Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.13
ZITO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute n.
45 del 29 maggio 2018 e n. 46 del 12 giugno 2018 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.
ZITO, segretario:
- da parte dell'Assessore per l'Economia
N. 17 - Chiarimenti in merito alla delibera del Consiglio dei
Ministri approvata in data 18 dicembre 2017.
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;
Palmeri Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Siragusa Salvatore;
Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 38 - Interventi urgenti in merito alla gestione dei
contenziosi con il personale della società Servizi Ausiliari
Sicilia.
Firmatari: Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 59 - Iniziative urgenti al fine di completare i lavori di
ammodernamento della S.S. 189 e della S.S. 121.
Firmatari: Catanzaro Michele
- da parte del Presidente Regione
N. 48 - Interventi urgenti per scongiurare la restituzione dei
mezzi fuoristrada presso i costituendi centri unificati operativi
della Regione siciliana per l'emergenza.
Firmatari: Bulla Giovanni
PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato
al resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Promozione e organizzazione dei distretti produttivi (n. 279).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
12 giugno 2018.
Norme regolamentatrici delle modalità gestionali, organizzative e
di funzionamento dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della
Sicilia A. Mirri' (n. 280).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catanzaro il
12 giugno 2018.
Disposizioni in materia di clownterapia Mirri' (n. 281).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Pullara, Di
Mauro, Compagnone e Gennuso il 13 giugno 2018.
Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere
alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua
dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile.
Screening uditivo neonatale (n. 282).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Siragusa,
Cancelleri, Cappello, Campo Ciancio, Sunseri, Foti, Di Caro,
Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, 12 giugno 2018Trizzino, Zafarana,
Zito, Pagana, De Luca A., Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci il
13 giugno 2018.
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati ed inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
AFFARI ISITUZIONALI (I)
- Norme in materia di limiti e controlli delle spese elettorali
per l'elezione del presidente della regione e dei deputati
dell'assemblea regionale siciliana e per l'elezione diretta del
sindaco e del consiglio comunale (n. 266).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Modifiche della legge regionale 20 marzo 1951, n. 29 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 269).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Disposizioni in materia di agricoltura sociale (n. 264).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Parere V.
- Soppressione Commissioni provinciali per l'artigianato.
Modifiche alla legge regionale 18 febbraio 1986, n. 3 (n. 260).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Interventi a favore delle imprese agricole siciliane (n. 272).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Norme in materia di valorizzazione agricola (n. 273).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Interventi urgenti per il comparto agricolo (n. 274).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Parere UE.
Interventi a favore delle piccole e medie imprese (n. 275).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Interventi urgenti per il comparto agroalimentare (n. 276).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Misure per la promozione della generazione distribuita nel
territorio della Regione Siciliana (n. 278).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Parere IV e V.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Modifiche alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive
modifiche e integrazioni (n. 265).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Norme in materia di organizzazione del servizio di gestione
integrata dei rifiuti urbani per un'economia circolare (n. 267).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Promozione della coltivazione della Cannabis Sativa L. per scopi
industriali e ambientali (n. 268).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 5 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Parere IV.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifiche ed integrazioni all'art. 12 della legge regionale 28
gennaio 2014, n. 5. Aggiornamento della graduatoria unica
distrettuale dei lavoratori del settore forestale (n. 259).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle
barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione
della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana
tattile. Screening uditivo neonatale (n. 270).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Parere VI
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione dello psicologo infantile di base (n. 105).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Norme riguardanti le prestazioni di assistenza specialistica,
ambulatoriale della branca di medicina di laboratorio, erogate da
strutture accreditate o preaccreditate dalla Regione Siciliana (n.
261).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Adesione piattaforma nazionale Nuova celiachia (n. 262).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
- Istituzione della figura dello Psicologo di Base (n. 263).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'1 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Norme a tutela dei soggetti affetti fibromialgia o sindrome
fibromialgica (n. 271).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche
magistrali a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche (n.
277).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 giugno 2018.
Inviato il 12 giugno 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni inviati alle competenti Commissioni.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituzione nei comuni siciliani dell'Assessore Junior. (n.
245).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Introduzione di Istituti di Democrazia Diretta - Modifiche alla
legge regionale 10 febbraio 2004 n. 1 Disciplina dell'istituto del
referendum nella Regione Siciliana e norme sull'iniziativa
legislativa popolare e dei consigli comunali. (n. 255).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Nuove disposizioni per il trattamento, la trasformazione ed il
confezionamento dei prodotti agricoli di esclusiva provenienza
aziendale. (n. 247).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Disposizioni in favore dell'agricoltura domestica, dimensionata
sul lavoro contadino e sull'economia familiare e orientata
all'autoconsumo e alla vendita diretta. (n. 251).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Norme in materia di ittiturismo, pescaturismo, fattoria
didattica e sociale. (n. 257).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
Parere V.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Istituzione, gestione e valorizzazione delle aree naturali
protette. (n. 244).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Disposizioni relative alle Aree protette e ai Siti della Rete
Natura 2000 in Sicilia. (n. 250).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Istituzione dei parchi locali. (n. 253).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Tutela, promozione della salute e contrasto ai rischi psico-
sociali sui luoghi di lavoro. (n. 248).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
Parere VI.
- Riforma organica del turismo nella Regione siciliana. (n. 249).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
Parere III.
- Rifinanziamento degli interventi di cui al Capo II del titolo V
della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, concernenti il credito
d'imposta per l'incremento dell'occupazione. (n. 252).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
- Modifiche alla legge regionale 3 novembre 2000, n. 20:
Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico della valle dei
Templi di Agrigento. Norme sull'istituzione del sistema dei parchi
archeologici in Sicilia . (n. 256).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Interventi regionali per il contenimento della spesa
farmaceutica attraverso il recupero, la restituzione, la donazione
ai fini del riutilizzo di medicinali. (n. 246).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 giugno 2018.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Francesco De Domenico, con
nota prot. n. 596/SG.LEG.PG. del 18 gennaio 2018, ha chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 105 Istituzione
dello psicologo infantile di base .
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
parere reso dalla competente Commissione.
ZITO, segretario:
AMBIENTE TERRITORIO E MOBILITA' (I)
- Gestione del ciclo integrato dei rifiuti - Piano stralcio -
Approvazione (n. 6/IV).
Reso in data 29 maggio 2018.
Inviato in data 31 maggio 2018.
Comunicazione di approvazione del Regolamento interno
della Commissione d'inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione d'inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, nella
seduta n. 4 del 29 maggio 2018, ha approvato il proprio Regolamento
interno, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 14 gennaio
1991, n. 4.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ZITO, segretario:
1
N. 202 - Pagamento delle rette ad associazioni ed enti per i
servizi di accoglienza minori in situazioni di disagio.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Dipasquale Emanuele
N. 209 - Revisione dei meccanismi di accesso ai bandi comunitari.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Cannata Rossana; Calderone Tommaso A.; Genovese Luigi; Gallo
Riccardo
N. 211 - Chiarimenti sul numero complessivo delle persone con
disabilità gravissima a cui erogare l'assegno di cura mensile.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 200 - Riapertura del Museo del Mare di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello Francesco;
Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti
Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero
N. 201 - Trasferimento dei beni e musealizzazione del Complesso
Santa Margherita per l'apertura del Museo regionale di Sciacca
(AG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello Francesco;
Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti
Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero
N. 203 - Gestione del consorzio agrario interprovinciale di Ragusa
e Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti
Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero
N. 204 - Chiarimenti in merito alle attività di rendicontazione
delle strutture di accoglienza di II livello dei minori stranieri
non accompagnati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Calderone Tommaso A.; Gallo Riccardo; Cannata Rossana; Genovese
Luigi; Papale Alfio; Pellegrino Stefano; Savona Riccardo
N. 205 - Provvedimenti in ordine al recupero di somme per
l'espletamento di incarichi aggiuntivi all'ex ingegnere capo del
Genio civile di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
De Luca Cateno
N. 206 - Mancata proroga dell'autorizzazione temporanea
all'esercizio dell'impianto di pretrattamento presso la discarica
in località Cava dei Modicani (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio
Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti
Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri
Luigi; Trizzino Giampiero
N. 207 - Mancata corresponsione degli oneri derivanti dalla
convenzione stipulata tra il Dipartimento regionale della
Protezione civile e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Trizzino Giampiero; Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni
Carlo; Palmeri Valentina; Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Sunseri Luigi
N. 208 - Stanziamento delle risorse per i contributi in conto
interessi ai sensi dell'art. 11 della l. r. n. 11 del 2005.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Campo Stefania;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 210 - Chiarimenti circa un possibile trasferimento delle
collezioni del Museo delle uniformi storiche e dei pupi
tradizionali acesi.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Campo
Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 212 - Chiarimenti sulla costituzione dell'Albo presso
l'Istituto sperimentale zootecnico del personale necessario per
assistenza tecnica nelle aziende di allevamento della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 213 - Notizie sullo stato dell'Istituto regionale Sordi di
Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Aricò Alessandro
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 54 - Provvedimenti a favore delle isole minori.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Lupo Giuseppe; Gucciardi Baldassare
N. 55 - Chiarimenti circa la figura professionale di autista-
soccorritore 118.
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Cannata Rossana; Mancuso Michele; Genovese Luigi; Calderone
Tommaso A.; Gallo Riccardo
N. 56 - Carenza di personale in servizio presso gli uffici
regionali della Motorizzazione civile.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Campo Stefania; Foti Angela; Zafarana Valentina; Siragusa
Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina; Pagana
Elena; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;
Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino
Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano
N. 57 - Realizzazione o ampliamento dei Centri comunali di
raccolta (CCR).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le
interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
ZITO, segretario:
N. 108 - Istituzione del Parco archeologico di Siracusa.
Zito Stefano; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Siragusa Salvatore;
Cancelleri Giovanni Carlo; Di Paola Nunzio; Palmeri Valentina;
Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano
Jose; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina
Presentata il 5/06/18
N. 109 - Gestione degli scali aeroportuali siciliani.
Lo Curto Eleonora; Savarino Giuseppa; Bulla Giovanni
Presentata il 5/06/18
N. 110 - Iniziative per garantire ai malati l'accesso ai farmaci e
ai preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi per
finalità terapeutiche.
Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi; Pagana Elena; Siragusa
Salvatore; Di Paola Nunzio; Palmeri Valentina; Cappello Francesco;
Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
Presentata il 6/06/18
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli: Gucciardi, Cracolici, Sunseri e
Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.55)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Per rendere delle comunicazioni
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi dopo avere letto
le dichiarazioni del Presidente Miccichè, Presidente di questa
Assemblea, volevo fare un commento su quanto è accaduto ieri.
Mi riferisco al gesto pacifico che il Movimento Cinque Stelle ha
fatto ieri in questa Aula, nelle proprie prerogative di forza
politica, di abbondare l'Aula al momento in cui la presidente di
Malta è intervenuta. Gesto pacifico - voglio ribadire - ci siamo
semplicemente alzati e abbiamo abbandonato l'Aula.
Il Presidente Miccichè ha osato dire che è stato un atto di
violenza? Il Presidente Miccichè si è permesso di fare la
lavagnetta dei buoni e dei cattivi con un fare manicheo che non si
capisce da quale pulpito gli discenda, da quale prerogativa gli
discenda di dire dove sono i siciliani buoni e dove sono i
siciliani cattivi?
Quel gesto, dico a tutta l'Aula, e mi rivolgo chiaramente a questa
Presidenza, fuori, è stato capito da tutti i siciliani, soltanto
qua dentro non l'avete capito. Soltanto qua dentro non si capisce
che il problema dell'immigrazione, che è un problema strutturale,
va affrontato dall'inizio alla fine, non lo si può affrontare
attraverso le battute e i titoli di giornale a fare il braccio di
ferro tra chi è più buono e chi esprime solidarietà a parolaia,
riempiendosi la bocca di europeismo e di accoglienza; l'accoglienza
va fatta fino in fondo e non soltanto la prima accoglienza va fatta
e curata, quella che oggi in Italia è allo sbando ed è la seconda
accoglienza.
Vi chiedete voi che fine fanno le donne che arrivano qui? Vi
chiedete voi che fine fanno gli uomini? Vi chiedete voi che fine
fanno i bambini, i minori con le donne? Voi non sentite il grido di
disperazione delle associazioni che lavorano con i migranti.
Personalmente, e voglio qui lasciare alla riflessione di tutti noi
una mia esperienza personale, sono andata a fare visita nelle
realtà di accoglienza del messinese, ho parlato con queste persone,
queste persone in preda alla disperazione del dramma che vivono, un
dramma politico, un dramma di cui la Francia che oggi straparla,
ieri ha straparlato, non si può ritenere assolutamente fuori dai
giochi, anzi sappiamo benissimo nel 2011 da cosa è iniziata la
guerra in Libia.
Queste persone vogliono andare e raggiungere le loro famiglie,
queste persone vogliono un futuro, queste persone hanno diritto ad
avere la propria affermazione in Europa come tutti i cittadini del
mondo, non possiamo con ragionamenti semplicistici, con
ragionamenti da quartierino, dire io sono buono, si perché dico è
vero dobbiamo accoglierli tutti, ma lo dico oggi, poi domani, però
non mi interrogo come questa cosa viene fatta, non mi interrogo su
chi l'ha fatta e come l'ha fatta ad oggi, non mi interrogo su come
l'Europa oggi fa in modo che non modificando e non interrogandosi
almeno fino ad ieri, oggi invece l'interrogativo ce lo stiamo
ponendo, sulla modifica del Regolamento di Dublino, praticamente,
di fatto, fa in modo che l'Italia diventi un cerchio chiuso,
all'interno del quale noi intrappoliamo coloro che,
nell'espressione della loro volontà, vorrebbero eventualmente
andare in altri Paesi.
La libertà dei migranti deve essere quella di realizzarsi,
realizzarsi venendo, scappando, qualora questi vogliano, dalle loro
condizioni di dramma personale e di territori e di società e di
gruppo e di Stato attraverso i corridoi umanitari, attraverso una
sicurezza che permetta a queste persone, come a tutti gli altri
cittadini del mondo di potere essere uomini su questa Terra.
E allora non permettiamo veramente che in questa Aula qualcuno
possa dire che un gesto del genere sia stato violento, perché sennò
dovrei dire, non avrei voluto dirlo, perché non ci mettiamo a
rimarcare di volta in volta tutto quello che viene detto, ma io ho
sentito e ho avuto modo di vedere un video in cui l'attuale vice
presidente della Regione siciliana ha espresso, con un'espressione
che lascerò dire a voi se è violenta o meno, il concetto che il
Movimento Cinque Stelle è il cancro della politica , offendendo 11
milioni di italiani Lascio a voi dire cosa è violento e cosa no
PRESIDENTE. Avrei preferito, onorevole Zafarana, che lei avesse
fatto questo intervento quando presiedeva il Presidente Miccichè.
Comunque, ho molte richieste di intervento e non vorrei che il
dibattito, oggi, si indirizzasse verso argomenti che sono molto
pertinenti alle competenze del Ministero dell'Interno o, peggio
ancora, di politica estera.
Ho diverse richieste di intervento. L'onorevole Barbagallo, chiede
di intervenire sull'ordine dei lavori, poi ho richieste di
interventi da parte degli onorevoli Milazzo, Lo Curto, Lupo e
Savarino.
Sono comunicazioni, che chiedete, giusto per fare un filo del
nostro ragionamento; l'onorevole Zafarana ha fatto un intervento
per comunicazioni. Vediamo se ci sono altri colleghi che chiedono
di intervenire per comunicazioni. La mia preghiera è che questo
dibattito non si riduca a parlare di cose che esulano la competenza
di quest'Aula.
Ha precedenza di parlare l'onorevole Barbagallo, sull'ordine dei
lavori, poi se ci sono altre richieste di comunicazioni
interverranno e faremo un po' di politica estera.
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la
parola sull'ordine dei lavori perché è ritornato oggi in Aula il
disegno di legge collegato alla finanziaria ed esprimo il mio
personale disappunto perché siamo ancora alla sessione di bilancio,
frattanto il Governo presentato in Commissione Bilancio , il
disegno di legge n. 254 per il riconoscimento di una serie di
debiti fuori bilancio. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio
è previsto per legge ai sensi del 118, del 2011, che deve essere
ancorato il riconoscimento in sede di rendiconto, quindi il
collegamento di queste misure previste per legge, comporterà che
quest'Assemblea non potrà discutere un disegno di legge di merito
non prima del 20 settembre.
Credo che, anche alla luce del programma di riforme annunciato dal
Governo, di una serie di proposte d'iniziativa parlamentare, di una
serie di riforme condivise, continuare a bloccare le iniziative
parlamentari, il dibattito dell'Aula alla sessione di bilancio
senza affrontare i disegni di legge nel merito, sia una grave
violazione anche delle prerogative di quest'Assemblea.
Quindi, noi chiediamo che almeno venga aperta una finestra per i
disegni di legge, che peraltro sono stati dichiarati urgenti da
questa stessa Assemblea, come ad esempio, quello votato con
procedura d'urgenza il 30 gennaio scorso, il n. 103, e che in ogni
caso venga accantonato il disegno di legge posto, oggi in
discussione, per affrontare quanto prima i disegni di legge nel
merito, anche dalla prossima settimana.
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, noi dobbiamo completare
l'iter del bilancio e questo disegno di legge, il collegato , lo
dobbiamo completare.
Poi convocheremo una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari dove stileremo un programma dei lavori e, se
necessario, ovviamente, avendo votato il Parlamento l'urgenza su
qualche disegno di legge, lo metteremo come priorità. Intanto,
dobbiamo completare questo percorso.
Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana
MILAZZO. Chiedo di parlare per rendere delle comunicazioni.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche io voglio
comunicare la mia impressione all'Aula perché la ritengo di
interesse dei colleghi.
Ieri in Aula non c'era il dibattito su ciò che è avvenuto in mare
nei giorni scorsi; ieri c'era un Capo di Stato che ha messo piede
in una sede istituzionale e non era all'ordine del giorno questo
argomento.
Ci sarebbero stati mille strumenti per manifestare, anche questo.
Uno legittimamente può anche dire che non lo condivide. Io non lo
condivido e ritengo sia un atto di violenza per le istituzioni.
Questa è la mia opinione, non è che io voglio condannare gli
altri. Magari, voi direte che è un atto di violenza quello che sto
dicendo io. Per me è un atto di violenza dire che lasciando 600
persone in mezzo al mare e fare continuare ad entrare gli altri,
perché in Sicilia stanno continuando, inutile che si dice che si
sono chiusi i porti, che si è fermato il mondo, non stanno entrando
migranti A Catania in questo momento, un'ora fa, due ore fa, tre
ore fa, sono entrati migranti. Quindi, la politica non è cambiata;
è cambiato solo il modo di fare caciara su un argomento che è di
rilevanza umanitaria.
Abbiamo deciso noi, come Regione siciliana, anzi alcuni gruppi
appartenenti a questo consesso istituzionale, intanto un cambio
repentino di opinione perché io sono qui, collega, da cinque anni,
mi ricordo due, tre comunicazioni fatte proprio dal sottoscritto
sui barconi che affondavano, non ho sentito sillabare mai niente
qui dentro; mai niente Ora, ad un tratto, è venuto un Capo di
Stato e noi abbandoniamo i lavori Ma facciamo una bella
manifestazione contro la Francia invece, che si ritiene disgustata
del comportamento della nostra nazione, perché non fa distinzione
poi, difendiamo le nostre istituzioni.
