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Resoconto d'Aula della Seduta n. 115 di martedì 11 giugno 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.01

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole Spada  ha  chiesto  congedo
  dall'11 al 14 giugno 2024.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Colleghi,  così come concordato, è stata convocata  un  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle ore 15.00.
   Pertanto, la seduta è sospesa.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Su che cosa?

     (Intervento fuori microfono dell'onorevole Lombardo Giuseppe)

   PRESIDENTE. Non importa. Va bene.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.02, è ripresa alle ore 16.52)

               Presidenza della Vicepresidente LANTIERI

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, riunitasi  l'11  giugno  2024
  sotto  la presidenza dell'On. Galvagno e con la partecipazione  del
  Vice Presidente on. Lantieri e dell'Assessore per le infrastrutture
  e  la  mobilità,  delegato a curare i rapporti  tra  il  Governo  e
  l'Assemblea  regionale,  on. Aricò, ha approvato  all'unanimità  il
  seguente programma-calendario dei lavori parlamentari:
        L'Aula terrà seduta nelle seguenti giornate:
    -mercoledì 12 giugno per lo svolgimento di attività ispettiva della
       rubrica Infrastrutture e mobilità, concernente interrogazioni ed
       interpellanze individuate dall'Assessore al ramo e preventivamente
       comunicate all'Assemblea;
  -martedì 18 giugno 2024 per lo svolgimento di attività ispettiva;
  -mercoledì 19 giugno 2024 per lo svolgimento di attività ispettiva
  (limitatamente alla prima ora) e per l'incardinamento del disegno
  di legge n. 739/A  Disposizioni finanziarie varie , così come
  integrato dalla Commissione Bilancio, a seguito delle emergenze
  prospettate dal Governo in ordine ai seguenti argomenti: extracosti
  per i Comuni, aiuti alle PMI, AST, misure di contrasto alla
  siccità, agricoltura, dissalatore di Priolo, ex Ferrotel,
  cofinanziamento alla spesa comunitaria, contributi ai Consorzi di
  bonifica, Dipartimento regionale tecnico - UREGA, Sicilacque, piano
  termovalorizzatori. Il termine per gli emendamenti è fissato alle
  ore 14 di venerdì 21 giugno;
  -martedì 25 giugno 2024 l'Assemblea avvierà la votazione relativa
  al suddetto disegno di legge.
   La  Conferenza ha altresì deciso che relativamente ai lavori della
  Commissione I nell'esame del ddl n. 738 (modifiche al  collegato ),
  il  termine per i relativi emendamenti è rimasto fissato a  martedì
  28 giugno alle ore 14.00.
   Comunico, altresì, come concordato nella Conferenza dei Presidenti
  dei   Gruppi  parlamentari,  che  il  disegno  di  legge   n.   499
  "Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia", esitato dalla
  IV   Commissione,   è   rinviato   alla   stessa,   per   ulteriori
  approfondimenti, a seguito dell'emanazione del decreto legge del 29
  maggio   2024,   n.  69   Disposizioni  urgenti   in   materia   di
  semplificazione  edilizia ed urbanistica  che  introduce  modifiche
  alla legislazione nazionale di settore.

   L'Assemblea ne prende atto.

   La  seduta è rinviata a domani, alle ore 15.00, per lo svolgimento
  dell'attività ispettiva.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor Presidente, grazie.
   Io  vorrei  ricordare  a  quest'Aula che  oggi  è  l'11  giugno  e
  quarant'anni  fa  ci  lasciava Enrico  Berlinguer,  segretario  del
  Partito Comunista Italiano, uno dei più grandi politici, direi  uno
  dei  più grandi statisti, che questo Paese ha annoverato tra le sue
  fila.
   Molto  spesso,  Berlinguer è ricordato per essere l'uomo  che  nel
  1981,  con la famosa intervista Scalfari, aprì la discussione sulla
   questione morale , anticipando quella che fu poi la famosa vicenda
   Tangentopoli , ma Berlinguer non fu soltanto questo. Fu un  grande
  politico che aprì sostanzialmente la terza via.
   Chi   come  è  più  vecchio  di  me,  sicuramente  ricorderà   che
  Berlinguer,  tra  la  Seconda  e la Terza  Internazionale,  ebbe  a
  dichiarare che era necessario aprire una nuova via tra il comunismo
  reale  e  la socialdemocrazia incapace di risolvere i problemi  del
  Paese  e  pose  una  grande questione critica che  aprì  un  grande
  dibattito all'interno della Sinistra italiana e che lo portò, anche
  con  il  dissenso di molti dirigenti di quel partito, ad aprire  un
  grande  rapporto con le masse, un grande rapporto con i  cittadini,
  portò alla partecipazione.
   Berlinguer  fu  uno  dei  primi  che  si  rese  conto  che   senza
  partecipazione  non avremmo cambiato il Paese e oggi,  in  un'epoca
  dove  il 62% dei siciliani si astengono dalle urne, non partecipano
  al  voto,  non partecipano alle scelte democratiche,  ricordare  un
  personaggio  come  Berlinguer,  che  ci  lasciava  40  anni  fa,  è
  fondamentale  perché con quella partecipazione Berlinguer  aprì  la
  seconda  parte  della  sua  esperienza  politica,  aprì  una  nuova
  stagione  che, portò, nonostante, torno a dire, il mancato sostegno
  di   alcuni   gruppi  dirigenti  del  Partito  Comunista,   proprio
  Berlinguer ad essere il segretario da tutti osannato.
   Ma era osannato dal suo popolo ed era osannato ed era riconosciuto
  anche  dai  suoi avversari, perché della democrazia ne  fece  punto
  fondamentale  ed ebbe a dire, dinnanzi anche a quello  che  era  il
  rapporto  storico con il Partito Comunista sovietico, che  non  era
  possibile pensare a un comunismo che non lottasse per la libertà  e
  per la democrazia.
   Sostanzialmente,  disse  che bisognava chiudere  la  stagione  del
  totalitarismo. Dunque, io penso che quest'Aula abbia il  dovere  di
  ricordare un personaggio come Berlinguer, che ha fatto la storia di
  questo Paese, non soltanto della Sinistra italiana.
   Sarebbe  riduttivo pensare che Berlinguer abbia  fatto  la  storia
  solo   della  sinistra  italiana  e,  dunque,  le  chiedo,   signor
  Presidente,  di osservare un minuto di silenzio in  ricordo  di  un
  uomo che ha cambiato veramente la sorte di questo Paese.
   Sicuramente,  tutti  voi  ricordate la stagione  del   compromesso
  storico , ma non fu solo quello, non fu soltanto quello, ma  fu  il
  precursore di molte delle battaglie che hanno animato poi gli  anni
  successivi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
   Intanto,  noi  ci  associamo  al  suo  ricordo,  specialmente   la
  Presidenza, perché, come ha detto lei, l'onorevole Berlinguer non è
  stato  un  bene  storico  solamente per la Sinistra  ma  per  tutta
  l'Italia  e  l'Europa. Ha anticipato dei temi importantissimi,  una
  persona che oggi viene ricordata, anzi è stata rivalutata.
   Non  per non osservare un minuto di silenzio, siamo d'accordo,  ma
  sono  trascorsi  quarant'anni. Non so se... cioè,  concordiamo,  il
  ricordo  è  stato  perfetto e la ringrazio,  anche  perché  abbiamo
  ricordato un grande uomo, con grandi valori. Grazie.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.   Presidente,   intervengo   sulle   sue   comunicazioni,
  sull'ordine  dei  lavori e lo faccio a titolo  personale,  non  con
  riferimento al mio Gruppo, anche perché non ne ho parlato.  Lei  ha
  dato  l'ordine  dei  lavori  che è stato  approvato  all'unanimità,
  quindi non mi permetto assolutamente di contestare ciò che è  stato
  fatto  anche  con l'apporto del Gruppo del PD - non  so  quale  sia
  stata   la  posizione  del  nostro  Capogruppo,  so  che  è  uscito
  all'unanimità  -, però personalmente prendo le distanze  da  questo
  ordine  dei  lavori  anche  perché, veda Presidente,  ormai  ho  la
  consapevolezza  che  scivoleremo ora nel solito  rituale:  ci  sono
  state  le  elezioni  europee,  ora si  comincerà  a  parlare  della
  riformulazione del Governo, gli equilibri. Non sono uno che scivola
  facilmente nella demologia, nel populismo, credo che tanti anni  di
  esperienza  politica lo possano dimostrare,  ciò  che  ho  detto  è
  espresso  pubblicamente, i tanti interventi, il mio agire  politico
  da  sindaco però, non posso accettare che si riprenda l'attività di
  questo  Parlamento non mettendo al centro le cose che  sono  emerse
  nel  dibattito politico tra i cittadini che abbiamo tutti  sentito.
  Ci  sono stati dati dell'Istat che hanno sottolineato le difficoltà
  della  nostra  comunità siciliana e sono dati che  sono  confermati
  dalla  vita  quotidiana dei cittadini, quando la  gente  non  va  a
  votare le motivazioni sono complesse. Non dico che sono solo legate
  al fatto che la gente non si senta soddisfatta da un certo punto di
  vista  economico, seppure fondamentale per la vita di una  persona,
  però  non  c'è  dubbio  che se un Parlamento  non  riprende  queste
  tematiche,  se  non  intreccia tutto ciò con  un  dibattito  che  è
  presente  nel  Paese  e  che  ha avuto un'accelerazione  in  questa
  campagna   elettorale  che  riguarda  le  riforme   costituzionali,
  personalmente ho più volte sollecitato, abbiamo fatto un  dibattito
  che  non  è  stato  all'altezza del ruolo del Parlamento  siciliano
  perché  non  c'era la partecipazione del Presidente dell'Assemblea,
  non  c'era la partecipazione delle opposizioni, ha parlato soltanto
  un  uomo  di Governo dopo che avevamo parlato le minoranze,  allora
  Falcone,  ma  la  cosa più importante non c'è stato  un  documento,
  Presidente, nessun siciliano può dire, tranne che possa leggere gli
  atti parlamentari, quali siano state le posizioni espresse.
   Allora, credo che questi temi si debbano mettere al centro, quindi
  la  prego Presidente, so la sua sensibilità, di riportare  le  cose
  che  qui  personalmente ho detto, ma credo senza voler -  ripeto  -
  allargare condivisioni con altri nel modo più assoluto, però  credo
  che  sia  sentito anche dagli altri parlamentari un imbarazzo.  Non
  possiamo discutere di questioni che non attengano ai problemi che i
  siciliani  hanno e concludo con due considerazioni:  abbiamo  fatto
  l'ultima legge che è stata quella per gli allevatori, si è  parlato
  di dieci milioni di finanziamento, abbiamo fatto l'emendamento. Gli
  allevatori  non  hanno avuto notizia di questa legge.  Noi  abbiamo
  un'emergenza  nel  campo  agricolo  e  nella  zootecnia   in   modo
  particolare, ma non è stato speso attualmente un euro   Ho  sentito
  un allevatore qualche ora fa proprio per capire se in queste ore si
  era messo in moto qualcosa, ma nulla
   Così  come  il  tema  della sanità. Guardi  io  -  ripeto  -  sono
  espressione  diretta  dell'elezione  dei  cittadini  in  un   paese
  dell'entroterra siciliano, delle aree interne, Militello in Val  di
  Catania, dove c'è un ospedale sul territorio. Questi ospedali  sono
  in  grande difficoltà, non solo quello del mio paese, ma tutti  gli
  ospedali  dei  territori, perché scaduta una  convenzione  con  una
  cooperativa per fare delle attività legate ai pronti soccorso,  non
  è  stata  assolutamente sostituita da un altro atto. Non  sono  per
  continuare sine die l'attività con le cooperative - non è questo il
  tema  -,  ma  il  tema  è dare continuità all'attività  dei  pronti
  soccorso, se non c'è personale si trovi una soluzione  Le soluzioni
  che  vengono prospettate, nel passato non sono state adeguate e non
  hanno dato risposte. Queste tematiche le abbiamo poste, ecco perché
  dico:  bene, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito un percorso,
  credo  che  ci  siano altre emergenze. La pregherei di  mettere  in
  evidenza questo tema che riguarda l'agricoltura e la zootecnia e di
  esprimere anche questo collegamento alla sanità.
   Tra  l'altro, Presidente, e concludo, visto che si deve riprendere
  perché  lei  ha  detto  il Governo è preoccupato  della  situazione
  agricola,  la siccità, ma il Governo si adoperi per far riconoscere
  lo stato di emergenza dal Governo nazionale che non viene dato, che
  h  stato  dato  soltanto  per  il comparto  delle  risorse  idriche
  potabili   e   non   per  l'agricoltura  ed  è  questa   una   cosa
  inaccettabile, visto che il Presidente della Regione ha partecipato
  nella  seduta  di Governo. Quindi, Presidente, la  ringrazio  e  le
  chiedo  scusa  se  ho preso tempo, ma mi permetto  di  sottolineare
  aspetti  che  credo  attengano alla vita  quotidiana  delle  nostre
  comunità.

   PRESIDENTE. Onorevole Burtone, lei non deve chiedere scusa  perché
  è  sempre attento ai problemi della Sicilia e dei siciliani.  Però,
  non per difendere il Governo assolutissimamente, nel programma, nel
  calendario  che  è  stato  fatto si parla proprio  di  siccità,  di
  consorzi   di   bonifica,  dell'AST  anche  per   l'emergenza   dei
  lavoratori,  di  agricoltura,  sono  tutte  tematiche  che  dovremo
  affrontare.
   Da  un  lato,  come  dice  lei, forse non è  stato  sbagliato  non
  affrontarle  prima,  perché in campagna elettorale  diventava  poco
  opportuno  nei  confronti di tutti i nostri amici agricoltori,  dei
  consorzi  di  bonifica e dei lavoratori, quindi  penso  che  adesso
  dobbiamo  lavorare serenamente e portare a casa  il  risultato  con
  l'aiuto  di tutti, perché questo non è compito solo del Governo  ma
  fa  parte  di  tutti  i  deputati. Quindi la  ringrazio,  onorevole
  Burtone.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, colleghi parlamentari,  mi  auguro
  che  con  la chiusura di questa campagna elettorale per le Europee,
  che  ha  visto intanto alcuni parlamentari eletti a cui facciamo  i
  nostri  auguri, a tutti, di tutti gli schieramenti, con  l'auspicio
  che  possano  dare un contributo quanto più grande  possibile  alla
  nostra  Terra,  alla  nostra Regione, il Parlamento  della  Regione
  siciliana ritorni ad essere il centro del dibattito della  politica
  regionale.
   Guardate  che  le non risposte agli agricoltori,  alla  sanità,  a
  tutto  quello  che  c'è, l'errore più grande che  state  facendo  è
  quello  di  azzerare, lo dico alla maggioranza,  il  confronto,  il
  dibattito  in 'Aula, cioè vi state rendendo colpevoli  della  morte
  della  democrazia all'interno dell'Aula parlamentare perché  quando
  gli  Assessori  cioè, non c'è un Assessore presente, io mi permetto
  di  dire che faccio il mio dovere, faccio tantissimi chilometri per
  essere qui, da Ragusa, vengo e sono presente e molti Assessori sono
  anche  parlamentari e non ce n'è uno presente, almeno per dare  una
  testimonianza, una presenza. Questo è vergognoso, penso che ne vada
  dell'immagine di tutti
   Come  potete  pensare di governare, di dare risposte,  tutti  come
  possiamo pensare di governare, di dare risposte ai siciliani quando
  non si riesce a garantire neanche la presenza, quindi mi auguro che
  questo  processo  democratico  ritorni  di  nuovo  ad  impadronirsi
  dell'Aula  anche  perché non siamo disposti più a  sopportarlo,  ci
  costringerete a fare azioni eclatanti, anche se non ci piace farle,
  saremo costretti, perché così non può continuare
   Detto  ciò,  tocco  un  argomento  di  carattere  generale  e  poi
  dall'Europa passerò al piccolo territorio della provincia di Ragusa
  e ad una delle città della provincia di Ragusa.
   Ha  detto  bene  l'onorevole Burtone: si sono finite  le  campagne
  elettorali,   si  sono  concluse  anche  le  promesse   elettorali,
  governate  da  sette anni, quando dobbiamo iniziare  a  vedere  una
  risposta per l'agricoltura e per la zootecnia? Ad oggi siamo ancora
  davanti ai proclami
   Vedete,  potete  raccontarci  tutto  quello  che  volete,  ma  gli
  imprenditori  agricoli e zootecnici della Sicilia  sono  testimoni,
  purtroppo,  del  fatto  che  non arrivi nulla,  non  arriva  alcuna
  risposta  da  parte  della  Regione siciliana.  Quindi,  mi  auguro
  veramente  che  ci  si possa svegliare perché,  altrimenti,  ve  li
  ritroverete  in  piazza  Non è finita la loro protesta  e  non  può
  finire   Se  a volte si fermano è nella speranza che  le  cose  che
  vengono  loro dette rappresentino una verità. E' necessario mettere
  le  mani  sulla questione agricoltura in maniera seria,  così  come
  sulla  questione  sanitaria, non è possibile dopo  sette  anni  non
  riuscire  ancora  a dare una risposta positiva di  crescita  di  un
  sistema sanitario regionale che offre il servizio pubblico che  sta
  morendo, sta implodendo
   L'ultima   cosa   perché  rimane  pochissimo,  riguarda   il   mio
  territorio.  Ci  eravamo  lasciati prima  delle  elezioni  riguardo
  Pozzallo  e  riguardo la provincia, appunto, di Ragusa a  proposito
  della viabilità extraurbana relativa a due arterie, aspettiamo  gli
  interventi  della  Regione, sono stati assunti  impegni  su  questo
  insieme  al  sindaco,  Ammatuna, insieme al  consigliere  comunale,
  ultimamente  è  stata presentata una mozione, primo  firmatario  il
  consigliere Giannone.
   Non  è  possibile  mettere tutto alle spalle  perché  i  territori
  soffrono,  la  Sicilia soffre e non pensiate di poter azzerare,  di
  fare tutta una questione elettorale e poi dimenticare  Alla fine  i
  nodi ritornano tutti al pettine. Quindi, mi auguro che vi svegliate
  perché  noi  non  ci  possiamo  addormentare  insieme  a  voi.   Ci
  costringerete,  veramente,  a fare azioni  eclatanti  che  vogliamo
  evitare

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Dipasquale. La seduta è rinviata  a
  domani,  mercoledì  12 giugno 2024, alle ore 15.00  per  l'attività
  ispettiva.

                 La seduta è tolta alle ore 17.13 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         X SESSIONE ORDINARIA


                         116a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 12 giugno 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

       I. COMUNICAZIONI

       II.SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
          Infrastrutture e mobilità  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio