Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 15.01
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Spada ha chiesto congedo
dall'11 al 14 giugno 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Colleghi, così come concordato, è stata convocata un Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle ore 15.00.
Pertanto, la seduta è sospesa.
LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Su che cosa?
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Lombardo Giuseppe)
PRESIDENTE. Non importa. Va bene.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.02, è ripresa alle ore 16.52)
Presidenza della Vicepresidente LANTIERI
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi l'11 giugno 2024
sotto la presidenza dell'On. Galvagno e con la partecipazione del
Vice Presidente on. Lantieri e dell'Assessore per le infrastrutture
e la mobilità, delegato a curare i rapporti tra il Governo e
l'Assemblea regionale, on. Aricò, ha approvato all'unanimità il
seguente programma-calendario dei lavori parlamentari:
L'Aula terrà seduta nelle seguenti giornate:
-mercoledì 12 giugno per lo svolgimento di attività ispettiva della
rubrica Infrastrutture e mobilità, concernente interrogazioni ed
interpellanze individuate dall'Assessore al ramo e preventivamente
comunicate all'Assemblea;
-martedì 18 giugno 2024 per lo svolgimento di attività ispettiva;
-mercoledì 19 giugno 2024 per lo svolgimento di attività ispettiva
(limitatamente alla prima ora) e per l'incardinamento del disegno
di legge n. 739/A Disposizioni finanziarie varie , così come
integrato dalla Commissione Bilancio, a seguito delle emergenze
prospettate dal Governo in ordine ai seguenti argomenti: extracosti
per i Comuni, aiuti alle PMI, AST, misure di contrasto alla
siccità, agricoltura, dissalatore di Priolo, ex Ferrotel,
cofinanziamento alla spesa comunitaria, contributi ai Consorzi di
bonifica, Dipartimento regionale tecnico - UREGA, Sicilacque, piano
termovalorizzatori. Il termine per gli emendamenti è fissato alle
ore 14 di venerdì 21 giugno;
-martedì 25 giugno 2024 l'Assemblea avvierà la votazione relativa
al suddetto disegno di legge.
La Conferenza ha altresì deciso che relativamente ai lavori della
Commissione I nell'esame del ddl n. 738 (modifiche al collegato ),
il termine per i relativi emendamenti è rimasto fissato a martedì
28 giugno alle ore 14.00.
Comunico, altresì, come concordato nella Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, che il disegno di legge n. 499
"Disposizioni in materia di urbanistica ed edilizia", esitato dalla
IV Commissione, è rinviato alla stessa, per ulteriori
approfondimenti, a seguito dell'emanazione del decreto legge del 29
maggio 2024, n. 69 Disposizioni urgenti in materia di
semplificazione edilizia ed urbanistica che introduce modifiche
alla legislazione nazionale di settore.
L'Assemblea ne prende atto.
La seduta è rinviata a domani, alle ore 15.00, per lo svolgimento
dell'attività ispettiva.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, grazie.
Io vorrei ricordare a quest'Aula che oggi è l'11 giugno e
quarant'anni fa ci lasciava Enrico Berlinguer, segretario del
Partito Comunista Italiano, uno dei più grandi politici, direi uno
dei più grandi statisti, che questo Paese ha annoverato tra le sue
fila.
Molto spesso, Berlinguer è ricordato per essere l'uomo che nel
1981, con la famosa intervista Scalfari, aprì la discussione sulla
questione morale , anticipando quella che fu poi la famosa vicenda
Tangentopoli , ma Berlinguer non fu soltanto questo. Fu un grande
politico che aprì sostanzialmente la terza via.
Chi come è più vecchio di me, sicuramente ricorderà che
Berlinguer, tra la Seconda e la Terza Internazionale, ebbe a
dichiarare che era necessario aprire una nuova via tra il comunismo
reale e la socialdemocrazia incapace di risolvere i problemi del
Paese e pose una grande questione critica che aprì un grande
dibattito all'interno della Sinistra italiana e che lo portò, anche
con il dissenso di molti dirigenti di quel partito, ad aprire un
grande rapporto con le masse, un grande rapporto con i cittadini,
portò alla partecipazione.
Berlinguer fu uno dei primi che si rese conto che senza
partecipazione non avremmo cambiato il Paese e oggi, in un'epoca
dove il 62% dei siciliani si astengono dalle urne, non partecipano
al voto, non partecipano alle scelte democratiche, ricordare un
personaggio come Berlinguer, che ci lasciava 40 anni fa, è
fondamentale perché con quella partecipazione Berlinguer aprì la
seconda parte della sua esperienza politica, aprì una nuova
stagione che, portò, nonostante, torno a dire, il mancato sostegno
di alcuni gruppi dirigenti del Partito Comunista, proprio
Berlinguer ad essere il segretario da tutti osannato.
Ma era osannato dal suo popolo ed era osannato ed era riconosciuto
anche dai suoi avversari, perché della democrazia ne fece punto
fondamentale ed ebbe a dire, dinnanzi anche a quello che era il
rapporto storico con il Partito Comunista sovietico, che non era
possibile pensare a un comunismo che non lottasse per la libertà e
per la democrazia.
Sostanzialmente, disse che bisognava chiudere la stagione del
totalitarismo. Dunque, io penso che quest'Aula abbia il dovere di
ricordare un personaggio come Berlinguer, che ha fatto la storia di
questo Paese, non soltanto della Sinistra italiana.
Sarebbe riduttivo pensare che Berlinguer abbia fatto la storia
solo della sinistra italiana e, dunque, le chiedo, signor
Presidente, di osservare un minuto di silenzio in ricordo di un
uomo che ha cambiato veramente la sorte di questo Paese.
Sicuramente, tutti voi ricordate la stagione del compromesso
storico , ma non fu solo quello, non fu soltanto quello, ma fu il
precursore di molte delle battaglie che hanno animato poi gli anni
successivi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina.
Intanto, noi ci associamo al suo ricordo, specialmente la
Presidenza, perché, come ha detto lei, l'onorevole Berlinguer non è
stato un bene storico solamente per la Sinistra ma per tutta
l'Italia e l'Europa. Ha anticipato dei temi importantissimi, una
persona che oggi viene ricordata, anzi è stata rivalutata.
Non per non osservare un minuto di silenzio, siamo d'accordo, ma
sono trascorsi quarant'anni. Non so se... cioè, concordiamo, il
ricordo è stato perfetto e la ringrazio, anche perché abbiamo
ricordato un grande uomo, con grandi valori. Grazie.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, intervengo sulle sue comunicazioni,
sull'ordine dei lavori e lo faccio a titolo personale, non con
riferimento al mio Gruppo, anche perché non ne ho parlato. Lei ha
dato l'ordine dei lavori che è stato approvato all'unanimità,
quindi non mi permetto assolutamente di contestare ciò che è stato
fatto anche con l'apporto del Gruppo del PD - non so quale sia
stata la posizione del nostro Capogruppo, so che è uscito
all'unanimità -, però personalmente prendo le distanze da questo
ordine dei lavori anche perché, veda Presidente, ormai ho la
consapevolezza che scivoleremo ora nel solito rituale: ci sono
state le elezioni europee, ora si comincerà a parlare della
riformulazione del Governo, gli equilibri. Non sono uno che scivola
facilmente nella demologia, nel populismo, credo che tanti anni di
esperienza politica lo possano dimostrare, ciò che ho detto è
espresso pubblicamente, i tanti interventi, il mio agire politico
da sindaco però, non posso accettare che si riprenda l'attività di
questo Parlamento non mettendo al centro le cose che sono emerse
nel dibattito politico tra i cittadini che abbiamo tutti sentito.
Ci sono stati dati dell'Istat che hanno sottolineato le difficoltà
della nostra comunità siciliana e sono dati che sono confermati
dalla vita quotidiana dei cittadini, quando la gente non va a
votare le motivazioni sono complesse. Non dico che sono solo legate
al fatto che la gente non si senta soddisfatta da un certo punto di
vista economico, seppure fondamentale per la vita di una persona,
però non c'è dubbio che se un Parlamento non riprende queste
tematiche, se non intreccia tutto ciò con un dibattito che è
presente nel Paese e che ha avuto un'accelerazione in questa
campagna elettorale che riguarda le riforme costituzionali,
personalmente ho più volte sollecitato, abbiamo fatto un dibattito
che non è stato all'altezza del ruolo del Parlamento siciliano
perché non c'era la partecipazione del Presidente dell'Assemblea,
non c'era la partecipazione delle opposizioni, ha parlato soltanto
un uomo di Governo dopo che avevamo parlato le minoranze, allora
Falcone, ma la cosa più importante non c'è stato un documento,
Presidente, nessun siciliano può dire, tranne che possa leggere gli
atti parlamentari, quali siano state le posizioni espresse.
Allora, credo che questi temi si debbano mettere al centro, quindi
la prego Presidente, so la sua sensibilità, di riportare le cose
che qui personalmente ho detto, ma credo senza voler - ripeto -
allargare condivisioni con altri nel modo più assoluto, però credo
che sia sentito anche dagli altri parlamentari un imbarazzo. Non
possiamo discutere di questioni che non attengano ai problemi che i
siciliani hanno e concludo con due considerazioni: abbiamo fatto
l'ultima legge che è stata quella per gli allevatori, si è parlato
di dieci milioni di finanziamento, abbiamo fatto l'emendamento. Gli
allevatori non hanno avuto notizia di questa legge. Noi abbiamo
un'emergenza nel campo agricolo e nella zootecnia in modo
particolare, ma non è stato speso attualmente un euro Ho sentito
un allevatore qualche ora fa proprio per capire se in queste ore si
era messo in moto qualcosa, ma nulla
Così come il tema della sanità. Guardi io - ripeto - sono
espressione diretta dell'elezione dei cittadini in un paese
dell'entroterra siciliano, delle aree interne, Militello in Val di
Catania, dove c'è un ospedale sul territorio. Questi ospedali sono
in grande difficoltà, non solo quello del mio paese, ma tutti gli
ospedali dei territori, perché scaduta una convenzione con una
cooperativa per fare delle attività legate ai pronti soccorso, non
è stata assolutamente sostituita da un altro atto. Non sono per
continuare sine die l'attività con le cooperative - non è questo il
tema -, ma il tema è dare continuità all'attività dei pronti
soccorso, se non c'è personale si trovi una soluzione Le soluzioni
che vengono prospettate, nel passato non sono state adeguate e non
hanno dato risposte. Queste tematiche le abbiamo poste, ecco perché
dico: bene, la Conferenza dei Capigruppo ha stabilito un percorso,
credo che ci siano altre emergenze. La pregherei di mettere in
evidenza questo tema che riguarda l'agricoltura e la zootecnia e di
esprimere anche questo collegamento alla sanità.
Tra l'altro, Presidente, e concludo, visto che si deve riprendere
perché lei ha detto il Governo è preoccupato della situazione
agricola, la siccità, ma il Governo si adoperi per far riconoscere
lo stato di emergenza dal Governo nazionale che non viene dato, che
h stato dato soltanto per il comparto delle risorse idriche
potabili e non per l'agricoltura ed è questa una cosa
inaccettabile, visto che il Presidente della Regione ha partecipato
nella seduta di Governo. Quindi, Presidente, la ringrazio e le
chiedo scusa se ho preso tempo, ma mi permetto di sottolineare
aspetti che credo attengano alla vita quotidiana delle nostre
comunità.
PRESIDENTE. Onorevole Burtone, lei non deve chiedere scusa perché
è sempre attento ai problemi della Sicilia e dei siciliani. Però,
non per difendere il Governo assolutissimamente, nel programma, nel
calendario che è stato fatto si parla proprio di siccità, di
consorzi di bonifica, dell'AST anche per l'emergenza dei
lavoratori, di agricoltura, sono tutte tematiche che dovremo
affrontare.
Da un lato, come dice lei, forse non è stato sbagliato non
affrontarle prima, perché in campagna elettorale diventava poco
opportuno nei confronti di tutti i nostri amici agricoltori, dei
consorzi di bonifica e dei lavoratori, quindi penso che adesso
dobbiamo lavorare serenamente e portare a casa il risultato con
l'aiuto di tutti, perché questo non è compito solo del Governo ma
fa parte di tutti i deputati. Quindi la ringrazio, onorevole
Burtone.
E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, mi auguro
che con la chiusura di questa campagna elettorale per le Europee,
che ha visto intanto alcuni parlamentari eletti a cui facciamo i
nostri auguri, a tutti, di tutti gli schieramenti, con l'auspicio
che possano dare un contributo quanto più grande possibile alla
nostra Terra, alla nostra Regione, il Parlamento della Regione
siciliana ritorni ad essere il centro del dibattito della politica
regionale.
Guardate che le non risposte agli agricoltori, alla sanità, a
tutto quello che c'è, l'errore più grande che state facendo è
quello di azzerare, lo dico alla maggioranza, il confronto, il
dibattito in 'Aula, cioè vi state rendendo colpevoli della morte
della democrazia all'interno dell'Aula parlamentare perché quando
gli Assessori cioè, non c'è un Assessore presente, io mi permetto
di dire che faccio il mio dovere, faccio tantissimi chilometri per
essere qui, da Ragusa, vengo e sono presente e molti Assessori sono
anche parlamentari e non ce n'è uno presente, almeno per dare una
testimonianza, una presenza. Questo è vergognoso, penso che ne vada
dell'immagine di tutti
Come potete pensare di governare, di dare risposte, tutti come
possiamo pensare di governare, di dare risposte ai siciliani quando
non si riesce a garantire neanche la presenza, quindi mi auguro che
questo processo democratico ritorni di nuovo ad impadronirsi
dell'Aula anche perché non siamo disposti più a sopportarlo, ci
costringerete a fare azioni eclatanti, anche se non ci piace farle,
saremo costretti, perché così non può continuare
Detto ciò, tocco un argomento di carattere generale e poi
dall'Europa passerò al piccolo territorio della provincia di Ragusa
e ad una delle città della provincia di Ragusa.
Ha detto bene l'onorevole Burtone: si sono finite le campagne
elettorali, si sono concluse anche le promesse elettorali,
governate da sette anni, quando dobbiamo iniziare a vedere una
risposta per l'agricoltura e per la zootecnia? Ad oggi siamo ancora
davanti ai proclami
Vedete, potete raccontarci tutto quello che volete, ma gli
imprenditori agricoli e zootecnici della Sicilia sono testimoni,
purtroppo, del fatto che non arrivi nulla, non arriva alcuna
risposta da parte della Regione siciliana. Quindi, mi auguro
veramente che ci si possa svegliare perché, altrimenti, ve li
ritroverete in piazza Non è finita la loro protesta e non può
finire Se a volte si fermano è nella speranza che le cose che
vengono loro dette rappresentino una verità. E' necessario mettere
le mani sulla questione agricoltura in maniera seria, così come
sulla questione sanitaria, non è possibile dopo sette anni non
riuscire ancora a dare una risposta positiva di crescita di un
sistema sanitario regionale che offre il servizio pubblico che sta
morendo, sta implodendo
L'ultima cosa perché rimane pochissimo, riguarda il mio
territorio. Ci eravamo lasciati prima delle elezioni riguardo
Pozzallo e riguardo la provincia, appunto, di Ragusa a proposito
della viabilità extraurbana relativa a due arterie, aspettiamo gli
interventi della Regione, sono stati assunti impegni su questo
insieme al sindaco, Ammatuna, insieme al consigliere comunale,
ultimamente è stata presentata una mozione, primo firmatario il
consigliere Giannone.
Non è possibile mettere tutto alle spalle perché i territori
soffrono, la Sicilia soffre e non pensiate di poter azzerare, di
fare tutta una questione elettorale e poi dimenticare Alla fine i
nodi ritornano tutti al pettine. Quindi, mi auguro che vi svegliate
perché noi non ci possiamo addormentare insieme a voi. Ci
costringerete, veramente, a fare azioni eclatanti che vogliamo
evitare
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. La seduta è rinviata a
domani, mercoledì 12 giugno 2024, alle ore 15.00 per l'attività
ispettiva.
La seduta è tolta alle ore 17.13 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
X SESSIONE ORDINARIA
116a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 12 giugno 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I. COMUNICAZIONI
II.SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Infrastrutture e mobilità (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio