applicate  al  campo
  della biomedicina e neurofisiologia.
   Abbiamo  avviato  fra  le due Isole una proficua  interlocuzione
  anche sul fronte dello sviluppo turistico.
   Cresce il numero delle tratte che la compagnia aerea maltese  ha
  realizzato  con  gli  aeroporti  siciliani  ed  è  imminente   la
  sottoscrizione - come lei sa, signora Presidente -  di  un'intesa
  che  serve  ad  offrire  un unico pacchetto  turistico  che  vede
  assieme polo di attrazione Malta e la Sicilia al tempo stesso.
   Ad  ottobre - e la ringrazio per il suo invito - sarà davvero un
  onore  per  me  e  per i componenti il Governo  regionale  potere
  compiere una visita a Malta accompagnati da una delegazione delle
  Camere  di  commercio  affinché i nostri  imprenditori  siciliani
  possano incontrarsi, confrontarsi e avviare possibili intese  con
  la feconda e attiva imprenditoria maltese. Tutto finalizzato alla
  crescita delle nostre Isole.
   Qualunque  progetto  di  crescita e sviluppo  tuttavia  non  può
  prescindere  dal triste fenomeno dell'immigrazione  che  vede  il
  Mare  Mediterraneo allucinante palcoscenico e molto spesso  tomba
  senza  croci. Un fenomeno che attende risposte concrete non  solo
  dell'Italia che fino ad ora se ne è fatta carico, ma di tutti gli
  Stati membri dell'Unione Europea.
   Sono  convinto che il Suo ed il nostro Paese, l'Italia, sapranno
  cooperare affinché l'indifferenza europea lasci finalmente spazio
  ad  iniziative  di  cooperazione internazionale  improntate  alla
  realizzazione di obiettivi di crescita e sviluppo  in  modo  tale
  che  quei  nostri  fratelli possano restare nella  loro  Terra  e
  mettere a profitto le proprie braccia ed il proprio fosforo.
   Ancora  benvenuta,  signora Presidente,  nella  serena  e  piena
  consapevolezza  che  questa nostra Sicilia,  troppo  piccola  per
  essere  uno  Stato e troppo grande per essere solo  una  Regione,
  saprà trovare con le Autorità maltesi, e in particolare con  lei,
  signora  Presidente,  le ragioni che nei secoli  ci  hanno  visti
  amici  condividere lo stesso destino, la stessa sorte in un  mare
  che  non  è più mare di frontiera, ma che torna ad essere  quello
  che  è  stato per millenni: un mare di scambi, un mare di  sereni
  rapporti.
   Sono   convinto   che  la  sua  odierna  visita  contribuirà   a
  consolidare  questo  rapporto e a rendere  le  prospettive  assai
  vicine.
   Grazie ancora, signora Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Presidente.
   Signora Presidente, la invito a prendere la parola.

      (I deputati del Movimento Cinque Stelle escono dall'Aula)

   MARIE  LOUISE  COLEIRO  PRECA, Presidente  della  Repubblica  di
  Malta.  Mi  sento veramente onorata di essere accolta  in  questo
  prestigioso  Parlamento  di Palermo che  storicamente,  primo  al
  mondo ad essere stato fondato, è tanto legato al mio Paese.
   Vorrei  innanzitutto rivolgere un caloroso saluto al  Presidente
  del  Parlamento, onorevole Gianfranco Miccichè,  alla  Giunta  di
  Governo e a tutti i parlamentari, ed esprimere il mio più sentito
  apprezzamento per la loro presenza a questo illustre evento.
   Essendo  stata io stessa deputata parlamentare per  molti  anni,
  capisco,  perfettamente, quanto sia prezioso il vostro  tempo,  e
  quindi  apprezzo ancora di più che abbiate scelto di  partecipare
  oggi,  per  porgermi il vostro benvenuto in questa  storica  Aula
  parlamentare.
   I  nostri legami con tutti voi e con il popolo siciliano  godono
  un  valore  intrinseco.  I siciliani e i maltesi  condividono  lo
  stesso mare, lo stesso clima, le stesse radici, le stesse sfide e
  simili successi. Questa è stata la nostra storia sin dagli  inizi
  che diedero forma alla nostra civiltà.
   Le   nostre   storie   si  incrociano,  si  intrecciano   e   si
  congiungono. Le nostre vite si incontrano ed i rapporti umani  si
  cementano.  La natura ha voluto che le nostre genti siano  vicine
  collocandoci in questa posizione geostrategica al centro del Mare
  Mediterraneo.  Insieme  noi  formiamo  questo  mitico  ponte  che
  collega due importanti continenti.
   Entrambi   i  nostri  paesi  ebbero,  e  hanno  tuttora,   ruoli
  particolarmente    notevoli   nella    storia    delle    diverse
  civilizzazioni  e  le  culture che  assieme  rendono  la  regione
  mediterranea una fra le più dotate culturalmente nel mondo.
   In  questi  tempi  di incertezze nel campo internazionale  e  di
  scarsa  fiducia reciproca fra i popoli, il compito che ci  spetta
  diventa sempre più arduo.
   I  nostri Paesi sono entrambi impegnati nel sostegno dei diritti
  universali  e delle libertà fondamentali dell'Uomo.  Malta  e  la
  Sicilia   sono  avvantaggiate  da  una  collocazione   geografica
  particolare e dovrebbero avvalersene per servire da esempio  come
  strumenti   di   pace  nell'accrescersi  continuo  del   rispetto
  reciproco fra i popoli.
   Vorrei, inoltre, cogliere questa occasione per esprimere la  mia
  ammirazione  per  tutti i Siciliani che hanno saputo  mettere  in
  pratica   i   valori   di  solidarietà  e  rispetto   umanitario,
  dimostrando che malgrado le dure sfide poste dal triste  fenomeno
  odierno  della migrazione, non manchino i sentimenti  dei  valori
  umanitari.
   La  Sicilia, su questo fronte, è stata ed è un vero buon esempio
  per l'Europa e per il mondo.
   Considero  veramente  che i maltesi ed  i  siciliani  siano  una
  famiglia  allargata. I nostri legami non si limitano agli  ottimi
  rapporti  diplomatici e politici ma si accentuano sulla  profonda
  amicizia  che  continua ad evolversi, nel  tempo,  fra  i  nostri
  popoli.
   In  effetti,  è proprio questa amicizia che dà ai tanti  maltesi
  che  si recano in Sicilia, nonché ai siciliani che vanno a Malta,
  un  senso  di appartenenza che supera qualsiasi frontiera,  anche
  grazie  ad una collaborazione tangibile ed effettiva. Di  attuale
  testimonianza ne è l'interconnettore alla griglia Europea, nonché
  il  gasdotto  che  fra non molto sarà operativo  per  servire  le
  nostre due isole.
   Inoltre  ci tengo a segnalare che perfino ieri eravamo a Catania
  dove  il  nostro Vicepresidente del Consiglio, l'onorevole  Chris
  Fearne,  ha  firmato un importante atto di intesa fra  le  nostre
  rispettive autorità sanitarie.
   La  nostra  fiducia nella Sicilia è profonda.  Ciò  si  dimostra
  anche  dal  fatto  che  così tanti pazienti maltesi  scelgono  di
  venire in Sicilia per varie cure mediche specializzate.
   A  questo  punto  mi  tocca ringraziare la Società  Italiana  di
  Storia  della Medicina, ed il suo Presidente Professore Cardinale
  dell'Università di Catania, e la Professoressa Cristina  Tornali,
  fondatrice  del  Premio, per avermi conferito l'onore,  ieri,  di
  ricevere  il Premio internazionale Virdimura, ed oggi  a  Palermo
  quello  di socio onorario della Società Italiana di Storia  della
  Medicina, distinta comunità di ricercatori ed accademici.
   E'  senz'altro un privilegio per me ricevere questo  prestigioso
  riconoscimento  che  considero  l'espressione   di   un   impegno
  condiviso per dare più visibilità ai bisogni dei più vulnerabili,
  e  far  sì che ci sia più consapevolezza nelle nostre società  di
  quanto  sia necessario offrire assistenza e supporto alle persone
  meno vantaggiate.
   Come  gestori  di  politica  e  reggente  classe  dirigente   mi
  permetterei di condividere con voi le mie riflessioni  sull'etica
  medica.
   Quando  ero  Ministro  per la Famiglia  ed  i  Servizi  Sociali,
  nonché  tuttora in veste di Presidente di Malta,  mi  è  capitato
  spesso  di  incontrare  persone  costrette  a  confrontare  sfide
  difficili nelle proprie scelte mediche.
   L'impegno etico diretto alla dignità reciproca, ritengo, sia  il
  fulcro  essenziale di ogni sistema sanitario ed umanitario  degno
  di stima e riguardo.
   Il  nostro  impegno a favore della dignità umana è l'espressione
  del  dovere  che  ci spetta condividere per sostenere  i  diritti
  universali  e  le  libertà fondamentali di ogni  individuo  nella
  nostra società, in particolare tutti coloro che non hanno voce  e
  quelli che non possono difendersi.
   Tuttavia, mentre le nostre nazioni si espandono subendo  a  loro
  volta  il  processo  naturale delle irrompenti diversità  imposte
  dalla  globalizzazione, diventa inevitabile che  le  società  non
  sempre  possano  avere una prospettiva che le accomuna  sui  vari
  temi di natura bioetica.
   A  tal proposito, ritengo che dobbiamo impegnarci al massimo per
  creare  spazi  idonei  al  dialogo  dove  le  opinioni  varie  si
  espongano  liberamente, in un dibattito sano che faccia  emergere
  visioni  da  condividere con stima reciproca da far  giungere  al
  consenso che si rifletta in seguito nelle politiche sociali.
   Ritengo  che  tutto  ciò si possa avverare  solo  attraverso  la
  scelta di un approccio inclusivo che sia di beneficio per tutti i
  popoli.
   Non  possiamo permettere che persone afflitte da problemi socio-
  economici,  dalla  povertà,  o dalla  precarietà,  per  qualsiasi
  motivo,  siano  escluse dai vantaggi offerti da un  buon  sistema
  sanitario.
   Ogni   comunità,   ogni  famiglia  e  ogni  individuo   meritano
  l'accesso  agli  sviluppi moderni della  scienza  e  l'evoluzione
  della medicina.
   Collaborare  insieme per promuovere, divulgare e condividere  la
  conoscenza  della  scienza  è  molto importante  per  raggiungere
  questi obiettivi. Pertanto, vorrei esortare tutte le Autorità, le
  società  civili, esperti e professionisti di unirsi in  un  unico
  sforzo  per  il  miglior  benessere della  nostra  regione  Euro-
  Mediterranea  e  per  il mondo intero. Soltanto  in  questo  modo
  potremmo sperare di trasmettere ai posteri un mondo migliore.
   Dobbiamo  assicurarci  che i popoli di  Malta  e  della  Sicilia
  siano  pronti ad affrontare le sfide di questo mondo  che  cambia
  nella maniera più sana e dignitosa che si meritano.
   Tutto  ciò  lo dobbiamo alle generazioni emergenti, alle  nostre
  nazioni, nell'auspicio che continuino a collaborare a favore  del
  benessere  olistico della società e del bene comune delle  future
  generazioni.
   In   ultimo,   rassicuro  che  il  bellissimo   quadro   storico
  raffigurante  Santa Rosalia di Mattia Preti sarà in  Sicilia  per
  questa prestigiosa mostra che Voi terrete.

                             (Applausi)

   PRESIDENTE.  Signora  Presidente,  La  ringrazio  per   il   suo
  intervento. Sono molto, molto dispiaciuto per avere assistito  ad
  una scena di violenza, oggi, con un gruppo di parlamentari che  è
  andato via al momento del suo intervento.
   Mi  deve credere, Presidente, noi siciliani non siamo così   Non
  ci  appartiene  questo tipo di manifestazioni   Quelli  che  sono
  rimasti in Aula sono certamente i migliori di questo Parlamento

                             (Applausi)

   E  mi  preme  ringraziare il rappresentante  della  Lega  che  è
  rimasto in Aula con noi, onorevole Rizzotto.  La ringrazio perché
  dimostra di essere siciliano

                             (Applausi)

   Dimostra di essere un palermitano, di non essere un alieno  come
  qualcuno,  invece, ha dimostrato in questa triste azione  che  ha
  fatto. E' un'azione triste per loro, non per noi che eravamo  qui
  a guardarli. Pazienza
   Quello dovrebbe essere il partito del cambiamento. Forse,  hanno
  pensato che il cambiamento sia anche quello delle regole e  della
  buona educazione
   Non ha importanza.
   Ancora grazie, ancora grazie, Presidente.
   Prima  di  chiudere, permettetemi di ringraziare  il  professore
  Elio  Cardinale,  per l'aiuto che ha dato  oggi e  la  dottoressa
  Frazier che è l'ambasciatrice di Malta, il Vice Primo Ministro  e
  Ministro  della Salute e il consorte della signora Presidente;  e
  ringrazio  tutti  veramente tanto, siamo stati  molto  felici  di
  avervi qua.
   Ripeto,  vi  supplico di dimenticare quello che è successo.  Non
  sono siciliani questi  Non hanno niente a che vedere con noi
   La seduta è tolta.

                  La seduta è tolta alle ore 17.42

                    DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA
                            Il Direttore
                        dott. Mario Di Piazza

              Il  Consigliere parlamentare responsabile
                dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio