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Resoconto d'Aula della Seduta n. 47 di mercoledì 13 giugno 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.13

   ZITO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute  n.
  45  del 29 maggio 2018 e n. 46 del 12 giugno 2018 che, non sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il  preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  delle
  risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.

   ZITO, segretario:

   - da parte dell'Assessore per l'Economia
   N.  17  -  Chiarimenti in merito alla delibera del Consiglio  dei
  Ministri approvata in data 18 dicembre 2017.
   Firmatari:  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;  Zafarana
  Valentina;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello  Francesco;
  Palmeri  Valentina; Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Pagana
  Elena;  Pasqua  Giorgio; Schillaci Roberta;  Siragusa   Salvatore;
  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.   38  -  Interventi  urgenti  in  merito  alla  gestione   dei
  contenziosi  con  il  personale della  società  Servizi  Ausiliari
  Sicilia.
   Firmatari: Pullara Carmelo; Compagnone Giuseppe

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
   N.  59  -  Iniziative urgenti al fine di completare i  lavori  di
  ammodernamento della S.S. 189 e della S.S. 121.
   Firmatari: Catanzaro Michele

   - da parte del Presidente Regione
   N.  48  - Interventi urgenti per scongiurare la restituzione  dei
  mezzi  fuoristrada presso i costituendi centri unificati operativi
  della Regione siciliana per l'emergenza.
   Firmatari: Bulla Giovanni

   PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in  allegato
  al resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.   Invito  il deputato segretario a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   - Promozione e organizzazione dei distretti produttivi (n. 279).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  12 giugno 2018.

   Norme regolamentatrici delle modalità gestionali, organizzative  e
  di  funzionamento dell'Istituto zooprofilattico sperimentale  della
  Sicilia  A. Mirri' (n. 280).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catanzaro il
  12 giugno 2018.

   Disposizioni in materia di clownterapia Mirri' (n. 281).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Pullara, Di
  Mauro, Compagnone e Gennuso il 13 giugno 2018.

   Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere
  alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua
  dei  segni  italiana  e  della lingua dei segni  italiana  tattile.
  Screening uditivo neonatale (n. 282).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Cancelleri,  Cappello,  Campo  Ciancio,  Sunseri,  Foti,  Di  Caro,
  Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, 12 giugno 2018Trizzino, Zafarana,
  Zito,  Pagana, De Luca A., Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci  il
  13 giugno 2018.

     Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
                        competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati ed inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:

                        AFFARI ISITUZIONALI (I)

   -  Norme  in  materia di limiti e controlli delle spese elettorali
  per   l'elezione  del  presidente  della  regione  e  dei  deputati
  dell'assemblea  regionale siciliana e per  l'elezione  diretta  del
  sindaco e del consiglio comunale (n. 266).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   -  Modifiche  della  legge  regionale  20  marzo  1951,  n.  29  e
  successive modifiche ed integrazioni (n. 269).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Disposizioni in materia di agricoltura sociale (n. 264).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Parere V.

   -   Soppressione   Commissioni  provinciali   per   l'artigianato.
  Modifiche alla legge regionale 18 febbraio 1986, n. 3 (n. 260).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Interventi a favore delle imprese agricole siciliane (n. 272).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Norme in materia di valorizzazione agricola (n. 273).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Interventi urgenti per il comparto agricolo (n. 274).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Parere UE.

   Interventi a favore delle piccole e medie imprese (n. 275).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Interventi urgenti per il comparto agroalimentare (n. 276).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Misure  per  la  promozione  della  generazione  distribuita   nel
  territorio della Regione Siciliana (n. 278).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Parere IV e V.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Modifiche alla legge regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive
  modifiche e integrazioni (n. 265).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   -  Norme  in  materia di organizzazione del servizio  di  gestione
  integrata dei rifiuti urbani per un'economia circolare (n. 267).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   - Promozione della coltivazione della Cannabis Sativa L. per scopi
  industriali e ambientali (n. 268).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 5 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Parere IV.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Modifiche ed integrazioni all'art. 12 della legge regionale  28
  gennaio   2014,   n.  5.  Aggiornamento  della  graduatoria   unica
  distrettuale dei lavoratori del settore forestale (n. 259).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

      Disposizioni  per  l'inclusione  sociale,  la  rimozione  delle
  barriere  alla  comunicazione e il riconoscimento e  la  promozione
  della  lingua dei segni italiana e della lingua dei segni  italiana
  tattile. Screening uditivo neonatale (n. 270).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.
   Parere VI

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Istituzione dello psicologo infantile di base (n. 105).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   -  Norme  riguardanti le prestazioni di assistenza  specialistica,
  ambulatoriale della branca di medicina di laboratorio,  erogate  da
  strutture accreditate o preaccreditate dalla Regione Siciliana  (n.
  261).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   - Adesione piattaforma nazionale  Nuova celiachia  (n. 262).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   - Istituzione della figura dello Psicologo di Base (n. 263).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'1 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Norme  a  tutela  dei  soggetti affetti  fibromialgia  o  sindrome
  fibromialgica (n. 271).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

   Modalità  di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche
  magistrali  a  base di cannabinoidi per finalità  terapeutiche  (n.
  277).
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 giugno 2018.
   Inviato il 12 giugno 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni inviati alle competenti Commissioni.

   ZITO, segretario:
                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituzione  nei  comuni siciliani dell'Assessore  Junior.  (n.
  245).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   -  Introduzione di Istituti di Democrazia Diretta - Modifiche alla
  legge regionale 10 febbraio 2004 n. 1  Disciplina dell'istituto del
  referendum   nella   Regione  Siciliana  e  norme   sull'iniziativa
  legislativa popolare e dei consigli comunali. (n. 255).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Nuove disposizioni per il trattamento, la trasformazione ed  il
  confezionamento  dei  prodotti agricoli  di  esclusiva  provenienza
  aziendale. (n. 247).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   -  Disposizioni in favore dell'agricoltura domestica, dimensionata
  sul   lavoro  contadino  e  sull'economia  familiare  e   orientata
  all'autoconsumo e alla vendita diretta. (n. 251).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   -   Norme   in  materia  di  ittiturismo,  pescaturismo,  fattoria
  didattica e sociale. (n. 257).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.
   Parere V.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Istituzione,  gestione  e valorizzazione  delle  aree  naturali
  protette. (n. 244).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   -  Disposizioni relative alle Aree protette e ai Siti  della  Rete
  Natura 2000 in Sicilia. (n. 250).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   - Istituzione dei parchi locali. (n. 253).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Tutela,  promozione della salute e contrasto ai  rischi  psico-
  sociali sui luoghi di lavoro. (n. 248).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.
   Parere VI.

   - Riforma organica del turismo nella Regione siciliana. (n. 249).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.
   Parere III.

   -  Rifinanziamento degli interventi di cui al Capo II del titolo V
  della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, concernenti il credito
  d'imposta per l'incremento dell'occupazione. (n. 252).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

   -   Modifiche  alla  legge  regionale  3  novembre  2000,  n.  20:
   Istituzione del Parco archeologico e paesaggistico della valle dei
  Templi  di Agrigento. Norme sull'istituzione del sistema dei parchi
  archeologici in Sicilia . (n. 256).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Interventi   regionali   per  il  contenimento   della   spesa
  farmaceutica attraverso il recupero, la restituzione, la  donazione
  ai fini del riutilizzo di medicinali. (n. 246).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 5 giugno 2018.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Francesco De  Domenico,  con
  nota  prot.  n. 596/SG.LEG.PG. del 18 gennaio 2018, ha  chiesto  di
  apporre  la  propria firma al disegno di legge n. 105   Istituzione
  dello psicologo infantile di base .

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  del
  parere reso dalla competente Commissione.
   ZITO, segretario:

                  AMBIENTE TERRITORIO E MOBILITA' (I)

   -  Gestione  del  ciclo integrato dei rifiuti - Piano  stralcio  -
  Approvazione (n. 6/IV).
   Reso in data 29 maggio 2018.
   Inviato in data 31 maggio 2018.

         Comunicazione di approvazione del Regolamento interno
        della Commissione d'inchiesta e vigilanza  sul fenomeno
              della mafia  e della corruzione in Sicilia

   PRESIDENTE.  Comunico che la Commissione d'inchiesta  e  vigilanza
  sul  fenomeno  della  mafia e della corruzione  in  Sicilia,  nella
  seduta n. 4 del 29 maggio 2018, ha approvato il proprio Regolamento
  interno, ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 14  gennaio
  1991, n. 4.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ZITO, segretario:
          1
   N.  202  -  Pagamento delle rette ad associazioni ed  enti  per  i
  servizi di accoglienza minori in situazioni di disagio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Dipasquale Emanuele

   N. 209 - Revisione dei meccanismi di accesso ai bandi comunitari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Cannata  Rossana;  Calderone Tommaso  A.;  Genovese  Luigi;  Gallo
  Riccardo

   N.  211  -  Chiarimenti sul numero complessivo delle  persone  con
  disabilità gravissima a cui erogare l'assegno di cura mensile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Trizzino Giampiero;  Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;   Cappello
  Francesco;   Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N. 200 - Riapertura del Museo del Mare di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Cappello  Francesco;
  Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
  Valentina;  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano;  Ciancio
  Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti
  Angela;  Pagana  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;  Sunseri
  Luigi; Trizzino Giampiero

   N.  201  -  Trasferimento dei beni e musealizzazione del Complesso
  Santa  Margherita per  l'apertura  del  Museo regionale di  Sciacca
  (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Cappello  Francesco;
  Campo Stefania; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
  Valentina;  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano;  Ciancio
  Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti
  Angela;  Pagana  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;  Sunseri
  Luigi; Trizzino Giampiero

   N. 203 - Gestione del consorzio agrario interprovinciale di Ragusa
  e Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri
  Valentina;  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano;  Ciancio
  Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti
  Angela;  Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;   Sunseri
  Luigi;  Trizzino Giampiero

   N.  204  -  Chiarimenti in merito alle attività di rendicontazione
  delle  strutture di accoglienza di II livello dei minori  stranieri
  non accompagnati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Calderone  Tommaso  A.; Gallo Riccardo; Cannata Rossana;  Genovese
  Luigi; Papale Alfio; Pellegrino Stefano; Savona Riccardo

   N.  205  -  Provvedimenti  in ordine  al  recupero  di  somme  per
  l'espletamento  di incarichi aggiuntivi all'ex ingegnere  capo  del
  Genio civile di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   De Luca Cateno

   N.   206   -   Mancata   proroga  dell'autorizzazione   temporanea
  all'esercizio dell'impianto di pretrattamento presso  la  discarica
  in località Cava dei Modicani (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri
  Valentina;  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano;  Ciancio
  Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Foti
  Angela;  Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci  Roberta;  Sunseri
  Luigi;  Trizzino Giampiero

   N.  207  -  Mancata  corresponsione degli  oneri  derivanti  dalla
  convenzione   stipulata   tra  il  Dipartimento   regionale   della
  Protezione civile e la Direzione regionale dei Vigili del fuoco.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Trizzino Giampiero; Campo Stefania; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni
  Carlo;  Palmeri  Valentina; Marano Jose; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano;  Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
  Roberta; Sunseri Luigi

   N.  208  -  Stanziamento delle risorse per i contributi  in  conto
  interessi ai sensi dell'art. 11 della l. r. n. 11 del 2005.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Cancelleri  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero;  Campo  Stefania;
  Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Cappello   Francesco;
  Tancredi   Sergio;   Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti Angela;  Pagana  Elena;  Pasqua
  Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  210  -  Chiarimenti  circa  un possibile  trasferimento  delle
  collezioni   del  Museo  delle  uniformi  storiche   e   dei   pupi
  tradizionali acesi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Campo
  Stefania;   Mangiacavallo  Matteo;  Siragusa  Salvatore;   Cappello
  Francesco;   Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.   212   -  Chiarimenti  sulla  costituzione  dell'Albo   presso
  l'Istituto  sperimentale  zootecnico del personale  necessario  per
  assistenza tecnica nelle aziende di allevamento della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Campo  Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela;  Trizzino
  Giampiero;  Mangiacavallo  Matteo;   Siragusa  Salvatore;  Cappello
  Francesco;   Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  213  -  Notizie sullo stato dell'Istituto regionale  Sordi  di
  Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Aricò Alessandro

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

   ZITO, segretario:

    N. 54 - Provvedimenti a favore delle isole minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Lupo Giuseppe; Gucciardi Baldassare

   N.  55  -  Chiarimenti circa la figura professionale  di  autista-
  soccorritore 118.
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Cannata   Rossana;  Mancuso  Michele;  Genovese  Luigi;  Calderone
  Tommaso A.; Gallo Riccardo

   N.  56  -  Carenza  di  personale in servizio  presso  gli  uffici
  regionali della Motorizzazione civile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Campo   Stefania;   Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Ciancio  Gianina;  Pagana
  Elena; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco;  De
  Luca  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;
  Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio; Schillaci  Roberta;  Trizzino
  Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano

   N.  57  -  Realizzazione  o ampliamento  dei  Centri  comunali  di
  raccolta (CCR).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,  le
  interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  mozioni presentate.

   ZITO, segretario:

    N. 108 - Istituzione del Parco archeologico di Siracusa.
   Zito  Stefano;  Sunseri Luigi; Pagana Elena;  Siragusa  Salvatore;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Di Paola Nunzio;  Palmeri  Valentina;
  Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Ciancio Gianina; De  Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Foti Angela; Campo  Stefania;  Marano
  Jose;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina
   Presentata il 5/06/18
   N. 109 - Gestione degli scali aeroportuali siciliani.
   Lo Curto Eleonora; Savarino Giuseppa; Bulla Giovanni
   Presentata il 5/06/18

   N. 110 - Iniziative per garantire ai malati l'accesso ai farmaci e
  ai  preparati  galenici  magistrali  a  base  di  cannabinoidi  per
  finalità terapeutiche.
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Sunseri Luigi; Pagana Elena;  Siragusa
  Salvatore;  Di Paola Nunzio; Palmeri Valentina; Cappello Francesco;
  Mangiacavallo  Matteo; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;  Di  Caro
  Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua Giorgio;
  Schillaci  Roberta;  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 6/06/18

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  mozioni  testé  annunziate  saranno
  demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna   gli   onorevoli:   Gucciardi,   Cracolici,   Sunseri    e
  Mangiacavallo.

   L'Assemblea ne prende atto.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.55)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


                    Per rendere delle comunicazioni

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi dopo avere  letto
  le  dichiarazioni  del  Presidente Miccichè, Presidente  di  questa
  Assemblea, volevo fare un commento su quanto è accaduto ieri.
   Mi  riferisco al gesto pacifico che il Movimento Cinque Stelle  ha
  fatto  ieri  in  questa  Aula, nelle proprie prerogative  di  forza
  politica,  di  abbondare l'Aula al momento in cui la presidente  di
  Malta  è  intervenuta. Gesto pacifico - voglio ribadire - ci  siamo
  semplicemente alzati e abbiamo abbandonato l'Aula.
   Il  Presidente  Miccichè ha osato dire che  è  stato  un  atto  di
  violenza?  Il  Presidente  Miccichè  si  è  permesso  di  fare   la
  lavagnetta dei buoni e dei cattivi con un fare manicheo che non  si
  capisce  da  quale pulpito gli discenda, da quale  prerogativa  gli
  discenda  di  dire  dove  sono i siciliani  buoni  e  dove  sono  i
  siciliani cattivi?
   Quel gesto, dico a tutta l'Aula, e mi rivolgo chiaramente a questa
  Presidenza,  fuori,  è stato capito da tutti i siciliani,  soltanto
  qua  dentro non l'avete capito. Soltanto qua dentro non si  capisce
  che  il  problema dell'immigrazione, che è un problema strutturale,
  va  affrontato  dall'inizio alla fine, non  lo  si  può  affrontare
  attraverso  le battute e i titoli di giornale a fare il braccio  di
  ferro  tra  chi è più buono e chi esprime solidarietà  a  parolaia,
  riempiendosi la bocca di europeismo e di accoglienza; l'accoglienza
  va fatta fino in fondo e non soltanto la prima accoglienza va fatta
  e  curata, quella che oggi in Italia è allo sbando ed è la  seconda
  accoglienza.
   Vi  chiedete  voi  che fine fanno le donne che  arrivano  qui?  Vi
  chiedete  voi che fine fanno gli uomini? Vi chiedete voi  che  fine
  fanno i bambini, i minori con le donne? Voi non sentite il grido di
  disperazione  delle  associazioni  che  lavorano  con  i  migranti.
  Personalmente, e voglio qui lasciare alla riflessione di tutti  noi
  una  mia  esperienza  personale, sono andata a  fare  visita  nelle
  realtà di accoglienza del messinese, ho parlato con queste persone,
  queste persone in preda alla disperazione del dramma che vivono, un
  dramma  politico, un dramma di cui la Francia che  oggi  straparla,
  ieri  ha  straparlato, non si può ritenere assolutamente fuori  dai
  giochi,  anzi  sappiamo benissimo nel 2011 da cosa  è  iniziata  la
  guerra in Libia.
   Queste  persone  vogliono andare e raggiungere le  loro  famiglie,
  queste persone vogliono un futuro, queste persone hanno diritto  ad
  avere la propria affermazione in Europa come tutti i cittadini  del
  mondo,   non   possiamo   con   ragionamenti   semplicistici,   con
  ragionamenti da quartierino, dire io sono buono, si perché  dico  è
  vero  dobbiamo accoglierli tutti, ma lo dico oggi, poi domani, però
  non mi interrogo come questa cosa viene fatta, non mi interrogo  su
  chi  l'ha fatta e come l'ha fatta ad oggi, non mi interrogo su come
  l'Europa  oggi  fa in modo che non modificando e non interrogandosi
  almeno  fino  ad  ieri, oggi invece l'interrogativo  ce  lo  stiamo
  ponendo,  sulla modifica del Regolamento di Dublino,  praticamente,
  di  fatto,  fa  in  modo che l'Italia diventi  un  cerchio  chiuso,
  all'interno    del    quale   noi   intrappoliamo    coloro    che,
  nell'espressione  della  loro  volontà,  vorrebbero   eventualmente
  andare in altri Paesi.
   La  libertà  dei  migranti  deve  essere  quella  di  realizzarsi,
  realizzarsi venendo, scappando, qualora questi vogliano, dalle loro
  condizioni  di dramma personale e di territori e di  società  e  di
  gruppo  e di Stato attraverso i corridoi umanitari, attraverso  una
  sicurezza  che  permetta a queste persone, come a tutti  gli  altri
  cittadini del mondo di potere essere uomini su questa Terra.
   E  allora  non  permettiamo veramente che in questa Aula  qualcuno
  possa dire che un gesto del genere sia stato violento, perché sennò
  dovrei  dire,  non  avrei voluto dirlo, perché non  ci  mettiamo  a
  rimarcare di volta in volta tutto quello che viene detto, ma io  ho
  sentito  e  ho avuto modo di vedere un video in cui l'attuale  vice
  presidente  della Regione siciliana ha espresso, con un'espressione
  che  lascerò  dire a voi se è violenta o meno, il concetto  che  il
  Movimento Cinque Stelle è  il cancro della politica , offendendo 11
  milioni di italiani  Lascio a voi dire cosa è violento e cosa no

   PRESIDENTE.  Avrei preferito, onorevole Zafarana, che  lei  avesse
  fatto  questo intervento quando presiedeva il Presidente  Miccichè.
  Comunque,  ho  molte richieste di intervento e non  vorrei  che  il
  dibattito,  oggi, si indirizzasse verso argomenti  che  sono  molto
  pertinenti  alle competenze del  Ministero dell'Interno  o,  peggio
  ancora, di politica estera.
   Ho diverse richieste di intervento. L'onorevole Barbagallo, chiede
  di   intervenire  sull'ordine  dei  lavori,  poi  ho  richieste  di
  interventi  da  parte degli onorevoli Milazzo, Lo  Curto,  Lupo   e
  Savarino.
   Sono  comunicazioni, che chiedete, giusto per  fare  un  filo  del
  nostro  ragionamento; l'onorevole Zafarana ha fatto  un  intervento
  per  comunicazioni. Vediamo se ci sono altri colleghi che  chiedono
  di  intervenire per comunicazioni. La mia preghiera  è  che  questo
  dibattito non si riduca a parlare di cose che esulano la competenza
  di quest'Aula.
   Ha  precedenza di parlare l'onorevole Barbagallo, sull'ordine  dei
  lavori,   poi   se   ci  sono  altre  richieste  di   comunicazioni
  interverranno e faremo un po' di politica estera.


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  prendo  la
  parola  sull'ordine dei lavori perché è ritornato oggi in  Aula  il
  disegno  di  legge  collegato alla finanziaria ed  esprimo  il  mio
  personale disappunto perché siamo ancora alla sessione di bilancio,
  frattanto  il  Governo  presentato in  Commissione   Bilancio ,  il
  disegno  di  legge n. 254 per il riconoscimento  di  una  serie  di
  debiti  fuori bilancio. Il riconoscimento dei debiti fuori bilancio
  è  previsto  per legge ai sensi del 118, del 2011, che deve  essere
  ancorato  il  riconoscimento  in  sede  di  rendiconto,  quindi  il
  collegamento  di queste misure previste per legge,  comporterà  che
  quest'Assemblea non potrà discutere un disegno di legge  di  merito
  non prima del 20 settembre.
   Credo che, anche alla luce del programma di riforme annunciato dal
  Governo, di una serie di proposte d'iniziativa parlamentare, di una
  serie  di  riforme condivise, continuare a bloccare  le  iniziative
  parlamentari,  il  dibattito dell'Aula alla  sessione  di  bilancio
  senza  affrontare  i  disegni di legge nel merito,  sia  una  grave
  violazione anche delle prerogative di quest'Assemblea.
   Quindi, noi chiediamo che almeno venga aperta una finestra  per  i
  disegni  di  legge, che peraltro sono stati dichiarati  urgenti  da
  questa  stessa  Assemblea,  come  ad  esempio,  quello  votato  con
  procedura d'urgenza il 30 gennaio scorso, il n. 103, e che in  ogni
  caso  venga  accantonato  il  disegno  di  legge  posto,  oggi   in
  discussione,  per affrontare quanto prima i disegni  di  legge  nel
  merito, anche dalla prossima settimana.

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Barbagallo, noi dobbiamo  completare
  l'iter  del bilancio e questo disegno di legge, il  collegato ,  lo
  dobbiamo completare.
   Poi   convocheremo  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari  dove  stileremo  un  programma  dei  lavori   e,   se
  necessario,  ovviamente, avendo votato il Parlamento  l'urgenza  su
  qualche  disegno  di  legge, lo metteremo come  priorità.  Intanto,
  dobbiamo completare questo percorso.


           Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana

   MILAZZO. Chiedo di parlare per rendere delle comunicazioni.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche  io  voglio
  comunicare  la  mia  impressione  all'Aula  perché  la  ritengo  di
  interesse dei colleghi.
   Ieri  in Aula non c'era il dibattito su ciò che è avvenuto in mare
  nei  giorni scorsi; ieri c'era un Capo di Stato che ha messo  piede
  in  una  sede istituzionale e non era all'ordine del giorno  questo
  argomento.
   Ci  sarebbero stati mille strumenti per manifestare, anche questo.
  Uno  legittimamente può anche dire che non lo condivide. Io non  lo
  condivido e ritengo sia un atto di  violenza per le istituzioni.
   Questa  è  la  mia  opinione, non è che io voglio  condannare  gli
  altri. Magari, voi direte che è un atto di violenza quello che  sto
  dicendo  io.  Per me è un atto di violenza dire che  lasciando  600
  persone  in  mezzo al mare e fare continuare ad entrare gli  altri,
  perché  in Sicilia stanno continuando, inutile che si dice  che  si
  sono chiusi i porti, che si è fermato il mondo, non stanno entrando
  migranti  A Catania in questo momento, un'ora fa, due ore  fa,  tre
  ore  fa, sono entrati migranti. Quindi, la politica non è cambiata;
  è  cambiato solo il modo di fare  caciara  su un argomento che è di
  rilevanza umanitaria.
   Abbiamo  deciso  noi, come Regione siciliana, anzi  alcuni  gruppi
  appartenenti  a  questo consesso istituzionale, intanto  un  cambio
  repentino di opinione perché io sono qui, collega, da cinque  anni,
  mi  ricordo  due, tre comunicazioni fatte proprio dal  sottoscritto
  sui  barconi che affondavano, non ho sentito sillabare  mai  niente
  qui  dentro;  mai niente  Ora, ad un tratto, è venuto  un  Capo  di
  Stato   e  noi  abbandoniamo  i  lavori   Ma  facciamo  una   bella
  manifestazione contro la Francia invece, che si ritiene  disgustata
  del  comportamento della nostra nazione, perché non fa  distinzione
  poi, difendiamo le nostre istituzioni.
   Ieri c'era il prestigio dell'Assemblea Regionale Siciliana, non ci
  sarebbe stato nulla di male assistere, ascoltare il discorso di  un
  Capo  di  Stato, e penso che il Presidente dell'Assemblea Regionale
  possa  manifestare  -  e  secondo me ha fatto  bene  -  il  proprio
  disappunto  per un'occasione che non era quella di dibattere  o  di
  analizzare  se  quel  barcone doveva  entrare  in  Sicilia  o  deve
  continuare a rimanere in mare. Questo è un altro argomento e  penso
  che non abbiamo nemmeno competenza sotto il profilo statutario.  Mi
  sembra  pretestuoso, molto pretestuoso, oggi innescare una polemica
  fra  l'altro  a ventiquattro ore di distanza non capisco  l'utilità
  per quest'Aula, per i siciliani.
   E voglio dire solo una cosa, ma con grande umiltà: io non penso di
  rappresentare  tutti i siciliani, se pur la parte  che  rappresento
  qui  ha vinto queste regionali, ma non penso che nemmeno voi potete
  rappresentare  tutti  i siciliani, anche alla  luce  di  un  ultimo
  aggiornamento  delle elezioni scorse amministrative  che  hanno  un
  attimino  affermato,  una  chiosa, che  questo  Governo  regionale,
  soprattutto  della  città,  di  espressione  del  Presidente  della
  Regione, ci hanno invece promossi  sotto il profilo politico, sotto
  il profilo programmatico.
   Vorrei  ricordare  un'ultima cosa, cercando di  non  politicizzare
  nessun  argomento. Palermo è Capitale della cultura; la  Sicilia  è
  terra  di  accoglienza; la Sicilia ha rappresentato  da  sempre  un
  multiculturalismo, possibile che noi almeno su questo non riusciamo
  ad essere uniti, discostandoci da politiche nazionali

   CANCELLERI. Nessun ce l'ha con le persone

   MILAZZO. Perché poco fa ho sentito fare un intervento, mi sembrava
  di  ascoltare  il  capogruppo della Lega nord,  non  del  Movimento
  Cinque Stelle

   CANCELLERI.  Si  rivolga al Vicepresidente che ci  ha  apostrofati
  come  il   cancro della politica   Si vergogni di quello  che  stai
  dicendo  E' inammissibile   Non si può ascoltare un intervento  del
  genere  Si vergogni

   PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, avrà modo con i suoi colleghi di
  replicare.

   MILAZZO.  Io  rispondo delle mie azioni  Onorevole Cancelleri,  si
  deve  vergognare lei perché io ho usato un tono rispettoso nei suoi
  confronti  e  di  tutti  i colleghi. Io rappresento  le  mie  idee,
  rappresento la mia persona; sto esprimendo il mio pensiero, se  lei
  pensa  che nel mio pensiero c'è qualche cosa che lede personalmente
  la  sua  o  la dignità dei colleghi, stia tranquillo, me lo  faccia
  rilevare che sarò pronto a chiedere scusa
   Tuttavia, siccome penso di avere fatto un intervento corretto  che
  ha  difeso  la figura dell'Assemblea Regionale Siciliana,  mi  sono
  limitato  a  dire,  non ho detto nemmeno che era sbagliata  la  sua
  opinione, ho detto che il contesto di ieri dove c'era la visita  di
  un  Capo  di  Stato  e  ritengo  che il  Presidente  dell'Assemblea
  regionale ha ben fatto a prendere posizione.

   CALDERONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CALDERONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  solitamente sono abituato a difendere nelle Aule di giustizia, oggi
  ho  l'inconsueto  ruolo,  per la verità  non  ne  avevo  e  non  ne
  avvertivo  nessuna necessità, di spendere qualche parola  a  difesa
  del Presidente Miccichè.
   Io  credo,  non  me  ne vogliano i colleghi del  Movimento  Cinque
  Stelle  perché  credo, spero e penso che il  mio  tono  sia  sempre
  garbato  e  rispettoso,  che  non  bisogna  strumentalizzare  certe
  parole,  certe  posizioni, certi gesti. Il Presidente  Miccichè  ha
  soltanto stigmatizzato il fatto, indipendentemente dal merito,  che
  in  presenza di un Capo di Stato che ci rendeva visita,  noi  -  ma
  questa  è  nostra opinione, la vostra è altrettanto rispettabile  -
  ritenevamo  e  riteniamo  che  ci siano  anche  dei  protocolli  di
  eleganza  e comportamentali di carattere internazionale  scritti  e
  non  scritti che ci devono portare ad essere ospitali e  rispettosi
  nei confronti di coloro che ci rendono visita.
   Il  problema  dell'immigrazione è altro ed  è  molto  sentito.  Io
  invito  i colleghi del Movimento Cinque Stelle a sottoscrivere  una
  mia  interrogazione di qualche giorno fa che chiede al  Governo  di
  capire,  ad esempio, quei 45 euro quotidiani che vengono attribuiti
  ai  centri per i minori non accompagnati che fine fanno, se vengono
  rendicontati, se non vengono rendicontati.
   Noi,  colleghi,  ci dobbiamo occupare di questo  e  io  credo  che
  questo   sia   un   problema  importantissimo,  poi   il   problema
  dell'immigrazione ovviamente è un problema che riguarda il  Governo
  nazionale,  che  riguarda l'Europa, sono d'accordo con  la  collega
  Zafarana che il Trattato di Dublino va quanto meno rivisitato. Sono
  d'accordo su questo, ma vedete questi sono temi  - e lo dico  a  me
  stesso e mi rivolgo a me stesso - signor Presidente, che a mio modo
  di  vedere  non  devono dividere, devono unire perché  il  problema
  immigrazione è un problema importantissimo e noi, ma ripeto  questo
  è  solo  la  mia opinione, dobbiamo andare oltre, non ha importanza
  chi  ha ragione o chi ha torto, ci sono problemi ben più importanti
  che  sono  quelli,  mi  sia  consentito,  della  vita  umana  degli
  immigrati,  ma  sono  quelli anche della sicurezza  nazionale,  del
  lavoro, dell'impiego e quant'altro.
   Il  mio invito è questo a difesa del Presidente Miccichè che credo
  abbia fatto bene non a rimproverare, ci mancherebbe altro, soltanto
  a  dire in presenza di un Capo di Stato cerchiamo di assumere altro
  atteggiamento.  Solo  questo  ha  fatto  almeno  questa  è  la  mio
  opinione,  ma  vi  invito,  invito me stesso  perché  io  prima  di
  invitare  gli  altri  cerco di essere attento  soprattutto  con  me
  stesso, su certi argomenti non credo sia il caso né di litigare  né
  insultare,  ma  non mi rivolgo a voi, sto facendo  un  discorso  di
  carattere generale.

   CANCELLERI. Si rivolga anche a tutti gli altri

   CALDERONE. Ma lei ha detto, onorevole Cancelleri, poco fa  al  mio
  Presidente   del   Gruppo  parlamentare,  che  stava   garbatamente
  esprimendo  un  concetto,  ha  detto   si  vergogni  .   Anche   la
  terminologia certe volte può essere violenta più del gesto, ma  per
  carità

   CANCELLERI.  Ma  lei  non si vergogna quando qualcuno  ci  dà  del
   cancro della politica ? Ma perdonatemi

   PRESIDENTE.  Onorevole  Calderone,  si  rivolga  alla  Presidenza,
  perché  ho  l'impressione che oggi non si voglia lavorare.  Abbiamo
  undici  interventi,  poi abbiamo l'inizio della discussione,  credo
  che   il  Governo  vorrà  replicare,  se  ognuno  si  rivolge  alla
  Presidenza  per  cinque  minuti forse  tra  un'ora  termineremo  di
  sentire tutti

   CALDERONE.   A me sfugge la ragione di questo nervosismo  latente.
  Siamo  qui  per lavorare, abbiamo il  collegato  da affrontare  che
  credo  interessi  tutti i siciliani. Volevo solo esprimere  la  mia
  opinione a difesa del mio Presidente e del Presidente, fino a prova
  del  contrario, dell'Assemblea Regionale Siciliana che quanto meno,
  per  la  figura  istituzionale e per l'uomo che è, merita  assoluto
  rispetto.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor Presidente, avrei fatto volentieri  a  meno  di
  prendere  la parola perché mi ero già espressa ieri nei termini  in
  cui  era  giusto  che mi esprimessi rispetto a quanto  accaduto  in
  quest'Aula e quello che è accaduto, signor Presidente, è  un  gesto
  di  violenza  istituzionale che qualcuno ha commesso a danno  anche
  del  proprio ruolo esercitato all'interno del Parlamento più antico
  del  mondo, non solo dell'Europa. Ed è forse questo quello che vale
  la  pena  di stigmatizzare, quello che correttamente ha bene  fatto
  ieri il Presidente dell'Assemblea a stigmatizzare.
   Non  si  può  contestare  un Capo di Stato  che  viene  in  visita
  istituzionale e con estremo garbo viene accolto da tutti  noi.  Qui
  non c'era una discussione di politica europea o internazionale o di
  politica  estera in generale. Non c'era neanche in  discussione  la
  posizione  politica  di  questo  Governo  e  meno  che  mai  quella
  dell'Assemblea  che certamente è multicolore, dal  punto  di  vista
  proprio  politico e anche delle idee, in merito ai respingimenti  o
  all'accoglienza  che comunque, a mio giudizio, va sempre  garantita
  perché  si  tratta di persone umane, di vite umane sulla cui  sorte
  certamente io non mi voglio sentire responsabile in senso negativo.
   Il  fatto  di  avere abbandonato l'Aula è un fatto di una  gravità
  notevole sul piano istituzionale che, a mio giudizio, attiene  alla
  scarsa  cultura  tout court di certi soggetti,  di  certi  soggetti
  politici che voglio giudicare benevolmente per la giovane età,  che
  mediamente  manifestano, seppure eletti all'interno del  Parlamento
  regionale e nelle istituzioni.
   Non  si  può  non  avere rispetto per quello che  si  fa,  per  la
  sacralità,  per  ciò  che  avviene in  quest'Aula.  Ma  quando  mai
  potremmo  noi  non accogliere, non essere, o girare  le  spalle,  a
  uscire  di casa se viene qualcuno a casa nostra, quand'anche  fosse
  un ospite non eccessivamente gradito?
   E  siccome  non  si  era nel merito di alcuna  discussione  né  di
  carattere  politico né di altro genere - se non  quella  del  garbo
  istituzionale  e dell'educazione, che certamente attiene  anche  ai
  rapporti  umani prima che a quelli politici -  è inaccettabile  che
  oggi  si  venga  a fare qui e qualcuno voglia fare qui  lezioni  di
  morale  politica e di politica europea a noi. A noi che tra l'altro
  qualcuno  di noi l'ha anche fatta la politica in Europa e  sa  come
  funziona l'Europa e come funzionano le istituzioni democratiche.
   Se  l'Italia  oggi, tra l'altro, fa una politica di  respingimento
  quasi  analoga a quella che viene fatta dalla Repubblica di  Malta,
  non vedo come si possa accettare ulteriormente questo atteggiamento
  di  - ribadisco anch'io - ineducazione istituzionale, ineducazione.
  Poi,  certamente,  non devo difendere l'assessore e  Vicepresidente
  Armao   quando  parla  di   cancro  politico .  Quella  può  essere
  un'opinione  che  ciascuno di noi, una opinione, una  opinione,  ma
  certamente non è una maleducazione politica o istituzionale, non  è
  certamente  questo,  e  non  viene fatta nell'Aula  del  Parlamento
  regionale, non è fatta.

             (Proteste da parte dell'onorevole Cancelleri)

   PRESIDENTE. La prego, la prego, onorevole Cancelleri

   CANCELLERI. Brava  Bravissima

   PRESIDENTE.   Onorevole,   proprio  lei   che   è   Vicepresidente
  dell'Assemblea   Lei  deve lasciare parlare, onorevole  Cancelleri,
  deve lasciare parlare come noi abbiamo lasciato parlare l'onorevole
  Zafarana. Vi prego, colleghi, altrimenti,  quest'oggi se non volete
  fare il  collegato  ce lo dite  Oggi siete impegnati per altro.  Ce
  ne andiamo e rinviamo a domani  Abbiate pazienza
   L'onorevole Lo Curto è libera di dire quello che vuole, ha  cinque
  minuti di tempo.
   Prego, onorevole Lo Curto.

   LO  CURTO. Signor Presidente, come vede il comportamento di questi
  colleghi  manifesta  esattamente  quello  che  io  ho  ribadito   e
  stigmatizzato come un atteggiamento di ineducazione politica  e  di
  mancanza  di  cultura tout court, cioè che qualcuno, forse  per  la
  giovane  età,  può essere a difesa, può vantare la  giovane  età  a
  difesa, ma io ricordo che l'educazione si impara sin da quando si è
  bambini e si è persone educate sempre
   Quindi,  concludo dicendo che ciascuno manifesta  quel  che  è.  E
  anche  il  vostro atteggiamento, l'atteggiamento di questi colleghi
  che  cercano di interrompere la manifestazione del pensiero libero,
  democratico,  perché  sono una persona democratica,  non  mi  piace
  interrompere,  non  mi piace nemmeno subire l'interruzione,  ma  la
  comprendo  perché c'è chi non è democratico. C'è chi ha  un  piglio
  particolarmente  autoritario nascosto  e  mascherato  da  un  certo
  giovanilismo  politico di cui ha fatto bene ieri  il  Presidente  a
  vergognarsi   nella   qualità   di  siciliano   e   di   Presidente
  dell'Assemblea regionale siciliana.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono  dell'avviso
  che  il  Governo italiano avrebbe dovuto accogliere, soccorrere  ed
  accogliere, i migranti dell'Aquarius e penso che come me la pensano
  in tanti in quest'Aula.
   Io  vorrei  che  l'argomento avesse la dovuta attenzione.  Quindi,
  annuncio  che,  già  domani, presenteremo una mozione  parlamentare
  possibilmente  non per rivolgerci reciprocamente degli  insulti  ma
  per vedere se è possibile che questo Parlamento, invece, possa dare
  un  contributo  significativo pensando a quanti in  questo  momento
  ancora sono in mare e rischiano la vita.
   Non posso non sottolineare il fatto che neanche io ho condiviso il
  comportamento del Movimento Cinque Stelle ma lo ritengo legittimo.
   Così come ritengo legittimo, ovviamente, il diritto di critica  di
  ogni  forza parlamentare ma manifesto, innanzitutto, oggi una forte
  preoccupazione  per le dichiarazioni del Presidente  della  Regione
  che  ha  detto che la scelta di chiudere i porti è stata una scelta
  azzeccata.
   Questa  affermazione  trova  il mio  più  profondo  disappunto  e,
  pertanto,  invito  la  Presidenza  in  occasione  di  una  prossima
  Conferenza  dei Capigruppo a calendarizzare con urgenza la  mozione
  che riguarda i diritti delle persone migranti.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  vorrei  però
  raccogliere  il  suo  invito nel non fare  diventare  il  dibattito
  odierno un dibattito di politica estera, che non ci compete  e  non
  ci  interessa,  al  di  là della valutazione giornalistica  che  il
  Presidente Musumeci può avere dato, non di nostra competenza, sulla
  opportunità  o meno che un gesto eclatante come quello  voluto  dal
  Ministro  Salvini  riuscisse  a porre  all'ordine  del  giorno  una
  questione così importante che ipocritamente in Europa fanno  finta,
  e hanno fatto finta finora, di non vedere quella è una valutazione,
  appunto, un commento giornalistico politico che esula dalle  nostre
  competenze e lo lascerei a quel contesto.
   Come  lascerei il commento del Presidente Miccichè al contesto  di
  rispetto   istituzionale  nella  figura  della   Presidente   della
  Repubblica  di  Malta il fatto che l'uscita del Gruppo  dei  Cinque
  Stelle abbia comunque voluto dare un segnale che da questo punto di
  vista,  proprio istituzionale, sia stato sgarbato. E quella era  la
  violenza, io immagino, che intendesse il Presidente Miccichè al  di
  là  della  legittimità o meno della protesta  che  poi  ognuno  può
  esprimere come vuole.
   Quello  che,  invece, io volevo sottolineare  oggi  e  che  prende
  spunto  anche  da quello che ha detto la Capogruppo  del  Movimento
  Cinque Stelle che rilevava una violenza nelle parole di un post  su
  facebook  del Vicepresidente Armao, che ho da rilevare un  fastidio
  personale  e  una  mancanza di rispetto per tutti i  componenti  di
  quest'Aula  da dichiarazioni che ho letto non su un post  personale
  su facebook, sul profilo personale di facebook, ma su  Repubblica ,
  dichiarazioni date ad un giornale da parte di chi questa  Assemblea
  presiede, quale l'onorevole Cancelleri che ha dato a tutti noi  dei
  mediocri.
   Spero e immagino che quel giudizio sia stato interpretato male dal
  giornalista e mi auguro di sentire in quest'Aula una rettifica  .

   CANCELLERI. Non è vero

   SAVARINO.  Personalmente, come ritengo molti di noi  del  mediocre
  dall'onorevole Cancelleri non mi faccio dare.
   Allora,  mi auguro di avere chiarite le sue dichiarazioni  qui  in
  Aula, perché peraltro sono dichiarazioni fornite all'esterno, al di
  fuori  delle  funzioni  pubbliche e non fanno  parte  dell'attività
  parlamentare e, quindi, tacciabili anche di giudizio  in  tutte  le
  sedi.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  vorrei
  ricondurre  il  dibattito  d'Aula su  un  tema  come  l'ordinamento
  regionale,  ai temi siciliani, tra l'altro caro anche al presidente
  Savarino.
   Non  c'entra  niente con il dibattito di ieri,  ma  è  sull'ultima
  ordinanza  che è emersa sui rifiuti. Quindi, anche un  tema  che  è
  vicino, per così dire, al  collegato  che stiamo per votare  perché
  ci sono anche delle norme che riguarderebbero questo aspetto.
   Vorrei un minimo di attenzione dall'Aula perché qualche giorno  fa
  è  passata,  per il tramite di un'ordinanza regionale a  firma  del
  presidente  Musumeci,  una  disposizione  che  si  pone   in   modo
  diametralmente  opposto a quello che abbiamo fatto  fino  a  questo
  giorno  in  Commissione e in Aula. Quindi, la mia  domanda  è  -  e
  vorrei anche l'attenzione dell'onorevole Savarino su questo punto -
  la  faccio anche da componente della Commissione, ma soprattutto da
  organo  che è chiamato a legiferare e ad esprimere parere su  piani
  fondamentali come il piano dei rifiuti.
   Qualche  giorno fa la Commissione ha espresso e anche il Movimento
  Cinque Stelle favorevolmente il parere sul piano stralcio che è  un
  piano che ha una cadenza temporale limitata ad un anno o poco più e
  in  quel piano, firmato dall'assessore Pierobon sono state indicate
  tutta  una  serie di misure da raggiungere da qui ad  un  anno.  In
  questo piano sono stati stabiliti una serie di criteri cui i comuni
  devono  adempiere. La Commissione si è espressa,  ha  studiato  per
  almeno  due  settimane questo documento. Anche il Movimento  Cinque
  Stelle,  lo  ripeto  e lo rimarco, ha votato  a  favore  del  piano
  stralcio  proprio per dare un segnale positivo al Governo  Musumeci
  verso una risoluzione del problema.
   Però,  cosa accade il 7 giugno? Il 7 giugno con una norma,  che  è
  diametralmente  opposta, viene sconfessato tutto il  lavoro  che  è
  stato  fatto  dalla  Commissione  Ambiente , tutto  e  di  tutti  i
  componenti  della Commissione, ma anche dell'Aula a  questo  punto,
  perché  l'ordinanza, la numero 4 Rif del 7 giugno,  stabilisce  una
  serie  di  aspetti  che sono completamente diversi  da  quelli  che
  abbiamo votato favorevolmente, anche il Movimento Cinque Stelle  ha
  votato favorevolmente, a quelli scritti nel piano.
   Per  cui,  abbiamo una situazione nella quale l'assessore Pierobon
  stabilisce un piano di rientro per l'emergenza rifiuti, tre  giorni
  dopo Musumeci ne stabilisce un'altra. Ma la cosa paradossale, non è
  soltanto il conflitto tra le posizioni, ma anche ciò che è  scritto
  nell'ordinanza.  E  vorrei che ci fosse un  minimo  di  attenzione,
  perché tutti parliamo di emergenza rifiuti però poi siamo pronti  a
  fare  i  comunicati  stampa nel momento in cui ci  sono  le  strade
  invase  dai  rifiuti,  e siccome quest'Aula ha  la  possibilità  di
  potere  recuperare quantomeno un po' di emergenza,  vorrei  che  ci
  fosse l'attenzione dei colleghi.
   Nel   piano   stralcio  l'Assessore  pro-tempore,  un  minimo   di
  attenzione, perché poi passiamo il tempo a parlare di rifiuti e poi
  quando  c'è  il problema ci riempiamo la bocca di cose inutili,  il
  piano stralcio ha previsto giustamente in cinque anni il rientro al
  65  per cento della raccolta differenziata, in cinque anni. Ci sono
  comuni come quello di Palermo che sono al 10 per cento. E' una cosa
  assolutamente accettabile se si pensa che gli impianti  in  Sicilia
  non ci sono, che l'emergenza è in corso eccetera.
   Qualche  giorno fa che cosa succede? Il Presidente Musumeci  firma
  un'ordinanza  che recita:  Entro la fine di questo  mese,  tutti  i
  comuni,   devono   raggiungere  il  65  per   cento   di   raccolta
  differenziata. , cioè in 20 giorni, si passa da 5 anni a 20 giorni,
  tutti  i  comuni, lo dice l'articolo 3 dell'ordinanza  firmata  dal
  Presidente Musumeci, devono raggiungere il 65 per cento di raccolta
  differenziata.
   Ora,  è  chiaro che il Presidente Musumeci ha preso  un  abbaglio,
  perché  sa  benissimo anche lui che è una cosa che non  sta  né  in
  cielo né in terra ed è una cosa, assolutamente, inconcepibile.
   Ma  non  basta questo aspetto. C'è anche il fatto che  l'ordinanza
  del  Presidente  Musumeci contraddice un altro aspetto  del  piano-
  stralcio che abbia votato e dell'ordinanza ministeriale, cioè  pone
  a  carico  dei  comuni il trasferimento fuori regione dei  rifiuti,
  interamente a carico dei comuni.
   Noi  abbiamo  un'ordinanza di qualche mese fa che  stabilisce  che
  questa  responsabilità è della Regione, il 7 giugno 2018 si cambia,
  completamente,  opinione  ed  il Presidente  Musumeci  dice:    No,
  attenzione,  la responsabilità è dei comuni. E se non lo  fate,  si
  può  applicare  l'articolo  14 della legge  n.  9  che  prevede  la
  decadenza  degli organi comunali. , cioè, paradossalmente,  di  390
  comuni   siciliani,  ovviamente  l'80  per  cento  non   riesce   a
  raggiungere il 65 per cento della raccolta differenziata e  se  non
  lo fa entro 20 giorni, perché così c'è scritto nell'ordinanza, e se
  non  stabilisce le modalità per gestire fuori questi rifiuti, a suo
  carico  ed  a  sue  spese,  si  può  attivare  un  procedimento  di
  commissariamento che porterà,  da qui a due mesi, alla chiusura  di
  tutti i consigli comunali, di tutti gli organi elettivi dei comuni.
   Io  vorrei rassegnare queste perplessità, che dovremmo avere tutti
  noi,  visto che l'emergenza rifiuti è la prima emergenza in  questo
  momento,  perché vorrei che il Presidente Musumeci  venisse  qua  a
  spiegare,  prima all'Aula che alla Commissione, il  motivo  per  il
  quale  ha firmato un'ordinanza che è folle, che non ha alcun  senso
  di esistere.
   E,   soprattutto,  perché  dobbiamo  continuare  a  sottoporci   a
  votazioni  di  pareri  in Commissione, se poi dopo  qualche  giorno
  vengono puntualmente disattesi.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, Governo, colleghi deputati,  cittadini
  che  ci seguono da casa. Anch'io riporto la discussione a dei  temi
  più  locali, perché qua fuori nelle adiacenze di questa  Assemblea,
  cioè  nella  piazza, ci sono dei precari che aspettano risposte  da
  molto tempo da questo Governo.
   Colleghi,  i precari non sono dei fantasmi invisibili. Io  capisco
  che a tutti noi politici farebbe comodo non dover pensare al dramma
  di  centinaia di migliaia di famiglie, eppure, i precari  esistono.
  E' la condizione di mogli o mariti, bambini, adolescenti, figli che
  vivono   costantemente  in  una  condizione  di  perenne   povertà,
  aspettando un lavoro, un santo protettore, qualcuno che  li  faccia
  uscire  da una condizione, a volte di perenne povertà, altre  volte
  di perenne frustrazione.
   Il precariato decreta la fine della fiducia nella politica, quella
  politica  che,  un  tempo, con una mano ha dato e  con  l'altra  ha
  tolto.
   E'  deprimente, infatti, pensare che ogni qualvolta  si  parla  di
  posti  di  lavoro,  bisogna pensare a come si sia  ottenuto  questo
  lavoro, a cosa ci sia dietro o se realmente quel posto serve.
   Questo  tipo di pensiero vìola addirittura l'articolo della nostra
  Costituzione,  l'articolo 4, dove a tutti i cittadini  deve  essere
  garantito  il diritto al lavoro e bisogna promuovere le  condizioni
  che rendano effettivo questo diritto.
   Il diritto al lavoro in Sicilia è un diritto rubato dalla politica
  alle  classi  meno  abbienti. Un diritto rubato  alla  Costituzione
  italiana.
   Il  voto  di  scambio è il modo con cui si sono ottenuti  tutti  i
  privilegi  e  la fortuna e la ricchezza della politica,  che  sulle
  catene di precariato ha basato tutta la sua struttura.
   Ed  adesso,  a  parte  i lavoratori che sono qui  fuori,  ci  sono
  tantissime  categorie  di  precari,  ne  voglio  ricordare  alcune:
  abbiamo  i  manutentori dell'ASP di Ragusa, precari che sono  stati
  accoltellati  e  poi  che  la  stessa politica  ha  infilato  nella
  Multiservizi, nel carrozzone della Multiservizi SpA, e  poi  li  ha
  lanciati fuori dal finestrino.
   I  cuochi  e  gli  ausiliari dell'ASP,  che  per  vent'anni  hanno
  prestato  il  loro  servizio e adesso non  servono  più  e  vengono
  sostituiti dalle penose esternalizzazioni, che non tengono conto di
  queste professionalità.
   I centoventicinque contrattisti, a loro spetterebbe con la riforma
  Madìa  un po' di sicurezza e una stabilizzazione ed invece  sono  i
  cosiddetti fantasmi invisibili di cui parlavo prima.
   E  qua fuori abbiamo gli sportellisti che continuano a manifestare
  in  questa piazza, negli spazi  adiacenti a questa Assemblea, e che
  non  sono  più  giovani con delle aspettative future, sono  persone
  della  nostra  età, persone adulte, persone che si sono  formate  e
  specializzate, persone prossime alla pensione che ancora  aspettano
  risposte.
   Ed  ancora  abbiamo  i lavoratori dell'ARAS,  sospesi  come  degli
  extraterrestri,  senza  lavoro,  senza  stipendio,  senza   futuro,
  sostituiti da nomine di persone privilegiate, e soprattutto sospesi
  perché a loro non viene data nessuna risposta.
   Io  ho  il  timore che si faccia finta di non capire tutti  questi
  problemi  e,  per citare una famosa regina di Francia  che  in  una
  triste  affermazione  disse: "se non  hanno  più  pane  dategli  le
  brioches",  si continui in pensare a questo modo, con  una  visione
  cieca.  Non  era opportuno allora e non è opportuno  adesso.  E  io
  spero  che  queste  persone che purtroppo consapevolmente  si  sono
  anche  prestate  alla  politica  fatta  appunto  di  precariato   e
  clientelismo,  alla  fine riescano a trovare,  da  questo  Governo,
  delle  risposte perché non volevano altro che portare  a  casa  non
  brioches ma pane per la propria famiglia.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, io propongo una seduta d'Aula per  dare
  delle  lauree ad honorem in medicina ad alcuni esponenti di  questa
  Assemblea e di questo Governo, perché a forza di sentirci  definire
  come  virus  dell'AIDS e come qualcosa che ha a  che  fare  con  il
  cancro, dico che si sono specializzati più in quello che dovrebbero
  fare nell'insultare gratuitamente e maleducatamente, senza rispetto
  per  chi  soffre  di determinate patologie, perché nel  vocabolario
  degli  insulti  ce ne sono tanti, e potrebbero avere  il  garbo  di
  utilizzare altre definizioni. Intanto volevo dire questo.
   Secondo, nessuno osi permettersi di insinuare che insiste in  noi,
  nel  mio  gruppo parlamentare, un sentimento razzista. Nessuno  osi
  dire  che non è pertinenza di questo Parlamento, perché vorrei dire
  a  qualche  collega distratto che la Commissione  salute e  servizi
  sociali',  ad esempio, nella scorsa come in questa legislatura,  ha
  già  audito  il  CICAM,  il  Coordinamento  nazionale  e  regionale
  dell'accoglienza  per  i  minori  stranieri,  e   queste   persone,
  professionisti   siciliani,   pedagogisti,   educatori,   mediatori
  culturali, lamentano come, a fronte di un servizio che fanno  anche
  non  solo  per  lavoro  ma  con grande spirito  umanitario  di  cui
  dobbiamo  sempre  ringraziare,  dal sistema-paese  e  dal  sistema-
  regione, non arrivino più denari.
   Ricordo, Presidente, a lei e sempre all'assente assessore  per  la
  famiglia  che  nella  scorsa  legislatura,  a  fronte  dei  sindaci
  dell'ANCI  che  venivano  a lamentare di come  non  riuscissero  ad
  integrare  la retta per i minori stranieri nelle comunità siciliane
  -  circa 30 euro a ragazzo per giorno -, quel Governo osò andare  a
  ritoccare gli standard di accreditamento riducendo gli standard per
  i  minori  stranieri,  e  il  mio  Gruppo  parlamentare  a  livello
  regionale, nazionale ed europeo, è stato l'unico ad alzare la  voce
  e  a  dire che si trattava di una violazione dei diritti del minore
  che  a  livello internazionale deve avere gli stessi diritti,   per
  cui  l'ex Governo regionale prima e quello di ora mantiene una vera
  e  propria  discriminazione  nel trattamento  dei  minori  italiani
  affidati  dai  tribunali rispetto ai minori stranieri  che,  voglio
  ricordare,  nel  momento in cui mettono piede in Sicilia  i  nostri
  sindaci assumono la patria potestà di questi ragazzi.
   Noi  vogliamo  un'accoglienza di primo livello che  non  pesi  sui
  nostri  sindaci  che devono pagare, dallo smaltimento  dei  rifiuti
  all'assistenza  dei servizi sociali, e vogliamo un'integrazione  di
  primissima qualità proprio perché sia integrazione e non  somma  di
  persone che si accumulano sul nostro territorio.
   Vorrei  ricordare ai colleghi distratti che se guardano  sul  sito
  del  Viminale scopriranno dai dati dell'anno scorso che ci sono ben
  38  mila persone scomparse di cui 12 mila qui in Sicilia la maggior
  parte sono minori, sono ragazzi che entrano nel nostro territorio e
  spariscono e mi chiedo se non vadano a nutrire il mercato umano  di
  varie cose, se la mafia non goda di questo  carnaio' di persone che
  circolano disperate senza un'adeguata assistenza.
   E,  allora,  signor Presidente, non accetto e rigetto al  mittente
  che  farfuglia di ineducazione o che millanta esperienze di  chissà
  quale  livello, i problemi si risolvono insieme ed il nostro gesto,
  forse  ci  dovreste  ringraziare,  è  quello  di  avere  gettato  i
  riflettori  su  una  questione che è una sofferenza  tangibile  del
  nostro  territorio, con tutte le ripercussioni che ne  seguono  poi
  sul  mercato  del lavoro e quel sentimento razzista  che  serpeggia
  dovuto alla solitudine di una classe politica che non sa alzare  la
  voce  e  si  ricopre di buonismo e quando questo velo  si  squarcia
  rimane nudo come il re.
   Grazie, signor Presidente.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Cateno De Luca e Gennuso.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, grazie, onorevoli colleghi,  membri
  del   Governo,  credo  che  oggi  la  mia  Capogruppo,  l'onorevole
  Zafarana, abbia voluto in qualche modo anche spiegare meglio poi  a
  quest'Aula, diciamo a chi ci ascolta da fuori lo abbiamo fatto ieri
  con  delle  comunicazioni sia sulla stampa  che  anche  sui  social
  network,  spiegare ai colleghi qual era anche stato  l'intendimento
  del  gesto  che  non  voleva assolutamente prendere  una  posizione
  rispetto a vite umane, ma voleva semplicemente invece ribadire  che
  volevamo  portare all'attenzione ancora di più per la  Sicilia  che
  nello  scacchiere  nazionale ed europeo  rappresenta,  appunto,  la
  porta d'ingresso, signor Presidente, quali fossero in qualche  modo
  le difficoltà della nostra terra, cosa che fra l'altro, in campagna
  elettorale,  devo  dire,  che  facevano  il  pario  fra  il  nostro
  programma ed il programma, ad esempio, del Presidente Musumeci  che
  più  volte  aveva ribadito, come lo avevamo fatto anche  noi  tempo
  addietro ed anche prima, di volere chiedere poteri speciali a  Roma
  appunto   per   potere  partecipare  come  commissari  straordinari
  all'emergenza  agli  sbarchi,  appunto  con  il  Presidente   della
  Regione,  nei  tavoli  europei e nei tavoli nazionali.  Questo  per
  potere  avere la possibilità di potere in qualche modo non lasciare
  da  soli i sindaci che oggi, invece, si ritrovano a gestire  questo
  tipo di emergenze.
   Lo  ricorderanno  tutti, anche l'onorevole  Milazzo  che  è  stato
  enormemente critico nel suo intervento, ma che grazie al  suo  voto
  abbiamo  approvato,  ad esempio, un emendamento nella  finanziaria,
  che  proprio a quattro territori della nostra Regione vengono  dati
  due  milioni  di euro appunto per le emergenze che vengono  causate
  dall'arrivo degli immigrati.
   Per  cui  credo  che  ci siano in questo momento  delle  posizioni
  inconciliabili  politicamente ma che in realtà poi alla  fine  quel
  gesto  ieri non ha, mi perdonerete colleghi, ma io voglio spiegarlo
  ancora  e meglio perché facciamo parte del Consiglio di Presidenza,
  tre  membri del Movimento Cinque Stelle, e ne avevamo anche parlato
  con l'onorevole Siragusa e con l'onorevole Zito.
   Ieri  noi  non  abbiamo mancato di rispetto  istituzionale,  e  vi
  spiegherò anche il perché.
   Noi, Presidente Di Mauro, sa benissimo che dovevamo accogliere  il
  Presidente  della  Repubblica maltese con un picchetto  che  doveva
  essere  fatto dall'Ufficio di Presidenza, tutto completo, al  quale
  ovviamente  avevamo dato anche, attraverso i membri  del  Movimento
  Cinque  Stelle,  la disponibilità a partecipare proprio  perché  la
  rappresentanza istituzionale del Parlamento non doveva venire  meno
  rispetto ad una figura istituzionale.
   Quello   che   è  avvenuto  ieri  in  Aula  non  è  una   violenza
  istituzionale o la mancanza di rispetto, è la legittima possibilità
  per  un  Gruppo  parlamentare, che fa  politica,  di  prendere  una
  posizione,  senza  per  altro offendere  personalmente  nessuno  ma
  semplicemente facendo rimarcare e grazie a quel gesto nei  giornali
  oggi  se ne è parlato, e parecchio, che Malta che ieri con  la  sua
  Presidente  della  Repubblica  ci è venuta  a  dire  grazie,  siete
  meravigliosi siciliani perché voi siete il popolo dell'accoglienza,
  quando  un  paio  di  giorni  prima il suo  stesso  governo  invece
  chiudeva  ad  Aquarius  che notoriamente, mi perdonerà  l'onorevole
  Milazzo,  non  è un barcone ma è una nave con tutti i  crismi  e  i
  criteri,  che  ha  avuto assistenza medica  da  parte  del  Governo
  italiano in maniera ineccepibile, tant'è che non è successo  nulla,
  che  volevamo semplicemente rimarcare questa posizione, perché loro
  non  avevano  accolto  e  però vengono qui  a  farci  la  paternale
  dicendoci che siete bravi i siciliani.
   Ecco  oggi  la Sicilia, l'Italia non vogliono più essere  lasciati
  soli,  stiamo cercando di far saltare in qualche modo alla opinione
  pubblica e quindi alle luci della ribalta internazionali quello che
  è un problema che fino ad oggi, purtroppo, si è risolto sempre poco
  e male e in parte, che ha rappresentato per i tanti piccoli gestori
  di  questi centri un business economico e basta, stiamo cercando di
  farlo  diventare invece un tema caro a tutta Europa che può  essere
  risolto da tutti gli stati.
   Se  il  piano  Juncker previsto dalla Comunità  europea  che  deve
  dividere  i  180  mila migranti in quota parte  in  tutti  i  paesi
  venisse realizzato, e ricordo a lei che prevedeva lo smistamento di
  40 mila unità ad oggi soltanto 2000, 1000 per il 2016 e 1000 per il
  2017  e  poi basta, quindi significa che a fronte di 180  mila  che
  sono arrivati negli anni passati questa cosa non è più possibile.
   E  allora  noi  stiamo  cercando di fare la nostra  parte.  Questo
  Parlamento  ha avuto per noi una opportunità di avere un importante
  rappresentante di quella istituzione, che è la Repubblica di  Malta
  e  abbiamo voluto dimostrare che noi siciliani, per carità poi  non
  avremo parlato a nome di tutti i parlamentari, ma avremo parlato  a
  nome nostro, ma non eravamo più disponibili.
     Questo  è  quello che io volevo rappresentare a lei, quello  che
  volevo  rappresentare  a tutti gli altri,  e  ringrazio  il  Gruppo
  parlamentare perché io ieri ero assente ma io sono responsabilmente
  insieme loro in questo caso perché ho contribuito a prendere questa
  scelta ieri e non mi tiro indietro e anzi sono orgoglioso di  poter
  dire  che, finalmente, la Sicilia ha quanto meno messo un punto  in
  una discussione importante nazionale ed internazionale.
   Le  dico  solo  una  cosa  Presidente,  io  spero  che  in  questo
  Parlamento possano provenire poi anche delle spiegazioni rispetto a
  quelle  cose perché in campagna elettorale come dicevano gli  altri
  non  voglio  essere ripetitivo, e concludo, però ci  siamo  sentiti
  dire  dall'attuale  presidente dell'Assemblea che  noi  siamo  come
  l'AIDS,  adesso  che siamo diventati il cancro, ora onestamente  da
  membri  del Governo se scopro che oggi dire a qualcuno che  è  come
  una malattia venerea mortale è esprimere una opinione, da domani mi
  potrò   finalmente   esprimere  qui  dentro  additandovi   con   un
  vocabolario medico di tutto rispetto, e potrò dirlo senza problemi,
  ma  siccome  non è mai stato nel nostro stile e rispondo  qui  alla
  collega  che poco fa diceva che avevo detto che era una maggioranza
  di  mediocri, io non ho mai detto quella frase, io ho semplicemente
  espresso una, e in quell'articolo non c'è neanche scritto, e non ci
  voglio   avere   niente  a  che  fare,  visto   che   ogni   giorno
  parlamentiamo,  questa è l'Aula del Parlamento e lo dobbiamo  fare,
  ma  le  dicevo  io preferirei e gradirei cominciassero  ad  esserci
  anche delle regole con possibilità di poterci esprimere gli uni con
  gli  altri,  perché qua sta diventando una gara come se in  qualche
  modo nessuno potesse ascoltare o riuscisse poi ad ascoltare.
   Ricordo  all'Assessore, vice presidente della Regione, Armao,  che
  oggi con i telefonini purtroppo rimane tutto impresso in rete e che
  quel video dopo sei secondi era già arrivato a noi.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO.  Signor Presidente, membri del Governo, onorevoli colleghi,
  oggi  c'è stata data una possibilità, quella di dibattere  un  tema
  molto  importante, ritengo che al di là delle considerazioni  fatte
  dal Presidente della Regione, onorevole Musumeci e da alcuni uomini
  sia  della  maggioranza che dell'opposizione, ritengo sia  un  tema
  estremamente attuale.
   Dobbiamo anche fare un ragionamento sulla verità di quello  che  è
  successo,  perché è vero come è vero che i trattati internazionali,
  nella  fattispecie, credo sia quello di Montego Bay, a regolare  la
  disciplina  internazionale sulle acque territoriali e far  sì  che,
  comunque,  la  nave  Aquarius dovesse essere  tratta  in  salvo  in
  un'area  territoriale,  che diciamo era  di  competenza  di  Malta,
  ritengo,  come  anche  detto  dal  Presidente  della  Regione,  che
  probabilmente  il  Governo nazionale, ha fatto  bene  a  dare  quel
  messaggio:  che  non  si  può  fare  tutto  quello  che  si   vuole
  dell'Italia, che anche la Sicilia,  la terra di frontiera di  tutto
  il Sud del Mediterraneo, quindi l'Africa.
   Ma  ieri c'era un tema, avevamo il Presidente e quindi il Capo  di
  uno  Stato,  nella  fattispecie il Presidente della  Repubblica  di
  Malta,  e allora probabilmente il clima di protesta non era quello,
  non  era  la  protesta giusta quella di alzarsi  un  intero  Gruppo
  parlamentare  che  oggi  governa  l'Italia,  che  deve  avere   dei
  meccanismi anche di responsabilità nei confronti dei cittadini  che
  governa, può anche innescare altri meccanismi.
   Siete al Governo, avete, il Presidente del Consiglio, il Movimento
  Cinque  Stelle, il Vicepresidente del Consiglio, decine di Ministri
  e  non  è  costretto ad avviare una protesta nel  momento  in  cui,
  presente il Capo di uno Stato, prende la parola, ospitato, come  ha
  detto  il  Presidente  dell'Assemblea  nel  più  antico  Parlamento
  d'Europa, perché noi in quel momento stavamo accogliendo il Capo di
  uno Stato.
   Non  è  il problema se quella protesta poteva avere un fondamento,
  perché  ritengo che le cose che avete voluto sottolineare,  che  ha
  voluto  sottolineare il Gruppo del Movimento Cinque Stelle,  a  mio
  modesto avviso, sono condivisibili.
   Faremmo  bene a capire quali sono i problemi della nostra terra  e
  quali  sono  i  problemi  quando noi ricopriamo,  rivestiamo  e  ci
  riuniamo in quest'Aula.
   Una  cosa  è  fare politica fuori da questo Palazzo,  una  cosa  è
  l'accoglienza e il galateo istituzionale con membri e capi di stato
  che vengono da altri Paesi.
   Presidente,  rispetto anche le cose che stanno caratterizzando  le
  problematiche  della  nostra terra, ci sono numerosi  problemi  che
  stanno  investendo  la Regione siciliana; oggi  abbiamo  avuto  una
  riunione fiume in Commissione  Bilancio', abbiamo trattato  i  temi
  non  soltanto di Riscossione Sicilia, ma di Sicilia e-digitale, due
  aziende  che  sembrerebbero  oggi al collasso,  con  circa  750-800
  lavoratori, che oggi hanno un futuro incerto, allora ritengo che ci
  dobbiamo  un  attimo  concentrare  sul   collegato',  probabilmente
  accolgo la richiesta dell'onorevole Lupo, per dedicare una riunione
  apposita per quello che sta succedendo nel Mediterraneo, perché  ci
  vede, purtroppo, ahinoi, protagonisti, come Regione siciliana.
   Signor Presidente, non possiamo comunque che rimarcare che i  toni
  in  quest'Aula e anche all'esterno dovrebbero essere  un  poco  più
  cauti, dovrebbero essere un poco più responsabili, dovremmo, fra di
  noi,  utilizzare delle argomentazioni politiche e mai di  carattere
  personale, perché una cosa è giudicare il comportamento politico  e
  l'azione politica di un collega, una cosa è giudicare personalmente
  il comportamento di qualcun altro.
   Non  siamo nessuno noi per giudicare, riteniamo di portare  avanti
  tutti delle idee legittime che possono essere condivisibili o  meno
  ma rispettiamo sempre le idee altrui.
   Quindi,  Presidente,  voglio concludere  accogliendo  la  proposta
  dell'onorevole Lupo e cercando, però, di ripristinare l'ordine  dei
  lavori  continuando  con  il  collegato  ed  affrontando  le   vere
  problematiche della nostra Regione.

   MARANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, qualcuno
  ha  detto  che  ha  fatto  bene  il  Presidente  Miccichè  ieri   a
  vergognarsi del gesto che ha fatto il Gruppo parlamentare Movimento
  Cinque Stelle, che si trattava solamente di un atto politico.
   Io mi vergogno, invece, perché da quando mi sono insediata, da più
  di  sei  mesi, non posso ancora dare risposte concrete ai siciliani
  che  aspettano  fuori  da quest'Aula; ho fatto interrogazioni  alle
  quali  non ho mai avuto risposte, ho presentato mozioni,  ho  fatto
  richieste  di audizioni per vertenze di lavoro in V Commissione  ma
  il presidente Sammartino non me le ha mai calendarizzate.
   Io  mi  vergogno di questo Parlamento che è immobile,  bloccato  e
  paralizzato  e,  a  proposito di istituzioni,  proprio  nei  giorni
  scorsi, già lo hanno detto anche altri colleghi, mi vergogno  anche
  che  i  rappresentanti  del Governo dicano e ci  insultino  dandoci
  degli ignoranti, dicendo che siamo il cancro della politica.
   Noi combattiamo questo cancro della politica e questo cancro della
  politica  è anche questa paralisi di cui ho accennato proprio  poco
  fa.
   Il  gesto di ieri è stato semplicemente un atto politico, poi  che
  ovviamente  qui  tutti  lo  vogliono  strumentalizzare  è  un'altra
  questione. E' stato un atto politico che voleva comunicare  che  la
  gestione dei migranti deve essere condivisa dall'Europa, in maniera
  proprio  condivisa.  Poi la strumentalizzazione  è  tutta  un'altra
  storia.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori. L'ho
  ascoltata  con  attenzione, collega Zafarana, penso  che  ha  perso
  un'occasione  per  stare zitta. Lo sa perché? Perché  veda  era  un
  dibattito che potevamo evitare, che non serviva né all'Aula  né  ai
  siciliani

     (Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   DIPASQUALE.  Dovete  ancora capire che più  alzate  la  voce,  più
  l'alziamo noi. Non fate paura a nessuno  Non fate paura a nessuno e
  finalmente  il vostro modo di comportarvi non fa altro  che  uscire
  fuori.
   E  ve lo dice un componente della minoranza che ieri qui dentro si
  è    profondamente   vergognato   di   un   atteggiamento   davvero
  antidemocratico

   FOTI. Si vergogni  Deve essere più rispettoso

   DIPASQUALE. Non riuscite completamente neanche a capire qual è  il
  ruolo del Presidente della Repubblica e il ruolo del Presidente del
  Consiglio,  ancora potevo capire davanti ad un ruolo di  Presidente
  del  Consiglio un atteggiamento del genere, ma davanti al ruolo del
  Presidente della Repubblica il vostro atteggiamento è stato davvero
  -  io  lo definisco puerile, come ha detto qualcuno prima  -  e  lo
  definisco   davvero  fuori  luogo,  perché  il   Presidente   della
  Repubblica  ha un ruolo completamente diverso,  ma non  c'è  nessun
  rimprovero  da  farvi: è il vostro stile. E' il  vostro  stile,  lo
  avete dimostrato con Mattarella.

                (Proteste da parte dell'onorevole Foti)

   DIPASQUALE. Avete dimostrato con Mattarella dove avete  fatto  una
  figura  di  schifo  Davanti al paese e poi siete  dovuti  ritornare
  indietro.
   Io  lo  capisco che quando le cose vi vengono dette vi agitate  e,
  siccome  non  avete la capacità dell'ascolto, voi pensate  che  noi
  dobbiamo  subire tutti i vostri insulti e poi voi, invece,  pensate
  di essere indenni di tutto questo.
   Vedete,  se  qui dentro fosse venuto l'onorevole Di Maio,  se  qui
  dentro  fosse venuto l'onorevole Salvini, io sarei rimasto. La  mia
  storia politica, il mio rispetto verso le Istituzioni, mi portava a
  rimanere  perché, cari colleghi deputati, urlatori,  chiacchieroni,
  che  non fate paura a nessuno, voi riuscite a fare questo, riuscite
  a  fare  caciara, riuscite a fare baldoria, riuscite a fare teatro,
  siete  teatranti,  ma per fortuna ormai siamo arrivati  al  dunque,
  quindi  complimenti  al Presidente Miccichè,  che  ha  espresso  la
  vergogna,  la vergogna dei siciliani che credono nelle istituzioni,
  bravo Presidente Miccichè, ha fatto benissimo, peccato che non l'ho
  votato come Presidente. Vergogna

      (Vivaci proteste dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, ma lei se li ricorda i poteri
  di censura? Li usi, Presidente

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, le  iscrizioni  a  parlare  sono
  chiuse.  Onorevole  De  Luca, mi faccia il  favore  di  andarsi  ad
  accomodare.  Le  comunicazioni non possono  durare  più  di  trenta
  minuti,  stiamo  parlando  da  più di un'ora,  siccome  io  intendo
  continuare i lavori di questa Assemblea e mi sembra che stasera  si
  voglia  portare  un disturbo all'attività, chiederei  all'assessore
  Armao,  se  intende rispondere, come poc'anzi mi ha  detto,  e  poi
  convoco  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  per
  dare un ordine ai lavori di questa sera.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, giusto
  stimolata  dalle sollecitazioni dell'onorevole Trizzino che  vorrei
  riportare  un  attimo ad un clima più mite, noi  abbiamo  lavorato,
  come giustamente è stato detto in IV Commissione, collaborando  con
  i   colleghi  tutti,  di  opposizione  e  di  maggioranza,  abbiamo
  approvato  questo  piano  stralcio  e  l'ordinanza  del  Presidente
  Musumeci  non  è assolutamente in contrasto col piano stralcio  che
  abbiamo  approvato, che pianifica per i prossimi anni, noi speriamo
  integrato poi a dicembre dal piano definitivo, quella che  sarà  la
  pianificazione regionale sui rifiuti.
   L'ordinanza del Presidente Musumeci non va in contrasto perché non
  dà  i  venti giorni di tempo ai comuni per arrivare al 65 per cento
  di   differenziata,  che  è  l'obiettivo  che  ci  siamo  dati   in
  Commissione,  da realizzare a fine processo, ma dà testualmente  ai
  comuni   entro il 30 giugno 2018 di attivare ogni azione utile  per
  incrementare le percentuali di raccolta differenziata , che è  cosa
  diversa.
   Significa  attivare una serie di azioni, chi  è  indietro  non  ha
  ancora  l'Aro,  chi  deve  fare  il   porta  a  porta ,  chi   deve
  incrementare la differenziata nelle varie realtà entro giugno  deve
  attivare  queste azioni che portino un miglioramento del  servizio:
  giusto per specificare quanto erroneamente è stato interpretato.  E
  poi   sono  contenta  che  il  giornalista  Fraschilla  abbia  male
  interpretato le parole del Presidente Cancelleri che quindi non  ho
  subìto, né io né lei né i componenti dell'Assemblea, un giudizio di
  mediocrità che certamente non ci si addice.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Caronia.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Sulle comunicazioni rese dall'onorevole Zafarana

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,    le   considerazioni   dell'onorevole   Cancelleri    e
  dell'onorevole Zafarana richiedono una replica puntuale, ovviamente
  scevra  da  ogni questione di ordine personale verso i parlamentari
  presenti.
   È  vero, ho definito in una riunione privata tra militanti, lo  si
  evince  da  un  filmato abusivamente registrato  e  disinvoltamente
  propalato dall'onorevole Cancelleri, che il  grillismo  sarebbe  un
   cancro   inteso  ovviamente come  processo  degenerativo   per  la
  nostra cagionevole democrazia. Una considerazione che ho fatto .

   CANCELLERI. Ha detto  grillini  non  grillismo

   ARMAO,  assessore per l'economia. Una considerazione che ho  fatto
  in  termini impersonali in una riunione politica chiusa tra adepti,
  volta  a  rafforzare l'agone elettorale in un piccolo centro  della
  provincia  di  Palermo.  Io ho ascoltato, vi pregherei,  ascoltate.
  Farne  oggi una questione dapprima di fronte all'opinione pubblica,
  poi  in sede parlamentare, attiene alla personale responsabilità  e
  corrisponde ad uno stile di far politica per il quale non posso che
  prendere atto per rispondere con la dovuta precisione. Una premessa
  è necessaria - la mia è una analisi fatta in campagna elettorale ma
  che attiene alla morfologia e al metodo e alla proposta politica  e
  non  riguarda i parlamentari regionali che conosco e in gran  parte
  stimo   -  me  ne  darete  atto  anche  per  i  rapporti  personali
  intrattenuti.  Né  tanto meno gli elettori,  onorevole  Cancelleri,
  anche  se  a me pare attratti da promesse irrealizzabili e raccolti
  dalla   protesta.  Quindi,  il  retorico  appello  alle  scuse   ai
  cittadini, dai quali mi ritengo come voi, servitore - e non meno di
  voi  -  e  che  considererei  del tutto naturale,  non  può  essere
  raccolto.  Un  sistema elettorale trasforma i voti  in  seggi.  Può
  conferire  legittimazione  ai  movimenti  di  mutevole  e   sovente
  cangiante proposta programmatica, ma non conferisce per ciò  stesso
  valore democratico a proposte ed atteggiamenti contrastanti con  la
  costituzione ai fondamenti della civiltà. Per suffragare la portata
  -  da  qui il mio riferimento alla natura del movimento - di alcune
  proposte   potrei  far  riferimento  allo  scomposto   attacco   al
  Presidente   della  Repubblica,  per  il  quale  si  è  addirittura
  richiesta   la  messa  in  stato  di  accusa  per  attentato   alla
  Costituzione, reato per il quale è prevista la pena sino  a  dodici
  anni  di reclusione. Di fronte a piazze plaudenti e a social  media
  che hanno espresso critiche inaccettabili, salvo poi essere seguite
  da  imbarazzate  scuse. E allora, alla tesi  in  se  potremmo  fare
  riferimento di inserimento del vincolo di mandato con l'intento  di
  modificare  la  rappresentanza indipendente, che  lascia  liberi  i
  rappresentanti di interpretare la volontà degli elettori e  non  di
  eseguirla, siccome è disegnata dai padri costituenti, alle proposte
  in  materia  di giustizia, che rischiano di colpire alle fondamenta
  lo  stato di diritto, alle forme organizzative autocratiche  di  un
  movimento con metodi di selezione alla classe dirigente a dir  poco
  discutibili,  alla fedeltà dei rappresentati del popolo  a  società
  lucrative  private, sulla base di accordi vincolanti assunti  prima
  della  partecipazione alle competizioni elettorali. E  per  parlare
  dei lavori di questo Parlamento sull'ultima legge di stabilità alle
  pratiche di filibustering, mediante la presentazione di emendamenti
  soppressivi  sulla  gran  parte  delle  disposizioni  proposte  dal
  Governo  e  dalla Commissione Bilancio, pur quando si  trattava  di
  norme  condivise  o  addirittura accolte.  Per  non  parlare  della
  vicenda  di  ieri sulla quale gli aggettivi, anche i  più  marcati,
  risultano non cogliere nel segno del biasimo. Ma sono vicende  alle
  quali,  sebbene  siano  di  per  se  fortemente  preoccupanti,  non
  intendono  fidare  una valenza, che pur potrebbe essere  risolutiva
  per  le  persone che ispirano la propria azione politica ai  valori
  della democrazia e del pluralismo, e ad una vicenda simbolica,  che
  invece  -  onorevole Zafarana e onorevole Cancelleri -  voglio  far
  riferimento,  per  suffragare ulteriormente  le  deduzioni  che  ho
  tratto. Poiché questa evidenzia la grave alterazione, che sta  alla
  base  del  populismo giustizialista che voi predicate e  praticate,
  incompatibile  con  la  cultura politica liberal  democratica.  Per
  questa  cultura  e linea di pensiero che ispira  la  mia  azione  e
  quella  di  tanti  altri  in  questo  Parlamento,  la  politica   è
  organizzazione  della speranza e della solidarietà.  Responsabilità
  di  degnare  un  futuro fondato sui valori di libertà,  tolleranza,
  progresso,  eguaglianza sostanziale. Il populismo  invece  soltanto
  mobilitazione della disperazione, raccolta dei peggiori  conati  di
  avversione,  livore  sociale  e  culturale.  Mi  trovo  pertanto  a
  indugiare  su  una  vicenda,  che mi ha  personalmente  riguardato,
  proprio  perché evidenzia gli effetti del populismo giustizialista,
  che  non  per  spirito  di revanscismo dal quale  ho  l'obbligo  di
  rifuggire.  Qualche  mese fa - onorevole Cancelleri  -  apparve  su
  alcuni   quotidiani  regionali  la  notizia  che   nell'ambito   di
  un'inchiesta  giudiziaria un imprenditore era  stato  sottoposto  a
  misura cautelare della restrizione della libertà. Dal provvedimento
  del GIP di Agrigento si evinceva che dall'avvocato interessato - io
  ero    l'avvocato   interessato   -   ed   ovviamente   ben   prima
  dell'assunzione  della carica che mi onora oggi di  rivestire,  ero
  stato  sottoposto  ad una intercettazione, il cui contenuto  veniva
  riportato  nella  relativa  ordinanza,  nonostante  le   norme   lo
  precludessero.
   Secondo  le deduzioni accusatorie, pur se attraverso atti  formali
  di  diffida  e richieste dall'Amministrazione, avrei contribuito  a
  svolgere  non meglio qualificate attività di tutoraggio e pressioni
  per l'ottenimento di un pur legittimo provvedimento.
   Si  trattava  di  una inaccettabile ricostruzione  che  cedeva  la
  strada  tra  il  ruolo professionale svolto prima  di  assumere  la
  carica e la carica che, invece, avrei successivamente assunto.
   Ciò ho peraltro avuto modo di chiarire subito ai media addirittura
  producendo   un  esposto  al  CSM  nei  confronti  del   Magistrato
  interessato e al competente Ordine degli avvocati.
   Ebbene,  Lei  e  il  suo Capogruppo, onorevole  Cancelleri,  sulla
  scorta di una semplice notizia di stampa avete richiesto che io  mi
  dovessi  astenere dalla trattazione di rilevanti questioni relative
  al    mio   ufficio,   addirittura   prospettando   le   dimissioni
  dall'incarico di assessore e di vicepresidente.
   Ebbene, debbo informarla onorevole Cancelleri, onorevole Zafarana,
  che  giusta l'ordinanza dell'1 giugno scorso, due giorni prima  del
  video  filmato,  e comprenderete anche che ci si può  difendere  di
  fronte  ad accuse così infamanti, il Tribunale di Palermo non  solo
  ha  annullato  gli abnormi provvedimenti cautelari ma  ha  ritenuto
  inesistenti  e,  comunque,  del  tutto  non  provate  le   presunte
  pressioni esercitate da chicchessia.
   Quel  che  è accaduto è, purtroppo, per l'ennesima volta  qualcosa
  che  investe molti nostri cittadini sol perché ha riguardato me  ha
  avuto  una  importante  eco  mediatica  ma,  soprattutto,  lesti  e
  disinvolti   utilizzatori  delle  notizie  per  mero   opportunismo
  politico.
   Se  questa  è la vostra idea di giustizia, se questa è l'idea  del
  confronto tra opposizione e Governo allora ci troviamo al  cospetto
  della vulnerazione degli elementari fondamenti della giustizia.
   Questo  è  il giustizialismo populista che ritengo pericoloso  che
  per  dirla  come  Einaudi  fa entrare la politica  nella  giustizia
  facendone uscire la giustizia dalla finestra .
   Un  giustizialismo analogo a quello che per anni è stato praticato
  da chi predicava in questa Aula la legalità di comodo e l'antimafia
  di comodo per turpi finalità che stanno emergendo e contro il quale
  mi sono opposto - e lei lo sa bene onorevole Cancelleri - ricevendo
  reazioni che sono oggi all'esame dell'autorità giudiziaria ed  alla
  quale  mi  opporrò, e con me tanti altri, con tutte  le  mie  forze
  dentro e fuori la politica.
   La  giustizia  sommaria,  politica, apodittica,  che  proprio  per
  questo è meta giudiziaria, per la quale garantismo, presunzione  di
  innocenza, separazione dei poteri sono tutte imposture comprova una
  forma  di  disprezzo per chi la pensa diversamente  soprattutto  se
  riveste cariche istituzionali.
   Vado alla conclusione Presidente.
   Giovanni   Falcone  ammoniva  di  fronte  al  dilagare  di   certo
  giustizialismo  che   bisogna stare attenti  a  non  confondere  la
  politica  con  la giustizia penale. In questo modo l'Italia,  culla
  del diritto, rischia di diventarne la tomba
   Altro  che cambiamento, onorevole Cancelleri e onorevole Zafarana.
  Questa  è  l'involuzione, la negazione dei  valori  di  civiltà  in
  spregio alle più elementari garanzie del cittadino.
   Facile a questo proposito utilizzare la parola cambiamento.
   Le  considerazioni  che  ho riservato al programma,  peraltro  del
  Governo,  sul quale ho svolto alcune considerazioni riguardanti  il
  sud  della Sicilia sono state anche da Lei redarguite pubblicamente
  come  se io avessi attaccato il Presidente del Consiglio, del quale
  non  posso che plaudire la chiamata essendo, come lui, un  giurista
  ed  un  esterno  alle  aule parlamentari.  Quindi,  non  posso  che
  plaudire al coinvolgimento di risorse che provengono dalla  società
  civile,  senza  alcuna  pressione  di  ordine  personale,  ho  solo
  sottolineato l'esigenza di rafforzare l'attenzione verso il  Sud  e
  verso la Sicilia.
   Come  tanti,  pur vigilando nell'interesse dei siciliani,  auspico
  pertanto  di  potere essere ben presto smentito su questo  e  sulle
  precedenti considerazioni.
   Anni  di  formazione ai valori della democrazia  e  della  libertà
  fanno  concepire  la politica come perseguimento  del  bene  comune
  coniugato all'inveramento dei valori democratici.
   Spero  che  dal  confronto ricondotto su alvei  di  correttezza  e
  civiltà  possano  costruirsi  le basi  del  rilancio  della  nostra
  democrazia e della nostra Sicilia.
   Uno degli insegnamenti di Confucio è quello che  nel commettere un
  errore e non correggersi sta il vero errore .
   Quel  che è accaduto sia da monito per tutti, a cominciare da  me,
  al  fine di scongiurare nuovi errori e lavorare nel confronto leale
  nell'interesse dei siciliani.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, sospendo  la  seduta  e  convoco
  immediatamente la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  in Sala Lettura Deputati.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.15, è ripresa alle ore 18.43)

   La seduta è ripresa.

   PARLAMENTARI

     Comunicazione dell'esito della Conferenza dei Presidenti dei
                          Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  testé riunitasi, ha  deciso  di  rinviare  i
  lavori a martedì 19 giugno 2018, alle ore 16.00, con all'ordine del
  giorno   la   discussione  del  disegno  di   legge    Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2018. Legge  di  stabilità
  regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A).


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CATALFAMO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENE. Ne ha facoltà.

   CATALFAMO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  confesso  che
  prima   di  chiedere  la  parola,  l'argomento  del  quale   voglio
  dibattere,  sono  stato  molto combattuto  perché  è  un  tema  che
  facilmente    in    questi   giorni   può   essere    oggetto    di
  strumentalizzazioni ed è facile essere fraintesi. Mi riferisco allo
  stato  pietoso in cui versa l'autostrada A20 Messina - Palermo,  in
  tutto il tratto, nessun tratto escluso.
   Ci  sono stati sfortunatamente in questi giorni tutta una serie di
  incidenti, anche mortali, incidenti che si susseguono nel corso dei
  mesi  ormai  da diversi anni e a seguito dei quali non c'è  davvero
  quasi  nessuno  che non abbia, ormai, un parente,  un  amico  o  un
  conoscente  che  sia  stato coinvolto in  una  di  queste  tragiche
  vicende.
   Un  ragazzo di Barcellona, il paese da cui provengo, ha  perso  la
  vita  la  scorsa settimana, il giorno dopo ci sono stati tantissimi
  veicoli coinvolti e feriti gravissimi e tutto questo avviene  nella
  stessa  tratta  che è quella che va da Messina fino  a  Barcellona,
  soprattutto   la  tratta  che  passa  attraverso  i  territori   di
  Spadafora,  Rometta,  Venetico  e  Villafranca.  Sicuramente  anche
  dall'altro lato della provincia, quello che va verso Santo  Stefano
  di  Camastra,  le  condizioni dell'autostrada non sono  migliori  e
  forse gli incidenti numericamente sono inferiori solo perché quella
  tratta  è  meno  trafficata rispetto a quella vicino Messina.  Sono
  consapevole  che abbiamo ereditato, da questo punto di  vista,  una
  situazione  veramente drammatica e che non si possano assolutamente
  fare  i  miracoli per mettere in sicurezza una tratta  che  avrebbe
  bisogno  di  interventi massicci e radicali.  Però  credo  che  sia
  necessario, e so già che il CAS ed il Governo si sta adoperando  in
  tal  senso,  porre  in  essere  per lo  meno  degli  interventi  di
  primissima urgenza. Credo che questo sia doveroso per permettere ai
  cittadini  di potersi recare nei luoghi di lavoro, per  permettere,
  comunque, a tutti quelli che hanno dei carichi e percorrono  quelle
  strade di poter essere tranquilli, cosa che, in questo momento, non
  avviene.
   In settimana andrò a far visita ai vertici del CAS, con i quali mi
  sono  già  sentito,  per cercare quanto meno di stilare  un  crono-
  programma degli interventi più urgenti, credo che questo sia dovuto
  anche per una forma di trasparenza nei confronti dei cittadini.


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì  19
  giugno 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I  - COMUNICAZIONI

   II  -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

   - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2018.  Legge
  di stabilità regionale. Stralcio I  (n. 231 Stralcio I/A) (seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 18.47

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio