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Resoconto d'Aula della Seduta n. 125 di mercoledì 31 luglio 2024
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 11.00

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Non  ci  sono comunicazioni. Apro soltanto la seduta per rinviarla
  alle ore 11.30 con la discussione dei punti all'ordine del giorno.
   La seduta è rinviata alle ore 11.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.01, è ripresa alle ore 11.42)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mancuso e D'Agostino  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Colleghi,  prima di dare la  parola  sull'ordine  dei
  lavori  all'onorevole Burtone, proseguirei con il Rendiconto  della
  gestione  dell'Assemblea regionale siciliana esercizio  finanziario
  2023.


   Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
                 l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
   Rendiconto  della gestione dell'Assemblea regionale siciliana  per
  l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168) .
   Preliminarmente, comunico che, al fine di dar corso alla redazione
  del  presente documento finanziario, come previsto dalla  normativa
  vigente,  nella  seduta numero 13, il Consiglio  di  Presidenza  ha
  approvato il riaccertamento ordinario dei residui per l'anno 2023.
   Ha  facoltà  di parlare il deputato questore, onorevole  Lombardo,
  per svolgere la relazione. Prego onorevole Lombardo.

   LOMBARDO  Giuseppe Geremia, deputato questore.  Do  lettura  della
  relazione  sulla  gestione  dell'Assemblea  Regione  siciliana  per
  l'anno finanziario 2023:
    In  attuazione  degli articoli 28 e seguenti del  Regolamento  di
  amministrazione  e  contabilità si  presenta  il  rendiconto  della
  gestione   dell'Assemblea   regionale   siciliana   per   esercizio
  finanziario  2023, approvato dal Consiglio di Presidenza  ai  sensi
  articolo 11 del Regolamento interno nella seduta numero 13  del  31
  luglio  2023, per approvazione dell'Aula ai sensi del  articolo  77
  del Regolamento interno.
   La dimostrazione dei risultati della gestione dell'Assemblea, come
  previsto  dell'articolo  27 comma 1 del RAC,  avviene  mediante  il
  presente documento corredato dagli articoli di cui all'articolo  27
  bis in 1 con il prospetto recante il quadro generale riassuntivo  e
  la  verifica  degli  equilibri,  il  conto  economico  e  lo  stato
  patrimoniale.
   In  l'attuazione  dell'articolo  27  e  seguenti  del  Regolamento
  interno  di  amministrazione  e  contabilità,  al  fine  di  meglio
  comprendere   dinamiche  rappresentate  dal  presente   Rendiconto,
  occorre  rammentare che già a partire dall'anno 2016  a  regime,  a
  seguito  dell'introduzione del nuovo sistema contabile, sono  state
  inserite   anche  le  informazioni  che  riguardano  la  competenza
  economica,  oltre  a  quelle che rappresentano tradizionalmente  la
  cassa,   unico  criterio  secondo  il  quale  venivano  redatti   i
  precedenti documenti economici dell'Assemblea.
   Pertanto,  nella presente relazione, ci si soffermerà,  oltre  che
  sui  dati di cassa, anche su dati economici e patrimoniali al  fine
  di  meglio comprendere la dinamica dei proventi dei costi sostenuti
  nel corso del 2023.
   Secondo  quanto  disposto dall'articolo 11, comma 6,  del  decreto
  legislativo 23 giugno 2011, numero 118, la relazione sulla gestione
  deve  contenere ogni eventuale informazione utile ad  una  migliore
  comprensione dei dati contabili come di seguito esplicati i criteri
  di produzione utilizzati.
   I   documenti  sistemi  di  bilancio  relativi  al  rendiconto   e
  sottoposti  all'approvazione  dell'organo  deliberante  sono  stati
  predisposti   attenendosi  alle  regole  stabilite  dal   complesso
  articolato  dei  principi  contabili  generali  introdotti  con  le
  disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili,  e
  degli schemi di bilancio di cui al decreto legislativo 118/2011,  e
  successive   deroghe  ai  principi  e  ai  modelli   contabili   di
  riferimento  previsti  a regime, nel rispetto  di  quanto  previsto
  dalle disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo
  numero  118/2011, e per quanto interesse, nella presente relazione,
  della  regola  di  revisione di cui al decreto  legislativo  numero
  39/2012.
   In particolare, in considerazione del fatto che le Amministrazioni
  pubbliche  conformano  la propria gestione  ai  principi  contabili
  generali, si precisa quanto segue.
   La  redazione  dei  documenti  di  rendiconto  è  stata  formulata
  applicando principi contabili indipendenti e imparziali verso tutti
  i destinatari, si è pertanto cercato di privilegiare l'applicazione
  di  metodologie di valutazione e stima il più oggettivo e  neutrali
  possibili.
   Il  sistema  di bilancio relativamente ai documenti di consuntivo,
  dovendo  assolvere ad una funzione informativa nei confronti  degli
  utilizzatori dei documenti contabili, è stato formulato in modo  da
  rendere effettiva tale funzione, assicurando così ai cittadini e ai
  diversi    organismi   sociali   la   conoscenza   dei    contenuti
  caratteristici del rendiconto.
   I  dati e le informazioni riportate nella presente relazione  sono
  esposti  in  una  modalità tale da favorire la loro  diffusione  su
  internet, o attraverso altri strumenti di divulgazione.
   Il  rendiconto  della  gestione è stato predisposto  seguendo  dei
  criteri  di  imputazione ed esposizione che hanno privilegiato,  in
  presenza   di  eventuali  dubbi  e  ambiguità  interpretative,   il
  contenuto    sostanziale   del   fenomeno   finanziario   economico
  sottostante,   piuttosto  che  l'aspetto  puramente   formale   con
  particolare attenzione agli equilibri di bilancio.
   I principi contabili riferiti, sono applicati ai documenti interni
  in  accordo  con  la  speciale autonomia  garantita  dallo  statuto
  dell'Assemblea,  non  si  tratta  di  una  meccanica  e  pedissequa
  applicazione  della normativa statale, ma di un'attuazione  mediata
  dalle  norme regolamentari dell'ARS secondo le modalità  introdotte
  nell'ordinamento regionale dall'articolo 11, comma 5,  della  legge
  regionale numero 3, del 2015.
   La   struttura  rendiconto  pone  a  confronto  per  ogni  singolo
  aggregato le previsioni iniziali di entrate di spesa, le previsioni
  assestate,  cioè  comprensive dalle variazioni intervenute  durante
  l'esercizio   e   le  effettive  entrate  e  uscite  contabilizzate
  nell'anno.
   Il  presente documento è stato redatto nel rispetto del  principio
  contabile   numero  5,  veridicità  attendibilità,  correttezza   e
  comprensibilità, ai sensi del quale i modelli rendiconto  espongono
  i   dati   adottando  una  classificazione  che   ne   agevola   la
  consultazione, ne facilita la comprensione e l'intelligibilità.
   Nell'affrontare  questi aspetti, si è partiti dal presupposto  che
  gli  utilizzatori  finali  di  queste  informazioni  siano  già  in
  possesso  della  normale diligenza richiesta per esaminare  i  dati
  contabili  di  consuntivo,  e  possiedono  allo  stesso  tempo  una
  ragionevole conoscenza sull'attività svolta dall'Amministrazione.
   Come   si   evince  dall'allegato  numero  10  "Rendiconto   della
  gestione",  il conto economico dell'esercizio 2023, si presenta  in
  equilibrio  con  un totale dei componenti positivi  della  gestione
  nella  misura  di  euro  137.156.856,20,  a  fronte  di  un  totale
  componente  negativi  della gestione pari euro 137.122.821,37,  con
  una  differenza positiva dell'andamento della gestione pari a  euro
  34.043,83  ed  un  risultato complessivo  della  gestione  compresi
  proventi  ed oneri finanziari straordinari prima delle  imposte  di
  spettanza regionale pari ad euro 3.344.660,10.
   Nello  specifico, i risultati più salienti che emergono  dai  dati
  registrati  durante l'esercizio finanziario 2023, alla  luce  anche
  degli allegati di legge, come risultanti dal conto della gestione e
  dal  relativo  documento di accompagnamento,  sono  commentati  nel
  dettaglio  nella  relazione di accompagnamento  al  documento  alla
  vostra attenzione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  noi   abbiamo
  ricevuto il rendiconto alle 9, almeno personalmente, alle  9:39  di
  stamattina via email.
   Dico:  se  non  causa  nocumento all'Assemblea  riceverlo  24  ore
  prima...  io  non  so se sia stato approvato... È  stato  approvato
  stamattina, sentivo dalla relazione?
   Quindi   immagino  che  gli  onorevoli  Questori  si  sono   visti
  stamattina  alle 7:30/8:00, suppongo, per riceverlo noi alle  9:30,
  via email in maniera ufficiale.
   E  la  richiesta di voto adesso, come dire, mi sembra  alquanto...
  non ci è possibile neanche leggerlo.
   Sono, non so, una cinquantina di pagine...
   L'ho  proprio aperto in questo momento, quindi le chiederei quanto
  meno di darci la possibilità di leggerlo con un po' più attenzione,
  e rinviare la votazione a più tardi, alla fine dell'Aula, piuttosto
  che  adesso  per  darci  la possibilità di  leggerlo  con  maggiore
  attenzione.
   Ci  rendiamo  conto  che non è un bilancio  di  previsione,  è  un
  rendiconto, però, sa, votare almeno leggendolo, credo che  sia  una
  richiesta  assolutamente,  come dire, accoglibile  da  parte  della
  Presidenza.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, io se vuole, visto che  è  una  sua
  legittima  richiesta, posso sospendere per 10 minuti e, assieme  ai
  deputati  Questori, magari, se vuole approfondire qualcosa,  perché
  il  Collegio  è stato questa mattina quindi, il Consiglio  è  stato
  questa  mattina alle 9, quindi abbiamo fatto... e i colleghi,  anzi
  ringrazio il Collegio dei Questori, è stato fatto tutto diciamo con
  la massima precisione e celerità.
   Se  lei  lo  ritiene  opportuno, visto che  è  una  sua  richiesta
  specifica,  posso  sospendere per 10 minuti  e  magari  i  deputati
  Questori le possano dare tutte le delucidazioni del caso.

   SUNSERI. Signor Presidente, la ringrazio, io sono uno molto veloce
  a  leggere,  la  natura mi ha dato questa dote, però  mi  creda  19
  pagine   in   dieci  minuti...  soprattutto  non  ho   bisogno   di
  confrontarmi con i deputati Questori.
   Vorrei avere la possibilità di leggerlo con la massima serenità  e
  rinviare  il voto anche alla fine dell'Aula dopo che finiamo  tutto
  il resto.
   Grazie.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io innanzitutto
  ne  approfitto per ringraziare il Presidente, ha fatto la relazione
  sul  Rendiconto che, come avrete modo di vedere e di verificare,  è
  un lavoro importante, è un lavoro fatto bene.
   Ha  ragione l'onorevole Sunseri, arriva oggi nonostante che già  i
  deputati Questori l'avevano esitato qualche settimana fa, ma perché
  oggi  abbiamo fatto il Consiglio di Presidenza alle 9:00, e non  ci
  sono  dubbi,  la  forzatura  è dovuta al fatto  che  approfittavamo
  dell'Aula di oggi per poterlo votare.
   Ne  approfitto  anche per ringraziare gli Uffici: il  Servizio  di
  Ragioneria  e  la Segreteria generale per l'importante  lavoro  che
  hanno  svolto,  che  svolgono, ma non solo, ve ne  accorgerete  che
  durante  quest'anno  ci  saranno anche  altri  fatti  positivi  sui
  lavori,  su  quelle  che sono le condizioni anche  contabili  delle
  entrate.
   Proprio oggi, nel Consiglio di Presidenza che abbiamo avuto, e nel
  Consiglio della Fondazione Federico II, per fortuna i conti  vanno,
  e  le  entrate  specialmente  della  Fondazione  rispetto  all'anno
  precedente  vanno,  e  andranno  migliorando  ancora  di  più   con
  importanti  risorse  che  rimangono.  Questo  proprio  perché   c'è
  un'attenta gestione più oculata da parte di tutti quanti  noi,  dal
  Presidente, al Vicepresidente e al Collegio dei deputati Questori e
  all'Ufficio di Presidenza su quella che è la vita del Palazzo.
   Però  io  ritengo che dare la possibilità, proprio perché non  c'è
  nessun  tipo di problema...No la prego, onorevole Sunseri, la  vedo
  già leggere velocemente. Si fermi, la prego, si fermi.
   Non  cambia  nulla  se  noi il voto lo approviamo  alla  fine  dei
  lavori, prima della chiusura dell'Aula.
   Quindi  guardiamolo  con  attenzione,  vediamolo  con  attenzione,
  perché  ne  vale la pena di guardarlo e prenderne atto, quindi,  io
  come  mi permetto, mi sono confrontato con il Presidente che mi  ha
  autorizzato anche ad intervenire, ad esprimere questo pensiero,  io
  penso  che  è la soluzione migliore, prima che chiudiamo l'Aula  lo
  votiamo.

   PRESIDENTE.  Io  ringrazio  della disponibilità  il  Collegio  dei
  Deputati   Questori,   grazie   per   l'intervento   dell'onorevole
  Dipasquale,  anch'io mi associo a dire grazie agli  Uffici  per  il
  lavoro svolto assieme al Collegio dei Deputati Questori, a tutto il
  Consiglio di Presidenza.
   Farei in questo modo: considerando che adesso vorrei convocare una
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi parlamentari  per  decidere
  sull'andamento dei lavori per quanto riguarda il disegno  di  legge
  che  c'è  all'ordine del giorno, noi possiamo fare così, in maniera
  tale  da  dare  la  possibilità  al collega  Sunseri,  e  ad  altri
  colleghi,   di  poter  approfondire  la  documentazione   messa   a
  disposizione  per  quanto riguarda il rendiconto,  possiamo  quindi
  convocare  la  Conferenza dei Capigruppo tra dieci minuti  in  Sala
  lettura.
   Dopodiché,  finita  la  Conferenza dei Capigruppo,  ritorniamo  in
  Aula,   e   possiamo   procedere,   o   con   l'approvazione    poi
  dell'articolato  per  quanto riguarda il disegno  di  legge  e  poi
  approvare  successivamente  il  rendiconto,  oppure  approvare   il
  rendiconto e poi andare avanti con il disegno di legge, così  nella
  massima disponibilità tutti possono approfondire al meglio.
   Prima  di  convocare  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  mi aveva chiesto la parola, la do solo  all'onorevole
  Burtone  perché  me  l'aveva  chiesta pure  in  precedenza.  Ne  ha
  facoltà.  E  poi  fra dieci minuti è convocata  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari. Prego, onorevole Burtone.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,   ho
  chiesto  la  parola  sull'ordine dei lavori, su  un  argomento  che
  considero  di  grande importanza, lei sa che spesso  insisto  sulla
  caratteristica di questo Parlamento, sul livello istituzionale  che
  esprime  e, pertanto, non mi fermo alla quotidianità, agli  aspetti
  che  riguardano il sentire amministrativo, i problemi che  ci  sono
  nella  nostra Regione e che dobbiamo affrontare, a costo  anche  di
  problematiche più ampie, lo faccio in punta di piedi.
   Stamattina voglio fare una riflessione breve, che riguarda  quanto
  accaduto domenica scorsa. Domenica scorsa si è votato in Venezuela,
  in  Sud  America, e queste elezioni hanno determinato  proprio  nei
  giorni successivi al momento elettorale uno scontro nella comunità,
  si  parla di scontri che hanno già portato qualche morto,  c'è  una
  conflittualità notevole, una conflittualità determinata  dal  fatto
  che  non  c'è  stato  il riconoscimento da parte  di  chi  è  stato
  indicato  come perdente della vittoria del Presidente  uscente,  di
  Maduro.
   A  dire il vero, le motivazioni sono state comprensibili, non solo
  perché  era  stata fatta da parte di alcuni organi di indagine  una
  attenta  analisi  del  voto,  c'erano  diverse  indicazioni   sulla
  vittoria  straripante, pare di Gonzalez, ma perché la  cosa  ancora
  più  significativa, il Presidente Maduro ha vinto  col  cinquantuno
  per cento e, soprattutto, siccome in quel paese si vota sia con  il
  metodo  elettronico, ma anche con il cartaceo, Maduro non ha voluto
  dare le schede, quando si ha la certezza di avere un diritto non si
  capisce perché si debbano nascondere le carte.
   Allora,  Presidente,  io  intervengo, intanto,  per  un  principio
  fondamentale  della  democrazia,  senza  voler  interferire   nelle
  questioni che sono di un altro Paese, ma sul fatto che il Venezuela
  è   un  Paese  che  ha  accolto  molti  siciliani  dall'inizio  del
  Novecento, è un Paese in cui i siciliani hanno trovato accoglienza,
  ma  hanno  dato  tantissimo, hanno permesso la  crescita  anche  di
  quella comunità e oggi sono a rischio, sono a rischio, non solo, ma
  da anni ormai vivono con grandi problematiche di natura economico -
  sociale.
   Per  mesi  manca  la  corrente elettrica  in  tante  città,  manca
  l'acqua, gli ospedali non sono utilizzabili, quindi, Presidente, mi
  permetto chiedere una sollecitazione al Presidente dell'Aula di far
  presente  alla Farnesina che c'è una situazione difficile  in  quel
  Paese,  che c'è la comunità siciliana, innanzitutto, in difficoltà,
  di  avere grande attenzione, di mettere a disposizione l'Ambasciata
  e  il Consolato, cosa che qualche volta non avviene, quindi, noi lo
  chiediamo  in  maniera  pressante, anche perché  siamo  consapevoli
  delle  difficoltà  che  si trovano davanti i  nostri  connazionali,
  dobbiamo cercare di rispondere alle problematiche complesse che  ci
  sono.
   E  concludo  Presidente, ho fatto l'intervento, dicevo  perché  ho
  rispetto  del Parlamento, non solo, ma in altri tempi il Presidente
  della  Regione,  Rino Nicolosi, ebbe a cuore le vicende  di  alcuni
  siciliani   che  erano  in  Terra  straniera  e  si  trovavano   in
  difficoltà,  quindi,  chiedo  a lei perché  possa  dire  al  nostro
  Presidente  dell'Assemblea di chiedere al Presidente della  Regione
  di  interloquire subito, subito, perché non c'è tempo  da  perdere,
  con  la  Farnesina, e mettere in atto un piano di attenzione  e  di
  disponibilità nei confronti dei nostri concittadini.
   Dico  questo perché il Parlamento, le cose che decide poi le  deve
  portare  avanti,  e  dico questa affermazione sapendo  che  qualche
  volta  c'è  stata  disattenzione colpevole  da  parte  dei  vertici
  dell'Assemblea.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Onorevoli colleghi  convoco
  la  Conferenza  dei  Presidenti dei  Gruppi  parlamentari  in  Sala
  Lettura.
   L'Aula è sospesa.

     (La seduta sospesa alle ore 12.02, è ripresa alle ore 13.55)

   La seduta è ripresa

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 31  luglio  2024,
  sotto  la  Presidenza del Vice Presidente Di Paola,  alla  presenza
  degli  assessori  Aricò, Messina, Albano, Di  Mauro  e  Turano,  ha
  approvato a maggioranza ulteriori modifiche al programma-calendario
  dei lavori parlamentari per la sessione estiva:
   -  martedì  6 agosto 2024, alle ore 15.00 verrà svolta  l'attività
  ispettiva   relativa   alla   rubrica  "Istruzione   e   formazione
  professionale";
   -  mercoledì  7  agosto  2024, alle ore  15.00  si  terrà  per  la
  discussione unificata di mozioni e atti ispettivi in materia  della
  problematica relativa alla siccità.
   I lavori parlamentari saranno sospesi a partire all'8 agosto 2024.
  Le  Commissioni sono autorizzate a riunirsi a partire dal 28 agosto
  2024.
   Dopodiché  la Conferenza dei Capigruppo ha anche deciso di  andare
  avanti con il disegno di legge, quindi adesso sospenderò l'Aula per
  un'oretta  e  ci  rivedremo qui alle 15.15 per fare la  discussione
  generale  sull'articolato e proseguire sul disegno di legge  che  è
  stato incardinato.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Sarò brevissimo. Essendo che abbiamo fatto due  ore  di
  Conferenza  dei  Capigruppo sul calendario, senza nessuna  nota  di
  polemica, le volevo soltanto ribadire un concetto che per noi  come
  Gruppo  del  Partito Democratico - ma penso anche per i  Gruppi  di
  opposizione - è fondamentale, perché lo chiediamo ormai da un  mese
  e mezzo. Nel frattempo che il Governo nazionale ha consumato quello
  che considero il disastro italiano sull'autonomia differenziata, il
  Gruppo  del Partito Democratico ha posto più volte come  agenda  di
  questo  Governo, con la presenza dello stesso Governo in Aula,  per
  trattare il tema.
   Noi  lo  abbiamo ribadito, lo continuiamo a ribadire  e  chiediamo
  davvero,  Presidente  dell'Assemblea,  lo  voglio  ribadire   senza
  polemica,  questo è un tema davvero dirimente. Per  carità  -  l'ho
  pure  detto in Conferenza dei Capigruppo - la siccità è l'emergenza
  che,  ovviamente, sta attanagliando la nostra Regione e, purtroppo,
  questo  Governo ha dimostrato la totale assenza di visione e misure
  da adottare. Però, io ritengo che stiamo facendo un grave errore  a
  non  trattare l'autonomia differenziata, perché è davvero  il  tema
  dei  temi,  che  riguarda  non soltanto il presente,  ma  purtroppo
  riguarderà  il  prossimo  futuro,  perché  da  questo  saranno   le
  conseguenze dei prossimi anni.
   Quindi, signor Presidente, per quanto riguarda quello che  lei  ha
  appena  letto sul calendario del 6 al 7, ovviamente volevo ribadire
  in  Aula la posizione del Gruppo parlamentare. Dopodiché attendiamo
  dopo la sospensione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Catanzaro, ha fatto  bene  a  fare  questa
  precisazione.  Tra l'altro c'è, o almeno è stato preso  all'interno
  della  Conferenza  dei  Capigruppo  da  parte  dei  componenti  del
  Governo,  l'impegno  di  far  sì  che  alla  prima  data  utile,  a
  settembre, alla prima data utile in cui il Presidente della Regione
  sarà  disponibile,  si potranno trattare le ulteriori  mozioni  per
  quanto  riguarda l'autonomia differenziata, in maniera tale che  la
  discussione  sia anche una discussione in presenza  del  Presidente
  della Regione e, quindi, una discussione in Aula qualificante, come
  è giusto che sia.
   C'è  l'onorevole Scuvera che deve dichiarare l'adesione al  Gruppo
  parlamentare.


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Scuvera, a lei la parola.

   SCUVERA.  Onorevoli colleghi, semplicemente una  dichiarazione  di
  appartenenza  a  un  Gruppo  in cui milito  ormai  da  molti  anni.
  Inoltre,  colgo l'occasione per ringraziare per l'ospitalità  tutti
  voi,  che  mi  avete  dato  ieri e oggi,  dichiarando  al  contempo
  l'appartenenza al Gruppo di Fratelli d'Italia.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Scuvera  che  dichiara  per  questa
  legislatura di aderire al Gruppo parlamentare Fratelli d'Italia.
   Io colleghi adesso rinvio la seduta....


                        Sull'ordine dei lavori

   MICCICHÈ. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ. Negli accordi, signor Presidente, che sono stati  presi,
  noi  rientriamo  in Aula per votare la legge sulle  province  o  un
  articolo in modo da rinviare poi a settembre? Mi interessa  saperlo
  perché se si deve votare la legge tanto vale che me ne vado, perché
  la  legge  certamente non si può votare oggi e se inseriamo  alcuni
  articoli di merito si devono inserire tutti
   Non  esiste al mondo che qualcuno scelga qual è meglio inserire  e
  quale no. Questo lo dico molto sinceramente, per cui se il problema
  è  quello  della data, è quello della relazione che è obbligatoria,
  bene  saremo qua a votare, diversamente, veramente non capisco  che
  senso  possa avere. Quindi, visto che io non ero presente quando  è
  stato chiuso questo accordo, vorrei che lei me lo dicesse, in  modo
  che sappiamo come ci possiamo muovere, grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Micciché, la Conferenza dei  Capigruppo  ha
  deciso intanto di procedere con la discussione del disegno di legge
  che è stato incardinato, dopodiché l'Aula che è sovrana deciderà su
  uno  stralcio,  se  si dovesse determinare in questo  modo,  oppure
  nell'andare  avanti  con la votazione dell'articolato.  Quindi,  io
  rinvio  la seduta alle 15:15, poi l'Aula sarà sovrana nelle  scelte
  che  verranno ad andarsi a realizzare di volta in volta,  onorevole
  Micciché.

   MICCICHÈ. Vi ricordo sempre che bisogna essere in 36 per votare la
  legge,  se  non  si  arriva a votare la legge,  dopodomani  vengono
  indetti i comizi per le province, per cui, come dire...

   PRESIDENTE. Su questo, Presidente Micciché, saremo tutti  presenti
  sotto  questo  punto  di vista perché i Gruppi parlamentari  devono
  garantire la presenza. Rinvio la seduta alle ore 15:15.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 14:03, è ripresa alle ore 15:26)

    PRESIDENTE. L'Aula riprende.


   Rendiconto della gestione dell'Assemblea regionale siciliana per
                 l'anno finanziario 2023 (Doc. n. 168)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se ci sono i questori in Aula,  li
  invito  al banco, così votiamo il Rendiconto dell'Assemblea  e  poi
  andiamo avanti col disegno di legge.

   SUNSERI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ha avuto modo di poter approfondire? Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  immagino  non fosse una questione meramente personale ma  di  tutta
  l'Assemblea  poter  leggere con maggiore attenzione  il  Rendiconto
  della  stessa.  La  ringrazio per aver concesso,  insomma,  maggior
  tempo  per  esprimere  un parere al riguardo ma,  soprattutto,  per
  informarsi  con  più  attenzione nel  dettaglio  del  Rendiconto  e
  ringrazio  anche  gli Uffici, insomma, per alcuni  chiarimenti  che
  sono stati certamente utili leggerli con maggiore attenzione.
   Mi   preme  sottolineare,  signor  Presidente,  così  come   anche
  riportato  dalla relazione, alcuni punti che non sono  strettamente
  tecnici,  ma  che, certamente, possono stimolare la  Presidenza  su
  alcuni aspetti. Ci sono alcuni capitoli nel bilancio di previsione,
  così    come   avevamo   denunciato   precedentemente,   che   sono
  evidentemente sovrastimati.
   Ci è stato spiegato dagli Uffici che riguardano, ovviamente, degli
  impegni presi negli anni precedenti. Mi viene, ad esempio, in mente
  il Palazzo ex Ministeri, uno degli immobili della nostra Assemblea,
  che  prevede un investimento di quasi 10 milioni di euro, 9 milioni
  di  euro,  che  però,  ogni  anno,  produce  veramente  pochissimo.
  Parliamo, nel 2023, di 111 mila euro, quindi, diciamo, l'auspicio è
  che  l'Assemblea  attivi,  la  Presidenza  porti  avanti  i  lavori
  all'interno di questo edificio, in modo tale da utilizzarlo per  le
  finalità  per  le  quali è stato previsto e,  così  come  riportato
  precedentemente  nella  relazione,  si  lamenta  una  carenza   del
  personale  tecnico  all'interno  dell'Assemblea,  utile  anche  per
  accelerare la spesa per investimenti della stessa Assemblea.
   Ecco,  magari, oltre a fare un concorso impiegando la stenografia,
  che   è  finita  negli  anni  quando  io  ancora  non  ero  nemmeno
  nell'immaginazione  di  mio  padre e di mia  madre,  probabilmente,
  potremmo  anche  immaginare un concorso che  preveda  delle  figure
  tecniche per la nostra Assemblea.
   E,  oltre  questo, c'è stato permesso ovviamente  di  approfondire
  anche  una serie di debiti, della nostra Assemblea, che gli  Uffici
  hanno  chiarito,  e  che nel documento diciamo non  risultavano  in
  maniera  analitica, per i quali ho chiesto agli Uffici che si  sono
  mostrati  certamente sensibili e, quindi, forniranno  il  dettaglio
  degli  stessi, riguardo dei debiti verso i fornitori e  dei  debiti
  tributari.  Gli  uni  facevano  riferimento,  ovviamente,  a  delle
  fatture  che,  diciamo,  sono  arrivate  in  ritardo.  Quello   dei
  fornitori,  invece,  alcuni contenziosi e delle  fatture  che  sono
  arrivate  a  dicembre che quindi vedranno, immagino, la  spesa  già
  quest'anno.
   Questo  per dire che, l'augurio e l'auspicio, che per la  prossima
  volta  si  possa  avere  il documento, comprendo  anche  diciamo  i
  questori che hanno esitato oggi - leggo - la relazione e quindi  la
  volontà  di  approvarlo  prima  della  sosta  di  agosto,   ma   la
  possibilità di averlo con qualche giorno di anticipo certamente  ci
  darà la possibilità affrontarlo con maggiore attenzione, seppure ci
  rendiamo conto essere innanzi a un rendiconto e non certamente a un
  bilancio di previsione che, a mio avviso, è il più importante, però
  ci permette certamente di valutarlo con più attenzione, soprattutto
  nel dettaglio delle spese. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri. Se non c'è  nessun  altro,
  chiudo  la  discussione generale e pongo in votazione il  passaggio
  agli articoli.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame del Documento contabile
  numero 168.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)
   Si passa all'Entrata.
   Si dà lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese correnti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  dà  lettura del Fondo pluriennale vincolato per spese in conto
  capitale.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura dell'Utilizzo avanzo di Amministrazione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa al Titolo 2 -  Trasferimenti correnti .
   Si  dà  lettura  della  Tipologia 101  Trasferimenti  correnti  da
  Amministrazioni pubbliche .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 103  Trasferimenti  correnti  da
  Imprese .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)
          (Il Titolo 2 -  Trasferimenti correnti  è approvato)

   Si passa al Titolo 3 -  Entrate extratributarie .
   Si dà lettura della Tipologia 300  Interessi attivi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)

   Si  dà  lettura  della  Tipologia 500  Rimborsi  e  altre  entrate
  correnti .
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)
         (Il Titolo 3 -  Entrate extratributarie  è approvato)

   Si passa al Titolo 4 -  Entrate in conto capitale .
   Si dà lettura della Tipologia 200  Contributi agli investimenti
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)
        (Il Titolo 4 -  Entrate in conto capitale  è approvato)

   Si  passa  al  Titolo 9 -  Entrate per conto terzi  e  partite  di
  giro .
   Si dà lettura della Tipologia 100  Entrate per partite di giro
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)

   Si dà lettura della Tipologia 200  Entrate per conto terzi
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvata)
     (Il Titolo 9 -  Entrate per conto terzi e partite di giro  è
                              approvato)

   Approvato il totale delle Entrate, si passa alla Spesa.
   Missione 1 -  Servizi istituzionali, generali e di gestione .
   Si dà lettura del Programma 1  Organi istituzionali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura del Programma 2  Segreteria generale .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  dà  lettura del Programma 3  Gestione economica,  finanziaria,
  programmazione, provveditorato .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  dà  lettura  del Programma 5  Gestione dei  beni  demaniali  e
  patrimoniali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura del Programma 8  Statistica e sistemi informativi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura del Programma 10  Risorse umane .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si dà lettura del Programma 11  Altri servizi generali .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)
    (La Missione 1 -  Servizi istituzionali, generali e di gestione
                             è approvata)

   Si passa alla Missione 20 -  Fondi e accantonamenti .
   Si dà lettura del Programma 1  Fondo di riserva .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si   dà   lettura  del  Programma  2   Fondo  crediti  di   dubbia
  esigibilità .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)
   Si dà lettura del Programma 3  Altri fondi .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)
        (La Missione 20 -  Fondi e accantonamenti  è approvata)

   Si passa alla Missione 99 -  Servizi per conto terzi .
   Si  dà  lettura del Programma 1  Servizi per conto terzi e partite
  di giro .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E'approvato)
       (La Missione 99 -  Servizi per conto terzi  è approvata)

   PRESIDENTE. Si passa ai Riepiloghi.
   Si  dà  lettura  del Riepilogo generale Entrate  per  Titoli,  del
  Riepilogo  generale  delle  Spese  per  Missioni  e  del  Riepilogo
  generale  delle Spese per Titoli, del Quadro generale  riassuntivo,
  degli  Equilibri  di  Bilancio, del Conto  Economico,  dello  Stato
  Patrimoniale, del Fondo di Previdenza per il Personale,  del  Fondo
  di Solidarietà Deputati e degli Allegati A, A1, A2, A3, B, C, D, E,
  F,  G,  H  e  i  Rendiconti dei Gruppi parlamentari,  nonché  degli
  allegati   rendiconti  della  Cassa  di  Quiescenza  dei   Deputati
  dell'Assemblea regionale siciliana e della Cassa di Quiescenza  del
  personale  dell'Assemblea regionale siciliana, ponendo in votazione
  l'intero  Documento  numero  168 con le variazioni  conseguenti  al
  riaccertamento  ordinario dei residui per  l'anno  2023,  premesse,
  annessi ed allegati.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Il  Documento  è  approvato  con  l'astensione  dell'onorevole  La
  Vardera.
   Un  ringraziamento,  ovviamente, va  agli  Uffici  per  il  lavoro
  svolto.


                   Discussione del disegno di legge
      Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15  (n. 738
                             Stralcio 1/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione del disegno di legge  Modifiche alla legge regionale  4
  agosto 2015, n. 15  (n. 738 Stralcio 1/A).
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle  Commissioni e a relazionare sul disegno  di  legge.  E  dopo
  aprirò la discussione generale.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Spada  aveva  chiesto  di   intervenire
  sull'ordine dei lavori.
   Onorevoli   colleghi,  l'onorevole  Spada  mi  aveva  chiesto   di
  intervenire sull'ordine dei lavori all'inizio della seduta,  quindi
  gli  altri  interventi,  se  non sono sull'ordine  dei  lavori,  li
  facciamo dopo. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Signor  Presidente,  volevo  intervenire  sull'ordine  dei
  lavori,  perché ieri, alla fine della seduta in cui  abbiamo  fatto
  questa mini manovra, avevo chiesto di intervenire, perché c'eravamo
  assunti un impegno con il Governo che vorrei venisse esplicitato in
  Aula  - soprattutto anche con l'assessore Di Mauro, che rappresenta
  in  questo  momento  il  Governo - rispetto a  questa  vicenda  dei
  ristori  da destinare alle famiglie e alle aziende della  provincia
  di  Siracusa  che  hanno  subìto i danni a  seguito  degli  incendi
  dell'anno scorso.
   Alla luce dell'impegno che si è preso il Governo rispetto al fatto
  che,  non  essendo nelle condizioni di quantificare i danni  e  non
  essendo, oggi, nelle condizioni di potere fare una ricognizione  di
  tutte quelle che sono state le osservazioni mandate alla Protezione
  civile,  ci  siamo  detti di rinviare il tutto ad ottobre,  durante
  l'assestamento  di bilancio, impegno che è stato assunto  anche  da
  parte  del Presidente della Commissione Bilancio; quindi, chiederei
  formalmente all'Assessore Di Mauro di confermare questo impegno, di
  lavorarci  insieme  per potere finalmente dare  una  risposta  alle
  famiglie e alle aziende della provincia di Siracusa.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, se è sempre sullo stesso argomento
  può   intervenire   in  maniera  breve,  così   diamo   la   parola
  all'Assessore.

   GILISTRO.  Grazie Presidente. Proprio insieme all'onorevole  Spada
  abbiamo fatto questa richiesta, che per noi è fondamentale,  perché
  per  colpe  che i cittadini non hanno il Governo non  può  lasciare
  questi  stessi cittadini, che hanno subìto danni veramente ingenti.
  Alcune  famiglie  sono fuori dalla loro casa perché  l'hanno  persa
  completamente; ci sono ettari di terreni, di colture  e  di  boschi
  che  sono  andati  in  fumo  in  questo  in  questo  periodo  ed  è
  assolutamente incredibile come non ci sia nulla di quantificato  su
  questa cosa, cioè è incredibile, cosa hanno fatto i comuni, cosa ha
  fatto il libero Consorzio, cosa ha fatto la Regione per cercare  di
  portare, di dare a queste famiglie i ristori che loro meritano?
   Quindi,  Assessore, veramente glielo chiediamo  con  grande  cuore
  affinché  lei possa intervenire, anche nelle prossime  sedute,  per
  poter  dare  delle risposte serie, concrete a queste famiglie  e  a
  queste aziende che hanno subìto questi danni.

   CARTA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Carta, ne ha facoltà. E poi l'onorevole  La
  Vardera  sempre  sullo stesso punto. Poi chiudo gli  interventi  su
  questo punto e diamo la parola all'assessore Di Mauro.

   CARTA.  Signor  Presidente, per dare seguito a  quanto  dichiarato
  dall'onorevole Spada e dall'onorevole Gilistro, è chiaro che grande
  parte  di  questi incendi sono avvenuti nelle zone  limitrofe  alla
  zona industriale, ai bivieri e a tutte quelle che sono le strutture
  che poi sono servite per spegnere l'incendio e soprattutto per fare
  fruire la provincia di Siracusa.
   Ieri si è stilato un documento, un emendamento alla variazione  di
  bilancio   in  questa  Regione  per  inserire  delle  somme   nella
  variazione e per poter ristorare i territori, documento firmato dai
  cinque  deputati  della  provincia di Siracusa,  dal  sottoscritto,
  dall'onorevole Gennuso, dall'onorevole Auteri, che si  andavano  ad
  aggiungere all'onorevole Spada e all'onorevole Gilistro. Questo per
  chiarire che tutti i deputati della provincia di Siracusa abbiamo a
  cuore che possa finalmente la Regione individuare quella zona  come
  area  colpita, visto che il Governo nazionale ha fatto  ben  altro,
  ben  altro  con la responsabilità di dire ai comuni  di  non  avere
  chiuso le strade con ordinanza sindacale, nel momento in cui  tutti
  i  comuni avevano attivato i Coc di Protezione civile. Qualcosa  di
  discriminatorio  per  questa parte della  Sicilia,  ma  soprattutto
  discriminatorio per i comuni, le imprese, le aziende, tutti  coloro
  e  le  parti sociali che sono state poi colpite da questo disastro,
  diciamo così.
   Mi  aggiungo  alle due dichiarazioni e voglio dire che  anche  noi
  deputati  della  maggioranza siamo d'accordo  affinché  il  Governo
  regionale,  anche  in  maniera diciamo successiva  a  questa  pausa
  estiva,  possa inserire nell'assestamento di bilancio le somme  per
  ristorare  tutti  coloro  che  nel momento  dell'incendio  si  sono
  prodigati a fare la stima dei costi dei danni subiti e inviati agli
  enti   predisposti  per  raccogliere  e  censire  i  danni  causati
  dall'incendio.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, poi diamo la parola all'Assessore.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, guardi io oltre a intervenire  sul
  punto,  nel merito intervengo anche per fatto personale perché  sì,
  Assessore,  proprio  per fatto personale e  mi  rivolgo  a  lei  in
  persona, Assessore, perché lei deve parlare col presidente Schifani
  e  dirgli che c'è stato un problema, perché nel maxiemendamento  di
  ieri  sera,  caro  Assessore,  non  mi  trovo  un  emendamento   di
  cinquantamila euro. Siccome avevo fatto una s.r.l. apposta  e  l'ho
  chiamata  "Matrimonio La Vardera-Cardile" - io tra dieci giorni  mi
  sposo  -  avevo  chiesto  a  questo  punto,  ci  ho  infilato  pure
  cinquantamila euro per il mio matrimonio, sa perché? Glielo  spiego
  subito, visto che a questo punto tutti fanno le s.r.l. - ovviamente
  la mia è una battuta, è una follia - mi sono trovato addirittura in
  questo  maxiemendamento  che  abbiamo  dato  dei  soldi  di   oltre
  trecentomila  euro  all'FC  Trapani  calcio   Chi  l'ha  fatto   si
  vergogni   Perché mi è stato detto in quest'Aula che non c'erano  i
  soldi  per i disagiati, per gli incendi  E cosa facciamo   Diamo  i
  soldi  alle  s.r.l.  Cioè la Regione siciliana dà dei soldi  a  dei
  fondi  privati,  vergogna   E in questo maxiemendamento,  a  questo
  punto,  pretendo  che ci sia anche quello per  il  mio  matrimonio
  Aiutatemi, ho bisogno di soldi per il mio matrimonio
   Vi   dovete   vergognare   quando  fate   queste   operazioni   di
  sciacallaggio politico  E lo dico da questo pulpito perché è follia
  che  si  possa ancora finanziare associazioni di Catania che  fanno
  manifestazioni  a Londra, feste, festini, le solite  porcherie  che
  vengono  fatte  da questo maxiemendamento, ma non  posso  stare  in
  silenzio  quando mi ritrovo nel maxiemendamento un finanziamento  a
  una  s.r.l.   Di un soggetto che ha i milioni, patron  del  Trapani
  calcio, cosa fa la Regione siciliana? Gli dà trecentomila euro come
  se avesse bisogno dei soldi dei siciliani e i siciliani guardano  a
  casa questo Governo che non è stato in grado di mettere un euro per
  i  danneggiati degli incendi e voi andate a finanziare  le  s.r.l.
  Vergogna   I  cittadini devono sapere come  spendete  i  soldi  dei
  cittadini siciliani e dovete, ovviamente, diciamo rendere  conto  a
  quello che farete.
   Assessore Di Mauro, glielo dica al Presidente Schifani, La Vardera
  si  deve  sposare,  a questo punto diamogli pure  i  soldi  per  il
  matrimonio perché, se fanno così le cose, vale tutto.
   A questo punto, vale tutto.

   PRESIDENTE.  Assessore, lei vuole intervenire per quanto  riguarda
  gli interventi degli onorevoli Spada, Carta e Gilistro?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Signor Presidente, avevo avuto sollecitazione durante  il
  dibattito  parlamentare, della variazione di  bilancio,  di  venire
  incontro a quelle che sono le esigenze di tanti cittadini che hanno
  avuto  dei danni a causa degli incendi. Ho detto che non ero  nelle
  condizioni  di  stabilire cifre e quindi quantizzare quale  potesse
  essere l'importo indicato nella variazione di bilancio e, comunque,
  ho  fatto  un  accertamento con la Protezione civile.  Mi  dice  il
  Direttore generale della Protezione civile che è stata proposta una
  iniziativa   al   Governo  nazionale,  per  un  valore   di   circa
  duecentocinquanta  milioni,  per le province  di  Palermo,  per  la
  provincia  di  Trapani, per la provincia di Catania e,  se  ricordo
  bene,  anche  per  la provincia di Agrigento.  Non  ci  sono  altre
  istanze che sono pervenute.
   Ho  chiesto, in particolar modo, se per Siracusa fossero pervenute
  sollecitazioni, comunicazioni, perizie e quant'altro da parte della
  Protezione  civile  o dei comuni, mi è stato  risposto  che  non  è
  pervenuta  nessuna  richiesta.  Ho quindi  sollecitato  l'ingegnere
  Cocina di intervenire presso la Protezione civile per conoscere  se
  ci sono atti - e mi permetto di dire - segnalazioni di incendi e di
  danni  che  sono  stati provocati l'anno scorso nel  territorio  di
  Siracusa.
   Attendiamo  queste  notizie e vediamo di che  cosa  si  tratta  ed
  eventualmente,   nel   corso   dell'assestamento    di    bilancio,
  interverremo.  Certamente non possiamo stabilire  noi  somme  senza
  avere un'indicazione tecnica precisa.
   Quindi,  per  quanto riguarda le altre quattro  province  è  tutto
  stato  quantizzato e mandato a Roma e ci sono buone notizie  di  un
  intervento finanziario del Governo nazionale. Per Siracusa  non  ci
  sono notizie ufficialmente pervenute dalla Protezione civile.
   Però, il collega del Movimento Cinque Stelle diceva "ci sono state
  lacune,  ci  sono  state le inadempienze da parte  di  settori,  di
  uffici,  di  enti  locali",  non so in particolar  modo  a  chi  si
  riferisce, confermo quanto detto e mi auguro che adesso,  anche  se
  in  ritardo, possiamo acquisire la relativa documentazione  che  ci
  metta nelle condizioni di attenzionare anche Siracusa.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore.

   MICCICHÈ. Chiedo la parola.

   PRESIDENTE. Sempre riguardo il discorso di Siracusa? Prego, ne  ha
  facoltà.

   MICCICHÈ. Signor Presidente, giusto per capire una cosa perché, io
  non  credo  che  su questo intervento di La Vardera  c'entri  tanto
  l'assessore, perché l'assessore si è trovato un emendamento con una
  quantità di finanziamenti, oggettivamente, enorme.
   Ma  volevo  sapere,  Presidente dell'Assemblea, Presidente  scusi,
  parlando   anche  con  il  Segretario  generale,  scusi  Segretario
  generale, Segretario generale, parlo con lei.
   Dico,  questo emendamento, questo maxiemendamento è stato valutato
  dagli uffici? Perché onestamente la variazione di bilancio non  può
  cambiare completamente la destinazione dei fondi che erano inseriti
  in  bilancio. Quindi, se i fondi erano inseriti in bilancio  per  i
  Comuni,  dare un finanziamento ad una s.r.l., per carità, se  è  un
  qualcosa che riguarda una cosa pubblica di sistemazione di stadi  o
  altro,  si  parla anche col sindaco e si danno anche, ma io  vorrei
  sapere  se  sia  possibile che si faccia un emendamento  destinando
  delle  risorse a una s.r.l. quando nel bilancio, da cui sono  state
  fatte le variazioni, aveva una destinazione completamente diversa.
   Ecco,  questo  è qualcosa che chiedo al Presidente, al  Segretario
  generale,  al Presidente per conto del Segretario generale,  perché
  onestamente,  se così è, corriamo anche il rischio  che  poi  venga
  impugnata.
   Ora,  non so se si possa impugnare una variazione di bilancio  ma,
  insomma,  che  poi vada tutto a quel paese, per  cui  vi  prego  di
  considerare la possibilità che qualcuno di questi emendamenti venga
  considerato inammissibile, perché effettivamente mi sembra che  sia
  così. Grazie.

   PRESIDENTE. Colleghi, il maxiemendamento con il disegno  di  legge
  ieri  sera  è diventato tutto legge, cioè è stato tutto  approvato,
  quindi  non c'è più un maxiemendamento, c'è una legge che  è  stata
  approvata  ed  è  stata approvata dall'Aula, così  come  tutti  gli
  emendamenti.


            Seguito della discussione del disegno di legge
      Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15  (n. 738
                             Stralcio 1/A)

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione
  e relatore, onorevole Abbate, per svolgere la relazione sul disegno
  di legge n. 738.

   ABBATE,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Presidente,
  Governo, colleghi, il disegno di legge che ci accingiamo a  votare,
  quanto meno ad esaminare, non è altro che il frutto di uno stralcio
  del  disegno di legge n. 738, come è stato deciso in Conferenza dei
  Capigruppo,  e  quindi in Commissione Affari istituzionali  abbiamo
  estrapolato  dal disegno di legge n.  738, che sappiamo  che  è  il
  disegno di legge che va a correggere alcune norme della finanziaria
  in  accordo col Governo nazionale e l'articolo 3 che riguardava  la
  legge  sulle province, in realtà era la legge 4 agosto 2015  numero
  15. In particolare, sulla data, per andare a individuare appunto la
  data per poter espletare l'elezione di secondo livello nelle nostre
  province e città metropolitane.
   In  particolare,  dall'esame approfondito della Commissione  si  è
  entrati  nel  merito  non  solo  della  data  e  quindi  andare   a
  individuare  la  data ma anche su quello che la  legge  stessa,  la
  legge  numero  15  del  2015 riguardante  anche  il  governo  delle
  province  e  delle città metropolitane, quindi andando a modificare
  la  norma che era stata approvata dalla Regione, in particolare per
  quanto  riguarda la Giunta, il numero dei consiglieri eletti  e  il
  rimborso spese per quanto riguarda gli amministratori.
   Oltre  quindi  alle modifiche sulla legge 15 sono stati  approvati
  alcuni  emendamenti, due che riguardano gli enti  locali,  uno  per
  quanto riguarda il numero degli assessori, quindi l'aumento  di  un
  componente   degli  assessori  nei  390  comuni  siciliani   e   la
  possibilità  di  poter aumentare di un assessore  a  invarianza  di
  spesa, rispetto a quelli che sono i bilanci comunali.
   L'altra norma riguarda, invece, una modifica di quella che è stata
  approvata nella finanziaria scorsa per quanto riguarda la relazione
  annuale dei sindaci con l'introduzione allora di una sanzione per i
  comuni  per  le  amministrazioni che  non  vanno  a  completare  il
  percorso della relazione e quindi la discussione in Consiglio della
  relazione annuale.
   Quindi  sono  provvedimenti che sono stati approvati  all'interno,
  all'unanimità,  da parte della Commissione Affare  istituzionali  e
  che specialmente per quanto riguarda la parte della  relazione va a
  entrare  anche una richiesta da parte del Governo di poter togliere
  in  questo  caso  ma  almeno spostare la data per  quanto  riguarda
  l'entrata  in  vigore e quindi della sanzione,  perché  andrebbe  a
  bloccare quello che era stato un impegno preso da parte del Governo
  del Parlamento con l'Anci di potere erogare la quarta trimestralità
  dei  trasferimenti ai comuni già nel mese di settembre. E,  quindi,
  sono tutti provvedimenti che fanno parte di questo disegno di legge
  stralcio  del  738,  oggi siamo qui in Aula per  la  discussione  e
  dobbiamo  vedere  di trovare anche un accordo, dobbiamo  approvarla
  tutto nella sua totalità.
   Quindi la Commissione è aperta alla discussione, a quello che è il
  coinvolgimento,  come  è stato fatto in Commissione,  da  parte  di
  tutti  i  Gruppi  e  i parlamentari, anche per quanto  riguarda  la
  possibilità di apportare alcune modifiche agli emendamenti che sono
  stati  presentati  a  questo  disegno  di  legge  stralcio.  Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole Abbate, a  questo  punto  dichiaro
  aperta la discussione generale.
   Hanno   chiesto  di  parlare  l'onorevole  Cateno  De  Luca,   poi
  l'onorevole   Catanzaro,  l'onorevole  Antonio  De   Luca   e   poi
  l'onorevole Campo.
   Prego, onorevole De Luca. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  prima  di  entrare  nel merito dell'argomento,  volevo  agganciarmi
  all'intervento che ha fatto il collega La Vardera. La questione che
  ci  tengo  a  sottolineare  non  è  soltanto  il  destinatario  del
  contributo che, se è un srl, è ovvio che questo Parlamento si trova
  in  imbarazzo,  ma  quello  che  bisogna  chiarire  immediatamente,
  assessore  Di  Mauro,  è  se  in  questa  srl  ci  siano  incarichi
  professionali  del  figlio del Presidente della Regione  siciliana,
  proprio    per   sgomberare   ogni   sospetto   dalle   istituzioni
  parlamentari.
   Ecco,  questo  è invece l'elemento importante, che  il  Presidente
  Schifani  chiarisca  se ha rapporti diretti, indiretti,  attraverso
  familiari  con  questa società, perché già è anomalo e  paradossale
  dare  un contributo a una srl, e quindi va chiarito questo aspetto,
  il   secondo   aspetto   proprio  per  l'integrità   della   figura
  istituzionale del Presidente della Regione è chiarire  se  ci  sono
  dei rapporti professionali diretti o indiretti o attraverso soci di
  studio o attraverso stretti congiunti con questa stessa società.
   Chiarito  questo, perché ovviamente il collega La Vardera  non  ha
  fatto un intervento a caso, andiamo invece al tema che ci riguarda.
  Questa  legge disciplina ciò che dovrebbe essere un altro  elemento
  cardine del programma del Presidente Schifani, perché lui aveva nel
  suo programma il ripristino della elezione degli organi della Città
  metropolitana e delle ex province come se le strade e le scuole  si
  sistemeranno  sol perché eleggiamo gli organi e non  invece  perché
  diamo  i soldi a queste istituzioni  Questo Governo sta continuando
  a  buttare  la  palla in un altro campo, saranno poi i  consiglieri
  delle  città  metropolitane  e  dei liberi  Consorzi  ad  andare  a
  scerbare  le strade, a sistemare le scuole, oppure deve  essere  un
  Governo che fa la dotazione finanziaria adeguata per questi  stessi
  servizi?  Questo tema, Presidente Abbate, non ce lo siamo  posti  e
  voglio  anche  precisare che  Sud chiama Nord  non  ha  partecipato
  alle  votazioni,  quindi  all'unanimità dei  presenti  sì,  ma  non
  all'unanimità  dei  componenti  della  Commissione,  questo  me  lo
  consenta come chiarimento. Oltre alle norme comunque che riguardano
  città  metropolitane e liberi Consorzi ci troviamo,  Presidente  Di
  Paola,  con  una  sorta di provvedimento omnibus che  riguarda  gli
  articoli successivi, aumentiamo di un Assessore...

   CRACOLICI. In Commissione Bilancio abbiamo votato contro

   DE  LUCA  CATENO.  ...bene, sto parlando della Commissione  Affari
  istituzionali, della Prima, benissimo allora l'unanimità era  forse
  la  maggioranza, precisiamo, la maggioranza se lo è votato da sola,
  per evitare che poi qualcuno dica "siete venuti meno agli accordi o
   il vostro voto dato in Commissione"  no  Siamo coerenti con quello
  che   è   successo   in  Commissione.  L'articolo   2   di   questo
  provvedimento...  quindi l'articolo 1 riguarderebbe  una  serie  di
  elementi,   di  pastrocchi,  perché  una  cosa  così  che   mi   ha
  incuriosito, Presidente Di Paola, è che abbiamo introdotto un nuovo
  status delle cariche elettive che riguardano appunto quella  che  è
  la  gratuità.  Non  c'è carica elettiva che sia  gratuita,  non  mi
  risulta, compreso il consigliere comunale al Fiumedinisi (ME) ha il
  gettone di presenza e quindi già introduciamo una nuova figura.
   Poi  c'è  un'istigazione a delinquere per  legge,  perché  se  noi
  parliamo   dei   semplici   rimborsi,   non   precisando    laddove
   rimborsopoli   ha coinvolto tanti Comuni, e infatti  già  ci  sono
  persone che stanno cambiando residenza, perché bisognerebbe  capire
  se  il  rimborso  spetta dalla propria residenza  rispetto  poi  in
  questo  caso  del  Palazzo che ospita l'ex  provincia  o  la  Città
  metropolitana, libero Consorzio appunto.
   Quindi, diciamo che è fatto in modo abbastanza pedestre il  testo,
  non  me  ne voglia il Presidente, perché ci troviamo anche poi  con
  un'altra   figura  strana,  un  Assessore  che  non  ha  il   ruolo
  istituzionale, quindi non prende indennità, ma lo fa gratis per  il
  50%, è stato previsto in questo testo che i componenti della Giunta
  possano  essere  esterni a quelle che sono le figure istituzionali;
  quindi, un'altra figura ancora simpatica anche questa, che da  buon
  samaritano  farà l'Assessore - pensate un po'- accontentandosi  dei
  rimborsi  delle  spese  che affronta per  quanto  riguarda  la  sua
  carica,  probabilmente ci sarà un beneficio, quello che, e  di  qui
  sono  anche  i  problemi, l'unico interesse che può avere  qual  è?
  Quello  di  avere un'aspettativa retribuita in questo caso,  perché
  qui, anche non si è capito, perché se io sono un Assessore nominato
  che  non  sono,  né un Sindaco, né un Consigliere comunale,  perché
  faccio l'Assessore? Magari sono uno che appunto, un dipendente, per
  cui mi scatta la retribuzione? Anzi l'aspettativa retribuita? Anche
  questo,  non  si  è  capito,  ma sono  solo  alcune  criticità  per
  giustificare cosa? E concludo.
   Il  fatto  che questo testo non solo non risolve la questione,  ma
  crea  altra  confusione,  Presidente Abbate,  e  apre  anche  delle
  criticità  incredibili  che  porteranno  ad  altre  interpretazioni
  autentiche  come stiamo facendo per i Consiglieri  di  quartiere  e
  quant'altro che quest'Aula poi dovrà affrontare.
   Poi   ci   troviamo,  appunto,  all'articolo  2,  dove  aumentiamo
  d'ufficio  i  componenti delle Giunte dei Comuni, ce  l'ha  chiesto
  l'ANCI, non lo so chi ce l'ha chiesto, però come si suol dire,  più
  Assessori  per tutti va bene e quindi stiamo aumentando  il  numero
  degli Assessori per tutti.
   Dopo  di  che,  l'ultima  questione  che  veramente  mi  ha  fatto
  arrabbiare, Assessore Messina, senta lei è reo confesso,  veda  c'è
  una   questione  importante,  quando  io  ho  voluto  la   modifica
  riguardante  l'obbligo  della relazione dei Sindaci,  la  relazione
  annuale, non l'ho voluta a caso.
   L'80% dei Sindaci in Sicilia non presenta la relazione annuale,  e
  nessuno  può  far niente, perché non è prevista la sanzione,  e  io
  nell'ambito  della legge di stabilità, allora, con un  accordo  ben
  preciso, perché ogni Gruppo poteva mettere nella legge di stabilità
  un  ordinamentale,  io ho messo questo ordinamentale,  ed  è  stato
  votato  all'unanimità  da questo Parlamento,  comunque  dall'intera
  maggioranza: bene, è entrata in vigore a metà febbraio, lei  lo  sa
  cosa  ha  fatto?  Lei il 28 di febbraio ha tentato già  di  cassare
  questa  norma,  dopo 15 giorni dell'entrata in  vigore,  non  si  è
  preoccupato  come Assessore di far rispettare questa norma,  eppure
  questa  norma prevedeva un regime transitorio, cioè entro 60 giorni
  dall'entrata  in vigore tutti i sindaci che non avevano  presentato
  la  relazione  potevano  mettersi in regola,  presentando  un'unica
  relazione anche per gli anni pregressi ed evitare la sanzione.
   Lei  ha  tentato altre due volte, in altri testi di legge, di  far
  cassare questa norma, e ora me la ritrovo qui nell'ultimo articolo,
  mi  ritrovo  la  cancellazione di quella norma e il  ripristino  di
  quella che ha consentito a tutti i Sindaci di violare la legge,  ma
  dove siamo arrivati?
   Se  l'Assessore non è in grado di fare il suo mestiere si dimetta,
  cambi  mestiere,  non che modifica una legge di questo  Parlamento,
  una  legge  di civiltà e ora la si riporta qui, e la si aggancia  a
  questo testo
   Ebbene  Presidente, questi sono i motivi e mi  fermo  qua,  potrei
  continuare anche su altri aspetti, criticità, e contraddizioni, che
  mettono  in  evidenza come questo testo non sia in grado  di  poter
  prefigurare  il funzionamento delle istituzioni riguardante  questo
  Ente di Area vasta.
   Le  preannuncio  che  chiederò  il  rinvio  dell'intero  testo  in
  Commissione,  visto  che  anche in Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari quella che è stata la proposta di buon  senso,
  che  è  stata fatta, cioè di stralciare solo l'articolo riguardante
  la  data  delle  elezioni,  e su questa  io  sono  disponibile  con
  l'intero  Gruppo   Sud  Chiama Nord  (con i  reduci,  ancora  siamo
  quattro  perché  facciamo  la conta, ancora  siamo  quattro,  siamo
  assediati,  ma  siamo  ancora quattro), per sostenere  soltanto  lo
  stralcio  dell'articolo che riguarda la modifica della  data  delle
  elezioni  e,  quindi, la data che si è discussa di poter  espletare
  tra novembre e dicembre 2024.
   Per  il  resto,  in  base alla discussione che è  stata  fatta  in
  Conferenza  dei Capigruppo, e a quelle che ormai sono le  posizioni
  che   emergono  anche  sull'insistenza  che  il  Presidente   della
  Commissione continua a manifestare in quest'Aula, come se i  comuni
  siano  lì  in  attesa di avere l'assessore in più o addirittura  di
  avere il consigliere supplente, come se nei comuni i problemi siano
  questi  e  non eventualmente le altre criticità che questo  Governo
  non  riesce  ad  affrontare: quindi, non c'è  nessuna  urgenza,  le
  urgenze  sono  altre,  non  sono queste  e,  allora,  se  questo  è
  ovviamente il clima, Presidente, io le formalizzo la mia  richiesta
  di   mettere  ai  voti  di  quest'Aula  il  rinvio  in  Commissione
  dell'intero testo.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  mi
  suggeriscono  dai  banchi di essere veloce, io  spero  di  esserlo.
  Intanto  devo dire, Presidente, che noi dopo due ore abbondanti  di
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, siamo tornati in
  quest'Aula immaginando di poter trovare una sintesi su quello che è
  un  ddl  importante,  ritengo, perché si parla delle  province,  il
  nulla di fatto, ma lo sa perché Presidente?
   Perché il tema delle province quest'Aula lo ha affrontato non  più
  tardi  di  due mesi fa, lo stesso Governo regionale è  arrivato  in
  quest'Aula,  immaginando  che ancora, non  essendo  modificata  una
  norma  nazionale che si chiama "Delrio", veniva in  Aula  e  quella
  legge  con la elezione diretta del Presidente della Provincia  che,
  per  carità  poteva essere, come dire, la soluzione, qualora  fosse
  cambiata la legge nazionale, sarebbe stata la stessa maggioranza  a
  proporlo e bocciarlo.
   Oggi ci ritroviamo con la relazione da parte del Presidente Abbate
  che,  ovviamente, parla di un ddl delle province, però  io  ritengo
  che  la  Prima Commissione del Presidente Abbate, e di  cui  faccio
  parte, ovviamente, io ritengo che non ha a cuore le province, e  lo
  sa  perché  Presidente? Perché nel momento  in  cui  noi  dovessimo
  guardare questo disegno di legge, e stravolgere quelle che sono  le
  norme  rispetto ad una legge nazionale che è la "Delrio" in vigore,
  io  immagino che qualcuno a Roma, nel momento in cui ci sono  delle
  correzioni importanti, poi arriva l'impugnativa
   Allora, la mia prima domanda e riflessione che faccio a quest'Aula
  è:  ma  realmente c'è la volontà da parte della maggioranza  e  del
  Governo  di  fare  votare  con le elezioni  di  secondo  grado  nei
  territori,  non  avendo  soldi, non avendo  nulla  e,  quindi,  non
  facciamo  che  siccome  oggi  scadono i  Commissari,  qualcuno  sta
  pensando  di  mettere il caos rispetto ad una norma, cambiando  gli
  articoli  rispetto alla legge nazionale e a quel punto  si  aspetta
  l'impugnativa  e,  quindi, rimaniamo con  i  Commissari  perché  il
  problema  qual è? Che forse avere un Commissario nelle province  e,
  quindi,  la politica a decidere la gestione, va bene al Governo  di
  centrodestra,  dato  che in continuità politica  non  ha  avuto  la
  volontà e la voglia, lo ha fatto già in precedenza e lo continua  a
  fare
   E  allora, signor Presidente, noi in Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari, abbiamo detto e lo continuiamo a ribadire, noi
  siamo  pronti al voto con le elezioni di secondo grado  perché  c'è
  una  legge  in  vigore,  quindi, la Regione siciliana,  essendo  la
  Regione  che  forse è l'unica in Italia a non avere  l'elezione  di
  secondo  grado, siamo pronti a votare, appunto, con  l'elezione  di
  secondo grado.
   Siccome  abbiamo  detto, guardate, in Conferenza  dei  Capigruppo,
  troviamo  una  formula  che possa magari decidere  di  trovare  una
  intesa  sulla data del voto, questa formula d'intesa  più  volte  è
  stata  discussa, ma non è stata votata, arrivato ad un certo punto,
  interviene  un  altro fattore, lo sai che c'è, siccome  abbiamo  un
  altro  ddl  che  riguarda gli enti locali, facciamo un'altra  cosa,
  prendiamo  una  norma  per  ogni Gruppo parlamentare,  la  mettiamo
  dentro un ddl stralcio e, a quel punto, che facciamo?
   Abbiamo   dato  le  province,  ddl  enti  locali,  allora   signor
  Presidente,   io  le  dico,  davvero,  ma  lo  dico   come   Gruppo
  parlamentare  del  Partito Democratico, noi non  possiamo  stare  a
  questo  gioco,  perché il gioco è quello che poi in  automatico  ci
  sono  i  disegni di legge, li trattiamo a settembre: e  allora,  se
  dovessimo insistere su questa cosa, è chiaro che rispetto a  questo
  obbrobrio, noi la richiesta che facciamo, è che rimandiamo il testo
  in  Prima  Commissione,  e a quel punto si  decide  e  si  vota  ad
  ottobre,  come  penso  che sia, la data del voto  naturale  con  le
  elezioni di secondo livello.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Cambiano.
   L'Assemblea ne prende atto.

  Seguito della discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio 1/A

   DE LUCA ANTONINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA ANTONINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  io  credo che la prima cosa che debba essere fatta anche per dovere
  di  chiarezza nei confronti di chi segue quest'Aula,  è  quello  di
  smascherare  l'evidente tentativo da parte  di  questo  Governo  di
  esitare  una  norma che possa, probabilmente, essere  impugnata  al
  fine  di  non addivenire a elezioni di secondo livello nei tempi  e
  nei modi previsti dalla cosiddetta legge Delrio.
   Perché  diversamente non si comprende quale  sia  il  problema  da
  parte delle forze di maggioranza, che tecnicamente dovrebbero anche
  assecondare l'indizione di elezioni che portano non alla nomina  di
  Commissari,  ma  di soggetti con legittimazione  politica  e  anche
  democratica, perché sarebbero attorniati dal Consiglio dei  sindaci
  anziché essere Commissari "Padri, padroni" di quelli che dovrebbero
  essere i liberi Consorzi, ma che in questo momento sono liberi solo
  sulla  carta e sulla dicitura e non sui fatti, oggi sono Commissari
  Consorzi, Consorzi Commissariati, e dovrebbe essere, quindi, dicevo
  un  preminente  interesse di chi governa e di chi  sostiene  questo
  Governo.
   Invece,  anziché,  andare  in questa  direzione,  che  era  quella
  stabilita  nella  scorsa  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari,  quando  abbiamo deciso  proprio  per  consentire  le
  elezioni  indirette di stralciare il solo articolo 3,  proprio  per
  non  appesantire il testo, il dibattito parlamentare, si è  pensato
  bene  di  andare  in  Commissione  e  aggiungerci  altre  cose  ma,
  soprattutto,  dopo che in Commissione in un modo  nell'altro  erano
  state  aggiunte delle cose, poi ognuno anche con il proprio  parere
  su  ognuna di esse, si è pensato di aggiungerne altre ancora, al di
  fuori  di  quella sorta di maxiemendamento fatto, a mio avviso,  in
  maniera  impropria,  perché il maxiemendamento non  deve  diventare
  ogni  volta una scusa per intercalare all'interno di un disegno  di
  legge,  un  omnibus,  si è preso una decina,  una  quindicina,  una
  dozzina di emendamenti, che con le province non c'entrano nulla  ma
  che c'entrano gli enti locali e ce li si è ficcati là dentro.
   Dopo di che oggi ci siamo fatti un'altra riunione di Conferenza di
  Capigruppo che è durata un'ora, un'ora e mezza, non ricordo quanto,
  all'interno   della   quale,   all'inizio   della   quale,    avevo
  modestamente, mestamente, suggerito di tornare all'ipotesi iniziale
  che  è  quella, appunto, di votare semplicemente la norma  con  cui
  indiciamo  le elezioni indirette, individuando la data e  prendendo
  tutto il resto del testo, stralciarlo e ridiscuterlo quando sarà  a
  settembre,  lo  volete rimandare in Commissione  per  una  migliore
  valutazione, lo rimandate, questo lo scelga la Presidenza anche  in
  accordo  con  il  Governo, ma quello che  è  certo,  Presidente,  e
  l'esperienza  ce lo insegna, è che se si prosegue sulla  strada  di
  voler  portare  l'intero provvedimento a tutti  i  costi  in  Aula,
  quello  che  sarà  il  risultato è facile prevederlo,  perché  ogni
  strumento   che   è   sbarcato   in   Aula   seguendo   la   strada
  dell'improvvisazione, alla fine, è finito affossato,  distrutto  e,
  quando va bene, rimandato in Commissione.
   E'  intendimento del Movimento Cinque Stelle sostenere un percorso
  che   veda   il  mantenimento  del  solo  articolo  e  della   sola
  individuazione della data di votazione, diversamente chiederemo che
  l'intero  disegno di legge torni in Commissione con  assunzione  di
  responsabilità da parte del Governo e dei partiti di maggioranza di
  non  avere  nuovamente, e ancora una volta, come avviene  da  sette
  anni a questa parte, perché il Governo Musumeci per cinque anni  ha
  parlato di elezioni, e mai elezioni ha fatto fare, è andato  avanti
  a commissari
   Se è intendimento del Governo Schifani proseguire in continuità al
  precedente, portate l'intero disegno di legge in Aula, diversamente
  Presidente  riunisca nuovamente la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, veda lei se discuterne solo con i  Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari di maggioranza, perché i  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari di opposizione abbiamo le idee molto chiare ed,
  eventualmente, stralciate tutto tranne la norma che,  appunto,  poi
  ci consentirà di individuare la data delle elezioni.

   PRESIDENTE.  Prima che venga richiesta, perché ho  visto  che  c'è
  l'onorevole  De  Luca  che aveva chiesto, aveva  preannunciato,  la
  richiesta  di  voto  per  il  rinvio in  Commissione,  e  prima  di
  ulteriori  interventi  da parte dei colleghi deputati,  io  convoco
  nuovamente una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Quindi  ci  vediamo  in Sala lettura subito  dopo  la  sospensione
  d'Aula. Sospendo l'Aula per la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.17, è ripresa alle ore 16.46)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho  chiesto  la
  parola,  anche  se  non ho ancora capito cosa  faremo  fra  qualche
  secondo, forse fra qualche ora, perché qui purtroppo il tempo è una
  variabile indipendente.
   Volevo  soltanto dire a molti colleghi, anche a quelli  che  hanno
  qualche  legislatura  in  più, che questo  Parlamento,  essendo  un
  Parlamento dove vigono principi di maggioranza e di opposizione,  è
  normale  che  ci si divida, si discuta anche animosamente,  ma  c'è
  sempre  stata una regola non scritta, ma sostanzialmente una prassi
  parlamentare,  che le questioni che attengono a materia  elettorale
  hanno  sempre avuto il massimo di condivisione, perché le questioni
  elettorali  riguardano  tutti. E questo vige  per  chi  oggi  é  in
  maggioranza, ma domani potrebbe essere minoranza o viceversa.
   Sto  assistendo ad una discussione surreale, surreale   Al  di  là
  delle   norme  inserite  di  cui  poi  la  fattispecie   giuridico-
  costituzionale  è  tutta da discutere, ma è possibile  che  non  si
  riesca a trovare un minimo comun denominatore in questo Parlamento?
  Stretti  come  siamo  su un punto, abbiamo l'obbligo  di  andare  a
  votare  per le province, abbiamo l'obbligo perché non possiamo  più
  rinviare, al massimo possiamo rinviarlo di 45 giorni per consentire
  di votare comunque entro l'anno 2024.
   Abbiamo  pronuncia  della  Corte  Costituzionale,  abbiamo   avuto
  diverse impugnative che hanno riguardato tutta questa materia della
  provincia. Scusate, ma cosa aspettiamo? Vorrei ricordare  soltanto,
  non  lo dico per minacciare nessuno, che esiste il principio  delle
  gravi violazioni statutarie, lo dico ricordando a tutti quali  sono
  le conseguenze.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Devono essere reiterate

   CRACOLICI. Dal 2016 ad oggi come ti parinu?
   Vorrei  ricordare che la prima provincia che è stata commissariata
  in Sicilia è stata la provincia di Ragusa nel 2012; siamo nel 2024,
  non  credo che esiste in un ordinamento istituzionale, tranne forse
  l'unico, l'Istituto Zooprofilattico, dove un commissario, al di  là
  che  cambi  la  persona,  ma  allo Zooprofilattico  neanche  quello
  succedeva, - i commissari dei revisori dei conti ancora  peggio  -,
  un commissario che duri da dodici anni
   Cosa aspettiamo a mettere fine a tutto questo? E per mettere fine,
  c'è  una  legge,  che ci piaccia o no, comunque funziona  in  tutta
  Italia,  si  vorrà  cambiare?  Io  sono  per  cambiarla,  sono  per
  l'elezione  a suffragio universale per l'elezione di organi  eletti
  dai  cittadini, ma non lo possiamo fare oggi, fino a quando non  ci
  sarà il Parlamento nazionale che la cambierà.
   Ad  oggi,  abbiamo il dovere di assicurare organi  elettivi  nelle
  Province o nei liberi Consorzi, eccetera, eccetera.
   Allora,  io  faccio un appello, perché si può assistere  a  tutto,
  tutti  i giochi di palazzo, giochi della politica, ma assistere,  a
  questo  livello,  come  dire,  sempre più  avvilente,  è  veramente
  insopportabile
   Ecco  perché  io  rivolgo  un appello: oggi  gli  unici  che  sono
  abilitati  a votare e a eleggere gli organi dei liberi  Consorzi  e
  delle  Città  metropolitane, di poter votare così come  prevede  la
  legge,  senza inventarci nuove norme in corso d'opera, anche perché
  un'altra  regola,  come  dire, fondamentale  é  che  mai,  a  gioco
  iniziato, si cambiano le regole. Questo vale per qualunque tipo  di
  attività,  dallo  sport, figuratevi, alle questioni  che  attengono
  alla materia elettorale.
   Ecco perché, Presidente, rivolgo un appello a evitare di fare una,
  come  dire,  un'ulteriore pagina avvilente  di  questo  Parlamento:
  decidete  che si possa votare con la legge che c'è, che  non  è  la
  migliore  possibile,  ma è quella che oggi vige;  non  inventiamoci
  altre  norme, non inseriamo questioni che attengono ai Comuni  alle
  questioni  che  attengono ai Consorzi e alle  Città  metropolitane,
  perché sono materie diverse che devono seguire strade diverse
   Il  mio è un appello, per cui non so se si deciderà di rinviare in
  Commissione o non Commissione, ma mi pare che la strada che  stiamo
  scegliendo è di decidere di non decidere nulla, col rischio che non
  decidendo nulla alla fine si decide e si decide, non so se poi  sia
  questa  la  volontà reale, anche se fosse la volontà reale,  ha  un
  senso,  ma  se dobbiamo logorarci per arrivare a una condizione  di
  paralisi politico-amministrativa, io credo che è una sconfitta  per
  tutti.
   Lo  chiedo, purtroppo il Capogruppo dei Fratelli d'Italia è con le
  spalle girate, lo chiedo a quei deputati che qualche anno in più in
  quest'Aula lo hanno passato e sanno che c'è un limite a  tutto,  ma
  un  limite   da  non  superare mai è il  limite  di  non  offendere
  l'intelligenza di nessuno di noi.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Gallo e Lantieri.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Seguito della discussione del disegno di legge
     "Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15" (n. 738
                             Stralcio 1/A)

   PRESIDENTE.  Se non ci sono altri interventi per quanto  concerne
  c'erano   altri  interventi  per  quanto  riguarda  la  discussione
  generale?
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
   A seguire, gli onorevoli Sunseri, Ardizzone e Assenza.

   CAMPO.  Grazie,  Presidente, assessori e  colleghi  deputati,  che
  dire?  Questa  Legislatura  sicuramente  verrà  ricordata  come  la
  Legislatura  con  i  maggiori obbrobri giuridici  della  storia  e,
  guarda caso, tutti partoriti in I Commissione, Presidente Di Paola.
  Vorrei   ricordare   ancora  quella  norma   assurda   del    salva
  ineleggibili ,  che  non  ha precedenti o,  ancora,  la  norma  per
  elezioni  dirette  delle  province  che,  fortunatamente,  entrambe
  questo  Parlamento  ha  bocciato, altrimenti sarebbero  sicuramente
  state impugnate, dichiarate inammissibili.
   E  adesso  ci  riproviamo, siamo nuovamente  qua  con  una  norma,
  nonostante  la Corte Costituzionale si sia espressa esattamente  un
  anno  fa, a luglio 2023, dicendoci che non si possono più prorogare
  i  Commissari. Prima, l'onorevole Cracolici citava Ragusa; è  vero,
  Ragusa   è   da   dodici  anni  commissariata  e  vogliamo   ancora
  commissariare  questa provincia, così come tutte  le  altre,  senza
  dare   mai  un  organo  amministrativo,  concreto  a  questi   enti
  intermedi, però, come sappiamo, dovremmo applicare la "Delrio",  ma
  la   Delrio , così per com'è, ma è evidente che questa Regione  non
  impara  mai dai propri errori perché, già nel 2015, ci aveva detto,
  sempre  la  Corte Costituzionale, che non si possono fare modifiche
  alla   Delrio   e noi stiamo proponendo nuovamente delle  modifiche
  alla   Delrio ,  delle modifiche che introducono, addirittura,  una
  Giunta, dei consiglieri metropolitani e altre cose ancora. E questo
  perché?
   Io  vorrei sapere una cosa: perché stiamo facendo queste modifiche
  a una norma che dovremmo votare esattamente per com'è, perdendo una
  marea  di tempo in I Commissione? Io ci sono stata e i deputati  si
  accalcavano a proporre cose, a proporre emendamenti, a cancellarli,
  eccetera,  per delle cose totalmente incostituzionali,  perdite  di
  tempo, una sopra l'altra
   Io  vorrei  capire se l'obiettivo è quello di cercare di  slittare
  ulteriormente la data delle elezioni, che non si può slittare e  lo
  sappiamo  perché siamo arrivati al collo dell'imbuto; fra  l'altro,
  ancora  c'è un giudizio pendente perché la Corte Costituzionale  si
  potrebbe  pronunciare  nuovamente e,  quindi,  stiamo  cercando  di
  prorogare  per l'ennesima volta i Commissari o stiamo  cercando  di
  assegnare poltrone, poltrone ad organi interni, poltrone ad  organi
  esterni,  poltrone  forse a componenti che sono stati  bocciati  in
  altre  elezioni,  e  quindi li infiliamo dentro  la  provincia,  in
  alcune  giunte, aspettando che poi, che passi un anno, affinché  la
  Corte Costituzionale si pronunci nuovamente, ma intanto per un anno
  si sono regalate delle poltrone a qualcuno
   E  allora  io  non  ci volevo arrivare a tanto. Dov'è  l'onorevole
  Abbate?  E poi si può pensare che io abbia un accanimento nei  suoi
  confronti,  ma  se questa cosa passa per com'è, e  noi  chiaramente
  proponiamo  che venga stralciato tutto quello che c'è dentro  e  si
  voti  solamente la data, perché se questa cosa passa  per  com'è  e
  viene  nuovamente impugnata, io sarò costretta per la seconda volta
  a  dichiarare  qua  sullo scranno che chiediamo le  dimissioni  del
  Presidente  della  I  Commissione, perché non è  possibile  perdere
  continuamente  questo  tempo e far perdere tempo  ai  colleghi  per
  delle cose inammissibili.

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  avevo  chiesto  che  venisse  messo  in  votazione  il  rinvio   in
  Commissione,  ribadisco, reitero la mia richiesta,  la  prego,  con
  votazione elettronica.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca. E' chiesto  il  rinvio  in
  Commissione.  L'onorevole De Luca è per il rinvio  in  Commissione.
  C'è  da  parte  della  maggioranza qualcuno  contro  il  rinvio  in
  Commissione?  Onorevole  Figuccia, lei è  contro  il  rinvio  della
  Commissione?
   Allora, onorevoli colleghi, devo mettere in votazione il rinvio in
  Commissione.
   Va bene, calmi colleghi, facciamo tutto.

   DE  LUCA  CATENO.  Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  palese nominale

   ddl n. 738/A Stralcio I/A

   Votazione per scrutinio elettronico per il rinvio in Commissione
                     del ddl n. 738/A Stralcio I/A

   PRESIDENTE.  Viene chiesto il voto elettronico per il  rinvio  del
  disegno di legge in Commissione, vi ricordo che nella votazione non
  c'è  registrazione  dei  votanti e verrà solamente  conteggiato  il
  numero, quindi, è come se fosse per alzata e seduta.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata   a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio elettronico.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

                           (Non è approvato)

   Con il voto contrario dell'assessore Aricò.
   Bene,  colleghi,  la  richiesta di rinvio  in  Commissione  non  è
  passata,  quindi, andremo avanti con l'articolato  e  la  votazione
  dell'articolato.  C'è  qualcun altro  che  era  registrato  per  la
  discussione  generale? Colleghi, onorevole La  Vardera,  l'Aula  ha
  delle  regole, se ci sono colleghi che si sono iscritti  a  parlare
  per  la  discussione generale o ritirano la loro  iscrizione  o  io
  devo, comunque, continuare. Perfetto
   Dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
          Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15

   1.  Alla  legge  regionale  4 agosto  2015,  n.  15  e  successive
  modificazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a) all'articolo 4, comma 1, è aggiunta la seguente lettera:
    c) la Giunta del libero Consorzio comunale.
   b)  all'articolo  5 comma 2 le parole:  del Consiglio  del  libero
  Consorzio  comunale  sono sostituite dalle seguenti:  della  Giunta
  del  libero  Consorzio comunale  e le parole:   del  Consiglio  più
  anziano  di età  sono sostituite dalle seguenti:  della Giunta  più
  anziano di età .
   c) il comma 3 dell'articolo 5 è abrogato.
   d)  al  comma 1 dell'articolo 6 dopo le parole  In sede  di  prima
  applicazione  della presente legge, l'elezione del  Presidente  del
  libero Consorzio comunale" sono aggiunte le parole ", tenuta in una
  domenica compresa tra il 17 novembre e il 31 dicembre 2024 .
   e)  al  comma 2 dell'articolo 6 le seguenti parole sono soppresse:
  "In  sede prima applicazione della presente legge nelle more  dell'
  approvazione  della legge nazionale di riforma degli enti  di  area
  vasta   finalizzata  all'introduzione  dell'elezione  a   suffragio
  universale  diretto  degli  organi  dei  predetti  enti,  la   data
  dell'elezione è fissata dal Presidente della Regione col decreto di
  cui  al  comma 1 entro centoventi giorni dalla data di  svolgimento
  delle  elezioni degli organi degli enti locali nel turno elettorale
  ordinario da svolgersi nell'anno 2024.".
   f) il comma 5 dell'articolo 7-bis è così modificato:
   1) alla lettera a) la parola:  dieci' è sostituita dalla seguente:
   quattordici';
   2)  alla  lettera  b)  la  parola:   dodici'  è  sostituita  dalla
  seguente:  sedici';
   3)  alla  lettera  c)  la  parola:   sedici'  è  sostituita  dalla
  seguente:  venti'.

   g) all'articolo 7-bis è aggiunto il seguente comma:

    8.  Il  consigliere del libero Consorzio comunale che  assume  la
  carica  di  assessore della giunta del libero Consorzio comunale  è
  sospeso  dalla carica di consigliere del libero Consorzio  comunale
  all'atto dell'accettazione della nomina ed al suo posto subentra il
  primo  dei  non  eletti nella medesima lista come  consigliere  del
  libero Consorzio comunale supplente per la durata dello svolgimento
  della carica di assessore .

   h) è aggiunto il seguente articolo:
                               Art. 7-ter
                 Giunta del libero Consorzio comunale
   1.   La  Giunta del libero Consorzio comunale è l'organo esecutivo
  dell'ente  di  area vasta ed esercita le funzioni attribuite  dallo
  Statuto.
   2.  La Giunta dei liberi Consorzi comunali é composta da un numero
  di componenti uguale a quello della Giunta del comune capoluogo.
   3.   La  Giunta  del  libero  Consorzio comunale  è  nominata  dal
  Presidente  del libero Consorzio comunale. Possono far parte  della
  Giunta  i  componenti della relativa Assemblea del libero Consorzio
  comunale  e,  in  una misura non superiore al 50 per  cento,  anche
  soggetti   non   componenti   della   medesima   Assemblea.   Nella
  composizione   della   Giunta  è  garantito  il   principio   della
  rappresentanza di genere.
     4.   Non  sono nominabili a componenti della Giunta  del  libero
  Consorzio  comunale  il coniuge, i parenti e gli  affini  entro  il
  secondo  grado  del Presidente del libero Consorzio  comunale.  Non
  sono  nominabili  i  sindaci ed i consiglieri comunali  sospesi  di
  diritto  dalla  carica,  ai  sensi  dell'articolo  11  del  decreto
  legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
   5.    La   cessazione  dalla  carica  ricoperta  nel   comune   di
  appartenenza,  per  qualsiasi causa, comporta  la  decadenza  dalla
  carica di componente della Giunta del libero Consorzio comunale.
   6.   Nel caso di cui al comma 5 il Presidente del libero Consorzio
  comunale nomina un nuovo componente della Giunta ai sensi del comma
  3.  Fino alla nomina del nuovo componente le relative funzioni sono
  esercitate dal Presidente.
   7.   Nei  casi di cessazione del Presidente, la Giunta permane  in
  carica fino all'elezione del nuovo Presidente.
   8.   La Giunta propone all'Assemblea del libero Consorzio comunale
  lo Statuto per la sua approvazione.
   9.   La Giunta propone all'Assemblea del libero Consorzio comunale
  i   bilanci   di   previsione,   consuntivi   e   pluriennali   per
  l'approvazione.
   i) all'articolo 11, comma 1, è aggiunta la seguente lettera:
    c) La Giunta metropolitana .

   j)  al  comma 2 dell'articolo 12 le parole:  tra i componenti  del
  Consiglio  metropolitano  sono sostituite dalle  seguenti:   tra  i
  componenti  della Giunta metropolitana  e le parole  il  componente
  del  Consiglio più anziano di età  sono sostituite dalle  seguenti:
   il componente della Giunta più anziano di età.

   k) il comma 3 dell'articolo 12 è abrogato.
   l) il comma 5 dell'articolo 14-bis è così modificato:
   alla  lettera  a)  la  parola:  quattordici'  è  sostituita  dalla
  seguente:  venti';
   alla lettera b) la parola:  diciotto' è sostituita dalla seguente:
   ventiquattro';

   m)  al  comma  7  dell'articolo 14-bis le parole  "In  sede  prima
  applicazione  della  presente  legge nelle  more  dell'approvazione
  della   legge  nazionale  di  riforma  degli  enti  di  area  vasta
  finalizzata  all'introduzione dell'elezione a suffragio  universale
  diretto  degli  organi dei predetti enti, la data  dell'elezione  è
  fissata dal Presidente della Regione col decreto di cui al comma  1
  entro  centoventi giorni dalla data di svolgimento  delle  elezioni
  degli  organi  degli enti locali nel turno elettorale ordinario  da
  svolgersi  nell'  anno 2024." sono sostituite dalle  seguenti:  "In
  sede  di  prima  applicazione della presente legge  l'elezione  del
  Consiglio metropolitano è indetta  dal Presidente della Regione, su
  proposta  dell'Assessore regionale per le  autonomie  locali  e  la
  funzione  pubblica, col decreto di cui al comma 1  dell'articolo  6
  nella  medesima domenica prevista per l'elezione del  presidente  e
  del consiglio dei liberi Consorzi".
   n) all'articolo 14-bis è aggiunto il seguente comma:
    9bis. Il consigliere dell'Assemblea della Città metropolitana che
  assume  la carica di assessore della giunta metropolitana è sospeso
  dalla  carica  di consigliere del Consiglio metropolitano  all'atto
  dell'accettazione  della nomina ed al suo posto subentra  il  primo
  dei non eletti nella medesima lista come consigliere dell'Assemblea
  della Città metropolitana supplente per la durata dello svolgimento
  della carica di assessore .
   o) è aggiunto il seguente articolo:
                              Art. 14 ter
                         Giunta metropolitana

   1.   La  Giunta  metropolitana è l'organo  esecutivo  della  Città
  metropolitana ed esercita le funzioni attribuite dallo statuto.
   2.   La Giunta metropolitana è composta da un numero di componenti
  uguale a quello della Giunta della relativa Città metropolitana.
   3.   La Giunta metropolitana è nominata dal Sindaco metropolitano.
  Fanno  parte  della  Giunta i componenti della  relativa  Assemblea
  della  Città  metropolitana,  possono  far  parte  della  Giunta  i
  componenti della relativa Assemblea della Città metropolitana e, in
  una  misura  non  superiore  al 50 per cento,  anche  soggetti  non
  componenti  della  medesima  Assemblea.  Nella  composizione  della
  Giunta è garantito il principio della rappresentanza di genere.
   4.   Non  sono nominabili a componenti della Giunta il coniuge,  i
  parenti   e   gli  affini  entro  il  secondo  grado  del   Sindaco
  metropolitano. Non sono altresì nominabili i sindaci, i consiglieri
  comunali  ed i presidenti dei consigli circoscrizionali sospesi  di
  diritto  dalla  carica,  ai  sensi  dell'articolo  11  del  decreto
  legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
   5.    La   cessazione  dalla  carica  ricoperta  nel   comune   di
  appartenenza,  per  qualsiasi causa, comporta  la  decadenza  dalla
  carica di componente della Giunta metropolitana.
   6.  Nel caso di cui al comma 5, il Sindaco metropolitano nomina un
  nuovo  componente  della Giunta metropolitana, fino  alla  relativa
  nomina le funzioni sono esercitate dal Sindaco metropolitano.
   7.   Nei  casi di cessazione del Sindaco metropolitano, la  Giunta
  permane in carica fino all'elezione del nuovo Sindaco.
   8.   La Giunta metropolitana propone alla Conferenza metropolitana
  lo statuto della Città metropolitana per la sua approvazione.
   9.   La Giunta propone alla Conferenza metropolitana i bilanci  di
  previsione, consuntivi e pluriennali per l'approvazione. .
   p)  il comma 6 dell'articolo 18 è così sostituito:  Nelle liste  è
  garantito il principio della rappresentanza di genere .
   q) l'articolo 20 è così sostituito:
                                Art. 20
                               Rimborsi
   1.  Ai  Presidenti dei liberi Consorzi comunali spettano  rimborsi
  per l'espletamento della propria carica.
   2.  Ai componenti della Giunta del libero Consorzio e della Giunta
  metropolitana  spettano  rimborsi  per  l'espletamento  della  loro
  carica.
   3.  Ai  componenti  dei  Consigli del  libero  Consorzio  comunale
  spettano rimborsi per l'espletamento della loro carica.
   4.  Ai componenti dei Consigli metropolitani spettano rimborsi per
  l'espletamento della loro carica.
   5.   I   liberi   Consorzi  comunali  e  le  Città   metropolitane
  disciplinano l'attuazione del presente articolo.
   r)   al   comma   1  dell'articolo  51  le  parole   "Nelle   more
  dell'insediamento degli organi dei liberi Consorzi comunali  e  dei
  Consigli  metropolitani nonché dell'approvazione di  una  legge  di
  riordino  della materia, e comunque non oltre il 31 dicembre  2024"
  sono  sostituite dalle parole "Al fine di garantire la funzionalità
  degli  enti territoriali di area vasta di cui alla presente  legge,
  sino all' insediamento degli organi eletti nelle elezioni tenute in
  una domenica compresa tra il 17 novembre e il 31 dicembre 2024".».

   Si passa all'emendamento soppressivo 1.22 a firma di De Luca A.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 1.22

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  C'è  la  richiesta di votazione a  scrutinio  segreto
  dell'emendamento 1.22.

   PRESIDENTE.  Un  attimo, se mi ascoltate, noi dobbiamo  andare  in
  ordine, io prima degli emendamenti modificativi al testo, quello  è
  un  emendamento  aggiuntivo, non è modificativo...  Il  Regolamento
  prevede  che  prima  si  votino  gli emendamenti  soppressivi,  gli
  emendamenti  soppressivi  vengono prima di qualunque  modificativo,
  quindi, vediamo se la richiesta di voto segreto è appoggiata.
   Essendo  la  richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  indìco
  la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 62
   Votanti                  61
   Maggioranza              31
   Favorevoli               31
   Contrari                 30
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   L'articolo 1 è pertanto soppresso.
   Sospendo la seduta per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.06, è ripresa alle ore 17.13)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  convoco  una  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  in  Sala  lettura,  pertanto
  sospendo nuovamente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.14, è ripresa alle ore 17.29)

   PRESIDENTE. La seduta riprende.
   Come  deciso in Conferenza Capigruppo, a breve porrò in  votazione
  l'emendamento  A.12.bis sul rinvio della data  delle  elezioni  per
  quanto riguarda le votazioni di secondo grado delle province.
   Il  contenuto  è  radicalmente diverso dall'articolo  1  respinto,
  questo  emendamento sarà successivamente stralciato per  costituire
  un autonomo disegno di legge.

   CRACOLICI. L'articolo 1 non c'è più

   PRESIDENTE.  L'emendamento che andremo  a  votare  A.12.bis,  dopo
  averlo  votato,  verrà stralciato dal testo e verrà  realizzato  un
  autonomo  disegno  di  legge solo con l'emendamento  A.12.bis,  che
  verrà poi votato dall'Aula.
   Il  disegno  di legge n. 738, cioè quello che rimane  dell'attuale
  disegno  di legge con i rimanenti articoli, resterà all'ordine  del
  giorno dell'Aula.
   Chiedo  al  Presidente  della Prima Commissione  di  dare  lettura
  dell'emendamento  A12.bis,  che  è  stato  firmato   da   tutti   i
  Capigruppo. Prego, Presidente.

   ABBATE,  presidente  della Commissione. Grazie,  Presidente.  Alla
  luce  della  votazione appena conclusasi e anche  dall'esigenza  di
  poter  poi  andare avanti nel mese di settembre con un  disegno  di
  legge più ampio che riguarda la materia degli enti locali nella sua
  interezza,  questo è l'emendamento, come era stato depositato,  che
  riscrive l'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Presidente, un attimo, non riscrive l'articolo  1,  è
  completamente diverso rispetto all'articolo 1

   ABBATE, presidente della Commissione. Certo, diverso dall'articolo
  1. L'emendamento dice: "Alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 e
  successive modifiche sono apportate le seguenti modifiche:
  -  al  comma  1  dell'articolo 6 dopo le parole "in sede  di  prima
  applicazione della presente legge per l'elezione del presidente del
  libero  Consorzio comunale" sono aggiunte le parole "tenute in  una
  domenica compresa tra il primo dicembre e il 31 dicembre 2024";
  -  comma b: al comma 2 dell'articolo 6 le parole "in sede di  prima
  applicazione" fino a "nell'anno 2024" sono soppresse;
  -  al  comma 7 dell'articolo 14 bis le parole da "in sede in  prima
  applicazione" fino a "nell'anno 2024" sono sostituite delle  parole
  "in  sede di prima applicazione alla presente legge l'elezione  del
  consiglio  metropolitano è indetta dal Presidente della Regione  su
  proposta  dell'Assessore  regionale  per  le  Autonomie  locali   e
  funzione pubblica, col decreto di cui al comma 1, articolo 6, nella
  medesima data prevista dell'elezione del Presidente e del consiglio
  dei liberi Consorzi comunali";
  -  lettera  d:  al comma 1 dell'articolo 51 le parole  "nelle  more
  dell'insediamento  degli organi dei liberi  Consorzi  comunale  dei
  Consigli  metropolitani nonché dell'approvazione di  una  legge  di
  riordino  della  materia e comunque non oltre il 31 dicembre  2024"
  sono  sostituite dalle parole "al fine di garantire la funzionalità
  degli  enti territoriali di area vasta, di cui alla presente legge,
  sino all'insediamento degli organi eletti nelle elezioni tenute  in
  una  domenica compresa tra il primo dicembre e il 31 dicembre  2024
  ai  sensi  del comma 1 dell'articolo 6 e comunque non oltre  al  28
  febbraio 2025";
  - articolo 2: la legge regionale 5 luglio 2023 è abrogata.
  Questa  è  la  lettura  dell'articolo  che  diventa  legge.  Grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  Presidente. Pongo in votazione  l'emendamento
  A.12.bis. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Stralciamo l'emendamento A.12.bis che diventa il disegno di  legge
  n. 738 Stralcio 1bis, che troverete all'interno dei vostri tablet.
   Pongo in votazione l'emendamento A1 che è l'entrata in vigore. Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli colleghi, è stato presentato l'emendamento A.13 a  firma
  dell'assessore Tamajo a cui voglio dare la parola affinché lo possa
  illustrare all'Aula.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi. Non è un emendamento, è una  correzione  a  un
  difetto  che  è  avvenuto  ieri  di trascrizione  dell'emendamento,
  diciamo, rispetto al testo globale di tutti i Gruppi parlamentari.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Non so qual è il
  difetto,  qual è la correzione da apportare, non sto discutendo  il
  merito  Già stiamo facendo forzature che, a mia memoria, non  hanno
  precedenti,  perché  stiamo approvando un emendamento,  lo  abbiamo
  approvato  e lo abbiamo fatto diventare un DDL stralcio che  non  è
  iscritto  all'ordine del giorno, ma lo stiamo votando  come  se  lo
  fosse,  cioè  quello  che  abbiamo  fatto  in  questo  momento  del
  Regolamento, lo dico ai colleghi, non può costituire un precedente,
  anche perché è evidente, poiché l'intendimento è di andare a votare
  finalmente per questi liberi Consorzi, ci stiamo caricando anche la
  forzatura regolamentare, ma oltre questo null'altro
   Dopo  di  che,  a  settembre,  quando ci  sarà  l'approfondimento,
  valuteremo  tutte  le correzioni, ma ora non si possono  introdurre
  ulteriori modifiche

   PRESIDENTE. Onorevole Cracolici, sono d'accordo con lei, e  quindi
  non  metto  in  votazione  l'emendamento che  è  stato  presentato.
  L'ordine  del  giorno  che è stato presentato  (recante  il  numero
  d'ordine  221)  viene  accolto come raccomandazione  da  parte  del
  Governo.

   Stralcio 1/A bis

   Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge 738
                           Stralcio 1/A bis

   PRESIDENTE. Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno
  di legge 738 Stralcio 1/A bis.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 62
   Votanti                  54
   Maggioranza              28
   Favorevoli               54
   Contrari                  0
   Astenuti                  0

                         (L'Assemblea approva)

   Si   registra   pure   la   votazione  dell'onorevole   Grasso   e
  dell'onorevole Campo.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi.   Intervengo
  semplicemente   perché   credo,   in   questa   confusione    nella
  realizzazione di questo disegno di legge, così velocemente, ebbene,
  sottoponevo  oggi  un  problema  all'Assessore.  In  pratica,   gli
  amministratori locali che sono stati eletti nel turno elettorale di
  novembre  2021 causa Covid, con la norma attuale, cioè  che  devono
  avere  almeno 18 mesi di tempo prima della scadenza, di  fatto  non
  rientrerebbero in questa elezione prevista dalla legge.
   Quindi,  tutti  i  Comuni, tutti i sindaci,  tutti  i  consiglieri
  comunali che sono andati a elezioni nella sessione straordinaria di
  novembre 2021, di fatto, non potranno partecipare.
   Avevamo  presentato  un  emendamento  che  diceva  che  in   prima
  applicazione era ristretto a 12 mesi, ora non so come si comporterà
  l'Assessorato,  ma è stato un caso specifico andare  a  votare  nel
  turno  elettorale di novembre 2021 data, diciamo, legata  al  Covid
  che  ha  coinvolto  tutti  i  Comuni  di  quella  tornata,  ma  che
  evidentemente oggi non permette loro, per causa di forza  maggiore,
  di poter partecipare a questa competizione elettorale.
   Ci   auguravamo   ovviamente  di  poter  trattare  nel   dettaglio
  l'emendamento  presentato,  ma visto  che  è  stato  fatto  con  un
  emendamento,  come  dire, tirato fuori a seguito  della  bocciatura
  dell'articolo 1, di fatto non c'è stato possibile farlo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
   La  seduta è convocata per martedì 6 agosto 2024, alle ore  15.00,
  con   la   Rubrica  relativa  ad  atti  ispettivi  dell'Assessorato
  Istruzione.
   La seduta è tolta.

                 La seduta è tolta alle ore 17.41 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                        126a SEDUTA PUBBLICA 1

                   Martedì 6 agosto 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -GIURAMENTO DI ASSESSORI REGIONALI

   II -COMUNICAZIONI

   III  -  SVOLGIMENTO   DI   INTERROGAZIONI  E  INTERPELLANZE  DELLA
    RUBRICA:  Istruzione e formazione professionale  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   1 D'ordine del Presidente, con e-mail del 5 agosto 2024 notificata
  a  tutti  i  deputati,  è  stato inserito e  premesso  il  punto  I
  dell'ordine del giorno.