Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 12.30
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Antonino De Luca, Galluzzo
e Dipasquale hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie varie»
(n. 739 - Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge « Disposizioni
finanziarie varie (n. 739 - Stralcio I).
Onorevoli colleghi, così come concordato in Conferenza dei
Capigruppo, incardino il disegno di legge numero 739/A - Stralcio
I, perché è stato modificato dalla Commissione "Bilancio", così
come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo.
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Presidente,
onorevoli colleghi, le disposizioni che si sottopongono all'Aula
recano interventi per far fronte all'emergenza idrica e al comparto
zootecnico.
Per quanto riguarda l'articolato, è stato realizzato - e per
questo vorrei ringraziare gli Uffici dell'Assemblea che, ieri sera
dopo la Capigruppo e dopo il lavoro di sintesi, ci hanno permesso
di portare tanti in Aula il disegno di legge - quindi il resto
della relazione chiaramente è agli atti e a questo punto si potrà
procedere per incardinarlo.
PRESIDENTE. Ringrazio anch'io gli Uffici dell'Assemblea che
rispondono sempre quando ci sono delle emergenze da soddisfare per
i siciliani, in pochissimo tempo.
Così come concordato in Conferenza dei Capigruppo, do termine per
la presentazione degli emendamenti per il disegno di legge n. 739 -
Stralcio I, alle ore 14.00.
L'Aula riprenderà alle ore 15.00, dopo che abbiamo assemblato gli
eventuali emendamenti.
La seduta è sospesa.
(La seduta sospesa alle ore 12.32, è ripresa alle ore 15.36)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo l'onorevole Campo,
l'onorevole Spada1 per il 14 e 15 maggio 2024 e l'onorevole
Cambiano.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge Disposizioni finanziarie varie
(n. 739/A - Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge Disposizioni finanziarie varie
(n. 739/A - Stralcio I).
Nei vostri tablet troverete il disegno di legge, con il fascicolo
degli emendamenti.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Per una questione pregiudiziale
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare prima della discussione
generale.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Lombardo.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, Governo, solo assessore
Albano, colleghi, prima della discussione generale, vorrei porre
una questione pregiudiziale sulla discussione del disegno di legge
"739 Stralcio", perché, signor Presidente, ritengo che
sull'argomento, visto che riguarda sia agricoltura che Protezione
civile, ci dovrebbe essere il Presidente nonché assessore ad
interim per la delega all'Agricoltura.
Quindi io penso, colleghi, che sia giusto che ci sia il
Presidente. Se no con chi discutiamo? Con l'assessore Albano?
Quindi, signor Presidente, chiedo, datele la delega e così
discutiamo con lei, visto che già la nuova Democrazia Cristiana si
è prenotata per la delega all'agricoltura. Quindi, signor
Presidente... sanità? Sanità Sono tutti e due in discussione,
collega Pace, quindi, Sanità, Sanità e Agricoltura sono in ballo
Signor Presidente, chiedo, pertanto, di porre eventualmente ai
voti, se venisse appoggiata, la questione pregiudiziale
sull'argomento, se non c'è il Presidente Schifani nonché assessore
per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea.
Grazie.
PRESIDENTE. Collega Lombardo, ovviamente noi - colleghi - stiamo
trattando, così come deciso dalla Conferenza dei Capigruppo, una
emergenza che riguarda tutta la Sicilia, che è l'emergenza
dell'agricoltura e l'emergenza per quanto riguarda gli allevatori.
Ad oggi, il Governo ha delegato l'assessore Aricò per poter
rappresentare il Governo e seguire l'esame del testo. Quindi io
direi di iniziare la discussione generale, visto il tema così
importante per la Sicilia e i siciliani, e considerando - e io
apprezzo anche l'intervento dell'onorevole Lombardo - che il
Governo regionale ha delegato l'assessore Aricò per seguire i
lavori di questo disegno di legge.
Riprende la discussione del disegno di legge
Disposizioni finanziarie varie (n. 739/A - Stralcio I)
PRESIDENTE. Dichiaro, quindi, aperta la discussione generale. Se
ci sono iscritti a parlare, altrimenti procediamo con la votazione
dell'articolato.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, noi da mesi discutiamo di questi temi.
La crisi agricola, determinata dalla siccità, ha portato più volte
quest'Aula a fare delle considerazioni, ad assumere alcune ipotesi
di impegni. Poi abbiamo, nei mesi scorsi, visto la mobilitazione
che si è determinata non solo in Italia, ma anche in tanti paesi
europei: la mobilitazione dei trattori; i tanti produttori che
hanno messo in discussione alcune regole che sono state varate
dall'Unione Europea. In particolare, i nostri produttori hanno
sollecitato interventi in linea con i propri colleghi europei, ma
anche alcune specificità per la situazione che si è determinata in
Italia e in Sicilia, in modo particolare. Ci sono stati costi
aumentati per realizzare le produzioni: i costi del gasolio,
dell'energia elettrica, di alcuni sostegni chimici che vengono
utilizzati, quelli "ammessi" in agricoltura.
Abbiamo avuto pure un passaggio che abbiamo considerato importante
e decisivo: il Presidente della Regione si è recato a Roma, è stato
accolto all'interno del Consiglio dei Ministri. Non è un fatto
rituale né un qualcosa che avviene abitualmente. E' un'eccezione,
si è determinato un fatto straordinario e tutti abbiamo guardato
con fiducia quello che si stava realizzando.
Ebbene, il risultato del Presidente - io l'ho detto già ieri,
quando sono intervenuto - è stata veramente una grande delusione.
Vedere varato lo stato di crisi soltanto per la situazione idrica
nelle nostre città... è un fatto importante, non c'è dubbio, lo
dico io da sindaco, so che c'è un abbassamento delle falde
acquifere, però non vedere nulla per fronteggiare la crisi agricola
è stato veramente un momento di grande delusione e di amarezza. Noi
aspettavamo innanzitutto la dichiarazione dello stato di calamità
anche per l'agricoltura. Io lo sottolineo e non stiamo parlando di
un fenomeno che si può vedere o non vedere, parliamo di siccità o
di precipitazioni delle piogge e chi meglio dei nostri
parlamentari, di qualche Ministro anche siciliano, avrebbe potuto
testimoniare che in Sicilia abbiamo avuto la siccità? Non lo hanno
fatto i parlamentari del centrodestra, non l'ha fatto qualcuno che
non ha sentito il dovere di battere i pugni e dire "No, bisogna
dichiarare lo stato anche di emergenza e di calamità naturale per
la situazione agricola , non hanno sentito loro l'esigenza, ma il
Presidente del Consiglio avrebbe potuto con il Ministro
dell'agricoltura fare riferimento a quello che è il piano delle
piogge che si realizza in tutta Italia. Ripeto, non è un fatto
nascosto, la pioggia c'è o non c'è Se non ci fosse da piangere ci
sarebbe veramente da ridere per come si è comportato il Governo
nazionale, negando. Perché ha negato la possibilità di avere subito
un atto che non è un atto qualsiasi, per cui potremmo dire
"aspettiamo, abbiamo davanti tempo", no Con lo stato di calamità
naturale per l'agricoltura avremmo avuto la declaratoria, quindi la
possibilità per il Governo di intervenire e di bloccare i pagamenti
dei mutui.
Con quale interlocuzione andranno nelle banche a dire "bloccate i
mutui"? Non lo faranno mai fino a quando non ci sarà lo stato di
calamità e quindi la declamatoria. Così come sulle altre questioni:
si è parlato di rivitalizzare pozzi che prima erano attivi e che
necessitano l'intervento del Genio civile e quindi di una proroga
dei termini di scadenza; si è parlato della necessità di
intervenire con la Protezione civile e quindi con delle norme
straordinarie. Tutto questo non è accaduto, signor Presidente;
tutto questo non è accaduto. E' un vulnus che si è realizzato. Io
non torno su alcune polemiche, lasciamo perdere le stupidaggini che
ha detto il Ministro dell'Agricoltura. Noi pensiamo che ci siano
cose molto più gravi rispetto ad alcune considerazioni banali,
inqualificabili che vengono fatte anche nel Parlamento italiano.
Noi abbiamo davanti questo problema. Non è stato affrontato
rispetto alle dinamiche che sono state segnalate dagli agricoltori,
non si è fatto il provvedimento per dichiarare lo stato di
calamità, si interviene col bilancio, lo abbiamo fatto durante la
finanziaria, sono stati finanziati 6 milioni e 500 mila euro,
allora credo che ci fu un'insistenza da parte dell'onorevole
Lombardo per avere queste risorse. Mi pare che sarebbe giusto
chiedere al Governo, c'è qui l'Assessore delegato, ma li avete
spesi questi sei milioni e cinquecentomila euro che erano stati
designati per gli agricoltori?
Si era detto che dovevano servire per alzare il prezzo
all'industria; io so che in questo momento per l'industria il
prezzo é di 5 centesimi, di 5 centesimi Quindi quale prezzo è
stato alzato? Ora si vogliono aggiungere 5 milioni di euro, si farà
qualcosa per comprare il fieno, per dare un aiuto agli operatori
zootecnici. Bene, però è insufficiente, signor Presidente.
Vado alla conclusione. E' assolutamente insufficiente perché noi
avremmo bisogno di ben altro. Io ho letto alcune dichiarazioni, ora
se sono vere si vada avanti. Si è detto che la Protezione civile ha
già un piano di non so quanti milioni di euro per intervenire, ma
sono delle fantasie o c'è un minimo di credibilità e di realtà? Lo
vedremo vivendo? Speriamo. E' questo il tema che noi poniamo.
Così come io torno a ribadire, ci sono atti che gridano vendetta,
nel senso che l'acqua del lago di Lentini è là ferma e non viene
utilizzata. Quante volte io ho espresso questo concetto di dire "ma
comprate una pompa di sollevamento", quanto può costare? Per
attivare quel sito e rendere possibile l'irrigazione di quella zona
che è gran parte della Piana di Catania, così come si era detto che
bisognava fare un intervento per bloccare le acque che vanno a
finire nel Simeto, quelle di Ponte Barca, ma queste cose quando si
faranno? Signor Presidente, non c'è tempo Quello che voglio
ribadire è che ora ci sarà la campagna elettorale e tutti sono in
giro a cercare i voti ma gli agricoltori aspettano Ora, questo non
è un atto di populismo, mi si permetta, perché sarebbe un atto di
populismo se io venissi fuori ora con queste argomentazioni ma è da
un anno che noi battiamo su questi temi, che richiediamo degli
interventi veri, seri e non sono finora stati realizzati.
Quindi, io spero, mi auguro, lo chiedo all'assessore Aricò e ci si
impegni, Assessore, visto che lei ha la delega di tornare al
Ministero per dire "ma fatela questa dichiarazione di calamità
naturale, che cosa serve, che cosa serve?". Perché ci sono stati,
non un anno, più anni di crisi legata alla calamità naturale, alla
mancanza di acqua e quindi si faccia subito tutto ciò e,
soprattutto, si utilizzino le risorse
Se è vero che c'è questo piano straordinario di Protezione civile,
lo si porti avanti. Si dicono tante cose, si è tornato a parlare di
dissalatori da cambiare, da sostituire, nuove tecnologie.
Basta con le parole. Basta con le parole. Gli agricoltori sono
uomini concreti, la mattina si alzano all'alba per coltivare e non
possono aspettare le chiacchiere che vengono fatte da parte del
Governo nazionale e regionale.
Avete più volte parlato di un governo amico, quello nazionale, è
un governo nemico dei siciliani. Lo si dica. Perché stanno... anche
le cose che avrebbero dovuto dare.
Ecco perché, signor Presidente, noi siamo stati disponibili ma sei
milioni di euro che cosa possono determinare in una condizione di
grande crisi? Si operi seriamente e a partire dal fatto che il
Governo deve dichiarare lo stato di calamità naturale e poi tutto
il resto, tutte le cose che sono utili e necessarie. Gli
agricoltori hanno avuto l'ultima beffa, hanno ricevuto delle
cartelle esattoriali da parte dei consorzi di bonifica...
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, se può andare alla conclusione.
BURTONE... e concludo, signor Presidente... per pagare la quota
fissa, ma quale quota fissa se non hanno avuto l'acqua? E questa è
una cosa gravissima che noi continueremo a sottolineare e
auguriamo.
Noi non vogliamo la disfatta del Paese, noi siamo contrari al
fatto che non si agisca. Non aspettiamo che ci sia la calamità
ulteriormente a determinare danni, speriamo, chiediamo che si
agisca perché si possa fronteggiare uno stato di crisi che ha
creato difficoltà e che potrebbe ulteriormente peggiorare la
condizione della nostra Sicilia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe.
Ne ha facoltà.
Colleghi, vi ricordo sempre il rispetto dei tempi della
discussione generale perché se tutti ci prendiamo dieci minuti - ve
li concedo con piacere -, l'importante è che sappiamo tutti che
l'Aula poi si prolunga.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi dispiace che non sia
stata sostenuta la mia richiesta di pregiudiziale visto che abbiamo
appreso, subito dopo, che il buon Assessore Aricò ha ricevuto la
delega dal Presidente Schifani nonché dall'Assessore per
l'agricoltura ad interim, nonché da colui che sfugge all'Aula.
Non capisco come mai su un disegno di legge che riguarda proprio i
suoi dipartimenti, che riguarda la Protezione civile, come
Dipartimento, e che riguarda la delega ad interim sull'agricoltura,
il Presidente Schifani sfugga dal confronto
Signor Presidente, faccio il mio intervento, lo ha citato poco fa
il collega Burtone, ma io lo voglio ricordare testualmente "per
fortuna quest'anno la situazione legata alla siccità colpisce molto
di più alcune regioni del Sud, in particolare la Sicilia" e molto
meno le zone dalle quali lei proviene, cioè il Piemonte.
Lollobrigida, Ministro, nonché cognato del Presidente del
Consiglio, Giorgia Meloni, dixit
Da questo dobbiamo partire
Oggi, noi abbiamo in discussione, signor Presidente, un disegno di
legge che alla fine dà soltanto qualche briciola agli allevatori,
agli agricoltori, dà solo qualche risorsa al Dipartimento della
Protezione civile per alleviare un problema strutturale - e non
stagionale - che non può essere la soluzione.
Già nel 2021, solo per ricordarlo, signor Presidente, per favore,
non si riesce a intervenire
PRESIDENTE. Colleghi, per favore un po' di silenzio per rispetto
anche del collega che sta facendo il suo intervento.
LOMBARDO Giuseppe. E' una pessima abitudine - purtroppo - che si
ripete spesso in Aula, che si parla alle spalle dei colleghi che
stanno intervenendo e si disturba, facendo perdere anche il filo
del discorso.
Oggi nei banchi del Governo siede l'ex Presidente della Regione,
nonché onorevole Nello Musumeci, che già nel 2021 poteva dare
risposta a questa Terra quando con il primo bando sul PNRR per le
infrastrutture, la Sicilia su 61 progetti, ne ha avuto 61
presentati, 29 ammessi ma non finanziabili e 32 esclusi in partenza
perché quel decreto, collega Cracolici, prevedeva tre graduatorie:
quelli ammissibili e finanziati, quelli ammissibili e non
finanziati, quelli esclusi. La Sicilia con 29 interventi finì nel
terzo elenco. Tutti esclusi
E noi parliamo oggi di emergenza?
Noi oggi dobbiamo parlare di incompetenza del Governo precedente e
del Governo Schifani, in continuità, che non può con 20 milioni di
euro assegnati con lo stato di emergenza, dichiarato dal Consiglio
dei Ministri, risolvere ciò che ha bisogno di centinaia di milioni
di euro
Questa sarà un'estate drammatica per la Sicilia Questa sarà
un'estate all'insegna dell'emergenza siccità e all'insegna
dell'emergenza incendi perché ne è una conseguenza E lui non si
presenta in Aula? E il Presidente Schifani delega l'Assessore Aricò
che si occupa di infrastrutture ed è presente soltanto perché non è
candidato, tutti gli altri sono in giro a fare campagna elettorale.
Tutti gli altri sono impegnati a fare campagna elettorale anche con
lo zampino del Governo.
Signor Presidente, ricordo all'Aula che, in questo Governo, il
Presidente aveva l'obbligo entro 30 giorni dalle dimissioni del
collega Sammartino, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 26 del
2020, di nominare l'Assessore e non l'ha fatto, perché lo ha
lasciato là, libero, per fare correre tutti e poi assegnarlo dopo
l'Assessorato, come sta facendo con i commissari delle Asp, che non
li ha nominati direttori generali, lasciando in sospeso 36 nomine
che riguardano i direttori sanitari e i direttori amministrativi
delle Asp, così poi li assegneremo in base ai risultati elettorali,
una campagna elettorale fatta con le nomine che deve fare il
Governo, ma ancora il Presidente non si presenta in Aula
A me dispiace, signor Presidente, chiudere il mio intervento
dicendo che questa discussione non doveva iniziare senza il
Presidente Schifani, nonché Assessore per l'agricoltura, ma mi
riservo di intervenire successivamente sull'articolato. Questo è il
mio intervento limitato soltanto alla discussione generale.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Grazie, signor Presidente, io sarò ripetitivo rispetto
all'intervento di qualche seduta fa inerente proprio al tema
dell'agricoltura e mi auguro che le prerogative del Parlamento, in
questo caso delle Commissioni, le risoluzioni votate dalle
Commissioni, abbiano un senso anche giuridico. Stiamo affrontando
un tema molto caro e che ben vengano questi provvedimenti se pur
sono dei provvedimenti tampone, non risolvono il problema della
siccità e dobbiamo dirlo chiaramente ai siciliani, non risolvono il
problema degli agricoltori e dobbiamo essere chiari, altrimenti
rischiamo di fare demagogia e, in questo momento particolare, non
possiamo permettercelo, però dobbiamo affrontare... mi devo
rivolgere all'Assessore Aricò, avevo visto poco fa l'Assessore Di
Mauro di sfuggita, per dire che questo è il momento comunque di
programmare qualcosa. La siccità si sta abbattendo sulla Sicilia,
al di là di alcune dichiarazioni al Parlamento nazionale, si sta
abbattendo sulla Sicilia come non mai, si sta abbattendo e noi
stiamo cercando di combatterla a mani nude, ci auguriamo dei
provvedimenti di emergenza. So che stamattina è stata fatta una
riunione all'Assessorato all'energia; non so l'esito di questa
riunione, ma immagino si stiano cercando di trovare delle soluzioni
anche nell'immediato e per questo confido nella sensibilità
dell'Assessore Di Mauro.
Ma questo, caro Assessore Aricò, e mi rivolgo anche a lei in
quanto Assessore per le infrastrutture, è il momento di programmare
delle vere infrastrutture, perché non possiamo trovarci qua, per
chi ci sarà fra dieci anni o quindici anni, con l'ennesima
emergenza, auguriamoci di no, e che non abbiamo saputo programmare
e realizzare delle infrastrutture
Sa, Assessore, dalle nostre parti vedere che le persone piangono
perché non possono irrigare i campi, vedere morire i loro agrumeti,
i loro pescheti e nello stesso tempo vedere che ancora oggi c'è un
fiume, il fiume Verdura, che continua a scaricare centinaia di
milioni di metri cubi al mare, anche in quest'annata siccitosa e,
in questo momento, mentre io parlo, lo sta facendo, e rispondere
con un'alzata di spalle da parte di tutta la politica, me in
particolare perché sono il riferimento della zona, non è normale
Io capisco che questa annata l'affronteremo alla men peggio, e
faccio appello a tutte le forze politiche e soprattutto al Governo
di trovare comunque delle soluzioni immediate, ma il territorio si
aspetta e noi dobbiamo saper dare delle risposte concrete, se non
nell'immediato per il futuro, creare nuovi invasi, altro che ponte
Creare nuovi invasi nella nostra Sicilia, credo che questa sia la
vera emergenza di tutta la nostra zona, di tutto il nostro
comprensorio.
Oggi esiteremo, spero favorevolmente questo testo, immagino
all'unanimità, o comunque in collaborazione con le opposizioni, me
lo voglio augurare; quello che mi auguro che opposizione e
maggioranza e Governo per un momento, utilizzando i fondi
strutturali, utilizzando i fondi FSC, utilizzando i fondi del PNRR,
finalmente si fermino un minuto e possano programmare qualcosa di
concreto, qualcosa di duraturo, che possa una volta per tutte
risolvere il problema della siccità. Perché è diventato veramente
paradossale, che in altre zone fuori dell'Europa hanno risolto
molti anni prima di noi il problema della siccità, in Sicilia nel
2024 trovarci a mani nude e senza armi a combattere questo
fenomeno.
Credo che questi problemi, da qui a poco, possano sfociare in
problemi di ordine pubblico che io mi auguro non avvengano e in
ogni caso credo che la risposta del Parlamento e del Governo debba
essere sì tempestiva ma soprattutto seria.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace. Colleghi ho più iscritti a
parlare contemporaneamente quindi, cerco di alternare per Gruppo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
ritengo che su questo tema bisogni un attimo fare chiarezza perché
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari di qualche
settimana fa aveva dato una indicazione rispetto ad un calendario
che ieri, e anche la scorsa settimana, ha subìto una variazione. La
variazione è arrivata su un tema che più volte è stato affrontato
in queste settimane, in questi mesi, proprio per la situazione che
la Sicilia sta vivendo. Una situazione che vede una enorme siccità,
una situazione che vede un Governo regionale totalmente assente su
un settore, perché non ha avuto nemmeno la capacità su una mozione
addirittura che abbiamo presentato tutti i Gruppi, dovevamo
condividerla, sull'agricoltura, non abbiamo nemmeno avuto la
possibilità, in assenza di quello che è accaduto non avendo un
assessore all'agricoltura, nemmeno di affrontare.
Ieri la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari ha
modificato il programma, portando in Aula un punto che riteniamo
fondamentale sulla situazione sociale ed economica della nostra
Regione. Qualche collega che mi ha preceduto ha voluto evidenziare
le solite gaffe di alcuni Ministri del Nord Italia che riservano
alla Sicilia come Regione con fanalino di coda, però, Presidente lo
sa qual è il vero dramma? Che ieri noi, rispetto a questa proposta
di portare questo punto sull'agricoltura in Aula, ci aspettavamo,
da parte del Governo regionale, sicuramente un'azione importante
nei confronti dell'aspetto fondamentale dell'economia agricolo-
zootecnica, invece, Presidente Di Paola ci ritroviamo un articolo
con una somma quasi ridicola e lo dico e lo voglio evidenziare,
perché è ridicola una somma di cinque migliaia di euro nei
confronti di una popolazione produttiva. Ci aspettavamo che questo
Governo regionale, rispetto a questa azione che doveva fare, perché
lo abbiamo detto, guardate che un periodo di campagna elettorale,
se volete davvero andare avanti con azioni importanti, dovete
portare a cuore quello che è l'aspetto economico, dando una
soluzione agli agricoltori» e invece no, Presidente.
Noi ci ritroviamo, intanto, in una situazione dove - lo dico ai
colleghi di maggioranza - io mi aspettavo oggi, rispetto a questa
grande azione del Governo che noi dovevamo fare, anche una presenza
dei colleghi di maggioranza, perché non è possibile, la campagna
elettorale è per tutti, e noi siamo qua come opposizione e come
Gruppo del Partito Democratico con grande senso di responsabilità
nei confronti della Sicilia.
Io dico, Presidente Di Paola, lo abbiamo detto anche ieri in
Conferenza dei Capigruppo, guardate che dovete intervenire portando
in Aula qualcosa di importante, di sostanziale sulla condivisione.
E noi come Gruppo parlamentare abbiamo anche voluto presentare
degli emendamenti che servono a dare un contributo maggiore
rispetto a questa somma davvero ridicola - perché è una somma
ridicola - e poco fa mi ha preceduto un collega di maggioranza che
bene ha fatto ad evidenziare nella stessa maggioranza che le
priorità invece di essere per campagna elettorale la realizzazione
di un ponte che non verrà mai realizzato, dovrebbero essere, da
parte di un Governo nazionale, quelli che sono i veri temi della
Sicilia. Su un tema così importante come quello dell'agricoltura,
come quello della sanità, come quello di tanti altri temi sui
fattori produttivi, noi non abbiamo nulla.
E allora, Presidente Di Paola, io ritengo che per grande senso di
responsabilità, il Gruppo del Partito Democratico è qui ad
affrontare questo tema, però è davvero vergognoso che il Governo
regionale si presenti in Aula con una somma così irrisoria nei
confronti di una categoria così importante.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Tre cose saltano immediatamente
all'occhio leggendo il testo e guardando l'Aula. Primo, già
evidenziato da altri colleghi: manca il Presidente della Regione
nonché Assessore all'agricoltura, e manca anche l'assessore
Falcone, che comprendiamo essere impegnato in campagna elettorale,
ma questa è una variazione di bilancio a tutti gli effetti, e avere
l'Assessore per l'economia credo sia il minimo.
Comprendiamo che il Governo abbia deciso di delegare la
discussione, oggi, all'assessore Aricò, che fa l'Assessore alle
infrastrutture, quindi ponti, porti e autostrade, e da oggi anche
bovini, suini e ovini, a quanto comprendo, perché affronteremo con
lui il tema della zootecnia siciliana; sono contento di conoscere
finalmente le sue competenze anche su questi argomenti.
A questo si aggiunge una maggioranza che non è in Aula: se
contiamo, velocemente, la minoranza, di fatto, ha più deputati
della maggioranza, questo per far comprendere ai siciliani e alle
aziende zootecniche che ci stanno seguendo quanto questa
maggioranza tiene a questo disegno di legge, tanto da forzare in
Conferenza dei Capigruppo la presenza e l'urgenza, oggi c'è stata
concessa un'ora e venti minuti per presentare emendamenti a questo
testo. Quindi, hanno fatto di tutto per portarla prima possibile in
Aula, salvo poi non presentarsi in Aula, quanto meno nemmeno con i
numeri richiesti
E poi la terza, che è quella invece che probabilmente interessa di
più i siciliani, e che è una misura assolutamente ridicola
Dobbiamo dire la verità alle aziende zootecniche, che stiamo
parlando di poche centinaia di euro, se si dovesse pagare la
pratica, probabilmente, ci andrebbero anche sotto. Cioè, credo che
un'azienda percepirà 300, 400 euro da questa manovra, quindi stiamo
parlando di una cosa che non ha veramente alcun impatto nei
confronti delle aziende zootecniche, che invece hanno dei problemi
molto gravi.
Poco fa è stato detto tanto su questi argomenti, io non voglio
sparare veramente contro l'ennesima gaffe per rimanere nei termini
un po'più cordiali, cortesi, che dovrebbero tenersi in quest'Aula,
del ministro Lollobrigida ma bisognerebbe dire tanto altro, quanto
meno rivolgersi al suo, come dire, vicino di banco nel Consiglio
dei Ministri e chiedergli come mai più di 400 milioni di euro del
PNRR per le reti idriche siano andati in fumo nella nostra Regione,
nessuna manutenzione delle nostre dighe, che oggi sono
completamente vuote, nessun aiuto concreto all'agricoltura, in
cinque anni di governo, credo il peggiore probabilmente degli
ultimi anni. Non che questo sia migliore perché ancora, diciamo,
tutto quello che è stato promesso in campagna elettorale, e
soprattutto agli agricoltori e alle aziende zootecniche che in
questi mesi abbiamo visto manifestare sotto i nostri Palazzi, di
fatto, non è stato fatto nulla, ma per nulla intendo nulla E
quello di oggi è, come dire, quasi la molecola di sodio dentro un
oceano, dentro il mare, che grida: "Vi daremo 300 euro ad azienda".
L'ennesimo fallimento di un Governo che va per proclami, poi
quando si tratta di affrontare invece le materie più concrete della
nostra Regione o i problemi della nostra Regione, non si presenta
in Aula, non si presenta in Aula come maggioranza, con numeri
assolutamente risicati e presenta un ddl che adesso andremo ad
affrontare che, di fatto, quasi sminuisce il problema stesso.
Mi permetto, Presidente, di farle un appunto. Ho letto velocemente
negli emendamenti, Presidente, ho letto nel fascicolo degli
emendamenti un emendamento che, a mio avviso, è palesemente
incostituzionale che è quello della regolarità contributiva. Io
comprendo che si vuole dare una mano a chi purtroppo, per tante ma
ragioni, non sempre lecite, diciamo non ha una regolarità
contributiva ma quello è un emendamento che, a mio avviso, la
Presidenza non avrebbe dovuto accettare perché rischia di far
passare un messaggio "che il proponente era a favore di e l'Aula
era contrario a".
Allora, siccome lei rappresenta l'Assemblea dovrebbe garantire il
fatto che un emendamento del genere è palesemente incostituzionale
perché non si può prevedere un contributo senza avere la regolarità
contributiva, l'avrei certamente non presentato all'Aula, perché
altrimenti in sede di discussione bisogna spiegarlo perché,
purtroppo, il brutto vizio di quest'Aula, Presidente, è che chi lo
presenta si vende ai siciliani dicendo: «ho fatto quello che potevo
fare». Poi, invece l'Aula, o la sua Presidenza, arriva a bocciarlo
e a negarlo e si riprende la responsabilità di non averlo fatto
passare. Siccome parliamo di un argomento serio, e anche quelle
300, 400 euro che andremo a dare alle aziende tecniche dobbiamo
dargliele, il rischio è che questo emendamento blocchi un'intera
legge perché si è voluto fare, non so che cosa, come spot, è un
rischio che non possiamo correre.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Ovviamente, con gli uffici faremo i dovuti approfondimenti su ogni
emendamento così come facciamo sempre.
E' iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Prego, onorevole.
CRACOLICI. Mi ha cancellato.
PRESIDENTE. Se vuole intervenire...
CRACOLICI. No, se vuole...
PRESIDENTE. Vi siete prenotati contemporaneamente. Prego,
onorevole Cracolici.
Per esperienza, prego onorevole.
CRACOLICI. Credo che abbia bisogno degli occhiali. Non per
cosa...
PRESIDENTE. È possibile che stia perdendo un po'di vista.
CRACOLICI. Mi sono iscritto quando ha posto la pregiudiziale
l'onorevole Lombardo cioè un mesetto fa
PRESIDENTE. Da mentore su questo tema, la volevo fare intervenire
dopo altri colleghi
Prego.
CRACOLICI. Allora, io voglio fare due considerazioni.
Una è stata già detta dai miei colleghi. Noi abbiamo avuto questa
variazione di bilancio in un momento in cui si era determinata, per
ragioni del tutto logiche, essendo nel cuore della campagna
elettorale, di spostare tutti provvedimenti che avrebbero potuto
avere un impatto di natura elettoralistica, dopo il 9 giugno, e si
è provveduto invece a presentare, malgrado il Governo abbia
concordato con la Conferenza dei Capigruppo un calendario che
prevedeva, appunto, di spostare tutto al 9 giugno.
Nel frattempo, diciamo, arriva una variazione di bilancio con tre
norme, sostanzialmente.
Una che è quella che stiamo trattando oggi ed è stata annunciata
tre mesi fa.
I famosi 5 milioni di euro per le aziende zootecniche sono stati
annunciati durante la fase dei trattori. Dopo tre mesi arriva
questo provvedimento che abbiamo, come dire, con una
approssimazione anche di approccio, che fa paura, perché si
affrontano le questioni con l'atteggiamento di far finta di non
sapere di cosa parliamo, perché io non credo che non sappiamo di
quello di cui parliamo.
E allora, per essere chiari: c'è un'emergenza che in questo
momento si chiama foraggio per gli animali in Sicilia, emergenza
non è, come dire, una condizione di crisi di una provincia
piuttosto che un'altra
Addirittura quell'emergenza si era già evidenziata durante la fase
di legge finanziaria quando un deputato, non faccio il nome per non
fargli propaganda, ha fatto un emendamento, prevedendo un
contributo solo per una Provincia. Quelli della provincia accanto:
"e noi che siamo nella Provincia limitrofa?". Quindi, parliamo,
siamo a maggio, la legge l'abbiamo approvata a gennaio, cinque mesi
fa.
Bene, si provvede oggi a presentare un provvedimento di legge di 5
milioni di euro più quattrocentomila euro per i costi dei farmaci
per chi fa transumanza.
Signori, è stato detto, è una presa in giro Però, vorrei dare i
dati della presa in giro.
Questo è un provvedimento che non servirà neanche a erogare,
perché non saremo in grado di fare atti per l'erogazione degli
stessi contributi Sapete quanti sono i capi di bestiame in
Sicilia? 1.141.515. C'è un calcolo che si fa, un calcoletto', per
arrivare agli UBA. La stima: bisogna fare un calcolo, gli UBA sono
circa 470.000. Cinque milioni di Euro diviso 470.000 fa 10 Euro e
qualcosa, altro che 300/400 Euro ad azienda Noi dovremmo
impiantare una procedura amministrativa, domande, istanze,
graduatorie, per erogare 10 euro a UBA. Mediamente le imprese hanno
7 - 8 UBA, ci sono quelle più grandi, ho detto mediamente, qualcuno
non si offenda quando dico mediamente. Ci sono alcune Province dove
la capacità è più intensiva altre meno
Allora, abbiamo posto un tema: dobbiamo dare un contributo agli
allevatori per acquistare il foraggio? Facciamo un provvedimento
che abbia un senso, intanto dal punto di vista finanziario. Con 5
milioni non facciamo nulla. Noi abbiamo proposto in Commissione che
questi soldi piuttosto che inventarsi procedure - poi ho la
sensazione che non si conosca la Regione - avete idea che cosa
succederà con un provvedimento di questo tipo che dovrà essere
gestito da 9 ispettorati provinciali diversi, spesso con procedure
diverse? Nove ispettorati provinciali che dovranno gestire le
istruttorie delle istanze
Abbiamo detto facciamo un'operazione più coraggiosa come abbiamo
fatto in alcuni momenti di crisi, l'onorevole Burtone citava la
storia delle arance Compriamo il foraggio, distribuiamo il
foraggio agli allevatori, lo compriamo, come dire, facendo massa
sull'acquisto e forse possiamo concorrere ad acquistarlo a prezzi
più bassi secondo le leggi di minor mercato.
Perché, ora al di là della battuta, come diceva l'onorevole
Lollobrigida lo dico come dire ad adiuvandum su un principio che
l'ha detto in maniera veramente poco elegante, la siccità non è in
questo momento nazionale e, quindi, nel resto d'Italia vi sono
aziende che fanno foraggio, si tratta di comprarlo a un prezzo che
può convenire, se comprato collettivamente con grandi quantità, e
lo distribuiamo. Mi risulta che questa operazione la stanno facendo
le associazioni di categoria, chiaramente rivolte ai loro iscritti.
Allora, facciamo una cosa, diamo il senso di una di un'azione
pubblica connessa all'emergenza ma che in qualche modo non ci
impelaghiamo in sistemi burocratici, regimi di aiuto, la notifica
all'Unione Europea, perché stiamo parlando di cose che sono
complesse e delicate.
Abbiamo previsto in una norma la facoltà, sentite le
organizzazioni di categoria, di poter procedere attraverso
l'acquisto, dico al collega Catania che aveva fatto approvare il
comma 3 nel testo che era corretto, devo dire, però per come ora è
scritto è limitato al contributo; nel caso in cui facessimo la
scelta di comprare il foraggio quella norma, quanto meno, bisogna
scriverla: «nel caso in cui », ecco, giusto una correzione tecnica.
Noi abbiamo presentato un emendamento, lo dico al Governo che ora
capisco che c'è, l'Assessore al bilancio non c'è, l'Assessore
all'agricoltura non c'è, c'è il povero Assessore per le
infrastrutture nella qualità di delegato dei rapporti con il
Parlamento che dovrebbe assumersi una responsabilità di rispondere
a un emendamento che noi abbiamo predisposto, che era per la verità
già presentato in Commissione da parte di un collega della
maggioranza che lo ha ritirato per ragioni di solidarietà di
maggioranza, che abbiamo fatto nostro e che noi riproponiamo, oggi,
in Aula, ma con 5 milioni stiamo prendendo in giro i siciliani,
soprattutto le categorie.
Noi abbiamo trovato pure la copertura, il Governo è disposto a
dare l'assenso al fatto che almeno si raddoppi questo contributo?
Contributo o acquisto, io preferisco l'acquisto, per le cose che ho
appena detto.
Stiamo parlando di questo, colleghi, poi non voglio dire altro
sulla vicenda AST, e sento dire che dopo che ieri si è deciso di
stralciarlo e fare un provvedimento separato per portarlo in Aula
dopo le elezioni, sento dire che c'è in giro la voce che
l'opposizione ha impedito di dare il contributo all'AST e si
porteranno i libri in Tribunale Onorevole Assessore, il suo
Governo, di cui lei fa parte, durante la legge di bilancio, a
fronte di un finanziamento previsto nel testo, di oltre 11 milioni
di euro, mi corregga Presidente, il Governo su iniziativa
dell'onorevole Falcone, ha stralciato il finanziamento all'AST,
adesso non ci venite a dire che l'AST rischia di portare i libri in
Tribunale perché abbiamo spostato di venti giorni l'approvazione
della legge, tra l'altro, con risorse che non avremmo comunque
dato, perché bisogna prima approvare il piano industriale
Tutta questa propaganda che è in corso, era vera, questa legge si
voleva fare solo per ragioni propagandistiche, in vista delle
elezioni, per instillare paure all'AST e far finta di dare risorse
agli allevatori, dopo che sono stati annunciati tre mesi fa e che
ad oggi non hanno visto né una balla di fieno, né un euro per poter
far fronte all'emergenza
Io sfido il Governo e la maggioranza, se siamo tutti d'accordo che
c'è un'emergenza allevatori e del foraggio per gli allevatori,
raddoppiamo almeno il finanziamento per consentire di rispondere
all'emergenza, altrimenti state facendo chiacchiere.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. E' iscritto a parlare
l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, prendo la parola per esprimere
disappunto per questo disegno di legge sia da un punto di vista
quantitativo che qualitativo. Noi siamo stati impegnati, in una
seduta abbastanza movimentata e molto partecipata sul comparto
agricoltura che, in questo momento, sta soffrendo una crisi socio-
economica davvero importante.
Noi avevamo presentato pure una mozione firmata da tutte le forze
politiche, dove presentavamo tutta una serie di interventi, non
solo da un punto di vista economico ma anche da un punto di vista
di azione politica, nel risolvere alcune criticità. Ora ci
troviamo, caro Presidente, come la montagna che ha partorito un
topolino Sì, perché le risorse non risolveranno i problemi degli
agricoltori e degli allevatori. E, mentre noi parliamo, i
produttori agricoli continuano a tenere i prodotti, come il grano,
dentro i silos. E per questo motivo voglio salutare, e voglio
mandare la nostra solidarietà, ai produttori agricoli della zona
delle Madonie che continuano a tenere il loro grano, eccellente,
chiuso nei silos, perché non è conveniente metterlo in commercio, o
come gli allevatori che sono costretti a mandare al macello capi di
bestiame, perché non hanno i soldi per comperare il foraggio.
Bene, detto questo, noi con la mozione avevamo anche presentato
tutta una serie di azioni, che questo Governo regionale avrebbe
potuto mettere in campo, come ad esempio agevolare questi
produttori e allevatori con un fondo di garanzia, come quello
nazionale della 662 che viene applicato al comparto del commercio e
che potrebbe essere applicato anche al comparto agricolo.
E per questo noi avevamo chiesto questo fondo di garanzia. Come?
creando dei protocolli di intesa con le banche del territorio
regionale, proprio per utilizzare questo strumento nazionale.
E poi, ancora, avevamo chiesto l'istituzione di un tavolo
permanente, perché anche nell'acquisto del foraggio, così come è
emerso in Commissione Bilancio proprio ieri, è emerso che spesso
gli agricoltori e gli allevatori hanno bisogno di fare degli
acquisti che sono diversificati a seconda del loro comparto. Per
cui, io chiedo di potere inserire in questo disegno di legge degli
emendamenti aggiuntivi che vanno in questa direzione, e mi riservo
di presentarli durante l'articolato.
Infine, Presidente, vorrei chiedere che si facesse una correzione
al punto 2 del disegno di legge, quando si fa riferimento alla
direttiva europea: è vero che sono state apportate delle modifiche,
e nel testo si parla di successive modificazioni, però, sarebbe
opportuno inserire le parole: secondo il nuovo temporary framework
crises . Quindi, se poi è possibile, vorrei depositare pure questo
emendamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. E' iscritto a parlare
l'onorevole Abbate. Prego, onorevole.
ABBATE. Grazie, Presidente, Governo, colleghi. Io, prima di
iniziare, voglio ringraziare i miei colleghi, anche a nome degli
agricoltori, guarda, sì lo sa perché, onorevole Gennuso? Perché
l'unico Gruppo che è presente interamente, tutti e sei deputati di
opposizione e maggioranza, è il Gruppo della Democrazia Cristiana e
non è facile E il Gruppo Misto
Detto questo, e lo faccio con tutto il cuore veramente, dico per
ci quanto riguarda, torniamo all'argomento che riguarda la crisi
agricola. Onorevole Cracolici, - è andato, non c'è - quando si dice
che le somme che vengono messe a disposizione per ogni singola
azienda sono poche è vero. Ma sono talmente poche, anche nella
suddivisione, pensare di fare una gara per comprare del foraggio,
che ormai sicuramente è stato approvvigionato da tutte le aziende,
non darebbe neanche la possibilità di poter dividere per ogni
singola azienda.
Pensate ad un'azienda che prende un contributo di cento euro.
Oggi, una rotoballa di fieno costa, mediamente,
centoventi/centotrenta euro, ogni rotoballa Significa che
un'azienda che dovrebbe prendere un contributo di cento euro, ha
una rotoballa di fieno messa a disposizione. Quindi, sono cose
importanti e delicate e dobbiamo pensare a come devono essere
suddivise.
Quando lei dice tutta la burocrazia che ci vuole , non dobbiamo
dimenticare, però, che questo Governo ha messo a disposizione delle
imprese siciliane, sia per quanto riguarda la crisi Ucraina sia per
quanto riguarda l'erogazione del contributo sul gasolio agricolo
che per quanto riguarda il contributo del benessere animale.
Decine e decine di milioni di euro che sono state erogate nel giro
di tre mesi, dove le aziende in ordine col Durc - e lì andiamo al
problema dell'onorevole Sunseri - hanno ricevuto una somma
importante.
Oggi però abbiamo un problema: che migliaia di aziende siciliane
non hanno potuto avere neanche il contributo per la crisi ucraina,
sia per la parte energetica, sia per il benessere animale, perché
non erano a posto col Durc, perché la crisi ha portato
l'impossibilità delle aziende di poter mette essere a posto con i
contributi e con quella che è la regolarità contributiva.
Quindi, oggi, dobbiamo pensare ad un provvedimento che vada anche
in quella direzione, e dobbiamo essere coraggiosi, onorevole
Sunseri. Coraggiosi perché andare a fare un articolo che potrà
essere impugnato, ma ce lo difendiamo anche a livello nazionale,
richiamando l'ordinanza della delibera nazionale dove si dice che
lo stato di crisi, per quanto lo stato di crisi fu fatta anche per
quanto riguarda il Covid, non cambia nulla: stato di crisi è lo
stesso e uguale.
Allora fu fatta la proroga di un anno per quanto riguarda il Durc
per le aziende, cosa che chiediamo noi con quell'emendamento, per
dodici mesi, dal momento in cui fu approvata la delibera del
Consiglio dei Ministri.
Un'altra cosa importante, e questa penso che richiamando e
rileggendo quella delibera nazionale possiamo prenderla in
considerazione, mette a disposizione 20 milioni di euro per quanto
riguarda la Protezione civile per gli interventi che sono uguali a
quelli che noi stiamo mettendo nel disegno di legge, dove dobbiamo
appostare otto milioni e seicentomila euro.
In questa fase, visto che ci sono 20 milioni a disposizione del
Governo nazionale, e c'è l'emergenza del foraggio, potremmo anche
pensare, tutti insieme, se siamo d'accordo col Governo, di prendere
5 milioni di quelli della Protezione civile, che già riceverà altri
20 milioni da parte del Governo nazionale, e metterli a
disposizione del foraggio, e portarli da 5 a 10 milioni, e quindi
dare una risposta più importante, entrando sempre negli equilibri,
non andando a toccare neanche i problemi che riguardano l'Ast, che
riguarderanno dopo il 5 e 6 giugno.
Quindi, questa è una proposta che faccio anche a lei Governo - se
vi è la possibilità di poterlo fare - perché darebbe la possibilità
di poter mettere a disposizione le risorse messe appunto a
disposizione, cioè i 16 milioni del Governo regionale e 20 del
Governo nazionale, in modo più omogeneo, e rispondendo anche ai
bisogni delle aziende zootecniche di poter ricevere un aiuto per
quanto riguarda il foraggio.
Queste sono le proposte, ma non diciamo che c'è un Governo che non
ha fatto nulla per il mondo agricolo, questo non diciamolo, a
prescindere di qualsiasi colore siamo. E non diciamo che ci
vogliono anni per erogare i contributi, perché ci sono già gli
elenchi e quindi, nel momento in cui si supera il problema del
Durc, quindi che non dobbiamo andare a richiedere il Durc per ogni
azienda, l'erogazione del contributo può avvenire nel giro di un
mese, perché ci sono già i tabulati con le quantità di ognuno, che
sono in possesso degli ispettorati agrari, non c'è necessità di
potere andare a fare istruttoria, com'è stato per tutte le aziende
siciliane tutte, che coincidono nello stesso modo, preciso come
sono quelli che riguardano ora per la crisi agricola e zootecnica.
Presidente, e lo dico anche all'Assessore Aricò, queste sono le
proposte, vediamo se riusciamo anche a spostare queste somme visto
che ha a disposizione altri venti milioni: farli diventare dieci
milioni di euro, e non cinque milioni euro come ha detto
l'onorevole Catanzaro, quindi dieci milioni di euro che già diventa
una risposta più importante per le aziende zootecniche siciliane.
Grazie.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Gallo e Sammartino.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 739 - Stralcio I
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Auteri. Ne ha
facoltà.
AUTERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solamente
per puntualizzare due cose che sono ormai fondamentali.
Perché ogni volta arriviamo in Aula e dobbiamo assistere a delle
lezioni di matematica, di calcoli che vengono fatti
sistematicamente dopo aver fatto una discussione molto seria,
pacifica, sia in Commissione Bilancio che nella Capigruppo.
Il Governo - per essere molto chiari visto che parliamo di
chiarezza e di comunicazione molto trasparente nei confronti dei
siciliani - aveva proposto, giustamente, due temi che in questo
momento sono temi importanti che ci vedono protagonisti nel
prendere delle decisioni importanti.
Uno dei due problemi era l'Ast, perché la crisi che c'è in questa
azienda è fondamentale ed è sotto gli occhi di tutti e, l'altra
crisi, che ci portiamo - come diceva bene un collega - da qualche
mese, dove sappiamo perfettamente che la somma di 5 milioni di euro
non è una somma bastevole per la crisi che stanno attraversando gli
agricoltori.
Lo sappiamo perfettamente e sappiamo perfettamente che era
solamente l'inizio di un percorso che deve vedere altre risorse,
che deve trovare altre risorse per sostenere questa crisi, ma il
Governo aveva proposto in questo momento due interventi, anche
perché i lavoratori dell'azienda Ast non sono meno della crisi che
sta attraversando l'agricoltura.
Ebbene, questo tipo di intervento è stato stoppato, è stato messo
in discussione e si era concordato, tutti insieme, di fare
un'azione di intervento, una minima azione di intervento sulla
crisi per le imprese agricole.
Questo lo abbiamo concordato tutti insieme però, sistematicamente,
ogni volta che vengono decise delle cose nella Capigruppo e in
Commissione, sistematicamente poi arriviamo in Aula e dobbiamo
sorbire delle lezioni di moralità, delle lezioni di mal governo,
delle lezioni di chiarezza nei confronti dei siciliani, quando
sappiamo perfettamente tutti che abbiamo a cuore la crisi degli
agricoltori, che abbiamo a cuore anche la crisi di un'azienda come
l'Ast, dove ci sono più di 500 lavoratori che non sanno se domani
mattina i liberi andranno in tribunale, e quindi vedranno svanire
il proprio percorso lavorativo.
Quindi, ritengo che anche la problematica dell'asse era una
priorità di questo Governo ma, che lo dobbiamo dire in maniera
chiara, non è stato voluto portare avanti questo ragionamento
perché l'opposizione questa azione l'ha bloccata. Solo che poi c'è
qualcuno che fuori l'Aula fa dei video, posta dei messaggi in
contrapposizione, facendo apparire che questo Governo è un Governo
insensibile per quanto riguarda la crisi nei confronti degli
agricoltori, e l'Ast e invece noi siamo i soliti cattivi che non
vogliamo mettere tutte le condizioni per salvare centinaia e
centinaia di lavoratori.
Quindi, finiamola con questa barzelletta perché i siciliani sono
intelligenti, ascoltano i vari interventi quindi noi - per essere
chiari - il Governo aveva portato una missione ben chiara su due
comparti che in questo momento affrontano problematiche di grande
crisi: l'Ast e gli allevatori.
E allora, sugli allevatori si è trovato questo minimo intervento,
sull'Ast si è pensato, perché qualcuno pensa che sia uno spot
elettorale, quindi mettendo al primo posto non l'interesse dei
lavoratori, ma qualcuno mette al primo posto la campagna
elettorale, si è pensato bene di affrontare questa problematica
dopo il 10 di giugno, lasciando più di 500 lavoratori in balia a
niente, in balia di un criterio che dopo il 10 forse vedranno
salvare la propria azienda.
Ecco, questo per essere chiari perché i siciliani lo devono
sapere
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
Governo.
Tanto rumore per nulla. Potremmo dire, commentando questo disegno
di legge, che il Governo ha voluto con forza fare approvare a
quest'Aula poche settimane prima delle elezioni europee, nel
tentativo maldestro di fare propaganda rispetto ad un comparto,
come quello agricolo, in particolare zootecnico, che da mesi vuole
fatti concreti rispetto agli annunci.
Gli annunci e la demagogia sono stati superati dai fatti, e
quest'oggi anche dai numeri.
Mentre noi siamo qui a discutere del nulla, perché purtroppo di
nulla si tratta, un gruppo di allevatori ennesi si è incatenato
davanti il palazzo della Prefettura, perché non riesce più a
portare avanti le proprie aziende agricole, e sono costretti ad
abbattere il proprio patrimonio zootecnico, perché nei vari
presidi, che erano ben presenti in varie parte della Sicilia, da
mesi si chiedevano risposte urgenti e, al di là degli annunci, non
c'è stato nulla
Venti milioni di euro stanziati dal Governo nazionale, dall'ex
Presidente della regione Musumeci che, nel ruolo di ministro, non
riesce a comprendere la vera entità della crisi e dell'emergenza
che si sta registrando in Sicilia. Le relazioni del Dipartimento
regionale della Protezione civile parlavano di ben altre cifre. Le
richieste partivano da una constatazione di - almeno - 720 milioni
di euro, ci hanno dato le briciole.
Il Governo Schifani, invece di andare a Roma a chiedere più
risorse per quello che stava accadendo e a ribellarsi e a lottare,
ha cercato di far passare un diritto quasi come una concessione, e
i 5 milioni di euro che noi stiamo destinando, quest'oggi, per il
comparto zootecnico, sono una cifra risibile rispetto alle reali
esigenze del settore
E queste risorse arriveranno, nella migliore delle ipotesi, fra
sei mesi, fra un anno perché poi quando si chiudono le casse della
Regione a dicembre, per riaprirle devono passare ulteriori sei
mesi.
Per dare contezza di che cifre stiamo parlando - come ha già ben
rilevato il collega Cracolici - basta partire dalla consistenza del
patrimonio zootecnico siciliano che possediamo nei nostri territori
e che alleviamo: 360.000 bovini, 870.000 ovini e caprini, 73.000
suini.
Il Governo dovrebbe sapere, analizzando i dati delle Asp
veterinarie, che nel solo mese di maggio sono raddoppiate le
macellazioni nei mattatoi della Sicilia.
Gli agricoltori e gli allevatori, in particolare, sono costretti a
dimezzare, a ridurre drasticamente un patrimonio zootecnico che sta
dando a finire nelle mani della grande distribuzione organizzata a
prezzi irrisori.
I mercanti della carne che speculano, in questo momento, sulla
pelle dei poveri allevatori siciliani.
Ecco perché noi ci siamo fatti carico sia in Commissione
"Bilancio" che - oggi - in quest'Aula di dire che queste risorse
non servono a nulla
Mediamente un'azienda agricola è formata in Sicilia da
trenta/quaranta bovini, quindi trenta/quaranta Uba. Per ogni Uba è
prevista, con questa norma, una somma di poco più di dieci euro,
come ricordava il collega Cracolici. Quindi, ogni azienda agricola
riceverà 300/400 euro non domani ma forse fra sei mesi o fra un
anno Per fare un Uba ci vogliono sei capi di ovini e quindi ogni
allevatore di ovini riceverà due euro per ogni pecora
Credo che queste persone appena si faranno i conti, piuttosto che
ringraziare il Governo per questo tentativo maldestro di
propaganda, si solleveranno
E noi, sia qui dentro che al di fuori di quest'Aula, faremo
sentire la voce e diremo la verità di quello che sta succedendo, e
qual è stata questa operazione di volgare propaganda nei confronti
di un comparto che stenta e soffre.
Si faceva riferimento - poc'anzi - al Fondo di sviluppo e coesione
2021-2027. Da lì parte questa tragedia perché non vi è
consapevolezza di ciò che sta succedendo.
Noi l'abbiamo detto in quest'Aula e nelle Commissioni
parlamentari, producendo atti parlamentari, e l'abbiamo detto che
il problema della siccità è un problema che non arriverà nel
futuro, ma è arrivato nel presente.
Abbiamo fatto rilevare le problematiche del comparto agricolo, le
perdite della rete idrica siciliana. Secondo i dati dell'Istat, 339
milioni di metri cubi d'acqua, ogni anno, si perdono
Rispetto a questo, c'era la possibilità di destinare una parte
significativa dei 6 miliardi e 800 milioni per efficientare il
sistema delle dighe, per creare acquedotti rurali, per stanziare
risorse in grado di ridurre le perdite idriche nelle condotte di
adduzione.
Ed invece per questo tipo di interventi - considerandolo come un
tema di macro area - abbiamo solo meno del 6 per cento dell'intero
importo del Fondo sviluppo e coesione.
Quando si faceva riferimento agli interventi urgenti sui fiumi, io
vorrei fare ricordare al Governo e a voi parlamentari che nel Fondo
sviluppo e coesione avete inserito 250 milioni per la pulizia dei
fiumi La Regione siciliana, perché non riuscite a mettervi
d'accordo sugli interventi da inserire, perché state facendo una
spartizione degna del manuale Cencelli, è una delle ultime Regioni
ad approvare l'accordo di coesione
Altre Regioni italiane lo hanno approvato tre mesi fa, quattro
mesi fa, e quelle risorse oggi potevano essere spese anche per
questa emergenza. Ecco perché noi vogliamo denunciare pubblicamente
quello che sta succedendo. E nel momento più drammatico di crisi
manca l'Assessore per l'agricoltura, chi dovrebbe coordinare quello
che sta succedendo, una crisi storica che non si registrava negli
ultimi decenni nel nostro territorio. Ma i giochi di potere e le
spartizioni delle poltrone non vi consentono di nominare un nuovo
Assessore per l'agricoltura in grado di gestire ciò che sta
accadendo
Abbiamo presentato un emendamento per arrivare almeno ad una cifra
dignitosa, che è quella di 20 milioni di euro da dividere, da
destinare all'acquisto di foraggio, poi abbiamo fatto uno sforzo
per trovare le coperture finanziarie.
Ecco, se c'è la premura di dare una risposta al di là della
propaganda elettorale, che si abbia il coraggio di dire sì al
nostro emendamento, e di fare uno sforzo congiunto per dare una
risposta, altrimenti tutto rimarrà lettera vuota e questi annunci
saranno solo l'ennesima presa in giro per centinaia, anzi migliaia
di agricoltori, allevatori siciliani che stanno vedendo giorno dopo
giorno il carattere fallimentare di un Governo che è poco attento
ai problemi reali della Sicilia, e molto attento a spartirsi
poltrone e nomine.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia. È iscritto a parlare
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Grazie Presidente, grazie colleghi, grazie Governo,
grazie Assessori. Signor Presidente, grazie, soltanto sciamani,
colleghi, Governo, gli sciamani, considerata l'elemosina che il
Governo nazionale ci sta dando, perché credo sia un'elemosina 20
milioni di euro per la problematica della siccità, 20 milioni di
euro, abbiamo visto di cosa stiamo parlando.
Secondo me la cosa migliore in questo momento è mandarci degli
sciamani per fare la danza della pioggia, costa molto meno, e forse
avremo risultati molto più importanti
Signor Presidente, sa cosa sono gli sciamani? Sa cos'è la danza
della pioggia? Bene, forse questa potrebbe essere più produttiva di
quello che è questa elemosina che il Governo nazionale, questo
Governo nazionale, ci sta dando, questa è un'elemosina,
un'elemosina
L'onorevole Cracolici ha detto proprio bene, 10 euro ad
agricoltore, 10 euro con 5 milioni, con 10 cosa sarebbe, signor
Presidente? Invece di 10 euro, 20 euro, quando una balla di fieno,
signor Presidente, una balla di fieno quanto costa? 120 euro
Quindi cosa stiamo dando agli agricoltori, con venti euro cosa
stiamo dando? Una palata di paglia, una palata di fieno? E noi
stiamo risolvendo il problema degli agricoltori in questa maniera?
Signor Presidente non possiamo accettarla questa cosa
Faccio un attimo il punto della situazione: da tanti anni
sappiamo... colleghi per cortesia
PRESIDENTE. Colleghi, cortesemente se riusciamo a fare un po' di
silenzio in maniera tale da ascoltare l'onorevole Gilistro.
GILISTRO. No, perché, considerato questa realtà, cioè dove
riceviamo l'elemosina, e l'elemosina dobbiamo dare agli
agricoltori, e l'elemosina daremo agli agricoltori, perché di
questo si sta parlando, in questo momento c'è una palata di fieno
per ciascuno, per ogni animale, con questa abbiamo risolto il
problema.
Come dicevo prima, esiste una problematica importante, prima
esisteva l'anticiclone delle Azzorre, che era un anticiclone che
portava ristoro, aria fresca e pioggia anche durante il periodo
estivo nella nostra terra. Da qualche anno già, basta telefonare ai
nostri esperti di clima, esiste un anticiclone che arriva
dall'Africa, ormai da qualche anno l'anticiclone è africano, e un
anticiclone africano comporta in questo momento il rischio
gravissimo di desertificazione.
Desertificazione, questo dobbiamo imparare a capire che cos'è, non
l'emergenza idrica di quest'anno, di quello che potrà accadere nei
prossimi anni, questo è il problema reale che dobbiamo affrontare,
non la pala di fieno in questo momento, dobbiamo trovare soluzioni
e una visione futura, una visione importante affinché questo
anticiclone, questa pressione che arriva dall'Africa, sempre più
imponente di anno in anno, non possa recare desertificazione alla
nostra terra.
La proposta del Governo dovrebbe essere intanto di esigere dal
Governo nazionale, ve li diamo i voti Presidente, li votiamo questi
del Governo nazionale, c'è qualcuno che li vota al Governo
nazionale, ma è possibile che ogni volta in Sicilia dobbiamo
ricevere solo e soltanto elemosina? Queste sono le risorse? 20
milioni? Come potremmo secondo voi risolverlo il problema della
emergenza idrica? E ancora non siamo in estate, quindi come
vogliamo affrontare questo problema?
Ma non solo, ricordo che sta per iniziare, e questo per la siccità
che abbiamo, il grave problema futuro che affronteremo sarà quello
degli incendi, perché non dimentichiamoci che, oltre al problema
della carenza idrica, questo comporterà una gravissima emergenza
ancora una volta per la nostra Regione, per gli incendi.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli ultimi tre deputati, gli
onorevoli Ardizzone, Safina e Marano. L'onorevole Ardizzone ha
facoltà di parlare.
ARDIZZONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
sono molto preoccupata, inizio ad essere seriamente preoccupata,
perché inizio a pensare che il Presidente della Regione Schifani,
ai tempi delle candidature, pensò di candidarsi per un'altra
Regione, non per quella siciliana
Forse era convinto di candidarsi per le regionali dell'Umbria,
perché in un anno e mezzo di mandato di legislatura,
quest'Assemblea si è ritrovata solamente a gestire emergenze, come
se questo Governo non sapesse lontanamente che questi sono i
problemi, le questioni dirompenti, della nostra Regione.
Sono preoccupata perché, o in effetti non era consapevole della
candidatura che nella Regione siciliana c'erano questi temi da
discutere e affrontare, o dobbiamo prendere atto del fatto che
questo Governo non è capace di gestire quelli che sono i problemi
della nostra Terra, oppure possiamo dire che si è volutamente
recidivi, perché forse l'emergenza vuol dire non risolvere il
problema in modo definitivo, e questo significa mantenere un
rapporto di subordinazione con chi questo problema lo vive
quotidianamente.
Di questo ne dobbiamo prendere atto. In tutto ciò oggi
interveniamo solamente per un comparto, lo abbiamo detto,
interveniamo per il comparto zootecnico. Ma nel frattempo,
aspettiamo quelli che sono gli aiuti e i ristori per gli
agricoltori, perché la siccità la sta vivendo anche la nostra
agricoltura, l'abbiamo detto più volte.
Ma di questi aiuti, di questi ristori, ancora assolutamente
niente, se non degli annunci, delle dichiarazioni del Ministro
Lollobrigida, mentre diceva le sue castronerie, a livello
nazionale, di 180 milioni di euro che erano stati stanziati
solamente per la Regione siciliana per far fronte all'emergenza
siccità, per poi, invece, scoprire da alcune dichiarazioni del
nostro dirigente Cartabellotta, al Dipartimento agricoltura, che in
effetti le somme per affrontare l'emergenza siccità per il comparto
agricolo erano solamente di un milione di euro, se non qualcosina
in più.
Quindi, se dovessimo fare un calcolo, se oggi stiamo parlando di
10, 20 euro per azienda, forse lì parleremmo di centesimi Io mi
immagino il signor Filippo, della provincia di Catania, che ha
un'impresa agricola, che prenderà questi aiuti di pochi centesimi e
si pagherà le cartelle esattoriali dei Consorzi di bonifica - che
stanno continuando ad arrivare agli agricoltori - di migliaia e
migliaia di euro.
Poi noi ci chiediamo perché fuori ci mangiano la faccia? Poi noi
ci chiediamo perché i politici sono diventati la categoria peggiore
in assoluto? Ci chiediamo perché, quando andiamo a chiedere il
voto, neanche si girano più e sono totalmente sfiduciati?
E quindi, Presidente, io direi che il dibattito di oggi è,
attenzione, comunque lodevole, nel senso che comunque la politica
oggi si sta occupando di un tema e va approvato, per quelli che
sono banalissimi e irrisori aiuti, ma sono pur sempre aiuti, però
stiamo parlando di un atto assolutamente imbarazzante. Imbarazzante
com'è, appunto, l'importo finanziario di cui stiamo parlando oggi,
imbarazzante come le modalità in cui si sta muovendo questo Governo
per affrontare l'emergenza siccità, imbarazzante anche come i modi
che ha questo Governo di porsi in Assemblea e in Aula, senza il
Presidente della Regione, senza l'assessore all'agricoltura e
neanche senza l'assessore per l'economia, che comunque è
l'assessore competente per le variazioni di bilancio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone. È iscritto a parlare
l'onorevole Safina.
Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, veda, ha
ragione la collega Ardizzone: l'assenza del Presidente della
Regione, nonché assessore all'agricoltura, è ancor più grave oggi
che è il 15 di maggio, festa dell'Autonomia siciliana.
Il Presidente della Regione oggi avrebbe dovuto essere qui, non
solo per rispondere alle osservazioni che il Parlamento ha voluto
avanzare rispetto a questo disegno di legge, ma avrebbe dovuto
essere qui per rispetto a chi ha fatto la storia dell'Autonomia
siciliana, per rispetto dei siciliani che intende rappresentare, e
che purtroppo ancora oggi dimostra che non è in condizione di
rappresentare.
Lo dicono anche i dati, è il Presidente di Regione meno apprezzato
tra tutti i venti Presidenti delle Regioni italiane, è ultimo in
classifica, così come ultima in classifica è la Regione siciliana
per qualità della vita, così come ultima è la Regione siciliana per
capacità di intervenire nella crisi dell'agricoltura, perché il
Ministro, nonché cognato della nostra Presidente del Consiglio,
Lollobrigida, sicuramente ha fatto una brutta figura, non solo nel
momento in cui afferma e ha affermato che "fortunatamente" la crisi
idrica ha colpito solo la Sicilia e non, in quel caso, il Piemonte,
ma ha fatto una brutta figura perché in realtà lui è Ministro
dell'agricoltura, e l'agricoltura ha subìto gravissimi danni in
moltissime Regioni italiane.
Perché l'anno scorso la peronospora ha colpito tutte le Regioni
italiane, perché le alluvioni hanno danneggiato il comparto in
Emilia Romagna e in Toscana, oltre che ovviamente in Sicilia e,
rispetto a questo, rammento a me stesso, rispetto a tutte queste
crisi il Governo nell'ultima finanziaria ha stanziato 270 milioni
di euro divisi in 90 milioni di euro per triennio.
Stiamo parlando di briciole rispetto a quelli che sono i bisogni
dell'agricoltura italiana, e rispetto a tutto questo, per la crisi
idrica in Sicilia unica zona rossa in Europa, solo 20 milioni di
euro per comprare qualche autobotte, per riparare qualche pozzo ma
manca la strategia. È una strategia dove ancora si pensa che, come
abbiamo detto altre volte, siano le piogge quelle che dobbiamo
invasare, mentre dovremmo cominciare a pensare a un sistema che non
si basa più sulle piogge. Però noi immaginiamo di recuperare i
vecchi dissalatori con le vecchie tecnologie facendo costare
l'acqua somme altissime e non sostenibili per i cittadini
siciliani, e la stessa cosa stiamo facendo oggi.
Il collega Abbate, il Presidente Abbate, diceva che questo
Governo, questo Parlamento, ha fatto tanto per l'agricoltura.
Ricordo che, a fronte di 350 milioni di euro di danni stimati per
la vitivinicoltura, sono stati stanziati appena 25 milioni di euro,
quindi meno del 10%.
Il Governo nazionale non è intervenuto in alcun modo a sostegno di
quel comparto, ad onor del vero, perché la verità non va mai
taciuta, l'unico intervento in quel settore che ha merito di essere
citato è il contributo in conto interessi per le cantine sociali,
circa 8 milioni di euro, e quello sicuramente non lo dobbiamo
disconoscere, ma 8 milioni di euro, più 22 e mezzo, 25, a fronte di
350 milioni di euro di danni arriviamo al 10% e dopodiché,
guardate, molti di noi facciamo strade, strade interne, giriamo la
Sicilia e abbiamo visto come è ridotto il grano nelle nostre
campagne? E' basso, ed è già bruciato, questo vuol dire che non
produrrà frutto, questo significa che quel grano lì non verrà
raccolto, che quegli agricoltori lì non avranno reddito e, dunque,
nemmeno penseranno a raccogliere e a mietere il grano e quello,
come diceva il collega Gilistro, diventerà miccia per gli incendi.
Quindi, il doppio danno, e dinanzi a tutto questo oggi pensiamo
alla zootecnia, un milione oltre di capi, 5 milioni di euro.
Durante la finanziaria, in Commissione Attività produttive, avevamo
stanziato, avevamo ragionato che la somma minima, c'è qui il
collega Catania che potrebbe correggermi, si aggirava attorno ai 20
milioni di euro.
Questa è una truffa politica a danno dei siciliani, e veda,
collega Auteri sì, siamo in campagna elettorale, e che siamo in
campagna elettorale lo dimostra il suo intervento, perché lei non
ha ascoltato le parole del collega Cracolici, perché il collega
Cracolici ha fatto bene a ricordare che dovevamo concentrarci
sull'agricoltura e non sull'Ast, perché parlare di Ast quando
ancora manca il piano industriale è inutile. Senza piano
industriale non potremo salvare alcun posto di lavoro
Il Governo ha la responsabilità, insieme ai manager dell'Ast, di
fare un piano industriale che possa recuperare i chilometri di
tratte che avete cancellato, il diritto alla mobilità dei siciliani
che avete cancellato, ed era invece il vostro intento, solo
campagna elettorale. Dovevate dire che volevate salvare i duecento
e più posti dei precari, non li state salvando, fino a quando non
farete un piano industriale serio, e io da siciliano mi auguro che
voi lo facciate. Non sto qui all'opposizione dei siciliani, sto qui
all'opposizione di un Governo con poche idee e confuse per giunta
E allora io penso che abbia detto bene il collega Venezia: ci
vuole serietà Perché, guardate, oggi noi avremmo potuto essere
fuori da quest'Aula, avremmo potuto mettere i tesserini, votare il
primo emendamento e poi lasciare l'Aula. Invece no, noi rimarremo
qui come ha detto il Capogruppo.
Perché noi non siamo all'opposizione dei siciliani, perché per
quanto pochi, questi 5 milioni di euro li dobbiamo destinare alla
zootecnia siciliana.
Ma abbiate uno scatto d'orgoglio, abbiate uno scatto d'orgoglio e
sostenete gli emendamenti che il collega Venezia, insieme a tutto
il Gruppo, ha predisposto.
Sediamoci attorno ad un tavolo e vediamo fino a dove possiamo
arrivare, ma diamo un segnale, non le mance, perché le mance non
servono a salvare un settore che nella nostra agricoltura ha una
rilevanza notevole. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. L'ultimo intervento
dell'onorevole Marano, prego onorevole e poi andiamo all'articolato
e agli emendamenti.
L'Assemblea ne prende atto.
MARANO. Grazie Presidente.
I colleghi hanno, diciamo, affrontato tutte, diciamo, le criticità
di questa trattazione di oggi.
È chiaro che la cosa che vorrei mettere in evidenza è la mancanza
di un Assessore all'agricoltura oggi qui in Aula.
Perché ricordo che il 18 aprile l'assessore Sammartino si è
dimesso, il Presidente Schifani ha assunto ad interim il ruolo, ma
siamo quasi ad un mese dalle dimissioni dell'assessore
all'agricoltura, ok che il Presidente abbia assunto il ruolo ad
interim, ma se si mettesse davanti il fatto che prima di ogni cosa
vengono i bisogni dei siciliani, io da Presidente della Regione
prontamente avrei trovato un Assessore dell'agricoltura che si può
occupare dei problemi dell'agricoltura.
Perché penso che per ovvi motivi il Presidente della Regione non
si può occupare anche di agricoltura. Penso che sia oberato già
nello svolgimento del suo ruolo.
Quindi, ad un mese, io inviterei il Presidente della Regione a
pensare che c'è la necessità concreta di avere un Assessore
all'agricoltura, con tutto il rispetto degli Assessori che oggi
sono in Aula che sono qui presenti, ma è una necessità concreta.
In una fase storica tragica, dico era tragica prima, ore è ancora
più tragica, penso che sia doveroso.
A meno che deve aspettare la fine delle elezioni europee per poi
dare il premio a chi ha portato più numeri, quello non lo so
Il problema è a Palermo, ma il problema anche a Roma. Perché
quando un Ministro, il Ministro Lollobrigida dice in Aula, altro
che gaffe a mio parere, "meno male che la siccità ce l'ha il Sud e
ce l'ha la Sicilia, meno male che la siccità ha toccato il Sud e la
Sicilia" io dico, come si fa a non essere consapevoli di quello che
si dice o di fare una gaffe così assurda, non lo so
E questo è un altro problema che a Roma ovviamente Lollobrigida,
figurarsi a pensare al Sud - il Sud serve soltanto a prendere poi i
voti per le campagne elettorali Ma nemmeno quelli che abbiamo a
Roma, siciliani, per esempio il nostro ministro, ex Presidente
della Regione, si impegna a portare quelle che sono le necessità di
questa Regione.
Io immagino a fine legislatura un altro bis, un bis del Governo
precedente Presidente, perché si stanno ripetendo le stesse cose.
Riforma dei consorzi di bonifica, titoli sui giornali, bloccata.
Anche in questa legislatura "riforma dei consorzi di bonifica" e
siamo qui che aspettiamo la riforma dei consorzi di bonifica.
Senza parlare dei progetti che la scorsa legislatura sono bloccati
del PNRR, i tre famosi, trentuno progetti, e quello che magari sarà
bloccato anche in questa legislatura.
Perché se non si pensa che non bisogna mettere soltanto le pezze,
ma bisogna fare interventi nel lungo termine, perché diciamo è
l'abc, si provveda ad intervenire in emergenza, ma si provveda
anche ad intervenire nel lungo termine, nel medio-lungo termine,
questo in questa Regione non esiste
Io invito questo Governo a farsi un esame di coscienza, perché
l'ultimo rapporto Istat parla di una povertà che oggi tocca un
record che non si toccava negli ultimi dieci anni
All'interno del ddl 739 c'era anche l'articolo 2, oltre a questa
follia, c'è l'altra follia dell'articolo 2 sull'AST. Ora, al di là
delle criticità sull'articolo 2, di cui magari entrerò nel merito
quando tratteremo dell'AST, ma parlando di povertà mi vengono in
mente i lavoratori dell'AST, per esempio, e relativamente al parere
che è stato dato agli avvocati da parte del Consiglio di
amministrazione di AST, è scritto che chiaramente in questa
trasformazione in house della società, i lavoratori non è che è
certo che vengano garantiti tutti perché, se non c'è un piano
industriale, non sappiamo che fine faranno questi lavoratori,
quindi che cosa dobbiamo fare? Ci passiamo la mano sulla coscienza
e cominciamo ad agire con concretezza e visione, oppure dobbiamo
rimanere sempre così paralizzati tutta la vita? Perché se continua
sempre così, chiaramente la Sicilia è destinata a scomparire.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Marano.
Dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne dò lettura.
Art. 1
Interventi per far fronte allo stato di crisi e di emergenza
idrica
e per il comparto zootecnico
1. A seguito della dichiarazione, ai sensi dell'articolo 3 della
legge regionale 7 luglio 2020, n. 13, dello stato di crisi e di
emergenza nel territorio della Regione siciliana fino al 31
dicembre 2024 di cui alla delibera della Giunta regionale n. 51 del
20 febbraio 2024, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2024 la
spesa complessiva di 5.400 migliaia di euro di cui:
a) 400 migliaia di euro per l'erogazione di contributi in favore
delle imprese agricole che esercitano attività di allevamento
operanti in Sicilia e che praticano la transumanza intra-regionale
dei bovini a copertura dei costi sostenuti per l'esecuzione degli
esami di laboratorio e per le spese veterinarie (Missione 16,
Programma l, capitolo NI);
b) 5.000 migliaia di euro per l'acquisto diretto di foraggi da
parte della Regione o per l'erogazione di un contributo per il
medesimo acquisto, sentite le organizzazioni di categoria, da
destinare alle imprese agricole che esercitano attività di
allevamento operanti in Sicilia danneggiate dalla crisi idrica
(Missione 16, Programma 1, capitolo NI).
2. Le misure di cui al comma 1 sono attuate entro i limiti e in
conformità alla disciplina europea in materia di aiuti de minimis
di cui al Regolamento UE n. 1408 del 18 dicembre 2013 e successive
modificazioni.
3. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
dell'agricoltura, previo parere della competente commissione
legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
disciplinate le modalità di erogazione dei contributi di cui al
presente articolo. Gli aiuti di cui al comma 1, lett. b) sono
concessi secondo criteri di proporzionalità rispetto al danno
subito dalle imprese. In ogni caso al contributo straordinario di
cui al comma 1, lett. b) possono accedere le imprese di allevamento
di capi di interesse zootecnico ad indirizzo produttivo di latte,
carne e misto, in possesso della qualifica di allevamento indenne
da brucellosi, tubercolosi e leucosi e censite nella Banca dati
nazionale dell'Anagrafe zootecnica del Ministero della salute, in
possesso della regolare iscrizione INPS (CD, IAP) e del fascicolo
aziendale. Per garantire procedimenti snelli ed erogazioni rapide,
gli aiuti di cui al comma 1, lett. b) sono concessi esclusivamente
a forfait (euro/UBA), sino a esaurimento delle risorse finanziarie
stanziate e in conformità alle vigenti previsioni dell'ordinamento
europeo, in riferimento al quadro temporaneo di crisi di cui alla
comunicazione della Commissione COM 2022/C426/01 come integrata
dalla comunicazione COM 2023/C 1188, previa specifica istanza da
parte delle stesse imprese zootecniche in possesso dei requisiti.
4. Per le finalità richiamate nella delibera della Giunta
regionale di cui al comma 1, in deroga a quanto disposto
dall'articolo 3, comma l, lett. c) della legge regionale 14 aprile
2021, n. 9 e successive modificazioni per le concessioni di lotti
pascolivi del demanio forestale, è disposto l'esonero dal pagamento
del canone dovuto o da porre a base d'asta per l'annualità 2024. Le
minori entrate derivanti dal presente comma sono valutate per
l'esercizio finanziario 2024 in 1.250 migliaia di euro (Titolo 3,
Tipologia 100 capitolo 1790).
5. Al fine di consentire la realizzazione di interventi per far
fronte allo stato di crisi e di emergenza idrica, compresi quelli
richiamati dalla delibera della Giunta regionale di cui al comma 1,
per l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata la spesa di 8.600
migliaia di euro da iscrivere nell'apposito Fondo istituito presso
il Dipartimento regionale della Protezione civile ai sensi
dell'articolo 9 della legge regionale 25 maggio 2022, n. 13
(Missione 11, Programma 2, capitolo 117318).
6. Per far fronte alla grave e perdurante crisi idrica, al fine di
consentire prelievi idrici straordinari dall'interno degli alvei
fluviali, è assegnata, per l'esercizio finanziario 2024,
all'Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia la
somma di 400 migliaia di euro per la realizzazione di interventi
urgenti di riefficientamento idraulico dei corsi d'acqua, necessari
per la mitigazione degli effetti della crisi idrica, mediante
attingimenti straordinari in alveo.
Onorevoli colleghi, comunico che gli emendamenti 1.5 e 1.3 sono
inammissibili perché non c'è la relativa copertura finanziaria.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. L' 1.5 e 1.3 sono inammissibili, il Governo, io
gradisco che si possa come dire palesare rispetto a questi
emendamenti, al di là degli Uffici dell'Assemblea, però voglio
capire per quale motivo sono inammissibili.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, il capitolo 212017, è un capitolo
con spese obbligatorie quindi non può essere utilizzato, infatti
dicevo all'Aula che invece sull'1.7, che ha il capitolo 150574, io
chiedo al Governo se è possibile, se questa copertura è ancora
utilizzabile.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
non favorevole perché già sono risorse utilizzate nell'approvazione
del ddl 739, ieri sull'articolo 2, articolo 2 che è stato
stralciato successivamente alla Conferenza dei Capigruppo, quindi
già quelle risorse sono impegnate, il testo è stato approvato,
quindi non siamo favorevoli.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. È legittimo che il Governo esprima un parere
considerato che quella copertura in atto non è prevista per quando
faremo la legge questa sull'AST, ma in atto sono disponibili.
Io sono sicuro che il Governo sull'AST troverà la forma di dare
copertura alla ricapitalizzazione, visto che la faremo fra venti
giorni, troverà la disponibilità di dare copertura all'AST.
Queste risorse intanto sono disponibili, pertanto l'Aula si può
esprimere su queste risorse e sull'AST come lei sa, si troverà la
copertura per garantire la ricapitalizzazione dell'AST.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, intervengo per supportare il
ragionamento. Perché stavo sentendo qualcosa che non era
assolutamente condivisibile, nel senso che non è che le coperture
ci sono fin quando le porta il Governo Le coperture ci sono,
punto E su questo l'Aula ha sovranità assoluta Si vota
l'emendamento, si vota quello che, in questo momento, si sta
discutendo, e non è che dobbiamo aspettare che torni la
maggioranza, ci prendiamo del tempo, valutiamo, discutiamone
Presidente
Perché, siccome l'argomento è serio, ed è stato chiesto dalla
Capigruppo di portarlo immediatamente all'attenzione dell'Aula,
contingentando tutti i tempi possibili e immaginabili, se c'è un
emendamento che ha copertura, che è stato reso ammissibile dalla
Presidenza, che è in discussione, va messo al voto e si vota
adesso. Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, io farei in questo modo se il Governo è
d'accordo. Io sospenderei l'Aula per... un attimo, fatemi finire,
fatemi finire, fatemi finire sul ragionamento
Io voglio dare dieci minuti al Governo, un attimo, voglio dare
dieci minuti al Governo per far sì, assieme alla Commissione,
perché c'è un altro emendamento, sempre sulle somme, per fare in
modo...
(Proteste dall'Aula)
PRESIDENTE. ...per fare in modo, per fare in modo, per fare in
modo che si possa. Scusate l'obiettivo di tutti, colleghi,
l'obiettivo di tutti, dai vostri interventi, se non sbaglio, è
quello di trovare questi ulteriori 5 milioni di euro. Però il
Governo, a mio modo di vedere, ha bisogno di qualche minuto,
assieme alla Commissione, per poter far sì di scrivere
l'emendamento in maniera corretta, dopodiché, appena l'emendamento
è pronto, lo mettiamo in votazione. L'Aula è sospesa, riprenderà
fra dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 18.03)
PRESIDENTE. Colleghi, la seduta riprende.
Passiamo, così come detto prima di sospendere l'Aula,
all'emendamento 1.7, adesso interviene il Governo che aveva dato il
parere contrario ma l'assessore Aricò fa un'ulteriore precisazione.
Prego, Assessore.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Concordo nel
trovare ulteriori risorse per un comparto che sta subendo ingenti
perdite ed è questa l'intenzione del Governo, e proprio in queste
ore, e già da qualche settimana, il Governo è alla ricerca di
risorse che possano essere aggiuntive rispetto a quelle già
stanziate.
Il Governo non è stato indifferente, ha continuato a lavorare ho
sentito negli interventi alcune criticità sul fatto che non oggi
non c'è un Assessore per l'agricoltura ma vi posso assicurare che
l'interim del Presidente Schifani sta dando i frutti e sta
continuando a lavorare in pieno regime.
Dopo di che, colleghi, io so la bontà dell'emendamento e le
finalità per cui è stato presentato, però il Governo in questa fase
estremamente delicata, non soltanto per il comparto agricoltura ma
anche per un'azienda, l'Azienda siciliana trasporti l'Ast - che,
in queste ore, sta attraversando, e in queste settimane, un momento
di crisi che sarà risolto nelle prossime settimane - parte di
quella copertura che è stata voluta dare, attraverso l'emendamento
1.7, sono risorse destinate alla ricapitalizzazione dell'AST.
Sappiamo che l'AST, soprattutto negli ultimi due bilanci, 2021-
2022, ha chiuso in passività, e quindi ha azzerato, per intero, il
capitale sociale. Già nel previsionale, riferito all' annualità
2023, abbiamo avuto un'inversione di tendenza e, finalmente, l'AST
ritornerà in attivo.
Però, in questa fase, diventava estremamente importante potere
ricapitalizzare l'Azienda Siciliana Trasporti. Io stesso ho
partecipato alla Conferenza dei Capigruppo, e ho avuto modo di
esprimermi affinché l'articolo 2, del disegno di legge che stiamo
oggi trattando, cioè quello riferito alla ricapitalizzazione
dell'AST - affinché potesse avviarsi la trasformazione necessaria
in società in house e poi riavviare al lavoro, avviare, diciamo, un
nuovo percorso di tipo industriale - purtroppo la Conferenza dei
Capigruppo ha deciso di non cambiare l'ordine del giorno.
Però, noi non possiamo dare l'impressione che stiamo togliendo le
risorse all'AST. Ci siamo confrontati con gli uffici, abbiamo
trovato delle risorse che potrebbero essere differibili
nell'erogazione che ammontano a due milioni e trecentomila euro, e
io chiederei all'Aula di potere approvare una proposta di buon
senso. Qual è, Presidente? Siccome abbiamo l'emergenza anche di
poter incominciare ad avviare tutte le procedure per l'erogazione
di questi contributi, previsti per la zootecnia, io, Presidente,
vorrei che quest'Aula si facesse carico non soltanto dei cinque
milioni, che il Governo ha posto nella manovra finanziaria, ma
ulteriori due milioni e trecentomila euro, salvaguardando la
restante parte di due milioni e sette che serviranno per la
ricapitalizzazione dell'azienda trasporti. Ma, contestualmente, c'è
un impegno del Governo, già da qui alla seconda metà di giugno,
affinché i sette milioni e tre, che vorremmo proporre all'Aula - i
cinque milioni più i due milioni e tre - potessero avere una
maggiorazione di ulteriori cinque milioni di euro. Quindi, questa è
la proposta.
Sappiamo che, contestualmente, la Conferenza dei Capigruppo, e ne
abbiamo parlato anche in Commissione Bilancio , ha indicato a
questo Parlamento il calendario dei lavori che potrebbe vedere,
proprio nei prossimi giorni, l'approvazione della legge stralcio
che sarebbe, credo, il 739 bis, nata dallo stralcio dell'articolo 2
della manovra che riguarda proprio la ricapitalizzazione dell'AST.
Ma in quel momento, qualora dovessimo, la manovra, il disegno di
legge dovesse approdare in Aula, non potremmo non avere la
copertura finanziaria. E, quindi, levare, per intero, sottrarre per
intero i cinque milioni alle risorse a disposizione,
significherebbe condannare l'AST al rilancio che avevamo previsto,
di cui ne abbiamo parlato anche nelle commissioni competenti.
Quindi io, Presidente e soprattutto mi rivolgo ai colleghi che
hanno sottoscritto questo emendamento, chiederei un atto di buon
senso affinché si possa ridurre, in questa prima fase, la cifra
ulteriore da mettere, da appostare per la zootecnia di ulteriori
due milioni e tre, salvaguardare una parte della
ricapitalizzazione, che verrebbe intaccata, che sono riferiti a
quei due milioni e sette e poi, una volta approvata la norma,
Presidente, così come concordato in Conferenza dei Capigruppo, far
sì che la legge sulla ricapitalizzazione e rilancio dell'Azienda
Siciliana Trasporti possa essere approvata ed avere copertura
finanziaria. Un attimo dopo avere riaccertato le somme disponibili;
già dalla Ragioneria generale hanno fatto sapere ai nostri Uffici
che saranno disponibili circa 5 milioni di euro che potranno essere
messi a disposizione.
Gli Uffici dell'agricoltura, a quel punto, il Dipartimento
potrebbe già avviare le procedure per conferire i contributi a
tutti gli agricoltori e nella fase successiva basterebbe appena una
variazione di bilancio con ulteriori 5 milioni a far sì che i
soggetti possano percepire un incremento rispetto a quanto già
previsto dagli attuali 7 milioni e trecento.
Quindi, Presidente, capisco che potrebbe sembrare una scelta
difficile, però, i due aspetti sono assolutamente collegati. Non
vorrei - almeno questo è il mio auspicio - che si pensasse in
questo momento, in una fase di un comparto che sta attraversando un
gravissimo momento, e va capito, va sostenuto, e siamo qui
assolutamente per questo, ma vorrei che si pensasse anche
all'Azienda siciliana trasporti e a tutti i soggetti, ai centinaia
di lavoratori che, oggi, stanno lavorando e che potrebbero trovarsi
a rischio di chiusura per la mancata ricapitalizzazione nei
prossimi giorni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore Aricò. Hanno chiesto di intervenire
gli onorevoli Lombardo, Cracolici, Auteri e Sunseri. Prego,
onorevole Lombardo.
LOMBARDO Giuseppe. Presidente, ma cosa ci racconta l'Assessore? La
vuole smettere di giocare sulla pelle dei lavoratori? La vuole
smettere di far passare un messaggio che noi siamo contro i
lavoratori dell'AST? Gli ricordo, visto che lui non si raccorda con
l'Assessore per l'economia che in questo momento è impegnato con la
campagna elettorale, che l'Assessore per l'economia, onorevole
Marco Falcone, proprio in Commissione ha detto che al 15 giugno si
potrà anche verificare quali siano le maggiori entrate con la prima
trimestralità del 2024, perché ci ha promesso i 60 milioni anche
per gli extracosti sui rifiuti, quindi al 15 giugno noi avremo
altre risorse disponibili e siccome, così come siamo rimasti in
Conferenza dei Capigruppo, subito dopo la data del voto delle
europee si discuterà dello stralcio anche dell'AST, oggi i soldi ci
sono, oggi li possiamo utilizzare, ma non volete fare passare il
messaggio che l'aumento dell'elemosina che voi avete stanziato
parte dall'opposizione Assessore, lei non può fare
contemporaneamente l'Assessore alle infrastrutture; per i rapporti
col Parlamento, Assessore all'agricoltura; Assessore all'economia
Faccia bene almeno quella che è la sua delega e non ci dia lezioni,
e non ci porti informazioni distorte. Mettiamo in votazione
quell'emendamento e non si discuta, perché altrimenti siete state
voi, il Governo, a dire non a dare non un'elemosina, ma dare
qualcosa di più che vuole fare l'opposizione. Grazie.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Presidente, io ho ascoltato l'Assessore e al di là del
tono - diciamo - di buon senso che ha utilizzato, almeno nel tono,
devo dire che la storia che ha raccontato non risulta perfettamente
a verità. Allora, ribadisco che il Governo regionale, sapendo bene
la vicenda dell'AST, perché che l'AST fosse in una situazione in
cui ha eroso il capitale non è che si è scoperto adesso, anche
perché nelle precedenti manovre finanziarie non ha fatto quello che
ha sempre fatto la Regione dell'intervento sul ripiano perdite, che
oggi chiamiamo ricapitalizzazione, ma in realtà il ripiano perdite
che la Regione ha sempre fatto nei confronti dell'AST. Quindi, se
poi non lo fai, è chiaro che l'AST va in disavanzo e ha eroso il
capitale ma, proprio in ragione di questo, erano previsti oltre 11
milioni, probabilmente 11 milioni e mezzo, nella manovra
finanziaria 2024, contenuta nel testo che stavamo approvando in
Commissione e il Governo, su iniziativa propria, ha stralciato - lo
ribadisco - ha stralciato 11 milioni e mezzo per l'annualità 2024
di contributo all'AST.
Quindi, che oggi il Governo ci viene a dire che c'è qualcuno che è
preoccupato perché vuole portare i libri in tribunale, ora qualcuno
è qualcuno che avete nominato voi, un commissario straordinario che
aveva il compito di: a) produrre un piano di ristrutturazione
aziendale; b) poi di approvarlo e, alla luce del piano di
ristrutturazione aziendale, si fanno le verifiche economiche e
finanziarie.
Qui dovremmo... si parla dell'AST, non dicendo la verità. La
Regione, ad oggi, non ha approvato il piano di ristrutturazione
aziendale, quindi sta, essa stessa, come dire, negando ciò che
avrebbe dovuto fare perché solo con il piano di ristrutturazione si
deve avere contezza della quantità di risorse da mettere sull'AST
per rilanciarla dove, lo ribadisco, per quanto ci riguarda sull'AST
noi siamo perché si mantenga l'azienda pubblica e gestisca le linee
che sono in atto gestite dall'AST direttamente senza mettere in
discussione la possibilità che l'AST continui a svolgere il proprio
servizio, punto. Ma questo con un piano di ristrutturazione o un
piano industriale che sia approvato da parte della Giunta. Ad oggi,
non è stato prodotto il piano, non è stato presentato alle
organizzazioni sindacali, state parlando di cose che non si sa bene
di cosa si parla e parliamo dell'AST, minacciando che chi sa che
cosa succede se il commissario porterà i libri in Tribunale.
Io voglio ricordare che l'AST, comunque, è una società pubblica,
quindi libri in tribunale o non libri in tribunale, la Regione è il
socio unico che dovrebbe far fronte alle situazioni debitorie
dell'AST stessa.
Tornando alla vicenda dell'agricoltura, una cosa l'ha detta il
collega Lombardo. Il Governo, e mi dispiace che l'Assessore,
chiaramente non seguendo la manovra finanziaria, come Assessore per
l'economia non ha tutti gli elementi. È abbastanza certo che le
entrate della Regione siano state sottostimate nel momento in cui
abbiamo approvato la legge di bilancio 2024. Quindi, è certa la
possibilità che la Regione, non il 15 giugno, già oggi sappia -
già oggi sappia - che rispetto ad alcuni capitoli di entrata, le
entrate reali siano superiori a quelle iscritte in bilancio.
Quindi, quando noi abbiamo proposto di prendere una parte delle
risorse che erano destinate all'AST, o alla ricapitalizzazione, per
dare subito un intervento all'agricoltura visto che voi l'avete
ritenuto urgente, tanto urgente da farci fare la manovra in deroga
alla decisione della Conferenza dei Capigruppo, nel momento stesso
in cui noi vi abbiamo proposto di prendere quei cinque milioni,
sappiamo bene che dal 9 giugno, quando finiranno le operazioni di
voto e la legge sull'AST diventerà prioritaria per l'Aula, così da
impegno sottoscritto in Conferenza dei Capigruppo, la possibilità
di finanziare ciò che oggi stiamo sottraendo all'AST è del tutto
certa.
Quindi, io non capisco la ragione per la quale si vuole fare una
cosa in cui si scontentano gli agricoltori, non si accontenta l'AST
perché comunque il piano non si potrà approvare se non dopo
l'approvazione del piano industriale, quindi con meccanismi in cui
usiamo il tempo per spostare in avanti le questioni, senza
affrontare le questioni per quelle che sono
Noi lo ribadiamo, l'emendamento oggi consente di dare da cinque a
dieci milioni, e non sono sufficienti, per l'intervento per la
zootecnica e agli allevatori.
Abbiamo dato i numeri, vi abbiamo spiegato quali sono le reali
conseguenze dei 5 milioni relativi a tutti gli allevatori
siciliani.
Noi assumiamo l'impegno che per noi è prioritario che la legge di
bilancio, che la legge di variazione che riguarderà l'AST di dare
certezza a seguito dell'approvazione del piano industriale, perché
anche i numeri non è che escano da qualche cosa di inventato, ci
vuole un piano che ci dica effettivamente qual è la situazione
debitoria, quanto è l'erosione reale del capitale dell'AST e - a
quel punto - ricapitalizzeremo e copriremo le perdite relative
all'anno 2020.
Allora, se poi questa storia non vuole andare avanti per un
capriccio, perché a questo punto è un capriccio, ognuno si assuma
la responsabilità Volete impedire di raddoppiare le risorse per
gli allevatori? Ditelo Diciamo subito che chiederemo il voto
palese
Ognuno voterà di fronte all'opinione pubblica, ognuno saprà di che
cosa stiamo parlando, se la vogliamo mettere così.
Penso che la soluzione che avevamo proposto era una soluzione che
salvava l'Aula, salva anche il Governo, perché ho detto e ho
riferito anche all'Assessore che noi - in piena campagna elettorale
- avremo una grande manifestazione di allevatori in tutta la
Sicilia che, in qualche modo, non credo che faccia bene alla stessa
campagna elettorale.
Volete questo? Accomodatevi Noi abbiamo il dovere di dirlo e ve
lo stiamo dicendo
Oggi ci sono le condizioni perché con questa manovra si affronti
l'emergenza in maniera più sostenibile e ragionevole e un minuto
dopo affrontiamo i problemi dell'AST di cui - voglio rassicurare
l'Assessore - non siamo noi che vogliamo portare i libri in
Tribunale
Noi vogliamo che l'AST continui ad esserci, ristrutturata, ma che
ci sia con le carte in regola e sapendo di che cosa parliamo.
Quindi, questo è l'impegno che io posso assumere e, pertanto, la
proposta che fa il Governo, è libero di presentare la proposta
emendativa - tutto quello che vuole - ma noi ribadiamo il concetto
che ci sono le condizioni per raddoppiare il finanziamento previsto
dalla legge qui, all'esame dell'Aula, da 5 a 10 milioni per il
sostegno agli allevatori per l'emergenza foraggio.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Comprendo che all'Assessore Aricò oggi non verrà
semplicissimo fare Assessore per le infrastrutture, l'Assessore per
l'agricoltura, il Presidente della Regione, esperto in zootecnia,
comprendo che a volte così tante deleghe confondono un po' la
proposta e - soprattutto - quello che si dice in Aula. Però,
Assessore, è semplicissimo. Noi le abbiamo proposto una cosa che
si può fare
Abbiamo proposto, insieme al Partito Democratico e insieme alle
forze di Sud chiama Nord, un emendamento - che sosteniamo con forza
- cioè quello di raddoppiare le risorse.
Abbiamo trovato la copertura finanziaria, il Governo ha espresso
parere contrario, presenterà qualche altro emendamento ma la nostra
proposta rimane quella. Non è che stiamo facendo qualcosa che non
si può fare o stiamo proponendo qualcosa in maniera demagogica
Abbiamo chiesto una variazione di bilancio, fattibile, prevista da
Regolamento, prevista dall'emendamento, come dire, anche approvata
dalla Presidenza perché ci ritroviamo nel testo e pertanto va messa
ai voti, punto
La narrazione che stiamo facendo un danno ad AST è veramente
inaccettabile, Presidente, perché l'AST è governata da sette anni
di fila dal centrodestra e tutte le cronache giudiziarie che
l'hanno vista travolta, nell'arco degli ultimi sette anni, che le
opposizioni hanno sempre denunciato, non è che sono a matrice delle
opposizioni. Il Governo ha continuato a gestire quell'azienda
pubblica in questo modo e se oggi è arrivata dove è arrivata, non è
che la responsabilità sia nostra
Allora, siccome c'è la volontà, comunque, ferma come ribadita da
tutte le forze all'interno di questo Parlamento, di salvare l'AST e
- ripeto - non l'abbiamo portata noi in quelle condizioni, a quelle
condizioni, oggi il ragionamento che si sta facendo, vista anche
l'urgenza dettata dalle forze di maggioranza, è quello di dire
diamo un forte segnale all'agricoltura e alla zootecnia.
E noi questo stiamo facendo Abbiamo proposto un emendamento
assolutamente attuabile, previsto dal Regolamento, che stanzia il
doppio delle risorse, lo si può fare, lo si metta ai voti, non
scarichiamo responsabilità alle minoranze. Oggi la maggioranza
doveva dire: "Potevamo pensarci noi, lo abbiamo fatto insieme,
votiamo e approviamola " Questo, come dire, quasi un tentativo di
osteggiare con tutte le forme possibili un emendamento legittimo
delle minoranze, credo che non faccia bene né all'Aula né agli
agricoltori e alle aziende zootecniche che stanno aspettando questo
provvedimento.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Non volevo intervenire perché non è il momento di fare
polemica, però, mi è appena arrivato un comunicato stampa di tutte
le sigle sindacali che si occupano del problema dell'AST il cui
titolo è questo: "Maggioranza e opposizione hanno giocato con il
futuro di 700 famiglie". A questo punto, onorevole Cracolici, prima
del presidio degli agricoltori, degli allevatori del 24 maggio, c'è
questo già annunziato. Da questo momento sarà presidio permanente
davanti l'Ars, la legge salva AST deve essere approvata subito . Le
motivazioni sono...
ARDIZZONE. Sì, ma dove siete voi?
ASSENZA. Le motivazioni sono abbastanza lunghe ma in parole povere
ripercorrono quello che con molta serenità l'Assessore al ramo,
onorevole Alessandro Aricò, ha responsabilmente esposto a
quest'Aula.
I Gruppi di opposizione, in Conferenza dei Capigruppo, ieri hanno
richiesto - e il Regolamento lo prevede legittimamente - che
quell'articolo 2 venisse stralciato dal disegno unico che prevedeva
entrambe queste emergenze da portare all'attenzione dell'AST, per
cui oggi si è approdati in Aula con solo l'emergenza
dell'agricoltura.
Non contenti di questo, scusatemi, ma stiamo giocando veramente al
massacro, avete proposto un emendamento che mette in alternativa le
due esigenze che sono parimenti gravi, non risolvendo l'una, perché
5 milioni possono portare quel contributo da 10 a 20 euro e
determinando, fatalizzando, il collasso e il dissesto dell'altra
dal punto di vista giuridico.
Voi avete ragione, non è che è una situazione di ieri, ma vi è
ormai una situazione in cui il Consiglio di amministrazione non può
più assumersi la responsabilità di non prendere atto di quelli che
sono i dati che costringono, a norma di codice civile, di adottare
le conseguenze del caso. E allora fino a quando c'era una
previsione e un capitolo di spesa assicurato, anche se non viene
approvato oggi, verrà approvato il 15 di giugno, il Consiglio di
amministrazione continua a prendersi la responsabilità, quando noi,
oggi, facciamo venir meno quella sicurezza del rifinanziamento con
tutti gli impegni e la buona fede che io non metto in discussione
da parte di nessuno in quest'Aula, però, resta il dato di fatto che
in questo momento viene meno la copertura e, allora, vorrei vedere
voi al posto di quei signori se continuano ad assumersi questa
responsabilità per i quali un domani potrebbero pagare anche di
persona
Vogliamo adottare veramente un criterio di responsabilità? Si è
trovata una copertura sicura su altro capitolo di ulteriori due
milioni e trecento, i cinque milioni oggi li portiamo a sette
milioni e trecento, è un segnale, lo capisco, l'abbiamo detto
tutti, siamo tutti d'accordo, ma è un segnale che diamo al mondo
dell'agricoltura e, contemporaneamente, diamo sicurezza sul futuro
dell'AST di queste settecento famiglie che stanno facendo oggi
questo appello
Io vi chiedo, veramente, un senso di responsabilità, se no, io non
so a questo punto come procederà la votazione, se si potrà andare
al voto o meno, questo è un altro discorso, ma veramente il mio è
un intervento per dire se siamo un Parlamento responsabile o
dobbiamo fare i giochetti a farci i comunicati? L'onorevole
Catanzaro già sta preparando il suo intervento di replica
aggressivo, il mio era solo un appello, non consideratelo, andate
pure avanti per la vostra strada.
CATANZARO. Con chi sta parlando?
PRESIDENTE. Colleghi, onorevole Assenza, onorevole Catanzaro.
Cortesemente colleghi, stiamo continuando, e vi sto dando la parola
per quanto riguarda la discussione. Vi continuo a dare la parola e
ad intervenire, dopodiché mettiamo in votazione quello che c'è da
mettere in votazione.
CATANZARO. Innanzitutto si deve rivolgere alla Presidenza il
Capogruppo di Fratelli d'Italia che è in campagna elettorale.
PRESIDENTE. In ordine ci sono gli onorevoli Auteri, Marano e
Catanzaro. Ha facoltà di parlare l'onorevole Auteri.
AUTERI. Presidente chiedo la verifica del numero legale.
CATANZARO. È una vergogna Un Parlamento che pensa alla campagna
elettorale
PRESIDENTE. Onorevole Auteri, da Regolamento la verifica del
numero legale si chiede quando c'è una votazione, al momento non
stiamo mettendo in votazione nulla, nel momento in cui metteremo in
votazione l'emendamento potete chiedere il numero legale.
AUTERI. Non aveva chiuso gli interventi?
PRESIDENTE. Ancora no.
AUTERI. Non l'aveva detto questo. Ci sono dei professori qua.
Sull'ordine dei lavori
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente ho ascoltato tutti gli interventi in questa giornata di
dibattito parlamentare.
Ritengo una cosa, che le decisioni legislative non debbano essere
esclusivamente dettate da un confronto politico però, quando
parliamo di aiuti agli agricoltori, e ho sentito gli interventi
dell'opposizione, sono molto attenti, così come la maggioranza, per
il comparto che sta attraversando una crisi importante, ma non
possiamo trascurare anche le vicende dell'Azienda siciliana
trasporti.
Sono sicuro che anche l'opposizione vuole lavorare, ed è stato
detto anche dal pulpito, vuole lavorare per trovare una soluzione
all'Ast. Voglio ricordare però a quest'Aula, Presidente, che l'Ast,
il Consiglio di amministrazione dell'Ast, ha approvato il piano
industriale il 29 gennaio di quest'anno, e la ristrutturazione
aziendale, oltre che il risanamento, devono avviarsi una volta
stabilito che la società dei trasporti si trasformerà in Spa in
società in house, e l'avvio alla trasformazione della società in
house sarà possibile solamente dopo che questo Parlamento avrà
legiferato in tal senso.
Quindi, vorrei chiedere al Parlamento di farsi carico della
proposta, che credo che possa essere condivisa dall'intera Aula.
Presidente approviamo anche l'articolo 2, che abbiamo stralciato
ieri, contestualmente il Governo si farà carico di aumentare, di
dare copertura con ulteriori 2,3 milioni per quanto riguarda le
aziende del comparto di zootecnia e, una volta avviati gli
accertamenti che, come ha ricordato l'onorevole Lombardo,
avverranno a fine giugno, ma è un tempo troppo lungo e lontano per
l'Ast, non ci arriviamo a fine giugno, onorevole Lombardo, e a me
dispiace che in Commissione parlamentare si sia deciso di espungere
l'articolo che riguardava la ricapitalizzazione dell'Ast.
In quella fase, probabilmente, l'assessore Falcone, ritenendo che
l'Aula si sarebbe esposta per l'approvazione di un emendamento per
la ricapitalizzazione dell'Ast, probabilmente in quel momento si
pensava a portare avanti la manovra finanziaria. Dopodiché, da
giorno 29 gennaio si è approvato il piano industriale, si sono
approvati i bilanci, abbiamo l'obbligo di ricapitalizzare il
capitale sociale ormai eroso.
Quindi, Presidente, se lei si potrà fare, nei prossimi minuti,
carico della proposta di salvare, di dare risposte oggi...
Il comunicato - apro e chiudo parentesi, Presidente - che ha letto
l'onorevole Assenza è arrivato anche alla mia attenzione: ci sono
centinaia di lavoratori che oggi ritengono che l'AST debba, e
vogliono che possa essere salvata attraverso la ricapitalizzazione.
Io sono sicuro che un voto unanime per ripristinare la proposta
del Governo, che era già stata vagliata dalla Commissione, anche
rimettendo l'articolo 2 e quindi la ricapitalizzazione dell'AST, e
quindi un aumento anche contestuale di 2 milioni e trecentomila
euro ulteriori, con impegno di ulteriori 5 milioni di euro in fase
di riaccertamento, io ritengo che potremmo salvare, da un lato dare
una risposta agli agricoltori con i primi 7 milioni e 300 milioni
di euro, avviando le procedure per l'iscrizione delle somme;
dall'altro lato diamo certezza ad un'azienda che, come abbiamo
sentito anche dagli interventi dell'opposizione, è nel cuore delle
loro prerogative parlamentari e politiche.
Quindi, Presidente, oggi il Parlamento potrebbe scrivere una bella
storia di non opposizione tra le due parti dell'Aula, ma di una
condivisione di intenti, affinché due comparti possano avere una
risposta oggi stesso. Grazie, Presidente.
Seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni finanziarie varie (n. 739 - Stralcio I)
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Marano,
Catanzaro, poi gli onorevoli Catania e Ardizzone. Vi chiedo di non
ripetere ulteriormente gli interventi: fatemi sentire chi non ha
parlato, ed eventualmente poi do la parola anche a chi già
intervenuto.
Prego, onorevole Marano.
MARANO. Signor Presidente, io intervengo perché quest'Aula
probabilmente la stanno seguendo sia i lavoratori dell'AST, sia i
sindacati che hanno inviato il comunicato - è arrivato anche a me
questo comunicato - e non è che può passare che l'opposizione non
vuole risolvere il problema dell'AST e dei lavoratori, perché
stiamo scadendo veramente in una situazione assurda.
È alquanto vergognoso che i deputati di maggioranza accusino
l'opposizione di non voler risolvere i problemi dell'AST, perché il
problema non è che l'opposizione non vuole risolvere i problemi
dell'AST, è che ci sono delle criticità tecniche per cui oggi, se
approviamo questa norma, sarà comunque una norma approvata che
rimarrà inutile, perché ci sono tante problematiche.
Il piano di ristrutturazione del debito, ho chiesto l'altra volta
in Commissione all'assessore Aricò: "Ce l'avete il piano di
ristrutturazione, avete un bilancio di verifica, il piano di
verifica del bilancio 2023?" Ne abbiamo parlato, assessore, ma qui
non è il problema che l'opposizione non vuole risolvere i problemi
dell'AST, anche gli avvocati in quel parere hanno parlato della
questione dei lavoratori e del fatto che se non c'è il piano questi
lavoratori non saranno tutti transitati...
Ci sono tante problematiche, e non possiamo comunicare il
messaggio che noi dell'opposizione non vogliamo risolvere i
problemi dell'AST, perché non è così, onorevole Assenza.
ASSENZA. Gli state togliendo i soldi
MARANO. Non è così, non è così È una vergogna questo andamento in
quest'Aula, è una vergogna, Presidente, e io non posso consentire
ciò
Noi ogni giorno veniamo qui a lavorare, premesso che se dovete
approvare le norme avreste bisogno della vostra maggioranza, e in
questo momento penso che proprio non ci sia: da questa parte ce
sono quattro, contatevi, non ci siete, quindi cosa dovete fare?
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, oggi, intanto, è il 78 della
Regione siciliana, e proprio delle parole dell'assessore Aricò che
parlava di una bella pagina che potrebbe scrivere quest'Aula, io
ritengo che la bella pagina la può scrivere questo Parlamento
regionale con il Governo a capo che, veramente, sta dimostrando
ancora una volta la totale incapacità di gestire le cose più
semplici Io una cosa non la riesco a comprendere: noi ieri abbiamo
fatto la Capigruppo, la scorsa settimana abbiamo fatto una
Capigruppo, abbiamo portato un ddl con un articolo che, ovviamente,
parla di un ristoro, l'ho definita poco fa, veramente, un qualcosa
di ridicolo nei confronti di un'emergenza che è quella agricola nel
suo contesto totale e riguarda, con un segmento importante, la
zootecnia.
Nel mentre che discutevamo e, ovviamente, su due emendamenti che
riguardavano un incremento delle somme, che noi immaginiamo che non
possono essere somme di 5 milioni di euro e, quindi, irrisorie, lei
sospende l'Aula, il Governo con la maggioranza vanno dentro per
discutere e capire se arrivare ad una somma più congrua, che non dà
dignità ma che, almeno, questo Governo regionale si presenta con un
qualcosa in più.
Noi diciamo: almeno arrivate a 10 milioni di euro, fermo restando
che poi si affronterà su un tema che, ovviamente, riguarda
l'agricoltura nella sua interezza, arriviamo in Aula, e guarda
caso, con una maggioranza che non c'è, con dei deputati che non ci
sono, con il Capogruppo del Gruppo parlamentare di maggioranza
relativa che attacca e che, ovviamente, viene a dire cose inesatte
nei confronti di un'opposizione che rimane in Aula, dove non c'è la
maggioranza perché, se contiamo i numeri, non ci sono e quindi qual
è l'idea? Quella di spostare l'argomento, perché qualcuno deve
fomentare, raccontando una storia che noi delle opposizioni siamo
contro l'Ast Quindi da un'ora a questa parte si sposta
l'argomento, perché? Perché è tutto un programma che è della scorsa
settimana, che questo inefficiente Governo regionale, perché non
c'è un piano industriale, non c'è nulla, e mi dispiace perché io
rispetto l'assessore Aricò, ma si sta prestando oggi ad una
situazione davvero, veramente, è una pagina non bella, è una pagina
triste, perché io l'avevo detto.
Se voi non avete le idee chiare, attenzione non andiamo in Aula
con questo Governo che non ha mai le idee chiare. Ecco qua, oggi ci
ritroviamo se lei vuole anche per una questione di correttezza
guardiamo quanti siamo, dopodiché noi spostiamo l'argomento,
ascoltiamo un altro collega che chiede il numero legale, quindi
capiamo che c'è una strategia.
La strategia è quella di una maggioranza confusa che vuole fare
comprendere che c'è un'opposizione che, ovviamente, è contro le
famiglie dei lavoratori dell'Ast e non è vero
E non è vero E noi ci teniamo a ribadirlo con forza, perché lo
abbiamo anche detto e, quindi, oggi caro presidente Di Paola, si
sta scrivendo davvero una brutta pagina di questa Assemblea e mi
dispiace avere un atteggiamento, alzare pure la voce, perché non è
mio modo di fare
Però oggi è, davvero, e io lo dico ai colleghi di maggioranza,
perché noi potevamo tranquillamente votare per mettere cinque
milioni di euro in più su un settore che è in ginocchio e, quindi,
arrivare a dieci milioni di euro, e invece no Hanno spostato
l'argomento su altro, perché a casa non possono portare quello che
loro pensano, perché è questo il modo che hanno
CATANIA. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CATANIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore. Mi
rendo conto che siamo a un punto della discussione in cui, forse,
la stanchezza sta prendendo il sopravvento, ma io ritengo che ci
sia la volontà da parte di tutti noi, maggioranza e opposizione, di
poter dare delle risposte a delle categorie che in questo momento
vivono una condizione di difficoltà e di disagio notevole.
Tutti voi sapete, colleghi, quanta attenzione personalmente abbia
dedicato al tema della zootecnia, sia in fase di previsione di
legge finanziaria, quindi nel bilancio, sia adesso in Commissione.
Io stesso ho presentato un emendamento per l'aumento da 5 a 10
milioni della copertura finanziaria acquisendo, in occasione della
Commissione Bilancio, l'impegno puntuale, preciso, da parte
dell'Assessore, ovviamente come rappresentante del Governo, da
parte del Capo di Gabinetto del Governatore Schifani e da parte del
Ragioniere Generale dello Stato.
È ovvio, sono assolutamente d'accordo, che i 5 milioni sono una
risorsa assolutamente insufficiente per rispondere purtroppo alle
esigenze importanti che hanno gli allevatori, i nostri allevatori.
Ma io ritengo che sia altrettanto ovvio che oggi è assolutamente
urgente provare ad avviare la procedura che possa consentire di
andare in gara, e tutti voi sapete che questo tipo di procedure è
una procedura che comporta almeno 50 giorni lavorativi dalla
predisposizione del bando fino all'acquisizione. Quindi non stiamo
parlando di una procedura che si completa domani mattina.
Ma se noi oggi non approviamo anche l'aumento con la disponibilità
ulteriore dei 2 milioni e mezzo, quindi con una disponibilità
iniziale di 7 milioni e mezzo, e con l'impegno da parte del Governo
e da parte del Ragioniere Generale nel cercare ulteriori risorse da
mettere, io credo che avremmo perso un'occasione importante.
Perché ogni giorno rappresenta un'emergenza per i nostri
allevatori.
Quindi l'appello che faccio, cari colleghi, è di tornare un attimo
a un momento di calma collettiva, a un'acquisizione di
responsabilità, nella consapevolezza che ciascuno di noi, senza
distinzione tra maggioranza e opposizione, ha tutto l'interesse a
dare le risposte concrete, sia ai nostri allevatori, sia alle
famiglie dell'AST.
Quindi quello che vi chiedo, accoratamente, cari colleghi è di
intanto iniziare con l'approvazione dei 7 milioni e mezzo,
consentire agli Uffici di avviare le procedure di gara, attraverso
il confronto con le organizzazioni di categoria, e iniziare le
procedure di ricognizione di tutte le aziende che possono essere
potenzialmente beneficiarie.
E successivamente trovare le risorse per rimpinguare il capitolo.
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Io ricordo sempre che il Governo al momento ha dato disponibilità
per 2 milioni e 300 mila euro.
Prego, onorevole Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente. Io credo che questo dibattito di oggi
è davvero surreale.
Si vuol far capire che il Governo è pronto a sostenere il comparto
agricolo, il compatto zootecnico ma, ovviamente, lo apprendiamo da
diversi mesi, però manca l'Assessore per l'economia, che è quello
che potrebbe dare risposte certe sulle questioni finanziarie. Manca
l'Assessore all'agricoltura, perché Schifani non lo ha nominato.
Manca lo stesso Presidente Schifani che dirige da altri Palazzi
l'andamento dell'ARS, senza avere il coraggio di confrontarsi qua
pubblicamente con i parlamentari. Mancano altri rappresentanti
della Giunta che sono in campagna elettorale
E soprattutto vorrei ricordare a me stesso e a voi che ci sono 40
parlamentari che sostengono la maggioranza, dove sono questi
parlamentari oggi, anziché fare gli interessi dei siciliani? Non ne
vediamo molti in Aula
Per quanto riguarda invece la questione della copertura
finanziaria, dei due milioni e trecento mila euro a cui faceva
riferimento poc'anzi il Presidente Di Paola, vorrei suggerire anche
all'Assessore Aricò che ovviamente sta cercando di dare le
soluzioni nell'ambito delle proprie competenze, che nella tabella
"A" delle entrate del disegno di legge originario, quindi il ddl
739, si faceva riferimento al capitolo 0005, tabella "B" spesa,
capitolo 255710, e veniva incrementato di tre milioni e ottocento
mila euro in relazione al risultato del fondo cassa al 31 dicembre
2023, come comunicato dalla Tesoreria con il modello 120-123,
questo era contenuto nel disegno di legge originario.
Quindi, vi era un incremento delle previsioni delle entrate
derivanti dalla cassa comunicate ufficialmente che possono essere
utilizzate a copertura praticamente della proposta che si sta
cercando di portare avanti.
Per quanto riguarda la vicenda AST, anche qui io credo che non ci
sia da aggiungere altro.
Da mesi il Governo doveva portare in Commissione e in Aula questi
testi, certo arriviamo a quindici giorni dal voto, perché
ovviamente dovevate occuparvi di altre cose, e adesso si vorrebbe
dare la colpa all'opposizione che è in Aula, è stata in Commissione
a fare proposte, a leggere carte, a studiare dossier, a trovare
delle soluzioni.
Mi sembra veramente paradossale, per chi segue l'Aula con
sufficiente senso critico, ecco, si accorge Capogruppo Assenza, che
ovviamente la propaganda e il tentativo di buttare la palla nella
nostra metà campo non sortisce nessun effetto, perché voi avete i
numeri, voi avete la maggioranza, voi avete la cassa, voi avete la
possibilità di legiferare e invece siete ridotti praticamente come
una ciurma maldestra.
(Applausi)
PRESIDENTE. Grazie onorevole Venezia, evitiamo gli applausi
colleghi. È iscritta a parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha
facoltà.
ARDIZZONE. Grazie Presidente, questo è quello che dicevamo
poc'anzi, il rischio che correvamo, cioè la presenza dell'Assessore
con tutto il rispetto dell'Assessore alle infrastrutture che doveva
anche avere la delega per un argomento che solitamente non è suo, e
parliamo da più di tre quarti d'ora di un argomento, quello
dell'AST, che era stato stralciato già ieri.
Avevamo chiuso il discorso, e non per volontà dell'opposizione,
vorrei ricordare che è stata volontà del Governo insieme
all'Ufficio di Presidenza e ai Capigruppo, stilare un calendario di
lavori dell'Aula, e mi pare che in questo calendario, già da
settimane fa, l'AST non fosse una priorità, quindi vorrei
ricordarlo all'Assessore, all'Aula, perché qua stiamo parlando da
tre quarti d'ora della stessa cosa, e per me è anche
fantascientifico.
Detto ciò, stiamo dicendo una serie di castronerie incredibili,
parliamo di una variazione di bilancio che vorrei spiegare, ma
penso qui lo dovremmo sapere tutti, noi togliamo dei soldi da un
capitolo, ma nulla toglie al Governo poi di rimpinguarli
successivamente, cioè è dovere, è diritto dell'Aula, poter
legiferare liberamente con le variazioni di bilancio
Io lo comprendo, perché l'ho capito in questo anno e mezzo che il
sistema e la cultura del Governo e della maggioranza è totalmente
diverso, ed è il Governo che impone all'Aula quelle che sono le
variazioni che si possono fare e che non si possono fare, ma
solitamente non è così e neanche la normativa nazionale prevede
questo.
Detto ciò, secondo me stiamo solamente prendendo in giro i
siciliani, perché se solo la telecamera riprendesse quella che è
l'Aula, tutti ci renderemmo conto del gioco che sta facendo la
maggioranza, perché non sono neanche in Aula, i siciliani devono
sapere che il loro obiettivo adesso è quello di far cadere il
numero legale.
Quindi, se anche adesso noi decidessimo di inserire la norma
dell'AST, discutere e approvare queste somme, comunque la
maggioranza non sarebbe in Aula. Quindi, di cosa stiamo parlando?
Di cosa stiamo parlando? Per favore evitiamo questo terrorismo che
ci sta facendo, perché è veramente ridicolo.
PRESIDENTE. Colleghi, io ho gli ultimi due interventi, e dopo di
che andiamo avanti con la votazione degli emendamenti. Onorevole
Safina e onorevole Pellegrino, sono gli ultimi due interventi. È
iscritto a parlare l'onorevole Safina. Prego, ne ha facoltà.
SAFINA. Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Guardate a me
questa discussione, onestamente, appare stucchevole, perché ricordo
a quest'Aula come più volte, assessore Aricò, tanti di noi hanno
chiesto una seduta ad hoc per discutere di quella che è la
situazione dell'AST e il Governo, ad oggi, si è sempre sottratto.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Mai
sottratti
SAFINA. Non c'è stata la possibilità, assolutamente sì, da quello
scranno l'onorevole Marano, io, tanti altri colleghi. Assolutamente
no, Assessore. Ricorda male, ricorda malissimo, anche perché lei è
stato sempre presente, e ne ha dato atto.
E, rispetto a questa volontà espressa da taluni di noi di aprire
un dibattito su quella che è la situazione dell'AST, alla quale
rammento perché vede - oggi siano tutti bravi, anzi siete tutti
bravi a dire che la volete salvare, la volete preservare - nel
frattempo, le tratte più vantaggiose quelle che potrebbero
assicurare un maggior ritorno all'AST, vengono sottratte alla
società.
Quindi "la carne", quella che verrebbe volgarmente definita
"carne", viene messa a bando per decine e decine di milioni di euro
a favore delle società private, mentre le corse, quelle che non
consentono alcuna redditività all'AST, dove possibile, vengono
mantenute, ma nella maggior parte dei casi le avete tagliate. Le
avete tagliate perché non avete autisti, le avete tagliate perché
l'autista è in malattia, perché non è più vantaggiosa, non avete la
capacità di coprire il costo del chilometraggio. Perché sono tutte
queste le cose che stanno avvenendo.
Ci sono province come Trapani, Ragusa, che hanno visto falcidiate
le corse dell'AST. E ora mi venite a parlare della volontà di
salvarla? Bene, ma salviamola con un piano industriale, che la
rimette in condizioni di camminare tutelando il diritto ai
lavoratori a lavorare in condizioni di sicurezza, perché è un tema
che non avete affrontato, ed è un tema del quale ve ne dimenticate
sempre, nonostante la Sicilia sia la Regione dove il lavoro è meno
sicuro.
E allora smettiamola di addossare alle minoranze e alle
opposizioni la responsabilità del mancato salvataggio dell'AST
Facciamo un dibattito serio, con un provvedimento ad hoc che
riguardi l'AST, ma non facciamolo a discapito dell'agricoltura e
della zootecnia, perché non c'è qualcuno che merita meno rispetto
di qualcun altro.
Sono categorie che meritano rispetto e aggiungo, è chiaro l'AST ha
una valenza fondamentale, perché attiene alla mobilità dei
siciliani, soprattutto delle aree interne, dei comuni dove
ovviamente le società private mai andranno a istituire una tratta,
mai - perché se non è vantaggioso il privato non istituisce tratte
- e dopo di che affrontiamola ad hoc.
Ma non vendiamo la favoletta, perché siete in campagna elettorale,
che oggi l'opposizione non vuole salvare l'AST. No, noi vogliamo
un'AST efficiente, perché da un'AST efficiente dipende il diritto
dei siciliani alla loro mobilità.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino. Ne ha
facoltà.
PELLEGRINO. Presidente, colleghi, non volevo entrare nel merito
delle questioni, anche perché qui il problema non è l'AST, nel
merito, ma è solamente se approvare una norma che preveda sia
questo intervento in favore dell'agricoltura e, in particolare,
degli allevatori, e l'intervento in favore dell'AST, attraverso la
ricapitalizzazione, e quindi tutelare anche i lavoratori.
Come ho già ribadito, in occasione della Conferenza dei
Capigruppo, noi ci troviamo di fronte, attraverso questo
comportamento elusivo dell'opposizione, ad una situazione di
illegittimità, direi quasi di incostituzionalità, di quello che
stiamo facendo. Perché stiamo violando l'articolo 3 della
Costituzione, che è la disparità di trattamento tra i lavoratori di
un comparto, che è quello dei trasporti, e lavoratori di altro
comparto che i lavoratori del mondo agricolo.
Quindi a questo punto ci sarebbe - come dicevo prima - un vizio di
ragionevolezza in quello che stiamo facendo e in quello che ci si
chiede da parte dell'Aula.
Seconda cosa: la strumentalizzazione. Si parla in ogni momento di
propaganda elettorale, strumentalizzazione... io vorrei sapere: ma
perché è strumentalizzazione la ricapitalizzazione dell'Ast e non è
strumentalizzazione e propaganda elettorale, il fatto di dare un
intervento e di dare soldi e risorse finanziarie ad un comparto,
giustamente, come quello agricolo?
Qual è la differenza per cui dobbiamo trattare diversamente i
lavoratori di un comparto rispetto a quelli dell'altro? Certamente
non si può dire che è propaganda elettorale, perché se propaganda
elettorale è l'Ast, propaganda elettorale sono le risorse che
vengono affidate al comparto agricolo
Altra questione: stiamo mortificando la nostra funzione, la
funzione dei deputati dell'Assemblea. Stiamo mortificando l'Aula,
perché il provvedimento che sarebbe approvato, il disegno di legge,
è un disegno del Parlamento non è un disegno del Governo. Quasi
tutti i disegni che sono stati finora portati all'ordine del giorno
dell'Aula sono stati disegni di legge del Governo. E allora che si
vuole dire, che è il Governo che legifera? Siamo noi che
legiferiamo, abbiamo una funzione legislativa e quindi dobbiamo
assumerci tutte le responsabilità.
CATANZARO. Onorevole Pellegrino, guardi tra i banchi della
maggioranza e non quelli dell'opposizione
PELLEGRINO. E poi un'altra cosa, quando si dice l'Assessore
Alessandro Aricò, e noi siamo forse incompetenti. L'assessore Aricò
oltre ad essere Assessore è pure un deputato, è stato su questi
scranni, ha seduto qui e parlava e disquisiva in materia di
infrastrutture, ma anche in materia di agricoltura, anche in
materia di attività produttive, anche in materia di sanità. Debbo
dire che noi non dobbiamo mortificare la nostra funzione perché la
nostra è una funzione nobile e aristocratica nel mondo della
legislazione.
PRESIDENTE. Colleghi, se continuiamo in questo modo la
discussione, so che ci sono altri colleghi che dopo anche
l'intervento dell'onorevole Pellegrino vogliono continuare, però io
ho dato ampio margine alla discussione, ho fatto intervenire anche
più volte sullo stesso emendamento, perché ci sono stati due
interventi sullo stesso emendamento, abbiamo fatto una sospensione
d'Aula per cercare di trovare una soluzione.
CRACOLICI. Ha fatto
PRESIDENTE. Ho fatto, ho fatto, parlo sempre al plurale, onorevole
Cracolici. Quindi a questo punto, se l'onorevole Lombardo vuole
intervenire sull'ordine dei lavori, perché io poi devo mettere in
votazione l'emendamento, perché poi è giusto ad un certo punto far
votare l'Aula, perché l'Aula è sovrana, ovviamente nell'Aula c'è
sempre una maggioranza e una minoranza.
Onorevole Lombardo, però sull'ordine dei lavori, perché altrimenti
poi, se dovesse eccedere, le tolgo la parola.
Sull'ordine dei lavori
LOMBARDO Giuseppe. Presidente, io sono il primo che, oltre a
richiedere il rispetto del Regolamento, sono il primo, dicevo, a
rispettarlo
Siccome l'assessore Aricò ha fatto una proposta, io intervengo
sulla proposta che ha fatto l'assessore Aricò, che è quella di
modificare l'ordine dei lavori, e quindi intervengo sull'andamento
dei lavori. Chiaro? Perfetto
Ma la dirige l'assessore Di Mauro l'Aula o la dirige lei?
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo si rivolga verso di me. Prego.
LOMBARDO Giuseppe. E allora, gentilmente, gliela toglie la parola?
PRESIDENTE. Ma non ha la parola in questo momento.
Prego, onorevole Lombardo, vada avanti, l'ascolto io. Vada avanti.
LOMBARDO Giuseppe. Allora Presidente, siccome avevo la certezza -
se l'onorevole Assenza la finisce di disturbare e mi fa intervenire
- siccome avevo la certezza... vediamo...
Quando ce lo consente l'onorevole Assenza, continuo.
Presidente, siccome avevo la certezza della scorrettezza
dell'assessore Aricò e avevo la certezza che era prevista la
batteria, come si usa fare in questi casi, io non rispondo
all'Aula, ma rispondo a chi ha mandato un comunicato stampa mentre
l'Aula stava lavorando e parlo, Presidente, mi consenta, alle
organizzazioni sindacali, alla Cgil, alla Cisl, alla Uil Trasporti
e alla UGL autoferrotranvieri, che hanno minacciato lo sciopero,
perché devono difendere 700 lavoratori, come se qua dentro ci
fossero 70 debosciati che sono contro i 700 lavoratori
E allora io mi sono portato, e se l'assessore Aricò, invece di
fare lo spavaldo ascolta, mi sono portato dietro quello che è il
piano industriale che alla società partecipata è costato 80 mila
euro
Questo piano industriale chiede alle organizzazioni sindacali, che
lo hanno avuto grazie al sottoscritto, perché il Governo non
gliel'aveva dato, e aveva impedito al deputato Lombardo di averlo,
e sono dovuto andare di persona a ritirarlo, perché non mi è stato
consegnato nemmeno dopo 30 giorni dalla richiesta Ma le
organizzazioni sindacali gliel'hanno detto ai lavoratori che questo
piano industriale prevede la riduzione del 22 % delle tratte che
dovrà gestire l'Ast? Lo sanno? I lavoratori che fine faranno, per
esempio, 175 interinali che qua dentro non c'è scritto alcunché,
nel piano industriale? Lo sanno? I 550 lavoratori che visto che se
intende gestire in house un servizio sul trasporto pubblico locale,
la Regione potrebbe decidere oggi di non mettere a gara nemmeno un
chilometro. Chiaro?
E gestirlo tutto in house. Perché un conto è gestire il servizio
in house, un conto dire che trasformi la società in house. Cioè,
fate anche confusione su questo
Il trasporto pubblico locale, come tutti i servizi pubblici
essenziali, si possono gestire in house con società interamente
partecipate da capitale pubblico, lo prevede il Tulps, il 175 del
2016 se non ricordo male, e quindi la Regione potrebbe anche non
mettere a gara nemmeno un chilometro
Lo vogliamo capire? L'ha detto il collega Safina e io ho detto già
in Capigruppo e, assessore Aricò, io mi assumo la responsabilità di
quello che dico, sia in Capigruppo e sia in Aula, visto che lei mi
ha detto e mi ha sfidato a ripeterlo in Aula Voi state lasciando
l'osso all'Ast facendo finta di salvarla, e state mettendo a gara
la carne
Io mi assumo la responsabilità di quello che dico Ora mi denunci,
perché se lei veramente vuole gestire in house il trasporto
pubblico locale, lo faccia interamente con l'Ast e noi non due
milioni e mezzo di ricapitalizzazione, ci mettiamo
duecentocinquantamilioni Perché, oltre ai 550 dipendenti, se ne
potranno assumere quanti ne vogliamo per gestire il servizio
pubblico. Chiaro? E aggiungo e concludo, Presidente, così la
finiamo di ricattare l'Aula Entro il 30 di aprile andava approvato
il bilancio 2023. Chiaro?
Significa che io, oggi, 15 maggio, potevo avere contezza di quella
che era la situazione del bilancio dell'Ast 2023, perché ancora
siamo fermi al 2022.
È stato approvato solo il 2021-2022, a novembre, e per sei mesi ha
dormito Assessore, chiaro?
E ora ci ricatta, sotto campagna elettorale, perché lei deve
finire di fare il conto di quanti chilometri deve mettere a gara, e
così sono pronti quelli per prendersi la carne, chiaro, Assessore?
Quindi, non giochi sulla pelle dei lavoratori
Non ricatti l'Aula e ci faccia fare quello che la Capigruppo, che
è sovrana, ha deciso.
Seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni finanziarie varie (n. 739 - Stralcio I)
PRESIDENTE. Colleghi, chiedo anche comprensione da parte del
Governo.
Abbiamo fatto un bel po' di discussione su questo punto, siamo
andati anche fuori dal tema rispetto all'emendamento che dobbiamo
mettere in votazione.
Ho fatto esprimere tutti, c'è stata la disponibilità da parte del
Governo sulla somma di 2.000.000, 2.300.000, ma ad oggi non ho
l'emendamento, quindi all'Aula chiedo di votare perché deve essere
posto in votazione l'emendamento.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
le dichiarazioni dell'onorevole Lombardo, oltre che dell'onorevole
Safina, e devo dire una cosa Presidente, sono io che chiedo che
possa essere convocata una seduta per l'AST perché, onorevole
Safina, io non mi sono mai sottratto
Io ogni giorno sono qui in Aula, in Commissione, a lavorare - e
questo lei non me lo può dire Innanzitutto, vorrei ricordare,
onorevole Lombardo, non sono io l'Assessore delegato alle aziende,
e l'azienda AST non è sotto il mio controllo
Dopodiché, siamo qua a lavorare affinché il contratto di servizio,
perché l'Assessorato delle infrastrutture deve verificare i
chilometri percorsi e li deve pagare. Vogliamo risanare l'azienda
AST?
L'onorevole Lombardo vuole fare i nomi e cognomi e quali sono le
aziende a cui, la sottrazione delle linee dell'AST, dovrebbero
andare?
Perché ci vuole coraggio delle frasi che si dicono - e mi rivolgo
all'onorevole Lombardo e all'onorevole Safina - che vorrei si
assumessero le loro responsabilità, non tanto nel dire le frasi,
così, e lanciarle dal pulpito, per poi forse riprenderle attraverso
un comunicato stampa, ma assumersi realmente la responsabilità di
quanto dicono
Vorrei ricordare all'onorevole Ardizzone che ieri in Conferenza
Capigruppo si è votato, ed erano presenti i Capigruppo di
maggioranza, che rappresentavano 40 parlamentari su 70, per
cambiare l'ordine dei lavori, per far sì che l'AST potesse essere
oggi votata perché - nel frattempo - nelle ultime ore aveva avuto
un parere favorevole dalla Commissione Bilancio , cosa che nella
Conferenza Capigruppo del 7 di questo mese, ancora non era
arrivata, e per questo la Conferenza dei Capigruppo non poteva
esprimersi, non essendo arrivato ancora il parere favorevole
dell'Ast.
Quindi delle due, l'una Se vogliamo salvare un comparto, quello
degli agricoltori, noi riteniamo che bisogna salvare anche il
comparto dei trasporti.
Vogliamo tutti salvarla
Mettiamoci le risorse e non dobbiamo andare a colpi di
maggioranza
Vogliamo assumerci la responsabilità? Il Governo si è assunto la
responsabilità di trovare ulteriori 2.300.000 euro, dopo di che ci
sono attualmente le risorse per ricapitalizzare l'Ast
Se c'è, quindi, un piano industriale - così come ha avuto modo di
sventolare dal pulpito l'onorevole Lombardo - che potrà far sì che
l'AST potrà gestire maggiori chilometri, però io più volte ricordo
che in quest'Aula i colleghi abbiano detto ci sono difficoltà per
le tratte.
Ogni tanto è capitato che ad alcuni utenti non sia stata data la
possibilità dell'erogazione dei servizi.
Abbiamo voluto, in una in una prima fase, dare indicazioni
affinché l'AST potesse evitare di gestire il trasporto urbano, un
servizio che costava ogni anno 5.500.000 euro di perdite per l'AST,
soltanto per il servizio urbano.
Non lo so se si riferisce a questo o altri servizi, chi ha avuto
modo di accusare dal pulpito, e probabilmente - se ne avrà il
coraggio - darà nomi e cognomi e tratte, e così finirà di
sventolare non so che cosa da quel pulpito, dopo di che, signor
Presidente, secondo me ancora una volta io chiedo a lei e a
quest'Aula di poter occuparsi di entrambi i comparti, così come
l'agricoltura, così come il comparto dell'agricoltura con ulteriori
2 milioni...
SCHILLACI. Non è all'ordine del giorno
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Così come i
2 milioni e 300 mila euro, che si prepari un emendamento per
emendare l'attuale testo base da cui è stato espunto l'articolo 2
con il parere contrario dei Capigruppo di maggioranza ieri in
Conferenza dei Capigruppo, Capigruppo che rappresentavano 40
parlamentari su 70, e solo per questo motivo, ci volevano i 2/3 per
poter modificare l'ordine dei lavori, ma l'Aula è sovrana, signor
Presidente, quindi l'Aula si può determinare per salvare il
comparto agricolo e zootecnico e salvare l'Ast Quindi chiediamo
questo, signor Presidente
ARDIZZONE. Se avete la maggioranza lo potete fare
PRESIDENTE. Colleghi, dopo l'intervento del Governo non intendo
fare ulteriori interventi.
Pongo in votazione l'emendamento 1.7. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, in questo periodo di siccità,
tantissime aziende zootecniche che avevano speso parecchie risorse
per le sementi, hanno visto poi non veder crescere di fatto i
foraggi per il proprio bestiame, quindi l'idea era di aggiungere
anche la possibilità di acquistare sementi, oltre direttamente al
foraggio, è semplicemente un modificativo del testo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
Il parere della Commissione sull'emendamento 1.2?
DAIDONE, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 1.1. Onorevole Sunseri, però l'1.1 se
approvato preclude poi l'emendamento 1.4. Onorevole Sunseri, ritira
l'1.1 e mettiamo in votazione l'1.4?
SUNSERI. Manteniamo l'emendamento 1.1.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 1.1,
sulla soppressione del comma 6?
DAIDONE, Presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
si alzi, chi è contrario rimanga seduto.
(È approvato)
La richiesta di voto palese deve essere fatta prima che io metto
in votazione l'emendamento. L'emendamento 1.4 quindi risulta
precluso.
Si passa all'emendamento 1.6, a firma dell'onorevole Abbate.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento, che in tempi normali potrebbe apparire
incostituzionale, alla stregua della dichiarazione dello stato di
emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri in data 6 maggio
2024, è invece perfettamente legittimo.
Mi permetto tra l'altro ricordare a quest'Aula che in tema di
emergenza sanitaria, nel momento in cui vi fu la dichiarazione di
emergenza sanitaria derivante dal Covid al disegno di legge numero
1234, proponemmo, primo firmatario l'onorevole Aricò, una norma di
pari contenuto di quello proposto con l'emendamento sottoscritto da
me e dall'onorevole Abbate, e all'epoca non fu impugnato.
E grazie a quell'emendamento furono effettivamente spesi tutti i
fondi disponibili, cosa che invece in questo momento non si
potrebbe fare, perché possiamo litigare su quante risorse mettere
sui capitoli, se poi però alle nostre aziende, soprattutto agricole
e zootecniche, si chiede di dimostrare la regolarità contributiva
l'80% di queste aziende, non sarebbe in grado di dimostrarlo, e
quindi abbiamo litigato oggi per chissà quante ore, per poi non
portare a compimento e a consentire che l'erogazione venisse
effettuata.
Non solo, ma così come è congegnato l'emendamento, potrebbe
consentire anche di erogare quei contributi dei fondi del bando
Ucraina e del bando energetico a quelle aziende che purtroppo a
tutt'oggi non hanno avuto la possibilità di ottenere l'erogazione,
perché proprio non in regola col documento contributivo.
Quindi, al di là dei sofismi, credo che su questo emendamento
l'Aula potrà votare favorevolmente, anche perché l'abbiamo proposto
scientemente come articolo a sé stante, proprio per non
compromettere comunque in ogni caso l'eventuale buon fine delle
norme della legge che precedono questo articolo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e poi
l'onorevole Abbate. Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, questo
emendamento mi stupisce che non sia stato dichiarato inammissibile.
La norma sulla regolarità contributiva all'attestazione è norma
nazionale, quindi come tale possiamo scrivere tutto quello che
vogliamo, possiamo dichiarare anche noi direttamente guerra alla
Russia, ma non vale
Quindi vorrei ricordare che ci sono dei principi ordinamentali sui
quali la Regione può legiferare e altri su cui non può legiferare.
Ora dobbiamo fare pure una discussione se bisogna evitare di avere
il DURC in Sicilia, se c'è chi è per evitarlo, chi invece non è per
evitarlo, diventa stucchevole
Scusate, ci sono già precedenti sui quali il Consiglio dei
Ministri si è espresso, impugnando norme che riguardano le modalità
di accesso e di erogazione di risorse pubbliche a soggetti privati,
che devono essere obbligatoriamente in regola col Durc, non è una
facoltà. Poi, se il Consiglio dei Ministri, nella dichiarazione
dello Stato, così come ha fatto per il caso del Covid, deroga esso
stesso per le aree con dichiarato stato di emergenza, è una norma
nazionale che si applica senza neanche bisogno di recepimento da
parte nostra
Quindi, eviterei di introdurre questioni che servono soltanto,
anche qui, forse un comunicato si può fare, ma certamente non si
può fare la legge
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Abbate.
Ne ha facoltà.
ABBATE. Questo provvedimento ha un precedente su un altro disegno
di legge degli anni passati, da parte di questo Parlamento, il
quale non è stato impugnato dal Consiglio dei Ministri, e quindi è
stato attuato.
Io non capisco perché ci dobbiamo fermare con la paura che un
emendamento potrebbe essere impugnato, non perché non inficia il
proseguimento, e quindi l'iter della legge, perché sappiamo che il
Commissario dello Stato e il Governo impugnano commi e articoli.
Abbiamo fatto apposta un articolo aggiuntivo, perché almeno apriamo
un confronto col Governo nazionale, richiamando la norma dello
stato di crisi del Governo nazionale.
Con l'approvazione di questo emendamento apriamo una discussione
col Governo nazionale, nel momento in cui andrebbe ad impugnarlo.
Se non lo impugnerà, diventerà norma, e si potrà utilizzare in
Sicilia. Quindi, non capisco perché questa paura di andarsi a
confrontare col Governo nazionale su qualcosa che andiamo a legare
ad un provvedimento che il Governo nazionale ha emanato con
l'approvazione di quella delibera. Mi sembra, oggi, se noi non
apriamo un confronto col Governo nazionale, tutto quello che
abbiamo fatto è uguale a zero, perché non c'è una sola azienda in
Sicilia che nel 2024 ha pagato una sola rata di contributi per
quanto riguarda le sue aziende, sia quelli personali sia di quelli
dei lavoratori.
Quindi, che cosa dobbiamo dirci? Che poi alla fine non abbiamo
fatto nulla? E lo sappiamo, lo dobbiamo sapere che c'è il 50% delle
imprese che, per quanto riguarda la crisi in Ucraina, per l'aiuto
sul gasolio agricolo, per quanto riguarda il benessere animale, non
ha preso neanche un centesimo e sono bloccati, e possono andare
anche a compensazione
Apriamo il confronto, e lo apriamo come abbiamo fatto sulla legge
di stabilità, perché si apre il confronto col Governo nazionale, su
quella delibera che hanno prodotto, dove non hanno previsto questo,
e lo possono prevedere. Solo così possiamo aprire un confronto, se
non lo approviamo non apriremo mai un confronto, e quelle persone
cui oggi noi diciamo che possiamo andare a dare un contributo, non
riceveranno neanche un centesimo
Quindi la lotta, vale di più questo emendamento che il resto della
manovra, perché non ci arriveranno mai questi soldi agli
allevatori, perché non avranno la possibilità, perché non c'è
nessuno in regola. Oggi, nel mese di maggio del 2024, una sola
azienda del comparto in regola non c'è
Quindi, decidete voi cosa fare. Aprire un confronto col Governo
nazionale, o sennò supini, non siamo entrati in contrasto col
Governo nazionale, però non diamo neanche un euro di aiuto alle
aziende siciliane
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, colleghi, Governo, al netto del fatto
che, come dicevano i colleghi che mi hanno preceduto, le norme che
attengono alla contribuzione sono di esclusiva competenza statale,
e dunque questo Parlamento non può in alcun modo legiferare sul
punto, c'è un tema che è stato evocato dal Presidente del Gruppo
Forza Italia una mezz'oretta fa, ossia quello dell'eguaglianza, sul
quale è stato evocato l'articolo 3 della Costituzione italiana, per
dire che in condizioni di parità, parlando di cose totalmente
diverse, allevatori e AST, bisogna applicare il medesimo
trattamento, perché questo dice l'articolo 3 della Costituzione, e
in condizioni diverse il trattamento diverso.
Ebbene, noi vorremmo introdurre un principio per cui tutte le
elargizioni pubbliche in Sicilia sono ovviamente legate al Durc,
questa sarebbe l'unica elargizione pubblica non legata al Durc
ABBATE. Vai a fare l'agricoltore e poi lo capisci Non conosci il
comparto
SAFINA. Presidente Abbate, tra le sue urla e il mio
ragionamento...
PRESIDENTE. Onorevole Abbate, faccia concludere l'intervento
dell'onorevole Safina.
SAFINA. Presidente Abbate, tra le sue urla ed il mio ragionamento
PRESIDENTE. Onorevole Abbate Onorevole Abbate, faccia intervenire
l'onorevole Safina Un attimo, onorevole Safina.
SAFINA. Quindi, tra le sue urla, e la legge rimane sempre la
legge Le sue urla stanno a zero. Quindi, è pacifico che questo
Parlamento, questa norma non può in alcun modo approvarla,
pertanto, ovviamente, insisto affinché questo Parlamento la
rigetti.
PRESIDENTE. Colleghi, allora, c'è una richiesta di voto palese da
parte dell'onorevole Assenza. Solo per dirvi questo, ascoltando
diciamo tutte le considerazioni. E' chiaro che... onorevole Pace,
mi ascoltate? Onorevole Pace, onorevole Abbate, colleghi
Colleghi, la norma... onorevole Abbate, onorevole Abbate
Colleghi, se continuiamo così io sono pronto a sospendere l'Aula,
se non ci sono le condizioni. Il ragionamento che vi faccio è: la
norma, così com'è scritta, nonostante le varie argomentazioni che
sono portate in Aula, ha un forte rischio di essere impugnata
perché è ovvio che, quando abbiamo fatto l'eccezione, l'abbiamo
fatto su una norma con una copertura su una norma statale, perché
c'era un'emergenza ed era l'emergenza Covid.
Quindi, io devo dirlo all'Aula, che è sempre sovrana, che questa
norma è a forte rischio di impugnativa da parte dello Stato perché
non c'è una norma statale che, al momento, dichiari un'emergenza.
Siccome io credo che l'Aula sia sempre sovrana... colleghi,
onorevole Pace
Io dico, siccome reputo, viste le argomentazioni che ci sono
state, che l'Aula è sempre sovrana, pongo in votazione
l'emendamento 1.6 con richiesta di voto... non c'è richiesta di
voto palese?
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione
sull'emendamento 1.6?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Ci
rimettiamo all'Aula, signor Presidente.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Con l'astensione del Gruppo del Movimento 5 Stelle, PD e Sud
chiama Nord e anche con l'astensione dell'onorevole Aricò.
Un attimo, colleghi, andiamo agli emendamenti fuori sacco. E'
approvato, è approvato, con l'astensione di PD, Movimento 5 Stelle,
Sud chiama Nord e dell'assessore Aricò.
Ci sono degli altri emendamenti, colleghi. Nella cartella
troverete due emendamenti fuori sacco, l'1.8 e l'1.10. L'1.8 è a
firma della Commissione, stessa cosa, sono due emendamenti tecnici,
colleghi. Se gli date un'occhiata, sono fuori sacco, sì, li trovate
nella cartella. Sono due emendamenti tecnici.
Li pongo in votazione.
Pongo in votazione l'emendamento 1.8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.10. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
A questo punto, pongo in votazione l'articolo 1, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Modifiche ad autorizzazioni di spesa
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 3 dell'articolo 1
della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, per le finalità di cui
al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 9 maggio 2017, n.
8 e successive modificazioni, è rideterminata, per l'esercizio
finanziario 2024, in 98.500 migliaia di euro (Missione 18,
Programma l, capitolo 191302).
2. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 10
della legge regionale 16 gennaio 2024, n. l, per le finalità di cui
al comma 1 dell'articolo 2 del decreto legge 22 giugno 2023, n. 75
convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n. 112 e
successive modificazioni nonché per le finalità di cui al comma 2
dell'articolo 4 della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 e
successive modificazioni e di cui al comma 5 dell'articolo 11 della
legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, è rideterminata, per
l'esercizio finanziario 2024, in 73.000 migliaia di euro (Missione
20, Programma 3, capitolo 215785).
3. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5 dell'articolo 18
della legge regionale 25 maggio 2022, n. 13 e successive
modificazioni, per le finalità di cui al comma 21 dell'articolo 3
della legge regionale 29 dicembre 2016, n. 27 e successive
modificazioni, è rideterminata, per l'esercizio finanziario 2024,
in 180.682.543,36 di euro (Missione 20, Programma 3, capitolo
215754) .
Non ci sono emendamenti, quindi, pongo in votazione direttamente
l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e per il
triennio 2024-2026 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabella A e tabella B comprensive di quelle discendenti
dall'applicazione delle disposizioni della presente legge .
C'è un emendamento tecnico da parte del Governo. Assessore, lo
vuole illustrare?
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, è un emendamento per armonizzare i conti e autorizzare
la Tesoreria all'erogazione delle risorse Senza questo, diciamo, ci
sarebbero 3 miliardi di euro circa di risorse bloccate, quindi,
sono sicuro che l'Aula vorrà sostenere questo emendamento.
PRESIDENTE. Va bene, assessore.
Pongo in votazione l'emendamento Tab.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione, a questo punto, l'articolo 3, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione .
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Non ci sono ulteriori articoli e non ci sono ulteriori
emendamenti.
Possiamo passare alla votazione.
Onorevoli colleghi, pongo in votazione il disegno di legge, anche
se non mi pare, dico, però è giusto mettere in votazione.
Prego, onorevole Cracolici, al microfono, onorevole.
CRACOLICI. Se non viene approvato, è bocciato, ma se manca il
numero legale.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 19.37, è ripresa alle ore 19.42)
Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
Gli ordini del giorno dal n. 181 al n. 185 sono accolti come
raccomandazione da parte dell'Assessore.
Votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Disposizioni finanziarie varie (n. 739/A -
Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Disposizioni finanziarie varie (n. 739/A -
Stralcio I).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 33
Votanti 23
Maggioranza 12
Favorevoli 23
Contrari 0
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, prima di dare la parola, come articolo 83,
all'onorevole Lombardo, vi devo dare solo un paio di comunicazioni.
L'Aula poi verrà convocata, così come deciso dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, alle ore 15.00, del prossimo
martedì.
CRACOLICI. La Commissione antimafia è autorizzata ad andare in
missione?
PRESIDENTE. Sì, la Commissione Antimafia è autorizzata, ma noi
abbiamo la Rubrica relativa allo svolgimento di atti ispettivi.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo Giuseppe.
Ne ha facoltà.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, mi dispiace che l'assessore
Aricò è andato via ma, siccome resta agli atti, io rispondo alle
domande e non sfuggo alle mie responsabilità. Lui mi ha chiesto di
fare nome e cognome e io lo faccio il nome e cognome, nome e
cognome è privato, poi i sottotitoli a fantasia di chi ce li vuole
mettere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera e poi l'onorevole
Burtone. Prego, onorevole La Vardera, ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, io volevo ricordare a quest'Aula -
anche qualche collega l'ha fatto - che oggi è il 15 maggio ed è,
ovviamente, il ricordo della Sicilia che ottiene l'Autonomia con
uno Statuto speciale
Per i siciliani e la Sicilia dovrebbe essere un giorno di festa,
caro Presidente. Io direi che c'è poco da festeggiare, perché
questo nostro Statuto, tanto agognato, tanto desiderato, tanto
decantato da diversi colleghi, diversi, ovviamente, Governi, è uno
Statuto che, per quanto mi riguarda, non è mai stato applicato
nella sua interezza e che potrebbe, anzi, dare l'opportunità ai
siciliani di avere, ovviamente, quello che meritano.
Mi riferisco all'articolo 37, articolo 38, all'articolo 36. E,
quindi, io più che festeggiare, oggi, il ricordo della vittoria
della nostra grande autonomia siciliana - ed è il 15 maggio - mi
sarei aspettato anche solo l'intervento del Presidente Schifani che
venisse e che, quanto meno, la ricordasse, ma ovviamente lui non
solo non la ricorda, ma la calpesta, ogni giorno, la calpesta
asservendosi supinamente a Roma e dimenticando la dignità che
questo Parlamento ha e che dà a noi consiglieri, non alla stregua
di consiglieri regionali, ma ci eleva al rango di deputati
onorevoli. Ebbene, quello Statuto, ovviamente, noi non soltanto non
lo rispettiamo e lo ricordiamo ma, dico bene, lo calpestiamo Se
solo applicassimo quei tre articoli, il 37, il 36 e il 38, la
nostra Regione potrebbe vivere alla grande e floridamente rispetto
a quello che stiamo vivendo.
Quindi, il mio non era un intervento per ricordare la grande
conquista, ma per ricordare che, in questo momento, questo Statuto
tanto agognato non viene assolutamente applicato. E, quindi, c'è
poco da festeggiare, purtroppo
Ma mi rivolgo, ovviamente, a un Presidente che non c'è, e questi
banchi della maggioranza sono assolutamente l'emblema di un Governo
assente rispetto ai problemi veri della nostra Terra. Oggi, le
opposizioni, insieme, abbiamo dimostrato che, uniti e compatti,
vogliamo il bene di questa nostra Terra. Grazie al nostro
intervento ben 5 milioni di euro in più sono stati dati ad un
comparto in grande difficoltà, ma in questo momento storico la
soluzione potrebbe essere la reale applicazione di questo Statuto,
cosa che nessun Governo di questa Regione che si è succeduto nel
tempo ha mai fatto.
E, quindi, veramente a favore di questo grande Statuto e Antudo,
una battaglia ancora antica, Antudo. Viva la Sicilia
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. E' iscritto a parlare
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, ringrazio il collega La Vardera per
aver ricordato a noi tutti che lo Statuto non ci è stato regalato,
è stato conquistato con l'impegno di tanti siciliani, e dobbiamo
cercare di onorarlo.
Io intervengo, signor Presidente, perché, lunedì scorso, ho
ricevuto, da un numero significativo di associazioni, di componenti
di associazioni femminili, un numero significativo, circa 1.500
firme che sono state raccolte per chiedere al Parlamento siciliano
di mettere al centro, nuovamente, il tema dei consultori familiari.
I consultori sono stati una grande conquista per le nostre
comunità. Sono il frutto iniziale delle battaglie post Sessantotto,
delle femministe. Un protagonismo delle nostre donne, delle donne
che, a livello nazionale, hanno messo al centro il tema, non
soltanto della maternità, della maternità responsabile e
dell'interruzione delle gravidanze, ma anche il tema della "persona
donna", che aveva la necessità di avere un sostegno di natura
sociale e anche sanitaria.
Devo dire che, in Sicilia, la legge è stata varata, la n. 405 del
1975. Allora, erano i comuni ad occuparsene, ma successivamente
sono state le Unità Sanitarie Locali e, infine, le Aziende
Sanitarie. I consultori hanno avuto una funzione importante nelle
nostre comunità, dal punto di vista sociale, per il sostegno che è
stato dato alle donne in momenti difficili, ma anche sanitario. Si
è avviata una seria politica di prevenzione sanitaria, lo screening
per le patologie della sfera genitale e non soltanto, per la
prevenzione del tumore della mammella. Questi consultori, man mano,
però, hanno affievolito la propria attività. Perché? Perché il
personale si è ridotto, man mano che sono andati in pensione gli
assistenti sociali, gli psicologi e, soprattutto, i ginecologi non
sono stati sostituiti.
Allora, in queste firme che sono sottoscritte, sotto un documento,
in queste firme c'è una richiesta pressante, cioè quella di
riprendere una forte iniziativa, credo che non interesserà soltanto
le colleghe donne - alcune sono qui presenti: la collega Savarino,
la collega Chinnici -, ma interesserà tutto il Parlamento, perché i
consultori devono avere una funzione nelle nostre realtà.
Noi abbiamo presentato un disegno di legge, in Commissione, che
riguarda la necessità di indire dei concorsi che vadano oltre la
presenza dei ginecologi obiettori, perché negli ospedali non ci
sono ginecologi in gran parte non obiettori, quindi, il rischio è
che l'aborto torni ad essere clandestino, che non sia un atto
medico fatto di strutture pubbliche. Ma nei consultori non si vuole
fare solo questo. C'è l'esigenza di un'iniziativa che rimette al
centro le problematiche sociali e le problematiche sanitarie. Devo
dire che qualcuno ha delle idee un poco discutibili: quelle di
realizzare nei consultori una sorta di scontri ideologici. Noi non
siamo per questa linea e sappiamo che a respingere queste modalità
e questi contenuti saranno soprattutto le donne, che credono nella
necessità di rimettere al centro alcuni temi che afferiscono ad una
maternità responsabile, alla fecondazione medicalmente assistita,
ai temi che riguardano le problematiche familiari, perché le donne
hanno bisogno di questo sostegno.
Ecco perché, signor Presidente, io faccio appello a lei, faccio
appello al Presidente della Commissione Servizi sociali, affinché
questa richiesta, che parte dal basso, da questa associazione, da
queste donne che hanno voluto sottoscrivere questo documento, possa
essere raccolta dal nostro Parlamento. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, per il suo appello.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 maggio 2024,
alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 19.52 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
X SESSIONE ORDINARIA
114a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 21 maggio 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Territorio e ambiente
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato all'ordine del giorno (testo della mozione n. 176 -
v.oltre)
1 Si riporta la comunicazione di congedo nel testo integrale:
«Come da nota pervenuta a questa Presidenza, protocollata al n.
3218-ARS/2024 del 14 maggio 2024 e inoltrata il 15 maggio
successivo al Servizio Lavori d'Aula, l'onorevole Spada ha
richiesto congedo, per motivi di salute, per le sedute del 14 e 15
maggio c.a.
Pertanto, lo stesso parlamentare è da considerarsi in congedo per
la presente seduta.
L'Assemblea ne prende atto»