Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.29
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato, in assenza
di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Con riferimento alla missione dell'on. Abbate,
annunziata nella precedente seduta d'Aula preciso che, a parziale
rettifica di quanto comunicato, la missione è da intendersi dal 12
al 15 settembre 2024.
L'Assemblea ne prende atto.
gli anni 2025-2027
Discussione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR)
per gli anni 2025-2027
PRESIDENTE. C'è l'Assessore presente. Invito i componenti della
Commissione Bilancio a prendere posto nell'apposito banco.
Su una convocazione della IV Commissione
PRESIDENTE. Prego, onorevole Ciminnisi, sull'ordine dei lavori. E,
se non sbaglio, anche l'onorevole Saverino. Prego, onorevole
Ciminnisi.
CIMINNISI. Grazie, Presidente. Il mio non è un vero e proprio
intervento sull'ordine dei lavori, ma è un appello. Un appello a
questa Presidenza, a lei, Presidente Di Paola, e alla Presidenza
dell'Assemblea in generale, perché quello che si è verificato,
oggi, in IV Commissione è a dir poco vergognoso E vado subito al
dunque, perché il mio appello riguarda la difesa dell'autorevolezza
delle prerogative e del prestigio di questo Parlamento che si
fregia di essere il Parlamento più antico d'Europa, salvo poi,
consentire al Governo regionale di essere probabilmente un ufficio
passacarte quando il Governo ha tempo e voglia di relazionarsi con
gli onorevoli colleghi di questo Parlamento.
Oggi la IV Commissione che era, credo, l'unica che avrebbe dovuto
tenere seduta, non ha potuto farlo per assenza dei Presidenti
Una seduta che aveva come ordine del giorno due argomenti molto
importanti: uno che attiene al trasporto degli alunni, quindi
parliamo della questione AST - tema delicatissimo -, momento
particolare anche di avvio dell'anno scolastico, ed oggi -
convocata l'AST per sentirla riferire su un tema così delicato -
l'Assessore ci fa sapere che non può venire per altri impegni A
cascata, il dirigente del Dipartimento comunica che non può venire
per altri impegni, a cascata, il delegato vicepresidente al
momento, non c'era ancora nominato un Presidente probabilmente al
momento della convocazione, comunica che non potrà essere presente
per altri impegni istituzionali e il primo punto all'ordine del
giorno salta
Stessa storia - se non peggiore - per il secondo punto all'ordine
del giorno che non è, per carità, un tema di rilevanza regionale ma
attiene al tema della depurazione.
Vorrei ricordare a questo Parlamento che noi siamo in procedura di
infrazione per quello che attiene alla depurazione.
Convocazione di una seduta, da me richiesta ad aprile, per una
questione che attiene al depuratore di Valderice - comprendo
l'esigenza magari territoriale - però seduta richiesta ad aprile,
convocata a settembre, a distanza di cinque mesi quindi,
naturalmente, anche lo stato delle cose cambia nel frattempo.
Guarda caso è cambiato proprio ieri pomeriggio - ma questa sarà
stata una coincidenza - stamattina un'ora prima della Commissione,
il Dipartimento ci fa sapere che nessuno parteciperà all'audizione.
Quindi anche questa audizione salta
Su due punti all'ordine del giorno, la seduta non si tiene
materialmente, non si apre, non si chiude, in questo modo, svilendo
completamente quella che è una prerogativa di un deputato ma anche
di un Parlamento di esercitare un ruolo di indirizzo, di controllo
nei confronti dell'Amministrazione regionale, esponendo anche
questo Parlamento ed un singolo deputato perché quando si offende
un deputato si offende l'intera Istituzione che quel deputato
rappresenta, consentendo a un sindaco convocato e ovviamente non
audito di sbeffeggiare pubblicamente un deputato e quindi tutta
l'istituzione parlamentare perché il Parlamento non tiene le sedute
di Commissione.
Noi che cosa vogliamo fare?
Perché qua è diventato peggio di un appuntamento al bar per il
caffè
Perché noi convochiamo una seduta, ci rechiamo in Commissione -
oggi c'ero io, c'era il collega Lombardo, c'era il collega Bica,
c'era Zitelli, c'era il collega Spada, c'era Giambona.
Noi eravamo lì, pronti per fare l'audizione però - siccome qua
siamo al bar - il rapporto tra il Parlamento e il Governo sembra
essere diventato quello tra due amici che sono al bar e che un'ora
prima si mandano il messaggino dicendo "scusa, ho avuto un
imprevisto, non posso venire ".
Ma è il modo in cui un Governo serio si relaziona con un
Parlamento che aspirerebbe ad essere il Parlamento più prestigioso,
oltre quello nazionale? Ma di cosa stiamo parlando?
Il mio è un appello a difendere l'autorevolezza e il prestigio di
questa Istituzione
Ripeto che siamo arrivati al punto che si fa un'audizione e il
Governo un'ora prima manda il messaggino dicendo "Scusate, ho avuto
un impegno, non posso venire "
Cose che non si possono sentire neanche al bar
E questo è un Parlamento di cui, io chiedo alla Presidenza, che si
difenda quanto meno la dignità e l'autorevolezza
PRESIDENTE. Questa Presidenza ovviamente approfondirà quanto da
lei detto durante l'intervento.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Carta.
CARTA, presidente della IV Commissione. Signor Presidente, ho
sentito solo la parte finale dell'intervento dell'onorevole
Ciminnisi che non condivido perché non ci sono stati questi termini
in Commissione.
Ho avuto solo la gentilezza di mettere all'ordine del giorno un
punto chiesto lunedì e sottoscritto per il mercoledì, quindi con
poco termine abbiamo avvisato gli Uffici, con poco termine non sono
riuscito a riorganizzare Questo fatto non esclude che anche questo
poteva dare largo anticipo alla notizia e quindi potevamo avvisare
i parlamentari a non recarsi in Commissione, visto che l'Assessore
ai trasporti e il dirigente ai trasporti dell'Assessorato regionale
alle infrastrutture hanno deciso con largo anticipo di non venire a
discutere dell'AST in Commissione. Quindi questa è la risoluzione
dei fatti, pensavamo ci fosse il Vicepresidente, perché io non sono
stato tanto bene di salute e non potevo essere prestissimo qui a
Palermo venendo da Melilli, quindi circa tre ore e mezzo di strada,
anche la Vicepresidente non si è sentita bene, non si è recata a
Palermo, è nato un equivoco, chiedo scusa alla parlamentare, forse
perché mancava tutta la Presidenza, ma non c'è stata malafede ma
soprattutto scopriamo come la stessa c'erano gli impegni degli
Assessori perché c'era in atto un funerale di un'importante figura
istituzionale del Governo siciliano, è venuta a mancare la parte
più reggente della conversazione di fatto che era sul depuratore in
provincia di Trapani. Quindi, mi scuso per quanto riguarda la poca
delicatezza, sono fatti sopravvenuti anche di carattere fisico,
sulla salute, e l'altro aspetto che purtroppo il Governo è assente,
circostanza che è stata notificata alla Commissione e di cui noi
non potevamo che prendere atto.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Carta per la risposta. Dico, spero
che comunque la questione sia stata chiarita e ringrazio sia
l'intervento dell'onorevole Ciminnisi ma anche l'intervento del
Presidente Carta.
gli anni 2025 - 2027
Discussione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR)
per gli anni 2025 - 2027
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, andiamo subito al II punto
dell'ordine del giorno, prego la Commissione Bilancio di prendere
posto. Come concordato, parleremo della relazione del DEFR, faremo
solo ed esclusivamente la relazione, così come concordato in
Capigruppo e dopodiché martedì si farà il dibattito in Aula per
quanto riguarda il Documento di economia e finanza regionale con
ovviamente l'intervento dell'Assessore e poi dei deputati che
vorranno prendere parola.
Quindi chiedo all'onorevole Intravaia di esporre la relazione.
INTRAVAIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sia
consentito un attimo prima di passare alla trattazione del punto
all'ordine del giorno di ricordare, lo ha già fatto il Presidente
Galvagno nella seduta di ieri, ma di ricordare una persona, una
donna di cui oggi si sono celebrate le esequie a Palermo che è
Maria Mattarella, l'avvocato Maria Mattarella, Segretario generale
della Presidenza della Regione siciliana, una donna dalle altissime
qualità umane e personali, una donna che è sempre stata
caratterizzata da un garbo, da una umiltà e da un rispetto non
comuni al giorno d'oggi. Un esempio di costante impegno a favore
della legalità e altissimo senso delle Istituzioni. A lei mi
legavano sentimenti di grandissimo affetto, la sua prematura
dipartita lascia un vuoto incolmabile nell'amministrazione
regionale e nella vita di chi come me ha avuto il privilegio di
conoscerla e di collaborarla, per cui vorrei esprimere il mio
personale cordoglio a tutta la famiglia Mattarella e in particolare
ai cari figli Giovanni e Piersanti, assicurando la mia sincera
vicinanza.
Onorevoli colleghi, il Documento di economia e finanza regionale
(DEFR) per gli anni 2025-2027 è stato approvato dalla Giunta
regionale con delibera n. 231 del 28 giugno 2024, assegnato a
questa Commissione dalla Presidenza dell'Assemblea e, quindi,
esaminato dalle Commissioni di merito per il parere sulle parti di
competenza.
Come è noto, il Documento di economia e finanza regionale
rappresenta, nel quadro normativo vigente, il principale strumento
della programmazione politico-economica e di bilancio di medio
termine. Esso descrive, infatti, gli scenari economico-finanziari,
gli obiettivi della manovra di bilancio regionale e le politiche da
adottare esponendo anche il quadro finanziario unitario regionale
di tutte le risorse disponibili.
Il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) si compone di
tre sezioni:
- nella prima sezione si ricostruisce il contesto macro-economico,
nazionale e internazionale, in cui si inserisce quello della
Regione e sulla base dell'analisi così condotta e delle proiezioni
economiche elaborate, anche in ragione della spesa attesa con
l'impiego dei fondi strutturali, sono definite le stime di
previsione di variazione del prodotto interno lordo della Regione
per il periodo di riferimento;
- nella seconda sezione sono declinate le politiche della Regione,
distinte per missioni, attraverso l'indicazione delle linee
strategiche, del programma di intervento e dei risultati attesi;
- nella terza sezione si procede all'analisi della situazione
finanziaria della Regione.
Circa la prima sezione del documento, con riferimento al prodotto
interno lordo (PIL), il Governo, grazie all'intervento pubblico che
si prevede di effettuare nei prossimi anni, stima un miglioramento
dei dati, con una maggiore crescita rispetto a quelli tendenziali.
La stima dei dati programmatici, con la correzione al rialzo dei
dati tendenziali, ha avuto luogo tenendo conto dell'intervento
pubblico regionale che si prevede di finanziare con fondi extra-
regionali, che non includono la spesa connessa al PNRR.
In particolare, rispetto ai DEFR degli anni precedenti è stata
introdotta una nota metodologica sulle modalità con cui vengono
realizzate tali stime. Il profilo di crescita programmatico si basa
sugli effetti della spesa per investimenti e per consumi della
pubblica amministrazione. A definire così il PIL programmatico
resta esclusivamente la spesa sui fondi extraregionali, non tenendo
quindi conto delle spese finanziate con il bilancio regionale e di
quella attuative del PNRR. Tale spesa viene scomposta distinguendo
quella per investimenti fissi lordi (IFL) da quella corrente delle
amministrazioni pubbliche, per poi essere ulteriormente distinta
secondo un profilo temporale circa l'effettivo impatto
sull'economia.
Nella seconda parte del DEFR, le politiche di settore sono
raggruppate nelle seguenti cinque aree: istituzionale; economica;
culturale; sanità e servizi sociali; territorio, ambiente,
urbanistica e infrastrutture.
Tra i punti qualificanti le linee programmatiche delle politiche
di settore, si segnalano i seguenti: piena attuazione dei programmi
assunzionali; piena funzionalità degli enti di area vasta;
soppressione degli enti in liquidazione del Gruppo amministrazione
pubblica (GAP); consolidamento della gestione delle società
partecipate; sostegno alle imprese e contrasto alla crisi di
liquidità; rafforzamento delle filiere strategiche e degli aiuti
per fronteggiare la crisi energetica; contrasto all'abbandono
scolastico e sviluppo della dimensione digitale delle istituzioni
scolastiche; nelle more della riforma del sistema della formazione
professionale, semplificazione delle relative procedure;
potenziamento della fruibilità del patrimonio archeologico;
incremento del brand Sicilia e dell'offerta commerciale del turismo
regionale; welfare territoriale più inclusivo; incremento delle
misure a valere sui principali fondi delle politiche sociali;
revisione della rete ospedaliera, implementazione dei servizi sul
territorio e riduzione della mobilità passiva; ammodernamento della
rete stradale e rafforzamento del sistema portuale; riduzione del
conferimento dei rifiuti in discarica; individuazione e
acquisizione di nuove fonti di approvvigionamento idrico.
L'ultima parte del DEFR contiene l'analisi della situazione
finanziaria della Regione e la costruzione del quadro tendenziale
della finanza pubblica regionale, con particolare riguardo
all'andamento delle entrate. Si riporta altresì l'evoluzione nel
tempo di talune variabili particolarmente rilevanti, quali il
debito e il disavanzo.
Dopo una breve ricostruzione dell'evoluzione dei rapporti
finanziari tra Stato e Regione, anche alla luce dei più recenti
accordi, si ribadisce la necessità di assicurare un quadro stabile
di attribuzione delle entrate spettanti alla Regione al fine di
garantire il finanziamento delle funzioni.
Nel 2023, il debito della Regione nei confronti delle banche per
accensione di mutui è stato pari a 4,3 miliardi di euro, fissandone
il valore in rapporto al PIL a valori nominali al 4,2 per cento, in
riduzione così di 5 decimi di punto percentuale rispetto all'anno
precedente e mostrando nel corso dell'ultimo decennio un
miglioramento costante (6,3% nel 2013), ad eccezione dell'anno
2020.
Circa il risultato di amministrazione del bilancio regionale,
questo appare in evidente miglioramento nell'ultimo periodo,
portandosi da un valore, in termini di disavanzo di -7,4 miliardi
del 2019 a -6,1 miliardi del 2021 fino a ridursi a 1,3 miliardi di
euro nel 2023.
Passando alle risultanze dell'esame del DEFR svolto dalle
Commissioni di merito, si sono espresse, tutte con parere
favorevole, la Commissione Ambiente, territorio e mobilità', la
Commissione Cultura, formazione e lavoro' e la Commissione
Salute, servizi sociali e sanitari'.
La Commissione Ambiente, territorio e mobilità' ha altresì
formulato una proposta invitando il Governo a valutare
l'opportunità di inserire espressamente, tra gli obiettivi da
perseguire, il reperimento delle risorse necessarie ad esercitare
l'opzione prevista dal bando CIG n. 929094170E per la costruzione
di una seconda nave traghetti da parte di Fincantieri e a garantire
che la stessa sia realizzata presso il cantiere navale di Palermo.
Quanto alle considerazioni di questa Commissione, è stato espresso
parere favorevole sul Documento, condividendo la proposta, testé
riportata, formulata dalla Commissione Ambiente, territorio e
mobilità'.
Ho concluso, signor Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Intravaia.
Ovviamente mi unisco alle sue parole per il ricordo della
dottoressa Mattarella.
La ringrazio, ovviamente, per la relazione fatta.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Colleghi, c'era l'onorevole Saverino che voleva
intervenire. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, avevo chiesto già ieri di intervenire
perché ero stata sollecitata dalle sue parole sul lavoro e
l'importanza del lavoro che noi possiamo svolgere in quest'Aula. È
vero, tante interrogazioni, mozioni e ordini del giorno e, così
come diceva lei bene, tanti disegni di legge.
Quello che le chiedo è, perché proprio molti sono stati già
incardinati, tanti ancora sono in attesa di entrare nelle
Commissioni di appartenenza, però è anche vero che pur tanti
incardinati, lavorati, studiati, però siamo fermi perché mancano le
relazioni, i pareri. Quindi, la prego di sollecitare gli Uffici
affinché noi possiamo andare avanti con il nostro lavoro.
Poi volevo intervenire perché, l'altro ieri, abbiamo già letto
sulla stampa di un giovane ragazzo, di 33 anni, che si è suicidato
a fine a fine agosto perché, nella sua lettera di addio, lascia e
svela il suo essere omosessuale e l'angoscia e la difficoltà, il
malessere che ha vissuto nel vivere questa sua scelta, diciamo di
vita, per tutto quello... per l'ostilità che c'era nei confronti
della comunità lgbtqia+.
Io chiedo al Governo regionale, la famiglia a cui vanno le nostre
più sentite condoglianze ha fatto una scelta, quello di far
conoscere la storia del proprio figlio cercando di superare il
dolore affinché quello che è successo al proprio figlio non si veda
ancora accadere ad altri.
Io le chiedo, e chiedo a questo Governo, noi abbiamo una legge
regionale, la numero 6 del 20 marzo 2015, l'ho chiesto già con
un'interrogazione parlamentare nel maggio del 2023, quindi più di
un anno fa, interrogazione che ancora non ha avuto risposta. E io
chiedo cosa sta facendo il nostro Governo per affrontare questa
tematica, per cercare di poter seguire questi percorsi per tutte le
attività che deve mettere in campo, per il rispetto dei diritti,
per l'integrazione e anche per lottare contro queste
discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o
dall'identità di genere, qui da noi. Abbiamo una legge, non la
applichiamo e quindi chiedo, Presidente, che si possa...
innanzitutto vorrei tanto avere la risposta alla mia
interrogazione, dopo più di un anno, e che si possano invece
mettere in atto tutte quelle iniziative, quelle attività di
integrazione, di politiche educative, scolastiche, formative,
sociali e anche sanitarie che sono necessarie, che sono previste
già dalla legge regionale. Io credo che sia dovere di questa
Regione anche non lasciare soli né nostri concittadini, né le loro
famiglie.
Quindi le chiedo, anche in questo caso, se può sollecitare la
risposta alla mia interrogazione parlamentare e comunque
sollecitare questo Governo a mettere in atto quello già previsto
dalla legge regionale.
PRESIDENTE. Grazie onorevole.
Prima di chiudere l'Aula ha chiesto d'intervenire l'onorevole
Cambiano. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, è stato richiamato nell'Aula di ieri
che, devo dire, è stata dibattuta rispetto a delle forti tensioni
interne alla maggioranza, il nostro ruolo di deputati e - ahimè
onorevoli - ci porta ad essere rispettosi della verità e siccome
nell'intervento di ieri ho omesso di dire che rispetto alle
polemiche e alle lotte intestine per il potere perché su questo si
è incentrato l'intervento in Aula e perché si ingenera questo
messaggio nei cittadini di disaffezione della politica per questa
rincorsa continua alle spartizioni ai ruoli di sottogoverno, anche
nella sanità, il direttore della pianificazione strategica, il
dottore Iacolino, siccome quest'Aula si era trasformata quasi in
un'Aula di tribunale con processi già formali o sottoscritti, per
dovere di verità, da componente della I Commissione, mi preme
sottolineare che in quelle note, in quelle dichiarazioni inviate
all'Assessorato e nell'istanza inviata all'Assessorato Autonomie ed
Enti locali, veniva espressamente dichiarato dal dottor Iacolino
l'essere stato destinatario di un provvedimento di revoca di
contratto nel 2021 da parte del direttore generale all'Asp di
Siracusa. Questo per dovere di verità e non spetta a un
parlamentare di opposizione ristabilire la verità ma spetta a noi e
nel ruolo che rivestiamo quello di evitare di far diventare la
polemica politica un attacco continuo personale che delegittima
tutte le istituzioni. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Cambiano, la invito, per l'articolo 10,
comma 2, del Regolamento interno, siccome non ci sono deputati
segretari, se per cortesia può venire a firmare il verbale.
Colleghi, ringrazio la Commissione, ringrazio l'Assessore per la
presenza.
Così come stabilito dalla Conferenza dei Capigruppo, il dibattito
sul DEFR si terrà martedì 17 settembre 2024, con la relazione di
introduzione da parte dell'Assessore poi con il dibattito d'Aula.
La seduta è rinviata a martedì prossimo alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 15:53 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XII SESSIONE ORDINARIA
130a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 17 settembre 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DEL DOCUMENTO DI ECONOMIA E FINANZA
REGIONALE (DEFR) PER GLI ANNI 2025 - 2027.
Relatore: on. Daidone
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15 (n. 738
Stralcio I/A) (Seguito)
Relatore: On. Abbate
2) Disposizioni in materia di urbanistica (n. 499/A Stralcio
I/A)
Relatore: On. Carta
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio