Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 58 di mercoledì 25 luglio 2018
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 16.08

   Il  Presidente avverte che il verbale della seduta n.  57  del  24
  luglio  2018  è posto a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  vorranno  consultarlo e sarà considerato approvato  in  assenza  di
  osservazioni in contrario al termine della presente seduta.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gucciardi.

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione di elezione del Vicepresidente del Gruppo
                         parlamentare  Misto

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con  nota  datata  24  luglio   2018,
  pervenuta  alla Segreteria generale in pari data e protocollata  al
  n.  5400/AulaPG-RagPG del 25 luglio successivo, il  Presidente  del
  Gruppo  parlamentare   Misto , onorevole Caronia,  nel  trasmettere
  copia  del  verbale  di  riunione del 24 luglio  2018  del   Gruppo
  parlamentare  medesimo, ha comunicato che in quella riunione  si  è
  proceduto    all'elezione   del   Vicepresidente   nella    persona
  dell'onorevole Claudio Fava.

   L'Assemblea ne prende atto.

   (Doc.n.155)
   Presidenza del Presidente Miccichè


     Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
               per l'anno finanziario 2017 (doc. n. 155)

   PRESIDENTE.   Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
   del  giorno:  Rendiconto  della gestione dell'Assemblea  regionale
   siciliana per l'anno finanziario 2017 (doc. n. 155).

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.10, è ripresa alle ore 16.16)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Deputato Questore,  onorevole
  Bulla, per svolgere la relazione.

   BULLA,  Deputato  Questore. Signor Presidente,  oggi  in  Collegio
  abbiamo approvato il rendiconto 2017, successivamente l'Ufficio  di
  Presidenza ha approvato il Rendiconto 2017.
   Mi rimetto al testo della relazione perché appartiene alla passata
  legislatura, comunicando che è stato approvato all'unanimità.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  realtà  era
  soltanto   per   evidenziare  alcuni  aspetti  che  vengono   fuori
  dall'approvazione di questo Documento e per rendere anche giustizia
  di   quello  che  è  accaduto  in  questi  mesi,  soprattutto   con
  riferimento alle scelte dei Dirigenti dell'Assemblea regionale.
   Questa  è  una  cosa  che va sottolineata e va evidenziata  perché
  bisogna  dire sempre le cose come stanno non soltanto quando  è  la
  fase delle critiche ma anche quando è la fase della consapevolezza,
  quando è la fase in cui vengono fatte delle scelte.
   Io  intervengo soltanto per fare un plauso ai Dirigenti di  questa
  Assemblea  regionale, un lavoro che ho apprezzato nella legislatura
  precedente,  perché è giusto ricordare, al di  là  delle  prese  di
  posizioni che possono esserci state in passato, che all'interno  di
  questi  uffici  -  e  l'opinione pubblica  di  questo  deve  averne
  contezza  -  ci  sono le eccellenze della Pubblica Amministrazione,
  fatte da profili che non guardano l'orologio, fatti da profili  che
  si  ritrovano  con  percorsi di formazione davvero  di  eccellenza.
  Quindi, quando da parte dei dirigenti - senza nessuna, tra l'altro,
  regolamentazione o senza nessun atto legislativo - c'è questa presa
  di  posizione forte che, evidentemente, passa anche da una linea di
  indirizzo  determinata dall'Ufficio di Presidenza questo va  detto,
  va apprezzato e per questo vanno i miei personali ringraziamenti.
   Signor  Presidente,  lei  sa che io mi dimisi  da  quel  ruolo  di
  Assessore  per  una scelta che assolutamente non  rinnego,  e  oggi
  evidenzio  questo  passaggio importante rispetto al  quale  persino
  mondi  che  nulla  hanno a che fare con questo Parlamento,  presero
  delle  posizioni  forti che io condivisi a suo  tempo,  come  oggi,
  invece,  condivido  e apprezzo le posizioni che  vengono  fuori  da
  questo documento finanziario.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale.
   Onorevoli colleghi, non avendo alcun deputato chiesto di  parlare,
  dichiaro  chiusa  la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame del Documento contabile n. 155.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'Entrata.
   Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
  capitale.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
   Si  dà  lettura  della  Tipologia 101  Trasferimenti  correnti  da
  Amministrazioni pubbliche .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 103  Trasferimenti  correnti  da
  Imprese .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

           (Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)

   Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
   Si dà lettura della Tipologia 300  Interessi attivi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 500  Rimborsi  e  altre  entrate
  correnti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvata)

          (Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)

   Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
   Si dà lettura della Tipologia 100  Entrate per partite di giro
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si dà lettura della Tipologia 200  Entrate per conto terzi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

      (Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
                              approvato)

   Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
   Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
   Si dà lettura del Programma 1  Organi istituzionali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 2  Segreteria generale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura del Programma 3  Gestione economica,  finanziaria,
  programmazione, provveditorato .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  dà  lettura  del Programma 5  Gestione dei  beni  demaniali  e
  patrimoniali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 8  Statistica e sistemi informativi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 10  Risorse umane .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si dà lettura del Programma 11  Altri servizi generali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  (La  Missione 1  - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
                              approvata)

   Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
   Si dà lettura del Programma 1  Fondo di riserva .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

        (La  Missione 20  - Fondi e accantonamenti è approvata)

   Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
   Si  dà  lettura del Programma 1  Servizi per conto terzi e partite
  di giro .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       (La  Missione 99  - Servizi per conto terzi è approvata)

   PRESIDENTE. Si passa ai Riepiloghi.
   Si  dà  lettura  del Riepilogo generale Entrate  per  Titoli,  del
  Riepilogo  generale  delle  Spese  per  Missioni  e  del  Riepilogo
  generale  delle Spese per Titoli, del Quadro generale  riassuntivo,
  degli  Equilibri  di  Bilancio, del Conto  Economico,  dello  Stato
  Patrimoniale, del Fondo di Previdenza per il Personale,  del  Fondo
  di Solidarietà Deputati e degli Allegati A, B, C, D, E, F, G, H, I,
  e  i  Rendiconti  dei  Gruppi parlamentari,  ponendo  in  votazione
  l'intero Documento numero 155 con gli annessi ed allegati.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Complimenti  per  il  lavoro  svolto  dal  Collegio  dei  Deputati
  Questori, che ringraziamo.

   servizi di pubblica utilità"

    Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di interrogazioni
   e di interpellanze della Rubrica:  Energia e servizi di pubblica
                               utilità

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di interrogazioni  e
  di  interpellanze  della Rubrica:  Energia e  servizi  di  pubblica
  utilità .
   Per  il  Governo è presente l'assessore per le Autonomie locali  e
  funzione pubblica, onorevole Bernadette Grasso.

   Si  passa all'interpellanza n. 4  Annullamento della procedura  di
  AIA relativa alla domanda presentata dalla Ditta Solgesta S.r.L. ed
  avviamento  di  una  nuova  procedura. ,   a  firma  dell'onorevole
  Palmeri ed altri.

     «Al  Presidente della Regione, all'Assessore per l'energia  e  i
  servizi  di  pubblica utilità e all'Assessore per il  territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   in  data 31.07.2017 veniva presentata una istanza di accesso  agli
  atti, a firma dell'on. Giampiero Trizzino (Movimento Cinque Stelle)
  all'Assessorato  Territorio e Ambiente,  in  merito  agli  impianti
  proposti dalla ditta Solgesta. La risposta all'istanza veniva  resa
  dopo  60  giorni e il Dipartimento Territorio e Ambiente  sosteneva
  che   non   disponeva  degli  elaborati  progettuali  in   supporto
  informatico (CD) in quanto la ditta non aveva li avevi  forniti  in
  tale formato;

   del  progetto  inerente l'impianto della Solgesta  S.r.l.  abbiamo
  potuto   consultare   solo  una  parte  della   versione   cartacea
  direttamente       in  assessorato,  riuscendo  a  fotocopiare   la
  Relazione  Generale del progetto nella quale abbiamo trovato  molti
  elementi  che  meritano dovuti approfondimenti  tecnici,  possibili
  solamente  con  l'acquisizione  di  tutta  la  progettazione,   per
  metterci nelle condizioni di poter esercitare pienamente il  nostro
  ruolo   istituzionale.  Per  tale  ragione  abbiamo   formalizzato,
  attraverso la stesura di una nota politica a firma della  scrivente
  e  del  collega Giampiero Trizzino, la contrarietà al progetto  sia
  sotto  il  profilo procedurale che tecnico: l'impianto  sembrerebbe
  non far parte di alcuna pianificazione regionale, in quanto è stato
  fatto   rientrare  soltanto  nella  categoria  degli  impianti   di
  produzione  di  energia, nonostante, come sembra,  si  dedicherebbe
  principalmente  alla  gassificazione  di  rifiuti.  Abbiamo   fatto
  pervenire   la  nota  all'incontro  organizzato  dal   sindaco   di
  CalatafimiSegesta per presentare il progetto alla cittadinanza;

   in  data 20 novembre 2017 veniva pubblicato sul sito della Regione
  Siciliana  l'avviso,  con  titolo 'Avviso Autorizzazione  Integrata
  Ambientale (ex comma 3, art. 29-quater, D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.)
   -  Solgesta S.r.l. - Impianto di produzione di biometano  in  C.da
  Gallitello - Calatafimi (TP) e testo descrittivo come segue' avviso
  in  ottemperanza a quanto prescritto dal comma 3, art.29-quater del
  D.Lgs  152/2006  e  ss.mm.ii.  per  la  libera  consultazione   del
  pubblico,   inerente   la  richiesta  di   A.I.A.   relativa   alla
  realizzazione di un nuovo 'Impianto per la produzione integrata  di
  biometano'  in  C.da  Gallitello - Comune di Calatafimi  -  Segesta
  (TP), depositata dalla ditta Solgesta S.r.l.';

   ella  stessa  pagina veniva pubblicato il seguente  contenuto  nel
  titolo  Allegato: Avviso AIA Solgesta srl - Calatafimi  -TP  (nuova
  finestra)'  che riconduceva al documento della Regione Siciliana  -
  Assessorato  Regionale  dell'Energia  e  dei  Servizi  di  Pubblica
  Utilità  -  Dipartimento  Regionale  dell'Acqua  e  dei  Rifiuti  -
  Servizio  7  -  Autorizzazioni Impianti gestione rifiuti  -  AIA  -
  U.O.B. 7.2 Autorizzazione Integrata Ambientale per le Provincie  di
  Catania,  Enna,  Messina, Ragusa, Siracusa', che avvisava,  per  la
  libera consultazione del pubblico, che veniva depositata, presso il
  suddetto   assessorato,  la  domanda  di  Autorizzazione  Integrata
  Ambientale (A.I.A.) per la realizzazione ed esercizio di  un  nuovo
  impianto   ad  energia  rinnovabile  di  produzione  integrata   di
  Biometano da parte della ditta Solgesta s.r.l.;

   in data 28 novembre 2017 si è reso necessario l'invio di una nota,
  avente  ad  oggetto  Avvisi di Autorizzazione Integrata  Ambientale
  relativi all'impianto di produzione di biometano in C.da Gallitello
  -  Calatafimi (TP) della Ditta Solgesta S.r.l, e in C.da San Biagio
  -  Francofonte (SR), pubblicati online in data 20.11.2017, ex. art.
  29- quater c. 3 D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.', a firma della scrivente,
  al Dirigente del Servizio 7
   Autorizzazioni  Impianti  Gestione  Rifiuti  -  A.I.A'  presso  il
  Dipartimento  Regionale  dell'Acqua e dei Rifiuti  dell'Assessorato
  Regionale  dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità,  con  la
  quale  si  segnalava,  tra le altre cose, che  l'avviso  dell'A.I.A
  relativo  all'impianto per la produzione integrata di biometano  in
  C.da  Gallitello, Comune di Calatafimi-Segesta, nella provincia  di
  Trapani, è stato pubblicato dall'U.O.B. 7.2., responsabile  per  le
  province di Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa;

   in data 6 dicembre 2017 l'Assessorato Regionale dell'Energia e dei
  Servizi  di Pubblica Utilità - Dipartimento dell'Energia - Servizio
  3  -  Autorizzazioni e Concessioni con una nota inerente  l'accesso
  atti   dell'on.   Giampiero  Trizzino  del  31.07.17  rappresentava
  l'impossibilità  di  evadere  le  richieste  (si  richiedevano  gli
  elaborati  progettuali  degli impianti) a  seguito  di  una  'grave
  situazione logistica in cui versa l'archivio generale' e che  prima
  della  scadenza del tempo necessario, per soddisfare la  richiesta,
  faceva  una  comunicazione  telefonica  in  cui  si  informava   la
  scrivente  in merito all'intenzione ad evadere le richieste  quanto
  prima';

   in  data  12  dicembre  2017, con nota protocollata  l'Assessorato
  Regionale  dell'Energia  e  dei  Servizi  di  Pubblica  Utilità   -
  Dipartimento   dell'Energia  -  Servizio  3  -   Autorizzazioni   e
  Concessioni  comunicava  all'on.  Giampiero  Trizzino  l'invio   di
  allegati  inerenti  solo  i pareri pervenuti  per  il  Progetto  in
  questione,   specificando  che  lo  stesso  Ufficio  provvedeva   a
  richiedere  alla  società  Solgesta la copia  completa  in  formato
  digitale del Progetto;

   considerato che:

   nelle  disposizioni procedurali previste dal Codice dell'Ambiente,
  in  particolare ai sensi del combinato disposto del comma 2 e comma
  3 dell'art. 29 quater del D.lgs 152/2006, si prevede che l'autorità
  competente  individui gli uffici presso i quali sono  depositati  i
  documenti  e  gli  atti  inerenti il procedimento,  al  fine  della
  consultazione del pubblico;

   tale  consultazione è garantita anche mediante  pubblicazione  sul
  sito  internet  dell'autorità competente e che la  stessa  autorità
  pubblica  nel proprio sito web deve pubblicare l'indicazione  della
  localizzazione  dell'installazione e  il  nominativo  del  gestore,
  nonché  gli uffici individuati ai sensi del comma 2 ove è possibile
  prendere visione degli atti per permettere ai portatori d'interesse
  (cittadini, associazioni, comitati ecc.), ai fini dell'accesso agli
  atti   e   per  esercitare  in  modo  trasparente  al  procedimento
  amministrativo, di trasmettere le osservazioni;

   sono  scaduti  i  termini per la presentazione delle  osservazioni
  alla   domanda  di  AIA  presentata  dalla  Ditta  Solgesta   S.r.l
  nonostante  la  documentazione relativa agli impianti  della  Ditta
  Solgesta  S.r.l.  non  è  mai  stata resa  disponibile  in  formato
  digitale  dall'ufficio dove l'azienda li ha depositati; tutto  ciò,
  inoltre, appare in contrasto con quanto previsto dall'art .1  della
  legge 7 agosto 2015, n. 124 che disponeva nei confronti del governo
  di  ridefinire  e  semplificare i procedimenti  amministrativi,  in
  relazione  alle  esigenze  di  celerità,  certezza  dei   tempi   e
  trasparenza  nei confronti dei cittadini e delle imprese,  mediante
  una  disciplina basata sulla loro digitalizzazione e per  la  piena
  realizzazione  del principio innanzitutto digitale (digital  first)
  al  fine di garantire ai cittadini e alle imprese, anche attraverso
  l'utilizzo    delle    tecnologie   dell'informazione    e    della
  comunicazione, il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e
  i servizi di loro interesse in modalità digitale, nonché al fine di
  garantire la semplificazione nell'accesso ai servizi alla  persona,
  riducendo la necessità dell'accesso fisico agli uffici pubblici;

   è  parte integrante della suddetta legge 7 agosto 2015, n. 124  la
  normativa  cosiddetta FOIA (Freedom of Information Act), introdotta
  con  decreto  legislativo  n. 97 del 2016  per  mezzo  della  quale
  l'ordinamento  italiano  riconosce  la  libertà  di  accedere  alle
  informazioni  in  possesso  delle  pubbliche  amministrazioni  come
  diritto  fondamentale. L'obiettivo della norma, è anche  quello  di
  favorire una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e
  la  società civile, e incoraggiare un dibattito pubblico  informato
  su temi di interesse collettivo;

   tenuto  conto che il mancato accesso digitale, avendo  impedito  o
  ostacolato   il  facile  accesso  al  pubblico,  collide   con   la
  convenzione  sull'accesso alle informazioni, la partecipazione  dei
  cittadini  e l'accesso alla giustizia in materia ambientale  meglio
  conosciuta  come  'Convenzione  di  Aarhus'  che  garantisce,   nei
  rapporti  tra il pubblico e le autorità pubbliche, il diritto  alla
  trasparenza   e   alla  partecipazione  in  materia   ai   processi
  decisionali   di   governo  locale,  nazionale  e  transfrontaliero
  concernenti l'ambiente.

   constatato che:

   ai  sensi  dall'art. 21 octies e nonies l. 241/1990  e  s.m.i  con
  efficacia   retroattiva,  che  recita   che   'è   annullabile   il
  provvedimento  amministrativo adottato in  violazione  di  legge  o
  viziato  da eccesso di potere o da incompetenza', è illegittima  la
  procedura  di AIA relativa alla domanda della Ditta Solgesta  S.r.l
  perché  adottata in violazione di legge e, quindi, sarà illegittimo
  il conseguente atto amministrativo (AIA) per la presenza di vizi di
  legittimità originari identificati nella carenza documentale;

   viene disattesa la direttiva europea IED, Dir. 2010/75/UE a cui le
  autorizzazioni AIA, di cui necessitano le aziende, si uniformano in
  relazione   ai   suoi  principi  che  disciplinano   l'obbligo   di
  informazione  e  partecipazione  dei  cittadini  e  l'approccio  di
  collaborazione tra amministrazioni e gestori impianti;

   le  osservazioni al Progetto della Ditta Solgesta S.r.l. da  parte
  di  Arpa Struttura Territoriale di Trapani hanno rilevato lacune  e
  incongruenze  nel  Piano  di  Monitoraggio  e  Controllo   relativo
  all'impianto sino a chiedere un aggiornamento del PMC  prima  della
  messa   in   esercizio  degli  impianti  che  tenga   conto   delle
  osservazioni poste dall'agenzia, e che il Comando Militare Esercito
  'Sicilia',   sempre  nelle  osservazioni  al  Progetto,   evidenzia
  l'esistenza  del  rischio di presenza di ordigni bellici  interrati
  nelle  aree  interessate e che tale rischio  è  eliminabile  previa
  bonifica ai sensi di legge;

   evidenziato che:

   in  data 13.12.17 è stato presentato un esposto alla Procura della
  Repubblica  di  Palermo  allo  scopo  di  disporre  gli   opportuni
  accertamenti in ordine alla vicenda fin qui trattata;

   in data 20.12.17 è stata presentata una istanza di Annullamento in
  autotutela  del procedimento di domanda di A.I.A al  Direttore  del
  Dip. Acqua e rifiuti, dr. Gaetano Valastro, e p.c. all'ex Assessore
  regionale, on. Vincenzo Figuccia e al Presidente della Regione, on.
  Nello Musumeci;

   per   conoscere  se  intendano  procedere  all'annullamento  della
  procedura  di  AIA  relativa alla domanda  presentata  dalla  Ditta
  Solgesta  S.r.l. e l'avviamento di una nuova procedura in  rispetto
  delle  norme  citate,  garantendo  a  tutti  l'accesso  in  formato
  digitale  al progetto relativo agli impianti per cui è stata  posta
  la domanda di AIA.».

     PALMERI  - DE LUCA A. - ZAFARANA - CAMPO - CANCELLERI - CAPPELLO
  -  CIANCIO - DI CARO - DI PAOLA - FOTI - MANGIACAVALLO -  MARANO  -
  PAGANA  -  PASQUA  - SCHILLACI - TANCREDI - SIRAGUSA  -  SUNSERI  -
  TRIZZONO - ZITO

   FOTI. Chiedo di parlare per illustrare  l'interpellanza.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi avremmo necessità  che
  fossero presenti l'assessore  per l'ambiente, magari l'assessore ai
  rifiuti.
   La  vicenda descritta dalla collega Palmeri, in effetti, è un atto
  parlamentare  che era stato presentato nello scorcio  della  scorsa
  legislatura, in cui ci rivolgevamo al Governo Crocetta,  in  questo
  caso  al  Governo  Musumeci,  per quelle  che,  dalle  informazioni
  acquisite   a  seguito  di  accesso  agli  atti,  riteniamo   delle
  gravissime   anomalie   su  dei  procedimenti   autorizzativi   che
  risultano,  dalle  loro presentazioni, come impianti  per  la  bio-
  digestione  degli scarti verdi ma che in effetti,  all'interno  dei
  fascicoli  e  quindi dei progetti che fanno parte del  procedimento
  che  ha  visto  il  rilascio dell'A.I.A., sono dei  veri  e  propri
  inceneritori.
   Questo  approfondimento,  su  questi avvisi  di  pubblicazione  di
  A.I.A.,  erano  partiti da alcuni approfondimenti sull'impianto  di
  Calatafimi a Trapani, ma poi, andando avanti nella ricerca, il  mio
  gruppo ha rilevato come questa ditta ha presentato stessa tipologia
  di  progetto,  con  questa  anomalia, per  cui  noi  chiediamo  dei
  chiarimenti e degli approfondimenti anche in provincia di Siracusa.
   E'  chiaro  che, in un momento così delicato dove la  Regione,  il
  Presidente,  si  sono  impegnati alla  redazione,  finalmente  dopo
  proroghe su proroghe e quasi vent'anni di commissariamento,  di  un
  piano  organico per la gestione dei rifiuti, non solo quelli urbani
  chiaramente,  tutti i rifiuti. Ma il fatto che vengono autorizzati,
  in  maniera  random,  impianti e che, oltretutto,  in  questo  caso
  l'impianto,  dalle  descrizioni  delle  caratteristiche   tecniche,
  appare  non  essere quello che è nel titolo, cioè  un  impianto  di
  gestione  per  la  bio-digestione, bensì  un  inceneritore,  ci  ha
  veramente allarmati.
   Anche  gli  articoli  di  stampa hanno messo  in  evidenza  questa
  vicenda,  e vorrei anche se lei guarda negli  evidenziato  che   la
  Procura della Repubblica di Palermo, nel mese di dicembre del 2017,
  ha  ricevuto  un  esposto con tutta la documentazione,  ripeto,  un
  fascicolo che ha un titolo ma che contiene un progetto ben  diverso
  da quello che è stato autorizzato.
   In  data  20  dicembre  2017, è stata presentata  una  istanza  di
  annullamento, in autotutela, del procedimento A.I.A.  al  direttore
  del  dipartimento  Acque  e  rifiuti,  dott.  Gaetano  Valastro   e
  all'allora ex assessore Figuccia.
   Noi,  in  questa interpellanza, chiediamo di sapere, evidentemente
  agli  assessori, o al Presidente o a un loro delegato, se  e  quali
  atti  di verifica hanno messo in moto intorno a questa vicenda che,
  voglio ricordare, ha visto sullo scorcio del finire del 2017  anche
  un'importante  manifestazione, nel siracusano, da  parte  di  molti
  comitati allarmati dalla procedura.
   Vorremmo  ricordare che, ad esempio, il territorio di  Francofonte
  nel  siracusano  è  un  territorio già vessato  dalla  presenza  di
  impianti  per lo smaltimento dei rifiuti, ma è anche un  territorio
  che   cerca  di  sviluppare  economie  nel  comparto  del  turismo,
  dell'agricoltura   di  qualità  e  l'eventuale   presenza   di   un
  inceneritore comprometterebbe qualsivoglia opportunità di  sviluppo
  in tale direzione.
   Quindi, desidereremmo sapere se gli Assessori, immagino, Cordaro o
  l'Assessore  per  i  rifiuti, hanno messo  mano  a  questa  vicenda
  affinché si possa fare chiarezza.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'assessore Grasso per  fornire
  la risposta.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi, per delega dell'Assessore al
  ramo, relativamente all'interrogazione e, quindi, al quesito posto,
  mi  dice  che  la procedura relativa alla domanda presentata  dalla
  ditta Sogest è in atto sospesa, in quanto si è in attesa del parere
  di  assoggettabilità da parte dell'Assessorato  Ambiente  essendosi
  avviato  tutto  il  procedimento di cui  all'articolo  27  bis  del
  decreto legislativo numero 152 del 2006. Mi dice che ha sollecitato
  detto  parere  che  dovrebbe essere calendarizzata  nelle  prossime
  sedute.

   FOTI. Hanno verificato la difformità?

    GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Evidentemente, se chiedono il parere di assoggettabilità,  è  stata
  verificata anche questa. Vi ha fatto anche una dettagliata risposta
  scritta.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta della  risposta
  dell'Assessore?

   FOTI. Sì, parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 40 degli  onorevoli
  Lupo,  Sammartino  e Catanzaro   Provvedimenti per  scongiurare  la
  crisi idrica nel palermitano e in tutta la Sicilia .

   «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  l'energia,
  premesso che:
   in  tutti  gli  invasi  che riforniscono la città  di  Palermo  si
  registra un'allarmante riduzione del livello dell'acqua: nella diga
  Rosamarina, con una capienza di 100 milioni di mc, ne sono  rimasti
  solo  14,  nell'invaso Poma 5 a fronte di una capacità di oltre  72
  milioni  di mc, lo Scanzano è quasi prosciugato e il lago di  Piana
  degli  Albanesi è ridotto a poco più di un milione di mc,  con  una
  capacità di oltre 32;

   già  l'anno  scorso  tutti  i bacini palermitani  registravano  un
  preoccupante  bilancio,  ma  nel frattempo  l'acqua  disponibile  è
  diminuita  ulteriormente, tanto da far prevedere  l'avvicinarsi  di
  una vera e propria emergenza idrica per il capoluogo;

   lo  svuotamento delle dighe rischia, inoltre, di compromettere  un
  equilibrio  ambientale molto delicato nonché di  mettere  in  crisi
  molte  attività economiche collegate: nei pressi del lago di  Piana
  degli  Albanesi, per esempio, ai numerosi agriturismi si aggiungono
  attività  di  tipo  sportivo, oggi impraticabili  per  il  completo
  prosciugamento di ampie porzioni del bacino;

   anche  in altre province siciliane si rilevano criticità, con  una
  riduzione costante dei livelli idrici in tutti gli invasi;

   la  persistente  siccità  degli ultimi anni  potrebbe  non  essere
  l'unica  causa all'origine dell'emergenza attuale, in quanto  anche
  lo  stato  della  rete  ed  il sistema di distribuzione  presentano
  carenze strutturali ormai croniche;

   per  sapere  quali  provvedimenti  si  stiano  adottando  per   il
  monitoraggio del livello degli invasi regionali, nonché  in  ordine
  agli  interventi che si intende predisporre al fine di  scongiurare
  l'imminente  crisi idrica nel capoluogo siciliano  e  in  tutto  il
  territorio siciliano».

   Ha facoltà di parlare l'Assessore Grasso per fornire la risposta.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Si fornisce risposta all'interrogazione.
   Quesito numero 1. Il monitoraggio del livello idrico in tutti  gli
  invasi  siciliani è regolarmente effettuato da svariati  decenni  e
  allo  stato  detta  attività è condotta dal Dipartimento  regionale
  dell'acqua e dei rifiuti.
   Inoltre,  dallo  scorso mese di gennaio risulta altresì  operativo
  all'osservatorio  permanente sugli indirizzi idrici  nel  distretto
  idrografico della Sicilia, organismo che vede la partecipazione  di
  amministrazioni  statali, dipartimento protezione civile,  acqua  e
  rifiuti,  agricoltura e ambiente, Arpa, la cui  attività  comprende
  anche   il   monitoraggio   della  disponibilità   di   risorse   e
  pianificazione dell'utilizzo per i vari settori potabili,  irrigui,
  industriali  con finalità di prevenzione dell'insorgenza  di  crisi
  idrica.
   Quesito n. 2. Si premette che le precipitazioni dei mesi gennaio e
  febbraio   scorsi   hanno  consentito  di  accrescere   in   misura
  significativa   i   quantitativi  idrici  presenti   nei   serbatoi
  scongiurando la necessità di ricorrere alla paventata distribuzione
  turnata  per la città di Palermo in ragione di ridurre  i  prelievi
  dalle  dighe per prolungare quanto più possibile l'esaurimento  dei
  laghi che approvvigionavano il capoluogo.
   Ciò  detto,  si  rappresenta  che il Consiglio  dei  Ministri,  in
  accoglimento  della  richiesta avanzata dal Governo  regionale  con
  deliberazione  adottata  nella  seduta  dell'8  febbraio  2018,  ha
  riconosciuto  lo stato di emergenza idrica per l'approvvigionamento
  idropotabile per la città metropolitana di Palermo. Le attività  da
  svolgere  per  il  superamento della crisi  sono  quelle  derivanti
  dall'ordinanza del capo della Protezione civile, n. 514 del 9 marzo
  2018,  in  ossequio alla quale il Commissario delegato,  Presidente
  della  Regione,  ha  già  sottoposto ai  fini  dell'approvazione  i
  prescritti programmi degli interventi finalizzati a fronteggiare la
  crisi   e   a   potenziare  il  sistema  di  approvvigionamento   e
  distribuzione per contrastare eventuali riproposizioni di  fenomeni
  critici quali quelli attuali.
   Si  rappresenta,  infine, che l'odierna disponibilità  di  risorse
  idrica  hanno consentito l'assegnazione di volumi idrici anche  per
  il  comparto  agricolo  che, pur con contrazione  dei  quantitativi
  ordinariamente   assegnati  e  con  esclusione  di   alcune   aree,
  oggettivamente  si registrano scarse disponibilità di  risorsa  nei
  serbatoi  di Pozzallo e Ogliastro, garantiranno l'attuazione  della
  irrigua per tutto il 2018.
   Credo che sia una risposta puntuale e dettagliata.

   BARBAGALLO. L'onorevole Catanzaro se n'è andato

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Però, noi abbiamo risposto.

   PRESIDENTE. Per favore, onorevole Barbagallo, se possiamo  evitare
  i  duetti,  gli  altri non sentono niente. Se  deve  parlare  basta
  chiedere la parola.
   Le risposte scritte poi verranno trasmesse ai firmatari.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro sarà in missione  il
  25 e il 26 luglio 2018.

   L'Assemblea ne prende atto.
                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che è in congedo per  oggi  l'onorevole  Di
  Paola.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di
  interrogazioni e di interpellanze della Rubrica  Energia e servizi
                         di pubblica utilità

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  72,  a  firma  degli
  onorevoli Di Mauro e Galvagno.
   I  firmatari  sono assenti, pertanto l'interrogazione  si  intende
  trasformata in interrogazione con risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 133 "Chiarimenti circa gli oneri di
  conferimento  in discarica di contrada Bellolampo  (PA)",  a  firma
  dell'onorevole Cracolici.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  L'Assessore mi chiedeva un rinvio per le interrogazioni n. 133,  n.
  232 e n. 261.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, intanto ringrazio l'Assessore che si
  è  prestata.  Mi ascolti Presidente, perché è rivolto  a  lei,  non
  all'Assessore, in questo caso. Io ringrazio l'Assessore  che  si  è
  prestata  in una inedita espressione di delega di un delegato,  non
  prevista da nessuna procedura regolamentare. E lo dico anche perché
  l'Assessore   al  ramo  ci  ha  in  qualche  modo  fatta   benevola
  concessione, per cui alcune le ha fatte leggere all'Assessore,  che
  per caso era presente, altre ha chiesto ulteriore proroga.
   Lo  dico  perché  vorrei  che  fosse chiaro:  alle  interrogazioni
  risponde  l'Assessore delegato. Delegato non da qualcuno,  delegato
  dalla  legge. In Sicilia gli Assessori non sono, come  nei  Comuni,
  delegati dal Presidente, sono preposti dalla legge che a sua  volta
  è  espressione  dello Statuto; per cui, che venga  un  Assessore  a
  raccontarci  la  lettura di una interrogazione fatta  da  un  altro
  Assessorato, io ripeto grazie Assessore perché se lei non si  fosse
  prestata  avremmo dovuto chiudere la seduta immediatamente,  ma  se
  c'è  una interrogazione sui rifiuti, uno la fa all'Assessore per  i
  rifiuti,  non  è  che la fa all'Assessore per gli enti  locali  per
  parlare a quello dei rifiuti. Perché se volevo parlare con gli enti
  locali, scrivevo all'Assessore per gli enti locali.
   Lo  dico, Presidente, perché questo è un problema suo, questo è un
  problema di come facciamo rispettare anche le funzioni dell'Aula in
  riferimento agli interroganti.
   Ripeto, ne ho approfittato perché l'Assessore ha chiesto un rinvio
  della  n. 133 che, giusto giusto, è a mia firma e che, tra l'altro,
  non  ho  capito perché dobbiamo fare un rinvio. Ma ne prendo  atto,
  perché  non posso che prendere atto di quello che dice l'Assessore,
  per  la semplice ragione che non è che c'è da fare uno studio,  c'è
  da  chiedere  alla Reset se è vero che hanno messo nelle  quote  di
  ammortamento  del  proprio  bilancio un  investimento  fatto  dalla
  Regione.  Se è vero, si chiama  falso in bilancio , non c'è  altro
  Non saprei, quindi, su cosa dobbiamo approfondire.
   Basta  prendere, chiedere il bilancio, verificare, se nel bilancio
  della  Reset  c'è  stato, nelle quote di ammortamento  del  proprio
  patrimonio,  iscritto Bellolampo, perché se  così  fosse,  è  stato
  commesso  un  reato, visto che la discarica di Bellolampo  è  stata
  fatta  con  risorse  della Regione, non della Reset.  Non  possono,
  quindi,    chiedere   ai   comuni   una   quota   di   ammortamento
  dell'investimento per Bellolampo.
   La mia è una domanda secca. L'assessore ha il dovere di dire se  è
  vero  o  non  è  vero.  Perché  se è vero  deve  mandare  gli  atti
  conseguenti  alle autorità. Non capisco, quindi,  la  proroga.  Che
  cosa dobbiamo prorogare? O all'Assessore non funziona il Gabinetto,
  quindi,  cambi il Gabinetto o se il Gabinetto funziona,  vuol  dire
  che non funziona l'Assessore. Uno dei due deve cambiare. Suggerirei
  di  cambiare  qualcuno, o il Gabinetto dell'Assessore o l'Assessore
  che non è in grado di dare certezza agli interroganti.

   PRESIDENTE. Per quanto riguarda la mia competenza, in merito  alla
  sua  richiesta,  lei  sa bene che, ai sensi dell'articolo  140  del
  Regolamento,  è  il Governo che ha l'obbligo di rispondere.  Se  il
  Presidente della Regione delega un suo rappresentante, è ovvio  che
  noi non possiamo non accettare.
   Dal punto di vista politico, poi, la sua eccezione

   CRACOLICI. Questa è un'interpretazione sua  Il Governo ha  deleghe
  fissate dalla legge

   PRESIDENTE.  Per  quanto  mi riguarda è  tutto  fatto  secondo  il
  Regolamento;  poi, sulle risposte del Governo è un  problema  loro.
  Immagino che lei non sia soddisfatto della risposta.

   CRACOLICI. Io faccio ricorso al TAR per questa cosa


                      Per richiamo al Regolamento

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, noi possiamo accettare  tutto,  con
  benevolenza,  per  mandare  avanti  l'Aula,  perché  siamo  in  una
  condizione di collasso politico, però, non possiamo dire  cose  che
  non  sono  così.  Quando  il Regolamento  prevede  che  il  Governo
  risponde in Aula alle interrogazioni, il Governo, ripeto, per norma
  statutaria,  è rappresentato dal Presidente e dagli Assessori,  che
  non  hanno  una  delega  del Presidente, ma  sono  preposti  ad  un
  Assessorato in forza, se non ricordo male, dell'articolo  11  dello
  Statuto.
   Il  Governo, quindi, ad esempio in materia di enti locali,  non  è
  l'Assessore  per il turismo, ma è l'Assessore per gli enti  locali,
  quindi,  non è interscambiabile il Governo, perché c'è un Assessore
  che  ha  ricevuto, con legge, quindi con decreto formale, la delega
  fissata  dallo  Statuto. Non la dà il Presidente  che,  quindi,  dà
  alcune  deleghe  ed  altre  no.  Le deleghe  connesse  ad  un  ramo
  dell'amministrazione sono quelle ed esclusivamente quelle.
   Ripeto,  pertanto,  signor Presidente, sulle interrogazioni,  così
  come  su  tutti  gli atti, gli atti per i quali  ogni  Assessore  è
  responsabile  sono  connessi a quelle del  suo  ufficio  e  non  ci
  possono  essere  Assessori che, per delega di un  altro  Assessore,
  rispondono per attività di responsabilità che invece sono a  carico
  di questi.
   Ripeto,  poi,  possiamo  accettare tutto, ma  il  Regolamento  non
  possiamo interpretarlo a seconda di come ci conviene.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  lei  ha  fatto  una   perfetta
  disquisizione di quelli che sono i poteri di ogni singolo Assessore
  rispetto  agli atti che firma o che compie. Per quanto riguarda  il
  Parlamento,  il  Presidente dell'Assemblea non  ha  possibilità  di
  rifiutare  una delega che viene fatta dal Presidente della  Regione
  per  rispondere  al Parlamento, non per firmare  atti  dei  singoli
  Assessorati. Quello che lei dice, vale per la firma degli atti  dei
  singoli  Assessori  ma,  è  ovvio, che  qua  non  siamo  in  questa
  situazione.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente,  pur  comprendendo  il  disappunto
  dell'onorevole collega Cracolici  che, certamente, aveva  necessità
  di  rivolgere un'interrogazione all'Assessore preposto,  che  nella
  fattispecie è l'assessore Pierobon e da questi si deve attendere la
  risposta,  non  posso non sottolineare le cose che  lei  ha  detto,
  signor Presidente. Ovvero che il Presidente dell'Assemblea può  per
  questo  specifico atto che è la risposta, a cui peraltro penso  che
  l'assessore Grasso abbia con dovizia di particolari ottemperato, in
  ragione del fatto che si è fatta fornire

   CRACOLICI. Ha chiesto il rinvio

   LO  CURTO.  Sì, ha chiesto il rinvio nello specifico, però  alcune
  cose  che certamente sono state fornite all'Assessore non se  le  è
  inventate, sono stati gli Uffici.
   Ciò   posto,   lei  ha  diritto  ad  avere  la  sua  risposta   ad
  un'interrogazione importante come quella che è stata posta,  perché
  ovviamente è un'interrogazione che trova fondamento in ciò che  lei
  ha manifestato.
   L'assessore  Pierobon questa mattina mi ha telefonato,  era  fuori
  per  motivi  strettamente personale e certamente  può  capitare  ad
  ognuno di noi di non essere presente.
   Peraltro,  l'Assessore, che è persona molto precisa  e  non  è  un
  politico, quindi non ha interesse a soggiacere a logiche politiche,
  è  obbligato  a  dare una risposta, che bene sarà data  in  maniera
  circostanziata e adeguatamente rispettosa di tutte le questioni che
  lei  ha  posto. Purtroppo è capitato così, lo ha saputo ieri  sera;
  questa  interrogazione, questa Rubrica gli è stata data  solo  ieri
  sera;  non  sapeva di dover essere in Aula, altrimenti non  sarebbe
  partito  -  e  vi  prego  non chiedetemi  le  ragioni  strettamente
  personali  per le quali l'Assessore è partito - altrimenti  sarebbe
  stato presente.
   Mi  ha  pregato  questa mattina di ovviare. L'unico  modo  per  me
  plausibile  e  possibile era quello di chiedere  al  Presidente  di
  incaricare un altro Assessore di rispondere alla sua interrogazione
  e,  certamente,  per  come  è stato possibile  farlo  all'onorevole
  collega assessore Bernadette Grasso, lo ha fatto. Attenderemo, e se
  lei   lo   ritiene  utile  sarà  data  risposta  scritta.  Chiederò
  all'Assessore di scriverle, anche mandandole una e-mail da dove  si
  trova. L'Assessore troverà assolutamente normale, veloce, anche  se
  non  rituale  questo sistema. Certamente non è né una  mancanza  di
  riguardo nei suoi confronti, e meno che mai verso l'Aula.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Lo  Curto.  le  risposte  scritte,
  eventualmente, le chiede l'Assemblea. Le chiede il Presidente e non
  c'è problema. E' chiaro che l'onorevole Cracolici nella sostanza ha
  ragione, nella forma il lavoro va avanti esattamente così com'era.

    di pubblica utilità

     Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di
  interrogazioni e di interpellanze della Rubrica  Energia e servizi
                         di pubblica utilità

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  232    Perdurante
  attività  di  abbancamento nella discarica di Motta Sant'Anastasia,
  denominata Valanghe d'Inverno, di proprietà della Oikos S.p.A. ,  a
  firma dell'onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO. L'Assessore ha chiesto il rinvio.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 261   Chiarimenti  in
  merito  all'Avviso pubblico per la selezione di 25 esperti  per  la
  redazione  del  Piano regionale di gestione dei rifiuti ,  a  firma
  dell'onorevole Lupo e altri.
   L'assessore ha chiesto il rinvio pure per questa.
   Si  passa  all'interpellanza n. 76 «Realizzazione di  impianti  di
  trattamento  del  percolato prodotto dalle discariche  di  RSU»,  a
  firma dell'onorevole Barbagallo.

   «All'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità,

   premesso che;

   dalle  deliberazioni di Giunta regionale relative  all'impegno  di
  risorse  a valere sul c.d. Patto per il Sud, si evince che vi  sono
  economie  e/o somme non impegnate per circa 10 milioni di euro  che
  potrebbero  essere  destinate  ad  interventi  per  migliorare   la
  gestione dei rifiuti nel territorio siciliano;

   sul  PO  FESR 2014/2020, analogamente, vi sono economie e/o  somme
  non  impegnate  per circa 20 milioni di euro che potrebbero  essere
  destinate alle stesse finalità;

   in  particolare  tali  somme potrebbe  essere  utilizzare  per  la
  realizzazione  di  impianti di trattamento del  percolato  prodotto
  dalle  discariche, un refluo con elevatissimo carico inquinante  la
  cui   composizione  dipende  da  molti  fattori,   soprattutto   la
  composizione  dei  rifiuti  e che, se non  trattato,  può  generare
  rilevanti danni ambientali;

   per conoscere:

   se  non  ritenga  di dovere impegnare le economie a  valere  sulle
  risorse del Patto per il Sud e del PO FESR 2014/2020, pari a  circa
  30 milioni di euro, per la realizzazione di impianti di trattamento
  del percolato;

   se  non  ritenga,  inoltre,  di dovere  definire  criteri  per  la
  distribuzione  di tali impianti nel territorio regionale,  la  loro
  localizzazione in aree pubbliche o private, le modalità di gestione
  e la copertura dei costi;

   se  non  ritenga che una quota delle suddette risorse debba essere
  riservata agli impianti pubblici».

   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Barbagallo  per  illustrare
  l'interpellanza.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente dell'Assemblea, l'interpellanza  di
  oggi  assume un significato particolare - intanto il tempo ai sensi
  dell'articolo  149 credo che dovrebbe essere, per  l'interpellante,
  di  venti  minuti  e non di cinque  - dicevo,  assume  una  valenza
  particolare,  perché  ci  ritroviamo di nuovo  in  piena  emergenza
  rifiuti,  alla  luce  del provvedimento del  TAR  Sicilia,  che  ha
  annullato  l'ordinanza di giugno del Presidente della Regione,  con
  cui si imponevano le sanzioni gravi della decadenza ai sindaci e si
  imponeva  il  trasferimento dei rifiuti all'estero  e  l'occasione,
  quindi,  dell'interpellanza  pone un aspetto  che  è  quello  delle
  prerogative dei parlamentari a cui faceva prima riferimento

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, onorevole Foti, la prego.
  Non  lo  so  è  un  problema vostro, parlatevi  stasera  ma  fateci
  ascoltare, per favore, l'onorevole Barbagallo.

   BARBAGALLO.  Dicevo,  la  questione  attorno  all'interpellanza  è
  innanzitutto  relativa  alla grave emergenza  del  sistema  rifiuti
  avvalorata  ed  aggravata dall'ordinanza del Tar  di  oggi  che  ha
  sospeso  l'ordinanza del Presidente della Regione ed   è  aggravata
  anche  dai ritardi con cui il Governo regionale in questi mesi  non
  ha impegnato le somme del PO FESR.
   Il  Partito  Democratico ha presentato una serie di  interpellanze
  per  conoscere  le ragioni per le quali, nonostante  siano  passati
  ormai  nove  mesi,  oltre  nove  mesi dall'insediamento  del  nuovo
  Governo, non vengono impegnate le somme, le risorse disponibili non
  solo sul PO FESR, ma anche quelle disponibili dal Patto per il  Sud
  per    realizzare   gli   impianti,   impianti   come   nel    caso
  dell'interpellanza  di oggi per il trattamento di  percolato  delle
  discariche   dei   rifiuti  solidi  urbani,  di  compostaggio,   di
  compostiere  di  comunità,  per  la realizzazioni  di  impianti  di
  trattamento del secco.
   Più  volte,  in questo momento difficile per la tematica  rifiuti,
  abbiamo  sottolineato come la priorità rispetto ad  un  disegno  di
  legge,  che  anche dai lavori della IV Commissione continua  a  non
  convincerci.  La  priorità  è  la realizzazione  degli  impianti  e
  l'impegno, innanzitutto, per dare il sostegno economico al  sistema
  pubblico e privato per la realizzazione degli impianti.
   Non  ci convince il disegno di legge nella parte in cui disattende
  le  riflessioni  della  Corte dei conti sulla perimetrazione  degli
  ambiti  territoriali  ottimali, non ci  convince  alla  luce  delle
  riflessioni  che  alla Corte dei conti ha fatto  sul  rendiconto  e
  precisamente   nell'ultima  pagina  del  rendiconto  dove   vengono
  attribuite  gravissime  responsabilità all'articolo  19  bis  della
  legge n. 9 in cui è evidenziato ...

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, non guardi il tempo  perché  ha
  ragione lei stanno modificando la cosa: sono 20 minuti.

   BARBAGALLO   in  cui  vengono riepilogate  le  ragioni  che  hanno
  aggravato  il sistema della finanza locale in Sicilia. La  mancanza
  della capacità di riscossione sulla Tari che la scorsa settimana ha
  causato  il  dissesto del comune di Catania è la mancata attuazione
  dell'articolo 19 bis della legge n. 9 che ha impedito il  rimborso,
  a  partire dal terzo anno, sulle anticipazioni che avevo chiesto  i
  comuni.
   Questo sistema, signor Presidente, a nostro giudizio, imponeva  la
  presenza  dell'assessore Pierobon in Aula  e  secondo  me  c'è  una
  questione più delicata.
   Il  punto, signor Presidente, è che sono state violate,  a  nostro
  giudizio,  le  prerogative dei parlamentari.  E  mentre,  onorevole
  Grasso,  avremmo  potuto accettare la delega su  una  richiesta  di
  risposta  scritta,  signor  Presidente,  e  fa  parte,  ma  su  una
  interpellanza che prevede l'intervento dell'interpellante prima, la
  risposta  del  Governo e la dichiarazione di soddisfazione  o  meno
  dell'interpellante, credo che la presenza del Governo,  come  altre
  volte è accaduto onestamente, in quest'Aula, sarebbe stata non solo
  condizione necessaria, ma avrebbe reso possibile un dibattito  che,
  alla  luce  dell'annullamento della sospensione del  Tar  di  oggi,
  sicuramente  non  solo è attuale ma è necessario per  capire  anche
  quali  sono  gli  intendimenti  del Governo  regionale  e,  quindi,
  dell'assessore  Pierobon  per un'estate che  si  annuncia  bollente
  sulla questione dei rifiuti.
   Venendo  alle ultime ragioni ed alla questione dell'interpellanza,
  c'è  un motivo in più ed è quello che ha accennato in uno specifico
  punto la Corte dei conti nel Rendiconto lo scorso 20 luglio  ed   è
  il mancato utilizzo e la mancata utilizzazione e programmazione dei
  fondi comunitari.
   I  soldi  per  realizzare  gli  impianti  di  trattamento  per  il
   percolato ci sono; ci sono a valere sul PO FESR e ci sono a valere
   sul Patto per il Sud.
   Noi   chiediamo   che   vengano  impegnate  e  vengano   stabiliti
   urgentemente  dei  criteri  per  l'assegnazione  delle  risorse  e
   vengano anche allocate in modo che sappiamo, anche all'interno  di
   questo nostro territorio della Regione, dove dovranno ricadere gli
   impianti e che tipo di ambiti territoriali ottimali individuare.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
   Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica,
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, l'Assessore mi  ha  appena
   chiamato  dicendomi  che la risposta è molto  articolata  rispetto
   alle  problematiche che sono state poste e, quindi,  vi  darà  una
   risposta scritta dettagliata e verrà anche in Aula.
   Per  quanto riguarda l'ordinanza del Tar che sembra essere  ancora
   un'ordinanza  inaudita altera parte, non c'è  sentenza  perché  si
   discuterà  nel  merito  il  12 settembre  e  ancora  non  sono  in
   possesso, non è stato notificato il dispositivo, Quindi,  ci  sarà
   un  incontro  a  breve. Di fatto dalle notizie  giornalistiche  si
   evince che i sindaci comunque non decadono.
   Per  quanto  è stato presentato in Giunta, ed è già in Commissione
   il  disegno  di legge sui rifiuti che prevede anche la allocazione
   e,  quindi, la collocazione degli impianti che comunque si  è  già
   stabilito e si è già inviato al Presidente della Regione ma  anche
   all'Assessore,  laddove  l'obiettivo è quello  di  incentivare  la
   raccolta differenziata che dovrà arrivare all'80 per cento e nello
   stesso tempo prevedere il piano anche quello degli impianti.
   Quindi,  questo  è  quello che il Governo in  questo  momento  può
   riferire,  ma  sarà l'Assessore, ripeto, a rispondere puntualmente
   all'interpellanza.

   PRESIDENTE.  Ci  sono  delle  mozioni  che  riguardano  lo  stesso
   argomento, allora, onorevole Barbagallo, rinviamo a quando ci sarà
   l'Assessore. Mi sembra la cosa migliore, più corretta.

   BARBAGALLO. Va bene. Piuttosto che dichiararmi soddisfatto  o  non
   soddisfatto, rinviamo in attesa della presenza dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Onorevole Barbagallo, tanto  di  fatto  non  si  deve
   dichiarare  né soddisfatto né insoddisfatto perché l'Assessore  ha
   detto che verrà in Aula.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DI CARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, proprio oggi parte
  un'iniziativa  del  collega Nuccio di Paola che ha  come  obiettivo
  quello  di  accendere i riflettori sulle opere pubbliche incompiute
  in Sicilia.
   Ufficialmente le opere pubbliche incompiute, ai sensi del  Decreto
  Ministeriale  n.  42,  sono  162, ma sappiamo  bene  che  le  opere
  pubbliche non ultimate sono molte di più.
   Quasi  tutti i lavori sforano i tempi contrattuali con perizie  di
  varianti, diciamo così, fantasiose. Una legge sulle gare di appalto
  che   danneggia   gli  imprenditori  onesti.   Sappiamo   che   per
  aggiudicarsi  una gara di appalto un imprenditore  è  costretto  ad
  applicare un ribasso d'asta che sfiora il 40 per cento, quindi se è
  un  imprenditore onesto fallisce, se è poco onesto, nella  peggiore
  delle ipotesi, garantisce il cemento depotenziato e quant'altro.
   Ma  le opere pubbliche spesso rimangono incompiute anche perché le
  imprese   falliscono  per  crediti  nei  confronti  della  Pubblica
  Amministrazione.  E  qui  vengo,  Presidente,  al  motivo  del  mio
  intervento.
   Il  Dipartimento regionale Istruzione e formazione  professionale,
  per certificare la spesa celermente,  la spesa che fa capo all'asse
  10  del  PO  FESR  2014/2020, quindi stiamo  parlando  di  edilizia
  scolastica,  che cosa ha fatto? Ha stornato quelli  che  erano  dei
  finanziamenti attraverso delibere CIPE, e finanziamenti  attraverso
  mutui  bei dell'edilizia scolastica, li ha stornati su questa linea
  di intervento che, se non ricordo male, è la 10.7.1.
   Fin  qui,  Presidente, nulla di male, nulla  di  eclatante  ma  il
  problema  è  che, stornando questa spesa, si accumulano ritardi  su
  ritardi.  Le  imprese hanno già iniziato i lavori che  erano  stati
  inizialmente  finanziati con le delibere CIPE ed i  mutui  bei.  Il
  Dipartimento ha necessità di certificare la spesa entro e non oltre
  il  31  dicembre  2018. Il problema è che il  Dipartimento  non  ha
  trasferito neanche un centesimo ai comuni. Non trasferendo soldi ai
  comuni,  i  comuni non possono pagare le fatture  e  gli  stati  di
  avanzamento alle imprese. Alcune imprese si trovano costrette a non
  poter nemmeno pagare i contributi degli operai. A cascata hanno  il
  DURC  negativo così, finalmente, quando arrivano i fondi per  poter
  pagare,  le imprese non possono essere pagate perché hanno il  DURC
  negativo.
   Quindi,  io  invito  il  Governo a sollecitare  i  Dipartimenti  a
  sbrigarsi  perché le scadenze, i contributi, i fornitori non  vanno
  in  ferie, quindi, cerchiamo di sollecitare quanto più possibile il
  Dipartimento  ad  accelerare il trasferimento di queste  somme  che
  fanno capo all'edilizia scolastica.

   CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, Governo, colleghi deputati e  cittadini
  che  ci  seguono  da  casa,  intervengo perché  c'è  un  territorio
  straordinario in Sicilia che sta per diventare parco  nazionale:  è
  il  Parco nazionale degli Iblei. E' un'aria vasta che comprende ben
  27  comuni  che  ricadono su 3 province: la  provincia  di  Ragusa,
  Siracusa e Catania.
   Questo Parco in realtà, è all'interno di un progetto più vasto che
  comprendeva  altri  3 parchi nazionali, quello delle  Eolie,  delle
  Egadi e di Pantelleria. E', quindi, un progetto che era una vera  e
  propria  pianificazione per lo sviluppo naturalistico della  nostra
  terra, della nostra Sicilia.
   Ebbene,  il  parco  fu iniziato, anzi, devo dire  che  il  decreto
  legge,  perché il Parco in realtà sarebbe già istituito, fu scritto
  nel  2006  e  diventò  dopo  2 mesi legge  ordinaria,  la  n.  222.
  Praticamente dal 2006 ad oggi c'è un iter lungo 11 anni.
   Il  collega  Di  Paola  si sta occupando  di  visitare  le  grandi
  incompiute di questa terra. In 11 anni un parco nazionale  che  non
  viene  mai istituito lo possiamo tranquillamente definire  un'altra
  grande incompiuta. Certo non sarà una strada, non sarà una ferrovia
  ma  una  grande  opera, comunque, di sviluppo economico  di  questa
  terra.
   Nel 2010 finalmente la Regione si sveglia e avvia quel percorso di
  interlocuzione  virtuoso  con  gli  enti  locali  ma  il  Parco  si
  impantana per altri 5 anni perché la politica poco lungimirante  o,
  forse,  potremmo  dire la  mala politica' vede nel  Parco  la  fine
  delle  speculazioni edilizie in suolo agricolo e,  quindi,  inculca
  negli  agricoltori  l'idea che il Parco nazionale  rappresenti  uno
  svantaggio per la loro economia, per le loro attività produttive.
   Da  qui,  in  realtà,  il  parco  era  una  grande  vantaggio  per
  l'attività  economica dei nostri agricoltori.  Da  qui,  nel  2017,
  finalmente  succede  qualcosa e cioè le ex  province  di  Ragusa  e
  Siracusa inviano la perimetrazione di questo Parco nazionale.
   Adesso   sappiamo   per  certo  che  manca  solamente   la   città
  metropolitana  di  Catania che, fra l'altro, comprende  l'area  più
  piccola  del  Parco,  meno  del 5%  e  non  ha  ancora  inviato  la
  perimetrazione.
   Il  Parco  rappresenta  un'occasione unica,  perché  unica  e  non
  replicabile  è  la  nostra  terra,  un  parco  fatto  di   identità
  culturale, di identità naturalistica.
   Abbiamo  al  suo  interno dei boschi ad emergenze architettoniche,
  monumentali, ai muri a secco, ai mulini, alle cave.
   Un  parco  fatto anche di uomini, di persone: i nostri agricoltori
  che  sono coloro che hanno scritto la storia della nostra  terra  e
  sono  coloro che proteggono il nostro paesaggio. E ancora, il Parco
  metterebbe   insieme  attività  zootecnica,  pastorizia,   attività
  agricola,  tutti  verso l'unico obiettivo di  valorizzazione  delle
  nostre produzioni, del nostro territorio.
   E'  un'opera  superiore,  sicuramente,  a  qualsiasi  altra  opera
  infrastrutturale, ad una grande strada, perché è un'opera che  avrà
  una  ricaduta  sulle  generazioni future in  termini  di  posti  di
  lavoro,  di  incremento  del  turismo,  di  costruzione  di   nuove
  infrastrutture, attività ricettive, rappresenterà una  proposta  di
  marketing  territoriale incredibile perché metterà un  cappello  su
  tutte  le produzioni del nostro territorio che ricadono all'interno
  di  questo  Parco,  quindi  i  prodotti verranno  etichettati  come
  prodotti del Parco nazionale degli Iblei.
   Ebbene, manca l'ultimo piccolissimo passaggio: io chiedo a  questo
  Governo,   all'Assessore  per  il  turismo  o   all'Assessore   per
  l'ambiente di sollecitare l'area metropolitana di Catania a mandare
  la perimetrazione.
   Manca   proprio   un   passaggio  brevissimo   per   avere   tutto
  l'incartamento da poter spedire al Ministero dell'Ambiente.
   Sarà  nostra cura seguire fino alla fine l'iter del Ministero  per
  istituire il Parco Nazionale degli Iblei.
   Io  direi che in Sicilia abbiamo fin troppe incompiute e meritiamo
  che  un'opera, una volta tanto, quanto viene iniziata, possa essere
  anche completata ed inaugurata.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
  comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  volevo
  chiedere se per caso era già iniziato il periodo di ferie e non  me
  ne  sono  accorto o non c'è stato comunicato, perché il  Presidente
  Musumeci  non  lo vediamo, ho sentito parlare che  vuole  fare  una
   cosa  blu',  non  ho  capito bene con chi e come  mai.  Forse  per
  rinvigorire  l'azione  di Governo ha pensato  che  una   cosa  blu'
  potesse essere d'aiuto.
   Gli  Assessori  non  ci sono, per quanto riguarda  i  deputati  di
  maggioranza ne conto un paio, sono anche sparsi per l'Aula,  allora
  mi  chiedo:  Avete voglia di lavorare oppure no? , perché  in  Aula
  non arriva niente, continuiamo a perdere tempo con interrogazioni e
  mozioni ma di cose serie non ne parliamo, tutto il resta è fermo.
   Se  vi decidete, gentilmente, a dare una risposta all'opposizione,
  alle minoranze ed ai siciliani vi saremmo veramente grati. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, il Governo è presente il Presidente
  dell'Assemblea pure per il resto chieda ai singoli deputati che non
  sono venuti.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   volevo
  semplicemente informare i colleghi che hanno seguito i lavori della
  IV Commissione, quando c'è stata l'audizione con il sottosegretario
  Dell'Orco,  perché oggi è notizia, appunto, di qualche  minuto  fa,
  che  finalmente  si  è  concluso  l'incontro  al  Ministero  fra  i
  componenti  del Governo della Regione siciliana e i componenti  del
  Ministero  alle  infrastrutture e sono stati  messi  finalmente  32
  milioni  di  euro  da  parte del Ministero  e una  decina  verranno
  messi,  invece,  dal  Governo regionale e,  quindi,  dalla  Regione
  siciliana per la continuità territoriale e per calmierare i  prezzi
  dei biglietti da Birgi e da Comiso.
   E'  un primo passo importantissimo per il riconoscimento di quella
  che  è una delle cose che interessa più di tutti ai siciliani  e  a
  chi  fa impresa anche in Sicilia e io volevo, visto che abbiamo  in
  qualche modo contribuito a quel primo incontro, a quella prima fase
  dalla  quale poi sono scaturiti tutti gli altri passi e  che  tanti
  altri  ne  dovremo ancora fare, mi faceva piacere  condividere  con
  l'Aula, con la Presidenza e con la parte del Governo che è presente
  in Aula  questo importante traguardo che oggi abbiamo raggiunto.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cancelleri. Mi piacerebbe ascoltare
  questo  tipo  di  interventi più spesso  per  cui  ringrazio  della
  notizia  che  ci  ha  fornito,  può  essere  che  sta  funzionando,
  onorevole De Luca, un accordo tra giallo, verde e blu, non  si  può
  sapere mai  Può essere che quello funzioni.

   ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io volevo
  approfittare della presenza dell'assessore Grasso per prospettargli
  alcune  problematiche  della  mia  zona.  Intanto  le  volevo  fare
  presente  che,  purtroppo,  da un paio di  giorni  nella  zona  del
  siracusano,  in  particolare  nella  zona  del  Belvedere,   stanno
  avvenendo  tanti incendi. Perché faccio riferimento a  lei?  Perché
  purtroppo  questo avviene perché spesso non ci sono i controlli  da
  parte  dei comuni, non ci sono i controlli, per la Regione  abbiamo
  noi  insistito  tanto  per finanziare quello che  era  il  servizio
  boschivo  che  poteva dare un contributo molto più ampio,  è  stato
  finanziato  per  un milione di euro quindi partirà  sicuramente  in
  ritardo.
   Ovviamente, non è un caso paragonabile a quello della Grecia  dove
  ci  sono  in questo momenti tantissime persone morte, ma  le  posso
  dire  che  sono  questioni gravi, non si riesce nei  comuni  a  far
  partire i catasti incendi che sono strumenti molto importanti,  non
  si fanno i controlli per quanto riguarda sempre i terreni incolti e
  obbligando  i  proprietari a pulirli così  da  evitare  proprio  lo
  scaturire  di  questi incendi. Questi purtroppo sono  fatti  gravi,
  considerando  che  sono  morti anche tanti cani  negli  incendi  di
  questi  ultimi  giorni. E questi sono fatti gravi che,  ovviamente,
  non ci possiamo permettere.
   Quindi,  volevo  che  lei riuscisse, una volta  e  per  tutte,  ad
  accendere  i  riflettori su questo tema, ripeto, sul caos  incendi,
  sul  discorso  dei  controlli dei terreni  incolti  e  quant'altro,
  proprio per prevenire perché se non facciamo prevenzione ovviamente
  non abbiamo risolto niente.
   Poi  le  volevo sollecitare due ispezioni, assessore,  per  quanto
  riguarda  i  comuni  di Pachino e Floridia, io  ho  presentato  due
  interrogazioni perché, ad esempio, nel comune di Pachino,  leggendo
  le  relazioni dei revisori dei conti, quindi, atti assolutamente  a
  sua  disponibilità,  ci sono dei revisori dei  conti  che  in  base
  all'art. 239 del TUEL hanno fatto determinati approfondimenti e  si
  è  visto  come,  ad  esempio, per le pratiche urbanistiche,  quindi
  sulle fideiussioni, sugli oneri di urbanizzazione, c'è praticamente
  qualcosa che non va assolutamente.
   Nell'interrogazioni  io  entro nei dettagli,  parlando  anche  dei
  soldi   che  riescono  ad  incassare  ovviamente  dagli  oneri   di
  urbanizzazione che sono veramente pochissimi, i revisori dei  conti
  nel  verbale 36, ad esempio, parlano della gestione patrimoniale  e
  dicono  come  in  dieci anni, quindi dal 2008 al 2017,  sono  stati
  incassati come affitti solamente 479,34 euro, quindi circa 47 euro,
  meno  di  50 euro l'anno, che mi sembra un po' pochino. Ma la  cosa
  più  interessante che viene fuori, ad esempio, è sulla verifica del
  conto  delle  tesorerie dove i revisori parlano del  fatto  che  il
  saldo di fatto non coincide con il saldo di diritto.
   Stiamo  parlando, ovviamente, di una situazione  molto  grave.  Io
  vorrei  ricordare  che al comune di Pachino  ci  sono  stati  degli
  arresti  proprio stamattina ma in questo momento c'è la Commissione
  prefettizia che sta analizzando la documentazione per vedere se  ci
  sono  presunte infiltrazioni mafiose, quindi, le chiedo di  mandare
  il  prima  possibile  un'ispezione  al  comune  per  capire  quanto
  sollevato dai revisori dei conti.
   Poi  le  volevo  segnalare  sempre  un'interrogazione  per  quanto
  riguarda  il  comune  di Floridia che riguarda la  sicurezza  degli
  edifici  scolastici perché un nostro consigliere  comunale,  il  26
  settembre  2017, presenta una richiesta di accesso  agli  atti  per
  alla  fine  vedere  l'abc di alcune certificazioni  che  le  scuole
  dovrebbero  avere,  cito alcune, il certificato  di  agibilità,  di
  collaudo,  la  dichiarazione di conformità degli impianti,  insomma
  una  serie di atti che il nostro consigliere ha chiesto al  sindaco
  ma questi atti non gli sono, ad oggi, mai stati dati.
   Siccome  parliamo di sicurezza delle scuole, siccome  parliamo  di
  qualcosa  di importante, io penso che un suo autorevole  intervento
  possa sollecitare la consegna di questi atti perché, se questo  non
  dovesse   avvenire,  mandi  qualcuno  perché  stiamo  parlando   di
  sicurezza delle scuole, quindi le sollecito questi tre argomenti.

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Noi rinviamo la seduta a
  martedì  prossimo.  Mi  ha fatto sapere il Governo,  di  avere  già
  spedito  il  Rendiconto  e  poi,  la settimana  prossima,  dovrebbe
  esserci l'assestamento. Diciamo che i lavori dell'Aula, io farò  di
  tutto  perché possano terminare dopo l'approvazione di  questi  due
  provvedimenti,  però, invito il Governo a mandarli, effettivamente,
  in tempi molto rapidi.
   All'ordine  del  giorno di martedì prossimo,  non  ho  bisogno  di
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché tanto è un
  obbligo di legge, dovremo mettere anche la votazione del referendum
  che  è  stato richiesto dall'onorevole Lo Curto e, nell'eventualità
  in  cui questo fosse approvato, trasmetterlo alla Presidenza  della
  Regione per fissarne la data.


  Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31 luglio  2018,
  alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno:

    I. COMUNICAZIONI

    II.SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ART. 159, COMMA 3, DI INTERROGAZIONI
       E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:  Economia  (V. allegato)
  III.SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI  (V. allegato)
  IV.PROPOSTA DI REFERENDUM CONSULTIVO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 199/A:
        Schema  di  progetto di legge costituzionale  da  proporre  al
       Parlamento  della  Repubblica ai sensi  dell'articolo  41  ter,
       comma  2,  dello  Statuto  recante  Inserimento  nello  Statuto
       speciale  della  Regione  siciliana  dell'articolo  38  bis  in
       materia  di  riconoscimento  degli  svantaggi  derivanti  dalla
       condizione di insularità .

                   La seduta è tolta alle ore 17.16

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio