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Resoconto d'Aula della Seduta n. 59 di martedì 31 luglio 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro

   Presidenza del vicepresidente Cancelleri


                   La seduta è aperta alle ore 15.21

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Gucciardi.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito il deputato segretario a dare  lettura  delle
  risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.

   ZITO, segretario:

   -  da parte dell'Assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
  utilità

   N.   5  -  Chiarimenti  sull'attività  estrattiva  della  società
  Girgenti Acque nel comune di Canicattì (AG).
   Firmatari: Fava Giovanni
   -  Con nota prot. n. 20059 del 16 aprile 2018 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   N.  22  -  Chiarimenti  circa  la  realizzazione  della  Centrale
  elettrica Ettore Majorana di Termini Imerese (PA).
   Firmatari: Sunseri Luigi; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni
  Carlo;  Foti Angela; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;  Ciancio
  Gianina;  Cappello  Francesco;  Palmeri  Valentina;  Mangiacavallo
  Matteo;  Campo  Stefania; De Luca Antonino; Di Caro  Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
  Roberta; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 20104/IN.17 del 16 aprile 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   N.  136  - Bonifica e messa in sicurezza della discarica sita  in
  C.da Zuppà nel comune di Mazzarrà Sant'Andrea (ME)
   Firmatari: De Luca Antonino; Campo Stefania; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;
  Palmeri   Valentina;  Pagana  Elena;  Pasqua  Giorgio;   Schillaci
  Roberta;  Siragusa  Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino  Giampiero;
  Tancredi  Sergio;  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 25892 del 15 maggio 2018 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.

   PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in  allegato
  al resoconto stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE.   Invito  il deputato segretario a  dare  lettura  dei
  disegni di legge presentati.

   ZITO, segretario:

   - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 e successive
  modifiche    ed    integrazioni.   Istituzione   della    Direzione
  sociosanitaria territoriale nelle ASP (n. 310).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pullara il 27
  luglio 2018.

   - Affitti agevolati per agenti della Polizia di Stato (n. 313).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Iniziative a sostegno delle attività dei teatri dei pupi e  dei
  pupari siciliani (n. 314).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Recupero del patrimonio edilizio costituito da piccole botteghe
  e  laboratori artigianali, non più economicamente utilizzabili  (n.
  315).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   - Affitti agevolati per agenti di polizia penitenziaria (n. 316).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Norme in materia di contrasto all'obesità infantile e giovanile
  (n. 317).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Intervento  a  sostegno dell'autonomia  abitativa  dei  giovani
  siciliani (n. 318).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Istituzione di un marchio etico e ambientale per le imprese (n.
  319).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Norme per l'introduzione del quoziente familiare in Sicilia (n.
  320).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   - Modifica di norme in materia di usi civici (n. 321).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Istituzione  di  un canale televisivo interattivo  destinato  a
  servizi di pubblica utilità per le famiglie siciliane (n. 322).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  27 luglio 2018.

   -  Norme  per  il sostegno dei genitori separati e  divorziati  in
  situazione di estrema difficoltà (n. 323).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  30 luglio 2018.

   -  Interventi  per favorire lo sviluppo della mobilità  ciclistica
  (n. 324).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Aricò il  30
  luglio 2018.

   -  Interventi  in  favore dello sviluppo di attività  atletiche  e
  sportive collegate con il gioco del golf (n. 325).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia  il
  30 luglio 2018.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  dei
  disegni inviati alla competente Commissione.

   ZITO, segretario:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in  materia  di  commissariamento  di  enti  ed  aziende
  sottoposte  a qualunque titolo al controllo e alla vigilanza  della
  Regione. (n. 298).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.

   -  Disposizioni per l'elezione dei consigli comunali nella Regione
  siciliana  volte a prevenire e sconfiggere la pratica del  voto  di
  scambio. (n. 299).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.

   - Disposizioni in materia di ripartizione dei seggi. (n. 300).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.

   -  Disposizioni relative alla determinazione del quorum nei comuni
  con popolazione sino a 15.000 abitanti. (n. 301).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.

   -  Disposizioni modificative in materia di elezione  del  sindaco.
  (n. 302).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.

   - Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e
  beneficenza operanti in Sicilia. (n. 308).
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 luglio 2018.
   PARERE VI.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli  Sammartino   Luca   e
  Dipasquale  Emanuele,  con  note  prot.  n.  5294/SG.LEG.PG.  e  n.
  5295/SG.LEG.PG.  del 19 luglio 2018, hanno chiesto  di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 307  Valorizzazione dei  suoli
  pubblici  a vocazione agricola per contenere il consumo e favorirne
  l'accesso ai giovani .

      Comunicazione di invio del  Documento di economia e finanza
                           regionale (DEFR)
                        per gli anni 2019/2021

   PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
  data  27  luglio 2018 il  Documento di economia e finanza regionale
  (DEFR)  per gli anni 2019/2021', versione riapprovata dalla  Giunta
  regionale nella seduta del 25 luglio 2018.

   Comunico altresì che il predetto Documento è stato trasmesso  alle
  Commissioni permanenti il 30 luglio 2018, ai sensi dell'articolo 73
  bis.1, comma 1 del Regolamento interno.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario  a  dare  lettura  del
  parere reso dalla competente Commissione.

   ZITO, segretario:

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24 articolo 11. Disposizioni
  per  favorire  l'incremento delle presenze turistiche negli  ambiti
  territoriali  afferenti  agli aeroporti  di  Trapani,  Birgi  e  di
  Comiso.  Convenzioni  per  lo svolgimento  coordinati  di  attività
  finalizzate a favorire l'incremento delle presenze turistiche negli
  ambiti  territoriali afferenti all'Aeroporto di  Trapani,  Birgi  e
  all'Aeroporto di Comiso (n. 8/V).
   Reso in data 24 luglio 2018.
   Inviato in data 25 luglio 2018.

           Comunicazione di decisione della Corte dei conti

   PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 20 luglio 2018 la  Corte
  dei  conti,  Sezioni riunite per la Regione siciliana  in  sede  di
  controllo,  con decisione n. 4/2018/SS.RR./PARI, ha  deliberato  in
  ordine  alla  parificazione del rendiconto generale  della  Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2017.

   Comunico,  altresì,  che  copia  della  sopracitata  decisione   è
  disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.

         Comunicazione di decisione della Corte costituzionale

   PRESIDENTE. Comunico che la Corte costituzionale con decisione  n.
  159   del   22   maggio   2018,   ha   dichiarato   l'illegittimità
  costituzionale dell'articolo 3 della legge regionale 1 marzo  2017,
  n.  4   Proroga  dell'esercizio  provvisorio  per  l'anno  2017   e
  istituzione  del Fondo regionale per la disabilità.  Norme  urgenti
  per le procedure di nomina nel settore sanitario regionale .

   Copia della predetta decisione è disponibile presso l'Archivio del
  Servizio Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  308  - Chiarimenti  in  merito  alla  governante dell'Istituto
  Giuseppe Giglio di Cefalù (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N. 312 - Revisione delle UOS di pediatria nel territorio regionale
  con particolare riferimento al P.O. Civico di Partinico (PA).
   - Assessore Salute
   Lupo Giuseppe

   N.  313  -  Ripristino e conversione della piena funzionalità  del
  canale demaniale 'Galermi'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Cafeo Giovanni

   N.   314  -  Ampliamento  'H24'  dell'orario  di  apertura   della
  postazione 118 nel quartiere Ortigia di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cafeo Giovanni

   N. 317 - Attuazione dell'intesa con il Ministero della Giustizia a
  sostegno delle sedi dei tribunali soppressi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lantieri Annunziata Luisa

   N. 323 - Rilancio dell'area industriale di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Lupo Giuseppe

   N.  324 - Chiarimenti in ordine alla procedura di appalto relativa
  all'intervento  PAC  Sicilia III  Piano   di  Salvaguardia,  Azione
  2.3.1.
   - Presidente Regione
   Schillaci  Roberta;  Ciancio Gianina;  Siragusa  Salvatore;  Campo
  Stefania; Cancelleri Giovanni  Carlo; Cappello Francesco;  De  Luca
  Antonino;   Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti   Angela;
  Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
  Pasqua  Giorgio; Sunseri Luigi;Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  337  -  Chiarimenti in merito al progetto di  ampliamento  del
  deposito di oli minerali nel comune di Misilmeri (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Trizzino  Giampiero;  Ciancio Gianina; Siragusa  Salvatore;  Campo
  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo; Cappello Francesco; De  Luca
  Antonino;   Di  Caro  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti   Angela;
  Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
  Pasqua  Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  338  - Chiarimenti in merito ai prepensionamenti dei formatori
  professionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Marano   Jose;  Trizzino  Giampiero;  Ciancio  Gianina;   Siragusa
  Salvatore;  Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  De  Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di  Paola  Nunzio;
  Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
  Pasqua  Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
   Invito  il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  305  -  Verifiche  urgenti sul rischio di disastro  ambientale
  nella foce del fiume Akragas.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Di  Caro  Giovanni; Zafarana Valentina; Di Paola Nunzio;  Siragusa
  Salvatore; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Mangiacavallo Matteo;
  Campo  Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio  Gianina;  Zito
  Stefano;  Cappello  Francesco;  Foti  Angela;  Trizzino  Giampiero;
  Tancredi  Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose; De Luca Antonino;
  Foti Angela; Pagana Elena; Sunseri Luigi

   N.  306  -  Interventi per assicurare il buon funzionamento  della
  U.O.  di  Medicina  e Lungodegenza dell'Ospedale  Maria  Immacolata
  Longo di Mussomeli (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Tamajo Edmondo

   N.  307  -  Interventi  in  ordine  alle  criticità  del  Presidio
  Ospedaliero di Lipari (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   De  Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Zafarana Valentina; Di  Paola
  Nunzio;  Siragusa  Salvatore;  Pasqua Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Mangiacavallo  Matteo; Campo Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Ciancio  Gianina;  Zito Stefano; Cappello Francesco;  Foti  Angela;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi Sergio;  Palmeri  Valentina;  Marano
  Jose; Foti Angela; Pagana Elena; Sunseri Luigi

   N.  309  - Chiarimenti in ordine alla potabilità dell'acqua presso
  il comune di Cefalù (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.   310  -  Chiarimenti  sullo  stato  dei  lavori  di  raddoppio
  ferroviario sul tratto Ogliastrillo - Castelbuono.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e le mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  311  -  Risorse  per le strutture agricole  danneggiate  dalle
  piogge alluvionali del 22-23 gennaio 2017.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Campo  Stefania;  Trizzino Giampiero; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Palmeri  Valentina; Sunseri Luigi; Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana
  Valentina;  Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua  Giorgio;  Zito
  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa Salvatore;  Tancredi  Sergio;
  Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pagana Elena;
  Di Caro Giovanni; Marano Jose

   N.  315  -  Misure  per la tutela dei prodotti a denominazione  di
  origine siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Cannata  Rossana;  Calderone Tommaso  A.;  Genovese  Luigi;  Gallo
  Riccardo

   N. 316 - Misure urgenti per i lavoratori ex COGEMA.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Cannata Rossana

   N. 318 - Salvaguardia delle attività dei pescatori di Balestrate e
  dei territori limitrofi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  320  -  Iniziative presso il Governo nazionale  in  merito  al
  trasferimento  nei  Comuni di residenza  per  i  docenti  di  ruolo
  assunti prima del 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N.  321 - Modifiche del sistema sanzionatorio in materia di  pesca
  illegale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.   322   -   Chiarimenti  in  merito  al  Centro  per   disabili
  pluriminorati  di  pertinenza  dell'Istituto  Ardizzone  Gioeni  di
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Ciancio  Gianina;  Siragusa Salvatore; Campo Stefania;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco; De  Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Di  Paola  Nunzio;  Foti Angela;  Mangiacavallo  Matteo;
  Marano  Jose;  Pagana  Elena;  Palmeri Valentina;  Pasqua  Giorgio;
  Schillaci  Roberta;  Sunseri  Luigi; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  325  - Interventi per garantire maggiore sicurezza e viabilità
  nel tratto stradale nei pressi del ponte 'Corleone' di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo
   -
   N.   326  -  Provvedimenti  a  favore  dei  soggetti  cinquantenni
  disoccupati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Figuccia Vincenzo

   N. 327 - Sostegno del comparto della pesca in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  328  -  Ripresa  del  turismo per  il  rilancio  dell'economia
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Figuccia Vincenzo

   N.  329  -  Interventi  per  scongiurare l'invasione  di  prodotti
  agricoli  del  Nord-Africa  a discapito dell'economia  regionale  e
  della salute pubblica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Salute
   Figuccia Vincenzo

   N.  330  -  Potenziamento del servizio ferroviario di collegamento
  Palermo - Messina e viceversa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Figuccia Vincenzo

   N. 331 - Adozione di politiche di ecocompatibilità per lo sviluppo
  economico e la corretta gestione del territorio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Figuccia Vincenzo

   N.  332  -  Controllo dei prodotti alimentari importati  e  tutela
  delle produzioni locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  333  -  Misure  sulla disciplina del vincolo paesaggistico  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Figuccia Vincenzo

   N.  334  -  Provvedimenti per superare la  crisi  del  grano  duro
  siciliano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   N.  335  - Servizi  assistenziali  per  gli  studenti diversamente
  abili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo

   N.  336  -  Salvaguardia  del territorio madonita  a  causa  della
  presenza di suidi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Figuccia Vincenzo

   PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
  inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  interpellanze presentate.

   ZITO, segretario:

   N.  85  -  Realizzazione di impianti di TMB nel  territorio  della
  Regione siciliana.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.   86   -   Incremento  delle  presenze  turistiche  nell'ambito
  territoriale dell'aeroporto di Comiso.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Campo  Stefania;  Siragusa Salvatore; Cappello Francesco;  Ciancio
  Gianina;  Pagana Elena; Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo;  De
  Luca    Antonino;    Di   Caro   Giovanni;   Di    Paola    Nunzio;
  Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;   Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Sunseri  Luigi;  Trizzino  Giampiero;
  Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
   N.  87  -  Percorso  pubblico di formazione  a  ipovedenti  e  non
  vedenti, con l'ottenimento di un titolo abilitante.
   - Presidente Regione
   Ciancio   Gianina;  Campo Stefania; Siragusa  Salvatore;  Cappello
  Francesco; Pagana Elena; Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De
  Luca    Antonino;    Di   Caro   Giovanni;   Di    Paola    Nunzio;
  Mangiacavallo   Matteo;  Marano  Jose;  Palmeri  Valentina;  Pasqua
  Giorgio;  Schillaci  Roberta; Sunseri  Luigi;  Trizzino  Giampiero;
  Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   PRESIDENTE.   Avverto  che,  trascorsi  tre  giorni   dall'odierno
  annunzio  senza  che  il Governo abbia fatto alcuna  dichiarazione,
  l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
  giorno per essere svolte al proprio turno.

               Comunicazione di ritiro di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   con  nota  mail del 24 luglio 2018, protocollata al n. 5366/AulaPG
  di  pari  data, l'onorevole Barbagallo ha ritirato l'interrogazione
  n. 282, a propria firma, dopo aver chiesto, con precedente mail del
  23  luglio  2018,  protocollata al n.  5365/AulaPG  del  24  luglio
  successivo, di considerarla presentata quale interpellanza;

   con nota datata 24 luglio 2018 e protocollata al n. 5367/AulaPG di
  pari data, l'onorevole Cafeo ha ritirato l'interrogazione n. 292, a
  propria firma;

   con  nota  mail del 30 luglio 2018, protocollata al n. 5491/AulaPG
  di  pari data, l'onorevole Figuccia ha ritirato l'interrogazione n.
  319, a propria firma.

   L'Assemblea ne prende atto.


           Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
    di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Economia

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  «Svolgimento,   ai   sensi   dell'articolo   159,   comma   3,   di
  interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:  Economia ».
   L'assessore al ramo, Gaetano Armao, è presente in Aula.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 2 «Chiarimenti  in  merito  alle
  procedure  per l'erogazione delle agevolazioni previste dall'azione
  1.1.2  in attuazione del P.O.FESR Sicilia 2014/2020 in favore delle
  PMI.»,  a  firma dell'onorevole Ciancio e degli altri deputati  del
  Movimento Cinque Stelle.

   «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le  attività
  produttive e all'Assessore per l'economia,

   premesso che:

   con  D.D.G.  n.  1350/5,  del Dirigente Generale  dell'Assessorato
  Attività   Produttive,   è   stato  approvato   l'avviso   pubblico
  concernente  le  modalità  e  le procedure  per  la  concessione  e
  l'erogazione delle agevolazioni previste dall'azione 1.1.2 Sostegno
  per   l'acquisto   di   servizi   per  l'innovazione   tecnologica,
  strategica,  organizzativa  e  commerciale  delle  imprese   ,   in
  attuazione del PO FESR Sicilia 2014/2020 in favore delle PMI;

   al   fine   di  assicurare  la  necessaria  copertura  finanziaria
  all'avviso approvato con menzionato DDG, è stato previsto l'impegno
  della  somma  complessiva di 28.031.133,40 sul  capitolo  di  spesa
  742872 Interventi nell'ambito dell'azione 1.1.2 del PO FESR Sicilia
  2014-2020  ,  Cod.  U.2.03.03.03.999  del  bilancio  della  Regione
  siciliana secondo il seguente schema: - quanto a. 10.000.000,00 per
  l'esercizio  finanziario  2017;  -  quanto  a.  10.000.000,00   per
  l'esercizio  finanziario  2018;  -  quanto  a  .  8.031.133,40  per
  l'esercizio   finanziario  2019;  l'Avviso  intende  agevolare   la
  realizzazione di progetti di investimento finalizzati  al  sostegno
  delle  imprese e che permettano l'avvio e il consolidamento  di  un
  percorso di innovazione;

   considerato che:

   le  richieste di finanziamento, relative all'Avviso in  argomento,
  dovevano  essere inviate a partire dalle ore 12,00  del  trentesimo
  giorno  e  sino  alle  ore  12,00  del  quarantesimo  giorno  dalla
  pubblicazione dello stesso avviso sulla GURS;

   come  riportato  nell'avviso  del 18  luglio  2017,  AVVISO  1.1.2
  MODALITA' DI PRENOTAZIONE E PRESENTAZIONE ISTANZE , la prenotazione
  per  la  presentazione delle istanze poteva essere  effettuata  nel
  portale                      delle                     agevolazioni
  http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it

   a  partire dalle ore 12,00 del 23 luglio 2017 (domenica,  sic )  e
  sino  alle ore 12,00 del 2 agosto 2017. La prenotazione dava  luogo
  al  rilascio di un ticket che consentiva di presentare l'istanza  e
  la  documentazione  prevista a partire dalle 24 ore  successive  al
  rilascio  del  ticket stesso ed entro le successive  24  ore.  Ciò,
  fermo  restando che lo sportello per la prenotazione e trasmissione
  della  documentazione avrebbe chiuso comunque alle  ore  12,00  del
  giorno  02.08.2017; per effettuare la prenotazione occorreva essere
  preliminarmente registrati ed accreditati;

   considerato altresì che:

   dopo   circa   30   secondi  dall'inizio  della   possibilità   di
  prenotazione, e cioè alle ore 12.00.30 di domenica 23 luglio  2017,
  erano state già caricate sul sistema oltre 300 prenotazioni con una
  velocità   non  compatibile  con  le  normali  possibilità   umane,
  esaurendo ampiamente le disponibilità finanziarie;

   non si comprende come mai l'orario di apertura dello sportello per
  l'avvio  della fase di prenotazione, previsto per le ore 12.00  del
  23 luglio, nel sito era inspiegabilmente indicato per le ore 10.00;

   tenuto conto che l'azione 1.1.2, cosi come la 3.5.1-01 e la 3.5.1-
  02  avevano  suscitato legittime aspettative in moltissime  imprese
  siciliane,  e  in  moltissimi giovani, e che tali aspettative  sono
  risultate  già  svanite,  per l'avviso 1.1.2,  e  si  apprestano  a
  svanire  anche per le altre Azioni, in quanto pochissimi secondi  a
  disposizione, per prenotarsi, lasciano il legittimo sospetto che il
  cosiddetto  click day non sia un sistema che privilegia  lo  sforzo
  delle imprese serie ma una lotteria;

   per sapere se non intendano attivarsi in tempi brevi per:

   la  sospensione, in autotutela, degli Avvisi relativi alle  Azioni
  1.1.2, 3.5.1-01 e 3.5.1-02 del PO FESR 2014-2020;
   la  revisione  dei  criteri  di  selezione,  sostituendo  l'ordine
  cronologico  di  presentazione con la  valutazione  delle  proposte
  progettuali attraverso il sistema delle griglie di valutazione  dei
  progetti,  peraltro già previste negli avvisi relativi alle  azioni
  in  oggetto e relegate a semplice strumento di ammissione  superata
  una certa soglia minima raggiungibile da qualunque progetto;
   relegare  l'ordine cronologico di presentazione  semplicemente  ad
  elemento prioritario in caso di parità di punteggio; consentire  la
  riapertura dei termini di presentazione con i nuovi criteri». (2)

                                 CIANCIO - CAMPO - DI CARO - DI PAOLA
                            PASQUA - DE LUCA A. - SCHILLACI - SUNSERI
                               PAGANA - MARANO - CANCELLERI - PALMERI
                                    ZITO - CAPPELLO - FOTI - TRIZZINO
                       MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - ZAFARANA - TANCREDI

   CIANCIO. Chiedo di parlare per illustrarla.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, giusto per una precisazione,  perché
  questa interrogazione o, almeno, il merito di questa interrogazione
  era già stato trattato un paio di sedute fa. Io, purtroppo, non ero
  presente  e  non  ho avuto modo di dichiararmi o  meno  soddisfatta
  della risposta.
   Ho riascoltato l'intervento dell'assessore Turano e non mi ritengo
  assolutamente soddisfatta anche perché l'assessore non ha  trattato
  l'interrogazione nel merito - vorrei che l'assessore mi ascoltasse,
  perché non mi ha risposto l'assessore Turano, però spero che almeno
  lo  faccia l'assessore Armao - perché sulla valenza che hanno certe
  misure  nei confronti delle imprese, nessuno vuole mettere bocca  o
  vuole  mettere  in  dubbio che questi siano  strumenti  importanti,
  quella  che contestiamo è proprio la procedura di accesso a  questi
  fondi.
   Non è la prima volta che lo diciamo, lo abbiamo detto più volte in
  quest'Aula  e  nella  scorsa seduta lo ha  ribadito  anche  il  mio
  collega, onorevole Sunseri, che tra l'altro si è fatto promotore di
  un  emendamento,  di un articolo adesso legge in  finanziaria,  che
  prevede  appunto che la Regione debba adottare prioritariamente  il
  sistema  della  graduatoria a valutazione  dei  progetti  e  non  a
  sportello così come spesso accade.
   Lo  ribadisco e lo ricordo ai colleghi o a chi magari  non  sa  di
  cosa stiamo parlando: è la procedura che fa sì che il discriminante
  per  accedere o meno a finanziamenti di migliaia e migliaia di euro
  è una frazione di secondo.
   Non  siamo assolutamente favorevoli a questo tipo di selezione che
  è  svilente per le imprese e per i giovani che tentano di accedere,
  per  la  prima  volta, magari a questi finanziamenti  e  ripeto  la
  risposta dell'assessore Turano è stata una non risposta perché si è
  concentrato  sull'importanza dello strumento ma non su come  questo
  strumento  viene  utilizzato. Io vorrei  dall'assessore  Armao  una
  risposta  in merito alla revisione dei criteri di accesso a  questi
  bandi.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la
  risposta.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Io ringrazio l'onorevole Ciancio
  per  avere  posto  una questione che è molto  rilevante  e  che  il
  Governo  ha riguardato con l'attenzione che l'assessore  Turano  ha
  avuto  modo  di  illustrare in occasione  della  trattazione  della
  mozione.
   Io  non posso che ribadire quello che peraltro l'assessore Turano,
  qualche giorno fa, peraltro ha ribadito anche in un'intervista resa
  pubblica  da un quotidiano on line, cioè che riteniamo  la  pratica
  del  click  day  che, oggettivamente, ha avuto  in  Sicilia  alcuni
  risultati  positivi - ricordo la vicenda dell'utilizzo del  credito
  di  imposta nel 2011 dove del click day non si è lamentato  alcuno,
  anzi  è  stato un sistema molto apprezzato -; è evidente che quando
  la  platea  dei soggetti interessati si allarga molto il click  day
  manifesti la sua debolezza cioè l'incapacità di tenere conto che ci
  sono    territori    più   infrastrutturati   sul    piano    della
  digitalizzazione e territori meno infrastrutturati.
   Allora,  ribadisco  le  considerazioni già  svolte  dall'assessore
  Turano in merito, con l'impegno del Governo di utilizzare il  click
  day meno possibile e comunque in iniziative molto ristrette dove le
  capacità  dei  potenziali interessati di tipo digitale  sono  molto
  avanzate  mentre riservare ad istanze ordinariamente  presentate  a
  sportello il ricorso alla risposta in altre vicende.
   L'assessore  Turano  l'aveva  già detto  ed  io  lo  ribadisco  e,
  pertanto,  auspico che su questa intesa politica si possa procedere
  nell'utilizzo  delle risorse europee e nell'utilizzo delle  risorse
  regionali in genere.

   CIANCIO. Quindi, anche per i prossimi bandi dell'Assessorato  alle
  Attività produttive?

   ARMAO,  assessore per l'economia. L'utilizzazione è limitata  allo
  stretto  indispensabile  ritenendo  appunto  non  soddisfacente  un
  utilizzo  massiccio del click day. Lo abbiamo già  detto  e  questo
  confermiamo.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ciancio   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   CIANCIO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza n.  8  «Incidenza  della
  'componente non osservata' dell'economia sul bilancio regionale», a
  firma  dell'onorevole Sunseri e degli altri deputati del  Movimento
  Cinque Stelle.

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,

   premesso che:

   l'economia  non osservata include quelle attività economiche  che,
  per   motivi   differenti,  sfuggono  all'osservazione   statistica
  diretta,  le  cui  principali  componenti  sono  rappresentate  dal
  sommerso economico e dall'economia illegale, ai quali si aggiungono
  il  cd.  sommerso  statistico (ovvero  tutte  quelle  attività  che
  sfuggono   all'osservazione      diretta     per       inefficienze
  informative) e l'economia informale;

   l'incidenza   dell'economia  non  osservata  è  molto   alta   nel
  Mezzogiorno  (19,1%  del valore aggiunto), vicina  alla  media  nel
  Centro  (14,2%)  e inferiore nel Nord-est (12,2%) e nel  Nord-ovest
  (11,5%),   trattandosi   di   tutte  quelle   attività   che   sono
  volontariamente   celate  alle  autorità  fiscali,   previdenziali,
  generate da dichiarazioni non corrette riguardanti sia il fatturato
  e/o  i  costi  delle unità produttive, dall'utilizzo  di  input  di
  lavoro  (cd.  sommerso  economico), nonché  di  tutte  le  attività
  produttive  aventi  per oggetto beni e servizi  illegali  o  svolte
  senza  adeguata  autorizzazione  o  titolo  o,  ancora,  basati  su
  rapporti di lavoro non regolati da contratti formali;

   con  riferimento all'anno 2015, è stata di recente  pubblicata  da
  Istat  una stima dell'economia non osservata nelle Regioni italiane
  (comprensiva  del  sommerso  e delle attività  illegali):  il  dato
  riguardante  la  Regione Siciliana ammonterebbe ad  un  importo  di
  14,95   miliardi,   pari  al  19,2%  del  valore  aggiunto   totale
  dell'Isola, composto dalla sotto dichiarazione, a fini fiscali, dei
  risultati  economici delle imprese (7,3% del V.A.), dal lavoro  non
  regolare  (8,1%)  e  dalle attività connesse all'economia  illegale
  (3,8%), con una incidenza superiore di 5 punti percentuali rispetto
  al   dato   nazionale.    (Cfr.      Istat,   Conti       economici
  territoriali. Anno 2016. del 20 dicembre 2017, pag. 10)

   considerato che:

   l'inclusione  delle  diverse componenti  della  cd.  economia  non
  osservata  nei  conti nazionali non solo consente di rispettare  il
  principio   dell'esaustività  nella  rappresentazione  dei   flussi
  economici,  ma  contribuisce  anche  a  migliorare  e  rendere  più
  trasparenti le stime dei principali aggregati economici;

   il  mancato  accertamento e la conseguente mancata riscossione  di
  quanto   connesso  alle  attività  sopra  esposte  incidono   sulla
  programmazione economico finanziaria della Regione per  un  importo
  assai consistente;

   per  conoscere quali iniziative e attività intendano intraprendere
  al  fine  di  migliorare  o  rafforzare  le  attuali  procedure  di
  accertamento  e  successiva riscossione di tributi nonché  di  ogni
  altro  credito  connesso  allo svolgimento irregolare  di  attività
  economiche nel territorio regionale». (8)

                                 SUNSERI - ZITO - TANCREDI - ZAFARANA
                               CAPPELLO - PAGANA - CAMPO - CANCELLERI
                            CIANCIO - DE LUCA A. - DI CARO - DI PAOLA
                              FOTI - MANGIACAVALLO - MARANO - PALMERI
                            PASQUA - SCHILLACI - SIRAGUSA -  TRIZZINO

   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Sunseri  per   illustrare
  l'interpellanza.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli  colleghi,  è
  un'interpellanza  abbastanza tecnica  e  la  risposta  che  abbiamo
  ricevuto, a mio avviso, non è stata molto soddisfacente. Ora poi me
  la spiegherà lei un po' meglio.
   Facciamo  riferimento all'economia non osservata, quindi, parliamo
  secondo i dati Istat di circa 15 miliardi - adesso non voglio  dare
  numeri  a  caso,  glieli dico con precisione  -,  si  parla  di  15
  miliardi  che  equivalgono al 19,2 per cento del  prodotto  interno
  lordo  della  Regione,  soprattutto facendo  riferimento  al  2015,
  considerato che l'indebitamento della Regione è di circa 8 miliardi
  e  che  negli  ultimi  tre anni il valore stimato  è  di  circa  50
  miliardi   di   economia   sommersa,   quello   che   si   chiedeva
  nell'interpellanza  era di conoscere quali iniziative  ed  attività
  intendano  intraprendere  al  fine di migliorare  e  rafforzare  le
  procedure  di accertamento, e sicuramente, visto lo stato debitorio
  della Regione, conoscere quali sono i dati precisi e puntuali.
   La  risposta  che è arrivata dagli Uffici - dove si  dice  che  il
  servizio  bilancio  e  programmazione,  per  la  parte  di  propria
  competenza  non  possiede  alcun elemento  utile  alla  trattazione
  dell'interpellanza - e comunque i dati ad incrocio che  sono  stati
  fatti   precedentemente   dal   servizio   statistica,   di   fatto
  riconfermano  quello  che  è stato richiesto  nell'interpellanza  e
  quello che ci è stato dato sapere grazie ai dati dell'Istat.
   Quindi,  Assessore,  visto  che so che  lei  è  attento  a  queste
  tematiche,  vorrei capire quali sono le azioni che  questo  Governo
  intende  mettere  in  campo,  affinché questa  parte  dell'economia
  sommersa  che, poi, il più delle volte, fa riferimento ad  attività
  illecite,  sommerso economico, economia illegale,  intende  portare
  avanti  affinché  emerga questo e dia una mano  anche  all'economia
  della Regione.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la
  risposta.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia.  Anche  in  questo  caso  devo
  ringraziare  l'onorevole  Sunseri perché  pone  all'attenzione  del
  Parlamento  una  questione assolutamente rilevante  in  un'economia
  difficile,  in  un'economia in affanno,  qual  è  quella  regionale
  siciliana.
   Sul punto lei avrà letto, e non replico, la lettura della risposta
  opportuna  svolta  dal  Dipartimento,  ma  vorrei  svolgere  alcune
  considerazioni  partendo dal dato, dato certamente rilevante,  oggi
  abbiamo  come  rileva il Documento di economia e finanza  regionale
  all'esame  del  Parlamento,  una previsione  di  raggiungere  i  90
  miliardi  di prodotto interno lordo regionale. Tuttavia, l'evasione
  o  come  opportunamente  viene definita  economia  non  osservata',
  assume un connotato di assoluto rilievo ed è il 19 per cento.
   Io  vorrei  comparare questo dato con la virtuosa, tra virgolette,
  Lombardia. La virtuosa Lombardia, per lo meno se si leggono i testi
  di Ricolfi, che lei certamente conosce, che assumono che il Sud sia
  il  luogo dell'evasione, il Nord il luogo della virtù fiscale,  per
  cui  il  Sud  consuma risorse e le nasconde, il  Nord  invece  paga
  risorse al Sud e quindi lo mantiene.
   Ecco, questa lettura semplicistica, assolutamente non veritiera, è
  sconfessata dagli stessi dati che abbiamo, perché se è vero che  la
  percentuale di evasione è di gran lunga inferiore, è quasi la  metà
  tra  la  Sicilia  e la Lombardia, 19,2 per cento  contro  10,9  per
  cento,  è  anche  vero che in termini assoluti  la  sottrazione  di
  risorse  all'imposizione  fiscale della  Lombardia  equivale  a  35
  miliardi  di  euro, cioè quasi la metà del prodotto  interno  lordo
  della Regione siciliana.
   E  se peraltro guardiamo al cosiddetto residuo fiscale che qualche
  improvvido difensore di cause perse del Nord ascrive al credito che
  il  Nord  avanzerebbe verso la Sicilia, basterebbe  spiegargli  che
  questo  credito o questo residuo fiscale è in buona parte  connesso
  alle  risorse  che  l'imposizione  fiscale  fa  rilevare  solo   in
  Lombardia  o  a  Roma e non rilevare in Sicilia, pensiamo  all'Eni,
  pensiamo alla Telecom Italia, pensiamo all'Enel, pensiamo  a  tutte
  le  grandi compagnie che fatturano in Sicilia, non lasciano un euro
  sotto il profilo del gettito fiscale in Sicilia e poi fatturano  al
  Nord.   Quindi,  al  netto  del  residuo  fiscale  depurato   dalla
  regionalizzazione,  l'evasione  in  Lombardia  è  di   gran   lunga
  superiore a quella della Sicilia, è abnorme, quindi è evidente  che
  è  un fenomeno del sommerso da colpire. In Sicilia la percentuale è
  così  ripartita:  impiego  di  lavoro irregolare  7,3%,  l'8,1%  in
  economia  illegale,  abbiamo - come sapete - una  pesante  economia
  illegale  e,  poi,  una  rivalutazione  della  sotto  dichiarazione
  economica e di impresa.
   Perché  gli Uffici hanno opportunamente detto, onorevole  Sunseri,
  che   possono   far  poco?  Perché  come  è  noto   l'attività   di
  accertamento
   Invito  i colleghi all'attenzione perché stiamo trattando di  temi
  cruciali  per  la  vita  della Sicilia che l'onorevole  Sunseri  ha
  opportunamente  posto all'attenzione di tutti e  che  rilevano  sul
  piano  dell'autonomia finanziaria della Sicilia di cui è importante
  discutere.
   Dicevo,  la  rilevanza  dell'accertamento è molto  puntuale  sulla
  questione  che  stiamo  esaminando  nel  senso  che  non  svolgiamo
  attività  di accertamento. Ricordo che la regione Sardegna  con  la
  legge  regionale  n.  8  del 2018 ha previsto la  regionalizzazione
  dell'attività di accertamento.
   Come ben sa, queste attività concernenti il sommerso - sia esso da
  lavoro  sia  esso  da sottodichiarazione o altre  forme  elusive  o
  evasive  -  sono di competenza della fase dell'accertamento  e  non
  della fase della riscossione.
   Ecco  perché,  fino  a  quando  -  e  qui  esprimo  soltanto   una
  valutazione  di  ordine  personale  -  non  avremo  l'attività   di
  accertamento   che,   ripeto,  altre  Regioni   hanno   introitato,
  limitatamente ai tributi regionali, fino a quando quell'attività di
  accertamento non sarà regionalizzata, su queste forme di  evasione,
  elusione, sottrazione del reddito e del gettito alla tassazione non
  potremo fare nulla.
   Mi  permetterò,  Presidente, di consegnare i  dati  al  Presidente
  della  Commissione  Bilancio' ulteriormente aggiornati ma ringrazio
  l'onorevole  Sunseri perché stiamo focalizzando ed  accendendo  una
  luce  su  un tema che va riguardato perché cruciale per l'autonomia
  finanziaria della nostra Sicilia.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Sunseri   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   SUNSERI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 16 «Riqualificazione  e
  tutela del complesso monumentale Palazzo delle reali finanze sito in
  Palermo»,  a firma dell'onorevole Cancelleri e degli altri  deputati
  del Movimento Cinque Stelle.

   «Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,

   premesso che:

   il  Palazzo  delle  Reali Finanze è un complesso  monumentale  sito
  nella  Città  di Palermo, in Corso Vittorio Emanuele,  ultimato  nel
  1844 secondo il progetto dell'Architetto Emmanuele Palazzotto;

   l'immobile,  costruito  sui  resti  delle  antiche  carceri   della
  Vicaria,  risalenti  alla seconda metà del 500,  è  un  edificio  di
  carattere  storico,  nonché  di  notevole  pregio  architettonico  e
  culturale,  così  come  dichiarato ai  sensi  dell'articolo  10  del
  D.lgs.vo 42/2004;

   la  struttura, di proprietà del Ministero delle Finanze, a  seguito
  del  trasferimento  in  altra sede degli uffici  dell'Intendenza  di
  Finanza,  versa  in totale stato di abbandono e attualmente  risulta
  inagibile,  a  causa  delle gravi condizioni di  degrado  che  hanno
  determinato effetti anche sulla stabilità del palazzo;

   rilevato che:

   il  7  luglio  2009,  come  disposto  dal  Dirigente  Generale  del
  Servizio  per gli Affari Generali, è stato effettuato un sopralluogo
  presso  l'immobile, per valutarne le caratteristiche e lo  stato  di
  conservazione;

   dalla  perizia,  redatta da un consulente  tecnico  a  seguito  del
  suddetto  sopralluogo,  è  emerso che l'edificio  è  fondato  su  un
  terreno  alluvionale  compressibile, in cui il livello  della  falda
  freatica  si  trova  alla profondità di m.1.20 circa  dal  piano  di
  campagna,   per   tale  ragione  i  locali  di  piano   terra   sono
  particolarmente   vulnerabili  sotto  l'aspetto  idrogeologico   ed,
  inoltre  in  condizioni sismiche sussiste l'eventualità che  possano
  verificarsi fenomeni di liquefazione del sottosuolo;

   visto che:

   in  data  21 Settembre 2010 la direzione dell' Agenzia del Demanio,
  per   quanto   si   sua  competenza,  ha  manifestato   la   propria
  disponibilità  di  trasferire l'immobile in questione  alla  Regione
  Siciliana,   previo   impegno   finanziario,   per   i   lavori   di
  consolidamento,     manutenzione     straordinaria,      adeguamento
  impiantistica e messa in sicurezza dell'ex Palazzo delle Finanze per
  gli usi governativi;

   con  nota  prot.  n.  49461 del 23 Settembre  2010,  il  Segretario
  Generale   della  Corte  dei  Conti  di  Palermo,  ha  rappresentato
  l'esigenza  di  trasferire i propri Uffici,  dislocati  in  immobili
  condotti in locazione per un importo annuo pari a 1.720.875,00 euro,
  nel  cespite in oggetto, con il fine di costituire un Polo Giustizia
  unificato;

   che  con  delibera n. 83 del 23 Marzo 2011, la Giunta regionale  ha
  disposto  di  procedere all'acquisizione al patrimonio indisponibile
  della Regione Siciliana del suddetto edificio quale sito unico della
  Magistratura contabile, dando mandato alla Ragioneria Generale della
  Regione  per  l'individuazione    delle     risorse      finanziarie
  necessarie   alla   riqualificazione  del   bene,   pari   ad   euro
  20.000.000,00;

   come  indicato  sulla  pagina  web del  Demanio  Regionale,  il  26
  novembre  2010  il  Consiglio dei Ministri con  Decreto  Legislativo
  recante:  Norme di attuazione dello Statuto speciale  della  Regione
  siciliana concernenti il trasferimento alla Regione di beni immobili
  dello  Stato,  ha  deliberato il trasferimento  di  oltre  120  beni
  demaniali alla Regione siciliana, in prevalenza, beni archeologici e
  storico-artistici, ma anche caserme, fari. A lungo  richiesto  dalla
  Regione, si realizza il trasferimento di beni archeologici e storico
  -  artistici che arricchiscono il patrimonio siciliano e  consentono
  di  avviare  la piena utilizzazione dei fondi europei  per  la  loro
  valorizzazione;

   la  Commissione Paritetica, in data 5 Giugno 2012,  ha  esitato  un
  documento che dispone il trasferimento alla Regione Siciliana di  un
  secondo elenco di 96 immobili di proprietà dello Stato, tra i  quali
  l'ex Palazzo delle Finanze;

   con  decreto  dell'Assessorato Regionale  dell'  Economia,  del  25
  Luglio 2012, è stato istituito un tavolo operativo per l'avvio delle
  procedure   finalizzate   alla   progettazione,   finanziamento    e
  affidamento dei lavori di ristrutturazione del bene;

   con  nota del 21 Maggio 2013 l'Assessorato Regionale dell' Economia
  ha  sollecitato  il  Ministero  dell'Economia  e  delle  Finanze  ad
  accelerare   l'iter  di  emanazione  del  decreto  di  trasferimento
  dell'immobile;

   tenuto conto che:

   durante  gli  anni  di  abbandono, parte della cancellata  storica,
  nello  specifico  due  pregiate  inferriate  in  ghisa,  sono  state
  asportate,  lasciando a chiunque possibilità di accesso indisturbato
  alla struttura;

   a   causa   di  quanto  sopra  esposto,  gli  interni  sono   stati
  saccheggiati  e  danneggiati in modo gravissimo: oltre  al  classico
  furto  di  cavi e impianti elettrici, infatti, sono stati  asportati
  pezzi  di  fregi decorativi ed è stata rubata una statua  di  grandi
  dimensioni raffigurante una Vittoria alata, opera di Antonio Ugo;

   il  6  Maggio 2013, il Nucleo Tutela del patrimonio artistico della
  Polizia  Municipale ha disposto il sequestro dell'edificio, mettendo
  l'immobile  a disposizione dell'Autorità Giudiziaria al     fine  di
  accertare le responsabilità dell'abbandono;

   come   appreso   da  notizie  di  stampa,  il  Dirigente   Generale
  Dipartimento  Regionale  Tecnico,  Vincenzo  Palizzolo,   ha   fatto
  presente che dopo una riunione nel Marzo 2016 si è stabilito che  il
  Dipartimento   Finanze,   unitamente  alla   Soprintendenza   e   al
  Dipartimento  Tecnico Regionale verifichino lo  stato  dell'immobile
  per  trovare  una soluzione. Così nel novembre 2016 il  Dipartimento
  Tecnico Regionale propose di finanziare il restauro del Palazzo  con
  i   Fondi  Europei  (P.O.)  2014-2020.  Ma  nel  dicembre  2016   il
  Dipartimento della Programmazione comunica che non sono  disponibili
  risorse  sul  P.O. 2014/2020 per interventi riguardanti il  suddetto
  Palazzo.  Per  restaurare il Palazzo delle Finanze, il  Dipartimento
  Tecnico  propose, ancora, quale fonte finanziaria, l'utilizzo  degli
  oneri  economici  ricavati dai canoni locativi  di  quelli  oggi  in
  affitto dalla Regione;

   da  allora  nessuna intervento di riqualificazione e  tutela  dell'
  edificio  è  stato realizzato e risulta inaccettabile  mantenere  in
  tale stato di incuria un bene del sopra evidenziato valore;

   per conoscere:

   se  sia stato ultimato l'iter di trasferimento dei beni dallo Stato
  alla  Regione  siciliana, secondo quanto previsto dalla  Commissione
  Paritetica;

   quali siano le intenzioni di questo Governo regionale in merito  al
  destino,  nonché  alla  riqualificazione e conseguente  tutela,  del
  complesso  monumentale  in  oggetto,  denominato  ex  Palazzo  delle
  Finanze». (16)

                               CANCELLERI - CAPPELLO - CIANCIO - CAMPO
                             FOTI - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
                                 TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
                                 DI PAOLA - PASQUA - SUNSERI - DI CARO
                              MARANO - PAGANA - DE LUCA A. - SCHILLACI

   PRESIDENTE.     Onorevole    Cancelleri,     intende     illustrare
  l'interpellanza?

   CANCELLERI. Mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire  la
  risposta.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Ringrazio l'onorevole  Cancelleri
  perché  suscita un tema importante e, tra l'altro, a me caro  perché
  già  nel 2011 posi la questione del trasferimento del Palazzo  delle
  finanze alla Regione siciliana.
   Era  nell'elenco dell'ultimo trasferimento, poi all'ultimo  momento
  -  su  richiesta del Ministero dell'economia e delle  finanze  -  fu
  sottratto poiché il Ministero dell'economia e delle finanze riteneva
  che forse potesse essere utile per le sue attività.
   Abbiamo  ribadito l'esigenza di avere trasferito questo  bene  alla
  Sicilia   poiché,  come  è  noto,  c'è  un'ipotesi  sviluppata   due
  legislature  fa, ma che siamo pronti a rilanciare, che è  quella  di
  trasferire in quella sede tutto il compendio della Corte dei conti.
   Come  è  noto  la Sicilia ha il più grosso compendio giudiziale  di
  controllo della Corte dei conti del Paese, dopo quello di  Roma.  Ha
  infatti due Corti, una Corte di primo grado, una Corte di appello ed
  un  organo  di  controllo contabile e due Procure, quella  di  primo
  grado  e  quella  di  secondo grado che si  trovano  attualmente  in
  immobili in affitto.
   Attraverso   un'opera  di  acquisizione  di  questo  immobile,   di
  rifunzionalizzazione, riusciremmo in meno di 20 anni ad ammortizzare
  il  costo che sopportiamo, ogni anno, sul bilancio, quindi questo  è
  l'intendimento  del  Governo e su questo intendiamo  proseguire.  E'
  necessario  che  ci sia la Commissione paritetica. Posso  confermare
  che  il  Governo  ha  già  spinto in questo  senso,  nel  senso  del
  trasferimento  dei  beni  alla  Regione,  oggi  abbiamo  addirittura
  approvato  in Giunta un accordo con l'Agenzia nazionale del  demanio
  per  velocizzare  le operazioni  di censimento e valorizzazione  del
  patrimonio  della Sicilia, si insedierà la Commissione paritetica  a
  breve di cui sono stati già nominati, per parte regionale, i membri,
  per  poi  provvedere  al trasferimento dei beni,  quindi,  siamo  in
  assoluta sintonia nel ritenere strategico non solo questo plesso  ma
  anche  per  lo  sviluppo di quell'area che già vede la  Cala  essere
  stata  oggetto  di  importanti interventi  di  investimento  ma  che
  certamente la valorizzazione di questo immobile rilancerebbe  ancora
  di  più,  quindi, in questo senso siamo in assoluta  sintonia  e  ci
  muoveremo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Cancelleri  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CANCELLERI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 72 «Dichiarazione  di
  interesse industriale di un'area sita nei comuni di Torretta (PA) e
  Palermo per lo sfruttamento del giacimento calcareo», a firma degli
  onorevoli Di Mauro e Galvagno.

   «Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  l'economia,
  all'Assessore  per  le  attività  produttive  e  all'Assessore  per
  l'energia e i servizi di pubblica utilità,

   premesso che:

   Italcementi  S.p.A.  è il principale produttore  di  materiali  da
  costruzioni in Italia con una struttura produttiva distribuita  sul
  tutto  il territorio nazionale che, all'esito dell'acquisizione  di
  Cementir  Italia  conclusasi  lo  scorso  2  gennaio  2018  con  un
  investimento di 315 M, è oggi costituita da: 11 cementerie a  ciclo
  completo;  1 cementeria a ciclo completo per prodotti speciali;  1O
  centri di macinazione;

   Italcementi  fa  oggi  parte  del  gruppo  HeidelberCement,  primo
  produttore  al mondo di aggregati, secondo produttore al  mondo  di
  cemento e terzo produttore al mondo di calcestruzzo;

   il  Gruppo  è presente in 60 paesi in cinque continenti con  circa
  60.000 lavoratori e con oltre 3.000 siti produttivi;

   lo  stabilimento  di  Isola delle Femmine  rappresenta  una  delle
  ammiraglie  della struttura produttiva italiana di ltalcementi.  Si
  tratta di uno impianto con una capacità produttiva di oltre 800.000
  tonnellate di cemento all'anno, con un importante ruolo nell'intera
  economia  siciliana. La cementeria ha la certificazione  ambientale
  (ISO  14001)  e  di  qualità  (ISO  9001)  con  ottime  prestazioni
  ambientali.  Nel  corso del 2017 sono stati  completati  e  avviati
  moderni   impianti   per  il  contenimento  delle   emissioni,   in
  particolare ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Si tratta di moderni
  sistemi che impiegano le migliori tecniche disponibili sul mercato.
  Per   la  realizzazione  di  questi  impianti  è  stato  fatto   un
  investimento  di  oltre  3  milioni di  euro.  Normalmente  vengono
  investiti  1-1,5 milioni di euro all'anno per ammodernamento  degli
  impianti ed allineamento alle migliori tecniche disponibili;

   considerato che:

   lo  stabilimento  di  Isola delle Femmine  conta  attualmente  104
  dipendenti   diretti   e   un   indotto   (trasportatori,   imprese
  specialistiche, imprese di servizi, ecc.) che impiega  circa  altre
  250  persone,  per un totale di manodopera occupata  di  circa  350
  persone;  altrettanto  importanti sono le ricadute  sulle  attività
  commerciali  e  ricettive  della zona; l'impianto  di  Isola  delle
  Femmine  fornisce  anche  il semilavorato (clinker)  al  centro  di
  macinazione  di  Porto  Empedocle,  che  a  sua  volta  occupa   32
  dipendenti  diretti ed un indotto di circa 70 unità; tra dipendenti
  diretti  ed  indotto  sono dunque circa  450  i  lavoratori  (e  le
  famiglie)  legati all'attività dello stabilimento  di  Isola  delle
  Femmine;  per  la  produzione di clinker e  quindi  di  cemento  si
  utilizzano  come  materie  prime  principalmente  argilla  (25%)  e
  calcare  (75%).  Entrambe  vengono  fornite  attraverso  due   cave
  sociali: Cava Manostalla - Comune di Carini: argilla; Cava P.Aia  -
  Comune di Palermo e Torretta: calcare;

   ritenuto che:

   la Italcementi S.p.A. è esercente della cava di calcare denominata
  Pian  dell'Aia sita nei Comuni di Palermo e Torretta (PA), posta  a
  servizio  del  proprio  stabilimento per la produzione  di  leganti
  idraulici  di  Isola  delle  Femmine.  La  cava  e  il  sottostante
  giacimento  calcareo insistono totalmente su terreni  di  proprietà
  della Regione Sicilia per un'area di circa 100 ettari;

   il Presidente della Regione sicilia con Decreto n. 206/81 modificò
  la  destinazione dell'area da fini boschivi a interesse industriale
  per la durata di venti anni, concedendo alla ltalcementi S.p.A.  la
  possibilità  di coltivare il giacimento calcareo ivi  presente.  Il
  decreto  concessorio è stato successivamente rinnovato con D.P.R.S.
  n. 1340 gr. IV/118 del 24.03.1998 fino al 23.03.2018;

   con   l'approssimarsi  della  scadenza  della  concessione  e   in
  considerazione   delle  riserve  ancora  presenti  nel   giacimento
  calcareo (pari a circa 14 milioni di metri cubi), le quali  possono
  assicurare una attività estrattiva pluridecennale e in questo  modo
  garantire il corretto funzionamento della cementeria di Isola delle
  Femmine, è stata presentata in data 14.12.2016 alla Regione Sicilia
  -  Dipartimento  Regionale  dello Sviluppo  Rurale  e  Territoriale
  apposita istanza di ulteriore rinnovo del suddetto D.P.R.S;

   con  nota  del  13.02.2017  detto Dipartimento  ha  trasmesso  per
  competenza la pratica al Dipartimento Regionale delle Finanze e del
  Credito  - Servizio 7 Demanio, il quale, a sua volta, con nota  del
  27.02.2017  firmata  dal  Dirigente del Servizio  ha  trasmesso  la
  pratica al Dipartimento Energia - Servizio 7 Distretto Minerario di
  Palermo;

   con successiva nota del 12.04.2017 il Dipartimento Regionale dello
  Sviluppo  Rurale e Territoriale - Servizio 13 per il Territorio  di
  Palermo  ha  comunicato  al Dipartimento  Regionale  delle  Finanze
  (Demanio)  e al Dipartimento Regionale Energia (Distretto Minerario
  di  Palermo)  che, per quanto di loro competenza, non  si  rilevano
  motivi  ostativi  al rinnovo del D.P.R.S. n. 1340  gr.  IV/118  del
  24.03.1998;

   il Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito - Servizio 7
  Demanio  con  nota  del  03.05.2017, ha  invitato  il  Dipartimento
  Regionale Energia (Distretto Minerario di Palermo) a procedere  con
  l'attivazione di quanto richiesto da Italcementi S.p.A.;

   il  Dipartimento Regionale Attività Produttive al fine di  cercare
  una  soluzione ha indetto una riunione per il 05.09.2017 alla quale
  sono stati convocati, oltre a ltalcementi, i Direttori Generali dei
  Dipartimenti  coinvolti  a  vario  titolo  nella  suddetta  pratica
  (Energia,   Ambiente,  Finanza  e  Credito,   Sviluppo   Rurale   e
  Urbanistica)  senza tuttavia giungere ad una conclusione  condivisa
  della   questione  cosicché  Italcementi  in  data  06.09.2017   ha
  trasmesso   una   nota   nella  quale  si   ribadisce   il   valore
  imprenditoriale e sociale della cava;

   stante  il  perdurare  del silenzio serbato dalle  Amministrazioni
  intimate  sull'istanza di rinnovo del D.P.R.S.  24  marzo  1998  n.
  1340, in data 11.12.2017 la Italcementi S.p.A. si è vista costretta
  a  notificare  ricorso al TAR Sicilia per accertare l'illegittimità
  del  suddetto  silenzio  e imporre alle Amministrazioni  stesse  il
  riscontro all'anzidetta istanza entro e non oltre 30 giorni;

   si  evidenzia,  altresì, che nei termini previsti dalla  normativa
  vigente  (6  mesi  prima della scadenza) con nota  20.09.2017  sono
  state  inviate al Distretto Minerario di Palermo e al  Dipartimento
  Ambiente  -  Ufficio VIA apposite istanze di parziale  riforma  dei
  provvedimenti   di   autorizzazione   all'esercizio   dell'attività
  estrattiva  e  di  compatibilità ambientale.  Questi  provvedimenti
  potranno  essere  rilasciati  solo  a  seguito  del  rinnovo  della
  Concessione Demaniale di cui sopra;

   il  poter  disporre  dei  terreni oltre  la  data  del  23.03.2018
  consentirebbe   di   prolungare   l'arco   temporale   dell'attuale
  autorizzazione    all'esercizio    dell'attività    estrattiva    e
  permetterebbe,   di  conseguenza,  il  completo  sfruttamento   del
  giacimento   calcareo  ancora  esistente,  nonché   la   continuità
  produttiva  del Cementificio di Isola delle Femmine con  importanti
  ricadute dal punto di vista occupazionale;

   al  contrario, il mancato rinnovo della concessione  e  quindi  la
  impossibilità   di  rifornire  lo  stabilimento  con   il   calcare
  comporterà  inevitabilmente la fermata dell'impianto  produttivo  a
  partire  23  marzo 2018 con i relativi impatti dal punto  di  vista
  occupazionale ed economico;

   per sapere:

   quali  iniziative intendano prendere nel più breve tempo possibile
  affinché   si  proceda  al  rinnovo  della  Concessione   Demaniale
  scongiurando  altresì  il  fermo  dell'attività  estrattiva  e   di
  conseguenza  una  nuova  stagione  di  crisi  occupazionale  per  i
  lavoratori e per tutto il comparto;

   quali  iniziative  intendano prendere con la massima  urgenza  per
  fare  chiarezza sull'attuale situazione e per sollecitare soluzioni
  immediate e definitive a questa ennesima emergenza». (72)

                                                  DI MAURO - GALVAGNO

   PRESIDENTE.  L'interrogante si rimette al  testo.  Ha  facoltà  di
  parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARMAO,  assessore per l'economia. Questo argomento è di competenza
  dell'Assessorato  all'economia per una parte  poiché  l'area  è  di
  proprietà  della  Regione  sulla quale la  Italcementi  ha  chiesto
  un'estensione.
   E'  una  questione  che  riguarda uno  dei  più  grandi  operatori
  nazionali che ha sede in Sicilia o meglio opera attraverso un  ramo
  d'azienda  ed  abbiamo sul punto in considerazione delle  questioni
  molte  delicate che vi sono da dirimere per evitare  refluenze  sul
  piano occupazionale e produttivo dato una proroga di un anno e  per
  tanto   senza   pregiudicare  eventuali  valutazioni   che   stiamo
  effettuando e che sono in corso di definizione, quindi,  si  tratta
  di una mera proroga di un anno e non di una nuova concessione.

   PRESIDENTE. L'interrogante si ritiene soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  145  «Iniziative  al  fine  di
  garantire  l'espletamento delle funzioni culturali  del  Museo  del
  Papiro Corrado Basile», a firma degli onorevoli Cafeo e Lupo.

   «All'Assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana  e
  all'Assessore per l'economia,

   premesso che:

   con  Decreto  dell'Assessore per l'Economia n.2882 del  29.12.2017
  sono  state decretate le variazioni nello stato di previsione della
  spesa   del  bilancio  finanziario  della  Regione  Siciliana   per
  l'esercizio finanziario 2017;

   il  suddetto Decreto individua le somme da erogare in  favore  dei
  beneficiari  di  un  sostegno economico di cui  all'articolo  n.128
  della l.r. n. 11/2010 che disciplina il procedimento di concessione
  di sostegni economici a favore di enti, fondazioni, associazioni  e
  altri organismi per la realizzazione di iniziative aventi rilevanza
  sociale,   socio-sanitaria,  culturale,  storica  e  di  promozione
  dell'immagine della Regione;

   nell'ambito  delle  risorse  destinate  all'Assessorato  dei  Beni
  culturali   e  dell'Identità  Siciliana  si  rileva  una   cospicua
  riduzione dei fondi;

   nello  specifico,  a  fronte  di  circa  2.800  migliaia  di  euro
  necessari  per il finanziamento dei soggetti che hanno superato  il
  vaglio  per  potere  accedere  al contributo  ex  articolo  128  ne
  risultano disponibili 1.124.261,57 euro;

   considerato che:

   alcuni enti, tra i quali il Museo del Papiro Corrado Basile, hanno
  subito una cospicua riduzione rispetto agli stanziamenti degli anni
  precedenti;

   la  riduzione  dello  stanziamento del Museo  del  Papiro  Corrado
  Basile  deriva, nello specifico, dalla assegnazione di un punteggio
  di  75/100  che si pone in netta controtendenza rispetto ai  valori
  assegnati negli anni precedenti (92/100 e 95/100);

   data  la  costante attribuzione di elevati punteggi al  Museo  del
  Papiro  Corrado  Basile  nel corso del  2017  erano  state  avviate
  attività coerenti con l'incremento del prestigio internazionale del
  Museo  quali  l'accrescimento delle attività  dell'Istituto  ed  il
  trasferimento presso una nuova e più ampia sede;

   la  ingiustificata e cospicua riduzione dei fondi definisce per il
  Museo  un quadro finanziario insostenibile che determinerebbe quasi
  certamente la chiusura delle attività;

   il  07.02.2018 è stata presentata la I risoluzione     della     V
  Commissione       Cultura   dell'Assemblea   Regionale   Siciliana,
  denominata  'Interventi  in  favore  degli  enti  beneficiari   del
  sostegno economico di cui all'articolo 128 della legge regionale 12
  maggio 2010, n.11', finalizzata ad incrementare lo stanziamento per
  gli   enti   afferenti  all'Assessorato  dei   Beni   culturali   e
  dell'Identità  Siciliana,  a rivedere le modalità  di  ripartizione
  delle somme a partire dal 2018 ed, infine, ad introdurre la proroga
  del termine al 30 giugno 2018 per la rendicontazione delle attività
  finanziate in seno al disegno di legge n. 46/2018;

   ritenuto che:

   le  iniziative  poste  in essere da parte  del  Governo  risultano
  insufficienti  a  far  fronte alle pressanti  esigenze  finanziarie
  degli  enti  rientranti nell'elenco dell'Assessorato regionale  dei
  beni culturali e dell'identità siciliana;

   la  risoluzione  della V Commissione dell'A.R.S. non  ha  prodotto
  risultati apprezzabili;

   la  sessione  di  bilancio  costituisce  l'ambito  di  riferimento
  all'interno   del  quale  rinvenire  una  rapida  soluzione   delle
  problematiche degli enti beneficiari del sostegno economico di  cui
  all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11;

   per   sapere   quali   iniziative  intendano   intraprendere   per
  scongiurare  il  dissesto finanziario del Museo del Papiro  Corrado
  Basile   e  garantire  la  prosecuzione  delle  funzioni  culturali
  espletate da parte degli enti beneficiari del sostegno economico di
  cui  all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11».
  (145)

                                                         CAFEO - LUPO

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo per illustrarla.

   CAFEO.    Signor   Presidente,   brevemente   perché   in    parte
  quest'interrogazione   ha  avuto  già   una   risposta   da   parte
  dell'assessore Tusa. Fatto sta che, comunque, da quando  c'è  stata
  la   risposta  ancora  i  pagamenti  non  sono  avvenuti  e  queste
  istituzioni  che  hanno  un valore comunque  culturale  soffrono  i
  ritardi immotivati di quanto già stabilito che debbano prendere.
   Ne   approfitto,   per   come  è  emerso   durante   la   risposta
  all'interrogazione  da parte dell'assessore Tusa,  di  sottolineare
  all'assessore  Armao,  che so essere anche molto  sensibile,  fuori
  dall'interrogazione ma per il futuro, di prendere in considerazione
  l'acquisto  dei  beni  del Museo del Papiro vista  l'unicità  e  la
  difficoltà di garantire la piena fruizione sulla base del  semplice
  sbigliettamento e di un contributo che viene determinato di anno in
  anno.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Tusa per fornire  la
  risposta.

   TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.  Come
  ebbi   a   dire,   in   risposta   alla  medesima   interrogazione,
  precedentemente,  purtroppo il Museo  del  Papiro  ha  vissuto  una
  vicenda  come  tante altre istituzioni culturali di questa  Regione
  avendo  avuto  decurtato il finanziamento di circa l'80  per  cento
  rispetto a quella che era la posta iniziale.
   Personalmente mi sono recato lì, ho visitato per l'ennesima  volta
  perché  già  lo  conoscevo, il Museo del Papiro  e  non  posso  che
  riconoscere   l'importanza   di   questa   struttura,   di   questa
  istituzione,  non solamente come Museo ma anche come  struttura  di
  ricerca   riconosciuta   a  livello  internazionale   nonché   come
  laboratorio  di  restauro per i papiri, addirittura  si  restaurano
  papiri  che  provengono  dall'Egitto  su  committenza  proprio  del
  governo egiziano.
   Al momento la situazione è la seguente. E' stato accordato, per il
  2017,  un  contributo di Euro 15.748,00 il cui decreto dirigenziale
  per  effettuare  il  mandato di pagamento è  stato  trasmesso  alla
  Ragioneria nel dicembre 2017.
   Purtroppo,   per  la  sovra  abbondante  messa  di  lavoro   della
  Ragioneria,  il  mandato  non  è stato  ancora  effettuato.  Ma  da
  informazioni che ho preso in Ragioneria dovrebbe essere mandato  al
  pagamento al massimo entro i primi di settembre.
   Esiste  anche un altro finanziamento che il Museo del  Papiro,  ha
  avuto   ed  è  il  saldo  del  finanziamento  ricevuto  nel   2014,
  costituente  in  Euro 9.548,18. Anche questo è stato  trasmesso  in
  Ragioneria  solamente adesso, a luglio, e anche questo conto,  sono
  certo, sarà pagato entro settembre.
   Quindi  entro  settembre  la struttura  dovrebbe  ricevere  questi
  finanziamenti residui.
   Per  quanto  riguarda il prossimo anno abbiamo  già  discusso  con
  l'Assessore Armao la possibilità di potere arricchire la  posta  di
  bilancio   affinché  questa  struttura  possa  vivere  in   maniera
  adeguata.

   ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARMAO, assessore per l'economia. L'onorevole Cafeo aveva posto una
  questione   alla  quale  non  voglio  sottrarmi   e   che   ritengo
  assolutamente  importante in considerazione della valenza  cruciale
  di questo Museo.
   Questo  è  una  delle perle della Sicilia, peraltro ascrivibile  a
  quel  volontariato culturale che la Sicilia ha dimostrato di  saper
  svolgere  in tante province e iniziative. Dal Museo del carretto  a
  Sciacca,  ad Agrigento, a tantissimi grandi collezionisti  che  con
  enormi  sacrifici personali hanno messo le loro vite a disposizione
  della  cultura.  Quindi  quei siciliani  vanno  assecondati,  vanno
  aiutati perché hanno dato onore alla loro Terra difendendo la  loro
  cultura,  la  cultura della nostra popolazione, del  nostro  popolo
  siciliano.
   Quindi   sotto  questo  profilo  non  posso  che  manifestare   la
  disponibilità  ad ascoltare qualsiasi proposta che però,  ad  oggi,
  non   è   stata  formalizzata.  E  per  altro,  voglio   anticipare
  all'Assemblea che sul punto dell'articolo 128 su cui  è  finanziato
  il  Museo  del Papiro già si è riunita una Commissione di  tecnici,
  tutti  universitari, che ha svolto una attività propedeutica  e  il
  Presidente  nelle  prossime settimane potrà emanare  il  bando  per
  poter  dare  luogo  alla presentazione delle  istanze  relative  ai
  diversi Assessorati.
   Quindi,  ovviamente, piena attenzione che dovrà  passare  per  una
  valutazione  e  ponderazione  anche  in  relazione  alla  difficile
  situazione  finanziaria  che  tutti  conoscente  ma  con   priorità
  assoluta alla cultura.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessori.  Onorevole  Cafeo,   si   ritiene
  soddisfatto?

   CAFEO. Sì, mi ritengo soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 63  Iniziative  urgenti
  al fine di fronteggiare la grave
   crisi  di  Riscossione  Sicilia S.p.A. ,  a  firma  dell'onorevole
  Cracolici.

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   Riscossione  Sicilia S.p.A è priva dei suoi organi di  governo,  e
  ciò  ha  determinato il profilarsi di una crisi  istituzionale  dai
  preoccupanti  sviluppi prioritariamente in ordine  all'espletamento
  delle funzioni svolte dalla società;

   l'articolo   28   della   l.r.  n.  16  del   2017   (Disposizioni
  programmatiche  e  finanziarie  per  l'anno  2017)  stabilisce   il
  percorso di avvio delle procedure di liquidazione della società con
  il  mantenimento dei livelli occupazionali e la gestione in capo ad
  un Cda di tre componenti;

   considerato che:

   il  Governo  regionale dinanzi alle dimissioni dei componenti  del
  Cda  non  ha  ancora adottato le adeguate misure per garantire  una
  corretta azione di governo della società;

   il  profilo  di specialità della Regione siciliana si caratterizza
  proprio  sul  fronte  del prelievo tributario,  anche  mediante  le
  funzioni assolte da Riscossione Sicilia;

   per conoscere:

   quali  ragioni  abbiano  impedito  al  Governo  della  Regione  di
  adottare misure adeguate e immediate dinanzi al determinarsi  della
  situazione in seno a Riscossione Sicilia;

   se  non  ritengano urgente riferire in Aula circa lo  stato  della
  crisi  che  investe  la società in oggetto e  quali  idonee  misure
  intendano porre in essere.»

                                                            CRACOLICI

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per illustrarla.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  l'aggiornamento consiste nel fatto che quando ho presentato  questa
  interpellanza -  era stato all'indomani delle dimissioni del  nuovo
  Consiglio di amministrazione che era stato nominato dal Governo - e
  la  notizia di quelle dimissioni è stata supportata da argomenti di
  irreversibilità  di  una  crisi  e  quasi  di  irredimibilità  alla
  soluzione stessa della crisi.
   Il  Governo  ha  preso atto delle dimissioni,  il  generale  della
  Guardia  di  Finanza,  in pensione, e altri esperti,  più  o  meno,
  consulenti,  professori che avevano il compito di guidare  un  ente
  che  vorrei  ricordare questo Parlamento se ne è  occupato  diverse
  volte  e,  in particolare, l'ultima volta dove è stato fissato  una
  sorta  di cronoprogramma stabilendo anche una modalità per definire
  un  sistema  unico  nazionale nella gestione della  riscossione  e,
  quindi,  di  tutti gli aspetti anche atipici che si sono consumanti
  nel tempo della gestione in proprio della riscossione.
   Vorrei ricordare, qui l'assessore per il bilancio, più che per  le
  finanze,  dovrebbe esserne, come dire, sentirsi  vittima  ma  nello
  stesso  tempo carnefici, che noi abbiamo avuto in sede di  parifica
  del   nostro   bilancio   2017  uno  dei  motivi   del   cosiddetto
   aggiornamento-correzione dei conti  ai quali siamo stati  chiamati
  ad  operare è frutto della cancellazione di residui che sono quelli
  riscossi ma non trasferiti.
   E  questo è uno degli aspetti, delle problematiche del sistema che
  regola  i  rapporti tra i soggetti che in qualche modo operano  nel
  settore della riscossione e la Regione siciliana.
   Nel  frattempo  è  stato nominato, credo, un nuovo  Amministratore
  unico,  se  ho  capito  bene perché ancora  in  Commissione  non  è
  arrivato nulla. Abbiamo letto di una nuova nomina di un avvocato di
  Catania, tributarista, che è stato chiamato a sostituire quelli che
  si sono dimessi.
   Signor  Presidente,  ora al di là di chi amministrerà  Riscossione
  Sicilia, saremmo interessati a sapere cosa deve amministrare. Chi è
  chiamato  ad amministrare deve avere chiaro qual è, si  diceva  una
  volta,  il piano industriale  di questo ente.
   Noi  avevamo fatto una legge che prevedeva che entro dicembre  del
  2018   bisognava  stabilire  le  modalità  di  trasferimento  delle
  competenze   all'Agenzia  delle  Entrate  e  alla   nuova   società
  costituita dall'Agenzia delle Entrate.
   Io  vorrei sapere dal Governo oggi cosa si sta facendo. Quali sono
  gli   atti,  non  le  parole,  neanche  gli  intendimenti,  ma   il
  cronoprogramma  gestionale per dare certezza ad uno  degli  aspetti
  essenziali della vita di questa Regione.
   Cioè  la capacità di riscuotere una parte delle entrate perché  se
  salta questo sistema, salta la Regione.
   Ecco   perché   credo   che  sia  quanto  mai   opportuna   questa
  interpellanza  in  questo  momento in  cui  non  sappiamo,  scusate
  l'espressione,  di che morte dobbiamo morire .

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'assessore per l'economia  per
  rispondere all'interpellanza.

   ARMAO, assessore per l'economia. Ricevo dalla segreteria di Giunta
  la  risposta a questa interpellanza che precisa che la Giunta il 13
  luglio  2018  ha  assentito alla designazione del prof.  avv.  Vito
  Branca, del dott. Giaconia Massimo Mario, dell'avv. Palermo Gaetana
  rispettivamente  quale  Presidente e componenti  del  Consiglio  di
  Amministrazione della Riscossione.
   La  Giunta ha, altresì, determinato di richiedere che il parere di
  cui  trattasi sia reso con urgenza dalla Commissione  I,  ai  sensi
  dell'articolo  3 della l.r. n. 35 del 1976, al fine  di  assicurare
  una   compiuta   attività  gestionale  del  precitato   organo   di
  amministrazione.
   Quindi  i  curricula  dovrebbero  essere  già  all'esame  della  I
  Commissione  per  esitare l'atto consultivo della  Commissione,  ai
  sensi  della  norma  sulle nomine, quindi,  dopodiché  si  potranno
  insediare  e,  evidentemente,  qualsiasi  piano  industriale  dovrà
  essere  redatto dal Consiglio di amministrazione, non potrà  essere
  fatto fuori dal Consiglio di amministrazione.
   Quindi l'inserimento del Consiglio di amministrazione è essenziale
  al  fine di prefigurare un piano industriale dell'azienda quindi ho
  dato risposta sul punto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici, si  ritiene  soddisfatto  della
  risposta fornita?

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, forse non mi sono espresso bene  io,
  e quindi

   PRESIDENTE. E' soddisfatto o non è soddisfatto?

   CRACOLICI.  No,  e per una ragione. Avevo chiesto  di  sapere  dal
  Governo gli atti e gli intendimenti che vuole portare avanti da qui
  a   dicembre,  che  non  sono  del  Consiglio  di  amministrazione,
  assessore.  Sono del Governo che ha, su mandato del Parlamento,  un
  compito.
   Io  voglio  sapere cosa sta facendo il Governo. A me chi governerà
  l'ente mi interessa relativamente. Mi interessa cosa sapere cosa fa
  il Governo su questa questione.

   ARMAO, assessore per l'economia. E' evidente che le determinazioni
  potranno essere assunte dopo che si sarà insediato il Consiglio  di
  amministrazione, speriamo nel brevissimo termine e, quindi, insieme
  al Consiglio di amministrazione delineare le questioni.
   Passando  anche  da  una interlocuzione con il Governo  nazionale,
  perché l'ultima legge adottata dal Parlamento che ha assegnato alla
  Giunta, signor Presidente, ogni valutazione in merito, delinea  uno
  scenario,  una  traiettoria,  che  va  negoziata  con  il   Governo
  nazionale  poiché  sapete bene la legge che è  stata  approvata  lo
  scorso  anno  e,  in  qualche  modo, delinea  un  percorso  che  va
  declinato nella stretta interlocuzione con il Governo nazionale.

   PRESIDENTE. E' soddisfatto o non è soddisfatto?

   CRACOLICI. Molto insoddisfatto


                  Rinvio della discussione di mozioni

   PRESIDENTE.  Abbiamo  terminato con la Rubrica  interrogazioni  ed
  interpellanze della Rubrica  Ecomomia'.
   Si  passa  al  terzo  punto  all'ordine del  giorno  della  seduta
  odierna:  Seguito della discussione di mozioni. E sono la n.  41  e
  la n. 111 che riguardano il tema dell'immigrazione.
   Il  Presidente Musumeci ha assicurato che verrà, ma ancora non  ha
  comunicato  la  data.  Pertanto,  propongo  il  rinvio  di   questa
  trattazione alla prossima seduta.
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 17.16)

               Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI

   La seduta è ripresa.


     Esito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari si è così determinata:


   La  seduta sarà rinviata a martedì 7 agosto 2018, alle ore  15.00,
  con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI
  II -MODIFICA DELLA PIANTA ORGANICA DEL PERSONALE DELL'ASSEMBLEA
  REGIONALE SICILIANA PROPOSTA DAL CONSIGLIO DI PRESIDENZA (DOC. N.
  156)

                Relatore: il Presidente

    III  -  COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE AL NEGOZIATO CON  IL
       GOVERNO NAZIONALE  SULL'AUTONOMIA FINANZIARIA  DELLA REGIONE
  IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO  DI LEGGE:

    -   Istituzione  della Giornata regionale  del  ricordo  e  della
    legalità    e  del  Forum  permanente  contro  la  mafia   e   la
    criminalità organizzata . (n. 78/A)

                 Relatore: on. Mangiacavallo

    V -PROPOSTA DI REFERENDUM CONSULTIVO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 199/A:
        Schema  di  progetto di legge costituzionale  da  proporre  al
       Parlamento  della  Repubblica ai sensi  dell'articolo  41  ter,
       comma  2,  dello  Statuto  recante  Inserimento  nello  Statuto
       speciale  della  Regione  siciliana  dell'articolo  38  bis  in
       materia  di  riconoscimento  degli  svantaggi  derivanti  dalla
       condizione di insularità .

    VI -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI (V. allegato).
   Comunico,  altresì,  che  nella stessa seduta  verrà  discusso  un
  disegno  di legge, di imminente presentazione da parte del Governo,
  concernete  l'abrogazione di norme impugnate dal Governo  nazionale
  innanzi alla Corte costituzionale.
   La seduta è tolta.

                   La seduta è tolta alle ore 17.17

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio