Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 11.00
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Non ci sono comunicazioni. Apro soltanto la seduta per rinviarla
alle ore 11.30 con la discussione dei punti all'ordine del giorno.
La seduta è rinviata alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 11.01, è ripresa alle ore 11.42)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mancuso e D'Agostino hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Colleghi, prima di dare la parola sull'ordine dei
lavori all'onorevole Burtone, proseguirei con il Rendiconto della
gestione dell'Assemblea regionale siciliana esercizio finanziario
2023.
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168) .
Preliminarmente, comunico che, al fine di dar corso alla redazione
del presente documento finanziario, come previsto dalla normativa
vigente, nella seduta numero 13, il Consiglio di Presidenza ha
approvato il riaccertamento ordinario dei residui per l'anno 2023.
Ha facoltà di parlare il deputato questore, onorevole Lombardo,
per svolgere la relazione. Prego onorevole Lombardo.
LOMBARDO Giuseppe Geremia, deputato questore. Do lettura della
relazione sulla gestione dell'Assemblea Regione siciliana per
l'anno finanziario 2023:
In attuazione degli articoli 28 e seguenti del Regolamento di
amministrazione e contabilità si presenta il rendiconto della
gestione dell'Assemblea regionale siciliana per esercizio
finanziario 2023, approvato dal Consiglio di Presidenza ai sensi
articolo 11 del Regolamento interno nella seduta numero 13 del 31
luglio 2023, per approvazione dell'Aula ai sensi del articolo 77
del Regolamento interno.
La dimostrazione dei risultati della gestione dell'Assemblea, come
previsto dell'articolo 27 comma 1 del RAC, avviene mediante il
presente documento corredato dagli articoli di cui all'articolo 27
bis in 1 con il prospetto recante il quadro generale riassuntivo e
la verifica degli equilibri, il conto economico e lo stato
patrimoniale.
In l'attuazione dell'articolo 27 e seguenti del Regolamento
interno di amministrazione e contabilità, al fine di meglio
comprendere dinamiche rappresentate dal presente Rendiconto,
occorre rammentare che già a partire dall'anno 2016 a regime, a
seguito dell'introduzione del nuovo sistema contabile, sono state
inserite anche le informazioni che riguardano la competenza
economica, oltre a quelle che rappresentano tradizionalmente la
cassa, unico criterio secondo il quale venivano redatti i
precedenti documenti economici dell'Assemblea.
Pertanto, nella presente relazione, ci si soffermerà, oltre che
sui dati di cassa, anche su dati economici e patrimoniali al fine
di meglio comprendere la dinamica dei proventi dei costi sostenuti
nel corso del 2023.
Secondo quanto disposto dall'articolo 11, comma 6, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, numero 118, la relazione sulla gestione
deve contenere ogni eventuale informazione utile ad una migliore
comprensione dei dati contabili come di seguito esplicati i criteri
di produzione utilizzati.
I documenti sistemi di bilancio relativi al rendiconto e
sottoposti all'approvazione dell'organo deliberante sono stati
predisposti attenendosi alle regole stabilite dal complesso
articolato dei principi contabili generali introdotti con le
disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, e
degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 118/2011, e
successive deroghe ai principi e ai modelli contabili di
riferimento previsti a regime, nel rispetto di quanto previsto
dalle disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo
numero 118/2011, e per quanto interesse, nella presente relazione,
della regola di revisione di cui al decreto legislativo numero
39/2012.
In particolare, in considerazione del fatto che le Amministrazioni
pubbliche conformano la propria gestione ai principi contabili
generali, si precisa quanto segue.
La redazione dei documenti di rendiconto è stata formulata
applicando principi contabili indipendenti e imparziali verso tutti
i destinatari, si è pertanto cercato di privilegiare l'applicazione
di metodologie di valutazione e stima il più oggettivo e neutrali
possibili.
Il sistema di bilancio relativamente ai documenti di consuntivo,
dovendo assolvere ad una funzione informativa nei confronti degli
utilizzatori dei documenti contabili, è stato formulato in modo da
rendere effettiva tale funzione, assicurando così ai cittadini e ai
diversi organismi sociali la conoscenza dei contenuti
caratteristici del rendiconto.
I dati e le informazioni riportate nella presente relazione sono
esposti in una modalità tale da favorire la loro diffusione su
internet, o attraverso altri strumenti di divulgazione.
Il rendiconto della gestione è stato predisposto seguendo dei
criteri di imputazione ed esposizione che hanno privilegiato, in
presenza di eventuali dubbi e ambiguità interpretative, il
contenuto sostanziale del fenomeno finanziario economico
sottostante, piuttosto che l'aspetto puramente formale con
particolare attenzione agli equilibri di bilancio.
I principi contabili riferiti, sono applicati ai documenti interni
in accordo con la speciale autonomia garantita dallo statuto
dell'Assemblea, non si tratta di una meccanica e pedissequa
applicazione della normativa statale, ma di un'attuazione mediata
dalle norme regolamentari dell'ARS secondo le modalità introdotte
nell'ordinamento regionale dall'articolo 11, comma 5, della legge
regionale numero 3, del 2015.
La struttura rendiconto pone a confronto per ogni singolo
aggregato le previsioni iniziali di entrate di spesa, le previsioni
assestate, cioè comprensive dalle variazioni intervenute durante
l'esercizio e le effettive entrate e uscite contabilizzate
nell'anno.
Il presente documento è stato redatto nel rispetto del principio
contabile numero 5, veridicità attendibilità, correttezza e
comprensibilità, ai sensi del quale i modelli rendiconto espongono
i dati adottando una classificazione che ne agevola la
consultazione, ne facilita la comprensione e l'intelligibilità.
Nell'affrontare questi aspetti, si è partiti dal presupposto che
gli utilizzatori finali di queste informazioni siano già in
possesso della normale diligenza richiesta per esaminare i dati
contabili di consuntivo, e possiedono allo stesso tempo una
ragionevole conoscenza sull'attività svolta dall'Amministrazione.
Come si evince dall'allegato numero 10 "Rendiconto della
gestione", il conto economico dell'esercizio 2023, si presenta in
equilibrio con un totale dei componenti positivi della gestione
nella misura di euro 137.156.856,20, a fronte di un totale
componente negativi della gestione pari euro 137.122.821,37, con
una differenza positiva dell'andamento della gestione pari a euro
34.043,83 ed un risultato complessivo della gestione compresi
proventi ed oneri finanziari straordinari prima delle imposte di
spettanza regionale pari ad euro 3.344.660,10.
Nello specifico, i risultati più salienti che emergono dai dati
registrati durante l'esercizio finanziario 2023, alla luce anche
degli allegati di legge, come risultanti dal conto della gestione e
dal relativo documento di accompagnamento, sono commentati nel
dettaglio nella relazione di accompagnamento al documento alla
vostra attenzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noi abbiamo
ricevuto il rendiconto alle 9, almeno personalmente, alle 9:39 di
stamattina via email.
Dico: se non causa nocumento all'Assemblea riceverlo 24 ore
prima... io non so se sia stato approvato... È stato approvato
stamattina, sentivo dalla relazione?
Quindi immagino che gli onorevoli Questori si sono visti
stamattina alle 7:30/8:00, suppongo, per riceverlo noi alle 9:30,
via email in maniera ufficiale.
E la richiesta di voto adesso, come dire, mi sembra alquanto...
non ci è possibile neanche leggerlo.
Sono, non so, una cinquantina di pagine...
L'ho proprio aperto in questo momento, quindi le chiederei quanto
meno di darci la possibilità di leggerlo con un po' più attenzione,
e rinviare la votazione a più tardi, alla fine dell'Aula, piuttosto
che adesso per darci la possibilità di leggerlo con maggiore
attenzione.
Ci rendiamo conto che non è un bilancio di previsione, è un
rendiconto, però, sa, votare almeno leggendolo, credo che sia una
richiesta assolutamente, come dire, accoglibile da parte della
Presidenza.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, io se vuole, visto che è una sua
legittima richiesta, posso sospendere per 10 minuti e, assieme ai
deputati Questori, magari, se vuole approfondire qualcosa, perché
il Collegio è stato questa mattina quindi, il Consiglio è stato
questa mattina alle 9, quindi abbiamo fatto... e i colleghi, anzi
ringrazio il Collegio dei Questori, è stato fatto tutto diciamo con
la massima precisione e celerità.
Se lei lo ritiene opportuno, visto che è una sua richiesta
specifica, posso sospendere per 10 minuti e magari i deputati
Questori le possano dare tutte le delucidazioni del caso.
SUNSERI. Signor Presidente, la ringrazio, io sono uno molto veloce
a leggere, la natura mi ha dato questa dote, però mi creda 19
pagine in dieci minuti... soprattutto non ho bisogno di
confrontarmi con i deputati Questori.
Vorrei avere la possibilità di leggerlo con la massima serenità e
rinviare il voto anche alla fine dell'Aula dopo che finiamo tutto
il resto.
Grazie.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io innanzitutto
ne approfitto per ringraziare il Presidente, ha fatto la relazione
sul Rendiconto che, come avrete modo di vedere e di verificare, è
un lavoro importante, è un lavoro fatto bene.
Ha ragione l'onorevole Sunseri, arriva oggi nonostante che già i
deputati Questori l'avevano esitato qualche settimana fa, ma perché
oggi abbiamo fatto il Consiglio di Presidenza alle 9:00, e non ci
sono dubbi, la forzatura è dovuta al fatto che approfittavamo
dell'Aula di oggi per poterlo votare.
Ne approfitto anche per ringraziare gli Uffici: il Servizio di
Ragioneria e la Segreteria generale per l'importante lavoro che
hanno svolto, che svolgono, ma non solo, ve ne accorgerete che
durante quest'anno ci saranno anche altri fatti positivi sui
lavori, su quelle che sono le condizioni anche contabili delle
entrate.
Proprio oggi, nel Consiglio di Presidenza che abbiamo avuto, e nel
Consiglio della Fondazione Federico II, per fortuna i conti vanno,
e le entrate specialmente della Fondazione rispetto all'anno
precedente vanno, e andranno migliorando ancora di più con
importanti risorse che rimangono. Questo proprio perché c'è
un'attenta gestione più oculata da parte di tutti quanti noi, dal
Presidente, al Vicepresidente e al Collegio dei deputati Questori e
all'Ufficio di Presidenza su quella che è la vita del Palazzo.
Però io ritengo che dare la possibilità, proprio perché non c'è
nessun tipo di problema...No la prego, onorevole Sunseri, la vedo
già leggere velocemente. Si fermi, la prego, si fermi.
Non cambia nulla se noi il voto lo approviamo alla fine dei
lavori, prima della chiusura dell'Aula.
Quindi guardiamolo con attenzione, vediamolo con attenzione,
perché ne vale la pena di guardarlo e prenderne atto, quindi, io
come mi permetto, mi sono confrontato con il Presidente che mi ha
autorizzato anche ad intervenire, ad esprimere questo pensiero, io
penso che è la soluzione migliore, prima che chiudiamo l'Aula lo
votiamo.
PRESIDENTE. Io ringrazio della disponibilità il Collegio dei
Deputati Questori, grazie per l'intervento dell'onorevole
Dipasquale, anch'io mi associo a dire grazie agli Uffici per il
lavoro svolto assieme al Collegio dei Deputati Questori, a tutto il
Consiglio di Presidenza.
Farei in questo modo: considerando che adesso vorrei convocare una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per decidere
sull'andamento dei lavori per quanto riguarda il disegno di legge
che c'è all'ordine del giorno, noi possiamo fare così, in maniera
tale da dare la possibilità al collega Sunseri, e ad altri
colleghi, di poter approfondire la documentazione messa a
disposizione per quanto riguarda il rendiconto, possiamo quindi
convocare la Conferenza dei Capigruppo tra dieci minuti in Sala
lettura.
Dopodiché, finita la Conferenza dei Capigruppo, ritorniamo in
Aula, e possiamo procedere, o con l'approvazione poi
dell'articolato per quanto riguarda il disegno di legge e poi
approvare successivamente il rendiconto, oppure approvare il
rendiconto e poi andare avanti con il disegno di legge, così nella
massima disponibilità tutti possono approfondire al meglio.
Prima di convocare la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari mi aveva chiesto la parola, la do solo all'onorevole
Burtone perché me l'aveva chiesta pure in precedenza. Ne ha
facoltà. E poi fra dieci minuti è convocata la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari. Prego, onorevole Burtone.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, ho
chiesto la parola sull'ordine dei lavori, su un argomento che
considero di grande importanza, lei sa che spesso insisto sulla
caratteristica di questo Parlamento, sul livello istituzionale che
esprime e, pertanto, non mi fermo alla quotidianità, agli aspetti
che riguardano il sentire amministrativo, i problemi che ci sono
nella nostra Regione e che dobbiamo affrontare, a costo anche di
problematiche più ampie, lo faccio in punta di piedi.
Stamattina voglio fare una riflessione breve, che riguarda quanto
accaduto domenica scorsa. Domenica scorsa si è votato in Venezuela,
in Sud America, e queste elezioni hanno determinato proprio nei
giorni successivi al momento elettorale uno scontro nella comunità,
si parla di scontri che hanno già portato qualche morto, c'è una
conflittualità notevole, una conflittualità determinata dal fatto
che non c'è stato il riconoscimento da parte di chi è stato
indicato come perdente della vittoria del Presidente uscente, di
Maduro.
A dire il vero, le motivazioni sono state comprensibili, non solo
perché era stata fatta da parte di alcuni organi di indagine una
attenta analisi del voto, c'erano diverse indicazioni sulla
vittoria straripante, pare di Gonzalez, ma perché la cosa ancora
più significativa, il Presidente Maduro ha vinto col cinquantuno
per cento e, soprattutto, siccome in quel paese si vota sia con il
metodo elettronico, ma anche con il cartaceo, Maduro non ha voluto
dare le schede, quando si ha la certezza di avere un diritto non si
capisce perché si debbano nascondere le carte.
Allora, Presidente, io intervengo, intanto, per un principio
fondamentale della democrazia, senza voler interferire nelle
questioni che sono di un altro Paese, ma sul fatto che il Venezuela
è un Paese che ha accolto molti siciliani dall'inizio del
Novecento, è un Paese in cui i siciliani hanno trovato accoglienza,
ma hanno dato tantissimo, hanno permesso la crescita anche di
quella comunità e oggi sono a rischio, sono a rischio, non solo, ma
da anni ormai vivono con grandi problematiche di natura economico -
sociale.
Per mesi manca la corrente elettrica in tante città, manca
l'acqua, gli ospedali non sono utilizzabili, quindi, Presidente, mi
permetto chiedere una sollecitazione al Presidente dell'Aula di far
presente alla Farnesina che c'è una situazione difficile in quel
Paese, che c'è la comunità siciliana, innanzitutto, in difficoltà,
di avere grande attenzione, di mettere a disposizione l'Ambasciata
e il Consolato, cosa che qualche volta non avviene, quindi, noi lo
chiediamo in maniera pressante, anche perché siamo consapevoli
delle difficoltà che si trovano davanti i nostri connazionali,
dobbiamo cercare di rispondere alle problematiche complesse che ci
sono.
E concludo Presidente, ho fatto l'intervento, dicevo perché ho
rispetto del Parlamento, non solo, ma in altri tempi il Presidente
della Regione, Rino Nicolosi, ebbe a cuore le vicende di alcuni
siciliani che erano in Terra straniera e si trovavano in
difficoltà, quindi, chiedo a lei perché possa dire al nostro
Presidente dell'Assemblea di chiedere al Presidente della Regione
di interloquire subito, subito, perché non c'è tempo da perdere,
con la Farnesina, e mettere in atto un piano di attenzione e di
disponibilità nei confronti dei nostri concittadini.
Dico questo perché il Parlamento, le cose che decide poi le deve
portare avanti, e dico questa affermazione sapendo che qualche
volta c'è stata disattenzione colpevole da parte dei vertici
dell'Assemblea.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Onorevoli colleghi convoco
la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala
Lettura.
L'Aula è sospesa.
(La seduta sospesa alle ore 12.02, è ripresa alle ore 13.55)
La seduta è ripresa
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 31 luglio 2024,
sotto la Presidenza del Vice Presidente Di Paola, alla presenza
degli assessori Aricò, Messina, Albano, Di Mauro e Turano, ha
approvato a maggioranza ulteriori modifiche al programma-calendario
dei lavori parlamentari per la sessione estiva:
- martedì 6 agosto 2024, alle ore 15.00 verrà svolta l'attività
ispettiva relativa alla rubrica "Istruzione e formazione
professionale";
- mercoledì 7 agosto 2024, alle ore 15.00 si terrà per la
discussione unificata di mozioni e atti ispettivi in materia della
problematica relativa alla siccità.
I lavori parlamentari saranno sospesi a partire all'8 agosto 2024.
Le Commissioni sono autorizzate a riunirsi a partire dal 28 agosto
2024.
Dopodiché la Conferenza dei Capigruppo ha anche deciso di andare
avanti con il disegno di legge, quindi adesso sospenderò l'Aula per
un'oretta e ci rivedremo qui alle 15.15 per fare la discussione
generale sull'articolato e proseguire sul disegno di legge che è
stato incardinato.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Sarò brevissimo. Essendo che abbiamo fatto due ore di
Conferenza dei Capigruppo sul calendario, senza nessuna nota di
polemica, le volevo soltanto ribadire un concetto che per noi come
Gruppo del Partito Democratico - ma penso anche per i Gruppi di
opposizione - è fondamentale, perché lo chiediamo ormai da un mese
e mezzo. Nel frattempo che il Governo nazionale ha consumato quello
che considero il disastro italiano sull'autonomia differenziata, il
Gruppo del Partito Democratico ha posto più volte come agenda di
questo Governo, con la presenza dello stesso Governo in Aula, per
trattare il tema.
Noi lo abbiamo ribadito, lo continuiamo a ribadire e chiediamo
davvero, Presidente dell'Assemblea, lo voglio ribadire senza
polemica, questo è un tema davvero dirimente. Per carità - l'ho
pure detto in Conferenza dei Capigruppo - la siccità è l'emergenza
che, ovviamente, sta attanagliando la nostra Regione e, purtroppo,
questo Governo ha dimostrato la totale assenza di visione e misure
da adottare. Però, io ritengo che stiamo facendo un grave errore a
non trattare l'autonomia differenziata, perché è davvero il tema
dei temi, che riguarda non soltanto il presente, ma purtroppo
riguarderà il prossimo futuro, perché da questo saranno le
conseguenze dei prossimi anni.
Quindi, signor Presidente, per quanto riguarda quello che lei ha
appena letto sul calendario del 6 al 7, ovviamente volevo ribadire
in Aula la posizione del Gruppo parlamentare. Dopodiché attendiamo
dopo la sospensione. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, ha fatto bene a fare questa
precisazione. Tra l'altro c'è, o almeno è stato preso all'interno
della Conferenza dei Capigruppo da parte dei componenti del
Governo, l'impegno di far sì che alla prima data utile, a
settembre, alla prima data utile in cui il Presidente della Regione
sarà disponibile, si potranno trattare le ulteriori mozioni per
quanto riguarda l'autonomia differenziata, in maniera tale che la
discussione sia anche una discussione in presenza del Presidente
della Regione e, quindi, una discussione in Aula qualificante, come
è giusto che sia.
C'è l'onorevole Scuvera che deve dichiarare l'adesione al Gruppo
parlamentare.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Prego, onorevole Scuvera, a lei la parola.
SCUVERA. Onorevoli colleghi, semplicemente una dichiarazione di
appartenenza a un Gruppo in cui milito ormai da molti anni.
Inoltre, colgo l'occasione per ringraziare per l'ospitalità tutti
voi, che mi avete dato ieri e oggi, dichiarando al contempo
l'appartenenza al Gruppo di Fratelli d'Italia.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Scuvera che dichiara per questa
legislatura di aderire al Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia.
Io colleghi adesso rinvio la seduta....
Sull'ordine dei lavori
MICCICHÈ. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Negli accordi, signor Presidente, che sono stati presi,
noi rientriamo in Aula per votare la legge sulle province o un
articolo in modo da rinviare poi a settembre? Mi interessa saperlo
perché se si deve votare la legge tanto vale che me ne vado, perché
la legge certamente non si può votare oggi e se inseriamo alcuni
articoli di merito si devono inserire tutti
Non esiste al mondo che qualcuno scelga qual è meglio inserire e
quale no. Questo lo dico molto sinceramente, per cui se il problema
è quello della data, è quello della relazione che è obbligatoria,
bene saremo qua a votare, diversamente, veramente non capisco che
senso possa avere. Quindi, visto che io non ero presente quando è
stato chiuso questo accordo, vorrei che lei me lo dicesse, in modo
che sappiamo come ci possiamo muovere, grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Micciché, la Conferenza dei Capigruppo ha
deciso intanto di procedere con la discussione del disegno di legge
che è stato incardinato, dopodiché l'Aula che è sovrana deciderà su
uno stralcio, se si dovesse determinare in questo modo, oppure
nell'andare avanti con la votazione dell'articolato. Quindi, io
rinvio la seduta alle 15:15, poi l'Aula sarà sovrana nelle scelte
che verranno ad andarsi a realizzare di volta in volta, onorevole
Micciché.
MICCICHÈ. Vi ricordo sempre che bisogna essere in 36 per votare la
legge, se non si arriva a votare la legge, dopodomani vengono
indetti i comizi per le province, per cui, come dire...
PRESIDENTE. Su questo, Presidente Micciché, saremo tutti presenti
sotto questo punto di vista perché i Gruppi parlamentari devono
garantire la presenza. Rinvio la seduta alle ore 15:15.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 14:03, è ripresa alle ore 15:26)
PRESIDENTE. L'Aula riprende.
Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se ci sono i questori in Aula, li
invito al banco, così votiamo il Rendiconto dell'Assemblea e poi
andiamo avanti col disegno di legge.
SUNSERI. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ha avuto modo di poter approfondire? Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
immagino non fosse una questione meramente personale ma di tutta
l'Assemblea poter leggere con maggiore attenzione il Rendiconto
della stessa. La ringrazio per aver concesso, insomma, maggior
tempo per esprimere un parere al riguardo ma, soprattutto, per
informarsi con più attenzione nel dettaglio del Rendiconto e
ringrazio anche gli Uffici, insomma, per alcuni chiarimenti che
sono stati certamente utili leggerli con maggiore attenzione.
Mi preme sottolineare, signor Presidente, così come anche
riportato dalla relazione, alcuni punti che non sono strettamente
tecnici, ma che, certamente, possono stimolare la Presidenza su
alcuni aspetti. Ci sono alcuni capitoli nel bilancio di previsione,
così come avevamo denunciato precedentemente, che sono
evidentemente sovrastimati.
Ci è stato spiegato dagli Uffici che riguardano, ovviamente, degli
impegni presi negli anni precedenti. Mi viene, ad esempio, in mente
il Palazzo ex Ministeri, uno degli immobili della nostra Assemblea,
che prevede un investimento di quasi 10 milioni di euro, 9 milioni
di euro, che però, ogni anno, produce veramente pochissimo.
Parliamo, nel 2023, di 111 mila euro, quindi, diciamo, l'auspicio è
che l'Assemblea attivi, la Presidenza porti avanti i lavori
all'interno di questo edificio, in modo tale da utilizzarlo per le
finalità per le quali è stato previsto e, così come riportato
precedentemente nella relazione, si lamenta una carenza del
personale tecnico all'interno dell'Assemblea, utile anche per
accelerare la spesa per investimenti della stessa Assemblea.
Ecco, magari, oltre a fare un concorso impiegando la stenografia,
che è finita negli anni quando io ancora non ero nemmeno
nell'immaginazione di mio padre e di mia madre, probabilmente,
potremmo anche immaginare un concorso che preveda delle figure
tecniche per la nostra Assemblea.
E, oltre questo, c'è stato permesso ovviamente di approfondire
anche una serie di debiti, della nostra Assemblea, che gli Uffici
hanno chiarito, e che nel documento diciamo non risultavano in
maniera analitica, per i quali ho chiesto agli Uffici che si sono
mostrati certamente sensibili e, quindi, forniranno il dettaglio
degli stessi, riguardo dei debiti verso i fornitori e dei debiti
tributari. Gli uni facevano riferimento, ovviamente, a delle
fatture che, diciamo, sono arrivate in ritardo. Quello dei
fornitori, invece, alcuni contenziosi e delle fatture che sono
arrivate a dicembre che quindi vedranno, immagino, la spesa già
quest'anno.
Questo per dire che, l'augurio e l'auspicio, che per la prossima
volta si possa avere il documento, comprendo anche diciamo i
questori che hanno esitato oggi - leggo - la relazione e quindi la
volontà di approvarlo prima della sosta di agosto, ma la
possibilità di averlo con qualche giorno di anticipo certamente ci
darà la possibilità affrontarlo con maggiore attenzione, seppure ci
rendiamo conto essere innanzi a un rendiconto e non certamente a un
bilancio di previsione che, a mio avviso, è il più importante, però
ci permette certamente di valutarlo con più attenzione, soprattutto
nel dettaglio delle spese. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Se non c'è nessun altro,
chiudo la discussione generale e pongo in votazione il passaggio
agli articoli.
Pongo in votazione il passaggio all'esame del Documento contabile
numero 168.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'Entrata.
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
capitale.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa al Titolo 2 - Trasferimenti correnti .
Si dà lettura della Tipologia 101 Trasferimenti correnti da
Amministrazioni pubbliche .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Si dà lettura della Tipologia 103 Trasferimenti correnti da
Imprese .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 2 - Trasferimenti correnti è approvato)
Si passa al Titolo 3 - Entrate extratributarie .
Si dà lettura della Tipologia 300 Interessi attivi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Si dà lettura della Tipologia 500 Rimborsi e altre entrate
correnti .
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 3 - Entrate extratributarie è approvato)
Si passa al Titolo 4 - Entrate in conto capitale .
Si dà lettura della Tipologia 200 Contributi agli investimenti
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 4 - Entrate in conto capitale è approvato)
Si passa al Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di
giro .
Si dà lettura della Tipologia 100 Entrate per partite di giro
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
Si dà lettura della Tipologia 200 Entrate per conto terzi
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvata)
(Il Titolo 9 - Entrate per conto terzi e partite di giro è
approvato)
Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione .
Si dà lettura del Programma 1 Organi istituzionali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Segreteria generale .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Gestione economica, finanziaria,
programmazione, provveditorato .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 5 Gestione dei beni demaniali e
patrimoniali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 8 Statistica e sistemi informativi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 10 Risorse umane .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 11 Altri servizi generali .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
(La Missione 1 - Servizi istituzionali, generali e di gestione
è approvata)
Si passa alla Missione 20 - Fondi e accantonamenti .
Si dà lettura del Programma 1 Fondo di riserva .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 2 Fondo crediti di dubbia
esigibilità .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si dà lettura del Programma 3 Altri fondi .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
(La Missione 20 - Fondi e accantonamenti è approvata)
Si passa alla Missione 99 - Servizi per conto terzi .
Si dà lettura del Programma 1 Servizi per conto terzi e partite
di giro .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E'approvato)
(La Missione 99 - Servizi per conto terzi è approvata)
PRESIDENTE. Si passa ai Riepiloghi.
Si dà lettura del Riepilogo generale Entrate per Titoli, del
Riepilogo generale delle Spese per Missioni e del Riepilogo
generale delle Spese per Titoli, del Quadro generale riassuntivo,
degli Equilibri di Bilancio, del Conto Economico, dello Stato
Patrimoniale, del Fondo di Previdenza per il Personale, del Fondo
di Solidarietà Deputati e degli Allegati A, A1, A2, A3, B, C, D, E,
F, G, H e i Rendiconti dei Gruppi parlamentari, nonché degli
allegati rendiconti della Cassa di Quiescenza dei Deputati
dell'Assemblea regionale siciliana e della Cassa di Quiescenza del
personale dell'Assemblea regionale siciliana, ponendo in votazione
l'intero Documento numero 168 con le variazioni conseguenti al
riaccertamento ordinario dei residui per l'anno 2023, premesse,
annessi ed allegati.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Il Documento è approvato con l'astensione dell'onorevole La
Vardera.
Un ringraziamento, ovviamente, va agli Uffici per il lavoro
svolto.
Discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 (n. 738
Stralcio 1/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge Modifiche alla legge regionale 4
agosto 2015, n. 15 (n. 738 Stralcio 1/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni e a relazionare sul disegno di legge. E dopo
aprirò la discussione generale.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. L'onorevole Spada aveva chiesto di intervenire
sull'ordine dei lavori.
Onorevoli colleghi, l'onorevole Spada mi aveva chiesto di
intervenire sull'ordine dei lavori all'inizio della seduta, quindi
gli altri interventi, se non sono sull'ordine dei lavori, li
facciamo dopo. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, volevo intervenire sull'ordine dei
lavori, perché ieri, alla fine della seduta in cui abbiamo fatto
questa mini manovra, avevo chiesto di intervenire, perché c'eravamo
assunti un impegno con il Governo che vorrei venisse esplicitato in
Aula - soprattutto anche con l'assessore Di Mauro, che rappresenta
in questo momento il Governo - rispetto a questa vicenda dei
ristori da destinare alle famiglie e alle aziende della provincia
di Siracusa che hanno subìto i danni a seguito degli incendi
dell'anno scorso.
Alla luce dell'impegno che si è preso il Governo rispetto al fatto
che, non essendo nelle condizioni di quantificare i danni e non
essendo, oggi, nelle condizioni di potere fare una ricognizione di
tutte quelle che sono state le osservazioni mandate alla Protezione
civile, ci siamo detti di rinviare il tutto ad ottobre, durante
l'assestamento di bilancio, impegno che è stato assunto anche da
parte del Presidente della Commissione Bilancio; quindi, chiederei
formalmente all'Assessore Di Mauro di confermare questo impegno, di
lavorarci insieme per potere finalmente dare una risposta alle
famiglie e alle aziende della provincia di Siracusa.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, se è sempre sullo stesso argomento
può intervenire in maniera breve, così diamo la parola
all'Assessore.
GILISTRO. Grazie Presidente. Proprio insieme all'onorevole Spada
abbiamo fatto questa richiesta, che per noi è fondamentale, perché
per colpe che i cittadini non hanno il Governo non può lasciare
questi stessi cittadini, che hanno subìto danni veramente ingenti.
Alcune famiglie sono fuori dalla loro casa perché l'hanno persa
completamente; ci sono ettari di terreni, di colture e di boschi
che sono andati in fumo in questo in questo periodo ed è
assolutamente incredibile come non ci sia nulla di quantificato su
questa cosa, cioè è incredibile, cosa hanno fatto i comuni, cosa ha
fatto il libero Consorzio, cosa ha fatto la Regione per cercare di
portare, di dare a queste famiglie i ristori che loro meritano?
Quindi, Assessore, veramente glielo chiediamo con grande cuore
affinché lei possa intervenire, anche nelle prossime sedute, per
poter dare delle risposte serie, concrete a queste famiglie e a
queste aziende che hanno subìto questi danni.
CARTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Carta, ne ha facoltà. E poi l'onorevole La
Vardera sempre sullo stesso punto. Poi chiudo gli interventi su
questo punto e diamo la parola all'assessore Di Mauro.
CARTA. Signor Presidente, per dare seguito a quanto dichiarato
dall'onorevole Spada e dall'onorevole Gilistro, è chiaro che grande
parte di questi incendi sono avvenuti nelle zone limitrofe alla
zona industriale, ai bivieri e a tutte quelle che sono le strutture
che poi sono servite per spegnere l'incendio e soprattutto per fare
fruire la provincia di Siracusa.
Ieri si è stilato un documento, un emendamento alla variazione di
bilancio in questa Regione per inserire delle somme nella
variazione e per poter ristorare i territori, documento firmato dai
cinque deputati della provincia di Siracusa, dal sottoscritto,
dall'onorevole Gennuso, dall'onorevole Auteri, che si andavano ad
aggiungere all'onorevole Spada e all'onorevole Gilistro. Questo per
chiarire che tutti i deputati della provincia di Siracusa abbiamo a
cuore che possa finalmente la Regione individuare quella zona come
area colpita, visto che il Governo nazionale ha fatto ben altro,
ben altro con la responsabilità di dire ai comuni di non avere
chiuso le strade con ordinanza sindacale, nel momento in cui tutti
i comuni avevano attivato i Coc di Protezione civile. Qualcosa di
discriminatorio per questa parte della Sicilia, ma soprattutto
discriminatorio per i comuni, le imprese, le aziende, tutti coloro
e le parti sociali che sono state poi colpite da questo disastro,
diciamo così.
Mi aggiungo alle due dichiarazioni e voglio dire che anche noi
deputati della maggioranza siamo d'accordo affinché il Governo
regionale, anche in maniera diciamo successiva a questa pausa
estiva, possa inserire nell'assestamento di bilancio le somme per
ristorare tutti coloro che nel momento dell'incendio si sono
prodigati a fare la stima dei costi dei danni subiti e inviati agli
enti predisposti per raccogliere e censire i danni causati
dall'incendio.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, poi diamo la parola all'Assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, guardi io oltre a intervenire sul
punto, nel merito intervengo anche per fatto personale perché sì,
Assessore, proprio per fatto personale e mi rivolgo a lei in
persona, Assessore, perché lei deve parlare col presidente Schifani
e dirgli che c'è stato un problema, perché nel maxiemendamento di
ieri sera, caro Assessore, non mi trovo un emendamento di
cinquantamila euro. Siccome avevo fatto una s.r.l. apposta e l'ho
chiamata "Matrimonio La Vardera-Cardile" - io tra dieci giorni mi
sposo - avevo chiesto a questo punto, ci ho infilato pure
cinquantamila euro per il mio matrimonio, sa perché? Glielo spiego
subito, visto che a questo punto tutti fanno le s.r.l. - ovviamente
la mia è una battuta, è una follia - mi sono trovato addirittura in
questo maxiemendamento che abbiamo dato dei soldi di oltre
trecentomila euro all'FC Trapani calcio Chi l'ha fatto si
vergogni Perché mi è stato detto in quest'Aula che non c'erano i
soldi per i disagiati, per gli incendi E cosa facciamo Diamo i
soldi alle s.r.l. Cioè la Regione siciliana dà dei soldi a dei
fondi privati, vergogna E in questo maxiemendamento, a questo
punto, pretendo che ci sia anche quello per il mio matrimonio
Aiutatemi, ho bisogno di soldi per il mio matrimonio
Vi dovete vergognare quando fate queste operazioni di
sciacallaggio politico E lo dico da questo pulpito perché è follia
che si possa ancora finanziare associazioni di Catania che fanno
manifestazioni a Londra, feste, festini, le solite porcherie che
vengono fatte da questo maxiemendamento, ma non posso stare in
silenzio quando mi ritrovo nel maxiemendamento un finanziamento a
una s.r.l. Di un soggetto che ha i milioni, patron del Trapani
calcio, cosa fa la Regione siciliana? Gli dà trecentomila euro come
se avesse bisogno dei soldi dei siciliani e i siciliani guardano a
casa questo Governo che non è stato in grado di mettere un euro per
i danneggiati degli incendi e voi andate a finanziare le s.r.l.
Vergogna I cittadini devono sapere come spendete i soldi dei
cittadini siciliani e dovete, ovviamente, diciamo rendere conto a
quello che farete.
Assessore Di Mauro, glielo dica al Presidente Schifani, La Vardera
si deve sposare, a questo punto diamogli pure i soldi per il
matrimonio perché, se fanno così le cose, vale tutto.
A questo punto, vale tutto.
PRESIDENTE. Assessore, lei vuole intervenire per quanto riguarda
gli interventi degli onorevoli Spada, Carta e Gilistro?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, avevo avuto sollecitazione durante il
dibattito parlamentare, della variazione di bilancio, di venire
incontro a quelle che sono le esigenze di tanti cittadini che hanno
avuto dei danni a causa degli incendi. Ho detto che non ero nelle
condizioni di stabilire cifre e quindi quantizzare quale potesse
essere l'importo indicato nella variazione di bilancio e, comunque,
ho fatto un accertamento con la Protezione civile. Mi dice il
Direttore generale della Protezione civile che è stata proposta una
iniziativa al Governo nazionale, per un valore di circa
duecentocinquanta milioni, per le province di Palermo, per la
provincia di Trapani, per la provincia di Catania e, se ricordo
bene, anche per la provincia di Agrigento. Non ci sono altre
istanze che sono pervenute.
Ho chiesto, in particolar modo, se per Siracusa fossero pervenute
sollecitazioni, comunicazioni, perizie e quant'altro da parte della
Protezione civile o dei comuni, mi è stato risposto che non è
pervenuta nessuna richiesta. Ho quindi sollecitato l'ingegnere
Cocina di intervenire presso la Protezione civile per conoscere se
ci sono atti - e mi permetto di dire - segnalazioni di incendi e di
danni che sono stati provocati l'anno scorso nel territorio di
Siracusa.
Attendiamo queste notizie e vediamo di che cosa si tratta ed
eventualmente, nel corso dell'assestamento di bilancio,
interverremo. Certamente non possiamo stabilire noi somme senza
avere un'indicazione tecnica precisa.
Quindi, per quanto riguarda le altre quattro province è tutto
stato quantizzato e mandato a Roma e ci sono buone notizie di un
intervento finanziario del Governo nazionale. Per Siracusa non ci
sono notizie ufficialmente pervenute dalla Protezione civile.
Però, il collega del Movimento Cinque Stelle diceva "ci sono state
lacune, ci sono state le inadempienze da parte di settori, di
uffici, di enti locali", non so in particolar modo a chi si
riferisce, confermo quanto detto e mi auguro che adesso, anche se
in ritardo, possiamo acquisire la relativa documentazione che ci
metta nelle condizioni di attenzionare anche Siracusa.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
MICCICHÈ. Chiedo la parola.
PRESIDENTE. Sempre riguardo il discorso di Siracusa? Prego, ne ha
facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, giusto per capire una cosa perché, io
non credo che su questo intervento di La Vardera c'entri tanto
l'assessore, perché l'assessore si è trovato un emendamento con una
quantità di finanziamenti, oggettivamente, enorme.
Ma volevo sapere, Presidente dell'Assemblea, Presidente scusi,
parlando anche con il Segretario generale, scusi Segretario
generale, Segretario generale, parlo con lei.
Dico, questo emendamento, questo maxiemendamento è stato valutato
dagli uffici? Perché onestamente la variazione di bilancio non può
cambiare completamente la destinazione dei fondi che erano inseriti
in bilancio. Quindi, se i fondi erano inseriti in bilancio per i
Comuni, dare un finanziamento ad una s.r.l., per carità, se è un
qualcosa che riguarda una cosa pubblica di sistemazione di stadi o
altro, si parla anche col sindaco e si danno anche, ma io vorrei
sapere se sia possibile che si faccia un emendamento destinando
delle risorse a una s.r.l. quando nel bilancio, da cui sono state
fatte le variazioni, aveva una destinazione completamente diversa.
Ecco, questo è qualcosa che chiedo al Presidente, al Segretario
generale, al Presidente per conto del Segretario generale, perché
onestamente, se così è, corriamo anche il rischio che poi venga
impugnata.
Ora, non so se si possa impugnare una variazione di bilancio ma,
insomma, che poi vada tutto a quel paese, per cui vi prego di
considerare la possibilità che qualcuno di questi emendamenti venga
considerato inammissibile, perché effettivamente mi sembra che sia
così. Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, il maxiemendamento con il disegno di legge
ieri sera è diventato tutto legge, cioè è stato tutto approvato,
quindi non c'è più un maxiemendamento, c'è una legge che è stata
approvata ed è stata approvata dall'Aula, così come tutti gli
emendamenti.
Seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 (n. 738
Stralcio 1/A)
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
e relatore, onorevole Abbate, per svolgere la relazione sul disegno
di legge n. 738.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Presidente,
Governo, colleghi, il disegno di legge che ci accingiamo a votare,
quanto meno ad esaminare, non è altro che il frutto di uno stralcio
del disegno di legge n. 738, come è stato deciso in Conferenza dei
Capigruppo, e quindi in Commissione Affari istituzionali abbiamo
estrapolato dal disegno di legge n. 738, che sappiamo che è il
disegno di legge che va a correggere alcune norme della finanziaria
in accordo col Governo nazionale e l'articolo 3 che riguardava la
legge sulle province, in realtà era la legge 4 agosto 2015 numero
15. In particolare, sulla data, per andare a individuare appunto la
data per poter espletare l'elezione di secondo livello nelle nostre
province e città metropolitane.
In particolare, dall'esame approfondito della Commissione si è
entrati nel merito non solo della data e quindi andare a
individuare la data ma anche su quello che la legge stessa, la
legge numero 15 del 2015 riguardante anche il governo delle
province e delle città metropolitane, quindi andando a modificare
la norma che era stata approvata dalla Regione, in particolare per
quanto riguarda la Giunta, il numero dei consiglieri eletti e il
rimborso spese per quanto riguarda gli amministratori.
Oltre quindi alle modifiche sulla legge 15 sono stati approvati
alcuni emendamenti, due che riguardano gli enti locali, uno per
quanto riguarda il numero degli assessori, quindi l'aumento di un
componente degli assessori nei 390 comuni siciliani e la
possibilità di poter aumentare di un assessore a invarianza di
spesa, rispetto a quelli che sono i bilanci comunali.
L'altra norma riguarda, invece, una modifica di quella che è stata
approvata nella finanziaria scorsa per quanto riguarda la relazione
annuale dei sindaci con l'introduzione allora di una sanzione per i
comuni per le amministrazioni che non vanno a completare il
percorso della relazione e quindi la discussione in Consiglio della
relazione annuale.
Quindi sono provvedimenti che sono stati approvati all'interno,
all'unanimità, da parte della Commissione Affare istituzionali e
che specialmente per quanto riguarda la parte della relazione va a
entrare anche una richiesta da parte del Governo di poter togliere
in questo caso ma almeno spostare la data per quanto riguarda
l'entrata in vigore e quindi della sanzione, perché andrebbe a
bloccare quello che era stato un impegno preso da parte del Governo
del Parlamento con l'Anci di potere erogare la quarta trimestralità
dei trasferimenti ai comuni già nel mese di settembre. E, quindi,
sono tutti provvedimenti che fanno parte di questo disegno di legge
stralcio del 738, oggi siamo qui in Aula per la discussione e
dobbiamo vedere di trovare anche un accordo, dobbiamo approvarla
tutto nella sua totalità.
Quindi la Commissione è aperta alla discussione, a quello che è il
coinvolgimento, come è stato fatto in Commissione, da parte di
tutti i Gruppi e i parlamentari, anche per quanto riguarda la
possibilità di apportare alcune modifiche agli emendamenti che sono
stati presentati a questo disegno di legge stralcio. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Abbate, a questo punto dichiaro
aperta la discussione generale.
Hanno chiesto di parlare l'onorevole Cateno De Luca, poi
l'onorevole Catanzaro, l'onorevole Antonio De Luca e poi
l'onorevole Campo.
Prego, onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
prima di entrare nel merito dell'argomento, volevo agganciarmi
all'intervento che ha fatto il collega La Vardera. La questione che
ci tengo a sottolineare non è soltanto il destinatario del
contributo che, se è un srl, è ovvio che questo Parlamento si trova
in imbarazzo, ma quello che bisogna chiarire immediatamente,
assessore Di Mauro, è se in questa srl ci siano incarichi
professionali del figlio del Presidente della Regione siciliana,
proprio per sgomberare ogni sospetto dalle istituzioni
parlamentari.
Ecco, questo è invece l'elemento importante, che il Presidente
Schifani chiarisca se ha rapporti diretti, indiretti, attraverso
familiari con questa società, perché già è anomalo e paradossale
dare un contributo a una srl, e quindi va chiarito questo aspetto,
il secondo aspetto proprio per l'integrità della figura
istituzionale del Presidente della Regione è chiarire se ci sono
dei rapporti professionali diretti o indiretti o attraverso soci di
studio o attraverso stretti congiunti con questa stessa società.
Chiarito questo, perché ovviamente il collega La Vardera non ha
fatto un intervento a caso, andiamo invece al tema che ci riguarda.
Questa legge disciplina ciò che dovrebbe essere un altro elemento
cardine del programma del Presidente Schifani, perché lui aveva nel
suo programma il ripristino della elezione degli organi della Città
metropolitana e delle ex province come se le strade e le scuole si
sistemeranno sol perché eleggiamo gli organi e non invece perché
diamo i soldi a queste istituzioni Questo Governo sta continuando
a buttare la palla in un altro campo, saranno poi i consiglieri
delle città metropolitane e dei liberi Consorzi ad andare a
scerbare le strade, a sistemare le scuole, oppure deve essere un
Governo che fa la dotazione finanziaria adeguata per questi stessi
servizi? Questo tema, Presidente Abbate, non ce lo siamo posti e
voglio anche precisare che Sud chiama Nord non ha partecipato
alle votazioni, quindi all'unanimità dei presenti sì, ma non
all'unanimità dei componenti della Commissione, questo me lo
consenta come chiarimento. Oltre alle norme comunque che riguardano
città metropolitane e liberi Consorzi ci troviamo, Presidente Di
Paola, con una sorta di provvedimento omnibus che riguarda gli
articoli successivi, aumentiamo di un Assessore...
CRACOLICI. In Commissione Bilancio abbiamo votato contro
DE LUCA CATENO. ...bene, sto parlando della Commissione Affari
istituzionali, della Prima, benissimo allora l'unanimità era forse
la maggioranza, precisiamo, la maggioranza se lo è votato da sola,
per evitare che poi qualcuno dica "siete venuti meno agli accordi o
il vostro voto dato in Commissione" no Siamo coerenti con quello
che è successo in Commissione. L'articolo 2 di questo
provvedimento... quindi l'articolo 1 riguarderebbe una serie di
elementi, di pastrocchi, perché una cosa così che mi ha
incuriosito, Presidente Di Paola, è che abbiamo introdotto un nuovo
status delle cariche elettive che riguardano appunto quella che è
la gratuità. Non c'è carica elettiva che sia gratuita, non mi
risulta, compreso il consigliere comunale al Fiumedinisi (ME) ha il
gettone di presenza e quindi già introduciamo una nuova figura.
Poi c'è un'istigazione a delinquere per legge, perché se noi
parliamo dei semplici rimborsi, non precisando laddove
rimborsopoli ha coinvolto tanti Comuni, e infatti già ci sono
persone che stanno cambiando residenza, perché bisognerebbe capire
se il rimborso spetta dalla propria residenza rispetto poi in
questo caso del Palazzo che ospita l'ex provincia o la Città
metropolitana, libero Consorzio appunto.
Quindi, diciamo che è fatto in modo abbastanza pedestre il testo,
non me ne voglia il Presidente, perché ci troviamo anche poi con
un'altra figura strana, un Assessore che non ha il ruolo
istituzionale, quindi non prende indennità, ma lo fa gratis per il
50%, è stato previsto in questo testo che i componenti della Giunta
possano essere esterni a quelle che sono le figure istituzionali;
quindi, un'altra figura ancora simpatica anche questa, che da buon
samaritano farà l'Assessore - pensate un po'- accontentandosi dei
rimborsi delle spese che affronta per quanto riguarda la sua
carica, probabilmente ci sarà un beneficio, quello che, e di qui
sono anche i problemi, l'unico interesse che può avere qual è?
Quello di avere un'aspettativa retribuita in questo caso, perché
qui, anche non si è capito, perché se io sono un Assessore nominato
che non sono, né un Sindaco, né un Consigliere comunale, perché
faccio l'Assessore? Magari sono uno che appunto, un dipendente, per
cui mi scatta la retribuzione? Anzi l'aspettativa retribuita? Anche
questo, non si è capito, ma sono solo alcune criticità per
giustificare cosa? E concludo.
Il fatto che questo testo non solo non risolve la questione, ma
crea altra confusione, Presidente Abbate, e apre anche delle
criticità incredibili che porteranno ad altre interpretazioni
autentiche come stiamo facendo per i Consiglieri di quartiere e
quant'altro che quest'Aula poi dovrà affrontare.
Poi ci troviamo, appunto, all'articolo 2, dove aumentiamo
d'ufficio i componenti delle Giunte dei Comuni, ce l'ha chiesto
l'ANCI, non lo so chi ce l'ha chiesto, però come si suol dire, più
Assessori per tutti va bene e quindi stiamo aumentando il numero
degli Assessori per tutti.
Dopo di che, l'ultima questione che veramente mi ha fatto
arrabbiare, Assessore Messina, senta lei è reo confesso, veda c'è
una questione importante, quando io ho voluto la modifica
riguardante l'obbligo della relazione dei Sindaci, la relazione
annuale, non l'ho voluta a caso.
L'80% dei Sindaci in Sicilia non presenta la relazione annuale, e
nessuno può far niente, perché non è prevista la sanzione, e io
nell'ambito della legge di stabilità, allora, con un accordo ben
preciso, perché ogni Gruppo poteva mettere nella legge di stabilità
un ordinamentale, io ho messo questo ordinamentale, ed è stato
votato all'unanimità da questo Parlamento, comunque dall'intera
maggioranza: bene, è entrata in vigore a metà febbraio, lei lo sa
cosa ha fatto? Lei il 28 di febbraio ha tentato già di cassare
questa norma, dopo 15 giorni dell'entrata in vigore, non si è
preoccupato come Assessore di far rispettare questa norma, eppure
questa norma prevedeva un regime transitorio, cioè entro 60 giorni
dall'entrata in vigore tutti i sindaci che non avevano presentato
la relazione potevano mettersi in regola, presentando un'unica
relazione anche per gli anni pregressi ed evitare la sanzione.
Lei ha tentato altre due volte, in altri testi di legge, di far
cassare questa norma, e ora me la ritrovo qui nell'ultimo articolo,
mi ritrovo la cancellazione di quella norma e il ripristino di
quella che ha consentito a tutti i Sindaci di violare la legge, ma
dove siamo arrivati?
Se l'Assessore non è in grado di fare il suo mestiere si dimetta,
cambi mestiere, non che modifica una legge di questo Parlamento,
una legge di civiltà e ora la si riporta qui, e la si aggancia a
questo testo
Ebbene Presidente, questi sono i motivi e mi fermo qua, potrei
continuare anche su altri aspetti, criticità, e contraddizioni, che
mettono in evidenza come questo testo non sia in grado di poter
prefigurare il funzionamento delle istituzioni riguardante questo
Ente di Area vasta.
Le preannuncio che chiederò il rinvio dell'intero testo in
Commissione, visto che anche in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari quella che è stata la proposta di buon senso,
che è stata fatta, cioè di stralciare solo l'articolo riguardante
la data delle elezioni, e su questa io sono disponibile con
l'intero Gruppo Sud Chiama Nord (con i reduci, ancora siamo
quattro perché facciamo la conta, ancora siamo quattro, siamo
assediati, ma siamo ancora quattro), per sostenere soltanto lo
stralcio dell'articolo che riguarda la modifica della data delle
elezioni e, quindi, la data che si è discussa di poter espletare
tra novembre e dicembre 2024.
Per il resto, in base alla discussione che è stata fatta in
Conferenza dei Capigruppo, e a quelle che ormai sono le posizioni
che emergono anche sull'insistenza che il Presidente della
Commissione continua a manifestare in quest'Aula, come se i comuni
siano lì in attesa di avere l'assessore in più o addirittura di
avere il consigliere supplente, come se nei comuni i problemi siano
questi e non eventualmente le altre criticità che questo Governo
non riesce ad affrontare: quindi, non c'è nessuna urgenza, le
urgenze sono altre, non sono queste e, allora, se questo è
ovviamente il clima, Presidente, io le formalizzo la mia richiesta
di mettere ai voti di quest'Aula il rinvio in Commissione
dell'intero testo.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, mi
suggeriscono dai banchi di essere veloce, io spero di esserlo.
Intanto devo dire, Presidente, che noi dopo due ore abbondanti di
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, siamo tornati in
quest'Aula immaginando di poter trovare una sintesi su quello che è
un ddl importante, ritengo, perché si parla delle province, il
nulla di fatto, ma lo sa perché Presidente?
Perché il tema delle province quest'Aula lo ha affrontato non più
tardi di due mesi fa, lo stesso Governo regionale è arrivato in
quest'Aula, immaginando che ancora, non essendo modificata una
norma nazionale che si chiama "Delrio", veniva in Aula e quella
legge con la elezione diretta del Presidente della Provincia che,
per carità poteva essere, come dire, la soluzione, qualora fosse
cambiata la legge nazionale, sarebbe stata la stessa maggioranza a
proporlo e bocciarlo.
Oggi ci ritroviamo con la relazione da parte del Presidente Abbate
che, ovviamente, parla di un ddl delle province, però io ritengo
che la Prima Commissione del Presidente Abbate, e di cui faccio
parte, ovviamente, io ritengo che non ha a cuore le province, e lo
sa perché Presidente? Perché nel momento in cui noi dovessimo
guardare questo disegno di legge, e stravolgere quelle che sono le
norme rispetto ad una legge nazionale che è la "Delrio" in vigore,
io immagino che qualcuno a Roma, nel momento in cui ci sono delle
correzioni importanti, poi arriva l'impugnativa
Allora, la mia prima domanda e riflessione che faccio a quest'Aula
è: ma realmente c'è la volontà da parte della maggioranza e del
Governo di fare votare con le elezioni di secondo grado nei
territori, non avendo soldi, non avendo nulla e, quindi, non
facciamo che siccome oggi scadono i Commissari, qualcuno sta
pensando di mettere il caos rispetto ad una norma, cambiando gli
articoli rispetto alla legge nazionale e a quel punto si aspetta
l'impugnativa e, quindi, rimaniamo con i Commissari perché il
problema qual è? Che forse avere un Commissario nelle province e,
quindi, la politica a decidere la gestione, va bene al Governo di
centrodestra, dato che in continuità politica non ha avuto la
volontà e la voglia, lo ha fatto già in precedenza e lo continua a
fare
E allora, signor Presidente, noi in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, abbiamo detto e lo continuiamo a ribadire, noi
siamo pronti al voto con le elezioni di secondo grado perché c'è
una legge in vigore, quindi, la Regione siciliana, essendo la
Regione che forse è l'unica in Italia a non avere l'elezione di
secondo grado, siamo pronti a votare, appunto, con l'elezione di
secondo grado.
Siccome abbiamo detto, guardate, in Conferenza dei Capigruppo,
troviamo una formula che possa magari decidere di trovare una
intesa sulla data del voto, questa formula d'intesa più volte è
stata discussa, ma non è stata votata, arrivato ad un certo punto,
interviene un altro fattore, lo sai che c'è, siccome abbiamo un
altro ddl che riguarda gli enti locali, facciamo un'altra cosa,
prendiamo una norma per ogni Gruppo parlamentare, la mettiamo
dentro un ddl stralcio e, a quel punto, che facciamo?
Abbiamo dato le province, ddl enti locali, allora signor
Presidente, io le dico, davvero, ma lo dico come Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, noi non possiamo stare a
questo gioco, perché il gioco è quello che poi in automatico ci
sono i disegni di legge, li trattiamo a settembre: e allora, se
dovessimo insistere su questa cosa, è chiaro che rispetto a questo
obbrobrio, noi la richiesta che facciamo, è che rimandiamo il testo
in Prima Commissione, e a quel punto si decide e si vota ad
ottobre, come penso che sia, la data del voto naturale con le
elezioni di secondo livello.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Cambiano.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio 1/A
DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
io credo che la prima cosa che debba essere fatta anche per dovere
di chiarezza nei confronti di chi segue quest'Aula, è quello di
smascherare l'evidente tentativo da parte di questo Governo di
esitare una norma che possa, probabilmente, essere impugnata al
fine di non addivenire a elezioni di secondo livello nei tempi e
nei modi previsti dalla cosiddetta legge Delrio.
Perché diversamente non si comprende quale sia il problema da
parte delle forze di maggioranza, che tecnicamente dovrebbero anche
assecondare l'indizione di elezioni che portano non alla nomina di
Commissari, ma di soggetti con legittimazione politica e anche
democratica, perché sarebbero attorniati dal Consiglio dei sindaci
anziché essere Commissari "Padri, padroni" di quelli che dovrebbero
essere i liberi Consorzi, ma che in questo momento sono liberi solo
sulla carta e sulla dicitura e non sui fatti, oggi sono Commissari
Consorzi, Consorzi Commissariati, e dovrebbe essere, quindi, dicevo
un preminente interesse di chi governa e di chi sostiene questo
Governo.
Invece, anziché, andare in questa direzione, che era quella
stabilita nella scorsa Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, quando abbiamo deciso proprio per consentire le
elezioni indirette di stralciare il solo articolo 3, proprio per
non appesantire il testo, il dibattito parlamentare, si è pensato
bene di andare in Commissione e aggiungerci altre cose ma,
soprattutto, dopo che in Commissione in un modo nell'altro erano
state aggiunte delle cose, poi ognuno anche con il proprio parere
su ognuna di esse, si è pensato di aggiungerne altre ancora, al di
fuori di quella sorta di maxiemendamento fatto, a mio avviso, in
maniera impropria, perché il maxiemendamento non deve diventare
ogni volta una scusa per intercalare all'interno di un disegno di
legge, un omnibus, si è preso una decina, una quindicina, una
dozzina di emendamenti, che con le province non c'entrano nulla ma
che c'entrano gli enti locali e ce li si è ficcati là dentro.
Dopo di che oggi ci siamo fatti un'altra riunione di Conferenza di
Capigruppo che è durata un'ora, un'ora e mezza, non ricordo quanto,
all'interno della quale, all'inizio della quale, avevo
modestamente, mestamente, suggerito di tornare all'ipotesi iniziale
che è quella, appunto, di votare semplicemente la norma con cui
indiciamo le elezioni indirette, individuando la data e prendendo
tutto il resto del testo, stralciarlo e ridiscuterlo quando sarà a
settembre, lo volete rimandare in Commissione per una migliore
valutazione, lo rimandate, questo lo scelga la Presidenza anche in
accordo con il Governo, ma quello che è certo, Presidente, e
l'esperienza ce lo insegna, è che se si prosegue sulla strada di
voler portare l'intero provvedimento a tutti i costi in Aula,
quello che sarà il risultato è facile prevederlo, perché ogni
strumento che è sbarcato in Aula seguendo la strada
dell'improvvisazione, alla fine, è finito affossato, distrutto e,
quando va bene, rimandato in Commissione.
E' intendimento del Movimento Cinque Stelle sostenere un percorso
che veda il mantenimento del solo articolo e della sola
individuazione della data di votazione, diversamente chiederemo che
l'intero disegno di legge torni in Commissione con assunzione di
responsabilità da parte del Governo e dei partiti di maggioranza di
non avere nuovamente, e ancora una volta, come avviene da sette
anni a questa parte, perché il Governo Musumeci per cinque anni ha
parlato di elezioni, e mai elezioni ha fatto fare, è andato avanti
a commissari
Se è intendimento del Governo Schifani proseguire in continuità al
precedente, portate l'intero disegno di legge in Aula, diversamente
Presidente riunisca nuovamente la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, veda lei se discuterne solo con i Presidenti
dei Gruppi parlamentari di maggioranza, perché i Presidenti dei
Gruppi parlamentari di opposizione abbiamo le idee molto chiare ed,
eventualmente, stralciate tutto tranne la norma che, appunto, poi
ci consentirà di individuare la data delle elezioni.
PRESIDENTE. Prima che venga richiesta, perché ho visto che c'è
l'onorevole De Luca che aveva chiesto, aveva preannunciato, la
richiesta di voto per il rinvio in Commissione, e prima di
ulteriori interventi da parte dei colleghi deputati, io convoco
nuovamente una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Quindi ci vediamo in Sala lettura subito dopo la sospensione
d'Aula. Sospendo l'Aula per la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
(La seduta, sospesa alle ore 16.17, è ripresa alle ore 16.46)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto la
parola, anche se non ho ancora capito cosa faremo fra qualche
secondo, forse fra qualche ora, perché qui purtroppo il tempo è una
variabile indipendente.
Volevo soltanto dire a molti colleghi, anche a quelli che hanno
qualche legislatura in più, che questo Parlamento, essendo un
Parlamento dove vigono principi di maggioranza e di opposizione, è
normale che ci si divida, si discuta anche animosamente, ma c'è
sempre stata una regola non scritta, ma sostanzialmente una prassi
parlamentare, che le questioni che attengono a materia elettorale
hanno sempre avuto il massimo di condivisione, perché le questioni
elettorali riguardano tutti. E questo vige per chi oggi é in
maggioranza, ma domani potrebbe essere minoranza o viceversa.
Sto assistendo ad una discussione surreale, surreale Al di là
delle norme inserite di cui poi la fattispecie giuridico-
costituzionale è tutta da discutere, ma è possibile che non si
riesca a trovare un minimo comun denominatore in questo Parlamento?
Stretti come siamo su un punto, abbiamo l'obbligo di andare a
votare per le province, abbiamo l'obbligo perché non possiamo più
rinviare, al massimo possiamo rinviarlo di 45 giorni per consentire
di votare comunque entro l'anno 2024.
Abbiamo pronuncia della Corte Costituzionale, abbiamo avuto
diverse impugnative che hanno riguardato tutta questa materia della
provincia. Scusate, ma cosa aspettiamo? Vorrei ricordare soltanto,
non lo dico per minacciare nessuno, che esiste il principio delle
gravi violazioni statutarie, lo dico ricordando a tutti quali sono
le conseguenze.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Devono essere reiterate
CRACOLICI. Dal 2016 ad oggi come ti parinu?
Vorrei ricordare che la prima provincia che è stata commissariata
in Sicilia è stata la provincia di Ragusa nel 2012; siamo nel 2024,
non credo che esiste in un ordinamento istituzionale, tranne forse
l'unico, l'Istituto Zooprofilattico, dove un commissario, al di là
che cambi la persona, ma allo Zooprofilattico neanche quello
succedeva, - i commissari dei revisori dei conti ancora peggio -,
un commissario che duri da dodici anni
Cosa aspettiamo a mettere fine a tutto questo? E per mettere fine,
c'è una legge, che ci piaccia o no, comunque funziona in tutta
Italia, si vorrà cambiare? Io sono per cambiarla, sono per
l'elezione a suffragio universale per l'elezione di organi eletti
dai cittadini, ma non lo possiamo fare oggi, fino a quando non ci
sarà il Parlamento nazionale che la cambierà.
Ad oggi, abbiamo il dovere di assicurare organi elettivi nelle
Province o nei liberi Consorzi, eccetera, eccetera.
Allora, io faccio un appello, perché si può assistere a tutto,
tutti i giochi di palazzo, giochi della politica, ma assistere, a
questo livello, come dire, sempre più avvilente, è veramente
insopportabile
Ecco perché io rivolgo un appello: oggi gli unici che sono
abilitati a votare e a eleggere gli organi dei liberi Consorzi e
delle Città metropolitane, di poter votare così come prevede la
legge, senza inventarci nuove norme in corso d'opera, anche perché
un'altra regola, come dire, fondamentale é che mai, a gioco
iniziato, si cambiano le regole. Questo vale per qualunque tipo di
attività, dallo sport, figuratevi, alle questioni che attengono
alla materia elettorale.
Ecco perché, Presidente, rivolgo un appello a evitare di fare una,
come dire, un'ulteriore pagina avvilente di questo Parlamento:
decidete che si possa votare con la legge che c'è, che non è la
migliore possibile, ma è quella che oggi vige; non inventiamoci
altre norme, non inseriamo questioni che attengono ai Comuni alle
questioni che attengono ai Consorzi e alle Città metropolitane,
perché sono materie diverse che devono seguire strade diverse
Il mio è un appello, per cui non so se si deciderà di rinviare in
Commissione o non Commissione, ma mi pare che la strada che stiamo
scegliendo è di decidere di non decidere nulla, col rischio che non
decidendo nulla alla fine si decide e si decide, non so se poi sia
questa la volontà reale, anche se fosse la volontà reale, ha un
senso, ma se dobbiamo logorarci per arrivare a una condizione di
paralisi politico-amministrativa, io credo che è una sconfitta per
tutti.
Lo chiedo, purtroppo il Capogruppo dei Fratelli d'Italia è con le
spalle girate, lo chiedo a quei deputati che qualche anno in più in
quest'Aula lo hanno passato e sanno che c'è un limite a tutto, ma
un limite da non superare mai è il limite di non offendere
l'intelligenza di nessuno di noi.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Gallo e Lantieri.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge
"Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15" (n. 738
Stralcio 1/A)
PRESIDENTE. Se non ci sono altri interventi per quanto concerne
c'erano altri interventi per quanto riguarda la discussione
generale?
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
A seguire, gli onorevoli Sunseri, Ardizzone e Assenza.
CAMPO. Grazie, Presidente, assessori e colleghi deputati, che
dire? Questa Legislatura sicuramente verrà ricordata come la
Legislatura con i maggiori obbrobri giuridici della storia e,
guarda caso, tutti partoriti in I Commissione, Presidente Di Paola.
Vorrei ricordare ancora quella norma assurda del salva
ineleggibili , che non ha precedenti o, ancora, la norma per
elezioni dirette delle province che, fortunatamente, entrambe
questo Parlamento ha bocciato, altrimenti sarebbero sicuramente
state impugnate, dichiarate inammissibili.
E adesso ci riproviamo, siamo nuovamente qua con una norma,
nonostante la Corte Costituzionale si sia espressa esattamente un
anno fa, a luglio 2023, dicendoci che non si possono più prorogare
i Commissari. Prima, l'onorevole Cracolici citava Ragusa; è vero,
Ragusa è da dodici anni commissariata e vogliamo ancora
commissariare questa provincia, così come tutte le altre, senza
dare mai un organo amministrativo, concreto a questi enti
intermedi, però, come sappiamo, dovremmo applicare la "Delrio", ma
la Delrio , così per com'è, ma è evidente che questa Regione non
impara mai dai propri errori perché, già nel 2015, ci aveva detto,
sempre la Corte Costituzionale, che non si possono fare modifiche
alla Delrio e noi stiamo proponendo nuovamente delle modifiche
alla Delrio , delle modifiche che introducono, addirittura, una
Giunta, dei consiglieri metropolitani e altre cose ancora. E questo
perché?
Io vorrei sapere una cosa: perché stiamo facendo queste modifiche
a una norma che dovremmo votare esattamente per com'è, perdendo una
marea di tempo in I Commissione? Io ci sono stata e i deputati si
accalcavano a proporre cose, a proporre emendamenti, a cancellarli,
eccetera, per delle cose totalmente incostituzionali, perdite di
tempo, una sopra l'altra
Io vorrei capire se l'obiettivo è quello di cercare di slittare
ulteriormente la data delle elezioni, che non si può slittare e lo
sappiamo perché siamo arrivati al collo dell'imbuto; fra l'altro,
ancora c'è un giudizio pendente perché la Corte Costituzionale si
potrebbe pronunciare nuovamente e, quindi, stiamo cercando di
prorogare per l'ennesima volta i Commissari o stiamo cercando di
assegnare poltrone, poltrone ad organi interni, poltrone ad organi
esterni, poltrone forse a componenti che sono stati bocciati in
altre elezioni, e quindi li infiliamo dentro la provincia, in
alcune giunte, aspettando che poi, che passi un anno, affinché la
Corte Costituzionale si pronunci nuovamente, ma intanto per un anno
si sono regalate delle poltrone a qualcuno
E allora io non ci volevo arrivare a tanto. Dov'è l'onorevole
Abbate? E poi si può pensare che io abbia un accanimento nei suoi
confronti, ma se questa cosa passa per com'è, e noi chiaramente
proponiamo che venga stralciato tutto quello che c'è dentro e si
voti solamente la data, perché se questa cosa passa per com'è e
viene nuovamente impugnata, io sarò costretta per la seconda volta
a dichiarare qua sullo scranno che chiediamo le dimissioni del
Presidente della I Commissione, perché non è possibile perdere
continuamente questo tempo e far perdere tempo ai colleghi per
delle cose inammissibili.
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
avevo chiesto che venisse messo in votazione il rinvio in
Commissione, ribadisco, reitero la mia richiesta, la prego, con
votazione elettronica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. E' chiesto il rinvio in
Commissione. L'onorevole De Luca è per il rinvio in Commissione.
C'è da parte della maggioranza qualcuno contro il rinvio in
Commissione? Onorevole Figuccia, lei è contro il rinvio della
Commissione?
Allora, onorevoli colleghi, devo mettere in votazione il rinvio in
Commissione.
Va bene, calmi colleghi, facciamo tutto.
DE LUCA CATENO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
palese nominale
ddl n. 738/A Stralcio I/A
Votazione per scrutinio elettronico per il rinvio in Commissione
del ddl n. 738/A Stralcio I/A
PRESIDENTE. Viene chiesto il voto elettronico per il rinvio del
disegno di legge in Commissione, vi ricordo che nella votazione non
c'è registrazione dei votanti e verrà solamente conteggiato il
numero, quindi, è come se fosse per alzata e seduta.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio elettronico.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
(Non è approvato)
Con il voto contrario dell'assessore Aricò.
Bene, colleghi, la richiesta di rinvio in Commissione non è
passata, quindi, andremo avanti con l'articolato e la votazione
dell'articolato. C'è qualcun altro che era registrato per la
discussione generale? Colleghi, onorevole La Vardera, l'Aula ha
delle regole, se ci sono colleghi che si sono iscritti a parlare
per la discussione generale o ritirano la loro iscrizione o io
devo, comunque, continuare. Perfetto
Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15
1. Alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 e successive
modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 4, comma 1, è aggiunta la seguente lettera:
c) la Giunta del libero Consorzio comunale.
b) all'articolo 5 comma 2 le parole: del Consiglio del libero
Consorzio comunale sono sostituite dalle seguenti: della Giunta
del libero Consorzio comunale e le parole: del Consiglio più
anziano di età sono sostituite dalle seguenti: della Giunta più
anziano di età .
c) il comma 3 dell'articolo 5 è abrogato.
d) al comma 1 dell'articolo 6 dopo le parole In sede di prima
applicazione della presente legge, l'elezione del Presidente del
libero Consorzio comunale" sono aggiunte le parole ", tenuta in una
domenica compresa tra il 17 novembre e il 31 dicembre 2024 .
e) al comma 2 dell'articolo 6 le seguenti parole sono soppresse:
"In sede prima applicazione della presente legge nelle more dell'
approvazione della legge nazionale di riforma degli enti di area
vasta finalizzata all'introduzione dell'elezione a suffragio
universale diretto degli organi dei predetti enti, la data
dell'elezione è fissata dal Presidente della Regione col decreto di
cui al comma 1 entro centoventi giorni dalla data di svolgimento
delle elezioni degli organi degli enti locali nel turno elettorale
ordinario da svolgersi nell'anno 2024.".
f) il comma 5 dell'articolo 7-bis è così modificato:
1) alla lettera a) la parola: dieci' è sostituita dalla seguente:
quattordici';
2) alla lettera b) la parola: dodici' è sostituita dalla
seguente: sedici';
3) alla lettera c) la parola: sedici' è sostituita dalla
seguente: venti'.
g) all'articolo 7-bis è aggiunto il seguente comma:
8. Il consigliere del libero Consorzio comunale che assume la
carica di assessore della giunta del libero Consorzio comunale è
sospeso dalla carica di consigliere del libero Consorzio comunale
all'atto dell'accettazione della nomina ed al suo posto subentra il
primo dei non eletti nella medesima lista come consigliere del
libero Consorzio comunale supplente per la durata dello svolgimento
della carica di assessore .
h) è aggiunto il seguente articolo:
Art. 7-ter
Giunta del libero Consorzio comunale
1. La Giunta del libero Consorzio comunale è l'organo esecutivo
dell'ente di area vasta ed esercita le funzioni attribuite dallo
Statuto.
2. La Giunta dei liberi Consorzi comunali é composta da un numero
di componenti uguale a quello della Giunta del comune capoluogo.
3. La Giunta del libero Consorzio comunale è nominata dal
Presidente del libero Consorzio comunale. Possono far parte della
Giunta i componenti della relativa Assemblea del libero Consorzio
comunale e, in una misura non superiore al 50 per cento, anche
soggetti non componenti della medesima Assemblea. Nella
composizione della Giunta è garantito il principio della
rappresentanza di genere.
4. Non sono nominabili a componenti della Giunta del libero
Consorzio comunale il coniuge, i parenti e gli affini entro il
secondo grado del Presidente del libero Consorzio comunale. Non
sono nominabili i sindaci ed i consiglieri comunali sospesi di
diritto dalla carica, ai sensi dell'articolo 11 del decreto
legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
5. La cessazione dalla carica ricoperta nel comune di
appartenenza, per qualsiasi causa, comporta la decadenza dalla
carica di componente della Giunta del libero Consorzio comunale.
6. Nel caso di cui al comma 5 il Presidente del libero Consorzio
comunale nomina un nuovo componente della Giunta ai sensi del comma
3. Fino alla nomina del nuovo componente le relative funzioni sono
esercitate dal Presidente.
7. Nei casi di cessazione del Presidente, la Giunta permane in
carica fino all'elezione del nuovo Presidente.
8. La Giunta propone all'Assemblea del libero Consorzio comunale
lo Statuto per la sua approvazione.
9. La Giunta propone all'Assemblea del libero Consorzio comunale
i bilanci di previsione, consuntivi e pluriennali per
l'approvazione.
i) all'articolo 11, comma 1, è aggiunta la seguente lettera:
c) La Giunta metropolitana .
j) al comma 2 dell'articolo 12 le parole: tra i componenti del
Consiglio metropolitano sono sostituite dalle seguenti: tra i
componenti della Giunta metropolitana e le parole il componente
del Consiglio più anziano di età sono sostituite dalle seguenti:
il componente della Giunta più anziano di età.
k) il comma 3 dell'articolo 12 è abrogato.
l) il comma 5 dell'articolo 14-bis è così modificato:
alla lettera a) la parola: quattordici' è sostituita dalla
seguente: venti';
alla lettera b) la parola: diciotto' è sostituita dalla seguente:
ventiquattro';
m) al comma 7 dell'articolo 14-bis le parole "In sede prima
applicazione della presente legge nelle more dell'approvazione
della legge nazionale di riforma degli enti di area vasta
finalizzata all'introduzione dell'elezione a suffragio universale
diretto degli organi dei predetti enti, la data dell'elezione è
fissata dal Presidente della Regione col decreto di cui al comma 1
entro centoventi giorni dalla data di svolgimento delle elezioni
degli organi degli enti locali nel turno elettorale ordinario da
svolgersi nell' anno 2024." sono sostituite dalle seguenti: "In
sede di prima applicazione della presente legge l'elezione del
Consiglio metropolitano è indetta dal Presidente della Regione, su
proposta dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la
funzione pubblica, col decreto di cui al comma 1 dell'articolo 6
nella medesima domenica prevista per l'elezione del presidente e
del consiglio dei liberi Consorzi".
n) all'articolo 14-bis è aggiunto il seguente comma:
9bis. Il consigliere dell'Assemblea della Città metropolitana che
assume la carica di assessore della giunta metropolitana è sospeso
dalla carica di consigliere del Consiglio metropolitano all'atto
dell'accettazione della nomina ed al suo posto subentra il primo
dei non eletti nella medesima lista come consigliere dell'Assemblea
della Città metropolitana supplente per la durata dello svolgimento
della carica di assessore .
o) è aggiunto il seguente articolo:
Art. 14 ter
Giunta metropolitana
1. La Giunta metropolitana è l'organo esecutivo della Città
metropolitana ed esercita le funzioni attribuite dallo statuto.
2. La Giunta metropolitana è composta da un numero di componenti
uguale a quello della Giunta della relativa Città metropolitana.
3. La Giunta metropolitana è nominata dal Sindaco metropolitano.
Fanno parte della Giunta i componenti della relativa Assemblea
della Città metropolitana, possono far parte della Giunta i
componenti della relativa Assemblea della Città metropolitana e, in
una misura non superiore al 50 per cento, anche soggetti non
componenti della medesima Assemblea. Nella composizione della
Giunta è garantito il principio della rappresentanza di genere.
4. Non sono nominabili a componenti della Giunta il coniuge, i
parenti e gli affini entro il secondo grado del Sindaco
metropolitano. Non sono altresì nominabili i sindaci, i consiglieri
comunali ed i presidenti dei consigli circoscrizionali sospesi di
diritto dalla carica, ai sensi dell'articolo 11 del decreto
legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
5. La cessazione dalla carica ricoperta nel comune di
appartenenza, per qualsiasi causa, comporta la decadenza dalla
carica di componente della Giunta metropolitana.
6. Nel caso di cui al comma 5, il Sindaco metropolitano nomina un
nuovo componente della Giunta metropolitana, fino alla relativa
nomina le funzioni sono esercitate dal Sindaco metropolitano.
7. Nei casi di cessazione del Sindaco metropolitano, la Giunta
permane in carica fino all'elezione del nuovo Sindaco.
8. La Giunta metropolitana propone alla Conferenza metropolitana
lo statuto della Città metropolitana per la sua approvazione.
9. La Giunta propone alla Conferenza metropolitana i bilanci di
previsione, consuntivi e pluriennali per l'approvazione. .
p) il comma 6 dell'articolo 18 è così sostituito: Nelle liste è
garantito il principio della rappresentanza di genere .
q) l'articolo 20 è così sostituito:
Art. 20
Rimborsi
1. Ai Presidenti dei liberi Consorzi comunali spettano rimborsi
per l'espletamento della propria carica.
2. Ai componenti della Giunta del libero Consorzio e della Giunta
metropolitana spettano rimborsi per l'espletamento della loro
carica.
3. Ai componenti dei Consigli del libero Consorzio comunale
spettano rimborsi per l'espletamento della loro carica.
4. Ai componenti dei Consigli metropolitani spettano rimborsi per
l'espletamento della loro carica.
5. I liberi Consorzi comunali e le Città metropolitane
disciplinano l'attuazione del presente articolo.
r) al comma 1 dell'articolo 51 le parole "Nelle more
dell'insediamento degli organi dei liberi Consorzi comunali e dei
Consigli metropolitani nonché dell'approvazione di una legge di
riordino della materia, e comunque non oltre il 31 dicembre 2024"
sono sostituite dalle parole "Al fine di garantire la funzionalità
degli enti territoriali di area vasta di cui alla presente legge,
sino all' insediamento degli organi eletti nelle elezioni tenute in
una domenica compresa tra il 17 novembre e il 31 dicembre 2024".».
Si passa all'emendamento soppressivo 1.22 a firma di De Luca A.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.22
CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. C'è la richiesta di votazione a scrutinio segreto
dell'emendamento 1.22.
PRESIDENTE. Un attimo, se mi ascoltate, noi dobbiamo andare in
ordine, io prima degli emendamenti modificativi al testo, quello è
un emendamento aggiuntivo, non è modificativo... Il Regolamento
prevede che prima si votino gli emendamenti soppressivi, gli
emendamenti soppressivi vengono prima di qualunque modificativo,
quindi, vediamo se la richiesta di voto segreto è appoggiata.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 62
Votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 31
Contrari 30
Astenuti 0
(È approvato)
L'articolo 1 è pertanto soppresso.
Sospendo la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.06, è ripresa alle ore 17.13)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, convoco una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari in Sala lettura, pertanto
sospendo nuovamente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.29)
PRESIDENTE. La seduta riprende.
Come deciso in Conferenza Capigruppo, a breve porrò in votazione
l'emendamento A.12.bis sul rinvio della data delle elezioni per
quanto riguarda le votazioni di secondo grado delle province.
Il contenuto è radicalmente diverso dall'articolo 1 respinto,
questo emendamento sarà successivamente stralciato per costituire
un autonomo disegno di legge.
CRACOLICI. L'articolo 1 non c'è più
PRESIDENTE. L'emendamento che andremo a votare A.12.bis, dopo
averlo votato, verrà stralciato dal testo e verrà realizzato un
autonomo disegno di legge solo con l'emendamento A.12.bis, che
verrà poi votato dall'Aula.
Il disegno di legge n. 738, cioè quello che rimane dell'attuale
disegno di legge con i rimanenti articoli, resterà all'ordine del
giorno dell'Aula.
Chiedo al Presidente della Prima Commissione di dare lettura
dell'emendamento A12.bis, che è stato firmato da tutti i
Capigruppo. Prego, Presidente.
ABBATE, presidente della Commissione. Grazie, Presidente. Alla
luce della votazione appena conclusasi e anche dall'esigenza di
poter poi andare avanti nel mese di settembre con un disegno di
legge più ampio che riguarda la materia degli enti locali nella sua
interezza, questo è l'emendamento, come era stato depositato, che
riscrive l'articolo 1.
PRESIDENTE. Presidente, un attimo, non riscrive l'articolo 1, è
completamente diverso rispetto all'articolo 1
ABBATE, presidente della Commissione. Certo, diverso dall'articolo
1. L'emendamento dice: "Alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 e
successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:
- al comma 1 dell'articolo 6 dopo le parole "in sede di prima
applicazione della presente legge per l'elezione del presidente del
libero Consorzio comunale" sono aggiunte le parole "tenute in una
domenica compresa tra il primo dicembre e il 31 dicembre 2024";
- comma b: al comma 2 dell'articolo 6 le parole "in sede di prima
applicazione" fino a "nell'anno 2024" sono soppresse;
- al comma 7 dell'articolo 14 bis le parole da "in sede in prima
applicazione" fino a "nell'anno 2024" sono sostituite delle parole
"in sede di prima applicazione alla presente legge l'elezione del
consiglio metropolitano è indetta dal Presidente della Regione su
proposta dell'Assessore regionale per le Autonomie locali e
funzione pubblica, col decreto di cui al comma 1, articolo 6, nella
medesima data prevista dell'elezione del Presidente e del consiglio
dei liberi Consorzi comunali";
- lettera d: al comma 1 dell'articolo 51 le parole "nelle more
dell'insediamento degli organi dei liberi Consorzi comunale dei
Consigli metropolitani nonché dell'approvazione di una legge di
riordino della materia e comunque non oltre il 31 dicembre 2024"
sono sostituite dalle parole "al fine di garantire la funzionalità
degli enti territoriali di area vasta, di cui alla presente legge,
sino all'insediamento degli organi eletti nelle elezioni tenute in
una domenica compresa tra il primo dicembre e il 31 dicembre 2024
ai sensi del comma 1 dell'articolo 6 e comunque non oltre al 28
febbraio 2025";
- articolo 2: la legge regionale 5 luglio 2023 è abrogata.
Questa è la lettura dell'articolo che diventa legge. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie Presidente. Pongo in votazione l'emendamento
A.12.bis. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Stralciamo l'emendamento A.12.bis che diventa il disegno di legge
n. 738 Stralcio 1bis, che troverete all'interno dei vostri tablet.
Pongo in votazione l'emendamento A1 che è l'entrata in vigore. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, è stato presentato l'emendamento A.13 a firma
dell'assessore Tamajo a cui voglio dare la parola affinché lo possa
illustrare all'Aula.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi. Non è un emendamento, è una correzione a un
difetto che è avvenuto ieri di trascrizione dell'emendamento,
diciamo, rispetto al testo globale di tutti i Gruppi parlamentari.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Non so qual è il
difetto, qual è la correzione da apportare, non sto discutendo il
merito Già stiamo facendo forzature che, a mia memoria, non hanno
precedenti, perché stiamo approvando un emendamento, lo abbiamo
approvato e lo abbiamo fatto diventare un DDL stralcio che non è
iscritto all'ordine del giorno, ma lo stiamo votando come se lo
fosse, cioè quello che abbiamo fatto in questo momento del
Regolamento, lo dico ai colleghi, non può costituire un precedente,
anche perché è evidente, poiché l'intendimento è di andare a votare
finalmente per questi liberi Consorzi, ci stiamo caricando anche la
forzatura regolamentare, ma oltre questo null'altro
Dopo di che, a settembre, quando ci sarà l'approfondimento,
valuteremo tutte le correzioni, ma ora non si possono introdurre
ulteriori modifiche
PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sono d'accordo con lei, e quindi
non metto in votazione l'emendamento che è stato presentato.
L'ordine del giorno che è stato presentato (recante il numero
d'ordine 221) viene accolto come raccomandazione da parte del
Governo.
Stralcio 1/A bis
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge 738
Stralcio 1/A bis
PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
di legge 738 Stralcio 1/A bis.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 62
Votanti 54
Maggioranza 28
Favorevoli 54
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Si registra pure la votazione dell'onorevole Grasso e
dell'onorevole Campo.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Intervengo
semplicemente perché credo, in questa confusione nella
realizzazione di questo disegno di legge, così velocemente, ebbene,
sottoponevo oggi un problema all'Assessore. In pratica, gli
amministratori locali che sono stati eletti nel turno elettorale di
novembre 2021 causa Covid, con la norma attuale, cioè che devono
avere almeno 18 mesi di tempo prima della scadenza, di fatto non
rientrerebbero in questa elezione prevista dalla legge.
Quindi, tutti i Comuni, tutti i sindaci, tutti i consiglieri
comunali che sono andati a elezioni nella sessione straordinaria di
novembre 2021, di fatto, non potranno partecipare.
Avevamo presentato un emendamento che diceva che in prima
applicazione era ristretto a 12 mesi, ora non so come si comporterà
l'Assessorato, ma è stato un caso specifico andare a votare nel
turno elettorale di novembre 2021 data, diciamo, legata al Covid
che ha coinvolto tutti i Comuni di quella tornata, ma che
evidentemente oggi non permette loro, per causa di forza maggiore,
di poter partecipare a questa competizione elettorale.
Ci auguravamo ovviamente di poter trattare nel dettaglio
l'emendamento presentato, ma visto che è stato fatto con un
emendamento, come dire, tirato fuori a seguito della bocciatura
dell'articolo 1, di fatto non c'è stato possibile farlo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
La seduta è convocata per martedì 6 agosto 2024, alle ore 15.00,
con la Rubrica relativa ad atti ispettivi dell'Assessorato
Istruzione.
La seduta è tolta.
La seduta è tolta alle ore 17.41 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
126a SEDUTA PUBBLICA 1
Martedì 6 agosto 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -GIURAMENTO DI ASSESSORI REGIONALI
II -COMUNICAZIONI
III - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Istruzione e formazione professionale (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
1 D'ordine del Presidente, con e-mail del 5 agosto 2024 notificata
a tutti i deputati, è stato inserito e premesso il punto I
dell'ordine del giorno.