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Resoconto d'Aula della Seduta n. 106 di mercoledì 10 aprile 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.15

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giuffrida ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di decreti di nomina di componente di Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che con decreto n. 354 del  9  aprile  2024,
  l'onorevole   Salvatore  Giuffrida  è  nominato  componente   della
  Commissione  speciale per l'esame dei disegni di legge di  modifica
  dello Statuto, della legge statutaria di cui all'art. 9, comma 3, e
  all'art.  8  bis  dello  Statuto  e  delle  proposte  di  Norme  di
  attuazione   da  parte  del  Governo  regionale,  in   sostituzione
  dell'onorevole Abbate, dimissionario.
   Comunico  che  con  decreto n. 355 del 9 aprile 2024,  l'onorevole
  Salvatore   Giuffrida  è  nominato  componente  della   Commissione
  permanente  per  l'esame  delle  questioni  concernenti  l'attività
  dell'Unione   europea,   in  sostituzione  dell'onorevole   Abbate,
  dimissionario.
   Comunico  che  con  decreto n. 356 del 9 aprile 2024,  l'onorevole
  Salvatore  Giuffrida  è nominato componente della  III  Commissione
  legislativa   permanente  Attività  produttive,   in   sostituzione
  dell'onorevole Carmelo Pace, dimissionario.

        Su una iniziativa per l'esame tossicologico del capello

   PRESIDENTE.  Allora, onorevoli colleghi, come ricorderete,  l'anno
  scorso,  su  proposta anche dell'onorevole La Vardera  e  di  altri
  colleghi,  era  intenzione voler far sì  che  anche  quest'Aula  si
  potesse, spontaneamente, sottoporre ad un test, proprio per cercare
  di sensibilizzare tutti e, soprattutto, essere trasparenti rispetto
  alla  questione  delle droghe. Pertanto, questa Presidenza  intende
  riproporre  l'iniziativa,  rivolta  agli  onorevoli  deputati,   di
  sottoposizione  volontaria all'esame tossicologico sul  capello,  a
  cura del Policlinico universitario di Palermo.
   Si  tratta  -  per  chi ce li ha, ci sono altri punti  dai  quali,
  comunque,  si  possono estrarre - di un test che rivela  l'abuso  e
  l'uso improprio di sostanze illegali, droghe, o legali, quali alcol
  e tabacco, mediante prelievo di un campione di capelli.
   Questa Presidenza, nel condividere lo spirito dell'iniziativa,  ha
  concordato,  con la predetta azienda ospedaliera, il  prelievo  dei
  campioni  per  martedì,  16 aprile 2024,  presso  l'infermeria  del
  Palazzo Reale, a partire dalle ore 11.00 e sino alle ore 18.00.
   Si  precisa  che  nessun  onere  economico  graverà  sul  bilancio
  dell'Assemblea   regionale  siciliana  e  si   ribadisce   che   la
  sottoposizione  al test avverrà su base strettamente  volontaria  e
  sarà  garantita  la riservatezza della scelta di sottoporsi  o  non
  sottoporsi  al test, nonché, evidentemente, dell'esito  dell'esame.
  Per  questo motivo la stampa non potrà, stabilmente, assistere allo
  svolgimento  dell'iniziativa, dal momento che la  presenza  stabile
  dei  giornalisti,  presso  il  locale  di  prelievo  dei  campioni,
  determinerebbe  la compromissione della libertà personale  e  della
  riservatezza di chi non intenda sottoporsi al test, ovvero  di  chi
  sceglie  di  sottoporsi, ma non intende che sia  divulgata  la  sua
  partecipazione. Soltanto il singolo diretto interessato  potrà,  se
  ritiene, richiedere che il prelievo del proprio campione avvenga in
  presenza  di  giornalisti  che  dovranno  essere  accompagnati  per
  l'occasione e fatti uscire.
   Resta esclusa la possibilità che al di fuori della prestazione  di
  specifico  consenso  siano  resi noti  i  nomi  di  coloro  che  si
  sottopongono e non si sottopongono al test e, naturalmente, l'esito
  dell'esame.
   Chiaramente  io  lo  farò per primo, sarò  ben  felice  di  essere
  accompagnato dalla stampa, qualora volesse partecipare,  così  come
  ha  partecipato l'anno scorso, e ritengo che sia un segnale  quanto
  meno per essere quanto più trasparenti possibile.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole De Luca  Cateno  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Adesso chiedo all'onorevole Di Paola di potermi sostituire.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA


  Discussione del disegno di legge "Norme in materia di enti locali"
                          (nn. 105-230-331/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione del disegno di legge "Norme in materia di enti  locali"
  (nn. 105-230-331/A).
   Chiedo  al  Presidente della I Commissione di  prendere  posto  al
  banco  alla  medesima  assegnato.  Il  Presidente  relazionerà  sul
  disegno di legge e poi passiamo alla discussione generale. Dopo  la
  relazione  del  Presidente, darò la parola  all'onorevole  Lombardo
  sull'ordine dei lavori.

   ABBATE,  presidente della Commissione e relatore.  Grazie,  signor
  Presidente,  il  disegno  di  legge riguarda  norme  relative  alla
  disciplina  degli enti locali. E' un disegno di legge che  è  stato
  attenzionato  in  Commissione, ha recepito le  richieste  di  tante
  indicazioni   da   parte  dei  componenti  della  Commissione,   di
  maggioranza  e di opposizione, lavoro che è durato mesi  e  che  ha
  visto anche tante audizioni. Ma viste le richieste ultime, anche di
  poter far sì che questo disegno di legge possa essere ancora più in
  linea  con  le  esigenze degli ultimi giorni,  anche  richieste  da
  associazioni,  da  movimenti,  anche  provenienti  dall'Unione  dei
  Comuni,  dall'Anci,  così  come dall'Ancrel,  così  come  da  altre
  associazioni, chiedo, anche come raccordato, prima di  fare  questa
  richiesta, con i Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma  penso  che
  sia  la  volontà  di tutti, di poter rinviare in  Commissione,  per
  poter  andare ad approfondire alcune parti del disegno di legge  e,
  in  tempi  celeri,  di rimandarlo in Aula per iniziare  l'iter  per
  l'approvazione.
   Quindi,  questo  chiedo  al Presidente,  di  poter  rimandarmi  il
  disegno di legge.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vista la richiesta del  Presidente
  Abbate di rinvio in Commissione, se c'è un ok trasversale da  parte
  dell'Aula, lo rinvierei in Commissione.


                        Sull'ordine dei lavori

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Poi ci sono pure l'onorevole La Vardera
  e l'onorevole Burtone.

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto,
  come  ho  sentito  in sottofondo, giustamente, il collega  De  Luca
  osservava che del Governo non c'è nessuno.
   C'è  una proposta fatta dal Presidente Abbate della I Commissione,
  ma forse sarebbe stato il caso di sentire anche l'assessore, perché
  io  adesso  ho chiesto al mio Capogruppo, era stata fatta veramente
  questa  riunione dei Capigruppo, dove si è deciso di rimandarlo  in
  Commissione.
   Io,  ormai,  signor  Presidente, ho capito  che  non  c'è  più  il
  Presidente  o  i Presidenti delle Commissioni, ci sono  i  monarchi
  nelle  Commissioni   E mi riferisco, in modo  particolare,  alla  I
  Commissione, dove il Presidente Abbate decide, a suo piacimento, se
  applicare  o  meno  il  Regolamento, decide  a  suo  piacimento  se
  rimandare  o  meno in Commissione un disegno di legge che  è  stato
  trasmesso all'Assemblea.
   E le porto il caso specifico di ieri, signor Presidente, dove si è
  tenuta  una  seduta  di  Commissione, che è stata  convocata  senza
  rispettare  quello  che è il Regolamento. Il Presidente  Abbate  ha
  convocato  una Commissione entro le 48 ore, e non dando  almeno  48
  ore,   ai  sensi  dell'articolo  32  del  Regolamento,  perché   la
  Commissione  è stata convocata lunedì mattina, alle ore  9.27,  per
  giorno  9  aprile, e quindi l'8 per il 9 aprile,  alle  ore  11.00,
  quindi, esattamente poco più di 24 ore.
   Allora,  signor Presidente, o i Presidenti cominciano a rispettare
  il  Regolamento,  perché  non  è la prima  volta  che  succede   Il
  Presidente  Abbate  si è permesso, in occasione della  seduta,  che
  doveva  esprimere  i  pareri sui manager che erano  stati  indicati
  dalla  Giunta,  di  rinviare una seduta  otto  minuti  prima  della
  convocazione stessa della riunione.
   Io,  stamattina, ho avuto un confronto con la dottoressa Salamone,
  non  l'interpretazione del Regolamento, perché  non  c'è  nulla  da
  interpretare,  c'è da applicarlo  Allora, o le Commissioni,  signor
  Presidente, ritornano ad essere le Commissioni, altrimenti, non  ci
  siamo
   Questo succede in I Commissione, regolarmente, che non si rispetta
  il   Regolamento,  succede  in  IV  Commissione,  che   appena   un
  Commissario  a  malapena si alza ad esprimere una  propria  idea  o
  posizione  su  una  votazione, scatta  la  reazione  scomposta  del
  Presidente. Non ci siamo, signor Presidente
   Io  già l'avevo detto a lei, mi dispiace che non c'è il Presidente
  Galvagno  ma, per quanto mi riguarda, là c'è sempre la  Presidenza.
  Va  applicato  il  Regolamento  Ci  metta  nelle  condizioni  -  la
  Presidenza dell'Assemblea - di lavorare serenamente perché così non
  ci  siamo  Non si può dire ad un componente che ormai erano partiti
  gli  inviti  e  non si poteva fare diversamente  E allora  se  così
  passa  il  principio, i Presidenti, la Presidenza può  applicare  a
  proprio piacimento quello che è il Regolamento d'Aula
   E,  allora,  Segretario, io chiedo a lei se  si  può  derogare  al
  Regolamento e con quale modalità si deroga allo stesso,  perché  se
  c'è  scritto che tu o convochi la seduta alla fine della seduta  in
  corso, o devi dare almeno quarantotto ore di preavviso
   Io, quindi, chiedo anche a lei di far rispettare il Regolamento
   So che oggi c'era o c'è stata, ci dovrà essere, una riunione con i
  Presidenti  per la presentazione di un software, di un  gestionale,
  non  so  che cosa, per evitare che si sovrappongano le Commissioni,
  per  evitare  che  i  componenti siano  contemporaneamente  in  più
  Commissioni  -  almeno così ci è stato detto -, ma  qua  non  è  un
  problema di sovrapposizione delle presenze. Qua è un problema che i
  Presidenti  pensano  di  essere i titolari e  i  proprietari  delle
  Commissioni,  non  i  rappresentanti di tutti  i  componenti  della
  Commissione, signor Presidente.
   Così  non  si va avanti perché se ci mettiamo a trovare adesso  ad
  ogni virgola l'appunto da fare, si fermeranno i lavori d'Aula
   E, allora, che si ritorni quanto meno a rispettare il Regolamento,
  signor Presidente. La convocazione di ieri della I Commissione  era
  illegittima, come era illegittimo il rinvio della seduta del 14  di
  marzo  fatto proprio dal Presidente Abbate, che a otto minuti dalla
  convocazione  regolare fa una e-mail per rinviare  una  seduta;  le
  sedute  si possono rinviare dopo che si aprono, altrimenti  diventa
  una  nuova  convocazione e la nuova convocazione deve rispettare  i
  termini  del  Regolamento. Si chiama I Commissione, non Commissione
  Abbate  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo. La Presidenza si riserva di
  approfondire  quanto  da lei chiesto; ovviamente  se  ci  sono  gli
  estremi,  eventualmente, poi procederemo anche per un rispetto  del
  Regolamento, però faremo delle ulteriori verifiche e poi le  faremo
  sapere.
   Dopodiché, per quanto riguarda il discorso del rinvio del  disegno
  di  legge  in Commissione, può essere richiesto o dalla Commissione
  stessa o da un componente del Governo o da un Presidente di Gruppo;
  quindi di fatto il Presidente Abbate, a nome della Commissione, sta
  chiedendo il rinvio, e da Regolamento è lecito.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie  Presidente.  Onorevoli  colleghi,  solo  per
  esprimere soddisfazione e apprezzamento rispetto alla decisione del
  Presidente Galvagno di accogliere anche quest'anno la mia richiesta
  di   sottoporre,  volontariamente  per  carità,  ai  colleghi   del
  Parlamento, chi vorrà, sottoporsi al test antidroga.
   Ricordo che lo spirito di questa iniziativa nasce a seguito di  un
  impegno  che  come Intergruppo parlamentare contro  le  droghe  nei
  giovani  adolescenti, nasce dal presupposto che per primi  noi,  se
  vogliamo parlare di certi temi, dobbiamo essere al di sopra di ogni
  sospetto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  La  Vardera,  non  per  interromperla,  ma
  sull'ordine dei lavori significa sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Ho capito, ma il Presidente ha dato una comunicazione:
  la  prossima  settimana  ci sarà il test antidroga,  martedì.  Sono
  felice   di   questa   comunicazione  e  volevo  esprimere   questa
  soddisfazione che anche quest'anno chi vorrà potrà sottoporsi.
   Il mio auspicio è che siccome l'anno scorso su 70 deputati solo 33
  hanno fatto il test, il mio auspicio è che chiunque non ha nulla da
  nascondere,  possa sottoporsi spontaneamente al  test  antidroga  e
  pubblicare  sui social il risultato del test, perché altrimenti  il
  gioco non vale. È un esempio che diamo alle giovani generazioni che
  là  fuori ci stanno a guardare e che vedono la classe politica come
  un  esempio. Quindi se noi facciamo questo è perché vogliamo essere
  al di sopra di ogni sospetto.
   Ricordo  a questo Parlamento - ma non c'è bisogno di ricordarlo  -
  che  la prima forma di guadagno delle criminalità organizzate delle
  mafie  è  la  vendita delle sostanze stupefacenti e  il  fatto  che
  questo Parlamento, per primo, possa dare l'esempio.
   E  quindi  ringrazio  il Presidente Galvagno e  il  Presidente  Di
  Paola, perché so che sarete i primi a sottoporvi al test antidroga,
  ma  il  mio  auspicio  è  che martedì prossimo  ci  siano  tutti  e
  settanta,  perché mi chiedo, e chiedo ai trenta  che  non  si  sono
  sottoposti  l'anno  scorso, punto di domanda,  che  cosa  avete  da
  nascondere?  Qual  è  la vostra preoccupazione? Probabilmente,  non
  voglio fare l'avvocato del diavolo, ma c'è qualcosa che non  va  da
  quei trentacinque che non si sono sottoposti.
   Ma  siccome  io  sono  contento rispetto al fatto  che  quest'anno
  faremo il record, e tutti e settanta faremo il test antidroga, sono
  felice  di  questa iniziativa e ovviamente esprimo apprezzamento  e
  plauso sia al presidente Galvagno, anche all'assessore Volo, che si
  è  messa  immediatamente a disposizione, e alla dottoressa  Furnari
  del policlinico di Palermo.
   È  un  messaggio importante che diamo alle giovani generazioni,  e
  questo  Parlamento  possa  essere  ad  esempio  per  il  Parlamento
  nazionale,  dove  questa cosa non avviene.  Il  test  antidroga  al
  Parlamento  nazionale  non avviene, quindi sotto  questo  punto  di
  vista  noi  siamo  anche Regione virtuosa e, a volte,  superiamo  e
  arriviamo prima degli altri. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Colleghi, io ho iscritti
  a  parlare sull'ordine dei lavori gli onorevoli Burtone,  Safina  e
  Sunseri.  Se  l'intervento è sul disegno  di  legge  io  vi  faccio
  intervenire;  altrimenti  facciamo  la  decisione  sul  rinvio  del
  disegno di legge...

   BURTONE. Chiedo di parlare sul disegno di legge

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Ovviamente se nel frattempo  che  fate
  l'intervento vi volete dichiarare a favore o contro al rinvio...

   BURTONE.  Presidente, la materia degli enti locali è sempre  molto
  delicata.  Io ho sentito l'introduzione del Presidente, ho  parlato
  col  Capogruppo, con i componenti della I Commissione e mi pare che
  un approfondimento sia richiesto da più parti.
   Quindi  io  personalmente non posso che esprimere la mia linearità
  rispetto  a quello che deciderà il Capogruppo. Mi permetto soltanto
  dire  questo,  è  soltanto un'indicazione  di  un  promemoria  alla
  Commissione, lo dico in punta di piedi, ma lo dico da sindaco della
  città di Militello in Val di Catania, che amministro ormai da quasi
  sette anni.
   Gli enti locali hanno tanti problemi, il disegno di legge affronta
  alcune  questioni significative dal rigore che si  deve  avere  nei
  controlli,  visto che non c'è più l'organo superiore di  controllo,
  quindi  l'importanza  da dare ai revisori dei conti  affronta  temi
  importanti  anche  legati  all'attività degli  amministratori;  gli
  amministratori  debbono avere il tempo per esplicitare  il  proprio
  ruolo,  ognuno può avere la propria attività lavorativa  e  diventa
  addirittura molto più significativo se l'attività politica si possa
  coniugare con l'attività lavorativa.
   Però,  io  credo, che gli Enti locali abbiano problemi ancora  più
  complessi, non è una censura che io faccio alla Commissione, perché
  la  Commissione ha lavorato su alcuni temi, ne ha aggiunto man mano
  qualche  altro,  ecco  perché  dico  tornando  in  Commissione,  si
  riconvochi  in  una  audizione  l'Anci  in  modo  che  si   possano
  approfondire,  io  indico  alcuni temi: il  primo  è  quello  delle
  difficoltà economiche che oggi hanno i Comuni.
   Va sottolineato che i Comuni con federalismo fiscale sono chiamati
  ad  avere entrate che spesso non hanno, non perché ci sono evasori,
  più  delle  volte ci sono debitori, soprattutto nelle aree  interne
  dove  ci  sono  difficoltà economiche, un cittadino  a  volte  deve
  decidere se pagare la Tari, pagare l'Imu o fare altro.
   Io credo che sia giusto che ci sia un impegno, anche contributivo,
  da parte delle comunità e quindi anche dei cittadini, però dobbiamo
  tenere fermo anche questo problema che si crea in alcune comunità e
  i   Comuni   hanno  avuto  sottratte  tante  risorse  dei   mancati
  trasferimenti.
   Io  penso  che questo tema si debba nuovamente mettere al  centro,
  tra  l'altro  c'è questo fondo per i crediti di dubbia  esigibilità
  che  porta  i  Comuni ai piani di riequilibrio,  e  spesso  poi  al
  dissesto, dissesti che poi man mano si inseguono, perché un  Comune
  che entra lungo questo tunnel difficilmente ne esce.
   Quindi, io chiederei - lo dico in punta di piedi - da sindaco e da
  deputato di quest'Aula alla Commissione di cominciare ad affrontare
  questo  tema, anche perché i Comuni sono a volte chiamati  a  delle
  spese che sono ingiuste, perché se penso alle norme di salvaguardia
  che  mette  l'Enel per la pubblica illuminazione, per cui l'energia
  elettrica   al   Comune  costa  molto  di  più  dei  cittadini,   è
  inaccettabile
   E'  inaccettabile e molto spesso i debiti sono collegati  anche  a
  questo,  ed  infine  l'ultimo  tema,  Presidente,  lo  dico  avendo
  consapevolezza, sollecitazioni, ma soprattutto sapendo che cosa sta
  accadendo  ai  nostri Enti locali, ormai la burocrazia  dei  nostri
  Comuni  è fatta da chi ha avuto la possibilità di entrare al Comune
  con  l'ex  articolo 23, sono in parte lavoratori che hanno superato
  il precariato grazie alla legge Madia, all'intervento regionale, ma
  ora hanno bisogno di aumentare le ore.
   Hanno bisogno per motivi anche legati a futuri pensionamenti,  per
  cui  si  trovano ad avere un basso numero di ore, e quindi  ad  uno
  stipendio  assai  limitato  che non  darà  la  possibilità  di  una
  pensione  dignitosa,  ma lo dico anche nell'interesse  del  Comune,
  perché  è l'asse centrale ormai della burocrazia, e quindi  abbiamo
  necessità  di averli a tempo indeterminato, e dobbiamo  averli  con
  una pienezza di ore che possano esplicitare nell'attività comunale,
  anche perché io credo che il tema sia proprio questo, di avere  una
  burocrazia  all'altezza  delle sfide che noi  avremo  nei  prossimi
  anni.
   Quindi, Presidente, io mi permetto di dare questa indicazione alla
  Commissione,  non sarà facile, non sarà semplice, e  non  dico  che
  dobbiamo affrontarli subito, però lo si faccia, soprattutto  questo
  aspetto  dell'inserimento lavorativo per  ora  non  trova  sbocchi,
  perché  il  Comune non ha la possibilità di farsi carico  di  tutto
  ciò.
   E  la  Regione  -  io  credo  - come  ha  fatto  per  altre  unità
  lavorative,  credo debba fare anche per funzionari  che  richiedono
  alcuni  diritti e lo debba fare nell'interesse anche  delle  nostre
  comunità.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a  parlare  sull'ordine  dei   lavori
  l'onorevole   Safina  e  l'onorevole  Sunseri.  E,  poi,   colleghi
  decidiamo  sul  rinvio in Commissione del disegno di legge.  Prego,
  onorevole Safina.

   SAFINA.  Presidente,  onorevoli colleghi, non  saluto  il  Governo
  perché è di lapalissiana evidenza che è totalmente assente.
   Guardi,  Presidente, sui libri di testo di diritto  costituzionale
  si  studia che il processo per effetto del quale i disegni di legge
  viaggiano da una Camera all'altra, dal Senato alla Camera  e  dalla
  Camera  al  Senato, viene definito 'navetta parlamentare'.  Ebbene,
  questo disegno di legge ha fatto la navetta parlamentare.
   Peccato  che noi non siamo un Parlamento bicamerale, ma  siamo  un
  Parlamento  monocamerale, ma questo disegno di legge  ha  fatto  la
  navetta  o  tre  o quattro volte dall'Aula alla Commissione,  dalla
  Commissione all'Aula. E rammento a me stesso come la maggior  parte
  delle  norme ivi contenute, perché non si può definire,  è  chiaro,
  dobbiamo  essere onesti tra di noi, un disegno di legge di  riforma
  organica degli enti locali in Sicilia, quello è un disegno di legge
  omnibus  che contiene enorme che trattano di tutto e del  contrario
  di  tutto, ma che hanno cominciato il loro iter - lo ricordo  a  me
  stesso - con la Finanziaria per l'anno 2023.
   Sostanzialmente,  la maggior parte delle norme lì  contenute  sono
  emendamenti fatti dai colleghi durante la Finanziaria del  2023,  e
  stralciate  perché  non  ritenute compatibili  col  testo  del  ddl
  Finanziaria dello scorso anno. Ora, dopo che oltre un anno  con  un
  disegno di legge che ha fatto - come ho detto più volte -  il via e
  va  dalla  Commissione e dall'Aula, si dica che  non  siamo  ancora
  pronti  per  trattarlo, che c'è ancora bisogno di  approfondimento,
  noi dobbiamo dirci la verità
   Siccome  io  ho visto lavorare il Presidente Abbate,  e  ho  visto
  lavorare  la  Commissione,  quella non è  una  Commissione  che  ha
  bisogno  di ulteriori approfondimenti, perché i colleghi in  quella
  Commissione  hanno lavorato, tutti i Capigruppo si  sono  spesi  in
  quella Commissione per dare un ordine ad alcune discussioni.
   La  verità  è  una  e una sola, che dietro c'è l'incapacità  della
  maggioranza  di  Governo di trovare una quadra su alcune  norme  e,
  poiché  il  Gruppo  del  Partito Democratico ha  presentato  alcuni
  emendamenti,  per  esempio sul terzo mandato,  c'è  la  volontà  di
  alcuni  pezzi  della maggioranza di silurare, probabilmente  perché
  ipotetici concorrenti a qualche prossima competizione elettorale, i
  sindaci  che sono già giunti al secondo mandato, e che  quindi  non
  devono  avere  il  terzo  mandato, per essere  concorrenziali  alle
  prossime elezioni regionali o ad altre campagne elettorali.
   E  questo è un fatto grave, è un fatto grave perché non mi si deve
  dire che le regole non si cambiano in corsa, perché ogni qual volta
  proporremo di cambiarle saremo sempre in corsa, perché la  campagna
  elettorale in un'amministrazione comincia a un anno dal termine del
  mandato,  perché lì si comincia a ragionare di chi deve  essere  il
  candidato   sindaco,   dei  nuovi  assetti  di   governo    Allora,
  quest'Aula,  questa  maggioranza, ci deve dire  chi,  se  veramente
  vuole  il  terzo mandato, oppure se deve ancora pensare che  questo
  Parlamento serva per regolare i conti interni
   Io  penso  che  ai siciliani interessi poco delle nostre  diatribe
  all'interno dei nostri partiti, delle nostre coalizioni di Governo.
  Interessa  di più cosa siamo e cosa siamo in condizione di  mettere
  in  campo  per migliorare la qualità delle amministrazioni  locali,
  per dare più risorse, per dare risposta al precariato storico degli
  enti  locali,  per sbloccare qualche risorsa che  può  servire  per
  assunzioni  negli  uffici tecnici che dovrebbero  applicare  e  che
  dovrebbero spendere realmente le risorse del PNRR. Allora, rispetto
  a tutto questo, un tornare nuovamente in Commissione, semplicemente
  per bloccare l'iter di un disegno di legge, e per far sì che non si
  arrivi  entro  il 24 aprile, perché è quella la data ultima  quando
  dovranno  essere  indetti  i comizi elettorali,  se  dobbiamo  dire
  questo che lo si dica apertamente: però, a questo punto lo si  dica
  chiaramente, e che si blocchi l'attività del Parlamento per fare la
  campagna elettorale per le Europee. Ma io penso che i siciliani non
  vogliano che si blocchi l'attività parlamentare perché ci  sono  le
  elezioni europee, ma vogliono che noi si produca qualche proposta.
   E  purtroppo questo non è l'unico disegno di legge che  è  arenato
  per le divisioni in maggioranza.
   Torno  a  ribadire  che c'è il disegno di legge  sui  consorzi  di
  bonifica,  che  è  bloccato  perché la  maggioranza  non  si  mette
  d'accordo,  e  perché  c'è  uno scontro  tra  il  Presidente  della
  Commissione bilancio e l'Assessore Sammartino
   Ma  non  si può rimanere bloccati perché c'è una diatriba tra  due
  parlamentari   Allora, bisogna avere il rispetto di  quest'Aula,  e
  bisogna avere il rispetto dei siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Safina. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Sunseri, prego onorevole.

   SUNSERI. Non sul disegno di legge.

   PRESIDENTE. Ok, allora poi.
   Bene  colleghi, allora a questo punto metto ai voti il rinvio  del
  disegno di legge in Commissione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il disegno di legge è pertanto rinviato in Commissione.

   LOMBARDO Giuseppe. Presidente, allora Presidente, ci deve dare  la
  possibilità di intervenire.

   PRESIDENTE. Vi ho fatto intervenire, infatti.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Per  la votazione  del  rinvio  chiediamo  la
  verifica del numero legale.

   PRESIDENTE.  Non si può chiedere perché nel rinvio in Commissione,
  da Regolamento, si vota per alzata e seduta e non c'è il tema sulla
  verifica del numero legale.
   No, no, sul rinvio in Commissione, no, da Regolamento.

   LOMBARDO Giuseppe. Non è possibile.

   PRESIDENTE. Abbiamo finito a questo punto gli argomenti.

   concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia

   Discussione unificata di mozioni, interpellanze e interrogazioni
       concernenti le problematiche dell'agricoltura in Sicilia

   PRESIDENTE.  Allora,  colleghi,  la  mozione  la  discuteremo   la
  prossima   settimana,  perché  ancora  il  documento  deve   essere
  collazionato, il documento di sintesi.
   C'erano alcuni colleghi che volevano intervenire ex articolo 83.
   Onorevole De Leo, vuole intervenire? Onorevole Sunseri prego,  poi
  Schillaci e poi eventualmente De Leo.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie Presidente, ma io ci tenevo a intervenire  perché
  ho sentito poco fa quanto annunciato dal Presidente Galvagno.
   Io,  Presidente,  per  l'ennesima volta, non parteciperò  al  test
  antidroga,  e  non parteciperò perché non mi presto  a  quella  che
  ritengo  essere  un'iniziativa assolutamente  demagogica  fatta  in
  favore di taccuino e videocamere.
   Non lo faccio seppure non ho mai fumato una sigaretta in vita mia,
  non ho mai fatto uso di droghe e non faccio uso di alcol
   E non lo faccio perché credo che i siciliani che ci hanno votato e
  ci  hanno  scelti,  lo  hanno fatto perché vorrebbero  leggere  più
  esposti  alla Procura della Corte dei Conti, che vedere  interventi
  da  questo  scranno,  dove, per più della metà  dei  deputati,  non
  partecipano a quello che essere un test volontario, dove meno della
  metà di quelli che hanno partecipato poi lo rendono pubblico.
   E  non  lo  faccio perché non riesco a comprenderne  assolutamente
  l'utilità
   A  meno che non fosse un test previsto obbligatoriamente per tutti
  e allora sì, dove il test sarebbe stato reso pubblico piuttosto che
  in forma privata
   E  io  credo che i siciliani si aspettano da noi tanto  altro.  Si
  aspettano da noi soluzioni per provare a risollevare questa  Terra,
  soluzioni  per  poter denunciare quanto questa Terra  purtroppo  di
  marcio produce quotidianamente.
   E  se  vogliamo  parlare di droga, lo dobbiamo fare nelle  scuole,
  dobbiamo affrontare il tema in modo diverso, dobbiamo parlarne  con
  le associazioni che lo vivono quotidianamente.
   Presidente,  il  Gruppo di cui mi onoro a fare  parte,  nel  corso
  degli anni, ha organizzato tanti incontri. Io sono, pur non essendo
  come  dicevo  precedentemente, un utilizzatore, ma  sono  un  forte
  sostenitore della legalizzazione delle droghe leggere, e sono  temi
  che invece questo Parlamento dovrebbe cominciare anche a parlarne.
   E  chi mi segue sa che sono molto attento al tema  Però, vede, per
  la  -  credo - terza o quarta volta non ero mai intervenuto finora,
  ma  lo  faccio  in  maniera  pubblica, da  questo  scranno,  perché
  onestamente  non  sono interessato a questo gioco pubblicitario,  a
  questo gioco giornalistico, a questo gioco mediatico.
   L'impegno   di   un  deputato  lo  si  vede  dagli   atti,   dalle
  interrogazioni,  dalle  mozioni, dagli  esposti  dalle  denunce  di
  quanto in questa Terra, purtroppo, continua a non funzionare e  non
  da  un  test  del capello volontario che, come abbiamo visto  negli
  scorsi  anni,  è  servito  solamente a  fare  qualche  articolo  di
  giornale e nulla più. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Sunseri. Sono  iscritti  a  parlare
  l'onorevole Schillaci e poi l'onorevole La Vardera.
   Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, avevo alzato la mano prima  per  cui
  volevo  intervenire  sul disegno di legge  sugli  enti  locali  che
  ritorna in Commissione.
   Volevo  sollecitare il Presidente Abbate della I  Commissione,  in
  virtù del fatto che arriva nuovamente in Commissione questo disegno
  di  legge  in materia di enti locali, di provvedere a istituire  un
  tavolo  tecnico con l'ordine dei commercialisti, con l'associazione
  Ancrel,  così  come chiesto al convegno che abbiamo tenuto  qui  in
  Assemblea  lunedì, se si dovesse mettere mano alla legge  regionale
  che abbiamo fatto negli anni scorsi, di sentire gli stakeholder  in
  merito all'organo di revisione contabile.
   Perché  noi  siamo molto allarmati del fatto che si possa  tornare
  indietro e, diciamo, invadere una competenza di un organo che  deve
  essere   assolutamente  imparziale  e  terzo  rispetto   all'organo
  esecutivo.  Quindi, Presidente Abbate, le chiedo  di  istituire  un
  tavolo  tecnico  per  rivedere le eventuali  modifiche  alla  legge
  regionale.  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Schillaci. Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente, pur rispettando il  pensiero  del
  collega  del Movimento Cinque Stelle, Sunseri, ricordo a quest'Aula
  e a me stesso che sono ben 97.000 gli studenti che dal 2012 al 2024
  il  sottoscritto ha incontrato in giro per le scuole,  ormai  dieci
  anni,  e  il  sottoscritto nelle scuole ha e continua a parlare  di
  droghe, continua a parlare di lotta alla criminalità organizzata e,
  soprattutto, il sottoscritto ricorda che questa iniziativa nasce  a
  seguito  di un'inchiesta che ha lambito questo Palazzo,  di  alcuni
  soggetti  che sono stati trovati a utilizzare addirittura  le  auto
  blu per andare a comprare la cocaina.
   Davanti  a tutto questo, onorevole Sunseri le ricordo, che  questo
  Palazzo  deve dimostrare di essere al di sopra di ogni sospetto,  e
  il  sottoscritto  ha  presentato un disegno  di  legge  puntuale  e
  specifico nel quale chiede che sia obbligatorio, non per i deputati
  soltanto, ma per tutti i sindaci e chi amministra la cosa pubblica
  non  è un'iniziativa spot, perché le iniziative spot si fanno nella
  misura  in cui a quelli poi non c'è un'attività continua. La nostra
  iniziativa  nasce  in seno all'Intergruppo parlamentare  contro  il
  crack, che ha dimostrato che purtroppo nella nostra Regione c'è  un
  utilizzo spropositato di droghe.
   Allora,  io  non  accetto, con rispetto  verso  il  collega  delle
  opinioni  diverse  che  giustamente in questo  scranno  ognuno  può
  enunciare  al  pubblico, ai nostri cittadini per carità,  è  giusto
  così,  ma  non  condivido la posizione del collega Sunseri,  perché
  ritengo che il sottoscritto, rispetto a questa faccenda, non voglia
  assolutamente  strumentalizzare e fare spettacolo o pubblicità,  ma
  voglio   invece  dare  la  possibilità  ai  cittadini   di   sapere
  pubblicamente,  ai cittadini che ci votano, chi si sottopone  a  un
  test anti droga e chi non si sottopone. La questione è questa.
   Nessuno  dice  che non dovrebbe essere obbligatorio, magari  fosse
  obbligatorio, la pubblicazione del risultato magari potesse essere,
  ma  purtroppo  limitatamente, anzi devo ringraziare  il  Presidente
  Galvagno  che ha voluto questa iniziativa, non possiamo costringere
  a forza i deputati di esibire il loro test.
   Anzi,  io  chiederò  al Parlamento nazionale, perché  ricordo  che
  anche  al  Parlamento nazionale diversi anni fa,  una  trasmissione
  televisiva  nota a tutti ha dimostrato come nelle urine  dei  bagni
  della  Camera  dei Deputati ci fosse una presenza  inenarrabile  di
  cocaina,   cioè  di  sostanza  stupefacente,  perché   sono   stati
  analizzati Allora, a questo punto anche io chiedo e  credo  che  si
  possa   allargare  questo  test  anti  droga  anche  al  Parlamento
  nazionale, perché credo che noi che amministriamo la cosa pubblica,
  dobbiamo  essere  al  di sopra di ogni sospetto.  Rivendico  quella
  iniziativa, spedisco al mittente ogni forma, anzi di volere  essere
  tacciato per chi vuole fare spettro di una cosa così importante,  e
  saranno  poi  i  cittadini, giustamente, a  dire  da  fuori,  se  è
  positiva    o   negativa   questa   iniziativa,   pur   rispettando
  legittimamente  le posizioni personali di alcuni colleghi  che  sul
  tema la pensano diversamente.
   Ma  siccome  ho sentito dire da questo scranno che qualcuno  vuole
  fare  questa  iniziativa  a  favore di  taccuini  e  telecamere,  i
  taccuini e le telecamere servono, onorevole Sunseri, perché anzi  i
  cittadini da casa devono sapere chi fa il test e chi non lo fa e io
  dico, onorevole Sunseri: ma se non c'è niente da nascondere qual  è
  il problema? Lo faccia pure lei il test antidroga.

   PRESIDENTE.    Colleghi,  l'onorevole  La  Vardera  è  intervenuto
  sull'ordine dei lavori e come ex articolo 83, l'onorevole Sunseri è
  intervenuto come ex articolo 83. Ora io faccio fare i due minuti  o
  i  tre secondi all'onorevole Sunseri, però abbiamo capito le vostre
  posizioni,  sono  abbastanza chiare, do  all'onorevole  Sunseri  la
  possibilità  di  un ulteriore intervento e poi penso  che  possiamo
  chiuderla qui.

   SUNSERI.  Signor Presidente, ma solo per chiarire: io mi rivolgevo
  al  Presidente dell'Assemblea che ha annunciato il test  antidroga,
  non  certamente  all'onorevole La Vardera, a meno  che  non  è  una
  questione personale dell'onorevole La Vardera.
   Ma  mi pare di capire che l'iniziativa sia voluta e richiesta  dal
  Presidente dell'Assemblea, e il mio interlocutore, ovviamente, è il
  Presidente  dell'Assemblea, nulla a che vedere con  l'onorevole  La
  Vardera  che  può  difendere l'iniziativa ma, ripeto,  io  sono  un
  deputato   dell'Assemblea,  è  stato  annunciato   dal   Presidente
  dell'Assemblea  all'inizio  della  seduta,  non  è  una   questione
  personale,  quindi  il  mio riferimento è meramente  al  Presidente
  dell'Assemblea.
   Io  non  faccio  battaglie personali, la mia è  una  questione  di
  principio. Ho raccontato perché non lo farò, stop.

   PRESIDENTE.   Grazie onorevole Sunseri, anche per la celerità  del
  suo intervento.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   GILISTRO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi.  Ora  più  che
  altro...

   PRESIDENTE. Prego onorevole Gilistro, si rivolga a me.

   GILISTRO.     No,    solo    per    dire    che    questa     cosa
  dell'obbligatorietà...questo  non  era  il  mio  intervento,   però
  intervengo  anche perché il fatto che qualcuno non  lo  faccia,  io
  l'ho  fatto  la  scorsa volta, possa insinuare un  sospetto.  Anche
  questo è un grave errore
   Quindi questa cosa a me non piace, perché chi fa il test significa
  che  lo  fa  perché è sicuro e chi non lo fa potrebbe non  esserlo?
  Anche  questo è un errore gravissimo, e non può essere fatto  così
  Perché  questo  è  molto grave, Presidente. Una cosa  che  è  fatta
  praticamente  in  maniera non sospetta, ma  questo  può  creare  un
  sospetto  in  noi onorevoli, e questo non lo accetto, onorevole  La
  Vardera  Assolutamente
   La  seconda  cosa  importante che volevo dire, perdonatemi,  ma  è
  stato  questo,  era  solo per comunicare che domani  mattina,  come
  sempre,  sapete  che  il  mio impegno per quello  che  riguarda  la
  problematica  psicologica dei ragazzi di oggi, del  sociale,  della
  desocialità, domani mattina alle ore dieci in diretta, non solo  in
  presenza  in  Sala  Mattarella, ci sarà un convegno  dedicato  agli
  hikikomori,  questi ragazzi che si lasciano da soli, desocializzano
  da soli, volontariamente, che vivono in una camera da letto.
   E noi questi ragazzi non li possiamo perdere, stiamo facendo tanto
  per  la  denatalità,  e  questi  sono  soggetti  che  li  perdiamo,
  addirittura  dalle  problematiche scolastiche, dalle  problematiche
  sociali, addirittura lavorative  Quindi volevo solo comunicare  che
  questo  è  un  evento importante che possiamo seguire  in  diretta,
  perché  sarà  un collegamento in diretta con tutte le scuole  della
  Sicilia.
   Grazie  al dottor Pierro dell'Ufficio scolastico regionale,  tutti
  insieme potete collegarvi, anche a distanza: cartadiPalermo.it.
   Questo  è  un evento importante che riguarda centinaia e centinaia
  di ragazzi che oggi sono invisibili alla società.

   ABBATE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   ABBATE.  Signor presidente, onorevoli colleghi. Intervengo proprio
  velocemente  solo per chiarire alcune vicende che  riguardano,  che
  sono  stati messi in discussione o, quanto meno, richieste da parte
  del componente della Commissione affari istituzionali e l'onorevole
  Lombardo che da poco ha sostituito il collega, ex collega, Vasta.
   Intervengo  per precisare, anche perché il lavoro svolto  fino  ad
  oggi  dai nostri funzionari, dai funzionari della Commissione,  che
  si  è  sempre raccordata, cercando di venire incontro a quelle  che
  sono  le esigenze dei componenti. Quindi, il lavoro svolto fino  ad
  oggi  è  stato  esemplare, lo sanno i componenti della Commissione,
  perché,  ripeto,  siamo venuti sempre incontro a  quelle  che  sono
  state  le esigenze, e abbiamo programmato, di volta in volta, prima
  di  finire  ogni  Commissione  quelli  che  erano  i  lavori  delle
  settimane successive, venendo incontro anche a quelle che erano  le
  esigenze  di  potere,  anche, certe volte  spostare  di  un'ora  la
  Commissione  per far arrivare tutti i componenti,  in  viaggio  per
  arrivare   a  Palermo,  quindi,  c'è  stato  sempre  un  clima   di
  collaborazione all'interno della Commissione. Proprio  per  questo,
  ringrazio  il lavoro svolto fino ad oggi dai funzionari  che  hanno
  capito  le esigenze anche dei singoli componenti e hanno  fatto  sì
  che certe volte anche le esigenze vengano a essere poi tramutate in
  atti  ufficiali  di  quella  che è la  gestione  della  Commissione
  stessa,  una Commissione che in questo anno e mezzo,  neanche,  già
  abbiamo fatto, espletato, più di centoventi sedute di Commissione e
  penso che abbiamo fatto un lavoro egregio, sempre in comune accordo
  tra  maggioranza  e opposizione, senza avere avuto  problemi  sullo
  svolgimento  dell'attività  e  sui disegni  di  legge  che  abbiamo
  portato  avanti  e abbiamo approvato, e sono in questo  momento  in
  Commissione  Bilancio .
     Abbiamo  portato in Aula il lavoro svolto fino ad oggi,  quindi,
  voglio  in  questo  senso  anche  rassicurare  tutti  e  quantomeno
  ringraziare  il  lavoro svolto fino ad oggi dai  funzionari  che  è
  stato sempre ed esclusivamente esemplare. Grazie.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  mi  ha
  preceduto, Presidente, un presidente di Commissione che  ha  voluto
  scaricare su altri le proprie responsabilità.
   Io ho portato, Presidente, due casi specifici e sono la seduta del
  14  marzo  e  la  seduta  del 9, ora precisare  che  il  componente
  Lombardo ha sostituito Vasta e, quindi, tutto andava bene  prima  e
  adesso  il  problema  non è il presidente ma  il  componente  della
  Commissione è insinuare il dubbio  Presidente, ci sono qua gli atti
  e  la invito a farseli dare dai funzionari della I Commissione, c'è
  una   Commissione  convocata  il  9,  fuori  termini,  senza   aver
  rispettato  le  48  ore, c'è una Commissione che è  stata  rinviata
  prima  ancora che la stessa Commissione si aprisse e non è che  era
  una  Commissione qualsiasi, era la Commissione che doveva esprimere
  il  parere sulla nomina dei manager delle Aziende sanitarie e là  è
  arrivato  un  diktat dall'alto, e non c'è bisogno di  fare  nome  e
  cognome, perché là è stato detto: "quel parere deve passare con  il
  silenzio  assenso",  perché  quello  che  si  è  deciso  in  quella
  Commissione non l'ha deciso la Commissione, lo hanno deciso i  vari
  Cuffaro,  i  vari  Lombardo, i vari che hanno dato  indicazioni  su
  quelle nomine
   Presidente, io mi assumo la responsabilità di quello che dico, non
  si  venga  a  insinuare  il dubbio, qua ci  sono  due  convocazioni
  illegittime  e  la  Presidenza  deve  -   la  Presidenza   deve   -
  verificare  quello che è successo e, eventualmente,  richiamare  al
  rispetto del Regolamento i presidenti
   Oggi,  Presidente, in IV Commissione, abbiamo vissuto  un  momento
  surreale, cioè i Commissari non sono messi più nelle condizioni  di
  potere  esprimere  il proprio voto perché o passa  con  l'alzata  e
  seduta  così, senza che nessuno si possa pronunciare, o  se  tu  ti
  azzardi  a  dire:  voglio esprimere il mio voto  saltano  subito  i
  nervi, allora, se c'è nervosismo il nervosismo si lascia a casa, ai
  Commissari  fate  fare  i  Commissari,  Presidente,  non  siete   i
  proprietari  della Commissione, non siete là messi a  rappresentare
  una   forza  politica,  i  Presidenti  sono  garanti  di  tutti   i
  componenti
   Io  voglio  portare  ad esempio una seduta che  ha  presieduto  il
  Presidente  Di  Paola  ed io in quel momento  ho  capito  il  ruolo
  imparziale  dell'Istituzione, Presidente, che se avesse  voluto  il
  presidente Di Paola poteva fare cadere il numero legale  in  quella
  seduta, era una seduta importante, si ricorda Presidente? E lei  mi
  ha  detto:    io qua sono il Presidente, non sono un  deputato  del
  Movimento Cinque Stelle , quindi, Presidente, la invito non solo  a
  verificare  quello  che  è  successo perché  ci  sono  state  delle
  ingerenze  esterne ma che non si ripeta più quello che è  successo,
  né  il  14  di  marzo  e  né il 9 di aprile e non  scarichiamo  sui
  funzionari -  così come oggi ho fatto presente alla dirigente delle
  Commissioni   -   le   responsabilità  sono  dei   Presidenti,   la
  convocazione  la  fa  il  Presidente,  i  funzionari  assistono  il
  Presidente  e quando vuole il Presidente Abbate ci confrontiamo  in
  Commissione,  senza problemi, perché quando mi sono permesso  a  un
  altro  presidente di dire: "Ci confrontiamo, e ci vediamo in Aula",
  lo  sa cosa mi ha risposto, Presidente?  Annoti, ci possiamo vedere
  in qualsiasi contesto, ci possiamo vedere dove vuole  .
   Ma  che fanno, minacciano? Adesso, perché mi sono permesso di dire
  al  Presidente  Abbate che ha proceduto, per due  sedute,  in  modo
  illegittimo,  la  scarica  sui  funzionari?  Uno  ammette  che   ha
  sbagliato, e andiamo avanti se ha sbagliato  Siccome ritengo che ha
  sbagliato,   perché  ho  avuto  conferma  dalla   dirigenza   delle
  Commissioni, io dico che ha sbagliato  Chiaro  Perché se  no,  vuol
  dire  che  ho  sbagliato io, che ha sbagliato  il  dirigente  delle
  Commissioni  Grazie.

   ABBATE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole, no, basta dibattito. Su questa cosa abbiamo
  già detto. Presidente...

   ABBATE. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE.  Sì,  dico  io  eviterei,  eviterei  diciamo,   allora
  facciamo  così  eviterei  ulteriore dibattito.  Faremo  in  maniera
  diciamo...noi  abbiamo ascoltato sia il Presidente Abbate,  che  ha
  fatto  il  suo intervento dicendo le cose come stanno,  ovviamente,
  dal  punto  di  vista  del  Presidente che  è  un  punto  di  vista
  autorevole. L'onorevole Lombardo ha avanzato delle perplessità.  Io
  dico  che  faremo,  diciamo, delle verifiche, così  come  ho  detto
  prima,  e  dopodiché  in  maniera  molto  limpida  daremo  risposte
  all'onorevole Lombardo.
   Se  lei  Presidente  vuole aggiungere qualche  altra  cosa,  però,
  eviterei  perché ho già detto che, comunque, faremo delle verifiche
  in   maniera   molto  tranquilla  e  daremo  poi   delle   risposte
  all'onorevole Lombardo, ma sempre lavorando in trasparenza.

   LOMBARDO Giuseppe. Per fatto personale

   ABBATE.  Io  voglio sapere quello che ha detto la dirigente  della
  Commissione,  non  avendo parlato con me,  non  sapendo  come  sono
  andati  i  fatti.  Voglio  per iscritto  quello  che  ha  detto  la
  funzionaria. Non è una questione corretta non avere interpellato il
  sottoscritto

   DI  PAOLA.  Infatti...no, no va bene, Presidente. Infatti,  faremo
  una  verifica.  Assolutamente. Grazie,  grazie  sia  al  Presidente
  Abbate che all'onorevole Lombardo.

   PELLEGRINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Pellegrino.

   PELLEGRINO.  Un apprezzamento per l'iniziativa del  collega  Carlo
  Gilistro  per la manifestazione di domani, sul ritiro sociale,  per
  questo disagio che investe in questo momento i nostri giovani,  che
  investe  le  scuole, che investe la dispersione  scolastica  perché
  questi   disagi  e  queste  fragilità  psicofisiche,   spessissimo,
  determinano, poi, la dispersione scolastica.
   Quindi, far conoscere agli insegnanti, agli operatori, ai genitori
  i  primi  sintomi  significa prevenire,  prevenire  una  piaga  che
  diventerà sicuramente gravissima nel corso di questi anni.
   Quindi,  un  apprezzamento a Gilistro. C'è la massima, la  massima
  disponibilità  anche  da  parte del  Gruppo  di  Forza  Italia,  in
  particolare mio, perché ci possa essere un'ottima manifestazione  e
  un'ottima informazione alle scuole. Grazie.

   DE LEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Pellegrino.  Hanno   chiesto   di
  intervenire l'onorevole De Leo, e poi l'onorevole Giambona.  Prego,
  onorevole.

   DE  LEO.  Grazie,  Presidente. Io volevo porre all'attenzione  del
  Parlamento  un  tema importante che riguarda un'area  di  proprietà
  della  Regione  all'interno  del  Comune  di  Messina:  l'area   ex
  Sanderson. Lo dico perché si tratta di un'area che è abbandonata da
  più  di  quarant'anni, e che oggi è un vero pericolo, in  quanto  è
  considerata una vera e propria bomba ecologica, in quanto una  vera
  e propria discarica di rifiuti.
   In  questi  giorni  abbiamo assistito anche  alle  manifestazioni,
  portate avanti dai cittadini, perché in quelle aree ci sono più  di
  diecimila metri quadrati di amianto, e sono vicino a scuole, vicino
  ad  abitazioni. Ritengo che ci sia la necessità di intervenire - mi
  dispiace  che non ci sia l'assessore al ramo in Aula,  per  potersi
  fare carico di questa situazione - ma nel 2018, se ricordo bene, in
  finanziaria era stata prevista la possibilità di trasferire  questo
  bene  al comune di Messina, ma non è mai avvenuto. Nel 2022,  si  è
  parlato di un polo fieristico, e quindi la Regione doveva investire
  per  un polo fieristico in quell'area e ad oggi non abbiamo notizie
  in merito al progetto, ma trattandosi di un vero e proprio problema
  di  tutela  della  salute  dei cittadini, io  ritengo  che  bisogna
  intervenire  al  più  presto  e  presenterò  nei  prossimi   giorni
  un'interrogazione in merito per avere, anche da parte del  Governo,
  delle risposte scritte.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  da  una  Aula,
  direi  vuota fondamentalmente, oggi parliamo - non c'è nessuno  del
  Governo - in questo momento non individuo nessuno della maggioranza
  di  questo  Parlamento, come al solito è assolutamente mortificante
  per  chi  fa  parte  di questa Assemblea rappresentare  all'esterno
  questa situazione.
   Signor Presidente, io intervengo fondamentalmente su quello che  è
  l'ordine  dei lavori di quest'Aula e per fare ciò prendo spunto  da
  quello  che  è appunto l'ordine dei lavori che vediamo  adesso  sul
  nostro tablet.
   Ebbene,  intanto parlo per quanto riguarda il disegno di legge  n.
  105  che, tra l'altro, mi vede come, appunto, firmatario del  primo
  dei  testi di legge che sono accomunati a trattare quelli che  sono
  argomenti  sui  nostri  enti  locali  siciliani,  perché   noi   in
  Commissione  abbiamo  lavorato  in  maniera  importante  su  questo
  disegno di legge ormai da più di un anno, abbiamo sentito tutte  le
  parti  sociali,  tutti  gli attori istituzionali,  ed  è  veramente
  deprimente,  insomma, ritornare in Commissione  e  ricominciare  un
  lavoro che per certi versi era già arrivato a buon punto.
   Questo  disegno di legge affronta diversi aspetti, alcuni politici
  e  altri  sicuramente tecnici, e tra gli aspetti politici  si  sono
  create  anche  delle aspettative importanti tra gli  amministratori
  della  Regione  siciliana perché nel nostro  disegno  di  legge  si
  tratta   della   tematica   dei   permessi,   dei   congedi   degli
  amministratori  degli  enti  locali, si  parla  delle  norme  sulla
  eventuale  sfiducia ai consigli comunali, alle amministrazioni,  si
  parla  del  consigliere  supplente e dell'eventuale  aumento  degli
  assessori nelle giunte siciliane.
   Posso capire che questo è un tema che probabilmente è divisivo tra
  le  varie forze politiche di questo Parlamento, ma sarebbe anche il
  caso  che  qualcuno  se ne assumesse la responsabilità  giacché  in
  Commissione non mi sembra di avere individuato dei pareri, per così
  dire,  diversi rispetto a quello di portare in Aula la  discussione
  di questo disegno di legge.
   Aggiungo  che  nel  ddl n. 105, c'è una parte quasi  squisitamente
  tecnica  direi, che è quella che riguarda l'articolo  sui  revisori
  degli  enti locali siciliani, ebbene, fino a ieri l'altro  in  Sala
  Mattarella   abbiamo   accolto  il  coordinamento   regionale   dei
  commercialisti siciliani e anche l'ANCREL Sicilia che hanno dato un
  contributo  su come dovrebbe essere affrontata questa  norma  e  ci
  hanno  dato  anche dei suggerimenti, suggerimenti  che  il  Partito
  Democratico,  e  personalmente  io  ho  accolto  in  una  serie  di
  emendamenti che ho presentato, credo che siano oltre dieci, proprio
  su   questo  articolo  e  uno  fra  tutti  è  quello  di  garantire
  l'indipendenza   dell'organo  di  revisione  economico-finanziaria,
  quindi  mantenere l'impianto normativo attuale ed  evitare  che  si
  torni  al  passato  in  una  forma di  collegio  dei  revisori  che
  lavorerebbe  sicuramente male e non garantendo  l'imparzialità  nel
  proprio compito.
   E allora a questo punto, signor Presidente, il suggerimento che io
  faccio a lei, e farò nei prossimi giorni alla Commissione, è quello
  di  espungere le parti di questo disegno di legge che in  un  certo
  qual  modo  non sono tecniche, e arrivare quanto prima possibile  -
  quanto   meno  -   a  discutere  di  ciò  che  politicamente,   tra
  virgolette,  è  meno rilevante, ovvero discutere  la  tematica  dei
  revisori degli enti locali siciliani, giacché è da più di  un  anno
  che ne stiamo parlando.
   Io   ritengo   che  sia  inqualificabile  tornare  nuovamente   in
  Commissione e ripartire nuovamente con le audizioni quando  abbiamo
  fatto tutto il possibile che si poteva fare su questo tema.
   Chiudo  questo  argomento  e vado sempre sull'ordine  del  giorno:
  abbiamo il terzo punto che è il parere relativamente alle norme  di
  attuazione  dello  statuto,  è  una questione  sulla  quale  io  ho
  lavorato chiedendo alla Commissione Statuto una audizione su questo
  tema, adesso siamo arrivati al punto per il quale questo Parlamento
  si deve semplicemente esprimere su un apprezzamento relativamente a
  quello  che  è un testo, disegno di legge, che è stato  predisposto
  dal Governo regionale.
   Questo  permetterebbe la trasmissione in Commissione paritetica  e
  significherebbe  un'enorme semplificazione per i  comuni  siciliani
  che si apprestano a quella che è la stagione estiva.
   Rispetto  alle altre regioni d'Italia, la Sicilia è  l'unica  che,
  per  realizzare  gli  spettacoli  in  aree  aperte,  deve  chiedere
  un'autorizzazione,  i sindaci devono chiedere un'autorizzazione  in
  Questura, nelle altre regioni d'Italia non funziona così, basta una
  semplice SCIA.
   Presidente, io le chiedo di monitorare questo punto all'ordine del
  giorno,  noi  abbiamo bisogno di dare risposte agli  amministratori
  degli  enti  locali, a coloro che operano in questo  settore,  dare
  subito,  celermente,  un  apprezzamento sul  punto  numero  3)  che
  riguarda   Norme  di  attuazione dello Statuto,  in  modo  tale  da
  portare  avanti  l'iter e dare risposte certe di snellimento  e  di
  sburocratizzazione delle nostre amministrazioni comunali.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Giambona.
   Il testo, ovviamente, questo è stato rinviato in Commissione.

   su Schema di Norma di attuazione dello Statuto speciale della Regione

      Parere, ai sensi dell'art. 15 della l.r. 28 ottobre n. 26,
     su Schema di Norma di attuazione dello Statuto speciale della
                                Regione

   Per  quanto riguarda, invece, le norme di attuazione, la richiesta
  sulle  norme di attuazione, la prossima settimana, martedì, se  c'è
  il Presidente della Commissione  Statuto , lo andremo a verificare,
  perché oggi non è presente. La rinviamo a martedì perché...

   GIAMBONA.  No   Non  possiamo aspettare che ci sia  il  Presidente
  della Commissione Statuto

   PRESIDENTE lo  so  però,  dico,  su  questo  ovviamente   noi   ne
  prenderemo atto e cercheremo di...

   GIAMBONA. Continui rinvii

   PRESIDENTE.  Ne prendiamo atto, onorevole Giambona,  e  cercheremo
  ovviamente di attenzionare questa cosa, perché è ovvio che  capisco
  il   suo   sottolineare   continui  rinvii   che  non  è  corretto,
  considerando le risposte che devono arrivare.
   Colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 16 aprile 2024, alle ore
  15.00.

                   La seduta è tolta alle ore 16.17


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         IX SESSIONE ORDINARIA


                         107a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 16 aprile 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ART. 159, COMMA 3, DI INTERROGAZIONI
    E  INTERPELLANZE  DELLA RUBRICA:  Famiglia, politiche  sociali  e
    lavoro  (*) (v. allegato)

   III  -  PARERE,  AI  SENSI DELL'ART. 15 DELLA LEGGE  REGIONALE  28
    OTTOBRE 2020, N. 26, SU SCHEMA DI NORMA DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO
    SPECIALE DELLA REGIONE:
         - Deliberazione della Giunta regionale n. 22 del 24 gennaio 2024,
            recante:  Schema di decreto:  Norme di attuazione dello Statuto
            speciale della Regione siciliana in materia di trasferimento ai
            comuni delle funzioni di polizia amministrativa di cui agli
            articoli 68 e 69 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza
            approvato  con  regio decreto 18 giugno 1931,  m.  733  -
            Apprezzamento .

           Relatore: on. Mancuso

   IV -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2: Bilancio di
         previsione della Regione Siciliana per il triennio 2024/2026 . (n.
         717)



   (*)  Rubrica indicata dal Vicepresidente della Regione e Assessore
  delegato  alla  gestione dei rapporti del Governo  con  l'Assemblea
  regionale siciliana con pec del 13 aprile 2024.

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio