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Resoconto d'Aula della Seduta n. 120 di martedì 09 luglio 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.19

   PRESIDENTE.  Avverto che i processi verbali delle sedute  nn.  118
  del  25  giugno  2024  e  119  del 26  giugno  2024  sono  posti  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
  contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Saverino sarà in missione dal
  10  all'11 luglio 2024; l'onorevole Cracolici sarà in missione  dal
  10  al 14 settembre 2024; l'onorevole Caronia sarà in missione  dal
  23 al 27 settembre 2024.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Comunicazione di trasmissione, ai sensi dell'articolo 25 bis del
   Regolamento interno dell'ARS di modifiche al disciplinare interno
                        di Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 26 giugno 2024, il  Gruppo
  parlamentare  Popolari  Autonomisti ha trasmesso  nota,  datata  18
  giugno 2024 e protocollata al numero 4037 del 27 giugno successivo,
  con  la  quale, allegando anche verbale di riunione del  18  giugno
  2024,  ha inoltrato le modifiche al disciplinare interno del Gruppo
  medesimo.
   Avverto  che  la  documentazione di  cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così  come
  previsto dall'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'Ars.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione relativa ad elezione a cariche interne Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che con e-mail del 9 luglio  2024,  d'ordine
  dell'onorevole  Cateno De Luca del Gruppo parlamentare  Sud  chiama
  Nord,  è  stato trasmesso verbale di riunione del Gruppo  medesimo,
  del  28 giugno 2024 protocollato al numero 1473 del 9 luglio  2024,
  concernente  l'elezione  delle  nuove  cariche  interne,   con   la
  precisazione ivi riportata che, ai fini amministrativi e contabili,
  l'efficacia del contenuto del presente verbale ha efficacia  dal  9
  luglio  2024:  onorevole Cateno De Luca, Presidente;  onorevole  La
  Vardera, Vicepresidente; onorevole Giuseppe Lombardo, segretario.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione relativa a costituzione di Associazione parlamentare
   per la sensibilizzazione e promozione delle problematiche legate
                          alla salute mentale

   PRESIDENTE.   Informo  che,  con  e-mail  del  26   giugno   2024,
  l'onorevole Chinnici ha allegato nota di pari data, protocollata al
  numero  4028  del  26 giugno 2024, con la quale ha comunicato  che,
  nella   stessa  data,  si  è  costituita  presso  questa  Assemblea
  regionale  l'Associazione parlamentare per la  sensibilizzazione  e
  promozione delle problematiche legate alla salute mentale.
   Nell'allegare, altresì, l'atto costitutivo e lo statuto, dal primo
  di  essi  risulta  che  il  direttivo è  così  composto:  onorevole
  Chinnici, Presidente; onorevole Saverino, Vicepresidente; onorevole
  Gilistro,  Vicepresidente Vicario; onorevole Figuccia,  segretario;
  onorevole  Schillaci, componente; onorevole La Vardera, componente;
  onorevole Caronia, componente.
   Copia integrale di tutta la documentazione è depositata presso  il
  Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Gallo ha chiesto congedo  per  la
  seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Rubrica 'Attività produttive'

   Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
                     Rubrica  Attività produttive'

   PRESIDENTE.  Colleghi, oggi all'ordine del giorno  c'è  l'attività
  ispettiva riguardante l'assessore Tamajo che ha comunicato, tramite
  e-mail1,  la  sua  assenza  per la seduta  odierna  per  importanti
  impegni istituzionali, ovviamente, sopravvenuti.
   Comunica  però, che nella data di domani, sempre alla  stessa  ora
  quindi  alle  ore 15.00, l'assessore sarà presente e si svolgeranno
  gli atti ispettivi riguardanti le sue deleghe.
   Per  oggi  convoco  -  sì un attimo, poi vi faccio  intervenire  e
  decidete  se intervenire adesso oppure subito dopo - una Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, intorno alle ore 16.00, con
  il Presidente dell'Assemblea e con i Capigruppo, in maniera tale da
  stilare un cronoprogramma dettagliato - ovviamente la Capigruppo si
  terrà  in  Sala  lettura - dei lavori da fare da  qui  ai  prossimi
  giorni,  per i disegni di legge che, in questo momento, sono  nelle
  Commissioni ma verranno, poi, portati in Aula.
   Dopo la Capigruppo riprenderemo nuovamente l'Aula, comunicando  le
  decisioni  che  verranno  prese  in  Conferenza,  quindi  dico   ai
  colleghi,  sospenderei  per  il  momento  l'Aula,  convocherei   la
  Conferenza  dei Capigruppo e chi deve intervenire, magari  come  ex
  articolo  83 del Regolamento interno, lo potrà fare successivamente
  alla Capigruppo.
   Se  c'è  qualche  collega che volesse intervenire sull'ordine  dei
   lavori darò la parola però sapendo che, comunque, è convocata alle
  ore 16.00 la Capigruppo per andare a stilare tutto il programma dei
  lavori da qui ai prossimi giorni.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi.   Voglio
  semplicemente   esprimere  il  totale  disappunto   rispetto   alla
  comunicazione   che  lei  ha  appena  letto  della   non   presenza
  dell'assessore  Tamajo perché ricordo che l'idea di  discutere  gli
  atti  ispettivi, proprio sulla rubrica 'Attività produttive', nasce
  in Conferenza dei Capigruppo, praticamente due settimane fa.
   Noi  due  settimane  fa  abbiamo detto  che  avremmo  fatto  Aula,
  ovviamente   o  una  comunque  con  ampio  tempo  d'anticipo,   con
  svolgimento  di atti ispettivi della Rubrica 'Attività  produttive'
  all'assessore Tamajo; ora veniamo qui in Aula, convochiamo  l'Aula,
  dobbiamo discutere di interrogazioni tra l'altro datate -  io  oggi
  avevo  quattro interrogazioni che fanno riferimento a  mesi  fa  su
  temi  fondamentali, sull'attività produttiva della  nostra  Regione
  siciliana - e ci vediamo rispondere che l'assessore Tamajo oggi non
  può, viene domani
   Ma,  mi  perdoni,  l'assessore Tamajo chi è? Cosa  mi  rappresenta
  l'assessore Tamajo? Lui stesso può pretendere di essere al di sopra
  di   quest'Aula  e  decidere  come  condurre  i  lavori  di  questo
  Parlamento?
   Io  ricordo  all'assessore  Tamajo  che  non  è  più  in  campagna
  elettorale e, quindi, gli impegni che aveva prima non li ha  più  e
  quindi  su  qualsivoglia impegno viene prima il Parlamento,  perché
  questo  Governo  continua a dimostrare, in questi termini,  di  non
  rispettare  neppure l'Assise suprema, che per quanto mi riguarda  è
  fondamentale,  della  Capigruppo. Cosa la facciamo  a  fare  questa
  Capigruppo  se  predisponiamo l'ordine  dei  lavori  e  poi  questa
  Capigruppo ogni volta, puntualmente, viene smontata dalle  esigenze
  pratiche  dell'assessore Tamajo che fino a una settimana fa  era  a
  Roma  per  discutere questo o quell'altro di impegni sul suo  ruolo
  istituzionale?
   C'è   una   Regione  che  è  completamente  schiava   di   logiche
  poltronistiche che stanno facendo affossare, a maggior ragione,  la
  nostra Terra
   Abbiamo  il  problema  dell'acqua e ancora  oggi  nessuno  dà  una
  risposta,  gli  agricoltori, l'assessore Sammartino  non  pervenuto
  perché  aspetta la sentenza, il presidente Schifani non  c'è  e  io
  sono stanco di questo modus operandi dell'attività parlamentare che
  stiamo  svolgendo  e  domani, come dire, adesso  vedo  io  se  sono
  disponibile o meno a venire in Aula perché a questo punto mi  pongo
  io  il  problema se devo stare all'agenda di Tamajo o  Tamajo  deve
  stare l'agenda di questo Parlamento
   Un  Tamajo  che  ha preso in giro centoventimila elettori  che  ha
  detto  che  andava in Europa e poi non ci sta andando, e domani  se
  viene glielo dico in faccia, quindi mi auguro che possa venire,  io
  a  questa  situazione  non ci sto e devo  esprimere  tutto  il  mio
  disappunto per un Governo che continua a non fare gli interessi  di
  questa  Regione e che si involge su se stesso su problematiche  che
  riguardano  chi sarà il prossimo Assessore in Giunta, chi  sarà  il
  prossimo  Assessore che dovrà prendere il posto, ormai, come  dire,
  degli  amici  che  andranno a fare andare via, si parla  di  questo
  rimpasto,  il  buon  Falcone, cioè ai siciliani  tutto  questo  non
  interessa
   Ai  siciliani interessa che ad Agrigento non c'è l'acqua e  stanno
  morendo  addirittura  gli animali, ai siciliani  interessa  che  in
  questo  momento  storico  non  sappiamo  come  dobbiamo  recuperare
  l'acqua per gli agricoltori, che il lago di Pergusa non esiste  più
  e  di  questo  ovviamente l'assessore Tamajo avrà altri  importanti
  impegni  che,  a  questo punto, chiederò formalmente  all'assessore
  Tamajo  di dimostrare quali sono gli impegni istituzionali  che  ha
  avuto oggi che non gli hanno permesso di venire.
   Verrà domani, vediamo se domani verrò io

