Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.17
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Safina ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
produttive"
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della rubrica
Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa al punto II all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
Attività produttive .
Si passa all'interpellanza n. 30 "Chiarimenti sugli intendimenti
del Governo in merito agli aiuti alle imprese turistiche", a prima
firma De Leo ed altri. Ha facoltà di intervenire l'assessore Tamajo
per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Grazie Presidente.
In merito alla trattazione dell'interpellanza n. 30, con
riferimento all'atto ispettivo di cui al presente titolo
"Chiarimenti sugli intendimenti del Governo in merito agli aiuti
alle imprese turistiche", si rappresenta che per quanto attiene
alle competenze ascritte al mio Assessorato, richiamate nell'atto
ispettivo, acquisite le necessarie informazioni dal Dipartimento
delle attività produttive, il pacchetto azioni 'Competitività
Sicilia' è stato programmato e gestito successivamente all'entrata
in vigore della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9.
La suddetta norma, all'articolo 77, rubricato "Competenza in
materia di imprese turistiche", ha escluso dalle attribuzioni di
questo Assessorato le competenze in materia di
internazionalizzazione e aiuti alle imprese turistiche e le ha
trasferite all'Assessorato del turismo, dello sport e dello
spettacolo con la modifica della legge regionale 29 dicembre 1962,
n. 28, ed in particolare all'articolo 8 rubricato "Attribuzione
degli Assessorati regionali".
A riprova della operatività della norma, così come modificata, in
occasione della rimodulazione dell'Azione 3 4.1 Tour Progetti di
promozione dell'Export destinate ad imprese del settore turistico e
loro forme aggregate individuate su base territoriale, giuste
determinazioni di Giunta regionale n. 365 del 7 9 2021, e n. 35 del
12 febbraio 2022, l'Assessorato al Turismo, allo Sport e allo
Spettacolo ha proceduto direttamente con il Dipartimento della
Programmazione a rimodulare l'Azione 341 già intestata a questo
Assessorato che si è limitata pertanto esclusivamente a condividere
la riprogrammazione delle risorse finanziarie necessarie a dare
copertura a valere su un'azione dello stesso obiettivo tematico 3
che recava dell'economia.
Nessun adempimento pertanto residua nell'ambito delle competenze
di questo Assessorato. L'Assessorato al Turismo, allo Sport e allo
Spettacolo che è stato contestualmente invitato a fornire allo
scrivente delegato le informazioni di competenza con nota
protocollo numero 1862 dell'8 giugno 2023, ha riscontrato le
richieste dell'atto ispettivo che di seguito sinteticamente si
rappresenta.
In ordine al primo punto dell'interpellanza, l'Assessore proporrà
l'avvio di un'apposita attività proattiva e di concertazione a
livello politico, al fine di individuare le risorse nell'ambito
della programmazione extra regionale da assegnare all'Assessorato
Turismo, sport e spettacolo per poter sostenere, così come per
tutte le altre imprese già gestite dall'Assessorato Attività
produttive le imprese del settore turismo.
In ordine al secondo punto dell'atto ispettivo, l'Assessore ha
richiamato la deliberazione numero 635 del 7 settembre 2021
'Programma Fesr Sicilia 2014 2020', Attivazione 3.4.1 in attuazione
dell'articolo 77, comma 3, della legge regionale 15 aprile 2021
numero 9, e la deliberazione numero 35 del 12 marzo 2022, sempre
Fesr 2014/20, rimodulazione finanziaria asse 3 e asse 6,
approvazione con cui sono state definite le procedure per il
passaggio delle competenze, la definizione della quota di fondi
pari a 2 miliardi e mezzo a disposizione dell'Assessorato Turismo
Sport spettacolo relativamente alla misura Fesr 2014/ 2020.
In ordine al terzo punto dell'atto ispettivo, l'Assessore ha
specificato che in atto le risorse assegnate riguardano quelle
relative al punto precedente che non consentono ad oggi di
sviluppare ulteriore attività, pur avendo contezza della necessità
di dare un supporto agli investimenti del settore turistico stante
la particolare rilevanza dello stesso nell'economia regionale.
In ordine al quarto e al quinto punto dell'atto ispettivo,
l'Assessore ha richiamato l'attenzione sulla circostanza per la
quale nella misura 1 3.3 del Fesr 21/27 - sostegno alle pmi, alla
crescita sui mercati internazionali è prevista una linea di
intervento relativo a tutte le imprese e che in sede di
ripartizione delle relative risorse saranno determinate le quote di
competenza del settore turistico.
In ordine al punto sei dell'atto ispettivo, l'Assessore si è
impegnato ad attivare con il concerto di questo Assessorato tutte
le risorse extra regionali per lo sviluppo e la competitività del
settore produttivo in particolare quello turistico che verranno
rese disponibili nell'ambito della programmazione di prossimo
avvio.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
Onorevole De Leo, come si dichiara?
DE LEO. Innanzitutto, si tratta di un'interpellanza di aprile
2023, quindi molto vecchia però che è stata superata, così come ha
detto l'Assessore, perché io avevo indirizzato la stessa
interpellanza, appunto, proprio anche all'assessorato al turismo,
considerato che c'era una doppia competenza sia dell'assessorato
attività produttive rispetto a quello che era la programmazione di
competitività Sicilia che si divideva in quattro assi, e in questi
quattro assi venivano escluse le imprese del settore turistico;
quindi, la richiesta era garantire l'accesso anche alle imprese del
settore turistico all'interno dei quattro assi, premesso che il
settore turistico è riconosciuto come strategico per la nostra
Regione.
Prendo atto, appunto, della risposta dell'Assessore, avrei gradito
chiaramente la risposta a questo punto dell'assessorato al turismo.
Capisco che per quanto di competenza dell'Assessorato alle attività
produttive mi comunica la nota che è arrivata dall'Assessorato al
turismo che ci dice che comunque le imprese del settore turistico
vengono considerate all'interno del PO FERS, con una linea di
intervento specifica, quindi mi ritengo soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE. L'onorevole De Leo si dichiara soddisfatto.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Desidero aggiungere,
per quanto riguarda la linea di intervento turistico, che con il
bando "Fare Impresa Sicilia" che è stato pubblicato alcuni mesi fa,
abbiamo previsto all'interno del pacchetto anche una linea che
riguarda il turismo. Abbiamo potuto inserirla grazie ad una norma
che ci ha permesso di fare in questo modo, però anche lì abbiamo
inserito una linea di intervento che riguarda il turismo per cui
volevo approfondire questo tema all'onorevole De Leo.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore per l'ulteriore precisazione.
L'onorevole De Leo si è dichiarato soddisfatto. Si passa
all'interrogazione n. 320 "Chiarimenti in merito ai contributi da
concedere ai Comuni per la gestione della manutenzione delle strade
industriali alla luce della dichiarazione di illegittimità
costituzionale degli articoli 19, comma 2, lettera b e 2 comma 2,
lettera c, della legge regionale numero 8 del 2012", primo
firmatario l'onorevole Sunseri ed altri.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Presidente, prima di
procedere alla trattazione dell'interrogazione n. 320 io, qui in
Rubrica, ho una serie di interpellanze. Le ha saltate tutte perché
mancano...?
PRESIDENTE. No, nella documentazione che è allegata all'Aula, le
interrogazioni e le interpellanze le abbiamo messe in ordine di
data la presentazione da parte dei deputati e stiamo seguendo un
ordine cronologico per rispetto anche di chi ha presentato le
interpellanze e le interrogazioni. Faremo sia le interrogazioni che
le interpellanze, ovviamente per quelle dove ha già le risposte.
Quindi stiamo seguendo un ordine cronologico come è giusto che sia
per evitare incomprensioni anche con i deputati che le hanno
presentate.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. In merito alla
interrogazione n. 320 "Chiarimenti in merito ai contributi da
concedere ai Comuni per la gestione e la manutenzione delle strade
industriali alla luce della dichiarazione di illegittimità
costituzionali degli articoli 19, comma 2, lettera b, e comma 2,
lettera c, della legge regionale numero 8 del 2012", la richiesta
di chiarimenti concernenti i contributi da concedere ai Comuni per
la gestione e la manutenzione delle strade industriali è stata
affrontata da questo Assessorato che in seno al ddl 21/A Stralcio
1, il cui iter si è concluso con l'approvazione dell'Assemblea nel
corso della seduta n. 48 del 28 giugno 2023, con la legge regionale
8 luglio 2023, disposizioni finanziarie all'articolo 11, di seguito
riportato, disposizioni finanziarie relative alle procedure di
trasferimento ai Comuni delle strade ad uso pubblico e delle
relative pertinenze delle aree di sviluppo industriale, in
ottemperanza alla sentenza della Corte costituzionale n. 73 dell'8
febbraio 2023, il dipartimento regionale delle attività produttive
è autorizzato ad erogare ad erogare all'IRSAP un contributo
straordinario entro i limiti dello stanziamento di cui al comma 4,
da attribuire interamente ai Comuni per i quali alla data di
entrata in vigore della presente legge non sono state definite le
procedure di trasferimento delle strade ad uso pubblico e delle
relative pertinenze, ai sensi della legge regionale 12 gennaio
2012, n. 8 e successive modificazioni. Le risorse finanziarie sono
attribuite ai Comuni di cui al comma 1 per la gestione, la
manutenzione, l'incremento dei livelli di sicurezza ed il decoro
delle infrastrutture viarie oggetto del trasferimento. L'IRSAP
attribuisce le risorse finanziarie di cui al presente articolo
proporzionalmente alla superficie di strada oggetto di
trasferimento sulla base di un piano dei costi predisposto
annualmente dai Comuni. Per le finalità di cui a presente articolo
è stata autorizzata per l'esercizio finanziario 2023 la spesa di
500.000 euro e per ciascuno degli esercizi finanziari 2024 e 2025
la spesa di la spesa di quattrocentomila euro, Missione 14,
Programma 1.
Ai relativi oneri si provvede per gli esercizi finanziari 2023,
2024 e 2025 mediante corrispondente riduzione delle disponibilità
della Missione 20, Programma 3, Capitolo 215704.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Sunseri, come si dichiara
della risposta dell'assessore?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, dire
non soddisfatto probabilmente non renderebbe neanche l'idea della
risposta che mi ha appena dato, che ci ha appena dato l'Assessore.
Intanto ben tornato Assessore, non la vedevamo da qualche mese,
diciamo, l'avevamo persa per qualche mese, poi le scelte politiche
l'hanno riportata in quest'Aula.
Io se le chiedessi quali erano questi due comuni, secondo me, lei
né li ricorda né li conosce, ho questa vaga impressione, perché non
li ricordavo nemmeno io che conosco benissimo la vicenda e sono i
comuni di San Pier Niceto e Monforte San Giorgio, sono gli unici
due comuni che avevano ricorso in Corte Costituzionale, sentenza 73
del 2023: il Governo, o meglio l'Assemblea, ha stanziato 500 mila
euro per questi comuni ma, nella sentenza 73 del 2023, è fatto
esplicito riferimento al fatto che tutti i comuni che hanno
ricevuto da Irsap i territori devono avere compensate le risorse
per la manutenzione stradale e del sottosuolo, insomma, delle
fognature e/o dell'illuminazione, quindi, la sua risposta è
assolutamente insufficiente, Assessore.
E' evidente che io non facevo riferimento a quei due comuni,
perché quei due comuni hanno già avuto delle risorse stanziate,
ricordo al Governo e all'Assemblea che, tra l'altro non so neanche
come sono state quantificate, ma a prescindere e per assurdo noi
abbiamo stanziato 500 mila euro per due comuni minuscoli, io non
conosco neanche le dimensioni delle aree industriali di questi due
comuni, minuscoli, e abbiamo dimenticato una sessantina di comuni
sparsi per la Sicilia con dimensioni enormi.
Qua c'era poco fa il Presidente Carta, mi viene in mente la zona
del siracusano, Priolo, Gela, Palermo, Termini Imerese, Trapani,
Caltanissetta, Agrigento, non lo so, stiamo parlando dei comuni tra
l'altro capoluogo, che si sono visti appioppati dalla Regione, con
norma, un trasferimento di un territorio, senza avere nemmeno un
centesimo, e le uniche risorse stanziate dalla Regione siciliana
nei confronti di questi comuni sono stati frutto di un emendamento
del Movimento Cinque Stelle nel 2022, che ha messo una riserva di 2
milioni di euro al trasferimento di parte corrente da parte della
Regione nei confronti dei comuni, stop
Allora, siccome la risposta io non la reputo neanche valida,
perché non ha nulla a che vedere con l'interrogazione presentata,
Presidente, perché proprio tratta completamente di un'altra
questione, però io ricordo perfettamente che lei in Aula, insieme
all'assessore Falcone, quindi, l'assessore alle attività produttive
e l'assessore al Bilancio, avevate fatto una promessa, in sede di
finanziaria, che alla prima variazione di bilancio avreste messo le
risorse necessarie per coprire questa ammanco, questa assenza di
risorse destinata a questi comuni.
Avete un'opportunità incredibile, tra due settimane c'è una
variazione di bilancio, io mi auguro che il Governo presenti un
emendamento, come è normale che sia, che copra questa enorme
incongruità e questo ammanco rispetto della sentenza della Corte
Costituzionale, altrimenti e non è assolutamente una minaccia ma,
come dire, è un avviso, non solo diciamo qualifica la parola
politica, ovviamente, sua e dall'assessore come, come dire, poco
corretta e poco coerente con quanto avevate detto in sede di
finanziaria.
Possiamo andare a riprendere gli audio, i video, lei lo ricorderà
benissimo, quindi, non serve nemmeno andarlo a fare, ma le prometto
che contatterò tutti i sindaci dei comuni delle aree industriali e
proporrò un ricorso affinché venga impugnato il bilancio della
Regione, perché è impossibile pensare che a seguito di una sentenza
della Corte Costituzionale la Regione non provveda a stanziare le
risorse necessarie a coprire quella cosa, quindi, io a costo di,
come dire, mettermi lì al telefono e chiamare tutti e sessanta i
sindaci e pagare loro il ricorso per impugnare il bilancio della
Regione
Se vuole evitare di farmi spendere queste risorse e, soprattutto,
di non bloccare il bilancio della Regione, avete, il Governo ha una
possibilità, in sede di finanziaria, in variazioni di bilancio,
presentare questo emendamento, lo presenterò anche io, ma posso
anche non intestarmelo, nel senso a me non interessa dire che viene
dal Movimento Cinque Stelle, a me interessa che venga dato seguito
a una sentenza chiarissima, di facile lettura per chiunque, dove
dice che al trasferimento delle aree andavano insieme, così come è
avvenuto per questi due minuscoli, con tutto il rispetto, comuni
della nostra Regione, trasferite anche le risorse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 430 "Notizie in merito al
finanziamento di interventi infrastrutturali nelle zone economiche
speciali", a prima firma Venezia ed altri. Ha facoltà di parlare
l'assessore per rispondere all'interrogazione.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con riferimento
all'interrogazione in oggetto, lo scrivente ha acquisito dal
competente Dipartimento delle attività produttive tutte le
informazioni utili nel merito e, pertanto, relaziona quanto segue.
Con l'atto ispettivo in oggetto gli onorevoli interroganti chiedono
di conoscere l'intendimento del Governo relativamente alla
individuazione di risorse da destinare ad interventi
infrastrutturali nelle aree delle zone economiche speciali, preso
atto di quelli già finanziati a valere sulle risorse rese
disponibili dal PNRR.
Nel merito del finanziamento di interventi di competenza
regionale, prescindendo quindi da quelli a valere sulle risorse
destinate dal PNRR, si rappresenta che il precedente Governo
regionale con l'articolo 4 della legge regionale 10 agosto 2022, n.
16, rubricato "Somme derivanti dalla procedura di liquidazione
dell'Ente Minerario Siciliano", in particolare con il comma 1,
lettera a), ha destinato una quota parte delle risorse discendenti
dalla liquidazione dell'Ems, pari a dieci milioni di euro, al Fondo
Sicilia di IRFIS Sicilia S.p.a. per il finanziamento agevolato in
favore delle piccole e medie imprese per la realizzazione di nuovi
insediamenti che si insediano nelle Zes nonché per la realizzazione
di infrastrutture nelle stesse aree Zes.
Al fine di dare applicazione alle previsioni della suddetta
disposizione normativa, l'Assessore all'economia, con decreto
assessoriale n. 43 del 30 agosto 2022, ha autorizzato IRFIS alla
concessione delle agevolazioni previste alle imprese che si
insediano nelle zone Zes per la realizzazione di nuovi investimenti
nonché per la realizzazione di infrastrutture. Su iniziativa
dell'attuale Governo regionale, l'Assessore per l'economia, con
decreto assessoriale n. 12 del 9 marzo 2023, ha incrementato di
ulteriori cinque milioni di euro le risorse già stanziate in favore
delle Zes che confluiscono al fondo Sicilia.
Ed ancora con successivo decreto assessoriale n. 33 del giugno
2023, l'Assessore per l'economia ha autorizzato IRFIS Finsicilia
S.p.a. a concedere finanziamenti agevolati in favore delle piccole
e medie imprese che si insediano nelle aree Zes nonché a concedere,
sino alla concorrenza di 14 milioni di euro, contributi destinati
alla realizzazione di infrastrutture delle Zes della Sicilia sulla
base di accordi di programma da stipulare tra IRFIS Fondo Sicilia e
le strutture commissariali delle Zes, sia quelle occidentali che
quelle orientali.
Per quanto attiene agli interventi infrastrutturali della Zes
Sicilia occidentale, il comitato di indirizzo nella seduta del 17
luglio 2023, ha individuato quale unico intervento infrastrutturale
cantierabile in area Zes il progetto di riqualificazione delle
strade interne dell'agglomerato di Carini per un importo di otto
milioni di euro per il quale Irsap risulta essere il soggetto
titolare. L'accordo di programma concesso all'accettazione del
contributo concesso dall'IRFIS al soggetto attuatore
dell'intervento, che è il commissario straordinario per la Zes
della Sicilia occidentale, professor Carlo Amenta, è stato
sottoscritto in data 4 agosto 2023.
Per quanto riguarda invece gli interventi infrastrutturali della
Zes della Sicilia orientale, il comitato di indirizzo nella seduta
del 20 luglio 2023 ha individuato gli interventi infrastrutturali
di seguito elencati: progetto per la rifunzionalizzazione dell'area
Libero Grassi del comune di Troina per l'importo di 3 milioni di
euro; la zona artigianale di Volano, Acireale, manutenzione
straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria dell'area
industriale denominata Via Volano del Comune di Acireale per
l'importo di 1,2 milioni di euro; lavori di manutenzione
straordinaria delle aree di pertinenza sede stradale zona
industriale di Catania del Comune di Catania per l'importo di 1,2
milioni di euro e l'intervento di ripristino e adeguamento della
strada comunale Beretta a servizio dell'area Pit di contrada
Boschetto in zona Zes per l'accesso diretto al Ccr del Comune di
Francofonte per l'importo di 600 mila euro.
L'accordo di programma concesso all'accettazione del contributo
concesso dall'IRFIS al soggetto attuatore degli interventi che il
Commissario straordinario della Zes Sicilia orientale, professore
ingegnere Di Graziano, è stato sottoscritto in data 4-6 agosto
2023.
Pertanto, in conclusione, per la realizzazione degli interventi
infrastrutturali nelle Zes della Sicilia l'attuale Governo
regionale ha complessivamente destinato risorse per un totale di 14
milioni di euro di cui 8 milioni di euro per la Zes Sicilia
occidentale e 6 per la Zes della Sicilia orientale.
Appare utile, in ultimo, rappresentare che per quanto riguarda il
Ministro degli Affari europei e del Sud, Raffaele Fitto, come noto
ha annunciato l'istituzione di un'unica zona speciale per tutti i
comuni del Mezzogiorno. La proposta, in particolare, dovrebbe
prevedere che tutti i comuni del Mezzogiorno saranno inseriti nella
Zes con misure di semplificazione e accelerazione nonché riduzione
dei tempi delle procedure autorizzative. A tal fine sono state
programmate apposite convocazioni presso la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, regioni e province autonome di Trento
e Bolzano per individuare i termini dell'interlocuzione a livello
di gestione fra lo Stato e la Regione siciliana.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
VENEZIA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 472 "Disservizi
nell'erogazione dell'energia elettrica" a firma dell'on. Vitrano
che si considera trasformata in interrogazione con risposta scritta
per assenza del firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 529 "Iniziative urgenti al fine di
vietare la commercializzazione di oggetti con espliciti riferimenti
alla mafia" a firma dell'on. La Vardera ed altri.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto l'onorevole interrogante rappresenta che la
commercializzazione e la vendita di oggetti e gadget che richiamano
la mafia sia lesiva dell'immagine dei siciliani onesti, in quanto
consegnano un'immagine negativa della nostra Regione, e tende ad
esaltare il fenomeno mafioso alla cultura dell'illegalità.
Chiede, pertanto, se il Governo ritiene opportuno attivarsi per
quanto di competenza, al fine di vietare drasticamente la
commercializzazione di oggetti riconducibili a simboli mafiosi su
tutto il territorio regionale.
Nel merito della questione, si rappresenta che il cosiddetto
mafia marketing nel mondo, dalle insegne, ai cibi, agli oggetti
rappresenta certamente a mio modo di vedere un danno per il made in
Italy e per le regioni che sono state maggiormente interessate dal
fenomeno fra le quali certamente la Sicilia.
Pur condividendo il principio che la commercializzazione e la
vendita di oggetti che richiamano la mafia non restituisce
un'immagine della Regione siciliana quale essa merita, i divieti
che l'onorevole interrogante intende proporre, e quindi la
proposizione di eventuali norme, esula dalle competenze della
Regione siciliana essendo di competenza dell'Unione Europea che per
un'analoga fattispecie, in accoglimento di una richiesta
dell'Italia, ha annullato la concessione del marchio spagnolo "La
mafia se sienta alla mesa" cioè la mafia si siede a tavola .
Al proposito, si rappresenta che lo scrivente ha pubblicamente
dichiarato l'apprezzamento per l'iniziativa dell'assessore
Alessandro Aricò che ha chiesto, ancorché la tratta dello stretto
non è svolta nell'ambito di un contratto con la Regione siciliana,
di rimuovere gadget e souvenir che richiamano alla mafia, ottenendo
una concreta risposta dalla società Caronte & Tourist.
Il Governo Schifani si è impegnato di inserire nei nuovi contratti
che seguiranno alla procedura negoziata per l'affidamento dei
servizi di collegamento con le isole siciliane, un comma con cui si
vieta la vendita a bordo delle navi di qualsivoglia oggetto che
possa mortificare il riscatto della Sicilia rispetto a stereotipi
che fanno ormai parte del suo passato.
Lo scrivente ha, comunque, rivolto un appello a tutti i
commercianti della Sicilia perché evitino di vendere una tipologia
di prodotti che, oltre a essere offensiva, è irrispettosa e
mortificante nei confronti della Sicilia intera.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
LA VARDERA. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, anzitutto
mi sarei aspettato, in via preliminare, così come diceva bene il
collega Sunseri, oltre a farle il benvenuto, il bentornato in
quest'Aula, che inizialmente in qualche maniera potesse chiedere
scusa a quest'Aula perché ieri l'aspettavamo in quest'Aula, e
riteniamo che, a prescindere dagli impegni istituzionali - e vorrei
anche saperli - sarebbe anche bello sapere quali siano stati questi
impegni istituzionali, il rispetto di quest'Aula viene prima di
ogni impegno istituzionale che lei possa avere, perché il
Parlamento, lei è stato parlamentare, anzi è parlamentare, sa cosa
vuol dire avere rispetto dell'istituzione, rispetto dei ruoli che
oggi ricopriamo.
Diceva bene un passaggio della sua interrogazione, lei diceva è
l'Europa, non c'entra la Sicilia
La competenza è dell'Europa
Se fosse andato in Europa, Assessore, oggi poteva porsi il
problema di risolvere la questione, siccome in Europa non c'è
andato, evidentemente, non si può dire semplicemente la competenza
non è della Regione, bisogna fare di più, perché parliamo di gadget
che inneggiano la mafia, parliamo di gadget che sono presenti in
corso Vittorio Emanuele, nelle principali città siciliane, in via
Etnea, i negozietti che ogni giorno ci troviamo a dovere
addirittura - come dire - ad inneggiare i padrini, ad inneggiare i
mafiosi.
È vero La competenza non è della Regione, ma ormai lei, come suo
riferimento, può avere l'onorevole Chinnici, l'onorevole Falcone e
può chiedere evidentemente, attraverso il suo partito, che l'Italia
possa rendere una posizione specifica, se non è l'argomento di
competenza regionale, si può fare un'iniziativa dal punto di vista
nazionale
Quindi, io onestamente non mi sento soddisfatto perché davanti
all'interrogazione che pongo non basta dire no, insomma sì è vero,
condivido la posizione dell'onorevole interrogante, ma poi alla
fine fattivamente non si risolve una situazione.
Quindi io da questi banchi, ovviamente, mi dichiaro non
soddisfatto, ma al di là di tutto nel metodo delle cose che abbiamo
detto e anche nel metodo del rapporto di questo Parlamento, la
invito ormai - visti i suoi grandi rapporti con i partiti
nazionali che contano - di farsi carico di questa battaglia
affinché finalmente in Sicilia tutti i commercianti che utilizzano
la mafia e utilizzano, purtroppo, la nostra storia, che è in parte
una storia triste - non ovviamente tutte - perché abbiamo anche
altre cose di cui parlare, la Sicilia assolutamente non è soltanto
mafia, ma purtroppo è anche un pezzo della nostra storia, affinché
nessuno possa lucrare su questa immagine e nessuno possa fare
business e "picciuli" alle spese dei siciliani
Quindi benvenuto, bentornato, e buon con lavoro, Assessore Tamajo.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 647 - "Iniziative al fine di
calmierare i prezzi del carburante nelle isole minori", a firma
Catanzaro ed altri. Si trasforma con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza numero 77 - Intendimenti in merito
alle misure di sostegno in favore dei centri commerciali naturali
(CCN) a firma Safina ed altri. Anche questa è trasformata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa, quindi, all'interrogazione numero 684 - "Notizie in
merito alle attività produttive ammesse dal piano di sviluppo
strategico, Zone Economiche Speciali (ZES)", a firma dell'onorevole
Figuccia.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interrogante chiede di sapere se siano
stati assegnati i lavori oggetto degli interventi previsti
nell'area ZES e quale sia lo stato di avanzamento dei lavori.
Preliminarmente, si evidenzia che con decreto legge n. 124 del 19
settembre 2023, a far data dal primo gennaio 2024, è stata
istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, Zes unica
che comprende gli interi territori delle regioni Abruzzo,
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
La fase di transizione, in attesa che si definisca la completa
organizzazione della Zes unica, viene assicurata dalle strutture
commissariali delle Zes occidentale e orientale che continuano
nelle attività poste in esse nelle aree Zes della Sicilia. Nello
specifico di quanto richiesto con l'atto elementare, si rappresenta
che con l'articolo 1 "Finanziamenti per interventi nelle Zes in
Sicilia" del decreto assessoriale numero 33 del 9 giugno 2023,
l'Assessore all'economia ha autorizzato IRFIS Sicilia a concedere
finanziamenti agevolati in favore delle piccole e medie imprese che
si insediano nelle aree Zes, nonché a concedere, sino alla
concorrenza di 14 milioni di euro, contributi destinati alla
realizzazione di infrastrutture nelle aree Zes della Sicilia sulla
base di accordi di programma da stipulare tra IRFIS e le strutture
commissariali.
L'individuazione degli interventi infrastrutturali da finanziaria
è stata demandata ai comitati di indirizzo delle rispettive Zes con
priorità per i progetti cantierabili ricompresi in aree industriali
perimetrate all'interno delle aree Zes. Relativamente agli
interventi infrastrutturali delle Zes Sicilia occidentale, il
Comitato di indirizzo nella seduta del 17 luglio 2023, ha
individuato quale unico intervento infrastrutturale cantierabile in
area Zes il progetto di riqualificazione delle strade interne
dell'agglomerato industriale di Carini per l'importo di 8 milioni
di euro. L'accordo di programma connesso all'accettazione del
contributo concesso da IRFIS Finsicilia Spa al Commissario
straordinario per la Zes della Sicilia occidentale, professor
Amenta, soggetto attuatore dell'intervento, è stato sottoscritto in
data 4/7 agosto 2023.
Relativamente alle Zes della Sicilia orientale, il Comitato di
indirizzo, nella seduta del 20 luglio, ha individuato i seguenti
interventi strutturali: il progetto di Troina di valore di 3
milioni di euro; la zona artigianale di Volano Acireale per un
importo di un milione 191 mila euro; i lavori di manutenzione
straordinaria area di pertinenza della sede stradale zona
industriale di Catania del Comune di Catania e l'intervento di
ripristino adeguamento della strada comunale Beretta per un importo
di 580.000 euro.
L'accordo di programma connesso all'accettazione del contributo
concesso da IRFIS al Commissario straordinario per la Zes della
Sicilia orientale, soggetto attuatore dell'intervento è stato
sottoscritto in data 4/6 agosto 2023. Per quanto rappresentato,
risulta che per la realizzazione di interventi infrastrutturali
delle Zes della Sicilia, complessivamente, risultano stanziate
risorse per un totale di 13 milioni 971 mila euro, di cui otto
milioni di euro per la Zes della Sicilia occidentale e cinque
milioni 971 mila per la Zes orientale.
Recentemente, in relazione ai suddetti accordi, a seguito
dell'emanazione del decreto assessoriale 89 del 2023 dell'assessore
all'economia, è stata assegnata una dotazione finanziaria per gli
interventi della Zes pari a undici milioni di euro attraverso due
addendum sottoscritti il 12 febbraio del 2024 per la Zes della
Sicilia occidentale, con l'addendum suddetto è stato confermato il
finanziamento per la realizzazione del progetto di riqualificazione
delle strade interne dell'agglomerato di Carini per otto milioni di
euro per la Zes della Sicilia orientale, con l'addendum è stato
sottoscritto, è stata confermata la destinazione di due milioni 971
mila euro per la realizzazione di alcuni interventi.
A seguito della sottoscrizione degli accordi di programma, ha
preso avvio la fase della piena attuazione degli interventi
previsti nelle aree Zes della Sicilia mentre la competenza
transiterà dagli attuali commissari straordinari alla struttura di
missione della Zes unica in virtù del citato decreto legge 124 del
19 settembre 2023 e delle conseguenti disposizioni ministeriali.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, ha facoltà di intervenire per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore.
Allora, intanto, credo che questi anni rispetto al tema delle Zes
abbiano portato una novità di rilievo. Il fatto che si sia
addivenuti alla individuazione di una Zes unica per il Mezzogiorno
certamente ha cambiato le regole del gioco, ha ridefinito i criteri
di ripartizione.
E se ad esempio, parlando della Sicilia, avevamo visto - e
l'Assessore mi scuserà per una lieve nota di campanilismo - un 35
percento per la Sicilia occidentale e un 65 per quella orientale,
la ridefinizione dei parametri invece, caro Assessore, vede adesso,
invece, rivisti questi parametri.
Tant'è che come bene lei citava, solo per l'agglomerato di Carini
abbiamo un importo di circa 8 milioni di Euro.
Questa ovviamente è una buona notizia. Così, come è una buona
notizia la individuazione del riparto rispetto alle opportunità che
da qui a breve avremo per la ZES unica del Mezzogiorno.
Per cui, diciamo, da questo punto di vista, Assessore Tamajo, mi
ritengo assolutamente soddisfatto.
D'altra parte, devo dire, che mi dispiace per i colleghi
dell'opposizione, ma oltre a complimentarmi con l'amico e collega
per il grande risultato, mi complimento con lui per la scelta di
essere rimasto in Sicilia.
Perché sul tema delle ZES, caro amico Assessore, avremo la
possibilità di far sentire forte la nostra voce e certamente lo
faremo rispetto, ne sono sicuro, insieme a tutti i partiti della
coalizione che a livello nazionale ci vedono al governo del Paese.
Lo faremo, Assessore, rispetto ad alcune aree che lei certamente
non avrà dimenticato, oltre a quella di Carini. È tra queste la
costa sud di Brancaccio. È tra queste il porto e il retroporto di
Termini Imerese. È tra questi la stazione Sampolo, legata al
mercato ortofrutticolo.
Con una certezza che è quella che, grazie all'intuizione del
Governo nazionale, non avremo più soltanto una destinazione di
interventi definiti sui retroporti, peraltro con una capacità di
razionalizzare la spesa in termini di governance che vede,
Assessore Tamajo, certamente caricati minori costi rispetto a
quanto non si sarebbe sfatto con le otto strutture regionali.
Quindi mi ritengo soddisfatto rispetto alla risposta.
Mi ritengo soddisfatto rispetto all'impostazione che il Governo
nazionale ha voluto dare alle ZES e rilanciamo ai colleghi
dell'opposizione l'idea di dare una mano.
Onorevole, credo che certamente non sarà necessario fare ricorsi,
lo dico a lei che proprio in quella zona di Termini troverebbe una
opportunità di rilancio, perché sono certo che attraverso
l'iniziativa parlamentare potremmo andare incontro a quelle
esigenze, perché no?, con la ritrovata motivazione e il ritrovato
entusiasmo di un collega ed amico di sempre che ha deciso di
continuare a spendersi in Sicilia.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia che si dichiara
assolutamente soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 719: "Chiarimenti in merito
alla mancata nomina del CDA dell'Irsap" a prima firma
dell'onorevole Giambona ed altri.
Con il consenso dei colleghi, viene trasformata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 727: "Notizie circa la
procedura di liquidazione dell'Ente autonomo Fiera di Messina" a
prima firma dell'onorevole Sciotto ed altri.
Con il consenso dei colleghi, viene trasformata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 757: "Richiesta di chiarimenti
in merito all'istituzione della ZES unica del Mezzogiorno" a prima
firma dell'onorevole Di Paola ed altri.
L'interrogazione viene trasformata con richiesta di forma scritta.
Si passa all'interpellanza numero 90: "Intendimenti circa la
concessione dell'area dismessa dei consorzi ASI in liquidazione in
favore dei Comuni in cui ricadono le aree industriali", a prima
firma dell'onorevole Carta.
L'interpellanza decade per assenza dall'Aula del firmatario.
Si passa all'interrogazione numero 816: "Notizie in merito allo
stato di attuazione degli investimenti e della realizzazione delle
opere infrastrutturali nelle ZES della Sicilia alla luce del
decreto-legge n. 124 del 2023", a firma degli onorevoli Venezia ed
altri.
Prego, Assessore.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, gli onorevoli interroganti chiedono di sapere quali
misure intenda portare avanti il Governo regionale per garantire un
effettivo avvio e sviluppo della ZES in Sicilia, quali iniziative
si stiano mettendo in campo per salvaguardare gli investimenti
privati, già avviati e in corso di avviamento, nonché la
realizzazione delle opere infrastrutturali già finanziate.
Al fine di dare l'adeguato riscontro a quanto richiesto, si
relaziona quanto segue.
Relativamente al primo quesito posto, vanno richiamate le nuove
disposizioni in materia. Come è noto, il decreto legge n. 124, del
19 settembre 2023, convertito con modificazioni nella legge 13
novembre 2023 n. 162, recante "Disposizioni urgenti in materia di
politiche di coesione per il rilancio dell'economia delle aree del
Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione", è stata
istituita, a far data dal 1 gennaio 2024, la Zona Economica
Speciale per il Mezzogiorno "ZES Unica", che comprende gli interi
territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. L'organizzazione della "ZES
Unica" è articolata in una Cabina di regia ZES, istituita presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, con compiti di indirizzo,
coordinamento, vigilanza e monitoraggio, presieduta dal Ministro
per gli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR,
alla quale partecipano anche i Presidenti delle Regioni
interessate.
La Cabina di regia si avvale di una Segreteria tecnica, costituita
da rappresentanti designati dalle amministrazioni componenti, che
viene coordinata dalla struttura di missione. Con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, del 20 novembre 2023, è
stata costituita la struttura di missione ZES, coordinata dal
dottor Antonio Caponetto, che ha i seguenti compiti: assicura,
sulla base degli orientamenti della Cabina di regia ZES -
istituita, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
dall'articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 124 del 2023 -,
supporto all'Autorità politica delegata in materia di ZES, per
l'esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento dell'azione
strategica del Governo, relativamente all'attuazione del Piano
strategico della ZES Unica; coordina la segreteria tecnica della
Cabina di regia ZES; svolge compiti di coordinamento e attuazione
delle attività previste nel Piano strategico della ZES Unica;
sovrintende allo svolgimento dell'attività istruttoria, relativa
alla formulazione delle proposte di aggiornamento ovvero di
modifica del Piano strategico della ZES Unica; definisce, in
raccordo con le amministrazioni centrali competenti, le attività
necessarie a promuovere l'attività della ZES Unica per le imprese e
garantire la disponibilità e l'accessibilità al pubblico delle
informazioni rilevanti; definisce, in raccordo con le
amministrazioni competenti, le attività necessarie a prevenire
tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata;
cura l'istruttoria; svolge le funzioni di amministrazione
procedente ai fini del rilascio dell'autorizzazione unica, di cui
all'articolo 15, fatto salvo quanto previsto dai commi 6 e 7 del
medesimo articolo 15; assicura lo svolgimento dell'attività di
comunicazione istituzionale e di pubblicità della ZES unica,
mediante il portale web della ZES Unica di cui all'articolo 12,
anche avvalendosi delle altre strutture della Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
La struttura di missione ZES, inoltre, predispone lo schema di
piano strategico della ZES Unica; cura la gestione dello sportello
unico digitale, denominato Sud ZES; svolge compiti di monitoraggio;
cura i rapporti con l'Agenzia delle Entrate, in riferimento agli
interventi agevolabili e svolge tutte le altre funzioni assegnate
dal DL n. 124 del 2023.
Con il DPCM del 20 novembre 2023, modificato con il DPCM del 29
dicembre 2023, è stato stabilito che le funzioni di titolarità dei
commissari straordinari delle ZES sono trasferite alla struttura di
missione, a decorrere dal 1 marzo 2024. Pertanto, i commissari
straordinari della ZES Sicilia occidentale e Sicilia orientale, con
il passaggio di consegne, hanno concluso il proprio incarico e le
funzioni di titolarità dei Commissari sono state trasferite
direttamente alla struttura di missione ZES.
Per quanto sopra rappresentato, è evidente che la nuova
organizzazione delle ZES è in fase di graduale avvio.
Relativamente al secondo quesito posto, si relaziona quanto segue.
Con riferimento agli interventi infrastrutturali già finanziati, si
rappresenta che, con decreto interministeriale n. 492 del 3
dicembre 2021, il Commissario straordinario del Governo per la Zona
Economica Speciale della Sicilia orientale è stato individuato come
soggetto attuatore dei seguenti interventi, inseriti nell'allegato
2 del citato decreto: 1) accessibilità al porto di Riposto,
collegamento con la viabilità principale; 2) accessibilità al porto
di Sant'Agata Militello, collegamento con la viabilità principale;
3) accessibilità ai porti di Gela e Licata, collegamento con la
viabilità principale; 4) accessibilità all'interporto di Catania,
miglioramento di abilità stradale di accesso.
Per tutti i suddetti interventi, la tempistica risulta essere in
linea con le scadenze imposte dalla specifica misura PNRR di
riferimento. Nella fattispecie, sono state valutate analiticamente
le varie sub fasi per il raggiungimento dei target al 31 dicembre
2023 e quello successivo, di cui alla nota del Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, unità di missione PNRR, protocollo
4598 del 29 dicembre 2023, di proroga al 30 giugno 2024, oltre che
quello finale del 30 giugno 2026, nell'ottica dell'ottimizzazione
delle tempistiche dei singoli cronoprogrammi.
In forza di apposita convenzione stipulata tra l'Agenzia per la
coesione territoriale e Invitalia, che disciplina le azioni di
supporto tecnico-operativo a beneficio delle amministrazioni
titolari di interventi ritenuti strategici, il Commissario
straordinario della ZES della Sicilia orientale ha individuato
Invitalia quale Centrale di committenza per l'affidamento dei
servizi e dei lavori relativi agli interventi 1, 2 e 3. Per quanto
riguarda l'intervento 4, quindi, l'accessibilità all'Interporto di
Catania, le procedure relativamente alla fase di affidamento dei
servizi e lavori vengono svolte in forza della convenzione
stipulata tra il Commissario straordinario, che è il soggetto
attuatore, il comune di Catania e la società Interporti.
In particolare, per i singoli progetti si riassume quanto segue.
Accessibilità al porto di Riposto, collegamento con la viabilità
principale: 14.124.500; stato di attuazione dell'intervento e
cronoprogramma a finire a seguito della sottoscrizione del
contratto per l'esecuzione dei lavori, avvenuta in data 6 ottobre
2023. Il verbale di consegna dei lavori è stato siglato in data 17
ottobre 2023, nel rispetto del primo target temporale della misura.
Nel periodo successivo sono state poste in essere le attività
finalizzate alla cantierizzazione. L'avvio concreto dei lavori è
avvenuto in data 27 novembre 2023; la fine dei lavori è prevista in
data 8 giugno 2025. L'operazione di collaudo e le attività
amministrative potranno avere termine, pertanto, entro il target
temporale del 30 giugno 2026, come fissato dal PNRR.
Accessibilità al porto di Sant'Agata di Militello, collegamento
con viabilità principale, per un importo di 11.200.000 euro. Stato
di attuazione dell'intervento e cronoprogramma a finire. Con
determinazione di Giunta n. 281 del 19 dicembre 2023, l'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente, Dipartimento regionale
urbanistica, ha approvato il progetto di accessibilità al porto di
Sant'Agata di Militello, collegamento con la viabilità principale,
in variante allo strumento urbanistico. Nello stesso mese, è stata
completata la procedura di verifica di ottemperanza alle
prescrizioni per la fase della progettazione esecutiva, con parere
della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni
ambientali dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, n. 710
del 22 dicembre 2023 e la successiva emissione del decreto
dirigenziale dell'Assessorato n. 61 del 31 gennaio 2024.
Il progetto esecutivo, a seguito di rapporto di verifica positivo,
prodotto all'ente di verifica Rina Srl, in data 9 febbraio 2024, è
stato validato dal Rup in data 13 febbraio 2024 e approvato dal
Commissario straordinario dal Governo per la ZES in data 13
febbraio 2024.
La consegna dei lavori è stata esitata con verbale del 16 febbraio
2024, sono pure avviate e concluse in data 30 gennaio 2024 le
notifiche del decreto di esproprio alle ditte interessate
propedeutiche all'avvio concreto dei lavori.
La durata dell'attività di cantiere è fissata in 600 giorni
naturali e consecutivi. Il termine dell'attività di collaudo e
rendicontazione dell'attività dell'intervento è previsto entro il
target temporale della misura fissato dal PNRR al 30 giugno del
2026. Accessibilità ai porti di Igea e di Licata, collegamento con
viabilità principale, un importo di 10 milioni e 500 mila euro,
stato di attuazione dell'intervento e cronoprogramma a finire, il
progetto esecutivo a seguito di rapporto di verifica positivo
prodotto all'ente di verifica Interporti S.p.A. è stato validato
dal Rup in data 28.12.2023 ed è stato approvato dal Commissario
straordinario del Governo per la ZES in pari data.
La consegna di lavoro è stata esitata con un verbale del
29.12.2023. Le attività connesse agli espropri sono di competenza
del Comune il quale deve provvedere all'immissione in possesso
delle aree, sono in corso le attività propedeutiche all'avvio
concreto dei lavori; la durata delle attività di cantiere è fissata
in 600 giorni naturali e consecutivi; il termine delle attività di
collaudo e rendicontazione dell'attività dell'intervento è pertanto
previsto entro il target temporale della misura fissata dal PNRR
del 30 giugno 2026.
Per ciò che riguarda, invece, l'accessibilità all'interporto di
Catania, il miglioramento della viabilità stradale di accesso per
un importo di 2 milioni, lo stato di attuazione dell'intervento e/o
programma a finire in data 6.12.2023 è stata comunicata al soggetto
attuatore l'avvenuta efficacia dell'aggiudicazione dei lavori, ai
sensi dell'articolo 17, comma 5, del decreto legislativo n. 36 del
2023, con verbale del 20 dicembre 2023 e si è proceduto alla
consegna dei lavori sotto riserva ex lege, ex articolo 17, comma 8,
9, articolo 50, comma 6, del decreto legislativo n. 36 del 2023.
La durata delle attività di cantiere è fissata in 180 giorni
naturali e consecutivi come previsto da contratto sottoscritto in
data 24 gennaio del 2024, tra la società degli Interporti siciliani
S.p.A. e la ditta affidataria dei lavori, con successiva presenza
della ditta affidataria dei lavori, della direzione dei lavori, del
coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
L'avvio concreto dei lavori è avvenuto in data 20 febbraio 2024;
il termine dell'attività di collaudo e rendicontazione
dell'intervento è pertanto previsto entro il target temporale della
misura fissato dal PNRR il 30.06.2026.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Venezia, come si dichiara?
VENEZIA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Tamajo, le ZES nelle esperienze internazionali si sono dimostrate
uno strumento valido ed efficace per attuare delle strategie di
sviluppo in alcune aree circoscritte delle varie Nazioni. Nel caso
italiano, vennero istituite nel 2020 e vennero privilegiate otto
ZES collocate nelle Regioni dell'Italia meridionale e in
particolare vennero istituite queste ZES, privilegiando le aree
portuali a vocazione produttiva e commerciale, i grandi
insediamenti industriali e poi delle aree, sempre di insediamenti
industriali, che avevano un nesso economico funzionale con le aree
produttive di grande rilevanza.
A partire dal 1 gennaio 2024, il Governo Meloni e il Ministro
Fitto hanno pensato di mettere da parte questa impostazione,
dichiarando l'intero territorio dell'Italia meridionale zona ZES,
non dunque aree limitate che necessitavano di un'attenzione per la
sburocratizzazione delle pratiche amministrative autorizzatorie per
ottenere agevolazioni fiscali e anche interventi infrastrutturali
per rifunzionalizzare le aree produttive, ma tutto è diventato
improvvisamente ZES.
La storia politica ci insegna che quando interi territori
usufruiscono di interventi di agevolazione va a finire che poi
nessun territorio, nessuna area ha dei benefici diretti. Potremmo
dire che valutando quello che è accaduto in questo passaggio, che
questa valutazione si sta rivelando purtroppo una realtà. Ci sono
anche una serie di problematiche che abbiamo voluto evidenziare.
Nel passaggio dalle Zone Economiche Speciali, che erano gestite
dalle strutture commissariali, al passaggio alla ZES Unica, per il
caso siciliano abbiamo circa 200 pratiche che sono rimaste ad oggi
inevase. Una delle peculiarità delle ZES era quella di semplificare
e accelerare i tempi per l'emissione di procedure autorizzative.
Per quanto riguarda poi le risorse stanziate il Ministro Fitto,
assessore Tamajo, ha pensato bene di ampliare la ZES a tutto il
Sud, mantenendo sostanzialmente le risorse che erano state
precedentemente assegnate, vale a dire un miliardo e 800 milioni di
euro che, secondo le stime di autorevoli studi di centri di
ricerca, basterebbero solamente per l'attuale provincia di Catania
e non certo per l'intero Meridione d'Italia. Attualmente, tutto è
fermo, non c'è una struttura organizzativa a livello centrale in
grado non solo di soddisfare le richieste che arrivano dalle realtà
imprenditoriali del territorio, ma manca anche una interfaccia in
grado di fornire quegli utili chiarimenti.
Per quanto riguarda il credito d'imposta, che era una delle misure
di agevolazioni, sappiamo che per i soli anni 2022 e 2023 ci sono
voluti circa 600 milioni di euro per soddisfare le richieste. Tutto
questo si è rivelato solo un'operazione di propaganda da parte del
Ministro Fitto ai danni del Sud e della Sicilia e vediamo quello
che sta succedendo nei vari territori.
Con questi atti parlamentari, assessore Tamajo, che abbiamo voluto
presentare per accendere i riflettori su queste problematiche che
abbiamo evidenziato, ci rendiamo conto delle difficoltà enormi che
si stanno venendo a creare e chiediamo al Governo Schifani di farsi
promotore e di sollecitare il Governo nazionale a inserire congrue
risorse per far funzionare i meccanismi di agevolazione, di dare la
possibilità alle Regioni a Statuto speciale come la nostra che
hanno anche, diciamo, una competenza legislativa in materia di
autorizzazioni su alcune attività, di non fare ingabbiare le
pratiche che attualmente sono nei cassetti del Ministero. Questo
si sta preannunciando, come dicevamo, un tentativo fallimentare di
gestire risorse che ha solo una connotazione di propaganda; sta
venendo fuori invece che questa scelta operata dal Governo non
produrrà i risultati da tutti sperati e, giorno dopo giorno, anche
le organizzazioni di categoria, abbiamo visto, nei mesi scorsi, le
prese di posizioni, per esempio di Confindustria Sicilia, ne sono
la conferma. Serve raddrizzare il tiro e serve farlo presto e
chiediamo al Governo regionale di attivarsi in tal senso.
Per queste ragioni ci riteniamo parzialmente soddisfatti della
risposta dell'assessore.
PRESIDENTE. L'onorevole Venezia si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 820 "Iniziative urgenti al fine di
valutare lo scorrimento delle graduatorie relative al bando per
l'assunzione di n. 12 unità di personale presso l'Irfis FinSicilia,
prossima alla scadenza", a firma degli onorevoli La Vardera ed
altri.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
con l'atto ispettivo in oggetto, gli onorevoli interroganti
chiedono notizie in merito al bando per l'assunzione di n. 12 unità
di personale presso l'IRFIS. Si rappresenta che da una lettura
dell'atto ispettivo in argomento, relativamente ai quesiti posti,
non si ravvisano competenze specifiche ascrivibili allo scrivente
Assessorato.
PRESIDENTE. L'Assessore eccepisce incompetenza in materia.
Si passa all'interrogazione n. 837 "Chiarimenti urgenti in merito
alla partecipazione della Regione siciliana all'Expo 2025 di Osaka
(Giappone)", a firma degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con l'atto ispettivo in oggetto, gli onorevoli
interroganti chiedono chiarimenti in merito alla partecipazione
all'Expo di Osaka 2025, come si intende finanziare la
partecipazione della Regione Sicilia e se è intendimento del
Governo valutare misure di contenimento delle spese.
Al fine di dare adeguato riscontro a quanto richiesto con l'atto
parlamentare ispettivo, relativamente agli aspetti di competenza
dello scrivente Assessorato, si rappresenta quanto segue: la
partecipazione italiana alla prossima Expo universale che si terrà
ad Osaka in Giappone dal 13 aprile al 13 ottobre 2025 è curata dal
Commissario generale di sezione composto dal Commissario generale,
dottor Mario Andrea Vattani, dal Commissario generale di sezione
aggiunto, Ministro plenipotenziario Elena Sgarbi e dal direttore
amministrativo, dottor Andrea Marin. Il Commissario generale è
stato istituito con DPCM del 15 giugno 2022, registrato alla Corte
dei Conti al n. 1955 del 27 luglio 2022. La partecipazione delle
Regioni all'Expo avviene per il tramite della Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome in seno alla quale è stata
costituita una task force dei referenti regionali per l'Expo,
coordinata dall'Assessore della Regione Marche, Andrea Maria
Antonini, nella qualità di coordinatore della Commissione Sviluppo
economico. L'onorevole Presidente della Regione siciliana, con nota
protocollo 46572 del 15.12.2023 ha segnalato, quale referente
regionale per la costituzione della task force, il Dirigente
generale del Dipartimento Attività produttive.
Relativamente alle modalità di partecipazione all'Expo, ciascuna
Regione diventa partner del Padiglione Italia, comunicando
formalmente la propria adesione e concordando con il Commissario
generale la propria presenza nel Padiglione Italia per un periodo
da individuare, anche sulla base della scelta tematica che verrà
fatta come da calendario delle settimane tematiche dell'Expo.
Ciascuna Regione stipula un accordo di collaborazione con il
Commissario secondo quanto previsto dall'articolo 15 della legge 7
agosto del 90, la n. 241, nel quale vengono anche individuati i
costi di compartecipazione sulla base dei servizi che vengono
richiesti: il costo per la partecipazione dell'Expo varia da un
minimo di trecentomila euro onnicomprensivo per la proposta
cosiddetta base comprendente l'area espositiva temporanea, un
video immersivo e la collocazione di un'opera d'arte nel giardino
del padiglione, ad un massimo di euro quattrocentosessantamila
onnicomprensivo nel caso di servizi aggiuntivi consistenti
nell'utilizzo di sei nicchie espositive nel Virtual Expo e nella
caratterizzazione della facciata del padiglione.
Durante il periodo di permanenza della Regione, saranno, altresì,
fruibili gli spazi di rappresentanza istituzionale per incontri di
relazioni internazionali BTB, gli spazi della sala polifunzionale,
l'inserimento nel menù del ristorante del padiglione di pietanze
tipiche regionali; eventuali costi aggiuntivi al momento non
quantificabili possono determinarsi dalla necessità di allestimenti
e servizi al di fuori degli elementi di base, oltre che il
trasporto e l'assicurazione di beni materiali ed opere, nonché il
costo del personale dell'ente e di eventuali ospiti.
Con la deliberazione n. 24 del 24 gennaio 2024, partecipazione
della Regione Sicilia all'Expo 2025 di Osaka, la Giunta regionale
ha apprezzato la proposta di partecipazione della Regione siciliana
ad Expo 2025 di Osaka e la costituzione di un tavolo tecnico di
confronto con la Presidenza della Regione e gli Assessorati
regionali che manifestano interesse a partecipare.
Con la deliberazione n. 178 del 13 maggio 2024 "Partecipazione
della Regione siciliana Expo 2025 di Osaka in programma dal 13
aprile al 13 ottobre 2025 - Apprezzamento", la Giunta regionale ha
apprezzato le proposte di partecipazione formulate da cinque
dipartimenti regionali che hanno manifestato l'interesse a
partecipare all'esposizione ed ha approvato lo schema di accordo di
collaborazione che dovrà essere sottoscritto tra il Presidente
della Regione e il Commissario generale.
Riguardo al primo dei quesiti posti dagli onorevoli interroganti,
si rappresenta che l'Italia partecipa ad Expo 2025, Osaka, con il
tema "L'arte rigenera la vita", tema centrale dell'indipendenza tra
uomo, natura e tecnologia nella progettazione della società future,
allo scopo di mostrare come in passato, oggi e in futuro, si possa
creare una società umanocentrica in grado di generare innovazione,
sostenibilità e benessere superando le contrapposizioni tra uomo e
macchina, tra naturale e artificiale, riportando alla luce la
vocazione millenaria dell'Italia a realizzare attraverso l'arte,
intesa anche come scienza, tecnica e filosofia, fino ad arrivare
alle nuove frontiere del design e del digitale, l'emancipazione
dell'uomo e la sua capacità di rigenerarsi per affrontare le sfide
che verranno.
Relativamente alla partecipazione della Regione siciliana, la
decisione di partecipare all'Expo scaturisce dall'opportunità di
crescita per il tessuto produttivo siciliano e dall'occasione di
poter presentare, in un contesto di grande visibilità
internazionale, il nostro straordinario patrimonio culturale,
monumentale, naturalistico e gastronomico con i benefici
conseguenziali. La decisione di partecipare è supportata anche
dalle risultanze riportate nel documento "Analisi delle ricadute
potenziali della partecipazione italiana Expo 2025 Osaka-Kansai",
redatto dai professori Lamberti e Taioli della School of Management
del Politecnico di Milano, illustrate dal Commissario generale per
supportare la decisione della partecipazione dell'Italia.
Riguardo al secondo quesito posto dagli onorevoli interroganti, in
attuazione della deliberazione di Giunta del 24 giugno 2024, dalle
riunioni svolte dal Tavolo tecnico regionale tenute presso lo
scrivente Assessorato, sono pervenute cinque proposte di
partecipazione formulate dai seguenti dipartimenti regionali:
Affari extraregionali, Ambiente, Attività produttive, Beni
culturali e dell'identità siciliana, Turismo sport e spettacolo.
In particolare, la quota di partecipazione, pari ad euro 300.000,
verrà suddivisa tra i dipartimenti Ambiente, Attività produttive,
Beni culturali e dell'identità siciliana, Turismo sport e
spettacolo, in quota parte uguale di euro 75.000, ciò in quanto il
dipartimento degli Affari extraregionali non ha capitoli di spesa
appositi per tale finalità. Inoltre, il dipartimento delle Attività
produttive si farà carico dell'importo di euro 90.000 per l'opzione
aggiuntiva nicchie espositive. Il dipartimento Turismo, sport e
spettacolo si farà carico dell'importo di euro 40.000 per l'opzione
aggiuntiva Virutal Expo e di euro 30.000 per l'opzione
caratterizzazione della facciata.
Riguardo alle fonti di finanziamento, verranno utilizzate le
risorse disponibili nei capitoli di bilancio assegnati a ciascun
dipartimento regionale.
Le spese per la partecipazione all'Expo del personale regionale
sarà a carico di ciascun dipartimento e non è al momento
quantificabile in quanto non è ancora definito il numero di
personale che si dovrà recare in missione nella sede di svolgimento
dell'esposizione universale.
Relativamente al terzo quesito posto dagli onorevoli interroganti,
si fa presente che nella predisposizione della partecipazione della
Regione siciliana si sta lavorando nell'ottica del maggior
risparmio economico possibile, proprio nell'ottica di coniugare
economicità della partecipazione con l'obiettivo della massima
visibilità e promozione della Regione.
I dipartimenti regionali Attività produttive, Beni culturali e
dell'identità siciliana, Turismo sport e spettacolo saranno
presenti nella stessa settimana tematica, che è la prima settimana
del mese di giugno 2025, mentre il dipartimento dell'Ambiente sarà
presente nella settimana specifica del futuro della terra e della
biodiversità prevista nel mese di settembre; il Dipartimento degli
affari extra regionali sarà presente nella settimana dedicata alla
pace, alla sicurezza e alla dignità umana, prevista nel mese di
agosto, in raccordo anche con la Santa Sede per trattare il tema
della cultura e della pace in Sicilia sulla base della legge
regionale n. 11 del 20 giugno 2019.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
LA VARDERA. Signor Presidente, grazie, ho ascoltato la risposta
dell'Assessore, chiedo agli Uffici, se è possibile avere una copia
anche della stessa risposta, posto che sull'enunciazione e
spiegazione della partecipazione a Expo nessuno dice che non è
un'opportunità per questa Regione e che, quindi, la scelta di
parteciparvi sia sbagliata, perché ovviamente è giusto che la
Sicilia sia rappresentata e, quindi, bene così, bene dare la
possibilità alla nostra Regione di avere questa opportunità.
Ovviamente, vigileremo sui costi, perché noi siamo e dobbiamo
assolutamente essere per la buona amministrazione e, quindi, per la
capacità di contenimento di spesa, consapevoli, ovviamente, del
fatto che la partecipazione a questa iniziativa possa produrre dei
risultati positivi per la nostra Regione e, quindi, dobbiamo
immancabilmente parteciparvi con la consapevolezza, però, di tenere
sott'occhio bene tutte le missioni specifiche e precise onde
evitare che ci possa essere uno sperpero di denaro pubblico in
modo, diciamo, non oculato. Ma siamo sicuri che questo non accadrà
e confidiamo in una parsimonia nella gestione del denaro pubblico
e, ovviamente, vigileremo.
Quindi, per quanto mi riguarda, se lo segni Assessore Tamajo, mi
dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n.838 "Chiarimenti in
merito alle procedure di rinnovo degli organi ordinari della Camera
di commercio, industria, artigianato e agricoltura del Sud Est
Sicilia" a firma dell'on. Marano ed altri che, con il consenso dei
colleghi, viene trasformata in interrogazione con risposta scritta
per assenza in Aula del firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 1044 "Richiesta di chiarimenti
sulla gestione dell'IRCA" a prima dell'onorevole Chinnici ed altri.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Per quanto riguarda
il processo di istituzione dell'Irca, sta procedendo in coerenza
con l'assetto normativo vigente verso una rapida individuazione e
superamento delle criticità che hanno rappresentato i principali
fattori di rallentamento al completamento della fusione tra
I.r.c.a.c. e C.r.i.a.s. e con la conseguente nascita dell'Irca.
Sul punto giova rappresentare che non può essere trascurato il
fatto che tra le principali difficoltà sorte vi sia quella di una
storia più che trentennale che ha generato percorsi professionali
diversi tra enti, Crias ed Ircac, che interagiscono su comparti
produttivi distanti, quali l'artigianato e il mondo
cooperativistico con strutture organizzative marcatamente
dissimili.
A tal riguardo, particolarmente complessa risulta la fase di
omogeneizzazione dei livelli stipendiali degli enti coinvolti che
ha visto l'I.r.c.a.c. applicare il contenuto dell'articolo 31 della
legge regionale n. 9 del 1997 difformemente da C.r.i.a.s. che al
contrario non ha dato applicazione alla norma in argomento, sebbene
entrambi enti strumentali del settore credito della Regione
siciliana.
Tale processo di fusione è stato reso ancor più complesso dal
sistema regolamentare del personale, via via stratificatosi nel
tempo, e a tal riguardo si ritiene che solo con una norma di
riassetto generale del comparto possa consentire, in tempi brevi,
il superamento delle criticità relative al personale degli enti
oggetto di fusione.
Onorevole, proprio quest'oggi, proprio stamattina, abbiamo riunito
i sindacati per trattare l'argomento del personale con questa
famosa modifica dell'articolo 31 che stiamo preparando per portare
nella prossima legge variazione di bilancio che avverrà nella
prossima finestra utile per cercare di chiudere la vicenda che
riguarda il personale e, di conseguenza, continuare e anzi arrivare
alla conclusione del processo di fusione di I.r.c.a.c. e
C.r.i.a.s..
In merito al piano industriale del nascente Irca, lo stesso è
stato predisposto nel mese di ottobre ma portato a conoscenza del
Cda nel mese di febbraio 2024, a seguito di comunicazione da parte
della C.r.i.a.s., cui il documento era stato inviato.
Ad oggi, il documento necessita di alcuni affinamenti in merito
alla verifica degli equilibri finanziari ma si ritiene che, a
breve, lo stesso sarà presentato alle componenti sindacali.
Relativamente al direttore generale, in data 24 aprile 2024, è
stato pubblicato il bando relativo alla carica di direttore
generale dell'ente, a seguito del pensionamento, avvenuto in data
30 novembre 2023, del direttore generale, dottoressa Lorenza
Giardina.
Ad ogni modo, non c'è stata, né poteva esserci da parte del CDA,
alcuna volontà di orientarsi verso una reggenza ad interim del
ruolo del direttore generale ma contrario tale scelta è stata
obbligata dalla necessità di definire sia il bando per il direttore
generale sia la composizione della relativa commissione
esaminatrice nonché dei tempi tecnici, assegnati per legge, per la
presentazione e valutazione delle istanze pervenute. A breve, verrà
definita la fase di individuazione del direttore generale
dell'Irca.
Relativamente agli ultimi aumenti contrattuali, gli stessi non
trovano pacifica applicazione, atteso che - ad oggi - vige
l'articolo 31 della legge regionale n. 6 del 1997 della succitata
legge regionale che sottopone il tetto stipendiale dei dipendenti
degli enti in argomento agli stipendi di pari qualifica del
comparto regionale.
Come già detto, la predisposizione di una norma, e dunque la sua
auspicabile applicazione, consentirebbe di superare tutte le
criticità emerse in materia di personale.
In ultimo, relativamente ai paventati ritardi nell'erogazione
degli stipendi, non risultano all'Assessorato significative
anomalie nell'erogazione degli stipendi dei dipendenti I.r.c.a.c. e
C.r.i.a.s..
PRESIDENTE. Onorevole Chinnici, si dichiara soddisfatta o meno
della risposta?
CHINNICI. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
Comunque, ringrazio l'Assessore per aver risposto ai vari punti in
oggetto.
Parzialmente, perché le tempistiche non sono ancora definite, nel
senso che a proposito del piano industriale, addirittura - se ho
capito bene - era stato predisposto a ottobre, trasmesso a
febbraio, però ancora non abbiamo notizie certe.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Stanno procedendo,
la invito a venire in Assessorato, onorevole Chinnici, per
acquisire le proposte e avere un quadro completo.
CHINNICI. La ringrazio per l'invito, verrò certamente e quindi ci
aggiorniamo alle prossime puntate.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 123 -
"Intendimenti in merito al finanziamento degli ecosistemi
dell'innovazione", a firma onorevole Venezia ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, gli onorevoli interpellanti chiedono di conoscere se è
intendimento del Governo finanziare i progetti siciliani degli
ecosistemi dell'innovazione approvati e non finanziati, nell'ambito
dell'avviso dell'Agenzia della coesione territoriale di cui al
decreto 204 del 2021.
Si relaziona quanto segue.
L'avviso di cui si fa riferimento nell'atto ispettivo è stato
approvato con decreto 204 del 29 settembre 2021 dall'Agenzia per la
coesione territoriale recante "Avviso pubblico per la
manifestazione di interesse per la candidatura di idee progettuali
da ammettere ad una procedura negoziale finalizzata al
finanziamento di interventi di riqualificazione e
rifunzionalizzazione dei siti per la creazione di ecosistemi
dell'innovazione del Mezzogiorno" rivolto alle regioni Abruzzo,
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia
con una dotazione finanziaria di euro 350 milioni, a valere sulle
risorse dal Piano nazionale per gli investimenti, complementari al
PNRR, di cui al decreto legge 6 maggio 2021, n. 59 "Misure urgenti
relative al fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e
resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti".
Con il decreto dell'Agenzia per la coesione territoriale 214 del
27 giugno 2022, è stata approvata la graduatoria dei progetti
presentati contenenti complessivamente 146 progetti, tra cui
diversi progetti i cui soggetti proponenti hanno sede in Sicilia.
Con il decreto 215, sempre del 27 giugno 2022, è stato approvato
l'elenco comprendente numero 27 progetti dei beneficiari ammessi a
finanziamenti e da cui sono assegnati contributi spettanti.
La comunicazione all'Agenzia per la coesione territoriale della
dotazione finanziaria iniziale prevista è stata totalmente
assorbita e, anche in ragione di alcuni ricorsi da parte dei
soggetti proponenti, non si è potuto procedere allo scorrimento dei
progetti inseriti nella graduatoria dei soggetti finanziabili di
cui al decreto numero 214 del 2021.
In questo contesto, è intervenuto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, del 10 novembre 2023, con il quale
l'Agenzia per la coesione territoriale è stata soppressa e le sue
funzioni sono state trasferite al Dipartimento per le politiche di
coesione. In ogni caso, con decreto legge n. 60 del 7 maggio 2024,
articolo 30, Ecosistemi per l'innovazione al Sud in contesti
marginalizzati, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria
con l'utilizzo di tutte le risorse disponibili nei limiti della
dotazione residua per il finanziamento fino al 100% degli ulteriori
progetti valutati come idonei nell'ambito della procedura
attuativa.
Circa la possibilità del finanziamento dei progetti da realizzarsi
in Sicilia e non finanziati con l'avviso del 2021 dell'Agenzia per
la coesione - oggetto dell'atto parlamentare - si evidenziano le
differenze sostanziali tra il PNRR cui si richiama l'avviso
dell'Agenzia e il P.O. FESR Sicilia 2021/27 cui si farà riferimento
per gli avvisi della Regione siciliana che qui si riassumono
sinteticamente:
Il PNRR nell'ambito della missione 4, componente 2, ha finanziato
i programmi di investimenti di notevole entità, circa 80/100
milioni di euro per programma di investimento con il 40% destinato
al Sud, soprattutto con riguardo ai Paesi con i partenariati esteri
alcuni dei quali hanno sede in Sicilia.
Il P.O. FESR Sicilia per sua natura ha, invece, una portata e una
missione più circoscritta, essendo un programma regionale che,
peraltro, ha già individuato i propri obiettivi di Polis in
coerenza con gli ambiti della Strategia di specializzazione
intelligente S3 Sicilia 21/27 e per le risorse per attuarli
prevedendo l'applicazione di appositi meccanismi di selezione
dell'operazione di agevolare.
Infine si rappresenta che è in fase di predisposizione uno
specifico avviso nell'ambito del P.O. FESR 21/27 Sicilia, Azione
1.1.1 e 1.2.2, che hanno anche la finalità di valorizzare
l'ecosistema dell'innovazione regionale, sebbene con risorse molto
più limitate rispetto al PNRR e con focus incentrato sui fabbisogni
del sistema regionale delle imprese prevedendo di agevolare
operazioni coerenti con la già citata S3 Sicilia e che rientrino
all'interno di uno degli ambiti tematici della stessa.
PRESIDENTE. Può intervenire l'onorevole Venezia per dichiararsi
soddisfatto o meno.
VENEZIA. Mi ritengo parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 124 "Intendimenti in
merito alle criticità registrate sull'attuazione delle misure già
previste per le Zes siciliane in seguito all'istituzione della Zes
unica per il Mezzogiorno" a prima firma onorevole Venezia, ed
altri, ma credo che sia analoga a un atto già trattato e, quindi,
la consideriamo assorbita, assessore, se va bene anche per
l'onorevole Venezia, perché l'abbiamo già trattata.
Si passa all'interrogazione 1077, a prima firma dell'onorevole
Giambona ed altri che, con l'accordo dei colleghi, trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1095 "Chiarimenti in merito al
completamento del processo di fusione fra I.r.ca.c. e C.r.i.a.s.
ovvero alla piena funzionalità dell'Istituto regionale per il
credito agevolato" a prima firma dell'onorevole Venezia, ed altri,
che abbiamo già affrontata, quindi anche questa la dichiarerei
assorbita, onorevole Venezia, se per lei va bene, perché l'abbiamo
già trattata.
Si passa all'interpellanza n. 128 "Intendimenti in merito alla
risoluzione delle problematiche riguardanti la categoria dei
gestori di distributori di carburanti operanti sul territorio
siciliano" a prima firma dell'onorevole Leanza ed altri, che la
trasformiamo, anche questa, assessore, con richiesta di risposta
scritta, per accordo fra le parti.
Abbiamo completato la rubrica Attività produttive . Assessore, la
ringrazio della disponibilità.
Colleghi, così come deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, l'Aula è convocata mercoledì, 17 luglio 2024,
alle ore 15.00, con l'ordine del giorno così come stabilito dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 16.45 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
122a SEDUTA PUBBLICA
Giovedì 18 luglio 20241 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Interventi finanziari urgenti . (n. 771)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
1 Come successivamente precisato dalla Presidenza, a seduta
conclusa, in conformità al programma-calendario dei lavori
comunicato nella seduta n. 120 del 9 luglio 2024.