Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.15
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giuffrida ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che con decreto n. 354 del 9 aprile 2024,
l'onorevole Salvatore Giuffrida è nominato componente della
Commissione speciale per l'esame dei disegni di legge di modifica
dello Statuto, della legge statutaria di cui all'art. 9, comma 3, e
all'art. 8 bis dello Statuto e delle proposte di Norme di
attuazione da parte del Governo regionale, in sostituzione
dell'onorevole Abbate, dimissionario.
Comunico che con decreto n. 355 del 9 aprile 2024, l'onorevole
Salvatore Giuffrida è nominato componente della Commissione
permanente per l'esame delle questioni concernenti l'attività
dell'Unione europea, in sostituzione dell'onorevole Abbate,
dimissionario.
Comunico che con decreto n. 356 del 9 aprile 2024, l'onorevole
Salvatore Giuffrida è nominato componente della III Commissione
legislativa permanente Attività produttive, in sostituzione
dell'onorevole Carmelo Pace, dimissionario.
Su una iniziativa per l'esame tossicologico del capello
PRESIDENTE. Allora, onorevoli colleghi, come ricorderete, l'anno
scorso, su proposta anche dell'onorevole La Vardera e di altri
colleghi, era intenzione voler far sì che anche quest'Aula si
potesse, spontaneamente, sottoporre ad un test, proprio per cercare
di sensibilizzare tutti e, soprattutto, essere trasparenti rispetto
alla questione delle droghe. Pertanto, questa Presidenza intende
riproporre l'iniziativa, rivolta agli onorevoli deputati, di
sottoposizione volontaria all'esame tossicologico sul capello, a
cura del Policlinico universitario di Palermo.
Si tratta - per chi ce li ha, ci sono altri punti dai quali,
comunque, si possono estrarre - di un test che rivela l'abuso e
l'uso improprio di sostanze illegali, droghe, o legali, quali alcol
e tabacco, mediante prelievo di un campione di capelli.
Questa Presidenza, nel condividere lo spirito dell'iniziativa, ha
concordato, con la predetta azienda ospedaliera, il prelievo dei
campioni per martedì, 16 aprile 2024, presso l'infermeria del
Palazzo Reale, a partire dalle ore 11.00 e sino alle ore 18.00.
Si precisa che nessun onere economico graverà sul bilancio
dell'Assemblea regionale siciliana e si ribadisce che la
sottoposizione al test avverrà su base strettamente volontaria e
sarà garantita la riservatezza della scelta di sottoporsi o non
sottoporsi al test, nonché, evidentemente, dell'esito dell'esame.
Per questo motivo la stampa non potrà, stabilmente, assistere allo
svolgimento dell'iniziativa, dal momento che la presenza stabile
dei giornalisti, presso il locale di prelievo dei campioni,
determinerebbe la compromissione della libertà personale e della
riservatezza di chi non intenda sottoporsi al test, ovvero di chi
sceglie di sottoporsi, ma non intende che sia divulgata la sua
partecipazione. Soltanto il singolo diretto interessato potrà, se
ritiene, richiedere che il prelievo del proprio campione avvenga in
presenza di giornalisti che dovranno essere accompagnati per
l'occasione e fatti uscire.
Resta esclusa la possibilità che al di fuori della prestazione di
specifico consenso siano resi noti i nomi di coloro che si
sottopongono e non si sottopongono al test e, naturalmente, l'esito
dell'esame.
Chiaramente io lo farò per primo, sarò ben felice di essere
accompagnato dalla stampa, qualora volesse partecipare, così come
ha partecipato l'anno scorso, e ritengo che sia un segnale quanto
meno per essere quanto più trasparenti possibile.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca Cateno ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Adesso chiedo all'onorevole Di Paola di potermi sostituire.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Discussione del disegno di legge "Norme in materia di enti locali"
(nn. 105-230-331/A)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge "Norme in materia di enti locali"
(nn. 105-230-331/A).
Chiedo al Presidente della I Commissione di prendere posto al
banco alla medesima assegnato. Il Presidente relazionerà sul
disegno di legge e poi passiamo alla discussione generale. Dopo la
relazione del Presidente, darò la parola all'onorevole Lombardo
sull'ordine dei lavori.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Grazie, signor
Presidente, il disegno di legge riguarda norme relative alla
disciplina degli enti locali. E' un disegno di legge che è stato
attenzionato in Commissione, ha recepito le richieste di tante
indicazioni da parte dei componenti della Commissione, di
maggioranza e di opposizione, lavoro che è durato mesi e che ha
visto anche tante audizioni. Ma viste le richieste ultime, anche di
poter far sì che questo disegno di legge possa essere ancora più in
linea con le esigenze degli ultimi giorni, anche richieste da
associazioni, da movimenti, anche provenienti dall'Unione dei
Comuni, dall'Anci, così come dall'Ancrel, così come da altre
associazioni, chiedo, anche come raccordato, prima di fare questa
richiesta, con i Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma penso che
sia la volontà di tutti, di poter rinviare in Commissione, per
poter andare ad approfondire alcune parti del disegno di legge e,
in tempi celeri, di rimandarlo in Aula per iniziare l'iter per
l'approvazione.
Quindi, questo chiedo al Presidente, di poter rimandarmi il
disegno di legge.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vista la richiesta del Presidente
Abbate di rinvio in Commissione, se c'è un ok trasversale da parte
dell'Aula, lo rinvierei in Commissione.
Sull'ordine dei lavori
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi ci sono pure l'onorevole La Vardera
e l'onorevole Burtone.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto,
come ho sentito in sottofondo, giustamente, il collega De Luca
osservava che del Governo non c'è nessuno.
C'è una proposta fatta dal Presidente Abbate della I Commissione,
ma forse sarebbe stato il caso di sentire anche l'assessore, perché
io adesso ho chiesto al mio Capogruppo, era stata fatta veramente
questa riunione dei Capigruppo, dove si è deciso di rimandarlo in
Commissione.
Io, ormai, signor Presidente, ho capito che non c'è più il
Presidente o i Presidenti delle Commissioni, ci sono i monarchi
nelle Commissioni E mi riferisco, in modo particolare, alla I
Commissione, dove il Presidente Abbate decide, a suo piacimento, se
applicare o meno il Regolamento, decide a suo piacimento se
rimandare o meno in Commissione un disegno di legge che è stato
trasmesso all'Assemblea.
E le porto il caso specifico di ieri, signor Presidente, dove si è
tenuta una seduta di Commissione, che è stata convocata senza
rispettare quello che è il Regolamento. Il Presidente Abbate ha
convocato una Commissione entro le 48 ore, e non dando almeno 48
ore, ai sensi dell'articolo 32 del Regolamento, perché la
Commissione è stata convocata lunedì mattina, alle ore 9.27, per
giorno 9 aprile, e quindi l'8 per il 9 aprile, alle ore 11.00,
quindi, esattamente poco più di 24 ore.
Allora, signor Presidente, o i Presidenti cominciano a rispettare
il Regolamento, perché non è la prima volta che succede Il
Presidente Abbate si è permesso, in occasione della seduta, che
doveva esprimere i pareri sui manager che erano stati indicati
dalla Giunta, di rinviare una seduta otto minuti prima della
convocazione stessa della riunione.
Io, stamattina, ho avuto un confronto con la dottoressa Salamone,
non l'interpretazione del Regolamento, perché non c'è nulla da
interpretare, c'è da applicarlo Allora, o le Commissioni, signor
Presidente, ritornano ad essere le Commissioni, altrimenti, non ci
siamo
Questo succede in I Commissione, regolarmente, che non si rispetta
il Regolamento, succede in IV Commissione, che appena un
Commissario a malapena si alza ad esprimere una propria idea o
posizione su una votazione, scatta la reazione scomposta del
Presidente. Non ci siamo, signor Presidente
Io già l'avevo detto a lei, mi dispiace che non c'è il Presidente
Galvagno ma, per quanto mi riguarda, là c'è sempre la Presidenza.
Va applicato il Regolamento Ci metta nelle condizioni - la
Presidenza dell'Assemblea - di lavorare serenamente perché così non
ci siamo Non si può dire ad un componente che ormai erano partiti
gli inviti e non si poteva fare diversamente E allora se così
passa il principio, i Presidenti, la Presidenza può applicare a
proprio piacimento quello che è il Regolamento d'Aula
E, allora, Segretario, io chiedo a lei se si può derogare al
Regolamento e con quale modalità si deroga allo stesso, perché se
c'è scritto che tu o convochi la seduta alla fine della seduta in
corso, o devi dare almeno quarantotto ore di preavviso
Io, quindi, chiedo anche a lei di far rispettare il Regolamento
So che oggi c'era o c'è stata, ci dovrà essere, una riunione con i
Presidenti per la presentazione di un software, di un gestionale,
non so che cosa, per evitare che si sovrappongano le Commissioni,
per evitare che i componenti siano contemporaneamente in più
Commissioni - almeno così ci è stato detto -, ma qua non è un
problema di sovrapposizione delle presenze. Qua è un problema che i
Presidenti pensano di essere i titolari e i proprietari delle
Commissioni, non i rappresentanti di tutti i componenti della
Commissione, signor Presidente.
Così non si va avanti perché se ci mettiamo a trovare adesso ad
ogni virgola l'appunto da fare, si fermeranno i lavori d'Aula
E, allora, che si ritorni quanto meno a rispettare il Regolamento,
signor Presidente. La convocazione di ieri della I Commissione era
illegittima, come era illegittimo il rinvio della seduta del 14 di
marzo fatto proprio dal Presidente Abbate, che a otto minuti dalla
convocazione regolare fa una e-mail per rinviare una seduta; le
sedute si possono rinviare dopo che si aprono, altrimenti diventa
una nuova convocazione e la nuova convocazione deve rispettare i
termini del Regolamento. Si chiama I Commissione, non Commissione
Abbate Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo. La Presidenza si riserva di
approfondire quanto da lei chiesto; ovviamente se ci sono gli
estremi, eventualmente, poi procederemo anche per un rispetto del
Regolamento, però faremo delle ulteriori verifiche e poi le faremo
sapere.
Dopodiché, per quanto riguarda il discorso del rinvio del disegno
di legge in Commissione, può essere richiesto o dalla Commissione
stessa o da un componente del Governo o da un Presidente di Gruppo;
quindi di fatto il Presidente Abbate, a nome della Commissione, sta
chiedendo il rinvio, e da Regolamento è lecito.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente. Onorevoli colleghi, solo per
esprimere soddisfazione e apprezzamento rispetto alla decisione del
Presidente Galvagno di accogliere anche quest'anno la mia richiesta
di sottoporre, volontariamente per carità, ai colleghi del
Parlamento, chi vorrà, sottoporsi al test antidroga.
Ricordo che lo spirito di questa iniziativa nasce a seguito di un
impegno che come Intergruppo parlamentare contro le droghe nei
giovani adolescenti, nasce dal presupposto che per primi noi, se
vogliamo parlare di certi temi, dobbiamo essere al di sopra di ogni
sospetto.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, non per interromperla, ma
sull'ordine dei lavori significa sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Ho capito, ma il Presidente ha dato una comunicazione:
la prossima settimana ci sarà il test antidroga, martedì. Sono
felice di questa comunicazione e volevo esprimere questa
soddisfazione che anche quest'anno chi vorrà potrà sottoporsi.
Il mio auspicio è che siccome l'anno scorso su 70 deputati solo 33
hanno fatto il test, il mio auspicio è che chiunque non ha nulla da
nascondere, possa sottoporsi spontaneamente al test antidroga e
pubblicare sui social il risultato del test, perché altrimenti il
gioco non vale. È un esempio che diamo alle giovani generazioni che
là fuori ci stanno a guardare e che vedono la classe politica come
un esempio. Quindi se noi facciamo questo è perché vogliamo essere
al di sopra di ogni sospetto.
Ricordo a questo Parlamento - ma non c'è bisogno di ricordarlo -
che la prima forma di guadagno delle criminalità organizzate delle
mafie è la vendita delle sostanze stupefacenti e il fatto che
questo Parlamento, per primo, possa dare l'esempio.
E quindi ringrazio il Presidente Galvagno e il Presidente Di
Paola, perché so che sarete i primi a sottoporvi al test antidroga,
ma il mio auspicio è che martedì prossimo ci siano tutti e
settanta, perché mi chiedo, e chiedo ai trenta che non si sono
sottoposti l'anno scorso, punto di domanda, che cosa avete da
nascondere? Qual è la vostra preoccupazione? Probabilmente, non
voglio fare l'avvocato del diavolo, ma c'è qualcosa che non va da
quei trentacinque che non si sono sottoposti.
Ma siccome io sono contento rispetto al fatto che quest'anno
faremo il record, e tutti e settanta faremo il test antidroga, sono
felice di questa iniziativa e ovviamente esprimo apprezzamento e
plauso sia al presidente Galvagno, anche all'assessore Volo, che si
è messa immediatamente a disposizione, e alla dottoressa Furnari
del policlinico di Palermo.
È un messaggio importante che diamo alle giovani generazioni, e
questo Parlamento possa essere ad esempio per il Parlamento
nazionale, dove questa cosa non avviene. Il test antidroga al
Parlamento nazionale non avviene, quindi sotto questo punto di
vista noi siamo anche Regione virtuosa e, a volte, superiamo e
arriviamo prima degli altri. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Colleghi, io ho iscritti
a parlare sull'ordine dei lavori gli onorevoli Burtone, Safina e
Sunseri. Se l'intervento è sul disegno di legge io vi faccio
intervenire; altrimenti facciamo la decisione sul rinvio del
disegno di legge...
BURTONE. Chiedo di parlare sul disegno di legge
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ovviamente se nel frattempo che fate
l'intervento vi volete dichiarare a favore o contro al rinvio...
BURTONE. Presidente, la materia degli enti locali è sempre molto
delicata. Io ho sentito l'introduzione del Presidente, ho parlato
col Capogruppo, con i componenti della I Commissione e mi pare che
un approfondimento sia richiesto da più parti.
Quindi io personalmente non posso che esprimere la mia linearità
rispetto a quello che deciderà il Capogruppo. Mi permetto soltanto
dire questo, è soltanto un'indicazione di un promemoria alla
Commissione, lo dico in punta di piedi, ma lo dico da sindaco della
città di Militello in Val di Catania, che amministro ormai da quasi
sette anni.
Gli enti locali hanno tanti problemi, il disegno di legge affronta
alcune questioni significative dal rigore che si deve avere nei
controlli, visto che non c'è più l'organo superiore di controllo,
quindi l'importanza da dare ai revisori dei conti affronta temi
importanti anche legati all'attività degli amministratori; gli
amministratori debbono avere il tempo per esplicitare il proprio
ruolo, ognuno può avere la propria attività lavorativa e diventa
addirittura molto più significativo se l'attività politica si possa
coniugare con l'attività lavorativa.
Però, io credo, che gli Enti locali abbiano problemi ancora più
complessi, non è una censura che io faccio alla Commissione, perché
la Commissione ha lavorato su alcuni temi, ne ha aggiunto man mano
qualche altro, ecco perché dico tornando in Commissione, si
riconvochi in una audizione l'Anci in modo che si possano
approfondire, io indico alcuni temi: il primo è quello delle
difficoltà economiche che oggi hanno i Comuni.
Va sottolineato che i Comuni con federalismo fiscale sono chiamati
ad avere entrate che spesso non hanno, non perché ci sono evasori,
più delle volte ci sono debitori, soprattutto nelle aree interne
dove ci sono difficoltà economiche, un cittadino a volte deve
decidere se pagare la Tari, pagare l'Imu o fare altro.
Io credo che sia giusto che ci sia un impegno, anche contributivo,
da parte delle comunità e quindi anche dei cittadini, però dobbiamo
tenere fermo anche questo problema che si crea in alcune comunità e
i Comuni hanno avuto sottratte tante risorse dei mancati
trasferimenti.
Io penso che questo tema si debba nuovamente mettere al centro,
tra l'altro c'è questo fondo per i crediti di dubbia esigibilità
che porta i Comuni ai piani di riequilibrio, e spesso poi al
dissesto, dissesti che poi man mano si inseguono, perché un Comune
che entra lungo questo tunnel difficilmente ne esce.
Quindi, io chiederei - lo dico in punta di piedi - da sindaco e da
deputato di quest'Aula alla Commissione di cominciare ad affrontare
questo tema, anche perché i Comuni sono a volte chiamati a delle
spese che sono ingiuste, perché se penso alle norme di salvaguardia
che mette l'Enel per la pubblica illuminazione, per cui l'energia
elettrica al Comune costa molto di più dei cittadini, è
inaccettabile
E' inaccettabile e molto spesso i debiti sono collegati anche a
questo, ed infine l'ultimo tema, Presidente, lo dico avendo
consapevolezza, sollecitazioni, ma soprattutto sapendo che cosa sta
accadendo ai nostri Enti locali, ormai la burocrazia dei nostri
Comuni è fatta da chi ha avuto la possibilità di entrare al Comune
con l'ex articolo 23, sono in parte lavoratori che hanno superato
il precariato grazie alla legge Madia, all'intervento regionale, ma
ora hanno bisogno di aumentare le ore.
Hanno bisogno per motivi anche legati a futuri pensionamenti, per
cui si trovano ad avere un basso numero di ore, e quindi ad uno
stipendio assai limitato che non darà la possibilità di una
pensione dignitosa, ma lo dico anche nell'interesse del Comune,
perché è l'asse centrale ormai della burocrazia, e quindi abbiamo
necessità di averli a tempo indeterminato, e dobbiamo averli con
una pienezza di ore che possano esplicitare nell'attività comunale,
anche perché io credo che il tema sia proprio questo, di avere una
burocrazia all'altezza delle sfide che noi avremo nei prossimi
anni.
Quindi, Presidente, io mi permetto di dare questa indicazione alla
Commissione, non sarà facile, non sarà semplice, e non dico che
dobbiamo affrontarli subito, però lo si faccia, soprattutto questo
aspetto dell'inserimento lavorativo per ora non trova sbocchi,
perché il Comune non ha la possibilità di farsi carico di tutto
ciò.
E la Regione - io credo - come ha fatto per altre unità
lavorative, credo debba fare anche per funzionari che richiedono
alcuni diritti e lo debba fare nell'interesse anche delle nostre
comunità.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare sull'ordine dei lavori
l'onorevole Safina e l'onorevole Sunseri. E, poi, colleghi
decidiamo sul rinvio in Commissione del disegno di legge. Prego,
onorevole Safina.
SAFINA. Presidente, onorevoli colleghi, non saluto il Governo
perché è di lapalissiana evidenza che è totalmente assente.
Guardi, Presidente, sui libri di testo di diritto costituzionale
si studia che il processo per effetto del quale i disegni di legge
viaggiano da una Camera all'altra, dal Senato alla Camera e dalla
Camera al Senato, viene definito 'navetta parlamentare'. Ebbene,
questo disegno di legge ha fatto la navetta parlamentare.
Peccato che noi non siamo un Parlamento bicamerale, ma siamo un
Parlamento monocamerale, ma questo disegno di legge ha fatto la
navetta o tre o quattro volte dall'Aula alla Commissione, dalla
Commissione all'Aula. E rammento a me stesso come la maggior parte
delle norme ivi contenute, perché non si può definire, è chiaro,
dobbiamo essere onesti tra di noi, un disegno di legge di riforma
organica degli enti locali in Sicilia, quello è un disegno di legge
omnibus che contiene enorme che trattano di tutto e del contrario
di tutto, ma che hanno cominciato il loro iter - lo ricordo a me
stesso - con la Finanziaria per l'anno 2023.
Sostanzialmente, la maggior parte delle norme lì contenute sono
emendamenti fatti dai colleghi durante la Finanziaria del 2023, e
stralciate perché non ritenute compatibili col testo del ddl
Finanziaria dello scorso anno. Ora, dopo che oltre un anno con un
disegno di legge che ha fatto - come ho detto più volte - il via e
va dalla Commissione e dall'Aula, si dica che non siamo ancora
pronti per trattarlo, che c'è ancora bisogno di approfondimento,
noi dobbiamo dirci la verità
Siccome io ho visto lavorare il Presidente Abbate, e ho visto
lavorare la Commissione, quella non è una Commissione che ha
bisogno di ulteriori approfondimenti, perché i colleghi in quella
Commissione hanno lavorato, tutti i Capigruppo si sono spesi in
quella Commissione per dare un ordine ad alcune discussioni.
La verità è una e una sola, che dietro c'è l'incapacità della
maggioranza di Governo di trovare una quadra su alcune norme e,
poiché il Gruppo del Partito Democratico ha presentato alcuni
emendamenti, per esempio sul terzo mandato, c'è la volontà di
alcuni pezzi della maggioranza di silurare, probabilmente perché
ipotetici concorrenti a qualche prossima competizione elettorale, i
sindaci che sono già giunti al secondo mandato, e che quindi non
devono avere il terzo mandato, per essere concorrenziali alle
prossime elezioni regionali o ad altre campagne elettorali.
E questo è un fatto grave, è un fatto grave perché non mi si deve
dire che le regole non si cambiano in corsa, perché ogni qual volta
proporremo di cambiarle saremo sempre in corsa, perché la campagna
elettorale in un'amministrazione comincia a un anno dal termine del
mandato, perché lì si comincia a ragionare di chi deve essere il
candidato sindaco, dei nuovi assetti di governo Allora,
quest'Aula, questa maggioranza, ci deve dire chi, se veramente
vuole il terzo mandato, oppure se deve ancora pensare che questo
Parlamento serva per regolare i conti interni
Io penso che ai siciliani interessi poco delle nostre diatribe
all'interno dei nostri partiti, delle nostre coalizioni di Governo.
Interessa di più cosa siamo e cosa siamo in condizione di mettere
in campo per migliorare la qualità delle amministrazioni locali,
per dare più risorse, per dare risposta al precariato storico degli
enti locali, per sbloccare qualche risorsa che può servire per
assunzioni negli uffici tecnici che dovrebbero applicare e che
dovrebbero spendere realmente le risorse del PNRR. Allora, rispetto
a tutto questo, un tornare nuovamente in Commissione, semplicemente
per bloccare l'iter di un disegno di legge, e per far sì che non si
arrivi entro il 24 aprile, perché è quella la data ultima quando
dovranno essere indetti i comizi elettorali, se dobbiamo dire
questo che lo si dica apertamente: però, a questo punto lo si dica
chiaramente, e che si blocchi l'attività del Parlamento per fare la
campagna elettorale per le Europee. Ma io penso che i siciliani non
vogliano che si blocchi l'attività parlamentare perché ci sono le
elezioni europee, ma vogliono che noi si produca qualche proposta.
E purtroppo questo non è l'unico disegno di legge che è arenato
per le divisioni in maggioranza.
Torno a ribadire che c'è il disegno di legge sui consorzi di
bonifica, che è bloccato perché la maggioranza non si mette
d'accordo, e perché c'è uno scontro tra il Presidente della
Commissione bilancio e l'Assessore Sammartino
Ma non si può rimanere bloccati perché c'è una diatriba tra due
parlamentari Allora, bisogna avere il rispetto di quest'Aula, e
bisogna avere il rispetto dei siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Sunseri, prego onorevole.
SUNSERI. Non sul disegno di legge.
PRESIDENTE. Ok, allora poi.
Bene colleghi, allora a questo punto metto ai voti il rinvio del
disegno di legge in Commissione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il disegno di legge è pertanto rinviato in Commissione.
LOMBARDO Giuseppe. Presidente, allora Presidente, ci deve dare la
possibilità di intervenire.
PRESIDENTE. Vi ho fatto intervenire, infatti.
LOMBARDO Giuseppe. Per la votazione del rinvio chiediamo la
verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Non si può chiedere perché nel rinvio in Commissione,
da Regolamento, si vota per alzata e seduta e non c'è il tema sulla
verifica del numero legale.
No, no, sul rinvio in Commissione, no, da Regolamento.
LOMBARDO Giuseppe. Non è possibile.
PRESIDENTE. Abbiamo finito a questo punto gli argomenti.
concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia
Discussione unificata di mozioni, interpellanze e interrogazioni
concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia
PRESIDENTE. Allora, colleghi, la mozione la discuteremo la
prossima settimana, perché ancora il documento deve essere
collazionato, il documento di sintesi.
C'erano alcuni colleghi che volevano intervenire ex articolo 83.
Onorevole De Leo, vuole intervenire? Onorevole Sunseri prego, poi
Schillaci e poi eventualmente De Leo.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, ma io ci tenevo a intervenire perché
ho sentito poco fa quanto annunciato dal Presidente Galvagno.
Io, Presidente, per l'ennesima volta, non parteciperò al test
antidroga, e non parteciperò perché non mi presto a quella che
ritengo essere un'iniziativa assolutamente demagogica fatta in
favore di taccuino e videocamere.
Non lo faccio seppure non ho mai fumato una sigaretta in vita mia,
non ho mai fatto uso di droghe e non faccio uso di alcol
E non lo faccio perché credo che i siciliani che ci hanno votato e
ci hanno scelti, lo hanno fatto perché vorrebbero leggere più
esposti alla Procura della Corte dei Conti, che vedere interventi
da questo scranno, dove, per più della metà dei deputati, non
partecipano a quello che essere un test volontario, dove meno della
metà di quelli che hanno partecipato poi lo rendono pubblico.
E non lo faccio perché non riesco a comprenderne assolutamente
l'utilità
A meno che non fosse un test previsto obbligatoriamente per tutti
e allora sì, dove il test sarebbe stato reso pubblico piuttosto che
in forma privata
E io credo che i siciliani si aspettano da noi tanto altro. Si
aspettano da noi soluzioni per provare a risollevare questa Terra,
soluzioni per poter denunciare quanto questa Terra purtroppo di
marcio produce quotidianamente.
E se vogliamo parlare di droga, lo dobbiamo fare nelle scuole,
dobbiamo affrontare il tema in modo diverso, dobbiamo parlarne con
le associazioni che lo vivono quotidianamente.
Presidente, il Gruppo di cui mi onoro a fare parte, nel corso
degli anni, ha organizzato tanti incontri. Io sono, pur non essendo
come dicevo precedentemente, un utilizzatore, ma sono un forte
sostenitore della legalizzazione delle droghe leggere, e sono temi
che invece questo Parlamento dovrebbe cominciare anche a parlarne.
E chi mi segue sa che sono molto attento al tema Però, vede, per
la - credo - terza o quarta volta non ero mai intervenuto finora,
ma lo faccio in maniera pubblica, da questo scranno, perché
onestamente non sono interessato a questo gioco pubblicitario, a
questo gioco giornalistico, a questo gioco mediatico.
L'impegno di un deputato lo si vede dagli atti, dalle
interrogazioni, dalle mozioni, dagli esposti dalle denunce di
quanto in questa Terra, purtroppo, continua a non funzionare e non
da un test del capello volontario che, come abbiamo visto negli
scorsi anni, è servito solamente a fare qualche articolo di
giornale e nulla più. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri. Sono iscritti a parlare
l'onorevole Schillaci e poi l'onorevole La Vardera.
Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, avevo alzato la mano prima per cui
volevo intervenire sul disegno di legge sugli enti locali che
ritorna in Commissione.
Volevo sollecitare il Presidente Abbate della I Commissione, in
virtù del fatto che arriva nuovamente in Commissione questo disegno
di legge in materia di enti locali, di provvedere a istituire un
tavolo tecnico con l'ordine dei commercialisti, con l'associazione
Ancrel, così come chiesto al convegno che abbiamo tenuto qui in
Assemblea lunedì, se si dovesse mettere mano alla legge regionale
che abbiamo fatto negli anni scorsi, di sentire gli stakeholder in
merito all'organo di revisione contabile.
Perché noi siamo molto allarmati del fatto che si possa tornare
indietro e, diciamo, invadere una competenza di un organo che deve
essere assolutamente imparziale e terzo rispetto all'organo
esecutivo. Quindi, Presidente Abbate, le chiedo di istituire un
tavolo tecnico per rivedere le eventuali modifiche alla legge
regionale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Grazie Presidente, pur rispettando il pensiero del
collega del Movimento Cinque Stelle, Sunseri, ricordo a quest'Aula
e a me stesso che sono ben 97.000 gli studenti che dal 2012 al 2024
il sottoscritto ha incontrato in giro per le scuole, ormai dieci
anni, e il sottoscritto nelle scuole ha e continua a parlare di
droghe, continua a parlare di lotta alla criminalità organizzata e,
soprattutto, il sottoscritto ricorda che questa iniziativa nasce a
seguito di un'inchiesta che ha lambito questo Palazzo, di alcuni
soggetti che sono stati trovati a utilizzare addirittura le auto
blu per andare a comprare la cocaina.
Davanti a tutto questo, onorevole Sunseri le ricordo, che questo
Palazzo deve dimostrare di essere al di sopra di ogni sospetto, e
il sottoscritto ha presentato un disegno di legge puntuale e
specifico nel quale chiede che sia obbligatorio, non per i deputati
soltanto, ma per tutti i sindaci e chi amministra la cosa pubblica
non è un'iniziativa spot, perché le iniziative spot si fanno nella
misura in cui a quelli poi non c'è un'attività continua. La nostra
iniziativa nasce in seno all'Intergruppo parlamentare contro il
crack, che ha dimostrato che purtroppo nella nostra Regione c'è un
utilizzo spropositato di droghe.
Allora, io non accetto, con rispetto verso il collega delle
opinioni diverse che giustamente in questo scranno ognuno può
enunciare al pubblico, ai nostri cittadini per carità, è giusto
così, ma non condivido la posizione del collega Sunseri, perché
ritengo che il sottoscritto, rispetto a questa faccenda, non voglia
assolutamente strumentalizzare e fare spettacolo o pubblicità, ma
voglio invece dare la possibilità ai cittadini di sapere
pubblicamente, ai cittadini che ci votano, chi si sottopone a un
test anti droga e chi non si sottopone. La questione è questa.
Nessuno dice che non dovrebbe essere obbligatorio, magari fosse
obbligatorio, la pubblicazione del risultato magari potesse essere,
ma purtroppo limitatamente, anzi devo ringraziare il Presidente
Galvagno che ha voluto questa iniziativa, non possiamo costringere
a forza i deputati di esibire il loro test.
Anzi, io chiederò al Parlamento nazionale, perché ricordo che
anche al Parlamento nazionale diversi anni fa, una trasmissione
televisiva nota a tutti ha dimostrato come nelle urine dei bagni
della Camera dei Deputati ci fosse una presenza inenarrabile di
cocaina, cioè di sostanza stupefacente, perché sono stati
analizzati Allora, a questo punto anche io chiedo e credo che si
possa allargare questo test anti droga anche al Parlamento
nazionale, perché credo che noi che amministriamo la cosa pubblica,
dobbiamo essere al di sopra di ogni sospetto. Rivendico quella
iniziativa, spedisco al mittente ogni forma, anzi di volere essere
tacciato per chi vuole fare spettro di una cosa così importante, e
saranno poi i cittadini, giustamente, a dire da fuori, se è
positiva o negativa questa iniziativa, pur rispettando
legittimamente le posizioni personali di alcuni colleghi che sul
tema la pensano diversamente.
Ma siccome ho sentito dire da questo scranno che qualcuno vuole
fare questa iniziativa a favore di taccuini e telecamere, i
taccuini e le telecamere servono, onorevole Sunseri, perché anzi i
cittadini da casa devono sapere chi fa il test e chi non lo fa e io
dico, onorevole Sunseri: ma se non c'è niente da nascondere qual è
il problema? Lo faccia pure lei il test antidroga.
PRESIDENTE. Colleghi, l'onorevole La Vardera è intervenuto
sull'ordine dei lavori e come ex articolo 83, l'onorevole Sunseri è
intervenuto come ex articolo 83. Ora io faccio fare i due minuti o
i tre secondi all'onorevole Sunseri, però abbiamo capito le vostre
posizioni, sono abbastanza chiare, do all'onorevole Sunseri la
possibilità di un ulteriore intervento e poi penso che possiamo
chiuderla qui.
SUNSERI. Signor Presidente, ma solo per chiarire: io mi rivolgevo
al Presidente dell'Assemblea che ha annunciato il test antidroga,
non certamente all'onorevole La Vardera, a meno che non è una
questione personale dell'onorevole La Vardera.
Ma mi pare di capire che l'iniziativa sia voluta e richiesta dal
Presidente dell'Assemblea, e il mio interlocutore, ovviamente, è il
Presidente dell'Assemblea, nulla a che vedere con l'onorevole La
Vardera che può difendere l'iniziativa ma, ripeto, io sono un
deputato dell'Assemblea, è stato annunciato dal Presidente
dell'Assemblea all'inizio della seduta, non è una questione
personale, quindi il mio riferimento è meramente al Presidente
dell'Assemblea.
Io non faccio battaglie personali, la mia è una questione di
principio. Ho raccontato perché non lo farò, stop.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Sunseri, anche per la celerità del
suo intervento.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Ora più che
altro...
PRESIDENTE. Prego onorevole Gilistro, si rivolga a me.
GILISTRO. No, solo per dire che questa cosa
dell'obbligatorietà...questo non era il mio intervento, però
intervengo anche perché il fatto che qualcuno non lo faccia, io
l'ho fatto la scorsa volta, possa insinuare un sospetto. Anche
questo è un grave errore
Quindi questa cosa a me non piace, perché chi fa il test significa
che lo fa perché è sicuro e chi non lo fa potrebbe non esserlo?
Anche questo è un errore gravissimo, e non può essere fatto così
Perché questo è molto grave, Presidente. Una cosa che è fatta
praticamente in maniera non sospetta, ma questo può creare un
sospetto in noi onorevoli, e questo non lo accetto, onorevole La
Vardera Assolutamente
La seconda cosa importante che volevo dire, perdonatemi, ma è
stato questo, era solo per comunicare che domani mattina, come
sempre, sapete che il mio impegno per quello che riguarda la
problematica psicologica dei ragazzi di oggi, del sociale, della
desocialità, domani mattina alle ore dieci in diretta, non solo in
presenza in Sala Mattarella, ci sarà un convegno dedicato agli
hikikomori, questi ragazzi che si lasciano da soli, desocializzano
da soli, volontariamente, che vivono in una camera da letto.
E noi questi ragazzi non li possiamo perdere, stiamo facendo tanto
per la denatalità, e questi sono soggetti che li perdiamo,
addirittura dalle problematiche scolastiche, dalle problematiche
sociali, addirittura lavorative Quindi volevo solo comunicare che
questo è un evento importante che possiamo seguire in diretta,
perché sarà un collegamento in diretta con tutte le scuole della
Sicilia.
Grazie al dottor Pierro dell'Ufficio scolastico regionale, tutti
insieme potete collegarvi, anche a distanza: cartadiPalermo.it.
Questo è un evento importante che riguarda centinaia e centinaia
di ragazzi che oggi sono invisibili alla società.
ABBATE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
ABBATE. Signor presidente, onorevoli colleghi. Intervengo proprio
velocemente solo per chiarire alcune vicende che riguardano, che
sono stati messi in discussione o, quanto meno, richieste da parte
del componente della Commissione affari istituzionali e l'onorevole
Lombardo che da poco ha sostituito il collega, ex collega, Vasta.
Intervengo per precisare, anche perché il lavoro svolto fino ad
oggi dai nostri funzionari, dai funzionari della Commissione, che
si è sempre raccordata, cercando di venire incontro a quelle che
sono le esigenze dei componenti. Quindi, il lavoro svolto fino ad
oggi è stato esemplare, lo sanno i componenti della Commissione,
perché, ripeto, siamo venuti sempre incontro a quelle che sono
state le esigenze, e abbiamo programmato, di volta in volta, prima
di finire ogni Commissione quelli che erano i lavori delle
settimane successive, venendo incontro anche a quelle che erano le
esigenze di potere, anche, certe volte spostare di un'ora la
Commissione per far arrivare tutti i componenti, in viaggio per
arrivare a Palermo, quindi, c'è stato sempre un clima di
collaborazione all'interno della Commissione. Proprio per questo,
ringrazio il lavoro svolto fino ad oggi dai funzionari che hanno
capito le esigenze anche dei singoli componenti e hanno fatto sì
che certe volte anche le esigenze vengano a essere poi tramutate in
atti ufficiali di quella che è la gestione della Commissione
stessa, una Commissione che in questo anno e mezzo, neanche, già
abbiamo fatto, espletato, più di centoventi sedute di Commissione e
penso che abbiamo fatto un lavoro egregio, sempre in comune accordo
tra maggioranza e opposizione, senza avere avuto problemi sullo
svolgimento dell'attività e sui disegni di legge che abbiamo
portato avanti e abbiamo approvato, e sono in questo momento in
Commissione Bilancio .
Abbiamo portato in Aula il lavoro svolto fino ad oggi, quindi,
voglio in questo senso anche rassicurare tutti e quantomeno
ringraziare il lavoro svolto fino ad oggi dai funzionari che è
stato sempre ed esclusivamente esemplare. Grazie.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi ha
preceduto, Presidente, un presidente di Commissione che ha voluto
scaricare su altri le proprie responsabilità.
Io ho portato, Presidente, due casi specifici e sono la seduta del
14 marzo e la seduta del 9, ora precisare che il componente
Lombardo ha sostituito Vasta e, quindi, tutto andava bene prima e
adesso il problema non è il presidente ma il componente della
Commissione è insinuare il dubbio Presidente, ci sono qua gli atti
e la invito a farseli dare dai funzionari della I Commissione, c'è
una Commissione convocata il 9, fuori termini, senza aver
rispettato le 48 ore, c'è una Commissione che è stata rinviata
prima ancora che la stessa Commissione si aprisse e non è che era
una Commissione qualsiasi, era la Commissione che doveva esprimere
il parere sulla nomina dei manager delle Aziende sanitarie e là è
arrivato un diktat dall'alto, e non c'è bisogno di fare nome e
cognome, perché là è stato detto: "quel parere deve passare con il
silenzio assenso", perché quello che si è deciso in quella
Commissione non l'ha deciso la Commissione, lo hanno deciso i vari
Cuffaro, i vari Lombardo, i vari che hanno dato indicazioni su
quelle nomine
Presidente, io mi assumo la responsabilità di quello che dico, non
si venga a insinuare il dubbio, qua ci sono due convocazioni
illegittime e la Presidenza deve - la Presidenza deve -
verificare quello che è successo e, eventualmente, richiamare al
rispetto del Regolamento i presidenti
Oggi, Presidente, in IV Commissione, abbiamo vissuto un momento
surreale, cioè i Commissari non sono messi più nelle condizioni di
potere esprimere il proprio voto perché o passa con l'alzata e
seduta così, senza che nessuno si possa pronunciare, o se tu ti
azzardi a dire: voglio esprimere il mio voto saltano subito i
nervi, allora, se c'è nervosismo il nervosismo si lascia a casa, ai
Commissari fate fare i Commissari, Presidente, non siete i
proprietari della Commissione, non siete là messi a rappresentare
una forza politica, i Presidenti sono garanti di tutti i
componenti
Io voglio portare ad esempio una seduta che ha presieduto il
Presidente Di Paola ed io in quel momento ho capito il ruolo
imparziale dell'Istituzione, Presidente, che se avesse voluto il
presidente Di Paola poteva fare cadere il numero legale in quella
seduta, era una seduta importante, si ricorda Presidente? E lei mi
ha detto: io qua sono il Presidente, non sono un deputato del
Movimento Cinque Stelle , quindi, Presidente, la invito non solo a
verificare quello che è successo perché ci sono state delle
ingerenze esterne ma che non si ripeta più quello che è successo,
né il 14 di marzo e né il 9 di aprile e non scarichiamo sui
funzionari - così come oggi ho fatto presente alla dirigente delle
Commissioni - le responsabilità sono dei Presidenti, la
convocazione la fa il Presidente, i funzionari assistono il
Presidente e quando vuole il Presidente Abbate ci confrontiamo in
Commissione, senza problemi, perché quando mi sono permesso a un
altro presidente di dire: "Ci confrontiamo, e ci vediamo in Aula",
lo sa cosa mi ha risposto, Presidente? Annoti, ci possiamo vedere
in qualsiasi contesto, ci possiamo vedere dove vuole .
Ma che fanno, minacciano? Adesso, perché mi sono permesso di dire
al Presidente Abbate che ha proceduto, per due sedute, in modo
illegittimo, la scarica sui funzionari? Uno ammette che ha
sbagliato, e andiamo avanti se ha sbagliato Siccome ritengo che ha
sbagliato, perché ho avuto conferma dalla dirigenza delle
Commissioni, io dico che ha sbagliato Chiaro Perché se no, vuol
dire che ho sbagliato io, che ha sbagliato il dirigente delle
Commissioni Grazie.
ABBATE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole, no, basta dibattito. Su questa cosa abbiamo
già detto. Presidente...
ABBATE. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Sì, dico io eviterei, eviterei diciamo, allora
facciamo così eviterei ulteriore dibattito. Faremo in maniera
diciamo...noi abbiamo ascoltato sia il Presidente Abbate, che ha
fatto il suo intervento dicendo le cose come stanno, ovviamente,
dal punto di vista del Presidente che è un punto di vista
autorevole. L'onorevole Lombardo ha avanzato delle perplessità. Io
dico che faremo, diciamo, delle verifiche, così come ho detto
prima, e dopodiché in maniera molto limpida daremo risposte
all'onorevole Lombardo.
Se lei Presidente vuole aggiungere qualche altra cosa, però,
eviterei perché ho già detto che, comunque, faremo delle verifiche
in maniera molto tranquilla e daremo poi delle risposte
all'onorevole Lombardo, ma sempre lavorando in trasparenza.
LOMBARDO Giuseppe. Per fatto personale
ABBATE. Io voglio sapere quello che ha detto la dirigente della
Commissione, non avendo parlato con me, non sapendo come sono
andati i fatti. Voglio per iscritto quello che ha detto la
funzionaria. Non è una questione corretta non avere interpellato il
sottoscritto
DI PAOLA. Infatti...no, no va bene, Presidente. Infatti, faremo
una verifica. Assolutamente. Grazie, grazie sia al Presidente
Abbate che all'onorevole Lombardo.
PELLEGRINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Pellegrino.
PELLEGRINO. Un apprezzamento per l'iniziativa del collega Carlo
Gilistro per la manifestazione di domani, sul ritiro sociale, per
questo disagio che investe in questo momento i nostri giovani, che
investe le scuole, che investe la dispersione scolastica perché
questi disagi e queste fragilità psicofisiche, spessissimo,
determinano, poi, la dispersione scolastica.
Quindi, far conoscere agli insegnanti, agli operatori, ai genitori
i primi sintomi significa prevenire, prevenire una piaga che
diventerà sicuramente gravissima nel corso di questi anni.
Quindi, un apprezzamento a Gilistro. C'è la massima, la massima
disponibilità anche da parte del Gruppo di Forza Italia, in
particolare mio, perché ci possa essere un'ottima manifestazione e
un'ottima informazione alle scuole. Grazie.
DE LEO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pellegrino. Hanno chiesto di
intervenire l'onorevole De Leo, e poi l'onorevole Giambona. Prego,
onorevole.
DE LEO. Grazie, Presidente. Io volevo porre all'attenzione del
Parlamento un tema importante che riguarda un'area di proprietà
della Regione all'interno del Comune di Messina: l'area ex
Sanderson. Lo dico perché si tratta di un'area che è abbandonata da
più di quarant'anni, e che oggi è un vero pericolo, in quanto è
considerata una vera e propria bomba ecologica, in quanto una vera
e propria discarica di rifiuti.
In questi giorni abbiamo assistito anche alle manifestazioni,
portate avanti dai cittadini, perché in quelle aree ci sono più di
diecimila metri quadrati di amianto, e sono vicino a scuole, vicino
ad abitazioni. Ritengo che ci sia la necessità di intervenire - mi
dispiace che non ci sia l'assessore al ramo in Aula, per potersi
fare carico di questa situazione - ma nel 2018, se ricordo bene, in
finanziaria era stata prevista la possibilità di trasferire questo
bene al comune di Messina, ma non è mai avvenuto. Nel 2022, si è
parlato di un polo fieristico, e quindi la Regione doveva investire
per un polo fieristico in quell'area e ad oggi non abbiamo notizie
in merito al progetto, ma trattandosi di un vero e proprio problema
di tutela della salute dei cittadini, io ritengo che bisogna
intervenire al più presto e presenterò nei prossimi giorni
un'interrogazione in merito per avere, anche da parte del Governo,
delle risposte scritte.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, da una Aula,
direi vuota fondamentalmente, oggi parliamo - non c'è nessuno del
Governo - in questo momento non individuo nessuno della maggioranza
di questo Parlamento, come al solito è assolutamente mortificante
per chi fa parte di questa Assemblea rappresentare all'esterno
questa situazione.
Signor Presidente, io intervengo fondamentalmente su quello che è
l'ordine dei lavori di quest'Aula e per fare ciò prendo spunto da
quello che è appunto l'ordine dei lavori che vediamo adesso sul
nostro tablet.
Ebbene, intanto parlo per quanto riguarda il disegno di legge n.
105 che, tra l'altro, mi vede come, appunto, firmatario del primo
dei testi di legge che sono accomunati a trattare quelli che sono
argomenti sui nostri enti locali siciliani, perché noi in
Commissione abbiamo lavorato in maniera importante su questo
disegno di legge ormai da più di un anno, abbiamo sentito tutte le
parti sociali, tutti gli attori istituzionali, ed è veramente
deprimente, insomma, ritornare in Commissione e ricominciare un
lavoro che per certi versi era già arrivato a buon punto.
Questo disegno di legge affronta diversi aspetti, alcuni politici
e altri sicuramente tecnici, e tra gli aspetti politici si sono
create anche delle aspettative importanti tra gli amministratori
della Regione siciliana perché nel nostro disegno di legge si
tratta della tematica dei permessi, dei congedi degli
amministratori degli enti locali, si parla delle norme sulla
eventuale sfiducia ai consigli comunali, alle amministrazioni, si
parla del consigliere supplente e dell'eventuale aumento degli
assessori nelle giunte siciliane.
Posso capire che questo è un tema che probabilmente è divisivo tra
le varie forze politiche di questo Parlamento, ma sarebbe anche il
caso che qualcuno se ne assumesse la responsabilità giacché in
Commissione non mi sembra di avere individuato dei pareri, per così
dire, diversi rispetto a quello di portare in Aula la discussione
di questo disegno di legge.
Aggiungo che nel ddl n. 105, c'è una parte quasi squisitamente
tecnica direi, che è quella che riguarda l'articolo sui revisori
degli enti locali siciliani, ebbene, fino a ieri l'altro in Sala
Mattarella abbiamo accolto il coordinamento regionale dei
commercialisti siciliani e anche l'ANCREL Sicilia che hanno dato un
contributo su come dovrebbe essere affrontata questa norma e ci
hanno dato anche dei suggerimenti, suggerimenti che il Partito
Democratico, e personalmente io ho accolto in una serie di
emendamenti che ho presentato, credo che siano oltre dieci, proprio
su questo articolo e uno fra tutti è quello di garantire
l'indipendenza dell'organo di revisione economico-finanziaria,
quindi mantenere l'impianto normativo attuale ed evitare che si
torni al passato in una forma di collegio dei revisori che
lavorerebbe sicuramente male e non garantendo l'imparzialità nel
proprio compito.
E allora a questo punto, signor Presidente, il suggerimento che io
faccio a lei, e farò nei prossimi giorni alla Commissione, è quello
di espungere le parti di questo disegno di legge che in un certo
qual modo non sono tecniche, e arrivare quanto prima possibile -
quanto meno - a discutere di ciò che politicamente, tra
virgolette, è meno rilevante, ovvero discutere la tematica dei
revisori degli enti locali siciliani, giacché è da più di un anno
che ne stiamo parlando.
Io ritengo che sia inqualificabile tornare nuovamente in
Commissione e ripartire nuovamente con le audizioni quando abbiamo
fatto tutto il possibile che si poteva fare su questo tema.
Chiudo questo argomento e vado sempre sull'ordine del giorno:
abbiamo il terzo punto che è il parere relativamente alle norme di
attuazione dello statuto, è una questione sulla quale io ho
lavorato chiedendo alla Commissione Statuto una audizione su questo
tema, adesso siamo arrivati al punto per il quale questo Parlamento
si deve semplicemente esprimere su un apprezzamento relativamente a
quello che è un testo, disegno di legge, che è stato predisposto
dal Governo regionale.
Questo permetterebbe la trasmissione in Commissione paritetica e
significherebbe un'enorme semplificazione per i comuni siciliani
che si apprestano a quella che è la stagione estiva.
Rispetto alle altre regioni d'Italia, la Sicilia è l'unica che,
per realizzare gli spettacoli in aree aperte, deve chiedere
un'autorizzazione, i sindaci devono chiedere un'autorizzazione in
Questura, nelle altre regioni d'Italia non funziona così, basta una
semplice SCIA.
Presidente, io le chiedo di monitorare questo punto all'ordine del
giorno, noi abbiamo bisogno di dare risposte agli amministratori
degli enti locali, a coloro che operano in questo settore, dare
subito, celermente, un apprezzamento sul punto numero 3) che
riguarda Norme di attuazione dello Statuto, in modo tale da
portare avanti l'iter e dare risposte certe di snellimento e di
sburocratizzazione delle nostre amministrazioni comunali.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Giambona.
Il testo, ovviamente, questo è stato rinviato in Commissione.
su Schema di Norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione
Parere, ai sensi dell'art. 15 della l.r. 28 ottobre n. 26,
su Schema di Norma di attuazione dello Statuto speciale della
Regione
Per quanto riguarda, invece, le norme di attuazione, la richiesta
sulle norme di attuazione, la prossima settimana, martedì, se c'è
il Presidente della Commissione Statuto , lo andremo a verificare,
perché oggi non è presente. La rinviamo a martedì perché...
GIAMBONA. No Non possiamo aspettare che ci sia il Presidente
della Commissione Statuto
PRESIDENTE lo so però, dico, su questo ovviamente noi ne
prenderemo atto e cercheremo di...
GIAMBONA. Continui rinvii
PRESIDENTE. Ne prendiamo atto, onorevole Giambona, e cercheremo
ovviamente di attenzionare questa cosa, perché è ovvio che capisco
il suo sottolineare continui rinvii che non è corretto,
considerando le risposte che devono arrivare.
Colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 16 aprile 2024, alle ore
15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.17
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
IX SESSIONE ORDINARIA
107a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 16 aprile 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ART. 159, COMMA 3, DI INTERROGAZIONI
E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA: Famiglia, politiche sociali e
lavoro (*) (v. allegato)
III - PARERE, AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA LEGGE REGIONALE 28
OTTOBRE 2020, N. 26, SU SCHEMA DI NORMA DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
SPECIALE DELLA REGIONE:
- Deliberazione della Giunta regionale n. 22 del 24 gennaio 2024,
recante: Schema di decreto: Norme di attuazione dello Statuto
speciale della Regione siciliana in materia di trasferimento ai
comuni delle funzioni di polizia amministrativa di cui agli
articoli 68 e 69 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
approvato con regio decreto 18 giugno 1931, m. 733 -
Apprezzamento .
Relatore: on. Mancuso
IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2: Bilancio di
previsione della Regione Siciliana per il triennio 2024/2026 . (n.
717)
(*) Rubrica indicata dal Vicepresidente della Regione e Assessore
delegato alla gestione dei rapporti del Governo con l'Assemblea
regionale siciliana con pec del 13 aprile 2024.
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio