Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.06
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Giuramento di deputato
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno che reca
Giuramento di deputato .
Ricordo che, a seguito della dichiarazione di ineleggibilità alla
carica di deputato regionale dell'onorevole Giuseppe Sebastiano
Catania pronunciata dalla Corte d'Appello di Palermo con la
sentenza n. 1310 pubblicata il 29 luglio 2024, di cui l'Assemblea
ha preso atto nella seduta n. 123 del 29 luglio 2024, è stata
convocata la Commissione per la verifica dei poteri per accertare
chi fosse il primo dei non eletti della lista n. 9 Fratelli
d'Italia nel collegio circoscrizionale di Caltanissetta.
Conseguentemente, la Commissione per la verifica dei poteri, ai
sensi del combinato disposto dell'art. 4, parte seconda, dello
Statuto della Regione, e della Sezione IV del Capo V del Titolo II
del Regolamento interno dell'Assemblea, nella riunione del 29
luglio 2024 ha accertato, ai sensi dell'articolo 58 della legge
regionale del 20 marzo 1951, n. 29 e successive modificazioni
(legge elettorale siciliana), che il candidato Scuvera Salvatore,
detto Totò, è primo dei non eletti della medesima lista provinciale
e nel medesimo collegio elettorale in cui era stato eletto
l'onorevole Catania, seguendo immediatamente - con voti 2633 -
l'unico dei proclamati eletti, onorevole Giuseppe Sebastiano
Catania.
Non sorgendo osservazioni, l'Assemblea prende atto delle
conclusioni della Commissione per la verifica dei poteri.
Avverto che dalla data della pubblicazione della superiore
sentenza della Corte d'Appello di Palermo decorre il termine di
venti giorni per la presentazione di eventuali proteste o
reclami ai sensi dell'articolo 61, comma 3, della legge
regionale 20 marzo 1951, n. 29.
(L'on. Scuvera entra in Aula)
PRESIDENTE. Poiché l'onorevole Salvatore Scuvera è presente in
Aula, lo invito a prestare il giuramento prescritto dall'articolo 5
dello Statuto siciliano.
Do lettura della formula di giuramento stabilita dall'articolo 6
delle Norme di attuazione dello Statuto siciliano, Decreto
legislativo del Capo provvisorio dello Stato 25 marzo 1947, n. 204:
«Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana ed al suo Capo,
di osservare lealmente le leggi dello Stato e della Regione, di
esercitare con coscienza le funzioni inerenti al mio ufficio al
solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione
siciliana».
(L'onorevole Scuvera pronunzia a voce alta le parole: Lo
giuro )
PRESIDENTE. Dichiaro immesso l'onorevole Scuvera nelle funzioni di
deputato all'Assemblea regionale siciliana.
(applausi)
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente sarà approvato nella successiva seduta.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 29 luglio 2024
protocollata al n. 1641-PRE/2024 di pari data, l'onorevole Salvo
Tomarchio ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Forza
Italia all'ARS .
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Discussione del disegno di legge «Interventi finanziari urgenti»
(771/A)
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Interventi
finanziari urgenti» (771/A), posto al numero 1).
Onorevoli colleghi la discussione generale si è conclusa ieri,
pertanto, pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, io ritengo che sull'articolo 1 e
sull'articolo 2, se l'Aula è d'accordo e anche la Presidenza,
riterrei che siccome c'è una complessità e comunque si sta facendo
anche una valutazione, sempre nell'idea di com'è l'impostazione
degli articoli 1 e 2, se è possibile un attimo accantonarli e
procedere ovviamente con gli altri articoli della variazione.
Grazie.
PRESIDENTE. Non mi pare che ci siano contrarietà rispetto alla
proposta, pertanto - noi però dobbiamo lavorare in maniera spedita
per portare a casa questa manovra, quindi dobbiamo cercare di
essere quanto più celeri possibile - accantoniamo l'articolo 1 e
l'articolo 2 per l'eventuale riscrittura.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Riserve sul fondo di cui al comma 1 dell'articolo 6 della
legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5
1. Le risorse da assegnare ai comuni in attuazione dei commi 4, 5,
6, 9 e 20 dell'articolo 2 della legge regionale 16 gennaio 2024, n.
1 e successive modificazioni costituiscono quote vincolate in sede
di riparto dei trasferimenti regionali di cui al comma l
dell'articolo 6 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e
successive modificazioni non soggette a rendicontazione».
Onorevole Catanzaro, siamo all'articolo 3. C'è un soppressivo, il
3.1.
CATANZARO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 3.2. Siamo all'articolo 3. L'onorevole
Catanzaro ha ritirato l'emendamento 3.1. Chiedo all'onorevole De
Luca Cateno se è mantenuto o ritirato. Ritirato. Grazie, onorevole
Lombardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevole De Luca Antonino, è il soppressivo. Posso considerarlo
ritirato? Benissimo. Grazie.
Si passa all'emendamento 3.3, a firma degli onorevoli Campo ed
altri. E' mantenuto?
CAMPO. Mantenuto.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, assessori, colleghi, il mio vuole
essere intanto un intervento ovviamente in merito all'articolo e
alle riserve del Fondo enti locali. C'è l'Assessore Messina oggi
con noi in Aula - devo dire tra i più presenti del Governo,
fortunatamente - e mi sembrava corretto però aprire anche oggi una
riflessione sulle riserve, signor Presidente, perché in sede di
finanziaria ogni volta il trasferimento di parte corrente nei
confronti dei comuni, nell'arco degli ultimi dieci anni, è andato
sempre a diminuire; negli ultimi anni, si è stabilizzato sui 340,
330 milioni di euro, quindi, diciamo una quota che ormai è
costante, nel corso degli anni, salvo poi, ogni anno, in sede di
finanziaria ritrovarsi una serie di riserve poste dal Parlamento ed
anche dal Governo che vanno di fatto a depauperare il fondo che
viene trasferito agli enti locali, che il più delle volte da 330,
340 diventa 290/300 milioni di euro.
Ora, l'atto che mi sento di chiedere al Governo, al di là
dell'emendamento oggi posto in essere che toglie la rendicontazione
da alcune delle riserve e, a questo punto, non capisco perché non a
tutte le riserve, ma solamente ad alcune di esse, perché si poteva
fare un ragionamento ovviamente di apertura nei confronti di tutte
le riserve previste dall'Assemblea e, tra l'altro, ho visto che c'è
un andamento anche del Movimento 5 Stelle che allarga ad alcune
riserve della finanziaria, però l'atto che mi sento di proporre
all'Assessore e al Governo in sede della prossima finanziaria è
quello di fare un gesto di amore nei confronti degli enti locali,
dei comuni: porti una finanziaria senza riserve, cioè una
finanziaria ripulita di qualsiasi atto che depaupera di fatto il
già scarno fondo di trasferimento di parte corrente nei confronti
degli enti locali.
Mi ricordo che una volta ci provò l'assessore Grasso, salvo poi
ritirarla in Aula, però credo che sia una richiesta che arrivi
sostanzialmente dai comuni che, in questo momento di grandi
difficoltà, lo sappiamo, poi magari affronteremo l'articolo 1, dove
gran parte dei comuni sono strutturalmente deficitari, predissesto,
in dissesto... togliere risorse ai comuni, perché dobbiamo fare la
bandiera di non so cosa, piuttosto che qualsiasi altra riserva, io
non voglio entrare nel merito, perché poi ogni riserva ha un senso
o può non avere un valore. C'era il borgo dei borghi, il borgo più
bello... cioè delle cose che non avevano alcun significato - almeno
per me non lo hanno -, altre che invece avevano una loro struttura.
Ricordo quello della raccolta differenziata, la premialità o il
trasferimento per le Isole, l'aiuto per gli studenti fuori dal
proprio comune Ci sono delle cose che oggettivamente potrebbero
avere un senso e che si possono dare e si possono coprire con fondi
del bilancio e altre che invece non lo hanno - a mio parere,
ovviamente - e il Governo potrebbe lanciare un messaggio molto
importante, sia nei confronti degli enti locali, sia nei confronti
dell'Assemblea, presentando la prossima finanziaria. E questo è
l'invito che faccio al Governo, al Presidente della Regione che non
c'è, ma l'assessore agli enti locali affinché si possa presentare
un disegno di legge di natura finanziaria col trasferimento di
parte corrente e parte di investimenti senza alcuna riserva. Grazie
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge «Interventi
finanziari urgenti» (771/A)
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione,
avendo sentito un intervento del collega, per cercare di far
comprendere che il Governo, in genere, formula una proposta molto
secca con alcune riflessioni che sono legate un po' ad alcune
contingenze che ormai fanno parte di una storicità di interventi;
il resto, come saprà il collega, è spesso frutto di interventi in
sede di Commissione Bilancio. Faremo in modo che ci sia una
riflessione su questo, la più seria possibile, per cercare di
garantire, come viene detto, ai comuni le risorse adeguate.
Per quanto riguarda questo emendamento 3.3 esprimiamo parere
negativo.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, al di là
del fatto che concordo col collega Sunseri, ma qua bisognerebbe
pensare interamente tutta la finanziaria, non dovendo trovare
l'escamotage per aiutare i comuni montani o i comuni costieri
sempre con le riserve, ma prendere coscienza di quali sono le
fragilità dei nostri comuni siciliani e aiutarli direttamente in
maniera concreta, senza doversi sempre inventare queste cose delle
riserve, ma non capisco per quale motivo per alcune riserve è stata
tolta la rendicontazione e per altre no; questo mi sembra anche un
modo di trattare in maniera diversa alcuni territori rispetto ad
altri, per esempio, quello con il Fondo di riserva delle leggi
speciali per i centri storici di Ibla e Ortigia, perché dovrebbero
rendicontare se gli altri no o, ancora, a Pozzallo che riceve,
appunto, le riserve in quanto comune che ospita un hotspot e
fronteggia il problema dell'immigrazione costantemente. Quindi, non
capisco questo parere negativo, perché per alcuni comuni è stata
tolta la rendicontazione e per altri sì, non mi sembra corretto,
assessore
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi.
Allora, chiedo il parere dell'assessore per l'economia.
DAGNINO, assessore per l'economia. Confermo il parere negativo
PRESIDENTE. Contrario. Benissimo. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
CAMPO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese
nominale.
PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi di prendere posto, per favore. C'è
il parere contrario del Governo e della Commissione, c'è richiesta
di voto palese. Benissimo, vediamo se la richiesta è appoggiata.
Chiedo ai colleghi di prendere posto se sono interessati a
partecipare alla votazione.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
PRESIDENTE. Mi pare che ci sia un problema in fondo con la tessera
di voto. Stiamo aspettando che si risolva il problema del collega,
stiamo aspettando il collega del Gruppo parlamentare Sud chiama
Nord per evitare che non voti. Si è risolto il problema? Risulta
presente adesso? Ok Benissimo.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 3.3
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 3.3.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 58
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 24
Contrari 30
Astenuti 2
(Non è approvato)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione dell'articolo 3. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Dotazioni informatiche del Dipartimento regionale del
bilancio e del tesoro
1. Al fine di procedere all'acquisizione e aggiornamento delle
dotazioni informatiche del Dipartimento regionale del bilancio e
del tesoro per l'utilizzo delle procedure informatiche, ivi
comprese quelle del Servizio di tesoreria, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 100 migliaia di euro
(Missione l, Programma 3)».
Ha solo emendamenti soppressivi, pertanto, votiamo semplicemente
il mantenimento dell'articolo 4.
Chi è favorevole resti seduto...
(Interruzione fuori microfono)
PRESIDENTE... ma io non posso farci nulla, stavolta, perché io
vado lentamente, scandisco le parole e, purtroppo, però, se i
colleghi parlano non posso farci nulla.
Siamo all'articolo 4. Se ci sono soltanto soppressivi, come
certamente ricorderete, quando ci sono solo soppressivi si vota il
mantenimento.
Pertanto, stiamo votando il mantenimento dell'articolo 4.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Acquisto diritti reali su beni immobili in usufrutto alla
società Terme di Acireale s.p.a.
1. Al fine di consentire la programmazione e l'attuazione di
interventi speciali di sviluppo del turismo termale finalizzati
alla promozione economica e alla coesione sociale e territoriale,
il Dipartimento regionale delle finanze e del credito è autorizzato
all'acquisto dei diritti reali su beni immobili concessi in
usufrutto alla società Terme di Acireale s.p.a. in stato di
liquidazione.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 670 migliaia di euro».
L'articolo 5, come l'articolo 4, ha soltanto emendamenti
soppressivi, pertanto, votiamo il mantenimento dell'articolo 5.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Riconoscimento del debito fuori bilancio di cui al
contratto tra la Regione siciliana e il FIPRS relativo
alle attività di bonifica dall'amianto
1. È riconosciuta la legittimità del debito fuori bilancio ai
sensi della lettera e) del comma l dell'articolo 73 del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni in
relazione agli obblighi assunti dalla Regione ai sensi del
contratto di locazione stipulato in data 7 marzo 2007 tra il Fondo
Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso (in seguito Fondo
Immobiliare Pubblico Regione Siciliana - FIPRS) e la Regione
medesima riguardo le spese da sostenere per l'esecuzione delle
attività di bonifica dall'amianto, lo smaltimento dello stesso e la
messa in sicurezza sui ventuno immobili del patrimonio del fondo
FIPRS.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa complessiva di euro
1.892.119,73 (Missione l, Programma 3)».
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie, signor Presidente, io desidererei che
intervenisse l'Assessore al Bilancio per discutere, per illustrare
questo articolo, in quanto in queste variazioni di bilancio, per la
prima volta almeno che a memoria ricordi, in un documento di
variazione di bilancio, stiamo inserendo un articolo per coprire un
debito fuori bilancio.
Allora, vorrei un attimino di chiarezza perché mi sembra che lo
strumento legislativo non sia assolutamente adatto a questo scopo e
siccome, normalmente, i debiti fuori bilancio - Presidente
Galvagno, mi ascolti che questo è anche un punto importante,
eventualmente inviterò ad accantonarlo - perché, ricordo a me
stesso, che quest'Aula normalmente i debiti fuori bilancio li vota
col voto segreto.
Per cui, eventualmente, lo accantoni, in modo che lei possa fare
anche le sue valutazioni, perché qua proprio lo scrivono, nero su
bianco, al primo rigo che trattasi di debito fuori in bilancio.
È una questione che ho evidenziato in Commissione Bilancio, però,
a mio avviso, con presunzione è stato deciso di andare avanti.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. E, allora, il comma 5 dell'articolo 1 non è un comma che
tratta di debiti fuori bilancio.
PRESIDENTE. Onorevole Grasso, siamo all'articolo 6.
GRASSO. Articolo 6, scusi, articolo 6. Il contributo di cui al
comma 5, quindi, l'articolo 6 è un...
PRESIDENTE. No, onorevole, siamo all'articolo 6, stiamo parlando
di un riconoscimento di un debito fuori bilancio.
Intanto, un minuto, accantoniamo l'articolo 6.
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Messa in sicurezza del pozzo San Sebastiano sito nel
comune di Palagonia
1. Per la realizzazione, da parte del Dipartimento regionale della
protezione civile, dei lavori di messa in sicurezza del pozzo San
Sebastiano, sito in contrada Palio-Vanghella nel territorio del
comune di Palagonia (CT), conseguenti alla dichiarazione dello
stato di crisi e di emergenza ai sensi dell'articolo 3 della legge
regionale 7 luglio 2020, n. 13 a causa della potenziale
contaminazione e a seguito dell'emissione di acqua inquinata e gas,
con superamenti delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC)
di cui alla Tabella 2 dell'Allegato 5 al Titolo V della parte
quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 2.500
migliaia di euro.
All'articolo 7 sono stati presentati soltanto emendamenti
soppressivi, pertanto, così come per gli altri articoli
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole.
SPADA. Presidente, io intervengo sull'articolo 7 perché ieri
c'eravamo dati un ordine dei lavori, soprattutto con i deputati e
con i colleghi anche di maggioranza.
Questa mattina abbiamo fatto un'audizione in quarta Commissione in
cui l'intera Commissione ha, come dire, convenuto sulla necessità
di individuare le risorse da stanziare per la provincia di Siracusa
- poi doveva decidere il Governo a quanto dovevano ammontare queste
risorse - per far fronte ai danni degli incendi che ha subito
l'anno scorso la provincia di Siracusa.
Siccome, Presidente, una risposta non è venuta da parte né di
quest'Aula e nemmeno da parte della Giunta, voglio che l'Assessore
al bilancio o qualcuno della Giunta dica in maniera chiara e netta
se vuole accantonare la provincia di Siracusa e intenda ritenere,
coloro i quali hanno subito dei danni, aziende di serie B rispetto
alle altre o se si intenda intervenire in maniera concreta,
Presidente, perché io personalmente non intendo far finta di nulla
su un fatto così grave che colpisce ulteriormente il nostro
territorio.
Siccome penso che le aziende, i privati e coloro i quali hanno
subito dei danni nella provincia di Siracusa debbano avere
riconosciuti i ristori, così come hanno avuto riconosciuti i
ristori e le altre province, qualcuno si prenda l'impegno di dire
ai cittadini siracusani e alle aziende siracusane se questo Governo
- scusi Assessore, Assessore, mi dia un attimo di attenzione, mi
deve guardare e ascoltare perché è importante questa cosa e lei si
deve assumere un impegno
(intervento fuori microfono)
SPADA ci deve dire il Governo se intenda in questa variazione di
bilancio assumere una posizione a favore della provincia di
Siracusa o meno, in maniera chiara, in modo tale che anche i
parlamentari di maggioranza che arriveranno sul territorio dovranno
spiegare ai cittadini il motivo per cui la provincia di Siracusa
non è degna dei ristori a seguito degli incendi, quando ci sono
realtà importanti come le Cantine Pupillo, come realtà che comunque
sono un'eccellenza del nostro territorio che vengono lasciate nel
dimenticatoio. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Spada.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, onorevole.
GILISTRO. Grazie Presidente, confermo quanto detto dall'onorevole
Spada, non possiamo accettare questa iniquità per quello che
riguarda la provincia di Siracusa, quarta provincia a livello
nazionale per estensione e per gravità di danni subiti dagli
incendi.
Cari colleghi, anche del territorio, come tutti insieme stamattina
in audizione vorrei, Assessore, Presidente, confermiamo con
l'onorevole Spada assolutamente, e con tutti i deputati del
territorio, fermamente che possa essere dedicata questa attenzione
a questo territorio di Siracusa che ha visto iniquamente,
scelleratamente, non partecipare ai ristori governativi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. Non ci sono altri
interventi, per cui pongo in votazione il mantenimento
dell'articolo 7. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Passiamo all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Contributo per la discarica di contrada Zuppà
del comune di Mazzarà Sant'Andrea
1. Nelle more dell'attivazione definitiva dell'intervento di messa
in sicurezza della discarica di contrada Zuppà nel territorio del
comune di Mazzarrà Sant'Andrea (ME), è assegnato al medesimo
comune, per l'esercizio finanziario 2024, un contributo di 1.500
migliaia di euro per le attività di gestione ordinaria,
sorveglianza attiva ed emungimento del percolato all'interno
dell'ex discarica comprensoriale inserita nel Piano regionale di
bonifica delle discariche e nell'elenco dei siti orfani del
Ministero dell'Ambiente.».
E' stato presentato un emendamento, l'8.2 a firma dell'onorevole
Catanzaro: è mantenuto o è ritirato?
CATANZARO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato, grazie. C'è un emendamento del collega De
Luca Cateno: è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato, grazie. Si passa all'emendamento 8.5 a firma
dell'onorevole De Luca Antonino e altri: è mantenuto o ritirato?
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prego, prenda la parola.
DE LUCA ANTONINO. Presidente, relativamente alla discarica di
Mazzarà Sant'Andrea, è un tema che vede l'inerzia della Regione
protrarsi ormai da almeno una decina d'anni; è stato argomento che
nella scorsa legislatura è stato trattato più volte e oggi, ahimè,
i nodi vengono al pettine, in quanto alla copiosa perdita di
percolato che sta ormai raggiungendo anche le falde acquifere, si
sono aggiunti continuamente diversi incendi dolosi, da almeno metà
giugno, che hanno tra l'altro messo a repentaglio la sanità
pubblica, e per le coltivazioni e per gli allevamenti, ma anche per
la qualità dell'aria e dell'acqua, al punto tale da costringermi a
scrivere al Prefetto, al Presidente della Regione.
Perché ormai è necessario addirittura anche chiedere l'ausilio di
un presidio permanente dell'Esercito per vigilare affinché non
vengano appiccati nuovi incendi, e anche affinché ci sia un pronto
intervento per spegnere quelli che, ormai anche con il fenomeno
dell'autocombustione, si verificano.
L'emendamento correttivo mira a consentire la spesa anche nel
settore dell'antincendio evidentemente proprio per questi motivi,
perché in questo momento, al netto di tutto, il problema è pure che
si deve intervenire prontamente quando si sviluppa un incendio.
Quindi è un emendamento di carattere tecnico che prego il Governo
di apprezzare, in quanto non cambia né nella sostanza, né negli
importi l'impianto della norma, ma desidererei sentire anche
dall'Assessore al ramo e dal Vicepresidente, che tra l'altro è
anche l'Assessore ai rifiuti, anche se qui la competenza è mista
dato che c'è un problema anche ambientale, anche un impegno per
capire cosa si vuole fare con questa benedetta discarica che ormai
sta facendo parlare di noi in maniera assolutamente negativa, tra
l'altro anche compromettendo, insieme alla siccità e al pericolo di
incendi classici, anche la stagione turistica di un'area che ha
prettamente questa vocazione nei mesi estivi.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Onorevole De Luca, ieri ero intervenuto nel corso della
discussione, alla fine, per cercare di comunicare all'Aula che
Mazzarà Sant'Andrea, come del resto Tripi, sono siti orfani, e che
avendo la settimana scorsa avuto un incontro col Ministro, una
sorta di tavolo tecnico, abbiamo raggiunto l'intesa per un
intervento di circa 30 milioni che andrà fatto con urgenza.
Abbiamo anche detto al Ministro che la complessità dell'intervento
presuppone una sorta di regia unica (Governo nazionale / Governo
regionale) perché questo intervento che ha caratteristiche di
dissesto e di allocazione della struttura in un luogo dove alle
fondamenta c'è molta acqua, l'incendio che è stato spento con
l'acqua ha creato un'ulteriore difficoltà in ordine al percolato e
altre problematiche, abbiamo quindi fatto in modo che il Ministro,
finalmente, si rendesse conto della gravità, e passasse alla fase
concreta per la realizzazione di un intervento che serve a
rimuovere definitivamente.
Su questo, come diceva lei, abbiamo avuto sollecitazioni del
Prefetto, abbiamo avuto sollecitazioni dei Sindaci, delle comunità
locali e, con soddisfazione, dobbiamo dire che il Ministro ha
accettato questa indicazione da parte del Governo regionale. Sulla
dotazione sull'emendamento 8.5 risponde l'assessore per l'economia.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 8.5?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo e della
Commissione pongo in votazione l'emendamento 8.5.
Chi è contrario si alzi; chi è favorevole resti seduto.
(È approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 8, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Fondo di progettazione per la bonifica dei siti
inquinati
l. Al fine di assicurare il pieno utilizzo delle risorse per le
spese di investimento derivanti dalla programmazione comunitaria,
statale e regionale, è istituito presso il Dipartimento regionale
dell'acqua e dei rifiuti un apposito fondo a favore dei comuni per
sostenere le spese di progettazione delle attività di bonifica dei
siti inquinati.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 1.500 migliaia di euro.
3. Con decreto dell'Assessore regionale per l'energia e i servizi
di pubblica utilità sono stabilite le modalità di accesso al fondo
di cui al comma l e i criteri di ripartizione delle risorse tra i
comuni interessati.».
Sono stati presentati degli emendamenti soppressivi, a firma
dell'onorevole Catanzaro.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Catanzaro, ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, intervengo non sul soppressivo.
Gli articoli 8 e 9 sono due articoli che, ovviamente, parlano -
Presidente, mi ascolti un secondo che è importante quello che
stiamo dicendo - uno sul contributo della discarica della Contrada
Zuppà e l'altro ovviamente del Fondo di progettazione.
L'Assessore Di Mauro è in Aula e ovviamente, Presidente Galvagno,
potrebbe ascoltarmi.
Sia col collega Cambiano, ma anche con la collega Chinnici ne
abbiamo parlato, dato che c'è il soppressivo, noi seguiamo da mesi
una vicenda che riguarda il territorio agrigentino, sul comune di
Licata.
Dal mese di gennaio, sul comune di Licata, c'è una discarica a
cielo aperto, dopo un incendio importante, Presidente Galvagno,
gradirei che mi ascolti un secondo, chiederei con la presenza
dell'Assessore, considerando che l'amministrazione è
un'amministrazione dove l'assessore Di Mauro è andato a Licata, ha
fatto il suo intervento nel mese di febbraio.
Noi abbiamo presentato diverse interrogazioni, c'è una procedura
della Magistratura in corso, c'è una comunità che attende da mesi,
da parte del Governo, un segnale e questo segnale non arriva perché
c'è un danno all'agricoltura, all'immagine del territorio, alla
ristorazione, alla salute dei cittadini.
E allora, perché no?, assessore Di Mauro, considerando che
riguarda anche la sua di provincia, trovare una formula di un
subemendamento su questo articolo?
Ormai l'articolo 8 lo abbiamo votato, ma il 9?
Non cambiando la somma, ma cercando di mettere dentro qualche
somma per cercare di sgomberare quella che è una situazione ormai
diventata penosa, soprattutto perché insiste sulla statale 115 dove
tutti i turisti, considerando che noi non abbiamo una superstrada,
passano e vedono questo scempio. Auspico questo
Con i colleghi Cambiano, Chinnici, fino a sabato abbiamo fatto un
sit in proprio in quel sito.
Spero che ovviamente la sensibilità dell'assessore Di Mauro e del
Governo possa essere una sensibilità, dove all'interno di questo
articolo si possa prevedere un sub emendamento, altrimenti dovrei
trarre le conclusioni che forse, a qualcuno, il Territorio
agrigentino non interessa.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, le chiedo se il 9.4 è mantenuto o
ritirato?
CATANZARO. Il soppressivo è ritirato.
PRESIDENTE. Quando vorrà intervenire l'assessore - se vorrà
intervenire - interverrà.
Si passa all'emendamento 9.5, a firma dell'onorevole Cateno De
Luca ed altri. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Cateno. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Gli emendamenti 9.3, 9.8, 9.2 e 9.7 sono preclusi.
L'emendamento 9.9 è inammissibile perché non ha copertura.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cracolici, ne ha facoltà.
CRACOLICI. Chiedo all'assessore Di Mauro, al fine di evitare
qualunque malevola interpretazione, con proprio subemendamento, di
aggiungere che, fermo restando che il fondo di progettazione è
relativo ai comuni in presenza di siti inquinanti, previo avviso
pubblico per evitare che ci sia una gestione che spesso è confusa.
Le chiedo di presentare un subemendamento per favorire la
trasparenza dell'accesso a questo fondo per la progettazione.
PRESIDENTE. Assessore Di Mauro, vuole intervenire ora? Se no, alla
fine.
L'Assessore Di Mauro ha accolto l'invito da parte dell'onorevole
Cracolici, si sta preparando per subemendare.
Gli emendamenti 9.1 e 9.6 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento 9.10 di De Luca Antonio e altri.
È mantenuto o ritirato?
DE LUCA ANTONINO. Mantenuto. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Sì, Presidente, intervengo per invitare il
Governo ad accogliere favorevolmente questo emendamento.
È semplicemente il passaggio in Commissione dello schema di
decreto, perché ritengo che vista la materia, che appunto è quella
delle bonifiche, è quella delle progettazioni, quella della messa
in sicurezza, il raffronto parlamentare è, per dovere di
trasparenza, anche per andare a comunicare, individuare insieme
quelli che sono i campi di intervento, ritengo che sia un valore
aggiunto per l'azione che l'assessore Di Mauro vorrà portare
avanti.
Quindi sono sicuro che senza neanche bisogno di appellarmi al buon
senso dell'Assessore, lo stesso concederà parere favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 9.10?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Nel frattempo, stiamo attendendo la
riscrittura da parte dell'assessore Di Mauro.
CAMBIANO. Grazie Presidente, tema di assoluta attualità, come
poc'anzi ha detto il Capogruppo del Partito Democratico, nel
territorio agrigentino e nel comune di Licata c'è ancora un sito
contaminato, era un'area ed è un'area a ridosso del centro abitato
dove erano stoccati dei rifiuti pericolosi.
È stata tutta la comunità e i paesi limitrofi in apprensione,
perché i valori della diossina sono stati di molto superiori alla
norma, ma ancora c'è forte preoccupazione perché non si è
provveduto ad alcuna bonifica del sito; quindi, sul sito insistono
rifiuti combusti e non combusti, a parte un capannone pieno di
amianto.
Voglio concludere l'intervento, approfittando della presenza
dell'assessore Di Mauro e del Governo, per poter rassicurare i
cittadini circa un intervento con le risorse messe a disposizione
in questo provvedimento, che sia esso un intervento di
progettazione, di programmazione o un intervento immediato per la
bonifica del sito. Grazie Assessore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cambiano. Assessore l'emendamento è
riscritto? Allora, datemi un minuto che lo carichiamo sul tablet.
Saluto il Presidente della Regione. Nel frattempo che caricano
l'emendamento, possiamo andare all'articolo 10.
DE LUCA ANTONINO. Io credo che i colleghi gradirebbero una
risposta da parte dell'Assessore Di Mauro.
PRESIDENTE. Nel frattempo che si carica l'emendamento ci stiamo
portando avanti votando l'articolo 10, a meno che l'Assessore
volesse intervenire adesso. Prego, Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Noi faremo, così come è stato suggerito dall'onorevole
Cracolici, un bando e, in virtù di questo bando stabiliremo
ovviamente le forme e i contenuti della futura partecipazione.
Essendo un bando, certamente su Licata, trattandosi di una vicenda
che ha risvolti anche giudiziari, perché c'è un sequestro,
antimafia, etc., credo che possiamo inserire anche nel bando
l'opportunità di un privilegio, nel senso di una valutazione
prioritaria nei siti che sono sottoposti al sequestro giudiziario.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Allora, c'è l'emendamento 9.11 che
è caricato nei tablet tra gli emendamenti fuori sacco. Dò qualche
minuto per leggerlo meno qualche secondo
Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 9.11. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 9, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10
Contributo al comune di Petralia Soprana
per l'accesso al depuratore di Pianello
Al comune di Petralia Soprana (PA) è riconosciuto, per l'esercizio
finanziario 2024, un contributo straordinario di 600 migliaia di
euro per la realizzazione della strada di accesso al depuratore di
Pianello».
Essendoci soltanto soppressivi, votiamo il mantenimento
dell'articolo.
Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione. Io intervengo su questo articolo, Presidente,
intanto per rappresentare che è una tematica sulla quale abbiamo
ricevuto diverse sollecitazioni dalla comunità di Petralia Soprana.
In questo senso, proprio a Petralia Soprana insiste questo
depuratore definito Pianello.
Ora il tema è che la questione oramai va avanti da parecchi anni,
il Presidente che ha preceduto e ringrazio di essere qui presente,
Renato Schifani, presente oggi in Aula, aveva, nella delibera del 4
agosto del 2022, definito una sorta di copertura con i fondi Fsc
per questo intervento, allora per un milione di euro. Allora, è
evidente che il depuratore è un'opera infrastrutturale importante
per la comunità, non solo di Petralia Soprana e tutti i comuni
limitrofi ed è fondamentale quella che è la strada di accesso.
Segnalo al Presidente della Regione siciliana e all'assessore Di
Mauro che questo depuratore per il quale stiamo prevedendo una
strada di accesso è un depuratore a tutt'oggi non funzionante,
quindi noi stiamo finanziando giustamente una strada di accesso ad
un depuratore che non è funzionante.
Quindi quello che voglio dire, Presidente e onorevoli colleghi,
che oltre a finanziare una strada di accesso, che è fondamentale
per prevedere gli interventi, è anche indispensabile che vengano
appostate le risorse e, quindi, assessore Di Mauro, Assessore,
sull'articolo 10 oltre a prevedere la strada di accesso - e quello
che stavo dicendo al Presidente dell'Assemblea e agli onorevoli
colleghi - è indispensabile prevedere le risorse per questo
depuratore che, a tutt'oggi, non è funzionante.
PRESIDENTE. Però, peggio mi sentirei se, al contrario, si fossero
destinate prima le risorse per il depuratore e non per la strada
Quindi, in maniera propedeutica, immagino che si farà certamente
qualcosa. Chiede di intervenire l'assessore Di Mauro, ne ha
facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Intervengo perché sono stato chiamato in causa. Trattasi
di un territorio che è sottoposto a infrazione ed è competente il
commissario della depurazione. Le risorse sono appostate nell'Fsc,
sono le uniche risorse possibili. Diciamo che nelle misure dell'Fsc
e anche del Fesr, tutte le risorse sono collegate alle zone di
infrazione.
Sul piano, quindi, delle risorse comunitarie, faremo un bando e,
rispetto al bando, ci sarà una partecipazione che vedrà vincere i
progetti che hanno i maggiori requisiti.
PRESIDENTE. Votiamo il mantenimento dell'articolo 10.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11. Ne dò lettura.
«Art.11
Finanziamento di programmi di Servizio civile universale
1. Al fine di consentire la prosecuzione dei servizi offerti dagli
enti di Servizio civile operanti nel territorio siciliano mediante
l'attivazione di appositi progetti di utilità sociale, soprattutto
in territori disagiati e nei comuni più piccoli, è concesso un
contributo straordinario, sulla base del numero di operatori
volontari richiesti, per l'attuazione dei programmi non finanziati
ma positivamente valutati, inseriti nella graduatoria approvata con
decreto n. 1069/2023 della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
Dipartimento per le politiche giovanili e del Servizio civile
universale, con punteggio da 84,30.
2. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata per l'esercizio
finanziario 2024 la spesa di 5.000 migliaia di euro.
3. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
della famiglia e delle politiche sociali, entro sessanta giorni
dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
disciplinate le modalità di erogazione del contributo di cui al
presente articolo».
All'articolo 11 ci sono soltanto emendamenti soppressivi.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Presidente della Regione. Mi fa piacere che c'è pure il Presidente
della Regione in Aula.
L'ho detto durante la discussione generale, lo ripeto qui: questo
articolo che introduce un finanziamento di ben cinque milioni di
euro per finanziare progetti esclusi da un bando nazionale sul
Servizio civile, come lei sa, Presidente, il Servizio civile è una
competenza dello Stato e, ad oggi, non c'è un Servizio civile
regionale.
Cioè noi, con questa norma, facciamo due danni. Primo, che
interveniamo a valle dopo che c'è stato un bando nazionale.
Qualcuno l'ha vinto, qualcuno è stato escluso come succede ogni
anno. Ammesso e non finanziato. E, quindi, siccome le risorse sono
quelle che sono, è escluso dal finanziamento. Va bene? Quindi la
Regione si sostituisce, in questo caso, allo Stato aprendo un
precedente. Perché ogni anno c'è un bando nazionale, in cui ci sono
come dire quelli ammessi ma non finanziati per ragioni connesse
alla quantità di risorse che, di volta in volta, si mette.
Aggiungo. Questa norma non solo introduce un precedente che, a mio
avviso, sarebbe bene evitare perché la Regione non può sostituirsi
allo Stato, in competenze che sono proprie - semmai dobbiamo fare
una battaglia perché ci siano maggiori risorse, per il Servizio
civile gestito dallo Stato - ma, così come è scritta, finisce per
determinare un paradosso. Che tutti coloro che sono ammessi, ma non
finanziati, nella graduatoria nazionale possono chiedere il
finanziamento, sulla base di questi 5 milioni, anche alla Regione
compresi anche gli enti che non hanno sede in Sicilia.
Perché la norma stabilisce che tutti quelli che sono oltre gli 84
virgola qualcosa, che è il punteggio che abbiamo introdotto in
questa norma, e sono ammessi ma non finanziati, possono utilizzare
quella fonte di finanziamento. Ora, ci sembra, cioè come dire, mi
sembra una cosa per davvero insopportabile.
Ecco io chiedo al Governo...Tra l'altro mi viene ricordato che
questa norma, quando era stata predisposta dall'ex Assessore al
Bilancio, prevedeva una spesa di 2 milioni. Adesso siamo arrivati a
cinque C'è un tasso di inflazione crescente, nell'arco di poche
ore
Pertanto, io chiedo al Governo, autonomamente, di stralciare
questo articolo dalla norma di questa variazione. Se così non
fosse, io credo che l'Aula legittimamente deve esprimersi, poi,
assumendosi la responsabilità se mantenere una norma che
sostituisce una competenza dello Stato, probabilmente perché c'è
qualcuno - magari a cui teniamo molto - che non è stato finanziato,
seppure ammesso dalla graduatoria nazionale.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Prego,
onorevole.
DI PAOLA. Grazie, Presidente. Anch'io faccio la richiesta al
Governo di stralciare questo articolo, per le motivazioni che ha
già detto il collega.
Perché sembra un articolo, Presidente, al di là del merito dei
servizi e del Servizio civile, però sembra una norma fatta,
Presidente, ad hoc e viste le emergenze che ci sono, in questo
momento, in Sicilia credo che il Governo potrebbe fare uno scatto
d'orgoglio e ritirare questo articolo onde evitare che poi, come è
giusto che sia, l'Aula poi si esprimerà sulla votazione di questo
articolo.
Perché leggendolo, Presidente, noi stiamo andando a finanziare una
graduatoria che è fatta a livello nazionale. Tra l'altro, sto
venendo pure che c'è pure il punteggio, cioè sopra un determinato
punteggio. Cioè quasi, Presidente, è come se noi stessimo dando
questi cinque milioni di euro - ripeto, al di là del merito del
Servizio civile, che viene svolto da tantissimi giovani e meno
giovani - però è giusto, come dire, che l'Assemblea regionale
siciliana finanzi norme che possano essere quanto più generali e
astratte.
Quindi Presidente, chiedo al Governo di poter ritirare e
stralciare questo articolo ed evitare che l'Aula, poi se è
necessario, si possa esprimere in maniera libera. Grazie.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Grazie, Presidente. Anche io sono qui per
chiedere lo stralcio di questa norma, veramente, come atto di
dignità. Perché già l'ho spiegato, in maniera molto chiara, in
Commissione Bilancio. Ottantaquattro virgola tre Tanto noi, quanto
chiunque altro leggerà questa norma può andare sul sito nazionale,
guardarsi la graduatoria, se la scarica e vede esattamente quali
sono le associazioni che corrispondono a questo punteggio, che non
sono rientrate nel riparto nazionale e che con questa norma si
intendono finanziare.
Ora, io non mi voglio mettere qui, in questa sede, a dire quali
sono, di quale paese, di quale provincia, perché è un esercizio che
ognuno dei componenti di quest'Aula è in grado di fare. Ma mettere
5 milioni di euro in un momento in cui c'è l'emergenza della
siccità, c'è l'emergenza degli incendi, c'è l'emergenza dei
rifiuti, c'è l'emergenza nei Pronto soccorso, ci sono altri
centomila problemi, mettere 5 milioni di euro per darli a chi non è
rientrato nei progetti di Protezione civile nazionale, ad agosto,
perché ormai luglio è finito - mentre i progetti di Protezione
civile iniziano a gennaio, a febbraio, quand'è che iniziano - e
allora, Presidente, presidente Schifani, assessore Dagnino,
Presidente Galvagno, tutti i colleghi di Governo e di maggioranza,
è una questione di serietà non andare avanti su questa norma. Per
cui chiedo, invito il Governo a ritirarla e a disporne lo stralcio
insieme alla Presidenza di questa Assemblea.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, non le nascondo un po' di imbarazzo a
leggere questa norma, perché è talmente puntuale, oltre che
inusuale, che non credo di averne mai vista una simile nell'arco
degli ultimi sette anni di cui mi onoro far parte di questa
Assemblea. Cioè addirittura si individua il punteggio minimo da
84,30, neanche 84, neanche 85. 84,30 E stanzia una risorsa non
indifferente, 5 milioni di euro, certamente, come dire, inusuale
per questa Assemblea. Tra l'altro, stanziando 5 milioni di euro,
che non sono 50 mila euro, in una finanziaria, come dicevamo poco
fa, in una variazione di bilancio in cui ci sono certamente altre
priorità per la nostra Regione.
E poi mi scusi, Presidente, io continuo a ribadire: cioè per dare
seguito a una sentenza della Corte Costituzionale, che prevede che
la Regione disponga delle risorse per i comuni dove ricadono le
aree industriali, 1, 2 milioni di euro, già promessi dal Governo
durante la seduta di finanziaria, non si trovano. 5 milioni di euro
per finanziare un Servizio civile nazionale - quindi noi con soldi
regionali finanziamo un Servizio civile nazionale - li troviamo in
variazione di bilancio. Guardi io stentavo a crederci in
Commissione Bilancio, mi aspettavo un sussulto, come dire, di
onestà intellettuale in Commissione Bilancio, che non è avvenuto.
Però, quanto meno il Governo ritiri la norma e procediamo
serenamente con l'articolato. Grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Caronia e infine
l'onorevole Cateno De Luca.
Ne ha facoltà.
CARONIA, relatore. Signor Presidente, io ho seguito i lavori in
Commissione Bilancio e ricordo bene la genesi di questa norma.
Abbiamo anche avuto delle audizioni in V Commissione, se non
ricordo male un po' di mesi fa - perché appunto la graduatoria, che
così viene a scorrere tutta, ecco perché si arriva a questo
punteggio, perché così non ci sarà nessuno che resterà fuori - e il
tema era quello di dare, come dire, a tutti l'opportunità di poter
essere comunque finanziati. Si sottrarrebbe, nel caso in cui noi
non lo facessimo, la possibilità di aprire oratori durante il
pomeriggio, perché molti di questi sono anche ordini ecclesiastici
che si occupano di attività di oratorio. Non soltanto
Ci sono ordini ecclesiastici che sono nel punteggio, ma non sono
stati finanziati e che appunto, la Presidenza del Consiglio dei
Ministri, proprio rispetto ad alcuni progetti che vedono in Sicilia
una drastica riduzione dei servizi offerti appunto dagli enti che
si occupano di Servizio civile verrebbero a portare un nocumento
alla nostra popolazione, poiché proprio da questa graduatoria
verrebbero eliminati molti di coloro i quali darebbero la
possibilità a giovani siciliani, con somme che sappiamo tutti sono
assolutamente irrisorie, perché il Servizio civile certamente non
fa nuovo precariato, non crea nuovo precariato e né tanto meno
arricchisce nessuno, ma consente a giovani di buona volontà che lo
fanno sostanzialmente quasi a titolo volontario, con un rimborso,
di poter fare delle attività che oggi noi lamentiamo tutti nelle
Commissioni non poter svolgere. Perché sappiamo tutti che le scuole
nel pomeriggio non possono essere aperte, che gli oratori vengono
chiusi, abbiamo fatto anche una norma perché gli oratori fossero
aperti e allora, se non mettiamo poi la forza-lavoro e se la
Regione in questo caso, in maniera responsabile, sta dando corso a
una graduatoria che non è certamente una scelta fatta così ma è un
atto a tutti gli effetti amministrativi.
Per cui noi diamo corso a un bando che ufficialmente è stato
pubblicato e che è stato valutato da un organo che non è neanche
della Regione. Credo che su questo non ci sia nulla da dire, ma
sull'utilità invece di quello che noi andremmo, eventualmente, ad
eliminare - io devo dire - che è un grandissimo errore eliminare
questa norma, perché daremo la possibilità a moltissimi giovani di
occuparsi di attività che tutti noi, forze politiche di tutti i
colori, chiediamo ogni volta in ogni occasione: che si aprano gli
oratori, che ci siano i doppi turni, che ci sia soprattutto
l'apertura pomeridiana delle scuole per fare attività ai bambini,
agli anziani, a fasce deboli della società.
Pertanto, io credo che sia assolutamente importante che questo
emendamento venga votato, ma non soltanto dalla maggioranza, ma da
tutti i colleghi perché ne abbiamo parlato in tante Commissioni e
ricordo bene tantissimi dei colleghi che oggi magari la stanno
rivedendo in maniera negativa che questa norma è stata invece
auspicata - non proprio la norma - ma il servizio sì. Per cui io
ritengo che ci sia un momento anche di, come dire... togliamo un
attimo, per un secondo, le appartenenze e togliamoci un secondo la
giacca, serve sostanzialmente a dare la possibilità a molti fragili
della nostra terra di avere un servizio.
Quindi, io la voterò assolutamente favorevolmente e ritengo che
sia stato bene inserirla all'interno del testo.
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, saluto il Presidente della
Regione, Renato Schifani, che pare sia rimasto al suo posto questa
volta, la ringrazio, Presidente.
Veda, siamo di fronte a quella che è l'applicazione dell'autonomia
differenziata al rovescio, d'altronde il Presidente Schifani ha
aperto un bel varco: ha consentito che 2 miliardi di euro dei
siciliani - ora ci beviamo il ponte - sono andati a finire per
costruire il ponte sullo Stretto di Messina.
CRACOLICI. Un miliardo e 400 milioni di euro
DE LUCA CATENO. No, ci sono i 600 milioni a regia statale per
opere che devono essere fatte qui. Sono due miliardi. Due miliardi
di euro Cosa volete che siano cinque milioni di euro a cospetto di
due miliardi? E quando ci permettiamo di dire che questo è il
miglior Governo che può essere equiparato ai servi sciocchi dello
Stato qualcuno si offende. Sì, e lo ribadisco ora che c'è il
principale artefice di questo rapporto tra la Sicilia e lo Stato.
Il Presidente Renato Schifani, da me denominato "l'ologramma
Schifani" perché è sempre assente nei momenti più importanti e
cruciali di questo Parlamento. Questa norma è una schifezza,
diciamocelo chiaramente, perché, collega Caronia, se vogliamo
aiutare gli oratori c'è la legge. Prendiamo una parte di questi
soldi e aiutiamo gli oratori, tutti, di tutta la Sicilia. Bene, se
chiariamo qual è la finalità, avendo un po'di esperienza tutti
quanti in quest'Aula, troviamo anche lo strumento, ma non è
pensabile che la Sicilia utilizzi uno strumento che non ci
appartiene che, attenzione, c'è stato un sindaco illuminato quattro
anni fa, la coincidenza ha voluto che fosse il sindaco di Messina,
tale Cateno De Luca, il quale ha aperto un percorso sulla scorta
della sua esperienza giovanile.
Perché io quando ero ragazzino, Presidente Galvagno, ho fatto il
muratore, il barista, arrotondavo durante l'estate perché era
l'unico modo per permettermi certi lussi e, allora, cosa abbiamo
fatto a Messina? Sulla scorta di quella esperienza abbiamo previsto
un bando che è ora alla quarta edizione e quest'anno hanno
partecipato 1800 giovani messinesi, dai 15 anni ai 25 anni,
studenti per potersi fare la paghetta nei tre mesi estivi,
legittimamente, progetti di utilità sociale per quei tre mesi, 600
euro di indennità al mese - qua c'è l'onorevole Elvira Amata, lo sa
bene come funziona - e il datore di lavoro pubblico, privato, aveva
il rimborso dell'assicurazione per ospitare il giovane, esperienza
lavorativa e formazione.
Ebbene, perché l'Assessore competente non fa qualche cosa del
genere che è stimolante, che è un percorso interessante e che non
fa altro che dare segnali concreti anche da quelle che sono alcune
esigenze che in estate ci sono? Perché quello che ha detto la
collega Caronia sicuramente giusto, Presidente Schifani,
approfittiamo della sua presenza considerato che è il soggetto
attuatore della crisi idrica e, quindi, che ha sulle spalle anche
questa responsabilità. Noi ci auguriamo che lei questa sera
comunichi il nuovo Assessore all'Agricoltura, ci auguriamo che lei
questa sera dica chiaramente che prenderà i miliardi che si è fatto
rapinare con la sua complicità dallo Stato per il ponte sullo
Stretto di Messina e le metterà a disposizione della Sicilia, dei
siciliani, per risolvere i problemi strutturali di cui lei è a
conoscenza già per l'emergenza idrica.
Noi ci aspettiamo questo, visto che ci ha onorato della sua
presenza, lei è alla settima apparizione, - sto finendo Presidente
- credo che sia alla settima apparizione, tipo ormai "Fatima", mi
auguro che lei in questa settima apparizione, in questo Parlamento,
dopo quasi due anni, possa fare il miracolo di consegnare alla
Sicilia delle soluzioni strutturali per un'emergenza che è stata
creata da lei, dai suoi predecessori, dalla politica del suo
medesimo colore e quella diatriba stucchevole tra lei e Musumeci è
vergognosa, è la vergogna della Sicilia. Vi scaricate a vicenda le
responsabilità, siete complici di questo disastro e dovete dare una
risposta seria, siamo stanchi di Governi che continuano ad essere
schiavi di una volontà romano-centrica ma, soprattutto,
improvvisati, senza alcuna visione strategica.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo perché sono veramente contenta e ringrazio l'onorevole
Caronia e l'onorevole De Luca. Vorrei ricordare a quest'Aula che
nell'ultima finanziaria, all'articolo 91, noi abbiamo votato una
norma che è stata da me proposta proprio per il riconoscimento
degli oratori e del ruolo socio-educativo che svolgono su tutto il
nostro territorio, soprattutto in un periodo così complicato che è
quello che sta vivendo la nostra società e a maggior ragione avevo
anche presentato un emendamento. E quindi, credo che questa sia
l'occasione giusta visto che siamo tutti d'accordo, perché io sono
d'accordo con te, collega Caronia, che quando si tratta di questi
argomenti - sono contenta che c'è anche il Presidente Schifani -
non c'è colore politico perché quando si tratta di aiutare i
giovani, soprattutto, a maggior ragione per la dispersione
scolastica, anche per la devianza minorile, che è quella che sta
tormentando e leggiamo, lo leggiamo costantemente sui giornali,
credo che sia importante.
Se si ricorda, assessore Albano, ne avevamo già parlato degli
oratori, quindi oggi bisognerebbe soltanto stabilire di volere,
quindi, credo che la volontà c'è da parte di tutta questa Assemblea
di aprire un capitolo e destinare un fondo relativamente appunto
agli oratori, per dare la possibilità di coprire comunque tutta la
Sicilia. C'è un capitolo e un fondo destinato proprio agli oratori
che si può prendere anche da parte di questo fondo - comunque la
Regione, l'Assessore può decidere anche diversamente - in modo da
poter dare la possibilità a tutte le diocesi e le arcidiocesi della
Sicilia di intervenire e portare avanti progetti, come già in
alcune province sono partiti, proprio a sostegno soprattutto dei
giovani e dei ragazzi, anche per toglierli dalla strada,
intervenendo veramente contro la devianza minorile e soprattutto
per toglierli dalla strada e dare loro una prospettiva anche di
futuro.
Quindi, visto che, a quanto ho capito, non c'è colore politico e
credo che siamo tutti d'accordo, perché gli interventi sono stati
fatti da tutti i partiti, assessore Albano, lei è sempre molto
sensibile, quindi credo che sia un momento importante per poter
dedicare e portare avanti fino in fondo quella norma che abbiamo
già votato e che ci ritroviamo nella legge finanziaria 3/2024,
all'articolo 91.
Quindi credo che potremmo dare attuazione.
PRESIDENTE. Quindi è favorevole, a quanto ho capito.
SAVERINO. Sono favorevole non all'emendamento scritto così com'è.
Io sono favorevole a destinare dei fondi in maniera specifica,
perché così diamo la possibilità di intervenire su tutto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, Presidente la Regione, colleghi
tutti, l'importanza degli oratori credo che la riconosciamo tutti,
sono d'accordo con le colleghe sull'importanza, soprattutto in una
terra come la nostra ad elevata criminalità organizzata, quindi è
necessario togliere manovalanza alla criminalità organizzata, a
cominciare dai piccolissimi che stanno per strada dove, soprattutto
in una regione come la nostra, che ha un triste primato che è
quella della percentuale più alta in Italia per dispersione
scolastica.
Però, colleghi, dobbiamo essere un attimo consapevoli e per questo
motivo annuncio, e per questo ringrazio il Presidente della
Commissione Antimafia Antonello Cracolici, che quest'anno ha avuto
una intuizione particolare, cioè quella di creare un protocollo di
intesa con la Cesi, quindi con la Conferenza episcopale, proprio
per aprire tutti gli oratori e le parrocchie sul territorio
regionale.
Quindi, da questo punto di vista, cara collega Caronia, saremo
sicuramente rassicurati dalla riapertura degli oratori perché
abbiamo creato questo protocollo di intesa, ma trovo assolutamente
non congrua l'idea di destinare 5 milioni di euro di fondi
regionali, in un momento in cui abbiamo tantissime emergenze, e
quindi ritengo che non sia il caso, per questo chiedo e rinnovo la
richiesta di stralciare questa norma da questa minifinanziaria.
Inoltre vorrei - approfitto della presenza dell'assessore
Scarpinato - perché voglio ricordare che, ancora oggi, noi abbiamo
gli ASU che manifestano e che stamattina sono stati in Prefettura
perché ancora godono solo di un piccolo sussidio ma garantiscono
ancora l'apertura di tutti i nostri siti culturali ed è una
vergogna, perché questa gente viene sfruttata dall'Assessorato ai
beni culturali quando invece devono essere ringraziati e
soprattutto garantiscono l'apertura di tutti i siti culturali.
Quindi, assessore, troviamo una soluzione per questi sussidiati
che non hanno un contratto e che, probabilmente, andranno in
pensione - chiamiamola così - senza avere un contratto e un
riconoscimento e una dignità per avere lavorato per l'assessorato
ai beni culturali.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Ardizzone. Ne ha
facoltà.
ARDIZZONE. Signor Presidente, intervengo perché credo si stia
perdendo un po' il senso della discussione perché qui non si entra
nel merito, diciamo, del buon senso dei progetti perché,
chiaramente, è indiscusso: all'interno di questa graduatoria ci
saranno progetti validissimi da finanziare.
Il problema qua si sta ponendo: uno, non abbiamo chiaro, per
quanto io ringrazi la collega Caronia che ha chiarito quello che è
stato il lavoro fatto in Quinta Commissione, ma non abbiamo chiaro
su questa graduatoria se in effetti conclude i finanziamenti
proprio al punteggio 84,30 e, quindi, la Regione si deve intestare
la possibilità di finanziare per 5 milioni, cioè io chiedo al
Governo, il Governo ha già calcolato che coprirà, scusi Presidente
però io cosi non riesco ad intervenire, io non capisco, collega
Pace per favore, perché è qui vicino, grazie; dicevo, occorre
capire, appunto, se i finanziamenti si concludono al punteggio
84,30 e poi se il Governo ha calcolato, in effetti, se i 5 milioni
siano sufficienti o se siano di più rispetto a quelli che sono i
finanziamenti che servono, si finanziano esattamente tutti i
progetti che sono inseriti in questa graduatoria e che quindi non
sono stati finanziati.
Noi abbiamo bisogno di risposte dal Governo, non è possibile
approvare una norma del genere quando questo, mi pare, non si stato
spiegato neanche in Commissione Bilancio', perché i colleghi non
riescono a darmi risposte e anche in Aula continuiamo a non avere
risposte del genere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ardizzone. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Lombardo. Ne ha facoltà.
LOMBARDO GIUSEPPE GEREMIA. Grazie Presidente, membri del Governo,
Presidente della Regione e onorevoli colleghi. E' stucchevole
assistere in quest'Aula a un dibattito nel quale, come dire, il
tratto comune degli interventi, soprattutto degli esponenti
dell'opposizione, è quello caratterizzato dalla valorizzazione
degli oratori ma anche dei soggetti del terzo settore non
ecclesiastici che si occupano di lotta alla devianza minorile; e
poi, invece, esprimere dissenso rispetto ad una norma che di fatto
prevede interventi specifici, quelli appunto inerenti alla lotta
alla devianza minorile, al protocollo con la CESI di cui si è
parlato prima e rispetto, appunto, ad una norma che al riguardo,
come dire, consente ricadute importanti sul territorio e invece qui
si esprime dissenso.
Si tratta di una norma di buon senso che va nella direzione
auspicata anche dai colleghi dell'opposizione e, Presidente, io mi
auguro che non venga stralciata e si mette ai voti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole
Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Presidente, io mi ero promesso di non intervenire, però
ritengo che da quando abbiamo iniziato i lavori d'Aula, mi sembra
che il clima sia abbastanza sereno e come lei ha sempre visto,
anche ieri nella discussione generale, si affrontano i temi con la
condivisione dell'Aula.
Adesso io, diciamo, dopo l'intervento del collega Lombardo - al di
là dello stucchevole nei confronti di chi, ovviamente, fa un
intervento magari anche contrario all'articolo - ritengo che più
interventi si sono succeduti rispetto a quello che è questo
articolo 11; in più occasioni si è detto e si è chiesto alla
sensibilità della Presidenza dell'Assemblea e del Governo di potere
stralciare questa norma.
Io, Presidente, ritengo che per il prosieguo dei lavori questo
articolo 11, come ha detto bene anche nel suo intervento,
Presidente Galvagno, l'onorevole Cracolici nell'intervento
iniziale, a mia memoria ricordo che la nella Conferenza dei
Capigruppo, dove trattavamo i punti sulla variazione di bilancio,
dove c'era allora l'assessore Falcone, veniva presentato questo
argomento insieme ad altri che poi si è deciso di stralciare per
votare quelli che erano i quattro o cinque punti, Assessore Aricò,
della emergenza ma con un importo di sicuro molto inferiore.
Allora, io chiedo alla Presidenza dell'Assemblea: o si stralcia
oppure, Presidente - siccome, dico, dobbiamo insistere -, si
accantona e lo trattiamo con gli articoli 1 e 2, perché altrimenti
rischiamo davvero di compromettere di proseguire i lavori.
PRESIDENTE. Chiediamo al Governo se c'è intenzione di volere
mantenere l'articolo o accantonarlo, quindi chiedo all'Assessore se
c'è intenzione di volerlo mantenere eventualmente metterlo in
votazione o accantonarlo.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiediamo che venga posto in
votazione.
PRESIDENTE. L'emendamento 11.4 a firma dell'onorevole Catanzaro è
mantenuto o ritirato?
CATANZARO. Lo mantengo.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 11.4
PRESIDENTE. Sull'11.4 c'è richiesta di voto segreto? Chiedo ai
colleghi di prendere posto. La richiesta è appoggiata.
Pongo in votazione l'emendamento soppressivo 11.4 a firma
dell'onorevole Catanzaro. Chi è favorevole alla soppressione voti
verde, chi è contrario voti rosso. Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti 68
Votanti 63
Maggioranza 32
Favorevoli 32
Contrari 31
Astenuti 0
(E' approvato)
L'articolo 11 è soppresso.
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Art. 12.
Monitoraggio e valutazione dei percorsi di istruzione e formazione
professionale
l. Per far fronte alle spese relative al monitoraggio e alla
valutazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale
afferenti all'obbligo scolastico, di competenza del Dipartimento
regionale dell'istruzione, dell'università e del diritto allo
studio, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa
di 200 migliaia di euro.
2. Per far fronte alle spese relative al monitoraggio e alla
valutazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale
afferenti all'obbligo scolastico, di competenza dell'Ufficio
speciale per l'edilizia scolastica e universitaria e per lo
stralcio dei pregressi interventi a valere su PROF e OIF, è
autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 200
migliaia di euro.
3. Agli oneri di cui ai commi 1 e 2, pari a complessivi 400
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024, si provvede
mediante riduzione di pari importo dell'autorizzazione di spesa di
cui alla tabella l del comma 2 dell'articolo 26 della legge
regionale 16 gennaio 2024, n. 1, per le finalità di cui
all'articolo 1 della legge regionale 16 agosto 1975, n. 66 e
all'articolo 9 della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 24
(Missione 4, Programma 6, capitolo 373354)».
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
l'articolo 12 fa riferimento ad un monitoraggio che deve essere
realizzato per evidenziare quali sono i problemi attualmente
presenti in una parte della formazione professionale. Mi permetto
dire, però, in questa sede che in questa stagione estiva rischiano
di essere dimenticati alcuni cittadini che aspettano una risposta
dalla formazione professionale, parlo in particolare di quella
parte di cittadini che erano percettori del reddito di cittadinanza
e che aspettano la definizione dei progetti formativi GOL o Avviso
3, come vengono sottolineati. Questi cittadini ad oggi, dopo oltre
8 mesi e forse più, non hanno avuto risposte, gente che aspettava
risposte, signor Presidente. Lei sa che io, il mio Partito, altre
forze politiche dell'opposizione, abbiamo più volte sostenuto
l'errore commesso dal Governo nazionale di avere un pregiudizio nei
confronti dei percettori di reddito di cittadinanza e che la
situazione che si è determinata è di grande ingiustizia perché c'è
chi ha l'assegno di inclusione ma c'è chi, aspettando questi 350
euro, parlo di 350 euro, ancora oggi non ha avuto una risposta
Mi permetto, signor Presidente della Regione, di chiederle di
intervenire insieme all'Assessorato, affinché il Governo nazionale
tolga questo pregiudizio e guardi anche a dei cittadini che, con
reddito di cittadinanza, avevano recuperato una qualità della vita,
anche un profilo di legalità perché seguivano i propri figli. E'
dimostrato che chi ha avuto questo aiuto ha evitato che i figli
andassero verso la dispersione scolastica.
Presidente, io vado alla conclusione.
Non determiniamo una situazione grave di disagio sociale, non
facciamo nascere gli esodati dalla cittadinanza, di cittadini che
non hanno diritti pur essendo configurato tutto ciò all'interno
delle leggi.
Quello che si è determinato è la crescita della povertà e
l'Assessore per la famiglia, qui, potrebbe sottolineare perché ha
dei dati specifici che vengono sempre forniti a chi ha una funzione
istituzionale.
C'è una crescita del disagio sociale e, quindi, questi pochi fondi
si distribuiscano, si diano, lo si faccia più presto possibile
anche perché non ci meravigliamo se poi cresce la microcriminalità,
se le piazze, soprattutto nelle grandi città - e non soltanto nelle
grandi città - tornano ad essere in mano alla criminalità
organizzata e mafiosa.
Si faccia un atto, che è soltanto un atto di legalità e di
giustizia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Giambona. Ne ha
facoltà.
GIAMBONA. Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
sull'articolo 12 che ha per oggetto "Monitoraggio dei percorsi di
istruzione e formazione professionale della Regione siciliana" e,
in un certo qual modo, approfitto anche della presenza
dall'Assessore al ramo perché ritengo che su questo argomento sia
necessario qualche chiarimento.
Ebbene, mi risulta che il 4 di luglio u.s. sia stato sottoscritto
un protocollo di intesa tra l'Assessorato dell'istruzione e della
formazione e l'Ufficio scolastico regionale proprio al fine di
portare avanti tutta un'attività volta a valutare l'attività posta
in essere dagli enti di formazione siciliana sull'attività
dell'obbligo formativo.
Ebbene, questo protocollo di intesa è stato contestato dagli enti
di formazione professionale, ritenendo che questa attività venga
posta in essere da enti non neutri rispetto a quello che è il
percorso in atto sulla valutazione di quella che è l'attività
scolastica dell'obbligo formativo.
E allora, io vengo a chiedere all'Assessore - se può darmi
conferma, intanto - se questo intervento previsto dell'articolo 12
vada proprio a finanziare quella misura del protocollo d'intesa, di
cui parlavo poc'anzi, ovvero del 4 luglio 2024 e se, invece, a
quali finalità è destinato.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Presidente, Assessori e soprattutto Assessore per
l'istruzione, intervengo affinché questo articolo sia davvero una
pietra miliare e fondamentale per iniziare, Assessore, però un
nuovo percorso sulla formazione professionale e che non capiti più
- e sottolineo, che non capiti più - la vergogna dell'Avviso 22.
Noi abbiamo ancora delle persone che sono state avviate a questi
tirocini e che non hanno ricevuto il loro compenso per l'Avviso 22,
quindi io mi auguro che ci sia davvero un monitoraggio sugli Enti
di formazione, che io definirei fantasma o che hanno avuto dei
problemi di tutoraggio e che hanno poi chiuso e interrotto il loro
percorso.
Quindi, io mi auguro che ci sia davvero, all'interno del
Dipartimento Istruzione, un monitoraggio sulla serietà degli Enti
di formazione, quindi mi auguro che questo sia l'inizio di un
percorso nuovo per la formazione professionale in Sicilia.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, intervengo per rispondere ai colleghi non tanto per
illustrare l'articolo, perché nessuno è intervenuto nel merito
dell'articolo, sono stati sollevati due problemi da parte dei
colleghi deputati Giambona e Burtone che riguardano due aspetti che
sono tra di loro scollegati.
Comincio col dare la prima risposta all'onorevole Burtone ma,
ripeto, è più un'attività di interrogazione parlamentare che di
merito dell'articolo che illustrerò dopo.
Il programma GOL è partito con infiniti ritardi per la semplice
ragione che sui 900 progetti presentati, più della metà sono stati
svalidati' dopo l'attività di validazione, a seguito dei controlli
dei codici fiscali che erano stati caricati erroneamente. Di tal
che, sono stato costretto ad intervenire sul Ministero del Lavoro
affinché si facessero le opportune correzioni e si depennassero le
persone che avevano indicato il codice fiscale sbagliato per
agevolare il percorso degli altri beneficiari che non potevano
partire perché inseriti nell'elenco sbagliato.
Sul protocollo che indica l'onorevole Giambona non c'è nulla
collegato all'articolo stesso ma noi siamo fieri di poter
intervenire utilizzando la competenza dell'Ufficio scolastico
regionale proprio sulla verifica delle attività formative che
vengono poste in essere. Faccio un esempio su tutti, sulle cronache
di questi giorni, proprio utilizzando la competenza speculare
dell'Ufficio scolastico regionale, nelle indagini fatte sulle
scuole paritarie abbiamo riscontrato che c'erano una serie di
irregolarità a tappeto che determineranno la revoca della scuola
stessa, su 45 corsi, tantissimi - non dico il numero perché non
voglio dare numeri così a caso - abbiamo riscontrato che il lavoro
non veniva fatto correttamente. Quindi, non ci sarà nessuna
attività punitiva, ci sarà un controllo sereno che mira a
valorizzare e tutelare il lavoro svolto per recuperare i ragazzi
che sono in dispersione scolastica.
Nel caso di specie, dell'articolo 12, ci sono due diversi commi,
con il primo comma organizziamo una task force per il pagamento di
tutti gli arretrati; pagamento degli arretrati, onorevole Giambona,
che non vuol dire dare soldi a casaccio, vuol dire: «ti pago ma
controllo le carte», perché c'è qualche ente che non ha presentato
le fatture d'appoggio dopo avere preso cospicui finanziamenti
ammontanti a milioni, anzi, a decine di milioni di euro.
Con il secondo comma, arriviamo all'iperbole del disordine, sa
perché onorevole Giambona, il PROF addirittura è chiuso dal 2011.
E' chiuso dal 2011 L'OIF è chiuso dal 2017.
Parliamo, dunque, di pratiche giacenti e pendenti dagli anni 2000
che non sono state ancora pagate o regolarizzate perché, nonostante
si è fatto un ufficio speciale, non si è dato il personale per
controllare tutto. Quindi, la regola dell'assessorato è pagare
tutti, controllare tutte le carte. Io penso che sia un'operazione
di buon senso.
Presidenza del Presidente Galvagno
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola. Ne ha
facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole
Presidente della Regione. Io intervengo per sostenere l'intervento
che ha fatto il collega Burtone perché le sacche di povertà in
Sicilia stanno aumentando in maniera vertiginosa e, anche dalle
parole dell'assessore Turano, si capisce che i progetti di
formazione sono partiti in forte ritardo.
Forte ritardo che doveva essere preventivato dal Governo nazionale
perché, prima di togliere una norma essenziale per i siciliani, si
doveva preventivare se potevano esserci dei ritardi nel far partire
un'altra misura per chi, in questo momento, vive in una condizione
di disagio enorme e per questo le dico, Presidente, che io sono
pronto a sottoscrivere il disegno di legge della collega Lantieri
che istituisce un reddito di cittadinanza qui in Sicilia, e voglio
capire dal Governo regionale e dai Gruppi di maggioranza - perché
io ho visto tantissimi interventi da parte di Gruppi parlamentari
di maggioranza, compresa la Dc - e chiedo al Capogruppo Pace di
dire se, effettivamente, sono a favore o contro il reddito di
cittadinanza perché, se sui giornali dicono che sono a favore e poi
non portano qui misure o norme che possono sostenere chi in questo
momento è in difficoltà, stanno facendo solo ed esclusivamente
becero populismo
E, allora, Presidente visto che c'è un disegno di legge e visto
che qui in Aula sta emergendo il forte ritardo dell'avviamento dei
corsi di formazione, il prima possibile, io già me lo aspettavo in
questa variazione di bilancio, considerando che c'è un disegno di
legge, c'è una norma che è sottoscritta da parte di un parlamentare
di maggioranza e ci sono Gruppi di maggioranza che condividono
questa misura, l'opposizione è pronta a portare avanti questa
norma. Si istituisca un reddito di cittadinanza siciliano,
Presidente, e questa è la prima norma, il primo disegno di legge
che già a settembre, perché in questo momento stiamo facendo la
variazione di bilancio e poi ci sarà un ulteriore disegno di legge,
importante, già a settembre, con forza noi chiederemo la
calendarizzazione di questo disegno di legge perché già ha la firma
di un parlamentare e alla firma di tutti i Gruppi dell'opposizione
e voglio capire se i gruppi di maggioranza che sui giornali dicono
che sono a favore di una misura come il reddito di cittadinanza
sono a favore o meno di questo disegno di legge e chiederemo la
calendarizzazione il prima possibile.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.2 dell'onorevole Catanzaro
e altri. E' mantenuto o ritirato?
CATANZARO. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.6 a firma De luca Cateno
ed altri. E' mantenuto o ritirato?
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.14 dell'onorevole De Luca
e altri.
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.1 a firma Catanzaro e
altri.
CATANZARO. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.9 a firma De Luca Cateno e
altri.
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.10 a firma De Luca Antonio
e altri
DE LUCA Antonio. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.4 a firma Catanzaro,
Cracolici.
CATANZARO. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.8 a firma De Luca Cateno.
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.11 a firma De Luca
Antonio. E' ritirato o mantenuto?
DE LUCA Antonio. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 12.5, che è inammissibile. Si
passa all'emendamento 12.7, è inammissibile. Si passa
all'emendamento 12.13. Mantenuto o ritirato? E' inammissibile.
Pongo pertanto in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Contributo alla Stamperia regionale Braille
l. Al fine di consentire l'acquisizione di attrezzature e di
software finalizzata all'inserimento scolastico e all'integrazione
sociale dei minorati della vista, è concesso, per l'esercizio
finanziario 2024, un contributo straordinario di 470 migliaia di
euro a favore della Stamperia regionale Braille (Missione 4,
Programma 6).».
Essendoci soltanto soppressivi, votiamo il mantenimento. Che deve
illustrare, assessore Turano?
PRESIDENTE. Votiamo il mantenimento. Che deve illustrare?
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
E io ci tengo ad illustrarlo perché i macchinari, onorevole
Cracolici, i macchinari della stamperia Braille sono obsoleti da 48
anni. Vabbè, non serve
CRACOLICI. Va bene, votiamolo
PRESIDENTE. Votiamo il mantenimento dell'articolo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Contributo al Consorzio di bonifica 6 - Enna
1. Al Consorzio di bonifica 6 - Enna, al fine di consentire il
pagamento del saldo dell'accordo sottoscritto con Siciliacque
s.p.a. in data 6 marzo 2024 e per assicurare il pagamento al
personale consortile di tutte le mensilità previste per l'anno
2024, è riconosciuto, per l'esercizio finanziario 2024, un
contributo straordinario pari a euro 6.630.910,10.».
PRESIDENTE. Ci sono soltanto soppressivi. Pertanto, si vota
semplicemente il mantenimento.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Burtone e
l'onorevole Campo. Prego, onorevole. E a seguire l'onorevole
Sunseri.
BURTONE. Signor Presidente, noi stiamo affrontando due articoli
significativi per le attività istituzionali dei consorzi di Enna e
di Palermo.
Mi permetto, però, segnalare, a seguito anche di un messaggio che
ho ricevuto da un mio concittadino che lavora in un consorzio di
bonifica, che proprio in questi giorni è stato fatto un sequestro
di oltre 2 milioni di euro al Consorzio di bonifica di Siracusa. E
i lavoratori del Consorzio, da otto mesi, non prendono stipendio e
rischiano di non essere ulteriormente pagati. Ecco perché mi
permetto di segnalare al Presidente della Regione, che ha la delega
all'agricoltura, di tener conto anche di questo.
Noi abbiamo davanti il dramma di alcuni lavoratori. Tra l'altro,
il Consorzio di bonifica di Siracusa, proprio in questi giorni, ha
dimostrato una certa attività, nel momento in cui, attraverso la
Protezione civile, è riuscita a collocare una pompa di sollevamento
delle acque del lago di Lentini, e oggi quelle acque vengono
utilizzate.
Ma ci sono lavori da fare. Sono i lavori della canalizzazione,
della pulizia che deve essere realizzata perché altrimenti tutto
ciò che si fa si disperde.
La sottolineatura che io faccio, quindi, al Presidente della
Regione è che tenga conto che, oltre ai problemi dei consorzi di
Palermo, di Enna che noi rispettiamo e riteniamo validi, ci siano
anche questi problemi che attendono una risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Campo. Prego, onorevole.
CAMPO. Presidente, assessori e colleghi deputati. Presidente
Schifani, ritiro questo soppressivo se c'è un impegno, in Aula, che
ogni finanziaria andiamo a mettere un contributo analogo ogni due
province. Perché, la scorsa finanziaria, c'era un cospicuo
contributo per i consorzi di bonifica di Trapani e Siracusa. Adesso
Enna e Palermo - intervengo anche per gli articoli successivi. Ci
aspettiamo che la prossima finanziaria ci siano altre due province
e poi altre due ancora e via discorrendo. Perché non capisco per
quale motivo bisogna fare dei trattamenti di disparità, tra un
consorzio e l'altro, quando sappiamo benissimo che tutti i consorzi
di bonifica di questa Regione hanno delle pendenze.
Non c'è soltanto uno o due consorzi in questa situazione, ma ben
tutti
E adesso io vorrei anche sapere, visto che noi ad ogni finanziaria
ci apprestiamo a mettere tutti questi milioni di euro per risolvere
le pendenze di alcuni consorzi di bonifica, ma che fine ha fatto la
riforma dei consorzi di bonifica? Quindi, è chiaro che questo
Governo sa perfettamente che la riforma è ferma al palo, che non la
vedremo mai e risolve il problema, ogni volta, con un contentino
una volta a una provincia, una volta ad un'altra. Perché,
Presidente, ancora noi aspettiamo la nomina dell'assessore
all'agricoltura. Lei ha l'interim. Lo dica lei che fine ha fatto la
riforma dei consorzi di bonifica e perché dobbiamo andare a
trattare soltanto due consorzi di bonifica, quando tutti gli altri
sono esattamente nella stessa identica condizione, con delle
pendenze enormi.
Io ricordo che il consorzio di bonifica di Ragusa è uno di questi,
lo abbiamo ribadito più e più volte. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Presidente della Regione, Assessori,
onorevoli colleghi. Io andavo alle scuole elementari e i Consorzi
di bonifica erano commissariati. Io sono deputato dal 2017 e i
Consorzi di bonifica sono ancora sotto commissariamento. Io sono
sicuro di finire questo mandato e i Consorzi di bonifica saranno
ancora commissariati.
Quei Consorzi di bonifica che nella scorsa legislatura ci hanno
fatto solo perdere 500 milioni di euro del PNRR. Gli stessi
Consorzi di bonifica commissariati che, mentre perdevamo 500
milioni del PNRR, pensavano a fare gli scatti di carriera ai propri
funzionari. Quegli stessi Consorzi di bonifica dei quali ancora,
nemmeno oggi, sappiamo quant'è l'ammontare dei debiti, anche a
seguito di due riforme presentate dai Governi di centrodestra.
L'allora Governo Musumeci presentò un disegno di legge diverso e
opposto rispetto a quello dell'attuale Governo, impantanato in
Commissione Attività produttive , arrivò in Aula, poi ritornò in
bilancio, poi ritornò in Commissione Attività produttive . Mai
approvato.
Disegno di legge portato all'attenzione della Commissione
Attività produttive dal Governo Schifani; mi ricordo le promesse
dell'allora assessore Sammartino: lo presento a giugno, a settembre
lo approviamo, a dicembre sarà già attivo. Fermo restando che è
trascorso un anno e mezzo ed è ancora fermo in Commissione
Attività produttive , però nel frattempo, pur non conoscendo
nemmeno l'ammontare del debito puntuale dei Consorzi di bonifica,
così una tantum, ogni volta che ci sono delle variazioni di
bilancio, ci mettiamo 5 milioni, 2 milioni per Palermo, perché ci
sarà sempre qualcuno che propone all'Aula, all'Assemblea, comunque,
dei debiti da coprire, con la scusa che altrimenti non si possono
pagare gli stipendi - e quindi mettendo contro, al solito, i
dipendenti rispetto all'Assemblea - salvo poi non fare mai nessuna
riforma vera e strutturale.
La domanda all'Assessore attuale all'agricoltura, che non si è mai
presentato né in Commissione Bilancio , né in Commissione
Attività produttive e oggi, sono sicuro, non darà alcuna risposta
in Aula, cioè il presidente Schifani, è: Presidente ma la sua
maggioranza, che ad oggi ha prodotto una sola legge di riforma,
cioè quella sui Consorzi di bonifica, impantanata in Commissione,
se e quando verrà approvata? La domanda più semplice.
E le dico di più, Presidente: la riforma è ferma in Commissione
SAttività produttive perché ancora la maggioranza, sul personale,
non ha trovato l'accordo, perché il problema dei Consorzi di
bonifica - e non lo dobbiamo nascondere - è il personale. E su
quello, visto che successivamente ci sarà un altro articolo che
parla proprio del personale, mi riservo nuovamente di intervenire,
perché alla totale assenza di pianificazione e, soprattutto, di
riforma da parte della maggioranza - prima Musumeci, oggi Schifani
- vediamo un proliferare di norme all'interno dei documenti
finanziari che trattano un argomento importantissimo; perché io
ricordo a tutti che i Consorzi di bonifica gestiscono le reti
idriche della nostra Regione. Cioè, in un momento di piena siccità
l'unico pensiero di questo Governo è quello di finanziare i debiti
e i debitucci - ripeto - e non ne conosciamo l'ammontare,
Assessore. La vigilanza è dell'agricoltura, ma passano ovviamente,
perché ci sono i commissariamenti, passano anche dal bilancio. Non
si conosce l'ammontare debitorio dei Consorzi di bonifica, cioè
nessuno sa oggi a quanto ammonta. E rischia di incrementarsi mese
dopo mese, salvo poi presentarsi in Aula e chiedere all'Aula di
votare dei debiti dell'uno piuttosto che dell'altro, senza mai
presentare nessuna riforma. Grazie.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Io, innanzitutto, chiederei ai colleghi di attenersi un
po' al testo dell'articolo, che mi sembra sia quello che riguarda
l'articolo 14, cioè del Consorzio di bonifica di Enna e quello di
Palermo, abbastanza chiaro.
Il primo è per consentire il pagamento del saldo dell'accordo
sottoscritto, ovviamente a seguito di una posizione debitoria, con
Siciliacque, che tra l'altro è una società della Regione siciliana,
per un valore di 6.639.000, che è funzionale ovviamente anche a
potere pagare gli stipendi.
Il secondo è sempre un accordo per evitare ulteriori interessi e,
quindi, maggiore aggravio sui costi del Consorzio di bonifica ed è
una transazione con una società che aveva fatto, a suo tempo, dei
lavori. Sono due articoli che hanno un valore che è quello di
evitare che i consorzi di bonifica si trovino con le somme
pignorate e, quindi, non possano essere pagati gli stipendi.
E' tutto ciò che, comunque, riguarda l'attività di funzione di un
consorzio di bonifica. Pregherei i colleghi di approvare questi due
articoli, che sono fondamentali per la prosecuzione e della vita
amministrativa dei due consorzi.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Presidente, Assessori, colleghi parlamentari.
Innanzitutto vorrei dare il benvenuto al nuovo Assessore per
l'economia. Penso che la pagina sui consorzi di bonifica sia una
delle pagine che questo Governo, questa maggioranza che siede da
sette anni qui: cinque anni con Musumeci, due anni con Schifani, ne
ha fatto un cavallo di battaglia. L'aveva fatto con Musumeci contro
Crocetta e poi l'aveva fatto anche Schifani insieme a Musumeci
sempre ricordando Crocetta, un po'come la storia delle province, e
come altre cose di cui avremo modo poi di parlarne.
Intanto, quello che è stato fatto per i consorzi di bonifica è
successo proprio questo, prima quella durante il 2014 - chi allora
sedeva in Parlamento sa - eravamo stati costretti a togliere il
contributo ai consorzi di bonifica per l'applicazione del 118, che
andò a sconvolgere un pochino i conti della Regione, e l'allora
maggioranza, con in testa Musumeci, la prima cosa che disse fu:
appena noi arriveremo al Governo risolveremo la questione, noi
faremo la riforma e risolveremo finalmente la questione che
riguarda i consorzi di bonifica, che riguarda i lavoratori dei
consorzi di bonifica, che riguarda gli agricoltori che nel
frattempo si sono viste le cartelle aumentate perché il contributo,
che prima veniva dato dalla Regione, nel momento che è venuto a
mancare, poi andava recuperato tra gli agricoltori. Morale della
favola: sono passati cinque anni, non siete riusciti a determinare
nulla; sono passati due anni, devo dare atto all'Assessore
Sammartino che almeno dalla Commissione l'aveva portata a buon
punto, dopodiché morte, dopodiché in un momento drammatico come
questo dove noi abbiamo bisogno dei consorzi di bonifica
funzionanti, perché crisi idrica e utilizzo delle acque,
specialmente in agricoltura e in zootecnica, significa anche il
buon funzionamento dei consorzi di bonifica, voi siete coloro, in
testa il presidente Schifani - perché attualmente ce l'ha lui
questa bella responsabilità - che non siete riusciti a determinare
nulla, non solo di negativo, siete stati quelli che qualche anno fa
avete perso 400 milioni di euro che dovevano servire per trentuno
progetti per il potenziamento dei consorzi di bonifica.
Oggi vi presentate, in questa norma finanziaria, in questo
stralcio, ancora mettendo delle toppe. Purtroppo, Assessore - io
apprezzo il suo impegno e la capacità di mettere toppe - il
problema delle toppe dei lavoratori che non ricevono i
finanziamenti, oggi vi impressionate per Palermo ma a Ragusa per
dodici mesi i lavoratori dei consorzi di bonifica sono rimasti
senza stipendi e l'ultimo contributo straordinario che è arrivato è
stato nel 2016, grazie a quei colleghi che erano presenti allora in
Aula, che avevamo portato oltre 3 milioni di euro, a dire la
verità, sia a Ragusa che ad Agrigento
Voi oggi ci venite a raccontare che c'è un problema dell'emergenza
a Enna e a Palermo, non mi convince, non solo, ho presentato
emendamenti per aggiungere Ragusa perché la situazione di Ragusa è
molto ben più grave di quella di Enna e di Palermo, tanto è vero
che per prima aveva avuto il contributo straordinario, quindi, lo
metteremo in votazione, non a scrutinio segreto, con voto palese
perché voglio vedere i miei colleghi cosa faranno della provincia
di Ragusa, dopodiché, purtroppo, la questione dei Consorzi di
bonifica è per aria, mi auguro che abbiate la capacità di mettere
la parola fine a questa commedia, tragica purtroppo, che avete
imbastito in questi ultimi anni.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, non era mia intenzione
intervenire, ma visto che l'assessore Di Mauro ha preso la parola
senza averne titolo Fa parte del suo Assessorato I Consorzi di
bonifica non fanno parte del suo Assessorato e ha fatto
un'invasione di campo in un momento così delicato dove c'è
l'ologramma dell'Assessorato all'agricoltura, non c'è l'Assessore
per l'agricoltura, anzi, do la comunicazione all'Aula, mi è
arrivato un pizzino col nome scritto del nuovo Assessore per
l'agricoltura, è il professore Barbagallo.
CRACOLICI. E' stato scritto da un mesetto
DE LUCA CATENO. E' il segreto di Pulcinella? Ha un mesetto? E,
allora, perché assessore Dagnino, perché non appare questo
Assessore per l'agricoltura? Qual è il problema? Perché visto che è
da un mese che circola questo nome, a me hanno mandato ora il
pizzino, perché il presidente Schifani non fa materializzare questo
Assessore, costringendo l'assessore Di Mauro ad un'invasione di
campo?
Assessore Di Mauro, visto che lei si è "mutato a sciarra",
parliamone subito Veda, questi due articoli in gergo parlamentare
li possiamo definire due "porcherie", perché intanto sono debiti
fuori bilancio, perché se andiamo a guardare anche la sentenza a
cui si fa riferimento, soprattutto, all'articolo 15, stiamo
parlando di una sentenza del 2022, non solo, ma stiamo in un unico
articolo mischiando due cose diverse, la spesa corrente per pagare
gli stipendi fino al 2024 e, allora, mi chiedo per il 2025 com'è la
situazione e per il 2026, che si aggancia al triennale, perché gli
stipendi sono spese obbligatorie e, quindi, la copertura è ripetuta
nel tempo, il professore Dagnino ci può dare lezioni anche su
questo ma, all'improvviso, queste risorse non ci sono: allora la
domanda è spontanea e la questione è anche qui semplice, abbiamo
delle sentenze qui, addirittura ormai esecutive, del 2022.
Il tema è questo: perché il Parlamento deve prendersi la
responsabilità sotto mentite spoglie di intervenire per un debito
fuori bilancio? Non solo, chiedo sempre all'assessore Dagnino, se
ha iniziato questo lavoro di ricognizione per i debiti che sono
nascosti nel sistema delle partecipate perché, per quanto riguarda
il gruppo pubblico allargato, che sarebbero tutte le partecipate
della Regione siciliana, l'avevo detto la volta scorsa e lo
ribadisco, vengono sottostimati i costi, vengono nascosti i debiti,
poi, all'improvviso, creiamo le emergenze e questi sono gli
ennesimi, sono due articoli, che confermano il modo di operare,
cioè creare le emergenze.
Purtroppo, i Consorzi di bonifica sono stati trasformati dalla
politica, perché ognuno ci ha messo i propri - tanto assessore
Dagnino lei ci metterà i suoi anche poi a Palermo - l'avete
trasformato in stipendificio. Avete assunto in continuazione, non
avete previsto le somme per svolgere poi le attività dei Consorzi e
quindi ora avete trasformato, e tenete a guinzaglio, questi
lavoratori, i quali sono costretti periodicamente a chiedere il
miracolo.
E il miracolo in che cosa consiste? Consiste nel continuare ad
avere interventi straordinari dalla politica per il pagamento degli
stipendi. È logico che questa sia una vicenda che si trascina da
anni ma dobbiamo anche sottolineare che è già da sette anni che il
centrodestra governa questa Terra, per non parlare del periodo che
risale fino al 2012.
Allora, queste tragedie - e concludo Presidente - sono figlie di
questa idea politica del Governo della Regione.
Ora con la spiegazione, che è un fuor d'opera dell'assessore Di
Mauro, è ovvio che a maggior ragione questo Parlamento non può
essere messo con le spalle al muro. Noi votiamo contrari perché si
sta coprendo con quella che è la scusa del pagamento degli stipendi
dei lavoratori, che hanno la nostra solidarietà considerato anche
per come sono trattati, si stanno coprendo dei debiti fuori
bilancio per i quali si sta chiedendo l'ennesimo intervento del
Governo, anzi di questo Parlamento, in assenza di una
programmazione complessiva e di una visione strategica degli enti.
Visione strategica che, assessore Dagnino, mi auguro che lei al più
presto ci porterà, quindi ci farà un quadro complessivo. Questa
conciliazione che pretendete, giustamente, dai sindaci con le
proprie partecipate arrivi finalmente tra la Regione e le sue
partecipate, così magari evitiamo di trovarci sempre in questo
Parlamento ad essere costretti a metterci una cosiddetta pezza.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. E' iscritto a parlare
l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, le chiedo se può fare controllare, questo
qua non fa parte dell'intervento, anche il mio marchingegno perché
a volte capita che votiamo come poco fa, spunta la lucina sopra,
però non risulto tra i votanti.
PRESIDENTE. Bisogna tenere premuto sino alla fine della votazione.
PACE. La luce era accesa, l'ho fatto notare subito alla Presidenza
però, evidentemente , perché ero presente e votante, tra parentesi.
Detto ciò, che il Parlamento su alcune vicende si differenzi credo
che sia una normale dialettica politica e che siano salutate
positivamente anche dalla maggioranza le diverse vedute dei
componenti dell'opposizione.
Su questi due articoli, francamente, mi fa specie sentire alcune
affermazioni perché stiamo parlando del dramma che vivono alcuni
dipendenti dei Consorzi di bonifica, nella fattispecie sia quello
di Enna e soprattutto quello di Palermo che, da diversi mesi e
sicuramente non per colpa dei dipendenti dei Consorzi di bonifica,
si ritrovano a lavorare in un periodo particolarmente difficile e a
lavorare senza stipendio, da alcuni mesi, appunto.
Io penso che sia meritorio, da parte del Governo, avere inserito
questi due articoli che consentiranno in questo periodo particolare
di dare serenità ai lavoratori del Consorzio di bonifica di Enna e
di Palermo, ma è l'occasione per ribadire ormai l'esigenza,
finalmente, di approvare una vera riforma sui Consorzi di bonifica.
Qualche collega che mi ha preceduto parlava di sette anni fa,
cinque anni fa. Per quanto mi riguarda sono parlamentare da quasi
due anni e il mio partito non era presente nemmeno nella passata
legislatura ma devo dare atto a questo Governo che sin da subito ha
iniziato il percorso della riforma, il presidente Vitrano della
Commissione Attività produttive' da circa un anno, assieme a tutti
i componenti, è alle prese per definire questo percorso. Mi auguro
che i buoni auspici - ecco perché ho voluto fare questo intervento,
e chiudo - di tutti i parlamentari espressi poco fa da questo
pulpito, da qui in autunno quando approverà, immagino, in
quest'Aula la riforma dei Consorzi di bonifica possano trasformarsi
invece in buone pratiche perché tra il dire e il fare c'è di mezzo
il mare.
Da parte del Governo e della maggioranza c'è la volontà concreta
di portare questa riforma in Aula. Sappiamo che è una riforma
difficile, sappiamo che è una riforma complicata che si aspetta
ormai da decenni, mi auguro che finalmente si possa approvare la
riforma dei Consorzi di bonifica. Pensate che io nell'intervento
che ho fatto in Aula, il primo giorno durante le dichiarazioni
programmatiche, parlai proprio della riforma dei Consorzi di
bonifica perché è un tema avvertito da tutto il territorio
siciliano ma soprattutto nel mio versante è un argomento
giornaliero.
Mi auguro che finalmente si possa approvare la riforma dei
Consorzi di bonifica e mi auguro soprattutto che oggi con un voto
unanime si possa dare serenità ai dipendenti sia del Consorzio di
Enna che del Consorzio di bonifica di Palermo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pace. E' iscritto a parlare
l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, intervengo per richiamare quello che è
stato anche l'intervento del collega Burtone alla luce di quello
che c'è stato segnalato negli ultimi giorni e che ha interessato il
Consorzio di bonifica 10 che ricade e che insiste anche all'interno
della provincia di Siracusa. Sostanzialmente, il Consorzio di
bonifica della provincia di Siracusa ha subito nei giorni scorsi un
pignoramento dei conti correnti per 2 milioni e 700 mila euro.
Questo comporterà non solo il blocco di tutti quelli che sono gli
interventi programmati dal Consorzio di bonifica, la riduzione
anche della fornitura che dovranno fare, ma soprattutto non
consentirà a tutti i dipendenti del Consorzio di bonifica che già
da otto mesi non percepiscono lo stipendio di poterlo avere.
Tra l'altro, ha fatto bene il collega a sottolineare come da
diversi mesi il lago di Lentini non era dotato di una pompa di
sollevamento che consentisse, diciamo, l'irrigazione dei terreni
limitrofi, cosa che finalmente è stata fatta, cosa di cui ringrazio
il Governo e soprattutto alla luce delle sollecitazioni che da
diversi mesi facciamo in questo senso.
Allora, oggi, bloccare ulteriormente i lavoratori che potrebbero
svolgere un'attività e un'azione importante all'interno di quel
comprensorio, penso che sia una scelta non condivisa sicuramente
dalle opposizioni ma che non possa essere condivisa nemmeno dal
Governo e dalla maggioranza.
E' il motivo per cui chiedo, accanto ai Consorzi di bonifica di
Enna e di Palermo, di tenere in considerazione questo ulteriore
pignoramento di 2 milioni e 700 mila euro che ha subito il
Consorzio di bonifica di Siracusa. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. E' iscritto a parlare
l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dico subito che
sono favorevole tanto al contributo straordinario al Consorzio di
Enna tanto a quello di Palermo, però veda assessore Di Mauro, veda
assessore Dagnino, queste norme che noi in tutti gli strumenti
finanziari abbiamo introdotto a favore dei diversi Consorzi di
bonifica con un aggravio di spese notevolissimo, perché arriviamo
sempre quando ci sono i pignoramenti, dopo che le esecuzioni hanno
comportato un dispendio di risorse notevole, non li avremmo dovuti
stanziare e non avremmo dovuto approntare tali norme laddove il
Governo avesse mantenuto uno degli impegni programmatici assunti
solennemente in quest'Aula dal presidente Schifani, perché il
presidente Schifani, unitamente all'ex Vicepresidente della
Regione, prese l'impegno che una delle prime riforme che avremmo
approvato sarebbe stata quella dei Consorzi di bonifica.
Ebbene, la riforma dei Consorzi di bonifica, prima delle
dimissioni dell'assessore Sammartino, nonostante lo sforzo unitario
di tutte le forze politiche, al netto di alcuni distinguo che si
sono registrati in Commissione, ma nonostante lo sforzo unitario di
tutte le forze politiche - vedo che il presidente Daidone mi guarda
perché sa bene a cosa sto per riferirmi -, è rimasta bloccata in
Commissione Bilancio' per effetto di uno scontro all'interno della
maggioranza per oltre dieci mesi. Una norma che è arrivata in
Commissione Attività produttive' già con la copertura finanziaria,
non c'era alcuna necessità di rintracciare le riforme perché gli
Uffici avevano già certificato che la riforma dei Consorzi di
bonifica aveva una copertura finanziaria.
E vedete, se oggi avessimo approvato questa riforma e avessimo
previsto il passaggio del personale dagli ex Consorzi di bonifica,
attualmente commissariati, ai nuovi Consorzi di bonifica, ai
quattro nuovi Consorzi di bonifica, ci troveremmo sicuramente
ancora qualche contenzioso, ma l'effetto della riforma sarebbe
stato tale per cui i nuovi Consorzi di bonifica non sarebbero stati
aggredibili e avremmo potuto pianificare l'attività degli stessi,
dei nuovi Consorzi, senza il rischio di vedere paralizzata
l'attività per effetto di queste azioni esecutive, che come ho
detto poc'anzi, provocano anche un aggravio di spese, perché la
verità è questa, lei Assessore fa l'avvocato, sa cosa vuol dire
avere un debito prima dell'inizio di un'azione esecutiva e poi
quando si arriva al termine della medesima.
E, allora, la responsabilità politica, sì sono corretti questi
emendamenti, ma la responsabilità politica di questi aggravi è di
questo Governo, è di un Governo che per le beghe interne alla
maggioranza non ha avuto la forza di approvare un importantissimo
disegno di legge, che sicuramente aveva degli aspetti da correggere
rispetto ai quali anche noi come Partito Democratico avevamo
segnalato alcune questioni e c'eravamo ripromessi di riportarla in
Aula, ma ora - per effetto dell'assenza dell'Assessore per
l'agricoltura, perché non mi sento di buttare la croce sul
presidente Schifani - la responsabilità del presidente Schifani non
è di essere l'Assessore ad interim, è di non avere nominato
l'Assessore, perché non si può pretendere dal Presidente di seguire
tutte le emergenze da solo, ma la responsabilità politica di non
avere nominato l'Assessore per l'agricoltura è tutta sua perché non
si può ancora aspettare, oramai ci avviamo alla sospensione delle
attività parlamentari e non avremo nuovamente la discussione sui
Consorzi di bonifica.
Rammento a me stesso che peraltro le organizzazioni sindacali
hanno chiesto una nuova audizione che correttamente il presidente
Vitrano ha concesso alle organizzazioni sindacali medesime per
discutere di alcune questioni che attengono il passaggio del
personale e, quindi, verosimilmente non prima dell'autunno, se mai
l'avremo, non voglio essere pessimista come il collega Sunseri,
voglio essere un ottimista perché sono così di natura, ma prima
dell'autunno di quest'anno non avremo la riforma.
Nel frattempo, ci troveremo sicuramente costretti a far fronte ad
altre norme tampone, come quelle che oggi stiamo approvando per
Palermo ed Enna. E dunque la responsabilità politica del Governo è
questa, non altra, non quella di stanziare queste risorse ma di
essersi messo nelle condizioni di doverle stanziare perché non
abbiamo fatto ciò che era dovuto in tempo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. E' iscritto a parlare
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
velocemente su quelli che sono gli articoli 14 e 15 e, quindi, più
in generale su quelle che sono le iniziative in favore dei Consorzi
di bonifica della Sicilia e mi unisco al coro dei colleghi del
Partito Democratico per rappresentare quella che è stata una tanto
annunciata riforma epocale della Regione siciliana a tutt'oggi non
vede assolutamente la luce.
Il mio sostegno, Presidente, è per questi due articoli, l'articolo
14 e il 15 per dare supporto a quelli che sono i lavoratori dei
Consorzi che non ricevono stipendi. Ho fatto degli incontri con
alcuni di loro nelle ultime settimane. Alcuni attendono addirittura
tre o quattro mensilità.
Questi articoli, oggi, Presidente e colleghi, ci permettono anche
di fare una riflessione rispetto a quelli che sono i motivi che
hanno determinato lo stato di crisi comatoso dei Consorzi di
bonifica siciliani.
Uno fra tutti è sicuramente un difetto di programmazione, un
difetto di progettazione, un altro l'assenza di infrastrutture
adeguate, le tantissime risorse che sono state perse anche a valere
sui Fondi extra regionali. Poi c'è il tema degli introiti.
Su questo, Presidente, voglio rappresentare come la politica
siciliana abbia una grande responsabilità sullo stato di crisi dei
Consorzi di bonifica siciliani.
Mi riferisco al fatto - ed è bene che tutti i colleghi
parlamentari e del Governo ne vengano a conoscenza - che i
trasferimenti che vengono definiti in favore dei Consorzi di
bonifica non sono allineati ai tabellari degli ultimi rinnovi
contrattuali.
Infatti, i trasferimenti vengono definiti in base a una circolare
SNEBI, n. 7 dell'8 febbraio del 2011 secondo cui i tabellari, cioè
i riferimenti degli stipendi a cui fanno riferimento i
trasferimenti, sono quelli del 2014. Siamo quindi fermi di tre
rinnovi contrattuali
E' ovvio che si determinino ritardi e debiti dei Consorzi di
bonifica, che sia ben chiaro. Solamente il Consorzio di bonifica di
Palermo, per questo disallineamento nei trasferimenti dei contratti
collettivi e delle retribuzioni previste, ogni mese accumula
centomila euro di debito. Sono 1.200.000 euro solamente per il
Consorzio di bonifica di Palermo, Assessore per l'economia.
Allora, dobbiamo andare a fondo rispetto a quelle che sono le
tematiche. La politica ha una piena responsabilità rispetto a
queste discrasie di cui oggi stiamo discutendo e per le quali -
evidentemente - non possiamo che portare avanti, nell'attesa di una
riforma complessiva dei Consorzi di bonifica, dei provvedimenti
tampone.
Per il resto, è ovvio che mi trovo assolutamente favorevole
all'articolo successivo che prevede un'attività di questo
Parlamento sul percorso di stabilizzazione, anche perché dobbiamo
avere la consapevolezza che, in un contesto di siccità e di crisi
idrica, il ruolo dei Consorzi di bonifica non può essere solamente
relegato a un periodo della stagione, al periodo estivo. Bisogna
lavorare sul riuso, bisogna lavorare sul riciclo dell'acqua e
quindi il lavoro e il supporto che possono fornire gli operatori
dei consorzi di bonifica deve essere reso durante tutto l'anno.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, per quanto riguarda i Consorzi di
bonifica i miei colleghi sono già intervenuti e noi ci ritroviamo
il 14, il 15 e il 16, come articoli sui Consorzi di bonifica.
A mia memoria, poco fa, qualche collega ricordava che ormai, a
distanza di anni, sei, sette, otto, ripetiamo machiavellicamente
sempre quello che quest'Aula fa ascoltare all'esterno, cioè siamo
fermi alla riforma dei Consorzi di bonifica, fermo restando che ci
sono due articoli, il 14 e il 15, che sono articoli che, ovviamente
- dopo sentenza perché c'è tutto -, e noi ci ritroviamo con i
dipendenti e i lavoratori che non percepiscono lo stipendio.
Presidente, le chiedo davvero con grande - lo dico perché è un
grande fallimento - c'è una continuità politica di un Governo
regionale di centrodestra. Ogni volta noi ci siamo ritrovati, sia
la volta precedente che anche questa volta, una riforma che è ferma
al palo.
Se questo Governo, presidente Galvagno, realmente volesse fare una
riforma senza mettere mani al portafoglio rispetto alla somma che
deve mettere per tutti i Consorzi di bonifica, perché
legittimamente ognuno per i propri territori interviene perché è un
colabrodo quello dei Consorzi di bonifica in ogni provincia e
quindi c'è una legittimità da parte che interviene per Siracusa,
Ragusa, Agrigento, Trapani.
E, allora, Presidente, non posso non essere favorevole a quelli
che sono questi articoli, anche perché c'è l'articolo 16 che
prevede la stabilizzazione dei dipendenti che, dopo tempo,
attendono di avere delle somme a sostegno per potere continuare le
giornate lavorative.
Però, presidente Galvagno, il tempo penso che sia abbondantemente
scaduto e questo Governo regionale al di là degli spot - e lo dico
agli Assessori perché non vedo il Presidente della Regione - è
stato detto: questo Presidente della Regione deve immediatamente
capire cosa fare con la riforma dei Consorzi di bonifica e dei
forestali, altrimenti in ogni finanziaria, variazioni di bilancio,
ci ritroviamo almeno cinque articoli che riguardano questi due
temi
Secondo me la Sicilia e i siciliani sono stanchi ma le posso
garantire che anche noi iniziamo ad avere stanchezza da parte di
questo Governo che, secondo me, non solo nicchia ma non fa nulla
perché non ha una visione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
Pongo in votazione l'articolo 14. Essendoci soltanto emendamenti
soppressivi, pongo in votazione il mantenimento dell'articolo. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15
Contributo al Consorzio di bonifica 2 - Palermo
1. Al fine di consentire l'estinzione della procedura esecutiva
derivante dal contenzioso tra la società Atradius e il Consorzio di
bonifica 2 - Palermo, di cui alla sentenza n. 9230/2022 del 5
luglio 2022 del Tribunale amministrativo regionale del Lazio,
azionata per l'importo complessivo di euro 3.425.015,21 e della
procedura esecutiva derivante dal contenzioso tra la società Hera
Comm s.p.a. e il Consorzio di bonifica 2 - Palermo, di cui all'atto
di pignoramento presso terzi n. 429/4309/6744.781 dell'8 maggio
2024, pari a complessivi euro 2.954.377,00, è concesso al medesimo
Consorzio di bonifica 2 - Palermo, per l'esercizio finanziario
2024, un contributo straordinario di euro 6.379.392,21.
2. Il Consorzio destinatario dell'intervento di cui al presente
articolo è onerato, al momento del pagamento, della trasmissione
degli atti alla Corte dei conti.».
Essendoci soltanto emendamenti soppressivi, pongo in votazione il
mantenimento dell'articolo 15. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Assunzioni del personale dei consorzi di bonifica di cui
all'articolo 30
della legge regionale 25 maggio 1995, n. 45
1. I consorzi di bonifica, al fine di sopperire alle esigenze
straordinarie connesse allo stato di crisi e di emergenza idrica in
agricoltura, favorendo la realizzazione di interventi e lavori di
manutenzione ed ammodernamento delle reti irrigue, sono autorizzati
a procedere, in via straordinaria e limitatamente all'esercizio
finanziario 2024, nei limiti dei posti risultanti dal piano di
organizzazione variabile (POV), ad ulteriori assunzioni a tempo
indeterminato del personale di cui all'articolo 30 della legge
regionale 25 maggio 1995, n. 45 e successive modificazioni.
2. Al fine della copertura dei posti previsti nel POV, i consorzi
di bonifica garantiscono adeguati percorsi di formazione
professionale e certificazione delle competenze al personale di cui
al comma 1.
3. Per le finalità di cui al comma 1 è autorizzata la spesa di 420
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024 e di 1.000
migliaia di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e
2026, da iscrivere ad incremento dell'autorizzazione di spesa di
cui alla tabella 1, comma 2, dell'articolo 26 della legge regionale
16 gennaio 2024, n. 1, per le finalità di cui all'articolo 3 della
legge regionale 30 dicembre 1977, n. 106 (Missione 16, Programma 1,
capitolo 147303). Per gli esercizi finanziari successivi, ai sensi
dell'articolo 38 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, si
provvede alla quantificazione dell'onere annuo con la legge di
bilancio regionale.
4. Agli oneri di cui al comma 3 si provvede per i medesimi
esercizi finanziari e per pari importo mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui di cui alla tabella 1, comma 2,
dell'articolo 26 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, per
le finalità di cui all'articolo 7 della legge regionale 16 gennaio
2012, n. 9 e di cui al comma 3 dell'articolo 4 della legge
regionale 11 giugno 2014, n. 13, come modificata dall'articolo 7
della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 (Missione 16, Programma
1, capitolo 147320). ».
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di intervenire sull'articolo 16.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Sull' articolo 16 hanno chiesto inoltre
di intervenire gli onorevoli Schillaci, Cracolici e Sunseri. Ci
sono altri interventi? No? Allora dichiaro chiuse le iscrizioni a
parlare sull'articolo.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, gradirei l'attenzione
dell'Assessore per l'economia, anche perché persona particolarmente
competente sulla materia che andrò a trattare, perché vorrei
cercare di capire.
Assessore, lei ha letto l'articolo 16? Ma, secondo lei, è scritto
bene? L'articolo 16 ci dice, presidente Galvagno, questa l'ascolti
perché è importante, guardi le rubo un minuto: in via
straordinaria e limitatamente all'esercizio finanziario 2024
prevediamo le assunzioni a tempo indeterminato' e già qua fa ridere
perché si dice per l'anno 2024 si prevedono le assunzioni a tempo
indeterminato Non si può fare
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
DE LUCA ANTONINO. Nel secondo articolo cosa diciamo? Siccome
stiamo facendo una legge, che facciamo, rifacciamo un concorso? No,
perché non c'è il tempo, perché li assumi nel 2024 a tempo
indeterminato e allora noi, per legge, prevediamo per queste
assunzioni straordinarie, per il solo 2024 a tempo indeterminato,
di fare degli adeguati percorsi di formazione professionale
Dopodiché abbiamo finito? No, perché ci sono altri due commi,
quindi dobbiamo scrivere almeno altre due assurdità. La prima è che
in variazione di bilancio mettiamo 420 mila euro per il 2024,
totalmente esagerate, ma la cosa che fa ridere è che poi gli
mettiamo 1 milione per il 2025 e 2026, quindi stiamo entrando nelle
variazioni di bilancio la programmazione triennale che non è tipica
delle variazioni di bilancio ma va in finanziaria, non c'è alcun
rapporto perché dovrebbe essere solo per il 2024, però poi diciamo
a tempo indeterminato 420 mila euro per settembre, ottobre,
novembre e dicembre, quindi 400 mila euro per quattro mesi e poi
gli mettiamo 1 milione per dodici. Quindi, vorrei capire se poi nel
2025 e 2026 lo stipendio di queste persone assunte solo per il 2024
a tempo indeterminato cambia e poi alla fine, non ultimo,
tecnicamente e mi è stato fatto notare anche dagli Uffici, questo
tipo di articolo che prevede anche se la nasconde, un'assunzione a
tempo indeterminato, dovrebbe avere una programmazione di spesa
decennale che voi non potete fare in questa sede.
Allora, credo che sarebbe serio da parte vostra ritirare in buon
ordine questo articolo perché, non solo cela delle assunzioni a
tempo indeterminato, dicendo però solo per il 2024 ma,
obiettivamente, se lo scriveva mio nipote che ha 16 anni lo avrebbe
scritto molto meglio.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
anch'io chiedo il ritiro di questo articolo che è, sicuramente, un
articolo non solo scritto male, ma io vorrei anche ricordare che
noi siamo la terra dello spopolamento dei talenti, cioè noi
facciamo andar via le migliori risorse della Sicilia che fanno,
magari, la fortuna di altre regioni o di altri Paesi, addirittura,
e io da deputato sinceramente mi vergogno a leggere questo
articolo. Oltretutto, vorrei ricordare che i consorzi di bonifica
hanno una serie di personale abbastanza datato e che, invece,
avrebbero bisogno di una linfa nuova, soprattutto di assunzioni
tecnico-specialistiche perché noi siamo la Regione che su 31
progetti europei ha cannato 31 progetti Cioè, non siamo riusciti
ad avere un progetto utile per la nostra Terra che ne aveva
assolutamente bisogno. Quindi, io vorrei, invece, che si passasse
all'assunzione di gente competente, non certo con dei corsi di
formazione e, a quel punto, mi chiedo se veramente vogliamo
assumere del personale, allora che si faccia ricorso alle
graduatorie, che ancora oggi ci sono in piedi in Regione, di
persone che hanno fatto un concorso serio e, quindi, assumere
magari quelle persone che oggi sono rimaste in graduatoria.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici. Ne ha
facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, devo
confessare che non mi ero accorto di questa norma quando è stata
esaminata in Commissione Bilancio. Ammetto la mia colpa, in realtà
questa fa parte di quelle norme che sono entrate - assessore Di
Mauro, ascolti che riguarda lei - così, all'ultimo istante, prima
che chiudessimo la Commissione, e devo dire che la trovo non
vergognosa, di più Perché, vede, tutti parlate di riforma, tutti
dite che bisogna fare la riforma. Vorrei dare due suggerimenti. Qui
c'è l'onorevole Sammartino e lo inviterei anche a dire la sua su
questa questione. Per fare la riforma occorrono due cose
fondamentali: capire chi paga i debiti dei consorzi di bonifica e
questo, purtroppo, tutti i Governi compreso il Governo in cui sono
stato anch'io, hanno sempre cercato di bypassare questo tema,
ritenendo che i debiti non sono cose che ci riguardano e
nascondendo il fatto che i debiti, non affrontandoli, aumentano.
Non è un caso che andiamo di fronte a sentenze sempre più disposte
dal giudice amministrativo che obbligano a pagare i debiti
attraverso procedimenti esecutivi con tutte le conseguenze,
ipoteche, blocco dei conti correnti per il valore pari a una volta
e mezzo, diciamo, il debito sancito dalla stessa sentenza. Molto
spesso questi debiti non sono neanche oggetto di possibili
transazioni a causa del fatto che nessuno li governa e nessuno li
affronta. E' una questione che è come se non ci riguardasse.
Aggiungo che, nel frattempo, i consorzi di bonifica hanno
aumentato persino il numero di occupati, rispetto a qualche anno
fa. Noi siamo attorno, tra personale OTI, personale impiegato e
operai a tempo determinato, ad oltre 1.800 unità, seppur dislocate
in fasce; circa la metà sono, un po' meno della metà, operai a
tempo determinato... un due, tre riunioni vedo ci sono in corso.
PRESIDENTE. Colleghi, colleghi in Aula, cortesemente, c'è un po'
troppo brusio. Se possiamo ascoltare il collega Cracolici, anche
per rispetto del collega. Grazie. Prego, onorevole.
CRACOLICI. Adesso, si fa un emendamento, e lo dico pure al mio
amico Safina, che è la causa che, di fatto, ha paralizzato la
cosiddetta riforma Sammartino . Perché dov'è che si è, come dire,
consumata la paralisi? Non tanto sui debiti, perché anche
Sammartino, in continuità con tutti gli assessori precedenti, non
all'agricoltura ma al bilancio, ha omesso di affrontare la
questione dei debiti. E lo fa anche la riforma Sammartino ,
stabilendo che c'è una sorta di bad company in cui i debiti non si
sa bene chi li pagherà.
Ma la cosa che la riforma Sammartino - scusate, ragazzi, ragazzi
si fa per dire - la riforma Sammartino, ed è un punto nevralgico
che non è facile da risolvere, riguarda il transito nei nuovi
consorzi - l'ipotesi credo che preveda quattro o cinque, quattro -,
il transito del personale a tempo indeterminato. Poi si rinvia ai
Pof, quindi, per la gestione anche degli operai a tempo
indeterminato.
Ricordo a me stesso, e lo ricordo a questo Parlamento, che i
consorzi di bonifica godono di due linee di finanziamento: una
diretta, come contributo al funzionamento dei consorzi di bonifica,
che riguarda prevalentemente il personale a tempo indeterminato, e
uno specifico, che riguarda i lavoratori a tempo determinato,
centocinquantunisti, centunisti, eccetera eccetera.
Ora, cosa si fa con questo emendamento, che è un artificio diciamo
abbastanza...? Cioè, tra l'altro in un momento di grave siccità,
dove forse l'emergenza è quella di trovare... io mi sono trovato
d'accordo con l'onorevole Pace - dov'è Pace? - nel dire che forse
quest'anno abbiamo l'urgenza di bloccare l'erogazione
straordinaria, i canoni a carico degli agricoltori, perché siamo di
fronte al paradosso che non solo non c'è l'acqua, ma rischiamo di
fargli pagare, oltre ai canoni legati ai consortili, anche un'acqua
che, di fatto, non hanno o non stanno avendo gli agricoltori
Quindi, penso che sia urgente affrontare quel tema, di come
abbattere i canoni idrici
In questo contesto, facciamo una norma molto, come dire,
arzigogolata, in cui stabiliamo che si possono trasformare gli
operai a tempo determinato in operai a tempo indeterminato. Quanti?
Non è dato sapere. Stabiliamo che servono 480 mila euro
Vorrei ricordare - l'assessore Sammartino forse mi può aiutare
perché non ho memoria... l'ex, vabbé arresta a 'nciuria per tutti
Credo che solo per gli operai a tempo indeterminato, il
finanziamento che eroga la Regione sia attorno a quattordici
milioni di euro. Noi prevediamo 480 mila euro, per l'anno 2024, per
trasformare, in maniera generica, a tempo indeterminato gli operai
a tempo determinato.
Io dico, c'è un detto palermitano che dice «ci vuole u' vientu 'n
chiesa, ma astutari i cannili» è veramente eccessivo
Cioè, questa norma è illogica, rischia di dare un colpo mortale
alla riforma dei consorzi di bonifica, perché uno dei nodi che
dovremo affrontare, in quella ipotetica riforma, è come facciamo
transitare il personale dai vecchi ai nuovi, partendo dai dati
consolidati, dove nella stessa ipotesi Sammartino - ripeto, ed era
la ragione per la quale i sindacati, giustamente, esprimevano
preoccupazione, eccetera - noi andiamo a mettere un aggravio in
maniera, come dire, illogica, poco funzionale, senza realmente
connetterlo ad una estensione delle superfici irrigue, delle
superfici a cui dare acqua nei nostri distretti idrici, soltanto
perché probabilmente qualcuno in campagna elettorale ha preso
qualche impegno. E noi, per pagare una cambiale elettorale,
rischiamo di dare un colpo definitivo e mortale ai Consorzi di
bonifica.
Io penso che questa norma vada bocciata. Lo annuncio:
personalmente chiederò il voto segreto, perché visto che in
quest'Aula pochi colleghi hanno l'onestà di metterci la faccia,
però vi dovete assumere la responsabilità, perché da un lato
approvate questa norma, ma approvando questa norma darete un
ulteriore colpo mortale alla riforma dei Consorzi di bonifica, di
cui c'è urgenza, innanzitutto per consentire agli agricoltori di
entrare nella gestione, perché noi non reggiamo più Consorzi di
bonifica gestiti come lo sono, con questa scissione che c'è tra i
fornitori di acqua e coloro che ne devono beneficiare. O
democratizziamo il sistema e corresponsabilizziamo il sistema
idrico e agricolo, o noi non ne usciremo mai da questa questione.
Ecco perché, personalmente, non so a chi devo chiedere il ritiro,
perché forse non è stata iniziativa del Governo - anche perché non
c'era neanche l'assessore per l'agricoltura -, presumo di qualche
collega deputato, ma guardate che voi state sottovalutando gli
effetti di una norma come questa, che è una norma che contraddice
tutto il percorso che, pur con mille difficoltà, si sta cercando di
portare avanti per provare a dare un esito a questa ipotesi di
riforma.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente. Assessori, onorevoli colleghi,
Presidente, intanto non so oltre a rivolgermi a lei, ovviamente in
qualità Presidente, non so chi potrà rispondere alle domande che
formulerò, perché l'Assessore per l'agricoltura, nonché Presidente
della Regione, non è in Aula. Io non so se qualcuno ha la delega o
conosce bene l'argomento per poterlo affrontare e chiedo,
ovviamente, l'attenzione di tutta l'Aula.
Io non so nemmeno se il direttore generale dell'Agricoltura abbia
mai letto questa norma, perché ad oggi vige la 3/2024, fatta in
finanziaria, che prevede il turn over.
Questa norma, che noi oggi stiamo valutando, si contrappone e si
sovrappone ad una norma che abbiamo appena approvato sei mesi fa,
cioè quella del turn over. In questa norma scompare la parola turn
over , unica parola accettata dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri e da svariate sentenze della Corte costituzionale e si
passa al tempo indeterminato
Quindi, sovrapposizione nei metodi e nei modi rispetto alla norma
3/2024 sui Consorzi di bonifica; scompare il turn over e appare il
tempo indeterminato.
Poco fa, l'onorevole Cracolici diceva che non si sa quanti sono,
quanti saranno, come passeranno, quindi, totale assenza di
informazioni utili a valutare. Assessore Dagnino, mi perdoni, io
sono abituato, quando si fanno le assunzioni a tempo indeterminato,
e immagino anche lei, ad avere una proiezione almeno, almeno
decennale, se non ventennale, come abbiamo sempre fatto.
Incredibile, in questa norma c'è il 2024. Punto Cioè, noi stiamo
facendo delle assunzioni a tempo indeterminato, con una norma
approvata ad agosto, che stanzia risorse solo per il 2024
Fatto ancora più grave, Presidente - e io chiedo supporto agli
Uffici -, si trova copertura alla norma con le economie del turn
over. Ora, io sfido chiunque di questa Regione a conoscere quali
siano le risorse ad oggi disponibili dall'economia del turn over.
Non esiste persona in questa Regione che ne conosca l'ammontare.
Questa norma è priva di copertura, perché nessuno, né nel
Dipartimento, né i consorzi di bonifica, né l'Assessore, né il
Presidente della Regione sa a quanto ammontano le economie del turn
over
Noi questa norma, Presidente, non avremmo nemmeno dovuto
trattarla, al di là del modo, del metodo, dell'argomento, delle
motivazioni che ci stanno dietro. Questa norma non ha copertura
perché ad oggi nessuno - possiamo fermarci, chiamare il Ragioniere
generale, il Direttore generale, il Presidente della Regione -
conosce a quanto ammonta l'economia del turn over. Siccome manca la
base per la quale noi possiamo trattare un argomento del genere, e
cercavo soprattutto conforto nei confronti dell'Assessore al
bilancio, perché le assunzioni a tempo determinato a casa mia e in
Regione nell'arco degli ultimi anni si fanno solo con le proiezioni
decennali o addirittura ventennali, credo che sia inutile anche
solo discuterne.
Poi, se vogliamo entrare nel merito, così come ha ben fatto
l'onorevole Cracolici, possiamo parlare dell'assenza totale di una
quantificazione del personale che dovrebbe passare a tempo
indeterminato, dell'incostituzionalità, perché ad oggi tutte le
norme che prevedono un passaggio a tempo indeterminato di questo
personale sono state tutte impugnate; sul fatto che questa norma si
sovrappone e modifica i criteri già previsti dalla legge regionale
n. 3/2024, attualmente in attuazione, cioè i consorzi e il
Dipartimento stanno attuando una norma e noi oggi gliela
modifichiamo in itinere Ma per fare favori a chi Chi è che ha
presentato questa norma? Qual è l'obiettivo di questa norma? Chi
dobbiamo favorire con questa norma, e soprattutto, qual è il
rischio che corriamo approvando questa norma? Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Cateno. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Grazie, Presidente. Assessore, visto che c'è per
ora la delega assegnata all'Assessore Di Mauro, mi rivolgo anche
all'Assessore Dagnino, lei sa meglio di me che - se non ricordo
male - questo Parlamento si è occupato dell'ultimo rendiconto
parificato, credo sia quello del 2019. Non mi risulta, ma lei è più
informato di me, che i rendiconti del 2020, 2021 e 2022 siano stati
parificati dalla Corte dei Conti.
A noi poveri sindaci, se non approviamo l'ultimo rendiconto, non
viene consentito di fare assunzioni. Lo dico con chiarezza: bisogna
vergognarsi nel portare una norma del genere in Parlamento Di una
Regione che non ha i conti a posto, perché stiamo parlando di una
Regione che i rendiconti dal 2020 in poi non ce li ha comunque
approvati, che riprende certi metodi che io avevo dimenticato,
ricordo solo il periodo 2006-2008, quando ero in quest'Aula, di
assunzioni fatte a colpi di legge durante la notte, ebbene, stiamo
proponendo il pagamento di "cambiali" elettorali, perché è solo
questo, ha solo questa spiegazione
Allora, Assessore, perché non ritirate questa norma? Visto che si
tratta di "cambiali" elettorali e soprattutto è chiaro perché
questa norma doveva essere mascherata anche nel lessico, d'altronde
l'assunzione a tempo determinato/indeterminato non c'entra niente
con il POV, ma soprattutto stiamo parlando di autorizzare
assunzioni a tempo indeterminato per enti per i quali noi non
abbiamo il quadro della situazione finanziaria perché rientra in
quel problema che io ho già le ho citato di non avere completamente
idea di come sono combinati sotto il profilo economico -
finanziario i consorzi
Io appoggerò la richiesta di voto segreto su questo articolo, ma
spero che lei, che oggi ha il primo confronto con questo
Parlamento, abbia un sussulto di dignità perché è l'unico che può
ritirare questa norma e lei sa meglio di me, avendo difeso la
Regione siciliana presso la Corte dei Conti, che procedere
all'assunzione a tempo indeterminato presso partecipate senza avere
i conti a posto, non credo che sia un buon esempio, per non usare
altri termini.
Allora, l'invito è quello di ritirare questa norma; diversamente,
il Parlamento si determinerà, ma devono sapere i colleghi che
questa è una norma pericolosa e in violazione di legge, non si può
procedere, con quella che è la situazione dei rendiconti, ad
assumere a tempo indeterminato e, quindi, questo Governo è invitato
a ritirare immediatamente questo articolo, anche perché stranamente
è l'unico articolo che incide anche sul triennale perché non ci
sono altri articoli che per quanto riguarda la spesa incidono su
quella che è la triennalità.
E anche su questo, ovviamente, per quella che è la natura di
questo provvedimento, ho i miei dubbi sulla possibilità di poter
dare copertura sul 2025 e 2026 per la quale si dovrebbe agire con
leggi di stabilità. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, per rispetto del collega Safina,
che sta per intervenire, evitate di farvi riprendere con i singoli
nomi; cortesemente, un minimo di attenzione per l'onorevole Safina
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, questa
norma dimostra la scarsa conoscenza di quello che è il fenomeno
occupazionale nei consorzi di bonifica siciliani, perché parlare di
necessità di assunzioni senza conoscere come è distribuito il
personale dei consorzi di bonifica in Sicilia e senza sapere quante
sono le giornate di lavoro, perché, come diceva l'onorevole
Cracolici, tra personale a tempo determinato e personale a tempo
indeterminato, ci sono circa 1.800 dipendenti dei consorzi di
bonifica...
Presidenza del Presidente Galvagno
SAFINA ma questi, Assessore, non sono distribuiti in maniera
efficiente. Per farle un esempio, al Consorzio di bonifica di
Trapani le giornate di lavoro, comprensorio che ha una grande
superficie irrigua, le giornate di lavoro sono 1.400; al Consorzio
di bonifica di Ragusa, per esempio, le giornate di lavoro sono
25.000 Allora, io mi sarei aspettato da questo Governo la volontà
e la forza per chiedere un'adeguata organizzazione, una più
efficiente organizzazione del personale attualmente in servizio e,
poi, una volta messa in campo la riforma dei consorzi di bonifica,
avremmo potuto anche discutere, alla luce del turn over, con una
programmazione economico-finanziaria trasparente, chiara, che non
metta in difficoltà i nuovi consorzi di bonifica, avremmo potuto
discutere di assunzioni. Invece, qui, come al solito, poiché questa
norma nasce durante la campagna elettorale per le Europee,
qualcuno, qualche autore, di cui non conosciamo il nome, la
inserisce perché, probabilmente, aveva qualche esigenza elettorale
da salvaguardare.
Ora, io mi associo a quanto hanno chiesto i colleghi, ossia di
ritirare questa norma che rischia di creare dei disastri e rischia
di mettere i nuovi, laddove mai li dovessimo avere, consorzi di
bonifica nelle medesime condizioni di quelli che sono attualmente
in liquidazione e per i quali abbiamo fatto due riforme, nessuna
delle quali attuata.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie.
Allora, visto e considerato che ci sono queste criticità rispetto
a questo articolo, sull'articolo 16, lo accantoniamo.
Si passa all'articolo 17.
Ne do lettura:
«Art. 17.
Spesa per i lavoratori forestali di competenza
del Dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale
l. Al fine di far fronte alla spesa per le garanzie occupazionali
dei lavoratori forestali di competenza del Dipartimento regionale
dello sviluppo rurale e territoriale, per l'esercizio finanziario
2024, l'autorizzazione di spesa di cui al comma l dell'articolo 14
della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, come modificata dal
comma 4 dell'articolo 3 della legge regionale 22 maggio 2024, n.
20, è incrementata di 4.000 migliaia di euro (Missione 16,
Programma l, capitolo 155382)».
L'articolo 17 ha solo dei soppressivi, pertanto, si voterà il
mantenimento del testo.
Si passa alla votazione dell'articolo 17. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18.
Contributo alle imprese della pesca per compensare
l'ulteriore periodo di fermo biologico
1. Per l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata la spesa di
2.000 migliaia di euro per ristorare il danno patito dalle unità
autorizzate all'esercizio delle attività di pesca con l'utilizzo di
reti a strascico a divergenti, sfogliare-rapidi e reti gemelle a
divergenti, che hanno dovuto effettuare un ulteriore periodo di
fermo biologico nel mese di dicembre 2022 a causa
dell'illegittimità dei decreti dell'Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea n. 26/GAB
del 25 luglio 2022 e n. 6 del 16 marzo 2022, come accertata con
decreto assessoriale n. 52/GAB del 28 novembre 2022, nonché per il
pagamento delle giornate di fermo in attuazione dell'arresto
temporaneo per l'emergenza Covid-19 (PO FEAMP 2014/2020 Misura
1.33, paragrafo 1, lett. d)) non erogate ai beneficiari ma
certificate e verificate dall'Autorità marittima i cui elenchi sono
stati acquisiti dal Dipartimento regionale della pesca.
2. Con decreto del dirigente generale del Dipartimento regionale
della pesca si provvede alla ripartizione della somma di cui al
comma 1 tra gli aventi diritto».
Onorevole De Luca Cateno, mantenuto o ritirato l'emendamento18.2?
Ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Chiede di intervenire il Presidente della Commissione. Prego.
DAIDONE, presidente della Commissione. Era stato presentato un
subemendamento sul 18, presentato dal PD e anche a firma mia.
Dovrebbe essere già depositato.
PRESIDENTE. È una riscrittura?
DAIDONE. 18.1.R. Sì, diciamo subemendamento.
PRESIDENTE. Allora, aspettiamo un minuto, il tempo che gli
Uffici...
E' già caricato, lo avete, lo avete sui tablet.
In tutti i casi dobbiamo andare in ordine.
Pertanto, chiedo il 18.7, a firma di De Luca? Non è lei, Catanzaro
stavolta.
Onorevole De Luca Antonino, è ritirato? Ritirato. Grazie
L'emendamento 18.4? De Luca Cateno? Ritirato. Grazie.
L'emendamento 18.6? De Luca Antonino? Ritirato.
L'emendamento 18.1, Safina e altri? Immagino sia ritirato perché
c'è il 18.1.R.
L'emendamento 18.3 è inammissibile.
Prima votiamo il 18.1.R.
Allora, l'emendamento 18.1.R è un fuori sacco , l'avete sui
tablet.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
Assessore, c'è una riscrittura del 18.1 come emendamento, si
chiama 18.1.R.
Il 18.1.R lo trova nel tablet, tra i fuori sacco.
DAIDONE, presidente della Commissione. Il parere della Commissione
è favorevole, signor Presidente.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Con il parere favorevole del Governo e della
Commissione, si passa alla votazione dell'emendamento 18.1.R.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 18.3, che è inammissibile.
L'emendamento 18.5, a firma De Luca e altri, è inammissibile.
Si passa alla votazione dell'articolo 18, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Art. 19.
Contributo per il Trofeo CONI 2024 Sicilia
l. Al fine di favorire la realizzazione della manifestazione
Trofeo CONI 2024 Sicilia da realizzarsi a Catania e a Palermo dal
3 al 6 ottobre 2024, il Dipartimento regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo è autorizzato a concedere al CONI Sicilia
un contributo, per l'esercizio finanziario 2024, di 1.200 migliaia
di euro (Missione 6, Programma 1)».
Ci sono soltanto soppressivi, pertanto, si vota il mantenimento
dell'articolo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole De Luca. Prego, onorevole.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, vorrei un chiarimento
dall'assessore allo sport, visto che è qui presente, giusto per
capire.
Lasciamo stare che stiamo stanziando 1,2 milioni per un trofeo
Coni che va dal 2 al 6 ottobre 2024. Sacrosanto lo sport, la
manifestazione, ma c'è la siccità, gli incendi, la spazzatura, la
sanità. Noi stiamo dando 1,2 milioni al trofeo Coni.
Ma mi volete fare credere che questo non è un importo già
impegnato? Cioè il trofeo Coni è il 3 ottobre, cioè fra un mese, e
gli stiamo dando la copertura adesso? Cioè, è stato organizzato il
trofeo Coni dal 3 al 6 ottobre a Palermo e Catania e, io vorrei
capire, stiamo coprendo un debito fuori bilancio?
PRESIDENTE. Se si deve fare non lo è. Ma quale debito? Vuol
rispondere, assessore?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Assolutamente, collega De Luca, non stiamo coprendo nessun debito
fuori bilancio ma stiamo finanziando un evento che comunque ha una
portata importante, perché lei può capire oltre la valenza
sportiva, quindi il mondo dello sport è un mondo che noi stiamo
molto attenzionando con queste ma con tante altre azioni, e
chiaramente anche dal punto di vista turistico, diventa un grande
attrattore, anzi io auspico che diversi eventi sportivi possano
avere realizzazioni in Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Ok, benissimo. Grazie. Allora pongo in votazione il
mantenimento dell'articolo 19.
CRACOLICI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di fare una dichiarazione di voto a favore
l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Presidente, faccio una dichiarazione di voto a favore
rispetto a questo articolo perché, tra tante emergenze che stiamo
provando ad affrontare...
(brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Sono i suoi colleghi. Alcuni di quelli sono i suoi
colleghi. Scusate Presidente, sta intervenendo l'onorevole
Cracolici.
CRACOLICI. No, no vabbè, c'è un'altra riunione: qua ci sono tre,
quattro parlamenti. Detto questo, questo evento, che tra l'altro si
fa in tutta Italia e che ha scelto Palermo e Catania come sede dove
fare questa grande manifestazione che riguarda migliaia e migliaia
di ragazzi che praticano sport e tutte le loro famiglie, io ritengo
che la Regione siciliana che sostenga un evento del genere, non
solo per le cose che diceva, l'indotto, per il turismo, tra l'altro
fuori stagione e quindi che aiuta anche il sistema turistico in
generale, ma che aiuti la Sicilia a riconquistare la centralità
della pratica sportiva come attività istituzionale di questa
Regione lo considero un passo, come dire, che va nella giusta
direzione ecco perché io ho sostenuto in Commissione e la sostengo
qui questa norma.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Sono iscritti a parlare
gli onorevoli Schillaci e Miccichè, prima Schillaci e poi Miccichè.
Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Grazie Presidente, naturalmente noi siamo favore dello
sport e lo vogliamo dire, soprattutto dello sport giovanile, perché
questo è un evento che si riferisce agli under 14 e che si fa in
diverse regioni d'Italia ed è alla nona edizione, però io mi
chiedevo, e mi rivolgo all'Assessore, la legge n. 8 del 1978 già
prevede una percentuale di contributi che vanno agli eventi
sportivi, quindi mi chiedevo come mai non si potesse, diciamo,
utilizzare quel tipo di contribuzione. Grazie.
MICCICHÈ. Grazie. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Miccichè
e, infine, l'onorevole Ardizzone. Prego onorevole Miccichè.
MICCICHÈ. Anche io voglio dichiarare che voto a favore di questo
articolo, di questa iniziativa, perché oggi come oggi noi abbiamo
il miglior Coni che ci sia mai stato nella storia d'Italia, ha
fatto crescere qualsiasi tipo di sport, qualsiasi tipo di
federazione, sono veramente bravissimi, per cui io credo che
portarli qui e farli avvicinare alla Sicilia e agli sport siciliani
sia importante.
Per cui faccio i complimenti all'Assessore che ha individuato
questo tipo spesa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Miccichè. L'ultimo intervento è
dell'onorevole Ardizzone. Prego, onorevole.
ARDIZZONE. Grazie Presidente, la mia era una domanda, a questo
punto all'Assessore allo sport, considerato che vediamo che i
luoghi stabiliti sono stati prescelti in Palermo e Catania,
vorremmo capire se in effetti fosse stato stabilito come luogo per
il trofeo Palermo o Catania, perché parrebbe, e quindi voglio
conferma dall'Assessorato, che prima era stata stabilita una delle
due città, ora non so se prima Palermo o Catania, ma considerato
che Palermo si trova con alcuni impianti inagibili, e quindi
avrebbe reso impossibile nel fare alcuni sport, è stata scelta
Catania, mentre per altri sport che, invece, possono essere fatti a
Palermo si è scelto appunto il capoluogo: questo, ovviamente,
penso, diciamo, in modo logico, vuol dire aumento dei costi.
Quindi vorremmo capire perché è stata fatta questa scelta, cioè di
individuare due luoghi che stanno esattamente... iniziativa
lodevolissima, tra l'altro forse pensiamo che così allarghiamo il
livello di partecipazione a tutta la Regione, però questo vorrebbe
dire che interveniamo, che facciamo due attività sportive, una da
una parte della Sicilia e una dall'altra perché? Per quali motivi?
Perché davvero ci sono impianti inagibili? A questo punto dovremmo
come Regione stimolare e spingere, per quelle che sono le
amministrazioni dei Comuni, per rendere questi impianti agibili, e
quindi non ritrovarci più in una situazione del genere, se questa
è.
PRESIDENTE. Prego, Assessore Amata, se vuole rispondere.
AMATA, assessore per il turismo. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, allora chiaramente è stata una scelta condivisa con il
CONI e c'entra anche la questione, che è mio gradimento, cercare di
far vivere diverse destinazioni della Sicilia con gli eventi che
organizziamo, nel senso veicolarli il più possibile.
Quindi, sono assolutamente soddisfatta di avere scelto due città,
Catania e Palermo. Certo è che ci sono degli impianti sportivi in
tutta la Sicilia che non sono agibili, ed è per questo che con i
fondi FSC, a breve spero, massimo nel mese di novembre, partiremo
con un bando che potrà consentire a tutti i Comuni di partecipare.
Tutti i Comuni sono stati allertati durante quest'ultimo anno,
hanno già evidentemente i progetti pronti per poter partecipare, e
quindi auspichiamo, ci auguriamo, di poter rendere agibili e
fruibili il più grande numero di impianti sportivi nella nostra
Terra, proprio per l'importanza che hanno a livello sociale, a
livello di inclusione sociale, insomma soprattutto ovviamente per
quello che è il loro scopo, cioè la pratica sportiva.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 19.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Art. 20.
Incremento autorizzazione di spesa di cui al comma 4
dell'articolo 4
della legge regionale 4 luglio 2024, n. 23
1. Per le finalità di cui al comma 4 dell'articolo 4 della legge
regionale 4 luglio 2024, n. 23 è autorizzata, per l'esercizio
finanziario 2024, l'ulteriore spesa di 2.500 migliaia di euro
(Missione 1, Programma 3, capitolo 612052)».
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi dispiace che
il Presidente della Regione sia andato via. Mi sarei aspettato che
all'articolo 20, che aumenta lo stanziamento per il Fondo Sicilia
in capo all'IRFIS, fosse previsto - onorevole Di Mauro mi ascolti,
che lei conosce la questione di cui sto parlando -, fosse previsto
anche l'impegno che ha assunto il Presidente della Regione in
quest'Aula in occasione del dibattito sulla relazione quella della
Commissione Antimafia, che ha dichiarato di condividere le proposte
fatte da me, a nome della Commissione Antimafia, che in qualche
modo proponeva di contribuire a costituire perso l'IRFIS un fondo
per aiutare e far accedere al credito le imprese sottoposte a
confisca e gestite da amministratori giudiziari.
Era un modo, come si sa, molte di queste imprese nel momento in
cui entrano nella fase della confisca, viene chiuso loro l'accesso
al credito. Si era quindi pensato un sistema di utilizzo dell'IRFIS
come canale, fermo restando tutta una serie di requisiti che è
inutile qui ricordare.
Il Presidente della Regione aveva accettato e detto che avrebbe
fatto proprie queste proposte, compreso l'intervento sulla
videosorveglianza nei piccoli Comuni della Sicilia. Mi sarei
aspettato che su questa norma, visto che parliamo del fondo Sicilia
dell'IRFIS, fosse anche prevista una norma per le imprese
sottoposte a regime di confisca.
Tra l'altro, c'è un emendamento a mia firma depositato per questa
manovra, che non è stato minimamente inserito nell'articolato, non
so che fine farà, però voglio qui ribadire che una cosa è quello
che ha detto il Presidente della Regione in quest'Aula, una cosa è
quello che sta facendo il Governo nel momento in cui presenta
questa manovra.
Ne prendo atto, quindi non è un atto più certo quando il
Presidente della Regione condividendo le dichiarazioni fatte da
questo Parlamento e acquisendo, credo all'unanimità, quella
relazione stessa oggi si vede in qualche modo un pugno di mosche
rispetto a quanto affermato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'Assessore Di Mauro, ne ha
facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Onorevole Cracolici, ne abbiamo parlato in Commissione, e
abbiamo illustrato che questa somma di un milione e mezzo era
finalizzata al contributo in conto interessi per le imprese, se
ricordo bene, interessate alla zootecnia, l'agricoltura e così via.
Ne ho parlato col Presidente, che mi conferma l'impegno su questa
indicazione che la Commissione Antimafia ha dato, ed è obiettivo
nostro impegnare le risorse nell'assestamento di bilancio.
Questo è l'impegno che prendiamo, entro quest'anno, di definire
questa cosa, quindi tra il mese di settembre e il mese di ottobre.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 20.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 21, ne do lettura:
«Art. 21.
Incremento autorizzazione di spesa di cui al comma 5
dell'articolo 1
della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20.
l. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5 dell'articolo l
della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20 come modificata dai
commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n.
23, da destinare a spese in conto capitale, è incrementata, per
l'esercizio finanziario 2024, di 10.000 migliaia di euro (Missione
11, Programma 2, capitolo 500012).».
Si passa all'emendamento 21.2, a firma dell'onorevole De Luca.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola, ne ha facoltà.
DI PAOLA. Presidente, sull'articolo 21 c'è anche l'Assessore per
l'economia a cui faccio il mio appello, assieme a tutto il Governo
che è presente.
L'articolo è un articolo importante, va a destinare 10 milioni di
euro al problema della siccità, e cerca di finanziare con questi 10
milioni di euro, grazie al Commissario che in questo momento si sta
occupando delle norme emergenza, dei progetti che possono alleviare
i problemi degli agricoltori.
Penso all'utilizzo delle acque reflue, penso ad altri sistemi che
possono aiutare in questo momento gli agricoltori che sono in
enorme difficoltà in tutto il territorio siciliano.
Io le chiedo, Presidente, e lo chiedo al Governo - visto che noi
abbiamo liberato 5 milioni di euro con la bocciatura dell'articolo
precedente - chiedo al Governo di riflettere, se non è il caso,
vista l'enorme emergenza che stanno affrontando in questo momento
gli agricoltori, e lo chiedo ovviamente a lei Presidente a tutta
l'Assemblea, se non sia il caso destinare una parte delle risorse
liberate ad incrementare questo fondo, dato che ho notizie -
nonostante in questo momento così come altri colleghi hanno fatto
notare - il fatto che l'Assessore per l'agricoltura, al momento,
non è stato individuato da parte del Presidente della Regione, che
c'è un Dipartimento che sta facendo il massimo per poter sopperire
a problemi enormi e atavici che si porta avanti la Regione
siciliana, e che purtroppo il passato Governatore della Regione non
ha saputo risolvere con i 31 progetti su 31 bocciati
E mi dispiace che ancora oggi il Ministro Musumeci attacchi il suo
stesso Presidente della Regione e il suo stesso Governo regionale.
Chiedo, Presidente, considerando che ci sono degli emendamenti
modificativi all'interno del testo che vanno ad incrementare le
somme, o se il Governo lo reputi necessario, di fare un emendamento
anche in Aula per incrementare le somme, considerando che - ripeto
- sono state liberate risorse per 5 milioni di euro, e credo che
uno dei problemi che in questo momento sta affrontando la Regione
siciliana, questo Governo, e questa Assemblea, è il problema
dell'enorme siccità che sta danneggiando enormemente le colture
degli agricoltori e i nostri terreni.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Campo e infine
l'onorevole La Vardera.
Onorevole Campo, ha facoltà di intervenire.
CAMPO. Presidente, Governo e colleghi deputati, noi apprezziamo
questo sforzo dei 10 milioni di euro e, come diceva il collega Di
Paola, si potrebbe addirittura incrementare questa risorsa.
L'unica cosa che, comunque, genera delle forti perplessità è tutto
quello che ci sta dietro questi 10 milioni di euro e cioè la
completa mancanza di capacità di gestire la problematica della
siccità.
Sono uscite proprio pochissimo tempo fa, alcune dichiarazioni
dell'Autorità di bacino dove si imputa agli invasi la mancanza di
gestione delle acque, perché gli invasi ad oggi possono essere
riempiti soltanto in minima parte, un terzo della loro reale
capacità e sa Presidente qual è uno dei motivi? Che quasi tutte le
dighe sono state costruite prima della normativa antisismica,
quindi questi invasi non rispettano neanche la norma antisismica,
riempiendoli per un terzo, e addirittura adesso col problema
siccità, un terzo lo possiamo ridurre ancora della metà, perché
un'altra metà è tutta fango e detriti, noi di fatto acqua non ne
abbiamo
E che cosa fa il presidente Schifani? Deve necessariamente
aspettare i mesi invernali sperando che gli invasi di queste dighe
si riempiano un pochino, e quando si arrivano a riempire bisogna
abbassare di botto le paratie e far defluire l'acqua perdendola
tutta, proprio perché non sono a norma.
E questo è uno dei problemi. Un altro problema: come la portiamo
l'acqua in queste dighe? La portiamo con le nostre tubature che
sono inefficienti, e che ci fanno disperdere centinaia di migliaia
di metri cubi di acqua? E ancora, i dissalatori li avremo o non li
avremo? Perché ad oggi sembra l'unica soluzione per poter avere
grossi quantitativi di acqua in maniera rapida; leggevo addirittura
sui giornali che si era parlato di trapassare i pesci dai laghi,
cose veramente incredibili.
Allora io dico, questi 10 milioni di euro a che cosa servono?
Servono a dei progetti che ancora non sono messi neanche a bando?
Perché lo ha dichiarato anche il Presidente Schifani che soltanto
il 17 per cento delle opere è stato realizzato, gli altri ancora
sono da pensare, da mettere a bando, da organizzare.
Quindi sono delle somme che serviranno solamente per il problema
del 2025, ad oggi noi questo problema della siccità, con queste
risorse, neanche con i 20 milioni precedenti che si vanno a sommare
a questi riusciremo a risolvere.
Bisogna essere onesti con gli agricoltori, queste somme andavano
date direttamente a loro se si voleva fare una cosa per risolvere
il problema nell'immediato, e poi programmare e progettare delle
soluzioni valide ed efficaci che andassero a intervenire su tutto
quello che riguarda il sistema idrico, quindi gli invasi, le
tubature e i metodi di approvvigionamento idrico, che non può
essere solo la pioggia, come spera il presidente Schifani.
Sono delle risorse che - noi possiamo apprezzare la buona volontà
- di fatto non serviranno a nulla, perché tutto quello che si può
fare oggi per la siccità verrà realizzato, se va bene, nel 2025.
Questa è la verità, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo. È iscritto a parlare, come
ultimo intervento, l'onorevole La Vardera. Prego onorevole.
LA VARDERA. Presidente, onorevoli colleghi, anch'io approfitto
dell'occasione chiedendo anche man forte alla collega Saverino,
alla collega Chinnici, ricordando che noi abbiamo preso un impegno
come Parlamento nella scorsa manovra per pensare a coloro i quali
hanno subito dei danni a seguito degli incendi.
Io ho lanciato un appello all'assessore Dagnino qualche giorno fa,
ho chiesto di pensare a loro e condividendo l'intervento
dell'onorevole Di Paola che parlava di questa cifra di cinque
milioni di euro.
Io la invito, assessore Dagnino, quanto meno rimarrà agli atti
colleghi, quanto meno noi l'abbiamo chiesto, quanto meno noi ci
abbiamo messo per l'ennesima volta la faccia, poi questo Governo
cosa vuole fare ovviamente farà, ma noi possiamo e dobbiamo dire
che abbiamo chiesto ancora una volta che questo Governo possa
occuparsi di coloro i quali hanno perso le case durante gli
incendi, e lo ripetiamo, non è stato apposto nemmeno un euro in
questa manovra
Allora, prendiamo queste risorse che si sono liberate e diamole
anche a coloro i quali hanno perso tutto, come mi permetto di dire,
ovviamente mi auguro presidente Galvagno, ringraziandola per
l'opportunità che ieri durante la Capigruppo ha tirato fuori, lo
ripeto anche qui all'Aula. Lei è stato così gentile nel
riconoscere, nel ricordare questa richiesta che ho fatto per il
mondo e il comparto dei reclusi, che si trovano dentro le carceri,
che hanno difficoltà persino anche ad avere una condizione minima
igienico-sanitaria, e soprattutto anche, banalmente, mancano loro
persino i ventilatori perché, in questo periodo di grande afa e di
grande siccità e di grande caldo, per loro potrebbe essere un
ristoro.
Io mi auguro che questo impegno, preso durante la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari, venga anche portato avanti
perché su questi temi, visto che queste cifre le abbiamo in qualche
maniera, come dire, non più impegnate, questi 5 milioni di euro,
Presidente Daidone, vedo un movimento, vedo un giro come dire di
baldi... Io mi auguro, e quanto meno noi lo abbiamo messo agli
atti, che vengano ricordati coloro i quali hanno perso ovviamente
tutto a causa degli incendi, e una piccola cifra anche per il mondo
dei carcerati, non soltanto a Palermo, ma nell'intera Regione
siciliana, che soffrono delle condizioni di carcerazione, in questo
momento di particolare caldo, ai limiti della umanità.
E quindi registro questo appello, e lo lascio agli atti, nella
speranza che questo Governo possa ascoltare questo grido e,
ovviamente, invito anche le colleghe Savarino e Chinnici, in
qualche maniera, a darmi una mano sotto questo punto di vista,
perché credo che sia un tema che abbiamo sposato tutti, anche
l'onorevole Schillaci.
PRESIDENTE. Era l'ultimo intervento. Ci sono altri iscritti,
l'onorevole Cambiano, l'onorevole Savarino, l'onorevole Chinnici.
Onorevole Cambiano, ne ha facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
L'articolo 21 è uno di quegli articoli che ho definito nella
discussione generale di ieri 'apprezzabili' che denotano,
quantomeno, la consapevolezza che c'è un'enorme crisi idrica, un
enorme problema siccità, che denota da parte del Governo la
consapevolezza che c'è un comparto che soffre, e che non riesce a
programmare la prossima stagione agraria, il comparto agricolo.
E allora, Presidente, 10 milioni di euro non sono sufficienti a
quello che è il fabbisogno attuale per far sì che quelle acque
preziose in questo momento depurate vengono sversate a mare. Il
trattamento dei reflui urbani è un argomento di primaria importanza
in questo preciso momento, e sarebbe un segnale importantissimo
incrementare questo intervento di un milione, due milioni, tre
milioni di euro.
Lei consideri che nella piana che si estende nella fascia costiera
a sud della Sicilia, ci sono depuratori che sversano a mare oltre
700 litri di acqua al secondo depurata degli impianti terziari. Con
poco più di due milioni di euro, riuscirebbero a risolvere e a
riutilizzare questa acqua per usi agricoli. Quindi mi associo alla
richiesta fatta poc'anzi dal nostro coordinatore, l'onorevole Di
Paola, che chiede a gran voce di incrementare e dare un segnale al
comparto agricolo, ai siciliani, che c'è la volontà e l'impegno di,
quanto meno, far sì che non si continui con lo spreco di risorse
non solo economiche ma anche idriche.
Quindi, se lei lo permette Presidente, formuliamo un
subemendamento e, con il consenso dei Gruppi parlamentari di
opposizione e di maggioranza, che sono convinto che su questo tema
non possono che essere d'accordo, lo poniamo in votazione.
È un segnale per il comparto agricolo, per i siciliani, per gli
agricoltori che devono programmare la stagione agraria. Presidente,
quindi, la invito cortesemente ad accogliere questa nostra
richiesta: un subemendamento votato dai Gruppi parlamentari per
dare un segnale di incrementare questo capitolo di due milioni di
euro per i nostri agricoltori.
PRESIDENTE. Chiaramente la sua richiesta può essere valutata, ma
bisogna che ci sia la copertura da parte del Governo. Completiamo
con l'ultimo intervento da parte dell'onorevole Chinnici e poi
vediamo cosa dirà il Governo.
CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori. Allora
io credo una cosa, spero che l'assessore Dagnino mi possa
ascoltare.
Assessore, penso che stiamo assistendo, in questo momento, proprio
al tentativo di cercare di tirare i soldi che ci sono, come una
coperta troppo stretta, in base a quelle che ognuno di noi
individua come delle priorità.
È chiaro che noi qua abbiamo sentito fortemente in tutta la
Sicilia, in particolare a Palermo, visto che è passato proprio un
anno, si "festeggia", diciamo, un anno ieri da questi incendi
devastanti, che hanno tolto la casa, prima o seconda sempre casa è,
e anche le attività imprenditoriali di alcuni imprenditori di
Palermo e della Sicilia in generale a queste persone che, appunto,
hanno perso tutto per colpa degli incendi di un anno fa esatto.
Ora, Assessore, io penso che sia, per questa cosa si era impegnato
direttamente il Presidente Schifani che ci ha ricevuto, con molta
attenzione. Quindi qua non è una questione di tirare la coperta per
Ismaele La Vardera, per la Schillaci, per la Chinnici o per la
Saverino Qua c'è il Presidente Schifani che ci ha messo la faccia
Quindi noi non è che tiriamo pro domo nostra. Cioè, non è una cosa
per cui vogliamo favorire l'ics comune o che Ci capiamo, giusto
Il Presidente Schifani ha preso un impegno, e noi abbiamo creduto
con serietà perché pensiamo che, diciamo, la Regione sia governata
e vada governata in maniera seria. Quindi, viceversa, se noi non
rispettiamo questo impegno solenne, preso a Palazzo d'Orléans in
una lunga riunione alla nostra presenza, non è che ci facciamo
brutta figura noi, perché alla fine noi siamo deputati di
opposizione ma la faccia ce la state mettendo voi, il Presidente in
prima persona
Allora, siccome siamo comunque, noi abbiamo una postura
istituzionale, stiamo presentando un subemendamento adesso, visto
che i nostri emendamenti erano stati rifiutati direttamente in
Commissione Bilancio, non sono stati neanche considerati, lo
riproponiamo adesso. Che sia anche una cifra piccola e simbolica.
Chiudo su questo dicendole una cosa Assessore, perché come questo
ci sono mille priorità ed emergenze e lei lo sa meglio di me.
Qualche giorno fa io sono andata a Mazzarino, che in questo
momento vive un'altra situazione - Caltanissetta, quindi non parlo
nemmeno della mia provincia no - vive un momento terrificante per
il discorso della siccità. Ogni luogo, ogni località ha la sua
urgenza
Assessore io spero che, adesso... lei l'altra volta scherzava sul
fatto che l'Assessorato al bilancio non fa un Governo a sé, giusto?
Lei non è un governatore a parte. Lo sappiamo. Però lei ha una
responsabilità politica, adesso. Lei è un ottimo tecnico, e noi
siamo contenti che lei ricopra questo ruolo, però lei deve avere
adesso una postura anche politica e di indirizzo e di aiuto al
resto della Giunta.
E allora ci aiuti a fare in modo che questi bilanci, queste
sessioni, questi collegati al bilancio non diventino la spartizione
della torta, il maxiemendamento gonfiato di notte, perché fra poche
ore, magari, succederà l'inverosimile.
Ci aiuti assessore...
PRESIDENTE. No, no onorevole Chinnici. Onorevole Chinnici,
attenzione. Il maxiemendamento è firmato da tutte le forze
politiche, dove c'è anche la sua.
CHINNICI. Ci mancherebbe
PRESIDENTE. Non ci sono cose differenti rispetto a quelle
concordate, quindi mi sento di difenderlo nell'interesse di tutti i
Gruppi politici. Quindi, non parliamo di qualcosa, come se non
fosse parte anche il suo Gruppo di appartenenza, se no
incancreniamo i rapporti.
CHINNICI. Ci sto mettendo la faccia, certo Certo, assolutamente
Non sto, non sto tirando sassi Assolutamente. Semplicemente sto
chiedendo che, per le prossime volte, assessore Dagnino, io ho
presentato un disegno di legge sul bilancio sociale.
Molte regioni d'Italia - lei lo sa meglio di me cosa è un bilancio
sociale, no? - molte regioni d'Italia, ormai anche la Calabria,
hanno il bilancio sociale. Un bilancio che sia semplicemente
leggibile e chiaro, per cui io posso spiegare perché viene
prescelta la bonifica di una discarica di un posto, e non quella di
un altro posto. Per esempio, no? Qual è la ratio per cui si sceglie
un depuratore in un paese, e non quello di un altro.
Semplicemente questo. Ci aiuti, ci aiuti assessore, ad avere uno
strumento leggibile, chiaro, trasparente e partecipato per cui le
persone - i famosi stakeholder tutto, come li volete chiamare le
chiamate - i portatori di interesse capiscano che una manovra di
bilancio non è solo il tirare la coperta, perché c'è il deputato
più potente, o quello che si è interessato a una... parlo anche
dell'opposizione Presidente, la prego non sto facendo accuse a
questo Governo. Le dico, semplicemente, ci aiuti
Io mi sono permessa di presentare questo disegno di legge perché
secondo me... ma ce ne possono essere anche di migliori, immagino.
Però, ecco, che sia un bilancio - da dicembre in poi, dai prossimi
mesi in poi - chiaro, leggibile e trasparente per tutti i cittadini
siciliani, perché viceversa sarà sempre peggio, sarà sempre
incomprensibile e ci saranno cittadini e cittadine che si
sentiranno non solo già di serie B, perché abitano in Sicilia, ma
di serie C e Z perché non hanno santi in paradiso. Grazie.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie Presidente. Naturalmente, sono stata chiamata in
causa, quindi mi sembra opportuno anche sostenere i discorsi e gli
interventi dei due colleghi che mi hanno preceduto, sia Ismaele La
Vardera che Valentina Cinici. Siamo stati insieme, appunto, dal
presidente Schifani, abbiamo chiesto e ha preso un impegno con
persone che veramente hanno perso, durante gli incendi, non solo le
case, le abitazioni, ma anche le proprie attività. Quindi credo - e
in questo mi collego anche a quanto detto prima da Nuccio Di Paola
- credo che con questi soldi in più, con questo fondo che è venuto
fuori, visto che è saltato quello sul Servizio civile, credo che
sia importante che si possa dare un segnale, non solo appunto per
la siccità e quindi per la crisi idrica, per quello che sta in
questo momento stravolgendo la vita delle persone qui e dei nostri
Siciliani, anche per dare delle risposte a chi ci sta osservando,
perché mi creda sono stati tanti i messaggi che ci sono arrivati
oggi di tante persone che sono qui, che ci stanno osservando e che
sperano di vedere la soluzione ai loro tanti problemi.
E naturalmente credo che si possa dare... è ovvio che per dare una
risposta per gli incendi e per chi ha perso tutto, l'abitazione, il
proprio patrimonio, credo che ci vorrebbe veramente tanto di più;
ma credo che anche un segnale, un minimo segnale, Presidente, credo
che si possa dare anche per rispondere e anche per dare seguito a
quello che era stato l'impegno del presidente Schifani.
Tra l'altro, appunto, abbiamo presentato adesso il subemendamento
e ho presentato anche un ordine del giorno, giusto per
riagganciarmi a quello per cui ero intervenuta prima sugli oratori,
visto che il Servizio civile è saltato, in cui impegno appunto il
Governo a dar seguito anche a quella norma, che è già stata
pubblicata, proprio a sostegno degli oratori; quindi di aiutare
l'Assessorato alla famiglia affinché si possa portare avanti il
decreto e quindi aprire il capitolo e avere il fondo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intervengo velocemente per chiedere
affinché l'Assessore Dagnino possa sostenere questo subemendamento
che abbiamo presentato insieme alle colleghe, perché credo che sia
un segnale importante nei confronti dei cittadini che, ancora oggi,
si sentono abbandonati dalle istituzioni. Quindi io credo che sia
importante, anche perché vorrei ricordare che mentre noi parliamo,
già nove ettari di territorio siciliano sono andati in fumo. Quindi
credo che sia importantissimo dare questo segnale nei confronti di
chi, veramente, ha perso tutto.
Quindi, Assessore confidiamo nella sua azione concreta nei
confronti di questo subemendamento.
PRESIDENTE. Allora, chiedo per l'eventuale subemendamento se ci
sono le coperture. Diversamente l'emendamento è inammissibile.
Intanto andiamo con ordine.
Si passa all'emendamento 21.2, a firma dell'onorevole De Luca
Cateno. Ritirato.
Si passa all'emendamento 21.3, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino e Di Paola. Ritirato.
Si passa all'emendamento 21.4, che è riscritto dal 21.4 R.
Dovreste trovarlo tra i fuori sacco , dove ci dovrebbero essere
500 mila euro in più, però attenzione, come copertura, essa deriva
dalla soppressione dell'articolo 11, di cui non so se le somme
siano già state impegnate o meno, questo lo sa lei.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CARONIA, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'emendamento 21.1 è precluso.
Pertanto pongo in votazione l'articolo 21, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 22. Ne do lettura:
«Art. 22.
Modifiche ad autorizzazioni di spesa
1. Alle autorizzazioni di spesa, di seguito elencate,
di cui alla tabella 1 richiamata dal comma 2
dell'articolo 26 della legge regionale 16 gennaio 2024,
n. 1, per le finalità a fianco specificate, sono
apportate le seguenti variazioni:
Normativ M P TA R Cap Descrizion 2024 2025 2026
a di i r i mm. ub itolo e
riferiment s o t ne ri
o s g o ca
i r l
o a o
n m
e m
a
Variazioni
L.R. 1 2 1 6 2 1838 FONDO PER 20.000 0,0 0,0
8/2017, 2 08 LA .000,00 0 0
ART. 9, DISABILITA'
COMMA 2, E PER LA
LETT. A), NON
B) AUTOSUFFICI
ENZA -
FONDI
REGIONALI
L.R. 4 4 1 9 2 3733 SOMME DA 60.000 0,0 0,0
4/2003, 73 TRASFERIRE ,00 0 0
ART. 118 AGLI ATENEI
IN FAVORE
DI DETENUTI
IN
ESPIAZIONE
DI PENA PER
L'ESTENSION
E DEL
DIRITTO
ALLO
STUDIO, DI
CUI ALL'ART
116 DELLA
L.R.
16/04/2003,
N. 4.
L.R. 4 2 1 9 2 3725 SPESE PER 100.00 0,0 0,0
9/2013, 14 L'UTILIZZO 0,00 0 0
ART. 73 DEL
PERSONALE
DELLO STATO
DI CUI LA
REGIONE SI
AVVALE AI
SENSI
DELL'ART. 9
DEL
D.P.R.
14.5.1985,
N. 246
L.R. 4 6 1 9 2 3733 SOMME - 0,0 0,0
66/1975, 54 DESTINATE 100.000, 0 0
ART. 1 AI PERCORSI 00
DI
L.R. ISTRUZIONE
24/2016, E
ART. 9 FORMAZIONE
PROFESSIONA
LE
AFFERENTI
ALL'OBBLIGO
SCOLASTICO
-
TRASFERIMEN
TI A ISP
(TRASFERITO
IN PARTE AL
CAPITOLO
373355)
L.R. 6 1 1 1 2 4737 FONDO 398.00 0,0 0,0
2/2003, 3 61 REGIONALE 0,00 0 0
ART. 26, PER LO
commi 61, SPORT
63 FINALIZZATO
A
PROMUOVERE
LA PRATICA
SPORTIVA
PER I
RAGAZZI DAI
6 AI 16
ANNI
ATTRAVERSO
L'EROGAZION
E DI
APPOSITI
VOUCHER DA
UTILIZZARE
PER LA
PARTECIPAZI
ONE ALLE
ATTIVITÀ
SPORTIVE O
AI CORSI
ORGANIZZATI
DA SOCIETÀ
O
ASSOCIAZION
I SPORTIVE
DILETTANTIS
TICHE
AFFILIATE A
FEDERAZIONI
SPORTIVE,
DISCIPLINE
ASSOCIATE,
ENTI DI
PROMOZIONE
SPORTIVA E
RICONOSCIUT
I DAL CONI
O DAL CIP
L.R. 7 1 1 1 2 4725 SPESE 2.000. 0,0 0,0
46/1967, 3 14 DIRETTE AD 000,00 0 0
ARTT. 30 E INCREMENTAR
31 E IL
MOVIMENTO
TURISTICO
VERSO LA
REGIONE ED
IL TURISMO
INTERNO.
Si passa all'emendamento 22.7 dell'onorevole De Luca Antonino.
DE LUCA Antonino. E' ritirato.
Si passa all'emendamento 22.5 dell'onorevole De Luca Cateno.
DE LUCA Cateno. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.8, dell'onorevole Di Paola
ed altri. E' mantenuto o ritirato? Aumenta la spesa di 32,5
milioni? Leggo bene?
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, sull'emendamento 22.8 volevo
rassicurazioni da parte del Governo se le coperture che sono state
inserite siano bastevoli.
DAGNINO, assessore per l'economia. Noi lo riterremmo addirittura
inammissibile, perché il fondo contenzioso non è un fondo
modificabile perché non è una copertura, è un fondo obbligatorio.
PRESIDENTE. L'emendamento 22.8 è inammissibile.
Si passa all'emendamento 22.4.
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Questo è un argomento molto delicato che è
quello del fatto di cura per i disabili gravissimi. Io credo che il
collega Di Paola, mi permetto di interpretarlo un attimo, desidera
una rassicurazione, in che senso? Il Dipartimento famiglia ci ha
detto, conti alla mano che, per sopperire a tutte le domande già
approvate nelle finestre di gennaio 2024 - giugno 2024, per
arrivare a erogare tutte le mensilità fino a dicembre 2024
compreso, occorrono in tutto 32 milioni di euro, l'Assessore Albano
può confermarlo.
Con queste variazioni noi stiamo appostando 20 milioni di euro,
quindi ne mancano 12. Quanto meno avere la rassicurazione da parte
dell'Assessore al bilancio che questi 12 milioni saranno
prontamente integrati nella prossima manovra di assestamento,
perché altrimenti ci mancano 12 milioni per pagare i patti di cura
già sottoscritti con le famiglie disabili gravissimi, non quelli
che ancora ce li manderanno a dicembre. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole De Luca. Il parere del Governo
sull'emendamento 22.4 per quanto concerne la copertura?
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario, perché va oltre le
coperture già concordate.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CARONIA, relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 22.2, dell'onorevole Catanzaro ed altri.
CATANZARO. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.1, dell'onorevole Assenza.
E' mantenuto o ritirato?
E' l'incremento di due milioni, se non ricordo male, perché ce n'è
uno del Governo.
ASSENZA. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 22.6 del Governo. Il parere
della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 22.6. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Assessore Dagnino, rispetto all'emendamento che hanno sottoposto
diversi deputati durante l'intervento, non ho capito se il Governo
ha intenzione di dare copertura o meno?
DAGNINO, assessore per l'economia. Non abbiamo copertura.
PRESIDENTE. Se non c'è copertura, pongo in votazione l'articolo 22
nel testo risultante. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 23. Ne do lettura:
«Art. 23.
Modifiche e abrogazioni di norme
1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 22 maggio
2024, n. 20 dopo le parole alla regolarità contributiva sono
aggiunte le parole fino al 31 ottobre 2024 .
2. All'articolo 87 della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole è istituito presso l'IRFIS FinSicilia
S.p.A. un fondo a gestione separata con una dotazione finanziaria,
per l'esercizio finanziario 2024, di 5.000 migliaia di euro sono
sostituite con le parole è costituito un plafond nell'ambito del
Fondo Sicilia di cui all'articolo 2 della legge regionale 22
febbraio 2019, n. 1 e successive modificazioni, con una dotazione
finanziaria, per l'esercizio finanziario 2024, di 2.500 migliaia di
euro ;
b) il comma 2 è abrogato;
c) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente comma:
4 bis. Per le finalità di cui al presente articolo è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 2.500 migliaia di
euro (Missione 16, Programma 1). .
3. Al comma 20 dell'articolo 2 della legge regionale 16 gennaio
2024, n. 1, le parole dei comuni che nell'anno precedente sono
sostituite dalle parole dei comuni che nel penultimo anno
precedente .
4. All'articolo 3 della l.r. 1/2024 sono apportante le seguenti
modifiche:
a) la rubrica Contributi per la funzionalità delle Unioni dei
comuni è sostituita dalla rubrica Contributi alle Unioni di
comuni e alle Convenzioni per l'attuazione territoriale delle
politiche di coesione 2021/2027 ;
b) al comma 1 le parole a ciascuna Unione sono sostituite dalle
parole fra ciascuna delle Unioni e degli enti locali capofila
delle Convenzioni .
5. Al comma 3 dell'articolo 22 della l.r. 1/2024 dopo le parole A
decorrere dall'1 gennaio 2024 sono aggiunte le parole , a seguito
della comunicazione da parte di ciascun contribuente dell'adesione
alla convenzione con l'istituto tesoriere regionale, .
6. L'articolo l della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9 e
successive modificazioni è abrogato.
7. La lettera c) del comma 2 dell'articolo 17 della legge
regionale 13 settembre 1999, n. 20 e successive modificazioni è
abrogata.
8. L'articolo 4 della legge regionale 8 luglio 1977, n. 47 e
successive modificazioni è abrogato».
Gli emendamenti 23.27, 23.2, 23.17, 23.18, 23.7, 23.16, 23.19,
23.6, 23.15, sono ritirati dai rispettivi firmatari.
Tutti gli ulteriori emendamenti soppressivi ai commi sono ritirati
dai rispettivi firmatari.
Pongo, pertanto, in votazione l'articolo 23. Chi è favorevole
resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 24. Ne do lettura:
«Art. 24.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e per il
triennio 2024-2026 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabella A e tabella B , comprensive di quelle
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge».
Gli emendamenti sono tutti inammissibili.
Pongo in votazione l'articolo 24. Chi è favorevole resti seduto,
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Allora, rimangono sospesi gli articoli 1, 2, 6 e 16.
DE LUCA Antonino. L'articolo 16 non è ritirato
PRESIDENTE. Siccome stiamo sospendendo l'Aula, decideremo
sull'articolo 1, 2, 6 e 16 e sul maxiemendamento.
La seduta è sospesa fino alle 19.30.
(La seduta sospesa alle ore 18.43, è ripresa alle ore 22.08)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Allora, colleghi, colleghi, un minuto di attenzione, per favore.
Grazie.
Allora, colleghi, per quanto concerne l'articolo 16, perché noi
adesso dovremmo votare l'1, il 2, il, 6 e il 16, c'è uno stralcio
dell'articolo 16, una riscrittura dell'articolo 2, dove preannuncio
che ci saranno delle risorse aggiuntive per 2 milioni e mezzo. E,
adesso, noi dobbiamo mettere in votazione l'articolo 6.
C'è una richiesta di voto segreto. Vediamo se la richiesta è
appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio segreto dell'articolo 6
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'articolo 6.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Ricordo che bisogna tenere premuto il pulsante.
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 67
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 32
Contrari 23
Astenuti 2
(E' approvato)
Adesso aspettiamo un minuto la riscrittura, ah è già caricato il
testo. Possiamo votare l'1.R e il 2.R.bis. Prima vorrei che lo
potessero leggere i Gruppi, lo hanno sul tablet, è tra gli
emendamenti fuori sacco , ripeto, 1.R e 2.R.bis.
Colleghi, scusate, il maxiemendamento è stato caricato frattanto
nei tablet.
Quindi, ora, per dare la serenità a tutti i colleghi di
ricontrollare ulteriormente se tutto è all'interno del
maxiemendamento, sospendo per dieci minuti esatti.
Pongo in votazione l'emendamento 1.R, che è la riscrittura
dell'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione il 2.R.bis, che è la riscrittura dell'articolo
2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso, per scrupolo, sospendo la seduta per dieci minuti,
affinché voi possiate controllare che nel maxiemendamento non sia
sfuggito nulla.
La seduta è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 22.22, è ripresa alle ore 23.31)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Allora, colleghi immagino che abbiate avuto il tempo
per poter controllare che all'interno del maxiemendamento non sia
stato dimenticato nulla. Le dimenticanze sono state segnalate ed è
stato presentato un subemendamento che adesso sarà distribuito e
sarà caricato.
Intanto, pongo in votazione l'emendamento Gov.1 che trovate nel
fascicolo dei fuori sacco . Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al Comm.1 che sostanzialmente è il subemendamento del
maxiemendamento dove sono state segnalate le dimenticanze che in un
maxiemendamento così corposo possono capitare.
Comunico che al Comm.1 sono stati presentati dei subemendamenti.
Si passa al subemendamento Comm.1.1 bis. Se vedete, alla fine, un
più ventimila non è un emendamento di 20.000 euro ma è una
dimenticanza di un emendamento che era segnato per 120.000 euro e
invece erroneamente è stato segnato per 100.000 euro quindi, non
c'è alcuna eccezione rispetto a quello che abbiamo preannunciato.
Pongo in votazione il subemendamento Comm.1.1 bis. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Comm.1.2. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Comm.1.4. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Comm.1.3. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Comm.1.5. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa al subemendamento Comm.1.6. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso pongo in votazione l'emendamento Comm.1, così come
modificato. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura:
«Art. 25.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; Chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Abbiamo terminato l'articolato. Prima del voto finale, comunico
che sono stati presentati degli ordini del giorno che vanno dal n.
197 al n. 220. Sono accolti come raccomandazione.
SCHILLACI. Dell'articolo 16 cosa ne abbiamo fatto?
PRESIDENTE. L'articolo 16 l'abbiamo stralciato, così come è stato
richiesto da più Gruppi parlamentari già un'oretta fa.
Dobbiamo dare direttamente il voto finale alla legge. Chiedo ai
colleghi di prendere posto.
Bisogna votare, ricordo, con voto palese nominale.
Pongo quindi in votazione finale il disegno di legge. C'è la
votazione palese nominale. Onorevole Lantieri, se si volesse
sedere.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Interventi finanziari urgenti» (771/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Interventi finanziari urgenti» (n. 771/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 69
Votanti 59
Maggioranza 30
Favorevoli 38
Contrari 21
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a domani, mercoledì 31
luglio 2024, alle ore 11.00.
La seduta è tolta alle ore 23.36 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
125a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 31 luglio 2024 - ore 11.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PER L'ANNO FINANZIARIO 2023 (Doc. n. 168)
Relatori: i deputati Questori
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 (n.
738 Stralcio 1/A) (Seguito)
Relatore: On. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio