Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.28
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Sammartino, Leanza, Geraci, Laccoto e
Dipasquale.
L'Assemblea ne prende atto
Comunicazione di variazioni al programma-calendario deliberate
dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 7 maggio 2024,
sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea on. Galvagno e
con la partecipazione dell'Assessore per l'economia, on. Falcone,
ha approvato all'unanimità le seguenti variazioni al programma-
calendario dei lavori parlamentari già comunicato il 10 aprile
scorso:
L'Assemblea terrà seduta nelle seguenti giornate:
martedì 14, mercoledì 15 maggio 2024, per attività di indirizzo
politico e, in particolare, per la discussione della mozione n. 86
sul Castello Utveggio, della mozione n. 176 sull'attuazione
dell'art. 37 dello Statuto e della discussione unificata delle
mozioni nn. 143 e 178 relative ai rifiuti radioattivi.
martedì 21 maggio 2024 per lo svolgimento di attività ispettiva
secondo le disponibilità già comunicate dal Governo a seguito della
nota diramata dal Presidente della Regione.
L'Assemblea ne prende atto.
Galilei" di Catania
Indirizzo di saluto agli studenti del Liceo Scientifico Galileo
Galilei di Catania
PRESIDENTE. Ci fa piacere vedere una scolaresca, e quindi porgiamo
un saluto agli studenti del Liceo scientifico Galileo Galilei.
Discussione del disegno di legge «Norme per il riconoscimento ed
il sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio
Comunale dei giovani come strumento di partecipazione istituzionale
delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa» (608-
631/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Norme per il riconoscimento ed il
sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio Comunale
dei giovani come strumento di partecipazione istituzionale delle
nuove generazioni alla vita politica e amministrativa» (608-631/A)
Adesso, colleghi, come vi avevo anticipato per le vie brevi, oggi
abbiamo l'ultimo disegno di legge da votare, un disegno di legge
molto veloce, di pochi articoli, a cui sono stati presentati pochi
emendamenti, successivamente, dopo questo disegno di legge, indico
una riunione dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e soprattutto
deve essere però allargata ai Presidenti di Commissione, affinché
possiamo darci un modello di lavoro per i prossimi mesi che
verranno a seguire.
Quindi, chiedo al Presidente Abate di insediarsi e insediare la
Commissione. Presidente Abbate, gentilmente ci fa la relazione o si
rimette al testo rispetto al disegno di legge in questione?
ABBATE, presidente della Commissione. Signor Presidente, per il
disegno di legge in discussione relativo al Consiglio comunale dei
giovani, il relatore è l'onorevole Giambona, mi riservo di
intervenire successivamente nel dibattito.
PRESIDENTE. Allora chiedo all'onorevole Giambona gentilmente di
fare la relazione.
GIAMBONA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questa
sera sono particolarmente soddisfatto di essere relatore di questo
disegno di legge, che fondamentalmente è una misura innovativa, e
che ha l'obiettivo di garantire maggiore partecipazione dei giovani
alla vita sociale ed istituzionale delle nostre realtà locali.
Tra l'altro, sono ben lieto di vedere che ci sono delle
scolaresche qui oggi ad assistere i lavori dell'Aula. È sicuramente
uno strumento per avvicinare i giovani a quelle che sono le
funzioni di Governo e di rappresentanza, considerato un enorme
scollamento che purtroppo si registra, lo vediamo rispetto a quelli
che sono i dati dell'astensionismo.
Negli ultimi cinque anni devo dire che si sono ci sono dati
allarmanti sull'astensionismo, devo dire che questi sono elementi
che devono fare riflettere coloro che ricoprono ruoli
istituzionali. E da questo punto di vista, alimentare quello che è
il percorso di partecipazione attiva e di cittadinanza attiva
rendendo partecipi i giovani, credo che sia fondamentale.
Le istituzioni devono aprirsi all'ascolto dei giovani attraverso
strumenti di democrazia partecipata, interloquendo con quello che è
il mondo studentesco, del mondo accademico, dell'associazionismo.
Questo disegno di legge fondamentalmente si pone nell'ottica di
favorire un processo inclusivo di partecipazione a quello che è
l'aspetto decisionale rispetto a quelli che sono i target dei più
giovani, le esigenze dei ragazzi, favorire dei progetti per
realizzare quelle che sono le loro idee e i loro sogni, e poi
orientare gli stessi affinché vi siano delle buone pratiche, e
riuscire ad affrontare quelli che sono i disagi e le nuove e le
nuove dipendenze.
E va naturalmente nel solco di quelle che sono le politiche
giovanili che deve affrontare questo Parlamento, come abbiamo già
fatto in altre iniziative, non per ultimo con la valorizzazione
delle consulte dei giovani.
E allora questo disegno di legge si compone di sei articoli,
onorevoli colleghi, il primo si concentra su quelle che sono le
finalità e quindi sull'esigenza di applicare quelle che sono i
valori previsti dalla Carta europea, riveduta della partecipazione
dei giovani nella vita locale e regionale.
L'articolo 2 parla della composizione del Consiglio comunale dei
giovani che, per estrema sintesi, va anche a individuare il numero
dei componenti il Consiglio dei giovani, che è pari a quello dei
Consigli comunali dei singoli territori.
L'articolo 3 tratta della sinergia tra la rete regionale dei
Consigli comunali dei giovani.
L'articolo 4, sulla possibilità di creare, per così dire, dei
protocolli d'intesa tra la Regione siciliana e l'Ufficio scolastico
regionale.
L'articolo 5, in ordine alla possibilità di introdurre in Sicilia
la giornata regionale del Consiglio comunale dei giovani.
Per poi concludere con le norme finali dell'articolo 6.
Concludo ringraziando, naturalmente, quelli che sono stati i
promotori di questo disegno di legge che è il 608 e il 631, oggi in
uno discusso, e quindi i primi firmatari e tutti i Gruppi
parlamentari che hanno partecipato.
Un ringraziamento particolare naturalmente all'onorevole Assenza e
all'onorevole Venezia, quest'ultimo del Partito Democratico, e a
tutti i componenti della Commissione "Affari istituzionali" che
hanno dato un contributo fondamentale nell'arricchire questo
percorso normativo che - sicuramente - migliora, implementa
notevolmente quello che è il sistema di partecipazione dei nostri
giovani nella vita sociale ed istituzionale.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, lei sa quanto tenga personalmente
ai giovani e all'impegno che proviamo a mettere anche con le
scolaresche, quello che stiamo provando a fare, quindi trova questa
Presidenza assolutamente soddisfatta per il lavoro che si sta
facendo, soprattutto quando questo lavoro viene fatto nelle giuste
maniere, in Commissione, e soprattutto con un modo trasversale che
ci porta a dare un segnale differente della politica che può
assolutamente dare risposte differenti.
Non so se il presidente Abbate vuole intervenire.
ABBATE, presidente della Commissione. Presidente, grazie al
collega Giambona che ha un po' illustrato quello che è il disegno
di legge che abbiamo portato avanti per alcune settimane,
all'interno della Commissione, venuto fuori da uno stimolo che
veniva anche dai territori.
Questo è un anno particolare dove in tanti comuni della nostra
Regione si sono messi in campo dei progetti sperimentali, dove si
diceva il "sindaco per un giorno" dei giovani, quindi le ultime
classi delle scuole elementari primarie e secondarie di primo
livello andavano nei comuni per poter capire come è organizzata la
vita amministrativa di un comune.
Oggi, andare ad approvare un disegno di legge organico che
istituisce per i comuni che vogliono - perché non è sicuramente
obbligo - un regolamento dove si va a istituire un consiglio
comunale di rappresentanti degli istituti scolastici primari e
secondari di primo livello, dà la possibilità realmente ai giovani,
ai ragazzi, agli studenti di partecipare alla vita amministrativa
di ogni singolo comune, mettendo a disposizione del consiglio
comunale dei grandi , del consiglio comunale, dell'istituzione
"consiglio comunale" quelle che sono le proposte, le esigenze, che
vengono anche dai piccoli .
È cosa diversa rispetto alle consulte dei giovani.
Questo è qualcosa che lega, si lega con le istituzioni scolastiche
che fanno partecipare - o quanto meno - fanno capire che per
crescere con un senso civico, nelle scuole primarie e secondarie di
primo livello, i ragazzi si formano, proprio per essere partecipi
alla vita sociale ed amministrativa di ogni singolo comune.
Andare a stabilire quindi le regole con un disegno di legge
organico che mette a disposizione dei comuni, poi, la possibilità
di poter fare - ogni comune dovrà poi mettere in campo un
regolamento che dovrà stabilire come gli istituti comprensivi
dovranno andare scegliere i rappresentanti che dovranno sedersi
nell'aula dei consigli comunali delle varie città, delle 390 città
siciliane, anche il modo come poterli individuare, ad esempio
durata, attività, modalità di riunioni.
Rappresentano tutte norme importanti, il regolamento attuativo che
ogni singolo comune deve mettere in campo, che darà la possibilità
realmente di un'istituzione che ha delle regole, ben precise, che
può "dare degli indirizzi" importanti anche ai consigli comunali,
per potere mettere in campo delle politiche giovanili, che vanno
nella direzione di quelle che sono le richieste dei giovani del
mondo scolastico.
Quindi un lavoro importante che è stato portato avanti; sembra
qualcosa che non abbia importanza - come tanti altri disegni di
legge - ma è importante perché regola la vita e la partecipazione
alla vita amministrativa dei giovani, dei ragazzi in età
scolastica, dai 10 ai 14 anni.
Ringrazio veramente di cuore i promotori, uno di questi, il primo
disegno di legge, sono stato firmatario anche io, ma poi il lavoro
che abbiamo fatto in Commissione, abbiamo redatto un testo omogeneo
rispetto a quelli che erano stati presentati dai singoli
consiglieri ed oggi, la dice lunga anche il fatto che questo è un
disegno di legge trasversale, è un lavoro che facciamo in
Commissione, specialmente in Commissione Affari Istituzionali', e
che il relatore del disegno di legge è un nostro collega del Pd,
proprio per dare anche questo segnale all'Aula, e al di fuori di
quest'Aula, che quando si legifera, e si legifera nella direzione
di andare incontro a quelle che sono le esigenze anche del mondo
dei piccini, dei piccoli, non c'è colore politico, ma si va tutti
nella stessa direzione e si trova un modo per essere tutti
partecipi e di essere attori nel riuscire a portare avanti un
disegno di legge che sia bipartisan, che venga in direzione di
quelle sono le esigenze dei giovani.
Quindi, grazie veramente di cuore a tutti i componenti della
Commissione ed ai colleghi deputati che si accingeranno a votare
questo disegno di legge, che è importante, specialmente, per la
vita dei ragazzi nell'età delle scuole primaria e secondaria di
primo livello. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, chiedo ai colleghi che sono in piedi, per
favore, di prendere posto perché stiamo cominciando con la
discussione generale, e anche per il giusto esempio che bisogna
dare alle future generazioni rispetto al rigore che debba tenersi
in Aula.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna l'onorevole Zitelli e l'onorevole Savarino.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Spada, se ci
sono altri iscritti, gentilmente, lo comunichino al deputato
segretario. Onorevole Burtone vuole intervenire? No, aveva fatto
segno; vuole intervenire prima dell'onorevole Spada? Prego.
BURTONE. Presidente, sono contento che stasera facciamo questa
discussione con un pubblico rappresentato soprattutto da studenti,
in particolare ci sono i ragazzi del liceo scientifico Galilei di
Catania, noi che veniamo da quella provincia, abbiamo un motivo in
più per essere contenti e soddisfatti.
Il relatore ha espresso alcune considerazioni molto importanti, ha
in maniera sintetica delineato quello che è il disegno di legge,
che obiettivi si pone e io penso che non stiamo facendo un disegno
di legge qualsiasi,
Presidente, è un disegno di legge che entra all'interno delle
dinamiche democratiche del nostro Paese, è sollecitato, credo,
anche dal fatto che spesso noi ci fermiamo a riflettere sulla
mancanza di partecipazione: ci sono ora prossime le elezioni
europee e una cosa che si discute, frequentemente, quanti
parteciperanno.
E' chiaro che c'è un abbassamento della partecipazione negli
ultimi anni, sono lontani i tempi in cui c'erano i partiti di
massa, quando la partecipazione era motivata, era determinata
dall'attivismo che si metteva in campo all'interno dei partiti, una
fase che ha visto soprattutto un ulteriore aumento di
sollecitazione e partecipazione durante il periodo post 68, quando
i giovani hanno determinato una spinta in più alla partecipazione
con i movimenti giovanili, col movimento studentesco, era allora la
stagione di tutto era politica , che la politica c'entrava in ogni
ambito della vita e che le assemblee dovessero essere motivo di
impegno continuo; così come durante il periodo dell'esplosione
economica del nostro Paese abbiamo visto che la politica si è
legata, anche, alla crescita economica delle nostre comunità.
Invece ora registriamo un abbassamento di partecipazione, un
abbassamento di partecipazione che spesso porta a delle soluzioni
semplificate: la battuta populista, il tentativo di arrivare a
degli obiettivi senza una giusta analisi.
Invece, il percorso che noi stasera come Parlamento siciliano
stiamo avviando, è un percorso molto serio; è un percorso intanto -
lo diceva il Presidente della Commissione - che ha come riferimento
la scuola, la necessità che nella scuola si riattivi un processo
formativo che, nel tempo, è diminuito, dobbiamo dirlo senza critica
alcuna nei confronti degli insegnanti.
E' chiaro che è diminuita la valenza, l'attenzione che si è avuta
per l'educazione civica nelle nostre scuole, e quindi il disegno di
legge interviene in questo ambito, sottolinea che c'è un aspetto
fondamentale determinato dall'educazione civica, dal far conoscere
ai bambini, fin dai primi anni della scolarizzazione, che ci sono
processi di partecipazione democratica, così come il disegno di
legge mette in campo uno schema di partecipazione che non è uno
schema qualsiasi perché ripresenta, rimette al centro il tema della
democrazia vissuta nelle nostre città, il Consiglio comunale, il
Sindaco, la Giunta.
Io spero, mi auguro, che il disegno di legge venga approvato al
più presto e, soprattutto, Presidente, che ci siano delle
indicazioni da parte del Governo, da parte dell'Assemblea, che
portino a far sì che nelle nostre città, nelle nostre comunità,
questa applicazione sia un'applicazione rigorosa, fatta con
rispetto di quello che viene fatto stasera nella nostra comunità,
perché non è - ripeto - una cosa qualsiasi.
Io, Presidente, mi permetto di riportare un'esperienza personale
che ho vissuto. Io ogni qualvolta mi sono candidato a sindaco - mi
sono candidato due volte nel mio comune, a Militello in Val di
Catania, nel 2017 sono stato eletto, poi riconfermato nel 2022 - ho
sempre presentato, il primo giorno della campagna elettorale, un
quadro in cui ho chiesto a tutti di partecipare e di scrivere
all'interno del quadro un pensiero, una richiesta, una riflessione,
una proposta da fare per la comunità e, debbo dire, sono venuti
parecchi bambini.
Certo, i bambini chiedono delle cose specifiche: il campo in erba
sintetica, l'apertura della piscina, da me è uno degli argomenti
più sostenuti, perché il nostro - lei sa - è un comune di aree
interne, e non tutti i bambini vanno tutti i giorni a mare.
Arrivare a mare è a volte una cosa importante, ha una valenza
sociale, ecco perché il primo impegno che io ho assunto con i
ragazzini che me l'avevano indicato è stato quello, ogni anno, di
riaprire la piscina, cosa che facciamo, perché per noi ha un valore
sociale, non solo perché si fa sport, ma perché viene portata a
tutti la possibilità di fare nuoto, di esercitare uno sport che nei
bambini è molto richiesto, è molto diffuso.
Vado alla conclusione, Presidente, anche se mi pare l'argomento
solleciti notevolmente il nostro impegno.
Veda, Presidente, le dicevo quindi questi bambini vanno
rispettati. È sbagliato se noi illudiamo questa fascia di ragazzi e
dire "parteciperete per fare una cosa qualsiasi". Bisogna dare un
significato pressante, lo dico alla Commissione, lo dico all'Aula.
Ci siano risorse, anche predisposte, come è avvenuto per il
bilancio partecipativo. Si mettano delle risorse in modo che i
ragazzi possano fare delle proposte, perché guai, io credo, a fare
qualcosa che poi deluda i nostri ragazzini e le nostre ragazzine.
Debbono avere prontezza del compito che hanno, che questa è una
scala che li porta alla partecipazione poi utile per le nostre
comunità.
E vado alla conclusione, Presidente. Veda, io sono particolarmente
colpito dal fatto che c'è un dibattito nel mondo, nelle nostre
realtà, in Europa, nella nostra Italia, in Sicilia e che riguarda
il fatto che le guerre inizino e non si chiudano, e non vengano mai
superate.
In questo dibattito noi vediamo l'inefficienza, l'inefficacia, a
volte l'inesistenza di alcune istituzioni internazionali. Chi si è
ribellato, chi sta manifestando sono i giovani, sono i giovani che
pongono questo impegno per la pace, e lo fanno in maniera forte,
pagando di persona, occupano le università, come avveniva - ripeto
- negli anni sessanta.
Allora io penso ad Aldo Moro, intelligenza e gli avvenimenti,
quando si chiedeva come capire quello che stava avvenendo nel mondo
giovanile che non va sottovalutato, perché l'anelito della pace è
un anelito che tocca le giovani generazioni, e noi dobbiamo averne
rispetto
Ecco, perché Presidente, io credo che non sia un disegno di legge
qualsiasi, è un disegno di legge che guarda un mondo che può
rafforzare la nostra democrazia, perché noi l'abbiamo conquistata
col sangue dei liberatori, dei partigiani che andarono in montagna,
ma è una libertà e una democrazia che va salvaguardata ogni giorno,
e io credo che questo disegno vada in questa direzione.
La ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Burtone.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Intravaia.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ha chiesto di intervenire prima
l'onorevole Spada, poi l'onorevole Cracolici, ci sono altri
iscritti? Dichiaro chiuse le iscrizioni a parlare. Prego, onorevole
Spada.
SPADA. Grazie Presidente. L'approvazione di questo disegno di
legge segna un passo importante per questo Parlamento, anche se
qualcuno lo potrà ritenere banale, ma a mio avviso e secondo
diversi colleghi questo non lo è, per il semplice motivo che
l'approvazione di questo disegno di legge consentirà ai giovani
studenti delle scuole secondarie di potersi inserire all'interno
dell'attività politica, della vita politica e soprattutto sociale
delle Amministrazioni, che poi vengono materialmente vissuti da
questi ragazzi.
E dico che questo disegno di legge risulta importante per la
comunità studentesca, per la comunità dei giovani, che spesso non
si sentono rappresentati perché, nonostante l'assenza di un disegno
di legge organico, da più di vent'anni nel Comune di residenza, nel
quale sono cresciuto, che è il comune di Floridia, esiste il
Consiglio comunale dei giovani, e devo dire che personalmente ho
iniziato la mia attività politica, la mia carriera politica, da
giovane consigliere comunale, e questo ha portato anche ad
affermare all'interno di quella realtà un Sindaco, il più giovane
della Sicilia, che è stato eletto ad appena 23 anni.
Questo significa che quando si inizia un percorso, quando si
inizia un'attività politica sin dalle scuole medie, questo porta i
ragazzi e gli studenti a sviluppare un pensiero critico che, negli
anni, se non assecondato dalla politica, come spesso avviene, porta
questi giovani ad impegnarsi direttamente.
Le faccio questo esempio Presidente, per darle la dimensione di
quello che fu allora il mio impegno, noi ci battevamo per
l'installazione della cartellonistica stradale, che in un Comune
della nostra Regione, che dovrebbe essere un Comune appartenente
alla Comunità europea, mancava. Quindi quello che ci aveva spinto
ad impegnarci politicamente era quello di vedersi riconosciuti
quelli che sono i diritti fondamentali di un cittadino, come i
servizi che all'epoca mancavano, come la cartellonistica stradale,
che all'epoca era assente, e devo dire che purtroppo, Presidente,
negli anni che sono passati, pochissime sono state le
Amministrazioni che poi hanno colto realmente le sollecitazioni che
provenivano da quella comunità studentesca, motivo per cui poi
abbiamo deciso di impegnarci in prima persona, e di risolvere
direttamente le questioni che ponemmo vent'anni prima.
Le dico questo Presidente, perché? Perché ritengo che la semplice
approvazione di questo disegno di legge non riesca a superare il
problema.
Noi nella scorsa Legislatura, insieme al Partito Democratico,
insieme al collega Catanzaro, fummo i promotori di un disegno di
legge che istituiva sostanzialmente le Associazioni giovanili e le
cosiddette "Consulte giovanili delle associazioni", che purtroppo
però non hanno visto mai l'attuazione.
Quindi oggi noi a livello regionale ci ritroviamo una legge
approvata, ma che ancora aspetta il decreto attuativo da parte
dell'Assessore, e lo aspetta da più di quattro anni, per dare
seguito ad un'iniziativa che tendeva a coinvolgere il più possibile
le realtà associative giovanili che oggi si sentono escluse e
marginali rispetto a quelle che sono le dinamiche della politica.
E allora, se vogliamo dare un segnale concreto a queste realtà
giovanili, a questi consigli comunali, spero che il Governo si
impegni soprattutto a dare attuazione concreta a questa legge, e in
qualche modo ad obbligare le amministrazioni locali, i sindaci, ad
istituire i consigli comunali dei ragazzi e, magari più avanti,
immaginare di creare un organismo ad un livello superiore, come
quello regionale, come quegli esperimenti che sono stati fatti
anche all'interno di quest'Aula promossi da lei, in modo tale da
coinvolgere i ragazzi di tutte le province della nostra Regione.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Così come abbiamo sempre
detto, quello che si fa non è detto che sia sempre la cosa
migliore, la cosa più giusta, ma si è sempre in tempo per poter
modificare, correggere ed apprezzare sempre di più i testi che
vengono elaborati prima dalle Commissione e poi dall'Aula.
Lei ricorderà bene che le battaglie di cui ha parlato sono
battaglie comuni, io vengo da questo mondo, dal mondo studentesco,
dal mondo universitario, e ci sono diversi colleghi come lei,
insieme all'onorevole Catanzaro, insieme al mio amico,
all'onorevole Lombardo, ai tempi abbiamo fatto tantissime battaglie
nel corso della nostra piccola storia politica. Un'ultima che mi
ricordo è l'Ersu, fatta sia da consigliere che da deputato
regionale, o da Presidente dell'Assemblea quando, insieme a lei,
abbiamo ricevuto tanti studenti per cercare di colmare quelle che
erano le inefficienze, o quelli che erano i problemi che li
attanagliavano.
Oggi, però, ritengo che si stia facendo qualcosa di buono, si stia
facendo qualcosa di utile che è un primo passo verso un percorso
che è certamente lungo però - come dicevo prima - siamo sempre
pronti a migliorare quella che è la produzione normativa, la
produzione legislativa, ci auguriamo di fare cose buone e giuste.
Ha chiesto di intervenire, infine, come ultimo intervento,
l'onorevole Cracolici, prego onorevole.
CRACOLICI. Signor Presidente, oltre a congratularmi con la
Commissione per questo disegno di legge, perché considero ogni atto
che contribuisce a rafforzare la vita democratica, a partire dalle
comunità locali, ma soprattutto di chi oggi non ha diritto di voto,
e abituarli al principio della democrazia, un fattore importante
di educazione, e quindi considero questo uno strumento che mi
auguro - a differenza di quello che è avvenuto con la legge sui
giovani fatta nella scorsa legislatura - che anche il Governo ci
creda facendo gli atti amministrativi.
Perché capisco spesso che la nostra Regione è abituata a replicare
ciò che conosce, difficilmente si misura su ciò che non conosce, e
quindi ha difficoltà a produrre atti amministrativi, compreso un
decreto attuativo che possa dare vita poi a eseguire la legge.
Voglio porre due questioni, una mi pare che è risolta, mi dicono i
colleghi, avevo suggerito di aggiungere al principio
dell'educazione civica, anche l'educazione alla legalità, però mi
si dice che c'è già una modifica in tal senso; la seconda
questione, io preciserei la modalità con la quale il consiglio
comunale dei giovani viene costituito, perché è giusto che venga
definito dal proprio consiglio comunale il regolamento attuativo, e
quindi le modalità, però fisserei dei principi che il consiglio
comunale deve essere di tipo elettivo - quindi con procedure
elettive e non di nomina - e soprattutto dando rappresentanza alla
effettiva popolazione studentesca che partecipa a questa elezione,
cioè se ci sono dieci, cento, mille bambini di scuola di quinta
elementare e mille, duemila, tremila di scuola media o uno, il
consiglio comunale oltre alla rappresentanza di genere - che
apprezzo sia paritaria - deve prevedere anche che il consiglio
comunale dei giovani sia rappresentativo della popolazione
studentesca per fascia di appartenenza, quindi quelli della scuola
primaria e quelli della scuola secondaria di primo grado.
Quindi, se la Commissione è d'accordo può con una semplice
modifica prevedere questo aspetto che possa in qualche modo dare
un'indicazione precisa ai Comuni.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Galluzzo ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge 608-631/A
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
Art. 1.
Finalità
1. La Regione, in attuazione dei principi costituzionali e
statutari, e al fine di dare concreta applicazione alla Carta
europea riveduta della partecipazione dei giovani alla vita locale
e regionale , adottata il 19 marzo 1992 dalla Conferenza permanente
dei poteri locali e regionali d'Europa, nonché in coerenza e
nell'ambito di quanto previsto dalla legge 27 maggio 1991, n. 176
Ratifica ed esecuzione della convenzione sui diritti del
fanciullo', promuove la partecipazione istituzionale dei giovani
alla vita politica e amministrativa delle comunità locali.
2. Per le finalità di cui al presente articolo, la Regione
riconosce il ruolo e favorisce l'istituzione e lo sviluppo dei
Consigli comunali dei giovani.
3. Ai fini della presente legge, con giovani si intendono gli
studenti che frequentano le ultime classi della scuola primaria e
gli studenti della scuola secondaria di primo grado .
Onorevoli colleghi, comunico che sono stati presentati tre
emendamenti.
Si passa all'emendamento 1.2, a firma della Commissione.
ABBATE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare per
illustrarli.
PRESIDENE. Ne ha facoltà.
ABBATE, presidente della Commissione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, vorrei precisare che non possiamo mettere dei giovani'
perché dovevamo mettere dei ragazzi', perché per i giovani c'è
un'altra norma e, quindi, andrebbe a creare confusione e l'altro
emendamento riguarda le ultime classi. Si lasciava nel vago, invece
ci si riferisce alle classi quinte, precisare le classi quinte
delle scuole primarie. Questi sono i due emendamenti che sono stati
proposti dalla Commissione.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.2?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.1, della Commissione. Il parere del
Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.3, sempre a firma della Commissione,
che è un fuori sacco e che trovate caricato sui tablet che
recita: le parole giovani' sono sostituite dalle seguenti ragazzi
e ragazze'. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Articolo 2
Consiglio comunale dei giovani
1. Con delibera del Consiglio comunale, è istituito il Consiglio
comunale dei giovani'.
2. Il Consiglio comunale dei giovani è composto da un numero di
componenti pari al numero dei consiglieri comunali.
3. Con la delibera di cui al comma 1, i singoli Consigli comunali
individuano altresì le modalità di scelta dei componenti dei
Consigli comunali dei giovani.
4. La delibera di cui al comma 1 garantisce la parità nella
rappresentanza di genere.
5. Il Consiglio comunale dei giovani svolge le seguenti funzioni:
a) promuove la partecipazione dei giovani alla vita politica e
amministrativa locale;
b) promuove la conoscenza, da parte dei giovani, della
Costituzione della Repubblica, dello Statuto della Regione
siciliana e delle funzioni istituzionali degli enti costitutivi
della Repubblica, nonché delle attività e delle funzioni degli enti
locali e dei rispettivi Statuti;
c) promuove tra i giovani la formazione di un'attiva educazione
civica;
d) elabora progetti coordinati da realizzare in collaborazione con
gli analoghi organismi istituiti in altri comuni;
e) segue l'attuazione dei programmi e degli interventi rivolti ai
giovani in ambito locale.
6. Il Consiglio comunale dei giovani può altresì presentare
osservazioni e proposte al Consiglio comunale e alla giunta
comunale anche al fine di eventuali adozioni di atti
amministrativi.
7. Sulle materie di competenza comunale, il Consiglio comunale dei
giovani, se richiesto, può esprimere pareri, nonché formulare bozze
di interrogazioni consiliari al sindaco e agli assessori comunali.
8. I Consigli comunali possono:
a) promuovere sedute congiunte con i Consigli comunali dei
giovani;
b) prevedere un contributo per le attività dei Consigli comunali
dei giovani.
9. Il Consiglio comunale dei giovani interagisce, ove istituita,
con la Consulta comunale giovanile .
Ci sono diversi emendamenti.
Si passa all'emendamento 2.1 a firma degli onorevoli Giambona e
altri.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo velocemente sugli emendamenti 2.1, 2.2, 2.3 e 2.4 che mi
vedono come promotore. Il primo, per rassicurare il collega
presidente della Commissione antimafia, Antonello, sull'inserimento
di quelle che sono alcune funzioni. Nello specifico...
PRESIDENTE. Il cognome...
GIAMBONA. Antonello Cracolici, sì assolutamente. Il primo riguarda
le funzioni oltre di tematiche di educazione civica ma anche del
tema della legalità, educazione ambientale, quello relativo alle
nuove dipendenze e all'educazione sportiva: quindi, in maniera
molto sintetica, questi emendamenti tendono ad estendere ulteriori
funzioni rispetto a quelle che sono le competenze che sono
individuate nel consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 2.1?
ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevole Giambona, immagino che l'intervento che lei ha fatto
valga per tutti e quattro gli emendamenti. Pertanto, si passa
all'emendamento 2.2. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.3. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.4. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 2.5, della Commissione, che è un fuori
sacco , lo trovate sempre sul tablet. Ne do lettura: all'articolo
2, comma 3, dopo le parole "modalità di scelte" è aggiunta la
seguente: "elettiva" .
Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne dò lettura:
Art. 3.
Rete regionale dei Consigli comunali dei giovani.
1. Con decreto dell'Assessore regionale per le autonomie locali e
per la funzione pubblica, è istituita la Rete regionale dei
Consigli comunali dei giovani', di seguito denominata Rete'.
2. La Rete è composta da un componente espresso da ciascun
Consiglio comunale dei giovani individuato con le modalità previste
dal decreto di cui al comma 1.
3. I compiti della Rete sono:
a) agevolare la comunicazione e lo scambio di informazioni
all'interno dei Consigli comunali dei giovani, e con analoghi
organismi di altre regioni;
b) promuovere iniziative periodiche di raccordo e dibattito .
Non sono stati presentati emendamenti, pertanto pongo in votazione
l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne dò lettura:
Art. 4.
Intese, protocolli e accordi.
1. L'Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione
pubblica è autorizzato a stipulare intese, protocolli e ogni forma
di accordo con l'ufficio scolastico regionale per definire appositi
moduli didattici per gli istituti comprensivi e per le scuole
secondarie di primo grado, al fine di promuovere, ai sensi
dell'articolo 2, comma 1, lettera l), della legge 28 marzo 2003, n.
53 e successive modificazioni, la conoscenza della Regione quale
ente politico e amministrativo, nonché le attività e le funzioni
degli enti locali e la conoscenza dei rispettivi Statuti .
Non sono stati presentati emendamenti, pertanto pongo in votazione
l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne dò lettura:
Art. 5
La Giornata regionale dei Consigli comunali dei giovani.
1. È istituita la Giornata regionale dei Consigli comunali dei
giovani' per promuovere e rafforzare il ruolo dei giovani nella
vita pubblica locale e regionale al fine di contribuire allo
sviluppo di una società democratica.
2. A decorrere dal 2025 la celebrazione della Giornata regionale
dei Consigli comunali dei giovani ha luogo nel Comune di Palermo e,
a rotazione, presso sedi della Regione ubicate in altre provincie,
in una data annualmente individuata dall'Assessorato regionale
delle autonomie locali e della funzione pubblica,
3. In occasione della giornata di cui al comma 1, la Regione
favorisce, anche mediante la concessione del proprio patrocinio
gratuito, l'organizzazione di manifestazioni, cerimonie e altre
iniziative volte a promuovere la conoscenza delle attività dei
Consigli comunali dei giovani nonché delle tematiche emerse durante
le sedute degli stessi .
Non ci sono emendamenti al fascicolo, ma c'è un emendamento fuori
sacco che è il 5.1, della Commissione.
Onorevole Abbate, lo spieghi lei.
ABBATE, presidente della Commissione. Signor Presidente,
Assessore, nel disegno di legge avevamo stabilito come Comune di
Palermo e poi successivamente sede della Regione distaccata e
invece partiamo dalla Presidenza anche per la prima riunione, la
Presidenza della Regione, quindi non al Comune di Palermo.
Questo è l'emendamento per omogenizzare poi tutti gli interventi.
CRACOLICI. Lo spieghi meglio, Assessore
PRESIDENTE. Se la firma è della Commissione non è che deve
spiegare meglio l'Assessore.
Prego, assessore Aricò, il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il Governo
si rimette all'Aula, perché comunque dobbiamo capire anche gli
impegni.
Ci vuole un raccordo con la Presidenza della Regione per capire
quando poter calendarizzare l'Aula. Però penso che il Presidente
della Regione possa essere assolutamente contento di ospitare...
però, secondo me, andrebbe concordata con la Presidenza.
Pur tuttavia ci rimettiamo all'Aula.
ABBATE, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ABBATE, presidente della Commissione. Signor Presidente, l'idea
era della Presidenza, fare la prima riunione all'interno della
Presidenza, la prima della Presidenza dell'Assemblea.
Visto che ci sono problemi sulla gestione, si era deciso per la
Presidenza della Regione per poi stabilire di farlo qui.
PRESIDENTE. Ma non è la prima seduta, se non ho capito male.
ABBATE, presidente della Commissione. La prima celebrazione della
giornata, chiaro?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il
Presidente della Regione sarà ben lieto di poter ospitare la prima
seduta di celebrazione.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Volevo intervenire per dichiarazione di voto alla fine
del disegno di legge.
Presidente Abbate, siccome faccio parte anche io della prima
Commissione, secondo me dovremmo istituire per la prima seduta in
questo caso per la Presidenza dell'Assemblea con la presenza del
Presidente della Regione.
Però, è chiaro, la Presidenza dell'Assemblea è il luogo, secondo
me, vocato.
PRESIDENTE. E allora qualcuno deve fare un subemendamento
all'emendamento. Di che stiamo parlando?
ABBATE, presidente della Commissione. L'idea era della Presidenza
della Regione.
Allora mi era stato detto che per poterlo organizzare, doveva fare
una procedura, era una procedura diversa e quindi era più
farraginosa.
Ma se la volontà è di poterlo fare qui, per tutti è più bello, è
anche più istituzionale.
Quindi il Presidente lo abbiamo qui, se vogliamo fare
l'emendamento che la prima celebrazione si faccia alla Presidenza
dell'Assemblea, all'Assemblea Regionale, per me va bene.
PRESIDENTE. Gli Uffici mi consigliano di evitare di fare una norma
che potremmo noi comunque già adoperarci, diciamo in maniera
interna, su questo tema.
Apprezzo intanto e ringrazio i colleghi che si sono adoperati
affinché si potesse fare qui in Assemblea piuttosto che in
Presidenza, ricordando che non c'è alcun genere di dualismo, anzi
abbiamo piacere che si possa fare o a Palazzo d'Orleans o a Palazzo
dei Normanni. Il tema è che comunque forse è superfluo andare a
fare una norma che indichi dove si debba andare a fare, quindi
eventualmente potremmo lasciarlo così.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, per non creare confusione, qui stiamo
parlando dell'istituzione della Giornata regionale dei Consigli dei
giovani, sostanzialmente. Quindi non è la prima seduta, è una
celebrazione, non è una seduta.
PRESIDENTE. L'abbiamo detto.
ABBATE, presidente della Commissione. La prima riunione.
SPADA. No, siccome parliamo di prima seduta. Quindi sarà ogni
anno, non è una tantum.
PRESIDENTE. Allora lasciamolo così e c'è un impegno da parte
nostra di voler occuparci e farci carico di far sì che si possa
svolgere in Assemblea.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Solo per capire anche le successive, non è chiaro, la
prima sarebbe la prima celebrazione?
ARDIZZONE. Ma c'è scritto nella norma
GILISTRO. Dove?
PRESIDENTE. La prima si farà a Palermo e le successive nelle altre
province.
GILISTRO. In quali sedi dicevo?
PRESIDENTE. Nelle sedi della Regione, non c'è un'elencazione. Va
bene, allora andiamo avanti.
L'emendamento 5.1 è ritirato.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
CRACOLICI. È rimasto 'comune di Palermo'?
PRESIDENTE. Comune di Palermo, l'Assemblea qui è, comune non come
ente locale, come provincia.
CRACOLICI. Allora nella città di Palermo.
PRESIDENTE. Allora si presenta un emendamento ai sensi del 117 e
mettiamo anziché nel comune, nella città di Palermo. Se non ci sono
osservazioni, immagino che non ce ne siano, da parte dell'Aula, ai
sensi del 117 risolviamo il problema. Quindi, onorevole Cracolici,
ai sensi del 117 sostituiamo 'comune' con 'città di Palermo'.
comprensivo di Prizzi
Indirizzo di saluto agli studenti dell'Istituto scolastico
comprensivo di Prizzi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, diamo il benvenuto alla scuola di
Prizzi, quindi altri studenti, ci fa piacere che possano essere
presenti in una giornata come questa, mi rivolgo agli studenti
dell'Istituto scolastico comprensivo di Prizzi, li ringraziamo.
Seguito della discussione del disegno di legge nn. 608-631/A
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 6.
Ne do lettura:
"Art. 6.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione."
Pongo in votazione l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
CATANZARO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Aveva detto effettivamente che sarebbe
voluto intervenire per dichiarazione di voto, pensavo che fosse già
intervenuto, va bene.
Prego, onorevole Catanzaro, è un piacere ascoltarla.
CATANZARO. Signor Presidente, sottraggo pochissimi minuti
all'Aula, intanto come componente della Prima Commissione devo dire
che è stato fatto un lavoro in seguito a quello che saranno tanti
altri disegni di legge che porteremo in Aula e ritengo che come
capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito Democratico su
questo disegno di legge, per quanto ci riguarda, è una continuità
anche in merito a quello che è stata la scorsa legislatura, proprio
sull'occuparsi sul tema dei giovani. Perché sa, a volte per chi
soprattutto come gli studenti che saluto, che ci stanno ascoltando,
ma soprattutto tanti giovani sono abituati ad ascoltare e io lo
ripeto sempre il discorso della politica che parla dei giovani
soltanto durante i periodi di campagna elettorale, ovviamente poi
subito dopo non ne parla più.
Io ritengo che noi, come Gruppo parlamentare, devo fare fatica a
parlare più forte dei colleghi che stanno parlando, ritengo che
come Gruppo parlamentare, già dalla scorsa Legislatura, eravamo
l'ultima, forse, delle Regioni ad essere dotata di un disegno di
legge sui giovani e lo abbiamo portato come risultato nel 2019. Poi
ci siamo occupati, come lei ha detto, anche qualche mese fa, ma lo
continuiamo a fare, su quello che è il diritto allo studio perché
ognuno di noi ha un passato anche di associazionismo universitario.
Ed io ritengo edificante, Presidente Abbate, che su un argomento
così importante, che è quello dei giovani, istituire un Consiglio
comunale dei giovani anche nei comuni, sia un argomento edificante
anche per dare un segnale di prospettiva, non soltanto per il
presente ma soprattutto per il futuro, sul termine dei giovani.
Io ritengo, signor Presidente, che questa Assemblea debba fare da
eco nei confronti del Governo per dire che bisogna occuparsi dei
giovani non soltanto su queste tematiche, ma soprattutto di
metterle come punti fondamentali nell'agenda politica di un Governo
regionale e io ritengo che queste sono giornate che, secondo me,
come lo stiamo vedendo adesso, su 6 articoli abbiamo trovato
un'intesa rispetto ad un lavoro pregresso fatto in Commissione.
Quindi l'apprezzamento e il voto favorevole del Gruppo del Partito
Democratico e un grazie ovviamente al lavoro svolto da parte della
I Commissione.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 117.1. Ne do lettura.
Sostituire le parole "nel Comune di Palermo" con le parole "nella
città di Palermo".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, c'era un ordine del giorno, se non ricordo
male nel tablet.
E' un ordine del giorno che si può assolutamente votare. Se lo
volete votare, lo guardate prima, chiaramente.
Sì, l'avete sul tablet, è caricato. Non è che me lo sono
inventato
Se lei guarda, caro onorevole Catanzaro, dovrebbe essere caricato
l'ordine del giorno in questione, l'ordine del giorno n. 181, a
firma degli onorevoli Carta, Lombardo, Castiglione e altri.
Va bene, siccome non c'è l'unanimità su questa questione, andiamo
avanti e lo voteremo nel caso nella prossima seduta.
608-631/A
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge nn.
608-631/A
"Norme per il riconoscimento ed il sostegno della funzione
educativa e sociale del Consiglio comunale dei giovani come
strumento di partecipazione istituzionale
delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Norme per il riconoscimento ed il sostegno
della funzione educativa e sociale del Consiglio comunale dei
giovani come strumento di partecipazione istituzionale delle nuove
generazioni alla vita politica e amministrativa" (nn. 608-631/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 41
Votanti 38
Maggioranza 20
Favorevoli 38
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Comunico che c'è anche il voto dell'onorevole Saverino che è
favorevole, immagino, che risulta non votante.
Va bene, lei sta dando dichiarazione di voto favorevole.
Onorevoli colleghi, tenuto conto che ci sono diverse richieste di
intervento ai sensi dell'articolo 83, comma 2, chiedo all'onorevole
Di Paola di sostituirmi alla Presidenza ed invito i Presidenti dei
Gruppi parlamentari a raggiungermi in Sala lettura per una
Conferenza dei Capigruppo di non più di cinque minuti. Chiedo che
possano intervenire anche i Presidenti delle Commissioni.
Se ci sono interventi ai sensi dell'articolo 83, c'è l'onorevole
Di Paola che mi sostituisce, li comunicate direttamente al deputato
segretario.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono iscritti a parlare, ex
articolo 83, gli onorevoli: Sunseri, Burtone, Campo, Safina,
Gilistro e Marano.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci tenevo a
intervenire oggi qui per denunciare un caso che ho scoperto che
riguarda un centro di rifiuti di umido a Bisacquino realizzato con
ben tre milioni di euro di fondi pubblici, per la maggior parte di
fondi europei, che non è mai entrato in funzione mai e che tra
qualche giorno va all'asta per 200 mila euro Credo che sia il
perfetto esempio di come la gestione dei rifiuti in Sicilia sia
assolutamente fallimentare perché un centro di compostaggio, che
dovrebbe essere fondamentale per aumentare la raccolta
differenziata della nostra Regione, e la loro assenza all'interno
della nostra Regione sta causando enormi difficoltà ai Comuni
siciliani per il conferimento dell'umido, che viene realizzato con
fondi pubblici, stiamo parlando di tre milioni di euro di cui il
70%-80% di fondi europei della programmazione precedente, oggi si
ritrova, tra quindici giorni, a essere messo all'asta per
duecentomila euro in un momento in cui i Comuni non sanno più
neanche dove poter conferire la propria raccolta differenziata
Il Gruppo parlamentare di cui mi onoro di far parte ha depositato
un'interrogazione, oggi non c'è qui l'Assessore competente, però
credo che sia veramente l'emblema e mi auguro che l'assessore Di
Mauro, il Presidente della Regione, facciano qualcosa affinché
quello che doveva essere un centro pubblico di raccolta
differenziata oggi si ritrova essere all'asta per una cifra un
decimo di quello, meno di un decimo di quello che effettivamente è
costato, tra l'altro causando un danno a tutti i Comuni di quel
territorio che non sanno dove poter conferire l'umido. Quindi mi
auguro, faremo anche una richiesta d'audizione in Quarta
Commissione per capire anche quali sono le volontà e le possibilità
che il Governo della Regione possa mettere in atto affinché ciò non
avvenga e soprattutto che possa partire perché è stato realizzato,
di fatto non è mai stato utilizzato, ma soprattutto per farlo
tornare o meglio per farlo partire finalmente in funzione e
garantire la raccolta dell'umido a quei Comuni che oggi si
ritrovano dover pagare più di trecento euro a tonnellata per
conferire il proprio rifiuto organico.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada. Ne ha
facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quest'oggi
intervengo per sottoporre a quest'Aula una vicenda che interessa
tutti i Comuni della nostra Regione. E' dalla scorsa legislatura
che i Comuni siciliani aspettano di ricevere da questo Governo più
di quarantacinque milioni di euro per quanto riguarda gli
extracosti per il conferimento dei rifiuti nelle discariche.
Siamo passati ad un costo esorbitante, dalle 150 euro a tonnellata
di qualche anno fa fino ad arrivare ad oggi con un costo di più di
350 euro a tonnellata per il conferimento dei rifiuti.
Siccome anche questo Governo ha nuovamente annunciato e ha
anticipato ai comuni che avrebbe destinato loro una quota
importante, 60 milioni di euro, per abbattere il costo del
conferimento, mi chiedo come ancora oggi questa azione non sia
stata messa in campo.
Presidente, ci sono i comuni che a breve dovranno approvare il
Pef.
Ci sono i comuni che, nelle scorse settimane, hanno già inoltrato
ai cittadini quelle che sono le bollette da pagare, prima della
fine dell'anno, e queste bollette tengono conto del costo che in
quest'anno e mezzo, da quando era stato annunciato l'impegno da
parte del Governo nei confronti del comune, è aumentato del più del
doppio.
Ora, se vogliamo lasciare da soli i sindaci attribuendo loro le
responsabilità di questo extracosto - diciamocelo - lasciamoli
soli e non teniamo conto del fatto che questo aumento della tariffa
è legato solo ed esclusivamente al fatto che ancora il Governo
regionale non ha dato seguito a quello che era l'impegno per
calmierare i costi per il conferimento. E parliamo di 60 milioni di
euro
Se invece vogliamo essere seri e credibili, proviamo a darle delle
risposte a questi sindaci ma soprattutto ai cittadini che non
riescono a capire, a concepire come, nonostante l'aumento della
raccolta differenziata, aumenti anche la bolletta e quindi il costo
del conferimento.
Noi, oggi, stiamo prendendo doppiamente in giro i cittadini
perché, da una parte spingiamo per fargli aumentare la raccolta
differenziata, dall'altro continuiamo ad aumentare il costo di
conferimento dei rifiuti.
Presidente, dobbiamo attivarci affinché i comuni riescano a
respirare
Noi non arriveremo a fine anno perché con il raddoppio, con
l'aumento del più del doppio del costo di conferimento, i sindaci
siciliani oggi si trovano in ginocchio e non hanno dall'altra parte
un interlocutore.
Quindi, o quest'Aula decide di accelerare per quanto riguarda il
conferimento di queste risorse nei confronti dei comuni - parliamo
di 60 milioni di euro - e che possa consentire loro di abbattere il
costo, altrimenti ci stiamo prendendo in giro e questo Governo sta
prendendo in giro non solo i sindaci ma soprattutto i cittadini che
attribuiranno le responsabilità dell'aumento del conferimento dei
rifiuti solidi urbani, solo ed esclusivamente, a chi oggi ancora
mantiene il fronte, ovvero tutti i sindaci della nostra Regione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo. Ne ha
facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Governo e colleghi deputati, il
presidente Schifani in questi giorni è corso a Roma per raccontare
al Governo romano dei nostri problemi sulla siccità.
Non vedo qua né il presidente Schifani né l'assessore Di Mauro,
l'Assessore Sammartino non c'è più, si è dimesso, quindi non
abbiamo da parte del Governo nessuna risposta di quello che è
avvenuto a Roma.
Vorremmo però capire che cosa ha raccontato a Roma - di fatto -
Schifani, perché andare a raccontare la storia che è tutta colpa
della pioggia, che non riesce a piovere in Sicilia, che non si
riempiono gli invasi non è proprio la verità, Presidente.
Lei sa che, in questi anni, ci sono notevoli negligenze da parte
di questo Governo e dei Governi precedenti.
Le dighe non sono mai state manutenzionate. Abbiamo delle dighe
piene di detriti che non riescono più neanche a drenare quella poca
acqua che c'è
Addirittura a Ragusa la diga di Santa Rosalia ha perso ben sette
milioni di metri cubi di acqua
Abbiamo le condotte che sono un colabrodo.
Ci sono città in Sicilia che hanno delle perdite idriche che
superano di gran lunga il 50 per cento e non si è fatto mai nulla
per aiutare i comuni ad intervenire su queste condotte per evitare
queste perdite.
Poi, vorrei stendere un velo pietoso sempre sulla storia dei 31
progetti, che ci hanno fatto perdere centinaia di milioni di euro,
con il Ministero dell'agricoltura, nella scorsa legislatura, per
via di una serie di strafalcioni indescrivibili, addirittura non si
era arrivati neanche a scrivere bene la durata dei progetti
sforando quella stabilita dalla norma e, quindi, siamo stati
depennati: la Sicilia è stata la peggiore per la presentazione dei
progetti.
Vogliamo parlare dei consorzi di bonifica? Da quanti anni è che
questo Governo e il Governo precedente ci prendono in giro per via
della riforma dei consorzi di bonifica? Di fatto è sempre ferma al
palo, non si fa nulla
Presidente, sa perché voglio ricordare tutte queste cose? Perché
ieri si è accennato ai problemi dell'agricoltura ma non si è fatto
cenno anche ai gravi problemi della zootecnia? Perché manca il
foraggio, i nostri animali a breve, mal nutriti, avranno bisogno di
veterinari, addirittura si parla di decidere quali capi di bestiame
abbattere C'è già scarsità di produzione di latte, le aziende ne
stanno soffrendo tantissimo e io mi chiedo: ma che cosa aspettiamo
per trovare una soluzione? Le soluzioni ci sono, anche le nostre
isole, con dei dissalatori di ultima generazione, hanno portato
avanti delle soluzioni. Perché in Sicilia ancora si cincischia
parlando di tavoli tecnici?
Io voglio leggere delle dichiarazioni del Presidente Schifani di
qualche settimana fa, del 20 aprile, e mi sembra veramente
paradossale che si sia arrivato in maniera molto ottimistica, fra
l'altro, dichiarare questo, Presidente: «le alte temperature di
questi mesi hanno prosciugato gli invasi rendendo la situazione
idrica un po' critica ma vorrei comunque scongiurare allarmismi di
questi giorni e rassicurare i turisti che vorrebbero venire in
Sicilia: non rischiano. Siamo pronti a riorganizzare dei sistemi di
approvvigionamento, non ci sarà emergenza idrica, non vedo
pericolo»; e ancora continua: «attendiamo, comunque, copiose
precipitazioni a maggio che potrebbero allontanare queste paure».
Cioè, praticamente, la soluzione del Presidente Schifani è che a
maggio ci sarà qualche pioggerellina? Ma che cosa siamo indiani
d'America che facciamo la danza della pioggia? Forse è questo che
vuole fare nel famoso tavolo tecnico: la danza della pioggia per
risolvere i problemi? E no, Presidente
È giusto, e lo dico, lo so benissimo che ci vuole la richiesta del
Capogruppo, ma io voglio lanciare in quest'Aula l'esigenza di una
seduta dedicata perché a breve ci sarà un serio problema sia per
gli allevatori che dovranno decidere quali capi di bestiame
abbattere, sia per gli agricoltori che dovranno decidere quali
colture abbandonare e lasciare morire.
Quindi, è importante che se ne discuta seriamente perché non è con
la pioggerellina di maggio che si risolverà il problema. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Ha già chiesto di intervenire
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, anch'io come la collega Campo, sento di dover
parlare dei problemi dell'agricoltura.
Lo faccio ancora una volta, lei ricorderà che il mio primo
intervento risale al marzo del 2023, era lei a presiedere, poi,
quasi mensilmente io ho rimesso al centro questo tema perché come è
stato detto anche stasera l'agricoltura è in grande difficoltà a
seguito delle condizioni climatiche, più volte lo abbiamo detto,
c'è probabilmente un cambiamento ambientale del quale dobbiamo
tenere conto; comunque da alcuni anni, da oltre due anni, la caduta
di piogge è veramente rarefatta nella nostra comunità e a pagare
prezzo sono innanzitutto le nostre produzioni agricole, i nostri
agricoltori, gli operatori zootecnici che si trovano oggi con
grandi difficoltà.
Io ho guardato con grande speranza, Presidente, a questo incontro
che ha avuto il Presidente della Regione - che non partecipa
casualmente a un Consiglio dei Ministri e non partecipa con
frequenza ai Consigli dei Ministri, si presenta quando c'è un punto
all'ordine del giorno, lo concorda col Presidente, ed è un fatto -
non dico straordinario - comunque di sottolineatura di quelle che
sono le prerogative che noi abbiamo come Regione a Statuto
speciale. Il Presidente è stato presente, io mi permetto di dire
che il risultato ottenuto è molto modesto. Sì, è stato fatto un
provvedimento di protezione civile, sono stati assegnati 20 milioni
di euro, ma per la questione relativa all'approvvigionamento idrico
potabile - cosa importante Presidente - io sono sindaco della
città di Militello e so che la falda acquifera si è molto abbassata
e si è abbassata notevolmente quindi, nelle prossime settimane, noi
avremo problemi per l'approvvigionamento idrico pur essendo, il
mio, un paese in cui c'è una buona realtà di attingimento di acqua
potabile.
Però, Presidente, noi non possiamo limitare il nostro intervento
alla situazione idrica delle nostre città e dei nostri paesi perché
il tema centrale è stato anche quello dell'agricoltura e della
zootecnia. Veramente, io resto colpito come non si sia arrivati ad
un provvedimento. Si è detto, ho letto qualche comunicato stampa
non so di quale Ministro: "già abbiamo fatto un provvedimento, ora
ne faremo ", ma quando? Se non ora, quando?
C'era il Presidente della Regione presente nel Consiglio dei
Ministri, ma perché non si è fatto anche il provvedimento per
l'agricoltura? Perché non si è fatta la declamatoria che potrebbe
permettere una serie di interventi fondamentali, a partire dal
blocco del pagamento dei mutui, ma si capisce che questo settore
sta morendo? Io non voglio drammatizzare i toni, però noi ne
parliamo da mesi, da mesi
Eppure si dice "vediamo di fare un tavolo". Ma quali tavoli? Ma
quali tavoli che c'è stata la mobilitazione dei trattori, chi è
partito da una città, chi è arrivato da un'altra, poi c'è stato
qualcuno che ha strumentalizzato a malo modo, noi non lo abbiamo
fatto Presidente, abbiamo fatto gli interventi in quest'Aula,
abbiamo cercato di sottolineare alcuni aspetti.
Ci sono le associazioni che man mano si rincorrono per indicare
alcune proposte, i sindaci che chiedono la convocazione del
prefetto. Ma quali convocazioni dobbiamo fare?
Ormai, il Governo, é qui presente l'Assessore Albano che
ringrazio, che segue puntualmente le nostre tematiche, il Governo è
informato di quello che c'è.
Non si può dichiarare la declaratoria, perché? Ma la pioggia non è
qualcosa di nascosto, o piove o non piove Stamattina c'è stata
pioggia, si è visto, io credo che non sia un'invenzione dire che in
questi scorsi mesi la situazione è stata drammatica sul piano della
siccità, e che l'anno scorso è stata drammatica sul piano della
siccità. Allora, perché non si fa questo provvedimento? Che cosa
dobbiamo aspettare?
Quando si parla di interventi da fare immediatamente non si parla
di qualcosa che dovrà venire dopo le elezioni europee; ma stiamo
scherzando con la pelle dei cittadini siciliani?
Che cosa si deve aspettare per avere un provvedimento in modo da
permettere che i consorzi di bonifica ritirino i pagamenti da fare
che hanno mandato agli agricoltori, senza che hanno avuto acqua,
per la quota fissa, così detta?
Cosa dobbiamo aspettare per avere qualche intervento minimo per
utilizzare quello che ancora, per qualche mese, è utilizzabile?
Io insisto da tempo, c'è il lago di Lentini in cui ancora c'è
acqua, basterebbe una pompa di sollevamento predisposta dalla
Protezione civile per utilizzare, almeno in quel territorio che è
una parte della piana di Catania.
Che cosa dobbiamo aspettare perché si faccia l'intervento a Monte
Barca? Si è detto "no, lo stanno facendo". Cioè, è passato un mese,
lo hanno indicato gli agricoltori, c'è l'acqua che man mano scorre
dal fiume Simeto e arriva a mare, e invece si potrebbe intercettare
e mandare nelle nostre produzioni agricole.
Questa è soltanto questione di volontà, Presidente, e io non
accetto questa inerzia, non lo accetto. Non accetto che ci sia una
condizione drammatica che venga rappresentata giornalmente a noi
sindaci, a noi politici e poi si arrivi qui, si pongano delle
questioni si dice: "bene, andremo a Roma" e dopo essere stato
presente in Consiglio dei Ministri, il Presidente della Regione non
torna con un provvedimento omnibus in cui metta dentro sia la
situazione dell'approvvigionamento idrico potabile per i cittadini,
sia l'approvvigionamento idrico per le nostre campagne e per i
nostri produttori zootecnici.
Quindi, Presidente, io la prego di sollecitare il Governo, di dire
che nelle prossime giornate dobbiamo definire, non c'è più bisogno
di approvare mozioni, tavoli e tutto il resto, c'è bisogno di
agire, non si può più aspettare
Ecco perché, Presidente e concludo, mi auguro, spero, che ci sia
un'attivazione, anche perché poi alla fine le responsabilità sono
diffuse e noi abbiamo fatto il nostro dovere, lo abbiamo fatto più
volte, abbiamo richiesto un intervento serio, cosa che non è
arrivata neppure con la presenza del Presidente della Regione
all'interno del Consiglio dei Ministri e questo è assai grave e
mortifica la nostra autonomia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Grazie Presidente, grazie colleghi e grazie Assessore di
essere qui presente, io volevo solo fare una sottolineatura, è un
impegno importante di questo Governo regionale, di quest'Aula
soprattutto, di tutti i deputati regionali di ogni colore politico
e mettere all'attenzione una cosa importante, soprattutto alle
soglie delle elezioni europee prossime che sono imminenti,
Presidente, sappiamo perché nasce, perché è stata fondata l'Unione
Europea, fra tutte le altre cose? La Comunità europea, fra tutte le
altre motivazioni, nasce affinché non ci sia più una guerra
mondiale in Europa, cioè dopo la Seconda guerra mondiale, l'Unione
Europea nasce affinché non possa esserci più una guerra e oggi, in
questi giorni, i telegiornali sono pieni sempre di questo "alert"
continuo che i nostri cittadini hanno di una imminenza di una
guerra mondiale, di una guerra atomica, e noi cosa stiamo facendo?
Vorrei impegnare questo Governo e tutte le forze politiche in
questo momento non per dirlo così per la pace perché non vogliamo
che i cittadini continuino ad avere questo terrore che ci sia di
nuovo una escalation militare, che ci sia una Terza guerra
mondiale, non lo vuole nessuno, chiedetelo ai cittadini se vogliono
una guerra mondiale, per una guerra che non ci tocca fra le altre
cose, è vero che ci sono aggressori e aggrediti, è chiaro che
siamo per gli aggrediti, però cosa sta facendo l'Unione Europea?
Sta partecipando? L'Unione europea in questo momento deve opporsi
in maniera assoluta, deve esigere un trattato di pace, perché in
questo momento non ci possiamo permettere una guerra, i nostri
figli, i nostri familiari dopo che c'è stato un momento importante
di benessere nel nostro Paese e dopo quello che è successo con la
pandemia di Covid, ora ci aspettiamo anche un alert di guerra
mondiale Non lo possiamo accettare, Presidente; noi dobbiamo
impegnarci colleghi, lo chiedo a tutti quanti, non c'è colore
politico anche se a livello nazionale il Governo sta partecipando a
queste azioni politiche che sono a favore della guerra e lei sa
Presidente che noi non lo siamo, noi siamo per la pace e, quindi,
l'impegno nostro deve essere soprattutto in questo momento
delicatissimo dell'esistenza delle nostre famiglie, dei nostri
figli, di essere più forte che mai di partecipare ed essere
contrari ad ogni azione di guerra in questo momento e, ribadisco,
esigere la pace, e l'Europa lo può fare perché è nata proprio per
questo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, Assessore, colleghi, anch'io vorrei
parlare di agricoltura, ma ne voglio parlare onestamente per
denunziare alcune mancanze che questo Governo e questa maggioranza
hanno manifestato in questo anno e mezzo di legislatura perché,
vedete, all'inizio della legislatura uno dei primi obiettivi che il
Governo - l'allora Assessore Sammartino - si pose fu quello di
approvare la riforma dei consorzi di bonifica. Riforma che sarebbe
ancor più necessaria oggi che viviamo una crisi idrica senza
precedenti e che rischia di divenire strutturale non soltanto per
gli usi civili ma soprattutto per l'agricoltura.
Oggi in Commissione Terza ne abbiamo avuta la plastica
dimostrazione, sostanzialmente in gran parte della Sicilia
orientale non ci sarà una crisi idrica perché l'acqua verrà
utilizzata solo per usi civili ma verrà tolta all'agricoltura.
E dinanzi a questa crisi è chiaro che diventa ancor più
sconcertante sentire che i nostri agricoltori devono pagare somme
iscritte a ruolo per migliaia e migliaia di euro nonostante non
abbiano goduto e non godranno nel corso del 2024 di alcuna forma di
irrigazione, soprattutto in alcuni bacini, probabilmente si salverà
solo una zona di Agrigento che ancora riesce, diciamo, ad attingere
un po' d'acqua da alcuni fiumi ed alcuni torrenti.
Dinanzi a questo, per ricostruire la storia, Presidente, la
Commissione Terza approva - qui c'è il collega Catania, potrebbe
correggermi - circa dieci mesi fa il disegno di legge di riforma
dei consorzi di bonifica, si prevedono quattro consorzi di bonifica
a fronte degli undici, dei tredici attuali, si prevedono tutta una
serie di norme che nell'impianto possono funzionare e rendere più
efficace l'intervento ai consorzi di bonifica, c'erano delle cose
che si dovevano correggere, ebbene quella riforma passa dalla
Commissione Terza alla Seconda, al Bilancio .
Rammento a me stesso - e questa è una cosa gravissima - che la
riforma dei consorzi di bonifica arriva in Commissione Terza con
l'attestazione della copertura finanziaria, dunque il passaggio in
Commissione Bilancio avrebbe dovuto essere un passaggio meramente
formale, senonché sono dieci mesi che questo disegno di legge è
bloccato in Commissione
Ebbene, oggi non abbiamo più l'assessore Sammartino ma abbiamo il
Presidente della Regione siciliana che svolge anche le funzioni di
assessore all'agricoltura.
Io penso che il Presidente della Regione siciliana, che aveva
esposto tra i suoi punti programmatici l'approvazione delle riforme
dei consorzi di bonifica, si debba fare motore e parte attiva e
parte diligente affinché questa riforma possa sbloccarsi in
Commissione Bilancio e si possa consentire a questo Parlamento di
discuterne in plenaria ed eventualmente di apportare quelle
modifiche che sono necessarie. Perché, guardate, è facile riempirsi
la bocca del fatto di essere stati a Roma, di avere ottenuto il
riconoscimento dello stato di calamità, salvo poi farsi dare la
mancetta da venti milioni di euro quando sappiamo che solo il
revamping di un dissalatore costa venti milioni di euro, quindi
venti milioni di euro in Sicilia sono come pochi euro nelle nostre
tasche.
E' facile riempirsi la bocca e dire abbiamo ottenuto lo stato di
calamità, quando poi non si fanno le cose che sono nelle nostre
possibilità, quando poi non si danno risposte agli agricoltori che
ancora oggi lamentano che dovranno pagare migliaia e migliaia di
euro per un servizio non erogato.
E guardate che se, come qualcuno dice e in parte è corretto, non
faremo pagare i benefici irrigui a chi sostanzialmente non ne ha un
beneficio diretto, questo significherà aumentare il costo
dell'acqua per chi invece ne fruisce, perché poi alla fine quella
che si paga è una tariffa e se produrre l'acqua costa 10 milioni,
se prima 10 milioni li pagavano in 100 e poi li pagheranno 80,
quegli 80 avranno un aumento del prezzo.
Un Governo serio che veramente ha a cuore il futuro degli
agricoltori siciliani - e l'agricoltura rammento vale sempre il 7%
del Pil in Sicilia - dovrebbe dire se vuole stanziare risorse
adeguate per consentire che venga garantito l'approvvigionamento
idrico sulla base di un criterio di giustizia sociale perché dietro
all'economia ci sta la giustizia sociale e questo Governo, della
giustizia sociale, se ne infischia e lo dimostra il fatto che non
viene mai in Aula a riferire su questioni serie e poi, e concludo
Presidente, rubo solo un altro minuto, io ho sentito bene, 31
progetti bocciati e lo ricordava l'onorevole Campo, 31 su 31
bocciati Dopodiché, adesso li inseriamo nell'FSC, di fatto non è
un successo, è un tracollo, è l'ammissione di un fallimento perché
i soldi che avremmo dovuto utilizzare per altre infrastrutture, li
utilizziamo per qualcosa che potevamo avere finanziato dal PNRR.
Ma la cosa grave è che nel combattere la crisi idrica, Presidente,
si ragiona con una logica che è quella basata su un sistema che si
regge sulle piogge, come se i cambiamenti climatici non ci fossero.
Il sistema idrico siciliano non si può reggere su un sistema basato
sulle piogge, perché non piove Non piove, non so se il Governo se
ne è accorto, ma non piove Ci sono zone dove ha piovuto il 90% in
meno rispetto all'anno scorso Allora, se non piove, probabilmente
dovremmo pensare a un sistema idrico, tanto per usi civili tanto
per usi industriali, per usi agricoli e industriali, che non si
regga sulle piogge ma che si basi sulla depurazione e riuso, che si
basi sulla dissalazione, ma non sulla dissalazione che ha in mente
il Governo, cioè quella di recuperare i 3 dissalatori di Porto
Empedocle, Trapani e Gela, perché quelli producono acqua ad un
costo industriale altissimo e noi non possiamo far diventare
l'acqua un bene prezioso, lo è, ma non deve essere un bene
accessibile a pochi.
Quindi, bisogna essere più seri e pensare a un modello di
dissalazione a recupero energetico, moderno, che abbatta i costi
industriali perché l'acqua non può costare 4 euro al metro cubo,
perché le famiglie siciliane non se lo possono permettere,
probabilmente quelli che siamo qui dentro sì, ma quelli che stanno
fuori no E allora noi dobbiamo pensare a quelli che stanno fuori e
il Governo, invece, pensa solo a gestire potere, a imbarcarsi in
una battaglia per le elezioni europee all'interno di Forza Italia,
ma ai siciliani questo non interessa, interessa un governo che si
occupi del suo popolo.
PRESIDENTE. Abbiamo l'ultimo intervento, quello dell'onorevole
Marano che ha chiesto di intervenire. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore. Lo
scenario è sempre lo stesso: non c'è il Presidente della Regione,
assessori... oggi c'è l'assessore Albano, è presente ma ormai la
regola è che ne viene uno e, giustamente, rappresenta il Governo.
Uno, tutti gli altri hanno altro da fare. Quattro sono in campagna
elettorale: oggi in Quarta Commissione abbiamo aspettato due ore
per tentare di dare un parere alle variazioni di bilancio,
evidentemente il Regolamento sui 180 euro non basta, Presidente.
Probabilmente a questi colleghi deputati della maggioranza
bisognerebbe proprio togliere lo stipendio, dimezzarlo proprio,
quanto meno, perché se sono stati eletti per non occuparsi della
cosa pubblica, cosa che dovrebbe fare un parlamentare, spiegatemi
voi cosa vengono a fare e perché si fanno le campagne elettorali e
perché vengono eletti e perché vengono onorati di avere questo
ruolo in questo Parlamento.
Il tema della siccità, chiaramente ne hanno parlato già i miei
colleghi, è una delle emergenze che la Sicilia vive, ora si sta
parlando della siccità.
Voglio ricordare sempre per quel tema rispetto al quale i
parlamentari in questo Parlamento propongono azioni concrete, che
non vengono ascoltati, ovviamente. Io, in finanziaria, a dicembre,
non ora che se ne parla su tutti i giornali, a dicembre, avevo
proposto uno studio di fattibilità sul tema dei dissalatori, uno
studio di fattibilità, a risparmio energetico, con innovativi, a
costi ridotti, tutto quello che vogliamo.
Avevo proposto lo studio di fattibilità perché avevo detto in
Commissione, quando l'onorevole Assessore all'agricoltura nemmeno
mi ascoltava mentre parlavo, avevo detto "facciamo uno studio",
perché questa estate dovremo affrontare una grave crisi.
Una grave crisi idrica, crisi idrica che ora è presente, c'è, la
viviamo tutti e ora, a maggio, dice: «forse, vediamo se le Forze
armate, l'Esercito possono aiutarci con gli impianti di
dissalazione, vediamo se possiamo trovare una soluzione» perché
tanto, diciamo, il tempo c'è, quindi, pensiamoci a maggio
Così come succederà ora per gli incendi, come ogni anno, andiamo
tutti a fuoco. Pensiamoci sempre cinque giorni prima, sempre cinque
giorni prima
Perché questa è la visione e la programmazione di questo Governo,
proprio un'incapacità proprio ormai scientifica, strutturata, non
si sa vedere proprio oltre questi banchi ed oltre le campagne
elettorali.
E, quindi, oltre a questo, per esempio, un'altra... ora in questi
giorni ho letto pure del tema del granchio blu. A Roma hanno
istituito un commissario per affrontare questo problema, questa
problematica.
Anche per questo. In finanziaria avevo e cerchiamo di affrontare
il problema, istituiamo un fondo per affrontare il problema. No,
non si è potuto fare perché, ovviamente, i soldi bisognava poi
distribuirli agli amici e correlati.
Presidente, io davvero lo dico con grande rammarico, è triste ma
sempre triste trovarsi in quest'Aula, veramente, e non poter dare
risposte concrete ai cittadini, davvero Gli agricoltori in questo
momento stanno piangendo perché con la siccità purtroppo, col
problema della siccità non si può, non possono programmare il loro
lavoro, la loro vita e i loro guadagni, perché poi di questo
parliamo.
Io inviterei il Governo a riflettere seriamente, davvero, perché o
si muovono per fare qualcosa, oppure qua stiamo ripetendo la XVII
legislatura col Governo Musumeci: siamo a un anno e mezzo e,
praticamente, una programmazione seria non si fa e la Sicilia
continua a piangere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
Colleghi, l'Aula è convocata martedì, 14 maggio 2024, alle ore
15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.58
L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul sito
web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
X SESSIONE ORDINARIA
112a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 14 maggio 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 86 - Iniziative volte alla salvaguardia dell'integrità del
Castello Utveggio di Palermo e alla restituzione del bene alla
pubblica fruizione. . (V. allegato)
(7 giugno 2023)
SCHILLACI - SUNSERI - CAMPO - DI
PAOLA - MARANO - DE LUCA ANTONINO -
CIMINNISI - GILISTRO - CAMBIANO -
VARRICA - ARDIZZONE
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 176 - Attuazione dell'art 37 dello Statuto speciale della
Regione siciliana secondo quanto stabilito dal decreto
legislativo 3 novembre 2005, n. 241. (V. allegato)
(29 aprile 2024)
FIGUCCIA - LACCOTO - SAMMARITNO -
MANCUSO -LOMBARDO GIUSEPPE -
GIAMBONA - SAFINA - VARRICA -
PELLEGRINO - AUTERI - MICCICHE'- PACE
- CASTIGLIONE - LOMBARDO GIUSEPPE -
CARTA
IV -DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
-N. 143 - Misure volte ad impedire la realizzazione del deposito
nazionale dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare
esaurito. (V. allegato)
(13 dicembre 2023)
CIMINNISI - SUNSERI - SCHILLACI -
CAMPO - DI PAOLA - MARANO - DE LUCA
A. - GILISTRO - CAMBIANO -
VARRICA - ARDIZZONE
-N. 178 - Indisponibilità della Regione siciliana alla
realizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e del
combustibile nucleare esaurito. (V. allegato)
(30 aprile 2024)
LOMBARDO G. - DE LUCA C. - LA
VARDERA -
BALSAMO - DE LEO - SCIOTTO
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Seduta n. 111
Mercoledì 8 maggio 2024
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. n. 608-631/A - Norme per il riconoscimento ed
il sostegno della funzione educativa e sociale del Consiglio
Comunale dei giovani come strumento di partecipazione istituzionale
delle nuove generazioni alla vita politica e amministrativa .
vAll'articolo 1
Emendamento 1.2:
Le parole Consigli comunali dei giovani ove presenti sono
sostituite dalle seguenti Consigli
comunali dei ragazzi e delle ragazze e le parole Consiglio
comunale dei giovani sono sostituite
dalle seguenti Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze
Emendamento 1.1:
Al comma 3 le parole le ultime classi sono sostituite dalle
seguenti le classi quinte
Emendamento 1.3:
vAll'articolo 2
Emendamento 2.1:
All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) inserire le seguenti:
f) promuove iniziative di carattere intercomunale; g) promuove
percorsi di educazione alla convivenza civile, nonché sulle
tematiche della legalità, dell'educazione alimentare e dello
sviluppo sostenibile, dell'educazione ambientale, dell'educazione
finanziaria, dell'educazione all'affettività e di ogni altro ambito
per l'accrescimento e lo sviluppo del bagaglio culturale del
singolo; h) promuove iniziative finalizzate al contenimento della
dispersione scolastica e del
disagio giovanile.
Emendamento 2.2:
All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e)
aggiungere:
f) promuove iniziative di sensibilizzazione volte al contrasto
delle tossicodipendenze, dell'abuso di farmaci e di sostanze per
l'incremento artificiale delle prestazioni sportive e della
ludopatia;
Emendamento 2.3:
All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) aggiungere:
f) promuove iniziative di sensibilizzazione sul tema dello sport e
dei corretti stili di vita;
Emendamento 2.4:
All'art. 2, comma 5, dopo la lettera e) aggiungere:
f) promuove iniziative di conoscenza del territorio;
Emendamento 2.5:
vEmendamenti ai sensi dell'art. 117 Reg.int.
Emendamento 117.1:
Sostituire le parole "nel Comune di Palermo" con le parole "nella
città di Palermo"