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole La Vardera, ovviamente registro  la
  sua  opinione, al di sopra di questa Assemblea non c'è  nessuno,  è
  già  capitato  in  passato  che Assessori,  in  base  agli  impegni
  istituzionali dovuti alle proprie deleghe, hanno mandato  un'e-mail
  o una pec per comunicare il sopravvenuto impegno e abbiamo spostato
  l'attività ispettiva.
   Ciononostante,  abbiamo subito convocato, perché  verrà  convocata
  subito  dopo,  la Conferenza dei Capigruppo, quindi in  Conferenza,
  ovviamente,  i Capigruppo diranno la propria in rappresentanza  dei
  Gruppi e da lì poi si stilerà un cronoprogramma.
   Però,  dico, solo per precisare che l'assessore Tamajo ha  inviato
  una comunicazione formale di impegno istituzionale.
   Prego, onorevole Sunseri e onorevole Spada

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che è  stato
  molto  puntuale, per una questione di rispetto di  chi  oggi  si  è
  presentato  in Aula e sperava di partecipare a quest'Aula  con  una
  Rubrica  ispettiva  dedicata alle Attività Produttive,  gradirei  o
  gradiremmo  conoscere  quando  l'assessore  Tamajo  ha   avuto   la
  sensibilità  di comunicare la sua impossibilità a partecipare  alla
  seduta di oggi.
   Perché  l'onorevole Tamajo, assessore per le attività  produttive,
  forse  per la sanità, poi europarlamentare, o non si sa bene  cosa,
  manca  in  Assemblea  da  tempo  immemore  e,  siccome  non  stiamo
  scherzando,  ma c'erano interrogazioni risalenti a  più  di  dodici
  mesi  fa,  gradiremmo  conoscere con estrema puntualità  quando  ha
  deciso  di  comunicare a quest'Aula, convocata più di due settimane
  fa,  di  non  partecipare ai lavori d'Aula, e di non permettere  la
  trattazione  di  importanti  interrogazioni,  così  come   previsto
  all'ordine del giorno.
   Perché  qui  non ci sono 70 pecore da trattare, come possibilmente
  gli  elettori presi in giro con oltre i 120 mila voti,  e  poi  non
  presentarsi  più nel luogo di lavoro dove è stato indicato,  ma  ci
  sono  dei  parlamentari  che aspettavano di  venire  oggi  in  Aula
  proprio  per  trattare queste interrogazioni, e  credo  che  il  di
  rispetto  per  il ruolo che ricopriamo sia il minimo da  pretendere
  nei confronti di questa Assemblea. Grazie.

   CHINNICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CHINNICI.   Presidente,  come  sa  ho  il  dono   della   sintesi.
  Semplicemente, siccome ha dato notizia in apertura dell'istituzione
  del  nostro  Intergruppo parlamentare sulla salute mentale,  da  me
  coordinato, presieduto, io volevo intanto ringraziare i colleghi  e
  le  colleghe  di  maggioranza  e di opposizione  che  finora  hanno
  aderito,  e che lei ha nominato, che ne faranno parte,  e  spero  e
  credo  che  anche altri colleghi e altre colleghe vorranno  unirsi,
  perché la salute mentale deve essere una priorità politica.
   La salute mentale, purtroppo, gode, diciamo, di uno stigma sociale
  che rende l'ambito della salute mentale la Cenerentola di tutta  la
  sanità.  Questo riguarda le persone affette da disabilità psichica,
  le loro famiglie, gli stessi medici che se ne prendono cura. Quindi
  un  Intergruppo parlamentare che si occupi di salute  mentale,  che
  monitori  i  fondi destinati alla salute mentale,  che  soprattutto
  promuova  l'inserimento lavorativo, la riabilitazione  sociale,  la
  cancellazione  di  questo  stigma che appunto  investe  le  persone
  affette da disagio psichico è per noi una priorità assoluta.
   Lo  è per il Partito Democratico, lo è per tutte e tutti gli altri
  colleghi  che hanno aderito e che ringrazio di cuore. Non  sarà  un
  Intergruppo  formale, lavoreremo con forza a fianco delle  famiglie
  che  finora, purtroppo, dopo la straordinaria  Legge Basaglia   che
  ha  chiuso le strutture dove i disabili psichici erano detenuti, di
  fatto, però sappiamo che dopo la chiusura dei cosiddetti "manicomi"
  è   mancata  tutta  la  politica  di  inserimento  lavorativo,   di
  riabilitazione sociale di queste persone.
   Pensiamo  che la Sicilia debba portare avanti politiche importanti
  in  questo settore e faremo di tutto per dare un input alla  nostra
  amministrazione regionale perché possano esserci investimenti  seri
  e  credibili  nell'ambito della salute mentale.  Grazie  ancora  ai
  colleghi alle colleghe e buon lavoro a noi.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Presidente, innanzitutto mi permetta di congratularmi
  con  il  lavoro  che sta svolgendo l'onorevole Chinnici,  perché  e
  fondamentale  provare a dare una risposta alle  famiglie  che  sono
  rimaste  sole  a  gestire quelli che sono  i  drammi  della  salute
  mentale,  che  poi  purtroppo sfociano poi in  fatti  eclatanti.  A
  Vittoria ne abbiamo avuto uno ultimamente, perché poi succedono  le
  cose  più  brutte  proprio  all'interno della  famiglia  che  viene
  lasciata sola a gestire un problema enorme.
   Io  penso,  dopo  qualche  anno che mi  trovo  in  Assemblea,  che
  veramente sia mortificante questo andazzo che si è preso in  questo
  ultimo anno e mezzo. Non si era mai presentato. Lei ancora è troppo
  giovane, fa bene forse a seguire questo intervento.
   Veda,  mai  -  noi  ci  siamo lamentati di Crocetta,  l'esperienza
  Crocetta, ma potrei fare riferimento anche a prima, anche perché da
  dietro,  dal pubblico, lo frequentavo da amministratore  -  ma  mai
  l'assenza  di  un Governo, guardare l'Aula del Parlamento,  con  il
  Presidente,  la segreteria e l'assenza del Governo  ...  non  oggi,
  quello che sta succedendo oggi non è che è un fatto casuale, non  è
  che è un caso. È successo la scorsa volta ed è successo tante altre
  volte.  Non  si  presentano  gli  assessori,  il  Presidente  della
  Regione, che si era presentato in questo Parlamento dicendo "io  mi
  sento  più  un  parlamentare;  sarò un  parlamentarista",  è  stato
  presente solamente due o tre volte in due anni.
   Noi ci avviciniamo verso il secondo anno di Governo Schifani e  ci
  troviamo  una  situazione desolante, che  non  è  mortificante  nei
  confronti  della minoranza, perché sbagliano anche  i  colleghi  di
  maggioranza,  perché  l'assenza  quasi  totale,  tranne  due,   tre
  parlamentari  presenti  - vale oggi, ma vale  anche  per  le  altre
  volte, vale anche per le altre sedute - sta a dimostrare che  è  un
  andazzo.  E  l'andazzo è quello lì del menefreghismo e disinteresse
  al   confronto:  svuotare  l'Aula  del  Parlamento  del   confronto
  democratico, per non dare la possibilità ai Siciliani di seguire il
  contraddittorio. Perché l'Aula cos'è? L'Aula è l'agorà, l'Aula è il
  momento  del  confronto, dove le opposizioni, la maggioranza  e  il
  Governo si confrontano, ognuno con le proprie idee.
   Loro  lo evitano, perché proprio non hanno le carte in regola.  In
  una   Sicilia   che   è   la   Sicilia  dell'emergenza   sanitaria,
  dell'emergenza  rifiuti, dell'emergenza siccità, l'unica  strategia
  che  questo  Governo  e  questa  maggioranza  hanno,  è  quella  di
  sfuggire:  svuotare l'Aula parlamentare nella speranza che  nessuno
  capisca nulla, e gli elettori continuino ancora a votarli.
   E  infatti  è  proprio questo che va spezzato: va spezzata  questa
  convinzione,  perché gli elettori, che non comprendono  quello  che
  sta succedendo in Sicilia, alla fine si ritroveranno, purtroppo  ci
  ritroveremo,  queste  emergenze sempre  più  critiche,  sempre  più
  esplosive,  perché  chi  ci governa è convinto  che  tanto  vengono
  votati ugualmente. Ogni tanto ce lo dicono anche: "ma tanto  a  noi
  ci votano la stessa cosa".
   E  quindi  i  Siciliani su questo devono avere il  coraggio  e  la
  capacità di capire che stanno distruggendo la Regione siciliana.  E
  bisogna veramente avere un momento di grande consapevolezza che chi
  governa non esiste  Guardare oggi questo tavolo, questo banco degli
  assessori  e  del  Governo così vuoto, così come è  successo  tante
  altre  volte, è la dimostrazione di una strategia. Loro pensano  di
  occuparsi   del   becero  clientelismo,  spostare  un   infermiere,
  sistemare  una  piccola cosuccia, rispetto a  quelle  che  sono  le
  strategie complessive della nostra Isola.
   È  duro questo lavoro, è duro anche per le opposizioni, che  siamo
  qua  presenti, il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, il Gruppo del
  Partito  Democratico,  come  il Gruppo  di  Sud  chiama  Nord  sono
  presenti  qui,  sono presenti perché credono in  questo  ruolo,  ci
  credono  e lo svolgiamo appieno, ma ci rendiamo conto veramente  di
  come  è  difficile, perché i nostri interlocutori  sono  assenti  e
  sfuggono.
   E i Siciliani questo lo devono capire.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale. Ci sono altri interventi?
  Altrimenti io sospendo l'Aula.

   SUNSERI. L'assessore Tamajo quando ha comunicato che non veniva in
  Aula?

   PRESIDENTE.  La comunicazione è arrivata questa mattina  alle  ore
  9:19, abbiamo qui l'e-mail protocollata.
   Convoco la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  alle
  ore 16.00 in Sala Lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 15:40, è ripresa alle ore 17:13)

   La seduta è ripresa.

   parlamentari

       Determinazioni delle Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Colleghi, vi comunico quanto deciso dalla  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  riunitasi  il  9  luglio  2024 sotto la Presidenza  del  Presidente
  dell'Assemblea,  presenti i Vicepresidenti, onorevole  Di  Paola  e
  onorevole  Lantieri  e con la partecipazione dei  Presidenti  della
  Commissione I e della Commissione II, ha approvato all'unanimità il
  seguente  programma  calendario  dei  lavori  parlamentari  per  la
  sessione estiva:
   L'Aula  nella giornata di mercoledì 10 luglio terrà seduta per  lo
  svolgimento della Rubrica ispettiva  Attività produttive';
   La  Commissione 'Bilancio' darà priorità all'esame del disegno  di
  legge  n.  771 «Interventi finanziari urgenti», sì da esitarlo  per
  l'Aula entro la giornata di mercoledì 17 luglio 2024.
   Entro  il 19 luglio 2024 l'Aula avvierà la discussione del  citato
  disegno  di  legge  il  cui  termine  per  la  presentazione  degli
  emendamenti è fissato per lunedì 22 luglio, alle ore 12.00.
   Nella giornata di martedì 23 luglio, pomeriggio, l'Aula avvierà la
  discussione dell'articolato del disegno di legge n. 771, fino  alla
  conclusione dei lavori, stabilita per mercoledì 24 luglio.
   La  Commissione  Affari istituzionali' darà priorità all'esame del
  disegno di legge n. 738 «Modifiche ed integrazioni di norme», sì da
  esitarlo per l'Aula entro la giornata di martedì 23 luglio 2024.
   Nella  giornata  di  mercoledì 24 luglio 2024  l'Aula  avvierà  la
  discussione  del suddetto disegno di legge, il cui termine  per  la
  presentazione  degli emendamenti è fissato per  venerdì  26  luglio
  2024, alle ore 12.00.
   Nella  giornata di martedì 30 luglio l'Aula avvierà la discussione
  dell'articolato  del ddl n. 738 fino alla conclusione  dei  lavori,
  stabilita per mercoledì 31 luglio.
   Si  è infine convenuto che nelle giornate di martedì 6 e mercoledì
  7 agosto 2024 l'Aula terrà seduta su apposite tematiche che saranno
  individuate previa intesa con il Governo della Regione.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie  Presidente.  Intervengo  perché,   finita   la
  Conferenza  dei Capigruppo, nel concordare i lavori e,  ancora  una
  volta, venire incontro come forza di opposizione alle esigenze  del
  Governo, soprattutto quando si parla di strumenti come quello della
  variazione di bilancio, volevo sottoporre per il lunedì 22 alle ore
  12.00,  qualora fosse possibile, presidente Di Paola - lo chiediamo
  anche  alla  Presidenza, ma al Governo -, di ampliare eventualmente
  di  quattro ore, dalle ore 12.00 alle ore 16.00, alle ore 18.00, il
  termine per la presentazione degli emendamenti.
   Dopodiché, Presidente, sui giorni 6 e 7...

   PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Catanzaro.

   CATANZARO.   Sul  22 abbiamo previsto alle ore 12.00.  Qualora  ci
  fosse  una  possibilità, chiedo alla Presidenza  dell'Assemblea  di
  prendere  in  carico, eventualmente, qualche  ora  in  più  per  il
  termine per la presentazione degli emendamenti, perché forse questa
  cosa, dico, l'avevo pure detta poco fa, però, magari, qualora fosse
  possibile
   Dopodiché  sul disegno di legge n. 738, il 30 e il 31 vanno  bene.
  Ci  sono  il  6  e  il 7 agosto: io, Presidente, all'interno  della
  Conferenza  dei  Capigruppo,  ma  anche  con  le  altre  forze   di
  opposizione,  con convinzione, abbiamo posto, dal nostro  punto  di
  vista,  due  temi attraverso due mozioni, sia quella dell'autonomia
  differenziata che quella della siccità, due mozioni - dicevo -  per
  essere  discusse in Aula. Ovviamente, all'interno della  Conferenza
  dei Capigruppo - non sono qua a raccontare quello che accade -,  ho
  potuto  raccogliere  quelle che sono le diverse  sensibilità  anche
  all'interno delle forze di maggioranza e questo mi dispiace  perché
  su  temi così importanti e mi soffermo sull'autonomia differenziata
  che  è  tema  più attuale (e mi dispiace che non siano presenti  ad
  ascoltare né i colleghi di maggioranza e nemmeno il Governo con  un
  tema  così  attuale, l'ho pure detto), abbiamo sessanta  giorni  di
  tempo per poterla discutere.
   Noi  come  Gruppo  parlamentare del  Partito  Democratico  abbiamo
  presentato  sia una mozione che anche una richiesta  di  referendum
  abrogativo ovviamente per l'importanza del tema.
   Non riesco a comprendere come altre Regioni del Sud Italia, con lo
  stesso  colore politico di questo Presidente della Regione,  stiano
  lanciando gridi di allarme nei confronti della scellerata presa  di
  posizione  da parte di questo Governo nazionale, proprio  verso  un
  tema  che è l'autonomia differenziata che vorrebbe davvero  portare
  sulle nostre Regioni le diversità e dividere l'Italia in due,  anzi
  in tre, forse, signor Presidente. Non possiamo permettere che su un
  argomento  così importante questo Parlamento che viene definito  il
  Parlamento  più antico, oggi non abbia un minimo anche di  orgoglio
  nel discutere temi che hanno un fondamento, una grande importanza.
   Non  c'è una divisione di colore politico perché c'è l'opposizione
  che  ha  presentato  una mozione. La Sicilia  dovrebbe,  nella  sua
  interezza, con a capo il Presidente della Regione che mi  stranizza
  quando  ascolto  le  sue  dichiarazioni che  lui  non  veda  questa
  particolarità e questa difficoltà dell'autonomia differenziata.  Io
  voglio comprendere come fa Schifani, dopo anni, ancora a supportare
  e  a sopportare quello che è il sistema sanitario in Sicilia, a non
  capire qual è la diversità nelle scuole, sulle infrastrutture,  con
  Salvini  che  viene  e  annuncia ancora una volta  il  Ponte  sullo
  Stretto  e noi ci ritroviamo, Presidente Di Paola, a non affrontare
  un tema così importante.
   Allora,  lo dico e mi scuso con i colleghi se il mio intervento  è
  così accorato. Chiedo al Governo, tramite la sua Presidenza, che si
  faccia  carico, che giorno 6 venga calendarizzato con forza  questo
  tema che riguarda l'autonomia differenziata e non per ultimo.
   Un  altro  argomento che poco fa il collega La Vardera riprendeva,
  che  c'è  un  problema della siccità non soltanto per  il  comparto
  agricolo  e  l'allevamento  ma  sta  diventando  un  problema   per
  l'aspetto   potabile,  perché  la  provincia  di   Agrigento,   con
  Caltanissetta  e  qualche altra provincia, è  assurdo  che  abbiano
  turnazione di acqua ogni otto, dieci giorni.
   Il Presidente della Regione deve venire in Aula e riferirci qual è
  la  sua idea, quali sono le programmazioni. Non ci basta più che la
  Protezione Civile intervenga così, a macchia di leopardo.
   Noi  vorremmo capire qual è il piano di intervento di una  Regione
  seria  come  quella  che rappresentiamo che è  quella  siciliana  e
  questo  Parlamento non può ancora una volta essere mortificato  non
  sapendo  nulla  e  soprattutto lo dico per quei  siciliani  che  si
  ritrovano  fuori  e che non sanno quali sono le soluzioni  che  noi
  riusciamo a dare.
   Ed   ecco,  Presidente,  perché  con  grande  dico  determinazione
  chiediamo che questa Presidenza possa accogliere che su questi temi
  ci siano dedicate almeno due giornate, per potere trattare i temi e
  affrontarli. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   Intanto  le  dico che la sua richiesta, che penso sia  trasversale
  anche  da parte di altri Gruppi, di prorogare l'orario del  termine
  per  la presentazione degli emendamenti del disegno di legge n. 771
  quindi   «Interventi  finanziari  urgenti»  che  era  fissato,   da
  Conferenza dei Capigruppo, a lunedì 22 luglio, alle ore  12.00,  lo
  possiamo spostare - parlando anche con gli Uffici - alle ore 14.00.
  Abbiamo un paio di ore in più ma sempre per cercare di entrare  nei
  limiti  di  tempo  e  dare  la possibilità  agli  Uffici  di  poter
  collazionare  il testo. Lei ha chiesto quattro ore,  abbiamo  fatto
  due ore.
   Dopodiché,   per  quanto  riguarda  la  seconda  richiesta   anche
  importante, ha visto che in Conferenza dei Capigruppo c'è la  piena
  disponibilità  da  parte  del  Presidente  dell'Assemblea  che  sta
  contattando il Governo e sono convinto che riusciremo a  soddisfare
  la  sua  richiesta  e  la richiesta di altri  Capigruppo  e  Gruppi
  parlamentari.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di intervenire altri  colleghi  che  ho
  segnato.  C'è  la collega Campo. Prego, onorevole De Luca.  Poi  La
  Vardera, Campo, Cambiano, Giambona, Burtone e Spada.
   Magari negli interventi faccio uno per Gruppo.
   Prego, onorevole De Luca.

   DE  LUCA  Antonino. Grazie, Presidente. Buongiorno  colleghi,  non
  porgo  i  miei saluti al Governo per evidenti motivi, dato che  non
  c'è nessuno anche oggi.
   Presidente,  innanzitutto vorrei evidenziare come  questa  Regione
  stia  diventando, purtroppo, la Regione delle emergenze. La Regione
  dell'emergenza rifiuti che vede Bellolampo con i suoi problemi, che
  vede  Mazzarrà con continui incendi e non si vede alcuno  spiraglio
  per la bonifica, l'emergenza siccità.
   A  breve  ci  sarà  l'emergenza incendi -  perché  le  prevediamo,
  addirittura, le emergenze - ma siccome non è stato fatto nulla o  è
  stato  fatto poco, a breve ci sarà anche l'emergenza incendi  e  lì
  spereremo  che arrivi la pioggia per tamponare sia gli incendi  che
  la  sanità, perché finora si sta sperando solo nella pioggia ma sta
  diventando  anche  emergenza da un punto di vista  di  applicazioni
  delle leggi che questo Parlamento stesso fa, tant'è che abbiamo, in
  questo  momento,  gli  Asu  degli Enti locali  che  non  vedono  la
  stabilizzazione,  perché c'è stato l'aggiornamento  contrattuale  e
  conseguentemente, i soldi che inizialmente erano stati previsti non
  sono  sufficienti  per  garantire le ore che  in  Collegio  avevamo
  previsto e dall'altro ci troviamo con i lavoratori Asu del comparto
  dei  beni  culturali  che  oggi hanno  trascorso  la  mattinata  in
  protesta,  son  venuti da tutta la Sicilia davanti alla  Presidenza
  della  Regione, perché giustamente dicono:  avete fatto  una  norma
  che  ci  consente il riconoscimento delle 30 ore lavorative,  avete
  dedicato  un comma alla nostra stabilizzazione, perché non prendete
  in  mano la situazione e concludiamo questa storia triste? . Questa
  storia  anche  di  umiliazioni  che vede  circa  250  persone,  250
  famiglie,  che  ormai sono dipendenti di questa Regione  e  non  si
  possono  vedere riconosciuti contrattualmente con un diritto  anche
  da un punto di vista previdenziale.
   E  il  dispiacere è che queste persone non stanno  trovando  alcun
  tipo di risposta, gli è stato promesso che la settimana prossima si
  vedrà,  però  il  tema  è  che  queste persone  stanche  di  essere
  bistrattate  da  una  vita e che se non ci fossero  state  loro,  i
  nostri  musei,  i  nostri parchi archeologici in tutta  la  Sicilia
  sarebbero  belli e chiusi con tutti i turisti, milioni di  turisti,
  facciamo  See  Sicily,  facciamo Cannes,   spendiamo  un  sacco  di
  miliardi,  di  milioni, per fare delle cose che poi  la  Corte  dei
  Conti  ci boccia e non facciamo quella cosa che, invece, serve  non
  solo   per  dare  un  futuro  a  delle  famiglie  siciliane  e   un
  riconoscimento  a  dei  lavoratori che per venti  anni,  trent'anni
  hanno  servito  la nostra Regione senza diritti, come  fossero  dei
  lavoratori  in  nero, da nascondere, ma fondamentalmente  prendiamo
  tempo,  non  offriamo  soluzioni e  rischiamo  che  queste  persone
  mettano in pratica già da domani una serrata che vedrebbe chiusi  i
  nostri parchi archeologici e i nostri musei, nel momento di massimo
  afflusso turistico
   Quindi,  da domani rischiamo di perdere milioni di euro di  ticket
  che i nostri parchi archeologici e i nostri musei non incasseranno
  Nel  momento  in cui gli Asu si fermano, si ferma il  comparto  dei
  beni culturali, si ferma quindi lo sbigliettamento, si fermano  gli
  ingressi,  facciamo una cattiva figura a livello internazionale,  a
  livello  mondiale, perché ci saranno milioni di turisti che anziché
  visitare i nostri siti, troveranno chiuso e non troveranno  nessuno
  disposto ad accoglierli  Inoltre, perderemo milioni di euro, perché
  voi dovete immaginare tutti questi siti che non incassano biglietti
  e  non  solo,  ci sarà una forte contrazione nei siti  archeologici
  principali ma, per la norma che sempre questo Parlamento ha voluto,
  per cui dei siti più grossi si compartecipa alle spese dei siti più
  piccoli,  rischiamo che quelli piccoli li mandiamo a gambe all'aria
  e  allora poi dovremo nuovamente intervenire per evitare che questi
  siti  chiudano,  perché se Taormina perde una settimana  a  luglio,
  magari  recupera una settimana a ottobre, a novembre, ma  un  parco
  archeologico più piccolo è spacciato
   E, infine, Presidente, l'argomento mozioni che abbiamo trattato in
  Capigruppo: autonomia differenziata, siccità e infine anche  l'Aula
  straordinaria  che  da  tempo, da mesi, forse  ormai  da  un  anno,
  richiediamo sulla questione, sulla vicenda See Sicily
   Il  Presidente  Galvagno ha ancora una volta  preso  l'impegno  di
  contattare il Presidente Schifani per discutere di questi argomenti
  in  Aula,  però  io  vorrei sensibilizzare anche  i  Capigruppo  di
  maggioranza,  che  purtroppo  sono assenti,  che  discutere  di  un
  argomento,  dibattere  di  un argomento importante,  qualche  volta
  anche  ostile, fastidioso, con delle retrospettive, comunque non  è
  qualcosa di cui avere paura.
   Non  è  che perché c'è un argomento che ti dà fastidio affrontare,
  dobbiamo nasconderlo e il Parlamento non ne parla. Bisogna avere il
  coraggio  di confrontare le diverse visioni, le diverse  posizioni,
  non c'è nulla di male
   Se  Forza  Italia, piuttosto che un altro Partito,  ritengono  che
  l'autonomia differenziata sia una cosa buona anche per la  Sicilia,
  vengono  qua,  salgono  sullo scranno, prendono  il  microfono,  ne
  parlano,  lo spiegano, ne illustrano i vantaggi, magari noi  stessi
  dell'opposizione ci convinceremo e avremo un parere diverso. Ma  il
  confronto   parlamentare   su   un   argomento   come   l'autonomia
  differenziata  da  cui dipende e che questo momento  è  oggetto  di
  discussione  praticamente in tutti i Consigli regionali,  come  può
  l'Assemblea  regionale  siciliana, il  Parlamento  più  antico  del
  mondo,  quello  che  nasce da uno Statuto che ha  valore  di  legge
  costituzionale,  rinunciare  a  dibattere  e  a  discutere  di   un
  argomento   che  cambierà  per  sempre  le  sorti   di   tutte   le
  Amministrazioni regionali e dei cittadini che vi vivono.
   Allora  io  Presidente,  da  questo  punto  di  vista,  vi  chiedo
  un'ulteriore sensibilizzazione, o alla prossima Capigruppo,  o  con
  il  beneplacito  del Presidente della Regione, di  farvi  portavoce
  anche  come  Ufficio di Presidenza, affinché questo  argomento  sia
  trattato  e  discusso,  non con finalità polemiche,  rossi,  guelfi
  contro  gli  bellini, maggioranza con opposizione, ma semplicemente
  discutere  e dibattere di un argomento da cui dipenderà  il  futuro
  della  nostra  sanità,  il futuro delle nostre  infrastrutture,  il
  futuro della nostra portualità, il futuro del nostro trasporto.
   Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  De  Luca,  è  iscritto  a  parlare
  l'onorevole  La  Vardera.  Ne ha facoltà.  Vi  chiedo  colleghi  di
  rimanere nei cinque minuti, se è possibile.

   LA  VARDERA.  Grazie  Presidente, Governo  non  pervenuto,  mentre
  stiamo parlando, è giusto rappresentare a chi ci segue da casa  che
  non  c'è nemmeno un deputato della maggioranza, a parte l'onorevole
  Marchetta  che espleta il suo servizio di deputato Segretario,  non
  c'è  un deputato della maggioranza e nemmeno un membro del Governo,
  probabilmente hanno capito che a luglio bisogna andare  in  vacanza
  anticipatamente e quindi ne prendiamo atto.
   In Conferenza dei Capigruppo che, ovviamente, per i non addetti ai
  lavori  è quella Assise fondamentale in cui si determinano i lavori
  del Parlamento, è appena accaduta una cosa gravissima.
   Il collega Catanzaro del Partito Democratico, aveva presentato una
  richiesta legittima, discutere finalmente in questo Parlamento, che
  fino  a  prova contraria è Parlamento nella misura in cui  discute,
  perché  se  sviliamo  questo Parlamento  anche  della  capacità  di
  parlare,  io  mi  chiedo che cosa sta a fare questo  Parlamento,  e
  quali  sono anche i costi correlati a questo Parlamento stesso,  se
  poi in questo Parlamento stesso non si ha il coraggio e la capacità
  di affrontare i temi cruciali per la nostra Regione.
   E  la  richiesta che aveva fatto l'onorevole Catanzaro, legittima,
  era    quella   di   disquisire   in   quest'Aula,   sull'autonomia
  differenziata, che è fondamentale e che cambia gli equilibri  della
  nostra vita quotidiana, primo tra tutti il tema della sanità.
   Allora  dovete  sapere che i Gruppi parlamentari di Forza  Italia,
  della  Lega ovviamente, e di un altro Gruppo politico, ma in questo
  momento non ricordo, comunque ininfluente, perché Forza Italia è il
  partito del Presidente Schifani e la Lega, hanno detto di no,  cioè
  hanno detto in Conferenza dei Capigruppo, votando contrari, che non
  si  doveva discutere in quest'Aula dell'autonomia differenziata,  e
  lo  hanno  messo anche su votazione, perché ovviamente  per  potere
  discutere delle mozioni bisogna avere la maggioranza dei due terzi.
   Allora Forza Italia e la Lega si sono opposti, hanno detto no, noi
  non  vogliamo  discutere,  noi  vogliamo  svilire  ancora  di  più,
  ulteriormente il ruolo del Parlamento a "scendiletto",  perché  noi
  siamo  diventati i deputati di questa Regione, come dire, soldatini
  a  cui  si  convoca  la seduta, si convoca a venire  qua,  poi  gli
  Assessori che devono partecipare manco vengono, poi il Governo  non
  c'è,  siamo  ormai limitati a mettere un cartellino e a bollare  la
  presenza.
   Un  ruolo  veramente di una depressione quasi allucinante,  quello
  che stiamo vivendo, con alcuni colleghi ne parliamo. Cioè non si dà
  la possibilità a questo Parlamento di interloquire su una autonomia
  differenziata che spacca l'Italia a metà e che fa sì che ancora  di
  più  le  Regioni  del  sud, del Mezzogiorno  rimangono  ancora  più
  indietro  di  quanto già lo erano prima, perché  di  questo  stiamo
  parlando.
   Erano  già indietro, e con questa legge ulteriormente si segna  il
  passo  di  un'autonomia  scellerata, più  che  essere  un'autonomia
  differenziata, si dice 'No, non bisogna discutere di questi  temi',
  noi  volevamo parlare anche il 6 agosto di un tema che ho proposto,
  che  è  il tema della siccità, e su quello, a onor del vero,  si  è
  discusso  che c'è parere favorevole, quindi sul tema della  siccità
  che   riguarda   ovviamente  le  nostre  vite  quotidiane,   perché
  arriveremo  al  punto,  dice un articolo  della  CNN,  un  giornale
  internazionale,  che  1/3  del territorio della  Regione  siciliana
  rischia  di  diventare  deserto e ormai  di  questi  numeri  stiamo
  parlando, a onor del vero si è detto 'Sì, parliamo della siccità  e
  non parliamo dell'autonomia differenziata'.
   È  gravissimo, è gravissimo nella misura in cui questo  Parlamento
  cosa  ci  sta  a  fare se si svilisce l'opportunità di  potere,  si
  toglie  l'opportunità a questo Parlamento di parlare sull'autonomia
  differenziata.
   Quindi  io  mi auguro che Forza Italia e la Lega possano ritornare
  sui  loro  passi  e  dare  la possibilità a  questo  Parlamento  di
  discutere dell'autonomia differenziata, che è una legge ovviamente,
  e mi auguro che i cittadini quando andranno al voto si ricorderanno
  di coloro i quali saranno i loro stessi aguzzini che hanno permesso
  un'ulteriore  distruzione  della  nostra  Terra  siciliana  che  ha
  infrastrutture obsolete, che ha ovviamente trasporti obsoleti,  che
  ancora   oggi  deve  fare  i  conti  su  una  sanità  inefficiente,
  inesistente.
   Era questo il luogo opportuno per potere discutere di questo e  di
  quest'altro,  si è detto in Conferenza dei Capigruppo  'No  grazie,
  non  vogliamo il confronto con le opposizioni. No grazie, rimaniamo
  sulle   nostre  idee.  No  grazie,  sviliamo  ulteriormente  questo
  Parlamento'.  E questo è veramente mortificante rispetto  al  ruolo
  che i siciliani ci hanno attribuito.
   Fuori  da questo Palazzo, e lascerò quest'Aula per andare  davanti
  la  sede  del  presidente Schifani e ovviamente lui  non  ci  sarà,
  perché  ormai è a Roma perennemente con Tajani, sono ormai compagni
  di  viaggio costanti, ma forse vivono pure insieme, bontà loro, nel
  senso  che  sono  sempre  insieme Tajani e  Schifani,  fanno  ormai
  coppia, per carità, ben venga per loro.
   Il  tema  è  che stiamo andando a disquisire con quelli che  hanno
  perso  tutto  a  causa  degli incendi,  sono  davanti  il  presidio
  permanente, anzi invito i colleghi delle opposizioni, per chi vuole
  venire c'è un presidio permanente di coloro i quali hanno perso  la
  casa negli incendi scorsi, saranno davanti il Palazzo, li andiamo a
  trovare.
   L'anno  scorso  io  ho  presentato  un  emendamento,  ho  messo  a
  disposizione  il mio intero budget per loro, dei trecentomila  euro
  che  era  a disposizione li ho dati interamente a loro, il  Governo
  l'ha portato a tre milioni di euro, poi il governatore Schifani  ha
  detto  che  li avrebbe aiutati, li hanno completamente dimenticati,
  sono  davanti il Palazzo. Cioè, quando si dice la realtà,  la  vita
  vera,  la  quotidianità  che è lontana  da  questi  scranni,  belli
  ovviamente  incensati e dorati, la gente fuori  davvero  ci  chiede
  cose  concrete, ovviamente saremo lì per discutere di questa  cosa,
  ma  per  l'ennesima volta a questo Parlamento è stato  impedito  il
  dibattito  sacrosanto su una porcata e mi assumo la  responsabilità
  di  quello che dico, come l'autonomia differenziata, che ancora una
  volta  segna il passo con Regioni di serie A e Regioni di serie  C,
  nemmeno B

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  in   un'Aula
  semivuota e con l'assenza reiterata del Presidente Schifani,  credo
  che  sia  doveroso  in questo momento storico  in  cui  noi  stiamo
  vivendo fare qualche osservazione.
   Io  ritengo  che  questo Parlamento, il Parlamento  siciliano  non
  possa,  signor Presidente, e questo è un appello che faccio a  lei,
  faccio  a  tutti i componenti di questa assise, non  si  possa  non
  parlare di quella che sarà la norma più impattante per la Sicilia e
  per  il  sud  Italia, e mi riferisco a quello che è il regionalismo
  differenziato.
   Sul  tema  dell'autonomia differenziata non c'è una  pregiudiziale
  ideologica solamente del Partito Democratico, sono oramai tutte  le
  forze  di opposizione che si sono espresse contrariamente,  ma  non
  solo,  parlo  della  Chiesa, parlo delle organizzazioni  sindacali,
  parlo  di  Bankitalia, parlo dell'Unione Europea, che  ritiene  non
  sostenibile questa riforma che ci viene proposta. Alcuni presidenti
  di  Regione, e lo ribadisco, che fanno parte della maggioranza e di
  Forza  Italia,  hanno  espresso forti preoccupazioni  definendo  la
  riforma del regionalismo differenziato come fortemente pericolosa.
   E  allora  io mi chiedo come il Presidente Schifani, che fa  parte
  del  partito  di Forza Italia, ancora oggi non prenda posizione  su
  questo  argomento, perché guardate, colleghi e colleghe, le riforme
  possono essere pericolose ma poggiare su solide fondamenta,  oppure
  possono  essere  sgangherate e non pericolose. Questa  riforma  del
  regionalismo differenziato è sgangherata e pericolosa  allo  stesso
  tempo,  perché si basa su un principio che è quello dell'invarianza
  della spesa.
   Allora  dovrebbe venire qui la Lega a spiegarci come  prendiamo  i
  100  miliardi di euro che sono essenziali per garantire quelli  che
  sono  i  livelli  essenziali delle prestazioni. In sostanza  questa
  norma, anziché cristallizzare le posizioni in termini di gap  e  in
  termini di servizi, non farà altro che ampliare le differenze,  non
  farà altro che ampliare quelle che sono le difficoltà e determinerà
  un ulteriore spopolamento di quelle che sono le aree interne.
   Allora  io  rinnovo  l'appello, già rappresentato  da  chi  mi  ha
  preceduto  poc'anzi, come anche dal capogruppo  Michele  Catanzaro:
  noi  chiediamo fermamente che questo Parlamento tratti  la  mozione
  sul  regionalismo differenziato. Presidente, io lo ribadirò di  qui
  fino  a quando ne avremo voce nelle prossime sedute: è un argomento
  centrale  della  discussione e non possiamo non  trattarlo  perché,
  ricordo  a  me stesso, che noi abbiamo un mandato sottoscritto  con
  gli  elettori siciliani, e noi dobbiamo garantire gli interessi dei
  siciliani, e io lo devo anche alle mie figlie, e ognuno di  voi  ha
  delle    responsabilità   nei   confronti   degli   elettori    che
  rappresentate.
   Quindi,  Presidente, per favore, assumiamoci un  grande  senso  di
  responsabilità per il ruolo istituzionale che noi tutti ricopriamo.
   Approfitto,  Presidente,  degli  ultimi  secondi  per  questo  mio
  intervento  per  rappresentare un'altra questione. Stamane  abbiamo
  avuto  l'opportunità  di  accogliere davanti  alla  Presidenza  dei
  lavoratori. Lavoratori Asu dei beni culturali. Sono oramai  rimasti
  261  lavoratori che, ancora ad oggi, dopo oltre 25 anni,  attendono
  la  stabilizzazione. Ma la cosa che è assolutamente drammatica, che
  fa riflettere oltremodo è che quando non ci sono le risorse, quando
  non ci sono le norme che ci permettono di trovare le soluzioni e, a
  quel  punto, ci dovremmo impegnare in tal senso, ma in questo  caso
  abbiamo un assoluto paradosso.
   Questa  Assemblea,  i deputati di questa Assemblea,  con  l'ultima
  legge   di   stabilità,  si  sono  impegnati  e   hanno   raggiunto
  l'obiettivo: cioè quello di prevedere un percorso, prevedere  delle
  risorse per la stabilizzazione dei lavoratori Asu. Ma, ad oggi, non
  c'è  alcuna prospettiva e, malgrado il Presidente Schifani,  a  più
  riprese,  abbia  dichiarato e decantato la fine del  precariato  in
  Sicilia ebbene, non è così.
   Noi  chiediamo  che  Schifani  ed il Governo  sulla  tematica  dei
  lavoratori  Asu  prenda subito posizione. Si determini,  attivi  un
  percorso  di stabilizzazione, e che non faccia al solito lavoratori
  di serie A a lavoratori di serie B perché, ricordo a me stesso, che
  questi  lavoratori  non hanno i contributi versati,  non  hanno  le
  ferie,  non hanno il trattamento di fine rapporto e, quindi,  credo
  che ci sia la necessità di intraprendere questo percorso in maniera
  assolutamente  veloce, anche per evitare quello che è  stato  detto
  poc'anzi,  ovvero la possibilità che siano bloccati i  servizi  nei
  siti  dei  beni  culturali siciliani, e sappiamo  benissimo  quanto
  valgono, dal punto di vista economico, nella nostra Regione.

   CAMPO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi. Grazie per  niente,
  quel  che resta dei colleghi superstiti e cittadini che ci  seguono
  da  casa. A poco più di qualche settimana che, finalmente, è  stato
  sciolto  il  nodo dei dirigenti generali delle Asp io volevo  porre
  l'attenzione  sull'Asp  di  Ragusa  che  ha  presentato  un   piano
  strategico   dove,   pensate,  ha  esternalizzato   più   di   7000
  prestazioni,  per  l'esattezza  7244  prestazioni,  di   cui   1000
  risonanze, più di 800 tac, 5500 ecografie.
   A  breve esternalizzerà anche il pronto soccorso, è notizia che ho
  letto  giusto  sabato sui giornali, e fa bene  il  comitato  civico
  Articolo32,  a chiedersi quanto è costata questa esternalizzazione,
  perché ad oggi non c'è dato saperlo.
   Però qualche dato ce lo abbiamo, Presidente Di Paola. Sappiamo che
  nel  2020  le esternalizzazioni costavano 2 miliardi di  euro,  nel
  2022 erano salite a 2,4 miliardi di euro. E questo dato è ancora in
  crescita se guardiamo i valori del 2023.
   E   quindi  perché  non  utilizzare  questi  fondi  pubblici   che
  rappresentano,  guardate,  più  di  un  quarto  dell'intera   spesa
  regionale, perché non usarli nei nostri ospedali per migliorare  il
  servizio sanitario invece di pensare sempre alle esternalizzazioni?
   Certo,  io  lo  capisco,  puntare  sul  pubblico  significa  avere
  visione,  significa impegnarsi, significa far funzionare  le  cose,
  significa  scommettere. E' chiaro Presidente Schifani che  è  molto
  facile  svendere tutto ed esternalizzare. Però io vorrei  ricordare
  al  Presidente che c'era tra i suoi predecessori almeno un  pochino
  di pudore ad esternalizzare tutto quello che c'era in Sicilia.
   Perché  mi  ricordo  che venivano utilizzate  delle  parole  quali
  "efficientamento",       "valorizzazione",      "riqualificazione",
  "collaborazione",  "condivisione  sinergica".   Certo,   tutte   le
  paroline  che  nascondevano  la grande parola  "esternalizzazione".
  Però  non  c'era  questa  spudoratezza di dirlo  ardente  a  chiare
  lettere.
   Perché per il Presidente Schifani è semplicemente un accordo  nato
  con  l'AIOP,  con l'Associazione Italiana Ospedalità  Privata  che,
  vorrei  ricordare  il Presidente, fra l'altro,  Barbara  Cittadini,
  figlia di un ex assessore regionale dell'epoca Cuffaro e moglie  di
  Dore Misuraca, un importante esponente politico di Forza Italia,  è
  strettamente legata al partito del Presidente Schifani.
   E  noi  lo abbiamo detto più e più volte "fuori la politica  dalla
  sanità ".
   Però, ovviamente questa cosa non viene presa in considerazione,  e
  quindi   commissari  e  direttori  generali  sono  sempre   legati,
  strettamente legati alla politica.
   Ma io ora mi chiedo una cosa, ma questo legame così intrinseco con
  la  politica, ma serve solo ver fare tessere, serve solo  per  fare
  proselitismo,  serve solo per fare clientele,  o  dovrebbe  servire
  anche  per  controllare?  Perché a me l'indagine  vasi comunicanti
  mi  fa  capire  che i dirigenti sanitari, e i commissari  prima  di
  loro,  evidentemente  non sapevano nulla di  quello  che  succedeva
  dentro  i  loro  ospedali,  dove i medici scambiavano  praticamente
  accordi  per  rincari  esorbitanti sulle  attrezzature  mediche  in
  cambio di benefit, di viaggi.
   Certo,  è  chiaro, fino a quando non ci sarà un processo  diamo  a
  tutti il beneficio dell'innocenza.
   Io  non voglio dire questo, ma voglio dire che è stato svelato qui
  l'inganno  di Schifani. Che cosa fa il Presidente Schifani?  Fa  in
  modo che tutto ciò che è pubblico non funzioni mai, in maniera tale
  da essere quasi giustificato a privatizzare
   Come   ha   fatto  con  l'AST,  come  sta  facendo  ora  con   gli
  inceneritori,  e  con  tutto quello che è di  bene  della  Regione.
  Anziché curare gli interessi dei siciliani cura quelli dei privati
  Questa è la verità
   Io,  Presidente,  queste  cose le voglio dire  a  chiare  lettere,
  perché  è  scandaloso quello che sta avvenendo  oggi  nella  sanità
  siciliana.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, alcune settimane fa in Aula  abbiamo  votato
  una legge molto significativa e importante per la Sicilia, ma anche
  per il mondo scientifico.
   Abbiamo  votato  una legge che interviene nel  campo  delle  neuro
  degenerazioni, malattie rare molto spesso che colpiscono i bambini,
  innanzitutto.  In  particolare per l'atrofia  muscolare  c'è  stata
  un'attenzione,  in  maniera specifica, atrofia  muscolare  spinale,
  perché si è dato vita ad una procedura che riguarda la prevenzione.
  Per i bambini nati, si fa un esame per tutti in modo da evidenziare
  se  ci  sono  questi  segni di una patologia, ripeto,  molto  rara.
  Fortunatamente non è molto diffusa, è legata ai portatori sani che,
  a  volte sposandosi e procreando, determinano la nascita di bambini
  che presentano queste patologie.
   E  la legge ha stabilito, sostanzialmente, che nei tre policlinici
  di  Catania,  Messina  e Palermo, si fanno le analisi  che  vengono
  raccolte, nelle varie pediatrie, nei vari reparti di ginecologia, e
  si fa subito in modo da evidenziare l'eventuale patologia.
   È  un  risultato significativo, lo ripeto, si riprende  una  linea
  anche legata alla prevenzione, all'attenzione per le malattie rare,
  che sono un problema molto serio, non solo nel nostro Paese, vorrei
  dire nella comunità mondiale.
   C'è un passaggio, però Presidente, che io voglio sottolineare.  In
  Commissione  si  è  anche  detto che, per  queste  patologie  nello
  specifico  per l'atrofia muscolare spinale, qualora dovesse  essere
  evidenziata la malattia è necessario, in tempi brevissimi, arrivare
  alla terapia genica.
   Un   primo   intervento  fondamentale,  per  poi  essere   seguiti
  particolarmente  nei  reparti  di pediatria.  Debbo  dire  che,  in
  Commissione,  si  era  parlato,  si  era  discusso,  sembrava   che
  l'orientamento  fosse  questo,  che  negli  stessi  policlinici  si
  potesse  realizzare  il centro per le terapie. Quindi  la  diagnosi
  precoce, la prevenzione e poi la terapia, sia a Catania, a  Palermo
  e a Messina, nelle varie realtà pediatriche.
   Il  decreto  è  venuto fuori, firmato dalla Volo, e  invece  viene
  individuato il centro di neurologia di Messina, come l'unico  posto
  dove si può fare terapia genica, per poi essere seguiti nelle varie
  pediatrie.
   Guardi,  il  mio  non  è  un  intervento polemico,  nei  confronti
  dell'Assessore,  che  assolutamente è stata disponibile  ad  andare
  avanti   su   questa   legge,  né  vuole   essere   un   intervento
  campanilistico,  Presidente. Vuole essere un intervento  che  tiene
  conto di un fatto, che spesso le liste d'attesa - in questo caso la
  malattia è rara, quindi non si determinerebbero - sono collegate al
  fatto che ci si debba spostare perché si concentra.
   Allora  io credo che, al di là del fatto che ci sia la possibilità
  di  avere  un centro importante, la tendenza deve essere quella  di
  collocare  più  centri  in  Sicilia,  perché  questo  permette  una
  vicinanza  all'utente.  Parliamo  di  bambini  in  età  pediatrica,
  bambini che hanno bisogno subito di un'assistenza immediata, quindi
  gli spostamenti a me pare che non giovino.
   Allora  io,  già stamani, insieme al collega Partito  Democratico,
  abbiamo posto il tema in Commissione, lo reitero in Aula. Parleremo
  nuovamente con l'Assessore, faremo delle audizioni perché  non  c'è
  dubbio,   si  parla  della  necessità  di  avere  un'autorizzazione
  dell'Aifa, che ci sono dei centri che potrebbero sembrare avere più
  caratteristiche.  Però  Presidente, io credo  che  noi  abbiamo  il
  dovere  di utilizzare tutte le professionalità e abbiamo il  dovere
  di  essere  prossimi,  nei confronti degli  ammalati.  Parliamo  di
  bambini,   ma  parliamo  di  bambini  che,  se  non  hanno   questo
  intervento, finiscono per avere problemi molto gravi.
   La  Sicilia  ha fatto un passo avanti importantissimo. Spesso  noi
  critichiamo, giustamente a volte, indichiamo strade alternative. Su
  questa  legge, che abbiamo votato all'unanimità, io credo si  possa
  dire   che   il   Parlamento  è  stato  all'altezza   della   sfida
  dell'articolo  32  della  Costituzione: garantire  la  salute.  Noi
  cerchiamo  di  garantirla ad una fascia d'età,  quella  pediatrica,
  importantissima, ai bambini che hanno queste patologie: le  atrofie
  muscolari spinali, se non diagnosticate, hanno una vita brevissima,
  e  se  hanno  una vita, hanno una vita di sofferenza;  quindi  aver
  fatto  questa legge io credo sia stato doveroso, è stato importante
  per  riconoscere  un  diritto, vediamo se la  possiamo  migliorare,
  Presidente,  ripeto, senza polemica ma con l'intento di contribuire
  positivamente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Burtone,  condivido  diciamo  una
  parte,  condivido  il  suo intervento in  toto,  ma  una  parte  in
  particolare  che  lei ha detto  noi dobbiamo essere  prossimi  agli
  ammalati , questa è una bella frase.
   Hanno  chiesto di intervenire l'onorevole Spada e poi  l'onorevole
  Cambiano. Prego onorevole Spada.

   SPADA.  Grazie  Presidente, il mio non vuole essere un  intervento
  polemico,  ma  una  presa  d'atto del fatto  che  si  è  deciso  di
  censurare il dibattito, non da parte ovviamente della Presidenza  o
  di   quest'Aula,  ma  si  è  deciso  di  censurare   il   dibattito
  sull'autonomia differenziata.
   Allora,  se questo Governo pensa che i colleghi parlamentari,  che
  il  Partito Democratico, che le opposizioni in generale possano  in
  silenzio subire questo tipo di atteggiamento, non hanno capito  che
  noi  ci opporremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per
  difendere questo Territorio e per difendere la nostra Sicilia.
   Io  penso  che  il dibattito, poi ognuno sceglie liberamente  come
  votare,  ma  il dibattito sull'autonomia differenziata,  non  possa
  essere  censurato, e penso anche che attendiamo da troppo tempo  il
  Presidente  della  Regione  che su questo  tema  si  era  preso  un
  impegno,  ovvero quello di venire in Aula a relazionare quello  che
  sarebbe  stato  il  dibattito che già ha affrontato,  senza  tenere
  conto  delle  legittime posizioni di ognuno di noi,  per  noi  oggi
  l'autonomia  differenziata spacca in due  il  nostro  Paese,  e  se
  quest'Aula non si assume la responsabilità di discutere  di  questa
  riforma scellerata, portata avanti da Calderoli dalla Lega e da una
  parte consistente del centro destra, farà un errore che pagherà per
  i prossimi anni.
   E  voglio mantenermi su un tema che riguarda le diseguaglianze che
  mette  in  atto  questo Governo, riprendendo una  tematica  di  cui
  abbiamo discusso già diversi mesi fa, ovvero quella degli incendi e
  dei  ristori  che erano stati promessi alle province colpite  dagli
  incendi dell'anno scorso.
   Presidente, non è accettabile che ci siano delle province che  non
  rientrino  all'interno  del riparto delle risorse  che  sono  state
  destinate per i danni sugli incendi  Io occuperò quest'Aula se  non
  si  affronterà in maniera seria questo dibattito  Non  è  possibile
  immaginare  che  solo le province di Catania,  Messina,  Palermo  e
  Trapani  possano avere i ristori legati ai danni degli  incendi,  e
  tutte le altre province debbano rimanere a guardare, perché ritengo
  che non ci siano province di serie A e province di serie B.
   Ritengo ulteriormente un fatto grave che all'interno di quest'Aula
  si  continui  a  parlare  di mozioni, di interventi  inerenti  alla
  siccità, senza materialmente mettere in campo un'azione concreta: i
  nostri  agricoltori,  i cittadini a cui stiamo razionando  l'acqua,
  non  possono  più  aspettare; noi abbiamo necessità  di  interventi
  immediati,  noi abbiamo la necessità di dare non solo una  risposta
  economica ma anche tempi certi. Oggi tempi certi non ce ne sono
   Sotto  la Presidenza, c'è un gruppo di persone che sta protestando
  perché era stato promesso loro un ristoro - persone che hanno perso
  soprattutto le case, persone che hanno perso le attività produttive
  - a seguito degli incendi che ci sono stati l'anno scorso: che tipo
  di  risposta  vuole dare quest'Aula a quei cittadini? Che  tipo  di
  risposta  vuole  dare  quest'Aula alle province  che  sono  rimaste
  escluse?
   E  me  lo  chiedo  anche  nei confronti  dei  deputati  della  mia
  provincia,  perché la provincia di Siracusa rientra all'interno  di
  quelle province che sono state escluse dai ristori; i miei colleghi
  di  maggioranza  dovranno  spiegare  ai  cittadini  del  comune  di
  Melilli,  ai  cittadini del comune di Siracusa, di Francofonte,  di
  Carlentini il motivo per cui i loro danni non sono uguali a  quelli
  dei danni di altre province.
   E  concludo  il  mio  intervento,  Presidente,  perché  mi  rimane
  solamente un minuto, per dire che avete stabilito il programma  dei
  lavori.  Io  annuncio,  sin da subito, che  se  questa  discussione
  inerente  al  ristoro rispetto agli incendi, ai  danni  subiti  dai
  cittadini  delle altre province che sono state escluse,  non  verrà
  posto  all'ordine  del giorno e messo in discussione:  io  occuperò
  l'Aula  e  non consentirò a quest'Aula di proseguire i  lavori  che
  sono  stati  stabiliti dalla Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Grazie, Presidente Di Paola. "Uno dei casi estremi della
  povertà d'acqua e dell'incuria del Governo nazionale e regionale  è
  quello di Licata, ma non è purtroppo il solo: tutta la provincia di
  Agrigento soffre di una penuria d'acqua inverosimile. Licata  è  la
  città più assetata d'Italia. La sua dotazione massima arriva  a  35
  litri al secondo, ma in questo periodo non supera i 22 con punte di
  14  litri al secondo, talvolta l'acqua viene a mancare persino  per
  trenta  giorni  di seguito.". Carissimi colleghi, queste  non  sono
  parole tratte da un articolo di cronaca di questi giorni, bensì  da
  un  servizio-documentario che descriveva la  gravissima  situazione
  emergenziale della provincia di Agrigento di ben 64 anni fa.  Ecco,
  sono  trascorsi  64  anni  e  viviamo l'ennesima  emergenza.  Manca
  l'acqua. I cittadini sono senz'acqua
   Abbiamo sfiorato turni di erogazione in provincia di Agrigento, in
  provincia  di  Caltanissetta, anche di 20 giorni  Che  cosa  fa  il
  Governo regionale? Io ho solo assistito ad annunci, a proclami.  Il
  Presidente  Schifani ha dichiarato che l'emergenza è seguita  dalla
  Protezione civile regionale e si interverrà anche con navi cisterna
  non  appena  sarà  opportuno farlo. E quando sarà opportuno  farlo?
  Presidente  Schifani, l'emergenza quando è che si  definisce  tale?
  Che  cosa  dobbiamo aspettare per intervenire?  Che  cosa  si  deve
  attendere ancora per far sì che i cittadini non siano esasperati da
  questa atavica mancanza d'acqua?
   L'altro  giorno  abbiamo votato in quest'Aula un articolo  che  ha
  previsto  l'erogazione di 10 milioni di euro  a  Siciliacque.  Sono
  stato uno dei pochi ad intervenire in quest'Aula per denunciare che
  quello che stavamo facendo probabilmente era un errore.
   Ecco,     preannuncio,    Presidente,    un    atto     ispettivo,
  un'interrogazione  che protocollerò nelle prossime  ore  perché  la
  gestione  di  Siciliacque per me è poco chiara  ed  è  poco  chiaro
  quello che è stato fatto nel corso di questi anni, ed è poco chiaro
  quello  che  intende  fare  la  Regione  siciliana,  il  Presidente
  Schifani, che si pone in continuità del precedente Governo,  perché
  Siciliacque  in  virtù di una convenzione del 2004, avrebbe  dovuto
  realizzare degli investimenti che mi risulta non abbia realizzato o
  abbia realizzato parzialmente.
   Siciliacque è partecipata al 25% dalla Regione siciliana e, per il
  resto,  è  in  mano  a  privati e noi concediamo  anticipazioni  di
  liquidità:  ultima legge regionale, n. 16/2022, con l'anticipazione
  di 23 milioni di euro; nell'ultimo provvedimento in Aula, la scorsa
  settimana, 10 milioni di euro, come è dato leggere nel bilancio del
  2023  e  pubblicato sul sito di Siciliacque, abbiamo  concesso  una
  riduzione  del canone di un milione di euro, quindi Siciliacque  in
  virtù  di  una  convenzione del 2004, avrebbe dovuto  versare  alla
  Regione  siciliana  un canone, perché la Regione  con  l'E.A.S.  ha
  ceduto  delle  fonti idriche, ha ceduto delle sorgenti,  ha  ceduto
  un'infrastruttura e avrebbe dovuto versare un canone concessorio di
  1.700.000,00  euro e glielo abbiamo pure ridotto di un  milione  di
  euro
   Ecco, ci sono troppi aspetti poco chiari. Non sappiamo come questo
  Governo  voglia intervenire e qualche esponente del Governo  mi  ha
  definito  pure  un demagogo, perché rischio di scoperchiare  questo
  vaso  di Pandora. Ma non ho paura, sono un uomo libero. Come Gruppo
  parlamentare  abbiamo dimostrato di saperci intestare battaglie  in
  favore  dei  Siciliani  e  questa  sarà  l'ennesima  battaglia  che
  porteremo avanti per tutelare l'interesse dei Siciliani e  per  far
  sì  che  questa terra non costringa i nostri giovani  ad  emigrare.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   Colleghi,  l'Aula è rinviata a domani, mercoledì 10  luglio  2024,
  alle  ore 15.00, con all'ordine del giorno Attività ispettiva della
  Rubrica  Attività produttive .

                 La seduta è tolta alle ore 18.06 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         121a  SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 10 luglio 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE  DELLA  RUBRICA
     Attività produttive  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio


   1  Riportata  in  allegato  al Resoconto  dell'odierna  seduta  su
  disposizione della Presidenza