Ieri c'era il prestigio dell'Assemblea Regionale Siciliana, non ci
sarebbe stato nulla di male assistere, ascoltare il discorso di un
Capo di Stato, e penso che il Presidente dell'Assemblea Regionale
possa manifestare - e secondo me ha fatto bene - il proprio
disappunto per un'occasione che non era quella di dibattere o di
analizzare se quel barcone doveva entrare in Sicilia o deve
continuare a rimanere in mare. Questo è un altro argomento e penso
che non abbiamo nemmeno competenza sotto il profilo statutario. Mi
sembra pretestuoso, molto pretestuoso, oggi innescare una polemica
fra l'altro a ventiquattro ore di distanza non capisco l'utilità
per quest'Aula, per i siciliani.
E voglio dire solo una cosa, ma con grande umiltà: io non penso di
rappresentare tutti i siciliani, se pur la parte che rappresento
qui ha vinto queste regionali, ma non penso che nemmeno voi potete
rappresentare tutti i siciliani, anche alla luce di un ultimo
aggiornamento delle elezioni scorse amministrative che hanno un
attimino affermato, una chiosa, che questo Governo regionale,
soprattutto della città, di espressione del Presidente della
Regione, ci hanno invece promossi sotto il profilo politico, sotto
il profilo programmatico.
Vorrei ricordare un'ultima cosa, cercando di non politicizzare
nessun argomento. Palermo è Capitale della cultura; la Sicilia è
terra di accoglienza; la Sicilia ha rappresentato da sempre un
multiculturalismo, possibile che noi almeno su questo non riusciamo
ad essere uniti, discostandoci da politiche nazionali
CANCELLERI. Nessun ce l'ha con le persone
MILAZZO. Perché poco fa ho sentito fare un intervento, mi sembrava
di ascoltare il capogruppo della Lega nord, non del Movimento
Cinque Stelle
CANCELLERI. Si rivolga al Vicepresidente che ci ha apostrofati
come il cancro della politica Si vergogni di quello che stai
dicendo E' inammissibile Non si può ascoltare un intervento del
genere Si vergogni
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, avrà modo con i suoi colleghi di
replicare.
MILAZZO. Io rispondo delle mie azioni Onorevole Cancelleri, si
deve vergognare lei perché io ho usato un tono rispettoso nei suoi
confronti e di tutti i colleghi. Io rappresento le mie idee,
rappresento la mia persona; sto esprimendo il mio pensiero, se lei
pensa che nel mio pensiero c'è qualche cosa che lede personalmente
la sua o la dignità dei colleghi, stia tranquillo, me lo faccia
rilevare che sarò pronto a chiedere scusa
Tuttavia, siccome penso di avere fatto un intervento corretto che
ha difeso la figura dell'Assemblea Regionale Siciliana, mi sono
limitato a dire, non ho detto nemmeno che era sbagliata la sua
opinione, ho detto che il contesto di ieri dove c'era la visita di
un Capo di Stato e ritengo che il Presidente dell'Assemblea
regionale ha ben fatto a prendere posizione.
CALDERONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CALDERONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
solitamente sono abituato a difendere nelle Aule di giustizia, oggi
ho l'inconsueto ruolo, per la verità non ne avevo e non ne
avvertivo nessuna necessità, di spendere qualche parola a difesa
del Presidente Miccichè.
Io credo, non me ne vogliano i colleghi del Movimento Cinque
Stelle perché credo, spero e penso che il mio tono sia sempre
garbato e rispettoso, che non bisogna strumentalizzare certe
parole, certe posizioni, certi gesti. Il Presidente Miccichè ha
soltanto stigmatizzato il fatto, indipendentemente dal merito, che
in presenza di un Capo di Stato che ci rendeva visita, noi - ma
questa è nostra opinione, la vostra è altrettanto rispettabile -
ritenevamo e riteniamo che ci siano anche dei protocolli di
eleganza e comportamentali di carattere internazionale scritti e
non scritti che ci devono portare ad essere ospitali e rispettosi
nei confronti di coloro che ci rendono visita.
Il problema dell'immigrazione è altro ed è molto sentito. Io
invito i colleghi del Movimento Cinque Stelle a sottoscrivere una
mia interrogazione di qualche giorno fa che chiede al Governo di
capire, ad esempio, quei 45 euro quotidiani che vengono attribuiti
ai centri per i minori non accompagnati che fine fanno, se vengono
rendicontati, se non vengono rendicontati.
Noi, colleghi, ci dobbiamo occupare di questo e io credo che
questo sia un problema importantissimo, poi il problema
dell'immigrazione ovviamente è un problema che riguarda il Governo
nazionale, che riguarda l'Europa, sono d'accordo con la collega
Zafarana che il Trattato di Dublino va quanto meno rivisitato. Sono
d'accordo su questo, ma vedete questi sono temi - e lo dico a me
stesso e mi rivolgo a me stesso - signor Presidente, che a mio modo
di vedere non devono dividere, devono unire perché il problema
immigrazione è un problema importantissimo e noi, ma ripeto questo
è solo la mia opinione, dobbiamo andare oltre, non ha importanza
chi ha ragione o chi ha torto, ci sono problemi ben più importanti
che sono quelli, mi sia consentito, della vita umana degli
immigrati, ma sono quelli anche della sicurezza nazionale, del
lavoro, dell'impiego e quant'altro.
Il mio invito è questo a difesa del Presidente Miccichè che credo
abbia fatto bene non a rimproverare, ci mancherebbe altro, soltanto
a dire in presenza di un Capo di Stato cerchiamo di assumere altro
atteggiamento. Solo questo ha fatto almeno questa è la mio
opinione, ma vi invito, invito me stesso perché io prima di
invitare gli altri cerco di essere attento soprattutto con me
stesso, su certi argomenti non credo sia il caso né di litigare né
insultare, ma non mi rivolgo a voi, sto facendo un discorso di
carattere generale.
CANCELLERI. Si rivolga anche a tutti gli altri
CALDERONE. Ma lei ha detto, onorevole Cancelleri, poco fa al mio
Presidente del Gruppo parlamentare, che stava garbatamente
esprimendo un concetto, ha detto si vergogni . Anche la
terminologia certe volte può essere violenta più del gesto, ma per
carità
CANCELLERI. Ma lei non si vergogna quando qualcuno ci dà del
cancro della politica ? Ma perdonatemi
PRESIDENTE. Onorevole Calderone, si rivolga alla Presidenza,
perché ho l'impressione che oggi non si voglia lavorare. Abbiamo
undici interventi, poi abbiamo l'inizio della discussione, credo
che il Governo vorrà replicare, se ognuno si rivolge alla
Presidenza per cinque minuti forse tra un'ora termineremo di
sentire tutti
CALDERONE. A me sfugge la ragione di questo nervosismo latente.
Siamo qui per lavorare, abbiamo il collegato da affrontare che
credo interessi tutti i siciliani. Volevo solo esprimere la mia
opinione a difesa del mio Presidente e del Presidente, fino a prova
del contrario, dell'Assemblea Regionale Siciliana che quanto meno,
per la figura istituzionale e per l'uomo che è, merita assoluto
rispetto.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, avrei fatto volentieri a meno di
prendere la parola perché mi ero già espressa ieri nei termini in
cui era giusto che mi esprimessi rispetto a quanto accaduto in
quest'Aula e quello che è accaduto, signor Presidente, è un gesto
di violenza istituzionale che qualcuno ha commesso a danno anche
del proprio ruolo esercitato all'interno del Parlamento più antico
del mondo, non solo dell'Europa. Ed è forse questo quello che vale
la pena di stigmatizzare, quello che correttamente ha bene fatto
ieri il Presidente dell'Assemblea a stigmatizzare.
Non si può contestare un Capo di Stato che viene in visita
istituzionale e con estremo garbo viene accolto da tutti noi. Qui
non c'era una discussione di politica europea o internazionale o di
politica estera in generale. Non c'era neanche in discussione la
posizione politica di questo Governo e meno che mai quella
dell'Assemblea che certamente è multicolore, dal punto di vista
proprio politico e anche delle idee, in merito ai respingimenti o
all'accoglienza che comunque, a mio giudizio, va sempre garantita
perché si tratta di persone umane, di vite umane sulla cui sorte
certamente io non mi voglio sentire responsabile in senso negativo.
Il fatto di avere abbandonato l'Aula è un fatto di una gravità
notevole sul piano istituzionale che, a mio giudizio, attiene alla
scarsa cultura tout court di certi soggetti, di certi soggetti
politici che voglio giudicare benevolmente per la giovane età, che
mediamente manifestano, seppure eletti all'interno del Parlamento
regionale e nelle istituzioni.
Non si può non avere rispetto per quello che si fa, per la
sacralità, per ciò che avviene in quest'Aula. Ma quando mai
potremmo noi non accogliere, non essere, o girare le spalle, a
uscire di casa se viene qualcuno a casa nostra, quand'anche fosse
un ospite non eccessivamente gradito?
E siccome non si era nel merito di alcuna discussione né di
carattere politico né di altro genere - se non quella del garbo
istituzionale e dell'educazione, che certamente attiene anche ai
rapporti umani prima che a quelli politici - è inaccettabile che
oggi si venga a fare qui e qualcuno voglia fare qui lezioni di
morale politica e di politica europea a noi. A noi che tra l'altro
qualcuno di noi l'ha anche fatta la politica in Europa e sa come
funziona l'Europa e come funzionano le istituzioni democratiche.
Se l'Italia oggi, tra l'altro, fa una politica di respingimento
quasi analoga a quella che viene fatta dalla Repubblica di Malta,
non vedo come si possa accettare ulteriormente questo atteggiamento
di - ribadisco anch'io - ineducazione istituzionale, ineducazione.
Poi, certamente, non devo difendere l'assessore e Vicepresidente
Armao quando parla di cancro politico . Quella può essere
un'opinione che ciascuno di noi, una opinione, una opinione, ma
certamente non è una maleducazione politica o istituzionale, non è
certamente questo, e non viene fatta nell'Aula del Parlamento
regionale, non è fatta.
(Proteste da parte dell'onorevole Cancelleri)
PRESIDENTE. La prego, la prego, onorevole Cancelleri
CANCELLERI. Brava Bravissima
PRESIDENTE. Onorevole, proprio lei che è Vicepresidente
dell'Assemblea Lei deve lasciare parlare, onorevole Cancelleri,
deve lasciare parlare come noi abbiamo lasciato parlare l'onorevole
Zafarana. Vi prego, colleghi, altrimenti, quest'oggi se non volete
fare il collegato ce lo dite Oggi siete impegnati per altro. Ce
ne andiamo e rinviamo a domani Abbiate pazienza
L'onorevole Lo Curto è libera di dire quello che vuole, ha cinque
minuti di tempo.
Prego, onorevole Lo Curto.
LO CURTO. Signor Presidente, come vede il comportamento di questi
colleghi manifesta esattamente quello che io ho ribadito e
stigmatizzato come un atteggiamento di ineducazione politica e di
mancanza di cultura tout court, cioè che qualcuno, forse per la
giovane età, può essere a difesa, può vantare la giovane età a
difesa, ma io ricordo che l'educazione si impara sin da quando si è
bambini e si è persone educate sempre
Quindi, concludo dicendo che ciascuno manifesta quel che è. E
anche il vostro atteggiamento, l'atteggiamento di questi colleghi
che cercano di interrompere la manifestazione del pensiero libero,
democratico, perché sono una persona democratica, non mi piace
interrompere, non mi piace nemmeno subire l'interruzione, ma la
comprendo perché c'è chi non è democratico. C'è chi ha un piglio
particolarmente autoritario nascosto e mascherato da un certo
giovanilismo politico di cui ha fatto bene ieri il Presidente a
vergognarsi nella qualità di siciliano e di Presidente
dell'Assemblea regionale siciliana.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono dell'avviso
che il Governo italiano avrebbe dovuto accogliere, soccorrere ed
accogliere, i migranti dell'Aquarius e penso che come me la pensano
in tanti in quest'Aula.
Io vorrei che l'argomento avesse la dovuta attenzione. Quindi,
annuncio che, già domani, presenteremo una mozione parlamentare
possibilmente non per rivolgerci reciprocamente degli insulti ma
per vedere se è possibile che questo Parlamento, invece, possa dare
un contributo significativo pensando a quanti in questo momento
ancora sono in mare e rischiano la vita.
Non posso non sottolineare il fatto che neanche io ho condiviso il
comportamento del Movimento Cinque Stelle ma lo ritengo legittimo.
Così come ritengo legittimo, ovviamente, il diritto di critica di
ogni forza parlamentare ma manifesto, innanzitutto, oggi una forte
preoccupazione per le dichiarazioni del Presidente della Regione
che ha detto che la scelta di chiudere i porti è stata una scelta
azzeccata.
Questa affermazione trova il mio più profondo disappunto e,
pertanto, invito la Presidenza in occasione di una prossima
Conferenza dei Capigruppo a calendarizzare con urgenza la mozione
che riguarda i diritti delle persone migranti.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io vorrei però
raccogliere il suo invito nel non fare diventare il dibattito
odierno un dibattito di politica estera, che non ci compete e non
ci interessa, al di là della valutazione giornalistica che il
Presidente Musumeci può avere dato, non di nostra competenza, sulla
opportunità o meno che un gesto eclatante come quello voluto dal
Ministro Salvini riuscisse a porre all'ordine del giorno una
questione così importante che ipocritamente in Europa fanno finta,
e hanno fatto finta finora, di non vedere quella è una valutazione,
appunto, un commento giornalistico politico che esula dalle nostre
competenze e lo lascerei a quel contesto.
Come lascerei il commento del Presidente Miccichè al contesto di
rispetto istituzionale nella figura della Presidente della
Repubblica di Malta il fatto che l'uscita del Gruppo dei Cinque
Stelle abbia comunque voluto dare un segnale che da questo punto di
vista, proprio istituzionale, sia stato sgarbato. E quella era la
violenza, io immagino, che intendesse il Presidente Miccichè al di
là della legittimità o meno della protesta che poi ognuno può
esprimere come vuole.
Quello che, invece, io volevo sottolineare oggi e che prende
spunto anche da quello che ha detto la Capogruppo del Movimento
Cinque Stelle che rilevava una violenza nelle parole di un post su
facebook del Vicepresidente Armao, che ho da rilevare un fastidio
personale e una mancanza di rispetto per tutti i componenti di
quest'Aula da dichiarazioni che ho letto non su un post personale
su facebook, sul profilo personale di facebook, ma su Repubblica ,
dichiarazioni date ad un giornale da parte di chi questa Assemblea
presiede, quale l'onorevole Cancelleri che ha dato a tutti noi dei
mediocri.
Spero e immagino che quel giudizio sia stato interpretato male dal
giornalista e mi auguro di sentire in quest'Aula una rettifica .
CANCELLERI. Non è vero
SAVARINO. Personalmente, come ritengo molti di noi del mediocre
dall'onorevole Cancelleri non mi faccio dare.
Allora, mi auguro di avere chiarite le sue dichiarazioni qui in
Aula, perché peraltro sono dichiarazioni fornite all'esterno, al di
fuori delle funzioni pubbliche e non fanno parte dell'attività
parlamentare e, quindi, tacciabili anche di giudizio in tutte le
sedi.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, vorrei
ricondurre il dibattito d'Aula su un tema come l'ordinamento
regionale, ai temi siciliani, tra l'altro caro anche al presidente
Savarino.
Non c'entra niente con il dibattito di ieri, ma è sull'ultima
ordinanza che è emersa sui rifiuti. Quindi, anche un tema che è
vicino, per così dire, al collegato che stiamo per votare perché
ci sono anche delle norme che riguarderebbero questo aspetto.
Vorrei un minimo di attenzione dall'Aula perché qualche giorno fa
è passata, per il tramite di un'ordinanza regionale a firma del
presidente Musumeci, una disposizione che si pone in modo
diametralmente opposto a quello che abbiamo fatto fino a questo
giorno in Commissione e in Aula. Quindi, la mia domanda è - e
vorrei anche l'attenzione dell'onorevole Savarino su questo punto -
la faccio anche da componente della Commissione, ma soprattutto da
organo che è chiamato a legiferare e ad esprimere parere su piani
fondamentali come il piano dei rifiuti.
Qualche giorno fa la Commissione ha espresso e anche il Movimento
Cinque Stelle favorevolmente il parere sul piano stralcio che è un
piano che ha una cadenza temporale limitata ad un anno o poco più e
in quel piano, firmato dall'assessore Pierobon sono state indicate
tutta una serie di misure da raggiungere da qui ad un anno. In
questo piano sono stati stabiliti una serie di criteri cui i comuni
devono adempiere. La Commissione si è espressa, ha studiato per
almeno due settimane questo documento. Anche il Movimento Cinque
Stelle, lo ripeto e lo rimarco, ha votato a favore del piano
stralcio proprio per dare un segnale positivo al Governo Musumeci
verso una risoluzione del problema.
Però, cosa accade il 7 giugno? Il 7 giugno con una norma, che è
diametralmente opposta, viene sconfessato tutto il lavoro che è
stato fatto dalla Commissione Ambiente , tutto e di tutti i
componenti della Commissione, ma anche dell'Aula a questo punto,
perché l'ordinanza, la numero 4 Rif del 7 giugno, stabilisce una
serie di aspetti che sono completamente diversi da quelli che
abbiamo votato favorevolmente, anche il Movimento Cinque Stelle ha
votato favorevolmente, a quelli scritti nel piano.
Per cui, abbiamo una situazione nella quale l'assessore Pierobon
stabilisce un piano di rientro per l'emergenza rifiuti, tre giorni
dopo Musumeci ne stabilisce un'altra. Ma la cosa paradossale, non è
soltanto il conflitto tra le posizioni, ma anche ciò che è scritto
nell'ordinanza. E vorrei che ci fosse un minimo di attenzione,
perché tutti parliamo di emergenza rifiuti però poi siamo pronti a
fare i comunicati stampa nel momento in cui ci sono le strade
invase dai rifiuti, e siccome quest'Aula ha la possibilità di
potere recuperare quantomeno un po' di emergenza, vorrei che ci
fosse l'attenzione dei colleghi.
Nel piano stralcio l'Assessore pro-tempore, un minimo di
attenzione, perché poi passiamo il tempo a parlare di rifiuti e poi
quando c'è il problema ci riempiamo la bocca di cose inutili, il
piano stralcio ha previsto giustamente in cinque anni il rientro al
65 per cento della raccolta differenziata, in cinque anni. Ci sono
comuni come quello di Palermo che sono al 10 per cento. E' una cosa
assolutamente accettabile se si pensa che gli impianti in Sicilia
non ci sono, che l'emergenza è in corso eccetera.
Qualche giorno fa che cosa succede? Il Presidente Musumeci firma
un'ordinanza che recita: Entro la fine di questo mese, tutti i
comuni, devono raggiungere il 65 per cento di raccolta
differenziata. , cioè in 20 giorni, si passa da 5 anni a 20 giorni,
tutti i comuni, lo dice l'articolo 3 dell'ordinanza firmata dal
Presidente Musumeci, devono raggiungere il 65 per cento di raccolta
differenziata.
Ora, è chiaro che il Presidente Musumeci ha preso un abbaglio,
perché sa benissimo anche lui che è una cosa che non sta né in
cielo né in terra ed è una cosa, assolutamente, inconcepibile.
Ma non basta questo aspetto. C'è anche il fatto che l'ordinanza
del Presidente Musumeci contraddice un altro aspetto del piano-
stralcio che abbia votato e dell'ordinanza ministeriale, cioè pone
a carico dei comuni il trasferimento fuori regione dei rifiuti,
interamente a carico dei comuni.
Noi abbiamo un'ordinanza di qualche mese fa che stabilisce che
questa responsabilità è della Regione, il 7 giugno 2018 si cambia,
completamente, opinione ed il Presidente Musumeci dice: No,
attenzione, la responsabilità è dei comuni. E se non lo fate, si
può applicare l'articolo 14 della legge n. 9 che prevede la
decadenza degli organi comunali. , cioè, paradossalmente, di 390
comuni siciliani, ovviamente l'80 per cento non riesce a
raggiungere il 65 per cento della raccolta differenziata e se non
lo fa entro 20 giorni, perché così c'è scritto nell'ordinanza, e se
non stabilisce le modalità per gestire fuori questi rifiuti, a suo
carico ed a sue spese, si può attivare un procedimento di
commissariamento che porterà, da qui a due mesi, alla chiusura di
tutti i consigli comunali, di tutti gli organi elettivi dei comuni.
Io vorrei rassegnare queste perplessità, che dovremmo avere tutti
noi, visto che l'emergenza rifiuti è la prima emergenza in questo
momento, perché vorrei che il Presidente Musumeci venisse qua a
spiegare, prima all'Aula che alla Commissione, il motivo per il
quale ha firmato un'ordinanza che è folle, che non ha alcun senso
di esistere.
E, soprattutto, perché dobbiamo continuare a sottoporci a
votazioni di pareri in Commissione, se poi dopo qualche giorno
vengono puntualmente disattesi.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati, cittadini
che ci seguono da casa. Anch'io riporto la discussione a dei temi
più locali, perché qua fuori nelle adiacenze di questa Assemblea,
cioè nella piazza, ci sono dei precari che aspettano risposte da
molto tempo da questo Governo.
Colleghi, i precari non sono dei fantasmi invisibili. Io capisco
che a tutti noi politici farebbe comodo non dover pensare al dramma
di centinaia di migliaia di famiglie, eppure, i precari esistono.
E' la condizione di mogli o mariti, bambini, adolescenti, figli che
vivono costantemente in una condizione di perenne povertà,
aspettando un lavoro, un santo protettore, qualcuno che li faccia
uscire da una condizione, a volte di perenne povertà, altre volte
di perenne frustrazione.
Il precariato decreta la fine della fiducia nella politica, quella
politica che, un tempo, con una mano ha dato e con l'altra ha
tolto.
E' deprimente, infatti, pensare che ogni qualvolta si parla di
posti di lavoro, bisogna pensare a come si sia ottenuto questo
lavoro, a cosa ci sia dietro o se realmente quel posto serve.
Questo tipo di pensiero vìola addirittura l'articolo della nostra
Costituzione, l'articolo 4, dove a tutti i cittadini deve essere
garantito il diritto al lavoro e bisogna promuovere le condizioni
che rendano effettivo questo diritto.
Il diritto al lavoro in Sicilia è un diritto rubato dalla politica
alle classi meno abbienti. Un diritto rubato alla Costituzione
italiana.
Il voto di scambio è il modo con cui si sono ottenuti tutti i
privilegi e la fortuna e la ricchezza della politica, che sulle
catene di precariato ha basato tutta la sua struttura.
Ed adesso, a parte i lavoratori che sono qui fuori, ci sono
tantissime categorie di precari, ne voglio ricordare alcune:
abbiamo i manutentori dell'ASP di Ragusa, precari che sono stati
accoltellati e poi che la stessa politica ha infilato nella
Multiservizi, nel carrozzone della Multiservizi SpA, e poi li ha
lanciati fuori dal finestrino.
I cuochi e gli ausiliari dell'ASP, che per vent'anni hanno
prestato il loro servizio e adesso non servono più e vengono
sostituiti dalle penose esternalizzazioni, che non tengono conto di
queste professionalità.
I centoventicinque contrattisti, a loro spetterebbe con la riforma
Madìa un po' di sicurezza e una stabilizzazione ed invece sono i
cosiddetti fantasmi invisibili di cui parlavo prima.
E qua fuori abbiamo gli sportellisti che continuano a manifestare
in questa piazza, negli spazi adiacenti a questa Assemblea, e che
non sono più giovani con delle aspettative future, sono persone
della nostra età, persone adulte, persone che si sono formate e
specializzate, persone prossime alla pensione che ancora aspettano
risposte.
Ed ancora abbiamo i lavoratori dell'ARAS, sospesi come degli
extraterrestri, senza lavoro, senza stipendio, senza futuro,
sostituiti da nomine di persone privilegiate, e soprattutto sospesi
perché a loro non viene data nessuna risposta.
Io ho il timore che si faccia finta di non capire tutti questi
problemi e, per citare una famosa regina di Francia che in una
triste affermazione disse: "se non hanno più pane dategli le
brioches", si continui in pensare a questo modo, con una visione
cieca. Non era opportuno allora e non è opportuno adesso. E io
spero che queste persone che purtroppo consapevolmente si sono
anche prestate alla politica fatta appunto di precariato e
clientelismo, alla fine riescano a trovare, da questo Governo,
delle risposte perché non volevano altro che portare a casa non
brioches ma pane per la propria famiglia.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, io propongo una seduta d'Aula per dare
delle lauree ad honorem in medicina ad alcuni esponenti di questa
Assemblea e di questo Governo, perché a forza di sentirci definire
come virus dell'AIDS e come qualcosa che ha a che fare con il
cancro, dico che si sono specializzati più in quello che dovrebbero
fare nell'insultare gratuitamente e maleducatamente, senza rispetto
per chi soffre di determinate patologie, perché nel vocabolario
degli insulti ce ne sono tanti, e potrebbero avere il garbo di
utilizzare altre definizioni. Intanto volevo dire questo.
Secondo, nessuno osi permettersi di insinuare che insiste in noi,
nel mio gruppo parlamentare, un sentimento razzista. Nessuno osi
dire che non è pertinenza di questo Parlamento, perché vorrei dire
a qualche collega distratto che la Commissione salute e servizi
sociali', ad esempio, nella scorsa come in questa legislatura, ha
già audito il CICAM, il Coordinamento nazionale e regionale
dell'accoglienza per i minori stranieri, e queste persone,
professionisti siciliani, pedagogisti, educatori, mediatori
culturali, lamentano come, a fronte di un servizio che fanno anche
non solo per lavoro ma con grande spirito umanitario di cui
dobbiamo sempre ringraziare, dal sistema-paese e dal sistema-
regione, non arrivino più denari.
Ricordo, Presidente, a lei e sempre all'assente assessore per la
famiglia che nella scorsa legislatura, a fronte dei sindaci
dell'ANCI che venivano a lamentare di come non riuscissero ad
integrare la retta per i minori stranieri nelle comunità siciliane
- circa 30 euro a ragazzo per giorno -, quel Governo osò andare a
ritoccare gli standard di accreditamento riducendo gli standard per
i minori stranieri, e il mio Gruppo parlamentare a livello
regionale, nazionale ed europeo, è stato l'unico ad alzare la voce
e a dire che si trattava di una violazione dei diritti del minore
che a livello internazionale deve avere gli stessi diritti, per
cui l'ex Governo regionale prima e quello di ora mantiene una vera
e propria discriminazione nel trattamento dei minori italiani
affidati dai tribunali rispetto ai minori stranieri che, voglio
ricordare, nel momento in cui mettono piede in Sicilia i nostri
sindaci assumono la patria potestà di questi ragazzi.
Noi vogliamo un'accoglienza di primo livello che non pesi sui
nostri sindaci che devono pagare, dallo smaltimento dei rifiuti
all'assistenza dei servizi sociali, e vogliamo un'integrazione di
primissima qualità proprio perché sia integrazione e non somma di
persone che si accumulano sul nostro territorio.
Vorrei ricordare ai colleghi distratti che se guardano sul sito
del Viminale scopriranno dai dati dell'anno scorso che ci sono ben
38 mila persone scomparse di cui 12 mila qui in Sicilia la maggior
parte sono minori, sono ragazzi che entrano nel nostro territorio e
spariscono e mi chiedo se non vadano a nutrire il mercato umano di
varie cose, se la mafia non goda di questo carnaio' di persone che
circolano disperate senza un'adeguata assistenza.
E, allora, signor Presidente, non accetto e rigetto al mittente
che farfuglia di ineducazione o che millanta esperienze di chissà
quale livello, i problemi si risolvono insieme ed il nostro gesto,
forse ci dovreste ringraziare, è quello di avere gettato i
riflettori su una questione che è una sofferenza tangibile del
nostro territorio, con tutte le ripercussioni che ne seguono poi
sul mercato del lavoro e quel sentimento razzista che serpeggia
dovuto alla solitudine di una classe politica che non sa alzare la
voce e si ricopre di buonismo e quando questo velo si squarcia
rimane nudo come il re.
Grazie, signor Presidente.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Cateno De Luca e Gennuso.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, grazie, onorevoli colleghi, membri
del Governo, credo che oggi la mia Capogruppo, l'onorevole
Zafarana, abbia voluto in qualche modo anche spiegare meglio poi a
quest'Aula, diciamo a chi ci ascolta da fuori lo abbiamo fatto ieri
con delle comunicazioni sia sulla stampa che anche sui social
network, spiegare ai colleghi qual era anche stato l'intendimento
del gesto che non voleva assolutamente prendere una posizione
rispetto a vite umane, ma voleva semplicemente invece ribadire che
volevamo portare all'attenzione ancora di più per la Sicilia che
nello scacchiere nazionale ed europeo rappresenta, appunto, la
porta d'ingresso, signor Presidente, quali fossero in qualche modo
le difficoltà della nostra terra, cosa che fra l'altro, in campagna
elettorale, devo dire, che facevano il pario fra il nostro
programma ed il programma, ad esempio, del Presidente Musumeci che
più volte aveva ribadito, come lo avevamo fatto anche noi tempo
addietro ed anche prima, di volere chiedere poteri speciali a Roma
appunto per potere partecipare come commissari straordinari
all'emergenza agli sbarchi, appunto con il Presidente della
Regione, nei tavoli europei e nei tavoli nazionali. Questo per
potere avere la possibilità di potere in qualche modo non lasciare
da soli i sindaci che oggi, invece, si ritrovano a gestire questo
tipo di emergenze.
Lo ricorderanno tutti, anche l'onorevole Milazzo che è stato
enormemente critico nel suo intervento, ma che grazie al suo voto
abbiamo approvato, ad esempio, un emendamento nella finanziaria,
che proprio a quattro territori della nostra Regione vengono dati
due milioni di euro appunto per le emergenze che vengono causate
dall'arrivo degli immigrati.
Per cui credo che ci siano in questo momento delle posizioni
inconciliabili politicamente ma che in realtà poi alla fine quel
gesto ieri non ha, mi perdonerete colleghi, ma io voglio spiegarlo
ancora e meglio perché facciamo parte del Consiglio di Presidenza,
tre membri del Movimento Cinque Stelle, e ne avevamo anche parlato
con l'onorevole Siragusa e con l'onorevole Zito.
Ieri noi non abbiamo mancato di rispetto istituzionale, e vi
spiegherò anche il perché.
Noi, Presidente Di Mauro, sa benissimo che dovevamo accogliere il
Presidente della Repubblica maltese con un picchetto che doveva
essere fatto dall'Ufficio di Presidenza, tutto completo, al quale
ovviamente avevamo dato anche, attraverso i membri del Movimento
Cinque Stelle, la disponibilità a partecipare proprio perché la
rappresentanza istituzionale del Parlamento non doveva venire meno
rispetto ad una figura istituzionale.
Quello che è avvenuto ieri in Aula non è una violenza
istituzionale o la mancanza di rispetto, è la legittima possibilità
per un Gruppo parlamentare, che fa politica, di prendere una
posizione, senza per altro offendere personalmente nessuno ma
semplicemente facendo rimarcare e grazie a quel gesto nei giornali
oggi se ne è parlato, e parecchio, che Malta che ieri con la sua
Presidente della Repubblica ci è venuta a dire grazie, siete
meravigliosi siciliani perché voi siete il popolo dell'accoglienza,
quando un paio di giorni prima il suo stesso governo invece
chiudeva ad Aquarius che notoriamente, mi perdonerà l'onorevole
Milazzo, non è un barcone ma è una nave con tutti i crismi e i
criteri, che ha avuto assistenza medica da parte del Governo
italiano in maniera ineccepibile, tant'è che non è successo nulla,
che volevamo semplicemente rimarcare questa posizione, perché loro
non avevano accolto e però vengono qui a farci la paternale
dicendoci che siete bravi i siciliani.
Ecco oggi la Sicilia, l'Italia non vogliono più essere lasciati
soli, stiamo cercando di far saltare in qualche modo alla opinione
pubblica e quindi alle luci della ribalta internazionali quello che
è un problema che fino ad oggi, purtroppo, si è risolto sempre poco
e male e in parte, che ha rappresentato per i tanti piccoli gestori
di questi centri un business economico e basta, stiamo cercando di
farlo diventare invece un tema caro a tutta Europa che può essere
risolto da tutti gli stati.
Se il piano Juncker previsto dalla Comunità europea che deve
dividere i 180 mila migranti in quota parte in tutti i paesi
venisse realizzato, e ricordo a lei che prevedeva lo smistamento di
40 mila unità ad oggi soltanto 2000, 1000 per il 2016 e 1000 per il
2017 e poi basta, quindi significa che a fronte di 180 mila che
sono arrivati negli anni passati questa cosa non è più possibile.
E allora noi stiamo cercando di fare la nostra parte. Questo
Parlamento ha avuto per noi una opportunità di avere un importante
rappresentante di quella istituzione, che è la Repubblica di Malta
e abbiamo voluto dimostrare che noi siciliani, per carità poi non
avremo parlato a nome di tutti i parlamentari, ma avremo parlato a
nome nostro, ma non eravamo più disponibili.
Questo è quello che io volevo rappresentare a lei, quello che
volevo rappresentare a tutti gli altri, e ringrazio il Gruppo
parlamentare perché io ieri ero assente ma io sono responsabilmente
insieme loro in questo caso perché ho contribuito a prendere questa
scelta ieri e non mi tiro indietro e anzi sono orgoglioso di poter
dire che, finalmente, la Sicilia ha quanto meno messo un punto in
una discussione importante nazionale ed internazionale.
Le dico solo una cosa Presidente, io spero che in questo
Parlamento possano provenire poi anche delle spiegazioni rispetto a
quelle cose perché in campagna elettorale come dicevano gli altri
non voglio essere ripetitivo, e concludo, però ci siamo sentiti
dire dall'attuale presidente dell'Assemblea che noi siamo come
l'AIDS, adesso che siamo diventati il cancro, ora onestamente da
membri del Governo se scopro che oggi dire a qualcuno che è come
una malattia venerea mortale è esprimere una opinione, da domani mi
potrò finalmente esprimere qui dentro additandovi con un
vocabolario medico di tutto rispetto, e potrò dirlo senza problemi,
ma siccome non è mai stato nel nostro stile e rispondo qui alla
collega che poco fa diceva che avevo detto che era una maggioranza
di mediocri, io non ho mai detto quella frase, io ho semplicemente
espresso una, e in quell'articolo non c'è neanche scritto, e non ci
voglio avere niente a che fare, visto che ogni giorno
parlamentiamo, questa è l'Aula del Parlamento e lo dobbiamo fare,
ma le dicevo io preferirei e gradirei cominciassero ad esserci
anche delle regole con possibilità di poterci esprimere gli uni con
gli altri, perché qua sta diventando una gara come se in qualche
modo nessuno potesse ascoltare o riuscisse poi ad ascoltare.
Ricordo all'Assessore, vice presidente della Regione, Armao, che
oggi con i telefonini purtroppo rimane tutto impresso in rete e che
quel video dopo sei secondi era già arrivato a noi.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO. Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
oggi c'è stata data una possibilità, quella di dibattere un tema
molto importante, ritengo che al di là delle considerazioni fatte
dal Presidente della Regione, onorevole Musumeci e da alcuni uomini
sia della maggioranza che dell'opposizione, ritengo sia un tema
estremamente attuale.
Dobbiamo anche fare un ragionamento sulla verità di quello che è
successo, perché è vero come è vero che i trattati internazionali,
nella fattispecie, credo sia quello di Montego Bay, a regolare la
disciplina internazionale sulle acque territoriali e far sì che,
comunque, la nave Aquarius dovesse essere tratta in salvo in
un'area territoriale, che diciamo era di competenza di Malta,
ritengo, come anche detto dal Presidente della Regione, che
probabilmente il Governo nazionale, ha fatto bene a dare quel
messaggio: che non si può fare tutto quello che si vuole
dell'Italia, che anche la Sicilia, la terra di frontiera di tutto
il Sud del Mediterraneo, quindi l'Africa.
Ma ieri c'era un tema, avevamo il Presidente e quindi il Capo di
uno Stato, nella fattispecie il Presidente della Repubblica di
Malta, e allora probabilmente il clima di protesta non era quello,
non era la protesta giusta quella di alzarsi un intero Gruppo
parlamentare che oggi governa l'Italia, che deve avere dei
meccanismi anche di responsabilità nei confronti dei cittadini che
governa, può anche innescare altri meccanismi.
Siete al Governo, avete, il Presidente del Consiglio, il Movimento
Cinque Stelle, il Vicepresidente del Consiglio, decine di Ministri
e non è costretto ad avviare una protesta nel momento in cui,
presente il Capo di uno Stato, prende la parola, ospitato, come ha
detto il Presidente dell'Assemblea nel più antico Parlamento
d'Europa, perché noi in quel momento stavamo accogliendo il Capo di
uno Stato.
Non è il problema se quella protesta poteva avere un fondamento,
perché ritengo che le cose che avete voluto sottolineare, che ha
voluto sottolineare il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, a mio
modesto avviso, sono condivisibili.
Faremmo bene a capire quali sono i problemi della nostra terra e
quali sono i problemi quando noi ricopriamo, rivestiamo e ci
riuniamo in quest'Aula.
Una cosa è fare politica fuori da questo Palazzo, una cosa è
l'accoglienza e il galateo istituzionale con membri e capi di stato
che vengono da altri Paesi.
Presidente, rispetto anche le cose che stanno caratterizzando le
problematiche della nostra terra, ci sono numerosi problemi che
stanno investendo la Regione siciliana; oggi abbiamo avuto una
riunione fiume in Commissione Bilancio', abbiamo trattato i temi
non soltanto di Riscossione Sicilia, ma di Sicilia e-digitale, due
aziende che sembrerebbero oggi al collasso, con circa 750-800
lavoratori, che oggi hanno un futuro incerto, allora ritengo che ci
dobbiamo un attimo concentrare sul collegato', probabilmente
accolgo la richiesta dell'onorevole Lupo, per dedicare una riunione
apposita per quello che sta succedendo nel Mediterraneo, perché ci
vede, purtroppo, ahinoi, protagonisti, come Regione siciliana.
Signor Presidente, non possiamo comunque che rimarcare che i toni
in quest'Aula e anche all'esterno dovrebbero essere un poco più
cauti, dovrebbero essere un poco più responsabili, dovremmo, fra di
noi, utilizzare delle argomentazioni politiche e mai di carattere
personale, perché una cosa è giudicare il comportamento politico e
l'azione politica di un collega, una cosa è giudicare personalmente
il comportamento di qualcun altro.
Non siamo nessuno noi per giudicare, riteniamo di portare avanti
tutti delle idee legittime che possono essere condivisibili o meno
ma rispettiamo sempre le idee altrui.
Quindi, Presidente, voglio concludere accogliendo la proposta
dell'onorevole Lupo e cercando, però, di ripristinare l'ordine dei
lavori continuando con il collegato ed affrontando le vere
problematiche della nostra Regione.
MARANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, qualcuno
ha detto che ha fatto bene il Presidente Miccichè ieri a
vergognarsi del gesto che ha fatto il Gruppo parlamentare Movimento
Cinque Stelle, che si trattava solamente di un atto politico.
Io mi vergogno, invece, perché da quando mi sono insediata, da più
di sei mesi, non posso ancora dare risposte concrete ai siciliani
che aspettano fuori da quest'Aula; ho fatto interrogazioni alle
quali non ho mai avuto risposte, ho presentato mozioni, ho fatto
richieste di audizioni per vertenze di lavoro in V Commissione ma
il presidente Sammartino non me le ha mai calendarizzate.
Io mi vergogno di questo Parlamento che è immobile, bloccato e
paralizzato e, a proposito di istituzioni, proprio nei giorni
scorsi, già lo hanno detto anche altri colleghi, mi vergogno anche
che i rappresentanti del Governo dicano e ci insultino dandoci
degli ignoranti, dicendo che siamo il cancro della politica.
Noi combattiamo questo cancro della politica e questo cancro della
politica è anche questa paralisi di cui ho accennato proprio poco
fa.
Il gesto di ieri è stato semplicemente un atto politico, poi che
ovviamente qui tutti lo vogliono strumentalizzare è un'altra
questione. E' stato un atto politico che voleva comunicare che la
gestione dei migranti deve essere condivisa dall'Europa, in maniera
proprio condivisa. Poi la strumentalizzazione è tutta un'altra
storia.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. L'ho
ascoltata con attenzione, collega Zafarana, penso che ha perso
un'occasione per stare zitta. Lo sa perché? Perché veda era un
dibattito che potevamo evitare, che non serviva né all'Aula né ai
siciliani
(Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
DIPASQUALE. Dovete ancora capire che più alzate la voce, più
l'alziamo noi. Non fate paura a nessuno Non fate paura a nessuno e
finalmente il vostro modo di comportarvi non fa altro che uscire
fuori.
E ve lo dice un componente della minoranza che ieri qui dentro si
è profondamente vergognato di un atteggiamento davvero
antidemocratico
FOTI. Si vergogni Deve essere più rispettoso
DIPASQUALE. Non riuscite completamente neanche a capire qual è il
ruolo del Presidente della Repubblica e il ruolo del Presidente del
Consiglio, ancora potevo capire davanti ad un ruolo di Presidente
del Consiglio un atteggiamento del genere, ma davanti al ruolo del
Presidente della Repubblica il vostro atteggiamento è stato davvero
- io lo definisco puerile, come ha detto qualcuno prima - e lo
definisco davvero fuori luogo, perché il Presidente della
Repubblica ha un ruolo completamente diverso, ma non c'è nessun
rimprovero da farvi: è il vostro stile. E' il vostro stile, lo
avete dimostrato con Mattarella.
(Proteste da parte dell'onorevole Foti)
DIPASQUALE. Avete dimostrato con Mattarella dove avete fatto una
figura di schifo Davanti al paese e poi siete dovuti ritornare
indietro.
Io lo capisco che quando le cose vi vengono dette vi agitate e,
siccome non avete la capacità dell'ascolto, voi pensate che noi
dobbiamo subire tutti i vostri insulti e poi voi, invece, pensate
di essere indenni di tutto questo.
Vedete, se qui dentro fosse venuto l'onorevole Di Maio, se qui
dentro fosse venuto l'onorevole Salvini, io sarei rimasto. La mia
storia politica, il mio rispetto verso le Istituzioni, mi portava a
rimanere perché, cari colleghi deputati, urlatori, chiacchieroni,
che non fate paura a nessuno, voi riuscite a fare questo, riuscite
a fare caciara, riuscite a fare baldoria, riuscite a fare teatro,
siete teatranti, ma per fortuna ormai siamo arrivati al dunque,
quindi complimenti al Presidente Miccichè, che ha espresso la
vergogna, la vergogna dei siciliani che credono nelle istituzioni,
bravo Presidente Miccichè, ha fatto benissimo, peccato che non l'ho
votato come Presidente. Vergogna
(Vivaci proteste dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, ma lei se li ricorda i poteri
di censura? Li usi, Presidente
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, le iscrizioni a parlare sono
chiuse. Onorevole De Luca, mi faccia il favore di andarsi ad
accomodare. Le comunicazioni non possono durare più di trenta
minuti, stiamo parlando da più di un'ora, siccome io intendo
continuare i lavori di questa Assemblea e mi sembra che stasera si
voglia portare un disturbo all'attività, chiederei all'assessore
Armao, se intende rispondere, come poc'anzi mi ha detto, e poi
convoco una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per
dare un ordine ai lavori di questa sera.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, giusto
stimolata dalle sollecitazioni dell'onorevole Trizzino che vorrei
riportare un attimo ad un clima più mite, noi abbiamo lavorato,
come giustamente è stato detto in IV Commissione, collaborando con
i colleghi tutti, di opposizione e di maggioranza, abbiamo
approvato questo piano stralcio e l'ordinanza del Presidente
Musumeci non è assolutamente in contrasto col piano stralcio che
abbiamo approvato, che pianifica per i prossimi anni, noi speriamo
integrato poi a dicembre dal piano definitivo, quella che sarà la
pianificazione regionale sui rifiuti.
L'ordinanza del Presidente Musumeci non va in contrasto perché non
dà i venti giorni di tempo ai comuni per arrivare al 65 per cento
di differenziata, che è l'obiettivo che ci siamo dati in
Commissione, da realizzare a fine processo, ma dà testualmente ai
comuni entro il 30 giugno 2018 di attivare ogni azione utile per
incrementare le percentuali di raccolta differenziata , che è cosa
diversa.
Significa attivare una serie di azioni, chi è indietro non ha
ancora l'Aro, chi deve fare il porta a porta , chi deve
incrementare la differenziata nelle varie realtà entro giugno deve
attivare queste azioni che portino un miglioramento del servizio:
giusto per specificare quanto erroneamente è stato interpretato. E
poi sono contenta che il giornalista Fraschilla abbia male
interpretato le parole del Presidente Cancelleri che quindi non ho
subìto, né io né lei né i componenti dell'Assemblea, un giudizio di
mediocrità che certamente non ci si addice.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Caronia.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, le considerazioni dell'onorevole Cancelleri e
dell'onorevole Zafarana richiedono una replica puntuale, ovviamente
scevra da ogni questione di ordine personale verso i parlamentari
presenti.
È vero, ho definito in una riunione privata tra militanti, lo si
evince da un filmato abusivamente registrato e disinvoltamente
propalato dall'onorevole Cancelleri, che il grillismo sarebbe un
cancro inteso ovviamente come processo degenerativo per la
nostra cagionevole democrazia. Una considerazione che ho fatto .
CANCELLERI. Ha detto grillini non grillismo
ARMAO, assessore per l'economia. Una considerazione che ho fatto
in termini impersonali in una riunione politica chiusa tra adepti,
volta a rafforzare l'agone elettorale in un piccolo centro della
provincia di Palermo. Io ho ascoltato, vi pregherei, ascoltate.
Farne oggi una questione dapprima di fronte all'opinione pubblica,
poi in sede parlamentare, attiene alla personale responsabilità e
corrisponde ad uno stile di far politica per il quale non posso che
prendere atto per rispondere con la dovuta precisione. Una premessa
è necessaria - la mia è una analisi fatta in campagna elettorale ma
che attiene alla morfologia e al metodo e alla proposta politica e
non riguarda i parlamentari regionali che conosco e in gran parte
stimo - me ne darete atto anche per i rapporti personali
intrattenuti. Né tanto meno gli elettori, onorevole Cancelleri,
anche se a me pare attratti da promesse irrealizzabili e raccolti
dalla protesta. Quindi, il retorico appello alle scuse ai
cittadini, dai quali mi ritengo come voi, servitore - e non meno di
voi - e che considererei del tutto naturale, non può essere
raccolto. Un sistema elettorale trasforma i voti in seggi. Può
conferire legittimazione ai movimenti di mutevole e sovente
cangiante proposta programmatica, ma non conferisce per ciò stesso
valore democratico a proposte ed atteggiamenti contrastanti con la
costituzione ai fondamenti della civiltà. Per suffragare la portata
- da qui il mio riferimento alla natura del movimento - di alcune
proposte potrei far riferimento allo scomposto attacco al
Presidente della Repubblica, per il quale si è addirittura
richiesta la messa in stato di accusa per attentato alla
Costituzione, reato per il quale è prevista la pena sino a dodici
anni di reclusione. Di fronte a piazze plaudenti e a social media
che hanno espresso critiche inaccettabili, salvo poi essere seguite
da imbarazzate scuse. E allora, alla tesi in se potremmo fare
riferimento di inserimento del vincolo di mandato con l'intento di
modificare la rappresentanza indipendente, che lascia liberi i
rappresentanti di interpretare la volontà degli elettori e non di
eseguirla, siccome è disegnata dai padri costituenti, alle proposte
in materia di giustizia, che rischiano di colpire alle fondamenta
lo stato di diritto, alle forme organizzative autocratiche di un
movimento con metodi di selezione alla classe dirigente a dir poco
discutibili, alla fedeltà dei rappresentati del popolo a società
lucrative private, sulla base di accordi vincolanti assunti prima
della partecipazione alle competizioni elettorali. E per parlare
dei lavori di questo Parlamento sull'ultima legge di stabilità alle
pratiche di filibustering, mediante la presentazione di emendamenti
soppressivi sulla gran parte delle disposizioni proposte dal
Governo e dalla Commissione Bilancio, pur quando si trattava di
norme condivise o addirittura accolte. Per non parlare della
vicenda di ieri sulla quale gli aggettivi, anche i più marcati,
risultano non cogliere nel segno del biasimo. Ma sono vicende alle
quali, sebbene siano di per se fortemente preoccupanti, non
intendono fidare una valenza, che pur potrebbe essere risolutiva
per le persone che ispirano la propria azione politica ai valori
della democrazia e del pluralismo, e ad una vicenda simbolica, che
invece - onorevole Zafarana e onorevole Cancelleri - voglio far
riferimento, per suffragare ulteriormente le deduzioni che ho
tratto. Poiché questa evidenzia la grave alterazione, che sta alla
base del populismo giustizialista che voi predicate e praticate,
incompatibile con la cultura politica liberal democratica. Per
questa cultura e linea di pensiero che ispira la mia azione e
quella di tanti altri in questo Parlamento, la politica è
organizzazione della speranza e della solidarietà. Responsabilità
di degnare un futuro fondato sui valori di libertà, tolleranza,
progresso, eguaglianza sostanziale. Il populismo invece soltanto
mobilitazione della disperazione, raccolta dei peggiori conati di
avversione, livore sociale e culturale. Mi trovo pertanto a
indugiare su una vicenda, che mi ha personalmente riguardato,
proprio perché evidenzia gli effetti del populismo giustizialista,
che non per spirito di revanscismo dal quale ho l'obbligo di
rifuggire. Qualche mese fa - onorevole Cancelleri - apparve su
alcuni quotidiani regionali la notizia che nell'ambito di
un'inchiesta giudiziaria un imprenditore era stato sottoposto a
misura cautelare della restrizione della libertà. Dal provvedimento
del GIP di Agrigento si evinceva che dall'avvocato interessato - io
ero l'avvocato interessato - ed ovviamente ben prima
dell'assunzione della carica che mi onora oggi di rivestire, ero
stato sottoposto ad una intercettazione, il cui contenuto veniva
riportato nella relativa ordinanza, nonostante le norme lo
precludessero.
Secondo le deduzioni accusatorie, pur se attraverso atti formali
di diffida e richieste dall'Amministrazione, avrei contribuito a
svolgere non meglio qualificate attività di tutoraggio e pressioni
per l'ottenimento di un pur legittimo provvedimento.
Si trattava di una inaccettabile ricostruzione che cedeva la
strada tra il ruolo professionale svolto prima di assumere la
carica e la carica che, invece, avrei successivamente assunto.
Ciò ho peraltro avuto modo di chiarire subito ai media addirittura
producendo un esposto al CSM nei confronti del Magistrato
interessato e al competente Ordine degli avvocati.
Ebbene, Lei e il suo Capogruppo, onorevole Cancelleri, sulla
scorta di una semplice notizia di stampa avete richiesto che io mi
dovessi astenere dalla trattazione di rilevanti questioni relative
al mio ufficio, addirittura prospettando le dimissioni
dall'incarico di assessore e di vicepresidente.
Ebbene, debbo informarla onorevole Cancelleri, onorevole Zafarana,
che giusta l'ordinanza dell'1 giugno scorso, due giorni prima del
video filmato, e comprenderete anche che ci si può difendere di
fronte ad accuse così infamanti, il Tribunale di Palermo non solo
ha annullato gli abnormi provvedimenti cautelari ma ha ritenuto
inesistenti e, comunque, del tutto non provate le presunte
pressioni esercitate da chicchessia.
Quel che è accaduto è, purtroppo, per l'ennesima volta qualcosa
che investe molti nostri cittadini sol perché ha riguardato me ha
avuto una importante eco mediatica ma, soprattutto, lesti e
disinvolti utilizzatori delle notizie per mero opportunismo
politico.
Se questa è la vostra idea di giustizia, se questa è l'idea del
confronto tra opposizione e Governo allora ci troviamo al cospetto
della vulnerazione degli elementari fondamenti della giustizia.
Questo è il giustizialismo populista che ritengo pericoloso che
per dirla come Einaudi fa entrare la politica nella giustizia
facendone uscire la giustizia dalla finestra .
Un giustizialismo analogo a quello che per anni è stato praticato
da chi predicava in questa Aula la legalità di comodo e l'antimafia
di comodo per turpi finalità che stanno emergendo e contro il quale
mi sono opposto - e lei lo sa bene onorevole Cancelleri - ricevendo
reazioni che sono oggi all'esame dell'autorità giudiziaria ed alla
quale mi opporrò, e con me tanti altri, con tutte le mie forze
dentro e fuori la politica.
La giustizia sommaria, politica, apodittica, che proprio per
questo è meta giudiziaria, per la quale garantismo, presunzione di
innocenza, separazione dei poteri sono tutte imposture comprova una
forma di disprezzo per chi la pensa diversamente soprattutto se
riveste cariche istituzionali.
Vado alla conclusione Presidente.
Giovanni Falcone ammoniva di fronte al dilagare di certo
giustizialismo che bisogna stare attenti a non confondere la
politica con la giustizia penale. In questo modo l'Italia, culla
del diritto, rischia di diventarne la tomba
Altro che cambiamento, onorevole Cancelleri e onorevole Zafarana.
Questa è l'involuzione, la negazione dei valori di civiltà in
spregio alle più elementari garanzie del cittadino.
Facile a questo proposito utilizzare la parola cambiamento.
Le considerazioni che ho riservato al programma, peraltro del
Governo, sul quale ho svolto alcune considerazioni riguardanti il
sud della Sicilia sono state anche da Lei redarguite pubblicamente
come se io avessi attaccato il Presidente del Consiglio, del quale
non posso che plaudire la chiamata essendo, come lui, un giurista
ed un esterno alle aule parlamentari. Quindi, non posso che
plaudire al coinvolgimento di risorse che provengono dalla società
civile, senza alcuna pressione di ordine personale, ho solo
sottolineato l'esigenza di rafforzare l'attenzione verso il Sud e
verso la Sicilia.
Come tanti, pur vigilando nell'interesse dei siciliani, auspico
pertanto di potere essere ben presto smentito su questo e sulle
precedenti considerazioni.
Anni di formazione ai valori della democrazia e della libertà
fanno concepire la politica come perseguimento del bene comune
coniugato all'inveramento dei valori democratici.
Spero che dal confronto ricondotto su alvei di correttezza e
civiltà possano costruirsi le basi del rilancio della nostra
democrazia e della nostra Sicilia.
Uno degli insegnamenti di Confucio è quello che nel commettere un
errore e non correggersi sta il vero errore .
Quel che è accaduto sia da monito per tutti, a cominciare da me,
al fine di scongiurare nuovi errori e lavorare nel confronto leale
nell'interesse dei siciliani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco
immediatamente la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
in Sala Lettura Deputati.
(La seduta, sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle ore 18.43)
La seduta è ripresa.
PARLAMENTARI
Comunicazione dell'esito della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, testé riunitasi, ha deciso di rinviare i
lavori a martedì 19 giugno 2018, alle ore 16.00, con all'ordine del
giorno la discussione del disegno di legge Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge di stabilità
regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A).
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CATALFAMO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENE. Ne ha facoltà.
CATALFAMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, confesso che
prima di chiedere la parola, l'argomento del quale voglio
dibattere, sono stato molto combattuto perché è un tema che
facilmente in questi giorni può essere oggetto di
strumentalizzazioni ed è facile essere fraintesi. Mi riferisco allo
stato pietoso in cui versa l'autostrada A20 Messina - Palermo, in
tutto il tratto, nessun tratto escluso.
Ci sono stati sfortunatamente in questi giorni tutta una serie di
incidenti, anche mortali, incidenti che si susseguono nel corso dei
mesi ormai da diversi anni e a seguito dei quali non c'è davvero
quasi nessuno che non abbia, ormai, un parente, un amico o un
conoscente che sia stato coinvolto in una di queste tragiche
vicende.
Un ragazzo di Barcellona, il paese da cui provengo, ha perso la
vita la scorsa settimana, il giorno dopo ci sono stati tantissimi
veicoli coinvolti e feriti gravissimi e tutto questo avviene nella
stessa tratta che è quella che va da Messina fino a Barcellona,
soprattutto la tratta che passa attraverso i territori di
Spadafora, Rometta, Venetico e Villafranca. Sicuramente anche
dall'altro lato della provincia, quello che va verso Santo Stefano
di Camastra, le condizioni dell'autostrada non sono migliori e
forse gli incidenti numericamente sono inferiori solo perché quella
tratta è meno trafficata rispetto a quella vicino Messina. Sono
consapevole che abbiamo ereditato, da questo punto di vista, una
situazione veramente drammatica e che non si possano assolutamente
fare i miracoli per mettere in sicurezza una tratta che avrebbe
bisogno di interventi massicci e radicali. Però credo che sia
necessario, e so già che il CAS ed il Governo si sta adoperando in
tal senso, porre in essere per lo meno degli interventi di
primissima urgenza. Credo che questo sia doveroso per permettere ai
cittadini di potersi recare nei luoghi di lavoro, per permettere,
comunque, a tutti quelli che hanno dei carichi e percorrono quelle
strade di poter essere tranquilli, cosa che, in questo momento, non
avviene.
In settimana andrò a far visita ai vertici del CAS, con i quali mi
sono già sentito, per cercare quanto meno di stilare un crono-
programma degli interventi più urgenti, credo che questo sia dovuto
anche per una forma di trasparenza nei confronti dei cittadini.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 19
giugno 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018. Legge
di stabilità regionale. Stralcio I (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)
La seduta è tolta alle ore 18.47
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio