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Resoconto d'Aula della Seduta n. 77 di mercoledì 07 novembre 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè

   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 16.16

   Il  Presidente avverte che il verbale della seduta  n.  76  del  6
  novembre  2018 è posto a disposizione degli onorevoli deputati  che
  vorranno  consultarlo e sarà considerato approvato  in  assenza  di
  osservazioni in contrario al termine della presente seduta.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                                Congedi

    PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Tamajo, Gucciardi e Rizzotto.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Onorevoli   colleghi,  ci  sarebbe  all'ordine  del   giorno   la
  richiesta  di procedura d'urgenza per il disegno di legge  Modifica
  Legge  Regionale n.18 dell'11 agosto 2015 - per interventi  urgenti
  sull'emergenza  suidi  e  daini in Area  Parco  delle  Madonie  per
  l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana  (n. 370).
    Tenuto  conto  della  scarsa  presenza  dei  deputati  in   Aula,
  sospendo la seduta fino alle ore 16.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.18, è ripresa alle ore 16.51)

   La seduta è ripresa.


       Richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di legge
        Modifica Legge Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 - per
  interventi urgenti sull'emergenza suidi e daini in Area Parco delle
   Madonie per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana  (n. 370)

   PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:  Richiesta
  di  procedura  d'urgenza per il disegno di legge n.  370   Modifica
  Legge  Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 - per interventi urgenti
  sull'emergenza  suidi  e  daini in Area  Parco  delle  Madonie  per
  l'incolumità   pubblica   e   la  sicurezza   urbana ,   presentato
  dall'onorevole Milazzo.

   ZAFARANA. Signor Presidente, chiedo la verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.  Questa  si vota per alzata e seduta;  dalla  prossima
  votazione,  prima  non si può perché questa si vota  per  alzata  e
  seduta; la dichiarazione d'urgenza non prevede il voto elettronico,
  h solo per alzata e seduta.

   ZAFARANA. A prescindere.

   PRESIDENTE.  Al  primo voto utile, al primo  voto  elettronico  lo
  facciamo.  Questo non è elettronico, questo è per alzata e  seduta;
  per  cui,  onorevole  Zafarana  la prego,  immediatamente  dopo  la
  facciamo.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla richiesta
  di    procedura   d'urgenza   esprimo   considerazioni   contrarie,
  innanzitutto  sul merito del disegno di legge, non mi  convince  la
  previsione ed il richiamo alla normativa regionale del  2015  e  la
  previsione  dell'abbattimento dei suidi; quindi, credo che  occorra
  intervenire  in  un  altro  modo, prevedendo  il  ripristino  degli
  indennizzi  e  certamente garantendo un sistema  di  controllo  del
  territorio  e  di  previsione anche del ripristino delle  trappole.
  Certamente,  la soluzione proposta nel disegno di legge  credo  sia
  contraria anche all'assetto normativo attuale e vada contro  quella
  che   è   l'impostazione  tradizionale  anche  nelle   associazioni
  ambientalistiche siciliane.

   ARICO'. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che  non  è
  usuale  fare  dichiarazione di voto per la richiesta  di  procedura
  d'urgenza.   Non   posso  che  essere  favorevole  alla   procedura
  d'urgenza, però vorrei ricordare alla Presidenza e agli Uffici, che
  io  ho  già  presentato mesi fa, credo ad agosto di quest'anno,  un
  disegno di legge molto simile, quindi vorrei si potesse dare  anche
  il carattere d'urgenza e unificare i procedimenti normativi, questo
  credo che sarebbe di buon auspicio.
   Abbiamo  fatto  delle  battaglie  importanti  perché  sappiamo  il
  pericolo  che  hanno vissuto i cittadini delle  Madonie  in  questi
  anni,  addirittura  qualche anno fa c'è  stato  un  decesso  di  un
  madonita  a  causa  di  un'aggressione nella  sua  abitazione,  una
  battaglia che abbiamo condotto, ma ci sono i verbali in Commissione
   Bilancio   durante  la  finanziaria. Un mio  emendamento  è  stato
  accantonato, mi fa piacere oggi che possa, diciamo, avere carattere
  di  urgenza, ma, visto che c'era un altro disegno di legge similare
  che  porta  la  mia  firma come proponente, mi  piacerebbe  che  si
  potesse unificare il procedimento d'urgenza con il ricongiungimento
  del mio disegno di legge.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   ringrazio
  l'onorevole Aricò.
   Vorrei dire all'onorevole Barbagallo che ha fatto un intervento su
  un altro disegno di legge, forse.
   Questo disegno di legge non è l'abbattimento indiscriminato

   BARBAGALLO.  No,  si  abilitano  i  cacciatori  ad  abbattere  gli
  animali.

   MILAZZO. Ora glielo dico io, onorevole Barbagallo.
   A  livello  nazionale  abbiamo tre figure  per  l'abbattimento  di
  specie  che mettono a rischio.  Nelle Madonie ormai non c'è più  la
  fauna,  non  esiste più e questa norma è il recepimento  non  è  il
  riordino  è  il recepimento della norma nazionale che  prevede,  in
  modo  selettivo, previo rispetto del Regolamento del  Parco,  visto
  che  nei  parchi  siciliani  non  abbiamo  il  guardiaparco  -  non
  l'abbiamo - ed allora non si ci arriva perché il tema è che non  si
  ci  arriva.  Ma  il  parco può individuare uno, due,  tre,  quattro
  cacciatori, sottoporli ad un corso ed autorizzarli all'abbattimento
  di un numero di suidi che il parco stabilisce di abbattere. Quindi,
  non è da ora in poi, intanto la procedura d'urgenza

   BARBAGALLO. Non c'è scritto quanto

   MILAZZO. Onorevole Barbagallo, lei per procedura d'urgenza non  mi
  pare  che  abbia  brillato  qua per argomenti  che  hanno  messo  a
  repentaglio la Sicilia  Proprio lei viene a fare questo intervento
     E'  per  sottoporre  l'urgenza  al  Parlamento,  poi  la  volete
  bocciare,  la volete approvare, la volete modificare,  fate  quello
  che volete.
   Io sto sottoponendo solo: per noi è un tema urgente sulle Madonie,
  alcuni colleghi mi dicono addirittura anche sui Nebrodi, per noi  è
  un  tema  urgente. Se lei non ha questa urgenza la bocci;  facciamo
  come le allerta meteo, poi quando muore qualcuno facciamo le sedute
  solenni, facciamo le fiaccolate
   Questo,  sulle  Madonie, è un tema urgente  e  delicato,  arrivano
  proprio  dentro  le  case, non c'è più fauna,  le  posso  dire  una
  sciocchezza, per lei è una sciocchezza, per chi ha la passione  non
  è una sciocchezza.
   Coloro  i  quali  usano raccogliere i funghi in questo  bellissimo
  parco, non ne hanno trovato più, non c'è più niente, nemmeno l'erba
  è  rimasta.  Stiamo alterando l'equilibrio naturale  delle  cose  e
  l'uomo  deve  governare  questi processi, non  con  i  bracconieri,
  perché così stiamo dando spazio ai bracconieri.
   La  materia  si  deve  regolamentare, io penso  che  sia  corretto
  questo.

   PALMERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, condivido  anch'io
  che, ovviamente, è una problematica evidente in Sicilia che non  si
  riesce a risolvere e che si deve risolvere, dovrebbe essere tra  le
  priorità a tutela dell'incolumità umana e della biodiversità,  però
  c'è  da  dire  anche che qui in Sicilia sono fallite,  rispetto  ad
  altre  regioni, i metodi di cattura di questi animali e, quindi,  i
  metodi  attraverso  i chiusini, attraverso le  gabbie,  perché  non
  hanno funzionato.
   C'è  da  chiedersi le motivazioni, ad esempio, perché non vanno  a
  ricaricare  - come abbiamo potuto riscontrare da varie segnalazioni
  -  le  gabbie, che non vengono alimentate adeguatamente con il cibo
  che  potrebbe attirare i cinghiali, oppure queste gabbie  non  sono
  mobili,  dovrebbero andarle a spostare a seconda degli  spostamenti
  di   questi  animali  che  vengono  via  via  monitorati  nei  loro
  spostamenti.
   Inoltre,  vorrei fare presente a questa autorevole  Assemblea  che
  già  questa  norma è stata impugnata dal Commissario  dello  Stato,
  come  abbiamo  visto nelle precedenti finanziarie della  precedente
  legislatura,  esiste anche una sentenza della Corte  costituzionale
  del 2014 che dice...

   MILAZZO. Ma non su questo disegno di legge.

   PALMERI.  No,  no, ce n'è anche un'altra ancora  più  recente  del
  2018, quindi c'è da vedere la legge, sicuramente è successiva  alla
  legge  sui  parchi e riserve la sentenza del 2018, quindi  potremmo
  andare a prendere anche quella

   PRESIDENTE. Onorevole Palmeri, si rivolga alla Presidenza.

   PALMERI.  ..quella del 2014, nello specifico, dice:  Il ricorrente
  -  che  in questo caso era la Regione Veneto che aveva scritto  una
  norma identica a questa che è stata presentata oggi - contrasta  il
  fattore   che  i  piani  di  abbattimento  devono  essere   attuati
  esclusivamente   dalle   guardie  venatorie   provinciali   e   dai
  proprietari  e  conduttori dei fondi e dalle  guardie  forestali  e
  comunali.
   Questa  Corte  ha  già  riconosciuto che  l'identificazione  delle
  persone  abilitate all'attività in questione compete esclusivamente
  alla  legge  dello  Stato  e  che al riguardo  contiene  un  elenco
  tassativo.  La norma impugnata, aggiungendo un'ulteriore  categoria
  di  persone,  ha quindi violato l'articolo 117 della  Costituzione.
  Non vale a superare tale conclusione la circostanza segnalata dalla
  difesa  regionale  che  altrove la legge statale  permetterebbe  ai
  cacciatori residenti di partecipare ai piani e programmi  venatori.
  Il riferimento, infatti, a normative speciali la cui estensione, in
  violazione  della  regola,  non compete certamente  alla  Regione .
  Quindi,  è  chiara  la  legislazione nazionale.  Inoltre,  come  vi
  dicevo,  c'è una sentenza più recente del 2018 che dice in  maniera
  inconfutabile che queste figure non possono entrare all'interno dei
  parchi.
   Detto  questo, dobbiamo monitorare che questi piani di cattura  di
  questi  animali, finalmente, funzionino perché nelle altre  Regioni
  funzionano,   non  si  capisce  perché  in  Sicilia   non   debbano
  funzionare.  Quindi,  monitoriamo affinché  queste  gabbie  vengano
  attenzionate  adeguatamente e, soprattutto,  io  mi  auguro  che  i
  colpevoli  di  queste  introduzioni un  giorno  vengano  finalmente
  puniti e che non si ripetano più introduzioni di questo tipo  nella
  nostra Regione.

   PRESIDENTE.  Non  ho capito se lei è favorevole o  contraria  alla
  procedura d'urgenza.

   PALMERI. In questi termini sono contraria. Siamo contrari.


    Votazione di richiesta di procedura d'urgenza per il disegno di
  legge n. 370 «Modifica Legge Regionale n. 18 dell'11 agosto 2015 -
   per interventi urgenti sull'emergenza suidi e daini in Area Parco
    delle Madonie per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana»

   PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi, pongo in votazione la
  richiesta  di procedura d'urgenza n. 370  Modifica Legge  Regionale
  n.  18  dell'11 agosto 2015 - per interventi urgenti sull'emergenza
  suidi e daini in Area Parco delle Madonie per l'incolumità pubblica
  e  la  sicurezza  urbana . Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

                          (Proteste in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ce ne sono tre in più; ogni  volta
  facciamo  questa  storia  Contate  Ce ne sono tre  in  più  seduti,
  compresa l'eletta del Governo e l'eletto della Presidenza.
   Facciamo  la  controprova procedendo con la votazione  elettronica
  senza registrazione dei votanti.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                           (Non è approvato)


     Seguito della Discussione del disegno di legge «Modifiche ed
                             integrazioni
      alla legge regionale n. 3 del 2016, in merito alle norme di
                               modifica
           in materia di parcheggi di interscambio » (294/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  n.  294/A «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3  del
  2016,  in merito alle norme di modifica in materia di parcheggi  di
  interscambio», posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             « Articolo 1.
    Modifiche al comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale 17
                           marzo 2016, n. 3

   1.  Il  comma 2, dell'articolo 47, della legge regionale 17  marzo
  2016, n. 3 è così sostituito:
    2.  I  parcheggi di interscambio sono finalizzati a  favorire  il
  decongestionamento dei centri urbani e l'interscambio con i sistemi
  di  trasporto collettivo, urbano ed extraurbano, e sono  dotati  di
  aree  attrezzate per la sosta dei veicoli a due ruote. Almeno il  3
  per   cento  dell'intera  superficie  dell'area  di  parcheggio   è
  destinata  all'installazione di impianti di  ricarica  dei  veicoli
  alimentati  ad  energia  elettrica ad uso collettivo   car  sharing
  elettrico' .»

   Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Milazzo.

   ZAFARANA. Chiedo la verifica del numero legale.

                      Verifica del numero legale

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento,  invito  gli onorevoli deputati a  registrare  la  loro
  presenza con la scheda di votazione.
   Chiarisco  le  modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.
                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti            26

   L'Assemblea non è in numero legale.

   SAVARINO. Signor Presidente, abbiamo votato su un emendamento  che
  l'onorevole Milazzo ha ritirato.

   PRESIDENTE. No, ha dichiarato di averlo mantenuto.

   SAVARINO. No, l'ha ritirato. Io non ho neanche votato. Ero  seduta
  qui e non ho neanche votato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta
  è rinviata di un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.07, è ripresa alle ore 17.58)

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che hanno chiesto congedo
  per  la  seduta  odierna gli onorevoli Marano, De  Luca,  Genovese,
  Calderone, Pullara, Fava e Cafeo.
   Preciso  che  il  congedo dell'onorevole Lantieri, già  comunicato
  nella  seduta n. 74 del 30 ottobre 2018, così come riportato  nella
  relativa  richiesta  pervenuta  in  data  30  ottobre  2018,  è  da
  intendersi  correttamente  riferito  al  periodo  30  ottobre  -  8
  novembre  2018.  Quindi, domani terminerà il congedo dell'onorevole
  Lantieri.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Onorevoli colleghi, mi pare che manchi il numero legale per potere
  procedere con la votazione, quindi, propongo il rinvio della seduta
  a martedì prossimo.
   Pertanto,  la seduta è rinviata a martedì, 13 novembre 2018,  alle
  ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

    I -COMUNICAZIONI
  II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  -  Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3 del
        2016,  in  merito  alle  norme  di  modifica  in  materia  di
        parcheggi di interscambio  (n. 294/A) (Seguito)

                Relatore: on. Lantieri

       2)  -   Norme per l'affidamento in 'Adozione' delle  aiuole  e
        spazi   verdi   da   parte  delle  amministrazioni   comunali
        siciliane  (n. 20/A) (Seguito)

                Relatore: on. Savarino

       3)  -   Riconoscimento  della  legittimità  dei  debiti  fuori
        bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera  a)  del
        decreto  legislativo  23 giugno 2011,  n.  118  e  successive
        modifiche ed integrazioni  (n. 336/A) (Seguito)

                Relatore: on. Savona

       4) -  Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
        cooperative di comunità nel territorio siciliano  (n.  113/A)
        (Seguito)

                Relatore: on. Foti

       5) -  Norme finalizzate alla realizzazione di parcheggi e alla
        decongestione dei centri urbani  (n. 119/A) (Seguito)

                Relatore: on. Lo Curto

    III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       -  Norme in materia di Enti di area vasta  (n. 367/A)

    IV -DISCUSSIONE DEL  BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
       PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017

                Relatore: on. Savona

                   La seduta è tolta alle ore 18.02

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   -  Provvedimenti  urgenti  dei sindaci in  materia  di  abusivismo
  edilizio (n. 428).
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (Musumeci),  su proposta dell'assessore regionale per le  autonomie
  locali  e  la funzione pubblica (Grasso) e dell'assessore regionale
  per il territorio e l'ambiente (Cordaro) il 6 novembre 2018.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.   503   -   Chiarimenti   circa  la  legittimità   degli   atti
  amministrativi  in riferimento al cosiddetto 'Ecomostro  di  Aspra'
  sito in Bagheria (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cracolici Antonello

   N.  504 - Trasparenza della gestione amministrativa del Comune  di
  Bagheria con riferimento al cosiddetto 'Ecomostro di Aspra'
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Lupo Giuseppe

   N.  505  -  Messa  in  sicurezza del fiume Lenzi-Baiata  a  tutela
  dell'incolumità dei cittadini e della salvaguardia del territorio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe

   N.  506  - Chiarimenti in ordine alla concessione di mutui per  il
  recupero degli edifici situati nei centri storici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo; Palmeri  Valentina;  Trizzino
  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi  Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta scritta presentata:

   N.  502 - Chiarimenti  sulla  mancata  adozione  del provvedimento
  di  gestione commissariale della Cooperativa di Abitazione  Ardenia
  s.c.r.l. con sede legale a Comiso (RG).
   - Assessore Attività produttive
   Campo  Stefania; Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   L'interrogazione sarà inviata al Governo.