Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 17.12
(Sono presenti in Aula S. E. Marie Louise Coleiro Preca,
Presidente della Repubblica di Malta, Sig. Edgar Preca coniuge
del Presidente, L'Onorevole Dott. Chris Fearne Vice Primo
Ministro e Ministro della Salute, S.E. Vanessa Frazier
Ambasciatore di Malta, Prof. Adelfio Elio Cardinale, Presidente
della SISM - Società Italiana di Storia della Medicina)
Indirizzo di saluto al Presidente della Repubblica di Malta
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo oggi la visita a
Palermo, cosa di cui siamo molto orgogliosi - è stata ieri a
Catania e oggi a Palermo e, quindi, ha visitato la nostra Sicilia
- della Presidente della Repubblica maltese e sono stato con lei
sinora e devo dire, sinceramente, che è una persona di grande
simpatia e di grandi capacità per cui, ancora una volta, sono
felice di riceverla qui nel nostro Parlamento.
Questo è il Parlamento più antico d'Europa, questo è il Palazzo
che noi riteniamo il più bello del mondo, finché qualcuno non ci
dimostrerà il contrario.
Sono contento che tutti i Gruppi parlamentari dell'Assemblea
siano rappresentati e, quindi, leggo il mio intervento.
Presidente della Regione, buonasera.
Onorevole Presidente Coleiro Preca, è per me un onore riceverLa
oggi in quest'Aula per una seduta straordinaria dedicata alla Sua
visita a Palermo.
Nell'esprimerLe i sentimenti della mia più alta stima, sono
sicuro di rappresentare anche il pensiero di tutti i deputati di
questo Parlamento regionale.
Le nostre due isole immerse nel Mediterraneo sono sempre state
terre di confine, di confronto, di incontro e di frontiera tra il
mondo europeo e quello mediorientale.
Oggi siamo diventati anche il naturale approdo per coloro che
fuggono dall'instabilità politica ed economica dell'Africa
settentrionale: il flusso migratorio importante che ha
trasformato la costa sud del Mediterraneo in un zona in perenne
stato d'emergenza.
In questo particolare momento non posso far finta di non
sapere, e quindi di non ricordare, il problema che coinvolge in
prima persona i nostri due Paesi: ogni giorno migliaia di
disperati tentano di attraversare il Mar Mediterraneo e cercano,
sulle nostre coste, un approdo sicuro e un futuro migliore, in
fuga da guerre, carestie, sfruttamento e difficoltà economiche. È
di queste ultime ore il contrasto tra il nostro Ministro
dell'interno, Matteo Salvini, e il Governo del Suo Paese, Malta,
sull'accoglienza di 629 profughi che rischiano di rimanere in un
mare di nessuno e che speriamo possano, comunque, trovare un
approdo il più presto possibile.
Non sto qui a discutere se c'è uno dei due Paesi che ha ragione
e l'altro che ha torto; io credo che ognuno abbia le proprie
ragioni, le ragioni giuridiche di Malta sono assolutamente
inconfutabili, le ragioni politiche dell'Italia che sta cercando,
in qualche maniera, di dare un segnale importante all'Unione
Europea sono altrettanto inconfutabili.
Io ritengo doveroso, però, soccorrere chiunque sia in
difficoltà e occorre che ogni Paese, ogni Governo, faccia la
propria parte in questo immane sforzo umanitario. Non lasciamo
più che siano solo le braccia italiane a tendersi verso quei
barconi in procinto di affondare. Italia e Malta devono
collaborare; i nostri reciproci sforzi devono essere orientati
affinché vi siano stabilità politica, benessere e sviluppo anche
negli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Noi siciliani siamo un popolo di migratori, per cui sappiamo e
conosciamo cosa significa questa tragedia, questa immane tragedia
e credo che oggi il fenomeno di migrazione che sta avvenendo non
sia fermabile, perché è epocale, è immenso. E non è con una o con
un'altra legge che si ferma o che si trovano le soluzioni: è con
la buona volontà, con l'umanità di tutti i popoli moderati, di
tutti i popoli d'Europa, del Mediterraneo.
I nostri due Paesi, signor Presidente, non condividono
solamente queste criticità, né ci accomuna soltanto lo stesso
mare. Abbiamo molto di più in comune: tradizioni, cultura,
radici, visioni del mondo e non è un caso, mi permetta di
sottolineare, che condividiamo anche due Capitali della Cultura:
Palermo e La Valletta, rispettivamente Capitale italiana della
cultura e Capitale europea della cultura.
Una tradizione culturale affine, testimoniata da una storia che
per lungo tempo è stata anche un percorso condiviso. Normanni,
Svevi, Aragonesi e Angioini sono solo alcune delle grandi
dinastie europee regnanti che hanno lasciato segni identificativi
importantissimi sul nostro comune passato. Non sbagliamo se
diciamo che quelle della Sicilia e di Malta sono state a lungo
storie sovrapposte. Caravaggio, il Grand Tour, Gagini, il
Barocco rischieremmo di perderci nel contare quanta bellezza e
quanta arte condividiamo
Sappiate che oggi mi sono permesso di chiedere alla Presidente
maltese - noi avremo qui a breve una mostra su Santa Rosalia e
loro a Malta hanno uno dei quadri più belli che siano mai stati
fatti su Santa Rosalia - mi sono permesso di chiederle lo sforzo
di darcelo per questi mesi della mostra e, ovviamente, ho
ricevuto un'accoglienza straordinaria e generosissima.
Oggi Malta vive un periodo di grande splendore: sviluppo e
benessere sono garantiti dalla grande attrattività turistica e
dal fiorente mercato imprenditoriale. Siete un esempio per la
nostra Sicilia e per l'Italia intera: avete saputo sapientemente
coniugare il rispetto per le bellezze naturalistiche con un
un'offerta turistica invidiabile; avete saputo attrarre
investimenti economici stranieri, esaltando al massimo il
patrimonio architettonico e artistico della vostra Isola. Sotto
questo aspetto, duole constatare i diversi livelli di
attrattività finanziaria, economica e turistica con la Sicilia
che sconta in molti settori una serie di paletti, di divieti, di
lacci e lacciuoli derivanti dalla legislazione e dalla politica
nazionale, europea, ma anche siciliana.
Oggi viviamo insieme all'interno della cornice dell'Unione
Europea, una cornice di pace, di libero scambio, di libera
circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei
capitali, anche se permangono alcune differenze che rendono più o
meno competitive le diverse economie.
Ma i rapporti tra la Sicilia e Malta sono rapporti di amicizia
e fratellanza, proficui e intensi in molteplici settori. Molte
sono le imprese siciliane che lavorano a Malta, dal settore
dell'edilizia al settore enogastronomico; vi sono fitti
collegamenti aerei e marittimi, il tutto all'interno di una
cornice rappresentata da quel grande substrato culturale e
storico comune di cui entrambi i popoli, siciliano e maltese,
possono andare fieri.
Il compito della politica, e anche il mio augurio e quello di
tutta quest'Aula, è di rendere ancor più intensi e fluidi i
nostri rapporti, gli scambi culturali fra gli studenti e le
Università e in generale i rapporti tra i nostri due popoli.
Grazie, Presidente, La ringrazio enormemente di essere qui
presente e do la parola al Presidente della Regione, onorevole
Nello Musumeci.
MUSUMECI, Presidente della Regione. Signor Presidente
dell'Assemblea Regionale, onorevole deputati, mi sia consentito,
a nome del Governo regionale e della comunità siciliana,
rivolgere un sincero saluto di benvenuto alla signora Presidente
della Repubblica di Malta.
La sua visita, signora Presidente, nella nostra Isola e la sua
presenza in questo Parlamento, le cui mura trasudano oltre un
millennio di storia, serve a consolidare vincoli antichi di
amicizia e di scambi che hanno caratterizzato la storia delle
nostre due comunità. Ma più che la storia, è la geografia che ci
impone di guardare al futuro con rinnovato spirito di reciproca
fiducia. E' risaputo come ormai da diversi anni la politica di
cooperazione fra Sicilia e Malta nella prospettiva europea abbia
dato concreti risultati.
La Sicilia all'interno del programma Italia-Malta si è distinta
già nel precedente ciclo 2007-2013 ed ha visto impiegare poco
meno di trenta milioni di Euro in varie attività che vanno dalla
ricerca alla innovazione, dal patrimonio culturale al turismo,
dalla salvaguardia dell'ambiente all'uso efficiente delle
risorse, dalla prevenzione dei rischi al consolidamento del
territorio.
E' stato un periodo fecondo destinato ad essere ancora più
intenso nei proposito e nei risultati, anche se, signora
Presidente, il dibattito europeo, in merito ai possibili scenari
della politica di coesione post 2020, è giunto ad una fase di
avvio di negoziato con gli Stati membri.
L'obiettivo dell'Unione Europea, come lei sa, signora
Presidente, sembrerebbe essere quello di ridurre la
frammentazione e le sovrapposizioni di programmi di cooperazione
al punto che è stata avanzata l'ipotesi di una possibile fusione
del programma Italia-Malta con il programma Italia-Montenegro-
Albania.
Tale possibile ipotesi, ad avviso di questo Governo, non trova
una giustificazione né dal punto di vista strategico né dal punto
di vista tecnico, tanto che la Regione siciliana è impegnata ad
avviare, nell'immediato, una posizione di alternativa per evitare
che tale possibile scelta giunga in sede di Comitato strategico e
successivamente in sede di Conferenza Stato-Regione.
La nostra area di cooperazione, com'è noto, coinvolge i
territori delle isole Sicilia e Malta, insieme al complesso
sistema delle sedici isole minori abitate ed è un'area che
presenta omegeneità e al tempo stesso tanta eterogeneità che
diventa ricchezza.
La Regione siciliana nella qualità di autorità di gestione del
programma Italia-Malta, visto anche il pieno interesse dello
Stato di Malta, esprime una posizione favorevole affinché
nell'area del confine italiano con l'Isola maltese venga
mantenuto quindi il programma transfrontaliero marittimo in
continuità con le esperienze dei precedenti cicli di
programmazione.
Particolare significato assume la sottoscrizione, signor
Presidente dell'Assemblea e onorevoli Deputati, avvenuta stamani
nel Palazzo del Governo siciliano del protocollo di intesa sulla
donazione degli organi che pone l'ISMETT, eccellenza della sanità
siciliana, ancora una volta al centro degli interessi siculo-
maltesi e l'esigenza di porre fine ai cosiddetti viaggi della
speranza che dal Mediterraneo spingono i nostri concittadini
tuttora, dolorosamente, verso il Nord del Continente.
Come non ricordare i rapporti di collaborazione tra gli Atenei
delle due Isole, in particolare le ricerche applicate al campo
della biomedicina e neurofisiologia.
Abbiamo avviato fra le due Isole una proficua interlocuzione
anche sul fronte dello sviluppo turistico.
Cresce il numero delle tratte che la compagnia aerea maltese ha
realizzato con gli aeroporti siciliani ed è imminente la
sottoscrizione - come lei sa, signora Presidente - di un'intesa
che serve ad offrire un unico pacchetto turistico che vede
assieme polo di attrazione Malta e la Sicilia al tempo stesso.
Ad ottobre - e la ringrazio per il suo invito - sarà davvero un
onore per me e per i componenti il Governo regionale potere
compiere una visita a Malta accompagnati da una delegazione delle
Camere di commercio affinché i nostri imprenditori siciliani
possano incontrarsi, confrontarsi e avviare possibili intese con
la feconda e attiva imprenditoria maltese. Tutto finalizzato alla
crescita delle nostre Isole.
Qualunque progetto di crescita e sviluppo tuttavia non può
prescindere dal triste fenomeno dell'immigrazione che vede il
Mare Mediterraneo allucinante palcoscenico e molto spesso tomba
senza croci. Un fenomeno che attende risposte concrete non solo
dell'Italia che fino ad ora se ne è fatta carico, ma di tutti gli
Stati membri dell'Unione Europea.
Sono convinto che il Suo ed il nostro Paese, l'Italia, sapranno
cooperare affinché l'indifferenza europea lasci finalmente spazio
ad iniziative di cooperazione internazionale improntate alla
realizzazione di obiettivi di crescita e sviluppo in modo tale
che quei nostri fratelli possano restare nella loro Terra e
mettere a profitto le proprie braccia ed il proprio fosforo.
Ancora benvenuta, signora Presidente, nella serena e piena
consapevolezza che questa nostra Sicilia, troppo piccola per
essere uno Stato e troppo grande per essere solo una Regione,
saprà trovare con le Autorità maltesi, e in particolare con lei,
signora Presidente, le ragioni che nei secoli ci hanno visti
amici condividere lo stesso destino, la stessa sorte in un mare
che non è più mare di frontiera, ma che torna ad essere quello
che è stato per millenni: un mare di scambi, un mare di sereni
rapporti.
Sono convinto che la sua odierna visita contribuirà a
consolidare questo rapporto e a rendere le prospettive assai
vicine.
Grazie ancora, signora Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Presidente.
Signora Presidente, la invito a prendere la parola.
(I deputati del Movimento Cinque Stelle escono dall'Aula)
MARIE LOUISE COLEIRO PRECA, Presidente della Repubblica di
Malta. Mi sento veramente onorata di essere accolta in questo
prestigioso Parlamento di Palermo che storicamente, primo al
mondo ad essere stato fondato, è tanto legato al mio Paese.
Vorrei innanzitutto rivolgere un caloroso saluto al Presidente
del Parlamento, onorevole Gianfranco Miccichè, alla Giunta di
Governo e a tutti i parlamentari, ed esprimere il mio più sentito
apprezzamento per la loro presenza a questo illustre evento.
Essendo stata io stessa deputata parlamentare per molti anni,
capisco, perfettamente, quanto sia prezioso il vostro tempo, e
quindi apprezzo ancora di più che abbiate scelto di partecipare
oggi, per porgermi il vostro benvenuto in questa storica Aula
parlamentare.
I nostri legami con tutti voi e con il popolo siciliano godono
un valore intrinseco. I siciliani e i maltesi condividono lo
stesso mare, lo stesso clima, le stesse radici, le stesse sfide e
simili successi. Questa è stata la nostra storia sin dagli inizi
che diedero forma alla nostra civiltà.
Le nostre storie si incrociano, si intrecciano e si
congiungono. Le nostre vite si incontrano ed i rapporti umani si
cementano. La natura ha voluto che le nostre genti siano vicine
collocandoci in questa posizione geostrategica al centro del Mare
Mediterraneo. Insieme noi formiamo questo mitico ponte che
collega due importanti continenti.
Entrambi i nostri paesi ebbero, e hanno tuttora, ruoli
particolarmente notevoli nella storia delle diverse
civilizzazioni e le culture che assieme rendono la regione
mediterranea una fra le più dotate culturalmente nel mondo.
In questi tempi di incertezze nel campo internazionale e di
scarsa fiducia reciproca fra i popoli, il compito che ci spetta
diventa sempre più arduo.
I nostri Paesi sono entrambi impegnati nel sostegno dei diritti
universali e delle libertà fondamentali dell'Uomo. Malta e la
Sicilia sono avvantaggiate da una collocazione geografica
particolare e dovrebbero avvalersene per servire da esempio come
strumenti di pace nell'accrescersi continuo del rispetto
reciproco fra i popoli.
Vorrei, inoltre, cogliere questa occasione per esprimere la mia
ammirazione per tutti i Siciliani che hanno saputo mettere in
pratica i valori di solidarietà e rispetto umanitario,
dimostrando che malgrado le dure sfide poste dal triste fenomeno
odierno della migrazione, non manchino i sentimenti dei valori
umanitari.
La Sicilia, su questo fronte, è stata ed è un vero buon esempio
per l'Europa e per il mondo.
Considero veramente che i maltesi ed i siciliani siano una
famiglia allargata. I nostri legami non si limitano agli ottimi
rapporti diplomatici e politici ma si accentuano sulla profonda
amicizia che continua ad evolversi, nel tempo, fra i nostri
popoli.
In effetti, è proprio questa amicizia che dà ai tanti maltesi
che si recano in Sicilia, nonché ai siciliani che vanno a Malta,
un senso di appartenenza che supera qualsiasi frontiera, anche
grazie ad una collaborazione tangibile ed effettiva. Di attuale
testimonianza ne è l'interconnettore alla griglia Europea, nonché
il gasdotto che fra non molto sarà operativo per servire le
nostre due isole.
Inoltre ci tengo a segnalare che perfino ieri eravamo a Catania
dove il nostro Vicepresidente del Consiglio, l'onorevole Chris
Fearne, ha firmato un importante atto di intesa fra le nostre
rispettive autorità sanitarie.
La nostra fiducia nella Sicilia è profonda. Ciò si dimostra
anche dal fatto che così tanti pazienti maltesi scelgono di
venire in Sicilia per varie cure mediche specializzate.
A questo punto mi tocca ringraziare la Società Italiana di
Storia della Medicina, ed il suo Presidente Professore Cardinale
dell'Università di Catania, e la Professoressa Cristina Tornali,
fondatrice del Premio, per avermi conferito l'onore, ieri, di
ricevere il Premio internazionale Virdimura, ed oggi a Palermo
quello di socio onorario della Società Italiana di Storia della
Medicina, distinta comunità di ricercatori ed accademici.
E' senz'altro un privilegio per me ricevere questo prestigioso
riconoscimento che considero l'espressione di un impegno
condiviso per dare più visibilità ai bisogni dei più vulnerabili,
e far sì che ci sia più consapevolezza nelle nostre società di
quanto sia necessario offrire assistenza e supporto alle persone
meno vantaggiate.
Come gestori di politica e reggente classe dirigente mi
permetterei di condividere con voi le mie riflessioni sull'etica
medica.
Quando ero Ministro per la Famiglia ed i Servizi Sociali,
nonché tuttora in veste di Presidente di Malta, mi è capitato
spesso di incontrare persone costrette a confrontare sfide
difficili nelle proprie scelte mediche.
L'impegno etico diretto alla dignità reciproca, ritengo, sia il
fulcro essenziale di ogni sistema sanitario ed umanitario degno
di stima e riguardo.
Il nostro impegno a favore della dignità umana è l'espressione
del dovere che ci spetta condividere per sostenere i diritti
universali e le libertà fondamentali di ogni individuo nella
nostra società, in particolare tutti coloro che non hanno voce e
quelli che non possono difendersi.
Tuttavia, mentre le nostre nazioni si espandono subendo a loro
volta il processo naturale delle irrompenti diversità imposte
dalla globalizzazione, diventa inevitabile che le società non
sempre possano avere una prospettiva che le accomuna sui vari
temi di natura bioetica.
A tal proposito, ritengo che dobbiamo impegnarci al massimo per
creare spazi idonei al dialogo dove le opinioni varie si
espongano liberamente, in un dibattito sano che faccia emergere
visioni da condividere con stima reciproca da far giungere al
consenso che si rifletta in seguito nelle politiche sociali.
Ritengo che tutto ciò si possa avverare solo attraverso la
scelta di un approccio inclusivo che sia di beneficio per tutti i
popoli.
Non possiamo permettere che persone afflitte da problemi socio-
economici, dalla povertà, o dalla precarietà, per qualsiasi
motivo, siano escluse dai vantaggi offerti da un buon sistema
sanitario.
Ogni comunità, ogni famiglia e ogni individuo meritano
l'accesso agli sviluppi moderni della scienza e l'evoluzione
della medicina.
Collaborare insieme per promuovere, divulgare e condividere la
conoscenza della scienza è molto importante per raggiungere
questi obiettivi. Pertanto, vorrei esortare tutte le Autorità, le
società civili, esperti e professionisti di unirsi in un unico
sforzo per il miglior benessere della nostra regione Euro-
Mediterranea e per il mondo intero. Soltanto in questo modo
potremmo sperare di trasmettere ai posteri un mondo migliore.
Dobbiamo assicurarci che i popoli di Malta e della Sicilia
siano pronti ad affrontare le sfide di questo mondo che cambia
nella maniera più sana e dignitosa che si meritano.
Tutto ciò lo dobbiamo alle generazioni emergenti, alle nostre
nazioni, nell'auspicio che continuino a collaborare a favore del
benessere olistico della società e del bene comune delle future
generazioni.
In ultimo, rassicuro che il bellissimo quadro storico
raffigurante Santa Rosalia di Mattia Preti sarà in Sicilia per
questa prestigiosa mostra che Voi terrete.
(Applausi)
PRESIDENTE. Signora Presidente, La ringrazio per il suo
intervento. Sono molto, molto dispiaciuto per avere assistito ad
una scena di violenza, oggi, con un gruppo di parlamentari che è
andato via al momento del suo intervento.
Mi deve credere, Presidente, noi siciliani non siamo così Non
ci appartiene questo tipo di manifestazioni Quelli che sono
rimasti in Aula sono certamente i migliori di questo Parlamento
(Applausi)
E mi preme ringraziare il rappresentante della Lega che è
rimasto in Aula con noi, onorevole Rizzotto. La ringrazio perché
dimostra di essere siciliano
(Applausi)
Dimostra di essere un palermitano, di non essere un alieno come
qualcuno, invece, ha dimostrato in questa triste azione che ha
fatto. E' un'azione triste per loro, non per noi che eravamo qui
a guardarli. Pazienza
Quello dovrebbe essere il partito del cambiamento. Forse, hanno
pensato che il cambiamento sia anche quello delle regole e della
buona educazione
Non ha importanza.
Ancora grazie, ancora grazie, Presidente.
Prima di chiudere, permettetemi di ringraziare il professore
Elio Cardinale, per l'aiuto che ha dato oggi e la dottoressa
Frazier che è l'ambasciatrice di Malta, il Vice Primo Ministro e
Ministro della Salute e il consorte della signora Presidente; e
ringrazio tutti veramente tanto, siamo stati molto felici di
avervi qua.
Ripeto, vi supplico di dimenticare quello che è successo. Non
sono siciliani questi Non hanno niente a che vedere con noi
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.42
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio