Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 16.21
DIPASQUALE, segretario, dà lettura del processo verbale delle
sedute n. 88 del 6-7-11-12-13 dicembre 2018 e n. 89 del 18 dicembre
2018 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta. Invito, pertanto, i deputati a
munirsi per tempo della tessera personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Catalfamo, Caronia, Galvagno e Amata.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge Norme per la
promozione, il sostegno e lo sviluppo delle cooperative di
comunità nel territorio siciliano (n. 113/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
cooperative di comunità nel territorio siciliano (n. 113/A), posto
al numero 1).
Invito i componenti la III Commissione Attività produttive a
prendere posto nell'apposito banco.
Assessore Turano, possiamo distribuire gli emendamenti?
TURANO, assessore per il territorio e l'ambiente. Sì.
PRESIDENTE. Gli emendamenti sia all'articolo 3 che all'articolo 6?
In attesa che gli uffici predispongano le fotocopie vuole
illustrare gli emendamenti che ha presentato?
TURANO, assessore per il territorio e l'ambiente. Certo. In buona
sostanza, ho presentato cinque emendamenti. Tre sono emendamenti
tecnici che riguardano la rimodulazione degli articoli già
approvati, ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno, per
delle sbavature nel coordinamento del testo e due sono, invece, la
riscrittura dell'articolo 3 e dell'articolo 6. Se potessi avere la
copia.
PRESIDENTE. Sì certo, stanno facendo le fotocopie. Non ricorda il
contenuto?
TURANO, assessore per il territorio e l'ambiente. Certo che lo
ricordo.
PRESIDENTE. Qualche istante e arrivano.
TURANO, assessore per il territorio e l'ambiente. Non ricordo la
dizione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assessore parlerà quando saranno
stati distribuiti i documenti. Pertanto, in attesa che esaminiamo
con attenzione questo emendamento ed anche gli altri emendamenti
presentati, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa ore 16.59, è ripresa alle ore 17.01)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi comunico che è stato presentato
l'emendamento 3.4, a firma del Governo.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare
per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi ieri avevamo posto delle riserve, in relazione
al riconoscimento della cooperativa di comunità ed al vincolo di
utilizzo sul territorio della stessa cooperativa. Abbiamo aggiunto,
all'articolo 3 comma 1, che la cooperativa oltre ad avere la
residenza, o il domicilio o la sede legale o effettiva, debba anche
operare con e nella comunità di riferimento.
PRESIDENTE. Assessore, mi scusi, stiamo esaminando per ora
l'emendamento 3.4 e c'è scritto: All'articolo 3, dopo la parola
effettiva , aggiungere e che operano con e nella comunità di
riferimento
TURANO, assessore per le attività produttive. Così facendo,
riconosciamo alla cooperativa, che per il riconoscimento della
cooperativa di comunità bisogna avere come requisito che la stessa
operi nella comunità di riferimento e, qualora chiaramente, questo
dovesse venire meno, verrà sciolta la stessa cooperativa. E' un
modo per ancorare l'attività della cooperativa al territorio dove
opera la cooperativa stessa.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.4. Il parere della
Commissione?
RAGUSA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3 nel testo emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si riprende l'esame dell'articolo 6 in precedenza accantonato.
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 6.8.
TURANO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare
per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, l'articolo 6 ieri rappresentava l'ossatura
della legge e, segnatamente, al comma 1 venivano indicate tre
diverse lettere che tipizzavano l'attività che la cooperativa
doveva svolgere.
In Commissione, dopo un confronto con gli Uffici dell'Assemblea e
con gli Uffici dell'Assessorato, abbiamo convenuto di sopprimere la
lettera a), di sopprimere la lettera c) e di emendare la lettera b)
che così diventa: L'Assessore con riconoscimento agevola
attraverso gli enti locali, la partecipazione delle cooperative di
comunità all'esercizio di funzioni pubbliche, promuovendo la
capacità progettuale e imprenditoriali delle cooperative di
comunità .
Cioè, in buona sostanza, si capisce che il fine dell'attività
dell'Assessorato è nel sostenere le cooperative, il riconoscimento
delle cooperative che poi lavorano con gli enti locali, e non per
il tramite della Regione con gli enti locali.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, all'articolo 6 era già stato
presentato l'emendamento 6.1 a firma dell'onorevole Aricò che, non
essendo presente in Aula, risulta decaduto.
Si passa agli emendamenti 6.2, 6.3, 6.4, 6.5, 6.6 e 6.7 a firma
dell'onorevole Milazzo che, non essendo presente in Aula, risultano
anch'essi decaduti.
L'Assemblea ne prende atto.
Pongo, pertanto, in votazione l'emendamento 6.8 a firma del
Governo. Il parere della Commissione?
RAGUSA, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, a seguito delle modifiche apportate
all'articolo 3, è stato presentato dal Governo l'emendamento 117.1.
E' una modifica di natura tecnica.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2 sempre a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.3 sempre a firma del Governo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Norme per la promozione, il sostegno e lo sviluppo delle
cooperative di comunità nel territorio siciliano» (n. 113/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Norme per la promozione, il sostegno e lo
sviluppo delle cooperative di comunità nel territorio siciliano»
(113/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 51
Votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 48
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
RAGUSA Chiedo di parlare.
PRESIDENTE Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo cogliere
questa opportunità del voto finale alla norma che costituiremo,
costituisce e costituiranno le cooperative di comunità nel
ringraziare il lavoro di tutti i componenti della Commissione, nel
ringraziare il lavoro dell'assessore Turano e del Governo, e nel
ringraziare i colleghi.
Io penso che sia una norma che vada ad interagire con i piccoli
centri, dove daremo loro la possibilità di poter usufruire di
questo tipo di cooperazione per i servizi che saranno utili da
svolgere in quella comunità, e ancora una volta questa Commissione,
questo Governo partono dal basso, perché si va a pensare alle
comunità più piccole, alle comunità che hanno bisogno di essere
aiutate e sostenute, e siamo anche contenti che arriva un voto
all'unanimità perché diventi e diventano patrimonio e quindi un
valore di tutta l'Assemblea.
Per questo dico un ringraziamento particolare ai miei colleghi a
tutti voi.
Seguito della discussione del disegno di legge «Interpretazione
autentica dell'articolo 3 della legge regionale 24 febbraio 2000,
n. 6» (n. 413/A)
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Interpretazione autentica dell'articolo 3 della
legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6» (n. 413/A), posto al numero
2).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Comunico che è stato presentato un emendamento estraneo alla
materia, quindi è stato dichiarato inammissibile.
Onorevoli colleghi, è stato presentato dall'onorevole Milazzo
l'emendamento A.1 che riguarda una correzione nell'articolo 3,
comma 4, della legge 24 lettera A, che è una correzione sulla legge
sui PIP, che è in distribuzione. Pertanto, sospendo l'Aula per
qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 17.12, è ripresa alle ore 17.13)
La seduta è ripresa.
MILAZZO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, durante le
Variazioni di bilancio è stato approvato dall'Aula un emendamento -
l'abbiamo approvato come emendamento aggiuntivo, ma doveva essere
approvato invece come sostitutivo - ed in Gazzetta ci sono due date
che contrastano.
L'emendamento toglie sostanzialmente la data che aveva stabilito
la Commissione per dare corso al voto d'Aula, che era l'emendamento
che fissava nuovamente la data, è solo un fatto tecnico.
PRESIDENZA. Per capirlo i colleghi, onorevole Milazzo, l'argomento
sono i PIP.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo posto questo
problema nella scorsa seduta al Segretario generale, e mi sembra
che questo sia il modo corretto per ovviare a quel problema di
trascrizione errata nella Gazzetta Ufficiale, che in realtà non è
stata una trascrizione errata ma nel momento in cui c'è stata un
po' di confusione in Aula abbiamo, probabilmente, sbagliato nel
votare l'emendamento 5.6.
Per cui considero l'emendamento necessario per la questione
temporale che riguarda lo slittamento da luglio al 28 febbraio, che
è necessario per completare la fase istruttoria.
Presidente, comunico inoltre di apporre la mia firma
all'emendamento A.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io appongo
la mia firma all'emendamento A.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
FIGUCCIA. Condivido la proposta. D'altra parte ci stiamo
semplicemente riallineando a quello che è l'esito della votazione
delle Variazioni di bilancio. Molto semplicemente, noi avevamo
chiesto al Presidente dell'Assemblea di verificare se ci fosse un
errore ed eventualmente fare una errata corrige.
Questo non è stato necessario farlo perché, semplicemente, con
questo emendamento andiamo a correggere quel refuso. Tutto qui.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A.1. Il parere della
Commissione?
SAMMARTINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, innanzitutto, mi dispiace, lo dico al collega Milazzo,
avere contezza solo adesso di questa tematica, però comprendo che è
stata una manchevolezza nella velocità dei lavori d'Aula durante le
variazioni.
La Commissione è favorevole a maggioranza.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
TURANO, assessore per le attività produttive. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interpretazione autentica dell'articolo 3 della legge regionale
24 febbraio 2000, n. 6» (n. 413/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Interpretazione autentica dell'articolo 3
della legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6» (n. 413/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . . . . . . . . . . . . . . . . 48
Votanti 24
Maggioranza 13
Favorevoli 24
Contrari 0
Astenuti 16
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta e convoco la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 17.18, è ripresa alle ore 18.11)
La seduta è ripresa.
Comunicazioni del Governo in ordine al recente accordo Stato-
Regione
in materia finanziaria e sulla sessione di bilancio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di iniziare la discussione
sul III e IV punto dell'ordine del giorno, l'assessore Armao ha
delle comunicazioni da fare all'Aula a seguito della sottoscrizione
di un accordo con il MEF, avvenuta proprio oggi. Ha facoltà di
parlare l'assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, ieri abbiamo
approvato in Giunta, come ha già annunciato il collega Lagalla in
occasione della seduta di ieri, sia il disegno di legge di bilancio
che il disegno di legge di stabilità, che dovrebbero essere giunti
o giungere a momenti in Assemblea per l'esame da parte delle
Commissioni di merito e poi dell'Aula.
Come, peraltro, mi è stato chiesto, in relazione a quanto emerso
dalle notizie di stampa, è stato sottoscritto oggi tra il
presidente Musumeci e il Ministro Tria un accordo che non è
conclusivo, è il primo passo per una ricapitolazione delle
relazioni finanziarie tra Stato e Regione, quindi, si crea un
contesto, uno scenario entro il quale si collocheranno le nuove
norme di attuazione in materia finanziaria che dovranno essere
approvate secondo la convenzione sottoscritta dalle parti tra
l'inizio e la fine di settembre prossimo.
Ciò darà alla Sicilia finalmente un quadro finanziario definito,
coerente con lo Statuto che dà piena applicazione agli articoli 36,
37 e 38 superando le norme di attuazione ancora in vigore che,
sembra difficile a dirlo, ma sono del 1965 quando ancora esisteva
l'IGE (imposta generale sulle entrate) e il sistema tributario era
completamente diverso.
La Corte costituzionale ha più volte richiesto questo riordino.
Oggi, questo accordo al quale hanno collaborato anche, oltre al
Ministro Tria il vice ministro Garavaglia e il sottosegretario
Villarosa che hanno dato ampia collaborazione alla stesura del
testo, quindi, in un contesto di lealtà istituzionale e di
correttezza, si è svolto un negoziato che ha fornito proficui
risultati tra cui 540 milioni per le province. Poi, sarà il
Presidente della Regione a dare più ampi dettagli in materia.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare al punto III
dell'ordine del giorno cioè alla votazione finale del disegno di
legge n. 336/A «Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni», l'onorevole Lupo aveva chiesto dei chiarimenti in
ordine alle dichiarazioni fatte dall'assessore Lagalla.
Assessore Armao, sui debiti fuori bilancio ieri l'Assessore aveva
fatto delle dichiarazioni, se lei volesse illustrare all'Assemblea
il contenuto nel dettaglio.
ARMAO, assessore per l'economia. Su questo come già detto
dall'assessore Lagalla, ieri, si è realizzata una delle fattispecie
previste dal decreto legislativo 118, ossia lo spirare dei 60
giorni per cui è auspicabile la votazione del Parlamento. Credo che
non si sia mai verificata una cosa del genere, se il decorso dei 60
giorni consuma il potere dell'Assemblea, questa è una questione di
tipo tecnico, ma credo che o si approva o comunque i 60 giorni sono
decorsi.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto chiediamo la
documentazione allegata al disegno di legge e, quindi, gli allegati
che sono importanti per un esame attento del disegno di legge
stesso. E' evidente che la maggioranza in Aula non c'è
MILAZZO. Io sono qua
LUPO. E' presente il Capogruppo di Forza Italia, ma non vedo la
maggioranza, sicuramente non potete chiedere alle opposizioni di
approvare i debiti fuori bilancio, quindi, invito il Governo a
valutare come proseguire.
Intanto, vorrei sapere dall'Assessore se può precisare, termini
più esatti, quando sarà a disposizione dell'Assemblea regionale
siciliana il disegno di legge di bilancio e di stabilità perché
siamo già a tempo scaduto, continuate a dire alla stampa che siamo
pronti, siamo pronti, addirittura ogni giorno apriamo il giornale e
leggiamo quali sono le previsioni del disegno di legge di
stabilità, incentivi fiscali promessi, presunti; questo è un
Parlamento e abbiamo bisogno di avere i documenti contabili da
esaminare con urgenza per cominciare a fare lavorare le Commissioni
parlamentari di merito, successivamente la Commissione Bilancio' e
l'Aula, rispettando i termini di legge.
Il Governo è già abbondantemente fuori i termini previsti dalla
legge. Vi invitiamo a recuperare il tempo perduto ed a presentarci
i documenti.
Noi siamo pronti a cominciare l'esame dei documenti finanziari
della legge di stabilità e di bilancio. Abbiamo fatto in fretta per
senso di responsabilità, per approvare le variazioni di bilancio
perché dall'approvazione di questo disegno di legge dipendeva anche
il pagamento di indennità, di stipendi, dipendeva la vita
finanziaria dei comuni e penso che stessa urgenza, ovviamente, se
non ancor maggiore, riguarda l'approvazione della legge di
stabilità e della legge di bilancio.
Quindi, mi sorprende leggere che si ipotizzi di approvare il
bilancio a metà mese del nuovo anno, penso che dobbiamo stare nei
termini per garantire un corretto svolgimento dell'attività anche
della Pubblica Amministrazione, della vita dei comuni stessi, non
possiamo così avventurarci a protrarre nel tempo l'approvazione di
documenti estremamente urgenti senza avere neppure una tabella di
marcia esattamente definita.
Quindi, Presidente, le chiedo di convocare una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e di fare il programma esatto
della sessione di bilancio; che si sappia quando il Parlamento avrà
a disposizione i disegni di legge di bilancio e di stabilità per
cominciare a fare il lavoro che è previsto in base alle leggi e in
base al Regolamento dell'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. Onorevole Lupo, intanto abbiamo avuto delle
comunicazioni molto succinte da parte dell'Assessore su questo
incontro che il Governo ha avuto a Roma e, se ho sentito bene,
l'Assessore ha riferito che il presidente Musumeci vorrà venire
personalmente in Aula a relazionare nel dettaglio la sottoscrizione
del documento.
Relativamente ai due documenti che sono all'ordine del giorno, al
fine di avere maggiore chiarezza su tutta questa dinamica e
soprattutto gli allegati, come diceva l'onorevole Lupo, stante
quello che abbiamo deciso in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, cioè di aggiornare i lavori a giorno 27 dicembre 2018
alle ore 16.00, proporrei il rinvio a tale giorno perché possiamo
avere tutti quanti un quadro del percorso da seguire.
In atto il documento finanziario che l'Assessore dice che è stato
approvato in Giunta non è ancora pervenuto, quindi, non possiamo
assumere una decisione sul contesto della finanziaria, su quello
che sono i suoi capisaldi, su quello che è l'effettiva consistenza.
Quindi, ripeto, se l'Aula è d'accordo, proporrei il rinvio a
giorno 27 dicembre alle ore 16.00.
Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Assessore Armao abbiamo convocato
l'Aula per giorno 27 dicembre per lavorare, per incardinare il
disegno di legge, questo che sia chiaro. Quindi a voi
CRACOLICI. Ma quale?
PRESIDENTE. Quello che arriverà e quello su cui la Commissione si
metterà a lavorare. Questa è la decisione della Conferenza dei
Capigruppo. Quindi, questo è il percorso.
ARMAO, assessore per l'economia. Intervengo solo per precisare due
cose con riguardo a quello che
BARBAGALLO. Presidente, le diamo troppe concessioni
PRESIDENTE. Mi pare che abbiamo approvato il rinvio, ma se
l'Assessore chiede di parlare.
ARMAO, assessore per l'economia. Io volevo chiedere due cose:
intanto, una volta che c'è il rinvio, immagino che si debba
differire anche per il consolidato 2017'. Si poteva, oggi,
procedere all'approvazione considerato che riguarda il 2017.
CRACOLICI. Il consolidato lo fate voi. Non guardi l'anno
finanziario
ARMAO, assessore per l'economia. Onorevole, prendo atto che il
2017 non è un fatto che la riguarda.
CRACOLICI. Poi, glielo boccio
PRESIDENTE. Non si vota.
ARMAO, assessore per l'economia. Certo. Ma io non ne facevo un
elemento di acredine, soltanto di puntualizzazione.
PRESIDENTE. Assessore Armao, cosa c'entra l'onorevole Cracolici
col 2017, col Governo Crocetta? Non c'entra niente. Era di
passaggio in Aula.
ARMAO, assessore per l'economia. Chiedo venia per la mia
distrazione, scusi.
PRESIDENTE. Prego.
ARMAO, assessore per l'economia. Invece, volevo soltanto precisare
con riguardo alle considerazioni che svolgeva l'onorevole Lupo, che
non credo che si parli e si possa parlare di tempo perduto perché
qui il tempo non lo perde nessuno tanto meno chi lavora. Seconda
cosa: il Governo nazionale, oggi, ha presentato il maxiemendamento
al Senato, com'è noto. Com'è noto le risultanze contabili di questo
bilancio devono tenere conto del bilancio dello Stato. Diciamo è
fatto ben noto a tutti voi e non mi permetto di indulgere
ulteriormente in questioni fin troppo ovvie per meritare un
chiarimento. Conseguentemente, la legge di stabilità e il bilancio
regionale sono stati strutturati sulla base anche delle risultanze
delle intese sopraggiunte, quindi, abbiamo inteso rispettare i
tempi e inteso rispettare, ovviamente, il lavoro del Parlamento che
nessuno intende relegare a poche ore per una cosa da approvare ad
occhi chiusi. Nessuno si permetterebbe.
Ecco, quello che volevo dire è che da parte nostra non c'è stato
un sollazzarsi in altre cose mentre c'erano adempimenti da fare.
Abbiamo adempiuto alla redazione dei documenti contabili in
assoluta sintonia con lo Stato. Era una precisazione dovuta, credo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo, colleghi consiglieri e chi ci
segue da casa, questo Governo si era impegnato fin dall'inizio
nella sua campagna elettorale portando, come cavallo di battaglia,
la ricostituzione delle ex province, dei liberi consorzi.
Addirittura, aveva detto che avrebbe ridato nuova linfa vitale ai
consorzi e che bisognava coinvolgere i cittadini e, perché no,
portarli nuovamente al voto, magari anche perché qualche figura
politica era stata esclusa dalle precedenti tornate elettorali e,
quindi, bisognava ricollocarla.
Pertanto, si è lavorato in questa direzione anche nella norma che
stiamo discutendo in Commissione sui rifiuti; si è cercato di dare
responsabilità ai consorzi, però, dopo un anno lo stato di fatto è
un altro. Noi adesso abbiamo praticamente le strade che sono un
colabrodo, le scuole senza riscaldamento, non abbiamo l'adeguamento
sismico delle scuole. Ogni volta che i ragazzi devono usufruire del
servizio di trasporto degli studenti ci sono problemi, addirittura
viene messo in discussione anche il trasporto dei disabili e si
deve sempre operare nella stessa maniera.
Ora, quando questo Governo ha voluto trovare le risorse
necessarie per le cose che gli sono interessate, come per esempio
quando ha aumentato del 20 per cento tutte le retribuzioni dei
commissari e dei dirigenti degli enti locali è stato fatto.
Vorrei ricordare anche alcune parole che il presidente Musumeci
aveva detto a tal proposito: la sentenza della Corte quando
attaccò appunto ferocemente la Corte costituzionale per difendere i
liberi consorzi costituzionale suona ad offesa della dignità del
popolo siciliano e della sua plurisecolare vocazione autonomistica,
l'avere di fatto cancellato l'articolo 15 del nostro Statuto,
denuncia il malcelato e progressivo, tentativo romano di
smantellare l'istituto autonomistico .
Praticamente, questa era una battaglia, ma la verità è che
siamo andati avanti con dei commissari che non hanno soldi, non
hanno nulla in bilancio e non sanno come affrontare le spese,
adesso saranno costretti a dichiarare dissesto; già il comune di
Siracusa l'ha dichiarato.
Il nostro deputato, l'onorevole Zito, aveva portato in Aula un
emendamento di 9 milioni per sanare la situazione anche di quei
comuni in pre-dissesto e non è stato preso in considerazione; si è
voluto dare peso soltanto a un comune che appunto è quello di
Siracusa.
Adesso mi chiedo se riusciremo a pagare gli stipendi di tutti
questi lavoratori, dei liberi consorzi, delle ex province ed è
importante che il Governo si impegni in tal senso a trovare le
risorse necessarie, perché quando vuole sa farlo e lo ha dimostrato
anche in tante altre occasioni in cose che interessavano,
particolarmente, questo Governo che sono state fatte in fretta e
velocemente.
Quindi, è importante che adesso vengano date risposte a tutte le
persone che rischiano di non prendere gli stipendi in questi mesi.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nel corso delle
variazioni di bilancio, nella scorsa settimana, avevamo evidenziato
come lo stanziamento ad personam, approvato dal centro destra per
il Brass fosse una ferita aperta, cioè sono stati stanziati 415
mila euro, senza che il Brass avesse mai partecipato al Furs.
Nel frattempo, questa settimana, si è consumato il delitto
perfetto, perché è stato pubblicato sul sito dell'Assessorato al
turismo, il decreto che prevede il riparto del Furs e dal riparto
del Furs scopriamo che se il Brass, se avesse partecipato,
addirittura sarebbe stato il quarto teatro di tutta la Regione
siciliana per l'entità del finanziamento; teatri che hanno molti
più dipendenti e molta più produzione rispetto al Brass hanno preso
finanziamenti molto molto inferiori.
Faccio l'esempio del Teatro Stabile di Catania che ha percepito
appena 161 mila euro, quindi, un terzo dell'importo che ha
percepito il Brass pur avendo rispettato tutte le procedure, pur
avendo partecipato al Furs e avendo attivato un percorso virtuoso
dopo che era uscito da una situazione di gravissimo deficit
finanziario.
La stessa cosa vale per il Teatro Vittorio Emanuele di Messina
che ha circa 100 dipendenti e percepisce circa 84 mila euro,
addirittura meno di un quinto rispetto ad un Teatro come il Brass
che ha meno di dieci dipendenti.
Allora, Presidente, mi appello anche all'autorevolezza e
all'imparzialità della Presidenza, spero che già dalla prossima
sessione finanziaria, anche la Presidenza dell'Assemblea si faccia
carico di proporre un giusto criterio di equità nei confronti di
tutti i teatri siciliani, che tenga conto della storia, delle
produzioni e anche del numero del personale, altrimenti,
continuando di questo passo si creeranno dei gravi squilibri nei
confronti della cultura e dell'offerta culturale siciliana.
LO CURTO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO CURTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, molto
brevemente, con l'occasione rivolgo a tutti i presenti naturalmente
e anche ai cittadini che ci ascoltano gli auguri più sinceri perché
questo sia e possa essere un Natale intitolato ai valori di
rinnovamento di questa terra ai cui tutti, penso, dobbiamo il
nostro impegno e la nostra buona volontà. E, nel merito della buona
volontà, io credo che, in prossimità della finanziaria che ci
apprestiamo a valutare e anche ad approvare, mi auguro nel più
breve tempo possibile, proprio per dare una svolta anche alla
Regione siciliana che, per la prima volta, potrebbe approvare la
legge di stabilità entro il 31/12 senza fare ricorso all'esercizio
provvisorio e questo, certamente, è un auspicio, faccio anche io
riferimento a quanto già detto dall'onorevole Campo nel merito
della situazione disastrosa in cui versano le province o le ex
province oggi denominate liberi consorzi.
Proprio questa mattina abbiamo fatto un'audizione in Commissione
bilancio del dottore Cerami, commissario del libero consorzio di
Trapani, il quale ha già annunciato che dal prossimo anno
scolastico, primo settembre del prossimo anno scolastico, è
costretto a dismettere tutti gli affitti delle scuole superiori e
organizzare dei doppi turni per tutti gli allievi di quelle scuole.
Si tratta di 4780 alunni. Non stiamo parlando di una decina di
ragazzi ma di 4780 ragazzi, alunni del secondo ciclo di istruzione,
che si troveranno senza scuola e nella necessità di dover andare a
scuola di pomeriggio con grave sconvolgimento sia del loro iter
formativo ma anche della vita familiare, delle loro abitudini,
dello stile di vita che, certamente, connota ogni giovane in questa
età evolutiva.
Questa mattina abbiamo anche appreso che questa situazione deriva
proprio dal prelievo forzoso che sottrae alla sola Provincia
regionale di Trapani o ex Provincia regionale di Trapani qualcosa
come 22 milioni di euro proprio come contributo alla finanza
pubblica. Allora noi siamo lieti di apprendere questo è quello che
ci ha detto l'assessore Armao, che mi ha appena detto l'assessore
Armao, ma che ormai è pubblico come dire pertanto costituisce
oggetto di riflessione comune. Sappiamo che c'è un buon livello di
interlocuzione con lo Stato che garantisce dal 2020, se non ho
capito male, che questo prelievo forzoso venga restituito in
qualche maniera quanto meno nella misura in cui la Sicilia potrà
contribuire nella stessa misura delle altre regioni.
Questo ci conforta ma, indubbiamente, noi ci aspettiamo molto
proprio dal governo Cinque Stelle e dal suo rappresentante massimo
che è l'onorevole Di Maio, ci aspettiamo e dal Governo Conte,
naturalmente, quell'impegno deciso, determinato, anche perché la
Sicilia ha dato un contributo davvero fortissimo sul piano del
consenso e questo consenso deve, adesso, potersi tradurre, essere
restituito in azioni di buon governo, perché al di là dell'essere
Cinque Stelle o Partito democratico o Udc o Forza Italia, i
siciliani prima di tutto sono siciliani ed hanno la stessa
bandiera, hanno gli stessi diritti, hanno gli stessi doveri,
meritano le stesse attenzioni.
Quindi mi auguro, quando ovviamente si fa riferimento alla
situazione disastrosa delle Province, delle strade provinciali,
delle scuole provinciali, è chiaro che noi l'abbiamo subita,
l'abbiamo ereditata questa situazione, non la condividiamo,
certamente, non abbiamo fatto da stampella a chi quell'accordo
forzoso e drammatico
PRESIDENTE. Poi ne parliamo, onorevole
LO CURTO. Ne consegue che la prossima finanziaria sarà e dovrà
essere oggetto di una riflessione comune, ed ho concluso, signor
Presidente, proprio per tamponare anche quelle defaillance che
servono a restituire dignità ai territori, diritti a coloro che
tali diritti hanno garantiti e devono avere garantiti così come
recita la nostra Costituzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 27
dicembre 2018, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II -Votazione finale del disegno di legge:
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni (n.
336/A)
III - Discussione del Bilancio consolidato della Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2017
Relatore: on. Savona
La seduta è tolta alle ore 18.36
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio