Presidenza del Presidente Miccichè
Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.26
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Onorevoli colleghi, intanto invito i componenti la Commissione
Bilancio a prendere posto nell'apposito banco perché indicherei
all'Aula, se non sorgono osservazioni, di cominciare ad esaminare i
primi tre disegni di legge all'ordine del giorno dando il tempo per
la presentazione degli emendamenti e rinviando la discussione a
martedì prossimo.
Discussione del disegno di legge Disposizioni contabili ai sensi
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 - Allegato 4/2,
paragrafo 6.3 (n. 254/A)
PRESIDENTE. Si passa al I punto all'ordine del giorno: Discussione
dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge Disposizioni
contabili ai sensi del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 -
Allegato 4/2, paragrafo 6.3 (n. 254/A), posto al n. 1.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
In attesa che giunga in Aula il Presidente della Commissione e
relatore, onorevole Savona, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.28, è ripresa alle ore 16.30)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevole Savona, abbiamo inserito all'ordine del
giorno i disegni di legge che sono stati adottati dalla Commissione
Bilancio .
Avrei proposto al Parlamento di procedere con la relazione e poi
fare in modo che gli emendamenti vengano presentati venerdì entro
le ore 13.00 per rinviare poi a martedì la discussione generale.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. Sono d'accordo,
ma anche a spostare la relazione perché dobbiamo aggiungere
ulteriori notizie, direi di svolgere la relazione all'articolo 1.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni resta così stabilito
Ribadisco che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per venerdì 16 novembre 2018, alle ore 13.00.
Discussione del disegno di legge Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2017 e
Rendiconto consolidato di cui al comma 8 dell'articolo 11 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche
ed integrazioni (n. 392/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio
finanziario 2017 e Rendiconto consolidato di cui al comma 8
dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni (n. 392/A), posto al numero
2).
Onorevole Savona è in condizione di svolgere la relazione?
SAVONA, presidente della Commissione e relatore. La rinvierei
all'articolo 1, insieme all'altra relazione.
PRESIDENTE. Resta così stabilito.
Pertanto, anche questa relazione come del resto anche per l'altro
disegno di legge che riguarda il bilancio è rinviata.
Onorevoli colleghi anche per questo disegno di legge la
discussione generale è rinviata a martedì prossimo e il termine per
la presentazione degli emendamenti è fissato a venerdì, 16 novembre
2018, alle ore 13.00.
Discussione del disegno di legge Assestamento del bilancio di
previsione per l'esercizio finanziario 2018 e per il triennio 2018-
2020 (393/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge:
Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020 (n. 393/A) , posto al
numero 3).
Onorevoli colleghi, anche su questo disegno di legge la
Commissione rinvia la sua relazione e la discussione generale a
martedì prossimo e il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato a venerdì 16 novembre 2018, alle ore 13.00.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche ed
integrazioni alla legge regionale n. 3 del 2016, in merito alle
norme di modifica in materia di parcheggi di interscambio (n.
294/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge: Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3 del
2016, in merito alle norme di modifica in materia di parcheggi di
interscambio (n. 294/A), posto al numero 4) .
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
ARICO'. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO. Signor Presidente visto che la Commissione Bilancio è già
insediata già e sarebbe pronta ad affrontare il disegno di legge
sui debiti fuori bilancio
PRESIDENTE. Ma c'è un ordine del giorno.
ARICO'. Possiamo chiedere un'inversione?
PRESIDENTE. Onorevole Savona, anche su questo disegno di legge mi
dicono gli uffici che manca un emendamento tecnico da parte del
Governo, quindi non si può affrontare.
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1.
Modifiche al comma 2 dell'articolo 47 della legge regionale
17 marzo 2016, n. 3
1. Il comma 2, dell'articolo 47, della legge regionale 17 marzo
2016, n. 3 è così sostituito:
2. I parcheggi di interscambio sono finalizzati a favorire il
decongestionamento dei centri urbani e l'interscambio con i sistemi
di trasporto collettivo, urbano ed extraurbano, e sono dotati di
aree attrezzate per la sosta dei veicoli a due ruote. Almeno il 3
per cento dell'intera superficie dell'area di parcheggio è
destinata all'installazione di impianti di ricarica dei veicoli
alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo car sharing
elettrico' .
Comunico che all'articolo 1 è stato presentato l'emendamento 1.2 a
firma dell'onorevole Milazzo.
MILAZZO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 1.3 a firma dell'onorevole Milazzo.
MILAZZO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, il disegno di legge è di iniziativa
parlamentare dell'onorevole Lantieri. Volevo far notare all'Aula,
però, che il 10 luglio 2018 e il 25 luglio 2018 l'Assessorato
regionale delle infrastrutture ha pubblicato due bandi pubblici.
La nuova previsione dell'articolo 2 comporta perché si tratta
sempre dello stesso stanziamento dei 103 milioni di euro per i
parcheggi di interscambio, però, vorrei che il Presidente della
Commissione mi ascoltasse - grazie, onorevole Savarino - perché se
passa il testo dell'articolo 2 il Governo è chiamato a ritirare il
bando, quindi l'Assessore Falcone dovrebbe esprimere il parere al
Governo che, invece, in Commissione mi pare sia stato dato
dall'Assessore Cordaro e, quindi, il Governo dovrebbe ritirare il
bando perché ci sarebbe una incongruenza tra la previsione di legge
e il bando.
Siccome a naso, alla luce dei tempi tecnici la legge se approvata
diventerebbe esecutiva poco dopo la scadenza dei termini del bando,
a mio giudizio è un dettaglio non indifferente sul quale il Governo
si dovrebbe esprimere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, proporrei di sospendere la
trattazione di questo disegno di legge.
Non sorgendo osservazioni, la trattazione del disegno di legge n.
294/A è accantonata, in attesa che giunga in Aula l'Assessore
Falcone.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per
l'affidamento in Adozione' delle aiuole e spazi verdi da parte
delle amministrazioni comunali siciliane (n. 20/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge: Norme per l'affidamento in Adozione' delle aiuole e spazi
verdi da parte delle amministrazioni comunali siciliane , (n.
20/A), posto al numero 5).
La commissione è già insediata.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo agli onorevoli colleghi che la
discussione è già stata svolta.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. La discussione
è stata svolta e volevo solo dire, perché ci sono state nella
precedente seduta alcune note polemiche, e volevo stemperare il
clima e inquadrare storicamente questo disegno di legge, nel senso
che come voi sapete la nostra Commissione è stata impegnata, in
questi ultimi due mesi, nella trattazione del disegno di legge
organico sui rifiuti che è tema prioritario e urgente. Purtroppo
durante questa trattazione del disegno di legge in Commissione,
l'Assessore al ramo ha avuto problemi di salute, a seguito di
questo noi abbiamo dovuto sospendere l'esame del disegno di legge
sui rifiuti in attesa che l'Assessore Pierobon rientrasse a lavoro
e abbiamo utilizzato - scelta fatta insieme al mio Ufficio di
Presidenza - questo tempo, che era di poche settimane, per avviare
discussione e approvazione di alcuni disegni di legge che avessero:
Primo, poco bisogno di istruttoria, perché avevamo poco tempo,
secondo, non avessero bisogno di copertura di spesa, terzo, non
avessero bisogno dell'Assessore Pierobon, e, quindi, trattassero
tematiche di altri rami dell'Amministrazione.
Ecco spiegata quindi l'approvazione dei disegni legge che oggi
trattiamo.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Articolo 1.
Affidamento in Adozione
1. I cittadini residenti nei comuni siciliani, enti ed istituzioni
pubbliche o private, anche ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n.
10, possono fare richiesta alle amministrazioni locali di residenza
per l'affidamento in adozione' di aiuole o piccole aree verdi,
presenti all'interno del territorio comunale nonché di quelle di
pertinenza delle ex province.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi comunico che sono stati presentati
degli emendamenti di identico contenuto. Si passa all'emendamento
1.1.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori. Non sappiamo
se è stata fatta la discussione generale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi invito all'attenzione, stiamo
trattando un disegno di legge.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico all'Aula che hanno chiesto congedo, per la
seduta odierna, gli onorevoli Genovese e Cafeo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, si tratta di una richiesta di
chiarimento perché non ricordiamo che su questo disegno di legge sia
stata fatta la discussione generale. Per cui se ci potesse
rispondere in merito. Stiamo passando direttamente all'esame degli
articoli e degli emendamenti.
PRESIDENTE. Non è stato probabilmente granché impegnativa e
pertanto l'ha dimenticato, onorevole Cappello.
Riprende la discussione del disegno di legge n. 20/A
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento soppressivo 1.1, a firma
dell'onorevole Lupo.
LUPO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
MILAZZO. Dichiaro di ritirare gli emendamenti all'articolo 1, a
mia firma.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Preciso che l'articolo è approvato con il voto contrario del
Movimento Cinque Stelle.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Oneri di manutenzione e stipula convenzioni e
disciplinari
1. In caso di autorizzazione da parte degli uffici preposti, i
richiedenti si assumono gli oneri di manutenzione ed abbellimento
delle aiuole. Tutte le spese di manutenzione ed allestimento sono a
carico dell'adottante compresa l'irrigazione. L'ente locale ha la
facoltà di controllare che la manutenzione venga eseguita
correttamente secondo apposite convenzioni e disciplinari stipulati
tra le parti che ne stabiliscono anche la durata.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento soppressivo 2.1, a firma
dell'onorevole Lupo.
LUPO. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
MILAZZO. Dichiaro di ritirare gli emendamenti da me presentati
all'articolo 2.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
SUNSERI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 2
PRESIDENTE Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 27
L'Assemblea non è in numero legale; pertanto la seduta è rinviata
di un'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 16.43, è ripresa alle ore 17.48)
Presidenza del Presidente Micciché
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo, per oggi, l'onorevole
Calderone.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 20/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione
dell'articolo 2. Poco fa è mancato il numero legale. Lo rimetto in
votazione.
MILAZZO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio nominale dell'articolo 2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'articolo 2.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 51
Votanti 37
Maggioranza 19
Favorevoli 20
Contrari 17
Astenuti 0
(E' approvato)
(L'onorevole Dipasquale, dal proprio scranno, fa presente di non
avere potuto esprimere il proprio voto a causa del malfunzionamento
del sistema elettronico di votazione)
PRESIDENTE. Prego gli Uffici di tenere conto del voto
dell'onorevole Dipasquale.
(Si dà atto, pertanto, che l'onorevole Dipasquale non ha potuto
esprimere il proprio voto che, dichiara, sarebbe stato favorevole)
Si passa dell'articolo 3. Ne do lettura:
Articolo 3
Pubblicità
1. I soggetti autorizzati hanno la facoltà di pubblicizzare
l'adozione dell'aiuola o dello spazio verde tramite la collocazione
di un cartello informativo, di dimensioni secondo quanto stabilito
dalle convenzioni e disciplinari di cui all'articolo 2, posto
direttamente sul posto loro assegnato, in ottemperanza alle vigenti
norme del regolamento comunale in materia di segnaletica e
pubblicità.
Si passa agli emendamenti soppressivi dell'articolo. L'emendamento
3.1 a firma dell'onorevoli Lupo è mantenuto?
LUPO. Si Presidente, lo mantengo e chiedo la verifica del numero
legale.
Verifica del numero legale
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, invito gli onorevoli deputati a registrare la loro
presenza con la scheda di votazione.
Chiarisco le modalità di registrazione: il deputato può pigiare
qualunque tasto.
Dichiaro aperta la verifica
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la verifica.
Risultato della verifica
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:
Presenti 35
L'Assemblea è in numero legale, per cui si vota l'emendamento 3.1
dell'onorevole Lupo.
SAVARINO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO, presidente della Commissione relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, scusate, volevo solo ricordare che
questo disegno di legge, insieme ad altri tre è stato approvato in
IV Commissione, come ho già detto durante la discussione generale,
ma credo che sia opportuno ribadirlo in questa sede.
Noi siamo assolutamente consapevoli che la Sicilia ha altre
urgenze e altre priorità, tanto che la priorità e l'urgenza della
nostra Commissione era e rimaneva il disegno di legge di riforma
del settore rifiuti. Una legge organica che oggi, grazie anche al
contributo fattivo delle opposizioni, è stato approvato in
Commissione. Volevo ricordarvi che, durante i lavori di
Commissione, l'assessore Pierobon ha avuto un problema di salute e
abbiamo dovuto sospendere il lavoro di studio e di discussione del
disegno di legge sui rifiuti, proprio a causa di questo malessere
dell'Assessore.
Ho riunito il consiglio di presidenza della mia Commissione e,
insieme alle colleghe, abbiamo valutato l'opportunità di riempire
queste due, tre settimane, in cui l'Assessore ci aveva fatto sapere
via mail che sarebbe mancato per motivi di salute, piuttosto che
solo con audizioni, con l'esame di alcuni disegni di legge che non
avessero bisogno di copertura di spesa, che avessero una breve
istruttoria e competenza di dipartimenti e assessorati diversi
dall'Assessore Pierobon.
E insieme abbiamo deciso, esaminando i disegni di legge che
avevamo incardinato, che potevamo dare esito a quello sul
parcheggio e l'interscambio, che è stato sollecitato dall'onorevole
Lantieri, a quello sui parcheggi sollecitato dal Gruppo
parlamentare di Fratelli d'Italia, a quello dell'adozione del
decoro urbano, che si occupa appunto dell'adozione delle aiuole e
degli spazi verdi e a quello di recupero delle acque reflue per uso
irriguo.
Lo dico perché non capisco quale pretestuosa opposizione possa
essere fatta dei disegni di legge che servono soltanto a migliorare
i servizi ai cittadini siciliani coprendo delle lacune legislative,
ovviamente non cambieranno, non daranno una svolta alla Sicilia, lo
sapevamo, lo sappiamo, migliorano i servizi ai siciliani e hanno
evitato un vuoto in quelle tre settimane dell'assenza
dell'Assessore Pierobon.
Questo è quanto debbo, per chiarire i lavori della mia Commissione
oggi qui in Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Perfetto, siamo già in votazione. Pongo in votazione
il mantenimento dell'articolo 3.
LUPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
Votazione per scrutinio nominale del mantenimento dell'articolo 3
(La richiesta non risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se togliete le schede io che cosa
posso fare? Se vi mettete d'accordo e quelli che richiedono
lasciano la scheda, può essere che arriviamo a concludere qualcosa.
Rifacciamolo, dopodiché non verrà più ripetuto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
PRESIDENTE. L'Assemblea non è in numero legale.
È ovvio che è inutile che ci rivediamo fra un'ora, considerato
l'andazzo. Onorevoli colleghi, purtroppo ci sono delle regole, da
cambiare, ma ci sono in questo momento
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Prima la richiesta di numero legale c'è, poi il voto
stabilisce che non c'è il numero legale.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Scusate, il numero legale c'è, perché hanno votato in
27, ma ci sono gli 8 richiedenti che vengono considerati presenti,
quindi l'articolo 3 è approvato.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Articolo 4.
Definizioni
1. Ai fini della presente legge, l''adozione' consiste in:
a) manutenzione delle aree pubbliche già sistemate a verde dal
comune;
b) sistemazione di nuove aree pubbliche da destinare a verde con
relativa manutenzione;
c) sistemazione di aree pubbliche da destinare ad aree di
sgambature per animali.
2. Ai fini della presente legge, per aree destinate a verde
pubblico' si intendono:
a) aree destinate a verde dal PRG;
b) aiuole;
c) rotatorie abbellite da spazi a verde;
d) piccoli giardini e aree di pertinenza delle scuole;
e) aree ludiche attrezzate per l'infanzia.
Comunico che sono stati presentati una serie di emendamenti.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 4.2, a firma
dell'onorevole Lupo.
Onorevole Lupo, è mantenuto?
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Ho capito che questa non è serata
Scusate, siccome qua c'è un inghippo tra i numeri che sono stati
dati, allora, direi, anche su consiglio degli Uffici, di ripetere
la votazione perché in alcuni fogli risulta il numero legale ed in
altri no, per cui è una grande confusione; pertanto, noi rivotiamo.
Quindi, questa votazione che abbiamo fatto è annullata.
Pongo nuovamente in votazione l'articolo 3.
Ripetiamo anche la verifica del numero legale se continua ad
essere richiesta.
(Si procede alla verifica dei richiedenti)
PRESIDENTE. Non c'è il quorum, non può essere fatta. Il voto
segreto può essere richiesto.
(Proteste in Aula)
Scusate, onorevoli Milazzo e Figuccia, non voglio minacciare
nessuno, ma giuro che riprendiamo tra un'ora O fate capire quello
che succede o ce ne andiamo e ritorniamo tra un'ora Così non è più
possibile Onorevole Figuccia, può prendere il suo posto per
favore? Onorevole Milazzo, può stare seduto e non gridare?
Onorevole Lupo, per favore vi potete sedere e stare tutti
tranquilli. Onorevole Barbagallo, si siede per favore?
LUPO. Non si sente bene, quindi qualche equivoco dipende anche da
questo
PRESIDENTE. Non si sente quello che dico, ora? Continua a rimanere
questo problema dei microfoni. Su questo, sinceramente, non so che
farvi. Posso farvi una e-mail Se ricominciamo con calma e state
tutti buoni, anche se si sente male, e provvederemo spero quanto
prima a sistemare questo problema, si sente lo stesso.
Onorevole Sammartino, la prego, non si danno le spalle alla
Presidenza, quindi, si volti. Grazie.
Pongo in votazione l'articolo 3.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto dell'articolo
3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione:
Presenti . 32
Votanti . 28
Maggioranza . 15
Favorevoli 27
Contrari 1
Astenuti 0
(E' approvato)
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, chiedo
di fare verificare agli assistenti e fare ritirare i tesserini dei
deputati che non sono presenti perché 27 votanti e 32 presenti vuol
dire che ci sono 5 deputati che non sono presenti in Aula ma
risultano presenti perché il tesserino è inserito
PRESIDENTE. Onorevole Cancelleri, ci sono; al numero dei votanti,
si aggiungono
CANCELLERI. Chi è seduto là? Perché c'è un tesserino e non c'è il
deputato?
PRESIDENTE. Non lo so Al numero
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Scusatemi, posso rispondere io? Onorevole Cancelleri e
tutti i deputati
Onorevole Milazzo, basta Stia seduto, per favore Sennò la faccio
accompagnare fuori Abbiamo stabilito fin dal primo giorno di
votazione che i presenti sono quelli con il tesserino inserito.
CANCELLERI. Ma se non c'è nessuno Non c'è in Aula
PRESIDENTE. Il tesserino è inserito, se è in piedi non ha
importanza; se c'è il tesserino vuol dire che c'è il deputato, di
conseguenza
(Proteste in Aula)
PRESIDENTE. Ma di chi parliamo Allora, scusate io non ho
intenzione di proseguire una seduta con questo andazzo; per cui,
approvato l'articolo 3, sospendo la seduta per trenta minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.07, è ripresa alle ore 18.41)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE Spero che si prosegua con un clima diverso rispetto al
momento della sospensione.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Articolo 4
Definizioni
1. Ai fini della presente legge, l''adozione' consiste in:
a) manutenzione delle aree pubbliche già sistemate a verde dal
comune;
b) sistemazione di nuove aree pubbliche da destinare a verde con
relativa manutenzione;
c) sistemazione di aree pubbliche da destinare ad aree di
sgambature per animali.
2. Ai fini della presente legge, per aree destinate a verde
pubblico' si intendono:
a) aree destinate a verde dal PRG;
b) aiuole;
c) rotatorie abbellite da spazi a verde;
d) piccoli giardini e aree di pertinenza delle scuole;
e) aree ludiche attrezzate per l'infanzia.
Comunico che sono stati presentati emendamenti all'articolo 4. Si
passa all'emendamento 4.2, a firma dell'onorevole Milazzo.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, vorrei invitare l'Aula ad avere, al di
là dell'opinione che si può avere su un disegno di legge, ad avere
più rispetto sulle proposte che i singoli deputati presentano. Uno
può condividere o non condividere. Può votare contro, può votare a
favore, ma la prerogativa di un deputato lo mette nelle condizioni
di proporre disegni di legge, e la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari ha stabilito che questo disegno di legge doveva
essere trattato.
E' il disegno di legge peggiore del mondo? Io le posso dire, senza
alcuna vena polemica, che in questa legislatura, proprio in questa,
disegni di legge di questo calibro ne abbiamo fatti e abbiamo
votato anche urgenze su disegni di legge sulle quali si poteva
anche soprassedere. Eppure, da questa parte politica non è arrivata
alcuna critica, né nel merito ma, soprattutto...
CIANCIO. No, non è vero.
MILAZZO. Onorevole Ciancio, io no.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, si rivolga alla Presidenza.
MILAZZO. Sì, le chiedo di richiamare l'onorevole Ciancio.
Dicevo, almeno dalla mia parte politica questo non è arrivato e
non è arrivato nemmeno alcun apprezzamento di carattere personale,
cosa che su questo disegno di legge, da parte di alcuni deputati
che hanno ruoli di prestigio all'interno di quest'Aula, sono
arrivati.
Allora io dico, ognuno di noi ha un ruolo, ci sono i capigruppo
per fare questi tipi di osservazione. I garanti dell'Aula, ovvero i
rappresentanti dell'Ufficio di Presidenza, che si astenessero, si
occupassero delle questioni e delle prerogative che gli sono state
assegnate e che gli sono assegnate attraverso il Regolamento, e
questo lo facciano i Capigruppo e i singoli deputati, ma con
assoluta serenità, signor Presidente, con assoluta serenità. Se
poi deve essere approvato, sarà approvato. Se non ci sono le
condizioni, non sarà approvato.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Però, stiamo aprendo un dibattito su
quello che è successo prima? Spero di no, e poi si torni a votare
perché altrimenti rischiamo veramente di fare notte.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signori assessori, colleghi
parlamentari, io assicuro che intervengo, ma intervengo poi non con
tantissima voglia nel merito della questione, perché, mi creda, non
mi entusiasma molto l'argomento. E neanche voglio che rimanga la
sensazione, fuori dall'Aula, che le minoranze stiano facendo
un'opposizione nel merito di un argomento che vale due minuti di
discussione e non più.
Signor Presidente, la verità è che quando, - è vero quello che ha
detto l'onorevole Milazzo -, ci sono argomenti che si condividono,
ci sono cose che si possono fare subito, ci sono regole, ma c'è una
regola fondamentale: che serve una maggioranza per governare e per
governare anche un'Aula.
E la verità è che questa maggioranza, purtroppo, non esiste, la
verità è che questa maggioranza anche per mantenere il numero
legale deve conteggiare i tesserini di alcuni deputati che io non
ho visto per tutta la durata della seduta, e sfido chiunque a
dimostrarmi che non è vero, non mi mettete in condizione di fare
nomi e cognomi.
Qui dentro, in quest'Aula, ci sono tesserini che sono stati calati
all'inizio, forse, dell'Aula e questi deputati non li abbiamo
visti. La verità è che questa maggioranza non è in grado di
garantire il numero legale e lo deve fare utilizzando questi
sotterfugi.
Io non mi preoccupo delle aiuole. Il consiglio che le posso dare,
signor Presidente, che posso dare al Governo, è di rimandarlo in
Commissione e togliere, intanto, questa difficoltà in Aula, perché
mi aspetto che la prossima strategia delle minoranze sarà quella di
intervenire tutti, non lo so, cioè non li forziamo i rapporti, già
li abbiamo i rapporti di forza, presidente Di Mauro, già li abbiamo
forzato troppe volte i rapporti di forza e siccome, e concludo
signor Presidente, siamo alle porte di assestamento di bilancio,
siamo alle porte di finanziaria, se voi pensate di arrivare con
questo clima a discutere degli strumenti finanziari, io non lo so
come e quando ne usciremo. La verità è che quando non risolviamo le
questioni, signor Presidente, - mi scusi signor Presidente, io sto
parlando con lei e gradirei che l'Assessore non la disturbasse -
perché quando non risolviamo le questioni politiche, le questioni
fondamentali, quando un presidente della Regione non riesce a
garantire una maggioranza deve fare due cose, l'ho già detto: o
trova soluzione o si dimette Perché altrimenti significa
galleggiare
E quando invece un presidente della Regione pensa di maltrattare
le minoranze, di avere un atteggiamento di sfottò o di avere un
atteggiamento prevaricatore, i conti vengono tutti e arrivano
tutti, è questione solo di tempo. Questa è la mia preoccupazione,
signor Presidente. La mia preoccupazione è di uno che non vuole
galleggiare e che vuole capire che cosa fare, perché se io non
posso essere utile preferisco andarmene a casa, preferisco andare a
votare e dare un governo che abbia una maggioranza, signor
Presidente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
Però, ripeto, io vorrei evitare che si apra un dibattito su un
argomento che non è previsto, come dire, per cui, onorevole
Cappello, la invito a essere breve.
Intanto, onorevole Dipasquale, le vorrei dire che imbrogli in
quest'Aula non se ne fanno, per cui se
DIPASQUALE. Ci sono deputati che hanno messo il tesserino e io non
li vedo
PRESIDENTE. Piano, piano. Che se c'era un tesserino, anche facendo
nomi e cognomi, inserito, lo aveva inserito il deputato che è
titolare di quel tesserino, cose diverse da queste non ne
avvengono.
DIPASQUALE. E teniamo la maggioranza così.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
semplicemente per rispondere all'onorevole Milazzo che ha invocato,
diciamo, il senso di responsabilità di quest'Aula rispetto alla
proposizione di un disegno di legge che proviene, appunto,
dall'iniziativa parlamentare di un deputato, per dirgli
semplicemente che quest'Aula non manca di rispetto a nessuno, che
le opposizioni e i Gruppi di minoranza, come quello che in questo
momento io rappresento per farne parte, non manca di rispetto né a
colui che ha presentato questo disegno di legge, né al Parlamento
intero.
E' ovvio, signor Presidente, che il Gruppo di minoranza, qual è il
Movimento Cinque Stelle, conduce la sua battaglia in
contrapposizione a questo disegno di legge, utilizzando tutti gli
strumenti che il Regolamento gli dà, né più e né meno.
E' ovvio, però, che il presidente Milazzo dovrebbe fare i conti
piuttosto con una maggioranza che non c'è, e non può pretendere di
fare affidamento sulle opposizioni che non condividono questo
disegno di legge.
Questo, signor Presidente, lo dico per fare chiarezza sul ruolo
dell'opposizione, sul ruolo del Gruppo parlamentare che rappresento
e su ciò che sta avvenendo oggi in quest'Aula.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggettivamente mi
viene un po' da sorridere. Vedo già i titoli dei giornali di
domani. Il Partito Democratico: Musumeci si dimetta Giù le mani
dalle aiuole . Il Movimento Cinque Stelle: Lasciate in pace le
nostre aiuole . I comitati di tutta Italia che scendono in Sicilia
contro le aiuole. Ma smettetela, colleghi Abbiamo la possibilità
di approvare una norma, una norma di una semplicità enorme che
consente di intervenire sul piano dell'arredo urbano in città dove,
purtroppo, per colpa di amministratori come Orlando a Palermo e
così in giro per la Sicilia, l'arredo è massacrato.
Abbiamo la possibilità di approvare una legge di una semplicità
estrema e ci venite a parlare dei cartellini, ci venite a parlare
delle cose che non vanno, di ammuini'. Il vero ammuino' siete
voi Smettetela, uscite da questo corpo che vi siete regalati e
datevi una condizione di serenità perché ci si possa mettere
veramente a lavorare.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
meravigliosamente qui a discutere di aiuole, meravigliosamente qui
a discutere di aiuole.
Signor Presidente, ho ascoltato gli interventi che ci sono stati
qui di chi mi ha preceduto, l'ultimo di Figuccia che ci diceva che
noi siamo contro. Il problema qui non è essere contro o a favore,
qua il tema è un altro: cioè, qui noi stiamo dibattendo della
possibilità davvero di fare leggi.
C'è un passaggio di Figuccia che io sottoscrivo e voglio
sottolineare perché è davvero rappresentativo di quello che sta
avvenendo oggi. Lui dice: Per una volta che abbiamo portato una
legge perché, signor Presidente, questa maggioranza, questo
Governo è la legge sulle aiuole, è proprio questo.
Oggi sono convinto che, anzi, ed invito anche i miei colleghi,
approviamola questa legge, perché questo è il manifesto di questa
legislatura, è proprio questo il manifesto di questa legislatura.
Voi siete la legge sulle aiuole, voi siete ogni singola parola che
è scritta in quel testo lì ed ogni singola parola ed ogni singolo
senso di questa legge, è proprio questo Ed io domani, signor
Presidente, se questa legge verrà approvata, terrò una Conferenza
Stampa non contro questa legge, ma a favore di questa legge,
ringraziando questo Governo, ringraziando questa maggioranza che ha
portato qui alla luce di tutti quella che è la verità dei fatti. E'
la vostra maschera, è il vostro viso, è il vostro volto e non c'è
nulla di cui vergognarsi. E' una legge, la state sostenendo Ma
siete questo Siete questo di fronte alle innumerevoli disgrazie di
una Terra che non ha nulla; la legge sulle aiuole è quella
determinante e non arriva qui perché c'è una volontà specifica da
parte del Governo o da parte della maggioranza, arriva in Aula,
signor Presidente, come tutte le altre leggi inutili che sono
arrivate, perché non c'è nient'altro di più impegnativo, di più
importante di cui discutere, perché mancano i documenti finanziari,
perché si aspettava all'indomani dell'approvazione del bilancio e
all'indomani di tutte le discussioni, di fare un assestamento di
bilancio che ancora non c'è.
Si sta aspettando di discutere documenti finanziari in Commissione
Bilancio che ancora non ci sono e ci giriamo i pollici, però
vediamo nei rotocalchi, vediamo nei giornali le dichiarazioni
dell'assessore Armao che, ad esempio, ci dice: Per la prima volta,
dopo tanti anni, approveremo il bilancio entro i termini di legge .
Ma dov'è il bilancio? Ma dov'è il bilancio?
Se tecnicamente dovremmo avere 45 giorni di tempo per potere
discutere, prima nelle Commissioni e poi in Aula, di questo
bilancio che ancora non c'è Visto che i 45 giorni cominciano da
domani signor Presidente, da domani Allora non prendiamoci in
giro, io vi ringrazio per questo disegno di legge, e vi assicuro -
e lo dico anche ai miei colleghi, forse anche in qualche modo
sorprendendoli- io ve la voto questa legge la voto La voto perché
sono convinto che questa legge vi rappresenta, siete voi e la
vostra carta di identità e la migliore identificazione che la
Sicilia finalmente avrà di voi, di questo Governo e di questa
maggioranza
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
voglio ribadire una cosa che è stata più volte detta, e vorrei che
il banco del Governo mi ascoltasse.
Il Presidente Musumeci ha detto in Aula una cosa semplice, il suo
Governo non ha una maggioranza, ha una coalizione che lo sostiene e
il Presidente Musumeci non va alla ricerca di deputati, questo per
essere chiari. Dopo di che, stasera noi stiamo esaminando un
disegno di legge che è stato condiviso in Commissione -mi dice il
Presidente Savarino- anche dai colleghi del Movimento 5 Stelle,
dico la verità, dico la verità Noi stasera, la coalizione che
sostiene il Presidente Musumeci è composta di 30 presenze, manca il
Presidente Musumeci per impegni, ovviamente del suo ruolo, e
qualche collega che ha avuto impedimenti; noi non chiederemo il
voto segreto, la coalizione che sostiene il Presidente Musumeci non
chiede il voto segreto, se lo chiedete voi i vostri numeri saranno
computati unitamente ai nostri.
Allora vi voglio dire una cosa, noi siamo qui per rispettare un
ordine del giorno che è stato condiviso da tutto il Parlamento, ci
sono circa 9 disegni di legge, chi più chi meno importante, c'è la
votazione finale sul disegno di legge che prevede il voto per
quanto riguarda le elezioni dei Liberi Consorzi e se mi permettete
ci sono anche tre norme che riguardano il bilancio che sono
propedeutiche al bilancio di previsione che il Governo dovrà
preparare.
Lo dico questo perché il Presidente Cancelleri non può pensare che
si cominci a lavorare sul bilancio di previsione se non abbiamo
approvato il rendiconto, l'assestamento e le variazioni, sono cose
che vanno di pari passo. Allora, cerchiamo di lavorare, cerchiamo
di essere, come posso dire, responsabili dinnanzi alla gente che ci
guarda perché fare mancare il numero legale non credo che sia un
atto responsabile di chi è qui a fare il ruolo di parlamentare, ed
è pagato.
Questa sera, anche se chiedete il voto segreto, state attenti che
tutto sarà regolarmente approvato. Quindi rivolgo un appello ai
colleghi affinché possiamo lavorare serenamente, approvare le cose
che condividiamo, votare contro, ma approvare i disegni di legge
che sono all'ordine del giorno.
LO CURTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, non
intendevo intervenire in questo dibattito che non trovo né
conducente né utile in nessun senso, però, veramente fanno specie
le parole del Vice Presidente Cancelleri che ancora una volta non
perde l'occasione di tacere difronte alla parole che aveva già
pronunciato la Presidente della IV Commissione onorevole Savarino
spiegando innanzitutto le ragioni per le quali questi disegni di
legge arrivano in Aula, con certamente non la priorità rispetto a
importanti riforme, ma semplicemente per riempire un vuoto
determinatosi per l'assenza per malattia dell'assessore Pierobon,
Allora, quando non ci si ferma difronte a fatti come questi, che
sono sul piano umano da valutare come importanti, credo che sia
perso il valore anche del rispetto umano, ed è questo che veramente
va stigmatizzato.
Che poi domani faccia una conferenza stampa nel merito dicendo che
la maggioranza e il Governo Musumeci e il Parlamento sa fare solo
leggi di minore importanza, vorrei ricordare che non va né sminuito
né minimamente svalorizzato il lavoro fatto dai singoli deputati,
questo è veramente inaccettabile, come se qualcuno qua dentro
avesse la patente di serie A per fare bene e per fare bene le
leggi.
Quando governerete anche la Sicilia - penso che non ci riuscirete
- farete meglio di noi.
Intanto, Presidente, adesso - e l'abbiamo già annunciato
attraverso i nostri comunicati stampa - possiamo dire non soltanto
che abbiamo un iter già incardinato di importanti disegni di legge
che sono propedeutici al bilancio, che non può essere appunto
incardinato neanche in Commissione se non ci sono questi
provvedimenti approvati dall'Aula, ma oggi è arrivato, al di là
delle cornacchie che possano strombazzare e potevano strombazzare e
gufavano anche contro, anche il disegno di legge sui rifiuti. Si
tratta di una importante riforma che questo Governo ha avviato,
perché c'è un Governo del cambiamento che non cambia nulla, e se
cambia qualcosa in negativo, poi c'è anche il Governo delle riforme
e il Governo Musumeci.
Lo dico con orgoglio, è il Governo delle riforme, il Governo che
renderà normale la nostra Sicilia, fuori dagli agguati, quindi.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo l'esame degli
articoli. Eravamo all'articolo 4, al quale è stato presentato
dall'onorevole Lupo l'emendamento il 4.2 soppressivo dell'intero
articolo. Onorevole Lupo lo mantiene?
LUPO. Sì, Presidente, con richiesta di voto segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 4.2
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 4.2
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso;
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti .59
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 29
Contrari 26
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, a questo punto, essendo stato bocciato
l'articolo 4, ci dobbiamo fermare per forza per capire come andare
avanti, quindi aspettiamo un attimo che gli Uffici stanno valutando
cosa potere fare, ma mi sa che dobbiamo rinviare.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nell'attesa che gli
Uffici definiscano se questo disegno di legge senza l'articolo 4
può andare bene, articolo che comunque parla delle definizioni,
quindi, volendo, se ne può anche fare a meno, e valuteranno se
possiamo andare avanti, vorrei intanto ribadire che non ho nulla
contro la protezione del patrimonio arboreo e delle aiuole, ci
mancherebbe.
Rimango un po' perplessa sulla necessità della legge però, se la
Commissione, i colleghi e la Conferenza dei Capigruppo hanno
valutato, ben venga. Ben venga perché in questi giorni,
personalmente, sto aderendo ad una iniziativa che si chiama Alberi
per il futuro , quindi anche noi vogliamo puntare sul miglioramento
del patrimonio arboreo, perché crediamo che i fenomeni
climalteranti di cui siamo succubi in questo periodo, purtroppo,
addivengono da una scarsa attenzione del verde, ed anche del verde
all'interno delle città.
Oggi possiamo fare entrare a pieno titolo queste iniziative di
adozione e le vediamo anche sui social.
Signor Presidente, io poco più di due anni fa, a titolo personale,
in rappresentanza di una associazione, ho adottato un'ampia area di
perequazione urbana abbandonata che era ridotta a poco più che una
discarica, con l'aiuto di alcuni volontari abbiamo riqualificato
questa area, se qualcuno la vuole cercare su Facebook, si chiama
Parco giochi Iqbal Masih, e abbiamo operato in un comune, con
un'Amministrazione che non era politicamente legata al mio Gruppo
parlamentare, dove abbiamo trovato un regolamento del tutto simile
a questa norma che, se serve ad estenderla ad altri comuni
inadempienti, ben venga.
Ora mi chiedo, dato che gli Uffici si occuperanno di verificare se
si possa proseguire con i lavori, chiedo che verifichino pure,
qualora la norma dovesse essere approvata, se avrebbe degli effetti
retroattivi. A questo punto mi chiedo se chi ha già adottato
un'area di perequazione urbana, una rotonda con un contratto, e ha
già fatto degli investimenti, debba andare a fare delle modifiche
sulla base di quello che decideremo, e se lo riterrete opportuno di
riportare in Commissione la proposta di legge per andare a definire
questo aspetto, che è di non poca rilevanza dato che, ripeto,
almeno nel territorio catanese ci sono centinaia di aree già
adottate, con dei contratti biennali che vengono rinnovati ogni due
anni con il silenzio-assenso, e già regolamentate. Quindi, se i
regolamenti già esistenti devono essere modificati, atteso che già
ne esistono e sono del tutto simili alla norma che stiamo
trattando.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Rapidamente, onorevole Barbagallo,
perché, comunque, dobbiamo chiudere l'Aula. Ci aggiorniamo a
martedì prossimo, così gli Uffici e la Presidente della IV
Commissione possano valutare quello che è stato fatto, e poi
martedì mattina riprendiamo tutto. Non do più la parola, soltanto
all'onorevole Barbagallo. Solo se per motivi personali, se è per la
legge non lo possiamo più fare.
BARBAGALLO. Signor Presidente io prendo atto della decisione della
Presidenza dell'Assemblea. Il mio intervento vuole essere di
supporto a questa decisione.
Stasera c'è stato un dibattito in Aula che ha riguardato le
procedure. Io volevo fare un intervento nel merito. Questa legge
entra nel merito di evidenti funzioni amministrative assegnate
dall'articolo 118 della Costituzione ai comuni. Siccome la
Presidenza dell'Assemblea valuterà se rimandare il testo in
Commissione, io vorrei far notare che ci sono palesemente parti di
articoli che ancora si devono votare, che ledono le prerogative dei
comuni ai sensi dell'articolo 118 della Costituzione.
Come lei sa, Presidente, con la modifica della legge
costituzionale n. 3 del 2001, il principio del parallelismo è stato
sostituito dal principio di sussidiarietà. Prima l'ente che aveva
la potestà legislativa - assessore Grasso - aveva anche la funzione
legislativa. Oggi le funzioni legislative sono assegnate ai comuni,
quindi una legge, assessore Grasso, non può mai prevedere come
prevede questo disegno di legge all'articolo 5 che sia il settore
urbanistico al comma 1, piuttosto che il settore ai lavori
pubblici, perché la competenza è propria del sindaco e
dell'organizzazione comunale. Così come il comma 1 dell'articolo 6
obbliga il Comune ad adottare, a seguito del pagamento o meno, è
una competenza del Comune decidere se la titolarità deve essere a
titolo oneroso oppure gratuito. Io pregherei anche gli Uffici di
fare una verifica sotto questo profilo, perché ho l'impressione che
da questo punto di vista sia totalmente sballato.
Per fatto personale
SUNSERI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Soltanto un intervento su motivi
personali, sul disegno di legge non do più la parola.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non intervengo sul
disegno di legge, anche perché non è di mio interesse, ne abbiamo
già discusso. Volevo raccontarle un aneddoto, una cosa che è
successa nelle scorse settimane - le richiedo l'attenzione,
Presidente.
Premesso che il Gruppo del Movimento Cinque Stelle è assolutamente
a favore delle dirette in streaming all'interno delle Commissioni,
cosa più volte esplicitata, e premesso che lei passerà alla storia
per chi ha negato le dirette streaming in quest'Assemblea nelle
Commissioni, voglio denunciare un fatto che ho scoperto nelle
settimane passate.
Sono andato a richiedere un audio di un mio intervento in
Commissione, pensando di poterlo ottenere, e mi è stato negato. Ho
scoperto invece che l'onorevole Lo Curto ha condiviso l'audio del
proprio intervento in modo strumentale, politico e denigratorio nei
confronti di una nostra collega preso da una delle Commissioni,
precisamente dalla Commissione V - non so se l'onorevole Lo Curto
si è registrata da sola e lo ha condiviso, o l'audio proviene dal
sistema della Commissione.
Presidente, se questa cosa è consentita me lo dirà lei, e allora
sarà ovvio che dobbiamo avere accesso agli audio delle Commissioni.
Se questa cosa invece non è consentita, la prego di vietare
un'azione del genere.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, mi spiace molto quello che è
successo, è ovvio che ognuno può andare a chiedere i resoconti o
l'audio dei propri interventi, per cui verificheremo cosa è
accaduto. Mi dispiace per questo episodio e tutta l'Assemblea le
chiede scusa.
CANCELLERI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
volevo raccontare a tutti una storia molto bella, affascinante, una
storia da bambini, una storia puerile perché ha tratti grotteschi
di una storia che non dovrebbe appartenere qui dentro, né a uomini
e donne di una certa età, e per la quale ringrazio il Presidente
della V Commissione, Luca Sammartino, che è stato uno di quelli che
invece ha difeso l'opportunità parlamentare di potere portare
avanti questo disegno di legge.
Presidenza del Vicepresidente DI MAURO
CANCELLERI. Mi riferisco al disegno di legge sui parchi,
Presidente.
Il Movimento Cinque Stelle, primo firmatario il sottoscritto, con
il disegno di legge n. 256 ha iniziato l'iter per portare i Parchi
archeologici siciliani ad avere la stessa natura giuridica che ha
il Parco di Agrigento.
Il Parco di Agrigento, finalmente, è ripartito perché non è più a
finanza derivata, non deve più allattata da mamma Regione , con un
manager che in qualche modo riesce ad avviare le giuste pratiche è
riuscito finalmente a diventare un punto di riferimento, non solo
per l'arte e per i turisti, che trovano i posti ben curati con
prodotti siciliani a chilometro zero, e dunque non invasi da
merchandising di dubbia qualità e di dubbia provenienza, ma
soprattutto riesce anche a fare attività di affitto dei luoghi,
come ad esempio il più rinomato Google camp - appuntamento ormai
annuale - che frutta parecchi soldi al parco, e altre cose, mentre
gli altri purtroppo vivono una situazione di disagio e di
disgrazia.
L'anno scorso, durante la campagna elettorale delle regionali,
proprio con l'allora Vicepremier Luigi Di Maio, andammo a Selinunte
e trovammo, il 15 di Agosto, l'erba alta che copriva le pietre dei
reperti archeologici. Abbiamo fatto una denuncia sui social
network, e il Direttore il giorno dopo mi ha risposto dicendomi che
loro stavano provvedendo a tagliarla. Ecco, una risposta che sa più
di beffa rispetto a tutto il resto.
Ma dove vogliamo arrivare Presidente? Vogliamo arrivare qui
Perché la settimana scorsa vedo sbandierare in pompa magna sui
giornali che il Governo Musumeci ha varato un disegno di legge per
l'autonomia dei parchi in Sicilia, con una intervista anche
all'assessore Tusa - al quale io riconosco grandi capacità
collaborative - e con lui abbiamo fatto tanto e spero che
continueremo a fare tanto, e quel disegno di legge che è già stato
approvato in V Commissione, che adesso è al vaglio della
Commissione Bilancio, è nato grazie anche ai suoi di emendamenti.
Invece lui cosa fa? Prende questo emendamento, fanno una delibera
di Giunta, approvano in Giunta questo disegno di legge e lo
presentano con il numero 421.
Presidente, non le dico che è assolutamente identico perché le
parole ovviamente sono state cambiate, ma il senso giuridico di
quella norma è assolutamente uguale, per questo le parlo di una
storia da bambini, perché non si può andare a copiare un disegno di
legge, fra l'altro concordato già con un Assessore, che continuo a
ringraziare per le capacità di collaborare quando, invece, già
quell'iter era avviato. Cosa succede dall'altra parte? Che in
Commissione Bilancio non arrivano le relazioni tecniche
dell'Assessorato e li, visto che ogni tanto si parla di manine,
vorrei capire la manina che blocca queste relazioni, perché, se
andassimo ad approvare quel disegno di legge diventerebbe già legge
di questa Regione. Invece non si sta facendo, perché dobbiamo
confezionare per forza il disegno di legge del Governo.
Ora, io qui entro nel campo delle considerazioni personali e le
lascio a voi. Qualcuno si arrabbierà, qualcuno sarà invece
d'accordo con me, però le dico una cosa - lo ripeto per la terza
volta - ho troppa stima dell'Assessore Tusa per potere pensare che
sia lui l'artefice di una situazione del genere, che lui abbia
voluto fortemente presentare il disegno di legge. Sono convinto che
non è stato lui e glielo riconosco. Non vorrei fosse il Presidente
della Regione però a volere pensare invece che qualunque cosa
proviene dalle opposizioni, che qualunque cosa proviene dal
Movimento Cinque Stelle non sia buona a diventare legge di questa
Regione, perché qui saremmo davvero di fronte ad un insulto
istituzionale e politico, ma soprattutto ad un grave fatto che è
quello di ledere i bisogni e gli interessi dei siciliani. Io questo
in tal caso non lo potrei accettare. Grazie.
LO CURTO Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, certo mi fa anche
piacere essere citata con tale veemenza e in tale circostanza dal
collega di cui non ricordo il nome del Movimento 5 Stelle.
Evidentemente significa che ciò che io discuto, anche attraverso i
social, con chi ha diritto ad essere informato dell'attività dei
parlamentari, è oggetto di attenzione da parte di costoro che si
permettono di stigmatizzare perché sono abituati a pensare invece
che tutte le persone che hanno il dovere dell'informazione siano
puttane e pennivendole'. Ne consegue che da costoro non può che
venire a me una grande ondata di orgoglio nella misura in cui si
riferisce di un intervento che io ho pubblicato sul mio profilo
Facebook, e certamente fa capo all'attività che i parlamentari
della V Commissione, quelli del Movimento Cinque Stelle in
particolare, si sono astenuti di fronte al parere che la V
Commissione doveva rendere sul piano di sviluppo territoriale, ed
era propedeutico alla stesura del bando per la promozione
territoriale che serviva a fare il bando per Birgi e per Comiso. Ne
consegue - io in quella circostanza ho detto la verità - che questi
deputati, anche della provincia di Trapani, anche della provincia
di Ragusa, presenti in Commissione, si sono astenuti. Ciò significa
che hanno buttato la maschera. Perché, piuttosto che pensare al
bene del proprio Territorio, a salvare la più grande infrastruttura
del proprio Territorio, si sono avvalsi della facoltà di astenersi
per principio, per fatto strumentale, politico.
Ritengo che questo atteggiamento sia da condannare, lo ribadisco,
che è censurabile sotto il profilo morale, del compito e del ruolo
e delle funzioni che sono proprie del deputato e, certamente,
questa verità fa tanto male da avere chiamato in causa oggi
l'onorevole Lo Curto che nulla ha fatto se non registrare il
proprio intervento, dare conto ai propri elettori, con una
differenza, che io sono quella che dico la verità, cioè mi sforzo
con tutto il cuore, con tutta l'anima e in piena coscienza di fare
il mio dovere. Perché nei lavori di Commissione mi capita, anche
oggi l'ho fatto in IV Commissione, di apprezzare favorevolmente
emendamenti proposti dall'onorevole Palmeri, piuttosto che
dall'onorevole Trizzino, perché io faccio il mio dovere, è questa
la sostanziale differenza tra l'onorevole Lo Curto e colui che dai
banchi del Cinque Stelle mi ha citata.
Ne ho tanto onore di questa citazione, mi fa molto piacere,
significa che faccio bene, e continuerò a farlo il mio dovere con
lealtà e convinzione nei confronti del popolo siciliano al quale
sono assolutamente e doverosamente legata da un profondo valore
morale. E' questo il senso dell'impegno con cui intendo
rappresentare la mia azione politica in questi anni, e l'ho sempre
fatto, ne consegue che - ripeto - nell'era dei social, dove la
piattaforma Rousseau dovrebbe esautorare i compiti del Parlamento,
e quindi mettere ko ogni forma di democrazia sostanziale, si vede
male invece l'opinione di un deputato che ha il coraggio di non
fermarsi mai, se non di fronte a ciò che ritiene che debba essere
posto a ostacolo della propria coscienza. Ed io sono una di quelle
che va sempre avanti, vado avanti sapendo che non ho scheletri
negli armadi, che faccio il mio dovere, che sono presente in Aula,
che sono presente nelle Commissioni, che presidio i rapporti di
democrazia, di libertà e i diritti di libertà e di democrazia
all'informazione, a ciò che è giusto che i cittadini debbano
sapere.
Può darsi che io sia scomoda a voi, ma se sono scomoda a voi ho
fatto anche di più di quello che è il mio dovere, perché comunque
voi non siete una forza politica democratica, voi siete espressione
del nulla politico che nasce dalla pancia di un Paese che,
probabilmente, una classe politica che c'è stata non ha saputo
adeguatamente promuovere e governare in modo corretto, ma voi siete
della politica la peggiore espressione sul piano proprio delle
azioni moralmente e politicamente in grado di rappresentare gli
interessi del popolo siciliano.
Sull'ordine dei lavori
SAVARINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, noi
abbiamo esaminato già velocemente il testo, ma è giusto e comprendo
che gli Uffici lo vogliano fare in maniera più puntuale, e questo
approfondimento può essere utile a tutti, se il disegno di legge
rimane in piedi con l'abrogazione dell'articolo 4 - e noi riteniamo
di sì - ritengo che da martedì si possa continuare, perché era un
articolo che dava delle definizioni e poi nel merito l'articolato
ci entrava.
Ribadisco che è un disegno di legge parlamentare e non del
Governo, che questo disegno di legge ha avuto il contributo dei
colleghi dell'opposizione e che quindi può solo migliorare, con il
contributo ulteriore in Aula e, ripeto, serve per il decoro urbano.
Per cui ritengo che sia utile trovare una breve parentesi per
approvare un disegno di legge parlamentare, in attesa che le
priorità, che peraltro anche nella Commissione che mi compete oggi
hanno avuto spazio, come veniva ricordato dai colleghi con il
disegno di legge sui rifiuti approvato, che è una legge organica,
arrivino in questa Aula.
Se fosse possibile, signor Presidente, le chiedo questa cortesia,
siccome prima del disegno di legge sull'adozione degli spazi verdi
c'era all'ordine del giorno il disegno di legge, sempre
parlamentare, sui parcheggi di interscambio, ed era stato richiesto
il parere in Aula dell'assessore al ramo, essendo presente
l'assessore Falcone, se lei è d'accordo acquisirei il suo parere
per poi continuare nel voto la prossima settimana.
PRESIDENTE. Presidente Savarino, il Presidente Micciché ha detto
in Aula, e non ci sono stati in questo senso pareri contrari, di
rinviare l'Aula a martedì prossimo, si è data la parola ad alcuni
colleghi per un fatto personale, quindi la votazione è rinviata
alla prossima settimana.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ARICO'. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICO'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a noi dispiace
l'epilogo di questa sera, era una legge che sembrava semplice, come
ha detto bene il Presidente Savarino, però, il Governo si deve
misurare su altro. L'abbiamo ripetuto con forza, da oggi questo
Parlamento avrà la possibilità di approvare il disegno di legge
governativo sul riordino dei rifiuti.
Seconda cosa: dalla prossima settimana già le Commissioni hanno
calendarizzato il disegno di legge governativo, dopo i fatti che
hanno contraddistinto due settimane fa, eravamo qui, per parlare
dell'abusivismo edilizio, del dissesto idrogeologico, e purtroppo
ancora oggi non ne parla nessuno. Quei dodici morti sono diventati
tredici in queste due settimane, perché il medico disperso
purtroppo non ce l'ha fatta ed oggi invece, per fare un po' di
chiarezza politica e di verità politica, noi leggiamo su tutte le
testate nazionali, leggo la stampa, naturalmente quella nazionale
Maggioranza battuta su Ischia, il Movimento Cinque Stelle caccia i
senatori ribelli . Quindi, mentre la Sicilia vuole cercare di
riorganizzare e di dare un segno tangibile, il Governo Musumeci
sull'abusivismo, contro l'abusivismo, per salvare le vite, in
Parlamento nazionale i Cinque Stelle fanno sì che si vada avanti
contro l'abusivismo. Andiamo avanti, Il Messaggero: Il ribelle
Movimento Cinque Stelle affossa il condono per Ischia. Ira dei
vertici. Via in due. Eccetera, eccetera, I gialloverdi battuti al
Senato sul condono. Fronda eccetera, eccetera.
E allora, signor Presidente, non possiamo noi essere giudicati,
lei ha detto bene anche nell'intervento, l'abbiamo detto fin
dall'inizio, credo di essere stato il primo ad averlo detto che
questa Aula non ha una maggioranza, ha una coalizione che sostiene
il Governo e non ne cerchiamo altri, dopo di che presentiamo dei
disegni di legge che riteniamo possano migliorare la vivibilità dei
siciliani, ma questa è la verità. Il Governo, naturalmente, si
confronterà su disegni di legge ben più importanti, abbiamo detto
quello sui rifiuti, abbiamo al palo quello sull'abusivismo edilizio
e sul dissesto idrogeologico, dopo di che potevamo oggi approvare
tre leggine, come ha detto bene l'onorevole Savarino, che potevano
anche dare un miglioramento alla vivibilità dei territori, non ce
l'abbiamo fatta.
Forse siamo entrati in uno scontro politico che queste leggi non
meritavano, proprio per la semplicità delle norme che andavamo per
approvare, lo rivedremo martedì, ma speriamo di continuare non solo
con la legge che abbiamo sospeso, ma già con la legge sui rifiuti
che riteniamo sia di fondamentale importanza per la Sicilia.
DE LUCA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Ricordo all'Aula che per le comunicazioni rese ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno, si può
intervenire per trenta minuti.
DE LUCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie per la
parola concessami. Beh, io volevo semplicemente portare
all'attenzione di quest'Aula e del Governo, che oggi, per carità,
ha discusso di una legge, ma non ha di certo, indipendentemente
dall'esito, centrato uno dei grandi problemi di questa Regione, ed
ha perso l'ennesima occasione di indirizzare la propria attenzione
a problemi importanti in un giorno in cui la stampa ci comunica la
pubblicazione del nono atlante dell'infanzia a rischio, uno studio
pubblicato e commissionato da Save the Children, che ci rassegna un
dato allarmante, che non avrei mai immaginato di dover leggere.
Questo studio certifica che il 42 percento dei bambini che vivono
in Sicilia, versano in condizioni di povertà relativa. Io credo che
questo sia un dato assolutamente allarmante, certifica anche che il
36,6 percento di questi bambini vivono nelle aree metropolitane,
quindi stiamo parlando di Messina, di Catania e di Palermo, e che
questi bambini non hanno nemmeno l'accesso ad Internet.
