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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 126 di martedì 06 agosto 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.12

   PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno, che  reca:
   Giuramento di Assessori regionali .

       Comunicazione decreti di nomina e giuramento di Assessori
                               regionali

   Comunico   che,   con  PEC  del  5  agosto  2024   rispettivamente
  protocollate ai nn. 21421-DIG/2024 e 21429-DIG/2024 di  pari  data,
  la  Segreteria  generale della Presidenza della Regione,  ai  sensi
  dell'art.  13 della legge regionale 28 ottobre 2020, n.  26  (legge
  statutaria),  ha  trasmesso  copia  dei  decreti  presidenziali  n.
  419/Area 1/S.G. e n. 420 /Area 1/S.G., entrambi del 5 agosto  2024,
  aventi  ad  oggetto  la  nomina ad assessore  regionale,  allegando
  altresì  copia delle dimissioni della dott.ssa Elena  Pagana  dalla
  carica di Assessore regionale.
   Do lettura dei dispositivi dei predetti decreti presidenziali1:

   Comunico  che con DPA 419, all'articolo 1, «per quanto in premessa
  specificato, il professor ingegnere Salvatore Barbagallo,  nato  ad
  Acireale  il  27 febbraio del 1956, è nominato Assessore  regionale
  con  preposizione all'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello
  sviluppo  rurale e della pesca mediterranea. Al fine di  assicurare
  la    continuità    nell'esercizio    delle    funzioni    politico
  amministrative, il Presidente della Regione siciliana continuerà  a
  svolgere,  temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale  per
  l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea  fino  al
  momento  in  cui  il professore ingegnere Salvatore Barbagallo,  ai
  sensi  dell'articolo 3 comma 3 della legge regionale del 28/10/2020
  n.  26,  giurerà  dinanzi al Presidente della Regione  al  cospetto
  dell'Assemblea regionale siciliana».
   Invece  con  DPA  n. 420, «per quanto in premessa specificato,  la
  dottoressa  Elena Pagana, a seguito delle dimissioni di  cui  sopra
  che  vengono accolte, cessa dalla carica di Assessore regionale con
  preposizione    all'Assessorato   regionale   del   territorio    e
  dell'ambiente. Contestualmente l'onorevole Giuseppa Savarino,  nata
  a  Gela  l'11  agosto  1974,  è nominata  Assessore  regionale  con
  preposizione    all'Assessorato   regionale   del   territorio    e
  dell'ambiente, ed assumerà le relative funzioni dopo aver  prestato
  giuramento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge regionale
  28/10/2020  n. 26, dinanzi al Presidente della Regione al  cospetto
  dell'Assemblea regionale siciliana».

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ricordo  altresì  che, ai sensi dell'articolo 3,  comma  3,  della
  citata  legge  regionale  n. 26 del 2020, gli  Assessori  regionali
  nominati  dal  Presidente  della  Regione,  prima  di  assumere  le
  funzioni   giurano  dinanzi  a  lui,  al  cospetto   dell'Assemblea
  regionale  siciliana in seduta pubblica, di esercitare  le  proprie
  funzioni al fine di perseguire il bene inseparabile dello  Stato  e
  della Regione.

  (Gli Assessori regionali fanno ingresso in Aula prendendo posto al
                          banco del Governo)

   Do  pertanto  lettura della formula del giuramento, desunta  dalla
  citata legge statutaria n. 26 del 2020:  Giuro di esercitare le mie
   funzioni  di  Assessore regionale al fine di  perseguire  il  bene
  inseparabile dello Stato e della Regione .

   Invito  ciascun Assessore, di cui farò l'appello,  ad  alzarsi  al
  proprio turno in piedi, rispondendo:  Lo giuro .

      (Segue il giuramento degli Assessori Barbagallo e Savarino)

   Sono  stati  così espletati gli adempimenti previsti  dalla  legge
  statutaria  per  l'assunzione delle funzioni  da  parte  dei  nuovi
  Assessori regionali.

                              (Applausi)

   Quindi,  prima  di  sospendere l'Aula per qualche  minuto,  do  il
  benvenuto al professore Barbagallo, augurandogli buon lavoro in  un
  momento molto critico per la nostra Regione. Certamente, non  è  il
  miglior  momento,  soprattutto  nel  mio  territorio,  che   è   un
  territorio  in questo momento disperato per la situazione  attuale,
  quindi ci auguriamo di poter cominciare subito a lavorare.
   E auguro un "in bocca al lupo" alla mia amica, Giusi Savarino, per
  questa nuova avventura.
   L'Aula è sospesa per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.17, è ripresa alle ore 15.31)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute numero 123
  del 29 luglio 2024, 124 del 30 luglio 2024 e 125 del 31 luglio 2024
  sono  posti  a disposizione degli onorevoli deputati che  intendano
  prenderne  visione  e  sono considerati  approvati  in  assenza  di
  osservazioni in contrario nella presente seduta.


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  il  congedo  dell'onorevole  La  Vardera  e
  dell'onorevole Venezia.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento interno dò
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento  elettronico che dovessero  aver  luogo  nel
  corso della presente seduta.
   Invito  pertanto  i  deputati a munirsi per  tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo  che  anche  la richiesta di verifica del  numero  legale,
  articolo 85, ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
  segreto,   articolo  127,  sono  effettuate  mediante  procedimento
  elettronico.


                        Sull'ordine dei lavori

   CAMPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie  Presidente.  Volevo  intervenire  sull'ordine  dei
  lavori per chiedere una seduta dedicata al problema della sanità in
  Sicilia perché trovo incredibile quello che sta succedendo.
   Adesso,  il  caso  dell'ospedale di  Patti  è  diventato  un  caso
  nazionale ma sappiamo benissimo che nelle strutture mancano i posti
  a  sedere, mancano le barelle, mancano le lenzuola, mancano persino
  le  coperte  in  inverno.  Sappiamo benissimo  che  i  primari  non
  prendono le ferie e fanno turni di notte, così come i dirigenti che
  non  possono  andare  in  ferie, per non parlare  di  tutti  quegli
  operatori  dell'emergenza  urgenza  che  fanno  turni  massacranti,
  avendo  alle spalle sale d'attesa strapiene dove, chiaramente,  c'è
  una grossa pressione.
   E  cosa fa il Presidente Schifani invece di interrogarsi su  quali
  siano i reali problemi della sanità e le possibili soluzioni...?

   PRESIDENTE. Onorevole Campo, vada a concludere

   CAMPO.  ...fa  la caccia alle streghe, se la prende col  personale
  sanitario che lavora in queste condizioni.
   Scusi  Presidente, questo lo voglio dire. Sarebbe stata molto  più
  grave  un'omissione  di  soccorso invece di  un  intervento,  anche
  improvvisato,  per immobilizzare un arto fratturato  e  quindi,  mi
  sembra indecoroso puntare il dito contro il personale sanitario  Ci
  sono reali problemi in questa sanità che va allo sfascio, e a breve
  ne pagheremo care le conseguenze.
   Quindi chiedo una seduta dedicata.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Sarà  cura  del  Presidente  del suo  Gruppo  parlamentare,  nella
  prossima   Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi   parlamentari,
  presentare  l'eventuale  richiesta  di  seduta  monotematica  sulla
  sanità.

   ASSENZA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA. Signor Presidente, intervengo anch'io, sul Regolamento  e
  sulla seduta, per segnalare un problema di cui questa Aula si è già
  occupata approvando un ordine del giorno, nella scorsa seduta.
   Però,  siccome  è  un  problema  di grande  attualità,  io  vorrei
  richiamare l'attenzione del governo - nella persona degli assessori
  rimasti - che è quello che riguarda gli ASU dei beni culturali.
   Questa Assemblea ha approvato una norma specifica, nella legge  di
  stabilità n. 1 del 2024, l'articolo 10, comma 2.
   Questa legge, questa norma è però rimasta inattuata
   Adesso  gli ASU dei beni culturali sono in astensione dal  lavoro,
  programmata  dal  26  luglio sino al 15  agosto,  e  minacciano  di
  portarla avanti.
   Ho  avuto  modo  di rendermi conto di persona della gravità  della
  situazione, visitando dei siti archeologici di primaria  importanza
  nella  mia  provincia che in alcuni giorni, durante il  pomeriggio,
  sono chiusi.
   Il museo archeologico di Ragusa è chiuso.
   In  piena  stagione turistica, noi rischiamo di far  trovare  alle
  masse  di  turisti che - ci auspichiamo - provengono  da  tutto  il
  mondo  a visitare le nostre bellezze, i siti di primaria importanza
  inaccessibili   per  non  voler  regolamentare  la   posizione   di
  lavoratori, allorquando questa Assemblea ha proceduto, col consenso
  di  tutte  le  forze politiche, alla stabilizzazione di  una  massa
  enorme di personale precari, dagli ASU della sanità a quelli  degli
  enti  locali,  sono  rimasti  un  bacino  di  250  persone  che   è
  assolutamente indispensabile per tenere aperti i siti.
   Chiedo, quindi, agli Assessori, Presidente, di farsi portavoce con
  gli  Assessori  di riferimento, in particolare l'Assessore  per  la
  famiglia  e  per  la funzione pubblica, e - mi permetta  -  essendo
  rientrata  l'onorevole  Savarino di formulare  i  complimenti  miei
  personali  e  dell'intero  Gruppo  di  Fratelli  d'Italia  per   la
  meritatissima nomina che oggi ha trovato il suo coronamento
   Ringrazio  contemporaneamente l'assessore  Pagana  per  il  lavoro
  svolto  e  sono sicuro che l'assessore Savarino, collega per  altro
  avvocato,  già Presidente della Commissione territorio e  ambiente,
  che  ha maturato una grandissima esperienza in questi banchi  nella
  precedente legislatura ma anche nelle legislature precedenti, potrà
  guidare l'Assessorato da par suo, anche se le sfide che l'attendono
  sono  enormi  ma Giusi non è - scusa se mi permetto  di  appellarti
  così - non è persona cui facilmente tremano i polsi.
   Auguri di buon lavoro e auguri anche al professore Barbagallo che,
  pure, si è insediato da poco.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  hanno  chiesto  di  intervenire
  l'onorevole  De  Luca  e  l'onorevole Giambona,  interventi  da  ex
  articolo  83  e  non da ordine del giorno. Vi chiedo  cortesemente,
  onorevole  De Luca, onorevole Giambona, se l'intervento  è  celere,
  perché  sono tutti interventi ex articolo 83 e non come ordine  dei
  lavori d'Aula.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole De Luca.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, sarò assolutamente  celere,
  però  il  mio intervento si imponeva adesso, proprio in  seguito  a
  quello  fatto  dal  collega Assenza, perché il collega  Assenza  ha
  correttamente  ricordato  come  vi sia  in  questo  momento  questa
  protesta da parte del personale Asu dei beni culturali che, ricordo
  a  me  stesso e a tutta l'Aula, è fondamentale per mantenere aperti
  musei,  parchi  archeologici soprattutto nel  momento  di  maggiore
  afflusso di turisti.
   Far  proseguire questa serrata comporterebbe non solo  un  orrendo
  biglietto da visita per la Sicilia, in un momento già difficile per
  l'emergenza  incendi, rifiuti e siccità ma che costituirebbe  anche
  un  mancato incasso per gli stessi parchi archeologici maggiori che
  contribuiscono alle finanze dei parchi archeologici minori  e  alle
  stesse voci di entrata del bilancio regionale.
   Quello  che  occorre però integrare, collega Assenza,  perché  poi
  bisogna  dare anche atto del lavoro che è stato svolto non solo  in
  Aula  quando  - ricordo sempre a me stesso - proposi quell'articolo
  che  serviva a realizzare la stabilizzazione di un comparto che,  a
  differenza  di  tutti  gli  altri, non  può  avere  alcun  tipo  di
  integrazione oraria.
   Devo  dare atto però all'Assessorato dei beni culturali  di  avere
  fatto tutto quello che doveva fare.
   Oggi  la  palla  passa  alla Funzione pubblica  e  all'Assessorato
  lavoro che devono concordare le modalità con cui, nel rispetto  del
  PAU, all'interno di un fabbisogno che si concluderà tra un paio  di
  mesi  in  esecuzione dell'accordo Stato-Regione,  in  accordo  alle
  future   annualità  di  assunzioni  e  nel  rispetto  delle  piante
  organiche  o  anche con delle proposte alternative  che  potrebbero
  prevedere invece una contrattualizzazione mediante una partecipata,
  per  esempio la SAS, e la messa in funzione poi attraverso  i  siti
  che  già godono delle prestazioni di questi lavoratori. Quello  che
  non  è  più ammissibile, Presidente Di Paola e Giunta tutta, è  non
  dare  una  risposta  e  non  fare  una  proposta  e  dire  "signori
  lavoratori,   signori  ASU,  abbiamo  pensato  questo,   questo   e
  quest'altro"   e  quindi  aprire  il  confronto  su  una   proposta
  materiale.
   Il  continuo rinvio a una soluzione che arriverà, e sono  convinto
  che  arriverà questa soluzione, perché sarebbe assolutamente  folle
  per  il  Governo  una volta che abbiamo stanziato anche, con grandi
  difficoltà,  le  risorse sul triennale, sul  fabbisogno  decennale,
  sarebbe  incredibile, assurdo, quasi autolesionista, non  procedere
  alla stabilizzazione di questi lavoratori  Però, dopo vent'anni  di
  prese  in giro, giustamente loro dicono "sentite signori cari,  c'è
  la  norma,  attuatela, fateci una proposta, poi  si  discuterà  nei
  tavoli sindacali se va bene, se deve essere modificata", ma occorre
  in   questo  momento  Presidente  Di  Paola  e  Giunta  tutta,   la
  concretezza di presentare una proposta su cui discutere. Questo  ci
  chiedono, questo vi chiedono, questo ritengo sia doveroso fare  nei
  confronti di circa 250 lavoratori che da circa un ventennio servono
  con   abnegazione,  serietà  e  competenza  la  nostra  istituzione
  attraverso  quelli che sono i nostri parchi regionali  e  i  nostri
  musei regionali.
   Concludo, Presidente Di Paola, la ringrazio, è corretto quanto lei
  ha  detto  che erano tutti interventi ex articolo 83, poi  dobbiamo
  decidere  ad  un  certo  punto  di  farlo  sempre  alla  fine   non
  all'inizio, auguri ai nuovi assessori.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, apro  il
  mio intervento intanto rappresentando i miei auguri, buon lavoro ai
  neo   assessori  che  oggi  hanno  prestato  giuramento,  onorevole
  Savarino,  al professor Barbagallo, mi auguro insomma e sono  certo
  che  sappiate  interpretare al meglio  quelle  che  sono  le  gravi
  criticità  che  questa  nostra  Regione  ha  bisogno  che   vengano
  affrontate tra l'altro speditamente.
   Aggiungo, signor Presidente e colleghi, che oggi sono stato con  i
  lavoratori  che  hanno  protestato, lavoratori  ASU,  davanti  alla
  Presidenza  e  finalmente dopo tre incontri andati  a  vuoto,  sono
  riusciti  ad  avere, per così dire, un dialogo  con  la  Presidenza
  della  Regione  siciliana  e  si sono cominciati  ad  aprire  degli
  spiragli,   degli  spazi  sul  loro  percorso  di  stabilizzazione.
  Parliamo di lavoratori che da oltre un ventennio hanno dei  diritti
  negati, non hanno i contributi versati, non avranno una pensione  e
  quindi è indispensabile che si dia seguito a quella che è stata  la
  scelta  dell'Assemblea regionale siciliana, la politica  siciliana,
  il    Parlamento   tutto,   in   maniera   bipartisan   e    quindi
  trasversalmente, avendo deciso che questi lavoratori ASU  impiegati
  nei  beni culturali dei siti della Regione siciliana, devono essere
  stabilizzati e quindi il percorso è già stato segnato.
   Allora, il nostro Presidente Schifani e la Giunta tutta, da questo
  momento  in poi, non hanno più alibi, devono andare speditamente  a
  prevedere quello che è il percorso di stabilizzazione e tra l'altro
  il  Presidente  Schifani,  in  più  occasioni,  ha  dichiarato  che
  insomma,  la  propria condotta avrebbe posto fine al precariato  in
  Sicilia  ed è quanto mai stucchevole che in questo caso abbiamo  la
  norma, abbiamo le risorse e non si procede alla stabilizzazione
   Allora  nel  rappresentare la mia vicinanza ai  lavori  lavoratori
  tutti  ASU dei beni culturali, invito il Governo a fare quante  più
  azioni  concrete  per arrivare nel più breve tempo  possibile  alla
  stabilizzazione di tutti i lavoratori ASU siciliani.


      Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
                Istruzione e formazione professionale .

   PRESIDENTE.  Si  passa  al III punto dell'ordine  del  giorno  che
  riguarda  lo  svolgimento di interrogazioni e  interpellanze  della
  Rubrica  Istruzione e formazione professionale .
   L'assessore Turano è presente in Aula.
   Si  procede  con l'interrogazione n. 351 "Proroga dei  termini  di
  aggiudicazione  per la realizzazione di strutture da  destinare  ad
  asili  nido  e scuole dell'infanzia da finanziaria nell'ambito  del
  PNNR , a firma dell'onorevole Carta, che si intende trasformata  in
  risposta scritta per assenza del proponente.
   Si   passa   all'interrogazione  n.   372   "Notizie   in   merito
  all'accreditamento dell'ente di formazione 'Aurora Assistance'  per
  l'erogazione dei corsi di formazione per necroforo" a  prima  firma
  dell'onorevole La Vardera, che si intende trasformata  in  risposta
  scritta per assenza del proponente e con l'accordo del Gruppo.
   Si  passa  all'interpellanza n. 45 "Iniziative per contrastare  il
  fenomeno   de  Neet  nel  periodo  post-pandemico  a  prima   firma
  dell'onorevole  Di  Paola  ed  altri. Assessore,  anche  questa  si
  intende trasformata in risposta scritta per accordo fra le parti.
   Si  passa  all'interrogazione n. 544 "Chiarimenti in  merito  alla
  risoluzione   delle  criticità  connesse  alle  nuove   norme   sul
  dimensionamento scolastico", a prima firma dell'onorevole  Giambona
  ed altri.
   Ha  facoltà  di  intervenire  l'Assessore  Turano  per  rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente,  una  cortesia: siccome  la  procedura  da  lei
  indicata  sulle persone che hanno sottoscritto le interrogazioni  e
  sono  assenti io la condivido, se vogliamo procedere con  tutte  le
  interrogazioni delle persone assenti, così le trasformiamo tutte in
  risposta scritta e poi...

   PRESIDENTE. Assessore, andiamo in ordine di trattazione...

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Va bene.

   PRESIDENTE.  Man  mano,  poi  la  guido  io  sul  trasformare   le
  interrogazioni in risposta scritta o meno.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  In  risposta  all'interrogazione parlamentare n. 544 dell'onorevole
  Giambona,  in riferimento ai chiarimenti in merito alla risoluzione
  delle  criticità  connesse  alle nuove  norme  sul  dimensionamento
  scolastico  sulla scorta delle informazioni all'uopo  pervenute  al
  Dipartimento si espone quanto segue.
   In  riferimento  al  piano di dimensionamento e  razionalizzazione
  della  rete scolastica della Sicilia, si rappresenta come in  virtù
  della  legge  regionale 24 febbraio 2000, n. 6  "Provvedimenti  per
  l'autonomia    delle    istituzioni    scolastiche    statali     e
  dell'istituzioni  scolastiche  regionali"  anche  modificata  dalla
  legge  del  2019,  la  competenza  in  materia  sia  in  capo  alle
  Commissioni provinciali di organizzazione della rete scolastica...

   CRACOLICI.  Signor Presidente, delle due l'una. O  l'assessore  la
  rilegge o non sa leggere

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Leggo con calma

   PRESIDENTE. Oppure, assessore, provi a fare una sintesi anche come
  lei è in grado di fare.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor Presidente, è fin troppo chiaro che l'interrogazione risulta
  già superata perché il piano di dimensionamento dell'anno scorso  è
  stato attuato in forza di una legge nazionale che lo ha disposto  e
  obbligando  la Regione a procedere a dei tagli. Tagli che  poi  noi
  siamo  riusciti,  grazie  ad  una virtuosa  collaborazione  con  il
  Ministero, a contenere, tanto è vero che originariamente  da  circa
  91, di tagli ne abbiamo fatto 75.
   Detto   questo,   abbiamo  deciso  di  tagliare   sul   piano   di
  dimensionamento  tutte le scuole che erano direzioni  didattiche  e
  che  dovevano  diventare istituti comprensivi fin dal 2000,  quindi
  abbiamo  proceduto  a  fare un'opera di razionalizzazione,  non  di
  dimensionamento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di intervenire l'onorevole  Giambona  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  ringrazio
  intanto  l'assessore  Turano  per  essere  oggi  qui  presente   ad
  affrontare la Rubrica istruzione.

   CRACOLICI. E' pagato per questo

   GIAMBONA. Ed è pagato per questo, mi dice l'onorevole Cracolici, e
  non ci sono naturalmente dubbi da questo punto di vista.
   Però  io,  Signor Presidente, questo mio intervento  naturalmente,
  nel rappresentare la mia soddisfazione o meno rispetto a quella che
  ha  illustrato come risposta alla mia interrogazione dell'onorevole
  Turano la rivolgo anche a lei.
   Questa  mia interrogazione è datata 12 settembre 2023. E'  passato
  quasi un anno
   Io  mi  sarei  aspettato da questo punto di vista che  l'assessore
  esordisse  semplicemente chiedendo scusa, che il Governo  esordisse
  chiedendo  scusa, ma, guardate, non è una mancanza di  rispetto  il
  fatto  di  rispondere  ad un anno da quando vengono  presentate  le
  interrogazioni  a questa Istituzione di cui l'assessore  Turano  fa
  parte,  non è una mancanza di rispetto nei confronti dei  deputati,
  non  è  una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che  i
  deputati  stessi  rappresentano. Io credo che sia una  mancanza  di
  rispetto  nei confronti del mondo dell'istruzione, del mondo  della
  cultura,    perché   guardate   questa   interrogazione    non    è
  un'interrogazione  che  riguarda  Roccacannuccia,  con   tutti   il
  rispetto della località pugliese, è una interrogazione che riguarda
  le  sorti della istruzione e della cultura, ci saremmo aspettati un
  minimo  di  attenzione  in  più,  del  resto  su  questo  tema   il
  Parlamento.  nella  seduta numero 48, se non erro,  si  è  espresso
  proprio   con  un  dl  voto  chiedendo  al  Governo  regionale   di
  approcciare  con quello nazionale e di affrontare nel migliore  dei
  modi quello che poteva essere, come nei fatti si è documentato, una
  norma  che  di  fatto penalizza tutto il sistema scolastico  e,  in
  particolare, la Regione siciliana: noi abbiamo perso settantacinque
  istituzioni  scolastiche  e il danno lo  si  ha  non  solamente  in
  termini di perdita di posti di lavoro, di Dirigenti scolastici,  di
  DSGA,  si  sono persi presidii di legalità, presenza sui territori,
  sottolineo  quanto  accade, per esempio, nelle zone  interne  della
  nostra  Sicilia  dove  per raggiungere un Dirigente  scolastico  si
  devono fare chilometri e chilometri.
   Ebbene,  la  condotta del Governo è semplicemente  quella  di  non
  affrontare  i temi, lo sta facendo e lo si evince con il  tema  del
  dimensionamento scolastico, lo vedremo sul tema della  siccità,  lo
  vediamo  su  quello dei rifiuti, lo vedremo e lo vediamo  sul  tema
  dell'autonomia  differenziata: l'unico obiettivo è  non  affrontare
  concretamente  i  problemi dei siciliani, nel merito  naturalmente,
  pur  ringraziando  l'Assessore del lavoro svolto,  mi  ritengo  non
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Giambona,  che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 612 "Iniziative urgenti al fine di
  garantire  la sicurezza e la funzionalità degli edifici  scolastici
  in Sicilia" a prima firma dell'onorevole Figuccia.
   La trasformiamo anche questa in risposta scritta, Assessore.
   Si   passa   all'interrogazione  n.  614  "Misure   per   favorire
  l'inclusione  nella vita scolastica dei minori e degli  adolescenti
  affetti  da  patologie a prognosi infausta", anche questa  a  prima
  firma  dell'onorevole Figuccia ed anche questa la  trasformiamo  in
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 617  "Iniziative  di  promozione
  sociale,   culturale   e  di  aggregazione   rivolta   alle   nuove
  generazioni" a prima firma dell'onorevole Figuccia, anche questa la
  trasformiamo in risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 632 "Notizie urgenti in ordine alle
  determinazioni  della Conferenza provinciale per il dimensionamento
  della  rete scolastica dell'ex provincia di Ragusa", a prima  firma
  dell'onorevole  Abbate,  anche questa la trasformiamo  in  risposta
  scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 653 "Chiarimenti sulle misure  per
  favorire  l'accesso alle vacanze educative ai bambini e ai  ragazzi
  siciliani", a prima firma dell'onorevole Figuccia, anche questa  la
  trasformiamo in risposta scritta.
   Si  passa all'interpellanza n. 79 "Iniziative urgenti del  Governo
  in  merito  al  dimensionamento scolastico  nelle  aree  interne  e
  marginali  della  Sicilia  e, in particolare,  della  provincia  di
  Enna",  a prima firma dell'onorevole Venezia ed altri. Se il Gruppo
  del  Partito Democratico è d'accordo, per accordo tra le parti,  la
  trasformiamo  in  risposta  scritta. La  trasformiamo,  quindi,  in
  risposta scritta con accordo tra le parti.
   Si  passa all'interrogazione n. 715 "Interventi urgenti al fine di
  trasferire la scuola IPIA Enrico Fermi di Agrigento in una sede più
  sicura e idonea", a prima firma dell'onorevole La Vardera ed altri,
  anche questa la trasformiamo in risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 736 "Chiarimenti  in  materia  di
  dimensionamento scolastico", a prima firma dell'onorevole Schillaci
  ed  altri.  Ha  facoltà di intervenire l'assessore  per  rispondere
  all'interrogazione.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, proverò a  ripetere  quello
  che  poc'anzi ho spiegato: il piano di dimensionamento  della  rete
  scolastica  non  è  un  atto imputabile al Governo  della  Regione,
  discende da una legge nazionale che determina il numero dei  tagli,
  il Governo della Regione si è soltanto adeguato alla legge del 2000
  che  prevede che le direzioni didattiche si debbano trasformare  in
  Istituto comprensivo e si è concentrato nel trasformare, senza fare
  sconti  a  nessuno,  tutte  le  direzioni  didattiche  in  istituti
  comprensivi.
   E'  chiaro che un piano di dimensionamento determina dei  tagli  e
  determina  anche non la perdita di posti di lavoro,  la  lontananza
  rispetto al posto di lavoro ordinario, però era una legge nazionale
  che  andava  applicata. Voglio soltanto dire che, grazie  ai  buoni
  uffici che si sono avuti con il Governo nazionale, quel taglio  che
  era di 93 è diventato di 75.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci come si dichiara?

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori.
  Naturalmente anche questa interrogazione risale a settembre, quindi
  avevamo fatto un'interrogazione nei tempi per dare risposte  a  chi
  lavora  nell'ambito  dell'istruzione e  della  cultura.  Assessore,
  sappiamo  benissimo  che i margini di manovra da  parte  di  questo
  Governo  regionale sono nell'ambito della Conferenza Stato Regioni,
  però è anche vero, Assessore, che noi dobbiamo fare sentire di  più
  questa Regione.
   Siamo  la prima Regione per dispersione scolastica. Questa  non  è
  una   percentuale   che   non  bisogna  assolutamente   tenere   in
  considerazione,  per  questa ragione io la  invito,  anche  per  il
  prossimo  anno,  perché non possiamo assolutamente  permettere  che
  vengano  chiuse delle istituzioni scolastiche che sono dei  presìdi
  di  legalità  e  per la dispersione scolastica  ma  anche  per  una
  questione proprio sociale.
   Noi  sappiamo  benissimo come i nostri ragazzi  siano  accaparrati
  dalla   manovalanza,  diventano  manovalanza,  per  la  criminalità
  organizzata quindi è un problema sociale forte per cui la invito  a
  far rivedere i criteri proprio per la distribuzione delle dirigenze
  scolastiche  nel nostro territorio che per le zone montane  interne
  della  Sicilia diventano una doppia criticità, anche perché abbiamo
  dirigenti  scolastici che devono farsi chilometri e chilometri  tra
  un Comune e l'altro delle aree interne che sono anche difficilmente
  raggiungibili.
   Quindi io mi auguro che, per la prossima stagione, ci possa essere
  un intervento immediato, concreto e adeguato.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si dichiara soddisfatta o meno?

   CRACOLICI. Cosa cambia se soddisfatta o parzialmente soddisfatta?

   SCHILLACI. Non soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Lo  mettiamo a verbale, onorevole Cracolici.  Come  è
  giusto che sia.
   Si passa all'interrogazione numero 743 "Chiarimenti in merito alla
  circolare  numero  23  del  15  novembre  2023  relativo  al  bando
   riscopriamo il Liberty " a prima firma Venezia ed altri  che,  con
  l'accordo del Gruppo, trasformiamo in risposta scritta.
   Si    passa    all'interrogazione   numero    784    "Mantenimento
  dell'autonomia scolastica dell'Istituto tecnico aeronautico  Arturo
  Ferrarin  di  Catania", a prima firma Saverino  ed  altri  e  anche
  questa la trasformiamo in risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 832 "Chiarimenti inerenti  al
  diniego   del  passaggio  scolastico  di  una  studentessa   presso
  l'Istituto  tecnico commerciale D'Aguirre di Salemi" a prima  firma
  La  Vardera  ed  altri,  anche questa la trasformiamo  in  risposta
  scritta.
   Si passa all'interrogazione numero 833 "Iniziative urgenti al fine
  di consentire l'intitolazione del liceo scientifico di Partinico  a
  Peppino  Impastato e alla madre Felicia Bartolotta", a prima  firma
  La  Vardera  ed  altri,  anche questa la trasformiamo  in  risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interpellanza 99 "Iniziative urgenti a  favore  del
  libero  Consorzio  comunale di Siracusa in ordine  all'assegnazione
  delle  risorse  statali ex articolo 1, comma 883,  della  legge  30
  dicembre  2018 numero 145" a prima firma dell'onorevole Carta.  Con
  accordo  tra  le  parti, anche questa la trasformiamo  in  risposta
  scritta.
   Si passa all'interrogazione numero 920 "Chiarimenti in ordine alla
  procedura  in corso per la realizzazione della misura  1.7.2  'Rete
  dei servizi di facilitazione digitale - intervento 'rete di servizi
  di  facilitazione digitale' della Missione M1- Componente C1 - asse
  1  del  PNRR'  a  prima firma Carta e altri. La trasformiamo  anche
  questa in risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione 947 «Iniziative urgenti per consentire
  l'avvio  dei  corsi  formativi di aggiornamenti e  riqualificazione
  professionale  per  il  personale  del  comparto  della  formazione
  professionale»,  a  firma dell'onorevole La  Vardera.  Per  assenza
  dall'Aula  del  firmatario, anche questa si intende trasformata  in
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 992 «Chiarimenti in  merito  alle
  nomine  dei  Presidenti dei Consorzi Universitari», a  firma  degli
  onorevoli Safina ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Presidente,  con una serie di note che sono tutte richiamate  nella
  risposta  che  lascio  agli  atti, l'Assessorato  ha  provveduto  a
  inoltrare alla Giunta di Governo la designazione dei componenti del
  Consorzio,  ragione  per  la  quale, da  ritenere  verosimile,  che
  rapidamente,  nell'ordine  del  giorno  della  Giunta  di  Governo,
  saranno anche inseriti i nominativi proposti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore  Turano.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole  Safina  per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno   della
  risposta dell'Assessore.

   SAFINA. Soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'onorevole Safina si dichiara soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  1017  «Chiarimenti  sulla   natura
  giuridica e sulla gestione del Convitto regionale audiofonolesi  di
  Marsala  (TP)»,  a firma degli onorevoli Di Paola ed  altri.  Anche
  questa,  Assessore, si intende trasformata in richiesta di risposta
  scritta.
   Si   passa   all'interrogazione  numero  1028   «Sospensione   dei
  finanziamenti  in  favore  di  istituti  paritari  in  pendenza  di
  procedimenti  giudiziari  a carico degli amministratori»,  a  firma
  degli onorevoli Safina ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Presidente,  la  Regione siciliana non eroga  alcuna  risorsa  alle
  scuole  di secondo grado. E sono certo che l'onorevole Safina  sarà
  soddisfatto della mia risposta, perché avrà letto sugli  organi  di
  stampa che su tutti i 45 corsi ispezionati, appartenenti a circa 20
  scuole, la Regione ha disposto, per alcune di esse, la revoca e per
  altri ha notificato l'avvio di revoca.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Safina   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   SAFINA.  Insoddisfatto, anche perché nella mia interrogazione  non
  c'è  alcun riferimento esclusivo alle scuole di secondo grado. Vede
  Assessore,  il  tema  in  qualche modo indagato  dalla  Procura  di
  Termini  Imerese,  ossia  il  fenomeno  per  effetto  del  quale  i
  lavoratori vengono costretti a restituire la paga, perché in alcune
  scuole  -  fortunatamente solo in alcune, non in  tutte  -  si  usa
  assumere  perché si dà il punteggio, e però siccome ti sto  facendo
  guadagnare il punteggio per le graduatorie non ti pago,  non  è  un
  fenomeno  che riguarda solo le scuole secondarie, tant'è  vero  che
  nella  mia  interrogazione,  sotto  questo  profilo,  non  c'è   un
  riferimento esclusivo alle scuole secondarie.
   Gli Uffici, che hanno sicuramente preparato la risposta, avrebbero
  fatto  bene a leggere attentamente l'interrogazione e a  pesare  le
  parole che nella stessa sono state utilizzate.
   Quindi,  sotto  questo  profilo, mi  auguro  che  i  controlli  si
  vogliano   ulteriormente  infittire  perché   il   fenomeno   dello
  sfruttamento dei lavoratori della scuola, che dovrebbero formare  i
  nostri  giovani  è  gravissimo,  perché  già  risulta  sempre   più
  difficile  trovare giovani che vogliono dedicarsi  alla  formazione
  delle  nuove generazioni, immaginate con quale spirito  lo  fa  chi
  viene sfruttato e sottopagato.
   E poi, ovviamente, c'è l'altro elemento che è l'elemento politico.
  Questo Governo, Assessore, ha fatto una scelta. Ha fatto la scelta,
  nell'ultimo strumento finanziario, nella finanziaria - poi ci  sono
  stati altri disegni di legge - di aumentare gli stanziamenti per le
  scuole paritarie da 3 milioni a 7 milioni. Una scelta assolutamente
  non condivisibile, nel momento in cui gli strumenti che mettiamo  a
  disposizione   delle  nostre  opere  universitarie,  delle   nostre
  università, delle nostre scuole secondarie e primarie, che mettiamo
  a   disposizione   per   esempio  della  formazione   universitaria
  decentrata    -poc'anzi   io   mi   sono   dichiarato   soddisfatto
  all'interrogazione  sulla nomina dei consorzi  universitari  perché
  finalmente,  dopo  quattro anni, va dato atto che l'Assessorato  ha
  finalmente fornito questa rosa di nomi, ma oltre alla rosa di nomi,
  dovremmo  fornire  a  quei  consorzi, e il  PD,  il  nostro  Gruppo
  parlamentare, in questo senso aveva presentato degli emendamenti ad
  hoc   -   le  risorse  per  potenziare  la  formazione  decentrata.
  Formazione  decentrata che, oggi, grazie al  meritorio  lavoro  dei
  Consorzi universitari di Caltanissetta, di Agrigento, di Trapani  è
  aumentata nei territori, ma è aumentata sulle spalle dei Consorzi e
  degli Enti locali.
   La  Regione  ha abdicato al suo ruolo, che è quello di  sviluppare
  un'importante  opera  di  formazione e  di  dislocazione  di  corsi
  universitari  sul  territorio,  anche  per  venire  incontro   alle
  famiglie che vivono difficoltà a sostenere il percorso di studi dei
  loro figli fuori dalle aree di residenza.
   E  dunque,  sotto  questo  profilo, la  risposta  è  politicamente
  assolutamente  non  soddisfacente e  mi  auguro  che  nei  prossimi
  provvedimenti  normativi che andremo a trattare si possa  invertire
  la  tendenza  e  che,  al contempo - torno a  dire  -,  si  possano
  incentivare  controlli,  perché ricordo a me  stesso  che  chiunque
  contratta  con la Pubblica amministrazione - e le scuole  paritarie
  nel  momento in cui ricevono un finanziamento da questo ente stanno
  contrattando con la Pubblica amministrazione - deve essere in linea
  e  deve  rispettare  tutte  le  regole,  ivi  comprese  quelle  che
  sottendono, ovviamente, ai rapporti di lavoro. Per questo ribadisco
  che mi dichiaro insoddisfatto.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Safina,  che  si  dichiara   non
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1056 «Chiarimenti  in  merito  al
  mancato avvio dei percorsi formativi di cui all'Avviso pubblico  n.
  3/2022  per  l'attuazione del Programma Garanzia  Occupabilità  dei
  Lavoratori (GOL)"», a firma degli onorevoli Spada ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Presidente,  si figuri se io voglio accennare ad una vena  polemica
  con  l'onorevole  Safina, che ha rappresentato bene  la  sua  idea.
  Però,  mi  permetta di dire che essere insoddisfatti sulla condotta
  di  un Assessore che su 20 scuole ne ha chiuse 20 e su 45 indirizzi
  ha  provveduto  alla revoca di tutti quelli che non  svolgevano  il
  loro  compito, mi sembra esagerato. Ma soltanto perché rimanga agli
  atti.
   Detto  ciò andiamo, invece, al problema individuato dall'onorevole
  Spada,  che  è  il  mancato funzionamento  o  il  regolare  mancato
  funzionamento  dell'Avviso 3, su cui devo riscontrare  che  abbiamo
  dovuto,  onestamente,  accettare alcune difficoltà  nella  fase  di
  gestione.
   Perché  questo?  Perché  l'Avviso 3  era  fatto  su  un  indirizzo
  nazionale  ed  era  finalizzato  - e  al  contempo  rispondo  anche
  all'interrogazione  dell'onorevole  Schillaci,  che  vorrei   fosse
  assorbita  anche  in questa esposizione, perché  tratta  lo  stesso
  problema sul sistema della validazione dei progetti.  Intanto  sono
  arrivate 850 proposte circa. Sul sistema delle validazioni la legge
  imponeva all'Assessorato di costituire delle classi formate  da  15
  allievi  e  i  15  allievi  dovevano  essere  tutti  nello   stesso
  territorio. E quindi le Apl hanno subito delle difficoltà.
   Detto  ciò, poi, l'Ufficio si è dovuto scontrare con una sorta  di
  "svalidazione" dei progetti, cioè a fronte di 275 corsi già avviati
  -  e  poi  spiegherò anche le ragioni che mi portano  a  vedere  il
  bicchiere  mezzo pieno, quindi ad avere una visione  ottimistica  -
  262  sono  state  "svalidate", perché nell'elencazione  dei  codici
  fiscali, o per mero errore materiale, o perché qualcuno ha  pensato
  di fare il furbetto, i codici fiscali non rispondevano alle persone
  indicate,  quindi  siamo  stati  costretti  a  "svalidare"   questi
  progetti.
   Purtuttavia, siccome queste persone hanno diritto ad avere  questo
  aiuto formandosi nelle classi, personalmente mi sono preoccupato di
  intervenire   presso  il  Ministero  del  lavoro,  per  raggiungere
  l'obiettivo di non considerare più condizionante il numero  dei  15
  allievi.
   Quindi,  non  solo per il nuovo bando, ma anche per  il  bando  in
  vigore,  si è arrivati alla fortunata conclusione - ed è stato  già
  pubblicato  l'Avviso di correzione - che se in una classe  composta
  da  15 allievi ci sono due codici fiscali digitati erroneamente, la
  classe  può partire anche con 13 allievi e al contempo -  e  questo
  vale per tutta l'Italia - fino ad un minimo di 4 allievi.
   Quindi,  questo  ha  permesso di risolvere i  problemi  del  bando
  futuro,  di  risolvere  i problemi del bando  attuale  e  di  poter
  garantire,  da circa una settimana, che tutte le linee  di  credito
  per il pagamento sono state avviate.
   Quindi,  diciamo che il sistema si è messo in ordine, i tempi  che
  ci  sono  stati erano condizionati dai controlli che  la  legge  ci
  imponeva di fare e che considerandoli esagerati, noi stessi abbiamo
  corretto  perché poi in fondo la Regione paga per singola  persona,
  quindi se qualcuno non viene formato chiaramente non sarà pagato.
   Potrei   ripetere   le  stesse  cose  anche  per  l'interrogazione
  evidenziata dall'onorevole Schillaci, però se lei ritiene di  dover
  avere una risposta sul punto, non potrò che ripetermi. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  assessore Turano.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole Spada per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
  dell'Assessore.

   SPADA. Presidente, mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Nel senso
  che  l'assessore Turano purtroppo non è entrato nel merito  di  una
  problematica che ponevo.
   Noi  oggi stiamo parlando non di corsi di formazione semplici,  ma
  stiamo  parlando  di  quei corsi di formazione che  consentirebbero
  eventualmente  il  reinserimento  attraverso  una  riqualificazione
  professionale, attraverso diciamo una fase di orientamento a  tutti
  gli  ex  percettori  di reddito di cittadinanza  che  la  legge  di
  stabilità  del  2023  ha totalmente escluso da  qualsiasi  tipo  di
  contributo economico se non appunto questi famosi progetti 'Gol'.
   Ora,  diceva  l'Assessore che su 850 progetti non so  oggi  quanti
  decreti siano stati fatti perché la problematica vera, Assessore, è
  che  su  850  progetti, al di là dei problemi  tecnici  dei  codici
  fiscali  e  quant'altro, c'è una lentezza da parte dell'Assessorato
  nell'esitare  i  decreti che consentirebbero a questi  soggetti  di
  poter fare non solo il patto di servizio ma di avere la possibilità
  anche di introitare quelle 350 euro che, oggi, sono una miseria, ma
  che per molte famiglie che si sono ritrovati dall'oggi al domani ad
  avere zero possono essere un contributo economico fondamentale  per
  la  sopravvivenza  all'interno  di  una  Regione  e  all'interno  e
  soprattutto  nei  confronti  di  un  Governo  che  sulle  politiche
  sociali, Assessore mi consenta, ad oggi non sta facendo abbastanza.
   Le  dico  questo  perché se da un lato ci  sono  le  famiglie  che
  soffrono  ovvero  gli  ex percettori del reddito  di  cittadinanza,
  dall'altro ci sono gli enti di formazione a cui era stato dato, era
  stata data una linea guida, erano state date una serie di procedure
  da  osservare  che poi in Assessorato sono state disattese  proprio
  per  problemi di comunicazione tra il livello regionale, il livello
  nazionale,   problemi   di  caricamento  perché   si   utilizzavano
  piattaforme diverse.
     Ora,  un ente di formazione che deve, Assessore, utilizzare  tre
  piattaforme  diverse, una regionale, una nazionale,  l'APL.  Quello
  che  le  chiedo  Assessore, considerata la  sua  sensibilità  anche
  rispetto  al  tema,  perché  abbiamo  avuto  modo  di  confrontarci
  sull'argomento  e  soprattutto sul dramma che stanno  vivendo  oggi
  tante famiglie, quello che le chiedo è di attenzionare maggiormente
  la  questione e di dare subito una risposta con il suo Assessorato,
  dando seguito ai progetti presentati con i decreti che attendono da
  diversi  mesi  non  solo gli enti di formazione ma  soprattutto  le
  famiglie.  Diversamente, non solo faremo un danno alle famiglie  ma
  anche  agli enti di formazione perché li abbiamo impegnati  su  una
  cosa che ancora oggi, a distanza di mesi, non è partita.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Spada.  Farei  intervenire  pure
  l'onorevole Schillaci così uniamo le due interrogazioni.

   SCHILLACI.  Grazie, Presidente. Sì diciamo che il tema  non  è  da
  prendere così facilmente sotto gamba perché stiamo parlando di  una
  legge,  la  48  del 2023, che dall'oggi al domani ha cancellato  il
  reddito  di cittadinanza che era un'unica, possiamo dire, ciambella
  di salvataggio per tante famiglie davvero in difficoltà, tant'è che
  oggi  anche i sindaci del centrodestra di tutta Italia, si  trovano
  dietro  la loro porta un viavai di persone che devono assolutamente
  tutelare perché sono in estrema difficoltà.
   Questi  corsi di formazione erano una prima risposta  che  ritengo
  assolutamente vergognosa per i tempi di realizzo che questa Regione
  siciliana  ha  avuto, tant'è che avevamo presentato come  Movimento
  Cinque Stelle una prima interrogazione all'Assessorato al lavoro  e
  alle  politiche  attive del lavoro, che ci avevano risposto,  anche
  loro in tempi lunghissimi, dove sono state profilate 29.000 persone
  a  fronte  di  3.500 che oggi prendono un sussidio. Quindi,  stiamo
  parlando  del nulla più totale. Una risposta che non è  adeguata  a
  quelle che sono davvero le emergenze per queste famiglie.
   E  ora  ci  troviamo  con  i corsi di formazione  che  non  stanno
  partendo per le difficoltà che ci ha appena enunciato l'Assessore.
   Però  vede, Assessore, mi aspettavo che la risposta da  parte  del
  Dipartimento fosse tempestiva, dal momento che avevamo atteso tutti
  questi mesi per una risposta da parte dell'Assessorato.
   Io  mi  chiedo,  ancora oggi, questo Governo  regionale  lavora  a
  compartimenti stagni. Assessorati che lavorano ognuno per  i  fatti
  propri.  Non  è questo il metodo che c'eravamo detti e che  avevamo
  chiesto  all'inizio di questa legislatura. Noi avevamo chiesto  una
  condivisione,  una sinergia, fra i vari Assessorati  e  soprattutto
  tra  gli  Assessorati  che  dovrebbero essere  double  face  perché
  lavorano su un'unica tematica.
   Ora,  però  all'Assessore chiedo un'altra cosa: ma è mai possibile
  che  nelle altre Regioni e in particolare nella regione ad  esempio
  Lombardia,  dove  lavora molto bene la formazione professionale,  i
  corsi partono anche con cinque iscritti? Ma come è possibile che da
  noi dobbiamo aspettare che ci siano quindici iscritti per potere...
  ma  cambiamola  questa cosa, facciamo in modo che questa  cosa  non
  succeda  più   E  soprattutto, Assessore, facciamo una  verifica  a
  monte sulle APL. Noi non possiamo accreditare delle agenzie per  il
  lavoro  per poi scoprire a valle che sono agenzie poco serie,  dove
  prendono  personale che deve fare il tutoraggio, che poi  chiudono,
  che falliscono, che scompaiono come è avvenuto per altri Avvisi.
   E  allora, Assessore, quella che chiediamo è una maggiore serietà,
  una  maggiore  professionalità  da parte  del  Dipartimento  perché
  l'obiettivo  finale, Assessore, di tutti noi, è  quello  di  creare
  delle  opportunità lavorative non solo per chi percepiva il reddito
  di cittadinanza e percepirà quella cifra veramente inadeguata che è
  al  di  sotto  dell'esistenza, 350 euro al  mese  è  veramente  una
  miseria  e  io  da  deputato mi vergogno anche a  pronunciarla.  Ma
  quello che dobbiamo fare, non solo per i sussidiati ma per tutti  i
  nostri  ragazzi che sono andati via, è creare delle opportunità  di
  lavoro.  Ancora oggi, Assessore, ci sono delle figure professionali
  che non riescono a trovarsi in Sicilia e lo chiedono a gran voce le
  aziende,  quelle poche aziende che ancora rimangono sul  territorio
  regionale.  Dobbiamo  cambiare i cataloghi  formativi,  non  è  più
  possibile sfornare tutta una serie di figure che da anni ne abbiamo
  tantissime e a iosa.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Schillaci,   che   si   dichiara
  insoddisfatta  della  risposta  dell'Assessore  (all'interrogazione
  1142   Chiarimenti in merito alle iniziative regionali di  politica
  attiva  del  lavoro  finalizzate  all'inclusione  sociale   ed   al
  contrasto alla povertà ).
   Si  passa  all'interrogazione n. 1073 «Chiarimenti in merito  alle
  criticità   che   determinano  lo  stato  di  crisi   del   settore
  dell'istruzione e della formazione professionale»,  a  firma  degli
  onorevoli Giambona ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Sì Presidente, nella risposta che darò all'onorevole Giambrona...

   GIAMBONA.  Giambona, Assessore.

   PRESIDENTE. Giambona, onorevole Giambona, Assessore.

   GIAMBONA. Lo fa apposta?

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  No,  no,  lo  sto  scoprendo soltanto ora. Nella  risposta  che  do
  all'onorevole  Giambona  sarà  contenuta  anche  la  breve  replica
  all'onorevole Spada e all'onorevole Schillaci sui ritardi che hanno
  evidenziato.  E' certo che nella regione Lombardia  i  corsi  siano
  partiti  con  classi formate anche da cinque. Ho appena  finito  di
  dire  che  personalmente  io  sono andato  al  Ministero  per  fare
  cambiare  le  regole proprio sull'avviso GOL, non  solo  sul  bando
  nuovo che dobbiamo pubblicare, ma anche sul bando attuale.
   Ora, trasformare un bando contenendo il numero degli scritti da 15
  a  5, senza l'avallo dell'unità di missione del Ministero che poi è
  quello  che  eroga  i  soldi, non è stata una  cosa  semplice,  pur
  tuttavia ci siamo riusciti. Quindi, penso che questo modo di  fare,
  alla   fine,  abbia  semplificato  per  davvero  le  procedure   di
  validazione e  svalidazione , anche perché su ogni singolo progetto
  andava classificato il patto formativo.
   Però,  perché rimanga agli atti, voglio fare un esempio su  tutti.
  Se arriva in Assessorato un progetto che contiene il codice fiscale
  di  una persona che risulta inesistente e l'Assessorato - vivaddio
  -  non può fare un decreto di finanziamento, è costretto a chiedere
  lumi.  E'  lo  stesso,  come se qua dentro  si  dovesse  presentare
  qualcuno che non ha titolo per poterlo fare e non viene bloccato.
   Però questo, fortunatamente, lo abbiamo superato.
   All'onorevole  Giambona, invece, che tratta un argomento  similare
  che non riguarda l'Avviso 3, o per meglio dire, riguarda l'Avviso 3
  in  maniera  incidentale, riguarda il sistema  di  pagamento  della
  formazione  e della pubblica istruzione, posso dire due cose  molto
  importanti.  La  prima,  questa amministrazione  ha  pubblicato  un
  bando,  che si chiama Avviso 7. Io vorrei che l'onorevole  Giambona
  mi seguisse perché sono certo che si dichiarerà soddisfatto. Mentre
  altre amministrazioni hanno pubblicato l'Avviso 8, che è del 2016 e
  siamo  nel 2024, e ancora l'Avviso 8 non è completo, non è definito
  e  siamo  stati costretti a emanare 185 procedimenti di revoca  per
  ottenere la rendicontazione, dopo che ci sono stati quattro anni di
  contenzioso,  l'Avviso  7  che  invece  è  promanazione  di  questa
  amministrazione,  ha  raggiunto  tre  diversi  obiettivi:  è  stato
  pubblicato nel marzo del 2024, non ha subito ricorsi, contiene  due
  principi   innovativi,  il  primo,  che  gli  enti  che  cominciano
  l'attività, obbligatoriamente devono finire l'attività se  vogliono
  partecipare  alla seconda finestra dell'Avviso stesso;  il  secondo
  principio  che non tende a finanziare più l'offerta  che  gli  enti
  facevano ma finanzia soltanto la domanda delle imprese.
   Bene,  su  questo  bando che è partito nel  mese  di  marzo,  sono
  pervenute  richieste  di anticipazioni per  36  milioni  e,  di  36
  milioni, 33 milioni già sono stati erogati in favore degli enti  di
  formazione  che  hanno formato le classi su base provinciale  sulle
  richieste  avanzate  e  sulle richieste delle  qualifiche  avanzate
  dalla Regione. Io questo lo considero un vero successo.
   Detto  ciò,  nell'ultima  legge finanziaria,  proprio  per  venire
  incontro  alle necessità degli enti, ho fatto approvare, credo  che
  sia  l'articolo  12,  che  si compone  di  due  diversi  commi  che
  autorizzano i Dipartimenti della pubblica istruzione e  dell'Oif  a
  costituire delle task force per azzerare il pregresso, perché hanno
  perfettamente  ragione gli enti di formazione che  la  Regione  non
  paga  puntualmente, ma ha pure ragione la Regione nel dire che  non
  tutti gli enti di formazione, ho detto non tutti perché ce ne  sono
  tantissimi che sono sani, presentano le pezze di appoggio,  ragione
  per la quale personalmente non sono disposto a dare un solo euro ad
  enti di formazione che ancora devono portare alla Regione siciliana
  e  al Dipartimento fatture per 40 milioni di euro  Senza se e senza
  ma,  prima le carte per i soldi che si sono presi e poi vediamo  se
  dobbiamo dare altri soldi
   E  io  penso forse avermi di essermi fatto qualche nemico ma tanto
  basta per stare con la coscienza a posto, lo faccio volentieri.
   Detto ciò, quindi, ci siamo impegnati nel modificare il sistema di
  pagamento e il sistema di avvio dei corsi, chiedendo di fare  delle
  qualifiche  corrette,  e  quindi  con  questa  mia  risposta  anche
  l'interrogazione 1073 dell'onorevole Giambona che analizza  aspetti
  diversi  dall'Avviso  Gol penso che possa  essere  considerata  una
  risposta data.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Giambona   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   GIAMBONA.  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  -  beh  -,
  assessore  Turano,  lei mi ha anche suggerito che  dovrei  rimanere
  soddisfatto  rispetto a quella che è stata la sua risposta,  se  lo
  augura,  e dico probabilmente interpretando qual è lo stato d'animo
  di   tutti   gli  operatori  della  formazione  in  Sicilia,   ecco
  probabilmente, devo dire che non è proprio così.
   Intanto, esordisco su questo tema perché abbiamo affrontato, a più
  riprese,  ricorderà lo stesso Assessore che ci  siamo  visti  il  7
  maggio  in una Commissione all'uopo dedicata, proprio per discutere
  quelle  che  sono  le  criticità del settore  della  formazione  in
  Sicilia.
   Ritengo  che  da questo punto di vista il Partito Democratico  sia
  stato sempre attento a questo ambito, ritenendo la formazione  come
  elemento  centrale  per  migliorare  le  condizioni  culturali,  di
  crescita,  stare  accanto a quelle che sono le  nuove  professioni,
  dare la possibilità di determinare quello che è l'accrescimento, in
  termini di formazione, con nuove skill delle vecchie in essere.
   Ma   la  formazione  professionale,  ritengo,  che  probabilmente,
  malgrado  i  buoni  auspici  all'atto dell'insediamento  di  questo
  Governo  e  quindi il fatto di volerla per così dire valorizzare  e
  metterla al centro di un programma di governo serio, sembra  essere
  quasi diventata una sorta di palla al piede.
   Dico ciò perché, guardando un po' a quelli che sono gli esiti  dei
  tantissimi   Avvisi,   ad  oggi  ancora  in  essere,   riscontriamo
  innumerevoli anomalie. Abbiamo fondi bloccati, e non fondi bloccati
  relativi  all'anno  2023, Assessore, o all'anno  2022,  sono  fondi
  bloccati di alcuni Avvisi che risalgono addirittura al 2016, per  i
  quali  gli enti di formazione, a tutt'oggi, attendono dei pagamenti
  e sono pagamenti che riguardano milioni e milioni di euro; lentezze
  burocratiche,  mancanza  di  decreti, rimborsi  mai  ottenuti,  per
  esempio   per   quanto  riguarda  quello  che   è   il   tutoraggio
  nell'apprendistato   e   su  questo  mi   riservo   di   presentare
  un'interrogazione parlamentare, proprio su questo tema, perché  gli
  enti  formazione  professionale cominciano ad avere  difficoltà  ad
  individuare  le  ditte  che vogliono accogliere,  per  i  corsi  di
  formazione,  i  lavoratori stessi per il percorso di  apprendistato
  giacché  la  Regione siciliana non ottempera a quelli  che  sono  i
  propri obblighi.
   Per  non parlare poi di quello che è il progetto programma Gol  di
  cui  all'Avviso 3, per il quale abbiamo avuto adesso rassicurazioni
  da parte dell'Assessore che vanno avanti speditamente. Vanno avanti
  speditamente  -  mi  permetto di dire - è un termine  assolutamente
  improprio atteso che, mi risulta che in altre regioni d'Italia,  il
  programma Gol sia alla seconda edizione, alla seconda edizione
   Noi  in  Sicilia, che è una delle regioni più povere d'Italia,  in
  cui  non riusciamo a dare risposta a quello che è il disagio  e  la
  povertà  educativa e abbiamo consapevolezza che questa  per  alcuni
  nuclei  familiari  è  l'unica forma di  sostentamento  -  e  stiamo
  parlando  di  350 euro - non riusciamo a fare partire i  corsi.  Io
  credo che questa sia una vergogna
   Noi  ci dovremmo qui mortificare, Assessore, per questo ritardo  e
  lo  dico  a chiare lettere da chi rappresenta e vuole rappresentare
  anche  le  fasce  più disagiate della nostra Terra  che  non  hanno
  risposte dal punto di vista occupazionale.
   Proprio  per  questo  motivo,  insieme  ai  colleghi  del  Partito
  Democratico, ho presentato una proposta di legge che, nelle  ultime
  settimane,  vedo che per certi versi è condivisa anche dalle  altre
  forze  persino  della  maggioranza. Io l'ho  chiamato  "Reddito  di
  dignità regionale", l'ho presentato il 7 marzo 2024.
   L'obiettivo, Presidente, Assessori, onorevoli e cittadini  che  ci
  seguono  da  casa,  è  tentare di dare una risposta  alla  povertà,
  utilizzando  le tantissime risorse extraregionali che  non  vengono
  utilizzate  da  parte  del nostro Governo. Nell'ultimo  scorcio  di
  programmazione sono stati persi - addirittura - 80 milioni di euro.
   Basterebbe copiare, per esempio, la regione Puglia che ha  portato
  avanti  questo importante intervento di contrasto alla povertà  per
  utilizzare al meglio le risorse e dare appunto quelle soluzioni  al
  territorio.  Nel merito, Assessore, e mi scuserà il Presidente,  se
  mi  dilungo  un  minuto, avevo chiesto alcune risposte  specifiche,
  avevo  posto  alcuni  quesiti specifici nella  mia  interrogazione.
  Quale è il motivo per cui si dilungano così tanto quelli che sono i
  tempi?  E non ho ottenuto una risposta. Quando avverranno  i  saldi
  dei pagamenti dei corsi di formazione che risalgono addirittura  al
  2016  in  poi?  Se intende portare avanti una vera e  propria  task
  force  per contrastare questa grande criticità? E poi il  tema  del
  riaccertamento dei residui.
   E'  ovvio  che  qui mi rivolgo all'ultimo e unico  componente  del
  Governo  qui,  questa  è  una priorità perché  se  non  si  procede
  speditamente  al  riaccertamento dei residui non si  potrà  saldare
  quelle che sono le spettanze nei tempi utili ormai rimasti, e  sono
  60  giorni  di  qui a quando chiuderanno le casse della  Ragioneria
  generale.
   Credo  che  il settore tutto abbia bisogno di soluzioni, soluzioni
  concrete  per dare risposta ad un settore, quello della  formazione
  strategica  che  deve  essere  valorizzato,  che  deve  essere  una
  risorsa,  che  è una risorsa e che non deve essere considerata  una
  palla al piede.

   PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
   Abbiamo  finito  con le interrogazioni e gli atti ispettivi  della
  Rubrica Istruzione, ringrazio l'assessore Turano.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in merito
  allo    stesso   argomento   perché   avevo   presentato    anch'io
  un'interrogazione, però indirizzata all'assessore Albano, e  poi  è
  stata girata all'assessore Turano che mi ha dato risposta scritta.
   Però, mi sentivo di aggiungere anch'io delle considerazioni, anche
  se  già  i miei colleghi sono stati abbastanza esaustivi su  questa
  questione dei corsi di formazione lavoro che non sono mai  partiti.
  Premesso   che  l'assessore  Albano  mi  ha  risposto  in   maniera
  abbastanza  annoiata, dicendo che era di competenza  dell'assessore
  Turano, come se lei non facesse parte di questo Governo e come se i
  due  assessorati non dialogassero fra di loro. Ma quello che mi  ha
  scritto  l'assessore Turano è ancora peggio, perché non  solo  dice
  che non è di sua competenza ma dà la colpa come se fossero gli enti
  di formazione ad aver causato questo ritardo.
   Sappiamo  benissimo che gli enti di formazione,  da  quando  hanno
  fatto domanda hanno ricevuto risposta soltanto il 6 maggio del 2024
  e  cioè nove mesi dopo e a loro è stato addebitata praticamente  la
  colpa   di  una  iscrizione  farraginosa,  complicata,  con   tanti
  documenti  da  presentare,  come se non fosse  stato  l'assessorato
  stesso a scrivere le regole per questi enti di formazione primaria.
   Del resto, Assessore, quando ho fatto l'interrogazione ho ricevuto
  risposta  dopo quattro mesi, quindi è comprensibile  che  ci  siano
  questi   tempi   così   dilatati,  stirati  e   lunghi   da   parte
  dell'assessorato, prima di avere una risposta, figuriamoci gli enti
  di  formazione. E adesso, del resto, nella stessa risposta  scritta
  che  mi   è  arrivata,  lei  stesso dice  che  si  stanno  avviando
  soprattutto  quei  corsi  GOL PNNR dell'Avviso tre,  quindi  stanno
  iniziando  a  partire  solo adesso e quindi  abbiamo  centinaia  di
  famiglie,  centinaia  di  giovani  e  di  giovanissimi  che   prima
  percepivano un reddito, che all'improvviso non lo percepiscono più,
  e  che  aspettano  questi corsi di formazione e  questo  contributo
  piccolissimo di 350 euro, ma adesso non c'è neanche quello,  tant'è
  che  molte  famiglie  le possiamo ascrivere ad  una  condizione  di
  indigenza proprio per questo motivo
   Non capisco per quale motivo questo Governo abbia demonizzato così
  tanto  il  reddito  di cittadinanza, facendo  guerra  ai  poveri  e
  stirando  i tempi così lunghi proprio per non far partire  corsi  e
  non  far percepire il reddito a queste persone perché sembra  quasi
  una  cosa  fatta ad arte dall'inizio in cui è stato demonizzato  il
  reddito,  è stato cancellato, sono stati promessi questi  corsi  di
  formazione, non sono mai partiti.
   Quindi  anch'io, seppur risposta scritta, nell'eventuale  caso  la
  mia   risposta   poteva   essere   orale,   mi   sarei   dichiarata
  insoddisfatta, chiaramente.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo   io
  intervengo relativamente ad un fatto di cronaca che è rimbalzato su
  diversi  telegiornali  e  testate  giornalistiche  avvenuto   nella
  giornata di ieri e che riguarda fondamentalmente i nostri mezzi  di
  trasporto siciliani.
   Nello  specifico,  quello  che era il percorso  di  un  treno  tra
  Messina e Palermo: a un certo punto, dopo la stazione di Cefalù, il
  capotreno  ha  ritenuto giusto fermare a qualche  chilometro  oltre
  Cefalù  il  treno  proprio perché erano saliti  nella  stazione  di
  Cefalù stessa troppi passeggeri.
   E allora questo fatto è assolutamente un fatto increscioso per una
  Palermo,  la  quinta città d'Italia, capoluogo di una  Sicilia  che
  dovrebbe  essere  a  vocazione turistica e  ci  permette  di  porre
  l'attenzione,   signor  Presidente  e  onorevoli  colleghi,   sulla
  inadeguatezza  rispetto  a  quello  che  è  il  nostro  sistema  di
  trasporto siciliano.
   E  io  ho annunciato con un mio comunicato stampa la presentazione
  di  due distinte interrogazioni perché la nostra Regione non si può
  permettere di fare queste magre figure rispetto a quelli  che  sono
  gli operatori turistici internazionali.
   Abbiamo  bisogno  di aumentare il numero di treni  che  colleghino
  Palermo  non  solo  con  le  principali  realtà  turistiche   della
  provincia palermitana ma anche con l'aeroporto.
   Questo è un altro tema.  Ecco, arrivano treni che sono stracolmi e
  che  non  permettono  da una parte ai turisti di  viaggiare  con  i
  dovuti  comfort,  ma  anche  coloro  che  in  un  certo  qual  modo
  utilizzano  quotidianamente il mezzo di trasporto che  deve  essere
  sicuramente privilegiato rispetto al mezzo di trasporto privato.
   E  allora,  signor  Presidente e onorevoli colleghi,  io  annuncio
  questa mia interrogazione nella esigenza comune affinché il sistema
  di  trasporto pubblico sia effettivamente valorizzato cosa che fino
  allo stato attuale non mi risulta.
   E  da  questo  punto di vista non posso che fare un appunto  sulla
  situazione   dell'AST,   dei  lavoratori   dell'AST,   dell'Azienda
  siciliana trasporti, ai quali sono particolarmente vicino in questo
  momento  storico  di  grande fibrillazione  nel  quale  vediamo  un
  Governo  regionale non prendere le adeguate posizioni per garantire
  il  loro  futuro, la loro tutela occupazionale. C'è a  rischio  non
  solo  il numero di lavoratori che sono attualmente in forze  presso
  l'azienda partecipata della Regione ma anche tutto l'indotto.
   E  allora quello che io chiedo, con questo mio intervento, che sul
  settore  della  mobilità in Sicilia, sia su rotaia  che  su  gomma,
  venga posta la massima attenzione perché questi sono volano da  una
  parte, per garantire ai nostri territori uno sviluppo economico, la
  mobilità,  ma anche per favorire quello che è uno sviluppo  di  una
  risorsa principale per la nostra terra che è il turismo.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'onorevole  Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Turano,
  assessore Turano.
   No, la vedo. Vorrei che si avvicinasse al banco del Governo perché
  l'argomento è serio e l'ha vista anche in parte...

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Non voglio sembrare irriguardoso.

   SPADA. No, no anzi, la ringrazio per l'attenzione.
   L'argomento  è  serio  e  la interpello perché  l'ha  vista  anche
  protagonista,  anche se in parte, nella scorsa Legislatura  con  il
  Governo  Musumeci  nel  suo  ruolo di  assessore  per  le  attività
  produttive.
   Oggi  voglio  inserirmi nel dibattito parlamentare, sottoponendole
  una  questione  che interessa il petrolchimico della  provincia  di
  Siracusa.
   E'  notizia di qualche giorno fa il fatto che sono state  limitate
  le attività del depuratore consortile dello I.a.s., perché reputato
  non  idoneo a svolgere le attività che svolgeva prima per conto dei
  player  della zona industriale, adesso dovremmo attendere e  capire
  quali  saranno i risvolti di questa azione, però io quello  che  le
  volevo  sottoporre oggi, assessore Turano, in quanto rappresentante
  del Governo, è un fatto increscioso che continua da diversi anni  a
  ripetersi in provincia di Siracusa.
   Noi  in provincia di Siracusa oggi abbiamo il polo industriale più
  grande d'Europa e non è possibile pensare che all'interno del  Polo
  più   grande  d'Europa  oggi  la  nostra  Regione  non   abbia   la
  disponibilità  di personale che all'interno di quel  polo  dovrebbe
  fare i controlli.
   Oggi abbiamo ridotto l'Arpa, in termini di risorse economiche,  in
  termini  di  risorse anche umane e di personale, un  ente  utile  a
  salvaguardare   la   tutela  della  salute  dei  cittadini,   parlo
  particolarmente della provincia di Siracusa, considerato  che  ogni
  giorno,  ogni  notte, in provincia di Siracusa  arrivano  i  miasmi
  all'interno delle case delle persone che non consentono  il  quieto
  vivere all'interno di quel triangolo industriale ma all'interno  di
  tutti  quei  comuni  che fanno parte della, come  dire,  cosiddetta
   zona  ad alto rischio ambientale  e sono i comuni di Floridia,  di
  Solarino, di Melilli, di Priolo e di Augusta che, purtroppo, devono
  quotidianamente subire l'inadempienza da parte del Governo e  della
  Regione   che  non  fa  i  controlli  adeguati,  nonostante   abbia
  presentato un'interrogazione diversi mesi fa a cui ancora  non  c'è
  stata  una risposta. ma io penso che su questo argomento, assessore
  Turano, il Governo si debba impegnare.
   Non  possiamo  consentire alla zona industriale  di  continuare  a
  rendere impossibile la vita dei cittadini, abbiamo visto quello che
  è  successo  negli anni Settanta, l'inquinamento che è avvenuto  su
  quel territorio, le bonifiche mancate perché non sono stati messi i
  soldi  sia da parte del Governo nazionale che da parte del  Governo
  regionale, però, oggi è ovvio che non ci sono più né le leggi, anzi
  fortunatamente  ne sono state introdotte di nuove  che  in  qualche
  modo  hanno  regolamentato  quelli  che  sono  anche  gli  elementi
  inquinanti,  cose che prima non veniva fatta perché non  c'era  una
  legislazione adeguata, quindi, oggi non sto dicendo che non abbiamo
  fatto  passi in avanti, ma se continuiamo verso questa strada,  non
  daremo  non  solo  una  risposta ai cittadini  che  quotidianamente
  devono soffrire i disagi creati dalla zona industriale, che non può
  essere,  non può continuare ad essere portata avanti con il ricatto
  occupazionale. Noi non possiamo continuare a dire ai  cittadini:  «
  "va  bene, però ci sono diecimila persone che lavorano nell'indotto
  per cui se ogni tanto vi arriva un po' di puzza prendetevela e  non
  diciamo  niente »,  la politica deve svolgere un  ruolo  serio  nei
  confronti  dei  territori  e  delle  comunità  e  deve  dare  delle
  risposte,  una  di  queste, assessore, che può fare  il  Governo  è
  quello  di  potenziare l'Arpa, di far sì che questo ente  regionale
  possa  avere  il  personale  in grado di andare  all'interno  delle
  aziende  della zona industriale a rilevare, eventualmente,  qualche
  furbetto che di sera o di mattina presto inquina dal punto di vista
  atmosferico  l'aria poi i nostri cittadini devono respirare,  e  le
  dico  questo, assessore, e concludo perché questa mattina i  comuni
  di Solarino e di Floridia che ricadono all'interno dell'area d'alto
  rischio  ambientale  non hanno potuto nemmeno  aprire  le  finestre
  delle  case  perché da questa mattina c'è una puzza  insostenibile,
  l'Arpa  ha  fatto i rilievi, farà gli opportuni approfondimenti  ma
  non  possiamo continuare a pensare che la Regione rimanga  immobile
  di  fronte  ad  un tema così grave, così serio su cui le  anticipo,
  assessore, io personalmente non ho nessun interesse.
   Capisco  che  qualcuno qualche interesse lo  possa  avere  ma  io,
  personalmente,  non avendo nessun interesse nella zona  industriale
  non  mi  risparmierò  nei confronti di questa  battaglia  che  deve
  cogliere il Governo regionale e, soprattutto, quest'Aula.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ascoltiamo  fino  alla  fine,  Assessore,   sentiamo
  l'onorevole Sunseri e poi, se vuole, le darò la parola.

   SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore.  Io  ho
  chiesto  la  parola  già  nella prima parte  della  seduta  perché,
  comunque,  ci  tenevo  a  fare gli auguri di  buon  lavoro  ai  neo
  Assessori.  Ne  approfittavo anche della  presenza  del  Presidente
  della Regione che, ormai, viene veramente pochissime volte in Aula.
   Quindi,  avevamo  approfittato  in  quel  senso  perché  si   sono
  insediati  tre  Assessori importantissimi per  la  nostra  Regione:
  l'Assessore  per  l'economia  appena  una  decina  di  giorni   fa,
  l'Assessore   al   territorio  e  ambiente,   onorevole   Savarino,
  Presidente  della Commissione ambiente della precedente legislatura
  e l'assessore Barbagallo all'agricoltura.
   Avrei  sottoposto  loro  due  temi, tre  temi  anzi,  che  ritengo
  importantissimi. All'assessore Barbagallo quello  dei  consorzi  di
  bonifica,  una  legge di riforma che aspettiamo  da  tanti,  tanti,
  troppi   anni.   Siamo  abituati  a  vedere   norme   che   servono
  semplicemente a coprire i debiti pregressi ai consorzi e, ad  oggi,
  nessun   Governo   degli   ultimi  due,   soprattutto   quelli   di
  centrodestra,  sono riusciti a portare avanti in Aula  una  riforma
  che   possa,   finalmente,  mettere  un  riordino   in   un   mondo
  fondamentale,  lo vediamo con la questione siccità  per  la  nostra
  Regione.
   Tra  l'altro l'assessore Barbagallo, a me dispiace anche  parlarne
  in   sua  assenza,  ma  lo  faremo  sicuramente  domani,  è   parte
  fondamentale  della legge di riforma che abbiamo in questo  momento
  in   discussione  in  III  Commissione  che  è  di  ritorno   dalla
  Commissione    Bilancio ,  e  all'assessore  Savarino,  l'onorevole
  Savarino,  avrei  sottoposto  due  temi  che,  invece,  mi   stanno
  particolarmente a cuore che sono certamente attualissimi. Il  primo
  è  quello delle concessioni demaniali marittime, un tema sul  quale
  ancora  né  il Governo regionale né il Governo nazionale  ha  fatto
  chiarezza alla luce anche della sentenza della Corte costituzionale
  e  della  Bolkestein che pende sulla nostra testa  già  da  diversi
  anni, ma solo per segnalarle e segnalare all'assessore Dagnino che,
  negli  ultimi bilanci di previsione, l'entrata ridicola,  ribadisco
  ridicola, prevista è di 10 milioni di euro per tutte le concessioni
  demaniali della nostra Regione, pure imbarazzante dirlo, salvo  poi
  vedere  che  nel  bilancio di rendiconto, l'ultimo  approvato,  gli
  incassi sono di un milione e mezzo.
   Quindi,  questi  non  solo non pagano, o meglio  non  solo  pagano
  pochissimo, ma addirittura non pagano  Quindi capire anche  qual  è
  la  volontà  da  parte  del Governo regionale nei  confronti  delle
  concessioni  demaniali. Sono certo che con l'assessore avremo  modo
  di  valutarla anche su questo e poi, ultimo ma non per  importanza,
  perché  è  un  tema che seguo da tantissimi anni,  è  quella  della
  realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli.
   Abbiamo  presentato tantissimi disegni di legge  nel  corso  della
  scorsa legislatura, lo abbiamo fatto anche in questa, ho depositato
  un disegno di legge appena qualche giorno fa, sul seguito di alcune
  regioni  italiane  non per ultima la regione Sardegna  dove  blocca
  qualsiasi  autorizzazione di rilascio di  nuove  autorizzazioni  di
  impianti  fotovoltaici su terreni agricoli fino a  all'approvazione
  del decreto che individua le aree idonee per la sua realizzazione.
   Non  vorremmo  che,  in questa fase di vacatio,  qualcuno  volesse
  speculare sulla testa degli agricoltori e, soprattutto, sulla testa
  dei  siciliani.  Quindi, sono certo già da domani  con  la  mozione
  sulla  siccità, avremo modo di parlarne con l'assessore  Barbagallo
  ma  questi  sono i temi che certamente in un'agenda di governo  che
  vuole,  in  qualche modo provare a cambiare la nostra  terra,  sono
  certo dovrebbero essere ai primi posti.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire l'assessore Turano.  Ne  ha
  facoltà.

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Per  rassicurare l'Aula e la Presidenza che in giornata comunicherò
  ai  miei colleghi all'agricoltura, al territorio e ambiente e anche
  alle  attività produttive, le lagnanze che sono state rappresentate
  dall'onorevole Spada e dall'onorevole Sunseri. Grazie.

   PRESIDENTE. Bene. Grazie, Assessore. Colleghi, la seduta d'Aula  è
  convocata per domani, con il seguente ordine del giorno:

     I -    COMUNICAZIONI

   II   -     DISCUSSIONE  UNIFICATA  DI  MOZIONI,  INTERPELLANZE  ED
  INTERROGAZIONI  IN  ORDINE ALLA SICCITA' E  ALLA  CRISI  IDRICA  IN
  SICILIA.

   PRESIDENTE.  Sarà  presente l'assessore  Di  Mauro.  Pertanto,  la
  seduta  è  convocata per domani, mercoledì 7 agosto 2024, alle  ore
  15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.50 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XI SESSIONE ORDINARIA


                         127a  SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 7 agosto 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II   -DISCUSSIONE   UNIFICATA   DI   MOZIONI,   INTERPELLANZE   ED
    INTERROGAZIONI  IN ORDINE ALLA SICCITA' E ALLA  CRISI  IDRICA  IN
    SICILIA.  (V. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio


   1  I  citati  decreti  presidenziali  sono  allegati  al  presente
  Resoconto stenografico