Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.20
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute nn. 102
del 26 marzo 2024 e 103 del 27 marzo 2024 sono posti a disposizione
degli onorevoli deputati che intendano prenderne visione e sono
considerati approvati, in assenza di osservazioni in contrario,
nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ciminnisi, Gilistro, Marano
e De Luca Antonino hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a carica interna di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che, nella seduta n. 47 del 26 marzo 2024, la
Commissione per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione Europea ha proceduto all'elezione suppletiva del
Vicepresidente ed è risultato eletto l'onorevole Giuseppe Bica.
Precisazione in merito a Intergruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 27 marzo 2024 protocollata
al n. 2206-ARS/2024 di pari data, l'onorevole Gilistro, a
integrazione e sostituzione delle precedenti comunicazioni, ha
trasmesso nuova nota recante l'avvenuta costituzione
dell'Intergruppo parlamentare in materia di Nomofobia e
problematiche connesse all'utilizzo dei dispositivi digitali , con
l'elenco dei componenti e delle cariche interne, come di seguito
specificati:
- On. Gilistro, Presidente;
- On. Pellegrino, Vicepresidente;
- On. Saverino, Vicepresidente vicario;
- On. Marchetta, tesoriere.
- On. De Leo, componente;
- On. Campo, componente;
- On. De Luca A., componente;
- On. Chinnici, componente;
- On. Castiglione, componente;
- On. Gennuso, componente;
- On. Caronia, componente.
Copia integrale della suddetta documentazione è depositata presso
il Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
In memoria della giornalista Debora Borgese
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di iniziare, chiedo un
secondo di attenzione perché vorrei rivolgere un pensiero ad una
giornalista, che mi ha collaborato sin dai primi anni della prima
legislatura, dai primi passi che ho fatto all'interno di
quest'Assemblea e, purtroppo, questa ragazza che ha lottato contro
il cancro, così come tante altre, si è spenta. Ed era una persona
che amava veramente il suo lavoro, era molto appassionata di quelle
che erano le dinamiche d'Aula, specie della Commissione Antimafia.
E, quindi, mi sento di volerla ricordare, e chiedo anche a voi un
minuto di silenzio per lei e per tutte quelle persone che,
quotidianamente, combattono, tra la vita e la morte, con
grandissima forza e tenacia.
(L'Aula osserva un minuto di silenzio)
PRESIDENTE. Grazie, colleghi. Saluto così Debora.
Discussione unificata di mozioni, interpellanze e interrogazioni
concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia
PRESIDENTE. Chiedo, invece, a tutti i Capigruppo una sospensione
di dieci minuti per poterci organizzare, circa la discussione
unificata che dovremmo fare per le mozioni, così come era stato
programmato, relative all'agricoltura e per quelli che sono gli
altri ordini del giorno, gli altri punti che sono iscritti
all'ordine del giorno, così come i debiti fuori bilancio.
Mentre parliamo di giornalismo, però, voglio fare una
precisazione, rispetto a un servizio che è uscito ieri su "Striscia
la notizia", dove esiste ancora un giornalismo che riesce a
raccontare le cose in maniera assolutamente corretta, e do atto a
Stefania Petyx, che ha fatto un servizio in cui ha raccontato che
determinati punti, in cui si era impegnato sia il Governo che
quest'Assemblea, sono stati portati avanti. Quindi, c'è stato un
servizio che ha parlato positivamente della nostra Regione, e fa
piacere che ci sia ancora qualcuno che riesce a fare un giornalismo
non attaccando ma, magari, raccontando anche qualcosa di positivo,
poco, ma certamente che quest'Assemblea si impegna a fare.
La seduta, quindi, è sospesa per dieci minuti. Chiedo ai
Capigruppo di venire in Sala Lettura.
(La seduta, sospesa alle ore 15.24, è ripresa alle ore 15.57)
Comunicazione esito dei lavori della Conferenza Capigruppo
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Colleghi, un momento di attenzione. Abbiamo appena concluso la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari dove è stato
deciso che incardiniamo il disegno di legge degli enti locali,
dando termine per gli emendamenti a lunedì, alle ore 12.00.
Adesso andiamo avanti con la discussione unificata per quanto
concerne le mozioni sull'agricoltura. Se non ho capito male già
aveva chiesto di parlare sia l'onorevole Giuffrida che l'onorevole
De Luca, ci sono altri iscritti a parlare, Schillaci e La Vardera.
Prego, onorevole Giuffrida.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
GIUFFRIDA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore. Ai
sensi dell'articolo 83, secondo comma, comunico di aderire al
Gruppo della Democrazia Cristiana. Solo questo.
PRESIDENTE. Può ripetere?
GIUFFRIDA. Ripeto, comunico di aderire al Gruppo della Democrazia
Cristiana.
PRESIDENTE. Benissimo. Quindi c'è l'adesione dell'onorevole
Giuffrida. Da oggi, immagino, onorevole Giuffrida, corretto?
GIUFFRIDA. Assolutamente sì.
PRESIDENTE. Benissimo, non ha mandato altro. Da oggi.
Riprende la discussione unificata di mozioni, interpellanze e
interrogazioni
concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole De Luca Cateno.
Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore e
vicepresidente.
Luca caro, vedo che ha anche un problema al piede, non so cosa se
già le hanno rotto le gambe in partenza, mi auguro di no,
ovviamente.
Non so se l'avete visto, ha un gesso, credo che sia stato questo
il motivo le devo dare anche il biglietto dell'aereo che mi deve
rimborsare, perché la volta scorsa sono venuto appositamente da
Roma per discutere la mozione e, all'improvviso, mi hanno detto che
era indisposto. Però, poi, era guarda caso a ricevere dei
rappresentanti per la diga Trinità Ha scoperto la diga Trinità, ci
fa piacere Assessore, vedo che nei suoi giri elettorali in questo
momento ha tante chiacchiere da vendere, tra cui anche questa.
Questa è una notizia Presidente, l'assessore Sammartino ha
scoperto che esiste la diga Trinità, dopo che noi siamo stati mesi
fa, quasi ci stavano impedendo di entrare
Sulla scorta della nostra visita c'è stato un articolo, anche un
bel servizio di Rete4, che mette in luce come la Sicilia continua a
non saper spendere i soldi, come la Sicilia continua a far saltare
il sistema agricolo non solo per quelle che sono, ovviamente, le
congiunture complessive ma perché la politica, ovviamente, è
deficitaria su quelli che sono i suoi compiti, era lì, non è venuta
in Aula e, onorevole Pellegrino, non faccia il "Pellegrino", perché
lo sappiamo che sono amici suoi quelli che ha portato ma, veda, lei
mi è simpatico, però qua parliamo di cose serie, parliamo
esattamente della stessa parte politica che in questi anni se n'è
infischiata della diga Trinità e di tutti i problemi che riguardano
gli invasi del sistema, che riguardano la Sicilia, quindi, ora
questa gara per accreditare presso l'Assessore, i vari amici, vi
dico onestamente risparmiatecela, perché tanto bastano già le
promesse che state facendo in giro in questa campagna elettorale
Noi abbiamo predisposto una mozione unitaria con tutti i colleghi
dell'opposizione e li ringrazio per questa visione unitaria della
questione e abbiamo voluto sottoporre all'attenzione di questo
Governo che è, ovviamente, impegnato nelle faide elettorali per ora
- anzi complimenti per l'ultimo acquisto, onorevole Luca
Sammartino, mi saluti il mio amico Stancanelli - e vedo che più che
ai problemi della Sicilia sono impegnati per ora in altro tipo di
questioni, di problemi, di faide
Caro Assessore, le sintetizzo in qualche minuto quello che lei già
dovrebbe sapere e che è il contenuto della nostra mozione: noi
abbiamo chiesto che si proceda già a quella che è la dichiarazione
dello stato di calamità perché questo è, ma la calamità non è solo
naturale, è politica in questa terra la calamità, perché purtroppo
non è solo una questione, come abbiamo visto, riguardante
l'andamento del tempo, di quelle che sono ormai le modifiche
climatiche; poi abbiamo anche posto una questione riguardante la
peronospora e, quindi, un intervento mirato perché ha fatto saltare
il banco, ha fatto saltare l'intero sistema vinicolo della nostra
terra; poi abbiamo posto anche una questione riguardante quelle che
sono le cosiddette cambiali e le esposizioni che sono in scadenza,
bisogna fare un intervento con le normative che lo prevedono, cioè
sospendere gli effetti delle scadenze. Perché? Perché in questo
momento non potranno essere onorati tranne che noi vogliamo essere
complici, signor Presidente, di questi strozzini che stanno girando
per la Sicilia per comprarsi a quattro soldi le aziende ma non
perché vogliono fare gli agricoltori, gli allevatori, ma perché ci
devono fare pale eoliche e, soprattutto, impianti solari, perché
questa è la nuova visione che l'Europa ha dell'agricoltura.
Rispetto a che cosa? A sacrificare l'agricoltura per quella che è
la produzione di energia green, perché questo sta succedendo ed è
tutto collegato, anche il sostegno, la PAC che è la risorsa più
importante dell'Unione Europea sì, ma buona parte va a finire per
sostenere gli allevamenti intensivi, per sostenere le industrie
che, ovviamente, ormai ci devono propinare carne sintetica e di
fronte a tutto questo ci troviamo con tutti i partiti di
maggioranza che, comunque, sono complici, sono complici a Bruxelles
e sono complici qui perché non fate niente e continuate a non fare
niente, anzi qualche bando e vi chiamate gli amici in anticipo per
dirgli che tra poco gli darete qualche denaro, perché siete in
campagna elettorale, siete sempre i soliti
E anche per quanto riguarda il comparto zootecnico, lì abbiamo
ancora un problema di tubercolosi per quanto riguarda i bovini,
abbiamo ancora quella che è la questione riguardante la brucellosi
e tutto questo, ovviamente, viene aggravato dalla siccità che sta
mettendo in serie difficoltà anche l'approvvigionamento. Costa di
più ormai un chilo di pane che un chilo di fieno Lo sa cos'è il
fieno, assessore? Non è quello, ovviamente, che si può dare ormai
agli animali perché costa troppo, non so gli potremmo dare carte di
giornale
E poi anche un settore a lei caro perché, so che come me mangia
miele la mattina, vada, anzi, ci è andato, pure a Zafferana, ha
scoperto pure che esiste Zafferana dopo che gli apicoltori sono
venuti con noi a protestare a Piazza Indipendenza e non le hanno
dato però il miele. Poi l'intervento, veda le avevamo chiesto di
presentarci, lei e l'ologramma Schifani, un piano complessivo delle
esigenze della Sicilia sotto il profilo infrastrutturale, prima di
regalare i soldi al suo amico Matteo Salvini dal Fondo sviluppo e
coesione. Come è finita? Ora vedrete che non solo non hanno le idee
chiare, non sanno ancora il reale fabbisogno, quant'è, ma
continuiamo ad abbassare la testa su questa rapina, perché tanto
abbiamo questo ragazzino che ormai si è impegnato per fare il ponte
e le risorse le togliamo a che cosa? A quelle che sono le
infrastrutture necessarie, oggi indispensabili tra cui oggi,
ovviamente, parliamo degli impianti irrigui. Perché - vedete -
della diga Trinità, di questa vergogna, ce ne sono tante in giro
per la Sicilia Poi - e chiudo, Presidente - visto che siete al
potere - ovviamente lo dico a lui, ma lo dico anche a lei nella sua
qualità - dica alla presidente Meloni che può fare un'operazione
anticiclica come hanno fatto in altri Stati, perché qua bisogna
prendere 30 miliardi di euro a livello nazionale e destinarli ad un
piano quinquennale straordinario per il settore agricolo e
zootecnico. Diversamente, non ne usciamo e l'Irpef ... dite alla
Meloni che non bisogna sospenderne gli effetti solo per sei mesi,
perché siamo in campagna elettorale, venga riportata l'abolizione.
E questa è l'altra questione, perché noi abbiamo articolato la
nostra mozione sia per temi che sono di competenza di questo
Governo, quando smetterà di fare campagna elettorale e sia di
competenza del Governo nazionale che, ovviamente, deve intervenire
su quelle che sono situazioni tra cui - e chiudo - quella che è
l'invasione del nostro mercato, operazioni di dumping sporche,
mangiamo cibi non sani, non ne sappiamo la provenienza, non c'è la
tracciabilità di origine e continuiamo ad introdurre in Italia con
una etichettatura che non garantisce tutta la filiera, dalla
produzione alla trasformazione, e quindi poi all'inserimento nel
mercato di prodotti agricoli.
Ovviamente, i costi di produzione sono aumentati ma nessuno si
pone il problema che questi prodotti che vengono da mondi, da
territori dove non esiste il rispetto dell'ambiente, non esistono
le norme riguardanti la sicurezza dei lavoratori e noi continuiamo
a fare pagare al nostro sistema questi costi, legittimi per carità,
ma nello stesso tempo li ammazziamo, introducendo nel nostro
mercato a prezzi stracciati questi prodotti ma, soprattutto, quello
che può succedere è che è all'orizzonte, l'altra cosa pericolosa,
un'altra pandemia per avvelenamento alimentare, perché, ovviamente,
oggi l'altro tema è anche questo
Grazie, signor Presidente, e auguri per il suo piede destro, piede
sinistro, non so qual è. Sinistro? Non si faccia rompere anche
quello destro in campagna elettorale
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non per difendere l'assessore
Sammartino, però lo ha comunicato tempestivamente con una nota che
è stata regolarmente inviata e ha dato il tempo per poterci
organizzare. Anzi, lo ringraziamo per essere presente nonostante
questo piccolo incidente. E' iscritta a parlare l'onorevole
Schillaci. Ricordo ai colleghi che intervengono che i minuti a
disposizione sono cinque, tranne per i presentatori della mozione
che ne hanno dieci.
Onorevole Schillaci, lei sta intervenendo su cosa?
SCHILLACI. Sulla mozione in generale.
PRESIDENTE. Quella che ha presentato lei?
SCHILLACI. No, io ho presentato degli emendamenti a modifica della
mozione a cui abbiamo aderito, quella del primo presentatore De
Luca.
Intervengo non solo a titolo personale, ma anche a nome del Gruppo
del Movimento Cinque Stelle.
PRESIDENTE. Sempre cinque minuti avrà.
SCHILLACI. Allora, a titolo personale. Va bene, intanto finalmente
si discute in Aula di questa situazione gravissima del comparto
agricolo. Mi fa piacere leggere alcune righe del documento degli
agricoltori, allevatori e dei pescatori siciliani. Preso atto del
gravissimo stato di crisi del comparto, abbiamo, appunto, acquisito
il documento redatto dal comitato spontaneo indirizzato a tutti gli
organi di Governo. Crisi evidenziata già a partire da giugno 2022 e
dalla stessa Commissione europea. E siamo ad una fase di non
ritorno. Qui non possiamo più, cari colleghi, discutere su cosa
fare, dobbiamo assolutamente intervenire perché è già tardi,
considerato che la piattaforma rivendicativa è rappresentativa
delle reali esigenze dell'intero comparto. Innanzitutto, esprimiamo
solidarietà e vicinanza al comitato spontaneo, auspicando che oggi,
finalmente, in quest'Aula si possano prendere delle decisioni e,
soprattutto, avanzare delle soluzioni operative. Naturalmente, sono
tantissime le richieste da parte degli agricoltori, degli
allevatori e dei pescatori. Naturalmente, sono indirizzate,
innanzitutto, al riconoscimento dello stato di crisi del comparto,
che potrà far avviare delle soluzioni e dei provvedimenti in
maniera più veloce, come il blocco del prelievo fiscale per le
aziende, lo stralcio delle cartelle esattoriali e gli aiuti per le
imprese, cioè per le spese immediate come gasolio, foraggio e così
via.
Voglio ricordare a tutti i colleghi che abbiamo degli allevatori
che hanno, addirittura, deciso di abbattere dei capi di bestiame,
perché non hanno le risorse sufficienti per allevare i propri capi.
E quindi, diciamo, a che livello siamo arrivati? Il foraggio, oggi,
costa veramente tanto, per cui si decide queste diciamo, queste
decisioni di non ritorno
Ma, soprattutto, chiedo all'Assessore di istituire,
immediatamente, un tavolo tecnico permanente, in maniera tale che i
rappresentanti degli allevatori, così come degli agricoltori e dei
pescatori, possano sedere a questo tavolo e poter monitorare, di
volta in volta, le decisioni prese dal Governo regionale.
Dopodiché, io ho presentato degli emendamenti di natura
finanziaria, in quanto occorre assolutamente agevolare il credito
per questi allevatori, agricoltori e pescatori che hanno
difficoltà, non solo a percepire i contributi - che sono delle
miserie - ma li percepiscono anche in maniera tardiva, quando
praticamente affrontano delle spese che finiscono col portarli sul
lastrico, e sono costretti a licenziare quel poco personale che
questo comparto possiede.
Dopo di che, naturalmente, sono tantissime diciamo le soluzioni,
così come le istanze e le richieste sia a livello regionale,
nazionale, e le istanze che il comparto desidera che si portino in
Europa, perché sappiamo benissimo come il nostro mercato viene
invaso. Ed è un problema, caro Presidente, non solo per gli
agricoltori ma, fra poco, sarà un problema che si ripercuoterà
anche sui livelli di assistenza sanitaria, perché nutrirsi con il
grano proveniente dal Canada, che è pieno di tossine, sarà un
problema per tutti gli italiani e i siciliani. Quando, invece, noi
teniamo dentro i silos, i nostri agricoltori sono costretti a
tenere dentro i silos il grano buono, di qualità e, invece, si
devono nutrire con il grano pieno di tossine Quindi è una cosa che
riguarda noi tutti, i siciliani. Quindi sono tantissimi. Magari poi
interverrò sulla presentazione degli emendamenti, che prevedono
degli aiuti al credito che non siano soltanto a mezzo IRFIS - che,
di solito, prevede una serie di procedure un poco più complicate -
ma noi dobbiamo, veramente, aiutare e quindi agevolare gli
agricoltori in un credito davvero agevolato, anche attraverso le
banche del sistema siciliano. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie a lei. E' iscritto a parlare l'onorevole
Burtone. Prego, onorevole.
BURTONE. Signor Presidente, noi del Partito Democratico non
abbiamo aspettato i trattori, che abbiamo visto sfilare in tanti
Paesi europei, in Italia, in Sicilia. Noi del Partito Democratico
abbiamo parlato della crisi, che vive il mondo agricolo, da mesi. I
colleghi lo ricorderanno. Io il primo intervento l'ho fatto nel
marzo del 2023. E' passato un anno e rileggendo alcuni interventi
da me fatti, questo, che io ho presentato nel marzo del 2023,
faceva riferimento ad alcune considerazioni fatte nel febbraio del
2023. E dico questo, assessore, perché - mi permetta, senza
polemica - io credo che noi, del Partito Democratico, abbiamo dato
un allarme, probabilmente non recepito nella maniera giusta. E
abbiamo dato un allarme con un'impostazione che era quella di dare
dei tempi per la soluzione. Perché l'opposizione che noi finora
abbiamo fatto e che intendiamo fare non è un'opposizione che debba
avere l'obiettivo di distruggere ciò che la maggioranza propone, ma
l'opposizione deve essere propositiva, deve individuare le
soluzioni, deve essere un'opposizione che interloquisce con i
cittadini, con le comunità.
E la nostra richiesta di un dibattito attorno ai problemi
dell'agricoltura nasceva dal fatto che noi parliamo con gli
agricoltori, lo fanno anche gli altri colleghi, ci mancherebbe,
nessuno vuole l'esclusività, ma veniamo da mondi agricoli, io sono
sindaco di una cittadina che ha alcune caratteristiche
architettoniche particolari, ha bellezze ambientali, ma ha anche
una nicchia agricola ed è limitrofa ad una realtà molto importante,
quella di Palagonia, di Scordia, di Ramacca, che hanno
rappresentato una presenza significativa dell'agrumicultura e non
solo nella Piana di Catania. E questi agricoltori io li incontro
quasi giornalmente, perché quando vado in paese mi fermo, perché
conosco alcune tenute significative, mi fermo a parlare, ed è da
tempo che gli agricoltori insistevano ed insistono attorno alle
questioni che erano presenti. E allora dissi, era marzo, avevo
letto alcuni articoli, non in riviste super specializzate ma ne
parlavano anche i quotidiani nazionali, avevo insistito sul fatto
che si stesse profilando, come nel 2022, un'annata molto, molto
critica dal punto di vista climatico, un'impennata di caldo che poi
abbiamo verificato e che ha portato la nostra agricoltura ad avere
questa sofferenza principale che era quella della mancanza
dell'acqua. Gli agricoltori si sono trovati in grandi difficoltà
per l'irrigazione e questo poi li ha visti penalizzati perché,
l'Assessore lo sa, la gran parte della produzione, che è nostra ed
eccellente, la nostra produzione è stata rappresentata da piccole
pezzature, da agrumi molto ridimensionati, mentre prima soprattutto
alcune qualità, alcune specificità, si presentavano allettando il
mercato, queste nostre produzioni hanno presentato problemi,
addirittura la mancanza dell'acqua ha determinato dei tagli nella
buccia, quindi con importanti menomazioni che hanno ridimensionato
la portata economica.
Quindi noi siamo venuti per dire stiamo attenti, c'è davanti
questa prospettiva , però abbiamo alcuni bacini in cui c'è l'acqua,
cerchiamo di utilizzarla. Avevamo indicato due strade: la prima
quella di intervenire per esempio nel bacino nel Lago di Lentini
che presentava una quantità notevole di acqua, di mettere una pompa
di sollevamento e di utilizzare quell'acqua. Ancora oggi io ci
passo quando non sono a Palermo tutti i giorni da quell'area e quel
bacino è pieno, l'acqua che è andata via è stata solo quella
dell'evaporazione, non è stata utilizzata e abbiamo chiesto di
avere questa pompa di sollevamento e abbiamo aggiunto: guardate che
non serve solo questo, c'è gran parte della canalizzazione che
presenta elementi di difficoltà strutturali perché ci sono delle
perdite, utilizziamo gli operai dei consorzi, addirittura che erano
stati inseriti in una norma nel precedente Governo che portasse ad
una sorta di stabilizzazione. Comunque abbiamo detto ci sono questi
operai, interveniamo con la pompa di sollevamento e con alcune
opere di manutenzione. Non abbiamo avuto risposta ed è questa
l'amarezza che io esprimo, Non abbiamo avuto risposta. Poi c'è
stata questa unità di crisi che è stata messa in campo, ma è stata
messa in campo io credo in maniera tardiva.
Arrivo alle conclusioni, signor Presidente, devo dire che anche
perché alla questione della siccità si è aggiunto il problema dei
prezzi, i prezzi non soltanto per i focolai di guerra sono
aumentati in maniera esasperante per gli agricoltori, l'energia
elettrica, la benzina, la benzina agricola è aumentata
notevolmente, quindi si chiedeva e si chiede un aiuto. Nei bilanci
abbiamo inserito delle somme. Queste somme vengono utilizzate? Mi
si dice che forse ora si stanno dando degli incentivi alle
industrie per dare l'opportunità attraverso le associazioni ai
produttori di lievitare un minimo di prezzo nel momento in cui c'è
il conferimento. Si acceleri. Così come si acceleri, Assessore, la
definizione di alcune pratiche che possono dare un minimo di
risorse al mondo agricolo, perché è un mondo in difficoltà, è un
mondo in difficoltà e quindi c'è bisogno di intervenire e c'è
bisogno, tenendo conto che la prossima annata presenterà le stesse
caratteristiche di siccità, quindi ci si muova nei bacini, si
utilizzino per quello che è possibile.
Io avevo detto, nel Lago di Lentini, d'intervenire con la
Protezione civile purché si utilizzi quell'acqua, è necessario ed è
fondamentale e concludo, Presidente.
Presidente noi abbiamo fatto qui un'audizione al Presidente della
Regione, c'era presente tutto il Governo, sui problemi degli
incendi e si era detto - se non ricordo male - che i forestali
devono iniziare subito, a febbraio". Mi si dice che forse, se
arriviamo in tempo, saranno messi al lavoro a fine aprile, l'ultima
settimana di aprile. Non mi sembra un grande successo questo, pur
tuttavia si mettano al lavoro Così come vanno utilizzati appieno i
lavori dei consorzi di bonifica, dei lavoratori dei consorzi di
bonifica, perché possono aiutare, integrare le attività, possono
essere utili per quella ristrutturazione delle canalizzazioni e
concludo, Presidente. Il mondo agricolo è importante, è uno dei
settori produttivi della Sicilia. Si è detto "scommettiamo
sull'agroalimentare", ma non serve soltanto presentare i nostri
prodotti in alcuni momenti, è fondamentale un'attività agricola che
venga impreziosita, che venga messa nelle condizioni di operare e
gli agricoltori sono strozzati dalle banche, diciamolo, sono
strozzati.
Da questo punto di vista, va detto con fermezza che vanno aiutati,
ecco perché l'ultima sollecitazione che le faccio, assessore, è
quella di intervenire
Lei ha dichiarato che chiederà una moratoria dei mutui, lo spero,
me lo auguro perché il mondo agricolo ha tanti problemi e tante
necessità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. E' iscritto a parlare
l'onorevole La Vardera.
Dopo sono iscritti a parlare gli onorevoli: Campo, Di Paola,
Safina, Pace, Catanzaro, Abbate, Cambiano, Lombardo, Catania,
Pellegrino e Sunseri. Sono chiuse le iscrizioni a parlare.
LA VARDERA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Governo, io volevo portare all'attenzione di quest'Aula, ricordando
qualche settimana fa, l'opportunità, caro assessore Sammartino, che
abbiamo avuto di potere visionare un documentario importante che
parlava proprio di agricoltura, in questo Palazzo, ho invitato
diversi colleghi a visionarlo, a vederlo.
La invito, assessore Sammartino le manderò il link arrivato su
Whatsapp per visionarlo, food for profit, documentario che racconta
di come, ancora oggi, gli allevamenti intensivi portano ovviamente
a una situazione aggravata anche nei contesti europei.
Io il mio intervento lo voglio limitare soltanto per anticipare
che presenteremo, per quello che possiamo, ovviamente, una mozione
a questo Governo che non è tra le mozioni che oggi sono state
dibattute perché crediamo fortemente che il lavoro che ha messo in
luce la bravissima giornalista Giulia Innocenzi che racconta uno
spaccato assolutamente reale, anche in vista delle prossime
elezioni europee, noi ovviamente, come Governo, voi come Governo
potete dare un'indicazione importante.
Io solo su questo volevo intervenire perché, bene ha espresso già
Cateno De Luca, le ragioni della mozione che abbiamo presentato e
credo che rispetto a delle lobby degli interessi di potere, dove
giustamente lei mi dirà che la Regione non ha competenze al
riguardo, e su questo siamo d'accordo, ma credo che va fatta una
sensibilizzazione importante perché siamo davanti a uno spaccato
storico dove, ovviamente, quello che ha messo fuori in questa
inchiesta, assolutamente diciamo formidabile dalla collega Giulia
Innocenzi, e credo che questo Parlamento, su questo tema, già
presentata questa mozione, può fare e può dire anche tanto. Solo
questo. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
E' iscritto a parlare l'onorevole Campo.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessori e colleghi deputati,
da molti anni ormai la politica sembra lavarsi le mani di fronte ai
problemi dell'agricoltura e della zootecnia. Fin troppo spesso,
sento una espressione ricorrente cioè, "non possiamo farci nulla,
dipende dalla Comunità europea, non sono questioni che attengono
alla politica locale, regionale, italiana
E quindi sì, è vero, Assessore, molte cose dipendono dalla
Comunità europea.
Abbiamo la PAC che è completamente disallineata dalle esigenze del
nostro territorio e della nostra realtà. Addirittura impongono agli
agricoltori di lasciare incolti il 4% dei terreni per avere dei
contributi, cioè i nostri agricoltori non devono coltivare le
proprie terre per richiedere degli aiuti
E, ancora, abbiamo tante e tante agevolazioni per gli Stati
stranieri a cui vengono addirittura scontati i dazi d'ingresso dei
prodotti che fanno concorrenza sleale ai nostri agricoltori
Le misure della Comunità europea, dal 2014 al 2023, 63 misure per
un totale di 3 miliardi, sono andate principalmente alle grandi
aziende, ai grandi che sicuramente non hanno bisogno di queste
risorse economiche
E allora io dico una cosa: innanzitutto, bisognerebbe
riappropriarsi di una parola semplicissima, politiche agrarie A
noi, soprattutto noi del Sud, noi della Sicilia, io parlo facendo
parte anche di una zona di questa terra che è la cosiddetta fascia
trasformata, dove il principale settore economico è proprio quello
dell'agricoltura, manca questo, manca la politica agraria.
Riappropriarsi di questa parola con un insieme di strategie che
possano aiutare principalmente i piccoli agricoltori, coloro che
non ce la fanno più, coloro i cui prezzi di vendita ormai hanno dei
guadagni marginali
Pensate che nelle grandi distribuzioni organizzate noi abbiamo
soltanto il 10% del costo di vendita che arriva nelle tasche di chi
zappa materialmente la terra Questi sono i guadagni
Non abbiamo una filiera che riesce a tracciare i prezzi originari
fino a quelli che arrivano appunto nelle grandi distribuzioni
organizzate e che potrebbero un minimo tutelare questi agricoltori.
Ecco, ci vorrebbero una serie di strategie che puntino soprattutto
alla tutela dei piccoli, dei più deboli, di chi non riesce più ad
arrivare a fine mese, ha degli indebitamenti enormi, ha dovuto
pignorare le aziende, chi perde la prima casa e la propria azienda
proprio perché non riesce più a pagare i debiti.
Io qua ho segnato una frase molto bella di Petrini, il presidente
di Slow food, che, addirittura parla di agricoltura del '68, cioè
una nuova rivoluzione dei nostri agricoltori che possano
riappropriarsi di politiche che portino avanti una serie di misure
a tutela appunto di tutte queste persone che non possono essere più
schiacciate dalle grandi distribuzioni organizzate delle politiche
comunitarie.
Questo sta a noi, sta a questo Parlamento portare avanti un
progetto condiviso che possa aiutare i nostri agricoltori.
Grazie, signor Presidente, io so che non è una sfida semplice, è
molto complicata, ma bisogna pur iniziare e bisogna metterci la
faccia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi,
cittadini, io intervengo come primo firmatario pure di una mozione,
la n. 81, se non ricordo male.
Signor Presidente, dobbiamo dire chiaramente agli agricoltori che
stanno fuori, e io sono contento che oggi c'è l'assessore
Sammartino presente in Aula, di non votare Lega per i prossimi
appuntamenti elettorali. Perché dobbiamo dire di non votare Lega
agli agricoltori e lo dobbiamo dire con forza? E mi dispiace che
oggi a rappresentare l'Assessorato all'agricoltura ci sia un
leghista. Perché noi abbiamo fatto una scelta, anzi noi abbiamo
fatto una scelta di difendere e cercare di far progredire
l'agricoltura in Sicilia.
A livello nazionale, si è fatta una scelta di destinare molti
fondi dell'FSC che potevano essere utilizzati anche nel mondo
agricolo e di impegnarli per la famigerata realizzazione del ponte
sullo Stretto. Se ricorda bene, Presidente, hanno impegnato, il
Ministro Salvini ha impegnato un miliardo e trecento milioni di
euro, di cui una parte è riservata agli inceneritori, ma una quota
parte importante noi la stiamo destinando lì, togliendola
all'agricoltura. E veda Presidente, l'agricoltura oggi, possiamo
parlare qui di massimi sistemi e di come voler affrontare le
politiche agricole da qui ai prossimi anni e di approvvigionamento
anche dell'acqua, perché è l'acqua che manca a livello regionale, e
proprio sulle aziende che in questo momento insistono nel nostro
territorio, però poi Presidente non si riesce a sistemare nemmeno
un tubo di interconnessione tra una diga ed un'altra
Le faccio l'esempio del mio territorio che per anni, per più di un
anno, ha dovuto aspettare la manutenzione e la sistemazione di un
tubo che collegava una diga rispetto a un'altra, perché - colleghi
- noi abbiamo in questo momento tutte le dighe in Sicilia, per la
maggior parte di loro, piene di detriti, cioè nel corso degli anni
la manutenzione a queste dighe non è stata fatta
Giustamente l'assessore Sammartino potrà dire sì, ma io mi sono
insediato un anno e mezzo fa che c'entro io con la manutenzione
delle dighe degli scorsi anni? . Ma colleghi chi l'ha governata la
Regione siciliana negli ultimi sette anni? Di chi sono stati gli
assessori all'agricoltura della scorsa legislatura? Sono stati
sempre riferimento di un Governo di centrodestra e quando anche qui
la DC mi viene a parlare di agricoltura, io ricordo alla Democrazia
Cristiana che per anni ha governato la Regione siciliana e ha avuto
anche un assessore di riferimento importante che poi è diventato
Presidente della Regione
Quali sono state politiche agricole che sono state fatte negli
anni passati? Oggi possiamo programmare e possiamo progettare per i
prossimi dieci anni ma dieci anni fa, quindici anni fa, chi è che
ha progettato per arrivare ad un punto infrastrutturale in queste
condizioni? Sicuramente non il Movimento Cinque Stelle
Oggi c'è chi mi viene a dire dobbiamo parlare continuamente in
Assemblea del problema dell'agricoltura, ma quindici anni fa, chi
ha governato la Regione siciliana? Chi è stato assessore
all'agricoltura? Perché se oggi l'agricoltura è in queste
condizioni, e noi abbiamo problemi di approvvigionamento di acqua,
è perché nel corso degli anni si è pensato a che cosa? Si è pensato
a fare ovviamente le mostre, gli Expo, a partecipare al Vinitaly,
lì siamo sempre presenti Attenzione, lì ci si deve andare, non è
che non deve essere presente la Sicilia, però parallelamente, a
livello infrastrutturale, non è stato fatto nulla Oggi quali sono
le proposte da parte del governo Schifani? Da parte di questo
governo regionale? Anche qui cerchiamo di cambiare tutto per non
cambiare nulla
Si presenta una riforma vuota sui consorzi di bonifica, guardate
colleghi, cambiamo solo la governance, cambiamo la governance dei
consorzi di bonifica, facciamo uno smacchiamento dei consorzi di
bonifica, ma poi il grave problema infrastrutturale della Regione
siciliana rimane, quindi non andiamo a fare opere di progettazione
ma andiamo a cambiare la governance: mi ricorda, collega Intravaia,
mi ricorda il passato governo Musumeci che anche sui rifiuti, e lì
quel governo a un certo punto cadde, sui rifiuti anche lì si voleva
cambiare la governance perché si volevano togliere le SRR e
costituire qualcosa di nuovo e poi la riforma fu affossata, così
come verrà affossata, se mai dovesse arrivare in Aula, la riforma
sui consorzi di bonifica
E qui lo diciamo all'assessore Sammartino, perché noi non possiamo
modificare solo ed esclusivamente la governance lasciando lo stato
infrastrutturale delle dighe e delle infrastrutture siciliane allo
stato attuale. Il passato governo regionale, di cui l'assessore
Sammartino era azionista, ha perso milioni e milioni di euro di
fondi del PNRR che dovevano essere utilizzati per il miglioramento
e l'adeguamento della rete infrastrutturale idrica della Sicilia.
Allora, Presidente, possiamo fare Aula ogni giorno, possiamo fare
Aula settimana per settimana e parlare di agricoltura e di
pianificazione e progettazione per quanto riguarda l'agricoltura,
però ai siciliani non possiamo dire che i componenti di questa
Assemblea e le forze politiche che sono presenti in questa
Assemblea devono in qualche modo condividere le responsabilità.
Noi le responsabilità ce le prendiamo tutte da qui ai prossimi
dieci anni e i prossimi quindici anni, perché siamo qui e vogliamo
portare delle soluzioni sul mondo agricolo, non vogliamo metterci
da parte, però qui c'è gente, ci sono partiti politici, forze
politiche che sull'agricoltura hanno avuto assessori, hanno avuto
governi e ad oggi la situazione, dopo vent'anni fallimentari -
perché è vent'anni di fallimento dal punto di vista
infrastrutturale e agricolo - noi ci troviamo le dighe che oggi
sono gestite da chi? Dal Dipartimento energia e rifiuti, cioè le
dighe Ma il Dipartimento energia e rifiuti, Presidente, ma quali
progetti può fare che ha difficoltà a seguire la progettazione
sugli impianti per quanto riguarda i rifiuti? E noi diamo le dighe
al Dipartimento energia e rifiuti
Ma quali sono gli ingegneri, i funzionari, i dirigenti, che devono
portare progetti di manutenzione alle dighe, diciamolo questo ai
siciliani.
Allora, le dighe in passato appartenevano ai Consorzi di bonifica,
erano i Consorzi di bonifica che cercavano, come dire, di fare la
manutenzione alle dighe e portare avanti anche un miglioramento
infrastrutturale, oggi i consorzi di bonifica - diciamocelo
chiaramente - sono stati completamente svuotati di competenze
L'Assessore Sammartino, con la riforma, li vuole completamente
cancellare e mi dispiace per i 900 e passa lavoratori che rischiano
poi, nella riformulazione della pianta organica, di perdere il
lavoro, rischiano di perdere il posto di lavoro
E io faccio l'appello anche ai sindacati di prendere posizione e
di prendere posizione fortemente, perché quando io vado ad
eliminare i consorzi di bonifica attuali e ne faccio ex novo due,
tre, non lo so, uno, quanto ne verrà fatto, è ovvio che le piante
organiche cambiano e poi si andranno a rimodulare, con il rischio
che i 900 posti di lavoro si andranno a perdere
E allora i Consorzi di bonifica vanno valorizzati, ai consorzi di
bonifica dobbiamo dare competenze, ai consorzi di bonifica dobbiamo
mettere funzionari, geometri, architetti, ingegneri, che mi possano
fare la manutenzione sulla rete idrica agricola, altrimenti
Presidente, se non si fa tutto questo, stiamo parlando di aria
fritta. Poi, sicuramente, ci faremo una bella foto a qualche fiera,
a qualche manifestazione importante, siciliana, che sicuramente
porta visibilità, però poi da un punto di vista pratico, non
riusciremo a migliorare la situazione agricola siciliana.
E quindi l'appello qual è, Presidente, per chiudere l'intervento?
Io qui ho ascoltato degli interventi da parte di esponenti delle
forze politiche di maggioranza, si dice "Cari colleghi
dell'Assemblea regionale siciliana, facciamo delle Aule continue
sull'emergenza enorme per quanto riguarda l'agricoltura".
Facciamole Però, cari colleghi di maggioranza, governate,
governate
Avete un Presidente di Regione, avete una Giunta, volete solo
condividere le responsabilità? Siamo pronti a condividere le
responsabilità, ma dobbiamo pure poter incidere, Presidente, perché
se poi alla fine le proposte che si portano in Aula sono sempre le
proposte del Governo regionale, allora il Governo regionale visto
che governa, visto che c'è un assessore, visto che c'è un
presidente, le può attuare anche senza l'Assemblea regionale
siciliana e se ad oggi non lo ha fatto vuol dire che quelle
proposte non sono proposte risolutive
Allora, se il Governo regionale non ha proposte risolutive, lo si
dica ai siciliani e si getti la spugna Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Di Paola. E' iscritto a parlare
l'onorevole Safina, ne ha facoltà. Dopo ci sono gli onorevoli Pace,
Catanzaro, Abbate, Cambiano, Lombardo, Catania, Pellegrino,
Sunseri, Venezia, Spada e De Leo e sono quindi conclusi gli
interventi.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
parecchie volte abbiamo avuto modo di polemizzare e comunque di
confrontarci su un tema così delicato per la nostra Regione,
l'agricoltura vale il 7 per cento del Pil mentre nell'economia
italiana l'agricoltura vale il 2 per cento, dunque un peso
notevole.
Abbiamo avuto modo di discutere di vitivinicoltura, di
olivicoltura, del problema dell'acqua, poc'anzi il Vicepresidente
dell'Assemblea evocava la riforma dei consorzi di bonifica, io devo
dire la verità ero più fiducioso sulla riforma, avevo diciamo
aperto un credito nei confronti del Governo, l'abbiamo esitata in
Commissione oramai un sette, otto mesi fa, è ferma in Commissione
bilancio, non se ne sa più niente.
Questo disegno un quadro per cui ...
SAFINA. Oramai un sette, otto mesi, fa è ferma in Commissione
Bilancio e non se ne sa più niente.
Questo disegna un quadro per cui le divisioni nella maggioranza
impediscono a una riforma che può essere sicuramente migliorata,
nella quale si può ancora discutere, di venire in Aula e di dare
conforto agli agricoltori siciliani che sempre più vivono il
problema dell'acqua.
Oggi leggevo sui giornali che l'Assessore Sammartino,
correttamente vorrebbe che nel prossimo collegato alla finanziaria,
si discutesse degli stanziamenti per la zootecnia, uno dei problemi
della zootecnica è la mancanza di acqua
Ebbene, noi ci ritroviamo con una governance dei Consorzi di
bonifica bloccata da oltre vent'anni, ci ritroviamo con le dighe
che non possono accumulare acqua perché non sono collaudate, la
diga Trinità della quale chiedo attualmente e nuovamente lumi, si
aspettavano gli studi sulla tenuta statica e dinamica, non si
capisce a che punto siamo, lo scorso anno grazie a un lavoro si è
riusciti a consentire di utilizzare quell'invaso per 6, quasi 7
milioni di metri cubi d'acqua, quando però ne potrebbe tenere e
trattenere 20 milioni e nonostante la siccità anche quest'anno
abbiamo sversato a mare e dunque gli agricoltori del territorio del
marsalese, del petrosileno, della Valle di Mazara, dovranno ancora
una volta ricorrere all'irrigazione di crisi, gravissimo danno
considerati i costi cui vanno incontro e il fatto che la
speculazione sta sempre più erodendo il reddito degli agricoltori,
taglieggiando al contempo i consumatori.
C'è un'interrogazione, un'interpellanza che ho fatto parecchi mesi
fa, nella quale si evidenzia come il grano è sceso a prezzi, una
delle ultime quotazioni meno di 20 centesimi al chilo, nel
frattempo però la il prezzo della pasta è aumentato del 30 per
cento, ed è strano perché siccome la pasta si fa con acqua e
farina, è strano che se la materia prima si riduce di prezzo
aumenti poi il prodotto finale, però le distorsioni del mercato e
della speculazione consentono questo, consentono di taglieggiare
gli agricoltori e di taglieggiare i consumatori
Ora vede, Assessore, dinanzi a tutto questo io penso che questo
giochino che alcune forze di maggioranza quelle che governano a
Roma e che governano a Palermo che gridano all'Europa "matrigna"
sia un giochino pericoloso, perché è vero, la PAC contiene degli
errori, la PAC può essere migliorata, deve essere migliorata, però
la PAC vale 400 miliardi di euro nei prossimi sei anni, così come è
valsa il 35 per cento del bilancio dell'Unione Europea nei
precedenti sei anni. Cosa voglio dire, Assessore? Che se noi non
avessimo la PAC, oggi non esisterebbe l'agricoltura nei paesi
occidentali
Allora il tema è: solo la PAC? O come noi, nella nostra Regione,
abbiamo gestito le risorse della PAC? E' possibile che in alcuni
casi, per esempio l'80% dell'OCM vino, sia finita ai trasformatori
e non agli agricoltori? Nei dieci anni scorsi, dei 500 milioni di
euro per l'OCM vino, 400 milioni sono finiti ai trasformatori, solo
100 milioni all'agricoltura, con gravissimo danno per le
produzioni, con gravissimo danno per l'ambiente, con gravissimo
danno per il paesaggio, perché l'agricoltura contiene anche questi
temi rispetto ai quali una Regione dal territorio variegato come la
Sicilia dovrebbe porsi la questione e farsene anche vanto di come
si difenda l'agricoltura per difendere il territorio, l'ambiente e
il passaggio.
Allora, rispetto a tutto questo, è inutile che le forze di governo
gridino contro l'Europa, dobbiamo sicuramente aprire una
discussione con l'Europa affinché ci si renda conto che
l'agricoltura delle aree del Mediterraneo, è un'agricoltura diversa
rispetto a quelle del nord Europa, ci si renda conto che la
zootecnia in Sicilia, nel meridione, non è la stessa cosa che in
Belgio, in Olanda, in Francia, perché vedete io vengo dalla
cultura in cui si dice sempre una cosa: per condizioni diverse
trattamenti diversi, per condizioni uguali trattamenti uguali
Allora, noi dobbiamo farci sostenitori di questa cultura anche in
Europa, ma gridare all'Europa "matrigna" è prendere in giro gli
agricoltori, perché senza l'Europa non esiste l'agricoltura nei
paesi occidentali. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, ha chiesto di intervenire l'onorevole Pace. Ne
ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Pur non
volendo rispondere all'amico Vicepresidente Di Paola, diciamo che
siamo orgogliosi, caro Nuccio, di essere stati, come Democrazia
Cristiana, tra i promotori di volere questo momento di confronto
fra tutto il Parlamento e il Governo non su un tema, credo sul tema
dell'agenda politica che dovrebbe riguardare l'attività del
Parlamento e del Governo. Io, in un precedente intervento, lo
voglio ribadire, auspico che la forza, la tenacia, l'unità che ha
dimostrato il sistema politico tutto, nazionale anche regionale,
nell'affrontare l'emergenza Covid in maniera straordinaria che,
comunque, ci ha visti uniti, ci potrebbe vedere uniti anche su
questo tema, sul tema dell'agricoltura e considerata che emergenza
era una ed emergenza è questa, perché potrebbe abbattersi, caro
assessore Sammartino, da qui ai prossimi giorni - e non vorrei
essere catastrofista ma di questo si tratta - come un terremoto
nella nostra terra di Sicilia auspico, invece, che al di là delle
responsabilità di Governo che nessuno vuole delegare
all'opposizione e che noi come forza di maggioranza rivendichiamo,
auspichiamo, invece, che, anche se siamo in un momento di pre-
campagna elettorale, sul tema dell'agricoltura, non ci sia una
divisione e non ci sia, soprattutto, un balletto che farebbe ancora
di più inorridire se non disperare gli agricoltori siciliani.
Non vogliamo dare e faremo in modo di non darlo uno spettacolo
indecoroso perché possiamo apparire come, tra questi balletti e
queste diatribe fra maggioranza e opposizione su un tema
fondamentale per la crescita e per la tenuta sociale in Sicilia, i
suonatori del Titanic
Se vi ricordate, il Titanic stava affondando e i suonatori
continuavano a suonare. Non diamo la sensazione ai nostri siciliani
che, mentre su questo tema ci apprestiamo ad una stagione veramente
difficile, anziché trovare nel Parlamento una fonte di soluzioni,
una fonte sì di dibattito ma una fonte dove trovare soluzioni,
strategie e, soprattutto, delle leggi in favore dell'agricoltura,
rischiamo, invece, di dare uno spettacolo indecoroso, dicevo, dove,
alla fine, assisteranno ai nostri soliti balletti, alle nostre
solite diatribe e non offriamo, invece, le soluzioni che i
siciliani tutti, di destra, di centro, di sinistra, si aspettano di
trovare
Ecco perché noi, anche noi come forza di maggioranza, abbiamo
sottoscritto unitamente a tutto il Gruppo della Democrazia
Cristiana una mozione. Ecco perché, all'interno di questa mozione,
caro vicepresidente Sammartino, che non vuole essere una
provocazione, abbiamo scritto che noi vorremmo tenere e proponiamo
al Parlamento di tenere delle sedute periodiche, anche settimanali,
di un confronto fra Governo e Parlamento nella sua interezza, non
per monitorare quello che sta facendo il Governo e metterlo sotto
scacco, non per verificare se l'azione dell'assessore Sammartino
che, chiaramente, ha la delega all'agricoltura e ha il macigno più
pesante da sopportare ma per, settimanalmente, comunicare ai nostri
concittadini siciliani, su questo tema estremamente importante,
cosa il Parlamento ha prodotto e cosa si propone di fare
nell'immediato. Perché, assessore Sammartino, al di là di quello
che, giustamente, dicevano alcuni colleghi anche dell'opposizione
che ci sono alcuni temi che non sono di diretta corrispondenza del
lavoro di questo Parlamento ma che hanno un ambito più
internazionale, mi riferisco alla PAC che coinvolge l'Unione
Europea, ci sono delle cose che noi dobbiamo affrontare,
sicuramente con una programmazione a lungo e a medio termine, ma ci
sono argomenti che dobbiamo affrontare nell'immediato. La Sicilia,
soprattutto, occidentale vive un momento drammatico per quel che
riguarda la siccità, tutti gli invasi sono vuoti, siamo arrivati
oggi, credo che è il 3 di aprile, non vorrei sbagliarmi, dalle
previsioni fino al 10 di aprile non si prevedono piogge, le
temperature continuano sempre a crescere e noi non abbiamo
apparentemente una soluzione da dare agli agricoltori che,
attenzione, non è solo la mancata produzione della prossima
stagione che già è un dramma economico epocale ma, siccome, non
tutti producono ortaggi, non tutti producono carciofi, pomodori,
chi produce agrumi e rischia non soltanto la produzione ma rischia
di vedersi seccare l'impianto, l'agrumeto, significa che per i
prossimi dieci, quindici anni non avrà reddito e, quindi, assessore
Sammartino, dobbiamo trovare delle soluzioni anche nell'immediato,
coinvolgendo se il caso anche la Protezione civile.
Stamattina mi sono permesso di fare un comunicato stampa, sui
dissalatori potremmo fare anche scrivere libri, ma credo che oggi
non i dissalatori come soluzione definitiva perché sappiamo i costi
che ci sono dietro un impianto di dissalazione ma tra mandare al
baratro intere categorie e cercare la soluzione anche con
dissalatori temporanei, mobili, anche in affitto, credo che oggi
però è il momento di pensare a queste soluzioni, non a giugno, non
a luglio, già siamo in ritardo, io ho apprezzato lo sforzo fatto
dall'Assessorato all'agricoltura, assieme all'assessore Sammartino,
abbiamo fatto diversi incontri sia in Assessorato sia fuori
dall'Assessorato, l'Assessorato ha condotto un censimento, ha
indetto l'unità di crisi ma ritengo che quando c'è un'emergenza,
così come quella attuale, servono delle misure straordinarie e di
emergenza e poi dobbiamo sapere che questo Parlamento da qui a poco
deve fare, caro Presidente Galvagno, anche uno sforzo, mi appresto
ad arrivare alle conclusioni, anche uno sforzo economico, dobbiamo
risarcire, tentare di risarcire gli agricoltori siciliani per tutto
quello che rischiano di perdere, dobbiamo andare incontro con
misure straordinarie, sapendo che dobbiamo mettere anche mani al
portafoglio e, siccome, cari colleghi, la politica impone delle
scelte, sicuramente ci sono altre situazioni in Sicilia, non ne
voglio citare, oggi dobbiamo fare una scelta, i nostri sforzi anche
di natura economica: noi come Parlamento siamo chiamati a fare una
scelta, la mia proposta e la ribadisco qui in Aula che è anche la
proposta della Democrazia Cristiana, caro collega Di Paola,
orgogliosamente democratico-cristiano, è quella di indirizzare
tutti gli sforzi di questo Parlamento e del Governo solo ed
esclusivamente in linea con quelle che sono le esigenze degli
agricoltori.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
Vicepresidente Sammartino, ovviamente intervenire dopo il collega
Pace, diciamo, che ha fatto una disamina sul tema dell'agricoltura,
dico che alcune imperfezioni forse nell'intervento onorevole Pace
ci sono perché ha ragione lei sul fatto che su un tema così
importante non ci si debba dividere, però non dobbiamo dimenticare
che il Parlamento regionale è formato da una opposizione e da una
maggioranza. Inoltre, le opposizioni in data 14 febbraio,
sottoscrivevano e depositavano una mozione, dopo avere partecipato
ad una manifestazione in piazza, di protesta simbolica, perché
ricordo che non soltanto in Sicilia ma in Italia e in Europa, da
due mesi, c'è una protesta molto importante da parte del comparto
agricolo. E proprio noi chiedevamo alla Presidenza dell'Assemblea,
più volte in Conferenza dei Capigruppo, un dibattito d'Aula su un
tema così importante perché riteniamo che il tema del comparto
agricolo sia un tema importante. Poi, è chiaro che proprio poco fa
abbiamo appreso e compreso che ci sono non una mozione ma ben nove
mozioni sul tema e questo ci fa enorme piacere, perché significa
che su un tema così importante si deve avere quella capacità e
maturità di arrivare all'interno di quest'Aula a cercare, con le
sensibilità diverse, ad unirci su una unica mozione, proprio sul
tema dell'agricoltura.
Però, è chiaro: la maggioranza in questi mesi e in questo scorcio
di inizio legislatura che è di un anno e mezzo, ha avuto la
possibilità, perché negli interventi che già ci sono stati e che mi
hanno preceduto, sono temi ormai ciclici, l'agricoltura è un tema
machiavellico che si ripropone nella storia Io ricordo nella
scorsa legislatura - poc'anzi il collega Safina parlava di consorzi
di bonifica - abbiamo licenziato in Commissione Terza un ddl sui
consorzi di bonifica che ancora oggi quel ddl dopo esserci, in
questa legislatura, un altro ddl sui consorzi di bonifica, la
stessa maggioranza ci deve far comprendere dove c'è stato un
lavoro ancora si parla del tema dei consorzi di bonifica per
arrivare in Aula e, sicuramente, non siamo noi a governare la
Regione siciliana Come il tema dei forestali, come il tema
dell'Esa, sono tanti temi. Però, oggi, è chiaro, c'è una difficoltà
e lo dico perché su tutte le province, soprattutto nelle province
dove - lo ha detto anche qualche altro collega che è intervenuto -
c'è un problema del 50 per cento degli invasi in meno, c'è un
problema della siccità che incombe, che sicuramente è un tema
dell'aspetto climatico ma è un tema che questo Governo regionale
dovrebbe immediatamente affrontare e cercare almeno di tentare una
soluzione. Il tema che ha colpito, onorevole Pace, quello degli
agrumeti - ha ragione lei - della peronospora, del vigneto, però
noi abbiamo avuto a disposizione gli strumenti finanziari dove il
governo ha fatto delle scelte, ha privilegiato argomenti diversi
rispetto a quello che è il comparto agricolo. E oggi siamo qui,
assessore Sammartino, siamo qui a disquisire, a discutere su quello
che è il tema da due mesi e che cerchiamo non soltanto noi ma
soprattutto chi ci ascolta, che è fuori, gli agricoltori, perché
ricordo che ci sono agricoltori che da settimane e mesi sono fermi
a fare queste proteste simboliche proprio per cercare di alzare
l'attenzione su un argomento così importante che è quello del
comparto agricolo, perché oggi ci stiamo rendendo conto che questo
Governo regionale è in continuità politica sia col Governo
regionale passato ma anche con quello attuale di centrodestra: mi
sembra che, ovviamente, di soluzioni non ne ha portato oggi a
distanza non di un anno, ma di sei anni E, quindi, quello che
chiediamo assessore Sammartino con le nostre mozioni, comprendendo
che il tema non è un tema soltanto regionale ma per quello che ci
compete è che la Regione siciliana batta i pugni non soltanto al
Governo centrale, ma si faccia ascoltare per quelle politiche
comunitarie che, ovviamente, sono fondamentali ed importanti per la
nostra nazione e per la nostra Isola.
Ed è questo quello che noi chiediamo, chiediamo che non siano
soltanto proclami o slogan le riforme che sono state annunciate per
le campagne elettorali e mi preoccupo perché stiamo entrando in
un'altra campagna elettorale e, quindi, non vorrei che la stessa
maggioranza ad oggi inizi con i vari proclami. Io sono convinto e
sono pronto ad entrare in Aula e ad essere qui, presente in Aula,
per cercare di sostenere delle misure di emergenza per
l'agricoltura. Ma non pensate, Governo regionale, di arrivare in
Aula e iniziare a portare qui delle norme che sono preelettorali,
perché se noi realmente vogliamo intervenire nel mondo del comparto
agricolo, facciamolo con delle norme mirate. Ma questo non deve
servire far sì che il Governo inizi a guardare a delle prebende,
per i vari territori e per soddisfare gli assessori che,
possibilmente, andranno a fare la battaglia elettorale alle
europee. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. E' iscritto a parlare
l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico frattanto che l'onorevole Geraci è in
congedo, per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione unificata di mozioni, interpellanze e
interrogazioni
concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia
ABBATE. Grazie, Presidente, Vice Presidente, colleghi, penso che
l'agenda del comparto agricolo sia un'agenda che debba essere messa
oggi in priorità, rispetto a quelle che sono le scelte economiche
di questo Governo.
Noi ci vantiamo di avere le migliori imprese agricole, d'Italia e
d'Europa, ma imprese che, poi, restano sulla carta. Perché un
imprenditore che non può decidere, o non può scegliere sul prezzo
delle proprie materie prime che deve acquistare, quindi il costo di
produzione, e non decide il prezzo della vendita del proprio
prodotto non è un imprenditore. E, quindi, questo è un
imprenditore che deve essere tutelato, e deve essere supportato da
parte della politica e delle amministrazioni locali.
Noi, in questo momento, abbiamo problemi che riguardano
l'emergenza, ma abbiamo pure problemi strutturali che abbiamo il
compito, come legislatori, di poter supportare, e poter cambiare
quella che è stata la politica negli ultimi vent'anni, trent'anni
di qualsiasi colore politico.
Qualsiasi Governo passato, a livello nazionale e a livello
regionale, ha lasciato sul tavolo i problemi come li ha trovati.
E, quindi, non può esserci nessuno oggi che possa venire qua,
prendere la parola e dire la colpa è degli altri o di qualcuno che
non si è interessato.
Sono scelte importanti, scelte che vanno certe volte nella
direzione di mettersi contro altri comparti produttivi importanti.
Ma sono scelte che si devono fare, e si devono fare nei momenti
dove c'è la rabbia, nei momenti dove ci sono i problemi. La crisi
della siccità, o il problema degli invasi, è qualcosa, è un
fallimento di quella che è stata la politica pensando a una Regione
come quella siciliana, che ha investito in tanti anni, sapendo che
era una Regione esposta al problema della desertificazione e delle
siccità: che con gli invasi si sarebbe risolto il problema.
Una regione dove mancano le montagne, dove non ci sono accumuli di
ghiacciai sappiamo che questo non può avvenire. E, quindi, non si è
investito nella direzione giusta, e quindi dobbiamo già pensare
superata questa emergenza, che sarà sicuramente di qualche mese,
dobbiamo pensare come cambiare quello che è stato l'approccio per
quanto riguarda il superare i momenti di crisi
dell'approvvigionamento idrico.
Lo stesso riguarda, sicuramente, la vendita dei prodotti perché,
paradossalmente, abbiamo un problema di produzione ma il prezzo dei
prodotti non sale. Non sale perché il nostro prodotto non viene
utilizzato dalla nostra industria agroalimentare, perché quando noi
facciamo i bandi non abbiamo il coraggio di dire che devono essere
contratti di filiera, ma ci deve essere il consumo di filiera. Si
deve controllare che, per i dieci anni successivi all'investimento,
le aziende del Nord che vengono ad investire in Sicilia debbano
consumare esclusivamente prodotti che vengono prodotti in Sicilia,
e dare una premialità a chi si impegna per gli anni dieci anni
successivi, non con solo contratto di filiera, che tu devi avere
prima che partecipi al bando. Così come per quanto riguarda i
momenti di contrattazione. Io penso, uno su tutti, il prezzo del
latte. Le nostre aziende lattiero-casearie sono già riunite in
cooperative. Non abbiamo il problema che siamo singoli produttori.
Il Governo deve essere accanto ai nostri produttori per cercare
di poter garantire, e cercare di fare elevare il prezzo di vendita
del proprio latte perché se il latte viene consumato in Sicilia, il
latte non basta. Ma quando, in Sicilia, alle aziende
trasformatrici, arriva il latte da fuori, arriva la cagliata
dall'estero e si dà la possibilità di poter avere i finanziamenti
della Regione siciliana e della Comunità europea, per investire in
Sicilia, con prodotti e materie prime che provengono da altri
Stati, tutto questo è vanificato e i nostri produttori non possono
produrre.
Così come per quanto riguarda la carne, così come per
l'ortofrutta, così come per quanto riguarda i cereali. Pensiamo che
c'è tutto l'entroterra della Sicilia dove si è dovuto seminare per
forza, perché sappiamo diversamente non si riesce a prendere
neanche i premi PAC e le sementi non hanno neanche germogliato.
Noi abbiamo un problema di approvvigionamento, per quanto riguarda
tutta la fienagione, per quest'anno, e quindi l'approvvigionamento
per le aziende zootecniche non si troverà, sicuramente, in quello
che è il mercato regionale. E, quindi, su questo dobbiamo
supportare le aziende. Ma non è una questione economica, è una
questione strutturale
E' il momento in cui questo grido di dolore da parte delle nostre
aziende che si trovano in una congiuntura dove avere i prodotti che
non valgono e non si possono neanche produrre perché manca la
materia prima principale che è l'acqua.
E quindi è questo il momento in cui dobbiamo stare accanto con due
strategie: una quella economica di fare uno sforzo importante anche
riutilizzando e avendo la delega a livello nazionale per utilizzare
i fondi strutturali rimanenti che abbiamo, per metterli a
disposizione, per superare questo momento di crisi, e l'altro è
rivedere l'approccio per il mondo agricolo, sia per quanto riguarda
tutti i comparti che fanno della nostra agricoltura una delle
agricolture più avanzate e più difficoltose nel produrre a livello
europeo.
E, quindi, cercare una strategia reale che cambi quella fino ad
ora, cercando di tutelarle nell'ingresso dei prodotti che vengono
dall'estero, cercare di tutelare le aziende che vogliono investire
sulla nostra Regione, che utilizzano esclusivamente i nostri
prodotti che provengono dalle nostre aziende, cercare in questo
momento di tutelarle anche per quanto riguarda le esposizioni
bancarie, nelle esposizioni contributive, in quello che riguarda
una moratoria.
Signor Presidente, c'è un problema di fondo, noi andremo
sicuramente a fare un provvedimento economico a sostegno di queste
imprese. Guardate, queste imprese sono in difficoltà già da un
anno, nessuna di queste imprese ha potuto pagare una sola rata di
contributi Inps e sono tutti fuori per quanto riguarda il DURC. Se
noi andiamo a chiedere al Governo nazionale una moratoria come è
stata per quanto riguarda il Covid, che ci sia una proroga
dell'ultimo DURC valido per le aziende, almeno per un anno, fin
quando non si supera questa crisi, finirà che noi metteremo a
disposizione le risorse e nessuna delle aziende siciliane riuscirà
ad avere un solo euro di quello che metteremo a disposizione.
Signor Presidente, noi siamo a sua disposizione, Assessore, per
quanto riguarda la nostra competenza, e lo dico anche da
imprenditore prima che da politico e da componente di questa
Assemblea, per cercare di fare quelle giuste manovre che servano ad
aiutare il comparto agricolo intero, il comparto agricolo
siciliano.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, Governo regionale, onorevoli
colleghi, è chiaro che se la politica ha perso parte della propria
credibilità è proprio perché a volte alle parole non sono seguiti i
fatti, quindi, è giusto ed è corretto confrontarsi in quest'Aula,
ma è giusto ed è corretto per chi ha responsabilità istituzionale
chiedersi perché quello che oggi gli agricoltori rivendicano non è
stato fatto prima.
E lo dice chi ad esempio, affrontando il tema della siccità o il
tema della crisi idrica, è figlio di una terra che da anni attende
l'acqua dalla diga Gibbesi, una diga che doveva poi servire il
comparto agricolo, è un comprensorio vasto, ma che non invasa acqua
per cui sono state stanziate risorse importanti nel 2021 e ancora
attendiamo che il Dipartimento acque e rifiuti e che la Regione
siciliana completi... Assessore, non la chiamo in causa perché ho
seguito la vicenda al Ministero delle infrastrutture e il
Dipartimento acque e rifiuti non aveva personale per completare il
progetto di fattibilità tecnico-economica per spendere delle
risorse.
Ecco, mi fa piacere che se ne parli e mi fa piacere che autorevoli
esponenti della maggioranza da questo pulpito, qualche istante fa,
hanno chiesto di mettere in cima alle priorità di governo la crisi
agricola. Finalmente anche la maggioranza di governo si è resa
conto che il tema dell'agricoltura e del comparto agricolo e la
crisi del comparto agricolo è vitale, quindi ringrazio i colleghi
della maggioranza per l'azione di sensibilizzazione importante che
stanno portando avanti nei confronti del Governo regionale.
Ecco, con il cuore gravato se non dal peso della preoccupazione,
dal peso della responsabilità, dobbiamo prendere atto che il tema
della crisi idrica e della siccità è una questione endemica e,
però, dobbiamo rassegnarci al fatto che, dalle nostre parti, non fa
notizia il tema della siccità, non fa notizia perché se patisce la
siccità o se patiscono la siccità alcune regioni del Nord, i TG
nazionali ci propinano giornalmente servizi rispetto a delle crisi
economiche e sociali, se questo accade in Sicilia nessuno ne parla,
quindi, siamo anche vittima di questa discriminazione, dal punto di
vista mediatico ma, probabilmente, siamo vittime di questa
discriminazione, dal punto di vista mediatico, perché siamo figli
di generazioni cresciuti con la cultura dei bidoni di plastica e
dei serbatoi sui tetti delle nostre case, perché siamo rassegnati a
turnazioni idriche che sfiorano, nell'agrigentino, i 15 giorni
Quindi, noi attendiamo l'acqua, da noi si dice "arriva l'acqua",
perché da noi arriva l'acqua, l'acqua che è un bene primario, che
dovrebbe appartenere alla nostra quotidianità, la rivendichiamo con
ansia
Quindi, gli agricoltori chiedono - come ha chiesto qualche
esponente della maggioranza poc'anzi - soluzioni strutturali a una
crisi strutturale e qualcuno ha detto: "la politica deve fare delle
scelte" ecco, io mi chiedo perché non le abbia fatte prima queste
scelte
Io mi chiedo perché non si sia investito, in termini
infrastrutturali, rispetto ad alcune tematiche, rispetto agli
invasi, rispetto ai dissalatori. Vero è che sono, o erano costosi,
ma oggi le tecnologie probabilmente ci consentono l'utilizzo di
queste infrastrutture. Lo hanno chiesto con forza gli agricoltori
di Licata, di Butera qualche settimana fa, scendendo in piazza.
E allora, perché non pensare a un dissalatore per l'intero
comparto di quella fascia costiera, Gela, Licata e Butera, che sono
state accomunate da una battaglia per rivendicare sui territori le
royalties, caro Vicepresidente, e anche lei ha seguito
personalmente tutta la vicenda, rispetto a una risorsa presente sul
territorio: il gas.
Noi non abbiamo l'acqua, allora con player presenti sul
territorio potremmo avviare interlocuzioni per realizzare, in tempi
brevi, infrastrutture al servizio delle nostre comunità e della
nostra agricoltura perché l'acqua è vita. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cambiano.
E' iscritto a intervenire l'onorevole Lombardo. Prego onorevole.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
LOMBARDO Giuseppe. Presidente, Vice Presidente Sammartino,
colleghi.
Mi dispiace che il collega Abbate sia uscito dall'Aula, anche
perché parlare di colleghi assenti non mi sembra giusto, ma non è
colpa mia se è uscito.
Presidente, dagli interventi che già abbiamo sentito dai banchi
della maggioranza, mi viene da dire - e lo dico fra virgolette in
siciliano - mi consenta questa licenza che non siamo "tutti i
stissi".
Cioè, non può passare un messaggio, oggi, come se non fosse
successo nulla negli ultimi trent'anni, in questa terra. Ci sono
delle responsabilità politiche che hanno nome e cognome. I vari
Cuffaro, i vari Musumeci che hanno amministrato questa terra, che
hanno determinato la politica che ha portato a questa situazione di
crisi, ma lo vogliamo chiedere almeno una volta ai nostri
concittadini, ai nostri conterranei? Vogliamo chiedere le scuse per
quello di cui stiamo discutendo oggi? Cioè, qua sembra che non sia
successo nulla negli ultimi trent'anni Sembra quasi quasi che le
responsabilità sono fuori da questa terra, e lo sa cosa mi dispiace
Presidente? Mi dispiace che non siamo messi nelle condizioni di
poter affrontare serenamente le problematiche.
Io porto ad esempio, che deve essere l'emblema e la
rappresentazione plastica di come in Sicilia si gestiscono le
infrastrutture per dare risposte alle emergenze e come sta
succedendo oggi alla crisi idrica e cioè l'esempio di quello che
sta succedendo nel trapanese con la diga Trinità.
Signor Presidente, nella sua qualità di Presidente io la invito,
mi dispiace che non c'è il Presidente Galvagno, ma per me è la
stessa cosa, a richiamare i Presidenti delle Commissioni. Noi
parlamentari, noi componenti delle Commissioni non siamo messi
nelle condizioni di potere esercitare il nostro ruolo
Noi avevamo richiesto di trattare l'argomento sulla diga Trinità
nel mese di gennaio perché sapevamo per tempo quello che stava
succedendo. Signor Presidente, lo sa quando è stato messo il punto
all'ordine del giorno? Dopo che io ho ritirato la mia presenza
dalla Commissione come protesta, dopo che io ho lasciato la chat
della Commissione come protesta, dopo che il Presidente Carta ha
dato la possibilità in altri tavoli di discutere l'argomento in
questione.
Cioè, guarda caso la Commissione, dopo due mesi, viene convocata
il 27 di marzo e il 26 di marzo in Assessorato si convoca per lo
stesso argomento. E lo sa perché era fondamentale convocarla per
tempo? Perché abbiamo scoperto in Commissione che la consegna dello
studio che doveva essere redatto per consentire di alzare di
qualche centimetro il livello di raccolta delle acque dalla diga è
stata ulteriormente rinviata. Cioè doveva essere consegnata a
febbraio ed è stata spostata ad aprile
Uno studio la cui procedura è stata avviata, addirittura nel 2020,
è stato sottoscritto l'atto di sottomissione a luglio del 2023,
siamo ad aprile 2024 e ancora non sappiamo se si può alzare di
qualche centimetro il livello di raccolta delle acque di una diga
che è fondamentale
Ma la diga, signor Presidente, è l'esempio emblematico di come
vengono gestite le infrastrutture in Sicilia.
Signor Presidente, oggi si parla di crisi dell'agricoltura, ma la
Sicilia per questi trent'anni di mala gestione è crisi e basta
Parliamo di crisi dell'agricoltura, parliamo di crisi idrica,
parliamo di crisi dei rifiuti, parliamo di crisi sulla sanità, cioè
qualsiasi settore che dipende da questo Governo, che dipende dalla
Regione siciliana, in questa terra ha il sottotitolo di crisi
Questo vuol dire che c'è qualcosa a monte che manca, vuol dire che
non c'è lungimiranza nella gestione amministrativa, vuol dire che
non si sa nemmeno quali risposte dare.
E allora si prende tempo e mi dispiace, signor Presidente, che a
questa perdita di tempo si prestino dei colleghi, si prestino i
Presidenti delle Commissioni che non ci consentono ancora una volta
di potere esercitare il nostro ruolo.
Questo, signor Presidente, io lo lascio a lei come invito affinché
richiami al proprio istituto i Presidenti delle Commissioni,
affinché ci diano la possibilità di trattare gli argomenti
tempestivamente
Signor Presidente, io non devo aspettare due mesi per sapere che
una società che ha ricevuto un incarico avviato nel 2020, ad aprile
2024 ancora non ci consegnerà gli studi Adesso siamo nella
stagione secca, ormai
Anche se mi consegnano gli studi oggi, anche se paradossalmente ci
potessero consentire di alzare il livello, la pioggia dove la
prendiamo?
Se noi questo argomento l'avessimo affrontato per tempo, forse
avremmo avuto il risultato per tempo e consentire anche di
contenere le ricadute di quelle che sono le piogge che ormai sono
sempre più sporadiche.
Quindi, signor Presidente, sull'argomento, la prego, richiami al
proprio dovere istituzionale i presidenti delle Commissioni per
consentirci di lavorare serenamente in quest'Aula e per poter dare
risposta fuori dall'Aula.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catania. Ne ha
facoltà.
CATANIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, oggi
era necessaria più che mai la calendarizzazione di questo momento
per fare il punto della situazione su un argomento di scottante
attualità quale è quello della crisi in agricoltura.
E' evidente che si tratta di una crisi che non è solo
congiunturale, è una crisi certamente strutturale, una crisi che
investe la carenza di infrastrutture, a partire dalle
infrastrutture idriche sulle quali il Governo si sta muovendo e ha
già presentato delle proposte al Governo nazionale, e adesso sono
certo che l'Assessore, magari, ci darà aggiornamenti rispetto a
questo.
Ma si tratta anche di una crisi strutturale che investe la
difficoltà di aggregazione che molti agricoltori hanno con
l'impossibilità di aggredire i mercati della distribuzione
organizzata e i mercati un po' più complessi.
Ma oggi abbiamo la necessità di affrontare un altro tipo di crisi,
che è la crisi congiunturale che in questo momento ci troviamo di
fronte. Certamente, una crisi congiunturale legata agli aumenti
considerevoli che ci sono stati, che si sono verificati in questi
ultimi anni a causa delle tensioni ovviamente geopolitiche a
livello internazionale, a partire dalla guerra russo-ucraina che
hanno comportato un aumento dei prodotti fitosanitari, che hanno
comportato l'aumento dei carburanti, l'aumento dell'energia, che
quindi hanno ridotto notevolmente la capacità, la redditività dei
prodotti agricoli locali.
Ma si tratta di una crisi causata anche dalla perdita del prodotto
a causa delle condizioni climatiche. L'anno scorso, ricorderete,
siamo stati investiti da un eccessivo caldo per poi finire
addirittura a maggio con il mese più piovoso dal 1921 che ha messo
in serie difficoltà le produzioni foraggere e quindi la capacità di
alimentare i bovini, gli ovini e caprini che sono presenti nel
nostro territorio.
Una crisi creata anche dalle pratiche sleali, che sono favorite
dagli accordi internazionali, che in questo momento sono in vigore,
che chiaramente comportano l'ingresso di prodotti agroalimentari da
altri territori che hanno un livello di sicurezza alimentare che
certamente non è paragonabile al livello di sicurezza che i
prodotti europei sono obbligati giustamente ad avere.
Infine l'entrata in vigore della nuova PAC, una nuova PAC che
certamente penalizza la produzione, in alcuni casi bisogna dire che
mette addirittura in discussione a rischio l'indipendenza
alimentare dell'Unione Europea. Una PAC che mette sul campo 36
miliardi di euro per l'Italia, a livello europeo e italiano, ma che
è più spostata sulla sostenibilità ambientale rispetto invece alla
sostenibilità economica delle nostre piccole e medie aziende
agricole.
Come Fratelli d'Italia abbiamo presentato questa mozione, la
mozione n. 159, per cercare di intervenire sulla contingenza, sulla
necessità che in questo momento registrano le nostre aziende
agricole e le nostre aziende zootecniche.
Abbiamo portato il tema all'attenzione quando abbiamo discusso
della finanziaria regionale, ne abbiamo parlato in Commissione
Attività produttive , poi in Commissione Bilancio , infine in
Aula e adesso ci troviamo nella necessità di focalizzare tutte le
azioni di questo Parlamento, anche tutte le attenzioni economiche
che il Governo e il Parlamento possono mettere a disposizione, nel
tentativo di dare delle risposte immediate, contingenti,
certamente, che non sono risolutive che ma che necessariamente
bisogna mettere in campo.
Ed è per questo motivo che nella nostra mozione abbiamo impegnato
il Governo e siamo certi che l'Assessore, che ha già istituito
un'unità di crisi e con il quale ci siamo incontrati in alcune
occasioni per mettere in campo dei provvedimenti che sono legati
alla moratoria dei crediti e alla sospensione dei tributi, perché
abbiamo la necessità in questo momento di mettere liquidità in mano
alle nostre aziende agricole e zootecniche che necessitano di
portare avanti la propria attività.
Chiaramente, abbiamo la necessità di intervenire con provvedimenti
di rinegoziazione delle passività onerose, delle passività
correnti, è vero che alcuni grossi gruppi finanziari lo stanno già
facendo ma è vero che stanno intervenendo con una condizione che
può, in qualche caso, mettere a rischio gli stessi agricoltori,
perché accende su di loro un faro, sulla loro capacità di
restituire i prestiti in futuro e, quindi, di questo dobbiamo
certamente farci carico anche attraverso l'istituzione di un fondo
di garanzia.
Abbiamo la necessità di snellire le procedure amministrative per
l'erogazione delle misure compensative che AGEA versa a favore
delle nostre realtà, delle nostre aziende agricole e zootecniche.
E' chiaro che ci sono alcuni interventi che possiamo fare noi come
Governo regionale, con la collaborazione di questo Parlamento che
sono certo sarà a disposizione, ci sono altri provvedimenti che
devono essere messi in campo dal Governo nazionale, come ad esempio
il provvedimento recentemente approvato sull'esenzione dell'Irpef,
sui redditi domenicali bassi, ma abbiamo la necessità anche di
chiedere una revisione profonda di questa PAC, se è vero come è
vero che fino a qualche mese fa il primo pilastro permetteva ai
nostri agricoltori di portare a casa l'85 per cento delle risorse e
adesso, invece, consente loro di portare a casa solo il 48 per
cento con una diminuzione sensibile del valore dei titoli.
Ebbene, il lavoro è certamente tanto ma io credo che occorre che
il Governo presto, anche prima del periodo estivo ed elettorale
europeo, metta in campo dei provvedimenti di natura compensativa
economica per dare un segnale forte e chiaro alle nostre aziende
agricole e zootecniche. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catania.
Colleghi vi chiedo, se è possibile, in maniera tale che poi
l'Assessore possa intervenire in risposta, se è possibile
mantenervi nei cinque minuti. Soprattutto questa cosa la chiedo ai
colleghi di maggioranza. Grazie.
E' iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino. Ne ha facoltà.
PELLEGRINO. Presidente grazie, sarò ligio alla raccomandazione,
ringrazio anche tutti i colleghi dell'Assemblea per l'argomento e
il tipo di discussione che sta avvenendo in quest'Aula.
E', tra l'altro, un argomento che si ripete negli anni, che si
ripete nei decenni, ricordo nel 2017, addirittura, Governo Crocetta
io feci un'interrogazione e poi ci fu una mozione proprio sulla
siccità, sulla peronospora, eravamo nel 2017 col Governo Crocetta,
assessore Cracolici.
Però la situazione non è cambiata, nel senso che secondo me in
questo momento noi dobbiamo cercare di trovare delle soluzioni
tutti insieme, perché i vari governi che si sono succeduti hanno
fatto del loro meglio - io lo capisco - però non sono arrivati a
trovare delle soluzioni che noi in questo momento siamo costretti a
trovare, maggioranza, opposizione, perché l'agricoltura non può
avere un colore, l'agricoltura non può essere di destra o di
sinistra o di centro, l'agricoltura è degli agricoltori,
l'agricoltura è soprattutto una risorsa intanto per la Sicilia e
poi per l'Italia; diceva giustamente il collega Safina, rappresenta
il 7 per cento del nostro Pil.
A riprova di quello che sto dicendo - non vedo Dario Safina in
Aula - io ricordo addirittura che qualche anno fa insieme a
Dario Safina - Dario Safina non era ancora un deputato - abbiamo
organizzato nella sede del PD, io sono stato nella sede del PD per
cercare di trovare delle soluzioni, nel 2022, qua c'è su TP 24 l'ho
portato, nella sede del PD, abbiamo cercato di trovare soluzioni
idonee, adeguate e appropriate per quelli che sono i problemi dei
nostri agricoltori, il problema dell'agricoltura, il problema della
siccità e debbo dire che dobbiamo, in questo momento soprattutto,
dare delle raccomandazioni al nostro Governo che già ha fatto molto
ma che non è tutto e non è tutto perché diceva giustamente Carmelo
Pace: noi dobbiamo trattare la crisi dell'agricoltura attualmente
come una pandemia, c'è stata la pandemia per quanto riguarda il
problema sanitario, c'è una pandemia per quanto riguarda il
problema dell'agricoltura.
Quindi, dobbiamo cercare di trovare delle soluzioni straordinarie,
non possiamo andare nell'ordinario, perché con l'ordinario non si
riesce, non si è riuscito col Governo Lombardo, non si è riuscito
col Governo Crocetta, non si è riuscito effettivamente col Governo
Musumeci, siamo qui con questo Governo a cercare delle soluzioni,
delle soluzioni che secondo me sono assolutamente percorribili
attraverso quelli che sono i rapporti tra il nostro Governo
regionale ed il Governo nazionale.
I vari protagonisti, perché poi sono gli agricoltori i
protagonisti, e coloro che fanno parte del comparto zootecnico,
hanno protestato con i trattori per le piazze, per le strade della
nostra Sicilia, ma effettivamente protestavano perché ritengono che
i diritti sono negati e sono negati non certamente per colpa del
Governo, quando si dice: "piove, Governo ladro" ma sono negati
perché ci sono delle logiche, delle dinamiche che noi dobbiamo
andare a verificare, che dobbiamo andare a scrutare e dobbiamo
trovare tutti insieme, senza ripercorrere assolutamente contrasti o
contese di partito, dobbiamo trovare tutti insieme una soluzione
Una soluzione, che è potuta essere, magari, quella dei 25 milioni
nel corso della finanziaria, che può essere quella del blocco delle
cambiali, quella della proroga dei mutui, quella della
distillazione, perché dobbiamo cercare, ma non basta caro
Assessore, non basta, dobbiamo trovare insieme, abbiamo costituito
un tavolo tecnico con i Capigruppo non della maggioranza, ma di
tutti i Capigruppo, un'unità di crisi, per cercare di risolvere
appositamente questo problema, perché c'è l'aumento del costo delle
materie prime, perché abbiamo il problema del caro carburante e
abbiamo fatto fronte al caro carburante, ci sono dei ritardi nel
pagamento è vero, però abbiamo fatto fronte al caro carburante e
per esempio la vendemmia verde, la vendemmia verde che non serve
esclusivamente, ho finito, la vendemmia verde che non serve
esclusivamente e solo per dare dei contributi all'agricoltore, la
vendemmia verde serve soprattutto per evitare maggiori danni alle
piante che sono state sfiancate, che sono state pregiudicate nella
loro produttività dalla peronospora, ma ci sono altre situazioni,
c'è la diga Trinità, ne hanno già parlato, io capisco che nella
logica di chi guarda e dice: ma guarda, non c'è acqua e buttiamo
l'acqua a mare , io lo capisco benissimo, dobbiamo trovare però
insieme, ripeto, insieme, delle soluzioni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pellegrino. E' iscritto a parlare
l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, mah, io ho ascoltato un po' tutti i
colleghi, Presidente, ce ne fosse uno che si è preso un minimo di
responsabilità.
Siamo tutti oggi bravissimi a individuare soluzioni, molte volte
anche in maniera quasi semplicistica a un problema che invece
evidentemente, viste anche le reazioni del comparto agricolo,
evidentemente non è stato affrontato così come doveva essere
affrontato, e ricordo, Presidente, che a governare questa Regione
da ormai sette anni in maniera continuativa c'è il Governo di
centrodestra, che ha gestito l'Assessorato all'energia,
l'Assessorato all'agricoltura, oggi continua a governare questa
Regione, fa le nomine ai consorzi di bonifica, decide chi e come
devono essere investite le risorse sulle dighe, ci ha fatto perdere
i fondi del PNRR, 500 milioni di euro destinati alle reti idriche
della nostra Regione. Unica Regione d'Italia a presentare 62
progetti di cui 31 non sono neanche stati presi in considerazione e
31 sono stati bocciati nella loro interezza dal Governo nazionale,
poi finanziati a dicembre '22 con le anticipazioni che non avevamo
e, adesso, parrebbe - parrebbe - finanziati dal Fondo di sviluppo e
coesione 21/27 che, ancora ad oggi, diciamo non abbiamo il
dettaglio.
Quindi, non sappiamo se le risorse effettivamente andranno a
coprire tutti i progetti presentati allora dai consorzi di bonifica
e chissà quando cominceranno, faranno le gare, chissà quando
verranno realizzati tutti questi interventi per più di 200 milioni
di euro, oggi solamente annunciati. Ora, quello che dicevo è che
tutti si sono succeduti, sostanzialmente tutti i governi, tutti i
Capigruppo delle forze di maggioranza e tutti hanno individuato
soluzioni che possono essere anche abbastanza condivisibili. Il
problema, Presidente, la differenza la si fa quando si governa. E a
dover parlare dovrebbero essere i fatti e non le parole da questo
scranno.
Oggi mi aspettavo degli interventi da parte dei colleghi che
governano questa Regione dove si annunciava, si voleva dire cosa si
è fatto negli anni precedenti e cosa si intende fare negli anni
successivi, invece ci ritroviamo oggi a dover dire cosa faremo
negli anni futuri, cosa che, probabilmente, servirà a far passare
qualche messaggio per le europee ma che, certamente, non servirà a
risolvere i problemi che ci ritroveremo a dovere affrontare questa
estate.
Diceva bene qualche collega precedentemente: gli invasi sono
praticamente vuoti. Oggi leggevo dei dati veramente tecnici, che
parlano del 50% in meno rispetto al marzo dello scorso anno, non
agli anni precedenti, al marzo dello scorso anno che con le reti
che sappiamo essere totalmente colabrodo, c'è un report in cui si
dice che più dell'80% dell'acqua della nostra Regione,
praticamente, si disperde lungo le condutture della nostra Regione
è evidente che non lascia presagire nulla di buono.
Se a questo aggiungiamo, poco fa inviavano dei messaggi alcuni
agricoltori della zona di Gallitello, una delle migliori zone della
nostra Regione per la produzione del grano duro siciliano:
praticamente ogni ettaro viene venduto a delle multinazionali per
7.000/8.000 euro l'anno. Considerate che quelle sono delle aree
maggiormente produttive del nostro grano, ad oggi non abbiamo
capito, al di là di un comunicato stampa del Presidente della
Regione, qual è la posizione del Governo regionale in merito
all'utilizzo di terreni agricoli fecondi, utili, alla nostra
agricoltura per l'installazione dei pannelli fotovoltaici La
posizione non è chiara. Uscì un comunicato del Presidente della
Regione, da allora il nulla più assoluto, il vuoto, salvo poi
conoscere o venire a sapere che sono a valutazione di impatto
ambientale ettari ed ettari della nostra agricoltura dei quali,
ovviamente, gli agricoltori non possono, molte volte costretti, che
accettare queste cifre monstre che vengono dalle multinazionali,
salvo poi pensare che le nostre colture, quelle più belle, quelle
più importanti, quelle che caratterizzano la nostra regione e che
dovrebbero essere motore della nostra Sicilia vengono depredate per
fare largo a mega impianti fotovoltaici
Nulla contro la produzione green, lei lo sa, la nostra posizione è
sempre stata chiara ma è evidente che non può andare a discapito
della nostra agricoltura che chiede aiuto soprattutto in questo
periodo. Nulla sul comparto zootecnico. Assessore, leggevo oggi, è
uscita oggi una nota da parte dello zootecnico. Lei sa, gli
assessori precedenti, quelli che l'hanno preceduta, hanno fatto
morire l'ex ARAS, morire Sono andati a scadenza, non li hanno
rinnovati poi sono stati fatti gli avvisi, hanno fatto dei
concorsi. Bene, questi ragazzi, queste persone che lavorano nel
comparto dello zootecnico quasi gli vengono imposte le ferie perché
stanno scadendo i contratti.
Quali sono le soluzioni che intende portare questo Governo nei
confronti di un servizio fondamentale per la zootecnia per la
nostra Regione? Fondamentale, chiedetelo agli allevatori, non deve
essere un deputato da questo scranno a dirlo
E' un servizio fondamentale del quale oggi non conosciamo nemmeno
il futuro, allora, questa Assemblea si è impegnata con una norma,
il Governo cosa sta facendo per garantire il comparto zootecnico e
chi oggi dovrebbe aiutare la zootecnia in Sicilia come l'Istituto
zootecnico? Ecco, da questo Governo, Presidente, noi non ci
aspettiamo le parole di questo scranno che poi vengano rilanciate
in un comunicato stampa e/o in un profilo Facebook di questo,
piuttosto che quell'altro deputato, ci aspettiamo dei fatti e le
risposte non possono essere audizioni, Aule una volta a settimana
da chi governa da sette anni, ci aspettiamo fatti ed è quello che
si aspettano gli agricoltori, ed è quello che si aspettano,
soprattutto, gli allevatori, ed è quello che si aspettano i
siciliani, anziché, di vedere trattati questi argomenti in mera
campagna elettorale, per mera campagna elettorale durante il
periodo elettorale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. E' iscritto a parlare
l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Sammartino, io credo che questo dibattito sia tardivo rispetto a
ciò che è accaduto in Sicilia in questi ultimi tre mesi e, mentre,
noi discutiamo quest'oggi senza dare risposte, senza trovare
adeguate soluzioni ai problemi che sono stati posti, molte aziende
agricole siciliane stanno chiudendo e tutto ciò provocherà da qui a
breve anche un abbandono delle campagne, di interi territori; il
patrimonio zootecnico siciliano sta diminuendo lentamente perché
gli allevatori non riescono a far fronte all'alimentazione, ad
un'adeguata alimentazione per il bestiame e sono costretti a
portare gli animali al macello, ma dobbiamo avere l'onestà
intellettuale di dire che il problema del comparto agricolo è un
problema più antico di questi ultimi mesi che, ovviamente, è stato
messo in evidenza, drammaticamente, dalla crisi idrica, dalla
siccità, dai cambiamenti climatici, ma è un problema che risale a
molti anni addietro quando chi doveva occuparsi di una adeguata
programmazione delle politiche agricole ha ceduto il passo alle
tentazioni della grande distribuzione, dell'agricoltura intensiva,
delle speculazioni del mercato e questi sono i risultati drammatici
che oggi affiorano nei nostri territori.
Anche la politica agricola comune che aveva messo al centro il
tema del green, il tema della valorizzazione delle aree marginali,
alla fine ha penalizzato le aree montane, ha penalizzato
l'agricoltura estensiva, ha accentrato risorse, invece, su sistemi
di agricoltura che poco hanno a che fare, per esempio, con il
contesto siciliano e le problematiche che sono state poste dagli
agricoltori e dagli allevatori negli ultimi mesi sono ancora sul
tavolo senza adeguate risposte né da parte del Governo nazionale né
da parte del Governo regionale.
I ritardi dei pagamenti delle misure, i rincari energetici e del
carburante, i prezzi di mercato sottocosto e anche le poche
risposte che sono state messe in campo, assessore Sammartino,
rispetto a ciò che è la realtà della Sicilia appaiono ad oggi
inadeguate, ci vogliono risorse in grado di poter incidere e le
risorse ci vogliono in un tempo breve, mentre noi discutiamo sul da
farsi le aziende stanno chiudendo perché il problema del foraggio,
per fare un esempio, è un problema che non riguarda la vita del
bestiame e di un'azienda agricola nei prossimi anni o nei prossimi
mesi ma riguarda nei prossimi giorni e i cinque milioni di euro che
sono stati stanziati dal governo regionale per far fronte
all'acquisto di foraggio, oltre a non essere stati calati poi nella
realtà delle cose, non riescono a far fronte, se non per alcuni
giorni, rispetto ad un patrimonio zootecnico che in Sicilia,
secondo i dati dell'anagrafe bestiame, ammonta a circa 940 mila
capi e 400 mila Uba (unità di bestiame adulto).
E vorrei cogliere questa occasione di dibattito per discutere del
tema dei temi, perché molto spesso abbiamo voluto distrarre
l'opinione pubblica, in particolare il mondo agricolo accusando che
il problema parte dalle politiche agricole europee.
Questo, ad onor del vero, è solo una parte della questione, anche
perché la questione invece più importante che è quella dei
cambiamenti climatici è stata ed è, attualmente, sottovalutata
dalla politica a tutti i livelli, anzi, in alcuni contesti è stata
anche negata, è stata anche derisa Il tema della religione
ecologica, invece, sta in piedi ed è presente non nel futuro di
questa Regione ma nei giorni nostri. Il problema della siccità, a
cui si faceva riferimento nel corso di questo dibattito. In Italia
le reti idriche perdono il 42 per cento dell'acqua, in Sicilia
superano il 60 per cento
Presidenza del Presidente Galvagno
VENEZIA. Presidente Galvagno, ho presentato tre mozioni e tre
interpellanze.
PRESIDENTE. Non sapevo che fosse tra i presentatori. Quindi, sono
dieci minuti che ha a disposizione.
VENEZIA. Il Fondo Sviluppo e Coesione. Si è fatto riferimento al
Fondo Sviluppo e Coesione, assessore Sammartino. Io credo questo,
avevate come Governo una straordinaria possibilità e cioè quella di
utilizzare una parte importante di queste risorse per far fronte
all'emergenza vera della Sicilia e a quella che ci sarà nei
prossimi anni e nei prossimi decenni, se sulla base dei dati
scientifici, per esempio, si ipotizza che nel 2100 il 70% delle
superfici siciliane non saranno più coltivabili, il problema
dell'accesso alla risorsa idrica sarà un dramma per l'economia e
per la vita di questa Terra. Ecco, sono stati inseriti 250 milioni
di euro per la pulizia dei fiumi, ma noi sappiamo che in pieno
inverno in questi fiumi non scorre un filo d'acqua. Quante risorse
sono state inserite, invece, per l'efficientamento del sistema
delle dighe siciliane, per l'efficientamento e la manutenzione
straordinaria delle condotte idriche di adduzione, se le
percentuali di perdite superano quelle nazionali di gran lunga? E
vado al tema dei temi. La questione dei cambiamenti climatici. La
Regione si è dotata, si sta dotando, di un piano strategico contro
i cambiamenti climatici? Esiste un problema che è una risposta da
parte della politica che possa mettere al centro la questione della
tropicalizzazione del clima, la lotta alla desertificazione, la
tutela delle acque e il contenimento delle dispersioni idriche?
Altrove ci sono programmi, anche regionali, che parlano di
piantumazioni di alberi, di milioni di alberi, e qui cosa stiamo,
invece, facendo? Ecco, la risposta vera poteva essere quella di
mettere almeno il 50% delle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione
su questi temi, con una strategia ed una visione ben precisa e,
invece, questo non è accaduto.
Noi abbiamo presentato, come Gruppo parlamentare del Partito
Democratico, decine di atti parlamentari, interrogazioni,
interpellanze, mozioni per chiedere delle risposte, per segnalare i
problemi del territorio, per proporre iniziative, per mettere in
campo idee. Ad oggi, poco e nulla abbiamo visto e credo che, mentre
noi continueremo a discutere arriverà il peggio nelle prossime
settimane e nei prossimi mesi e tutto questo avrà un nome e un
cognome e molto presto chi sta soffrendo inchioderà alle proprie
responsabilità chi si è fatto sedurre dalla retorica e dalla
demagogia, senza dare risposte adeguate.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha
facoltà.
Se non è tra i presentatori, ricordo che il tempo è di cinque
minuti.
SPADA. Grazie Presidente, assessore Sammartino, abbiamo finalmente
scoperto l'esistenza dei cambiamenti climatici e sono quasi
dispiaciuto che a doverlo scoprire sia stato questo Governo, con il
riconoscimento dell'Osservatorio regionale per i cambiamenti
climatici. Purtroppo lo abbiamo scoperto a spese dei tanti
agricoltori, e dei tanti siciliani che non avranno la possibilità
di usufruire dell'acqua necessaria per portare avanti le
produzioni.
Abbiamo razionato, ad un milione di persone, l'acqua in diverse
province della nostra Regione - provincia di Enna, di Trapani, di
Caltanissetta - e lo abbiamo fatto senza tenere conto, però, degli
interventi che si dovevano fare all'interno di quelle province,
perché non è stato investito ad oggi un euro sulle reti idriche
che, oggi, hanno una dispersione del più dell'ottanta per cento.
Parlare oggi del problema dell'agricoltura, dopo che durante tutta
la finanziaria, in tutte le occasioni, abbiamo sottoposto a questo
Governo non solo la problematica della siccità - che, come diceva
il collega Burtone, il Partito Democratico ha sottoposto a
quest'Aula già nel mese di marzo - ma soprattutto per quanto
riguarda i foraggi da destinare agli allevatori.
Abbiamo accolto in Commissione diverse decine di allevatori, che
manifestavano la necessità di avere un sostegno, un contributo
economico da parte di questo Governo regionale. Ed avevamo preso e
avevamo assunto anche degli impegni concreti nei loro confronti,
salvo poi disperdere tutto durante la finanziaria e non destinare
loro quei famosi 13 milioni di euro su cui ci eravamo impegnati in
Commissione Attività produttive , e, alla fine, destinarne
solamente cinque - che, a mio avviso, non basteranno rispetto a
quelle che sono le richieste e le esigenze degli allevatori.
Abbiamo letto, nei giorni scorsi, la situazione drammatica degli
invasi della nostra Regione. Abbiamo letto come il 50%, di questi
invasi, non riesca a soddisfare quelle che sono le esigenze degli
agricoltori. Ce n'è uno però, assessore Sammartino, che non ha di
questi problemi e ricade nella provincia di Siracusa, e parliamo
della diga di Lentini.
La diga di Lentini ha la disponibilità idrica per poter soddisfare
le esigenze degli agricoltori, ma se lei passa lungo la strada
della Piana di Catania si renderà conto di come quei terreni
limitrofi, che dovrebbero attingere da quel lago, da quell'invaso,
sono totalmente a secco.
E allora quello che mi chiedo, assessore Sammartino - e ho letto
anche di alcuni interventi, che sono stati portati avanti dal suo
Assessorato, per destinare delle pompe di sollevamento per portare
l'acqua dalla diga di Lentini a quei terreni che ad oggi risultano
incolti - quello che mi chiedo è se questo Governo regionale non
debba chiedere più che la dichiarazione dello stato di emergenza e
di calamità, a livello nazionale, la richiesta di un commissario
straordinario nominato da Roma per la gestione di questa crisi
idrica che abbiamo a livello regionale.
Perché le cifre, le somme che avete stanziato per il ripristino
degli invasi, a livello regionale, non vedranno luce prima di fine
della fine dell'anno, rispetto a tutte quelle che sono le procedure
di gara di appalto, dei lavori di realizzazione di quei lavori.
E allora occorre accelerare tutte le procedure, perché non abbiamo
più tempo e i nostri agricoltori non hanno più tempo per aspettare
l'espletamento di tutte le procedure necessarie a rendere quegli
invasi - oggi depotenziati, non collaudati, al cinquanta per cento
della loro funzionalità - prima che finisca quest'anno.
Assessore Sammartino, le chiedo un impegno che non è un impegno
spot, ai quali siamo abituati e purtroppo ai quali sono abituati
tanti agricoltori e i tanti siciliani che hanno visto nei vari anni
il susseguirsi dei vari governi. Oggi occorre un impegno concreto,
ma che deve essere un impegno non a lungo termine ma brevissimo
termine E la differenza tra quello che verrà annunciato in
quest'Aula e quello che verrà realizzato, da qui non ai prossimi
mesi ma alle prossime settimane, sarà quello che distinguerà
l'azione di questo Governo
Se lei non vuole fare la fine di tutti i suoi predecessori e
ritrovarsi qui nuovamente a riparlare, tra maggio e agosto, della
siccità che avrà devastato la nostra isola e degli incendi che
saranno ulteriormente presenti negli stessi punti in cui li abbiamo
denunciati l'anno scorso, ha un'occasione per farlo, spero che non
la perda e spero che non la perdano i siciliani, per riproporre
nuovamente fiducia in una politica che dovrebbe iniziare a dare
risposte, piuttosto che annunciare iniziative.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole De Leo. Ne ha
facoltà.
DE LEO. Signor Presidente, Vicepresidente della Regione, onorevoli
colleghi, mi viene da esclamare innanzitutto: finalmente
Finalmente siamo in Aula ad affrontare un tema che riguarda un
settore produttivo strategico della nostra terra e volevo subito
rispondere al collega Pace - mi dispiace che non sia in Aula -
perché ha detto: "facciamo fronte comune sul problema
dell'agricoltura", certamente dobbiamo fare fronte comune ma noi
abbiamo presentato una mozione a febbraio, Assessore, abbiamo
presentato questa mozione a febbraio con l'intenzione di
indirizzare questo Governo a trovare delle soluzioni per il settore
dell'agricoltura.
Ci ritroviamo a confrontarci solo oggi su questo tema ma nel
frattempo, lei Assessore, ha fatto tanti tavoli tecnici per trovare
delle soluzioni sul settore dell'agricoltura e mi auguro che oggi
abbia altrettante soluzioni su questo settore. Lo dico perché tanti
sono stati i problemi evidenziati dai colleghi, che vanno
dall'aumento del costo di produzione, dall'aumento di quelli che
sono i prodotti per l'allevamento e la coltivazione, ma tanti sono
soprattutto i settori in crisi, i settori che denunciano
l'inefficienza dei servizi, come hanno detto i colleghi, e quindi
oggi c'è la necessità di intervenire, ma c'è la necessità di
trovare delle risorse, perché le somme stanziate ad oggi sono
totalmente insufficienti. E quindi la invito, in rappresentanza del
Governo, che il tanto decantato rapporto con il Governo nazionale
serva a portare delle risorse sufficienti per il settore
dell'agricoltura, perché c'è la necessità, come hanno detto altri
colleghi, di abolire per esempio l'Irpef sui redditi dei terreni
agricoli, ma soprattutto c'è la necessità di un programma di
supporto finanziario costante da parte della Regione. Questo deve
servire alla redazione di quella che è una strategia, di quello che
è un piano straordinario e strategico a sostegno degli agricoltori.
Quindi, Vicepresidente della Regione, le chiedo un impegno nel
settore dell'agricoltura concreto che, come è già stato detto dai
colleghi, non sia solamente un annuncio, non sia solamente slogan
visto che siamo vicini a una competizione elettorale, ma che sia
invece un vero supporto agli agricoltori che sono una grande
risorsa della nostra terra e dobbiamo tutelarli.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, bene,
io intervengo in questa seduta considerata la centralità che assume
questo tema oggi all'ordine del giorno, anche se ritengo che al
pari di qualche intervento che ho avuto modo di ascoltare, questa
discussione per certi versi assume caratteri di intempestività e
anche per certi versi anche riduttiva.
Intempestiva perché il Partito Democratico, come altre forze di
opposizione, già da oltre un anno ha presentato diversi atti a
questo Parlamento per tentare di porre in discussione un argomento
così centrale come la crisi agricola siciliana.
Al contempo, però, ritengo che sia anche una discussione
riduttiva, Assessore e Presidente, qui non è in crisi solamente
l'agricoltura, è in crisi quasi tutto il comparto del settore
primario siciliano. Parliamo della crisi dell'agricoltura, la crisi
della zootecnia e la crisi della pesca, non sento nessuno parlare
dei problemi dei pescatori siciliani e, per certi versi, oltre a
essere intempestiva e riduttiva questa discussione è anche
sottovalutata.
Io non vedo il Presidente della Regione qui a discutere con noi,
ad accogliere le istanze che provengono dai territori.
Se il Presidente Schifani non è qui oggi, in un tema così
importante, in un tema così centrale, dopo le proteste in ogni
angolo della nostra Sicilia, della nostra Italia e, addirittura,
fino ad arrivare a Bruxelles, in quale tipo di dibattito dovrebbe
venire a partecipare? Io non riesco a comprenderlo e, da questo
punto di vista, ritengo inqualificabile non dare una risposta a
coloro che ci seguono oggi, i tanti allevatori, i produttori
agricoli, che vorrebbero avere un conforto da parte di un
Presidente della Regione che rappresenta, appunto, la politica
siciliana.
Ebbene, nulla di tutto questo. Abbiamo - e lo ringraziamo -
l'assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea ma, ritengo, che il problema che oggi stiamo trattando
non sia un problema del predetto assessore, ma è un problema di
tutti quanti, di tutto il Governo. Ci avrebbe fatto piacere, per
esempio, vedere anche l'assessore per le infrastrutture e la
mobilità, l'assessore per il territorio e l'ambiente, l'assessore
per l'economia, per individuare delle misure concrete, aiuti e
sostegni a tutto il settore.
Ebbene, la crisi del comparto, il settore primario, non è
solamente una crisi economica, una crisi occupazionale, è una crisi
di fatto sociale, assessore.
Io ritengo che noi non abbiamo ben chiaro e la consapevolezza
rispetto a quelli che sono i problemi che si possono generare, per
esempio, nelle aree interne dove l'agricoltura e la zootecnia sono
le uniche attività che contrastano il deflusso, oramai
inarrestabile, di popolazione.
In atto, c'è una vera e propria tempesta perfetta, oltre ai
problemi irrisolti dal punto di vista infrastrutturale - lo avete
detto meglio prima di me -, i fondi del PSR non adeguatamente
spesi, i problemi delle filiere non adeguatamente valorizzate,
abbiamo un contesto di crisi internazionale che ha fatto schizzare
letteralmente alle stelle i costi delle materie prime, in alcuni
casi ben oltre il 50 per cento, con una politica comunitaria che
deve essere sicuramente più adeguata a quelle che sono le esigenze,
ma una burocrazia regionale che deve essere al passo con le
esigenze dei nostri imprenditori.
Il tutto condito da una siccità che, sicuramente, non potrà fare
altro che peggiorare e per la quale io mi permetto di rappresentare
al Presidente dell'Assemblea un mio ordine del giorno, che
presenterò nei prossimi minuti, con il quale io sollecito
l'applicazione sulle norme che riguardano il riutilizzo delle acque
reflue, previsto da una norma regionale, la n. 4 del 22 marzo 2022.
Ecco, tutto questo sta mandando... tutti questi elementi stanno
mandando letteralmente in tilt il settore della dell'agricoltura
con i produttori che inseguono i centesimi, ai quali restano
solamente pochi spiccioli alla fine della filiera. Io ritengo che
l'unità di crisi non basta, siamo in una situazione drammatica in
tutti questi settori, per non parlare di quello della pesca. Ne
facevo cenno poc'anzi, nessuno ne parla. Le marinerie storiche
della nostra Sicilia sono fondamentalmente a rischio, sono già
provate da quello che è il passaggio intergenerazionale e i nostri
borghi marinari ne risentono in maniera drammatica. Sono strette
nella morsa dell'aumento dei costi delle materie prime, dal costo
delle esche che aumenta, al costo degli attrezzi, dal costo
naturalmente del gasolio agricolo, il tutto con una minore
pescosità dei nostri mari e con una politica comunitaria che non
tiene conto delle specificità dei nostri mari, delle nostre coste.
Io ritengo, assessore Sammartino, che sul tema della pesca, qui
l'Assemblea, il Parlamento debba portare avanti una discussione a
sé stante, considerata la specificità appunto della categoria.
Ebbene, io mi accingo a chiudere, signor Presidente, la ringrazio
per la pazienza, ma solamente un'ultima considerazione.
Io ho avuto modo di ascoltare anche la Presidente del Consiglio,
Giorgia Meloni, in uno dei suoi ultimi interventi nel quale ha
parlato del settore primario, ritenendolo un settore chiave. Noi,
naturalmente, non possiamo che essere d'accordo ma non lo si può
declinare solamente a parole. Ci vogliono degli interventi
concreti; del resto se fosse veramente ritenuto strategico, avrebbe
la Presidente Meloni, introdotto risorse, per esempio per la
Sicilia, per contrastare i problemi della peronospora, con adeguate
risorse al fondo di solidarietà.
Se fosse ritenuto effettivamente strategico, sarebbe intervenuta
con misure finanziarie per evitare l'indebitamento, per dare dei
contributi al credito o per l'investimento.
Se fosse stato effettivamente ritenuto strategico non avrebbe
pensato, nemmeno pensato, di aumentare la tassazione sui terreni
agricoli per poi tornare indietro sui suoi passi, dopo le veementi
proteste di tutti noi e naturalmente degli agricoltori. Avrebbe,
invece, pensato a come defiscalizzare i costi del carburante, a
come intervenire in maniera concreta, per esempio prevedendo la
proroga del framework sugli aiuti di Stato. Ebbene, nulla di tutto
questo
Io, signor Presidente, chiudo lamentando ancora oggi su questo
tema così centrale l'assenza del Presidente della Regione, Renato
Schifani, e sono convinto che su questo argomento una riunione non
è assolutamente esaustiva. Noi dobbiamo affrontarlo in maniera
organica.
C'è necessità di una riflessione e di una esigenza che si venga a
riferire periodicamente su quelle che sono le misure, su quelli che
sono gli interventi concreti per il settore primario siciliano.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, devo
dire che siamo rimasti veramente in pochi. Mi fa piacere che è
presente il Presidente dell'Assemblea, del resto unico del suo
partito, è rimasto solamente lei, un esponente del partito di Forza
Italia e poi il resto siamo tutti della minoranza.
La maggior parte han fatto l'intervento e se ne sono andati perché
l'agricoltura è passerella, perché poi veramente non ci crede
nessuno, ci credono in pochi e lo hanno dimostrato i fatti che sono
successi, in particolar modo negli ultimi anni. E guardate che se
gli allevatori e gli agricoltori sono scesi in piazza e continuano
a scendere in piazza, sicuramente qualcosa che non va o che non
stia andando per il verso giusto c'è, perché oggi non possiamo
dire: sì, ma noi abbiamo fatto questo, abbiamo fatto l'altro, tutto
è a posto, tutto bene. No, purtroppo no Purtroppo, le cose non
sono andate per come dovevano andare.
Le responsabilità non è vero che sono solamente della Comunità
europea. Ci sono responsabilità della Comunità europea e che vanno
quante volte, in quest'Aula, nel 2012, era presente anche l'attuale
assessore Sammartino, allora era collega con me, e votammo una
mozione per l'applicazione delle norme di salvaguardia sugli
accordi euro-mediterranei, perché, allora, nel 2012, ci fu uno che
si chiamava Nello Dipasquale che in quest'Aula cosa disse? Guardate
che gli accordi euro-mediterranei senza le norme e l'applicazione
dell'articolo 7 e le norme di salvaguardia porteranno al massacro
Sì, riguarda la Comunità europea, ma le battaglie in primis in
questa Regione per gli agricoltori, per gli allevatori chi le deve
fare? Le deve fare il Presidente della Regione.
Io ringrazio l'assessore, sta facendo la sua parte, ma non si può
ritagliare questo problema solamente o ridurlo a un problema di una
delega, a un problema dell'assessore per l'agricoltura, lo sviluppo
rurale e la pesca mediterranea, perché poi, purtroppo, succede
quello che è successo in finanziaria e che è successo nelle
variazioni di bilancio.
Oggi, tutti parlate qui di agricoltura, ho sentito tutti gli
interventi in Aula e fuori dall'Aula, prima, nella mia stanza.
Tutti siete intervenuti a difesa dell'agricoltura.
Onorevoli colleghi della maggioranza, avete votato una finanziaria
con 500 milioni di euro di nuova spesa e solamente 100 milioni di
maxiemendamento, prevedendo briciole, qualche milione di euro Ma
voi pensate che sono sciocchi gli agricoltori? Voi pensate che
queste cose non le sanno? E scendono in piazza nonostante voi dite
loro nei territori: no, non protestate, no non andate a
protestare . Se ne fregano perché non siete credibili, non siete
credibili, perché loro sono alla fame
Perché, purtroppo, noi ci troviamo, signor Presidente, in un
processo che sembra irreversibile, ma che dobbiamo fare di tutto
per farlo saltare. Una cosa è sicura, cioè che continuando così
stiamo ricostituendo il latifondo, stiamo facendo morire, in
maniera scientifica, le piccole e medie imprese agricole e
zootecniche, in modo che poi pochi grandi acquisiscono i terreni
con pochi soldi. L'allevatore, il piccolo allevatore zootecnico,
ha una piccola abitazione e un grande patrimonio terriero. Oggi,
grazie a politiche che hanno indebolito sempre di più il piccolo
proprietario terriero, questi patrimoni vengono acquisiti, vengono
comprati con due soldi, vengono svenduti e i grandi imprenditori
diventano sempre più i nuovi latifondisti.
Stiamo vivendo un processo inverso rispetto a quella che è stata
la riforma agraria, cioè abbiamo tolto ai grandi per dare ai
piccoli; oggi, facciamo morire i piccoli perché non li aiutiamo in
nulla e per nulla nei loro bisogni, in modo che i grandi
acquisiscono questi territori con un obiettivo, chi può li
utilizzerà per l'agricoltura, quando non gli conviene fanno gli
investimenti per il fotovoltaico e per altre cose e producono
ricchezza.
Il processo è questo e lo dobbiamo invertire e per invertirlo
dobbiamo fare alcune cose. Dobbiamo rivedere i PSR. Lì ci sono
responsabilità di tutti; non è che qui voglio dare le
responsabilità all'assessore Sammartino, assolutamente Dico che
non può essere un problema solo dell'assessore Sammartino e bene ha
detto il collega Giambona, il Presidente della Regione doveva
essere presente in una problematica, l'assenza del Presidente della
Regione sta a dimostrare che lui non ha un'idea dell'entità di
questo problema, che non lo risolve, non affrontandolo
Voi degli allevatori e degli agricoltori non ve ne libererete
Attenzione, non pensate che con il contentino, con la pacca sulla
spalla possiate risolvere la questione, anche perché loro vi
vedono. Ma pensate che si possa liquidare il problema dei danni
alle imprese con le elemosine che sono state date, tipo Athos? Il
problema è dell'assessore all'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea? No Il problema è di questa maggioranza che non
ha voluto assumersi la responsabilità di mettere le risorse nella
finanziaria. Lo sapete per il ciclone Athos quanto è stato dato
agli agricoltori rispetto al certificato? Lo 0,6% Lo sapete quanto
è stato dato per il ciclone del febbraio del 2023, quando il
Presidente della Regione è andato in giro a Siracusa? Lo dico
subito, è facilissimo questo: zero Zero, avete dato zero Oggi,
parlate tutti di agricoltura e di zootecnia e, allora, dovete
iniziare a mettere le risorse. La Regione deve fare la sua parte a
sostegno dei piccoli agricoltori e dei piccoli allevatori,
altrimenti questo processo della ricostituzione del latifondo sarà
irreversibile e a pagare saranno centinaia, migliaia di piccole
aziende.
PRESIDENTE. Credo voglia intervenire l'assessore.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, oggi è un giorno importante credo
per trattare, ho capito dai più di venti interventi che si sono
susseguiti, un po' di argomenti a piacere al di fuori delle mozioni
che erano state calendarizzate. Parto dal ringraziamento al
Presidente dell'Assemblea per avere scelto, insieme alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, di trattare questo
argomento, oggi più che mai sensibile a quella che è una crisi di
comparto che non vede da anni la luce ma che, negli ultimi dodici
mesi, dall'insediamento del nostro Governo, ha registrato una
drammatica accelerazione, anche a causa dei cambiamenti climatici.
La crisi del comparto produttivo agricolo nella nostra Regione è
una crisi che ormai fonda le radici in anni davvero passati, in
anni in cui anche scelte della Comunità europea, molto discutibili,
hanno tracciato sul tema della sostenibilità ambientale un cambio
di passo, che non è stato quello della tolleranza alla
sostenibilità ambientale, ma che non hanno guardato e non ha
guardato alla sostenibilità dal punto di vista sociale ed
economico.
Negli ultimi dodici mesi, onorevoli colleghi - mi fa piacere che
ancora qualcuno ha resistito a questo dibattito d'Aula - si sono
registrate delle congiunture che io, da buon cristiano,
rappresenterei nelle sette piaghe d'Egitto - così come la Bibbia
oggi ci ricorda -, congiunture di carattere economico, naturale, di
carattere meteorologico, di carattere anche geopolitico europeo,
che hanno reso possibile forse una nuova coscienza d'animi, anche
all'interno di questo Parlamento, perché se, negli ultimi dodici
mesi, le precipitazioni meteorologiche nella nostra Regione hanno
registrato la drammaticità dei record degli ultimi cento anni, di
sicuro non sarà responsabilità di un Governo e neanche dei Governi
passati, precedenti.
Io credo che questo debba essere un risveglio di coscienza, come
ha ben detto l'onorevole Burtone, che debba sensibilizzare a
partire dall'intuito, e io li voglio ringraziare da quest'Aula,
anche per il coraggioso interesse che hanno avuto tutti gli
agricoltori siciliani che hanno manifestato, in questi due mesi, in
lungo e in largo per le strade della nostra Sicilia con
manifestazioni pacifiche, sempre propositive, ma che hanno anche
manifestato in lungo e in largo nelle strade del Paese della
Comunità europea per rappresentare un dissenso, ma un dissenso più
complessivo rispetto anche ad alcuni temi che, consentitemi di
dire, Presidente dell'Assemblea, in maniera veramente molto
superficiale, sono stati trattati anche oggi, che invece erano ben
contenuti nelle interrogazioni parlamentari di alcuni onorevoli
colleghi che le hanno depositate, ma anche nelle mozioni che hanno
investito alcuni Gruppi parlamentari, che a volte avevano anche dei
risvolti, onorevole De Luca, totalmente diversi rispetto alla
rappresentatività e la rappresentazione dei ruoli che anche in
questo Parlamento gli elettori hanno consegnato, che a volte
rappresentano forse un inizio di pre-campagna elettorale per
alcuni, su alcuni temi che sono stati trattati e che nulla hanno a
che vedere con la responsabilità del Governo, ma soprattutto dei
rapporti straordinari che il Governo Schifani intrattiene col
Governo nazionale, che hanno consentito, proprio in queste ore, di
dichiarare lo stato di emergenza nazionale che il Governo si
accingerà a decretare.
Il Governo della Regione, in queste ore, insieme al Presidente
della Regione, la Giunta di Governo è riunita e mi dispiace non
essere - ma sono qui insieme a voi - tra quelli, avendolo proposto
al Presidente della Regione, dopo un intenso e lungo colloquio con
il Consiglio dei Ministri per dichiarare quello che la Regione
Emilia Romagna ha ricevuto, qualche tempo addietro, per un fenomeno
totalmente opposto rispetto a quello che sta accadendo nel
Mezzogiorno del nostro Paese, ma soprattutto in Italia.
Ricorderete le immagini, purtroppo devastanti, di quell'Emilia
sommersa dall'acqua a cui la solidarietà di tutte le regioni è
arrivata anche attraverso i programmi comunitari, attraverso le
dotazioni economiche finanziarie del precedente PSR 2014-2022;
quella solidarietà io mi aspetto che arriverà anche nei confronti
della nostra Regione dal Governo nazionale, perché, da oggi,
finalmente la Regione, con le carte in regola, deposita nelle mani
del Presidente del Consiglio dei Ministri la richiesta di emergenza
nazionale per la siccità, per il rischio della carenza di acqua
idropotabile, di acqua a fine irriguo, che nella nostra Regione si
registra e che non va trattata, onorevoli colleghi, semplicemente
con una discussione di ampio spettro, così come, oggi, stiamo
facendo.
E' una crisi drammatica che la nostra Regione vive, che vivrà nei
prossimi mesi, a causa delle assenti precipitazioni che hanno
svuotato gli invasi siciliani, le circa trenta dighe.
Onorevole De Luca, ricordo quando mi chiamò, la scorsa estate, per
fare un sopralluogo alla diga Trinità e le ribadisco, per la sua
autorevole esperienza, che le passai il contatto del collega Di
Mauro, perché da quando, in quegli anni che l'hanno vista
protagonista, fu smantellata l'Agenzia dell'acqua e dei rifiuti e
la nostra Regione, ad ordinamento a legislazione vigente la
responsabilità degli invasi siciliani è del collega Di Mauro, che
in maniera alacremente attiva sta lavorando insieme a tutto il
Governo affinché quelle grandi criticità degli anni passati possano
essere superate.
Perché, oggi, si è parlato di invasi, si è parlato di carenza
d'acqua, si è parlato di crisi idrica del comparto agrumicolo,
onorevole Burtone. Giusto nel dicembre del 2022, ad appena qualche
mese dall'insediamento del Governo Schifani, io ricordo con grande
emozione quando, il 16 novembre, giurò la Giunta che, oggi,
presiede il Governatore Schifani, a distanza di qualche settimana,
ci trovammo insieme ai sindaci del Calatino a parlare di quella che
era la crisi già idrica con l'acqua che sfiorava i limiti massimi
dell'invaso del Lago di Lentini. Eppure, quel Governo che io, oggi,
ho l'onore di guidare nel comparto agricolo, ha subito stanziato e
recuperato i fondi CIPES destinati alle pompe di sollevamento di
Sigona e alla stazione di rialzo del "Magazzinazzo" che,
attualmente, vedono il cantiere in corso con la consegna di fine
lavori nel mese di giugno, che consentiranno, onorevole Spada, a
quella porzione di territorio della Piana di Catania che bacia i
territori di Lentini, Avola, per arrivare all'entroterra della
nostra Piana di Catania, che ridarà finalmente dignità a quegli
agricoltori che, in questi anni, hanno vissuto, così introduco
l'elemento dei Consorzi di bonifica, la più grande ingiustizia
sociale che l'attuale ordinamento siciliano gli ha destinato.
Pagare un canone irriguo per non avere un beneficio irriguo,
eppure il Governo della Regione sin dai primi passi del nostro
insediamento, ha portato in questo Parlamento la riforma dei
cosiddetti Consorzi di bonifica, che giace nella Commissione
Bilancio, ma sono certo per essere esitata nel più breve tempo
possibile, Presidente dell'Assemblea, anche qui un ulteriore
sollecito da parte del Governo al Presidente della Commissione
Bilancio, perché si tolga questa ingiustizia che, oggi, è prevista
nella riforma del Governo Schifani.
Bisogna dare merito al Governo di avere fatto una riforma, seppur
non sicuramente ottima, per tutte le forze politiche, onorevole Di
Paola, migliorabile anche nella sede parlamentare, ma una riforma
che ha visto la concertazione tra parti datoriali, sindacali, ma
soprattutto nella prestigiosa e autorevole Commissione Attività
produttive, dove il confronto ha animato anche la proposta che,
ringrazio, è arrivata dalle opposizioni e che ha portato a
confezionare un disegno di legge che io reputo non soltanto
avveniristico ma necessario e indispensabile per la nostra Regione,
perché aumenta la massa debitoria, aumentano oggi le difficoltà di
potere pagare gli stipendi ai nostri lavoratori e, molto spesso,
questo Parlamento - e lo voglio ringraziare - continua a inseguire
i crediti che dobbiamo ai nostri debitori e continua a pagare per
garantire i livelli essenziali e minimi di dignità sociale delle
cartelle che, molto spesso, non dovrebbero essere neanche
riconosciute.
Motivo per il quale, credo, onorevole Di Paola, che bisogna in
maniera attenta analizzare quella che è la prospettiva che anche
chi da questo Parlamento dovrà assumersi il ruolo che gli è stato
dedicato dal voto popolare, il ruolo importante, autorevole di
legislatore, di assumersi la responsabilità di non voler cambiare
passo, rispetto ad un passato in cui sicuramente poteva fare di più
e meglio, poteva affrontare forse in maniera più celere alcune
delle crisi che, oggi, stiamo trattando.
E' indispensabile, però, che il comparto agricolo venga guardato
nell'interezza della complessità che, oggi, vive il Paese, come ha
ricordato l'onorevole Venezia, e che guardi alla complessità della
congiuntura europea.
La PAC va rivista, va rivista anche grazie alle sollecitazioni che
il nostro Governo ha segnalato formalmente nei tavoli istituzionali
con la Commissione europea e con le revisioni dei piani, va rivista
col documento programmatico, sottoscritto da me insieme al Ministro
Lollobrigida che invita la Von der Leyen a rivedere in maniera
unanime e quasi inderogabile una politica agricola comune che ha
guardato e prediletto la non produzione dei nostri campi agricoli
per avere un beneficio agricolo che sta costringendo, ahimè, la
zootecnia siciliana a essere quasi derubricata come un problema di
inquinamento ambientale, quando i nostri custodi dei territori, gli
allevatori siciliani, oggi, rappresentano la vera unica forza
identitaria di un patrimonio che la nostra Sicilia ha, che serve a
salvaguardare anche, a volte, il patrimonio idraulico dei nostri
territori.
Motivo per il quale, nella grande emergenza, insieme al Governo
Schifani, insieme al Presidente della Regione, abbiamo istituito
una cabina di regia che ha istituito il direttore Cartabellotta,
commissario straordinario per l'emergenza, che ha subito lavorato
insieme a me, a stretto contatto, insieme al ministro Lollobrigida,
per quelle che sono le misure che, mi auguro, grazie all'emergenza
oggi dichiarata, la nostra Regione avrà, che vuol dire
l'alleggerimento sicuramente per qualche anno di quella che è la
pressione sui crediti agrari, sui mutui agrari. Oggi, voglio
ringraziare, da quest'Aula, quegli istituti bancari che già, nel
frattempo, hanno accettato l'invito del Governo regionale di
allentare la pressione.
Ma con l'emergenza nazionale avremo una vera e propria
declaratoria e moratoria dei mutui e dei crediti agrari. Avremo
l'opportunità unica e sola di non guardare all'indebitamento delle
casse dell'Inps e, quindi, ai cosiddetti Durc che, oggi,
impediscono, molto spesso, il pagamento, come ha ricordato bene
l'onorevole Abbate, di alcuni aiuti che noi mettiamo in campo e che
può consentire di guardare ai prossimi due anni con una leggerezza
che ci consente di accompagnare la drammaticità dell'anno che
abbiamo trascorso, il 2023, e di quello che si presagisce essere
l'anno 2024.
Siamo ai primi giorni di aprile e le temperature di questi giorni
già fanno vedere un'estate rovente ma, soprattutto, una mancanza di
precipitazioni che non dà fiducia neanche al Governo per
prospettare un riempimento degli invasi che voi avete, giustamente,
certificato, così come l'Osservatorio delle acque regionale,
nazionale ed europeo che ci ha portato ad essere, insieme
all'Algeria, le uniche due aree del Mediterraneo ad essere zona
cosiddetta rossa. Una zona rossa che ricorda e rievoca, purtroppo,
la fase pandemica, quando, per altri motivi, ci siamo trovati a
dovere vivere la drammaticità di quegli anni. Ma, non per
drammatizzare, vorrei che quest'Aula fosse pienamente cosciente di
quello che è lo stato attuale di una produzione che già, ad oggi,
ha certificato la perdita complessiva di un miliardo e che, se non
pioverà da qui al mese di agosto, registrerà 3 miliardi di euro di
perdita nella nostra Regione, in uno se non il primo pilastro
produttivo della nostra straordinaria Sicilia.
Per fare questo non serve semplicemente la voglia o l'interesse
che il Governo della Regione ha già messo in campo con le delibere
di Giunta, approvate dal Governo, nelle scorse settimane, che
provvederanno però, un coinvolgimento, Presidente dell'Assemblea,
così come le ho più volte ricordato e ho registrato la sua enorme
disponibilità insieme ai Presidenti dei Gruppi di maggioranza e di
opposizione, di misure straordinarie che questo Parlamento dovrà
adottare. Misure correttive anche alle leggi di bilancio già
approvate quest'anno e che serviranno, con le poche risorse
disponibili, a dare una certezza di risposte anche temporanea al
nostro comparto. Perché il comparto è davvero in ginocchio, come
qualcuno ha ricordato ma come hanno anche rappresentato le migliaia
e migliaia di persone che, in queste settimane, ho incontrato
grazie ai tavoli istituiti dai movimenti delle associazioni che si
sono riunite in lungo e largo dalle Madonie alte alle Madonie
basse, dal Dittaino a Resuttano, a quello che è lo stato di
agitazione che ha visto la Gulfa in provincia di Agrigento e che ha
messo insieme tutti i sindaci della Valle del Belice.
Momenti di confronto che non mi aspettavo da una protesta. Una
protesta che ha portato una proposta fattiva ai tavoli del Governo.
Motivo per il quale abbiamo istituito un tavolo di dialogo che,
insieme ai movimenti e insieme alle organizzazioni di categoria,
portino avanti la politica agraria della nostra Regione. Politica
agraria che deve tornare, onorevole Venezia, all'attenzione
dell'agenda di questo Parlamento. Lo voglio dire a lei che ha fatto
un'attenta analisi, anche economica, di quello che è lo sviluppo
che, purtroppo, negli anni, ha portato alla crisi del comparto. Lo
dico anche ai colleghi della maggioranza. Ricordiamocene quando ci
sono le manovre finanziarie, ricordiamocene tutti quando
l'assessore al ramo pro tempore parla di grandi difficoltà, perché
se, oggi, abbiamo speso, onorevole Burtone, i 7 milioni e mezzo di
euro destinati al bando dell'agrumicultura che il Parlamento ha
destinato alla crisi dell'arancia di Sicilia, l'abbiamo fatto
perché il Parlamento è stato attento; se, oggi, abbiamo firmato il
decreto che aumenta le giornate per le campagne antincendio dei
lavoratori della forestale l'abbiamo fatto perché il Governo,
insieme al Parlamento, ha trovato le risorse.
Nelle prossime ore, affronteremo anche il tema dei canoni irrigui,
che è il tema dei temi, in un anno drammatico, come abbiamo appena
sancito; dobbiamo pur chiedere, secondo la legislazione vigente,
che venga pagato il canone degli agricoltori per un'acqua che non
hanno ricevuto ed è un'ingiustizia sociale, ed è un'ingiustizia
anche, consentitemi di dire, che questo Parlamento non può più
consentire, per questo l'invito del Governo è quello rivolto al
continuo dialogo serrato anche su posizioni differenti che esulano
dalla campagna elettorale che fra qualche settimana mi auguro
cambierà, onorevole De Luca, il volto dell'Europa che abbiamo
appena descritto. Dico ciò perché se, oggi, il Green Deal è
pilastro della PAC 2023 - 2027, bisogna andare a intervenire lì,
bisogna andare a intervenire ognuno con le proprie forze in un
gioco di squadra che metta assieme la Sicilia prima dei colori dei
partiti. Perché non è vero, onorevole Di Paola, che l'FSC poteva
essere utilizzato per fare quello che lei ha detto e la sua onestà
intellettuale le dovrebbe ricordare che in questa autorevole Aula,
lei dovrebbe ricordare che quel piano, che fra poche settimane il
Cipes delibererà, dopo la firma dell'accordo quadro, ha messo in
cantiere 241 milioni di euro, che sono i cosiddetti ex Fondi PNRR
che - ricorderà e che ha ricordato bene qualcuno che ha fatto prima
l'intervento, credo sempre l'onorevole Venezia - il Governo
Schifani, sotto la mia spinta, ha riprogrammato per ridare ai
siciliani quelle reti irrigue, adduttori primari e secondari, che
per qualche mero errore nel precedente Governo non furono
finanziate, 241 milioni di euro che fanno parte di un progetto più
ampio, che è il piano idrico nazionale che al 30 di ottobre ha
visto qualificare la nostra Regione con un miliardo e 200 milioni
di euro di opere cantierabili e qui lo sforzo i nostri uffici, che
voglio ringraziare, onorevole Galvagno, in questa seduta, gli
uffici del Dipartimento acqua e rifiuti, gli uffici
dell'Agricoltura, dell'Autorità di bacino, le società oggi vigilate
dalla nostra Regione come Sicilia Acque, partecipate ma anche
società, come Enel, che hanno collaborato, negli anni, all'aumento
e alla produzione dell'energia delle nostre centrali idroelettriche
hanno lavorato insieme a me alla stesura del piano, piano che è
stato vidimato dal Ministero dei Trasporti e che presto vedrà
finalmente nuovi asset di finanziamento finanziati dal Governo
nazionale.
La Sicilia, in questo anno, si è fatta trovare pronta a un piano
straordinario che serve a recuperare quegli anni che si sono persi,
forse nella non visione di un comparto che deve essere visto nella
sua interezza tra i vari rami dell'amministrazione, perché se,
oggi, ripariamo gli adduttori primari e secondari, dobbiamo anche
guardare al grande disagio che hanno i nostri invasi, motivo per il
quale sulla Nicoletti, ricorderà l'onorevole Venezia, abbiamo
dovuto fare straordinariamente un intervento per garantire l'acqua,
lo scorso anno, ai pescheti di Leonforte e l'abbiamo fatto e lo
stiamo facendo, onorevole Burtone, anche dopo aver appaltato le
cosiddette centrali Sigona e Magazzinazzo con un intervento ponte
che possa garantire da quell'acqua del bacino di Lentini, circa 160
milioni di metri cubi, prima della consegna del cantiere il
beneficio irriguo ai nostri agricoltori, perché l'obiettivo del
Governo è continuare a parlare di una Sicilia che, grazie al cielo
e grazie alla biodiversità straordinaria che ci ha consegnato la
nostra terra, ancora registra dei record.
Da questa seduta, infatti, dovremmo anche sottolineare come il
prodotto siciliano nel mercato agroalimentare ha rappresentato e
rappresenta, al 2023, un export di circa dieci miliardi. Per questo
l'attenzione di tutta l'Aula, credo che oggi si sia registrata,
debba servire anche al Governo per instaurare un rapporto di leale
collaborazione, ma che non sia temporaneo soltanto perché gli amici
dei trattori siciliani sono scesi in piazza, scuotendo le coscienze
di tanti di noi, che sia, invece, un atto programmatorio di questo
Parlamento che guarda a una politica agricola regionale, che guardi
finalmente a una nuova politica fondiaria della nostra Regione.
E su questo il Governo si vorrà fare, ovviamente, portavoce di
minoranza e maggioranza, ma soprattutto interprete di proposte che
possono anche venire dal Parlamento. Perché ci lamentiamo tutti che
il prodotto agroalimentare siciliano viene contrabbandato rispetto
a quelle che sono le importazioni che arrivano, eppure questo, il
nostro Governo è quello che ha rimesso in campo col Noras - che
voglio ringraziare - col Corpo forestale siciliano, i controlli nei
porti siciliani. Abbiamo bloccato decine e decine di navi di grano
di importazione e abbiamo fatto fare i controlli, così come
prevedono i disciplinari comunitari. Ma se quell'indice di
glifosato, oggi, rappresenta un indice compatibile a quelle che
sono le regole comunitarie, nessuno di noi può bloccare quella
nave
E, allora, è proprio lì, a Bruxelles, che bisogna rivedere quei
trattati che hanno consentito l'importazione scellerata di alcuni
prodotti. Ed è proprio nelle politiche che stiamo mettendo in
campo, anche con le sollecitazioni al Governo nazionale, che
vogliamo essere interpreti di un cambiamento che non è soltanto
ormai climatico ma delle produzioni climatiche, perché dobbiamo
guardare ai prossimi anni con la consapevolezza che il fenomeno
della mancanza di acqua nella nostra Regione non è più un fenomeno
sporadico. Eravamo abituati alle bombe d'acqua in alcuni periodi
dell'anno, siamo adesso piombati in una sistematicità del
cambiamento climatico. Vuol dire che il cambiamento è strutturale
ed è per questo che in un piano più complessivo si guarda adesso,
finalmente - io lo posso dire perché trent'anni fa ero un semplice
bambino che giocava nelle scuole e che studiava nelle scuole
siciliane -, a parlare di impianti di dissalazione e nuovi reti di
riutilizzo delle acque reflue.
Onorevole Giambona, non serve una norma di questo Parlamento; la
disciplina nazionale ben codifica già con l'ultimo decreto del
Ministro Fratin quello che, oggi, è l'utilizzo delle acque reflue
nella nostra Regione. Serve che questo Parlamento, insieme agli
atti programmatori dell'Fsc, metta in campo, così come sono
previsti nell'Accordo di programma, gli investimenti per creare le
vasche di laminazione e tutto ciò che è il ciclo integrato del
riutilizzo delle acque. Perché molta acqua viene dispersa e nella
nostra Regione quell'acqua sempre di più diventa vitale per le
produzioni agroalimentari della nostra Regione.
Io non mi voglio dilungare anche perché non ho una mozione a cui
dare, Presidente dell'Assemblea, un parere, però, vorrei che questa
vivacità - consentitemi di dire -, attenzione, finalmente dovuta
sia da parte del Governo che del Parlamento, non cali, come
asticella dell'attenzione.
I prossimi mesi e i prossimi anni tracceranno un importante
traguardo per quello che saranno i cambiamenti delle produzioni
siciliane a causa dei cambiamenti climatici. Molte produzioni
dovranno riconvertirsi in base a quello che, oggi, è il ciclo
naturale delle stagioni che non ci sono più. Se quest'anno il
comparto zootecnico, a cui va la nostra più grande e iniziale
solidarietà, ma soprattutto le prime risposte di impatto economico
- onorevole Venezia - ha sofferto è perché nel mese di maggio ha
piovuto ininterrottamente quando il fieno, il foraggio siciliano,
stava asciugando nelle cosiddette balle che danno a mangiare al
nostro ciclo produttivo. Quelle balle, oggi, costano sei volte di
più il prezzo di mercato e l'onorevole De Luca non l'ha definito
perché, giustamente, non ne conosce i dettagli, ma quell'erba
medicale che viene comprata in altre regioni del Paese, oggi costa
per cinque, sei, volte in più rispetto al foraggio siciliano.
Si è invertito il ciclo produttivo, il Governo vuole - grazie
all'aiuto che mi auguro troverà dal Parlamento - aiutare gli
agricoltori e i produttori zootecnici siciliani a pagare
quell'alimento che serve a mantenere in vita un patrimonio
siciliano. Mantenere in vita, oggi, un capo di allevamento vuol
dire non disperdere decine di anni, non soltanto di studi a cui va,
ovviamente, il mio ringraziamento, attraverso le comunità
scientifiche ma anche all'Istituto zootecnico, onorevole Sunseri,
che continua a fare i controlli funzionali e li fa con la proroga
anche dei contratti perché ho sottoscritto il nuovo contratto con
Aia qualche settimana addietro, quindi i lavoratori che abbiamo
finalmente regolarizzato dopo tre impugnative della norma regionale
nei precedenti anni e che hanno ritrovato la dignità di un
contratto di lavoro, seppure a tempo determinato, che fanno i
lavori dei controlli funzionali, possono continuare a vedere al
comparto zootecnico siciliano con la serenità di chi non soltanto
espleta il proprio compito ma che diventa, a volte, vitale nella
certificazione anche del prodotto della nostra terra.
Quindi, io vorrei ringraziare il Parlamento, onorevole De Luca...
DE LUCA Cateno. Abbiamo posto delle questioni precise. Non ha
risposto a nulla
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
L'onorevole De Luca, l'onorevole De Luca sicuramente è mancato
dall'Aula.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole De Luca Cateno)
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. il
Presidente dell'Assemblea ha annunciato che si farà una sintesi
delle mozioni. Io concludo, onorevole Presidente Galvagno, non
soltanto ringraziando per questa seduta ma auspicando che il
dibattito possa continuare, anche nelle Commissioni parlamentari,
senza che nessuno si tiri indietro dalle responsabilità, che sono
del Governo ma anche del Parlamento, in un momento di grande
drammaticità.
PRESIDENTE. Grazie all'assessore Sammartino. Così come è stato
deciso all'interno della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, visto che ci sono, se non ricordo, male otto mozioni
presentate, si è deciso di poter raggruppare e fare un'unica
mozione che sarà votata martedì prossimo.
Chiedo, invece, a tutta l'Aula, in funzione di un ordine del
giorno che è stato presentato dall'onorevole Burtone - e, credo,
con la condivisione di tutti i Presidenti dei Gruppi di
maggioranza, tanto di maggioranza quanto di opposizione -, visto e
considerato che, probabilmente, l'onorevole Burtone la settimana
prossima non ci sarà, se si possa mettere in votazione questo
ordine del giorno, che è il numero 176.
SCHILLACI. C'era anche un mio ordine del giorno
PRESIDENTE. Quindi, c'è anche un suo ordine del giorno? Quando lo
ha presentato? Si stava dando l'eccezionalità all'onorevole
Burtone, per quello che ho detto, ovvero che lui probabilmente non
sarà presente la settimana prossima.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente. Siccome la situazione è
abbastanza complicata e urgente, l'ordine del giorno che abbiamo
presentato riguarda un impegno da parte del Governo nello stabilire
degli accordi di collaborazione con le compagnie crocieristiche.
Perché? Perché l'Azienda dell'Acqua di Palermo ha già annunciato
una serie di restrizioni, per l'erogazione dell'acqua, in diverse
parti della città. Ora, dal momento che sia il comparto agricolo,
sia la popolazione siciliana, avrà un nocumento da queste, diciamo,
da queste restrizioni e dalla siccità, chiediamo e impegniamo,
chiediamo al Governo di fare degli accordi con le compagnie
crocieristiche, per evitare che, nei maggiori porti siciliani, si
dia la possibilità a queste grandi navi di crociera di
approvvigionarsi dell'acqua. Anche perché, tendenzialmente, la
maggior parte delle navi da crociera ormai sono organizzate in
maniera tale da essere autosufficienti.
Vorremmo, però, evitare che ci sia questo libero
approvvigionamento, a discapito del comparto agricolo - che in
queste ore soffre - e della popolazione siciliana. Quindi, chiedevo
un impegno, da parte del Governo. Grazie.
PRESIDENTE. No, ma, onorevole Schillaci, noi possiamo pensare di
mettere proprio questo ordine del giorno all'interno della mozione
che sarà presentata e che verrà votata martedì, essendo
strettamente attinente. Anzi, l'invito che faccio, dalla
Presidenza, è quello che lo possa segnalare al suo Presidente di
Gruppo parlamentare affinché, all'interno della sintesi che verrà
fatta tra tutti i Capigruppo per la mozione unica che andremo a
votare martedì, possa essere inserita.
(Interruzione fuori microfono)
SCHILLACI. E' un po' diversa.
PRESIDENTE. La possiamo inserire comunque.
(Interruzione fuori microfono)
SCHILLACI. Va bene.
PRESIDENTE. Va bene così. Allora, se c'è condivisione, chiedo il
parere all'assessore Sammartino sull'ordine del giorno numero 176.
SAMMARTINO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea. Mi
rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Non si è sentito, comunque, si rimette all'Aula.
Pongo in votazione l'ordine del giorno numero 176. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, grazie. Noi ci riaggiorniamo a
martedì, alle ore 15.00, con...
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare, ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno, immagino, l'onorevole Burtone. Ne
ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, mi sembra doveroso, intanto,
ringraziarla per questa disponibilità, ringraziare lei e i
Presidenti dei Gruppi parlamentari, però, volevo intervenire su un
altro argomento. Ieri è stata la giornata mondiale della
consapevolezza dell'autismo. E in tante realtà ci sono state
manifestazioni, ci sono stati dibattiti. Io penso che parlare di
consapevolezza significhi, innanzitutto, ribadire l'impegno.
L'impegno ad andare avanti nella ricerca.
Signor Presidente, in Italia, su settantasette bambini, uno
presenta, nell'età tra 7 e 9 anni, problemi dello spettro
autistico. Sono dati molto alti e devono portare le Istituzioni a
dare un impulso, un'accelerazione sulla ricerca, innanzitutto,
delle eziologie, che è qualcosa che manca, così come c'è da
ribadire l'importanza della diagnosi precoce. Spesso, è la mamma
che segnala al pediatra che il bambino non la guarda. Sono segnali
indiretti, quindi, l'impegno deve essere messo in campo da tutti
noi, in particolare da chi si occupa di ricerca, di università e di
sanità.
Aggiungo, signor Presidente, che si sono fatti molti passi avanti
nel recupero attraverso alcuni centri, una svolta è stata data
nella scuola con l'inserimento di tanti insegnanti di sostegno e le
attività relative alla comunicazione sono notevolmente aumentate,
ci sono tecnologie nuove su cui bisogna ancora avanzare, dare di
più a queste nostre realtà, comunità che si trovano con tanti e
tanti problemi.
Ieri, però, signor Presidente, io lo dico con orgoglio, è stato
avviato anche un centro diurno. E' qualcosa, colleghi, che abbiamo
messo in evidenza proprio in quest'Aula, perché le iniziative
spesso nelle nostre comunità si fermano a livello scolastico, si
fermano a livello di centri relativi alla comunicazione. E, quindi,
la necessità invece di dar vita a luoghi in cui i bambini si
possano ritrovare, i ragazzini possano socializzare, è una svolta
anche in termini terapeutici perché si aiuta verso la
socializzazione. E, quindi, io, signor Presidente, credo che sia da
segnalare, lo dico con orgoglio, si è avviato un centro diurno nel
Paese dove io sono sindaco; nei prossimi giorni, ci sarà la stessa
attività promossa dal collega Tiziano Spada a Floridia. Sono dei
nuclei che stanno nascendo e che dobbiamo diffondere e li dobbiamo
diffondere, avendo consapevolezza che quello che abbiamo fatto non
è stato solo merito nostro, non è stato merito di
un'amministrazione, di un parlamentare, è stato merito del
Parlamento e lo dico da parlamentarista convinto, signor
Presidente
Spesso, qualcuno ha parole non generose nei confronti del nostro
Parlamento che, invece, ha dimostrato, proprio in questa occasione,
di avere qualcosa di avanzato rispetto anche al resto del Paese e
di questo noi dobbiamo essere orgogliosi e la ringrazio, signor
Presidente.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
PRESIDENTE. Non ci sono altri iscritti a parlare.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 9 aprile 2024,
alle ore 15.00, con il seguito dei punti all'ordine del giorno.
La seduta è tolta alle ore 18.48
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
105a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 9 aprile 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONI, INTERPELLANZE E
INTERROGAZIONI CONCERNENTI LE PROBLEMATICHE DELL'AGRICOLTURA IN
SICILIA (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di enti locali . (nn. 105-230-331/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
2) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mesi di febbraio e luglio". (n. 55/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2021. Mese di settembre . (n. 83/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mesi di ottobre e novembre". (n. 102/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2022. Mese di dicembre". (n. 309/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di gennaio". (n. 311/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di maggio". (n. 532/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di giugno". (n. 561/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di agosto". (n. 603/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di settembre". (n. 653/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
11) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2023. Mese di ottobre". (n. 655/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
IV - PARERE, AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA LEGGE REGIONALE 28 OTTOBRE
2020, N. 26, SU SCHEMA DI NORMA DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
SPECIALE DELLA REGIONE:
- Deliberazione della Giunta regionale n. 22 del 24 gennaio 2024,
recante: Schema di decreto: Norme di attuazione dello Statuto
speciale della Regione siciliana in materia di trasferimento ai
comuni delle funzioni di polizia amministrativa di cui agli
articoli 68 e 69 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
approvato con regio decreto 18 giugno 1931, m. 733 -
Apprezzamento .
Relatore: on. Mancuso
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A
Comunicazione di disegni di legge presentati ed inviati alle
competenti Commissioni
BILANCIO (II)
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera a)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023. Mese
di gennaio. (n. 715).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 22 marzo 2024.
Inviato il 27 marzo 2024.
- Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e)
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2023. Mese
di gennaio. (n. 716).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 22 marzo 2024.
Inviato il 27 marzo 2024.
- Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2
Bilancio di previsione della Regione siciliana per il
triennio 2024/2026 . (n. 717).
Di iniziativa governativa.
Presentato il 22 marzo 2024.
Inviato il 25 marzo 2024.
SALUTE, SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disciplina dell'assistenza sanitaria di
accompagnamento al fine vita ai sensi e per
gli effetti della sentenza n. 242/2019 della Corte
costituzionale. (n. 713).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 marzo 2024.
Inviato il 27 marzo 2024.
- Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento
della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione, recante: Disposizioni in materia di fine
vita . (n. 714).
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 marzo 2024.
Inviato il 27 marzo 2024.
Comunicazione di richieste di parere pervenute e assegnate alle
competenti Commissioni
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Direttiva per la programmazione e la realizzazione delle
attività di promozione interna e internazionale connesse al
riconoscimento della Regione siciliana quale European Region
of Gastronomy 2025 - art. 17, comma 2, legge regionale n.
1/2024. (n. 56/III).
Pervenuto in data 22 marzo 2024.
Inviato in data 25 marzo 2024.
AMBIENTE, TERRITORIO E MOBILITA' (IV) - ANTIMAFIA
- Decreto presidenziale ex articolo 9, comma 7, della legge
regionale 12 luglio 2011, n. 12. (n. 55/IV-AM).
Pervenuto in data 21 marzo 2024.
Inviato in data 25 marzo 2024.
Comunicazione di pareri resi dalle competenti Commissioni
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Legge regionale 4 dicembre 2008, n. 18 Disciplina degli
istituti di ricovero a cura a carattere scientifico di
diritto pubblico Nomina del Direttore Generale
dell'I.R.C.C.S. Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina
(n. 47/VI).
Reso in data 26 marzo 2024.
Inviato in data 27 marzo 2024.
Annunzio di mozioni
N. 155 - Iniziative urgenti per la tutela dei lavoratori presso il
ristorante Roadhouse di Palermo prossimi al licenziamento.
La Vardera Ismaele; De Luca Cateno; Balsamo Ludovico; De Leo
Alessandro; Lombardo Giuseppe; Sciotto Matteo
Presentata il 14/02/24
N. 158 - Misure in ordine alla possibile applicazione delle
previsioni di cui all'art. 1, comma 462, della legge 27 dicembre
2019, n. 160 e successive modificazioni (legge di bilancio 2020).
Assenza Giorgio; Zitelli Giuseppe; Ferrara Fabrizio; Auteri Carlo
Presentata il 21/02/24
N. 160 - Risoluzione delle criticità dei servizi sanitari nel
territorio ennese.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 26/02/24
N. 162 - Implementazione dei contributi a fondo perduto per
l'abbattimento dell'aumento dei tassi di interesse sui mutui a
tasso variabile per l'acquisto della prima casa.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 4/03/24
N. 163 - Procedure di rimborso relative agli arretrati
contrattuali degli anni 2006-2008 dei lavoratori forestali.
Venezia Sebastiano; Cracolici Antonino; Burtone Giovanni;
Dipasquale Emanuele; Catanzaro Michele; Safina Dario; Spada Tiziano
Fabio; Chinnici Valentina; Giambona Mario; Leanza Calogero;
Saverino Ersilia
Presentata il 7/03/24
Le mozioni saranno demandate, a norma dell'articolo 153 del
Regolamento interno, alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari per la determinazione della relativa data di
discussione.
Allegato B
Risposte scritte a interrogazioni (testi)