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Resoconto d'Aula della Seduta n. 68 di martedì 09 ottobre 2018
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.20

   ZITO,  segretario,  dà lettura del processo verbale  della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Milazzo è in missione dal  6
  al 10 ottobre 2018.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi  sull'ordine  dei
  lavori  mi  corre l'obbligo di intervenire, perché  -  glielo  dico
  sinceramente  - io sono molto, ma molto preoccupata sulla  modalità
  di  conduzione di quest'Aula del Presidente Micciché.  Mi  dispiace
  che non sia presente, perché sennò glielo avrei detto personalmente
  e pubblicamente.
   La  settimana scorsa - per ben due volte, ma non è la prima  volta
  che  capita - il Presidente Miccichè, alla fine della seduta chiude
  -  come  dice  lui - scampanellando appunto la seduta,  senza  dare
  alcuna  possibilità  ai deputati di intervenire  ai  sensi  dell'ex
  articolo 83 del Regolamento interno.
   La  scorsa  volta è capitato a me, perché c'era in discussione  un
  disegno di legge di cui mi onoro di essere la prima firmataria,  ma
  è capitato altre volte ed è capitato anche per altre situazioni.
   Ora, io mi rendo conto di una cosa, che in questa legislatura,  da
  quando  preside  l'onorevole Micciché,  noi  possiamo  prendere  il
  Regolamento  e metterlo nel cassetto per i prossimi 4  anni  perché
  qui  non  vige nessun Regolamento di Assemblea ma vige la legge  di
  Micciché: lui decide chi è presente; lui decide chi può intervenire
  o  chi  meno;  lui decide se una proposta fatta da  questo  scranno
  dev'essere  messa in discussione e dev'essere votata dai capigruppo
  o dai deputati - perché, dai capigruppo, ovviamente, avvantaggia la
  maggioranza  che  ha  più  capigruppo che deputati,  piuttosto  che
  l'opposizione   che,  pur  avendo  magari  un  numero   minore   di
  capigruppo, ha un numero molto maggiore di deputati almeno presenti
  in Aula; lui decide che cosa bisogna fare in quest'Aula.
   Questo  non  è più possibile  Io reputo una grave, una  gravissima
  mancanza  di  rispetto  quella che ha  messo  in  atto,  la  scorsa
  settimana,  il Presidente e la prego di farsi portavoce  di  questo
  messaggio  perché  io  non  mi  sento più  garantita  dalla  figura
  istituzionale che io rispetto, per carità.
   Rispetto la figura ma non rispetto, in questo momento, la  persona
  perché  il  rispetto si conquista con le proprie azioni  e  con  il
  proprio operato. Non lo si pretende soltanto per il fatto di essere
  sullo scranno più alto dell'Assemblea  Si può non essere d'accordo,
  ed  io  mi  auguro che non si ripeta più questa cosa.  Si  può  non
  essere  d'accordo  su  un  disegno di  legge,  su  una  proposta  e
  quant'altro,  ma  le  regole democratiche,  Presidente,  facciamole
  rispettare perché altrimenti qua non si capisce più niente.
   Io   sono  molto,  molto  arrabbiata  per  il  comportamento   del
  Presidente  Micciché,  e  non ho avuto la  possibilità,  la  scorsa
  settimana di replicare. Non ho avuto il mio sacro santo diritto  di
  intervenire ai sensi dell'ex articolo 83 per qualsiasi cosa. Magari
  potevo  intervenire per altre comunicazioni urgenti, ma mi è  stato
  negato questo diritto
   Signor  Presidente, le chiedo di farsi porta voce e lei stesso  di
  applicare   pedissequamente  il  Regolamento,   perché   sennò   in
  quest'Aula  non  vige più un Regolamento democratico,  ma  vige  la
  legge  del più forte o degli amici di Micciché e questo non  è  più
  possibile

   PRESIDENTE.   Onorevole  Ciancio,  mi  permetto  di   contraddirla
  dicendole  che lo spazio che hanno avuto i parlamentari, in  questa
  legislatura,  per  quanto riguarda il tema delle  comunicazioni  ai
  sensi  dell'articolo 83, che è segnato in 5 minuti  a  parlamentare
  per 30 minuti massimo, è di gran lunga superiore a tutto quello che
  si è dato nell'intera legislatura passata.
   Quindi,  se  la  volta  scorsa è successo  che  il  Presidente  ha
  ritenuto  di  chiudere  la  seduta,  è  un  caso  eccezionale   che
  difficilmente  si  ripeterà.  Poc'anzi,  l'onorevole  Bulla  mi  ha
  chiesto di parlare ai sensi dell'articolo 83, e a fine seduta  avrà
  parola.  Al massimo, il tempo che è dedicato è 30 minuti, significa
  6  deputati  che  possono parlare per 5 minuti.  Se  poi  intendono
  parlare per 3 minuti, ovviamente il numero dei deputati aumenterà.

   CIANCIO.  Nella scorsa seduta non c'è stata neanche la possibilità
  di  chiedere di intervenire ai sensi dell'ex articolo 83, perché il
  Presidente ha chiuso in fretta e furia la seduta. Bene, pur facendo
  come  una  forsennata  dai  banchi  della  Commissione  e  pur   il
  Presidente  avendomi  visto, ha comunque  chiuso  la  seduta  senza
  neanche  sapere  di  cosa  io volessi parlare  e  su  cosa  volessi
  intervenire. Questo non è possibile, non era una questione  che  si
  erano  superati i tempi dedicati all'ex articolo 83, perché non  si
  sono   proprio  aperti  i  tempi  dedicati  a  questa   particolare
  fattispecie  di  intervento che - ripeto - è un sacrosanto  diritto
  del parlamentare di avere.

   LO CURTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi sarò velocissima
  mi  sorprende  non poco l'esternazione fatta adesso  dalla  collega
  onorevole Ciancio. Il Presidente Miccichè non è in Aula, non dovevo
  difenderlo  perché  non  mi compete fare la  difesa  dell'onorevole
  Miccichè  però, a beneficio di tutti noi, penso che il  Presidente,
  che  aveva già chiuso la seduta, non dovesse essere tenuto  per  la
  giacca  solo  perché qualcuno invoca l'articolo 83 del  Regolamento
  interno.


       Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
      siciliano, sul progetto di legge costituzionale n. A.S. 29
     «Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia speciale,
      concernenti la procedura per la modificazione degli statuti
                          medesimi» (Seguito)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II  punto  all'ordine
  del  giorno:  Parere,  ai sensi dell'art. 41 ter,  comma  3,  dello
  Statuto siciliano, sul progetto di legge costituzionale n. A.S. 29.
   Modifiche  agli  statuti  delle  regioni  ad  autonomia  speciale,
  concernenti  la  procedura  per  la  modificazione  degli   statuti
  medesimi.  Invito i componenti la Commissione parlamentare speciale
   Statuto  e  materia  statutaria  a  prendere  posto  nell'apposito
  banco.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole  Amata,  per svolgere la relazione.  Onorevole  Amata  ha
  avuto modo di audire il Professore che aveva convocato?

   AMATA,   Presidente   della   Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, Governo, sì,  Presidente,  abbiamo
  concluso le audizioni una mezz'oretta fa.
   La  Commissione  speciale  per la revisione  dello  Statuto  della
  Regione  e  per l'esame dei disegni di legge in materia  statutaria
  nella seduta n. 5 del 19 settembre 2018 ha esaminato il disegno  di
  legge  costituzionale,  A.S.  n. 29,  di  iniziativa  dei  senatori
  Durnwalder,  Steger  e  Unterberger,  trasmessi  dal  Senato  della
  Repubblica all'Assemblea regionale siciliana, per l'espressione del
  parere ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 3, dello Statuto  della
  Regione.
   Il  disegno  di legge A.S. n. 29 non riguarda soltanto la  Regione
  siciliana, ma si compone di diversi articoli, nei quali si  propone
  la   modifica  delle  disposizioni  dei  diversi  Statuti  speciali
  concernenti la procedura di revisione statutaria.
   All'articolo 1, di competenza dell'Assemblea regionale  siciliana,
  si  propone  la  modifica dell'articolo 41-ter dello Statuto  della
  Regione  siciliana,  riguardante la procedura  di  revisione  dello
  stesso Statuto siciliano, introdotto dalla legge costituzionale  n.
  2  del  2001  (l'originario testo dello Statuto non  conteneva  una
  espressa disposizione relativa alle modifiche statutarie).
   Nella  proposta  di revisione di cui qui ci occupiamo  si  intende
  sostituire  la  previsione contenuta nel comma 3 dell'articolo  41-
  ter,  relativa  alla  comunicazione dei progetti  di  modificazione
  statutaria  all'Assemblea regionale e al  parere  che  quest'ultima
  deve  rendere  entro  due  mesi, con un  diverso  procedimento.  In
  sintesi si propone che i progetti di legge costituzionale aventi ad
  oggetto  modifiche  dello Statuto possano essere  approvati  previa
  intesa con l'Assemblea regionale siciliana.
   Nel   disegno   di  legge  A.S.  n.  29  si  fa  riferimento,   in
  particolare,  alla  possibilità  dell'Assemblea  di  esprimere   il
  proprio  diniego entro tre mesi dalla trasmissione del testo  e  si
  abilitano   le   Camere  a  procedere  all'adozione   della   legge
  costituzionale  se entro tale termine non sia stato  deliberato  il
  diniego (silenzio-assenso).
   Pare  inoltre  opportuno segnalare la presenza di un  alto  quorum
  (la  maggioranza dei due terzi) richiesto per la manifestazione  di
  assenso o diniego da parte della Assemblea regionale.
   La  Commissione,  in  seguito  alla necessità  di  approfondimento
  emersa nel corso del dibattito d'Aula nella seduta del 26 settembre
  2018,  ha  ascoltato  nelle  sedute n.  6  del  2  ottobre  2018  i
  professori Agatino Cariola dell'Università degli Studi di Catania e
  Luca  Pedullà  dell'Università degli Studi di  Enna,  n.  7  del  3
  ottobre il professore Giuseppe Verde dell'Università degli Studi di
  Palermo,  e  n.  8  del 9 ottobre i professori  Antonio  Ruggeri  e
  Antonio Saitta dell'Università degli Studi di Messina.
   In   tali   audizioni  è  stato  sottolineato  che  lo   strumento
  dell'intesa,  in  sostituzione  del  parere  attualmente   previsto
  dall'articolo  41 ter dello Statuto, sebbene migliorativo  rispetto
  all'attuale   posizione   dell'Assemblea,   non   rappresenta    un
  rafforzamento  effettivo dell'autonomia regionale e ciò  in  quanto
  l'intesa  di  cui all'A.S. 29 pone un modello che non  consente  di
  concertare  la  proposta ma la stessa può essere solo  accettata  o
  respinta in toto su un testo rigido e definito senza possibilità di
  aprire una contrattazione con lo Stato, intervenendo l'intesa  dopo
  l'approvazione  in  prima  lettura  da  parte  delle  Camere  della
  proposta di revisione dello Statuto.
   Infatti  l'intesa, per essere propriamente definita tale  dovrebbe
  porre  su  un  piano  di pari-ordinazione lo Stato  e  la  Regione,
  considerata la natura pattizia dello Statuto e pertanto intervenire
  a  monte  e  non a valle, in un momento della procedura in  cui  il
  testo sia ancora emendabile e non blindato, al contrario del parere
  che,  seppur non giuridicamente vincolante ha, anche nella  prassi,
  un  notevole  rilievo  politico, anche in quanto  interviene  prima
  dell'inizio della dialettica parlamentare.
   La  Commissione ha condiviso le osservazioni poste  nel  dibattito
  d'Aula  e  rafforzate dalle ulteriori argomentazioni  avanzate  dai
  professori auditi.
   Ha  pertanto  ritenuto non condivisibile l'alto quorum  richiesto,
  pari  alla  maggioranza  dei due terzi dei componenti  -  oggi  non
  necessario  per l'espressione del parere - unitamente al meccanismo
  del silenzio-assenso che scatta qualora l'Assemblea non esprima  il
  diniego,  considerato anche che tale quorum, in una stagione in cui
  è   difficile   raggiungere  simili  maggioranze  a   causa   della
  frammentazione del quadro politico, potrebbe avere come conseguenza
  l'approvazione  di  una  modifica statutaria  sfavorevole,  in  cui
  l'Assemblea regionale si vedrebbe suo malgrado coinvolta.
   Alla   luce  di  quanto  esposto  la  Commissione  esprime  parere
  contrario  alla  modifica  proposta e sta  elaborando  una  propria
  proposta   da   presentare  alle  Camere  per  la   revisione   del
  procedimento  di  modifica  dello  Statuto,  onde  configurare  una
  procedura  di  leale contrattazione sul testo con  le  Camere,  nel
  rispetto  del  patto di autonomia  sotteso allo Statuto  regionale,
  che veda la Regione e lo Stato su un piano paritario conciliando le
  esigenze dell'autonomia con quelle dell'unità.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  cittadini,  la Commissione si è molto interrogata sulla  natura  di
  questa  norma,  proposta da alcuni senatori  trentini,  se  non  mi
  sbaglio.  Ha ritenuto opportuno avere un momento di approfondimento
  e  di  confrontarsi soprattutto con chi della materia  del  diritto
  costituzionale ha fatto la propria ragione di vita. Abbiamo  quindi
  audito  diversi professori che, dal loro punto di vista,  ci  hanno
  per l'appunto dato una visione sostanzialmente diversa dal punto di
  partenza dal quale la stessa Commissione era partita.
   E'  chiaro  che  qui l'Assemblea nel rendere un parere  su  questo
  senz'altro  importante disegno di legge, che viene  sottoposto  non
  soltanto all'Assemblea regionale siciliana ma ai Consigli regionali
  delle   altre   regioni   a   Statuto   speciale,   deve   prendere
  consapevolezza  anche  di  quale deve  essere  il  percorso  futuro
  riguardo il ragionamento che noi stessi vogliamo fare sulle ragioni
  dello  Statuto  speciale e, soprattutto, in ragione  delle  residue
  competenze che sono rimaste in capo alla Regione stessa e di  quali
  devono essere i futuri rapporti con lo Stato italiano. Perché se  è
  vero  nel 1946 ci fu questo accordo di natura pattizia che fu fatto
  tra  due  stati - lo Stato siciliano e lo Stato italiano - oggi  ci
  troviamo  nel  2018; oggi ci troviamo in parte  anche  svuotati  da
  tutta una serie di prerogative e di competenze che un tempo avevano
  senso e che oggi, a seguito della riforma del diritto tributario  e
  delle   varie   riforme  costituzionali  che   riguardano   appunto
  l'autonomia  delle  regioni  stesse e  della  Costituzione  stessa,
  debbono essere guardate sotto un'altra luce.
   E  allora,  la  Commissione si è orientata, Presidente,  in  senso
  inverso  rispetto  al punto di partenza ed oggi il  parere,  che  è
  stato  espresso dall'autorevole Presidente Elvira Amata è un parere
  negativo.  Ed è un parere negativo, Presidente Amata che,  dal  mio
  punto  di vista, ha una doppia valenza. Perché io credo che  questa
  Assemblea  non possa assolutamente accettare proposte  di  modifica
  sul  proprio  Statuto che provengono da senatori  della  Repubblica
  Italiana  del  Trentino. Io penso che questo  parere  negativo  sia
  anche  espressione di un orgoglio di un'assemblea che può decidere,
  deve  decidere - se vuole - un'opera di riforma sul proprio Statuto
  ma  che  parta  dall'Assemblea Regionale stessa.  E  quindi,  nella
  misura  in  cui  la  Commissione  -  che  rappresentata  tutto   il
  Parlamento - si determinerà nel cambiare lo Statuto, nel  cambiarlo
  in  tutto,  in  parte,  o  in  quello  che  più  oggi  deve  essere
  rispondente  alle  esigenze  dei  siciliani,  lo  farà  decidendolo
  autonomamente.
   Allora  visto che ci hanno convinto, io sono convinto  che  questa
  intesa,  che  alla fine finisce col dare maggiore peso  al  Governo
  rispetto  all'Assemblea e dall'altro lato  questo  quorum  dei  due
  terzi   finisce  con,  sostanzialmente  ingessare  la   possibilità
  dell'Assemblea  stessa,  se  questa  riforma  venisse  praticamente
  approvata  dal  Parlamento nazionale - posto che  questa  Assemblea
  desse  il proprio parere favorevole - ecco, non ci ha convinto  per
  niente. Anzi, ci ha convinto - come dicevo prima - la tesi opposta.
  E  quindi, senz'altro, anche il gruppo del Movimento Cinque Stelle,
  perché  il  Capogruppo  mi ha delegato in tal  senso  ad  esprimere
  questo  parere, sarà un parere negativo su questa proposta - ripeto
  -  dei senatori trentini, con l'impegno, ovviamente, Presidente, di
  presentare all'Aula, nel più breve tempo possibile, un progetto  di
  riforma  serio e credibile che vada nella direzione delle  esigenze
  dei cittadini siciliani nel 2018.

   LO CURTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO  CURTO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  non
  posso  che  salutare con estremo favore la relazione che accompagna
  il  diniego  a questo parere che viene dalla unanime volontà  della
  Commissione,   Commissione  che  si   è   determinata   a   seguito
  dell'impulso  che  alcuni tra noi hanno dato in  una  seduta  nella
  quale era già all'ordine del giorno questo disegno di legge e  tale
  impulso a consultare, ovviamente, giuristi che nel merito potessero
  esprimersi  e confortare l'azione di questo Parlamento,  alla  fine
  hanno dato ragione a chi aveva da subito individuato delle trappole
  e  aveva individuato in questa espressione di parere, come dire, la
  volontà  di  tradire ancora una volta l'autonomia ed il valore  che
  essa assume per tutti  noi siciliani.
   Peraltro, quindi, sono molto felice del fatto che ci sia l'unanime
  volontà  del Parlamento, perché la Commissione Statuto, ovviamente,
  se  si  esprime all'unanimità è rappresentativa di tutte  le  forze
  politiche  che  sono  rappresentate in questo  Parlamento.  Altresì
  vorrei,  proprio con la Commissione, anche a seguito  delle  parole
  che  l'onorevole  Cappello  -  se  non  vado  errato  -  ha  appena
  pronunciato   del   Movimento   Cinque   Stelle,   vorrei   davvero
  sottolineare l'importanza che devono assumere per questo Parlamento
  due  importanti  atti  che sono, ed entreranno  tra  poco,  saranno
  all'esame dell'Assemblea. Si tratta della mozione che ho presentato
  per  indire un referendum in Sicilia sulle condizioni di svantaggio
  che  derivano  dall'insularità e  che  sono  il  focus  su  cui  va
  concentrata  anche  l'attenzione  della  Commissione,   oltre   che
  dell'intero    Parlamento,   proprio   perché   questa    battaglia
  referendaria deve coinvolgere tutti i siciliani
   Dobbiamo essere fieri ed orgogliosi di avere un'identità anche  di
  popolo  siciliano,  questo è nella natura della  costruzione  dello
  Statuto,  e  lo Statuto che nasce appunto prima della Costituzione,
  nasce  proprio per garantire ai siciliani che quanto loro sottratto
  sin  dai  tempi della costituzione del Regno d'Italia possa  essere
  compensato  attraverso  le  norme di attuazione  che  sono  rimaste
  tuttavia  in  termini  di principio fissate  nello  Statuto  e  che
  avrebbero dovuto portare  quei benefici proprio ai siciliani che si
  sono visti sottrarre quelle risorse che sono confluite per fare  il
  primo  bilancio  dello Stato unitario e che hanno  determinato  che
  quelle risorse venissero spese nelle regioni del nord a danno delle
  regioni del sud.
   Le  regioni del nord sono state infrastrutturate, si determina  lì
  quello  sviluppo  industriale che ha permesso a quelle  regioni  di
  fare  volare  anche le loro popolazioni in termine di economia,  di
  sana  economia, il sud è rimasto invece a dovere essere oggetto  di
  interventi  assistenziali come quelli che purtroppo  sono  in  atto
  anche da parte del Governo nazionale.
   Oggi  l'esigenza sempre più avvertita - e voglio qui  lanciare  un
  grido di allarme a questo Parlamento e a tutte le forze politiche -
  in  particolare, mi rivolgo con il cuore al Movimento cinque stelle
  perché, i Cinque stelle soprattutto sono stati votati nel meridione
  d'Italia.
   Onorevole  Zafarana,  lei  che  è il Capogruppo,  voglio  lanciare
  questo  appello,  che siamo insieme nella difesa delle  prerogative
  del  popolo siciliano perché la richiesta di maggiore autonomia che
  viene supportata e suffragata dai referendum che hanno attivato sia
  i  lombardi, sia i veneti, e altre popolazioni del nord,  sarebbero
  un  danno,  se  non trovassero la Sicilia pronta a  condividere  un
  progetto di redistribuzione delle risorse economiche dello Stato.
   Il Governo, il vostro giovane Governo in tutti sensi, sia come età
  cronologica,  sia  come  tempo di azione di  governo,  deve  essere
  adeguatamente allertato e voglio veramente fare appello a voi  come
  a  tutte  le  forze politiche perché questo referendum diventi  una
  straordinaria ed efficace strategia per fare sentire  la  nostra  e
  per  non  soccombere perché noi siciliani paghiamo  ogni  anno  una
  tassa occulta che costa cinque milioni di euro a tutti noi. Noi non
  lo  sappiamo, non lo vediamo, ma incassiamo in termini  di  povertà
  ogni giorno una mortificazione che non dobbiamo mai più subire.  Ne
  consegue  che  saremo,  appena torna il  Presidente  dell'Assemblea
  regionale,   faremo  una  Conferenza  dei  presidenti  dei   gruppi
  parlamentari, porrò nuovamente all'attenzione di questo Parlamento,
  la  priorità del referendum, parleremo di questo referendum in Aula
  e ci attiveremo perché voglio sperare che il Governo faccia propria
  la proposta e lo possa indire con le prossime elezioni europee.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  Commissione, alla quale va il plauso per avere cambiato il  parere,
  non è una cosa che succede spesso che durante un dibattito, durante
  il  dibattito d'Aula si era capito che si stava forse  facendo  una
  cosa sbagliata per la Sicilia.
   Allora, Presidente, mi rivolgo al Presidente della Commissione e a
  tutta la Commissione per l'ottimo lavoro svolto in queste settimane
  in  cui  la  Commissione  ha avuto modo di farsi  rappresentare  da
  autorevoli costituzionalisti verso dove si stava andando.
   Allora,  solo gli stupidi non cambiano idea. Supportato il  lavoro
  da  prestigiosi  costituzionalisti,  abbiamo  capito  che  dovevamo
  difendere  lo  Statuto  siciliano.  Questo  Statuto  che  spesso  e
  volentieri è criticato, spesso e volentieri si dice che non è stato
  utilizzato appieno e lo sappiamo.
   Probabilmente  abbiamo una quota parte di responsabilità  ma  oggi
  ritengo  che  quest'Aula  che credo che non  approverà  e  darà  un
  parere,  credo  e  sentendo interventi dei colleghi  all'unanimità,
  saremo  tutti favorevoli nel dare parare sfavorevole,  almeno  così
  credo,  dobbiamo  fare un patto tra di noi perché,  cari  colleghi,
  alcuni   di  voi  rappresentano  movimenti  che  sono  al   Governo
  nazionale,  che possono incidere sulla modifica dello Statuto,  una
  proposta  che  dovrà venire da quest'Aula, una proposta  che  potrà
  essere condivisa da tutti, potremmo scrivere una nuova pagina della
  storia  siciliana e questo è quello che è l'auspicio  che  dobbiamo
  fissare per questa legislatura.
   E  allora,  signor Presidente, noi non possiamo altro  che  votare
  sfavorevolmente, c'era un quorum troppo alto; nella scorsa  seduta,
  quando  abbiamo trattato l'argomento, avevo già motivato ampiamente
  quali erano le mie perplessità sul dare parere favorevole, quindi è
  inutile  ribadire dei concetti a quest'Aula già noti,  però  voglio
  che  si  possa  lanciare una sfida a noi stessi da portare  a  Roma
  perché l'onorevole Lo Curto ha detto bene e meglio di me per quanto
  riguarda  il  problema  dell'insularità, è una  battaglia  che  noi
  abbiamo condiviso come gruppo Diventerà Bellissima, è una battaglia
  che  dovremo inserire all'interno dello Statuto perché deve  essere
  riconosciuta e mi rivolgo ai tantissimi giovani e meno giovani  che
  ogni giorno si muovono da e per l'Italia continentale pagando delle
  cifre spropositate. E allora non è soltanto un meccanismo del  volo
  aereo,  ma  è  un meccanismo dei trasporti, noi siciliani  dovremmo
  essere  centrali  all'interno dell'economia euro-mediterranea  e  a
  volte ci sentiamo ai margini. Questo deve essere rivisto dal futuro
  Statuto.
   Quindi   difendiamo  quello  che  c'è,  cerchiamo  di  utilizzarlo
  appieno,  ma  scriviamo una nuova pagina oggi  dicendo  no  ad  una
  modifica di Statuto che non ci piace.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
      siciliano, sul progetto di legge costituzionale n. A.S. 29
     «Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia speciale,
      concernenti la procedura per la modificazione degli statuti
                 medesimi» (Seguito della discussione)

   PRESIDENTE. Riprende la discussione sul parere, ai sensi dell'art.
  41  ter,  comma 3, dello Statuto siciliano, sul progetto  di  legge
  costituzionale n. A.S. 29 «Modifiche agli statuti delle regioni  ad
  autonomia  speciale, concernenti la procedura per la  modificazione
  degli statuti medesimi».

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, è  noto
  che  il  Partito  Democratico, per ragioni, come  dire,  di  scelta
  politica,   non  ha  partecipato  né  partecipa  ai  lavori   della
  Commissione  Statuto  con  grande  rispetto  per  il  lavoro  della
  Commissione e della sua Presidente.
   Tuttavia  qualcosa va detto in questo senso, pur se  in  linea  di
  massima  il parere del mio Gruppo su questo tema oggi in Aula  sarà
  allineato in qualche modo a ciò che ha proposto la Presidente della
  Commissione Statuto.
   Già,  signor  Presidente, ricorderà lei  nel  2006,  per  esempio,
  questo  Parlamento  ha discusso di questo tema  con  disegni  legge
  analoghi.  E  mi  viene da dire dopo 12 anni che l'autonomia  della
  Regione  muore di buone intenzioni. Io condivido le cose che  hanno
  detto  i  colleghi  prima di me, però rischiamo  che  l'ottimo  sia
  davvero  nemico del buono pur rivendicando da 72 anni il  carattere
  pattizio del nostro Statuto in questo rapporto paritario, tra molte
  virgolette dico paritario dopo 72 anni, tra la Regione siciliana  e
  la   Repubblica   Italiana,  noi  ancora  nel  nostro   ordinamento
  costituzionale,  lo  Statuto  è ancora legge  costituzionale  nella
  nostra Regione, non abbiamo introdotto l'istituto dell'intesa.
   Esprimiamo semplicemente un parere che ha valore pari a  zero,  lo
  dico  con  grande rispetto delle istituzioni e anche del Parlamento
  della  Repubblica  ed  è  evidente che,  pur  se  questa  Assemblea
  produrrà  una  legge-voto che potrà, in qualche  modo  proporre  la
  modifica del parere rispetto all'intesa, il mio timore come  è  che
  come  sono trascorsi inutilmente i 72 anni, i dodici anni dal  2006
  quando  per ben due volte, a luglio e a settembre, questa Assemblea
  si  è  espressa contro disegni di legge costituzionali  analoghi  a
  quello  di  cui stiamo discutendo, alla stessa maniera  come  tanti
  articoli  dello  Statuto proposto non sono stati  mai  attuati.  E'
  inutile  appellarci  alla  paritetica, alle  norme  di  attuazione,
  perché dopo 72 anni diventa persino inutile parlarne, esprimo, come
  dire,  un  lessico adeguato al tema che riferisce di una  sacralità
  istituzionale che non deve essere mai violata, però il mio timore e
  il  timore  del  mio Partito, è che ancora una volta  rischiamo  di
  perdere  l'opportunità  di  introdurre nell'ordinamento  regionale,
  nell'ordinamento   costituzionale  del  nostro   Paese   l'istituto
  dell'intesa nei rapporti tra Stato e Regione.
   Peraltro,  lo dico io che sono un deputato di opposizione,  quindi
  da  questo  punto di vista al di sopra di ogni sospetto, mi  sembra
  che   l'Assessore   Armao,  che  qualche  competenza   in   materia
  costituzionale ce l'ha, ha espresso in questa Aula, poco più di una
  settimana fa, un orientamento nettamente a favore di questo disegno
  di  legge proprio perché ritiene che introdurre per la prima  volta
  dopo   72  anni,  lo  ripeto  nuovamente,  l'istituto  dell'intesa,
  significherebbe  un passo avanti notevole rispetto  a  ciò  che  lo
  Stato  non  ci  ha  concesso  in questi anni  e  che  probabilmente
  l'Assemblea  regionale siciliana e il Parlamento  siciliano  non  è
  riuscita  a  conquistare.  E dopo la riforma  del  titolo  V  della
  Costituzione,  la legge regionale del 2001, sappiamo  tutti,  e  lo
  sanno  anche i costituzionalisti, che il livello di autonomia delle
  regioni  a  statuto  ordinario rischia,  utilizzo  questo  termine,
  rischia  di  essere superiore all'autonomia a quella della  Regione
  siciliana  che è la più speciale, se si può dire, fra le regioni  a
  statuto speciale.
   E  allora, Presidente, occorre una profonda riflessione. Siamo  ad
  inizio   legislatura,   quasi,  ad  inizio   legislatura,   abbiamo
  pochissimo  tempo  perché  ci possano  essere  gli  sviluppi  della
  procedura aggravata che una legge costituzionale prevede  ai  sensi
  della  Costituzione vigente della nostra Repubblica.  Dobbiamo  far
  presto,  ma io credo che se questa legislatura riuscisse a scontare
  un  risultato,  un risultato importante che è quello di  introdurre
  per  la  prima  volta  l'istituto  dell'intesa  invece  che  quello
  dell'inutile  parere, io credo che avremmo realizzato un  obiettivo
  importante  e un passo avanti per l'autonomia della nostra  Regione
  tanto  declamata  ma così poco difesa anche da  questa  Aula  e  da
  questo Parlamento.

   PAGANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Sono iscritti a parlare gli onorevoli De  Domenico  e
  Pullara. Le iscrizioni a parlare sono chiuse. Ha facoltà di parlare
  l'onorevole Pagana.

   PAGANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ribadendo
  la  posizione sia della Commissione che la dichiarazione di  parere
  contrario  del  mio Gruppo, volevo esternare a lei una  riflessione
  che ho fatto in questi giorni.
   Da quando è arrivata questa proposta di modifica dello Statuto, da
  quando  ho iniziato a leggere attentamente lo Statuto della Regione
  siciliana,  la storia stessa dello Statuto, di quella  Sicilia  che
  era  troppo bella per potere essere compresa dal resto dell'Italia,
  e  da quando mi sono scontrata, diciamo così, con una politica  che
  per  troppi  anni è rimasta indifferente dinnanzi a questa  materia
  statutaria,  ho pensato di essere una giovane nata  nel  1991,  una
  ragazza  ventisettenne, prima che deputato, che  di  Statuto  della
  Regione siciliana ha letto soltanto nei manuali di diritto  tra  la
  gerarchia  delle  fonti  e  nei capitoli dedicati  nei  manuali  di
  diritto costituzionale.
   Quindi,  maturando queste riflessioni, facendo queste riflessioni,
  mi  sono chiesta - e qui invito anche l'autorevole Presidente della
  Commissione ad avviare un lavoro che vada in tal senso - che  senso
  ha  festeggiare  l'Autonomia della Regione  siciliana,  parlare  di
  Statuto  della  Regione siciliana e di Sicilia come autonoma  o  di
  leggere di Patto per l'autonomia soltanto in alcune sentenze  della
  Corte Costituzionale se l'autonomia della Regione siciliana nemmeno
  la  conosciamo.  Che  senso  ha parlare di  Statuto  della  Regione
  siciliana  quando i nostri giovani - ma io intendo anche i  bambini
  della  scuola  elementare  -  lo Statuto  della  Regione  siciliana
  nemmeno lo conoscono?
   Vorrei  che  da questa riflessione nascesse un lavoro fatto  dalla
  Commissione per la modifica dello Statuto e dall'intero Parlamento,
  che  in  quella  Commissione è rappresentato, volto  a  portare  lo
  Statuto    siciliano    all'attenzione   di   tutti,    soprattutto
  all'attenzione dei più giovani.
   Io  spero  che questo Parlamento accolga l'invito che sto facendo,
  giusto  perché  se  lo Statuto siciliano è stato  fatto  perché  la
  Sicilia era troppo bella per essere compresa dal resto dell'Italia,
  forse oggi nel 2018 - e si sa il 1946, il 1948 sono anni lontani  -
  sono  solo  i  siciliani che hanno dimenticato quanto  è  bella  la
  Sicilia.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Domenico.  Ne  ha
  facoltà.

   DE   DOMENICO.   Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,   come
  anticipato dall'onorevole Gucciardi, il nostro Gruppo ha deciso  di
  dare un parere contrario però, alla luce degli approfondimenti  che
  sono  stati  fatti  -  io  oggi ho anche avuto  modo  di  ascoltare
  l'audizione dei due docenti di diritto costituzionale - ritengo che
  non  si possa perdere questa occasione rimandando indietro il testo
  con un semplicistico parere negativo.
   L'opportunità  è  grande e la differenza fra  intesa  e  parere  è
  sostanziale  sotto il profilo giuridico, perché si va a  scardinare
  con  l'intesa  una  stasi giuridica che dura -  come  diceva  prima
  l'onorevole Gucciardi - da 72 anni.
   Ritengo  che accanto a questo parere, ancorché negativo,  dobbiamo
  valorizzarlo mettendo in evidenza che questo Parlamento è d'accordo
  all'intesa, non è d'accordo a due aspetti peculiari dell'intesa che
  emergono  da questo disegno di legge e che sono rispettivamente  il
  fatto che questa intesa deve essere espressa con una maggioranza di
  2/3, che quindi ne indebolisce assolutamente l'efficacia, attesa la
  difficoltà di costruire maggioranze, e soprattutto attribuisce alle
  minoranze  un  potere  eccessivo,  e  in  secondo  luogo   dobbiamo
  evidenziare che l'intesa, quando arriva a conclusione  di  un  iter
  legislativo,  altro  è  che un prendere o lasciare,  cioè  non  c'è
  nessuna discrezionalità, non c'è nessuna possibilità di contribuire
  alla  formazione  delle modifiche legislative che in  qualche  modo
  modificano  quel  rapporto  pattizio che,  invece,  avrebbe  dovuto
  costituire   l'aspetto  peculiare  del  rapporto  tra  la   Regione
  siciliana e lo Stato italiano.
   Noi  dobbiamo  rivendicare con forza questi due aspetti  e  quindi
  ritengo che nell'espressione del parere dobbiamo evidenziare questo
  aspetto  per  far sì che ci siano successivi interventi legislativi
  dei quali quest'Aula si può fare promotrice, e auspicando quindi di
  pervenire alla conclusione che l'intesa, con queste caratteristiche
  che ho appena illustrato, della preventiva intesa, che consente  la
  possibilità  di  introdurre  una  interlocuzione,  e  quindi  delle
  modifiche   tra   le   parti  e,  soprattutto,  eliminando   quella
  maggioranza  enormemente qualificata che rischia di vanificarne  il
  fine.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha chiesto  congedo  per  la  giornata
  odierna l'onorevole Lantieri.
   L'Assemblea ne prende atto.

       Parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3, dello Statuto
      siciliano, sul progetto di legge costituzionale n. A.S. 29
     «Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia speciale,
      concernenti la procedura per la modificazione degli statuti
                 medesimi» (Seguito della discussione)

   PRESIDENTE. Riprende la discussione sul parere, ai sensi dell'art.
  41  ter,  comma 3, dello Statuto siciliano, sul progetto  di  legge
  costituzionale n. A.S. 29 «Modifiche agli statuti delle regioni  ad
  autonomia  speciale, concernenti la procedura per la  modificazione
  degli statuti medesimi».
   E' iscritto a parlare l'onorevole Pullara. Ne ha facoltà.

   PULLARA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  intervengo  solo per fare qualche precisazione. Devo  dire  che   a
  primo   acchitto ,  un  po'  in  generale,  era  sembrata  che   la
  valutazione in ordine all'intesa potesse essere un ragionamento più
  forte  e più di difesa dello Statuto, di quelle che possono  essere
  le nostre prerogative, rispetto al parere.
   Le   audizioni  fatte  con  diversi  costituzionalisti,  tutti  di
  eccellente valore, hanno smontato punto per punto, spiegando  anche
  il perché, così come rimesso alla relazione della Presidenza, hanno
  fatto  evidenziare come il parere, tenuto conto che non  si  è  mai
  verificata  un'ipotesi  diversa, e tenuto conto  della  percentuale
  necessaria al raggiungimento dell'intesa, hanno fatto rilevare come
  questo fosse di gran lunga più forte.
   Pertanto,  partecipando  ai lavori della  Commissione,  anche  noi
  abbiamo valutato che voteremo contro questa proposta e, a tal fine,
  ci  siamo  ripromessi, così con gli altri gruppi  parlamentari,  di
  poter  elaborare  una  proposta che sia a sua volta  rispettosa  di
  quelle  che sono le prerogative statutarie di una Regione a Statuto
  speciale.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare alla votazione di
  questo parere, vorrei chiedere all'onorevole Caronia di trasformare
  questo ordine del giorno, che è abbastanza - non dico impegnativo -
  ma  comunque modificativo dello Statuto, in un disegno di legge che
  sia  opportuno che trasferisca alla Commissione, che a quanto  pare
  si metterà a lavorare a proposito delle modifiche.

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA. Signor Presidente, in realtà questo è uno spunto che  noi
  abbiamo  colto  da  parte di coloro i quali sono venuti,  dai  vari
  docenti  universitari, e che ci hanno dato un contributo importante
  per stabilire quello che potesse essere l'impatto di questa norma.
   Da più parti è arrivato un impulso che, ovviamente, io ho raccolto
  in  quanto ordine del giorno, poi ovviamente la Commissione avrà il
  compito di redigere un disegno di legge che mi auguro possa  essere
  della Commissione tutta.
   Con  questo  ordine del giorno mi limito a dare delle  indicazioni
  che  ci  sono  state  fornite peraltro anche da alcuni  docenti  in
  merito  a come si può ribaltare la posizione della Regione rispetto
  a quello che è l'attuale ordinamento.
   Per  cui,  seppure in maniera molto stringata, ho elencato  quelli
  che  possono  essere  gli  articoli che in  qualche  modo  vanno  a
  modificare  l'iniziativa  ad una modifica  statutaria.  Sarebbe  il
  Parlamento   regionale   che,   su  iniziativa   dei   tre   quarti
  dell'Assemblea,  propone  una  modifica,  che  viene  proposta  dal
  Presidente  dell'Assemblea al Presidente del Senato, il  quale  poi
  chiaramente si fa carico dell'iter parlamentare, il quale  potrebbe
  avere  degli esiti diversi. Ecco, potrebbe avere un esito positivo,
  e  in  quel  caso  ovviamente sarebbe una grande conquista  per  la
  Regione;  nel  caso  negativo, ritornerebbe all'Assemblea  con  una
  maggioranza semplice.
   Tutto  questo  è semplicemente uno spunto affinché il  Governo  si
  impegni a supportare un'azione che in maniera comune la Commissione
  farà,  perché  questo è stato l'intendimento, e  l'idea  di  questo
  ordine  del  giorno  è semplicemente quello di dare  uno  spunto  a
  quello  che è il mio personale intendimento di autonomia. Cioè,  di
  ribaltare in qualche modo la possibilità della modifica statutaria,
  piuttosto  che  in  capo  allo Stato, così come  abbiamo  purtroppo
  subìto anche con questa proposta di legge, che a mio avviso è stata
  utile perché ha un po' rimesso in discussione la visione un po'  di
  tutti noi, al di là delle appartenenze politiche. Perché, comunque,
  preservare   lo   Statuto   diventa   oggi   l'elemento   che    ci
  contraddistingue senza guardare colori né appartenenze  momentanee,
  e   che  invece  può  diventare  un  grande  volano  perché  questa
  Commissione abbia finalmente quell'importanza che negli ultimi anni
  purtroppo  non  ha  avuto,  cioè  quella  di  poter  effettivamente
  modificare  lo  Statuto  e  dare  a  questo  Statuto  una  solidità
  maggiore,   soprattutto  la  possibilità  di  autodeterminare   dei
  cambiamenti che effettivamente oggi il tempo richiede.

   PRESIDENTE.  Restiamo intesi, onorevole Caronia, che lo  trasforma
  in un disegno di legge da presentare alla Commissione  Statuto' che
  si  adopererà in tal senso, per esaminarlo unitamente  a  tutte  le
  altre iniziative che intenderà proporre.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Votazione finale sul parere, ai sensi dell'art. 41 ter, comma 3,
   dello Statuto siciliano, sul progetto di legge costituzionale n.
      A.S. 29 «Modifiche agli statuti delle regioni ad autonomia
     speciale, concernenti la procedura per la modificazione degli
                           statuti medesimi»

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa  alla  votazione  della
  proposta  di  parere,  ai sensi dell'art. 41 ter,  comma  3,  dello
  Statuto siciliano, sul progetto di legge costituzionale n. A.S.  29
  «Modifiche  agli  statuti  delle  regioni  ad  autonomia  speciale,
  concernenti  la  procedura  per  la  modificazione  degli   statuti
  medesimi».
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


       Rinvio del seguito della discussione del disegno di legge
           Norme in materia di revisori dei conti (n. 106/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al III punto all'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  del  disegno di  legge   Norme  in  materia  di
  revisori dei conti (n. 106/A).
   Onorevoli  colleghi,  comunico che,  a  seguito  dell'esigenza  di
  approfondimento tecnico giuridico in merito al disegno di legge  n.
  106/A,  richiesto agli Uffici da questa Presidenza e già comunicato
  nella  seduta d'Aula n. 67 del 3-4 ottobre 2018, nonché della  nota
  pervenuta  dal  Vice  Presidente della  Regione  ed  Assessore  per
  l'economia in data 8 ottobre 2018, con la quale informa  che  nelle
  giornate di martedì 9 e mercoledì 10 ottobre 2018 non potrà  essere
  presente  ai  lavori  d'Aula  per precedenti  concomitanti  impegni
  presso  il  Comitato delle Regioni dell'Unione europea, il  seguito
  della  discussione  del  disegno di legge  suddetto  è  rinviato  a
  martedì  16  ottobre 2018, tenuto conto che giovedì 11  ottobre  il
  Presidente  della  Regione riferirà all'Assemblea  in  merito  alle
  questioni riguardanti la tematica della gestione dei rifiuti  e  le
  problematiche che attengono al servizio di riscossione in Sicilia.
   Si  aggiunge,  inoltre, che riguardo ai profili  problematici  che
  attengono  al  disegno  di  legge n. 106/A  è  pervenuta  a  questa
  Presidenza,  in data 8 ottobre 2018, una richiesta di audizione  da
  parte    del   Presidente   dell'Associazione   italiana    dottori
  commercialisti, Sezione di Palermo.

   CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, non posso che  prendere  atto  della
  decisione di rinviare la discussione del disegno di legge.
   Prendo  atto  che  il  Governo è presente nella  figura  del  Vice
  Presidente,  onorevole Cordaro, che credo sia più  che  titolato  a
  discutere di questo disegno di legge almeno alla stregua di  quanto
  è titolato l'Assessore Armao.
   Questo  infatti non è un disegno di legge che riguarda l'Assessore
  Armao, è un disegno di legge che riguarda enti locali. E infatti in
  Commissione  sono  venuti  gli Uffici dell'Assessorato  degli  enti
  locali e, per conoscenza, anche quelli del bilancio.
   Vorrei, penso che il Governo se ne renda conto da solo, che  fosse
  chiaro  che prima o poi questo disegno di legge si deve votare.  Ho
  capito  che  non  è favorevole perché ha presentato un  emendamento
  soppressivo.
   Mi  piace  ricordare  una cosa che mi è stata detta  la  settimana
  scorsa da un illustre esponente della maggioranza - ovviamente  non
  dirò  il nome -  Gianina, mi spiace ma questo disegno di legge  non
  sta bene a molti perché un revisore non si nega a nessuno  .
   La  prendo come una battuta. Non vorrei però che dietro la battuta
  ci  sia  un fondo di verità. Aspetto, non ho fretta, tanto prima  o
  poi il disegno di legge dovrà essere discusso dall'Aula.
   Il  testo non ha problemi di ordine giuridico, così come ha  detto
  il  Presidente  senza darmi possibilità di replicare  nella  scorsa
  seduta,  ma  avremo modo di parlarne e avrò modo di presentare  gli
  emendamenti con cui - se ce ne fosse bisogno - chiarisco  ancor  di
  più  il  fatto che questo disegno di legge non si applica ad alcune
  delle fattispecie tirate in ballo.
   Aspetto, prima o poi si dovrà discutere.

   PRESIDENTE.  La  discussione generale  è  stata  chiusa  anche  se
  qualche emendamento integrativo può essere presentato da parte  dei
  Capigruppo. L'argomento resta all'ordine del giorno.
   C'è  un  approfondimento  giuridico e c'è  un  fatto  tecnico.  Il
  Regolamento  stabilisce che a rispondere su questo  argomento  deve
  essere  l'Assessore per l'economia, il quale oggi non c'è, non  c'è
  nemmeno  domani. L'Assessore Cordaro è qui in veste di Governo,  ma
  non   per   discutere   di  questo  argomento   e   il   Presidente
  dell'Assemblea,  che  non c'è nemmeno, ci  chiede  di  rinviarlo  a
  martedì. Martedì inizieremo, certamente, la discussione.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Calderone ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Comunicazioni ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento
                                interno

   BULLA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BULLA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo  intervengo
  sull'evento sismico che ha interessato, nella notte del  6  ottobre
  scorso, i territori di Biancavilla, Adrano e Santamaria Licodia, il
  Sud-Ovest  del  nostro  vulcano,  Etna.  L'evento  sismico  non  ha
  provocato vittime, però ha determinato danni strutturali a  edifici
  pubblici,  quali appunto le scuole, e anche alle chiese  di  queste
  nostre  comunità. Quindi si chiede al Governo, al Presidente  della
  Regione,  all'assessore Cordaro e all'assessore alle infrastrutture
  se  non  è il caso di dichiarare lo stato di calamità naturale,  in
  modo   di  dare  un  aiuto  sia  alla  popolazione  e  sia,  anche,
  all'amministrazione comunale.
   Certo  dell'accoglienza di questa mia richiesta, chiedo  anche  al
  Governo  di  attuare  una  programmazione per  quanto  riguarda  la
  prevenzione,  in  modo  che questi eventi  calamitosi  non  portano
  appunto  una  situazione  di panico, e  di  caos  alle  popolazioni
  interessate.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la seduta è  rinviata
  a giovedì, 11 ottobre 2018, alle ore 16.00, in quanto il Presidente
  della Regione, onorevole Musumeci, ha dato la sua disponibilità per
  giorno 11 ottobre alle ore 16.00.

   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo   per
  chiedere  che  domani si faccia Aula, anche per atti ispettivi.  Ci
  sono  12  assessori  e  spero che se ne trovi qualcuno  disponibile
  almeno  a  venire  a  rispondere  a interrogazioni,  interpellanze,
  mozioni  che sono anche urgenti. Non vedo il motivo di  rinviare  i
  lavori a giovedì. Ovviamente, riteniamo anche noi che il disegno di
  legge  sui revisori dei conti bisogna esitarlo anche in fretta.  Se
  bisogna fare audizioni, si facciano subito.
   Per  quanto ci riguarda, si può votare anche giovedì approfittando
  della presenza del Presidente della Regione.


   PRESIDENTE.  Sulle richieste di audizioni, il Presidente  della  I
  Commissione ha ascoltato gli interventi. Ne faccia buon uso.
   L'Assemblea è rinviata a giovedì 11 ottobre 2018, alle ore  16.00,
  con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI
  II -COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUL SISTEMA DI
  RACCOLTA DEI RIFIUTI IN SICILIA
  III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SU RISCOSSIONE
  SICILIA S.P.A.
  IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Norme in materia di revisori dei conti (n. 106/A) (Seguito)

               Relatore: on. Ciancio

                   La seduta è tolta alle ore 17.28

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Rivalutazione dei centri storici mediante la cessione  gratuita
  di immobili (n. 354).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Savarino il 5
  ottobre 2018.

   - Riperimetrazione del Parco dei Nebrodi (n. 379).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Genovese il 5
  ottobre 2018.

   -  Modifiche  alla  Legge regionale 15 settembre  1997  n.  35  in
  materia  di  elezione  del sindaco e del presidente  dei  consiglio
  circoscrizionale (n. 380).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Campo,  Cappello,  Ciancio, A. De Luca, Di Caro,  Di  Paola,  Foti,
  Mangiacavallo,   Marano,   Pagana,  Palmeri,   Pasqua,   Schillaci,
  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 5 ottobre
  2018.

   - Norme per lo sviluppo del turismo nautico. Disciplina dei Marina
  Resort (n. 381).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Sammartino il
  5 ottobre 2018.

   - Licenza di pesca ricreativa e sportiva (n. 382).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Cancelleri,  Cappello,  Campo, Ciancio,  Sunseri,  Foti,  Di  Caro,
  Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
  De Luca, Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci il 5 ottobre 2018.

   -  Modifiche  alle  norme in materia in materia  di  elezione  del
  sindaco,  del consiglio comunale e della composizione della  giunta
  comunale (n. 383).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Cancelleri,  Cappello,  Campo, Ciancio,  Sunseri,  Foti,  Di  Caro,
  Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana, Zito, Pagana,
  De Luca, Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci il 5 ottobre 2018.

   -   Disciplina   delle  attività  in  materia  di   escursionismo,
  ciclabilità e mobilità dolce (n. 384).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Catalfamo il
  5 ottobre 2018.

   -  Modifiche e integrazioni alla legge regionale 1 settembre 1997,
  n.  33   Norme  per  la protezione, la tutela e l'incremento  della
  fauna  selvatica e per la regolamentazione del prelievo  venatorio.
  Disposizioni  per  il  settore agricolo e  forestale',  alla  legge
  regionale   6   maggio  1981,  n.  98  e  successive  modifiche   e
  integrazioni   Norme per l'istituzione nella Regione  siciliana  di
  parchi e riserve naturali' e alla legge regionale 14 novembre 2008,
  n.  12  Norme di controllo del sovrappopolamento di fauna selvatica
  o inselvatichita in aree naturali protette' (n. 385).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Milazzo,
  Ragusa,  Calderone,  Cannata,  Gallo,  Genovese,  Mancuso,  Papale,
  Pellegrino e Savona il 5 ottobre 2018.

   - Recupero delle acque reflue depurate per usi irrigui (n. 386).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Savarino, Lo
  Curto e Compagnone il 5 ottobre 2018.

   -   Disposizioni  di  legge  contro  il  gioco  d'azzardo  per  la
  protezione dei minori e le dipendenze patologiche (n. 387).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dall'onorevole  La  Rocca
  Ruvolo il 5 ottobre 2018.

   -  Interventi sui tempi d'attesa per le prestazioni sanitarie  (n.
  388).
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Lantieri il 5
  ottobre 2018.

   -   Recepimento   delle  disposizioni  contenute  negli   articoli
  7,11,12,13,14,15  della  Legge 10 dicembre  1993,  n.  515  recante
   Disciplina  della campagna elettorale per l'elezione della  Camera
  dei deputati e del Senato della Repubblica  (n. 389).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Ciancio,  Campo,  Cancelleri, Cappello, De Luca  A.,  Di  Caro,  Di
  Paola,   Foti,  Mangiacavallo,  Marano,  Palmeri,  Pagana,  Pasqua,
  Schillaci,  Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino e Zafarana  il  5
  ottobre 2018.

   -  Modifiche all'articolo 10 del Capo II della legge regionale  10
  agosto 2012, n. 47, concernente l'istituzione dell'autorità garante
  della persona con disabilità nella regione (n. 390).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Arancio,  De  Domenico,  Barbagallo, Cafeo,  Catanzaro,  Cracolici,
  Dipasquale, Gucciardi, Lantieri e Sammartino il 5 ottobre 2018.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                   COMMISSIONE SPECIALE D'INCHIESTA
                SUL FENOMENO DEL RANDAGISMO IN SICILIA

   - Norme per il controllo e la prevenzione del randagismo. (n. 191)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 ottobre 2018.

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Istituzione del Dipartimento regionale dell'acqua. (n. 341)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 4 ottobre 2018.
   Parere IV.

   -  Disposizioni in materia di lobbying presso i decisori pubblici.
  (n. 343)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 4 ottobre 2018.

   - Riordino delle IPAB. (n. 378)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 3 ottobre 2018.
   Parere VI.

   -  Riordino della dirigenza dell'Amministrazione regionale e degli
  enti del comparto. (n. 357)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'8 ottobre 2018.

                             BILANCIO (II)

   -  Modifica  della legge regionale 11 agosto 2015,  n.  16   Tassa
  automobilistica regionale. Modifica dell'articolo  47  della  legge
  regionale 7 maggio 2015, n. 9.  (n. 342)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 4 ottobre 2018.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Istituzione  e disciplina di Aree produttive paesaggisticamente
  ed ecologicamente attrezzate - APPEA. (n. 358)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'8 ottobre 2018.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   -  Misure  per  la  per  la  bonifica delle  coste  siciliane,  la
  regolarizzazione   degli  insediamenti  serricoli   insistenti   in
  contesti  dunali e la riacquisizione del suolo demaniale marittimo.
  (n. 345)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 4 ottobre 2018.
   Parere III.

   - Qualità architettonica. (n. 355)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'8 ottobre 2018.
   Parere V.

   -  Norme  per  l'arresto del consumo di suolo e per i1  riuso  dei
  suoli urbanizzati. (n. 356)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'8 ottobre 2018.
   Parere III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Iniziative a sostegno delle attività dei teatri dei pupi e  dei
  pupari siciliani. (n. 359)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato l'8 ottobre 2018.

       Comunicazione di riassegnazione di disegni di legge alla
                        competente Commissione

   -  Nuove  disposizioni  per  il contrasto  e  la  prevenzione  del
  randagismo. (n. 40)
   Di iniziativa parlamentare.
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 ottobre 2018.

   -  Norme  per  il controllo e la prevenzione del randagismo  e  la
  tutela degli animali da affezione. (n. 100)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 ottobre 2018.

   -  Lotta  al  randagismo. Modifiche all'articolo  26  della  legge
  regionale n. 15/2000. (n. 159)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 ottobre 2018.

   - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 3 luglio 2000, n.
  15  in materia di tutela degli animali d'affezione e di prevenzione
  del  randagismo. Istituzione del garante regionale  per  la  tutela
  degli animali. (n. 177)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 3 ottobre 2018.

   - Istituzione dell'anagrafe canina regionale e norme per la tutela
  degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo.
   Di iniziativa parlamentare. (n. 326)
   Inviato il 3 ottobre 2018.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   Si comunica che:

    - L'onorevole Elvira Amata, con nota prot. n. 6501/SG.LEG.PG. del
  26  settembre  2018,  ha chiesto di apporre  la  propria  firma  al
  disegno di legge n. 369  Disposizioni sanzionatorie inquinamento in
  Sicilia ;

   -  l'onorevole Giuseppe Milazzo, con nota prot. n. 6673/SG.LEG.PG.
  del  3  ottobre  2018, ha chiesto di apporre la  propria  firma  al
  disegno  di  legge  n.  373   Modifiche e integrazioni  alla  legge
  regionale  1  settembre 1997, n. 33  Norme per  la  protezione,  la
  tutela   e   l'incremento   della  fauna   selvatica   e   per   la
  regolamentazione del prelievo venatorio' ;

   - l'onorevole Michele Catanzaro, con nota prot. n. 6674/SG.LEG.PG.
  del  3  ottobre  2018, ha chiesto di apporre la  propria  firma  ai
  disegni  di  legge n. 374  Disposizioni per l'emersione del  lavoro
  non regolare  e n. 375  Disciplina delle terapie complementari pet-
  therapy e clownterapia  .

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  386  -  Chiarimenti sullo stato di aggiornamento dell'anagrafe
  dell'edilizia  e  sulla  sicurezza  degli  edifici  scolastici   in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Figuccia Vincenzo

   N.  387  -  Chiarimenti  in  ordine al  patrocinio  della  Regione
  siciliana  a  favore  di  una  iniziativa  della  loggia  massonica
  Giordano Bruno.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   De  Luca  Antonino;  Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Di Caro  Giovanni;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena;   Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Siragusa   Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Tancredi  Sergio;  Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N. 384 - Problematiche relative alla sottomisura 4.3.1 - viabilità
  interaziendale e strade rurali per l'accesso ai terreni agricoli  e
  forestali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Catanzaro  Michele;  Cafeo  Giovanni; Arancio  Giuseppe  Concetto;
  Sammartino Luca; Dipasquale Emanuele

   Le  interrogazioni saranno inviate al Governo ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N. 383 - Chiarimenti in merito all'operato della centrale unica di
  committenza  in  relazione alla gara per la  fornitura  di  farmaci
  biologici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Zito  Stefano; Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;
  Pagana Elena; Palmeri Valentina; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa   Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Tancredi  Sergio;  Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina

   N.  385 - Interventi da realizzare per arginare il problema  degli
  allagamenti  nei sottopassi che insistono lungo la  strada  Statale
  113 nel territorio di Campofelice di Roccella (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;
  Palmeri Valentina; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N.  101  -  Notizie  sul completamento della strada  ciclabile  di
  Castiglione di Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Ciancio  Gianina;  Di  Paola  Nunzio;  Cappello  Francesco;  Campo
  Stefania;  Cancelleri  Giovanni Carlo; De Luca  Antonino;  Di  Caro
  Giovanni;  Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano  Jose;  Pagana
  Elena;   Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Sunseri  Luigi;  Siragusa Salvatore; Trizzino  Giampiero;  Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 102 - Sorte occupazionale dei lavoratori appartenenti al bacino
  'Emergenza Palermo' ex - PIP.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Lupo Giuseppe

   N.   103   -  Rifinanziamento  del  fondo  di  rotazione  per   la
  progettazione degli enti locali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo Giuseppe

   N.  104 - Misure urgenti in ordine alla ridefinizione dei rapporti
  fra UNIPA e Consorzio universitario di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco;   Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;  Palmeri   Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 105 - Dichiarazione dello stato di calamità per fronteggiare  i
  danni causati dalle mareggiate del 28 settembre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Marano Jose; Di  Caro
  Giovanni; Di Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia   fatto  alcuna  dichiarazione,  l'interpellanza  si  intende
  accettata  e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere  svolte
  al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.   150   -  Iniziative  finalizzate  ad  assicurare  il  diritto
  all'interruzione volontaria della gravidanza.
   Cafeo  Giovanni;  Catanzaro  Michele; Sammartino  Luca;  Cracolici
  Antonello; Arancio Giuseppe Concetto; Barbagallo Anthony  Emanuele;
  Dipasquale Emanuele
   Presentata il 26/09/18

   N.  151 - Armonizzazione degli orari di apertura al pubblico degli
  uffici.
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciancio  Gianina;
  Campo   Stefania;   Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana  Valentina; Zito Stefano; Di Paola Nunzio; Pasqua Giorgio;
  Sunseri Luigi; Di Caro Giovanni; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca
  Antonino; Schillaci Roberta
   Presentata il 28/09/18

   N. 152 - Investimenti nelle aziende agricole.
   Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania; Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo  Matteo;  Marano  Jose;
  Palmeri Valentina; Pagana Elena; Pasqua Giorgio; Schillaci Roberta;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano Presentata il 28/09/18

   N.  153 - Iniziative a livello nazionale per assicurare il ritorno
  al  territorio  delle  risorse derivanti  dalla  cessione  di  beni
  immobili confiscati alla criminalità organizzata.
   Sammartino  Luca;  Arancio Giuseppe Concetto;  Barbagallo  Anthony
  Emanuele;  Cafeo Giovanni;  Catanzaro Michele; Cracolici Antonello;
  De  Domenico  Francesco; Dipasquale Emanuele; Gucciardi Baldassare;
  Lantieri Annunziata Luisa; Lupo Giuseppe
   Presentata il 1/10/18

   N.  154 - Implementazione di un nuovo elenco del personale docente
  e non docente per l'orientamento e la formazione professionale.
   Di  Caro  Giovanni;  Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina; De Luca Antonino;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena;   Palmeri  Valentina;  Pasqua  Giorgio;  Schillaci  Roberta;
  Siragusa   Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Tancredi  Sergio;  Trizzino
  Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 1/10/18

   N.  155  -  Istituzione del registro regionale delle  aziende  che
  praticano agricoltura sociale.
   Foti  Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Campo Stefania;  Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; De Luca Antonino; Di Caro Giovanni;  Di
  Paola Nunzio; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Palmeri Valentina;
  Pagana   Elena;   Pasqua  Giorgio;  Schillaci   Roberta;   Siragusa
  Salvatore;  Sunseri  Luigi;  Trizzino Giampiero;  Tancredi  Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   Presentata il 3/10/18

   N. 156 - Interventi a difesa del settore balneare.
   Savarino  Giuseppa; Lo Curto Eleonora; Caronia  Marianna;  Cannata
  Rossana; Cafeo Giovanni
   Presentata il 3/10/18

   N.  158  -  Dichiarazione dello stato di calamità a seguito  della
  compromessa  raccolta dell'uva a causa del 'cracking' o  spaccatura
  del frutto.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 3/10/18

   N. 159 - Contrasto alla ludopatia.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 3/10/18

   N.  160  -  Iniziative in materia di centri di accoglienza  per  i
  migranti.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 3/10/18

   N.  161  -  Incremento  della  dotazione  finanziaria  disponibile
  relativa alla sottomisura 4.1 del PSR Sicilia.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 3/10/18

   N.  162  -  Sostegno alle opere di divulgazione  e  valorizzazione
  dell'operazione Husky.
   Barbagallo  Anthony Emanuele; Lupo Giuseppe; Dipasquale  Emanuele;
  Arancio Giuseppe Concetto
   Presentata il 3/10/18

   N.   163  -  Iniziative  a  livello  nazionale  per  l'istituzione
  dell'Agenzia regionale dei beni confiscati.
   Lo Curto Eleonora; Figuccia Vincenzo; Bulla Giovanni
   Presentata il 3/10/18

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

   Allegato B