Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 15.22
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Barbagallo, Lantieri,
Arancio, Catalfamo, Caronia, Fava, Rizzotto e De Luca Cateno hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.
ZITO, segretario:
- da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale
N. 114 - Iniziative volte a garantire il ripristino degli organi
di amministrazione dell'Ersu di Enna.
Firmatari: Lantieri Annunziata Luisa
PRESIDENTE. Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al
resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Misure straordinarie per la manutenzione ed il restauro dei
campanili (n. 283).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
25 giugno 2018.
Iniziative a sostegno dello sviluppo del turismo religioso (n.
284).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
25 giugno 2018.
Norme per il sostegno alle attività degli oratori di ogni
confessione religiosa (n. 285).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
25 giugno 2018.
Azioni a difesa della salute, delle acque superficiali e
sotterranee, del suolo e dell'agricoltura siciliana (n. 286).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Palmeri,
Campo, Cancelleri, Cappello, Ciancio, De Luca, Di Caro, Di Paola,
Foti, Mangiacavallo, Marano, Pagana, Pasqua, Schillaci, Siragusa,
Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 25 giugno 2018.
Disposizioni per la mitigazione del rischio esondazione ed
alluvione ed azioni di rifunzionalizzazione e naturalizzazione dei
corsi d'acqua (n. 287).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
25 giugno 2018.
Iniziative in ordine agli sprechi alimentari (n. 288).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
25 giugno 2018.
- Misure per la crescita competitiva e sostenibile del sistema
produttivo regionale e per il contrasto alla stagnazione economica
e alla disoccupazione (n. 289).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Catanzaro,
Lupo, Cafeo, Gucciardi, Barbagallo, De Domenico, Arancio e
Dipasquale il 25 giugno 2018.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ZITO, segretario:
N. 222 - Chiarimenti sulla costruzione di un parco eolico nel
territorio di Trapani.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cracolici Antonello
N. 227 - Revoca delle misure di sostegno alle imprese nei casi di
accertata utilizzazione di manodopera in nero.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cracolici Antonello
N. 228 - Notizie sulla delibera di Giunta n. 222/2018 del Comune
di Comiso (RG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Assenza Giorgio
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 221 - Chiarimenti circa la legittimità della nomina del
Direttore generale del Consorzio di bonifica 7 di Caltagirone
(CT).
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 223 - Interventi urgenti sulla strada provinciale SP3 Crocca -
Sant'Anna.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina;
Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 224 - Disservizi delle autolinee Cuffaro S.r.l. sulla tratta
Favara - Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Caro Giovanni; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina;
Marano Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De
Luca Antonino; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana Elena; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 225 - Carenza di personale presso il P.O. Sant'Elia di
Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Mangiacavallo
Matteo; Campo Stefania; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose;
Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
N. 226 - Precarie condizioni della strada statale 115.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Campo Stefania; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano
Jose; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Ciancio Gianina; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 60 - Paventata autorizzazione alle trivellazioni per la ricerca
di sali sodici e potassici nella valle del fiume Platani.
- Assessore Territorio e Ambiente
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Campo Stefania; Zafarana
Valentina; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio
Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Cappello Francesco; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zito Stefano
N. 61 - Verifica delle condizioni previste dall'art. 8 della l. r.
n. 20 del 2000.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Mangiacavallo Matteo; Foti Angela; Campo Stefania; Zafarana
Valentina; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio
Gianina; Pagana Elena; Sunseri Luigi; Cappello Francesco; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Palmeri
Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zito Stefano
N. 62 - Realizzazione della VII vasca della discarica di
Bellolampo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 63 - Iniziative urgenti al fine di fronteggiare la grave crisi
di Riscossione Sicilia S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Cracolici Antonello
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le
interpellanze si intendono accettate e saranno iscritte all'ordine
del giorno per essere svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
mozioni presentate.
ZITO, segretario:
N. 112 - Paventata autorizzazione alle trivellazioni per la
ricerca di sali sodici e potassici nella valle del fiume Platani.
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi;
Pagana Elena; Siragusa Salvatore; Di Paola Nunzio; Palmeri
Valentina; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino;
Di Caro Giovanni; Foti Angela; Campo Stefania; Marano Jose; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
Presentata il 19/06/18
N. 113 - Assistenza ai soggetti adulti affetti da autismo. Pullara
Carmelo; Di Mauro Giovanni; Compagnone Giuseppe;
Gennuso Giuseppe; Bulla Giovanni
Presentata il 20/06/18
N. 114 - Iniziative a livello nazionale a garanzia dei livelli
occupazionali di Poste Italiane.
Aricò Alessandro; Assenza Giorgio; Galluzzo Giuseppe;
Savarino Giuseppa; Zitelli Giuseppe
Presentata il 20/06/18
PRESIDENTE. Avverto che le mozioni testé annunziate saranno
demandate, a norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la
determinazione della relativa data di discussione.
Comunicazione relativa allo svolgimento in Commissione
dell'interrogazione n. 151
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta n. 25 del 22 maggio 2018
della III Commissione legislativa permanente si è svolta
l'interrogazione n. 151, a firma dell'onorevole Arancio ed altri, e
che lo stesso onorevole Giuseppe Arancio, primo firmatario del
suddetto atto ispettivo, si è dichiarato soddisfatto della risposta
fornita dall'Assessore regionale per le attività produttive.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, di
interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: «Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, di interrogazioni
e di interpellanze della Rubrica «Agricoltura, sviluppo rurale e
pesca mediterranea».
L'Assessore è presente in Aula.
Si passa all'interpellanza n. 11 «Indennità del PSR a superficie'
per il settore bilogico e delle misure agroambientarli in
agricoltura», a firma dell'onorevole Palmeri e degli altri deputati
del Movimento Cinque Stelle.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura. Signor Presidente,
onorevoli deputati, relativamente all'interpellanza n. 11 sta
arrivando il testo. Chiedo, pertanto, di trattarla in coda. Per le
altre siamo pronti.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 74 «Messa in sicurezza
delle dighe Comunelli e Disueri nel territorio di Gela (CL)», a
firma dell'onorevole Arancio. L'onorevole Arancio non è presente in
Aula.
CRACOLICI. La facciamo nostra.
PRESIDENTE. La fa sua l'onorevole Cracolici. Il Regolamento
prevede che ci sarà una risposta scritta da parte del Governo.
CRACOLICI. Non possiamo farla nostra?
PRESIDENTE. Non lo può fare, onorevole Cracolici. Lei lo sa.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura. Signor Presidente,
onorevoli deputati, sull'interrogazione n. 74 volevo segnalare
all'Aula che la trattazione non è di competenza dell'assessorato
Agricoltura ma è di competenza dell'assessorato Energia, acque e
rifiuti al quale comunicherò di trasmettere risposta scritta al
deputato.
PRESIDENTE. Prendiamo atto dell'intervento dell'Assessore che
segnala la competenza dell'Assessorato Energia, acque e rifiuti e,
quindi, trasferiamo questa interrogazione all'Assessore competente.
Si passa all'interpellanza n. 34 «Misure urgenti per i Consorzi di
bonifica», a firma dell'onorevole Campo e degli altri deputati del
Movimento Cinque Stelle.
Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia e
all'Assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea,
premesso che:
i Consorzi di bonifica, nell'ambito delle competenze che gli
derivano dal codice civile, dalle leggi statali e regionali, sono
stati istituiti al fine di promuovere ed organizzare la bonifica
come mezzo permanente di difesa, conservazione, valorizzazione e
tutela del suolo, tutela della acque e salvaguardia dell'ambiente;
la Legge Regionale 25 maggio 1995, n. 45 ha definito le competenze
dei Consorzi, assegnando loro, inoltre, la gestione di tutte le
dighe e degli impianti per la distribuzione dell'acqua destinata
all'irrigazione delle coltivazioni;
il Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 25 maggio
1997 ha disposto la suddivisione del territorio isolano in 11
comprensori (in sostituzione dei preesistenti 26), ai quali
corrispondono gli attuali 11 enti con sede nei capoluoghi di
provincia e nei comuni di Gela e Caltagirone;
l'art. 13 della Legge Regionale 28 gennaio 2014, n. 5 ha previsto
l'unificazione dei comprensori consortili già esistenti in
Consorzio di Bonifica Occidentale e Consorzio di Bonifica
Orientale, sulla base della unitarietà e omogeneità idrografica e
idraulica del territorio;
con l'emanazione della Legge Regionale 9 maggio 2015, n. 9 è stata
prevista all'art. 47, comma 11, la progressiva riduzione del
concorso regionale alla spese dei Consorzi di bonifica, già
diminuito negli ultimi anni, fino alla totale soppressione dello
stesso nel 2020;
rilevato che è noto lo stato di forte crisi in cui versano gli 11
Consorzi, le cui funzioni di interesse pubblico oggi sono snaturate
per la mancanza di programmazione e la costante diminuzione dei
trasferimenti regionali;
la grave crisi economica finanziaria in cui versano i Consorzi di
Bonifica siciliani in genere ed il Consorzio di Ragusa in
particolare ha causato l'impossibilità di garantire la normale
gestione degli enti e aggravato la posizione dei propri dipendenti
che non percepiscono da mesi gli stipendi;
a ciò si aggiungano le conseguenze connesse agli esiti dei
contenziosi davanti al Giudice del Lavoro che ha contrapposto
l'Ente di Ragusa ai lavoratori delle garanzie occupazionali che,
legittimamente, aspirano alla sicurezza della stabilità del proprio
posto di lavoro;
considerato che questa situazione si protrae da troppo tempo
nell'assoluto silenzio delle istituzioni competenti e sta
raggiungendo condizioni tali da compromettere qualsiasi ritorno
alla normalità di gestione dei consorzi, che sembrano invece
viaggiare verso il loro inesorabile completo default con
insostenibile aggravio della contribuzione impositiva consortile
alla propria utenza agricola;
in più occasioni è emerso il ruolo fondamentale ed insostituibile
dei consorzi di bonifica per l'economia del comparto agricolo;
occorre adoperarsi per una strategia comune tesa a trovare
soluzioni straordinarie ed urgenti nell'interesse dei lavoratori e
per garantire all'utenza agricola gli indispensabili servizi
consortili posti in essere dall'Ente;
visto che il Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa ha più volte
lamentato la grave situazione economica in cui versa, rasente al
collasso, a causa non solo dei mancati trasferimenti da parte della
Regione e dalla sensibile riduzione negli introiti dei contributi
dell'utenza, ma anche delle condanne giurisdizionali subite e
relative al riconoscimento del rapporto a tempo indeterminato o al
pagamento di rilevanti somme a titolo indennitario e risarcitorio
(pari a circa 9 milioni);
per conoscere se non ravvisino la necessità di attivarsi per:
avviare misure atte alla riforma, nonché all'efficientamento, dei
Consorzi di bonifica;
l'abolizione dell'art. 47, comma 11, della Legge Regionale 9
maggio 2015 n. 9, laddove subordina l'erogazione dei servizi
consortili all'immediata regolarizzazione delle morosità afferenti
l'anno 2014 ed altre due annualità pregresse, e dove, inoltre,
prescrive una graduale decurtazione del contributo a carico della
Regione Siciliana, senza una reale programmazione;
dare compita attuazione all'art. 13 della L.R. 5/2014 istitutiva
del Consorzio di Bonifica della Sicilia occidentale e d orientale,
prevedendo lo scioglimento dei vecchi consorzi ed il loro
risanamento finanziario, la nascita dei nuovi enti scevri d a
posizioni debitorie, nonché adottando i decreti attuativi di
approvazione dello Statuto e dei Regolamenti di organizzazione d ei
due istituendi consorzi, indispensabile per garantire i livelli
occupazionali e per consentire il rinnovo dei vertici attraverso le
elezioni con conseguente rimozione delle figure commissariali;
procedere, parallelamente all'applicazione della Legge regionale
28 gennaio 2014, n. 5, al riordino delle figure professionali
presenti presso i consorzi al fine di creare degli uffici
territoriali siti nei comuni che svolgano attività di back e front
office a sostegno delle esigenze degli agricoltori, per tutti gli
adempimenti connessi alle attività agricole;
agevolare, nel rispetto delle leggi in vigore, la soluzione di
eventuali controversie fra consorziati e consorzi attraverso
l'attività conciliativa;
intraprendere tutte le misure necessarie per far fronte alla
criticità finanziaria del Consorzio di Bonifica n. 8 di Ragusa e
alle paventate gravi conseguenze dovute al suo collasso economico,
anche riconoscendo allo stesso un contributo straordinario al fine
di consentire il pagamento degli emolumenti ed oneri riflessi al
personale dipendente».
Il primo firmatario è l'onorevole Campo, che ha facoltà di parlare
per illustrare l'interpellanza.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati e cittadini
che ci seguono da casa, l'interpellanza riguarda i consorzi di
bonifica e, in particolare, il Consorzio di bonifica di Ragusa che
versa in una situazione di assoluta crisi economica, motivo per cui
i lavoratori non sono pagati da ben 16 mesi. Questo succede anche
in altri Consorzi, come per esempio a Caltagirone, dove gli operai
non sono pagati non da 14 mesi ma, comunque, anche lì da molti
mesi.
Pertanto, si chiedeva al Governo, intanto, di intervenire con
delle misure emergenziali e, inoltre, di illustrare quali sono le
politiche per rinnovare i Consorzi di bonifica, affinché si possa
risolvere la situazione attuale di stallo perché non è possibile
che ad ogni Finanziaria' occorra intervenire in maniera
emergenziale, quando invece bisognerebbe fare delle riforme
strutturate che possano risolvere il problema una volta per tutte.
Si chiedeva questo al Governo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera per fornire
risposta.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevole Campo, onorevoli
colleghi, la problematica dei Consorzi di bonifica è, ovviamente,
ben nota al Governo regionale ed al sottoscritto Assessore.
Si faceva riferimento nell'interpellanza ad una mole importante di
mensilità arretrate che spettano ai dipendenti, in particolare di
Ragusa. In tal fronte, intanto devo precisare che l'Assessorato
quest'anno, come nell'anno precedente, ha erogato tutte le somme di
competenza previste, quest'anno è stata confermata nel bilancio la
quota annuale che è a carico dei Consorzi.
Onorevole Campo, l'Assessorato nei confronti dei consorzi ha,
sostanzialmente, due compiti, due doveri: uno è quello di vigilanza
ed a proposito di queste situazioni debitorie che abbiamo trovato
posso comunicarle che sono state nominate delle commissioni che
stanno approfondendo tutto ciò che è accaduto a livello di singola
gestione dei consorzi; l'altro dovere dell'Assessorato della
Regione è quello di assicurare un contributo per concorrere al
pagamento degli stipendi. Da questo punto di vista la Regione
Siciliana, l'Assessorato, ha sempre corrisposto il dovuto. È chiaro
che le situazioni debitorie pregresse riguardano da un lato,
certamente, problemi di gestione.
Nel caso specifico di Ragusa la grave situazione economico-
finanziaria, deriva dall'enorme contenzioso che è scaturito per
effetto della conversione a tempo indeterminato dei lavoratori
delle garanzie occupazionali che gravano sul bilancio consortile -
ad oggi 77 unità di personale, di cui 70 in servizio, per un costo
mensile di circa 130.000 euro - e della mancata riscossione dei
contributi consortili sin dal 2014. Il dato contabile ha
determinato un disavanzo di 11 milioni di euro accertato da
consuntivo 2016. Il debito nei confronti dei dipendenti ammonta,
nella sua complessità, a 7 milioni e mezzo, 4 e mezzo i dipendenti
a tempo determinato (legge regionale 4981), 1 milione circa agli
operai delle garanzie occupazionali da agosto a dicembre 2017. Gli
operai avventizi convertiti per scadenza a tempo indeterminato e
stipendi arretrati da maggio 2017, ammonta circa a 1 milione e
ottocento euro. Poi, il Consorzio di Ragusa ha pignoramenti subiti
da parte degli stessi dipendenti per complessivi 3 milioni e mezzo
e presso la società di riscossione dei tributi per 450 mila euro.
Una situazione debitoria, quindi, che ammonta nel complesso,
l'accertato ad oggi, a circa 14 mila euro.
Come è stato oggetto in sede di dichiarazioni programmatiche è
chiaro che l'intendimento del Governo è quello di mettere mano in
maniera organica all'intera materia della gestione della risorsa
idrica, con una riforma che abbiamo già avviato in fase
preliminare, nonostante le attività legate alla Finanziaria' e al
Collegato', una riforma che dovrà farsi carico di affrontare
questa importante massa debitoria che non riguarda solo Ragusa -
Ragusa è, certamente, la più significativa - ma che riguarda tutti
i Consorzi e che dovrà portar fuori da questa situazione i Consorzi
al fine di giungere man mano ad una situazione che sia di
normalità.
Questo quanto al momento, quindi, le confermo non soltanto su
Ragusa e su tutti i Consorzi lo stanziamento previsto è stato
assicurato ma che già le somme previste per quanto riguarda la
semestralità a seguito della presentazione dei bilanci sono state
già erogate a Ragusa con apposito decreto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, conoscevo
un po' il quadro che ci ha illustrato, assessore Bandiera, però, ad
oggi, risultano non pagati gli stipendi dei lavoratori, c'era anche
un emendamento nel Collegato' che prevedeva, a fronte anche di un
ipotetico storno di tutte le bollette dell'idrico, di poter sanare
almeno gli stipendi pregressi dei lavoratori che, ad oggi, ancora
aspettano.
Il Collegato' come sappiamo è slittato nelle Commissioni ed io
vorrei sapere i tempi per risolvere il problema emergenziale perché
è chiaro che il problema ha un doppio canale: ristrutturare,
riformare i Consorzi di bonifica ma il problema presente, quello
urgente da risolvere, è anche quello di dare ristoro a tutte queste
persone che, ad oggi, non sanno più come poter gestire la loro
sopravvivenza quotidiana non avendo appunto lo stipendio, dopo
avere svolto un servizio che non è per nulla un servizio inutile,
ma è un servizio che dà, come sappiamo, ristoro anche a tutti gli
agricoltori ragusani che pagano ingenti bollette; le missioni di
ruolo sono cresciute negli ultimi anni da 8 cento mila euro a quasi
5 milioni di euro, quindi, si sono più che triplicate e, quindi, è
giusto che a fronte di questi ruoli così elevati o intervenga il
Governo stornando i ruoli e potendo garantire agli operatori del
Consorzio di bonifica il loro stipendio o comunque si trovi
un'altra soluzione.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 132, a firma
dell'onorevole Dipasquale.
CIANCIO. Presidente, l'Assessore non ha risposto.
PRESIDENTE. Può parlare solo l'interpellante.
CIANCIO. Io sono tra i firmatari.
PRESIDENTE. Oggi, stiamo parlando delle interrogazioni, alla fine
chiederà di intervenire ai sensi dell'articolo 83 e tratterà
l'argomento.
Poiché l'onorevole Dipasquale non è presente in Aula,
l'interrogazione si intende trasformata in richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 157 «Interventi urgenti in aiuto
alle aziende agricole del sud-est siciliano, gravemente danneggiate
da eventi meteorologici«, a firma dell'onorevole Cappello e degli
altri deputati del Movimento Cinque Stelle. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura,
lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea,
premesso che:
le estreme condizioni atmosferiche degli ultimi giorni, ed in
particolare le forti raffiche di vento che nelle
ultime ore hanno flagellato la nostra regione, hanno
assestato l'ennesimo durissimo colpo alle aziende
agricole del sud-est siciliano, già in ginocchio per la
spietata concorrenza straniera che, di fatto, ha
lasciato invenduta gran parte della produzione orticola;
nel territorio della ex provincia di Catania, in particolare nei
territori del calatino, di Licodia Eubea e di
Mazzarrone, ma anche nel ragusano, parecchie colture ed
impianti serricoli sono stati letteralmente spazzati via e
molti altri hanno subìto gravissimi danni;
numerosi sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per
rimuovere gli alberi dalle strade e mettere in
sicurezza cittadini, produttori agricoli e strutture serricole,
inermi di fronte alla furia del vento;
rilevato che:
i rischi per gli agricoltori, derivanti da fattori
ambientali avversi e da condizioni climatiche
sempre meno prevedibili, si accrescono di giorno in giorno,
mettendo in pericolo la sostenibilità economica delle
aziende agricole nonché la loro stessa sopravvivenza;
al momento risulta assai difficile procedere alla conta dei
danni, che comunque sembrerebbero ingenti e rappresentano un
ulteriore colpo alle economie locali, che non possono essere
lasciate da sole ad affrontare l'ennesima e grave emergenza
maltempo;
gli scarsi, e in moltissimi casi inesistenti, indennizzi
concessi a posteriori dagli enti pubblici non
sono più sufficienti a risarcire gli agricoltori dalle perdite
subite, e tanto meno a ristrutturare il potenziale
produttivo danneggiato;
considerato che il comparto agricolo, per il tramite dei
suoi rappresentanti, ha già da tempo denunciato le
scarse possibilità di sopravvivenza delle imprese agricole,
dovute anche all'impossibilità di competere su un
mercato inondato da prodotti provenienti dall'estero,
chiedendo pertanto al Governo regionale interventi strutturali
in grado di colmare definitivamente questo gap;
per sapere:
se abbiano avviato le necessarie operazioni volte a
definire con precisione le aree colpite dalla
calamità naturale e a quantificare l'ammontare dei danni per
le aziende agricole e per le economie locali;
se e quali iniziative abbiano avviato al fine di sostenere le
aree colpite dal maltempo e di consentire il
ripristino delle normali condizioni di vivibilità, anche e
soprattutto dal punto di vista economico;
se e quali iniziative di competenza intendano intraprendere,
in maniera strutturale, per prevenire le
gravissime situazioni ed i conseguenti danni economici che,
ormai ciclicamente ad ogni calamità naturale, affossano i nostri
produttori ed allevatori, scongiurando la chiusura di aziende
che costituiscono uno dei principali fulcri delle economie
locali».
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cappello per illustrare
l'interrogazione.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, si
tratta di quegli eventi atmosferici che hanno colpito duramente
tutte quelle zone del sud-est siciliano, in particolar modo il
calatino sud Simeto. Ricordo a me stesso di Licodia, Mazzarrone,
dove insistono quelle coltivazioni di viti, in merito a quegli
eventi atmosferici legati ai fortissimi venti che hanno messo in
ginocchio le serre.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Bandiera per fornire
la risposta.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. In riferimento all'interrogazione a firma
dell'onorevole Cappello avente per oggetto i danni causati da
eventi impetuosi in diverse province della Sicilia, si riferisce
che su espressa indicazione di questo Assessorato il dirigente
generale del Dipartimento e gli Uffici periferici si sono
immediatamente attivati al fine di verificare l'effettiva entità
dei danni subiti nelle aree di propria competenza delle aziende
agricole.
A compimento dell'attività di accertamento, caratterizzata da una
puntuale e alquanto laboriosa ricognizione del territorio con
specifici sopraluoghi in ciascuna delle aziende colpite,
l'ispettorato di Catania, Caltanissetta, Messina e Ragusa hanno
inoltrato, entro i termini di legge, le rispettive relazioni con le
quali nel rispetto delle disposizioni del decreto legislativo 102
del 2004, hanno delimitato le aree colpite dall'evento calamitoso
ed individuato l'entità del danno sulla produzione lorda vendibile
di ciascuna area interessata.
Le singole proposte di declaratoria, opportunamente istruite e
verificate, in data odierna, sono state trasmessa per
l'acquisizione della prescritta deliberazione da parte della Giunta
di Governo che dovrà essere adottata entro il termine ultimo del 12
luglio 2018.
La proposta di declaratoria, una volta che sarà adottata dalla
Giunta viene trasmesse al Ministero delle politiche agricole e
forestali per l'approvazione ed il relativo eventuale
finanziamento. Dico eventuale perché poi lo Stato concorre
attraverso il Fondo di solidarietà nazionale, proprio ai sensi del
decreto 102 del 2004, stanziando delle provvidenze da un lato e
accanto a questo vengono attivate una serie di misure che,
sostanzialmente, consistono nello sgravio contributivo, fiscale e
tributario per le aziende colpite.
Spesse volte devo rappresentarle, onorevole Cappello e onorevoli
deputati, che si tratta di danni che non sono assicurabili, vi
faccio un esempio: sono serre in legno in qualche caso, chiaramente
le assicurazioni non le coprono perché non sono ancorate a tutta
una serie di cose e, allora, spesse volte, non si può procedere
all'erogazione di un indennizzo di carattere economico ma
l'agricoltore beneficia soltanto di quelle misure comunque previste
nel succitato decreto 102 del 2004.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cappello per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CAPPELLO. Signor Presidente, ovviamente, la dichiarazione di
soddisfazione è subordinata alla declaratoria del 12 luglio.
Vedremo questo Governo dopo il 12 luglio cosa intenderà fare in
merito a questa situazione e, quindi, la subordiniamo ad essa.
Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 209 «Revisione dei
meccanismi di eccesso ai bandi comunitari» a firma degli onorevoli
Cannata, Calderone, Genovese e Gallo. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive, all'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana, all'Assessore per l'economia, all'Assessore per
l'energia e i servizi di pubblica utilità, all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, all'Assessore per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per il turismo, lo sport e
lo spettacolo,
premesso che da un po' di anni a questa parte la Regione
siciliana, ritenendo di adeguarsi ai più evoluti sistemi
informatici utilizzati sia nel resto d'Italia che d'Europa,
seleziona le domande avanzate dagli imprenditori per accedere ai
fondi europei per l'innovazione, attraverso l'ormai famoso e tanto
criticato 'click day';
preso atto che la velocità è il fattore decisivo affinché si possa
rientrare nell'elenco dei 'favoriti dalla sorte' che potranno
pertanto sperare negli aiuti comunitari;
tenuto conto che, da qualche tempo, le aziende siciliane vivono un
vera e propria odissea, ovvero la piattaforma telematica adottata
dalla Regione dovrebbe dare uguali possibilità alle aziende ma, a
causa del suo malfunzionamento, finisce piuttosto col danneggiarle,
così come avvenuto di recente con l'Amministrazione regionale,
costretta a prorogare il termine per la presentazione delle
progettualità a valere sull'azione 3.1.1.3 'Aiuti alle imprese
esistenti per investimenti in macchinari, impianti e beni tangibili
e accompagnamento dei processi di riorganizzazione e
ristrutturazione aziendale';
ricordato che analoga vicenda accadde circa tre anni fa, quando il
tanto agognato Piano Giovani si rivelò essere una delle esperienze
più fallimentari della Regione;
considerato che il click day risulta essere un sistema
inaffidabile per imprenditori e lavoratori, un sistema che presenta
le problematiche più disparate, che possono essere dal ritardo di
una manciata di secondi nella presentazione della domanda a un
cattivo funzionamento della rete informatica, oltre a non garantire
trasparenza ed efficienza, non tenendo conto della reale bontà
delle proposte progettuali;
per sapere se il Governo non ritenga necessario rivedere i
processi di assegnazione delle risorse, modificandone i criteri di
accesso, attraverso una valutazione dei progetti, basata su criteri
di selezione oggettivi, affinché possa essere data maggiore
efficienza allo sviluppo e soprattutto creare una buona
occupazione».
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cannata per illustrare
l'interrogazione.
CANNATA. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
l'interrogazione che è stata proposta da me e condivisa dai
colleghi è frutto di una serie di disagi che sono stati manifestati
anche in Commissione Unione Europea e riguarda il meccanismo di
accesso ai bandi comunitari. Nella specie critichiamo il meccanismo
del click day' in quanto riteniamo che sia un meccanismo poco
oggettivo come metodo di selezione, quindi, richiediamo al Governo
di potere eventualmente adottare dei criteri congiunti o aggiuntivi
che permettano di valutare i progetti per la loro oggettività.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Bandiera per fornire
la risposta.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie Presidente, mi corre l'obbligo di
chiarire all'onorevole interrogante che per quanto riguarda
l'interrogazione, su tutti i bandi a valere sul programma di
sviluppo rurale 2014/2020 non è previsto il criterio del click
day' bensì sono disposti e normati criteri oggettivi di selezione e
valutazione sulla base dei quali sono assegnate le risorse che
incidono di conseguenza sullo sviluppo e sull'incremento
dell'occupazione qualora gli investimenti vadano a buon fine.
Sostanzialmente, avviene un bando che è disciplinato con una
tempistica, le aziende agricole attraverso i loro tecnici
presentano questi bandi e per cui di nessun meccanismo di click
day' per quanto riguarda l'agricoltura; ho notizie, come lei da
operatore del territorio che vive ed opera in questa terra, che
questa è una prassi adottata nel caso di altri programmi ed altre
misure, se non ricordo male ad attività produttive con qualche
bando si è proceduto con questa procedura del click day' ma le
assicuro che il programma di sviluppo rurale non prevede alcuna
iniziativa in tal senso, alcuna prassi in questo senso.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cannata per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CANNATA. Signor Presidente, l'interrogazione ovviamente era
rivolta a tutti gli Assessorati, quindi, prendo atto che è presente
qui l'assessore per l'Agricoltura che può fornirci parzialmente la
risposta ed a questo punto chiedo di tramutarla anche in risposta
scritta per quanto riguarda gli Assessorati che non sono qui oggi
presenti per come appunto anche l'assessore Bandiera cita
l'Assessorato alle attività produttive dove maggiormente si
riscontra questa modalità di accesso ai bandi.
PRESIDENTE. Onorevole Cannata, quello che lei ha indicato, così
come suggerimento, si svolgerà quando sarà il turno della relativa
Rubrica e della relativa interrogazione.
Si riprende l'interpellanza n. 11 «Indennità del PSR a
superficie' per il settore biologico e delle misure agroambientali
in agricoltura , a firma degli onorevoli Palmeri, Campo, Cancelleri,
Cappello, Ciancio, De Luca A., Di Caro, Di Paola, Foti,
Mangiacavallo, Marano, Pagana, Pasqua, Siragusa, Schillaci, Sunseri,
Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito. Ne do lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea,
premesso che la Sicilia, secondo gli ultimi dati del Coreras, è la
Regione italiana che possiede la maggiore Superficie agricola
utilizzata (SAU), pari ad 1.387.520,77 ettari, che equivalgono al
10,8% della SAU nazionale e che, nel settore del biologico è la
prima regione italiana sia per numero di operatori (11.326 aziende
pari al 18,9% del dato nazionale) che per SAU (345.071 ettari pari
al 23,1% del dato nazionale);
considerato che:
l'adesione al regime in biologico comporta alle aziende agricole
una riduzione della produttività che può oscillare tra il 20 ed il
40 % e che tale diminuzione produttiva non viene spesso compensata
da un maggior prezzo del prodotto. Tale questione arreca evidenti
difficoltà economiche delle aziende agricole che, pur fornendo un
grande servizio ecologico alla comunità per la diminuzione dei gas
effetto serra prodotti dall'agricoltura convenzionale, devono
sobbarcarsi l'intero onere ecologico;
l'adesione al regime biologico è contraddistinta da ulteriori
costi di notifica, PAP (Programma Annuale delle Produzioni
biologiche), analisi chimico-fisiche, spese tecniche, ecc., con
ulteriori aggravi a carico delle stesse aziende agricole;
che la partecipazione al bando del biologico (misura 11 del PSR
2014 - 2020), a cui hanno aderito una parte di queste aziende, ha
comportato ulteriori costi di notifica, autorizzativi e di
consulenza tecnica sta incontrando parecchie difficoltà per la fase
di pagamento del premio alle aziende in graduatoria utile e che tale
questione sta configurando per le stesse, la maggior parte delle
quali, per discrasie di funzionamento e dialogo tra l'Assessorato
Agricoltura e Foreste della Regione siciliana e l'AGEA, non hanno
ancora ricevuto il premio annuale (a partire dal 2105);
il premio del biologico (di cui al Reg. (CE) nº 834/2007)
rappresenta per ogni anno una misura di compensazione alle minori
produzione e che questa misura compensativa deve essere percepita
dalle aziende agricole all'interno dell'esercizio agrario pena il
rischio di default economico delle stesse;
per conoscere se non ritengano opportuno:
attivare tutte le iniziative amministrative necessarie tra tutti
gli Enti preposti, affinché si determini che il pagamento del
biologico, anche in forma di un primo congruo acconto, venga pagato
entro l'annata agraria di riferimento;
informare urgentemente, presso la competente commissione
legislativa, sulle misure che si ha intenzione di mettere in campo
allo scopo di risolvere definitivamente l'annosa difficoltà di
dialogo e di gestione delle erogazioni in agricoltura, oramai non
più procrastinabili, con l'organismo pagatore AGEA, relativi
soprattutto alla misure compensative 11 12 e 13 del PSR».
Ha facoltà di parlare l'onorevole Palmeri per illustrare
l'interpellanza.
PALMERI. Signor Presidente, fondamentalmente è un problema che ho
sollevato anche di recente, la scorsa settimana, in Aula.
Ci sono le aziende che ancora attendono il contributo in bio.
Si sono verificati vari problemi burocratici-amministrativi e c'è
stato anche un rimpallo di competenze, di responsabilità da parte
di alcuni Uffici regionali con l'AGEA.
Sarebbe importante fare attenzione a questo problema perché molte
di queste aziende in bio hanno fatto importanti investimenti per la
conversione in biologico, quindi, rischiano il licenziamento.
Sarebbe opportuno avere indicazioni chiare e precise sulle
tempistiche che occorrono per dare un pagamento per questo
finanziamento alle aziende.
Faccio notare che è stata approvata la mozione dell'Aula che va a
trovare una soluzione, ossia quella di dare un congruo anticipo a
queste aziende nel caso in cui - per molte di queste - si dovesse
verificare il caso dei tempi eccessivamente lunghi.
Nel caso in cui, ad esempio, si dovesse verificare ciò sarebbe
opportuno prendere in considerazione questa possibilità di dare un
congruo anticipo a queste aziende.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Bandiera per fornire
la risposta.
BANDIERA, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, come ha ricordato
l'onorevole Palmeri la questione pagamenti da parte dell'organismo
di controllo AGEA è stato oggetto di trattazione anche di una
mozione la scorsa settimana.
L'Assessorato continua a lavorare. Proprio oggi l'autorità di
gestione ed AGEA insieme a dei tecnici ed ieri abbiamo potuto
realizzare qualche passo in avanti.
Devo dirle che i pagamenti in materia di misure agroambientali
avvengono tramite due procedure, una in istruttoria automatizzata,
una in istruttoria manuale.
Per i pagamenti in istruttoria automatizzata AGEA effettua tutte
le domande che sono state ammesse nell'ambito del bando 2015 della
misura 2.11. I controlli informatici volti ad accertare il rispetto
delle condizioni di ammissibilità degli impegni e degli obblighi
che ciascun beneficiario è tenuto a rispettare. Tali controlli
informatici sono basati sulla trasformazione in algoritrmi di
calcolo delle modalità di controllo che per ciascuna condizione di
ammissibilità, impegno o obbligo specifico implementati dalla
Regione sul sistema VCM.
Tale sistema è stato istituito dalla Commissione Europea per tutte
le misure del Piano di sviluppo rurale 1420.
L'applicazione del sistema VCM ha notevolmente rallentato le
procedure per il pagamento al punto tale che AGEA ha effettuato i
primi pagamenti dei decreti in procedura automatizzata solo a
partire dal 7 luglio 2017.
Le domande che superano positivamente i controlli automatizzati
sono pagabili in procedura, quelle che invece non superano
positivamente i controlli, sia totalmente che parzialmente,
transitano in istruttoria manuale.
Tuttavia le domande in istruttoria manuale presentano delle
anomalie bloccanti che non possono essere risolte dai funzionari
istruttori, i quali possono solo verificare la loro presenza e
comunicarla ai tecnici ed ai CA che devono provvedere alla loro
eventuale risoluzione.
E' stato verificato, nel corso dell'istruttoria avviata, che
spesso anche i tecnici di CA hanno provveduto a risolvere le
anomalie, il sistema non sblocca le domande che quindi non vengono
liquidate. Questo era lo stato dell'arte.
Devo dirle che quotidianamente siamo al lavoro perché abbiamo
piena consapevolezza che questa vicenda sia la prima calamità.
Prima parlavamo di calamità e questa rappresenta la prima calamità
che sta colpendo le aziende agricole siciliane.
Nell'ultimo periodo abbiamo avuto una serie di pagamenti; in sede
di Comitato di sorveglianza il Commissario europeo presente ci
comunicava che la Regione siciliana negli ultimi quattro mesi ha
avuto la migliore performance di pagamenti da parte di AGEA.
Chiaramente non siamo soddisfatti e siamo al lavoro tutti i giorni
- compreso oggi - e a tal proposito da ieri alle ore 16.00, AGEA ha
finalmente, su nostre costanti e continue sollecitazioni, ci ha
consentito di entrare in alcune procedure e potere attuare alcune
correttivi.
Questo ci lascia sperare e pensare in maniera certamente concreta
che potremo riuscire a sbloccare alcune centinaia di pratiche
rispetto a prima perché ci sono state date delle possibilità di
accessi che prima non avevamo. Chiaramente è un percorso che
continua, le assicuro che è un percorso ogni giorno. In pochi mesi
abbiamo sbloccato pagamenti per 60 milioni di euro. Non siamo
sereni, non siamo soddisfatti proprio perché siamo consapevoli del
dramma che vivono imprenditori agricoli e famiglie. E' una strada
che stiamo percorrendo.
Come lei ha avuto modo di verificare, o come avrà modo di
verificare, le giro i dati, anche la scorsa settimana abbiamo
sbloccato prima 5 milioni, poi 2,5, poi qualche centinaia di
migliaia di euro. E' un percorso che comunque dà frutti, questo è
un impegno costante e quotidiano che continueremo a perseguire,
compreso oggi, compreso domani, compresi i giorni a venire.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Palmeri per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
PALMERI. Signor Presidente, non sono soddisfatta soltanto per un
aspetto, ossia quello della quantificazione dei tempi e delle
aziende, ossia in quanto tempo queste aziende vedranno questo
finanziamento. E nei casi in cui, questi tempi, ad esempio, saranno
troppo lunghi se si è fatta una stima di quante aziende e di quali
tempi - vorremmo anche noi esserne a conoscenza - e, soprattutto,
in questi casi se - appunto per rispondere nel merito
dell'interpellanza - è possibile in questi casi in cui ci dovessero
essere dei tempi troppo lunghi - anche 5-6 mesi, secondo me, già
sono una tempistica eccessivamente lunga, considerato quanto hanno
atteso -, se effettivamente si può procedere all'oggetto
dell'interpellanza, così come della mozione, che già è stata
approvata ossia quella del congruo anticipo. Grazie.
Discussione del disegno di legge «Interventi a sostegno dei
soggetti
con disturbi specifici di apprendimento (DSA)» (96/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Interventi a
sostegno dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento
(DSA)» (96/A) posto al numero 1).
La Commissione è presente.
L'Assessore Razza ha fatto sapere che arriverà al massimo tra
dieci minuti, quindi, propongo all'Aula di passare al disegno di
legge posto al numero 2).
Se non sorgono osservazioni, resta così stabilito.
Discussione del disegno di legge «Norme per la tutela e la
valorizzazione del patrimonio storico-culturale dei siti legati
alla Seconda Guerra mondiale in Sicilia nel 75 anniversario
dell'Operazione Husky» (103/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
«Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-
culturale dei siti legati alla Seconda Guerra mondiale in Sicilia
nel 75 anniversario dell'Operazione Husky» (103/A), posto al
numero 2) del III punto all'ordine del giorno.
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Schillaci, per
svolgere la relazione.
SCHILLACI, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessori, certo, come Commissione, come primo disegno di legge
avrei voluto relazionare un disegno di legge che avrebbe potuto
sollevare le sorti economiche di questa Terra. Tuttavia, non
nascondo che nutriamo, come Commissione, un minimo di speranza che
questo disegno di legge possa avere delle ricadute sul turismo
storico-culturale e, quindi, avere delle ricadute sull'intero
territorio siciliano.
A me, appunto, il compito di relazionare il disegno di legge
Operazione Husky , che la V Commissione ha fatto proprio per
l'interesse generale, appunto, suscitato.
Il disegno di legge è frutto dell'elaborazione di due disegni di
legge con lo scopo di valorizzare e promuovere i luoghi e gli
eventi legati alla memoria delle due grandi Guerre in Sicilia.
Obiettivo: valorizzare in modo stabile e duraturo coinvolgendo gli
enti locali non solo i luoghi della memoria, ma tutto quanto può
contribuire a mantenere vivo il ricordo di quegli eventi.
Il 2018, infatti, non solo è l'anno del centesimo anniversario
della vittoria italiana nella Prima Guerra Mondiale che la Regione
siciliana ha ricordato con la legge n. 5 del 2015, ma è anche
l'anno nel quale ricorre il 75 anniversario dell'Operazione Husky,
nome in codice dato dagli alleati all'azione militare che portò
alla liberazione dell'Europa dal nazifascismo e che vide proprio la
Sicilia teatro, per 38 giorni, di un intervento che ha segnato le
sorti del conflitto.
L'operazione Husky è stata una colossale manovra militare che
segnò l'inizio della penetrazione anglo-americana in Europa e la
campagna di Sicilia inizia l'11 giugno del 1943 con la conquista
dell'Isola di Pantelleria per continuare, il 10 luglio, con lo
sbarco delle truppe anglo-americane nelle coste della Sicilia sud
orientale sino alla conquista delle principali città, ultima
Messina, il 17 agosto 1943.
Un capitolo importante e decisivo della storia del secolo scorso
che fu scritto proprio in Sicilia.
Ogni angolo della Sicilia presenta segni inequivocabili di quei 38
giorni di guerra. Dalle spiagge della costa meridionale dell'Isola
fin dentro le piazze e le viuzze di Paesi e città.
Costruzioni militari e fortificazioni sono disseminate lungo tutto
il territorio. Molte sono in perfetto stato di conservazione,
facilmente raggiungibili e visitabili al loro interno; altre sono
in uno stato di abbandono e basterebbe poco per renderle
visitabili.
A Catania rifugi antiaerei scavati sotto la roccia lavica, un
immenso patrimonio unico in Europa. Ricordiamo le batterie di
artiglieria costiera della piazzaforte militare di Augusta e di
Siracusa, il complesso difensivo all'interno della Valle dei Templi
di Agrigento e le fortificazioni di Monte Erice.
A Palermo, ad esempio, esiste un luogo sconosciuto per quasi un
secolo proprio all'interno del Parco della Favorita, un luogo
segreto e magico che collega 12 grandi cisterne sotterranee tra
loro e il Porto di Palermo, costruite da Pierluigi Nervi nel 1935.
L'architettura militare di Nervi è al centro di un recente
progetto che prevede l'istituzione del Museo siciliano della
Seconda Guerra Mondiale che intende convertire gli spazi ipogei
delle cisterne in Museo della Memoria della Seconda Guerra Mondiale
che sarà capace di coinvolgere tutti gli Stati coinvolti
nell'evento bellico.
Non c'è, quindi, parte della Sicilia che non sia stata interessata
da questa memoria storica, che potrà e dovrà diventare una
opportunità per l'intera Regione siciliana.
Vi è, quindi, la necessità di un intervento legislativo nella
nostra Regione volto alla tutela e alla valorizzazione di una
fondamentale pagina di storia di cui la Sicilia è stata
protagonista e su cui si può puntare per un turismo storico-
militare che potrebbe portare enormi benefici al nostro territorio.
La tutela e la valorizzazione di ogni bene materiale ed
immateriale legato alla storia della Seconda Guerra Mondiale in
Sicilia diverrebbe, quindi, una fisiologica estensione dell'area
museale.
Siamo di fronte alla reale possibilità di dare vita ad un immenso
museo diffuso, esteso ad ogni angolo del territorio siciliano, il
fine è quello di creare anche in Sicilia un'offerta turistico
storico culturale sui siti della I e II Guerra mondiale sul modello
francese della Normandia, che da anni richiama migliaia di
visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Inoltre, la Sicilia
riesce ad offrire un contributo storico-naturalistico unico al
mondo, in una terra già a forte vocazione turistica ed intrisa da
millenni di storia.
Presidenza del Presidente MICCICHE'
Alla luce di tali premesse, la Commissione ha deliberato di
intervenire mediante la tecnica della novella sulla legge regionale
n. 5 del 2015, estendendo quindi le forme di tutela e di
valorizzazione già previste per quella legge anche a tutti i siti
della II Guerra mondiale.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sull'ordine dei lavori
TRIZZINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'ordine dei lavori per chiedere il prelievo del V punto
all'ordine del giorno e cioè la votazione della procedura d'urgenza
del disegno di legge n. 267 presentato dal mio Gruppo politico,
Movimento Cinque Stelle, sui rifiuti.
Ad oggi abbiamo appreso dai giornali, e questo ci fa piacere, che
il Governo ha presentato in Giunta, credo l'abbia proprio elaborato
e votato, il disegno di legge di riforma. Questo ci fa piacere
perché il dibattito sul tema dei rifiuti, lo ha detto lo stesso
Presidente Musumeci, deve essere condiviso anche con le
opposizioni.
Alla luce, però, del fatto che oggi trattiamo questo tema e che
ancora non è stato depositato in Aula, chiederei che venisse votata
la procedura d'urgenza, non, è chiaro, con la volontà che sia il
nostro il testo di legge, in Commissione il Presidente Savarino
saprà comunque aprire il dibattito e sono certo che, qualora
dovesse arrivare il disegno di legge del Governo, sono sicuro che
sarà quello il testo base; ma è chiaro che un segnale da quest'Aula
su un tema così delicato, anzi sul tema principale sul quale si
dipana tutta la questione ambientale siciliana deve essere dato.
Per cui io inviterei anche le forze della maggioranza, lasciando
da parte la bandiera del disegno di legge a votare questa procedura
d'urgenza, e poi la Commissione deciderà, sulla base del
Regolamento, quale disegno di legge incardinare come testo base, e
noi saremo pronti ad avviare una trattazione condivisa sui vari
emendamenti e sugli articoli appunto del testo che verrà scelto
come modello sul quale avviare il processo di riforma.
PRESIDENTE. Mi hanno informato che è arrivato il testo del
Governo, è arrivato ieri pomeriggio, e quindi verrà assegnato oggi
stesso alla Commissione.
Presidente Savarino la invito a metterlo urgentemente in
trattazione.
Non so se c'è bisogno di votarlo o meno; onorevoli colleghi, se
siete d'accordo diciamo che c'è l'impegno della Commissione a
trattarlo subito. Oggi pomeriggio viene assegnato alla Commissione
il testo del Governo, lo guardate e lo discutiamo subito.
Non credo valga la pena neanche prelevare il punto all'ordine del
giorno, votare eccetera, se siete d'accordo; altrimenti lo
preleviamo e lo votiamo.
SAVARINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, c'eravamo già impegnati con
l'Assessore Pierobon che appena arrivava il testo l'avremmo messo
all'ordine del giorno.
Ci aveva chiesto di aprire questa finestra appositamente, posso
già anticipare che martedì prossimo all'ordine del giorno ci sarà
il disegno del Governo e come punto anche il disegno di legge dei
colleghi.
Chiaramente, questo è un impegno che avevamo preso in Commissione
con l'Assessore Pierobon che è prioritario occuparci di
un'emergenza come quella dei rifiuti.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, ho apprezzato però, mi perdoni se
insisto, vorrei che venisse votato quantomeno per dare anche un
segnale politico alla cittadinanza sul tema. E' un dibattito
all'interno dell'Aula, quindi se fosse possibile chiederei che
venisse votato.
PRESIDENTE. E' ovvio che, siccome a questo punto siamo passati già
all'articolo 1 del disegno di legge che stiamo votando, alla fine
della trattazione di questo disegno di legge preleviamo il punto e
lo votiamo.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 103/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si torna alla discussione del
disegno di legge n. 103/A Norme per la tutela e la valorizzazione
del patrimonio storico-culturale dei siti legati alla Seconda
Guerra Mondiale in Sicilia nel 75 anniversario dell'Operazione
Husky .
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Finalità
1. Alla legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 sono
apportate le seguenti modifiche:
- Il titolo è così modificato: Tutela e valorizzazione
del patrimonio storico-culturale della prima guerra
mondiale e della Seconda guerra mondiale ;
- all'articolo 1 della legge regionale 20 marzo 2015, n.
5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1 dopo le parole della prima guerra
mondiale sono aggiunte le parole: della Seconda
guerra mondiale ;
- al comma 2, lettera a), dopo la parola mondiale
sono aggiunte le parole e della Seconda guerra
mondiale ;
- al comma 2 sono aggiunte le seguenti lettere:
e) diffondere la conoscenza dei fatti storici e
del territorio siciliano, anche attraverso lo svolgimen-
to di attività educative e didattiche e la promozione di
parchi culturali tematici o di ecomusei ;
f) promuovere progetti culturali anche in
collaborazione con gli Stati che parteciparono allo
sbarco e alla battaglia di Sicilia ;
g) favorire lo sviluppo di strumenti di
valorizzazione turistica e culturale della linea del
fronte e delle difese costiere approntate per
fronteggiare l'invasione (batterie costiere, bunker,
strutture aereo portuali e marittimi di interesse
militare), nonché delle varie linee difensive che si
susseguirono nel territorio siciliano ;
h) definire iniziative di sistema che creino un
contesto favorevole allo sviluppo di forme di
imprenditorialità settoriale diffusa ;
- è aggiunto il seguente comma: La Regione individua
annualmente le priorità di intervento, sentita la
commissione legislativa dell'Assemblea regionale
siciliana».
PRESIDENTE. Comunico che all'articolo 1 è stato presentato
l'emendamento 1.1, a firma degli onorevoli Sammartino ed altri.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Tipologie del patrimonio
1. All'articolo 2 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 2, dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale ;
- alla lettera b) dopo la parola permanenti sono
aggiunte le parole batterie costiere per la difesa aerea
e navale, bunker, aeroporti militari, istallazioni
marittime, hangar per dirigibili e hangar aviorimesse per
idrovolanti e per aerei, idroscali, rifugi antiaerei,
posti di osservazione, baracche, magazzini, caserme e
casermette, cisterne e cunicoli sotterranei, depositi e
altri edifici e manufatti militari di particolare
interesse ;
- alla lettera c) dopo la parole grotte sono aggiunte
le parole: fortificazioni campali, trincee, gallerie,
strade, mulattiere e spiagge ;
- alla lettera d) dopo la parola lapidi sono aggiunte
le parole: graffiti, iscrizioni, tabernacoli, scritte
murali e accessori vari ;
- alla lettera g) sono introdotte le seguenti modifiche:
1) dopo la parola reperto sono aggiunte le parole
anche sommerso nei fondali marini e dopo la parola
mondiale sono aggiunte le parole e della Seconda
Guerra mondiale ;
- è aggiunta la lettera h) contesti originali di
rinvenimento, intesi in senso archeologico, cui
appartengono le vestigia».
Non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Comitato consultivo
1. All'articolo 3 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1, dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale ;
- il comma 2 è sostituito dal seguente: 2. Il Comitato
è costituito con decreto del Presidente della Regione
previa deliberazione della Giunta regionale, su proposta
dell'Assessore regionale per i Beni culturali e
l'identità siciliana; il Comitato, che resta in carica
tre anni, è convocato dall'Assessore competente almeno
una volta nell'anno ;
- al comma 3 è aggiunta la lettera: d1) da due studiosi
indicati dal Comitato regionale del volontariato di cui
all'articolo 6 della legge regionale 7 giugno 1994, n.
22, individuati tra persone che abbiano maturato
comprovata esperienza scientifico culturale in relazione
ai fatti della Seconda Guerra mondiale. ;
- alla fine della lettera e) sono aggiunte le seguenti
parole: previo accordo con il Ministero della Difesa ;
- è aggiunta la lettera i) dal Presidente o da un
delegato della competente Commissione legislativa
dell'Assemblea regionale siciliana;
- è aggiunto il comma 6: la partecipazione al Comitato
è a titolo gratuito. Ai componenti esterni spetta solo il
rimborso spese previsto dalla legge regionale nella
misura prevista per i dipendenti regionali».
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3.1, a firma degli
onorevoli Sammartino ed altri. Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Compiti dell'assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana. Compiti del Comitato consultivo.
Compito dei comuni.
1. All'articolo 4 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- alla fine del comma 1 è aggiunto il periodo
l'Assessore redige, altresì, l'elenco dei beni censiti e
delle linee di intervento ;
- al comma 4, lett. d) dopo la parola mondiale sono
aggiunte le parole e della Seconda guerra mondiale».
Non essendo stati presentati emendamenti, lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Divulgazione della conoscenza dei fatti e dei luoghi
della prima e della Seconda guerra mondiale.
1. All'articolo 5 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale ; dopo le parole
rivolte alle guide turistiche sono aggiunte le seguenti
S e agli accompagnatori turistici ;
- al comma 2 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale .
Comunico che è stato presentato l'emendamento 5.1 a firma degli
onorevoli Barbagallo, Zitelli e Lupo che viene ritirato.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Norme per la tutela e la conservazione dei reperti
immobili
1. Dopo l'articolo 6 della legge regionale 20 marzo
2015, n. 5 è aggiunto il seguente:
6bis
Norme per la tutela e la conservazione dei reperti
immobili
1. E' fatto espresso divieto a qualsivoglia intervento
di alterazione delle caratteristiche materiali e storiche
dei reperti immobili di cui all'articolo 2, comma 1,
lettere a), b), c) e g), qualora sia intervenuta la
dichiarazione di interesse culturale o la relativa
verifica.
2. I soggetti, pubblici o privati, che intendano
provvedere agli interventi di restauro, manutenzione,
conservazione dei reperti di cui all'articolo 2, comma 1,
lettere a), b), c) e g) chiedono, almeno sessanta giorni
prima della data di inizio attività, le necessarie
autorizzazioni alla Soprintendenza competente per
territorio.
3. Chiunque, sul territorio della Regione, rinvenga
fortuitamente o individui reperti immobili di cui
all'articolo 2, comma 1, lettere a), b) e c), ne da tempe-
stiva comunicazione scritta al sindaco del comune
competente per territorio ed al dipartimento regionale
dei Beni Culturali e dell'Identità siciliana entro
quindici giorni dal ritrovamento, precisando il luogo di
rinvenimento e fornendone, se possibile, documentazione
fotografica».
Si passa all'emendamento 3.2 che in realtà è l'emendamento 6.1.
Per sbaglio era stato numerato come 3.2. Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Raccolta di reperti mobili
1. All'articolo 9 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda Guerra mondiale ;
- al comma 2 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale ;
- sono aggiunti i seguenti commi:
3. I sindaci trasmettono al dipartimento regionale dei
Beni Culturali e dell'Identità siciliana, entro sessanta
giorni dal ricevimento, le comunicazioni ricevute ed ogni
altra notizia di cui siano a conoscenza riguardo i
reperti di cui all'articolo 2 presenti sul territorio di
competenza.
4. I reperti mobili sono valorizzati mantenendo uno
stretto legame con il territorio al fine di diffondere la
cultura della storia locale. Nel caso di musealizzazione
o, comunque, di esposizione al pubblico dei reperti
mobili di cui all'articolo 2, comma 1, lettere d) e f), è
garantita la loro corretta contestualizzazione e la
valorizzazione delle valenze culturali connesse al luogo
ed al territorio di provenienza.
5. Il dipartimento regionale dei Beni Culturali e
dell'Identità Siciliana, sentito il Comitato scientifico
consultivo di cui all'art. 3, può variare la destinazione
dei reperti di cui al comma 4 in presenza di particolari
motivi di interesse nazionale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Commercio di reperti mobili
1. Dopo l'articolo 9 della legge regionale 20 marzo
2015, n. 5 è aggiunto il seguente:
9bis
Commercio di reperti mobili
1. Ai reperti mobili della Seconda guerra mondiale
rinvenuti nel sottosuolo, nei corpi idrici e nei bassi
fondali del territorio della Regione, si applicano,
qualora sia intervenuta la dichiarazione dell'interesse
culturale, le disposizioni del d.lgs. 42/2004 sul
commercio e trasferimento oltre i confini nazionali dei
beni culturali».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Collezioni private
1. All'articolo 10 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda Guerra mondiale ;
- al comma 2 dopo la parola mondiale sono aggiunte le
parole e della Seconda guerra mondiale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10.
Luoghi della memoria
1. All'articolo 6 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono aggiunti i seguenti commi:
6. Con decreto del Presidente della Regione sono
individuati i luoghi della memoria della Seconda Guerra
Mondiale ai fini della presente legge.
7. Il museo storico dello sbarco di Catania e il sistema
di cisterne e cunicoli sotterranei Parco della Favorita
di Palermo sono riconosciuti quali siti di riferimento
regionale ai fini della conoscenza dei fatti storici
della Seconda guerra mondiale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11.
Registro dei collezionisti
1. Alla legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
il seguente articolo:
11bis
Registro dei collezionisti
1. I soggetti di cui all'articolo 7 che provvedono a
dare comunicazione del possesso o della detenzione di
reperti mobili di particolare rilevanza storica o
documentaria al sindaco del comune nel cui territorio
essi si trovano ed al dipartimento regionale dei beni
culturali e paesaggistici della Sicilia, sono iscritti,
previa valutazione da parte del Comitato scientifico di
cui all'articolo 3, nel registro dei collezionisti
istituito dalla Regione entro sessanta giorni
dall'entrata in vigore della presente legge.
2. L'iscrizione al registro di cui al comma 1 ha fini
esclusivamente conoscitivi ed è tesa a creare la
collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati,
attraverso mostre ed esposizioni, per la divulgazione
della storia della Seconda guerra mondiale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12.
Caduti della Seconda guerra mondiale
1. Alla legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
il seguente articolo:
11ter
Caduti della Seconda guerra mondiale
1. La Regione, avvalendosi del Comitato scientifico di
cui all'articolo 3, realizza per via informatica,
liberamente accessibile dal web, l'elenco di tutti i
caduti italiani e stranieri della Seconda guerra mondiale
iniziando da quelli caduti in Sicilia.
2. Entro un anno dalla data di approvazione della
presente legge, la Regione, avvalendosi del Comitato
scientifico di cui all'articolo 3, emana le linee guida
per il recupero, il riconoscimento, lo studio e
l'inumazione dei resti dei caduti della Seconda guerra
mondiale rinvenuti sul suolo siciliano».
Si passa all'emendamento 12.1, a firma dell'onorevole Sammartino.
Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 12 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13.
Archivio info-telematico generale dei reperti storici e
documentali
della Seconda guerra mondiale in Sicilia
1. Alla legge regionale 20 marzo 2015, n. 5 è aggiunto
il seguente articolo:
11quater
Archivio info-telematico generale dei reperti storici e
documentali
della Seconda guerra mondiale in Sicilia
1. Al fine di effettuare il monitoraggio sul
rinvenimento e la raccolta dei reperti mobili e immobili,
nonché sui materiali documentali e fotografici, la
Regione istituisce l'archivio info-telematico generale
dei reperti storici e documentali della Seconda guerra
mondiale in Sicilia, nell'ambito delle risorse
disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
2. Con decreto del dirigente generale del dipartimento
regionale per i Beni Culturali e dell'Identità siciliana,
sono definite le modalità delle comunicazioni
all'Archivio.
3. La Giunta regionale adotta con decreto un regolamento
che stabilisce i criteri e le modalità di funzionamento
dell'archivio di cui al comma 1».
Si passa all'emendamento 13.1 a firma dell'onorevole Sammartino.
Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14.
Regolamenti di attuazione
1. All'articolo 12 della legge regionale 20 marzo 2015,
n. 5 sono apportate le seguenti modifiche:
- il comma 1 è soppresso;
- al comma 2, le parole 90 giorni sono sostituite
dalle parole 180 giorni ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Articolo 15.
Abrogazioni
1. Gli articoli 11, 18 e 19 della legge regionale 20
marzo 2015, n. 5 sono abrogati».
Si passa all'emendamento 15.1, a firma dell'onorevole Sammartino,
interamente soppressivo dell'articolo. Il parere del Governo?
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Articolo 16.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
Ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore il
giorno stesso della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Congedo
PRESIDENTE Comunico che l'onorevole Sunseri ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-
culturale dei siti legati alla Seconda Guerra Mondiale in Sicilia
nel 75 anniversario dell'Operazione Husky» (n. 103/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per la tutela e la valorizzazione del
patrimonio storico-culturale dei siti legati alla Seconda Guerra
Mondiale in Sicilia nel 75 anniversario dell'Operazione Husky» (n.
103/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 53
Votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 47
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Procedura d'urgenza del disegno di legge Norme in materia di
organizzazione del servizio di gestione integrata dei rifiuti
urbani per un'economia circolare (n. 267)
PRESIDENTE. Prima di passare all'altro disegno di legge, si passa
al V punto dell'ordine del giorno Procedura d'urgenza del disegno
di legge Norme in materia di organizzazione del servizio di
gestione integrata dei rifiuti urbani per un'economia circolare
(n. 267).
Pongo in votazione la richiesta di procedura d'urgenza. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Per cui, onorevole Savarino, Presidente della Commissione, diciamo
che avendo già oggi il testo del Governo non ci sono problemi, ma
l'onorevole Trizzino ci teneva a fare questa votazione e l'abbiamo
fatta.
Seguito della discussione del disegno di legge Interventi a
sostegno dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento
(DSA) (n. 96/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi specifici di
apprendimento (DSA) (n. 96/A), posto al numero 1) del III punto
dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il presidente della Commissione e relatore,
onorevole La Rocca Ruvolo.
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, la relazione della
Commissione per quanto riguarda i disturbi specifici di
apprendimento.
La dislessia è una sindrome classificata tra i Disturbi Specifici
di Apprendimento e la sua principale manifestazione consiste nella
difficoltà persistente che hanno i soggetti colpiti a leggere ad
alta voce in maniera veloce e corretta.
Il soggetto dislessico può leggere e scrivere, ma, pur avendo un
quoziente intellettivo nella norma e talvolta superiore alla media,
riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue
energie, poiché non può farlo in maniera automatizzata e quindi si
stanca facilmente, commette errori, rimane indietro, non impara.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
Se spesso può risultargli agevole seguire il ragionamento logico-
matematico, altrettanto frequentemente non mostra la stessa
facilità nell'eseguire semplici addizioni e sottrazioni, così come
non lo sono le elementari determinazioni spazio-temporali, alcune
informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni
della settimana, i mesi e le stagioni.
La dislessia non è causata da un deficit di intelligenza né da
problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o
neurologici. La sua principale caratteristica è la specificità,
poiché il disturbo interessa uno specifico dominio di abilità
(lettura, scrittura, calcolo) lasciando intatto il funzionamento
intellettivo generale. Tale disturbo è determinato da
un'alterazione neurobiologica che caratterizza i DSA.
La dislessia si presenta in quasi costante associazione ad altri
disturbi. La difficoltà di lettura può essere più o meno grave e
spesso si accompagna a problemi nella scrittura: disortografia,
disgrafia, e discalculia.
La dislessia viene individuata in età scolare, quando i bambini
manifestano i primi sintomi e le prime difficoltà nella capacità di
leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere
sono considerati atti così semplici e automatici che risulta
difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.
Il Governo nazionale, l'8 ottobre 2010, ha approvato la legge 170
con la quale, sommariamente, si sancisce il diritto a usufruire dei
provvedimenti compensativi e dispensativi lungo tutto il percorso
scolastico, compresa l'università, assicurando nel contempo, la
preparazione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici,
garantendo così alle persone con dislessia, ai dislessici, il
diritto all'istruzione ed al successo scolastico ed assicurando
loro eguali opportunità di sviluppo.
La legge 170/2010 con le sue disposizioni vuole anche ribadire la
necessità che i soggetti con DSA abbiano diagnosi adeguate e per
quanto possibili precoci e percorsi riabilitativi mirati.
La Regione Siciliana ha già dichiarato che darà concreta
applicazione alla legge nazionale sulla dislessia. Ma, tale ampia
disponibilità non è ancora supportata da una reale normativa che
chiarisca le modalità con le quali verranno avviati gli interventi
di sostegno indirizzati ai bambini dislessici ed alle loro
famiglie.
Il problema, inoltre, è anche, se non soprattutto, culturale. I
DSA non sono conosciuti come tali, quanto piuttosto guardati con
ignoranza e diffidenza, temuti come una malattia. Così, sono ancora
tantissimi i ragazzi con DSA, anche per responsabilità di genitori
e insegnanti, cui restano preclusi le possibilità di accertamento e
di trattamenti riabilitativi e che perciò quasi sempre sono
destinati ad una vita intessuta di esperienze fallimentari, di
sofferenza e di emarginazione.
Conseguentemente, la presente legge attribuisce la giusta
rilevanza all'attività di informazione e di sensibilizzazione
nell'affrontare adeguatamente le problematiche dei DSA.
Il disegno di legge pone una particolare attenzione al ruolo
svolto dalla Regione nell'individuazione e nell'accertamento degli
alunni sospetti o a rischio di disturbi specifici
dell'apprendimento, e a tal fine prevede interventi già assicurati
dal Servizio sanitario nazionale da neuropsichiatri infantili o
psicologi o pedagogisti con formazione specifica in valutazione
neuropsicologica dei disturbi, dipendenti delle Aziende sanitarie
regionali.
È altresì previsto che la Regione adotti ogni misura necessaria
per adeguare i propri servizi sanitari alle problematiche relative
alle difficoltà specifiche di apprendimento, fornendo le strutture
di neuropsichiatria infantile di appropriati strumenti
riabilitativi e di personale qualificato e, in particolare, di
neuropsichiatri infantili, psicologi con formazione specifica in
valutazione neuropsicologica delle difficoltà di apprendimento,
logopedisti, educatori professionali.
Altro compito della Regione sarà quello di predisporre una
campagna di screening e monitoraggio su tutto il territorio
regionale. L'individuazione delle strutture sanitarie pubbliche
preposte ad effettuare l'accertamento dei disturbi specifici
dell'apprendimento e le ulteriori iniziative volte ad assicurare
l'identificazione precoce dei soggetti che ne sono colpiti, dovrà
avvenire mediante il piano socio sanitario regionale. Ma
soprattutto pone l'attenzione alla formazione del personale
sanitario e scolastico.
Al fine di conseguire tali finalità il disegno di legge prevede
l'istituzione di un comitato tecnico-scientifico sui disturbi
specifici dell'apprendimento con scopo formativo del personale
scolastico dirigente e docente, degli operatori della formazione e
degli operatori sociosanitari, e funzione di promozione di
screening, oltre che di documentazione, coordinamento e raccordo
degli interventi.
PRESIDENTE. Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Finalità
1. La Regione riconosce che la dislessia, la disgrafia,
la disortografia, la discalculia, definiti disturbi
specifici di apprendimento (DSA) e la disprassia verbale,
limitando l'utilizzo delle capacità di lettura, di
scrittura e di calcolo e di linguaggio, ostacolano il
pieno sviluppo delle potenzialità dell'individuo,
arrivando spesso a compromettere l'equilibrio
psicologico, individuale e familiare della persona con
DSA.
2. La presente legge detta norme in materia di
interventi in favore di soggetti con DSA, mirando a
creare stabili e produttive forme di collaborazione tra
la Regione, le famiglie, il privato sociale e le
istituzioni scolastiche e sanitarie. Il suo intento
generale è prevenire la difficoltà, favorire
l'apprendimento scolastico ed una istruzione adeguata
fino ai gradi più alti degli studi, nonché l'inserimento
nel mondo del lavoro dei soggetti con DSA. In particolare
la presente legge persegue le seguenti finalità:
a) garantire ai soggetti con DSA uguali opportunità di
sviluppo delle capacità in ambito scolastico, lavorativo
e sociale;
b) promuovere, creare e offrire servizi di screening e
di individuazione precoce dei soggetti a rischio di DSA,
a partire dalla scuola dell'infanzia e nella scuola
primaria e di recupero delle difficoltà nell'ambito dei
percorsi curriculari scolastici;
c) ottenere un accertamento tempestivo (secondo, terzo
anno della scuola primaria), completo (descrizione di
eventuali disturbi associati) e corretto nell'ambito di
una stretta collaborazione tra strutture socio-sanitarie,
pubbliche e private, famiglie e istituzioni scolastiche;
d) ottenere l'accertamento e la relativa certificazione
anche quando si tratta di soggetti che hanno superato
l'età evolutiva;
e) promuovere e favorire percorsi riabilitativi, psico -
educativi e didattici idonei, che favoriscono
l'apprendimento, agevolano l'integrazione e le pari
opportunità dei soggetti con DSA;
f) favorire specifiche iniziative volte a facilitare
l'apprendimento ed il pieno sviluppo della persona con
DSA;
g) sensibilizzare e formare gli operatori socio-
sanitari, gli insegnanti, i referenti ed i dirigenti
delle istituzioni scolastiche, nonché i genitori nei
confronti delle problematiche legate ai DSA, al fine di
realizzare una produttiva rete di supporto intorno ai
soggetti con DSA;
h) rendere facili nelle forme e produttive negli effetti
la comunicazione e la collaborazione tra le famiglie dei
soggetti con DSA, le istituzioni scolastiche, gli enti di
formazione, i servizi sanitari e sociali durante tutto
l'arco di istruzione e formazione;
i) curare e sostenere la diffusione e l'uso di modi e
tecniche che favoriscono l'apprendimento e facilitano
l'integrazione sociale e lavorativa dei soggetti con DSA,
nel rispetto del proprio stile di apprendimento;
l) curare, con particolare attenzione, tutte le
situazioni in cui il soggetto con DSA presenta
comorbidità con altre problematiche quali ad esempio il
funzionamento intellettivo limite, lo svantaggio socio-
culturale o lo svantaggio linguistico.
3. Le iniziative di cui al comma 2, promosse anche con
la partecipazione e la collaborazione
dell'associazionismo, sono rivolte, in particolare, alle
famiglie, alle istituzioni di ogni ordine e grado,
pubbliche e private, al sistema di istruzione e
formazione professionale regionale, agli operatori
sanitari e sociali nonché ai consultori pubblici e
privati accreditati.
4. Gli enti locali partecipano all'attuazione delle
iniziative di cui al comma 2, nel rispetto dei principi
di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Campagna di informazione e sensibilizzazione e Giornata
regionale per i DSA
1. La Giunta regionale, attraverso il CTR, di cui
all'articolo 3, programma campagne di sensibilizzazione,
senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale,
aventi per oggetto le problematiche afferenti ai DSA
rivolte all'opinione pubblica, ai medici di medicina
generale ed ai pediatri di libera scelta, con particolare
attenzione alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e
grado, pubbliche e private, alle università degli studi
della Sicilia e al sistema di istruzione e formazione
professionale regionale.
2. Al fine di promuovere e realizzare forme adeguate e
capillari di informazione e sensibilizzazione sulle
problematiche dei DSA, è istituita la giornata regionale
per i DSA, che si celebra in tutte le scuole e università
siciliane e in tutte le strutture interessate ai DSA da
fare coincidere con quella Nazionale e Mondiale stabilita
per l'8 ottobre, nelle forme che annualmente saranno
determinate dal Presidente della Regione, sentiti gli
assessori per l'istruzione e la formazione, per il
lavoro, la famiglia e per la salute, su proposta del
Comitato tecnico regionale per i DSA di cui al successivo
articolo 3».
Si passa all'emendamento 2.1 a firma dell'onorevole La Rocca
Ruvolo. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Comitato tecnico regionale DSA
Comitato tecnico regionale DSA. 1. E' istituito il
Comitato tecnico sui DSA (appresso definito CTR) con
funzioni di coordinamento delle azioni preordinate al
perseguimento delle finalità di cui all'articolo 1. 2. Il
CTR è costituito secondo criteri e modalità che sono
determinati da una delibera della Presidenza della
Regione da emanare entro e non oltre sessanta giorni
dalla data di pubblicazione della presente legge.
2. Il CTR è formato da n.14 componenti, così stabiliti:
a) l'Assessore regionale per la famiglia, le politiche
sociali e il lavoro o un suo delegato;
b) l'Assessore regionale per l'istruzione e la
formazione professionale o un suo delegato;
c) l'Assessore regionale per la salute o un suo
delegato;
d) un rappresentante dell'Ufficio scolastico regionale;
e) un rappresentante per ciascuna Università pubblica
siciliana;
f) un rappresentante delle Aziende sanitarie provinciali
(ASP), in rappresentanza anche delle ARNAS, Aziende
ospedaliere e Policlinici;
g) tre rappresentanti dei genitori di persone con DSA
e/o dislessici adulti, di cui due indicate
dall'Associazione italiana dislessia (AID);
h) due figure sanitarie specialistiche in DSA tra il
personale a carico della sanità pubblica regionale
(neuropsichiatra infantile, psicologo, pedagogista,
logopedista);
i) un rappresentante regionale del CNIS-Comitato
Nazionale Insegnanti Specializzati.
3. Il CTR funziona presso l'Assessorato regionale
dell'istruzione e della formazione professionale.
4. Il CTR deve svolgere i seguenti compiti:
a) predisporre linee guida per informare, sensibilizzare
e diffondere buone prassi di interventi e iniziative sui
DSA;
c) promuovere attività di screening e riabilitazione
precoce da realizzare dopo i primi mesi di frequenza dei
corsi scolastici per individuare e riabilitare gli alunni
a rischio di DSA;
d) promuovere piani di formazione del personale
scolastico dirigente e docente, degli operatori della
formazione e degli operatori socio-sanitari sulle
problematiche degli alunni con DSA;
e) promuovere e raccordare l'attuazione degli interventi
rivolti ai soggetti con DSA per monitorarne e valutarne
la reale applicazione;
f) acquisire, monitorare e valutare i dati, le
informazioni e gli esiti delle attività svolte ed
elaborare una relazione annuale sull'applicazione della
presente legge, sugli interventi programmati e sui
risultati raggiunti;
g) predisporre apposito Albo Regionale di figure
sanitarie specialistiche per l'accertamento dei DSA.
h) proporre annualmente la forma ed i contenuti della
giornata siciliana per i DSA.
5. Il Comitato è organo consultivo della Regione per gli
interventi previsti dalla presente legge. I componenti
del CTR non ricevono alcun compenso.
6. I componenti del CTR resteranno in carica per tre
anni».
Si passa all'emendamento 3.1 a firma degli onorevoli
Cannata ed altri. Il parere della Commissione?
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi fanno notare che al quart'ultimo rigo
c'è l'indicazione del termine libere professioniste è un termine
molto generico, prima di passare alla votazione o i colleghi
firmatari o altri presentano un sub emendamento in cui chiariscono
cosa vuol dire liberi professionisti oppure se i colleghi intendono
ritirare l'emendamento fatemi sapere. Onorevole Cannata se è
d'accordo se togliamo dopo psicologi la virgola si intendono
neurologi, psicologi e liberi professionisti, e abbiamo
ZITELLI. Lo ritiriamo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Articolo 4
Formazione del personale docente
1. La Regione adotta, entro il 31 luglio di ogni anno,
su proposta dell'assessorato regionale dell'istruzione e
della formazione professionale, nell'ambito del programma
annuale scolastico e formativo, in collaborazione con
l'ufficio scolastico regionale, le iniziative formative
rivolte al personale docente, senza oneri aggiuntivi a
carico del bilancio regionale, per fornire adeguati
strumenti di individuazione precoce dei DSA e consentire
l'adozione di percorsi didattici specifici, nonché il
monitoraggio dei DSA.
2. La Regione, in collaborazione con le Università
siciliane, predispone un piano di informazione e
formazione dei docenti universitari per una maggiore
attenzione verso gli studenti dislessici iscritti negli
atenei della Sicilia.
3. E' compito della scuola di ogni ordine e grado,
pubblica o parificata, comprese le scuole dell'infanzia,
attuare interventi tempestivi idonei ad individuare gli
alunni sospetti o a rischio di DSA, dandone sollecita
comunicazione alle famiglie interessate ed attuando
un'efficace collaborazione alla diagnosi precoce mediante
l'invio degli alunni all'equipe diagnostica, previa
autorizzazione delle famiglie.
4. La Regione, per mezzo del CTR, sostiene le iniziative
delle competenti istituzioni scolastiche volte
all'aggiornamento del personale docente, in particolare
dirette a garantire:
a) la conoscenza delle problematiche relative ai DSA,
con particolare riferimento alla loro precoce
individuazione;
b) la conoscenza delle strategie didattiche adeguate ed
inclusive, individuate alla luce delle esperienze
innovative italiane ed estere con la collaborazione di
centri universitari e con istituti di ricerca di
carattere scientifico;
c) l'applicazione e l'adozione di percorsi educativi
personalizzati, anche attraverso soluzioni dispensative e
compensative nel corso dei cicli d'istruzione;
d) la conoscenza delle iniziative elaborate in
collegamento con esperienze innovative italiane,
soprattutto siciliane, ed estere, con centri universitari
e con istituti di ricerca di carattere scientifico.
5. Nell'ambito della formazione del personale socio-
sanitario, sono attivate, senza oneri aggiuntivi a carico
del bilancio regionale, iniziative specifiche per la
formazione e l'aggiornamento degli operatori dei servizi
socio-sanitari regionali preposti all'accertamento e alla
riabilitazione dei soggetti con DSA.
6. Le iniziative di cui al comma 1 sono realizzate anche
in collaborazione con le società scientifiche e le
associazioni, pubbliche e private, che si occupano dei
DSA.
Comunico che all'articolo 4 sono stati presentati due emendamenti
a firma dell'onorevole La Rocca Ruvolo.
Si passa all'emendamento 4.1. Ne do lettura:
Il comma 1 dell'articolo 4 è così sostituito: l'assessore
regionale per l'istruzione e formazione adotta, con proprio
decreto, entro il 31 luglio di ogni anno, nell'ambito del programma
annuale scolastico e formativo, in collaborazione con l'ufficio
scolastico regionale, le iniziative formative rivolte al personale
docente, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale,
per fornire adeguati strumenti di individuazione precoce dei DSA e
consentire l'adozione di percorsi didattici specifici, nonché il
monitoraggio dei DSA.
Lo pongo in votazione. Il parere del Commissione?
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 4.2. Ne do lettura:
Il comma 2 dell'articolo 4 è così sostituito: l'assessore
regionale per l'istruzione e formazione predispone, con proprio
decreto, sentite le università siciliane, un piano di informazione
e formazione dei docenti universitari per una maggiore attenzione
verso gli studenti dislessici iscritti negli atenei della Sicilia.
Il parere del Commissione?
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4,come emendato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
Articolo 5
Formazione del personale sanitario e adeguamento del
Piano socio-sanitario regionale
1. La Regione organizza, su proposta del CTR, senza
oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, corsi
di formazione e aggiornamento degli operatori sanitari
preposti all'accertamento e alla riabilitazione dei DSA,
presso le strutture sanitarie pubbliche della Regione.
2. La Regione, attraverso gli organi di cui alla
presente legge, sostiene, le attività di accertamento e
di riabilitazione e screening rivolte ai soggetti con DSA
mediante:
a) l'adeguamento dei propri servizi sanitari alle
problematiche delle difficoltà specifiche di
apprendimento sia per le attività di accertamento che
riabilitative rivolte ai soggetti con DSA;
b) la dotazione delle strutture di neuropsichiatria
infantile di appropriati strumenti riabilitativi e di
personale qualificato e, in particolare, di
neuropsichiatri infantili, psicologi, pedagogisti con
formazione specifica in valutazione neuropsicologica dei
DSA, logopedisti, educatori professionali;
c) l'istituzione di Unità Operative Complesse per la
diagnosi di secondo livello dei DSA in età evolutiva ed
adulta, ed il loro trattamento, secondo le indicazioni
della Consensus Conference sui disturbi evolutivi
specifici di apprendimento e delle linee guida nazionali;
d) la promozione di periodiche campagne di screening e
l'adozione di puntuali ed incisivi piani di intervento su
tutto il territorio regionale.
3. Il Piano socio-sanitario regionale individua per
ciascuna provincia le strutture sanitarie pubbliche per,
avvalendosi delle figure sanitarie specialistiche di cui
all'articolo 3, comma 4, lettera g), porre in essere
l'accertamento dei disturbi specifici dell'apprendimento,
le ulteriori iniziative volte ad assicurare
l'identificazione precoce dei soggetti e il trattamento
riabilitativo.
4. Il Piano socio-sanitario regionale recepisce i
decreti attuativi della legge 8 ottobre 2010, n. 170, che
stabiliscono che l'accertamento dei DSA è effettuato
presso i Servizi di Neuropsichiatria Infantile delle ASP,
le Aziende Ospedaliere ed Ospedaliere - universitarie
integrate, in modo multidisciplinare e
multiprofessionale, nell'ambito degli interventi già
assicurati dal Servizio sanitario nazionale, da
neuropsichiatri infantili, neurologi, figure mediche
specializzate in DSA, psicologi e pedagogisti con
formazione altamente specializzata in valutazione
neuropsicologica dei DSA, dando un seguito, comunque,
agli indirizzi previsti dalle raccomandazioni cliniche in
materia di DSA, pubblicate dall'Istituto superiore della
Sanità, utilizzando per le valutazioni i test
standardizzati indicati dalla Consensus Conference del
2007 e dal PARCC (Panel di Aggiornamento e Revisione
della Consensus Conference) del 2011.
5. Il trattamento riabilitativo e rieducativo è
effettuato da psicologi, logopedisti, pedagogisti, neuro-
psicomotricisti dell'età evolutiva, educatori purché in
possesso di formazione specifica certificata sulle
problematiche dei DSA.
8. Sono valide, ai fini previsti dalla presente legge,
anche le certificazioni rilasciate da strutture pubbliche
di altre Regioni.
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato il seguente
emendamento 5.1 a firma dell'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne do
lettura:
Il comma 4 dell'articolo 5 è così sostituito:
4. L'accertamento dei DSA è effettuato nell'ambito dei trattamenti
specialistici già assicurati dal SSR, presso i Servizi di
Neuropsichiatria Infantile delle ASP, le Aziende Ospedaliere ed
Ospedaliere-Universitarie, in modo multidisciplinare e
multiprofessionale, da neuropsichiatri infantili, neurologi, figure
mediche specializzate in DSA, psicologi e pedagogisti con
formazione altamente specializzata in valutazione neuropsicologica
dei DSA, dando seguito, comunque, agli indirizzi previsti dalle
raccomandazioni cliniche in materia di DSA, pubblicate
dall'Istituto superiore della Sanità, utilizzando per le
valutazioni i test standardizzati indicati dalla Consensus
Conference del 2007 e dal PARCC (Panel di Aggiornamento e Revisione
della Consensus Conference) del 2011. Il piano sanitario regionale
è adeguato agli indirizzi scaturenti dalla presente legge.
Il parere del Commissione?
LA ROCCA RUVOLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
RAZZA, assessore per la salute. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5 così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
Articolo 6
Associazionismo
3. La Regione promuove le attività dell'associazionismo
in materia di DSA e favorisce l'accesso ai finanziamenti
europei dei loro progetti e dei piani di ricerca e
intervento formativo e riabilitativo delle Università e
degli Enti di ricerca e di Alta formazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
Articolo 7
Concorsi pubblici regionali
1. La Regione garantisce pari opportunità ai soggetti
con DSA, sia nei bandi di concorso, sia durante lo
svolgimento delle prove concorsuali, anche mediante
l'utilizzo di strumenti adeguati alle necessità dei
soggetti con DSA.
2. A tutti i soggetti con disturbi specifici di
apprendimento (DSA) nelle prove scritte dei concorsi
pubblici indetti dalla Regione, dagli enti locali e dai
loro enti partecipati è assicurata la possibilità di
sostituire tali prove con un colloquio orale o di
utilizzare strumenti compensativi per le difficoltà di
lettura, di scrittura e di calcolo, ovvero di usufruire
di un prolungamento dei tempi stabiliti per
l'espletamento delle medesime prove e di ciò deve essere
data tempestiva ed adeguata pubblicità nel bando di
concorso.
3. Il concorrente con DSA deve allegare, alla domanda di
partecipazione, una certificazione medica di struttura
pubblica che accerti l'esistenza del disturbo.
4. La Giunta regionale, sentito il CTR e previo parere
della Commissioni salute, servizi sociali e sanitari
dell'Assemblea regionale siciliana, determina le modalità
di attuazione delle iniziative di cui ai commi 1, 2 e 3.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
Articolo 8
Stipula protocollo di intesa
La Regione provvede, entro 120 giorni dall'entrata in
vigore della presente legge, nel rispetto dei reciproci
ruoli istituzionali, alla stipula di un protocollo di
intesa con l'Ufficio scolastico regionale per favorire il
successo scolastico degli alunni con segnalazioni
specialistiche di disturbi specifici di apprendimento e
con bisogni educativi speciali mediante la condivisione
delle modalità di individuazione, programmazione,
definizione e monitoraggio degli interventi di
integrazione scolastica.
Le modalità applicative di al precedente comma devono,
in particolare, concernere:
a) il coinvolgimento della famiglia nella redazione del
piano didattico personalizzato dell'alunno;
b) il rispetto da parte di tutto il corpo docente del
piano didattico personalizzato;
c) la ricezione da parte della famiglia della copia del
piano didattico personalizzato prima della sottoscrizione
anche al fine di sottoporlo ad esperti di propria
fiducia;
d) la rettifica del piano didattico personalizzato,
anche a seguito di richiesta della famiglia, qualora
intervengano motivi che richiedono di adeguare quanto
previsto in relazione alle necessità dell'alunno;
e) la previsione di un eventuale assistenza di persone di
fiducia della famiglia nei rapporti con la scuola, nonchè nella
redazione del piano personalizzato.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
Articolo 9
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di
farla osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi a sostegno dei soggetti con disturbi specifici di
apprendimento (DSA)» (96/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Interventi a sostegno dei soggetti con
disturbi specifici di apprendimento (DSA)» (96/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 55
Votanti 45
Maggioranza 23
Favorevoli 45
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
FALCONE. Signor Presidente, comunico che ho votato a favore.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, comunico che ho votato a
favore.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, abbiamo un prosieguo dell'attività perché vi è
il IV punto all'ordine del giorno: Seguito della discussione di
Mozioni . Potremmo anche continuare, ma abbiamo l'esigenza di
continuare i lavori della Commissione Bilancio al fine di
rinviare a domani i lavori di questa seduta e potere esaminare il
collegato .
Pertanto, la seduta è rinviata a domani, 27 giugno 2018, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - ELEZIONE DI DEPUTATI SEGRETARI AI SENSI DEL
COMMA 7 DELL'ART. 4 DEL REGOLAMENTO INTERNO
III - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 16.37
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio