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Resoconto d'Aula della Seduta n. 111 di mercoledì 08 maggio 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.28

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli  Sammartino,  Leanza,  Geraci,  Laccoto   e
  Dipasquale.

   L'Assemblea ne prende atto


    Comunicazione di variazioni al programma-calendario deliberate
        dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, riunitasi il 7  maggio  2024,
  sotto  la  presidenza del Presidente dell'Assemblea on. Galvagno  e
  con  la  partecipazione dell'Assessore per l'economia, on. Falcone,
  ha  approvato  all'unanimità le seguenti variazioni  al  programma-
  calendario  dei  lavori parlamentari già comunicato  il  10  aprile
  scorso:
   L'Assemblea terrà seduta nelle seguenti giornate:
   martedì  14,  mercoledì 15 maggio 2024, per attività di  indirizzo
  politico e, in particolare, per la discussione della mozione n.  86
  sul   Castello  Utveggio,  della  mozione  n.  176  sull'attuazione
  dell'art.  37  dello  Statuto e della discussione  unificata  delle
  mozioni nn. 143 e 178 relative ai rifiuti radioattivi.
   martedì  21  maggio 2024 per lo svolgimento di attività  ispettiva
  secondo le disponibilità già comunicate dal Governo a seguito della
  nota diramata dal Presidente della Regione.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Galilei" di Catania

   Indirizzo di saluto agli studenti del Liceo Scientifico  Galileo
                          Galilei  di Catania

   PRESIDENTE. Ci fa piacere vedere una scolaresca, e quindi porgiamo
  un saluto agli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei.


   Discussione del disegno di legge «Norme per il riconoscimento ed
     il sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio
  Comunale dei giovani come strumento di partecipazione istituzionale
  delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa» (608-
                                631/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione del disegno di legge «Norme per il riconoscimento ed il
  sostegno  della funzione educativa e sociale del Consiglio Comunale
  dei  giovani  come strumento di partecipazione istituzionale  delle
  nuove generazioni alla vita politica e amministrativa» (608-631/A)
   Adesso, colleghi, come vi avevo anticipato per le vie brevi,  oggi
  abbiamo  l'ultimo disegno di legge da votare, un disegno  di  legge
  molto  veloce, di pochi articoli, a cui sono stati presentati pochi
  emendamenti, successivamente, dopo questo disegno di legge,  indico
  una  riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e  soprattutto
  deve  essere però allargata ai Presidenti di Commissione,  affinché
  possiamo  darci  un  modello di lavoro  per  i  prossimi  mesi  che
  verranno a seguire.
   Quindi,  chiedo al Presidente Abate di insediarsi e  insediare  la
  Commissione. Presidente Abbate, gentilmente ci fa la relazione o si
  rimette al testo rispetto al disegno di legge in questione?

   ABBATE,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  per  il
  disegno di legge in discussione relativo al Consiglio comunale  dei
  giovani,  il  relatore  è  l'onorevole  Giambona,  mi  riservo   di
  intervenire successivamente nel dibattito.

   PRESIDENTE.  Allora chiedo all'onorevole Giambona  gentilmente  di
  fare la relazione.

   GIAMBONA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  questa
  sera  sono particolarmente soddisfatto di essere relatore di questo
  disegno  di legge, che fondamentalmente è una misura innovativa,  e
  che ha l'obiettivo di garantire maggiore partecipazione dei giovani
  alla vita sociale ed istituzionale delle nostre realtà locali.
   Tra   l'altro,  sono  ben  lieto  di  vedere  che  ci  sono  delle
  scolaresche qui oggi ad assistere i lavori dell'Aula. È sicuramente
  uno  strumento  per  avvicinare i giovani  a  quelle  che  sono  le
  funzioni  di  Governo  e di rappresentanza, considerato  un  enorme
  scollamento che purtroppo si registra, lo vediamo rispetto a quelli
  che sono i dati dell'astensionismo.
   Negli  ultimi  cinque  anni devo dire che si  sono  ci  sono  dati
  allarmanti  sull'astensionismo, devo dire che questi sono  elementi
  che   devono   fare   riflettere   coloro   che   ricoprono   ruoli
  istituzionali. E da questo punto di vista, alimentare quello che  è
  il  percorso  di  partecipazione attiva e  di  cittadinanza  attiva
  rendendo partecipi i giovani, credo che sia fondamentale.
   Le  istituzioni devono aprirsi all'ascolto dei giovani  attraverso
  strumenti di democrazia partecipata, interloquendo con quello che è
  il mondo studentesco, del mondo accademico, dell'associazionismo.
   Questo  disegno  di legge fondamentalmente si pone nell'ottica  di
  favorire  un  processo inclusivo di partecipazione a quello  che  è
  l'aspetto decisionale rispetto a quelli che sono i target  dei  più
  giovani,  le  esigenze  dei  ragazzi,  favorire  dei  progetti  per
  realizzare  quelle  che sono le loro idee e i  loro  sogni,  e  poi
  orientare  gli  stessi affinché vi siano delle  buone  pratiche,  e
  riuscire  ad affrontare quelli che sono i disagi e le  nuove  e  le
  nuove dipendenze.
   E  va  naturalmente  nel  solco di quelle che  sono  le  politiche
  giovanili  che deve affrontare questo Parlamento, come abbiamo  già
  fatto  in  altre  iniziative, non per ultimo con la  valorizzazione
  delle consulte dei giovani.
   E  allora  questo  disegno di legge si compone  di  sei  articoli,
  onorevoli  colleghi, il primo si concentra su quelle  che  sono  le
  finalità  e  quindi sull'esigenza di applicare quelle  che  sono  i
  valori  previsti dalla Carta europea, riveduta della partecipazione
  dei giovani nella vita locale e regionale.
   L'articolo  2 parla della composizione del Consiglio comunale  dei
  giovani che, per estrema sintesi, va anche a individuare il  numero
  dei  componenti il Consiglio dei giovani, che è pari a  quello  dei
  Consigli comunali dei singoli territori.
   L'articolo  3  tratta  della sinergia tra la  rete  regionale  dei
  Consigli comunali dei giovani.
   L'articolo  4,  sulla possibilità di creare, per  così  dire,  dei
  protocolli d'intesa tra la Regione siciliana e l'Ufficio scolastico
  regionale.
   L'articolo 5, in ordine alla possibilità di introdurre in  Sicilia
  la giornata regionale del Consiglio comunale dei giovani.
   Per poi concludere con le norme finali dell'articolo 6.
   Concludo  ringraziando,  naturalmente, quelli  che  sono  stati  i
  promotori di questo disegno di legge che è il 608 e il 631, oggi in
  uno  discusso,  e  quindi  i  primi  firmatari  e  tutti  i  Gruppi
  parlamentari che hanno partecipato.
   Un ringraziamento particolare naturalmente all'onorevole Assenza e
  all'onorevole  Venezia, quest'ultimo del Partito Democratico,  e  a
  tutti  i  componenti  della Commissione "Affari istituzionali"  che
  hanno   dato  un  contributo  fondamentale  nell'arricchire  questo
  percorso   normativo  che  -  sicuramente  -  migliora,  implementa
  notevolmente quello che è il sistema di partecipazione  dei  nostri
  giovani nella vita sociale ed istituzionale.

   PRESIDENTE.  Onorevole Giambona, lei sa quanto tenga personalmente
  ai  giovani  e  all'impegno che proviamo a  mettere  anche  con  le
  scolaresche, quello che stiamo provando a fare, quindi trova questa
  Presidenza  assolutamente soddisfatta per  il  lavoro  che  si  sta
  facendo, soprattutto quando questo lavoro viene fatto nelle  giuste
  maniere, in Commissione, e soprattutto con un modo trasversale  che
  ci  porta  a  dare  un segnale differente della  politica  che  può
  assolutamente dare risposte differenti.
   Non so se il presidente Abbate vuole intervenire.

   ABBATE,  presidente  della  Commissione.  Presidente,  grazie   al
  collega  Giambona che ha un po' illustrato quello che è il  disegno
  di   legge   che  abbiamo  portato  avanti  per  alcune  settimane,
  all'interno  della  Commissione, venuto fuori da  uno  stimolo  che
  veniva anche dai territori.
   Questo  è  un  anno particolare dove in tanti comuni della  nostra
  Regione  si sono messi in campo dei progetti sperimentali, dove  si
  diceva  il  "sindaco per un giorno" dei giovani, quindi  le  ultime
  classi  delle  scuole  elementari primarie e  secondarie  di  primo
  livello andavano nei comuni per poter capire come è organizzata  la
  vita amministrativa di un comune.
   Oggi,  andare  ad  approvare  un disegno  di  legge  organico  che
  istituisce  per  i comuni che vogliono - perché non  è  sicuramente
  obbligo  -  un  regolamento  dove si va a  istituire  un  consiglio
  comunale  di  rappresentanti degli istituti  scolastici  primari  e
  secondari di primo livello, dà la possibilità realmente ai giovani,
  ai  ragazzi,  agli studenti di partecipare alla vita amministrativa
  di  ogni  singolo  comune,  mettendo a disposizione  del  consiglio
  comunale   dei  grandi ,  del consiglio comunale,  dell'istituzione
  "consiglio comunale" quelle che sono le proposte, le esigenze,  che
  vengono anche  dai piccoli .
   È cosa diversa rispetto alle consulte dei giovani.
   Questo è qualcosa che lega, si lega con le istituzioni scolastiche
  che  fanno  partecipare  - o quanto meno -  fanno  capire  che  per
  crescere con un senso civico, nelle scuole primarie e secondarie di
  primo  livello, i ragazzi si formano, proprio per essere  partecipi
  alla vita sociale ed amministrativa di ogni singolo comune.
   Andare  a  stabilire  quindi le regole con  un  disegno  di  legge
  organico  che mette a disposizione dei comuni, poi, la  possibilità
  di  poter  fare  -  ogni  comune dovrà  poi  mettere  in  campo  un
  regolamento  che  dovrà  stabilire come  gli  istituti  comprensivi
  dovranno  andare  scegliere i rappresentanti che  dovranno  sedersi
  nell'aula dei consigli comunali delle varie città, delle 390  città
  siciliane,  anche  il  modo come poterli  individuare,  ad  esempio
  durata, attività, modalità di riunioni.
   Rappresentano tutte norme importanti, il regolamento attuativo che
  ogni  singolo comune deve mettere in campo, che darà la possibilità
  realmente  di un'istituzione che ha delle regole, ben precise,  che
  può  "dare  degli indirizzi" importanti anche ai consigli comunali,
  per  potere mettere in campo delle politiche giovanili,  che  vanno
  nella  direzione  di quelle che sono le richieste dei  giovani  del
  mondo scolastico.
   Quindi  un  lavoro importante che è stato portato  avanti;  sembra
  qualcosa  che  non abbia importanza - come tanti altri  disegni  di
  legge  -  ma è importante perché regola la vita e la partecipazione
  alla   vita  amministrativa  dei  giovani,  dei  ragazzi   in   età
  scolastica, dai 10 ai 14 anni.
   Ringrazio veramente di cuore i promotori, uno di questi, il  primo
  disegno di legge, sono stato firmatario anche io, ma poi il  lavoro
  che abbiamo fatto in Commissione, abbiamo redatto un testo omogeneo
  rispetto   a   quelli  che  erano  stati  presentati  dai   singoli
  consiglieri ed oggi, la dice lunga anche il fatto che questo  è  un
  disegno  di  legge  trasversale,  è  un  lavoro  che  facciamo   in
  Commissione, specialmente in Commissione  Affari Istituzionali',  e
  che  il  relatore del disegno di legge è un nostro collega del  Pd,
  proprio  per dare anche questo segnale all'Aula, e al di  fuori  di
  quest'Aula,  che quando si legifera, e si legifera nella  direzione
  di  andare  incontro a quelle che sono le esigenze anche del  mondo
  dei  piccini, dei piccoli, non c'è colore politico, ma si va  tutti
  nella  stessa  direzione  e  si trova  un  modo  per  essere  tutti
  partecipi  e  di  essere attori nel riuscire a  portare  avanti  un
  disegno  di  legge che sia bipartisan, che venga  in  direzione  di
  quelle sono le esigenze dei giovani.
   Quindi,  grazie  veramente  di cuore a tutti  i  componenti  della
  Commissione  ed ai colleghi deputati che si accingeranno  a  votare
  questo  disegno  di legge, che è importante, specialmente,  per  la
  vita  dei  ragazzi nell'età delle scuole primaria e  secondaria  di
  primo livello. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, chiedo ai colleghi che  sono  in  piedi,  per
  favore,  di  prendere  posto  perché  stiamo  cominciando  con   la
  discussione  generale, e anche per il giusto  esempio  che  bisogna
  dare  alle future generazioni rispetto al rigore che debba  tenersi
  in Aula.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna l'onorevole Zitelli e l'onorevole Savarino.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Spada, se  ci
  sono  altri  iscritti,  gentilmente,  lo  comunichino  al  deputato
  segretario.  Onorevole Burtone vuole intervenire? No,  aveva  fatto
  segno; vuole intervenire prima dell'onorevole Spada? Prego.

   BURTONE.  Presidente,  sono contento che stasera  facciamo  questa
  discussione con un pubblico rappresentato soprattutto da  studenti,
  in  particolare ci sono i ragazzi del liceo scientifico Galilei  di
  Catania, noi che veniamo da quella provincia, abbiamo un motivo  in
  più per essere contenti e soddisfatti.
   Il relatore ha espresso alcune considerazioni molto importanti, ha
  in  maniera sintetica delineato quello che è il disegno  di  legge,
  che  obiettivi si pone e io penso che non stiamo facendo un disegno
  di legge qualsiasi,
   Presidente,  è  un  disegno di legge che entra  all'interno  delle
  dinamiche  democratiche  del nostro Paese,  è  sollecitato,  credo,
  anche  dal  fatto  che spesso noi ci fermiamo  a  riflettere  sulla
  mancanza  di  partecipazione:  ci sono  ora  prossime  le  elezioni
  europee   e  una  cosa  che  si  discute,  frequentemente,   quanti
  parteciperanno.
   E'  chiaro  che  c'è  un  abbassamento della partecipazione  negli
  ultimi  anni,  sono  lontani i tempi in cui c'erano  i  partiti  di
  massa,  quando  la  partecipazione era  motivata,  era  determinata
  dall'attivismo che si metteva in campo all'interno dei partiti, una
  fase   che   ha   visto   soprattutto  un  ulteriore   aumento   di
  sollecitazione e partecipazione durante il periodo post  68, quando
  i  giovani  hanno determinato una spinta in più alla partecipazione
  con i movimenti giovanili, col movimento studentesco, era allora la
  stagione  di tutto era politica , che la politica c'entrava in ogni
  ambito  della  vita e che le assemblee dovessero essere  motivo  di
  impegno  continuo;  così  come durante il  periodo  dell'esplosione
  economica  del  nostro Paese abbiamo visto che  la  politica  si  è
  legata, anche, alla crescita economica delle nostre comunità.
   Invece  ora  registriamo  un abbassamento  di  partecipazione,  un
  abbassamento  di partecipazione che spesso porta a delle  soluzioni
  semplificate:  la  battuta populista, il tentativo  di  arrivare  a
  degli obiettivi senza una giusta analisi.
   Invece,  il  percorso  che noi stasera come  Parlamento  siciliano
  stiamo avviando, è un percorso molto serio; è un percorso intanto -
  lo diceva il Presidente della Commissione - che ha come riferimento
  la  scuola,  la necessità che nella scuola si riattivi un  processo
  formativo che, nel tempo, è diminuito, dobbiamo dirlo senza critica
  alcuna nei confronti degli insegnanti.
   E'  chiaro che è diminuita la valenza, l'attenzione che si è avuta
  per l'educazione civica nelle nostre scuole, e quindi il disegno di
  legge  interviene in questo ambito, sottolinea che c'è  un  aspetto
  fondamentale determinato dall'educazione civica, dal far  conoscere
  ai  bambini, fin dai primi anni della scolarizzazione, che ci  sono
  processi  di  partecipazione democratica, così come il  disegno  di
  legge  mette in campo uno schema di partecipazione che  non  è  uno
  schema qualsiasi perché ripresenta, rimette al centro il tema della
  democrazia  vissuta nelle nostre città, il Consiglio  comunale,  il
  Sindaco, la Giunta.
   Io  spero,  mi auguro, che il disegno di legge venga approvato  al
  più   presto  e,  soprattutto,  Presidente,  che  ci  siano   delle
  indicazioni  da  parte  del Governo, da parte  dell'Assemblea,  che
  portino  a  far  sì che nelle nostre città, nelle nostre  comunità,
  questa   applicazione  sia  un'applicazione  rigorosa,  fatta   con
  rispetto  di quello che viene fatto stasera nella nostra  comunità,
  perché non è - ripeto - una cosa qualsiasi.
   Io,  Presidente, mi permetto di riportare un'esperienza  personale
  che ho vissuto. Io ogni qualvolta mi sono candidato a sindaco -  mi
  sono  candidato  due volte nel mio comune, a Militello  in  Val  di
  Catania, nel 2017 sono stato eletto, poi riconfermato nel 2022 - ho
  sempre  presentato, il primo giorno della campagna  elettorale,  un
  quadro  in  cui  ho chiesto a tutti di partecipare  e  di  scrivere
  all'interno del quadro un pensiero, una richiesta, una riflessione,
  una  proposta  da fare per la comunità e, debbo dire,  sono  venuti
  parecchi bambini.
   Certo, i bambini chiedono delle cose specifiche: il campo in  erba
  sintetica,  l'apertura della piscina, da me è uno  degli  argomenti
  più  sostenuti,  perché il nostro - lei sa - è un  comune  di  aree
  interne,  e  non  tutti  i bambini vanno tutti  i  giorni  a  mare.
  Arrivare  a  mare  è a volte una cosa importante,  ha  una  valenza
  sociale,  ecco  perché il primo impegno che io  ho  assunto  con  i
  ragazzini che me l'avevano indicato è stato quello, ogni  anno,  di
  riaprire la piscina, cosa che facciamo, perché per noi ha un valore
  sociale,  non  solo perché si fa sport, ma perché viene  portata  a
  tutti la possibilità di fare nuoto, di esercitare uno sport che nei
  bambini è molto richiesto, è molto diffuso.
   Vado  alla  conclusione, Presidente, anche se mi pare  l'argomento
  solleciti notevolmente il nostro impegno.
   Veda,   Presidente,   le  dicevo  quindi  questi   bambini   vanno
  rispettati. È sbagliato se noi illudiamo questa fascia di ragazzi e
  dire  "parteciperete per fare una cosa qualsiasi". Bisogna dare  un
  significato pressante, lo dico alla Commissione, lo dico  all'Aula.
  Ci  siano  risorse,  anche predisposte,  come  è  avvenuto  per  il
  bilancio  partecipativo. Si mettano delle risorse  in  modo  che  i
  ragazzi possano fare delle proposte, perché guai, io credo, a  fare
  qualcosa  che poi deluda i nostri ragazzini e le nostre  ragazzine.
  Debbono  avere prontezza del compito che hanno, che  questa  è  una
  scala  che  li  porta alla partecipazione poi utile per  le  nostre
  comunità.
   E vado alla conclusione, Presidente. Veda, io sono particolarmente
  colpito  dal  fatto  che c'è un dibattito nel mondo,  nelle  nostre
  realtà,  in Europa, nella nostra Italia, in Sicilia e che  riguarda
  il fatto che le guerre inizino e non si chiudano, e non vengano mai
  superate.
   In  questo dibattito noi vediamo l'inefficienza, l'inefficacia,  a
  volte l'inesistenza di alcune istituzioni internazionali. Chi si  è
  ribellato, chi sta manifestando sono i giovani, sono i giovani  che
  pongono  questo  impegno per la pace, e lo fanno in maniera  forte,
  pagando di persona, occupano le università, come avveniva -  ripeto
  - negli anni sessanta.
   Allora  io  penso  ad Aldo Moro, intelligenza e  gli  avvenimenti,
  quando si chiedeva come capire quello che stava avvenendo nel mondo
  giovanile che non va sottovalutato, perché l'anelito della  pace  è
  un  anelito che tocca le giovani generazioni, e noi dobbiamo averne
  rispetto
   Ecco,  perché Presidente, io credo che non sia un disegno di legge
  qualsiasi,  è  un  disegno di legge che guarda  un  mondo  che  può
  rafforzare  la nostra democrazia, perché noi l'abbiamo  conquistata
  col sangue dei liberatori, dei partigiani che andarono in montagna,
  ma è una libertà e una democrazia che va salvaguardata ogni giorno,
  e io credo che questo disegno vada in questa direzione.
   La ringrazio.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Intravaia.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ha chiesto di  intervenire  prima
  l'onorevole  Spada,  poi  l'onorevole  Cracolici,  ci  sono   altri
  iscritti? Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare. Prego, onorevole
  Spada.

   SPADA.  Grazie  Presidente. L'approvazione di  questo  disegno  di
  legge  segna  un passo importante per questo Parlamento,  anche  se
  qualcuno  lo  potrà  ritenere banale, ma a  mio  avviso  e  secondo
  diversi  colleghi  questo  non lo è, per  il  semplice  motivo  che
  l'approvazione  di  questo disegno di legge consentirà  ai  giovani
  studenti  delle  scuole secondarie di potersi inserire  all'interno
  dell'attività  politica, della vita politica e soprattutto  sociale
  delle  Amministrazioni,  che poi vengono materialmente  vissuti  da
  questi ragazzi.
   E  dico  che  questo  disegno di legge risulta importante  per  la
  comunità  studentesca, per la comunità dei giovani, che spesso  non
  si sentono rappresentati perché, nonostante l'assenza di un disegno
  di legge organico, da più di vent'anni nel Comune di residenza, nel
  quale  sono  cresciuto,  che è il comune  di  Floridia,  esiste  il
  Consiglio  comunale dei giovani, e devo dire che  personalmente  ho
  iniziato  la  mia attività politica, la mia carriera  politica,  da
  giovane  consigliere  comunale,  e  questo  ha  portato  anche   ad
  affermare  all'interno di quella realtà un Sindaco, il più  giovane
  della Sicilia, che è stato eletto ad appena 23 anni.
   Questo  significa  che  quando si inizia un  percorso,  quando  si
  inizia un'attività politica sin dalle scuole medie, questo porta  i
  ragazzi e gli studenti a sviluppare un pensiero critico che,  negli
  anni, se non assecondato dalla politica, come spesso avviene, porta
  questi giovani ad impegnarsi direttamente.
   Le  faccio  questo esempio Presidente, per darle la dimensione  di
  quello  che  fu  allora  il  mio  impegno,  noi  ci  battevamo  per
  l'installazione della cartellonistica stradale, che  in  un  Comune
  della  nostra  Regione, che dovrebbe essere un Comune  appartenente
  alla  Comunità europea, mancava. Quindi quello che ci aveva  spinto
  ad  impegnarci  politicamente era quello  di  vedersi  riconosciuti
  quelli  che  sono  i diritti fondamentali di un cittadino,  come  i
  servizi  che all'epoca mancavano, come la cartellonistica stradale,
  che  all'epoca era assente, e devo dire che purtroppo,  Presidente,
  negli   anni   che   sono  passati,  pochissime   sono   state   le
  Amministrazioni che poi hanno colto realmente le sollecitazioni che
  provenivano  da  quella comunità studentesca, motivo  per  cui  poi
  abbiamo  deciso  di  impegnarci in prima persona,  e  di  risolvere
  direttamente le questioni che ponemmo vent'anni prima.
   Le  dico questo Presidente, perché? Perché ritengo che la semplice
  approvazione  di questo disegno di legge non riesca a  superare  il
  problema.
   Noi  nella  scorsa  Legislatura, insieme al  Partito  Democratico,
  insieme  al  collega Catanzaro, fummo i promotori di un disegno  di
  legge che istituiva sostanzialmente le Associazioni giovanili e  le
  cosiddette  "Consulte giovanili delle associazioni", che  purtroppo
  però non hanno visto mai l'attuazione.
   Quindi  oggi  noi  a  livello regionale ci  ritroviamo  una  legge
  approvata,  ma  che  ancora aspetta il decreto attuativo  da  parte
  dell'Assessore,  e  lo  aspetta da più di quattro  anni,  per  dare
  seguito ad un'iniziativa che tendeva a coinvolgere il più possibile
  le  realtà  associative giovanili che oggi  si  sentono  escluse  e
  marginali rispetto a quelle che sono le dinamiche della politica.
   E  allora,  se  vogliamo dare un segnale concreto a queste  realtà
  giovanili,  a  questi consigli comunali, spero che  il  Governo  si
  impegni soprattutto a dare attuazione concreta a questa legge, e in
  qualche modo ad obbligare le amministrazioni locali, i sindaci,  ad
  istituire  i  consigli comunali dei ragazzi e, magari  più  avanti,
  immaginare  di  creare un organismo ad un livello  superiore,  come
  quello  regionale,  come quegli esperimenti che  sono  stati  fatti
  anche  all'interno di quest'Aula promossi da lei, in modo  tale  da
  coinvolgere  i  ragazzi di tutte le province della nostra  Regione.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Spada. Così  come  abbiamo  sempre
  detto,  quello  che  si  fa non è detto  che  sia  sempre  la  cosa
  migliore,  la  cosa più giusta, ma si è sempre in tempo  per  poter
  modificare,  correggere ed apprezzare sempre di  più  i  testi  che
  vengono elaborati prima dalle Commissione e poi dall'Aula.
   Lei  ricorderà  bene  che  le battaglie di  cui  ha  parlato  sono
  battaglie  comuni, io vengo da questo mondo, dal mondo studentesco,
  dal  mondo  universitario,  e ci sono diversi  colleghi  come  lei,
  insieme   all'onorevole   Catanzaro,   insieme   al   mio    amico,
  all'onorevole Lombardo, ai tempi abbiamo fatto tantissime battaglie
  nel  corso della nostra piccola storia politica. Un'ultima  che  mi
  ricordo  è  l'Ersu,  fatta  sia  da  consigliere  che  da  deputato
  regionale,  o da Presidente dell'Assemblea quando, insieme  a  lei,
  abbiamo  ricevuto tanti studenti per cercare di colmare quelle  che
  erano  le  inefficienze,  o quelli che  erano  i  problemi  che  li
  attanagliavano.
   Oggi, però, ritengo che si stia facendo qualcosa di buono, si stia
  facendo  qualcosa di utile che è un primo passo verso  un  percorso
  che  è  certamente lungo però - come dicevo prima  -  siamo  sempre
  pronti  a  migliorare  quella  che è la  produzione  normativa,  la
  produzione legislativa, ci auguriamo di fare cose buone e giuste.
   Ha   chiesto  di  intervenire,  infine,  come  ultimo  intervento,
  l'onorevole Cracolici, prego onorevole.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  oltre  a  congratularmi  con   la
  Commissione per questo disegno di legge, perché considero ogni atto
  che  contribuisce a rafforzare la vita democratica, a partire dalle
  comunità locali, ma soprattutto di chi oggi non ha diritto di voto,
  e  abituarli al principio della democrazia,  un fattore  importante
  di  educazione,  e  quindi considero questo uno  strumento  che  mi
  auguro  -  a differenza di quello che è avvenuto con la  legge  sui
  giovani  fatta nella scorsa legislatura - che anche il  Governo  ci
  creda facendo gli atti amministrativi.
   Perché capisco spesso che la nostra Regione è abituata a replicare
  ciò che conosce, difficilmente si misura su ciò che non conosce,  e
  quindi  ha  difficoltà a produrre atti amministrativi, compreso  un
  decreto attuativo che possa dare vita poi a eseguire la legge.
   Voglio porre due questioni, una mi pare che è risolta, mi dicono i
  colleghi,    avevo   suggerito   di   aggiungere    al    principio
  dell'educazione civica, anche l'educazione alla legalità,  però  mi
  si  dice  che  c'è  già  una  modifica in  tal  senso;  la  seconda
  questione,  io  preciserei la modalità con la  quale  il  consiglio
  comunale  dei giovani viene costituito, perché è giusto  che  venga
  definito dal proprio consiglio comunale il regolamento attuativo, e
  quindi  le  modalità, però fisserei dei principi che  il  consiglio
  comunale  deve  essere  di tipo elettivo  -  quindi  con  procedure
  elettive e non di nomina - e soprattutto dando rappresentanza  alla
  effettiva  popolazione studentesca che partecipa a questa elezione,
  cioè  se  ci sono dieci, cento, mille bambini di scuola  di  quinta
  elementare  e  mille, duemila, tremila di scuola media  o  uno,  il
  consiglio  comunale  oltre  alla rappresentanza  di  genere  -  che
  apprezzo  sia  paritaria - deve prevedere anche  che  il  consiglio
  comunale   dei   giovani  sia  rappresentativo  della   popolazione
  studentesca per fascia di appartenenza, quindi quelli della  scuola
  primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado.
   Quindi,  se  la  Commissione  è d'accordo  può  con  una  semplice
  modifica  prevedere questo aspetto che possa in qualche  modo  dare
  un'indicazione precisa ai Comuni.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

       Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A

   PRESIDENTE.  Dichiaro chiusa la discussione generale  e  pongo  in
  votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
                               Finalità

   1.  La  Regione,  in  attuazione  dei  principi  costituzionali  e
  statutari,  e  al  fine di dare concreta applicazione  alla   Carta
  europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita  locale
  e regionale , adottata il 19 marzo 1992 dalla Conferenza permanente
  dei  poteri  locali  e  regionali d'Europa, nonché  in  coerenza  e
  nell'ambito di quanto previsto dalla legge 27 maggio 1991,  n.  176
   Ratifica   ed  esecuzione  della  convenzione  sui   diritti   del
  fanciullo',  promuove la partecipazione istituzionale  dei  giovani
  alla vita politica e amministrativa delle comunità locali.

   2.  Per  le  finalità  di  cui al presente  articolo,  la  Regione
  riconosce  il  ruolo e favorisce l'istituzione e  lo  sviluppo  dei
  Consigli comunali dei giovani.

   3.  Ai  fini della presente legge, con  giovani  si intendono  gli
  studenti  che frequentano le ultime classi della scuola primaria  e
  gli studenti della scuola secondaria di primo grado .

   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  sono  stati  presentati   tre
   emendamenti.
   Si passa all'emendamento 1.2, a firma della Commissione.

   ABBATE,  presidente  della  Commissione.  Chiedo  di  parlare  per
  illustrarli.

   PRESIDENE. Ne ha facoltà.

   ABBATE, presidente della Commissione. Signor Presidente, onorevoli
  colleghi,  vorrei precisare che non possiamo mettere  dei  giovani'
  perché  dovevamo mettere  dei ragazzi', perché per  i  giovani  c'è
  un'altra  norma e, quindi, andrebbe a creare confusione  e  l'altro
  emendamento riguarda le ultime classi. Si lasciava nel vago, invece
  ci  si  riferisce  alle classi quinte, precisare le  classi  quinte
  delle scuole primarie. Questi sono i due emendamenti che sono stati
  proposti dalla Commissione.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.2?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.1, della Commissione. Il  parere  del
  Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.3, sempre a firma della  Commissione,
  che  è  un   fuori  sacco  e che trovate caricato  sui  tablet  che
  recita: le parole  giovani' sono sostituite dalle seguenti  ragazzi
  e ragazze'. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1 nel  testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               Articolo 2
                    Consiglio comunale dei giovani

   1.  Con delibera del Consiglio comunale, è istituito il  Consiglio
  comunale dei giovani'.
   2.  Il  Consiglio comunale dei giovani è composto da un numero  di
  componenti pari al numero dei consiglieri comunali.
   3.  Con la delibera di cui al comma 1, i singoli Consigli comunali
  individuano  altresì  le  modalità di  scelta  dei  componenti  dei
  Consigli comunali dei giovani.
   4.  La  delibera  di  cui al comma 1 garantisce  la  parità  nella
  rappresentanza di genere.
   5. Il Consiglio comunale dei giovani svolge le seguenti funzioni:
   a)  promuove  la partecipazione dei giovani alla vita  politica  e
  amministrativa locale;
   b)   promuove   la   conoscenza,  da  parte  dei  giovani,   della
  Costituzione   della  Repubblica,  dello  Statuto   della   Regione
  siciliana  e  delle funzioni istituzionali degli  enti  costitutivi
  della Repubblica, nonché delle attività e delle funzioni degli enti
  locali e dei rispettivi Statuti;
   c)  promuove  tra i giovani la formazione di un'attiva  educazione
  civica;
   d) elabora progetti coordinati da realizzare in collaborazione con
  gli analoghi organismi istituiti in altri comuni;
   e)  segue l'attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai
  giovani in ambito locale.
   6.  Il  Consiglio  comunale  dei giovani  può  altresì  presentare
  osservazioni  e  proposte  al  Consiglio  comunale  e  alla  giunta
  comunale   anche   al   fine   di  eventuali   adozioni   di   atti
  amministrativi.
   7. Sulle materie di competenza comunale, il Consiglio comunale dei
  giovani, se richiesto, può esprimere pareri, nonché formulare bozze
  di interrogazioni consiliari al sindaco e agli assessori comunali.
   8. I Consigli comunali possono:
   a)  promuovere  sedute  congiunte  con  i  Consigli  comunali  dei
  giovani;
   b)  prevedere un contributo per le attività dei Consigli  comunali
  dei giovani.
   9.  Il  Consiglio comunale dei giovani interagisce, ove istituita,
  con la Consulta comunale giovanile .

   Ci sono diversi emendamenti.
   Si  passa  all'emendamento 2.1 a firma degli onorevoli Giambona  e
  altri.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intervengo velocemente sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4 che mi
  vedono  come  promotore.  Il  primo,  per  rassicurare  il  collega
  presidente della Commissione antimafia, Antonello, sull'inserimento
  di quelle che sono alcune funzioni. Nello specifico...

   PRESIDENTE. Il cognome...

   GIAMBONA. Antonello Cracolici, sì assolutamente. Il primo riguarda
  le  funzioni oltre di tematiche di educazione civica ma  anche  del
  tema  della  legalità, educazione ambientale, quello relativo  alle
  nuove  dipendenze  e  all'educazione sportiva: quindi,  in  maniera
  molto  sintetica, questi emendamenti tendono ad estendere ulteriori
  funzioni  rispetto  a  quelle  che  sono  le  competenze  che  sono
  individuate nel consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 2.1?

   ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevole  Giambona, immagino che l'intervento che  lei  ha  fatto
  valga  per  tutti  e  quattro gli emendamenti. Pertanto,  si  passa
  all'emendamento 2.2. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 2.3. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'emendamento 2.4. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento 2.5, della Commissione, che è un   fuori
  sacco ,  lo trovate sempre sul tablet. Ne do lettura:  all'articolo
  2,  comma  3,  dopo le parole "modalità di scelte"  è  aggiunta  la
  seguente: "elettiva" .
   Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne dò lettura:

                                Art. 3.
           Rete regionale dei Consigli comunali dei giovani.

   1. Con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali  e
  per  la  funzione  pubblica, è istituita  la   Rete  regionale  dei
  Consigli comunali dei giovani', di seguito denominata  Rete'.
   2.  La  Rete  è  composta  da un componente  espresso  da  ciascun
  Consiglio comunale dei giovani individuato con le modalità previste
  dal decreto di cui al comma 1.
   3. I compiti della Rete sono:
   a)  agevolare  la  comunicazione  e  lo  scambio  di  informazioni
  all'interno  dei  Consigli comunali dei  giovani,  e  con  analoghi
  organismi di altre regioni;
   b) promuovere iniziative periodiche di raccordo e dibattito .

   Non sono stati presentati emendamenti, pertanto pongo in votazione
  l'articolo  3.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne dò lettura:

                                Art. 4.
                     Intese, protocolli e accordi.

   1. L'Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione
  pubblica è autorizzato a stipulare intese, protocolli e ogni  forma
  di accordo con l'ufficio scolastico regionale per definire appositi
  moduli  didattici  per gli istituti comprensivi  e  per  le  scuole
  secondarie  di  primo  grado,  al  fine  di  promuovere,  ai  sensi
  dell'articolo 2, comma 1, lettera l), della legge 28 marzo 2003, n.
  53  e  successive modificazioni, la conoscenza della Regione  quale
  ente  politico e amministrativo, nonché le attività e  le  funzioni
  degli enti locali e la conoscenza dei rispettivi Statuti .

   Non sono stati presentati emendamenti, pertanto pongo in votazione
  l'articolo  4.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:

                                 Art. 5
        La Giornata regionale dei Consigli comunali dei giovani.

   1.  È  istituita la  Giornata regionale dei Consigli comunali  dei
  giovani'  per  promuovere e rafforzare il ruolo dei  giovani  nella
  vita  pubblica  locale  e  regionale al fine  di  contribuire  allo
  sviluppo di una società democratica.
   2.  A  decorrere dal 2025 la celebrazione della Giornata regionale
  dei Consigli comunali dei giovani ha luogo nel Comune di Palermo e,
  a  rotazione, presso sedi della Regione ubicate in altre provincie,
  in  una  data  annualmente  individuata dall'Assessorato  regionale
  delle autonomie locali e della funzione pubblica,
   3.  In  occasione  della giornata di cui al comma  1,  la  Regione
  favorisce,  anche  mediante la concessione del  proprio  patrocinio
  gratuito,  l'organizzazione di manifestazioni,  cerimonie  e  altre
  iniziative  volte  a  promuovere la conoscenza delle  attività  dei
  Consigli comunali dei giovani nonché delle tematiche emerse durante
  le sedute degli stessi .

   Non ci sono emendamenti al fascicolo, ma c'è un emendamento  fuori
  sacco  che è il 5.1, della Commissione.
   Onorevole Abbate, lo spieghi lei.

   ABBATE,   presidente   della   Commissione.   Signor   Presidente,
  Assessore,  nel disegno di legge avevamo stabilito come  Comune  di
  Palermo  e  poi  successivamente sede della  Regione  distaccata  e
  invece  partiamo dalla Presidenza anche per la prima  riunione,  la
  Presidenza della Regione, quindi non al Comune di Palermo.
   Questo è l'emendamento per omogenizzare poi tutti gli interventi.

   CRACOLICI. Lo spieghi meglio, Assessore

   PRESIDENTE.  Se  la  firma  è della Commissione  non  è  che  deve
  spiegare meglio l'Assessore.
   Prego, assessore Aricò, il parere del Governo?

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il  Governo
  si  rimette  all'Aula, perché comunque dobbiamo  capire  anche  gli
  impegni.
   Ci  vuole  un raccordo con la Presidenza della Regione per  capire
  quando  poter  calendarizzare l'Aula. Però penso che il  Presidente
  della  Regione  possa essere assolutamente contento di  ospitare...
  però, secondo me, andrebbe concordata con la Presidenza.
   Pur tuttavia ci rimettiamo all'Aula.

   ABBATE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ABBATE,  presidente  della Commissione. Signor Presidente,  l'idea
  era  della  Presidenza,  fare la prima riunione  all'interno  della
  Presidenza, la prima della Presidenza dell'Assemblea.
   Visto  che ci sono problemi sulla gestione, si era deciso  per  la
  Presidenza della Regione per poi stabilire di farlo qui.

   PRESIDENTE. Ma non è la prima seduta, se non ho capito male.

   ABBATE, presidente della Commissione. La prima celebrazione  della
  giornata, chiaro?

   ARICÒ,   assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Il
  Presidente della Regione sarà ben lieto di poter ospitare la  prima
  seduta di celebrazione.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Volevo intervenire per dichiarazione di voto alla  fine
  del disegno di legge.
   Presidente  Abbate,  siccome faccio parte  anche  io  della  prima
  Commissione, secondo me dovremmo istituire per la prima  seduta  in
  questo  caso  per la Presidenza dell'Assemblea con la presenza  del
  Presidente della Regione.
   Però,  è  chiaro, la Presidenza dell'Assemblea è il luogo, secondo
  me, vocato.

   PRESIDENTE.   E   allora  qualcuno  deve  fare  un  subemendamento
  all'emendamento. Di che stiamo parlando?

   ABBATE,  presidente della Commissione. L'idea era della Presidenza
  della Regione.
   Allora mi era stato detto che per poterlo organizzare, doveva fare
  una   procedura,  era  una  procedura  diversa  e  quindi  era  più
  farraginosa.
   Ma  se la volontà è di poterlo fare qui, per tutti è più bello,  è
  anche  più  istituzionale.
   Quindi   il   Presidente  lo  abbiamo  qui,   se   vogliamo   fare
  l'emendamento  che la prima celebrazione si faccia alla  Presidenza
  dell'Assemblea, all'Assemblea Regionale, per me va bene.

   PRESIDENTE. Gli Uffici mi consigliano di evitare di fare una norma
  che  potremmo  noi  comunque  già adoperarci,  diciamo  in  maniera
  interna, su questo tema.
   Apprezzo  intanto  e ringrazio i colleghi che  si  sono  adoperati
  affinché  si  potesse  fare  qui  in  Assemblea  piuttosto  che  in
  Presidenza,  ricordando che non c'è alcun genere di dualismo,  anzi
  abbiamo piacere che si possa fare o a Palazzo d'Orleans o a Palazzo
  dei  Normanni.  Il tema è che comunque forse è superfluo  andare  a
  fare  una  norma  che indichi dove si debba andare a  fare,  quindi
  eventualmente potremmo lasciarlo così.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor Presidente, per non creare confusione,  qui  stiamo
  parlando dell'istituzione della Giornata regionale dei Consigli dei
  giovani,  sostanzialmente. Quindi non è  la  prima  seduta,  è  una
  celebrazione, non è una seduta.

   PRESIDENTE. L'abbiamo detto.

   ABBATE, presidente della Commissione. La prima riunione.

   SPADA.  No,  siccome parliamo di prima seduta.  Quindi  sarà  ogni
  anno, non è una tantum.

   PRESIDENTE.  Allora  lasciamolo così e c'è  un  impegno  da  parte
  nostra  di  voler occuparci e farci carico di far sì che  si  possa
  svolgere in Assemblea.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Solo per capire anche le successive, non è  chiaro,  la
  prima sarebbe la prima celebrazione?

   ARDIZZONE. Ma c'è scritto nella norma

   GILISTRO. Dove?

   PRESIDENTE. La prima si farà a Palermo e le successive nelle altre
  province.

   GILISTRO. In quali sedi dicevo?

   PRESIDENTE.  Nelle sedi della Regione, non c'è un'elencazione.  Va
  bene, allora andiamo avanti.
   L'emendamento 5.1 è ritirato.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   CRACOLICI. È rimasto 'comune di Palermo'?

   PRESIDENTE. Comune di Palermo, l'Assemblea qui è, comune non  come
  ente locale, come provincia.

   CRACOLICI. Allora nella città di Palermo.

   PRESIDENTE. Allora si presenta un emendamento ai sensi del  117  e
  mettiamo anziché nel comune, nella città di Palermo. Se non ci sono
  osservazioni, immagino che non ce ne siano, da parte dell'Aula,  ai
  sensi  del 117 risolviamo il problema. Quindi, onorevole Cracolici,
  ai sensi del 117 sostituiamo 'comune' con 'città di Palermo'.

   comprensivo di Prizzi

      Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto scolastico
                         comprensivo di Prizzi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, diamo il benvenuto alla scuola  di
  Prizzi,  quindi  altri studenti, ci fa piacere che  possano  essere
  presenti  in  una  giornata come questa, mi rivolgo  agli  studenti
  dell'Istituto scolastico comprensivo di Prizzi, li ringraziamo.


     Seguito della discussione del disegno di legge nn. 608-631/A

   PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 6.
   Ne do lettura:

                               "Art. 6.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione."

   Pongo  in  votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   CATANZARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Aveva detto effettivamente che  sarebbe
  voluto intervenire per dichiarazione di voto, pensavo che fosse già
  intervenuto, va bene.
   Prego, onorevole Catanzaro, è un piacere ascoltarla.

   CATANZARO.   Signor   Presidente,  sottraggo   pochissimi   minuti
  all'Aula, intanto come componente della Prima Commissione devo dire
  che  è  stato fatto un lavoro in seguito a quello che saranno tanti
  altri  disegni  di legge che porteremo in Aula e ritengo  che  come
  capogruppo  del  Gruppo  parlamentare del  Partito  Democratico  su
  questo  disegno di legge, per quanto ci riguarda, è una  continuità
  anche in merito a quello che è stata la scorsa legislatura, proprio
  sull'occuparsi  sul tema dei giovani. Perché sa, a  volte  per  chi
  soprattutto come gli studenti che saluto, che ci stanno ascoltando,
  ma  soprattutto tanti giovani sono abituati ad ascoltare  e  io  lo
  ripeto  sempre  il  discorso della politica che parla  dei  giovani
  soltanto  durante i periodi di campagna elettorale, ovviamente  poi
  subito dopo non ne parla più.
   Io  ritengo che noi, come Gruppo parlamentare, devo fare fatica  a
  parlare  più  forte dei colleghi che stanno parlando,  ritengo  che
  come  Gruppo  parlamentare, già dalla scorsa  Legislatura,  eravamo
  l'ultima,  forse, delle Regioni ad essere dotata di un  disegno  di
  legge sui giovani e lo abbiamo portato come risultato nel 2019. Poi
  ci  siamo occupati, come lei ha detto, anche qualche mese fa, ma lo
  continuiamo  a fare, su quello che è il diritto allo studio  perché
  ognuno di noi ha un passato anche di associazionismo universitario.
   Ed  io  ritengo edificante, Presidente Abbate, che su un argomento
  così  importante, che è quello dei giovani, istituire un  Consiglio
  comunale  dei giovani anche nei comuni, sia un argomento edificante
  anche  per  dare  un segnale di prospettiva, non  soltanto  per  il
  presente ma soprattutto per il futuro, sul termine dei giovani.
   Io  ritengo, signor Presidente, che questa Assemblea debba fare da
  eco  nei  confronti del Governo per dire che bisogna occuparsi  dei
  giovani  non  soltanto  su  queste  tematiche,  ma  soprattutto  di
  metterle come punti fondamentali nell'agenda politica di un Governo
  regionale  e  io ritengo che queste sono giornate che, secondo  me,
  come  lo  stiamo  vedendo  adesso, su 6  articoli  abbiamo  trovato
  un'intesa rispetto ad un lavoro pregresso fatto in Commissione.
   Quindi l'apprezzamento e il voto favorevole del Gruppo del Partito
  Democratico e un grazie ovviamente al lavoro svolto da parte  della
  I Commissione.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 117.1. Ne do lettura.
    Sostituire le parole "nel Comune di Palermo" con le parole "nella
  città di Palermo".

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, c'era un ordine del giorno,  se  non  ricordo
  male nel tablet.
   E'  un  ordine del giorno che si può assolutamente votare.  Se  lo
  volete votare, lo guardate prima, chiaramente.
   Sì,  l'avete  sul  tablet,  è caricato.  Non  è  che  me  lo  sono
  inventato
   Se  lei guarda, caro onorevole Catanzaro, dovrebbe essere caricato
  l'ordine  del giorno in questione, l'ordine del giorno  n.  181,  a
  firma degli onorevoli Carta, Lombardo, Castiglione e altri.
   Va  bene, siccome non c'è l'unanimità su questa questione, andiamo
  avanti e lo voteremo nel caso nella prossima seduta.

   608-631/A

   Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge nn.
                               608-631/A
      "Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione
      educativa e sociale del Consiglio comunale dei giovani come
               strumento di partecipazione istituzionale
     delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge "Norme per il riconoscimento ed il  sostegno
  della  funzione  educativa  e sociale del  Consiglio  comunale  dei
  giovani come strumento di partecipazione istituzionale delle  nuove
  generazioni alla vita politica e amministrativa" (nn. 608-631/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 41
   Votanti                  38
   Maggioranza              20
   Favorevoli               38
   Contrari                 0
   Astenuti                 0

                         (L'Assemblea approva)

   Comunico  che  c'è  anche il voto dell'onorevole  Saverino  che  è
  favorevole, immagino, che risulta non votante.
   Va bene, lei sta dando dichiarazione di voto favorevole.
   Onorevoli colleghi, tenuto conto che ci sono diverse richieste  di
  intervento ai sensi dell'articolo 83, comma 2, chiedo all'onorevole
  Di  Paola di sostituirmi alla Presidenza ed invito i Presidenti dei
  Gruppi  parlamentari  a  raggiungermi  in  Sala  lettura  per   una
  Conferenza  dei Capigruppo di non più di cinque minuti. Chiedo  che
  possano intervenire anche i Presidenti delle Commissioni.
   Se  ci  sono interventi ai sensi dell'articolo 83, c'è l'onorevole
  Di Paola che mi sostituisce, li comunicate direttamente al deputato
  segretario.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sono  iscritti  a  parlare,  ex
  articolo  83,  gli  onorevoli:  Sunseri,  Burtone,  Campo,  Safina,
  Gilistro e Marano.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  ci  tenevo  a
  intervenire  oggi qui per denunciare un caso che  ho  scoperto  che
  riguarda un centro di rifiuti di umido a Bisacquino realizzato  con
  ben tre milioni di euro di fondi pubblici, per la maggior parte  di
  fondi  europei, che non è mai entrato in funzione  mai  e  che  tra
  qualche  giorno  va all'asta per 200 mila euro  Credo  che  sia  il
  perfetto  esempio di come la gestione dei rifiuti  in  Sicilia  sia
  assolutamente  fallimentare perché un centro di  compostaggio,  che
  dovrebbe    essere   fondamentale   per   aumentare   la   raccolta
  differenziata  della nostra Regione, e la loro assenza  all'interno
  della  nostra  Regione  sta causando enormi  difficoltà  ai  Comuni
  siciliani per il conferimento dell'umido, che viene realizzato  con
  fondi  pubblici, stiamo parlando di tre milioni di euro di  cui  il
  70%-80%  di fondi europei della programmazione precedente, oggi  si
  ritrova,   tra  quindici  giorni,  a  essere  messo  all'asta   per
  duecentomila  euro  in  un momento in cui i Comuni  non  sanno  più
  neanche dove poter conferire la propria raccolta differenziata
   Il  Gruppo parlamentare di cui mi onoro di far parte ha depositato
  un'interrogazione, oggi non c'è qui l'Assessore  competente,   però
  credo  che  sia veramente l'emblema e mi auguro che l'assessore  Di
  Mauro,  il  Presidente  della Regione, facciano  qualcosa  affinché
  quello   che   doveva  essere  un  centro  pubblico   di   raccolta
  differenziata  oggi si ritrova essere all'asta  per  una  cifra  un
  decimo di quello, meno di un decimo di quello che effettivamente  è
  costato,  tra  l'altro causando un danno a tutti i Comuni  di  quel
  territorio  che non sanno dove poter conferire l'umido.  Quindi  mi
  auguro,   faremo   anche  una  richiesta  d'audizione   in   Quarta
  Commissione per capire anche quali sono le volontà e le possibilità
  che il Governo della Regione possa mettere in atto affinché ciò non
  avvenga  e soprattutto che possa partire perché è stato realizzato,
  di  fatto  non  è  mai stato utilizzato, ma soprattutto  per  farlo
  tornare  o  meglio  per  farlo partire  finalmente  in  funzione  e
  garantire  la  raccolta  dell'umido  a  quei  Comuni  che  oggi  si
  ritrovano  dover  pagare  più di trecento  euro  a  tonnellata  per
  conferire il proprio rifiuto organico.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   quest'oggi
  intervengo  per sottoporre a quest'Aula una vicenda  che  interessa
  tutti  i  Comuni della nostra Regione. E' dalla scorsa  legislatura
  che  i Comuni siciliani aspettano di ricevere da questo Governo più
  di   quarantacinque  milioni  di  euro  per  quanto  riguarda   gli
  extracosti per il conferimento dei rifiuti nelle discariche.
   Siamo passati ad un costo esorbitante, dalle 150 euro a tonnellata
  di  qualche anno fa fino ad arrivare ad oggi con un costo di più di
  350 euro a tonnellata per il conferimento dei rifiuti.
   Siccome  anche  questo  Governo  ha  nuovamente  annunciato  e  ha
  anticipato  ai  comuni  che  avrebbe  destinato  loro   una   quota
  importante,  60  milioni  di  euro,  per  abbattere  il  costo  del
  conferimento,  mi  chiedo come ancora oggi questa  azione  non  sia
  stata messa in campo.
   Presidente,  ci  sono i comuni che a breve dovranno  approvare  il
  Pef.
   Ci  sono i comuni che, nelle scorse settimane, hanno già inoltrato
  ai  cittadini  quelle che sono le bollette da pagare,  prima  della
  fine  dell'anno, e queste bollette tengono conto del costo  che  in
  quest'anno  e  mezzo, da quando era stato annunciato  l'impegno  da
  parte del Governo nei confronti del comune, è aumentato del più del
  doppio.
   Ora,  se  vogliamo lasciare da soli i sindaci attribuendo loro  le
  responsabilità  di  questo extracosto - diciamocelo   -  lasciamoli
  soli e non teniamo conto del fatto che questo aumento della tariffa
  è  legato  solo  ed esclusivamente al fatto che ancora  il  Governo
  regionale  non  ha  dato  seguito a quello che  era  l'impegno  per
  calmierare i costi per il conferimento. E parliamo di 60 milioni di
  euro
   Se invece vogliamo essere seri e credibili, proviamo a darle delle
  risposte  a  questi  sindaci ma soprattutto ai  cittadini  che  non
  riescono  a  capire, a concepire come, nonostante  l'aumento  della
  raccolta differenziata, aumenti anche la bolletta e quindi il costo
  del conferimento.
     Noi,  oggi,  stiamo prendendo doppiamente in  giro  i  cittadini
  perché,  da  una parte spingiamo per fargli aumentare  la  raccolta
  differenziata,  dall'altro continuiamo ad  aumentare  il  costo  di
  conferimento dei rifiuti.
   Presidente,  dobbiamo  attivarci  affinché  i  comuni  riescano  a
  respirare
   Noi  non  arriveremo  a  fine anno perché con  il  raddoppio,  con
  l'aumento  del più del doppio del costo di conferimento, i  sindaci
  siciliani oggi si trovano in ginocchio e non hanno dall'altra parte
  un interlocutore.
   Quindi,  o quest'Aula decide di accelerare per quanto riguarda  il
  conferimento di queste risorse nei confronti dei comuni -  parliamo
  di 60 milioni di euro - e che possa consentire loro di abbattere il
  costo, altrimenti ci stiamo prendendo in giro e questo Governo  sta
  prendendo in giro non solo i sindaci ma soprattutto i cittadini che
  attribuiranno  le responsabilità dell'aumento del conferimento  dei
  rifiuti  solidi urbani, solo ed esclusivamente, a chi  oggi  ancora
  mantiene il fronte, ovvero tutti i sindaci della nostra Regione.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMPO.   Signor  Presidente,  Governo  e  colleghi  deputati,   il
  presidente  Schifani in questi giorni è corso a Roma per raccontare
  al Governo romano dei nostri problemi sulla siccità.
   Non  vedo  qua né il presidente Schifani né l'assessore Di  Mauro,
  l'Assessore  Sammartino  non c'è più,  si  è  dimesso,  quindi  non
  abbiamo  da  parte del Governo nessuna risposta  di  quello  che  è
  avvenuto a Roma.
   Vorremmo  però capire che cosa ha raccontato a Roma - di  fatto  -
  Schifani,  perché andare a raccontare la storia che è  tutta  colpa
  della  pioggia,  che non riesce a piovere in Sicilia,  che  non  si
  riempiono gli invasi non è proprio la verità, Presidente.
   Lei  sa che, in questi anni, ci sono notevoli negligenze da  parte
  di questo Governo e dei Governi precedenti.
   Le  dighe  non sono mai state manutenzionate. Abbiamo delle  dighe
  piene di detriti che non riescono più neanche a drenare quella poca
  acqua che c'è
   Addirittura a Ragusa la diga di Santa Rosalia ha perso  ben  sette
  milioni di metri cubi di acqua
   Abbiamo le condotte che sono un colabrodo.
   Ci  sono  città  in  Sicilia che hanno delle perdite  idriche  che
  superano  di gran lunga il 50 per cento e non si è fatto mai  nulla
  per  aiutare i comuni ad intervenire su queste condotte per evitare
  queste perdite.
   Poi,  vorrei stendere un velo pietoso sempre sulla storia  dei  31
  progetti, che ci hanno fatto perdere centinaia di milioni di  euro,
  con  il  Ministero dell'agricoltura, nella scorsa legislatura,  per
  via di una serie di strafalcioni indescrivibili, addirittura non si
  era  arrivati  neanche  a  scrivere bene  la  durata  dei  progetti
  sforando  quella  stabilita  dalla norma  e,  quindi,  siamo  stati
  depennati: la Sicilia è stata la peggiore per la presentazione  dei
  progetti.
   Vogliamo  parlare dei consorzi di bonifica? Da quanti anni  è  che
  questo Governo e il Governo precedente ci prendono in giro per  via
  della riforma dei consorzi di bonifica? Di fatto è sempre ferma  al
  palo, non si fa nulla
   Presidente,  sa perché voglio ricordare tutte queste cose?  Perché
  ieri  si è accennato ai problemi dell'agricoltura ma non si è fatto
  cenno  anche  ai  gravi problemi della zootecnia? Perché  manca  il
  foraggio, i nostri animali a breve, mal nutriti, avranno bisogno di
  veterinari, addirittura si parla di decidere quali capi di bestiame
  abbattere   C'è già scarsità di produzione di latte, le aziende  ne
  stanno  soffrendo tantissimo e io mi chiedo: ma che cosa aspettiamo
  per  trovare una soluzione? Le soluzioni ci sono, anche  le  nostre
  isole,  con  dei dissalatori di ultima generazione,  hanno  portato
  avanti  delle  soluzioni. Perché in Sicilia  ancora  si  cincischia
  parlando di tavoli tecnici?
   Io  voglio leggere delle dichiarazioni del Presidente Schifani  di
  qualche  settimana  fa,  del  20  aprile,  e  mi  sembra  veramente
  paradossale  che si sia arrivato in maniera molto ottimistica,  fra
  l'altro,  dichiarare  questo, Presidente: «le alte  temperature  di
  questi  mesi  hanno prosciugato gli invasi rendendo  la  situazione
  idrica un po' critica ma vorrei comunque scongiurare allarmismi  di
  questi  giorni  e  rassicurare i turisti che vorrebbero  venire  in
  Sicilia: non rischiano. Siamo pronti a riorganizzare dei sistemi di
  approvvigionamento,  non  ci  sarà  emergenza  idrica,   non   vedo
  pericolo»;  e  ancora  continua:  «attendiamo,  comunque,   copiose
  precipitazioni a maggio che potrebbero allontanare queste paure».
   Cioè,  praticamente, la soluzione del Presidente Schifani è che  a
  maggio  ci  sarà qualche pioggerellina? Ma che cosa  siamo  indiani
  d'America  che facciamo la danza della pioggia? Forse è questo  che
  vuole  fare  nel famoso tavolo tecnico: la danza della pioggia  per
  risolvere i problemi? E no, Presidente
   È giusto, e lo dico, lo so benissimo che ci vuole la richiesta del
  Capogruppo, ma io voglio lanciare in quest'Aula l'esigenza  di  una
  seduta  dedicata perché a breve ci sarà un serio problema  sia  per
  gli  allevatori  che  dovranno  decidere  quali  capi  di  bestiame
  abbattere,  sia  per  gli agricoltori che dovranno  decidere  quali
  colture abbandonare e lasciare morire.
   Quindi, è importante che se ne discuta seriamente perché non è con
  la pioggerellina di maggio che si risolverà il problema. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Ha già chiesto di intervenire
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, anch'io come la collega Campo, sento di dover
  parlare dei problemi dell'agricoltura.
   Lo  faccio  ancora  una  volta, lei ricorderà  che  il  mio  primo
  intervento  risale  al marzo del 2023, era lei a  presiedere,  poi,
  quasi mensilmente io ho rimesso al centro questo tema perché come è
  stato  detto  anche stasera l'agricoltura è in grande difficoltà  a
  seguito  delle  condizioni climatiche, più volte lo abbiamo  detto,
  c'è  probabilmente  un cambiamento ambientale  del  quale  dobbiamo
  tenere conto; comunque da alcuni anni, da oltre due anni, la caduta
  di  piogge è veramente rarefatta nella nostra comunità e  a  pagare
  prezzo  sono innanzitutto le nostre produzioni agricole,  i  nostri
  agricoltori,  gli  operatori zootecnici che  si  trovano  oggi  con
  grandi difficoltà.
   Io  ho guardato con grande speranza, Presidente, a questo incontro
  che  ha  avuto  il  Presidente della Regione -  che  non  partecipa
  casualmente  a  un  Consiglio  dei Ministri  e  non  partecipa  con
  frequenza ai Consigli dei Ministri, si presenta quando c'è un punto
  all'ordine del giorno, lo concorda col Presidente, ed è un fatto  -
  non  dico straordinario - comunque di sottolineatura di quelle  che
  sono  le  prerogative  che  noi  abbiamo  come  Regione  a  Statuto
  speciale.  Il Presidente è stato presente, io mi permetto  di  dire
  che  il  risultato ottenuto è molto modesto. Sì, è stato  fatto  un
  provvedimento di protezione civile, sono stati assegnati 20 milioni
  di euro, ma per la questione relativa all'approvvigionamento idrico
  potabile  -   cosa  importante Presidente - io sono  sindaco  della
  città di Militello e so che la falda acquifera si è molto abbassata
  e si è abbassata notevolmente quindi, nelle prossime settimane, noi
  avremo  problemi  per l'approvvigionamento idrico pur  essendo,  il
  mio,  un paese in cui c'è una buona realtà di attingimento di acqua
  potabile.
   Però,  Presidente, noi non possiamo limitare il nostro  intervento
  alla situazione idrica delle nostre città e dei nostri paesi perché
  il  tema  centrale  è stato anche quello dell'agricoltura  e  della
  zootecnia. Veramente, io resto colpito come non si sia arrivati  ad
  un  provvedimento.  Si è detto, ho letto qualche comunicato  stampa
  non  so di quale Ministro: "già abbiamo fatto un provvedimento, ora
  ne faremo ", ma quando? Se non ora, quando?
   C'era  il  Presidente  della Regione presente  nel  Consiglio  dei
  Ministri,  ma  perché  non si è fatto anche  il  provvedimento  per
  l'agricoltura? Perché non si è fatta la declamatoria  che  potrebbe
  permettere  una  serie di interventi fondamentali,  a  partire  dal
  blocco  del  pagamento dei mutui, ma si capisce che questo  settore
  sta  morendo?   Io  non voglio drammatizzare i toni,  però  noi  ne
  parliamo da mesi, da mesi
   Eppure  si  dice "vediamo di fare un tavolo". Ma quali tavoli?  Ma
  quali  tavoli  che c'è stata la mobilitazione dei trattori,  chi  è
  partito  da  una città, chi è arrivato da un'altra, poi  c'è  stato
  qualcuno  che ha strumentalizzato a malo modo, noi non  lo  abbiamo
  fatto  Presidente,  abbiamo  fatto gli  interventi  in  quest'Aula,
  abbiamo cercato di sottolineare alcuni aspetti.
   Ci  sono  le associazioni che man mano si rincorrono per  indicare
  alcune  proposte,  i  sindaci  che  chiedono  la  convocazione  del
  prefetto. Ma quali convocazioni dobbiamo fare?
   Ormai,   il  Governo,  é  qui  presente  l'Assessore  Albano   che
  ringrazio, che segue puntualmente le nostre tematiche, il Governo è
  informato di quello che c'è.
   Non si può dichiarare la declaratoria, perché? Ma la pioggia non è
  qualcosa  di  nascosto, o piove o non piove  Stamattina  c'è  stata
  pioggia, si è visto, io credo che non sia un'invenzione dire che in
  questi scorsi mesi la situazione è stata drammatica sul piano della
  siccità,  e  che l'anno scorso è stata drammatica sul  piano  della
  siccità.  Allora, perché non si fa questo provvedimento?  Che  cosa
  dobbiamo aspettare?
   Quando si parla di interventi da fare immediatamente non si  parla
  di  qualcosa che dovrà venire dopo le elezioni europee;  ma  stiamo
  scherzando con la pelle dei cittadini siciliani?
   Che  cosa si deve aspettare per avere un provvedimento in modo  da
  permettere che i consorzi di bonifica ritirino i pagamenti da  fare
  che  hanno  mandato agli agricoltori, senza che hanno avuto  acqua,
  per la quota fissa, così detta?
   Cosa  dobbiamo aspettare per avere qualche intervento  minimo  per
  utilizzare quello che ancora, per qualche mese, è utilizzabile?
   Io  insisto  da  tempo, c'è il lago di Lentini in cui  ancora  c'è
  acqua,  basterebbe  una  pompa  di sollevamento  predisposta  dalla
  Protezione civile per utilizzare, almeno in quel territorio  che  è
  una parte della piana di Catania.
   Che  cosa dobbiamo aspettare perché si faccia l'intervento a Monte
  Barca? Si è detto "no, lo stanno facendo". Cioè, è passato un mese,
  lo  hanno indicato gli agricoltori, c'è l'acqua che man mano scorre
  dal fiume Simeto e arriva a mare, e invece si potrebbe intercettare
  e mandare nelle nostre produzioni agricole.
   Questa  è  soltanto  questione di volontà, Presidente,  e  io  non
  accetto questa inerzia, non lo accetto. Non accetto che ci sia  una
  condizione  drammatica che venga rappresentata giornalmente  a  noi
  sindaci,  a  noi  politici e poi si arrivi qui,  si  pongano  delle
  questioni  si  dice: "bene, andremo a Roma" e   dopo  essere  stato
  presente in Consiglio dei Ministri, il Presidente della Regione non
  torna  con  un  provvedimento omnibus in cui metta  dentro  sia  la
  situazione dell'approvvigionamento idrico potabile per i cittadini,
  sia  l'approvvigionamento idrico per le nostre  campagne  e  per  i
  nostri produttori zootecnici.
   Quindi, Presidente, io la prego di sollecitare il Governo, di dire
  che  nelle prossime giornate dobbiamo definire, non c'è più bisogno
  di  approvare  mozioni,  tavoli e tutto il resto,  c'è  bisogno  di
  agire, non si può più aspettare
   Ecco  perché, Presidente e concludo, mi auguro, spero, che ci  sia
  un'attivazione,  anche perché poi alla fine le responsabilità  sono
  diffuse e noi abbiamo fatto il nostro dovere, lo abbiamo fatto  più
  volte,  abbiamo  richiesto un intervento  serio,  cosa  che  non  è
  arrivata  neppure  con  la  presenza del Presidente  della  Regione
  all'interno  del Consiglio dei Ministri e questo è  assai  grave  e
  mortifica la nostra autonomia.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
   GILISTRO. Grazie Presidente, grazie colleghi e grazie Assessore di
  essere qui presente, io volevo solo fare una sottolineatura,  è  un
  impegno  importante  di  questo Governo  regionale,  di  quest'Aula
  soprattutto, di tutti i deputati regionali di ogni colore  politico
  e  mettere  all'attenzione  una cosa importante,  soprattutto  alle
  soglie   delle  elezioni  europee  prossime  che  sono   imminenti,
  Presidente, sappiamo perché nasce, perché è stata fondata  l'Unione
  Europea, fra tutte le altre cose? La Comunità europea, fra tutte le
  altre  motivazioni,  nasce  affinché non  ci  sia  più  una  guerra
  mondiale  in Europa, cioè dopo la Seconda guerra mondiale, l'Unione
  Europea nasce affinché non possa esserci più una guerra e oggi,  in
  questi  giorni, i telegiornali sono pieni sempre di questo  "alert"
  continuo  che  i  nostri cittadini hanno di una  imminenza  di  una
  guerra  mondiale, di una guerra atomica, e noi cosa stiamo facendo?
  Vorrei  impegnare  questo Governo e tutte  le  forze  politiche  in
  questo  momento non per dirlo così per la pace perché non  vogliamo
  che  i  cittadini continuino ad avere questo terrore che ci sia  di
  nuovo  una  escalation  militare,  che  ci  sia  una  Terza  guerra
  mondiale, non lo vuole nessuno, chiedetelo ai cittadini se vogliono
  una  guerra mondiale, per una guerra che non ci tocca fra le  altre
  cose,  è  vero  che ci sono aggressori e  aggrediti, è  chiaro  che
  siamo  per  gli aggrediti, però cosa sta facendo l'Unione  Europea?
  Sta  partecipando? L'Unione europea in questo momento deve  opporsi
  in  maniera assoluta, deve esigere un trattato di pace,  perché  in
  questo  momento  non ci possiamo permettere una  guerra,  i  nostri
  figli,  i nostri familiari dopo che c'è stato un momento importante
  di  benessere nel nostro Paese e dopo quello che è successo con  la
  pandemia  di  Covid,  ora ci aspettiamo anche un  alert  di  guerra
  mondiale   Non  lo  possiamo accettare,  Presidente;  noi  dobbiamo
  impegnarci  colleghi,  lo chiedo a tutti  quanti,  non  c'è  colore
  politico anche se a livello nazionale il Governo sta partecipando a
  queste  azioni politiche che sono a favore della guerra  e  lei  sa
  Presidente  che noi non lo siamo, noi siamo per la pace e,  quindi,
  l'impegno   nostro  deve  essere  soprattutto  in  questo   momento
  delicatissimo  dell'esistenza delle  nostre  famiglie,  dei  nostri
  figli,  di  essere  più  forte che mai  di  partecipare  ed  essere
  contrari  ad ogni azione di guerra in questo momento e,  ribadisco,
  esigere  la pace, e l'Europa lo può fare perché è nata proprio  per
  questo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Gilistro. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, Assessore, colleghi,  anch'io  vorrei
  parlare  di  agricoltura,  ma  ne voglio  parlare  onestamente  per
  denunziare  alcune mancanze che questo Governo e questa maggioranza
  hanno  manifestato  in questo anno e mezzo di  legislatura  perché,
  vedete, all'inizio della legislatura uno dei primi obiettivi che il
  Governo  -  l'allora Assessore Sammartino - si pose  fu  quello  di
  approvare la riforma dei consorzi di bonifica. Riforma che  sarebbe
  ancor  più  necessaria  oggi che viviamo  una  crisi  idrica  senza
  precedenti  e che rischia di divenire strutturale non soltanto  per
  gli usi civili ma soprattutto per l'agricoltura.
   Oggi   in   Commissione  Terza  ne  abbiamo  avuta   la   plastica
  dimostrazione,   sostanzialmente  in  gran  parte   della   Sicilia
  orientale  non  ci  sarà  una  crisi idrica  perché  l'acqua  verrà
  utilizzata solo per usi civili ma verrà tolta all'agricoltura.
   E   dinanzi  a  questa  crisi  è  chiaro  che  diventa  ancor  più
  sconcertante  sentire che i nostri agricoltori devono pagare  somme
  iscritte  a  ruolo per migliaia e migliaia di euro  nonostante  non
  abbiano goduto e non godranno nel corso del 2024 di alcuna forma di
  irrigazione, soprattutto in alcuni bacini, probabilmente si salverà
  solo una zona di Agrigento che ancora riesce, diciamo, ad attingere
  un po' d'acqua da alcuni fiumi ed alcuni torrenti.
   Dinanzi  a  questo,  per  ricostruire la  storia,  Presidente,  la
  Commissione  Terza  approva - qui c'è il collega Catania,  potrebbe
  correggermi  - circa dieci mesi fa il disegno di legge  di  riforma
  dei consorzi di bonifica, si prevedono quattro consorzi di bonifica
  a  fronte degli undici, dei tredici attuali, si prevedono tutta una
  serie  di norme che nell'impianto possono funzionare e rendere  più
  efficace l'intervento ai consorzi di bonifica,  c'erano delle  cose
  che  si  dovevano  correggere, ebbene quella  riforma  passa  dalla
  Commissione Terza alla Seconda, al  Bilancio .
   Rammento  a me stesso - e questa è una cosa gravissima  -  che  la
  riforma  dei consorzi di bonifica arriva in Commissione  Terza  con
  l'attestazione della copertura finanziaria, dunque il passaggio  in
  Commissione  Bilancio  avrebbe dovuto essere un passaggio meramente
  formale,  senonché sono dieci mesi che questo disegno  di  legge  è
  bloccato in Commissione
   Ebbene, oggi non abbiamo più l'assessore Sammartino ma abbiamo  il
  Presidente della Regione siciliana che svolge anche le funzioni  di
  assessore all'agricoltura.
   Io  penso  che  il Presidente della Regione siciliana,  che  aveva
  esposto tra i suoi punti programmatici l'approvazione delle riforme
  dei  consorzi  di bonifica, si debba fare motore e parte  attiva  e
  parte  diligente  affinché  questa  riforma  possa  sbloccarsi   in
  Commissione  Bilancio  e si possa consentire a questo Parlamento di
  discuterne  in  plenaria  ed  eventualmente  di  apportare   quelle
  modifiche che sono necessarie. Perché, guardate, è facile riempirsi
  la  bocca  del fatto di essere stati a Roma, di avere  ottenuto  il
  riconoscimento  dello stato di calamità, salvo poi  farsi  dare  la
  mancetta  da  venti  milioni di euro quando sappiamo  che  solo  il
  revamping  di  un dissalatore costa venti milioni di  euro,  quindi
  venti  milioni di euro in Sicilia sono come pochi euro nelle nostre
  tasche.
   E'  facile riempirsi la bocca e dire abbiamo ottenuto lo stato  di
  calamità,  quando  poi non si fanno le cose che sono  nelle  nostre
  possibilità, quando poi non si danno risposte agli agricoltori  che
  ancora  oggi  lamentano che dovranno pagare migliaia e migliaia  di
  euro per un servizio non erogato.
   E  guardate che se, come qualcuno dice e in parte è corretto,  non
  faremo pagare i benefici irrigui a chi sostanzialmente non ne ha un
  beneficio   diretto,   questo  significherà  aumentare   il   costo
  dell'acqua  per chi invece ne fruisce, perché poi alla fine  quella
  che  si  paga è una tariffa e se produrre l'acqua costa 10 milioni,
  se  prima  10  milioni li pagavano in 100 e poi li  pagheranno  80,
  quegli 80 avranno un aumento del prezzo.
   Un  Governo  serio  che  veramente ha  a  cuore  il  futuro  degli
  agricoltori siciliani -  e l'agricoltura rammento vale sempre il 7%
  del  Pil  in  Sicilia  -  dovrebbe dire se vuole stanziare  risorse
  adeguate  per  consentire che venga garantito  l'approvvigionamento
  idrico sulla base di un criterio di giustizia sociale perché dietro
  all'economia  ci sta la giustizia sociale e questo  Governo,  della
  giustizia sociale, se ne infischia e lo dimostra il fatto  che  non
  viene  mai in Aula a riferire su questioni serie e poi, e  concludo
  Presidente,  rubo  solo un altro minuto, io  ho  sentito  bene,  31
  progetti  bocciati  e  lo ricordava l'onorevole  Campo,  31  su  31
  bocciati  Dopodiché, adesso li inseriamo nell'FSC, di fatto  non  è
  un  successo, è un tracollo, è l'ammissione di un fallimento perché
  i  soldi che avremmo dovuto utilizzare per altre infrastrutture, li
  utilizziamo per qualcosa che potevamo avere finanziato dal PNRR.
   Ma la cosa grave è che nel combattere la crisi idrica, Presidente,
  si  ragiona con una logica che è quella basata su un sistema che si
  regge sulle piogge, come se i cambiamenti climatici non ci fossero.
  Il sistema idrico siciliano non si può reggere su un sistema basato
  sulle piogge, perché non piove  Non piove, non so se il Governo  se
  ne  è accorto, ma non piove  Ci sono zone dove ha piovuto il 90% in
  meno  rispetto all'anno scorso  Allora, se non piove, probabilmente
  dovremmo  pensare a un sistema idrico, tanto per usi  civili  tanto
  per  usi  industriali, per usi agricoli e industriali, che  non  si
  regga sulle piogge ma che si basi sulla depurazione e riuso, che si
  basi  sulla dissalazione, ma non sulla dissalazione che ha in mente
  il  Governo,  cioè  quella di recuperare i 3 dissalatori  di  Porto
  Empedocle,  Trapani  e Gela, perché quelli producono  acqua  ad  un
  costo  industriale  altissimo  e noi  non  possiamo  far  diventare
  l'acqua  un  bene  prezioso,  lo è, ma  non  deve  essere  un  bene
  accessibile a pochi.
   Quindi,  bisogna  essere  più seri  e  pensare  a  un  modello  di
  dissalazione  a recupero energetico, moderno, che abbatta  i  costi
  industriali  perché l'acqua non può costare 4 euro al  metro  cubo,
  perché   le  famiglie  siciliane  non  se  lo  possono  permettere,
  probabilmente quelli che siamo qui dentro sì, ma quelli che  stanno
  fuori no  E allora noi dobbiamo pensare a quelli che stanno fuori e
  il  Governo,  invece, pensa solo a gestire potere, a imbarcarsi  in
  una  battaglia per le elezioni europee all'interno di Forza Italia,
  ma  ai siciliani questo non interessa, interessa un governo che  si
  occupi del suo popolo.

   PRESIDENTE.  Abbiamo  l'ultimo intervento,  quello  dell'onorevole
  Marano che ha chiesto di intervenire. Ne ha facoltà.

   MARANO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore.  Lo
  scenario  è sempre lo stesso: non c'è il Presidente della  Regione,
  assessori... oggi c'è l'assessore Albano, è presente  ma  ormai  la
  regola  è  che ne viene uno e, giustamente, rappresenta il Governo.
  Uno,  tutti gli altri hanno altro da fare. Quattro sono in campagna
  elettorale:  oggi in Quarta Commissione abbiamo aspettato  due  ore
  per  tentare  di  dare  un  parere  alle  variazioni  di  bilancio,
  evidentemente  il  Regolamento sui 180 euro non basta,  Presidente.
  Probabilmente   a   questi  colleghi  deputati  della   maggioranza
  bisognerebbe  proprio  togliere lo stipendio,  dimezzarlo  proprio,
  quanto  meno,  perché se sono stati eletti per non occuparsi  della
  cosa  pubblica, cosa che dovrebbe fare un parlamentare,  spiegatemi
  voi cosa vengono a fare e perché si fanno le campagne elettorali  e
  perché  vengono  eletti e perché vengono onorati  di  avere  questo
  ruolo in questo Parlamento.
   Il  tema  della siccità, chiaramente ne hanno parlato già  i  miei
  colleghi,  è una delle emergenze che la Sicilia vive,  ora  si  sta
  parlando della siccità.
   Voglio  ricordare  sempre  per  quel  tema  rispetto  al  quale  i
  parlamentari  in questo Parlamento propongono azioni concrete,  che
  non  vengono ascoltati, ovviamente. Io, in finanziaria, a dicembre,
  non  ora  che  se  ne parla su tutti i giornali, a dicembre,  avevo
  proposto  uno  studio di fattibilità sul tema dei dissalatori,  uno
  studio  di  fattibilità, a risparmio energetico, con innovativi,  a
  costi ridotti, tutto quello che vogliamo.
   Avevo  proposto  lo studio di fattibilità perché  avevo  detto  in
  Commissione,  quando l'onorevole Assessore all'agricoltura  nemmeno
  mi  ascoltava  mentre parlavo, avevo detto "facciamo  uno  studio",
  perché questa estate dovremo affrontare una grave crisi.
   Una  grave crisi idrica, crisi idrica che ora è presente, c'è,  la
  viviamo  tutti e ora, a maggio, dice: «forse, vediamo se  le  Forze
  armate,   l'Esercito   possono  aiutarci  con   gli   impianti   di
  dissalazione,  vediamo  se possiamo trovare una  soluzione»  perché
  tanto, diciamo, il tempo c'è, quindi, pensiamoci a maggio
   Così  come succederà ora per gli incendi, come ogni anno,  andiamo
  tutti a fuoco. Pensiamoci sempre cinque giorni prima, sempre cinque
  giorni prima
   Perché  questa è la visione e la programmazione di questo Governo,
  proprio  un'incapacità proprio ormai scientifica, strutturata,  non
  si  sa  vedere  proprio oltre questi banchi ed  oltre  le  campagne
  elettorali.
   E,  quindi, oltre a questo, per esempio, un'altra... ora in questi
  giorni  ho  letto  pure del tema del granchio  blu.  A  Roma  hanno
  istituito  un  commissario per affrontare questo  problema,  questa
  problematica.
   Anche  per questo.  In finanziaria avevo e cerchiamo di affrontare
  il  problema,  istituiamo un fondo per affrontare il problema.  No,
  non  si  è  potuto fare perché, ovviamente, i soldi  bisognava  poi
  distribuirli agli amici e correlati.
   Presidente, io davvero lo dico con grande rammarico, è  triste  ma
  sempre  triste trovarsi in quest'Aula, veramente, e non poter  dare
  risposte concrete ai cittadini, davvero  Gli agricoltori in  questo
  momento  stanno  piangendo  perché con la  siccità  purtroppo,  col
  problema della siccità non si può, non possono programmare il  loro
  lavoro,  la  loro  vita  e i loro guadagni, perché  poi  di  questo
  parliamo.
   Io inviterei il Governo a riflettere seriamente, davvero, perché o
  si  muovono per fare qualcosa, oppure qua stiamo ripetendo la  XVII
  legislatura  col  Governo Musumeci: siamo a  un  anno  e  mezzo  e,
  praticamente,  una  programmazione seria non si  fa  e  la  Sicilia
  continua a piangere.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Colleghi,  l'Aula è convocata martedì, 14 maggio  2024,  alle  ore
  15.00.

                   La seduta è tolta alle ore 16.58


   L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato sul  sito
  web   istituzionale  dell'Assemblea  regionale  siciliana,   è   il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         X SESSIONE ORDINARIA


                         112a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 14 maggio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

   N. 86 - Iniziative volte alla salvaguardia dell'integrità del
  Castello Utveggio di Palermo e alla  restituzione del bene alla
  pubblica fruizione. . (V. allegato)

              (7 giugno 2023)

                               SCHILLACI  - SUNSERI -  CAMPO  -  DI
                               PAOLA - MARANO - DE LUCA ANTONINO  -
                               CIMINNISI  - GILISTRO -  CAMBIANO  -
                               VARRICA - ARDIZZONE

    III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

   N. 176 - Attuazione dell'art 37 dello Statuto speciale della
  Regione siciliana secondo quanto      stabilito dal decreto
  legislativo 3 novembre 2005, n. 241. (V. allegato)

               (29 aprile 2024)

                               FIGUCCIA  -  LACCOTO -  SAMMARITNO  -
                               MANCUSO     -LOMBARDO   GIUSEPPE    -
                               GIAMBONA   -  SAFINA  -   VARRICA   -
                               PELLEGRINO - AUTERI - MICCICHE'- PACE
                               -  CASTIGLIONE - LOMBARDO GIUSEPPE  -
                               CARTA

    IV -DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         -N. 143 - Misure volte ad impedire la realizzazione del deposito
            nazionale dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare
            esaurito. (V. allegato)

               (13 dicembre 2023)

                               CIMINNISI  -  SUNSERI -  SCHILLACI  -
                               CAMPO -   DI PAOLA - MARANO - DE LUCA
                               A.   -   GILISTRO   -   CAMBIANO    -
                               VARRICA  - ARDIZZONE

         -N.  178  -  Indisponibilità  della Regione  siciliana  alla
            realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del
            combustibile nucleare esaurito. (V. allegato)

                   (30 aprile 2024)

                                LOMBARDO  G.  - DE LUCA   C.   -   LA
  VARDERA -

                                BALSAMO -  DE LEO - SCIOTTO

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

                             Seduta n. 111

                        Mercoledì 8 maggio 2024

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE N. n. 608-631/A -  Norme per il riconoscimento ed
  il  sostegno  della  funzione educativa  e  sociale  del  Consiglio
  Comunale dei giovani come strumento di partecipazione istituzionale
  delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa .

       vAll'articolo 1

   Emendamento 1.2:

   Le  parole   Consigli  comunali dei  giovani   ove  presenti  sono
  sostituite dalle seguenti  Consigli
   comunali  dei  ragazzi  e delle ragazze  e  le  parole   Consiglio
  comunale dei giovani  sono sostituite
   dalle seguenti  Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze

   Emendamento 1.1:

   Al  comma  3  le  parole  le ultime classi  sono sostituite  dalle
  seguenti  le classi quinte

   Emendamento 1.3:

       vAll'articolo 2

   Emendamento 2.1:

   All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) inserire le seguenti:
   f)  promuove  iniziative di carattere intercomunale;  g)  promuove
  percorsi  di  educazione  alla  convivenza  civile,  nonché   sulle
  tematiche  della  legalità,  dell'educazione  alimentare  e   dello
  sviluppo  sostenibile, dell'educazione ambientale,  dell'educazione
  finanziaria, dell'educazione all'affettività e di ogni altro ambito
  per  l'accrescimento  e  lo  sviluppo del  bagaglio  culturale  del
  singolo;  h) promuove iniziative finalizzate al contenimento  della
  dispersione scolastica e del
   disagio giovanile.

   Emendamento 2.2:

   All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e)
   aggiungere:
   f)  promuove  iniziative di sensibilizzazione volte  al  contrasto
  delle  tossicodipendenze, dell'abuso di farmaci e di  sostanze  per
  l'incremento  artificiale  delle  prestazioni  sportive   e   della
  ludopatia;

   Emendamento 2.3:

   All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) aggiungere:
   f) promuove iniziative di sensibilizzazione sul tema dello sport e
  dei corretti stili di vita;

   Emendamento 2.4:

    All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) aggiungere:
   f) promuove iniziative di conoscenza del territorio;

   Emendamento 2.5:

       vEmendamenti ai sensi dell'art. 117 Reg.int.

     Emendamento 117.1:

   Sostituire le parole "nel Comune di Palermo" con le parole  "nella
  città di Palermo"