Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.12
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno, che reca:
Giuramento di Assessori regionali .
Comunicazione decreti di nomina e giuramento di Assessori
regionali
Comunico che, con PEC del 5 agosto 2024 rispettivamente
protocollate ai nn. 21421-DIG/2024 e 21429-DIG/2024 di pari data,
la Segreteria generale della Presidenza della Regione, ai sensi
dell'art. 13 della legge regionale 28 ottobre 2020, n. 26 (legge
statutaria), ha trasmesso copia dei decreti presidenziali n.
419/Area 1/S.G. e n. 420 /Area 1/S.G., entrambi del 5 agosto 2024,
aventi ad oggetto la nomina ad assessore regionale, allegando
altresì copia delle dimissioni della dott.ssa Elena Pagana dalla
carica di Assessore regionale.
Do lettura dei dispositivi dei predetti decreti presidenziali1:
Comunico che con DPA 419, all'articolo 1, «per quanto in premessa
specificato, il professor ingegnere Salvatore Barbagallo, nato ad
Acireale il 27 febbraio del 1956, è nominato Assessore regionale
con preposizione all'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello
sviluppo rurale e della pesca mediterranea. Al fine di assicurare
la continuità nell'esercizio delle funzioni politico
amministrative, il Presidente della Regione siciliana continuerà a
svolgere, temporaneamente, le funzioni di Assessore regionale per
l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea fino al
momento in cui il professore ingegnere Salvatore Barbagallo, ai
sensi dell'articolo 3 comma 3 della legge regionale del 28/10/2020
n. 26, giurerà dinanzi al Presidente della Regione al cospetto
dell'Assemblea regionale siciliana».
Invece con DPA n. 420, «per quanto in premessa specificato, la
dottoressa Elena Pagana, a seguito delle dimissioni di cui sopra
che vengono accolte, cessa dalla carica di Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente. Contestualmente l'onorevole Giuseppa Savarino, nata
a Gela l'11 agosto 1974, è nominata Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente, ed assumerà le relative funzioni dopo aver prestato
giuramento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge regionale
28/10/2020 n. 26, dinanzi al Presidente della Regione al cospetto
dell'Assemblea regionale siciliana».
L'Assemblea ne prende atto.
Ricordo altresì che, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della
citata legge regionale n. 26 del 2020, gli Assessori regionali
nominati dal Presidente della Regione, prima di assumere le
funzioni giurano dinanzi a lui, al cospetto dell'Assemblea
regionale siciliana in seduta pubblica, di esercitare le proprie
funzioni al fine di perseguire il bene inseparabile dello Stato e
della Regione.
(Gli Assessori regionali fanno ingresso in Aula prendendo posto al
banco del Governo)
Do pertanto lettura della formula del giuramento, desunta dalla
citata legge statutaria n. 26 del 2020: Giuro di esercitare le mie
funzioni di Assessore regionale al fine di perseguire il bene
inseparabile dello Stato e della Regione .
Invito ciascun Assessore, di cui farò l'appello, ad alzarsi al
proprio turno in piedi, rispondendo: Lo giuro .
(Segue il giuramento degli Assessori Barbagallo e Savarino)
Sono stati così espletati gli adempimenti previsti dalla legge
statutaria per l'assunzione delle funzioni da parte dei nuovi
Assessori regionali.
(Applausi)
Quindi, prima di sospendere l'Aula per qualche minuto, do il
benvenuto al professore Barbagallo, augurandogli buon lavoro in un
momento molto critico per la nostra Regione. Certamente, non è il
miglior momento, soprattutto nel mio territorio, che è un
territorio in questo momento disperato per la situazione attuale,
quindi ci auguriamo di poter cominciare subito a lavorare.
E auguro un "in bocca al lupo" alla mia amica, Giusi Savarino, per
questa nuova avventura.
L'Aula è sospesa per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 15.17, è ripresa alle ore 15.31)
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute numero 123
del 29 luglio 2024, 124 del 30 luglio 2024 e 125 del 31 luglio 2024
sono posti a disposizione degli onorevoli deputati che intendano
prenderne visione e sono considerati approvati in assenza di
osservazioni in contrario nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico il congedo dell'onorevole La Vardera e
dell'onorevole Venezia.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento interno dò
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della presente seduta.
Invito pertanto i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo che anche la richiesta di verifica del numero legale,
articolo 85, ovvero la domanda di scrutinio nominale o di scrutinio
segreto, articolo 127, sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Sull'ordine dei lavori
CAMPO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente. Volevo intervenire sull'ordine dei
lavori per chiedere una seduta dedicata al problema della sanità in
Sicilia perché trovo incredibile quello che sta succedendo.
Adesso, il caso dell'ospedale di Patti è diventato un caso
nazionale ma sappiamo benissimo che nelle strutture mancano i posti
a sedere, mancano le barelle, mancano le lenzuola, mancano persino
le coperte in inverno. Sappiamo benissimo che i primari non
prendono le ferie e fanno turni di notte, così come i dirigenti che
non possono andare in ferie, per non parlare di tutti quegli
operatori dell'emergenza urgenza che fanno turni massacranti,
avendo alle spalle sale d'attesa strapiene dove, chiaramente, c'è
una grossa pressione.
E cosa fa il Presidente Schifani invece di interrogarsi su quali
siano i reali problemi della sanità e le possibili soluzioni...?
PRESIDENTE. Onorevole Campo, vada a concludere
CAMPO. ...fa la caccia alle streghe, se la prende col personale
sanitario che lavora in queste condizioni.
Scusi Presidente, questo lo voglio dire. Sarebbe stata molto più
grave un'omissione di soccorso invece di un intervento, anche
improvvisato, per immobilizzare un arto fratturato e quindi, mi
sembra indecoroso puntare il dito contro il personale sanitario Ci
sono reali problemi in questa sanità che va allo sfascio, e a breve
ne pagheremo care le conseguenze.
Quindi chiedo una seduta dedicata.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Sarà cura del Presidente del suo Gruppo parlamentare, nella
prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
presentare l'eventuale richiesta di seduta monotematica sulla
sanità.
ASSENZA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, intervengo anch'io, sul Regolamento e
sulla seduta, per segnalare un problema di cui questa Aula si è già
occupata approvando un ordine del giorno, nella scorsa seduta.
Però, siccome è un problema di grande attualità, io vorrei
richiamare l'attenzione del governo - nella persona degli assessori
rimasti - che è quello che riguarda gli ASU dei beni culturali.
Questa Assemblea ha approvato una norma specifica, nella legge di
stabilità n. 1 del 2024, l'articolo 10, comma 2.
Questa legge, questa norma è però rimasta inattuata
Adesso gli ASU dei beni culturali sono in astensione dal lavoro,
programmata dal 26 luglio sino al 15 agosto, e minacciano di
portarla avanti.
Ho avuto modo di rendermi conto di persona della gravità della
situazione, visitando dei siti archeologici di primaria importanza
nella mia provincia che in alcuni giorni, durante il pomeriggio,
sono chiusi.
Il museo archeologico di Ragusa è chiuso.
In piena stagione turistica, noi rischiamo di far trovare alle
masse di turisti che - ci auspichiamo - provengono da tutto il
mondo a visitare le nostre bellezze, i siti di primaria importanza
inaccessibili per non voler regolamentare la posizione di
lavoratori, allorquando questa Assemblea ha proceduto, col consenso
di tutte le forze politiche, alla stabilizzazione di una massa
enorme di personale precari, dagli ASU della sanità a quelli degli
enti locali, sono rimasti un bacino di 250 persone che è
assolutamente indispensabile per tenere aperti i siti.
Chiedo, quindi, agli Assessori, Presidente, di farsi portavoce con
gli Assessori di riferimento, in particolare l'Assessore per la
famiglia e per la funzione pubblica, e - mi permetta - essendo
rientrata l'onorevole Savarino di formulare i complimenti miei
personali e dell'intero Gruppo di Fratelli d'Italia per la
meritatissima nomina che oggi ha trovato il suo coronamento
Ringrazio contemporaneamente l'assessore Pagana per il lavoro
svolto e sono sicuro che l'assessore Savarino, collega per altro
avvocato, già Presidente della Commissione territorio e ambiente,
che ha maturato una grandissima esperienza in questi banchi nella
precedente legislatura ma anche nelle legislature precedenti, potrà
guidare l'Assessorato da par suo, anche se le sfide che l'attendono
sono enormi ma Giusi non è - scusa se mi permetto di appellarti
così - non è persona cui facilmente tremano i polsi.
Auguri di buon lavoro e auguri anche al professore Barbagallo che,
pure, si è insediato da poco.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, hanno chiesto di intervenire
l'onorevole De Luca e l'onorevole Giambona, interventi da ex
articolo 83 e non da ordine del giorno. Vi chiedo cortesemente,
onorevole De Luca, onorevole Giambona, se l'intervento è celere,
perché sono tutti interventi ex articolo 83 e non come ordine dei
lavori d'Aula.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, sarò assolutamente celere,
però il mio intervento si imponeva adesso, proprio in seguito a
quello fatto dal collega Assenza, perché il collega Assenza ha
correttamente ricordato come vi sia in questo momento questa
protesta da parte del personale Asu dei beni culturali che, ricordo
a me stesso e a tutta l'Aula, è fondamentale per mantenere aperti
musei, parchi archeologici soprattutto nel momento di maggiore
afflusso di turisti.
Far proseguire questa serrata comporterebbe non solo un orrendo
biglietto da visita per la Sicilia, in un momento già difficile per
l'emergenza incendi, rifiuti e siccità ma che costituirebbe anche
un mancato incasso per gli stessi parchi archeologici maggiori che
contribuiscono alle finanze dei parchi archeologici minori e alle
stesse voci di entrata del bilancio regionale.
Quello che occorre però integrare, collega Assenza, perché poi
bisogna dare anche atto del lavoro che è stato svolto non solo in
Aula quando - ricordo sempre a me stesso - proposi quell'articolo
che serviva a realizzare la stabilizzazione di un comparto che, a
differenza di tutti gli altri, non può avere alcun tipo di
integrazione oraria.
Devo dare atto però all'Assessorato dei beni culturali di avere
fatto tutto quello che doveva fare.
Oggi la palla passa alla Funzione pubblica e all'Assessorato
lavoro che devono concordare le modalità con cui, nel rispetto del
PAU, all'interno di un fabbisogno che si concluderà tra un paio di
mesi in esecuzione dell'accordo Stato-Regione, in accordo alle
future annualità di assunzioni e nel rispetto delle piante
organiche o anche con delle proposte alternative che potrebbero
prevedere invece una contrattualizzazione mediante una partecipata,
per esempio la SAS, e la messa in funzione poi attraverso i siti
che già godono delle prestazioni di questi lavoratori. Quello che
non è più ammissibile, Presidente Di Paola e Giunta tutta, è non
dare una risposta e non fare una proposta e dire "signori
lavoratori, signori ASU, abbiamo pensato questo, questo e
quest'altro" e quindi aprire il confronto su una proposta
materiale.
Il continuo rinvio a una soluzione che arriverà, e sono convinto
che arriverà questa soluzione, perché sarebbe assolutamente folle
per il Governo una volta che abbiamo stanziato anche, con grandi
difficoltà, le risorse sul triennale, sul fabbisogno decennale,
sarebbe incredibile, assurdo, quasi autolesionista, non procedere
alla stabilizzazione di questi lavoratori Però, dopo vent'anni di
prese in giro, giustamente loro dicono "sentite signori cari, c'è
la norma, attuatela, fateci una proposta, poi si discuterà nei
tavoli sindacali se va bene, se deve essere modificata", ma occorre
in questo momento Presidente Di Paola e Giunta tutta, la
concretezza di presentare una proposta su cui discutere. Questo ci
chiedono, questo vi chiedono, questo ritengo sia doveroso fare nei
confronti di circa 250 lavoratori che da circa un ventennio servono
con abnegazione, serietà e competenza la nostra istituzione
attraverso quelli che sono i nostri parchi regionali e i nostri
musei regionali.
Concludo, Presidente Di Paola, la ringrazio, è corretto quanto lei
ha detto che erano tutti interventi ex articolo 83, poi dobbiamo
decidere ad un certo punto di farlo sempre alla fine non
all'inizio, auguri ai nuovi assessori.
GIAMBONA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, apro il
mio intervento intanto rappresentando i miei auguri, buon lavoro ai
neo assessori che oggi hanno prestato giuramento, onorevole
Savarino, al professor Barbagallo, mi auguro insomma e sono certo
che sappiate interpretare al meglio quelle che sono le gravi
criticità che questa nostra Regione ha bisogno che vengano
affrontate tra l'altro speditamente.
Aggiungo, signor Presidente e colleghi, che oggi sono stato con i
lavoratori che hanno protestato, lavoratori ASU, davanti alla
Presidenza e finalmente dopo tre incontri andati a vuoto, sono
riusciti ad avere, per così dire, un dialogo con la Presidenza
della Regione siciliana e si sono cominciati ad aprire degli
spiragli, degli spazi sul loro percorso di stabilizzazione.
Parliamo di lavoratori che da oltre un ventennio hanno dei diritti
negati, non hanno i contributi versati, non avranno una pensione e
quindi è indispensabile che si dia seguito a quella che è stata la
scelta dell'Assemblea regionale siciliana, la politica siciliana,
il Parlamento tutto, in maniera bipartisan e quindi
trasversalmente, avendo deciso che questi lavoratori ASU impiegati
nei beni culturali dei siti della Regione siciliana, devono essere
stabilizzati e quindi il percorso è già stato segnato.
Allora, il nostro Presidente Schifani e la Giunta tutta, da questo
momento in poi, non hanno più alibi, devono andare speditamente a
prevedere quello che è il percorso di stabilizzazione e tra l'altro
il Presidente Schifani, in più occasioni, ha dichiarato che
insomma, la propria condotta avrebbe posto fine al precariato in
Sicilia ed è quanto mai stucchevole che in questo caso abbiamo la
norma, abbiamo le risorse e non si procede alla stabilizzazione
Allora nel rappresentare la mia vicinanza ai lavori lavoratori
tutti ASU dei beni culturali, invito il Governo a fare quante più
azioni concrete per arrivare nel più breve tempo possibile alla
stabilizzazione di tutti i lavoratori ASU siciliani.
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica
Istruzione e formazione professionale .
PRESIDENTE. Si passa al III punto dell'ordine del giorno che
riguarda lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica Istruzione e formazione professionale .
L'assessore Turano è presente in Aula.
Si procede con l'interrogazione n. 351 "Proroga dei termini di
aggiudicazione per la realizzazione di strutture da destinare ad
asili nido e scuole dell'infanzia da finanziaria nell'ambito del
PNNR , a firma dell'onorevole Carta, che si intende trasformata in
risposta scritta per assenza del proponente.
Si passa all'interrogazione n. 372 "Notizie in merito
all'accreditamento dell'ente di formazione 'Aurora Assistance' per
l'erogazione dei corsi di formazione per necroforo" a prima firma
dell'onorevole La Vardera, che si intende trasformata in risposta
scritta per assenza del proponente e con l'accordo del Gruppo.
Si passa all'interpellanza n. 45 "Iniziative per contrastare il
fenomeno de Neet nel periodo post-pandemico a prima firma
dell'onorevole Di Paola ed altri. Assessore, anche questa si
intende trasformata in risposta scritta per accordo fra le parti.
Si passa all'interrogazione n. 544 "Chiarimenti in merito alla
risoluzione delle criticità connesse alle nuove norme sul
dimensionamento scolastico", a prima firma dell'onorevole Giambona
ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore Turano per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, una cortesia: siccome la procedura da lei
indicata sulle persone che hanno sottoscritto le interrogazioni e
sono assenti io la condivido, se vogliamo procedere con tutte le
interrogazioni delle persone assenti, così le trasformiamo tutte in
risposta scritta e poi...
PRESIDENTE. Assessore, andiamo in ordine di trattazione...
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Va bene.
PRESIDENTE. Man mano, poi la guido io sul trasformare le
interrogazioni in risposta scritta o meno.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
In risposta all'interrogazione parlamentare n. 544 dell'onorevole
Giambona, in riferimento ai chiarimenti in merito alla risoluzione
delle criticità connesse alle nuove norme sul dimensionamento
scolastico sulla scorta delle informazioni all'uopo pervenute al
Dipartimento si espone quanto segue.
In riferimento al piano di dimensionamento e razionalizzazione
della rete scolastica della Sicilia, si rappresenta come in virtù
della legge regionale 24 febbraio 2000, n. 6 "Provvedimenti per
l'autonomia delle istituzioni scolastiche statali e
dell'istituzioni scolastiche regionali" anche modificata dalla
legge del 2019, la competenza in materia sia in capo alle
Commissioni provinciali di organizzazione della rete scolastica...
CRACOLICI. Signor Presidente, delle due l'una. O l'assessore la
rilegge o non sa leggere
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Leggo con calma
PRESIDENTE. Oppure, assessore, provi a fare una sintesi anche come
lei è in grado di fare.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, è fin troppo chiaro che l'interrogazione risulta
già superata perché il piano di dimensionamento dell'anno scorso è
stato attuato in forza di una legge nazionale che lo ha disposto e
obbligando la Regione a procedere a dei tagli. Tagli che poi noi
siamo riusciti, grazie ad una virtuosa collaborazione con il
Ministero, a contenere, tanto è vero che originariamente da circa
91, di tagli ne abbiamo fatto 75.
Detto questo, abbiamo deciso di tagliare sul piano di
dimensionamento tutte le scuole che erano direzioni didattiche e
che dovevano diventare istituti comprensivi fin dal 2000, quindi
abbiamo proceduto a fare un'opera di razionalizzazione, non di
dimensionamento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ringrazio
intanto l'assessore Turano per essere oggi qui presente ad
affrontare la Rubrica istruzione.
CRACOLICI. E' pagato per questo
GIAMBONA. Ed è pagato per questo, mi dice l'onorevole Cracolici, e
non ci sono naturalmente dubbi da questo punto di vista.
Però io, Signor Presidente, questo mio intervento naturalmente,
nel rappresentare la mia soddisfazione o meno rispetto a quella che
ha illustrato come risposta alla mia interrogazione dell'onorevole
Turano la rivolgo anche a lei.
Questa mia interrogazione è datata 12 settembre 2023. E' passato
quasi un anno
Io mi sarei aspettato da questo punto di vista che l'assessore
esordisse semplicemente chiedendo scusa, che il Governo esordisse
chiedendo scusa, ma, guardate, non è una mancanza di rispetto il
fatto di rispondere ad un anno da quando vengono presentate le
interrogazioni a questa Istituzione di cui l'assessore Turano fa
parte, non è una mancanza di rispetto nei confronti dei deputati,
non è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini che i
deputati stessi rappresentano. Io credo che sia una mancanza di
rispetto nei confronti del mondo dell'istruzione, del mondo della
cultura, perché guardate questa interrogazione non è
un'interrogazione che riguarda Roccacannuccia, con tutti il
rispetto della località pugliese, è una interrogazione che riguarda
le sorti della istruzione e della cultura, ci saremmo aspettati un
minimo di attenzione in più, del resto su questo tema il
Parlamento. nella seduta numero 48, se non erro, si è espresso
proprio con un dl voto chiedendo al Governo regionale di
approcciare con quello nazionale e di affrontare nel migliore dei
modi quello che poteva essere, come nei fatti si è documentato, una
norma che di fatto penalizza tutto il sistema scolastico e, in
particolare, la Regione siciliana: noi abbiamo perso settantacinque
istituzioni scolastiche e il danno lo si ha non solamente in
termini di perdita di posti di lavoro, di Dirigenti scolastici, di
DSGA, si sono persi presidii di legalità, presenza sui territori,
sottolineo quanto accade, per esempio, nelle zone interne della
nostra Sicilia dove per raggiungere un Dirigente scolastico si
devono fare chilometri e chilometri.
Ebbene, la condotta del Governo è semplicemente quella di non
affrontare i temi, lo sta facendo e lo si evince con il tema del
dimensionamento scolastico, lo vedremo sul tema della siccità, lo
vediamo su quello dei rifiuti, lo vedremo e lo vediamo sul tema
dell'autonomia differenziata: l'unico obiettivo è non affrontare
concretamente i problemi dei siciliani, nel merito naturalmente,
pur ringraziando l'Assessore del lavoro svolto, mi ritengo non
soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 612 "Iniziative urgenti al fine di
garantire la sicurezza e la funzionalità degli edifici scolastici
in Sicilia" a prima firma dell'onorevole Figuccia.
La trasformiamo anche questa in risposta scritta, Assessore.
Si passa all'interrogazione n. 614 "Misure per favorire
l'inclusione nella vita scolastica dei minori e degli adolescenti
affetti da patologie a prognosi infausta", anche questa a prima
firma dell'onorevole Figuccia ed anche questa la trasformiamo in
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 617 "Iniziative di promozione
sociale, culturale e di aggregazione rivolta alle nuove
generazioni" a prima firma dell'onorevole Figuccia, anche questa la
trasformiamo in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 632 "Notizie urgenti in ordine alle
determinazioni della Conferenza provinciale per il dimensionamento
della rete scolastica dell'ex provincia di Ragusa", a prima firma
dell'onorevole Abbate, anche questa la trasformiamo in risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 653 "Chiarimenti sulle misure per
favorire l'accesso alle vacanze educative ai bambini e ai ragazzi
siciliani", a prima firma dell'onorevole Figuccia, anche questa la
trasformiamo in risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 79 "Iniziative urgenti del Governo
in merito al dimensionamento scolastico nelle aree interne e
marginali della Sicilia e, in particolare, della provincia di
Enna", a prima firma dell'onorevole Venezia ed altri. Se il Gruppo
del Partito Democratico è d'accordo, per accordo tra le parti, la
trasformiamo in risposta scritta. La trasformiamo, quindi, in
risposta scritta con accordo tra le parti.
Si passa all'interrogazione n. 715 "Interventi urgenti al fine di
trasferire la scuola IPIA Enrico Fermi di Agrigento in una sede più
sicura e idonea", a prima firma dell'onorevole La Vardera ed altri,
anche questa la trasformiamo in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 736 "Chiarimenti in materia di
dimensionamento scolastico", a prima firma dell'onorevole Schillaci
ed altri. Ha facoltà di intervenire l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, proverò a ripetere quello
che poc'anzi ho spiegato: il piano di dimensionamento della rete
scolastica non è un atto imputabile al Governo della Regione,
discende da una legge nazionale che determina il numero dei tagli,
il Governo della Regione si è soltanto adeguato alla legge del 2000
che prevede che le direzioni didattiche si debbano trasformare in
Istituto comprensivo e si è concentrato nel trasformare, senza fare
sconti a nessuno, tutte le direzioni didattiche in istituti
comprensivi.
E' chiaro che un piano di dimensionamento determina dei tagli e
determina anche non la perdita di posti di lavoro, la lontananza
rispetto al posto di lavoro ordinario, però era una legge nazionale
che andava applicata. Voglio soltanto dire che, grazie ai buoni
uffici che si sono avuti con il Governo nazionale, quel taglio che
era di 93 è diventato di 75.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci come si dichiara?
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Naturalmente anche questa interrogazione risale a settembre, quindi
avevamo fatto un'interrogazione nei tempi per dare risposte a chi
lavora nell'ambito dell'istruzione e della cultura. Assessore,
sappiamo benissimo che i margini di manovra da parte di questo
Governo regionale sono nell'ambito della Conferenza Stato Regioni,
però è anche vero, Assessore, che noi dobbiamo fare sentire di più
questa Regione.
Siamo la prima Regione per dispersione scolastica. Questa non è
una percentuale che non bisogna assolutamente tenere in
considerazione, per questa ragione io la invito, anche per il
prossimo anno, perché non possiamo assolutamente permettere che
vengano chiuse delle istituzioni scolastiche che sono dei presìdi
di legalità e per la dispersione scolastica ma anche per una
questione proprio sociale.
Noi sappiamo benissimo come i nostri ragazzi siano accaparrati
dalla manovalanza, diventano manovalanza, per la criminalità
organizzata quindi è un problema sociale forte per cui la invito a
far rivedere i criteri proprio per la distribuzione delle dirigenze
scolastiche nel nostro territorio che per le zone montane interne
della Sicilia diventano una doppia criticità, anche perché abbiamo
dirigenti scolastici che devono farsi chilometri e chilometri tra
un Comune e l'altro delle aree interne che sono anche difficilmente
raggiungibili.
Quindi io mi auguro che, per la prossima stagione, ci possa essere
un intervento immediato, concreto e adeguato.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci si dichiara soddisfatta o meno?
CRACOLICI. Cosa cambia se soddisfatta o parzialmente soddisfatta?
SCHILLACI. Non soddisfatta.
PRESIDENTE. Lo mettiamo a verbale, onorevole Cracolici. Come è
giusto che sia.
Si passa all'interrogazione numero 743 "Chiarimenti in merito alla
circolare numero 23 del 15 novembre 2023 relativo al bando
riscopriamo il Liberty " a prima firma Venezia ed altri che, con
l'accordo del Gruppo, trasformiamo in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 784 "Mantenimento
dell'autonomia scolastica dell'Istituto tecnico aeronautico Arturo
Ferrarin di Catania", a prima firma Saverino ed altri e anche
questa la trasformiamo in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 832 "Chiarimenti inerenti al
diniego del passaggio scolastico di una studentessa presso
l'Istituto tecnico commerciale D'Aguirre di Salemi" a prima firma
La Vardera ed altri, anche questa la trasformiamo in risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione numero 833 "Iniziative urgenti al fine
di consentire l'intitolazione del liceo scientifico di Partinico a
Peppino Impastato e alla madre Felicia Bartolotta", a prima firma
La Vardera ed altri, anche questa la trasformiamo in risposta
scritta.
Si passa all'interpellanza 99 "Iniziative urgenti a favore del
libero Consorzio comunale di Siracusa in ordine all'assegnazione
delle risorse statali ex articolo 1, comma 883, della legge 30
dicembre 2018 numero 145" a prima firma dell'onorevole Carta. Con
accordo tra le parti, anche questa la trasformiamo in risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione numero 920 "Chiarimenti in ordine alla
procedura in corso per la realizzazione della misura 1.7.2 'Rete
dei servizi di facilitazione digitale - intervento 'rete di servizi
di facilitazione digitale' della Missione M1- Componente C1 - asse
1 del PNRR' a prima firma Carta e altri. La trasformiamo anche
questa in risposta scritta.
Si passa all'interrogazione 947 «Iniziative urgenti per consentire
l'avvio dei corsi formativi di aggiornamenti e riqualificazione
professionale per il personale del comparto della formazione
professionale», a firma dell'onorevole La Vardera. Per assenza
dall'Aula del firmatario, anche questa si intende trasformata in
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 992 «Chiarimenti in merito alle
nomine dei Presidenti dei Consorzi Universitari», a firma degli
onorevoli Safina ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, con una serie di note che sono tutte richiamate nella
risposta che lascio agli atti, l'Assessorato ha provveduto a
inoltrare alla Giunta di Governo la designazione dei componenti del
Consorzio, ragione per la quale, da ritenere verosimile, che
rapidamente, nell'ordine del giorno della Giunta di Governo,
saranno anche inseriti i nominativi proposti.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Safina per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore.
SAFINA. Soddisfatto.
PRESIDENTE. L'onorevole Safina si dichiara soddisfatto.
Si passa all'interrogazione 1017 «Chiarimenti sulla natura
giuridica e sulla gestione del Convitto regionale audiofonolesi di
Marsala (TP)», a firma degli onorevoli Di Paola ed altri. Anche
questa, Assessore, si intende trasformata in richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1028 «Sospensione dei
finanziamenti in favore di istituti paritari in pendenza di
procedimenti giudiziari a carico degli amministratori», a firma
degli onorevoli Safina ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, la Regione siciliana non eroga alcuna risorsa alle
scuole di secondo grado. E sono certo che l'onorevole Safina sarà
soddisfatto della mia risposta, perché avrà letto sugli organi di
stampa che su tutti i 45 corsi ispezionati, appartenenti a circa 20
scuole, la Regione ha disposto, per alcune di esse, la revoca e per
altri ha notificato l'avvio di revoca.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Safina per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SAFINA. Insoddisfatto, anche perché nella mia interrogazione non
c'è alcun riferimento esclusivo alle scuole di secondo grado. Vede
Assessore, il tema in qualche modo indagato dalla Procura di
Termini Imerese, ossia il fenomeno per effetto del quale i
lavoratori vengono costretti a restituire la paga, perché in alcune
scuole - fortunatamente solo in alcune, non in tutte - si usa
assumere perché si dà il punteggio, e però siccome ti sto facendo
guadagnare il punteggio per le graduatorie non ti pago, non è un
fenomeno che riguarda solo le scuole secondarie, tant'è vero che
nella mia interrogazione, sotto questo profilo, non c'è un
riferimento esclusivo alle scuole secondarie.
Gli Uffici, che hanno sicuramente preparato la risposta, avrebbero
fatto bene a leggere attentamente l'interrogazione e a pesare le
parole che nella stessa sono state utilizzate.
Quindi, sotto questo profilo, mi auguro che i controlli si
vogliano ulteriormente infittire perché il fenomeno dello
sfruttamento dei lavoratori della scuola, che dovrebbero formare i
nostri giovani è gravissimo, perché già risulta sempre più
difficile trovare giovani che vogliono dedicarsi alla formazione
delle nuove generazioni, immaginate con quale spirito lo fa chi
viene sfruttato e sottopagato.
E poi, ovviamente, c'è l'altro elemento che è l'elemento politico.
Questo Governo, Assessore, ha fatto una scelta. Ha fatto la scelta,
nell'ultimo strumento finanziario, nella finanziaria - poi ci sono
stati altri disegni di legge - di aumentare gli stanziamenti per le
scuole paritarie da 3 milioni a 7 milioni. Una scelta assolutamente
non condivisibile, nel momento in cui gli strumenti che mettiamo a
disposizione delle nostre opere universitarie, delle nostre
università, delle nostre scuole secondarie e primarie, che mettiamo
a disposizione per esempio della formazione universitaria
decentrata -poc'anzi io mi sono dichiarato soddisfatto
all'interrogazione sulla nomina dei consorzi universitari perché
finalmente, dopo quattro anni, va dato atto che l'Assessorato ha
finalmente fornito questa rosa di nomi, ma oltre alla rosa di nomi,
dovremmo fornire a quei consorzi, e il PD, il nostro Gruppo
parlamentare, in questo senso aveva presentato degli emendamenti ad
hoc - le risorse per potenziare la formazione decentrata.
Formazione decentrata che, oggi, grazie al meritorio lavoro dei
Consorzi universitari di Caltanissetta, di Agrigento, di Trapani è
aumentata nei territori, ma è aumentata sulle spalle dei Consorzi e
degli Enti locali.
La Regione ha abdicato al suo ruolo, che è quello di sviluppare
un'importante opera di formazione e di dislocazione di corsi
universitari sul territorio, anche per venire incontro alle
famiglie che vivono difficoltà a sostenere il percorso di studi dei
loro figli fuori dalle aree di residenza.
E dunque, sotto questo profilo, la risposta è politicamente
assolutamente non soddisfacente e mi auguro che nei prossimi
provvedimenti normativi che andremo a trattare si possa invertire
la tendenza e che, al contempo - torno a dire -, si possano
incentivare controlli, perché ricordo a me stesso che chiunque
contratta con la Pubblica amministrazione - e le scuole paritarie
nel momento in cui ricevono un finanziamento da questo ente stanno
contrattando con la Pubblica amministrazione - deve essere in linea
e deve rispettare tutte le regole, ivi comprese quelle che
sottendono, ovviamente, ai rapporti di lavoro. Per questo ribadisco
che mi dichiaro insoddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1056 «Chiarimenti in merito al
mancato avvio dei percorsi formativi di cui all'Avviso pubblico n.
3/2022 per l'attuazione del Programma Garanzia Occupabilità dei
Lavoratori (GOL)"», a firma degli onorevoli Spada ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, si figuri se io voglio accennare ad una vena polemica
con l'onorevole Safina, che ha rappresentato bene la sua idea.
Però, mi permetta di dire che essere insoddisfatti sulla condotta
di un Assessore che su 20 scuole ne ha chiuse 20 e su 45 indirizzi
ha provveduto alla revoca di tutti quelli che non svolgevano il
loro compito, mi sembra esagerato. Ma soltanto perché rimanga agli
atti.
Detto ciò andiamo, invece, al problema individuato dall'onorevole
Spada, che è il mancato funzionamento o il regolare mancato
funzionamento dell'Avviso 3, su cui devo riscontrare che abbiamo
dovuto, onestamente, accettare alcune difficoltà nella fase di
gestione.
Perché questo? Perché l'Avviso 3 era fatto su un indirizzo
nazionale ed era finalizzato - e al contempo rispondo anche
all'interrogazione dell'onorevole Schillaci, che vorrei fosse
assorbita anche in questa esposizione, perché tratta lo stesso
problema sul sistema della validazione dei progetti. Intanto sono
arrivate 850 proposte circa. Sul sistema delle validazioni la legge
imponeva all'Assessorato di costituire delle classi formate da 15
allievi e i 15 allievi dovevano essere tutti nello stesso
territorio. E quindi le Apl hanno subito delle difficoltà.
Detto ciò, poi, l'Ufficio si è dovuto scontrare con una sorta di
"svalidazione" dei progetti, cioè a fronte di 275 corsi già avviati
- e poi spiegherò anche le ragioni che mi portano a vedere il
bicchiere mezzo pieno, quindi ad avere una visione ottimistica -
262 sono state "svalidate", perché nell'elencazione dei codici
fiscali, o per mero errore materiale, o perché qualcuno ha pensato
di fare il furbetto, i codici fiscali non rispondevano alle persone
indicate, quindi siamo stati costretti a "svalidare" questi
progetti.
Purtuttavia, siccome queste persone hanno diritto ad avere questo
aiuto formandosi nelle classi, personalmente mi sono preoccupato di
intervenire presso il Ministero del lavoro, per raggiungere
l'obiettivo di non considerare più condizionante il numero dei 15
allievi.
Quindi, non solo per il nuovo bando, ma anche per il bando in
vigore, si è arrivati alla fortunata conclusione - ed è stato già
pubblicato l'Avviso di correzione - che se in una classe composta
da 15 allievi ci sono due codici fiscali digitati erroneamente, la
classe può partire anche con 13 allievi e al contempo - e questo
vale per tutta l'Italia - fino ad un minimo di 4 allievi.
Quindi, questo ha permesso di risolvere i problemi del bando
futuro, di risolvere i problemi del bando attuale e di poter
garantire, da circa una settimana, che tutte le linee di credito
per il pagamento sono state avviate.
Quindi, diciamo che il sistema si è messo in ordine, i tempi che
ci sono stati erano condizionati dai controlli che la legge ci
imponeva di fare e che considerandoli esagerati, noi stessi abbiamo
corretto perché poi in fondo la Regione paga per singola persona,
quindi se qualcuno non viene formato chiaramente non sarà pagato.
Potrei ripetere le stesse cose anche per l'interrogazione
evidenziata dall'onorevole Schillaci, però se lei ritiene di dover
avere una risposta sul punto, non potrò che ripetermi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Turano. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Spada per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
SPADA. Presidente, mi dichiaro parzialmente soddisfatto. Nel senso
che l'assessore Turano purtroppo non è entrato nel merito di una
problematica che ponevo.
Noi oggi stiamo parlando non di corsi di formazione semplici, ma
stiamo parlando di quei corsi di formazione che consentirebbero
eventualmente il reinserimento attraverso una riqualificazione
professionale, attraverso diciamo una fase di orientamento a tutti
gli ex percettori di reddito di cittadinanza che la legge di
stabilità del 2023 ha totalmente escluso da qualsiasi tipo di
contributo economico se non appunto questi famosi progetti 'Gol'.
Ora, diceva l'Assessore che su 850 progetti non so oggi quanti
decreti siano stati fatti perché la problematica vera, Assessore, è
che su 850 progetti, al di là dei problemi tecnici dei codici
fiscali e quant'altro, c'è una lentezza da parte dell'Assessorato
nell'esitare i decreti che consentirebbero a questi soggetti di
poter fare non solo il patto di servizio ma di avere la possibilità
anche di introitare quelle 350 euro che, oggi, sono una miseria, ma
che per molte famiglie che si sono ritrovati dall'oggi al domani ad
avere zero possono essere un contributo economico fondamentale per
la sopravvivenza all'interno di una Regione e all'interno e
soprattutto nei confronti di un Governo che sulle politiche
sociali, Assessore mi consenta, ad oggi non sta facendo abbastanza.
Le dico questo perché se da un lato ci sono le famiglie che
soffrono ovvero gli ex percettori del reddito di cittadinanza,
dall'altro ci sono gli enti di formazione a cui era stato dato, era
stata data una linea guida, erano state date una serie di procedure
da osservare che poi in Assessorato sono state disattese proprio
per problemi di comunicazione tra il livello regionale, il livello
nazionale, problemi di caricamento perché si utilizzavano
piattaforme diverse.
Ora, un ente di formazione che deve, Assessore, utilizzare tre
piattaforme diverse, una regionale, una nazionale, l'APL. Quello
che le chiedo Assessore, considerata la sua sensibilità anche
rispetto al tema, perché abbiamo avuto modo di confrontarci
sull'argomento e soprattutto sul dramma che stanno vivendo oggi
tante famiglie, quello che le chiedo è di attenzionare maggiormente
la questione e di dare subito una risposta con il suo Assessorato,
dando seguito ai progetti presentati con i decreti che attendono da
diversi mesi non solo gli enti di formazione ma soprattutto le
famiglie. Diversamente, non solo faremo un danno alle famiglie ma
anche agli enti di formazione perché li abbiamo impegnati su una
cosa che ancora oggi, a distanza di mesi, non è partita.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Farei intervenire pure
l'onorevole Schillaci così uniamo le due interrogazioni.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Sì diciamo che il tema non è da
prendere così facilmente sotto gamba perché stiamo parlando di una
legge, la 48 del 2023, che dall'oggi al domani ha cancellato il
reddito di cittadinanza che era un'unica, possiamo dire, ciambella
di salvataggio per tante famiglie davvero in difficoltà, tant'è che
oggi anche i sindaci del centrodestra di tutta Italia, si trovano
dietro la loro porta un viavai di persone che devono assolutamente
tutelare perché sono in estrema difficoltà.
Questi corsi di formazione erano una prima risposta che ritengo
assolutamente vergognosa per i tempi di realizzo che questa Regione
siciliana ha avuto, tant'è che avevamo presentato come Movimento
Cinque Stelle una prima interrogazione all'Assessorato al lavoro e
alle politiche attive del lavoro, che ci avevano risposto, anche
loro in tempi lunghissimi, dove sono state profilate 29.000 persone
a fronte di 3.500 che oggi prendono un sussidio. Quindi, stiamo
parlando del nulla più totale. Una risposta che non è adeguata a
quelle che sono davvero le emergenze per queste famiglie.
E ora ci troviamo con i corsi di formazione che non stanno
partendo per le difficoltà che ci ha appena enunciato l'Assessore.
Però vede, Assessore, mi aspettavo che la risposta da parte del
Dipartimento fosse tempestiva, dal momento che avevamo atteso tutti
questi mesi per una risposta da parte dell'Assessorato.
Io mi chiedo, ancora oggi, questo Governo regionale lavora a
compartimenti stagni. Assessorati che lavorano ognuno per i fatti
propri. Non è questo il metodo che c'eravamo detti e che avevamo
chiesto all'inizio di questa legislatura. Noi avevamo chiesto una
condivisione, una sinergia, fra i vari Assessorati e soprattutto
tra gli Assessorati che dovrebbero essere double face perché
lavorano su un'unica tematica.
Ora, però all'Assessore chiedo un'altra cosa: ma è mai possibile
che nelle altre Regioni e in particolare nella regione ad esempio
Lombardia, dove lavora molto bene la formazione professionale, i
corsi partono anche con cinque iscritti? Ma come è possibile che da
noi dobbiamo aspettare che ci siano quindici iscritti per potere...
ma cambiamola questa cosa, facciamo in modo che questa cosa non
succeda più E soprattutto, Assessore, facciamo una verifica a
monte sulle APL. Noi non possiamo accreditare delle agenzie per il
lavoro per poi scoprire a valle che sono agenzie poco serie, dove
prendono personale che deve fare il tutoraggio, che poi chiudono,
che falliscono, che scompaiono come è avvenuto per altri Avvisi.
E allora, Assessore, quella che chiediamo è una maggiore serietà,
una maggiore professionalità da parte del Dipartimento perché
l'obiettivo finale, Assessore, di tutti noi, è quello di creare
delle opportunità lavorative non solo per chi percepiva il reddito
di cittadinanza e percepirà quella cifra veramente inadeguata che è
al di sotto dell'esistenza, 350 euro al mese è veramente una
miseria e io da deputato mi vergogno anche a pronunciarla. Ma
quello che dobbiamo fare, non solo per i sussidiati ma per tutti i
nostri ragazzi che sono andati via, è creare delle opportunità di
lavoro. Ancora oggi, Assessore, ci sono delle figure professionali
che non riescono a trovarsi in Sicilia e lo chiedono a gran voce le
aziende, quelle poche aziende che ancora rimangono sul territorio
regionale. Dobbiamo cambiare i cataloghi formativi, non è più
possibile sfornare tutta una serie di figure che da anni ne abbiamo
tantissime e a iosa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci, che si dichiara
insoddisfatta della risposta dell'Assessore (all'interrogazione
1142 Chiarimenti in merito alle iniziative regionali di politica
attiva del lavoro finalizzate all'inclusione sociale ed al
contrasto alla povertà ).
Si passa all'interrogazione n. 1073 «Chiarimenti in merito alle
criticità che determinano lo stato di crisi del settore
dell'istruzione e della formazione professionale», a firma degli
onorevoli Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Turano per fornire la risposta.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Sì Presidente, nella risposta che darò all'onorevole Giambrona...
GIAMBONA. Giambona, Assessore.
PRESIDENTE. Giambona, onorevole Giambona, Assessore.
GIAMBONA. Lo fa apposta?
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
No, no, lo sto scoprendo soltanto ora. Nella risposta che do
all'onorevole Giambona sarà contenuta anche la breve replica
all'onorevole Spada e all'onorevole Schillaci sui ritardi che hanno
evidenziato. E' certo che nella regione Lombardia i corsi siano
partiti con classi formate anche da cinque. Ho appena finito di
dire che personalmente io sono andato al Ministero per fare
cambiare le regole proprio sull'avviso GOL, non solo sul bando
nuovo che dobbiamo pubblicare, ma anche sul bando attuale.
Ora, trasformare un bando contenendo il numero degli scritti da 15
a 5, senza l'avallo dell'unità di missione del Ministero che poi è
quello che eroga i soldi, non è stata una cosa semplice, pur
tuttavia ci siamo riusciti. Quindi, penso che questo modo di fare,
alla fine, abbia semplificato per davvero le procedure di
validazione e svalidazione , anche perché su ogni singolo progetto
andava classificato il patto formativo.
Però, perché rimanga agli atti, voglio fare un esempio su tutti.
Se arriva in Assessorato un progetto che contiene il codice fiscale
di una persona che risulta inesistente e l'Assessorato - vivaddio
- non può fare un decreto di finanziamento, è costretto a chiedere
lumi. E' lo stesso, come se qua dentro si dovesse presentare
qualcuno che non ha titolo per poterlo fare e non viene bloccato.
Però questo, fortunatamente, lo abbiamo superato.
All'onorevole Giambona, invece, che tratta un argomento similare
che non riguarda l'Avviso 3, o per meglio dire, riguarda l'Avviso 3
in maniera incidentale, riguarda il sistema di pagamento della
formazione e della pubblica istruzione, posso dire due cose molto
importanti. La prima, questa amministrazione ha pubblicato un
bando, che si chiama Avviso 7. Io vorrei che l'onorevole Giambona
mi seguisse perché sono certo che si dichiarerà soddisfatto. Mentre
altre amministrazioni hanno pubblicato l'Avviso 8, che è del 2016 e
siamo nel 2024, e ancora l'Avviso 8 non è completo, non è definito
e siamo stati costretti a emanare 185 procedimenti di revoca per
ottenere la rendicontazione, dopo che ci sono stati quattro anni di
contenzioso, l'Avviso 7 che invece è promanazione di questa
amministrazione, ha raggiunto tre diversi obiettivi: è stato
pubblicato nel marzo del 2024, non ha subito ricorsi, contiene due
principi innovativi, il primo, che gli enti che cominciano
l'attività, obbligatoriamente devono finire l'attività se vogliono
partecipare alla seconda finestra dell'Avviso stesso; il secondo
principio che non tende a finanziare più l'offerta che gli enti
facevano ma finanzia soltanto la domanda delle imprese.
Bene, su questo bando che è partito nel mese di marzo, sono
pervenute richieste di anticipazioni per 36 milioni e, di 36
milioni, 33 milioni già sono stati erogati in favore degli enti di
formazione che hanno formato le classi su base provinciale sulle
richieste avanzate e sulle richieste delle qualifiche avanzate
dalla Regione. Io questo lo considero un vero successo.
Detto ciò, nell'ultima legge finanziaria, proprio per venire
incontro alle necessità degli enti, ho fatto approvare, credo che
sia l'articolo 12, che si compone di due diversi commi che
autorizzano i Dipartimenti della pubblica istruzione e dell'Oif a
costituire delle task force per azzerare il pregresso, perché hanno
perfettamente ragione gli enti di formazione che la Regione non
paga puntualmente, ma ha pure ragione la Regione nel dire che non
tutti gli enti di formazione, ho detto non tutti perché ce ne sono
tantissimi che sono sani, presentano le pezze di appoggio, ragione
per la quale personalmente non sono disposto a dare un solo euro ad
enti di formazione che ancora devono portare alla Regione siciliana
e al Dipartimento fatture per 40 milioni di euro Senza se e senza
ma, prima le carte per i soldi che si sono presi e poi vediamo se
dobbiamo dare altri soldi
E io penso forse avermi di essermi fatto qualche nemico ma tanto
basta per stare con la coscienza a posto, lo faccio volentieri.
Detto ciò, quindi, ci siamo impegnati nel modificare il sistema di
pagamento e il sistema di avvio dei corsi, chiedendo di fare delle
qualifiche corrette, e quindi con questa mia risposta anche
l'interrogazione 1073 dell'onorevole Giambona che analizza aspetti
diversi dall'Avviso Gol penso che possa essere considerata una
risposta data.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Giambona per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
GIAMBONA. Presidente, onorevoli colleghi, Governo, - beh -,
assessore Turano, lei mi ha anche suggerito che dovrei rimanere
soddisfatto rispetto a quella che è stata la sua risposta, se lo
augura, e dico probabilmente interpretando qual è lo stato d'animo
di tutti gli operatori della formazione in Sicilia, ecco
probabilmente, devo dire che non è proprio così.
Intanto, esordisco su questo tema perché abbiamo affrontato, a più
riprese, ricorderà lo stesso Assessore che ci siamo visti il 7
maggio in una Commissione all'uopo dedicata, proprio per discutere
quelle che sono le criticità del settore della formazione in
Sicilia.
Ritengo che da questo punto di vista il Partito Democratico sia
stato sempre attento a questo ambito, ritenendo la formazione come
elemento centrale per migliorare le condizioni culturali, di
crescita, stare accanto a quelle che sono le nuove professioni,
dare la possibilità di determinare quello che è l'accrescimento, in
termini di formazione, con nuove skill delle vecchie in essere.
Ma la formazione professionale, ritengo, che probabilmente,
malgrado i buoni auspici all'atto dell'insediamento di questo
Governo e quindi il fatto di volerla per così dire valorizzare e
metterla al centro di un programma di governo serio, sembra essere
quasi diventata una sorta di palla al piede.
Dico ciò perché, guardando un po' a quelli che sono gli esiti dei
tantissimi Avvisi, ad oggi ancora in essere, riscontriamo
innumerevoli anomalie. Abbiamo fondi bloccati, e non fondi bloccati
relativi all'anno 2023, Assessore, o all'anno 2022, sono fondi
bloccati di alcuni Avvisi che risalgono addirittura al 2016, per i
quali gli enti di formazione, a tutt'oggi, attendono dei pagamenti
e sono pagamenti che riguardano milioni e milioni di euro; lentezze
burocratiche, mancanza di decreti, rimborsi mai ottenuti, per
esempio per quanto riguarda quello che è il tutoraggio
nell'apprendistato e su questo mi riservo di presentare
un'interrogazione parlamentare, proprio su questo tema, perché gli
enti formazione professionale cominciano ad avere difficoltà ad
individuare le ditte che vogliono accogliere, per i corsi di
formazione, i lavoratori stessi per il percorso di apprendistato
giacché la Regione siciliana non ottempera a quelli che sono i
propri obblighi.
Per non parlare poi di quello che è il progetto programma Gol di
cui all'Avviso 3, per il quale abbiamo avuto adesso rassicurazioni
da parte dell'Assessore che vanno avanti speditamente. Vanno avanti
speditamente - mi permetto di dire - è un termine assolutamente
improprio atteso che, mi risulta che in altre regioni d'Italia, il
programma Gol sia alla seconda edizione, alla seconda edizione
Noi in Sicilia, che è una delle regioni più povere d'Italia, in
cui non riusciamo a dare risposta a quello che è il disagio e la
povertà educativa e abbiamo consapevolezza che questa per alcuni
nuclei familiari è l'unica forma di sostentamento - e stiamo
parlando di 350 euro - non riusciamo a fare partire i corsi. Io
credo che questa sia una vergogna
Noi ci dovremmo qui mortificare, Assessore, per questo ritardo e
lo dico a chiare lettere da chi rappresenta e vuole rappresentare
anche le fasce più disagiate della nostra Terra che non hanno
risposte dal punto di vista occupazionale.
Proprio per questo motivo, insieme ai colleghi del Partito
Democratico, ho presentato una proposta di legge che, nelle ultime
settimane, vedo che per certi versi è condivisa anche dalle altre
forze persino della maggioranza. Io l'ho chiamato "Reddito di
dignità regionale", l'ho presentato il 7 marzo 2024.
L'obiettivo, Presidente, Assessori, onorevoli e cittadini che ci
seguono da casa, è tentare di dare una risposta alla povertà,
utilizzando le tantissime risorse extraregionali che non vengono
utilizzate da parte del nostro Governo. Nell'ultimo scorcio di
programmazione sono stati persi - addirittura - 80 milioni di euro.
Basterebbe copiare, per esempio, la regione Puglia che ha portato
avanti questo importante intervento di contrasto alla povertà per
utilizzare al meglio le risorse e dare appunto quelle soluzioni al
territorio. Nel merito, Assessore, e mi scuserà il Presidente, se
mi dilungo un minuto, avevo chiesto alcune risposte specifiche,
avevo posto alcuni quesiti specifici nella mia interrogazione.
Quale è il motivo per cui si dilungano così tanto quelli che sono i
tempi? E non ho ottenuto una risposta. Quando avverranno i saldi
dei pagamenti dei corsi di formazione che risalgono addirittura al
2016 in poi? Se intende portare avanti una vera e propria task
force per contrastare questa grande criticità? E poi il tema del
riaccertamento dei residui.
E' ovvio che qui mi rivolgo all'ultimo e unico componente del
Governo qui, questa è una priorità perché se non si procede
speditamente al riaccertamento dei residui non si potrà saldare
quelle che sono le spettanze nei tempi utili ormai rimasti, e sono
60 giorni di qui a quando chiuderanno le casse della Ragioneria
generale.
Credo che il settore tutto abbia bisogno di soluzioni, soluzioni
concrete per dare risposta ad un settore, quello della formazione
strategica che deve essere valorizzato, che deve essere una
risorsa, che è una risorsa e che non deve essere considerata una
palla al piede.
PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
Abbiamo finito con le interrogazioni e gli atti ispettivi della
Rubrica Istruzione, ringrazio l'assessore Turano.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo in merito
allo stesso argomento perché avevo presentato anch'io
un'interrogazione, però indirizzata all'assessore Albano, e poi è
stata girata all'assessore Turano che mi ha dato risposta scritta.
Però, mi sentivo di aggiungere anch'io delle considerazioni, anche
se già i miei colleghi sono stati abbastanza esaustivi su questa
questione dei corsi di formazione lavoro che non sono mai partiti.
Premesso che l'assessore Albano mi ha risposto in maniera
abbastanza annoiata, dicendo che era di competenza dell'assessore
Turano, come se lei non facesse parte di questo Governo e come se i
due assessorati non dialogassero fra di loro. Ma quello che mi ha
scritto l'assessore Turano è ancora peggio, perché non solo dice
che non è di sua competenza ma dà la colpa come se fossero gli enti
di formazione ad aver causato questo ritardo.
Sappiamo benissimo che gli enti di formazione, da quando hanno
fatto domanda hanno ricevuto risposta soltanto il 6 maggio del 2024
e cioè nove mesi dopo e a loro è stato addebitata praticamente la
colpa di una iscrizione farraginosa, complicata, con tanti
documenti da presentare, come se non fosse stato l'assessorato
stesso a scrivere le regole per questi enti di formazione primaria.
Del resto, Assessore, quando ho fatto l'interrogazione ho ricevuto
risposta dopo quattro mesi, quindi è comprensibile che ci siano
questi tempi così dilatati, stirati e lunghi da parte
dell'assessorato, prima di avere una risposta, figuriamoci gli enti
di formazione. E adesso, del resto, nella stessa risposta scritta
che mi è arrivata, lei stesso dice che si stanno avviando
soprattutto quei corsi GOL PNNR dell'Avviso tre, quindi stanno
iniziando a partire solo adesso e quindi abbiamo centinaia di
famiglie, centinaia di giovani e di giovanissimi che prima
percepivano un reddito, che all'improvviso non lo percepiscono più,
e che aspettano questi corsi di formazione e questo contributo
piccolissimo di 350 euro, ma adesso non c'è neanche quello, tant'è
che molte famiglie le possiamo ascrivere ad una condizione di
indigenza proprio per questo motivo
Non capisco per quale motivo questo Governo abbia demonizzato così
tanto il reddito di cittadinanza, facendo guerra ai poveri e
stirando i tempi così lunghi proprio per non far partire corsi e
non far percepire il reddito a queste persone perché sembra quasi
una cosa fatta ad arte dall'inizio in cui è stato demonizzato il
reddito, è stato cancellato, sono stati promessi questi corsi di
formazione, non sono mai partiti.
Quindi anch'io, seppur risposta scritta, nell'eventuale caso la
mia risposta poteva essere orale, mi sarei dichiarata
insoddisfatta, chiaramente.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo io
intervengo relativamente ad un fatto di cronaca che è rimbalzato su
diversi telegiornali e testate giornalistiche avvenuto nella
giornata di ieri e che riguarda fondamentalmente i nostri mezzi di
trasporto siciliani.
Nello specifico, quello che era il percorso di un treno tra
Messina e Palermo: a un certo punto, dopo la stazione di Cefalù, il
capotreno ha ritenuto giusto fermare a qualche chilometro oltre
Cefalù il treno proprio perché erano saliti nella stazione di
Cefalù stessa troppi passeggeri.
E allora questo fatto è assolutamente un fatto increscioso per una
Palermo, la quinta città d'Italia, capoluogo di una Sicilia che
dovrebbe essere a vocazione turistica e ci permette di porre
l'attenzione, signor Presidente e onorevoli colleghi, sulla
inadeguatezza rispetto a quello che è il nostro sistema di
trasporto siciliano.
E io ho annunciato con un mio comunicato stampa la presentazione
di due distinte interrogazioni perché la nostra Regione non si può
permettere di fare queste magre figure rispetto a quelli che sono
gli operatori turistici internazionali.
Abbiamo bisogno di aumentare il numero di treni che colleghino
Palermo non solo con le principali realtà turistiche della
provincia palermitana ma anche con l'aeroporto.
Questo è un altro tema. Ecco, arrivano treni che sono stracolmi e
che non permettono da una parte ai turisti di viaggiare con i
dovuti comfort, ma anche coloro che in un certo qual modo
utilizzano quotidianamente il mezzo di trasporto che deve essere
sicuramente privilegiato rispetto al mezzo di trasporto privato.
E allora, signor Presidente e onorevoli colleghi, io annuncio
questa mia interrogazione nella esigenza comune affinché il sistema
di trasporto pubblico sia effettivamente valorizzato cosa che fino
allo stato attuale non mi risulta.
E da questo punto di vista non posso che fare un appunto sulla
situazione dell'AST, dei lavoratori dell'AST, dell'Azienda
siciliana trasporti, ai quali sono particolarmente vicino in questo
momento storico di grande fibrillazione nel quale vediamo un
Governo regionale non prendere le adeguate posizioni per garantire
il loro futuro, la loro tutela occupazionale. C'è a rischio non
solo il numero di lavoratori che sono attualmente in forze presso
l'azienda partecipata della Regione ma anche tutto l'indotto.
E allora quello che io chiedo, con questo mio intervento, che sul
settore della mobilità in Sicilia, sia su rotaia che su gomma,
venga posta la massima attenzione perché questi sono volano da una
parte, per garantire ai nostri territori uno sviluppo economico, la
mobilità, ma anche per favorire quello che è uno sviluppo di una
risorsa principale per la nostra terra che è il turismo.
Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Spada. Ne ha
facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Turano,
assessore Turano.
No, la vedo. Vorrei che si avvicinasse al banco del Governo perché
l'argomento è serio e l'ha vista anche in parte...
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Non voglio sembrare irriguardoso.
SPADA. No, no anzi, la ringrazio per l'attenzione.
L'argomento è serio e la interpello perché l'ha vista anche
protagonista, anche se in parte, nella scorsa Legislatura con il
Governo Musumeci nel suo ruolo di assessore per le attività
produttive.
Oggi voglio inserirmi nel dibattito parlamentare, sottoponendole
una questione che interessa il petrolchimico della provincia di
Siracusa.
E' notizia di qualche giorno fa il fatto che sono state limitate
le attività del depuratore consortile dello I.a.s., perché reputato
non idoneo a svolgere le attività che svolgeva prima per conto dei
player della zona industriale, adesso dovremmo attendere e capire
quali saranno i risvolti di questa azione, però io quello che le
volevo sottoporre oggi, assessore Turano, in quanto rappresentante
del Governo, è un fatto increscioso che continua da diversi anni a
ripetersi in provincia di Siracusa.
Noi in provincia di Siracusa oggi abbiamo il polo industriale più
grande d'Europa e non è possibile pensare che all'interno del Polo
più grande d'Europa oggi la nostra Regione non abbia la
disponibilità di personale che all'interno di quel polo dovrebbe
fare i controlli.
Oggi abbiamo ridotto l'Arpa, in termini di risorse economiche, in
termini di risorse anche umane e di personale, un ente utile a
salvaguardare la tutela della salute dei cittadini, parlo
particolarmente della provincia di Siracusa, considerato che ogni
giorno, ogni notte, in provincia di Siracusa arrivano i miasmi
all'interno delle case delle persone che non consentono il quieto
vivere all'interno di quel triangolo industriale ma all'interno di
tutti quei comuni che fanno parte della, come dire, cosiddetta
zona ad alto rischio ambientale e sono i comuni di Floridia, di
Solarino, di Melilli, di Priolo e di Augusta che, purtroppo, devono
quotidianamente subire l'inadempienza da parte del Governo e della
Regione che non fa i controlli adeguati, nonostante abbia
presentato un'interrogazione diversi mesi fa a cui ancora non c'è
stata una risposta. ma io penso che su questo argomento, assessore
Turano, il Governo si debba impegnare.
Non possiamo consentire alla zona industriale di continuare a
rendere impossibile la vita dei cittadini, abbiamo visto quello che
è successo negli anni Settanta, l'inquinamento che è avvenuto su
quel territorio, le bonifiche mancate perché non sono stati messi i
soldi sia da parte del Governo nazionale che da parte del Governo
regionale, però, oggi è ovvio che non ci sono più né le leggi, anzi
fortunatamente ne sono state introdotte di nuove che in qualche
modo hanno regolamentato quelli che sono anche gli elementi
inquinanti, cose che prima non veniva fatta perché non c'era una
legislazione adeguata, quindi, oggi non sto dicendo che non abbiamo
fatto passi in avanti, ma se continuiamo verso questa strada, non
daremo non solo una risposta ai cittadini che quotidianamente
devono soffrire i disagi creati dalla zona industriale, che non può
essere, non può continuare ad essere portata avanti con il ricatto
occupazionale. Noi non possiamo continuare a dire ai cittadini: «
"va bene, però ci sono diecimila persone che lavorano nell'indotto
per cui se ogni tanto vi arriva un po' di puzza prendetevela e non
diciamo niente », la politica deve svolgere un ruolo serio nei
confronti dei territori e delle comunità e deve dare delle
risposte, una di queste, assessore, che può fare il Governo è
quello di potenziare l'Arpa, di far sì che questo ente regionale
possa avere il personale in grado di andare all'interno delle
aziende della zona industriale a rilevare, eventualmente, qualche
furbetto che di sera o di mattina presto inquina dal punto di vista
atmosferico l'aria poi i nostri cittadini devono respirare, e le
dico questo, assessore, e concludo perché questa mattina i comuni
di Solarino e di Floridia che ricadono all'interno dell'area d'alto
rischio ambientale non hanno potuto nemmeno aprire le finestre
delle case perché da questa mattina c'è una puzza insostenibile,
l'Arpa ha fatto i rilievi, farà gli opportuni approfondimenti ma
non possiamo continuare a pensare che la Regione rimanga immobile
di fronte ad un tema così grave, così serio su cui le anticipo,
assessore, io personalmente non ho nessun interesse.
Capisco che qualcuno qualche interesse lo possa avere ma io,
personalmente, non avendo nessun interesse nella zona industriale
non mi risparmierò nei confronti di questa battaglia che deve
cogliere il Governo regionale e, soprattutto, quest'Aula.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ascoltiamo fino alla fine, Assessore, sentiamo
l'onorevole Sunseri e poi, se vuole, le darò la parola.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore. Io ho
chiesto la parola già nella prima parte della seduta perché,
comunque, ci tenevo a fare gli auguri di buon lavoro ai neo
Assessori. Ne approfittavo anche della presenza del Presidente
della Regione che, ormai, viene veramente pochissime volte in Aula.
Quindi, avevamo approfittato in quel senso perché si sono
insediati tre Assessori importantissimi per la nostra Regione:
l'Assessore per l'economia appena una decina di giorni fa,
l'Assessore al territorio e ambiente, onorevole Savarino,
Presidente della Commissione ambiente della precedente legislatura
e l'assessore Barbagallo all'agricoltura.
Avrei sottoposto loro due temi, tre temi anzi, che ritengo
importantissimi. All'assessore Barbagallo quello dei consorzi di
bonifica, una legge di riforma che aspettiamo da tanti, tanti,
troppi anni. Siamo abituati a vedere norme che servono
semplicemente a coprire i debiti pregressi ai consorzi e, ad oggi,
nessun Governo degli ultimi due, soprattutto quelli di
centrodestra, sono riusciti a portare avanti in Aula una riforma
che possa, finalmente, mettere un riordino in un mondo
fondamentale, lo vediamo con la questione siccità per la nostra
Regione.
Tra l'altro l'assessore Barbagallo, a me dispiace anche parlarne
in sua assenza, ma lo faremo sicuramente domani, è parte
fondamentale della legge di riforma che abbiamo in questo momento
in discussione in III Commissione che è di ritorno dalla
Commissione Bilancio , e all'assessore Savarino, l'onorevole
Savarino, avrei sottoposto due temi che, invece, mi stanno
particolarmente a cuore che sono certamente attualissimi. Il primo
è quello delle concessioni demaniali marittime, un tema sul quale
ancora né il Governo regionale né il Governo nazionale ha fatto
chiarezza alla luce anche della sentenza della Corte costituzionale
e della Bolkestein che pende sulla nostra testa già da diversi
anni, ma solo per segnalarle e segnalare all'assessore Dagnino che,
negli ultimi bilanci di previsione, l'entrata ridicola, ribadisco
ridicola, prevista è di 10 milioni di euro per tutte le concessioni
demaniali della nostra Regione, pure imbarazzante dirlo, salvo poi
vedere che nel bilancio di rendiconto, l'ultimo approvato, gli
incassi sono di un milione e mezzo.
Quindi, questi non solo non pagano, o meglio non solo pagano
pochissimo, ma addirittura non pagano Quindi capire anche qual è
la volontà da parte del Governo regionale nei confronti delle
concessioni demaniali. Sono certo che con l'assessore avremo modo
di valutarla anche su questo e poi, ultimo ma non per importanza,
perché è un tema che seguo da tantissimi anni, è quella della
realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli.
Abbiamo presentato tantissimi disegni di legge nel corso della
scorsa legislatura, lo abbiamo fatto anche in questa, ho depositato
un disegno di legge appena qualche giorno fa, sul seguito di alcune
regioni italiane non per ultima la regione Sardegna dove blocca
qualsiasi autorizzazione di rilascio di nuove autorizzazioni di
impianti fotovoltaici su terreni agricoli fino a all'approvazione
del decreto che individua le aree idonee per la sua realizzazione.
Non vorremmo che, in questa fase di vacatio, qualcuno volesse
speculare sulla testa degli agricoltori e, soprattutto, sulla testa
dei siciliani. Quindi, sono certo già da domani con la mozione
sulla siccità, avremo modo di parlarne con l'assessore Barbagallo
ma questi sono i temi che certamente in un'agenda di governo che
vuole, in qualche modo provare a cambiare la nostra terra, sono
certo dovrebbero essere ai primi posti.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'assessore Turano. Ne ha
facoltà.
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Per rassicurare l'Aula e la Presidenza che in giornata comunicherò
ai miei colleghi all'agricoltura, al territorio e ambiente e anche
alle attività produttive, le lagnanze che sono state rappresentate
dall'onorevole Spada e dall'onorevole Sunseri. Grazie.
PRESIDENTE. Bene. Grazie, Assessore. Colleghi, la seduta d'Aula è
convocata per domani, con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONI, INTERPELLANZE ED
INTERROGAZIONI IN ORDINE ALLA SICCITA' E ALLA CRISI IDRICA IN
SICILIA.
PRESIDENTE. Sarà presente l'assessore Di Mauro. Pertanto, la
seduta è convocata per domani, mercoledì 7 agosto 2024, alle ore
15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.50 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XI SESSIONE ORDINARIA
127a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 7 agosto 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE UNIFICATA DI MOZIONI, INTERPELLANZE ED
INTERROGAZIONI IN ORDINE ALLA SICCITA' E ALLA CRISI IDRICA IN
SICILIA. (V. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
1 I citati decreti presidenziali sono allegati al presente
Resoconto stenografico