Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.19
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute nn. 118
del 25 giugno 2024 e 119 del 26 giugno 2024 sono posti a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Saverino sarà in missione dal
10 all'11 luglio 2024; l'onorevole Cracolici sarà in missione dal
10 al 14 settembre 2024; l'onorevole Caronia sarà in missione dal
23 al 27 settembre 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di trasmissione, ai sensi dell'articolo 25 bis del
Regolamento interno dell'ARS di modifiche al disciplinare interno
di Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 26 giugno 2024, il Gruppo
parlamentare Popolari Autonomisti ha trasmesso nota, datata 18
giugno 2024 e protocollata al numero 4037 del 27 giugno successivo,
con la quale, allegando anche verbale di riunione del 18 giugno
2024, ha inoltrato le modifiche al disciplinare interno del Gruppo
medesimo.
Avverto che la documentazione di cui sopra sarà oggetto di
pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così come
previsto dall'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'Ars.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa ad elezione a cariche interne Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail del 9 luglio 2024, d'ordine
dell'onorevole Cateno De Luca del Gruppo parlamentare Sud chiama
Nord, è stato trasmesso verbale di riunione del Gruppo medesimo,
del 28 giugno 2024 protocollato al numero 1473 del 9 luglio 2024,
concernente l'elezione delle nuove cariche interne, con la
precisazione ivi riportata che, ai fini amministrativi e contabili,
l'efficacia del contenuto del presente verbale ha efficacia dal 9
luglio 2024: onorevole Cateno De Luca, Presidente; onorevole La
Vardera, Vicepresidente; onorevole Giuseppe Lombardo, segretario.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a costituzione di Associazione parlamentare
per la sensibilizzazione e promozione delle problematiche legate
alla salute mentale
PRESIDENTE. Informo che, con e-mail del 26 giugno 2024,
l'onorevole Chinnici ha allegato nota di pari data, protocollata al
numero 4028 del 26 giugno 2024, con la quale ha comunicato che,
nella stessa data, si è costituita presso questa Assemblea
regionale l'Associazione parlamentare per la sensibilizzazione e
promozione delle problematiche legate alla salute mentale.
Nell'allegare, altresì, l'atto costitutivo e lo statuto, dal primo
di essi risulta che il direttivo è così composto: onorevole
Chinnici, Presidente; onorevole Saverino, Vicepresidente; onorevole
Gilistro, Vicepresidente Vicario; onorevole Figuccia, segretario;
onorevole Schillaci, componente; onorevole La Vardera, componente;
onorevole Caronia, componente.
Copia integrale di tutta la documentazione è depositata presso il
Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Gallo ha chiesto congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Rubrica 'Attività produttive'
Rinvio dello svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica Attività produttive'
PRESIDENTE. Colleghi, oggi all'ordine del giorno c'è l'attività
ispettiva riguardante l'assessore Tamajo che ha comunicato, tramite
e-mail1, la sua assenza per la seduta odierna per importanti
impegni istituzionali, ovviamente, sopravvenuti.
Comunica però, che nella data di domani, sempre alla stessa ora
quindi alle ore 15.00, l'assessore sarà presente e si svolgeranno
gli atti ispettivi riguardanti le sue deleghe.
Per oggi convoco - sì un attimo, poi vi faccio intervenire e
decidete se intervenire adesso oppure subito dopo - una Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, intorno alle ore 16.00, con
il Presidente dell'Assemblea e con i Capigruppo, in maniera tale da
stilare un cronoprogramma dettagliato - ovviamente la Capigruppo si
terrà in Sala lettura - dei lavori da fare da qui ai prossimi
giorni, per i disegni di legge che, in questo momento, sono nelle
Commissioni ma verranno, poi, portati in Aula.
Dopo la Capigruppo riprenderemo nuovamente l'Aula, comunicando le
decisioni che verranno prese in Conferenza, quindi dico ai
colleghi, sospenderei per il momento l'Aula, convocherei la
Conferenza dei Capigruppo e chi deve intervenire, magari come ex
articolo 83 del Regolamento interno, lo potrà fare successivamente
alla Capigruppo.
Se c'è qualche collega che volesse intervenire sull'ordine dei
lavori darò la parola però sapendo che, comunque, è convocata alle
ore 16.00 la Capigruppo per andare a stilare tutto il programma dei
lavori da qui ai prossimi giorni.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Voglio
semplicemente esprimere il totale disappunto rispetto alla
comunicazione che lei ha appena letto della non presenza
dell'assessore Tamajo perché ricordo che l'idea di discutere gli
atti ispettivi, proprio sulla rubrica 'Attività produttive', nasce
in Conferenza dei Capigruppo, praticamente due settimane fa.
Noi due settimane fa abbiamo detto che avremmo fatto Aula,
ovviamente o una comunque con ampio tempo d'anticipo, con
svolgimento di atti ispettivi della Rubrica 'Attività produttive'
all'assessore Tamajo; ora veniamo qui in Aula, convochiamo l'Aula,
dobbiamo discutere di interrogazioni tra l'altro datate - io oggi
avevo quattro interrogazioni che fanno riferimento a mesi fa su
temi fondamentali, sull'attività produttiva della nostra Regione
siciliana - e ci vediamo rispondere che l'assessore Tamajo oggi non
può, viene domani
Ma, mi perdoni, l'assessore Tamajo chi è? Cosa mi rappresenta
l'assessore Tamajo? Lui stesso può pretendere di essere al di sopra
di quest'Aula e decidere come condurre i lavori di questo
Parlamento?
Io ricordo all'assessore Tamajo che non è più in campagna
elettorale e, quindi, gli impegni che aveva prima non li ha più e
quindi su qualsivoglia impegno viene prima il Parlamento, perché
questo Governo continua a dimostrare, in questi termini, di non
rispettare neppure l'Assise suprema, che per quanto mi riguarda è
fondamentale, della Capigruppo. Cosa la facciamo a fare questa
Capigruppo se predisponiamo l'ordine dei lavori e poi questa
Capigruppo ogni volta, puntualmente, viene smontata dalle esigenze
pratiche dell'assessore Tamajo che fino a una settimana fa era a
Roma per discutere questo o quell'altro di impegni sul suo ruolo
istituzionale?
C'è una Regione che è completamente schiava di logiche
poltronistiche che stanno facendo affossare, a maggior ragione, la
nostra Terra
Abbiamo il problema dell'acqua e ancora oggi nessuno dà una
risposta, gli agricoltori, l'assessore Sammartino non pervenuto
perché aspetta la sentenza, il presidente Schifani non c'è e io
sono stanco di questo modus operandi dell'attività parlamentare che
stiamo svolgendo e domani, come dire, adesso vedo io se sono
disponibile o meno a venire in Aula perché a questo punto mi pongo
io il problema se devo stare all'agenda di Tamajo o Tamajo deve
stare l'agenda di questo Parlamento
Un Tamajo che ha preso in giro centoventimila elettori che ha
detto che andava in Europa e poi non ci sta andando, e domani se
viene glielo dico in faccia, quindi mi auguro che possa venire, io
a questa situazione non ci sto e devo esprimere tutto il mio
disappunto per un Governo che continua a non fare gli interessi di
questa Regione e che si involge su se stesso su problematiche che
riguardano chi sarà il prossimo Assessore in Giunta, chi sarà il
prossimo Assessore che dovrà prendere il posto, ormai, come dire,
degli amici che andranno a fare andare via, si parla di questo
rimpasto, il buon Falcone, cioè ai siciliani tutto questo non
interessa
Ai siciliani interessa che ad Agrigento non c'è l'acqua e stanno
morendo addirittura gli animali, ai siciliani interessa che in
questo momento storico non sappiamo come dobbiamo recuperare
l'acqua per gli agricoltori, che il lago di Pergusa non esiste più
e di questo ovviamente l'assessore Tamajo avrà altri importanti
impegni che, a questo punto, chiederò formalmente all'assessore
Tamajo di dimostrare quali sono gli impegni istituzionali che ha
avuto oggi che non gli hanno permesso di venire.
Verrà domani, vediamo se domani verrò io
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, ovviamente registro la
sua opinione, al di sopra di questa Assemblea non c'è nessuno, è
già capitato in passato che Assessori, in base agli impegni
istituzionali dovuti alle proprie deleghe, hanno mandato un'e-mail
o una pec per comunicare il sopravvenuto impegno e abbiamo spostato
l'attività ispettiva.
Ciononostante, abbiamo subito convocato, perché verrà convocata
subito dopo, la Conferenza dei Capigruppo, quindi in Conferenza,
ovviamente, i Capigruppo diranno la propria in rappresentanza dei
Gruppi e da lì poi si stilerà un cronoprogramma.
Però, dico, solo per precisare che l'assessore Tamajo ha inviato
una comunicazione formale di impegno istituzionale.
Prego, onorevole Sunseri e onorevole Spada
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che è stato
molto puntuale, per una questione di rispetto di chi oggi si è
presentato in Aula e sperava di partecipare a quest'Aula con una
Rubrica ispettiva dedicata alle Attività Produttive, gradirei o
gradiremmo conoscere quando l'assessore Tamajo ha avuto la
sensibilità di comunicare la sua impossibilità a partecipare alla
seduta di oggi.
Perché l'onorevole Tamajo, assessore per le attività produttive,
forse per la sanità, poi europarlamentare, o non si sa bene cosa,
manca in Assemblea da tempo immemore e, siccome non stiamo
scherzando, ma c'erano interrogazioni risalenti a più di dodici
mesi fa, gradiremmo conoscere con estrema puntualità quando ha
deciso di comunicare a quest'Aula, convocata più di due settimane
fa, di non partecipare ai lavori d'Aula, e di non permettere la
trattazione di importanti interrogazioni, così come previsto
all'ordine del giorno.
Perché qui non ci sono 70 pecore da trattare, come possibilmente
gli elettori presi in giro con oltre i 120 mila voti, e poi non
presentarsi più nel luogo di lavoro dove è stato indicato, ma ci
sono dei parlamentari che aspettavano di venire oggi in Aula
proprio per trattare queste interrogazioni, e credo che il di
rispetto per il ruolo che ricopriamo sia il minimo da pretendere
nei confronti di questa Assemblea. Grazie.
CHINNICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Presidente, come sa ho il dono della sintesi.
Semplicemente, siccome ha dato notizia in apertura dell'istituzione
del nostro Intergruppo parlamentare sulla salute mentale, da me
coordinato, presieduto, io volevo intanto ringraziare i colleghi e
le colleghe di maggioranza e di opposizione che finora hanno
aderito, e che lei ha nominato, che ne faranno parte, e spero e
credo che anche altri colleghi e altre colleghe vorranno unirsi,
perché la salute mentale deve essere una priorità politica.
La salute mentale, purtroppo, gode, diciamo, di uno stigma sociale
che rende l'ambito della salute mentale la Cenerentola di tutta la
sanità. Questo riguarda le persone affette da disabilità psichica,
le loro famiglie, gli stessi medici che se ne prendono cura. Quindi
un Intergruppo parlamentare che si occupi di salute mentale, che
monitori i fondi destinati alla salute mentale, che soprattutto
promuova l'inserimento lavorativo, la riabilitazione sociale, la
cancellazione di questo stigma che appunto investe le persone
affette da disagio psichico è per noi una priorità assoluta.
Lo è per il Partito Democratico, lo è per tutte e tutti gli altri
colleghi che hanno aderito e che ringrazio di cuore. Non sarà un
Intergruppo formale, lavoreremo con forza a fianco delle famiglie
che finora, purtroppo, dopo la straordinaria Legge Basaglia che
ha chiuso le strutture dove i disabili psichici erano detenuti, di
fatto, però sappiamo che dopo la chiusura dei cosiddetti "manicomi"
è mancata tutta la politica di inserimento lavorativo, di
riabilitazione sociale di queste persone.
Pensiamo che la Sicilia debba portare avanti politiche importanti
in questo settore e faremo di tutto per dare un input alla nostra
amministrazione regionale perché possano esserci investimenti seri
e credibili nell'ambito della salute mentale. Grazie ancora ai
colleghi alle colleghe e buon lavoro a noi.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Presidente, innanzitutto mi permetta di congratularmi
con il lavoro che sta svolgendo l'onorevole Chinnici, perché e
fondamentale provare a dare una risposta alle famiglie che sono
rimaste sole a gestire quelli che sono i drammi della salute
mentale, che poi purtroppo sfociano poi in fatti eclatanti. A
Vittoria ne abbiamo avuto uno ultimamente, perché poi succedono le
cose più brutte proprio all'interno della famiglia che viene
lasciata sola a gestire un problema enorme.
Io penso, dopo qualche anno che mi trovo in Assemblea, che
veramente sia mortificante questo andazzo che si è preso in questo
ultimo anno e mezzo. Non si era mai presentato. Lei ancora è troppo
giovane, fa bene forse a seguire questo intervento.
Veda, mai - noi ci siamo lamentati di Crocetta, l'esperienza
Crocetta, ma potrei fare riferimento anche a prima, anche perché da
dietro, dal pubblico, lo frequentavo da amministratore - ma mai
l'assenza di un Governo, guardare l'Aula del Parlamento, con il
Presidente, la segreteria e l'assenza del Governo ... non oggi,
quello che sta succedendo oggi non è che è un fatto casuale, non è
che è un caso. È successo la scorsa volta ed è successo tante altre
volte. Non si presentano gli assessori, il Presidente della
Regione, che si era presentato in questo Parlamento dicendo "io mi
sento più un parlamentare; sarò un parlamentarista", è stato
presente solamente due o tre volte in due anni.
Noi ci avviciniamo verso il secondo anno di Governo Schifani e ci
troviamo una situazione desolante, che non è mortificante nei
confronti della minoranza, perché sbagliano anche i colleghi di
maggioranza, perché l'assenza quasi totale, tranne due, tre
parlamentari presenti - vale oggi, ma vale anche per le altre
volte, vale anche per le altre sedute - sta a dimostrare che è un
andazzo. E l'andazzo è quello lì del menefreghismo e disinteresse
al confronto: svuotare l'Aula del Parlamento del confronto
democratico, per non dare la possibilità ai Siciliani di seguire il
contraddittorio. Perché l'Aula cos'è? L'Aula è l'agorà, l'Aula è il
momento del confronto, dove le opposizioni, la maggioranza e il
Governo si confrontano, ognuno con le proprie idee.
Loro lo evitano, perché proprio non hanno le carte in regola. In
una Sicilia che è la Sicilia dell'emergenza sanitaria,
dell'emergenza rifiuti, dell'emergenza siccità, l'unica strategia
che questo Governo e questa maggioranza hanno, è quella di
sfuggire: svuotare l'Aula parlamentare nella speranza che nessuno
capisca nulla, e gli elettori continuino ancora a votarli.
E infatti è proprio questo che va spezzato: va spezzata questa
convinzione, perché gli elettori, che non comprendono quello che
sta succedendo in Sicilia, alla fine si ritroveranno, purtroppo ci
ritroveremo, queste emergenze sempre più critiche, sempre più
esplosive, perché chi ci governa è convinto che tanto vengono
votati ugualmente. Ogni tanto ce lo dicono anche: "ma tanto a noi
ci votano la stessa cosa".
E quindi i Siciliani su questo devono avere il coraggio e la
capacità di capire che stanno distruggendo la Regione siciliana. E
bisogna veramente avere un momento di grande consapevolezza che chi
governa non esiste Guardare oggi questo tavolo, questo banco degli
assessori e del Governo così vuoto, così come è successo tante
altre volte, è la dimostrazione di una strategia. Loro pensano di
occuparsi del becero clientelismo, spostare un infermiere,
sistemare una piccola cosuccia, rispetto a quelle che sono le
strategie complessive della nostra Isola.
È duro questo lavoro, è duro anche per le opposizioni, che siamo
qua presenti, il Gruppo del Movimento Cinque Stelle, il Gruppo del
Partito Democratico, come il Gruppo di Sud chiama Nord sono
presenti qui, sono presenti perché credono in questo ruolo, ci
credono e lo svolgiamo appieno, ma ci rendiamo conto veramente di
come è difficile, perché i nostri interlocutori sono assenti e
sfuggono.
E i Siciliani questo lo devono capire.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Dipasquale. Ci sono altri interventi?
Altrimenti io sospendo l'Aula.
SUNSERI. L'assessore Tamajo quando ha comunicato che non veniva in
Aula?
PRESIDENTE. La comunicazione è arrivata questa mattina alle ore
9:19, abbiamo qui l'e-mail protocollata.
Convoco la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alle
ore 16.00 in Sala Lettura.
(La seduta, sospesa alle ore 15:40, è ripresa alle ore 17:13)
La seduta è ripresa.
parlamentari
Determinazioni delle Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Colleghi, vi comunico quanto deciso dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
riunitasi il 9 luglio 2024 sotto la Presidenza del Presidente
dell'Assemblea, presenti i Vicepresidenti, onorevole Di Paola e
onorevole Lantieri e con la partecipazione dei Presidenti della
Commissione I e della Commissione II, ha approvato all'unanimità il
seguente programma calendario dei lavori parlamentari per la
sessione estiva:
L'Aula nella giornata di mercoledì 10 luglio terrà seduta per lo
svolgimento della Rubrica ispettiva Attività produttive';
La Commissione 'Bilancio' darà priorità all'esame del disegno di
legge n. 771 «Interventi finanziari urgenti», sì da esitarlo per
l'Aula entro la giornata di mercoledì 17 luglio 2024.
Entro il 19 luglio 2024 l'Aula avvierà la discussione del citato
disegno di legge il cui termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato per lunedì 22 luglio, alle ore 12.00.
Nella giornata di martedì 23 luglio, pomeriggio, l'Aula avvierà la
discussione dell'articolato del disegno di legge n. 771, fino alla
conclusione dei lavori, stabilita per mercoledì 24 luglio.
La Commissione Affari istituzionali' darà priorità all'esame del
disegno di legge n. 738 «Modifiche ed integrazioni di norme», sì da
esitarlo per l'Aula entro la giornata di martedì 23 luglio 2024.
Nella giornata di mercoledì 24 luglio 2024 l'Aula avvierà la
discussione del suddetto disegno di legge, il cui termine per la
presentazione degli emendamenti è fissato per venerdì 26 luglio
2024, alle ore 12.00.
Nella giornata di martedì 30 luglio l'Aula avvierà la discussione
dell'articolato del ddl n. 738 fino alla conclusione dei lavori,
stabilita per mercoledì 31 luglio.
Si è infine convenuto che nelle giornate di martedì 6 e mercoledì
7 agosto 2024 l'Aula terrà seduta su apposite tematiche che saranno
individuate previa intesa con il Governo della Regione.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie Presidente. Intervengo perché, finita la
Conferenza dei Capigruppo, nel concordare i lavori e, ancora una
volta, venire incontro come forza di opposizione alle esigenze del
Governo, soprattutto quando si parla di strumenti come quello della
variazione di bilancio, volevo sottoporre per il lunedì 22 alle ore
12.00, qualora fosse possibile, presidente Di Paola - lo chiediamo
anche alla Presidenza, ma al Governo -, di ampliare eventualmente
di quattro ore, dalle ore 12.00 alle ore 16.00, alle ore 18.00, il
termine per la presentazione degli emendamenti.
Dopodiché, Presidente, sui giorni 6 e 7...
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Catanzaro.
CATANZARO. Sul 22 abbiamo previsto alle ore 12.00. Qualora ci
fosse una possibilità, chiedo alla Presidenza dell'Assemblea di
prendere in carico, eventualmente, qualche ora in più per il
termine per la presentazione degli emendamenti, perché forse questa
cosa, dico, l'avevo pure detta poco fa, però, magari, qualora fosse
possibile
Dopodiché sul disegno di legge n. 738, il 30 e il 31 vanno bene.
Ci sono il 6 e il 7 agosto: io, Presidente, all'interno della
Conferenza dei Capigruppo, ma anche con le altre forze di
opposizione, con convinzione, abbiamo posto, dal nostro punto di
vista, due temi attraverso due mozioni, sia quella dell'autonomia
differenziata che quella della siccità, due mozioni - dicevo - per
essere discusse in Aula. Ovviamente, all'interno della Conferenza
dei Capigruppo - non sono qua a raccontare quello che accade -, ho
potuto raccogliere quelle che sono le diverse sensibilità anche
all'interno delle forze di maggioranza e questo mi dispiace perché
su temi così importanti e mi soffermo sull'autonomia differenziata
che è tema più attuale (e mi dispiace che non siano presenti ad
ascoltare né i colleghi di maggioranza e nemmeno il Governo con un
tema così attuale, l'ho pure detto), abbiamo sessanta giorni di
tempo per poterla discutere.
Noi come Gruppo parlamentare del Partito Democratico abbiamo
presentato sia una mozione che anche una richiesta di referendum
abrogativo ovviamente per l'importanza del tema.
Non riesco a comprendere come altre Regioni del Sud Italia, con lo
stesso colore politico di questo Presidente della Regione, stiano
lanciando gridi di allarme nei confronti della scellerata presa di
posizione da parte di questo Governo nazionale, proprio verso un
tema che è l'autonomia differenziata che vorrebbe davvero portare
sulle nostre Regioni le diversità e dividere l'Italia in due, anzi
in tre, forse, signor Presidente. Non possiamo permettere che su un
argomento così importante questo Parlamento che viene definito il
Parlamento più antico, oggi non abbia un minimo anche di orgoglio
nel discutere temi che hanno un fondamento, una grande importanza.
Non c'è una divisione di colore politico perché c'è l'opposizione
che ha presentato una mozione. La Sicilia dovrebbe, nella sua
interezza, con a capo il Presidente della Regione che mi stranizza
quando ascolto le sue dichiarazioni che lui non veda questa
particolarità e questa difficoltà dell'autonomia differenziata. Io
voglio comprendere come fa Schifani, dopo anni, ancora a supportare
e a sopportare quello che è il sistema sanitario in Sicilia, a non
capire qual è la diversità nelle scuole, sulle infrastrutture, con
Salvini che viene e annuncia ancora una volta il Ponte sullo
Stretto e noi ci ritroviamo, Presidente Di Paola, a non affrontare
un tema così importante.
Allora, lo dico e mi scuso con i colleghi se il mio intervento è
così accorato. Chiedo al Governo, tramite la sua Presidenza, che si
faccia carico, che giorno 6 venga calendarizzato con forza questo
tema che riguarda l'autonomia differenziata e non per ultimo.
Un altro argomento che poco fa il collega La Vardera riprendeva,
che c'è un problema della siccità non soltanto per il comparto
agricolo e l'allevamento ma sta diventando un problema per
l'aspetto potabile, perché la provincia di Agrigento, con
Caltanissetta e qualche altra provincia, è assurdo che abbiano
turnazione di acqua ogni otto, dieci giorni.
Il Presidente della Regione deve venire in Aula e riferirci qual è
la sua idea, quali sono le programmazioni. Non ci basta più che la
Protezione Civile intervenga così, a macchia di leopardo.
Noi vorremmo capire qual è il piano di intervento di una Regione
seria come quella che rappresentiamo che è quella siciliana e
questo Parlamento non può ancora una volta essere mortificato non
sapendo nulla e soprattutto lo dico per quei siciliani che si
ritrovano fuori e che non sanno quali sono le soluzioni che noi
riusciamo a dare.
Ed ecco, Presidente, perché con grande dico determinazione
chiediamo che questa Presidenza possa accogliere che su questi temi
ci siano dedicate almeno due giornate, per potere trattare i temi e
affrontarli. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
Intanto le dico che la sua richiesta, che penso sia trasversale
anche da parte di altri Gruppi, di prorogare l'orario del termine
per la presentazione degli emendamenti del disegno di legge n. 771
quindi «Interventi finanziari urgenti» che era fissato, da
Conferenza dei Capigruppo, a lunedì 22 luglio, alle ore 12.00, lo
possiamo spostare - parlando anche con gli Uffici - alle ore 14.00.
Abbiamo un paio di ore in più ma sempre per cercare di entrare nei
limiti di tempo e dare la possibilità agli Uffici di poter
collazionare il testo. Lei ha chiesto quattro ore, abbiamo fatto
due ore.
Dopodiché, per quanto riguarda la seconda richiesta anche
importante, ha visto che in Conferenza dei Capigruppo c'è la piena
disponibilità da parte del Presidente dell'Assemblea che sta
contattando il Governo e sono convinto che riusciremo a soddisfare
la sua richiesta e la richiesta di altri Capigruppo e Gruppi
parlamentari.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire altri colleghi che ho
segnato. C'è la collega Campo. Prego, onorevole De Luca. Poi La
Vardera, Campo, Cambiano, Giambona, Burtone e Spada.
Magari negli interventi faccio uno per Gruppo.
Prego, onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente. Buongiorno colleghi, non
porgo i miei saluti al Governo per evidenti motivi, dato che non
c'è nessuno anche oggi.
Presidente, innanzitutto vorrei evidenziare come questa Regione
stia diventando, purtroppo, la Regione delle emergenze. La Regione
dell'emergenza rifiuti che vede Bellolampo con i suoi problemi, che
vede Mazzarrà con continui incendi e non si vede alcuno spiraglio
per la bonifica, l'emergenza siccità.
A breve ci sarà l'emergenza incendi - perché le prevediamo,
addirittura, le emergenze - ma siccome non è stato fatto nulla o è
stato fatto poco, a breve ci sarà anche l'emergenza incendi e lì
spereremo che arrivi la pioggia per tamponare sia gli incendi che
la sanità, perché finora si sta sperando solo nella pioggia ma sta
diventando anche emergenza da un punto di vista di applicazioni
delle leggi che questo Parlamento stesso fa, tant'è che abbiamo, in
questo momento, gli Asu degli Enti locali che non vedono la
stabilizzazione, perché c'è stato l'aggiornamento contrattuale e
conseguentemente, i soldi che inizialmente erano stati previsti non
sono sufficienti per garantire le ore che in Collegio avevamo
previsto e dall'altro ci troviamo con i lavoratori Asu del comparto
dei beni culturali che oggi hanno trascorso la mattinata in
protesta, son venuti da tutta la Sicilia davanti alla Presidenza
della Regione, perché giustamente dicono: avete fatto una norma
che ci consente il riconoscimento delle 30 ore lavorative, avete
dedicato un comma alla nostra stabilizzazione, perché non prendete
in mano la situazione e concludiamo questa storia triste? . Questa
storia anche di umiliazioni che vede circa 250 persone, 250
famiglie, che ormai sono dipendenti di questa Regione e non si
possono vedere riconosciuti contrattualmente con un diritto anche
da un punto di vista previdenziale.
E il dispiacere è che queste persone non stanno trovando alcun
tipo di risposta, gli è stato promesso che la settimana prossima si
vedrà, però il tema è che queste persone stanche di essere
bistrattate da una vita e che se non ci fossero state loro, i
nostri musei, i nostri parchi archeologici in tutta la Sicilia
sarebbero belli e chiusi con tutti i turisti, milioni di turisti,
facciamo See Sicily, facciamo Cannes, spendiamo un sacco di
miliardi, di milioni, per fare delle cose che poi la Corte dei
Conti ci boccia e non facciamo quella cosa che, invece, serve non
solo per dare un futuro a delle famiglie siciliane e un
riconoscimento a dei lavoratori che per venti anni, trent'anni
hanno servito la nostra Regione senza diritti, come fossero dei
lavoratori in nero, da nascondere, ma fondamentalmente prendiamo
tempo, non offriamo soluzioni e rischiamo che queste persone
mettano in pratica già da domani una serrata che vedrebbe chiusi i
nostri parchi archeologici e i nostri musei, nel momento di massimo
afflusso turistico
Quindi, da domani rischiamo di perdere milioni di euro di ticket
che i nostri parchi archeologici e i nostri musei non incasseranno
Nel momento in cui gli Asu si fermano, si ferma il comparto dei
beni culturali, si ferma quindi lo sbigliettamento, si fermano gli
ingressi, facciamo una cattiva figura a livello internazionale, a
livello mondiale, perché ci saranno milioni di turisti che anziché
visitare i nostri siti, troveranno chiuso e non troveranno nessuno
disposto ad accoglierli Inoltre, perderemo milioni di euro, perché
voi dovete immaginare tutti questi siti che non incassano biglietti
e non solo, ci sarà una forte contrazione nei siti archeologici
principali ma, per la norma che sempre questo Parlamento ha voluto,
per cui dei siti più grossi si compartecipa alle spese dei siti più
piccoli, rischiamo che quelli piccoli li mandiamo a gambe all'aria
e allora poi dovremo nuovamente intervenire per evitare che questi
siti chiudano, perché se Taormina perde una settimana a luglio,
magari recupera una settimana a ottobre, a novembre, ma un parco
archeologico più piccolo è spacciato
E, infine, Presidente, l'argomento mozioni che abbiamo trattato in
Capigruppo: autonomia differenziata, siccità e infine anche l'Aula
straordinaria che da tempo, da mesi, forse ormai da un anno,
richiediamo sulla questione, sulla vicenda See Sicily
Il Presidente Galvagno ha ancora una volta preso l'impegno di
contattare il Presidente Schifani per discutere di questi argomenti
in Aula, però io vorrei sensibilizzare anche i Capigruppo di
maggioranza, che purtroppo sono assenti, che discutere di un
argomento, dibattere di un argomento importante, qualche volta
anche ostile, fastidioso, con delle retrospettive, comunque non è
qualcosa di cui avere paura.
Non è che perché c'è un argomento che ti dà fastidio affrontare,
dobbiamo nasconderlo e il Parlamento non ne parla. Bisogna avere il
coraggio di confrontare le diverse visioni, le diverse posizioni,
non c'è nulla di male
Se Forza Italia, piuttosto che un altro Partito, ritengono che
l'autonomia differenziata sia una cosa buona anche per la Sicilia,
vengono qua, salgono sullo scranno, prendono il microfono, ne
parlano, lo spiegano, ne illustrano i vantaggi, magari noi stessi
dell'opposizione ci convinceremo e avremo un parere diverso. Ma il
confronto parlamentare su un argomento come l'autonomia
differenziata da cui dipende e che questo momento è oggetto di
discussione praticamente in tutti i Consigli regionali, come può
l'Assemblea regionale siciliana, il Parlamento più antico del
mondo, quello che nasce da uno Statuto che ha valore di legge
costituzionale, rinunciare a dibattere e a discutere di un
argomento che cambierà per sempre le sorti di tutte le
Amministrazioni regionali e dei cittadini che vi vivono.
Allora io Presidente, da questo punto di vista, vi chiedo
un'ulteriore sensibilizzazione, o alla prossima Capigruppo, o con
il beneplacito del Presidente della Regione, di farvi portavoce
anche come Ufficio di Presidenza, affinché questo argomento sia
trattato e discusso, non con finalità polemiche, rossi, guelfi
contro gli bellini, maggioranza con opposizione, ma semplicemente
discutere e dibattere di un argomento da cui dipenderà il futuro
della nostra sanità, il futuro delle nostre infrastrutture, il
futuro della nostra portualità, il futuro del nostro trasporto.
Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca, è iscritto a parlare
l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà. Vi chiedo colleghi di
rimanere nei cinque minuti, se è possibile.
LA VARDERA. Grazie Presidente, Governo non pervenuto, mentre
stiamo parlando, è giusto rappresentare a chi ci segue da casa che
non c'è nemmeno un deputato della maggioranza, a parte l'onorevole
Marchetta che espleta il suo servizio di deputato Segretario, non
c'è un deputato della maggioranza e nemmeno un membro del Governo,
probabilmente hanno capito che a luglio bisogna andare in vacanza
anticipatamente e quindi ne prendiamo atto.
In Conferenza dei Capigruppo che, ovviamente, per i non addetti ai
lavori è quella Assise fondamentale in cui si determinano i lavori
del Parlamento, è appena accaduta una cosa gravissima.
Il collega Catanzaro del Partito Democratico, aveva presentato una
richiesta legittima, discutere finalmente in questo Parlamento, che
fino a prova contraria è Parlamento nella misura in cui discute,
perché se sviliamo questo Parlamento anche della capacità di
parlare, io mi chiedo che cosa sta a fare questo Parlamento, e
quali sono anche i costi correlati a questo Parlamento stesso, se
poi in questo Parlamento stesso non si ha il coraggio e la capacità
di affrontare i temi cruciali per la nostra Regione.
E la richiesta che aveva fatto l'onorevole Catanzaro, legittima,
era quella di disquisire in quest'Aula, sull'autonomia
differenziata, che è fondamentale e che cambia gli equilibri della
nostra vita quotidiana, primo tra tutti il tema della sanità.
Allora dovete sapere che i Gruppi parlamentari di Forza Italia,
della Lega ovviamente, e di un altro Gruppo politico, ma in questo
momento non ricordo, comunque ininfluente, perché Forza Italia è il
partito del Presidente Schifani e la Lega, hanno detto di no, cioè
hanno detto in Conferenza dei Capigruppo, votando contrari, che non
si doveva discutere in quest'Aula dell'autonomia differenziata, e
lo hanno messo anche su votazione, perché ovviamente per potere
discutere delle mozioni bisogna avere la maggioranza dei due terzi.
Allora Forza Italia e la Lega si sono opposti, hanno detto no, noi
non vogliamo discutere, noi vogliamo svilire ancora di più,
ulteriormente il ruolo del Parlamento a "scendiletto", perché noi
siamo diventati i deputati di questa Regione, come dire, soldatini
a cui si convoca la seduta, si convoca a venire qua, poi gli
Assessori che devono partecipare manco vengono, poi il Governo non
c'è, siamo ormai limitati a mettere un cartellino e a bollare la
presenza.
Un ruolo veramente di una depressione quasi allucinante, quello
che stiamo vivendo, con alcuni colleghi ne parliamo. Cioè non si dà
la possibilità a questo Parlamento di interloquire su una autonomia
differenziata che spacca l'Italia a metà e che fa sì che ancora di
più le Regioni del sud, del Mezzogiorno rimangono ancora più
indietro di quanto già lo erano prima, perché di questo stiamo
parlando.
Erano già indietro, e con questa legge ulteriormente si segna il
passo di un'autonomia scellerata, più che essere un'autonomia
differenziata, si dice 'No, non bisogna discutere di questi temi',
noi volevamo parlare anche il 6 agosto di un tema che ho proposto,
che è il tema della siccità, e su quello, a onor del vero, si è
discusso che c'è parere favorevole, quindi sul tema della siccità
che riguarda ovviamente le nostre vite quotidiane, perché
arriveremo al punto, dice un articolo della CNN, un giornale
internazionale, che 1/3 del territorio della Regione siciliana
rischia di diventare deserto e ormai di questi numeri stiamo
parlando, a onor del vero si è detto 'Sì, parliamo della siccità e
non parliamo dell'autonomia differenziata'.
È gravissimo, è gravissimo nella misura in cui questo Parlamento
cosa ci sta a fare se si svilisce l'opportunità di potere, si
toglie l'opportunità a questo Parlamento di parlare sull'autonomia
differenziata.
Quindi io mi auguro che Forza Italia e la Lega possano ritornare
sui loro passi e dare la possibilità a questo Parlamento di
discutere dell'autonomia differenziata, che è una legge ovviamente,
e mi auguro che i cittadini quando andranno al voto si ricorderanno
di coloro i quali saranno i loro stessi aguzzini che hanno permesso
un'ulteriore distruzione della nostra Terra siciliana che ha
infrastrutture obsolete, che ha ovviamente trasporti obsoleti, che
ancora oggi deve fare i conti su una sanità inefficiente,
inesistente.
Era questo il luogo opportuno per potere discutere di questo e di
quest'altro, si è detto in Conferenza dei Capigruppo 'No grazie,
non vogliamo il confronto con le opposizioni. No grazie, rimaniamo
sulle nostre idee. No grazie, sviliamo ulteriormente questo
Parlamento'. E questo è veramente mortificante rispetto al ruolo
che i siciliani ci hanno attribuito.
Fuori da questo Palazzo, e lascerò quest'Aula per andare davanti
la sede del presidente Schifani e ovviamente lui non ci sarà,
perché ormai è a Roma perennemente con Tajani, sono ormai compagni
di viaggio costanti, ma forse vivono pure insieme, bontà loro, nel
senso che sono sempre insieme Tajani e Schifani, fanno ormai
coppia, per carità, ben venga per loro.
Il tema è che stiamo andando a disquisire con quelli che hanno
perso tutto a causa degli incendi, sono davanti il presidio
permanente, anzi invito i colleghi delle opposizioni, per chi vuole
venire c'è un presidio permanente di coloro i quali hanno perso la
casa negli incendi scorsi, saranno davanti il Palazzo, li andiamo a
trovare.
L'anno scorso io ho presentato un emendamento, ho messo a
disposizione il mio intero budget per loro, dei trecentomila euro
che era a disposizione li ho dati interamente a loro, il Governo
l'ha portato a tre milioni di euro, poi il governatore Schifani ha
detto che li avrebbe aiutati, li hanno completamente dimenticati,
sono davanti il Palazzo. Cioè, quando si dice la realtà, la vita
vera, la quotidianità che è lontana da questi scranni, belli
ovviamente incensati e dorati, la gente fuori davvero ci chiede
cose concrete, ovviamente saremo lì per discutere di questa cosa,
ma per l'ennesima volta a questo Parlamento è stato impedito il
dibattito sacrosanto su una porcata e mi assumo la responsabilità
di quello che dico, come l'autonomia differenziata, che ancora una
volta segna il passo con Regioni di serie A e Regioni di serie C,
nemmeno B
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in un'Aula
semivuota e con l'assenza reiterata del Presidente Schifani, credo
che sia doveroso in questo momento storico in cui noi stiamo
vivendo fare qualche osservazione.
Io ritengo che questo Parlamento, il Parlamento siciliano non
possa, signor Presidente, e questo è un appello che faccio a lei,
faccio a tutti i componenti di questa assise, non si possa non
parlare di quella che sarà la norma più impattante per la Sicilia e
per il sud Italia, e mi riferisco a quello che è il regionalismo
differenziato.
Sul tema dell'autonomia differenziata non c'è una pregiudiziale
ideologica solamente del Partito Democratico, sono oramai tutte le
forze di opposizione che si sono espresse contrariamente, ma non
solo, parlo della Chiesa, parlo delle organizzazioni sindacali,
parlo di Bankitalia, parlo dell'Unione Europea, che ritiene non
sostenibile questa riforma che ci viene proposta. Alcuni presidenti
di Regione, e lo ribadisco, che fanno parte della maggioranza e di
Forza Italia, hanno espresso forti preoccupazioni definendo la
riforma del regionalismo differenziato come fortemente pericolosa.
E allora io mi chiedo come il Presidente Schifani, che fa parte
del partito di Forza Italia, ancora oggi non prenda posizione su
questo argomento, perché guardate, colleghi e colleghe, le riforme
possono essere pericolose ma poggiare su solide fondamenta, oppure
possono essere sgangherate e non pericolose. Questa riforma del
regionalismo differenziato è sgangherata e pericolosa allo stesso
tempo, perché si basa su un principio che è quello dell'invarianza
della spesa.
Allora dovrebbe venire qui la Lega a spiegarci come prendiamo i
100 miliardi di euro che sono essenziali per garantire quelli che
sono i livelli essenziali delle prestazioni. In sostanza questa
norma, anziché cristallizzare le posizioni in termini di gap e in
termini di servizi, non farà altro che ampliare le differenze, non
farà altro che ampliare quelle che sono le difficoltà e determinerà
un ulteriore spopolamento di quelle che sono le aree interne.
Allora io rinnovo l'appello, già rappresentato da chi mi ha
preceduto poc'anzi, come anche dal capogruppo Michele Catanzaro:
noi chiediamo fermamente che questo Parlamento tratti la mozione
sul regionalismo differenziato. Presidente, io lo ribadirò di qui
fino a quando ne avremo voce nelle prossime sedute: è un argomento
centrale della discussione e non possiamo non trattarlo perché,
ricordo a me stesso, che noi abbiamo un mandato sottoscritto con
gli elettori siciliani, e noi dobbiamo garantire gli interessi dei
siciliani, e io lo devo anche alle mie figlie, e ognuno di voi ha
delle responsabilità nei confronti degli elettori che
rappresentate.
Quindi, Presidente, per favore, assumiamoci un grande senso di
responsabilità per il ruolo istituzionale che noi tutti ricopriamo.
Approfitto, Presidente, degli ultimi secondi per questo mio
intervento per rappresentare un'altra questione. Stamane abbiamo
avuto l'opportunità di accogliere davanti alla Presidenza dei
lavoratori. Lavoratori Asu dei beni culturali. Sono oramai rimasti
261 lavoratori che, ancora ad oggi, dopo oltre 25 anni, attendono
la stabilizzazione. Ma la cosa che è assolutamente drammatica, che
fa riflettere oltremodo è che quando non ci sono le risorse, quando
non ci sono le norme che ci permettono di trovare le soluzioni e, a
quel punto, ci dovremmo impegnare in tal senso, ma in questo caso
abbiamo un assoluto paradosso.
Questa Assemblea, i deputati di questa Assemblea, con l'ultima
legge di stabilità, si sono impegnati e hanno raggiunto
l'obiettivo: cioè quello di prevedere un percorso, prevedere delle
risorse per la stabilizzazione dei lavoratori Asu. Ma, ad oggi, non
c'è alcuna prospettiva e, malgrado il Presidente Schifani, a più
riprese, abbia dichiarato e decantato la fine del precariato in
Sicilia ebbene, non è così.
Noi chiediamo che Schifani ed il Governo sulla tematica dei
lavoratori Asu prenda subito posizione. Si determini, attivi un
percorso di stabilizzazione, e che non faccia al solito lavoratori
di serie A a lavoratori di serie B perché, ricordo a me stesso, che
questi lavoratori non hanno i contributi versati, non hanno le
ferie, non hanno il trattamento di fine rapporto e, quindi, credo
che ci sia la necessità di intraprendere questo percorso in maniera
assolutamente veloce, anche per evitare quello che è stato detto
poc'anzi, ovvero la possibilità che siano bloccati i servizi nei
siti dei beni culturali siciliani, e sappiamo benissimo quanto
valgono, dal punto di vista economico, nella nostra Regione.
CAMPO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Grazie per niente,
quel che resta dei colleghi superstiti e cittadini che ci seguono
da casa. A poco più di qualche settimana che, finalmente, è stato
sciolto il nodo dei dirigenti generali delle Asp io volevo porre
l'attenzione sull'Asp di Ragusa che ha presentato un piano
strategico dove, pensate, ha esternalizzato più di 7000
prestazioni, per l'esattezza 7244 prestazioni, di cui 1000
risonanze, più di 800 tac, 5500 ecografie.
A breve esternalizzerà anche il pronto soccorso, è notizia che ho
letto giusto sabato sui giornali, e fa bene il comitato civico
Articolo32, a chiedersi quanto è costata questa esternalizzazione,
perché ad oggi non c'è dato saperlo.
Però qualche dato ce lo abbiamo, Presidente Di Paola. Sappiamo che
nel 2020 le esternalizzazioni costavano 2 miliardi di euro, nel
2022 erano salite a 2,4 miliardi di euro. E questo dato è ancora in
crescita se guardiamo i valori del 2023.
E quindi perché non utilizzare questi fondi pubblici che
rappresentano, guardate, più di un quarto dell'intera spesa
regionale, perché non usarli nei nostri ospedali per migliorare il
servizio sanitario invece di pensare sempre alle esternalizzazioni?
Certo, io lo capisco, puntare sul pubblico significa avere
visione, significa impegnarsi, significa far funzionare le cose,
significa scommettere. E' chiaro Presidente Schifani che è molto
facile svendere tutto ed esternalizzare. Però io vorrei ricordare
al Presidente che c'era tra i suoi predecessori almeno un pochino
di pudore ad esternalizzare tutto quello che c'era in Sicilia.
Perché mi ricordo che venivano utilizzate delle parole quali
"efficientamento", "valorizzazione", "riqualificazione",
"collaborazione", "condivisione sinergica". Certo, tutte le
paroline che nascondevano la grande parola "esternalizzazione".
Però non c'era questa spudoratezza di dirlo ardente a chiare
lettere.
Perché per il Presidente Schifani è semplicemente un accordo nato
con l'AIOP, con l'Associazione Italiana Ospedalità Privata che,
vorrei ricordare il Presidente, fra l'altro, Barbara Cittadini,
figlia di un ex assessore regionale dell'epoca Cuffaro e moglie di
Dore Misuraca, un importante esponente politico di Forza Italia, è
strettamente legata al partito del Presidente Schifani.
E noi lo abbiamo detto più e più volte "fuori la politica dalla
sanità ".
Però, ovviamente questa cosa non viene presa in considerazione, e
quindi commissari e direttori generali sono sempre legati,
strettamente legati alla politica.
Ma io ora mi chiedo una cosa, ma questo legame così intrinseco con
la politica, ma serve solo ver fare tessere, serve solo per fare
proselitismo, serve solo per fare clientele, o dovrebbe servire
anche per controllare? Perché a me l'indagine vasi comunicanti
mi fa capire che i dirigenti sanitari, e i commissari prima di
loro, evidentemente non sapevano nulla di quello che succedeva
dentro i loro ospedali, dove i medici scambiavano praticamente
accordi per rincari esorbitanti sulle attrezzature mediche in
cambio di benefit, di viaggi.
Certo, è chiaro, fino a quando non ci sarà un processo diamo a
tutti il beneficio dell'innocenza.
Io non voglio dire questo, ma voglio dire che è stato svelato qui
l'inganno di Schifani. Che cosa fa il Presidente Schifani? Fa in
modo che tutto ciò che è pubblico non funzioni mai, in maniera tale
da essere quasi giustificato a privatizzare
Come ha fatto con l'AST, come sta facendo ora con gli
inceneritori, e con tutto quello che è di bene della Regione.
Anziché curare gli interessi dei siciliani cura quelli dei privati
Questa è la verità
Io, Presidente, queste cose le voglio dire a chiare lettere,
perché è scandaloso quello che sta avvenendo oggi nella sanità
siciliana.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, alcune settimane fa in Aula abbiamo votato
una legge molto significativa e importante per la Sicilia, ma anche
per il mondo scientifico.
Abbiamo votato una legge che interviene nel campo delle neuro
degenerazioni, malattie rare molto spesso che colpiscono i bambini,
innanzitutto. In particolare per l'atrofia muscolare c'è stata
un'attenzione, in maniera specifica, atrofia muscolare spinale,
perché si è dato vita ad una procedura che riguarda la prevenzione.
Per i bambini nati, si fa un esame per tutti in modo da evidenziare
se ci sono questi segni di una patologia, ripeto, molto rara.
Fortunatamente non è molto diffusa, è legata ai portatori sani che,
a volte sposandosi e procreando, determinano la nascita di bambini
che presentano queste patologie.
E la legge ha stabilito, sostanzialmente, che nei tre policlinici
di Catania, Messina e Palermo, si fanno le analisi che vengono
raccolte, nelle varie pediatrie, nei vari reparti di ginecologia, e
si fa subito in modo da evidenziare l'eventuale patologia.
È un risultato significativo, lo ripeto, si riprende una linea
anche legata alla prevenzione, all'attenzione per le malattie rare,
che sono un problema molto serio, non solo nel nostro Paese, vorrei
dire nella comunità mondiale.
C'è un passaggio, però Presidente, che io voglio sottolineare. In
Commissione si è anche detto che, per queste patologie nello
specifico per l'atrofia muscolare spinale, qualora dovesse essere
evidenziata la malattia è necessario, in tempi brevissimi, arrivare
alla terapia genica.
Un primo intervento fondamentale, per poi essere seguiti
particolarmente nei reparti di pediatria. Debbo dire che, in
Commissione, si era parlato, si era discusso, sembrava che
l'orientamento fosse questo, che negli stessi policlinici si
potesse realizzare il centro per le terapie. Quindi la diagnosi
precoce, la prevenzione e poi la terapia, sia a Catania, a Palermo
e a Messina, nelle varie realtà pediatriche.
Il decreto è venuto fuori, firmato dalla Volo, e invece viene
individuato il centro di neurologia di Messina, come l'unico posto
dove si può fare terapia genica, per poi essere seguiti nelle varie
pediatrie.
Guardi, il mio non è un intervento polemico, nei confronti
dell'Assessore, che assolutamente è stata disponibile ad andare
avanti su questa legge, né vuole essere un intervento
campanilistico, Presidente. Vuole essere un intervento che tiene
conto di un fatto, che spesso le liste d'attesa - in questo caso la
malattia è rara, quindi non si determinerebbero - sono collegate al
fatto che ci si debba spostare perché si concentra.
Allora io credo che, al di là del fatto che ci sia la possibilità
di avere un centro importante, la tendenza deve essere quella di
collocare più centri in Sicilia, perché questo permette una
vicinanza all'utente. Parliamo di bambini in età pediatrica,
bambini che hanno bisogno subito di un'assistenza immediata, quindi
gli spostamenti a me pare che non giovino.
Allora io, già stamani, insieme al collega Partito Democratico,
abbiamo posto il tema in Commissione, lo reitero in Aula. Parleremo
nuovamente con l'Assessore, faremo delle audizioni perché non c'è
dubbio, si parla della necessità di avere un'autorizzazione
dell'Aifa, che ci sono dei centri che potrebbero sembrare avere più
caratteristiche. Però Presidente, io credo che noi abbiamo il
dovere di utilizzare tutte le professionalità e abbiamo il dovere
di essere prossimi, nei confronti degli ammalati. Parliamo di
bambini, ma parliamo di bambini che, se non hanno questo
intervento, finiscono per avere problemi molto gravi.
La Sicilia ha fatto un passo avanti importantissimo. Spesso noi
critichiamo, giustamente a volte, indichiamo strade alternative. Su
questa legge, che abbiamo votato all'unanimità, io credo si possa
dire che il Parlamento è stato all'altezza della sfida
dell'articolo 32 della Costituzione: garantire la salute. Noi
cerchiamo di garantirla ad una fascia d'età, quella pediatrica,
importantissima, ai bambini che hanno queste patologie: le atrofie
muscolari spinali, se non diagnosticate, hanno una vita brevissima,
e se hanno una vita, hanno una vita di sofferenza; quindi aver
fatto questa legge io credo sia stato doveroso, è stato importante
per riconoscere un diritto, vediamo se la possiamo migliorare,
Presidente, ripeto, senza polemica ma con l'intento di contribuire
positivamente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone, condivido diciamo una
parte, condivido il suo intervento in toto, ma una parte in
particolare che lei ha detto noi dobbiamo essere prossimi agli
ammalati , questa è una bella frase.
Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Spada e poi l'onorevole
Cambiano. Prego onorevole Spada.
SPADA. Grazie Presidente, il mio non vuole essere un intervento
polemico, ma una presa d'atto del fatto che si è deciso di
censurare il dibattito, non da parte ovviamente della Presidenza o
di quest'Aula, ma si è deciso di censurare il dibattito
sull'autonomia differenziata.
Allora, se questo Governo pensa che i colleghi parlamentari, che
il Partito Democratico, che le opposizioni in generale possano in
silenzio subire questo tipo di atteggiamento, non hanno capito che
noi ci opporremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione per
difendere questo Territorio e per difendere la nostra Sicilia.
Io penso che il dibattito, poi ognuno sceglie liberamente come
votare, ma il dibattito sull'autonomia differenziata, non possa
essere censurato, e penso anche che attendiamo da troppo tempo il
Presidente della Regione che su questo tema si era preso un
impegno, ovvero quello di venire in Aula a relazionare quello che
sarebbe stato il dibattito che già ha affrontato, senza tenere
conto delle legittime posizioni di ognuno di noi, per noi oggi
l'autonomia differenziata spacca in due il nostro Paese, e se
quest'Aula non si assume la responsabilità di discutere di questa
riforma scellerata, portata avanti da Calderoli dalla Lega e da una
parte consistente del centro destra, farà un errore che pagherà per
i prossimi anni.
E voglio mantenermi su un tema che riguarda le diseguaglianze che
mette in atto questo Governo, riprendendo una tematica di cui
abbiamo discusso già diversi mesi fa, ovvero quella degli incendi e
dei ristori che erano stati promessi alle province colpite dagli
incendi dell'anno scorso.
Presidente, non è accettabile che ci siano delle province che non
rientrino all'interno del riparto delle risorse che sono state
destinate per i danni sugli incendi Io occuperò quest'Aula se non
si affronterà in maniera seria questo dibattito Non è possibile
immaginare che solo le province di Catania, Messina, Palermo e
Trapani possano avere i ristori legati ai danni degli incendi, e
tutte le altre province debbano rimanere a guardare, perché ritengo
che non ci siano province di serie A e province di serie B.
Ritengo ulteriormente un fatto grave che all'interno di quest'Aula
si continui a parlare di mozioni, di interventi inerenti alla
siccità, senza materialmente mettere in campo un'azione concreta: i
nostri agricoltori, i cittadini a cui stiamo razionando l'acqua,
non possono più aspettare; noi abbiamo necessità di interventi
immediati, noi abbiamo la necessità di dare non solo una risposta
economica ma anche tempi certi. Oggi tempi certi non ce ne sono
Sotto la Presidenza, c'è un gruppo di persone che sta protestando
perché era stato promesso loro un ristoro - persone che hanno perso
soprattutto le case, persone che hanno perso le attività produttive
- a seguito degli incendi che ci sono stati l'anno scorso: che tipo
di risposta vuole dare quest'Aula a quei cittadini? Che tipo di
risposta vuole dare quest'Aula alle province che sono rimaste
escluse?
E me lo chiedo anche nei confronti dei deputati della mia
provincia, perché la provincia di Siracusa rientra all'interno di
quelle province che sono state escluse dai ristori; i miei colleghi
di maggioranza dovranno spiegare ai cittadini del comune di
Melilli, ai cittadini del comune di Siracusa, di Francofonte, di
Carlentini il motivo per cui i loro danni non sono uguali a quelli
dei danni di altre province.
E concludo il mio intervento, Presidente, perché mi rimane
solamente un minuto, per dire che avete stabilito il programma dei
lavori. Io annuncio, sin da subito, che se questa discussione
inerente al ristoro rispetto agli incendi, ai danni subiti dai
cittadini delle altre province che sono state escluse, non verrà
posto all'ordine del giorno e messo in discussione: io occuperò
l'Aula e non consentirò a quest'Aula di proseguire i lavori che
sono stati stabiliti dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Grazie, Presidente Di Paola. "Uno dei casi estremi della
povertà d'acqua e dell'incuria del Governo nazionale e regionale è
quello di Licata, ma non è purtroppo il solo: tutta la provincia di
Agrigento soffre di una penuria d'acqua inverosimile. Licata è la
città più assetata d'Italia. La sua dotazione massima arriva a 35
litri al secondo, ma in questo periodo non supera i 22 con punte di
14 litri al secondo, talvolta l'acqua viene a mancare persino per
trenta giorni di seguito.". Carissimi colleghi, queste non sono
parole tratte da un articolo di cronaca di questi giorni, bensì da
un servizio-documentario che descriveva la gravissima situazione
emergenziale della provincia di Agrigento di ben 64 anni fa. Ecco,
sono trascorsi 64 anni e viviamo l'ennesima emergenza. Manca
l'acqua. I cittadini sono senz'acqua
Abbiamo sfiorato turni di erogazione in provincia di Agrigento, in
provincia di Caltanissetta, anche di 20 giorni Che cosa fa il
Governo regionale? Io ho solo assistito ad annunci, a proclami. Il
Presidente Schifani ha dichiarato che l'emergenza è seguita dalla
Protezione civile regionale e si interverrà anche con navi cisterna
non appena sarà opportuno farlo. E quando sarà opportuno farlo?
Presidente Schifani, l'emergenza quando è che si definisce tale?
Che cosa dobbiamo aspettare per intervenire? Che cosa si deve
attendere ancora per far sì che i cittadini non siano esasperati da
questa atavica mancanza d'acqua?
L'altro giorno abbiamo votato in quest'Aula un articolo che ha
previsto l'erogazione di 10 milioni di euro a Siciliacque. Sono
stato uno dei pochi ad intervenire in quest'Aula per denunciare che
quello che stavamo facendo probabilmente era un errore.
Ecco, preannuncio, Presidente, un atto ispettivo,
un'interrogazione che protocollerò nelle prossime ore perché la
gestione di Siciliacque per me è poco chiara ed è poco chiaro
quello che è stato fatto nel corso di questi anni, ed è poco chiaro
quello che intende fare la Regione siciliana, il Presidente
Schifani, che si pone in continuità del precedente Governo, perché
Siciliacque in virtù di una convenzione del 2004, avrebbe dovuto
realizzare degli investimenti che mi risulta non abbia realizzato o
abbia realizzato parzialmente.
Siciliacque è partecipata al 25% dalla Regione siciliana e, per il
resto, è in mano a privati e noi concediamo anticipazioni di
liquidità: ultima legge regionale, n. 16/2022, con l'anticipazione
di 23 milioni di euro; nell'ultimo provvedimento in Aula, la scorsa
settimana, 10 milioni di euro, come è dato leggere nel bilancio del
2023 e pubblicato sul sito di Siciliacque, abbiamo concesso una
riduzione del canone di un milione di euro, quindi Siciliacque in
virtù di una convenzione del 2004, avrebbe dovuto versare alla
Regione siciliana un canone, perché la Regione con l'E.A.S. ha
ceduto delle fonti idriche, ha ceduto delle sorgenti, ha ceduto
un'infrastruttura e avrebbe dovuto versare un canone concessorio di
1.700.000,00 euro e glielo abbiamo pure ridotto di un milione di
euro
Ecco, ci sono troppi aspetti poco chiari. Non sappiamo come questo
Governo voglia intervenire e qualche esponente del Governo mi ha
definito pure un demagogo, perché rischio di scoperchiare questo
vaso di Pandora. Ma non ho paura, sono un uomo libero. Come Gruppo
parlamentare abbiamo dimostrato di saperci intestare battaglie in
favore dei Siciliani e questa sarà l'ennesima battaglia che
porteremo avanti per tutelare l'interesse dei Siciliani e per far
sì che questa terra non costringa i nostri giovani ad emigrare.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
Colleghi, l'Aula è rinviata a domani, mercoledì 10 luglio 2024,
alle ore 15.00, con all'ordine del giorno Attività ispettiva della
Rubrica Attività produttive .
La seduta è tolta alle ore 18.06 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
121a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 10 luglio 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA
Attività produttive (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
1 Riportata in allegato al Resoconto dell'odierna seduta su
disposizione della Presidenza