Presidenza del vicepresidente Di Mauro
Presidenza del vicepresidente Cancelleri
La seduta è aperta alle ore 15.21
ZITO, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Gucciardi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni.
ZITO, segretario:
- da parte dell'Assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità
N. 5 - Chiarimenti sull'attività estrattiva della società
Girgenti Acque nel comune di Canicattì (AG).
Firmatari: Fava Giovanni
- Con nota prot. n. 20059 del 16 aprile 2018 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
N. 22 - Chiarimenti circa la realizzazione della Centrale
elettrica Ettore Majorana di Termini Imerese (PA).
Firmatari: Sunseri Luigi; Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni
Carlo; Foti Angela; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Mangiacavallo
Matteo; Campo Stefania; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 20104/IN.17 del 16 aprile 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
N. 136 - Bonifica e messa in sicurezza della discarica sita in
C.da Zuppà nel comune di Mazzarrà Sant'Andrea (ME)
Firmatari: De Luca Antonino; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro Giovanni; Di
Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose;
Palmeri Valentina; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci
Roberta; Siragusa Salvatore; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 25892 del 15 maggio 2018 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per l'energia.
PRESIDENTE. Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato
al resoconto stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni di legge presentati.
ZITO, segretario:
- Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 e successive
modifiche ed integrazioni. Istituzione della Direzione
sociosanitaria territoriale nelle ASP (n. 310).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Pullara il 27
luglio 2018.
- Affitti agevolati per agenti della Polizia di Stato (n. 313).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Iniziative a sostegno delle attività dei teatri dei pupi e dei
pupari siciliani (n. 314).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Recupero del patrimonio edilizio costituito da piccole botteghe
e laboratori artigianali, non più economicamente utilizzabili (n.
315).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Affitti agevolati per agenti di polizia penitenziaria (n. 316).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Norme in materia di contrasto all'obesità infantile e giovanile
(n. 317).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Intervento a sostegno dell'autonomia abitativa dei giovani
siciliani (n. 318).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Istituzione di un marchio etico e ambientale per le imprese (n.
319).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Norme per l'introduzione del quoziente familiare in Sicilia (n.
320).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Modifica di norme in materia di usi civici (n. 321).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Istituzione di un canale televisivo interattivo destinato a
servizi di pubblica utilità per le famiglie siciliane (n. 322).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
27 luglio 2018.
- Norme per il sostegno dei genitori separati e divorziati in
situazione di estrema difficoltà (n. 323).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
30 luglio 2018.
- Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica
(n. 324).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Aricò il 30
luglio 2018.
- Interventi in favore dello sviluppo di attività atletiche e
sportive collegate con il gioco del golf (n. 325).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia il
30 luglio 2018.
Comunicazione di invio di disegni di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura dei
disegni inviati alla competente Commissione.
ZITO, segretario:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di commissariamento di enti ed aziende
sottoposte a qualunque titolo al controllo e alla vigilanza della
Regione. (n. 298).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
- Disposizioni per l'elezione dei consigli comunali nella Regione
siciliana volte a prevenire e sconfiggere la pratica del voto di
scambio. (n. 299).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
- Disposizioni in materia di ripartizione dei seggi. (n. 300).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
- Disposizioni relative alla determinazione del quorum nei comuni
con popolazione sino a 15.000 abitanti. (n. 301).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
- Disposizioni modificative in materia di elezione del sindaco.
(n. 302).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
- Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza operanti in Sicilia. (n. 308).
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 luglio 2018.
PARERE VI.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sammartino Luca e
Dipasquale Emanuele, con note prot. n. 5294/SG.LEG.PG. e n.
5295/SG.LEG.PG. del 19 luglio 2018, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 307 Valorizzazione dei suoli
pubblici a vocazione agricola per contenere il consumo e favorirne
l'accesso ai giovani .
Comunicazione di invio del Documento di economia e finanza
regionale (DEFR)
per gli anni 2019/2021
PRESIDENTE. Comunico che il Presidente della Regione ha inviato in
data 27 luglio 2018 il Documento di economia e finanza regionale
(DEFR) per gli anni 2019/2021', versione riapprovata dalla Giunta
regionale nella seduta del 25 luglio 2018.
Comunico altresì che il predetto Documento è stato trasmesso alle
Commissioni permanenti il 30 luglio 2018, ai sensi dell'articolo 73
bis.1, comma 1 del Regolamento interno.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura del
parere reso dalla competente Commissione.
ZITO, segretario:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24 articolo 11. Disposizioni
per favorire l'incremento delle presenze turistiche negli ambiti
territoriali afferenti agli aeroporti di Trapani, Birgi e di
Comiso. Convenzioni per lo svolgimento coordinati di attività
finalizzate a favorire l'incremento delle presenze turistiche negli
ambiti territoriali afferenti all'Aeroporto di Trapani, Birgi e
all'Aeroporto di Comiso (n. 8/V).
Reso in data 24 luglio 2018.
Inviato in data 25 luglio 2018.
Comunicazione di decisione della Corte dei conti
PRESIDENTE. Comunico che nell'udienza del 20 luglio 2018 la Corte
dei conti, Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede di
controllo, con decisione n. 4/2018/SS.RR./PARI, ha deliberato in
ordine alla parificazione del rendiconto generale della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2017.
Comunico, altresì, che copia della sopracitata decisione è
disponibile presso l'archivio del Servizio Commissioni.
Comunicazione di decisione della Corte costituzionale
PRESIDENTE. Comunico che la Corte costituzionale con decisione n.
159 del 22 maggio 2018, ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale dell'articolo 3 della legge regionale 1 marzo 2017,
n. 4 Proroga dell'esercizio provvisorio per l'anno 2017 e
istituzione del Fondo regionale per la disabilità. Norme urgenti
per le procedure di nomina nel settore sanitario regionale .
Copia della predetta decisione è disponibile presso l'Archivio del
Servizio Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interrogazioni con richiesta di risposta orale presentate.
ZITO, segretario:
N. 308 - Chiarimenti in merito alla governante dell'Istituto
Giuseppe Giglio di Cefalù (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 312 - Revisione delle UOS di pediatria nel territorio regionale
con particolare riferimento al P.O. Civico di Partinico (PA).
- Assessore Salute
Lupo Giuseppe
N. 313 - Ripristino e conversione della piena funzionalità del
canale demaniale 'Galermi'.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Agricoltura svil. rurale e pesca med.
- Assessore Territorio e Ambiente
Cafeo Giovanni
N. 314 - Ampliamento 'H24' dell'orario di apertura della
postazione 118 nel quartiere Ortigia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cafeo Giovanni
N. 317 - Attuazione dell'intesa con il Ministero della Giustizia a
sostegno delle sedi dei tribunali soppressi.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lantieri Annunziata Luisa
N. 323 - Rilancio dell'area industriale di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Lupo Giuseppe
N. 324 - Chiarimenti in ordine alla procedura di appalto relativa
all'intervento PAC Sicilia III Piano di Salvaguardia, Azione
2.3.1.
- Presidente Regione
Schillaci Roberta; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
Pasqua Giorgio; Sunseri Luigi;Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 337 - Chiarimenti in merito al progetto di ampliamento del
deposito di oli minerali nel comune di Misilmeri (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; De Luca
Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 338 - Chiarimenti in merito ai prepensionamenti dei formatori
professionali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Marano Jose; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Siragusa
Salvatore; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Pagana Elena; Palmeri Valentina;
Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
poste all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Invito il deputato segretario a dare lettura delle interrogazioni
con richiesta di risposta scritta presentate.
ZITO, segretario:
N. 305 - Verifiche urgenti sul rischio di disastro ambientale
nella foce del fiume Akragas.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Di Caro Giovanni; Zafarana Valentina; Di Paola Nunzio; Siragusa
Salvatore; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta; Mangiacavallo Matteo;
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina; Zito
Stefano; Cappello Francesco; Foti Angela; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano Jose; De Luca Antonino;
Foti Angela; Pagana Elena; Sunseri Luigi
N. 306 - Interventi per assicurare il buon funzionamento della
U.O. di Medicina e Lungodegenza dell'Ospedale Maria Immacolata
Longo di Mussomeli (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Tamajo Edmondo
N. 307 - Interventi in ordine alle criticità del Presidio
Ospedaliero di Lipari (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
De Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Zafarana Valentina; Di Paola
Nunzio; Siragusa Salvatore; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
Mangiacavallo Matteo; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo;
Ciancio Gianina; Zito Stefano; Cappello Francesco; Foti Angela;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Marano
Jose; Foti Angela; Pagana Elena; Sunseri Luigi
N. 309 - Chiarimenti in ordine alla potabilità dell'acqua presso
il comune di Cefalù (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 310 - Chiarimenti sullo stato dei lavori di raddoppio
ferroviario sul tratto Ogliastrillo - Castelbuono.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e le mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 311 - Risorse per le strutture agricole danneggiate dalle
piogge alluvionali del 22-23 gennaio 2017.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Campo Stefania; Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Sunseri Luigi; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; Pasqua Giorgio; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Schillaci Roberta; Di Paola Nunzio; De Luca Antonino; Pagana Elena;
Di Caro Giovanni; Marano Jose
N. 315 - Misure per la tutela dei prodotti a denominazione di
origine siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Cannata Rossana; Calderone Tommaso A.; Genovese Luigi; Gallo
Riccardo
N. 316 - Misure urgenti per i lavoratori ex COGEMA.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Cannata Rossana
N. 318 - Salvaguardia delle attività dei pescatori di Balestrate e
dei territori limitrofi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 320 - Iniziative presso il Governo nazionale in merito al
trasferimento nei Comuni di residenza per i docenti di ruolo
assunti prima del 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 321 - Modifiche del sistema sanzionatorio in materia di pesca
illegale.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 322 - Chiarimenti in merito al Centro per disabili
pluriminorati di pertinenza dell'Istituto Ardizzone Gioeni di
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Campo Stefania; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; De Luca Antonino; Di Caro
Giovanni; Di Paola Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo;
Marano Jose; Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio;
Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 325 - Interventi per garantire maggiore sicurezza e viabilità
nel tratto stradale nei pressi del ponte 'Corleone' di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
-
N. 326 - Provvedimenti a favore dei soggetti cinquantenni
disoccupati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Figuccia Vincenzo
N. 327 - Sostegno del comparto della pesca in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 328 - Ripresa del turismo per il rilancio dell'economia
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Figuccia Vincenzo
N. 329 - Interventi per scongiurare l'invasione di prodotti
agricoli del Nord-Africa a discapito dell'economia regionale e
della salute pubblica.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Attività produttive
- Assessore Salute
Figuccia Vincenzo
N. 330 - Potenziamento del servizio ferroviario di collegamento
Palermo - Messina e viceversa.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Figuccia Vincenzo
N. 331 - Adozione di politiche di ecocompatibilità per lo sviluppo
economico e la corretta gestione del territorio.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Figuccia Vincenzo
N. 332 - Controllo dei prodotti alimentari importati e tutela
delle produzioni locali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 333 - Misure sulla disciplina del vincolo paesaggistico in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Figuccia Vincenzo
N. 334 - Provvedimenti per superare la crisi del grano duro
siciliano.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
N. 335 - Servizi assistenziali per gli studenti diversamente
abili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
Figuccia Vincenzo
N. 336 - Salvaguardia del territorio madonita a causa della
presenza di suidi.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Figuccia Vincenzo
PRESIDENTE. Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno
inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
interpellanze presentate.
ZITO, segretario:
N. 85 - Realizzazione di impianti di TMB nel territorio della
Regione siciliana.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 86 - Incremento delle presenze turistiche nell'ambito
territoriale dell'aeroporto di Comiso.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Campo Stefania; Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio
Gianina; Pagana Elena; Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 87 - Percorso pubblico di formazione a ipovedenti e non
vedenti, con l'ottenimento di un titolo abilitante.
- Presidente Regione
Ciancio Gianina; Campo Stefania; Siragusa Salvatore; Cappello
Francesco; Pagana Elena; Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; De
Luca Antonino; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio;
Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina; Pasqua
Giorgio; Schillaci Roberta; Sunseri Luigi; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
PRESIDENTE. Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno
annunzio senza che il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione,
l'interpellanza si intende accettata e sarà iscritta all'ordine del
giorno per essere svolte al proprio turno.
Comunicazione di ritiro di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che:
con nota mail del 24 luglio 2018, protocollata al n. 5366/AulaPG
di pari data, l'onorevole Barbagallo ha ritirato l'interrogazione
n. 282, a propria firma, dopo aver chiesto, con precedente mail del
23 luglio 2018, protocollata al n. 5365/AulaPG del 24 luglio
successivo, di considerarla presentata quale interpellanza;
con nota datata 24 luglio 2018 e protocollata al n. 5367/AulaPG di
pari data, l'onorevole Cafeo ha ritirato l'interrogazione n. 292, a
propria firma;
con nota mail del 30 luglio 2018, protocollata al n. 5491/AulaPG
di pari data, l'onorevole Figuccia ha ritirato l'interrogazione n.
319, a propria firma.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Economia
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
«Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, di
interrogazioni e di interpellanze della Rubrica: Economia ».
L'assessore al ramo, Gaetano Armao, è presente in Aula.
Si passa all'interrogazione n. 2 «Chiarimenti in merito alle
procedure per l'erogazione delle agevolazioni previste dall'azione
1.1.2 in attuazione del P.O.FESR Sicilia 2014/2020 in favore delle
PMI.», a firma dell'onorevole Ciancio e degli altri deputati del
Movimento Cinque Stelle.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
con D.D.G. n. 1350/5, del Dirigente Generale dell'Assessorato
Attività Produttive, è stato approvato l'avviso pubblico
concernente le modalità e le procedure per la concessione e
l'erogazione delle agevolazioni previste dall'azione 1.1.2 Sostegno
per l'acquisto di servizi per l'innovazione tecnologica,
strategica, organizzativa e commerciale delle imprese , in
attuazione del PO FESR Sicilia 2014/2020 in favore delle PMI;
al fine di assicurare la necessaria copertura finanziaria
all'avviso approvato con menzionato DDG, è stato previsto l'impegno
della somma complessiva di 28.031.133,40 sul capitolo di spesa
742872 Interventi nell'ambito dell'azione 1.1.2 del PO FESR Sicilia
2014-2020 , Cod. U.2.03.03.03.999 del bilancio della Regione
siciliana secondo il seguente schema: - quanto a. 10.000.000,00 per
l'esercizio finanziario 2017; - quanto a. 10.000.000,00 per
l'esercizio finanziario 2018; - quanto a . 8.031.133,40 per
l'esercizio finanziario 2019; l'Avviso intende agevolare la
realizzazione di progetti di investimento finalizzati al sostegno
delle imprese e che permettano l'avvio e il consolidamento di un
percorso di innovazione;
considerato che:
le richieste di finanziamento, relative all'Avviso in argomento,
dovevano essere inviate a partire dalle ore 12,00 del trentesimo
giorno e sino alle ore 12,00 del quarantesimo giorno dalla
pubblicazione dello stesso avviso sulla GURS;
come riportato nell'avviso del 18 luglio 2017, AVVISO 1.1.2
MODALITA' DI PRENOTAZIONE E PRESENTAZIONE ISTANZE , la prenotazione
per la presentazione delle istanze poteva essere effettuata nel
portale delle agevolazioni
http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it
a partire dalle ore 12,00 del 23 luglio 2017 (domenica, sic ) e
sino alle ore 12,00 del 2 agosto 2017. La prenotazione dava luogo
al rilascio di un ticket che consentiva di presentare l'istanza e
la documentazione prevista a partire dalle 24 ore successive al
rilascio del ticket stesso ed entro le successive 24 ore. Ciò,
fermo restando che lo sportello per la prenotazione e trasmissione
della documentazione avrebbe chiuso comunque alle ore 12,00 del
giorno 02.08.2017; per effettuare la prenotazione occorreva essere
preliminarmente registrati ed accreditati;
considerato altresì che:
dopo circa 30 secondi dall'inizio della possibilità di
prenotazione, e cioè alle ore 12.00.30 di domenica 23 luglio 2017,
erano state già caricate sul sistema oltre 300 prenotazioni con una
velocità non compatibile con le normali possibilità umane,
esaurendo ampiamente le disponibilità finanziarie;
non si comprende come mai l'orario di apertura dello sportello per
l'avvio della fase di prenotazione, previsto per le ore 12.00 del
23 luglio, nel sito era inspiegabilmente indicato per le ore 10.00;
tenuto conto che l'azione 1.1.2, cosi come la 3.5.1-01 e la 3.5.1-
02 avevano suscitato legittime aspettative in moltissime imprese
siciliane, e in moltissimi giovani, e che tali aspettative sono
risultate già svanite, per l'avviso 1.1.2, e si apprestano a
svanire anche per le altre Azioni, in quanto pochissimi secondi a
disposizione, per prenotarsi, lasciano il legittimo sospetto che il
cosiddetto click day non sia un sistema che privilegia lo sforzo
delle imprese serie ma una lotteria;
per sapere se non intendano attivarsi in tempi brevi per:
la sospensione, in autotutela, degli Avvisi relativi alle Azioni
1.1.2, 3.5.1-01 e 3.5.1-02 del PO FESR 2014-2020;
la revisione dei criteri di selezione, sostituendo l'ordine
cronologico di presentazione con la valutazione delle proposte
progettuali attraverso il sistema delle griglie di valutazione dei
progetti, peraltro già previste negli avvisi relativi alle azioni
in oggetto e relegate a semplice strumento di ammissione superata
una certa soglia minima raggiungibile da qualunque progetto;
relegare l'ordine cronologico di presentazione semplicemente ad
elemento prioritario in caso di parità di punteggio; consentire la
riapertura dei termini di presentazione con i nuovi criteri». (2)
CIANCIO - CAMPO - DI CARO - DI PAOLA
PASQUA - DE LUCA A. - SCHILLACI - SUNSERI
PAGANA - MARANO - CANCELLERI - PALMERI
ZITO - CAPPELLO - FOTI - TRIZZINO
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - ZAFARANA - TANCREDI
CIANCIO. Chiedo di parlare per illustrarla.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, giusto per una precisazione, perché
questa interrogazione o, almeno, il merito di questa interrogazione
era già stato trattato un paio di sedute fa. Io, purtroppo, non ero
presente e non ho avuto modo di dichiararmi o meno soddisfatta
della risposta.
Ho riascoltato l'intervento dell'assessore Turano e non mi ritengo
assolutamente soddisfatta anche perché l'assessore non ha trattato
l'interrogazione nel merito - vorrei che l'assessore mi ascoltasse,
perché non mi ha risposto l'assessore Turano, però spero che almeno
lo faccia l'assessore Armao - perché sulla valenza che hanno certe
misure nei confronti delle imprese, nessuno vuole mettere bocca o
vuole mettere in dubbio che questi siano strumenti importanti,
quella che contestiamo è proprio la procedura di accesso a questi
fondi.
Non è la prima volta che lo diciamo, lo abbiamo detto più volte in
quest'Aula e nella scorsa seduta lo ha ribadito anche il mio
collega, onorevole Sunseri, che tra l'altro si è fatto promotore di
un emendamento, di un articolo adesso legge in finanziaria, che
prevede appunto che la Regione debba adottare prioritariamente il
sistema della graduatoria a valutazione dei progetti e non a
sportello così come spesso accade.
Lo ribadisco e lo ricordo ai colleghi o a chi magari non sa di
cosa stiamo parlando: è la procedura che fa sì che il discriminante
per accedere o meno a finanziamenti di migliaia e migliaia di euro
è una frazione di secondo.
Non siamo assolutamente favorevoli a questo tipo di selezione che
è svilente per le imprese e per i giovani che tentano di accedere,
per la prima volta, magari a questi finanziamenti e ripeto la
risposta dell'assessore Turano è stata una non risposta perché si è
concentrato sull'importanza dello strumento ma non su come questo
strumento viene utilizzato. Io vorrei dall'assessore Armao una
risposta in merito alla revisione dei criteri di accesso a questi
bandi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore Armao per fornire la
risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Io ringrazio l'onorevole Ciancio
per avere posto una questione che è molto rilevante e che il
Governo ha riguardato con l'attenzione che l'assessore Turano ha
avuto modo di illustrare in occasione della trattazione della
mozione.
Io non posso che ribadire quello che peraltro l'assessore Turano,
qualche giorno fa, peraltro ha ribadito anche in un'intervista resa
pubblica da un quotidiano on line, cioè che riteniamo la pratica
del click day che, oggettivamente, ha avuto in Sicilia alcuni
risultati positivi - ricordo la vicenda dell'utilizzo del credito
di imposta nel 2011 dove del click day non si è lamentato alcuno,
anzi è stato un sistema molto apprezzato -; è evidente che quando
la platea dei soggetti interessati si allarga molto il click day
manifesti la sua debolezza cioè l'incapacità di tenere conto che ci
sono territori più infrastrutturati sul piano della
digitalizzazione e territori meno infrastrutturati.
Allora, ribadisco le considerazioni già svolte dall'assessore
Turano in merito, con l'impegno del Governo di utilizzare il click
day meno possibile e comunque in iniziative molto ristrette dove le
capacità dei potenziali interessati di tipo digitale sono molto
avanzate mentre riservare ad istanze ordinariamente presentate a
sportello il ricorso alla risposta in altre vicende.
L'assessore Turano l'aveva già detto ed io lo ribadisco e,
pertanto, auspico che su questa intesa politica si possa procedere
nell'utilizzo delle risorse europee e nell'utilizzo delle risorse
regionali in genere.
CIANCIO. Quindi, anche per i prossimi bandi dell'Assessorato alle
Attività produttive?
ARMAO, assessore per l'economia. L'utilizzazione è limitata allo
stretto indispensabile ritenendo appunto non soddisfacente un
utilizzo massiccio del click day. Lo abbiamo già detto e questo
confermiamo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ciancio per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.
CIANCIO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 8 «Incidenza della
'componente non osservata' dell'economia sul bilancio regionale», a
firma dell'onorevole Sunseri e degli altri deputati del Movimento
Cinque Stelle.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
l'economia non osservata include quelle attività economiche che,
per motivi differenti, sfuggono all'osservazione statistica
diretta, le cui principali componenti sono rappresentate dal
sommerso economico e dall'economia illegale, ai quali si aggiungono
il cd. sommerso statistico (ovvero tutte quelle attività che
sfuggono all'osservazione diretta per inefficienze
informative) e l'economia informale;
l'incidenza dell'economia non osservata è molto alta nel
Mezzogiorno (19,1% del valore aggiunto), vicina alla media nel
Centro (14,2%) e inferiore nel Nord-est (12,2%) e nel Nord-ovest
(11,5%), trattandosi di tutte quelle attività che sono
volontariamente celate alle autorità fiscali, previdenziali,
generate da dichiarazioni non corrette riguardanti sia il fatturato
e/o i costi delle unità produttive, dall'utilizzo di input di
lavoro (cd. sommerso economico), nonché di tutte le attività
produttive aventi per oggetto beni e servizi illegali o svolte
senza adeguata autorizzazione o titolo o, ancora, basati su
rapporti di lavoro non regolati da contratti formali;
con riferimento all'anno 2015, è stata di recente pubblicata da
Istat una stima dell'economia non osservata nelle Regioni italiane
(comprensiva del sommerso e delle attività illegali): il dato
riguardante la Regione Siciliana ammonterebbe ad un importo di
14,95 miliardi, pari al 19,2% del valore aggiunto totale
dell'Isola, composto dalla sotto dichiarazione, a fini fiscali, dei
risultati economici delle imprese (7,3% del V.A.), dal lavoro non
regolare (8,1%) e dalle attività connesse all'economia illegale
(3,8%), con una incidenza superiore di 5 punti percentuali rispetto
al dato nazionale. (Cfr. Istat, Conti economici
territoriali. Anno 2016. del 20 dicembre 2017, pag. 10)
considerato che:
l'inclusione delle diverse componenti della cd. economia non
osservata nei conti nazionali non solo consente di rispettare il
principio dell'esaustività nella rappresentazione dei flussi
economici, ma contribuisce anche a migliorare e rendere più
trasparenti le stime dei principali aggregati economici;
il mancato accertamento e la conseguente mancata riscossione di
quanto connesso alle attività sopra esposte incidono sulla
programmazione economico finanziaria della Regione per un importo
assai consistente;
per conoscere quali iniziative e attività intendano intraprendere
al fine di migliorare o rafforzare le attuali procedure di
accertamento e successiva riscossione di tributi nonché di ogni
altro credito connesso allo svolgimento irregolare di attività
economiche nel territorio regionale». (8)
SUNSERI - ZITO - TANCREDI - ZAFARANA
CAPPELLO - PAGANA - CAMPO - CANCELLERI
CIANCIO - DE LUCA A. - DI CARO - DI PAOLA
FOTI - MANGIACAVALLO - MARANO - PALMERI
PASQUA - SCHILLACI - SIRAGUSA - TRIZZINO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri per illustrare
l'interpellanza.
SUNSERI. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, è
un'interpellanza abbastanza tecnica e la risposta che abbiamo
ricevuto, a mio avviso, non è stata molto soddisfacente. Ora poi me
la spiegherà lei un po' meglio.
Facciamo riferimento all'economia non osservata, quindi, parliamo
secondo i dati Istat di circa 15 miliardi - adesso non voglio dare
numeri a caso, glieli dico con precisione -, si parla di 15
miliardi che equivalgono al 19,2 per cento del prodotto interno
lordo della Regione, soprattutto facendo riferimento al 2015,
considerato che l'indebitamento della Regione è di circa 8 miliardi
e che negli ultimi tre anni il valore stimato è di circa 50
miliardi di economia sommersa, quello che si chiedeva
nell'interpellanza era di conoscere quali iniziative ed attività
intendano intraprendere al fine di migliorare e rafforzare le
procedure di accertamento, e sicuramente, visto lo stato debitorio
della Regione, conoscere quali sono i dati precisi e puntuali.
La risposta che è arrivata dagli Uffici - dove si dice che il
servizio bilancio e programmazione, per la parte di propria
competenza non possiede alcun elemento utile alla trattazione
dell'interpellanza - e comunque i dati ad incrocio che sono stati
fatti precedentemente dal servizio statistica, di fatto
riconfermano quello che è stato richiesto nell'interpellanza e
quello che ci è stato dato sapere grazie ai dati dell'Istat.
Quindi, Assessore, visto che so che lei è attento a queste
tematiche, vorrei capire quali sono le azioni che questo Governo
intende mettere in campo, affinché questa parte dell'economia
sommersa che, poi, il più delle volte, fa riferimento ad attività
illecite, sommerso economico, economia illegale, intende portare
avanti affinché emerga questo e dia una mano anche all'economia
della Regione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la
risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Anche in questo caso devo
ringraziare l'onorevole Sunseri perché pone all'attenzione del
Parlamento una questione assolutamente rilevante in un'economia
difficile, in un'economia in affanno, qual è quella regionale
siciliana.
Sul punto lei avrà letto, e non replico, la lettura della risposta
opportuna svolta dal Dipartimento, ma vorrei svolgere alcune
considerazioni partendo dal dato, dato certamente rilevante, oggi
abbiamo come rileva il Documento di economia e finanza regionale
all'esame del Parlamento, una previsione di raggiungere i 90
miliardi di prodotto interno lordo regionale. Tuttavia, l'evasione
o come opportunamente viene definita economia non osservata',
assume un connotato di assoluto rilievo ed è il 19 per cento.
Io vorrei comparare questo dato con la virtuosa, tra virgolette,
Lombardia. La virtuosa Lombardia, per lo meno se si leggono i testi
di Ricolfi, che lei certamente conosce, che assumono che il Sud sia
il luogo dell'evasione, il Nord il luogo della virtù fiscale, per
cui il Sud consuma risorse e le nasconde, il Nord invece paga
risorse al Sud e quindi lo mantiene.
Ecco, questa lettura semplicistica, assolutamente non veritiera, è
sconfessata dagli stessi dati che abbiamo, perché se è vero che la
percentuale di evasione è di gran lunga inferiore, è quasi la metà
tra la Sicilia e la Lombardia, 19,2 per cento contro 10,9 per
cento, è anche vero che in termini assoluti la sottrazione di
risorse all'imposizione fiscale della Lombardia equivale a 35
miliardi di euro, cioè quasi la metà del prodotto interno lordo
della Regione siciliana.
E se peraltro guardiamo al cosiddetto residuo fiscale che qualche
improvvido difensore di cause perse del Nord ascrive al credito che
il Nord avanzerebbe verso la Sicilia, basterebbe spiegargli che
questo credito o questo residuo fiscale è in buona parte connesso
alle risorse che l'imposizione fiscale fa rilevare solo in
Lombardia o a Roma e non rilevare in Sicilia, pensiamo all'Eni,
pensiamo alla Telecom Italia, pensiamo all'Enel, pensiamo a tutte
le grandi compagnie che fatturano in Sicilia, non lasciano un euro
sotto il profilo del gettito fiscale in Sicilia e poi fatturano al
Nord. Quindi, al netto del residuo fiscale depurato dalla
regionalizzazione, l'evasione in Lombardia è di gran lunga
superiore a quella della Sicilia, è abnorme, quindi è evidente che
è un fenomeno del sommerso da colpire. In Sicilia la percentuale è
così ripartita: impiego di lavoro irregolare 7,3%, l'8,1% in
economia illegale, abbiamo - come sapete - una pesante economia
illegale e, poi, una rivalutazione della sotto dichiarazione
economica e di impresa.
Perché gli Uffici hanno opportunamente detto, onorevole Sunseri,
che possono far poco? Perché come è noto l'attività di
accertamento
Invito i colleghi all'attenzione perché stiamo trattando di temi
cruciali per la vita della Sicilia che l'onorevole Sunseri ha
opportunamente posto all'attenzione di tutti e che rilevano sul
piano dell'autonomia finanziaria della Sicilia di cui è importante
discutere.
Dicevo, la rilevanza dell'accertamento è molto puntuale sulla
questione che stiamo esaminando nel senso che non svolgiamo
attività di accertamento. Ricordo che la regione Sardegna con la
legge regionale n. 8 del 2018 ha previsto la regionalizzazione
dell'attività di accertamento.
Come ben sa, queste attività concernenti il sommerso - sia esso da
lavoro sia esso da sottodichiarazione o altre forme elusive o
evasive - sono di competenza della fase dell'accertamento e non
della fase della riscossione.
Ecco perché, fino a quando - e qui esprimo soltanto una
valutazione di ordine personale - non avremo l'attività di
accertamento che, ripeto, altre Regioni hanno introitato,
limitatamente ai tributi regionali, fino a quando quell'attività di
accertamento non sarà regionalizzata, su queste forme di evasione,
elusione, sottrazione del reddito e del gettito alla tassazione non
potremo fare nulla.
Mi permetterò, Presidente, di consegnare i dati al Presidente
della Commissione Bilancio' ulteriormente aggiornati ma ringrazio
l'onorevole Sunseri perché stiamo focalizzando ed accendendo una
luce su un tema che va riguardato perché cruciale per l'autonomia
finanziaria della nostra Sicilia.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SUNSERI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 16 «Riqualificazione e
tutela del complesso monumentale Palazzo delle reali finanze sito in
Palermo», a firma dell'onorevole Cancelleri e degli altri deputati
del Movimento Cinque Stelle.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
il Palazzo delle Reali Finanze è un complesso monumentale sito
nella Città di Palermo, in Corso Vittorio Emanuele, ultimato nel
1844 secondo il progetto dell'Architetto Emmanuele Palazzotto;
l'immobile, costruito sui resti delle antiche carceri della
Vicaria, risalenti alla seconda metà del 500, è un edificio di
carattere storico, nonché di notevole pregio architettonico e
culturale, così come dichiarato ai sensi dell'articolo 10 del
D.lgs.vo 42/2004;
la struttura, di proprietà del Ministero delle Finanze, a seguito
del trasferimento in altra sede degli uffici dell'Intendenza di
Finanza, versa in totale stato di abbandono e attualmente risulta
inagibile, a causa delle gravi condizioni di degrado che hanno
determinato effetti anche sulla stabilità del palazzo;
rilevato che:
il 7 luglio 2009, come disposto dal Dirigente Generale del
Servizio per gli Affari Generali, è stato effettuato un sopralluogo
presso l'immobile, per valutarne le caratteristiche e lo stato di
conservazione;
dalla perizia, redatta da un consulente tecnico a seguito del
suddetto sopralluogo, è emerso che l'edificio è fondato su un
terreno alluvionale compressibile, in cui il livello della falda
freatica si trova alla profondità di m.1.20 circa dal piano di
campagna, per tale ragione i locali di piano terra sono
particolarmente vulnerabili sotto l'aspetto idrogeologico ed,
inoltre in condizioni sismiche sussiste l'eventualità che possano
verificarsi fenomeni di liquefazione del sottosuolo;
visto che:
in data 21 Settembre 2010 la direzione dell' Agenzia del Demanio,
per quanto si sua competenza, ha manifestato la propria
disponibilità di trasferire l'immobile in questione alla Regione
Siciliana, previo impegno finanziario, per i lavori di
consolidamento, manutenzione straordinaria, adeguamento
impiantistica e messa in sicurezza dell'ex Palazzo delle Finanze per
gli usi governativi;
con nota prot. n. 49461 del 23 Settembre 2010, il Segretario
Generale della Corte dei Conti di Palermo, ha rappresentato
l'esigenza di trasferire i propri Uffici, dislocati in immobili
condotti in locazione per un importo annuo pari a 1.720.875,00 euro,
nel cespite in oggetto, con il fine di costituire un Polo Giustizia
unificato;
che con delibera n. 83 del 23 Marzo 2011, la Giunta regionale ha
disposto di procedere all'acquisizione al patrimonio indisponibile
della Regione Siciliana del suddetto edificio quale sito unico della
Magistratura contabile, dando mandato alla Ragioneria Generale della
Regione per l'individuazione delle risorse finanziarie
necessarie alla riqualificazione del bene, pari ad euro
20.000.000,00;
come indicato sulla pagina web del Demanio Regionale, il 26
novembre 2010 il Consiglio dei Ministri con Decreto Legislativo
recante: Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione
siciliana concernenti il trasferimento alla Regione di beni immobili
dello Stato, ha deliberato il trasferimento di oltre 120 beni
demaniali alla Regione siciliana, in prevalenza, beni archeologici e
storico-artistici, ma anche caserme, fari. A lungo richiesto dalla
Regione, si realizza il trasferimento di beni archeologici e storico
- artistici che arricchiscono il patrimonio siciliano e consentono
di avviare la piena utilizzazione dei fondi europei per la loro
valorizzazione;
la Commissione Paritetica, in data 5 Giugno 2012, ha esitato un
documento che dispone il trasferimento alla Regione Siciliana di un
secondo elenco di 96 immobili di proprietà dello Stato, tra i quali
l'ex Palazzo delle Finanze;
con decreto dell'Assessorato Regionale dell' Economia, del 25
Luglio 2012, è stato istituito un tavolo operativo per l'avvio delle
procedure finalizzate alla progettazione, finanziamento e
affidamento dei lavori di ristrutturazione del bene;
con nota del 21 Maggio 2013 l'Assessorato Regionale dell' Economia
ha sollecitato il Ministero dell'Economia e delle Finanze ad
accelerare l'iter di emanazione del decreto di trasferimento
dell'immobile;
tenuto conto che:
durante gli anni di abbandono, parte della cancellata storica,
nello specifico due pregiate inferriate in ghisa, sono state
asportate, lasciando a chiunque possibilità di accesso indisturbato
alla struttura;
a causa di quanto sopra esposto, gli interni sono stati
saccheggiati e danneggiati in modo gravissimo: oltre al classico
furto di cavi e impianti elettrici, infatti, sono stati asportati
pezzi di fregi decorativi ed è stata rubata una statua di grandi
dimensioni raffigurante una Vittoria alata, opera di Antonio Ugo;
il 6 Maggio 2013, il Nucleo Tutela del patrimonio artistico della
Polizia Municipale ha disposto il sequestro dell'edificio, mettendo
l'immobile a disposizione dell'Autorità Giudiziaria al fine di
accertare le responsabilità dell'abbandono;
come appreso da notizie di stampa, il Dirigente Generale
Dipartimento Regionale Tecnico, Vincenzo Palizzolo, ha fatto
presente che dopo una riunione nel Marzo 2016 si è stabilito che il
Dipartimento Finanze, unitamente alla Soprintendenza e al
Dipartimento Tecnico Regionale verifichino lo stato dell'immobile
per trovare una soluzione. Così nel novembre 2016 il Dipartimento
Tecnico Regionale propose di finanziare il restauro del Palazzo con
i Fondi Europei (P.O.) 2014-2020. Ma nel dicembre 2016 il
Dipartimento della Programmazione comunica che non sono disponibili
risorse sul P.O. 2014/2020 per interventi riguardanti il suddetto
Palazzo. Per restaurare il Palazzo delle Finanze, il Dipartimento
Tecnico propose, ancora, quale fonte finanziaria, l'utilizzo degli
oneri economici ricavati dai canoni locativi di quelli oggi in
affitto dalla Regione;
da allora nessuna intervento di riqualificazione e tutela dell'
edificio è stato realizzato e risulta inaccettabile mantenere in
tale stato di incuria un bene del sopra evidenziato valore;
per conoscere:
se sia stato ultimato l'iter di trasferimento dei beni dallo Stato
alla Regione siciliana, secondo quanto previsto dalla Commissione
Paritetica;
quali siano le intenzioni di questo Governo regionale in merito al
destino, nonché alla riqualificazione e conseguente tutela, del
complesso monumentale in oggetto, denominato ex Palazzo delle
Finanze». (16)
CANCELLERI - CAPPELLO - CIANCIO - CAMPO
FOTI - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA
TRIZZINO - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
DI PAOLA - PASQUA - SUNSERI - DI CARO
MARANO - PAGANA - DE LUCA A. - SCHILLACI
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, intende illustrare
l'interpellanza?
CANCELLERI. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Armao per fornire la
risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Ringrazio l'onorevole Cancelleri
perché suscita un tema importante e, tra l'altro, a me caro perché
già nel 2011 posi la questione del trasferimento del Palazzo delle
finanze alla Regione siciliana.
Era nell'elenco dell'ultimo trasferimento, poi all'ultimo momento
- su richiesta del Ministero dell'economia e delle finanze - fu
sottratto poiché il Ministero dell'economia e delle finanze riteneva
che forse potesse essere utile per le sue attività.
Abbiamo ribadito l'esigenza di avere trasferito questo bene alla
Sicilia poiché, come è noto, c'è un'ipotesi sviluppata due
legislature fa, ma che siamo pronti a rilanciare, che è quella di
trasferire in quella sede tutto il compendio della Corte dei conti.
Come è noto la Sicilia ha il più grosso compendio giudiziale di
controllo della Corte dei conti del Paese, dopo quello di Roma. Ha
infatti due Corti, una Corte di primo grado, una Corte di appello ed
un organo di controllo contabile e due Procure, quella di primo
grado e quella di secondo grado che si trovano attualmente in
immobili in affitto.
Attraverso un'opera di acquisizione di questo immobile, di
rifunzionalizzazione, riusciremmo in meno di 20 anni ad ammortizzare
il costo che sopportiamo, ogni anno, sul bilancio, quindi questo è
l'intendimento del Governo e su questo intendiamo proseguire. E'
necessario che ci sia la Commissione paritetica. Posso confermare
che il Governo ha già spinto in questo senso, nel senso del
trasferimento dei beni alla Regione, oggi abbiamo addirittura
approvato in Giunta un accordo con l'Agenzia nazionale del demanio
per velocizzare le operazioni di censimento e valorizzazione del
patrimonio della Sicilia, si insedierà la Commissione paritetica a
breve di cui sono stati già nominati, per parte regionale, i membri,
per poi provvedere al trasferimento dei beni, quindi, siamo in
assoluta sintonia nel ritenere strategico non solo questo plesso ma
anche per lo sviluppo di quell'area che già vede la Cala essere
stata oggetto di importanti interventi di investimento ma che
certamente la valorizzazione di questo immobile rilancerebbe ancora
di più, quindi, in questo senso siamo in assoluta sintonia e ci
muoveremo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cancelleri per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CANCELLERI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 72 «Dichiarazione di
interesse industriale di un'area sita nei comuni di Torretta (PA) e
Palermo per lo sfruttamento del giacimento calcareo», a firma degli
onorevoli Di Mauro e Galvagno.
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia,
all'Assessore per le attività produttive e all'Assessore per
l'energia e i servizi di pubblica utilità,
premesso che:
Italcementi S.p.A. è il principale produttore di materiali da
costruzioni in Italia con una struttura produttiva distribuita sul
tutto il territorio nazionale che, all'esito dell'acquisizione di
Cementir Italia conclusasi lo scorso 2 gennaio 2018 con un
investimento di 315 M, è oggi costituita da: 11 cementerie a ciclo
completo; 1 cementeria a ciclo completo per prodotti speciali; 1O
centri di macinazione;
Italcementi fa oggi parte del gruppo HeidelberCement, primo
produttore al mondo di aggregati, secondo produttore al mondo di
cemento e terzo produttore al mondo di calcestruzzo;
il Gruppo è presente in 60 paesi in cinque continenti con circa
60.000 lavoratori e con oltre 3.000 siti produttivi;
lo stabilimento di Isola delle Femmine rappresenta una delle
ammiraglie della struttura produttiva italiana di ltalcementi. Si
tratta di uno impianto con una capacità produttiva di oltre 800.000
tonnellate di cemento all'anno, con un importante ruolo nell'intera
economia siciliana. La cementeria ha la certificazione ambientale
(ISO 14001) e di qualità (ISO 9001) con ottime prestazioni
ambientali. Nel corso del 2017 sono stati completati e avviati
moderni impianti per il contenimento delle emissioni, in
particolare ossidi di azoto e ossidi di zolfo. Si tratta di moderni
sistemi che impiegano le migliori tecniche disponibili sul mercato.
Per la realizzazione di questi impianti è stato fatto un
investimento di oltre 3 milioni di euro. Normalmente vengono
investiti 1-1,5 milioni di euro all'anno per ammodernamento degli
impianti ed allineamento alle migliori tecniche disponibili;
considerato che:
lo stabilimento di Isola delle Femmine conta attualmente 104
dipendenti diretti e un indotto (trasportatori, imprese
specialistiche, imprese di servizi, ecc.) che impiega circa altre
250 persone, per un totale di manodopera occupata di circa 350
persone; altrettanto importanti sono le ricadute sulle attività
commerciali e ricettive della zona; l'impianto di Isola delle
Femmine fornisce anche il semilavorato (clinker) al centro di
macinazione di Porto Empedocle, che a sua volta occupa 32
dipendenti diretti ed un indotto di circa 70 unità; tra dipendenti
diretti ed indotto sono dunque circa 450 i lavoratori (e le
famiglie) legati all'attività dello stabilimento di Isola delle
Femmine; per la produzione di clinker e quindi di cemento si
utilizzano come materie prime principalmente argilla (25%) e
calcare (75%). Entrambe vengono fornite attraverso due cave
sociali: Cava Manostalla - Comune di Carini: argilla; Cava P.Aia -
Comune di Palermo e Torretta: calcare;
ritenuto che:
la Italcementi S.p.A. è esercente della cava di calcare denominata
Pian dell'Aia sita nei Comuni di Palermo e Torretta (PA), posta a
servizio del proprio stabilimento per la produzione di leganti
idraulici di Isola delle Femmine. La cava e il sottostante
giacimento calcareo insistono totalmente su terreni di proprietà
della Regione Sicilia per un'area di circa 100 ettari;
il Presidente della Regione sicilia con Decreto n. 206/81 modificò
la destinazione dell'area da fini boschivi a interesse industriale
per la durata di venti anni, concedendo alla ltalcementi S.p.A. la
possibilità di coltivare il giacimento calcareo ivi presente. Il
decreto concessorio è stato successivamente rinnovato con D.P.R.S.
n. 1340 gr. IV/118 del 24.03.1998 fino al 23.03.2018;
con l'approssimarsi della scadenza della concessione e in
considerazione delle riserve ancora presenti nel giacimento
calcareo (pari a circa 14 milioni di metri cubi), le quali possono
assicurare una attività estrattiva pluridecennale e in questo modo
garantire il corretto funzionamento della cementeria di Isola delle
Femmine, è stata presentata in data 14.12.2016 alla Regione Sicilia
- Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale
apposita istanza di ulteriore rinnovo del suddetto D.P.R.S;
con nota del 13.02.2017 detto Dipartimento ha trasmesso per
competenza la pratica al Dipartimento Regionale delle Finanze e del
Credito - Servizio 7 Demanio, il quale, a sua volta, con nota del
27.02.2017 firmata dal Dirigente del Servizio ha trasmesso la
pratica al Dipartimento Energia - Servizio 7 Distretto Minerario di
Palermo;
con successiva nota del 12.04.2017 il Dipartimento Regionale dello
Sviluppo Rurale e Territoriale - Servizio 13 per il Territorio di
Palermo ha comunicato al Dipartimento Regionale delle Finanze
(Demanio) e al Dipartimento Regionale Energia (Distretto Minerario
di Palermo) che, per quanto di loro competenza, non si rilevano
motivi ostativi al rinnovo del D.P.R.S. n. 1340 gr. IV/118 del
24.03.1998;
il Dipartimento Regionale delle Finanze e del Credito - Servizio 7
Demanio con nota del 03.05.2017, ha invitato il Dipartimento
Regionale Energia (Distretto Minerario di Palermo) a procedere con
l'attivazione di quanto richiesto da Italcementi S.p.A.;
il Dipartimento Regionale Attività Produttive al fine di cercare
una soluzione ha indetto una riunione per il 05.09.2017 alla quale
sono stati convocati, oltre a ltalcementi, i Direttori Generali dei
Dipartimenti coinvolti a vario titolo nella suddetta pratica
(Energia, Ambiente, Finanza e Credito, Sviluppo Rurale e
Urbanistica) senza tuttavia giungere ad una conclusione condivisa
della questione cosicché Italcementi in data 06.09.2017 ha
trasmesso una nota nella quale si ribadisce il valore
imprenditoriale e sociale della cava;
stante il perdurare del silenzio serbato dalle Amministrazioni
intimate sull'istanza di rinnovo del D.P.R.S. 24 marzo 1998 n.
1340, in data 11.12.2017 la Italcementi S.p.A. si è vista costretta
a notificare ricorso al TAR Sicilia per accertare l'illegittimità
del suddetto silenzio e imporre alle Amministrazioni stesse il
riscontro all'anzidetta istanza entro e non oltre 30 giorni;
si evidenzia, altresì, che nei termini previsti dalla normativa
vigente (6 mesi prima della scadenza) con nota 20.09.2017 sono
state inviate al Distretto Minerario di Palermo e al Dipartimento
Ambiente - Ufficio VIA apposite istanze di parziale riforma dei
provvedimenti di autorizzazione all'esercizio dell'attività
estrattiva e di compatibilità ambientale. Questi provvedimenti
potranno essere rilasciati solo a seguito del rinnovo della
Concessione Demaniale di cui sopra;
il poter disporre dei terreni oltre la data del 23.03.2018
consentirebbe di prolungare l'arco temporale dell'attuale
autorizzazione all'esercizio dell'attività estrattiva e
permetterebbe, di conseguenza, il completo sfruttamento del
giacimento calcareo ancora esistente, nonché la continuità
produttiva del Cementificio di Isola delle Femmine con importanti
ricadute dal punto di vista occupazionale;
al contrario, il mancato rinnovo della concessione e quindi la
impossibilità di rifornire lo stabilimento con il calcare
comporterà inevitabilmente la fermata dell'impianto produttivo a
partire 23 marzo 2018 con i relativi impatti dal punto di vista
occupazionale ed economico;
per sapere:
quali iniziative intendano prendere nel più breve tempo possibile
affinché si proceda al rinnovo della Concessione Demaniale
scongiurando altresì il fermo dell'attività estrattiva e di
conseguenza una nuova stagione di crisi occupazionale per i
lavoratori e per tutto il comparto;
quali iniziative intendano prendere con la massima urgenza per
fare chiarezza sull'attuale situazione e per sollecitare soluzioni
immediate e definitive a questa ennesima emergenza». (72)
DI MAURO - GALVAGNO
PRESIDENTE. L'interrogante si rimette al testo. Ha facoltà di
parlare l'Assessore per fornire la risposta.
ARMAO, assessore per l'economia. Questo argomento è di competenza
dell'Assessorato all'economia per una parte poiché l'area è di
proprietà della Regione sulla quale la Italcementi ha chiesto
un'estensione.
E' una questione che riguarda uno dei più grandi operatori
nazionali che ha sede in Sicilia o meglio opera attraverso un ramo
d'azienda ed abbiamo sul punto in considerazione delle questioni
molte delicate che vi sono da dirimere per evitare refluenze sul
piano occupazionale e produttivo dato una proroga di un anno e per
tanto senza pregiudicare eventuali valutazioni che stiamo
effettuando e che sono in corso di definizione, quindi, si tratta
di una mera proroga di un anno e non di una nuova concessione.
PRESIDENTE. L'interrogante si ritiene soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 145 «Iniziative al fine di
garantire l'espletamento delle funzioni culturali del Museo del
Papiro Corrado Basile», a firma degli onorevoli Cafeo e Lupo.
«All'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana e
all'Assessore per l'economia,
premesso che:
con Decreto dell'Assessore per l'Economia n.2882 del 29.12.2017
sono state decretate le variazioni nello stato di previsione della
spesa del bilancio finanziario della Regione Siciliana per
l'esercizio finanziario 2017;
il suddetto Decreto individua le somme da erogare in favore dei
beneficiari di un sostegno economico di cui all'articolo n.128
della l.r. n. 11/2010 che disciplina il procedimento di concessione
di sostegni economici a favore di enti, fondazioni, associazioni e
altri organismi per la realizzazione di iniziative aventi rilevanza
sociale, socio-sanitaria, culturale, storica e di promozione
dell'immagine della Regione;
nell'ambito delle risorse destinate all'Assessorato dei Beni
culturali e dell'Identità Siciliana si rileva una cospicua
riduzione dei fondi;
nello specifico, a fronte di circa 2.800 migliaia di euro
necessari per il finanziamento dei soggetti che hanno superato il
vaglio per potere accedere al contributo ex articolo 128 ne
risultano disponibili 1.124.261,57 euro;
considerato che:
alcuni enti, tra i quali il Museo del Papiro Corrado Basile, hanno
subito una cospicua riduzione rispetto agli stanziamenti degli anni
precedenti;
la riduzione dello stanziamento del Museo del Papiro Corrado
Basile deriva, nello specifico, dalla assegnazione di un punteggio
di 75/100 che si pone in netta controtendenza rispetto ai valori
assegnati negli anni precedenti (92/100 e 95/100);
data la costante attribuzione di elevati punteggi al Museo del
Papiro Corrado Basile nel corso del 2017 erano state avviate
attività coerenti con l'incremento del prestigio internazionale del
Museo quali l'accrescimento delle attività dell'Istituto ed il
trasferimento presso una nuova e più ampia sede;
la ingiustificata e cospicua riduzione dei fondi definisce per il
Museo un quadro finanziario insostenibile che determinerebbe quasi
certamente la chiusura delle attività;
il 07.02.2018 è stata presentata la I risoluzione della V
Commissione Cultura dell'Assemblea Regionale Siciliana,
denominata 'Interventi in favore degli enti beneficiari del
sostegno economico di cui all'articolo 128 della legge regionale 12
maggio 2010, n.11', finalizzata ad incrementare lo stanziamento per
gli enti afferenti all'Assessorato dei Beni culturali e
dell'Identità Siciliana, a rivedere le modalità di ripartizione
delle somme a partire dal 2018 ed, infine, ad introdurre la proroga
del termine al 30 giugno 2018 per la rendicontazione delle attività
finanziate in seno al disegno di legge n. 46/2018;
ritenuto che:
le iniziative poste in essere da parte del Governo risultano
insufficienti a far fronte alle pressanti esigenze finanziarie
degli enti rientranti nell'elenco dell'Assessorato regionale dei
beni culturali e dell'identità siciliana;
la risoluzione della V Commissione dell'A.R.S. non ha prodotto
risultati apprezzabili;
la sessione di bilancio costituisce l'ambito di riferimento
all'interno del quale rinvenire una rapida soluzione delle
problematiche degli enti beneficiari del sostegno economico di cui
all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11;
per sapere quali iniziative intendano intraprendere per
scongiurare il dissesto finanziario del Museo del Papiro Corrado
Basile e garantire la prosecuzione delle funzioni culturali
espletate da parte degli enti beneficiari del sostegno economico di
cui all'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11».
(145)
CAFEO - LUPO
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cafeo per illustrarla.
CAFEO. Signor Presidente, brevemente perché in parte
quest'interrogazione ha avuto già una risposta da parte
dell'assessore Tusa. Fatto sta che, comunque, da quando c'è stata
la risposta ancora i pagamenti non sono avvenuti e queste
istituzioni che hanno un valore comunque culturale soffrono i
ritardi immotivati di quanto già stabilito che debbano prendere.
Ne approfitto, per come è emerso durante la risposta
all'interrogazione da parte dell'assessore Tusa, di sottolineare
all'assessore Armao, che so essere anche molto sensibile, fuori
dall'interrogazione ma per il futuro, di prendere in considerazione
l'acquisto dei beni del Museo del Papiro vista l'unicità e la
difficoltà di garantire la piena fruizione sulla base del semplice
sbigliettamento e di un contributo che viene determinato di anno in
anno.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Tusa per fornire la
risposta.
TUSA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Come
ebbi a dire, in risposta alla medesima interrogazione,
precedentemente, purtroppo il Museo del Papiro ha vissuto una
vicenda come tante altre istituzioni culturali di questa Regione
avendo avuto decurtato il finanziamento di circa l'80 per cento
rispetto a quella che era la posta iniziale.
Personalmente mi sono recato lì, ho visitato per l'ennesima volta
perché già lo conoscevo, il Museo del Papiro e non posso che
riconoscere l'importanza di questa struttura, di questa
istituzione, non solamente come Museo ma anche come struttura di
ricerca riconosciuta a livello internazionale nonché come
laboratorio di restauro per i papiri, addirittura si restaurano
papiri che provengono dall'Egitto su committenza proprio del
governo egiziano.
Al momento la situazione è la seguente. E' stato accordato, per il
2017, un contributo di Euro 15.748,00 il cui decreto dirigenziale
per effettuare il mandato di pagamento è stato trasmesso alla
Ragioneria nel dicembre 2017.
Purtroppo, per la sovra abbondante messa di lavoro della
Ragioneria, il mandato non è stato ancora effettuato. Ma da
informazioni che ho preso in Ragioneria dovrebbe essere mandato al
pagamento al massimo entro i primi di settembre.
Esiste anche un altro finanziamento che il Museo del Papiro, ha
avuto ed è il saldo del finanziamento ricevuto nel 2014,
costituente in Euro 9.548,18. Anche questo è stato trasmesso in
Ragioneria solamente adesso, a luglio, e anche questo conto, sono
certo, sarà pagato entro settembre.
Quindi entro settembre la struttura dovrebbe ricevere questi
finanziamenti residui.
Per quanto riguarda il prossimo anno abbiamo già discusso con
l'Assessore Armao la possibilità di potere arricchire la posta di
bilancio affinché questa struttura possa vivere in maniera
adeguata.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARMAO, assessore per l'economia. L'onorevole Cafeo aveva posto una
questione alla quale non voglio sottrarmi e che ritengo
assolutamente importante in considerazione della valenza cruciale
di questo Museo.
Questo è una delle perle della Sicilia, peraltro ascrivibile a
quel volontariato culturale che la Sicilia ha dimostrato di saper
svolgere in tante province e iniziative. Dal Museo del carretto a
Sciacca, ad Agrigento, a tantissimi grandi collezionisti che con
enormi sacrifici personali hanno messo le loro vite a disposizione
della cultura. Quindi quei siciliani vanno assecondati, vanno
aiutati perché hanno dato onore alla loro Terra difendendo la loro
cultura, la cultura della nostra popolazione, del nostro popolo
siciliano.
Quindi sotto questo profilo non posso che manifestare la
disponibilità ad ascoltare qualsiasi proposta che però, ad oggi,
non è stata formalizzata. E per altro, voglio anticipare
all'Assemblea che sul punto dell'articolo 128 su cui è finanziato
il Museo del Papiro già si è riunita una Commissione di tecnici,
tutti universitari, che ha svolto una attività propedeutica e il
Presidente nelle prossime settimane potrà emanare il bando per
poter dare luogo alla presentazione delle istanze relative ai
diversi Assessorati.
Quindi, ovviamente, piena attenzione che dovrà passare per una
valutazione e ponderazione anche in relazione alla difficile
situazione finanziaria che tutti conoscente ma con priorità
assoluta alla cultura.
PRESIDENTE. Grazie, Assessori. Onorevole Cafeo, si ritiene
soddisfatto?
CAFEO. Sì, mi ritengo soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 63 Iniziative urgenti
al fine di fronteggiare la grave
crisi di Riscossione Sicilia S.p.A. , a firma dell'onorevole
Cracolici.
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
Riscossione Sicilia S.p.A è priva dei suoi organi di governo, e
ciò ha determinato il profilarsi di una crisi istituzionale dai
preoccupanti sviluppi prioritariamente in ordine all'espletamento
delle funzioni svolte dalla società;
l'articolo 28 della l.r. n. 16 del 2017 (Disposizioni
programmatiche e finanziarie per l'anno 2017) stabilisce il
percorso di avvio delle procedure di liquidazione della società con
il mantenimento dei livelli occupazionali e la gestione in capo ad
un Cda di tre componenti;
considerato che:
il Governo regionale dinanzi alle dimissioni dei componenti del
Cda non ha ancora adottato le adeguate misure per garantire una
corretta azione di governo della società;
il profilo di specialità della Regione siciliana si caratterizza
proprio sul fronte del prelievo tributario, anche mediante le
funzioni assolte da Riscossione Sicilia;
per conoscere:
quali ragioni abbiano impedito al Governo della Regione di
adottare misure adeguate e immediate dinanzi al determinarsi della
situazione in seno a Riscossione Sicilia;
se non ritengano urgente riferire in Aula circa lo stato della
crisi che investe la società in oggetto e quali idonee misure
intendano porre in essere.»
CRACOLICI
CRACOLICI. Chiedo di parlare per illustrarla.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
l'aggiornamento consiste nel fatto che quando ho presentato questa
interpellanza - era stato all'indomani delle dimissioni del nuovo
Consiglio di amministrazione che era stato nominato dal Governo - e
la notizia di quelle dimissioni è stata supportata da argomenti di
irreversibilità di una crisi e quasi di irredimibilità alla
soluzione stessa della crisi.
Il Governo ha preso atto delle dimissioni, il generale della
Guardia di Finanza, in pensione, e altri esperti, più o meno,
consulenti, professori che avevano il compito di guidare un ente
che vorrei ricordare questo Parlamento se ne è occupato diverse
volte e, in particolare, l'ultima volta dove è stato fissato una
sorta di cronoprogramma stabilendo anche una modalità per definire
un sistema unico nazionale nella gestione della riscossione e,
quindi, di tutti gli aspetti anche atipici che si sono consumanti
nel tempo della gestione in proprio della riscossione.
Vorrei ricordare, qui l'assessore per il bilancio, più che per le
finanze, dovrebbe esserne, come dire, sentirsi vittima ma nello
stesso tempo carnefici, che noi abbiamo avuto in sede di parifica
del nostro bilancio 2017 uno dei motivi del cosiddetto
aggiornamento-correzione dei conti ai quali siamo stati chiamati
ad operare è frutto della cancellazione di residui che sono quelli
riscossi ma non trasferiti.
E questo è uno degli aspetti, delle problematiche del sistema che
regola i rapporti tra i soggetti che in qualche modo operano nel
settore della riscossione e la Regione siciliana.
Nel frattempo è stato nominato, credo, un nuovo Amministratore
unico, se ho capito bene perché ancora in Commissione non è
arrivato nulla. Abbiamo letto di una nuova nomina di un avvocato di
Catania, tributarista, che è stato chiamato a sostituire quelli che
si sono dimessi.
Signor Presidente, ora al di là di chi amministrerà Riscossione
Sicilia, saremmo interessati a sapere cosa deve amministrare. Chi è
chiamato ad amministrare deve avere chiaro qual è, si diceva una
volta, il piano industriale di questo ente.
Noi avevamo fatto una legge che prevedeva che entro dicembre del
2018 bisognava stabilire le modalità di trasferimento delle
competenze all'Agenzia delle Entrate e alla nuova società
costituita dall'Agenzia delle Entrate.
Io vorrei sapere dal Governo oggi cosa si sta facendo. Quali sono
gli atti, non le parole, neanche gli intendimenti, ma il
cronoprogramma gestionale per dare certezza ad uno degli aspetti
essenziali della vita di questa Regione.
Cioè la capacità di riscuotere una parte delle entrate perché se
salta questo sistema, salta la Regione.
Ecco perché credo che sia quanto mai opportuna questa
interpellanza in questo momento in cui non sappiamo, scusate
l'espressione, di che morte dobbiamo morire .
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per l'economia per
rispondere all'interpellanza.
ARMAO, assessore per l'economia. Ricevo dalla segreteria di Giunta
la risposta a questa interpellanza che precisa che la Giunta il 13
luglio 2018 ha assentito alla designazione del prof. avv. Vito
Branca, del dott. Giaconia Massimo Mario, dell'avv. Palermo Gaetana
rispettivamente quale Presidente e componenti del Consiglio di
Amministrazione della Riscossione.
La Giunta ha, altresì, determinato di richiedere che il parere di
cui trattasi sia reso con urgenza dalla Commissione I, ai sensi
dell'articolo 3 della l.r. n. 35 del 1976, al fine di assicurare
una compiuta attività gestionale del precitato organo di
amministrazione.
Quindi i curricula dovrebbero essere già all'esame della I
Commissione per esitare l'atto consultivo della Commissione, ai
sensi della norma sulle nomine, quindi, dopodiché si potranno
insediare e, evidentemente, qualsiasi piano industriale dovrà
essere redatto dal Consiglio di amministrazione, non potrà essere
fatto fuori dal Consiglio di amministrazione.
Quindi l'inserimento del Consiglio di amministrazione è essenziale
al fine di prefigurare un piano industriale dell'azienda quindi ho
dato risposta sul punto.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, si ritiene soddisfatto della
risposta fornita?
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, forse non mi sono espresso bene io,
e quindi
PRESIDENTE. E' soddisfatto o non è soddisfatto?
CRACOLICI. No, e per una ragione. Avevo chiesto di sapere dal
Governo gli atti e gli intendimenti che vuole portare avanti da qui
a dicembre, che non sono del Consiglio di amministrazione,
assessore. Sono del Governo che ha, su mandato del Parlamento, un
compito.
Io voglio sapere cosa sta facendo il Governo. A me chi governerà
l'ente mi interessa relativamente. Mi interessa cosa sapere cosa fa
il Governo su questa questione.
ARMAO, assessore per l'economia. E' evidente che le determinazioni
potranno essere assunte dopo che si sarà insediato il Consiglio di
amministrazione, speriamo nel brevissimo termine e, quindi, insieme
al Consiglio di amministrazione delineare le questioni.
Passando anche da una interlocuzione con il Governo nazionale,
perché l'ultima legge adottata dal Parlamento che ha assegnato alla
Giunta, signor Presidente, ogni valutazione in merito, delinea uno
scenario, una traiettoria, che va negoziata con il Governo
nazionale poiché sapete bene la legge che è stata approvata lo
scorso anno e, in qualche modo, delinea un percorso che va
declinato nella stretta interlocuzione con il Governo nazionale.
PRESIDENTE. E' soddisfatto o non è soddisfatto?
CRACOLICI. Molto insoddisfatto
Rinvio della discussione di mozioni
PRESIDENTE. Abbiamo terminato con la Rubrica interrogazioni ed
interpellanze della Rubrica Ecomomia'.
Si passa al terzo punto all'ordine del giorno della seduta
odierna: Seguito della discussione di mozioni. E sono la n. 41 e
la n. 111 che riguardano il tema dell'immigrazione.
Il Presidente Musumeci ha assicurato che verrà, ma ancora non ha
comunicato la data. Pertanto, propongo il rinvio di questa
trattazione alla prossima seduta.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 17.16)
Presidenza del Vicepresidente CANCELLERI
La seduta è ripresa.
Esito della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari si è così determinata:
La seduta sarà rinviata a martedì 7 agosto 2018, alle ore 15.00,
con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -MODIFICA DELLA PIANTA ORGANICA DEL PERSONALE DELL'ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA PROPOSTA DAL CONSIGLIO DI PRESIDENZA (DOC. N.
156)
Relatore: il Presidente
III - COMUNICAZIONI DEL GOVERNO IN ORDINE AL NEGOZIATO CON IL
GOVERNO NAZIONALE SULL'AUTONOMIA FINANZIARIA DELLA REGIONE
IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Istituzione della Giornata regionale del ricordo e della
legalità e del Forum permanente contro la mafia e la
criminalità organizzata . (n. 78/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
V -PROPOSTA DI REFERENDUM CONSULTIVO SUL DISEGNO DI LEGGE N. 199/A:
Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter,
comma 2, dello Statuto recante Inserimento nello Statuto
speciale della Regione siciliana dell'articolo 38 bis in
materia di riconoscimento degli svantaggi derivanti dalla
condizione di insularità .
VI -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DI MOZIONI (V. allegato).
Comunico, altresì, che nella stessa seduta verrà discusso un
disegno di legge, di imminente presentazione da parte del Governo,
concernete l'abrogazione di norme impugnate dal Governo nazionale
innanzi alla Corte costituzionale.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.17
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio