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Resoconto d'Aula della Seduta n. 110 di martedì 07 maggio 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15.13

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Burtone.

   L'Assemblea ne prende atto

   Come  da  nota  pervenuta a questa Presidenza  e  protocollata  al
  numero  n.  1051-PRE/2024 del 7 maggio 2024 l'onorevole  Cateno  De
  Luca   è   in   malattia  a  far  data  dal  30  aprile   2024   e,
  conseguentemente, in congedo a decorrere dalla presente seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo Parlamentare

   PRESIDENTE.   Informo,  che  con  nota  datata  6   maggio   2024,
  protocollata al numero 3068 del 7 maggio successivo, indirizzata  a
  questa  Presidenza  e  ai Presidenti dei Gruppi  parlamentari  "Sud
  chiama Nord" e "Misto", l'onorevole De Leo, nel dichiarare di avere
  appreso  dagli  organi  di stampa della sua espulsione  dal  Gruppo
  parlamentare "Sud chiama Nord", comunica la sua adesione al  Gruppo
  "Misto".

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di modifiche concernenti la disciplina relativa alle
                              trattenute
       applicate ai deputati per assenza dai lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Comunico che a decorrere dal primo maggio sono entrate
  in  vigore  le  modifiche alla disciplina relativa alle  trattenute
  applicate ai deputati per assenza dai lavori parlamentari in Aula e
  di   Commissioni  permanenti.  Le  modifiche  introdotte  sono   le
  seguenti:

   1.  per  ogni assenza dei deputati nelle sedute di Aula in cui  si
  svolgono  votazioni  su testi legislativi o su  atti  di  indirizzo
  politico  iscritti all'ordine del giorno, è operata una  trattenuta
  giornaliera sulla diaria pari ad euro 180,00;

   2.  Per  ogni  assenza dei deputati nelle sedute delle Commissioni
  permanenti in cui si svolgono votazioni su testi legislativi  o  su
  ogni  altro  atto  iscritto all'ordine del giorno,  è  operata  una
  trattenuta giornaliera sulla diaria pari euro 180,00, con il limite
  massimo mensile di euro 540,00;

   3.  ogni  deputato  ha  facoltà di fruire  senza  incorrere  nella
  trattenuta di n. 1 assenza ogni mese.

   Restano fermi i casi di assenze giustificate nonché il sistema  di
  rilevazione  delle  presenze ai soli fini  amministrativi.  Preciso
  che,  nel  caso  in cui un deputato sia membro di  più  Commissioni
  permanenti,  ove  queste si riuniscano nella  medesima  giornata  e
  nelle  stesse si svolgano votazioni su testi legislativi o su  atti
  di indirizzo politico e iscritti all'ordine del giorno, la presenza
  in una di esse giustifica l'assenza presso le altre.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
  per la giornata odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Casteldaccia

     In memoria delle vittime dell'incidente sul lavoro occorso a
                             Casteldaccia

   PRESIDENTE.  Allora  colleghi,  prima  di  sospendere  l'Aula  per
  convocare  la  Conferenza dei Capigruppo, dopo  i  fatti  che  sono
  avvenuti a Casteldaccia, e che credo siano noti a tutti, per  me  è
  struggente  ogni volta dover aprire quest'Aula e dover  chiedere  a
  tutti voi un minuto di silenzio per le vittime, ma è doveroso farlo
  e  ritengo che però la politica, anziché fare minuti di silenzio  o
  mettersi le mani sul petto quando possibilmente ci sono avvenimenti
  simili,  come  quelli  ricorrenti relativi al  femminicidio,  debba
  forse un secondo fermarsi e riflettere su quello che effettivamente
  si può fare.
   Perché  sicuramente non basta il momento in cui noi  ci  fermiamo;
  sicuramente non bastano le frasi relative alla retorica, ma sarebbe
  credo  cosa  buona e giusta quella di volersi soffermare  e  capire
  come  limitare quanto più possibile fenomeni come quelli  che  sono
  accaduti.  Invito, pertanto, tutta l'Aula ad eseguire un minuto  di
  silenzio.

              (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio)

   Grazie colleghi.

   Catania

    Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto Polivalente di
                                Catania

   PRESIDENTE.   Porgiamo  un  saluto  agli  studenti   dell'Istituto
  polivalente di Catania che è qui presente, e a chi li accompagna.

   del giorno)

       Sull'ordine dei lavori (e su altri argomenti non iscritti
                        all'ordine del giorno)

   PRESIDENTE.  Prima  di fare la Capigruppo,  mi  hanno  chiesto  di
  intervenire,   in  ordine,  l'onorevole  Micciché   e   l'onorevole
  Catanzaro. Su che cosa intervenite? Sull'ordine dei lavori.
   Prego onorevole Miccichè, ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Signor  Presidente, una considerazione  che,  peraltro,
  fatta  dopo il momento di raccoglimento che lei giustamente  ci  ha
  chiesto  di  fare per le vittime di Casteldaccia, è un  po'ridicolo
  quello  che  devo  dire,  però  lo  devo  dire  comunque  perché  è
  importante.
   Ho  ricevuto  poco  fa  l'informazione da  lei,  l'avevo  ricevuta
  stamattina,  che il collega De Leo passa al Gruppo Misto.  Ora,  il
  problema  del Gruppo Misto, in questo momento, è che di  fatto  non
  c'è.  Nel senso che c'è un Gruppo Misto di cui io faccio parte che,
  però,  ha  come  logistica  soltanto la mia  stanza  in  quanto  ex
  Presidente, non del Gruppo Misto.
   All'onorevole De Leo, ovviamente, ho già detto che non  esiste  il
  problema,  e  che  quindi può prendere posto dove  vuole,  compreso
  quegli spazi, però, ripeto, mi pare quasi ridicolo dover affrontare
  questo  argomento adesso, dopo quello che è successo,  però  giusto
  per segnalarglielo. È necessario che si faccia una riunione con gli
  Uffici, perché il Gruppo Misto va materialmente creato.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Micciché, la informo che dopo la sua
  telefonata  di  stamattina  mi  ero già  attivato  con  gli  Uffici
  affinché  si trovasse uno spazio, così come è giusto e normale  che
  sia, per trovare, appunto, uno spazio adeguato per il Gruppo Misto.
  Quindi la ringrazio per la disponibilità che lei ha dato.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori.
  Intanto   Presidente,   ovviamente   ci   associamo   come   Gruppo
  parlamentare al minuto che lei ha chiesto per l'ennesima  tragedia,
  ciò che è successo in Sicilia.
   Volevo appunto, Presidente, su questo argomento, dire che noi  più
  volte  abbiamo dibattuto su quella che è la carenza degli ispettori
  sul  lavoro  e, nello stesso tempo, dobbiamo dedicarci  anche  come
  politica regionale, con la presenza del Governo, per capire  quello
  che  è  stato  fatto  e quello che si intende fare,  proprio  sulla
  sicurezza  sul  lavoro,  perché noi come parlamentari  abbiamo  una
  grande responsabilità che è quella di vigilare su ciò che accade  e
  io  ritengo che quest'Aula è chiamata proprio a questo, affinché le
  azioni vengano portate avanti.
   Inoltre,  Presidente, le volevo chiedere, però lei  ha  anticipato
  che  forse  ci deve essere una Capigruppo, che abbiamo  appreso  in
  queste ore che c'è stato un Consiglio dei Ministri per un argomento
  davvero  drammatico ed importante che attanaglia, non  soltanto  il
  mondo  dell'agricoltura, ma io ritengo la nostra Isola,  che  è  la
  siccità.
   Su  questo  tema  ormai si dibatte da diverse  settimane.  Io  non
  voglio assolutamente polemizzare, perché non è il nostro modo, però
  le  dico Presidente Galvagno, secondo me, al di là dei proclami dei
  20  milioni  di  euro  del Governo nazionale,  c'è  una  situazione
  drammatica, e noi abbiamo il dovere, come Aula e come parlamentari,
  di capire quali sono ovviamente gli intendimenti da parte di questo
  Governo regionale.
   Perché  al  di  là  di  quello che vediamo, delle  risoluzioni  in
  Commissione,  delle risoluzioni che ovviamente la Giunta,  o  degli
  atti, però questo argomento della siccità - e ancora l'estate non è
  entrata  del  tutto - è un argomento che non soltanto riguarda,  lo
  ripeto, il comparto agricolo, ma la preoccupazione è che ... non so
  qual  è  l'idea del Governo sulla soluzione che intende dare  anche
  sul fronte potabile.
   E  allora  quest'Aula, siccome io ritengo che, come  dire,  dentro
  quest'Aula  si  devono trovare le soluzioni, noi abbiamo  tutto  il
  diritto di chiedere la presenza del Governo regionale, con  a  capo
  il  Presidente  della  Regione, per  dedicarci  e  capire  su  come
  dobbiamo affrontare nelle prossime settimane, con immediatezza,  il
  tema della siccità.
   E  io,  veramente  Presidente,  la invito  a  raccogliere  il  mio
  intervento, che non deve essere un intervento né propagandistico  e
  nemmeno un intervento che si leva dai Gruppi di opposizione,  è  un
  intervento  che  noi  facciamo come Aula  parlamentare,  perché  la
  situazione  le  posso  garantire che, provincia  per  provincia,  è
  drammatica  ed  è assurdo che ci sono famiglie, comuni,  che  hanno
  acqua ad intermittenza ogni tre giorni  È inaudito, siamo nel 2024,
  siamo in netto ritardo rispetto a tutte le soluzioni che il Governo
  regionale dovrebbe avere già pronte e immediate nel consegnare alla
  Sicilia.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Catanzaro.  Il  suo  intervento,
  invece,  per quel che mi riguarda è molto composto, con spirito  di
  collaborazione, che vuole porre l'accento su un tema che si conosce
  bene, si è discusso.
   Ma  mi  permetta  anche  di  dire che fattivamente  il  Governo  è
  riuscito,  quantomeno,  a  strappare una risposta  in  tempi  anche
  abbastanza  celeri.  Pertanto sarà, però,  oggetto  di  discussione
  durante  la  Capigruppo  pensare  di  calendarizzare  una  giornata
  eventualmente anche su questo tema.
   Ma  in funzione del fatto che ci sono già quattro punti all'ordine
  del giorno, ritengo che appena finiscono gli interventi sull'ordine
  dei  lavori,  l'Aula  venga  sospesa  per  fare  una  Capigruppo  e
  decidere,  così com'è consuetudine, insieme, il percorso da  volere
  seguire.

   ARDIZZONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARDIZZONE. Grazie Presidente. Qualche giorno fa l'Aula, ma anche i
  Siciliani,  hanno appreso che l'Ufficio di Presidenza ha  approvato
  un  DPA  per modificare le sanzioni per quanto riguarda le  assenze
  dei parlamentari.
   E  diciamo che mi sento di fare da portavoce per quelle  che  sono
  state alcune criticità che abbiamo sollevato tra colleghi, ma anche
  nelle riflessioni quotidiane. E almeno sono due e io   chiedo a lei
  Presidente  di  farsi carico anche di queste problematiche,  perché
  premettiamo  che è assolutamente condivisibile quello che  è  stato
  fatto. Remiamo tutti dalla stessa parte: la ratio e l'obiettivo  lo
  condividiamo. E anzi auspichiamo che sempre di più quest'Aula possa
  rendere  per  quanto  riguarda l'operatività  che,  purtroppo,  noi
  notiamo manca soprattutto nelle Commissioni.
   Ma  i problemi sono due. Oggi, per esempio, in Commissione 'Affari
  istituzionali'  abbiamo fatto una semplice analisi  di  quelle  che
  sono  state  le  presenze durante l'anno e mezzo di  mandato  e  di
  quello  che  è  un problema, che purtroppo l'Ufficio di  Presidenza
  forse  non ha preso in considerazione, che è quello della  mancanza
  di sanzioni nei confronti di chi è assente.
   Cioè sappiamo che chi è componente dell'Ufficio di Presidenza, chi
  è  Presidente  dei  Gruppi parlamentari e chi  è  Presidente  della
  Commissione, secondo il Regolamento risulta sempre presente,  anche
  quando  non  lo  è,  all'interno delle  Commissioni  e  all'interno
  dell'Aula.
   Questo, Presidente, è un problema, perché io le faccio un'analisi:
  in   Commissione  'Affari  istituzionali'  siamo  13;  emerge   che
  togliendo quelli che sono i componenti che hanno un'esenzione  data
  da una carica interna, è la maggioranza della Commissione stessa  E
  quelli  che  non l'hanno sono, esattamente, i componenti  che  sono
  sempre presenti durante i lavori
   Quindi,  capisce  bene  che noi, con queste sanzioni,  con  questa
  nuova   iniziativa   dell'Ufficio  di   Presidenza,   comunque   in
  Commissione non si risolve quello che è il problema. Se  io  faccio
  la  stessa  analisi  in  altre  Commissioni,  le  assicuro  che  il
  risultato è il medesimo
   Altro  problema,  Presidente, che  è  una  cosa  che  noi  abbiamo
  evidenziato  più volte, ma oggi a maggior ragione è  giusto  che  i
  Presidenti,  i Capigruppo, attenzionino questo caso, purtroppo  nei
  due  giorni  di  lavori,  qui in Assemblea,  molte  Commissioni  si
  accavallano  tra loro. Questo rende impossibile, anche  volendo,  a
  partecipare a tutte le Commissioni.
   Ora,  se  è  vero  che  noi  siamo  componenti,  almeno,  in   una
  Commissione, alcuni hanno l'eccezione di essere componenti in  due,
  ma  altri  in  tre  - faccio l'esempio mio, io ero  in  Commissione
  Unione Europea e contemporaneamente c'era la Commissione Statuto  -
  capisce, per quanto non ci siano votazioni, quindi io non ho subito
  alcuna  sanzione  nel  non  essere presente,  ma  è  mio  interesse
  partecipare,  perché  voglio  partecipare  e  voglio  lavorare   in
  Commissione.
   Quindi  io chiedo a lei, Presidente, dopo aver fatto questo passo,
  rispettabilissimo, che noi apprezziamo da parte di tutto  l'Ufficio
  di   Presidenza,  però  si  faccia  portavoce  nei  confronti   dei
  Presidenti,    dei   Capigruppo,   per   risolvere   il    problema
  dell'accavallamento degli orari delle Commissioni e,  in  secundis,
  di  modificare  anche quello che è il Regolamento,  almeno  per  le
  esenzioni  all'interno delle Commissioni, perché quelli non  esenti
  risulteremmo,  comunque, in minoranza, e non potremmo  fare  nulla.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Allora,  onorevole Ardizzone, le  rispondo  anche  in
  maniera  tempestiva,  perché  la proposta,  tra  l'altro,  è  stata
  proprio  mia,  rispetto a quella delle sanzioni,  per  far  sì  che
  l'Aula  potesse legiferare. Perché quello che dobbiamo fare capire,
  anche all'esterno, è che l'Aula può legiferare se arrivano da parte
  delle  Commissioni dei disegni di legge, se no manca un  passaggio.
  Intanto, il Movimento Cinque Stelle è all'interno del Consiglio  di
  Presidenza,  quindi se mai si può comunque presentare.  In  secondo
  luogo noi non siamo detentori di verità assoluta. Noi sappiamo  che
  quello che facciamo è sempre modificabile e migliorabile.
   Quindi,  si  può  pensare di portare avanti una delle  iniziative,
  delle  idee,  che  lei ha, e che possibilmente può  essere  sposata
  anche dagli altri componenti.
   Per  quanto concerne le Commissioni, non c'è un obbligo statutario
  che preveda che le Commissioni si riuniscano soltanto il martedì  e
  il  mercoledì.  Le  Commissioni si  possono  unire  il  lunedì,  il
  giovedì, il venerdì. Si possono riunire durante la settimana.

   ARDIZZONE. Deve essere lei

   PRESIDENTE. No, non devo essere io. Veda, su questo si sbaglia  Su
  questo c'è autonomia da parte dei Presidenti delle Commissioni  che
  possono,   deliberatamente   e  autonomamente,   scegliere   quando
  riunirsi.  Quindi  non dipende dalla Presidenza. Dobbiamo  dire  le
  cose precise come stanno.
   Ho  anche  creato,  fatto creare dagli Uffici,  un  programma  per
  evitare  quello  che lei ha rappresentato, e fare in  modo  che  le
  Commissioni, quando convocate, vengano fatte in maniera tale da non
  accavallarsi.
   Però, probabilmente, c'è un problema relativo al fatto che, con la
  riduzione  dei  parlamentari  da  novanta  a  settanta,  e  tredici
  componenti  per  Commissione,  essendo  già  soltanto  sei   quelle
  legislative, sono settantotto posti. Se calcola quella  dell'Unione
  Europea, andiamo a settantotto più tredici, novantuno. Se andiamo a
  tutte  le  altre  Commissioni, ogni volta che c'è una  Commissione,
  sono  altri tredici deputati, ci si trova nelle condizioni che  lei
  dice.
   Quindi  delle  due,  l'una.  O si abbassa,  e  si  deve  fare  una
  modifica,  il  numero  dei  componenti delle  Commissioni,  che  da
  tredici  passa  a  un  numero inferiore, in  maniera  tale  che  un
  deputato possa essere in una o massimo due Commissioni e si leva il
  problema  che  abbiamo  detto, o si  devono  riunire  in  un  lasso
  temporale molto più ampio, che permetta di rassicurare e  avere  la
  presenza in tutte le Commissioni.
   Spero  di avere risposto ad entrambe le sue domande. Ci sono altri
  interventi?

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.  Grazie,  Presidente.  Buongiorno   Governo,
  colleghi.  Presidente, giusto per puntualizzare  che  la  questione
  delle  presenze,  che  lei  sta correttamente  affrontando  insieme
  all'Ufficio  di  Presidenza  e  insieme,  poi,  a  tutte  le  forze
  politiche.
   Dobbiamo  però  ricordare a noi stessi, anche per correttezza  nei
  confronti dell'opinione pubblica che ci segue, che mentre  a  volte
  l'assenza  è  uno  strumento strategico  dell'opposizione  per  far
  mancare  il  numero legale, e quindi per bloccare un  provvedimento
  della  maggioranza  del  Governo,  diversamente  la  presenza   dei
  deputati  di  maggioranza,  tanto in Commissione  quanto  in  Aula,
  quella  dovrebbe essere sì garantita per dare forza, sostegno  e  i
  numeri necessari a quella che è l'azione governativa.
   Quindi,  se noi oggi siamo costretti ad affrontare questo problema
  delle  presenze  dei  deputati  nelle  Commissioni  e  in  seno  al
  Parlamento,  è  perché evidentemente c'è un forte  scollamento  tra
  l'azione del Governo Schifani e la sua stessa maggioranza  che  non
  ne condivide o le finalità o i percorsi.
   Detto  questo, Presidente Galvagno, e approfittando del fatto  che
  lei  chiederà,  adesso, guiderà una Conferenza dei Capigruppo,  per
  ribadire  l'invito che le ho fatto nuovamente pervenire, attraverso
  una  gentile  richiesta scritta, di calendarizzare quanto  prima  -
  magari  portiamo  ordine all'argomento ora in  Capigruppo  -  sulla
  questione  "SeeSicily". Che noi da tanto tempo, già da marzo  2023,
  chiediamo  la calendarizzazione di un'Aula dedicata, alla  presenza
  dell'Assessore  al  turismo  e  del  presidente  Schifani,  e   che
  ribadiamo oggi in esito all'apertura di un fascicolo da parte della
  Corte  dei Conti sull'utilizzo di questi voucher, di questa  misura
  fortemente voluta dallo scorso Governo, in cui affrontare, non solo
  il  tema  - cioè come la misura è nata, si è applicata alle ragioni
  politiche  che  hanno  portato a questo provvedimento  -  ma  anche
  quelle  che  possono essere le conseguenze, qualora questi  voucher
  dovessero  non  essere ritenuti rimborsabili da  parte  dell'Unione
  Europea,  e  quindi  poi la Regione dovrà far  fronte  con  risorse
  proprie.
   Vorremmo  anche  analizzare, senza il piglio della giurisprudenza,
  ma  con  quello che appartiene a quest'Aula, anche come sono  state
  poi materialmente distribuite le risorse sul territorio. Per capire
  se questa misura è stata immaginata male, è stata applicata peggio,
  poteva avere un respiro e per qualche motivo non l'ha avuto,  quali
  conseguenze avrà.
   Per  cui  io  chiedo  nuovamente, allora lei  pose  il  tema  alla
  Conferenza dei Capigruppo e fu la maggioranza dei Capigruppo,  cioè
  quelli  che  rappresentano  le forze che sostengono  il  Presidente
  Schifani  a  dire "no, di questo argomento in Aula non se  ne  deve
  parlare".
   E   noi  oggi,  io  credo  anche  a  nome  delle  altre  forze  di
  opposizione,  chiediamo  nuovamente, alla  luce  dell'apertura  del
  fascicolo  da  parte  della  Corte dei  Conti,  di  calendarizzare,
  casomai eventualmente anche approfittando di queste settimane,  che
  a  causa della campagna elettorale per le europee ci vedranno  meno
  impegnati, magari, su testi di legge impegnativi di approfittarne.
   So che anche l'Assessore Amata è candidata al Parlamento, ma quale
  migliore  occasione anche per lei di spiegare come queste  pratiche
  si  siano  sviluppate  in  seno  al suo  dicastero.  Spiegare  come
  intendono affrontare quelle che potrebbero essere le conseguenze
   E  quindi, Presidente, io rinnovo il gentile invito che so che lei
  con  la  sua gentilezza accoglierà benevolmente, come, devo  essere
  corretto  e  sincero, ha sempre fatto a tutela di  tutte  le  forze
  rappresentate in quest'Aula. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca per la sua correttezza,  però
  le  dico  anche, non mi pare che sia stato detto che non si  tratta
  l'argomento,  ma  si è dato priorità ad altro, e lei  ha  ricordato
  bene,  perché  conosce il Regolamento, e sa che comunque  qualsiasi
  genere  di argomento viene trattato passa dalla Capigruppo con  due
  terzi dei voti.
   Pertanto noi, no noi, lei, nel momento in cui faremo la Conferenza
  dei  Capigruppo  rispettando quello che già è inserito  all'interno
  dell'ordine  del  giorno, se volessimo, in  sinergia  col  Governo,
  provare  una data per poter rendere ancora più chiare e trasparenti
  quelle che sono state le evoluzioni, non credo ci sia nulla di male
  anche in un contesto non strettamente legato a uno dei problemi che
  ci  sono stati, perché non è che c'è stato soltanto il  SeeSicily ,
  purtroppo ci sono stati diversi accorgimenti che sono stati  fatti,
  e  avere  una  situazione  più chiara può  essere  certamente   più
  corretto.
   Ha  chiesto di intervenire prima l'onorevole Schillaci su cosa?  e
  poi l'onorevole La Vardera.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  anche  se  ho
  visto   che   l'assessore  Albano  è  uscita  un  momento,   volevo
  intervenire  perché  al  di là del minuto di  silenzio  vorrei  che
  questo  Parlamento,  sul  fronte della sicurezza  nei  cantieri  di
  lavoro, faccia qualcosa in più.

   PRESIDENTE. Lei sta intervenendo sull'ordine dei lavori o ai sensi
  dell'articolo 83? Se lei interviene ai sensi dell'articolo 83 potrà
  farlo  dopo,  se  sull'ordine  dei  lavori  adesso.  Su  che   cosa
  interviene?

   SCHILLACI. Allora intervengo dopo.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.

   LA VARDERA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori perché ho
  ascoltato  poco fa, mentre ero in macchina in arrivo  da  Gela,  il
  collega Catanzaro che, giustamente, faceva riferimento a quello che
  sta accadendo, al momento delicato della siccità.
   Volevo  registrare,  rispetto a questo argomento,  e  sono  appena
  arrivato  da  Gela, perché il Governatore Schifani  ha  parlato  di
  questo  famoso  dissalatore che è anche a Gela, e  ho  toccato  con
  mano, con una visita, la raffineria Eni.
   Ho  constatato che in questo momento abbiamo un dissalatore a Gela
  che  paghiamo qualcosa come 833 mila euro al mese, ripeto 833  mila
  euro  al  mese, ben 10 milioni di euro l'anno, questo  dissalatore,
  nonostante  questa spesa esorbitante della Regione  Siciliana,  per
  833  mila euro al mese ripeto, è completamente in disuso e in stato
  di  abbandono  e, nonostante può essere utilizzato,  poteva  essere
  utilizzato,  poteva essere appunto utilizzato per recuperare  acqua
  fondamentale  in  un momento storico così importante,  ci  troviamo
  davanti a quello che ritengo essere uno scandalo clamoroso.
   Quindi,  associandomi  alle parole del collega  Catanzaro,  chiedo
  quanto  prima che in quest'Aula si possa disquisire sulla questione
  dell'agricoltura  e  della siccità, e che  questo  Governo,  quanto
  prima, possa nominare un nuovo Assessore all'agricoltura, visto che
  in  questo momento non c'è, e che possa occuparsi seriamente  anche
  di  questa situazione che ho appena rappresentato in Aula, e che ho
  denunciato pubblicamente questa mattina a Gela.
   A Gela, dove ripeto, c'è un dissalatore che costa alla Regione 800
  mila  euro  al mese, è una vergogna, l'ho visitato, è in condizioni
  assolutamente pietose, abbandonato dalla Regione, nonostante questo
  per  oltre  10  anni,  stiamo pagando 100 milioni  di  euro,  cento
  milioni  di  euro  per  un  dissalatore  completamente  fatiscente,
  giudicate voi

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci, visto che la  deroga  era  stata
  data  all'onorevole  Catanzaro, che doveva intervenire  sull'ordine
  dei  lavori  e  invece è intervenuto su altro, non  ho  interrotto,
  sperando  che fosse sull'ordine dei lavori l'onorevole La  Vardera,
  così  non  è stato, per evitare disparità le do la parola  cosicché
  lei possa intervenire, anche se non sull'ordine dei lavori, al pari
  di  come  hanno fatto gli altri, e non onorevole Marano  perché  si
  preferisce far parlare i maschi piuttosto che le donne.
   Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  semplicemente    chiedere   a   questo   Parlamento   un'attenzione
  particolare  sui fatti che continuano a succedere nei  cantieri  di
  lavoro.  Perché veda, quello che la Sicilia può fare  è  quello  di
  sollecitare l'invio degli ispettori del lavoro, che ancora non sono
  arrivati.
   Siamo  sottodimensionati  già  da  diversi  anni  e  i  fatti  che
  succedono,  come  quello di Casteldaccia non ci rassicurano.  Veda,
  sono  1000 le persone che sono decedute in tutto l'anno 2023 e  già
  siamo  a 191 decessi, senza contare quelli di Suviana e proprio  di
  Casteldaccia.
   Quindi noi abbiamo un'emergenza che è davvero incredibile, e io mi
  rivolgo   anche   all'Assessore   al   lavoro,   di   potere   fare
  immediatamente qualcosa, perché quello che manca sono  i  controlli
  adeguati.
   Noi  abbiamo  una  superficialità, e naturalmente  il  codice  dei
  contratti che è stato approvato non ci rincuora, con i subappalti a
  cascata, lì dove manca la responsabilità del committente, che  deve
  assolutamente  essere inserita, e speriamo che a livello  nazionale
  provvedano,  così come speriamo che venga approvato il  disegno  di
  legge  dei  nostri colleghi del Movimento Cinque Stelle  a  livello
  nazionale,  che  introduce  il reato di omicidio  sui  cantieri  di
  lavoro  per  quelle imprese che non riducono i rischi, ed  è  stato
  all'uopo  presentato  proprio oggi al  Senato  un  emendamento  per
  inserire questo reato di omicidio sui cantieri di lavoro.
   Quindi,  noi  possiamo  fare qualcosa e lo dobbiamo  fare,  e  non
  possiamo più permetterci di avere dei morti sul lavoro. Ogni volta,
  all'indomani di questi eventi tragici, ognuno di noi parla  e  dice
  cose, però ormai dobbiamo solo passare ai fatti. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Schillaci.  Hanno   chiesto   di
  intervenire prima l'onorevole Pace, poi l'onorevole Marano. Ci sono
  altri interventi? L'onorevole Campo.
   Prego, onorevole Pace.

   PACE.  Grazie,  Presidente, anche per la deroga. Io  mi  ricollego
  agli  interventi dell'onorevole Catanzaro e di altri  che  si  sono
  occupati  di  questo fenomeno della siccità che si  sta  abbattendo
  addosso  ai  siciliani, così come avevamo purtroppo  previsto,  per
  rappresentare ai colleghi del Parlamento e soprattutto al  Governo,
  onorevole  Aricò, che la scorsa settimana la Commissione  "Attività
  produttive",  ringrazio  il Presidente e  anche  i  componenti,  ha
  approvato una risoluzione che impegna il Governo.
   Cosa  sta  succedendo?  Sta  succedendo qualcosa  di  paradossale:
  mentre  tutte le dighe e gli invasi della Sicilia sono vuote  -  ci
  sono  i report che lo testimoniano - ci sono alcuni fiumi, uno  fra
  tutti  il  fiume  Verdura, che, anche in un'annata  siccitosa  come
  questa,  sta  scaricando e continua a scaricare al mare  milioni  e
  milioni di metri cubi d'acqua, senza che nessuno fa niente. Il che,
  mentre  in  un'annata  normale sembrava un semplice  paradosso,  in
  un'annata siccitosa, in cui gli agricoltori già sono disperati, può
  innescare  anche dei fenomeni importanti, mi riferisco  a  fenomeni
  che  possono sfociare anche in problemi di ordine pubblico,  perché
  gli  agricoltori si vedono gli invasi vuoti e un fiume che continua
  a scaricare a mare
   La  Commissione "Attività produttive" ha impegnato il  Governo  su
  due  fronti, e mi auguro, anzi ne sono certo, che il Governo prenda
  atto  e  proceda, perché abbiamo fatto un tavolo con la  Protezione
  civile,  l'Autorità di bacino, insomma c'erano presenti i  tecnici,
  il  costo previsto è qualcosa come cinquecentomila euro che per  la
  nostra  Regione  credo che non siano troppi, onorevole  Aricò,  per
  realizzare nell'immediato una traversa sul fiume, che possa fermare
  quest'acqua  che va a finire a mare e che possa essere ridata  agli
  agricoltori  di  un  intero comprensorio, che  può  servire  almeno
  quindici/sedici comuni.
   L'altro  impegno, che è molto più importante, è quello  finalmente
  di realizzare una diga sul fiume Verdura, perché dobbiamo augurarci
  che  quest'annata  siccitosa  sarà qualcosa  di  straordinario,  ma
  dobbiamo  prepararci  al peggio, e quindi di  annate  siccitose  in
  futuro - speriamo di no  - potrebbero capitarne.
   Quindi, mi auguro che il Governo nell'immediato, onorevole  Aricò,
  possa  realizzare una traversa, così come da impegno  demandato  al
  Governo   con   la   risoluzione,  affinché  possiamo   programmare
  finalmente un invaso, una diga sul fiume verdura, che sia  qualcosa
  di risolutivo. Grazie.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Marano. Ne
  ha facoltà.

   MARANO.  Presidente, con molta serenità, io poc'anzi  avevo  fatto
  una  battuta che era rimasta fuori microfono perché, se non  avessi
  segnalato  al  Capogruppo  che  la  collega  Schillaci  era   stata
  interrotta  perché non stava intervenendo sull'ordine  dei  lavori,
  invece    il   collega   Ismaele   La   Vardera   stava    parlando
  tranquillamente,  sarebbe passata così non per  il  tema  'donna  -
  uomo' perché non mi interessa ...

   PRESIDENTE. Dopo un secondo che ha parlato l'onorevole La Vardera,
  e  non sull'ordine dei lavori, io - e lo può confermare l'onorevole
  Schillaci  - ho mandato un messaggio su whathsapp per dire  che  le
  avrei  ritornato  la  parola,  ancor  prima  che  chiunque  me   lo
  sottolineasse per equità e correttezza.

   MARANO. Presidente, infatti, c'era stata questa comunicazione  fra
  di  voi,  io l'ho messo in evidenza perché, a livello di  immagine,
  non  era  stata  una  bella cosa, ma era  rimasta  una  cosa  fuori
  microfono.
   Lei,  poi,  mi ha citato al microfono e quindi mi ha  chiamato  in
  causa Per me era una battuta che rimaneva lì, perché sinceramente è
  chiaro che - figurarsi se ci si può mettere a fare polemica per una
  cosa così banale.
   Le battaglie poi su uomini e si fanno in altre cose

   PRESIDENTE. Onorevole Marano, siccome io vi rispetto, e sa  quanto
  ho a cuore le battaglie sulle donne, mi pare che sia venuto a tutte
  le iniziative che ha organizzato la Biblioteca o questioni relative
  alle donne e, sa bene, quanto provi a spendermi - che non significa
  di  essere la persona migliore del mondo - non le nascondo  che  mi
  dispiaceva sapere che lei avesse potuto interpretare la mia  azione
  contro qualcuno. Non lo era

   MARANO. Assolutamente, è stata una battuta tra di noi, così

   PRESIDENTE. Ma io sono felice che ci stiamo chiarendo.

   MARANO.  Ci tengo a specificarlo perché ho una reputazione  ed  un
  onore.
   Le  battaglie si fanno contro altri con altre modalità. C'è la mia
  legge  sulla  parità  salariale che deve  arrivare  in  Commissione
  "Bilancio".

   PRESIDENTE.  Ed io sarò al vostro fianco, per quello  che  riterrò
  opportuno

   MARANO. Ci sono altre vie per fare queste battaglie

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire, prima l'onorevole  Campo  e
  poi  l'onorevole  Dipasquale  e dopo sospendere  l'Aula  per  dieci
  minuti per la Capigruppo.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Campo.

   CAMPO. Presidente, io in maniera molto

   PRESIDENTE. Colleghi sta intervenendo l'onorevole Campo, lo stesso
  rispetto  che  si  è avuto per gli altri e lo stesso  silenzio,  lo
  chiederei anche per lei.

   CAMPO.  Presidente, colleghi deputati e Assessori, io  in  maniera
  molto  rispettosa stavo aspettando l'ex articolo 83 ma,  visto  che
  sono intervenuti tutti i colleghi, c'è stata una deroga, intervengo
  su  una  questione  che non penso che sia di secondaria  importanza
  rispetto alle altre che si sono finora qui discusse, e riguarda gli
  ex percettori del reddito di cittadinanza.
   Assessore   Albano,  lei  sa  benissimo  che  questo  Governo   di
  centrodestra, capeggiato da Giorgia Meloni, ha soppresso il reddito
  di  cittadinanza,  sostituendolo nella  forma  con  un  reddito  di
  inclusione  di  350  euro  mensili, a  patto  però  che  partano  i
  cosiddetti corsi di formazione lavoro, dei corsi che - di  fatto  -
  dovrebbero inserire queste persone nel mondo del lavoro.
   Ebbene,  se questi ex percettori - e ne conosco veramente tanti  -
  hanno  fatto tutte le procedure che erano state richieste per poter
  usufruire  di  questo  bonus,  partecipando  a  questi   corsi   di
  formazione lavoro, non capiamo perché i corsi di formazione lavoro,
  di fatto, non sono mai partiti
   Quindi i 350 euro mensili non sono mai stati erogati
   Cioè  noi abbiamo persone che, di botto, all'improvviso, non hanno
  più  percepito  nulla,  quindi  sono entrati  in  grave  difficoltà
  economica, con una pressione sociale non indifferente, considerando
  che sono ben 37.000 famiglie solo in Sicilia.
   E  non mi venite a raccontare la favoletta che c'è l'incrocio  dei
  dati  informatici  che è molto ingarbugliato,  e  quindi  non  sono
  partiti  i  corsi  perché,  chiaramente,  alle  persone  che  hanno
  l'esigenza di doversi procacciare quotidianamente il cibo, il pane,
  queste  favolette  che l'intreccio con le piattaforme  informatiche
  che  non  dialogano  fra  di loro, non gliene  frega  assolutamente
  nulla
   Noi vorremmo capire perché non sono partiti i corsi di formazione,
  perché  di  botto  è  stato  soppresso il  reddito  che  si  doveva
  trasformare con questo bonus di 350 euro mensili a queste famiglie,
  e  cosa  intenda fare questo Governo per sopperire al più presto  a
  questa mancanza.
   Non sappiamo quali sono le cause, di fatto, vorremmo anche capire,
  però  già  sono passati tre mesi e le persone non percepiscono  più
  nulla
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Eventualmente   se   il  suo  Capogruppo,  alla   Conferenza   dei
  Capigruppo,  sollevasse  la questione, capiremmo  se  si  riesce  a
  organizzare  una  giornata  insieme  all'Assessore  per   dare   le
  eventuali risposte che servono.
   Assessore,  un  secondo, completiamo il giro degli interventi.  Se
  lei  ritiene  e  vuole  parlare adesso, le  do  la  parola  adesso,
  Assessore,  ma  non è previsto, non è all'ordine del giorno  quindi
  non  è  necessario.  Onorevole Dipasquale  vuole  parlare  dopo  la
  Conferenza dei Capigruppo o intende farlo adesso?

   DIPASQUALE. Preferisco ora.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Veda  Presidente...  intanto  buongiorno  Presidente,
  Assessori,   colleghi   parlamentari,   io   non   volevo   neanche
  intervenire, Presidente, però quando devo vedere i parlamentari  di
  maggioranza  battersi  il petto per questa siccità  cattiva  che  è
  arrivata,  per l'agricoltura che è in grande difficoltà,  che  sono
  dispiaciuti e rammaricati, e che devono vedere cosa devono fare, io
  mi sento preso per i fondelli.
   Perché,  Presidente? Perché questa maggioranza, questa maggioranza
  e  quella  precedente, il Governo precedente  e  quelli  che  sono,
  siete,  cioè  quelli che avete perso nella Sicilia 400  milioni  di
  euro per i progetti, per il PNRR, che dovevano servire proprio  per
  evitare  la  crisi  idrica  Cioè, non è che questo  problema  della
  siccità  si è presentato oggi, assolutamente, già è da  anni  e  ci
  siamo alcuni deputati che queste cose ve le abbiamo ricordate nelle
  ultime finanziarie
   Io l'ho detto a novembre, e l'ho detto prima, quando ci sono state
  le  variazioni di bilancio, l'assestamento, e poi l'ho detto quando
  c'è  stata la finanziaria. "Guardate che gli allevatori arriveranno
  a protestare, arriveranno in piazza ".
   Ricordo  Auteri  che intervenne, riprese anche quell'intervento  e
  così è stato, perché ve ne siete solennemente fregati. Solennemente
  fregati, perdendo risorse importantissime
   Oggi,  quando  il  Presidente della Regione  si  presenta  con  un
  risultato  dei 20 milioni di euro, ma è ridicolo  Cioè noi  abbiamo
  perso  400  milioni, voi avete perso 400 milioni di euro sul  PNRR,
  per  31  progetti.  Ma  che cosa rappresenta  portare...  cosa  può
  rappresentare  portare  20  milioni  di  euro  per  un  tema   così
  importante? Cioè, un Presidente della Regione si siede con il Primo
  Ministro, con il Consiglio dei Ministri, per portare 20 milioni  di
  euro, cioè non siete riusciti e non è riuscito neanche a portare le
  risorse per l'ultimo ciclone che c'è stato nel febbraio 2023,  dove
  ci  sono  stati cento milioni di euro di danni, solo per quello,  e
  non ha portato nulla, non è arrivato nulla per il ciclone Atos.
   Ma dico... ma come intendete affrontare le questioni serie che sta
  vivendo  il  mondo dell'agricoltura nei suoi cambiamenti climatici?
  Con gli spot, ancora con gli spot
   Guardate che l'argomento è troppo serio
   Io  capisco  che c'è la campagna elettorale e quindi anche  questo
  passaggio dei venti milioni di euro può a qualcuno fargli capire  o
  fargli  pensare che è un argomento ma, guardate, che se  per  primo
  questo  Presidente della Regione, insieme al suo Governo, le  forze
  politiche  non iniziano, non iniziate a battere i pugni  forte,  in
  maniera  forte,  in maniera determinata nei confronti  del  Governo
  nazionale,  accendendo  i fari sulla drammaticità  che  il  settore
  agricolo, e non solo, perché il problema idrico inizierà a  toccare
  anche l'uso pubblico, anche l'approvvigionamento per le abitazioni,
  dove  noi  non  abbiamo  fatto nulla, caro Ignazio;  non  solo  non
  abbiamo  fatto nulla, dove purtroppo la maggioranza di centrodestra
  ha  responsabilità enormi, e le cose mi piace chiamarle per nome  e
  cognome
   Questo  è  quello  che  volevo dire, mi dispiace  che  sia  andato
  l'assessore  Falcone, lo capisco che è arrabbiato perché  ha  avuto
  un'invasione di campo, e l'ha messo in difficoltà nei confronti  di
  Tamajo, però io gli volevo portare la mia solidarietà, lo farò dopo
  -  poi -  con calma.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Sospendiamo  l'Aula  per
  venti   minuti  per  la  Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   CRACOLICI. Aveva detto dieci minuti.

   PRESIDENTE.  Invito  tutti i Capigruppo  a  raggiungermi  in  Sala
  lettura Deputati.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.02, è ripresa alle ore 16.39)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


                   Discussione dei disegni di legge

       PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
                   Discussione dei disegni di legge.

    Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche alla
  legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2  Bilancio di previsione della
        Regione Siciliana per il triennio 2024/2026  (n. 717/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Modifiche  alla  legge regionale  16  gennaio  2024,  n.  2
   Bilancio  di  previsione della Regione Siciliana per  il  triennio
  2024/2026  (n. 717/A), posto al n. 1).
   Invito  i  componenti della II Commissione a  prendere  posto  nel
  banco alla medesima assegnato.
   Invito  il Presidente Daidone a svolgere la relazione sul  disegno
  di legge n. 717/A.

   DAIDONE,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente,  mi rimetto agli atti che sono già depositati,  quindi,
  possiamo andare avanti.

   PRESIDENTE. Si rimette al testo.
   Dichiaro quindi aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
         Variazioni al bilancio della Regione per il triennio
                               2024-2026

       1.  Allo stato di previsione della spesa del Bilancio di
     previsione  della Regione siciliana per il triennio  2024-
     2026 sono apportate le seguenti variazioni:
   Mi    Pro   T    C    Descrizione     2024   2025    2026
  ssio  gramm  it  api
   ne     a    ol  tol
               o    o
   20     3    1    2    Somma      da       -       -       -
                   158  destinare       70.000.  70.000  70.000
                   02   all'incremento  000,00  .000,0  .000,0
                        del    ripiano               0       0
                        annuale    del
                        disavanzo
                        previsto
                        dall'art.   1,
                        comma      841
                        della legge n.
                        197/2022    in
                        attuazione del
                        redigendo
                        accordo con lo
                        Stato
   0      0    0    0    Ripiano         70.00    70.0    70.0
                   000  disavanzo    a  0.000,0  00.000  00.000
                   17   seguito              0     ,00     ,00
                        dell'accordo
                        tra  Stato   e
                        Regione
                        siciliana  per
                        il     ripiano
                        decennale  del
                        disavanzo
                        sottoscritto
                        in   data   16
                        ottobre 2023
                                Totale       -       -       -

   2. A seguito delle variazioni di cui al comma 1, sono approvati  i
  seguenti allegati:

   a) aggiornamento del quadro generale riassuntivo del triennio 2024-
  2026 comprendente le variazioni di cui al comma 1 (allegato 1);

   b)  aggiornamento del prospetto degli equilibri del triennio 2024-
  2026 comprendente le variazioni di cui al comma 1 (allegato 2);

   c)  prospetto di cui al comma 4, dell'articolo 10, del  d.lgs.  23
  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni riportante  i  dati
  d'interesse del Tesoriere (allegato 3).

   Non sono stati presentati emendamenti.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
           Modifiche all'articolo 3 della legge regionale 16
                          gennaio 2024, n. 2

   1.  All'articolo 3 della legge regionale 16 gennaio 2024, n.  2  è
  aggiunto il seguente allegato:

   a)  Allegato  19  -  piano  di  rientro  dal  disavanzo  attuativo
  dell'Accordo con lo Stato del 16 ottobre 2023 (allegato 4).

   2. Sono sostituiti i seguenti allegati di cui all'articolo 3 della
  legge regionale 16 gennaio 2024, n. 2:

   a) Allegato 1 - nota integrativa (allegato 5);

   b)  Allegato  8 - prospetto esplicativo del risultato presunto  di
  amministrazione (allegato 6);

   c)  Allegato 12 - prospetto dimostrativo del rispetto dei  vincoli
  di indebitamento (allegato 7) .

   Non sono stati presentati emendamenti.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
       Modifiche all'articolo 90 della legge regionale 3 maggio
                              2001, n. 6

   1.  All'articolo  90, comma 10, lett. b) della legge  regionale  3
  maggio  2001,  n.  6  dopo le parole  un contributo  annuale   sono
  cassate le parole  per il triennio 2023-2025 .

   PRESIDENTE. Non sono stati presentati emendamenti.
   Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dal primo gennaio 2024.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione .

                            (E' approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Savarino, Gennuso, Grasso e
  Balsamo hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Invito  i  colleghi  a prendere posto. Il congedo  si  annulla  in
  automatico nel momento in cui è presente il deputato.


                Votazione finale per scrutinio nominale
    del disegno di legge  Modifiche alla legge regionale 16 gennaio
                              2024, n. 2
     Bilancio di previsione della Regione siciliana per il triennio
                         2024/2026  (n. 717/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge "Modifiche alla legge regionale  16  gennaio
  2024,  n. 2 "Bilancio di previsione della Regione Siciliana per  il
  triennio 2024/2026" (n. 717/A).
   Indico la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti ...................... 55
   Votanti ....................... 21
   Maggioranza .............. 11
   Favorevoli .................  20
   Contrari .....................    1
   Astenuti .....................  21

                         (L'Assemblea approva)

   Se ci sono dubbi potete vedere tramite gli Uffici...
   Voleva intervenire l'onorevole Sunseri? Prego, onorevole.

   SUNSERI.  Grazie, signor Presidente, solo per capire,  perché  era
  una cosa che avevo già sollevato in Commissione Bilancio.
   Visto che questa variazione fa riferimento al rendiconto 2020 e il
  rendiconto  2020  è stato parificato dalla Corte  dei  Conti  però,
  ancora  ad  oggi, l'Assemblea non ha mai ricevuto la  parifica  del
  rendiconto 2020 e abbiamo approvato le variazioni, ci chiediamo, da
  un  po' di tempo ormai, quando il Governo ha intenzione di portarci
  la  parifica  del  2020, perché queste modifiche si  basano  su  un
  risultato di amministrazione che da parte della Corte dei  Conti  è
  stato parificato, quindi, noi, quest'Assemblea, ad oggi... cioè, il
  risultato  su  cui  poggiamo  tutte  queste  variazioni  è  diverso
  rispetto a quello che è stato parificato. Quindi, siccome almeno il
  2020,  non  voglio andare oltre, ha già ricevuto  il  risultato  di
  parifica  da  parte  della Corte dei Conti, vorremmo  conoscere  le
  tempistiche  con  le  quali il Governo intende  portarci  il  nuovo
  rendiconto  2020,  documento su cui si basa tutto  il  resto  della
  programmazione,  quindi,  intendo  i  bilanci  di  previsione,   il
  rendiconto 2021, il rendiconto 2022, le variazioni che,  in  questo
  momento, ha appena approvato l'Assemblea regionale siciliana.
   Dico  ciò perché, ripeto, sono trascorsi non mesi ma anni e ancora
  la   parifica   e  il  rendiconto  2020  non  è  stato   consegnato
  all'Assemblea. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Assessore Falcone, vuole rispondere?

   FALCONE, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.
   L'onorevole  Sunseri  pone un problema che  sa  essere  abbastanza
  articolato  ed  è  molto  più complesso di quando  egli  lo  voglia
  rappresentare.
   Certamente,  il Governo porterà, già nei prossimi giorni  o  nelle
  prossime  settimane,  non soltanto la parifica  del  2020-2021  ma,
  entro il mese di luglio, avremo anche il rendiconto del 2023  e  lo
  avremo  alla  luce  di  un risultato di amministrazione  molto  più
  soddisfacente delle previsioni. Lo hanno anche attestato le agenzie
  di  rating  che  hanno  dato, hanno promosso,  sostanzialmente,  la
  Regione  siciliana allo stesso livello di affidabilità  finanziaria
  dello Stato, non più sul breve termine, come era stato fatto l'anno
  scorso,  ma  sul  lungo termine. Per cui, signor Presidente,  nelle
  prossime  settimane, potremo aprire certamente una seduta  che  sia
  specificatamente per tutti i documenti finanziari dove dimostreremo
  e  consentiremo  all'Aula di potersi ben  confrontare  e  di  poter
  valutare come il famoso disavanzo sia diminuito drasticamente, come
  l'indebitamento  altrettanto  e come  ci  siano  dei  miglioramenti
  soprattutto  nei  trend di entrata. Cioè, il gettito  migliora,  ma
  migliora anche la spesa
   Questo  ci  potrà  anche consentire che, come  ho  detto  oggi  in
  Commissione,  alla  fine  di  giugno, potremo  portare  la  manovra
  finanziaria che sarà una manovra che prima di tutto darà voce  alle
  grandi  emergenze che sono quelle dei comuni; ma poi abbiamo  altre
  emergenze  che  nella  piccola manovra che  stiamo  affrontando  le
  stiamo,  come  dire,  anticipando, ma  poi  saranno,  non  soltanto
  fronteggiate, ma troveranno anche adeguata soluzione.
   Per  cui,  in questo senso, mi sento di rassicurare il  Presidente
  Sunseri.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Falcone.


     Discussione del disegno di legge "Modifica dell'art. 40 della
  legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 in materia di concessione per
  l'uso di spazi e la riproduzione dei beni culturali in consegna ad
       istituti e luoghi della cultura della Regione" (n. 729/A)

   PRESIDENTE. Allora, adesso, colleghi, si passa al disegno di legge
  "Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31 gennaio 2024, n.  3
  in  materia di concessione per l'uso di spazi e la riproduzione dei
  beni culturali in consegna ad istituti e luoghi della cultura della
  Regione" (n. 729/A), posto al n. 2).
   Invito  i  componenti  la  V Commissione a  prendere  posto  negli
  appositi banchi.
   Chiedo  al Presidente Ferrara di svolgere la relazione sul disegno
  di legge in questione.

   FERRARA,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Signor
  Presidente, mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE. Perfetto, grazie.
   Allora,  pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Dichiaro  aperta  la discussione  generale.  Ci  sono
  interventi?
   Non  essendovi interventi, dichiaro chiusa la discussione generale
  e passiamo direttamente al voto.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3
  in materia di concessione per l'uso di spazi e la riproduzione dei
  beni culturali in consegna ad istituti e luoghi della cultura della
                           Regione» (729/A)

   PRESIDENTE.  Ricordo che essendoci soltanto  un  articolo,  e  non
  essendo  stati  presentati emendamenti,  si  vota  direttamente  il
  disegno di legge. Quindi, colleghi, chiedo di prendere posto perché
  siamo in fase di votazione.

   (Gli articoli 1 e 2 sono i seguenti:

                                «Art.1.
        Applicazione del decreto del Ministro della Cultura n.
                         108 del 21 marzo 2024

   I  commi  1 e 2 dell'articolo 40 della legge regionale 31  gennaio
  2024, n. 3 sono sostituiti dal seguente:

    1. Il decreto del Ministro della Cultura n. 108 del 21 marzo 2024
   Modifiche  al decreto Ministro della Cultura 11 aprile 2023,  rep.
  n.  161,  recante  Linee guida per la determinazione degli  importi
  minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d'uso  dei
  beni  in  consegna agli istituti e luoghi della cultura  statale' ,
  con il relativo allegato, e le successive modifiche ed integrazioni
  trovano  applicazione  negli Istituti e nei  Luoghi  della  cultura
  siciliani ».

                               «Art. 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione»).

   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
  di  legge  «Modifica dell'art. 40 della legge regionale 31  gennaio
  2024,  n.  3  in  materia di concessione per l'uso di  spazi  e  la
  riproduzione  dei beni culturali in consegna ad istituti  e  luoghi
  della cultura della Regione» (n. 729/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

     Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

      PRESIDENTE   Proclamo  l'esito della  votazione  per  scrutinio
   nominale:

  Presenti........
  ...... 53

  Votanti.........
  ...... 28

  Maggioranza.....
  . 15

  Favorevoli......
  ...  28

  Contrari........
  .....    0

  Astenuti........
  .....  13

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE.  Benissimo, colleghi, la seduta è rinviata  a  domani,
  mercoledì 8 maggio 2024, alle ore 15.00.
   Grazie.

                   La seduta è tolta alle ore 16.53


   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web   istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è   il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         X SESSIONE ORDINARIA


                         111a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 8 maggio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       - Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione
         educativa e sociale del Consiglio Comunale dei giovani come
         strumento di partecipazione istituzionale delle nuove generazioni
         alla vita politica e amministrativa . (nn. 608-631/A)

        Relatore: on. Giambona

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato A - Comunicazioni (v. oltre)