Il divario è abissale all'interno delle stesse periferie, per
esempio, a Palermo abbiamo zone in cui questa incidenza è del 2,2
percento, e quartieri in cui invece questa incidenza è del 23
percento. Per cui, nel lanciare questo grido d'allarme, che poi è
stato certificato, appunto, da un organismo internazionale, e che è
stato pubblicato direttamente a cura della Treccani, vorrei
invitare questo Governo ad occuparsi direttamente di misure che
siano volte - se riteniamo che i bambini siciliani siano il futuro,
e se non vogliamo continuare a lamentarci che superata l'età
adolescenziale, questi debbano rivolgere la propria attenzione
all'illegalità o a dover andare via da questa Terra - di iniziare a
concentrare le nostre forze, le nostre energie, sia come
Parlamento, che come Governo, per cercare di dare un futuro a
questi ragazzi perché il presente già gliel'abbiamo bruciato.
LUPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevole assessore, onorevoli colleghi.
Intervengo perché più volte in quest'Aula, in questi mesi, abbiamo
sentito rappresentanti del Governo dire "questo Governo non ha una
maggioranza e quindi in qualche modo non si può andare avanti".
Voglio chiarire l'opposizione del Partito Democratico. Noi
chiediamo che quest'Aula, intanto, metta all'ordine del giorno
leggi davvero prioritarie ed importanti per la Sicilia. Dopodiché
si attivi nelle sedi istituzionali un confronto serio per trovare
la condivisione attorno a temi davvero strategici per lo sviluppo
di questa Terra.
Per esempio, noi abbiamo da mesi, giacente in Commissione, un
disegno di legge che riguarda la riforma del settore del turismo.
E' un disegno di legge presentato dal Partito Democratico,
chiediamo che questo disegno di legge possa essere quanto prima
esaminato e, ovviamente, saremmo anche ben contenti di poterlo
affrontare insieme per un esame attento in quest'Aula, ma per
approvare una legge davvero utile di cui la Sicilia ha bisogno
considerato che, avendo autonomia speciale, le leggi di riforma
nazionale non sono state recepite, e abbiamo un ordinamento
regionale che è fermo all'anno zero.
Rispetto alle leggine che, invece, sono all'ordine del giorno, io
proporrei una Conferenza dei Capigruppo per un esame attento dei
disegni di legge che davvero meritano una priorità. Perdere tempo,
uso questa espressione, per esaminare un disegno di legge che parla
di norme per l'affidamento in adozione delle aiuole e spazi verdi
da parte della amministrazioni comunali siciliane, lo trovo
sbagliato, quando ci sono altri disegni di legge che invece sono
davvero importanti per i contenuti che rappresentano, per
migliorare le condizioni di vita dei cittadini della nostra
Regione.
Perché questo disegno di legge è inutile, perché quello che qui è
scritto, i Comuni possono già farlo, non è che c'è un divieto posto
in capo ai Comuni di emanare un regolamento per poter affidare
delle aree verdi ai cittadini che se ne vogliono prendere cura.
Qual è l'utilità di fare una legge regionale per ribadire
l'ovvietà, le cose che già si possono fare, che per di più sono di
competenza delle amministrazioni comunali, e noi dobbiamo
necessariamente intervenire per normare inutilmente un settore che
non ne ha assolutamente bisogno.
Allora, il nostro atteggiamento è quello di un Gruppo parlamentare
che vuole lavorare, costruire, approvare buone leggi per questa
Sicilia. Non ci troverete mai d'accordo invece, signori di Governo,
tutte le volte in cui ci proporrete leggi inutili o leggi, peggio
ancora, dannose per la nostra Regione. Dopodiché, il Presidente
della Regione ne tragga le conseguenze. Deve dirci se e come
intende andare avanti e proseguire questa legislatura, perché non
si può più ascoltare il Governo dire "eh, ma noi non abbiamo la
maggioranza".
Si apra un confronto reale per il bene della Regione, oppure ne
tragga davvero le conseguenze, ma soprattutto il Governo non
ritenga prioritarie leggi inutili o peggio dannose, come questa
sulle aiuole di cui questo Parlamento oggi si è occupato perdendo
un pomeriggio.
Grazie signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, io credo che all'ordine del giorno ci
sono disegni di legge importanti, come l'assestamento, il
rendiconto, le variazioni di bilancio e questo disegno di legge di
cui tanto stasera si è polemizzato, non è certamente un disegno di
legge dannoso. È un disegno di legge che la Commissione, compreso
il Movimento Cinque Stelle, ha voluto approvare e proporre per
l'Aula e che, se approvato, certamente non sconvolge, ma da un
indirizzo alle amministrazioni comunali.
Si è voluta fare una polemica esagerata, la riproporremo nel corso
della prossima seduta di martedì, ma certamente le cose importanti
ci sono all'ordine del giorno. Anche lo stesso disegno di legge sui
rifiuti che è stato approvato, credo che sia un disegno di legge di
svolta.
Però dobbiamo essere consapevoli che se si chiede continuamente il
numero legale, il Parlamento non può lavorare. Noi sappiamo che non
siamo in maggioranza assoluta, lo abbiamo detto più volte, e ci
appelliamo al vostro buon senso, di lavorare e di votare. Ma se su
un disegno di legge come le aiuole si fa tutta questa confusione e
critica, evidentemente, non c'è voglia di lavorare. Questo, mi
permetto di dirle, onorevole Lupo, è un tema che dobbiamo con
coscienza affrontare perché c'è qualcuno che ci guarda mentre
lavoriamo.
SAVARINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVARINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in IV Commissione
l'Anci è venuta a dirci che questo disegno di legge era utile, ci
ha dato anche delle sollecitazioni che noi abbiamo recepito. Ci è
stato segnalato che molti comuni non hanno neanche i dipendenti per
potere fare un regolamento comunale necessario per l'adozione delle
aiuole, e molti dirigenti non sono, anzi negano l'adozione delle
aiuole e degli spazi verdi che restano incoltivati. È un disegno di
legge che aiuta, abbiamo messo anche gli orti condivisi, e tante
altre sollecitazioni che sono arrivate anche dall'Anci.
Vorrei dire, sommessamente, e non mi sono permessa di criticare la
priorità del Partito Democratico quando l'ha messa sul disegno di
legge dell'operazione Husky, che quest'Aula ha votato su
sollecitazione del PD, e non abbiamo alzato le barricate ritenendo
che fosse non assolutamente emergenziale e urgente per quest'Aula.
È chiaro che ci sono disegni di legge parlamentari che rispondono
ad alcune sensibilità, che coprono dei vuoti legislativi, che
semplificano l'amministrazione, che aiutano il cittadino, che
aiutano in questo caso il decoro urbano, e questo tasto va in
questo senso.
Ripeto e ribadisco per l'ultima volta - e non lo dirò più - che
abbiamo riempito anche un vuoto organizzativo della Commissione,
perché abbiamo avuto due settimane di sospensione a causa della
malattia dell'Assessore Pierobon su un tema che, invece, è urgente
ed emergenziale e che oggi abbiamo approvato, il disegno di legge
sui rifiuti. Abbiamo colmato queste due settimane, non potevamo
inserire un'altra, che sappiamo essere una nostra priorità, che è
la legge sulla modifica degli appalti che aiuta le imprese a
lavorare meglio, non potevamo inserire la legge sulle riserve sui
parchi, che aveva bisogno di un'istruttoria lunghissima, non
potevamo inserire la legge sull'urbanistica in due settimane
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Savarino.
SAVARINO. Potevamo inserire leggi che avevano bisogno di poca
istruttoria e che non erano aggravate da costi aggiuntivi. Questo
lo dico perché voglio tutelare, non il mio lavoro, perché poco
conta, ma voglio tutelare il rispetto e il lavoro di un'intera
Commissione che anche su questo disegno di legge ha lavorato in
maniera coesa e collaborando per migliorare il servizio dei
cittadini siciliani.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho apprezzato le
parole con cui lei ha concluso il suo breve intervento poco fa,
dove ha detto ai deputati di fare attenzione perché la Sicilia ci
guarda e si aspetta delle cose da noi.
Mentre noi discutiamo di questa cosa e magari vengono fuori anche
qualcuno si toglie qualche sassolino dalle scarpe e si straparla,
ci sono degli argomenti davvero drammatici e cioè quello che lei
conosce molto bene. Io la ringrazio per avere seguito i lavori
della I Commissione dove, veramente, con una fatica enorme - e
ringrazio i pochi colleghi che sono sempre presenti - si sta
portando avanti una questione che non è un tappa buchi, che non è
una richiesta così a caso, che è quella della riforma degli
Istituti di pubblica assistenza e beneficenza. Dico, lentamente,
perché lei collega - mi rivolgo non come Presidente, ma come
collega - sa che non si riesce ad andare avanti se non per qualche
articolo a settimana, siamo arrivati quasi alla fine e adesso ci
sarà un passaggio in Commissione Bilancio.
Oggi, dopo la Commissione, con l'onorevole Pellegrino, abbiamo
ricevuto una piccola delegazione rappresentativa di una sofferenza
immane che alcune persone, i dipendenti di queste strutture che
continuano, alcune ad operare con gli anziani ed inabili, altri ad
aspettare e capire cosa succederà del loro futuro, perché sono
veramente allo stremo e li abbiamo, e mi assumo la responsabilità
nonostante abbia perorato la causa, di un cul-de-sac davvero
terrificante.
Abbiamo circa 800 persone con un contratto pubblico, enti locali
che non possono ricevere alcun genere di sussidio perché risultano
essere dipendenti pubblici e, quindi, l'Inps non gli riconosce né
la Naspi, la disoccupazione, nessun aiuto, che non hanno diritto
all'ISEE, che non hanno diritto agli aiuti che eventualmente i
comuni possono dare e che sono alla canna del gas. Oggi ci hanno
implorati, non solo di andare avanti nella riforma, ma anche di
trovare una misura che nella finanziaria possa essere un sussidio
immediato.
Qui, signor Presidente, parliamo di persone che non ricevono
stipendi da decine di mesi, che si fanno aiutare dai loro figli,
dai parenti, per portare una busta di spesa a casa, sono i poveri
più poveri che non hanno neppure riferimenti pubblici a cui potersi
rivolgere, perché non possono godere di alcun diritto e che sono
stati incastrati da leggi regionali. Paradossalmente avrebbero gli
stessi diritti che tanti dipendenti pubblici in Sicilia hanno, come
i dipendenti comunali, come i precari, come i Pip, come quelli che
sono alla Resais, eppure, signor Presidente, non hanno davvero di
che vivere e purtroppo, devo dire, in assessorato alla famiglia si
continua a parlare di tutto tranne che di questo argomento. Tant'è
che ci hanno rappresentato che neppure il misero contributo di un
milione e seicento mila euro che abbiamo messo nella scorsa
legislatura può essere goduto da questi enti, come previsto dalla
legge '71, perché nessuno degli enti o quasi ha i bilanci approvati
e quando vengono inviati per l'approvazione, validazione del
procedimento, il Servizio 7 li restituisce perché oramai i bilanci
sono, diciamo così, decotti , andiamo per sintesi.
Ora, signor Presidente, l'altro giorno avevo provato, con
un'azione un po' spericolata, ad infilare un ordine del giorno per
gli assessori Armao ed Ippolito affinchè - in queste ore, in questi
giorni, so che stanno mettendo insieme la finanziaria - possono
introdurre un provvedimento straordinario, nelle more che, mi
auguro, al più presto il testo arrivi in Aula, per dare un
sostegno, un assegno, un sussidio a queste persone che, ripeto,
sono incastrate in un dedalo di norme che in linea di principio gli
darebbero le certezze e le sicurezze del famoso posto pubblico, ma
che sono dei morti di fame, li abbiamo ridotti ad essere dei morti
di fame, persone che con dignità vengono qui a parlare civilmente,
ma che potrebbero davvero andare verso gesti inconsulti.
Mi chiedo come facciano a resistere, come facciano ancora ad
interfacciarsi con le istituzioni con parole garbate, perché
veramente meriteremmo di essere presi a pesci in faccia per quello
che gli stiamo facendo. Quindi, signor Presidente, e concludo, la
legge a stentoni la stiamo portando avanti, le chiedo un impegno
affinchè lei si interfacci con il Governo ed ufficializziamo in
qualsiasi modo, o facciamo una seduta qui in Aula, affinché si
parli del Welfare siciliano e di queste persone che prima erogavano
servizi, ma che oggi hanno bisogno di noi perché non hanno davvero
dove sbattere la testa. Mi auguro che qualcuno dica qualcosa in
questi giorni, che ci sia una risposta in finanziaria, perché
andiamo veramente a sbattere con un fallimento immane che non ci
potremmo perdonare.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io
cercherò di essere brevissimo in questa comunicazione, anche per
rispetto a lei e all'assessore Falcone e ai pochi deputati che sono
rimasti qui e che io innanzitutto ringrazio anche per questi minuti
che mi stanno dedicando.
Io accolgo lo spirito dell'intervento del collega Aricò -
l'abbiamo detto, allora abbiamo avuto anche una polemica e non ci
voglio ritornare, perché meno ne faccio meglio è - è vero la
maggioranza c'era e non c'è più però, credetemi, così non possiamo
continuare, non si può galleggiare. E siccome siamo un Parlamento,
è necessario capire e che ce lo dica il Presidente, che è la
massima espressione di questo Parlamento, come intende andare
avanti, perché altrimenti se noi pensiamo tutti di galleggiare
faremo altri cinque anni di danno alla Sicilia, e ve lo dice uno
che ha responsabilità per quella passata, non ne vorrebbe avere per
questi altri cinque anni, onorevole Aricò.
Detto questo, io sono stato sindaco di Ragusa, e sono stato vice
sindaco, e sono stato assessore, e sono stato quello che si è
inventato le adozioni delle aiuole, le adozioni delle rotatorie, ho
fatto di tutto, questo senza nessuna norma, quindi, attenzione non
stiamo compromettendo nulla, perché là dove gli enti locali
vogliono intervenire intervengono. Votiamo per la norma, che ben
venga, però poi quando entreremo nel merito, su questo magari darò
un contributo.
Voglio invece approfittare della presenza e della pazienza
dell'assessore Falcone, che è rimasto in Aula a differenza degli
altri colleghi che alla prima occasione se ne sono andati, per una
questione che riguarda gli Istituti Autonomi Case Popolari. Noi qui
siamo arrivati al paradosso, e io ringrazio i componenti del
Movimento Cinque Stelle che, insieme a noi, fanno la minoranza,
svolgono questo ruolo di minoranza, di prestare anche attenzione a
questa vicenda.
Il presidente della Regione aveva detto: voglio riformare tutto,
voglio riformare gli IACP e lo voglio fare attraverso un decreto .
Noi non lo abbiamo condiviso, perché riteniamo che debbano essere
riformati gli IACP - e allora su questo anche l'assessore Falcone
comunque aveva dato la disponibilità a discuterla - ma riteniamo
che lo strumento non sia quello lì del decreto, ma che sia una
norma, che sia una norma fatta da tutti noi, ecco queste sono le
cose che ci possono coinvolgere e portare in Aula.
Cosa apprendo signor Presidente? Cosa apprendo assessore Falcone?
Che in queste ore si sta avviando il procedimento verso i
commissariamenti dello IACP. Che significa? Che il Presidente della
Regione, dopo quello che è successo, che noi abbiamo detto no al
decreto, forse sta pensando di ritornare di nuovo a quella che era
una impostazione arcaica degli IACP, cioè quando la politica
gestiva gli Istituti Autonomi Case Popolari. E avevamo distrutto la
politica, avevamo distrutto gli IACP perché era una gestione
politica degli istituti. Poi per fortuna la politica se ne è andata
con i commissari, e gli IACP sono ritornati quasi tutti ad essere
in attivo, quasi tutti. Ora si è avviata la procedura delle nomine.
Cioè tre commissari per ogni IACP.
FALCONE, assessore per le infrastrutture e la mobilità.
Consiglieri.
DIPASQUALE. Consiglieri, sì, scusi. Tre consiglieri al posto del
commissario. Tre consiglieri per 10, 30; 30 per circa 20 mila, 600
mila. Ma pensiamo che possiamo permetterci di spendere 600 mila
euro per fare i tre commissari? E allora io invito davvero
l'onorevole Aricò, lo invito a parlare con il Presidente e a dirgli
che noi la vogliamo la riforma, discutiamola, che blocchi subito i
commissari perché non possiamo nominare tre commissari ogni IACP,
cioè non possiamo utilizzare anche gli IACP per farlo. Lo so che è
antipatico per fare ulteriore posti di sottogoverno, e allora
fermiamoci con questa procedura, vi prego, prego l'Assessore di
parlarne con il Presidente, di fermare questa procedura e studiare
invece insieme una riforma.
La riforma - l'abbiamo detto - vogliamo che sia una norma, anche
perché nel frattempo, e concludo veramente Presidente, nel
frattempo che noi come oggi abbiamo parlato un pomeriggio davvero
di molto poco, me compreso, nel frattempo, ci troviamo situazioni,
come diceva l'onorevole Foti, drammatiche, che non prendiamo in
considerazione e su questo mi dispiace che non c'è l'Assessore, ma
lascio il messaggio agli assessori presenti, ancora i dipendenti
del Consorzio di bonifica di Ragusa è da dodici mesi, tredici mesi
che non prendono stipendi quindi, vi prego anche su questo di poter
sollecitare e di vedere se ci sono soluzioni nell'attesa della
finanziaria. Grazie.
PRESIDENTE. Abbiamo concluso i lavori, volevo rivolgere
all'Assessore Falcone la richiesta della sua presenza martedì
prossimo, perché abbiamo interrotto nel corso dei lavori la
discussione sul disegno di legge 294/A. Un intervento del collega
Barbagallo sollevava una questione su un emendamento che era stato
presentato, che prevedeva la modifica di un articolo della legge 3
del 2016, indicando da parte sua un bando che era stato pubblicato,
quindi vorrei pregarla di essere presente il prossimo martedì per
dare il suo contributo alla discussione e la sua considerazione di
carattere tecnico.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 20 novembre
2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni contabili ai sensi del decreto legislativo 23
giugno 2011, n. 118 - Allegato 4/2, paragrafo 6.3 (n. 254/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savona
2) Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2017 e Rendiconto consolidato di cui al
comma 8 dell'articolo 11 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche ed integrazioni (n. 392/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
3) Assestamento del bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2018 e per il triennio 2018-2020 (n. 393/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
4) Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n. 3 del 2016,
in merito alle norme di modifica in materia di parcheggi di
interscambio (n. 294/A) (Seguito)
Relatore: on. Lantieri
5) Norme per l'affidamento in 'Adozione' delle aiuole e spazi
verdi da parte delle amministrazioni comunali siciliane (n. 20/A)
(Seguito)
Relatore: on. Savarino
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni (n.
336/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
7) Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
cooperative di comunità nel territorio siciliano (n. 113/A)
(Seguito)
Relatore: on. Foti
8) Norme finalizzate alla realizzazione di parcheggi e alla
decongestione dei centri urbani (n. 119/A) (Seguito)
Relatore: on. Lo Curto
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme in materia di Enti di area vasta (n. 367/A)
IV -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 19.53