Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 16.08
Il Presidente avverte che il verbale della seduta n. 57 del 24
luglio 2018 è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
vorranno consultarlo e sarà considerato approvato in assenza di
osservazioni in contrario al termine della presente seduta.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di elezione del Vicepresidente del Gruppo
parlamentare Misto
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 24 luglio 2018,
pervenuta alla Segreteria generale in pari data e protocollata al
n. 5400/AulaPG-RagPG del 25 luglio successivo, il Presidente del
Gruppo parlamentare Misto , onorevole Caronia, nel trasmettere
copia del verbale di riunione del 24 luglio 2018 del Gruppo
parlamentare medesimo, ha comunicato che in quella riunione si è
proceduto all'elezione del Vicepresidente nella persona
dell'onorevole Claudio Fava.
L'Assemblea ne prende atto.
(Doc.n.155)
Presidenza del Presidente Miccichè
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana
per l'anno finanziario 2017 (doc. n. 155)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale
siciliana per l'anno finanziario 2017 (doc. n. 155).
PRESIDENTE. Sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.10, è ripresa alle ore 16.16)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Deputato Questore, onorevole
Bulla, per svolgere la relazione.
BULLA, Deputato Questore. Signor Presidente, oggi in Collegio
abbiamo approvato il rendiconto 2017, successivamente l'Ufficio di
Presidenza ha approvato il Rendiconto 2017.
Mi rimetto al testo della relazione perché appartiene alla passata
legislatura, comunicando che è stato approvato all'unanimità.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in realtà era
soltanto per evidenziare alcuni aspetti che vengono fuori
dall'approvazione di questo Documento e per rendere anche giustizia
di quello che è accaduto in questi mesi, soprattutto con
riferimento alle scelte dei Dirigenti dell'Assemblea regionale.
Questa è una cosa che va sottolineata e va evidenziata perché
bisogna dire sempre le cose come stanno non soltanto quando è la
fase delle critiche ma anche quando è la fase della consapevolezza,
quando è la fase in cui vengono fatte delle scelte.
Io intervengo soltanto per fare un plauso ai Dirigenti di questa
Assemblea regionale, un lavoro che ho apprezzato nella legislatura
precedente, perché è giusto ricordare, al di là delle prese di
posizioni che possono esserci state in passato, che all'interno di
questi uffici - e l'opinione pubblica di questo deve averne
contezza - ci sono le eccellenze della Pubblica Amministrazione,
fatte da profili che non guardano l'orologio, fatti da profili che
si ritrovano con percorsi di formazione davvero di eccellenza.
Quindi, quando da parte dei dirigenti - senza nessuna, tra l'altro,
regolamentazione o senza nessun atto legislativo - c'è questa presa
di posizione forte che, evidentemente, passa anche da una linea di
indirizzo determinata dall'Ufficio di Presidenza questo va detto,
va apprezzato e per questo vanno i miei personali ringraziamenti.
Signor Presidente, lei sa che io mi dimisi da quel ruolo di
Assessore per una scelta che assolutamente non rinnego, e oggi
evidenzio questo passaggio importante rispetto al quale persino
mondi che nulla hanno a che fare con questo Parlamento, presero
delle posizioni forti che io condivisi a suo tempo, come oggi,
invece, condivido e apprezzo le posizioni che vengono fuori da
questo documento finanziario.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale.
Onorevoli colleghi, non avendo alcun deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame del Documento contabile n. 155.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Titolo 2 -Trasferimenti correnti.
Si dà lettura della Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
Imprese .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 2 -Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie.
Si dà lettura della Tipologia 300 Interessi attivi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 Rimborsi e altre entrate
correnti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro.
Si dà lettura della Tipologia 100 Entrate per partite di giro
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 Entrate per conto terzi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione.
Si dà lettura del Programma 1 Organi istituzionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Segreteria generale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Gestione economica, finanziaria,
programmazione, provveditorato .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 5 Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 8 Statistica e sistemi informativi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 10 Risorse umane .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si dà lettura del Programma 11 Altri servizi generali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione è
approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti.
Si dà lettura del Programma 1 Fondo di riserva .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 20 - Fondi e accantonamenti è approvata)
Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi.
Si dà lettura del Programma 1 Servizi per conto terzi e partite
di giro .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
(La Missione 99 - Servizi per conto terzi è approvata)
PRESIDENTE. Si passa ai Riepiloghi.
Si dà lettura del Riepilogo generale Entrate per Titoli, del
Riepilogo generale delle Spese per Missioni e del Riepilogo
generale delle Spese per Titoli, del Quadro generale riassuntivo,
degli Equilibri di Bilancio, del Conto Economico, dello Stato
Patrimoniale, del Fondo di Previdenza per il Personale, del Fondo
di Solidarietà Deputati e degli Allegati A, B, C, D, E, F, G, H, I,
e i Rendiconti dei Gruppi parlamentari, ponendo in votazione
l'intero Documento numero 155 con gli annessi ed allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Complimenti per il lavoro svolto dal Collegio dei Deputati
Questori, che ringraziamo.
servizi di pubblica utilità"
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di interrogazioni
e di interpellanze della Rubrica: Energia e servizi di pubblica
utilità
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di interrogazioni e
di interpellanze della Rubrica: Energia e servizi di pubblica
utilità .
Per il Governo è presente l'assessore per le Autonomie locali e
funzione pubblica, onorevole Bernadette Grasso.
Si passa all'interpellanza n. 4 Annullamento della procedura di
AIA relativa alla domanda presentata dalla Ditta Solgesta S.r.L. ed
avviamento di una nuova procedura. , a firma dell'onorevole
Palmeri ed altri.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
in data 31.07.2017 veniva presentata una istanza di accesso agli
atti, a firma dell'on. Giampiero Trizzino (Movimento Cinque Stelle)
all'Assessorato Territorio e Ambiente, in merito agli impianti
proposti dalla ditta Solgesta. La risposta all'istanza veniva resa
dopo 60 giorni e il Dipartimento Territorio e Ambiente sosteneva
che non disponeva degli elaborati progettuali in supporto
informatico (CD) in quanto la ditta non aveva li avevi forniti in
tale formato;
del progetto inerente l'impianto della Solgesta S.r.l. abbiamo
potuto consultare solo una parte della versione cartacea
direttamente in assessorato, riuscendo a fotocopiare la
Relazione Generale del progetto nella quale abbiamo trovato molti
elementi che meritano dovuti approfondimenti tecnici, possibili
solamente con l'acquisizione di tutta la progettazione, per
metterci nelle condizioni di poter esercitare pienamente il nostro
ruolo istituzionale. Per tale ragione abbiamo formalizzato,
attraverso la stesura di una nota politica a firma della scrivente
e del collega Giampiero Trizzino, la contrarietà al progetto sia
sotto il profilo procedurale che tecnico: l'impianto sembrerebbe
non far parte di alcuna pianificazione regionale, in quanto è stato
fatto rientrare soltanto nella categoria degli impianti di
produzione di energia, nonostante, come sembra, si dedicherebbe
principalmente alla gassificazione di rifiuti. Abbiamo fatto
pervenire la nota all'incontro organizzato dal sindaco di
CalatafimiSegesta per presentare il progetto alla cittadinanza;
in data 20 novembre 2017 veniva pubblicato sul sito della Regione
Siciliana l'avviso, con titolo 'Avviso Autorizzazione Integrata
Ambientale (ex comma 3, art. 29-quater, D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.)
- Solgesta S.r.l. - Impianto di produzione di biometano in C.da
Gallitello - Calatafimi (TP) e testo descrittivo come segue' avviso
in ottemperanza a quanto prescritto dal comma 3, art.29-quater del
D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. per la libera consultazione del
pubblico, inerente la richiesta di A.I.A. relativa alla
realizzazione di un nuovo 'Impianto per la produzione integrata di
biometano' in C.da Gallitello - Comune di Calatafimi - Segesta
(TP), depositata dalla ditta Solgesta S.r.l.';
ella stessa pagina veniva pubblicato il seguente contenuto nel
titolo Allegato: Avviso AIA Solgesta srl - Calatafimi -TP (nuova
finestra)' che riconduceva al documento della Regione Siciliana -
Assessorato Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica
Utilità - Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti -
Servizio 7 - Autorizzazioni Impianti gestione rifiuti - AIA -
U.O.B. 7.2 Autorizzazione Integrata Ambientale per le Provincie di
Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa', che avvisava, per la
libera consultazione del pubblico, che veniva depositata, presso il
suddetto assessorato, la domanda di Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) per la realizzazione ed esercizio di un nuovo
impianto ad energia rinnovabile di produzione integrata di
Biometano da parte della ditta Solgesta s.r.l.;
in data 28 novembre 2017 si è reso necessario l'invio di una nota,
avente ad oggetto Avvisi di Autorizzazione Integrata Ambientale
relativi all'impianto di produzione di biometano in C.da Gallitello
- Calatafimi (TP) della Ditta Solgesta S.r.l, e in C.da San Biagio
- Francofonte (SR), pubblicati online in data 20.11.2017, ex. art.
29- quater c. 3 D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii.', a firma della scrivente,
al Dirigente del Servizio 7
Autorizzazioni Impianti Gestione Rifiuti - A.I.A' presso il
Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti dell'Assessorato
Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità, con la
quale si segnalava, tra le altre cose, che l'avviso dell'A.I.A
relativo all'impianto per la produzione integrata di biometano in
C.da Gallitello, Comune di Calatafimi-Segesta, nella provincia di
Trapani, è stato pubblicato dall'U.O.B. 7.2., responsabile per le
province di Catania, Enna, Messina, Ragusa, Siracusa;
in data 6 dicembre 2017 l'Assessorato Regionale dell'Energia e dei
Servizi di Pubblica Utilità - Dipartimento dell'Energia - Servizio
3 - Autorizzazioni e Concessioni con una nota inerente l'accesso
atti dell'on. Giampiero Trizzino del 31.07.17 rappresentava
l'impossibilità di evadere le richieste (si richiedevano gli
elaborati progettuali degli impianti) a seguito di una 'grave
situazione logistica in cui versa l'archivio generale' e che prima
della scadenza del tempo necessario, per soddisfare la richiesta,
faceva una comunicazione telefonica in cui si informava la
scrivente in merito all'intenzione ad evadere le richieste quanto
prima';
in data 12 dicembre 2017, con nota protocollata l'Assessorato
Regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità -
Dipartimento dell'Energia - Servizio 3 - Autorizzazioni e
Concessioni comunicava all'on. Giampiero Trizzino l'invio di
allegati inerenti solo i pareri pervenuti per il Progetto in
questione, specificando che lo stesso Ufficio provvedeva a
richiedere alla società Solgesta la copia completa in formato
digitale del Progetto;
considerato che:
nelle disposizioni procedurali previste dal Codice dell'Ambiente,
in particolare ai sensi del combinato disposto del comma 2 e comma
3 dell'art. 29 quater del D.lgs 152/2006, si prevede che l'autorità
competente individui gli uffici presso i quali sono depositati i
documenti e gli atti inerenti il procedimento, al fine della
consultazione del pubblico;
tale consultazione è garantita anche mediante pubblicazione sul
sito internet dell'autorità competente e che la stessa autorità
pubblica nel proprio sito web deve pubblicare l'indicazione della
localizzazione dell'installazione e il nominativo del gestore,
nonché gli uffici individuati ai sensi del comma 2 ove è possibile
prendere visione degli atti per permettere ai portatori d'interesse
(cittadini, associazioni, comitati ecc.), ai fini dell'accesso agli
atti e per esercitare in modo trasparente al procedimento
amministrativo, di trasmettere le osservazioni;
sono scaduti i termini per la presentazione delle osservazioni
alla domanda di AIA presentata dalla Ditta Solgesta S.r.l
nonostante la documentazione relativa agli impianti della Ditta
Solgesta S.r.l. non è mai stata resa disponibile in formato
digitale dall'ufficio dove l'azienda li ha depositati; tutto ciò,
inoltre, appare in contrasto con quanto previsto dall'art .1 della
legge 7 agosto 2015, n. 124 che disponeva nei confronti del governo
di ridefinire e semplificare i procedimenti amministrativi, in
relazione alle esigenze di celerità, certezza dei tempi e
trasparenza nei confronti dei cittadini e delle imprese, mediante
una disciplina basata sulla loro digitalizzazione e per la piena
realizzazione del principio innanzitutto digitale (digital first)
al fine di garantire ai cittadini e alle imprese, anche attraverso
l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della
comunicazione, il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e
i servizi di loro interesse in modalità digitale, nonché al fine di
garantire la semplificazione nell'accesso ai servizi alla persona,
riducendo la necessità dell'accesso fisico agli uffici pubblici;
è parte integrante della suddetta legge 7 agosto 2015, n. 124 la
normativa cosiddetta FOIA (Freedom of Information Act), introdotta
con decreto legislativo n. 97 del 2016 per mezzo della quale
l'ordinamento italiano riconosce la libertà di accedere alle
informazioni in possesso delle pubbliche amministrazioni come
diritto fondamentale. L'obiettivo della norma, è anche quello di
favorire una maggiore trasparenza nel rapporto tra le istituzioni e
la società civile, e incoraggiare un dibattito pubblico informato
su temi di interesse collettivo;
tenuto conto che il mancato accesso digitale, avendo impedito o
ostacolato il facile accesso al pubblico, collide con la
convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione dei
cittadini e l'accesso alla giustizia in materia ambientale meglio
conosciuta come 'Convenzione di Aarhus' che garantisce, nei
rapporti tra il pubblico e le autorità pubbliche, il diritto alla
trasparenza e alla partecipazione in materia ai processi
decisionali di governo locale, nazionale e transfrontaliero
concernenti l'ambiente.
constatato che:
ai sensi dall'art. 21 octies e nonies l. 241/1990 e s.m.i con
efficacia retroattiva, che recita che 'è annullabile il
provvedimento amministrativo adottato in violazione di legge o
viziato da eccesso di potere o da incompetenza', è illegittima la
procedura di AIA relativa alla domanda della Ditta Solgesta S.r.l
perché adottata in violazione di legge e, quindi, sarà illegittimo
il conseguente atto amministrativo (AIA) per la presenza di vizi di
legittimità originari identificati nella carenza documentale;
viene disattesa la direttiva europea IED, Dir. 2010/75/UE a cui le
autorizzazioni AIA, di cui necessitano le aziende, si uniformano in
relazione ai suoi principi che disciplinano l'obbligo di
informazione e partecipazione dei cittadini e l'approccio di
collaborazione tra amministrazioni e gestori impianti;
le osservazioni al Progetto della Ditta Solgesta S.r.l. da parte
di Arpa Struttura Territoriale di Trapani hanno rilevato lacune e
incongruenze nel Piano di Monitoraggio e Controllo relativo
all'impianto sino a chiedere un aggiornamento del PMC prima della
messa in esercizio degli impianti che tenga conto delle
osservazioni poste dall'agenzia, e che il Comando Militare Esercito
'Sicilia', sempre nelle osservazioni al Progetto, evidenzia
l'esistenza del rischio di presenza di ordigni bellici interrati
nelle aree interessate e che tale rischio è eliminabile previa
bonifica ai sensi di legge;
evidenziato che:
in data 13.12.17 è stato presentato un esposto alla Procura della
Repubblica di Palermo allo scopo di disporre gli opportuni
accertamenti in ordine alla vicenda fin qui trattata;
in data 20.12.17 è stata presentata una istanza di Annullamento in
autotutela del procedimento di domanda di A.I.A al Direttore del
Dip. Acqua e rifiuti, dr. Gaetano Valastro, e p.c. all'ex Assessore
regionale, on. Vincenzo Figuccia e al Presidente della Regione, on.
Nello Musumeci;
per conoscere se intendano procedere all'annullamento della
procedura di AIA relativa alla domanda presentata dalla Ditta
Solgesta S.r.l. e l'avviamento di una nuova procedura in rispetto
delle norme citate, garantendo a tutti l'accesso in formato
digitale al progetto relativo agli impianti per cui è stata posta
la domanda di AIA.».
PALMERI - DE LUCA A. - ZAFARANA - CAMPO - CANCELLERI - CAPPELLO
- CIANCIO - DI CARO - DI PAOLA - FOTI - MANGIACAVALLO - MARANO -
PAGANA - PASQUA - SCHILLACI - TANCREDI - SIRAGUSA - SUNSERI -
TRIZZONO - ZITO
FOTI. Chiedo di parlare per illustrare l'interpellanza.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi avremmo necessità che
fossero presenti l'assessore per l'ambiente, magari l'assessore ai
rifiuti.
La vicenda descritta dalla collega Palmeri, in effetti, è un atto
parlamentare che era stato presentato nello scorcio della scorsa
legislatura, in cui ci rivolgevamo al Governo Crocetta, in questo
caso al Governo Musumeci, per quelle che, dalle informazioni
acquisite a seguito di accesso agli atti, riteniamo delle
gravissime anomalie su dei procedimenti autorizzativi che
risultano, dalle loro presentazioni, come impianti per la bio-
digestione degli scarti verdi ma che in effetti, all'interno dei
fascicoli e quindi dei progetti che fanno parte del procedimento
che ha visto il rilascio dell'A.I.A., sono dei veri e propri
inceneritori.
Questo approfondimento, su questi avvisi di pubblicazione di
A.I.A., erano partiti da alcuni approfondimenti sull'impianto di
Calatafimi a Trapani, ma poi, andando avanti nella ricerca, il mio
gruppo ha rilevato come questa ditta ha presentato stessa tipologia
di progetto, con questa anomalia, per cui noi chiediamo dei
chiarimenti e degli approfondimenti anche in provincia di Siracusa.
E' chiaro che, in un momento così delicato dove la Regione, il
Presidente, si sono impegnati alla redazione, finalmente dopo
proroghe su proroghe e quasi vent'anni di commissariamento, di un
piano organico per la gestione dei rifiuti, non solo quelli urbani
chiaramente, tutti i rifiuti. Ma il fatto che vengono autorizzati,
in maniera random, impianti e che, oltretutto, in questo caso
l'impianto, dalle descrizioni delle caratteristiche tecniche,
appare non essere quello che è nel titolo, cioè un impianto di
gestione per la bio-digestione, bensì un inceneritore, ci ha
veramente allarmati.
Anche gli articoli di stampa hanno messo in evidenza questa
vicenda, e vorrei anche se lei guarda negli evidenziato che la
Procura della Repubblica di Palermo, nel mese di dicembre del 2017,
ha ricevuto un esposto con tutta la documentazione, ripeto, un
fascicolo che ha un titolo ma che contiene un progetto ben diverso
da quello che è stato autorizzato.
In data 20 dicembre 2017, è stata presentata una istanza di
annullamento, in autotutela, del procedimento A.I.A. al direttore
del dipartimento Acque e rifiuti, dott. Gaetano Valastro e
all'allora ex assessore Figuccia.
Noi, in questa interpellanza, chiediamo di sapere, evidentemente
agli assessori, o al Presidente o a un loro delegato, se e quali
atti di verifica hanno messo in moto intorno a questa vicenda che,
voglio ricordare, ha visto sullo scorcio del finire del 2017 anche
un'importante manifestazione, nel siracusano, da parte di molti
comitati allarmati dalla procedura.
Vorremmo ricordare che, ad esempio, il territorio di Francofonte
nel siracusano è un territorio già vessato dalla presenza di
impianti per lo smaltimento dei rifiuti, ma è anche un territorio
che cerca di sviluppare economie nel comparto del turismo,
dell'agricoltura di qualità e l'eventuale presenza di un
inceneritore comprometterebbe qualsivoglia opportunità di sviluppo
in tale direzione.
Quindi, desidereremmo sapere se gli Assessori, immagino, Cordaro o
l'Assessore per i rifiuti, hanno messo mano a questa vicenda
affinché si possa fare chiarezza.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Grasso per fornire
la risposta.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, per delega dell'Assessore al
ramo, relativamente all'interrogazione e, quindi, al quesito posto,
mi dice che la procedura relativa alla domanda presentata dalla
ditta Sogest è in atto sospesa, in quanto si è in attesa del parere
di assoggettabilità da parte dell'Assessorato Ambiente essendosi
avviato tutto il procedimento di cui all'articolo 27 bis del
decreto legislativo numero 152 del 2006. Mi dice che ha sollecitato
detto parere che dovrebbe essere calendarizzata nelle prossime
sedute.
FOTI. Hanno verificato la difformità?
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Evidentemente, se chiedono il parere di assoggettabilità, è stata
verificata anche questa. Vi ha fatto anche una dettagliata risposta
scritta.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta della risposta
dell'Assessore?
FOTI. Sì, parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 40 degli onorevoli
Lupo, Sammartino e Catanzaro Provvedimenti per scongiurare la
crisi idrica nel palermitano e in tutta la Sicilia .
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia,
premesso che:
in tutti gli invasi che riforniscono la città di Palermo si
registra un'allarmante riduzione del livello dell'acqua: nella diga
Rosamarina, con una capienza di 100 milioni di mc, ne sono rimasti
solo 14, nell'invaso Poma 5 a fronte di una capacità di oltre 72
milioni di mc, lo Scanzano è quasi prosciugato e il lago di Piana
degli Albanesi è ridotto a poco più di un milione di mc, con una
capacità di oltre 32;
già l'anno scorso tutti i bacini palermitani registravano un
preoccupante bilancio, ma nel frattempo l'acqua disponibile è
diminuita ulteriormente, tanto da far prevedere l'avvicinarsi di
una vera e propria emergenza idrica per il capoluogo;
lo svuotamento delle dighe rischia, inoltre, di compromettere un
equilibrio ambientale molto delicato nonché di mettere in crisi
molte attività economiche collegate: nei pressi del lago di Piana
degli Albanesi, per esempio, ai numerosi agriturismi si aggiungono
attività di tipo sportivo, oggi impraticabili per il completo
prosciugamento di ampie porzioni del bacino;
anche in altre province siciliane si rilevano criticità, con una
riduzione costante dei livelli idrici in tutti gli invasi;
la persistente siccità degli ultimi anni potrebbe non essere
l'unica causa all'origine dell'emergenza attuale, in quanto anche
lo stato della rete ed il sistema di distribuzione presentano
carenze strutturali ormai croniche;
per sapere quali provvedimenti si stiano adottando per il
monitoraggio del livello degli invasi regionali, nonché in ordine
agli interventi che si intende predisporre al fine di scongiurare
l'imminente crisi idrica nel capoluogo siciliano e in tutto il
territorio siciliano».
Ha facoltà di parlare l'Assessore Grasso per fornire la risposta.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Si fornisce risposta all'interrogazione.
Quesito numero 1. Il monitoraggio del livello idrico in tutti gli
invasi siciliani è regolarmente effettuato da svariati decenni e
allo stato detta attività è condotta dal Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti.
Inoltre, dallo scorso mese di gennaio risulta altresì operativo
all'osservatorio permanente sugli indirizzi idrici nel distretto
idrografico della Sicilia, organismo che vede la partecipazione di
amministrazioni statali, dipartimento protezione civile, acqua e
rifiuti, agricoltura e ambiente, Arpa, la cui attività comprende
anche il monitoraggio della disponibilità di risorse e
pianificazione dell'utilizzo per i vari settori potabili, irrigui,
industriali con finalità di prevenzione dell'insorgenza di crisi
idrica.
Quesito n. 2. Si premette che le precipitazioni dei mesi gennaio e
febbraio scorsi hanno consentito di accrescere in misura
significativa i quantitativi idrici presenti nei serbatoi
scongiurando la necessità di ricorrere alla paventata distribuzione
turnata per la città di Palermo in ragione di ridurre i prelievi
dalle dighe per prolungare quanto più possibile l'esaurimento dei
laghi che approvvigionavano il capoluogo.
Ciò detto, si rappresenta che il Consiglio dei Ministri, in
accoglimento della richiesta avanzata dal Governo regionale con
deliberazione adottata nella seduta dell'8 febbraio 2018, ha
riconosciuto lo stato di emergenza idrica per l'approvvigionamento
idropotabile per la città metropolitana di Palermo. Le attività da
svolgere per il superamento della crisi sono quelle derivanti
dall'ordinanza del capo della Protezione civile, n. 514 del 9 marzo
2018, in ossequio alla quale il Commissario delegato, Presidente
della Regione, ha già sottoposto ai fini dell'approvazione i
prescritti programmi degli interventi finalizzati a fronteggiare la
crisi e a potenziare il sistema di approvvigionamento e
distribuzione per contrastare eventuali riproposizioni di fenomeni
critici quali quelli attuali.
Si rappresenta, infine, che l'odierna disponibilità di risorse
idrica hanno consentito l'assegnazione di volumi idrici anche per
il comparto agricolo che, pur con contrazione dei quantitativi
ordinariamente assegnati e con esclusione di alcune aree,
oggettivamente si registrano scarse disponibilità di risorsa nei
serbatoi di Pozzallo e Ogliastro, garantiranno l'attuazione della
irrigua per tutto il 2018.
Credo che sia una risposta puntuale e dettagliata.
BARBAGALLO. L'onorevole Catanzaro se n'è andato
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Però, noi abbiamo risposto.
PRESIDENTE. Per favore, onorevole Barbagallo, se possiamo evitare
i duetti, gli altri non sentono niente. Se deve parlare basta
chiedere la parola.
Le risposte scritte poi verranno trasmesse ai firmatari.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Di Mauro sarà in missione il
25 e il 26 luglio 2018.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che è in congedo per oggi l'onorevole Di
Paola.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di
interrogazioni e di interpellanze della Rubrica Energia e servizi
di pubblica utilità
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 72, a firma degli
onorevoli Di Mauro e Galvagno.
I firmatari sono assenti, pertanto l'interrogazione si intende
trasformata in interrogazione con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 133 "Chiarimenti circa gli oneri di
conferimento in discarica di contrada Bellolampo (PA)", a firma
dell'onorevole Cracolici.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
L'Assessore mi chiedeva un rinvio per le interrogazioni n. 133, n.
232 e n. 261.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, intanto ringrazio l'Assessore che si
è prestata. Mi ascolti Presidente, perché è rivolto a lei, non
all'Assessore, in questo caso. Io ringrazio l'Assessore che si è
prestata in una inedita espressione di delega di un delegato, non
prevista da nessuna procedura regolamentare. E lo dico anche perché
l'Assessore al ramo ci ha in qualche modo fatta benevola
concessione, per cui alcune le ha fatte leggere all'Assessore, che
per caso era presente, altre ha chiesto ulteriore proroga.
Lo dico perché vorrei che fosse chiaro: alle interrogazioni
risponde l'Assessore delegato. Delegato non da qualcuno, delegato
dalla legge. In Sicilia gli Assessori non sono, come nei Comuni,
delegati dal Presidente, sono preposti dalla legge che a sua volta
è espressione dello Statuto; per cui, che venga un Assessore a
raccontarci la lettura di una interrogazione fatta da un altro
Assessorato, io ripeto grazie Assessore perché se lei non si fosse
prestata avremmo dovuto chiudere la seduta immediatamente, ma se
c'è una interrogazione sui rifiuti, uno la fa all'Assessore per i
rifiuti, non è che la fa all'Assessore per gli enti locali per
parlare a quello dei rifiuti. Perché se volevo parlare con gli enti
locali, scrivevo all'Assessore per gli enti locali.
Lo dico, Presidente, perché questo è un problema suo, questo è un
problema di come facciamo rispettare anche le funzioni dell'Aula in
riferimento agli interroganti.
Ripeto, ne ho approfittato perché l'Assessore ha chiesto un rinvio
della n. 133 che, giusto giusto, è a mia firma e che, tra l'altro,
non ho capito perché dobbiamo fare un rinvio. Ma ne prendo atto,
perché non posso che prendere atto di quello che dice l'Assessore,
per la semplice ragione che non è che c'è da fare uno studio, c'è
da chiedere alla Reset se è vero che hanno messo nelle quote di
ammortamento del proprio bilancio un investimento fatto dalla
Regione. Se è vero, si chiama falso in bilancio , non c'è altro
Non saprei, quindi, su cosa dobbiamo approfondire.
Basta prendere, chiedere il bilancio, verificare, se nel bilancio
della Reset c'è stato, nelle quote di ammortamento del proprio
patrimonio, iscritto Bellolampo, perché se così fosse, è stato
commesso un reato, visto che la discarica di Bellolampo è stata
fatta con risorse della Regione, non della Reset. Non possono,
quindi, chiedere ai comuni una quota di ammortamento
dell'investimento per Bellolampo.
La mia è una domanda secca. L'assessore ha il dovere di dire se è
vero o non è vero. Perché se è vero deve mandare gli atti
conseguenti alle autorità. Non capisco, quindi, la proroga. Che
cosa dobbiamo prorogare? O all'Assessore non funziona il Gabinetto,
quindi, cambi il Gabinetto o se il Gabinetto funziona, vuol dire
che non funziona l'Assessore. Uno dei due deve cambiare. Suggerirei
di cambiare qualcuno, o il Gabinetto dell'Assessore o l'Assessore
che non è in grado di dare certezza agli interroganti.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda la mia competenza, in merito alla
sua richiesta, lei sa bene che, ai sensi dell'articolo 140 del
Regolamento, è il Governo che ha l'obbligo di rispondere. Se il
Presidente della Regione delega un suo rappresentante, è ovvio che
noi non possiamo non accettare.
Dal punto di vista politico, poi, la sua eccezione
CRACOLICI. Questa è un'interpretazione sua Il Governo ha deleghe
fissate dalla legge
PRESIDENTE. Per quanto mi riguarda è tutto fatto secondo il
Regolamento; poi, sulle risposte del Governo è un problema loro.
Immagino che lei non sia soddisfatto della risposta.
CRACOLICI. Io faccio ricorso al TAR per questa cosa
Per richiamo al Regolamento
CRACOLICI. Chiedo di parlare per richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, noi possiamo accettare tutto, con
benevolenza, per mandare avanti l'Aula, perché siamo in una
condizione di collasso politico, però, non possiamo dire cose che
non sono così. Quando il Regolamento prevede che il Governo
risponde in Aula alle interrogazioni, il Governo, ripeto, per norma
statutaria, è rappresentato dal Presidente e dagli Assessori, che
non hanno una delega del Presidente, ma sono preposti ad un
Assessorato in forza, se non ricordo male, dell'articolo 11 dello
Statuto.
Il Governo, quindi, ad esempio in materia di enti locali, non è
l'Assessore per il turismo, ma è l'Assessore per gli enti locali,
quindi, non è interscambiabile il Governo, perché c'è un Assessore
che ha ricevuto, con legge, quindi con decreto formale, la delega
fissata dallo Statuto. Non la dà il Presidente che, quindi, dà
alcune deleghe ed altre no. Le deleghe connesse ad un ramo
dell'amministrazione sono quelle ed esclusivamente quelle.
Ripeto, pertanto, signor Presidente, sulle interrogazioni, così
come su tutti gli atti, gli atti per i quali ogni Assessore è
responsabile sono connessi a quelle del suo ufficio e non ci
possono essere Assessori che, per delega di un altro Assessore,
rispondono per attività di responsabilità che invece sono a carico
di questi.
Ripeto, poi, possiamo accettare tutto, ma il Regolamento non
possiamo interpretarlo a seconda di come ci conviene.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, lei ha fatto una perfetta
disquisizione di quelli che sono i poteri di ogni singolo Assessore
rispetto agli atti che firma o che compie. Per quanto riguarda il
Parlamento, il Presidente dell'Assemblea non ha possibilità di
rifiutare una delega che viene fatta dal Presidente della Regione
per rispondere al Parlamento, non per firmare atti dei singoli
Assessorati. Quello che lei dice, vale per la firma degli atti dei
singoli Assessori ma, è ovvio, che qua non siamo in questa
situazione.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, pur comprendendo il disappunto
dell'onorevole collega Cracolici che, certamente, aveva necessità
di rivolgere un'interrogazione all'Assessore preposto, che nella
fattispecie è l'assessore Pierobon e da questi si deve attendere la
risposta, non posso non sottolineare le cose che lei ha detto,
signor Presidente. Ovvero che il Presidente dell'Assemblea può per
questo specifico atto che è la risposta, a cui peraltro penso che
l'assessore Grasso abbia con dovizia di particolari ottemperato, in
ragione del fatto che si è fatta fornire
CRACOLICI. Ha chiesto il rinvio
LO CURTO. Sì, ha chiesto il rinvio nello specifico, però alcune
cose che certamente sono state fornite all'Assessore non se le è
inventate, sono stati gli Uffici.
Ciò posto, lei ha diritto ad avere la sua risposta ad
un'interrogazione importante come quella che è stata posta, perché
ovviamente è un'interrogazione che trova fondamento in ciò che lei
ha manifestato.
L'assessore Pierobon questa mattina mi ha telefonato, era fuori
per motivi strettamente personale e certamente può capitare ad
ognuno di noi di non essere presente.
Peraltro, l'Assessore, che è persona molto precisa e non è un
politico, quindi non ha interesse a soggiacere a logiche politiche,
è obbligato a dare una risposta, che bene sarà data in maniera
circostanziata e adeguatamente rispettosa di tutte le questioni che
lei ha posto. Purtroppo è capitato così, lo ha saputo ieri sera;
questa interrogazione, questa Rubrica gli è stata data solo ieri
sera; non sapeva di dover essere in Aula, altrimenti non sarebbe
partito - e vi prego non chiedetemi le ragioni strettamente
personali per le quali l'Assessore è partito - altrimenti sarebbe
stato presente.
Mi ha pregato questa mattina di ovviare. L'unico modo per me
plausibile e possibile era quello di chiedere al Presidente di
incaricare un altro Assessore di rispondere alla sua interrogazione
e, certamente, per come è stato possibile farlo all'onorevole
collega assessore Bernadette Grasso, lo ha fatto. Attenderemo, e se
lei lo ritiene utile sarà data risposta scritta. Chiederò
all'Assessore di scriverle, anche mandandole una e-mail da dove si
trova. L'Assessore troverà assolutamente normale, veloce, anche se
non rituale questo sistema. Certamente non è né una mancanza di
riguardo nei suoi confronti, e meno che mai verso l'Aula.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lo Curto. le risposte scritte,
eventualmente, le chiede l'Assemblea. Le chiede il Presidente e non
c'è problema. E' chiaro che l'onorevole Cracolici nella sostanza ha
ragione, nella forma il lavoro va avanti esattamente così com'era.
di pubblica utilità
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'art. 159, comma 3, di
interrogazioni e di interpellanze della Rubrica Energia e servizi
di pubblica utilità
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 232 Perdurante
attività di abbancamento nella discarica di Motta Sant'Anastasia,
denominata Valanghe d'Inverno, di proprietà della Oikos S.p.A. , a
firma dell'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. L'Assessore ha chiesto il rinvio.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 261 Chiarimenti in
merito all'Avviso pubblico per la selezione di 25 esperti per la
redazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti , a firma
dell'onorevole Lupo e altri.
L'assessore ha chiesto il rinvio pure per questa.
Si passa all'interpellanza n. 76 «Realizzazione di impianti di
trattamento del percolato prodotto dalle discariche di RSU», a
firma dell'onorevole Barbagallo.
«All'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità,
premesso che;
dalle deliberazioni di Giunta regionale relative all'impegno di
risorse a valere sul c.d. Patto per il Sud, si evince che vi sono
economie e/o somme non impegnate per circa 10 milioni di euro che
potrebbero essere destinate ad interventi per migliorare la
gestione dei rifiuti nel territorio siciliano;
sul PO FESR 2014/2020, analogamente, vi sono economie e/o somme
non impegnate per circa 20 milioni di euro che potrebbero essere
destinate alle stesse finalità;
in particolare tali somme potrebbe essere utilizzare per la
realizzazione di impianti di trattamento del percolato prodotto
dalle discariche, un refluo con elevatissimo carico inquinante la
cui composizione dipende da molti fattori, soprattutto la
composizione dei rifiuti e che, se non trattato, può generare
rilevanti danni ambientali;
per conoscere:
se non ritenga di dovere impegnare le economie a valere sulle
risorse del Patto per il Sud e del PO FESR 2014/2020, pari a circa
30 milioni di euro, per la realizzazione di impianti di trattamento
del percolato;
se non ritenga, inoltre, di dovere definire criteri per la
distribuzione di tali impianti nel territorio regionale, la loro
localizzazione in aree pubbliche o private, le modalità di gestione
e la copertura dei costi;
se non ritenga che una quota delle suddette risorse debba essere
riservata agli impianti pubblici».
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per illustrare
l'interpellanza.
BARBAGALLO. Signor Presidente dell'Assemblea, l'interpellanza di
oggi assume un significato particolare - intanto il tempo ai sensi
dell'articolo 149 credo che dovrebbe essere, per l'interpellante,
di venti minuti e non di cinque - dicevo, assume una valenza
particolare, perché ci ritroviamo di nuovo in piena emergenza
rifiuti, alla luce del provvedimento del TAR Sicilia, che ha
annullato l'ordinanza di giugno del Presidente della Regione, con
cui si imponevano le sanzioni gravi della decadenza ai sindaci e si
imponeva il trasferimento dei rifiuti all'estero e l'occasione,
quindi, dell'interpellanza pone un aspetto che è quello delle
prerogative dei parlamentari a cui faceva prima riferimento
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Barbagallo, onorevole Foti, la prego.
Non lo so è un problema vostro, parlatevi stasera ma fateci
ascoltare, per favore, l'onorevole Barbagallo.
BARBAGALLO. Dicevo, la questione attorno all'interpellanza è
innanzitutto relativa alla grave emergenza del sistema rifiuti
avvalorata ed aggravata dall'ordinanza del Tar di oggi che ha
sospeso l'ordinanza del Presidente della Regione ed è aggravata
anche dai ritardi con cui il Governo regionale in questi mesi non
ha impegnato le somme del PO FESR.
Il Partito Democratico ha presentato una serie di interpellanze
per conoscere le ragioni per le quali, nonostante siano passati
ormai nove mesi, oltre nove mesi dall'insediamento del nuovo
Governo, non vengono impegnate le somme, le risorse disponibili non
solo sul PO FESR, ma anche quelle disponibili dal Patto per il Sud
per realizzare gli impianti, impianti come nel caso
dell'interpellanza di oggi per il trattamento di percolato delle
discariche dei rifiuti solidi urbani, di compostaggio, di
compostiere di comunità, per la realizzazioni di impianti di
trattamento del secco.
Più volte, in questo momento difficile per la tematica rifiuti,
abbiamo sottolineato come la priorità rispetto ad un disegno di
legge, che anche dai lavori della IV Commissione continua a non
convincerci. La priorità è la realizzazione degli impianti e
l'impegno, innanzitutto, per dare il sostegno economico al sistema
pubblico e privato per la realizzazione degli impianti.
Non ci convince il disegno di legge nella parte in cui disattende
le riflessioni della Corte dei conti sulla perimetrazione degli
ambiti territoriali ottimali, non ci convince alla luce delle
riflessioni che alla Corte dei conti ha fatto sul rendiconto e
precisamente nell'ultima pagina del rendiconto dove vengono
attribuite gravissime responsabilità all'articolo 19 bis della
legge n. 9 in cui è evidenziato ...
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, non guardi il tempo perché ha
ragione lei stanno modificando la cosa: sono 20 minuti.
BARBAGALLO in cui vengono riepilogate le ragioni che hanno
aggravato il sistema della finanza locale in Sicilia. La mancanza
della capacità di riscossione sulla Tari che la scorsa settimana ha
causato il dissesto del comune di Catania è la mancata attuazione
dell'articolo 19 bis della legge n. 9 che ha impedito il rimborso,
a partire dal terzo anno, sulle anticipazioni che avevo chiesto i
comuni.
Questo sistema, signor Presidente, a nostro giudizio, imponeva la
presenza dell'assessore Pierobon in Aula e secondo me c'è una
questione più delicata.
Il punto, signor Presidente, è che sono state violate, a nostro
giudizio, le prerogative dei parlamentari. E mentre, onorevole
Grasso, avremmo potuto accettare la delega su una richiesta di
risposta scritta, signor Presidente, e fa parte, ma su una
interpellanza che prevede l'intervento dell'interpellante prima, la
risposta del Governo e la dichiarazione di soddisfazione o meno
dell'interpellante, credo che la presenza del Governo, come altre
volte è accaduto onestamente, in quest'Aula, sarebbe stata non solo
condizione necessaria, ma avrebbe reso possibile un dibattito che,
alla luce dell'annullamento della sospensione del Tar di oggi,
sicuramente non solo è attuale ma è necessario per capire anche
quali sono gli intendimenti del Governo regionale e, quindi,
dell'assessore Pierobon per un'estate che si annuncia bollente
sulla questione dei rifiuti.
Venendo alle ultime ragioni ed alla questione dell'interpellanza,
c'è un motivo in più ed è quello che ha accennato in uno specifico
punto la Corte dei conti nel Rendiconto lo scorso 20 luglio ed è
il mancato utilizzo e la mancata utilizzazione e programmazione dei
fondi comunitari.
I soldi per realizzare gli impianti di trattamento per il
percolato ci sono; ci sono a valere sul PO FESR e ci sono a valere
sul Patto per il Sud.
Noi chiediamo che vengano impegnate e vengano stabiliti
urgentemente dei criteri per l'assegnazione delle risorse e
vengano anche allocate in modo che sappiamo, anche all'interno di
questo nostro territorio della Regione, dove dovranno ricadere gli
impianti e che tipo di ambiti territoriali ottimali individuare.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica,
Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'Assessore mi ha appena
chiamato dicendomi che la risposta è molto articolata rispetto
alle problematiche che sono state poste e, quindi, vi darà una
risposta scritta dettagliata e verrà anche in Aula.
Per quanto riguarda l'ordinanza del Tar che sembra essere ancora
un'ordinanza inaudita altera parte, non c'è sentenza perché si
discuterà nel merito il 12 settembre e ancora non sono in
possesso, non è stato notificato il dispositivo, Quindi, ci sarà
un incontro a breve. Di fatto dalle notizie giornalistiche si
evince che i sindaci comunque non decadono.
Per quanto è stato presentato in Giunta, ed è già in Commissione
il disegno di legge sui rifiuti che prevede anche la allocazione
e, quindi, la collocazione degli impianti che comunque si è già
stabilito e si è già inviato al Presidente della Regione ma anche
all'Assessore, laddove l'obiettivo è quello di incentivare la
raccolta differenziata che dovrà arrivare all'80 per cento e nello
stesso tempo prevedere il piano anche quello degli impianti.
Quindi, questo è quello che il Governo in questo momento può
riferire, ma sarà l'Assessore, ripeto, a rispondere puntualmente
all'interpellanza.
PRESIDENTE. Ci sono delle mozioni che riguardano lo stesso
argomento, allora, onorevole Barbagallo, rinviamo a quando ci sarà
l'Assessore. Mi sembra la cosa migliore, più corretta.
BARBAGALLO. Va bene. Piuttosto che dichiararmi soddisfatto o non
soddisfatto, rinviamo in attesa della presenza dell'Assessore.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, tanto di fatto non si deve
dichiarare né soddisfatto né insoddisfatto perché l'Assessore ha
detto che verrà in Aula.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DI CARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI CARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, proprio oggi parte
un'iniziativa del collega Nuccio di Paola che ha come obiettivo
quello di accendere i riflettori sulle opere pubbliche incompiute
in Sicilia.
Ufficialmente le opere pubbliche incompiute, ai sensi del Decreto
Ministeriale n. 42, sono 162, ma sappiamo bene che le opere
pubbliche non ultimate sono molte di più.
Quasi tutti i lavori sforano i tempi contrattuali con perizie di
varianti, diciamo così, fantasiose. Una legge sulle gare di appalto
che danneggia gli imprenditori onesti. Sappiamo che per
aggiudicarsi una gara di appalto un imprenditore è costretto ad
applicare un ribasso d'asta che sfiora il 40 per cento, quindi se è
un imprenditore onesto fallisce, se è poco onesto, nella peggiore
delle ipotesi, garantisce il cemento depotenziato e quant'altro.
Ma le opere pubbliche spesso rimangono incompiute anche perché le
imprese falliscono per crediti nei confronti della Pubblica
Amministrazione. E qui vengo, Presidente, al motivo del mio
intervento.
Il Dipartimento regionale Istruzione e formazione professionale,
per certificare la spesa celermente, la spesa che fa capo all'asse
10 del PO FESR 2014/2020, quindi stiamo parlando di edilizia
scolastica, che cosa ha fatto? Ha stornato quelli che erano dei
finanziamenti attraverso delibere CIPE, e finanziamenti attraverso
mutui bei dell'edilizia scolastica, li ha stornati su questa linea
di intervento che, se non ricordo male, è la 10.7.1.
Fin qui, Presidente, nulla di male, nulla di eclatante ma il
problema è che, stornando questa spesa, si accumulano ritardi su
ritardi. Le imprese hanno già iniziato i lavori che erano stati
inizialmente finanziati con le delibere CIPE ed i mutui bei. Il
Dipartimento ha necessità di certificare la spesa entro e non oltre
il 31 dicembre 2018. Il problema è che il Dipartimento non ha
trasferito neanche un centesimo ai comuni. Non trasferendo soldi ai
comuni, i comuni non possono pagare le fatture e gli stati di
avanzamento alle imprese. Alcune imprese si trovano costrette a non
poter nemmeno pagare i contributi degli operai. A cascata hanno il
DURC negativo così, finalmente, quando arrivano i fondi per poter
pagare, le imprese non possono essere pagate perché hanno il DURC
negativo.
Quindi, io invito il Governo a sollecitare i Dipartimenti a
sbrigarsi perché le scadenze, i contributi, i fornitori non vanno
in ferie, quindi, cerchiamo di sollecitare quanto più possibile il
Dipartimento ad accelerare il trasferimento di queste somme che
fanno capo all'edilizia scolastica.
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi deputati e cittadini
che ci seguono da casa, intervengo perché c'è un territorio
straordinario in Sicilia che sta per diventare parco nazionale: è
il Parco nazionale degli Iblei. E' un'aria vasta che comprende ben
27 comuni che ricadono su 3 province: la provincia di Ragusa,
Siracusa e Catania.
Questo Parco in realtà, è all'interno di un progetto più vasto che
comprendeva altri 3 parchi nazionali, quello delle Eolie, delle
Egadi e di Pantelleria. E', quindi, un progetto che era una vera e
propria pianificazione per lo sviluppo naturalistico della nostra
terra, della nostra Sicilia.
Ebbene, il parco fu iniziato, anzi, devo dire che il decreto
legge, perché il Parco in realtà sarebbe già istituito, fu scritto
nel 2006 e diventò dopo 2 mesi legge ordinaria, la n. 222.
Praticamente dal 2006 ad oggi c'è un iter lungo 11 anni.
Il collega Di Paola si sta occupando di visitare le grandi
incompiute di questa terra. In 11 anni un parco nazionale che non
viene mai istituito lo possiamo tranquillamente definire un'altra
grande incompiuta. Certo non sarà una strada, non sarà una ferrovia
ma una grande opera, comunque, di sviluppo economico di questa
terra.
Nel 2010 finalmente la Regione si sveglia e avvia quel percorso di
interlocuzione virtuoso con gli enti locali ma il Parco si
impantana per altri 5 anni perché la politica poco lungimirante o,
forse, potremmo dire la mala politica' vede nel Parco la fine
delle speculazioni edilizie in suolo agricolo e, quindi, inculca
negli agricoltori l'idea che il Parco nazionale rappresenti uno
svantaggio per la loro economia, per le loro attività produttive.
Da qui, in realtà, il parco era una grande vantaggio per
l'attività economica dei nostri agricoltori. Da qui, nel 2017,
finalmente succede qualcosa e cioè le ex province di Ragusa e
Siracusa inviano la perimetrazione di questo Parco nazionale.
Adesso sappiamo per certo che manca solamente la città
metropolitana di Catania che, fra l'altro, comprende l'area più
piccola del Parco, meno del 5% e non ha ancora inviato la
perimetrazione.
Il Parco rappresenta un'occasione unica, perché unica e non
replicabile è la nostra terra, un parco fatto di identità
culturale, di identità naturalistica.
Abbiamo al suo interno dei boschi ad emergenze architettoniche,
monumentali, ai muri a secco, ai mulini, alle cave.
Un parco fatto anche di uomini, di persone: i nostri agricoltori
che sono coloro che hanno scritto la storia della nostra terra e
sono coloro che proteggono il nostro paesaggio. E ancora, il Parco
metterebbe insieme attività zootecnica, pastorizia, attività
agricola, tutti verso l'unico obiettivo di valorizzazione delle
nostre produzioni, del nostro territorio.
E' un'opera superiore, sicuramente, a qualsiasi altra opera
infrastrutturale, ad una grande strada, perché è un'opera che avrà
una ricaduta sulle generazioni future in termini di posti di
lavoro, di incremento del turismo, di costruzione di nuove
infrastrutture, attività ricettive, rappresenterà una proposta di
marketing territoriale incredibile perché metterà un cappello su
tutte le produzioni del nostro territorio che ricadono all'interno
di questo Parco, quindi i prodotti verranno etichettati come
prodotti del Parco nazionale degli Iblei.
Ebbene, manca l'ultimo piccolissimo passaggio: io chiedo a questo
Governo, all'Assessore per il turismo o all'Assessore per
l'ambiente di sollecitare l'area metropolitana di Catania a mandare
la perimetrazione.
Manca proprio un passaggio brevissimo per avere tutto
l'incartamento da poter spedire al Ministero dell'Ambiente.
Sarà nostra cura seguire fino alla fine l'iter del Ministero per
istituire il Parco Nazionale degli Iblei.
Io direi che in Sicilia abbiamo fin troppe incompiute e meritiamo
che un'opera, una volta tanto, quanto viene iniziata, possa essere
anche completata ed inaugurata.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
chiedere se per caso era già iniziato il periodo di ferie e non me
ne sono accorto o non c'è stato comunicato, perché il Presidente
Musumeci non lo vediamo, ho sentito parlare che vuole fare una
cosa blu', non ho capito bene con chi e come mai. Forse per
rinvigorire l'azione di Governo ha pensato che una cosa blu'
potesse essere d'aiuto.
Gli Assessori non ci sono, per quanto riguarda i deputati di
maggioranza ne conto un paio, sono anche sparsi per l'Aula, allora
mi chiedo: Avete voglia di lavorare oppure no? , perché in Aula
non arriva niente, continuiamo a perdere tempo con interrogazioni e
mozioni ma di cose serie non ne parliamo, tutto il resta è fermo.
Se vi decidete, gentilmente, a dare una risposta all'opposizione,
alle minoranze ed ai siciliani vi saremmo veramente grati. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, il Governo è presente il Presidente
dell'Assemblea pure per il resto chieda ai singoli deputati che non
sono venuti.
CANCELLERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
semplicemente informare i colleghi che hanno seguito i lavori della
IV Commissione, quando c'è stata l'audizione con il sottosegretario
Dell'Orco, perché oggi è notizia, appunto, di qualche minuto fa,
che finalmente si è concluso l'incontro al Ministero fra i
componenti del Governo della Regione siciliana e i componenti del
Ministero alle infrastrutture e sono stati messi finalmente 32
milioni di euro da parte del Ministero e una decina verranno
messi, invece, dal Governo regionale e, quindi, dalla Regione
siciliana per la continuità territoriale e per calmierare i prezzi
dei biglietti da Birgi e da Comiso.
E' un primo passo importantissimo per il riconoscimento di quella
che è una delle cose che interessa più di tutti ai siciliani e a
chi fa impresa anche in Sicilia e io volevo, visto che abbiamo in
qualche modo contribuito a quel primo incontro, a quella prima fase
dalla quale poi sono scaturiti tutti gli altri passi e che tanti
altri ne dovremo ancora fare, mi faceva piacere condividere con
l'Aula, con la Presidenza e con la parte del Governo che è presente
in Aula questo importante traguardo che oggi abbiamo raggiunto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cancelleri. Mi piacerebbe ascoltare
questo tipo di interventi più spesso per cui ringrazio della
notizia che ci ha fornito, può essere che sta funzionando,
onorevole De Luca, un accordo tra giallo, verde e blu, non si può
sapere mai Può essere che quello funzioni.
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io volevo
approfittare della presenza dell'assessore Grasso per prospettargli
alcune problematiche della mia zona. Intanto le volevo fare
presente che, purtroppo, da un paio di giorni nella zona del
siracusano, in particolare nella zona del Belvedere, stanno
avvenendo tanti incendi. Perché faccio riferimento a lei? Perché
purtroppo questo avviene perché spesso non ci sono i controlli da
parte dei comuni, non ci sono i controlli, per la Regione abbiamo
noi insistito tanto per finanziare quello che era il servizio
boschivo che poteva dare un contributo molto più ampio, è stato
finanziato per un milione di euro quindi partirà sicuramente in
ritardo.
Ovviamente, non è un caso paragonabile a quello della Grecia dove
ci sono in questo momenti tantissime persone morte, ma le posso
dire che sono questioni gravi, non si riesce nei comuni a far
partire i catasti incendi che sono strumenti molto importanti, non
si fanno i controlli per quanto riguarda sempre i terreni incolti e
obbligando i proprietari a pulirli così da evitare proprio lo
scaturire di questi incendi. Questi purtroppo sono fatti gravi,
considerando che sono morti anche tanti cani negli incendi di
questi ultimi giorni. E questi sono fatti gravi che, ovviamente,
non ci possiamo permettere.
Quindi, volevo che lei riuscisse, una volta e per tutte, ad
accendere i riflettori su questo tema, ripeto, sul caos incendi,
sul discorso dei controlli dei terreni incolti e quant'altro,
proprio per prevenire perché se non facciamo prevenzione ovviamente
non abbiamo risolto niente.
Poi le volevo sollecitare due ispezioni, assessore, per quanto
riguarda i comuni di Pachino e Floridia, io ho presentato due
interrogazioni perché, ad esempio, nel comune di Pachino, leggendo
le relazioni dei revisori dei conti, quindi, atti assolutamente a
sua disponibilità, ci sono dei revisori dei conti che in base
all'art. 239 del TUEL hanno fatto determinati approfondimenti e si
è visto come, ad esempio, per le pratiche urbanistiche, quindi
sulle fideiussioni, sugli oneri di urbanizzazione, c'è praticamente
qualcosa che non va assolutamente.
Nell'interrogazioni io entro nei dettagli, parlando anche dei
soldi che riescono ad incassare ovviamente dagli oneri di
urbanizzazione che sono veramente pochissimi, i revisori dei conti
nel verbale 36, ad esempio, parlano della gestione patrimoniale e
dicono come in dieci anni, quindi dal 2008 al 2017, sono stati
incassati come affitti solamente 479,34 euro, quindi circa 47 euro,
meno di 50 euro l'anno, che mi sembra un po' pochino. Ma la cosa
più interessante che viene fuori, ad esempio, è sulla verifica del
conto delle tesorerie dove i revisori parlano del fatto che il
saldo di fatto non coincide con il saldo di diritto.
Stiamo parlando, ovviamente, di una situazione molto grave. Io
vorrei ricordare che al comune di Pachino ci sono stati degli
arresti proprio stamattina ma in questo momento c'è la Commissione
prefettizia che sta analizzando la documentazione per vedere se ci
sono presunte infiltrazioni mafiose, quindi, le chiedo di mandare
il prima possibile un'ispezione al comune per capire quanto
sollevato dai revisori dei conti.
Poi le volevo segnalare sempre un'interrogazione per quanto
riguarda il comune di Floridia che riguarda la sicurezza degli
edifici scolastici perché un nostro consigliere comunale, il 26
settembre 2017, presenta una richiesta di accesso agli atti per
alla fine vedere l'abc di alcune certificazioni che le scuole
dovrebbero avere, cito alcune, il certificato di agibilità, di
collaudo, la dichiarazione di conformità degli impianti, insomma
una serie di atti che il nostro consigliere ha chiesto al sindaco
ma questi atti non gli sono, ad oggi, mai stati dati.
Siccome parliamo di sicurezza delle scuole, siccome parliamo di
qualcosa di importante, io penso che un suo autorevole intervento
possa sollecitare la consegna di questi atti perché, se questo non
dovesse avvenire, mandi qualcuno perché stiamo parlando di
sicurezza delle scuole, quindi le sollecito questi tre argomenti.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. Noi rinviamo la seduta a
martedì prossimo. Mi ha fatto sapere il Governo, di avere già
spedito il Rendiconto e poi, la settimana prossima, dovrebbe
esserci l'assestamento. Diciamo che i lavori dell'Aula, io farò di
tutto perché possano terminare dopo l'approvazione di questi due
provvedimenti, però, invito il Governo a mandarli, effettivamente,
in tempi molto rapidi.
All'ordine del giorno di martedì prossimo, non ho bisogno di
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché tanto è un
obbligo di legge, dovremo mettere anche la votazione del referendum
che è stato richiesto dall'onorevole Lo Curto e, nell'eventualità
in cui questo fosse approvato, trasmetterlo alla Presidenza della
Regione per fissarne la data.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 31 luglio 2018,
alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno:
I. COMUNICAZIONI
II.SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ART. 159, COMMA 3, DI INTERROGAZIONI
E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA: Economia (V. allegato)
III.SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI (V. allegato)
IV.PROPOSTA DI REFERENDUM CONSULTIVO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 199/A:
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter,
comma 2, dello Statuto recante Inserimento nello Statuto
speciale della Regione siciliana dell'articolo 38 bis in
materia di riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla
condizione di insularità .
La seduta è tolta alle ore 17.16
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio