Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Comunicazione di elezione dell'Ufficio di Presidenza della
Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 1 del 7 dicembre 2022,
la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia e della corruzione in Sicilia ha proceduto all'elezione
dell'Ufficio di Presidenza, che risulta così composto:
PRESIDENTE: onorevole Antonino Cracolici
VICEPRESIDENTI: onorevole Riccardo Gennuso e onorevole Ismaele La
Vardera
SEGRETARIO: onorevole Roberta Schillaci.
Comunico altresì che, nella seduta n. 2 del 14 dicembre 2022, la
medesima Commissione ha preso atto delle dimissioni rassegnate
dall'onorevole Riccardo Gennuso dalla propria carica di
Vicepresidente.
Comunicazione di decreti di nomina della Commissione parlamentare
speciale di inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della
corruzione in Sicilia, della Commissione speciale per l'esame dei
disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge statutaria
di cui all'art. 9, comma 3, e all'art. 8 bis dello Statuto e delle
proposte di Norme di attuazione da parte del Governo regionale e di
decreti di costituzione della Commissione per la Verifica dei
Poteri e della Commissione per il Regolamento
PRESIDENTE. Do lettura dei seguenti decreti di nomina della
Commissione parlamentare speciale di inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia, della
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge di modifica
dello Statuto, della legge statutaria di cui all'art. 9, comma 3, e
all'art. 8 bis dello Statuto e delle proposte di Norme di
attuazione da parte del Governo regionale e di decreti di
costituzione della Commissione per la Verifica dei Poteri e della
Commissione per il Regolamento:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
38
VISTA la legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4 e
successive modificazioni, che prevede l'istituzione di una
Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul
fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia ;
CONSIDERATO che l'articolo 1, comma 3, della precitata
legge regionale stabilisce che la Commissione è composta da
tredici deputati nominati dal Presidente dell'Assemblea
regionale siciliana in proporzione al numero dei componenti
i Gruppi parlamentari, comunque assicurando la presenza di
un rappresentante per ciascun Gruppo esistente all'Assemblea
regionale siciliana ;
VISTO l'ordine del giorno n. 1 Istituzione della
Commissione parlamentare speciale di inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia ,
approvato dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n.
4 del 23 novembre 2022;
VISTE le designazioni pervenute dai Gruppi
parlamentari;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea,
D E C R E T A
È nominata la Commissione parlamentare d'inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione in
Sicilia, con le relative attribuzioni previste dalla legge
regionale 14 gennaio 1991, n. 4 e successive modificazioni.
La Commissione è composta da 13 deputati, e precisamente
dagli onorevoli:
BURTONE Giovanni; CARONIA Maria Anna; CASTIGLIONE
Giuseppe; CRACOLICI Antonino; GENNUSO Riccardo; GERACI
Salvatore; INTRAVAIA Marco; LA VARDERA Ismaele; MANCUSO
Michele; MARANO Jose; PACE Carmelo; SCHILLACI Roberta;
VENEZIA Sebastiano.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea e
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 7 dicembre 2022
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
61
VISTO l'ordine del giorno n. 2 Istituzione della
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge di
modifica dello Statuto, della legge statutaria di cui
all'art. 9, comma 3, e all'art. 8 bis dello Statuto e delle
proposte di Norme di attuazione da parte del Governo
regionale , approvato dall'Assemblea regionale siciliana
nella seduta n. 4 del 23 novembre 2022;
CONSIDERATO che il suddetto l'ordine del giorno prevede
che la Commissione speciale sia composta da 13 membri in
modo da garantire la presenza di almeno un deputato per
ciascun Gruppo parlamentare ;
VISTE le designazioni pervenute dai Gruppi parlamentari;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, e
segnatamente gli articoli 29 e 29 bis,
D E C R E T A
E' nominata la Commissione speciale per l'esame dei
disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge
statutaria di cui all'art. 9, comma 3, e all'art. 8 bis
dello Statuto e delle proposte di Norme di attuazione da
parte del Governo regionale , con lo scopo di studiare,
elaborare ed esaminare le proposte di legge per la
modifica e la revisione dello Statuto della Regione
siciliana, nonché quelle relative alla materia
statutaria ai sensi dell'art. 9, comma 3, e
dell'articolo 8 bis dello Statuto medesimo attraverso le
modifiche e le integrazioni della legge regionale n. 26
del 2020 che si rendessero necessarie. La stessa Commissione
ha il compito di: predisporre una proposta organica di
riforma dello Statuto speciale di autonomia da trasmettere,
ai sensi dell'art. 41 ter dello Statuto, al Parlamento
della Repubblica; istruire, per quanto di propria
competenza, il parere di cui al comma 3 del predetto art.
41-ter sulle proposte di modifica dello Statuto di
iniziativa governativa o parlamentare, nonché provvedere
all'istruttoria dei pareri resi dall'Assemblea sulle
proposte di norme di attuazione avanzate dal Governo
regionale alla Commissione paritetica di cui all'art. 15,
comma 1, della predetta legge regionale n. 26 del 2020 ed,
infine, valutare le ricadute sul sistema della specialità
dell'eventuale attuazione del regionalismo differenziato. La
Commissione, inoltre, ha il compito di approfondire le
conseguenze del riconoscimento costituzionale della
condizione di insularità e di avanzare proposte o esaminare
quelle eventualmente provenienti dal Governo regionale circa
le concrete misure che lo Stato è chiamato ad adottare per
rimuovere gli svantaggi derivanti dalla suddetta condizione
di insularità della Sicilia e delle sue isole minori che ne
compongono il territorio regionale.
La Commissione è composta da 13 deputati, e
precisamente dagli onorevoli:
ABBATE Ignazio; ARDIZZONE Martina; BALSAMO Ludovico;
CARTA Giuseppe; CATANIA Giuseppe; CATANIA Nicolò; FIGUCCIA
Vincenzo; GIAMBONA Mario; LOMBARDO Giuseppe; D'AGOSTINO
Nicola; SAFINA Dario; VARRICA Adriano; VITRANO Gaspare.
La Commissione, in conformità a quanto statuito
dall'ordine del giorno sopra citato, resterà in carica per
l'intera legislatura.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 13 dicembre 2022
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
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VISTA la propria richiesta di designazione dei
componenti la Commissione per la verifica dei poteri ai
Presidenti dei Gruppi parlamentari;
VISTA la propria comunicazione resa nella seduta
d'Assemblea n. 6 del 1 dicembre 2022;
TENUTO anche conto delle designazioni pervenute dai
Gruppi parlamentari;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, in
particolare l'articolo 6,
D E C R E T A
È costituita la Commissione per la Verifica dei
Poteri, composta oltre che dal Presidente dell'Assemblea,
on. GALVAGNO Gaetano, dai seguenti deputati: CARONIA
Maria Anna, LOMBARDO Giuseppe Geremia, MARCHETTA
Serafina, DE LUCA Antonino, PELLEGRINO Stefano, SCIOTTO
Matteo, DIPASQUALE Emanuele, DE LUCA Cateno e MANCUSO
Michele.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 13 dicembre 2022
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
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TENUTO CONTO delle designazioni dei componenti la
Commissione per la vigilanza sulla Biblioteca
dell'Assemblea pervenute dai Gruppi parlamentari;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, in
particolare l'articolo 6,
D E C R E T A
E' costituita la Commissione per la vigilanza sulla
Biblioteca dell'Assemblea, cui, ai sensi di specifica e
relativa normativa interna, sono attribuite altresì le
funzioni di Comitato parlamentare per l'Archivio storico
dell'Assemblea regionale siciliana, composta dagli
onorevoli: CARONIA Maria Anna, DIPASQUALE Emanuele e
SCHILLACI Roberta.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 13 dicembre 2022
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA
REGIONALE SICILIANA
I L P R E S I D E N T E
64
VISTA la propria richiesta di designazione dei
componenti la Commissione per il Regolamento ai
Presidenti dei Gruppi parlamentari;
VISTA la propria comunicazione resa nella seduta
d'Assemblea n. 6 del 1 dicembre 2022;
TENUTO CONTO delle designazioni pervenute dai Gruppi
parlamentari;
VISTO il Regolamento interno dell'Assemblea, in
particolare l'articolo 6,
D E C R E T A
È costituita la Commissione per il Regolamento,
composta oltre che dal Presidente dell'Assemblea, on
GALVAGNO Gaetano, dai seguenti deputati: CIMINNISI
Cristina, MANCUSO Michele, CARONIA Maria Anna, LOMBARDO
Giuseppe Geremia, ABBATE Ignazio, CATANZARO Michele,
GALLO Riccardo e BALSAMO Ludovico.
Il presente decreto sarà comunicato all'Assemblea.
Palermo, 13 dicembre 2022
Comunicazione di dimissioni da Deputato regionale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è pervenuta a questa Assemblea
regionale, in data 12 dicembre 2022, la nota protocollata al n.
2089-PRE/2022 di pari data, dell'onorevole Tommaso Calderone.
Ne do lettura:
Al Signor Presidente dell'ARS
Il sottoscritto Tommaso Antonino Calderone, nato a Barcellona PG
(ME) il 30/01/1963 con la presente dichiara di dimettersi, come in
effetti si dimette, da deputato regionale della XVIII legislatura.
Con osservanza
12 dicembre 2022
f.to: On. Tommaso Calderone .
Trattandosi di dimissioni che rimuovono una causa di
incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
All'attribuzione del seggio che si renderà vacante, si procederà
successivamente a norma di legge e di Regolamento interno.
Comunico altresì, che a seguito delle dimissioni dell'onorevole
Calderone, di cui l'Assemblea ha testé preso atto il Gruppo
parlamentare Forza Italia 2 essendo sceso al di sotto del numero
minimo di deputati previsto dal comma 2 dell'art. 23 del
Regolamento interno dell'ARS per costituire un Gruppo parlamentare,
rimane temporaneamente in vita, secondo la prassi di questa
Assemblea regionale e di quella vigente alla Camera dei Deputati,
fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà deliberato al
riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
dimissioni, per l'incompatibilità, dell'onorevole Tommaso Calderone
dalla carica di deputato regionale
Attribuzione del seggio che si renderà vacante a seguito delle
dimissioni, per l'incompatibilità, dell'onorevole Tommaso Calderone
dalla carica di deputato regionale
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno, che reca:
Attribuzione del seggio che si renderà vacante a seguito delle
dimissioni, per l'incompatibilità, dell'onorevole Tommaso Calderone
dalla carica di deputato regionale .
Ricordo che, ai fini dell'attribuzione del seggio resosi vacante a
seguito delle dimissioni dalla carica di deputato regionale
dell'onorevole Tommaso Calderone, dimissioni rassegnate per
l'opzione esercitata per la carica di parlamentare della Camera dei
Deputati e di cui l'Assemblea ha testé preso atto, lo stesso
deputato regionale era stato proclamato eletto nel collegio
circoscrizionale di Messina, per la lista n. 7 avente la
denominazione Forza Italia .
Conseguentemente, la Commissione per la verifica dei poteri, ai
sensi del combinato disposto dell'art. 4, parte seconda, dello
Statuto della Regione e della sezione IV del Capo V del Titolo II
del Regolamento interno dell'Assemblea, nella riunione del 20
dicembre 2022, dopo aver proceduto ai necessari accertamenti, ha
deliberato, all'unanimità, ai sensi dell'articolo 60 della legge
regionale 20 marzo 1951, n. 29, e successive modifiche ed
integrazioni (legge elettorale siciliana), di attribuire il seggio
lasciato vacante dall'onorevole Calderone alla candidata
Bernardette Felice Grasso, la quale, prima dei non eletti della
medesima lista provinciale e nel medesimo collegio elettorale in
cui era stato eletto l'on. Calderone, segue immediatamente - con
voti 6495 - l'unico dei proclamati eletto, onorevole Calderone.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Proclamo, quindi, eletta deputato dell'Assemblea regionale
siciliana la candidata Bernardette Grasso, salva la sussistenza di
motivi di ineleggibilità o di incompatibilità preesistenti e non
conosciuti fino a questo momento.
Avverto che da oggi decorre il termine di 20 giorni per la
presentazione di eventuali proteste o reclami, ai sensi
dell'articolo 61, comma 3, della legge regionale 20 marzo 1951, n.
29 e successive modificazioni.
(L'onorevole Grasso entra in Aula)
PRESIDENTE. Poiché l'onorevole Bernardette Grasso è presente in
Aula, la invito a prestare il giuramento di rito.
Do lettura della formula del giuramento prevista dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione e di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana».
(L'onorevole Grasso pronuncia a voce alta le parole: Lo giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immessa l'onorevole Grasso nelle funzioni di
deputato all'Assemblea regionale siciliana.
(Applausi)
Sull'ordine dei lavori
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Non appena finirà l'intervento
dell'onorevole De Luca, invito i Capigruppo per confrontarci
rispetto a quello che dobbiamo fare nei prossimi giorni.
DE LUCA CATENO. Grazie, Presidente, due questioni che riguardano
questo Parlamento: la prima che voglio dire ai miei colleghi
parlamentari è che io ho la legge di stabilità e voi non ce l'avete
e quello che è stato anticipato sui giornali sostanzialmente è un
testo che già stiamo esaminando e che, naturalmente, avendolo già
diffuso sulla stampa è un testo del quale probabilmente arriveremo
anche ad esaminarlo non prima di Capodanno e addirittura prima di
Natale.
Al di là della battuta, Presidente, vorrei sottoporre alla sua
attenzione questa anomalia o patologia che si sta riscontrando
soprattutto sui giornali, cioè è questa prova muscolare che porta
il Governo a non voler dare una linea chiara a questo Parlamento
sul percorso della legge di stabilità.
Siamo felici che la Giunta ieri pare che abbia approvato un
documento, non si sa che tipo di documento, perché se lo andate a
cercare non lo troverete neanche a Chi l'ha visto , però sui
giornali avete già un puzzle di quelle che sono le idee che questo
Governo, sono tante le idee molto confuse, ma che questo Governo ha
per consegnare una legge di stabilità che finalmente restituisca
dignità a questa Terra.
Le chiedo formalmente, Presidente, di tenere in considerazione
intanto il disegno di legge che noi abbiamo presentato che
prevedeva già che questo Parlamento potesse votare l'esercizio
provvisorio fino al 30 aprile e di conseguenza, considerato che
ormai siamo nella settimana di Natale e che non possiamo neanche
accettare da parte del Governo l'accusa che la legge di stabilità
sarebbe pronta, ma siccome poi c'è un Parlamento che non vuole
lavorare e allora ci ritroveremo poi di fronte ad un quadro
onestamente osceno. Perché è osceno rappresentare ai media, pezzi
di una legge di stabilità che non esiste, non esiste Stiamo
partendo ancora peggio rispetto a quello che è stata invece la
situazione che abbiamo riscontrato per quanto riguarda la
variazione di bilancio.
Quindi, le chiedo formalmente di prendere in mano questa vicenda
tenendo conto di un altro fatto che si è verificato in Commissione
Bilancio oggi. Noi avevamo presentato un atto di indirizzo. Non
so se c'è il Presidente della Commissione Bilancio , poi chiederò
conto e ragione; perché? Perché è stato sottoposto alla Commissione
Bilancio una richiesta di parere per riprogrammare quelli che
sono le FSC, e quindi l'intero Piano di sviluppo e coesione e
2014/2020, di circa due miliardi.
Ebbene, oggi non so la Commissione che ha fatto, se ha chiesto,
per esempio, Presidente, queste questioni: l'elenco dei progetti
dei finanziati, noi non abbiamo avuto modo di vederlo, quali sono
questi progetti che nel 2014/2020 non sono stati finanziati e
quindi sono stati tolti i soldi. Le motivazioni oggettive del
mancato raggiungimento degli obiettivi e i responsabili delle
misure ed ai vari Rup di questi progetti. Se siano stati rimossi i
motivi ostativi, perché in molti progetti sono stati riportati i
nella programmazione successiva, ma se ci sono gli stessi motivi
ostativi io come faccio ad affrontare successivamente e ridestino
le risorse? Se esiste, Presidente - e qui siamo altro che "Armao
meravigliao " - esiste già un accordo con lo Stato per destinare
queste risorse per il pagamento delle bollette, come si suole dire,
sì o no? Continuiamo ancora a giocare sulla pelle dei cittadini e
soprattutto ad alimentare speranze in assenza dei titoli giuridici.
E d'altronde noi stiamo pagando qui lo scotto di quello che era un
presunto accordo Stato-Regione che é arrivato dopo, molto dopo,
quando questo Parlamento votò comunque una legge di bilancio senza
che ci fossero i presupposti.
Ci stiamo ritrovando nella stessa questione e siccome la manovra
di questa presunta legge di stabilità, che abbiamo letto sui
giornali, si basa su questi milioni di euro ma non c'è un accordo
ancora preventivo Stato-Regione che destini queste risorse che sono
per gli investimenti, lo vorrei ricordare, non per il pagamento
delle bollette, per le quali noi siamo felici, per carità, ma
vogliamo anche che le cose si facciano in regola. Quindi, c'è
un'altra questione molto grave che riguarda il presupposto di
questa sbandierata legge di stabilità.
Chiudo con una battuta, Presidente, solo altri trenta secondi,
perché ho sentito che Forza Italia al cubo avrebbe perso le
caratteristiche di Gruppo e di conseguenza le dico questo
formalmente. Io mi auguro che questa Presidenza tenga conto di un
fatto, cioè che la prassi questo Parlamento ha utilizzato
nell'ultima Legislatura ha portato a Gruppi parlamentari formati da
due soggetti, da tre i soggetti come Fratelli d'Italia e quindi
che non scatti la faida di un contesto politico nel quale porterà
ovviamente a che cosa? Magari, allo scioglimento di un Gruppo
parlamentare.
Le dico già in partenza per correttezza, e chiudo, che se questa è
la volontà di questa Presidenza - il che sarebbe grave perché
ovviamente la riguarda anche per la precedente Legislatura, a fare
Fratelli d'Italia eravate in tre - io metto a disposizione, lo
dico chiaramente, di questo Gruppo un collega parlamentare per
farlo continuare ad esistere. Ecco, mi auguro che non sia
necessario questo, lo dico alla luce del sole, lo voglio dire
prima, Presidente, in modo tale che lei non venga messo in
imbarazzo da un gesto di solidarietà che ritengo utile nel rispetto
della prassi che questo Parlamento ha sempre esercitato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Allora, intanto le rispondo
partendo dalla fine e poi andiamo a quello che è il tema della
finanziaria. Sul ragionamento legato al Gruppo, chiaramente è il
Consiglio di Presidenza che decide, non dimentico assolutamente che
nella scorsa Legislatura Fratelli d'Italia , il Gruppo cui
appartengo e appartenevo nella scorsa legislatura, ha beneficiato
di quella che è stata una deroga rispetto al Gruppo parlamentare, è
altrettanto vero che si è sempre cercato di evitare questo genere
di eccezionalità.
Per quanto concerne, invece, il ragionamento che lei ha fatto
sulla finanziaria, ad oggi in Assemblea le confermo che non è
arrivato nulla, ma è altrettanto vero
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE lei ha sempre qualcosa in più degli altri - che
l'Assessore Falcone si è dimostrato disponibile per incontrarci e
confrontarsi durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e costruire insieme il percorso che non mi vede
d'accordo, se devo essere sincero, di un esercizio provvisorio fino
al 30 di aprile, perché un esercizio provvisorio fino al 30 aprile
significherebbe mettere veramente in ginocchio tante imprese e
tanti siciliani.
Mi trova d'accordo nel rispettare assolutamente le regole, di
pensare - così come hanno già detto diversi Presidenti dei Gruppi
parlamentari - e ipotizzare un esercizio provvisorio di uno o
massimo due mesi e successivamente in questo periodo, chiaramente,
votare questo esercizio provvisorio che possa intanto far andare
avanti la nostra Regione senza una gestione provvisoria, quindi,
questo scaturirà da un confronto che ci sarà con i Presidenti dei
Gruppi parlamentari, che invito tra qualche minuto.
Chiedo all'onorevole Miccichè, che ha chiesto la parola, siccome
l'Aula la riapriremo, se vuole intervenire adesso o preferisce
dopo. Vuole intervenire adesso? Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, in riferimento a quello che diceva
prima l'onorevole De Luca, che io ringrazio intanto enormemente per
la disponibilità che ha dato, lo ringrazio molto, ma vorrei non
utilizzare la proposta dell'onorevole De Luca, perché aspetto
che lei mi dica di no, aspetto che lei mi dica che il Gruppo non è
dato in deroga, cosa che considerato quello che è stato fatto nel
passato proprio a favore del suo Gruppo mi sembrerebbe veramente
inusuale ed inopportuno; quel sì sarebbe un precedente brutto in
quest'Assemblea.
Quindi, comunque, ringrazio l'onorevole De Luca perché nel caso in
cui ci fosse questo no faremo uso di questa proposta
dell'onorevole De Luca, ma veramente l'aspetto volentieri e il
risultato della vostra riunione in Consiglio di Presidenza, che io
la prego di convocare il più presto possibile, non aspettare
Natale, non aspettare l'anno prossimo, perché credo che anche la
dignità del Gruppo abbia bisogno di essere confermata
immediatamente con o senza il deputato De Luca, ma con o senza una
comunicazione da parte del Consiglio di Presidenza, no, quindi ci
vuole assolutamente questa comunicazione.
Per quanto riguarda l'esercizio provvisorio, signor Presidente,
faccio riferimento alle mie esperienze precedenti: non c'è dubbio,
oggi è il 20 e se andiamo alla settimana prossima già siamo al 27 e
già siamo praticamente a Capodanno; o lei ritiene di dovere
immediatamente fare votare l'esercizio provvisorio o siamo nei guai
tutti, perché poi così come è avvenuto l'anno scorso - e lei c'era
pure - o due anni fa, se non si vota subito l'esercizio provvisorio
entriamo veramente nel panico, perché poi non si sa su cosa
bisogna votare.
Vi ricorderete che l'anno scorso ci furono problemi pure sulla
legge dell'esercizio provvisorio, ci furono il tentativo o il
dubbio di impugnare, addirittura pure su quello, per cui la prego,
con la serietà che la contraddistingue, di valutare attentamente.
Il fatto che l'Assessore Falcone ora sia presente alle Conferenze
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari mi fa piacere, ma qua siamo
a giorno 20, per cui qualsiasi cosa possa dire l'Assessore Falcone
io credo che il voto sull'esercizio provvisorio deve essere
assolutamente immediato, poi se è per uno, due, tre o quattro mesi
sono convinto che si possa anche attendere la richiesta del Governo
che ci dirà per quanto tempo lo vuole fare, ma che si debba votare
subito è sicuro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché.
Aveva chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e poi
l'onorevole Di Paola. Non dobbiamo aprire un dibattito sulla
questione.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, io intervengo solo sulla parte
relativa al bilancio e all'esercizio provvisorio perché ho sentito
delle cose, almeno ho letto, delle cose che mi preoccupano sulla
conoscenza delle procedure parlamentari, regolamentari e
legislative.
Lo dico perché sento troppo un approccio, come dire, del fare che
fa a cazzotti non solo con le procedure ma anche con buon senso.
Signor Presidente, l'esercizio provvisorio quanto deve durare non
è una facoltà che è nella disponibilità al momento del Parlamento
perché il primo atto è che il Governo approvi l'esercizio
provvisorio in Giunta, e mi pare che il Governo abbia scelto ad
oggi un'altra strada, cioè ha approvato una legge finanziaria. Ho
letto sui giornali e non so se qualcuno ha la disponibilità di un
testo, per la verità, mi risulta che il testo di cui si parla è un
testo con i titoli, è come un film senza la trama. Ma siamo ai
titoli, spero di non essere che non siamo ai titoli di coda. Ma,
diciamo, la sensazione che ho avuto è questa, anche perché forse
qualcuno non sa che oltre al Regolamento parlamentare esiste
l'introduzione di una norma che è stata voluta dallo Stato, per cui
noi abbiamo fatto l'accordo, che è il parere dei revisori, che non
è un fatto secondario. Quindi, anche chi annuncia che entro il 31
dicembre faremo chissà che cosa vorrei ricordare che la Giunta lo
deve approvare, lo deve mandare ai revisori e poi lo invia
all'Assemblea, che non può esaminarlo senza il preventivo parere
dei revisori.
Ristabilisco, diciamo, una procedura perché l'introduzione della
norma sui revisori è una cosiddetta norma giovane' della quale
ancora probabilmente neanche il Regolamento dell'Assemblea ne ha
recepito fino in fondo la procedimentalizzazione di questo parere,
che è sostanziale e non è formale.
Quindi, io le dico, signor Presidente, che ad oggi è gravissimo se
il Governo, come sembra dai giornali e al di là delle cose che ho
sentito di De Luca, su cui credo che ha anche perfettamente
ragione, perché qui stiamo parlando di utilizzo di fondi del Fondo
Sviluppo e Coesione che per procedura amministrativa e legislativa
va rinegoziato con lo Stato, quindi qualunque norma troverà
attuazione laddove lo Stato e quindi il Cipe ne riprogramma le
risorse eventualmente liberate, cioè da verificare. Noi lo abbiamo
chiesto stamattina pure in Commissione Bilancio quante di queste
norme liberate soprattutto ci sono e soprattutto cosa abbiamo
liberato. Cioè noi non spenderemo al 31 dicembre fondi programmati
ma questi fondi programmati che non spenderemo a che cosa erano
riferiti? Perché anche lì siamo ai titoli.
Vorrei sapere quanti impianti di compostaggio sono stati
definanziati, quante attività connesse all'emergenza ai rifiuti
sono stati cancellati e noi continueremo ad avere l'emergenza ai
rifiuti. Allora, tutto questo lo dico perché mi sembra che c'è un
atteggiamento alla carlona, un po', come dire, pensando che tutto
si può fare e basta volerlo o basta che il Presidente si pieghi ai
voleri della Giunta. No, signor Presidente, non c'è nessuno che si
può piegare.
Qui va fatto dalla Giunta immediatamente l'esercizio provvisorio.
Ricordo che il Governo non ha voluto nella variazione di bilancio
su mia proposta anche in Commissione Bilancio impinguare i capitoli
del pluriennale 2022-2024, che avrebbero consentito qualora faremo,
dovessimo fare, come io penso che siamo obbligati a fare,
l'esercizio provvisorio, di utilizzare capitoli in dodicesimi che
oggi sono a zero e siccome i dodicesimi di zero fanno zero noi
avremo malgrado l'esercizio provvisorio capitoli e spesa che non
potremo effettuare su spesa non obbligatoria ma obbligata, penso a
tutta la spesa, eccetera, eccetera.
Allora, chiudo perché penso che lei, in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, ascolterà l'Assessore per l'economia, ma
lei, mi permetto di suggerirle, deve intimare l'approvazione
immediata dell'esercizio provvisorio da parte della Giunta e
consentire all'Aula entro il 31 dicembre di avere uno strumento che
dia stabilità alla spesa dell'Amministrazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Intanto, continuo a
ringraziarla per l'intervento. E' giusto che però ricordi che già
prima di questi interventi questa Presidenza si era espressa - è
arrivato l'assessore Falcone, lo salutiamo - rispetto ad un
percorso da condividere insieme a tutte le forze politiche, quindi,
sospendiamo la seduta per mezz'ora e riprenderemo alla fine dei
lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
pertanto, invito tutti i Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala
Lettura.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.41, è ripresa alle ore 17.24)
La seduta è ripresa.
Parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
Parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico quella che è la sintesi
della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi Parlamentari testè
conclusasi, dove si è deciso che il programma sostanzialmente è
votato all'unanimità per quanto concerne le variazioni di bilancio.
Le Commissioni di merito dovranno esprimere parere entro giovedì
22 dicembre, la I Commissione e la VI Commissione, e sono
autorizzate a riunirsi già da domani. Per quanto riguarda la
Commissione Bilancio entro il 27 mattina, così da poter pensare
di fare l'Aula il 27 pomeriggio e poter votare entro il 28
dicembre.
Il Governo ha preso l'impegno di depositare il testo correlato del
parere entro giorno 28 dicembre, nonché di presentare l'esercizio
provvisorio fino al 31 gennaio 2023 e da lì dare il tempo fino al
10 gennaio per tutte le Commissioni di merito e al 19 gennaio per
la Commissione Bilancio per portare il testo il 23 mattina in
Aula.
Dimenticavo di dire che abbiamo parlato per cercare di concludere
i lavori entro il giorno 28 gennaio. Lo direi dopo il termine per
gli emendamenti, quando arriveremo a quel punto. Quindi, cercheremo
di far sì di poter concludere tutto entro il 28 gennaio.
Ringrazio i Capigruppo e il Governo che ha dimostrato di voler
trovare una sintesi rispetto a quello che è un esercizio
provvisorio fino al 31 gennaio 2023. Faremo di tutto per esitare il
testo e rispondere a quelle che sono le esigenze dei siciliani;
quindi, ci auguriamo però che entro il 28 possa arrivare il testo
con il correlato del parere.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Burtone. Ne ha
facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, intervengo per chiedere a lei di
sollecitare il Governo di venire in Aula e discutere
un'interrogazione che abbiamo presentato come Partito Democratico.
Riguarda i lavoratori della Pubbliservizi di Catania, della Città
metropolitana di Catania; sono 333 lavoratori che rischiano di
perdere il posto di lavoro. E' una crisi che si è manifestata già
da tempo e il 29 novembre il Tribunale ha messo in liquidazione la
società. C'è il serio il rischio che i lavoratori che operano nel
campo della manutenzione delle scuole e delle strade possano
trovarsi senza un'attività lavorativa.
E' un dramma che peserebbe fortemente dal punto di vista sociale
nella società catanese e io credo che sia dovere da parte del
Governo affrontare questo tema, mettere insieme gli interlocutori
per trovare una soluzione, una soluzione che metta al riparo i
lavoratori e abbia come obiettivo il mantenimento del posto di
lavoro.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, accolgo quella che è stata la sua
richiesta e so già, essendo un tema che conosciamo abbastanza, che
il Governo si sta impegnando in tal senso e speriamo che ci possa
essere anche una risposta quanto più tempestiva possibile.
Per il resto, se non ci sono altri interventi Deve intervenire
l'onorevole Castiglione? No, non è un dibattito. Pertanto, la
seduta è rinviata a martedì, 27 dicembre 2022, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 17.29 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
I SESSIONE ORDINARIA
11a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 27 dicembre 2022 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
-COMUNICAZIONI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio