Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.16
Il Presidente avverte che il verbale della seduta n. 76 del 6
novembre 2018 è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
vorranno consultarlo e sarà considerato approvato in assenza di
osservazioni in contrario al termine della presente seduta.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Tamajo, Gucciardi e Rizzotto.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ci sarebbe all'ordine del giorno la
richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge Modifica
Legge Regionale n.18 dell'11 agosto 2015 - per interventi urgenti
sull'emergenza suidi e daini in Area Parco delle Madonie per
l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana (n. 370).
Tenuto conto della scarsa presenza dei deputati in Aula,
sospendo la seduta fino alle ore 16.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.18, è ripresa alle ore 16.51)
La seduta è ripresa.
Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge
Modifica Legge Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 - per
interventi urgenti sull'emergenza suidi e daini in Area Parco delle
Madonie per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana (n. 370)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno: Richiesta
di procedura d'urgenza per il disegno di legge n. 370 Modifica
Legge Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 - per interventi urgenti
sull'emergenza suidi e daini in Area Parco delle Madonie per
l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana , presentato
dall'onorevole Milazzo.
ZAFARANA. Signor Presidente, chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Questa si vota per alzata e seduta; dalla prossima
votazione, prima non si può perché questa si vota per alzata e
seduta; la dichiarazione d'urgenza non prevede il voto elettronico,
h solo per alzata e seduta.
ZAFARANA. A prescindere.
PRESIDENTE. Al primo voto utile, al primo voto elettronico lo
facciamo. Questo non è elettronico, questo è per alzata e seduta;
per cui, onorevole Zafarana la prego, immediatamente dopo la
facciamo.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla richiesta
di procedura d'urgenza esprimo considerazioni contrarie,
innanzitutto sul merito del disegno di legge, non mi convince la
previsione ed il richiamo alla normativa regionale del 2015 e la
previsione dell'abbattimento dei suidi; quindi, credo che occorra
intervenire in un altro modo, prevedendo il ripristino degli
indennizzi e certamente garantendo un sistema di controllo del
territorio e di previsione anche del ripristino delle trappole.
Certamente, la soluzione proposta nel disegno di legge credo sia
contraria anche all'assetto normativo attuale e vada contro quella
che è l'impostazione tradizionale anche nelle associazioni
ambientalistiche siciliane.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che non è
usuale fare dichiarazione di voto per la richiesta di procedura
d'urgenza. Non posso che essere favorevole alla procedura
d'urgenza, però vorrei ricordare alla Presidenza e agli Uffici, che
io ho già presentato mesi fa, credo ad agosto di quest'anno, un
disegno di legge molto simile, quindi vorrei si potesse dare anche
il carattere d'urgenza e unificare i procedimenti normativi, questo
credo che sarebbe di buon auspicio.
Abbiamo fatto delle battaglie importanti perché sappiamo il
pericolo che hanno vissuto i cittadini delle Madonie in questi
anni, addirittura qualche anno fa c'è stato un decesso di un
madonita a causa di un'aggressione nella sua abitazione, una
battaglia che abbiamo condotto, ma ci sono i verbali in Commissione
Bilancio durante la finanziaria. Un mio emendamento è stato
accantonato, mi fa piacere oggi che possa, diciamo, avere carattere
di urgenza, ma, visto che c'era un altro disegno di legge similare
che porta la mia firma come proponente, mi piacerebbe che si
potesse unificare il procedimento d'urgenza con il ricongiungimento
del mio disegno di legge.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'onorevole Aricò.
Vorrei dire all'onorevole Barbagallo che ha fatto un intervento su
un altro disegno di legge, forse.
Questo disegno di legge non è l'abbattimento indiscriminato
BARBAGALLO. No, si abilitano i cacciatori ad abbattere gli
animali.
MILAZZO. Ora glielo dico io, onorevole Barbagallo.
A livello nazionale abbiamo tre figure per l'abbattimento di
specie che mettono a rischio. Nelle Madonie ormai non c'è più la
fauna, non esiste più e questa norma è il recepimento non è il
riordino è il recepimento della norma nazionale che prevede, in
modo selettivo, previo rispetto del Regolamento del Parco, visto
che nei parchi siciliani non abbiamo il guardiaparco - non
l'abbiamo - ed allora non si ci arriva perché il tema è che non si
ci arriva. Ma il parco può individuare uno, due, tre, quattro
cacciatori, sottoporli ad un corso ed autorizzarli all'abbattimento
di un numero di suidi che il parco stabilisce di abbattere. Quindi,
non è da ora in poi, intanto la procedura d'urgenza
BARBAGALLO. Non c'è scritto quanto
MILAZZO. Onorevole Barbagallo, lei per procedura d'urgenza non mi
pare che abbia brillato qua per argomenti che hanno messo a
repentaglio la Sicilia Proprio lei viene a fare questo intervento
E' per sottoporre l'urgenza al Parlamento, poi la volete
bocciare, la volete approvare, la volete modificare, fate quello
che volete.
Io sto sottoponendo solo: per noi è un tema urgente sulle Madonie,
alcuni colleghi mi dicono addirittura anche sui Nebrodi, per noi è
un tema urgente. Se lei non ha questa urgenza la bocci; facciamo
come le allerta meteo, poi quando muore qualcuno facciamo le sedute
solenni, facciamo le fiaccolate
Questo, sulle Madonie, è un tema urgente e delicato, arrivano
proprio dentro le case, non c'è più fauna, le posso dire una
sciocchezza, per lei è una sciocchezza, per chi ha la passione non
è una sciocchezza.
Coloro i quali usano raccogliere i funghi in questo bellissimo
parco, non ne hanno trovato più, non c'è più niente, nemmeno l'erba
è rimasta. Stiamo alterando l'equilibrio naturale delle cose e
l'uomo deve governare questi processi, non con i bracconieri,
perché così stiamo dando spazio ai bracconieri.
La materia si deve regolamentare, io penso che sia corretto
questo.
PALMERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido anch'io
che, ovviamente, è una problematica evidente in Sicilia che non si
riesce a risolvere e che si deve risolvere, dovrebbe essere tra le
priorità a tutela dell'incolumità umana e della biodiversità, però
c'è da dire anche che qui in Sicilia sono fallite, rispetto ad
altre regioni, i metodi di cattura di questi animali e, quindi, i
metodi attraverso i chiusini, attraverso le gabbie, perché non
hanno funzionato.
C'è da chiedersi le motivazioni, ad esempio, perché non vanno a
ricaricare - come abbiamo potuto riscontrare da varie segnalazioni
- le gabbie, che non vengono alimentate adeguatamente con il cibo
che potrebbe attirare i cinghiali, oppure queste gabbie non sono
mobili, dovrebbero andarle a spostare a seconda degli spostamenti
di questi animali che vengono via via monitorati nei loro
spostamenti.
Inoltre, vorrei fare presente a questa autorevole Assemblea che
già questa norma è stata impugnata dal Commissario dello Stato,
come abbiamo visto nelle precedenti finanziarie della precedente
legislatura, esiste anche una sentenza della Corte costituzionale
del 2014 che dice...
MILAZZO. Ma non su questo disegno di legge.
PALMERI. No, no, ce n'è anche un'altra ancora più recente del
2018, quindi c'è da vedere la legge, sicuramente è successiva alla
legge sui parchi e riserve la sentenza del 2018, quindi potremmo
andare a prendere anche quella
PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, si rivolga alla Presidenza.
PALMERI. ..quella del 2014, nello specifico, dice: Il ricorrente
- che in questo caso era la Regione Veneto che aveva scritto una
norma identica a questa che è stata presentata oggi - contrasta il
fattore che i piani di abbattimento devono essere attuati
esclusivamente dalle guardie venatorie provinciali e dai
proprietari e conduttori dei fondi e dalle guardie forestali e
comunali.
Questa Corte ha già riconosciuto che l'identificazione delle
persone abilitate all'attività in questione compete esclusivamente
alla legge dello Stato e che al riguardo contiene un elenco
tassativo. La norma impugnata, aggiungendo un'ulteriore categoria
di persone, ha quindi violato l'articolo 117 della Costituzione.
Non vale a superare tale conclusione la circostanza segnalata dalla
difesa regionale che altrove la legge statale permetterebbe ai
cacciatori residenti di partecipare ai piani e programmi venatori.
Il riferimento, infatti, a normative speciali la cui estensione, in
violazione della regola, non compete certamente alla Regione .
Quindi, è chiara la legislazione nazionale. Inoltre, come vi
dicevo, c'è una sentenza più recente del 2018 che dice in maniera
inconfutabile che queste figure non possono entrare all'interno dei
parchi.
Detto questo, dobbiamo monitorare che questi piani di cattura di
questi animali, finalmente, funzionino perché nelle altre Regioni
funzionano, non si capisce perché in Sicilia non debbano
funzionare. Quindi, monitoriamo affinché queste gabbie vengano
attenzionate adeguatamente e, soprattutto, io mi auguro che i
colpevoli di queste introduzioni un giorno vengano finalmente
puniti e che non si ripetano più introduzioni di questo tipo nella
nostra Regione.
PRESIDENTE. Non ho capito se lei è favorevole o contraria alla
procedura d'urgenza.
PALMERI. In questi termini sono contraria. Siamo contrari.
Votazione di richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di
legge n. 370 «Modifica Legge Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 -
per interventi urgenti sull'emergenza suidi e daini in Area Parco
delle Madonie per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana»
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione la
richiesta di procedura d'urgenza n. 370 Modifica Legge Regionale
n. 18 dell'11 agosto 2015 - per interventi urgenti sull'emergenza
suidi e daini in Area Parco delle Madonie per l'incolumità pubblica
e la sicurezza urbana . Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ce ne sono tre in più; ogni volta
facciamo questa storia Contate Ce ne sono tre in più seduti,
compresa l'eletta del Governo e l'eletto della Presidenza.
Facciamo la controprova procedendo con la votazione elettronica
senza registrazione dei votanti.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
(Non è approvato)
Seguito della Discussione del disegno di legge «Modifiche ed
integrazioni
alla legge regionale n. 3 del 2016, in merito alle norme di
modifica
in materia di parcheggi di interscambio » (294/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
n. 294/A «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3 del
2016, in merito alle norme di modifica in materia di parcheggi di
interscambio», posto al numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
« Articolo 1.
Modifiche al comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 17
marzo 2016, n. 3
1. Il comma 2, dell'articolo 47, della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3 è così sostituito:
2. I parcheggi di interscambio sono finalizzati a favorire il
decongestionamento dei centri urbani e l'interscambio con i sistemi
di trasporto collettivo, urbano ed extraurbano, e sono dotati di
aree attrezzate per la sosta dei veicoli a due ruote. Almeno il 3
per cento dell'intera superficie dell'area di parcheggio è
destinata all'installazione di impianti di ricarica dei veicoli
alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo car sharing
elettrico' .»
Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Milazzo.
ZAFARANA. Chiedo la verifica del numero legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 26
L'Assemblea non è in numero legale.
SAVARINO. Signor Presidente, abbiamo votato su un emendamento che
l'onorevole Milazzo ha ritirato.
PRESIDENTE. No, ha dichiarato di averlo mantenuto.
SAVARINO. No, l'ha ritirato. Io non ho neanche votato. Ero seduta
qui e non ho neanche votato.
PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta
è rinviata di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 17.07, è ripresa alle ore 17.58)
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto congedo
per la seduta odierna gli onorevoli Marano, De Luca, Genovese,
Calderone, Pullara, Fava e Cafeo.
Preciso che il congedo dell'onorevole Lantieri, già comunicato
nella seduta n. 74 del 30 ottobre 2018, così come riportato nella
relativa richiesta pervenuta in data 30 ottobre 2018, è da
intendersi correttamente riferito al periodo 30 ottobre - 8
novembre 2018. Quindi, domani terminerà il congedo dell'onorevole
Lantieri.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, mi pare che manchi il numero legale per potere
procedere con la votazione, quindi, propongo il rinvio della seduta
a martedì prossimo.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 13 novembre 2018, alle
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3 del
2016, in merito alle norme di modifica in materia di
parcheggi di interscambio (n. 294/A) (Seguito)
Relatore: on. Lantieri
2) - Norme per l'affidamento in 'Adozione' delle aiuole e
spazi verdi da parte delle amministrazioni comunali
siciliane (n. 20/A) (Seguito)
Relatore: on. Savarino
3) - Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modifiche ed integrazioni (n. 336/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
4) - Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
cooperative di comunità nel territorio siciliano (n. 113/A)
(Seguito)
Relatore: on. Foti
5) - Norme finalizzate alla realizzazione di parcheggi e alla
decongestione dei centri urbani (n. 119/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme in materia di Enti di area vasta (n. 367/A)
IV -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 18.02
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di presentazione di disegno di legge
- Provvedimenti urgenti dei sindaci in materia di abusivismo
edilizio (n. 428).
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(Musumeci), su proposta dell'assessore regionale per le autonomie
locali e la funzione pubblica (Grasso) e dell'assessore regionale
per il territorio e l'ambiente (Cordaro) il 6 novembre 2018.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 503 - Chiarimenti circa la legittimità degli atti
amministrativi in riferimento al cosiddetto 'Ecomostro di Aspra'
sito in Bagheria (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cracolici Antonello
N. 504 - Trasparenza della gestione amministrativa del Comune di
Bagheria con riferimento al cosiddetto 'Ecomostro di Aspra'
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Lupo Giuseppe
N. 505 - Messa in sicurezza del fiume Lenzi-Baiata a tutela
dell'incolumità dei cittadini e della salvaguardia del territorio.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe
N. 506 - Chiarimenti in ordine alla concessione di mutui per il
recupero degli edifici situati nei centri storici.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Trizzino
Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta scritta presentata:
N. 502 - Chiarimenti sulla mancata adozione del provvedimento
di gestione commissariale della Cooperativa di Abitazione Ardenia
s.c.r.l. con sede legale a Comiso (RG).
- Assessore Attività produttive
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
L'interrogazione sarà inviata al Governo.