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Resoconto d'Aula della Seduta n. 124 di martedì 30 luglio 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.06

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                        Giuramento di deputato

   PRESIDENTE.  Si passa al I punto dell'ordine del giorno  che  reca
   Giuramento di deputato .
   Ricordo che, a seguito della dichiarazione di ineleggibilità  alla
  carica  di  deputato  regionale dell'onorevole Giuseppe  Sebastiano
  Catania  pronunciata  dalla  Corte  d'Appello  di  Palermo  con  la
  sentenza  n.  1310 pubblicata il 29 luglio 2024, di cui l'Assemblea
  ha  preso  atto  nella seduta n. 123 del 29 luglio  2024,  è  stata
  convocata  la Commissione per la verifica dei poteri per  accertare
  chi  fosse  il  primo  dei non eletti della lista  n.  9   Fratelli
  d'Italia  nel collegio circoscrizionale di Caltanissetta.
   Conseguentemente, la Commissione per la verifica  dei  poteri,  ai
  sensi  del  combinato  disposto dell'art. 4, parte  seconda,  dello
  Statuto della Regione, e della Sezione IV del Capo V del Titolo  II
  del  Regolamento  interno dell'Assemblea,  nella  riunione  del  29
  luglio  2024  ha accertato, ai sensi dell'articolo 58  della  legge
  regionale  del  20  marzo  1951, n. 29 e  successive  modificazioni
  (legge  elettorale siciliana), che il candidato Scuvera  Salvatore,
  detto Totò, è primo dei non eletti della medesima lista provinciale
  e  nel  medesimo  collegio  elettorale  in  cui  era  stato  eletto
  l'onorevole  Catania, seguendo immediatamente -  con  voti  2633  -
  l'unico   dei  proclamati  eletti,  onorevole  Giuseppe  Sebastiano
  Catania.
   Non   sorgendo   osservazioni,  l'Assemblea  prende   atto   delle
  conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
   Avverto   che  dalla  data  della  pubblicazione  della  superiore
  sentenza  della Corte d'Appello di Palermo decorre  il  termine  di
  venti  giorni  per la presentazione   di   eventuali  proteste    o
  reclami    ai    sensi  dell'articolo  61,  comma  3,  della  legge
  regionale 20 marzo 1951, n.  29.

                     (L'on. Scuvera entra in Aula)
   PRESIDENTE.  Poiché l'onorevole Salvatore Scuvera  è  presente  in
  Aula, lo invito a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 5
  dello Statuto siciliano.
   Do  lettura della formula di giuramento stabilita dall'articolo  6
  delle  Norme  di  attuazione dello  Statuto   siciliano,    Decreto
  legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 marzo 1947, n. 204:
   «Giuro  di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo  Capo,
  di  osservare  lealmente le leggi dello Stato e della  Regione,  di
  esercitare  con coscienza le funzioni inerenti al mio  ufficio   al
  solo   scopo  del  bene  inseparabile dello Stato e della   Regione
  siciliana».

       (L'onorevole Scuvera pronunzia a voce alta le parole:  Lo
                                giuro )
   PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Scuvera nelle funzioni di
  deputato all'Assemblea regionale siciliana.

                              (applausi)

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente sarà approvato nella successiva seduta.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  nota  datata  29  luglio   2024
  protocollata  al  n. 1641-PRE/2024 di pari data, l'onorevole  Salvo
  Tomarchio  ha  dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare   Forza
  Italia all'ARS .
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Discussione del disegno di legge «Interventi finanziari urgenti»
                                (771/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di legge  «Interventi
  finanziari urgenti» (771/A), posto al numero 1).
   Onorevoli  colleghi la discussione generale si  è  conclusa  ieri,
  pertanto, pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, io ritengo che sull'articolo  1  e
  sull'articolo  2,  se  l'Aula è d'accordo e  anche  la  Presidenza,
  riterrei che siccome c'è una complessità e comunque si sta  facendo
  anche  una  valutazione, sempre nell'idea di  com'è  l'impostazione
  degli  articoli  1  e  2, se è possibile un attimo  accantonarli  e
  procedere  ovviamente  con  gli altri  articoli  della  variazione.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Non  mi pare che ci siano contrarietà  rispetto  alla
  proposta, pertanto - noi però dobbiamo lavorare in maniera  spedita
  per  portare  a  casa  questa manovra, quindi dobbiamo  cercare  di
  essere  quanto più celeri possibile - accantoniamo l'articolo  1  e
  l'articolo 2 per l'eventuale riscrittura.
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
       Riserve sul fondo di cui al comma 1 dell'articolo 6 della
                 legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5

   1. Le risorse da assegnare ai comuni in attuazione dei commi 4, 5,
  6, 9 e 20 dell'articolo 2 della legge regionale 16 gennaio 2024, n.
  1  e successive modificazioni costituiscono quote vincolate in sede
  di   riparto  dei  trasferimenti  regionali  di  cui  al  comma   l
  dell'articolo  6  della legge regionale 28 gennaio  2014,  n.  5  e
  successive modificazioni non soggette a rendicontazione».

   Onorevole Catanzaro, siamo all'articolo 3. C'è un soppressivo,  il
  3.1.

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  all'emendamento 3.2. Siamo all'articolo 3.  L'onorevole
  Catanzaro  ha  ritirato l'emendamento 3.1. Chiedo all'onorevole  De
  Luca  Cateno se è mantenuto o ritirato. Ritirato. Grazie, onorevole
  Lombardo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevole  De  Luca Antonino, è il soppressivo. Posso considerarlo
  ritirato? Benissimo. Grazie.
   Si  passa  all'emendamento 3.3, a firma degli onorevoli  Campo  ed
  altri. E' mantenuto?

   CAMPO. Mantenuto.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, assessori, colleghi,  il  mio  vuole
  essere  intanto  un intervento ovviamente in merito all'articolo  e
  alle  riserve  del Fondo enti locali. C'è l'Assessore Messina  oggi
  con  noi  in  Aula  -  devo dire tra i più  presenti  del  Governo,
  fortunatamente - e mi sembrava corretto però aprire anche oggi  una
  riflessione  sulle riserve, signor Presidente, perché  in  sede  di
  finanziaria  ogni  volta il trasferimento  di  parte  corrente  nei
  confronti dei comuni, nell'arco degli ultimi dieci anni,  è  andato
  sempre  a diminuire; negli ultimi anni, si è stabilizzato sui  340,
  330  milioni  di  euro,  quindi, diciamo  una  quota  che  ormai  è
  costante,  nel corso degli anni, salvo poi, ogni anno, in  sede  di
  finanziaria ritrovarsi una serie di riserve poste dal Parlamento ed
  anche  dal  Governo che vanno di fatto a depauperare il  fondo  che
  viene  trasferito agli enti locali, che il più delle volte da  330,
  340 diventa 290/300 milioni di euro.
   Ora,  l'atto  che  mi  sento di chiedere  al  Governo,  al  di  là
  dell'emendamento oggi posto in essere che toglie la rendicontazione
  da alcune delle riserve e, a questo punto, non capisco perché non a
  tutte le riserve, ma solamente ad  alcune di esse, perché si poteva
  fare  un ragionamento ovviamente di apertura nei confronti di tutte
  le riserve previste dall'Assemblea e, tra l'altro, ho visto che c'è
  un  andamento  anche del Movimento 5 Stelle che allarga  ad  alcune
  riserve  della  finanziaria, però l'atto che mi sento  di  proporre
  all'Assessore  e  al Governo in sede della prossima  finanziaria  è
  quello  di fare un gesto di amore nei confronti degli enti  locali,
  dei   comuni:  porti  una  finanziaria  senza  riserve,  cioè   una
  finanziaria  ripulita di qualsiasi atto che depaupera di  fatto  il
  già  scarno fondo di trasferimento di parte corrente nei  confronti
  degli enti locali.
   Mi  ricordo che una volta ci provò l'assessore Grasso,  salvo  poi
  ritirarla  in  Aula,  però credo che sia una richiesta  che  arrivi
  sostanzialmente  dai  comuni  che,  in  questo  momento  di  grandi
  difficoltà, lo sappiamo, poi magari affronteremo l'articolo 1, dove
  gran parte dei comuni sono strutturalmente deficitari, predissesto,
  in  dissesto... togliere risorse ai comuni, perché dobbiamo fare la
  bandiera di non so cosa, piuttosto che qualsiasi altra riserva,  io
  non  voglio entrare nel merito, perché poi ogni riserva ha un senso
  o  può non avere un valore. C'era il borgo dei borghi, il borgo più
  bello... cioè delle cose che non avevano alcun significato - almeno
  per me non lo hanno -, altre che invece avevano una loro struttura.
  Ricordo  quello  della raccolta differenziata, la premialità  o  il
  trasferimento  per  le Isole, l'aiuto per gli  studenti  fuori  dal
  proprio  comune   Ci sono delle cose che oggettivamente  potrebbero
  avere un senso e che si possono dare e si possono coprire con fondi
  del  bilancio  e  altre che invece non lo hanno  -  a  mio  parere,
  ovviamente  -  e  il Governo potrebbe lanciare un  messaggio  molto
  importante, sia nei confronti degli enti locali, sia nei  confronti
  dell'Assemblea,  presentando la prossima finanziaria.  E  questo  è
  l'invito che faccio al Governo, al Presidente della Regione che non
  c'è,  ma  l'assessore agli enti locali affinché si possa presentare
  un  disegno  di  legge di natura finanziaria col  trasferimento  di
  parte corrente e parte di investimenti senza alcuna riserva. Grazie

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi
                      finanziari urgenti» (771/A)

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione,
  avendo  sentito  un  intervento del collega,  per  cercare  di  far
  comprendere  che il Governo, in genere, formula una proposta  molto
  secca  con  alcune  riflessioni che sono legate un  po'  ad  alcune
  contingenze  che ormai fanno parte di una storicità di  interventi;
  il  resto, come saprà il collega, è spesso frutto di interventi  in
  sede  di  Commissione  Bilancio. Faremo in  modo  che  ci  sia  una
  riflessione  su  questo,  la più seria possibile,  per  cercare  di
  garantire, come viene detto, ai comuni le risorse adeguate.
   Per  quanto  riguarda  questo emendamento  3.3  esprimiamo  parere
  negativo.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, al  di  là
  del  fatto  che  concordo col collega Sunseri, ma qua  bisognerebbe
  pensare  interamente  tutta  la finanziaria,  non  dovendo  trovare
  l'escamotage  per  aiutare i comuni montani  o  i  comuni  costieri
  sempre  con  le  riserve, ma prendere coscienza di  quali  sono  le
  fragilità  dei  nostri comuni siciliani e aiutarli direttamente  in
  maniera concreta, senza doversi sempre inventare queste cose  delle
  riserve, ma non capisco per quale motivo per alcune riserve è stata
  tolta la rendicontazione e per altre no; questo mi sembra anche  un
  modo  di  trattare in maniera diversa alcuni territori rispetto  ad
  altri,  per  esempio,  quello con il Fondo di riserva  delle  leggi
  speciali  per i centri storici di Ibla e Ortigia, perché dovrebbero
  rendicontare  se  gli altri no  o, ancora, a Pozzallo  che  riceve,
  appunto,  le  riserve  in quanto comune che  ospita  un  hotspot  e
  fronteggia il problema dell'immigrazione costantemente. Quindi, non
  capisco  questo parere negativo, perché per alcuni comuni  è  stata
  tolta  la  rendicontazione e per altri sì, non mi sembra  corretto,
  assessore

   PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi.
   Allora, chiedo il parere dell'assessore per l'economia.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Confermo il parere negativo

   PRESIDENTE. Contrario. Benissimo. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.

   CAMPO.  Chiedo  che  la  votazione avvenga  per  scrutinio  palese
  nominale.

   PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi di prendere posto, per favore.  C'è
  il  parere contrario del Governo e della Commissione, c'è richiesta
  di voto palese. Benissimo, vediamo se la richiesta è appoggiata.
   Chiedo  ai  colleghi  di  prendere posto  se  sono  interessati  a
  partecipare alla votazione.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   PRESIDENTE. Mi pare che ci sia un problema in fondo con la tessera
  di  voto. Stiamo aspettando che si risolva il problema del collega,
  stiamo  aspettando il collega del Gruppo parlamentare   Sud  chiama
  Nord   per evitare che non voti. Si è risolto il problema?  Risulta
  presente adesso? Ok  Benissimo.


         Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 3.3

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 3.3.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti            58
   Votanti             54
   Maggioranza         28
   Favorevoli          24
   Contrari            30
   Astenuti             2

                           (Non è approvato)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  votazione  dell'articolo  3.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
         Dotazioni informatiche del Dipartimento regionale del
                         bilancio e del tesoro

   1.  Al  fine  di procedere all'acquisizione e aggiornamento  delle
  dotazioni  informatiche del Dipartimento regionale del  bilancio  e
  del   tesoro  per  l'utilizzo  delle  procedure  informatiche,  ivi
  comprese  quelle  del  Servizio di tesoreria,  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario 2024, la spesa di  100  migliaia  di  euro
  (Missione l, Programma 3)».

   Ha  solo  emendamenti soppressivi, pertanto, votiamo semplicemente
  il mantenimento dell'articolo 4.
   Chi è favorevole resti seduto...

                    (Interruzione fuori microfono)

   PRESIDENTE...  ma  io non posso farci nulla, stavolta,  perché  io
  vado  lentamente,  scandisco le parole e,  purtroppo,  però,  se  i
  colleghi parlano non posso farci nulla.
   Siamo  all'articolo  4.  Se  ci sono  soltanto  soppressivi,  come
  certamente ricorderete, quando ci sono solo soppressivi si vota  il
  mantenimento.
   Pertanto, stiamo votando il mantenimento dell'articolo 4.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
       Acquisto diritti reali su beni immobili in usufrutto alla
                  società  Terme di Acireale s.p.a.

   1.  Al  fine  di  consentire la programmazione e  l'attuazione  di
  interventi  speciali  di sviluppo del turismo  termale  finalizzati
  alla  promozione economica e alla coesione sociale e  territoriale,
  il Dipartimento regionale delle finanze e del credito è autorizzato
  all'acquisto  dei  diritti  reali  su  beni  immobili  concessi  in
  usufrutto  alla  società  Terme di Acireale  s.p.a.   in  stato  di
  liquidazione.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 670 migliaia di euro».

   L'articolo   5,   come  l'articolo  4,  ha  soltanto   emendamenti
  soppressivi, pertanto, votiamo il mantenimento dell'articolo 5.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
          Riconoscimento del debito fuori bilancio di cui al
        contratto tra la Regione siciliana e il FIPRS relativo
                alle attività di bonifica dall'amianto

   1.  È  riconosciuta  la legittimità del debito fuori  bilancio  ai
  sensi  della  lettera e) del comma l dell'articolo 73  del  decreto
  legislativo  23  giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni  in
  relazione  agli  obblighi  assunti  dalla  Regione  ai  sensi   del
  contratto di locazione stipulato in data 7 marzo 2007 tra il  Fondo
  Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso (in seguito Fondo
  Immobiliare  Pubblico  Regione Siciliana  -  FIPRS)  e  la  Regione
  medesima  riguardo  le  spese da sostenere per  l'esecuzione  delle
  attività di bonifica dall'amianto, lo smaltimento dello stesso e la
  messa  in  sicurezza sui ventuno immobili del patrimonio del  fondo
  FIPRS.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio  finanziario  2024,  la  spesa  complessiva   di   euro
  1.892.119,73 (Missione l, Programma 3)».

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO. Grazie, signor Presidente, io desidererei  che
  intervenisse l'Assessore al Bilancio per discutere, per  illustrare
  questo articolo, in quanto in queste variazioni di bilancio, per la
  prima  volta  almeno  che a memoria ricordi,  in  un  documento  di
  variazione di bilancio, stiamo inserendo un articolo per coprire un
  debito fuori bilancio.
   Allora,  vorrei un attimino di chiarezza perché mi sembra  che  lo
  strumento legislativo non sia assolutamente adatto a questo scopo e
  siccome,   normalmente,  i  debiti  fuori  bilancio  -   Presidente
  Galvagno,  mi  ascolti  che  questo è anche  un  punto  importante,
  eventualmente  inviterò  ad accantonarlo -  perché,  ricordo  a  me
  stesso, che quest'Aula normalmente i debiti fuori bilancio li  vota
  col voto segreto.
   Per  cui, eventualmente, lo accantoni, in modo che lei possa  fare
  anche  le sue valutazioni, perché qua proprio lo scrivono, nero  su
  bianco, al primo rigo che trattasi di debito fuori in bilancio.
   È  una questione che ho evidenziato in Commissione Bilancio, però,
  a mio avviso, con presunzione è stato deciso di andare avanti.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  E, allora, il comma 5 dell'articolo 1 non è un comma  che
  tratta di debiti fuori bilancio.

   PRESIDENTE. Onorevole Grasso, siamo all'articolo 6.

   GRASSO.  Articolo 6, scusi, articolo 6. Il contributo  di  cui  al
  comma 5, quindi, l'articolo 6 è un...

   PRESIDENTE.  No, onorevole, siamo all'articolo 6, stiamo  parlando
  di un riconoscimento di un debito fuori bilancio.
   Intanto, un minuto, accantoniamo l'articolo 6.
   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
         Messa in sicurezza del pozzo San Sebastiano sito nel
                          comune di Palagonia

   1. Per la realizzazione, da parte del Dipartimento regionale della
  protezione civile, dei lavori di messa in sicurezza del  pozzo  San
  Sebastiano,  sito  in contrada Palio-Vanghella nel  territorio  del
  comune  di  Palagonia  (CT), conseguenti alla  dichiarazione  dello
  stato  di crisi e di emergenza ai sensi dell'articolo 3 della legge
  regionale   7   luglio  2020,  n.  13  a  causa  della   potenziale
  contaminazione e a seguito dell'emissione di acqua inquinata e gas,
  con superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC)
  di  cui  alla  Tabella 2 dell'Allegato 5 al Titolo  V  della  parte
  quarta   del  decreto  legislativo  3  aprile  2006,  n.   152,   è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2024, la spesa  di  2.500
  migliaia di euro.

   All'articolo   7   sono  stati  presentati  soltanto   emendamenti
  soppressivi, pertanto, così come per gli altri articoli

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole.

   SPADA.  Presidente,  io  intervengo sull'articolo  7  perché  ieri
  c'eravamo  dati un ordine dei lavori, soprattutto con i deputati  e
  con i colleghi anche di maggioranza.
   Questa mattina abbiamo fatto un'audizione in quarta Commissione in
  cui  l'intera Commissione ha, come dire, convenuto sulla  necessità
  di individuare le risorse da stanziare per la provincia di Siracusa
  - poi doveva decidere il Governo a quanto dovevano ammontare queste
  risorse  -  per  far fronte ai danni degli incendi  che  ha  subito
  l'anno scorso la provincia di Siracusa.
   Siccome,  Presidente, una risposta non è venuta  da  parte  né  di
  quest'Aula  e nemmeno da parte della Giunta, voglio che l'Assessore
  al  bilancio o qualcuno della Giunta dica in maniera chiara e netta
  se  vuole  accantonare la provincia di Siracusa e intenda ritenere,
  coloro  i quali hanno subito dei danni, aziende di serie B rispetto
  alle  altre  o  se  si  intenda intervenire  in  maniera  concreta,
  Presidente, perché io personalmente non intendo far finta di  nulla
  su  un  fatto  così  grave  che colpisce  ulteriormente  il  nostro
  territorio.
   Siccome  penso  che le aziende, i privati e coloro i  quali  hanno
  subito  dei  danni  nella  provincia  di  Siracusa  debbano   avere
  riconosciuti  i  ristori,  così come  hanno  avuto  riconosciuti  i
  ristori  e le altre province, qualcuno si prenda l'impegno di  dire
  ai cittadini siracusani e alle aziende siracusane se questo Governo
  -  scusi  Assessore, Assessore, mi dia un attimo di attenzione,  mi
  deve guardare e ascoltare perché è importante questa cosa e lei  si
  deve assumere un impegno

                     (intervento fuori microfono)

   SPADA  ci deve dire il Governo se intenda in questa variazione  di
  bilancio  assumere  una  posizione  a  favore  della  provincia  di
  Siracusa  o  meno,  in maniera chiara, in modo  tale  che  anche  i
  parlamentari di maggioranza che arriveranno sul territorio dovranno
  spiegare  ai  cittadini il motivo per cui la provincia di  Siracusa
  non  è  degna dei ristori a seguito degli incendi, quando  ci  sono
  realtà importanti come le Cantine Pupillo, come realtà che comunque
  sono  un'eccellenza del nostro territorio che vengono lasciate  nel
  dimenticatoio. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole.

   GILISTRO.  Grazie Presidente, confermo quanto detto dall'onorevole
  Spada,  non  possiamo  accettare questa  iniquità  per  quello  che
  riguarda  la  provincia  di Siracusa, quarta  provincia  a  livello
  nazionale  per  estensione  e per gravità  di  danni  subiti  dagli
  incendi.
   Cari colleghi, anche del territorio, come tutti insieme stamattina
  in   audizione  vorrei,  Assessore,  Presidente,  confermiamo   con
  l'onorevole  Spada  assolutamente,  e  con  tutti  i  deputati  del
  territorio, fermamente che possa essere dedicata questa  attenzione
  a   questo   territorio  di  Siracusa  che  ha  visto  iniquamente,
  scelleratamente, non partecipare ai ristori governativi. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Gilistro.  Non  ci   sono   altri
  interventi,   per   cui   pongo   in  votazione   il   mantenimento
  dell'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Passiamo all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
             Contributo per la discarica di contrada Zuppà
                   del comune di Mazzarà Sant'Andrea

   1. Nelle more dell'attivazione definitiva dell'intervento di messa
  in  sicurezza della discarica di contrada Zuppà nel territorio  del
  comune  di  Mazzarrà  Sant'Andrea (ME),  è  assegnato  al  medesimo
  comune,  per l'esercizio finanziario 2024, un contributo  di  1.500
  migliaia   di   euro   per  le  attività  di  gestione   ordinaria,
  sorveglianza  attiva  ed  emungimento  del  percolato   all'interno
  dell'ex  discarica comprensoriale inserita nel Piano  regionale  di
  bonifica  delle  discariche  e  nell'elenco  dei  siti  orfani  del
  Ministero dell'Ambiente.».

   E'  stato  presentato un emendamento, l'8.2 a firma dell'onorevole
  Catanzaro: è mantenuto o è ritirato?

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie.  C'è un emendamento del  collega  De
  Luca Cateno: è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Cateno. Ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato, grazie. Si passa all'emendamento 8.5 a firma
  dell'onorevole De Luca Antonino e altri: è mantenuto o ritirato?

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, prenda la parola.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Presidente, relativamente alla  discarica  di
  Mazzarà  Sant'Andrea,  è un tema che vede l'inerzia  della  Regione
  protrarsi ormai da almeno una decina d'anni; è stato argomento  che
  nella  scorsa legislatura è stato trattato più volte e oggi, ahimè,
  i  nodi  vengono  al  pettine, in quanto alla  copiosa  perdita  di
  percolato  che sta ormai raggiungendo anche le falde acquifere,  si
  sono  aggiunti continuamente diversi incendi dolosi, da almeno metà
  giugno,  che  hanno  tra  l'altro messo  a  repentaglio  la  sanità
  pubblica, e per le coltivazioni e per gli allevamenti, ma anche per
  la qualità dell'aria e dell'acqua, al punto tale da costringermi  a
  scrivere al Prefetto, al Presidente della Regione.
   Perché ormai è necessario addirittura anche chiedere l'ausilio  di
  un  presidio  permanente dell'Esercito per  vigilare  affinché  non
  vengano appiccati nuovi incendi, e anche affinché ci sia un  pronto
  intervento  per  spegnere quelli che, ormai anche con  il  fenomeno
  dell'autocombustione, si verificano.
   L'emendamento  correttivo mira a consentire  la  spesa  anche  nel
  settore  dell'antincendio evidentemente proprio per questi  motivi,
  perché in questo momento, al netto di tutto, il problema è pure che
  si  deve  intervenire prontamente quando si sviluppa  un  incendio.
  Quindi  è un emendamento di carattere tecnico che prego il  Governo
  di  apprezzare,  in quanto non cambia né nella sostanza,  né  negli
  importi  l'impianto  della  norma,  ma  desidererei  sentire  anche
  dall'Assessore  al  ramo e dal Vicepresidente, che  tra  l'altro  è
  anche  l'Assessore ai rifiuti, anche se qui la competenza  è  mista
  dato  che  c'è un problema anche ambientale, anche un  impegno  per
  capire cosa si vuole fare con questa benedetta discarica che  ormai
  sta  facendo parlare di noi in maniera assolutamente negativa,  tra
  l'altro anche compromettendo, insieme alla siccità e al pericolo di
  incendi  classici, anche la stagione turistica di  un'area  che  ha
  prettamente questa vocazione nei mesi estivi.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Onorevole De Luca, ieri ero intervenuto nel  corso  della
  discussione,  alla  fine,  per cercare di comunicare  all'Aula  che
  Mazzarà Sant'Andrea, come del resto Tripi, sono siti orfani, e  che
  avendo  la  settimana scorsa avuto un incontro  col  Ministro,  una
  sorta  di  tavolo  tecnico,  abbiamo  raggiunto  l'intesa  per   un
  intervento di circa 30 milioni che andrà fatto con urgenza.
   Abbiamo anche detto al Ministro che la complessità dell'intervento
  presuppone  una sorta di regia unica (Governo nazionale  /  Governo
  regionale)  perché  questo  intervento che  ha  caratteristiche  di
  dissesto  e  di allocazione della struttura in un luogo  dove  alle
  fondamenta  c'è  molta acqua, l'incendio che  è  stato  spento  con
  l'acqua ha creato un'ulteriore difficoltà in ordine al percolato  e
  altre  problematiche, abbiamo quindi fatto in modo che il Ministro,
  finalmente, si rendesse conto della gravità, e passasse  alla  fase
  concreta  per  la  realizzazione  di  un  intervento  che  serve  a
  rimuovere definitivamente.
   Su  questo,  come  diceva  lei, abbiamo avuto  sollecitazioni  del
  Prefetto, abbiamo avuto sollecitazioni dei Sindaci, delle  comunità
  locali  e,  con  soddisfazione, dobbiamo dire che  il  Ministro  ha
  accettato questa indicazione da parte del Governo regionale.  Sulla
  dotazione sull'emendamento 8.5 risponde l'assessore per l'economia.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 8.5?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere  favorevole  del  Governo   e   della
  Commissione pongo in votazione l'emendamento 8.5.
   Chi è contrario si alzi; chi è favorevole resti seduto.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
            Fondo di progettazione per la bonifica dei siti
                               inquinati

   l.  Al  fine di assicurare il pieno utilizzo delle risorse per  le
  spese  di  investimento derivanti dalla programmazione comunitaria,
  statale  e  regionale, è istituito presso il Dipartimento regionale
  dell'acqua e dei rifiuti un apposito fondo a favore dei comuni  per
  sostenere le spese di progettazione delle attività di bonifica  dei
  siti inquinati.

   2.  Per  le  finalità  di  cui  al  comma  1  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 1.500 migliaia di euro.

   3.  Con decreto dell'Assessore regionale per l'energia e i servizi
  di  pubblica utilità sono stabilite le modalità di accesso al fondo
  di  cui al comma l e i criteri di ripartizione delle risorse tra  i
  comuni interessati.».

   Sono  stati  presentati  degli emendamenti  soppressivi,  a  firma
  dell'onorevole Catanzaro.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro, ne ha facoltà.

   CATANZARO. Presidente, intervengo non sul soppressivo.
   Gli  articoli 8 e 9 sono due articoli che, ovviamente,  parlano  -
  Presidente,  mi  ascolti  un secondo che è  importante  quello  che
  stiamo  dicendo - uno sul contributo della discarica della Contrada
  Zuppà e l'altro ovviamente del Fondo di progettazione.
   L'Assessore Di Mauro è in Aula e ovviamente, Presidente  Galvagno,
  potrebbe ascoltarmi.
   Sia  col  collega  Cambiano, ma anche con la collega  Chinnici  ne
  abbiamo parlato, dato che c'è il soppressivo, noi seguiamo da  mesi
  una  vicenda che riguarda il territorio agrigentino, sul comune  di
  Licata.
   Dal  mese  di  gennaio, sul comune di Licata, c'è una discarica  a
  cielo  aperto,  dopo  un incendio importante, Presidente  Galvagno,
  gradirei  che  mi  ascolti un secondo, chiederei  con  la  presenza
  dell'Assessore,     considerando    che     l'amministrazione     è
  un'amministrazione dove l'assessore Di Mauro è andato a Licata,  ha
  fatto il suo intervento nel mese di febbraio.
   Noi  abbiamo presentato diverse interrogazioni, c'è una  procedura
  della  Magistratura in corso, c'è una comunità che attende da mesi,
  da parte del Governo, un segnale e questo segnale non arriva perché
  c'è  un  danno  all'agricoltura, all'immagine del territorio,  alla
  ristorazione, alla salute dei cittadini.
   E  allora,  perché  no?,  assessore  Di  Mauro,  considerando  che
  riguarda  anche  la  sua di provincia, trovare una  formula  di  un
  subemendamento su questo articolo?
   Ormai l'articolo 8 lo abbiamo votato, ma il 9?
   Non  cambiando  la  somma, ma cercando di mettere  dentro  qualche
  somma  per cercare di sgomberare quella che è una situazione  ormai
  diventata penosa, soprattutto perché insiste sulla statale 115 dove
  tutti  i turisti, considerando che noi non abbiamo una superstrada,
  passano e vedono questo scempio. Auspico questo
   Con i colleghi Cambiano, Chinnici, fino a sabato abbiamo fatto  un
  sit in proprio in quel sito.
   Spero che ovviamente la sensibilità dell'assessore Di Mauro e  del
  Governo  possa essere una sensibilità, dove all'interno  di  questo
  articolo  si possa prevedere un sub emendamento, altrimenti  dovrei
  trarre   le  conclusioni  che  forse,  a  qualcuno,  il  Territorio
  agrigentino non interessa.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, le chiedo se il 9.4 è mantenuto o
  ritirato?

   CATANZARO. Il soppressivo è ritirato.

   PRESIDENTE.  Quando  vorrà  intervenire  l'assessore  -  se  vorrà
  intervenire - interverrà.
   Si  passa  all'emendamento 9.5, a firma dell'onorevole  Cateno  De
  Luca ed altri. È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Cateno. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Gli emendamenti 9.3, 9.8, 9.2 e 9.7 sono preclusi.
   L'emendamento 9.9 è inammissibile perché non ha copertura.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici, ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Chiedo  all'assessore Di Mauro,  al  fine  di  evitare
  qualunque malevola interpretazione, con proprio subemendamento,  di
  aggiungere  che,  fermo restando che il fondo  di  progettazione  è
  relativo  ai comuni in presenza di siti inquinanti,  previo  avviso
  pubblico  per evitare che ci sia una gestione che spesso è confusa.
   Le   chiedo  di  presentare  un  subemendamento  per  favorire  la
  trasparenza dell'accesso a questo fondo per la progettazione.

   PRESIDENTE. Assessore Di Mauro, vuole intervenire ora? Se no, alla
  fine.
   L'Assessore  Di  Mauro ha accolto l'invito da parte dell'onorevole
  Cracolici, si sta preparando per subemendare.
   Gli emendamenti 9.1 e 9.6 sono inammissibili.
   Si passa all'emendamento 9.10 di De Luca Antonio e altri.
   È mantenuto o ritirato?

   DE LUCA ANTONINO. Mantenuto. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Sì, Presidente, intervengo  per  invitare  il
  Governo ad accogliere favorevolmente questo emendamento.
   È  semplicemente  il  passaggio in  Commissione  dello  schema  di
  decreto, perché ritengo che vista la materia, che appunto è  quella
  delle  bonifiche, è quella delle progettazioni, quella della  messa
  in   sicurezza,  il  raffronto  parlamentare  è,  per   dovere   di
  trasparenza,  anche  per andare a comunicare,  individuare  insieme
  quelli  che sono i campi di intervento, ritengo che sia  un  valore
  aggiunto  per  l'azione  che l'assessore  Di  Mauro  vorrà  portare
  avanti.
   Quindi sono sicuro che senza neanche bisogno di appellarmi al buon
  senso dell'Assessore, lo stesso concederà parere favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 9.10?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Nel frattempo, stiamo  attendendo  la
  riscrittura da parte dell'assessore Di Mauro.

   CAMBIANO.  Grazie  Presidente, tema di  assoluta  attualità,  come
  poc'anzi  ha  detto  il  Capogruppo del  Partito  Democratico,  nel
  territorio  agrigentino e nel comune di Licata c'è ancora  un  sito
  contaminato, era un'area ed è un'area a ridosso del centro  abitato
  dove erano stoccati dei rifiuti pericolosi.
   È  stata  tutta  la comunità e i paesi limitrofi  in  apprensione,
  perché  i valori della diossina sono stati di molto superiori  alla
  norma,  ma  ancora  c'è  forte  preoccupazione  perché  non  si   è
  provveduto ad alcuna bonifica del sito; quindi, sul sito  insistono
  rifiuti  combusti  e  non combusti, a parte un capannone  pieno  di
  amianto.
   Voglio   concludere  l'intervento,  approfittando  della  presenza
  dell'assessore  Di  Mauro e del Governo, per  poter  rassicurare  i
  cittadini  circa un intervento con le risorse messe a  disposizione
  in   questo   provvedimento,  che  sia  esso   un   intervento   di
  progettazione, di programmazione o un intervento immediato  per  la
  bonifica del sito. Grazie Assessore.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Cambiano. Assessore l'emendamento  è
  riscritto?  Allora, datemi un minuto che lo carichiamo sul  tablet.
  Saluto  il  Presidente  della Regione. Nel frattempo  che  caricano
  l'emendamento, possiamo andare all'articolo 10.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Io  credo  che i  colleghi  gradirebbero  una
  risposta da parte dell'Assessore Di Mauro.

   PRESIDENTE.  Nel frattempo che si carica l'emendamento  ci  stiamo
  portando  avanti  votando l'articolo 10,  a  meno  che  l'Assessore
  volesse intervenire adesso. Prego, Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Noi  faremo,  così come è stato suggerito  dall'onorevole
  Cracolici,  un  bando  e,  in  virtù di  questo  bando  stabiliremo
  ovviamente le forme e i contenuti della futura partecipazione.
   Essendo un bando, certamente su Licata, trattandosi di una vicenda
  che   ha  risvolti  anche  giudiziari,  perché  c'è  un  sequestro,
  antimafia,  etc.,  credo  che possiamo  inserire  anche  nel  bando
  l'opportunità  di  un  privilegio, nel  senso  di  una  valutazione
  prioritaria nei siti che sono sottoposti al sequestro giudiziario.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Allora, c'è l'emendamento 9.11  che
  è  caricato nei tablet tra gli emendamenti fuori sacco. Dò  qualche
  minuto per leggerlo meno qualche secondo
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione.  Favorevole

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento   9.11.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
                             (È approvato)
   Pongo  in  votazione  l'articolo 9, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)
   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10
               Contributo al comune di Petralia Soprana
                per l'accesso al depuratore di Pianello

   Al comune di Petralia Soprana (PA) è riconosciuto, per l'esercizio
  finanziario  2024, un contributo straordinario di 600  migliaia  di
  euro per la realizzazione della strada di accesso al depuratore  di
  Pianello».

   Essendoci    soltanto   soppressivi,   votiamo   il   mantenimento
   dell'articolo.
   Ha  chiesto  di  intervenire  prima l'onorevole  Giambona.  Ne  ha
   facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
  della  Regione.  Io  intervengo  su  questo  articolo,  Presidente,
  intanto  per  rappresentare che è una tematica sulla quale  abbiamo
  ricevuto diverse sollecitazioni dalla comunità di Petralia Soprana.
  In   questo  senso,  proprio  a  Petralia  Soprana  insiste  questo
  depuratore definito Pianello.
   Ora  il tema è che la questione oramai va avanti da parecchi anni,
  il  Presidente che ha preceduto e ringrazio di essere qui presente,
  Renato Schifani, presente oggi in Aula, aveva, nella delibera del 4
  agosto  del 2022, definito una sorta di copertura con i  fondi  Fsc
  per  questo  intervento, allora per un milione di euro.  Allora,  è
  evidente  che il depuratore è un'opera infrastrutturale  importante
  per  la  comunità, non solo di Petralia Soprana e  tutti  i  comuni
  limitrofi ed è fondamentale quella che è la strada di accesso.
   Segnalo  al Presidente della Regione siciliana e all'assessore  Di
  Mauro  che  questo  depuratore per il quale stiamo  prevedendo  una
  strada  di  accesso  è un depuratore a tutt'oggi  non  funzionante,
  quindi noi stiamo finanziando giustamente una strada di accesso  ad
  un depuratore che non è funzionante.
   Quindi  quello  che voglio dire, Presidente e onorevoli  colleghi,
  che  oltre  a  finanziare una strada di accesso, che è fondamentale
  per  prevedere gli interventi, è anche indispensabile  che  vengano
  appostate  le  risorse  e, quindi, assessore Di  Mauro,  Assessore,
  sull'articolo 10 oltre a prevedere la strada di accesso - e  quello
  che  stavo  dicendo al Presidente dell'Assemblea e  agli  onorevoli
  colleghi  -  è  indispensabile  prevedere  le  risorse  per  questo
  depuratore che, a tutt'oggi, non è funzionante.

   PRESIDENTE. Però, peggio mi sentirei se, al contrario, si  fossero
  destinate  prima le risorse per il depuratore e non per la  strada
  Quindi,  in  maniera propedeutica, immagino che si farà  certamente
  qualcosa.  Chiede  di  intervenire  l'assessore  Di  Mauro,  ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Intervengo perché sono stato chiamato in causa.  Trattasi
  di  un territorio che è sottoposto a infrazione ed è competente  il
  commissario della depurazione. Le risorse sono appostate  nell'Fsc,
  sono le uniche risorse possibili. Diciamo che nelle misure dell'Fsc
  e  anche  del  Fesr, tutte le risorse sono collegate alle  zone  di
  infrazione.
   Sul  piano, quindi, delle risorse comunitarie, faremo un bando  e,
  rispetto  al bando, ci sarà una partecipazione che vedrà vincere  i
  progetti che hanno i maggiori requisiti.

   PRESIDENTE. Votiamo il mantenimento dell'articolo 10.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura.

                                «Art.11
       Finanziamento di programmi di Servizio civile universale

   1. Al fine di consentire la prosecuzione dei servizi offerti dagli
  enti  di Servizio civile operanti nel territorio siciliano mediante
  l'attivazione di appositi progetti di utilità sociale,  soprattutto
  in  territori  disagiati e nei comuni più piccoli,  è  concesso  un
  contributo  straordinario,  sulla  base  del  numero  di  operatori
  volontari  richiesti, per l'attuazione dei programmi non finanziati
  ma positivamente valutati, inseriti nella graduatoria approvata con
  decreto  n. 1069/2023 della Presidenza del Consiglio dei  Ministri,
  Dipartimento  per  le  politiche giovanili e  del  Servizio  civile
  universale, con punteggio da 84,30.

   2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata per l'esercizio
  finanziario 2024 la spesa di 5.000 migliaia di euro.

   3.  Con  decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
  della  famiglia  e delle politiche sociali, entro  sessanta  giorni
  dalla  data  di  entrata  in  vigore  della  presente  legge,  sono
  disciplinate  le modalità di erogazione del contributo  di  cui  al
  presente articolo».

   All'articolo 11 ci sono soltanto emendamenti soppressivi.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Presidente  della Regione. Mi fa piacere che c'è pure il Presidente
  della Regione in Aula.
   L'ho  detto durante la discussione generale, lo ripeto qui: questo
  articolo  che introduce un finanziamento di ben cinque  milioni  di
  euro  per  finanziare  progetti esclusi da un bando  nazionale  sul
  Servizio civile, come lei sa, Presidente, il Servizio civile è  una
  competenza  dello  Stato  e, ad oggi, non c'è  un  Servizio  civile
  regionale.
   Cioè  noi,  con  questa  norma, facciamo  due  danni.  Primo,  che
  interveniamo  a  valle  dopo  che c'è  stato  un  bando  nazionale.
  Qualcuno  l'ha  vinto, qualcuno è stato escluso come  succede  ogni
  anno. Ammesso e non finanziato. E, quindi, siccome le risorse  sono
  quelle  che sono, è escluso dal finanziamento. Va bene?  Quindi  la
  Regione  si  sostituisce, in questo caso,  allo  Stato  aprendo  un
  precedente. Perché ogni anno c'è un bando nazionale, in cui ci sono
  come  dire  quelli  ammessi ma non finanziati per ragioni  connesse
  alla quantità di risorse che, di volta in volta, si mette.
   Aggiungo. Questa norma non solo introduce un precedente che, a mio
  avviso,  sarebbe bene evitare perché la Regione non può sostituirsi
  allo  Stato, in competenze che sono proprie - semmai dobbiamo  fare
  una  battaglia  perché ci siano maggiori risorse, per  il  Servizio
  civile  gestito dallo Stato - ma, così come è scritta, finisce  per
  determinare un paradosso. Che tutti coloro che sono ammessi, ma non
  finanziati,   nella  graduatoria  nazionale  possono  chiedere   il
  finanziamento, sulla base di questi 5 milioni, anche  alla  Regione
  compresi anche gli enti che non hanno sede in Sicilia.
   Perché la norma stabilisce che tutti quelli che sono oltre gli  84
  virgola  qualcosa,  che  è il punteggio che abbiamo  introdotto  in
  questa  norma, e sono ammessi ma non finanziati, possono utilizzare
  quella  fonte di finanziamento. Ora, ci sembra, cioè come dire,  mi
  sembra una cosa per davvero insopportabile.
   Ecco  io  chiedo al Governo...Tra l'altro mi viene  ricordato  che
  questa  norma,  quando era stata predisposta dall'ex  Assessore  al
  Bilancio, prevedeva una spesa di 2 milioni. Adesso siamo arrivati a
  cinque   C'è un tasso di inflazione crescente, nell'arco  di  poche
  ore
   Pertanto,  io  chiedo  al  Governo, autonomamente,  di  stralciare
  questo  articolo  dalla  norma di questa variazione.  Se  così  non
  fosse,  io  credo  che l'Aula legittimamente deve esprimersi,  poi,
  assumendosi   la  responsabilità  se  mantenere   una   norma   che
  sostituisce  una competenza dello Stato, probabilmente  perché  c'è
  qualcuno - magari a cui teniamo molto - che non è stato finanziato,
  seppure ammesso dalla graduatoria nazionale.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Prego,
  onorevole.

   DI  PAOLA.  Grazie,  Presidente. Anch'io faccio  la  richiesta  al
  Governo  di stralciare questo articolo, per le motivazioni  che  ha
  già detto il collega.
   Perché  sembra  un articolo, Presidente, al di là del  merito  dei
  servizi  e  del  Servizio  civile, però  sembra  una  norma  fatta,
  Presidente,  ad  hoc e viste le emergenze che ci  sono,  in  questo
  momento,  in Sicilia credo che il Governo potrebbe fare uno  scatto
  d'orgoglio e ritirare questo articolo onde evitare che poi, come  è
  giusto  che sia, l'Aula poi si esprimerà sulla votazione di  questo
  articolo.
   Perché leggendolo, Presidente, noi stiamo andando a finanziare una
  graduatoria  che  è  fatta a livello nazionale.  Tra  l'altro,  sto
  venendo  pure che c'è pure il punteggio, cioè sopra un  determinato
  punteggio.  Cioè  quasi, Presidente, è come se noi  stessimo  dando
  questi  cinque  milioni di euro - ripeto, al di là del  merito  del
  Servizio  civile,  che viene svolto da tantissimi  giovani  e  meno
  giovani  -  però  è  giusto, come dire, che  l'Assemblea  regionale
  siciliana  finanzi norme che possano essere quanto più  generali  e
  astratte.
   Quindi   Presidente,  chiedo  al  Governo  di  poter  ritirare   e
  stralciare  questo  articolo  ed  evitare  che  l'Aula,  poi  se  è
  necessario, si possa esprimere in maniera libera. Grazie.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Grazie, Presidente. Anche  io  sono  qui  per
  chiedere  lo  stralcio  di questa norma, veramente,  come  atto  di
  dignità.  Perché  già l'ho spiegato, in maniera  molto  chiara,  in
  Commissione Bilancio. Ottantaquattro virgola tre  Tanto noi, quanto
  chiunque  altro leggerà questa norma può andare sul sito nazionale,
  guardarsi  la  graduatoria, se la scarica e vede esattamente  quali
  sono le associazioni che corrispondono a questo punteggio, che  non
  sono  rientrate  nel riparto nazionale e che con  questa  norma  si
  intendono finanziare.
   Ora,  io  non mi voglio mettere qui, in questa sede, a dire  quali
  sono, di quale paese, di quale provincia, perché è un esercizio che
  ognuno  dei componenti di quest'Aula è in grado di fare. Ma mettere
  5  milioni  di  euro  in  un momento in cui c'è  l'emergenza  della
  siccità,  c'è  l'emergenza  degli  incendi,  c'è  l'emergenza   dei
  rifiuti,  c'è  l'emergenza  nei  Pronto  soccorso,  ci  sono  altri
  centomila problemi, mettere 5 milioni di euro per darli a chi non è
  rientrato  nei progetti di Protezione civile nazionale, ad  agosto,
  perché  ormai  luglio  è finito - mentre i progetti  di  Protezione
  civile  iniziano a gennaio, a febbraio, quand'è che  iniziano  -  e
  allora,   Presidente,  presidente  Schifani,   assessore   Dagnino,
  Presidente  Galvagno, tutti i colleghi di Governo e di maggioranza,
  è  una questione di serietà non andare avanti su questa norma.  Per
  cui  chiedo, invito il Governo a ritirarla e a disporne lo stralcio
  insieme alla Presidenza di questa Assemblea.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, non le nascondo un po' di imbarazzo  a
  leggere  questa  norma,  perché  è  talmente  puntuale,  oltre  che
  inusuale,  che  non credo di averne mai vista una simile  nell'arco
  degli  ultimi  sette  anni  di cui mi onoro  far  parte  di  questa
  Assemblea.  Cioè  addirittura si individua il punteggio  minimo  da
  84,30,  neanche  84, neanche 85. 84,30  E stanzia una  risorsa  non
  indifferente,  5 milioni di euro, certamente, come  dire,  inusuale
  per  questa Assemblea. Tra l'altro, stanziando 5 milioni  di  euro,
  che  non sono 50 mila euro, in una finanziaria, come dicevamo  poco
  fa,  in una variazione di bilancio in cui ci sono certamente  altre
  priorità per la nostra Regione.
   E  poi mi scusi, Presidente, io continuo a ribadire: cioè per dare
  seguito a una sentenza della Corte Costituzionale, che prevede  che
  la  Regione  disponga delle risorse per i comuni dove  ricadono  le
  aree  industriali, 1, 2 milioni di euro, già promessi  dal  Governo
  durante la seduta di finanziaria, non si trovano. 5 milioni di euro
  per  finanziare un Servizio civile nazionale - quindi noi con soldi
  regionali finanziamo un Servizio civile nazionale - li troviamo  in
  variazione   di  bilancio.  Guardi  io  stentavo  a   crederci   in
  Commissione  Bilancio,  mi aspettavo un  sussulto,  come  dire,  di
  onestà  intellettuale in Commissione Bilancio, che non è  avvenuto.
  Però,   quanto  meno  il  Governo  ritiri  la  norma  e  procediamo
  serenamente con l'articolato. Grazie.

   PRESIDENTE.  È  iscritta a parlare l'onorevole  Caronia  e  infine
  l'onorevole Cateno De Luca.
   Ne ha facoltà.

   CARONIA,  relatore. Signor Presidente, io ho seguito i  lavori  in
  Commissione  Bilancio  e ricordo bene la genesi  di  questa  norma.
  Abbiamo  anche  avuto  delle audizioni in  V  Commissione,  se  non
  ricordo male un po' di mesi fa - perché appunto la graduatoria, che
  così  viene  a  scorrere  tutta, ecco perché  si  arriva  a  questo
  punteggio, perché così non ci sarà nessuno che resterà fuori - e il
  tema  era quello di dare, come dire, a tutti l'opportunità di poter
  essere  comunque finanziati. Si sottrarrebbe, nel caso in  cui  noi
  non  lo  facessimo,  la possibilità di aprire  oratori  durante  il
  pomeriggio,  perché molti di questi sono anche ordini ecclesiastici
  che si occupano di attività di oratorio. Non soltanto
   Ci  sono ordini ecclesiastici che sono nel punteggio, ma non  sono
  stati  finanziati  e che appunto, la Presidenza del  Consiglio  dei
  Ministri, proprio rispetto ad alcuni progetti che vedono in Sicilia
  una  drastica riduzione dei servizi offerti appunto dagli enti  che
  si  occupano  di Servizio civile verrebbero a portare un  nocumento
  alla  nostra  popolazione,  poiché proprio  da  questa  graduatoria
  verrebbero   eliminati  molti  di  coloro  i  quali  darebbero   la
  possibilità a giovani siciliani, con somme che sappiamo tutti  sono
  assolutamente  irrisorie, perché il Servizio civile certamente  non
  fa  nuovo  precariato, non crea nuovo precariato e  né  tanto  meno
  arricchisce nessuno, ma consente a giovani di buona volontà che  lo
  fanno  sostanzialmente quasi a titolo volontario, con un  rimborso,
  di  poter  fare delle attività che oggi noi lamentiamo tutti  nelle
  Commissioni non poter svolgere. Perché sappiamo tutti che le scuole
  nel  pomeriggio non possono essere aperte, che gli oratori  vengono
  chiusi,  abbiamo  fatto anche una norma perché gli oratori  fossero
  aperti  e  allora,  se  non mettiamo poi la forza-lavoro  e  se  la
  Regione in questo caso, in maniera responsabile, sta dando corso  a
  una graduatoria che non è certamente una scelta fatta così ma è  un
  atto a tutti gli effetti amministrativi.
   Per  cui  noi  diamo  corso a un bando che ufficialmente  è  stato
  pubblicato  e che è stato valutato da un organo che non  è  neanche
  della  Regione. Credo che su questo non ci sia nulla  da  dire,  ma
  sull'utilità  invece di quello che noi andremmo, eventualmente,  ad
  eliminare  -  io devo dire - che è un grandissimo errore  eliminare
  questa norma, perché daremo la possibilità a moltissimi giovani  di
  occuparsi  di attività che tutti noi, forze politiche  di  tutti  i
  colori,  chiediamo ogni volta in ogni occasione: che si aprano  gli
  oratori,  che  ci  siano  i doppi turni,  che  ci  sia  soprattutto
  l'apertura  pomeridiana delle scuole per fare attività ai  bambini,
  agli anziani, a fasce deboli della società.
   Pertanto,  io  credo che sia assolutamente importante  che  questo
  emendamento venga votato, ma non soltanto dalla maggioranza, ma  da
  tutti  i colleghi perché ne abbiamo parlato in tante Commissioni  e
  ricordo  bene  tantissimi dei colleghi che oggi  magari  la  stanno
  rivedendo  in  maniera  negativa che questa norma  è  stata  invece
  auspicata  - non proprio la norma - ma il servizio sì. Per  cui  io
  ritengo  che  ci sia un momento anche di, come dire... togliamo  un
  attimo, per un secondo, le appartenenze e togliamoci un secondo  la
  giacca, serve sostanzialmente a dare la possibilità a molti fragili
  della nostra terra di avere un servizio.
   Quindi,  io  la voterò assolutamente favorevolmente e ritengo  che
  sia stato bene inserirla all'interno del testo.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO.  Signor Presidente, saluto il  Presidente  della
  Regione, Renato Schifani, che pare sia rimasto al suo posto  questa
  volta, la ringrazio, Presidente.
   Veda, siamo di fronte a quella che è l'applicazione dell'autonomia
  differenziata  al  rovescio, d'altronde il Presidente  Schifani  ha
  aperto  un  bel  varco: ha consentito che 2 miliardi  di  euro  dei
  siciliani  -  ora ci beviamo il ponte - sono andati  a  finire  per
  costruire il ponte sullo Stretto di Messina.

   CRACOLICI. Un miliardo e 400 milioni di euro

   DE  LUCA  CATENO.  No, ci sono i 600 milioni a regia  statale  per
  opere  che devono essere fatte qui. Sono due miliardi. Due miliardi
  di euro  Cosa volete che siano cinque milioni di euro a cospetto di
  due  miliardi?  E  quando ci permettiamo di dire che  questo  è  il
  miglior  Governo che può essere equiparato ai servi sciocchi  dello
  Stato  qualcuno  si  offende. Sì, e lo ribadisco  ora  che  c'è  il
  principale artefice di questo rapporto tra la Sicilia e lo Stato.
   Il  Presidente  Renato  Schifani, da  me  denominato  "l'ologramma
  Schifani"  perché  è sempre assente nei momenti  più  importanti  e
  cruciali  di  questo  Parlamento. Questa  norma  è  una  schifezza,
  diciamocelo  chiaramente,  perché,  collega  Caronia,  se  vogliamo
  aiutare  gli  oratori c'è la legge. Prendiamo una parte  di  questi
  soldi e aiutiamo gli oratori, tutti, di tutta la Sicilia. Bene,  se
  chiariamo  qual  è  la finalità, avendo un po'di  esperienza  tutti
  quanti  in  quest'Aula,  troviamo anche  lo  strumento,  ma  non  è
  pensabile  che  la  Sicilia  utilizzi  uno  strumento  che  non  ci
  appartiene che, attenzione, c'è stato un sindaco illuminato quattro
  anni  fa, la coincidenza ha voluto che fosse il sindaco di Messina,
  tale  Cateno  De Luca, il quale ha aperto un percorso sulla  scorta
  della sua esperienza giovanile.
   Perché  io quando ero ragazzino, Presidente Galvagno, ho fatto  il
  muratore,  il  barista,  arrotondavo durante  l'estate  perché  era
  l'unico  modo  per permettermi certi lussi e, allora, cosa  abbiamo
  fatto a Messina? Sulla scorta di quella esperienza abbiamo previsto
  un  bando  che  è  ora  alla  quarta edizione  e  quest'anno  hanno
  partecipato  1800  giovani messinesi,  dai  15  anni  ai  25  anni,
  studenti  per  potersi  fare  la  paghetta  nei  tre  mesi  estivi,
  legittimamente, progetti di utilità sociale per quei tre mesi,  600
  euro di indennità al mese - qua c'è l'onorevole Elvira Amata, lo sa
  bene come funziona - e il datore di lavoro pubblico, privato, aveva
  il  rimborso dell'assicurazione per ospitare il giovane, esperienza
  lavorativa e formazione.
   Ebbene,  perché  l'Assessore competente non fa  qualche  cosa  del
  genere  che è stimolante, che è un percorso interessante e che  non
  fa  altro che dare segnali concreti anche da quelle che sono alcune
  esigenze  che  in  estate ci sono? Perché quello che  ha  detto  la
  collega    Caronia   sicuramente   giusto,   Presidente   Schifani,
  approfittiamo  della sua presenza considerato  che  è  il  soggetto
  attuatore  della crisi idrica e, quindi, che ha sulle spalle  anche
  questa  responsabilità.  Noi  ci  auguriamo  che  lei  questa  sera
  comunichi il nuovo Assessore all'Agricoltura, ci auguriamo che  lei
  questa sera dica chiaramente che prenderà i miliardi che si è fatto
  rapinare  con  la  sua complicità dallo Stato per  il  ponte  sullo
  Stretto  di Messina e le metterà a disposizione della Sicilia,  dei
  siciliani,  per risolvere i problemi strutturali di  cui  lei  è  a
  conoscenza già per l'emergenza idrica.
   Noi  ci  aspettiamo  questo, visto che ci  ha  onorato  della  sua
  presenza,  lei è alla settima apparizione, - sto finendo Presidente
  -  credo che sia alla settima apparizione, tipo ormai "Fatima",  mi
  auguro che lei in questa settima apparizione, in questo Parlamento,
  dopo  quasi  due  anni, possa fare il miracolo di  consegnare  alla
  Sicilia  delle soluzioni strutturali per un'emergenza che  è  stata
  creata  da  lei,  dai  suoi predecessori, dalla  politica  del  suo
  medesimo colore e quella diatriba stucchevole tra lei e Musumeci  è
  vergognosa, è la vergogna della Sicilia. Vi scaricate a vicenda  le
  responsabilità, siete complici di questo disastro e dovete dare una
  risposta  seria, siamo stanchi di Governi che continuano ad  essere
  schiavi   di   una   volontà   romano-centrica   ma,   soprattutto,
  improvvisati, senza alcuna visione strategica.

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  intervengo  perché sono veramente contenta e ringrazio  l'onorevole
  Caronia  e  l'onorevole De Luca. Vorrei ricordare a quest'Aula  che
  nell'ultima  finanziaria, all'articolo 91, noi abbiamo  votato  una
  norma  che  è  stata  da me proposta proprio per il  riconoscimento
  degli oratori e del ruolo socio-educativo che svolgono su tutto  il
  nostro territorio, soprattutto in un periodo così complicato che  è
  quello che sta vivendo la nostra società e a maggior ragione  avevo
  anche  presentato un emendamento. E quindi, credo  che  questa  sia
  l'occasione giusta visto che siamo tutti d'accordo, perché io  sono
  d'accordo  con te, collega Caronia, che quando si tratta di  questi
  argomenti  - sono contenta che c'è anche il Presidente  Schifani  -
  non  c'è  colore  politico perché quando si  tratta  di  aiutare  i
  giovani,   soprattutto,  a  maggior  ragione  per  la   dispersione
  scolastica,  anche per la devianza minorile, che è quella  che  sta
  tormentando  e  leggiamo, lo leggiamo costantemente  sui  giornali,
  credo che sia importante.
   Se  si  ricorda,  assessore Albano, ne avevamo già  parlato  degli
  oratori,  quindi  oggi bisognerebbe soltanto stabilire  di  volere,
  quindi, credo che la volontà c'è da parte di tutta questa Assemblea
  di  aprire  un capitolo e destinare un fondo relativamente  appunto
  agli oratori, per dare la possibilità di coprire comunque tutta  la
  Sicilia. C'è un capitolo e un fondo destinato proprio agli  oratori
  che  si  può prendere anche da parte di questo fondo - comunque  la
  Regione, l'Assessore può decidere anche diversamente - in  modo  da
  poter dare la possibilità a tutte le diocesi e le arcidiocesi della
  Sicilia  di  intervenire e portare avanti  progetti,  come  già  in
  alcune  province  sono partiti, proprio a sostegno soprattutto  dei
  giovani   e   dei  ragazzi,  anche  per  toglierli  dalla   strada,
  intervenendo  veramente contro la devianza minorile  e  soprattutto
  per  toglierli  dalla strada e dare loro una prospettiva  anche  di
  futuro.
   Quindi,  visto che, a quanto ho capito, non c'è colore politico  e
  credo  che siamo tutti d'accordo, perché gli interventi sono  stati
  fatti  da  tutti  i partiti, assessore Albano, lei è  sempre  molto
  sensibile,  quindi  credo che sia un momento importante  per  poter
  dedicare  e  portare avanti fino in fondo quella norma che  abbiamo
  già  votato  e  che  ci ritroviamo nella legge finanziaria  3/2024,
  all'articolo 91.
   Quindi credo che potremmo dare attuazione.

   PRESIDENTE. Quindi è favorevole, a quanto ho capito.

   SAVERINO. Sono favorevole non all'emendamento scritto così  com'è.
  Io  sono  favorevole  a destinare dei fondi in  maniera  specifica,
  perché così diamo la possibilità di intervenire su tutto.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, Presidente  la  Regione,  colleghi
  tutti,  l'importanza degli oratori credo che la riconosciamo tutti,
  sono d'accordo con le colleghe sull'importanza, soprattutto in  una
  terra  come la nostra ad elevata criminalità organizzata, quindi  è
  necessario  togliere  manovalanza alla criminalità  organizzata,  a
  cominciare dai piccolissimi che stanno per strada dove, soprattutto
  in  una  regione  come la nostra, che ha un triste  primato  che  è
  quella  della  percentuale  più  alta  in  Italia  per  dispersione
  scolastica.
   Però, colleghi, dobbiamo essere un attimo consapevoli e per questo
  motivo  annuncio,  e  per  questo  ringrazio  il  Presidente  della
  Commissione Antimafia Antonello Cracolici, che quest'anno ha  avuto
  una intuizione particolare, cioè quella di creare un protocollo  di
  intesa  con  la Cesi, quindi con la Conferenza episcopale,  proprio
  per  aprire  tutti  gli  oratori  e le  parrocchie  sul  territorio
  regionale.
   Quindi,  da  questo punto di vista, cara collega  Caronia,  saremo
  sicuramente  rassicurati  dalla  riapertura  degli  oratori  perché
  abbiamo  creato questo protocollo di intesa, ma trovo assolutamente
  non  congrua  l'idea  di  destinare 5  milioni  di  euro  di  fondi
  regionali,  in  un momento in cui abbiamo tantissime  emergenze,  e
  quindi ritengo che non sia il caso, per questo chiedo e rinnovo  la
  richiesta di stralciare questa norma da questa minifinanziaria.
   Inoltre   vorrei   -  approfitto  della  presenza   dell'assessore
  Scarpinato - perché voglio ricordare che, ancora oggi, noi  abbiamo
  gli  ASU  che manifestano e che stamattina sono stati in Prefettura
  perché  ancora  godono solo di un piccolo sussidio ma  garantiscono
  ancora  l'apertura  di  tutti i nostri  siti  culturali  ed  è  una
  vergogna,  perché questa gente viene sfruttata dall'Assessorato  ai
  beni   culturali   quando  invece  devono  essere   ringraziati   e
  soprattutto garantiscono l'apertura di tutti i siti culturali.
   Quindi,  assessore, troviamo una soluzione per  questi  sussidiati
  che  non  hanno  un  contratto  e che, probabilmente,  andranno  in
  pensione  -  chiamiamola  così - senza  avere  un  contratto  e  un
  riconoscimento  e una dignità per avere lavorato per  l'assessorato
  ai beni culturali.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Ardizzone.  Ne  ha
  facoltà.

   ARDIZZONE.  Signor  Presidente, intervengo perché  credo  si  stia
  perdendo un po' il senso della discussione perché qui non si  entra
  nel   merito,   diciamo,  del  buon  senso  dei  progetti   perché,
  chiaramente,  è  indiscusso: all'interno di questa  graduatoria  ci
  saranno progetti validissimi da finanziare.
   Il  problema  qua  si  sta ponendo: uno, non abbiamo  chiaro,  per
  quanto io ringrazi la collega Caronia che ha chiarito quello che  è
  stato  il lavoro fatto in Quinta Commissione, ma non abbiamo chiaro
  su  questa  graduatoria  se  in effetti  conclude  i  finanziamenti
  proprio  al punteggio 84,30 e, quindi, la Regione si deve intestare
  la  possibilità  di  finanziare per 5 milioni, cioè  io  chiedo  al
  Governo,  il Governo ha già calcolato che coprirà, scusi Presidente
  però  io  cosi  non riesco ad intervenire, io non capisco,  collega
  Pace  per  favore,  perché  è qui vicino, grazie;  dicevo,  occorre
  capire,  appunto,  se  i finanziamenti si concludono  al  punteggio
  84,30  e poi se il Governo ha calcolato, in effetti, se i 5 milioni
  siano  sufficienti o se siano di più rispetto a quelli che  sono  i
  finanziamenti  che  servono,  si  finanziano  esattamente  tutti  i
  progetti  che sono inseriti in questa graduatoria e che quindi  non
  sono stati finanziati.
   Noi  abbiamo  bisogno  di risposte dal Governo,  non  è  possibile
  approvare una norma del genere quando questo, mi pare, non si stato
  spiegato  neanche in Commissione  Bilancio', perché i colleghi  non
  riescono  a darmi risposte e anche in Aula continuiamo a non  avere
  risposte del genere. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO  GIUSEPPE GEREMIA. Grazie Presidente, membri del Governo,
  Presidente  della  Regione  e onorevoli  colleghi.  E'  stucchevole
  assistere  in  quest'Aula a un dibattito nel quale, come  dire,  il
  tratto   comune  degli  interventi,  soprattutto  degli   esponenti
  dell'opposizione,  è  quello  caratterizzato  dalla  valorizzazione
  degli  oratori  ma  anche  dei  soggetti  del  terzo  settore   non
  ecclesiastici  che si occupano di lotta alla devianza  minorile;  e
  poi,  invece, esprimere dissenso rispetto ad una norma che di fatto
  prevede  interventi specifici, quelli appunto inerenti  alla  lotta
  alla  devianza  minorile, al protocollo con la CESI  di  cui  si  è
  parlato  prima e rispetto, appunto, ad una norma che  al  riguardo,
  come dire, consente ricadute importanti sul territorio e invece qui
  si esprime dissenso.
   Si  tratta  di  una  norma di buon senso che  va  nella  direzione
  auspicata anche dai colleghi dell'opposizione e, Presidente, io  mi
  auguro che non venga stralciata e si mette ai voti. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie.   Ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Presidente, io mi ero promesso di non intervenire, però
  ritengo  che da quando abbiamo iniziato i lavori d'Aula, mi  sembra
  che  il  clima  sia abbastanza sereno e come lei ha  sempre  visto,
  anche ieri nella discussione generale, si affrontano i temi con  la
  condivisione dell'Aula.
   Adesso io, diciamo, dopo l'intervento del collega Lombardo - al di
  là  dello  stucchevole  nei confronti di  chi,  ovviamente,  fa  un
  intervento  magari anche contrario all'articolo - ritengo  che  più
  interventi  si  sono  succeduti rispetto  a  quello  che  è  questo
  articolo  11;  in  più occasioni si è detto e  si  è  chiesto  alla
  sensibilità della Presidenza dell'Assemblea e del Governo di potere
  stralciare questa norma.
   Io,  Presidente,  ritengo che per il prosieguo dei  lavori  questo
  articolo   11,  come  ha  detto  bene  anche  nel  suo  intervento,
  Presidente    Galvagno,   l'onorevole   Cracolici   nell'intervento
  iniziale,  a  mia  memoria  ricordo che  la  nella  Conferenza  dei
  Capigruppo,  dove trattavamo i punti sulla variazione di  bilancio,
  dove  c'era  allora  l'assessore Falcone, veniva presentato  questo
  argomento  insieme ad altri che poi si è deciso di  stralciare  per
  votare  quelli che erano i quattro o cinque punti, Assessore Aricò,
  della emergenza ma con un importo di sicuro molto inferiore.
   Allora,  io  chiedo alla Presidenza dell'Assemblea: o si  stralcia
  oppure,  Presidente  -  siccome, dico,  dobbiamo  insistere  -,  si
  accantona  e lo trattiamo con gli articoli 1 e 2, perché altrimenti
  rischiamo davvero di compromettere di proseguire i lavori.

   PRESIDENTE.  Chiediamo  al  Governo se c'è  intenzione  di  volere
  mantenere l'articolo o accantonarlo, quindi chiedo all'Assessore se
  c'è  intenzione  di  volerlo mantenere  eventualmente  metterlo  in
  votazione o accantonarlo.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Chiediamo che venga  posto  in
  votazione.

   PRESIDENTE. L'emendamento 11.4 a firma dell'onorevole Catanzaro  è
  mantenuto o ritirato?

   CATANZARO. Lo mantengo.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 11.4

   PRESIDENTE.  Sull'11.4 c'è richiesta di voto  segreto?  Chiedo  ai
  colleghi di prendere posto. La richiesta è appoggiata.
   Pongo   in  votazione  l'emendamento  soppressivo  11.4  a   firma
  dell'onorevole  Catanzaro. Chi è favorevole alla soppressione  voti
  verde, chi è contrario voti rosso. Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Presenti            68
   Votanti             63
   Maggioranza         32
   Favorevoli          32
   Contrari            31
   Astenuti             0

                            (E' approvato)

   L'articolo 11 è soppresso.
   Si passa all'articolo 12.  Ne do lettura:

                               «Art. 12.
  Monitoraggio e valutazione dei percorsi di istruzione e formazione
                             professionale

   l.  Per  far  fronte  alle spese relative al monitoraggio  e  alla
  valutazione  dei percorsi di istruzione e formazione  professionale
  afferenti  all'obbligo scolastico, di competenza  del  Dipartimento
  regionale  dell'istruzione,  dell'università  e  del  diritto  allo
  studio,  è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la  spesa
  di 200 migliaia di euro.
   2.  Per  far  fronte  alle spese relative al monitoraggio  e  alla
  valutazione  dei percorsi di istruzione e formazione  professionale
  afferenti   all'obbligo  scolastico,  di  competenza   dell'Ufficio
  speciale  per  l'edilizia  scolastica  e  universitaria  e  per  lo
  stralcio  dei  pregressi  interventi a valere  su  PROF  e  OIF,  è
  autorizzata,  per l'esercizio finanziario 2024,  la  spesa  di  200
  migliaia di euro.
   3.  Agli  oneri  di  cui ai commi 1 e 2, pari  a  complessivi  400
  migliaia  di  euro  per l'esercizio finanziario 2024,  si  provvede
  mediante riduzione di pari importo dell'autorizzazione di spesa  di
  cui  alla  tabella  l  del  comma 2 dell'articolo  26  della  legge
  regionale  16  gennaio  2024,  n.  1,  per  le  finalità   di   cui
  all'articolo  1  della  legge regionale 16 agosto  1975,  n.  66  e
  all'articolo  9  della  legge regionale  5  dicembre  2016,  n.  24
  (Missione 4, Programma 6, capitolo 373354)».

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   Governo,
  l'articolo  12  fa riferimento ad un monitoraggio che  deve  essere
  realizzato  per  evidenziare  quali  sono  i  problemi  attualmente
  presenti  in una parte della formazione professionale. Mi  permetto
  dire,  però, in questa sede che in questa stagione estiva rischiano
  di  essere dimenticati alcuni cittadini che aspettano una  risposta
  dalla  formazione  professionale, parlo in  particolare  di  quella
  parte di cittadini che erano percettori del reddito di cittadinanza
  e  che aspettano la definizione dei progetti formativi GOL o Avviso
  3,  come vengono sottolineati. Questi cittadini ad oggi, dopo oltre
  8  mesi  e forse più, non hanno avuto risposte, gente che aspettava
  risposte,  signor Presidente. Lei sa che io, il mio Partito,  altre
  forze  politiche  dell'opposizione,  abbiamo  più  volte  sostenuto
  l'errore commesso dal Governo nazionale di avere un pregiudizio nei
  confronti  dei  percettori  di reddito di  cittadinanza  e  che  la
  situazione che si è determinata è di grande ingiustizia perché  c'è
  chi  ha  l'assegno di inclusione ma c'è chi, aspettando questi  350
  euro, parlo di 350 euro, ancora oggi non ha avuto una risposta
   Mi  permetto,  signor Presidente della Regione,  di  chiederle  di
  intervenire insieme all'Assessorato, affinché il Governo  nazionale
  tolga  questo pregiudizio e guardi anche a dei cittadini  che,  con
  reddito di cittadinanza, avevano recuperato una qualità della vita,
  anche  un  profilo di legalità perché seguivano i propri figli.  E'
  dimostrato  che chi ha avuto questo aiuto ha evitato  che  i  figli
  andassero verso la dispersione scolastica.
   Presidente, io vado alla conclusione.
   Non  determiniamo  una  situazione grave di disagio  sociale,  non
  facciamo  nascere gli esodati dalla cittadinanza, di cittadini  che
  non  hanno  diritti pur essendo configurato tutto  ciò  all'interno
  delle leggi.
   Quello  che  si  è  determinato  è la  crescita  della  povertà  e
  l'Assessore per la famiglia, qui, potrebbe sottolineare  perché  ha
  dei dati specifici che vengono sempre forniti a chi ha una funzione
  istituzionale.
   C'è una crescita del disagio sociale e, quindi, questi pochi fondi
  si  distribuiscano,  si diano, lo si faccia  più  presto  possibile
  anche perché non ci meravigliamo se poi cresce la microcriminalità,
  se le piazze, soprattutto nelle grandi città - e non soltanto nelle
  grandi   città  -  tornano  ad  essere  in  mano  alla  criminalità
  organizzata e mafiosa.
   Si  faccia  un  atto,  che è soltanto un atto  di  legalità  e  di
  giustizia.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Giambona. Ne  ha
  facoltà.

   GIAMBONA.    Presidente,   onorevoli   colleghi,   io   intervengo
  sull'articolo 12 che ha per oggetto "Monitoraggio dei  percorsi  di
  istruzione  e formazione professionale della Regione siciliana"  e,
  in   un   certo   qual  modo,  approfitto  anche   della   presenza
  dall'Assessore al ramo perché ritengo che su questo  argomento  sia
  necessario qualche chiarimento.
   Ebbene,  mi risulta che il 4 di luglio u.s. sia stato sottoscritto
  un  protocollo di intesa tra l'Assessorato dell'istruzione e  della
  formazione  e  l'Ufficio scolastico regionale proprio  al  fine  di
  portare avanti tutta un'attività volta a valutare l'attività  posta
  in   essere   dagli  enti  di  formazione  siciliana  sull'attività
  dell'obbligo formativo.
   Ebbene, questo protocollo di intesa è stato contestato dagli  enti
  di  formazione  professionale, ritenendo che questa attività  venga
  posta  in  essere  da enti non neutri rispetto a quello  che  è  il
  percorso  in  atto  sulla valutazione di quella  che  è  l'attività
  scolastica dell'obbligo formativo.
   E  allora,  io  vengo  a chiedere all'Assessore  -  se  può  darmi
  conferma, intanto - se questo intervento previsto dell'articolo  12
  vada proprio a finanziare quella misura del protocollo d'intesa, di
  cui  parlavo  poc'anzi, ovvero del 4 luglio 2024 e  se,  invece,  a
  quali finalità è destinato.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Presidente,  Assessori  e  soprattutto  Assessore  per
  l'istruzione, intervengo affinché questo articolo sia  davvero  una
  pietra  miliare  e  fondamentale per iniziare, Assessore,  però  un
  nuovo percorso sulla formazione professionale e che non capiti  più
  - e sottolineo, che non capiti più - la vergogna dell'Avviso 22.
   Noi  abbiamo ancora delle persone che sono state avviate a  questi
  tirocini e che non hanno ricevuto il loro compenso per l'Avviso 22,
  quindi  io mi auguro che ci sia davvero un monitoraggio sugli  Enti
  di  formazione,  che io definirei fantasma o che  hanno  avuto  dei
  problemi di tutoraggio e che hanno poi chiuso e interrotto il  loro
  percorso.
   Quindi,  io  mi  auguro  che  ci  sia  davvero,  all'interno   del
  Dipartimento Istruzione, un monitoraggio sulla serietà  degli  Enti
  di  formazione,  quindi mi auguro che questo  sia  l'inizio  di  un
  percorso nuovo per la formazione professionale in Sicilia.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Presidente,  intervengo per rispondere ai colleghi  non  tanto  per
  illustrare  l'articolo,  perché nessuno è  intervenuto  nel  merito
  dell'articolo,  sono  stati sollevati due  problemi  da  parte  dei
  colleghi deputati Giambona e Burtone che riguardano due aspetti che
  sono tra di loro scollegati.
   Comincio  col  dare  la prima risposta all'onorevole  Burtone  ma,
  ripeto,  è  più un'attività di interrogazione parlamentare  che  di
  merito dell'articolo che illustrerò dopo.
   Il  programma GOL è partito con infiniti ritardi per  la  semplice
  ragione che sui 900 progetti  presentati, più della metà sono stati
   svalidati' dopo l'attività di validazione, a seguito dei controlli
  dei  codici fiscali che erano stati caricati erroneamente.  Di  tal
  che,  sono stato costretto ad intervenire sul Ministero del  Lavoro
  affinché si facessero le opportune correzioni e si depennassero  le
  persone  che  avevano  indicato  il codice  fiscale  sbagliato  per
  agevolare  il  percorso degli altri beneficiari  che  non  potevano
  partire perché inseriti nell'elenco sbagliato.
   Sul  protocollo  che  indica l'onorevole Giambona  non  c'è  nulla
  collegato  all'articolo  stesso  ma  noi  siamo  fieri   di   poter
  intervenire  utilizzando  la  competenza  dell'Ufficio   scolastico
  regionale  proprio  sulla  verifica delle  attività  formative  che
  vengono poste in essere. Faccio un esempio su tutti, sulle cronache
  di  questi  giorni,  proprio utilizzando  la  competenza  speculare
  dell'Ufficio  scolastico  regionale,  nelle  indagini  fatte  sulle
  scuole  paritarie  abbiamo riscontrato che  c'erano  una  serie  di
  irregolarità  a tappeto che determineranno la revoca  della  scuola
  stessa,  su  45 corsi, tantissimi - non dico il numero  perché  non
  voglio  dare numeri così a caso - abbiamo riscontrato che il lavoro
  non  veniva  fatto  correttamente.  Quindi,  non  ci  sarà  nessuna
  attività  punitiva,  ci  sarà  un  controllo  sereno  che  mira   a
  valorizzare  e tutelare il lavoro svolto per recuperare  i  ragazzi
  che sono in dispersione scolastica.
   Nel  caso di specie, dell'articolo 12, ci sono due diversi  commi,
  con il primo comma organizziamo una task force per il pagamento  di
  tutti gli arretrati; pagamento degli arretrati, onorevole Giambona,
  che  non  vuol dire dare soldi a casaccio, vuol dire: «ti  pago  ma
  controllo  le carte», perché c'è qualche ente che non ha presentato
  le  fatture  d'appoggio  dopo  avere preso  cospicui  finanziamenti
  ammontanti a milioni, anzi, a decine di milioni di euro.
   Con  il  secondo comma, arriviamo all'iperbole del  disordine,  sa
  perché  onorevole Giambona, il PROF addirittura è chiuso dal  2011.
  E' chiuso dal 2011  L'OIF è chiuso dal 2017.
   Parliamo, dunque, di pratiche giacenti e pendenti dagli anni  2000
  che non sono state ancora pagate o regolarizzate perché, nonostante
  si  è  fatto  un  ufficio speciale, non si è dato il personale  per
  controllare  tutto.  Quindi, la regola  dell'assessorato  è  pagare
  tutti,  controllare tutte le carte. Io penso che sia  un'operazione
  di buon senso.

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne  ha
  facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Presidente  della Regione. Io intervengo per sostenere l'intervento
  che  ha  fatto  il collega Burtone perché le sacche di  povertà  in
  Sicilia  stanno  aumentando in maniera vertiginosa e,  anche  dalle
  parole  dell'assessore  Turano,  si  capisce  che  i  progetti   di
  formazione sono partiti in forte ritardo.
   Forte ritardo che doveva essere preventivato dal Governo nazionale
  perché, prima di togliere una norma essenziale per i siciliani,  si
  doveva preventivare se potevano esserci dei ritardi nel far partire
  un'altra  misura per chi, in questo momento, vive in una condizione
  di  disagio  enorme e per questo le dico, Presidente, che  io  sono
  pronto  a  sottoscrivere il disegno di legge della collega Lantieri
  che  istituisce un reddito di cittadinanza qui in Sicilia, e voglio
  capire  dal Governo regionale e dai Gruppi di maggioranza -  perché
  io  ho  visto tantissimi interventi da parte di Gruppi parlamentari
  di  maggioranza,  compresa la Dc - e chiedo al Capogruppo  Pace  di
  dire  se,  effettivamente, sono a favore o  contro  il  reddito  di
  cittadinanza perché, se sui giornali dicono che sono a favore e poi
  non  portano qui misure o norme che possono sostenere chi in questo
  momento  è  in  difficoltà, stanno facendo solo  ed  esclusivamente
  becero populismo
     E,  allora, Presidente visto che c'è un disegno di legge e visto
  che  qui in Aula sta emergendo il forte ritardo dell'avviamento dei
  corsi di formazione, il prima possibile, io già me lo aspettavo  in
  questa  variazione di bilancio, considerando che c'è un disegno  di
  legge, c'è una norma che è sottoscritta da parte di un parlamentare
  di  maggioranza  e  ci sono Gruppi di maggioranza  che  condividono
  questa  misura,  l'opposizione è pronta  a  portare  avanti  questa
  norma.   Si   istituisca  un  reddito  di  cittadinanza  siciliano,
  Presidente,  e questa è la prima norma, il primo disegno  di  legge
  che  già  a  settembre, perché in questo momento stiamo facendo  la
  variazione di bilancio e poi ci sarà un ulteriore disegno di legge,
  importante,   già  a  settembre,  con  forza  noi   chiederemo   la
  calendarizzazione di questo disegno di legge perché già ha la firma
  di  un parlamentare e alla firma di tutti i Gruppi dell'opposizione
  e  voglio capire se i gruppi di maggioranza che sui giornali dicono
  che  sono  a  favore di una misura come il reddito di  cittadinanza
  sono  a  favore  o meno di questo disegno di legge e chiederemo  la
  calendarizzazione il prima possibile.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.2 dell'onorevole Catanzaro
  e altri. E' mantenuto o ritirato?

   CATANZARO.  Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 12.6 a firma De luca  Cateno
  ed altri. E' mantenuto o ritirato?

   DE LUCA Cateno. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.14 dell'onorevole De  Luca
  e altri.

   DE LUCA Cateno. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 12.1 a  firma  Catanzaro  e
  altri.

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.9 a firma De Luca Cateno e
  altri.

   DE LUCA Cateno. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.10 a firma De Luca Antonio
  e altri

   DE LUCA Antonio. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento 12.4  a  firma  Catanzaro,
  Cracolici.

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.8 a firma De Luca Cateno.

   DE LUCA Cateno.  Ritirato.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'emendamento  12.11  a  firma  De  Luca
  Antonio. E' ritirato o mantenuto?

   DE LUCA Antonio. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.5, che è inammissibile. Si
  passa    all'emendamento   12.7,   è   inammissibile.   Si    passa
  all'emendamento 12.13. Mantenuto o ritirato? E' inammissibile.
   Pongo  pertanto in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
              Contributo alla Stamperia regionale Braille

   l.  Al  fine  di  consentire l'acquisizione di attrezzature  e  di
  software  finalizzata all'inserimento scolastico e all'integrazione
  sociale  dei  minorati  della vista, è  concesso,  per  l'esercizio
  finanziario  2024, un contributo straordinario di 470  migliaia  di
  euro  a  favore  della  Stamperia regionale  Braille  (Missione  4,
  Programma 6).».

   Essendoci soltanto soppressivi, votiamo il mantenimento. Che  deve
  illustrare, assessore Turano?

   PRESIDENTE. Votiamo il mantenimento. Che deve illustrare?

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  E  io  ci  tengo  ad  illustrarlo perché  i  macchinari,  onorevole
  Cracolici, i macchinari della stamperia Braille sono obsoleti da 48
  anni. Vabbè, non serve

   CRACOLICI. Va bene, votiamolo

   PRESIDENTE.   Votiamo   il  mantenimento  dell'articolo.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
             Contributo al Consorzio di bonifica 6 - Enna

   1.  Al  Consorzio di bonifica 6 - Enna, al fine di  consentire  il
  pagamento  del  saldo  dell'accordo  sottoscritto  con  Siciliacque
  s.p.a.  in  data  6  marzo 2024 e per assicurare  il  pagamento  al
  personale  consortile  di tutte le mensilità  previste  per  l'anno
  2024,   è  riconosciuto,  per  l'esercizio  finanziario  2024,   un
  contributo straordinario pari a euro 6.630.910,10.».

   PRESIDENTE.  Ci  sono  soltanto  soppressivi.  Pertanto,  si  vota
  semplicemente il mantenimento.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole  Burtone  e
  l'onorevole  Campo.  Prego,  onorevole.  E  a  seguire  l'onorevole
  Sunseri.

   BURTONE.  Signor Presidente, noi stiamo affrontando  due  articoli
  significativi per le attività istituzionali dei consorzi di Enna  e
  di Palermo.
   Mi  permetto, però, segnalare, a seguito anche di un messaggio che
  ho  ricevuto  da un mio concittadino che lavora in un consorzio  di
  bonifica,  che proprio in questi giorni è stato fatto un  sequestro
  di oltre 2 milioni di euro al Consorzio di bonifica di Siracusa.  E
  i  lavoratori del Consorzio, da otto mesi, non prendono stipendio e
  rischiano  di  non  essere ulteriormente  pagati.  Ecco  perché  mi
  permetto di segnalare al Presidente della Regione, che ha la delega
  all'agricoltura, di tener conto anche di questo.
   Noi  abbiamo davanti il dramma di alcuni lavoratori. Tra  l'altro,
  il  Consorzio di bonifica di Siracusa, proprio in questi giorni, ha
  dimostrato  una certa attività, nel momento in cui,  attraverso  la
  Protezione civile, è riuscita a collocare una pompa di sollevamento
  delle  acque  del  lago  di Lentini, e oggi  quelle  acque  vengono
  utilizzate.
   Ma  ci  sono  lavori da fare. Sono i lavori della  canalizzazione,
  della  pulizia  che deve essere realizzata perché altrimenti  tutto
  ciò che si fa si disperde.
   La  sottolineatura  che  io faccio, quindi,  al  Presidente  della
  Regione  è  che tenga conto che, oltre ai problemi dei consorzi  di
  Palermo,  di Enna che noi rispettiamo e riteniamo validi, ci  siano
  anche questi problemi che attendono una risposta.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di  intervenire
  l'onorevole Campo. Prego, onorevole.

   CAMPO.  Presidente,  assessori  e  colleghi  deputati.  Presidente
  Schifani, ritiro questo soppressivo se c'è un impegno, in Aula, che
  ogni  finanziaria andiamo a mettere un contributo analogo ogni  due
  province.   Perché,  la  scorsa  finanziaria,  c'era  un   cospicuo
  contributo per i consorzi di bonifica di Trapani e Siracusa. Adesso
  Enna  e Palermo - intervengo anche per gli articoli successivi.  Ci
  aspettiamo che la prossima finanziaria ci siano altre due  province
  e  poi  altre due ancora e via discorrendo. Perché non capisco  per
  quale  motivo  bisogna fare dei trattamenti di  disparità,  tra  un
  consorzio e l'altro, quando sappiamo benissimo che tutti i consorzi
  di bonifica di questa Regione hanno delle pendenze.
   Non  c'è soltanto uno o due consorzi in questa situazione, ma  ben
  tutti
   E adesso io vorrei anche sapere, visto che noi ad ogni finanziaria
  ci apprestiamo a mettere tutti questi milioni di euro per risolvere
  le pendenze di alcuni consorzi di bonifica, ma che fine ha fatto la
  riforma  dei  consorzi di bonifica? Quindi,  è  chiaro  che  questo
  Governo sa perfettamente che la riforma è ferma al palo, che non la
  vedremo  mai  e risolve il problema, ogni volta, con un  contentino
  una   volta  a  una  provincia,  una  volta  ad  un'altra.  Perché,
  Presidente,   ancora   noi  aspettiamo  la  nomina   dell'assessore
  all'agricoltura. Lei ha l'interim. Lo dica lei che fine ha fatto la
  riforma  dei  consorzi  di  bonifica e  perché  dobbiamo  andare  a
  trattare soltanto due consorzi di bonifica, quando tutti gli  altri
  sono  esattamente  nella  stessa  identica  condizione,  con  delle
  pendenze enormi.
   Io ricordo che il consorzio di bonifica di Ragusa è uno di questi,
  lo abbiamo ribadito più e più volte. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Campo. Ha chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie, Presidente. Presidente della Regione, Assessori,
  onorevoli  colleghi. Io andavo alle scuole elementari e i  Consorzi
  di  bonifica  erano commissariati. Io sono deputato dal  2017  e  i
  Consorzi  di bonifica sono ancora sotto commissariamento.  Io  sono
  sicuro  di  finire questo mandato e i Consorzi di bonifica  saranno
  ancora commissariati.
   Quei  Consorzi di bonifica che nella scorsa legislatura  ci  hanno
  fatto  solo  perdere  500  milioni di euro  del  PNRR.  Gli  stessi
  Consorzi  di  bonifica  commissariati  che,  mentre  perdevamo  500
  milioni del PNRR, pensavano a fare gli scatti di carriera ai propri
  funzionari.  Quegli stessi Consorzi di bonifica dei  quali  ancora,
  nemmeno  oggi,  sappiamo quant'è l'ammontare dei  debiti,  anche  a
  seguito di due riforme presentate dai Governi di centrodestra.
   L'allora  Governo Musumeci presentò un disegno di legge diverso  e
  opposto  rispetto  a  quello dell'attuale Governo,  impantanato  in
  Commissione  Attività produttive , arrivò in Aula, poi  ritornò  in
  bilancio,  poi  ritornò in Commissione  Attività  produttive .  Mai
  approvato.
   Disegno   di   legge  portato  all'attenzione  della   Commissione
   Attività produttive  dal Governo Schifani; mi ricordo le  promesse
  dell'allora assessore Sammartino: lo presento a giugno, a settembre
  lo  approviamo,  a dicembre sarà già attivo. Fermo restando  che  è
  trascorso  un  anno  e  mezzo  ed è  ancora  fermo  in  Commissione
   Attività  produttive ,  però  nel frattempo,  pur  non  conoscendo
  nemmeno  l'ammontare del debito puntuale dei Consorzi di  bonifica,
  così  una  tantum,  ogni  volta che ci  sono  delle  variazioni  di
  bilancio, ci mettiamo 5 milioni,  2 milioni per Palermo, perché  ci
  sarà sempre qualcuno che propone all'Aula, all'Assemblea, comunque,
  dei  debiti da coprire, con la scusa che altrimenti non si  possono
  pagare  gli  stipendi  - e quindi mettendo  contro,  al  solito,  i
  dipendenti rispetto all'Assemblea - salvo poi non fare mai  nessuna
  riforma vera e strutturale.
   La domanda all'Assessore attuale all'agricoltura, che non si è mai
  presentato   né  in  Commissione   Bilancio ,  né  in   Commissione
   Attività produttive  e oggi, sono sicuro, non darà alcuna risposta
  in  Aula,  cioè  il presidente Schifani, è: Presidente  ma  la  sua
  maggioranza,  che  ad oggi ha prodotto una sola legge  di  riforma,
  cioè  quella  sui Consorzi di bonifica, impantanata in Commissione,
  se e quando verrà approvata? La domanda più semplice.
   E  le  dico  di più, Presidente: la riforma è ferma in Commissione
  SAttività  produttive  perché ancora la maggioranza, sul personale,
  non  ha  trovato  l'accordo, perché il  problema  dei  Consorzi  di
  bonifica  -  e  non lo dobbiamo nascondere - è il personale.  E  su
  quello,  visto  che successivamente ci sarà un altro  articolo  che
  parla  proprio del personale, mi riservo nuovamente di intervenire,
  perché  alla  totale assenza di pianificazione e,  soprattutto,  di
  riforma  da parte della maggioranza - prima Musumeci, oggi Schifani
  -  vediamo  un  proliferare  di  norme  all'interno  dei  documenti
  finanziari  che  trattano un argomento importantissimo;  perché  io
  ricordo  a  tutti  che i Consorzi di bonifica  gestiscono  le  reti
  idriche  della nostra Regione. Cioè, in un momento di piena siccità
  l'unico pensiero di questo Governo è quello di finanziare i  debiti
  e  i  debitucci  -  ripeto  -  e  non  ne  conosciamo  l'ammontare,
  Assessore.  La vigilanza è dell'agricoltura, ma passano ovviamente,
  perché ci sono i commissariamenti, passano anche dal bilancio.  Non
  si  conosce  l'ammontare debitorio dei Consorzi di  bonifica,  cioè
  nessuno  sa oggi a quanto ammonta. E rischia di incrementarsi  mese
  dopo  mese,  salvo poi presentarsi in Aula e chiedere  all'Aula  di
  votare  dei  debiti  dell'uno piuttosto che dell'altro,  senza  mai
  presentare nessuna riforma. Grazie.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Io,  innanzitutto, chiederei ai colleghi di attenersi  un
  po'  al  testo dell'articolo, che mi sembra sia quello che riguarda
  l'articolo 14, cioè del Consorzio di bonifica di Enna e  quello  di
  Palermo, abbastanza chiaro.
   Il  primo  è  per  consentire il pagamento del saldo  dell'accordo
  sottoscritto, ovviamente a seguito di una posizione debitoria,  con
  Siciliacque, che tra l'altro è una società della Regione siciliana,
  per  un  valore di 6.639.000, che è funzionale ovviamente  anche  a
  potere pagare gli stipendi.
   Il  secondo è sempre un accordo per evitare ulteriori interessi e,
  quindi, maggiore aggravio sui costi del Consorzio di bonifica ed  è
  una  transazione con una società che aveva fatto, a suo tempo,  dei
  lavori.  Sono  due articoli che hanno un valore  che  è  quello  di
  evitare  che  i  consorzi  di bonifica  si  trovino  con  le  somme
  pignorate e, quindi, non possano essere pagati gli stipendi.
   E'  tutto ciò che, comunque, riguarda l'attività di funzione di un
  consorzio di bonifica. Pregherei i colleghi di approvare questi due
  articoli,  che sono fondamentali per la prosecuzione e  della  vita
  amministrativa dei due consorzi.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.    Presidente,   Assessori,   colleghi   parlamentari.
  Innanzitutto  vorrei  dare  il benvenuto  al  nuovo  Assessore  per
  l'economia.  Penso che la pagina sui consorzi di bonifica  sia  una
  delle  pagine che questo Governo, questa maggioranza che  siede  da
  sette anni qui: cinque anni con Musumeci, due anni con Schifani, ne
  ha fatto un cavallo di battaglia. L'aveva fatto con Musumeci contro
  Crocetta  e  poi  l'aveva fatto anche Schifani insieme  a  Musumeci
  sempre ricordando Crocetta, un po'come la storia delle province,  e
  come altre cose di cui avremo modo poi di parlarne.
   Intanto,  quello che è stato fatto per i consorzi  di  bonifica  è
  successo proprio questo, prima quella durante il 2014 - chi  allora
  sedeva  in  Parlamento sa - eravamo stati costretti a  togliere  il
  contributo ai consorzi di bonifica per l'applicazione del 118,  che
  andò  a  sconvolgere un pochino i conti della Regione,  e  l'allora
  maggioranza,  con in testa Musumeci, la prima cosa  che  disse  fu:
  appena  noi  arriveremo al Governo risolveremo  la  questione,  noi
  faremo  la  riforma  e  risolveremo  finalmente  la  questione  che
  riguarda  i  consorzi di bonifica, che riguarda  i  lavoratori  dei
  consorzi  di  bonifica,  che  riguarda  gli  agricoltori  che   nel
  frattempo si sono viste le cartelle aumentate perché il contributo,
  che  prima  veniva dato dalla Regione, nel momento che è  venuto  a
  mancare,  poi  andava recuperato tra gli agricoltori. Morale  della
  favola:  sono passati cinque anni, non siete riusciti a determinare
  nulla;   sono  passati  due  anni,  devo  dare  atto  all'Assessore
  Sammartino  che  almeno dalla Commissione l'aveva  portata  a  buon
  punto,  dopodiché  morte, dopodiché in un momento  drammatico  come
  questo   dove   noi  abbiamo  bisogno  dei  consorzi  di   bonifica
  funzionanti,   perché   crisi  idrica  e  utilizzo   delle   acque,
  specialmente  in  agricoltura e in zootecnica, significa  anche  il
  buon  funzionamento dei consorzi di bonifica, voi siete coloro,  in
  testa  il  presidente  Schifani - perché attualmente  ce  l'ha  lui
  questa  bella responsabilità - che non siete riusciti a determinare
  nulla, non solo di negativo, siete stati quelli che qualche anno fa
  avete  perso 400 milioni di euro che dovevano servire per  trentuno
  progetti per il potenziamento dei consorzi di bonifica.
   Oggi  vi  presentate,  in  questa  norma  finanziaria,  in  questo
  stralcio,  ancora mettendo delle toppe. Purtroppo, Assessore  -  io
  apprezzo  il  suo  impegno e la capacità  di  mettere  toppe  -  il
  problema   delle   toppe  dei  lavoratori  che   non   ricevono   i
  finanziamenti, oggi vi impressionate per Palermo ma  a  Ragusa  per
  dodici  mesi  i  lavoratori dei consorzi di bonifica  sono  rimasti
  senza stipendi e l'ultimo contributo straordinario che è arrivato è
  stato nel 2016, grazie a quei colleghi che erano presenti allora in
  Aula,  che  avevamo  portato oltre 3 milioni di  euro,  a  dire  la
  verità, sia a Ragusa che ad Agrigento
   Voi oggi ci venite a raccontare che c'è un problema dell'emergenza
  a  Enna  e  a  Palermo,  non mi convince, non solo,  ho  presentato
  emendamenti per aggiungere Ragusa perché la situazione di Ragusa  è
  molto  ben più grave di quella di Enna e di Palermo, tanto  è  vero
  che  per prima aveva avuto il contributo straordinario, quindi,  lo
  metteremo  in votazione, non a scrutinio segreto, con  voto  palese
  perché  voglio vedere i miei colleghi cosa faranno della  provincia
  di  Ragusa,  dopodiché,  purtroppo, la questione  dei  Consorzi  di
  bonifica  è per aria, mi auguro che abbiate la capacità di  mettere
  la  parola  fine  a questa commedia, tragica purtroppo,  che  avete
  imbastito in questi ultimi anni.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Dipasquale. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Cateno.  Ne ha facoltà.

   DE   LUCA  CATENO.  Signor  Presidente,  non  era  mia  intenzione
  intervenire, ma visto che l'assessore Di Mauro ha preso  la  parola
  senza  averne titolo  Fa parte del suo Assessorato  I  Consorzi  di
  bonifica   non  fanno  parte  del  suo  Assessorato  e   ha   fatto
  un'invasione  di  campo  in  un  momento  così  delicato  dove  c'è
  l'ologramma  dell'Assessorato all'agricoltura, non c'è  l'Assessore
  per  l'agricoltura,  anzi,  do  la  comunicazione  all'Aula,  mi  è
  arrivato  un  pizzino  col  nome scritto del  nuovo  Assessore  per
  l'agricoltura, è il professore Barbagallo.

   CRACOLICI. E' stato scritto da un mesetto

   DE  LUCA  CATENO. E' il segreto di Pulcinella? Ha un  mesetto?  E,
  allora,   perché  assessore  Dagnino,  perché  non  appare   questo
  Assessore per l'agricoltura? Qual è il problema? Perché visto che è
  da  un  mese  che  circola questo nome, a me hanno mandato  ora  il
  pizzino, perché il presidente Schifani non fa materializzare questo
  Assessore,  costringendo l'assessore Di Mauro  ad  un'invasione  di
  campo?
   Assessore  Di  Mauro,  visto che lei  si  è  "mutato  a  sciarra",
  parliamone  subito  Veda, questi due articoli in gergo parlamentare
  li  possiamo  definire due "porcherie", perché intanto sono  debiti
  fuori  bilancio, perché se andiamo a guardare anche la  sentenza  a
  cui   si  fa  riferimento,  soprattutto,  all'articolo  15,  stiamo
  parlando di una sentenza del 2022, non solo, ma stiamo in un  unico
  articolo mischiando due cose diverse, la spesa corrente per  pagare
  gli stipendi fino al 2024 e, allora, mi chiedo per il 2025 com'è la
  situazione e per il 2026, che si aggancia al triennale, perché  gli
  stipendi sono spese obbligatorie e, quindi, la copertura è ripetuta
  nel  tempo,  il  professore Dagnino ci può dare  lezioni  anche  su
  questo  ma, all'improvviso, queste risorse non ci sono:  allora  la
  domanda  è  spontanea e la questione è anche qui semplice,  abbiamo
  delle sentenze qui, addirittura ormai esecutive, del 2022.
   Il   tema  è  questo:  perché  il  Parlamento  deve  prendersi  la
  responsabilità sotto mentite spoglie di intervenire per  un  debito
  fuori  bilancio? Non solo, chiedo sempre all'assessore Dagnino,  se
  ha  iniziato  questo lavoro di ricognizione per i debiti  che  sono
  nascosti  nel sistema delle partecipate perché, per quanto riguarda
  il  gruppo  pubblico allargato, che sarebbero tutte le  partecipate
  della  Regione  siciliana,  l'avevo detto  la  volta  scorsa  e  lo
  ribadisco, vengono sottostimati i costi, vengono nascosti i debiti,
  poi,  all'improvviso,  creiamo  le  emergenze  e  questi  sono  gli
  ennesimi,  sono  due articoli, che confermano il modo  di  operare,
  cioè creare le emergenze.
   Purtroppo,  i  Consorzi di bonifica sono stati  trasformati  dalla
  politica,  perché  ognuno ci ha messo i propri  -  tanto  assessore
  Dagnino  lei  ci  metterà  i suoi anche poi  a  Palermo  -  l'avete
  trasformato  in stipendificio. Avete assunto in continuazione,  non
  avete previsto le somme per svolgere poi le attività dei Consorzi e
  quindi  ora  avete  trasformato,  e  tenete  a  guinzaglio,  questi
  lavoratori,  i  quali sono costretti periodicamente a  chiedere  il
  miracolo.
   E  il  miracolo  in che cosa consiste? Consiste nel continuare  ad
  avere interventi straordinari dalla politica per il pagamento degli
  stipendi.  È  logico che questa sia una vicenda che si trascina  da
  anni ma dobbiamo anche sottolineare che è già da sette anni che  il
  centrodestra governa questa Terra, per non parlare del periodo  che
  risale fino al 2012.
   Allora,  queste tragedie - e concludo Presidente - sono figlie  di
  questa idea politica del Governo della Regione.
   Ora  con  la spiegazione, che è un fuor d'opera dell'assessore  Di
  Mauro,  è  ovvio  che a maggior ragione questo Parlamento  non  può
  essere messo con le spalle al muro. Noi votiamo contrari perché  si
  sta coprendo con quella che è la scusa del pagamento degli stipendi
  dei  lavoratori, che hanno la nostra solidarietà considerato  anche
  per  come  sono  trattati,  si stanno  coprendo  dei  debiti  fuori
  bilancio  per  i  quali si sta chiedendo l'ennesimo intervento  del
  Governo,   anzi   di   questo  Parlamento,  in   assenza   di   una
  programmazione complessiva e di una visione strategica degli  enti.
  Visione strategica che, assessore Dagnino, mi auguro che lei al più
  presto  ci  porterà,  quindi ci farà un quadro complessivo.  Questa
  conciliazione  che  pretendete, giustamente,  dai  sindaci  con  le
  proprie  partecipate  arrivi finalmente tra la  Regione  e  le  sue
  partecipate,  così  magari evitiamo di trovarci  sempre  in  questo
  Parlamento  ad  essere costretti a metterci una  cosiddetta  pezza.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE. Signor Presidente, le chiedo se può fare controllare, questo
  qua  non fa parte dell'intervento, anche il mio marchingegno perché
  a  volte  capita che votiamo come poco fa, spunta la lucina  sopra,
  però non risulto tra i votanti.

   PRESIDENTE. Bisogna tenere premuto sino alla fine della votazione.

   PACE. La luce era accesa, l'ho fatto notare subito alla Presidenza
  però, evidentemente , perché ero presente e votante, tra parentesi.
   Detto ciò, che il Parlamento su alcune vicende si differenzi credo
  che  sia  una  normale  dialettica politica e  che  siano  salutate
  positivamente  anche  dalla  maggioranza  le  diverse  vedute   dei
  componenti dell'opposizione.
   Su  questi due articoli, francamente, mi fa specie sentire  alcune
  affermazioni  perché stiamo parlando del dramma che  vivono  alcuni
  dipendenti  dei Consorzi di bonifica, nella fattispecie sia  quello
  di  Enna  e  soprattutto quello di Palermo che, da diversi  mesi  e
  sicuramente non per colpa dei dipendenti dei Consorzi di  bonifica,
  si ritrovano a lavorare in un periodo particolarmente difficile e a
  lavorare senza stipendio, da alcuni mesi, appunto.
   Io  penso  che sia meritorio, da parte del Governo, avere inserito
  questi due articoli che consentiranno in questo periodo particolare
  di dare serenità ai lavoratori del Consorzio di bonifica di Enna  e
  di  Palermo,  ma  è  l'occasione  per  ribadire  ormai  l'esigenza,
  finalmente, di approvare una vera riforma sui Consorzi di bonifica.
   Qualche  collega  che mi ha preceduto parlava di  sette  anni  fa,
  cinque  anni fa. Per quanto mi riguarda sono parlamentare da  quasi
  due  anni  e il mio partito non era presente nemmeno nella  passata
  legislatura ma devo dare atto a questo Governo che sin da subito ha
  iniziato  il  percorso della riforma, il presidente  Vitrano  della
  Commissione  Attività produttive' da circa un anno, assieme a tutti
  i  componenti, è alle prese per definire questo percorso. Mi auguro
  che i buoni auspici - ecco perché ho voluto fare questo intervento,
  e  chiudo  -  di tutti i parlamentari espressi poco  fa  da  questo
  pulpito,   da  qui  in  autunno  quando  approverà,  immagino,   in
  quest'Aula la riforma dei Consorzi di bonifica possano trasformarsi
  invece in buone pratiche perché tra il dire e il fare c'è di  mezzo
  il mare.
   Da  parte  del Governo e della maggioranza c'è la volontà concreta
  di  portare  questa  riforma in Aula. Sappiamo che  è  una  riforma
  difficile,  sappiamo che è una riforma complicata  che  si  aspetta
  ormai  da  decenni, mi auguro che finalmente si possa approvare  la
  riforma  dei  Consorzi di bonifica. Pensate che io  nell'intervento
  che  ho  fatto  in  Aula, il primo giorno durante le  dichiarazioni
  programmatiche,  parlai  proprio  della  riforma  dei  Consorzi  di
  bonifica  perché  è  un  tema  avvertito  da  tutto  il  territorio
  siciliano   ma   soprattutto  nel  mio  versante  è  un   argomento
  giornaliero.
   Mi  auguro  che  finalmente  si possa  approvare  la  riforma  dei
  Consorzi di bonifica e mi auguro soprattutto che oggi con  un  voto
  unanime  si possa dare serenità ai dipendenti sia del Consorzio  di
  Enna che del Consorzio di bonifica di Palermo.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Pace.  E'  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, intervengo per richiamare quello  che  è
  stato  anche l'intervento del collega Burtone alla luce  di  quello
  che c'è stato segnalato negli ultimi giorni e che ha interessato il
  Consorzio di bonifica 10 che ricade e che insiste anche all'interno
  della  provincia  di  Siracusa. Sostanzialmente,  il  Consorzio  di
  bonifica della provincia di Siracusa ha subito nei giorni scorsi un
  pignoramento  dei  conti correnti per 2 milioni e  700  mila  euro.
  Questo  comporterà non solo il blocco di tutti quelli che sono  gli
  interventi  programmati  dal Consorzio di  bonifica,  la  riduzione
  anche  della  fornitura  che  dovranno  fare,  ma  soprattutto  non
  consentirà a tutti i dipendenti del Consorzio di bonifica  che  già
  da otto mesi non percepiscono lo stipendio di poterlo avere.
   Tra  l'altro,  ha  fatto bene il collega a  sottolineare  come  da
  diversi  mesi  il lago di Lentini non era dotato di  una  pompa  di
  sollevamento  che consentisse, diciamo, l'irrigazione  dei  terreni
  limitrofi, cosa che finalmente è stata fatta, cosa di cui ringrazio
  il  Governo  e  soprattutto alla luce delle sollecitazioni  che  da
  diversi mesi facciamo in questo senso.
   Allora,  oggi, bloccare ulteriormente i lavoratori che  potrebbero
  svolgere  un'attività e un'azione importante  all'interno  di  quel
  comprensorio,  penso  che sia una scelta non condivisa  sicuramente
  dalle  opposizioni  ma che non possa essere condivisa  nemmeno  dal
  Governo e dalla maggioranza.
   E'  il  motivo per cui chiedo, accanto ai Consorzi di bonifica  di
  Enna  e  di  Palermo, di tenere in considerazione questo  ulteriore
  pignoramento  di  2  milioni  e 700 mila  euro  che  ha  subito  il
  Consorzio di bonifica di Siracusa. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Spada.  E'  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, dico  subito  che
  sono  favorevole tanto al contributo straordinario al Consorzio  di
  Enna  tanto a quello di Palermo, però veda assessore Di Mauro, veda
  assessore  Dagnino,  queste norme che noi in  tutti  gli  strumenti
  finanziari  abbiamo  introdotto a favore dei  diversi  Consorzi  di
  bonifica  con un aggravio di spese notevolissimo, perché  arriviamo
  sempre quando ci sono i pignoramenti, dopo che le esecuzioni  hanno
  comportato un dispendio di risorse notevole, non li avremmo  dovuti
  stanziare  e  non avremmo dovuto approntare tali norme  laddove  il
  Governo  avesse  mantenuto uno degli impegni programmatici  assunti
  solennemente  in  quest'Aula  dal presidente  Schifani,  perché  il
  presidente   Schifani,   unitamente  all'ex  Vicepresidente   della
  Regione,  prese l'impegno che una delle prime riforme  che  avremmo
  approvato sarebbe stata quella dei Consorzi di bonifica.
   Ebbene,   la  riforma  dei  Consorzi  di  bonifica,  prima   delle
  dimissioni dell'assessore Sammartino, nonostante lo sforzo unitario
  di  tutte le forze politiche, al netto di alcuni distinguo  che  si
  sono registrati in Commissione, ma nonostante lo sforzo unitario di
  tutte le forze politiche - vedo che il presidente Daidone mi guarda
  perché  sa  bene a cosa sto per riferirmi -, è rimasta bloccata  in
  Commissione  Bilancio' per effetto di uno scontro all'interno della
  maggioranza  per  oltre dieci mesi. Una norma  che  è  arrivata  in
  Commissione  Attività produttive' già con la copertura finanziaria,
  non  c'era  alcuna necessità di rintracciare le riforme perché  gli
  Uffici  avevano  già  certificato che la riforma  dei  Consorzi  di
  bonifica aveva una copertura finanziaria.
   E  vedete,  se oggi avessimo approvato questa riforma  e  avessimo
  previsto  il passaggio del personale dagli ex Consorzi di bonifica,
  attualmente  commissariati,  ai  nuovi  Consorzi  di  bonifica,  ai
  quattro  nuovi  Consorzi  di  bonifica, ci  troveremmo  sicuramente
  ancora  qualche  contenzioso, ma l'effetto  della  riforma  sarebbe
  stato tale per cui i nuovi Consorzi di bonifica non sarebbero stati
  aggredibili  e avremmo potuto pianificare l'attività degli  stessi,
  dei   nuovi  Consorzi,  senza  il  rischio  di  vedere  paralizzata
  l'attività  per  effetto di queste azioni esecutive,  che  come  ho
  detto  poc'anzi,  provocano anche un aggravio di spese,  perché  la
  verità  è  questa, lei Assessore fa l'avvocato, sa cosa  vuol  dire
  avere  un  debito  prima dell'inizio di un'azione esecutiva  e  poi
  quando si arriva al termine della medesima.
   E,  allora,  la  responsabilità politica, sì sono corretti  questi
  emendamenti, ma la responsabilità politica di questi aggravi  è  di
  questo  Governo,  è  di un Governo che per le  beghe  interne  alla
  maggioranza  non  ha avuto la forza di approvare un importantissimo
  disegno di legge, che sicuramente aveva degli aspetti da correggere
  rispetto  ai  quali  anche  noi  come Partito  Democratico  avevamo
  segnalato alcune questioni e c'eravamo ripromessi di riportarla  in
  Aula,  ma  ora  -  per  effetto  dell'assenza  dell'Assessore   per
  l'agricoltura,  perché  non  mi  sento  di  buttare  la  croce  sul
  presidente Schifani - la responsabilità del presidente Schifani non
  è  di  essere  l'Assessore  ad interim, è  di  non  avere  nominato
  l'Assessore, perché non si può pretendere dal Presidente di seguire
  tutte  le emergenze da solo, ma la responsabilità politica  di  non
  avere nominato l'Assessore per l'agricoltura è tutta sua perché non
  si  può ancora aspettare, oramai ci avviamo alla sospensione  delle
  attività  parlamentari e non avremo nuovamente la  discussione  sui
  Consorzi di bonifica.
   Rammento  a  me  stesso  che peraltro le organizzazioni  sindacali
  hanno  chiesto una nuova audizione che correttamente il  presidente
  Vitrano  ha  concesso  alle organizzazioni sindacali  medesime  per
  discutere  di  alcune  questioni che  attengono  il  passaggio  del
  personale e, quindi, verosimilmente non prima dell'autunno, se  mai
  l'avremo,  non  voglio essere pessimista come il  collega  Sunseri,
  voglio  essere  un ottimista perché sono così di natura,  ma  prima
  dell'autunno di quest'anno non avremo la riforma.
   Nel frattempo, ci troveremo sicuramente costretti a far fronte  ad
  altre  norme  tampone, come quelle che oggi stiamo  approvando  per
  Palermo ed Enna. E dunque la responsabilità politica del Governo  è
  questa,  non  altra, non quella di stanziare queste risorse  ma  di
  essersi  messo  nelle  condizioni di doverle stanziare  perché  non
  abbiamo fatto ciò che era dovuto in tempo. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  velocemente su quelli che sono gli articoli 14 e 15 e, quindi,  più
  in generale su quelle che sono le iniziative in favore dei Consorzi
  di  bonifica  della Sicilia e mi unisco al coro  dei  colleghi  del
  Partito Democratico per rappresentare quella che è stata una  tanto
  annunciata riforma epocale della Regione siciliana a tutt'oggi  non
  vede assolutamente la luce.
   Il mio sostegno, Presidente, è per questi due articoli, l'articolo
  14  e  il  15 per dare supporto a quelli che sono i lavoratori  dei
  Consorzi  che  non ricevono stipendi. Ho fatto degli  incontri  con
  alcuni di loro nelle ultime settimane. Alcuni attendono addirittura
  tre o quattro mensilità.
   Questi articoli, oggi, Presidente e colleghi, ci permettono  anche
  di  fare  una riflessione rispetto a quelli che sono i  motivi  che
  hanno  determinato  lo  stato di crisi  comatoso  dei  Consorzi  di
  bonifica siciliani.
   Uno  fra  tutti  è  sicuramente un difetto di  programmazione,  un
  difetto  di  progettazione,  un altro l'assenza  di  infrastrutture
  adeguate, le tantissime risorse che sono state perse anche a valere
  sui Fondi extra regionali. Poi c'è il tema degli introiti.
   Su  questo,  Presidente,  voglio rappresentare  come  la  politica
  siciliana abbia una grande responsabilità sullo stato di crisi  dei
  Consorzi di bonifica siciliani.
   Mi   riferisco  al  fatto  -  ed  è  bene  che  tutti  i  colleghi
  parlamentari  e  del  Governo  ne vengano  a  conoscenza  -  che  i
  trasferimenti  che  vengono  definiti in  favore  dei  Consorzi  di
  bonifica  non  sono  allineati ai tabellari  degli  ultimi  rinnovi
  contrattuali.
   Infatti,  i trasferimenti vengono definiti in base a una circolare
  SNEBI, n. 7 dell'8 febbraio del 2011 secondo cui i tabellari,  cioè
  i   riferimenti   degli   stipendi  a  cui  fanno   riferimento   i
  trasferimenti,  sono  quelli del 2014. Siamo quindi  fermi  di  tre
  rinnovi contrattuali
   E'  ovvio  che  si  determinino ritardi e debiti dei  Consorzi  di
  bonifica, che sia ben chiaro. Solamente il Consorzio di bonifica di
  Palermo, per questo disallineamento nei trasferimenti dei contratti
  collettivi  e  delle  retribuzioni  previste,  ogni  mese  accumula
  centomila  euro  di debito. Sono 1.200.000 euro  solamente  per  il
  Consorzio di bonifica di Palermo, Assessore per l'economia.
   Allora,  dobbiamo  andare a fondo rispetto a quelle  che  sono  le
  tematiche.  La  politica  ha  una piena responsabilità  rispetto  a
  queste  discrasie di cui oggi stiamo discutendo e per  le  quali  -
  evidentemente - non possiamo che portare avanti, nell'attesa di una
  riforma  complessiva  dei Consorzi di bonifica,  dei  provvedimenti
  tampone.
   Per  il  resto,  è  ovvio  che mi trovo  assolutamente  favorevole
  all'articolo   successivo  che  prevede   un'attività   di   questo
  Parlamento  sul percorso di stabilizzazione, anche perché  dobbiamo
  avere  la consapevolezza che, in un contesto di siccità e di  crisi
  idrica,  il ruolo dei Consorzi di bonifica non può essere solamente
  relegato  a  un periodo della stagione, al periodo estivo.  Bisogna
  lavorare  sul  riuso,  bisogna lavorare sul  riciclo  dell'acqua  e
  quindi  il  lavoro e il supporto che possono fornire gli  operatori
  dei  consorzi  di bonifica deve essere reso durante  tutto  l'anno.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Giambona. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor Presidente, per quanto riguarda i  Consorzi  di
  bonifica  i  miei colleghi sono già intervenuti e noi ci ritroviamo
  il 14, il 15 e il 16, come articoli sui Consorzi di bonifica.
   A  mia  memoria, poco fa, qualche collega ricordava che  ormai,  a
  distanza  di  anni,  sei, sette, otto, ripetiamo machiavellicamente
  sempre  quello che quest'Aula fa ascoltare all'esterno, cioè  siamo
  fermi alla riforma dei Consorzi di bonifica, fermo restando che  ci
  sono due articoli, il 14 e il 15, che sono articoli che, ovviamente
  -  dopo  sentenza  perché c'è tutto -, e noi ci  ritroviamo  con  i
  dipendenti e i lavoratori che non percepiscono lo stipendio.
   Presidente,  le chiedo davvero con grande - lo dico  perché  è  un
  grande  fallimento  -  c'è una continuità politica  di  un  Governo
  regionale  di centrodestra. Ogni volta noi ci siamo ritrovati,  sia
  la volta precedente che anche questa volta, una riforma che è ferma
  al palo.
   Se questo Governo, presidente Galvagno, realmente volesse fare una
  riforma  senza mettere mani al portafoglio rispetto alla somma  che
  deve   mettere   per   tutti  i  Consorzi   di   bonifica,   perché
  legittimamente ognuno per i propri territori interviene perché è un
  colabrodo  quello  dei Consorzi di bonifica  in  ogni  provincia  e
  quindi  c'è  una legittimità da parte che interviene per  Siracusa,
  Ragusa, Agrigento, Trapani.
   E,  allora, Presidente, non posso non essere favorevole  a  quelli
  che  sono  questi  articoli, anche perché  c'è  l'articolo  16  che
  prevede   la  stabilizzazione  dei  dipendenti  che,  dopo   tempo,
  attendono di avere delle somme a sostegno per potere continuare  le
  giornate lavorative.
   Però,  presidente Galvagno, il tempo penso che sia abbondantemente
  scaduto e questo Governo regionale al di là degli spot - e lo  dico
  agli  Assessori  perché non vedo il Presidente della  Regione  -  è
  stato  detto:  questo Presidente della Regione deve  immediatamente
  capire  cosa  fare con la riforma dei Consorzi di  bonifica  e  dei
  forestali, altrimenti in ogni finanziaria, variazioni di  bilancio,
  ci  ritroviamo  almeno  cinque articoli che riguardano  questi  due
  temi
   Secondo  me  la  Sicilia e i siciliani sono stanchi  ma  le  posso
  garantire  che anche noi iniziamo ad avere stanchezza da  parte  di
  questo  Governo che, secondo me, non solo nicchia ma non  fa  nulla
  perché non ha una visione.

    PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
     Pongo in votazione l'articolo 14. Essendoci soltanto emendamenti
  soppressivi, pongo in votazione il mantenimento dell'articolo.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15
            Contributo al Consorzio di bonifica 2 - Palermo

   1.  Al  fine di consentire l'estinzione della procedura  esecutiva
  derivante dal contenzioso tra la società Atradius e il Consorzio di
  bonifica  2  -  Palermo, di cui alla sentenza n.  9230/2022  del  5
  luglio  2022  del  Tribunale amministrativo  regionale  del  Lazio,
  azionata  per  l'importo complessivo di euro 3.425.015,21  e  della
  procedura  esecutiva derivante dal contenzioso tra la società  Hera
  Comm s.p.a. e il Consorzio di bonifica 2 - Palermo, di cui all'atto
  di  pignoramento  presso terzi n. 429/4309/6744.781  dell'8  maggio
  2024,  pari a complessivi euro 2.954.377,00, è concesso al medesimo
  Consorzio  di  bonifica  2  - Palermo, per l'esercizio  finanziario
  2024, un contributo straordinario di euro 6.379.392,21.

   2.  Il  Consorzio destinatario dell'intervento di cui al  presente
  articolo  è  onerato, al momento del pagamento, della  trasmissione
  degli atti alla Corte dei conti.».

    Essendoci soltanto emendamenti soppressivi, pongo in votazione il
  mantenimento dell'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
       Assunzioni del personale dei consorzi di bonifica di cui
                            all'articolo 30
              della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45

   1.  I  consorzi  di bonifica, al fine di sopperire  alle  esigenze
  straordinarie connesse allo stato di crisi e di emergenza idrica in
  agricoltura, favorendo la realizzazione di interventi e  lavori  di
  manutenzione ed ammodernamento delle reti irrigue, sono autorizzati
  a  procedere,  in  via straordinaria e limitatamente  all'esercizio
  finanziario  2024,  nei limiti dei posti risultanti  dal  piano  di
  organizzazione  variabile (POV), ad ulteriori  assunzioni  a  tempo
  indeterminato  del  personale di cui all'articolo  30  della  legge
  regionale 25 maggio 1995, n. 45 e successive modificazioni.

   2.  Al fine della copertura dei posti previsti nel POV, i consorzi
  di   bonifica   garantiscono  adeguati   percorsi   di   formazione
  professionale e certificazione delle competenze al personale di cui
  al comma 1.

   3. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 420
  migliaia  di  euro  per l'esercizio finanziario  2024  e  di  1.000
  migliaia  di  euro  per ciascuno degli esercizi finanziari  2025  e
  2026,  da  iscrivere ad incremento dell'autorizzazione di spesa  di
  cui alla tabella 1, comma 2, dell'articolo 26 della legge regionale
  16  gennaio 2024, n. 1, per le finalità di cui all'articolo 3 della
  legge regionale 30 dicembre 1977, n. 106 (Missione 16, Programma 1,
  capitolo 147303). Per gli esercizi finanziari successivi, ai  sensi
  dell'articolo 38 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, si
  provvede  alla  quantificazione dell'onere annuo con  la  legge  di
  bilancio regionale.

   4.  Agli  oneri  di  cui  al comma 3 si provvede  per  i  medesimi
  esercizi   finanziari  e  per  pari  importo   mediante   riduzione
  dell'autorizzazione di spesa di cui di cui alla tabella 1, comma 2,
  dell'articolo 26 della legge regionale 16 gennaio 2024, n.  1,  per
  le  finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 16 gennaio
  2012,  n.  9  e  di  cui  al comma 3 dell'articolo  4  della  legge
  regionale  11  giugno 2014, n. 13, come modificata dall'articolo  7
  della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 (Missione 16, Programma
  1, capitolo 147320). ».

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di intervenire sull'articolo 16.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sull' articolo 16 hanno chiesto inoltre
  di  intervenire gli onorevoli Schillaci, Cracolici  e  Sunseri.  Ci
  sono  altri interventi? No? Allora dichiaro chiuse le iscrizioni  a
  parlare sull'articolo.

   DE   LUCA   ANTONINO.  Signor  Presidente,  gradirei  l'attenzione
  dell'Assessore per l'economia, anche perché persona particolarmente
  competente  sulla  materia  che andrò  a  trattare,  perché  vorrei
  cercare di capire.
   Assessore, lei ha letto l'articolo 16? Ma, secondo lei, è  scritto
  bene?  L'articolo 16 ci dice, presidente Galvagno, questa l'ascolti
  perché   è   importante,  guardi  le  rubo  un  minuto:    in   via
  straordinaria   e  limitatamente  all'esercizio  finanziario   2024
  prevediamo le assunzioni a tempo indeterminato' e già qua fa ridere
  perché  si dice per l'anno 2024 si prevedono le assunzioni a  tempo
  indeterminato  Non si può fare

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   DE  LUCA  ANTONINO.  Nel  secondo articolo cosa  diciamo?  Siccome
  stiamo facendo una legge, che facciamo, rifacciamo un concorso? No,
  perché  non  c'è  il  tempo, perché li  assumi  nel  2024  a  tempo
  indeterminato  e  allora  noi,  per legge,  prevediamo  per  queste
  assunzioni  straordinarie, per il solo 2024 a tempo  indeterminato,
  di fare degli adeguati percorsi di formazione professionale
   Dopodiché  abbiamo  finito? No, perché ci sono  altri  due  commi,
  quindi dobbiamo scrivere almeno altre due assurdità. La prima è che
  in  variazione  di  bilancio mettiamo 420 mila euro  per  il  2024,
  totalmente  esagerate,  ma la cosa che fa  ridere  è  che  poi  gli
  mettiamo 1 milione per il 2025 e 2026, quindi stiamo entrando nelle
  variazioni di bilancio la programmazione triennale che non è tipica
  delle  variazioni di bilancio ma va in finanziaria, non  c'è  alcun
  rapporto perché dovrebbe essere solo per il 2024, però poi  diciamo
  a  tempo  indeterminato  420  mila euro  per   settembre,  ottobre,
  novembre  e dicembre, quindi 400 mila euro per quattro mesi  e  poi
  gli mettiamo 1 milione per dodici. Quindi, vorrei capire se poi nel
  2025 e 2026 lo stipendio di queste persone assunte solo per il 2024
  a   tempo  indeterminato  cambia  e  poi  alla  fine,  non  ultimo,
  tecnicamente  e mi è stato fatto notare anche dagli Uffici,  questo
  tipo di articolo che prevede anche se la nasconde, un'assunzione  a
  tempo  indeterminato,  dovrebbe avere una programmazione  di  spesa
  decennale che voi non potete fare in questa sede.
   Allora,  credo che sarebbe serio da parte vostra ritirare in  buon
  ordine  questo  articolo perché, non solo cela delle  assunzioni  a
  tempo   indeterminato,  dicendo  però  solo   per   il   2024   ma,
  obiettivamente, se lo scriveva mio nipote che ha 16 anni lo avrebbe
  scritto molto meglio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  anch'io chiedo il ritiro di questo articolo che è, sicuramente,  un
  articolo  non  solo scritto male, ma io vorrei anche ricordare  che
  noi  siamo  la  terra  dello spopolamento  dei  talenti,  cioè  noi
  facciamo  andar  via le migliori risorse della Sicilia  che  fanno,
  magari,  la fortuna di altre regioni o di altri Paesi, addirittura,
  e  io  da  deputato  sinceramente  mi  vergogno  a  leggere  questo
  articolo.  Oltretutto, vorrei ricordare che i consorzi di  bonifica
  hanno  una  serie  di personale abbastanza datato  e  che,  invece,
  avrebbero  bisogno  di una linfa nuova, soprattutto  di  assunzioni
  tecnico-specialistiche  perché noi  siamo  la  Regione  che  su  31
  progetti  europei ha cannato 31 progetti  Cioè, non siamo  riusciti
  ad  avere  un  progetto  utile per la nostra  Terra  che  ne  aveva
  assolutamente bisogno. Quindi, io vorrei, invece, che  si  passasse
  all'assunzione  di gente competente, non certo  con  dei  corsi  di
  formazione  e,  a  quel  punto,  mi chiedo  se  veramente  vogliamo
  assumere   del  personale,  allora  che  si  faccia  ricorso   alle
  graduatorie,  che  ancora  oggi ci sono in  piedi  in  Regione,  di
  persone  che  hanno  fatto un concorso serio  e,  quindi,  assumere
  magari quelle persone che oggi sono rimaste in graduatoria.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  devo
  confessare  che non mi ero accorto di questa norma quando  è  stata
  esaminata in Commissione Bilancio. Ammetto la mia colpa, in  realtà
  questa  fa  parte di quelle norme che sono entrate -  assessore  Di
  Mauro,  ascolti che riguarda lei - così, all'ultimo istante,  prima
  che  chiudessimo  la  Commissione, e devo dire  che  la  trovo  non
  vergognosa,  di più  Perché, vede, tutti parlate di riforma,  tutti
  dite che bisogna fare la riforma. Vorrei dare due suggerimenti. Qui
  c'è  l'onorevole Sammartino e lo inviterei anche a dire la  sua  su
  questa   questione.  Per  fare  la  riforma  occorrono   due   cose
  fondamentali: capire chi paga i debiti dei consorzi di  bonifica  e
  questo, purtroppo, tutti i Governi compreso il Governo in cui  sono
  stato  anch'io,  hanno  sempre cercato di  bypassare  questo  tema,
  ritenendo  che  i  debiti  non  sono  cose  che  ci  riguardano   e
  nascondendo il fatto che i debiti, non affrontandoli, aumentano.
   Non è un caso che andiamo di fronte a sentenze sempre più disposte
  dal   giudice  amministrativo  che  obbligano  a  pagare  i  debiti
  attraverso   procedimenti  esecutivi  con  tutte  le   conseguenze,
  ipoteche, blocco dei conti correnti per il valore pari a una  volta
  e  mezzo,  diciamo, il debito sancito dalla stessa sentenza.  Molto
  spesso   questi  debiti  non  sono  neanche  oggetto  di  possibili
  transazioni a causa del fatto che nessuno li governa e  nessuno  li
  affronta. E' una questione che è come se non ci riguardasse.
   Aggiungo  che,  nel  frattempo,  i  consorzi  di  bonifica   hanno
  aumentato  persino il numero di occupati, rispetto a  qualche  anno
  fa.  Noi  siamo attorno, tra personale OTI, personale  impiegato  e
  operai  a tempo determinato, ad oltre 1.800 unità, seppur dislocate
  in  fasce;  circa la metà sono, un po' meno della  metà,  operai  a
  tempo determinato... un due, tre riunioni vedo ci sono in corso.

   PRESIDENTE. Colleghi, colleghi in Aula, cortesemente, c'è  un  po'
  troppo  brusio.  Se possiamo ascoltare il collega Cracolici,  anche
  per rispetto del collega. Grazie. Prego, onorevole.

   CRACOLICI.  Adesso, si fa un emendamento, e lo dico  pure  al  mio
  amico  Safina,  che  è la causa che, di fatto,  ha  paralizzato  la
  cosiddetta  riforma Sammartino . Perché dov'è che si è, come  dire,
  consumata   la  paralisi?  Non  tanto  sui  debiti,  perché   anche
  Sammartino,  in continuità con tutti gli assessori precedenti,  non
  all'agricoltura  ma  al  bilancio,  ha  omesso  di  affrontare   la
  questione  dei  debiti.  E  lo fa anche  la   riforma  Sammartino ,
  stabilendo che c'è una sorta di bad company in cui i debiti non  si
  sa bene chi li pagherà.
   Ma la cosa che la  riforma Sammartino  - scusate, ragazzi, ragazzi
  si  fa  per  dire - la riforma Sammartino, ed è un punto nevralgico
  che  non  è  facile  da risolvere, riguarda il transito  nei  nuovi
  consorzi - l'ipotesi credo che preveda quattro o cinque, quattro -,
  il  transito del personale a tempo indeterminato. Poi si rinvia  ai
  Pof,   quindi,  per  la  gestione  anche  degli  operai   a   tempo
  indeterminato.
   Ricordo  a  me  stesso, e lo ricordo a questo  Parlamento,  che  i
  consorzi  di  bonifica  godono di due linee di  finanziamento:  una
  diretta, come contributo al funzionamento dei consorzi di bonifica,
  che riguarda prevalentemente il personale a tempo indeterminato,  e
  uno  specifico,  che  riguarda i lavoratori  a  tempo  determinato,
  centocinquantunisti, centunisti, eccetera eccetera.
   Ora, cosa si fa con questo emendamento, che è un artificio diciamo
  abbastanza...?  Cioè, tra l'altro in un momento di  grave  siccità,
  dove  forse  l'emergenza è quella di trovare... io mi sono  trovato
  d'accordo  con l'onorevole Pace - dov'è Pace? - nel dire che  forse
  quest'anno    abbiamo    l'urgenza   di    bloccare    l'erogazione
  straordinaria, i canoni a carico degli agricoltori, perché siamo di
  fronte  al paradosso che non solo non c'è l'acqua, ma rischiamo  di
  fargli pagare, oltre ai canoni legati ai consortili, anche un'acqua
  che,  di  fatto,  non  hanno o non stanno avendo  gli  agricoltori
  Quindi,  penso  che  sia  urgente affrontare  quel  tema,  di  come
  abbattere i canoni idrici
   In   questo  contesto,  facciamo  una  norma  molto,  come   dire,
  arzigogolata,  in  cui  stabiliamo che si possono  trasformare  gli
  operai a tempo determinato in operai a tempo indeterminato. Quanti?
  Non è dato sapere. Stabiliamo che servono 480 mila euro
   Vorrei  ricordare - l'assessore Sammartino forse  mi  può  aiutare
  perché  non ho memoria... l'ex, vabbé arresta a 'nciuria per tutti
  Credo   che   solo  per  gli  operai  a  tempo  indeterminato,   il
  finanziamento  che  eroga  la Regione  sia  attorno  a  quattordici
  milioni di euro. Noi prevediamo 480 mila euro, per l'anno 2024, per
  trasformare, in maniera generica, a tempo indeterminato gli  operai
  a tempo determinato.
   Io  dico, c'è un detto palermitano che dice «ci vuole u' vientu 'n
  chiesa, ma astutari i cannili» è veramente eccessivo
   Cioè,  questa  norma è illogica, rischia di dare un colpo  mortale
  alla  riforma  dei consorzi di bonifica, perché uno  dei  nodi  che
  dovremo  affrontare, in quella ipotetica riforma, è  come  facciamo
  transitare  il  personale dai vecchi ai nuovi,  partendo  dai  dati
  consolidati, dove nella stessa ipotesi Sammartino - ripeto, ed  era
  la  ragione  per  la  quale  i sindacati, giustamente,  esprimevano
  preoccupazione,  eccetera - noi andiamo a mettere  un  aggravio  in
  maniera,  come  dire,  illogica, poco funzionale,  senza  realmente
  connetterlo  ad  una  estensione  delle  superfici  irrigue,  delle
  superfici  a  cui dare acqua nei nostri distretti idrici,  soltanto
  perché  probabilmente  qualcuno in  campagna  elettorale  ha  preso
  qualche  impegno.  E  noi,  per  pagare  una  cambiale  elettorale,
  rischiamo  di  dare un colpo definitivo e mortale  ai  Consorzi  di
  bonifica.
   Io   penso   che   questa  norma  vada  bocciata.   Lo   annuncio:
  personalmente  chiederò  il  voto  segreto,  perché  visto  che  in
  quest'Aula  pochi  colleghi hanno l'onestà di metterci  la  faccia,
  però  vi  dovete  assumere la responsabilità,  perché  da  un  lato
  approvate  questa  norma,  ma approvando  questa  norma  darete  un
  ulteriore  colpo mortale alla riforma dei Consorzi di bonifica,  di
  cui  c'è  urgenza, innanzitutto per consentire agli agricoltori  di
  entrare  nella  gestione, perché noi non reggiamo più  Consorzi  di
  bonifica gestiti come lo sono, con questa scissione che c'è  tra  i
  fornitori   di  acqua  e  coloro  che  ne  devono  beneficiare.   O
  democratizziamo  il  sistema  e  corresponsabilizziamo  il  sistema
  idrico e agricolo, o noi non ne usciremo mai da questa questione.
   Ecco  perché, personalmente, non so a chi devo chiedere il ritiro,
  perché forse non è stata iniziativa del Governo - anche perché  non
  c'era  neanche l'assessore per l'agricoltura -, presumo di  qualche
  collega  deputato,  ma  guardate che voi state  sottovalutando  gli
  effetti  di  una norma come questa, che è una norma che contraddice
  tutto il percorso che, pur con mille difficoltà, si sta cercando di
  portare  avanti  per provare a dare un esito a  questa  ipotesi  di
  riforma.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie, signor Presidente. Assessori, onorevoli colleghi,
  Presidente, intanto non so oltre a rivolgermi a lei, ovviamente  in
  qualità  Presidente, non so chi potrà rispondere alle  domande  che
  formulerò,  perché l'Assessore per l'agricoltura, nonché Presidente
  della Regione, non è in Aula. Io non so se qualcuno ha la delega  o
  conosce   bene  l'argomento  per  poterlo  affrontare   e   chiedo,
  ovviamente, l'attenzione di tutta l'Aula.
   Io  non so nemmeno se il direttore generale dell'Agricoltura abbia
  mai  letto  questa norma, perché ad oggi vige la 3/2024,  fatta  in
  finanziaria, che prevede il turn over.
   Questa norma, che noi oggi stiamo valutando, si contrappone  e  si
  sovrappone ad una norma che abbiamo appena approvato sei  mesi  fa,
  cioè quella del turn over. In questa norma scompare la parola  turn
  over ,  unica  parola accettata dalla Presidenza del Consiglio  dei
  Ministri  e  da svariate sentenze della Corte costituzionale  e  si
  passa al tempo indeterminato
   Quindi, sovrapposizione nei metodi e nei modi rispetto alla  norma
  3/2024 sui Consorzi di bonifica; scompare il turn over e appare  il
  tempo indeterminato.
   Poco  fa, l'onorevole Cracolici diceva che non si sa quanti  sono,
  quanti   saranno,  come  passeranno,  quindi,  totale  assenza   di
  informazioni  utili a valutare. Assessore Dagnino, mi  perdoni,  io
  sono abituato, quando si fanno le assunzioni a tempo indeterminato,
  e  immagino  anche  lei,  ad  avere una proiezione  almeno,  almeno
  decennale,   se   non  ventennale,  come  abbiamo   sempre   fatto.
  Incredibile, in questa norma c'è il 2024. Punto  Cioè,  noi  stiamo
  facendo  delle  assunzioni  a tempo indeterminato,  con  una  norma
  approvata ad agosto, che stanzia risorse solo per il 2024
   Fatto  ancora  più grave, Presidente - e io chiedo  supporto  agli
  Uffici  -, si trova copertura alla norma con le economie  del  turn
  over.  Ora,  io sfido chiunque di questa Regione a conoscere  quali
  siano  le risorse ad oggi disponibili dall'economia del turn  over.
  Non  esiste  persona in questa Regione che ne conosca  l'ammontare.
  Questa  norma  è  priva  di  copertura,  perché  nessuno,  né   nel
  Dipartimento,  né  i  consorzi di bonifica, né l'Assessore,  né  il
  Presidente della Regione sa a quanto ammontano le economie del turn
  over
   Noi   questa   norma,  Presidente,  non  avremmo  nemmeno   dovuto
  trattarla,  al  di  là del modo, del metodo, dell'argomento,  delle
  motivazioni  che  ci stanno dietro. Questa norma non  ha  copertura
  perché  ad oggi nessuno - possiamo fermarci, chiamare il Ragioniere
  generale,  il  Direttore generale, il Presidente  della  Regione  -
  conosce a quanto ammonta l'economia del turn over. Siccome manca la
  base per la quale noi possiamo trattare un argomento del genere,  e
  cercavo  soprattutto  conforto  nei  confronti  dell'Assessore   al
  bilancio, perché le assunzioni a tempo determinato a casa mia e  in
  Regione nell'arco degli ultimi anni si fanno solo con le proiezioni
  decennali  o  addirittura ventennali, credo che sia  inutile  anche
  solo discuterne.
   Poi,  se  vogliamo  entrare nel merito, così  come  ha  ben  fatto
  l'onorevole Cracolici, possiamo parlare dell'assenza totale di  una
  quantificazione  del  personale  che  dovrebbe  passare   a   tempo
  indeterminato,  dell'incostituzionalità, perché ad  oggi  tutte  le
  norme  che  prevedono un passaggio a tempo indeterminato di  questo
  personale sono state tutte impugnate; sul fatto che questa norma si
  sovrappone e modifica i criteri già previsti dalla legge  regionale
  n.  3/2024,  attualmente  in  attuazione,  cioè  i  consorzi  e  il
  Dipartimento   stanno  attuando  una  norma  e  noi   oggi   gliela
  modifichiamo  in itinere  Ma per fare favori a chi  Chi  è  che  ha
  presentato  questa norma? Qual è l'obiettivo di questa  norma?  Chi
  dobbiamo  favorire  con  questa norma, e  soprattutto,  qual  è  il
  rischio che corriamo approvando questa norma? Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA CATENO. Grazie, Presidente. Assessore, visto che c'è  per
  ora  la  delega assegnata all'Assessore Di Mauro, mi rivolgo  anche
  all'Assessore  Dagnino, lei sa meglio di me che -  se  non  ricordo
  male  -  questo  Parlamento  si è occupato  dell'ultimo  rendiconto
  parificato, credo sia quello del 2019. Non mi risulta, ma lei è più
  informato di me, che i rendiconti del 2020, 2021 e 2022 siano stati
  parificati dalla Corte dei Conti.
   A  noi poveri sindaci, se non approviamo l'ultimo rendiconto,  non
  viene consentito di fare assunzioni. Lo dico con chiarezza: bisogna
  vergognarsi nel portare una norma del genere in Parlamento  Di  una
  Regione che non ha i conti a posto, perché stiamo parlando  di  una
  Regione  che  i  rendiconti dal 2020 in poi non ce li  ha  comunque
  approvati,  che  riprende certi metodi che  io  avevo  dimenticato,
  ricordo  solo  il periodo 2006-2008, quando ero in  quest'Aula,  di
  assunzioni fatte a colpi di legge durante la notte, ebbene,  stiamo
  proponendo  il  pagamento di "cambiali" elettorali, perché  è  solo
  questo, ha solo questa spiegazione
   Allora, Assessore, perché non ritirate questa norma? Visto che  si
  tratta  di  "cambiali"  elettorali e soprattutto  è  chiaro  perché
  questa norma doveva essere mascherata anche nel lessico, d'altronde
  l'assunzione  a tempo determinato/indeterminato non c'entra  niente
  con   il   POV,  ma  soprattutto  stiamo  parlando  di  autorizzare
  assunzioni  a  tempo indeterminato per enti per  i  quali  noi  non
  abbiamo  il  quadro della situazione finanziaria perché rientra  in
  quel problema che io ho già le ho citato di non avere completamente
  idea   di  come  sono  combinati  sotto  il  profilo  economico   -
  finanziario i consorzi
   Io  appoggerò la richiesta di voto segreto su questo articolo,  ma
  spero   che  lei,  che  oggi  ha  il  primo  confronto  con  questo
  Parlamento, abbia un sussulto di dignità perché è l'unico  che  può
  ritirare  questa  norma e lei sa meglio di  me,  avendo  difeso  la
  Regione   siciliana  presso  la  Corte  dei  Conti,  che  procedere
  all'assunzione a tempo indeterminato presso partecipate senza avere
  i  conti a posto, non credo che sia un buon esempio, per non  usare
  altri termini.
   Allora,  l'invito è quello di ritirare questa norma; diversamente,
  il  Parlamento  si  determinerà, ma devono sapere  i  colleghi  che
  questa è una norma pericolosa e in violazione di legge, non si  può
  procedere,  con  quella  che  è la situazione  dei  rendiconti,  ad
  assumere a tempo indeterminato e, quindi, questo Governo è invitato
  a ritirare immediatamente questo articolo, anche perché stranamente
  è  l'unico  articolo che incide anche sul triennale perché  non  ci
  sono  altri  articoli che per quanto riguarda la spesa incidono  su
  quella che è la triennalità.
   E  anche  su  questo, ovviamente, per quella che è  la  natura  di
  questo  provvedimento, ho i miei dubbi sulla possibilità  di  poter
  dare  copertura sul 2025 e 2026 per la quale si dovrebbe agire  con
  leggi di stabilità. Grazie.

   PRESIDENTE.   E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo

   PRESIDENTE.  Colleghi, scusate, per rispetto del  collega  Safina,
  che  sta per intervenire, evitate di farvi riprendere con i singoli
  nomi; cortesemente, un minimo di attenzione per l'onorevole Safina

   SAFINA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  questa
  norma  dimostra la scarsa conoscenza di quello che  è  il  fenomeno
  occupazionale nei consorzi di bonifica siciliani, perché parlare di
  necessità  di  assunzioni senza conoscere  come  è  distribuito  il
  personale dei consorzi di bonifica in Sicilia e senza sapere quante
  sono  le  giornate  di  lavoro,  perché,  come  diceva  l'onorevole
  Cracolici,  tra personale a tempo determinato e personale  a  tempo
  indeterminato,  ci  sono  circa 1.800 dipendenti  dei  consorzi  di
  bonifica...

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   SAFINA   ma  questi,  Assessore, non sono distribuiti  in  maniera
  efficiente.  Per  farle  un esempio, al Consorzio  di  bonifica  di
  Trapani  le  giornate di lavoro, comprensorio  che  ha  una  grande
  superficie irrigua, le giornate di lavoro sono 1.400; al  Consorzio
  di  bonifica  di  Ragusa, per esempio, le giornate di  lavoro  sono
  25.000   Allora, io mi sarei aspettato da questo Governo la volontà
  e  la  forza  per  chiedere  un'adeguata  organizzazione,  una  più
  efficiente organizzazione del personale attualmente in servizio  e,
  poi,  una volta messa in campo la riforma dei consorzi di bonifica,
  avremmo  potuto anche discutere, alla luce del turn over,  con  una
  programmazione economico-finanziaria trasparente, chiara,  che  non
  metta  in  difficoltà i nuovi consorzi di bonifica, avremmo  potuto
  discutere di assunzioni. Invece, qui, come al solito, poiché questa
  norma   nasce  durante  la  campagna  elettorale  per  le  Europee,
  qualcuno,  qualche  autore,  di cui  non  conosciamo  il  nome,  la
  inserisce  perché, probabilmente, aveva qualche esigenza elettorale
  da salvaguardare.
   Ora,  io  mi associo a quanto hanno chiesto i colleghi,  ossia  di
  ritirare questa norma che rischia di creare dei disastri e  rischia
  di  mettere  i nuovi, laddove mai li dovessimo avere,  consorzi  di
  bonifica  nelle medesime condizioni di quelli che sono  attualmente
  in  liquidazione  e per i quali abbiamo fatto due riforme,  nessuna
  delle quali attuata.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie.
   Allora,  visto e considerato che ci sono queste criticità rispetto
  a questo articolo, sull'articolo 16, lo accantoniamo.
   Si passa all'articolo 17.
   Ne do lettura:

                               «Art. 17.
            Spesa per i lavoratori forestali di competenza
    del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale

   l.  Al fine di far fronte alla spesa per le garanzie occupazionali
  dei  lavoratori forestali di competenza del Dipartimento  regionale
  dello  sviluppo rurale e territoriale, per l'esercizio  finanziario
  2024, l'autorizzazione di spesa di cui al comma l dell'articolo  14
  della  legge  regionale 16 gennaio 2024, n. 1, come modificata  dal
  comma  4  dell'articolo 3 della legge regionale 22 maggio 2024,  n.
  20,  è  incrementata  di  4.000  migliaia  di  euro  (Missione  16,
  Programma l, capitolo 155382)».

   L'articolo  17  ha solo dei soppressivi, pertanto,  si  voterà  il
  mantenimento del testo.
   Si  passa alla votazione dell'articolo 17. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

                               «Art. 18.
          Contributo alle imprese della pesca per compensare
                l'ulteriore periodo di fermo biologico

   1.  Per  l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata  la  spesa  di
  2.000  migliaia di euro per ristorare il danno patito  dalle  unità
  autorizzate all'esercizio delle attività di pesca con l'utilizzo di
  reti  a  strascico a divergenti, sfogliare-rapidi e reti gemelle  a
  divergenti,  che  hanno dovuto effettuare un ulteriore  periodo  di
  fermo    biologico   nel   mese   di   dicembre   2022   a    causa
  dell'illegittimità   dei  decreti  dell'Assessore   regionale   per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea n. 26/GAB
  del  25  luglio  2022 e n. 6 del 16 marzo 2022, come accertata  con
  decreto assessoriale n. 52/GAB del 28 novembre 2022, nonché per  il
  pagamento  delle  giornate  di  fermo  in  attuazione  dell'arresto
  temporaneo  per  l'emergenza Covid-19 (PO  FEAMP  2014/2020  Misura
  1.33,  paragrafo  1,  lett.  d))  non  erogate  ai  beneficiari  ma
  certificate e verificate dall'Autorità marittima i cui elenchi sono
  stati acquisiti dal Dipartimento regionale della pesca.

   2.  Con  decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
  della  pesca si provvede alla ripartizione della somma  di  cui  al
  comma 1 tra gli aventi diritto».

   Onorevole  De Luca Cateno, mantenuto o ritirato l'emendamento18.2?
  Ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Chiede di intervenire il Presidente della Commissione. Prego.

   DAIDONE,  presidente  della Commissione. Era stato  presentato  un
  subemendamento  sul  18, presentato dal PD e  anche  a  firma  mia.
  Dovrebbe essere già depositato.

   PRESIDENTE. È una riscrittura?

   DAIDONE. 18.1.R. Sì, diciamo subemendamento.

   PRESIDENTE.  Allora,  aspettiamo  un  minuto,  il  tempo  che  gli
  Uffici...
   E' già caricato, lo avete, lo avete sui tablet.
   In tutti i casi dobbiamo andare in ordine.
   Pertanto, chiedo il 18.7, a firma di De Luca? Non è lei, Catanzaro
  stavolta.
   Onorevole De Luca Antonino, è ritirato? Ritirato. Grazie
   L'emendamento 18.4? De Luca Cateno? Ritirato. Grazie.
   L'emendamento 18.6? De Luca Antonino? Ritirato.
   L'emendamento  18.1, Safina e altri? Immagino sia ritirato  perché
  c'è il 18.1.R.
   L'emendamento 18.3 è inammissibile.
   Prima votiamo il 18.1.R.
   Allora,  l'emendamento  18.1.R è un   fuori  sacco ,  l'avete  sui
  tablet.
   Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
   Assessore,  c'è  una  riscrittura del 18.1  come  emendamento,  si
  chiama 18.1.R.
   Il 18.1.R lo trova nel tablet, tra i fuori sacco.

   DAIDONE, presidente della Commissione. Il parere della Commissione
  è favorevole, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
   Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Con  il  parere  favorevole  del  Governo   e   della
  Commissione, si passa alla votazione dell'emendamento 18.1.R.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 18.3, che è inammissibile.
   L'emendamento 18.5, a firma De Luca e altri, è inammissibile.
   Si passa alla votazione dell'articolo 18, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

                               «Art. 19.
             Contributo per il  Trofeo CONI 2024 Sicilia

   l.  Al  fine  di  favorire la realizzazione  della  manifestazione
   Trofeo CONI 2024 Sicilia  da realizzarsi a Catania e a Palermo dal
  3  al  6 ottobre 2024, il Dipartimento regionale del turismo, dello
  sport  e dello spettacolo è autorizzato a concedere al CONI Sicilia
  un  contributo, per l'esercizio finanziario 2024, di 1.200 migliaia
  di euro (Missione 6, Programma 1)».

   Ci  sono  soltanto soppressivi, pertanto, si vota il  mantenimento
  dell'articolo.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca. Prego, onorevole.

   DE   LUCA  ANTONINO.  Signor  Presidente,  vorrei  un  chiarimento
  dall'assessore  allo  sport, visto che è qui presente,  giusto  per
  capire.
   Lasciamo  stare che stiamo stanziando 1,2 milioni  per  un  trofeo
  Coni  che  va  dal  2 al 6 ottobre 2024. Sacrosanto  lo  sport,  la
  manifestazione, ma c'è la siccità, gli incendi, la  spazzatura,  la
  sanità. Noi stiamo dando 1,2 milioni al trofeo Coni.
   Ma  mi  volete  fare  credere che questo  non  è  un  importo  già
  impegnato? Cioè il trofeo Coni è il 3 ottobre, cioè fra un mese,  e
  gli stiamo dando la copertura adesso? Cioè, è stato organizzato  il
  trofeo  Coni  dal 3 al 6 ottobre a Palermo e Catania e,  io  vorrei
  capire, stiamo coprendo un debito fuori bilancio?

   PRESIDENTE.  Se  si  deve fare non lo è.  Ma  quale  debito?  Vuol
  rispondere, assessore?

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Assolutamente, collega De Luca, non stiamo coprendo  nessun  debito
  fuori bilancio ma stiamo finanziando un evento che comunque ha  una
  portata   importante,  perché  lei  può  capire  oltre  la  valenza
  sportiva,  quindi il mondo dello sport è un mondo  che  noi  stiamo
  molto  attenzionando  con  queste ma  con  tante  altre  azioni,  e
  chiaramente anche dal punto di vista turistico, diventa  un  grande
  attrattore,  anzi  io auspico che diversi eventi  sportivi  possano
  avere realizzazioni in Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ok, benissimo. Grazie. Allora pongo in  votazione  il
  mantenimento dell'articolo 19.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di fare una dichiarazione di voto a  favore
  l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Presidente, faccio una dichiarazione di voto  a  favore
  rispetto  a questo articolo perché, tra tante emergenze che  stiamo
  provando ad affrontare...

                           (brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.  Sono i suoi colleghi. Alcuni di quelli  sono  i  suoi
  colleghi.   Scusate    Presidente,  sta  intervenendo   l'onorevole
  Cracolici.

   CRACOLICI. No, no vabbè, c'è un'altra riunione: qua ci  sono  tre,
  quattro parlamenti. Detto questo, questo evento, che tra l'altro si
  fa in tutta Italia e che ha scelto Palermo e Catania come sede dove
  fare  questa grande manifestazione che riguarda migliaia e migliaia
  di ragazzi che praticano sport e tutte le loro famiglie, io ritengo
  che  la  Regione siciliana che sostenga un evento del  genere,  non
  solo per le cose che diceva, l'indotto, per il turismo, tra l'altro
  fuori  stagione  e quindi che aiuta anche il sistema  turistico  in
  generale,  ma  che aiuti la Sicilia a riconquistare  la  centralità
  della  pratica  sportiva  come  attività  istituzionale  di  questa
  Regione  lo  considero un passo, come dire,  che  va  nella  giusta
  direzione ecco perché io ho sostenuto in Commissione e la  sostengo
  qui questa norma.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Sono iscritti  a  parlare
  gli onorevoli Schillaci e Miccichè, prima Schillaci e poi Miccichè.
  Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI. Grazie Presidente, naturalmente noi siamo favore  dello
  sport e lo vogliamo dire, soprattutto dello sport giovanile, perché
  questo  è un evento che si riferisce agli under 14 e che si  fa  in
  diverse  regioni  d'Italia  ed è alla nona  edizione,  però  io  mi
  chiedevo,  e mi rivolgo all'Assessore, la legge n. 8 del  1978  già
  prevede  una  percentuale  di  contributi  che  vanno  agli  eventi
  sportivi,  quindi  mi  chiedevo come mai non si  potesse,  diciamo,
  utilizzare quel tipo di contribuzione. Grazie.

   MICCICHÈ.  Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Miccichè
  e, infine, l'onorevole Ardizzone. Prego onorevole Miccichè.

   MICCICHÈ.  Anche io voglio dichiarare che voto a favore di  questo
  articolo,  di questa iniziativa, perché oggi come oggi noi  abbiamo
  il  miglior  Coni  che ci sia mai stato nella storia  d'Italia,  ha
  fatto   crescere  qualsiasi  tipo  di  sport,  qualsiasi  tipo   di
  federazione,  sono  veramente bravissimi,  per  cui  io  credo  che
  portarli qui e farli avvicinare alla Sicilia e agli sport siciliani
  sia importante.
   Per  cui  faccio  i complimenti all'Assessore che  ha  individuato
  questo tipo spesa.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Miccichè.  L'ultimo  intervento  è
  dell'onorevole Ardizzone. Prego, onorevole.

   ARDIZZONE.  Grazie  Presidente, la mia era una domanda,  a  questo
  punto  all'Assessore  allo sport, considerato  che  vediamo  che  i
  luoghi  stabiliti  sono  stati  prescelti  in  Palermo  e  Catania,
  vorremmo capire se in effetti fosse stato stabilito come luogo  per
  il  trofeo  Palermo  o Catania, perché parrebbe,  e  quindi  voglio
  conferma dall'Assessorato, che prima era stata stabilita una  delle
  due  città,  ora non so se prima Palermo o Catania, ma  considerato
  che  Palermo  si  trova  con alcuni impianti  inagibili,  e  quindi
  avrebbe  reso  impossibile nel fare alcuni sport,  è  stata  scelta
  Catania, mentre per altri sport che, invece, possono essere fatti a
  Palermo  si  è  scelto  appunto il capoluogo:  questo,  ovviamente,
  penso, diciamo, in modo logico, vuol dire aumento dei costi.
   Quindi vorremmo capire perché è stata fatta questa scelta, cioè di
  individuare   due  luoghi  che  stanno  esattamente...   iniziativa
  lodevolissima,  tra l'altro forse pensiamo che così allarghiamo  il
  livello  di partecipazione a tutta la Regione, però questo vorrebbe
  dire  che interveniamo, che facciamo due attività sportive, una  da
  una  parte della Sicilia e una dall'altra perché? Per quali motivi?
  Perché  davvero ci sono impianti inagibili? A questo punto dovremmo
  come  Regione  stimolare  e  spingere,  per  quelle  che  sono   le
  amministrazioni dei Comuni, per rendere questi impianti agibili,  e
  quindi  non ritrovarci più in una situazione del genere, se  questa
  è.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore Amata, se vuole rispondere.

   AMATA,  assessore  per  il turismo. Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  allora chiaramente è stata una scelta condivisa  con  il
  CONI e c'entra anche la questione, che è mio gradimento, cercare di
  far  vivere  diverse destinazioni della Sicilia con gli eventi  che
  organizziamo, nel senso veicolarli il più possibile.
   Quindi, sono assolutamente soddisfatta di avere scelto due  città,
  Catania  e Palermo. Certo è che ci sono degli impianti sportivi  in
  tutta  la Sicilia che non sono agibili, ed è per questo che  con  i
  fondi  FSC, a breve spero, massimo nel mese di novembre,  partiremo
  con un bando che potrà consentire a tutti i Comuni di partecipare.
   Tutti  i  Comuni  sono stati allertati durante quest'ultimo  anno,
  hanno già evidentemente i progetti pronti per poter partecipare,  e
  quindi  auspichiamo,  ci  auguriamo, di  poter  rendere  agibili  e
  fruibili  il  più grande numero di impianti sportivi  nella  nostra
  Terra,  proprio  per  l'importanza che hanno a livello  sociale,  a
  livello  di inclusione sociale, insomma soprattutto ovviamente  per
  quello che è il loro scopo, cioè la pratica sportiva.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 19.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

                               «Art. 20.
         Incremento autorizzazione di spesa di cui al comma 4
                            dell'articolo 4
              della legge regionale 4 luglio 2024, n. 23

   1.  Per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 4 della  legge
  regionale  4  luglio  2024,  n. 23 è autorizzata,  per  l'esercizio
  finanziario  2024,  l'ulteriore spesa di  2.500  migliaia  di  euro
  (Missione 1, Programma 3, capitolo 612052)».

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace  che
  il  Presidente della Regione sia andato via. Mi sarei aspettato che
  all'articolo  20, che aumenta lo stanziamento per il Fondo  Sicilia
  in  capo all'IRFIS, fosse previsto - onorevole Di Mauro mi ascolti,
  che  lei conosce la questione di cui sto parlando -, fosse previsto
  anche  l'impegno  che  ha assunto il Presidente  della  Regione  in
  quest'Aula in occasione del dibattito sulla relazione quella  della
  Commissione Antimafia, che ha dichiarato di condividere le proposte
  fatte  da  me, a nome della Commissione Antimafia, che  in  qualche
  modo  proponeva di contribuire a costituire perso l'IRFIS un  fondo
  per  aiutare  e  far  accedere al credito le imprese  sottoposte  a
  confisca e gestite da amministratori giudiziari.
   Era  un  modo, come si sa, molte di queste imprese nel momento  in
  cui  entrano nella fase della confisca, viene chiuso loro l'accesso
  al credito. Si era quindi pensato un sistema di utilizzo dell'IRFIS
  come  canale,  fermo restando tutta una serie di  requisiti  che  è
  inutile qui ricordare.
   Il  Presidente della Regione aveva accettato e detto  che  avrebbe
  fatto   proprie   queste  proposte,  compreso  l'intervento   sulla
  videosorveglianza  nei  piccoli  Comuni  della  Sicilia.  Mi  sarei
  aspettato che su questa norma, visto che parliamo del fondo Sicilia
  dell'IRFIS,  fosse  anche  prevista  una  norma  per   le   imprese
  sottoposte a regime di confisca.
   Tra  l'altro, c'è un emendamento a mia firma depositato per questa
  manovra, che non è stato minimamente inserito nell'articolato,  non
  so  che  fine farà, però voglio qui ribadire che una cosa è  quello
  che ha detto il Presidente della Regione in quest'Aula, una cosa  è
  quello  che  sta  facendo il Governo nel momento  in  cui  presenta
  questa manovra.
   Ne  prendo  atto,  quindi  non  è un  atto  più  certo  quando  il
  Presidente  della  Regione condividendo le dichiarazioni  fatte  da
  questo   Parlamento  e  acquisendo,  credo  all'unanimità,   quella
  relazione  stessa oggi si vede in qualche modo un pugno  di  mosche
  rispetto a quanto affermato.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'Assessore Di Mauro, ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Onorevole Cracolici, ne abbiamo parlato in Commissione,  e
  abbiamo  illustrato  che questa somma di un  milione  e  mezzo  era
  finalizzata  al  contributo in conto interessi per le  imprese,  se
  ricordo bene, interessate alla zootecnia, l'agricoltura e così via.
   Ne  ho parlato col Presidente, che mi conferma l'impegno su questa
  indicazione  che la Commissione Antimafia ha dato, ed  è  obiettivo
  nostro impegnare le risorse nell'assestamento di bilancio.
   Questo  è  l'impegno che prendiamo, entro quest'anno, di  definire
  questa cosa, quindi tra il mese di settembre e il mese di ottobre.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 20.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 21, ne do lettura:

                               «Art. 21.
         Incremento autorizzazione di spesa di cui al comma 5
                            dell'articolo 1
             della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20.

   l.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  5  dell'articolo  l
  della  legge  regionale 22 maggio 2024, n. 20 come  modificata  dai
  commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n.
  23,  da  destinare  a spese in conto capitale, è incrementata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, di 10.000 migliaia di euro  (Missione
  11, Programma 2, capitolo 500012).».

   Si passa all'emendamento 21.2, a firma dell'onorevole De Luca.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola, ne ha facoltà.

   DI  PAOLA. Presidente, sull'articolo 21 c'è anche l'Assessore  per
  l'economia a cui faccio il mio appello, assieme a tutto il  Governo
  che è presente.
   L'articolo è un articolo importante, va a destinare 10 milioni  di
  euro al problema della siccità, e cerca di finanziare con questi 10
  milioni di euro, grazie al Commissario che in questo momento si sta
  occupando delle norme emergenza, dei progetti che possono alleviare
  i problemi degli agricoltori.
   Penso all'utilizzo delle acque reflue, penso ad altri sistemi  che
  possono  aiutare  in  questo momento gli agricoltori  che  sono  in
  enorme difficoltà in tutto il territorio siciliano.
   Io  le chiedo, Presidente, e lo chiedo al Governo - visto che  noi
  abbiamo  liberato 5 milioni di euro con la bocciatura dell'articolo
  precedente  - chiedo al Governo di riflettere, se non  è  il  caso,
  vista  l'enorme emergenza che stanno affrontando in questo  momento
  gli  agricoltori, e lo chiedo ovviamente a lei Presidente  a  tutta
  l'Assemblea,  se non sia il caso destinare una parte delle  risorse
  liberate  ad  incrementare questo fondo,  dato  che  ho  notizie  -
  nonostante  in questo momento così come altri colleghi hanno  fatto
  notare  -  il fatto che l'Assessore per l'agricoltura, al  momento,
  non  è stato individuato da parte del Presidente della Regione, che
  c'è  un Dipartimento che sta facendo il massimo per poter sopperire
  a  problemi  enormi  e  atavici che  si  porta  avanti  la  Regione
  siciliana, e che purtroppo il passato Governatore della Regione non
  ha saputo risolvere con i 31 progetti su 31 bocciati
   E mi dispiace che ancora oggi il Ministro Musumeci attacchi il suo
  stesso Presidente della Regione e il suo stesso Governo regionale.
   Chiedo,  Presidente,  considerando che ci sono  degli  emendamenti
  modificativi  all'interno del testo che vanno  ad  incrementare  le
  somme, o se il Governo lo reputi necessario, di fare un emendamento
  anche  in Aula per incrementare le somme, considerando che - ripeto
  -  sono  state liberate risorse per 5 milioni di euro, e credo  che
  uno  dei  problemi che in questo momento sta affrontando la Regione
  siciliana,  questo  Governo,  e questa  Assemblea,  è  il  problema
  dell'enorme  siccità  che sta danneggiando enormemente  le  colture
  degli agricoltori e i nostri terreni.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo  e  infine
  l'onorevole La Vardera.
   Onorevole Campo, ha facoltà di intervenire.

   CAMPO.  Presidente, Governo e colleghi deputati,  noi  apprezziamo
  questo  sforzo dei 10 milioni di euro e, come diceva il collega  Di
  Paola, si potrebbe addirittura incrementare questa risorsa.
   L'unica cosa che, comunque, genera delle forti perplessità è tutto
  quello  che  ci  sta dietro questi 10 milioni di  euro  e  cioè  la
  completa  mancanza  di  capacità di gestire la  problematica  della
  siccità.
   Sono  uscite  proprio  pochissimo tempo fa,  alcune  dichiarazioni
  dell'Autorità di bacino dove si imputa agli invasi la  mancanza  di
  gestione  delle  acque, perché gli invasi ad  oggi  possono  essere
  riempiti  soltanto  in  minima parte, un  terzo  della  loro  reale
  capacità e sa Presidente qual è uno dei motivi? Che quasi tutte  le
  dighe  sono  state  costruite  prima della  normativa  antisismica,
  quindi  questi invasi non rispettano neanche la norma  antisismica,
  riempiendoli  per  un  terzo,  e addirittura  adesso  col  problema
  siccità,  un  terzo lo possiamo ridurre ancora della  metà,  perché
  un'altra  metà è tutta fango e detriti, noi di fatto acqua  non  ne
  abbiamo
   E  che  cosa  fa  il  presidente  Schifani?  Deve  necessariamente
  aspettare i mesi invernali sperando che gli invasi di queste  dighe
  si  riempiano  un pochino, e quando si arrivano a riempire  bisogna
  abbassare  di  botto  le paratie e far defluire l'acqua  perdendola
  tutta, proprio perché non sono a norma.
   E  questo  è uno dei problemi. Un altro problema: come la portiamo
  l'acqua  in  queste dighe? La portiamo con le nostre  tubature  che
  sono  inefficienti, e che ci fanno disperdere centinaia di migliaia
  di  metri cubi di acqua? E ancora, i dissalatori li avremo o non li
  avremo?  Perché  ad oggi sembra l'unica soluzione per  poter  avere
  grossi quantitativi di acqua in maniera rapida; leggevo addirittura
  sui  giornali che si era parlato di trapassare i pesci  dai  laghi,
  cose veramente incredibili.
   Allora  io  dico,  questi 10 milioni di euro a che  cosa  servono?
  Servono  a dei progetti che ancora non sono messi neanche a  bando?
  Perché  lo ha dichiarato anche il Presidente Schifani che  soltanto
  il  17  per cento delle opere è stato realizzato, gli altri  ancora
  sono da pensare, da mettere a bando, da organizzare.
   Quindi  sono delle somme che serviranno solamente per il  problema
  del  2025,  ad oggi noi questo problema della siccità,  con  queste
  risorse, neanche con i 20 milioni precedenti che si vanno a sommare
  a questi riusciremo a risolvere.
   Bisogna  essere onesti con gli agricoltori, queste somme  andavano
  date  direttamente a loro se si voleva fare una cosa per  risolvere
  il  problema  nell'immediato, e poi programmare e progettare  delle
  soluzioni valide ed efficaci che andassero a intervenire  su  tutto
  quello  che  riguarda  il sistema idrico,  quindi  gli  invasi,  le
  tubature  e  i  metodi di approvvigionamento idrico,  che  non  può
  essere solo la pioggia, come spera il presidente Schifani.
   Sono  delle risorse che - noi possiamo apprezzare la buona volontà
  -  di fatto non serviranno a nulla, perché tutto quello che si  può
  fare  oggi  per la siccità verrà realizzato, se va bene, nel  2025.
  Questa è la verità, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Campo. È iscritto  a  parlare,  come
  ultimo intervento, l'onorevole La Vardera. Prego onorevole.

   LA  VARDERA.  Presidente, onorevoli colleghi,  anch'io  approfitto
  dell'occasione  chiedendo anche man forte  alla  collega  Saverino,
  alla  collega Chinnici, ricordando che noi abbiamo preso un impegno
  come  Parlamento nella scorsa manovra per pensare a coloro i  quali
  hanno subito dei danni a seguito degli incendi.
   Io ho lanciato un appello all'assessore Dagnino qualche giorno fa,
  ho   chiesto   di  pensare  a  loro  e  condividendo   l'intervento
  dell'onorevole  Di  Paola che parlava di  questa  cifra  di  cinque
  milioni di euro.
   Io  la  invito, assessore Dagnino, quanto meno rimarrà  agli  atti
  colleghi,  quanto meno noi l'abbiamo chiesto, quanto  meno  noi  ci
  abbiamo  messo  per l'ennesima volta la faccia, poi questo  Governo
  cosa  vuole  fare ovviamente farà, ma noi possiamo e dobbiamo  dire
  che  abbiamo  chiesto  ancora una volta che  questo  Governo  possa
  occuparsi  di  coloro  i  quali hanno perso  le  case  durante  gli
  incendi,  e  lo ripetiamo, non è stato apposto nemmeno un  euro  in
  questa manovra
   Allora,  prendiamo queste risorse che si sono liberate  e  diamole
  anche a coloro i quali hanno perso tutto, come mi permetto di dire,
  ovviamente  mi  auguro  presidente  Galvagno,  ringraziandola   per
  l'opportunità  che ieri durante la Capigruppo ha tirato  fuori,  lo
  ripeto   anche  qui  all'Aula.  Lei  è  stato  così   gentile   nel
  riconoscere,  nel ricordare questa richiesta che ho  fatto  per  il
  mondo  e il comparto dei reclusi, che si trovano dentro le carceri,
  che  hanno difficoltà persino anche ad avere una condizione  minima
  igienico-sanitaria, e soprattutto anche, banalmente,  mancano  loro
  persino i ventilatori perché, in questo periodo di grande afa e  di
  grande  siccità  e  di grande caldo, per loro  potrebbe  essere  un
  ristoro.
   Io  mi auguro che questo impegno, preso durante la Conferenza  dei
  Presidenti  dei  gruppi parlamentari, venga  anche  portato  avanti
  perché su questi temi, visto che queste cifre le abbiamo in qualche
  maniera,  come dire, non più impegnate, questi 5 milioni  di  euro,
  Presidente  Daidone, vedo un movimento, vedo un giro come  dire  di
  baldi...   Io  mi auguro, e quanto meno noi lo abbiamo  messo  agli
  atti,  che  vengano ricordati coloro i quali hanno perso ovviamente
  tutto a causa degli incendi, e una piccola cifra anche per il mondo
  dei  carcerati,  non  soltanto a Palermo,  ma  nell'intera  Regione
  siciliana, che soffrono delle condizioni di carcerazione, in questo
  momento di particolare caldo, ai limiti della umanità.
   E  quindi  registro questo appello, e lo lascio agli  atti,  nella
  speranza  che  questo  Governo  possa  ascoltare  questo  grido  e,
  ovviamente,  invito  anche  le colleghe  Savarino  e  Chinnici,  in
  qualche  maniera,  a darmi una mano sotto questo  punto  di  vista,
  perché  credo  che  sia  un tema che abbiamo sposato  tutti,  anche
  l'onorevole Schillaci.

   PRESIDENTE.  Era  l'ultimo intervento.  Ci  sono  altri  iscritti,
  l'onorevole  Cambiano, l'onorevole Savarino, l'onorevole  Chinnici.
  Onorevole Cambiano, ne ha facoltà.

   CAMBIANO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori.
  L'articolo  21  è  uno  di quegli articoli che  ho  definito  nella
  discussione   generale   di  ieri  'apprezzabili'   che   denotano,
  quantomeno,  la consapevolezza che c'è un'enorme crisi  idrica,  un
  enorme  problema  siccità,  che denota  da  parte  del  Governo  la
  consapevolezza che c'è un comparto che soffre, e che non  riesce  a
  programmare la prossima stagione agraria, il comparto agricolo.
   E  allora,  Presidente, 10 milioni di euro non sono sufficienti  a
  quello  che  è  il fabbisogno attuale per far sì che  quelle  acque
  preziose  in questo momento depurate vengono sversate  a  mare.  Il
  trattamento dei reflui urbani è un argomento di primaria importanza
  in  questo  preciso  momento, e sarebbe un segnale  importantissimo
  incrementare  questo  intervento di un milione,  due  milioni,  tre
  milioni di euro.
   Lei consideri che nella piana che si estende nella fascia costiera
  a  sud  della Sicilia, ci sono depuratori che sversano a mare oltre
  700 litri di acqua al secondo depurata degli impianti terziari. Con
  poco  più  di  due milioni di euro, riuscirebbero a risolvere  e  a
  riutilizzare questa acqua per usi agricoli. Quindi mi associo  alla
  richiesta  fatta poc'anzi dal nostro coordinatore,  l'onorevole  Di
  Paola, che chiede a gran voce di incrementare e dare un segnale  al
  comparto agricolo, ai siciliani, che c'è la volontà e l'impegno di,
  quanto  meno, far sì che non si continui con lo spreco  di  risorse
  non solo economiche ma anche idriche.
   Quindi,   se   lei   lo   permette   Presidente,   formuliamo   un
  subemendamento  e,  con  il  consenso dei  Gruppi  parlamentari  di
  opposizione e di maggioranza, che sono convinto che su questo  tema
  non possono che essere d'accordo, lo poniamo in votazione.
   È  un  segnale per il comparto agricolo, per i siciliani, per  gli
  agricoltori che devono programmare la stagione agraria. Presidente,
  quindi,   la  invito  cortesemente  ad  accogliere  questa   nostra
  richiesta:  un  subemendamento votato dai Gruppi  parlamentari  per
  dare  un segnale di incrementare questo capitolo di due milioni  di
  euro per i nostri agricoltori.

   PRESIDENTE.  Chiaramente la sua richiesta può essere valutata,  ma
  bisogna  che  ci sia la copertura da parte del Governo. Completiamo
  con  l'ultimo  intervento da parte dell'onorevole  Chinnici  e  poi
  vediamo cosa dirà il Governo.

   CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Allora
  io   credo  una  cosa,  spero  che  l'assessore  Dagnino  mi  possa
  ascoltare.
   Assessore, penso che stiamo assistendo, in questo momento, proprio
  al  tentativo  di cercare di tirare i soldi che ci sono,  come  una
  coperta  troppo  stretta,  in  base a  quelle  che  ognuno  di  noi
  individua come delle priorità.
   È  chiaro  che  noi  qua abbiamo sentito fortemente  in  tutta  la
  Sicilia,  in particolare a Palermo, visto che è passato proprio  un
  anno,  si  "festeggia",  diciamo, un anno ieri  da  questi  incendi
  devastanti, che hanno tolto la casa, prima o seconda sempre casa è,
  e  anche  le  attività  imprenditoriali di alcuni  imprenditori  di
  Palermo  e della Sicilia in generale a queste persone che, appunto,
  hanno perso tutto per colpa degli incendi di un anno fa esatto.
   Ora, Assessore, io penso che sia, per questa cosa si era impegnato
  direttamente il Presidente Schifani che ci ha ricevuto,  con  molta
  attenzione. Quindi qua non è una questione di tirare la coperta per
  Ismaele  La  Vardera, per la Schillaci, per la Chinnici  o  per  la
  Saverino  Qua c'è il Presidente Schifani che ci ha messo la faccia
  Quindi noi non è che tiriamo pro domo nostra. Cioè, non è una  cosa
  per cui vogliamo favorire l'ics comune o che  Ci capiamo, giusto
   Il  Presidente Schifani ha preso un impegno, e noi abbiamo creduto
  con  serietà perché pensiamo che, diciamo, la Regione sia governata
  e  vada  governata in maniera seria. Quindi, viceversa, se noi  non
  rispettiamo  questo impegno solenne, preso a Palazzo  d'Orléans  in
  una  lunga  riunione alla nostra presenza, non è  che  ci  facciamo
  brutta  figura  noi,  perché  alla  fine  noi  siamo  deputati   di
  opposizione ma la faccia ce la state mettendo voi, il Presidente in
  prima persona
   Allora,   siccome   siamo  comunque,  noi  abbiamo   una   postura
  istituzionale, stiamo presentando un subemendamento  adesso,  visto
  che  i  nostri  emendamenti erano stati rifiutati  direttamente  in
  Commissione  Bilancio,  non  sono  stati  neanche  considerati,  lo
  riproponiamo adesso. Che sia anche una cifra piccola e simbolica.
   Chiudo  su questo dicendole una cosa Assessore, perché come questo
  ci sono mille priorità ed emergenze e lei lo sa meglio di me.
   Qualche  giorno  fa  io  sono andata a Mazzarino,  che  in  questo
  momento vive un'altra situazione - Caltanissetta, quindi non  parlo
  nemmeno  della mia provincia no - vive un momento terrificante  per
  il  discorso  della siccità. Ogni luogo, ogni località  ha  la  sua
  urgenza
   Assessore io spero che, adesso... lei l'altra volta scherzava  sul
  fatto che l'Assessorato al bilancio non fa un Governo a sé, giusto?
  Lei  non  è  un governatore a parte. Lo sappiamo. Però lei  ha  una
  responsabilità  politica, adesso. Lei è un ottimo  tecnico,  e  noi
  siamo  contenti che lei ricopra questo ruolo, però lei  deve  avere
  adesso  una  postura anche politica e di indirizzo e  di  aiuto  al
  resto della Giunta.
   E  allora  ci  aiuti  a  fare in modo che questi  bilanci,  queste
  sessioni, questi collegati al bilancio non diventino la spartizione
  della torta, il maxiemendamento gonfiato di notte, perché fra poche
  ore, magari, succederà l'inverosimile.
   Ci aiuti assessore...

   PRESIDENTE.   No,  no  onorevole  Chinnici.  Onorevole   Chinnici,
  attenzione.  Il  maxiemendamento  è  firmato  da  tutte  le   forze
  politiche, dove c'è anche la sua.

   CHINNICI. Ci mancherebbe

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono  cose  differenti  rispetto  a   quelle
  concordate, quindi mi sento di difenderlo nell'interesse di tutti i
  Gruppi  politici.  Quindi, non parliamo di qualcosa,  come  se  non
  fosse   parte   anche  il  suo  Gruppo  di  appartenenza,   se   no
  incancreniamo i rapporti.

   CHINNICI.  Ci sto mettendo la faccia, certo  Certo, assolutamente
  Non  sto,  non sto tirando sassi  Assolutamente. Semplicemente  sto
  chiedendo  che,  per le prossime volte, assessore  Dagnino,  io  ho
  presentato un disegno di legge sul bilancio sociale.
   Molte regioni d'Italia - lei lo sa meglio di me cosa è un bilancio
  sociale,  no?  - molte regioni d'Italia, ormai anche  la  Calabria,
  hanno  il  bilancio  sociale.  Un bilancio  che  sia  semplicemente
  leggibile  e  chiaro,  per  cui  io  posso  spiegare  perché  viene
  prescelta la bonifica di una discarica di un posto, e non quella di
  un altro posto. Per esempio, no? Qual è la ratio per cui si sceglie
  un depuratore in un paese, e non quello di un altro.
   Semplicemente questo. Ci aiuti, ci aiuti assessore, ad  avere  uno
  strumento leggibile, chiaro, trasparente e partecipato per  cui  le
  persone  -  i famosi stakeholder tutto, come li volete chiamare  le
  chiamate  -  i portatori di interesse capiscano che una manovra  di
  bilancio  non è solo il tirare la coperta, perché c'è  il  deputato
  più  potente,  o quello che si è interessato a una...  parlo  anche
  dell'opposizione  Presidente, la prego non  sto  facendo  accuse  a
  questo Governo. Le dico, semplicemente, ci aiuti
   Io  mi  sono permessa di presentare questo disegno di legge perché
  secondo me... ma ce ne possono essere anche di migliori, immagino.
   Però, ecco, che sia un bilancio - da dicembre in poi, dai prossimi
  mesi in poi - chiaro, leggibile e trasparente per tutti i cittadini
  siciliani,  perché  viceversa  sarà  sempre  peggio,  sarà   sempre
  incomprensibile  e  ci  saranno  cittadini  e  cittadine   che   si
  sentiranno  non solo già di serie B, perché abitano in Sicilia,  ma
  di serie C e Z perché non hanno santi in paradiso. Grazie.

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVERINO. Grazie Presidente. Naturalmente, sono stata chiamata  in
  causa, quindi mi sembra opportuno anche sostenere i discorsi e  gli
  interventi dei due colleghi che mi hanno preceduto, sia Ismaele  La
  Vardera  che  Valentina Cinici. Siamo stati insieme,  appunto,  dal
  presidente  Schifani,  abbiamo chiesto e ha preso  un  impegno  con
  persone che veramente hanno perso, durante gli incendi, non solo le
  case, le abitazioni, ma anche le proprie attività. Quindi credo - e
  in  questo mi collego anche a quanto detto prima da Nuccio Di Paola
  -  credo che con questi soldi in più, con questo fondo che è venuto
  fuori,  visto che è saltato quello sul Servizio civile,  credo  che
  sia  importante che si possa dare un segnale, non solo appunto  per
  la  siccità  e quindi per la crisi idrica, per quello  che  sta  in
  questo  momento stravolgendo la vita delle persone qui e dei nostri
  Siciliani,  anche per dare delle risposte a chi ci sta  osservando,
  perché  mi  creda sono stati tanti i messaggi che ci sono  arrivati
  oggi di tante persone che sono qui, che ci stanno osservando e  che
  sperano di vedere la soluzione ai loro tanti problemi.
   E naturalmente credo che si possa dare... è ovvio che per dare una
  risposta per gli incendi e per chi ha perso tutto, l'abitazione, il
  proprio  patrimonio, credo che ci vorrebbe veramente tanto di  più;
  ma credo che anche un segnale, un minimo segnale, Presidente, credo
  che  si possa dare anche per rispondere e anche per dare seguito  a
  quello che era stato l'impegno del presidente Schifani.
   Tra  l'altro, appunto, abbiamo presentato adesso il subemendamento
  e   ho   presentato  anche  un  ordine  del  giorno,   giusto   per
  riagganciarmi a quello per cui ero intervenuta prima sugli oratori,
  visto  che il Servizio civile è saltato, in cui impegno appunto  il
  Governo  a  dar  seguito  anche a quella norma,  che  è  già  stata
  pubblicata,  proprio a sostegno degli oratori;  quindi  di  aiutare
  l'Assessorato  alla famiglia affinché si possa  portare  avanti  il
  decreto e quindi aprire il capitolo e avere il fondo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo velocemente per  chiedere
  affinché  l'Assessore Dagnino possa sostenere questo subemendamento
  che  abbiamo presentato insieme alle colleghe, perché credo che sia
  un segnale importante nei confronti dei cittadini che, ancora oggi,
  si  sentono abbandonati dalle istituzioni. Quindi io credo che  sia
  importante, anche perché vorrei ricordare che mentre noi  parliamo,
  già nove ettari di territorio siciliano sono andati in fumo. Quindi
  credo che sia importantissimo dare questo segnale nei confronti  di
  chi, veramente, ha perso tutto.
   Quindi,  Assessore  confidiamo  nella  sua  azione  concreta   nei
  confronti di questo subemendamento.

   PRESIDENTE.  Allora, chiedo per l'eventuale subemendamento  se  ci
  sono le coperture. Diversamente l'emendamento è inammissibile.
   Intanto andiamo con ordine.
   Si  passa  all'emendamento 21.2, a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Cateno. Ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 21.3, a firma degli onorevoli  De  Luca
  Antonino e Di Paola. Ritirato.
   Si  passa  all'emendamento  21.4, che  è  riscritto  dal  21.4  R.
  Dovreste  trovarlo  tra i  fuori sacco , dove ci dovrebbero  essere
  500  mila euro in più, però attenzione, come copertura, essa deriva
  dalla  soppressione dell'articolo 11, di cui non  so  se  le  somme
  siano già state impegnate o meno, questo lo sa lei.
   Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CARONIA, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'emendamento 21.1 è precluso.
   Pertanto  pongo in votazione l'articolo 21, nel testo  risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:

                               «Art. 22.
                 Modifiche ad autorizzazioni di spesa

       1.  Alle  autorizzazioni di spesa, di seguito  elencate,
     di   cui   alla   tabella  1  richiamata   dal   comma   2
     dell'articolo  26 della legge regionale 16  gennaio  2024,
     n.   1,  per  le  finalità  a  fianco  specificate,   sono
     apportate le seguenti variazioni:

   Normativ   M  P  TA  R  Cap   Descrizion   2024   2025  2026
     a di    i  r i  mm. ub  itolo      e
  riferiment s  o t  ne  ri
      o      s  g o     ca
             i  r l
             o  a o
             n  m
             e  m
                a
                                                 Variazioni

   L.R.       1  2 1  6  2 1838  FONDO  PER  20.000  0,0   0,0
  8/2017,    2                  08  LA           .000,00    0     0
  ART.    9,                      DISABILITA'
  COMMA   2,                    E   PER   LA
  LETT.  A),                    NON
  B)                            AUTOSUFFICI
                               ENZA       -
                               FONDI
                               REGIONALI
   L.R.       4  4 1  9  2 3733  SOMME   DA  60.000  0,0   0,0
  4/2003,                       73  TRASFERIRE     ,00     0     0
  ART. 118                       AGLI  ATENEI
                               IN    FAVORE
                               DI  DETENUTI
                               IN
                               ESPIAZIONE
                               DI  PENA PER
                               L'ESTENSION
                               E DEL
                                 DIRITTO
                               ALLO
                               STUDIO,   DI
                               CUI  ALL'ART
                               116    DELLA
                               L.R.
                               16/04/2003,
                               N. 4.
   L.R.       4  2 1  9  2 3725  SPESE  PER  100.00  0,0   0,0
  9/2013,                       14  L'UTILIZZO     0,00    0     0
  ART. 73                        DEL
                               PERSONALE
                               DELLO  STATO
                               DI   CUI  LA
                               REGIONE   SI
                               AVVALE    AI
                               SENSI
                               DELL'ART.  9
                               DEL
                                 D.P.R.
                               14.5.1985,
                               N. 246
   L.R.       4  6 1  9  2 3733  SOMME         -     0,0   0,0
  66/1975,                      54  DESTINATE    100.000,  0     0
  ART. 1                        AI  PERCORSI    00
                                DI
   L.R.                         ISTRUZIONE
  24/2016,                      E
  ART. 9                        FORMAZIONE
                               PROFESSIONA
                               LE
                               AFFERENTI
                               ALL'OBBLIGO
                                 SCOLASTICO
                               -
                               TRASFERIMEN
                               TI   A   ISP
                               (TRASFERITO
                               IN  PARTE AL
                               CAPITOLO
                               373355)
   L.R.       6  1 1  1  2 4737  FONDO       398.00  0,0   0,0
  2/2003,              3        61  REGIONALE      0,00    0     0
  ART.   26,                      PER       LO
  commi  61,                    SPORT
  63                            FINALIZZATO
                                A
                               PROMUOVERE
                               LA   PRATICA
                               SPORTIVA
                               PER        I
                               RAGAZZI  DAI
                               6    AI   16
                               ANNI
                               ATTRAVERSO
                               L'EROGAZION
                               E         DI
                               APPOSITI
                               VOUCHER   DA
                               UTILIZZARE
                               PER       LA
                               PARTECIPAZI
                               ONE ALLE
                                 ATTIVITÀ
                               SPORTIVE   O
                               AI     CORSI
                               ORGANIZZATI
                               DA   SOCIETÀ
                               O
                               ASSOCIAZION
                               I   SPORTIVE
                               DILETTANTIS
                               TICHE
                               AFFILIATE  A
                               FEDERAZIONI
                               SPORTIVE,
                               DISCIPLINE
                               ASSOCIATE,
                               ENTI      DI
                               PROMOZIONE
                               SPORTIVA   E
                               RICONOSCIUT
                               I  DAL  CONI
                               O DAL CIP

   L.R.       7  1 1  1  2 4725  SPESE       2.000.  0,0   0,0
  46/1967,             3        14  DIRETTE   AD  000,00   0     0
  ARTT. 30 E                      INCREMENTAR
  31                            E         IL
                                MOVIMENTO
                               TURISTICO
                               VERSO     LA
                               REGIONE   ED
                               IL   TURISMO
                               INTERNO.

   Si passa all'emendamento 22.7 dell'onorevole De Luca Antonino.

   DE LUCA Antonino. E' ritirato.

   Si passa all'emendamento 22.5 dell'onorevole De Luca Cateno.

   DE LUCA Cateno. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.8, dell'onorevole Di Paola
  ed  altri.  E'  mantenuto  o ritirato? Aumenta  la  spesa  di  32,5
  milioni? Leggo bene?

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   PAOLA.   Signor  Presidente,  sull'emendamento  22.8   volevo
  rassicurazioni da parte del Governo se le coperture che sono  state
  inserite siano bastevoli.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Noi lo riterremmo  addirittura
  inammissibile,  perché  il  fondo  contenzioso  non  è   un   fondo
  modificabile perché non è una copertura, è un fondo obbligatorio.

   PRESIDENTE. L'emendamento 22.8 è inammissibile.
   Si passa all'emendamento 22.4.

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  ANTONINO.  Questo è un argomento molto  delicato  che  è
  quello del fatto di cura per i disabili gravissimi. Io credo che il
  collega  Di Paola, mi permetto di interpretarlo un attimo, desidera
  una  rassicurazione, in che senso? Il Dipartimento famiglia  ci  ha
  detto,  conti alla mano che, per sopperire a tutte le  domande  già
  approvate  nelle  finestre  di gennaio  2024  -  giugno  2024,  per
  arrivare  a  erogare  tutte  le  mensilità  fino  a  dicembre  2024
  compreso, occorrono in tutto 32 milioni di euro, l'Assessore Albano
  può confermarlo.
   Con  queste variazioni noi stiamo appostando 20 milioni  di  euro,
  quindi ne mancano 12. Quanto meno avere la rassicurazione da  parte
  dell'Assessore   al   bilancio  che  questi  12   milioni   saranno
  prontamente  integrati  nella  prossima  manovra  di  assestamento,
  perché altrimenti ci mancano 12 milioni per pagare i patti di  cura
  già  sottoscritti con le famiglie disabili gravissimi,  non  quelli
  che ancora ce li manderanno a dicembre. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole De  Luca.  Il  parere  del  Governo
  sull'emendamento 22.4 per quanto concerne la copertura?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Contrario, perché va oltre  le
  coperture già concordate.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CARONIA, relatore. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 22.2, dell'onorevole Catanzaro ed altri.

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.1, dell'onorevole Assenza.
  E' mantenuto o ritirato?
   E' l'incremento di due milioni, se non ricordo male, perché ce n'è
  uno del Governo.

   ASSENZA. Ritirato.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.6 del Governo.  Il  parere
  della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  22.6.   Chi   è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
                            (E' approvato)

   Assessore  Dagnino, rispetto all'emendamento che hanno  sottoposto
  diversi  deputati durante l'intervento, non ho capito se il Governo
  ha intenzione di dare copertura o meno?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Non abbiamo copertura.

   PRESIDENTE. Se non c'è copertura, pongo in votazione l'articolo 22
  nel  testo  risultante.  Chi  è  favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
                   Modifiche e abrogazioni di norme

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 2 della legge regionale  22  maggio
  2024,  n.  20  dopo  le parole  alla regolarità contributiva   sono
  aggiunte le parole  fino al 31 ottobre 2024 .

   2.  All'articolo 87 della legge regionale 31 gennaio  2024,  n.  3
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  1 le parole  è istituito presso l'IRFIS  FinSicilia
  S.p.A.  un fondo a gestione separata con una dotazione finanziaria,
  per  l'esercizio finanziario 2024, di 5.000 migliaia di euro   sono
  sostituite  con le parole  è costituito un plafond nell'ambito  del
  Fondo  Sicilia  di  cui  all'articolo 2 della  legge  regionale  22
  febbraio  2019, n. 1 e successive modificazioni, con una  dotazione
  finanziaria, per l'esercizio finanziario 2024, di 2.500 migliaia di
  euro ;

   b) il comma 2 è abrogato;

   c) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma:
    4 bis. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata,
  per  l'esercizio  finanziario 2024, la spesa di 2.500  migliaia  di
  euro (Missione 16, Programma 1). .

   3.  Al  comma 20 dell'articolo 2 della legge regionale 16  gennaio
  2024,  n.  1, le parole  dei comuni che nell'anno precedente   sono
  sostituite  dalle  parole   dei  comuni  che  nel  penultimo   anno
  precedente .

   4.  All'articolo 3 della l.r. 1/2024 sono apportante  le  seguenti
  modifiche:

   a)  la  rubrica  Contributi per la funzionalità delle  Unioni  dei
  comuni   è  sostituita  dalla rubrica  Contributi  alle  Unioni  di
  comuni  e  alle  Convenzioni  per l'attuazione  territoriale  delle
  politiche di coesione 2021/2027 ;

   b)  al comma 1 le parole  a ciascuna Unione  sono sostituite dalle
  parole   fra  ciascuna  delle Unioni e degli enti  locali  capofila
  delle Convenzioni .

   5. Al comma 3 dell'articolo 22 della l.r. 1/2024 dopo le parole  A
  decorrere dall'1 gennaio 2024  sono aggiunte le parole  , a seguito
  della  comunicazione da parte di ciascun contribuente dell'adesione
  alla convenzione con l'istituto tesoriere regionale, .

   6.  L'articolo  l della legge regionale 15 aprile  2021,  n.  9  e
  successive modificazioni è abrogato.

   7.  La  lettera  c)  del  comma  2 dell'articolo  17  della  legge
  regionale  13  settembre 1999, n. 20 e successive  modificazioni  è
  abrogata.

   8.  L'articolo  4 della legge regionale 8 luglio  1977,  n.  47  e
  successive modificazioni è abrogato».

   Gli  emendamenti  23.27, 23.2, 23.17, 23.18, 23.7,  23.16,  23.19,
  23.6, 23.15, sono ritirati dai rispettivi firmatari.

   Tutti gli ulteriori emendamenti soppressivi ai commi sono ritirati
  dai rispettivi firmatari.

   Pongo,  pertanto,  in votazione l'articolo 23.  Chi  è  favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e  per  il
  triennio  2024-2026  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse   tabella   A   e  tabella   B ,  comprensive   di   quelle
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge».

   Gli emendamenti sono tutti inammissibili.

   Pongo  in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti  seduto,
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Allora, rimangono sospesi gli articoli 1, 2, 6 e 16.

   DE LUCA Antonino. L'articolo 16 non è ritirato

   PRESIDENTE.   Siccome   stiamo  sospendendo   l'Aula,   decideremo
  sull'articolo 1, 2, 6 e 16 e sul maxiemendamento.
   La seduta è sospesa fino alle 19.30.

     (La seduta sospesa alle ore 18.43, è ripresa alle ore 22.08)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Allora,  colleghi, colleghi, un minuto di attenzione, per  favore.
  Grazie.
   Allora,  colleghi, per quanto concerne l'articolo 16,  perché  noi
  adesso  dovremmo votare l'1, il 2, il, 6 e il 16, c'è uno  stralcio
  dell'articolo 16, una riscrittura dell'articolo 2, dove preannuncio
  che  ci saranno delle risorse aggiuntive per 2 milioni e mezzo.  E,
  adesso, noi dobbiamo mettere in votazione l'articolo 6.
   C'è  una  richiesta  di voto segreto. Vediamo se  la  richiesta  è
  appoggiata.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


            Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 6

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'articolo 6.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Ricordo che bisogna tenere premuto il pulsante.
   Dichiaro chiusa la votazione.

                         Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti            67
   Votanti             55
   Maggioranza         28
   Favorevoli          32
   Contrari            23
   Astenuti             2

                            (E' approvato)

   Adesso  aspettiamo un minuto la riscrittura, ah è già caricato  il
  testo.  Possiamo  votare l'1.R e il 2.R.bis. Prima  vorrei  che  lo
  potessero  leggere  i  Gruppi,  lo hanno  sul  tablet,  è  tra  gli
  emendamenti  fuori sacco , ripeto, 1.R e 2.R.bis.
   Colleghi,  scusate, il maxiemendamento è stato caricato  frattanto
  nei tablet.
   Quindi,  ora,  per  dare  la  serenità  a  tutti  i  colleghi   di
  ricontrollare   ulteriormente   se   tutto   è   all'interno    del
  maxiemendamento, sospendo per dieci minuti esatti.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento  1.R,  che  è  la  riscrittura
  dell'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in votazione il 2.R.bis, che è la riscrittura dell'articolo
  2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Adesso,  per  scrupolo,  sospendo  la  seduta  per  dieci  minuti,
  affinché voi possiate controllare che nel maxiemendamento  non  sia
  sfuggito nulla.
   La seduta è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 22.22, è ripresa alle ore 23.31)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Allora, colleghi immagino che abbiate avuto  il  tempo
  per  poter controllare che all'interno del maxiemendamento non  sia
  stato dimenticato nulla. Le dimenticanze sono state segnalate ed  è
  stato  presentato un subemendamento che adesso sarà  distribuito  e
  sarà caricato.
   Intanto,  pongo in votazione l'emendamento Gov.1 che  trovate  nel
  fascicolo dei  fuori sacco . Chi è favorevole resti seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si  passa al Comm.1 che sostanzialmente è il subemendamento  del
  maxiemendamento dove sono state segnalate le dimenticanze che in un
  maxiemendamento così corposo possono capitare.
   Comunico  che  al Comm.1 sono stati presentati dei subemendamenti.
  Si  passa al subemendamento Comm.1.1 bis. Se vedete, alla fine,  un
  più  ventimila  non  è  un emendamento di  20.000  euro  ma  è  una
  dimenticanza di un emendamento che era segnato per 120.000  euro  e
  invece  erroneamente è stato segnato per 100.000 euro  quindi,  non
  c'è alcuna eccezione rispetto a quello che abbiamo preannunciato.
   Pongo   in  votazione  il  subemendamento  Comm.1.1  bis.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa al subemendamento Comm.1.2. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa al subemendamento Comm.1.4. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa al subemendamento Comm.1.3. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento Comm.1.5. Lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa al subemendamento Comm.1.6. Lo pongo in votazione. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Adesso   pongo  in  votazione  l'emendamento  Comm.1,  così   come
  modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:

                               «Art. 25.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  Chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Abbiamo  terminato l'articolato. Prima del voto  finale,  comunico
  che sono stati presentati degli ordini del giorno che vanno dal  n.
  197 al n. 220. Sono accolti come raccomandazione.

   SCHILLACI. Dell'articolo 16 cosa ne abbiamo fatto?

   PRESIDENTE. L'articolo 16 l'abbiamo stralciato, così come è  stato
  richiesto da più Gruppi parlamentari già un'oretta fa.
   Dobbiamo  dare direttamente il voto finale alla legge.  Chiedo  ai
  colleghi di prendere posto.
   Bisogna votare, ricordo, con voto palese nominale.
   Pongo  quindi  in  votazione finale il disegno di  legge.  C'è  la
  votazione  palese  nominale.  Onorevole  Lantieri,  se  si  volesse
  sedere.


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                «Interventi finanziari urgenti» (771/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Interventi finanziari urgenti» (n. 771/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            69
   Votanti             59
   Maggioranza         30
   Favorevoli          38
   Contrari            21
   Astenuti             0

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi,  l'Aula è rinviata  a  domani,  mercoledì  31
  luglio 2024, alle ore 11.00.

                 La seduta è tolta alle ore 23.36 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         125a SEDUTA PUBBLICA

                 Mercoledì 31 luglio 2024 - ore 11.00

                           ORDINE DEL GIORNO

  I  - COMUNICAZIONI

  II -  RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE  SICILIANA
     PER L'ANNO FINANZIARIO 2023 (Doc. n. 168)

     Relatori: i deputati Questori

  III  - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
     -  Modifiche  alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15   (n.
              738 Stralcio 1/A) (Seguito)

     Relatore: On. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio