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Resoconto d'Aula della Seduta n. 50 di martedì 26 giugno 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 15.22

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

    PRESIDENTE   Comunico  che  gli onorevoli  Barbagallo,  Lantieri,
  Arancio, Catalfamo, Caronia, Fava, Rizzotto e De Luca Cateno  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  delle
  risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.

   ZITO, segretario:

   -  da  parte  dell'Assessore  per l'istruzione  e  la  formazione
  professionale
   N.  114 - Iniziative volte a garantire il ripristino degli organi
  di amministrazione dell'Ersu di Enna.
   Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa

   PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato  al
  resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.   Invito  il deputato segretario a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   -  Misure  straordinarie per la manutenzione ed  il  restauro  dei
  campanili (n. 283).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  25 giugno 2018.

   Iniziative  a  sostegno dello sviluppo del turismo  religioso  (n.
  284).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  25 giugno 2018.

   Norme  per  il  sostegno  alle  attività  degli  oratori  di  ogni
  confessione religiosa (n. 285).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  25 giugno 2018.

   Azioni   a  difesa  della  salute,  delle  acque  superficiali   e
  sotterranee, del suolo e dell'agricoltura siciliana (n. 286).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Palmeri,
  Campo,  Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di  Paola,
  Foti,  Mangiacavallo, Marano, Pagana, Pasqua, Schillaci,  Siragusa,
  Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 25 giugno 2018.

   Disposizioni  per  la  mitigazione  del  rischio  esondazione   ed
  alluvione ed azioni di rifunzionalizzazione e naturalizzazione  dei
  corsi d'acqua (n. 287).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  25 giugno 2018.

   Iniziative in ordine agli sprechi alimentari (n. 288).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  25 giugno 2018.

   -  Misure  per la crescita competitiva e sostenibile  del  sistema
  produttivo regionale e per il contrasto alla stagnazione  economica
  e alla disoccupazione (n. 289).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Catanzaro,
  Lupo,   Cafeo,  Gucciardi,  Barbagallo,  De  Domenico,  Arancio   e
  Dipasquale il 25 giugno 2018.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  222  -  Chiarimenti sulla costruzione di un parco  eolico  nel
  territorio di Trapani.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cracolici Antonello

   N.  227 - Revoca delle misure di sostegno alle imprese nei casi di
  accertata utilizzazione di manodopera in nero.
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cracolici Antonello

   N.  228  - Notizie sulla delibera di Giunta n. 222/2018 del Comune
  di Comiso (RG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Assenza Giorgio

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  221  -  Chiarimenti  circa  la legittimità  della  nomina  del
  Direttore  generale del Consorzio di  bonifica  7   di  Caltagirone
  (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N. 223 - Interventi urgenti sulla strada provinciale SP3 Crocca  -
  Sant'Anna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Caro Giovanni; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Campo
  Stefania;   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;   Trizzino
  Giampiero;  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina;
  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina;  De
  Luca  Antonino; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena;  Pasqua
  Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  224  - Disservizi delle autolinee Cuffaro S.r.l. sulla  tratta
  Favara - Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Caro Giovanni; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Campo
  Stefania;   Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;   Trizzino
  Giampiero;  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina;
  Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina;  De
  Luca  Antonino; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena;  Pasqua
  Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N.  225  -  Carenza  di  personale presso  il  P.O.  Sant'Elia  di
  Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Mangiacavallo
  Matteo;  Campo Stefania; Foti Angela; Trizzino Giampiero;  Siragusa
  Salvatore;   Tancredi  Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano   Jose;
  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Ciancio  Gianina;   De   Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   N. 226 - Precarie condizioni della strada statale 115.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Campo  Stefania;  Foti  Angela;  Trizzino   Giampiero;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano
  Jose;  Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina;  De  Luca
  Antonino;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;  Pagana
  Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

   ZITO, segretario:

   N. 60 - Paventata autorizzazione alle trivellazioni per la ricerca
  di sali sodici e potassici nella valle del fiume Platani.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti  Angela;  Campo  Stefania;   Zafarana
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciancio
  Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Cappello Francesco;  De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino  Giampiero;
  Tancredi Sergio; Zito Stefano

   N. 61 - Verifica delle condizioni previste dall'art. 8 della l. r.
  n. 20 del 2000.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Mangiacavallo  Matteo;  Foti  Angela;  Campo  Stefania;   Zafarana
  Valentina;  Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciancio
  Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Cappello Francesco;  De  Luca
  Antonino;  Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose;  Palmeri
  Valentina;  Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino  Giampiero;
  Tancredi Sergio; Zito Stefano

   N.   62  -  Realizzazione  della  VII  vasca  della  discarica  di
  Bellolampo (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  63 - Iniziative urgenti al fine di fronteggiare la grave crisi
  di Riscossione Sicilia S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Cracolici Antonello

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,  le
  interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte  all'ordine
  del giorno per essere svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  mozioni presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  112  -  Paventata  autorizzazione alle  trivellazioni  per  la
  ricerca di sali sodici e potassici nella valle del fiume Platani.
   Mangiacavallo  Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;  Sunseri  Luigi;
  Pagana   Elena;  Siragusa  Salvatore;  Di  Paola  Nunzio;   Palmeri
  Valentina;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca  Antonino;
  Di  Caro Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino  Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 19/06/18

   N. 113 - Assistenza ai soggetti adulti affetti da autismo. Pullara
  Carmelo; Di Mauro Giovanni; Compagnone Giuseppe;
   Gennuso Giuseppe; Bulla Giovanni
   Presentata il 20/06/18

   N.  114  -  Iniziative a livello nazionale a garanzia dei  livelli
  occupazionali di Poste Italiane.
   Aricò Alessandro; Assenza Giorgio; Galluzzo Giuseppe;
   Savarino Giuseppa; Zitelli Giuseppe
   Presentata il 20/06/18

   PRESIDENTE.  Avverto  che  le  mozioni  testé  annunziate  saranno
  demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla
  Conferenza   dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   per   la
  determinazione della relativa data di discussione.

        Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione
                      dell'interrogazione n. 151

   PRESIDENTE.  Comunico che nella seduta n. 25 del  22  maggio  2018
  della   III   Commissione  legislativa  permanente  si   è   svolta
  l'interrogazione n. 151, a firma dell'onorevole Arancio ed altri, e
  che  lo  stesso  onorevole Giuseppe Arancio, primo  firmatario  del
  suddetto atto ispettivo, si è dichiarato soddisfatto della risposta
  fornita dall'Assessore regionale per le attività produttive.

   L'Assemblea ne prende atto.


         Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, di
                interrogazioni e di interpellanze della
     Rubrica: «Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, di interrogazioni
  e  di  interpellanze della Rubrica «Agricoltura, sviluppo rurale  e
  pesca mediterranea».
   L'Assessore è presente in Aula.
   Si passa all'interpellanza n. 11 «Indennità del PSR  a superficie'
  per   il  settore  bilogico  e  delle  misure  agroambientarli   in
  agricoltura», a firma dell'onorevole Palmeri e degli altri deputati
  del Movimento Cinque Stelle.

   BANDIERA,   assessore   per  l'agricoltura.   Signor   Presidente,
  onorevoli  deputati,  relativamente  all'interpellanza  n.  11  sta
  arrivando il testo. Chiedo, pertanto, di trattarla in coda. Per  le
  altre siamo pronti.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 74 «Messa in  sicurezza
  delle  dighe  Comunelli e Disueri nel territorio di Gela  (CL)»,  a
  firma dell'onorevole Arancio. L'onorevole Arancio non è presente in
  Aula.

   CRACOLICI. La facciamo nostra.

   PRESIDENTE.  La  fa  sua  l'onorevole  Cracolici.  Il  Regolamento
  prevede che ci sarà una risposta scritta da parte del Governo.

   CRACOLICI. Non possiamo farla nostra?

   PRESIDENTE. Non lo può fare, onorevole Cracolici. Lei lo sa.

   BANDIERA,   assessore   per  l'agricoltura.   Signor   Presidente,
  onorevoli  deputati,  sull'interrogazione n.  74  volevo  segnalare
  all'Aula  che  la  trattazione non è di competenza dell'assessorato
  Agricoltura  ma è di competenza dell'assessorato Energia,  acque  e
  rifiuti  al  quale comunicherò di trasmettere risposta  scritta  al
  deputato.

   PRESIDENTE.  Prendiamo  atto  dell'intervento  dell'Assessore  che
  segnala la competenza dell'Assessorato Energia, acque e rifiuti  e,
  quindi, trasferiamo questa interrogazione all'Assessore competente.
   Si passa all'interpellanza n. 34 «Misure urgenti per i Consorzi di
  bonifica», a firma dell'onorevole Campo e degli altri deputati  del
  Movimento Cinque Stelle.
   Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  l'economia  e
  all'Assessore  per  l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la  pesca
  mediterranea,

   premesso che:

   i  Consorzi  di  bonifica, nell'ambito delle  competenze  che  gli
  derivano  dal codice civile, dalle leggi statali e regionali,  sono
  stati  istituiti al fine di promuovere ed organizzare  la  bonifica
  come  mezzo  permanente di difesa, conservazione, valorizzazione  e
  tutela del suolo, tutela della acque e salvaguardia dell'ambiente;

   la Legge Regionale 25 maggio 1995, n. 45 ha definito le competenze
  dei  Consorzi, assegnando loro, inoltre, la gestione  di  tutte  le
  dighe  e  degli impianti per la distribuzione dell'acqua  destinata
  all'irrigazione delle coltivazioni;

   il  Decreto  del Presidente della Giunta Regionale del  25  maggio
  1997  ha  disposto  la suddivisione del territorio  isolano  in  11
  comprensori  (in  sostituzione  dei  preesistenti  26),  ai   quali
  corrispondono  gli  attuali  11 enti con  sede  nei  capoluoghi  di
  provincia e nei comuni di Gela e Caltagirone;

   l'art.  13 della Legge Regionale 28 gennaio 2014, n. 5 ha previsto
  l'unificazione   dei  comprensori  consortili  già   esistenti   in
  Consorzio   di  Bonifica  Occidentale  e  Consorzio   di   Bonifica
  Orientale,  sulla base della unitarietà e omogeneità idrografica  e
  idraulica del territorio;

   con l'emanazione della Legge Regionale 9 maggio 2015, n. 9 è stata
  prevista  all'art.  47,  comma  11, la  progressiva  riduzione  del
  concorso  regionale  alla  spese  dei  Consorzi  di  bonifica,  già
  diminuito  negli  ultimi anni, fino alla totale soppressione  dello
  stesso nel 2020;

   rilevato che è noto lo stato di forte crisi in cui versano gli  11
  Consorzi, le cui funzioni di interesse pubblico oggi sono snaturate
  per  la  mancanza  di programmazione e la costante diminuzione  dei
  trasferimenti regionali;

   la  grave crisi economica finanziaria in cui versano i Consorzi di
  Bonifica  siciliani  in  genere  ed  il  Consorzio  di  Ragusa   in
  particolare  ha  causato l'impossibilità di  garantire  la  normale
  gestione  degli enti e aggravato la posizione dei propri dipendenti
  che non percepiscono da mesi gli stipendi;

   a  ciò  si  aggiungano  le  conseguenze connesse  agli  esiti  dei
  contenziosi  davanti  al  Giudice del Lavoro  che  ha  contrapposto
  l'Ente  di  Ragusa ai lavoratori delle garanzie occupazionali  che,
  legittimamente, aspirano alla sicurezza della stabilità del proprio
  posto di lavoro;

   considerato  che  questa  situazione si protrae  da  troppo  tempo
  nell'assoluto   silenzio  delle  istituzioni   competenti   e   sta
  raggiungendo  condizioni  tali da compromettere  qualsiasi  ritorno
  alla  normalità  di  gestione  dei consorzi,  che  sembrano  invece
  viaggiare   verso   il  loro  inesorabile  completo   default   con
  insostenibile  aggravio della contribuzione  impositiva  consortile
  alla propria utenza agricola;

   in  più occasioni è emerso il ruolo fondamentale ed insostituibile
  dei consorzi di bonifica per l'economia del comparto agricolo;

   occorre  adoperarsi  per  una  strategia  comune  tesa  a  trovare
  soluzioni straordinarie ed urgenti nell'interesse dei lavoratori  e
  per   garantire  all'utenza  agricola  gli  indispensabili  servizi
  consortili posti in essere dall'Ente;

   visto  che  il Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa ha  più  volte
  lamentato  la grave situazione economica in cui versa,  rasente  al
  collasso, a causa non solo dei mancati trasferimenti da parte della
  Regione  e  dalla sensibile riduzione negli introiti dei contributi
  dell'utenza,  ma  anche  delle condanne  giurisdizionali  subite  e
  relative al riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato o  al
  pagamento  di  rilevanti somme a titolo indennitario e risarcitorio
  (pari a circa 9 milioni);

   per conoscere se non ravvisino la necessità di attivarsi per:

   avviare misure atte alla riforma, nonché all'efficientamento,  dei
  Consorzi di bonifica;

   l'abolizione  dell'art.  47, comma 11,  della  Legge  Regionale  9
  maggio  2015  n.  9,  laddove subordina  l'erogazione  dei  servizi
  consortili all'immediata regolarizzazione delle morosità  afferenti
  l'anno  2014  ed  altre due annualità pregresse, e  dove,  inoltre,
  prescrive  una graduale decurtazione del contributo a carico  della
  Regione Siciliana, senza una reale programmazione;

   dare  compita attuazione all'art. 13 della L.R. 5/2014  istitutiva
  del  Consorzio di Bonifica della Sicilia occidentale e d orientale,
  prevedendo  lo  scioglimento  dei  vecchi  consorzi  ed   il   loro
  risanamento  finanziario, la nascita dei  nuovi  enti  scevri  d  a
  posizioni  debitorie,  nonché  adottando  i  decreti  attuativi  di
  approvazione dello Statuto e dei Regolamenti di organizzazione d ei
  due  istituendi  consorzi, indispensabile per garantire  i  livelli
  occupazionali e per consentire il rinnovo dei vertici attraverso le
  elezioni con conseguente rimozione delle figure commissariali;

   procedere,  parallelamente all'applicazione della Legge  regionale
  28  gennaio  2014,  n.  5, al riordino delle  figure  professionali
  presenti  presso  i  consorzi  al  fine  di  creare  degli   uffici
  territoriali siti nei comuni che svolgano attività di back e  front
  office  a sostegno delle esigenze degli agricoltori, per tutti  gli
  adempimenti connessi alle attività agricole;

   agevolare,  nel  rispetto delle leggi in vigore, la  soluzione  di
  eventuali   controversie  fra  consorziati  e  consorzi  attraverso
  l'attività conciliativa;

   intraprendere  tutte  le misure necessarie  per  far  fronte  alla
  criticità  finanziaria del Consorzio di Bonifica n. 8 di  Ragusa  e
  alle  paventate gravi conseguenze dovute al suo collasso economico,
  anche riconoscendo allo stesso un contributo straordinario al  fine
  di  consentire il pagamento degli emolumenti ed oneri  riflessi  al
  personale dipendente».

   Il primo firmatario è l'onorevole Campo, che ha facoltà di parlare
  per illustrare l'interpellanza.

   CAMPO.  Signor Presidente, Governo, colleghi deputati e  cittadini
  che  ci  seguono da casa, l'interpellanza riguarda  i  consorzi  di
  bonifica e, in particolare, il Consorzio di bonifica di Ragusa  che
  versa in una situazione di assoluta crisi economica, motivo per cui
  i  lavoratori non sono pagati da ben 16 mesi. Questo succede  anche
  in  altri Consorzi, come per esempio a Caltagirone, dove gli operai
  non  sono  pagati non da 14 mesi ma, comunque, anche  lì  da  molti
  mesi.
   Pertanto,  si  chiedeva al Governo, intanto,  di  intervenire  con
  delle  misure emergenziali e, inoltre, di illustrare quali sono  le
  politiche per rinnovare i Consorzi di bonifica, affinché  si  possa
  risolvere  la situazione attuale di stallo perché non  è  possibile
  che   ad   ogni   Finanziaria'  occorra  intervenire   in   maniera
  emergenziale,   quando  invece  bisognerebbe  fare  delle   riforme
  strutturate che possano risolvere il problema una volta per  tutte.
  Si chiedeva questo al Governo.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera per fornire
  risposta.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Signor Presidente, onorevole Campo,  onorevoli
  colleghi,  la problematica dei Consorzi di bonifica è,  ovviamente,
  ben nota al Governo regionale ed al sottoscritto Assessore.
   Si faceva riferimento nell'interpellanza ad una mole importante di
  mensilità  arretrate che spettano ai dipendenti, in particolare  di
  Ragusa.  In  tal  fronte, intanto devo precisare che  l'Assessorato
  quest'anno, come nell'anno precedente, ha erogato tutte le somme di
  competenza previste, quest'anno è stata confermata nel bilancio  la
  quota annuale che è a carico dei Consorzi.
   Onorevole  Campo,  l'Assessorato nei confronti  dei  consorzi  ha,
  sostanzialmente, due compiti, due doveri: uno è quello di vigilanza
  ed  a  proposito di queste situazioni debitorie che abbiamo trovato
  posso  comunicarle  che sono state nominate delle  commissioni  che
  stanno  approfondendo tutto ciò che è accaduto a livello di singola
  gestione  dei  consorzi;  l'altro  dovere  dell'Assessorato   della
  Regione  è  quello  di assicurare un contributo per  concorrere  al
  pagamento  degli  stipendi. Da questo punto  di  vista  la  Regione
  Siciliana, l'Assessorato, ha sempre corrisposto il dovuto. È chiaro
  che  le  situazioni  debitorie pregresse  riguardano  da  un  lato,
  certamente, problemi di gestione.
   Nel  caso  specifico  di  Ragusa la  grave  situazione  economico-
  finanziaria,  deriva dall'enorme contenzioso che  è  scaturito  per
  effetto  della  conversione  a tempo indeterminato  dei  lavoratori
  delle garanzie occupazionali che gravano sul bilancio consortile  -
  ad  oggi 77 unità di personale, di cui 70 in servizio, per un costo
  mensile  di  circa 130.000 euro -  e della mancata riscossione  dei
  contributi   consortili  sin  dal  2014.  Il  dato   contabile   ha
  determinato  un  disavanzo  di  11 milioni  di  euro  accertato  da
  consuntivo  2016.  Il debito nei confronti dei dipendenti  ammonta,
  nella  sua complessità, a 7 milioni e mezzo, 4 e mezzo i dipendenti
  a  tempo  determinato (legge regionale 4981), 1 milione circa  agli
  operai delle garanzie occupazionali da agosto a dicembre 2017.  Gli
  operai  avventizi convertiti per scadenza a tempo  indeterminato  e
  stipendi  arretrati da maggio 2017, ammonta circa  a  1  milione  e
  ottocento euro. Poi, il Consorzio di Ragusa ha pignoramenti  subiti
  da  parte degli stessi dipendenti per complessivi 3 milioni e mezzo
  e  presso la società di riscossione dei tributi per 450 mila  euro.
  Una  situazione  debitoria,  quindi,  che  ammonta  nel  complesso,
  l'accertato ad oggi, a circa 14 mila euro.
   Come  è  stato  oggetto in sede di dichiarazioni programmatiche  è
  chiaro  che l'intendimento del Governo è quello di mettere mano  in
  maniera  organica all'intera materia della gestione  della  risorsa
  idrica,   con  una  riforma  che  abbiamo  già  avviato   in   fase
  preliminare, nonostante le attività legate alla  Finanziaria' e  al
   Collegato',  una  riforma  che dovrà farsi  carico  di  affrontare
  questa  importante massa debitoria che non riguarda solo  Ragusa  -
  Ragusa è, certamente, la più significativa - ma che riguarda  tutti
  i Consorzi e che dovrà portar fuori da questa situazione i Consorzi
  al  fine  di  giungere  man  mano ad  una  situazione  che  sia  di
  normalità.
   Questo  quanto  al momento, quindi, le confermo  non  soltanto  su
  Ragusa  e  su  tutti i Consorzi lo stanziamento  previsto  è  stato
  assicurato  ma  che  già le somme previste per quanto  riguarda  la
  semestralità a seguito della presentazione dei bilanci  sono  state
  già erogate a Ragusa con apposito decreto.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Campo   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  conoscevo
  un po' il quadro che ci ha illustrato, assessore Bandiera, però, ad
  oggi, risultano non pagati gli stipendi dei lavoratori, c'era anche
  un  emendamento nel  Collegato' che prevedeva, a fronte anche di un
  ipotetico storno di tutte le bollette dell'idrico, di poter  sanare
  almeno  gli stipendi pregressi dei lavoratori che, ad oggi,  ancora
  aspettano.
   Il   Collegato' come sappiamo è slittato nelle Commissioni  ed  io
  vorrei sapere i tempi per risolvere il problema emergenziale perché
  è  chiaro  che  il  problema  ha un doppio  canale:  ristrutturare,
  riformare  i  Consorzi di bonifica ma il problema presente,  quello
  urgente da risolvere, è anche quello di dare ristoro a tutte queste
  persone  che,  ad  oggi, non sanno più come poter gestire  la  loro
  sopravvivenza  quotidiana  non avendo appunto  lo  stipendio,  dopo
  avere  svolto un servizio che non è per nulla un servizio  inutile,
  ma  è un servizio che dà, come sappiamo, ristoro anche a tutti  gli
  agricoltori  ragusani che pagano ingenti bollette; le  missioni  di
  ruolo sono cresciute negli ultimi anni da 8 cento mila euro a quasi
  5  milioni di euro, quindi, si sono più che triplicate e, quindi, è
  giusto  che  a fronte di questi ruoli così elevati o intervenga  il
  Governo  stornando i ruoli e potendo garantire agli  operatori  del
  Consorzio  di  bonifica  il  loro stipendio  o  comunque  si  trovi
  un'altra soluzione.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.   132,   a   firma
  dell'onorevole Dipasquale.

   CIANCIO. Presidente, l'Assessore non ha risposto.

   PRESIDENTE. Può parlare solo l'interpellante.

   CIANCIO. Io sono tra i firmatari.

   PRESIDENTE. Oggi, stiamo parlando delle interrogazioni, alla  fine
  chiederà  di  intervenire  ai  sensi dell'articolo  83  e  tratterà
  l'argomento.
   Poiché   l'onorevole   Dipasquale  non   è   presente   in   Aula,
  l'interrogazione  si intende trasformata in richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 157 «Interventi urgenti in  aiuto
  alle aziende agricole del sud-est siciliano, gravemente danneggiate
  da  eventi meteorologici«, a firma dell'onorevole Cappello e  degli
  altri deputati del Movimento Cinque Stelle. Ne do lettura:

   «Al  Presidente della Regione e  all'Assessore  per l'agricoltura,
  lo  sviluppo  rurale  e   la   pesca            mediterranea,

   premesso che:

   le  estreme condizioni atmosferiche degli  ultimi  giorni,  ed  in
  particolare le  forti   raffiche  di            vento   che   nelle
  ultime  ore   hanno   flagellato  la   nostra     regione,    hanno
  assestato     l'ennesimo            durissimo  colpo  alle  aziende
  agricole   del  sud-est siciliano,   già  in  ginocchio   per    la
  spietata             concorrenza  straniera  che,  di   fatto,   ha
  lasciato invenduta gran parte della produzione orticola;

   nel  territorio della ex provincia di Catania,  in particolare nei
  territori  del  calatino,   di   Licodia             Eubea   e   di
  Mazzarrone,   ma   anche   nel  ragusano,   parecchie   colture  ed
  impianti  serricoli  sono  stati letteralmente   spazzati   via   e
  molti  altri  hanno subìto gravissimi danni;

   numerosi  sono  stati gli interventi  dei  vigili   del  fuoco per
  rimuovere  gli  alberi  dalle   strade   e             mettere   in
  sicurezza  cittadini,  produttori agricoli e  strutture  serricole,
  inermi di fronte alla  furia            del vento;

   rilevato che:

   i     rischi   per   gli   agricoltori,   derivanti   da   fattori
  ambientali    avversi    e   da   condizioni             climatiche
  sempre  meno prevedibili,  si  accrescono di   giorno  in   giorno,
  mettendo    in   pericolo   la  sostenibilità    economica    delle
  aziende   agricole  nonché la loro stessa sopravvivenza;

   al  momento  risulta  assai  difficile  procedere alla  conta  dei
  danni,  che  comunque  sembrerebbero ingenti  e   rappresentano  un
  ulteriore   colpo   alle  economie locali, che non  possono  essere
  lasciate   da  sole  ad  affrontare l'ennesima  e  grave  emergenza
  maltempo;

   gli   scarsi,   e   in  moltissimi casi  inesistenti,   indennizzi
  concessi    a   posteriori   dagli   enti            pubblici   non
  sono  più  sufficienti a risarcire  gli agricoltori  dalle  perdite
  subite,  e   tanto  meno  a            ristrutturare il  potenziale
  produttivo danneggiato;

   considerato   che  il comparto  agricolo,  per  il   tramite   dei
  suoi  rappresentanti, ha già  da  tempo             denunciato   le
  scarse  possibilità  di   sopravvivenza  delle  imprese   agricole,
  dovute anche            all'impossibilità  di  competere   su    un
  mercato    inondato    da    prodotti   provenienti    dall'estero,
  chiedendo   pertanto  al Governo regionale  interventi  strutturali
  in  grado  di  colmare  definitivamente            questo gap;

   per sapere:

   se    abbiano   avviato   le   necessarie   operazioni  volte    a
  definire   con  precisione   le   aree   colpite              dalla
  calamità  naturale  e  a   quantificare  l'ammontare dei danni  per
  le aziende agricole e  per  le economie locali;

   se   e  quali iniziative abbiano avviato al fine di sostenere   le
  aree   colpite   dal  maltempo   e   di             consentire   il
  ripristino  delle  normali  condizioni  di   vivibilità,   anche  e
  soprattutto  dal  punto  di            vista economico;

   se   e   quali  iniziative di competenza  intendano intraprendere,
  in     maniera     strutturale,     per             prevenire    le
  gravissime  situazioni ed i conseguenti    danni   economici   che,
  ormai  ciclicamente  ad  ogni calamità naturale, affossano i nostri
  produttori   ed   allevatori, scongiurando la chiusura  di  aziende
  che  costituiscono  uno  dei  principali   fulcri   delle  economie
  locali».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Cappello  per  illustrare
  l'interrogazione.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  si
  tratta  di  quegli  eventi atmosferici che hanno colpito  duramente
  tutte  quelle  zone  del sud-est siciliano, in particolar  modo  il
  calatino  sud  Simeto. Ricordo a me stesso di Licodia,  Mazzarrone,
  dove  insistono  quelle coltivazioni di viti, in  merito  a  quegli
  eventi  atmosferici legati ai fortissimi venti che hanno  messo  in
  ginocchio le serre.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera per fornire
  la risposta.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  In  riferimento  all'interrogazione  a  firma
  dell'onorevole  Cappello avente per oggetto   i  danni  causati  da
  eventi  impetuosi in diverse province della Sicilia,  si  riferisce
  che  su  espressa  indicazione di questo Assessorato  il  dirigente
  generale  del  Dipartimento  e  gli  Uffici  periferici   si   sono
  immediatamente  attivati al fine di verificare  l'effettiva  entità
  dei  danni  subiti nelle aree di propria competenza  delle  aziende
  agricole.
   A  compimento dell'attività di accertamento, caratterizzata da una
  puntuale  e  alquanto  laboriosa ricognizione  del  territorio  con
  specifici   sopraluoghi   in  ciascuna   delle   aziende   colpite,
  l'ispettorato  di Catania, Caltanissetta, Messina  e  Ragusa  hanno
  inoltrato, entro i termini di legge, le rispettive relazioni con le
  quali  nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo  102
  del  2004,  hanno delimitato le aree colpite dall'evento calamitoso
  ed  individuato l'entità del danno sulla produzione lorda vendibile
  di ciascuna area interessata.
   Le  singole  proposte di declaratoria, opportunamente  istruite  e
  verificate,   in   data   odierna,   sono   state   trasmessa   per
  l'acquisizione della prescritta deliberazione da parte della Giunta
  di Governo che dovrà essere adottata entro il termine ultimo del 12
  luglio 2018.
   La  proposta  di  declaratoria, una volta che sarà adottata  dalla
  Giunta  viene  trasmesse al Ministero delle  politiche  agricole  e
  forestali    per   l'approvazione   ed   il   relativo    eventuale
  finanziamento.   Dico  eventuale  perché  poi  lo  Stato   concorre
  attraverso il Fondo di solidarietà nazionale, proprio ai sensi  del
  decreto  102 del 2004, stanziando delle provvidenze da  un  lato  e
  accanto  a  questo  vengono  attivate  una  serie  di  misure  che,
  sostanzialmente, consistono nello sgravio contributivo,  fiscale  e
  tributario per le aziende colpite.
   Spesse  volte devo rappresentarle, onorevole Cappello e  onorevoli
  deputati,  che  si  tratta di danni che non sono  assicurabili,  vi
  faccio un esempio: sono serre in legno in qualche caso, chiaramente
  le  assicurazioni non le coprono perché non sono ancorate  a  tutta
  una  serie  di  cose e, allora, spesse volte, non si può  procedere
  all'erogazione   di  un  indennizzo  di  carattere   economico   ma
  l'agricoltore beneficia soltanto di quelle misure comunque previste
  nel succitato decreto 102 del 2004.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cappello   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  ovviamente,  la  dichiarazione  di
  soddisfazione  è  subordinata  alla  declaratoria  del  12  luglio.
  Vedremo  questo  Governo dopo il 12 luglio cosa intenderà  fare  in
  merito  a  questa  situazione e, quindi, la subordiniamo  ad  essa.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  209  «Revisione  dei
  meccanismi di eccesso ai bandi comunitari» a firma degli  onorevoli
  Cannata, Calderone, Genovese e Gallo. Ne do lettura:

   «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le  attività
  produttive,  all'Assessore  per  i  beni  culturali  e   l'identità
  siciliana,   all'Assessore   per  l'economia,   all'Assessore   per
  l'energia  e  i servizi di pubblica utilità, all'Assessore  per  la
  famiglia,  le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per l'istruzione  e  la
  formazione  professionale,  all'Assessore  per  l'agricoltura,   lo
  sviluppo  rurale  e  la  pesca mediterranea, all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente e all'Assessore per il turismo, lo sport  e
  lo spettacolo,

   premesso  che  da  un  po'  di  anni a  questa  parte  la  Regione
  siciliana,   ritenendo  di  adeguarsi  ai   più   evoluti   sistemi
  informatici  utilizzati  sia  nel  resto  d'Italia  che   d'Europa,
  seleziona  le domande avanzate dagli imprenditori per  accedere  ai
  fondi  europei per l'innovazione, attraverso l'ormai famoso e tanto
  criticato 'click day';

   preso atto che la velocità è il fattore decisivo affinché si possa
  rientrare  nell'elenco  dei  'favoriti dalla  sorte'  che  potranno
  pertanto sperare negli aiuti comunitari;

   tenuto conto che, da qualche tempo, le aziende siciliane vivono un
  vera  e  propria odissea, ovvero la piattaforma telematica adottata
  dalla  Regione dovrebbe dare uguali possibilità alle aziende ma,  a
  causa del suo malfunzionamento, finisce piuttosto col danneggiarle,
  così  come  avvenuto  di  recente con l'Amministrazione  regionale,
  costretta  a  prorogare  il  termine  per  la  presentazione  delle
  progettualità  a  valere sull'azione 3.1.1.3  'Aiuti  alle  imprese
  esistenti per investimenti in macchinari, impianti e beni tangibili
  e    accompagnamento    dei   processi   di   riorganizzazione    e
  ristrutturazione aziendale';

   ricordato che analoga vicenda accadde circa tre anni fa, quando il
  tanto  agognato Piano Giovani si rivelò essere una delle esperienze
  più fallimentari della Regione;

   considerato   che   il  click  day  risulta  essere   un   sistema
  inaffidabile per imprenditori e lavoratori, un sistema che presenta
  le  problematiche più disparate, che possono essere dal ritardo  di
  una  manciata  di secondi nella presentazione della  domanda  a  un
  cattivo funzionamento della rete informatica, oltre a non garantire
  trasparenza  ed  efficienza, non tenendo conto  della  reale  bontà
  delle proposte progettuali;

   per  sapere  se  il  Governo  non ritenga  necessario  rivedere  i
  processi di assegnazione delle risorse, modificandone i criteri  di
  accesso, attraverso una valutazione dei progetti, basata su criteri
  di   selezione  oggettivi,  affinché  possa  essere  data  maggiore
  efficienza   allo   sviluppo  e  soprattutto   creare   una   buona
  occupazione».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Cannata  per   illustrare
  l'interrogazione.

   CANNATA.   Signor   Presidente,  Assessori,  onorevoli   colleghi,
  l'interrogazione  che  è  stata proposta  da  me  e  condivisa  dai
  colleghi è frutto di una serie di disagi che sono stati manifestati
  anche  in  Commissione Unione Europea e riguarda il  meccanismo  di
  accesso ai bandi comunitari. Nella specie critichiamo il meccanismo
  del   click  day'  in quanto riteniamo che sia un  meccanismo  poco
  oggettivo come metodo di selezione, quindi, richiediamo al  Governo
  di potere eventualmente adottare dei criteri congiunti o aggiuntivi
  che permettano di valutare i progetti per la loro oggettività.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Bandiera per fornire
  la risposta.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Grazie  Presidente,  mi  corre  l'obbligo  di
  chiarire   all'onorevole  interrogante  che  per  quanto   riguarda
  l'interrogazione,  su  tutti i bandi  a  valere  sul  programma  di
  sviluppo  rurale  2014/2020 non è previsto il criterio  del   click
  day' bensì sono disposti e normati criteri oggettivi di selezione e
  valutazione  sulla  base dei quali sono assegnate  le  risorse  che
  incidono   di   conseguenza   sullo  sviluppo   e   sull'incremento
  dell'occupazione qualora gli investimenti vadano a buon fine.
   Sostanzialmente,  avviene  un bando che  è  disciplinato  con  una
  tempistica,   le  aziende  agricole  attraverso  i   loro   tecnici
  presentano  questi bandi e per cui di nessun meccanismo  di   click
  day'  per  quanto riguarda l'agricoltura; ho notizie, come  lei  da
  operatore  del  territorio che vive ed opera in questa  terra,  che
  questa  è una prassi adottata nel caso di altri programmi ed  altre
  misure,  se  non  ricordo male ad attività produttive  con  qualche
  bando  si  è proceduto con questa procedura del  click day'  ma  le
  assicuro  che  il programma di sviluppo rurale non  prevede  alcuna
  iniziativa in tal senso, alcuna prassi in questo senso.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Cannata   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CANNATA.   Signor  Presidente,  l'interrogazione  ovviamente   era
  rivolta a tutti gli Assessorati, quindi, prendo atto che è presente
  qui l'assessore per l'Agricoltura che può fornirci parzialmente  la
  risposta  ed a questo punto chiedo di tramutarla anche in  risposta
  scritta  per quanto riguarda gli Assessorati che non sono qui  oggi
  presenti   per   come  appunto  anche  l'assessore  Bandiera   cita
  l'Assessorato   alle  attività  produttive  dove  maggiormente   si
  riscontra questa modalità di accesso ai bandi.

   PRESIDENTE.  Onorevole Cannata, quello che lei ha  indicato,  così
  come  suggerimento, si svolgerà quando sarà il turno della relativa
  Rubrica e della relativa interrogazione.
   Si   riprende  l'interpellanza  n.  11  «Indennità   del   PSR    a
  superficie'  per il settore biologico e delle misure  agroambientali
  in agricoltura , a firma degli onorevoli Palmeri, Campo, Cancelleri,
  Cappello,   Ciancio,  De  Luca  A.,  Di  Caro,   Di   Paola,   Foti,
  Mangiacavallo, Marano, Pagana, Pasqua, Siragusa, Schillaci, Sunseri,
  Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito. Ne do lettura:

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea,

   premesso che la Sicilia, secondo gli ultimi dati del Coreras, è  la
  Regione  italiana  che  possiede  la  maggiore  Superficie  agricola
  utilizzata  (SAU), pari ad 1.387.520,77 ettari, che  equivalgono  al
  10,8%  della  SAU nazionale e che, nel settore del  biologico  è  la
  prima  regione italiana sia per numero di operatori (11.326  aziende
  pari  al 18,9% del dato nazionale) che per SAU (345.071 ettari  pari
  al 23,1% del dato nazionale);

   considerato che:

   l'adesione  al  regime in biologico comporta alle aziende  agricole
  una  riduzione della produttività che può oscillare tra il 20 ed  il
  40  %  e che tale diminuzione produttiva non viene spesso compensata
  da  un  maggior prezzo del prodotto. Tale questione arreca  evidenti
  difficoltà  economiche delle aziende agricole che, pur  fornendo  un
  grande  servizio ecologico alla comunità per la diminuzione dei  gas
  effetto   serra  prodotti  dall'agricoltura  convenzionale,   devono
  sobbarcarsi l'intero onere ecologico;

   l'adesione  al  regime  biologico è  contraddistinta  da  ulteriori
  costi   di   notifica,  PAP  (Programma  Annuale  delle   Produzioni
  biologiche),  analisi  chimico-fisiche, spese  tecniche,  ecc.,  con
  ulteriori aggravi a carico delle stesse aziende agricole;

   che  la  partecipazione al bando del biologico (misura 11  del  PSR
  2014  -  2020), a cui hanno aderito una parte di queste aziende,  ha
  comportato   ulteriori  costi  di  notifica,  autorizzativi   e   di
  consulenza tecnica sta incontrando parecchie difficoltà per la  fase
  di pagamento del premio alle aziende in graduatoria utile e che tale
  questione  sta  configurando per le stesse, la maggior  parte  delle
  quali,  per  discrasie di funzionamento e dialogo tra  l'Assessorato
  Agricoltura  e Foreste della Regione siciliana e l'AGEA,  non  hanno
  ancora ricevuto il premio annuale (a partire dal 2105);

   il  premio  del  biologico  (di  cui  al  Reg.  (CE)  nº  834/2007)
  rappresenta  per ogni anno una misura di compensazione  alle  minori
  produzione  e  che questa misura compensativa deve essere  percepita
  dalle  aziende agricole all'interno dell'esercizio agrario  pena  il
  rischio di default economico delle stesse;

   per conoscere se non ritengano opportuno:

   attivare  tutte le iniziative amministrative necessarie  tra  tutti
  gli  Enti  preposti,  affinché si determini  che  il  pagamento  del
  biologico, anche in forma di un primo congruo acconto, venga  pagato
  entro l'annata agraria di riferimento;

   informare    urgentemente,   presso   la   competente   commissione
  legislativa, sulle misure che si ha intenzione di mettere  in  campo
  allo  scopo  di  risolvere definitivamente  l'annosa  difficoltà  di
  dialogo  e  di gestione delle erogazioni in agricoltura, oramai  non
  più   procrastinabili,  con  l'organismo  pagatore  AGEA,   relativi
  soprattutto alla misure compensative 11 12 e 13 del PSR».

