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Resoconto d'Aula della Seduta n. 121 di mercoledì 10 luglio 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.17

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Safina ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   produttive"

      Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica
                          Attività produttive

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  all'ordine   del   giorno:
  Svolgimento   di  interrogazioni  e  interpellanze  della   Rubrica
   Attività produttive .
   Si  passa  all'interpellanza n. 30 "Chiarimenti sugli intendimenti
  del  Governo in merito agli aiuti alle imprese turistiche", a prima
  firma De Leo ed altri. Ha facoltà di intervenire l'assessore Tamajo
  per fornire la risposta.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Grazie  Presidente.
  In   merito   alla  trattazione  dell'interpellanza  n.   30,   con
  riferimento   all'atto  ispettivo  di  cui   al   presente   titolo
  "Chiarimenti  sugli intendimenti del Governo in merito  agli  aiuti
  alle  imprese  turistiche", si rappresenta che per  quanto  attiene
  alle  competenze ascritte al mio Assessorato, richiamate  nell'atto
  ispettivo,  acquisite le necessarie informazioni  dal  Dipartimento
  delle  attività  produttive,  il  pacchetto  azioni  'Competitività
  Sicilia'  è stato programmato e gestito successivamente all'entrata
  in vigore della legge regionale 15 aprile 2021, n.  9.
   La  suddetta  norma,  all'articolo 77,  rubricato  "Competenza  in
  materia  di  imprese turistiche", ha escluso dalle attribuzioni  di
  questo     Assessorato    le    competenze    in     materia     di
  internazionalizzazione  e aiuti alle imprese  turistiche  e  le  ha
  trasferite  all'Assessorato  del  turismo,  dello  sport  e   dello
  spettacolo con la modifica della legge regionale 29 dicembre  1962,
  n.  28,  ed  in  particolare all'articolo 8 rubricato "Attribuzione
  degli Assessorati regionali".
   A  riprova della operatività della norma, così come modificata, in
  occasione  della rimodulazione dell'Azione 3 4.1 Tour  Progetti  di
  promozione dell'Export destinate ad imprese del settore turistico e
  loro  forme  aggregate  individuate su  base  territoriale,  giuste
  determinazioni di Giunta regionale n. 365 del 7 9 2021, e n. 35 del
  12  febbraio  2022,  l'Assessorato al Turismo, allo  Sport  e  allo
  Spettacolo  ha  proceduto direttamente con  il  Dipartimento  della
  Programmazione  a  rimodulare l'Azione 341 già intestata  a  questo
  Assessorato che si è limitata pertanto esclusivamente a condividere
  la  riprogrammazione delle risorse finanziarie  necessarie  a  dare
  copertura  a valere su un'azione dello stesso obiettivo tematico  3
  che recava dell'economia.
   Nessun  adempimento pertanto residua nell'ambito delle  competenze
  di  questo Assessorato. L'Assessorato al Turismo, allo Sport e allo
  Spettacolo  che  è stato contestualmente invitato  a  fornire  allo
  scrivente   delegato  le  informazioni  di  competenza   con   nota
  protocollo  numero  1862  dell'8 giugno  2023,  ha  riscontrato  le
  richieste  dell'atto  ispettivo che di  seguito  sinteticamente  si
  rappresenta.
   In  ordine al primo punto dell'interpellanza, l'Assessore proporrà
  l'avvio  di  un'apposita attività proattiva e  di  concertazione  a
  livello  politico,  al fine di individuare le  risorse  nell'ambito
  della  programmazione extra regionale da assegnare  all'Assessorato
  Turismo,  sport  e spettacolo per poter sostenere,  così  come  per
  tutte  le  altre  imprese  già  gestite  dall'Assessorato  Attività
  produttive le imprese del settore turismo.
   In  ordine  al  secondo punto dell'atto ispettivo, l'Assessore  ha
  richiamato  la  deliberazione  numero  635  del  7  settembre  2021
  'Programma Fesr Sicilia 2014 2020', Attivazione 3.4.1 in attuazione
  dell'articolo  77, comma 3, della legge regionale  15  aprile  2021
  numero  9, e la deliberazione numero 35 del 12 marzo 2022,   sempre
  Fesr   2014/20,  rimodulazione  finanziaria   asse  3  e  asse   6,
  approvazione  con  cui  sono state definite  le  procedure  per  il
  passaggio  delle competenze, la definizione della  quota  di  fondi
  pari  a  2 miliardi e mezzo a disposizione dell'Assessorato Turismo
  Sport spettacolo relativamente alla misura Fesr 2014/ 2020.
   In  ordine  al  terzo  punto dell'atto ispettivo,  l'Assessore  ha
  specificato  che  in  atto le risorse assegnate  riguardano  quelle
  relative  al  punto  precedente  che  non  consentono  ad  oggi  di
  sviluppare ulteriore attività, pur avendo contezza della  necessità
  di  dare un supporto agli investimenti del settore turistico stante
  la particolare rilevanza dello stesso nell'economia regionale.
   In  ordine  al  quarto  e  al  quinto punto  dell'atto  ispettivo,
  l'Assessore  ha  richiamato l'attenzione sulla circostanza  per  la
  quale  nella misura 1 3.3 del Fesr 21/27 - sostegno alle pmi,  alla
  crescita  sui  mercati  internazionali  è  prevista  una  linea  di
  intervento  relativo  a  tutte  le  imprese  e  che  in   sede   di
  ripartizione delle relative risorse saranno determinate le quote di
  competenza del settore turistico.
   In  ordine  al  punto sei dell'atto ispettivo,  l'Assessore  si  è
  impegnato  ad attivare con il concerto di questo Assessorato  tutte
  le  risorse extra regionali per lo sviluppo e la competitività  del
  settore  produttivo  in particolare quello turistico  che  verranno
  rese  disponibili  nell'ambito  della  programmazione  di  prossimo
  avvio.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore.
   Onorevole De Leo, come si dichiara?

   DE  LEO.  Innanzitutto,  si tratta di un'interpellanza  di  aprile
  2023, quindi molto vecchia però che è stata superata, così come  ha
  detto   l'Assessore,   perché  io  avevo  indirizzato   la   stessa
  interpellanza, appunto, proprio anche all'assessorato  al  turismo,
  considerato  che  c'era una doppia competenza sia  dell'assessorato
  attività produttive rispetto a quello che era la programmazione  di
  competitività Sicilia che si divideva in quattro assi, e in  questi
  quattro  assi  venivano escluse le imprese del  settore  turistico;
  quindi, la richiesta era garantire l'accesso anche alle imprese del
  settore  turistico all'interno dei quattro assi,  premesso  che  il
  settore  turistico  è riconosciuto come strategico  per  la  nostra
  Regione.
   Prendo atto, appunto, della risposta dell'Assessore, avrei gradito
  chiaramente la risposta a questo punto dell'assessorato al turismo.
  Capisco che per quanto di competenza dell'Assessorato alle attività
  produttive  mi comunica la nota che è arrivata dall'Assessorato  al
  turismo  che ci dice che comunque le imprese del settore  turistico
  vengono  considerate  all'interno del PO FERS,  con  una  linea  di
  intervento specifica, quindi mi ritengo soddisfatto della risposta.

   PRESIDENTE.  L'onorevole De Leo si dichiara soddisfatto.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Desidero aggiungere,
  per  quanto riguarda la linea di intervento turistico, che  con  il
  bando "Fare Impresa Sicilia" che è stato pubblicato alcuni mesi fa,
  abbiamo  previsto  all'interno del pacchetto anche  una  linea  che
  riguarda  il turismo. Abbiamo potuto inserirla grazie ad una  norma
  che  ci  ha permesso di fare in questo modo, però anche lì  abbiamo
  inserito  una linea di intervento che riguarda il turismo  per  cui
  volevo approfondire questo tema all'onorevole De Leo.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore  per  l'ulteriore   precisazione.
  L'onorevole   De  Leo  si  è  dichiarato  soddisfatto.   Si   passa
  all'interrogazione n. 320 "Chiarimenti in merito ai  contributi  da
  concedere ai Comuni per la gestione della manutenzione delle strade
  industriali   alla   luce  della  dichiarazione  di   illegittimità
  costituzionale degli articoli 19, comma 2, lettera b e 2  comma  2,
  lettera  c,  della  legge  regionale  numero  8  del  2012",  primo
  firmatario l'onorevole Sunseri ed altri.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Presidente, prima di
  procedere  alla trattazione dell'interrogazione n. 320 io,  qui  in
  Rubrica, ho una serie di interpellanze. Le ha saltate tutte  perché
  mancano...?

   PRESIDENTE.  No, nella documentazione che è allegata all'Aula,  le
  interrogazioni  e le interpellanze le abbiamo messe  in  ordine  di
  data  la  presentazione da parte dei deputati e stiamo seguendo  un
  ordine  cronologico  per rispetto anche di  chi  ha  presentato  le
  interpellanze e le interrogazioni. Faremo sia le interrogazioni che
  le  interpellanze, ovviamente per quelle dove ha già  le  risposte.
  Quindi stiamo seguendo un ordine cronologico come è giusto che  sia
  per  evitare  incomprensioni anche con  i  deputati  che  le  hanno
  presentate.

   TAMAJO,  assessore  per  le attività produttive.  In  merito  alla
  interrogazione  n.  320  "Chiarimenti in merito  ai  contributi  da
  concedere ai Comuni per la gestione e la manutenzione delle  strade
  industriali   alla   luce  della  dichiarazione  di   illegittimità
  costituzionali degli articoli 19, comma 2, lettera b, e   comma  2,
  lettera  c, della legge regionale numero 8 del 2012", la  richiesta
  di  chiarimenti concernenti i contributi da concedere ai Comuni per
  la  gestione  e  la manutenzione delle strade industriali  è  stata
  affrontata  da questo Assessorato che in seno al ddl 21/A  Stralcio
  1,  il cui iter si è concluso con l'approvazione dell'Assemblea nel
  corso della seduta n. 48 del 28 giugno 2023, con la legge regionale
  8 luglio 2023, disposizioni finanziarie all'articolo 11, di seguito
  riportato,  disposizioni  finanziarie relative  alle  procedure  di
  trasferimento  ai  Comuni  delle strade ad  uso  pubblico  e  delle
  relative   pertinenze  delle  aree  di  sviluppo  industriale,   in
  ottemperanza alla sentenza della Corte costituzionale n. 73  dell'8
  febbraio  2023, il dipartimento regionale delle attività produttive
  è  autorizzato  ad  erogare  ad  erogare  all'IRSAP  un  contributo
  straordinario entro i limiti dello stanziamento di cui al comma  4,
  da  attribuire  interamente ai Comuni per  i  quali  alla  data  di
  entrata  in vigore della presente legge non sono state definite  le
  procedure  di  trasferimento delle strade ad uso pubblico  e  delle
  relative  pertinenze,  ai sensi della legge  regionale  12  gennaio
  2012, n. 8 e successive modificazioni. Le risorse finanziarie  sono
  attribuite  ai  Comuni  di  cui al comma  1  per  la  gestione,  la
  manutenzione, l'incremento dei livelli di sicurezza  ed  il  decoro
  delle  infrastrutture  viarie oggetto  del  trasferimento.  L'IRSAP
  attribuisce  le  risorse finanziarie di cui  al  presente  articolo
  proporzionalmente   alla   superficie   di   strada   oggetto    di
  trasferimento  sulla  base  di  un  piano  dei  costi   predisposto
  annualmente dai Comuni. Per le finalità di cui a presente  articolo
  è  stata  autorizzata per l'esercizio finanziario 2023 la spesa  di
  500.000 euro e per ciascuno degli esercizi finanziari 2024  e  2025
  la  spesa  di  la  spesa  di quattrocentomila  euro,  Missione  14,
  Programma 1.
   Ai  relativi  oneri si provvede per gli esercizi finanziari  2023,
  2024  e  2025 mediante corrispondente riduzione delle disponibilità
  della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Sunseri, come si  dichiara
  della risposta dell'assessore?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  dire
  non  soddisfatto probabilmente non renderebbe neanche l'idea  della
  risposta che mi ha appena dato, che ci ha appena dato l'Assessore.
   Intanto  ben  tornato Assessore, non la vedevamo da qualche  mese,
  diciamo,  l'avevamo persa per qualche mese, poi le scelte politiche
  l'hanno riportata in quest'Aula.
   Io  se le chiedessi quali erano questi due comuni, secondo me, lei
  né li ricorda né li conosce, ho questa vaga impressione, perché non
  li  ricordavo nemmeno io che conosco benissimo la vicenda e sono  i
  comuni  di  San Pier Niceto e Monforte San Giorgio, sono gli  unici
  due comuni che avevano ricorso in Corte Costituzionale, sentenza 73
  del  2023: il Governo, o meglio l'Assemblea, ha stanziato 500  mila
  euro  per  questi comuni ma, nella sentenza 73 del  2023,  è  fatto
  esplicito  riferimento  al  fatto che  tutti  i  comuni  che  hanno
  ricevuto  da Irsap i territori devono avere compensate  le  risorse
  per  la  manutenzione  stradale e del  sottosuolo,  insomma,  delle
  fognature  e/o  dell'illuminazione,  quindi,  la  sua  risposta   è
  assolutamente insufficiente, Assessore.
   E'  evidente  che  io non facevo riferimento a  quei  due  comuni,
  perché  quei  due  comuni hanno già avuto delle risorse  stanziate,
  ricordo  al Governo e all'Assemblea che, tra l'altro non so neanche
  come  sono  state quantificate, ma a prescindere e per assurdo  noi
  abbiamo  stanziato 500 mila euro per due comuni minuscoli,  io  non
  conosco neanche le dimensioni delle aree industriali di questi  due
  comuni,  minuscoli, e abbiamo dimenticato una sessantina di  comuni
  sparsi per la Sicilia con dimensioni enormi.
   Qua  c'era poco fa il Presidente Carta, mi viene in mente la  zona
  del  siracusano,  Priolo, Gela, Palermo, Termini Imerese,  Trapani,
  Caltanissetta, Agrigento, non lo so, stiamo parlando dei comuni tra
  l'altro capoluogo, che si sono visti appioppati dalla Regione,  con
  norma,  un  trasferimento di un territorio, senza avere nemmeno  un
  centesimo,  e  le uniche risorse stanziate dalla Regione  siciliana
  nei  confronti di questi comuni sono stati frutto di un emendamento
  del Movimento Cinque Stelle nel 2022, che ha messo una riserva di 2
  milioni  di euro al trasferimento di parte corrente da parte  della
  Regione nei confronti dei comuni, stop
   Allora,  siccome  la  risposta io non la  reputo  neanche  valida,
  perché  non  ha nulla a che vedere con l'interrogazione presentata,
  Presidente,   perché  proprio  tratta  completamente  di   un'altra
  questione,  però io ricordo perfettamente che lei in Aula,  insieme
  all'assessore Falcone, quindi, l'assessore alle attività produttive
  e  l'assessore al Bilancio, avevate fatto una promessa, in sede  di
  finanziaria, che alla prima variazione di bilancio avreste messo le
  risorse  necessarie per coprire questa ammanco, questa  assenza  di
  risorse destinata a questi comuni.
   Avete  un'opportunità  incredibile,  tra  due  settimane  c'è  una
  variazione  di  bilancio, io mi auguro che il Governo  presenti  un
  emendamento,  come  è  normale che sia,  che  copra  questa  enorme
  incongruità  e questo ammanco rispetto della sentenza  della  Corte
  Costituzionale, altrimenti e non è assolutamente una  minaccia  ma,
  come  dire,  è  un  avviso, non solo diciamo  qualifica  la  parola
  politica,  ovviamente, sua e dall'assessore come, come  dire,  poco
  corretta  e  poco  coerente con quanto avevate  detto  in  sede  di
  finanziaria.
   Possiamo  andare a riprendere gli audio, i video, lei lo ricorderà
  benissimo, quindi, non serve nemmeno andarlo a fare, ma le prometto
  che contatterò tutti i sindaci dei comuni delle aree industriali  e
  proporrò  un  ricorso affinché venga impugnato  il  bilancio  della
  Regione, perché è impossibile pensare che a seguito di una sentenza
  della  Corte Costituzionale la Regione non provveda a stanziare  le
  risorse  necessarie a coprire quella cosa, quindi, io a  costo  di,
  come  dire,  mettermi lì al telefono e chiamare tutti e sessanta  i
  sindaci  e  pagare loro il ricorso per impugnare il bilancio  della
  Regione
   Se  vuole evitare di farmi spendere queste risorse e, soprattutto,
  di non bloccare il bilancio della Regione, avete, il Governo ha una
  possibilità,  in  sede di finanziaria, in variazioni  di  bilancio,
  presentare  questo emendamento, lo presenterò anche  io,  ma  posso
  anche non intestarmelo, nel senso a me non interessa dire che viene
  dal  Movimento Cinque Stelle, a me interessa che venga dato seguito
  a  una  sentenza chiarissima, di facile lettura per chiunque,  dove
  dice che al trasferimento delle aree andavano insieme, così come  è
  avvenuto  per  questi due minuscoli, con tutto il rispetto,  comuni
  della nostra Regione, trasferite anche le risorse. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Sunseri  che  si  dichiara   non
  soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  430  "Notizie  in  merito   al
  finanziamento di interventi infrastrutturali nelle zone  economiche
  speciali",  a prima firma Venezia ed altri. Ha facoltà  di  parlare
  l'assessore per rispondere all'interrogazione.

   TAMAJO,  assessore  per  le attività produttive.  Con  riferimento
  all'interrogazione  in  oggetto,  lo  scrivente  ha  acquisito  dal
  competente   Dipartimento  delle  attività  produttive   tutte   le
  informazioni utili nel merito e, pertanto, relaziona quanto  segue.
  Con l'atto ispettivo in oggetto gli onorevoli interroganti chiedono
  di   conoscere   l'intendimento  del  Governo  relativamente   alla
  individuazione    di   risorse   da   destinare    ad    interventi
  infrastrutturali nelle aree delle zone economiche  speciali,  preso
  atto   di  quelli  già  finanziati  a  valere  sulle  risorse  rese
  disponibili dal PNRR.
   Nel   merito   del  finanziamento  di  interventi  di   competenza
  regionale,  prescindendo quindi da quelli a  valere  sulle  risorse
  destinate  dal  PNRR,  si  rappresenta che  il  precedente  Governo
  regionale con l'articolo 4 della legge regionale 10 agosto 2022, n.
  16,  rubricato  "Somme  derivanti dalla procedura  di  liquidazione
  dell'Ente  Minerario Siciliano", in particolare  con  il  comma  1,
  lettera  a), ha destinato una quota parte delle risorse discendenti
  dalla liquidazione dell'Ems, pari a dieci milioni di euro, al Fondo
  Sicilia  di IRFIS Sicilia S.p.a. per il finanziamento agevolato  in
  favore delle piccole e medie imprese per la realizzazione di  nuovi
  insediamenti che si insediano nelle Zes nonché per la realizzazione
  di infrastrutture nelle stesse aree Zes.
   Al  fine  di  dare  applicazione alle  previsioni  della  suddetta
  disposizione  normativa,  l'Assessore  all'economia,  con   decreto
  assessoriale  n. 43 del 30 agosto 2022, ha autorizzato  IRFIS  alla
  concessione  delle  agevolazioni  previste  alle  imprese  che   si
  insediano nelle zone Zes per la realizzazione di nuovi investimenti
  nonché  per  la  realizzazione  di  infrastrutture.  Su  iniziativa
  dell'attuale  Governo regionale, l'Assessore  per  l'economia,  con
  decreto  assessoriale n. 12 del 9 marzo 2023,  ha  incrementato  di
  ulteriori cinque milioni di euro le risorse già stanziate in favore
  delle Zes che confluiscono al fondo Sicilia.
   Ed  ancora  con successivo decreto assessoriale n. 33  del  giugno
  2023,  l'Assessore per l'economia ha autorizzato  IRFIS  Finsicilia
  S.p.a.  a concedere finanziamenti agevolati in favore delle piccole
  e medie imprese che si insediano nelle aree Zes nonché a concedere,
  sino  alla  concorrenza di 14 milioni di euro, contributi destinati
  alla  realizzazione di infrastrutture delle Zes della Sicilia sulla
  base di accordi di programma da stipulare tra IRFIS Fondo Sicilia e
  le  strutture  commissariali delle Zes, sia quelle occidentali  che
  quelle orientali.
   Per  quanto  attiene  agli interventi infrastrutturali  della  Zes
  Sicilia occidentale, il comitato di indirizzo nella seduta  del  17
  luglio 2023, ha individuato quale unico intervento infrastrutturale
  cantierabile  in  area  Zes il progetto di  riqualificazione  delle
  strade  interne dell'agglomerato di Carini per un importo  di  otto
  milioni  di  euro  per il quale Irsap risulta  essere  il  soggetto
  titolare.  L'accordo  di  programma concesso  all'accettazione  del
  contributo    concesso    dall'IRFIS    al    soggetto    attuatore
  dell'intervento,  che  è il commissario straordinario  per  la  Zes
  della   Sicilia  occidentale,  professor  Carlo  Amenta,  è   stato
  sottoscritto in data 4 agosto 2023.
   Per  quanto riguarda invece gli interventi infrastrutturali  della
  Zes  della Sicilia orientale, il comitato di indirizzo nella seduta
  del  20  luglio 2023 ha individuato gli interventi infrastrutturali
  di seguito elencati: progetto per la rifunzionalizzazione dell'area
  Libero  Grassi del comune di Troina per l'importo di 3  milioni  di
  euro;   la  zona  artigianale  di  Volano,  Acireale,  manutenzione
  straordinaria  delle  opere  di urbanizzazione  primaria  dell'area
  industriale  denominata  Via  Volano del  Comune  di  Acireale  per
  l'importo   di   1,2  milioni  di  euro;  lavori  di   manutenzione
  straordinaria   delle  aree  di  pertinenza  sede   stradale   zona
  industriale di Catania del Comune di Catania per l'importo  di  1,2
  milioni  di  euro e l'intervento di ripristino e adeguamento  della
  strada  comunale  Beretta  a  servizio dell'area  Pit  di  contrada
  Boschetto  in zona Zes per l'accesso diretto al Ccr del  Comune  di
  Francofonte per l'importo di 600 mila euro.
   L'accordo  di  programma concesso all'accettazione del  contributo
  concesso dall'IRFIS al soggetto attuatore degli interventi  che  il
  Commissario  straordinario della Zes Sicilia orientale,  professore
  ingegnere  Di  Graziano, è stato sottoscritto in  data  4-6  agosto
  2023.
   Pertanto,  in  conclusione, per la realizzazione degli  interventi
  infrastrutturali   nelle  Zes  della  Sicilia   l'attuale   Governo
  regionale ha complessivamente destinato risorse per un totale di 14
  milioni  di  euro  di  cui 8 milioni di euro  per  la  Zes  Sicilia
  occidentale e 6 per la Zes della Sicilia orientale.
   Appare utile, in ultimo, rappresentare che per quanto riguarda  il
  Ministro degli Affari europei e del Sud, Raffaele Fitto, come  noto
  ha  annunciato l'istituzione di un'unica zona speciale per tutti  i
  comuni  del  Mezzogiorno.  La proposta,  in  particolare,  dovrebbe
  prevedere che tutti i comuni del Mezzogiorno saranno inseriti nella
  Zes  con misure di semplificazione e accelerazione nonché riduzione
  dei  tempi  delle  procedure autorizzative. A tal fine  sono  state
  programmate  apposite convocazioni presso la Conferenza  permanente
  per  i rapporti tra lo Stato, regioni e province autonome di Trento
  e  Bolzano per individuare i termini dell'interlocuzione a  livello
  di gestione fra lo Stato e la Regione siciliana.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di intervenire l'onorevole  Venezia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   VENEZIA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  472   "Disservizi
  nell'erogazione  dell'energia elettrica" a firma  dell'on.  Vitrano
  che si considera trasformata in interrogazione con risposta scritta
  per assenza del firmatario.
   Si  passa all'interrogazione n. 529 "Iniziative urgenti al fine di
  vietare la commercializzazione di oggetti con espliciti riferimenti
  alla mafia" a firma dell'on. La Vardera ed altri.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in    oggetto   l'onorevole   interrogante   rappresenta   che   la
  commercializzazione e la vendita di oggetti e gadget che richiamano
  la  mafia sia lesiva dell'immagine dei siciliani onesti, in  quanto
  consegnano  un'immagine negativa della nostra Regione, e  tende  ad
  esaltare il fenomeno mafioso alla cultura dell'illegalità.
   Chiede,  pertanto, se il Governo ritiene opportuno  attivarsi  per
  quanto   di  competenza,  al  fine  di  vietare  drasticamente   la
  commercializzazione di oggetti riconducibili a simboli  mafiosi  su
  tutto il territorio regionale.
   Nel  merito  della  questione, si rappresenta  che  il  cosiddetto
   mafia  marketing  nel mondo, dalle insegne, ai cibi, agli  oggetti
  rappresenta certamente a mio modo di vedere un danno per il made in
  Italy e per le regioni che sono state maggiormente interessate  dal
  fenomeno fra le quali certamente la Sicilia.
   Pur  condividendo  il  principio che la commercializzazione  e  la
  vendita   di  oggetti  che  richiamano  la  mafia  non  restituisce
  un'immagine  della Regione siciliana quale essa merita,  i  divieti
  che   l'onorevole  interrogante  intende  proporre,  e  quindi   la
  proposizione  di  eventuali  norme, esula  dalle  competenze  della
  Regione siciliana essendo di competenza dell'Unione Europea che per
  un'analoga   fattispecie,   in  accoglimento   di   una   richiesta
  dell'Italia,  ha annullato la concessione del marchio spagnolo  "La
  mafia se sienta alla mesa" cioè  la mafia si siede a tavola .
   Al  proposito,  si  rappresenta che lo scrivente ha  pubblicamente
  dichiarato    l'apprezzamento   per   l'iniziativa   dell'assessore
  Alessandro  Aricò che ha chiesto, ancorché la tratta dello  stretto
  non  è svolta nell'ambito di un contratto con la Regione siciliana,
  di rimuovere gadget e souvenir che richiamano alla mafia, ottenendo
  una concreta risposta dalla società Caronte & Tourist.
   Il Governo Schifani si è impegnato di inserire nei nuovi contratti
  che  seguiranno  alla  procedura negoziata  per  l'affidamento  dei
  servizi di collegamento con le isole siciliane, un comma con cui si
  vieta  la  vendita a bordo delle navi di qualsivoglia  oggetto  che
  possa  mortificare il riscatto della Sicilia rispetto a  stereotipi
  che fanno ormai parte del suo passato.
   Lo   scrivente  ha,  comunque,  rivolto  un  appello  a  tutti   i
  commercianti della Sicilia perché evitino di vendere una  tipologia
  di  prodotti  che,  oltre  a  essere offensiva,  è  irrispettosa  e
  mortificante nei confronti della Sicilia intera.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   LA  VARDERA. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  anzitutto
  mi  sarei aspettato, in via preliminare, così come diceva  bene  il
  collega  Sunseri,  oltre  a farle il benvenuto,  il  bentornato  in
  quest'Aula,  che  inizialmente in qualche maniera potesse  chiedere
  scusa  a  quest'Aula  perché ieri l'aspettavamo  in  quest'Aula,  e
  riteniamo che, a prescindere dagli impegni istituzionali - e vorrei
  anche saperli - sarebbe anche bello sapere quali siano stati questi
  impegni  istituzionali, il rispetto di quest'Aula  viene  prima  di
  ogni   impegno  istituzionale  che  lei  possa  avere,  perché   il
  Parlamento, lei è stato parlamentare, anzi è parlamentare, sa  cosa
  vuol  dire avere rispetto dell'istituzione, rispetto dei ruoli  che
  oggi ricopriamo.
   Diceva  bene un passaggio della sua interrogazione, lei  diceva  è
  l'Europa, non c'entra la Sicilia
   La competenza è dell'Europa
   Se  fosse  andato  in  Europa, Assessore,  oggi  poteva  porsi  il
  problema  di  risolvere la questione, siccome  in  Europa  non  c'è
  andato,  evidentemente, non si può dire semplicemente la competenza
  non è della Regione, bisogna fare di più, perché parliamo di gadget
  che  inneggiano la mafia, parliamo di gadget che sono  presenti  in
  corso  Vittorio Emanuele, nelle principali città siciliane, in  via
  Etnea,   i  negozietti  che  ogni  giorno  ci  troviamo  a   dovere
  addirittura - come dire - ad inneggiare i padrini, ad inneggiare  i
  mafiosi.
   È  vero  La competenza non è della Regione, ma ormai lei, come suo
  riferimento, può avere l'onorevole Chinnici, l'onorevole Falcone  e
  può chiedere evidentemente, attraverso il suo partito, che l'Italia
  possa  rendere  una posizione specifica, se non  è  l'argomento  di
  competenza regionale, si può fare un'iniziativa dal punto di  vista
  nazionale
   Quindi,  io  onestamente non mi sento soddisfatto  perché  davanti
  all'interrogazione che pongo non basta dire no, insomma sì è  vero,
  condivido  la posizione dell'onorevole interrogante,  ma  poi  alla
  fine fattivamente non si risolve una situazione.
   Quindi   io   da  questi  banchi,  ovviamente,  mi  dichiaro   non
  soddisfatto, ma al di là di tutto nel metodo delle cose che abbiamo
  detto  e  anche  nel metodo del rapporto di questo  Parlamento,  la
  invito  ormai   -  visti  i  suoi grandi  rapporti  con  i  partiti
  nazionali  che  contano  -  di  farsi carico  di  questa  battaglia
  affinché  finalmente in Sicilia tutti i commercianti che utilizzano
  la  mafia e utilizzano, purtroppo, la nostra storia, che è in parte
  una  storia  triste - non ovviamente tutte - perché  abbiamo  anche
  altre  cose di cui parlare, la Sicilia assolutamente non è soltanto
  mafia,  ma purtroppo è anche un pezzo della nostra storia, affinché
  nessuno  possa  lucrare su questa immagine  e  nessuno  possa  fare
  business e "picciuli" alle spese dei siciliani
   Quindi benvenuto, bentornato, e buon con lavoro, Assessore Tamajo.

   PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 647  -  "Iniziative  al  fine  di
  calmierare  i  prezzi del carburante nelle isole minori",  a  firma
  Catanzaro ed altri. Si trasforma con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza numero 77 -  Intendimenti  in  merito
  alle  misure di sostegno in favore dei centri commerciali  naturali
  (CCN)   a  firma  Safina ed altri. Anche questa è  trasformata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa,  quindi, all'interrogazione numero 684  -  "Notizie  in
  merito  alle  attività  produttive ammesse dal  piano  di  sviluppo
  strategico, Zone Economiche Speciali (ZES)", a firma dell'onorevole
  Figuccia.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole interrogante chiede di  sapere  se  siano
  stati   assegnati  i  lavori  oggetto  degli  interventi   previsti
  nell'area  ZES  e  quale  sia lo stato di avanzamento  dei  lavori.
  Preliminarmente, si evidenzia che con decreto legge n. 124  del  19
  settembre  2023,  a  far  data  dal primo  gennaio  2024,  è  stata
  istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, Zes  unica
  che   comprende   gli  interi  territori  delle  regioni   Abruzzo,
  Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
   La  fase  di  transizione, in attesa che si definisca la  completa
  organizzazione  della Zes unica, viene assicurata  dalle  strutture
  commissariali  delle  Zes  occidentale e orientale  che  continuano
  nelle  attività  poste in esse nelle aree Zes della Sicilia.  Nello
  specifico di quanto richiesto con l'atto elementare, si rappresenta
  che  con  l'articolo 1 "Finanziamenti per interventi nelle  Zes  in
  Sicilia"  del  decreto assessoriale numero 33 del  9  giugno  2023,
  l'Assessore  all'economia ha autorizzato IRFIS Sicilia a  concedere
  finanziamenti agevolati in favore delle piccole e medie imprese che
  si  insediano  nelle  aree  Zes,  nonché  a  concedere,  sino  alla
  concorrenza  di  14  milioni  di euro,  contributi  destinati  alla
  realizzazione di infrastrutture nelle aree Zes della Sicilia  sulla
  base  di accordi di programma da stipulare tra IRFIS e le strutture
  commissariali.
   L'individuazione degli interventi infrastrutturali da  finanziaria
  è stata demandata ai comitati di indirizzo delle rispettive Zes con
  priorità per i progetti cantierabili ricompresi in aree industriali
  perimetrate   all'interno  delle  aree  Zes.   Relativamente   agli
  interventi  infrastrutturali  delle  Zes  Sicilia  occidentale,  il
  Comitato  di  indirizzo  nella  seduta  del  17  luglio  2023,   ha
  individuato quale unico intervento infrastrutturale cantierabile in
  area  Zes  il  progetto  di riqualificazione delle  strade  interne
  dell'agglomerato industriale di Carini per l'importo di  8  milioni
  di  euro.  L'accordo  di  programma connesso  all'accettazione  del
  contributo   concesso  da  IRFIS  Finsicilia  Spa  al   Commissario
  straordinario  per  la  Zes  della Sicilia  occidentale,  professor
  Amenta, soggetto attuatore dell'intervento, è stato sottoscritto in
  data 4/7 agosto 2023.
   Relativamente  alle Zes della Sicilia orientale,  il  Comitato  di
  indirizzo,  nella seduta del 20 luglio, ha individuato  i  seguenti
  interventi  strutturali:  il progetto di  Troina  di  valore  di  3
  milioni  di  euro; la zona artigianale di Volano  Acireale  per  un
  importo  di  un  milione  191 mila euro; i lavori  di  manutenzione
  straordinaria   area  di  pertinenza  della  sede   stradale   zona
  industriale  di  Catania del Comune di Catania  e  l'intervento  di
  ripristino adeguamento della strada comunale Beretta per un importo
  di 580.000 euro.
   L'accordo  di  programma connesso all'accettazione del  contributo
  concesso  da  IRFIS al Commissario straordinario per la  Zes  della
  Sicilia  orientale,  soggetto  attuatore  dell'intervento  è  stato
  sottoscritto  in  data  4/6 agosto 2023. Per quanto  rappresentato,
  risulta  che  per  la realizzazione di interventi  infrastrutturali
  delle  Zes  della  Sicilia, complessivamente,  risultano  stanziate
  risorse  per  un totale di 13 milioni 971 mila euro,  di  cui  otto
  milioni  di  euro  per  la Zes della Sicilia occidentale  e  cinque
  milioni 971 mila per la Zes orientale.
   Recentemente,  in  relazione  ai  suddetti  accordi,   a   seguito
  dell'emanazione del decreto assessoriale 89 del 2023 dell'assessore
  all'economia, è stata assegnata una dotazione finanziaria  per  gli
  interventi  della Zes pari a undici milioni di euro attraverso  due
  addendum  sottoscritti il 12 febbraio del 2024  per  la  Zes  della
  Sicilia occidentale, con l'addendum suddetto è stato confermato  il
  finanziamento per la realizzazione del progetto di riqualificazione
  delle strade interne dell'agglomerato di Carini per otto milioni di
  euro  per  la Zes della Sicilia orientale, con l'addendum  è  stato
  sottoscritto, è stata confermata la destinazione di due milioni 971
  mila euro per la realizzazione di alcuni interventi.
   A  seguito  della  sottoscrizione degli accordi di  programma,  ha
  preso  avvio  la  fase  della  piena  attuazione  degli  interventi
  previsti   nelle  aree  Zes  della  Sicilia  mentre  la  competenza
  transiterà dagli attuali commissari straordinari alla struttura  di
  missione della Zes unica in virtù del citato decreto legge 124  del
  19 settembre 2023 e delle conseguenti disposizioni ministeriali.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Figuccia, ha facoltà  di  intervenire  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore.
  Allora,  intanto, credo che questi anni rispetto al tema delle  Zes
  abbiano  portato  una  novità  di rilievo.  Il  fatto  che  si  sia
  addivenuti  alla individuazione di una Zes unica per il Mezzogiorno
  certamente ha cambiato le regole del gioco, ha ridefinito i criteri
  di ripartizione.
   E  se  ad  esempio,  parlando della Sicilia,  avevamo  visto  -  e
  l'Assessore mi scuserà per una lieve nota di campanilismo -  un  35
  percento  per la Sicilia occidentale e un 65 per quella  orientale,
  la ridefinizione dei parametri invece, caro Assessore, vede adesso,
  invece, rivisti questi parametri.
   Tant'è  che come bene lei citava, solo per l'agglomerato di Carini
  abbiamo un importo di circa 8 milioni di Euro.
   Questa  ovviamente è una buona notizia. Così,  come  è  una  buona
  notizia la individuazione del riparto rispetto alle opportunità che
  da qui a breve avremo per la ZES unica del Mezzogiorno.
   Per  cui, diciamo, da questo punto di vista, Assessore Tamajo,  mi
  ritengo assolutamente soddisfatto.
   D'altra   parte,  devo  dire,  che  mi  dispiace  per  i  colleghi
  dell'opposizione, ma oltre a complimentarmi con l'amico  e  collega
  per  il  grande risultato, mi complimento con lui per la scelta  di
  essere rimasto in Sicilia.
   Perché  sul  tema  delle  ZES,  caro amico  Assessore,  avremo  la
  possibilità  di  far sentire forte la nostra voce e  certamente  lo
  faremo  rispetto, ne sono sicuro, insieme a tutti i  partiti  della
  coalizione che a livello nazionale ci vedono al governo del Paese.
   Lo  faremo,  Assessore, rispetto ad alcune aree che lei certamente
  non  avrà  dimenticato, oltre a quella di Carini. È tra  queste  la
  costa  sud di Brancaccio. È tra queste il porto e il retroporto  di
  Termini  Imerese.  È  tra  questi la stazione  Sampolo,  legata  al
  mercato ortofrutticolo.
   Con  una  certezza  che  è quella che, grazie  all'intuizione  del
  Governo  nazionale,  non avremo più soltanto  una  destinazione  di
  interventi  definiti sui retroporti, peraltro con una  capacità  di
  razionalizzare  la  spesa  in  termini  di  governance  che   vede,
  Assessore  Tamajo,  certamente caricati  minori  costi  rispetto  a
  quanto non si sarebbe sfatto con le otto strutture regionali.
   Quindi mi ritengo soddisfatto rispetto alla risposta.
   Mi  ritengo  soddisfatto rispetto all'impostazione che il  Governo
  nazionale  ha  voluto  dare  alle  ZES  e  rilanciamo  ai  colleghi
  dell'opposizione l'idea di dare una mano.
   Onorevole, credo che certamente non sarà necessario fare  ricorsi,
  lo  dico a lei che proprio in quella zona di Termini troverebbe una
  opportunità   di   rilancio,  perché  sono  certo  che   attraverso
  l'iniziativa  parlamentare  potremmo  andare  incontro   a   quelle
  esigenze,  perché no?, con la ritrovata motivazione e il  ritrovato
  entusiasmo  di  un  collega ed amico di sempre  che  ha  deciso  di
  continuare a spendersi in Sicilia.
   Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole   Figuccia   che   si   dichiara
  assolutamente soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 719: "Chiarimenti  in  merito
  alla   mancata   nomina   del  CDA  dell'Irsap"   a   prima   firma
  dell'onorevole Giambona ed altri.
   Con  il consenso dei colleghi, viene trasformata con richiesta  di
  risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  727:  "Notizie  circa   la
  procedura  di liquidazione dell'Ente autonomo Fiera di  Messina"  a
  prima firma dell'onorevole Sciotto ed altri.
   Con  il consenso dei colleghi, viene trasformata con richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 757: "Richiesta di chiarimenti
  in  merito all'istituzione della ZES unica del Mezzogiorno" a prima
  firma dell'onorevole Di Paola ed altri.
   L'interrogazione viene trasformata con richiesta di forma scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  numero 90:  "Intendimenti  circa  la
  concessione dell'area dismessa dei consorzi ASI in liquidazione  in
  favore  dei  Comuni in cui ricadono le aree industriali",  a  prima
  firma dell'onorevole Carta.
   L'interpellanza decade per assenza dall'Aula del firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione numero 816: "Notizie in merito  allo
  stato  di attuazione degli investimenti e della realizzazione delle
  opere  infrastrutturali  nelle ZES  della  Sicilia  alla  luce  del
  decreto-legge n. 124 del 2023", a firma degli onorevoli Venezia  ed
  altri.
   Prego, Assessore.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  gli onorevoli interroganti chiedono di  sapere  quali
  misure intenda portare avanti il Governo regionale per garantire un
  effettivo  avvio e sviluppo della ZES in Sicilia, quali  iniziative
  si  stiano  mettendo  in campo per salvaguardare  gli  investimenti
  privati,   già  avviati  e  in  corso  di  avviamento,  nonché   la
  realizzazione delle opere infrastrutturali già finanziate.
   Al  fine  di  dare  l'adeguato riscontro a  quanto  richiesto,  si
  relaziona quanto segue.
   Relativamente  al primo quesito posto, vanno richiamate  le  nuove
  disposizioni in materia. Come è noto, il decreto legge n. 124,  del
  19  settembre  2023, convertito con modificazioni  nella  legge  13
  novembre  2023 n. 162, recante "Disposizioni urgenti in materia  di
  politiche di coesione per il rilancio dell'economia delle aree  del
  Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione", è  stata
  istituita,  a  far  data  dal 1  gennaio 2024,  la  Zona  Economica
  Speciale  per il Mezzogiorno "ZES Unica", che comprende gli  interi
  territori  delle  regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria,  Campania,
  Molise,  Puglia,  Sicilia e Sardegna. L'organizzazione  della  "ZES
  Unica" è articolata in una Cabina di regia ZES, istituita presso la
  Presidenza  del Consiglio dei Ministri, con compiti  di  indirizzo,
  coordinamento,  vigilanza e monitoraggio, presieduta  dal  Ministro
  per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR,
  alla   quale   partecipano   anche  i  Presidenti   delle   Regioni
  interessate.
   La Cabina di regia si avvale di una Segreteria tecnica, costituita
  da  rappresentanti designati dalle amministrazioni componenti,  che
  viene  coordinata  dalla  struttura di missione.  Con  decreto  del
  Presidente  del  Consiglio dei Ministri, del 20  novembre  2023,  è
  stata  costituita  la  struttura di missione  ZES,  coordinata  dal
  dottor  Antonio  Caponetto,  che ha i seguenti  compiti:  assicura,
  sulla  base  degli  orientamenti  della  Cabina  di  regia  ZES   -
  istituita,  presso  la  Presidenza  del  Consiglio  dei   Ministri,
  dall'articolo  1, comma 1, del decreto legge n.  124  del  2023  -,
  supporto  all'Autorità politica delegata in  materia  di  ZES,  per
  l'esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell'azione
  strategica  del  Governo,  relativamente all'attuazione  del  Piano
  strategico  della ZES Unica; coordina la segreteria  tecnica  della
  Cabina  di  regia ZES; svolge compiti di coordinamento e attuazione
  delle  attività  previste  nel Piano strategico  della  ZES  Unica;
  sovrintende  allo  svolgimento dell'attività istruttoria,  relativa
  alla  formulazione  delle  proposte  di  aggiornamento  ovvero   di
  modifica  del  Piano  strategico della  ZES  Unica;  definisce,  in
  raccordo  con le amministrazioni centrali competenti,  le  attività
  necessarie a promuovere l'attività della ZES Unica per le imprese e
  garantire  la  disponibilità e l'accessibilità  al  pubblico  delle
  informazioni   rilevanti;   definisce,   in   raccordo    con    le
  amministrazioni  competenti,  le attività  necessarie  a  prevenire
  tentativi  di infiltrazione da parte della criminalità organizzata;
  cura   l'istruttoria;   svolge  le  funzioni   di   amministrazione
  procedente ai fini del rilascio dell'autorizzazione unica,  di  cui
  all'articolo 15, fatto salvo quanto previsto dai commi 6  e  7  del
  medesimo  articolo  15;  assicura lo svolgimento  dell'attività  di
  comunicazione  istituzionale  e  di  pubblicità  della  ZES  unica,
  mediante  il  portale web della ZES Unica di cui  all'articolo  12,
  anche  avvalendosi  delle  altre  strutture  della  Presidenza  del
  Consiglio dei Ministri.
   La  struttura  di missione ZES, inoltre, predispone lo  schema  di
  piano  strategico della ZES Unica; cura la gestione dello sportello
  unico digitale, denominato Sud ZES; svolge compiti di monitoraggio;
  cura  i  rapporti con l'Agenzia delle Entrate, in riferimento  agli
  interventi  agevolabili e svolge tutte le altre funzioni  assegnate
  dal DL n. 124 del 2023.
   Con  il  DPCM del 20 novembre 2023, modificato con il DPCM del  29
  dicembre 2023, è stato stabilito che le funzioni di titolarità  dei
  commissari straordinari delle ZES sono trasferite alla struttura di
  missione,  a  decorrere dal 1  marzo 2024. Pertanto,  i  commissari
  straordinari della ZES Sicilia occidentale e Sicilia orientale, con
  il  passaggio di consegne, hanno concluso il proprio incarico e  le
  funzioni   di  titolarità  dei  Commissari  sono  state  trasferite
  direttamente alla struttura di missione ZES.
   Per   quanto  sopra  rappresentato,  è  evidente  che   la   nuova
  organizzazione delle ZES è in fase di graduale avvio.
   Relativamente al secondo quesito posto, si relaziona quanto segue.
  Con riferimento agli interventi infrastrutturali già finanziati, si
  rappresenta  che,  con  decreto  interministeriale  n.  492  del  3
  dicembre 2021, il Commissario straordinario del Governo per la Zona
  Economica Speciale della Sicilia orientale è stato individuato come
  soggetto  attuatore dei seguenti interventi, inseriti nell'allegato
  2  del  citato  decreto:  1) accessibilità  al  porto  di  Riposto,
  collegamento con la viabilità principale; 2) accessibilità al porto
  di  Sant'Agata Militello, collegamento con la viabilità principale;
  3)   accessibilità ai porti di Gela e Licata, collegamento  con  la
  viabilità  principale; 4) accessibilità all'interporto di  Catania,
  miglioramento di abilità stradale di accesso.
   Per  tutti i suddetti interventi, la tempistica risulta essere  in
  linea  con  le  scadenze  imposte dalla specifica  misura  PNRR  di
  riferimento.  Nella fattispecie, sono state valutate analiticamente
  le  varie  sub fasi per il raggiungimento dei target al 31 dicembre
  2023  e  quello  successivo, di cui alla nota del  Ministero  delle
  Infrastrutture e dei Trasporti, unità di missione PNRR,  protocollo
  4598 del 29 dicembre 2023, di proroga al 30 giugno 2024, oltre  che
  quello  finale  del 30 giugno 2026, nell'ottica dell'ottimizzazione
  delle tempistiche dei singoli cronoprogrammi.
   In  forza di apposita convenzione stipulata tra l'Agenzia  per  la
  coesione  territoriale  e Invitalia, che disciplina  le  azioni  di
  supporto   tecnico-operativo  a  beneficio  delle   amministrazioni
  titolari   di   interventi  ritenuti  strategici,  il   Commissario
  straordinario  della  ZES  della Sicilia orientale  ha  individuato
  Invitalia  quale  Centrale  di committenza  per  l'affidamento  dei
  servizi e dei lavori relativi agli interventi 1, 2 e 3. Per  quanto
  riguarda l'intervento 4, quindi, l'accessibilità all'Interporto  di
  Catania,  le  procedure relativamente alla fase di affidamento  dei
  servizi   e  lavori  vengono  svolte  in  forza  della  convenzione
  stipulata  tra  il  Commissario straordinario, che  è  il  soggetto
  attuatore, il comune di Catania e la società Interporti.
   In  particolare, per i singoli progetti si riassume quanto  segue.
  Accessibilità  al porto di Riposto, collegamento con  la  viabilità
  principale:  14.124.500;  stato  di  attuazione  dell'intervento  e
  cronoprogramma   a  finire  a  seguito  della  sottoscrizione   del
  contratto  per l'esecuzione dei lavori, avvenuta in data 6  ottobre
  2023. Il verbale di consegna dei lavori è stato siglato in data  17
  ottobre 2023, nel rispetto del primo target temporale della misura.
  Nel  periodo  successivo sono state poste  in  essere  le  attività
  finalizzate  alla cantierizzazione. L'avvio concreto dei  lavori  è
  avvenuto in data 27 novembre 2023; la fine dei lavori è prevista in
  data  8  giugno  2025.  L'operazione  di  collaudo  e  le  attività
  amministrative  potranno avere termine, pertanto, entro  il  target
  temporale del 30 giugno 2026, come fissato dal PNRR.
   Accessibilità  al  porto di Sant'Agata di Militello,  collegamento
  con  viabilità principale, per un importo di 11.200.000 euro. Stato
  di  attuazione  dell'intervento  e  cronoprogramma  a  finire.  Con
  determinazione di Giunta n. 281 del 19 dicembre 2023, l'Assessorato
  regionale  del  territorio e dell'ambiente, Dipartimento  regionale
  urbanistica, ha approvato il progetto di accessibilità al porto  di
  Sant'Agata  di Militello, collegamento con la viabilità principale,
  in  variante allo strumento urbanistico. Nello stesso mese, è stata
  completata   la   procedura  di  verifica  di   ottemperanza   alle
  prescrizioni per la fase della progettazione esecutiva, con  parere
  della  Commissione  tecnica  specialistica  per  le  autorizzazioni
  ambientali dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, n.  710
  del  22  dicembre  2023  e  la  successiva  emissione  del  decreto
  dirigenziale dell'Assessorato n. 61 del 31 gennaio 2024.
   Il progetto esecutivo, a seguito di rapporto di verifica positivo,
  prodotto all'ente di verifica Rina Srl, in data 9 febbraio 2024,  è
  stato  validato  dal Rup in data 13 febbraio 2024 e  approvato  dal
  Commissario  straordinario  dal Governo  per  la  ZES  in  data  13
  febbraio 2024.
   La consegna dei lavori è stata esitata con verbale del 16 febbraio
  2024,  sono  pure  avviate e concluse in data 30  gennaio  2024  le
  notifiche   del   decreto  di  esproprio  alle  ditte   interessate
  propedeutiche  all'avvio concreto dei lavori.
   La  durata  dell'attività  di cantiere è  fissata  in  600  giorni
  naturali  e  consecutivi. Il termine dell'attività  di  collaudo  e
  rendicontazione dell'attività dell'intervento è previsto  entro  il
  target  temporale della misura fissato dal PNRR al  30  giugno  del
  2026. Accessibilità ai porti di Igea e di Licata, collegamento  con
  viabilità  principale, un importo di 10 milioni e  500  mila  euro,
  stato  di attuazione dell'intervento e cronoprogramma a finire,  il
  progetto  esecutivo  a  seguito di rapporto  di  verifica  positivo
  prodotto  all'ente di verifica Interporti S.p.A. è  stato  validato
  dal  Rup  in  data 28.12.2023 ed è stato approvato dal  Commissario
  straordinario del Governo per la ZES in pari data.
   La  consegna  di  lavoro  è  stata  esitata  con  un  verbale  del
  29.12.2023.  Le attività connesse agli espropri sono di  competenza
  del  Comune  il  quale deve provvedere all'immissione  in  possesso
  delle  aree,  sono  in  corso le attività  propedeutiche  all'avvio
  concreto dei lavori; la durata delle attività di cantiere è fissata
  in  600 giorni naturali e consecutivi; il termine delle attività di
  collaudo e rendicontazione dell'attività dell'intervento è pertanto
  previsto  entro il target temporale della misura fissata  dal  PNRR
  del 30 giugno 2026.
   Per  ciò  che riguarda, invece, l'accessibilità all'interporto  di
  Catania,  il miglioramento della viabilità stradale di accesso  per
  un importo di 2 milioni, lo stato di attuazione dell'intervento e/o
  programma a finire in data 6.12.2023 è stata comunicata al soggetto
  attuatore  l'avvenuta efficacia dell'aggiudicazione dei lavori,  ai
  sensi dell'articolo 17, comma 5, del decreto legislativo n. 36  del
  2023,  con  verbale  del 20 dicembre 2023 e  si  è  proceduto  alla
  consegna dei lavori sotto riserva ex lege, ex articolo 17, comma 8,
  9, articolo 50, comma 6, del decreto legislativo n. 36 del 2023.
   La  durata  delle  attività di cantiere è fissata  in  180  giorni
  naturali  e consecutivi come previsto da contratto sottoscritto  in
  data 24 gennaio del 2024, tra la società degli Interporti siciliani
  S.p.A.  e  la ditta affidataria dei lavori, con successiva presenza
  della ditta affidataria dei lavori, della direzione dei lavori, del
  coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
   L'avvio  concreto dei lavori è avvenuto in data 20 febbraio  2024;
  il    termine   dell'attività   di   collaudo   e   rendicontazione
  dell'intervento è pertanto previsto entro il target temporale della
  misura fissato dal PNRR il 30.06.2026.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevole Venezia, come si dichiara?

   VENEZIA.  Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
  Tamajo,  le  ZES nelle esperienze internazionali si sono dimostrate
  uno  strumento  valido ed efficace per attuare delle  strategie  di
  sviluppo in alcune aree circoscritte delle varie Nazioni. Nel  caso
  italiano,  vennero  istituite nel 2020 e vennero privilegiate  otto
  ZES   collocate   nelle  Regioni  dell'Italia  meridionale   e   in
  particolare  vennero  istituite queste ZES, privilegiando  le  aree
  portuali   a   vocazione   produttiva  e  commerciale,   i   grandi
  insediamenti  industriali e poi delle aree, sempre di  insediamenti
  industriali, che avevano un nesso economico funzionale con le  aree
  produttive di grande rilevanza.
   A  partire  dal 1  gennaio 2024, il Governo Meloni e  il  Ministro
  Fitto  hanno  pensato  di  mettere da  parte  questa  impostazione,
  dichiarando l'intero territorio dell'Italia meridionale  zona  ZES,
  non dunque aree limitate che necessitavano di un'attenzione per  la
  sburocratizzazione delle pratiche amministrative autorizzatorie per
  ottenere  agevolazioni fiscali e anche interventi  infrastrutturali
  per  rifunzionalizzare le aree produttive,  ma  tutto  è  diventato
  improvvisamente ZES.
   La   storia  politica  ci  insegna  che  quando  interi  territori
  usufruiscono  di  interventi di agevolazione va a  finire  che  poi
  nessun  territorio, nessuna area ha dei benefici diretti.  Potremmo
  dire  che valutando quello che è accaduto in questo passaggio,  che
  questa  valutazione si sta rivelando purtroppo una realtà. Ci  sono
  anche  una  serie di problematiche che abbiamo voluto  evidenziare.
  Nel  passaggio  dalle Zone Economiche Speciali, che  erano  gestite
  dalle strutture commissariali, al passaggio alla ZES Unica, per  il
  caso  siciliano abbiamo circa 200 pratiche che sono rimaste ad oggi
  inevase. Una delle peculiarità delle ZES era quella di semplificare
  e accelerare i tempi per l'emissione di procedure autorizzative.
   Per  quanto  riguarda poi le risorse stanziate il Ministro  Fitto,
  assessore  Tamajo, ha pensato bene di ampliare la ZES  a  tutto  il
  Sud,   mantenendo  sostanzialmente  le  risorse  che  erano   state
  precedentemente assegnate, vale a dire un miliardo e 800 milioni di
  euro  che,  secondo  le  stime di autorevoli  studi  di  centri  di
  ricerca, basterebbero solamente per l'attuale provincia di  Catania
  e  non certo per l'intero Meridione d'Italia. Attualmente, tutto  è
  fermo,  non  c'è una struttura organizzativa a livello centrale  in
  grado non solo di soddisfare le richieste che arrivano dalle realtà
  imprenditoriali del territorio, ma manca anche una  interfaccia  in
  grado di fornire quegli utili chiarimenti.
   Per quanto riguarda il credito d'imposta, che era una delle misure
  di  agevolazioni, sappiamo che per i soli anni 2022 e 2023 ci  sono
  voluti circa 600 milioni di euro per soddisfare le richieste. Tutto
  questo si è rivelato solo un'operazione di propaganda da parte  del
  Ministro  Fitto  ai danni del Sud e della Sicilia e vediamo  quello
  che sta succedendo nei vari territori.
   Con questi atti parlamentari, assessore Tamajo, che abbiamo voluto
  presentare  per accendere i riflettori su queste problematiche  che
  abbiamo evidenziato,  ci rendiamo conto delle difficoltà enormi che
  si stanno venendo a creare e chiediamo al Governo Schifani di farsi
  promotore e di sollecitare il Governo nazionale a inserire  congrue
  risorse per far funzionare i meccanismi di agevolazione, di dare la
  possibilità  alle  Regioni a Statuto speciale come  la  nostra  che
  hanno  anche,  diciamo, una competenza legislativa  in  materia  di
  autorizzazioni   su  alcune attività, di  non  fare  ingabbiare  le
  pratiche  che attualmente  sono nei cassetti del Ministero.  Questo
  si  sta preannunciando, come dicevamo, un tentativo fallimentare di
  gestire  risorse  che ha solo una connotazione di  propaganda;  sta
  venendo  fuori  invece che questa scelta operata  dal  Governo  non
  produrrà i risultati da tutti sperati e, giorno dopo giorno,  anche
  le  organizzazioni di categoria, abbiamo visto, nei mesi scorsi, le
  prese  di posizioni, per esempio di Confindustria Sicilia, ne  sono
  la  conferma.  Serve  raddrizzare il tiro e serve  farlo  presto  e
  chiediamo al Governo regionale di attivarsi in tal senso.
   Per  queste  ragioni ci riteniamo parzialmente  soddisfatti  della
  risposta dell'assessore.

   PRESIDENTE.   L'onorevole   Venezia   si   dichiara   parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 820 "Iniziative urgenti al fine di
  valutare  lo  scorrimento delle graduatorie relative al  bando  per
  l'assunzione di n. 12 unità di personale presso l'Irfis FinSicilia,
  prossima  alla  scadenza", a firma degli onorevoli  La  Vardera  ed
  altri.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  con   l'atto  ispettivo  in  oggetto,  gli  onorevoli  interroganti
  chiedono notizie in merito al bando per l'assunzione di n. 12 unità
  di  personale  presso l'IRFIS. Si rappresenta che  da  una  lettura
  dell'atto  ispettivo in argomento, relativamente ai quesiti  posti,
  non  si  ravvisano competenze specifiche ascrivibili allo scrivente
  Assessorato.

   PRESIDENTE. L'Assessore eccepisce incompetenza in materia.
   Si  passa all'interrogazione n. 837 "Chiarimenti urgenti in merito
  alla  partecipazione della Regione siciliana all'Expo 2025 di Osaka
  (Giappone)", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi, con l'atto ispettivo in oggetto, gli onorevoli
  interroganti  chiedono  chiarimenti in merito  alla  partecipazione
  all'Expo   di   Osaka   2025,  come  si   intende   finanziare   la
  partecipazione  della  Regione Sicilia  e  se  è  intendimento  del
  Governo valutare misure di contenimento delle spese.
   Al  fine di dare adeguato riscontro a quanto richiesto con  l'atto
  parlamentare  ispettivo, relativamente agli aspetti  di  competenza
  dello  scrivente  Assessorato,  si  rappresenta  quanto  segue:  la
  partecipazione italiana alla prossima Expo universale che si  terrà
  ad  Osaka in Giappone dal 13 aprile al 13 ottobre 2025 è curata dal
  Commissario generale di sezione composto dal Commissario  generale,
  dottor  Mario Andrea Vattani, dal Commissario generale  di  sezione
  aggiunto,  Ministro plenipotenziario Elena Sgarbi e  dal  direttore
  amministrativo,  dottor  Andrea Marin. Il  Commissario  generale  è
  stato  istituito con DPCM del 15 giugno 2022, registrato alla Corte
  dei  Conti  al n. 1955 del 27 luglio 2022. La partecipazione  delle
  Regioni  all'Expo  avviene per il tramite  della  Conferenza  delle
  Regioni  e  delle  Province autonome in seno  alla  quale  è  stata
  costituita  una  task  force dei referenti  regionali  per  l'Expo,
  coordinata  dall'Assessore  della  Regione  Marche,  Andrea   Maria
  Antonini, nella qualità di coordinatore della Commissione  Sviluppo
  economico. L'onorevole Presidente della Regione siciliana, con nota
  protocollo  46572  del  15.12.2023 ha  segnalato,  quale  referente
  regionale  per  la  costituzione della  task  force,  il  Dirigente
  generale del Dipartimento Attività produttive.
   Relativamente  alle modalità di partecipazione all'Expo,  ciascuna
  Regione   diventa   partner  del  Padiglione  Italia,   comunicando
  formalmente  la  propria adesione e concordando con il  Commissario
  generale  la propria presenza nel Padiglione Italia per un  periodo
  da  individuare, anche sulla base della scelta tematica  che  verrà
  fatta  come  da  calendario  delle settimane  tematiche  dell'Expo.
  Ciascuna  Regione  stipula  un accordo  di  collaborazione  con  il
  Commissario secondo quanto previsto dall'articolo 15 della legge  7
  agosto  del  90, la n. 241, nel quale vengono anche  individuati  i
  costi  di  compartecipazione sulla base  dei  servizi  che  vengono
  richiesti:  il costo per la partecipazione dell'Expo  varia  da  un
  minimo   di  trecentomila  euro  onnicomprensivo  per  la  proposta
  cosiddetta   base   comprendente l'area espositiva  temporanea,  un
  video  immersivo e la collocazione di un'opera d'arte nel  giardino
  del  padiglione,  ad  un  massimo di euro  quattrocentosessantamila
  onnicomprensivo   nel   caso  di  servizi  aggiuntivi   consistenti
  nell'utilizzo di sei nicchie espositive nel Virtual  Expo  e  nella
  caratterizzazione della facciata del padiglione.
   Durante  il periodo di permanenza della Regione, saranno, altresì,
  fruibili gli spazi di rappresentanza istituzionale per incontri  di
  relazioni  internazionali BTB, gli spazi della sala polifunzionale,
  l'inserimento  nel menù del ristorante del padiglione  di  pietanze
  tipiche  regionali;  eventuali  costi  aggiuntivi  al  momento  non
  quantificabili possono determinarsi dalla necessità di allestimenti
  e  servizi  al  di  fuori  degli elementi di  base,  oltre  che  il
  trasporto  e l'assicurazione di beni materiali ed opere, nonché  il
  costo del personale dell'ente e di eventuali ospiti.
   Con  la  deliberazione  n. 24 del 24 gennaio 2024,  partecipazione
  della  Regione Sicilia all'Expo 2025 di Osaka, la Giunta  regionale
  ha apprezzato la proposta di partecipazione della Regione siciliana
  ad  Expo  2025 di Osaka e la costituzione di un tavolo  tecnico  di
  confronto  con  la  Presidenza  della  Regione  e  gli  Assessorati
  regionali che manifestano interesse a partecipare.
   Con  la  deliberazione  n. 178 del 13 maggio 2024  "Partecipazione
  della  Regione  siciliana Expo 2025 di Osaka in  programma  dal  13
  aprile al 13 ottobre 2025 - Apprezzamento", la Giunta regionale  ha
  apprezzato  le  proposte  di  partecipazione  formulate  da  cinque
  dipartimenti   regionali  che  hanno  manifestato   l'interesse   a
  partecipare all'esposizione ed ha approvato lo schema di accordo di
  collaborazione  che  dovrà essere sottoscritto  tra  il  Presidente
  della Regione e il Commissario generale.
   Riguardo  al primo dei quesiti posti dagli onorevoli interroganti,
  si  rappresenta che l'Italia partecipa ad Expo 2025, Osaka, con  il
  tema "L'arte rigenera la vita", tema centrale dell'indipendenza tra
  uomo, natura e tecnologia nella progettazione della società future,
  allo  scopo di mostrare come in passato, oggi e in futuro, si possa
  creare  una società umanocentrica in grado di generare innovazione,
  sostenibilità e benessere superando le contrapposizioni tra uomo  e
  macchina,  tra  naturale  e artificiale, riportando  alla  luce  la
  vocazione  millenaria dell'Italia a realizzare  attraverso  l'arte,
  intesa  anche come scienza, tecnica e filosofia, fino  ad  arrivare
  alle  nuove  frontiere  del design e del digitale,  l'emancipazione
  dell'uomo e la sua capacità di rigenerarsi per affrontare le  sfide
  che verranno.
   Relativamente  alla  partecipazione della  Regione  siciliana,  la
  decisione  di  partecipare all'Expo scaturisce dall'opportunità  di
  crescita  per  il tessuto produttivo siciliano e dall'occasione  di
  poter   presentare,   in   un   contesto   di   grande   visibilità
  internazionale,  il  nostro  straordinario  patrimonio   culturale,
  monumentale,   naturalistico   e  gastronomico   con   i   benefici
  conseguenziali.  La  decisione di partecipare  è  supportata  anche
  dalle  risultanze riportate nel documento "Analisi  delle  ricadute
  potenziali  della partecipazione italiana Expo 2025  Osaka-Kansai",
  redatto dai professori Lamberti e Taioli della School of Management
  del  Politecnico di Milano, illustrate dal Commissario generale per
  supportare la decisione della partecipazione dell'Italia.
   Riguardo al secondo quesito posto dagli onorevoli interroganti, in
  attuazione della deliberazione di Giunta del 24 giugno 2024,  dalle
  riunioni  svolte  dal  Tavolo tecnico regionale  tenute  presso  lo
  scrivente   Assessorato,   sono  pervenute   cinque   proposte   di
  partecipazione  formulate  dai  seguenti  dipartimenti   regionali:
  Affari   extraregionali,   Ambiente,  Attività   produttive,   Beni
  culturali e dell'identità siciliana, Turismo sport e spettacolo.
   In  particolare, la quota di partecipazione, pari ad euro 300.000,
  verrà  suddivisa tra i dipartimenti Ambiente, Attività  produttive,
  Beni   culturali  e  dell'identità  siciliana,  Turismo   sport   e
  spettacolo, in quota parte uguale di euro 75.000, ciò in quanto  il
  dipartimento degli Affari extraregionali non ha capitoli  di  spesa
  appositi per tale finalità. Inoltre, il dipartimento delle Attività
  produttive si farà carico dell'importo di euro 90.000 per l'opzione
  aggiuntiva  nicchie espositive. Il dipartimento  Turismo,  sport  e
  spettacolo si farà carico dell'importo di euro 40.000 per l'opzione
  aggiuntiva   Virutal   Expo  e  di  euro   30.000   per   l'opzione
  caratterizzazione della facciata.
   Riguardo  alle  fonti  di  finanziamento, verranno  utilizzate  le
  risorse  disponibili nei capitoli di bilancio assegnati  a  ciascun
  dipartimento regionale.
   Le  spese  per la partecipazione all'Expo del personale  regionale
  sarà   a  carico  di  ciascun  dipartimento  e  non  è  al  momento
  quantificabile  in  quanto  non  è ancora  definito  il  numero  di
  personale che si dovrà recare in missione nella sede di svolgimento
  dell'esposizione universale.
   Relativamente al terzo quesito posto dagli onorevoli interroganti,
  si fa presente che nella predisposizione della partecipazione della
  Regione   siciliana  si  sta  lavorando  nell'ottica  del   maggior
  risparmio  economico  possibile, proprio nell'ottica  di  coniugare
  economicità  della  partecipazione con  l'obiettivo  della  massima
  visibilità e promozione della Regione.
   I  dipartimenti  regionali Attività produttive, Beni  culturali  e
  dell'identità   siciliana,  Turismo  sport  e  spettacolo   saranno
  presenti  nella stessa settimana tematica, che è la prima settimana
  del  mese di giugno 2025, mentre il dipartimento dell'Ambiente sarà
  presente nella settimana specifica del futuro della terra  e  della
  biodiversità prevista nel mese di settembre; il Dipartimento  degli
  affari extra regionali sarà presente nella settimana dedicata  alla
  pace,  alla  sicurezza e alla dignità umana, prevista nel  mese  di
  agosto,  in raccordo anche con la Santa Sede per trattare  il  tema
  della  cultura  e  della  pace in Sicilia sulla  base  della  legge
  regionale n. 11 del 20 giugno 2019.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di intervenire l'onorevole La Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, grazie, ho ascoltato la  risposta
  dell'Assessore, chiedo agli Uffici, se è possibile avere una  copia
  anche   della  stessa  risposta,  posto  che  sull'enunciazione   e
  spiegazione  della partecipazione a Expo nessuno  dice  che  non  è
  un'opportunità  per  questa Regione e che,  quindi,  la  scelta  di
  parteciparvi  sia  sbagliata, perché ovviamente  è  giusto  che  la
  Sicilia  sia  rappresentata e, quindi,  bene  così,  bene  dare  la
  possibilità alla nostra Regione di avere questa opportunità.
   Ovviamente,  vigileremo sui costi, perché  noi  siamo  e  dobbiamo
  assolutamente essere per la buona amministrazione e, quindi, per la
  capacità  di  contenimento di spesa, consapevoli,  ovviamente,  del
  fatto che la partecipazione a questa iniziativa possa produrre  dei
  risultati  positivi  per  la  nostra Regione  e,  quindi,  dobbiamo
  immancabilmente parteciparvi con la consapevolezza, però, di tenere
  sott'occhio  bene  tutte  le  missioni specifiche  e  precise  onde
  evitare  che  ci  possa essere uno sperpero di denaro  pubblico  in
  modo,  diciamo, non oculato. Ma siamo sicuri che questo non accadrà
  e  confidiamo in una parsimonia nella gestione del denaro  pubblico
  e, ovviamente, vigileremo.
   Quindi,  per quanto mi riguarda, se lo segni Assessore Tamajo,  mi
  dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.838   "Chiarimenti  in
  merito alle procedure di rinnovo degli organi ordinari della Camera
  di  commercio,  industria, artigianato e agricoltura  del  Sud  Est
  Sicilia" a firma dell'on. Marano ed altri che, con il consenso  dei
  colleghi, viene trasformata in interrogazione con risposta  scritta
  per assenza in Aula del firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1044  "Richiesta  di  chiarimenti
  sulla gestione dell'IRCA" a prima dell'onorevole Chinnici ed altri.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Per quanto riguarda
  il  processo  di istituzione dell'Irca, sta procedendo in  coerenza
  con  l'assetto normativo vigente verso una rapida individuazione  e
  superamento  delle criticità che hanno rappresentato  i  principali
  fattori  di  rallentamento  al  completamento  della  fusione   tra
  I.r.c.a.c. e C.r.i.a.s. e con la conseguente nascita dell'Irca.
   Sul  punto  giova rappresentare che non può essere  trascurato  il
  fatto  che tra le principali difficoltà sorte vi sia quella di  una
  storia  più  che trentennale che ha generato percorsi professionali
  diversi  tra  enti, Crias ed Ircac, che interagiscono  su  comparti
  produttivi    distanti,   quali   l'artigianato    e    il    mondo
  cooperativistico    con   strutture   organizzative    marcatamente
  dissimili.
   A  tal  riguardo,  particolarmente complessa risulta  la  fase  di
  omogeneizzazione dei livelli stipendiali degli enti  coinvolti  che
  ha visto l'I.r.c.a.c. applicare il contenuto dell'articolo 31 della
  legge  regionale n. 9 del 1997 difformemente da C.r.i.a.s.  che  al
  contrario non ha dato applicazione alla norma in argomento, sebbene
  entrambi  enti  strumentali  del  settore  credito  della   Regione
  siciliana.
   Tale  processo  di  fusione è stato reso ancor più  complesso  dal
  sistema  regolamentare  del personale, via via  stratificatosi  nel
  tempo,  e  a  tal  riguardo si ritiene che solo con  una  norma  di
  riassetto generale  del comparto possa consentire, in tempi  brevi,
  il  superamento  delle criticità relative al personale  degli  enti
  oggetto di fusione.
   Onorevole, proprio quest'oggi, proprio stamattina, abbiamo riunito
  i  sindacati  per  trattare l'argomento del  personale  con  questa
  famosa  modifica dell'articolo 31 che stiamo preparando per portare
  nella  prossima  legge  variazione di bilancio  che  avverrà  nella
  prossima  finestra  utile per cercare di chiudere  la  vicenda  che
  riguarda il personale e, di conseguenza, continuare e anzi arrivare
  alla   conclusione  del  processo  di  fusione  di   I.r.c.a.c.   e
  C.r.i.a.s..
   In  merito  al piano industriale del nascente Irca,  lo  stesso  è
  stato  predisposto nel mese di ottobre ma portato a conoscenza  del
  Cda  nel mese di febbraio 2024, a seguito di comunicazione da parte
  della C.r.i.a.s., cui il documento era stato inviato.
   Ad  oggi,  il documento necessita di alcuni affinamenti in  merito
  alla  verifica  degli equilibri finanziari ma  si  ritiene  che,  a
  breve, lo stesso sarà presentato alle componenti sindacali.
   Relativamente  al direttore generale, in data 24  aprile  2024,  è
  stato  pubblicato  il  bando  relativo  alla  carica  di  direttore
  generale dell'ente, a seguito del pensionamento, avvenuto  in  data
  30  novembre  2023,  del  direttore  generale,  dottoressa  Lorenza
  Giardina.
   Ad  ogni modo, non c'è stata, né poteva esserci da parte del  CDA,
  alcuna  volontà  di orientarsi verso una reggenza  ad  interim  del
  ruolo  del  direttore  generale ma contrario tale  scelta  è  stata
  obbligata dalla necessità di definire sia il bando per il direttore
  generale   sia   la   composizione   della   relativa   commissione
  esaminatrice nonché dei tempi tecnici, assegnati per legge, per  la
  presentazione e valutazione delle istanze pervenute. A breve, verrà
  definita   la   fase  di  individuazione  del  direttore   generale
  dell'Irca.
   Relativamente  agli ultimi aumenti contrattuali,  gli  stessi  non
  trovano  pacifica  applicazione,  atteso  che  -  ad  oggi  -  vige
  l'articolo  31 della legge regionale n. 6 del 1997 della  succitata
  legge  regionale che sottopone il tetto stipendiale dei  dipendenti
  degli  enti  in  argomento  agli stipendi  di  pari  qualifica  del
  comparto regionale.
   Come  già detto, la predisposizione di una norma, e dunque la  sua
  auspicabile  applicazione,  consentirebbe  di  superare  tutte   le
  criticità emerse in materia di personale.
   In  ultimo,  relativamente  ai paventati  ritardi  nell'erogazione
  degli   stipendi,   non  risultano  all'Assessorato   significative
  anomalie nell'erogazione degli stipendi dei dipendenti I.r.c.a.c. e
  C.r.i.a.s..

   PRESIDENTE.   Onorevole Chinnici, si dichiara soddisfatta  o  meno
  della risposta?

   CHINNICI. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
   Comunque, ringrazio l'Assessore per aver risposto ai vari punti in
  oggetto.
   Parzialmente, perché le tempistiche non sono ancora definite,  nel
  senso  che a proposito del piano industriale, addirittura -  se  ho
  capito  bene  -  era  stato  predisposto  a  ottobre,  trasmesso  a
  febbraio, però ancora non abbiamo notizie certe.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Stanno  procedendo,
  la   invito  a  venire  in  Assessorato,  onorevole  Chinnici,  per
  acquisire le proposte e avere un quadro completo.

   CHINNICI. La ringrazio per l'invito, verrò certamente e quindi  ci
  aggiorniamo alle prossime puntate.

   PRESIDENTE.    Si    passa    all'interpellanza    n.    123     -
  "Intendimenti   in   merito  al  finanziamento   degli   ecosistemi
  dell'innovazione", a firma onorevole Venezia ed altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in oggetto, gli onorevoli interpellanti chiedono di conoscere se  è
  intendimento  del  Governo  finanziare i progetti  siciliani  degli
  ecosistemi dell'innovazione approvati e non finanziati, nell'ambito
  dell'avviso  dell'Agenzia della coesione  territoriale  di  cui  al
  decreto 204 del 2021.
   Si relaziona quanto segue.
   L'avviso  di  cui  si fa riferimento nell'atto ispettivo  è  stato
  approvato con decreto 204 del 29 settembre 2021 dall'Agenzia per la
  coesione   territoriale   recante   "Avviso   pubblico    per    la
  manifestazione di interesse per la candidatura di idee  progettuali
  da   ammettere   ad   una   procedura  negoziale   finalizzata   al
  finanziamento     di     interventi    di    riqualificazione     e
  rifunzionalizzazione  dei  siti  per  la  creazione  di  ecosistemi
  dell'innovazione  del  Mezzogiorno" rivolto alle  regioni  Abruzzo,
  Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e  Sicilia
  con  una dotazione finanziaria di euro 350 milioni, a valere  sulle
  risorse dal Piano nazionale per gli investimenti, complementari  al
  PNRR,  di cui al decreto legge 6 maggio 2021, n. 59 "Misure urgenti
  relative  al  fondo complementare al Piano nazionale di  ripresa  e
  resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti".
   Con  il decreto dell'Agenzia per la coesione territoriale 214  del
  27  giugno  2022,  è  stata approvata la graduatoria  dei  progetti
  presentati  contenenti  complessivamente  146  progetti,  tra   cui
  diversi progetti i cui soggetti proponenti hanno sede in Sicilia.
   Con  il  decreto 215, sempre del 27 giugno 2022, è stato approvato
  l'elenco comprendente numero 27 progetti dei beneficiari ammessi  a
  finanziamenti e da cui sono assegnati contributi spettanti.
   La  comunicazione  all'Agenzia per la coesione territoriale  della
  dotazione   finanziaria  iniziale  prevista  è   stata   totalmente
  assorbita  e,  anche  in ragione di alcuni  ricorsi  da  parte  dei
  soggetti proponenti, non si è potuto procedere allo scorrimento dei
  progetti  inseriti nella graduatoria dei soggetti  finanziabili  di
  cui al decreto numero 214 del 2021.
   In  questo  contesto, è intervenuto il decreto del Presidente  del
  Consiglio  dei  Ministri,  del  10  novembre  2023,  con  il  quale
  l'Agenzia per la coesione territoriale è stata soppressa e  le  sue
  funzioni sono state trasferite al Dipartimento per le politiche  di
  coesione. In ogni caso, con decreto legge n. 60 del 7 maggio  2024,
  articolo  30,  Ecosistemi  per l'innovazione  al  Sud  in  contesti
  marginalizzati,  è stato disposto lo scorrimento della  graduatoria
  con  l'utilizzo  di tutte le risorse disponibili nei  limiti  della
  dotazione residua per il finanziamento fino al 100% degli ulteriori
  progetti   valutati   come  idonei  nell'ambito   della   procedura
  attuativa.
   Circa la possibilità del finanziamento dei progetti da realizzarsi
  in  Sicilia e non finanziati con l'avviso del 2021 dell'Agenzia per
  la  coesione -  oggetto dell'atto parlamentare - si evidenziano  le
  differenze  sostanziali  tra  il  PNRR  cui  si  richiama  l'avviso
  dell'Agenzia e il P.O. FESR Sicilia 2021/27 cui si farà riferimento
  per  gli  avvisi  della  Regione siciliana che  qui  si  riassumono
  sinteticamente:
   Il  PNRR nell'ambito della missione 4, componente 2, ha finanziato
  i  programmi  di  investimenti  di notevole  entità,  circa  80/100
  milioni  di euro per programma di investimento con il 40% destinato
  al Sud, soprattutto con riguardo ai Paesi con i partenariati esteri
  alcuni dei quali hanno sede in Sicilia.
   Il  P.O. FESR Sicilia per sua natura ha, invece, una portata e una
  missione  più  circoscritta, essendo un  programma  regionale  che,
  peraltro,  ha  già  individuato  i propri  obiettivi  di  Polis  in
  coerenza   con  gli  ambiti  della  Strategia  di  specializzazione
  intelligente  S3  Sicilia  21/27 e  per  le  risorse  per  attuarli
  prevedendo  l'applicazione  di  appositi  meccanismi  di  selezione
  dell'operazione di agevolare.
   Infine  si  rappresenta  che  è  in fase  di  predisposizione  uno
  specifico  avviso nell'ambito del P.O. FESR 21/27  Sicilia,  Azione
  1.1.1   e  1.2.2,  che  hanno  anche  la  finalità  di  valorizzare
  l'ecosistema dell'innovazione regionale, sebbene con risorse  molto
  più limitate rispetto al PNRR e con focus incentrato sui fabbisogni
  del   sistema  regionale  delle  imprese  prevedendo  di  agevolare
  operazioni  coerenti con la già citata S3 Sicilia e  che  rientrino
  all'interno di uno degli ambiti tematici della stessa.

   PRESIDENTE.  Può  intervenire l'onorevole Venezia per  dichiararsi
  soddisfatto o meno.

   VENEZIA. Mi ritengo parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 124  "Intendimenti  in
  merito  alle criticità registrate sull'attuazione delle misure  già
  previste per le Zes siciliane in seguito all'istituzione della  Zes
  unica  per  il  Mezzogiorno" a prima firma  onorevole  Venezia,  ed
  altri,  ma credo che sia analoga a un atto già trattato e,  quindi,
  la   consideriamo  assorbita,  assessore,  se  va  bene  anche  per
  l'onorevole Venezia, perché l'abbiamo già trattata.
   Si  passa  all'interrogazione 1077, a prima  firma  dell'onorevole
  Giambona ed altri che, con l'accordo dei colleghi, trasformiamo con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1095 "Chiarimenti  in  merito  al
  completamento  del processo di fusione fra I.r.ca.c.  e  C.r.i.a.s.
  ovvero  alla  piena  funzionalità dell'Istituto  regionale  per  il
  credito agevolato" a prima firma dell'onorevole Venezia, ed  altri,
  che  abbiamo  già  affrontata, quindi anche questa  la  dichiarerei
  assorbita, onorevole Venezia, se per lei va bene, perché  l'abbiamo
  già trattata.
   Si  passa  all'interpellanza n. 128 "Intendimenti in  merito  alla
  risoluzione  delle  problematiche  riguardanti  la  categoria   dei
  gestori  di  distributori  di carburanti  operanti  sul  territorio
  siciliano"  a  prima firma dell'onorevole Leanza ed altri,  che  la
  trasformiamo,  anche questa, assessore, con richiesta  di  risposta
  scritta, per accordo fra le parti.
   Abbiamo completato la rubrica  Attività produttive . Assessore, la
  ringrazio della disponibilità.
   Colleghi,  così  come deciso dalla Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari, l'Aula è convocata mercoledì, 17 luglio  2024,
  alle  ore 15.00, con l'ordine del giorno così come stabilito  dalla
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 16.45 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         122a  SEDUTA PUBBLICA

                  Giovedì 18 luglio 20241 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

  II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

   - Interventi finanziari urgenti . (n. 771)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio


   1  Come  successivamente  precisato  dalla  Presidenza,  a  seduta
  conclusa,   in  conformità  al  programma-calendario   dei   lavori
  comunicato nella seduta n. 120 del 9 luglio 2024.