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Resoconto d'Aula della Seduta n. 113 di mercoledì 15 maggio 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 12.30

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Antonino De Luca,  Galluzzo
  e Dipasquale hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Discussione del disegno di legge «Disposizioni finanziarie varie»
                         (n. 739 - Stralcio I)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con la discussione del disegno di legge « Disposizioni
  finanziarie varie  (n. 739 - Stralcio I).
   Onorevoli  colleghi,  così  come  concordato  in  Conferenza   dei
  Capigruppo, incardino il disegno di legge numero 739/A  -  Stralcio
  I,  perché  è  stato modificato dalla Commissione "Bilancio",  così
  come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo.
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Daidone, per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente  della Commissione  e  relatore.  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  le disposizioni che si sottopongono  all'Aula
  recano interventi per far fronte all'emergenza idrica e al comparto
  zootecnico.
   Per  quanto  riguarda l'articolato, è stato  realizzato  -  e  per
  questo vorrei ringraziare gli Uffici dell'Assemblea che, ieri  sera
  dopo  la  Capigruppo e dopo il lavoro di sintesi, ci hanno permesso
  di  portare  tanti in Aula il disegno di legge -  quindi  il  resto
  della  relazione chiaramente è agli atti e a questo punto si  potrà
  procedere per incardinarlo.

   PRESIDENTE.  Ringrazio  anch'io  gli  Uffici  dell'Assemblea   che
  rispondono sempre quando ci sono delle emergenze da soddisfare  per
  i siciliani, in pochissimo tempo.
   Così come concordato in Conferenza dei Capigruppo, do termine  per
  la presentazione degli emendamenti per il disegno di legge n. 739 -
  Stralcio I, alle ore 14.00.
   L'Aula riprenderà alle ore 15.00, dopo che abbiamo assemblato  gli
  eventuali emendamenti.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta sospesa alle ore 12.32, è ripresa alle ore 15.36)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo l'onorevole  Campo,
  l'onorevole  Spada1  per  il  14 e 15  maggio  2024  e  l'onorevole
  Cambiano.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Discussione del disegno di legge  Disposizioni finanziarie varie
                        (n. 739/A - Stralcio I)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  del disegno di legge  Disposizioni finanziarie  varie
  (n. 739/A - Stralcio I).
   Nei  vostri tablet troverete il disegno di legge, con il fascicolo
  degli emendamenti.
   Dichiaro aperta la discussione generale.


                    Per una questione pregiudiziale

   LOMBARDO  Giuseppe.  Chiedo  di parlare  prima  della  discussione
  generale.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Lombardo.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Signor Presidente,  Governo,  solo  assessore
  Albano,  colleghi, prima della discussione generale,  vorrei  porre
  una  questione pregiudiziale sulla discussione del disegno di legge
  "739   Stralcio",   perché,   signor   Presidente,   ritengo    che
  sull'argomento, visto che riguarda sia agricoltura  che  Protezione
  civile,  ci  dovrebbe  essere  il Presidente  nonché  assessore  ad
  interim per la delega all'Agricoltura.
   Quindi  io  penso,  colleghi,  che  sia  giusto  che  ci  sia   il
  Presidente.  Se  no  con  chi discutiamo? Con  l'assessore  Albano?
  Quindi,  signor  Presidente,  chiedo,  datele  la  delega  e   così
  discutiamo con lei, visto che già la nuova Democrazia Cristiana  si
  è   prenotata   per  la  delega  all'agricoltura.  Quindi,   signor
  Presidente...  sanità?  Sanità  Sono tutti e  due  in  discussione,
  collega Pace, quindi, Sanità, Sanità e Agricoltura sono in ballo
   Signor  Presidente,  chiedo, pertanto, di porre  eventualmente  ai
  voti,   se   venisse   appoggiata,   la   questione   pregiudiziale
  sull'argomento, se non c'è il Presidente Schifani nonché  assessore
  per  l'agricoltura,  lo  sviluppo rurale e la  pesca  mediterranea.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Collega Lombardo, ovviamente noi - colleghi  -  stiamo
  trattando,  così  come deciso dalla Conferenza dei Capigruppo,  una
  emergenza   che  riguarda  tutta  la  Sicilia,  che  è  l'emergenza
  dell'agricoltura e l'emergenza per quanto riguarda gli  allevatori.
  Ad  oggi,  il  Governo  ha  delegato l'assessore  Aricò  per  poter
  rappresentare  il  Governo e seguire l'esame del testo.  Quindi  io
  direi  di  iniziare  la discussione generale, visto  il  tema  così
  importante  per  la Sicilia e i siciliani, e considerando  -  e  io
  apprezzo  anche  l'intervento  dell'onorevole  Lombardo  -  che  il
   Governo  regionale  ha delegato l'assessore Aricò  per  seguire  i
  lavori di questo disegno di legge.


             Riprende la discussione del disegno di legge
        Disposizioni finanziarie varie  (n. 739/A - Stralcio I)

   PRESIDENTE.  Dichiaro, quindi, aperta la discussione generale.  Se
  ci  sono iscritti a parlare, altrimenti procediamo con la votazione
  dell'articolato.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone.  Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, noi da mesi discutiamo di questi temi.
  La  crisi agricola, determinata dalla siccità, ha portato più volte
  quest'Aula a fare delle considerazioni, ad assumere alcune  ipotesi
  di  impegni.  Poi abbiamo, nei mesi scorsi, visto la  mobilitazione
  che  si  è determinata non solo in Italia, ma anche in tanti  paesi
  europei:  la  mobilitazione dei trattori; i  tanti  produttori  che
  hanno  messo  in  discussione alcune regole che sono  state  varate
  dall'Unione  Europea.  In  particolare, i nostri  produttori  hanno
  sollecitato  interventi in linea con i propri colleghi europei,  ma
  anche alcune specificità per la situazione che si è determinata  in
  Italia  e  in  Sicilia, in modo particolare. Ci  sono  stati  costi
  aumentati  per  realizzare  le produzioni:  i  costi  del  gasolio,
  dell'energia  elettrica,  di alcuni sostegni  chimici  che  vengono
  utilizzati, quelli "ammessi" in agricoltura.
   Abbiamo avuto pure un passaggio che abbiamo considerato importante
  e decisivo: il Presidente della Regione si è recato a Roma, è stato
  accolto  all'interno del Consiglio dei Ministri.  Non  è  un  fatto
  rituale  né  un qualcosa che avviene abitualmente. E' un'eccezione,
  si  è  determinato un fatto straordinario e tutti abbiamo  guardato
  con fiducia quello che si stava realizzando.
   Ebbene,  il  risultato del Presidente - io l'ho  detto  già  ieri,
  quando  sono intervenuto - è stata veramente una grande  delusione.
  Vedere  varato lo stato di crisi soltanto per la situazione  idrica
  nelle  nostre  città... è un fatto importante, non c'è  dubbio,  lo
  dico  io  da  sindaco,  so  che  c'è un  abbassamento  delle  falde
  acquifere, però non vedere nulla per fronteggiare la crisi agricola
  è stato veramente un momento di grande delusione e di amarezza. Noi
  aspettavamo  innanzitutto la dichiarazione dello stato di  calamità
  anche per l'agricoltura. Io lo sottolineo e non stiamo parlando  di
  un  fenomeno che si può vedere o non vedere, parliamo di siccità  o
  di   precipitazioni   delle  piogge  e  chi   meglio   dei   nostri
  parlamentari,  di qualche Ministro anche siciliano, avrebbe  potuto
  testimoniare che in Sicilia abbiamo avuto la siccità? Non lo  hanno
  fatto i parlamentari del centrodestra, non l'ha fatto qualcuno  che
  non  ha  sentito il dovere di battere i pugni e dire  "No,  bisogna
  dichiarare  lo stato anche di emergenza e di calamità naturale  per
  la  situazione agricola , non hanno sentito loro l'esigenza, ma  il
  Presidente   del   Consiglio  avrebbe  potuto   con   il   Ministro
  dell'agricoltura  fare riferimento a quello che è  il  piano  delle
  piogge  che  si realizza in tutta Italia. Ripeto, non  è  un  fatto
  nascosto, la pioggia c'è o non c'è  Se non ci fosse da piangere  ci
  sarebbe  veramente  da ridere per come si è comportato  il  Governo
  nazionale, negando. Perché ha negato la possibilità di avere subito
  un  atto  che  non  è  un  atto qualsiasi, per  cui  potremmo  dire
  "aspettiamo, abbiamo davanti tempo", no  Con lo stato  di  calamità
  naturale per l'agricoltura avremmo avuto la declaratoria, quindi la
  possibilità per il Governo di intervenire e di bloccare i pagamenti
  dei mutui.
   Con quale interlocuzione andranno nelle banche a dire "bloccate  i
  mutui"?  Non lo faranno mai fino a quando non ci sarà lo  stato  di
  calamità e quindi la declamatoria. Così come sulle altre questioni:
  si  è  parlato di rivitalizzare pozzi che prima erano attivi e  che
  necessitano  l'intervento del Genio civile e quindi di una  proroga
  dei   termini  di  scadenza;  si  è  parlato  della  necessità   di
  intervenire  con  la  Protezione civile e quindi  con  delle  norme
  straordinarie.  Tutto  questo  non è accaduto,  signor  Presidente;
  tutto  questo non è accaduto. E' un vulnus che si è realizzato.  Io
  non torno su alcune polemiche, lasciamo perdere le stupidaggini che
  ha  detto  il Ministro dell'Agricoltura. Noi pensiamo che ci  siano
  cose  molto  più  gravi  rispetto ad alcune considerazioni  banali,
  inqualificabili che vengono fatte anche nel Parlamento italiano.
   Noi  abbiamo  davanti  questo problema.  Non  è  stato  affrontato
  rispetto alle dinamiche che sono state segnalate dagli agricoltori,
  non  si  è  fatto  il  provvedimento per  dichiarare  lo  stato  di
  calamità,  si interviene col bilancio, lo abbiamo fatto durante  la
  finanziaria,  sono  stati finanziati 6 milioni  e  500  mila  euro,
  allora  credo  che  ci  fu  un'insistenza da  parte  dell'onorevole
  Lombardo  per  avere  queste risorse. Mi pare  che  sarebbe  giusto
  chiedere  al  Governo, c'è qui l'Assessore delegato,  ma  li  avete
  spesi  questi  sei milioni e cinquecentomila euro che  erano  stati
  designati per gli agricoltori?
   Si   era   detto  che  dovevano  servire  per  alzare  il   prezzo
  all'industria;  io  so  che in questo momento  per  l'industria  il
  prezzo  é  di  5 centesimi, di 5 centesimi  Quindi quale  prezzo  è
  stato alzato? Ora si vogliono aggiungere 5 milioni di euro, si farà
  qualcosa  per  comprare il fieno, per dare un aiuto agli  operatori
  zootecnici. Bene, però è insufficiente, signor Presidente.
   Vado  alla conclusione. E' assolutamente insufficiente perché  noi
  avremmo bisogno di ben altro. Io ho letto alcune dichiarazioni, ora
  se sono vere si vada avanti. Si è detto che la Protezione civile ha
  già  un piano di non so quanti milioni di euro per intervenire,  ma
  sono delle fantasie o c'è un minimo di credibilità e di realtà?  Lo
  vedremo vivendo? Speriamo. E' questo il tema che noi poniamo.
   Così  come io torno a ribadire, ci sono atti che gridano vendetta,
  nel  senso  che l'acqua del lago di Lentini è là ferma e non  viene
  utilizzata. Quante volte io ho espresso questo concetto di dire "ma
  comprate  una  pompa  di  sollevamento", quanto  può  costare?  Per
  attivare quel sito e rendere possibile l'irrigazione di quella zona
  che è gran parte della Piana di Catania, così come si era detto che
  bisognava  fare  un intervento per bloccare le acque  che  vanno  a
  finire nel Simeto, quelle di Ponte Barca, ma queste cose quando  si
  faranno?  Signor  Presidente, non c'è  tempo    Quello  che  voglio
  ribadire è che ora ci sarà la campagna elettorale e tutti  sono  in
  giro a cercare i voti ma gli agricoltori aspettano  Ora, questo non
  è  un atto di populismo, mi si permetta, perché sarebbe un atto  di
  populismo se io venissi fuori ora con queste argomentazioni ma è da
  un  anno  che  noi  battiamo su questi temi, che richiediamo  degli
  interventi veri, seri e non sono finora stati realizzati.
   Quindi, io spero, mi auguro, lo chiedo all'assessore Aricò e ci si
  impegni,  Assessore,  visto che lei ha  la  delega  di  tornare  al
  Ministero  per  dire  "ma fatela questa dichiarazione  di  calamità
  naturale,  che cosa serve, che cosa serve?". Perché ci sono  stati,
  non  un anno, più anni di crisi legata alla calamità naturale, alla
  mancanza  di  acqua  e  quindi  si  faccia  subito  tutto  ciò   e,
  soprattutto, si utilizzino le risorse
   Se è vero che c'è questo piano straordinario di Protezione civile,
  lo si porti avanti. Si dicono tante cose, si è tornato a parlare di
  dissalatori da cambiare, da sostituire, nuove tecnologie.
   Basta  con  le  parole. Basta con le parole. Gli agricoltori  sono
  uomini concreti, la mattina si alzano all'alba per coltivare e  non
  possono  aspettare le chiacchiere che vengono fatte  da  parte  del
  Governo nazionale e regionale.
   Avete  più volte parlato di un governo amico, quello nazionale,  è
  un governo nemico dei siciliani. Lo si dica. Perché stanno... anche
  le cose che avrebbero dovuto dare.
   Ecco perché, signor Presidente, noi siamo stati disponibili ma sei
  milioni  di euro che cosa possono determinare in una condizione  di
  grande  crisi?  Si operi seriamente e a partire dal  fatto  che  il
  Governo  deve dichiarare lo stato di calamità naturale e poi  tutto
  il   resto,  tutte  le  cose  che  sono  utili  e  necessarie.  Gli
  agricoltori  hanno  avuto  l'ultima  beffa,  hanno  ricevuto  delle
  cartelle esattoriali da parte dei consorzi di bonifica...

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, se può andare alla conclusione.

   BURTONE... e concludo, signor Presidente...  per pagare  la  quota
  fissa, ma quale quota fissa se non hanno avuto l'acqua? E questa  è
  una   cosa  gravissima  che  noi  continueremo  a  sottolineare   e
  auguriamo.
   Noi  non  vogliamo  la disfatta del Paese, noi siamo  contrari  al
  fatto  che  non  si agisca. Non aspettiamo che ci sia  la  calamità
  ulteriormente  a  determinare danni,  speriamo,  chiediamo  che  si
  agisca  perché  si possa fronteggiare uno stato  di  crisi  che  ha
  creato  difficoltà  e  che  potrebbe  ulteriormente  peggiorare  la
  condizione della nostra Sicilia.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo  Giuseppe.
  Ne ha facoltà.
   Colleghi,   vi  ricordo  sempre  il  rispetto  dei   tempi   della
  discussione generale perché se tutti ci prendiamo dieci minuti - ve
  li  concedo  con piacere -, l'importante è che sappiamo  tutti  che
  l'Aula poi si prolunga.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Signor Presidente, mi dispiace  che  non  sia
  stata sostenuta la mia richiesta di pregiudiziale visto che abbiamo
  appreso,  subito dopo, che il buon Assessore Aricò ha  ricevuto  la
  delega   dal   Presidente   Schifani  nonché   dall'Assessore   per
  l'agricoltura ad interim, nonché da colui che sfugge all'Aula.
   Non capisco come mai su un disegno di legge che riguarda proprio i
  suoi   dipartimenti,  che  riguarda  la  Protezione  civile,   come
  Dipartimento, e che riguarda la delega ad interim sull'agricoltura,
  il Presidente Schifani sfugga dal confronto
   Signor Presidente, faccio il mio intervento, lo ha citato poco  fa
  il  collega  Burtone, ma io lo voglio ricordare  testualmente  "per
  fortuna quest'anno la situazione legata alla siccità colpisce molto
  di  più alcune regioni del Sud, in particolare la Sicilia" e  molto
  meno le zone dalle quali lei proviene, cioè il Piemonte.
   Lollobrigida,   Ministro,  nonché  cognato  del   Presidente   del
  Consiglio, Giorgia Meloni, dixit
   Da questo dobbiamo partire
   Oggi, noi abbiamo in discussione, signor Presidente, un disegno di
  legge  che  alla fine dà soltanto qualche briciola agli allevatori,
  agli  agricoltori,  dà solo qualche risorsa al  Dipartimento  della
  Protezione  civile per alleviare un problema strutturale  -  e  non
  stagionale - che non può essere la soluzione.
   Già  nel 2021, solo per ricordarlo, signor Presidente, per favore,
  non si riesce a intervenire

   PRESIDENTE.  Colleghi, per favore un po' di silenzio per  rispetto
  anche del collega che sta facendo il suo intervento.

   LOMBARDO Giuseppe. E' una pessima abitudine - purtroppo -  che  si
  ripete  spesso in Aula, che si parla alle spalle dei  colleghi  che
  stanno  intervenendo e si disturba, facendo perdere anche  il  filo
  del discorso.
   Oggi  nei  banchi del Governo siede l'ex Presidente della Regione,
  nonché  onorevole  Nello Musumeci, che già  nel  2021  poteva  dare
  risposta a questa Terra quando con il primo bando sul PNRR  per  le
  infrastrutture,  la  Sicilia  su  61  progetti,  ne  ha  avuto   61
  presentati, 29 ammessi ma non finanziabili e 32 esclusi in partenza
  perché  quel decreto, collega Cracolici, prevedeva tre graduatorie:
  quelli   ammissibili  e  finanziati,  quelli  ammissibili   e   non
  finanziati, quelli esclusi. La Sicilia con 29 interventi  finì  nel
  terzo elenco. Tutti esclusi
   E noi parliamo oggi di emergenza?
   Noi oggi dobbiamo parlare di incompetenza del Governo precedente e
  del Governo Schifani, in continuità, che non può con 20 milioni  di
  euro  assegnati con lo stato di emergenza, dichiarato dal Consiglio
  dei  Ministri, risolvere ciò che ha bisogno di centinaia di milioni
  di euro
   Questa  sarà  un'estate  drammatica per la  Sicilia   Questa  sarà
  un'estate   all'insegna   dell'emergenza  siccità   e   all'insegna
  dell'emergenza incendi perché ne è una conseguenza  E  lui  non  si
  presenta in Aula? E il Presidente Schifani delega l'Assessore Aricò
  che si occupa di infrastrutture ed è presente soltanto perché non è
  candidato, tutti gli altri sono in giro a fare campagna elettorale.
  Tutti gli altri sono impegnati a fare campagna elettorale anche con
  lo zampino del Governo.
   Signor  Presidente,  ricordo all'Aula che, in questo  Governo,  il
  Presidente  aveva  l'obbligo entro 30 giorni dalle  dimissioni  del
  collega Sammartino, ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 26  del
  2020,  di  nominare  l'Assessore e non l'ha  fatto,  perché  lo  ha
  lasciato  là, libero, per fare correre tutti e poi assegnarlo  dopo
  l'Assessorato, come sta facendo con i commissari delle Asp, che non
  li  ha  nominati direttori generali, lasciando in sospeso 36 nomine
  che  riguardano  i direttori sanitari e i direttori  amministrativi
  delle Asp, così poi li assegneremo in base ai risultati elettorali,
  una  campagna  elettorale  fatta con le nomine  che  deve  fare  il
  Governo, ma ancora il Presidente non si presenta in Aula
   A  me  dispiace,  signor Presidente, chiudere  il  mio  intervento
  dicendo  che  questa  discussione  non  doveva  iniziare  senza  il
  Presidente  Schifani,  nonché Assessore per  l'agricoltura,  ma  mi
  riservo di intervenire successivamente sull'articolato. Questo è il
  mio intervento limitato soltanto alla discussione generale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo.
   È iscritto a parlare l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.   Grazie,  signor  Presidente, io sarò  ripetitivo  rispetto
  all'intervento  di  qualche  seduta fa  inerente  proprio  al  tema
  dell'agricoltura e mi auguro che le prerogative del Parlamento,  in
  questo   caso  delle  Commissioni,  le  risoluzioni  votate   dalle
  Commissioni,  abbiano un senso anche giuridico. Stiamo  affrontando
  un  tema molto caro e che ben vengano questi provvedimenti  se  pur
  sono  dei  provvedimenti tampone, non risolvono il  problema  della
  siccità e dobbiamo dirlo chiaramente ai siciliani, non risolvono il
  problema  degli  agricoltori e dobbiamo essere  chiari,  altrimenti
  rischiamo  di fare demagogia e, in questo momento particolare,  non
  possiamo  permettercelo,  però  dobbiamo  affrontare...   mi   devo
  rivolgere  all'Assessore Aricò, avevo visto poco fa l'Assessore  Di
  Mauro  di  sfuggita, per dire che questo è il momento  comunque  di
  programmare  qualcosa. La siccità si sta abbattendo sulla  Sicilia,
  al  di  là di alcune dichiarazioni al Parlamento nazionale, si  sta
  abbattendo  sulla  Sicilia come non mai, si sta  abbattendo  e  noi
  stiamo  cercando  di  combatterla a mani  nude,  ci  auguriamo  dei
  provvedimenti  di emergenza. So che stamattina è  stata  fatta  una
  riunione  all'Assessorato all'energia; non  so  l'esito  di  questa
  riunione, ma immagino si stiano cercando di trovare delle soluzioni
  anche   nell'immediato  e  per  questo  confido  nella  sensibilità
  dell'Assessore Di Mauro.
   Ma  questo,  caro Assessore Aricò, e mi rivolgo  anche  a  lei  in
  quanto Assessore per le infrastrutture, è il momento di programmare
  delle  vere infrastrutture, perché non possiamo trovarci  qua,  per
  chi  ci  sarà  fra  dieci  anni  o quindici  anni,  con  l'ennesima
  emergenza,  auguriamoci di no, e che non abbiamo saputo programmare
  e realizzare delle infrastrutture
   Sa,  Assessore, dalle nostre parti vedere che le persone  piangono
  perché non possono irrigare i campi, vedere morire i loro agrumeti,
  i  loro pescheti e nello stesso tempo vedere che ancora oggi c'è un
  fiume,  il  fiume  Verdura, che continua a scaricare  centinaia  di
  milioni  di metri cubi al mare, anche in quest'annata siccitosa  e,
  in  questo  momento, mentre io parlo, lo sta facendo, e  rispondere
  con  un'alzata  di  spalle da parte di tutta  la  politica,  me  in
  particolare perché sono il riferimento della zona, non  è  normale
  Io  capisco  che questa annata l'affronteremo alla  men  peggio,  e
  faccio  appello a tutte le forze politiche e soprattutto al Governo
  di  trovare comunque delle soluzioni immediate, ma il territorio si
  aspetta e noi dobbiamo saper dare delle risposte concrete,  se  non
  nell'immediato per il futuro, creare nuovi invasi, altro che ponte
  Creare  nuovi invasi nella nostra Sicilia, credo che questa sia  la
  vera  emergenza  di  tutta  la nostra  zona,  di  tutto  il  nostro
  comprensorio.
   Oggi   esiteremo,  spero  favorevolmente  questo  testo,  immagino
  all'unanimità, o comunque in collaborazione con le opposizioni,  me
  lo  voglio  augurare;  quello  che  mi  auguro  che  opposizione  e
  maggioranza  e  Governo  per  un  momento,  utilizzando   i   fondi
  strutturali, utilizzando i fondi FSC, utilizzando i fondi del PNRR,
  finalmente  si fermino un minuto e possano programmare qualcosa  di
  concreto,  qualcosa  di duraturo, che possa  una  volta  per  tutte
  risolvere  il problema della siccità. Perché è diventato  veramente
  paradossale,  che  in  altre zone fuori dell'Europa  hanno  risolto
  molti  anni prima di noi il problema della siccità, in Sicilia  nel
  2024  trovarci  a  mani  nude  e senza  armi  a  combattere  questo
  fenomeno.
   Credo  che  questi  problemi, da qui a poco, possano  sfociare  in
  problemi  di  ordine pubblico che io mi auguro non avvengano  e  in
  ogni  caso credo che la risposta del Parlamento e del Governo debba
  essere sì tempestiva ma soprattutto seria.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Pace. Colleghi ho più  iscritti  a
  parlare  contemporaneamente quindi, cerco di alternare per  Gruppo.
  E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  ritengo che su questo tema bisogni un attimo fare chiarezza  perché
  la  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  di  qualche
  settimana  fa aveva dato una indicazione rispetto ad un  calendario
  che ieri, e anche la scorsa settimana, ha subìto una variazione. La
  variazione  è arrivata su un tema che più volte è stato  affrontato
  in  queste settimane, in questi mesi, proprio per la situazione che
  la Sicilia sta vivendo. Una situazione che vede una enorme siccità,
  una situazione che vede un Governo regionale totalmente assente  su
  un  settore, perché non ha avuto nemmeno la capacità su una mozione
  addirittura  che  abbiamo  presentato  tutti  i  Gruppi,   dovevamo
  condividerla,  sull'agricoltura,  non  abbiamo  nemmeno  avuto   la
  possibilità,  in  assenza di quello che è accaduto  non  avendo  un
  assessore all'agricoltura, nemmeno di affrontare.
   Ieri  la  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari  ha
  modificato  il  programma, portando in Aula un punto che  riteniamo
  fondamentale  sulla  situazione sociale ed economica  della  nostra
  Regione.  Qualche collega che mi ha preceduto ha voluto evidenziare
  le  solite  gaffe di alcuni Ministri del Nord Italia che  riservano
  alla Sicilia come Regione con fanalino di coda, però, Presidente lo
  sa  qual è il vero dramma? Che ieri noi, rispetto a questa proposta
  di  portare  questo punto sull'agricoltura in Aula, ci aspettavamo,
  da  parte  del Governo regionale, sicuramente un'azione  importante
  nei  confronti  dell'aspetto fondamentale  dell'economia  agricolo-
  zootecnica,  invece, Presidente Di Paola ci ritroviamo un  articolo
  con  una  somma  quasi ridicola e lo dico e lo voglio  evidenziare,
  perché  è  ridicola  una  somma  di cinque  migliaia  di  euro  nei
  confronti di una popolazione produttiva. Ci aspettavamo che  questo
  Governo regionale, rispetto a questa azione che doveva fare, perché
  lo  abbiamo  detto, guardate che un periodo di campagna elettorale,
  se  volete  davvero  andare  avanti con azioni  importanti,  dovete
  portare  a  cuore  quello  che  è l'aspetto  economico,  dando  una
  soluzione agli agricoltori» e invece no, Presidente.
   Noi  ci  ritroviamo, intanto, in una situazione dove - lo dico  ai
  colleghi  di maggioranza - io mi aspettavo oggi, rispetto a  questa
  grande azione del Governo che noi dovevamo fare, anche una presenza
  dei  colleghi di maggioranza, perché non è possibile,  la  campagna
  elettorale  è  per tutti, e noi siamo qua come opposizione  e  come
  Gruppo  del  Partito Democratico con grande senso di responsabilità
  nei confronti della Sicilia.
   Io  dico,  Presidente  Di Paola, lo abbiamo detto  anche  ieri  in
  Conferenza dei Capigruppo, guardate che dovete intervenire portando
  in  Aula qualcosa di importante, di sostanziale sulla condivisione.
  E  noi  come  Gruppo  parlamentare abbiamo anche voluto  presentare
  degli  emendamenti  che  servono  a  dare  un  contributo  maggiore
  rispetto  a  questa  somma davvero ridicola - perché  è  una  somma
  ridicola - e poco fa mi ha preceduto un collega di maggioranza  che
  bene  ha  fatto  ad  evidenziare nella stessa  maggioranza  che  le
  priorità  invece di essere per campagna elettorale la realizzazione
  di  un  ponte che non verrà mai realizzato, dovrebbero  essere,  da
  parte  di  un Governo nazionale, quelli che sono i veri temi  della
  Sicilia.  Su  un tema così importante come quello dell'agricoltura,
  come  quello  della  sanità, come quello di tanti  altri  temi  sui
  fattori produttivi, noi non abbiamo nulla.
   E  allora, Presidente Di Paola, io ritengo che per grande senso di
  responsabilità,  il  Gruppo  del  Partito  Democratico  è  qui   ad
  affrontare  questo tema, però è davvero vergognoso che  il  Governo
  regionale  si  presenti in Aula con una somma  così  irrisoria  nei
  confronti di una categoria così importante.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.   Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  Presidente.  Tre  cose  saltano  immediatamente
  all'occhio  leggendo  il  testo  e  guardando  l'Aula.  Primo,  già
  evidenziato  da altri colleghi: manca il Presidente  della  Regione
  nonché   Assessore  all'agricoltura,  e  manca  anche   l'assessore
  Falcone,  che comprendiamo essere impegnato in campagna elettorale,
  ma questa è una variazione di bilancio a tutti gli effetti, e avere
  l'Assessore per l'economia credo sia il minimo.
   Comprendiamo   che  il  Governo  abbia  deciso  di   delegare   la
  discussione,  oggi,  all'assessore Aricò, che fa  l'Assessore  alle
  infrastrutture, quindi ponti, porti e autostrade, e da  oggi  anche
  bovini, suini e ovini, a quanto comprendo, perché affronteremo  con
  lui  il  tema della zootecnia siciliana; sono contento di conoscere
  finalmente le sue competenze anche su questi argomenti.
   A  questo  si  aggiunge una maggioranza che  non  è  in  Aula:  se
  contiamo,  velocemente,  la minoranza, di fatto,  ha  più  deputati
  della  maggioranza, questo per far comprendere ai siciliani e  alle
  aziende   zootecniche   che  ci  stanno  seguendo   quanto   questa
  maggioranza  tiene a questo disegno di legge, tanto da  forzare  in
  Conferenza dei Capigruppo la presenza e l'urgenza, oggi  c'è  stata
  concessa un'ora e venti minuti per presentare emendamenti a  questo
  testo. Quindi, hanno fatto di tutto per portarla prima possibile in
  Aula, salvo poi non presentarsi in Aula, quanto meno nemmeno con  i
  numeri richiesti
   E poi la terza, che è quella invece che probabilmente interessa di
  più  i  siciliani,  e  che  è  una misura  assolutamente  ridicola
  Dobbiamo  dire  la  verità  alle aziende  zootecniche,  che  stiamo
  parlando  di  poche  centinaia di euro, se  si  dovesse  pagare  la
  pratica, probabilmente, ci andrebbero anche sotto. Cioè, credo  che
  un'azienda percepirà 300, 400 euro da questa manovra, quindi stiamo
  parlando  di  una  cosa  che  non ha veramente  alcun  impatto  nei
  confronti delle aziende zootecniche, che invece hanno dei  problemi
  molto gravi.
   Poco  fa  è  stato detto tanto su questi argomenti, io non  voglio
  sparare  veramente contro l'ennesima gaffe per rimanere nei termini
  un  po'più cordiali, cortesi, che dovrebbero tenersi in quest'Aula,
  del  ministro Lollobrigida ma bisognerebbe dire tanto altro, quanto
  meno  rivolgersi al suo, come dire, vicino di banco  nel  Consiglio
  dei  Ministri e chiedergli come mai più di 400 milioni di euro  del
  PNRR per le reti idriche siano andati in fumo nella nostra Regione,
  nessuna   manutenzione   delle  nostre   dighe,   che   oggi   sono
  completamente  vuote,  nessun  aiuto concreto  all'agricoltura,  in
  cinque  anni  di  governo,  credo il peggiore  probabilmente  degli
  ultimi  anni.  Non che questo sia migliore perché ancora,  diciamo,
  tutto  quello  che  è  stato  promesso in  campagna  elettorale,  e
  soprattutto  agli  agricoltori e alle aziende  zootecniche  che  in
  questi  mesi  abbiamo visto manifestare sotto i nostri Palazzi,  di
  fatto,  non  è  stato fatto nulla, ma per nulla  intendo  nulla   E
  quello  di oggi è, come dire, quasi la molecola di sodio dentro  un
  oceano, dentro il mare, che grida: "Vi daremo 300 euro ad azienda".
   L'ennesimo  fallimento  di un Governo che  va  per  proclami,  poi
  quando si tratta di affrontare invece le materie più concrete della
  nostra  Regione o i problemi della nostra Regione, non si  presenta
  in  Aula,  non  si  presenta in Aula come maggioranza,  con  numeri
  assolutamente  risicati e presenta un ddl  che  adesso  andremo  ad
  affrontare che, di fatto, quasi sminuisce il problema stesso.
   Mi permetto, Presidente, di farle un appunto. Ho letto velocemente
  negli   emendamenti,  Presidente,  ho  letto  nel  fascicolo  degli
  emendamenti  un  emendamento  che,  a  mio  avviso,  è  palesemente
  incostituzionale  che  è quello della regolarità  contributiva.  Io
  comprendo che si vuole dare una mano a chi purtroppo, per tante  ma
  ragioni,   non  sempre  lecite,  diciamo  non  ha  una   regolarità
  contributiva  ma  quello è un emendamento che,  a  mio  avviso,  la
  Presidenza  non  avrebbe dovuto accettare  perché  rischia  di  far
  passare  un messaggio "che il proponente era a favore di  e  l'Aula
  era contrario a".
   Allora, siccome lei rappresenta l'Assemblea dovrebbe garantire  il
  fatto  che un emendamento del genere è palesemente incostituzionale
  perché non si può prevedere un contributo senza avere la regolarità
  contributiva,  l'avrei certamente non presentato  all'Aula,  perché
  altrimenti  in  sede  di  discussione  bisogna  spiegarlo   perché,
  purtroppo, il brutto vizio di quest'Aula, Presidente, è che chi  lo
  presenta si vende ai siciliani dicendo: «ho fatto quello che potevo
  fare».  Poi, invece l'Aula, o la sua Presidenza, arriva a bocciarlo
  e  a  negarlo  e si riprende la responsabilità di non averlo  fatto
  passare.  Siccome parliamo di un argomento serio,  e  anche  quelle
  300,  400  euro  che andremo a dare alle aziende tecniche  dobbiamo
  dargliele,  il  rischio è che questo emendamento blocchi  un'intera
  legge  perché si è voluto fare, non so che cosa, come  spot,  è  un
  rischio che non possiamo correre.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Ovviamente, con gli uffici faremo i dovuti approfondimenti su ogni
  emendamento così come facciamo sempre.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Prego, onorevole.

   CRACOLICI. Mi ha cancellato.

   PRESIDENTE. Se vuole intervenire...

   CRACOLICI. No, se vuole...

   PRESIDENTE.   Vi   siete   prenotati  contemporaneamente.   Prego,
  onorevole Cracolici.
   Per esperienza, prego onorevole.

   CRACOLICI.   Credo  che  abbia bisogno  degli  occhiali.  Non  per
  cosa...

   PRESIDENTE. È possibile che stia perdendo un po'di vista.

   CRACOLICI.  Mi  sono  iscritto quando ha  posto  la  pregiudiziale
  l'onorevole Lombardo cioè un mesetto fa

   PRESIDENTE.  Da mentore su questo tema, la volevo fare intervenire
  dopo altri colleghi
   Prego.

   CRACOLICI. Allora, io voglio fare due considerazioni.
   Una  è stata già detta dai miei colleghi. Noi abbiamo avuto questa
  variazione di bilancio in un momento in cui si era determinata, per
  ragioni  del  tutto  logiche,  essendo  nel  cuore  della  campagna
  elettorale,  di  spostare tutti provvedimenti che avrebbero  potuto
  avere un impatto di natura elettoralistica, dopo il 9 giugno, e  si
  è  provveduto  invece  a  presentare,  malgrado  il  Governo  abbia
  concordato  con  la  Conferenza dei Capigruppo  un  calendario  che
  prevedeva, appunto, di spostare tutto al 9 giugno.
   Nel  frattempo, diciamo, arriva una variazione di bilancio con tre
  norme, sostanzialmente.
   Una  che  è quella che stiamo trattando oggi ed è stata annunciata
  tre mesi fa.
   I  famosi 5 milioni di euro per le aziende zootecniche sono  stati
  annunciati  durante  la fase dei trattori.  Dopo  tre  mesi  arriva
  questo   provvedimento   che   abbiamo,   come   dire,   con    una
  approssimazione  anche  di  approccio,  che  fa  paura,  perché  si
  affrontano  le questioni con l'atteggiamento di far  finta  di  non
  sapere  di  cosa parliamo, perché io non credo che non sappiamo  di
  quello di cui parliamo.
   E  allora,  per  essere  chiari: c'è un'emergenza  che  in  questo
  momento  si  chiama foraggio per gli animali in Sicilia,  emergenza
  non  è,  come  dire,  una  condizione di  crisi  di  una  provincia
  piuttosto che un'altra
   Addirittura quell'emergenza si era già evidenziata durante la fase
  di legge finanziaria quando un deputato, non faccio il nome per non
  fargli   propaganda,  ha  fatto  un  emendamento,   prevedendo   un
  contributo solo per una Provincia. Quelli della provincia  accanto:
  "e  noi  che  siamo nella Provincia limitrofa?". Quindi,  parliamo,
  siamo a maggio, la legge l'abbiamo approvata a gennaio, cinque mesi
  fa.
   Bene, si provvede oggi a presentare un provvedimento di legge di 5
  milioni  di euro più quattrocentomila euro per i costi dei  farmaci
  per chi fa transumanza.
   Signori, è stato detto, è una presa in giro  Però, vorrei  dare  i
  dati della presa in giro.
   Questo  è  un  provvedimento che non servirà  neanche  a  erogare,
  perché  non  saremo  in grado di fare atti per  l'erogazione  degli
  stessi  contributi   Sapete  quanti sono  i  capi  di  bestiame  in
  Sicilia? 1.141.515. C'è un calcolo che si fa, un  calcoletto',  per
  arrivare agli UBA. La stima: bisogna fare un calcolo, gli UBA  sono
  circa  470.000. Cinque milioni di Euro diviso 470.000 fa 10 Euro  e
  qualcosa,   altro  che  300/400  Euro  ad  azienda   Noi   dovremmo
  impiantare   una   procedura  amministrativa,   domande,   istanze,
  graduatorie, per erogare 10 euro a UBA. Mediamente le imprese hanno
  7 - 8 UBA, ci sono quelle più grandi, ho detto mediamente, qualcuno
  non si offenda quando dico mediamente. Ci sono alcune Province dove
  la capacità è più intensiva altre meno
   Allora,  abbiamo  posto un tema: dobbiamo dare un contributo  agli
  allevatori  per  acquistare il foraggio? Facciamo un  provvedimento
  che  abbia un senso, intanto dal punto di vista finanziario. Con  5
  milioni non facciamo nulla. Noi abbiamo proposto in Commissione che
  questi  soldi  piuttosto  che inventarsi  procedure  -  poi  ho  la
  sensazione  che non si conosca la Regione -  avete  idea  che  cosa
  succederà  con  un  provvedimento di questo tipo che  dovrà  essere
  gestito  da 9 ispettorati provinciali diversi, spesso con procedure
  diverse?  Nove  ispettorati provinciali  che  dovranno  gestire  le
  istruttorie delle istanze
   Abbiamo  detto facciamo un'operazione più coraggiosa come  abbiamo
  fatto  in  alcuni momenti di crisi, l'onorevole Burtone  citava  la
  storia  delle  arance   Compriamo  il  foraggio,  distribuiamo   il
  foraggio  agli  allevatori, lo compriamo, come dire, facendo  massa
  sull'acquisto e forse possiamo concorrere ad acquistarlo  a  prezzi
  più bassi secondo le leggi di minor mercato.
   Perché,  ora  al  di  là  della battuta, come  diceva  l'onorevole
  Lollobrigida  lo dico come dire ad adiuvandum su un  principio  che
  l'ha detto in maniera veramente poco elegante, la siccità non è  in
  questo  momento  nazionale e, quindi, nel resto  d'Italia  vi  sono
  aziende che fanno foraggio, si tratta di comprarlo a un prezzo  che
  può  convenire, se comprato collettivamente con grandi quantità,  e
  lo distribuiamo. Mi risulta che questa operazione la stanno facendo
  le associazioni di categoria, chiaramente rivolte ai loro iscritti.
   Allora,  facciamo  una cosa, diamo il senso di  una  di  un'azione
  pubblica  connessa  all'emergenza ma che in  qualche  modo  non  ci
  impelaghiamo in sistemi burocratici, regimi di aiuto,  la  notifica
  all'Unione  Europea,  perché  stiamo  parlando  di  cose  che  sono
  complesse e delicate.
   Abbiamo   previsto   in   una  norma  la   facoltà,   sentite   le
  organizzazioni   di   categoria,  di  poter  procedere   attraverso
  l'acquisto,  dico al collega Catania che aveva fatto  approvare  il
  comma 3 nel testo che era corretto, devo dire, però per come ora  è
  scritto  è  limitato al contributo; nel caso in  cui  facessimo  la
  scelta  di comprare il foraggio quella norma, quanto meno,  bisogna
  scriverla: «nel caso in cui », ecco, giusto una correzione tecnica.
   Noi  abbiamo presentato un emendamento, lo dico al Governo che ora
  capisco  che  c'è,  l'Assessore al bilancio  non  c'è,  l'Assessore
  all'agricoltura   non  c'è,  c'è  il  povero   Assessore   per   le
  infrastrutture  nella  qualità  di delegato  dei  rapporti  con  il
  Parlamento  che dovrebbe assumersi una responsabilità di rispondere
  a un emendamento che noi abbiamo predisposto, che era per la verità
  già  presentato  in  Commissione  da  parte  di  un  collega  della
  maggioranza  che  lo  ha  ritirato per ragioni  di  solidarietà  di
  maggioranza, che abbiamo fatto nostro e che noi riproponiamo, oggi,
  in  Aula,  ma  con 5 milioni stiamo prendendo in giro i  siciliani,
  soprattutto le categorie.
   Noi  abbiamo  trovato pure la copertura, il Governo è  disposto  a
  dare  l'assenso al fatto che almeno si raddoppi questo  contributo?
  Contributo o acquisto, io preferisco l'acquisto, per le cose che ho
  appena detto.
   Stiamo  parlando  di questo, colleghi, poi non voglio  dire  altro
  sulla  vicenda AST, e sento dire che dopo che ieri si è  deciso  di
  stralciarlo e fare un provvedimento separato per portarlo  in  Aula
  dopo  le  elezioni,  sento  dire  che  c'è  in  giro  la  voce  che
  l'opposizione  ha  impedito  di dare il  contributo  all'AST  e  si
  porteranno  i  libri  in  Tribunale  Onorevole  Assessore,  il  suo
  Governo,  di  cui  lei fa parte, durante la legge  di  bilancio,  a
  fronte  di un finanziamento previsto nel testo, di oltre 11 milioni
  di   euro,   mi  corregga  Presidente,  il  Governo  su  iniziativa
  dell'onorevole  Falcone,  ha stralciato il  finanziamento  all'AST,
  adesso non ci venite a dire che l'AST rischia di portare i libri in
  Tribunale  perché  abbiamo spostato di venti giorni  l'approvazione
  della  legge,  tra  l'altro, con risorse che non  avremmo  comunque
  dato, perché bisogna prima approvare il piano industriale
   Tutta questa propaganda che è in corso, era vera, questa legge  si
  voleva  fare  solo  per ragioni propagandistiche,  in  vista  delle
  elezioni, per instillare paure all'AST e far finta di dare  risorse
  agli  allevatori, dopo che sono stati annunciati tre mesi fa e  che
  ad oggi non hanno visto né una balla di fieno, né un euro per poter
  far fronte all'emergenza
   Io sfido il Governo e la maggioranza, se siamo tutti d'accordo che
  c'è  un'emergenza  allevatori e del foraggio  per  gli  allevatori,
  raddoppiamo  almeno il finanziamento per consentire  di  rispondere
  all'emergenza, altrimenti state facendo chiacchiere.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cracolici.  E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente, prendo la  parola  per  esprimere
  disappunto  per  questo disegno di legge sia da un punto  di  vista
  quantitativo  che  qualitativo. Noi siamo stati impegnati,  in  una
  seduta  abbastanza  movimentata e molto  partecipata  sul  comparto
  agricoltura che, in questo momento, sta soffrendo una crisi  socio-
  economica davvero importante.
   Noi  avevamo presentato pure una mozione firmata da tutte le forze
  politiche,  dove  presentavamo tutta una serie di  interventi,  non
  solo  da un punto di vista economico ma anche da un punto di  vista
  di   azione  politica,  nel  risolvere  alcune  criticità.  Ora  ci
  troviamo,  caro  Presidente, come la montagna che ha  partorito  un
  topolino   Sì, perché le risorse non risolveranno i problemi  degli
  agricoltori   e  degli  allevatori.  E,  mentre  noi  parliamo,   i
  produttori agricoli continuano a tenere i prodotti, come il  grano,
  dentro  i  silos.  E  per questo motivo voglio salutare,  e  voglio
  mandare  la  nostra solidarietà, ai produttori agricoli della  zona
  delle  Madonie  che continuano a tenere il loro grano,  eccellente,
  chiuso nei silos, perché non è conveniente metterlo in commercio, o
  come gli allevatori che sono costretti a mandare al macello capi di
  bestiame, perché non hanno i soldi per comperare il foraggio.
   Bene,  detto  questo, noi con la mozione avevamo anche  presentato
  tutta  una  serie  di azioni, che questo Governo regionale  avrebbe
  potuto   mettere  in  campo,  come  ad  esempio  agevolare   questi
  produttori  e  allevatori  con un fondo di  garanzia,  come  quello
  nazionale della 662 che viene applicato al comparto del commercio e
  che potrebbe essere applicato anche al comparto agricolo.
   E  per  questo noi avevamo chiesto questo fondo di garanzia. Come?
  creando  dei  protocolli  di intesa con le  banche  del  territorio
  regionale, proprio per utilizzare questo strumento nazionale.
   E   poi,  ancora,  avevamo  chiesto  l'istituzione  di  un  tavolo
  permanente,  perché anche nell'acquisto del foraggio, così  come  è
  emerso  in  Commissione Bilancio proprio ieri, è emerso che  spesso
  gli  agricoltori  e  gli  allevatori hanno bisogno  di  fare  degli
  acquisti  che  sono diversificati a seconda del loro comparto.  Per
  cui,  io chiedo di potere inserire in questo disegno di legge degli
  emendamenti aggiuntivi che vanno in questa direzione, e mi  riservo
  di presentarli durante l'articolato.
   Infine,  Presidente, vorrei chiedere che si facesse una correzione
  al  punto  2  del  disegno di legge, quando si fa riferimento  alla
  direttiva europea: è vero che sono state apportate delle modifiche,
  e  nel  testo  si parla di successive modificazioni, però,  sarebbe
  opportuno inserire le parole:  secondo il nuovo temporary framework
  crises . Quindi, se poi è possibile, vorrei depositare pure  questo
  emendamento. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Schillaci. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Abbate. Prego, onorevole.

   ABBATE.   Grazie,  Presidente, Governo,  colleghi.  Io,  prima  di
  iniziare,  voglio ringraziare i miei colleghi, anche a  nome  degli
  agricoltori,  guarda,  sì lo sa perché, onorevole  Gennuso?  Perché
  l'unico Gruppo che è presente interamente, tutti e sei deputati  di
  opposizione e maggioranza, è il Gruppo della Democrazia Cristiana e
  non è facile  E il Gruppo Misto
   Detto  questo, e lo faccio con tutto il cuore veramente, dico  per
  ci  quanto riguarda, torniamo all'argomento che riguarda  la  crisi
  agricola. Onorevole Cracolici, - è andato, non c'è - quando si dice
  che  le  somme  che vengono messe a disposizione per  ogni  singola
  azienda  sono  poche  è vero. Ma sono talmente poche,  anche  nella
  suddivisione,  pensare di fare una gara per comprare del  foraggio,
  che  ormai sicuramente è stato approvvigionato da tutte le aziende,
  non  darebbe  neanche  la possibilità di poter  dividere  per  ogni
  singola azienda.
   Pensate  ad  un'azienda che prende un contributo  di  cento  euro.
  Oggi,     una     rotoballa    di    fieno    costa,    mediamente,
  centoventi/centotrenta   euro,  ogni   rotoballa    Significa   che
  un'azienda  che dovrebbe prendere un contributo di cento  euro,  ha
  una  rotoballa  di  fieno messa a disposizione. Quindi,  sono  cose
  importanti  e  delicate e dobbiamo pensare  a  come  devono  essere
  suddivise.
   Quando  lei dice  tutta la burocrazia che ci vuole , non  dobbiamo
  dimenticare, però, che questo Governo ha messo a disposizione delle
  imprese siciliane, sia per quanto riguarda la crisi Ucraina sia per
  quanto  riguarda  l'erogazione del contributo sul gasolio  agricolo
  che per quanto riguarda il contributo del benessere animale.
   Decine e decine di milioni di euro che sono state erogate nel giro
  di  tre mesi, dove le aziende in ordine col Durc - e lì andiamo  al
  problema   dell'onorevole  Sunseri  -  hanno  ricevuto  una   somma
  importante.
   Oggi  però  abbiamo un problema: che migliaia di aziende siciliane
  non  hanno potuto avere neanche il contributo per la crisi ucraina,
  sia  per la parte energetica, sia per il benessere animale,  perché
  non   erano   a  posto  col  Durc,  perché  la  crisi  ha   portato
  l'impossibilità delle aziende di poter mette essere a posto  con  i
  contributi e con quella che è la regolarità contributiva.
   Quindi, oggi, dobbiamo pensare ad un provvedimento che vada  anche
  in  quella  direzione,  e  dobbiamo  essere  coraggiosi,  onorevole
  Sunseri.  Coraggiosi  perché andare a fare un  articolo  che  potrà
  essere  impugnato,  ma ce lo difendiamo anche a livello  nazionale,
  richiamando l'ordinanza della delibera nazionale dove si  dice  che
  lo  stato di crisi, per quanto lo stato di crisi fu fatta anche per
  quanto  riguarda il Covid, non cambia nulla: stato di  crisi  è  lo
  stesso e uguale.
   Allora fu fatta la proroga di un anno per quanto riguarda il  Durc
  per  le aziende, cosa che chiediamo noi con quell'emendamento,  per
  dodici  mesi,  dal  momento  in cui fu approvata  la  delibera  del
  Consiglio dei Ministri.
   Un'altra  cosa  importante,  e  questa  penso  che  richiamando  e
  rileggendo   quella  delibera  nazionale  possiamo   prenderla   in
  considerazione, mette a disposizione 20 milioni di euro per  quanto
  riguarda la Protezione civile per gli interventi che sono uguali  a
  quelli  che noi stiamo mettendo nel disegno di legge, dove dobbiamo
  appostare otto milioni e seicentomila euro.
   In  questa  fase, visto che ci sono 20 milioni a disposizione  del
  Governo  nazionale, e c'è l'emergenza del foraggio, potremmo  anche
  pensare, tutti insieme, se siamo d'accordo col Governo, di prendere
  5 milioni di quelli della Protezione civile, che già riceverà altri
  20   milioni   da  parte  del  Governo  nazionale,  e  metterli   a
  disposizione del foraggio, e portarli da 5 a 10 milioni,  e  quindi
  dare  una risposta più importante, entrando sempre negli equilibri,
  non  andando a toccare neanche i problemi che riguardano l'Ast, che
  riguarderanno dopo il 5 e 6 giugno.
   Quindi, questa è una proposta che faccio anche a lei Governo -  se
  vi è la possibilità di poterlo fare - perché darebbe la possibilità
  di  poter  mettere  a  disposizione  le  risorse  messe  appunto  a
  disposizione,  cioè  i 16 milioni del Governo regionale  e  20  del
  Governo  nazionale,  in modo più omogeneo, e rispondendo  anche  ai
  bisogni  delle aziende zootecniche di poter ricevere un  aiuto  per
  quanto riguarda il foraggio.
   Queste sono le proposte, ma non diciamo che c'è un Governo che non
  ha  fatto  nulla  per il mondo agricolo, questo  non  diciamolo,  a
  prescindere  di  qualsiasi  colore siamo.  E  non  diciamo  che  ci
  vogliono  anni  per erogare i contributi, perché ci  sono  già  gli
  elenchi  e  quindi, nel momento in cui si supera  il  problema  del
  Durc, quindi che non dobbiamo andare a richiedere il Durc per  ogni
  azienda,  l'erogazione del contributo può avvenire nel giro  di  un
  mese, perché ci sono già i tabulati con le quantità di ognuno,  che
  sono  in  possesso degli ispettorati agrari, non c'è  necessità  di
  potere  andare a fare istruttoria, com'è stato per tutte le aziende
  siciliane  tutte,  che coincidono nello stesso modo,  preciso  come
  sono quelli che riguardano ora per la crisi agricola e zootecnica.
   Presidente,  e lo dico anche all'Assessore Aricò, queste  sono  le
  proposte, vediamo se riusciamo anche a spostare queste somme  visto
  che  ha  a disposizione altri venti milioni: farli diventare  dieci
  milioni  di  euro,  e  non  cinque  milioni  euro  come  ha   detto
  l'onorevole Catanzaro, quindi dieci milioni di euro che già diventa
  una  risposta più importante per le aziende zootecniche  siciliane.
  Grazie.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Gallo e Sammartino.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Seguito della discussione del disegno di legge n. 739 - Stralcio I

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Auteri.  Ne  ha
  facoltà.

   AUTERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solamente
  per puntualizzare due cose che sono ormai fondamentali.
   Perché  ogni volta arriviamo in Aula e dobbiamo assistere a  delle
  lezioni    di   matematica,   di   calcoli   che   vengono    fatti
  sistematicamente  dopo  aver  fatto una  discussione  molto  seria,
  pacifica, sia in Commissione Bilancio che nella Capigruppo.
   Il  Governo  -  per  essere molto chiari  visto  che  parliamo  di
  chiarezza  e  di comunicazione molto trasparente nei confronti  dei
  siciliani  -  aveva proposto, giustamente, due temi che  in  questo
  momento  sono  temi  importanti  che  ci  vedono  protagonisti  nel
  prendere delle decisioni importanti.
   Uno  dei due problemi era l'Ast, perché la crisi che c'è in questa
  azienda  è  fondamentale ed è sotto gli occhi di tutti  e,  l'altra
  crisi,  che ci portiamo - come diceva bene un collega - da  qualche
  mese, dove sappiamo perfettamente che la somma di 5 milioni di euro
  non è una somma bastevole per la crisi che stanno attraversando gli
  agricoltori.
   Lo   sappiamo  perfettamente  e  sappiamo  perfettamente  che  era
  solamente  l'inizio di un percorso che deve vedere  altre  risorse,
  che  deve trovare altre risorse per sostenere questa crisi,  ma  il
  Governo  aveva  proposto in questo momento  due  interventi,  anche
  perché i lavoratori dell'azienda Ast non sono meno della crisi  che
  sta attraversando l'agricoltura.
   Ebbene, questo tipo di intervento è stato stoppato, è stato  messo
  in  discussione  e  si  era  concordato,  tutti  insieme,  di  fare
  un'azione  di  intervento, una minima azione  di  intervento  sulla
  crisi per le imprese agricole.
   Questo lo abbiamo concordato tutti insieme però, sistematicamente,
  ogni  volta  che  vengono decise delle cose nella Capigruppo  e  in
  Commissione,  sistematicamente poi arriviamo  in  Aula  e  dobbiamo
  sorbire  delle lezioni di moralità, delle lezioni di  mal  governo,
  delle  lezioni  di  chiarezza nei confronti dei  siciliani,  quando
  sappiamo  perfettamente tutti che abbiamo a cuore  la  crisi  degli
  agricoltori, che abbiamo a cuore anche la crisi di un'azienda  come
  l'Ast,  dove ci sono più di 500 lavoratori che non sanno se  domani
  mattina  i liberi andranno in tribunale, e quindi vedranno  svanire
  il proprio percorso lavorativo.
   Quindi,  ritengo  che  anche  la problematica  dell'asse  era  una
  priorità  di  questo Governo ma, che lo dobbiamo  dire  in  maniera
  chiara,  non  è  stato  voluto portare avanti  questo  ragionamento
  perché l'opposizione questa azione l'ha bloccata. Solo che poi  c'è
  qualcuno  che  fuori  l'Aula fa dei video, posta  dei  messaggi  in
  contrapposizione, facendo apparire che questo Governo è un  Governo
  insensibile  per  quanto  riguarda la  crisi  nei  confronti  degli
  agricoltori,  e l'Ast e invece noi siamo i soliti cattivi  che  non
  vogliamo  mettere  tutte  le condizioni  per  salvare  centinaia  e
  centinaia di lavoratori.
   Quindi,  finiamola con questa barzelletta perché i siciliani  sono
  intelligenti, ascoltano i vari interventi quindi noi -  per  essere
  chiari  - il Governo aveva portato una missione ben chiara  su  due
  comparti  che in questo momento affrontano problematiche di  grande
  crisi: l'Ast e gli allevatori.
   E  allora, sugli allevatori si è trovato questo minimo intervento,
  sull'Ast  si  è  pensato, perché qualcuno pensa che  sia  uno  spot
  elettorale,  quindi  mettendo al primo posto  non  l'interesse  dei
  lavoratori,   ma  qualcuno  mette  al  primo  posto   la   campagna
  elettorale,  si  è  pensato bene di affrontare questa  problematica
  dopo  il  10 di giugno, lasciando più di 500 lavoratori in balia  a
  niente,  in  balia  di un criterio che dopo il  10  forse  vedranno
  salvare la propria azienda.
   Ecco,  questo  per  essere chiari perché  i  siciliani  lo  devono
  sapere
   Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Auteri.
   È iscritto a parlare l'onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del
  Governo.
   Tanto  rumore per nulla. Potremmo dire, commentando questo disegno
  di  legge,  che  il  Governo ha voluto con forza fare  approvare  a
  quest'Aula  poche  settimane  prima  delle  elezioni  europee,  nel
  tentativo  maldestro di fare propaganda rispetto  ad  un  comparto,
  come  quello agricolo, in particolare zootecnico, che da mesi vuole
  fatti concreti rispetto agli annunci.
   Gli  annunci  e  la  demagogia sono stati superati  dai  fatti,  e
  quest'oggi anche dai numeri.
   Mentre  noi  siamo qui a discutere del nulla, perché purtroppo  di
  nulla  si  tratta, un gruppo di allevatori ennesi si  è  incatenato
  davanti  il  palazzo  della Prefettura, perché  non  riesce  più  a
  portare  avanti  le proprie aziende agricole, e sono  costretti  ad
  abbattere  il  proprio  patrimonio  zootecnico,  perché  nei   vari
  presidi,  che erano ben presenti in varie parte della  Sicilia,  da
  mesi si chiedevano risposte urgenti e, al di là degli annunci,  non
  c'è stato nulla
   Venti  milioni  di  euro stanziati dal Governo nazionale,  dall'ex
  Presidente  della regione Musumeci che, nel ruolo di ministro,  non
  riesce  a  comprendere la vera entità della crisi e  dell'emergenza
  che  si  sta  registrando in Sicilia. Le relazioni del Dipartimento
  regionale della Protezione civile parlavano di ben altre cifre.  Le
  richieste partivano da una constatazione di - almeno - 720  milioni
  di euro, ci hanno dato le briciole.
   Il  Governo  Schifani,  invece di andare a  Roma  a  chiedere  più
  risorse  per quello che stava accadendo e a ribellarsi e a lottare,
  ha cercato di far passare un diritto quasi come una concessione,  e
  i  5 milioni di euro che noi stiamo destinando, quest'oggi, per  il
  comparto  zootecnico, sono una cifra risibile rispetto  alle  reali
  esigenze del settore
   E  queste  risorse arriveranno, nella migliore delle ipotesi,  fra
  sei  mesi, fra un anno perché poi quando si chiudono le casse della
  Regione  a  dicembre,  per riaprirle devono passare  ulteriori  sei
  mesi.
   Per  dare contezza di che cifre stiamo parlando - come ha già  ben
  rilevato il collega Cracolici - basta partire dalla consistenza del
  patrimonio zootecnico siciliano che possediamo nei nostri territori
  e  che  alleviamo: 360.000 bovini, 870.000 ovini e caprini,  73.000
  suini.
   Il   Governo  dovrebbe  sapere,  analizzando  i  dati  delle   Asp
  veterinarie,  che  nel  solo  mese di maggio  sono  raddoppiate  le
  macellazioni nei mattatoi della Sicilia.
   Gli agricoltori e gli allevatori, in particolare, sono costretti a
  dimezzare, a ridurre drasticamente un patrimonio zootecnico che sta
  dando a finire nelle mani della grande distribuzione organizzata  a
  prezzi irrisori.
   I  mercanti  della carne che speculano, in questo  momento,  sulla
  pelle dei poveri allevatori siciliani.
   Ecco   perché  noi  ci  siamo  fatti  carico  sia  in  Commissione
  "Bilancio"  che  - oggi - in quest'Aula di dire che queste  risorse
  non servono a nulla
   Mediamente   un'azienda   agricola  è  formata   in   Sicilia   da
  trenta/quaranta bovini, quindi trenta/quaranta Uba. Per ogni Uba  è
  prevista,  con questa norma, una somma di poco più di  dieci  euro,
  come  ricordava il collega Cracolici. Quindi, ogni azienda agricola
  riceverà  300/400 euro non domani ma forse fra sei mesi  o  fra  un
  anno   Per fare un Uba ci vogliono sei capi di ovini e quindi  ogni
  allevatore di ovini riceverà due euro per ogni pecora
   Credo che queste persone appena si faranno i conti, piuttosto  che
  ringraziare   il   Governo  per  questo  tentativo   maldestro   di
  propaganda, si solleveranno
   E  noi,  sia  qui  dentro  che al di fuori di  quest'Aula,  faremo
  sentire la voce e diremo la verità di quello che sta succedendo,  e
  qual  è stata questa operazione di volgare propaganda nei confronti
  di un comparto che stenta e soffre.
   Si faceva riferimento - poc'anzi - al Fondo di sviluppo e coesione
  2021-2027.   Da  lì  parte  questa  tragedia  perché   non   vi   è
  consapevolezza di ciò che sta succedendo.
   Noi   l'abbiamo   detto   in  quest'Aula   e   nelle   Commissioni
  parlamentari, producendo atti parlamentari, e l'abbiamo  detto  che
  il  problema  della  siccità è un problema  che  non  arriverà  nel
  futuro, ma è arrivato nel presente.
   Abbiamo fatto rilevare le problematiche del comparto agricolo,  le
  perdite della rete idrica siciliana. Secondo i dati dell'Istat, 339
  milioni di metri cubi d'acqua, ogni anno, si perdono
   Rispetto  a  questo, c'era la possibilità di destinare  una  parte
  significativa  dei  6  miliardi e 800 milioni per  efficientare  il
  sistema  delle  dighe, per creare acquedotti rurali, per  stanziare
  risorse  in  grado di ridurre le perdite idriche nelle condotte  di
  adduzione.
   Ed  invece per questo tipo di interventi - considerandolo come  un
  tema  di macro area - abbiamo solo meno del 6 per cento dell'intero
  importo del Fondo sviluppo e coesione.
   Quando si faceva riferimento agli interventi urgenti sui fiumi, io
  vorrei fare ricordare al Governo e a voi parlamentari che nel Fondo
  sviluppo  e coesione avete inserito 250 milioni per la pulizia  dei
  fiumi   La  Regione  siciliana,  perché  non  riuscite  a  mettervi
  d'accordo  sugli interventi da inserire, perché state  facendo  una
  spartizione degna del manuale Cencelli, è una delle ultime  Regioni
  ad approvare l'accordo di coesione
   Altre  Regioni  italiane lo hanno approvato tre mesi  fa,  quattro
  mesi  fa,  e  quelle risorse oggi potevano essere spese  anche  per
  questa emergenza. Ecco perché noi vogliamo denunciare pubblicamente
  quello  che sta succedendo. E nel momento più drammatico  di  crisi
  manca l'Assessore per l'agricoltura, chi dovrebbe coordinare quello
  che  sta succedendo, una crisi storica che non si registrava  negli
  ultimi  decenni nel nostro territorio. Ma i giochi di potere  e  le
  spartizioni delle poltrone non vi consentono di nominare  un  nuovo
  Assessore  per  l'agricoltura  in grado  di  gestire  ciò  che  sta
  accadendo
   Abbiamo presentato un emendamento per arrivare almeno ad una cifra
  dignitosa,  che  è  quella di 20 milioni di euro  da  dividere,  da
  destinare  all'acquisto di foraggio, poi abbiamo fatto  uno  sforzo
  per trovare le coperture finanziarie.
   Ecco,  se  c'è  la premura di dare una risposta  al  di  là  della
  propaganda  elettorale,  che si abbia il coraggio  di  dire  sì  al
  nostro  emendamento, e di fare uno sforzo congiunto  per  dare  una
  risposta,  altrimenti tutto rimarrà lettera vuota e questi  annunci
  saranno  solo l'ennesima presa in giro per centinaia, anzi migliaia
  di agricoltori, allevatori siciliani che stanno vedendo giorno dopo
  giorno  il carattere fallimentare di un Governo che  è poco attento
  ai  problemi  reali  della  Sicilia, e molto  attento  a  spartirsi
  poltrone e nomine.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Venezia.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Grazie  Presidente, grazie  colleghi,  grazie  Governo,
  grazie  Assessori.  Signor Presidente, grazie,  soltanto  sciamani,
  colleghi,  Governo,  gli sciamani, considerata l'elemosina  che  il
  Governo  nazionale ci sta dando, perché credo sia  un'elemosina  20
  milioni  di  euro per la problematica della siccità, 20 milioni  di
  euro, abbiamo visto di cosa stiamo parlando.
   Secondo  me  la  cosa migliore in questo momento è mandarci  degli
  sciamani per fare la danza della pioggia, costa molto meno, e forse
  avremo risultati molto più importanti
   Signor  Presidente, sa cosa sono gli sciamani? Sa cos'è  la  danza
  della pioggia? Bene, forse questa potrebbe essere più produttiva di
  quello  che  è  questa elemosina che il Governo  nazionale,  questo
  Governo   nazionale,   ci   sta  dando,  questa   è   un'elemosina,
  un'elemosina
   L'onorevole  Cracolici  ha  detto  proprio  bene,   10   euro   ad
  agricoltore,  10  euro con 5 milioni, con 10 cosa  sarebbe,  signor
  Presidente? Invece di 10 euro, 20 euro, quando una balla di  fieno,
  signor  Presidente,  una  balla di fieno quanto  costa?  120  euro
  Quindi  cosa  stiamo dando agli agricoltori, con  venti  euro  cosa
  stiamo  dando?  Una palata di paglia, una palata di  fieno?  E  noi
  stiamo  risolvendo il problema degli agricoltori in questa maniera?
  Signor Presidente non possiamo accettarla questa cosa
   Faccio  un  attimo  il  punto  della  situazione:  da  tanti  anni
  sappiamo... colleghi per cortesia

   PRESIDENTE. Colleghi, cortesemente se riusciamo a fare un  po'  di
  silenzio in maniera tale da ascoltare l'onorevole Gilistro.

   GILISTRO.  No,  perché,  considerato  questa  realtà,  cioè   dove
  riceviamo   l'elemosina,   e   l'elemosina   dobbiamo   dare   agli
  agricoltori,  e  l'elemosina  daremo agli  agricoltori,  perché  di
  questo  si sta parlando, in questo momento c'è una palata di  fieno
  per  ciascuno,  per  ogni animale, con questa  abbiamo  risolto  il
  problema.
   Come  dicevo  prima,  esiste  una problematica  importante,  prima
  esisteva  l'anticiclone delle Azzorre, che era un  anticiclone  che
  portava  ristoro,  aria fresca e pioggia anche durante  il  periodo
  estivo nella nostra terra. Da qualche anno già, basta telefonare ai
  nostri   esperti  di  clima,  esiste  un  anticiclone  che   arriva
  dall'Africa, ormai da qualche anno l'anticiclone è africano,  e  un
  anticiclone  africano  comporta  in  questo  momento   il   rischio
  gravissimo di desertificazione.
   Desertificazione, questo dobbiamo imparare a capire che cos'è, non
  l'emergenza idrica di quest'anno, di quello che potrà accadere  nei
  prossimi  anni, questo è il problema reale che dobbiamo affrontare,
  non  la pala di fieno in questo momento, dobbiamo trovare soluzioni
  e  una  visione  futura,  una  visione importante  affinché  questo
  anticiclone,  questa pressione che arriva dall'Africa,  sempre  più
  imponente  di anno in anno, non possa recare desertificazione  alla
  nostra terra.
   La  proposta  del Governo dovrebbe essere intanto di  esigere  dal
  Governo nazionale, ve li diamo i voti Presidente, li votiamo questi
  del  Governo  nazionale,  c'è  qualcuno  che  li  vota  al  Governo
  nazionale,  ma  è  possibile  che ogni volta  in  Sicilia  dobbiamo
  ricevere  solo  e soltanto elemosina? Queste sono  le  risorse?  20
  milioni?  Come  potremmo secondo voi risolverlo il  problema  della
  emergenza  idrica?  E  ancora  non siamo  in  estate,  quindi  come
  vogliamo affrontare questo problema?
   Ma non solo, ricordo che sta per iniziare, e questo per la siccità
  che  abbiamo, il grave problema futuro che affronteremo sarà quello
  degli  incendi, perché non dimentichiamoci che, oltre  al  problema
  della  carenza  idrica, questo comporterà una gravissima  emergenza
  ancora una volta per la nostra Regione, per gli incendi.

   PRESIDENTE.  Sono iscritti a parlare gli ultimi tre deputati,  gli
  onorevoli  Ardizzone,  Safina e Marano.  L'onorevole  Ardizzone  ha
  facoltà di parlare.

   ARDIZZONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo  dire  che
  sono  molto  preoccupata, inizio ad essere seriamente  preoccupata,
  perché  inizio a pensare che il Presidente della Regione  Schifani,
  ai  tempi  delle  candidature, pensò  di  candidarsi  per  un'altra
  Regione, non per quella siciliana
   Forse  era  convinto  di candidarsi per le regionali  dell'Umbria,
  perché   in   un   anno   e  mezzo  di  mandato   di   legislatura,
  quest'Assemblea si è ritrovata solamente a gestire emergenze,  come
  se  questo  Governo  non sapesse lontanamente  che  questi  sono  i
  problemi, le questioni dirompenti, della nostra Regione.
   Sono  preoccupata  perché, o in effetti non era consapevole  della
  candidatura  che  nella Regione siciliana c'erano  questi  temi  da
  discutere  e  affrontare, o dobbiamo prendere atto  del  fatto  che
  questo  Governo non è capace di gestire quelli che sono i  problemi
  della  nostra  Terra,  oppure possiamo dire che  si  è  volutamente
  recidivi,  perché  forse l'emergenza vuol  dire  non  risolvere  il
  problema  in  modo  definitivo,  e questo  significa  mantenere  un
  rapporto  di  subordinazione  con  chi  questo  problema  lo   vive
  quotidianamente.
   Di   questo  ne  dobbiamo  prendere  atto.  In  tutto   ciò   oggi
  interveniamo   solamente  per  un  comparto,  lo   abbiamo   detto,
  interveniamo   per  il  comparto  zootecnico.  Ma  nel   frattempo,
  aspettiamo  quelli  che  sono  gli  aiuti  e  i  ristori  per   gli
  agricoltori,  perché  la  siccità la sta vivendo  anche  la  nostra
  agricoltura, l'abbiamo detto più volte.
   Ma  di  questi  aiuti,  di  questi ristori,  ancora  assolutamente
  niente,  se  non  degli annunci, delle dichiarazioni  del  Ministro
  Lollobrigida,   mentre  diceva  le  sue  castronerie,   a   livello
  nazionale,  di  180  milioni  di euro  che  erano  stati  stanziati
  solamente  per  la  Regione siciliana per far fronte  all'emergenza
  siccità,  per  poi,  invece, scoprire da alcune  dichiarazioni  del
  nostro dirigente Cartabellotta, al Dipartimento agricoltura, che in
  effetti le somme per affrontare l'emergenza siccità per il comparto
  agricolo  erano solamente di un milione di euro, se non  qualcosina
  in più.
   Quindi,  se dovessimo fare un calcolo, se oggi stiamo parlando  di
  10,  20 euro per azienda, forse lì parleremmo di centesimi   Io  mi
  immagino  il  signor Filippo, della provincia di  Catania,  che  ha
  un'impresa agricola, che prenderà questi aiuti di pochi centesimi e
  si  pagherà le cartelle esattoriali dei Consorzi di bonifica -  che
  stanno  continuando ad arrivare agli agricoltori -  di  migliaia  e
  migliaia di euro.
   Poi  noi ci chiediamo perché fuori ci mangiano la faccia? Poi  noi
  ci chiediamo perché i politici sono diventati la categoria peggiore
  in  assoluto?  Ci chiediamo perché, quando andiamo  a  chiedere  il
  voto, neanche si girano più e sono totalmente sfiduciati?
   E  quindi,  Presidente,  io direi che  il  dibattito  di  oggi  è,
  attenzione,  comunque lodevole, nel senso che comunque la  politica
  oggi  si  sta occupando di un tema e va approvato, per  quelli  che
  sono  banalissimi e irrisori aiuti, ma sono pur sempre aiuti,  però
  stiamo parlando di un atto assolutamente imbarazzante. Imbarazzante
  com'è, appunto, l'importo finanziario di cui stiamo parlando  oggi,
  imbarazzante come le modalità in cui si sta muovendo questo Governo
  per  affrontare l'emergenza siccità, imbarazzante anche come i modi
  che  ha  questo Governo di porsi in Assemblea e in Aula,  senza  il
  Presidente  della  Regione,  senza  l'assessore  all'agricoltura  e
  neanche   senza   l'assessore  per  l'economia,  che   comunque   è
  l'assessore competente per le variazioni di bilancio.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Ardizzone. È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Safina.
   Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, veda,  ha
  ragione  la  collega  Ardizzone:  l'assenza  del  Presidente  della
  Regione,  nonché assessore all'agricoltura, è ancor più grave  oggi
  che è il 15 di maggio, festa dell'Autonomia siciliana.
   Il  Presidente della Regione oggi avrebbe dovuto essere  qui,  non
  solo  per rispondere alle osservazioni che il Parlamento ha  voluto
  avanzare  rispetto  a questo disegno di legge,  ma  avrebbe  dovuto
  essere  qui  per  rispetto a chi ha fatto la storia  dell'Autonomia
  siciliana, per rispetto dei siciliani che intende rappresentare,  e
  che  purtroppo  ancora oggi dimostra che non  è  in  condizione  di
  rappresentare.
   Lo dicono anche i dati, è il Presidente di Regione meno apprezzato
  tra  tutti  i venti Presidenti delle Regioni italiane, è ultimo  in
  classifica,  così come ultima in classifica è la Regione  siciliana
  per qualità della vita, così come ultima è la Regione siciliana per
  capacità  di  intervenire nella crisi dell'agricoltura,  perché  il
  Ministro,  nonché  cognato della nostra Presidente  del  Consiglio,
  Lollobrigida, sicuramente ha fatto una brutta figura, non solo  nel
  momento in cui afferma e ha affermato che "fortunatamente" la crisi
  idrica ha colpito solo la Sicilia e non, in quel caso, il Piemonte,
  ma  ha  fatto  una brutta figura perché in realtà  lui  è  Ministro
  dell'agricoltura,  e  l'agricoltura ha subìto gravissimi  danni  in
  moltissime Regioni italiane.
   Perché  l'anno scorso la peronospora ha colpito tutte  le  Regioni
  italiane,  perché  le alluvioni hanno danneggiato  il  comparto  in
  Emilia  Romagna e in Toscana, oltre che ovviamente  in  Sicilia  e,
  rispetto  a  questo, rammento a me stesso, rispetto a tutte  queste
  crisi  il Governo nell'ultima finanziaria ha stanziato 270  milioni
  di euro divisi in 90 milioni di euro per triennio.
   Stiamo  parlando di briciole rispetto a quelli che sono i  bisogni
  dell'agricoltura italiana, e rispetto a tutto questo, per la  crisi
  idrica  in  Sicilia unica zona rossa in Europa, solo 20 milioni  di
  euro per comprare qualche autobotte, per riparare qualche pozzo  ma
  manca la strategia. È una strategia dove ancora si pensa che,  come
  abbiamo  detto  altre  volte, siano le piogge quelle  che  dobbiamo
  invasare, mentre dovremmo cominciare a pensare a un sistema che non
  si  basa  più  sulle piogge. Però noi immaginiamo di  recuperare  i
  vecchi  dissalatori  con  le  vecchie  tecnologie  facendo  costare
  l'acqua   somme  altissime  e  non  sostenibili  per  i   cittadini
  siciliani, e la stessa cosa stiamo facendo oggi.
   Il  collega  Abbate,  il  Presidente  Abbate,  diceva  che  questo
  Governo,  questo  Parlamento,  ha fatto  tanto  per  l'agricoltura.
  Ricordo  che, a fronte di 350 milioni di euro di danni stimati  per
  la vitivinicoltura, sono stati stanziati appena 25 milioni di euro,
  quindi meno del 10%.
   Il Governo nazionale non è intervenuto in alcun modo a sostegno di
  quel  comparto,  ad  onor del vero, perché la  verità  non  va  mai
  taciuta, l'unico intervento in quel settore che ha merito di essere
  citato  è  il contributo in conto interessi per le cantine sociali,
  circa  8  milioni  di euro, e quello sicuramente  non  lo  dobbiamo
  disconoscere, ma 8 milioni di euro, più 22 e mezzo, 25, a fronte di
  350  milioni  di  euro  di  danni arriviamo  al  10%  e  dopodiché,
  guardate, molti di noi facciamo strade, strade interne, giriamo  la
  Sicilia  e  abbiamo  visto come è ridotto  il  grano  nelle  nostre
  campagne?  E'  basso, ed è già bruciato, questo vuol dire  che  non
  produrrà  frutto,  questo significa che quel  grano  lì  non  verrà
  raccolto, che quegli agricoltori lì non avranno reddito e,  dunque,
  nemmeno  penseranno a raccogliere e a mietere il  grano  e  quello,
  come diceva il collega Gilistro, diventerà miccia per gli incendi.
   Quindi,  il  doppio danno, e dinanzi a tutto questo oggi  pensiamo
  alla  zootecnia,  un  milione oltre di capi,  5  milioni  di  euro.
  Durante la finanziaria, in Commissione Attività produttive, avevamo
  stanziato,  avevamo  ragionato che la  somma  minima,  c'è  qui  il
  collega Catania che potrebbe correggermi, si aggirava attorno ai 20
  milioni di euro.
   Questa  è  una  truffa  politica a danno dei  siciliani,  e  veda,
  collega  Auteri sì, siamo in campagna elettorale, e  che  siamo  in
  campagna elettorale lo dimostra il suo intervento, perché  lei  non
  ha  ascoltato  le parole del collega Cracolici, perché  il  collega
  Cracolici  ha  fatto  bene  a ricordare che  dovevamo  concentrarci
  sull'agricoltura  e  non sull'Ast, perché  parlare  di  Ast  quando
  ancora   manca  il  piano  industriale  è  inutile.   Senza   piano
  industriale non potremo salvare alcun posto di lavoro
   Il  Governo ha la responsabilità, insieme ai manager dell'Ast,  di
  fare  un  piano  industriale che possa recuperare i  chilometri  di
  tratte che avete cancellato, il diritto alla mobilità dei siciliani
  che  avete  cancellato,  ed  era invece  il  vostro  intento,  solo
  campagna  elettorale. Dovevate dire che volevate salvare i duecento
  e  più posti dei precari, non li state salvando, fino a quando  non
  farete un piano industriale serio, e io da siciliano mi auguro  che
  voi lo facciate. Non sto qui all'opposizione dei siciliani, sto qui
  all'opposizione di un Governo con poche idee e confuse per giunta
   E  allora  io  penso che abbia detto bene il collega  Venezia:  ci
  vuole  serietà   Perché, guardate, oggi noi avremmo  potuto  essere
  fuori da quest'Aula, avremmo potuto mettere i tesserini, votare  il
  primo  emendamento e poi lasciare l'Aula. Invece no, noi  rimarremo
  qui come ha detto il Capogruppo.
   Perché  noi  non siamo all'opposizione dei siciliani,  perché  per
  quanto  pochi, questi 5 milioni di euro li dobbiamo destinare  alla
  zootecnia siciliana.
   Ma abbiate uno scatto d'orgoglio, abbiate uno scatto d'orgoglio  e
  sostenete gli emendamenti che il collega Venezia, insieme  a  tutto
  il Gruppo, ha predisposto.
   Sediamoci  attorno  ad un tavolo e vediamo fino  a  dove  possiamo
  arrivare,  ma diamo un segnale, non le mance, perché le  mance  non
  servono  a salvare un settore che nella nostra agricoltura  ha  una
  rilevanza notevole. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Safina.   L'ultimo   intervento
  dell'onorevole Marano, prego onorevole e poi andiamo all'articolato
  e agli emendamenti.
   L'Assemblea ne prende atto.

   MARANO. Grazie Presidente.
   I colleghi hanno, diciamo, affrontato tutte, diciamo, le criticità
  di questa trattazione di oggi.
   È  chiaro che la cosa che vorrei mettere in evidenza è la mancanza
  di un Assessore all'agricoltura oggi qui in Aula.
   Perché  ricordo  che  il  18 aprile l'assessore  Sammartino  si  è
  dimesso, il Presidente Schifani ha assunto ad interim il ruolo,  ma
  siamo   quasi   ad   un   mese   dalle  dimissioni   dell'assessore
  all'agricoltura,  ok che il Presidente abbia assunto  il  ruolo  ad
  interim, ma se si mettesse davanti il fatto che prima di ogni  cosa
  vengono  i  bisogni dei siciliani, io da Presidente  della  Regione
  prontamente avrei trovato un Assessore dell'agricoltura che si  può
  occupare dei problemi dell'agricoltura.
   Perché  penso che per ovvi motivi il Presidente della Regione  non
  si  può  occupare anche di agricoltura. Penso che sia  oberato  già
  nello svolgimento del suo ruolo.
   Quindi,  ad  un mese, io inviterei il Presidente della  Regione  a
  pensare  che  c'è  la  necessità concreta  di  avere  un  Assessore
  all'agricoltura,  con tutto il rispetto degli  Assessori  che  oggi
  sono in Aula che sono qui presenti, ma è una necessità concreta.
   In  una fase storica tragica, dico era tragica prima, ore è ancora
  più tragica, penso che sia doveroso.
   A  meno che deve aspettare la fine delle elezioni europee per  poi
  dare il premio a chi ha portato più numeri, quello non lo so
   Il  problema  è  a Palermo, ma il problema anche  a  Roma.  Perché
  quando  un  Ministro, il Ministro Lollobrigida dice in Aula,  altro
  che gaffe a mio parere, "meno male che la siccità ce l'ha il Sud  e
  ce l'ha la Sicilia, meno male che la siccità ha toccato il Sud e la
  Sicilia" io dico, come si fa a non essere consapevoli di quello che
  si dice o di fare una gaffe così assurda, non lo so
   E  questo  è un altro problema che a Roma ovviamente Lollobrigida,
  figurarsi a pensare al Sud - il Sud serve soltanto a prendere poi i
  voti  per  le campagne elettorali  Ma nemmeno quelli che abbiamo  a
  Roma,  siciliani,  per  esempio il nostro ministro,  ex  Presidente
  della Regione, si impegna a portare quelle che sono le necessità di
  questa Regione.
   Io  immagino  a fine legislatura un altro bis, un bis del  Governo
  precedente  Presidente, perché si stanno ripetendo le stesse  cose.
  Riforma dei consorzi di bonifica, titoli sui giornali, bloccata.
   Anche  in questa legislatura "riforma dei consorzi di bonifica"  e
  siamo qui che aspettiamo la riforma dei consorzi di bonifica.
   Senza parlare dei progetti che la scorsa legislatura sono bloccati
  del PNRR, i tre famosi, trentuno progetti, e quello che magari sarà
  bloccato anche in questa legislatura.
   Perché  se non si pensa che non bisogna mettere soltanto le pezze,
  ma  bisogna  fare  interventi nel lungo termine, perché  diciamo  è
  l'abc,  si  provveda ad intervenire in emergenza,  ma  si  provveda
  anche  ad  intervenire nel lungo termine, nel medio-lungo  termine,
  questo in questa Regione non esiste
   Io  invito  questo  Governo a farsi un esame di coscienza,  perché
  l'ultimo  rapporto  Istat parla di una povertà che  oggi  tocca  un
  record che non si toccava negli ultimi dieci anni
   All'interno del ddl 739 c'era anche l'articolo 2, oltre  a  questa
  follia, c'è l'altra follia dell'articolo 2 sull'AST. Ora, al di  là
  delle  criticità sull'articolo 2, di cui magari entrerò nel  merito
  quando  tratteremo dell'AST, ma parlando di povertà mi  vengono  in
  mente i lavoratori dell'AST, per esempio, e relativamente al parere
  che  è  stato  dato  agli  avvocati  da  parte  del  Consiglio   di
  amministrazione  di  AST,  è  scritto  che  chiaramente  in  questa
  trasformazione in house della società, i lavoratori  non  è  che  è
  certo  che  vengano garantiti tutti perché, se  non  c'è  un  piano
  industriale,  non  sappiamo  che fine  faranno  questi  lavoratori,
  quindi  che cosa dobbiamo fare? Ci passiamo la mano sulla coscienza
  e  cominciamo  ad agire con concretezza e visione, oppure  dobbiamo
  rimanere  sempre così paralizzati tutta la vita? Perché se continua
  sempre così, chiaramente la Sicilia è destinata a scomparire.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Marano.
   Dichiaro  chiusa la discussione generale e pongo in  votazione  il
  passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne dò lettura.

                                Art. 1
     Interventi per far fronte allo stato di crisi e di emergenza
                                idrica
                     e per il comparto zootecnico

   1.  A  seguito della dichiarazione, ai sensi dell'articolo 3 della
  legge  regionale 7 luglio 2020, n. 13, dello stato di  crisi  e  di
  emergenza  nel  territorio  della  Regione  siciliana  fino  al  31
  dicembre 2024 di cui alla delibera della Giunta regionale n. 51 del
  20 febbraio 2024, è autorizzata per l'esercizio finanziario 2024 la
  spesa complessiva di 5.400 migliaia di euro di cui:

   a)  400  migliaia di euro per l'erogazione di contributi in favore
  delle  imprese  agricole  che esercitano  attività  di  allevamento
  operanti  in Sicilia e che praticano la transumanza intra-regionale
  dei  bovini a copertura dei costi sostenuti per l'esecuzione  degli
  esami  di  laboratorio  e  per le spese veterinarie  (Missione  16,
  Programma l, capitolo NI);

   b)  5.000  migliaia di euro per l'acquisto diretto di  foraggi  da
  parte  della  Regione o per l'erogazione di un  contributo  per  il
  medesimo  acquisto,  sentite  le organizzazioni  di  categoria,  da
  destinare   alle  imprese  agricole  che  esercitano  attività   di
  allevamento  operanti  in Sicilia danneggiate  dalla  crisi  idrica
  (Missione 16, Programma 1, capitolo NI).

   2.  Le misure di cui al comma 1 sono attuate entro i limiti  e  in
  conformità alla disciplina europea in materia di aiuti  de minimis
  di  cui al Regolamento UE n. 1408 del 18 dicembre 2013 e successive
  modificazioni.

   3.  Con  decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'agricoltura,   previo  parere  della  competente   commissione
  legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, entro trenta giorni
  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge,  sono
  disciplinate  le modalità di erogazione dei contributi  di  cui  al
  presente  articolo.  Gli aiuti di cui al comma  1,  lett.  b)  sono
  concessi  secondo  criteri  di proporzionalità  rispetto  al  danno
  subito  dalle imprese. In ogni caso al contributo straordinario  di
  cui al comma 1, lett. b) possono accedere le imprese di allevamento
  di  capi di interesse zootecnico ad indirizzo produttivo di  latte,
  carne  e  misto, in possesso della qualifica di allevamento indenne
  da  brucellosi,  tubercolosi e leucosi e censite nella  Banca  dati
  nazionale  dell'Anagrafe zootecnica del Ministero della salute,  in
  possesso  della regolare iscrizione INPS (CD, IAP) e del  fascicolo
  aziendale. Per garantire procedimenti snelli ed erogazioni  rapide,
  gli  aiuti di cui al comma 1, lett. b) sono concessi esclusivamente
  a  forfait (euro/UBA), sino a esaurimento delle risorse finanziarie
  stanziate  e in conformità alle vigenti previsioni dell'ordinamento
  europeo,  in riferimento al quadro temporaneo di crisi di cui  alla
  comunicazione  della  Commissione COM 2022/C426/01  come  integrata
  dalla  comunicazione COM 2023/C 1188, previa specifica  istanza  da
  parte delle stesse imprese zootecniche in possesso dei requisiti.

   4.   Per  le  finalità  richiamate  nella  delibera  della  Giunta
  regionale  di  cui  al  comma  1,  in  deroga  a  quanto   disposto
  dall'articolo 3, comma l, lett. c) della legge regionale 14  aprile
  2021,  n. 9 e successive modificazioni per le concessioni di  lotti
  pascolivi del demanio forestale, è disposto l'esonero dal pagamento
  del canone dovuto o da porre a base d'asta per l'annualità 2024. Le
  minori  entrate  derivanti dal presente  comma  sono  valutate  per
  l'esercizio finanziario 2024 in 1.250 migliaia di euro  (Titolo  3,
  Tipologia 100   capitolo 1790).

   5.  Al  fine di consentire la realizzazione di interventi per  far
  fronte  allo stato di crisi e di emergenza idrica, compresi  quelli
  richiamati dalla delibera della Giunta regionale di cui al comma 1,
  per  l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata la spesa  di  8.600
  migliaia di euro da iscrivere nell'apposito Fondo istituito  presso
  il   Dipartimento  regionale  della  Protezione  civile  ai   sensi
  dell'articolo  9  della  legge regionale  25  maggio  2022,  n.  13
  (Missione 11, Programma 2, capitolo 117318).

   6. Per far fronte alla grave e perdurante crisi idrica, al fine di
  consentire  prelievi idrici straordinari dall'interno  degli  alvei
  fluviali,   è   assegnata,   per  l'esercizio   finanziario   2024,
  all'Autorità di bacino del distretto idrografico della  Sicilia  la
  somma  di  400 migliaia di euro per la realizzazione di  interventi
  urgenti di riefficientamento idraulico dei corsi d'acqua, necessari
  per  la  mitigazione  degli effetti della  crisi  idrica,  mediante
  attingimenti straordinari in alveo.

   Onorevoli  colleghi, comunico che gli emendamenti 1.5 e  1.3  sono
  inammissibili perché non c'è la relativa copertura finanziaria.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  L'  1.5  e  1.3  sono inammissibili,  il  Governo,  io
  gradisco  che  si  possa  come  dire  palesare  rispetto  a  questi
  emendamenti,  al  di  là degli Uffici dell'Assemblea,  però  voglio
  capire per quale motivo sono inammissibili.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, il capitolo 212017, è un capitolo
  con  spese  obbligatorie quindi non può essere utilizzato,  infatti
  dicevo all'Aula che invece sull'1.7, che ha il capitolo 150574,  io
  chiedo  al  Governo  se è possibile, se questa copertura  è  ancora
  utilizzabile.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  non favorevole perché già sono risorse utilizzate nell'approvazione
  del  ddl  739,  ieri  sull'articolo  2,  articolo  2  che  è  stato
  stralciato  successivamente alla Conferenza dei Capigruppo,  quindi
  già  quelle  risorse  sono impegnate, il testo è  stato  approvato,
  quindi non siamo favorevoli.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   È  legittimo  che  il  Governo  esprima   un   parere
  considerato che quella copertura in atto non è prevista per  quando
  faremo la legge questa sull'AST, ma in atto sono disponibili.
   Io  sono  sicuro che il Governo sull'AST troverà la forma di  dare
  copertura  alla ricapitalizzazione, visto che la faremo  fra  venti
  giorni, troverà la disponibilità di dare copertura all'AST.
   Queste  risorse intanto sono disponibili, pertanto l'Aula  si  può
  esprimere  su queste risorse e sull'AST come lei sa, si troverà  la
  copertura per garantire la ricapitalizzazione dell'AST.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie   Presidente,  intervengo  per   supportare   il
  ragionamento.   Perché  stavo  sentendo  qualcosa   che   non   era
  assolutamente condivisibile, nel senso che non è che  le  coperture
  ci  sono  fin  quando  le porta il Governo  Le coperture  ci  sono,
  punto    E  su  questo  l'Aula  ha  sovranità  assoluta   Si   vota
  l'emendamento,  si  vota  quello che, in  questo  momento,  si  sta
  discutendo,   e  non  è  che  dobbiamo  aspettare  che   torni   la
  maggioranza,   ci  prendiamo  del  tempo,  valutiamo,  discutiamone
  Presidente
   Perché,  siccome  l'argomento è serio, ed è  stato  chiesto  dalla
  Capigruppo  di  portarlo  immediatamente all'attenzione  dell'Aula,
  contingentando tutti i tempi possibili e immaginabili,  se  c'è  un
  emendamento  che  ha copertura, che è stato reso ammissibile  dalla
  Presidenza,  che  è  in discussione, va messo al  voto  e  si  vota
  adesso. Grazie.

   PRESIDENTE.  Colleghi, io farei in questo modo  se  il  Governo  è
  d'accordo.  Io sospenderei l'Aula per... un attimo, fatemi  finire,
  fatemi finire, fatemi finire sul ragionamento
   Io  voglio  dare dieci minuti al Governo, un attimo,  voglio  dare
  dieci  minuti  al  Governo  per far sì, assieme  alla  Commissione,
  perché  c'è un altro emendamento, sempre sulle somme, per  fare  in
  modo...

                         (Proteste dall'Aula)

   PRESIDENTE.  ...per fare in modo, per fare in modo,  per  fare  in
  modo   che  si  possa.  Scusate  l'obiettivo  di  tutti,  colleghi,
  l'obiettivo  di  tutti, dai vostri interventi, se  non  sbaglio,  è
  quello  di  trovare questi ulteriori 5 milioni  di  euro.  Però  il
  Governo,  a  mio  modo  di vedere, ha bisogno  di  qualche  minuto,
  assieme   alla   Commissione,  per  poter  far   sì   di   scrivere
  l'emendamento  in maniera corretta, dopodiché, appena l'emendamento
  è  pronto,  lo mettiamo in votazione. L'Aula è sospesa,  riprenderà
  fra dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.17, è ripresa alle ore 18.03)

   PRESIDENTE. Colleghi, la seduta riprende.
   Passiamo,   così   come   detto  prima   di   sospendere   l'Aula,
  all'emendamento 1.7, adesso interviene il Governo che aveva dato il
  parere contrario ma l'assessore Aricò fa un'ulteriore precisazione.
  Prego, Assessore.

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Concordo nel
  trovare  ulteriori risorse per un comparto che sta subendo  ingenti
  perdite  ed è questa l'intenzione del Governo, e proprio in  queste
  ore,  e  già  da  qualche settimana, il Governo è alla  ricerca  di
  risorse  che  possano  essere  aggiuntive  rispetto  a  quelle  già
  stanziate.
   Il  Governo non è stato indifferente, ha continuato a lavorare  ho
  sentito  negli interventi alcune criticità sul fatto che  non  oggi
  non  c'è un Assessore per l'agricoltura ma vi posso assicurare  che
  l'interim  del  Presidente  Schifani  sta  dando  i  frutti  e  sta
  continuando a lavorare in pieno regime.
   Dopo  di  che,  colleghi,  io so la bontà  dell'emendamento  e  le
  finalità per cui è stato presentato, però il Governo in questa fase
  estremamente delicata, non soltanto per il comparto agricoltura  ma
  anche  per un'azienda,  l'Azienda siciliana trasporti l'Ast -  che,
  in queste ore, sta attraversando, e in queste settimane, un momento
  di  crisi  che  sarà risolto nelle prossime settimane  -  parte  di
  quella  copertura che è stata voluta dare, attraverso l'emendamento
  1.7, sono risorse destinate alla ricapitalizzazione dell'AST.
   Sappiamo  che  l'AST, soprattutto negli ultimi due bilanci,  2021-
  2022, ha chiuso in passività, e quindi ha azzerato, per intero,  il
  capitale  sociale.  Già nel previsionale, riferito  all'  annualità
  2023,  abbiamo avuto un'inversione di tendenza e, finalmente, l'AST
  ritornerà in attivo.
   Però,  in  questa  fase, diventava estremamente importante  potere
  ricapitalizzare  l'Azienda  Siciliana  Trasporti.  Io   stesso   ho
  partecipato  alla  Conferenza dei Capigruppo, e ho  avuto  modo  di
  esprimermi  affinché l'articolo 2, del disegno di legge che  stiamo
  oggi   trattando,  cioè  quello  riferito  alla  ricapitalizzazione
  dell'AST  -  affinché potesse avviarsi la trasformazione necessaria
  in società in house e poi riavviare al lavoro, avviare, diciamo, un
  nuovo  percorso  di tipo industriale - purtroppo la Conferenza  dei
  Capigruppo ha deciso di non cambiare l'ordine del giorno.
   Però, noi non possiamo dare l'impressione che stiamo togliendo  le
  risorse  all'AST.  Ci  siamo confrontati con  gli  uffici,  abbiamo
  trovato   delle   risorse   che   potrebbero   essere   differibili
  nell'erogazione che ammontano a due milioni e trecentomila euro,  e
  io  chiederei  all'Aula di potere approvare una  proposta  di  buon
  senso.  Qual  è, Presidente? Siccome abbiamo l'emergenza  anche  di
  poter  incominciare ad avviare tutte le procedure per  l'erogazione
  di  questi  contributi, previsti per la zootecnia, io,  Presidente,
  vorrei  che  quest'Aula si facesse carico non soltanto  dei  cinque
  milioni,  che  il  Governo ha posto nella manovra  finanziaria,  ma
  ulteriori  due  milioni  e  trecentomila  euro,  salvaguardando  la
  restante  parte  di  due  milioni e sette  che  serviranno  per  la
  ricapitalizzazione dell'azienda trasporti. Ma, contestualmente, c'è
  un  impegno  del Governo, già da qui alla seconda metà  di  giugno,
  affinché i sette milioni e tre, che vorremmo proporre all'Aula -  i
  cinque  milioni  più  i  due milioni e tre -  potessero  avere  una
  maggiorazione di ulteriori cinque milioni di euro. Quindi, questa è
  la proposta.
   Sappiamo che, contestualmente, la Conferenza dei Capigruppo, e  ne
  abbiamo  parlato  anche in Commissione  Bilancio ,  ha  indicato  a
  questo  Parlamento  il calendario dei lavori che  potrebbe  vedere,
  proprio  nei  prossimi giorni, l'approvazione della legge  stralcio
  che sarebbe, credo, il 739 bis, nata dallo stralcio dell'articolo 2
  della  manovra che riguarda proprio la ricapitalizzazione dell'AST.
  Ma  in  quel momento, qualora dovessimo, la manovra, il disegno  di
  legge  dovesse  approdare  in  Aula,  non  potremmo  non  avere  la
  copertura finanziaria. E, quindi, levare, per intero, sottrarre per
  intero    i   cinque   milioni   alle   risorse   a   disposizione,
  significherebbe condannare l'AST al rilancio che avevamo  previsto,
  di cui ne abbiamo parlato anche nelle commissioni competenti.
   Quindi  io,  Presidente e soprattutto mi rivolgo ai  colleghi  che
  hanno  sottoscritto questo emendamento, chiederei un atto  di  buon
  senso  affinché  si possa ridurre, in questa prima fase,  la  cifra
  ulteriore  da  mettere, da appostare per la zootecnia di  ulteriori
  due    milioni    e    tre,   salvaguardare   una    parte    della
  ricapitalizzazione,  che verrebbe intaccata, che  sono  riferiti  a
  quei  due  milioni  e  sette e poi, una volta approvata  la  norma,
  Presidente, così come concordato in Conferenza dei Capigruppo,  far
  sì  che  la  legge sulla ricapitalizzazione e rilancio dell'Azienda
  Siciliana  Trasporti  possa  essere approvata  ed  avere  copertura
  finanziaria. Un attimo dopo avere riaccertato le somme disponibili;
  già  dalla Ragioneria generale hanno fatto sapere ai nostri  Uffici
  che saranno disponibili circa 5 milioni di euro che potranno essere
  messi a disposizione.
   Gli   Uffici  dell'agricoltura,  a  quel  punto,  il  Dipartimento
  potrebbe  già  avviare le procedure per conferire  i  contributi  a
  tutti gli agricoltori e nella fase successiva basterebbe appena una
  variazione  di  bilancio con ulteriori 5 milioni a  far  sì  che  i
  soggetti  possano  percepire un incremento rispetto  a  quanto  già
  previsto dagli attuali 7 milioni e trecento.
   Quindi,  Presidente,  capisco  che potrebbe  sembrare  una  scelta
  difficile,  però, i due aspetti sono assolutamente  collegati.  Non
  vorrei  -  almeno  questo è il mio auspicio - che  si  pensasse  in
  questo momento, in una fase di un comparto che sta attraversando un
  gravissimo  momento,  e  va  capito,  va  sostenuto,  e  siamo  qui
  assolutamente   per  questo,  ma  vorrei  che  si  pensasse   anche
  all'Azienda siciliana trasporti e a tutti i soggetti, ai  centinaia
  di lavoratori che, oggi, stanno lavorando e che potrebbero trovarsi
  a  rischio  di  chiusura  per  la  mancata  ricapitalizzazione  nei
  prossimi giorni. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore Aricò. Hanno chiesto di intervenire
  gli   onorevoli  Lombardo,  Cracolici,  Auteri  e  Sunseri.  Prego,
  onorevole Lombardo.

   LOMBARDO Giuseppe. Presidente, ma cosa ci racconta l'Assessore? La
  vuole  smettere  di  giocare sulla pelle dei lavoratori?  La  vuole
  smettere  di  far  passare un messaggio  che  noi  siamo  contro  i
  lavoratori dell'AST? Gli ricordo, visto che lui non si raccorda con
  l'Assessore per l'economia che in questo momento è impegnato con la
  campagna  elettorale,  che  l'Assessore per  l'economia,  onorevole
  Marco Falcone, proprio in Commissione ha detto che al 15 giugno  si
  potrà anche verificare quali siano le maggiori entrate con la prima
  trimestralità  del 2024, perché ci ha promesso i 60  milioni  anche
  per  gli  extracosti sui rifiuti, quindi al 15  giugno  noi  avremo
  altre  risorse  disponibili e siccome, così come siamo  rimasti  in
  Conferenza  dei  Capigruppo, subito dopo la  data  del  voto  delle
  europee si discuterà dello stralcio anche dell'AST, oggi i soldi ci
  sono,  oggi  li possiamo utilizzare, ma non volete fare passare  il
  messaggio  che  l'aumento dell'elemosina che  voi  avete  stanziato
  parte    dall'opposizione    Assessore,   lei    non    può    fare
  contemporaneamente l'Assessore alle infrastrutture; per i  rapporti
  col  Parlamento, Assessore all'agricoltura; Assessore all'economia
  Faccia bene almeno quella che è la sua delega e non ci dia lezioni,
  e  non  ci  porti  informazioni  distorte.  Mettiamo  in  votazione
  quell'emendamento e non si discuta, perché altrimenti  siete  state
  voi,  il  Governo,  a  dire non a dare non  un'elemosina,  ma  dare
  qualcosa di più che vuole fare l'opposizione. Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Presidente, io ho ascoltato l'Assessore e al di là  del
  tono  - diciamo - di buon senso che ha utilizzato, almeno nel tono,
  devo dire che la storia che ha raccontato non risulta perfettamente
  a  verità. Allora, ribadisco che il Governo regionale, sapendo bene
  la  vicenda  dell'AST, perché che l'AST fosse in una situazione  in
  cui  ha  eroso  il capitale non è che si è scoperto  adesso,  anche
  perché nelle precedenti manovre finanziarie non ha fatto quello che
  ha sempre fatto la Regione dell'intervento sul ripiano perdite, che
  oggi  chiamiamo ricapitalizzazione, ma in realtà il ripiano perdite
  che  la Regione ha sempre fatto nei confronti dell'AST. Quindi,  se
  poi  non  lo fai, è chiaro che l'AST va in disavanzo e ha eroso  il
  capitale ma, proprio in ragione di questo, erano previsti oltre  11
  milioni,   probabilmente  11  milioni  e   mezzo,   nella   manovra
  finanziaria  2024,  contenuta nel testo che stavamo  approvando  in
  Commissione e il Governo, su iniziativa propria, ha stralciato - lo
  ribadisco  - ha stralciato 11 milioni e mezzo per l'annualità  2024
  di contributo all'AST.
   Quindi, che oggi il Governo ci viene a dire che c'è qualcuno che è
  preoccupato perché vuole portare i libri in tribunale, ora qualcuno
  è qualcuno che avete nominato voi, un commissario straordinario che
  aveva  il  compito  di:  a) produrre un piano  di  ristrutturazione
  aziendale;  b)  poi  di  approvarlo  e,  alla  luce  del  piano  di
  ristrutturazione  aziendale, si fanno  le  verifiche  economiche  e
  finanziarie.
   Qui  dovremmo...  si  parla dell'AST, non dicendo  la  verità.  La
  Regione,  ad  oggi,  non ha approvato il piano di  ristrutturazione
  aziendale,  quindi  sta, essa stessa, come dire,  negando  ciò  che
  avrebbe dovuto fare perché solo con il piano di ristrutturazione si
  deve  avere contezza della quantità di risorse da mettere  sull'AST
  per rilanciarla dove, lo ribadisco, per quanto ci riguarda sull'AST
  noi siamo perché si mantenga l'azienda pubblica e gestisca le linee
  che  sono  in atto gestite dall'AST direttamente senza  mettere  in
  discussione la possibilità che l'AST continui a svolgere il proprio
  servizio,  punto. Ma questo con un piano di ristrutturazione  o  un
  piano industriale che sia approvato da parte della Giunta. Ad oggi,
  non  è  stato  prodotto  il  piano, non  è  stato  presentato  alle
  organizzazioni sindacali, state parlando di cose che non si sa bene
  di  cosa si parla e parliamo dell'AST, minacciando che chi  sa  che
  cosa succede se il commissario porterà i libri in Tribunale.
   Io  voglio  ricordare che l'AST, comunque, è una società pubblica,
  quindi libri in tribunale o non libri in tribunale, la Regione è il
  socio  unico  che  dovrebbe  far fronte alle  situazioni  debitorie
  dell'AST stessa.
   Tornando  alla  vicenda dell'agricoltura, una cosa l'ha  detta  il
  collega  Lombardo.  Il  Governo, e  mi  dispiace  che  l'Assessore,
  chiaramente non seguendo la manovra finanziaria, come Assessore per
  l'economia  non ha tutti gli elementi. È abbastanza  certo  che  le
  entrate della Regione siano state sottostimate nel momento  in  cui
  abbiamo  approvato la legge di bilancio 2024. Quindi,  è  certa  la
  possibilità  che la Regione, non il 15 giugno, già  oggi  sappia  -
  già oggi sappia  -  che rispetto ad alcuni capitoli di entrata,  le
  entrate  reali  siano  superiori a  quelle  iscritte  in  bilancio.
  Quindi,  quando  noi abbiamo proposto di prendere una  parte  delle
  risorse che erano destinate all'AST, o alla ricapitalizzazione, per
  dare  subito  un intervento all'agricoltura visto che  voi  l'avete
  ritenuto urgente, tanto urgente da farci fare la manovra in  deroga
  alla  decisione della Conferenza dei Capigruppo, nel momento stesso
  in  cui  noi  vi abbiamo proposto di prendere quei cinque  milioni,
  sappiamo  bene che dal 9 giugno, quando finiranno le operazioni  di
  voto e la legge sull'AST diventerà prioritaria per l'Aula, così  da
  impegno  sottoscritto in Conferenza dei Capigruppo, la  possibilità
  di  finanziare ciò che oggi stiamo sottraendo all'AST è  del  tutto
  certa.
   Quindi,  io non capisco la ragione per la quale si vuole fare  una
  cosa in cui si scontentano gli agricoltori, non si accontenta l'AST
  perché  comunque  il  piano  non si potrà  approvare  se  non  dopo
  l'approvazione del piano industriale, quindi con meccanismi in  cui
  usiamo  il  tempo  per  spostare  in  avanti  le  questioni,  senza
  affrontare le questioni per quelle che sono
   Noi lo ribadiamo, l'emendamento oggi consente di dare da cinque  a
  dieci  milioni,  e  non sono sufficienti, per l'intervento  per  la
  zootecnica e agli allevatori.
   Abbiamo  dato  i numeri, vi abbiamo spiegato quali sono  le  reali
  conseguenze   dei  5  milioni  relativi  a  tutti  gli   allevatori
  siciliani.
   Noi assumiamo l'impegno che per noi è prioritario che la legge  di
  bilancio, che la legge di variazione che riguarderà l'AST  di  dare
  certezza a seguito dell'approvazione del piano industriale,  perché
  anche  i  numeri non è che escano da qualche cosa di inventato,  ci
  vuole  un  piano  che ci dica effettivamente qual è  la  situazione
  debitoria, quanto è l'erosione reale del capitale dell'AST  e  -  a
  quel  punto  -  ricapitalizzeremo e copriremo le  perdite  relative
  all'anno 2020.
   Allora,  se  poi  questa storia non vuole  andare  avanti  per  un
  capriccio, perché a questo punto è un capriccio, ognuno  si  assuma
  la  responsabilità  Volete impedire di raddoppiare le  risorse  per
  gli  allevatori?  Ditelo   Diciamo subito che  chiederemo  il  voto
  palese
   Ognuno voterà di fronte all'opinione pubblica, ognuno saprà di che
  cosa stiamo parlando, se la vogliamo mettere così.
   Penso che la soluzione che avevamo proposto era una soluzione  che
  salvava  l'Aula,  salva anche il Governo,  perché  ho  detto  e  ho
  riferito anche all'Assessore che noi - in piena campagna elettorale
  -  avremo  una  grande  manifestazione di allevatori  in  tutta  la
  Sicilia che, in qualche modo, non credo che faccia bene alla stessa
  campagna elettorale.
   Volete questo? Accomodatevi  Noi abbiamo il dovere di dirlo  e  ve
  lo stiamo dicendo
   Oggi  ci  sono le condizioni perché con questa manovra si affronti
  l'emergenza  in maniera più sostenibile e ragionevole e  un  minuto
  dopo  affrontiamo  i problemi dell'AST di cui - voglio  rassicurare
  l'Assessore  -  non  siamo  noi che vogliamo  portare  i  libri  in
  Tribunale
   Noi  vogliamo che l'AST continui ad esserci, ristrutturata, ma che
  ci sia con le carte in regola e sapendo di che cosa parliamo.
   Quindi,  questo è l'impegno che io posso assumere e, pertanto,  la
  proposta  che  fa  il Governo, è libero di presentare  la  proposta
  emendativa - tutto quello che vuole - ma noi ribadiamo il  concetto
  che ci sono le condizioni per raddoppiare il finanziamento previsto
  dalla  legge  qui, all'esame dell'Aula, da 5 a 10  milioni  per  il
  sostegno agli allevatori per l'emergenza foraggio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.   Comprendo  che  all'Assessore  Aricò  oggi  non   verrà
  semplicissimo fare Assessore per le infrastrutture, l'Assessore per
  l'agricoltura, il Presidente della Regione, esperto  in  zootecnia,
  comprendo  che  a  volte così tante deleghe confondono  un  po'  la
  proposta  e  -  soprattutto - quello che si  dice  in  Aula.  Però,
  Assessore, è semplicissimo.  Noi le abbiamo proposto una  cosa  che
  si può fare
   Abbiamo  proposto, insieme al Partito Democratico e  insieme  alle
  forze di Sud chiama Nord, un emendamento - che sosteniamo con forza
  - cioè quello di raddoppiare le risorse.
   Abbiamo  trovato la copertura finanziaria, il Governo ha  espresso
  parere contrario, presenterà qualche altro emendamento ma la nostra
  proposta rimane quella. Non è che stiamo facendo qualcosa  che  non
  si può fare o stiamo proponendo qualcosa in maniera demagogica
   Abbiamo chiesto una variazione di bilancio, fattibile, prevista da
  Regolamento, prevista dall'emendamento, come dire, anche  approvata
  dalla Presidenza perché ci ritroviamo nel testo e pertanto va messa
  ai voti, punto
   La  narrazione  che  stiamo facendo un danno ad  AST  è  veramente
  inaccettabile, Presidente, perché l'AST è governata da  sette  anni
  di  fila  dal  centrodestra  e tutte le  cronache  giudiziarie  che
  l'hanno vista travolta, nell'arco degli ultimi sette anni,  che  le
  opposizioni hanno sempre denunciato, non è che sono a matrice delle
  opposizioni.  Il  Governo  ha continuato  a  gestire  quell'azienda
  pubblica in questo modo e se oggi è arrivata dove è arrivata, non è
  che la responsabilità sia nostra
   Allora,  siccome c'è la volontà, comunque, ferma come ribadita  da
  tutte le forze all'interno di questo Parlamento, di salvare l'AST e
  - ripeto - non l'abbiamo portata noi in quelle condizioni, a quelle
  condizioni,  oggi il ragionamento che si sta facendo,  vista  anche
  l'urgenza  dettata dalle forze di maggioranza,  è  quello  di  dire
  diamo un forte segnale all'agricoltura e alla zootecnia.
   E  noi  questo  stiamo  facendo  Abbiamo proposto  un  emendamento
  assolutamente attuabile, previsto dal Regolamento, che  stanzia  il
  doppio  delle  risorse, lo si può fare, lo si metta  ai  voti,  non
  scarichiamo  responsabilità  alle minoranze.  Oggi  la  maggioranza
  doveva  dire:  "Potevamo  pensarci noi, lo abbiamo  fatto  insieme,
  votiamo  e approviamola " Questo, come dire, quasi un tentativo  di
  osteggiare  con  tutte le forme possibili un emendamento  legittimo
  delle  minoranze,  credo che non faccia bene né  all'Aula  né  agli
  agricoltori e alle aziende zootecniche che stanno aspettando questo
  provvedimento.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Non volevo intervenire perché non è il momento  di  fare
  polemica, però, mi è appena arrivato un comunicato stampa di  tutte
  le  sigle  sindacali che si occupano del problema dell'AST  il  cui
  titolo  è questo: "Maggioranza e opposizione hanno giocato  con  il
  futuro di 700 famiglie". A questo punto, onorevole Cracolici, prima
  del presidio degli agricoltori, degli allevatori del 24 maggio, c'è
  questo  già annunziato.  Da questo momento sarà presidio permanente
  davanti l'Ars, la legge salva AST deve essere approvata subito . Le
  motivazioni sono...

   ARDIZZONE. Sì, ma dove siete voi?

   ASSENZA. Le motivazioni sono abbastanza lunghe ma in parole povere
  ripercorrono  quello  che con molta serenità l'Assessore  al  ramo,
  onorevole   Alessandro   Aricò,  ha  responsabilmente   esposto   a
  quest'Aula.
   I  Gruppi di opposizione, in Conferenza dei Capigruppo, ieri hanno
  richiesto  -  e  il  Regolamento lo prevede  legittimamente  -  che
  quell'articolo 2 venisse stralciato dal disegno unico che prevedeva
  entrambe  queste emergenze da portare all'attenzione dell'AST,  per
  cui   oggi   si   è   approdati  in  Aula  con   solo   l'emergenza
  dell'agricoltura.
   Non contenti di questo, scusatemi, ma stiamo giocando veramente al
  massacro, avete proposto un emendamento che mette in alternativa le
  due esigenze che sono parimenti gravi, non risolvendo l'una, perché
  5  milioni  possono  portare quel contributo da  10  a  20  euro  e
  determinando,  fatalizzando, il collasso e il  dissesto  dell'altra
  dal punto di vista giuridico.
   Voi  avete ragione, non è che è una situazione di ieri,  ma  vi  è
  ormai una situazione in cui il Consiglio di amministrazione non può
  più  assumersi la responsabilità di non prendere atto di quelli che
  sono  i dati che costringono, a norma di codice civile, di adottare
  le  conseguenze  del  caso.  E  allora  fino  a  quando  c'era  una
  previsione  e un capitolo di spesa assicurato, anche se  non  viene
  approvato  oggi, verrà approvato il 15 di giugno, il  Consiglio  di
  amministrazione continua a prendersi la responsabilità, quando noi,
  oggi, facciamo venir meno quella sicurezza del rifinanziamento  con
  tutti  gli  impegni e la buona fede che io non metto in discussione
  da parte di nessuno in quest'Aula, però, resta il dato di fatto che
  in  questo momento viene meno la copertura e, allora, vorrei vedere
  voi  al  posto  di  quei signori se continuano ad assumersi  questa
  responsabilità  per i quali un domani potrebbero  pagare  anche  di
  persona
   Vogliamo  adottare veramente un criterio di responsabilità?  Si  è
  trovata  una  copertura sicura su altro capitolo di  ulteriori  due
  milioni  e  trecento,  i cinque milioni oggi li  portiamo  a  sette
  milioni  e  trecento,  è  un segnale, lo capisco,  l'abbiamo  detto
  tutti,  siamo tutti d'accordo, ma è un segnale che diamo  al  mondo
  dell'agricoltura e, contemporaneamente, diamo sicurezza sul  futuro
  dell'AST  di  queste  settecento famiglie che stanno  facendo  oggi
  questo appello
   Io vi chiedo, veramente, un senso di responsabilità, se no, io non
  so  a  questo punto come procederà la votazione, se si potrà andare
  al  voto o meno, questo è un altro discorso, ma veramente il mio  è
  un  intervento  per  dire  se  siamo un Parlamento  responsabile  o
  dobbiamo  fare  i  giochetti  a  farci  i  comunicati?  L'onorevole
  Catanzaro   già  sta  preparando  il  suo  intervento  di   replica
  aggressivo,  il mio era solo un appello, non consideratelo,  andate
  pure avanti per la vostra strada.

   CATANZARO. Con chi sta parlando?

   PRESIDENTE.  Colleghi,  onorevole  Assenza,  onorevole  Catanzaro.
  Cortesemente colleghi, stiamo continuando, e vi sto dando la parola
  per quanto riguarda la discussione. Vi continuo a dare la parola  e
  ad  intervenire, dopodiché mettiamo in votazione quello che c'è  da
  mettere in votazione.

   CATANZARO.  Innanzitutto  si  deve rivolgere  alla  Presidenza  il
  Capogruppo di Fratelli d'Italia che è in campagna elettorale.

   PRESIDENTE.  In  ordine  ci sono gli onorevoli  Auteri,  Marano  e
  Catanzaro. Ha facoltà di parlare l'onorevole Auteri.

   AUTERI. Presidente chiedo la verifica del numero legale.

   CATANZARO.  È una vergogna  Un Parlamento che pensa alla  campagna
  elettorale

   PRESIDENTE.  Onorevole  Auteri, da  Regolamento  la  verifica  del
  numero  legale si chiede quando c'è una votazione, al  momento  non
  stiamo mettendo in votazione nulla, nel momento in cui metteremo in
  votazione l'emendamento potete chiedere il numero legale.

   AUTERI. Non aveva chiuso gli interventi?

   PRESIDENTE. Ancora no.

   AUTERI. Non l'aveva detto questo. Ci sono dei professori qua.


                        Sull'ordine dei lavori

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Chiedo  di
  parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente ho ascoltato tutti gli interventi in questa giornata  di
  dibattito parlamentare.
   Ritengo una cosa, che le decisioni legislative non debbano  essere
  esclusivamente  dettate  da  un  confronto  politico  però,  quando
  parliamo  di  aiuti agli agricoltori, e ho sentito  gli  interventi
  dell'opposizione, sono molto attenti, così come la maggioranza, per
  il  comparto  che  sta attraversando una crisi importante,  ma  non
  possiamo   trascurare  anche  le  vicende  dell'Azienda   siciliana
  trasporti.
   Sono  sicuro che anche l'opposizione vuole lavorare,  ed  è  stato
  detto  anche dal pulpito, vuole lavorare per trovare una  soluzione
  all'Ast. Voglio ricordare però a quest'Aula, Presidente, che l'Ast,
  il  Consiglio  di amministrazione dell'Ast, ha approvato  il  piano
  industriale  il  29  gennaio di quest'anno, e  la  ristrutturazione
  aziendale,  oltre  che il risanamento, devono  avviarsi  una  volta
  stabilito  che la società dei trasporti si trasformerà  in  Spa  in
  società  in  house, e l'avvio alla trasformazione della società  in
  house  sarà  possibile  solamente dopo che questo  Parlamento  avrà
  legiferato in tal senso.
   Quindi,  vorrei  chiedere  al Parlamento  di  farsi  carico  della
  proposta,  che  credo che possa essere condivisa dall'intera  Aula.
  Presidente  approviamo anche l'articolo 2, che  abbiamo  stralciato
  ieri,  contestualmente il Governo si farà carico di  aumentare,  di
  dare  copertura  con ulteriori 2,3 milioni per quanto  riguarda  le
  aziende  del  comparto  di  zootecnia  e,  una  volta  avviati  gli
  accertamenti   che,   come  ha  ricordato   l'onorevole   Lombardo,
  avverranno a fine giugno, ma è un tempo troppo lungo e lontano  per
  l'Ast, non ci arriviamo a fine giugno, onorevole Lombardo, e  a  me
  dispiace che in Commissione parlamentare si sia deciso di espungere
  l'articolo che riguardava la ricapitalizzazione dell'Ast.
   In  quella fase, probabilmente, l'assessore Falcone, ritenendo che
  l'Aula si sarebbe esposta per l'approvazione di un emendamento  per
  la  ricapitalizzazione dell'Ast, probabilmente in quel  momento  si
  pensava  a  portare  avanti la manovra finanziaria.  Dopodiché,  da
  giorno  29  gennaio  si è approvato il piano industriale,  si  sono
  approvati  i  bilanci,  abbiamo  l'obbligo  di  ricapitalizzare  il
  capitale sociale ormai eroso.
   Quindi,  Presidente,  se lei si potrà fare, nei  prossimi  minuti,
  carico della proposta di salvare, di dare risposte oggi...
   Il comunicato - apro e chiudo parentesi, Presidente - che ha letto
  l'onorevole Assenza è arrivato anche alla mia attenzione:  ci  sono
  centinaia  di  lavoratori che oggi ritengono  che  l'AST  debba,  e
  vogliono che possa essere salvata attraverso la ricapitalizzazione.
   Io  sono  sicuro che un voto unanime per ripristinare la  proposta
  del  Governo,  che era già stata vagliata dalla Commissione,  anche
  rimettendo l'articolo 2 e quindi la ricapitalizzazione dell'AST,  e
  quindi  un  aumento anche contestuale di 2 milioni  e  trecentomila
  euro  ulteriori, con impegno di ulteriori 5 milioni di euro in fase
  di riaccertamento, io ritengo che potremmo salvare, da un lato dare
  una  risposta agli agricoltori con i primi 7 milioni e 300  milioni
  di  euro,  avviando  le  procedure per  l'iscrizione  delle  somme;
  dall'altro  lato  diamo certezza ad un'azienda  che,  come  abbiamo
  sentito anche dagli interventi dell'opposizione, è nel cuore  delle
  loro prerogative parlamentari e politiche.
   Quindi, Presidente, oggi il Parlamento potrebbe scrivere una bella
  storia  di  non opposizione tra le due parti dell'Aula, ma  di  una
  condivisione  di intenti, affinché due comparti possano  avere  una
  risposta oggi stesso. Grazie, Presidente.


            Seguito della discussione del disegno di legge
         Disposizioni finanziarie varie  (n. 739 - Stralcio I)

   PRESIDENTE.   Sono  iscritti  a  parlare  gli  onorevoli   Marano,
  Catanzaro, poi gli onorevoli Catania e Ardizzone. Vi chiedo di  non
  ripetere  ulteriormente gli interventi: fatemi sentire chi  non  ha
  parlato,  ed  eventualmente  poi do  la  parola  anche  a  chi  già
  intervenuto.
   Prego, onorevole Marano.

   MARANO.   Signor  Presidente,  io  intervengo  perché   quest'Aula
  probabilmente la stanno seguendo sia i lavoratori dell'AST,  sia  i
  sindacati che hanno inviato il comunicato - è arrivato anche  a  me
  questo  comunicato - e non è che può passare che l'opposizione  non
  vuole  risolvere  il  problema dell'AST e  dei  lavoratori,  perché
  stiamo scadendo veramente in una situazione assurda.
   È  alquanto  vergognoso  che i deputati  di  maggioranza  accusino
  l'opposizione di non voler risolvere i problemi dell'AST, perché il
  problema  non  è che l'opposizione non vuole risolvere  i  problemi
  dell'AST, è che ci sono delle criticità tecniche per cui  oggi,  se
  approviamo  questa  norma, sarà comunque una  norma  approvata  che
  rimarrà inutile, perché ci sono tante problematiche.
   Il  piano di ristrutturazione del debito, ho chiesto l'altra volta
  in  Commissione  all'assessore  Aricò:  "Ce  l'avete  il  piano  di
  ristrutturazione,  avete  un bilancio  di  verifica,  il  piano  di
  verifica del bilancio 2023?" Ne abbiamo parlato, assessore, ma  qui
  non  è il problema che l'opposizione non vuole risolvere i problemi
  dell'AST,  anche  gli avvocati in quel parere hanno  parlato  della
  questione dei lavoratori e del fatto che se non c'è il piano questi
  lavoratori non saranno tutti transitati...
   Ci   sono  tante  problematiche,  e  non  possiamo  comunicare  il
  messaggio  che  noi  dell'opposizione  non  vogliamo  risolvere   i
  problemi dell'AST, perché non è così, onorevole Assenza.

   ASSENZA. Gli state togliendo i soldi

   MARANO. Non è così, non è così  È una vergogna questo andamento in
  quest'Aula,  è una vergogna, Presidente, e io non posso  consentire
  ciò
   Noi  ogni  giorno veniamo qui a lavorare, premesso che  se  dovete
  approvare le norme avreste bisogno della vostra maggioranza,  e  in
  questo  momento  penso che proprio non ci sia: da questa  parte  ce
  sono quattro, contatevi, non ci siete, quindi cosa dovete fare?

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, oggi,  intanto,  è  il  78   della
  Regione siciliana, e proprio delle parole dell'assessore Aricò  che
  parlava  di  una bella pagina che potrebbe scrivere quest'Aula,  io
  ritengo  che  la  bella  pagina la può scrivere  questo  Parlamento
  regionale  con  il Governo a capo che, veramente,  sta  dimostrando
  ancora  una  volta  la  totale incapacità di gestire  le  cose  più
  semplici  Io una cosa non la riesco a comprendere: noi ieri abbiamo
  fatto  la  Capigruppo,  la  scorsa  settimana  abbiamo  fatto   una
  Capigruppo, abbiamo portato un ddl con un articolo che, ovviamente,
  parla  di un ristoro, l'ho definita poco fa, veramente, un qualcosa
  di ridicolo nei confronti di un'emergenza che è quella agricola nel
  suo  contesto  totale  e riguarda, con un segmento  importante,  la
  zootecnia.
   Nel  mentre che discutevamo e, ovviamente, su due emendamenti  che
  riguardavano un incremento delle somme, che noi immaginiamo che non
  possono essere somme di 5 milioni di euro e, quindi, irrisorie, lei
  sospende  l'Aula,  il Governo con la maggioranza vanno  dentro  per
  discutere e capire se arrivare ad una somma più congrua, che non dà
  dignità ma che, almeno, questo Governo regionale si presenta con un
  qualcosa in più.
   Noi  diciamo: almeno arrivate a 10 milioni di euro, fermo restando
  che  poi  si  affronterà  su  un  tema  che,  ovviamente,  riguarda
  l'agricoltura  nella sua interezza, arriviamo  in  Aula,  e  guarda
  caso, con una maggioranza che non c'è, con dei deputati che non  ci
  sono,  con  il  Capogruppo del Gruppo parlamentare  di  maggioranza
  relativa  che attacca e che, ovviamente, viene a dire cose inesatte
  nei confronti di un'opposizione che rimane in Aula, dove non c'è la
  maggioranza perché, se contiamo i numeri, non ci sono e quindi qual
  è  l'idea?  Quella  di spostare l'argomento, perché  qualcuno  deve
  fomentare,  raccontando una storia che noi delle opposizioni  siamo
  contro   l'Ast   Quindi  da  un'ora  a  questa  parte   si   sposta
  l'argomento, perché? Perché è tutto un programma che è della scorsa
  settimana,  che questo inefficiente Governo regionale,  perché  non
  c'è  un  piano industriale, non c'è nulla, e mi dispiace perché  io
  rispetto  l'assessore  Aricò,  ma si  sta  prestando  oggi  ad  una
  situazione davvero, veramente, è una pagina non bella, è una pagina
  triste, perché io l'avevo detto.
   Se  voi  non avete le idee chiare, attenzione non andiamo in  Aula
  con questo Governo che non ha mai le idee chiare. Ecco qua, oggi ci
  ritroviamo se  lei  vuole  anche per una questione  di  correttezza
  guardiamo   quanti  siamo,  dopodiché  noi  spostiamo  l'argomento,
  ascoltiamo  un  altro collega che chiede il numero  legale,  quindi
  capiamo che c'è una strategia.
   La  strategia è quella di una maggioranza confusa che  vuole  fare
  comprendere  che c'è un'opposizione che, ovviamente,  è  contro  le
  famiglie dei lavoratori dell'Ast e non è vero
   E  non  è vero  E noi ci teniamo a ribadirlo con forza, perché  lo
  abbiamo  anche detto e, quindi, oggi caro presidente Di  Paola,  si
  sta  scrivendo davvero una brutta pagina di questa Assemblea  e  mi
  dispiace avere un atteggiamento, alzare pure la voce, perché non  è
  mio modo di fare
   Però  oggi  è,  davvero, e io lo dico ai colleghi di  maggioranza,
  perché  noi  potevamo  tranquillamente votare  per  mettere  cinque
  milioni  di euro in più su un settore che è in ginocchio e, quindi,
  arrivare  a  dieci  milioni di euro, e invece  no   Hanno  spostato
  l'argomento su altro, perché a casa non possono portare quello  che
  loro pensano, perché è questo il modo che hanno

   CATANIA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà

   CATANIA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore.  Mi
  rendo  conto che siamo a un punto della discussione in cui,  forse,
  la  stanchezza sta prendendo il sopravvento, ma io ritengo  che  ci
  sia la volontà da parte di tutti noi, maggioranza e opposizione, di
  poter  dare delle risposte a delle categorie che in questo  momento
  vivono una condizione di difficoltà e di disagio notevole.
   Tutti  voi sapete, colleghi, quanta attenzione personalmente abbia
  dedicato  al  tema  della zootecnia, sia in fase di  previsione  di
  legge finanziaria, quindi nel bilancio, sia adesso in Commissione.
   Io  stesso ho presentato un emendamento per l'aumento da  5  a  10
  milioni della copertura finanziaria acquisendo, in occasione  della
  Commissione  Bilancio,  l'impegno  puntuale,  preciso,   da   parte
  dell'Assessore,  ovviamente  come rappresentante  del  Governo,  da
  parte del Capo di Gabinetto del Governatore Schifani e da parte del
  Ragioniere Generale dello Stato.
   È  ovvio,  sono assolutamente d'accordo, che i 5 milioni sono  una
  risorsa  assolutamente insufficiente per rispondere purtroppo  alle
  esigenze importanti che hanno gli allevatori, i nostri allevatori.
   Ma  io  ritengo che sia altrettanto ovvio che oggi è assolutamente
  urgente  provare  ad avviare la procedura che possa  consentire  di
  andare  in gara, e tutti voi sapete che questo tipo di procedure  è
  una  procedura  che  comporta  almeno 50  giorni  lavorativi  dalla
  predisposizione del bando fino all'acquisizione. Quindi non  stiamo
  parlando di una procedura che si completa domani mattina.
   Ma se noi oggi non approviamo anche l'aumento con la disponibilità
  ulteriore  dei  2  milioni e mezzo, quindi  con  una  disponibilità
  iniziale di 7 milioni e mezzo, e con l'impegno da parte del Governo
  e da parte del Ragioniere Generale nel cercare ulteriori risorse da
  mettere, io credo che avremmo perso un'occasione importante.
   Perché   ogni  giorno  rappresenta  un'emergenza  per   i   nostri
  allevatori.
   Quindi l'appello che faccio, cari colleghi, è di tornare un attimo
  a   un   momento   di   calma  collettiva,  a  un'acquisizione   di
  responsabilità,  nella consapevolezza che ciascuno  di  noi,  senza
  distinzione  tra maggioranza e opposizione, ha tutto l'interesse  a
  dare  le  risposte  concrete, sia ai nostri  allevatori,  sia  alle
  famiglie dell'AST.
   Quindi  quello  che vi chiedo, accoratamente, cari colleghi  è  di
  intanto  iniziare  con  l'approvazione  dei  7  milioni  e   mezzo,
  consentire  agli Uffici di avviare le procedure di gara, attraverso
  il  confronto  con le organizzazioni di categoria,  e  iniziare  le
  procedure  di  ricognizione di tutte le aziende che possono  essere
  potenzialmente beneficiarie.
   E successivamente trovare le risorse per rimpinguare il capitolo.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Io  ricordo sempre che il Governo al momento ha dato disponibilità
  per 2 milioni e 300 mila euro.
   Prego, onorevole Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente. Io credo che questo dibattito di  oggi
  è davvero surreale.
   Si vuol far capire che il Governo è pronto a sostenere il comparto
  agricolo, il compatto zootecnico ma, ovviamente, lo apprendiamo  da
  diversi  mesi, però manca l'Assessore per l'economia, che è  quello
  che potrebbe dare risposte certe sulle questioni finanziarie. Manca
  l'Assessore  all'agricoltura, perché Schifani non lo  ha  nominato.
  Manca  lo  stesso Presidente Schifani che dirige da  altri  Palazzi
  l'andamento  dell'ARS, senza avere il coraggio di confrontarsi  qua
  pubblicamente  con  i  parlamentari. Mancano  altri  rappresentanti
  della Giunta che sono in campagna elettorale
   E  soprattutto vorrei ricordare a me stesso e a voi che ci sono 40
  parlamentari  che  sostengono  la  maggioranza,  dove  sono  questi
  parlamentari oggi, anziché fare gli interessi dei siciliani? Non ne
  vediamo molti in Aula
   Per   quanto   riguarda  invece  la  questione   della   copertura
  finanziaria,  dei  due milioni e trecento mila euro  a  cui  faceva
  riferimento poc'anzi il Presidente Di Paola, vorrei suggerire anche
  all'Assessore  Aricò  che  ovviamente  sta  cercando  di  dare   le
  soluzioni  nell'ambito delle proprie competenze, che nella  tabella
  "A"  delle entrate del disegno di legge originario, quindi  il  ddl
  739,  si  faceva riferimento al capitolo 0005, tabella  "B"  spesa,
  capitolo  255710, e veniva incrementato di tre milioni e  ottocento
  mila  euro in relazione al risultato del fondo cassa al 31 dicembre
  2023,  come  comunicato  dalla Tesoreria con  il  modello  120-123,
  questo era contenuto nel disegno di legge originario.
   Quindi,  vi  era  un  incremento delle  previsioni  delle  entrate
  derivanti  dalla cassa comunicate ufficialmente che possono  essere
  utilizzate  a  copertura praticamente della  proposta  che  si  sta
  cercando di portare avanti.
   Per quanto riguarda la vicenda AST, anche qui io credo che non  ci
  sia da aggiungere altro.
   Da  mesi il Governo doveva portare in Commissione e in Aula questi
  testi,   certo  arriviamo  a  quindici  giorni  dal  voto,   perché
  ovviamente  dovevate occuparvi di altre cose, e adesso si  vorrebbe
  dare la colpa all'opposizione che è in Aula, è stata in Commissione
  a  fare  proposte, a leggere carte, a studiare dossier,  a  trovare
  delle soluzioni.
   Mi   sembra  veramente  paradossale,  per  chi  segue  l'Aula  con
  sufficiente senso critico, ecco, si accorge Capogruppo Assenza, che
  ovviamente  la propaganda e il tentativo di buttare la palla  nella
  nostra  metà campo non sortisce nessun effetto, perché voi avete  i
  numeri, voi avete la maggioranza, voi avete la cassa, voi avete  la
  possibilità di legiferare e invece siete ridotti praticamente  come
  una ciurma maldestra.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Venezia,  evitiamo  gli   applausi
  colleghi.  È  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Ardizzone.  Ne  ha
  facoltà.

   ARDIZZONE.  Grazie  Presidente,  questo  è  quello  che   dicevamo
  poc'anzi, il rischio che correvamo, cioè la presenza dell'Assessore
  con tutto il rispetto dell'Assessore alle infrastrutture che doveva
  anche avere la delega per un argomento che solitamente non è suo, e
  parliamo  da  più  di  tre  quarti d'ora di  un  argomento,  quello
  dell'AST, che era stato stralciato già ieri.
   Avevamo  chiuso  il  discorso, e non per volontà dell'opposizione,
  vorrei   ricordare  che  è  stata  volontà  del   Governo   insieme
  all'Ufficio di Presidenza e ai Capigruppo, stilare un calendario di
  lavori  dell'Aula,  e  mi  pare che in questo  calendario,  già  da
  settimane   fa,  l'AST  non  fosse  una  priorità,  quindi   vorrei
  ricordarlo  all'Assessore, all'Aula, perché qua stiamo parlando  da
  tre   quarti   d'ora  della  stessa  cosa,  e  per   me   è   anche
  fantascientifico.
   Detto  ciò,  stiamo dicendo una serie di castronerie  incredibili,
  parliamo  di  una  variazione di bilancio che vorrei  spiegare,  ma
  penso  qui lo dovremmo sapere tutti, noi togliamo dei soldi  da  un
  capitolo,   ma   nulla  toglie  al  Governo  poi  di   rimpinguarli
  successivamente,   cioè  è  dovere,  è  diritto  dell'Aula,   poter
  legiferare liberamente con le variazioni di bilancio
   Io  lo comprendo, perché l'ho capito in questo anno e mezzo che il
  sistema  e  la cultura del Governo e della maggioranza è totalmente
  diverso,  ed  è il Governo che impone all'Aula quelle che  sono  le
  variazioni  che  si  possono fare e che non  si  possono  fare,  ma
  solitamente  non  è  così e neanche la normativa nazionale  prevede
  questo.
   Detto  ciò,  secondo  me  stiamo solamente  prendendo  in  giro  i
  siciliani,  perché se solo la telecamera riprendesse quella  che  è
  l'Aula,  tutti  ci renderemmo conto del gioco che  sta  facendo  la
  maggioranza,  perché non sono neanche in Aula, i  siciliani  devono
  sapere  che  il  loro obiettivo adesso è quello di  far  cadere  il
  numero legale.
   Quindi,  se  anche  adesso noi decidessimo di  inserire  la  norma
  dell'AST,   discutere  e  approvare  queste  somme,   comunque   la
  maggioranza  non sarebbe in Aula. Quindi, di cosa stiamo  parlando?
  Di  cosa stiamo parlando? Per favore evitiamo questo terrorismo che
  ci sta facendo, perché è veramente ridicolo.

   PRESIDENTE. Colleghi, io ho gli ultimi due interventi, e  dopo  di
  che  andiamo  avanti con la votazione degli emendamenti.  Onorevole
  Safina  e  onorevole Pellegrino, sono gli ultimi due interventi.  È
  iscritto a parlare l'onorevole Safina. Prego, ne ha facoltà.

   SAFINA.  Presidente, onorevoli colleghi, Governo.  Guardate  a  me
  questa discussione, onestamente, appare stucchevole, perché ricordo
  a  quest'Aula come più volte, assessore Aricò, tanti di  noi  hanno
  chiesto  una  seduta  ad  hoc per discutere  di  quella  che  è  la
  situazione dell'AST e il Governo, ad oggi, si è sempre sottratto.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Mai
  sottratti

   SAFINA. Non c'è stata la possibilità, assolutamente sì, da  quello
  scranno l'onorevole Marano, io, tanti altri colleghi. Assolutamente
  no, Assessore. Ricorda male, ricorda malissimo, anche perché lei  è
  stato sempre presente, e ne ha dato atto.
   E,  rispetto a questa volontà espressa da taluni di noi di  aprire
  un  dibattito  su quella che è la situazione dell'AST,  alla  quale
  rammento  perché  vede - oggi siano tutti bravi, anzi  siete  tutti
  bravi  a  dire  che la volete salvare, la volete preservare  -  nel
  frattempo,   le  tratte  più  vantaggiose  quelle  che   potrebbero
  assicurare  un  maggior  ritorno all'AST,  vengono  sottratte  alla
  società.
   Quindi  "la  carne",  quella  che  verrebbe  volgarmente  definita
  "carne", viene messa a bando per decine e decine di milioni di euro
  a  favore  delle società private, mentre le corse, quelle  che  non
  consentono  alcuna  redditività all'AST,  dove  possibile,  vengono
  mantenute,  ma nella maggior parte dei casi le avete  tagliate.  Le
  avete  tagliate perché non avete autisti, le avete tagliate  perché
  l'autista è in malattia, perché non è più vantaggiosa, non avete la
  capacità di coprire il costo del chilometraggio. Perché sono  tutte
  queste le cose che stanno avvenendo.
   Ci  sono province come Trapani, Ragusa, che hanno visto falcidiate
  le  corse  dell'AST.  E ora mi venite a parlare  della  volontà  di
  salvarla?  Bene,  ma  salviamola con un piano industriale,  che  la
  rimette  in  condizioni  di  camminare  tutelando  il  diritto   ai
  lavoratori a lavorare in condizioni di sicurezza, perché è un  tema
  che  non avete affrontato, ed è un tema del quale ve ne dimenticate
  sempre, nonostante la Sicilia sia la Regione dove il lavoro è  meno
  sicuro.
   E   allora  smettiamola  di  addossare  alle  minoranze   e   alle
  opposizioni  la  responsabilità del mancato  salvataggio  dell'AST
  Facciamo  un  dibattito  serio, con un  provvedimento  ad  hoc  che
  riguardi  l'AST,  ma non facciamolo a discapito dell'agricoltura  e
  della  zootecnia, perché non c'è qualcuno che merita meno  rispetto
  di qualcun altro.
   Sono categorie che meritano rispetto e aggiungo, è chiaro l'AST ha
  una   valenza  fondamentale,  perché  attiene  alla  mobilità   dei
  siciliani,   soprattutto  delle  aree  interne,  dei  comuni   dove
  ovviamente le società private mai andranno a istituire una  tratta,
  mai  - perché se non è vantaggioso il privato non istituisce tratte
  - e dopo di che affrontiamola ad hoc.
   Ma non vendiamo la favoletta, perché siete in campagna elettorale,
  che  oggi  l'opposizione non vuole salvare l'AST. No, noi  vogliamo
  un'AST  efficiente, perché da un'AST efficiente dipende il  diritto
  dei siciliani alla loro mobilità.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino.  Ne  ha
  facoltà.

   PELLEGRINO.  Presidente, colleghi, non volevo entrare  nel  merito
  delle  questioni,  anche perché qui il problema non  è  l'AST,  nel
  merito,  ma  è  solamente se approvare una norma  che  preveda  sia
  questo  intervento  in favore dell'agricoltura e,  in  particolare,
  degli allevatori, e l'intervento in favore dell'AST, attraverso  la
  ricapitalizzazione, e quindi tutelare anche i lavoratori.
   Come   ho   già  ribadito,  in  occasione  della  Conferenza   dei
  Capigruppo,   noi   ci  troviamo  di  fronte,   attraverso   questo
  comportamento  elusivo  dell'opposizione,  ad  una  situazione   di
  illegittimità,  direi quasi di incostituzionalità,  di  quello  che
  stiamo   facendo.  Perché  stiamo  violando  l'articolo   3   della
  Costituzione, che è la disparità di trattamento tra i lavoratori di
  un  comparto,  che  è quello dei trasporti, e lavoratori  di  altro
  comparto che i lavoratori del mondo agricolo.
   Quindi a questo punto ci sarebbe - come dicevo prima - un vizio di
  ragionevolezza in quello che stiamo facendo e in quello che  ci  si
  chiede da parte dell'Aula.
   Seconda cosa: la strumentalizzazione. Si parla in ogni momento  di
  propaganda elettorale, strumentalizzazione... io vorrei sapere:  ma
  perché è strumentalizzazione la ricapitalizzazione dell'Ast e non è
  strumentalizzazione e propaganda elettorale, il fatto  di  dare  un
  intervento  e  di dare soldi e risorse finanziarie ad un  comparto,
  giustamente, come quello agricolo?
   Qual  è  la  differenza per cui dobbiamo trattare  diversamente  i
  lavoratori  di un comparto rispetto a quelli dell'altro? Certamente
  non  si  può dire che è propaganda elettorale, perché se propaganda
  elettorale  è  l'Ast,  propaganda elettorale sono  le  risorse  che
  vengono affidate al comparto agricolo
   Altra  questione:  stiamo  mortificando  la  nostra  funzione,  la
  funzione  dei deputati dell'Assemblea. Stiamo mortificando  l'Aula,
  perché il provvedimento che sarebbe approvato, il disegno di legge,
  è  un  disegno  del Parlamento non è un disegno del Governo.  Quasi
  tutti i disegni che sono stati finora portati all'ordine del giorno
  dell'Aula sono stati disegni di legge del Governo. E allora che  si
  vuole  dire,  che  è  il  Governo  che  legifera?  Siamo  noi   che
  legiferiamo,  abbiamo una funzione legislativa  e  quindi  dobbiamo
  assumerci tutte le responsabilità.

   CATANZARO.  Onorevole  Pellegrino,  guardi  tra  i  banchi   della
  maggioranza e non quelli dell'opposizione

   PELLEGRINO.  E  poi  un'altra  cosa, quando  si  dice  l'Assessore
  Alessandro Aricò, e noi siamo forse incompetenti. L'assessore Aricò
  oltre  ad  essere Assessore è pure un deputato, è stato  su  questi
  scranni,  ha  seduto  qui  e  parlava e disquisiva  in  materia  di
  infrastrutture,  ma  anche  in materia  di  agricoltura,  anche  in
  materia  di attività produttive, anche in materia di sanità.  Debbo
  dire che noi non dobbiamo mortificare la nostra funzione perché  la
  nostra  è  una  funzione  nobile e aristocratica  nel  mondo  della
  legislazione.

   PRESIDENTE.   Colleghi,  se  continuiamo   in   questo   modo   la
  discussione,  so  che  ci  sono  altri  colleghi  che  dopo   anche
  l'intervento dell'onorevole Pellegrino vogliono continuare, però io
  ho  dato ampio margine alla discussione, ho fatto intervenire anche
  più  volte  sullo  stesso emendamento, perché  ci  sono  stati  due
  interventi  sullo stesso emendamento, abbiamo fatto una sospensione
  d'Aula per cercare di trovare una soluzione.

   CRACOLICI. Ha fatto

   PRESIDENTE. Ho fatto, ho fatto, parlo sempre al plurale, onorevole
  Cracolici.  Quindi  a questo punto, se l'onorevole  Lombardo  vuole
  intervenire sull'ordine dei lavori, perché io poi devo  mettere  in
  votazione l'emendamento, perché poi è giusto ad un certo punto  far
  votare  l'Aula, perché l'Aula è sovrana, ovviamente  nell'Aula  c'è
  sempre una maggioranza e una minoranza.
   Onorevole Lombardo, però sull'ordine dei lavori, perché altrimenti
  poi, se dovesse eccedere, le tolgo la parola.


                        Sull'ordine dei lavori

   LOMBARDO  Giuseppe.  Presidente, io sono il  primo  che,  oltre  a
  richiedere  il rispetto del Regolamento, sono il primo,  dicevo,  a
  rispettarlo
   Siccome  l'assessore  Aricò ha fatto una proposta,  io  intervengo
  sulla  proposta  che ha fatto l'assessore Aricò, che  è  quella  di
  modificare  l'ordine dei lavori, e quindi intervengo sull'andamento
  dei lavori. Chiaro? Perfetto
   Ma la dirige l'assessore Di Mauro l'Aula o la dirige lei?

   PRESIDENTE. Onorevole Lombardo si rivolga verso di me. Prego.

   LOMBARDO Giuseppe. E allora, gentilmente, gliela toglie la parola?

   PRESIDENTE. Ma non ha la parola in questo momento.
   Prego, onorevole Lombardo, vada avanti, l'ascolto io. Vada avanti.

   LOMBARDO Giuseppe. Allora Presidente, siccome avevo la certezza  -
  se l'onorevole Assenza la finisce di disturbare e mi fa intervenire
  - siccome avevo la certezza... vediamo...
   Quando ce lo consente l'onorevole Assenza, continuo.
   Presidente,   siccome   avevo  la  certezza   della   scorrettezza
  dell'assessore  Aricò  e  avevo la certezza  che  era  prevista  la
  batteria,  come  si  usa  fare  in questi  casi,  io  non  rispondo
  all'Aula, ma rispondo a chi ha mandato un comunicato stampa  mentre
  l'Aula  stava  lavorando  e parlo, Presidente,  mi  consenta,  alle
  organizzazioni sindacali, alla Cgil, alla Cisl, alla Uil  Trasporti
  e  alla  UGL autoferrotranvieri, che hanno minacciato lo  sciopero,
  perché  devono  difendere 700 lavoratori, come  se  qua  dentro  ci
  fossero 70 debosciati che sono contro i 700 lavoratori
   E  allora  io mi sono portato, e se l'assessore Aricò,  invece  di
  fare  lo spavaldo ascolta, mi sono portato dietro quello che  è  il
  piano  industriale che alla società partecipata è costato  80  mila
  euro
   Questo piano industriale chiede alle organizzazioni sindacali, che
  lo  hanno  avuto  grazie  al sottoscritto, perché  il  Governo  non
  gliel'aveva dato, e aveva impedito al deputato Lombardo di  averlo,
  e  sono dovuto andare di persona a ritirarlo, perché non mi è stato
  consegnato   nemmeno  dopo  30  giorni  dalla  richiesta    Ma   le
  organizzazioni sindacali gliel'hanno detto ai lavoratori che questo
  piano  industriale prevede la riduzione del 22 % delle  tratte  che
  dovrà  gestire l'Ast? Lo sanno? I lavoratori che fine faranno,  per
  esempio,  175  interinali che qua dentro non c'è scritto  alcunché,
  nel piano industriale? Lo sanno? I 550 lavoratori che visto che  se
  intende gestire in house un servizio sul trasporto pubblico locale,
  la  Regione potrebbe decidere oggi di non mettere a gara nemmeno un
  chilometro. Chiaro?
   E  gestirlo tutto in house. Perché un conto è gestire il  servizio
  in  house,  un conto dire che trasformi la società in house.  Cioè,
  fate anche confusione su questo
   Il  trasporto  pubblico  locale, come  tutti  i  servizi  pubblici
  essenziali,  si  possono gestire in house con  società  interamente
  partecipate da capitale pubblico, lo prevede il Tulps, il  175  del
  2016  se  non ricordo male, e quindi la Regione potrebbe anche  non
  mettere a gara nemmeno un chilometro
   Lo vogliamo capire? L'ha detto il collega Safina e io ho detto già
  in Capigruppo e, assessore Aricò, io mi assumo la responsabilità di
  quello che dico, sia in Capigruppo e sia in Aula, visto che lei  mi
  ha  detto  e mi ha sfidato a ripeterlo in Aula  Voi state lasciando
  l'osso  all'Ast facendo finta di salvarla, e state mettendo a  gara
  la carne
   Io mi assumo la responsabilità di quello che dico  Ora mi denunci,
  perché  se  lei  veramente  vuole gestire  in  house  il  trasporto
  pubblico  locale, lo faccia interamente con l'Ast  e  noi  non  due
  milioni    e    mezzo    di   ricapitalizzazione,    ci    mettiamo
  duecentocinquantamilioni  Perché, oltre ai 550  dipendenti,  se  ne
  potranno  assumere  quanti  ne vogliamo  per  gestire  il  servizio
  pubblico.  Chiaro?  E  aggiungo  e concludo,  Presidente,  così  la
  finiamo di ricattare l'Aula  Entro il 30 di aprile andava approvato
  il bilancio 2023. Chiaro?
   Significa che io, oggi, 15 maggio, potevo avere contezza di quella
  che  era  la  situazione del bilancio dell'Ast 2023, perché  ancora
  siamo fermi al 2022.
   È stato approvato solo il 2021-2022, a novembre, e per sei mesi ha
  dormito Assessore, chiaro?
   E  ora  ci  ricatta, sotto campagna elettorale,  perché  lei  deve
  finire di fare il conto di quanti chilometri deve mettere a gara, e
  così sono pronti quelli per prendersi la carne, chiaro, Assessore?
   Quindi, non giochi sulla pelle dei lavoratori
   Non  ricatti l'Aula e ci faccia fare quello che la Capigruppo, che
  è sovrana, ha deciso.


            Seguito della discussione del disegno di legge
         Disposizioni finanziarie varie  (n. 739 - Stralcio I)

   PRESIDENTE.  Colleghi,  chiedo anche  comprensione  da  parte  del
  Governo.
   Abbiamo  fatto  un bel po' di discussione su questo  punto,  siamo
  andati  anche fuori dal tema rispetto all'emendamento che  dobbiamo
  mettere in votazione.
   Ho  fatto esprimere tutti, c'è stata la disponibilità da parte del
  Governo  sulla  somma di 2.000.000, 2.300.000, ma ad  oggi  non  ho
  l'emendamento, quindi all'Aula chiedo di votare perché deve  essere
  posto in votazione l'emendamento.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  le  dichiarazioni dell'onorevole Lombardo, oltre che dell'onorevole
  Safina,  e  devo dire una cosa Presidente, sono io che  chiedo  che
  possa  essere  convocata  una seduta per  l'AST  perché,  onorevole
  Safina, io non mi sono mai sottratto
   Io  ogni giorno sono qui in Aula, in Commissione, a lavorare  -  e
  questo  lei  non  me  lo può dire  Innanzitutto, vorrei  ricordare,
  onorevole Lombardo, non sono io l'Assessore delegato alle  aziende,
  e l'azienda AST non è sotto il mio controllo
   Dopodiché, siamo qua a lavorare affinché il contratto di servizio,
  perché   l'Assessorato  delle  infrastrutture  deve  verificare   i
  chilometri  percorsi e li deve pagare. Vogliamo risanare  l'azienda
  AST?
   L'onorevole Lombardo vuole fare i nomi e cognomi e quali  sono  le
  aziende  a  cui,  la  sottrazione delle linee dell'AST,  dovrebbero
  andare?
   Perché  ci vuole coraggio delle frasi che si dicono - e mi rivolgo
  all'onorevole  Lombardo  e all'onorevole Safina  -  che  vorrei  si
  assumessero  le loro responsabilità, non tanto nel dire  le  frasi,
  così, e lanciarle dal pulpito, per poi forse riprenderle attraverso
  un  comunicato stampa, ma assumersi realmente la responsabilità  di
  quanto dicono
   Vorrei  ricordare all'onorevole Ardizzone che ieri  in  Conferenza
  Capigruppo  si  è  votato,  ed  erano  presenti  i  Capigruppo   di
  maggioranza,  che  rappresentavano  40  parlamentari  su  70,   per
  cambiare  l'ordine dei lavori, per far sì che l'AST potesse  essere
  oggi  votata perché - nel frattempo - nelle ultime ore aveva  avuto
  un  parere favorevole dalla Commissione  Bilancio , cosa che  nella
  Conferenza  Capigruppo  del  7  di  questo  mese,  ancora  non  era
  arrivata,  e  per  questo la Conferenza dei Capigruppo  non  poteva
  esprimersi,  non  essendo  arrivato  ancora  il  parere  favorevole
  dell'Ast.
   Quindi  delle due, l'una  Se vogliamo salvare un comparto,  quello
  degli  agricoltori,  noi  riteniamo che bisogna  salvare  anche  il
  comparto dei trasporti.
   Vogliamo tutti salvarla
   Mettiamoci   le  risorse  e  non  dobbiamo  andare  a   colpi   di
  maggioranza
   Vogliamo  assumerci la responsabilità? Il Governo si è assunto  la
  responsabilità di trovare ulteriori 2.300.000 euro, dopo di che  ci
  sono attualmente le risorse per ricapitalizzare l'Ast
   Se  c'è, quindi, un piano industriale - così come ha avuto modo di
  sventolare dal pulpito l'onorevole Lombardo - che potrà far sì  che
  l'AST  potrà gestire maggiori chilometri, però io più volte ricordo
  che  in quest'Aula i colleghi abbiano detto ci sono difficoltà  per
  le tratte.
   Ogni  tanto è capitato che ad alcuni utenti non sia stata data  la
  possibilità dell'erogazione dei servizi.
   Abbiamo  voluto,  in  una  in  una prima  fase,  dare  indicazioni
  affinché  l'AST potesse evitare di gestire il trasporto urbano,  un
  servizio che costava ogni anno 5.500.000 euro di perdite per l'AST,
  soltanto per il servizio urbano.
   Non  lo so se si riferisce a questo o altri servizi, chi ha  avuto
  modo  di  accusare dal pulpito, e probabilmente -  se  ne  avrà  il
  coraggio  -  darà  nomi  e  cognomi e  tratte,  e  così  finirà  di
  sventolare  non  so che cosa da quel pulpito, dopo di  che,  signor
  Presidente,  secondo  me ancora una volta  io  chiedo  a  lei  e  a
  quest'Aula  di  poter occuparsi di entrambi i comparti,  così  come
  l'agricoltura, così come il comparto dell'agricoltura con ulteriori
  2 milioni...

   SCHILLACI. Non è all'ordine del giorno

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Così come  i
  2  milioni  e  300  mila euro, che si prepari  un  emendamento  per
  emendare  l'attuale testo base da cui è stato espunto l'articolo  2
  con  il  parere  contrario dei Capigruppo di  maggioranza  ieri  in
  Conferenza  dei  Capigruppo,  Capigruppo  che  rappresentavano   40
  parlamentari su 70, e solo per questo motivo, ci volevano i 2/3 per
  poter  modificare l'ordine dei lavori, ma l'Aula è sovrana,  signor
  Presidente,  quindi  l'Aula  si  può  determinare  per  salvare  il
  comparto  agricolo e zootecnico e salvare l'Ast   Quindi  chiediamo
  questo, signor Presidente

   ARDIZZONE. Se avete la maggioranza lo potete fare

   PRESIDENTE.  Colleghi, dopo l'intervento del Governo  non  intendo
  fare ulteriori interventi.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.7. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor  Presidente,  in  questo  periodo  di   siccità,
  tantissime aziende zootecniche che avevano speso parecchie  risorse
  per  le  sementi,  hanno visto poi non veder crescere  di  fatto  i
  foraggi  per  il proprio bestiame, quindi l'idea era di  aggiungere
  anche  la possibilità di acquistare sementi, oltre direttamente  al
  foraggio, è semplicemente un modificativo del testo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   Il parere della Commissione sull'emendamento 1.2?

   DAIDONE, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.1. Onorevole Sunseri, però  l'1.1  se
  approvato preclude poi l'emendamento 1.4. Onorevole Sunseri, ritira
  l'1.1 e mettiamo in votazione l'1.4?

   SUNSERI. Manteniamo l'emendamento 1.1.

   PRESIDENTE.  Il  parere  della Commissione  sull'emendamento  1.1,
  sulla soppressione del comma 6?

   DAIDONE, Presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Contrario.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
  si alzi, chi è contrario rimanga seduto.

                             (È approvato)

   La  richiesta di voto palese deve essere fatta prima che io  metto
  in   votazione  l'emendamento.  L'emendamento  1.4  quindi  risulta
  precluso.
   Si passa all'emendamento 1.6, a firma dell'onorevole Abbate.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    questo
  emendamento,    che    in   tempi   normali    potrebbe    apparire
  incostituzionale, alla stregua della dichiarazione dello  stato  di
  emergenza  deliberata dal Consiglio dei Ministri in data  6  maggio
  2024, è invece perfettamente legittimo.
   Mi  permetto  tra l'altro ricordare a quest'Aula che  in  tema  di
  emergenza  sanitaria, nel momento in cui vi fu la dichiarazione  di
  emergenza sanitaria derivante dal Covid al disegno di legge  numero
  1234, proponemmo, primo firmatario l'onorevole Aricò, una norma  di
  pari contenuto di quello proposto con l'emendamento sottoscritto da
  me e dall'onorevole Abbate, e all'epoca non fu impugnato.
   E  grazie a quell'emendamento furono effettivamente spesi tutti  i
  fondi  disponibili,  cosa  che invece  in  questo  momento  non  si
  potrebbe  fare, perché possiamo litigare su quante risorse  mettere
  sui capitoli, se poi però alle nostre aziende, soprattutto agricole
  e  zootecniche, si chiede di dimostrare la regolarità  contributiva
  l'80%  di  queste aziende, non sarebbe in grado di  dimostrarlo,  e
  quindi  abbiamo litigato oggi per chissà quante ore,  per  poi  non
  portare  a  compimento  e  a  consentire che  l'erogazione  venisse
  effettuata.
   Non  solo,  ma  così  come  è congegnato  l'emendamento,  potrebbe
  consentire  anche di erogare quei contributi dei  fondi  del  bando
  Ucraina  e  del bando energetico a quelle aziende che  purtroppo  a
  tutt'oggi  non hanno avuto la possibilità di ottenere l'erogazione,
  perché proprio non in regola col documento contributivo.
   Quindi,  al  di  là  dei sofismi, credo che su questo  emendamento
  l'Aula potrà votare favorevolmente, anche perché l'abbiamo proposto
  scientemente   come  articolo  a  sé  stante,   proprio   per   non
  compromettere  comunque in ogni caso l'eventuale  buon  fine  delle
  norme della legge che precedono questo articolo.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici e  poi
  l'onorevole Abbate. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   questo
  emendamento mi stupisce che non sia stato dichiarato inammissibile.
  La  norma  sulla regolarità contributiva all'attestazione  è  norma
  nazionale,  quindi  come tale possiamo scrivere  tutto  quello  che
  vogliamo,  possiamo dichiarare anche noi direttamente  guerra  alla
  Russia, ma non vale
   Quindi vorrei ricordare che ci sono dei principi ordinamentali sui
  quali  la Regione può legiferare e altri su cui non può legiferare.
  Ora  dobbiamo fare pure una discussione se bisogna evitare di avere
  il DURC in Sicilia, se c'è chi è per evitarlo, chi invece non è per
  evitarlo, diventa stucchevole
   Scusate,  ci  sono  già  precedenti sui  quali  il  Consiglio  dei
  Ministri si è espresso, impugnando norme che riguardano le modalità
  di accesso e di erogazione di risorse pubbliche a soggetti privati,
  che  devono essere obbligatoriamente in regola col Durc, non è  una
  facoltà.  Poi,  se  il Consiglio dei Ministri, nella  dichiarazione
  dello Stato, così come ha fatto per il caso del Covid, deroga  esso
  stesso  per le aree con dichiarato stato di emergenza, è una  norma
  nazionale  che  si applica senza neanche bisogno di recepimento  da
  parte nostra
   Quindi,  eviterei  di introdurre questioni che  servono  soltanto,
  anche  qui, forse un comunicato si può fare, ma certamente  non  si
  può fare la legge

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Abbate.
   Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Questo provvedimento ha un precedente su un altro disegno
  di  legge  degli  anni passati, da parte di questo  Parlamento,  il
  quale non è stato impugnato dal Consiglio dei Ministri, e quindi  è
  stato attuato.
   Io  non  capisco perché ci dobbiamo fermare con la  paura  che  un
  emendamento  potrebbe essere impugnato, non perché non  inficia  il
  proseguimento, e quindi l'iter della legge, perché sappiamo che  il
  Commissario  dello Stato e il Governo impugnano commi  e  articoli.
  Abbiamo fatto apposta un articolo aggiuntivo, perché almeno apriamo
  un  confronto  col Governo nazionale, richiamando  la  norma  dello
  stato di crisi del Governo nazionale.
   Con  l'approvazione di questo emendamento apriamo una  discussione
  col  Governo  nazionale, nel momento in cui andrebbe ad impugnarlo.
  Se  non  lo  impugnerà, diventerà norma, e si potrà  utilizzare  in
  Sicilia.  Quindi,  non capisco perché questa  paura  di  andarsi  a
  confrontare col Governo nazionale su qualcosa che andiamo a  legare
  ad  un  provvedimento  che  il Governo  nazionale  ha  emanato  con
  l'approvazione  di quella delibera. Mi sembra,  oggi,  se  noi  non
  apriamo  un  confronto  col  Governo nazionale,  tutto  quello  che
  abbiamo  fatto è uguale a zero, perché non c'è una sola azienda  in
  Sicilia  che  nel  2024 ha pagato una sola rata di  contributi  per
  quanto  riguarda le sue aziende, sia quelli personali sia di quelli
  dei lavoratori.
   Quindi,  che  cosa dobbiamo dirci? Che poi alla fine  non  abbiamo
  fatto nulla? E lo sappiamo, lo dobbiamo sapere che c'è il 50% delle
  imprese  che, per quanto riguarda la crisi in Ucraina, per  l'aiuto
  sul gasolio agricolo, per quanto riguarda il benessere animale, non
  ha  preso  neanche un centesimo e sono bloccati, e  possono  andare
  anche a compensazione
   Apriamo il confronto, e lo apriamo come abbiamo fatto sulla  legge
  di stabilità, perché si apre il confronto col Governo nazionale, su
  quella delibera che hanno prodotto, dove non hanno previsto questo,
  e  lo possono prevedere. Solo così possiamo aprire un confronto, se
  non  lo  approviamo non apriremo mai un confronto, e quelle persone
  cui  oggi noi diciamo che possiamo andare a dare un contributo, non
  riceveranno neanche un centesimo
   Quindi la lotta, vale di più questo emendamento che il resto della
  manovra,   perché  non  ci  arriveranno  mai  questi   soldi   agli
  allevatori,  perché  non  avranno la possibilità,  perché  non  c'è
  nessuno  in  regola. Oggi, nel mese di maggio del  2024,  una  sola
  azienda del comparto in regola non c'è
   Quindi,  decidete voi cosa fare. Aprire un confronto  col  Governo
  nazionale,  o  sennò  supini, non siamo entrati  in  contrasto  col
  Governo  nazionale, però non diamo neanche un euro  di  aiuto  alle
  aziende siciliane

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, colleghi, Governo, al netto del  fatto
  che, come dicevano i colleghi che mi hanno preceduto, le norme  che
  attengono alla contribuzione sono di esclusiva competenza  statale,
  e  dunque  questo Parlamento non può in alcun modo  legiferare  sul
  punto,  c'è  un tema che è stato evocato dal Presidente del  Gruppo
  Forza Italia una mezz'oretta fa, ossia quello dell'eguaglianza, sul
  quale è stato evocato l'articolo 3 della Costituzione italiana, per
  dire  che  in  condizioni di parità, parlando  di  cose  totalmente
  diverse,   allevatori   e  AST,  bisogna  applicare   il   medesimo
  trattamento, perché questo dice l'articolo 3 della Costituzione,  e
  in condizioni diverse il trattamento diverso.
   Ebbene,  noi  vorremmo introdurre un principio per  cui  tutte  le
  elargizioni  pubbliche in Sicilia sono ovviamente legate  al  Durc,
  questa sarebbe l'unica elargizione pubblica non legata al Durc

   ABBATE. Vai a fare l'agricoltore e poi lo capisci  Non conosci  il
  comparto

   SAFINA.   Presidente  Abbate,  tra  le   sue   urla   e   il   mio
  ragionamento...

   PRESIDENTE.   Onorevole  Abbate,  faccia  concludere  l'intervento
  dell'onorevole Safina.

   SAFINA. Presidente Abbate, tra le sue urla ed il mio ragionamento

   PRESIDENTE. Onorevole Abbate  Onorevole Abbate, faccia intervenire
  l'onorevole Safina  Un attimo, onorevole Safina.

   SAFINA.  Quindi,  tra  le sue urla, e la legge  rimane  sempre  la
  legge   Le  sue urla stanno a zero. Quindi, è pacifico  che  questo
  Parlamento,   questa  norma  non  può  in  alcun  modo  approvarla,
  pertanto,   ovviamente,  insisto  affinché  questo  Parlamento   la
  rigetti.

   PRESIDENTE.  Colleghi, allora, c'è una richiesta di voto palese da
  parte  dell'onorevole  Assenza. Solo per dirvi  questo,  ascoltando
  diciamo  tutte le considerazioni. E' chiaro che... onorevole  Pace,
  mi ascoltate? Onorevole Pace, onorevole Abbate, colleghi
   Colleghi,   la   norma...  onorevole  Abbate,  onorevole   Abbate
  Colleghi,  se continuiamo così io sono pronto a sospendere  l'Aula,
  se  non ci sono le condizioni. Il ragionamento che vi faccio è:  la
  norma,  così com'è scritta, nonostante le varie argomentazioni  che
  sono  portate  in  Aula, ha un forte rischio  di  essere  impugnata
  perché  è  ovvio  che, quando abbiamo fatto l'eccezione,  l'abbiamo
  fatto  su una norma con una copertura su una norma statale,  perché
  c'era un'emergenza ed era l'emergenza Covid.
   Quindi,  io devo dirlo all'Aula, che è sempre sovrana, che  questa
  norma  è a forte rischio di impugnativa da parte dello Stato perché
  non  c'è  una norma statale che, al momento, dichiari un'emergenza.
  Siccome  io  credo  che  l'Aula  sia  sempre  sovrana...  colleghi,
  onorevole Pace
   Io  dico,  siccome  reputo, viste le argomentazioni  che  ci  sono
  state,   che   l'Aula   è  sempre  sovrana,  pongo   in   votazione
  l'emendamento  1.6 con richiesta di voto... non  c'è  richiesta  di
  voto palese?
   Lo    pongo    in   votazione.   Il   parere   della   Commissione
  sull'emendamento 1.6?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.    Ci
  rimettiamo all'Aula, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Con  l'astensione  del Gruppo del Movimento 5  Stelle,  PD  e  Sud
  chiama Nord e anche con l'astensione dell'onorevole Aricò.
   Un  attimo,  colleghi, andiamo agli emendamenti  fuori  sacco.  E'
  approvato, è approvato, con l'astensione di PD, Movimento 5 Stelle,
  Sud chiama Nord e dell'assessore Aricò.
   Ci   sono   degli  altri  emendamenti,  colleghi.  Nella  cartella
  troverete  due emendamenti fuori sacco, l'1.8 e l'1.10. L'1.8  è  a
  firma della Commissione, stessa cosa, sono due emendamenti tecnici,
  colleghi. Se gli date un'occhiata, sono fuori sacco, sì, li trovate
  nella cartella. Sono due emendamenti tecnici.
   Li pongo in votazione.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.8. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 1.10. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   A  questo  punto,  pongo  in votazione  l'articolo  1,  nel  testo
  risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                 Modifiche ad autorizzazioni di spesa

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  3  dell'articolo  1
  della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, per le finalità di cui
  al  comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 9 maggio 2017, n.
  8  e  successive  modificazioni, è rideterminata,  per  l'esercizio
  finanziario  2024,  in  98.500  migliaia  di  euro  (Missione   18,
  Programma l, capitolo 191302).

   2.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1  dell'articolo  10
  della legge regionale 16 gennaio 2024, n. l, per le finalità di cui
  al  comma 1 dell'articolo 2 del decreto legge 22 giugno 2023, n. 75
  convertito con modificazioni dalla legge 10 agosto 2023, n.  112  e
  successive modificazioni nonché per le finalità di cui al  comma  2
  dell'articolo  4 della legge regionale 29 dicembre 2016,  n.  27  e
  successive modificazioni e di cui al comma 5 dell'articolo 11 della
  legge  regionale  9  maggio  2017,  n.  8,  è  rideterminata,   per
  l'esercizio finanziario 2024, in 73.000 migliaia di euro  (Missione
  20, Programma 3, capitolo 215785).

   3.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5  dell'articolo  18
  della   legge  regionale  25  maggio  2022,  n.  13  e   successive
  modificazioni,  per le finalità di cui al comma 21 dell'articolo  3
  della  legge  regionale  29  dicembre  2016,  n.  27  e  successive
  modificazioni,  è rideterminata, per l'esercizio finanziario  2024,
  in  180.682.543,36  di  euro (Missione 20,  Programma  3,  capitolo
  215754) .

   Non  ci  sono emendamenti, quindi, pongo in votazione direttamente
  l'articolo  2.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e  per  il
  triennio  2024-2026  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse tabella  A  e tabella  B  comprensive di quelle discendenti
  dall'applicazione delle disposizioni della presente legge .

   C'è  un  emendamento tecnico da parte del Governo.  Assessore,  lo
  vuole illustrare?

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  è un emendamento per armonizzare i conti e autorizzare
  la Tesoreria all'erogazione delle risorse Senza questo, diciamo, ci
  sarebbero  3  miliardi di euro circa di risorse  bloccate,  quindi,
  sono sicuro che l'Aula vorrà sostenere questo emendamento.

   PRESIDENTE. Va bene, assessore.
   Pongo  in  votazione l'emendamento Tab.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione,  a  questo punto, l'articolo  3,  nel  testo
  risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione .

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Non   ci   sono  ulteriori  articoli  e  non  ci  sono   ulteriori
  emendamenti.
   Possiamo passare alla votazione.
   Onorevoli colleghi, pongo in votazione il disegno di legge,  anche
  se non mi pare, dico, però è giusto mettere in votazione.
   Prego, onorevole Cracolici, al microfono, onorevole.

   CRACOLICI.  Se  non viene approvato, è bocciato, ma  se  manca  il
  numero legale.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.37, è ripresa alle ore 19.42)

   Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
   Gli  ordini  del  giorno dal n. 181 al n. 185  sono  accolti  come
  raccomandazione da parte dell'Assessore.


                Votazione finale per scrutinio nominale
   del disegno di legge  Disposizioni finanziarie varie  (n. 739/A -
                              Stralcio I)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge  Disposizioni finanziarie varie  (n. 739/A  -
  Stralcio I).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 33
   Votanti                  23
   Maggioranza              12
   Favorevoli               23
   Contrari                   0
   Astenuti                   1

                         (L'Assemblea approva)

     Onorevoli  colleghi, prima di dare la parola, come articolo  83,
  all'onorevole Lombardo, vi devo dare solo un paio di comunicazioni.
   L'Aula poi verrà convocata, così come deciso dalla Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, alle ore 15.00,  del  prossimo
  martedì.

   CRACOLICI.  La Commissione antimafia è autorizzata  ad  andare  in
  missione?

   PRESIDENTE.   Sì, la Commissione Antimafia è autorizzata,  ma  noi
  abbiamo la Rubrica relativa allo svolgimento di atti ispettivi.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo  Giuseppe.
  Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe. Signor Presidente, mi dispiace che l'assessore
  Aricò  è  andato via ma, siccome resta agli atti, io rispondo  alle
  domande e non sfuggo alle mie responsabilità. Lui mi ha chiesto  di
  fare  nome  e  cognome e io lo faccio il nome  e  cognome,  nome  e
  cognome è privato, poi i sottotitoli a fantasia di chi ce li  vuole
  mettere. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Lombardo.
   E'  iscritto  a  parlare l'onorevole La Vardera e poi  l'onorevole
  Burtone. Prego, onorevole La Vardera, ne ha facoltà.

   LA VARDERA.  Signor Presidente, io volevo ricordare a quest'Aula -
  anche  qualche collega l'ha fatto - che oggi è il 15 maggio  ed  è,
  ovviamente,  il  ricordo della Sicilia che ottiene l'Autonomia  con
  uno Statuto speciale
   Per  i  siciliani e la Sicilia dovrebbe essere un giorno di festa,
  caro  Presidente.  Io  direi che c'è poco  da  festeggiare,  perché
  questo  nostro  Statuto,  tanto agognato, tanto  desiderato,  tanto
  decantato da diversi colleghi, diversi, ovviamente, Governi, è  uno
  Statuto  che,  per  quanto mi riguarda, non è mai  stato  applicato
  nella  sua  interezza e che potrebbe, anzi, dare  l'opportunità  ai
  siciliani di avere, ovviamente, quello che meritano.
   Mi  riferisco  all'articolo 37, articolo 38, all'articolo  36.  E,
  quindi,  io  più  che festeggiare, oggi, il ricordo della  vittoria
  della  nostra grande autonomia siciliana - ed è il 15 maggio  -  mi
  sarei aspettato anche solo l'intervento del Presidente Schifani che
  venisse  e che, quanto meno, la ricordasse, ma ovviamente  lui  non
  solo  non  la  ricorda, ma la calpesta, ogni  giorno,  la  calpesta
  asservendosi  supinamente  a  Roma e dimenticando  la  dignità  che
  questo  Parlamento ha e che dà a noi consiglieri, non alla  stregua
  di  consiglieri  regionali,  ma  ci  eleva  al  rango  di  deputati
  onorevoli. Ebbene, quello Statuto, ovviamente, noi non soltanto non
  lo  rispettiamo  e lo ricordiamo ma, dico bene, lo calpestiamo   Se
  solo  applicassimo quei tre articoli, il 37, il  36  e  il  38,  la
  nostra  Regione potrebbe vivere alla grande e floridamente rispetto
  a quello che stiamo vivendo.
   Quindi,  il  mio  non  era un intervento per ricordare  la  grande
  conquista, ma per ricordare che, in questo momento, questo  Statuto
  tanto  agognato non viene assolutamente applicato. E,  quindi,  c'è
  poco da festeggiare, purtroppo
   Ma  mi  rivolgo, ovviamente, a un Presidente che non c'è, e questi
  banchi della maggioranza sono assolutamente l'emblema di un Governo
  assente  rispetto  ai problemi veri della nostra  Terra.  Oggi,  le
  opposizioni,  insieme, abbiamo dimostrato che,  uniti  e  compatti,
  vogliamo  il  bene  di  questa  nostra  Terra.  Grazie  al   nostro
  intervento  ben  5  milioni di euro in più sono stati  dati  ad  un
  comparto  in  grande  difficoltà, ma in questo momento  storico  la
  soluzione potrebbe essere la reale applicazione di questo  Statuto,
  cosa  che  nessun Governo di questa Regione che si è succeduto  nel
  tempo ha mai fatto.
   E,  quindi, veramente a favore di questo grande Statuto e  Antudo,
  una battaglia ancora antica, Antudo. Viva la Sicilia

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, ringrazio il collega La  Vardera  per
  aver  ricordato a noi tutti che lo Statuto non ci è stato regalato,
  è  stato  conquistato con l'impegno di tanti siciliani, e  dobbiamo
  cercare di onorarlo.
   Io  intervengo,  signor  Presidente,  perché,  lunedì  scorso,  ho
  ricevuto, da un numero significativo di associazioni, di componenti
  di  associazioni  femminili, un numero significativo,  circa  1.500
  firme  che sono state raccolte per chiedere al Parlamento siciliano
  di mettere al centro, nuovamente, il tema dei consultori familiari.
   I  consultori  sono  stati  una grande  conquista  per  le  nostre
  comunità. Sono il frutto iniziale delle battaglie post Sessantotto,
  delle  femministe. Un protagonismo delle nostre donne, delle  donne
  che,  a  livello  nazionale, hanno messo al  centro  il  tema,  non
  soltanto   della   maternità,  della   maternità   responsabile   e
  dell'interruzione delle gravidanze, ma anche il tema della "persona
  donna",  che  aveva  la necessità di avere un  sostegno  di  natura
  sociale e anche sanitaria.
   Devo dire che, in Sicilia, la legge è stata varata, la n. 405  del
  1975.  Allora,  erano i comuni ad occuparsene,  ma  successivamente
  sono  state  le  Unità  Sanitarie  Locali  e,  infine,  le  Aziende
  Sanitarie.  I consultori hanno avuto una funzione importante  nelle
  nostre comunità, dal punto di vista sociale, per il sostegno che  è
  stato dato alle donne in momenti difficili, ma anche sanitario.  Si
  è avviata una seria politica di prevenzione sanitaria, lo screening
  per  le  patologie  della sfera genitale e  non  soltanto,  per  la
  prevenzione del tumore della mammella. Questi consultori, man mano,
  però,  hanno  affievolito la propria attività.  Perché?  Perché  il
  personale  si  è ridotto, man mano che sono andati in pensione  gli
  assistenti sociali, gli psicologi e, soprattutto, i ginecologi  non
  sono stati sostituiti.
   Allora, in queste firme che sono sottoscritte, sotto un documento,
  in  queste  firme  c'è  una  richiesta pressante,  cioè  quella  di
  riprendere una forte iniziativa, credo che non interesserà soltanto
  le  colleghe donne - alcune sono qui presenti: la collega Savarino,
  la collega Chinnici -, ma interesserà tutto il Parlamento, perché i
  consultori devono avere una funzione nelle nostre realtà.
   Noi  abbiamo  presentato un disegno di legge, in Commissione,  che
  riguarda  la necessità di indire dei concorsi che vadano  oltre  la
  presenza  dei  ginecologi obiettori, perché negli ospedali  non  ci
  sono  ginecologi in gran parte non obiettori, quindi, il rischio  è
  che  l'aborto  torni ad essere clandestino, che  non  sia  un  atto
  medico fatto di strutture pubbliche. Ma nei consultori non si vuole
  fare  solo  questo. C'è l'esigenza di un'iniziativa che rimette  al
  centro le problematiche sociali e le problematiche sanitarie.  Devo
  dire  che  qualcuno  ha delle idee un poco discutibili:  quelle  di
  realizzare nei consultori una sorta di scontri ideologici. Noi  non
  siamo  per questa linea e sappiamo che a respingere queste modalità
  e  questi contenuti saranno soprattutto le donne, che credono nella
  necessità di rimettere al centro alcuni temi che afferiscono ad una
  maternità  responsabile, alla fecondazione medicalmente  assistita,
  ai  temi che riguardano le problematiche familiari, perché le donne
  hanno bisogno di questo sostegno.
   Ecco  perché, signor Presidente, io faccio appello a  lei,  faccio
  appello  al Presidente della Commissione Servizi sociali,  affinché
  questa  richiesta, che parte dal basso, da questa associazione,  da
  queste donne che hanno voluto sottoscrivere questo documento, possa
  essere raccolta dal nostro Parlamento. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, per il suo appello.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 maggio 2024,
  alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.52 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         X SESSIONE ORDINARIA


                         114a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 21 maggio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

   II  -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA  RUBRICA:
     Territorio e ambiente

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato all'ordine del giorno (testo della mozione n. 176 -
  v.oltre)


   1  Si  riporta  la  comunicazione di congedo nel testo  integrale:
  «Come  da  nota pervenuta a questa Presidenza, protocollata  al  n.
  3218-ARS/2024  del  14  maggio  2024  e  inoltrata  il  15   maggio
  successivo  al  Servizio  Lavori  d'Aula,  l'onorevole   Spada   ha
  richiesto congedo, per motivi di salute, per le sedute del 14 e  15
  maggio c.a.
   Pertanto, lo stesso parlamentare è da considerarsi in congedo  per
  la presente seduta.
   L'Assemblea ne prende atto»