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Resoconto d'Aula della Seduta n. 128 di martedì 10 settembre 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.03

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in  assenza
  di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che per ragioni del suo Ufficio  l'onorevole
  Abbate è missione dal 12 al 14 settembre 2024.

   Avverto che le comunicazioni di rito, di cui all'articolo  83  del
  Regolamento interno dell'Assemblea, saranno riportate nell'allegato
  A al resoconto dell'odierna seduta.

               Costituzione di Intergruppi parlamentari

   PRESIDENTE. Informo che con nota dell'8 agosto 2024, pervenuta con
  email  di  pari data e protocollata al n. 4802 dell'8 agosto  2024,
  l'onorevole Marano ha comunicato che in data 7 agosto 2024 è  stato
  costituito  l'Intergruppo  parlamentare  "Tutela  dei  consumatori"
  composto   dagli   onorevoli  Marano,  Gilistro,  Spada,   Sciotto,
  Intravaia,  Abbate,  Laccoto, Bica, Pellegrino,  Balsamo,  Caronia,
  Figuccia  e  Castiglione e che il direttivo risulta così  composto:
  onorevole  Marano  Presidente,  onorevole  Gilistro  Vicepresidente
  vicario,   onorevole   Caronia  Vicepresidente,   onorevole   Spada
  Segretario.
   Con  nota  dell'8 agosto 2024, pervenuta con mail di pari  data  e
  protocollata al numero 4803 dell'8 agosto 2024, l'onorevole  Marano
  ha  comunicato  che  in  data  7 agosto  2024  è  stato  costituito
  l'Intergruppo  parlamentare  Ecodigital  composto dagli  onorevoli:
  Marano, Zitelli, De Luca Cateno, Cambiano, Pace, Grasso, Di  Paola,
  Carta, De Leo, Auteri, Geraci, Giambona, Micciché e Safina e che il
  direttivo  risulta  così  composto:  onorevole  Marano  Presidente,
  onorevole  Cambiano Vicepresidente vicario, onorevole De  Leo  Vice
  Presidente, onorevole Safina Segretario.
   L'Assemblea ne prende atto
   Copia integrale di tutta la documentazione è depositata presso  il
  Servizio di Ragioneria e il Servizio Lavori d'Aula.

   della Presidenza della Regione, dottoressa Maria Mattarella

                  In memoria del Segretario generale
      della Presidenza della Regione, dottoressa Maria Mattarella

   PRESIDENTE.  Colleghi, ritorniamo in Aula dopo questo  periodo  di
  vacanza,   purtroppo  non  ritorniamo  con  belle   notizie.   Come
  certamente  saprete, purtroppo, ieri è venuta a mancare  l'avvocato
  Maria  Mattarella che è stata e ha servito la nostra  Regione  come
  Segretario regionale, pertanto chiedo a tutta l'Aula un  minuto  di
  silenzio per poterla ricordare.

                (l'Aula osserva un minuto di silenzio)

   Grazie, colleghi. Visto e considerato che dobbiamo ripartire anche
  in   maniera  assolutamente  tempestiva  per  cercare  di   poterci
  coordinare  al  meglio,  sospendiamo  la  seduta  per  mezz'ora   e
  svolgiamo una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  in
  Sala lettura.
   Quindi  chiedo a tutti quanti i Presidenti dei Gruppi parlamentari
  di poterci raggiungere.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.07, riprende alle ore 16.43)

   Rocca

  Sull'interrogazione parlamentare n. 1191 a firma dell'onorevole La
                                 Rocca

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Chiedo,  intanto, all'onorevole Di Paola di raggiungere  i  banchi
  della  Presidenza, così da potermi sostituire. Prima, però,  volevo
  rispondere a quella che era stata un'interlocuzione con l'onorevole
  La Rocca Ruvolo circa la richiesta, rispetto ai sensi dell'articolo
  143,  su  un'interrogazione urgente a risposta  scritta,  perché  è
  successa  un'anomalia rispetto a una risposta ad  un'interrogazione
  che  non era mai stata formalmente, sostanzialmente inviata, perché
  proprio  cercando  di  venire  incontro  alla  richiesta  da  parte
  dell'onorevole La Rocca Ruvolo, ai sensi dell'articolo  143,  avrei
  dovuto confrontarmi con il Presidente della Regione per poter  dare
  seguito a questa interrogazione.
   L'anomalia   -  cosicché  l'onorevole  La  Rocca   Ruvolo   ne   è
  eventualmente a conoscenza - sta nel fatto che io ho  ricevuto  una
  risposta a un'interrogazione, ma formalmente noi non l'abbiamo  mai
  mandata.  Pertanto, sto inviando una nota dove  spiego  che,  oggi,
  abbiamo   inviato   questa  interrogazione  e,  quindi,   l'abbiamo
  autorizzata,   l'Assessore   Volo   potrà   rispondere   a   questa
  interrogazione come riterrà più opportuno.
   E'  evidente  anche dal fatto che nelle copie che noi  abbiamo  in
  possesso  l'interrogazione è incompleta, comincia con un  de  quo ,
  quindi, certamente, non può iniziare così un'interrogazione.
   Pertanto,  sarà adesso cura da parte dell'Assessore rispondere  in
  maniera  formale  a  una nota che adesso le è arrivata  in  maniera
  assolutamente formale.
   Chiedo  all'onorevole  Di Paola di potermi  sostituire  per  poter
  spiegare  quello che è stato determinato durante la Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari e, quindi, il cronoprogramma  da
  seguire.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE. Colleghi, comunico quanto deciso dalla Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari e poi ha chiesto di intervenire
  l'onorevole La Rocca Ruvolo.
   Però,   un  attimino,  leggo  quanto  deciso  in  Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari e poi le do la parola.
   Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi il 10  settembre  2024,  sotto  la
  Presidenza   del  Presidente  dell'Assemblea,  presente   il   Vice
  Presidente  onorevole  Di  Paola,  e  con  la  partecipazione   dei
  Presidenti  della  Commissione  I  e  della  Commissione  II,  alla
  presenza   degli   assessori  Dagnino  e  Messina,   ha   approvato
  all'unanimità   il   seguente   programma-calendario   dei   lavori
  parlamentari per la sessione corrente:

   E'  stato stabilito di dare priorità all'esame in commissione  dei
  seguenti disegni di legge:
   Ddl in materia di contrasto al crack ( VI Commissione)
   Ddl  liberi di scegliere  (VI Commissione);
   Ddl in materia di edilizia n. 499 (IV Commissione)
   Ddl in materia di dirigenza regionale (I Commissione).

   L'Aula terrà seduta:
   mercoledì 11 settembre per la relazione della Commissione Bilancio
  sul  DEFR  2025-2027; a maggioranza è stato deliberato di iscrivere
  all'ordine  del  giorno della stessa seduta il ddl  in  materia  di
  urbanistica;
   martedì 17 settembre per il seguito della discussione sul  DEFR  e
  la votazione del relativo ordine del giorno;
   mercoledì 18 settembre per avviare la discussione generale sul ddl
  in materia di contrasto al crack;
   martedì  24  settembre per la votazione del disegno  di  legge  in
  materia  di  contrasto al crack e per la votazione del  disegno  di
  legge  n.  738 Stralcio I/A (già all'ordine del giorno  dell'Aula),
  salvo che venga esitato entro la medesima data dalla Commissione  I
  il  ddl n. 105 in materia di enti locali. In quest'ultimo caso,  si
  procederà alla discussione del disegno di legge che contiene  tutte
  le norme in materie di enti locali.

   Si  è  infine convenuto di dedicare apposite sedute d'Aula, previo
  raccordo con il Governo regionale, alle seguenti tematiche: Sanità,
  Rifiuti  ed  Autonomia Differenziata, con priorità  anche  rispetto
  agli  altri  argomenti  eventualmente  già  all'ordine  del  giorno
  dell'Aula.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Prego onorevole La Rocca Ruvolo, a lei la parola.

   Rocca

  Sull'interrogazione parlamentare n. 1191 a firma dell'onorevole La
                                 Rocca

   LA  ROCCA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  per
  chiarire  non solo ai presenti ma a chi ci segue da casa credo  che
  bisogna    fare   un   passo   indietro.   Io   avevo    presentato
  un'interrogazione ai primi di giugno all'Assessorato  alla  salute,
  circa  un  incarico  dirigenziale, secondo il mio  punto  di  vista
  illegittimo, non ero rimasta soddisfatta della risposta che mi  era
  stata data in data 3 luglio, motivo per cui il 12 luglio ripresento
  una  seconda interrogazione a chiarimento della prima, specificando
  ulteriori passaggi di questo atto che era stato fatto dalla  Giunta
  regionale.
   Non  ricevo nulla, per cui nell'ultima seduta d'Aula - cioè a dire
  mi  pare intorno al 10 di agosto - ho chiesto al dottore Di  Piazza
  se  era  possibile, secondo il Regolamento dell'Assemblea, invocare
  l'articolo 143, cioè a dire quello dell'urgenza, per poter avere la
  risposta.
   Il  dottore  Di  Piazza mi fa notare, giustamente, che  questo  lo
  potevo  fare,  ma  previa autorizzazione del  Presidente  dell'ARS,
  perché, secondo l'articolo 143, il Presidente dell'ARS, di raccordo
  con  il Presidente della Regione, accolgono la mia istanza. Istanza
  che non è stata accolta ed io, siccome sono abituata ad aspettare e
  ad   avere  pazienza,  aspettavo  la  risposta  alla  mia   seconda
  interrogazione del 12 luglio.
   Senonché,  oggi,  vengo  chiamata dal  dottore  Di  Piazza  e  dal
  Presidente Galvagno per una cosa alquanto incresciosa, cioè a  dire
  era  arrivata  la risposta da parte dell'Assessorato a  questa  mia
  interrogazione   del  12  luglio,  ma  la  mia  interrogazione   da
  quest'Assemblea,  dagli  Uffici  di  quest'Assemblea,  in   maniera
  ufficiale,    protocollata,   seguendo,    diciamo,    i    criteri
  dell'assegnazione,  non  c'era ancora stata.  Cioè,  non  è  ancora
  partita,  ma  ricevo  una  risposta  che  ancora  non  hanno  avuto
  ufficialmente. C'è una nota del Presidente della Regione  che  dice
  all'Assessorato  alla salute  in data 28 agosto,  trasmetto  quanto
  ricevuto, si prega di dare risposta con urgenza in quanto si tratta
  dell'articolo 143 .
   Questi  sono  i  fatti.  È  ovvio che  non  voglio  fare  commenti
  ulteriori, però sicuramente la prima cosa che salta agli  occhi  di
  tutti  é  l'anomalia di tutto ciò. Peraltro, la mia  interrogazione
  viene  trasmessa al Presidente, e lui poi la trasmette a sua  volta
  all'assessore  Volo,  in maniera incompleta, cioè  manca  la  prima
  grossa parte.
   Allora,  il problema qui è capire - e ringrazio per questo  subito
  l'attenzione   posta  dal  Presidente  Galvagno,   dal   Segretario
  generale,  dal dottore Di Piazza -, da chi e per quale  motivo,  in
  maniera  sottobanco,  il sistema informatico di  quest'Assemblea  è
  stato  violato, facendo arrivare sulla scrivania o nella posta  del
  Presidente     della    Regione    un'interrogazione    incompleta,
  un'interrogazione non trasmessa secondo i canali ufficiali.
   E   lo   dico  non  a  salvaguardia  soltanto  dell'interrogazione
  dell'onorevole  La  Rocca, ma lo dico a  salvaguardia  di  tutti  i
  colleghi,  e  lo dico a salvaguardia di un sistema che sicuramente,
  in  questo caso, o si è mostrato vulnerabile - e, quindi,  dovremmo
  capire  per  quale  motivo  - oppure c'è qualcuno  che  in  maniera
  autonoma  decide  cosa mandare, cosa non mandare e  come  mandarla,
  perché   quell'interrogazione  è   stata   inoltrata   in   maniera
  incompleta.
   Detto  questo ringrazio il dottore Di Piazza. Non ho  finito.  Non
  prendo  mai  la parola, però questa cosa bisogna chiarirla.  A  mio
  modo  di vedere, va informata la polizia postale, perché un sistema
  è stato violato qua, all'interno di quest'Assemblea.
   L'Assemblea, per quanto mi riguarda, è la sede istituzionale a cui
  io  mi  rivolgo da deputato, con i poteri che ho, per  ottenere  le
  informazioni  che  devo  ricevere e devo ottenere.  E,  ripeto,  ho
  aspettato pazientemente.
   La questione qui è anche un'altra: un'interrogazione per cui si ha
  già   una   risposta  senza  che  l'interrogazione   dagli   Uffici
  dell'Assemblea  sia  partita  e  non è  partita  dall'interrogante,
  perché giustamente il dottore Di Piazza, nel trasmettere, oggi,  il
  testo  ufficiale  dell'interrogazione  n.  1191  dell'onorevole  La
  Rocca, fa notare che non era completa, che non è passata attraverso
  i  canali  istituzionali  e, soprattutto,  dice,  giustamente,  che
  nessun  atto  se  non è numerato può essere trasmesso  direttamente
  dall'interrogante. Chiarisco che l'interrogante non aveva trasmesso
  nulla, perché con pazienza sta aspettando la risposta. Peraltro, mi
  arriva, e se non fosse per il rispetto che ho per quest'Aula, direi
  di sentirmi su  Scherzi a parte , perché mi arriva una risposta che
  ancora  non  ho  letto  da  parte dell'Assessorato.  Come  fanno  a
  rispondermi se non hanno capito il significato di quello che veniva
  chiesto?   Come   fanno  a  rispondermi  con   una   interrogazione
  incompleta? Cosa mi dicono a maggiore riprova di quello che non  mi
  hanno detto il 3 luglio?
   Questo  per  me,  oggi,  è  un  fatto  grave.  Ho  chiesto  e   ho
  sottolineato  se  è  legittimo, non legittimo  un  atto  che  si  è
  consumato, l'anno scorso, nella nomina di un direttore generale.  A
  questo  punto,  la metterò sulla mia pagina web questa  cosa,  così
  chiunque  può  vedere che tipo di interrogazione  ho  fatto,  se  è
  legittimo, non è legittimo se tu fai un avviso.
   L'articolo  2  e l'articolo 3, f), di quell'avviso  pubblico  sono
  chiari:   bisogna  non  essere  incorsi  in  valutazioni   negative
  nell'espletamento degli incarichi ricoperti e per l'articolo  3  il
  candidato    avrebbe   dovuto   dichiarare,   sotto   la    propria
  responsabilità, di non essere stato in quanto dirigente pubblico  o
  privato,  perché  non è questo un escamotage se  sei  nel  privato,
  licenziato  per  giusta  causa o decaduto.  Siccome,  nel  caso  in
  questione,  non solo è stato licenziato, ma per insubordinazione  e
  per   tutta   una   serie  di  cose,  io  penso  di   avere   fatto
  un'interrogazione legittima nel cercare di capire come  può  essere
  nominato  un  dirigente  che  ha un bagaglio  culturale  di  questa
  natura.  Questo è il corpo della mia interrogazione. Penso  e  sono
  convinta  che,  innanzitutto, noi siamo un organo di  verifica,  un
  organo di controllo ed è nelle prerogative di un deputato avere una
  risposta concreta ad una domanda che pone una marea di dubbi.
   Ma,  oggi,  la questione non è questa. In quest'Aula, la questione
  che  i  miei colleghi devono sapere è che questo sistema,  oggi,  è
  stato  violato. Qualunque atto può essere trasmesso così. E siccome
  c'è la mano dell'uomo, bisogna capire chi è stato il responsabile a
  trasmettere  questi  atti al Palazzo accanto  senza  una  procedura
  legittima,  consequenziale,  che è  caratterizzata,  come  dice  il
  dottore  Di  Piazza nella sua lettera, dalla firma  del  Segretario
  generale e con un protocollo preciso. Senonché, come dice il  testo
  dell'atto   allegato   dal   Presidente  della   Regione,   risulta
  palesemente  incompleto  a causa di un mero  disguido  informatico,
  circostanza   riconoscibile,  innanzitutto,   per   l'assenza   dei
  destinatari   dell'atto   parlamentare   nel   corpo   del    testo
  dell'interrogazione, nonché per la mancanza di parte della premessa
  dello  stesso  onorevole  interrogante,  premessa  che,  invece,  è
  presente  nell'originale  dell'atto  depositato  e  che   è   stata
  puntualmente riprodotta nel testo ufficiale qui trasmesso, mentre a
  valle è pervenuta da parte dell'assessore delegato una risposta  ad
  un atto parlamentare parimenti incompleto.
   Quindi,  se gli atti parlamentari fanno questa fine, noi  deputati
  veniamo  privati anche di questa prerogativa, oltre  all'isolamento
  che è una conseguenza di una legittima richiesta.
   Questo  lo  voglio dire da questo microfono, e non lo voglio  dire
  solo  per quest'Aula, lo voglio dire anche per tutti quei siciliani
  che seguono i lavori d'Aula. Significa che veniamo privati anche di
  questo, oltre che l'isolamento naturale, a cui ormai molti  di  noi
  si sono abituati. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Rocca Ruvolo.
   Prima  di  dare la parola all'onorevole Miccichè, volevo precisare
  però  una  cosa, anche per capire bene la questione in  base  anche
  all'intervento  che è stato fatto dall'onorevole. Sul  sito  online
  dell'Assemblea  regionale  siciliana vengono  caricati,  a  livello
  informatico, le interrogazioni e tutti gli altri parlamentari  che,
  man mano, arrivano dai vari deputati.
   L'atto in questione, è scritto anche nella nota che è stata  fatta
  dagli  Uffici dell'Assemblea, è stato caricato per mero  errore  in
  maniera  incompleta  Cosa succede? Che il Presidente della  Regione
  risponde  ad  un'interrogazione scaricandola, da quello  che  posso
  capire,  dal  sito  dell'Assemblea  in  quanto  incompleta,  perché
  l'interrogazione completa è stata inviata successivamente e  questa
  interrogazione, ad oggi, perché l'interrogazione viene inviata alla
  Presidenza  della Regione in maniera ufficiale e poi  si  risponde,
  eventualmente,  all'interrogazione che  viene  mandata  in  maniera
  ufficiale.
   L'interrogazione   è   stata   mandata   in   maniera   ufficiale,
  correggetemi se sbaglio, in data odierna. Quindi l'interrogazione è
  stata inviata in data odierna, in via ufficiale e completa.
   Questo diciamo, cioè non c'è stata la violazione
   Prego, onorevole Micciché.

   MICCICHÈ. Grazie, Presidente.
   Io, in realtà, avevo chiesto la parola per tutt'altra motivazione,
  per  cui  le  chiedo  di far rimanere valida la  mia  richiesta  di
  intervento  per dopo, quando sarà possibile, perché non  posso  non
  intervenire  in questo dibattito e in questa situazione particolare
  che si è venuta a creare.
   Allora,  Presidente, sono uno di quelli che considera  un  obbligo
  dire la verità e, siccome quelli che sono tenuti a dirla non sempre
  si  sentono obbligati a farlo, pretendo di avere almeno il  diritto
  di sapere la verità.
   Questa  storia  è  di una chiarezza esagerata,  quello  che  c'era
  scritto  in  quell'interrogazione il Presidente  della  Regione  lo
  sapeva  benissimo,  perché lo sanno tutti i giornali,  lo  scrivono
  tutti  i  giorni,  grazie  a Dio. Parliamo chiaramente,  il  dottor
  Iacolino  era  stato  licenziato  dall'Asp  di  Siracusa  per  cui,
  evidentemente, nell'attestazione in cui si dice di dichiarare se si
  è  mai  stati  licenziati,  se si è mai avuta  una  nota  negativa,
  eccetera,  quando lui scrive che non ha mai ricevuto  una  cosa  di
  questo  genere, è palesemente falso. Come dire, non c'è neanche  da
  discuterla   la   cosa,   non   ci   sarebbe   nemmeno   da    fare
  l'interrogazione, ci sarebbe soltanto da andare in qualche  Procura
  e dire "avete l'obbligatorietà dell'azione penale". Scusate, questo
  è un falso ideologico, come viene chiamato in questi casi, cioè una
  firma  su un attestato falso perché era falso il fatto che lui  non
  avesse  mai  ricevuto valutazioni contrarie e non fosse  mai  stato
  licenziato.
   Allora, conosco bene questa Assemblea, essendone stato Presidente,
  e  conosco molto bene i signori che sono seduti lì accanto a lei  e
  ne  conosco  benissimo  il  livello di  serietà  e  di  onestà  che
  considero assoluto, proprio assoluto. Qui è evidente che c'è  stata
  una  qualche  manovra,  che  non dipende  certamente  da  loro,  né
  immagino   dipenda  dal  Presidente  dell'Assemblea,  ma   la   cui
  conclusione è una, non ce ne possono essere altre, la consegna alla
  Procura delle carte, alla Polizia postale e alla Procura. Non credo
  che  possano  esserci discussioni di altro tipo, non credo  che  ci
  possa  essere  una soluzione diversa da quella che sto  suggerendo,
  perché è stato commesso un fatto grave, perché questo signore che è
  stato   nominato,  in  maniera  falsa,  perché  non  poteva  essere
  nominato, è quello che poi ha nominato tutti i direttori delle Asp.
  È  colui  che  ha materialmente nominato tutta la classe  dirigente
  della  sanità  di  cui  oggi, guarda caso, un  po'  si  discute  in
  Sicilia,  tant'è che c'è una richiesta che è avvenuta in Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamenti - e  lei  lo  sa  benissimo
  essendo Presidente dell'Assemblea - che comunque non ha potuto  che
  accettare   la   richiesta  di  tutti  i  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari sul dibattito sulla sanità disastrosa che abbiamo  qui
  in Sicilia.
   Per  cui,  siccome  uno  più uno fa due  sempre,  non  si  possono
  immaginare soluzioni diverse da questa, io ritengo - non sta  a  me
  deciderlo, sta a voi deciderlo - ma ritengo che non ci possa essere
  soluzione  diversa  da  quella di inviare immediatamente  tutte  le
  carte,  per prima l'interrogazione dell'onorevole La Rocca  Ruvolo,
  alla  Procura della Repubblica e alla Polizia postale, non so  cosa
  possa fare quello per l'informatica, ha ragione probabilmente anche
  il nostro collega. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,  devo
  consegnare  una riflessione, un pensiero che dopo avere  finito  la
  Conferenza  dei  Capigruppo e tornato in Aula per il  mio  consueto
  modo  di  fare  il  confronto con i miei colleghi deputati  rimango
  davvero   basito,   rimango  senza  parole,   perché   l'ha   detto
  nell'intervento  l'onorevole  Micciché  che  mi  ha  preceduto,  in
  Conferenza  dei  Capigruppo  lei  era  presente  da  Vicepresidente
  dell'Assemblea,  e  mi  dispiace  che  non  ci  sia  il  Presidente
  Galvagno, io, al di là di quello che è stato l'ordine che  dovevamo
  dare sulla calendarizzazione dei disegni di legge, ho posto un tema
  forte  che  era quello che non possiamo tacere e non possiamo  noi,
  come  parlamentari,  all'interno  di  quest'Aula  rimanere  silenti
  rispetto a quello che sono in queste giornate gli articoli  che  si
  succedono  soprattutto sul tema sul diritto alla salute. Ma  ancora
  non ero arrivato in Aula; dopo avere ascoltato l'onorevole La Rocca
  Ruvolo  che, pur essendo un deputato della stessa maggioranza,  sta
  tirando  fuori un fatto grave, anzi gravissimo. E lo  dico,  signor
  Presidente, perché lei ha letto quello che è stato il verbale della
  Conferenza dei Capigruppo, però le posso garantire che dopo il  mio
  intervento  e dopo aver ascoltato quello che l'onorevole  La  Rocca
  Ruvolo ancora con più forza le dico: guardi che noi come Gruppo del
  Partito  Democratico, ma penso anche come opposizioni, arrivati  al
  punto  in  cui  siamo  pensiamo anche ad  azioni  eclatanti  perché
  rimanere  in silenzio rispetto a quello che sta venendo  fuori  sui
  giornali  dove  il  Presidente della Regione, addirittura  poco  fa
  qualcuno  del Governo che non è presente tra i banchi dello  stesso
  Governo, perché era presente in Conferenza dei Capigruppo, mi viene
  detto  che non sappiamo nemmeno se abbiamo il Presidente la Regione
  in  Aula  a  parlare di un tema che oggi ancor di più scopriamo  un
  tema davvero assurdo, quello che è accaduto.
   Io   non   voglio  entrare  in  quello  che  accade  negli  Uffici
  dell'Assemblea perché conosco tutti e penso che magari ci sia buona
  fede,  ci  siano sviste, ci sia tutto, però l'onorevole  Gianfranco
  Micciché pone un tema e noi lo abbiamo detto, e mi dispiace che non
  ci  sia il Presidente Abbate della I Commissione. Lo abbiamo  detto
  se vi ricordate, quando in quei giorni l'onorevole Lombardo, che  è
  qua  presente,  i  colleghi  della  I  Commissione,  abbiamo  avuto
  veramente  minuti di tensione con il Presidente Abbate  per  quello
  che stava accadendo in I Commissione.
   Lo  abbiamo  detto  che c'era qualcosa che non  andava  e  abbiamo
  preteso  che quelle carte venissero verbalizzate e trasferite  alla
  Procura  perché  capivamo che c'era qualcosa che non  andava  sulle
  nomine e lo abbiamo detto con forza.
   Adesso  veniamo  a  scoprire anche con le interrogazioni  che  c'è
  davvero un ulteriore problema che aggrava la situazione.
   E  allora  mi domando: ma a che cosa serve quest'Aula? A che  cosa
  servono  i  deputati che nel momento in cui votiamo un  ordine  del
  giorno,  un atto di indirizzo, qualsiasi altra cosa, il Governo  se
  ne infischia?
   Noi  non siamo qui a passare carte per il Governo, che con la  sua
  presunzione  d'arroganza  si  permette  di  parlare  attraverso   i
  giornali,  attraverso i comunicati stampa, attraverso  gli  slogan
  Vengano  in  Aula  a  dire le responsabilità  Il  Presidente  della
  Regione  deve  venire in Aula, perché non è vero che un  Presidente
  della  Regione  può lavarsi le mani dicendo "Io non  c'entro  nulla
  sulle  nomine   E chi le ha fatte le nomine  Chi le  ha  decise   I
  criteri,  la valutazione? No  Li ha decisi la politica,  perché  la
  politica  ha  fatto  assistere allo sdegno  più  totale  il  popolo
  siciliano,  a  quello  che è stato il balletto  delle  nomine   Qua
  dentro  ci sono anche colleghi deputati di maggioranza "incazzati",
  perché ovviamente nelle ultime ore è successo di tutto.
   E   allora  smettiamola   Dentro  quest'Aula  i  deputati   tutti,
  maggioranza e opposizione, hanno bisogno di essere rispettati e  lo
  dico  da Capogruppo del Gruppo parlamentare del PD. Non ne possiamo
  più, non ne possiamo più  Noi abbiamo bisogno di essere rispettati
  Non è così che possiamo procedere, Presidente Di Paola  Noi abbiamo
  il dovere di sapere e capire quello che sta accadendo attorno ad un
  argomento che noi, come Gruppo parlamentare, forse qualche volta il
  Governo  ci ha sbeffeggiato, ma abbiamo sempre detto che  l'abbiamo
  messo  come  primo  punto  nell'agenda di opposizione,  perché  sul
  diritto  alla  salute  non  si  scherza   E  oggi,  questo  Governo
  regionale - mi dispiace assessore Messina, l'hanno lasciata da solo
  - questo Governo regionale risulta, alla ripresa dei lavori, essere
  qua  a  discutere se dobbiamo approvare il disegno di legge  738  o
  dobbiamo... No
   Anche  stamattina,  il  Presidente  della  Regione  vuole  davvero
  affrontare  un  problema da un anno che lo abbiamo detto  anche  la
  penultima  volta  in  cui  si è discusso  strumenti  finanziari  in
  quest'Aula,  abbiamo prodotto dicendo "mettiamo 5 milioni  di  euro
  contro il crack"
   Stamattina  io, in Commissione  Bilancio', ho detto  all'Assessore
  Dagnino:  "Assessore  ci dica qual è l'idea del  Governo,  rispetto
  all'aspetto  economico che si vuole mettere su un  tema  importante
  come  quello del crack". Non ci vengono a prendere per  i  fondelli
  con  800  mila  euro  Se realmente questo Governo  ha  a  cuore  il
  problema  del crack, come ovviamente tutti ne parlano, prendano  10
  milioni di euro e li mettano su questo tema, invece di scherzare
   Ecco,  noi,  come deputati, Presidente Di Paola, da  oggi  abbiamo
  davvero il dovere di comprendere. Allora, al di là di quello che  è
  accaduto sulla scaletta, le chiedo di nuovo con forza e lo chiederò
  al presidente Galvagno - al di là degli strumenti del DEFR, del ddl
  738,  degli enti locali che sono tutti temi importanti che dobbiamo
  trattare  -  il  Presidente della Regione deve  venire  in  Aula  a
  riferire su quello che è accaduto sulla sanità, e su quello che sta
  accadendo. Lui ci deve raccontare quello che sta accadendo,  perché
  non  può sottrarsi  E se non è lui ad avere responsabilità,  chi  è
  responsabile deve pagare perché questo non lo deve all'Aula  ma  lo
  deve  tutto  al  popolo  siciliano. Quindi,  questo  è  quello  che
  chiediamo con forza, e io lo reitero.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Catanzaro.  Per  precisare   che,
  comunque onorevole, ovviamente nella Conferenza dei Capigruppo  noi
  abbiamo   detto  che,  se  il  Presidente  della  Regione   dà   la
  disponibilità,  daremo priorità ad un'Aula con il Presidente  della
  Regione  sulle  tre  tematiche che abbiamo  individuato.  Quindi  è
  prioritaria,  però  il  Presidente  della  Regione  deve  dare   la
  disponibilità.

   GILISTRO. Senza  se

   PRESIDENTE.  Concordo. E' iscritto a parlare l'onorevole  De  Luca
  Cateno. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Cateno.  Grazie Presidente, onorevoli colleghi, quel  che
  rimane del Governo. Abbiamo fatto una Conferenza dei Capigruppo per
  aprire questa fase post estiva, e quindi ci siamo confrontati sugli
  argomenti  da  discutere.  Abbiamo anche  avuto  un  confronto  con
  l'Assessore  per l'economia per quello che è un documento  per  noi
  importante, il DEFR, e ovviamente, siamo in attesa di leggere, anzi
  di  sentire  la relazione in quest'Aula dell'Assessore  per  quanto
  riguarda  le  questioni che abbiamo posto già come opposizione  per
  ben  due  volte e cioè l'assenza di una visione strategica e  anche
  l'assenza di un ragionamento complessivo riguardo a quelle che sono
  le emergenze della Sicilia.
   E  da  questa  voglio partire per quella che è una  fase  che  noi
  sindaci abbiamo vissuto sul territorio, l'emergenza idrica,  perché
  ci  siamo  trovati  anche  con l'onorevole  Pellegrino  che  è  qui
  presente   a   dibattere   sui   giornali   per   quanto   riguarda
  l'interpretazione della nomina a Commissario per l'emergenza idrica
  del  Presidente  Schifani del quale se n'è  lavato  le  mani  e  ha
  sicuramente fatto rivoltare nella tomba Ponzio Pilato. Non se ne  è
  occupato  affatto,  anzi  ha  nominato  una  cabina  di  regia   e,
  soprattutto,  la sua pavidità, lo ha portato a non approfittare  di
  quelle che erano le deroghe che sono previste in questo decreto che
  lo  ha  nominato  Commissario, si è limitato ad inserire  cinquanta
  interventi e ha portato avanti con le procedure ordinarie, per fare
  un  esempio, io a Taormina ho impiegato un mese per fare un  pozzo,
  dovrò  aspettare  un  anno, nonostante già possiedo  la  potabilità
  dell'acqua, ho le analisi fatte in contraddittorio con l'Asp,  devo
  aspettare  almeno un anno prima di prendere quell'acqua e  metterla
  nel   civico  acquedotto,  diversamente  dovrò  dichiarare  la  non
  potabilità  di  tutte le risorse idriche del nostro sistema  civico
  acquedotto perché sto inserendo una parte formalmente non potabile,
  pensate un po' di cosa stiamo parlando
   Ebbene,  ci siamo confrontati a distanza tra un pesce  al  sale  e
  l'altro da parte del Presidente Pellegrino mentre era a Marsala  il
  quale  mi ha dato pure dell'ignorante  E no signori, noi su  questo
  dobbiamo essere chiari, simpaticamente ignorante, nel senso che  io
  ignoravo,  no io non ignoravo perché su questa questione, onorevole
  Pellegrino  la prego, su questa questione è ignorante il Presidente
  della  Regione, ma non è ignorante, è pavido, non è cosa sua perché
  il  Presidente  della  Regione aveva  la  possibilità  di  nominare
  soggetti  attuatori tutti i sindaci della Sicilia  e  ogni  sindaco
  poteva  inserire  in quel piano quell'intervento che  doveva  fare,
  quanto  meno  avrebbe  fatto  un'azione  in  deroga,  per  come   è
  contemplato  punto  per  punto all'interno  di  quell'ordinanza,  a
  prescindere dalla copertura finanziaria, non solo ma il  Presidente
  della   Regione  aveva  la  facoltà  attraverso  l'apertura   della
  cosiddetta contabilità speciale, di far confluire su quel  capitolo
  di spesa altre risorse.
   Noi abbiamo dato ventotto milioni in quest'Aula, ancora non si  sa
  dove  sono  andati  a  finire, non sono stati  programmati,  poteva
  prendere  un pezzo del Fondo sviluppo e coesione e metterlo  subito
  lì  e, quindi, mettere a disposizione della Sicilia realmente degli
  strumenti  operativi che, addirittura, andavano in  variante  anche
  alle  norme sulle valutazioni di impatto ambientale che sono  delle
  eccezioni che vengono previste proprio per le vere emergenze.
   Noi  abbiamo un Presidente della Regione che non ha idea, ieri  ha
  fatto un "ruttino" politico, l'ho detto nell'Assemblea, ad un certo
  punto   ha  fatto  un  "ruttino"  politico,  accusa  il  Parlamento
  siciliano  di voler istituire un nuovo "poltronificio"  per  quanto
  riguarda  questa norma che porterà un Assessore in più  negli  enti
  locali, ma guardate un po', state scomparendo voi  grillini  e  ora
  avremo  il  nuovo   grillino ,  il nuovo   grillino   sarà  proprio
  Schifani,  che ogni tanto si alzerà la mattina, farà  un  "ruttino"
  politico  e  la  sua maggioranza si adegua, tanto è  vero  che  era
  finita quasi a cazzotti nell'ultima Conferenza dei Capigruppo prima
  dell'ultima  seduta che abbiamo fatto perché c'era  la  pretesa  di
  dover  votare questo disegno di legge per quanto riguarda gli  enti
  locali,  il  cosiddetto 738 Stralcio, e si è preteso  di  lasciarlo
  iscritto  all'ordine del giorno del Parlamento  in  modo  tale  che
  quando si sarebbero aperti i lavori si votava perché era urgente
   Siccome  ieri  ha fatto il "ruttino", il Presidente della  Regione
  siciliana e, allora, la sua maggioranza è entrata in crisi. Perché?
  Perché  il  buon Schifani ha detto che aumentare gli Assessori  nei
  comuni è un  poltronificio
   Guardate un po' da quale pulpito arriva questa questione
   Ma   d'altronde  per  chi  non  ha  mai  amministrato  neanche  un
  condominio,  perché Schifani non ha mai amministrato un condominio,
  non ha idea di cosa sia l'amministrazione, ha idea di altro - e  lo
  abbiamo visto perché sfugge al confronto.
   Quando  si parla di passaggi amministrativi, lui scappa, è  ovvio,
  non  ha  idea  e  non  posso accettare,   ecco  perché  sono  stato
  contrario all'interno della Conferenza dei Capigruppo a non  votare
  questo  738  -  semplicemente perché la  maggioranza  si  piega  ai
   ruttini  del Presidente Schifani, io no
   Non  sono d'accordo ed ovviamente abbiamo detto che si deve andare
  avanti.
   Dopodiché,  sul  fatto  di votare ed esprimere  quella  che  è  la
  propria posizione su un Assessorato in più o in meno, ognuno di noi
  ha   già  espresso  la  propria  idea  e,  soprattutto,  parto  dal
  presupposto che l'autonomia degli enti locali non possa metterla in
  discussione il Presidente della Regione che ogni tanto si sveglia e
  si  ricorda che è Presidente perché, ovviamente, in questo  momento
  abbiamo visto lo schema dell'ologramma.
   Vado   alla  conclusione.  Noi  non  possiamo  accettare  che   il
  Presidente della Regione dia confidenza a questo Parlamento  quando
  devono giurare gli Assessori.
   Se  andiamo  a  fare  la statistica di quelle che  sono  state  le
  presenze   dei  Presidenti  della  Regione  in  questo  Parlamento,
  sicuramente  Schifani è quello che ha registrato  ormai  il  record
  negativo  ma  non solo per la presenza ma anche per la sua  assenza
  quando è presente, perché lo vedo assente, pur essendo presente
   Ogni tanto chiedo agli Assessori: ma toccatelo, è lui o no?
   E'  uno scherzo perché è totalmente avulso da quello che è il vero
  confronto con questo Parlamento.
   Poi  attiva  ogni tanto il suo portavoce, l'onorevole  Pellegrino,
  per  cercare  di  rispondere a quelle che sono le  nostre  cose  di
  merito.
   Onorevole Pellegrino, su quelli che sono aspetti amministrativi  -
  con tutto il rispetto - posso dare lezioni più io
   Ma non per presunzione, perché viviamo il territorio da decenni e,
  onestamente, ci rendiamo conto e quando ci permettiamo di  dare  un
  suggerimento  a  chi  ha  la possibilità di poter  intervenire  sui
  procedimenti amministrativi, lo facciamo a ragion veduta,  non  per
  partito preso
   Ed  ecco  che  nella confusione auspico che questa Presidenza  non
  consenta  al presidente Schifani di continuare a fare il coyote  di
  professione. Non può scappare
   Non  può  scappare da grandi temi posti dai colleghi del PD  sulla
  sanità  Non può scappare sul tema dei rifiuti che sta scombinando i
  bilanci dei comuni perché ormai non sappiamo più dove portarli, non
  più in Italia ma all'estero
   Quindi,  i  sindaci  continuano a fare i dazieri,  le  sanguisughe
  delle proprie comunità perché ci ritroviamo con Schifani che invece
  insiste su delle linee ovviamente che, per quanto ci riguarda, sono
  lontane   da   quelle   che  sono  le  esigenze   nel   territorio.
  Naturalmente,  su  questi aspetti pretendiamo che  ci  sia  la  sua
  presenza.
   Per  quello che è anche il DEFR, non ci aspettiamo grandi  novità
  Certo,   se   ci  fosse  il  Presidente  della  Regione,  onorevole
  Pellegrino,  magari  quando  andate a mangiare  il  pesce  al  sale
  stasera  glielo  dica  da parte mia, saremmo onorati  di  avere  il
  Presidente della Regione siciliana qui anche per capire, dopo quasi
  due  anni  dal  suo insediamento, se realmente si è reso  conto  di
  quelle  che  sono  le vere esigenze della Sicilia e  dei  siciliani
  oppure  vuole  continuare a portare avanti una visione  affaristica
  della  politica e soprattutto anche a piegare ormai il  suo  intero
  partito come la  dépendance di certi club che sicuramente non hanno
  a cuore gli interessi dei siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sunseri. Poi l'onorevole La Vardera.

   Rocca

  Sull'interrogazione parlamentare n. 1191 a firma dell'onorevole La
                                 Rocca
   SUNSERI.  Presidente,  Assessore, onorevoli colleghi.  Presidente,
  non  so  se  lei ha mai visto il film "Inception" con  Leonardo  Di
  Caprio - bellissimo - a un certo punto mi è sembrato di viverlo  in
  questa Assemblea, non ci ho capito più niente.
   La  prima  volta  -  non  le nascondo - dopo  tanti  anni  in  cui
  praticamente   scopro   che   un   deputato   di   maggioranza   fa
  un'interrogazione,  questa  interrogazione  non   arriva   mai   al
  Presidente della Regione che però risponde all'interrogazione,  poi
  parte l'interrogazione e non sappiamo se la risposta che ha dato il
  Presidente  della  Regione sia congrua all'interrogazione  che  era
  arrivata
   Una  storia  che  a  raccontarla secondo  me  i  giornali  avranno
  difficoltà  domani,  probabilmente  dovranno  ascoltare  più  volte
  l'Aula  per  provare a comprenderla. Ma è evidente che  è  successo
  qualcosa  ed è il tema, il problema non è l'interrogazione  perché,
  Presidente, non credo neanche, immagino che gliel'abbiano suggerito
  la risposta o sia la risposta degli Uffici, non credo alla versione
  del  Presidente  della Regione che spulcia il sito  dell'Assemblea,
  guarda l'interrogazione, risponde all'interrogazione dell'onorevole
  La  Rocca Ruvolo, perché fa ridere anche solo a raccontarla. Me  lo
  auguro,  cioè  che  il  Presidente la controlli,  anzi  può  essere
  l'occasione   buona,   finalmente  questa  Assemblea,   magari   la
  proporremo alla Presidenza, che le risposte vengano rese pubbliche,
  cioè credo siamo uno dei pochi Parlamenti in cui l'interrogante  fa
  un'interrogazione, abbiamo le interrogazioni ma  le  risposte  sono
  private, cioè le sanno solo i deputati a meno che non vengano lette
  in  Aula  ma  diciamo poi, del resto, non se ne conosce più  salvo,
  come  dire,  tramite i comunicati stampa, ma lascia  il  tempo  che
  trova,  questa è una proposta che magari faccio alla sua Presidenza
  che so essere sensibile al tema.
     Ma  è  chiaro  che  invece sull'argomento  trattato  vada  fatta
  chiarezza  e  mi  auguro,  ci auguriamo, che  il  Presidente  della
  Regione,  insieme all'Assessore alla sanità, vengano  a  rispondere
  all'interrogazione a firma dell'onorevole La Rocca Ruvolo che ormai
  è diventata, come dire, quasi l'interrogazione dell'Assemblea, cioè
  vogliamo conoscere qual è la risposta del Presidente della  Regione
  su  un tema così importante, perché non stiamo parlando, come dire,
  di  bazzecole  di  questa  nostra  Regione,  parliamo  di  un  tema
  fondamentale che è la sanità, delle nomine del direttore  generale,
  del direttore generale ed è chiaro che su questo tema vada fatto un
  minimo  di  chiarezza e certamente non basterà la risposta  scritta
  all'onorevole  La Rocca Ruvolo, per quanto lei abbia dichiarato  di
  renderla pubblica poi sul suo profilo Facebook. Credo che invece il
  Parlamento, vista diciamo tutta l'anomalia che precede il  percorso
  amministrativo    dell'interrogazione,   ma    soprattutto    vista
  l'importanza  dell'interrogazione stessa  e  il  tema  che  tratta,
  ritengo  essere  assolutamente fondante per  questa  Assemblea  che
  venga svolta in seduta pubblica davanti a tutti i parlamentari  che
  avranno   la   possibilità  di  ascoltare   ed   eventualmente   di
  intervenire.
   Mi  permetto Presidente di fare un appunto sul tema trattato  poco
  fa  in  Capigruppo,  credo che questa Regione abbia decine e decine
  di  emergenze, che non manchino certamente i disegni di  legge  che
  possano  arrivare  direttamente in Aula e  che  quello  degli  enti
  locali,  pur essendo un tema molto importante, mi spiace  però  non
  aver  letto  nulla  di qualificante in questa  riforma  degli  enti
  locali  proposta più volte da più persone come se  nessuno  di  noi
  sapesse  che  i  temi  più  importanti dei  nostri  comuni  sono  i
  trasferimenti  che  la Regione dà, la possibilità  di  spendere  le
  risorse,  i  residui che ancora non vengono sbloccati dalla  nostra
  Regione,  i  pagamenti  che  non  arrivano,  i  crediti  di  dubbia
  esigibilità,  non  credo  che  il  tema  degli  Assessori  o  delle
  indennità  del  Vicepresidente siano  così  fondamentali,  cruciali
  nell'autonomia  locale  delle  amministrazioni  siciliane,  ma  non
  possiamo  rimanere  in  attesa dopo un mese  di  vacanza  di  altri
  disegni di legge affinché vengano trattati quelli piuttosto che gli
  altri,  mi  auguro che invece l'Assemblea prenda carico, così  come
  alcuni  disegni  di legge sono stati già esitati e arriveranno,  di
  cominciare  a trattare quelli che sono i disegni di legge  proposti
  dai  parlamentari, dal Governo (quando li presenta) e non  arrivare
  in Aula solamente per le variazioni di bilancio
   Oggi  leggiamo  dai  giornali  che c'è  l'ennesima  variazione  di
  bilancio che ingolosisce, diciamo, i palati di tutti i parlamentari
  ma che di fatto non pone l'accento sui temi che son quelli del vero
  del legislatore regionale che deve trattare i problemi della nostra
  Terra  e provare a risolverli. L'augurio, diciamo dopo questo  mese
  di  relax estivo, è quello che arrivino in Aula, come dire, disegni
  di legge qualificanti che possano essere trattati dall'Assemblea in
  maniera  parimenti qualificante, che possano portare dei  risultati
  qualificanti per la nostra Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Sunseri. Però, colleghi,  è  giusto
  che  precisi  alcune  cose perché altrimenti...  Le  risposte  alle
  interrogazioni sono già pubbliche e lo dice l'articolo  144,  comma
  3,  del  Regolamento interno "Tutte le interrogazioni, le  risposte
  alle interrogazioni sono allegate al resoconto stenografico di ogni
  Aula . Questo anche da Regolamento interno dell'Assemblea.
   Per quanto riguarda - perché è giusto che ve le dica queste cose -
  la  risposta  a  questa  interrogazione, l'interrogazione  è  stata
  trasmessa  in  via ufficiale in data odierna, se poi il  Presidente
  della  Regione  ha risposto ad un'interrogazione,  se  è  stato  il
  Presidente o i suoi collaboratori a guardarla online, io questo non
  lo  so,  però  le interrogazioni vengono inviate in via  ufficiale,
  dopodiché  le  risposte arrivano in Aula e vengono  poi  messe  per
  iscritto  all'interno del resoconto stenografico  di  ogni  Aula  e
  questo ai sensi dell'articolo 144 comma 3 del Regolamento interno.
   Anche la risposta scritta che viene trattata all'interno dell'Aula
  viene allegata al resoconto dell'Aula, quindi è bene che questo  lo
  si dica in maniera chiara, perché è giusto, perché altrimenti passa
  un   messaggio  all'esterno  come  se  l'Aula  o  l'Assemblea   non
  pubblicasse   le  risposte.  Ripeto,  le  risposte  vengono   tutte
  pubblicate,   questa  risposta  non  è  stata   pubblicata   perché
  l'Assemblea in via ufficiale ha inviato l'interrogazione  solamente
  oggi.  L'Assemblea non ha inviato nessuna interrogazione,  in  data
  odierna  è  stata  inviata, se poi il Presidente della  Regione  ha
  risposto  guardandosela  su  Internet,  se  i  collaboratori  hanno
  spulciato  il sito, questo noi non lo sappiamo e non è dato  sapere
  questa   informazione  da  parte  dell'Assemblea,  però  tutte   le
  interrogazioni poi vengono pubblicate.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, comunque al di
  là  della  situazione io vorrei esprimere solidarietà all'onorevole
  La Rocca Ruvolo per la situazione in cui si è trovata e soprattutto
  ritengo  che - come diceva bene l'onorevole Micciché,  con  cui  mi
  trovo  d'accordo - di questa storia debba occuparsene la Procura  e
  la  Polizia  Postale,  ma  al  di  là  di  questa  situazione,  che
  sicuramente  ha  preso il dibattito d'Aula, io invece  mi  soffermo
  sulle  comunicazioni che lei ha iniziato a dare in  quest'Aula,  in
  cui  finalmente leggiamo tra le sue comunicazioni che  la  prossima
  settimana  e  che  entro  il  mese di settembre  il  tanto  anelato
  sofferto e lavorato disegno di legge contro il crack dovrebbe avere
  luce.
   Noi  non  possiamo  che  essere contenti, io  ovviamente,  i  miei
  colleghi dell'Intergruppo parlamentare contro il crack, ricordo che
  da  ormai  un  anno e mezzo lavoriamo assiduamente affinché  questo
  risultato possa essere raggiunto ed evidentemente vedere   che  nei
  giorni  scorsi anche il vescovo di Palermo, Lorefice,  abbia  preso
  una posizione netta e specifica incontrando il Presidente Schifani,
  può  farci  che  piacere  però, come  dire,  non  dobbiamo  cantare
  vittoria - mi permetto di dire - perché se approviamo un disegno di
  legge così importante come quello contro il crack ma non ci sono le
  risorse  economiche sufficienti per affrontarlo è come a sua  volta
  creare  un  boomerang,  cioè noi approviamo  un  disegno  di  legge
  fondamentale  come  quello contro il crack ma dobbiamo  dotarlo  di
  risorse   economiche   sufficienti  perché,  altrimenti,   poi   le
  associazioni  che lo hanno consegnato nelle nostre mani  ovviamente
  ci  ridono  in  faccia e ci dicono ci avete preso in giro,  abbiamo
  approvato  una  legge ma poi senza i soldi questa legge  non  aveva
  nessuna parte.
   E  quindi il grido d'allarme prima ancora che venga affrontato  in
  Aula  con la discussione generale e poi il voto finale è quello  di
  dire  attraverso  questi  banchi  al  Governo  di  fare  seriamente
  un'azione  concreta, di mettere i soldi, perché quando  volete  sui
  vostri  temi  i  soldi li trovate, quando volete sulle  feste  e  i
  festini - ora ci vuole - i soldi li trovate.
   Stamattina  mi  hanno detto che in Commissione  bilancio  è  stata
  affrontata  la questione e che l'Assessore Dagnino dice  di  dovere
  dare  una  risposta  entro  la  prossima  settimana  sulle  risorse
  economiche, perché il milione di euro che c'è in questo momento  fa
  ridere, non serve, è inutile. Allora il Governo - come diceva  bene
  l'onorevole Catanzaro - deve mettere mano alla "sacchetta"  e  deve
  almeno  mettere dieci milioni di euro come un inizio, perché mentre
  stiamo parlando - lo ricordo ormai da questi banchi da ormai anni e
  quasi sono diventato un disco rotto - c'è una città come quella  di
  Palermo,  c'è  un  quartiere come Ballarò, c'è una  intera  Regione
  siciliana che è distrutta dal crack, intere famiglie distrutte  dal
  crack e non ci sono delle risposte adeguate che questo Governo è in
  grado di dare con degli strumenti fondamentali.
   Ecco   perché  nasce  questo  disegno  di  legge,  scritto   dalle
  associazioni di cui io mi onoro di essere primo firmatario, ma è un
  lavoro congiunto, con tanti colleghi che vedo qui presenti e quindi
  è  fondamentale  dare  una  risposta  concreta,  perché  altrimenti
  approveremo  un  disegno  di  legge bello  nella  sua  composizione
  generale   ma  poi  vuoto  perché  non  ha  le  risorse  economiche
  finanziarie per poter essere applicato.
   Allora,  io  mi auguro che in questo mese, in questa settimana  di
  riflessione, il Governo venga a dirci in quest'Aula, venga a  dirlo
  in Commissione Bilancio di avere trovato le risorse necessarie.
   Non  è  un  tema  che  ha  un  colore politico,  l'abbiamo  sempre
  ribadito.  E'  un  tema che riguarda tutti e che davanti  al  quale
  tutti  ci dobbiamo fare un bagno di umiltà perché c'è un'emergenza,
  mi  permetto  di dire regionale, oso dire anche nazionale  dove  il
  Governo  centrale  di  Roma  deve dare una  mano  a  questa  nostra
  Regione,  se è il caso anche mandando l'esercito in quei  quartieri
  dove  ci sono le bande e le avvisaglie che hanno in possesso interi
  quartieri  e che vendono morte ai nostri figli, perché  il  tema  è
  questo.
   Non dobbiamo girarci dall'altra faccia e veementemente con forza e
  con coraggio dobbiamo dire che questa piaga sociale, che è la nuova
  droga  di  questo millennio, purtroppo, deve essere  abbattuta  con
  l'impegno di tutti, di tutto il Parlamento completo.
   Quindi da un lato sono, ovviamente, favorevole al fatto che ci sia
  stata  questa  velocità nel riportare in Aula  a  settembre  questo
  tema,  da  un  lato  sono preoccupato perché le risorse  economiche
  finanziarie  che  sono state messe a disposizione ritengo  che  non
  siano sufficienti.
   Domenica  15  settembre la casa di Giulio che fa un grande  lavoro
  inaugurerà nel quartiere Ballarò la prima unità mobile che è  stata
  acquistata  grazie  anche  un emendamento alla  scorsa  finanziaria
  nella  quale  abbiamo dato la possibilità, che ho firmato,  che  ho
  voluto,  di  poter acquistare questa unità mobile, sarà  una  prima
  risorsa.
   Ma  non  possiamo  demandare alle associazioni di  natura  privata
  quello  che  deve  fare  lo  Stato, perché  le  associazioni  fanno
  attività  di volontaria e va un grande plauso a queste associazioni
  ma  quello  che  conta è la presenza dello Stato in quei  quartieri
  dove spesso e volentieri le bande criminali la fanno da padrone.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   SCHILLACI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  intanto,  naturalmente, esprimo la mia solidarietà alla collega  La
  Rocca di cui ne conosco le qualità, la serietà e anche l'impegno in
  questi anni in questo Parlamento. Presidente, io credo che si debba
  fare  chiarezza  su quanto è accaduto quindi la invito,  invito  la
  Presidenza  dell'Assemblea regionale, ma anche gli Uffici,  a  fare
  immediata  chiarezza su quanto è accaduto perché questo  credo  che
  sia   a  garanzia  dell'operato  di  tutti  i  deputati  di  questa
  Assemblea.  Anche  perché qui siamo in veste di rappresentanza  del
  popolo siciliano, quindi dobbiamo avere le prerogative nelle nostre
  azioni politiche e di rappresentanza.
   Naturalmente  esprimo la mia delusione per quanto è avvenuto  oggi
  in   Commissione   Bilancio  perché  abbiamo  portato   con   tanta
  determinazione avanti questo disegno di legge sul crack  e  noi  ci
  aspettavamo  che oggi il disegno di legge e la commissione  potesse
  esprimere  un  parere  definitivo  con  una  relazione  tecnica  di
  accompagno  su quelle che erano le quantificazioni di  risorse  che
  sarebbero dovute essere messe in campo per questo disegno di legge.
   Quindi  io  mi  auguro che la prossima settimana questa  relazione
  tecnica di accompagnamento sia finalmente esaustiva per potere dare
  il via a questo disegno di legge. Ricordiamolo: un disegno di legge
  che   viene  dal  basso,  che  è  stato  portato  avanti  da  tutto
  l'Intergruppo  contro il crack e che deve essere un concreto  aiuto
  alle  famiglie  che, in questo momento, non sanno  come  affrontare
  questa piaga e, quindi, io mi auguro che si possa dare immediatezza
  al  disegno di legge così come abbiamo chiesto delle aule  dedicate
  per dei temi che, secondo me, sono di fondamentale importanza.
   Abbiamo detto un'Aula dedicata alla sanità così come ai rifiuti  e
  anche all'autonomia differenziata che, credo, sia uno dei temi  più
  importanti da affrontare perché quello di affrontare anche quel gap
  infrastrutturale   che   non   farà   altro   che   aumentare    la
  diversificazione  tra regioni ricche e regioni più  povere,  spesso
  del  sud Italia. E quando parliamo di autonomia differenziata e  di
  gap  infrastrutturale oltre a quello della rete viaria, della  rete
  ferroviaria,  io  mi rivolgo anche A quel gap infrastrutturale  che
  parla  di  asili  nido, che parla di tempo pieno nelle  scuole,  di
  edilizia  privata e di edilizia scolastica che sono, assolutamente,
  ancora  oggi  noi  abbiamo le dichiarazioni  dei  nostri  dirigenti
  scolastici  che  devono  terminare, molto  probabilmente,  l'inizio
  scuola  alle ore 11, perché non abbiamo non hanno i climatizzatori;
  e  in  inverno  le  elezioni devono essere fatte con  abbigliamento
  piuttosto   pesante,  perché  i  nostri  ragazzi   non   hanno   la
  climatizzazione, il riscaldamento all'interno delle scuole.
   Presidente,  quello del tema del gap infrastrutturale  -  io  l'ho
  chiesto   oggi  in  Capigruppo  -  credo  che  sia  uno  dei   temi
  fondamentali  da  affrontare in questa Regione,  che  ci  distingue
  fondamentalmente  per  questo  enorme  gap,  che  con   l'autonomia
  differenziata  non  farà altro che spaccare  l'Italia  in  due,  ma
  aumentare la diversificazione tra regioni ricche e regioni  povere,
  spesso quelle del Sud Italia.
   Quindi  io  mi  auguro che vengano affrontati questi  temi  e  che
  vengano  affrontati alla presenza del Presidente  della  Regione  e
  quindi  ne  chiedo,  assolutamente, la  presenza  in  Aula  per  le
  prossime  settimane,  proprio per venirci a raccontare  che  sanità
  vuole,  che  visione  ha  del  ciclo  dei  rifiuti  in  Sicilia  e,
  soprattutto, che dia una risposta sull'autonomia differenziata che,
  invece,  mi  pare  che questo Governo regionale e, soprattutto,  le
  forze di maggioranza stanno facendo passare in sordina.

   Rocca

  Sull'interrogazione parlamentare n. 1191 a firma dell'onorevole La
                                 Rocca

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sempre per maggiore  trasparenza,
  gli  Uffici hanno già risposto con una nota che è arrivata pure  in
  copia all'onorevole La Rocca Ruvolo, nota che io ritengo abbastanza
  chiara.  Chiedo  agli  Uffici  che  possa  essere  pubblicata   nel
  resoconto stenografico, cioè in allegato al resoconto stenografico,
  perché  va a dare tutta la cronistoria di quello che è successo,  a
  mio  modo  di vedere in maniera abbastanza chiara. Così, al  di  là
  delle  posizioni  politiche, sappiamo che c'è già un  documento  di
  risposta,  che  va  a  ricostruire il tutto, che  è  arrivato  alla
  collega  La  Rocca  Ruvolo. E chiedo agli Uffici che  possa  essere
  allegato nel resoconto stenografico.

   LOMBARDO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  io pensavo di non intervenire, Presidente, ma dopo l'intervento che
  ha fatto la collega La Rocca Ruvolo mi viene una battuta spontanea:
  sembra  che  sulla  sanità, come si suol dire,  "a  sciarra  è  pa'
  cutra".
   Noi in queste settimane abbiamo assistito a un dibattito veramente
  indegno.  È  partito  il Presidente Schifani,  che  ha  parlato  di
  incrostazione. Ha risposto l'ex Presidente Cuffaro, che ha  parlato
  di  prevaricazione. Ha risposto l'ex Presidente  Lombardo,  che  ha
  parlato  di essere stato estromesso dalle scelte sulla sanità.  Gli
  unici  che  non  hanno parlato, Presidente, sono i  colleghi  della
  Lega.  Evidentemente, sono stati quelli che sono stati accontentati
  più di ogni altra parte politica della maggioranza.
   Io  adesso, Presidente, mi chiedo e dobbiamo chiederci, ma  perché
  durante  quella  fase  che abbiamo vissuto soprattutto  -  come  ha
  richiamato  poco  fa  alla  memoria il collega  Catanzaro  -  in  I
  Commissione,  quando il Presidente Abbate ... là  sì  che  ci  sono
  stati atti di prevaricazione  E Presidente, mi dispiace che lei - e
  chiamo  in  causa  lei  e la Segreteria generale  della  Presidenza
  dell'Assemblea  -  ancora  non  mi avete  dato  la  risposta  sulle
  modalità  adottate  dal  Presidente  Abbate  sulle  convocazioni  e
  sconvocazioni  delle  sedute   Là sì  che  c'è  stato  un  atto  di
  prevaricazione
   E  mi chiedo, collega La Rocca, ma Forza Italia - mi pare che  lei
  faccia  parte  di  Forza  Italia  -  in  quella  fase,  quando  noi
  denunciamo il conflitto di interesse del direttore Iacolino, tant'è
  che  fu  sostituito dall'avvocato Bologna, in quella  fase,  se  si
  ricorda  collega  Micciché, perché in quella fase  non  ha  parlato
  nessuno?  Perché stanno parlando tutti adesso, dopo che sono  state
  fatte   le   nomine   dei  direttori  sanitari  e   dei   direttori
  amministrativi? Noi l'abbiamo denunciato. Evidentemente non è stato
  adottato  il  manuale  Cencelli.  Evidentemente,  non  sono   state
  accontentate  in  percentuale  tutte  le  parti  in   causa   della
  maggioranza.  Questo è vergognoso, Presidente  Non la procedura  su
  una  interrogazione, che viene presentata, che viene letta, che non
  viene  risposta, per carità, ci sta anche questo, ma  non  dobbiamo
  soffermarci sulle procedure dell'Aula.
   Penso che la cosa più vergognosa che dobbiamo denunciare, che l'ha
  denunciata  il  presidente  Schifani, non dimentichiamolo,  collega
  Micciché.  In  Procura dovremmo mandare le affermazioni  fatte  dal
  presidente  Schifani  che ha ricevuto un manager,  che  ha  chiesto
  indicazioni,  lui  l'ha rimandato al mittente e poi  il  presidente
  Schifani stesso ha detto che quel manager ha nominato dei direttori
  generali, dei direttori sanitari e amministrativi che hanno un nome
  e  cognome.  Quello dovremmo denunciare noi e non una procedura  su
  una  presentazione  di un'interrogazione che viene  letta  poi  sul
  portale, che viene data la risposta, che non viene data risposta  e
  che nemmeno io ho capito quello che è successo.
   Spero  che adesso da quei documenti si possa avere un po'  più  di
  chiarezza,  ma  Presidente, io la invito  a  ricordarsi  della  mia
  richiesta  e  desidero  avere la risposta urgentemente,  perché  il
  Segretario  generale  non se ne vuole lavare  le  mani  e  poi  noi
  arrivare  qua  in Aula e non sapere a distanza di  mesi  se  quelle
  convocazioni  sono regolari o meno, perché oggi ci preoccupiamo  di
  un'interrogazione,  ieri ci siamo preoccupati di  una  convocazione
  fatta d'arbitrio.
   Ma noi, Presidente, allora qua che ci stiamo a fare? Il Segretario
  generale  che  ci sta a fare? E nel frattempo fuori  vengono  fatte
  nomine  al  di fuori di quelli che dovrebbero essere i  criteri  di
  merito;  vengono  fatte nomine nella sanità -  e  abbiamo  scoperto
  l'acqua  calda  -  perché Forza Italia oggi  scopre,  le  forze  di
  maggioranza oggi scoprono. Perché fino ad oggi cosa hanno fatto  le
  forze di maggioranza?
   Ricordate  la  linea  che  c'è stata la volta  scorsa,  credo  tra
  Falcone  e  Micciché, sulle nomine della sanità? Sulla spartizione,
  sulla lottizzazione mica è una novità? Però ci deve fare pensare  e
  riflettere  su  quello  che  succede:  maggioranza  e  opposizione,
  soprattutto   maggioranza   in  questo   momento   che   hanno   la
  responsabilità di governare.
   Quindi, Presidente, la prego, mi dia quello che le ho richiesto  e
  per  l'invio  degli  atti che ha fatto come  richiesta  il  collega
  Micciché,  aggiunga anche la dichiarazione del presidente Schifani.
  Lui ha denunciato una lottizzazione non meritocratica  Lui ha detto
  che le nomine fatte da un manager che è andato a trovarlo hanno  un
  nome e cognome, significa che non sono stati fatti per meritocrazia
  o  per  curricula, ma che sono state fatte per pressione  politica.
  Che  faccia  il nome, Presidente Schifani, e che dica  chi  è  quel
  manager e chi ha nominato e chi ha dato quei nomi

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, questa nota, per quanto  riguarda
  la  vicenda  di questa interrogazione, sarà - come dicevo  prima  -
  pubblicata  nel  resoconto stenografico di quest'Aula.  Per  quanto
  riguarda  la  richiesta  che ha fatto bene lei  a  reiterare  sullo
  scranno,  sarà mia cura comunque farle avere una risposta  rispetto
  alla  richiesta  che lei stesso ha fatto in Aula qualche  settimana
  fa.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  esprimo   una
  amarezza,  non  solo personale, ma soprattutto di alcuni  cittadini
  che  mi  hanno chiamato e che aspettavano, Presidente, questa  sera
  una serie di risposte. Sono rimasti delusi. Delusi, dall'ordine del
  giorno  che  aveva preparato la Presidenza. Io ho  grande  rispetto
  della  Capigruppo,  ci  mancherebbe, so che spesso  la  tendenza  è
  quella di andare a fare quadrato, di fare i lavori d'Aula per  dare
  un  minimo  di ordine e di andare all'unanimità delle scelte,  però
  anche  questa decisione che è stata presa di fare questo calendario
  - a mio parere -crea uno stato di disagio nella comunità.
   Perché  veda, Presidente, noi ci siamo lasciati con l'approvazione
  di  un  ordine del giorno, che era quello dell'agricoltura e,  come
  spesso  avviene  in  questa Assemblea, quello che  si  discute,  si
  decide e poi rimane sospeso, non si riprende. Io so che lei difende
  la  Presidenza e lo scranno importante dell'Aula però, mi permetta,
  non  lo dico personalmente a lei, ma neanche voglio individuare  un
  colpevole in senso personale ma, in maniera generale, la percezione
  è  che  invece di avere una Assemblea produttiva, che individua  un
  problema,  dà  delle proposte, cerca di dare delle  risposte  e  il
  Governo se ne fa carico, noi troviamo un'Assemblea che ha votato  e
  poi tutto viene lasciato al caso.
   Quindi non mi meraviglia quello che è accaduto in queste ore, dico
  soltanto  che gli agricoltori aspettavano una risposta rispetto  ai
  problemi della siccità, Presidente, aspettavano prima di sapere  se
  è vero che c'è questa grande quantità di acqua nel territorio degli
  Iblei e, invece, abbiamo letto, per caso, per chi l'ha potuto fare,
  che  c'era  stata  una  riunione e hanno deciso  di  non  fare  una
  trivellazione,  perché dicono che l'acqua è troppo profonda  e  che
  sarebbe non utilizzabile.
   Ma  se  non è stata trivellata, Presidente, chi stabilisce? E  poi
  c'era stata un'indicazione dell'Assemblea, precisa, vogliamo sapere
  che  cosa  c'è veramente. Se un articolo così, che deve  creare  un
  minimo di interesse culturale, scientifico, propagandistico, oppure
  se è una cosa vera. Invece nulla, nulla di tutto ciò.
   Così  come,  Presidente,  si era parlato  di  dissalatori.  Io  ho
  sentito un tecnico di Gela, mi diceva - lei frequenta continuamente
  visto  che  la sua provincia, leggo di contatti i suoi  continui  -
  diceva   che   questo  dissalatore,  realizzato  nel   92,   quindi
  progettato   quando   c'era  Presidente   Rino   Nicolosi,   questo
  dissalatore è stato fatto, ha funzionato, ha dato risposta, poi nel
  2012  si  è fermato. Mi si dice che con 7 milioni di euro  potrebbe
  essere  riattivato e dare acqua potabile, me lo ha detto un tecnico
  -  da  verificare  probabilmente  -  e  dare  acqua  potabile  alla
  provincia di Agrigento che, è stato scritto, è la provincia che  ha
  maggiori  difficoltà  dal  punto  di  vista  idropotabile  e   alla
  provincia  di Caltanissetta. E queste risposte chi dovrebbe  darle,
  il  Governo? Sì, ma lo avremmo voluto stasera qua per dire  "quello
  che  voi  avete discusso a luglio, a settembre vi stiamo dando  una
  risposta ".  Anche  perché abbiamo letto che il  Presidente  non  è
  andato  in ferie per affrontare questi problemi e quindi ci saremmo
  aspettati,   non   solo  dal  Presidente  ma  anche  dall'Assessore
  all'agricoltura,  una  presenza dall'Assessore  che  si  occupa  di
  acqua, una presenza ma una presenza parlante, di chi ci spiega  che
  cosa è stato deciso.
   Così  come, Presidente, si era parlato di depuratori, si era detto
  "basta una doppia depurazione per utilizzare queste risorse". Nulla
  di  tutto  ciò. Ma era soltanto questo il tema? Se ne sono aggiunti
  altri.  Veda,  Presidente, io ho espresso un minimo di  contrarietà
  quando  abbiamo chiuso i lavori, avete chiuso i lavori dell'Aula  a
  luglio,  e  si  era  detto avremmo discusso anche del  regionalismo
  differenziato, doveva essere all'ordine del giorno, non c'è  stato,
  così  come non c'è stato stasera. Si dice che ci sarà nei  prossimi
  giorni.
   Ora, vede Presidente, noi abbiamo già fatto una discussione qui in
  Aula  sul  regionalismo  differenziato, abbiamo  affrontato  alcune
  questioni,  c'era  un  solo  assessore, ora  parlamentare  europeo,
  Falcone,  la maggioranza era quasi deserta, c'era forse l'onorevole
  Pellegrino, qualche altro, mancavano quasi tutti i componenti della
  maggioranza.  Quello che ci ha lasciato perplessi è che  non  si  è
  votato  neanche un documento. Poi abbiamo sentito che il Presidente
  dell'Assemblea  si  era impegnato di andare  in  una  riunione  dei
  Presidenti  e chiedere un intervento sulla insularità, ma  qui  non
  abbiamo avuto risposte. Quindi, quando si parla di questa Assemblea
  che discute e non decide, non si dice una cosa sbagliata. Quando si
  afferma  che  alcune procedure sono delle procedure, diciamo  così,
  abbastanza approssimative, non c'è un atto di accusa nei  confronti
  degli  uffici,  ci  mancherebbe, ma c'è la  individuazione  di  una
  precisa questione politica.
   Io  mi  sono permesso di dire: noi non siamo il dopolavoro  Non  è
  l'azienda ferrovie che ha un'associazione in cui raduna quelli  che
  sono  in  pensione o quelli che a Natale si riuniscono per  dare  i
  doni ai bambini.
   E'  un'Assemblea legislativa, è un Parlamento che  avrebbe  dovuto
  discutere di questi temi.
   Così come abbiamo posto alcuni temi importanti.
   Sulla sanità, signor Presidente, non è stata l'opposizione a  dire
  alcune cose. E' stata la maggioranza.
   Abbiamo  letto  alcuni  parlamentari dire delle  cose  non  gravi,
  gravissime, e il Presidente della Regione lo ha sottolineato.
   Ora,  sarebbe stato giusto venire qui in Assemblea per dire: bene,
  queste  cose  che  abbiamo detto erano il frutto  delle  emotività,
  della  rabbia,  non  si  capisce legata a che  cosa,  oppure  della
  razionalità. E se sul piano razionale in cui noi abbiamo  messo  le
  questioni, abbiamo detto, visto che tutti vi ritenete insoddisfatti
  perché  è  stato  frutto  tutto  di  un  baratto,  noi  vi  diciamo
  annullateli
   Se tutti non siete contenti, se tutti avete qualcosa da dire dalla
  Democrazia  Cristiana, nominata impropriamente,  all'MPA,  a  Forza
  Italia,  a Fratelli d'Italia...  tutti che dicono che in fondo  c'è
  stato  un  baratto interno, ma allora si arrivi alla determinazione
  conseguenziale, quella di persone che hanno un minimo di  interesse
  per  la  comunità siciliana ed è quella di annullare e di procedere
  secondo  un  criterio  che  può  essere  accettato  da  tutti,   lo
  accetteremmo  anche noi dell'opposizione, quello di  dire  facciamo
  dei  criteri  e in base a criteri si sceglierà senza fare  esami  e
  senza fare discrezioni.
   Anche   perché  parliamo  di  dirigenti  che  hanno  una  funzione
  significativa.
   E poi le altre questioni.
   Io  non  sottovaluto  il  programma che è  stato  fatto,  in  modo
  particolare la lotta alla droga e quindi al crack, questo micidiale
  prodotto che sta creando tanti problemi.
   Ma  noi avremmo voluto che si aggiungesse anche un dibattito su un
  tema  che  è  molto, molto discusso nella nostra  comunità,  io  ho
  interloquito  tramite la stampa con l'onorevole Pellegrino,  perché
  c'è  stato  il segretario nazionale di Forza Italia che  ha  detto:
  bene,  si  vada  avanti  su  lo  ius  scholae,  cioè  di  dare   la
  cittadinanza  ai  bambini che frequentano  le  nostre  scuole,  che
  frequentano le elementari, le medie, le superiori e lo  si  dia  al
  diciassettesimo anno data, non a due anni.
   Io  debbo  dire  l'ho trovata una proposta razionale  su  cui  non
  strumentalizzare, perché quando io ho avanzato di fare una proposta
  che  fosse quella di una legge voto è perché ho detto accompagniamo
  questo   processo,   facciamo  sentire  il   Parlamento   siciliano
  protagonista in un tema molto avvertito nelle nostre comunità.
   E  io credo che non saranno sfuggite le indicazioni che sono state
  date  dalla stampa, alcuni sondaggi che dicono che i cittadini sono
  d'accordo,  che è improponibile che dei bambini che vivono  insieme
  uno  sia  italiano e l'altro non lo sia solo perché ha un  genitore
  che è venuto fuori dall'Italia.
   E  concludo, signor Presidente, veda è stato sottolineato  che  ci
  sono aspetti inaccettabili.
   Io  debbo dire che condivido questo aspetto. La gestione dell'Aula
  deve  cambiare.  Deve  cambiare a partire al  fatto  che  chiediamo
  maggiore presenza da parte del Presidente dell'Assemblea.
   Non  c'è  una sottovalutazione del Vicepresidente, ci mancherebbe,
  ma  l'Aula  nei momenti particolari come quello di stasera  avrebbe
  dovuto vedere protagonista il Presidente dell'Assemblea.
   Per  quel che mi riguarda, io rispetto le cose che mi dice il  mio
  Capogruppo,  ma  sia chiaro, sia chiaro, ho visto troppe  cose  che
  vedono un inserimento improprio di forze che cercano di deviare  le
  decisioni  assunte  dalla nostra Assemblea e vedo  che  quello  che
  viene  realizzato spesso viene sospeso, messo da parte, chi sa  per
  quale  intervento che venga dall'esterno oppure perché le cose  non
  debbono andare.
   Le  porto  un  esempio  che  qualcuno ha  sottovalutato:  io  sono
  intervenuto,  signor  Presidente,  e  concludo  per   chiedere   un
  intervento  presso  la nostra ambasciata del  Venezuela  in  Italia
  perché ci sono i nostri emigrati che hanno vissuto la propria  vita
  in  quel  Paese e che si trovano in pericolo rispetto  ai  problemi
  gravi dell'ordine pubblico, della tenuta democratica. Vorrei sapere
  se  questo documento è arrivato al Ministero degli Esteri, o  se  è
  rimasto  carta  qui  in  Assemblea  Perché è inaccettabile   Io  lo
  chiedo   formalmente,  Presidente   Voglio  sapere  se  è  arrivato
  all'ambasciata,  perché questo è stato richiesto da  me.  E  potrei
  continuare,  continuare  anche  su  altre  questioni   che   vedono
  impegnata  l'Assemblea e che trovano poi una  insufficiente  azione
  che  faccia dimostrare che l'Assemblea lavora, legifera  va  avanti
  rispetto  ai  problemi che vengono posti per dare  le  risposte  ai
  siciliani.

   PRESIDENTE.  Grazie,  collega Burtone. Le vorrei,  però,  dire  il
  Presidente  dell'Assemblea  era  presente,  oggi  pomeriggio,  alla
  Capigruppo.  Ovvio che sulla presenza del Presidente della  Regione
  l'Assemblea  e  il  Presidente dell'Assemblea  fanno  richiesta  al
  Governo della presenza del Presidente della Regione in Aula. Poi  è
  corretto  che, se il Presidente della Regione non risponde  ad  una
  richiesta  fatta dalla Presidenza dell'Assemblea, le opposizioni  e
  le  minoranze sottolineano il fatto che il Presidente della Regione
  non è presente.
   Dopo  di  che  concordo con lei - lei mi ha tirato  in  causa  per
  quanto riguarda l'ex dissalatore che era presente a Gela, onorevole
  Burtone se mi ascolta...

         (Intervento fuori microfono dell'onorevole Miccichè)

   Dico,  onorevole  Micciché, la politica si prende  i  suoi  tempi.
  Quindi  è corretto, diciamo, che le risposte vengono date perché  è
  corretto che chi sta qui ascolti e poi risponda.
   Onorevole  Burtone, concordo con lei, sul discorso del dissalatore
  di  Gela  che  poi è stato dismesso nel 2012, dissalatore  che  era
  funzionante e immetteva acqua all'interno delle condutture  per  le
  province  di Agrigento e Caltanissetta. E' stato spento  nel  2012.
  Non  so se effettivamente quell'importo possa essere bastevole  per
  una  riattivazione, però é ovvio, considerando la grossa crisi  che
  noi  stiamo  attraversando che è una crisi che penso che continuerà
  nel  corso dei mesi e probabilmente degli anni, che ci sia una task
  force  da  parte del Governo che possa riattivare, quanto meno  nei
  luoghi strategici dove già le condutture sono presenti, impianti di
  questo tipo.
   Onorevoli colleghi, io ho iscritti a parlare, e poi termino con le
  iscrizioni,  non  iscrivo  più ulteriori  colleghi,  gli  onorevoli
  Campo,  Giambona, Spada, Gilistro, Cambiano e l'onorevole Micciché,
  perché mi aveva chiesto nuovamente di intervenire.
   Prego, onorevole Campo. Ha facoltà di intervenire. Poi l'onorevole
  Micciché.

   CAMPO. Signor Presidente, intervengo ai sensi dell'ex articolo  83
  per  ricordare  che  a  gennaio questo Parlamento  aveva  approvato
  all'unanimità una legge, con l'articolo 10, che voleva stabilizzare
  tutti i precari ASU. Fu un grande lavoro di tutti i parlamentari  e
  fu  annunciato,  a  gran voce, dal Presidente Schifani.  Mi  va  di
  ricordare  anche le parole che furono scritte. Qua io  ho  stampato
  anche alcuni comunicati stampa dell'epoca.
   "Nel  mio programma di governo era provvisto previsto lo  stop  al
  precariato e stiamo mantenendo l'impegno". E la stessa assessore al
  lavoro,    Nuccia    Albano,   dichiara   in   contemporanea    "La
  stabilizzazione dei lavoratori ASU adesso è realtà".
   Quindi  questi lavoratori, che sono stati utilizzati - sono  circa
  duecentocinquanta  -  negli anni nel comparto dei  beni  culturali,
  finalmente dovevano finire il loro precariato. Ricordo  che  è  dal
  2014  che  lavorano  all'interno  dei  beni  culturali  per  essere
  stabilizzati,  secondo  una  norma di  legge  approvata  da  questo
  Parlamento.
   Nel  frattempo,  Presidente, succedono delle  cose  incredibili  e
  proprio  in questo mese di agosto, il 6 agosto in occasione  di  un
  sit-in, sotto il palazzo della Presidenza del Governo, è lo  stesso
  Governo  che  fa  inversione di marcia e dice che  non  si  possono
  stabilizzare tutti questi lavoratori.
   Al  che,  il  Presidente della Prima Commissione  propone  di  far
  transitare  questi  lavoratori  con  una  nuova  norma   di   legge
  all'interno di SAIS, una partecipata della Regione siciliana.
   Ora io qua, Presidente, ho stampato dei dati che sono anche frutto
  di  un  grande lavoro del nostro collega Luigi Sunseri di tutte  le
  partecipate   in  liquidazione  di  questa  Regione:  abbiamo   163
  partecipate, ben otto società sono in liquidazione e i  trentasette
  enti  pubblici vigilati da questa Regione sono in liquidazione.  Lo
  stesso  Presidente  Schifani, in questi giorni,  ha  dichiarato  di
  voler  liquidare la società Interporti che è una partecipata che  è
  in attivo, non è neanche in passivo.
   Quindi,  io  dico,  ma  che valore ha questa  proposta  di  questa
  maggioranza  del  Governo  e della Prima  Commissione  di  prendere
  questi  lavoratori  e  farli transitare in una società  partecipata
  quando  sappiamo  che le partecipate di questa  Regione  fanno  una
  brutta  fine  perché vengono liquidate, molte volte  senza  motivo,
  hanno  una brutta fama, sono considerate spesso dei veri  e  propri
  carrozzoni,  dei parcheggi della politica. Allora,  non  mi  sembra
  rispettoso  nei  confronti di queste persone che,  fra  l'altro  ci
  tengo  a  ricordarlo a tutti, sono quelle stesse persone che  hanno
  permesso  in  questa stagione estiva e in questi lunghi quattordici
  anni  di tenere aperti i siti culturali, si figuri Presidente,  che
  noi  a  Ragusa abbiamo un museo archeologico regionale dove c'è  un
  solo dipendente regionale, gli altri sono lavoratori Asu, se non ci
  fossero  loro questo dipendente non potrebbe neanche assentarsi  un
  minuto  per le esigenze fisiologiche primarie, quindi, noi dobbiamo
  agli  Asu la riconoscenza di aver mantenuto vivi e aperti i  nostri
  siti culturali.
   E'  sempre  notizia  di oggi, leggo che il Presidente  Schifani  e
  l'assessore Scarpinato hanno avuto la bellissima idea di mettere in
  rete  i  nostri parchi archeologici, di fare il biglietto  unico  e
  allora dov'è l'interesse per i siti archeologici, per i nostri beni
  culturali  se  non  sia  ha un minimo di cura  e  di  rispetto  del
  personale?
   Allora,  quello  che chiediamo, Presidente, è che venga  applicata
  una norma che è stata votata da questo Parlamento, per rispetto  di
  questo  Parlamento  stesso, una norma  che  anche  se  non  c'è  la
  capacità  assunzionale di poterli reclutare tutti  duecentoquaranta
  in  una  stessa volta, venga fatto a scaglioni ma si  rispettino  i
  lavoratori e non si prendano in giro con questa assurdità di  farli
  transitare in una partecipata che, probabilmente, fra qualche  anno
  verrà  posta  in  liquidazione,  mettendo  letteralmente  i  nostri
  lavoratori fuori dalla porta
   Mi sembra veramente una cosa indegna e irrispettosa
   Io  la  ringrazio,  Presidente, mi dispiace  che  non  c'è  nessun
  componente della Giunta ma spero che questo accorato appello  possa
  arrivare al Presidente della Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Miccichè.  Ne  ha
  facoltà.

   MICCICHÈ.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo,
  in  realtà  avrei  voluto  essere  un  po'  più  completo  ma  sarò
  brevissimo per rispondere alla sua richiesta.
   Il  Comitato "Esistono i Diritti" a Palermo, presieduto da Gaetano
  D'Amico  che  è  un  vecchissimo radicale, una  persona  di  grande
  livello, secondo me, e di cui io faccio parte, ha deciso di aderire
  alla   proposta,   quindi,  alla  protesta  che   è   stata   fatta
  dall'Associazione  romana di un giorno di  digiuno  a  persona  per
  sollecitare  in qualche maniera i nostri governanti  a  mettere  la
  testa sul problema del sovraffollamento delle carceri.
   Ora  io credo che è inutile dire che la coscienza di tutti noi  ci
  dice che è una cosa fin troppo ovvia e fin troppo giusta da fare ma
  che vada fatta qualche riflessione: la prima è stiamo attenti a non
  immaginare che le carceri siano un problema perché le carceri  sono
  una  soluzione, non un problema, nel senso che chi delinque, se non
  esistessero le carceri, non si saprebbe che pena dare, per  cui  di
  fronte  alla  delinquenza  non  c'è  dubbio  che  le  carceri  sono
  fondamentali.
   Perché  oggi  le carceri sono passate da essere una  soluzione  ad
  essere un problema?
   Perché sono gestite in maniera pazzesca, al di là - mi permetto di
  dire  -  del  sovraffollamento perché per  il  sovraffollamento  si
  potrebbe  immaginare di costruirne altre, ma io non  credo  che  il
  problema del carcerato oggi sia quello di avere due metri in più  o
  tre  metri  in più disponibili nella sua cella, perché i  carcerati
  non  si  suicidano  perché hanno due metri in  meno,  si  suicidano
  perché   vengono  trattati  come  esseri  diversi,  perché  vengono
  annientati mentalmente.
   Scusatemi,  potreste  uscire un attimo,  onorevole  Catanzaro  nel
  silenzio la tua voce è più forte della mia, se ti puoi spostare  un
  attimo, ti ringrazio, sei un amico.
   Dicevo, oggi quello che manca nelle carceri italiane è il rapporto
  tra il

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, per  favore,  in  Aula  la  voce
  rimbomba.

   MICCICHÈ. E' un discorso difficile ed anche importante -  credo  -
  che faresti bene ad ascoltare da capogruppo del PD piuttosto che  a
  parlarci di sopra.
   Il  problema  delle carceri in Italia nasce da  tutti  i  partiti,
  anche  dal  tuo,  anche  dal  mio e  da  tutti  quelli  che  io  ho
  frequentato nelle varie Assemblee nazionali e regionali.
   Il  problema delle carceri è un problema strutturale ma è anche un
  problema mentale.
   Non  si  può  pensare che le carceri italiane  siano  affidate  al
  singolo direttore che, se è un illuminato, i carcerati stanno  bene
  -  bene  non  si può dire - ma insomma stanno in maniera  dignitosa
  perché quel direttore crea loro la possibilità di vivere in qualche
  maniera, gli insegna qualcosa, li fa leggere, li fa studiare, li fa
  in qualche maniera occupare.
   Sapete  che  significa stare 24 ore al giorno senza  fare  niente?
  Quando  mi  capita, per quelle poche ore il giorno che  mi  capita,
  impazzisco  Figuratevi queste persone
   Allora, credo che siccome la pena la devono espiare ma la  pena  è
  già  il fatto di stare chiusi in una cella, la pena è già il  fatto
  di  non  vedere i propri parenti, i propri amici, il fatto  di  non
  avere  rapporti  corporei,  la pena è già  insita  nello  stare  là
  dentro, ma perché esagerarla? Perché aumentarla? Perché mortificare
  quotidianamente con azioni che sono quasi sempre gratuite?
   Quello  che  io chiedo è un impegno a tutti, proprio veramente  un
  impegno di tutti, a far sì che si possa fare una norma che non dica
  quanti metri quadri siano necessari per tenere un carcerato ma  che
  crei  dei  criteri  diversi per la nomina dei direttori,  che  crei
  delle situazioni per cui un esperto della psiche possa stare sempre
  là  dentro con cui potere parlare, perché ci possano essere, non il
  prete,  ma  i  preti - se è necessario - comunque  le  persone  che
  possano ascoltarli.
   Quest'anno  ci  sono stati quasi 70 suicidi,  è  evidente  che  il
  suicidio  è  un  atto  estremo a cui si arriva  soltanto  se  si  è
  disperati.
   Tanti  carcerati  sono disperati per il solo fatto  di  essere  in
  carcere  -  per carità  - tanti carcerati potrebbero non essere  in
  carcere,   ma   questo  dipende  da  tutt'altro  ragionamento,   da
  tutt'altro  tipo di legge, ma per quelli che sono là, l'invito  che
  io  faccio a tutti è realmente quello di considerare queste persone
  delle persone e di non considerarle animali.
   Oggi,  credetemi, mi viene brutto dirlo ma c'è più attenzione  nel
  nostro  Paese alla vita delle galline in gabbia, che ci  lamentiamo
  che  sono  troppo strette in quella gabbia e si trova la  soluzione
  allevandole a terra.
   Ma  con i carcerati? Questo tipo di mortificazione quotidiana  che
  questi  soggetti hanno, stando là dentro, si può provare in qualche
  maniera a lenirla e a non esagerarla?
   Questo  è il motivo per cui aderisco volentieri a questa staffetta
  dello  sciopero del digiuno che stiamo facendo in tanti,  ringrazio
  il  Comitato  "Esistono i diritti", il suo Presidente e  tutti  gli
  altri   partecipanti  a  questo  Comitato,  sono  qui   a   Palermo
  tantissimi, ringrazio anche di avermelo fatto conoscere,  ringrazio
  Gaetano  D'Amico  di  avermelo fatto conoscere  e  avermi  dato  la
  possibilità di partecipare perché credo che sia certamente  per  me
  un arricchimento.

   PRESIDENTE. Ringrazio anch'io il Comitato di cui anche io, assieme
  all'onorevole  Micciché e ad altri colleghi deputati dell'Assemblea
  -  siamo  in  molti  -  facciamo parte perché  comunque  promuovono
  veramente delle situazioni e dei temi importanti per i cittadini.
   E'  iscritto  a  parlare l'onorevole Giambona. Ne  ha  facoltà.  A
  seguire gli onorevoli Gilistro, Spada e Cambiano.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  oggi  non  era
  previsto  un  mio intervento, però nel corso della seduta  ci  sono
  stati   fatti   ed  atti  che  in  un  certo  qual   modo   rendono
  indispensabile fare alcune puntualizzazioni.
   Ritengo  che  un  primo fatto grave, onorevoli  colleghi,  sta  in
  quello che noi oggi stiamo guardando, non so se da casa riescono  a
  vedere quella che è una desolazione, in questo momento non solo non
  c'è il Presidente della Regione siciliana qui tra noi che ormai non
  dibatte più con il Parlamento siciliano da tempo immemore,  ma  non
  c'è  nessuno  del  Governo.  Credo  che  questo  sia  qualcosa   di
  assolutamente inqualificabile ed è inqualificabile che ciò  avvenga
  nella  prima  seduta  dopo  la ripresa  della  pausa  estiva  ed  è
  inqualificabile dal punto di vista degli atti perché avremmo dovuto
  oggi parlare delle emergenze della nostra Sicilia.
   Abbiamo  chiuso parlando della mozione della siccità, dei problemi
  dell'agricoltura,  del  tema  della sanità,  oggi  la  cosa  che  è
  assolutamente grave e sconcertante è che all'ordine del  giorno  la
  discussione avrebbe dovuto prevedere la reintroduzione di posti  di
  sottogoverno  con le province o prevedere ancora i rimborsi  per  i
  consiglieri  provinciali.  Questa non è  una  risposta  rispetto  a
  quelle  che  sono le esigenze che si aspettano i nostri  regionali.
  Un'estate che è stata assolutamente stucchevole rispetto  a  quello
  che  è  il dibattito politico, l'unico argomento affrontato è stato
  quello  delle  poltrone,  anche lì il  tema  delle  poltrone  della
  sanità.
   Voglio  andare  proprio su questo punto, prendendo appunto  spunto
  rispetto  a  quello che è successo negli interventi  che  mi  hanno
  preceduto  perché quello che sta accadendo nel mondo della  sanità,
  checché ne dica il nostro Presidente della Regione, è tutta una sua
  responsabilità e noi l'abbiamo detto a chiare lettere. Faccio parte
  della  Prima  Commissione  Affari istituzionali , e quando  abbiamo
  lavorato  per  settimane  sulla valutazione  dei  curricula  e  dei
  manager,  siamo  andati  a  ritroso anche sulle  dichiarazioni  del
  Presidente della Regione Schifani, il quale a un certo punto ebbe a
  dire  che  vi  sarebbe stata una discontinuità ovvero  che  sarebbe
  stato confermato solamente chi aveva lavorato bene.
   E  allora  guardate,  onorevoli colleghi, su  diciotto  caselle  a
  livello  regionale  da  riempire ben dodici  fondamentalmente  sono
  state  conferme  o  promozioni da direttori  sanitari  a  direttori
  generali.  Allora delle due l'una: o il Presidente ha  mentito,  ha
  dichiarato  qualcosa  che  in effetti non intendeva  raggiungere  o
  evidentemente riteneva che la sanità siciliana vada bene
   Evidentemente non è così e allora ci sono dei nodi al pettine  che
  non  si riescono a risolvere, dei nodi al pettine che evidentemente
  si  riscontrano  anche in quelli che sono oramai le  interlocuzioni
  tra  i  partiti  di maggioranza che sul tema della sanità  vanno  a
  discutere   non   tanto   andando  ad   interpellare   direttamente
  l'assessore   della   maggioranza   stessa   ma   presentando   una
  interrogazione parlamentare.
   Noi nella Prima Commissione, quando abbiamo discusso delle nomine,
  abbiamo  rappresentato  che vi erano delle  enormi  anomalie  e  in
  quell'occasione e abbiamo pure chiesto che venissero trasmessi  gli
  atti  per  le  opportune  valutazioni a quelle  che  sono  le  sedi
  competenti  ma  gli ulteriori elementi che emergono oggi  ci  fanno
  ulteriormente  riflettere rispetto a quello che è  un  sistema  che
  purtroppo è un sistema che è complessivamente da rivedere ed  è  da
  rivedere anche quello che è l'approccio politico di chi ci governa,
  che  vuole  adesso  scaricare quelli che  sono  i  risultati  della
  gestione  del  sistema sanitario regionale sui direttori  generali,
  non  avendo consapevolezza ma lo sappiamo tutti che lui è stato  il
  primo  artefice del sistema, di come sono state riempite le caselle
  di ruoli di responsabilità a livello apicale.
   E allora, io rinnovo in maniera ferma, in maniera esplicita, a lei
  Presidente dell'Assemblea e a tutti i colleghi, le esigenze che  ha
  rappresentato  il  nostro Capogruppo, Michele  Catanzaro,  noi  non
  possiamo  che dare risposte rispetto a quelle che sono le emergenze
  che ci chiedono i siciliani di affrontare, non possiamo parlare  di
  poltrone, non possiamo parlare di indennità ma dobbiamo parlare  di
  aspetti concreti che riguardano il nostro quotidiano.
   Allora  l'esigenza è che il Presidente della Regione debba  venire
  qui  in  Aula  a  riferire  fatti e  antefatti  e  quello  che  sta
  succedendo  e  le prospettive sulla questione della gestione  della
  sanità in Sicilia.
   Io  credo che questo sia doveroso, che lo si faccia nel più  breve
  tempo  possibile  affinché  si  dia chiarezza  assoluta  su  questo
  balletto  che ormai da settimane seguiamo nei giornali e  che  oggi
  abbiamo avuto un'ulteriore riprova. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Gilistro. Ne  ha
  facoltà. Poi l'onorevole Spada e infine l'onorevole Cambiano.

   GILISTRO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi   sento
  costretto oggi a intervenire in Aula perché mi sono arrivate  delle
  segnalazioni  da  parte  di genitori, da parte  di  insegnanti,  su
  questa impropria apertura anticipata delle scuole.
   Presidente,  noi abbiamo in estate salvaguardato la  salute  degli
  operai,  abbiamo  permesso  agli operai  di  non  operare,  di  non
  lavorare durante le ore più calde, ma io ricordo che ai tempi  miei
  andavamo  a  scuola a settembre, già 30, 40, 50 anni fa andavamo  a
  scuola  il  25 settembre, il 23 settembre, il 20 settembre  chi  si
  ricorda, cioè anticipare Presidente questa apertura delle scuole in
  Sicilia  il 9 di settembre per me, come pediatra, come politico,  è
  immorale
   E'   una   cattiveria  che  stiamo  facendo  ai  nostri   ragazzi;
  umanamente,  parlo  umanamente,  è una  cattiveria,  perché  queste
  temperature estreme, siamo nel momento in cui le temperature stanno
  raggiungendo  una umidità, temperature estreme le  chiamiamo,  ogni
  mese che stiamo attraversando è il mese più caldo di sempre.
   Allora, Presidente, ho scoperto da parte dell'Assessore Turano che
  soltanto  il sei per cento delle scuole ha nelle proprie  strutture
  climatizzazione,   allora  vogliamo  parlare   di   infrastrutture,
  Presidente?  Vogliamo  parlare di che  cosa  vogliamo  fare  per  i
  ragazzi? Oppure i ragazzi non sono persone umane, oppure i  ragazzi
  sono  animali? Di che cosa stiamo parlando, cioè con le temperature
  a  cui assistiamo ogni anno ancora abbiamo solo il sei per cento di
  scuole attrezzate da climatizzazione.
   Perché  dico  questo  Presidente e  colleghi?  Noi  abbiamo  delle
  risorse  per  poter rendere efficienti le nostre scuole,  però  non
  esistono  nelle scuole persone o tecnici competenti per  dare  loro
  una  mano a portare risorse per fotovoltaico e climatizzazione, che
  poi  può  servire anche in inverno, perché ricordo che le pompe  di
  calore possono servire in estate come climatizzazione e come freddo
  ma possono in inverno riscaldare le aule.
   Quindi,  caro  Presidente, possiamo sollecitare questo  Governo  a
  fare qualcosa affinché metta a disposizione delle scuole un team di
  tecnici  che possa permettere e favorire la costruzione di progetti
  per  ottenere  dei  fondi alle scuole, per renderle  climaticamente
  efficienti?
   Questa  è la prima cosa a cui tengo. Fra le altre cose dal freddo,
  colleghi,   ci  si  può  benissimo  in  parte  anche  salvaguardare
  coprendosi  ma dal caldo estremo, da queste temperature  estreme  e
  dall'umidità  che ci fa pensare ad un clima che è  diventato  quasi
  thailandese, quasi tropicale, in questo senso.
   Tra  le  altre  cose la Sicilia è diventata ormai  permanentemente
  sotto la bolla africana. Noi sappiamo che esiste, prima c'era  come
  lo  vogliamo  chiamare,  questo anticiclone che  era  l'anticiclone
  delle  Azzorre  che portava temperature moderate, oggi  abbiamo  un
  anticiclone che è permanentemente sulla nostra Sicilia, ne  abbiamo
  conseguenze  drammatiche,  oltretutto  per  la  siccità  e  per  il
  problema idrico, per il problema anche della climatizzazione.
   Sappiamo  che  ormai  la  Sicilia è sotto  la  persistenza  di  un
  anticiclone  che non è più quello delle Azzorre ma è un anticiclone
  africano. Ormai sappiamo che è così e lo sarà per i prossimi anni.
   Vogliamo  prevedere,  Presidente, un team tecnico  che  aiuti  gli
  scolari,  gli  studenti, le scuole ad ottenere praticamente  questo
  efficientamento? Vogliamo rimandare l'apertura delle scuole come si
  è  sempre  fatto?  Io  capisco  la  necessità  dei  200  giorni  di
  mantenimento dell'istruzione, 200 giorni scolastici,  va  bene,  ma
  abbiamo fatto sempre da una vita che le scuole in Sicilia potessero
  aprire a fine settembre.
   Allora, Presidente, io lo chiedo con fermezza assoluta che  questo
  non debba più accadere nei prossimi anni.

   SPADA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   SPADA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  spiace
  constatare che anche oggi abbiamo un Governo latitante, un  Governo
  che non si presenta, un Governo che non tiene conto delle legittime
  istanze  che  i  parlamentari, democraticamente eletti  dal  popolo
  siciliano,  portano  in  quest'Aula ed  il  fatto  che  stiamo  qui
  continuamente  a  parlare  di  questioni  che  non  hanno   nessuna
  attinenza  con  quelli  che  sono i  bisogni  e  le  necessità  dei
  siciliani ne è la dimostrazione.
   E  mi  voglio  riagganciare  all'argomento  che  è  stato  esposto
  poc'anzi  per  sottolineare l'importanza  che  la  questione  posta
  dall'onorevole Gilistro oggi, e per come impatta soprattutto  nelle
  famiglie  siciliane. Presidente, possiamo mai pensare di mandare  i
  nostri  figli  all'interno di strutture scolastiche  che  non  sono
  organizzate  e che non sono adeguate per accoglierli rispetto  alle
  temperature che noi oggi stiamo vivendo in questa regione? Possiamo
  mai  pensare  di lasciare i nostri figli all'interno  di  strutture
  scolastiche che non superano le prove antisismiche? Che  non  hanno
  la  certificazione antisismica? Che stanno cadendo? Che in  inverno
  non hanno gli infissi adeguati per proteggerli dal freddo e che  in
  estate,  invece,  sono costretti a morire di  caldo?  Questa  è  la
  dimensione della nostra Regione. Questa è la dimensione con cui  ci
  occupiamo delle famiglie siciliane.
   E allora, Presidente, noi abbiamo due strumenti per poter tutelare
  l'onorabilità dei parlamentari eletti in quest'Aula. Uno di  questi
  è  l'applicazione  del  regolamento  d'Aula  che  impone  a  questi
  parlamentari  ma,  soprattutto,  al  Governo,  di  rispondere  alle
  interrogazioni  che vengono fatte ma, soprattutto,  che  impone  di
  dare seguito agli ordini del giorno che approviamo in quest'Aula
   Cosa  che viene continuamente disattesa dal Governo -  e lo diceva
  prima  l'onorevole Burtone - noi abbiamo approvato  un  ordine  del
  giorno che interessava le Misericordie della nostra Regione, in cui
  invitavamo  il  Governo regionale a mettersi  in  contatto  con  il
  Ministero,  per vedere di fare rientrare le Misericordie  che  sono
  state  escluse dall'ultimo bando che consentiva loro di fare quelle
  piccole  assunzioni con il Servizio civile, che purtroppo oggi  non
  hanno più a disposizione.
   E  allo  stesso  modo abbiamo approvato un ordine del  giorno  per
  consentire  al  Comune  di Militello in Val di  Catania  di  potere
  acquisire  un  bene del Comune, che era gestito dal  Comune  e  che
  invece  è  stato  ceduto ad un'associazione privata,  senza  tenere
  conto  dell'ordine  del  giorno approvato  in  quest'Aula,  facendo
  venire meno il nostro ruolo
   E  allora,  Presidente,  se dobbiamo continuare  questo  teatrino,
  questa  manfrina per cui gli ordini del giorno non valgono  niente,
  le interrogazioni non hanno seguito, dimettiamoci  Andiamo tutti  a
  casa   Perché  diversamente non ha senso venire qui e prendersi  lo
  stipendio  per non fare nulla, per non dare risposte all'esterno  e
  per proporre temi che non hanno - ripeto - attinenza con quelle che
  sono  le esigenze del popolo siciliano. Lei mi potrebbe rispondere:
  onorevole  Spada,  se  lei ci tiene così tanto,  può  iniziare  lei
  dimettendosi.
   Io  quello  che  le voglio dire, Presidente, e la mia  non  è  una
  provocazione,  la  mia  è la manifestazione  di  un  sentimento  di
  disagio che si vive e che si percepisce all'interno di quest'Aula e
  tra  i  nostri colleghi.  Quindi, o riusciamo a dare un  cambio  di
  passo   ai  lavori  di  quest'Aula,  facendo  prevalere  il   ruolo
  istituzionale dei parlamentari, gli onorevoli - perché  noi  avendo
  lo  Statuto speciale siamo parlamentari, deputati, onorevoli  della
  Regione  siciliana  -  quindi  o  riusciamo  a  far  valere  questa
  prerogativa  anche all'esterno di questo Palazzo, o altrimenti  non
  avremmo risolto non solo i problemi atavici che ci portiamo  dietro
  da diversi anni all'interno di questa Regione, ma non riusciremo  a
  dare le risposte basilari minime che ci chiedono quotidianamente  i
  nostri concittadini. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Spada, io le ricordo  ulteriormente
  che   alle   prerogative  che  lei  ha  detto,  che  comunque   noi
  parlamentari abbiamo la forza anche di portare avanti i disegni  di
  legge.  Perché  lei sa benissimo che comunque le Commissioni  hanno
  disegni di legge che portano avanti e possono arrivare benissimo in
  Aula.  Quindi  comunque,  ribadisco, alle prerogative  che  lei  ha
  detto,  noi abbiamo ulteriori prerogative per portare avanti,  come
  dire,  atti che possono essere concreti nei confronti dei Siciliani
  e  anche del Governo, perché è ovvio che se ci fosse un disegno  di
  legge incardinato e se si dovesse votare, probabilmente, il Governo
  tutto, compresi il Presidente e gli Assessori, potrebbero benissimo
  essere presenti.
   È iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.  Grazie,  Presidente. Oggi, al rientro,  avremmo  dovuto
  occuparci  di problemi che attanagliano questa terra e i Siciliani.
  E  invece abbiamo per ore discusso di quasi faide politiche interne
  alla  maggioranza, rispetto a interrogazioni -  prerogativa di ogni
  parlamentare  -  da  parte di deputati di maggioranza  su  un  tema
  scottante, che insieme a tante altre tematiche, devo dire, non vede
  un'azione forte e decisa da parte di questo Governo: il tema  della
  sanità.  Perché  i  Siciliani si sono fatti una strana  idea  della
  politica, purtroppo, e si allontanano sempre di più dalla politica,
  perché  il  messaggio  che  passa all'esterno  è  quello  di  lotte
  intestine per il potere.
   Mi  dispiace utilizzare questi termini forti, però è stato proprio
  il  Presidente della Regione a parlare di un sistema "incancrenito"
  a  parlare,  facendo affermazioni gravi, dicendo che  non  si  farà
  "tirare per la giacca" da nessuno della sua maggioranza politica.
   Sono  stato  all'Asp di Agrigento qualche giorno fa  per  chiedere
  l'acquisto  di un ecografo a Licata, a Sciacca, perché mancano  gli
  ecografi di poche decine di migliaia di euro, circa 25 mila euro, e
  vede,  mentre nei poliambulatori - mentre i medici in prima  linea,
  gli  operatori  sanitari  fanno enormi  sacrifici  per  rendere  un
  servizio, la politica anziché facilitare il loro percorso,  anziché
  essere  a sostegno e a supporto di questi che sono "eroi"  per  ciò
  che  fanno,  si  ritrova a discutere di nomine e di spartizione  di
  potere
   E'  inutile  che ci giriamo attorno è una spartizione  di  potere,
  perché nella sanità si gestisce e si esercita il potere, salvo  poi
  però  assistere alle dichiarazioni sulla stampa del Presidente  che
  stoppa  una  norma  che  va in favore degli enti  locali,  di  quei
  sindaci,  di  quegli  amministratori  che  giornalmente  non  hanno
  strumenti per dare risposte ai cittadini e che da anni chiedono per
  il  tramite delle associazioni che li rappresentano, compreso ANCI,
  un  sostegno  ed un supporto concreto sull'aumento delle  somme  da
  trasferire  agli enti locali stessi, sulla possibilità, laddove  ci
  sono  le  condizioni, anche ad invarianza di  spesa,  di  avere  un
  rappresentante  nelle giunte comunali in più che  molto  spesso  si
  sostituiscono ai dirigenti e ai funzionari per le situazioni in cui
  sono  i  comuni   Abbiamo  assistito  alle  dichiarazioni:  "no   a
  poltrone;  basta  poltronifici "  Trecentonovantuno  poltrone.   La
  politica vuole aumentare le poltrone, lo dico con coraggio e non mi
  vergogno perché sono stato amministratore. Quelle sono poltrone che
  scottano,  quelle sono poltrone a cui il cittadino si  rivolge  per
  trovare  risposte alle enormi esigenze che hanno i territori,  però
  poi  incrementiamo e alimentiamo la spartizione  del  potere  nella
  sanità,  ed  io  oggi  mi  sarei  aspettato  risposte  dal  Governo
  regionale   sul   tema   della   sanità,   sul   tema   dell'acqua,
  dell'emergenza  idrica,  perché non è  che  qualche  millimetro  di
  pioggia ci ha fatto dimenticare un'emergenza e ce ne pone dinanzi a
  noi  altre,  come  quella degli allagamenti,  della  fragilità  del
  nostro   territorio,  dell'erosione  costiera,  perché  rincorriamo
  sempre l'emergenza  Mentre sull'emergenza idropotabile ce lo  siamo
  scordati,  nonostante turni di erogazione sfiorano sempre  i  venti
  giorni   E  mentre il Presidente aveva dato l'okay ad esplorare  la
  fattibilità  per  la  realizzazione di  un  dissalatore  a  Licata,
  l'assessore Di Mauro è intervenuto con un'intervista su una testata
  locale  stoppando  l'iniziativa, dicendo che non  si  può  fare  un
  dissalatore in ogni comune della Regione, come se ogni comune ha la
  possibilità di approvvigionarsi all'acqua del mare
   Licata   era  stata  presa  in  considerazione  perché  ha   delle
  condizioni  logistiche differenti rispetto agli  altri  comuni.  E,
  quindi,  aspetteremo dissalatori probabilmente  di  Trapani,  Porto
  Empedocle  e Gela fra ventiquattro mesi con i fondi FSC Sviluppo  e
  Coesione
   Abbiamo  sempre  dato la nostra collaborazione nel  nostro  ruolo,
  anche  come  gruppo del Movimento Cinque Stelle  e,  Presidente  Di
  Paola,  lei  è  testimone  di  una  norma  voluta  fortemente   dal
  sottoscritto  e  da  lei,  sostenuta dal  Gruppo  e  dall'Aula  che
  introduceva le royalties per i comuni di Butera, Gela e Licata  per
  l'estrazione  di  gas  in mare. Ecco, senza  alcuna  concertazione,
  senza  alcun  dialogo con i territori, apprendiamo  da  notizie  di
  stampa  e  da sodali politici dell'assessore Di Mauro che  è  stato
  fatto  il  decreto  per  l'assegnazione di  queste  risorse,  senza
  sentire  gli  operatori  locali, senza  sentire  le  marinerie  che
  soffrono,  principalmente,  questo progetto  calato  dall'alto  per
  l'estrazione di gas in mare che servirà l'intera Nazione.  Ecco,  è
  un  Governo  che  sembra che non ascolti nessuno e sia  concentrato
  solo  sulla gestione del potere, speriamo che si ravveda e speriamo
  che  questo  dibattito  parlamentare induca a  una  riflessione  il
  Presidente e il Governo regionale.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   Non   me   ne   voglia  l'onorevole  Saverino  ma  ho  chiuso   le
  registrazioni  a parlare. So che sicuramente il suo intervento  era
  rivolto  a  qualche disegno di legge che le sta a  cuore,  a  prima
  firma, che deve essere, diciamo, esitato quanto prima possibile  in
  Commissione e in Aula.

   SAVERINO. Per i pareri. I pareri sono fermi

   PRESIDENTE. Per i pareri. Sarà mia cura, poi, alla prossima  Aula,
  eventualmente, darle la parola.
   Con  questo,  colleghi, vi comunico che la  seduta  è  rinviata  a
  domani, mercoledì 11 settembre 2024, alle ore 15.00, con all'ordine
  del giorno la relazione sul DEFR.

                 La seduta è tolta alle ore 18.41 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XII SESSIONE ORDINARIA


                         129a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 11 settembre 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

   II  -DISCUSSIONE  DEL  DOCUMENTO DI ECONOMIA E  FINANZA  REGIONALE
    (DEFR) PER GLI ANNI 2025 - 2027.

           Relatore: on. Daidone

  III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

   1)  Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15  (n. 738
      Stralcio I/A) (Seguito)

            Relatore: On. Abbate

   2)    Disposizioni in materia di urbanistica  (n.  499/A  Stralcio
  I/A)

            Relatore: On. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

                          SEGUE ALLEGATO  A