Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Burtone.
L'Assemblea ne prende atto
Come da nota pervenuta a questa Presidenza e protocollata al
numero n. 1051-PRE/2024 del 7 maggio 2024 l'onorevole Cateno De
Luca è in malattia a far data dal 30 aprile 2024 e,
conseguentemente, in congedo a decorrere dalla presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo Parlamentare
PRESIDENTE. Informo, che con nota datata 6 maggio 2024,
protocollata al numero 3068 del 7 maggio successivo, indirizzata a
questa Presidenza e ai Presidenti dei Gruppi parlamentari "Sud
chiama Nord" e "Misto", l'onorevole De Leo, nel dichiarare di avere
appreso dagli organi di stampa della sua espulsione dal Gruppo
parlamentare "Sud chiama Nord", comunica la sua adesione al Gruppo
"Misto".
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di modifiche concernenti la disciplina relativa alle
trattenute
applicate ai deputati per assenza dai lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che a decorrere dal primo maggio sono entrate
in vigore le modifiche alla disciplina relativa alle trattenute
applicate ai deputati per assenza dai lavori parlamentari in Aula e
di Commissioni permanenti. Le modifiche introdotte sono le
seguenti:
1. per ogni assenza dei deputati nelle sedute di Aula in cui si
svolgono votazioni su testi legislativi o su atti di indirizzo
politico iscritti all'ordine del giorno, è operata una trattenuta
giornaliera sulla diaria pari ad euro 180,00;
2. Per ogni assenza dei deputati nelle sedute delle Commissioni
permanenti in cui si svolgono votazioni su testi legislativi o su
ogni altro atto iscritto all'ordine del giorno, è operata una
trattenuta giornaliera sulla diaria pari euro 180,00, con il limite
massimo mensile di euro 540,00;
3. ogni deputato ha facoltà di fruire senza incorrere nella
trattenuta di n. 1 assenza ogni mese.
Restano fermi i casi di assenze giustificate nonché il sistema di
rilevazione delle presenze ai soli fini amministrativi. Preciso
che, nel caso in cui un deputato sia membro di più Commissioni
permanenti, ove queste si riuniscano nella medesima giornata e
nelle stesse si svolgano votazioni su testi legislativi o su atti
di indirizzo politico e iscritti all'ordine del giorno, la presenza
in una di esse giustifica l'assenza presso le altre.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
per la giornata odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Casteldaccia
In memoria delle vittime dell'incidente sul lavoro occorso a
Casteldaccia
PRESIDENTE. Allora colleghi, prima di sospendere l'Aula per
convocare la Conferenza dei Capigruppo, dopo i fatti che sono
avvenuti a Casteldaccia, e che credo siano noti a tutti, per me è
struggente ogni volta dover aprire quest'Aula e dover chiedere a
tutti voi un minuto di silenzio per le vittime, ma è doveroso farlo
e ritengo che però la politica, anziché fare minuti di silenzio o
mettersi le mani sul petto quando possibilmente ci sono avvenimenti
simili, come quelli ricorrenti relativi al femminicidio, debba
forse un secondo fermarsi e riflettere su quello che effettivamente
si può fare.
Perché sicuramente non basta il momento in cui noi ci fermiamo;
sicuramente non bastano le frasi relative alla retorica, ma sarebbe
credo cosa buona e giusta quella di volersi soffermare e capire
come limitare quanto più possibile fenomeni come quelli che sono
accaduti. Invito, pertanto, tutta l'Aula ad eseguire un minuto di
silenzio.
(L'Assemblea osserva un minuto di silenzio)
Grazie colleghi.
Catania
Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto Polivalente di
Catania
PRESIDENTE. Porgiamo un saluto agli studenti dell'Istituto
polivalente di Catania che è qui presente, e a chi li accompagna.
del giorno)
Sull'ordine dei lavori (e su altri argomenti non iscritti
all'ordine del giorno)
PRESIDENTE. Prima di fare la Capigruppo, mi hanno chiesto di
intervenire, in ordine, l'onorevole Micciché e l'onorevole
Catanzaro. Su che cosa intervenite? Sull'ordine dei lavori.
Prego onorevole Miccichè, ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, una considerazione che, peraltro,
fatta dopo il momento di raccoglimento che lei giustamente ci ha
chiesto di fare per le vittime di Casteldaccia, è un po'ridicolo
quello che devo dire, però lo devo dire comunque perché è
importante.
Ho ricevuto poco fa l'informazione da lei, l'avevo ricevuta
stamattina, che il collega De Leo passa al Gruppo Misto. Ora, il
problema del Gruppo Misto, in questo momento, è che di fatto non
c'è. Nel senso che c'è un Gruppo Misto di cui io faccio parte che,
però, ha come logistica soltanto la mia stanza in quanto ex
Presidente, non del Gruppo Misto.
All'onorevole De Leo, ovviamente, ho già detto che non esiste il
problema, e che quindi può prendere posto dove vuole, compreso
quegli spazi, però, ripeto, mi pare quasi ridicolo dover affrontare
questo argomento adesso, dopo quello che è successo, però giusto
per segnalarglielo. È necessario che si faccia una riunione con gli
Uffici, perché il Gruppo Misto va materialmente creato.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Micciché, la informo che dopo la sua
telefonata di stamattina mi ero già attivato con gli Uffici
affinché si trovasse uno spazio, così come è giusto e normale che
sia, per trovare, appunto, uno spazio adeguato per il Gruppo Misto.
Quindi la ringrazio per la disponibilità che lei ha dato.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessori.
Intanto Presidente, ovviamente ci associamo come Gruppo
parlamentare al minuto che lei ha chiesto per l'ennesima tragedia,
ciò che è successo in Sicilia.
Volevo appunto, Presidente, su questo argomento, dire che noi più
volte abbiamo dibattuto su quella che è la carenza degli ispettori
sul lavoro e, nello stesso tempo, dobbiamo dedicarci anche come
politica regionale, con la presenza del Governo, per capire quello
che è stato fatto e quello che si intende fare, proprio sulla
sicurezza sul lavoro, perché noi come parlamentari abbiamo una
grande responsabilità che è quella di vigilare su ciò che accade e
io ritengo che quest'Aula è chiamata proprio a questo, affinché le
azioni vengano portate avanti.
Inoltre, Presidente, le volevo chiedere, però lei ha anticipato
che forse ci deve essere una Capigruppo, che abbiamo appreso in
queste ore che c'è stato un Consiglio dei Ministri per un argomento
davvero drammatico ed importante che attanaglia, non soltanto il
mondo dell'agricoltura, ma io ritengo la nostra Isola, che è la
siccità.
Su questo tema ormai si dibatte da diverse settimane. Io non
voglio assolutamente polemizzare, perché non è il nostro modo, però
le dico Presidente Galvagno, secondo me, al di là dei proclami dei
20 milioni di euro del Governo nazionale, c'è una situazione
drammatica, e noi abbiamo il dovere, come Aula e come parlamentari,
di capire quali sono ovviamente gli intendimenti da parte di questo
Governo regionale.
Perché al di là di quello che vediamo, delle risoluzioni in
Commissione, delle risoluzioni che ovviamente la Giunta, o degli
atti, però questo argomento della siccità - e ancora l'estate non è
entrata del tutto - è un argomento che non soltanto riguarda, lo
ripeto, il comparto agricolo, ma la preoccupazione è che ... non so
qual è l'idea del Governo sulla soluzione che intende dare anche
sul fronte potabile.
E allora quest'Aula, siccome io ritengo che, come dire, dentro
quest'Aula si devono trovare le soluzioni, noi abbiamo tutto il
diritto di chiedere la presenza del Governo regionale, con a capo
il Presidente della Regione, per dedicarci e capire su come
dobbiamo affrontare nelle prossime settimane, con immediatezza, il
tema della siccità.
E io, veramente Presidente, la invito a raccogliere il mio
intervento, che non deve essere un intervento né propagandistico e
nemmeno un intervento che si leva dai Gruppi di opposizione, è un
intervento che noi facciamo come Aula parlamentare, perché la
situazione le posso garantire che, provincia per provincia, è
drammatica ed è assurdo che ci sono famiglie, comuni, che hanno
acqua ad intermittenza ogni tre giorni È inaudito, siamo nel 2024,
siamo in netto ritardo rispetto a tutte le soluzioni che il Governo
regionale dovrebbe avere già pronte e immediate nel consegnare alla
Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Il suo intervento,
invece, per quel che mi riguarda è molto composto, con spirito di
collaborazione, che vuole porre l'accento su un tema che si conosce
bene, si è discusso.
Ma mi permetta anche di dire che fattivamente il Governo è
riuscito, quantomeno, a strappare una risposta in tempi anche
abbastanza celeri. Pertanto sarà, però, oggetto di discussione
durante la Capigruppo pensare di calendarizzare una giornata
eventualmente anche su questo tema.
Ma in funzione del fatto che ci sono già quattro punti all'ordine
del giorno, ritengo che appena finiscono gli interventi sull'ordine
dei lavori, l'Aula venga sospesa per fare una Capigruppo e
decidere, così com'è consuetudine, insieme, il percorso da volere
seguire.
ARDIZZONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARDIZZONE. Grazie Presidente. Qualche giorno fa l'Aula, ma anche i
Siciliani, hanno appreso che l'Ufficio di Presidenza ha approvato
un DPA per modificare le sanzioni per quanto riguarda le assenze
dei parlamentari.
E diciamo che mi sento di fare da portavoce per quelle che sono
state alcune criticità che abbiamo sollevato tra colleghi, ma anche
nelle riflessioni quotidiane. E almeno sono due e io chiedo a lei
Presidente di farsi carico anche di queste problematiche, perché
premettiamo che è assolutamente condivisibile quello che è stato
fatto. Remiamo tutti dalla stessa parte: la ratio e l'obiettivo lo
condividiamo. E anzi auspichiamo che sempre di più quest'Aula possa
rendere per quanto riguarda l'operatività che, purtroppo, noi
notiamo manca soprattutto nelle Commissioni.
Ma i problemi sono due. Oggi, per esempio, in Commissione 'Affari
istituzionali' abbiamo fatto una semplice analisi di quelle che
sono state le presenze durante l'anno e mezzo di mandato e di
quello che è un problema, che purtroppo l'Ufficio di Presidenza
forse non ha preso in considerazione, che è quello della mancanza
di sanzioni nei confronti di chi è assente.
Cioè sappiamo che chi è componente dell'Ufficio di Presidenza, chi
è Presidente dei Gruppi parlamentari e chi è Presidente della
Commissione, secondo il Regolamento risulta sempre presente, anche
quando non lo è, all'interno delle Commissioni e all'interno
dell'Aula.
Questo, Presidente, è un problema, perché io le faccio un'analisi:
in Commissione 'Affari istituzionali' siamo 13; emerge che
togliendo quelli che sono i componenti che hanno un'esenzione data
da una carica interna, è la maggioranza della Commissione stessa E
quelli che non l'hanno sono, esattamente, i componenti che sono
sempre presenti durante i lavori
Quindi, capisce bene che noi, con queste sanzioni, con questa
nuova iniziativa dell'Ufficio di Presidenza, comunque in
Commissione non si risolve quello che è il problema. Se io faccio
la stessa analisi in altre Commissioni, le assicuro che il
risultato è il medesimo
Altro problema, Presidente, che è una cosa che noi abbiamo
evidenziato più volte, ma oggi a maggior ragione è giusto che i
Presidenti, i Capigruppo, attenzionino questo caso, purtroppo nei
due giorni di lavori, qui in Assemblea, molte Commissioni si
accavallano tra loro. Questo rende impossibile, anche volendo, a
partecipare a tutte le Commissioni.
Ora, se è vero che noi siamo componenti, almeno, in una
Commissione, alcuni hanno l'eccezione di essere componenti in due,
ma altri in tre - faccio l'esempio mio, io ero in Commissione
Unione Europea e contemporaneamente c'era la Commissione Statuto -
capisce, per quanto non ci siano votazioni, quindi io non ho subito
alcuna sanzione nel non essere presente, ma è mio interesse
partecipare, perché voglio partecipare e voglio lavorare in
Commissione.
Quindi io chiedo a lei, Presidente, dopo aver fatto questo passo,
rispettabilissimo, che noi apprezziamo da parte di tutto l'Ufficio
di Presidenza, però si faccia portavoce nei confronti dei
Presidenti, dei Capigruppo, per risolvere il problema
dell'accavallamento degli orari delle Commissioni e, in secundis,
di modificare anche quello che è il Regolamento, almeno per le
esenzioni all'interno delle Commissioni, perché quelli non esenti
risulteremmo, comunque, in minoranza, e non potremmo fare nulla.
Grazie.
PRESIDENTE. Allora, onorevole Ardizzone, le rispondo anche in
maniera tempestiva, perché la proposta, tra l'altro, è stata
proprio mia, rispetto a quella delle sanzioni, per far sì che
l'Aula potesse legiferare. Perché quello che dobbiamo fare capire,
anche all'esterno, è che l'Aula può legiferare se arrivano da parte
delle Commissioni dei disegni di legge, se no manca un passaggio.
Intanto, il Movimento Cinque Stelle è all'interno del Consiglio di
Presidenza, quindi se mai si può comunque presentare. In secondo
luogo noi non siamo detentori di verità assoluta. Noi sappiamo che
quello che facciamo è sempre modificabile e migliorabile.
Quindi, si può pensare di portare avanti una delle iniziative,
delle idee, che lei ha, e che possibilmente può essere sposata
anche dagli altri componenti.
Per quanto concerne le Commissioni, non c'è un obbligo statutario
che preveda che le Commissioni si riuniscano soltanto il martedì e
il mercoledì. Le Commissioni si possono unire il lunedì, il
giovedì, il venerdì. Si possono riunire durante la settimana.
ARDIZZONE. Deve essere lei
PRESIDENTE. No, non devo essere io. Veda, su questo si sbaglia Su
questo c'è autonomia da parte dei Presidenti delle Commissioni che
possono, deliberatamente e autonomamente, scegliere quando
riunirsi. Quindi non dipende dalla Presidenza. Dobbiamo dire le
cose precise come stanno.
Ho anche creato, fatto creare dagli Uffici, un programma per
evitare quello che lei ha rappresentato, e fare in modo che le
Commissioni, quando convocate, vengano fatte in maniera tale da non
accavallarsi.
Però, probabilmente, c'è un problema relativo al fatto che, con la
riduzione dei parlamentari da novanta a settanta, e tredici
componenti per Commissione, essendo già soltanto sei quelle
legislative, sono settantotto posti. Se calcola quella dell'Unione
Europea, andiamo a settantotto più tredici, novantuno. Se andiamo a
tutte le altre Commissioni, ogni volta che c'è una Commissione,
sono altri tredici deputati, ci si trova nelle condizioni che lei
dice.
Quindi delle due, l'una. O si abbassa, e si deve fare una
modifica, il numero dei componenti delle Commissioni, che da
tredici passa a un numero inferiore, in maniera tale che un
deputato possa essere in una o massimo due Commissioni e si leva il
problema che abbiamo detto, o si devono riunire in un lasso
temporale molto più ampio, che permetta di rassicurare e avere la
presenza in tutte le Commissioni.
Spero di avere risposto ad entrambe le sue domande. Ci sono altri
interventi?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente. Buongiorno Governo,
colleghi. Presidente, giusto per puntualizzare che la questione
delle presenze, che lei sta correttamente affrontando insieme
all'Ufficio di Presidenza e insieme, poi, a tutte le forze
politiche.
Dobbiamo però ricordare a noi stessi, anche per correttezza nei
confronti dell'opinione pubblica che ci segue, che mentre a volte
l'assenza è uno strumento strategico dell'opposizione per far
mancare il numero legale, e quindi per bloccare un provvedimento
della maggioranza del Governo, diversamente la presenza dei
deputati di maggioranza, tanto in Commissione quanto in Aula,
quella dovrebbe essere sì garantita per dare forza, sostegno e i
numeri necessari a quella che è l'azione governativa.
Quindi, se noi oggi siamo costretti ad affrontare questo problema
delle presenze dei deputati nelle Commissioni e in seno al
Parlamento, è perché evidentemente c'è un forte scollamento tra
l'azione del Governo Schifani e la sua stessa maggioranza che non
ne condivide o le finalità o i percorsi.
Detto questo, Presidente Galvagno, e approfittando del fatto che
lei chiederà, adesso, guiderà una Conferenza dei Capigruppo, per
ribadire l'invito che le ho fatto nuovamente pervenire, attraverso
una gentile richiesta scritta, di calendarizzare quanto prima -
magari portiamo ordine all'argomento ora in Capigruppo - sulla
questione "SeeSicily". Che noi da tanto tempo, già da marzo 2023,
chiediamo la calendarizzazione di un'Aula dedicata, alla presenza
dell'Assessore al turismo e del presidente Schifani, e che
ribadiamo oggi in esito all'apertura di un fascicolo da parte della
Corte dei Conti sull'utilizzo di questi voucher, di questa misura
fortemente voluta dallo scorso Governo, in cui affrontare, non solo
il tema - cioè come la misura è nata, si è applicata alle ragioni
politiche che hanno portato a questo provvedimento - ma anche
quelle che possono essere le conseguenze, qualora questi voucher
dovessero non essere ritenuti rimborsabili da parte dell'Unione
Europea, e quindi poi la Regione dovrà far fronte con risorse
proprie.
Vorremmo anche analizzare, senza il piglio della giurisprudenza,
ma con quello che appartiene a quest'Aula, anche come sono state
poi materialmente distribuite le risorse sul territorio. Per capire
se questa misura è stata immaginata male, è stata applicata peggio,
poteva avere un respiro e per qualche motivo non l'ha avuto, quali
conseguenze avrà.
Per cui io chiedo nuovamente, allora lei pose il tema alla
Conferenza dei Capigruppo e fu la maggioranza dei Capigruppo, cioè
quelli che rappresentano le forze che sostengono il Presidente
Schifani a dire "no, di questo argomento in Aula non se ne deve
parlare".
E noi oggi, io credo anche a nome delle altre forze di
opposizione, chiediamo nuovamente, alla luce dell'apertura del
fascicolo da parte della Corte dei Conti, di calendarizzare,
casomai eventualmente anche approfittando di queste settimane, che
a causa della campagna elettorale per le europee ci vedranno meno
impegnati, magari, su testi di legge impegnativi di approfittarne.
So che anche l'Assessore Amata è candidata al Parlamento, ma quale
migliore occasione anche per lei di spiegare come queste pratiche
si siano sviluppate in seno al suo dicastero. Spiegare come
intendono affrontare quelle che potrebbero essere le conseguenze
E quindi, Presidente, io rinnovo il gentile invito che so che lei
con la sua gentilezza accoglierà benevolmente, come, devo essere
corretto e sincero, ha sempre fatto a tutela di tutte le forze
rappresentate in quest'Aula. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca per la sua correttezza, però
le dico anche, non mi pare che sia stato detto che non si tratta
l'argomento, ma si è dato priorità ad altro, e lei ha ricordato
bene, perché conosce il Regolamento, e sa che comunque qualsiasi
genere di argomento viene trattato passa dalla Capigruppo con due
terzi dei voti.
Pertanto noi, no noi, lei, nel momento in cui faremo la Conferenza
dei Capigruppo rispettando quello che già è inserito all'interno
dell'ordine del giorno, se volessimo, in sinergia col Governo,
provare una data per poter rendere ancora più chiare e trasparenti
quelle che sono state le evoluzioni, non credo ci sia nulla di male
anche in un contesto non strettamente legato a uno dei problemi che
ci sono stati, perché non è che c'è stato soltanto il SeeSicily ,
purtroppo ci sono stati diversi accorgimenti che sono stati fatti,
e avere una situazione più chiara può essere certamente più
corretto.
Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Schillaci su cosa? e
poi l'onorevole La Vardera.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anche se ho
visto che l'assessore Albano è uscita un momento, volevo
intervenire perché al di là del minuto di silenzio vorrei che
questo Parlamento, sul fronte della sicurezza nei cantieri di
lavoro, faccia qualcosa in più.
PRESIDENTE. Lei sta intervenendo sull'ordine dei lavori o ai sensi
dell'articolo 83? Se lei interviene ai sensi dell'articolo 83 potrà
farlo dopo, se sull'ordine dei lavori adesso. Su che cosa
interviene?
SCHILLACI. Allora intervengo dopo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori perché ho
ascoltato poco fa, mentre ero in macchina in arrivo da Gela, il
collega Catanzaro che, giustamente, faceva riferimento a quello che
sta accadendo, al momento delicato della siccità.
Volevo registrare, rispetto a questo argomento, e sono appena
arrivato da Gela, perché il Governatore Schifani ha parlato di
questo famoso dissalatore che è anche a Gela, e ho toccato con
mano, con una visita, la raffineria Eni.
Ho constatato che in questo momento abbiamo un dissalatore a Gela
che paghiamo qualcosa come 833 mila euro al mese, ripeto 833 mila
euro al mese, ben 10 milioni di euro l'anno, questo dissalatore,
nonostante questa spesa esorbitante della Regione Siciliana, per
833 mila euro al mese ripeto, è completamente in disuso e in stato
di abbandono e, nonostante può essere utilizzato, poteva essere
utilizzato, poteva essere appunto utilizzato per recuperare acqua
fondamentale in un momento storico così importante, ci troviamo
davanti a quello che ritengo essere uno scandalo clamoroso.
Quindi, associandomi alle parole del collega Catanzaro, chiedo
quanto prima che in quest'Aula si possa disquisire sulla questione
dell'agricoltura e della siccità, e che questo Governo, quanto
prima, possa nominare un nuovo Assessore all'agricoltura, visto che
in questo momento non c'è, e che possa occuparsi seriamente anche
di questa situazione che ho appena rappresentato in Aula, e che ho
denunciato pubblicamente questa mattina a Gela.
A Gela, dove ripeto, c'è un dissalatore che costa alla Regione 800
mila euro al mese, è una vergogna, l'ho visitato, è in condizioni
assolutamente pietose, abbandonato dalla Regione, nonostante questo
per oltre 10 anni, stiamo pagando 100 milioni di euro, cento
milioni di euro per un dissalatore completamente fatiscente,
giudicate voi
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, visto che la deroga era stata
data all'onorevole Catanzaro, che doveva intervenire sull'ordine
dei lavori e invece è intervenuto su altro, non ho interrotto,
sperando che fosse sull'ordine dei lavori l'onorevole La Vardera,
così non è stato, per evitare disparità le do la parola cosicché
lei possa intervenire, anche se non sull'ordine dei lavori, al pari
di come hanno fatto gli altri, e non onorevole Marano perché si
preferisce far parlare i maschi piuttosto che le donne.
Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
semplicemente chiedere a questo Parlamento un'attenzione
particolare sui fatti che continuano a succedere nei cantieri di
lavoro. Perché veda, quello che la Sicilia può fare è quello di
sollecitare l'invio degli ispettori del lavoro, che ancora non sono
arrivati.
Siamo sottodimensionati già da diversi anni e i fatti che
succedono, come quello di Casteldaccia non ci rassicurano. Veda,
sono 1000 le persone che sono decedute in tutto l'anno 2023 e già
siamo a 191 decessi, senza contare quelli di Suviana e proprio di
Casteldaccia.
Quindi noi abbiamo un'emergenza che è davvero incredibile, e io mi
rivolgo anche all'Assessore al lavoro, di potere fare
immediatamente qualcosa, perché quello che manca sono i controlli
adeguati.
Noi abbiamo una superficialità, e naturalmente il codice dei
contratti che è stato approvato non ci rincuora, con i subappalti a
cascata, lì dove manca la responsabilità del committente, che deve
assolutamente essere inserita, e speriamo che a livello nazionale
provvedano, così come speriamo che venga approvato il disegno di
legge dei nostri colleghi del Movimento Cinque Stelle a livello
nazionale, che introduce il reato di omicidio sui cantieri di
lavoro per quelle imprese che non riducono i rischi, ed è stato
all'uopo presentato proprio oggi al Senato un emendamento per
inserire questo reato di omicidio sui cantieri di lavoro.
Quindi, noi possiamo fare qualcosa e lo dobbiamo fare, e non
possiamo più permetterci di avere dei morti sul lavoro. Ogni volta,
all'indomani di questi eventi tragici, ognuno di noi parla e dice
cose, però ormai dobbiamo solo passare ai fatti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Hanno chiesto di
intervenire prima l'onorevole Pace, poi l'onorevole Marano. Ci sono
altri interventi? L'onorevole Campo.
Prego, onorevole Pace.
PACE. Grazie, Presidente, anche per la deroga. Io mi ricollego
agli interventi dell'onorevole Catanzaro e di altri che si sono
occupati di questo fenomeno della siccità che si sta abbattendo
addosso ai siciliani, così come avevamo purtroppo previsto, per
rappresentare ai colleghi del Parlamento e soprattutto al Governo,
onorevole Aricò, che la scorsa settimana la Commissione "Attività
produttive", ringrazio il Presidente e anche i componenti, ha
approvato una risoluzione che impegna il Governo.
Cosa sta succedendo? Sta succedendo qualcosa di paradossale:
mentre tutte le dighe e gli invasi della Sicilia sono vuote - ci
sono i report che lo testimoniano - ci sono alcuni fiumi, uno fra
tutti il fiume Verdura, che, anche in un'annata siccitosa come
questa, sta scaricando e continua a scaricare al mare milioni e
milioni di metri cubi d'acqua, senza che nessuno fa niente. Il che,
mentre in un'annata normale sembrava un semplice paradosso, in
un'annata siccitosa, in cui gli agricoltori già sono disperati, può
innescare anche dei fenomeni importanti, mi riferisco a fenomeni
che possono sfociare anche in problemi di ordine pubblico, perché
gli agricoltori si vedono gli invasi vuoti e un fiume che continua
a scaricare a mare
La Commissione "Attività produttive" ha impegnato il Governo su
due fronti, e mi auguro, anzi ne sono certo, che il Governo prenda
atto e proceda, perché abbiamo fatto un tavolo con la Protezione
civile, l'Autorità di bacino, insomma c'erano presenti i tecnici,
il costo previsto è qualcosa come cinquecentomila euro che per la
nostra Regione credo che non siano troppi, onorevole Aricò, per
realizzare nell'immediato una traversa sul fiume, che possa fermare
quest'acqua che va a finire a mare e che possa essere ridata agli
agricoltori di un intero comprensorio, che può servire almeno
quindici/sedici comuni.
L'altro impegno, che è molto più importante, è quello finalmente
di realizzare una diga sul fiume Verdura, perché dobbiamo augurarci
che quest'annata siccitosa sarà qualcosa di straordinario, ma
dobbiamo prepararci al peggio, e quindi di annate siccitose in
futuro - speriamo di no - potrebbero capitarne.
Quindi, mi auguro che il Governo nell'immediato, onorevole Aricò,
possa realizzare una traversa, così come da impegno demandato al
Governo con la risoluzione, affinché possiamo programmare
finalmente un invaso, una diga sul fiume verdura, che sia qualcosa
di risolutivo. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Marano. Ne
ha facoltà.
MARANO. Presidente, con molta serenità, io poc'anzi avevo fatto
una battuta che era rimasta fuori microfono perché, se non avessi
segnalato al Capogruppo che la collega Schillaci era stata
interrotta perché non stava intervenendo sull'ordine dei lavori,
invece il collega Ismaele La Vardera stava parlando
tranquillamente, sarebbe passata così non per il tema 'donna -
uomo' perché non mi interessa ...
PRESIDENTE. Dopo un secondo che ha parlato l'onorevole La Vardera,
e non sull'ordine dei lavori, io - e lo può confermare l'onorevole
Schillaci - ho mandato un messaggio su whathsapp per dire che le
avrei ritornato la parola, ancor prima che chiunque me lo
sottolineasse per equità e correttezza.
MARANO. Presidente, infatti, c'era stata questa comunicazione fra
di voi, io l'ho messo in evidenza perché, a livello di immagine,
non era stata una bella cosa, ma era rimasta una cosa fuori
microfono.
Lei, poi, mi ha citato al microfono e quindi mi ha chiamato in
causa Per me era una battuta che rimaneva lì, perché sinceramente è
chiaro che - figurarsi se ci si può mettere a fare polemica per una
cosa così banale.
Le battaglie poi su uomini e si fanno in altre cose
PRESIDENTE. Onorevole Marano, siccome io vi rispetto, e sa quanto
ho a cuore le battaglie sulle donne, mi pare che sia venuto a tutte
le iniziative che ha organizzato la Biblioteca o questioni relative
alle donne e, sa bene, quanto provi a spendermi - che non significa
di essere la persona migliore del mondo - non le nascondo che mi
dispiaceva sapere che lei avesse potuto interpretare la mia azione
contro qualcuno. Non lo era
MARANO. Assolutamente, è stata una battuta tra di noi, così
PRESIDENTE. Ma io sono felice che ci stiamo chiarendo.
MARANO. Ci tengo a specificarlo perché ho una reputazione ed un
onore.
Le battaglie si fanno contro altri con altre modalità. C'è la mia
legge sulla parità salariale che deve arrivare in Commissione
"Bilancio".
PRESIDENTE. Ed io sarò al vostro fianco, per quello che riterrò
opportuno
MARANO. Ci sono altre vie per fare queste battaglie
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire, prima l'onorevole Campo e
poi l'onorevole Dipasquale e dopo sospendere l'Aula per dieci
minuti per la Capigruppo.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Campo.
CAMPO. Presidente, io in maniera molto
PRESIDENTE. Colleghi sta intervenendo l'onorevole Campo, lo stesso
rispetto che si è avuto per gli altri e lo stesso silenzio, lo
chiederei anche per lei.
CAMPO. Presidente, colleghi deputati e Assessori, io in maniera
molto rispettosa stavo aspettando l'ex articolo 83 ma, visto che
sono intervenuti tutti i colleghi, c'è stata una deroga, intervengo
su una questione che non penso che sia di secondaria importanza
rispetto alle altre che si sono finora qui discusse, e riguarda gli
ex percettori del reddito di cittadinanza.
Assessore Albano, lei sa benissimo che questo Governo di
centrodestra, capeggiato da Giorgia Meloni, ha soppresso il reddito
di cittadinanza, sostituendolo nella forma con un reddito di
inclusione di 350 euro mensili, a patto però che partano i
cosiddetti corsi di formazione lavoro, dei corsi che - di fatto -
dovrebbero inserire queste persone nel mondo del lavoro.
Ebbene, se questi ex percettori - e ne conosco veramente tanti -
hanno fatto tutte le procedure che erano state richieste per poter
usufruire di questo bonus, partecipando a questi corsi di
formazione lavoro, non capiamo perché i corsi di formazione lavoro,
di fatto, non sono mai partiti
Quindi i 350 euro mensili non sono mai stati erogati
Cioè noi abbiamo persone che, di botto, all'improvviso, non hanno
più percepito nulla, quindi sono entrati in grave difficoltà
economica, con una pressione sociale non indifferente, considerando
che sono ben 37.000 famiglie solo in Sicilia.
E non mi venite a raccontare la favoletta che c'è l'incrocio dei
dati informatici che è molto ingarbugliato, e quindi non sono
partiti i corsi perché, chiaramente, alle persone che hanno
l'esigenza di doversi procacciare quotidianamente il cibo, il pane,
queste favolette che l'intreccio con le piattaforme informatiche
che non dialogano fra di loro, non gliene frega assolutamente
nulla
Noi vorremmo capire perché non sono partiti i corsi di formazione,
perché di botto è stato soppresso il reddito che si doveva
trasformare con questo bonus di 350 euro mensili a queste famiglie,
e cosa intenda fare questo Governo per sopperire al più presto a
questa mancanza.
Non sappiamo quali sono le cause, di fatto, vorremmo anche capire,
però già sono passati tre mesi e le persone non percepiscono più
nulla
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Eventualmente se il suo Capogruppo, alla Conferenza dei
Capigruppo, sollevasse la questione, capiremmo se si riesce a
organizzare una giornata insieme all'Assessore per dare le
eventuali risposte che servono.
Assessore, un secondo, completiamo il giro degli interventi. Se
lei ritiene e vuole parlare adesso, le do la parola adesso,
Assessore, ma non è previsto, non è all'ordine del giorno quindi
non è necessario. Onorevole Dipasquale vuole parlare dopo la
Conferenza dei Capigruppo o intende farlo adesso?
DIPASQUALE. Preferisco ora.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Dipasquale.
DIPASQUALE. Veda Presidente... intanto buongiorno Presidente,
Assessori, colleghi parlamentari, io non volevo neanche
intervenire, Presidente, però quando devo vedere i parlamentari di
maggioranza battersi il petto per questa siccità cattiva che è
arrivata, per l'agricoltura che è in grande difficoltà, che sono
dispiaciuti e rammaricati, e che devono vedere cosa devono fare, io
mi sento preso per i fondelli.
Perché, Presidente? Perché questa maggioranza, questa maggioranza
e quella precedente, il Governo precedente e quelli che sono,
siete, cioè quelli che avete perso nella Sicilia 400 milioni di
euro per i progetti, per il PNRR, che dovevano servire proprio per
evitare la crisi idrica Cioè, non è che questo problema della
siccità si è presentato oggi, assolutamente, già è da anni e ci
siamo alcuni deputati che queste cose ve le abbiamo ricordate nelle
ultime finanziarie
Io l'ho detto a novembre, e l'ho detto prima, quando ci sono state
le variazioni di bilancio, l'assestamento, e poi l'ho detto quando
c'è stata la finanziaria. "Guardate che gli allevatori arriveranno
a protestare, arriveranno in piazza ".
Ricordo Auteri che intervenne, riprese anche quell'intervento e
così è stato, perché ve ne siete solennemente fregati. Solennemente
fregati, perdendo risorse importantissime
Oggi, quando il Presidente della Regione si presenta con un
risultato dei 20 milioni di euro, ma è ridicolo Cioè noi abbiamo
perso 400 milioni, voi avete perso 400 milioni di euro sul PNRR,
per 31 progetti. Ma che cosa rappresenta portare... cosa può
rappresentare portare 20 milioni di euro per un tema così
importante? Cioè, un Presidente della Regione si siede con il Primo
Ministro, con il Consiglio dei Ministri, per portare 20 milioni di
euro, cioè non siete riusciti e non è riuscito neanche a portare le
risorse per l'ultimo ciclone che c'è stato nel febbraio 2023, dove
ci sono stati cento milioni di euro di danni, solo per quello, e
non ha portato nulla, non è arrivato nulla per il ciclone Atos.
Ma dico... ma come intendete affrontare le questioni serie che sta
vivendo il mondo dell'agricoltura nei suoi cambiamenti climatici?
Con gli spot, ancora con gli spot
Guardate che l'argomento è troppo serio
Io capisco che c'è la campagna elettorale e quindi anche questo
passaggio dei venti milioni di euro può a qualcuno fargli capire o
fargli pensare che è un argomento ma, guardate, che se per primo
questo Presidente della Regione, insieme al suo Governo, le forze
politiche non iniziano, non iniziate a battere i pugni forte, in
maniera forte, in maniera determinata nei confronti del Governo
nazionale, accendendo i fari sulla drammaticità che il settore
agricolo, e non solo, perché il problema idrico inizierà a toccare
anche l'uso pubblico, anche l'approvvigionamento per le abitazioni,
dove noi non abbiamo fatto nulla, caro Ignazio; non solo non
abbiamo fatto nulla, dove purtroppo la maggioranza di centrodestra
ha responsabilità enormi, e le cose mi piace chiamarle per nome e
cognome
Questo è quello che volevo dire, mi dispiace che sia andato
l'assessore Falcone, lo capisco che è arrabbiato perché ha avuto
un'invasione di campo, e l'ha messo in difficoltà nei confronti di
Tamajo, però io gli volevo portare la mia solidarietà, lo farò dopo
- poi - con calma.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Sospendiamo l'Aula per
venti minuti per la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
CRACOLICI. Aveva detto dieci minuti.
PRESIDENTE. Invito tutti i Capigruppo a raggiungermi in Sala
lettura Deputati.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.02, è ripresa alle ore 16.39)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Discussione dei disegni di legge
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche alla
legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2 Bilancio di previsione della
Regione Siciliana per il triennio 2024/2026 (n. 717/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2
Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il triennio
2024/2026 (n. 717/A), posto al n. 1).
Invito i componenti della II Commissione a prendere posto nel
banco alla medesima assegnato.
Invito il Presidente Daidone a svolgere la relazione sul disegno
di legge n. 717/A.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, mi rimetto agli atti che sono già depositati, quindi,
possiamo andare avanti.
PRESIDENTE. Si rimette al testo.
Dichiaro quindi aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Variazioni al bilancio della Regione per il triennio
2024-2026
1. Allo stato di previsione della spesa del Bilancio di
previsione della Regione siciliana per il triennio 2024-
2026 sono apportate le seguenti variazioni:
Mi Pro T C Descrizione 2024 2025 2026
ssio gramm it api
ne a ol tol
o o
20 3 1 2 Somma da - - -
158 destinare 70.000. 70.000 70.000
02 all'incremento 000,00 .000,0 .000,0
del ripiano 0 0
annuale del
disavanzo
previsto
dall'art. 1,
comma 841
della legge n.
197/2022 in
attuazione del
redigendo
accordo con lo
Stato
0 0 0 0 Ripiano 70.00 70.0 70.0
000 disavanzo a 0.000,0 00.000 00.000
17 seguito 0 ,00 ,00
dell'accordo
tra Stato e
Regione
siciliana per
il ripiano
decennale del
disavanzo
sottoscritto
in data 16
ottobre 2023
Totale - - -
2. A seguito delle variazioni di cui al comma 1, sono approvati i
seguenti allegati:
a) aggiornamento del quadro generale riassuntivo del triennio 2024-
2026 comprendente le variazioni di cui al comma 1 (allegato 1);
b) aggiornamento del prospetto degli equilibri del triennio 2024-
2026 comprendente le variazioni di cui al comma 1 (allegato 2);
c) prospetto di cui al comma 4, dell'articolo 10, del d.lgs. 23
giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni riportante i dati
d'interesse del Tesoriere (allegato 3).
Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 16
gennaio 2024, n. 2
1. All'articolo 3 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2 è
aggiunto il seguente allegato:
a) Allegato 19 - piano di rientro dal disavanzo attuativo
dell'Accordo con lo Stato del 16 ottobre 2023 (allegato 4).
2. Sono sostituiti i seguenti allegati di cui all'articolo 3 della
legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2:
a) Allegato 1 - nota integrativa (allegato 5);
b) Allegato 8 - prospetto esplicativo del risultato presunto di
amministrazione (allegato 6);
c) Allegato 12 - prospetto dimostrativo del rispetto dei vincoli
di indebitamento (allegato 7) .
Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Modifiche all'articolo 90 della legge regionale 3 maggio
2001, n. 6
1. All'articolo 90, comma 10, lett. b) della legge regionale 3
maggio 2001, n. 6 dopo le parole un contributo annuale sono
cassate le parole per il triennio 2023-2025 .
PRESIDENTE. Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dal primo gennaio 2024.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione .
(E' approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Savarino, Gennuso, Grasso e
Balsamo hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Invito i colleghi a prendere posto. Il congedo si annulla in
automatico nel momento in cui è presente il deputato.
Votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Modifiche alla legge regionale 16 gennaio
2024, n. 2
Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
2024/2026 (n. 717/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Modifiche alla legge regionale 16 gennaio
2024, n. 2 "Bilancio di previsione della Regione Siciliana per il
triennio 2024/2026" (n. 717/A).
Indico la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ...................... 55
Votanti ....................... 21
Maggioranza .............. 11
Favorevoli ................. 20
Contrari ..................... 1
Astenuti ..................... 21
(L'Assemblea approva)
Se ci sono dubbi potete vedere tramite gli Uffici...
Voleva intervenire l'onorevole Sunseri? Prego, onorevole.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente, solo per capire, perché era
una cosa che avevo già sollevato in Commissione Bilancio.
Visto che questa variazione fa riferimento al rendiconto 2020 e il
rendiconto 2020 è stato parificato dalla Corte dei Conti però,
ancora ad oggi, l'Assemblea non ha mai ricevuto la parifica del
rendiconto 2020 e abbiamo approvato le variazioni, ci chiediamo, da
un po' di tempo ormai, quando il Governo ha intenzione di portarci
la parifica del 2020, perché queste modifiche si basano su un
risultato di amministrazione che da parte della Corte dei Conti è
stato parificato, quindi, noi, quest'Assemblea, ad oggi... cioè, il
risultato su cui poggiamo tutte queste variazioni è diverso
rispetto a quello che è stato parificato. Quindi, siccome almeno il
2020, non voglio andare oltre, ha già ricevuto il risultato di
parifica da parte della Corte dei Conti, vorremmo conoscere le
tempistiche con le quali il Governo intende portarci il nuovo
rendiconto 2020, documento su cui si basa tutto il resto della
programmazione, quindi, intendo i bilanci di previsione, il
rendiconto 2021, il rendiconto 2022, le variazioni che, in questo
momento, ha appena approvato l'Assemblea regionale siciliana.
Dico ciò perché, ripeto, sono trascorsi non mesi ma anni e ancora
la parifica e il rendiconto 2020 non è stato consegnato
all'Assemblea. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Assessore Falcone, vuole rispondere?
FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.
L'onorevole Sunseri pone un problema che sa essere abbastanza
articolato ed è molto più complesso di quando egli lo voglia
rappresentare.
Certamente, il Governo porterà, già nei prossimi giorni o nelle
prossime settimane, non soltanto la parifica del 2020-2021 ma,
entro il mese di luglio, avremo anche il rendiconto del 2023 e lo
avremo alla luce di un risultato di amministrazione molto più
soddisfacente delle previsioni. Lo hanno anche attestato le agenzie
di rating che hanno dato, hanno promosso, sostanzialmente, la
Regione siciliana allo stesso livello di affidabilità finanziaria
dello Stato, non più sul breve termine, come era stato fatto l'anno
scorso, ma sul lungo termine. Per cui, signor Presidente, nelle
prossime settimane, potremo aprire certamente una seduta che sia
specificatamente per tutti i documenti finanziari dove dimostreremo
e consentiremo all'Aula di potersi ben confrontare e di poter
valutare come il famoso disavanzo sia diminuito drasticamente, come
l'indebitamento altrettanto e come ci siano dei miglioramenti
soprattutto nei trend di entrata. Cioè, il gettito migliora, ma
migliora anche la spesa
Questo ci potrà anche consentire che, come ho detto oggi in
Commissione, alla fine di giugno, potremo portare la manovra
finanziaria che sarà una manovra che prima di tutto darà voce alle
grandi emergenze che sono quelle dei comuni; ma poi abbiamo altre
emergenze che nella piccola manovra che stiamo affrontando le
stiamo, come dire, anticipando, ma poi saranno, non soltanto
fronteggiate, ma troveranno anche adeguata soluzione.
Per cui, in questo senso, mi sento di rassicurare il Presidente
Sunseri.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Falcone.
Discussione del disegno di legge "Modifica dell'art. 40 della
legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 in materia di concessione per
l'uso di spazi e la riproduzione dei beni culturali in consegna ad
istituti e luoghi della cultura della Regione" (n. 729/A)
PRESIDENTE. Allora, adesso, colleghi, si passa al disegno di legge
"Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3
in materia di concessione per l'uso di spazi e la riproduzione dei
beni culturali in consegna ad istituti e luoghi della cultura della
Regione" (n. 729/A), posto al n. 2).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto negli
appositi banchi.
Chiedo al Presidente Ferrara di svolgere la relazione sul disegno
di legge in questione.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Perfetto, grazie.
Allora, pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Ci sono
interventi?
Non essendovi interventi, dichiaro chiusa la discussione generale
e passiamo direttamente al voto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3
in materia di concessione per l'uso di spazi e la riproduzione dei
beni culturali in consegna ad istituti e luoghi della cultura della
Regione» (729/A)
PRESIDENTE. Ricordo che essendoci soltanto un articolo, e non
essendo stati presentati emendamenti, si vota direttamente il
disegno di legge. Quindi, colleghi, chiedo di prendere posto perché
siamo in fase di votazione.
(Gli articoli 1 e 2 sono i seguenti:
«Art.1.
Applicazione del decreto del Ministro della Cultura n.
108 del 21 marzo 2024
I commi 1 e 2 dell'articolo 40 della legge regionale 31 gennaio
2024, n. 3 sono sostituiti dal seguente:
1. Il decreto del Ministro della Cultura n. 108 del 21 marzo 2024
Modifiche al decreto Ministro della Cultura 11 aprile 2023, rep.
n. 161, recante Linee guida per la determinazione degli importi
minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d'uso dei
beni in consegna agli istituti e luoghi della cultura statale' ,
con il relativo allegato, e le successive modifiche ed integrazioni
trovano applicazione negli Istituti e nei Luoghi della cultura
siciliani ».
«Art. 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione»).
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge «Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31 gennaio
2024, n. 3 in materia di concessione per l'uso di spazi e la
riproduzione dei beni culturali in consegna ad istituti e luoghi
della cultura della Regione» (n. 729/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti........
...... 53
Votanti.........
...... 28
Maggioranza.....
. 15
Favorevoli......
... 28
Contrari........
..... 0
Astenuti........
..... 13
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Benissimo, colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 8 maggio 2024, alle ore 15.00.
Grazie.
La seduta è tolta alle ore 16.53
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
X SESSIONE ORDINARIA
111a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 8 maggio 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione
educativa e sociale del Consiglio Comunale dei giovani come
strumento di partecipazione istituzionale delle nuove generazioni
alla vita politica e amministrativa . (nn. 608-631/A)
Relatore: on. Giambona
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato A - Comunicazioni (v. oltre)