Presidenza del vicepresidente Di Mauro
La seduta è aperta alle ore 11.16
ZITO, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute n.
91 del 27 dicembre 2018, n. 92 del 27-28 dicembre 2018 e n. 93 del
28 dicembre 2018 che, non sorgendo osservazioni, s'intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli onorevoli Tamajo e
Compagnone.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di svolgimento in Commissione delle interrogazioni
n. 513, n. 384 e n. 399
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta n. 55 del 27 novembre 2018
della III Commissione legislativa permanente si sono svolte le
seguenti interrogazioni:
- n. 513, a firma dell'onorevole Foti ed altri, per la quale
l'Assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea ha eccepito la propria incompetenza;
- n. 384, a firma dell'onorevole Catanzaro ed altri, per la quale
lo stesso deputato si è dichiarato soddisfatto della risposta
fornita dall'Assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea;
- n. 399, a firma dell'onorevole Catanzaro, per la quale lo stesso
deputato si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita
dall'Assessore regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
LUPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LUPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noto l'assenza del
Governo, ma intervengo per fare rilevare alla Presidenza
dell'Assemblea regionale ed al Governo, che è assente - quindi, la
prego di riferire, ed ovviamente a tutti i colleghi presenti, che
comunque ne sono consapevoli quanto me - che il programma-
calendario della sessione di bilancio è saltato.
La Commissione Bilancio , di fatto, non ha ancora avviato i
lavori, se non per la parte che riguarda la discussione generale e
per alcune audizioni che si sono svolte, peraltro interessanti, che
hanno anche palesato numerose criticità da parte di coloro i quali
abbiamo audito rispetto al contenuto della legge di stabilità e
della legge di bilancio, ma siamo fuori la tabella di marcia.
Quindi, credo, intanto, che il Governo debba chiarire cosa intende
fare perché noi non siamo interessati al collegato'; anzi, lo dico
con chiarezza, a nostro avviso il collegato' non serve a nulla.
Credo che questo Parlamento debba approvare un bilancio ed una
finanziaria che serva alla Sicilia, appostandone in capitoli
specifici le risorse che poi serviranno per realizzare le riforme
di settore che la Regione aspetta da tanti anni e che per brevità
ovviamente non cito, per poi stabilire, con un programma dei lavori
riguardanti le riforme di cui la Sicilia ha bisogno, quali disegni
di legge cominciare a mettere in discussione avendo le coperture
disponibili.
Ora, non siamo in presenza di un lavoro avviato in Commissione
Bilancio che richiede più tempo, siamo in presenza di una
condizione di stallo complessivo, di palude perché di fatto la
Commissione Bilancio non ha neppure cominciato ad esaminare
l'articolato né tanto meno gli emendamenti.
Quindi, credo che è urgente e necessario, intanto, ristabilire il
programma-calendario della sessione di bilancio con il Governo; per
questo la invito a convocare una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, che
non ci sono, Governo, siamo veramente pochi.
Signor Presidente, quanto deve durare la discussione generale in
Commissione Bilancio ? Perché i miei colleghi sono impegnati da
circa una settimana ed è una discussione generale che si sta
trasformando in qualche cosa, diciamo, di veramente eccessivo e che
sta assumendo anche i toni della ridicolezza.
Io condivido il ragionamento che ha espresso poc'anzi il collega
Lupo riguardo al fatto che siamo al di fuori della road map che il
Governo e la maggioranza dei Capigruppo la scorsa, e quindi,
l'ultima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, vollero
praticamente imporre al resto del Parlamento e, rispetto a questa,
ovviamente, visto che non abbiamo né una destinazione, né la
certezza di una direzione e soprattutto alla luce del fatto che il
Governo oggi è assente, credo, Presidente che lei debba chiamare
il Governo e poi indire una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per stabilire definitivamente quale deve essere il
percorso di questa legge finanziaria.
Va da sé che comunque la Commissione Bilancio non può continuare
ad attendere un collegato che sicuramente sarà il banchetto al
quale pranzeranno e ceneranno i deputati della maggioranza,
banchetto al quale nemmeno il Movimento Cinque Stelle è
assolutamente interessato e rimando alla discussione generale sulla
finanziaria le considerazioni sulla finanziaria stessa.
Tuttavia, signor Presidente, chiami per favore il Governo,
convochi una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ed
entro oggi si stabilisca una nuova road map che ci porti
all'approvazione, quanto meno, di questa legge finanziaria, oppure,
se questo Governo non è in grado, che si prolunghi l'esercizio
provvisorio che scadrà improrogabilmente la fine del mese.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor presidente, onorevoli colleghi, e il Governo che
non c'è
Io credo che, anche per rispetto delle istituzioni parlamentari, a
prescindere da dove la maggioranza può arrivare oggi, e credo che
non possa arrivare proprio da nessuna parte, però una
rappresentanza, Presidente Di Mauro, una rappresentanza del Governo
sui banchi del Governo, nel rispetto di quelle che sono le
istituzioni parlamentari, sarebbe comunque indispensabile per
rispettare, appunto, l'istituzione parlamentare.
E meno male, Presidente dell'Assemblea, che il Governo non voleva
fare neppure un mese di esercizio provvisorio, meno male Cioè la
nostra preoccupazione debbo dire che era persino sottovalutata, non
avevamo capito bene il livello di improvvisazione e di incapacità
assoluta che va al di là dell'algebra, siamo all'aritmetica, cioè
in questa legge di stabilità nessuno ha saputo usare neppure una
calcolatrice che usano i bambini della scuola primaria e lo
sappiamo perfettamente perché lo abbiamo letto anche dai tecnici
che ci hanno fatto rilevare ciò che noi avevamo lanciato come
allarme, e non siamo assolutamente d'accordo a che si possa fare
violenza, lo dico con grande chiarezza, che si possa fare violenza
perché utilizzeremo tutti i mezzi che il Regolamento interno mette
a disposizione, lo Statuto ci dà disposizione, che si possa fare
violenza a quello che è il Decreto legislativo 118.
Al Governo, se ne ha la capacità porti il disegno di legge sul
collegato, lo ponga all'attenzione delle forze parlamentari, delle
Commissioni di merito, della Commissione Bilancio , che è stata
paralizzata, assolutamente paralizzata, dall'incapacità del Governo
di poterci fornire persino uno stralcio di numeri che ci possano
consentire di avviare una discussione nel merito a partire
dall'articolo 1.
E poi, questa confusione che il Governo, e qualcuno, insomma, mi
dispiace, ci sono fior di dirigenti generali e di dirigenti alla
Regione siciliana, nessuno ha spiegato al Governo la differenza che
c'è tra il collegato e la legge di stabilità e il bilancio: se
pensano che il collegato alla legge di stabilità possa essere tutto
ciò che non soddisfa i parlamentari della maggioranza in questa
legge stabilità per cui tutte le norme cosiddette ordinamentali o
organizzatorie debbano essere trasferite in un disegno di legge
purché sia, questo non sarà un disegno di legge che noi possiamo
mai accettare, quindi deve essere assolutamente chiaro, e noi
condividiamo quelle che sono le posizioni corrette, giuridicamente
corrette ed istituzionalmente corrette dei dirigenti e dei
consigliere parlamentari, per cui il collegato o è collegato o non
sarà, o troverà l'opposizione durissima del Partito Democratico,
altrimenti noi sviliamo quelli che sono i processi e i percorsi che
debbono portare alla trasparenza completa degli strumenti
finanziari della Regione; quindi prima la legge di stabilità e il
bilancio.
La legge di stabilità indichi quali sono i percorsi finanziari e
i percorsi programmatici coerenti con il DEFR, peraltro, e in
coerenza con tutto questo, costruire un collegato che deve essere
un atto del Governo e rispetto a questo collegato noi pretendiamo -
perché questo i Regolamenti ci consentono - di poterlo esaminare
esattamente come uno strumento finanziario, anzi lo strumento
finanziario che dovrebbe dare attuazione alla legge di stabilità e
agli strumenti finanziari.
Stamattina segniamo un momento davvero non dignitoso da parte del
Governo che snobba il Parlamento della Regione, non si presenta
neppure per dire che ha bisogno di un'ora, di un giorno, di un
quarto d'ora o di un mese per poter proseguire su strumenti
finanziari che riteneva potessero essere approvati entro la metà di
questo mese, tanto che non avevano proposto - come dicevo - neppure
un mese di esercizio provvisorio. Noi non ci stiamo
Il Governo venga in quest'Aula e ci venga a chiarire se ha capito
perfettamente ciò che le leggi dello Stato impongono alla Regione
per quanto riguarda la parte più importante che un esercizio
impone, che è quello dell'adozione degli strumenti finanziari a
partire dal DEFR, a partire dalla legge di stabilità e dal bilancio
e da un collegato che noi non consentiremo sia il contenuto del
paese dei balocchi che, probabilmente, qualcuno vuole portare in
quest'Aula ledendo la dignità del Parlamento della Regione.
SUNSERI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
perché vorrei che lei chiamasse il Governo e aggiornasse la seduta
a mezz'ora o un'ora, perché ritengo necessaria la presenza del
Governo per chiarire la situazione di stallo che sta vivendo in
questo momento il Parlamento.
Il nostro senso di responsabilità ci ha portato in questi giorni
ad essere presenti dall'inizio della convocazione della Commissione
Bilancio dalle ore 10.00 fino a quando viene rinviata nel tardo
pomeriggio.
Stamattina nuovamente alle ore 10.00 siamo davanti alla
Commissione Bilancio e ancora non si ha inizio.
Noi pretendiamo un chiarimento da parte del Governo, perché
ritengo inaccettabile questo atteggiamento nei confronti del
Parlamento.
Non si possono trattare in questo modo i deputati di questa
Assemblea regionale
L'Assessore Armao o il Presidente vengano qui e riferiscano il
perché di questi ulteriori rinvii.
Noi lo avevamo detto a dicembre, signor Presidente, serviva
l'esercizio provvisorio, abbiamo fatto fare quattro comunicati
all'Assessore Armao in cui si diceva che si sarebbe approvata la
legge di stabilità entro la fine dell'anno.
Come dicevamo, giustamente, siamo andati in esercizio provvisorio
e siamo sicuri che continueremo ad andare in questo modo proprio
perché c'è una confusione all'interno del Governo, noi siamo pronti
a lavorare.
Signor Presidente, le chiedo cortesemente di aggiornare ad un'ora
e chiedere al Governo di essere presente e spiegarci il motivo di
questo ritardo.
Noi abbiamo ricevuto una legge di stabilità, giustamente snella -
con delle norme che poi criticheremo o meno all'interno della
Commissione Bilancio - ma ci aspettiamo un collegato che
diventerà un pastone pieno di marchette', possibilmente da
distribuire ai deputati della maggioranza. Abbiamo la necessità che
il Governo venga a riferire nel rispetto del Parlamento, signor
Presidente, perché troppe volte questo Parlamento è stato trattato
male da questo Governo e abbiamo la necessità che venga qui e ci
chiarisca il perché, ancora ad oggi, siamo qui a non fare nulla,
non stiamo facendo nulla.
ARANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, Governo che non c'è, e onorevoli
colleghi, oggi si è verificato uno strappo di garbo istituzionale.
Noi siamo venuti, oggi, pensando che si incardinasse il bilancio,
Presidente. L'assenza del Governo è grave Io chiedo che lei
sospenda l'Aula per far sì che il Governo si presenti, per
riferirci quello che vuole fare e sarebbe opportuno, mi aggiungo al
coro degli altri colleghi che mi hanno preceduto, che si facesse
una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire
la nuova road map, perché è impensabile che noi stiamo qui ad
aspettare che cosa?
Bisogna che si pianifichi quello che deve succedere. Noi non siamo
interessati al collegato, siamo interessati intanto a dare un
bilancio ai siciliani. E poi mi aspettavo che, oggi, fosse anche
presente l'assessore per la Salute, perché sono preoccupato per la
rete ospedaliera. Io sono medico, e ho ricevuto decine di
telefonate di colleghi preoccupati dopo quello che abbiamo sentito,
della risposta del Ministro della Sanità rispetto alla
pubblicazione della rete ospedaliera.
Quindi, sarebbe giusto che l'assessore venisse in Aula a chiarirci
questo aspetto che noi riteniamo di preoccupazione.
Pertanto, signor Presidente, la invito a rinviare l'Aula di
mezz'ora, di un'ora, di quello che lei riterrà opportuno, e che
chiamasse il Governo, o un suo rappresentante, affinchè venga a
riferire quelli che sono i propositi del Governo.
ZITO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace che non
c'è nessuno del Governo, nonostante oggi dovrebbe essere il primo
giorno in cui si doveva incardinare la finanziaria e, finalmente
discuterla, ma non c'è nessuno.
E, intanto che forse qualcuno è beatamente comodo, è al calduccio
nella propria stanza, nella propria poltrona o chissà a trovare
quale quadra, a spartirsi quale torta per trovare una soluzione
all'approvazione di questa finanziaria, noi abbiamo tutti i nostri
studenti della scuole superiori di tutta la regione, praticamente
al freddo e al gelo come si potrebbe dire.
E, così ci sono ragazzi che stanno manifestando, ci sono ragazzi
che devono stare in classe tutto il giorno col giubbotto, perché
altrimenti veramente rimangono congelati, e invece noi non
riusciamo a trovare assolutamente una soluzione.
Sappiamo anche che, per l'accordo scellerato che era stato fatto
da Crocetta qualche anno fa - prima nel 2014, e poi nel 2016 - alle
Province sono stati dati solo settanta milioni, e quindi sono nella
situazione disastrosa attuale, ma è anche vero che con l'accordo
Stato-Regione che c'è stato ora, grazie anche al nostro Governo che
ha aperto un capitolo che era chiuso proprio perché era
sensibilizzato da questo tema, sono arrivate ulteriori somme.
Perché, ad esempio, il prelievo forzoso dato - a parte i 540
milioni in totale che dovranno essere dati alle provincie - ma la
Regione siciliana avrà il suo prelievo forzoso ridotto da un
miliardo e trecento milioni di euro, ad un miliardo quindi ci
saranno trecento milioni in più, e il vincolo di riduzione delle
spese del 2 per cento non sarà applicato, che sono all'incirca
altri trecento milioni in più.
Questo vuol dire che la Regione siciliana ha seicento milioni in
più a disposizione, che potrebbe utilizzare per darli alle
Provincie per garantire gli stipendi, per garantire l'assistenza ai
disabili, per garantire comunque, sia il trasporto e soprattutto il
riscaldamento agli studenti. E, invece, nella finanziaria ad
esempio di questo non c'è traccia.
C'è stata una riunione, giusto qualche giorno fa, in Assemblea, in
cui l'assessore Armao ha convocato, diciamo, tutti i commissari
straordinari
PRESIDENTE. Onorevole Zito, deve intervenire sull'ordine dei
lavori Poi, il tema della finanziaria sarà trattato. La richiesta
di intervento dei colleghi è stata sull'ordine dei lavori e ci sta
la richiesta sull'ordine dei lavori. Parlare del merito della
finanziaria, del riscaldamento, questo attiene ad altro argomento
ZITO. Presidente, sull'ordine del lavori è facile, perché se noi
avessimo rispettato i tempi, in questo momento si poteva iniziare
la discussione della finanziaria dove si poteva intervenire
inserendo dei soldi in più per le province, per garantire i servizi
e garantendo i servizi non aspettiamo le calende greche , perché
se i ragazzi aspettano i tempi dell'Assemblea regionale siciliana,
finisce l'inverno e quindi non c'è più il problema e questo noi non
ce lo possiamo permettere. Servono interventi straordinari, invece,
qui si continua a chiacchierare, l'abbiamo visto per le variazioni
di bilancio, l'abbiamo visto ora per la finanziaria e continuiamo a
giocare e intanto ci sono intere classi che sono sempre al freddo.
Poi, c'è il caso della mia provincia che è ancora più particolare
perché da anni, ovviamente gli ultimi vent'anni di gestione
politica, l'hanno portata ad avere un buco di 162 milioni di euro,
quindi una situazione ancora più grave rispetto alle altre.
Quindi, invito il Governo intanto a trovare una soluzione tampone
per quanto riguarda questi ragazzi che non possono stare in classe
in queste condizioni e accelerare, una volta per tutte - ecco
perché sull'ordine dei lavori - sull'approvazione di questa
finanziaria, mettendo i soldi sufficienti e senza giocare dicendo
che i soldi per le provincie non ci sono.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono riuscito ad
arrivare malgrado temessi di non essere nelle condizioni di
arrivare in Aula.
Devo dire che è un film che io avevo in parte previsto, ricordo
che quando ho chiesto al Presidente dell'Assemblea di non
condividere, non per un fatto politico, ma per un fatto
istituzionale, il modello di organizzazione dei lavori che aveva
lui proposto prima in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e poi in Aula, adducendo come se fosse un'ipotesi
eventuale da valutare da parte del Governo quello di fare
l'esercizio provvisorio, negando il fatto che il Governo aveva il
dovere di predisporre l'esercizio provvisorio entro il 31 dicembre.
Devo dire che tutta questa discussione in realtà è frutto di un
equivoco e l'equivoco nasce non perché l'equivoco è non ci siamo
capiti , perché c'è una narrazione che è malata
Tra l'altro, leggo oggi, che il Presidente della Regione, lo leggo
perché ormai possiamo leggerli senza che però possiamo vederli,
considerato che l'Aula è considerata nemica del Governo, vedo che
il Governo continua a dichiarare di non avere una maggioranza: se
io fossi della maggioranza mi offenderei, perché devo dire che fino
ad oggi va il mio plauso a questi deputati, al Capogruppo di Forza
Italia che ha cercato di svolgere la sua funzione di maggioranza,
mentre chi ogni giorno demolisce il principio di esistenza della
maggioranza è il Presidente della Regione che continua a dire che
lui non ha una maggioranza - salvo dimenticare che formalmente ha
un numero di deputati maggiore rispetto a quelli che si dichiarano
all'opposizione - e negando un'altra storia che non è che il
Governo non ha una maggioranza è il Governo che non ha un governo
Dico, l'episodio più clamoroso è dato dalla finanziaria. Bene Il
governo ci ha predisposto un atto, che devo dire la Presidenza
dell'Assemblea avrebbe dovuto rigettarlo perché non era una
finanziaria, e invece ha ipotizzato un calendario dei lavori, una
finanziaria che non reggeva né sul piano ordinamentale né sul piano
dei dati macro-finanziari, non economici, macro-finanziari.
Una per tutti ricordo che forse dovremmo fare la nota di
aggiornamento al DEFR e rivedere le entrate alla luce di una
rivisitazione della crescita in Italia e quindi anche in Sicilia;
quindi alcune previsioni di crescita sono costruite su un modello
macroeconomico che non c'è più, visto che il Governo nazionale lo
ha modificato approvando la finanziaria a fine anno, eppure qui si
fa finta di non capire.
In più, il Governo, per mano dei suoi Assessori presenta centinaia
di emendamenti che cambiano o aggiungono alla manovra che volevano
approvare in 48 ore, lo stesso Governo non è d'accordo con se
stesso.
Allora delle due l'una, signor Presidente. Qui non è che il
Presidente dell'Assemblea immagina un percorso, ci vediamo fra una
settimana e poi vediamo. Qui il Governo deve venirci a chiarire, se
ha in mente di fare una finanziaria da qui al 30 aprile, perché a
questo punto ci interroghiamo, se è nelle condizioni, da qui al 30
aprile, altro che rinvio di un mese dell'esercizio provvisorio,
questo Governo non è nelle condizioni di costruire una finanziaria
degna di questo nome.
Tra l'altro ricordo ai colleghi che l'anno scorso, appena
insediato, ad aprile, l'Assessore Armao è venuto in quest'Aula a
dire che quella finanziaria non era in fondo la finanziaria di quel
Governo, perché il Governo si era appena insediato, c'erano una
serie di trascinamenti' della vecchia legislatura, mentre nel 2019
ci sarebbe stata la finanziaria, la legge di stabilità con il
programma di riforme, di cambiamento della bellissima Sicilia' che
dovevano costruire ed eravamo tutti qui in attesa. Abbiamo visto
che cosa è: il nulla. Ma questo nulla, signor Presidente, non può
essere un argomento che si dibatte così, con interviste surreali
sui giornali e il Parlamento è assente totalmente dal dibattito e
dal confronto politico. Il Governo deve venire in Aula.
Quindi, noi le chiediamo di sospendere l'Aula, convocare il
Governo e dica il Governo il suo calendario, se ha in mente di fare
un disegno di legge collegato, perché non è obbligatorio. Ma se non
ha in mente di fare un disegno di legge collegato, ci dica quali
sono le risorse che mette a disposizione per l'anno finanziario
2019, per consentire a questo Parlamento di fare le leggi di
riforma e di spesa che consentano di fare attività legislativa nel
corso dell'anno, altrimenti guardate che qui stiamo correndo un
rischio che approvando anche laddove ci dovesse essere il disegno
di legge collegato - sento parlare di quaranta milioni, cinquanta,
sessanta - guardate che da quel momento il Parlamento potrà
presentare solo mozioni e interrogazioni, da quel momento fino al
prossimo 2020 il Parlamento sarà luogo di mozioni e
interrogazioni, consentendo al Presidente della Regione di dire che
siccome lui non ha una maggioranza si può consentire di non
rispondere all'attività parlamentare.
Quindi le chiediamo di sospendere, di convocare il Governo, di
venire qui a dirci qual è il suo percorso, qual è la sua idea e
alla luce del suo percorso, della sua idea, vedremo come affrontare
il tema. Una cosa è certa: la gattina frettolosa ha fatto i gattini
ciechi. Cioè, il tentativo di colpo di mano che era stato
perpetrato alla vigilia di Capodanno con un percorso dei lavori che
doveva consentire di approvare in quattro e quattr'otto la legge di
stabilità, si è dimostrato un bluff, io non avevo dubbi, ma questo
modello non può continuare ad essere che c'è chi vuole fare
l'efficiente e c'è invece chi vuole fare il ritardatario. Il
ritardatario si chiama Governo della Regione
FOTI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, insomma i colleghi
hanno già detto tanto e immagino che questa Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari si convocherà, quindi non voglio
essere ripetitiva, ma su una cosa chiedo a quest'Aula di non essere
ripetitiva, perché vede, signor Presidente, queste fughe in avanti
per l'incapacità di fare riforme, l'impossibilità di fare riforme
di questo Parlamento, poi si tramuta in articoli che vengono
fiondati nei disegni di legge collegati che si impantanano e
soprattutto mortificano la Sicilia che produce, quella tanto
decantata nei discorsi del Presidente Musumeci.
Come lo scorso anno ci stiamo ritrovando, - ma senza le
giustificazioni dello scorso anno - perché se l'anno scorso questo
Governo poteva avere la giustificazione di essere stato eletto in
un momento di passaggio, in un momento strategico, a distanza di un
anno diventa un po' insopportabile sentirsi trattati in questo
modo.
Nello scorso collegato, quello che si approvò a luglio, ad
esempio, quest'Aula, a scatola chiusa, ha votato una legge molto
importante, l'articolo 1 della legge n. 10 del 2018 che in questi
giorni si starebbe tramutando come una legge delega in qualcosa di
operativo. Intanto lo scenario è che, ad esempio, la CRIAS è di
nuovo nell'abbandono e non eroga i fondi ma è in attesa di questo
regolamento. Un regolamento che ha subìto ben due modifiche. Siamo
a due giorni dal parere, in tutte le audizioni che abbiamo avuto il
malcontento non è serpeggiante, si è trasformato in una vera e
propria barricata.
Mi chiedo, allora, questo Parlamento se deve continuare a fare
degli errori, ossia accettare norme che arrivano all'ultimo minuto,
ingabbiate in maxiemendamenti e, ancor peggio, dovere ingoiare
collegati che poi diano questo genere di risultato.
Detto questo, concludo qui. Mi auguro che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari porti un po' di ordine e ridia
un po' di dignità al Parlamento, perché affrontare 250 chilometri
sapendo che non si farà nulla, si viene, però Presidente mi sembra
davvero poco corretto e rispettoso nei riguardi di chi
MILAZZO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo abbiamo chiuso gli interventi. Lei
lo doveva chiedere prima, onorevole Milazzo.
FOTI. Presidente lo vuole richiamare al silenzio per piacere? O si
sente a casa sua?
MILAZZO. Ha chiuso pure il richiamo al Regolamento?
PRESIDENTE. No, non l'ho chiuso il richiamo al Regolamento. Si
accomodi, onorevole Milazzo.
FOTI. Quindi, con tutta la comprensione, noi capiamo che è un
momento difficile, che si arriva all'ultimo minuto, però, per
piacere non presentateci norme a scatola chiusa, come avvenuto
l'anno scorso, perché gli effetti sul territorio sono devastanti.
CRACOLICI. Volevamo sapere l'articolo.
Per un richiamo al Regolamento
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Milazzo per un
richiamo al Regolamento. Onorevole Milazzo, poco fa altri colleghi
hanno chiesto ed abbiamo detto che la discussione è chiusa.
MILAZZO. Ha ragione, Presidente, tuttavia, intanto io per un
richiamo al Regolamento prendo la parola, per dirle che il
Regolamento l'avete calpestato ed è questa la storia perché ho
sentito almeno sei interventi sull'ordine dei lavori che non
entravano nel merito, sull'ordine dei lavori. Io, invece, le faccio
l'intervento per richiamo al Regolamento e ricordo a coloro i quali
si sono alternati che in Commissione Bilancio , alla prima
riunione, le opposizioni hanno chiesto categoricamente - io poi
sono intervenuto e ho appoggiato la loro richiesta - di vedere,
prima di trattare la finanziaria, il collegato. Noi, in Commissione
Bilancio , ci siamo sentiti di garantire questo principio, e
abbiamo detto al Governo: prima di procedere alla trattazione
della finanziaria, vorremmo vedere il collegato', così come prevede
il 118, sempre per richiamo al Regolamento, ovvero la trattazione
deve essere contestuale.
Quindi non sono due momenti diversi, ovvero, per fare un collegato
ci vogliono le risorse per garantire il collegato. Noi ci siamo
sentiti di garantire questo percorso istituzionale, Presidente,
sempre per richiamo al Regolamento, così come è la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari che qua assume fonte
regolamentare quando è stabilita, le opposizioni hanno chiesto più
tempo per approfondire questi percorsi. E noi più tempo abbiamo
garantito. Ora, di punto in bianco, sta avvenendo al contrario. Ci
stiamo lamentando perché stiamo dando la possibilità, forzando la
mano sul Governo, di fare vedere, prima che si tratti la
finanziaria, il collegato alle minoranze, proprio per garantirle
istituzionalmente. Non abbiamo chiesto né all'onorevole Lupo, né
all'onorevole Cappello, emendamenti per fare cortesie. Non abbiamo
detto dateci le vostre proposte, noi come Parlamento non ci siamo
intromessi nel dibattito istituzionale. È tutto trasparente, alla
luce del sole. Non ci sono marchette, non c'è niente.
Però, qua parlano di questo, in televisione si lamentano dei
tagli. Quindi, da un lato parlano di questo, dall'altro lato,
invece, vogliono infilare le norme, delle due l'una.
Apprezzo l'intervento delle minoranze che vogliono il Governo in
Aula ed è, giustamente, un diritto che deve essere, una prerogativa
garantita. Gli si deve garantire, come dire, la chiarezza e la
conoscenza degli atti, e gli si deve essere garantito, come si è
fatto alla Camera ed al Senato, la Corte costituzionale ha avuto
modo di garantirlo, come si è fatto alla Camera ed al Senato, in
occasione dell'ultima finanziaria, noi, invece, no Abbiamo detto
al Governo: Fermati Predisponi il collegato, lo porti in
Parlamento, lo sottoponi al Parlamento e poi trattiamo tutto.
Penso che più corretto di questo, onorevole Cracolici, non ci
possa essere niente. Disquisizioni di carattere politico, che ha
fatto il Presidente della Regione Questa è un'interlocuzione che
lui articolerà, motiverà, spiegherà, se lo vorrà fare, se non lo
vorrà fare, con gli alleati in termini di partiti ma non,
certamente
In quest'Aula, penso che noi ci dobbiamo concentrare ad affrontare
la questione di percorso. E su questo vi deve essere garantito ogni
diritto ed ogni vostra prerogativa.
PRESIDENTE. Gli interventi dei colleghi, più volte, sono stati
indirizzati ad avere notizie da parte del Governo sul collegato e,
quindi, su un'ipotesi di convocazione della Conferenza dei
Capigruppo, che credo oggi non si possa fare, perché ne mancano
diversi e, quindi, eventualmente, se siete d'accordo, aggiornare la
Conferenza dei Capigruppo a martedì, alle ore 15,00, per consentire
a tutti i Capigruppo di essere presenti. Ma mancano molti
Capigruppo della coalizione di Governo, non della maggioranza ma
della coalizione di Governo, direi, quindi, di aggiornare i lavori
a martedì per quanto riguarda la Conferenza dei Capigruppo.
Ascoltiamo, intanto, cosa dice il Governo. Ha facoltà di parlare
l'assessore Armao.
ARMAO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, per quanto riguarda i documenti finanziari, non credo sia
mai eccessivo ribadire il ruolo che ha avuto questo Parlamento, su
proposta, ovviamente, i documenti finanziari vengono adottati su
proposta del Governo, sempre su proposta del Governo, nell'avere
adottato sino ad oggi, neanche un anno di lavoro, se togliamo la
pausa estiva, ben 17 documenti finanziari. Concentrazione di
documenti finanziari che non ha precedenti nella storia della
Regione, per numero e rilevanza degli stessi.
Ci troviamo, adesso, difronte alla disamina di un documento che è
il bilancio, con una legge di stabilità che, chiaramente, deve
assumere un connotato assolutamente circoscritto.
Si introduce, finalmente, anche nella Sicilia, in pieno, il quadro
del 118 e del suo allegato 4/1, concernente il rapporto che vi è
tra la legge di stabilità, il bilancio ed i relativi allegati.
Andiamo, quindi, ad un sistema pienamente rispettoso del quadro di
riferimento sancito dal 118 che, la scorsa legislatura, è stato
recepito unilateralmente dal Parlamento regionale, senza tenere in
considerazione che, invece, si sarebbe dovuto provvedere con norma
di attuazione.
Questo lo dico perché, già, è stata nominata, come è noto, la
commissione paritetica.
Questa commissione paritetica, lo comunico formalmente al
Parlamento, ha eletto il suo Presidente nella persona del
professore La Loggia.
Saranno, immediatamente, portate all'esame del consesso, che deve
attuare lo Statuto, saranno portate le norme proprio relative ai
conti regionali e, quindi, ad una disciplina coerente con
l'impianto dello stesso 118, che non avrebbe mai immaginato di
trovare piena ed immediata applicazione in una Regione speciale se
non, appunto, attraverso un auto-limite che si è dato questo
Parlamento nella scorsa legislatura, recependo, puramente e
semplicemente, il 118 e non provvedendo mediante norma di
attuazione.
La nostra, pertanto, è una fase nella quale stiamo attuando il
118, auspicando che, tuttavia, le norme di attuazione definiscano
una cornice coerente con una Regione a Statuto speciale che gode di
piena autonomia, anche, in questo settore, pur nel rispetto
dell'attribuzione, oramai, esclusiva, la competenza dello Stato del
coordinamento della finanza pubblica, così come derivante
dall'articolo 1 della legge costituzionale n. 1 del 2012 e delle
normative successive. Quindi, il nuovo quadro della contabilità
pubblica prevede che la Regione abbia una disciplina ancorata non
alla 118, puramente e semplicemente, ma ad una disciplina attuativa
dello Statuto. Ci muoviamo però nell'alveo del 118.
Quindi il Governo ha approvato uno schema di bilancio che ha
mandato all'Assemblea. Un disegno di legge di stabilità che ha già
terminato - come gli illustri onorevoli deputati sanno - ha già
esaurito l'esame di tutte le Commissioni di merito ed è già
all'esame della Commissione Bilancio, che sul punto ha dato
termine. Sono stati presentati gli emendamenti. Sino a ieri -
grazie alla cortesia del Presidente della Commissione - stavamo
esaminando il merito di ogni singolo emendamento, anche per
valutarne la portata finanziaria. Il disegno di legge collegato -
che è già all'esame della Giunta da circa un mese e che era pronto
da tempo - tuttavia ha subito un rallentamento nell'approvazione
della conseguente trasmissione all'Assemblea Regionale, non per
tentare di strappare il Bilancio per lasciare il collegato alle
Calende greche - cosa che non solo sarebbe poco corretta nelle
relazioni leali che devono sussistere tra Governo e Parlamento - ma
che sarebbe in contrasto palese col 118. Nessuno l'ha mai né
sostenuto, né postulato, né tanto meno prospettato. Quindi, ogni
ricostruzione in tal senso è surrettizia e, mi consentite, anche un
po' malevola. Non c'è nessuna esigenza di prospettare un uso
distorto delle norme che, ripeto, nessuno ha inteso prospettare. Il
ritardo nella adozione, o comunque il differimento, meglio ancora
nell'adozione del collegato è stato dovuto alla circostanza,
ampiamente condivisa in Commissione Bilancio, che il collegato
recepisse alcune proposte provenienti dal Parlamento già in sede
generale. Come è noto - non sto qui ad illustrare a voi la diversa
formazione della decisione pubblica concernente il Bilancio - che
riguarda la Regione anziché lo Stato. Come è noto a livello
parlamentare nazionale c'è comunque la possibilità di porre la
fiducia e quindi il Governo, per quanto possa negoziare con le
forze politiche parlamentari, ha comunque un momento di sintesi,
che trova il proprio riferimento nella questione di fiducia. In un
ordinamento come quello regionale, dove non vi è la questione di
fiducia e vi è una configurazione parlamentare come quella a voi
ben nota, è opportuno che alcuni recepimenti, alcune intese tra il
Governo e il Parlamento si possano registrare già nel disegno di
legge.
Ecco perché il disegno di legge ha avuto una approvazione
differita. Nessun tentativo di esautorare il Parlamento in questo
senso. Quindi, il Presidente della Regione ha già indetto una
applicazione della conseguenza delle disposizioni e degli incontri
da parte della Giunta che ha fatto sì che il giorno, dopodomani -
domenica - si vari pienamente il collegato. Quindi, il collegato
realisticamente lunedì mattina sarà in Assemblea, se la Commissione
Bilancio avesse cominciato ieri o cominciasse oggi l'esame del
primo articolo del disegno di legge di stabilità e arriva domani,
questo non postula, non preclude affatto che l'Assemblea approvi
contestualmente a regime, alla fine del percorso bilancio, disegno
di legge di stabilità e collegato. Quindi, vi prego di comprendere
che non c'è - e come sono sicuro avverrà - non c'è nessun tipo di
fuga in avanti, né by-pass. C'è soltanto una conseguenza di
decisioni che, appunto, ha trovato e trova aperto il Governo a
tenere conto di tutte le proposte che possono essere recepite nel
collegato già in sede di approvazione da parte della Giunta.
Ripeto, quello che è opportuno ai sensi del 118, ancorché non
esplicitamente prescritta, è l'approvazione all'insieme, non che le
norme vengano esaminate contestualmente sin dal proprio all'inizio.
Questa è una interpretazione alla quale non penso di accedere né
come componente del Governo, né come studioso della materia che si
diletta anche di approfondire questi temi.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, io a
questo punto faccio richiamo al Regolamento, fermo restando che lei
ha convocato la Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, ovviamente a seguire l'Aula per
le comunicazioni che scaturiranno dalla Conferenza dei Capigruppo.
Questo è il piano dei lavori. Quindi, martedì dovrà esserci Aula
perché c'è la Conferenza dei Capigruppo alle ore 15.00 e alle ore
16.30 terremo Aula per le comunicazioni che scaturiranno dalla
Conferenza dei Capigruppo.
CRACOLICI. Ne prendo atto, signor Presidente.
Il mio richiamo al Regolamento è legato anche alla precisazione
che ha fatto testé l'assessore Armao, dove sostanzialmente ha dato,
sulla base di una interpretazione legittima, ma con tutto il
rispetto è una interpretazione, che il bilancio cioè la manovra di
bilancio, quindi legge di bilancio, legge di stabilità e Collegato,
può essere fatta per step.
Allora, io ribadisco, al di là delle valutazioni su come abbiamo
recepito il 118, se a puntate o perché avevamo la pistola alla
tempia, quello fa parte della sceneggiata politica come la chiamo
io; noi abbiamo un dispositivo ordinamentale che si chiama decreto
legislativo 118, decreto legge 118 con la quale dobbiamo fare le
norme finanziarie. Questo ci dice che il Governo, nel presentare la
legge di bilancio e la legge di stabilità, può predisporre uno o
più Collegati ma può anche non farlo e quindi procedere con leggi
di settore secondo una programmazione parlamentare, con leggi
specifiche. Nel momento in cui può e il Governo ha testé detto che
è da un mese che ha il collegato', che questo collegato' non lo
ha fatto per attendere che dall'Aula arrivassero suggerimenti, non
so come definirli, insomma sostanzialmente il collegato' è una
specie di mercatino dell'attività legislativa, e però ce l'ha, nel
momento in cui ce l'ha e quindi ha deciso, tra l'altro il
Presidente della Regione nel presentare la legge di stabilità ha
detto: poi ci mettiamo d'accordo sul collegato' con le forze
politiche .
Allora, Assessore, qui non ha la disponibilità come lei intende
che il Governo lo presenta dopo, il Governo se ha deciso di fare il
collegato' lo deve presentare assieme alla legge di bilancio e
alla legge di stabilità. Ecco il richiamo al Regolamento e mi
consenta di ribadirlo anche alla luce della prossima Conferenza dei
Capigruppo.
Se così stanno le cose, tutto quello che abbiamo fatto fino ad
ora, non vale niente. Cioè, la legge di bilancio, la legge di
stabilità ed il collegato' devono iniziare l'iter innanzitutto
nelle Commissioni di merito, poi la Commissione Bilancio che
approva in maniera separata perché sono testi diversi, ma la
trattazione deve essere collegata perché è una unica manovra, la
Commissione Bilancio la tratterà quindi trattandola nell'insieme,
ecco perché tutto il percorso della legge di bilancio 2018-2019-
2021 deve ricominciare alla luce della inesatta interpretazione che
ha fatto il Governo e, aggiungo io, supportata anche secondo me
sbagliando dall'Assemblea regionale che non doveva accettare e
ipotizzare quel programma dei lavori avendo il Governo annunciato
che avrebbe fatto il collegato'. Se c'è il collegato', il
collegato' va fatto, presentato insieme alla legge di stabilità.
Se non c'è non c'è, ma nel momento in cui dichiara che c'è non è
una facoltà che il Governo lo da quando lo ritiene opportuno perché
questo non è nella facoltà che dà il 118' né a nessun parlamento
né all'assessore Armao, che sarà pure associato di diritto, di
contabilità ma come dire ancora non gli ha dato la possibilità di
essere la Corte costituzionale e quindi di esprimersi in termini di
sentenza rispetto a quelle che sono opinioni di scienza ma molto di
parte.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari è convocata per martedì, 15
gennaio 2019, alle ore 16.30, l'Aula.
La seduta è tolta alle ore 12.15 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta n. 95 è pubblicato sul sito
internet istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana e di
seguito riportato:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVII Legislatura
VIII SESSIONE ORDINARIA
95a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 15 gennaio 2019 - ore 16.30
ORDINE DEL GIORNO
-COMUNICAZIONI
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni (*)
- Risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana
N. 422 - Chiarimenti in ordine alla chiusura del parco di Villa
Malfitano a Palermo.
Firmatari: Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; De Luca Antonino;
Zafarana Valentina; Sunseri Luigi; Campo Stefania; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Di Paola
Nunzio; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Marano Jose; Pagana
Elena; Pasqua Giorgio; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
Con nota prot. n. 57452/IN.17 del 15 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente
N. 242 - Chiarimenti sui rifiuti scaricati sulla spiaggia di
Triscina (TP).
Firmatari: Palmeri Valentina; Foti Angela; Di Paola Nunzio; Campo
Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Sunseri Luigi; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Pasqua Giorgio;
Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Schillaci Roberta; De Luca Antonino; Pagana Elena; Di Caro
Giovanni; Marano Jose; Trizzino Giampiero
- Con nota prot. n. 43692/IN.17 del 10 agosto 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
N. 468 - Prevenzione antisismica nel comune di Catania.
Firmatari:Galvagno Gaetano; Amata Elvira; Catalfamo Antonio;
Compagnone Giuseppe; Papale Alfio; Bulla Giovanni; Zitelli Giuseppe
- Con nota prot. n. 58440/IN.17 del 21 novembre 2018 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio.
(*) Le risposte alle suddette interrogazioni sono pubblicate
nell'allegato B al resoconto dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
- Istituzione giornata della memoria dell'Eruzione dell'Etna del
1669 (n. 471).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Marano,
Cancelleri, Campo, Cappello, Ciancio, A. De Luca, Di Caro, Di
Paola, Foti, Mangiacavallo, Pagana, Palmeri, Pasqua, Schillaci,
Siragusa, Sunseri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito il 27
dicembre 2018.
- Norme per il contenimento del consumo del suolo (n. 472).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Arico' il 27
dicembre 2018.
- Fondo regionale per il triennio 2019-2020 per la demolizione di
opere appartenenti a/o nella disponibilità di soggetti mafiosi e
loro familiari (n. 473).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito, Campo,
Cancelleri, Ciancio, Cappello, Sunseri, Foti, Di Caro,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana,
Pagana, A. De Luca, Pasqua, Di Paola, Marano e Schillaci il 27
dicembre 2018.
- Istituzione del Garante regionale per la tutela delle vittime di
reato (n. 474).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Schillaci il
27 dicembre 2018.
- Interventi per favorire una rapida istituzione delle Zone
economiche speciali (n. 478).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cafeo,
Catanzaro, De Domenico, Dipasquale, Lantieri e Sammartino il 7
gennaio 2019.
- Forme di tutela del patrimonio edilizio pubblico e privato (n.
480).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Forme di sostegno per i genitori separati o divorziati in
condizione di disagio economico (n. 482).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Costituzione del Consorzio unico regionale di ricerca denominato
Co.ri Sicilia (n. 483).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Norme per favorire l'indipendenza energetica del popolo
siciliano (n. 484).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Opendata (n. 485).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Norme per il cambio d'intitolazione di vie e piazze dei comuni
siciliani in favore delle vittime dell'occupazione dei Savoia in
Sicilia (n. 486).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
- Istituzione dell'ufficio parlamentare siciliano di bilancio tra
gli organi della assemblea regionale siciliana (n. 487).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro,
Pullara, Compagnone e Gennuso il 7 gennaio 2019.
Comunicazione di disegni di legge inviati alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Benefici a favore dei cittadini che denunciano reati ambientali
(n. 454)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Abrogazione legge regionale 8 febbraio 2018, n. 1 (n. 481)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 9 gennaio 2019.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Conferenze d'area per la promozione dei made in Sicily (n. 452)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
PARERE V.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV)
- Norme per la limitazione del diritto di cessione e trasferimento
di volumetrie - Modifiche all'articolo 22 della legge regionale n.
16 del 10/08/2016 - Testo unico per l'edilizia (n. 453)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Linee di primo intervento per la salvaguardia del territorio (n.
460)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Giovani Formazione e mobilità comunitaria (n. 459)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Riordino dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della
Sicilia (n. 445)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Contributo, per il miglioramento della qualità della vita, a
sostegno dell'acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici
sottoposti a chemioterapia ed affetti da alopecia (n. 456)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Istituzione di un Osservatorio Regionale sulla Sicurezza degli
Operatori Sanitari (n. 457)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Norme per il riconoscimento di un contributo economico ai
pazienti affetti da malattie rare (n. 458)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
- Norme per la tutela dei diritti della partoriente e del neonato
(n. 461)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 9 gennaio 2019.
Comunicazione di richieste di parere pervenute ed assegnate alle
competenti Commissioni
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione direttori generali delle Aziende sanitarie ed
ospedaliere del Servizio sanitario regionale (n. 36/I).
Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
Inviato in data 28 dicembre 2018.
- Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive
(IRSAP). Designazione commissario straordinario (n. 38/I).
Pervenuto in data 2 gennaio 2018.
Inviato in data 9 gennaio 2019.
BILANCIO (II)
- Schema di avviso per l'individuazione di intermediari finanziari
finalizzato all'impiego in operazioni Tranched cover' di cui
all'articolo 5 della legge regionale 8 maggio 2018, n. 8 (n.
37/II).
Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
Inviato in data 28 dicembre 2018.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale 4 dicembre 2008, n. 18 Disciplina degli
istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto
pubblico' - Nomina del direttore generale dell'IRCCS - Centro
neurolesi Bonino Pulejo' di Messina (n. 35/VI).
Pervenuto in data 20 dicembre 2018.
Inviato in data 28 dicembre 2018.
Comunicazione di parere reso dalla competente Commissione
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione direttori generali delle Aziende sanitarie ed
ospedaliere del Servizio sanitario regionale (n. 36/I).
Reso in data 9 gennaio 2019.
Inviato in data 10 gennaio 2019.
Annunzio di interrogazioni
- con richiesta di risposta orale presentate:
N. 619 - Tutela e valorizzazione del sito archeologico di Sofiana
in territorio di Mazzarino (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Paola Nunzio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 620 - Notizie in ordine al centro polivalente disabili 'Pio La
Torre' sito in Campofelice di Roccella (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Schillaci Roberta; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 626 - Chiarimenti sulla realizzazione dell'incubatore di
impresa di Sviluppo Italia Sicilia nella zona industriale di
Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno poste all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
- con richiesta di risposta in Commissione presentata:
N. 617 - Iniziative per scongiurare la chiusura della refezione
scolastica nel comune di Gela (CL).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
Arancio Giuseppe Concetto
L'interrogazione sarà inviata al Governo ed alla competente
Commissione.
- con richiesta di risposta scritta presentate:
N. 618 - Mancata attivazione delle unità operative complesse di
chirurgia generale e di anestesia e rianimazione presso l'Ospedale
di Biancavilla (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sammartino Luca
N. 621 - Salvaguardia occupazionale dei lavoratori della CoSiGe
impegnati nel tratto autostradale Siracusa - Gela.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Campo Stefania; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci
Roberta; Di Caro Giovanni; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 622 - Nuovo impianto TMB di trattamento meccanico-biologico per
la gestione dei rifiuti a Rometta (ME).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
De Domenico Francesco; Dipasquale Emanuele
N. 623 - Chiarimenti sulla situazione dell'unità di pediatria
presso l'Azienda ospedaliera del Policlinico di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Sammartino Luca
N. 624 - Chiarimenti in merito alle ingenti spese per finalità
irrigue da parte del Consorzio di bonifica Palermo 2.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 625 - Chiarimenti sulla determinazione dei compensi del
Presidente del Comitato direttivo dell'Agenzia per la
rappresentanza negoziale della Regione siciliana (ARAN Sicilia).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Sunseri Luigi; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano; Tancredi Sergio; Schillaci Roberta; Di
Caro Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Le interrogazioni saranno inviate al Governo.
Annunzio di interpellanze
N. 137 - Dichiarazione dello stato di calamità per fronteggiare i
danni causati dagli eventi sismici che hanno interessato i Comuni
etnei nella notte del 26 dicembre 2018.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
N. 138 - Chiarimenti sulla società del trasporto urbano di
Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Di Mauro Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
N. 139 - Notizie in merito alla predisposizione di un nuovo
P.E.A.R.S. nel territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Di Mauro Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
N. 140 - Apertura della stagione invernale a Piano Battaglia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 141 - Ripristino della viabilità e completamento della strada
provinciale 81 (SP 81).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro Giovanni; Campo Stefania;
Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana Elena; De Luca Antonino;
Pasqua Giorgio
Trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che il Governo
abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si intendono
accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per essere
svolte al proprio turno.
Annunzio di mozioni
N. 200 - Dichiarazione dello stato di calamità nelle aree colpite
dagli eventi sismici del 26 dicembre 2018.
Sammartino Luca; Catanzaro Michele; De Domenico Francesco;
Cafeo Giovanni
Presentata il 27/12/18
N. 201 - Dichiarazione dello stato di calamità per fronteggiare i
danni causati dagli eventi sismici che hanno interessato i Comuni
etnei nella notte del 26 dicembre 2018.
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Tancredi Sergio; Sunseri Luigi; Schillaci Roberta; Di Caro
Giovanni; Campo Stefania; Di Paola Nunzio; Marano Jose; Pagana
Elena; De Luca Antonino; Pasqua Giorgio
Presentata il 27/12/18
N. 202 - Iniziative urgenti per rimodulare la dotazione
finanziaria dei fondi comunitari del PO FESR Sicilia 2014/2020.
Di Mauro Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
Presentata il 30/12/18
N. 203 - Nomina di una Commissione parlamentare d'indagine sulla
crisi del settore agrumicolo siciliano.
Di Mauro Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
Presentata il 30/12/18
N. 204 - Iniziative urgenti per rimodulare la dotazione
finanziaria delle singole misure del PSR Sicilia 2014/2020 già
avviate e con graduatorie definitive approvate o in via di
approvazione.
Di Mauro Giovanni; Gennuso Giuseppe; Pullara Carmelo; Compagnone
Giuseppe
Presentata il 30/12/18
N. 205 - Misure integrative a sostegno della filiera agrumicola
siciliana.
Galvagno Gaetano; Catalfamo Antonio; Amata Elvira; Lo Giudice
Danilo
Presentata il 3/01/19
N. 206 - Istituzione di un fondo destinato ai figli di
imprenditori e disoccupati che ricorrono al suicidio per ragioni
legate alla crisi e a difficoltà economiche.
Galvagno Gaetano; Catalfamo Antonio; Amata Elvira; Lo Giudice
Danilo
Presentata il 4/01/19
N. 207 - Istituzione dell'Osservatorio regionale sulla violenza
contro le donne e gli uomini siciliani ed extracomunitari presenti
in Sicilia.
Galvagno Gaetano; Catalfamo Antonio; Amata Elvira; Lo Giudice
Danilo
Presentata il 4/01/19
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte ad interrogazioni