   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Palmeri  per   illustrare
  l'interpellanza.

   PALMERI. Signor Presidente, fondamentalmente è un problema che  ho
  sollevato anche di recente, la scorsa settimana, in Aula.
   Ci sono le aziende che ancora attendono il contributo in bio.
   Si  sono verificati vari problemi burocratici-amministrativi e c'è
  stato  anche un rimpallo di competenze, di responsabilità da  parte
  di alcuni Uffici regionali con l'AGEA.
   Sarebbe importante fare attenzione a questo problema perché  molte
  di queste aziende in bio hanno fatto importanti investimenti per la
  conversione in biologico, quindi, rischiano il licenziamento.
   Sarebbe  opportuno  avere  indicazioni  chiare  e  precise   sulle
  tempistiche  che  occorrono  per  dare  un  pagamento  per   questo
  finanziamento alle aziende.
   Faccio notare che è stata approvata la mozione dell'Aula che va  a
  trovare  una soluzione, ossia quella di dare un congruo anticipo  a
  queste  aziende nel caso in cui - per molte di queste - si  dovesse
  verificare il caso dei tempi eccessivamente lunghi.
   Nel  caso  in  cui, ad esempio, si dovesse verificare ciò  sarebbe
  opportuno prendere in considerazione questa possibilità di dare  un
  congruo anticipo a queste aziende.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Bandiera per fornire
  la risposta.

   BANDIERA,  assessore per l'agricoltura, lo sviluppo  rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Signor  Presidente,   come   ha   ricordato
  l'onorevole  Palmeri la questione pagamenti da parte dell'organismo
  di  controllo  AGEA  è stato oggetto di trattazione  anche  di  una
  mozione la scorsa settimana.
   L'Assessorato  continua  a lavorare. Proprio  oggi  l'autorità  di
  gestione  ed  AGEA  insieme a dei tecnici ed  ieri  abbiamo  potuto
  realizzare qualche passo in avanti.
   Devo  dirle  che  i pagamenti in materia di misure  agroambientali
  avvengono  tramite due procedure, una in istruttoria automatizzata,
  una in istruttoria manuale.
   Per  i  pagamenti in istruttoria automatizzata AGEA effettua tutte
  le  domande che sono state ammesse nell'ambito del bando 2015 della
  misura 2.11. I controlli informatici volti ad accertare il rispetto
  delle  condizioni di ammissibilità degli impegni e  degli  obblighi
  che  ciascun  beneficiario  è tenuto a rispettare.  Tali  controlli
  informatici  sono  basati  sulla trasformazione  in  algoritrmi  di
  calcolo delle modalità di controllo che per ciascuna condizione  di
  ammissibilità,  impegno  o  obbligo  specifico  implementati  dalla
  Regione sul sistema VCM.
   Tale sistema è stato istituito dalla Commissione Europea per tutte
  le misure del Piano di sviluppo rurale 1420.
   L'applicazione  del  sistema  VCM ha  notevolmente  rallentato  le
  procedure  per il pagamento al punto tale che AGEA ha effettuato  i
  primi  pagamenti  dei  decreti in procedura  automatizzata  solo  a
  partire dal 7 luglio 2017.
   Le  domande  che superano positivamente i controlli  automatizzati
  sono   pagabili  in  procedura,  quelle  che  invece  non  superano
  positivamente   i  controlli,  sia  totalmente  che   parzialmente,
  transitano in istruttoria manuale.
   Tuttavia  le  domande  in  istruttoria  manuale  presentano  delle
  anomalie  bloccanti che non possono essere risolte  dai  funzionari
  istruttori,  i  quali possono solo verificare la  loro  presenza  e
  comunicarla  ai  tecnici ed ai CA che devono provvedere  alla  loro
  eventuale risoluzione.
   E'  stato  verificato,  nel  corso dell'istruttoria  avviata,  che
  spesso  anche  i  tecnici  di CA hanno provveduto  a  risolvere  le
  anomalie, il sistema non sblocca le domande che quindi non  vengono
  liquidate. Questo era lo stato dell'arte.
   Devo  dirle  che  quotidianamente siamo al lavoro  perché  abbiamo
  piena consapevolezza che questa vicenda sia la prima calamità.
   Prima parlavamo di calamità e questa rappresenta la prima calamità
  che sta colpendo le aziende agricole siciliane.
   Nell'ultimo periodo abbiamo avuto una serie di pagamenti; in  sede
  di  Comitato  di  sorveglianza il Commissario europeo  presente  ci
  comunicava  che la Regione siciliana negli ultimi quattro  mesi  ha
  avuto la migliore performance di pagamenti da parte di AGEA.
   Chiaramente non siamo soddisfatti e siamo al lavoro tutti i giorni
  - compreso oggi - e a tal proposito da ieri alle ore 16.00, AGEA ha
  finalmente,  su  nostre costanti e continue sollecitazioni,  ci  ha
  consentito  di entrare in alcune procedure e potere attuare  alcune
  correttivi.
   Questo  ci lascia sperare e pensare in maniera certamente concreta
  che  potremo  riuscire  a sbloccare alcune  centinaia  di  pratiche
  rispetto  a  prima perché ci sono state date delle  possibilità  di
  accessi  che  prima  non avevamo. Chiaramente  è  un  percorso  che
  continua, le assicuro che è un percorso ogni giorno. In pochi  mesi
  abbiamo  sbloccato  pagamenti per 60 milioni  di  euro.  Non  siamo
  sereni, non siamo soddisfatti proprio perché siamo consapevoli  del
  dramma  che vivono imprenditori agricoli e famiglie. E' una  strada
  che stiamo percorrendo.
   Come  lei  ha  avuto  modo di verificare,  o  come  avrà  modo  di
  verificare,  le  giro  i  dati, anche la scorsa  settimana  abbiamo
  sbloccato  prima  5  milioni, poi 2,5,  poi  qualche  centinaia  di
  migliaia  di euro. E' un percorso che comunque dà frutti, questo  è
  un  impegno  costante e quotidiano che continueremo  a  perseguire,
  compreso oggi, compreso domani, compresi i giorni a venire.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Palmeri   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   PALMERI. Signor Presidente, non sono soddisfatta soltanto  per  un
  aspetto,  ossia  quello della quantificazione  dei  tempi  e  delle
  aziende,  ossia  in  quanto tempo queste  aziende  vedranno  questo
  finanziamento. E nei casi in cui, questi tempi, ad esempio, saranno
  troppo lunghi se si è fatta una stima di quante aziende e di  quali
  tempi  - vorremmo anche noi esserne a conoscenza  - e, soprattutto,
  in   questi   casi   se  -  appunto  per  rispondere   nel   merito
  dell'interpellanza - è possibile in questi casi in cui ci dovessero
  essere  dei tempi troppo lunghi - anche 5-6 mesi, secondo  me,  già
  sono  una tempistica eccessivamente lunga, considerato quanto hanno
  atteso   -,   se   effettivamente  si  può  procedere   all'oggetto
  dell'interpellanza,  così  come della  mozione,  che  già  è  stata
  approvata ossia quella del congruo anticipo. Grazie.


      Discussione del disegno di legge «Interventi a sostegno dei
                               soggetti
         con disturbi specifici di apprendimento (DSA)» (96/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con la discussione del disegno di legge «Interventi  a
  sostegno  dei  soggetti  con  disturbi specifici  di  apprendimento
  (DSA)» (96/A) posto al numero 1).
   La Commissione è presente.
   L'Assessore  Razza  ha fatto sapere che arriverà  al  massimo  tra
  dieci  minuti, quindi, propongo all'Aula di passare al  disegno  di
  legge posto al numero 2).
   Se non sorgono osservazioni, resta così stabilito.


   Discussione  del  disegno  di legge «Norme  per  la  tutela  e  la
  valorizzazione  del patrimonio storico-culturale  dei  siti  legati
  alla  Seconda  Guerra  mondiale  in Sicilia  nel  75   anniversario
  dell'Operazione Husky» (103/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
  «Norme  per  la tutela e la valorizzazione del patrimonio  storico-
  culturale  dei siti legati alla Seconda Guerra mondiale in  Sicilia
  nel  75   anniversario  dell'Operazione Husky»  (103/A),  posto  al
  numero 2) del III punto all'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti  la  V  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  relatore, onorevole  Schillaci,  per
  svolgere la relazione.

   SCHILLACI,   relatore.  Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  Assessori,  certo, come Commissione, come primo  disegno  di  legge
  avrei  voluto  relazionare un disegno di legge che  avrebbe  potuto
  sollevare  le  sorti  economiche di  questa  Terra.  Tuttavia,  non
  nascondo che nutriamo, come Commissione, un minimo di speranza  che
  questo  disegno  di  legge possa avere delle ricadute  sul  turismo
  storico-culturale  e,  quindi,  avere  delle  ricadute  sull'intero
  territorio siciliano.
   A  me,  appunto,  il compito di relazionare il  disegno  di  legge
   Operazione  Husky ,  che la V Commissione  ha  fatto  proprio  per
  l'interesse generale, appunto, suscitato.
   Il  disegno di legge è frutto dell'elaborazione di due disegni  di
  legge  con  lo  scopo di valorizzare e promuovere i  luoghi  e  gli
  eventi  legati  alla  memoria delle due grandi Guerre  in  Sicilia.
  Obiettivo: valorizzare in modo stabile e duraturo coinvolgendo  gli
  enti  locali non solo i luoghi della memoria, ma tutto  quanto  può
  contribuire a mantenere vivo il ricordo di quegli eventi.
   Il  2018,  infatti,  non solo è l'anno del centesimo  anniversario
  della  vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale che la Regione
  siciliana  ha  ricordato con la legge n. 5 del  2015,  ma  è  anche
  l'anno nel quale ricorre il 75  anniversario dell'Operazione Husky,
  nome  in  codice dato dagli alleati all'azione militare  che  portò
  alla liberazione dell'Europa dal nazifascismo e che vide proprio la
  Sicilia  teatro, per 38 giorni, di un intervento che ha segnato  le
  sorti del conflitto.
   L'operazione  Husky  è  stata una colossale manovra  militare  che
  segnò  l'inizio della penetrazione anglo-americana in Europa  e  la
  campagna  di  Sicilia inizia l'11 giugno del 1943 con la  conquista
  dell'Isola  di  Pantelleria per continuare, il 10  luglio,  con  lo
  sbarco  delle truppe anglo-americane nelle coste della Sicilia  sud
  orientale  sino  alla  conquista  delle  principali  città,  ultima
  Messina, il 17 agosto 1943.
   Un  capitolo importante e decisivo della storia del secolo  scorso
  che fu scritto proprio in Sicilia.
   Ogni angolo della Sicilia presenta segni inequivocabili di quei 38
  giorni  di guerra. Dalle spiagge della costa meridionale dell'Isola
  fin dentro le piazze e le viuzze di Paesi e città.
   Costruzioni militari e fortificazioni sono disseminate lungo tutto
  il  territorio.  Molte  sono in perfetto  stato  di  conservazione,
  facilmente  raggiungibili e visitabili al loro interno; altre  sono
  in   uno   stato  di  abbandono  e  basterebbe  poco  per  renderle
  visitabili.
   A  Catania  rifugi  antiaerei scavati sotto la roccia  lavica,  un
  immenso  patrimonio  unico  in Europa. Ricordiamo  le  batterie  di
  artiglieria  costiera della piazzaforte militare di  Augusta  e  di
  Siracusa, il complesso difensivo all'interno della Valle dei Templi
  di Agrigento e le fortificazioni di Monte Erice.
   A  Palermo, ad esempio, esiste un luogo sconosciuto per  quasi  un
  secolo  proprio  all'interno del Parco  della  Favorita,  un  luogo
  segreto  e  magico che collega 12 grandi cisterne  sotterranee  tra
  loro e il Porto di Palermo, costruite da Pierluigi Nervi nel 1935.
   L'architettura  militare  di Nervi  è  al  centro  di  un  recente
  progetto  che  prevede  l'istituzione  del  Museo  siciliano  della
  Seconda  Guerra  Mondiale che intende convertire gli  spazi  ipogei
  delle cisterne in Museo della Memoria della Seconda Guerra Mondiale
  che   sarà   capace  di  coinvolgere  tutti  gli  Stati   coinvolti
  nell'evento bellico.
   Non c'è, quindi, parte della Sicilia che non sia stata interessata
  da  questa  memoria  storica,  che  potrà  e  dovrà  diventare  una
  opportunità per l'intera Regione siciliana.
   Vi  è,  quindi,  la  necessità di un intervento legislativo  nella
  nostra  Regione  volto  alla tutela e alla  valorizzazione  di  una
  fondamentale   pagina  di  storia  di  cui  la  Sicilia   è   stata
  protagonista  e  su  cui  si può puntare per  un  turismo  storico-
  militare che potrebbe portare enormi benefici al nostro territorio.
   La   tutela  e  la  valorizzazione  di  ogni  bene  materiale   ed
  immateriale  legato  alla storia della Seconda Guerra  Mondiale  in
  Sicilia  diverrebbe,  quindi, una fisiologica estensione  dell'area
  museale.
   Siamo  di fronte alla reale possibilità di dare vita ad un immenso
  museo  diffuso, esteso ad ogni angolo del territorio siciliano,  il
  fine  è  quello  di  creare anche in Sicilia  un'offerta  turistico
  storico culturale sui siti della I e II Guerra mondiale sul modello
  francese  della  Normandia,  che  da  anni  richiama  migliaia   di
  visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, la Sicilia
  riesce  ad  offrire  un contributo storico-naturalistico  unico  al
  mondo,  in una terra già a forte vocazione turistica ed intrisa  da
  millenni di storia.

                  Presidenza del Presidente MICCICHE'

   Alla  luce  di  tali  premesse, la Commissione  ha  deliberato  di
  intervenire mediante la tecnica della novella sulla legge regionale
  n.  5  del  2015,  estendendo  quindi  le  forme  di  tutela  e  di
  valorizzazione già previste per quella legge anche a tutti  i  siti
  della II Guerra mondiale.

   PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


                        Sull'ordine dei lavori

   TRIZZINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  sull'ordine  dei  lavori  per chiedere  il  prelievo  del  V  punto
  all'ordine del giorno e cioè la votazione della procedura d'urgenza
  del  disegno  di  legge n. 267 presentato dal mio Gruppo  politico,
  Movimento Cinque Stelle, sui rifiuti.
   Ad  oggi abbiamo appreso dai giornali, e questo ci fa piacere, che
  il Governo ha presentato in Giunta, credo l'abbia proprio elaborato
  e  votato,  il  disegno di legge di riforma. Questo ci  fa  piacere
  perché  il  dibattito sul tema dei rifiuti, lo ha detto  lo  stesso
  Presidente   Musumeci,   deve  essere  condiviso   anche   con   le
  opposizioni.
   Alla  luce, però, del fatto che oggi trattiamo questo tema  e  che
  ancora non è stato depositato in Aula, chiederei che venisse votata
  la  procedura d'urgenza, non, è chiaro, con la volontà che  sia  il
  nostro  il  testo  di legge, in Commissione il Presidente  Savarino
  saprà  comunque  aprire  il dibattito e  sono  certo  che,  qualora
  dovesse  arrivare il disegno di legge del Governo, sono sicuro  che
  sarà quello il testo base; ma è chiaro che un segnale da quest'Aula
  su  un  tema così delicato, anzi sul tema principale sul  quale  si
  dipana tutta la questione ambientale siciliana deve essere dato.
   Per  cui  io inviterei anche le forze della maggioranza, lasciando
  da parte la bandiera del disegno di legge a votare questa procedura
  d'urgenza,   e  poi  la  Commissione  deciderà,  sulla   base   del
  Regolamento, quale disegno di legge incardinare come testo base,  e
  noi  saremo  pronti ad avviare una trattazione condivisa  sui  vari
  emendamenti  e  sugli articoli appunto del testo che  verrà  scelto
  come modello sul quale avviare il processo di riforma.

   PRESIDENTE.  Mi  hanno  informato che  è  arrivato  il  testo  del
  Governo, è arrivato ieri pomeriggio, e quindi verrà assegnato  oggi
  stesso alla Commissione.
   Presidente   Savarino  la  invito  a  metterlo   urgentemente   in
  trattazione.
   Non  so  se c'è bisogno di votarlo o meno; onorevoli colleghi,  se
  siete  d'accordo  diciamo  che c'è l'impegno  della  Commissione  a
  trattarlo  subito. Oggi pomeriggio viene assegnato alla Commissione
  il testo del Governo, lo guardate e lo discutiamo subito.
   Non  credo valga la pena neanche prelevare il punto all'ordine del
  giorno,   votare  eccetera,  se  siete  d'accordo;  altrimenti   lo
  preleviamo e lo votiamo.

   SAVARINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVARINO.   Signor   Presidente,  c'eravamo  già   impegnati   con
  l'Assessore  Pierobon che appena arrivava il testo l'avremmo  messo
  all'ordine del giorno.
   Ci  aveva  chiesto di aprire questa finestra appositamente,  posso
  già  anticipare che martedì prossimo all'ordine del giorno ci  sarà
  il  disegno del Governo e come punto anche il disegno di legge  dei
  colleghi.
   Chiaramente, questo è un impegno che avevamo preso in  Commissione
  con   l'Assessore   Pierobon   che  è  prioritario   occuparci   di
  un'emergenza come quella dei rifiuti.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, ho apprezzato però,  mi  perdoni  se
  insisto,  vorrei che venisse votato quantomeno per  dare  anche  un
  segnale  politico  alla  cittadinanza sul  tema.  E'  un  dibattito
  all'interno  dell'Aula,  quindi se fosse  possibile  chiederei  che
  venisse votato.

   PRESIDENTE. E' ovvio che, siccome a questo punto siamo passati già
  all'articolo 1 del disegno di legge che stiamo votando,  alla  fine
  della trattazione di questo disegno di legge preleviamo il punto  e
  lo votiamo.


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 103/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si torna  alla  discussione  del
  disegno  di legge n. 103/A  Norme per la tutela e la valorizzazione
  del  patrimonio  storico-culturale dei  siti  legati  alla  Seconda
  Guerra  Mondiale  in  Sicilia nel 75  anniversario  dell'Operazione
  Husky .
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                               Finalità

       1.  Alla  legge  regionale 20  marzo  2015,  n.  5  sono
     apportate le seguenti modifiche:

       -  Il titolo è così modificato:  Tutela e valorizzazione
     del   patrimonio  storico-culturale  della  prima   guerra
     mondiale e della Seconda guerra mondiale ;

       - all'articolo 1 della legge regionale 20 marzo 2015, n.
     5 sono apportate le seguenti modifiche:

           -  al  comma  1  dopo le parole  della prima  guerra
      mondiale   sono  aggiunte  le  parole:   della    Seconda
      guerra mondiale ;

           -  al comma 2, lettera a), dopo la parola  mondiale
      sono   aggiunte   le  parole   e  della  Seconda   guerra
      mondiale ;

       - al comma 2 sono aggiunte le seguenti lettere:

           e)   diffondere  la conoscenza dei fatti  storici  e
      del  territorio siciliano, anche attraverso lo svolgimen-
      to  di attività educative e didattiche e la promozione di
      parchi culturali tematici o di ecomusei ;

           f)    promuovere   progetti   culturali   anche   in
      collaborazione  con  gli  Stati  che  parteciparono  allo
      sbarco e alla battaglia di Sicilia ;

           g)    favorire   lo   sviluppo   di   strumenti   di
      valorizzazione  turistica  e culturale  della  linea  del
      fronte   e   delle   difese   costiere   approntate   per
      fronteggiare  l'invasione  (batterie  costiere,   bunker,
      strutture   aereo  portuali  e  marittimi  di   interesse
      militare),  nonché  delle varie linee  difensive  che  si
      susseguirono nel territorio siciliano ;

           h)   definire  iniziative di sistema che  creino  un
      contesto   favorevole   allo   sviluppo   di   forme   di
      imprenditorialità settoriale diffusa ;

       -  è  aggiunto il seguente comma:  La Regione  individua
     annualmente   le  priorità  di  intervento,   sentita   la
     commissione    legislativa    dell'Assemblea     regionale
     siciliana».

   PRESIDENTE.  Comunico  che  all'articolo  1  è  stato   presentato
  l'emendamento 1.1, a firma degli onorevoli Sammartino ed altri.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                       Tipologie del patrimonio

       1.  All'articolo 2 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       - al comma 2, dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda guerra mondiale ;

       -  alla  lettera  b)  dopo la parola   permanenti   sono
     aggiunte le parole  batterie costiere per la difesa  aerea
     e   navale,   bunker,  aeroporti  militari,   istallazioni
     marittime, hangar per dirigibili e hangar aviorimesse  per
     idrovolanti  e  per  aerei, idroscali,  rifugi  antiaerei,
     posti  di  osservazione, baracche,  magazzini,  caserme  e
     casermette,  cisterne e cunicoli sotterranei,  depositi  e
     altri   edifici   e  manufatti  militari  di   particolare
     interesse ;

       -  alla lettera c) dopo la parole  grotte  sono aggiunte
     le  parole:   fortificazioni campali,  trincee,  gallerie,
     strade, mulattiere e spiagge ;

       -  alla lettera d) dopo la parola  lapidi  sono aggiunte
     le  parole:   graffiti, iscrizioni,  tabernacoli,  scritte
     murali e accessori vari ;

       - alla lettera g) sono introdotte le seguenti modifiche:

           1)  dopo la parola  reperto  sono aggiunte le parole
       anche  sommerso  nei fondali marini  e  dopo  la  parola
       mondiale   sono  aggiunte le  parole   e  della  Seconda
      Guerra mondiale ;

       -  è  aggiunta  la  lettera  h)  contesti  originali  di
     rinvenimento,   intesi   in   senso   archeologico,    cui
     appartengono le vestigia».

   Non  essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                          Comitato consultivo

       1.  All'articolo 3 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       - al comma 1, dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda guerra mondiale ;

       -  il comma 2 è sostituito dal seguente:  2. Il Comitato
     è  costituito  con  decreto del Presidente  della  Regione
     previa  deliberazione della Giunta regionale, su  proposta
     dell'Assessore   regionale  per   i   Beni   culturali   e
     l'identità  siciliana; il Comitato, che  resta  in  carica
     tre  anni,  è  convocato dall'Assessore competente  almeno
     una volta nell'anno ;

       - al comma 3 è aggiunta la lettera:  d1) da due studiosi
     indicati  dal Comitato regionale del volontariato  di  cui
     all'articolo  6  della legge regionale 7 giugno  1994,  n.
     22,   individuati   tra  persone  che   abbiano   maturato
     comprovata  esperienza scientifico culturale in  relazione
     ai fatti della Seconda Guerra mondiale. ;

       -  alla  fine della lettera e) sono aggiunte le seguenti
     parole:  previo accordo con il Ministero della Difesa ;

       -  è  aggiunta  la  lettera i) dal Presidente  o  da  un
     delegato    della   competente   Commissione   legislativa
     dell'Assemblea regionale siciliana;

       -  è aggiunto il comma 6:  la partecipazione al Comitato
     è  a titolo gratuito. Ai componenti esterni spetta solo il
     rimborso  spese  previsto  dalla  legge  regionale   nella
     misura prevista per i dipendenti regionali».

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma  degli
  onorevoli Sammartino ed altri. Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
        Compiti dell'assessorato regionale dei beni culturali e
       dell'identità siciliana. Compiti del Comitato consultivo.
                          Compito dei comuni.

       1.  All'articolo 4 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       -   alla   fine  del  comma  1  è  aggiunto  il  periodo
      l'Assessore redige, altresì, l'elenco dei beni censiti  e
     delle linee di intervento ;

       -  al  comma 4, lett. d) dopo la parola  mondiale   sono
     aggiunte le parole  e della Seconda guerra mondiale».

   Non  essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in  votazione.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
         Divulgazione della conoscenza dei fatti e dei luoghi
             della prima e della Seconda guerra mondiale.

       1.  All'articolo 5 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       -  al comma 1 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole   e della Seconda guerra mondiale ; dopo le  parole
      rivolte  alle guide turistiche  sono aggiunte le seguenti
     S e agli accompagnatori turistici ;

       -  al comma 2 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda guerra mondiale .

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 5.1 a  firma  degli
  onorevoli Barbagallo, Zitelli e Lupo che viene ritirato.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
          Norme per la tutela e la conservazione dei reperti
                               immobili

       1.  Dopo  l'articolo  6 della legge regionale  20  marzo
     2015, n. 5 è aggiunto il seguente:

                                  6bis
          Norme per la tutela e la conservazione dei reperti
                               immobili

       1.  E'  fatto espresso divieto a qualsivoglia intervento
     di  alterazione delle caratteristiche materiali e storiche
     dei  reperti  immobili  di cui all'articolo  2,  comma  1,
     lettere  a),  b),  c)  e g), qualora  sia  intervenuta  la
     dichiarazione  di  interesse  culturale  o   la   relativa
     verifica.

       2.   I  soggetti,  pubblici  o  privati,  che  intendano
     provvedere  agli  interventi  di  restauro,  manutenzione,
     conservazione dei reperti di cui all'articolo 2, comma  1,
     lettere  a), b), c) e g) chiedono, almeno sessanta  giorni
     prima   della  data  di  inizio  attività,  le  necessarie
     autorizzazioni   alla   Soprintendenza   competente    per
     territorio.

       3.  Chiunque,  sul  territorio della  Regione,  rinvenga
     fortuitamente   o  individui  reperti  immobili   di   cui
     all'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c), ne da tempe-
     stiva   comunicazione  scritta  al  sindaco   del   comune
     competente  per  territorio ed al  dipartimento  regionale
     dei   Beni  Culturali  e  dell'Identità  siciliana   entro
     quindici  giorni dal ritrovamento, precisando il luogo  di
     rinvenimento  e  fornendone, se possibile,  documentazione
     fotografica».

    Si  passa all'emendamento 3.2 che in realtà è l'emendamento  6.1.
  Per sbaglio era stato numerato come 3.2.  Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  6  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                      Raccolta di reperti mobili

       1.  All'articolo 9 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       -  al comma 1 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda Guerra mondiale ;

       -  al comma 2 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda guerra mondiale ;

       - sono aggiunti i seguenti commi:

       3.  I sindaci trasmettono al dipartimento regionale  dei
     Beni  Culturali e dell'Identità siciliana, entro  sessanta
     giorni dal ricevimento, le comunicazioni ricevute ed  ogni
     altra  notizia  di  cui  siano  a  conoscenza  riguardo  i
     reperti  di cui all'articolo 2 presenti sul territorio  di
     competenza.

       4.  I  reperti  mobili sono valorizzati  mantenendo  uno
     stretto legame con il territorio al fine di diffondere  la
     cultura  della  storia locale. Nel caso di musealizzazione
     o,  comunque,  di  esposizione  al  pubblico  dei  reperti
     mobili di cui all'articolo 2, comma 1, lettere d) e f),  è
     garantita  la  loro  corretta  contestualizzazione  e   la
     valorizzazione delle valenze culturali connesse  al  luogo
     ed al territorio di provenienza.

       5.  Il  dipartimento  regionale  dei  Beni  Culturali  e
     dell'Identità  Siciliana, sentito il Comitato  scientifico
     consultivo  di cui all'art. 3, può variare la destinazione
     dei  reperti  di cui al comma 4 in presenza di particolari
     motivi di interesse nazionale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8.
                      Commercio di reperti mobili

       1.  Dopo  l'articolo  9 della legge regionale  20  marzo
     2015, n. 5 è aggiunto il seguente:
                                  9bis
                      Commercio di reperti mobili

       1.  Ai  reperti  mobili  della Seconda  guerra  mondiale
     rinvenuti  nel sottosuolo, nei corpi idrici  e  nei  bassi
     fondali   del  territorio  della  Regione,  si  applicano,
     qualora  sia  intervenuta la dichiarazione  dell'interesse
     culturale,   le  disposizioni  del  d.lgs.   42/2004   sul
     commercio  e  trasferimento oltre i confini nazionali  dei
     beni culturali».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                             «Articolo 9.
                          Collezioni private

       1.  All'articolo 10 della legge regionale 20 marzo 2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       -  al comma 1 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda Guerra mondiale ;

       -  al comma 2 dopo la parola  mondiale  sono aggiunte le
     parole  e della Seconda guerra mondiale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10.
                         Luoghi della memoria

       1.  All'articolo 6 della legge regionale 20 marzo  2015,
     n. 5 sono aggiunti i seguenti commi:

       6.   Con  decreto  del  Presidente  della  Regione  sono
     individuati  i  luoghi della memoria della Seconda  Guerra
     Mondiale ai fini della presente legge.

       7. Il museo storico dello sbarco di Catania e il sistema
     di  cisterne  e cunicoli sotterranei Parco della  Favorita
     di  Palermo  sono riconosciuti quali siti  di  riferimento
     regionale  ai  fini  della conoscenza  dei  fatti  storici
     della Seconda guerra mondiale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11.
                      Registro dei collezionisti

       1.  Alla  legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
     il seguente articolo:

                                 11bis
                      Registro dei collezionisti

       1.  I  soggetti di cui all'articolo 7 che  provvedono  a
     dare  comunicazione  del possesso o  della  detenzione  di
     reperti   mobili  di  particolare  rilevanza   storica   o
     documentaria  al  sindaco del comune  nel  cui  territorio
     essi  si  trovano  ed al dipartimento regionale  dei  beni
     culturali  e  paesaggistici della Sicilia, sono  iscritti,
     previa  valutazione da parte del Comitato  scientifico  di
     cui   all'articolo  3,  nel  registro  dei   collezionisti
     istituito    dalla    Regione   entro   sessanta    giorni
     dall'entrata in vigore della presente legge.

         2. L'iscrizione al registro di cui al comma 1 ha fini
           esclusivamente conoscitivi ed è tesa a creare la
          collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati,
         attraverso mostre ed esposizioni, per la divulgazione
             della storia della Seconda guerra mondiale».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12.
                 Caduti della Seconda guerra mondiale

       1.  Alla  legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
     il seguente articolo:

                                 11ter
                 Caduti della Seconda guerra mondiale

       1.  La Regione, avvalendosi del Comitato scientifico  di
     cui   all'articolo   3,  realizza  per  via   informatica,
     liberamente  accessibile  dal web,  l'elenco  di  tutti  i
     caduti  italiani e stranieri della Seconda guerra mondiale
     iniziando da quelli caduti in Sicilia.

       2.  Entro  un  anno  dalla data  di  approvazione  della
     presente  legge,  la  Regione,  avvalendosi  del  Comitato
     scientifico  di cui all'articolo 3, emana le  linee  guida
     per   il   recupero,  il  riconoscimento,  lo   studio   e
     l'inumazione  dei  resti dei caduti della  Seconda  guerra
     mondiale rinvenuti sul suolo siciliano».

    Si passa all'emendamento 12.1, a firma dell'onorevole Sammartino.
    Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 12  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                             «Articolo 13.
        Archivio info-telematico generale dei reperti storici e
                              documentali
               della Seconda guerra mondiale in Sicilia

       1.  Alla  legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
     il seguente articolo:

                                11quater
        Archivio info-telematico generale dei reperti storici e
                              documentali
               della Seconda guerra mondiale in Sicilia

       1.   Al   fine   di   effettuare  il  monitoraggio   sul
     rinvenimento e la raccolta dei reperti mobili e  immobili,
     nonché   sui  materiali  documentali  e  fotografici,   la
     Regione  istituisce  l'archivio  info-telematico  generale
     dei  reperti  storici e documentali della  Seconda  guerra
     mondiale    in   Sicilia,   nell'ambito   delle    risorse
     disponibili  a  legislazione  vigente  e  senza  nuovi   o
     maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

       2.  Con  decreto del dirigente generale del dipartimento
     regionale  per i Beni Culturali e dell'Identità siciliana,
     sono    definite    le   modalità   delle    comunicazioni
     all'Archivio.

       3. La Giunta regionale adotta con decreto un regolamento
     che  stabilisce  i criteri e le modalità di  funzionamento
     dell'archivio di cui al comma 1».

    Si  passa all'emendamento 13.1 a firma dell'onorevole Sammartino.
    Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 13  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14.
                       Regolamenti di attuazione

       1.  All'articolo 12 della legge regionale 20 marzo 2015,
     n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:

       - il comma 1 è soppresso;

       -  al  comma  2,  le parole  90 giorni  sono  sostituite
     dalle parole  180 giorni ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                             «Articolo 15.
                              Abrogazioni

       1.  Gli  articoli 11, 18 e 19 della legge  regionale  20
     marzo 2015, n. 5 sono abrogati».

    Si passa all'emendamento 15.1, a firma dell'onorevole Sammartino,
  interamente soppressivo dell'articolo.   Il parere del Governo?

   TUSA,  assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana.
  favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                             «Articolo 16.
                           Entrata in vigore

       1.  La  presente  legge sarà pubblicata  nella  Gazzetta
     Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore  il
     giorno stesso della sua pubblicazione.

       2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
     farla osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedo

    PRESIDENTE   Comunico che l'onorevole Sunseri ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-
   culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia
        nel 75  anniversario dell'Operazione Husky» (n. 103/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Norme per la tutela e la valorizzazione  del
  patrimonio  storico-culturale dei siti legati  alla  Seconda  Guerra
  Mondiale in Sicilia nel 75  anniversario dell'Operazione Husky»  (n.
  103/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            53
   Votanti             47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          47
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)


   Procedura  d'urgenza  del disegno di legge  Norme  in  materia  di
  organizzazione  del  servizio  di gestione  integrata  dei  rifiuti
  urbani per un'economia circolare  (n. 267)

   PRESIDENTE. Prima di passare all'altro disegno di legge, si  passa
  al  V punto dell'ordine del giorno  Procedura d'urgenza del disegno
  di  legge   Norme  in  materia di organizzazione  del  servizio  di
  gestione  integrata  dei rifiuti urbani per un'economia  circolare
  (n. 267).
   Pongo  in  votazione la richiesta di procedura  d'urgenza.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Per cui, onorevole Savarino, Presidente della Commissione, diciamo
  che  avendo già oggi il testo del Governo non ci sono problemi,  ma
  l'onorevole Trizzino ci teneva a fare questa votazione e  l'abbiamo
  fatta.


     Seguito della discussione del disegno di legge  Interventi a
     sostegno dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento
                           (DSA)  (n. 96/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi specifici di
  apprendimento  (DSA)  (n. 96/A), posto al numero 1) del  III  punto
  dell'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti   la  VI  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione e relatore,
  onorevole La Rocca Ruvolo.

   LA  ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,  la  relazione  della
  Commissione   per   quanto  riguarda  i   disturbi   specifici   di
  apprendimento.
   La  dislessia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici
  di  Apprendimento e la sua principale manifestazione consiste nella
  difficoltà  persistente che hanno i soggetti colpiti a  leggere  ad
  alta voce in maniera veloce e corretta.
   Il  soggetto dislessico può leggere e scrivere, ma, pur avendo  un
  quoziente intellettivo nella norma e talvolta superiore alla media,
  riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le  sue
  energie, poiché non può farlo in maniera automatizzata e quindi  si
  stanca facilmente, commette errori, rimane indietro, non impara.

                Presidenza del Vicepresidente DI MAURO

   Se  spesso può risultargli agevole seguire il ragionamento logico-
  matematico,  altrettanto  frequentemente  non  mostra   la   stessa
  facilità nell'eseguire semplici addizioni e sottrazioni, così  come
  non  lo  sono le elementari determinazioni spazio-temporali, alcune
  informazioni  in sequenza come le lettere dell'alfabeto,  i  giorni
  della settimana, i mesi e le stagioni.
   La  dislessia  non è causata da un deficit di intelligenza  né  da
  problemi  ambientali  o  psicologici  o  da  deficit  sensoriali  o
  neurologici.  La  sua principale caratteristica è  la  specificità,
  poiché  il  disturbo  interessa uno specifico  dominio  di  abilità
  (lettura,  scrittura, calcolo) lasciando intatto  il  funzionamento
  intellettivo    generale.   Tale   disturbo   è   determinato    da
  un'alterazione neurobiologica che caratterizza i DSA.
   La  dislessia si presenta in quasi costante associazione ad  altri
  disturbi.  La difficoltà di lettura può essere più o meno  grave  e
  spesso  si  accompagna  a problemi nella scrittura:  disortografia,
  disgrafia, e discalculia.
   La  dislessia viene individuata in età scolare, quando  i  bambini
  manifestano i primi sintomi e le prime difficoltà nella capacità di
  leggere  e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e  scrivere
  sono  considerati  atti  così semplici  e  automatici  che  risulta
  difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.
   Il  Governo nazionale, l'8 ottobre 2010, ha approvato la legge 170
  con la quale, sommariamente, si sancisce il diritto a usufruire dei
  provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto  il  percorso
  scolastico,  compresa l'università, assicurando  nel  contempo,  la
  preparazione   degli   insegnanti  e  dei   dirigenti   scolastici,
  garantendo  così  alle  persone con dislessia,  ai  dislessici,  il
  diritto  all'istruzione  ed al successo scolastico  ed  assicurando
  loro eguali opportunità di sviluppo.
   La  legge 170/2010 con le sue disposizioni vuole anche ribadire la
  necessità  che i soggetti con DSA abbiano diagnosi adeguate  e  per
  quanto possibili precoci e percorsi riabilitativi mirati.
   La   Regione  Siciliana  ha  già  dichiarato  che  darà   concreta
  applicazione alla legge nazionale sulla dislessia. Ma,  tale  ampia
  disponibilità  non è ancora supportata da una reale  normativa  che
  chiarisca  le modalità con le quali verranno avviati gli interventi
  di   sostegno  indirizzati  ai  bambini  dislessici  ed  alle  loro
  famiglie.
   Il  problema,  inoltre, è anche, se non soprattutto, culturale.  I
  DSA  non  sono conosciuti come tali, quanto piuttosto guardati  con
  ignoranza e diffidenza, temuti come una malattia. Così, sono ancora
  tantissimi i ragazzi con DSA, anche per responsabilità di  genitori
  e insegnanti, cui restano preclusi le possibilità di accertamento e
  di  trattamenti  riabilitativi  e  che  perciò  quasi  sempre  sono
  destinati  ad  una  vita intessuta di esperienze  fallimentari,  di
  sofferenza e di emarginazione.
   Conseguentemente,   la  presente  legge  attribuisce   la   giusta
  rilevanza  all'attività  di  informazione  e  di  sensibilizzazione
  nell'affrontare adeguatamente le problematiche dei DSA.
   Il  disegno  di  legge  pone una particolare attenzione  al  ruolo
  svolto dalla Regione nell'individuazione e nell'accertamento  degli
  alunni    sospetti    o    a   rischio   di   disturbi    specifici
  dell'apprendimento, e a tal fine prevede interventi già  assicurati
  dal  Servizio  sanitario nazionale da neuropsichiatri  infantili  o
  psicologi  o  pedagogisti con formazione specifica  in  valutazione
  neuropsicologica  dei disturbi, dipendenti delle Aziende  sanitarie
  regionali.
   È  altresì  previsto che la Regione adotti ogni misura  necessaria
  per  adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative
  alle  difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture
  di    neuropsichiatria    infantile   di   appropriati    strumenti
  riabilitativi  e  di  personale qualificato e, in  particolare,  di
  neuropsichiatri  infantili, psicologi con formazione  specifica  in
  valutazione  neuropsicologica  delle difficoltà  di  apprendimento,
  logopedisti, educatori professionali.
   Altro  compito  della  Regione  sarà  quello  di  predisporre  una
  campagna  di  screening  e  monitoraggio  su  tutto  il  territorio
  regionale.  L'individuazione  delle strutture  sanitarie  pubbliche
  preposte   ad  effettuare  l'accertamento  dei  disturbi  specifici
  dell'apprendimento  e le ulteriori iniziative volte  ad  assicurare
  l'identificazione precoce dei soggetti che ne sono  colpiti,  dovrà
  avvenire   mediante   il  piano  socio  sanitario   regionale.   Ma
  soprattutto   pone  l'attenzione  alla  formazione  del   personale
  sanitario e scolastico.
   Al  fine  di conseguire tali finalità il disegno di legge  prevede
  l'istituzione  di  un  comitato  tecnico-scientifico  sui  disturbi
  specifici  dell'apprendimento  con scopo  formativo  del  personale
  scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione  e
  degli   operatori  sociosanitari,  e  funzione  di  promozione   di
  screening,  oltre che di documentazione, coordinamento  e  raccordo
  degli interventi.

   PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                               Finalità

       1.  La Regione riconosce che la dislessia, la disgrafia,
     la   disortografia,  la  discalculia,  definiti   disturbi
     specifici di apprendimento (DSA) e la disprassia  verbale,
     limitando   l'utilizzo  delle  capacità  di  lettura,   di
     scrittura  e  di  calcolo e di linguaggio,  ostacolano  il
     pieno    sviluppo   delle   potenzialità   dell'individuo,
     arrivando     spesso    a    compromettere    l'equilibrio
     psicologico,  individuale e familiare  della  persona  con
     DSA.

       2.   La  presente  legge  detta  norme  in  materia   di
     interventi  in  favore  di soggetti  con  DSA,  mirando  a
     creare  stabili  e produttive forme di collaborazione  tra
     la   Regione,  le  famiglie,  il  privato  sociale  e   le
     istituzioni  scolastiche  e  sanitarie.  Il  suo   intento
     generale    è    prevenire    la   difficoltà,    favorire
     l'apprendimento  scolastico  ed  una  istruzione  adeguata
     fino  ai  gradi più alti degli studi, nonché l'inserimento
     nel  mondo del lavoro dei soggetti con DSA. In particolare
     la presente legge persegue le seguenti finalità:

       a)  garantire ai soggetti con DSA uguali opportunità  di
     sviluppo  delle capacità in ambito scolastico,  lavorativo
     e sociale;
       b)  promuovere, creare e offrire servizi di screening  e
     di  individuazione precoce dei soggetti a rischio di  DSA,
     a  partire  dalla  scuola  dell'infanzia  e  nella  scuola
     primaria  e  di recupero delle difficoltà nell'ambito  dei
     percorsi curriculari scolastici;
       c)  ottenere un accertamento tempestivo (secondo,  terzo
     anno  della  scuola  primaria), completo  (descrizione  di
     eventuali  disturbi associati) e corretto  nell'ambito  di
     una  stretta collaborazione tra strutture socio-sanitarie,
     pubbliche e private, famiglie e istituzioni scolastiche;
       d)  ottenere l'accertamento e la relativa certificazione
     anche  quando  si  tratta di soggetti che  hanno  superato
     l'età evolutiva;
       e) promuovere e favorire percorsi riabilitativi, psico -
     educativi    e    didattici   idonei,   che    favoriscono
     l'apprendimento,  agevolano  l'integrazione  e   le   pari
     opportunità dei soggetti con DSA;
       f)  favorire  specifiche iniziative volte  a  facilitare
     l'apprendimento  ed il pieno sviluppo  della  persona  con
     DSA;
       g)   sensibilizzare  e  formare  gli  operatori   socio-
     sanitari,  gli  insegnanti, i  referenti  ed  i  dirigenti
     delle  istituzioni  scolastiche,  nonché  i  genitori  nei
     confronti  delle problematiche legate ai DSA, al  fine  di
     realizzare  una  produttiva rete di  supporto  intorno  ai
     soggetti con DSA;
       h) rendere facili nelle forme e produttive negli effetti
     la  comunicazione e la collaborazione tra le famiglie  dei
     soggetti con DSA, le istituzioni scolastiche, gli enti  di
     formazione,  i  servizi sanitari e sociali  durante  tutto
     l'arco di istruzione e formazione;
       i)  curare e sostenere la diffusione e l'uso di  modi  e
     tecniche  che  favoriscono  l'apprendimento  e  facilitano
     l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti con  DSA,
     nel rispetto del proprio stile di apprendimento;
       l)   curare,  con  particolare  attenzione,   tutte   le
     situazioni   in   cui  il  soggetto   con   DSA   presenta
     comorbidità  con altre problematiche quali ad  esempio  il
     funzionamento  intellettivo limite, lo  svantaggio  socio-
     culturale o lo svantaggio linguistico.
       3.  Le iniziative di cui al comma 2, promosse anche  con
     la       partecipazione      e      la      collaborazione
     dell'associazionismo, sono rivolte, in  particolare,  alle
     famiglie,  alle  istituzioni  di  ogni  ordine  e   grado,
     pubbliche   e   private,  al  sistema  di   istruzione   e
     formazione   professionale   regionale,   agli   operatori
     sanitari  e  sociali  nonché  ai  consultori  pubblici   e
     privati accreditati.

       4.  Gli  enti  locali  partecipano all'attuazione  delle
     iniziative  di cui al comma 2, nel rispetto  dei  principi
     di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione».

   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
        Campagna di informazione e sensibilizzazione e Giornata
                          regionale per i DSA

       1.  La  Giunta  regionale, attraverso  il  CTR,  di  cui
     all'articolo  3,  programma campagne di sensibilizzazione,
     senza  oneri  aggiuntivi a carico del bilancio  regionale,
     aventi  per  oggetto  le problematiche  afferenti  ai  DSA
     rivolte  all'opinione  pubblica,  ai  medici  di  medicina
     generale  ed ai pediatri di libera scelta, con particolare
     attenzione alle istituzioni scolastiche di ogni  ordine  e
     grado,  pubbliche e private, alle università  degli  studi
     della  Sicilia  e  al sistema di istruzione  e  formazione
     professionale regionale.

       2.  Al fine di promuovere e realizzare forme adeguate  e
     capillari   di  informazione  e  sensibilizzazione   sulle
     problematiche  dei DSA, è istituita la giornata  regionale
     per  i DSA, che si celebra in tutte le scuole e università
     siciliane  e in tutte le strutture interessate ai  DSA  da
     fare  coincidere con quella Nazionale e Mondiale stabilita
     per  l'8  ottobre,  nelle  forme che  annualmente  saranno
     determinate  dal  Presidente della  Regione,  sentiti  gli
     assessori  per  l'istruzione  e  la  formazione,  per   il
     lavoro,  la  famiglia  e per la salute,  su  proposta  del
     Comitato  tecnico regionale per i DSA di cui al successivo
     articolo 3».

   Si  passa  all'emendamento  2.1 a firma  dell'onorevole  La  Rocca
  Ruvolo. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2, come emendato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                    Comitato tecnico regionale DSA

        Comitato  tecnico  regionale DSA. 1.  E'  istituito  il
     Comitato  tecnico  sui  DSA (appresso  definito  CTR)  con
     funzioni  di  coordinamento delle  azioni  preordinate  al
     perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1. 2.  Il
     CTR  è  costituito  secondo criteri e  modalità  che  sono
     determinati   da  una  delibera  della  Presidenza   della
     Regione  da  emanare  entro e non  oltre  sessanta  giorni
     dalla data di pubblicazione della presente legge.

       2. Il CTR è formato da n.14 componenti, così stabiliti:
       a)  l'Assessore regionale per la famiglia, le  politiche
     sociali e il lavoro o un suo delegato;
       b)   l'Assessore   regionale  per  l'istruzione   e   la
     formazione professionale o un suo delegato;
       c)   l'Assessore  regionale  per  la  salute  o  un  suo
     delegato;
       d) un rappresentante dell'Ufficio scolastico regionale;
       e)  un  rappresentante per ciascuna Università  pubblica
     siciliana;
       f) un rappresentante delle Aziende sanitarie provinciali
     (ASP),   in  rappresentanza  anche  delle  ARNAS,  Aziende
     ospedaliere e Policlinici;
       g)  tre  rappresentanti dei genitori di persone con  DSA
     e/o    dislessici    adulti,   di   cui    due    indicate
     dall'Associazione italiana dislessia (AID);
       h)  due  figure sanitarie specialistiche in DSA  tra  il
     personale   a  carico  della  sanità  pubblica   regionale
     (neuropsichiatra   infantile,   psicologo,    pedagogista,
     logopedista);
       i)   un   rappresentante  regionale  del   CNIS-Comitato
     Nazionale Insegnanti Specializzati.

       3.   Il  CTR  funziona  presso  l'Assessorato  regionale
     dell'istruzione e della formazione professionale.

       4. Il CTR deve svolgere i seguenti compiti:
       a) predisporre linee guida per informare, sensibilizzare
     e  diffondere buone prassi di interventi e iniziative  sui
     DSA;
       c)  promuovere  attività di screening  e  riabilitazione
     precoce  da realizzare dopo i primi mesi di frequenza  dei
     corsi  scolastici per individuare e riabilitare gli alunni
     a rischio di DSA;
       d)   promuovere   piani  di  formazione  del   personale
     scolastico  dirigente  e docente,  degli  operatori  della
     formazione   e   degli   operatori  socio-sanitari   sulle
     problematiche degli alunni con DSA;
       e) promuovere e raccordare l'attuazione degli interventi
     rivolti  ai  soggetti con DSA per monitorarne e  valutarne
     la reale applicazione;
       f)   acquisire,  monitorare  e  valutare  i   dati,   le
     informazioni  e  gli  esiti  delle  attività   svolte   ed
     elaborare  una  relazione annuale sull'applicazione  della
     presente  legge,  sugli  interventi  programmati   e   sui
     risultati raggiunti;
       g)   predisporre  apposito  Albo  Regionale  di   figure
     sanitarie specialistiche per l'accertamento dei DSA.
       h)  proporre  annualmente la forma ed i contenuti  della
     giornata siciliana per i DSA.

       5. Il Comitato è organo consultivo della Regione per gli
     interventi  previsti  dalla presente legge.  I  componenti
     del CTR non ricevono alcun compenso.

         6.  I componenti del CTR resteranno in carica per  tre
     anni».

       Si  passa  all'emendamento 3.1 a firma  degli  onorevoli
     Cannata ed altri. Il parere della Commissione?

   LA   ROCCA   RUVOLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.
  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE.  Gli  Uffici mi fanno notare che al quart'ultimo  rigo
  c'è  l'indicazione del termine  libere professioniste  è un termine
  molto  generico,  prima  di passare alla  votazione  o  i  colleghi
  firmatari  o altri presentano un sub emendamento in cui chiariscono
  cosa vuol dire liberi professionisti oppure se i colleghi intendono
  ritirare  l'emendamento  fatemi  sapere.  Onorevole  Cannata  se  è
  d'accordo  se  togliamo dopo  psicologi  la  virgola  si  intendono
  neurologi, psicologi e liberi professionisti, e abbiamo

   ZITELLI. Lo ritiriamo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               Articolo 4
                   Formazione del personale docente

       1.  La  Regione adotta, entro il 31 luglio di ogni anno,
     su  proposta dell'assessorato regionale dell'istruzione  e
     della  formazione professionale, nell'ambito del programma
     annuale  scolastico  e  formativo, in  collaborazione  con
     l'ufficio  scolastico  regionale, le iniziative  formative
     rivolte  al  personale docente, senza oneri  aggiuntivi  a
     carico   del  bilancio  regionale,  per  fornire  adeguati
     strumenti  di individuazione precoce dei DSA e  consentire
     l'adozione  di  percorsi didattici  specifici,  nonché  il
     monitoraggio dei DSA.

       2.  La  Regione,  in  collaborazione con  le  Università
     siciliane,   predispone  un  piano   di   informazione   e
     formazione  dei  docenti  universitari  per  una  maggiore
     attenzione  verso gli studenti dislessici  iscritti  negli
     atenei della Sicilia.

       3.  E'  compito  della scuola di ogni  ordine  e  grado,
     pubblica  o  parificata, comprese le scuole dell'infanzia,
     attuare  interventi tempestivi idonei ad  individuare  gli
     alunni  sospetti  o  a rischio di DSA,  dandone  sollecita
     comunicazione  alle  famiglie  interessate   ed   attuando
     un'efficace collaborazione alla diagnosi precoce  mediante
     l'invio   degli  alunni  all'equipe  diagnostica,   previa
     autorizzazione delle famiglie.

       4. La Regione, per mezzo del CTR, sostiene le iniziative
     delle    competenti    istituzioni    scolastiche    volte
     all'aggiornamento  del personale docente,  in  particolare
     dirette a garantire:

       a)  la  conoscenza delle problematiche relative ai  DSA,
     con    particolare   riferimento   alla    loro    precoce
     individuazione;

       b)  la conoscenza delle strategie didattiche adeguate ed
     inclusive,   individuate  alla   luce   delle   esperienze
     innovative  italiane  ed estere con la  collaborazione  di
     centri   universitari  e  con  istituti  di   ricerca   di
     carattere scientifico;

       c)  l'applicazione  e l'adozione di  percorsi  educativi
     personalizzati, anche attraverso soluzioni dispensative  e
     compensative nel corso dei cicli d'istruzione;

       d)   la   conoscenza  delle  iniziative   elaborate   in
     collegamento    con   esperienze   innovative    italiane,
     soprattutto  siciliane, ed estere, con centri universitari
     e con istituti di ricerca di carattere scientifico.

       5.  Nell'ambito  della formazione del  personale  socio-
     sanitario, sono attivate, senza oneri aggiuntivi a  carico
     del  bilancio  regionale,  iniziative  specifiche  per  la
     formazione  e l'aggiornamento degli operatori dei  servizi
     socio-sanitari regionali preposti all'accertamento e  alla
     riabilitazione dei soggetti con DSA.

       6. Le iniziative di cui al comma 1 sono realizzate anche
     in   collaborazione  con  le  società  scientifiche  e  le
     associazioni,  pubbliche e private, che  si  occupano  dei
     DSA.

   Comunico  che all'articolo 4 sono stati presentati due emendamenti
  a firma dell'onorevole La Rocca Ruvolo.
   Si passa all'emendamento 4.1. Ne do lettura:

    Il  comma  1  dell'articolo  4  è così  sostituito:   l'assessore
  regionale  per  l'istruzione  e  formazione  adotta,  con   proprio
  decreto, entro il 31 luglio di ogni anno, nell'ambito del programma
  annuale  scolastico  e formativo, in collaborazione  con  l'ufficio
  scolastico regionale, le iniziative formative rivolte al  personale
  docente,  senza  oneri aggiuntivi a carico del bilancio  regionale,
  per fornire adeguati strumenti di individuazione precoce dei DSA  e
  consentire  l'adozione di percorsi didattici specifici,  nonché  il
  monitoraggio dei DSA.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Commissione?

   LA   ROCCA   RUVOLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 4.2. Ne do lettura:

    Il  comma  2  dell'articolo  4  è così  sostituito:   l'assessore
  regionale  per  l'istruzione e formazione predispone,  con  proprio
  decreto,  sentite le università siciliane, un piano di informazione
  e  formazione dei docenti universitari per una maggiore  attenzione
  verso gli studenti dislessici iscritti negli atenei della Sicilia.
   Il parere del Commissione?

   LA   ROCCA   RUVOLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 4,come emendato. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               Articolo 5
         Formazione del personale sanitario e adeguamento del
                    Piano socio-sanitario regionale

       1.  La  Regione  organizza, su proposta del  CTR,  senza
     oneri  aggiuntivi  a carico del bilancio regionale,  corsi
     di  formazione  e  aggiornamento degli operatori  sanitari
     preposti  all'accertamento e alla riabilitazione dei  DSA,
     presso le strutture sanitarie pubbliche della Regione.

       2.  La  Regione,  attraverso  gli  organi  di  cui  alla
     presente  legge, sostiene, le attività di  accertamento  e
     di  riabilitazione e screening rivolte ai soggetti con DSA
     mediante:

       a)   l'adeguamento  dei  propri  servizi  sanitari  alle
     problematiche     delle    difficoltà    specifiche     di
     apprendimento  sia  per le attività  di  accertamento  che
     riabilitative rivolte ai soggetti con DSA;

       b)  la  dotazione  delle strutture  di  neuropsichiatria
     infantile  di  appropriati strumenti  riabilitativi  e  di
     personale    qualificato    e,    in    particolare,    di
     neuropsichiatri  infantili,  psicologi,  pedagogisti   con
     formazione  specifica in valutazione neuropsicologica  dei
     DSA, logopedisti, educatori professionali;

       c)  l'istituzione  di Unità Operative Complesse  per  la
     diagnosi  di  secondo livello dei DSA in età evolutiva  ed
     adulta,  ed  il  loro trattamento, secondo le  indicazioni
     della   Consensus   Conference  sui   disturbi   evolutivi
     specifici di apprendimento e delle linee guida nazionali;

       d)  la promozione di periodiche campagne di screening  e
     l'adozione di puntuali ed incisivi piani di intervento  su
     tutto il territorio regionale.

       3.  Il  Piano  socio-sanitario regionale  individua  per
     ciascuna  provincia le strutture sanitarie pubbliche  per,
     avvalendosi delle figure sanitarie specialistiche  di  cui
     all'articolo  3,  comma 4, lettera  g),  porre  in  essere
     l'accertamento  dei disturbi specifici dell'apprendimento,
     le    ulteriori    iniziative    volte    ad    assicurare
     l'identificazione precoce dei soggetti  e  il  trattamento
     riabilitativo.

       4.  Il  Piano  socio-sanitario  regionale  recepisce   i
     decreti attuativi della legge 8 ottobre 2010, n. 170,  che
     stabiliscono  che  l'accertamento  dei  DSA  è  effettuato
     presso i Servizi di Neuropsichiatria Infantile delle  ASP,
     le  Aziende  Ospedaliere  ed Ospedaliere  -  universitarie
     integrate,      in      modo      multidisciplinare      e
     multiprofessionale,  nell'ambito  degli   interventi   già
     assicurati   dal   Servizio   sanitario   nazionale,    da
     neuropsichiatri  infantili,  neurologi,   figure   mediche
     specializzate   in  DSA,  psicologi  e   pedagogisti   con
     formazione    altamente   specializzata   in   valutazione
     neuropsicologica  dei  DSA, dando  un  seguito,  comunque,
     agli indirizzi previsti dalle raccomandazioni cliniche  in
     materia  di DSA, pubblicate dall'Istituto superiore  della
     Sanità,   utilizzando   per   le   valutazioni   i    test
     standardizzati  indicati  dalla Consensus  Conference  del
     2007  e  dal  PARCC  (Panel di Aggiornamento  e  Revisione
     della Consensus Conference) del 2011.

       5.   Il   trattamento  riabilitativo  e  rieducativo   è
     effettuato da psicologi, logopedisti, pedagogisti,  neuro-
     psicomotricisti  dell'età evolutiva, educatori  purché  in
     possesso   di   formazione  specifica  certificata   sulle
     problematiche dei DSA.

       8.  Sono valide, ai fini previsti dalla presente  legge,
     anche  le certificazioni rilasciate da strutture pubbliche
     di altre Regioni.

   Onorevoli  colleghi, comunico che è stato presentato  il  seguente
  emendamento  5.1  a firma dell'onorevole La Rocca  Ruvolo.   Ne  do
  lettura:

    Il comma 4 dell'articolo 5 è così sostituito:
   4. L'accertamento dei DSA è effettuato nell'ambito dei trattamenti
  specialistici  già  assicurati  dal  SSR,  presso  i   Servizi   di
  Neuropsichiatria  Infantile delle ASP, le  Aziende  Ospedaliere  ed
  Ospedaliere-Universitarie,    in    modo    multidisciplinare     e
  multiprofessionale, da neuropsichiatri infantili, neurologi, figure
  mediche   specializzate  in  DSA,  psicologi  e   pedagogisti   con
  formazione  altamente specializzata in valutazione neuropsicologica
  dei  DSA,  dando  seguito, comunque, agli indirizzi previsti  dalle
  raccomandazioni   cliniche   in   materia   di   DSA,    pubblicate
  dall'Istituto   superiore   della  Sanità,   utilizzando   per   le
  valutazioni   i   test  standardizzati  indicati  dalla   Consensus
  Conference del 2007 e dal PARCC (Panel di Aggiornamento e Revisione
  della  Consensus Conference) del 2011. Il piano sanitario regionale
  è adeguato agli indirizzi scaturenti dalla presente legge.
   Il parere del Commissione?

   LA   ROCCA   RUVOLO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  5  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               Articolo 6
                            Associazionismo

       3.  La Regione promuove le attività dell'associazionismo
     in  materia  di DSA e favorisce l'accesso ai finanziamenti
     europei  dei  loro  progetti e  dei  piani  di  ricerca  e
     intervento  formativo e riabilitativo delle  Università  e
     degli Enti di ricerca e di Alta formazione.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               Articolo 7
                      Concorsi pubblici regionali

       1.  La  Regione garantisce pari opportunità ai  soggetti
     con  DSA,  sia  nei  bandi  di concorso,  sia  durante  lo
     svolgimento   delle  prove  concorsuali,  anche   mediante
     l'utilizzo  di  strumenti  adeguati  alle  necessità   dei
     soggetti con DSA.

       2.   A  tutti  i  soggetti  con  disturbi  specifici  di
     apprendimento  (DSA)  nelle  prove  scritte  dei  concorsi
     pubblici  indetti dalla Regione, dagli enti locali  e  dai
     loro  enti  partecipati  è assicurata  la  possibilità  di
     sostituire  tali  prove  con  un  colloquio  orale  o   di
     utilizzare  strumenti compensativi per  le  difficoltà  di
     lettura,  di  scrittura e di calcolo, ovvero di  usufruire
     di    un    prolungamento   dei   tempi   stabiliti    per
     l'espletamento delle medesime prove e di ciò  deve  essere
     data  tempestiva  ed  adeguata  pubblicità  nel  bando  di
     concorso.

       3. Il concorrente con DSA deve allegare, alla domanda di
     partecipazione,  una  certificazione medica  di  struttura
     pubblica che accerti l'esistenza del disturbo.

       4.  La  Giunta regionale, sentito il CTR e previo parere
     della  Commissioni  salute,  servizi  sociali  e  sanitari
     dell'Assemblea regionale siciliana, determina le  modalità
     di attuazione delle iniziative di cui ai commi 1, 2 e 3.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
                               Articolo 8
                     Stipula protocollo di intesa

       La  Regione  provvede, entro 120 giorni dall'entrata  in
     vigore  della  presente legge, nel rispetto dei  reciproci
     ruoli  istituzionali, alla stipula  di  un  protocollo  di
     intesa con l'Ufficio scolastico regionale per favorire  il
     successo   scolastico   degli  alunni   con   segnalazioni
     specialistiche  di disturbi specifici di  apprendimento  e
     con  bisogni  educativi speciali mediante la  condivisione
     delle    modalità   di   individuazione,   programmazione,
     definizione    e   monitoraggio   degli   interventi    di
     integrazione scolastica.
       Le  modalità applicative di al precedente comma  devono,
     in particolare, concernere:
       a)  il coinvolgimento della famiglia nella redazione del
     piano didattico personalizzato dell'alunno;
       b)  il  rispetto da parte di tutto il corpo docente  del
     piano didattico personalizzato;
       c)  la ricezione da parte della famiglia della copia del
     piano  didattico personalizzato prima della sottoscrizione
     anche   al  fine  di  sottoporlo  ad  esperti  di  propria
     fiducia;
       d)  la  rettifica  del  piano didattico  personalizzato,
     anche  a  seguito  di  richiesta della  famiglia,  qualora
     intervengano  motivi  che richiedono  di  adeguare  quanto
     previsto in relazione alle necessità dell'alunno;
      e)  la  previsione  di un eventuale assistenza  di  persone  di
  fiducia  della  famiglia nei rapporti con la scuola,  nonchè  nella
  redazione del piano personalizzato.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                              Articolo 9
                             Norma finale

       1.  La  presente  legge sarà pubblicata  nella  Gazzetta
     ufficiale della Regione siciliana.

       2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
     farla osservare come legge della Regione.

       Lo  pongo  in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
     chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     «Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi specifici di
                      apprendimento (DSA)» (96/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  «Interventi a  sostegno  dei  soggetti  con
  disturbi specifici di apprendimento (DSA)» (96/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            55
   Votanti             45
   Maggioranza         23
   Favorevoli          45
   Contrari            0
   Astenuti            0

                         (L'Assemblea approva)

   FALCONE. Signor Presidente, comunico che ho votato a favore.

   LA  ROCCA  RUVOLO. Signor Presidente, comunico  che  ho  votato  a
  favore.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, abbiamo un prosieguo dell'attività perché vi è
  il  IV  punto all'ordine del giorno:  Seguito della discussione  di
  Mozioni .  Potremmo  anche  continuare, ma  abbiamo  l'esigenza  di
  continuare  i  lavori  della  Commissione   Bilancio   al  fine  di
  rinviare  a domani i lavori di questa seduta e potere esaminare  il
   collegato .


   Pertanto, la seduta è rinviata a domani, 27 giugno 2018, alle  ore
  16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I  - COMUNICAZIONI
  II  -   ELEZIONE  DI  DEPUTATI   SEGRETARI   AI  SENSI   DEL
  COMMA   7   DELL'ART. 4  DEL   REGOLAMENTO  INTERNO
  III  - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 16.37

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio