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Resoconto d'Aula della Seduta n. 92 di giovedì 27 dicembre 2018
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   Presidenza del Presidente Miccichè


                   La seduta è aperta alle ore 17.49

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Onorevoli colleghi, comunico all'Aula che per la seduta di domani,
  abbiamo  interpellato  il  Governo  per  sapere  se  era  possibile
  anticipare l'orario di discussione sugli avvenimenti dell'Etna, ma,
  purtroppo,  prima  delle  ore 16.00 non sarà  possibile  perché  il
  Presidente della Regione ha degli impegni a Catania domani mattina,
  sempre sullo stesso problema. E, quindi, la seduta rimane convocata
  per le ore 16.00.


       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari
           e programma-calendario della sessione di bilancio

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  Parlamentari  ha  stabilito di mettere  in  discussione  il
  disegno  di  legge   Proroga  dei termini  per  il  sostegno  delle
  attività  edilizie , per cui lo incardiniamo adesso e  diamo  tempo
  per  gli  emendamenti  fino a domani a mezzogiorno.  Vediamo  se  è
  possibile  votarlo  direttamente domani, prima delle  comunicazioni
  del Presidente della Regione.
   Inoltre,  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  ha
  deliberato,  a  maggioranza, il seguente  programma-calendario  dei
  lavori parlamentari per la sessione di bilancio:
   Le  Commissioni  di  merito concluderanno  l'esame  dei  documenti
  finanziari  entro  il  4  gennaio  2019;  la  Commissione  Bilancio
  concluderà  i lavori entro il 10 gennaio 2019; l'Aula:  avvierà  la
  discussione generale dei documenti finanziari l'11 gennaio 2019.
   Diciamo,  allora,  che  se  i  lavori della  Commissione  Bilancio
  potessero terminare il giorno 9, il giorno 11 potremmo iniziare  la
  mattina.
   La  discussione generale dei documenti finanziari avverrà alle ore
  16.00 dell'11 gennaio 2019.
   Il termine per la presentazione degli emendamenti sarà fissato per
  le  ore  20.00 del 12 gennaio 2019 e l'Aula avvierà la  discussione
  dell'articolato  dal  14 gennaio 2019, alle ore  15.00,  fino  alla
  conclusione dei lavori.
   Onorevoli  colleghi,  ho già comunicato che  l'Aula  non  lavorerà
  oltre le ore 22.00, così come abbiamo già stabilito da tempo e che,
  nel  caso  in  cui  fosse,  assolutamente,  necessario,  ciò  potrà
  avvenire  soltanto  l'ultimo giorno per  la  votazione  finale  del
  documento che ci viene proposto.
   E, quindi, così è stabilito, se non ci sono obiezioni.


   LUPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.   Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli  colleghi,   ho
  espresso,  a  nome del Gruppo parlamentare del Partito democratico,
  come  lei  ben sa, voto contrario rispetto al programma dei  lavori
  che lei, qui, ha annunciato, per diverse ragioni.
   La  prima è che la legge di stabilità e il bilancio della  Regione
  siciliana  sono,  ovviamente,  le  leggi  più  importanti  che   il
  Parlamento  approva ed io credo che sarebbe stato  anche  opportuno
  dare modo anche alle commissioni di calendarizzare un programma  di
  ascolto  -  lo  definisco così - delle categorie produttive,  delle
  parti sociali, delle organizzazioni sindacali, perché questo  è  il
  momento  in cui il Parlamento ha anche il dovere di ascoltare,  non
  solo di proporre.
   Prima  di  ascoltare  le proposte che vengono,  per  esempio,  dai
  sindaci, dagli amministratori locali e, poi, proporre, avanzare  il
  disegno  di  legge più opportuno, tenendo conto, nella  discussione
  degli  emendamenti, appunto, delle proposte che  vengono  formulate
  dai  corpi sociali intermedi, dall'associazionismo, da tutti coloro
  che  sono in grado di dare un contributo positivo per la democrazia
  partecipata  di questa Regione, già a partire dalle Commissioni  di
  merito,  poi,  dalla Commissione bilancio, per accompagnare  l'iter
  legislativo verso l'approvazione in Aula.
   La  seconda  ragione  è  che, per la prima volta  da  quando  sono
  deputato in quest'Assemblea Regionale Siciliana, ci ritroveremmo ad
  avere,  anzi  a  non avere, entro fino anno, un  disegno  di  legge
  incardinato  né  di  esercizio provvisorio, né di  approvazione  di
  legge di stabilità e di legge di bilancio.
   E'  vero  che,  nel  frattempo, ci  sono  le  novità  del  decreto
  legislativo  n.  118 ma, è pur vero che non è la  prima  volta,  da
  quando  il  decreto è in vigore, che quest'Aula approva bilancio  e
  finanziaria.
   Compreso  lo scorso anno, si è approvato in quest'Aula un  disegno
  di legge di esercizio provvisorio che ha, anche, garantito, fino ad
  approvazione  della  legge di stabilità 2018 e del  bilancio  2018,
  continuità  di copertura legislativa e contabile sugli  impegni  di
  spesa che vengono assunti, ovviamente, a partire dal 1  gennaio del
  nuovo anno.
   Trovo  irrituale  e rischiosa questa procedura, perché  credo  che
  esponga  la Regione siciliana a rischi, a problemi ed a conseguenze
  negative per tutti i suoi abitanti.
   Penso,  per  esempio, all'esigenza di dare garanzie  di  copertura
  contrattuale a tutti i lavoratori che hanno contratti a termine con
  le  amministrazioni comunali della nostra Regione, con i 390 comuni
  della  nostra Regione. Quindi, l'esigenza di garantire puntualmente
  il  pagamento  degli stipendi, così come più volte ci  avete  fatto
  presente   in  occasione  dell'approvazione  delle  variazioni   di
  Bilancio  chiedendoci anche di contingentare i  tempi.  E  noi  per
  senso di responsabilità siamo stati disponibili anche a considerare
  i  tempi  ristretti per i disegni di legge urgenti pur di garantire
  il   pagamento  degli  stipendi  e,  quindi,  la  continuità  anche
  amministrativa e contabile per le casse della Regione e  per  tutti
  gli enti di finanza derivata compresi i Comuni.
   La  terza  ragione che vorrei brevemente esporre,  che  era  stata
  annunciata in quest'Aula, è il raggiungimento di un accordo  Stato-
  Regione  che  avrebbe  consentito di diluire in  più  annualità  il
  maggiore  disavanzo di esercizio. Siamo ovviamente qui  tutti  oggi
  addolorati,  innanzitutto,  per  la  tragedia  che  ha  colpito  le
  popolazioni  dell'Etna, ed esprimiamo a tutti i nostri concittadini
  che  oggi  vivono condizioni di disagio, la nostra vicinanza  e  la
  nostra  solidarietà e, quindi, speriamo che già domani possa essere
  possibile  ascoltare  il  Presidente  della  Regione  sullo   stato
  dell'emergenza e sugli interventi da mettere in atto.
   Ma  il Governo aveva anche annunciato precedentemente l'intenzione
  -  per  altro voleva essere presente per l'occasione il  Presidente
  della  Regione  - di esporre i contenuti dell'accordo Stato-Regione
  che ovviamente, immagino, abbia degli effetti sia sulla manovra  di
  Bilancio, che sulla legge di stabilità. Ho dato un'occhiata  veloce
  ai disegni di legge che ci sono stati trasmetti, non ho colto nella
  relazione  introduttiva l'esplicitazione concreta degli effetti  di
  questo accordo Stato-Regione e, ripeto, ancor prima eravamo rimasti
  che quest'Aula avrebbe esaminato i contenuti stessi dell'accordo.
   Presidente, per queste ragioni io credo che il Governo debba avere
  il  coraggio di dire esattamente come stanno le cose. Io credo che,
  seguendo il programma dei lavori che lei ha annunciato, la  Sicilia
  corra  dei  rischi: a partire dal pagamento degli  stipendi,  della
  prosecuzione  delle attività amministrative ordinarie  dei  Comuni,
  dei  servizi ai cittadini, del trasporto dei disabili, di tutta una
  serie  di  conseguenze  concrete che  rischiano  di  avere  effetto
  negativo a partire dal primo gennaio dell'anno prossimo.
   Pertanto, ribadisco il voto contrario del Partito Democratico e le
  chiedo  di  mettere ai voti di quest'Aula il programma che  lei  ha
  annunciato,  ai  sensi  dell'articolo  98  quater  del  Regolamento
  Interno.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo, come sa bene in Conferenza dei
  Capigruppo noi abbiamo discusso anche di questo argomento  che  lei
  ha  appena accennato. Il Presidente dell'Assemblea, intanto, quello
  che  può fare è stabilire un ordine dei lavori che sia, come  dire,
  assolutamente   in   linea  con  quello  che   è   il   Regolamento
  dell'Assemblea, e questa volta è stato fatto esattamente così senza
  nessuna forzatura, senza nessun contingentamento dei tempi, proprio
  perché  trattasi della Finanziaria e perché e quindi in Finanziaria
  -  che è la legge madre, che deve approvare il Parlamento - i tempi
  devono essere quelli corretti.
   Abbiamo chiesto al Governo di valutare se è il caso o meno che  il
  Governo approvi in Giunta l'esercizio provvisorio durante l'iter di
  questa  Finanziaria,  e  le  vorrei  dire  che,  se  lei  vuole  da
  Regolamento,  io  non posso che mettere in votazione,  non  essendo
  stata   approvata   a  maggioranza  assoluta  in   Conferenza   dei
  Capigruppo, quest'iter che ci siamo dati che però è un problema del
  Governo  se presenta o meno l'esercizio provvisorio, ma  l'iter  di
  questa  Finanziaria  in Aula, se lo dovessimo bocciare,  entreremmo
  sì, in uno stato confusionario vero.
   Per  cui,  in attesa che il Governo prenda le sue decisioni  sulla
  base  di  quello  che noi abbiamo definito ed abbiamo  chiarito  in
  Conferenza  dei Capigruppo, io la inviterei ad evitare il  voto,  o
  comunque  eventualmente  ad approvarlo,  perché  il  voto  negativo
  dell'iter  della Finanziaria, sì, creerebbe realmente dei problemi,
  esattamente  quelli  che abbiamo immaginato,  che  lei  per  primo,
  onorevole Pasqua, ha immaginato in Conferenza dei Capigruppo,  cioè
  quello  che  non  si andrebbe più al pagamento degli  stipendi  dei
  lavoratori e ci sarebbero problemi enormi.
   E'  ovvio che se voi chiedete di metterlo in votazione, non  posso
  che metterlo in votazione - questo è sicuro - perché io rispetto il
  Regolamento. Spero che vi assumiate la responsabilità di quello che
  si sta facendo.
   Vorrei   anche  capire  dalle  opposizione  qual  è  la  possibile
  alternativa. Ho fatto l'iter della finanziaria. Se poi  il  Governo
  presenta o meno l'esercizio provvisorio è un problema che  non  può
  riguardare  questa  Presidenza e non può  riguardare  l'iter  della
  finanziaria  che è stata approvata a maggioranza in Conferenza  dei
  Capigruppo.
   Ripeto, sono pronto a fare quanto previsto dal Regolamento, ma che
  voi  vi  assumiate  le  responsabilità; ovviamente,  domani  faremo
  l'intervento del Presidente della Regione per poi andare a  gennaio
  e  vediamo cosa succede. A quel punto il Governo dovrebbe per forza
  di cose,  essere obbligato a presentare l'esercizio provvisorio.
   Non  credo che sia una cosa su cui guadagnerebbe né la maggioranza
  né   l'opposizione  né  tantomeno  un'Assemblea  che   avrebbe   la
  possibilità di lavorare e di portare a casa risultati nei tempi che
  i cittadini siciliani si attendono.
   Però, ripeto, posso fare soltanto ragionamenti di accademia perché
  poi il Regolamento è Regolamento.
   L'onorevole  Lupo ha chiesto di porre in votazione  le  risultanze
  della  Conferenza  dei Capigruppo ed il Regolamento  mi  obbliga  a
  farlo. Se ci sono altri interventi, altrimenti metto in votazione.

   PASQUA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PASQUA. Signor Presidente, solo per chiarire il voto contrario che
  abbiamo  espresso, io personalmente ho espresso in  Conferenza  dei
  Capigruppo.
   Ci  stiamo  rendendo  conto che il Governo  sta  giocando  ad  una
  roulette russa e la vita in gioco non è dello stesso Governo, ma  è
  la  sopravvivenza di molti cittadini siciliani che  rischierebbero,
  stanno  rischiando  con  questo modo di procedere  lo  stipendio  a
  gennaio.
   Questa è una cosa abbastanza grave. Ve lo abbiamo detto, questa  è
  una roulette russa.
   Non  mi  voglio dilungare perché ha già espresso molto l'onorevole
  Lupo. Solo per ribadire questo fatto.
   Chiediamo, ai sensi dell'articolo 98 quater la votazione. Questa è
  una  responsabilità che si sta assumendo il Governo solo per potere
  dire di avere messo, di avere piazzato la bandierina sull'essere il
  primo  Governo regionale che riesce ad approvare il bilancio  senza
  fare esercizio provvisorio. E' un gioco; è un rischio

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor  Presidente,  come  è  stato   ricordato   dal
  Presidente del Gruppo del PD e dall'onorevole Pasqua, l'ordine  del
  giorno laddove non è condiviso da un Capogruppo - oltretutto non  è
  stato mi pare approvato dalla maggioranza che rappresenti i 2/3 del
  Parlamento  -   mi  rivolgo  a lei nella qualità  e  di  Presidente
  dell'Assemblea e di Presidente della Conferenza dei Capigruppo.

   PRESIDENTE.   Conosco   a  memoria  l'articolo   98   quater   del
  Regolamento, quindi ho già detto che si vota.

   CRACOLICI. Presidente, volevo darle un ulteriore elemento.
   Il  tema  di  cui  stiamo discutendo non  è  solo  il  tema  della
  programmazione  dei  lavori d'Aula, c'è  il  problema  di  un  buco
  fondamentale nell'ordinamento amministrativo e contabile.
   Il  Governo ha l'obbligo di presentare l'esercizio provvisorio. Se
  il  Parlamento,  poi, approva il testo della legge di  bilancio  in
  maniera  tale che dal 2 gennaio, perché dal 1  gennaio se  non  c'è
  nessuna legge deve esserci una legge di esercizio provvisorio.
   Come  si sa il bilancio pluriennale è una legge autorizzatoria  ma
  che  ha  efficacia dal 1  gennaio del nuovo anno solo se opera  nei
  dodicesimi perché c'è una legge autorizzativa, quindi il Governo ha
  l'obbligo  di presentare poiché non ha fatto gli atti  nei  termini
  per  consentire di approvare un bilancio ed una legge di  stabilità
  il 31 dicembre entro la mezzanotte così come prevede la legge sulla
  contabilità e in particolare il  118'.
   Allora, Presidente, noi in altri momenti ci siamo trovati anche in
  queste  situazioni con questi inutili bracci di ferro un po'  quasi
  prove  di macismo politico per cui il Governo vuole dimostrare  che
  non  presenta  l'esercizio provvisorio per essere nei termini,  poi
  alla  fine puntualmente si arriva sempre all'esercizio provvisorio.
  Allora,  io credo che il suo calendario, laddove l'Aula lo  dovesse
  approvare,  mi  auguro di no, ma qualora fosse approvato  dall'Aula
  non  fa  venire meno il fatto che il 1  gennaio ci deve  essere  un
  esercizio provvisorio alla Regione siciliana.
   Oltretutto, non vorrei sbagliarmi ma c'è stato durante il  Governo
  Cuffaro  un  anno  nel  quale l'Aula non ha  approvato  l'esercizio
  provvisorio, ovvero l'ha approvato dopo l'approvazione della  legge
  di  bilancio per cui siamo stati quindici giorni circa senza né  la
  legge   di   bilancio  né  l'esercizio  provvisorio   e   su   quel
  provvedimento o su quella omissione c'è stato un giudizio  in  sede
  di parifica della Sezione di controllo della Corte dei conti che ha
  fatto  un  rilievo formale ai sensi dello Statuto e delle leggi  di
  contabilità   sull'obbligo   che  ha  l'Istituzione   pubblica   di
  assicurare   l'esercizio  della  possibilità   di   esercitare   la
  contabilità anche attraverso l'esercizio provvisorio.
   Quindi, io lo sto dicendo, altra cosa è approvare entro il 12,  il
  13,  il  15  la  legge di bilancio, ma che ci sia  dal  1   gennaio
  l'esercizio   provvisorio  in  grado   di   assicurare   le   spese
  obbligatorie   e   non  rinviabili  da  parte  dell'Amministrazione
  regionale  quello è scontato; ecco perché, Presidente, mi  permetto
  di  suggerirle  che lei, nella qualità di Capo del  Parlamento,  ha
  l'obbligo  di fare rispettare questo obbligo al Governo, perché  se
  così non fosse sarà il Parlamento; ed io annuncio che il Gruppo del
  PD  presenterà domani un disegno di legge dell'opposizione per fare
  l'esercizio  provvisorio a decorrere dal 1  gennaio  2019.  E'  già
  successo  in  questo  Parlamento. Quindi, o dal  Governo  o  domani
  annunciamo  di  depositare  un  disegno  di  legge  per   approvare
  l'esercizio provvisorio e le chiedo di convocare l'Aula  giorno  31
  mattina per approvare l'esercizio provvisorio.

   PRESIDENTE.  Veda,  onorevole Cracolici, io imparo  molto  da  lei
  perché è un grande esperto dell'iter parlamentare, ma lei da grande
  esperto  dell'iter parlamentare deve anche sapere che il Presidente
  dell'Assemblea non può presentare l'esercizio provvisorio. Per cui,
  già  è  stato  comunicato in Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  è stato comunicato con grande chiarezza  al  Governo
  che  c'è questa, non dico obbligo perché nessuno è obbligato a fare
  niente,  ma  che  esiste questo forte rischio e,  quindi,  è  stato
  chiesto  al  Governo,  di  fatto,  di  valutare  l'opportunità   di
  presentare l'esercizio provvisorio.
   Quello  che  sto  discutendo  ora è il  problema  dell'iter  della
  Finanziaria;  poi,  se lei domani, fatto l'iter della  Finanziaria,
  presenta  come  ha  già  fatto, e ricordo bene  con  successo,  una
  richiesta  di  esercizio  provvisorio da parte  dell'opposizione  è
  assolutamente nel diritto di farlo, non può essere inficiato l'iter
  della   Finanziaria  su  questo  problema  perché   il   Presidente
  dell'Assemblea  fa l'iter della Finanziaria, poi  la  presentazione
  dell'esercizio provvisorio è un problema che non può riguardare  la
  Presidenza dell'Assemblea.
   Per  cui,  io sono d'accordo che lei domani se lo ritiene presenti
  l'esercizio provvisorio. E' sbagliato oggi fermare questo  tipo  di
  iter   parlamentare  che  non  ha  nulla  a  che  vedere   con   la
  presentazione  o  meno dell'esercizio provvisorio.  Quindi,  io  vi
  chiedo ancora una volta, continuiamo gli interventi, ma votare oggi
  e probabilmente bocciare perché in Aula la maggioranza oggi non c'è
  per  cui  c'è  solo  l'opposizione è un problema della  maggioranza
  ovviamente,  è  ovvio  che  nel momento  in  cui  venisse  bocciato
  entreremmo - questo sì - in un caos istituzionale.
   Ripeto, io non sono a difesa del fatto che il Governo non presenti
  l'esercizio  provvisorio, assolutamente  Anzi, al Governo  è  stato
  fatto  chiarissimamente  capire in Conferenza  dei  capigruppo  che
  sarebbe opportuno che lo facesse.

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO.  Signor Presidente, io vorrei intanto rassicurare  l'Aula
  che  non faremo come si fa in altri posti che dopo aver parlato  20
  giorni  senza fare vedere un documento, poi ci si presenta  con  un
   emendamentone'; in altri posti si è fatto così e  in  ventiquattro
  ore  hanno chiuso le partite, in organismi che gestiscono tutto  il
  Paese.
   Il  tema  è  che  il  Governo ha fatto una propria  valutazione  -
  onorevole  Cracolici,  lei che fa prima  Sanremo  e  dopo  Sanremo,
  l'abbiamo  ascoltato,  è  stato  molto  costruttivo,  mi   dia   la
  possibilità  di  essere ascoltato dal Governo,  ma  soprattutto  di
  ascoltare  anche lei, magari, lo sa, dopo tutti questi anni  magari
  per  la prima volta diventa un poco più democratico - il tema è che
  il  Governo  ha  tracciato  un percorso. Ovvero,  se  gli  esercizi
  provvisori fossero cosa bellissima, allora ne faremmo uno al  mese,
  comunque l'esercizio provvisorio, la parola lo dice, rappresenta la
  provvisorietà di un provvedimento di gestione.
   Il Governo è convinto di potersi dotare della legge di stabilità e
  dare  immediatamente, con immediatezza, a tutti coloro i  quali  ne
  saranno interessati, una legge definitiva.
   In  Conferenza  dei  capigruppo, glielo potrà  confermare  il  suo
  Presidente del Gruppo parlamentare, il sottoscritto intanto è stato
  contrario  ad  accorciare  i tempi su valutazioni  da  parte  degli
  organismi dell'Assemblea, organismi e quant'altro, quindi  non  c'è
  stata la volontà di andare  all'accurzo , come diciamo io e lei che
  siamo  di  Palermo. Però, abbiamo anche chiesto  al  Governo  quale
  potesse  essere  una  data  ultima, un termine  ultimo  per  potere
  esitare la finanziaria e ci è stato detto intorno al 17, 18.  Siamo
  al 27 di dicembre, io penso che i tempi ci sono tutti.
   Certo,  se lei oggi vede un fatto negativo che può essere ascritto
  a questo Governo che per la prima volta può dire  non abbiamo avuto
  esercizio  provvisorio , lei questa cosa ne soffre, allora  lei  ci
  dice, per un fatto politico non esiste, lo ha detto lei, nelle  sue
  parole, excusatio non petita, accusatio manifesta; lei ha detto non
  si  è  mai fatto, per la prima volta che fa, succede che non si  fa
  l'esercizio provvisorio?  Non deve essere avvertito come una  paura
  perché  non sarebbe un risultato del Governo, ma dell'Aula, sarebbe
  un  risultato  dell'Aula; perché, com'è noto, noi non  abbiamo  una
  maggioranza per potere andare a carro armato.
   Noi   pensiamo  che  se  il  Governo  manifesta  questa   volontà,
  ricordiamoci   che   il  Governo  rappresenta  i   siciliani,   non
  rappresenta la maggioranza d'Aula ma rappresenta la maggioranza dei
  siciliani, deve essere, onorevole Lupo, per un fatto di correttezza
  istituzionale,  glielo  dico senza riserve  mentali,  noi  comunque
  dobbiamo  mettere il Governo nelle condizioni di potersi  esprimere
  in  questa  cosa.  Perché il tema è: se passa la  regola  che  ogni
  qualvolta  uno ha numeri in mano allora deve imporre una questione,
  io  veramente me ne dispiaccio, perché quando noi abbiamo  avuto  i
  numeri non abbiamo fatto prevalere il clima di contrapposizione  ma
  sempre  di dialogo. Io le dico ancora oggi, lei sa che il primo  io
  ho chiesto in Conferenza dei capigruppo: si ci riesce il 17 o il 18
  esitandola  a  mettere in sicurezza o per lo meno  a  non  esporre,
  andiamoci al contrario, tutte le categorie, cioè tutte, interessate
  dalla finanziaria? E' stato detto dal Governo no
   Ora,  l'esercizio provvisorio è un fatto tecnico,  così  come  gli
  effetti di applicazione del bilancio e della finanziaria, al di  là
  dei  contenuti,  è un fatto altrettanto tecnico. Se  il  Governo  è
  supportato  dagli Uffici, assessore Armao, e lei - mi rivolgo  alla
  Presidenza  - non sente il bisogno di dire che il Governo  presenta
  l'esercizio  provvisorio  perché è  supportato  tecnicamente  dagli
  Uffici, non vedo perché lo devo dire io che c'è il fatto tecnico, i
  presupposti tecnici vengono meno.
   Se  il  Governo si avvale della Ragioneria e c'era in un confronto
  anche  la  Segreteria generale, non vedo perché noi  oggi  dovremmo
  mettere  in  dubbio  questo percorso. Se qualcuno  lo  mettesse  in
  dubbio allora ricorreremmo all'esercizio provvisorio, ma allo stato
  attuale  non  ci sono i presupposti. A meno che il Governo  non  si
  determina in altro modo sentita l'Assemblea.

   CORDARO,  assessore  per  il territorio e  l'ambiente.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO. Presidente però poi votiamo, giusto?

   PRESIDENTE. State sereni

   CORDARO,   assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,  io  non entrerò nel merito di quello  che  è  accaduto
  qualche  minuto  fa  in  Conferenza dei  Capigruppo,  però,  certo,
  qualche  minuto  per ricordare la storia di questo  calendario  che
  voleva essere non soltanto condiviso ma, soprattutto, che era stato
  stilato  nell'assoluto ossequioso rispetto del Parlamento a partire
  dall'opposizione  del Governo. I colleghi deputati  ricorderanno  -
  l'onorevole Cracolici mi guarda le spalle e ciò mi preoccupa, anche
  se fino a un certo punto -

   CRACOLICI. Aspetto un parere.

   CORDARO   il  parere  al  Tribunale -  avevamo  preso  atto  della
  necessità di dare risposte nette e veloci alla Sicilia in  tema  di
  variazioni  di  bilancio e, per questa ragione,  abbiamo  proceduto
  velocizzando  l'iter  e  ottenendo  un  percorso,  in  parte  anche
  condiviso  con  l'Aula,  che ha portato  all'approvazione  di  quel
  disegno di legge.
   In  ragione  di  questo,  abbiamo  concordato,  il  Governo  e  la
  Presidenza   dell'Assemblea  che  ce  lo   ha   chiesto,   di   non
  contingentare  nessun tempo e di fare in modo che i tempi  previsti
  in maniera precisa dal Regolamento dell'Aula fossero rispettati.
   Per   questa  ragione,  avendo  appreso  dal  Segretario  generale
  dell'Assemblea regionale siciliana che i documenti finanziari erano
  pervenuti in Aula in data 24 dicembre, il Presidente dell'Assemblea
  regionale  ci  ha comunicato che la tempistica ossequiosa  di  quei
  termini prevedeva: un esito nelle Commissioni di merito in data 3-4
  gennaio,  un esito della Commissione  Bilancio  intorno  agli  otto
  giorni,  quindi  non ricordo se il 10 o l'11, ciò avrebbe  dato  la
  possibilità   di   affrontare  il  disegno   di   legge   in   Aula
  incardinandolo dalla data del 12 per andare a votare il 14.
   Ci  troviamo in una situazione abbastanza strana - sono certo  che
  non è volontà delle opposizioni strumentalizzare questo percorso  -
  perché  per  un verso ci viene chiesto di rispettare il Regolamento
  quando velocizziamo sulle Variazioni, per altro verso quando invece
  siamo  assolutamente rispettosi della tempistica stabilita a rigore
  fermo di Regolamento, ci viene chiesto di non farlo.
   Allora, io mi rivolgo - come sempre faccio essendo parlamentare in
  maniera  assolutamente  rispettosa delle istanze,  delle  esigenze,
  degli  interessi legittimi dei Gruppi parlamentari - mi  rivolgo  a
  voi,  colleghi  parlamentari, e vi chiedo - lo  chiedo  soprattutto
  all'onorevole Cracolici - cosa c'entri il tema legato alla  volontà
  del   Governo  di  votare  l'esercizio  provvisorio  con   la   non
  plausibilità di un calendario che, in buona sostanza, non fa  altro
  che rispettare pedissequamente il Regolamento d'Aula.
   Mi  chiedo, altresì, questa volta lo chiedo a me stesso e  non  ne
  trovo  una risposta, quale dovrebbe essere la soluzione alternativa
  e   diversa   rispetto  a  questo  calendario   che   è   stabilito
  nell'ossequio  rigoroso  del  Regolamento,  perché   immagino   che
  un'opposizione  non strumentale, qual è quella  che  c'è  in  Aula,
  debba  presentarsi  con una soluzione alternativa  se  il  percorso
  stabilito  in  ossequio del Regolamento non viene  condiviso  dalla
  maggioranza  d'Aula.  Né, d'altro canto, immagino  possa  farsi  un
  ragionamento di principio sulla presenza o meno del Governo in Aula
  oggi.
   Tutti  i  colleghi  deputati  sanno che  è  in  corso  una  Giunta
  straordinaria a Catania e che abbiamo concordato, in ragione  della
  gravità  degli  argomenti  che si stanno affrontando  in  Giunta  a
  Catania  e cioè il terremoto che ha colpito in particolare 6  paesi
  dell'Etna,  ma  comunque  tante comunità di  quella  zona,  abbiamo
  concordato che, nonostante l'importanza di quella seduta a Catania,
  l'Assessore  per  l'economia  e  Vicepresidente  della  Regione   e
  l'Assessore  che  ha  l'onore, in qualche  modo,  di  muoversi  nel
  rapporto   con  il  Parlamento,  restassero  tuttavia  qui,   vista
  l'importanza dei temi da affrontare.
   Ed  allora, Presidente Micciché, la soluzione credo possa  essere,
  in   ragione   della  impossibilità  di  confrontarci  in   maniera
  contingente  con  il Presidente della Regione e con  il  resto  del
  Governo,  io  le  chiedo  di rinviare il voto  a  domani  dando  la
  possibilità al Governo di confrontarsi e soprattutto agli Assessori
  presenti  in  Aula,  con  il Presidente  della  Regione  perché  le
  richieste  precise  che  vengono  dall'opposizione  possano  essere
  valutate e, come sempre, in maniera rispettosa apprezzate.

   PRESIDENTE. Mi sembra una proposta molto, molto saggia e  siccome,
  onorevole Milazzo, sto rispettando in maniera assoluta quello che è
  il  Regolamento  di  quest'Aula, così come metterò  sicuramente  in
  votazione,  così come mi è stato richiesto da alcuni  deputati  del
  Parlamento,  questa  disposizione che ha fatto  la  Conferenza  dei
  Capigruppo,  ma  sarebbe da parte mia non scortese,  offensivo  nei
  confronti del Governo se io non aspettassi che il Governo  accetti,
  perché  di  questo  probabilmente si tratta,  quelle  che  sono  le
  richieste  che  voi  state facendo. Cioè, se  io  ora  mettessi  in
  votazione non darei il tempo al Governo di accettare, nel  caso  in
  cui lo volesse fare, le richieste che l'Aula ha appena fatto.
   Per  cui  non  chiedetemi di votare oggi,  perché  potete  gridare
  quanto  volente, non farò votare. Ci aggiorniamo a domani,  teniamo
  la  seduta  sospesa oppure la riapriamo domani,  non  è  importante
  questo,  quando sarà presente il Presidente della Regione e  quando
  l'assessore  Cordaro,  che  è il rappresentante  della  Regione  in
  Parlamento, potrà, eventualmente anche stasera, parlare  di  questo
  problema con il Presidente e, quindi, darci una risposta. Perché se
  la  risposta  dovesse essere quella di presentazione dell'esercizio
  provvisorio credo che abbia vinto l'Aula, abbia vinto il Parlamento
  e  quindi  non  ci sarebbe niente da dover andare a votare,  se  il
  Governo,   legittimamente,   dovesse  ritenere  di  non  farlo   ci
  presenteremo domani rispetto a quello che si deciderà di fare.
   Credetemi, non lo sto facendo perché oggi la maggioranza  ha  meno
  numeri  di  quelli che dovrebbe avere; credetemi, non è  certamente
  per  questo,  ma soltanto perché cerco, con fatica ogni  tanto,  di
  gestire  quest'Aula,  cerco di gestire quest'Aula  con  il  massimo
  della  saggezza  che forse solo la vecchiaia mi sta  cominciando  a
  dare nella mia vita.
   Pertanto,  la  seduta è sospesa e riprenderà domani,  28  dicembre
  2018, alle ore 16.00.

   (La seduta, sospesa alle ore 18.25 del 27 dicembre 2018, è ripresa
  alle ore 16.04 del 28 dicembre 2018)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, il Governo mi  informa  che  sono
  riuniti  qui in Assemblea in Giunta di Governo; per cui, mi  sembra
  obbligatorio attendere che finisca la Giunta e che il Governo venga
  qui in Aula a riferire sui problemi che sono sorti ieri.
   Pertanto, la seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.05, è ripresa alle ore 16.42)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Governo mi ha appena comunicato
  di  avere  approvato in Giunta l'esercizio provvisorio, per  cui  è
  obbligatorio  da  parte mia riunire nuovamente  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari per ristabilire il programma dei
  lavori  che  ci porterà a gennaio. Pertanto, sospendo la  seduta  e
  convoco  la  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari   in
  Sala Lettura Deputati.
   La seduta è sospesa.

     (la seduta, sospesa alle ore 16.43, è ripresa alle ore 17.03)

   La seduta è ripresa.


       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  all'unanimità,  ha  stabilito  di  mantenere
  l'iter  che  c'era  nel  programma,  che c'eravamo  dati  ieri  per
  l'approvazione   della   Finanziaria,   di   votare   oggi   stesso
  l'esercizio provvisorio che è stato presentato dal Governo.
   Quindi,  io,  senza indugi, autorizzo la Commissione  Bilancio   a
  riunirsi  immediatamente, e spero che, in tempi  brevissimi,  possa
  esitare  l'esercizio provvisorio. Dopodichè, sempre  la  Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari,  ha  deliberato  che  si
  evitino  gli  emendamenti, quindi si torna in Aula e si  vota  tra,
  diciamo,  mezz'ora - dipende dal tempo che impiega  la  Commissione
   Bilancio ,  ma non dovrebbe esserci nessun tempo da perdere.  Peer
  cui, la Commissione  Bilancio  è autorizzata a riunirsi.
   La seduta è sospesa.


   (La seduta è sospesa alle ore 17.04. Alla ripresa dei  lavori, non
  sorgendo  osservazioni, il Presidente apre,  alle  ore  17.31,  una
  nuova seduta nella quale figura all'ordine del giorno (*) - il  cui
  orario  di convocazione reca le ore 17.15 - il disegno di legge  n.
  479/A   Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
  Regione per l'esercizio 2019  e  Comunicazioni del Presidente della
  Regione sugli eventi calamitosi che hanno colpito i comuni etnei ).

                        (*)Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        VII SESSIONE ORDINARIA


                          93a SEDUTA PUBBLICA

                 Venerdì 28 dicembre 2018 - ore 17.15

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       - Proroga dei termini per il sostegno dell'attività edilizia e la
         riqualificazione del patrimonio edilizio  (n. 477/A) (Seguito)

                Relatore: on. Papale

       - Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
         Regione per l'esercizio 2019  (n. 479/A)

                Relatore: on. Galvagno

    II -DISCUSSIONE DEL  BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
       PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017

                Relatore: on. Savona

    III  -  COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUGLI  EVENTI
       CALAMITOSI CHE HANNO COLPITO I COMUNI ETNEI

                   La seduta è tolta alle ore 17.05

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio