Presidenza del Presidente Miccichè
La seduta è aperta alle ore 17.49
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Onorevoli colleghi, comunico all'Aula che per la seduta di domani,
abbiamo interpellato il Governo per sapere se era possibile
anticipare l'orario di discussione sugli avvenimenti dell'Etna, ma,
purtroppo, prima delle ore 16.00 non sarà possibile perché il
Presidente della Regione ha degli impegni a Catania domani mattina,
sempre sullo stesso problema. E, quindi, la seduta rimane convocata
per le ore 16.00.
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
e programma-calendario della sessione di bilancio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi Parlamentari ha stabilito di mettere in discussione il
disegno di legge Proroga dei termini per il sostegno delle
attività edilizie , per cui lo incardiniamo adesso e diamo tempo
per gli emendamenti fino a domani a mezzogiorno. Vediamo se è
possibile votarlo direttamente domani, prima delle comunicazioni
del Presidente della Regione.
Inoltre, la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha
deliberato, a maggioranza, il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari per la sessione di bilancio:
Le Commissioni di merito concluderanno l'esame dei documenti
finanziari entro il 4 gennaio 2019; la Commissione Bilancio
concluderà i lavori entro il 10 gennaio 2019; l'Aula: avvierà la
discussione generale dei documenti finanziari l'11 gennaio 2019.
Diciamo, allora, che se i lavori della Commissione Bilancio
potessero terminare il giorno 9, il giorno 11 potremmo iniziare la
mattina.
La discussione generale dei documenti finanziari avverrà alle ore
16.00 dell'11 gennaio 2019.
Il termine per la presentazione degli emendamenti sarà fissato per
le ore 20.00 del 12 gennaio 2019 e l'Aula avvierà la discussione
dell'articolato dal 14 gennaio 2019, alle ore 15.00, fino alla
conclusione dei lavori.
Onorevoli colleghi, ho già comunicato che l'Aula non lavorerà
oltre le ore 22.00, così come abbiamo già stabilito da tempo e che,
nel caso in cui fosse, assolutamente, necessario, ciò potrà
avvenire soltanto l'ultimo giorno per la votazione finale del
documento che ci viene proposto.
E, quindi, così è stabilito, se non ci sono obiezioni.
LUPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, ho
espresso, a nome del Gruppo parlamentare del Partito democratico,
come lei ben sa, voto contrario rispetto al programma dei lavori
che lei, qui, ha annunciato, per diverse ragioni.
La prima è che la legge di stabilità e il bilancio della Regione
siciliana sono, ovviamente, le leggi più importanti che il
Parlamento approva ed io credo che sarebbe stato anche opportuno
dare modo anche alle commissioni di calendarizzare un programma di
ascolto - lo definisco così - delle categorie produttive, delle
parti sociali, delle organizzazioni sindacali, perché questo è il
momento in cui il Parlamento ha anche il dovere di ascoltare, non
solo di proporre.
Prima di ascoltare le proposte che vengono, per esempio, dai
sindaci, dagli amministratori locali e, poi, proporre, avanzare il
disegno di legge più opportuno, tenendo conto, nella discussione
degli emendamenti, appunto, delle proposte che vengono formulate
dai corpi sociali intermedi, dall'associazionismo, da tutti coloro
che sono in grado di dare un contributo positivo per la democrazia
partecipata di questa Regione, già a partire dalle Commissioni di
merito, poi, dalla Commissione bilancio, per accompagnare l'iter
legislativo verso l'approvazione in Aula.
La seconda ragione è che, per la prima volta da quando sono
deputato in quest'Assemblea Regionale Siciliana, ci ritroveremmo ad
avere, anzi a non avere, entro fino anno, un disegno di legge
incardinato né di esercizio provvisorio, né di approvazione di
legge di stabilità e di legge di bilancio.
E' vero che, nel frattempo, ci sono le novità del decreto
legislativo n. 118 ma, è pur vero che non è la prima volta, da
quando il decreto è in vigore, che quest'Aula approva bilancio e
finanziaria.
Compreso lo scorso anno, si è approvato in quest'Aula un disegno
di legge di esercizio provvisorio che ha, anche, garantito, fino ad
approvazione della legge di stabilità 2018 e del bilancio 2018,
continuità di copertura legislativa e contabile sugli impegni di
spesa che vengono assunti, ovviamente, a partire dal 1 gennaio del
nuovo anno.
Trovo irrituale e rischiosa questa procedura, perché credo che
esponga la Regione siciliana a rischi, a problemi ed a conseguenze
negative per tutti i suoi abitanti.
Penso, per esempio, all'esigenza di dare garanzie di copertura
contrattuale a tutti i lavoratori che hanno contratti a termine con
le amministrazioni comunali della nostra Regione, con i 390 comuni
della nostra Regione. Quindi, l'esigenza di garantire puntualmente
il pagamento degli stipendi, così come più volte ci avete fatto
presente in occasione dell'approvazione delle variazioni di
Bilancio chiedendoci anche di contingentare i tempi. E noi per
senso di responsabilità siamo stati disponibili anche a considerare
i tempi ristretti per i disegni di legge urgenti pur di garantire
il pagamento degli stipendi e, quindi, la continuità anche
amministrativa e contabile per le casse della Regione e per tutti
gli enti di finanza derivata compresi i Comuni.
La terza ragione che vorrei brevemente esporre, che era stata
annunciata in quest'Aula, è il raggiungimento di un accordo Stato-
Regione che avrebbe consentito di diluire in più annualità il
maggiore disavanzo di esercizio. Siamo ovviamente qui tutti oggi
addolorati, innanzitutto, per la tragedia che ha colpito le
popolazioni dell'Etna, ed esprimiamo a tutti i nostri concittadini
che oggi vivono condizioni di disagio, la nostra vicinanza e la
nostra solidarietà e, quindi, speriamo che già domani possa essere
possibile ascoltare il Presidente della Regione sullo stato
dell'emergenza e sugli interventi da mettere in atto.
Ma il Governo aveva anche annunciato precedentemente l'intenzione
- per altro voleva essere presente per l'occasione il Presidente
della Regione - di esporre i contenuti dell'accordo Stato-Regione
che ovviamente, immagino, abbia degli effetti sia sulla manovra di
Bilancio, che sulla legge di stabilità. Ho dato un'occhiata veloce
ai disegni di legge che ci sono stati trasmetti, non ho colto nella
relazione introduttiva l'esplicitazione concreta degli effetti di
questo accordo Stato-Regione e, ripeto, ancor prima eravamo rimasti
che quest'Aula avrebbe esaminato i contenuti stessi dell'accordo.
Presidente, per queste ragioni io credo che il Governo debba avere
il coraggio di dire esattamente come stanno le cose. Io credo che,
seguendo il programma dei lavori che lei ha annunciato, la Sicilia
corra dei rischi: a partire dal pagamento degli stipendi, della
prosecuzione delle attività amministrative ordinarie dei Comuni,
dei servizi ai cittadini, del trasporto dei disabili, di tutta una
serie di conseguenze concrete che rischiano di avere effetto
negativo a partire dal primo gennaio dell'anno prossimo.
Pertanto, ribadisco il voto contrario del Partito Democratico e le
chiedo di mettere ai voti di quest'Aula il programma che lei ha
annunciato, ai sensi dell'articolo 98 quater del Regolamento
Interno.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lupo, come sa bene in Conferenza dei
Capigruppo noi abbiamo discusso anche di questo argomento che lei
ha appena accennato. Il Presidente dell'Assemblea, intanto, quello
che può fare è stabilire un ordine dei lavori che sia, come dire,
assolutamente in linea con quello che è il Regolamento
dell'Assemblea, e questa volta è stato fatto esattamente così senza
nessuna forzatura, senza nessun contingentamento dei tempi, proprio
perché trattasi della Finanziaria e perché e quindi in Finanziaria
- che è la legge madre, che deve approvare il Parlamento - i tempi
devono essere quelli corretti.
Abbiamo chiesto al Governo di valutare se è il caso o meno che il
Governo approvi in Giunta l'esercizio provvisorio durante l'iter di
questa Finanziaria, e le vorrei dire che, se lei vuole da
Regolamento, io non posso che mettere in votazione, non essendo
stata approvata a maggioranza assoluta in Conferenza dei
Capigruppo, quest'iter che ci siamo dati che però è un problema del
Governo se presenta o meno l'esercizio provvisorio, ma l'iter di
questa Finanziaria in Aula, se lo dovessimo bocciare, entreremmo
sì, in uno stato confusionario vero.
Per cui, in attesa che il Governo prenda le sue decisioni sulla
base di quello che noi abbiamo definito ed abbiamo chiarito in
Conferenza dei Capigruppo, io la inviterei ad evitare il voto, o
comunque eventualmente ad approvarlo, perché il voto negativo
dell'iter della Finanziaria, sì, creerebbe realmente dei problemi,
esattamente quelli che abbiamo immaginato, che lei per primo,
onorevole Pasqua, ha immaginato in Conferenza dei Capigruppo, cioè
quello che non si andrebbe più al pagamento degli stipendi dei
lavoratori e ci sarebbero problemi enormi.
E' ovvio che se voi chiedete di metterlo in votazione, non posso
che metterlo in votazione - questo è sicuro - perché io rispetto il
Regolamento. Spero che vi assumiate la responsabilità di quello che
si sta facendo.
Vorrei anche capire dalle opposizione qual è la possibile
alternativa. Ho fatto l'iter della finanziaria. Se poi il Governo
presenta o meno l'esercizio provvisorio è un problema che non può
riguardare questa Presidenza e non può riguardare l'iter della
finanziaria che è stata approvata a maggioranza in Conferenza dei
Capigruppo.
Ripeto, sono pronto a fare quanto previsto dal Regolamento, ma che
voi vi assumiate le responsabilità; ovviamente, domani faremo
l'intervento del Presidente della Regione per poi andare a gennaio
e vediamo cosa succede. A quel punto il Governo dovrebbe per forza
di cose, essere obbligato a presentare l'esercizio provvisorio.
Non credo che sia una cosa su cui guadagnerebbe né la maggioranza
né l'opposizione né tantomeno un'Assemblea che avrebbe la
possibilità di lavorare e di portare a casa risultati nei tempi che
i cittadini siciliani si attendono.
Però, ripeto, posso fare soltanto ragionamenti di accademia perché
poi il Regolamento è Regolamento.
L'onorevole Lupo ha chiesto di porre in votazione le risultanze
della Conferenza dei Capigruppo ed il Regolamento mi obbliga a
farlo. Se ci sono altri interventi, altrimenti metto in votazione.
PASQUA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PASQUA. Signor Presidente, solo per chiarire il voto contrario che
abbiamo espresso, io personalmente ho espresso in Conferenza dei
Capigruppo.
Ci stiamo rendendo conto che il Governo sta giocando ad una
roulette russa e la vita in gioco non è dello stesso Governo, ma è
la sopravvivenza di molti cittadini siciliani che rischierebbero,
stanno rischiando con questo modo di procedere lo stipendio a
gennaio.
Questa è una cosa abbastanza grave. Ve lo abbiamo detto, questa è
una roulette russa.
Non mi voglio dilungare perché ha già espresso molto l'onorevole
Lupo. Solo per ribadire questo fatto.
Chiediamo, ai sensi dell'articolo 98 quater la votazione. Questa è
una responsabilità che si sta assumendo il Governo solo per potere
dire di avere messo, di avere piazzato la bandierina sull'essere il
primo Governo regionale che riesce ad approvare il bilancio senza
fare esercizio provvisorio. E' un gioco; è un rischio
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, come è stato ricordato dal
Presidente del Gruppo del PD e dall'onorevole Pasqua, l'ordine del
giorno laddove non è condiviso da un Capogruppo - oltretutto non è
stato mi pare approvato dalla maggioranza che rappresenti i 2/3 del
Parlamento - mi rivolgo a lei nella qualità e di Presidente
dell'Assemblea e di Presidente della Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Conosco a memoria l'articolo 98 quater del
Regolamento, quindi ho già detto che si vota.
CRACOLICI. Presidente, volevo darle un ulteriore elemento.
Il tema di cui stiamo discutendo non è solo il tema della
programmazione dei lavori d'Aula, c'è il problema di un buco
fondamentale nell'ordinamento amministrativo e contabile.
Il Governo ha l'obbligo di presentare l'esercizio provvisorio. Se
il Parlamento, poi, approva il testo della legge di bilancio in
maniera tale che dal 2 gennaio, perché dal 1 gennaio se non c'è
nessuna legge deve esserci una legge di esercizio provvisorio.
Come si sa il bilancio pluriennale è una legge autorizzatoria ma
che ha efficacia dal 1 gennaio del nuovo anno solo se opera nei
dodicesimi perché c'è una legge autorizzativa, quindi il Governo ha
l'obbligo di presentare poiché non ha fatto gli atti nei termini
per consentire di approvare un bilancio ed una legge di stabilità
il 31 dicembre entro la mezzanotte così come prevede la legge sulla
contabilità e in particolare il 118'.
Allora, Presidente, noi in altri momenti ci siamo trovati anche in
queste situazioni con questi inutili bracci di ferro un po' quasi
prove di macismo politico per cui il Governo vuole dimostrare che
non presenta l'esercizio provvisorio per essere nei termini, poi
alla fine puntualmente si arriva sempre all'esercizio provvisorio.
Allora, io credo che il suo calendario, laddove l'Aula lo dovesse
approvare, mi auguro di no, ma qualora fosse approvato dall'Aula
non fa venire meno il fatto che il 1 gennaio ci deve essere un
esercizio provvisorio alla Regione siciliana.
Oltretutto, non vorrei sbagliarmi ma c'è stato durante il Governo
Cuffaro un anno nel quale l'Aula non ha approvato l'esercizio
provvisorio, ovvero l'ha approvato dopo l'approvazione della legge
di bilancio per cui siamo stati quindici giorni circa senza né la
legge di bilancio né l'esercizio provvisorio e su quel
provvedimento o su quella omissione c'è stato un giudizio in sede
di parifica della Sezione di controllo della Corte dei conti che ha
fatto un rilievo formale ai sensi dello Statuto e delle leggi di
contabilità sull'obbligo che ha l'Istituzione pubblica di
assicurare l'esercizio della possibilità di esercitare la
contabilità anche attraverso l'esercizio provvisorio.
Quindi, io lo sto dicendo, altra cosa è approvare entro il 12, il
13, il 15 la legge di bilancio, ma che ci sia dal 1 gennaio
l'esercizio provvisorio in grado di assicurare le spese
obbligatorie e non rinviabili da parte dell'Amministrazione
regionale quello è scontato; ecco perché, Presidente, mi permetto
di suggerirle che lei, nella qualità di Capo del Parlamento, ha
l'obbligo di fare rispettare questo obbligo al Governo, perché se
così non fosse sarà il Parlamento; ed io annuncio che il Gruppo del
PD presenterà domani un disegno di legge dell'opposizione per fare
l'esercizio provvisorio a decorrere dal 1 gennaio 2019. E' già
successo in questo Parlamento. Quindi, o dal Governo o domani
annunciamo di depositare un disegno di legge per approvare
l'esercizio provvisorio e le chiedo di convocare l'Aula giorno 31
mattina per approvare l'esercizio provvisorio.
PRESIDENTE. Veda, onorevole Cracolici, io imparo molto da lei
perché è un grande esperto dell'iter parlamentare, ma lei da grande
esperto dell'iter parlamentare deve anche sapere che il Presidente
dell'Assemblea non può presentare l'esercizio provvisorio. Per cui,
già è stato comunicato in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, è stato comunicato con grande chiarezza al Governo
che c'è questa, non dico obbligo perché nessuno è obbligato a fare
niente, ma che esiste questo forte rischio e, quindi, è stato
chiesto al Governo, di fatto, di valutare l'opportunità di
presentare l'esercizio provvisorio.
Quello che sto discutendo ora è il problema dell'iter della
Finanziaria; poi, se lei domani, fatto l'iter della Finanziaria,
presenta come ha già fatto, e ricordo bene con successo, una
richiesta di esercizio provvisorio da parte dell'opposizione è
assolutamente nel diritto di farlo, non può essere inficiato l'iter
della Finanziaria su questo problema perché il Presidente
dell'Assemblea fa l'iter della Finanziaria, poi la presentazione
dell'esercizio provvisorio è un problema che non può riguardare la
Presidenza dell'Assemblea.
Per cui, io sono d'accordo che lei domani se lo ritiene presenti
l'esercizio provvisorio. E' sbagliato oggi fermare questo tipo di
iter parlamentare che non ha nulla a che vedere con la
presentazione o meno dell'esercizio provvisorio. Quindi, io vi
chiedo ancora una volta, continuiamo gli interventi, ma votare oggi
e probabilmente bocciare perché in Aula la maggioranza oggi non c'è
per cui c'è solo l'opposizione è un problema della maggioranza
ovviamente, è ovvio che nel momento in cui venisse bocciato
entreremmo - questo sì - in un caos istituzionale.
Ripeto, io non sono a difesa del fatto che il Governo non presenti
l'esercizio provvisorio, assolutamente Anzi, al Governo è stato
fatto chiarissimamente capire in Conferenza dei capigruppo che
sarebbe opportuno che lo facesse.
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO. Signor Presidente, io vorrei intanto rassicurare l'Aula
che non faremo come si fa in altri posti che dopo aver parlato 20
giorni senza fare vedere un documento, poi ci si presenta con un
emendamentone'; in altri posti si è fatto così e in ventiquattro
ore hanno chiuso le partite, in organismi che gestiscono tutto il
Paese.
Il tema è che il Governo ha fatto una propria valutazione -
onorevole Cracolici, lei che fa prima Sanremo e dopo Sanremo,
l'abbiamo ascoltato, è stato molto costruttivo, mi dia la
possibilità di essere ascoltato dal Governo, ma soprattutto di
ascoltare anche lei, magari, lo sa, dopo tutti questi anni magari
per la prima volta diventa un poco più democratico - il tema è che
il Governo ha tracciato un percorso. Ovvero, se gli esercizi
provvisori fossero cosa bellissima, allora ne faremmo uno al mese,
comunque l'esercizio provvisorio, la parola lo dice, rappresenta la
provvisorietà di un provvedimento di gestione.
Il Governo è convinto di potersi dotare della legge di stabilità e
dare immediatamente, con immediatezza, a tutti coloro i quali ne
saranno interessati, una legge definitiva.
In Conferenza dei capigruppo, glielo potrà confermare il suo
Presidente del Gruppo parlamentare, il sottoscritto intanto è stato
contrario ad accorciare i tempi su valutazioni da parte degli
organismi dell'Assemblea, organismi e quant'altro, quindi non c'è
stata la volontà di andare all'accurzo , come diciamo io e lei che
siamo di Palermo. Però, abbiamo anche chiesto al Governo quale
potesse essere una data ultima, un termine ultimo per potere
esitare la finanziaria e ci è stato detto intorno al 17, 18. Siamo
al 27 di dicembre, io penso che i tempi ci sono tutti.
Certo, se lei oggi vede un fatto negativo che può essere ascritto
a questo Governo che per la prima volta può dire non abbiamo avuto
esercizio provvisorio , lei questa cosa ne soffre, allora lei ci
dice, per un fatto politico non esiste, lo ha detto lei, nelle sue
parole, excusatio non petita, accusatio manifesta; lei ha detto non
si è mai fatto, per la prima volta che fa, succede che non si fa
l'esercizio provvisorio? Non deve essere avvertito come una paura
perché non sarebbe un risultato del Governo, ma dell'Aula, sarebbe
un risultato dell'Aula; perché, com'è noto, noi non abbiamo una
maggioranza per potere andare a carro armato.
Noi pensiamo che se il Governo manifesta questa volontà,
ricordiamoci che il Governo rappresenta i siciliani, non
rappresenta la maggioranza d'Aula ma rappresenta la maggioranza dei
siciliani, deve essere, onorevole Lupo, per un fatto di correttezza
istituzionale, glielo dico senza riserve mentali, noi comunque
dobbiamo mettere il Governo nelle condizioni di potersi esprimere
in questa cosa. Perché il tema è: se passa la regola che ogni
qualvolta uno ha numeri in mano allora deve imporre una questione,
io veramente me ne dispiaccio, perché quando noi abbiamo avuto i
numeri non abbiamo fatto prevalere il clima di contrapposizione ma
sempre di dialogo. Io le dico ancora oggi, lei sa che il primo io
ho chiesto in Conferenza dei capigruppo: si ci riesce il 17 o il 18
esitandola a mettere in sicurezza o per lo meno a non esporre,
andiamoci al contrario, tutte le categorie, cioè tutte, interessate
dalla finanziaria? E' stato detto dal Governo no
Ora, l'esercizio provvisorio è un fatto tecnico, così come gli
effetti di applicazione del bilancio e della finanziaria, al di là
dei contenuti, è un fatto altrettanto tecnico. Se il Governo è
supportato dagli Uffici, assessore Armao, e lei - mi rivolgo alla
Presidenza - non sente il bisogno di dire che il Governo presenta
l'esercizio provvisorio perché è supportato tecnicamente dagli
Uffici, non vedo perché lo devo dire io che c'è il fatto tecnico, i
presupposti tecnici vengono meno.
Se il Governo si avvale della Ragioneria e c'era in un confronto
anche la Segreteria generale, non vedo perché noi oggi dovremmo
mettere in dubbio questo percorso. Se qualcuno lo mettesse in
dubbio allora ricorreremmo all'esercizio provvisorio, ma allo stato
attuale non ci sono i presupposti. A meno che il Governo non si
determina in altro modo sentita l'Assemblea.
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Presidente però poi votiamo, giusto?
PRESIDENTE. State sereni
CORDARO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, io non entrerò nel merito di quello che è accaduto
qualche minuto fa in Conferenza dei Capigruppo, però, certo,
qualche minuto per ricordare la storia di questo calendario che
voleva essere non soltanto condiviso ma, soprattutto, che era stato
stilato nell'assoluto ossequioso rispetto del Parlamento a partire
dall'opposizione del Governo. I colleghi deputati ricorderanno -
l'onorevole Cracolici mi guarda le spalle e ciò mi preoccupa, anche
se fino a un certo punto -
CRACOLICI. Aspetto un parere.
CORDARO il parere al Tribunale - avevamo preso atto della
necessità di dare risposte nette e veloci alla Sicilia in tema di
variazioni di bilancio e, per questa ragione, abbiamo proceduto
velocizzando l'iter e ottenendo un percorso, in parte anche
condiviso con l'Aula, che ha portato all'approvazione di quel
disegno di legge.
In ragione di questo, abbiamo concordato, il Governo e la
Presidenza dell'Assemblea che ce lo ha chiesto, di non
contingentare nessun tempo e di fare in modo che i tempi previsti
in maniera precisa dal Regolamento dell'Aula fossero rispettati.
Per questa ragione, avendo appreso dal Segretario generale
dell'Assemblea regionale siciliana che i documenti finanziari erano
pervenuti in Aula in data 24 dicembre, il Presidente dell'Assemblea
regionale ci ha comunicato che la tempistica ossequiosa di quei
termini prevedeva: un esito nelle Commissioni di merito in data 3-4
gennaio, un esito della Commissione Bilancio intorno agli otto
giorni, quindi non ricordo se il 10 o l'11, ciò avrebbe dato la
possibilità di affrontare il disegno di legge in Aula
incardinandolo dalla data del 12 per andare a votare il 14.
Ci troviamo in una situazione abbastanza strana - sono certo che
non è volontà delle opposizioni strumentalizzare questo percorso -
perché per un verso ci viene chiesto di rispettare il Regolamento
quando velocizziamo sulle Variazioni, per altro verso quando invece
siamo assolutamente rispettosi della tempistica stabilita a rigore
fermo di Regolamento, ci viene chiesto di non farlo.
Allora, io mi rivolgo - come sempre faccio essendo parlamentare in
maniera assolutamente rispettosa delle istanze, delle esigenze,
degli interessi legittimi dei Gruppi parlamentari - mi rivolgo a
voi, colleghi parlamentari, e vi chiedo - lo chiedo soprattutto
all'onorevole Cracolici - cosa c'entri il tema legato alla volontà
del Governo di votare l'esercizio provvisorio con la non
plausibilità di un calendario che, in buona sostanza, non fa altro
che rispettare pedissequamente il Regolamento d'Aula.
Mi chiedo, altresì, questa volta lo chiedo a me stesso e non ne
trovo una risposta, quale dovrebbe essere la soluzione alternativa
e diversa rispetto a questo calendario che è stabilito
nell'ossequio rigoroso del Regolamento, perché immagino che
un'opposizione non strumentale, qual è quella che c'è in Aula,
debba presentarsi con una soluzione alternativa se il percorso
stabilito in ossequio del Regolamento non viene condiviso dalla
maggioranza d'Aula. Né, d'altro canto, immagino possa farsi un
ragionamento di principio sulla presenza o meno del Governo in Aula
oggi.
Tutti i colleghi deputati sanno che è in corso una Giunta
straordinaria a Catania e che abbiamo concordato, in ragione della
gravità degli argomenti che si stanno affrontando in Giunta a
Catania e cioè il terremoto che ha colpito in particolare 6 paesi
dell'Etna, ma comunque tante comunità di quella zona, abbiamo
concordato che, nonostante l'importanza di quella seduta a Catania,
l'Assessore per l'economia e Vicepresidente della Regione e
l'Assessore che ha l'onore, in qualche modo, di muoversi nel
rapporto con il Parlamento, restassero tuttavia qui, vista
l'importanza dei temi da affrontare.
Ed allora, Presidente Micciché, la soluzione credo possa essere,
in ragione della impossibilità di confrontarci in maniera
contingente con il Presidente della Regione e con il resto del
Governo, io le chiedo di rinviare il voto a domani dando la
possibilità al Governo di confrontarsi e soprattutto agli Assessori
presenti in Aula, con il Presidente della Regione perché le
richieste precise che vengono dall'opposizione possano essere
valutate e, come sempre, in maniera rispettosa apprezzate.
PRESIDENTE. Mi sembra una proposta molto, molto saggia e siccome,
onorevole Milazzo, sto rispettando in maniera assoluta quello che è
il Regolamento di quest'Aula, così come metterò sicuramente in
votazione, così come mi è stato richiesto da alcuni deputati del
Parlamento, questa disposizione che ha fatto la Conferenza dei
Capigruppo, ma sarebbe da parte mia non scortese, offensivo nei
confronti del Governo se io non aspettassi che il Governo accetti,
perché di questo probabilmente si tratta, quelle che sono le
richieste che voi state facendo. Cioè, se io ora mettessi in
votazione non darei il tempo al Governo di accettare, nel caso in
cui lo volesse fare, le richieste che l'Aula ha appena fatto.
Per cui non chiedetemi di votare oggi, perché potete gridare
quanto volente, non farò votare. Ci aggiorniamo a domani, teniamo
la seduta sospesa oppure la riapriamo domani, non è importante
questo, quando sarà presente il Presidente della Regione e quando
l'assessore Cordaro, che è il rappresentante della Regione in
Parlamento, potrà, eventualmente anche stasera, parlare di questo
problema con il Presidente e, quindi, darci una risposta. Perché se
la risposta dovesse essere quella di presentazione dell'esercizio
provvisorio credo che abbia vinto l'Aula, abbia vinto il Parlamento
e quindi non ci sarebbe niente da dover andare a votare, se il
Governo, legittimamente, dovesse ritenere di non farlo ci
presenteremo domani rispetto a quello che si deciderà di fare.
Credetemi, non lo sto facendo perché oggi la maggioranza ha meno
numeri di quelli che dovrebbe avere; credetemi, non è certamente
per questo, ma soltanto perché cerco, con fatica ogni tanto, di
gestire quest'Aula, cerco di gestire quest'Aula con il massimo
della saggezza che forse solo la vecchiaia mi sta cominciando a
dare nella mia vita.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà domani, 28 dicembre
2018, alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 18.25 del 27 dicembre 2018, è ripresa
alle ore 16.04 del 28 dicembre 2018)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Governo mi informa che sono
riuniti qui in Assemblea in Giunta di Governo; per cui, mi sembra
obbligatorio attendere che finisca la Giunta e che il Governo venga
qui in Aula a riferire sui problemi che sono sorti ieri.
Pertanto, la seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.05, è ripresa alle ore 16.42)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il Governo mi ha appena comunicato
di avere approvato in Giunta l'esercizio provvisorio, per cui è
obbligatorio da parte mia riunire nuovamente la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per ristabilire il programma dei
lavori che ci porterà a gennaio. Pertanto, sospendo la seduta e
convoco la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in
Sala Lettura Deputati.
La seduta è sospesa.
(la seduta, sospesa alle ore 16.43, è ripresa alle ore 17.03)
La seduta è ripresa.
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, all'unanimità, ha stabilito di mantenere
l'iter che c'era nel programma, che c'eravamo dati ieri per
l'approvazione della Finanziaria, di votare oggi stesso
l'esercizio provvisorio che è stato presentato dal Governo.
Quindi, io, senza indugi, autorizzo la Commissione Bilancio a
riunirsi immediatamente, e spero che, in tempi brevissimi, possa
esitare l'esercizio provvisorio. Dopodichè, sempre la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ha deliberato che si
evitino gli emendamenti, quindi si torna in Aula e si vota tra,
diciamo, mezz'ora - dipende dal tempo che impiega la Commissione
Bilancio , ma non dovrebbe esserci nessun tempo da perdere. Peer
cui, la Commissione Bilancio è autorizzata a riunirsi.
La seduta è sospesa.
(La seduta è sospesa alle ore 17.04. Alla ripresa dei lavori, non
sorgendo osservazioni, il Presidente apre, alle ore 17.31, una
nuova seduta nella quale figura all'ordine del giorno (*) - il cui
orario di convocazione reca le ore 17.15 - il disegno di legge n.
479/A Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2019 e Comunicazioni del Presidente della
Regione sugli eventi calamitosi che hanno colpito i comuni etnei ).
(*)Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
VII SESSIONE ORDINARIA
93a SEDUTA PUBBLICA
Venerdì 28 dicembre 2018 - ore 17.15
ORDINE DEL GIORNO
I -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
- Proroga dei termini per il sostegno dell'attività edilizia e la
riqualificazione del patrimonio edilizio (n. 477/A) (Seguito)
Relatore: on. Papale
- Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio 2019 (n. 479/A)
Relatore: on. Galvagno
II -DISCUSSIONE DEL BILANCIO CONSOLIDATO DELLA REGIONE SICILIANA
PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017
Relatore: on. Savona
III - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SUGLI EVENTI
CALAMITOSI CHE HANNO COLPITO I COMUNI ETNEI
La seduta è tolta alle ore 17.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio