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Resoconto d'Aula della Seduta n. 94 di venerdì 11 gennaio 2019
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   Presidenza del vicepresidente Di Mauro


                   La seduta è aperta alle ore 11.16

   ZITO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute  n.
  91  del 27 dicembre 2018, n. 92 del 27-28 dicembre 2018 e n. 93 del
  28  dicembre  2018  che,  non  sorgendo  osservazioni,  s'intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli onorevoli Tamajo e
  Compagnone.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Comunicazione di svolgimento in Commissione delle interrogazioni
                        n. 513, n. 384 e n. 399

   PRESIDENTE.  Comunico che nella seduta n. 55 del 27 novembre  2018
  della  III  Commissione legislativa permanente si  sono  svolte  le
  seguenti interrogazioni:
   -  n.  513,  a  firma dell'onorevole Foti ed altri, per  la  quale
  l'Assessore  regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea ha eccepito la propria incompetenza;
   -  n. 384, a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri, per la quale
  lo  stesso  deputato  si  è dichiarato soddisfatto  della  risposta
  fornita  dall'Assessore  regionale per l'agricoltura,  lo  sviluppo
  rurale e la pesca mediterranea;
   - n. 399, a firma dell'onorevole Catanzaro, per la quale lo stesso
  deputato  si  è  dichiarato  soddisfatto  della  risposta   fornita
  dall'Assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
  pesca mediterranea.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LUPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, noto l'assenza  del
  Governo,   ma   intervengo  per  fare  rilevare   alla   Presidenza
  dell'Assemblea regionale ed al Governo, che è assente - quindi,  la
  prego  di riferire, ed ovviamente a tutti i colleghi presenti,  che
  comunque  ne  sono  consapevoli  quanto  me  -  che  il  programma-
  calendario della sessione di bilancio è saltato.
   La  Commissione   Bilancio , di fatto, non  ha  ancora  avviato  i
  lavori, se non per la parte che riguarda la discussione generale  e
  per alcune audizioni che si sono svolte, peraltro interessanti, che
  hanno  anche palesato numerose criticità da parte di coloro i quali
  abbiamo  audito  rispetto al contenuto della legge di  stabilità  e
  della legge di bilancio, ma siamo fuori la tabella di marcia.
   Quindi, credo, intanto, che il Governo debba chiarire cosa intende
  fare perché noi non siamo interessati al  collegato'; anzi, lo dico
  con  chiarezza, a nostro avviso il  collegato' non serve  a  nulla.
  Credo  che  questo Parlamento debba approvare un  bilancio  ed  una
  finanziaria  che  serva  alla  Sicilia,  appostandone  in  capitoli
  specifici  le risorse che poi serviranno per realizzare le  riforme
  di  settore che la Regione aspetta da tanti anni e che per  brevità
  ovviamente non cito, per poi stabilire, con un programma dei lavori
  riguardanti le riforme di cui la Sicilia ha bisogno, quali  disegni
  di  legge  cominciare a mettere in discussione avendo le  coperture
  disponibili.
   Ora,  non  siamo  in presenza di un lavoro avviato in  Commissione
   Bilancio   che  richiede  più tempo,  siamo  in  presenza  di  una
  condizione  di  stallo complessivo, di palude perché  di  fatto  la
  Commissione   Bilancio   non  ha neppure  cominciato  ad  esaminare
  l'articolato né tanto meno gli emendamenti.
   Quindi, credo che è urgente e necessario, intanto, ristabilire  il
  programma-calendario della sessione di bilancio con il Governo; per
  questo  la  invito  a convocare una Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  che
  non ci sono, Governo, siamo veramente pochi.
   Signor  Presidente, quanto deve durare la discussione generale  in
  Commissione   Bilancio ? Perché i miei colleghi sono  impegnati  da
  circa  una  settimana  ed è una discussione  generale  che  si  sta
  trasformando in qualche cosa, diciamo, di veramente eccessivo e che
  sta assumendo anche i toni della ridicolezza.
   Io  condivido il ragionamento che ha espresso poc'anzi il  collega
  Lupo riguardo al fatto che siamo al di fuori della road map che  il
  Governo  e  la  maggioranza dei Capigruppo  la  scorsa,  e  quindi,
  l'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, vollero
  praticamente imporre al resto del Parlamento e, rispetto a  questa,
  ovviamente,  visto  che  non abbiamo né  una  destinazione,  né  la
  certezza di una direzione e soprattutto alla luce del fatto che  il
  Governo  oggi è assente, credo,  Presidente che lei debba  chiamare
  il  Governo  e poi indire una Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari  per stabilire definitivamente quale  deve  essere  il
  percorso di questa legge finanziaria.
   Va da sé che comunque la Commissione  Bilancio  non può continuare
  ad  attendere  un  collegato che sicuramente sarà il  banchetto  al
  quale   pranzeranno  e  ceneranno  i  deputati  della  maggioranza,
  banchetto   al   quale  nemmeno  il  Movimento  Cinque   Stelle   è
  assolutamente interessato e rimando alla discussione generale sulla
  finanziaria le considerazioni sulla finanziaria stessa.
   Tuttavia,  signor  Presidente,  chiami  per  favore  il   Governo,
  convochi  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  ed
  entro   oggi  si  stabilisca  una  nuova  road  map  che  ci  porti
  all'approvazione, quanto meno, di questa legge finanziaria, oppure,
  se  questo  Governo  non  è in grado, che si prolunghi  l'esercizio
  provvisorio che scadrà improrogabilmente la fine del mese.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor presidente, onorevoli colleghi, e il Governo che
  non c'è
   Io credo che, anche per rispetto delle istituzioni parlamentari, a
  prescindere da dove la maggioranza può arrivare oggi, e  credo  che
  non   possa   arrivare   proprio  da  nessuna   parte,   però   una
  rappresentanza, Presidente Di Mauro, una rappresentanza del Governo
  sui  banchi  del  Governo,  nel rispetto  di  quelle  che  sono  le
  istituzioni  parlamentari,  sarebbe  comunque  indispensabile   per
  rispettare, appunto, l'istituzione parlamentare.
   E  meno male, Presidente dell'Assemblea, che il Governo non voleva
  fare neppure un mese di esercizio provvisorio, meno male   Cioè  la
  nostra preoccupazione debbo dire che era persino sottovalutata, non
  avevamo  capito bene il livello di improvvisazione e di  incapacità
  assoluta  che va al di là dell'algebra, siamo all'aritmetica,  cioè
  in  questa  legge di stabilità nessuno ha saputo usare neppure  una
  calcolatrice  che  usano  i  bambini della  scuola  primaria  e  lo
  sappiamo  perfettamente perché lo abbiamo letto anche  dai  tecnici
  che  ci  hanno  fatto  rilevare ciò che noi avevamo  lanciato  come
  allarme,  e  non siamo assolutamente d'accordo a che si possa  fare
  violenza, lo dico con grande chiarezza, che si possa fare  violenza
  perché utilizzeremo tutti i mezzi che il Regolamento interno  mette
  a  disposizione, lo Statuto ci dà disposizione, che si  possa  fare
  violenza a quello che è il Decreto legislativo 118.
   Al  Governo,  se ne ha la capacità porti il disegno di  legge  sul
  collegato, lo ponga all'attenzione delle forze parlamentari,  delle
  Commissioni  di merito, della Commissione  Bilancio , che  è  stata
  paralizzata, assolutamente paralizzata, dall'incapacità del Governo
  di  poterci  fornire persino uno stralcio di numeri che ci  possano
  consentire  di  avviare  una  discussione  nel  merito  a   partire
  dall'articolo 1.
   E  poi, questa confusione che il Governo, e qualcuno, insomma,  mi
  dispiace,  ci  sono fior di dirigenti generali e di dirigenti  alla
  Regione siciliana, nessuno ha spiegato al Governo la differenza che
  c'è  tra  il  collegato e la legge di stabilità e il  bilancio:  se
  pensano che il collegato alla legge di stabilità possa essere tutto
  ciò  che  non soddisfa i parlamentari della maggioranza  in  questa
  legge  stabilità per cui tutte le norme cosiddette ordinamentali  o
  organizzatorie  debbano essere trasferite in un  disegno  di  legge
  purché  sia,  questo non sarà un disegno di legge che noi  possiamo
  mai  accettare,  quindi  deve essere assolutamente  chiaro,  e  noi
  condividiamo  quelle che sono le posizioni corrette, giuridicamente
  corrette  ed  istituzionalmente  corrette  dei  dirigenti   e   dei
  consigliere parlamentari, per cui il collegato o è collegato o  non
  sarà,  o  troverà l'opposizione durissima del Partito  Democratico,
  altrimenti noi sviliamo quelli che sono i processi e i percorsi che
  debbono   portare   alla  trasparenza  completa   degli   strumenti
  finanziari della Regione; quindi prima la legge di stabilità  e  il
  bilancio.
     La legge di stabilità indichi quali sono i percorsi finanziari e
  i  percorsi  programmatici coerenti con il  DEFR,  peraltro,  e  in
  coerenza  con tutto questo, costruire un collegato che deve  essere
  un atto del Governo e rispetto a questo collegato noi pretendiamo -
  perché  questo  i Regolamenti ci consentono - di poterlo  esaminare
  esattamente  come  uno  strumento finanziario,  anzi  lo  strumento
  finanziario che dovrebbe dare attuazione alla legge di stabilità  e
  agli strumenti finanziari.
   Stamattina segniamo un momento davvero non dignitoso da parte  del
  Governo  che  snobba il Parlamento della Regione, non  si  presenta
  neppure  per  dire che ha bisogno di un'ora, di un  giorno,  di  un
  quarto  d'ora  o  di  un  mese per poter  proseguire  su  strumenti
  finanziari che riteneva potessero essere approvati entro la metà di
  questo mese, tanto che non avevano proposto - come dicevo - neppure
  un mese di esercizio provvisorio. Noi non ci stiamo
   Il  Governo venga in quest'Aula e ci venga a chiarire se ha capito
  perfettamente ciò che le leggi dello Stato impongono  alla  Regione
  per  quanto  riguarda  la  parte più importante  che  un  esercizio
  impone,  che  è quello dell'adozione degli strumenti  finanziari  a
  partire dal DEFR, a partire dalla legge di stabilità e dal bilancio
  e  da  un  collegato che noi non consentiremo sia il contenuto  del
  paese  dei  balocchi che, probabilmente, qualcuno vuole portare  in
  quest'Aula ledendo la dignità del Parlamento della Regione.

   SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  intervengo
  perché  vorrei che lei chiamasse il Governo e aggiornasse la seduta
  a  mezz'ora  o  un'ora, perché ritengo necessaria la  presenza  del
  Governo  per  chiarire la situazione di stallo che sta  vivendo  in
  questo momento il Parlamento.
   Il  nostro senso di responsabilità ci ha portato in questi  giorni
  ad essere presenti dall'inizio della convocazione della Commissione
   Bilancio  dalle ore 10.00 fino a quando viene rinviata  nel  tardo
  pomeriggio.
   Stamattina   nuovamente  alle  ore  10.00   siamo   davanti   alla
  Commissione  Bilancio  e ancora non si ha inizio.
   Noi  pretendiamo  un  chiarimento da  parte  del  Governo,  perché
  ritengo  inaccettabile  questo  atteggiamento  nei  confronti   del
  Parlamento.
   Non  si  possono  trattare in questo modo  i  deputati  di  questa
  Assemblea regionale
   L'Assessore  Armao o il Presidente vengano qui  e  riferiscano  il
  perché di questi ulteriori rinvii.
   Noi  lo  avevamo  detto  a  dicembre, signor  Presidente,  serviva
  l'esercizio  provvisorio,  abbiamo fatto  fare  quattro  comunicati
  all'Assessore  Armao in cui si diceva che si sarebbe  approvata  la
  legge di stabilità entro la fine dell'anno.
   Come  dicevamo, giustamente, siamo andati in esercizio provvisorio
  e  siamo  sicuri che continueremo ad andare in questo modo  proprio
  perché c'è una confusione all'interno del Governo, noi siamo pronti
  a lavorare.
   Signor  Presidente, le chiedo cortesemente di aggiornare ad un'ora
  e  chiedere al Governo di essere presente e spiegarci il motivo  di
  questo ritardo.
   Noi abbiamo ricevuto una legge di stabilità, giustamente snella  -
  con  delle  norme  che  poi criticheremo o meno  all'interno  della
  Commissione   Bilancio   -  ma  ci  aspettiamo  un  collegato   che
  diventerà  un   pastone  pieno  di  marchette',  possibilmente   da
  distribuire ai deputati della maggioranza. Abbiamo la necessità che
  il  Governo  venga  a riferire nel rispetto del Parlamento,  signor
  Presidente, perché troppe volte questo Parlamento è stato  trattato
  male  da questo Governo e abbiamo la necessità che venga qui  e  ci
  chiarisca  il perché, ancora ad oggi, siamo qui a non  fare  nulla,
  non stiamo facendo nulla.

   ARANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARANCIO.  Signor  Presidente, Governo che  non  c'è,  e  onorevoli
  colleghi,  oggi si è verificato uno strappo di garbo istituzionale.
  Noi  siamo  venuti, oggi, pensando che si incardinasse il bilancio,
  Presidente.  L'assenza  del Governo è  grave   Io  chiedo  che  lei
  sospenda  l'Aula  per  far  sì  che il  Governo  si  presenti,  per
  riferirci quello che vuole fare e sarebbe opportuno, mi aggiungo al
  coro  degli  altri colleghi che mi hanno preceduto, che si  facesse
  una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire
  la  nuova  road  map, perché è impensabile che noi  stiamo  qui  ad
  aspettare che cosa?
   Bisogna che si pianifichi quello che deve succedere. Noi non siamo
  interessati  al  collegato, siamo interessati  intanto  a  dare  un
  bilancio  ai  siciliani. E poi mi aspettavo che, oggi, fosse  anche
  presente l'assessore per la Salute, perché sono preoccupato per  la
  rete  ospedaliera.  Io  sono  medico,  e  ho  ricevuto  decine   di
  telefonate di colleghi preoccupati dopo quello che abbiamo sentito,
  della   risposta   del   Ministro  della   Sanità   rispetto   alla
  pubblicazione della rete ospedaliera.
   Quindi, sarebbe giusto che l'assessore venisse in Aula a chiarirci
  questo aspetto che noi riteniamo di preoccupazione.
   Pertanto,  signor  Presidente, la  invito  a  rinviare  l'Aula  di
  mezz'ora,  di  un'ora, di quello che lei riterrà opportuno,  e  che
  chiamasse  il  Governo, o un suo rappresentante, affinchè  venga  a
  riferire quelli che sono i propositi del Governo.

   ZITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace che  non
  c'è  nessuno del Governo, nonostante oggi dovrebbe essere il  primo
  giorno  in  cui si doveva incardinare la finanziaria e,  finalmente
  discuterla, ma non c'è nessuno.
   E,  intanto che forse qualcuno è beatamente comodo, è al calduccio
  nella  propria  stanza, nella propria poltrona o chissà  a  trovare
  quale  quadra,  a spartirsi quale torta per trovare  una  soluzione
  all'approvazione di questa finanziaria, noi abbiamo tutti i  nostri
  studenti  della scuole superiori di tutta la regione,  praticamente
  al freddo e al gelo come si potrebbe dire.
   E,  così  ci sono ragazzi che stanno manifestando, ci sono ragazzi
  che  devono  stare in classe tutto il giorno col giubbotto,  perché
  altrimenti  veramente  rimangono  congelati,  e  invece   noi   non
  riusciamo a trovare assolutamente una soluzione.
   Sappiamo  anche che, per l'accordo scellerato che era stato  fatto
  da Crocetta qualche anno fa - prima nel 2014, e poi nel 2016 - alle
  Province sono stati dati solo settanta milioni, e quindi sono nella
  situazione  disastrosa attuale, ma è anche vero che  con  l'accordo
  Stato-Regione che c'è stato ora, grazie anche al nostro Governo che
  ha   aperto   un  capitolo  che  era  chiuso  proprio  perché   era
  sensibilizzato da questo tema, sono arrivate ulteriori somme.
   Perché,  ad  esempio, il prelievo forzoso dato -  a  parte  i  540
  milioni in totale che dovranno essere dati alle provincie -  ma  la
  Regione  siciliana  avrà  il suo prelievo  forzoso  ridotto  da  un
  miliardo  e  trecento  milioni di euro, ad un  miliardo  quindi  ci
  saranno  trecento milioni in più, e il vincolo di  riduzione  delle
  spese  del  2  per  cento non sarà applicato, che sono  all'incirca
  altri trecento milioni in più.
   Questo  vuol dire che la Regione siciliana ha seicento milioni  in
  più   a  disposizione,  che  potrebbe  utilizzare  per  darli  alle
  Provincie per garantire gli stipendi, per garantire l'assistenza ai
  disabili, per garantire comunque, sia il trasporto e soprattutto il
  riscaldamento  agli  studenti.  E,  invece,  nella  finanziaria  ad
  esempio di questo non c'è traccia.
   C'è stata una riunione, giusto qualche giorno fa, in Assemblea, in
  cui  l'assessore  Armao ha convocato, diciamo, tutti  i  commissari
  straordinari

   PRESIDENTE.  Onorevole  Zito,  deve  intervenire  sull'ordine  dei
  lavori   Poi, il tema della finanziaria sarà trattato. La richiesta
  di  intervento dei colleghi è stata sull'ordine dei lavori e ci sta
  la  richiesta  sull'ordine  dei lavori. Parlare  del  merito  della
  finanziaria, del riscaldamento, questo attiene ad altro argomento

   ZITO.  Presidente, sull'ordine del lavori è facile, perché se  noi
  avessimo  rispettato i tempi, in questo momento si poteva  iniziare
  la   discussione  della  finanziaria  dove  si  poteva  intervenire
  inserendo dei soldi in più per le province, per garantire i servizi
  e  garantendo i servizi non aspettiamo le  calende greche ,  perché
  se  i ragazzi aspettano i tempi dell'Assemblea regionale siciliana,
  finisce l'inverno e quindi non c'è più il problema e questo noi non
  ce lo possiamo permettere. Servono interventi straordinari, invece,
  qui  si continua a chiacchierare, l'abbiamo visto per le variazioni
  di bilancio, l'abbiamo visto ora per la finanziaria e continuiamo a
  giocare e intanto ci sono intere classi che sono sempre al freddo.
   Poi,  c'è il caso della mia provincia che è ancora più particolare
  perché  da  anni,  ovviamente  gli  ultimi  vent'anni  di  gestione
  politica, l'hanno portata ad avere un buco di 162 milioni di  euro,
  quindi una situazione ancora più grave rispetto alle altre.
   Quindi,  invito il Governo intanto a trovare una soluzione tampone
  per  quanto riguarda questi ragazzi che non possono stare in classe
  in  queste  condizioni e accelerare, una volta per  tutte  -   ecco
  perché  sull'ordine  dei  lavori  -   sull'approvazione  di  questa
  finanziaria,  mettendo i soldi sufficienti e senza giocare  dicendo
  che i soldi per le provincie non ci sono.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono riuscito ad
  arrivare  malgrado  temessi  di  non  essere  nelle  condizioni  di
  arrivare in Aula.
     Devo  dire che è un film che io avevo in parte previsto, ricordo
  che   quando  ho  chiesto  al  Presidente  dell'Assemblea  di   non
  condividere,   non  per  un  fatto  politico,  ma  per   un   fatto
  istituzionale,  il modello di organizzazione dei lavori  che  aveva
  lui   proposto  prima  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  e  poi  in Aula, adducendo come se  fosse  un'ipotesi
  eventuale  da  valutare  da  parte  del  Governo  quello  di   fare
  l'esercizio provvisorio, negando il fatto che il Governo  aveva  il
  dovere di predisporre l'esercizio provvisorio entro il 31 dicembre.
   Devo  dire che tutta questa discussione in realtà è frutto  di  un
  equivoco  e l'equivoco nasce non perché l'equivoco è  non ci  siamo
  capiti , perché c'è una narrazione che è malata
   Tra l'altro, leggo oggi, che il Presidente della Regione, lo leggo
  perché  ormai  possiamo leggerli senza che però  possiamo  vederli,
  considerato che l'Aula è considerata nemica del Governo,  vedo  che
  il  Governo continua a dichiarare di non avere una maggioranza:  se
  io fossi della maggioranza mi offenderei, perché devo dire che fino
  ad  oggi va il mio plauso a questi deputati, al Capogruppo di Forza
  Italia  che  ha cercato di svolgere la sua funzione di maggioranza,
  mentre  chi  ogni giorno demolisce il principio di esistenza  della
  maggioranza è il Presidente della Regione che continua a  dire  che
  lui non ha una  maggioranza - salvo dimenticare che formalmente  ha
  un  numero di deputati maggiore rispetto a quelli che si dichiarano
  all'opposizione  -  e negando un'altra storia  che  non  è  che  il
  Governo non ha una maggioranza è il Governo che non ha un governo
   Dico, l'episodio più clamoroso è dato dalla finanziaria. Bene   Il
  governo  ci  ha  predisposto un atto, che devo dire  la  Presidenza
  dell'Assemblea  avrebbe  dovuto  rigettarlo  perché  non  era   una
  finanziaria, e invece ha ipotizzato un calendario dei  lavori,  una
  finanziaria che non reggeva né sul piano ordinamentale né sul piano
  dei dati macro-finanziari, non economici, macro-finanziari.
   Una  per  tutti  ricordo  che  forse  dovremmo  fare  la  nota  di
  aggiornamento  al  DEFR  e rivedere le entrate  alla  luce  di  una
  rivisitazione della crescita in Italia e quindi anche  in  Sicilia;
  quindi  alcune previsioni di crescita sono costruite su un  modello
  macroeconomico che non c'è più, visto che il Governo  nazionale  lo
  ha  modificato approvando la finanziaria a fine anno, eppure qui si
  fa finta di non capire.
   In più, il Governo, per mano dei suoi Assessori presenta centinaia
  di  emendamenti che cambiano o aggiungono alla manovra che volevano
  approvare  in  48  ore, lo stesso Governo non è  d'accordo  con  se
  stesso.
   Allora  delle  due  l'una, signor Presidente. Qui  non  è  che  il
  Presidente dell'Assemblea immagina un percorso, ci vediamo fra  una
  settimana e poi vediamo. Qui il Governo deve venirci a chiarire, se
  ha  in mente di fare una finanziaria da qui al 30 aprile, perché  a
  questo punto ci interroghiamo, se è nelle condizioni, da qui al  30
  aprile,  altro  che  rinvio di un mese dell'esercizio  provvisorio,
  questo  Governo non è nelle condizioni di costruire una finanziaria
  degna di questo nome.
   Tra   l'altro  ricordo  ai  colleghi  che  l'anno  scorso,  appena
  insediato,  ad aprile, l'Assessore Armao è venuto in  quest'Aula  a
  dire che quella finanziaria non era in fondo la finanziaria di quel
  Governo,  perché  il Governo si era appena insediato,  c'erano  una
  serie di  trascinamenti' della vecchia legislatura, mentre nel 2019
  ci  sarebbe  stata  la finanziaria, la legge di  stabilità  con  il
  programma di riforme, di cambiamento della  bellissima Sicilia' che
  dovevano  costruire ed eravamo tutti qui in attesa.  Abbiamo  visto
  che  cosa è: il nulla. Ma questo nulla, signor Presidente, non  può
  essere  un  argomento che si dibatte così, con interviste  surreali
  sui  giornali e il Parlamento è assente totalmente dal dibattito  e
  dal confronto politico. Il Governo deve venire in Aula.
   Quindi,  noi  le  chiediamo  di sospendere  l'Aula,  convocare  il
  Governo e dica il Governo il suo calendario, se ha in mente di fare
  un disegno di legge collegato, perché non è obbligatorio. Ma se non
  ha  in  mente di fare un disegno di legge collegato, ci dica  quali
  sono  le  risorse  che mette a disposizione per l'anno  finanziario
  2019,  per  consentire a questo Parlamento  di  fare  le  leggi  di
  riforma e di spesa che consentano di fare attività legislativa  nel
  corso  dell'anno,  altrimenti guardate che qui stiamo  correndo  un
  rischio  che approvando anche laddove ci dovesse essere il  disegno
  di  legge collegato - sento parlare di quaranta milioni, cinquanta,
  sessanta  -   guardate  che  da quel momento  il  Parlamento  potrà
  presentare solo mozioni e interrogazioni, da quel momento  fino  al
  prossimo   2020   il    Parlamento  sarà   luogo   di   mozioni   e
  interrogazioni, consentendo al Presidente della Regione di dire che
  siccome  lui  non  ha  una maggioranza si  può  consentire  di  non
  rispondere all'attività parlamentare.
   Quindi  le  chiediamo di sospendere, di convocare il  Governo,  di
  venire  qui  a dirci qual è il suo percorso, qual è la sua  idea  e
  alla luce del suo percorso, della sua idea, vedremo come affrontare
  il tema. Una cosa è certa: la gattina frettolosa ha fatto i gattini
  ciechi.  Cioè,  il  tentativo  di  colpo  di  mano  che  era  stato
  perpetrato alla vigilia di Capodanno con un percorso dei lavori che
  doveva consentire di approvare in quattro e quattr'otto la legge di
  stabilità, si è dimostrato un bluff, io non avevo dubbi, ma  questo
  modello  non  può  continuare ad essere  che  c'è  chi  vuole  fare
  l'efficiente  e  c'è  invece chi vuole  fare  il  ritardatario.  Il
  ritardatario si chiama Governo della Regione

   FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, insomma  i  colleghi
  hanno  già  detto  tanto  e  immagino  che  questa  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari si convocherà, quindi non voglio
  essere ripetitiva, ma su una cosa chiedo a quest'Aula di non essere
  ripetitiva, perché vede, signor Presidente, queste fughe in  avanti
  per  l'incapacità di fare riforme, l'impossibilità di fare  riforme
  di  questo  Parlamento,  poi si tramuta  in  articoli  che  vengono
  fiondati  nei  disegni  di legge collegati  che  si  impantanano  e
  soprattutto  mortificano  la  Sicilia  che  produce,  quella  tanto
  decantata nei discorsi del Presidente Musumeci.
   Come  lo  scorso  anno  ci  stiamo  ritrovando,  -  ma  senza   le
  giustificazioni dello scorso anno -  perché se l'anno scorso questo
  Governo  poteva avere la giustificazione di essere stato eletto  in
  un momento di passaggio, in un momento strategico, a distanza di un
  anno  diventa  un  po' insopportabile sentirsi trattati  in  questo
  modo.
   Nello  scorso  collegato,  quello che  si  approvò  a  luglio,  ad
  esempio,  quest'Aula, a scatola chiusa, ha votato una  legge  molto
  importante, l'articolo 1 della legge n. 10 del 2018 che  in  questi
  giorni si starebbe tramutando come una legge delega in qualcosa  di
  operativo.  Intanto lo scenario è che, ad esempio, la  CRIAS  è  di
  nuovo  nell'abbandono e non eroga i fondi ma è in attesa di  questo
  regolamento. Un regolamento che ha subìto ben due modifiche.  Siamo
  a due giorni dal parere, in tutte le audizioni che abbiamo avuto il
  malcontento  non è serpeggiante, si è trasformato  in  una  vera  e
  propria barricata.
   Mi  chiedo,  allora, questo Parlamento se deve continuare  a  fare
  degli errori, ossia accettare norme che arrivano all'ultimo minuto,
  ingabbiate  in  maxiemendamenti e, ancor  peggio,  dovere  ingoiare
  collegati che poi diano questo genere di risultato.
   Detto  questo,  concludo  qui. Mi auguro  che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari porti un po' di ordine  e  ridia
  un  po'  di dignità al Parlamento, perché affrontare 250 chilometri
  sapendo che non si farà nulla, si viene, però Presidente mi  sembra
  davvero poco corretto e rispettoso nei riguardi di chi

   MILAZZO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Milazzo abbiamo chiuso gli interventi.  Lei
  lo doveva chiedere prima, onorevole Milazzo.

   FOTI. Presidente lo vuole richiamare al silenzio per piacere? O si
  sente a casa sua?

   MILAZZO. Ha chiuso pure il richiamo al Regolamento?

   PRESIDENTE.  No,  non l'ho chiuso il richiamo al  Regolamento.  Si
  accomodi, onorevole Milazzo.

   FOTI.  Quindi,  con tutta la comprensione, noi capiamo  che  è  un
  momento  difficile,  che  si arriva all'ultimo  minuto,  però,  per
  piacere  non  presentateci norme a scatola  chiusa,  come  avvenuto
  l'anno scorso, perché gli effetti sul territorio sono devastanti.

   CRACOLICI. Volevamo sapere l'articolo.


                    Per un richiamo al Regolamento

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Milazzo  per  un
  richiamo  al Regolamento. Onorevole Milazzo, poco fa altri colleghi
  hanno chiesto ed abbiamo detto che la discussione è chiusa.

   MILAZZO.  Ha  ragione, Presidente, tuttavia,  intanto  io  per  un
  richiamo  al  Regolamento  prendo  la  parola,  per  dirle  che  il
  Regolamento  l'avete  calpestato ed è questa la  storia  perché  ho
  sentito  almeno  sei  interventi sull'ordine  dei  lavori  che  non
  entravano nel merito, sull'ordine dei lavori. Io, invece, le faccio
  l'intervento per richiamo al Regolamento e ricordo a coloro i quali
  si  sono  alternati  che  in  Commissione   Bilancio ,  alla  prima
  riunione,  le opposizioni hanno chiesto categoricamente  -  io  poi
  sono  intervenuto e ho appoggiato la loro richiesta  -  di  vedere,
  prima di trattare la finanziaria, il collegato. Noi, in Commissione
   Bilancio ,  ci  siamo  sentiti di garantire  questo  principio,  e
  abbiamo  detto  al  Governo:  prima di procedere  alla  trattazione
  della finanziaria, vorremmo vedere il collegato', così come prevede
  il  118,  sempre per richiamo al Regolamento, ovvero la trattazione
  deve essere contestuale.
   Quindi non sono due momenti diversi, ovvero, per fare un collegato
  ci  vogliono  le risorse per garantire il collegato. Noi  ci  siamo
  sentiti  di  garantire  questo percorso istituzionale,  Presidente,
  sempre  per richiamo al Regolamento, così come è la Conferenza  dei
  Presidenti   dei   Gruppi  parlamentari  che   qua   assume   fonte
  regolamentare quando è stabilita, le opposizioni hanno chiesto  più
  tempo  per  approfondire questi percorsi. E noi più  tempo  abbiamo
  garantito. Ora, di punto in bianco, sta avvenendo al contrario.  Ci
  stiamo  lamentando perché stiamo dando la possibilità, forzando  la
  mano  sul  Governo,  di  fare  vedere,  prima  che  si  tratti   la
  finanziaria,  il collegato alle minoranze, proprio  per  garantirle
  istituzionalmente.  Non abbiamo chiesto né all'onorevole  Lupo,  né
  all'onorevole Cappello, emendamenti per fare cortesie. Non  abbiamo
  detto  dateci le vostre proposte, noi come Parlamento non ci  siamo
  intromessi  nel dibattito istituzionale. È tutto trasparente,  alla
  luce del sole. Non ci sono marchette, non c'è niente.
   Però,  qua  parlano  di questo, in televisione  si  lamentano  dei
  tagli.  Quindi,  da  un  lato parlano di questo,  dall'altro  lato,
  invece, vogliono infilare le norme, delle due l'una.
   Apprezzo  l'intervento delle minoranze che vogliono il Governo  in
  Aula ed è, giustamente, un diritto che deve essere, una prerogativa
  garantita.  Gli  si deve garantire, come dire, la  chiarezza  e  la
  conoscenza degli atti, e gli si deve essere garantito,  come  si  è
  fatto  alla Camera ed al Senato, la Corte costituzionale  ha  avuto
  modo  di  garantirlo, come si è fatto alla Camera ed al Senato,  in
  occasione  dell'ultima finanziaria, noi, invece, no  Abbiamo  detto
  al   Governo:   Fermati   Predisponi  il  collegato,  lo  porti  in
  Parlamento, lo sottoponi al Parlamento e poi trattiamo tutto.
   Penso  che  più  corretto di questo, onorevole Cracolici,  non  ci
  possa  essere niente. Disquisizioni di carattere politico,  che  ha
  fatto  il Presidente della Regione  Questa è un'interlocuzione  che
  lui  articolerà, motiverà, spiegherà, se lo vorrà fare, se  non  lo
  vorrà  fare,  con  gli  alleati  in  termini  di  partiti  ma  non,
  certamente
   In quest'Aula, penso che noi ci dobbiamo concentrare ad affrontare
  la questione di percorso. E su questo vi deve essere garantito ogni
  diritto ed ogni vostra prerogativa.

   PRESIDENTE.  Gli  interventi dei colleghi, più volte,  sono  stati
  indirizzati ad avere notizie da parte del Governo sul collegato  e,
  quindi,   su  un'ipotesi  di  convocazione  della  Conferenza   dei
  Capigruppo,  che  credo oggi non si possa fare, perché  ne  mancano
  diversi e, quindi, eventualmente, se siete d'accordo, aggiornare la
  Conferenza dei Capigruppo a martedì, alle ore 15,00, per consentire
  a   tutti  i  Capigruppo  di  essere  presenti.  Ma  mancano  molti
  Capigruppo  della coalizione di Governo, non della  maggioranza  ma
  della  coalizione di Governo, direi, quindi, di aggiornare i lavori
  a martedì per quanto riguarda la Conferenza dei Capigruppo.
   Ascoltiamo, intanto, cosa dice il Governo. Ha facoltà  di  parlare
  l'assessore Armao.

   ARMAO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati, per quanto riguarda i documenti finanziari, non credo sia
  mai eccessivo ribadire il ruolo che ha avuto questo Parlamento,  su
  proposta,  ovviamente, i documenti finanziari vengono  adottati  su
  proposta  del  Governo, sempre su proposta del Governo,  nell'avere
  adottato  sino ad oggi, neanche un anno di lavoro, se  togliamo  la
  pausa  estiva,  ben  17  documenti  finanziari.  Concentrazione  di
  documenti  finanziari  che  non ha precedenti  nella  storia  della
  Regione, per numero e rilevanza degli stessi.
   Ci troviamo, adesso, difronte alla disamina di un documento che  è
  il  bilancio,  con  una legge di stabilità che,  chiaramente,  deve
  assumere un connotato assolutamente circoscritto.
   Si introduce, finalmente, anche nella Sicilia, in pieno, il quadro
  del  118 e del suo allegato 4/1, concernente il rapporto che  vi  è
  tra  la  legge  di  stabilità, il bilancio ed i relativi  allegati.
  Andiamo, quindi, ad un sistema pienamente rispettoso del quadro  di
  riferimento  sancito  dal 118 che, la scorsa legislatura,  è  stato
  recepito unilateralmente dal Parlamento regionale, senza tenere  in
  considerazione che, invece, si sarebbe dovuto provvedere con  norma
  di attuazione.
   Questo  lo  dico perché, già, è stata nominata, come  è  noto,  la
  commissione paritetica.
   Questa   commissione  paritetica,  lo  comunico   formalmente   al
  Parlamento,   ha  eletto  il  suo  Presidente  nella  persona   del
  professore La Loggia.
   Saranno, immediatamente, portate all'esame del consesso, che  deve
  attuare  lo  Statuto, saranno portate le norme proprio relative  ai
  conti   regionali  e,  quindi,  ad  una  disciplina  coerente   con
  l'impianto  dello  stesso 118, che non avrebbe  mai  immaginato  di
  trovare piena ed immediata applicazione in una Regione speciale  se
  non,  appunto,  attraverso un auto-limite  che  si  è  dato  questo
  Parlamento   nella  scorsa  legislatura,  recependo,  puramente   e
  semplicemente,  il  118  e  non  provvedendo  mediante   norma   di
  attuazione.
   La  nostra,  pertanto, è una fase nella quale stiamo  attuando  il
  118,  auspicando che, tuttavia, le norme di attuazione  definiscano
  una cornice coerente con una Regione a Statuto speciale che gode di
  piena  autonomia,  anche,  in  questo  settore,  pur  nel  rispetto
  dell'attribuzione, oramai, esclusiva, la competenza dello Stato del
  coordinamento   della   finanza  pubblica,  così   come   derivante
  dall'articolo 1 della legge costituzionale n. 1 del  2012  e  delle
  normative  successive.  Quindi, il nuovo quadro  della  contabilità
  pubblica  prevede che la Regione abbia una disciplina ancorata  non
  alla 118, puramente e semplicemente, ma ad una disciplina attuativa
  dello Statuto. Ci muoviamo però nell'alveo del 118.
   Quindi  il  Governo  ha approvato uno schema di  bilancio  che  ha
  mandato all'Assemblea. Un disegno di legge di stabilità che ha  già
  terminato  - come gli illustri onorevoli deputati sanno  -  ha  già
  esaurito  l'esame  di  tutte le Commissioni  di  merito  ed  è  già
  all'esame  della  Commissione  Bilancio,  che  sul  punto  ha  dato
  termine.  Sono  stati presentati gli emendamenti.  Sino  a  ieri  -
  grazie  alla  cortesia del Presidente della Commissione  -  stavamo
  esaminando  il  merito  di  ogni  singolo  emendamento,  anche  per
  valutarne  la portata finanziaria. Il disegno di legge collegato  -
  che  è già all'esame della Giunta da circa un mese e che era pronto
  da  tempo  -  tuttavia ha subito un rallentamento nell'approvazione
  della  conseguente  trasmissione all'Assemblea Regionale,  non  per
  tentare  di  strappare il Bilancio per lasciare il  collegato  alle
  Calende  greche  -  cosa che non solo sarebbe poco  corretta  nelle
  relazioni leali che devono sussistere tra Governo e Parlamento - ma
  che  sarebbe  in  contrasto palese col 118.  Nessuno  l'ha  mai  né
  sostenuto,  né postulato, né tanto meno prospettato.  Quindi,  ogni
  ricostruzione in tal senso è surrettizia e, mi consentite, anche un
  po'  malevola.  Non  c'è  nessuna esigenza di  prospettare  un  uso
  distorto delle norme che, ripeto, nessuno ha inteso prospettare. Il
  ritardo  nella adozione, o comunque il differimento, meglio  ancora
  nell'adozione  del  collegato  è  stato  dovuto  alla  circostanza,
  ampiamente  condivisa  in Commissione Bilancio,  che  il  collegato
  recepisse  alcune proposte provenienti dal Parlamento già  in  sede
  generale. Come è noto - non sto qui ad illustrare a voi la  diversa
  formazione della decisione pubblica concernente il Bilancio  -  che
  riguarda  la  Regione  anziché lo Stato.  Come  è  noto  a  livello
  parlamentare  nazionale  c'è comunque la possibilità  di  porre  la
  fiducia  e  quindi  il Governo, per quanto possa negoziare  con  le
  forze  politiche parlamentari, ha comunque un momento  di  sintesi,
  che trova il proprio riferimento nella questione di fiducia. In  un
  ordinamento  come quello regionale, dove non vi è la  questione  di
  fiducia  e vi è una configurazione parlamentare come quella  a  voi
  ben nota, è opportuno che alcuni recepimenti, alcune intese tra  il
  Governo  e  il Parlamento si possano registrare già nel disegno  di
  legge.
   Ecco  perché  il  disegno  di  legge  ha  avuto  una  approvazione
  differita. Nessun tentativo di esautorare il Parlamento  in  questo
  senso.  Quindi,  il  Presidente della Regione ha  già  indetto  una
  applicazione della conseguenza delle disposizioni e degli  incontri
  da  parte della Giunta che ha fatto sì che il giorno, dopodomani  -
  domenica  -  si vari pienamente il collegato. Quindi, il  collegato
  realisticamente lunedì mattina sarà in Assemblea, se la Commissione
  Bilancio  avesse  cominciato ieri o cominciasse  oggi  l'esame  del
  primo  articolo del disegno di legge di stabilità e arriva  domani,
  questo  non  postula, non preclude affatto che l'Assemblea  approvi
  contestualmente a regime, alla fine del percorso bilancio,  disegno
  di  legge di stabilità e collegato. Quindi, vi prego di comprendere
  che  non c'è - e come sono sicuro avverrà - non c'è nessun tipo  di
  fuga  in  avanti,  né  by-pass.  C'è soltanto  una  conseguenza  di
  decisioni  che,  appunto, ha trovato e trova aperto  il  Governo  a
  tenere  conto di tutte le proposte che possono essere recepite  nel
  collegato  già  in  sede  di approvazione da  parte  della  Giunta.
  Ripeto,  quello  che  è opportuno ai sensi del  118,  ancorché  non
  esplicitamente prescritta, è l'approvazione all'insieme, non che le
  norme vengano esaminate contestualmente sin dal proprio all'inizio.
  Questa  è  una interpretazione alla quale non penso di accedere  né
  come componente del Governo, né come studioso della materia che  si
  diletta anche di approfondire questi temi.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io  a
  questo punto faccio richiamo al Regolamento, fermo restando che lei
  ha convocato la Conferenza dei Capigruppo.
   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ovviamente a seguire  l'Aula  per
  le  comunicazioni che scaturiranno dalla Conferenza dei Capigruppo.
  Questo  è  il piano dei lavori. Quindi, martedì dovrà esserci  Aula
  perché c'è la Conferenza dei Capigruppo alle ore 15.00 e alle   ore
  16.30  terremo  Aula  per le comunicazioni che  scaturiranno  dalla
  Conferenza dei Capigruppo.

   CRACOLICI. Ne prendo atto, signor Presidente.
   Il  mio  richiamo al Regolamento è legato anche alla  precisazione
  che ha fatto testé l'assessore Armao, dove sostanzialmente ha dato,
  sulla  base  di  una interpretazione legittima,  ma  con  tutto  il
  rispetto è una interpretazione, che il bilancio cioè la manovra  di
  bilancio, quindi legge di bilancio, legge di stabilità e Collegato,
  può essere fatta per step.
   Allora,  io ribadisco, al di là delle valutazioni su come  abbiamo
  recepito  il  118, se a puntate o perché avevamo  la  pistola  alla
  tempia,  quello fa parte della sceneggiata politica come la  chiamo
  io;  noi abbiamo un dispositivo ordinamentale che si chiama decreto
  legislativo  118, decreto legge 118 con la quale dobbiamo  fare  le
  norme finanziarie. Questo ci dice che il Governo, nel presentare la
  legge  di bilancio e la legge di stabilità, può predisporre  uno  o
  più  Collegati ma può anche non farlo e quindi procedere con  leggi
  di  settore  secondo  una  programmazione parlamentare,  con  leggi
  specifiche. Nel momento in cui può e il Governo ha testé detto  che
  è  da un mese che ha il  collegato', che questo  collegato' non  lo
  ha  fatto per attendere che dall'Aula arrivassero suggerimenti, non
  so  come  definirli, insomma sostanzialmente il  collegato'  è  una
  specie di mercatino dell'attività legislativa, e però ce l'ha,  nel
  momento  in  cui  ce  l'ha  e  quindi ha  deciso,  tra  l'altro  il
  Presidente  della Regione nel presentare la legge di  stabilità  ha
  detto:   poi  ci mettiamo d'accordo sul  collegato'  con  le  forze
  politiche .
   Allora,  Assessore, qui non ha la disponibilità come  lei  intende
  che il Governo lo presenta dopo, il Governo se ha deciso di fare il
   collegato'  lo deve presentare assieme alla legge  di  bilancio  e
  alla  legge  di  stabilità. Ecco il richiamo al  Regolamento  e  mi
  consenta di ribadirlo anche alla luce della prossima Conferenza dei
  Capigruppo.
   Se  così  stanno le cose, tutto quello che abbiamo fatto  fino  ad
  ora,  non  vale  niente. Cioè, la legge di bilancio,  la  legge  di
  stabilità  ed  il   collegato' devono iniziare l'iter  innanzitutto
  nelle  Commissioni  di  merito, poi la Commissione   Bilancio   che
  approva  in  maniera  separata perché sono  testi  diversi,  ma  la
  trattazione  deve essere collegata perché è una unica  manovra,  la
  Commissione  Bilancio  la tratterà quindi trattandola nell'insieme,
  ecco  perché  tutto il percorso della legge di bilancio  2018-2019-
  2021 deve ricominciare alla luce della inesatta interpretazione che
  ha  fatto  il Governo e, aggiungo io, supportata anche  secondo  me
  sbagliando  dall'Assemblea regionale che  non  doveva  accettare  e
  ipotizzare  quel programma dei lavori avendo il Governo  annunciato
  che  avrebbe  fatto  il   collegato'. Se  c'è  il   collegato',  il
   collegato' va fatto, presentato insieme alla legge di stabilità.
   Se  non c'è non c'è, ma nel momento in cui dichiara che c'è non  è
  una facoltà che il Governo lo da quando lo ritiene opportuno perché
  questo  non  è nella facoltà che dà il  118' né a nessun parlamento
  né  all'assessore  Armao, che sarà pure associato  di  diritto,  di
  contabilità  ma come dire ancora non gli ha dato la possibilità  di
  essere la Corte costituzionale e quindi di esprimersi in termini di
  sentenza rispetto a quelle che sono opinioni di scienza ma molto di
  parte.


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari è convocata  per  martedì,  15
  gennaio 2019, alle ore 16.30, l'Aula.

                 La seduta è tolta alle ore 12.15 (*)

   (*)  L'ordine del giorno della seduta n. 95 è pubblicato sul  sito
  internet  istituzionale  dell'Assemblea regionale  siciliana  e  di
  seguito riportato:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVII Legislatura

                        VIII SESSIONE ORDINARIA


                          95a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 15 gennaio 2019 - ore 16.30

                           ORDINE DEL GIORNO

    -COMUNICAZIONI

                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato A

          Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)

   - Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore per i beni  culturali  e  l'identità
  siciliana

   N.  422  - Chiarimenti in ordine alla chiusura del parco di  Villa
  Malfitano a Palermo.
   Firmatari: Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; De Luca  Antonino;
  Zafarana  Valentina;  Sunseri  Luigi;  Campo  Stefania;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco; Ciancio  Gianina;  Di  Paola
  Nunzio;  Foti  Angela; Mangiacavallo Matteo;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena;   Pasqua   Giorgio;   Palmeri  Valentina;  Tancredi  Sergio;
  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 57452/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N.  242  -  Chiarimenti sui rifiuti scaricati  sulla  spiaggia  di
  Triscina (TP).
   Firmatari: Palmeri Valentina; Foti Angela; Di Paola Nunzio;  Campo
  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana  Valentina; Cappello Francesco;  Pasqua  Giorgio;
  Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
  Schillaci  Roberta;  De  Luca  Antonino;  Pagana  Elena;  Di   Caro
  Giovanni; Marano Jose; Trizzino Giampiero
   -  Con  nota prot. n. 43692/IN.17 del 10 agosto 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.

   N. 468 - Prevenzione antisismica nel comune di Catania.
   Firmatari:Galvagno  Gaetano;  Amata  Elvira;  Catalfamo   Antonio;
  Compagnone Giuseppe; Papale Alfio; Bulla Giovanni; Zitelli Giuseppe
   - Con nota prot. n. 58440/IN.17 del 21 novembre 2018 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.

   (*)  Le  risposte  alle  suddette interrogazioni  sono  pubblicate
  nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   -  Istituzione giornata della memoria dell'Eruzione dell'Etna  del
  1669 (n. 471).
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Marano,
  Cancelleri,  Campo,  Cappello, Ciancio, A. De  Luca,  Di  Caro,  Di
  Paola,  Foti,  Mangiacavallo, Pagana, Palmeri,  Pasqua,  Schillaci,
  Siragusa,  Sunseri,  Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e  Zito  il  27
  dicembre 2018.

   - Norme per il contenimento del consumo del suolo (n. 472).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Arico' il 27
  dicembre 2018.

   -  Fondo regionale per il triennio 2019-2020 per la demolizione di
  opere  appartenenti a/o nella disponibilità di soggetti  mafiosi  e
  loro familiari (n. 473).
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
  Cancelleri,   Ciancio,   Cappello,   Sunseri,   Foti,   Di    Caro,
  Mangiacavallo,  Palmeri,  Siragusa, Tancredi,  Trizzino,  Zafarana,
  Pagana,  A.  De  Luca, Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci  il  27
  dicembre 2018.

   - Istituzione del Garante regionale per la tutela delle vittime di
  reato (n. 474).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Schillaci il
  27 dicembre 2018.

   -  Interventi  per  favorire  una rapida  istituzione  delle  Zone
  economiche speciali (n. 478).
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Cafeo,
  Catanzaro,  De  Domenico, Dipasquale, Lantieri e  Sammartino  il  7
  gennaio 2019.

   -  Forme di tutela del patrimonio edilizio pubblico e privato  (n.
  480).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   -  Forme  di  sostegno  per i genitori separati  o  divorziati  in
  condizione di disagio economico (n. 482).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   - Costituzione del Consorzio unico regionale di ricerca denominato
   Co.ri Sicilia (n. 483).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   -   Norme  per  favorire  l'indipendenza  energetica  del   popolo
  siciliano (n. 484).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   - Opendata (n. 485).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   -  Norme per il cambio d'intitolazione di vie e piazze dei  comuni
  siciliani  in favore delle vittime dell'occupazione dei  Savoia  in
  Sicilia (n. 486).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

   -  Istituzione dell'ufficio parlamentare siciliano di bilancio tra
  gli organi della assemblea regionale siciliana (n. 487).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Di  Mauro,
  Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.

            Comunicazione di disegni di legge inviati alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Benefici a favore dei cittadini che denunciano reati ambientali
  (n. 454)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   - Abrogazione legge regionale 8 febbraio 2018, n. 1 (n. 481)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Conferenze d'area per la promozione dei made in Sicily (n. 452)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.
   PARERE V.

                 AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)

   - Norme per la limitazione del diritto di cessione e trasferimento
  di  volumetrie - Modifiche all'articolo 22 della legge regionale n.
  16 del 10/08/2016 - Testo unico per l'edilizia (n. 453)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   - Linee di primo intervento per la salvaguardia del territorio (n.
  460)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Giovani Formazione e mobilità comunitaria (n. 459)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Riordino  dell'Istituto  Zooprofilattico  Sperimentale   della
  Sicilia (n. 445)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   -  Contributo,  per il miglioramento della qualità della  vita,  a
  sostegno dell'acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici
  sottoposti a chemioterapia ed affetti da alopecia (n. 456)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   -  Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza  degli
  Operatori Sanitari (n. 457)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   -  Norme  per  il  riconoscimento di un  contributo  economico  ai
  pazienti affetti da malattie rare (n. 458)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   -  Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato
  (n. 461)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 9 gennaio 2019.

   Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
                        competenti Commissioni

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione  direttori  generali delle  Aziende  sanitarie  ed
  ospedaliere del Servizio sanitario regionale (n. 36/I).
   Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
   Inviato in data 28 dicembre 2018.

   -  Istituto  regionale per lo sviluppo delle  attività  produttive
  (IRSAP). Designazione commissario straordinario (n. 38/I).
   Pervenuto in data 2 gennaio 2018.
   Inviato in data 9 gennaio 2019.

                             BILANCIO (II)

   - Schema di avviso per l'individuazione di intermediari finanziari
  finalizzato  all'impiego  in operazioni   Tranched  cover'  di  cui
  all'articolo  5  della  legge regionale 8 maggio  2018,  n.  8  (n.
  37/II).
   Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
   Inviato in data 28 dicembre 2018.

                SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Legge  regionale  4  dicembre 2008,  n.  18   Disciplina  degli
  istituti  di  ricovero  e cura a carattere scientifico  di  diritto
  pubblico'  -  Nomina  del direttore generale  dell'IRCCS  -  Centro
  neurolesi  Bonino Pulejo' di Messina (n. 35/VI).
   Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
   Inviato in data 28 dicembre 2018.

       Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione  direttori  generali delle  Aziende  sanitarie  ed
  ospedaliere del Servizio sanitario regionale (n. 36/I).
   Reso in data 9 gennaio 2019.
   Inviato in data 10 gennaio 2019.

                      Annunzio di interrogazioni

   - con richiesta di risposta orale presentate:

   N.  619 - Tutela e valorizzazione del sito archeologico di Sofiana
  in territorio di Mazzarino (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di  Paola  Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro  Giovanni; Campo Stefania; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  620 - Notizie in ordine al centro polivalente disabili 'Pio La
  Torre' sito in Campofelice di Roccella (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Schillaci  Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Di  Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  626  -  Chiarimenti  sulla  realizzazione  dell'incubatore  di
  impresa  di  Sviluppo  Italia Sicilia  nella  zona  industriale  di
  Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le  interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per  essere
  svolte al proprio turno.

   - con richiesta di risposta in Commissione presentata:

   N.  617  -  Iniziative per scongiurare la chiusura della refezione
  scolastica nel comune di Gela (CL).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Arancio Giuseppe Concetto

   L'interrogazione  sarà  inviata  al  Governo  ed  alla  competente
  Commissione.

   - con richiesta di risposta scritta presentate:

   N.  618  - Mancata attivazione delle unità operative complesse  di
  chirurgia generale e di anestesia  e rianimazione presso l'Ospedale
  di Biancavilla (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sammartino Luca

   N.  621  - Salvaguardia occupazionale dei lavoratori della  CoSiGe
  impegnati nel tratto autostradale Siracusa - Gela.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Campo  Stefania;  Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi;  Schillaci
  Roberta;  Di  Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N. 622 - Nuovo impianto TMB di trattamento meccanico-biologico per
  la gestione dei rifiuti a Rometta (ME).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   De Domenico Francesco; Dipasquale Emanuele

   N.  623  -  Chiarimenti sulla situazione dell'unità  di  pediatria
  presso l'Azienda ospedaliera del Policlinico di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Sammartino Luca

   N.  624  -  Chiarimenti in merito alle ingenti spese per  finalità
  irrigue da parte del Consorzio di bonifica Palermo 2.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  625  -  Chiarimenti  sulla  determinazione  dei  compensi  del
  Presidente   del   Comitato   direttivo   dell'Agenzia    per    la
  rappresentanza negoziale della Regione siciliana (ARAN Sicilia).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Sunseri  Luigi;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Foti  Angela;  Mangiacavallo  Matteo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci  Roberta;  Di
  Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   Le interrogazioni saranno inviate al Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   N. 137 - Dichiarazione dello stato di calamità per fronteggiare  i
  danni  causati dagli eventi sismici che hanno interessato i  Comuni
  etnei nella notte del 26 dicembre 2018.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio

   N.  138  -  Chiarimenti  sulla società  del  trasporto  urbano  di
  Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe

   N.  139  -  Notizie  in merito alla predisposizione  di  un  nuovo
  P.E.A.R.S. nel territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe

   N. 140 - Apertura della stagione invernale a Piano Battaglia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  141  - Ripristino della viabilità e completamento della strada
  provinciale 81 (SP 81).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
  Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
  Di  Paola  Nunzio;  Marano Jose; Pagana Elena;  De  Luca  Antonino;
  Pasqua Giorgio

   Trascorsi  tre giorni dall'odierno annunzio senza che  il  Governo
  abbia  fatto  alcuna dichiarazione, le interpellanze  si  intendono
  accettate  e  saranno  iscritte all'ordine del  giorno  per  essere
  svolte al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   N.  200 - Dichiarazione dello stato di calamità nelle aree colpite
  dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018.
   Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco;
   Cafeo Giovanni
   Presentata il 27/12/18

   N. 201 - Dichiarazione dello stato di calamità per fronteggiare  i
  danni  causati dagli eventi sismici che hanno interessato i  Comuni
  etnei nella notte del 26 dicembre 2018.
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciancio  Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Tancredi  Sergio;  Sunseri  Luigi;  Schillaci  Roberta;   Di   Caro
  Giovanni;  Campo  Stefania; Di Paola Nunzio;  Marano  Jose;  Pagana
  Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
   Presentata il 27/12/18

   N.   202   -   Iniziative  urgenti  per  rimodulare  la  dotazione
  finanziaria dei fondi comunitari del PO FESR Sicilia 2014/2020.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 30/12/18

   N.  203 - Nomina di una Commissione parlamentare d'indagine  sulla
  crisi del settore agrumicolo siciliano.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 30/12/18

   N.   204   -   Iniziative  urgenti  per  rimodulare  la  dotazione
  finanziaria  delle  singole misure del PSR  Sicilia  2014/2020  già
  avviate  e  con  graduatorie  definitive  approvate  o  in  via  di
  approvazione.
   Di  Mauro  Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
  Giuseppe
   Presentata il 30/12/18

   N.  205  -  Misure integrative a sostegno della filiera agrumicola
  siciliana.
   Galvagno  Gaetano;  Catalfamo Antonio; Amata  Elvira;  Lo  Giudice
  Danilo
   Presentata il 3/01/19

   N.   206  -  Istituzione  di  un  fondo  destinato  ai  figli   di
  imprenditori  e disoccupati che ricorrono al suicidio  per  ragioni
  legate alla crisi e a difficoltà economiche.
   Galvagno  Gaetano;  Catalfamo Antonio; Amata  Elvira;  Lo  Giudice
  Danilo
   Presentata il 4/01/19

   N.  207  -  Istituzione dell'Osservatorio regionale sulla violenza
  contro  le donne e gli uomini siciliani ed extracomunitari presenti
  in Sicilia.
   Galvagno  Gaetano;  Catalfamo Antonio; Amata  Elvira;  Lo  Giudice
  Danilo
   Presentata il 4/01/19

   Le  mozioni  saranno  demandate, a  norma  dell'articolo  153  del
  Regolamento  interno,  alla Conferenza dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari   per  la  determinazione  della  relativa   data   di
  discussione.

  Allegato B

                  Risposte scritte ad interrogazioni