Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 119 di mercoledì 26 giugno 2024
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 14.36

   PRESIDENTE.  Colleghi,  avverto  che  del  verbale  della   seduta
  precedente sarà data lettura nella seduta successiva.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  la  seduta
  odierna, gli onorevoli Gallo, La Rocca Ruvolo, Intravaia e Auteri.

   L'Assemblea ne prende atto.


            Seguito della discussione del disegno di legge
        «Norme in materia di Azienda Siciliana Trasporti S.p.A.
                    Disposizioni finanziarie varie»
                      (n. 739/A - Stralcio II/A)

   PRESIDENTE. Allora colleghi, si passa all'esame articolo 7. Ne  do
  lettura:

                               «Art. 7.
   Anticipazione finanziaria per il supporto tecnico al Commissario
                        per l'emergenza rifiuti

   1.  Agli oneri previsti per il supporto tecnico di cui al comma  4
  dell'articolo  14  del decreto legge 7 maggio 2024,  n.  60  si  fa
  fronte, per l'esercizio finanziario 2024, con somme anticipate  per
  euro 200.000,00 a carico del bilancio della Regione. A seguito  del
  trasferimento delle risorse finanziarie nella contabilità  speciale
  prevista  dalla medesima disposizione, le somme anticipate  saranno
  riversate,  entro  il  31 dicembre 2025, dalla  stessa  contabilità
  speciale e per il medesimo importo, al bilancio della Regione.

   2.  Per  le  finalità  del presente articolo  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di euro 200.000,00 (Missione
  9, Programma 3).».

   Colleghi,  siccome  all'articolo sono  stati  presentati  soltanto
  emendamenti soppressivi, come ricorderete in questo caso si vota il
  mantenimento dell'articolo stesso.
   Pertanto, pongo in votazione l'articolo 7.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
           Impianto di depurazione consortile I.A.S. s.p.a.

   1.  Per il finanziamento, secondo quanto previsto dal decreto  del
  Ministro  delle  Imprese e del made in Italy  di  concerto  con  il
  Ministro  dell'ambiente  e  della  sicurezza  energetica   del   12
  settembre  2023,  degli  interventi manutentivi  per  la  messa  in
  sicurezza dell'impianto di depurazione consortile della società per
  azioni Industria Acqua Siracusana s.p.a. (I.A.S. s.p.a.), sito  nel
  territorio   del  comune  di  Priolo  Gargallo  (SR),  volti   alla
  manutenzione straordinaria delle strutture e degli impianti per  un
  corretto  funzionamento  del processo e per  garantire  altresì  la
  staticità e la sicurezza degli impianti e del personale operante, è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2024, la  spesa  di  euro
  9.024.340,00 (Missione 9 Programma 2).».

   Onorevole Gilistro, c'è un emendamento a sua firma, il numero 8.2,
  che è assorbito dal testo, quindi la invito al ritiro. Lo considero
  ritirato?  È  assorbito dal testo, quindi se vuole  può  ritirarlo,
  oppure possiamo porlo in votazione, come preferisce.

   GILISTRO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
   Allora,   essendo   rimasti   soltanto   emendamenti   soppressivi
  dell'articolo, si vota il mantenimento dell'articolo.
   Pertanto, pongo in votazione l'articolo 8.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                    Extra costi nel settore rifiuti

   1. Al fine di supportare la finanza pubblica delle amministrazioni
  comunali,  per  l'esercizio finanziario  2024,  è  riconosciuto  un
  contributo a copertura dei c.d.  extra costi  sostenuti nel settore
  dei rifiuti.

   2.  Il  contributo di cui al comma 1 è ripartito, con decreto  del
  dirigente  generale  del Dipartimento regionale  dell'acqua  e  dei
  rifiuti,  tra  i  comuni  individuati  in  conformità  ai   criteri
  stabiliti con le deliberazioni della Giunta regionale n. 109 del  3
  marzo  2023 e n. 376 del 28 settembre 2023 e con i relativi decreti
  attuativi del dirigente generale, riparametrando il contributo  per
  ciascun comune al finanziamento previsto dal presente articolo.

   3.  Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata, per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 50.000 migliaia  di  euro
  (Missione 9, Programma 9).».

   Chiedo   all'onorevole  Lombardo  se  intende  mantenere  il   suo
  emendamento.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Signor  Presidente,  Governo,  colleghi,   se
  l'assessore  Di  Mauro mi dedica due minuti, visto  che  l'articolo
  riguarda la sua delega, gliene sarei grato.

   PRESIDENTE. Può cominciare il suo intervento, onorevole.

   LOMBARDO Giuseppe. Assessore Di Mauro, questo articolo che prevede
  il  ristoro  di  50  milioni di euro per extracosti  sostenuti  dai
  comuni  per  il trasferimento dei rifiuti all'estero, certifica  il
  fallimento, come quello che sta succedendo in questi giorni,  della
  politica dei rifiuti in Sicilia.
   Questa  certificazione ha un nome e un cognome:  si  chiama,  l'ex
  Presidente,  onorevole  Musumeci  e  in  continuità  il  Presidente
  Schifani.
   Assessore  Di Mauro, noi abbiamo vissuto cinque giornate veramente
  allucinanti.
   Negli  ultimi cinque giorni il Governo ha certificato, Presidente,
  c'è  un  vocio,  c'è un sottofondo, c'è di tutto e  di  più  -  per
  carità   -  io  capisco  che il problema non riguarda  forse  tanti
  colleghi però almeno l'attenzione dell'Assessore ce l'ho.
   Assessore,  con  questi  50 milioni noi  non  abbiamo  risolto  il
  problema
   Con  questi  50 milioni voi state dando quello che  già  i  comuni
  hanno sostenuto nel 2022 e nel 2023
   Assessore Falcone, no  Non è qualcosina in più
   Perché se lei ricorda bene, Assessore Falcone, sono in meno perché
  il  prospetto del decreto che aveva fatto il dirigente Burgio,  che
  poi  ha  ritirato, era in riduzioni percentuali per tutti i  comuni
  perché  le risorse, 45 milioni stanziati dalla Giunta Musumeci  non
  erano bastati.
   Ora state aggiungendo 5 milioni, che sono soltanto il 10 per cento
  in  più, ma non arrivano a coprire l'intero costo sostenuto in  più
  dai comuni.
   Ma  non  è  questo il senso del mio intervento, Assessore Falcone,
  Assessore Di Mauro.
   Voi  state  mettendo una pezza a una falla di  una  diga  che  non
  riuscite più a contenere  Voi state cercando di fermare il mare con
  le mani  Non è che risolviamo il problema con questi 50 milioni   I
  rifiuti stanno continuando ad andare all'estero
   I  rifiuti per essere trattati in un impianto, ancora privato,  il
  Governo  ha  avuto  la necessità di fare due ordinanze  per  andare
  avanti e per non creare l'emergenza. E lo sapete cosa vi dico?
   Che  mi  sto cominciando a convincere che questa emergenza  non  è
  causata  chissà  da  che cosa o perché non ci  sono  gli  impianti,
  secondo me questa emergenza è voluta
   Collega  Geraci, avete la pessima abitudine di non avere  rispetto
  di  chi  interviene  L'Assessore Falcone appena finirà  la  seduta,
  sarà a sua completa disposizione.
   Voi  non  state risolvendo il problema con questi 50 milioni.  Con
  questi 50 milioni state mettendo una pezza
   Ci sono ancora da affrontare almeno tre-quattro anni di emergenza,
  ci sono almeno da affrontare tre-quattro anni di extracosti.
   Desidero, Presidente, che l'Assessore Falcone - ancora per qualche
  settimana Assessore per l'economia di questa Regione - dica qual  è
  la  risposta anche per l'anno in corso, dica quale sarà la risposta
  per  gli  anni  che  mancano fino a quando  non  si  arriverà  alla
  soluzione,  dica  l'Assessore Di Mauro a quest'Aula,  e  su  questo
  articolo chiedo che intervengano entrambi, qual è la soluzione?
   Perché  la  soluzione  non  sono i due termovalorizzatori  che  si
  vogliono realizzare.
   Lo  sa che cosa mi fa specie, Presidente? Mi dia qualche minuto in
  più,  che  in  questi  cinque giorni di emergenza  dei  rifiuti  in
  Sicilia  si  è parlato solo di impianti che non sono disponibili  o
  che non sono autorizzati o che non sono autorizzabili.
   Ma  perché  nessuno ha parlato che questa crisi dell'impiantistica
  in  Sicilia,  della  non capacità di gestione dei  rifiuti  che  si
  producono in Sicilia, ha due città che sono la causa principale  di
  questa crisi?
   Perché  non diciamo che Catania e Palermo non hanno nemmeno  messo
  in  piedi,  se  non  Catania per qualche  parte,  una  modalità  di
  raccolta  che  possa  evitare  che  la  Regione  sia  sempre  sotto
  emergenza?
   E allora mi comincia a venire il sospetto che siccome nessuno dice
  le  cose  come  stanno, che Catania e Palermo  non  stanno  facendo
  quello  che  è previsto per legge, che questa emergenza  è  causata
  scientificamente  per  far passare il messaggio  che  alla  fine  i
  termovalorizzatori   sono   l'unica   soluzione,   e   far   calare
  nell'opinione  pubblica la realizzazione di due termovalorizzatori,
  che sono anche di più rispetto a quello che è necessario.
   Signor  Presidente, le voglio fare soltanto notare che  in  questa
  tabella,  che il rapporto dell'ISP, poi non intervengo  più,  della
  produzione  dei  rifiuti del 2022, la Sicilia  è  l'ultima  Regione
  d'Italia  in percentuale di raccolta differenziata. La  Sicilia  ha
  raggiunto  obiettivi nel 2022 del 51,5% di raccolta  differenziata,
  che  doveva raggiungere nel 2009, li ha raggiunti con tredici  anni
  di  ritardo, ci sono tredici anni di complicità di chi ha governato
  la  politica dei rifiuti in Sicilia, e quindi io sono convinto  che
  questa emergenza non nasce a caso, questa emergenza è pilotata  per
  avere  la  nomina  di Schifani come Commissario straordinario,  per
  avere  la possibilità di prendere 800 milioni dal Fondo di sviluppo
  e  coesione  e  utilizzarlo per darlo ai privati e  realizzare  due
  termovalorizzatori con fondi pubblici, e poi darli  in  gestione  a
  privati.
   Vorrei  capire  perché su tutto ciò nessuno dice chi  è  veramente
  responsabile  di tutto questo? I responsabili hanno un  nome  e  un
  cognome,  oggi  si  chiama  assessore  Di  Mauro,  oggi  si  chiama
  Presidente  Schifani,  se siamo in emergenza  la  responsabilità  è
  vostra

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a  parlare  gli  onorevoli:   Safina,
  Dipasquale, Sunseri, Spada, Gilistro, Marano.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  componenti  del
  Governo,  andare  incontro  alle  esigenze  degli  enti  locali   è
  sicuramente  corretto,  però  dire  che  questi  50  milioni   sono
  sufficienti  o  possono  realmente bloccare gli  auspicati  aumenti
  della  TARI  o gli annunciati aumenti della TARI è sicuramente  una
  "boutade"  perché  già,  come diceva il collega  Lombardo,  con  45
  milioni  finanziavamo il 18% in meno di quello che era stimato  sul
  2023  per far fronte agli extra costi per il trasporto dei  rifiuti
  all'estero, e 5 milioni ovviamente non riescono a colmare questo 18
  per  cento che avevamo già sottratto, come risulta dal decreto  del
  Dirigente  generale  che  aveva fatto la  liquidazione,  che  aveva
  provveduto  a liquidare le somme che sarebbero spettate  a  ciascun
  Comune.
   A  questo  si  aggiunge,  caro onorevole Falcone,  caro  assessore
  Falcone, che l'extracosto stimato per il 2024 è ben maggiore  delle
  somme   che,  per  effetto  dell'artificio  contabile,   i   Comuni
  riceveranno nel 2024.
   Ci  sono  comuni  che riceveranno 20.000 euro che hanno  un  extra
  costo  di 100.000 euro, Comuni che ne riceveranno 200.000 hanno  un
  extra  costo  stimato  da  un milione di euro,  e  questo,  vedete,
  provoca  un  paradosso che è tutto siciliano,  perché  noi  abbiamo
  detto  ai  siciliani, al netto di quello che avviene,  come  diceva
  bene  Lombardo, a Palermo e Catania, fate la differenziata,  perché
  con la differenziata voi avrete, oltre che un beneficio sicuramente
  ambientale,   anche  un  beneficio  nelle  vostre  tasche,   perché
  pagherete meno di TARI.
   Invece  noi  stiamo facendo la differenziata, ci sono  Comuni  che
  hanno  spinto  moltissimo, anche comuni medi, la Sicilia  ha  visto
  aumentare   notevolmente   le  sue  performances   sulla   raccolta
  differenziata  ma, a causa della mancanza degli impianti,  a  causa
  della  mancata approvazione di un piano dei rifiuti, che ricordo  a
  me  stesso  è  stato bocciato dall'Unione Europea, ci  troviamo  ad
  avere   detto  ai  cittadini  o  fatto  dire  dagli  amministratori
  "aumentiamo la differenziata perché ne avrete un beneficio".
   Invece questo beneficio non c'è perché, anche i Comuni che avevano
  invertito  la  tendenza sulla TARI, ci sono Comuni che  negli  anni
  hanno  diminuito la TARI, da quest'anno si troveranno costretti  ad
  aumentarla   nuovamente  perché  la  mancanza  degli  impianti   e,
  guardate,   al   di   là  delle  cose  che  ci  siamo   detti   sui
  termovalorizzatori, che sono una tecnologia vecchia, ammesso e  non
  concesso che quello che abbiamo detto sull'errore di stanziare  800
  milioni  di euro sui termovalorizzatori fosse totalmente sbagliato,
  comunque  i  termovalorizzatori non sono  la  soluzione  immediata.
  Perché i termovalorizzatori li avremo, probabilmente, nel 2031, nel
  2032  ma,  da  qui  al  2032 che facciamo, continuiamo  con  questa
  carenza di impianti ad aumentare la Tari ai cittadini che si stanno
  anche  loro impegnando per rendere le nostre città più accoglienti,
  più pulite, più sostenibili?
   Allora,  il  Governatore  Schifani aveva annunziato  questo  piano
  rifiuti,  perché non aprire un dibattito su questo  piano  rifiuti,
  sull'impiantistica che serve, su come anche aiutare  i  Comuni  che
  stanno  indietro a fare un passo avanti? Perché è chiaro che quando
  un terzo dei cittadini siciliani, quelli che risiedono a Palermo  e
  a  Catania, non fanno la differenziata è un problema per gli  altri
  due  terzi  perché  l'impiantistica è chiaro  che  sarà  totalmente
  diversa  laddove questi Comuni iniziassero a fare una differenziata
  spinta ma quando hanno percentuali da registro telefonico affossano
  il sistema siciliano.
   Allora,  pensare di venire incontro anche alle esigenze di  questi
  territori  per rendere appetibile e vantaggiosa la differenziata  e
  per strutturare un piano rifiuti e un piano impiantistico che tenga
  conto  dell'incremento della differenziata che questi Comuni devono
  fare,  è  fondamentale, perché, altrimenti assessore  Di  Mauro,  i
  cittadini  non comprenderanno più il valore della differenziata,  e
  avremo   l'effetto  di  diminuire  la  differenza  che  attualmente
  facciamo  con, ovviamente, un incremento notevole della  Tari.  Che
  vuol dire? annullare tutti i sacrifici che negli anni abbiamo fatto
  e che gli Enti lo avevano fatto.
   Quindi io consiglio al Governo, piuttosto che stanziare risorse su
  misure  che  non producono alcun effetto positivo e di traino  allo
  sviluppo della Sicilia, fare un passo in più verso gli enti locali,
  aiutarli a uscire fuori da questa crisi, evitare che la chiusura di
  Lentini  provochi  ulteriori extracosti, perché  queste  ordinanze,
  Assessore,  lei  lo sa meglio di me, non risolveranno  il  problema
  degli  extracosti,  perché  quando si abbanca  per  più  giorni  un
  rifiuto,    l'abbancamento    senza    lo    smaltimento    provoca
  necessariamente un aumento dei costi, e se nei venti giorni lei non
  riuscirà  a  trovare il modo per superare la deroga,  per  arrivare
  all'autorizzazione,  le discariche che avete individuato  in  quale
  tempo  si  esauriranno? E dopo che si esauriranno quelle discariche
  come  già  si sono esaurite quelle della provincia di Trapani  dove
  hanno  conferito  oltre  100  comuni  che  cosa  faremo?  Dove   li
  porteremo?

   PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Basta che
  alza  bene  il  microfono, onorevole, che poi non la sentiamo.  Dal
  podio?

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.  Ne
  approfitto,  innanzitutto, perché è la prima occasione  in  cui  lo
  vedo  per  fare  gli auguri al neoeletto assessore Falcone,  e  poi
  ribadisco che, secondo me, oggi la non presenza del Presidente è un
  fatto non bello.
   Io  non  so  quando è venuto l'ultima volta in Aula il Presidente,
  glielo dovete spiegare che deve venire in Aula ogni tanto, e questa
  era  un'occasione buona, anche perché ci sono tutte  una  serie  di
  argomenti, e questo è uno degli argomenti che, giustamente, a chi è
  che  poi c'è da qualche anno ci ritornano in mente tutta una  serie
  di cose.
   I  problemi  non possono essere, non li possiamo scaricare  a  chi
  oggi  fa  l'assessore, mi tocca giustificare l'assessore Di  Mauro.
  Quando  non  tredici anni, onorevole Lombardo, perché la situazione
  che  avevamo lasciato noi con il Governo Crocetta era assolutamente
  diversa  rispetto  a  come  l'avete  ridotta  voi  in  queste   due
  legislature, e ci sono due responsabili su questa vicenda:  uno  si
  chiama Musumeci e l'altro si chiama Schifani.
   Sette anni di Governo, la storia degli extracosti già era arrivata
  in  Aula, tanti anni fa  Prima erano 45 milioni. Pronti 45  milioni
  per  i  Comuni, e allora siamo intervenuti e avevamo detto che  non
  era  una  soluzione. 2018 - 2019. Avevamo detto che era  vergognoso
  perché prendevamo i soldi della Comunità Europea per pagare.
   Collega Lombardo, purtroppo questa vicenda era partita in Aula,  e
  quando  avevate presentato la proposta dei 45 milioni di  euro  per
  gli  extracosti vi avevamo detto che non si possono  utilizzare  le
  risorse  della  Comunità Europea che servono per lo  sviluppo,  per
  pagare il conferimento dei rifiuti.
   Le responsabilità che avete sono enormi, perché non siete riusciti
  a garantire, no le favolette degli inceneritori, che voi avevate la
  maggioranza, avevate il Governo, potevate farne uno, due, tre e poi
  noi protestavamo, ma non sono arrivate neanche in Aula.
   Non ve la potete prendere neanche con le opposizioni, perché non è
  che c'è stata l'opposizione che vi ha bloccato.
   No,  vi  siete bloccati voi stessi. Cioè voi non siete riusciti  a
  portare avanti nulla di quello che era la strategia per i rifiuti.
   Non   siete  riusciti  a  determinare  negli  ambiti  neanche   la
  realizzazione     degli     impianti     per     lo     smaltimento
  dell'indifferenziato, perché lì avete responsabilità enormi.
   Perché avete commissariato i Comuni, li avete commissariati
   Dopo  di  che, siccome erano amici vostri, buona parte, e  siccome
  gli  veniva stretto fare l'impianto nel territorio, non gliel'avete
  imposto, e quindi commissariamenti di un anno, due anni, tre  anni,
  quattro anni che non hanno determinato la chiusura del ciclo
   Cioè,  perché quando gli inceneritori che avevate promesso non  li
  avete  realizzati  nei  sette  anni,  gli  impianti  per  conferire
  l'indifferenziato li avete fatti morire, e non ne avete  fatto  uno
  in  più  rispetto  a quelli del passato. La vostra  inadempienza  è
  un'inadempienza totale che pagheranno i cittadini.
   Perché  voi tutti sapete che l'aumento del costo poi coincide  con
  l'aumento  della  Tari,  che  già è iniziato   Non  si  risolve  il
  problema  con i 50 milioni che è una favola che ritorna - è  durata
  tanti  anni,  io  non so se finalmente riusciremo a vederle  queste
  risorse - ma comunque non rappresenterà una soluzione
   E, morale della favola, noi leggeremo tra i bilanci dei Comuni dei
  prossimi anni incrementi dei costi, perché qualsiasi soluzione  non
  è  che alle porte, qualsiasi sia: realizzazione degli impianti  per
  lo  smaltimento  per  l'indifferenziata, inceneritori,  quello  che
  volete voi.
   I  sette anni vostri di inadempienza costeranno ai siciliani il 30
  -  40  -50 per cento di aumento della Tari e voi siete responsabili
  di tutto questo

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale.
   È  iscritto  a  parlare l'onorevole Sunseri.  Dopo  gli  onorevoli
  Spada, Gilistro, Marano e Di Paola.

   SUNSERI. Grazie Presidente, Assessori, onorevoli colleghi.
   Presidente,  io non so, volevo iniziare a fare un discorso  serio,
  poi  mi sono soffermato a leggere qualche emendamento, le devo dire
  che  una  piccola  risata me la sono fatta,  perché  l'argomento  è
  serissimo.
   E  nei  cinquanta milioni ho trovato un emendamento per la pulizia
  del  verde  dei  comuni  di  Pachino  e  Rosolini,  ho  pensato  di
  subemendarlo  e inserire qualche altro Comune per fare  un  po'  di
  pulizia  del  verde  anche  in  altre  città,  con  tutto  rispetto
  ovviamente per chi ha presentato l'emendamento.
   Però ritengo che molte volte bisogna avere anche il buon senso nel
  presentare  determinati  argomenti o dei temi,  soprattutto  quando
  stiamo  a parlare di un fallimento chiaro dei Governi della  stella
  nostra Regione nella gestione dei rifiuti.
   Scorrevo  velocemente su Facebook qualche mio vecchio  post  sulla
  questione  dei  rifiuti, io non la seguo in  maniera  approfondita,
  però, a volte, leggo anche io i giornali e ricordo quando a Lentini
  la  Guardia  Finanza  trovò nella discarica  un  milione  di  euro,
  sotterrato  dentro  i fusti bianchi di plastica,  c'erano  i  soldi
  dentro  la  discarica, ben sotterrati dentro dei fusti bianchi.  È,
  diciamo,  storia  di questa di questa Regione, dove  non  si  trova
  posto per i rifiuti però il milione di euro dei fusti bianchi erano
  ben conservati all'interno della discarica di Lentini.
   Io proverei a ricordare da dove parte o comunque quello che non  è
  stato  fatto  nel  corso degli anni. Ricordo un piano  rifiuti  che
  arriva in enorme ritardo e blocca, perché condizione abilitante per
  gestire  i  fondi  del FESR, circa 110 milioni  di  euro  di  fondi
  europei  per  la  gestione dei rifiuti in  Sicilia,  un  piano  dei
  rifiuti  che  arriva col Governo Musumeci in enorme  ritardo,  dura
  appena  qualche mese, non riusciamo a sbloccare quelle risorse,  il
  buon  Pierobon si inventa un bando da 18, 19 milioni  di  euro  per
  fare  i  centri di compostaggio comunale, di compostaggio e  nessun
  Comune  riesce ad utilizzare quei 18 milioni di euro  che  perdiamo
  definitivamente, risorse che servivano per gestire il rifiuto umido
  della  nostra Regione, uno dei più grandi e importanti  temi  nella
  gestione  dei  rifiuti  e, insieme a quello,  tutta  una  serie  di
  inefficienze e incapacità a gestire, come dire, proprio la raccolta
  indifferenziata dei rifiuti dei nostri Comuni.
   Qualcuno,  poco fa, ricordava bene Palermo e Catania che  da  soli
  fanno quasi il 40 per cento di rifiuti indifferenziati della nostra
  Regione,  mentre  l'emendamento,  Assessore,  parla  solamente  dei
  Comuni  che  hanno  portato  fuori  i  rifiuti  dei  propri  Comuni
  all'estero, o comunque fuori dalla nostra Regione, e noi veniamo in
  soccorso. Ieri sentivo il sindaco di Alcamo che mi diceva che,  per
  ordinanza  della  Regione,  ha dovuto  conferire  i  rifiuti  della
  propria città, che ha una percentuale raccolta differenziata  molto
  alta,  da  Trapani a Catania e ha avuto un aumento di costi  da  un
  milione  di euro e non rientra nel riparto delle risorse,  diciamo,
  che  noi stiamo destinando a questi Comuni. E quindi, praticamente,
  chi  si  è  ritrovato  a doverli portare fuori dalla  Sicilia  avrà
  queste  briciole,  questo contentino da parte  della  Regione,  chi
  invece  per  ordinanza della stessa Regione si è vista obbligata  a
  trasferire  i  propri rifiuti all'interno della Regione,  in  altre
  discariche  rispetto a prima, all'interno del proprio  ambito  dove
  conferiva,  e  si  ritrova  a  dover dire  ai  cittadini  "vi  devo
  aumentare  la  Tari ", che se ci pensate è una  follia  perché  io,
  sindaco  di un Comune, che mi impegno a raggiungere percentuali  di
  raccolta  differenziata superiori al 70 per cento e devo dire  pure
  ai  miei cittadini "vi devo aumentare la Tari perché la Regione non
  mi  garantisce le discariche dove poter conferire o dei centri dove
  poter  conferire"  è veramente una stortura talmente  grave  che  è
  inspiegabile a qualsiasi cittadino di buon senso  Anche perché  poi
  a essere attaccati sono sempre i sindaci, gli assessori comunali e,
  ovviamente,  chi  invece  ha  il compito  di  dover  trovare  delle
  soluzioni, non viene minimamente schierato.
   Allora, al di là diciamo della battuta iniziale, propongo un'idea,
  assessore, vediamo se riusciamo a trovare un momento di sintesi  su
  questo emendamento.
   Perché  non  aumentare  il  budget che  in  questo  momento  viene
  stanziato  e  ci  fermiamo due minuti per individuare  un  percorso
  diverso? I cinquanta milioni restano per i Comuni che hanno portato
  fuori  dalla Sicilia i rifiuti e stanziamo delle risorse  per  quei
  Comuni  che  per ordinanza della Regione si sono visti obbligati  a
  conferire i rifiuti in qualche altra discarica, aumentando i propri
  costi  e  che  si  trovano completamente tagliati fuori  da  questa
  norma.
   Credo  che  sia un atto di buon senso nei confronti di  tantissimi
  sindaci, tantissimi sindaci tantissimi Comuni della nostra  Regione
  che   permetterebbe  a  tutti  quanto  meno  di  mettere  un  freno
  all'aumento  della  Tari  che, altrimenti,  risulterebbe  veramente
  inspiegabile.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà

   SPADA.  Signor  Presidente,  io  intervengo  sull'emendamento  che
  dovrebbe, in teoria, stanziare questi cinquanta milioni di euro nei
  confronti  dei Comuni che hanno visto in questi mesi aumentare,  in
  maniera spropositata, il costo del conferimento dei rifiuti.
   Una  cosa  che  però  non  abbiamo detto in quest'Aula,  assessore
  Falcone, assessore Di Mauro, è che questi cinquanta milioni di euro
  -  come  detto  dall'onorevole Dipasquale - oltre ad  essere  stati
  immaginati dal Governo Musumeci hanno una copertura che arriva fino
  al 30 aprile 2023.
   E  allora  se  noi  diamo questi 50 milioni  di  euro,  le  dicevo
  assessore  Falcone,  la  copertura di questi  50  milioni  di  euro
  consente  di  coprire  fino al mese di aprile 2023,  per  tutto  il
  resto  dell'anno,  quindi  fino  a giugno  2024,  come  si  intende
  intervenire, perché noi stiamo raccontando all'esterno  che  questi
  extracosti  risolveranno il problema dell'aumento della Tari,  cosa
  che  non  avverrà,  perché la Tari aumenterà  e  dobbiamo  dire  in
  maniera  chiara ai cittadini e ai sindaci che se aumenterà la  Tari
  la  responsabilità  sarà  di  questo  Governo  e  anche  di  quello
  precedente  perché  non sono riusciti a fare la  copertura  che  si
  richiedeva da tempo.
   Allora,  siccome  in  quel  capitolo,  in  quel  famoso  capitolo,
  assessore  Falcone,  in cui lei diceva ieri di  esserci  milioni  e
  milioni di euro, se riuscissimo ad aumentare la copertura e a  dare
  almeno  una copertura che riesca integralmente a coprire  il  2023,
  forse i comuni riusciranno ad avere un po' di ossigeno, riusciranno
  ad  approvare  i  piani economico-finanziari cui è stata  data  una
  proroga  fino al 20 luglio ed eviteremmo l'aumento della Tari  che,
  diversamente,  è  alle  porte  e di cui  questo  Governo  si  dovrà
  assumere la responsabilità. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  dire  una
  parola  chiave  - grazie onorevole Falcone e complimenti  e  auguri
  ancora  per il successo - sono rammaricato, perché rammaricato?  Da
  quanto faccio parte di questo Governo, da un anno e mezzo circa ...

   PRESIDENTE. Dell'Assemblea, ha avuto un lapsus onorevole Gilistro,
  a meno che non ci siano stravolgimenti.

                          (Brusio dall'Aula)

   GILISTRO.  Scusate  colleghi,  davvero  non  sapevo,  perché   non
  facciamo parte di questo Governo parlamentare?

   PRESIDENTE. Lei no

                          (Brusio dall'Aula)

   GILISTRO. Governo nel senso tecnico, perdonate.

   PRESIDENTE. Lei no, però le strade del Signore sono infinite.

   GILISTRO.  Allora, colleghi, mettiamola così: io  sono  un  membro
  dell'opposizione di questo Governo di cui noi facciamo parte,  sono
  membro  dell'opposizione  di questo Governo  di  cui  comunque  noi
  facciamo parte o fate parte di qualche altro Governo? Questo  è  il
  problema.

   PRESIDENTE. Andiamo al tema.

   GILISTRO. Andiamo al tema, qual è il problema? Rammaricato perché?
  Perché  in un momento così grave, Presidente, di siccità in Sicilia
  l'unica parola che tuona in questo Parlamento è emergenza
   Perché  questa  è  una  parola che qua dentro  tuona  e  tuona  in
  continuazione, perché tuona questa parola? Perché non ci sono altre
  parole  in  questo Parlamento: emergenza pronti soccorso, emergenza
  sanità,  emergenza  liste  d'attesa, emergenza  rifiuti,  emergenza
  idrica,  emergenza incendi, emergenza sociale, emergenza  strutture
  scolastiche. Cosa funziona in questo Parlamento? Vorrei sapere cosa
  funziona,  mi piacerebbe poter dire che i soldi che noi investiamo,
  che  spendiamo  in  questo  Parlamento,  non  siano  solo  dedicati
  all'emergenza, Presidente, ma siano dedicati, come in  tanti  Paesi
  più  virtuosi,  al miglioramento dei servizi, non  per  cercare  di
  tappare il buco dell'emergenza.
   Dovremmo  essere,  come abbiamo detto più  volte  più  inclini,  a
  spendere in prevenzione e, soprattutto, nei rifiuti.
   Soldi   Ci vantiamo 50 milioni qua, 10 milioni là, 10 milioni  per
  gli    agricoltori.    Siccità,    emergenza    siccità.    L'unica
  cosa...dissalatori, no  L'unica cosa che possiamo fare,  in  questo
  momento,   sapete  cos'è  colleghi?  Dissalare  il   sudore   degli
  agricoltori  siciliani  Possiamo dissalarlo il sudore,  Presidente
  Perché è l'unica cosa che ci rimane è dissalare il sudore di questi
  poveri disgraziati, che stanno abbattendo i capi, stanno abbattendo
  i  capi di bestiame perché non riescono a dargli a mangiare  Perché
  non riescono neanche a mietere il grano per dargli da mangiare  Noi
  dobbiamo migliorarli i servizi, non correre dietro le emergenze
   A  proposito di rifiuti, questa è una cosa veramente che io non lo
  so  cosa  sta succedendo in Sicilia, ma è un tema che non  riguarda
  questo  Governo  riguarda, i Governi precedenti.  Capisco,  abbiamo
  ereditato,   avete   ereditato  anche  da  altri   Governi   questa
  problematica  ma  è  possibile che  in  Sicilia  non  si  riesca  a
  risolvere  questo problema, ormai annoso? Io credo  che  in  questo
  momento bisogna pensare a un reset, a un reset in questo Parlamento
  un  reset strutturale, etico, morale, cominciare a pensare con  una
  visione  che  vada  ben  oltre l'emergenza.  Bisogna  cominciare  a
  pensare con una visione che vada ben oltre qualunque emergenza. Non
  è possibile, Presidente, che noi non riusciamo a fare, naturalmente
  e    chiaramente,    dare   risorse   per    le    emergenze    ma,
  contemporaneamente,  dare delle risorse affinché  queste  emergenze
  nei prossimi dieci anni non avvengano più.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ci sono dopo
  gli ultimi tre interventi, gli onorevoli Di Paola, Campo e Burtone.
   Prego, onorevole Marano.

   MARANO.  Signor  Presidente,  siamo qui  a  parlare  dell'ennesima
  emergenza, a parlare ogni anno della solita storia. Io, ormai, sono
  qui da sei anni e mezzo e ogni estate, non mi ricordo un'estate  in
  cui  non abbiamo visto i cumuli di rifiuti per strada, che  non  si
  sia  parlato di emergenza rifiuti, che non si ha parlato  di  costi
  elevatissimi  da  gestire  per lo smaltimento  di  questi  rifiuti,
  spedizione all'estero, eccetera, eccetera.
   Oggi  siamo sul Fatto Quotidiano, Presidente, e vorrei condividere
  con  voi,  con  quest'Aula, e con i siciliani che ci ascoltano,  un
  articolo  dove  fanno davvero una sintesi che rappresenta,  proprio
  simboleggia  la situazione siciliana; "Sicilia, il pasticcio  della
  discarica  di  Lentini. Cancelli riaperti, dopo quattro  giorni  di
  emergenza  rifiuti in 200 comuni. L'immondizia  è  rimasta  per  il
  quarto  giorno di fila, ancora una volta, in casa e per  le  strade
  dei  siciliani.  Nella tarda serata di martedì,  25  giugno,  si  è
  trovata  una nuova soluzione, per far fronte all'ennesima emergenza
  rifiuti dell'isola. Una svolta avvenuta dopo le interlocuzioni  tra
  Schifani,   l'assessore  Di  Mauro,  il  Prefetto,   ARPA,   Sicula
  Trasporti".  Ma  come  si  è  arrivati alla  chiusura?  "La  Sicula
  Trasporti è finita sotto amministrazione giudiziaria, nel  2020,  a
  seguito  dell'inchiesta "Mazzetta sicula", della procura di Catania
  e  del  Gi.co,  che  ha  portato all'arresto  del  patron  Antonino
  Leonardi,   insieme  ad  altre  otto  persone,  con   l'accusa   di
  associazione  per delinquere, reati ambientali, frode,  corruzione.
  La  società  è stata assegnata, poi, agli amministratori  Belfiore,
  Castorina  eccetera,  eccetera. In una prima fase,  la  Regione  ha
  firmato  un  decreto ponte, che consente alla Sicula di  proseguire
  l'attività, in attesa che si concluda l'iter. Atto, però, annullato
  a  marzo.  Gli amministratori hanno, quindi, chiesto nuovamente  di
  poter  usare  l'impianto, avviando la verifica di  assoggettabilità
  della  valutazione dell'impatto ambientale. Una procedura che debba
  valutare  se  un  progetto determina potenziali impatti  ambientali
  significativi  e  negativi  ed  è  sottoposto  al  procedimento  di
  Valutazione  di  impatto  ambientale. Ma lo  scorso  10  giugno  il
  Dipartimento   regionale   Ambiente   rigetta   la   richiesta   di
  prosecuzione, in quanto mancano le valutazioni definitive da  parte
  della  Città  metropolitana  di  Catania  e  dell'Arpa  sui  rischi
  sanitari, ambientali e culturali. Dieci giorni dopo, il 20  giugno,
  il  Gip  Montoneri  ha deciso, in assenza delle  autorizzazioni  di
  Valutazione   di  impatto  ambientale,  di  sospendere   l'attività
  dell'impianto.  Atto  che  ha trovato  impreparata  la  Regione,  e
  persino  l'Assessore,  che  ha  tentato  di  chiedere  al  Gip   il
  differimento di 10 o 15 giorni dalla chiusura. Richiesta che non  è
  stata  neppure presa in considerazione: venerdì 21 giugno la Sicula
  chiude i cancelli, dando la colpa all'Assessorato del territorio  e
  ambiente  - Dipartimento dell'ambiente - Servizio autorizzazioni  e
  valutazioni   ambientali,   che  ha  negato   l'autorizzazione   al
  proseguimento  dell'attività,  in attesa  della  definizione  delle
  istanze  di  verifica di assoggettabilità alla Valutazione  impatto
  ambientale. In poche ore il panico: si fermano 200 comuni,  succede
  il caos".
   Si  blocca  l'esistenza in Sicilia su questi rifiuti e non  si  sa
  dove  si  devono  andare  a  spedire, a buttare.  il  caos   E  poi
  l'articolo  si conclude dicendo: "Il caso Sicula mostra  come,  per
  l'ennesima  volta,  quando  si tratta di  rifiuti  dell'Isola,  c'è
  un'assenza   di   piano  strategico  della   Regione,   che   resta
  assoggettata  agli  impianti privati e costretta  a  continui  atti
  emergenziali".
   Sempre  la stessa storia  E poi ci meravigliamo perché le  persone
  non  vanno  più  a votare, perché i cittadini ormai hanno  sfiducia
  nella  politica  e  nella  pubblica  amministrazione  che,  anziché
  soddisfare i bisogni dei Siciliani, finisce sui giornali per questo
  tipo di dinamiche.
   Presidente,  la  Sicilia è stanca di sentire ogni anno  la  stessa
  storia  Abbiate veramente la volontà, il rispetto per la gente e  i
  Siciliani, che hanno bisogno di vivere in un'Isola dove  i  servizi
  funzionano, perché veramente già pare di rivivere il Musumeci  bis,
  perché  anche Musumeci parlava di mettere fine a questa gestio,  ma
  di  fatto non è mai successo niente. E penso che a fine legislatura
  sarà la stessa cosa anche per questo.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente.  Governo,  onorevoli   colleghi,
  assessore  Di Mauro, io sono convinto che di articoli come  questo,
  da qui ai prossimi mesi, ne troveremo un bel po', perché ahimè -  e
  lo  sappiamo benissimo tutti, l'Assessore si è ritrovato in  questa
  condizione - la Sicilia è sprovvista di impiantistica. E non che si
  stia   facendo  chissà  quale  pianificazione  per   far   sì   che
  l'impiantistica  che  è assente, territorio  per  territorio  possa
  essere realizzata.
   Vedo,  Assessore, che all'interno del Dipartimento c'è  moltissima
  confusione, anche perché ho letto velocemente le due ordinanze  che
  sono state realizzate nel corso dei due giorni e dicono tutto e  il
  contrario  di tutto. Quindi anche all'interno del Dipartimento  c'è
  confusione, perché se io ho un'ordinanza il 24 di giugno e  poi  ne
  faccio  un'altra il 25 di giugno è ovvio che c'è qualche  cosa  che
  all'interno stesso del Dipartimento non funziona. E tra l'altro sta
  esponendo  il  Presidente della Regione, perché  il  decreto  legge
  fatto dal Governo di destra, dal Governo Meloni, non dà i poteri al
  Presidente  della  Regione di poter spostare i rifiuti  e  decidere
  dove  smaltire  i rifiuti, ma dà poteri speciali per completare  il
  Piano rifiuti e per procedere all'impiantistica, alla realizzazione
  dell'impiantistica.
   Quindi  noi stiamo andando a deroghe su deroghe, esponendo  questo
  Governo ed esponendo il Presidente della Regione.
   Tra  l'altro, Presidente Galvagno, io mi sarei aspettato in questi
  mesi  -  e  non  è avvenuto - una riforma sul sistema rifiuti,  una
  riforma  che era stata presentata dal Governo regionale passato  ma
  che  poi  da  questo  Governo  non è stata  portata,  non  è  stata
  migliorata per portarla avanti perché, veda Presidente, in giro per
  i  vari territori oramai le SRR e, lo abbiamo detto più e più volte
  all'interno  di  quest'Aula, hanno un dominio quasi  esclusivo  sui
  rifiuti e ci sono anche due mondi politici che si scontrano.
   Io  ho  visto ad esempio più volte, non vedo il collega  Pace,  ho
  visto  più  volte scontrarsi la linea di pensiero di Cuffaro  e  la
  linea  di  pensiero  di Lombardo che sono due  linee  completamente
  divergenti, cioè non la pensano allo stesso modo sulla gestione dei
  rifiuti.  Sono  due  linee  completamente  divergenti  che   stanno
  danneggiando  questa  Regione  e che stanno  danneggiando  tutti  i
  siciliani  perché  di  fatto noi, mettendo milioni  di  euro  sugli
  extracosti  che  continueremo  a  mettere  Presidente,  da  qui  ai
  prossimi  mesi,  da  qui ai prossimi anni, perché  non  è  che  c'è
  soluzione in questo momento.
   E lo sappiamo benissimo che gli inceneritori, i termovalorizzatori
  non  sono  la  soluzione perché come diceva il collega Di  Pasquale
  forse,  se mai, dovessero essere realizzati li vedremo fra  cinque,
  sei, sette anni e poi il prossimo Governo, io sono convinto che poi
  bloccherà  l'iter  di  questi mega impianti che  non  servono  alla
  Sicilia.
   Noi,  più  e  più  volte, abbiamo detto che serve  l'impiantistica
  territoriale  ma per realizzare l'impiantistica territoriale  serve
  un  sistema  di  governance diverso da quello che  c'è  attualmente
  perché  quello  che  c'è attualmente non funziona  e  la  linea  di
  pensiero  di  Cuffaro rispetto alla linea di pensiero  di  Lombardo
  continuano a scontrarsi, a non trovare nessuna soluzione.
   Allora, Assessore Di Mauro, io il consiglio che posso dare a lei e
  a  questo  Governo, al di là dell'aiuto ai comuni che noi  possiamo
  dare  oggi,  possiamo  dare fra due mesi, fra  tre  mesi,  possiamo
  continuare a dare, ma lei che è Assessore all'energia e rifiuti,  e
  credo  che abbia anche un'idea e un indirizzo su come risolvere  il
  problema,  inizi a presentare una riforma in Commissione ambiente e
  territorio  e  da  lì, soprattutto in questi primi  anni,  dove  mi
  aspettavo chissà quante riforme da parte di questo Governo,  ma  io
  ad oggi non ne ho visto in Aula, Presidente, una riforma essenziale
  per  modificare  finalmente questo sistema di  governance  che  non
  funziona  e  non  funziona  per quanto  riguarda  la  gestione  dei
  dipendenti e delle assunzioni, non funziona per quanto riguarda  la
  realizzazione dell'impiantistica.
   L'attuale governance non funziona  E noi possiamo andare avanti di
  mesi  in mesi e ci ritroveremo a dare milioni e milioni di euro  di
  soldi dei siciliani, non abbassando minimamente la Tari, perché  la
  Tari  andrà  ad  aumentare,  lo possiamo  dire  tranquillamente  ai
  cittadini,  e  ci  ritroveremo  col prossimo  Governo  regionale  a
  riaffrontare la stessa situazione, ma stavolta Presidente con  meno
  impiantistica, perché le discariche ormai sono tutte in esaurimento
  e, finisco Presidente, al di là delle continue deroghe, poi sarà la
  Magistratura  ad  intervenire.  Perché  noi  possiamo  derogare   e
  continuare   a  derogare,  a  fare  ordinanze,  ma  poi   sarà   la
  Magistratura,  così come è successo a Lentini, ad intervenire  e  a
  continuare a lasciare questa Regione in emergenza.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare  l'onorevole  Campo.  Ne  ha
  facoltà.
   Poi  rimangono soltanto gli onorevoli Burtone e Castiglione e  poi
  ha chiesto di intervenire l'Assessore.

   CAMPO.  Signore  Presidente, Governo, colleghi  deputati,  noi  ci
  ritroviamo  50 milioni di euro di extracosti in questa manovra  che
  dovrebbe  salvare  alcune criticità della  nostra  Regione  per  un
  motivo  semplicissimo.  Il motivo è l'incapacità,  l'incapacità  di
  questo Governo e del Governo precedente di concepire quello  che  è
  lo   smaltimento  dei  rifiuti  in  maniera  organica,  in  maniera
  produttiva,  perché un Governo dove il Presidente  si  fa  nominare
  Commissario   straordinario  ai  rifiuti  solo   con   l'obiettivo,
  l'appannaggio politico di costruire due mega inceneritori che  sono
  impianti obsoleti, che forse vedremo fra 5, 6, 7, 10 anni,  non  lo
  sappiamo,  senza  invece  pensare  all'impiantistica   di   cui   è
  sprovvista  questa  Regione, ci dà un chiaro esempio  della  miopia
  politica  di questo Governo, che non ha idee, non ha proposte,  non
  ha soluzioni, e quindi si ritrova a dover mettere soldi per mettere
  pezze sopra pezze.
   Io  ricordo  che  nel  Governo  precedente,  anche  il  Presidente
  Musumeci era stato nominato commissario straordinario ai rifiuti, e
  doveva  realizzare  degli  impianti. Tra questi  impianti,  uno  di
  questi era, per esempio, il centro di compostaggio di Vittoria, che
  non   è   mai   stato  realizzato:  avrebbe  permesso  a  un'intera
  collettività e ad un intero territorio di attuare quel principio di
  smaltimento  di  rifiuti  di prossimità, avendo  l'autosufficienza.
  Parlo  di  un territorio che spesso si è ritrovato a dover  spedire
  rifiuti  a  Trapani, a cinque ore di strada, e  molte  volte  anche
  fuori  Regione,  in  Calabria o a Roma, e quindi  con  un  aggravio
  enorme di costi sulle spalle dei cittadini.
   Quindi, se non si ha la visione di fare, prima di ogni altra cosa,
  gli impianti - e gli impianti, signori miei, devono essere pubblici
  -  perché se continuiamo a lavorare con impianti privati,  il  caso
  Lentini o il caso di qualsiasi altra discarica privata, perché  non
  è  la  prima volta che in piena estate viene fatto un provvedimento
  per  bloccare una discarica che serve 200 comuni siciliani - quindi
  per  una  Regione  di  391  comuni, 200  conferivano  a  Lentini  -
  discarica  che  viene bloccata in piena estate, ed è una  discarica
  privata.  Quindi,  dobbiamo  avere la  visione  di  realizzare  gli
  impianti pubblici.
   Anche  questa cosa degli inceneritori non si è capita molto  bene,
  perché  io vorrei capire per quale motivo sono stati vincolati  800
  milioni   di  euro  di  fondi  FSC  per  realizzare  questi   mega-
  inceneritori, di cui non sappiamo ancora neanche i costi? Però  sui
  giornali  leggo costantemente che l'idea di Schifani  è  quella  di
  farla  in  project  financing, quindi di  affidarli  nuovamente  ai
  privati.
   È un'indecenza, perché non si capisce che questo meccanismo malato
  non  farà  mai  bene a questa Regione, e continuerà  a  portare  lo
  stesso eterno disservizio di sempre, sommersi dai rifiuti

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Burtone.  Ne  ha
  facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  il  dibattito  che  finora   si   è
  sviluppato  ci  dice che c'è un impegno cui bisogna  adempiere,  da
  parte  dell'Assemblea, di dare un sostegno a quei comuni che  hanno
  avuto un esborso notevole negli anni scorsi.
   Io  ho seguito tramite la stampa stamani, e in questa seduta viene
  ripreso questo argomento in maniera forte, e credo sia doveroso  da
  parte  nostra  affrontare la questione, che ha due terminali  però,
  Presidente, in senso generale.
   Un  terminale per la questione dei rifiuti sono i comuni: i comuni
  debbono  affrontare il tema dei costi, tenendo conto che è tutto  a
  carico  dei  cittadini, cioè non c'è una parte che  il  comune  può
  individuare  per  diminuire l'esborso delle tasse  da  parte  della
  comunità. Tutto ciò sta comportando, anche quest'anno, non solo per
  i  comuni  che hanno avuto l'extracosto, ma per tutti i comuni,  un
  aumento  in  media del 10% della Tari, perché in  base  ai  calcoli
  disposti  dall'ARERA, e alle condizioni di inflazione che hanno  le
  nostre comunità, i cittadini saranno chiamati, al di là anche della
  realizzazione  della  differenziata, ad avere  un  costo  maggiore.
  Tutto   ciò   che   cosa  determina?  Determina  un   altro   fatto
  fondamentale,  che  i cittadini finiscono in larga  parte  per  non
  pagare.
   Cioè, dobbiamo tenere conto, io credo che l'assessorato abbia,  da
  questo punto di vista, dei dati, che nei comuni questa Tari  non  è
  poi  a  totale  copertura dei cittadini, perché finiscono  per  non
  essere evasori ma debitori, sono debitori che non riescono a pagare
  perché   non   sono   nelle  condizioni  di   rispondere   ad   una
  sollecitazione, ad una richiesta che viene da parte dei comuni.
   Allora,  io  credo che questo tema sia fondamentale, cioè  il  non
  pagamento  ha delle che poi tutti sappiamo, perché in  Sicilia  c'è
  poi questa specificità derivante dal cosiddetto federalismo fiscale
  che  bisogna  accumulare delle risorse per i fondi  non  facilmente
  esigibili, per i debiti non facilmente esigibili.
   Un  fondo  crediti  che  -  sappiamo -  aumentando,  determina  le
  condizioni per cui i comuni vanno prima in squilibrio di bilancio e
  poi successivamente al dissesto.
   Allora,  Presidente,  il  tema non è soltanto  quello  di  aiutare
  giustamente  alcuni  comuni. Il tema  è  che  sta  andando  avanti,
  purtroppo, una politica della riscossione che grava sui cittadini e
  che determina delle problematiche all'interno dei comuni.
   Credo   che   questa   sia   la  questione   da   affrontare,   sì
  l'impiantistica,  non  so  se può realizzare  una  diminuzione  dei
  costi. Magari  Magari  Finora è stata una lievitazione dei costi.
   Quello  che  dobbiamo  porci è che, continuando  in  questo  modo,
  avremo  tutti i comuni in dissesto, non c'è riparo, perché  accanto
  al  pagamento  della Tari, poi c'è l'Imu, poi c'è  l'impennata  che
  stanno   avendo  i  costi  relativi  all'acqua,  essendo  diventata
  privatizzata,  ha  degli  aumenti  notevoli,  tutti  a  carico   di
  cittadini.
   Concludo,  Presidente. Nei giorni scorsi sono usciti i dati  della
  Svimez  che  ci dicono che la Sicilia ha aumentato il proprio  PIL.
  Come  diceva Bob Kennedy purtroppo nel PIL non sono comprese alcune
  problematiche  e  alcune fasce fondamentali che  vivono  le  nostre
  comunità,  alcuni temi che sono rilevanti nella vita dei cittadini.
  Parlare  di  un  aumento del Pil può far pensare che le  condizioni
  della  Sicilia  siano migliorate. No  Se si tiene  conto  anche  di
  questi temi, le condizioni della Sicilia sono precarie
   Ecco perché dobbiamo avere consapevolezza dell'opportunità che  ci
  viene  offerta  da  un ragionamento nuovo da portare  avanti  anche
  rispetto  alle problematiche legate alla tassazione che, purtroppo,
  se  così  continua finisce per pesare sulla vita  dei  cittadini  e
  sulla vita dei comuni.
   Mi   permetto   di   fare  senza  polemica,   Presidente,   questo
  ragionamento  affinché  la nostra Assemblea  possa  affrontare  nei
  prossimi  giorni,  nelle prossime settimane, temi  che  afferiscono
  veramente alla vita dei nostri cittadini.

   PRESIDENTE.   Ha   chiesto   di   parlare,   infine,   l'onorevole
  Castiglione.

   CASTIGLIONE.  Presidente,  saluto il Governo,  saluto  i  colleghi
  onorevoli,  credo  che  oggi  noi  siamo  qui  perché  stiamo,  nel
  frattempo  che  noi  discutiamo, parliamo, ci  confrontiamo  e  tra
  l'altro i temi che stiamo per votare, sono cose fondamentali per la
  Sicilia  e  sono purtroppo delle emergenze, ci sono decine  -  anzi
  migliaia  -  di cittadini siciliani che ci stanno ascoltando  e  ci
  stanno ascoltando perché? Perché questo Governo, anche grazie  alla
  Commissione  "Bilancio" e a tutte le Commissioni che  ci  sono  qui
  presenti,  stiamo dando l'opportunità di dare circa 30 milioni  per
  l'AST  e ci sono 800 dipendenti - sapete bene l'intervento  che  ho
  fatto ieri sul fatto che non condivido alcune cose del Governo - ma
  dare l'opportunità all'AST di 30 milioni credo sia fondamentale.
   Oggi  noi stiamo discutendo e stiamo parlando sul fatto che stiamo
  dando,  sia il Governo sia anche l'Assemblea regionale, 45  milioni
  per quanto riguarda le piccole e medie imprese.
   Oggi  noi stiamo parlando, vedo l'assessore Di Mauro e l'ho detto,
  Assessore,  che ieri non c'era perché stava facendo  Conferenze  di
  servizio per quanto riguarda una vicenda grave e spero e sono certo
  che, nell'arco di breve, si possa risolvere il problema dei rifiuti
  della nostra Sicilia perché già è iniziato anche il turismo.
   Sappiamo bene che nelle nostre città, Catania, Palermo, Messina  e
  anche  negli  altri  comuni più piccoli già  ci  sono  migliaia  di
  turisti che tutti i giorni sono nella città.
   Se  oggi  noi non approviamo questi 50 milioni per la discarica  e
  per  dare  l'opportunità per quanto riguarda i  rifiuti,  le  città
  saranno sempre più sporche.
   Poi ci sono 20 milioni che questo Governo e questa Assemblea -  mi
  auguro  che  a breve, entro oggi, approveremo -, i 20  milioni  per
  quanto  riguarda i comuni in dissesto. Qualcuno di voi parlava  dei
  comuni  in dissesto e gli stiamo dando l'opportunità, non so quanti
  siano  esattamente, oggi ne parlavamo in Commissione  enti  locali,
  questi  20  milioni, alcuni Comuni  Tra l'altro anche la  città  di
  Catania  credo che avrà una somma consistente, circa  500/600  mila
  euro. Poi ci sono 9 milioni per quanto riguarda Priolo, poi ci sono
  9  milioni  riguardanti la Protezione civile e  poi  c'erano  anche
  soldi  per  quanto  riguarda, soprattutto nella  zona  di  Trapani,
  Siciliacque.
   Quindi   chiedo   -  e  sono  certo  che  con  grande   senso   di
  responsabilità questa Assemblea, come ha sempre fatto -  di  votare
  quello  che  stiamo facendo, delle emergenze che ci sono  purtroppo
  della Sicilia e successivamente, magari Presidente dal giorno dopo,
  anche da domani, se è possibile approvare un'altra piccola manovra,
  anche  a  luglio,  ad agosto, perché credo che nessuno  di  noi  si
  tirerà  indietro, per dare l'opportunità ai Comuni, ai siciliani  e
  alla Sicilia di andare avanti.
   Quindi credo che oggi ci vuole responsabilità per tutto quello che
  stiamo   approvando,   perché   il   Governo   regionale,   neanche
  l'Assemblea,  non  ci sono questioni personali  ma  solo  purtroppo
  emergenze  che  dobbiamo affrontare e dobbiamo dare  risposte  alla
  Sicilia e ai siciliani.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Castiglione, mi sembra  che  comunque  gli
  accorgimenti che sono stati fatti dalle forze di opposizione  siano
  per cercare di migliorare il testo. Se poi, così come lei ha detto,
  ma  ho già anticipato, ci dovesse essere un momento successivo  per
  rendere ancora migliore il testo ed aggiungere delle risorse che si
  potrebbero sbloccare da qui a breve, sappiamo già che nel  mese  di
  luglio,  in  considerazione  anche  del  fatto  che  siamo  in  una
  situazione  assolutamente emergenziale, ci sarà  un'altra  finestra
  normativa che permetterà l'inserimento anche di alcune proposte che
  vengono proprio da questo Parlamento.
   E'  iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà. Quindi
  dopo l'onorevole Cambiano ha chiesto di intervenire l'assessore  Di
  Mauro. Non so se l'assessore Falcone chiede di intervenire.

   CAMBIANO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  dopo  la  sua
  precisazione  è  doverosa anche una precisazione  da  parte  mia  a
  seguito dell'intervento dell'onorevole Castiglione.
   Stiamo erogando risorse, sono state elencate le risorse che stiamo
  erogando,  ma ricordiamoci che non stiamo dando soldi del Monopoli,
  stiamo  erogando  risorse  e  soldi pubblici,  dei  siciliani,  dei
  cittadini siciliani e probabilmente stiamo erogando queste  risorse
  per  far  fronte  a delle nefandezze o a danni generati  e  causati
  dalla  stessa  politica. Purtroppo in politica,  e  qui  faccio  un
  ragionamento politico, non passa il messaggio che chi sbaglia paga,
  infatti,  chi ha effettuato delle scelte sbagliate non  ha  pagato.
  Dico  ciò  perché se oggi abbiamo degli extracosti nel settore  dei
  rifiuti,  probabilmente è responsabilità di  qualcosa  che  non  ha
  funzionato. Se oggi nei comuni il costo del servizio è incrementato
  di  oltre  il trecento per cento, in un Comune di 35 mila abitanti,
  che conosco bene, siamo passati da un costo del servizio annuale di
  6  milioni e 500 mila euro a un costo del servizio di 11 milioni di
  euro,  nel  giro  di  quattro  anni,  probabilmente  quelle  scelte
  politiche  fatte  a  livello centrale regionale sono  state  scelte
  politiche  scellerate, per cui oggi stanno pagando  i  siciliani  e
  stiamo  erogando risorse dei siciliani per porre rimedio  a  scelte
  politiche scellerate  Perché se il centrodestra fa dei ragionamenti
  condivisibili,   condivisi  anche  da   me,   probabilmente   sulla
  responsabilità,   quando   oggi  è  d'attualità   il   tema   della
  responsabilità della Magistratura, della responsabilità dei medici,
  della  responsabilità imprenditoriale, se qualcuno sbaglia e compie
  delle  scelte errate è giusto che si assuma la responsabilità delle
  scelte che ha compiuto.
   Purtroppo  in  politica  questo ragionamento  non  funziona  e  in
  Sicilia ancor di più questo ragionamento è amplificato, perché oggi
  con  questa manovra poniamo rimedio, onorevole Castiglione, a delle
  scelte  scellerate  per  quanto riguarda il servizio  di  trasporto
  pubblico  locale, per quanto riguarda il servizio  di  gestione  di
  acqua  e rifiuti, perché le riforme sono iniziate nel lontano 2006,
  ma  ad oggi probabilmente non abbiamo risolto nulla, continuano  ad
  aumentare il costo del servizio dei rifiuti e tutto è a carico  dei
  cittadini  e  probabilmente ci sarà un motivo, per  cui  quando  si
  parla  di  acqua e di rifiuti, alla parola rifiuti viene  associato
  spesso  il  termine "business dei rifiuti". Perché  è  un  business
  quello  dei rifiuti? Perché un business quello dei rifiuti? Perché,
  probabilmente,  sulle spalle dei cittadini e  su  scelte  politiche
  errate qualcuno ci lucra, qualcuno ci lucra e ci lucra sulla  pelle
  dei siciliani.
   Quindi,  bene  i 50 milioni di euro ai Comuni perché siamo  vicini
  agli amministratori locali, perché comprendiamo le difficoltà degli
  amministratori locali che spesso sono lasciati soli a  fronteggiare
  situazioni emergenziali e non hanno gli strumenti per dare risposte
  ai  cittadini, perché non hanno l'acqua in tasca o la  discarica  a
  portata di mano dove potere andare a conferire. Però serve cambiare
  rotta,  serve cambiare rotta e so che in un mare mosso,  in  questo
  momento,  perché le correnti sono tante all'interno del  Governo  e
  tra  correnti  contrapposte il mare si agita, però  serve  cambiare
  rotta.
   Quindi,  da  parte nostra massima responsabilità,  ma  se  c'è  un
  segnale e l'impegno da parte di questo Governo a cambiare rotta e a
  non  erogare  risorse  per porre rimedio e  porre  solo  interventi
  emergenziali che non hanno nulla di programmazione e,  quindi,  che
  non  hanno  nulla di visione e di bene per queste  terre  e  per  i
  siciliani.

   PRESIDENTE.   Ha chiesto di parlare l'assessore Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Signor  Presidente, onorevoli  deputati,  credo  che  sia
  giusto  da parte mia intervenire per rappresentare un po', rispetto
  alle  cose  che  sono  state dette, qual è il punto  di  vista  del
  Governo.
   Intanto,  con questo provvedimento inserito nel disegno di  legge,
  l'articolo 9, abbiamo dato una risposta a una sollecitazione che ci
  è  stata  fatta  da  più  parti, da tutti i  partiti,  dai  Comuni,
  dall'Anci,  da  tutta  una  situazione  che  nel  tempo  era  stata
  rappresentata,  a  cominciare dal 2022, e che ha  visto  anche  una
  sorta di Commissione che abbiamo istituito a suo tempo per decidere
  un  po' come queste risorse devono essere definite. Le risorse che,
  inizialmente, avevano una copertura finanziaria con fondi del Covid
  abbiamo  visto  che,  in  realtà, non era  possibile  impegnare  e,
  quindi,  abbiamo  atteso  un po' che la situazione  finanziaria  lo
  consentisse e, quindi, abbiamo inserito in questo disegno di  legge
  una  somma  superiore  a  quello che  avevamo  previsto  all'inizio
  facendo  riferimento agli atti deliberativi che  la  Giunta  a  suo
  tempo  aveva  approvato, dove sono inseriti  anche  i  metodi  e  i
  criteri dell'assegnazione.
   La  seconda  parte  del  mio  intervento  è  legata  un  po'  alle
  osservazioni, alle considerazioni politiche, in gran parte fatte da
  tutti i deputati che sono intervenuti ovviamente di opposizione, di
  maggioranza è intervenuto soltanto l'onorevole Castiglione,  perché
  è  giusto  che il Governo dia la sua opinione e, soprattutto,  dica
  quello che è stato fatto.
   Noi  ci  siamo insediati il 22 novembre del 2022. Qualcuno  lo  ha
  ricordato che non è questo Governo che ha fatto queste cose. Queste
  sono cose che sono state ereditate dalla situazione precedente, non
  vogliamo  parlare  di  governi  di  centrodestra,  di  governo   di
  centrosinistra, perché queste sono le forze politiche che  si  sono
  alternate  negli  ultimi  dieci anni e, in  questi  quindici  mesi,
  sedici  mesi di insediamento, noi credo che abbiamo fatto una  cosa
  molto importante ed è, sostanzialmente, il Piano rifiuti che, al di
  là  delle cose che sono state dette, credo anche errate da parte di
  diversi colleghi, noi abbiamo previsto per la prima volta una seria
  programmazione  di  quello  che deve essere  il  funzionamento  del
  sistema  impiantistico in Sicilia che ha una certa  risposta  nella
  Sicilia  occidentale  più la provincia di Enna  e  una  carenza  di
  infrastrutture nella Sicilia orientale che, certamente, non è stata
  voluta  da  nessun governo di ieri e di oggi ma che ha segnato  una
  certa  inattività  da parte delle SRR e, quindi, lasciatemelo  dire
  anche  dei sindaci perché non si sono realizzati impianti pubblici:
  perché,  di  fatto,  non  c'è stata una programmazione  delle  SRR,
  perché  ognuno  di queste SRR della Sicilia orientale,  ripeto  con
  esclusione di Enna, hanno evitato di realizzare strutture,  che  si
  chiamassero TMB, che si chiamassero trattamento meccanico,  che  si
  chiamassero  discariche, non sono mai state attivate procedure  che
  consentissero   l'ACTS   e  poi  al  Governo   di   rilasciare   le
  autorizzazioni.
   Questo  è un dato di fatto che è incontrovertibile, e tutti quanti
  lo  constatiamo quotidianamente, e che ci permette di  potere  dire
  che  attraverso il Piano dei rifiuti ci siamo posti questa esigenza
  primaria.
   Non  vuol dire questo che abbiamo immaginato soltanto di dare  una
  risposta alla Sicilia occidentale ma la Sicilia orientale  è  stata
  attenzionata da noi con la individuazione di che cosa?  Di  quattro
  piattaforme che funzionassero in termini di trattamento  meccanico,
  biologico,  ma  andassero al di là, affinché si potesse  transitare
  dal conferimento del rifiuto e, quindi, invece, di essere sempre un
  prodotto  rifiuti caratterizzato dal codice  19 12 12  a  diventare
   19  12 10 , che altro non è che la soluzione affinché usciamo  dal
  tema dei rifiuti.
   Cosa  voglio  dire?  Voglio  dire che questi  interventi,  quattro
  intermedi,  per cui per alcuni abbiamo già i progetti e  devo  dire
  che  abbiamo  inserito anche nell'ambito della  programmazione  del
  Fondo FSC la relativa copertura finanziaria e quindi per alcuni  si
  potrà  andare  a  gara  a  breve,  abbiamo  cercato  di  pensare  e
  immaginare  di dare una risposta concreta in un piano  che  prevede
  che non si possono realizzare più discariche.
   Perché  questo  ce  lo chiede l'economia circolare,  questo  viene
  chiesto   continuamente  in  ogni  incontro  che  si  fa.   Bisogna
  accelerare la raccolta differenziata, non pensiamo alle discariche,
  ma  io ho cercato, invece, di comprendere entrambe le esigenze,  mi
  riferisco  a  tutte  le  istanze che sono state  presentate  presso
  l'Amministrazione regionale - in questo caso Assessorato Energia  e
  Arta  -  di  discariche, alcune pubbliche, parliamoci  chiaro.  Per
  esempio  Enna  ha previsto un'ulteriore discarica di 2  milioni  di
  metri  cubi. A Trapani, abbiamo finanziato, e il collega certamente
  Safina  lo  ricorderà,  un impianto di TMB  che  sarà,  mi  dicono,
  completato  entro  il 15 luglio, che ci aiuterà ad  evitare  che  i
  rifiuti possano essere trasferiti ancora da Trapani a Lentini.
   Ma  abbiamo  anche previsto il finanziamento di  una  discarica  a
  Trapani  perché ci era stato chiesto dalle SRR per circa un milione
  di metri cubi, che è importante.
   A Palermo, abbiamo sollecitato il Governo della città a presentare
  la settima vasca bis, perché sappiamo che esiste soltanto in questo
  momento una disponibilità di una vasca di un milione di metri  cubi
  e  abbiamo in buona sostanza cercato di mettere a punto un  sistema
  che  possa  essere  comprensivo di quelle  che  sono  le  esigenze,
  tenendo come scorta anche, che cosa? Una serie di impianti  che,  a
  nostro  parere, devono essere fatti in termini anche di  discarica,
  perché  la realizzazione dei due termovalorizzatori non è una  cosa
  che si realizza dall'oggi al domani.
   Questo  è il tema che noi abbiamo affrontato. Non solo lo  abbiamo
  affrontato con un piano che è stato approvato dall'ACTS, non è cosa
  di  poco conto, ma abbiamo anche, entro il 31 luglio, la necessità,
  ovviamente,  di  dare risposta ai tredici punti che  l'ACTS  ci  ha
  chiesto, e lo faremo regolarmente.
   Abbiamo,  ripeto, dato copertura finanziaria a questi  interventi,
  soprattutto  nella  Sicilia orientale e uno  di  ampliamento  della
  discarica di Gela per circa undici milioni, proprio perché vogliamo
  cercare di affrontare concretamente l'argomento.
   Ma  venire  a  dire che la governance di questo, del  sistema  dei
  rifiuti  non esiste, o venire a dire che la governance del  sistema
  dei rifiuti non ha compreso quello che si deve fare
   Noi  nella circostanza che abbiamo vissuto per Lentini, nonostante
  avessimo posto rimedio in data 29 marzo, 29 marzo, giusto, anzi no,
  in  data  7  aprile  Un  decreto ponte  e che consentiva di  potere
  continuare  a  lavorare  la discarica il  TMB  di  Lentini.  Questi
  signori  hanno  ovviamente avuto necessità e hanno impiegato  circa
  sette mesi per presentare la documentazione all'ARTA.
   Sapete tutto quello che è successo: l'ARTA non ha condiviso quindi
  l'ordinanza di chiusura e noi abbiamo dovuto ovviamente correre  ai
  ripari,  una  situazione di emergenza che è fin troppo  facile  non
  immaginare.
   Perché quando in un territorio di circa due milioni di persone c'è
  solo  una struttura che può essere in grado di lavorare il rifiuto,
  è chiaro che tutto questo non può essere risolto in un battibaleno.
  Occorreva   il   piano   rifiuti,   occorreva   il   finanziamento,
  occorreranno  le  gare  e  occorrerà la realizzazione  dei  lavori,
  quindi non pensiamo che qualcuno abbia la bacchetta magica per  cui
  nel giro di qualche giorno può essere risolto.
   Oggi  questa  è la conseguenza di una serie di comportamenti  che,
  nella Sicilia orientale, non hanno dato seguito all'applicazione di
  quella che è la legge n. 9 del 2010.
   Di  chi  è la colpa? Lasciamo perdere di chi è la colpa. Noi  come
  Governo abbiamo pensato di porre  rimedio, attraverso un piano  che
  risponde a queste esigenze. Dopodiché lasciateci lavorare nel tempo
  necessario per riuscire a realizzare le infrastrutture.
   L'abbiamo  previsto  a  Ragusa,  l'abbiamo  previsto  a  Siracusa,
  l'abbiamo previsto a Catania, l'abbiamo previsto anche in provincia
  di Messina, perché, in quel territorio così vasto, è assolutamente,
  posso  dire,  incredibile che in trent'anni non si  sia  fatta  una
  discarica,  non si siano fatti impianti TMB e lasciamo  perdere  se
  poi  erano  pubblici  o  se erano privati, non  c'è  stata  nessuna
  iniziativa  perché c'è stato palesemente un territorio che  non  ha
  voluto questi impianti.
   Oggi,  nelle  condizioni in cui siamo o cerchiamo di  correre  per
  realizzare  questi  impianti o saremo sempre in una  condizione  di
  natura emergenziale.
   Questo è il quadro vero che certamente tutti conoscete, al  di  là
  degli interventi perché il Piano rifiuti è pubblico. Venire a  dire
  qui,  dal pulpito, che sostanzialmente non abbiamo un'idea,  l'idea
  c'è,  sono  state  fatte le osservazioni ma questa progettualità  è
  stata approvata dalla CTS e su questa progettualità abbiamo chiesto
  i  soldi  anche  al  Governo nazionale e aspettiamo  la  firma  del
  decreto dell'FSC dei 6 miliardi e 8.
   Inoltre, abbiamo anche altre risorse del FESR e, entro luglio,  mi
  auguro  che  possiamo riuscire a fare i bandi  perché  ci  sarà  la
  necessità  di finanziare i CCR, di finanziare i centri comunali  di
  compostaggio, ci saranno da fare altre cose, ma è tutto un  insieme
  di opere, di infrastrutture che si devono fare e su questo, non c'è
  dubbio,  che  il  Governo  chiede  la  collaborazione  delle  forze
  politiche,  perché  se ci sono suggerimenti utili,  importanti,  in
  alcune  porzioni di territorio che si candidano a volere realizzare
  TMB  o altri impianti che possano essere funzionali... ci sono  per
  esempio  in costruzione altri 19 impianti di biometano, li  abbiamo
  inseriti  nel  Piano  dei  rifiuti perché vogliamo  non  ostacolare
  nessuna iniziativa privata e vogliamo consentire di raggiungere  un
  obiettivo  importante che è quello della riduzione  della  tariffa.
  Questo è lo scopo, credo non solo nostro ma anche vostro, perché  i
  cittadini,  come è più volte stato detto  è inutile che continuiamo
  a fare raccolta differenziata se poi il prezzo è così alto
   Perché  questo  prezzo possa diminuire, occorrono  infrastrutture,
  occorrono  gli  impianti di biodigestione, occorrono  gli  impianti
  delle  piattaforme, occorre che ci sia un'operazione  di  natura  -
  lasciatemelo dire - tecnica, perché questo rifiuto esca  fuori  dal
  giro  dei  rifiuti  e  possa essere portato - lasciatemelo  dire  -
  quando parlo di  19 12 10 , voglio dire una cosa sola, cioè fare in
  modo che possa essere portato presso gli impianti di cemento o  gli
  impianti  che  fanno  il  bitume, per essere  venduto  a  questi  e
  realizzare praticamente questi prodotti. Quindi ridurre le spese  a
  carico  ovviamente  dell'amministrazione  comunale  e  riuscire   a
  mettere su un processo virtuoso.
   Questo  è  l'obiettivo del Governo che credo -  e  lo  ripeto  per
  l'ennesima  volta - debba essere l'obiettivo di tutti. Le  critiche
  vanno fatte, è giusto farle, ma vanno fatte in un contesto di reale
  attività che questo Governo ha compiuto, degli atti che sono  stati
  posti  in essere e tutto ciò che continuamente facciamo ogni giorno
  per cercare di risolvere il problema dei rifiuti in Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Di Mauro.
   Si  passa all'emendamento 9.2 a firma degli onorevoli Lombardo  ed
  altri.
   Chiedo  se  è  mantenuto  o ritirato. È un soppressivo,  onorevole
  Lombardo.

   LOMBARDO Giuseppe. È ritirato.

   PRESIDENTE.  È ritirato? Grazie.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 9.6, a firma degli  onorevoli  De  Luca
  Antonino ed altri.Mantenuto o ritirato? Ritirato? Grazie.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 9.3, a firma degli onorevoli Lombardo ed
  altri.
   È mantenuto o ritirato? Ritirato. Grazie.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'emendamento 9.7. La stessa cosa.
   È precluso.  Movimento 5 Stelle , fatemi un cenno. È ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   L'emendamento 9.1 è inammissibile.
   L'emendamento 9.4 è inammissibile.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Certo. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe.  Questo emendamento era già  stato  dichiarato
  inammissibile  in  Commissione. Noi  lo  abbiamo  ripresentato.  Lo
  possiamo trasformare in ordine del giorno e votarlo alla fine della
  seduta?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Poi si vedrà, lo accettiamo come raccomandazione.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  Giuseppe. Assessore Di Mauro, lei ci ha  raccontato  una
  bellissima favola che vorremmo tutti che si realizzasse  nei  tempi
  più  brevi  possibili,  però ci consenta di  impegnare  il  Governo
  affinché dia almeno una prospettiva ai comuni.
   Come  abbiamo trovato le risorse oggi - assessore Falcone, io  non
  so  chi  sarà a sostituirla, ma sicuramente ci sarà qualcuno  bravo
  almeno quanto lei -, nel 2025, nel 2026, è possibile mai che non si
  trovano  risorse per poter dare ristoro, fino a quando non ci  sarà
  una  risposta  definitiva all'emergenza gestione dell'impiantistica
  in Sicilia?
   Almeno  consentiteci  di  fare un atto di indirizzo  e  impegnarvi
  affinché,  anche nel 2025 e 2026 ci sia un minimo di  copertura  su
  questi  extracosti, altrimenti dobbiamo dire ai comuni  che  per  i
  prossimi anni dovranno aumentare ogni anno del 20, del 30 per cento
  la tariffa  Non è che stiamo chiedendo chissà che cosa.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Onorevole Lombardo, io certamente non posso impedire  che
  lei presenti l'ordine del giorno, anzi lo presenti.
   Per  quanto  mi  riguarda, le ricordo che noi  abbiamo  presentato
  questo  disegno  di legge oggi perché solo oggi  abbiamo  avuto  la
  certezza attraverso le entrate di poter certificare 50 milioni.
   Io  le  preannuncio che dirò come raccomandazione,  ma  non  posso
  esprimere parere favorevole perché non sono nemmeno le entrate  nel
  2025 e del 2026, è un fatto tecnico.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Lombardo però ha detto semplicemente,  se
  non  ho  capito male, di trasformare in ordine del giorno e lei  lo
  può fare, quindi assolutamente sì.
   Si passa all'emendamento 9.4. Lo dichiaro inammissibile.
   Si  passa all'emendamento 9.8, a firma degli onorevoli De Luca  ed
  altri.
   E' mantenuto o ritirato?

   SUNSERI. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato. Grazie.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 9.12, a firma degli onorevoli Sunseri ed
  altri.
   E' mantenuto o ritirato?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,   ribadisco   quello   ho    detto
  precedentemente, cioè vorremmo capire le intenzioni del Governo, al
  di là dell'emendamento. Credo sia una cosa di buon senso.
   Con questo articolo stiamo dando delle risorse ai comuni che hanno
  trasferito i rifiuti fuori dalla nostra Regione. Ci sono comuni che
  con  ordinanza  della  stessa Regione, hanno  dovuto  trasferire  i
  rifiuti  fuori  dalla propria provincia, aumentando  decisamente  i
  costi   del   conferimento  della  propria  città  e  del   proprio
  territorio,  perché  le portavo un esempio  concreto  -  ma  giusto
  perché  ieri  ho sentito il sindaco di Alcamo, ma ce ne  saranno  a
  decine di esempi del genere - conferivano a Trapani e quindi  c'era
  un costo pari a 1, conferiscono a Catania il costo è diventato 3.
   E'  evidente  che è un aumento, diciamo, non dovuto a  una  scelta
  delle SRR o del sindaco ma imposto dalla Regione che, ovviamente, i
  cittadini si ritrovano a dover coprire.
   L'emendamento  dice  che  se  i  comuni  conferiscono  a  distanza
  superiore a cento chilometri vengono inseriti all'interno di questa
  ripartizione,  quindi o si vota l'emendamento o c'è  da  parte  del
  Governo  l'impegno  a  dire che si stanziano  maggiori  risorse,  i
  cinquanta milioni sono fatti salvi per i comuni che hanno conferito
  i  rifiuti  fuori dalla nostra Regione: stanziamo dieci milioni  di
  euro,  non  lo  so, è un ragionamento che ovviamente deve  fare  il
  Governo  affinché vengano coperti anche gli extracosti  dei  comuni
  che,  invece, per imposizione della Regione, cioè non è che  se  li
  sono inventati, hanno dovuto trasferire i propri rifiuti fuori  dal
  proprio ambito territoriale, anche per conoscere la posizione.

   PRESIDENTE.  Grazie. Quindi, se ho capito bene,  se  ci  fosse  un
  impegno da parte del Governo ritirerebbe l'emendamento.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Vorrei chiarire: la questione di Trapani, l'ho detto poco
  fa,  l'ho  accennato, hanno lavorato per un certo  periodo  con  TM
  Mobile,  con  un  impianto  mobile che non  è  stato  in  grado  di
  rispettare  alcuni  valori che erano stati stabiliti  tre  anni  or
  sono,  per tre anni c'è stata una sorta di proroga... e che  -  no,
  no, stiamo spiegando di cosa si tratta - e che poco fa, le ricordo,
  ho  detto che mi è stato assicurato, da parte della società, che il
  15  luglio dovrebbero consegnare l'impianto. Addirittura, si stanno
  organizzando perché dal 1  agosto dovrebbero praticamente  iniziare
  a  conferire  nella  struttura, che è  collegata  col...  Oggi  non
  abbiamo   risorse.  Io  le posso dire, come ho detto  all'onorevole
  Lombardo,    presenti   un   emendamento.   Lo   accettiamo    come
  raccomandazione,  e poi vedremo quello che c'è da  fare  in  ordine
  alle  entrate.  Perché le entrate non le posso  sapere  oggi  quali
  saranno.

   PRESIDENTE.  Grazie.  Hanno chiesto di intervenire  gli  onorevoli
  Ciminnisi e Laccoto.

   CIMINNISI. Non sono intervenuta sulla questione ampia dei rifiuti,
  su cui forse dovremmo prenderci una giornata, una seduta, perché  è
  un  tema  che  andrebbe  affrontato  in  maniera  compiuta  e  non,
  sicuramente,  con  due o tre norme inserite in  questo  disegno  di
  legge in cui abbiamo da una parte duecentomila euro, per non si  sa
  bene  che  cosa, all'articolo 7, per il commissario ai rifiuti,  da
  un'altra  parte,  gli  extracosti per  coprire  i  maggiori  costi,
  appunto, affrontati dai comuni.
   Quindi, visto che questo è il modo in cui comunque si affronta  la
  questione,  io  approfitto  di  questo  emendamento,  di  cui  sono
  cofirmataria   insieme  al  collega  Sunseri,   che   ha   spiegato
  chiaramente qual è la questione. Però, ieri, l'assessore Falcone  -
  la mia domanda è rivolta all'assessore Falcone - abbiamo parlato di
  un  capitolo, che era il 1023, in entrata, che aveva delle risorse,
  una capienza veramente straordinaria con cui si poteva, ovviamente,
  coprire delle cose che sono state presentate in Aula, anche  seduta
  stante.
   Mi chiedo, e chiedo soprattutto al Governo, da ignorante, così, se
  non  sia  possibile  dare  una maggiore  copertura,  attingendo  al
  capitolo 1023, alla richiesta fatta dal collega Sunseri. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Laccoto.
  Prego.

   LACCOTO.  Sì, Presidente, onorevoli Assessori, colleghi.
   Io  intervengo su quello che ha dichiarato l'onorevole Sunseri. Il
  problema  è  che  queste somme, che noi stiamo vedendo  qua,  i  50
  milioni, sono frutto di una somma di 45 milioni, già distribuito ai
  comuni nell'anno precedente e che erano state messe nei bilanci dei
  comuni,  che  poi sono stati praticamente ritirati con decreto  del
  dirigente  generale perché non erano fondi che  potevano  essere  a
  copertura.  E  quindi,  io credo che sia giusto  che  vengano  dati
  secondo quei criteri già avviati.
   Come  ritengo  giusto, se noi facciamo una prossima variazione  di
  bilancio,  che quello che dice l'onorevole Sunseri venga  preso  in
  considerazione perché i costi che stanno aumentando,  a  dismisura,
  provocano  due  effetti: uno è quello dell'aumento della  TARI.  Il
  secondo  effetto, seguitemi assessori, seguitemi,  c'è  un  secondo
  effetto che non bisogna sottovalutare, che più aumenta la TARI, più
  i cittadini non pagano e più aumentano, quindi, i crediti di dubbia
  esigibilità che stanno mettendo in ginocchio tutti i comuni.  Ed  è
  un problema che noi dobbiamo affrontare, perché a livello nazionale
  non   vogliono  comprendere,  penalizzando  quelle  che   sono   le
  situazioni  specialmente della Sicilia e del  Sud,  che  in  queste
  condizioni tutti i comuni arriveranno in dissesto.
   Quindi,  io  ritengo  che quella somma di cinquanta  milioni  vada
  ormai  destinata  proprio,  e che in una prossima  relazione  venga
  preso  in considerazione, perché altrettanti aumenti ci sono per  i
  costi  dei comuni che, praticamente, vengono spostati da  un  posto
  all'altro, e con ogni spostamento ogni tre mesi, con la scusa della
  chiusura, vi sono aumenti di tariffe. Questa è la verità.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Laccoto,   ma   sulla   proposta
  dell'onorevole Sunseri e di altri mi sembra che la mediazione possa
  essere  proprio questa, cioè, senza alcuna certezza ma  rispetto  a
  quella  che  sarà  la  manovra successiva,  riuscire  a  capire  se
  riusciamo  ad  individuare delle risorse che possano  incrementare,
  con  l'emendamento,  anche presentato da lei, si  può  direttamente
  mandare in Commissione.
   Quindi,  se noi siamo d'accordo, senza avere nessuna garanzia  che
  queste  risorse  ci  siano,  sarà  oggetto  di  dibattito  sia   in
  Commissione che in Aula, secondo me possiamo andare avanti.
   Pertanto, onorevole Sunseri, mantiene o ritira l'emendamento 9.12?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Apprezzo lo sforzo che sta facendo nel darmi un minimo di
  conforto  sulla  possibilità  di  ritrovarlo  al  prossimo.  Volevo
  ascoltare  l'Assessore, perché se l'Assessore dice che  insieme  al
  Parlamento ci impegniamo a individuare delle risorse affinché ...

   CRACOLICI. Quale Assessore?

   SUNSERI.  L'Assessore  per  l'energia, ovviamente,  insieme...  Ma
  Falcone,  da  qua  alla  prossima manovra  sarà  a  Bruxelles,  gli
  possiamo telefonare al massimo, ma non credo che sarà...

   CRACOLICI. Ma quindi dirà sicuramente si

   SUNSERI.  Però se insieme all'assessore Di Mauro, col  Parlamento,
  ci  prendiamo l'impegno che nella manovra che arriverà nei prossimi
  venti giorni, trenta giorni, individuiamo delle risorse per coprire
  gli  extracosti  dei comuni che si vedono esclusi dal  conferimento
  extra  Regione,  da  parte  mia possiamo  tranquillamente  ritirare
  l'emendamento e valutare la possibilità di inserirlo nella prossima
  manovra.

   PRESIDENTE.  Per  essere chiari - lo dirò dopo, quando  avremo  la
  Conferenza  dei Capigruppo - noi la settimana prossima,  giorno  3,
  faremo  attività  ispettiva, il 4 non  potremo  perché  ci  sono  i
  concorsi  e riprenderemo comunque giorno 10. La finestra è  proprio
  quella  e  da  lì  dovremo  dare il termine  per  gli  emendamenti,
  mandarli in Commissione e fare tutto il percorso... non credo  però
  che  l'Assessore comunque possa prendere l'impegno che questa  cosa
  ci sia al cento per cento.

   SUNSERI. No, l'impegno no, ma quantomeno condividere l'idea.

   PRESIDENTE. Non lo so, vediamo cosa pensa l'assessore Di  Mauro  o
  l'assessore Falcone. L'assessore Di Mauro no, l'assessore  Falcone.
  Prego Assessore.

   FALCONE,  assessore per l'economia. Grazie Presidente.  Io  vorrei
  rassicurare, innanzitutto.
   È  chiaro che vorrei anche precisare alcune cose. Questo articolo,
  guardate, nasce proprio perché abbiamo preso un impegno, il Governo
  ha  preso un impegno già a gennaio, quando si comprese che i  fondi
  del PSC non potevano essere utilizzati.
   Vorrei  ricordare  che, comunque, il Governo  Musumeci  aveva  già
  appostato  ben  45  milioni a seguito di tutto un ragionamento  che
  venne  fatto.  Noi  abbiamo  con questa manovra,  preannunciamo,  e
  abbiamo messo 50 milioni di euro; ecco perché io dico qualche  euro
  in più rispetto a quelle che erano le esigenze.
   È  chiaro  che quello che dice il presidente Sunseri è  certamente
  legittimo,  rappresenta un'emergenza dei comuni, ma  è  altra  cosa
  rispetto alla materia di cui stiamo parlando.
   Apprezziamo,  allora,  sia  l'ordine del  giorno  che  l'onorevole
  Lombardo   vorrà   presentare,  che  magari   sarà   accolto   come
  raccomandazione;  altrettanto, l'ordine del giorno,  eventualmente,
  che il presidente Sunseri riterrà di presentare in sostituzione  di
  questo  emendamento, e valutare assieme in  Capigruppo' quelle  che
  possono  essere le risorse che potremo utilizzare, perché non  sono
  un  pozzo senza fondo le maggiori entrate Irpef. Il capitolo  1023,
  che  sta dando già copertura finanziaria in questa manovra per  320
  milioni  di  euro,  al netto di altri emendamenti  che  sono  stati
  accantonati per essere discussi, non è la volontà per dire no o per
  dire  sì a seconda di una discrezionalità che non sarà soppesata  o
  meditata,  ma a un certo punto, magari, ci si fermerà e  cercheremo
  di capire cosa possiamo aggiungere in questa manovra.
   Uno  dei  tanti temi sarà l'articolo 13. Ieri l'onorevole Pace  ha
  posto  un tema, che già è un tema che abbiamo posto noi: capire  se
  dobbiamo,  ad  esempio, sospendere e quasi dare  un  dato,  diciamo
  così,  di  rinvio per i canoni idrici per i consorzi di bonifica  o
  se, invece, come ritengo anch'io personalmente, dobbiamo eliminare,
  esentare  per  il  2024  tutti  gli agricoltori,  raggiungendo  due
  obiettivi. Il primo è l'obiettivo di esentare veramente, di dare un
  serio contributo agli agricoltori; il secondo è di mettere in forza
  e di dare un'iniezione economica agli stessi consorzi di bonifica.
   Altro  tema l'articolo 2 che abbiamo sospeso... l'articolo  3  che
  abbiamo  sospeso ieri, non è dire... non si vuole  dire  no  a  una
  legittima  richiesta  da  parte di una forza  politica  per  quanto
  riguarda  un  comparto, che è quello agricolo; ma  anche  qua,  non
  abbiamo  un  pozzo  senza fondo. Quindi, a un certo  punto  andiamo
  avanti, approviamo questi articoli e a un certo punto eventualmente
  ci  si  siederà e insieme decideremo quello che dobbiamo  e  che  è
  opportuno fare.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, io credo che le dichiarazioni che ha appena
  fatto  l'Assessore, improntate anche al buon senso, però,  meritano
  non   solo  una  riflessione,  ma  un  atto  di  trasparenza  verso
  quest'Aula.
   Noi  abbiamo  approvato in Commissione, e lo  abbiamo  mandato  in
  Aula,  un testo che sostanzialmente si limitava a questi interventi
  assumendo  anche un impegno ad evitare di introdurre altre  materie
  rinviando ad una prossima data, sarà il 10 luglio, sarà quello  che
  sarà,  l'ulteriore diciamo manovra correttiva alla luce di un  dato
  che ad oggi, come dire, non è dato sapere perché stiamo giocando  a
  tressette  col  morto. Il Governo fa il morto e  gli  altri  devono
  giocare a tressette. Perché?  Ad oggi non sappiamo quant'è l'entità
  di questo pozzo senza fondo di cui parlava l'Assessore ma che sarà,
  giustamente non può essere un pozzo senza fondo, ma vogliamo sapere
  quant'è  il  pozzo. E non è che lo si può sapere, come dire,  sulla
  base  della singola sollecitazione per cui ci fermiamo all'articolo
  13,  rivediamo  l'articolo 3, perché così non  funziona.  Perché  o
  abbiamo  una visione di insieme di tutti i problemi che  ha  questa
  terra,  oppure  rischiamo di fare come il  carciofo,  non  come  la
  margherita,  che  a  forza  di  sfogliare  le  singole  foglie  del
  carciofo, lei sa cosa ci rimane dentro.
   Allora,  dobbiamo essere onesti e chiari. Dobbiamo sapere  di  che
  morte  dobbiamo morire. Perché o facciamo un provvedimento  che  ha
  una  sua,  come  dire, emergenza dell'emergenza,  la  chiamerei  io
  perché  così  c'è  stato  detto. L'AST si  va...  con  i  libri  in
  tribunale, i comuni già li hanno iscritti in bilancio, le  imprese,
  ci  sono i tassi di interesse che dobbiamo immediatamente abbattere
  e  così  via,   però  se  quella era la  priorità,  quella  era  la
  priorità   Se c'è un'altra manovra e non può essere il Governo  che
  in  Aula  arriva  dice  'no',  possiamo  aggiungere  anche  questo,
  possiamo aggiungere quest'altro, così non funziona
   Quindi,  in maniera seria, ripeto, per me si può sospendere  anche
  questa  trattazione e la facciamo con l'insieme. Non è che dobbiamo
  aspettare  il 10 luglio, perché ci può essere a un certo  punto  la
  valutazione  che,  visto  che abbiamo questa  manovra  in  Aula,  e
  considerato  che non appare più un'emergenza dell'emergenza,  visto
  che  stiamo  parlando  di diverse emergenze, il  Governo  ci  dice:
  'guardate,   ci  sono  altre  questioni  che  vogliamo  aggiungere,
  fermiamoci  perché dobbiamo fare una valutazione'. O altrimenti  si
  procede  così  come si era definito. La manovra che  è  in  Aula  è
  questa,  tutto il resto -  dico, tutto il resto -  va  in  apposita
  manovra ma sapendo prima, con atto di trasparenza, qual è il pozzo,
  perché  questo  giochino che il pozzo è senza fondo,   o  pieno,  o
  mezzo vuoto, a secondo chi, come dire, lo propone, è inaccettabile,
  insopportabile e spero che l'Assessore Falcone voglia concludere la
  sua  esperienza di assessore con un atto di onestà e di trasparenza
  verso  il  Parlamento  e  non  con  questi  giochini,  diciamo,   a
  nascondino, su quello che è il pozzo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Onorevole Cracolici,  così  come  ampiamente
  detto anche durante la Conferenza dei Capigruppo,  l'impegno che  è
  stato  preso è stato preso principalmente per le norme che ci  sono
  all'interno  di questo testo che è stato esitato dalla  Commissione
   Bilancio   nel  rispetto delle emergenze, più emergenze  che  sono
  certamente  quelle dell'AST,  degli extra costi e tutto quello  che
  c'è  all'interno di questo testo e si è anche pensato e  voluto  di
  concerto,  anche  il  Presidente della  Regione,  di  voler  aprire
  un'altra  finestra normativa dove all'interno ci potesse essere  la
  voce di tutto il Parlamento.
   Quindi,  la  sua  proposta, lei ne ha fatte due,  una  delle  due,
  ovvero  la  seconda,  è  assolutamente già avallata  e  concordata,
  sapendo  certamente prima qual è il perimetro del campo d'azione  e
  non facendo come con la buccia di carciofo perché non si può andare
  a  fare  una manovra simile se non si ha quanto meno una base,  una
  certezza,  una solidità, sulla quale far andare tutto  il  percorso
  che noi avvieremo insieme.
   Pertanto,  subito dopo aver votato l'articolato, noi  sospenderemo
  l'Aula  per qualche minuto, concorderemo in sede di Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari le date sulle quali noi possiamo
  lavorare, perché così come dicevo, la settimana prossima, giorni 2,
  3  e 4 luglio, ci sarà lo svolgimento di concorsi qui in Assemblea,
  e pertanto non potremo fare attività legislativa.
   Certamente,  però,  nulla toglie di poter dare l'opportunità  alla
  Commissione  "Bilancio" di poter esitare tutti gli emendamenti  che
  sono  stati  presentati,  ma  permettetemi  di  dire,  anche  nuovi
  emendamenti,  perché  non  si  era concordato  questo  percorso  e,
  quindi,   sembra  opportuno,  nei  confronti  di  tutti  i   Gruppi
  parlamentari,  poter  dare l'opportunità di presentare  le  proprie
  istanze.
   Pertanto, procediamo con la votazione dell'emendamento 9.12.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Schillaci.

   L'Assemblea ne prende atto.
      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
        «Norme in materia di Azienda Siciliana Trasporti S.p.A.
                    Disposizioni finanziarie varie»
                      (n. 739/A - Stralcio II/A)

   PRESIDENTE.  Sempre  sull'emendamento 9.12,  chiedo  all'onorevole
  Sunseri se lo vuole mantenere o ritirare, per me è indifferente.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, mi dispiace che non sia  intervenuto
  l'assessore Di Mauro. Onestamente, mi aspettavo una sua risposta.
   Detto ciò, accolgo con favore l'invito fatto dall'Assessore, fermo
  restando  che  da quello che dice, pare ci siano 60-70  milioni  di
  euro  che,  probabilmente, spunteranno poi da un momento  all'altro
  all'articolo 13, per coprire i costi dei consorzi di bonifica -  di
  tanto  stiamo  parlando, a meno che non mi  sfugga  qualcosa  -  mi
  auguro  che  nel prossimo, anche con l'impegno che  ha  preso  lei,
  Presidente, ci possa essere una discussione.

   PRESIDENTE. Io siccome sono abituato a mantenere gli impegni, così
  come  quello di portare a casa la manovra, nel rispetto  dei  tanti
  lavoratori  e  delle tante famiglie dell'AST, preciso:  noi  questo
  emendamento  lo riproponiamo in Commissione, il tema è  trovare  la
  copertura.  Io  sono l'ultimo ad avere il polso, né col  fondo,  né
  senza  fondo,  quindi  è  oggetto di  dibattito  all'interno  della
  Commissione.
   Se  avessi conforto da parte dell'Assessore, sarei più sereno,  ma
  se  mi  devo  accollare  la responsabilità di  questo  emendamento,
  allora le dico di lasciarlo e lo mettiamo in votazione.

   SUNSERI. Allora lo mantengo e lo mettiamo in votazione.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Sammartino.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
        «Norme in materia di Azienda Siciliana Trasporti S.p.A.
                    Disposizioni finanziarie varie»
                      (n. 739/A - Stralcio II/A)

   PRESIDENTE.   Dunque,  chiedo  ai  colleghi  di  prendere   posto.
  Sull'emendamento 9.12, il parere del Governo?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   ARDIZZONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.


        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 9.12

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 9.12.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 57
   Votanti                  42
   Maggioranza              22
   Favorevoli                9
   Contrari                 33
   Astenuti                  7

                           (Non è approvato)

   Gli  emendamenti 9.5 e 9.9 sono preclusi. Gli emendamenti  9.10  e
  9.11 sono inammissibili.
   Esaurito  l'esame degli emendamenti, pongo in votazione l'articolo
  9.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
        Compensi dei presidenti e vicepresidenti delle sezioni
                         territoriali dell'URC

   1.  I  compensi  dei presidenti e dei vicepresidenti,  interni  ed
  esterni  all'Amministrazione regionale, delle sezioni  territoriali
  dell'Ufficio  regionale di committenza (URC) sono  calcolati  nella
  misura  prevista  dall'articolo  2  del  decreto  presidenziale  14
  gennaio  2005, n. 1, come ridotti dall'articolo 50, comma  1  della
  legge  regionale  7 maggio 2015, n. 9 e dall'articolo  l,  comma  4
  della legge regionale 25 maggio 2022, n. 13.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 102.375,00 euro e per gli
  esercizi  finanziari 2025 e 2026 la spesa di 175.500,00 euro  annui
  (Missione 1, Programma 6, capitolo 276515).

   3.  A  decorrere dall'esercizio finanziario 2027, l'onere  per  le
  finalità di cui al comma 1 è quantificato annualmente con legge  di
  bilancio  ai  sensi  del  comma  l  dell'articolo  38  del  decreto
  legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni.».

   PRESIDENTE.  Siccome  tutti gli emendamenti sono  soppressivi,  si
  vota il mantenimento dell'articolo.

   CRACOLICI. La domanda che rivolgo all'Assessore per gli Uffici  di
  committenza e gli uffici di gara devono essere equiparati?

   PRESIDENTE. Votiamo semplicemente il mantenimento dell'articolo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Avevo fatto una domanda ma non ho avuto risposta.
   Presidente, l'ufficio di committenza è uno dei due soggetti che fa
  le  gare in Sicilia, cioè l'Ufficio per i lavori pubblici, le gare,
  e l'Ufficio di committenza per l'acquisizione di beni e servizi.
   La  domanda  è se hanno un trattamento economico diverso.  Allora,
  certo in che senso?
   Lo  spieghi,  perché vorrei capire perché aumentiamo quello  della
  committenza e non quello dei lavori pubblici.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'Assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  non è un aumentare nessuna indennità.
   Noi  stiamo mantenendo la stessa indennità per i presidenti  degli
  ex Urega che hanno un trattamento similare al capo servizio.
   Per  quanto  riguarda  invece l'ex CUC,  che  è  il  secondo  ramo
  dell'Amministrazione,  invece, su proposta dell'assessore  Falcone,
  l'ex  CUC  è  diventato un ufficio speciale, con le  prerogative  e
  anche l'indennità riservata agli uffici speciali.

   PRESIDENTE.   Si   passa  alla  votazione  per   il   mantenimento
  dell'articolo 10.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                                Art. 11.
                 Incrementi ad autorizzazioni di spesa

       1.  Le autorizzazioni di spesa, di seguito elencate,  di
     cui  alla  tabella  1 del comma 2 dell'articolo  26  della
     legge  regionale 16 gennaio 2024, n. 1, per le finalità  a
     fianco   specificate,  sono  incrementate   dei   seguenti
     importi:

  Norm    M   P   T A  R   Cap  Descrizio   2024   2025    2026
  ativa  i  ro  i  mm ub itolo     ne
   di    s  gr  t  .n ri
  rifer  s  am  o  e  ca
  iment  i  ma  l
    o    o      o
         n
         e

                                               Variazioni in
                                                incremento

   L.R.   1  5  1    8  22741    SPESE PER          250.0  250.0
  35/20 0                 10   IL          250.00 00,00   00,00
  21,                          RAFFORZAMEN 0,00
                               TO      DEI
  ART.                         SERVIZI  Dl
  2,                           VIGILANZA E
  COMMA                        MANUTENZION
  19                           E  STRADALE
                               TRAMITE  IL
                               PERSONALE
                               DEL  BACINO
                               EX
                               SERVIRAIL E
                               FERROTEL DA
                               COFINANZIAR
                               E   CON  IL
                               CONSORZIO
                               PER      LE
                               AUTOSTRADE
                               SICILIANA
                               CAS

   L.R.   8  2  1    8  42725    SPESE PER  60.0   60.0    60.0
  12/20                   23   IL          00,00   00,00   00,00
  11,                          FUNZIONAMEN
                               TO    DELLA
   ART.                        CONFERENZA
  5,                           SPECIALE Dl
  COMMA                        SERVIZI PER
  21                           I    LAVORI
                               PUBBLICI  E
                               DELLA
                               COMMISSIONE
                               REGIONALE
                               DEI  LAVORI
                               PUBBLICI

  D.LGS  1   6  1    8  4  284   SPESE PER  25.0   25.0     0,00
  .                      770   IL          00,00   00,00
  50/20                        MANTENIMENT
  16,                          O         E
  ART.                         FUNZIONAMEN
  26;                          TO
                               DELL'ORGANI
  L.R.                         SMO
  13/20                        D'ISPEZIONE
  22,                          DI     TIPO
  ART.                         B ,      AI
  6, C.                        SENSI DELLA
  6                            NORMA   UNI
                               CEI      EN
                               ISO/IEC
                               17020     -
                               DELLA
                               REGIONE
                               SICILIANA

   PRESIDENTE.   E'   stato  presentato  un  soppressivo,   a   firma
  dell'onorevole Lombardo.
   Si vota semplicemente il mantenimento dell'articolo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Lo  avevo già posto nel mio intervento in  discussione
  generale.
   Vedo qui la variazione di bilancio su capitoli per i quali sono in
  atto  alcune  attività.  In particolare, mi  riferivo  al  capitolo
  274110  che  riguarda il rafforzamento dei servizi di  vigilanza  e
  manutenzione stradale. Immagino stiamo parlando del CAS.
   Vorrei  ricordare che, giusto qualche mese fa, è stata  riproposta
  una  gara  d'appalto  ed  è  stata  aggiudicata  -  addirittura   -
  distinguendo in due lotti, prima era in un solo lotto. Vorrei anche
  ricordare  ci  sono  stati  arresti, ci sono  state  una  serie  di
  vicissitudini.
   Allora, nella gara d'appalto era previsto, il bando messo  a  gara
  prevedeva   un   costo.   Oggi   perché   stiamo   prevedendo   una
  maggiorazione? Per quale tipologia di lavoratori, visto che  questo
  servizio è stato messo a gara? Ora, parliamo di 250.000, poi per il
  resto  posso  capire che ci sono aumenti relativi al  funzionamento
  dell'ufficio di gara, l'organismo di ispezione di tipo B, a cui non
  so in questo momento  non riesco a capire di cosa parliamo.
   Ma  certamente  il  primo capitolo di questo  articolo  11  merita
  quantomeno un chiarimento.
   Ce  lo  dica l'Assessore, perché - ripeto - la questione  oggi  è,
  attraverso una gara, affidata con un costo definito.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE, assessore per l'economia. Presidente, è giusto quello che
  dice il presidente Cracolici, merita un chiarimento.
   Sostanzialmente, però, è molto più semplice di quanto sembra.  Due
  anni abbiamo previsto un servizio di stage per gli ex Keller ma  vi
  ricorderete, in quel famoso art. 80 vennero inseriti ex Keller,  ex
  Servirail  ed  ex Ferrotel. Erano tre categorie, tre bacini  di  ex
  lavoratori  delle  cuccette. Cosa è successo?  Che  gli  ex  Keller
  prestarono un servizio presso l'ANAS, come stage, e invece  gli  ex
  Servirail e gli ex Ferrotel dovevano prestare un servizio presso il
  CAS,  e  in  effetti  così nel 2023 è stato effettuato,  iniziò  il
  servizio  -   doveva iniziare a luglio ma iniziò a ottobre  -   per
  varie  vicende  burocratiche. Nel 2024,  2025,  2026  questo  stage
  doveva    continuare.   Inavvertitamente,   durante   la    manovra
  finanziaria,  è  stato  commesso un errore  che  nel  capitolo  che
  prevedeva  la  continuazione  di  questi  stage,  non  sono   state
  appostate  le  relative  somme che sono 250.000,00  euro.  Per  cui
  questi  signori, che saranno circa una trentina  -   33   -  stanno
  prestando questo stage per il CAS, non si sono fermati, perché  c'è
  stato  un impegno, diciamo così verbale, che comunque questo errore
  sarebbe stato corretto.
   Stiamo correggendo soltanto un errore, stiamo correggendo a favore
  degli ex lavoratori che li abbiamo reintrodotti, non il mercato del
  lavoro, ma stanno prestando proprio uno stage, non si sostituiscono
  alle   gare   nel   servizio  di  vigilanza  o   di   manutenzione,
  assolutamente, o lavorano per il CAS e prestano questo  servizio  e
  questo avviamento al lavoro con questa formula dello stage.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è condivisibile, e
  condivido  le  parole dell'Assessore, il problema è che  250.000,00
  euro  per  quest'anno  bastano, per il prossimo  non  bastano.  Lei
  ricorderà, Assessore, che erano 385.000,00 euro anche per il  2024,
  ricorderà l'Assessore che avevamo messo 250 perché erano in periodo
  di  tirocinio,  di  stage  per quest'anno  e  quindi  i  250  erano
  sufficienti per l'anno corrente, per il 2025 e il 2026, 285.000 non
  erano  sufficienti, infatti abbiamo presentato un  emendamento  per
  ripristinare   maggiori  risorse  per  gli  anni  successivi,   per
  quest'anno  andava  bene, per i prossimi -  in questo  caso  -  non
  vanno  bene. Faccia un check  anche lei, ma lo ricordo  bene  dalla
  finanziaria, dal momento della finanziaria.

   PRESIDENTE. L'emendamento 11.2 a firma dell'onorevole Sunseri  non
  è  ammissibile perché non c'è copertura ma possiamo, così come  per
  tutti  gli  altri  emendamenti da parte del Gruppo inserirli  nella
  manovra successiva.
   Si  passa alla votazione del mantenimento dell'articolo 11, perché
  sono   soltanto   emendamenti  soppressivi.  Pongo   in   votazione
  l'articolo  11. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                               «Art. 12.
                 Riduzioni di autorizzazioni di spesa

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  3  dell'articolo  1
  della legge regionale 16 gennaio 2024, n. l, per le finalità di cui
  al  comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 9 maggio 2017, n.
  8  e  successive  modificazioni, è  ridotta  dell'importo  di  euro
  1.670.500,00   per  l'esercizio  finanziario  2025  (Missione   18,
  Programma 1, capitolo 191302).

   2.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5  dell'articolo  18
  della   legge  regionale  25  maggio  2022,  n.  13  e   successive
  modificazioni,  per le finalità di cui al comma 21 dell'articolo  3
  della  legge  regionale  29  dicembre  2016,  n.  27  e  successive
  modificazioni,  è  ridotta per ciascuno degli  esercizi  finanziari
  2025  e  2026 di 4.000 migliaia di euro (Missione 20, Programma  3,
  capitolo 215754).

   3.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1  dell'articolo  26
  della  legge  regionale  n.  1/2024, Tabella   A ,  è  ridotta  per
  l'esercizio  finanziario  2026 di euro 1.645.500,00  (Missione  20,
  Programma 3, capitolo 215704).».

   All'articolo 12 gli emendamenti sono solo soppressivi, pertanto si
  vota   esclusivamente  il  mantenimento  dell'articolo.  Pongo   in
  votazione  l'articolo 12.  Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
            Interventi per fronteggiare la crisi idrica in
                              agricoltura

   1.  Al  fine di consentire la realizzazione di interventi in conto
  capitale  per far fronte allo stato di crisi e di emergenza  idrica
  in  agricoltura è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la
  spesa di 15.000 migliaia di euro.

   2.  Con  decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
  dell'agricoltura,   previo  parere  della  competente   commissione
  legislativa  dell'Assemblea regionale siciliana, sono  disciplinate
  le  modalità di attuazione del comma 1 nel rispetto del regolamento
  (UE)  n. 2023/2831/UE del 13 dicembre 2023 della Commissione e alle
  previsioni del Quadro temporaneo di crisi e transizione per  misure
  di   aiuti   di   Stato   a   sostegno  dell'economia   a   seguito
  dell'aggressione  della  Russia  contro  l'Ucraina,  adottato   con
  comunicazione della Commissione C/2023/1711 final del 9 marzo  2023
  e aggiornato con comunicazione della Commissione C/2023/1188 del 21
  novembre 2023.

   3.  A  sostegno  degli agricoltori che operano nel  settore  della
  produzione  primaria  di prodotti agricoli, che  hanno  subito  una
  fortissima  contrazione della predetta produzione a  seguito  della
  grave  situazione climatica che ha determinato la dichiarazione  di
  calamità naturale per l'emergenza idrica e dell'aumento vertiginoso
  dei  costi di produzione, i Consorzi di bonifica della Sicilia sono
  autorizzati  a  sospendere sino al 31 ottobre 2024  la  riscossione
  degli  incassi  relativi al servizio idrico e  dei  relativi  ruoli
  consortili.»

   Sono  stati presentati diversi emendamenti e non sono soppressivi,
  pertanto  ad  uno  ad uno. Emendamento 13.1 a firma  dell'onorevole
  Lombardo, è ritirato.  Si passa all'emendamento 13.7 a firma  degli
  onorevoli Di Paola ed altri.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  intervengo  per  chiedere  che   questo  articolo  venga
  accantonato per le ragioni che abbiamo detto poc'anzi,  per  capire
  se  invece  ci  fermiamo  un attimo, 15 minuti  di  sospensione,  e
  possiamo fare un momento di riflessione su tutto ciò che resta, per
  capire  anche, appunto, come era stato detto e in ragione di quello
  che  è  stato detto che l'assessore per l'economia vuole fare anche
  un po'di chiarezza e vuole dire come stanno le cose, così cerchiamo
  di comprendere come possiamo procedere, dove ci possiamo spingere e
  dove eventualmente ci dobbiamo fermare.

   PRESIDENTE.  Accantoniamo  l'art.  13,  così  come  richiesto  dal
  Governo ma andiamo avanti

   Alla fine, tutti gli articoli così come l'1, il 3, il 5 e il 13 li
  discuteremo, cinque minuti in Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari  e  stabiliamo insieme il percorso per  completare  la
  manovra.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14
                 Continuità territoriale isole minori

   1.  E'  riconosciuta la legittimità del debito fuori  bilancio  ai
  sensi  della  lettera e) del comma 1 dell'articolo 73  del  decreto
  legislativo  23  giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni  in
  relazione   agli   obblighi   assunti   dalla   Regione   per    la
  compartecipazione   alle  spese  per  la  continuità   territoriale
  siciliana  inerente  alla convenzione stipulata  tra  l'E.N.A.C.  e
  ALITALIA  CAI  s.p.a.  in  data  26 giugno  2014  per  il  regolare
  affidamento dell'esercizio del servizio di trasporto aereo di linea
  sulle rotte delle isole minori di Pantelleria e Lampedusa.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario  2024,  la  spesa  complessiva   di   euro
  3.002.434,40 (Missione 10, Programma 4, Capitolo 478109)».

   Ci  sono  soltanto  emendamenti soppressivi, pertanto  votiamo  il
  mantenimento dell'articolo.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Su
  questo  articolo  14,  visto  che ieri  il  Governo  ha  posto  una
  questione  che riguarda l'aeroporto di Lampedusa, perché  AST  come
  AST  aeroservizi, allora piuttosto che fare quella cosa confusa che
  ieri  proponeva l'Assessore 'aumentiamo quello' si  faccia  qui  un
  mero,  come dire, si dica in questo articolo che interviene proprio
  sugli  aeroporti minori con quell'aumento di finanziamento per  AST
  aeroservizi, per la gestione dell'aeroporto di Lampedusa.
   Mi sembra il modo più trasparente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendiamo l'Aula per  un  quarto
  d'ora.
   Chiedo ai Capigruppo, all'Assessore Falcone e al Presidente  della
  Commissione Daidone di venire in Sala Lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore 17.37)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Eravamo arrivati all'articolo 14. Bisogna votare semplicemente  il
  mantenimento dell'articolo.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Avevamo accantonato l'articolo 13. Nel  fascicolo  ci
  dovrebbe  essere  l'emendamento  del  Governo.   Sugli  emendamenti
  all'articolo  13,  chiedo  all'onorevole  Lombardo  se  il  13.1  è
  mantenuto o ritirato. E' un soppressivo.

   LOMBARDO Giuseppe. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si passa all'emendamento 13.7, a firma dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Ritirato, grazie.
   Si passa all'emendamento 13.2, a firma dell'onorevole Lombardo.

   LOMBARDO Giuseppe. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si passa all'emendamento 13.8, a firma dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si  passa  all'emendamento  13.5.  Il  parere  del  Governo  sulla
  copertura? Aumenta di 15 milioni di euro.

   FALCONE, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  13.5.   Chi   è
  favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE. L'emendamento 13.3 è inammissibile.
   Si passa all'emendamento 13.9, a firma dell'onorevole Di Paola.

   DI PAOLA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si  passa all'emendamento 13.11. E' quello che si deve votare, del
  Governo,  quindi l'emendamento tecnico. Non c'è bisogno  di  parere
  perché è vostro.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'emendamento  13.4,   dell'onorevole
  Lombardo. E' mantenuto o ritirato?

   LOMBARDO Giuseppe. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si  passa  all'emendamento 13.10. Onorevole Di Paola,  ritirato  o
  mantenuto?

   DI PAOLA. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.
   Si passa all'emendamento13.12, a firma degli onorevoli Cambiano ed
  altri. Cambiano non c'è.

   CIMINNISI.  Lo  possiamo  accantonare? Sì,  perché  era  una  cosa
  tecnica...

   PRESIDENTE. Accantonare?  Sì, se chiama l'onorevole Cambiano mi fa
  una  cortesia.  Me lo ridà l'emendamento? Io inavvertitamente  l'ho
  dato. Scusami, scusami, dovevo mettere l'ok. Scusami.
   Allora,  onorevole Ardizzone, sta arrivando l'onorevole  Cambiano?
  Ok.
   Allora,  in  questo  momento,  lo  accantoniamo.  Possiamo  andare
  comunque   avanti.   Il  13.6  potrebbe  essere  precluso.   Stiamo
  aspettando l'onorevole Cambiano, perché c'è un suo emendamento.  Se
  mi riuscite a dire qualcosa, onorevole Sunseri. Sta venendo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Ma è identico al testo.

   PRESIDENTE.  Se è identico, lo mettiamo in votazione, lo  facciamo
  votare  e  lo  approviamo. Onorevole Cambiano, il 13.12  è  un  suo
  emendamento ma sembra, apparentemente, uguale al testo. A meno  che
  non c'è qualcosa che non riusciamo a cogliere.

   CAMBIANO. No, Presidente, era solo una specifica rispetto al comma
  13,  a  sostegno  degli agricoltori che operano nel  settore  della
  produzione  primaria  di prodotti agricoli, che  hanno  subito  una
  fortissima  contrazione della predetta produzione, a seguito  della
  grave  situazione climatica. Sembrerebbe interpretare  come  se  ci
  dovesse  essere  un criterio sulla contrazione, o sulla  fortissima
  contrazione.  Invece la riscrittura prevede, ma non so  qual  è  la
  volontà, credo che sia...

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 13.12. Il parere  del
  Governo?

   FALCONE, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Chi  è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il 13.6 è precluso, scusate.
   Pongo  in  votazione l'articolo 13, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si riprende l'articolo 1, che è quello dell'AST. Ne do lettura:

                                Art. 1.
        Norme in materia di Azienda siciliana trasporti s.p.a.

   1.  Per l'espletamento dei servizi di trasporto pubblico locale  a
  carattere  extraurbano,  l'Azienda  siciliana  trasporti  s.p.a.  è
  trasformata in società in house, nel rispetto delle disposizioni di
  cui agli articoli 4 e 16 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n.
  175  e successive modificazioni. Non possono far parte degli organi
  societari  quanti  siano incorsi in responsabilità  amministrativo-
  contabile accertata con sentenza definitiva.

   2.  Al  fine di consentire il risanamento della società di cui  al
  comma  1,  è  autorizzata la spesa, come di seguito  riportata,  da
  iscrivere  in appositi fondi del Dipartimento regionale bilancio  e
  tesoro:

   a)  per l'esercizio finanziario 2024 di euro 20.946.886,00 per  il
  ripiano  parziale  delle  perdite  complessive  ammontanti  al   31
  dicembre  2022 ad euro 28.709.747,00. La restante quota di  perdita
  pari ad euro 7.762.861,00 trova copertura mediante l'utilizzo delle
  riserve  presenti  nel  bilancio della società  alla  data  del  31
  dicembre 2022 (Missione 1, Programma 3);

   b)  per  l'esercizio finanziario 2024 nel limite massimo  di  euro
  8.000.000,00 e per ciascuno degli esercizi finanziari 2025  e  2026
  nel  limite  massimo di euro 5.000.000,00, da destinare come  spesa
  corrente  all'acquisizione in leasing degli automezzi previsti  nel
  redigendo piano industriale. (Missione 1, Programma 3).

   3.  Gli interventi finanziari previsti al comma 2 sono subordinati
  alla  presentazione  di apposito piano di risanamento  aziendale  e
  alla  sua  approvazione, previo parere della Commissione  Bilancio'
  dell'Assemblea  regionale siciliana, secondo le  modalità  previste
  dall'articolo  14  del d.lgs. 19 agosto 2016,  n.  175,  dal  quale
  risulti  comprovata  la  sussistenza  di  concrete  prospettive  di
  recupero dell'equilibrio economico delle attività, nel rispetto dei
  principi di efficienza, efficacia e di economicità e di qualità dei
  servizi ».

   L'emendamento 1.13 pare che lo ritirassero.
   Allora,  andiamo all'articolo 1. C'erano emendamenti del  Governo?
  Assessore   Falcone,  siamo  all'articolo  1.  L'1.13  è  ritirato,
  immagino.  No, non ce l'ha lì. Era caricato a parte, era un   fuori
  sacco .

   FALCONE, assessore per l'economia. Ritirato.

   PRESIDENTE. Sì, ritirato, giusto? Ritirato, benissimo.
   L'1.14 è ritirato, giusto?

   FALCONE, assessore per l'economia. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Sì. Allora, adesso, pongo in votazione l'articolo  1.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
      Indennizzi alle imprese di produzione di foraggi e cereali

   1.   Per  gli  indennizzi  ad  ettaro  alle  imprese  agricole  di
  produzione  di  foraggi e cereali, da riferirsi alle  dichiarazioni
  colturali  di  AGEA per l'annata agraria 2023/2024, è  autorizzata,
  per  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 10.000  migliaia  di
  euro .».

   PRESIDENTE. L'articolo 3 rimane così, com'è nel testo. Mettiamo...

                    (Interruzione fuori microfono)

   CRACOLICI. Aspetti

   PRESIDENTE.  Non c'è la riscrittura. E' stata ritirata.  Vado  più
  lentamente, se vuole, onorevole. Ha due giovani accanto
   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
         Modifiche alla legge regionale 22 maggio 2024, n. 20

   1.  Il  comma  1 dell'articolo 3 della legge regionale  22  maggio
  2024, n. 20 è soppresso.

   2. All'articolo 1 della l.r. 20/2024 è aggiunto il seguente comma:

    6.  Agli  oneri  derivanti dal presente  articolo,  limitatamente
  all'importo  di 5.000 migliaia di euro, si provvede per l'esercizio
  finanziario  2024  con le maggiori entrate  di  cui  al  Titolo  l,
  Tipologia 103, capitolo 1023. .».

   Come  emendamenti  fuori sacco ci sono il 5.12,  il  5.12.1  e  il
  5.13.R.
   Si  passa all'emendamento 5.12 e al 5.12.1, entrambi a firma della
  Commissione.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, non so perché abbiamo  questa  pausa,
  rispetto però i lavori d'Aula.
   Mi   permetta   di   utilizzare  la  possibilità  di   intervenire
  sull'ordine dei lavori per reiterare una proposta che più volte  ho
  fatto  in Aula, in sua assenza, però, Presidente; adesso la  voglio
  fare  in  sua  presenza, perché ritengo che il  suo  sia  un  ruolo
  autorevole in tal senso.
   Io   ho  chiesto  un  dibattito  sulla  riforma  del  regionalismo
  differenziato,  lei  sa  che lo abbiamo  fatto  in  quest'Aula.  Lo
  abbiamo  fatto, però, in sua assenza, in assenza del  Governo.  Era
  presente  solo  l'onorevole Falcone e alla fine non abbiamo  votato
  nulla.
   Quindi,  siccome noi non siamo in un'Assemblea del dopolavoro,  ma
  siamo  nel  Parlamento  siciliano, di fronte  ad  una  riforma  che
  cambierà sostanzialmente il volto del nostro Paese, lo dividerà - è
  questa la mia opinione, gli altri possono pensarla diversamente  -,
  io  credo  che  ci  debba essere un dibattito con la  presenza  del
  Presidente  della  Regione, che dai giornali  leggiamo  non  essere
  preoccupato  della  riforma, e anche in sua  presenza,  perché  lei
  rappresenta  il  Parlamento,  e  quindi  abbiamo  la  necessità  di
  affrontare   un  argomento  che,  sotto  certi  aspetti,   potrebbe
  determinare un aggravio della situazione economica e sociale  della
  nostra Regione, perché lei ben comprende che, nel momento in cui le
  altre Regioni chiederanno altre deleghe, chiederanno anche risorse.
   Il residuo fiscale che serviva per formare il fondo perequativo si
  disperderà,  non  ci sarà più, né tantomeno possiamo  accontentarci
  dei cosiddetti "LEP", dei livelli essenziali di prestazione, perché
  già   lei   sa   che  i  livelli  essenziali  di  assistenza   sono
  diversificati in Italia, quindi abbiamo bisogno di una  discussione
  che io ritengo fondamentale.
   Ecco  perché  mi  sono  permesso, vedremo cosa  accadrà  anche  in
  Parlamento,  se  questa  riforma  si  intreccerà  con  quella   del
  "premierato",  ma già la riforma c'è, e siccome alcuni  di  noi  si
  muoveranno  per  il  referendum, altri per il  ricorso  alla  Corte
  Costituzionale,   io  penso che all'interno del  Parlamento  se  ne
  debba  discutere, e le chiedo di essere presente e di convocare  al
  più  presto  l'Aula su una questione che sta vedendo  discutere  il
  mondo  politico,  il  mondo istituzionale, il mondo  accademico,  i
  cittadini.  E ritengo sia necessario che ci sia una discussione  in
  un   Parlamento   che   subirà,   invece,   delle   decisioni   che
  legittimamente il Parlamento nazionale ha determinato,  ma  che  io
  credo vedano contrari tanti cittadini siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Nella prossima  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, se il vostro Gruppo volesse
  richiedere  la possibilità di dedicare una seduta, sarà  certamente
  valutata, e faremo in modo da poter dedicare un'ampia seduta.


      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
        «Norme in materia di Azienda Siciliana Trasporti S.p.A.
                    Disposizioni finanziarie varie»
                      (n. 739/A - Stralcio II/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento 5.12.R.,  che  potete  già
  trovare caricato sui tablet d'Aula.
   Onorevole  Cracolici,  se volesse rileggere l'emendamento,  per  i
  suoi consigli.

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)

   PRESIDENTE. Così è riscritto correttamente, benissimo.
   Pongo  quindi in votazione l'emendamento 5.12.R. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'emendamento 5.13.R., anch'esso
  già caricato nei tablet.
   Anche qui, se l'onorevole Cracolici lo può apprezzare, visto che è
  stato  formulato  anche con i suoi suggerimenti.  Così  può  andare
  bene?
   Pongo  in  votazione l'emendamento 5.13.R. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Dobbiamo votare gli ultimi due emendamenti, quello sui
  Pip  e  quello su Siciliacque con relativa relazione, su  richiesta
  del Partito Democratico.
     Si passa all'emendamento A.11, riguardante i lavoratori PIP, che
  trovate  sui vostri tablet - gli ultimi due emendamenti  e  abbiamo
  finito.
   Pongo  in  votazione l'emendamento A.11.  Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Adesso aspettiamo la relazione e la bollinatura,  così
  come   è  stato  richiesto,  anche  dal  Partito  Democratico   che
  ringraziamo  per la disponibilità insieme a tutti gli altri  Gruppi
  di opposizione.
   Trovate  l'emendamento A51 R sui vostri tablet, chiedo di  poterlo
  leggere.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Ieri abbiamo fatto un'ampia discussione sull'articolo 6.
  Abbiamo   approvato   il   comma  1  in  cui   si   prevedeva   una
  ricapitalizzazione, quindi 5 milioni di euro e gli altri 5  milioni
  di  euro, a titolo di contributo di anticipazione, dovevano  essere
  subordinati ad una serie di attività di intervento, di relazioni in
  cui venivano esplicitate le esigenze di Siciliacque.
   Sono state prodotte queste ?

   PRESIDENTE. Durante la Conferenza dei Capigruppo, abbiamo  proprio
  spiegato che il comma 1 e il comma 2 sarebbero inefficaci,  se  non
  ci  fossero proprio queste risorse. Pertanto, abbiamo detto che tra
  i quattro emendamenti che avremo...

   ARDIZZONE. Veramente non abbiamo detto questo.

   PRESIDENTE. Come no? Di Siciliacque ne abbiamo parlato

   ARDIZZONE. Abbiamo detto che la inseriremo nel prossimo

   PRESIDENTE.  Siciliacque in questo, rendendosi inefficaci il comma
  1  e  il  comma 2, è stato detto di mettere questo. Chiaramente  va
  votato.

   ARDIZZONE. Ma era subordinato ad avere la relazione da parte della
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ma la relazione c'è, l'hanno prodotta, quindi  si  può
  votare.

   CAMBIANO. Dove la troviamo la relazione?

   PRESIDENTE.  Nell'emendamento dovrebbe trovarla.

   SUNSERI. Ci dia due minuti.

   PRESIDENTE.  Sì,  non metto in votazione niente. C'è  soltanto  un
  errore materiale perché la copertura è di 4,8 e non di 5 così  come
  c'è scritto.
   Chiaramente non lo metto in votazione fintanto che non lo  abbiate
  letto.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  "la  pezza  è
  peggio  del buco" perché mentre l'articolo, quello che avevamo  già
  approvato,   il   comma   1   e   2,   seguiva   il   processo   di
  ricapitalizzazione secondo le quote possedute dalla Regione  e  dal
  soggetto  privato  presso Siciliacque, e quindi c'è  una  richiesta
  formalmente   letta   in  Aula  in  cui  la   società   chiede   di
  ricapitalizzare per 20 milioni il capitale della stessa, con questo
  ulteriore  emendamento stiamo dicendo una cosa che non  sta  né  in
  cielo  né in terra. Cioè la Regione anticipa, non si capisce perché
  4,8 milioni, 5 milioni, 10 milioni, sulla quota di competenza della
  Regione,  cioè che è il 25%. Quindi c'è un'anticipazione  di  cosa?
  Perché è un prestito, non è un'anticipazione di ricapitalizzazione
   Quindi  è  un  prestito che facciamo a Siciliacque, senza  che  il
  socio  privato  ci  metta un euro  Scusatemi   Non  si  capisce  la
  ragione  per la quale facciamo il prestito nel limite del  25%.  Di
  cosa,  del capitale sociale che stiamo ricapitalizzando? E  già  ci
  sono 5 milioni che abbiamo approvato sui complessivi 20 milioni.
   Signor  Presidente questa norma è illegittima perché non  possiamo
  anticipare a una società privata, ancorché partecipata dal pubblico
  ed  essendo  tra l'altro di minoranza, risorse se non altro  perché
  viola   qualunque   principio   di   rapporto   tra   la   Pubblica
  Amministrazione un soggetto terzo. Chiedo al Governo di  ritirarlo,
  evitiamo  di  farci  ridere addosso, ripeto così  com'è  scritto  è
  peggio di come era scritto prima.

   FALCONE, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi, è chiaro che ribadisco che questo articolo serve  a  dare
  un  sostegno  a  un territorio. Avevo però detto ieri  che  eravamo
  assolutamente  disponibili a creare una norma che non  determinasse
  poi  ulteriori problemi soprattutto di interpretazione.  Se  l'Aula
  ritiene  il  Governo lo possa anche ritirare, capendo però  che  il
  problema persiste, c'è un problema in una determinata provincia

   CRACOLICI. Non è vero  Qui si vede un'altra cosa

   FALCONE,  assessore per l'economia. L'impegno, però, è quello  che
  eventualmente nella manovra che andremo a fare da qui a breve, vuol
  dire  lo andiamo a delineare, a definire bene. Per cui, Presidente,
  ritiriamo  l'emendamento, siamo arrivati alla fine  della  manovra,
  abbiamo completato un percorso importante, vorrei ringraziare tutti
  i  colleghi  che  hanno  contribuito alla realizzazione  di  questa
  iniziativa parlamentare, oltre che di Governo, per cui ci rivediamo
  nei prossimi giorni per definire il resto della manovra.

   PRESIDENTE. Assessore, però le chiedo, prima di confrontarsi anche
  con  l'assessore  Di Mauro, perché quello che ho  colto  io  è  che
  sarebbe  inefficace  senza questa copertura  di  5  milioni  o  4,8
  milioni  quello che abbiamo fatto sino adesso per quel che riguarda
  questo articolo.
   Quindi,  se un minuto, va bene se è scritto male eventualmente  si
  fa  una riscrittura, ma ritirarlo è un'altra cosa. Quindi le chiedo
  un minuto per confrontarsi con l'assessore Di Mauro.

       (La seduta, sospesa alle 18.09, è ripresa alle ore 18.44)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Dovreste  avere,  tra  un minuto, sui vostri tablet  l'emendamento
  cosicché possiate leggerlo.
   Comunico  che  è stato presentato dal Governo l'emendamento  A51.R
  bis. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e  per  il
  triennio  2024-2026  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse   tabella   A   e  tabella   B ,  comprensive   di   quelle
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge.».

   Poiché gli emendamenti presentati sono inammissibili, lo pongo  in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  abbiamo  finito  di   esaminare
  l'articolato, pertanto possiamo votare il disegno di legge.  Invito
  i colleghi a prendere posto.
   Hanno  chiesto  di  intervenire, per dichiarazione  di  voto,  gli
  onorevoli Lombardo e La Vardera.
   Prego, onorevole Lombardo, ne ha facoltà.


                       Per dichiarazione di voto

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, Governo, colleghi, su questa
  norma  e  su tutti gli articoli richiamati in questa norma, abbiamo
  cercato di spiegare quali erano le criticità, in ogni articolo.
   Noi  apprezziamo, Presidente, le buone intenzioni del  Governo  di
  cercare,  per  come abbiamo detto, delle pezze al disastro  che  ha
  causato  questo  stesso  Governo,  in  continuità  con  il  Governo
  precedente.
   Lo  abbiamo detto per l'AST, perché con questa norma non  salviamo
  l'AST, anzi la affossiamo definitivamente.
   Lo abbiamo detto sugli extracosti per i rifiuti: non risolviamo il
  problema,  mettiamo una pezza, perché diamo quello che abbiamo  già
  tolto ai comuni per responsabilità diretta di questo Governo e  del
  Governo precedente.
   Lo  abbiamo detto per l'emergenza idrica, perché i Governi che  ci
  hanno preceduto e che hanno preceduto questo Governo, per tempo non
  hanno posto rimedio a quello che era un disastro annunciato
   Quindi,  Presidente,  su tutto quello che già  abbiamo  detto  sui
  singoli  articoli, questa norma altro non fa che mettere  pezze  ai
  disastri causati, e non possiamo essere favorevoli.
   Ma  non  è che non siamo favorevoli agli effetti di questa  norma,
  non  siamo  favorevoli al metodo che si sta utilizzando  per  porre
  rimedio  a quelli che sono disastri annunciati perché se il rimedio
  è  quello  di  gestire sempre le emergenze, con contributi  dati  a
  pioggia,  e  non per risolvere strutturalmente quelle che  sono  le
  criticità della Regione siciliana, non possiamo essere favorevoli a
  questo metodo.
   Naturalmente,  gli  effetti  speriamo che  siano  non  risolutivi,
  perché  non  possono essere, ma che siano veloci e che  sia  veloce
  anche la risposta data dal Governo subito dopo l'approvazione della
  norma.
   Ma sul metodo adottato con questa norma, siamo contrari e voteremo
  contrari,  Presidente, non per quello che si sta  mettendo  ma  per
  come si sta mettendo e come si sta agendo su queste emergenze.
   Presidente,  vorrei  che  fosse chiaro  questo  passaggio,  perché
  naturalmente  siamo favorevoli affinché si dia una  mano  di  aiuto
  all'agricoltura piuttosto che all'emergenza idrica ma il  metodo  è
  sbagliato.
   Intervenire   in   emergenza   ed  intervenire   senza   risolvere
  strutturalmente  le  problematiche che vorrebbe  affrontare  questa
  norma non ci possono vedere favorevoli, signor Presidente.
   E  sull'AST ribadisco - spero che le mie parole vadano a finire  a
  mare,  Presidente - ma noi staremo qua ad assistere e ad  aspettare
  gli  effetti  di questa norma perché siamo sicuri, Presidente,  che
  nel  momento  in  cui  quel  piano industriale  che  deciderete  di
  adottare,  perché ancora non l'avete deciso visto che ne avete  tre
  versioni,  diventerà  la pietra tombale su una  delle  società  più
  importanti e che hanno dato più lustro a questa Terra in termini di
  servizio di trasporto pubblico locale.
   Assessore Falcone e Assessore Aricò, vi chiamerò in causa  per  le
  vostre  responsabilità  politiche  sull'eventuale  disastro  che  -
  purtroppo - andremo a verificare da qua a qualche anno sull'Azienda
  siciliana  trasporti per colpa di una politica  miope  che  non  ha
  saputo  programmare per tempo e garantire a una società, come  AST,
  di  essere oggi competitiva anziché una società, come di fatto  sta
  diventando, che andrà a finire in liquidazione.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera.  Ne  ha
  facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, anch'io voglio
  esprimere  dichiarazione di voto contraria rispetto a questa  norma
  che  non  ha visione, non ha strategia, che mette delle pezze,  che
  non  fa  altro che non risolvere i drammi e i problemi  che  stiamo
  affrontando  e  che - evidentemente - svilisce anche  il  ruolo  di
  questo  Parlamento,  rispetto anche al lavoro concreto  che  questo
  Parlamento può fare per alzare il livello.
   Ma  d'altronde,  caro onorevole Dipasquale, lei poco  fa  nel  suo
  intervento diceva come mai non c'è il presidente Schifani.
   Il  presidente  Schifani era a Roma qualche ora  fa  con  il  buon
  Tajani,  questa è la foto plastica che dimostra dell'interesse  che
  questo  Governatore ha di questa Regione che, in  un  momento  così
  importante di dibattito, in quest'Aula se ne va a Roma per dire che
  Edmondo  Tamajo,  detto Di Maio, dopo che ha  preso  120.000  voti,
  fondamentalmente fa la piroetta e dice "abbiamo scherzato,  rimango
  qua,  rimango  in Sicilia " a voler dimostrare che in  Sicilia,  di
  questa Terra non interessa niente a nessuno.
      Io,   ovviamente,   da  questo  pulpito   chiederò   le   scuse
  dell'onorevole  -  ormai Assessore Tamajo - perché  come  si  fa  a
  prendere  120.000  voti  e  poi dire abbiamo  scherzato,  resto  in
  Sicilia
   Bravo  Falcone che, quantomeno, rispetto a questa storia del  buon
  Tamajo è consequenziale e sta andando a svolgere il ruolo per cui i
  cittadini l'hanno eletta.
   Questa è una cosa gravissima  Il fatto che noi siamo qua in Aula a
  parlare  di questi temi così fondamentali e il presidente Schifani,
  per  l'ennesima volta, snobbi questo Parlamento e questa foto è  la
  sintesi  del  lavoro di questi anni del presidente Schifani,  è  la
  sintesi  del trattamento che riserva a questo Governo, dicendo  che
  preferisce al Parlamento i palazzi romani che contano con  il  buon
  Tajani, per dire che cosa?
   No,  Tamajo rimarrà qui  E la domanda la faccio da questo pulpito:
  Tamajo cosa ti hanno promesso? Ci sarà una contropartita rispetto a
  questa tua scelta  Cosa stai avendo in cambio
   E lo devi dire a questo Parlamento
   Questi giochi di palazzo e di potere sulle spalle dei siciliani  e
  mi  auguro  che quei centoventimila elettori portino in  causa  con
  un'azione  popolare il buon Tamajo per chiedere il risarcimento  di
  quel  voto  mancato, di quel voto perso, di quel voto infranto   Lo
  volevano fare con me, quando cinque anni fa addirittura qualcuno mi
  aveva  accusato di attentato al corpo delle istituzioni elettorali,
  lo  stesso  reato che addirittura volevano imputare al  buon  Riina
  quando  vi ricorderete a Palermo ero candidato a sindaco di Salvini
  e   della   Meloni  e  ho  dimostrato  che  la  mia  campagna   era
  assolutamente regolare. Sono stato portato in sentenza e  ho  vinto
  la  causa  con il buon Matteo Salvini e in quel caso dei  cittadini
  giustamente  volevano sapere di più di quell'esito di quel  voto  e
  chiesero addirittura l'intervento popolare.
   Allora,  mi  auguro che quei centoventimila elettori  chiedano  il
  risarcimento del voto, di un voto andato a perdere e  questa  è  la
  dimostrazione  plastica  che  questo Parlamento  né  al  presidente
  Schifani,  né al nuovo assessore Tamajo possano fregare qualcosa  e
  ovviamente aspettiamo una risposta dal buon Di Maio, perché così si
  faceva  chiamare  nella  scheda  elettorale,  detto  Di  Maio,  per
  spiegarci  che  cosa  ha avuto in cambio per rimanere  in  Sicilia,
  facendo andare la Caterina Chinnici a Bruxelles. Ai posteri l'ardua
  sentenza  e ai siciliani, ancora una volta, beffati da questo  voto
  che  non risulterà concreto e a questo punto era meglio se votavate
  Falcone, ma così purtroppo non è andata.

   Regolamento interno

     Sull'opportunità di un emendamento ai sensi dell'art. 117 del
                          Regolamento interno

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non voglio  fare
  ragionamenti, quello che avevo da dire su questa legge  l'ho  detto
  durante   l'esame,   voglio   soltanto   manifestare   una   grande
  preoccupazione.  Il Governo qualche giorno fa,  per  voce  del  suo
  Presidente e assessore, ha fatto un'intesa con le organizzazioni di
  categoria  agricole  relativamente  al  famoso  contributo  per  il
  foraggio degli animali.
   Mi viene segnalato un tema, non ho le competenze tecniche per dire
  se  questo tema è corretto o non corretto, il fatto che non ci  sia
  un assessore all'agricoltura, non ci sia un'interlocuzione in tempo
  reale  con gli Uffici, non mi consente di dire se è vero  o  non  è
  vero, ma mi dicono che la modifica che abbiamo appena apportato con
  questa  legge, estendendo anche ai mangimi il contributo per quanto
  riguarda  la crisi della siccità e quindi la mancanza di  foraggio,
  può  determinare il blocco del contributo del voucher che  è  stato
  concordato e sottoscritto dalle organizzazioni di categoria facendo
  ripartire tutta la procedura da capo.
   Ripeto, non ho idea se è corretta questa interpretazione, se  così
  è  vi state assumendo la responsabilità che dopo giorni di proteste
  degli  agricoltori, con anche un presidio a piazza Indipendenza  da
  parte  di Coldiretti e aver fatto un'intesa che ha in qualche  modo
  creato  le condizioni per superare quel momento di crisi, la  legge
  che  stiamo  per approvare rischia di modificare il decreto  che  è
  stato  fatto  in  applicazione della legge approvata  nel  mese  di
  maggio.  Quindi  ho il dovere di dirlo, secondo  me  in  autotutela
  sarebbe opportuno che col 117 prima del voto finale procedessimo  a
  rimuovere  eventuali  modalità che possano  bloccare  l'iter  della
  legge,   dopodiché  il  Governo  in  mano  vostra,  assumetevi   la
  responsabilità  io  per la mia parte vi dico  soltanto  qual  è  il
  rischio,  il rischio che a fronte della crisi non diamo nulla  agli
  agricoltori.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici  visto  che  ha  sottoposto   la
  questione  e  siamo ancora in tempo e ancora abbiamo la possibilità
  di  poterci  appellare  all'articolo 117, eventualmente  chiedo  al
  Governo   se   durante  gli  interventi  ritenessero  calzante   il
  suggerimento  che dà l'onorevole Cracolici e rivedere e  modificare
  nel  senso di quanto ci è stato detto. Sono iscritti a parlare  gli
  onorevoli Assenza, Catanzaro, Di Paola.
   Prego, onorevole Assenza.

   ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  perché
  l'onorevole Cracolici ha suscitato un problema che in parte mi  era
  stato  già  sottoposto. Penso che il problema si ponga non  per  il
  decreto già emanato ma per l'applicazione di questo nuovo e non per
  i  fondi  già stanziati. Ma sui fondi già stanziati c'è  invece  un
  problema  più  serio,  si è adottato questo benedetto  sistema  dei
  voucher,  i  voucher  però  non  coprono  gli  acquisti  fatti   in
  precedenza  dalle aziende, quindi, dobbiamo far capire agli  Uffici
  che   evidentemente  questa,  l'interpretazione  dei  voucher  deve
  essere,  oppure  dobbiamo intervenire normativamente  per  indicare
  che,  comunque,  il  ristoro  va  per  gli  acquisti  effettuati  a
  prescindere  sia  con i voucher sia in altra maniera  e,  comunque,
  documentati  per  quanto già avvenuto, come anche  mi  si  pone  un
  problema  tecnico  che nella dizione di foraggio,  gli  uffici  non
  intendono far ricomprendere anche i trinciati di erba, che sono pur
  sempre  un  prodotto  naturale,  sostitutivo  in  alcuni  casi  del
  foraggio e per cui negano il ristoro agli acquisti dei trinciati di
  erba.
   Io  intervengo  perché rimanga a verbale e che si può  intervenire
  anche con un'applicazione da parte di una circolare assessoriale se
  non  si  vuole  proprio ricorrere, sono osservazioni spicciole  che
  però  poi  se  nella pratica non se ne tiene conto, si rende  quasi
  inutilizzabile il sistema normativo degli aiuti.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  per
  dichiarazione  di  voto,  questo lo  farà  il  Capogruppo  però  mi
  permetto, io ci ho provato a fermarla in questo processo veloce  di
  approvazione di questo emendamento che ha inserito i mangimi,  cioè
  noi  abbiamo  commesso un errore, l'errore principale è  che  siamo
  entrati  in  merito ad una proposta che era stata  elaborata  dalle
  organizzazioni  di  categoria,  cioè  noi  non  l'abbiamo   neanche
  modificata  in  Commissione, mi dispiace che non c'è il  Presidente
  della Commissione "Agricoltura", noi ci siamo seduti in Commissione
  "Agricoltura",   abbiamo  preso  atto  del   lavoro   fatto   dalle
  organizzazioni di categorie in merito a questa proposta di sostegno
  agli  allevatori per quanto riguardava il foraggio, l'acquisto  del
  foraggio  e  non l'abbiamo toccata proprio tutti quanti  anche  noi
  dell'opposizione, io e il collega Safina abbiamo preso atto che era
  quella la volontà delle organizzazioni e l'abbiamo votato.
   Oggi,  inserendo questo elemento, noi veramente rischiamo  di  far
  saltare il banco e, allora, io vi prego, evitiamo, siccome dobbiamo
  ritornarci fra poco, intanto i bandi devono fare il loro  percorso,
  anche   il  secondo,  quindi,  completiamo  questo  percorso  anche
  rispetto  alle  organizzazioni di categoria che avevano  sviluppato
  tutto questo processo, completiamo questo percorso, eliminiamo  con
  il 117 l'inserimento della norma che è stata fatta un'ora fa e poi,
  se  abbiamo da ritornarci, ci ritorniamo ma ritorniamoci sempre con
  il  conforto  delle organizzazioni di categoria: a che  cosa  serve
  chiamarli,  confrontarci con loro, prendere atto di  quali  sono  i
  loro suggerimenti e poi in Aula fregarcene alla prima occasione far
  saltare tutto? Quindi, io penso che la modifica attraverso  il  117
  non solo è possibile ma è opportuna e ci mette in condizione al  di
  là  delle  questioni  di forma che, comunque, sono  importanti,  ci
  mette in condizione di poter di evitare strafalcioni.


                       Per dichiarazione di voto

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  io
  intervengo  perché è palese che questo disegno  di  legge  che  noi
  stiamo  andando  ad  approvare è frutto di un  lavoro  fatto  nelle
  Commissioni, fatto anche su sua spinta, sulla spinta del Presidente
  della Commissione Bilancio perché mi dispiace dirlo, Presidente,  e
  magari lei si può fare portavoce nei confronti del Presidente della
  Regione.
   Questo  disegno  di  legge che ha articoli  che  riguardano  anche
  categorie  differenti è stato sposato o comunque tutti i componenti
  dell'Assemblea    Regionale   Siciliana   hanno   lavorato    nelle
  Commissioni.
   E  poi in Aula per cercare di dare delle risposte a cui, così come
  hanno  detto  altri  colleghi, siccome c'è  stato  un  Governo  che
  dall'altra  parte  -  mi  dispiace dirlo -  era  impegnato  con  la
  campagna  elettorale  per  le Europee,  noi  non  sappiamo  se  gli
  articoli  che  verranno approvati in questo disegno  di  legge  una
  volta divenuta legge, daranno quelle risposte che le categorie oggi
  si aspettano.
   Questo percorso, Presidente, non può continuare in questo modo.
   Cioè,   non  si  possono  scaricare  le  responsabilità  su   cose
  importanti, per quanto riguarda i rifiuti, per quanto riguarda  una
  partecipata   importante  come  l'AST,  per  quanto  riguarda   gli
  agricoltori.
   Non  si può scaricare o non si possono scaricare le responsabilità
  in  maniera continua all'Assemblea Regionale perché oggi  tutta  la
  deputazione,  nessuno escluso, ha fatto sì che  questo  disegno  di
  legge  approdasse in Aula e venisse votato senza  la  presenza  del
  Presidente della Regione e senza un'unione di intenti da parte  del
  Governo.
   Perché all'interno del Governo non c'è un'unione di intenti, anche
  nelle soluzioni delle singole categorie.
   Allora  Presidente io le chiedo, noi con il mio Gruppo che  adesso
  andrà  a  votare,  siamo  qui  presenti  in  maniera  responsabile,
  voteremo e voteremo contro questo disegno di legge perché  noi  non
  siamo sicuri che gli articoli che sono stati proposti dal Governo -
  perché  è  il Governo che ha proposto queste misure - possano  dare
  effettivamente  le risposte che chiedono le varie  categorie.  Però
  Presidente, lei si deve fare portavoce nei confronti del Presidente
  della Regione, perché questo andazzo non può continuare.
   Cioè  noi  non possiamo andare avanti in questo modo, non possiamo
  andare  avanti  con  degli  articoli su  categorie  differenti  che
  vengono   buttati  nelle  Commissioni,  che  vengono   buttati   in
  Commissione Bilancio dove spesso non c'è nemmeno l'Assessore,  dove
  poi  in Aula non c'è nemmeno il Presidente della Regione che  viene
  qui  a spiegarci che questo è un disegno di legge emergenziale  per
  alcune categorie.
   Noi  siamo  presenti, siamo stati presenti nell'arco delle  scorse
  settimane, nonostante la campagna elettorale, perché eravamo  tutti
  in campagna elettorale.
   Il  Governo è stato assente  Il Governo è stato presente solo  con
  alcuni  Assessori  e  mi dispiace dirlo agli  Assessori,  che  sono
  presenti,  non c'è stata, non c'è stata un'unione di  intenti,  una
  visione  univoca  da parte del Governo  Perché  nel  frattempo  che
  l'Assessore alle infrastrutture magari mi raccontava una cosa e  mi
  portava   una  visione,  l'Assessore  al  bilancio  me  ne  portava
  un'altra, l'Assessore all'energia e rifiuti un'altra ancora,  e  in
  tutto questo il Presidente della Regione è assente.
   Tutto questo non può continuare, Presidente, e quindi le chiedo di
  farsi  portavoce,  perché questo è l'ultimo disegno  di  legge  che
  viene portato nelle Commissioni e in Aula in questo modo.
   Noi  non possiamo continuare ad avallare un Governo regionale  che
  lavora  solo ed esclusivamente con le emergenze. Noi ci  aspettiamo
  le riforme noi ci aspettiamo provvedimenti seri per quanto riguarda
  le  categorie  e  non  articoli buttati qua e là  che  arrivano  in
  Commissione,  magari con un emendamento del Governo o che  arrivano
  in  Aula, con sempre l'emendamento del Governo e con le opposizioni
  che poi devono cercare in qualche modo di essere responsabili.
   Così  non  può  funzionare  ma non può  funzionare  non  solo  per
  l'Assemblea, Presidente, non può funzionare per i siciliani tutti

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Catanzaro,   è
  l'ultimo intervento.
   Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, Assessori, onorevoli  colleghi,  io
  ieri  sono  intervenuto nel merito di questo disegno di  legge  che
  ovviamente  con  l'Assessore  Turano ieri  sera  abbiamo  discusso,
  dobbiamo ritornare a discutere anche stasera.

   PRESIDENTE.  No,  L'Assessore  Turano  si  è  seduto  proprio  per
  ascoltarla.

   CATANZARO.  Sono  intervenuto ieri proprio su  questo  disegno  di
  legge,  cercando  di  fare emergere quelle che erano  le  criticità
  perché il Gruppo del Partito Democratico ancora una volta -  lo  ha
  detto proprio nell'ultimo intervento il collega Di Paola - dimostra
  insieme  agli  altri  Gruppi  di  opposizione  un  forte  senso  di
  responsabilità all'interno di quest'Aula per il popolo siciliano.
   Però,  io ritengo, signor Presidente dell'Assemblea, che  oggi  ci
  sono  due  cose da evidenziare. Una, la non presenza del Presidente
  della  Regione,  non  è  una bella cosa perché  è  un  fatto  ormai
  continuativo  nel  momento  in  cui  si  trattano  temi  che  hanno
  carattere di importanza strategica per la nostra Regione e, seconda
  -  lo  dico  anche  ai  colleghi di maggioranza  -  i  colleghi  di
  opposizione in maniera sistemica, sono sempre presenti  in  Aula  a
  dare  un supporto, un contributo nel migliorare - signor Presidente
  -  quelle  che sono le norme. Lo abbiamo cercato di fare  ieri,  lo
  abbiamo  cercato di fare ieri su proposte con emendamenti da  parte
  del  Gruppo  del Partito Democratico proprio su temi che riguardano
  quelli   trattati  adesso,  che  si  trovano  in  questi  articoli,
  l'agricoltura, la siccità.
   Lo  abbiamo  fatto anche su temi come l'AST, dove ritengo  che  il
  Governo,  assessore Aricò, qualche scivolone lo ha fatto in  queste
  settimane,  soprattutto forse per acchiappare qualche  consenso  in
  più  in  campagna  elettorale, scaricando  la  responsabilità  alle
  opposizioni ma, di fatto, così non è.
   Lo  abbiamo fatto - Presidente Galvagno se riuscisse ad ascoltarmi
  -  anche con temi che ieri sera mi hanno visto proprio dibattere su
  argomenti  che  hanno  carattere come quello  di  Siciliacque,  con
  grande  senso  di responsabilità, avevamo ragione noi,  perché  non
  eravamo  contro  una  norma  ma eravamo  per  costruire  la  norma,
  cercando di mettere dentro quello che una Regione dovrebbe mettere,
  perché altrimenti la corsa poi a quella che è l'impugnativa, escono
  da  quest'Aula  come quella che accade ora, del collega  Cracolici,
  Dipasquale,  che  hanno  detto che ovviamente  dobbiamo  richiamare
  perché  sono  delle norme che vengono scritte e che poi  potrebbero
  essere nell'immediato impugnate.
   Signor Presidente noi abbiamo finito una Conferenza dei Capigruppo
  dove  dentro questo disegno di legge c'erano altri due temi che,  a
  mio  modo  di  vedere, hanno un'importanza che non è  un'importanza
  legata  al  singolo  ma  è  un'importanza  legata  a  tutti  quegli
  amministratori, che noi abbiamo in Sicilia e sono con l'impegno, lo
  dico  perché c'è stata una proposta sul riequilibrio dei Comuni  ma
  anche  di  altri  comuni  che  hanno la  difficoltà  economica  per
  intervenire.
   Noi,  ancora una volta, Presidente Galvagno, con grande  senso  di
  responsabilità siamo qui in Aula a mantenere quello che è il lavoro
  per  il  quale  i  cittadini ci hanno chiamato a sedere  in  questi
  banchi al posto dell'opposizione.
   Però,  Presidente dell'Assemblea, io spero che quello che ci siamo
  detti,  anche dentro la Conferenza dei Capigruppo, fra dieci giorni
  ritorneremo  dentro  quest'Aula per apporre  altre  correzioni  che
  servono  alla  Sicilia  e  che danno anche  un  respiro  ai  nostri
  sindaci, ai territori.
   Presidente Galvagno, io ritengo che potevamo fare, come quando  si
  va a scuola e c'è il ricevimento, "si poteva fare di più"
   L'assessore Falcone ovviamente, ormai è preso da quello che non  è
  più  la Sicilia, è l'Europa, e io gli faccio un grande in bocca  al
  lupo  per  il  lavoro che potrà andare a fare in Europa,  però  noi
  abbiamo bisogno, adesso, di certezze rispetto ad un Governo che, in
  alcune occasioni e forse quasi sempre, si fa trovare impreparato  e
  precario  anche  per argomenti importanti ed è per  questo  che  il
  Gruppo   parlamentare  del  Partito  Democratico  non  può   essere
  favorevole  rispetto ad una manovra che doveva  sicuramente  vedere
  quelle fasi emergenziali come l'agricoltura, la siccità, l'AST  che
  noi avevamo determinato e deciso, però non con una manciata, ma con
  risorse   importanti,  perché  se  andassimo  sui   comuni,   sugli
  extracosti - lo abbiamo detto -  sono risorse non bastevoli.
   E   quindi,  Presidente  dell'Assemblea,  io  auspico  che  questo
  Governo, dopo un anno e otto mesi, non so bene l'aspetto temporale,
  possa davvero iniziare a governare perché fino ad ora mi sembra che
  ha cercato di tirare a campare, come si suol dire.

   PRESIDENTE. Sospendo la seduta per un paio di minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.16, è ripresa alle ore 19.26)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi,  dopo  il  giusto  appunto  fatto  da  alcuni
  colleghi,  si  sta caricando l'emendamento per quanto  concerne  il
  117,  da  pare  il  Governo; trovate l'emendamento soppressivo  del
  5.12.R, è l'emendamento 117.1.
   È  semplicemente il soppressivo dell'emendamento  di  cui  abbiamo
  parlato prima.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)


                           Ordini del giorno

   Ci sono alcuni ordini del giorno, il 186, 188, 189, 190, 191, 192,
  193,  194, 195 e 196. Se il Governo li accetta come raccomandazione
  possiamo andare avanti.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Il  Governo
  li accoglie come raccomandazione.

   PRESIDENTE.  Benissimo.  Allora possiamo  procedere  con  il  voto
  finale. Chiedo ai colleghi di prendere posto, si vota per scrutinio
  palese nominale.

   n. 739/A Stralcio II/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
        «Norme in materia di Azienda siciliana trasporti s.p.a.
       Disposizioni finanziarie varie" (n. 739/A Stralcio II/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge  "Norme  in materia  di  Azienda  siciliana
  trasporti s.p.a.. Disposizioni finanziarie varie" (739/A - Stralcio
  II/A).
   Indìco  la votazione per scrutinio nominale del disegno  di  legge
  "Norme   in   materia   di  Azienda  siciliana   trasporti   s.p.a.
  Disposizioni finanziarie varie" (739/A Stralcio II/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 58
   Votanti                  49
   Maggioranza              25
   Favorevoli               27
   Contrari                 22
   Astenuti                  1

                         (L'Assemblea approva)

   Mi pare che aveva chiesto la parola l'onorevole Saverino.

   SAVERINO.  Signor Presidente, le avevo chiesto appunto la  parola,
  perché mi sono accorta che nella votazione palese n. 1, quella  che
  abbiamo  fatto  alle  16.19  [sull'emendamento  9.12],  io  risulto
  assente, risulto non essere presente, quindi c'è stato un problema.
  Mi sono astenuta come tutto il Gruppo parlamentare.

   PRESIDENTE. La ringrazio.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, io ho solo presentato due ordini  del
  giorno,  che  chiedevo  che  il Governo avesse  la  possibilità  di
  apprezzare.

   PRESIDENTE. Sono già stati apprezzati.
   La seduta è rinviata a mercoledì 3 luglio 2024, alle ore 15:00.

                 La seduta è tolta alle ore 19.29 (*)


   (*)   D'ordine   del  Presidente  dell'Assemblea,  notificato   ai
  deputati  con  e-mail del 27 giugno 2024, la  seduta  n.  120,  già
  convocata  per  mercoledì 3 luglio 2024 alle  ore  15.00,  è  stata
  rinviata  a martedì 9 luglio 2024 alla stessa ora e con il medesimo
  ordine del giorno.

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                       120a  SEDUTA PUBBLICA (*)

                   Martedì 9 luglio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE  DELLA  RUBRICA
     Attività produttive  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio