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Resoconto d'Aula della Seduta n. 132 di martedì 24 settembre 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno


                   La seduta è aperta alle ore 15.00

   PRESIDENTE.   Avverto  che  il  processo  verbale   della   seduta
  precedente  è  posto  a disposizione degli onorevoli  deputati  che
  intendano prenderne visione e sarà considerato approvato in assenza
  di osservazioni in contrario nella presente seduta.
   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Burtone sarà in missione  il
  16 ottobre 2024.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che  con nota  datata  19  settembre  2024,
  trasmessa  con  e-mail  di pari data e protocollata  al  n.   5244-
  ARS/2024 del 20 settembre successivo, l'onorevole Alessandro De Leo
  ha  dichiarato  di  aderire  al Gruppo parlamentare   Forza  Italia
  all'ARS .
  Conseguentemente, con pari decorrenza, l'onorevole De Leo cessa  di
  appartenere al Gruppo Misto.
   Con  nota  datata  23 settembre 2024, protocollata  al  n.   1913-
  PRE/2024  del 24 settembre successivo, l'onorevole Marco  Intravaia
  ha  dichiarato  di  aderire  al Gruppo parlamentare   Forza  Italia
  all'ARS .
   Conseguentemente, con pari decorrenza, l'onorevole Intravaia cessa
  di appartenere al Gruppo Misto.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Seguito  della discussione sul disegno di legge  Norme in  materia
  di  sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del
  danno  e inclusione sociale in materia di dipendenze  (nn. 551-258-
  272-339/A).

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei disegni di legge. Si procede con il seguito  della
  discussione  sul  disegno di legge  Norme  in  materia  di  sistema
  integrato  e  diffuso di prevenzione, cura, riduzione del  danno  e
  inclusione  sociale  in  materia di dipendenze   (nn.  551-258-272-
  339/A).
   Allora,  colleghi  visto e considerato che la volta  scorsa  si  è
  discussa la relazione circa il disegno di legge in questione  oggi,
  chiedo intanto che la VI Commissione possa insediarsi e poi vediamo
  chi aprirà la discussione generale e chi si iscriverà a parlare.


                Sulla situazione del personale dell'AST

   CASTIGLIONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASTIGLIONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Giunta, volevo
  portare a conoscenza di quest'Aula e anche del Governo, pensavo che
  fosse  presente l'Assessore per l'economia, perché oggi mi è  stata
  segnalata  da  parte di alcuni dipendenti dell'AST  -  tra  l'altro
  ricordo  a  me stesso che quest'Aula ha dato la possibilità  di  30
  milioni  di  euro  -,  che il personale che lavora  all'AST  spesso
  purtroppo per esigenze personali chiede il quinto dello stipendio e
  l'AST ogni mese luglio, agosto e settembre trattiene questo quinto,
  come  è giusto che sia, nella busta paga, però l'AST non paga  alle
  varie compagnie...

   PRESIDENTE.  Onorevole  Castiglione, per  essere  equilibrato  nei
  confronti di tutti, conosco la vicenda dell'AST ed è giusto che  ne
  parleremo  ma  siccome  siamo in discussione  generale  per  quanto
  concerne  il  disegno  di legge sul crack, quando  sarà  finita  la
  discussione  generale,  quando  si  sarà  votato,  lei   ai   sensi
  dell'articolo 83 potrà chiedere...

   CASTIGLIONE. La ringrazio. Volevo solo portare a conoscenza perché
  credo   che  molti  di  voi,  anche  i  colleghi,  sapevano  questa
  situazione.

   PRESIDENTE. E' un argomento assolutamente importante che conosco e
  che   vorremmo  certamente  portare  avanti.  La  invito   a   fare
  l'intervento alla fine del disegno di legge contro il crack.


  Riprende la discussione sul disegno di legge nn. 551-258-272-339/A

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  mi  dispiace  che  non   ci   sia
  l'Assessore  per la salute, considerato che è una  materia  che  la
  riguarda,  in  quanto  prevalentemente  l'attività  che  andremo  a
  discutere    se   avessi   detto  alla  famiglia   avrei   guardato
  l'Assessore, so che non è l'Assessore per la salute, e quindi parlo
  di chi principalmente ha la responsabilità di attuazione - non è la
  sola  -  di  quello che stiamo per andare ad approvare.  L'assenza,
  purtroppo,  devo  dire  testimonia  che  siamo  ancora  lontani  da
  un'attenzione vera a un tema che è entrato nel dibattito politico -
  lo  ricordava il Presidente della Commissione nel presentare questo
  disegno  di  legge - grazie al fatto che la società è  entrata  con
  forza   in   Parlamento,  facendo  scoprire  a  questo   Parlamento
  un'emergenza che è diffusa nella nostra società siciliana, che  non
  è  solo  presente  nelle  grandi città  ma  che  purtroppo  si  sta
  diffondendo in maniera preoccupante nei medi e nei piccoli  centri.
  La Sicilia è diventata una grande piazza di spaccio, e tutto questo
  è  avvenuto sostanzialmente senza che le istituzioni e la  politica
  ne  avessero  contezza, se non grazie al fatto che  il  dramma  che
  vivono spesso in solitudine centinaia di famiglie che si trovano  a
  gestire  problemi enormi con ragazzi, o peggio, ragazzini che  sono
  vittime di questo consumo, parlo del crack, ma dobbiamo sempre  più
  considerare  che l'uso di droghe, soprattutto lo spaccio  di  droga
  che in Sicilia - come ho avuto modo di sottolineare - è un fenomeno
  che  continua  ad essere controllato dalle organizzazioni  mafiose,
  ebbene  l'uso  di droghe sempre più presenta, anche caratteristiche
  nuove,  droghe a basso costo e droghe che hanno impatti  devastanti
  sui  consumatori, con una conseguenza da un lato ma anche  con  una
  situazione che rischia di determinare anche una sorta di impotenza.
   Mentre  nel passato per alcune droghe, in particolare l'eroina,  i
  tossicodipendenti,  sono  entrati anche  in  un  circuito  pubblico
  grazie alla somministrazione di metadone, che diventava un modo per
  accogliere e governare anche in qualche modo il fenomeno, così come
  le  stesse  comunità che gestiscono e accolgono tanti ragazzi,  nel
  settore delle droghe di cui parliamo oggi, il crack in particolare,
  non  esistono - almeno così ci spiegano gli esperti del  sistema  -
  forme  di  contrasto, anche di tipo farmacologico, che  possano  in
  qualche modo ridurne l'effetto e l'impatto sui consumatori.
   Dicevo,  è  entrato nel dibattito grazie alla società,  grazie  al
  fatto che la politica è stata costretta a prendere atto di fenomeni
  che  esistono  e  che  non vedeva, così come le istituzioni  socio-
  sanitarie. Ed io plaudo al fatto che questo disegno di legge, che è
  arrivato con un certo travaglio, tra l'altro elaborato innanzitutto
  dalla  società,  potremmo dire il primo vero disegno  di  legge  di
  iniziativa popolare, anche se non si sono raccolte le firme attorno
  a  questo disegno di legge ma l'elaborazione e l'impianto culturale
  che  lo  ha  ispirato è stato prodotto, elaborato, scritto  da  non
  parlamentari  ma  da  esponenti delle nostre Università,  esponenti
  dell'associazionismo e così via.
   Perché   ho  chiesto  di  parlare?  Veda,  Presidente,  in  questo
  Parlamento, in questa legislatura il tema delle droghe è  iniziato,
  diciamo,  con un dibattito, ricorderà l'Assessore per  la  famiglia
  che è stata convocata per la prima volta in Commissione  Antimafia'
  il  22 giugno del 2023, cioè oltre un anno e tre mesi, quattro mesi
  fa,  per affrontare il 'cosa facciamo' di fronte ad un fenomeno  in
  cui  si manifesta di fatto l'assenza o la capacità di risposta  del
  sistema  istituzionale nel provare a rispondere su  cosa facciamo .
  Una cosa si è avviata dopo quell'incontro, poi è nato l'Intergruppo
  parlamentare  dei  colleghi sul fenomeno  della  tossicodipendenza,
  l'Intergruppo  ha fatto da interfaccia con le associazioni  che  in
  qualche modo hanno promosso questo disegno di legge.
   Dicevo, un risultato si è prodotto a seguito di quell'incontro, in
  assenza  di una legge abbiamo provato a mettere in campo  un'azione
  amministrativa e il 6 ottobre del 2023 è stato pubblicato un  bando
  ancorché  non  specificatamente perché  non  c'era  una  legge  che
  consentisse un  bando finalizzato esclusivamente al fenomeno  delle
  devianze, delle tossicodipendenze, in particolare del crack,  parlo
  del  crack  perché  è  una tipologia di fenomeno  per  certi  versi
  diversa  rispetto  alla  tossicodipendenza che  abbiamo  conosciuto
  purtroppo  in  questi  lunghi  anni,  perché  riguarda  sempre  più
  ragazzini,  riguarda una condizione di droghe a  basso  costo  e  a
  largo  consumo e a consumo ripetuto: non siamo in presenza  di  una
  dose  che viene consumata in un giorno ma in alcuni casi a 10-15-20
  dosi  che  vengono  consumate in un giorno con  tutti  gli  effetti
  sociali che questo ha.
   Dicevo,  il  risultato è che il 6 ottobre è  stato  pubblicato  un
  bando  mettendo  a disposizione 5 milioni di euro  della  ex  legge
  sulla  povertà per consentire di dare una prima risposta attraverso
  il  tessuto  associazionistico  del  terzo  settore.  Purtroppo  la
  Regione  è  un  pachiderma, va detto con onestà. Il bando  è  stato
  pubblicato  il 6 ottobre cioè un anno fa, siamo al 25  settembre  e
  difficilmente  il  6  ottobre del 2024 avremo finalmente  il  bando
  operativo   perché  siamo  ancora  in  presenza  di   istanze,   di
  istruttorie,   di  graduatorie,  che  diciamo,  uso  un'espressione
  dialettale  che è molto efficace che determina il presupposto  'che
  mentre il medico sturia, u malatu sta per andare via o è già andato
  via'. Quindi, questo è il primo presupposto da cui partire per dire
  sì alla legge, senza se e senza ma
   E'  evidente che questa legge non risolverà il problema del crack,
  e   forse   non   risolverà  neanche  come  dire  la  disattenzione
  istituzionale  che c'è attorno al tema del crack, del  consumo  del
  crack nelle nostre città, ma obbligherà a prenderne atto, a fare in
  modo che il sistema socio-sanitario, che non esiste in Sicilia,  ed
  è  l'altro grande buco dell'azione amministrativa di questa  nostra
  Terra,  perché ci sono problemi come quello di cui stiamo  parlando
  che non può essere né solo un problema sociale, né solo un problema
  culturale,  né solo un problema sanitario.
   Allora  è evidente che di fronte ad una dimensione, come dire  che
  non  può  essere atomizzata, l'intervento sistemico è una possibile
  risposta  per  dare efficacia a quello che in qualche  modo  questo
  fenomeno  ci rappresenta e bisogna riconoscerlo. Il nostro  sistema
  non è preparato, non è attrezzato, non ha la voglia di mettersi  in
  discussione    rispetto   alle   proprie   certezze   burocratiche,
  amministrative.
   Il  sistema  sanitario non interloquisce con  quello  sociale,  il
  sistema   sociale  non  interloquisce  con  quello  sanitario,   la
  conseguenza  che questi due mondi assieme all'attività formativa  e
  dell'istruzione, non si parlano; se si parlano, si parlano più  per
  forma che per sostanza. La conseguenza è che noi non siamo in grado
  di affrontare e dare soluzione a questo tema.
   Allora,  questa  legge? E chiudo. Noi siamo  andati  persino  allo
  Sperone  a  parlare di crack, in una delle piazze di spaccio  della
  nostra città, ma questo riguarderebbe tantissime piazze, lo abbiamo
  fatto  a  Catania,  lo abbiamo fatto a Siracusa,  a  Caltanissetta,
  quando non si parlava di crack e si diceva che il fenomeno era solo
  a  Palermo  e  a Catania, cosa non vera: la Sicilia è  inondata.  È
  inondata
   Allora,  quello  che  chiediamo - e ho chiesto  in  tal  senso  al
  Presidente della Commissione - è che al di là della legge, va bene,
  partiamo; ci sono ancora delle risorse non perfettamente funzionali
  alla  realizzazione dei servizi? Va bene, partiamo. Ma  quello  che
  dobbiamo in qualche modo riuscire a imporre è che tra gli obiettivi
  di  salute  che  vengono  consegnati  ai  direttori  delle  aziende
  sanitarie di nuova nomina vi sia anche quello del sistema di  aiuto
  sociale e di aiuto nelle nostre città.
   Questa è la sfida di questa legge  Tutto il resto è importante, ma
  è  secondario. Non possiamo trattare la questione del crack con  la
  stessa   logica  di  tipo  ospedaliero,  né  con  la   logica   del
  volontariato. L'una serve con l'altra, ma assieme siamo in grado di
  fare la differenza.
   E  allora la sfida - e chiudo, Presidente - è che questa legge sia
  un  inizio.  Un inizio intanto di metodo, di ascolto di quello  che
  c'è  fuori  da  questo Palazzo. Ma soprattutto un inizio  anche  di
  metodologia:  l'aiuto  non può essere solo un  aspetto  tipicamente
  sanitario  in  senso  classico; abbiamo  bisogno  di  creare  nuovi
  servizi. Si sono sperimentati: Palermo ha aperto questo ambulatorio
  importante  e va dato il plauso di avere avviato questo inizio.  Ma
  il  tema  che abbiamo davanti riguarda la Sicilia, non riguarda  né
  Palermo, né Catania, né Messina; riguarda il sistema della garanzia
  del  diritto  alla salute sia per i consumatori, ma  anche  per  le
  famiglie  che  vivono  questo dramma,  il  più  delle  volte  nella
  solitudine e nel silenzio delle istituzioni.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Io ho iscritti a  parlare
  gli onorevoli Schillaci, Burtone e Chinnici. Ci sono altri iscritti
  a parlare? Allora, li segniamo adesso: Campo, La Vardera, Gilistro,
  Sunseri,  Di  Paola,  Saverino,  Catanzaro,  Pellegrino,  Figuccia.
  Dichiaro  chiuse  le  iscrizioni a parlare. È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, Assessori e colleghi deputati, credo
  che stiamo vivendo un momento storico particolare per la genesi che
  ha  avuto  questo  disegno di legge, come  hanno  detto  prima,  un
  disegno di legge che parte dal basso, quindi con la condivisione di
  chi   vive   un   dramma  che  è  quello  delle  tossicodipendenze,
  soprattutto da droghe sintetiche, da droghe che colpiscono i centri
  cerebrali  e che trasformano i nostri ragazzi che ne fanno  uso  in
  veri e propri zombie che si apprestano a girovagare per la città.
   Questo  è  un disegno di legge che, come dicevo, è partito  grazie
  all'impulso  delle  associazioni e delle  famiglie.  E  per  questo
  ringraziamo queste associazioni,  La casa di Giulio ,  Sos Ballarò
  e  tante  altre;  ma soprattutto le università di Palermo,  con  le
  professoresse  Bartoli  e  Cavallaro  che  hanno  partecipato  alla
  stesura  del testo, gli Uffici che lo hanno rimodulato per  rendere
  questo  testo  di  legge  operativo  e,  naturalmente,  i  colleghi
  deputati  dell'Intergruppo, che ha capito immediatamente il  dramma
  di queste famiglie.
   Veda,  ci troviamo in una fase storica particolare perché, per  me
  che sono della generazione boomer, che ha vissuto gli anni Ottanta,
  che  ha  perso  tanti  amici  sotto l'effetto  dell'eroina,  queste
  droghe,  che diciamo si affacciano sui nostri mercati,  sono  delle
  droghe  completamente diverse, che avevano bisogno di un  approccio
  di tipo intrigato e sistemico.
   Ecco  perché  questo  disegno di legge è fondamentale,  perché  fa
  proprio  sistema e integra tutti gli attori pubblici e privati  con
  la costituzione di un tavolo operativo-tecnico, che siede al tavolo
  chi  può  dire  la  sua e può aiutare le famiglie  che  sono  state
  totalmente abbandonate.
   Io conosco famiglie che hanno preferito denunciare i propri figli,
  e  farli  arrestare,  perché  non sapevano  dove  portarli.  Oppure
  preferivano  saperli in carcere, che in giro  per  la  città  senza
  sapere  dove  fossero  i  loro figli,  comprese  le  ragazzine  che
  finiscono col prostituirsi, per procacciarsi la quantità di  denaro
  utile per farsi di crack.
   Ecco  siamo davanti ad una emergenza, che è davvero immane ma  che
  è,  non solo sanitaria, ma che è sociale, che rischia di cancellare
  un'intera  generazione  perché verrà sempre  più  emarginata  dalla
  società.  Ecco,  questo è un disegno di legge che,  veramente,  può
  essere  epocale perché è un disegno di legge sperimentale.  E  noi,
  caro  Presidente,  potremmo essere i pionieri perché  non  ci  sono
  disegni  di  legge  per  il  contrasto  a  questo  tipo  di  droghe
  sintetiche  -  come  il  Fentanil, il  crack  -  in  nessuna  parte
  dell'Italia.
   Quindi,  questo  disegno  di legge può  essere  davvero,  diciamo,
  precursore perché il problema non è solo in Sicilia, il problema  è
  un  problema  sociale  a  livello  nazionale.  Sempre  più  ragazzi
  decidono di emarginarsi, ma anche adulti che sono ai margini  della
  società.
   Per cui, cari colleghi, penso che questo sia un passo importante e
  dobbiamo essere tutti fieri di questo disegno di legge
   Ma  fatemi  finire, per ultimo, con il ringraziare  il  Presidente
  della  Regione  che ha capito, dietro sollecitazione del  Cardinale
  Lorefice,   che   questo   era  un  momento   per   intervenire   e
  immediatamente.  Le risorse in campo erano davvero  esigue.  Questo
  disegno  di legge non sarà risolutivo, ma è l'inizio di un percorso
  che credo sia assolutamente importante e imprescindibile.
   Quindi ringrazio, appunto, il presidente Schifani che ha deciso di
  mettere  in campo una quantità di risorse, diciamo che ci danno  la
  possibilità   di   iniziare.  Noi,  naturalmente,  da   Intergruppo
  cercheremo di vigilare sul disegno di legge, perché adesso la  cosa
  importante  è  intervenire  sui decreti attuativi,  e  chiedo  agli
  Uffici  di intervenire soprattutto nell'istituzione delle  comunità
  terapeutiche, che credo siano la principale risposta al bisogno, al
  fabbisogno delle famiglie che si trovano in emergenza. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Schillaci. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.   Presidente,  il  collega Presidente  della  Commissione
  Antimafia,  Antonello  Cracolici, ha  iniziato  il  suo  intervento
  dicendo  che  questo disegno di legge, questa legge - speriamo  che
  venga approvata al più presto - non è maturata soltanto all'interno
  delle  Istituzioni. C'è stata una spinta forte,  un  vento  che  ha
  soffiato da parte della società, della società civile. Innanzitutto
  le famiglie, quelle colpite da questa calamità e poi le istituzioni
  associative  e  l'impegno  della Chiesa  cattolica  a  partire  dal
  Cardinale  ma anche alcuni vescovi che si sono mobilitati  e  hanno
  chiesto  alla  politica di dare una risposta ad un fenomeno  che  è
  diventato estremamente negativo, pericoloso: la diffusione  di  una
  nuova droga.
   Noi  abbiamo vissuto fasi diverse, abbiamo visto come l'eroina  e,
  quindi, l'aids abbia colpito numerosi giovani. Tanti sono morti   E
  poi   il  flagello  della  cocaina  utilizzata,  spesso,  nel  fine
  settimana  e  poi c'era stata l'esplosione delle droghe sintetiche.
  Si  era pensato che le droghe sintetiche potessero essere la  nuova
  frontiera pericolosa per i nostri giovani, in verità è venuta fuori
  l'utilizzazione di questa droga che è un derivato,  potremmo  dire,
  della cocaina, cocaina che poi viene posta insieme al bicarbonato e
  liquefatta per essere poi fumata: il crack, questa nuova droga  che
  colpisce pesantemente le giovani generazioni.
   Non  c'è la città metropolitana che con le piazze presenta  questo
  flagello,  sono  ormai  anche le piccole  comunità,  anche  perché,
  diciamocelo, è una droga a basso costo e, quindi, il giovane la può
  comprare.  Anzi  il basso costo dà l'impressione di  qualcosa  che,
  addirittura, possa non essere illegale. E invece il crack  colpisce
  pesantemente  e crea tanti, tanti problemi. Problemi  che  sono  di
  natura sanitaria e sono anche di natura sociale.
   Il tema, però, non è quello di fermare l'attenzione soltanto sulla
  sostanza,   va   posto   un  ragionamento   attorno   alle   cause,
  all'utilizzazione  e  soprattutto  all'impegno  che   deve   essere
  promosso  per fronteggiare questa diffusione di una droga  che  sta
  mietendo  vittime. Non ci sono degli incurabili, lo dobbiamo  dire,
  però  nessuno si illuda che siamo davanti alla possibilità di avere
  una  soluzione  miracolistica, cioè si assume un farmaco  e  questa
  droga  viene  bloccata.  Assolutamente no   E  non  è  soltanto  un
  problema  sanitario,  è  anche un problema  sanitario,  ma  guai  a
  focalizzarlo come il tema che riguarda le strutture della sanità.
   Noi abbiamo la necessità di dire che avremmo bisogno nuovamente di
  una  frontiera  che guarda al pubblico ma guarda anche  al  privato
  sociale.  C'è  bisogno  di  rimettere  in  campo  le  strutture  di
  psichiatria,  c'è  bisogno di avere i nuovi Sert,  ma  c'è  bisogno
  innanzitutto di comunità di autoaiuto.
   Ricordo,  li  ho conosciuti personalmente perché mi sono  occupato
  nel tempo di questo tema, l'impegno di Don Mazzi, di Don Picchi, di
  Padre  Religio  con  Gianni Rivera che era uno dei  sostenitori  di
  mondo  X,  ricordo  l'impegno di don  Albanese  e  tanti  altri.  A
  Catania,  Padre Galan, a Caltanissetta Padre Sorge,  tanti  che  si
  sono  occupati  e sono stati la vera frontiera perché  le  comunità
  dell'autoaiuto sono quelle che maggiormente nel passato hanno  dato
  delle risposte significative al problema.
   Allora, anche questa volta, Presidente, il tema è quello di  avere
  queste  strutture. E questa volta, però, mi si permette e questo  è
  il  tema  più  delicato su cui la commissione si  è  fermata  e  ha
  ragionato  perché  è  l'elemento di novità  di  quello  che  stiamo
  facendo.  Noi  non  abbiamo  una  situazione  semplice,  perché  la
  patologia che colpisce coloro i quali consumano crack è una  doppia
  patologia. E' la patologia legata alla schizofrenia paranoide, è la
  patologia legata alla tossicodipendenza
   Quindi, il tema è quello di avere la riconoscibilità di una doppia
  diagnosi  e questo non lo possono fare tutti, lo possono  fare  gli
  esperti  in  psichiatria, in questo tema  ma  anche  e  soprattutto
  quelli che si sono impegnati in questa frontiera.
   Noi non abbiamo delle comunità diffuse di autoaiuto che abbiano la
  capacità di incidere su questa doppia patologia cioè credo una sola
  comunità,  avremmo  bisogno di far sviluppare,  ecco  perché  nella
  legge  c'è un sostegno forte alla crescita del sociale, del privato
  sociale,  che  possa  dare delle risposte  significative  a  questo
  problema  e,  quindi,  un  impegno che  deve  essere  promosso  nei
  prossimi mesi, ed è un impegno che non si ferma però alla cura.
   È  stato  detto  bisogna lavorare sulla prevenzione,  ma  lavorare
  sulla  prevenzione non significa mettere un manifesto o  promuovere
  una  partita  di  calcio  o una gara o qualcosa  che  possa  essere
  diffusivo  del  messaggio, c'è bisogno di una  costante  azione  di
  prevenzione e questa costante azione di prevenzione, deve essere di
  prevenzione primaria.
   La prevenzione primaria è quella che ha l'obiettivo di allontanare
  tutto  il mondo giovanile e non solo dalla tossicodipendenza e  dal
  consumo,   quindi,  nello  specifico  di  questa  droga,   c'è   la
  prevenzione  secondaria  è  quella che incide  su  coloro  i  quali
  cominciano  a fare utilizzo di questa sostanza, c'è la  prevenzione
  terziaria  che si rivolge a quelli che hanno una pesante condizione
  di  consumo della sostanza, quindi, una prevenzione che deve essere
  diffusa, deve toccare il mondo della scuola con la formazione degli
  insegnanti  perché possano conoscere questo fenomeno e poi  accanto
  alla scuola anche le Istituzioni locali a partire dai sindaci,  dai
  comuni,  ai servizi sociali, per passare al mondo dello  sport,  al
  mondo  sociale, al mondo ricreativo, c'è bisogno di fare tutto  ciò
  perché  è  necessario  che  si riconosca  questa  patologia  perché
  parlare  di  schizofrenia  paranoide  significa  parlare   di   una
  patologia che colpisce persone che negano di avere la malattia, che
  negano  di aver utilizzato la droga e, quindi, il problema centrale
  continua ad essere questo.
   Accanto  alla  prevenzione, lo dicevo, c'è bisogno  della  cura  e
  nella  cura io individuo un limite e, lo ripeto, l'ho fatto  a  tre
  volte,  noi dobbiamo potenziare i reparti di psichiatria ma se  non
  ci sono i medici disponibili perché questi sono in numero ridotto a
  causa  del  numero chiuso della Facoltà di Medicina   noi  possiamo
  parlare   della   necessità   di  avere   le   migliori   strutture
  psichiatriche,  di dover lavorare per la doppia  diagnosi  però  il
  numero dei medici, degli psichiatri in particolare, è assolutamente
  ridotto  e, quindi, bisogna guardare a questo orizzonte, avere  più
  medici  che  possano  lavorare nelle strutture  pubbliche  e  nelle
  strutture private.
   E  accanto  alla  cura  poi  c'è il tema della  prevenzione,  cura
  riabilitazione,  non c'è dubbio che dopo la cura  il  giovane  deve
  essere  reinserito, e il reinserimento non può che venire  con  una
  valorizzazione delle caratteristiche umane, professionali di chi ha
  avuto questo limite di essere entrato nel tunnel della droga  e  in
  tal senso credo che una svolta fondamentale non possa che essere il
  riconoscimento dei diritti a partire dal diritto al lavoro.
   Infine,  la  repressione, anche qui c'è un doppio binario  su  cui
  bisogna  lavorare,  la  prima repressione è quella  che  guarda  il
  narcotraffico,  di  chi  trafficante sparge morte  nella  comunità,
  vende questa droga insieme alle altre droghe che creano soltanto un
  flagello negativo tra i nostri giovani, e poi l'impegno che bisogna
  promuovere  per quelli che da dipendenti, da tossicodipendenti  per
  procurarsi  la  droga  fanno dei reati  e,  quindi,  possono  anche
  incorrere  in dei processi e qui va ribadito l'impegno che  bisogna
  portare  avanti  affinché  anche le  strutture  carcerarie  possano
  operare in tal senso.
   Quindi,  caro  signor  Presidente, io  credo  che  sia  necessario
  ribadire  che questa legge cerca di affrontare i temi, noi  abbiamo
  posto questa grande attenzione nei confronti della realizzazione di
  comunità  che  guardino alla doppia diagnosi, questo è fondamentale
  perché  altrimenti noi non troveremo il modo per poter  curare  dei
  tossicodipendenti  che  hanno caratteristiche  diverse  rispetto  a
  quello che abbiamo visto nel passato.
   E  concludo Presidente, veda noi della nostra generazione  abbiamo
  avuto un faro illuminante, era un vescovo brasiliano Hélder Camara,
  egli  diceva che quando una persona sogna siamo davanti ad un sogno
  ma  quando lo stesso sogno lo fanno più persone siamo davanti a una
  nuova realtà.
   La  nuova  realtà  è rappresentata da quelli che hanno  spinto  le
  nostre Istituzioni e la Sicilia a fare questa legge, è un movimento
  che  non  si  deve fermare, è un appello che faccio a  loro  perché
  difendono  la  vita dei nostri giovani e quindi  è  necessario  che
  possano continuare.
   E  l'ultima  considerazione, Presidente, spesso la  Sicilia  viene
  indicata  come  la Regione che non legifera in maniera  tempestiva,
  che  fa  delle  leggi che non sono adeguate rispetto  ai  problemi,
  questa  volta  possiamo  dire che abbiamo fatto  un  passo  avanti,
  abbiamo anticipato tutti.
   La  Sicilia  ha  fatto  una legge importante  che  può  essere  di
  insegnamento anche alle altre comunità, è la Sicilia delle carte in
  regola, come diceva Piersanti Mattarella, perché mette al centro il
  tema  della  libertà  dei giovani, di non essere  soggetti  ad  una
  droga,  che  mette in campo la solidarietà che bisogna avere  verso
  chi  soffre  e  mette al centro anche il tema della salute,  perché
  questi giovani indubbiamente rischiano di perdere la loro vita.
   Ecco  perché la legge che stiamo affrontando, e che io spero venga
  votata al più presto è una legge importante per la nostra comunità.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Burtone  per  il  suo   prezioso
  intervento.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Chinnici,  ne  ha
  facoltà.
   Prego  tutti  i colleghi ad attenersi strettamente  ai  tempi  per
  poter  dare  la  possibilità  ad ognuno  di  apportare  il  proprio
  contributo.

   CHINNICI.   Grazie  Presidente,  oggi  è  sicuramente  un   giorno
  importante  perché  - come è stato stabilito dalla  Conferenza  dei
  Capigruppo  -  approveremo  questo disegno  di  legge,  mi  aspetto
  appunto che l'approvazione sarà oggi, visto che preso l'impegno  di
  fronte  alla  società  civile,  di  fronte  alle  associazioni  dei
  familiari,  di  fronte  al  Vescovo  Lorefice,  quindi  io   voglio
  ringraziare certamente il Governo per questa sensibilità e  perché,
  appunto, verrà mantenuta questa promessa.
   Noi  vigileremo, vigileremo perché questa legge non faccia la fine
  della  legge  sul diritto allo studio che esiste solo sulla  carta,
  perché  poi di fatto il diritto, purtroppo, sappiamo bene  che  non
  viene garantito.
   Basti pensare alle migliaia di alunni e alunne che restano a piedi
  perché  non  hanno i trasporti per arrivare a scuola, ma vigileremo
  soprattutto  perché  funzioni  il  sistema  ordinario,  il  sistema
  ordinario  strutturato,  pensiamo ai  Sert:  solo  nella  città  di
  Palermo  ce n'erano cinque adesso ne sono rimasti tre, ci  lavorano
  soltanto  35  operatori che seguono oltre 3 mila tossicodipendenti.
  Sono   numeri  che  fanno  impressione  e  che  rendono  il   senso
  dell'inefficienza  di  un  sistema. Questa  legge  avrà  un  senso,
  Presidente, se servirà a fare funzionare l'ordinario
   Il  dottore Iacolino e l'Assessore per la salute dicevano in  Aula
  che, in realtà, quasi non serviva questa legge, perché le leggi già
  ci  sono,  vero è, e nelle altre Regioni funzionano, ma  qui  ci  è
  voluto  una  spinta in più, ci è voluto mettere un  focus  in  più,
  proprio perché di fatto come sappiamo bene il primo Centro a doppia
  diagnosi,  è arrivato soltanto neanche sei mesi fa, e sempre  sulla
  spinta della società civile e sempre sulla spinta di chi, come  gli
  studenti e le studentesse di Giurisprudenza, guidati dalla  docente
  Clelia  Bartoli,  che hanno voluto questa legge, perché  altrimenti
  non   avremmo  neanche  questo  centro  a  Leonforte,  che   voglio
  ricordarlo  a tutti accoglie al momento solo venti persone,  venti,
  venti
   È l'unico centro di tutta la Sicilia dove si fa la doppia diagnosi
  al momento, solo venti ragazzi sono là.
   È  chiaro che di fronte a questi dati, capiamo che assolutamente i
  servizi sono in questo momento irrisori. Lo stesso Centro servizi a
  bassa soglia, il cosiddetto Centro crisi dell'Asp di Palermo, anche
  questo  per  fortuna in fretta e furia, è stato messo in  piedi  da
  poco,  ma  anche  lì il carico di lavoro e il servizio  prestato  è
  assolutamente insufficiente, anche lì solo venti ragazzi.
   E allora finché non diamo corpo e gambe al servizio sanitario, non
  riusciremo  a  raggiungere i nostri obiettivi, che sono  quelli  di
  ridare una speranza a questi ragazzi e a queste ragazze.
   Poco fa ci arrivava il dato di Mazara del Vallo, parliamo di 50000
  abitanti  e  gli  accessi ai Sert sono più  di  1200.  Sono  numeri
  impressionanti
   Speriamo  che  questa legge, dotata degli opportuni finanziamenti,
  possa servirci.
   E  concludo. Concludo dicendo una cosa. Questo oggi è  un  momento
  sicuramente   di   concordia  perché  le  istituzioni,   perché   i
  parlamentari, perché questa è una vittoria trasversale di tutte  le
  forze politiche ma, più che altro, della società civile. Ripeto, le
  forze  politiche servono solo come tramite verso le  istituzioni  e
  dentro i palazzi.
   Però  fatemi  fare  un  piccolo  passaggio.  Stiamo  andando,  per
  fortuna, in controtendenza con l'approvazione di questo disegno  di
  legge  rispetto a uno scenario nazionale che punta, più che  altro,
  alla  repressione. Noi oggi, con questo disegno di legge,  puntiamo
  alla rieducazione, alla prevenzione dei ragazzi e delle ragazze con
  tossicodipendenze.
   Le nostre carceri sono ancora troppo piene di persone che soffrono
  di  disturbi  mentali e di dipendenze. Non è punendo e  sanzionando
  che  possiamo  recuperare  questi  ragazzi   E'  col  reinserimento
  lavorativo, e ringrazio l'assessore Albano che su questo ha  voluto
  mettere  appunto anche lei un contributo importante, è  là  che  ci
  giochiamo tutto, nella scuola, nell'istruzione nell'educazione, nel
  reinserimento lavorativo, per ridare un luogo, una collocazione  un
  orizzonte di speranza e di dignità a questi ragazzi e, soprattutto,
  per  non  lasciare più sole le loro famiglie che  hanno  il  carico
  psicologico,  emotivo,  fisico e che sono  troppo  spesso  lasciate
  assolutamente  sole  di fronte al disagio,  alla  dipendenza  e  al
  disagio mentale, ovviamente, che spesso è correlato. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Presidente  del Parlamento, esponenti  del  Governo,
  onorevoli  colleghi,  oggi  sarà un giorno  memorabile  per  questo
  Parlamento e dell'intera legislatura.
   Per  me  è  difficile nascondere la commozione e la gioia  per  un
  obiettivo tanto desiderato, voluto e cercato.
   A  due  anni  dal nostro insediamento, infatti, ci  apprestiamo  a
  votare  una legge fondamentale per la nostra terra. Una  legge  che
  parte  dal basso, dalla società civile, dal dolore di chi ha  perso
  un  proprio caro, una legge che prova a dare una concreta  risposta
  al  dilagare  di  un  nemico invisibile che sta distruggendo  tante
  vite,   dilaniando  altrettante  famiglie,  il  crack.  Una   droga
  potentissima, una droga che toglie la dignità, la libertà e  spesso
  purtroppo anche la vita.
   In  quest'Aula, caro Presidente, la ringrazio per avere accolto la
  mia richiesta. Ho voluto fortemente che ci fossero tutti gli attori
  della società civile che hanno lavorato al raggiungimento di questo
  grande obiettivo, cioè Francesco Zavatteri, cui dobbiamo un immenso
  grazie  per  aver condiviso il dolore grande di perdere  un  figlio
  provando  a scuotere le coscienze della nostra società, ci  sono  i
  ragazzi  delle università di Palermo, che coordinati da  una  prof.
  speciale,  Clelia Bartoli, hanno lavorato al testo della legge,  ci
  sono tutte le associazioni che lavorano ogni giorno silenziosamente
  nella nostra città per strappare ogni giorno quanti più giovani  al
  crack.
   C'è  Don  Enzo  Volpe, che da vero uomo di Dio, porta  luce  nelle
  tenebre di Ballarò. C'è gente come Nino Oddo che cercano per strada
  i  giovani che hanno perso la loro identità a causa del crack.  Non
  c'è,  ma è come se ci fosse, il vescovo di Palermo che ha dato  una
  grande  spinta  contro quello che, lui stesso,  ha  chiamato  nuova
  peste.
   Non  c'è,  ma  è  come se ci fosse, il dottore Spinnato  che  ogni
  giorno,  silenziosamente, con grande cura prova a dare  una  spinta
  importante  all'Asp di Palermo. Non c'è, è come  se  ci  fosse,  la
  ringrazio,   la  dottoressa  Faraoni,  che  ha  voluto   fortemente
  inaugurare un centro di pronto intervento per i ragazzi di Palermo.
  Ci  sono soprattutto i colleghi deputati dell'Intergruppo contro le
  droghe,  cui  mi onoro di essere Presidente. Colleghi  di  tutti  i
  gruppi politici, maggioranza e opposizione, destra, sinistra, tutti
  uniti contro un nemico comune che si chiama mafia e crack.
   Stiamo  dimostrando  che davanti a questi temi  la  politica  deve
  essere compatta, coesa, unita
   Oggi,   cari   colleghi,   scriveremo  un  pezzettino   importante
  approvando una legge che certamente potrà essere perfettibile,  che
  sicuramente  dovrà avere sempre più risorse, dovrà  cercare  sempre
  più soldi, ma che senza dubbio apre uno squarcio in ciò che da ieri
  non c'era e che oggi c'è, ossia una legge.
   Ci sarà
   Per  questo vi dico grazie a nome di chi combatte silenziosamente,
  ma  con  grande  dignità, ogni giorno contro le dipendenze.  Voglio
  ringraziare  lei, Presidente Galvagno, che ha dato anche  un  input
  importante  affinché oggi potessimo discutere  questa  legge  e  la
  potessimo  approvare, perché tutti noi prima  di  essere  deputati,
  presidenti,  assessori o qualsiasi altro incarico, siamo  uomini  e
  oggi lo stiamo dimostrando.
   E,  nel  concludere, io mi auguro che oggi, così come ha stabilito
  la Conferenza dei Capigruppo, si possa votare perché ho letto degli
  articoli  di  stampa che non saranno sicuramente veri,  non  voglio
  pensare che siccome oggi, purtroppo, il presidente Schifani  non  è
  in Aula dobbiamo aspettare che torni martedì prossimo.
   No,  no,  no,  no,  no  Perché se questa cosa  dovesse  succedere,
  onestamente,  sarebbe una cosa gravissima cui noi dobbiamo  rendere
  conto  alla  società civile che guarda quest'Aula oggi e  chiede  a
  quest'Aula di esitare una legge che è una legge fondamentale per la
  nostra Terra.
   Io  quindi  sono  convinto, e lo ringrazio, perché  il  presidente
  Schifani,  ha  messo  le  risorse  giuste.  È  vero,  ha  dato   la
  possibilità di mettere dei soldi, e lo dico spesso e volentieri  io
  che  spesso  e  volentieri condanno e accuso questo Governo,  bravo
  Governo, bravo assessore Dagnino che non lo vedo, perché avete dato
  una risposta.
   Basteranno questi soldi?
   Forse  no. Ma intanto il Governo ha dato una risposta,  e  a  loro
  dico grazie nella persona del capogruppo Pellegrino
   Questo  è un giorno di coesione di questo Parlamento, e mi  auguro
  che  questo Parlamento, con grande dignità, perché noi siamo  stati
  chiamati  a  svolgere un ruolo fondamentale, approvi  questa  legge
  senza  rinvii.  Senza rinvii. Non perché martedì  cambia  qualcosa.
  Perché c'è una Conferenza dei Capigruppo che ha stabilito che  oggi
  c'è  la discussione generale e ci possa essere il voto. Ed io  sono
  sicuro che questo avverrà
   Ho  37  secondi, mi permetterà signor Presidente, per  leggere  il
  pensiero  di  Francesco  che ha voluto fortemente  che  io  potessi
  leggere un suo pensiero.
   Lui non è deputato, il padre di Giulio.
   Mi ha chiesto per favore leggi questo pensiero.
   Lo  voglio  leggere, mi scuserete, onorevoli colleghi,  se  prendo
  qualche minuto in più.
   "ARS 24 settembre 2024.
   Discussione in Aula del ddl dalla dipendenza all'interdipendenza .
  Parla il Papà di Giulio.
    La  Regione siciliana da troppo tempo attendeva una legge che  si
  occupasse di dipendenze patologiche.
   Noemi,  Giulio,  Diego hanno smarrito le loro giovani  e  preziose
  vite  perché  si facesse qualcosa per la cura delle  fragilità  che
  sfocia nella patologia.
   Probabilmente  non  sapremo  mai  quali  sono  le  ragioni   della
  dipendenza  da  sostanze stupefacenti, ma abbiamo la  certezza  che
  molti  ragazzi  si sono persi e molti di più si perderanno  se  non
  intraprenderanno  un  percorso collettivo di  consapevolezza  e  di
  responsabilità verso coloro che saranno i cittadini del domani.
   Il  nostro dovere morale è quello di offrire un mondo migliore  ai
  nostri figli, ai figli tutti.
   Il  crack,  sostanza  stupefacente e  devastante  per  il  sistema
  nervoso centrale, è spacciato a Palermo da oltre 8 anni.
   Mi chiedo se è possibile che nulla o poco si è fatto per prevenire
  e arginare il fenomeno.
   Il  nostro Giulio, Giulio, di tutti forse oggi sarebbe qui a farci
  ridere con il suo umor prezioso.
   Siamo  all'inizio  di un percorso complesso e in salita.  Dobbiamo
  impegnarci  per  lavorare  nell'educazione  scolastica,  aprire  un
  dialogo con questi ragazzi spesso soli in un mondo nel quale  hanno
  difficoltà  a integrarsi, riscoprire che nelle esperienze  semplici
  si   trova   il  bello  dell'esistenza,  lavorare  nelle  periferie
  abbandonate   per  creare  strutture  ricettive,   campi   sportivi
  attrezzati dove i ragazzi possono sostituire la noia con lo  sport,
  agevolare  chi fa volontariato a monte ed offrire a questi  giovani
  per sfuggire le fascinazioni dello stile di vita malavitoso.
   Oggi è un passo importante, una vittoria della società civile  che
  dobbiamo  anche alla sensibilità di questa Assemblea,  di  tutti  i
  parlamentari  e in particolar modo l'onorevole Ismaele  La  Vardera
  che  ha  speso  molte  delle  sue energie  per  raggiungere  questo
  risultato.
   Adesso   lavoriamo   affinché   nascano   dei   luoghi   di   cura
  all'avanguardia  a bassa, media e alta soglia dove  chi  soffre  di
  dipendenza  deve trovarsi in un luogo piacevole a contatto  con  la
  natura  con percorsi terapeutici, tenendo presente che l'impegno  e
  il  lavoro  sono  la  migliore terapia come San  Patrignano  ci  ha
  insegnato.
   Lavoriamo  per questi ragazzi che potranno essere una risorsa  per
  la salvezza dei tanti e delle loro famiglie .
   Caro Francesco, questo Parlamento oggi dice grazie a te. Grazie  a
  nome  di  tutti  perché hai messo a disposizione la tua  esperienza
  terribile di perdere un tuo caro e oggi questo Parlamento  e  tutta
  la  politica  ti dice grazie perché sappiamo che oggi è  un  giorno
  memorabile per questa nostra Legislatura.
   Grazie.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il crack  è
  una  droga particolare perché in questo momento in cui si parla  di
  caro vita e tutto sale con i prezzi alle stelle paradossalmente  la
  droga  più si manifesta nella sua devastante potenza e meno  costa,
  diventa  facilmente accessibile a tutti, diventa popolare,  diventa
  il  simbolo perfetto di questa società dei consumi dove si alimenta
  il desiderio e il desiderio stesso ti consuma, consuma la tua vita,
  la  tua esistenza fino a farti preferire il crack alla vita stessa,
  5  euro  costa una dose, 5 euro è il prezzo di mezz'ora di  sballo,
  poi il down e poi di nuovo il down e se ti prostituisci è gratis.
   A  due  passi da questo Parlamento, qua sotto, in uno dei  mercati
  storici  più grandi, turistici e importanti di Palermo  abbiamo  la
  nostra  crack  zone,  la zona dove abito anche  io  Presidente  nei
  giorni  della settimana in cui frequento il Parlamento, è una  zona
  dove  c'è  indifferenza, dove questi ragazzi dalle facce scavate  e
  dai  movimenti  sincopati  allungano il braccio  chiedendo  qualche
  moneta e interrompendo i nostri momenti di quiete, di serenità,  ma
  nessuno  li guarda o meglio non li guardano molte volte i  turisti,
  gli esercenti, i residenti.
   Eppure qualcuno li ha guardati questi ragazzi, li ha guardati bene
  ed  è per questo motivo che oggi siamo qua e ringrazio anche io  le
  associazioni  "La casa di Giulio", "SOS Ballarò",  ora  sicuramente
  non   le   riuscirò  a  elencare  tutte,  ringrazio   il   vescovo,
  l'Università,  perché  ci  hanno fornito questo  strumento,  perché
  hanno  fatto  in  modo  che anche questo Parlamento  guardasse  con
  attenzione quello che stava succedendo da anni e anni qua a Palermo
  così come in tante altre città d'Italia. E questa crack zone che  è
  fatta  di  fessure,  di  fratture dove si  insinuano  tutte  queste
  situazioni  che  sono difficilissime da risolvere  oggi  hanno  uno
  spiraglio e mi auguro che, ora non sto qua a dire se le somme  sono
  tante,  poche,  bastevoli o no, perché chiaramente  è  un  fenomeno
  sproporzionato più grande di ognuno di noi, però è un inizio  ed  è
  un  inizio  che  sicuramente  parte da  questo  Parlamento  che  ha
  recepito le richieste di tutte le associazioni ma che non  si  deve
  interrompere. Mi auguro che l'Intergruppo continui a esistere anche
  dopo  l'approvazione della legge, a vigilare sulla riuscita appunto
  della  sulla  fattività della legge stessa  e  che  si  continui  a
  lavorare  per,  non dico risolvere, ma quanto meno  fronteggiare  e
  attenzionare un problema che riguarda tutti noi.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  sono
  molto  felice Presidente Laccoto di questo lavoro che abbiamo fatto
  in  Commissione tutti insieme e per la prima volta sentire  parlare
  altri colleghi che in genere da questo scranno hanno inveito contro
  il  Governo invece oggi dicono grazie, questo mi crea veramente una
  grande  soddisfazione. Questo è un lavoro di equipe, un lavoro  che
  tutti  insieme  stiamo  mettendo a segno  nei  riguardi  di  questa
  problematica gravissima, la parola corretta Presidente gravissima.
   Vorrei  che  tutta  la legislatura fosse così,  che  tutti  quanti
  quando  ci togliamo dal nostro impegno politico e dal nostro colore
  politico  possiamo ambire ad avere risultati concreti per i  nostri
  cittadini per ogni cosa al di fuori dello del crack stesso.
   Il crack non è una droga, il crack è un qualcosa di più, molto più
  di una droga, è qualcosa che veramente supera ogni immaginazione di
  tutto  quello  che abbiamo finora visto: dipendenza,  aggressività,
  alienazione.
   Le parole concrete da utilizzare sono come questa: alienazione.  È
  la  cronaca  di  tutti  i giorni, dei telegiornali,  quello  a  cui
  assistiamo  ogni  giorno  con questi ragazzi  che  spesso  compiono
  gesti,  atti esageratamente brutti e criminali e spesso  non  hanno
  neanche la consapevolezza di quello che fanno.
   Il  crack  è sì a basso costo, ma la problematica non parte  dalla
  dose,  parte  dal  fatto  che questa sostanza  crea  dipendenza  in
  maniera  molto  più  rapida  di  qualunque  altra  sostanza  finora
  impiegata.
   Per  cui c'è sempre la necessità di reintegrare, di avere di nuovo
  una  risposta alla dipendenza di questa sostanza, che significa che
  già  man  mano che si usa in pochissimi giorni si ha una tolleranza
  alla  sostanza,  e  quindi un importante aumento di  consumo  della
  sostanza stessa.
   Presidente,  non è qui che voglio arrivare oggi, questo  l'abbiamo
  detto  tutti  e  lo  conosciamo tutti, però noi in  questo  momento
  stiamo investendo soprattutto con le risorse per cercare di mettere
  freno a questa piaga. Quando però parliamo di piaga dobbiamo capire
  quali sono le origini concrete, le origini vere di questa piaga.
   Non  dobbiamo e non possiamo pensare che noi dobbiamo  intervenire
  soltanto  a  fatto conclamato, ma dobbiamo capire assolutamente  da
  dove  origina  la necessità di utilizzo di questa droga.  Questo  è
  importante. Quindi l'ansia nei nostri ragazzi, dei nostri  scolari,
  nelle     scuole:     l'ansia,     l'insicurezza,     la     paura,
  l'insoddisfazione... ragazzi che sono senza punti  di  riferimento.
  Bullismo  e cyberbullismo portano ineluttabilmente alla ricerca  di
  qualcosa  che potenzi, che possa potenziare il loro modo di  agire.
  Ecco come si cade facilmente in questa grave trappola.
   Sto    cercando,   insieme   all'Ufficio   scolastico   regionale,
  all'Assessorato  alla  famiglia,  all'Assessorato   alla   pubblica
  istruzione di creare un tavolo insieme ai Presidenti delle  società
  più  importanti di pediatria a livello nazionale, e  di  creare  un
  protocollo  d'intesa affinché possiamo arrivare  alle  origini  del
  problema, quindi non solo bisogna intervenire subito su quello  che
  sta  succedendo, ma se non interveniamo anche sulla  genitorialità,
  sulla  scuola,  sulla  famiglia, sui ragazzi già  nella  primissima
  infanzia, noi abbiamo fallito il nostro compito.
   Quindi,  tutti  insieme,  tutti  questi  attori,  partendo   dagli
  insegnanti,  dai  pediatri, dalla famiglia,  sono  importantissimi;
  attori   importantissimi   per  la  reale   prevenzione.   Dobbiamo
  interrompere  assolutamente  questo  enorme  dispendio,  e  ricordo
  un'ultima  cosa  prima di chiudere: quando uno  di  questi  ragazzi
  arriva a diventare il criminale incallito, perché non può farne più
  a  meno,  è  sempre  più difficile recuperarlo.  E  questi  ragazzi
  diventano  veramente la vera piaga della società. Dallo scippo,  al
  furto, al piccolo problema di criminalità diffusa e a loro stessi a
  spacciare per avere la loro dose.
   Io  ringrazio  tutto il Parlamento, oggi è una  giornata  speciale
  anche  per  me  come  pediatra, perché se riusciamo  tutti  a  fare
  qualcosa  di più, questo è un momento che ci porta a nobilitare  il
  nostro ruolo in questo Parlamento. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Gilistro.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.   Grazie  Presidente.  Assessori  e  onorevoli  colleghi,
  intanto apprezziamo la presenza dell'Assessore alla salute, che non
  vedevamo  da  diversi  mesi in Assemblea,  certamente  impegnata  a
  risolvere i vari problemi che riguardano la nostra sanità. Dispiace
  l'assenza  del  Presidente della Regione, visto che comunque  anche
  quanto  meno  nei media, aveva espresso particolare attenzione  nei
  confronti  al  tema,  sono certo che arriverà a  breve  e  comunque
  certamente  l'Assemblea credo abbia il diritto e  la  necessità  di
  procedere con i lavori.
   Non  possiamo  che  accogliere  favorevolmente  questa  norma  che
  riguarda  un  tema a cui occorre veramente puntare  una  importante
  lente  di  ingrandimento, una piaga che colpisce la  nostra  città,
  Palermo, ma tutta la Regione, che riguarda ovviamente una droga che
  fa  parecchi  danni  alla nostra società  e  ai  nostri  ai  nostri
  giovani.  Quindi  diciamo  l'accogliamo  assolutamente  con  grande
  attenzione  soprattutto  favorevolmente.  Anche  poco   fa,   stavo
  riguardando diversi emendamenti presentati dai colleghi da lì  devo
  dire  che si capisce, si denota l'importanza del tema e soprattutto
  l'attenzione  che  è  stata  posta su questo  argomento  che  viene
  trattato  non  solo  a livello parlamentare,  quindi  non  solo  la
  Commissione,  non solamente l'Assemblea ma viene  trattata  con  le
  associazioni che quotidianamente trattano questi argomenti.
   Lei  Presidente,  sa benissimo che io su questo  tema,  su  questi
  argomenti  sono  particolarmente attento  e  li  ho  affrontati  su
  tantissimi  aspetti  e  ho organizzato diversi  incontri  anche  in
  Assemblea  regionale siciliana e, lo sanno tutti,  sono  favorevole
  alla  legalizzazione delle droghe leggere credo  sia  un  tema  che
  abbiamo  affrontato  sotto  tantissimi  aspetti  che  vanno   dalle
  dipendenze  ovviamente  ma attraversano quelli  che  riguardano  la
  lotta  alla  criminalità organizzata, un mondo  che  viene  gestito
  purtroppo  dalla  mafia senza che lo Stato in  qualche  modo  trovi
  delle soluzioni, anzi che attui una politica del proibizionismo che
  ad  oggi ha sotto gli occhi di tutti miseramente fallito. Ecco,  su
  questi  argomenti ci sarebbe da parlare veramente per ore,  ore,  e
  ore  provare  ad  affrontarla in maniera più determinata  possibile
  perché molte volte la si affronta con grande superficialità  o  con
  frasi fatte quando invece dietro ci sono vite, ci sono persone,  ci
  sono  c'è  la  quotidianità dei nostri giovani  e  quindi  andrebbe
  veramente affrontato in maniera assolutamente più ampia, al  di  là
  diciamo degli steccati ideologici, con in mano probabilmente dati e
  numeri  che  magari  oggi non competono la nostra  Regione  ma  che
  certamente  competono  al nostro Paese per mostrare  il  fallimento
  delle politiche che ad oggi sono state adottate nei confronti delle
  droghe ed è palesemente sotto gli occhi  di tutti.
   Quello che ci tengo a precisare è che a questa legge ho presentato
  un solo emendamento che si troverà all'interno del fascicolo perché
  ritengo  sia  importante  che  l'Assemblea  venga  e  ottenga   una
  relazione  annuale da parte dell'Assessore alla Salute sullo  stato
  di attuazione della norma perché la Regione si sta impegnando tanto
  da un punto di vista economico, da un punto di vista finanziario ma
  soprattutto perché vogliamo vedere i risultati, speriamo  positivi,
  dell'applicazione  di  questa  norma  e  quindi  ci  auguriamo  che
  annualmente   l'Assessore  alla  Salute  venga  a  relazionare   la
  commissione  competente affinché ci porti dei dati  confortanti  su
  quell'  importante  investimento che la  Regione  sta  facendo  nei
  confronti  di  questa piaga della nostra società e  che  quindi  ci
  permetta  di  valutare effetti positivi e negativi  dell'attuazione
  della   norma  ma  soprattutto  magari  anche  la  possibilità   di
  rifinanziarla e metterci ulteriori risorse rispetto a  quelle  oggi
  preventivate.
   Quindi  lascio come dire piacevolmente oggi questo scranno dicendo
  che   c'è  la  massima  attenzione  da  parte  del  nostro   Gruppo
  parlamentare che ha affrontato già in Commissione il tema e che  mi
  auguro  oggi l'Aula abbia la possibilità di affrontarlo in  maniera
  serena e soprattutto emendamento dopo emendamento, anche come dire,
  vista soprattutto l'assenza del Presidente della Regione. Grazie.

   DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Cateno. Signor Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,
  dopo un bel lavoro che è stato fatto in Commissione Salute, Servizi
  sociali e sanitari è arrivato in Parlamento questo provvedimento al
  quale,  come Gruppo parlamentare di Sud chiama Nord, abbiamo  posto
  la  nostra  attenzione attraverso quella che  è  stata  un'attività
  intensa,  che  ha  svolto  il  collega  La  Vardera.  Ismaele   fin
  dall'inizio,  da  quando ha messo piede in  questo  Parlamento,  ha
  posto  delle questioni, costringendoci - e ha fatto bene - anche  a
  fare  la  prova del capello. Pochi lo hanno fatto, pochi  colleghi.
  Noi ci siamo assolutamente sottoposti a questo esame, perché questo
  è  il  Parlamento che deve essere anche l'esempio per tutti,  anche
  per   i   giovani.  Naturalmente  sono  state  delle  attività   di
  sensibilizzazione  che  le istituzioni e chi  le  rappresenta  deve
  saper svolgere e, soprattutto, diffondere con grande buon senso.
   Io voglio ringraziare, oltre che ovviamente il collega La Vardera,
  anche  la  Commissione per il lavoro svolto e lo voglio  fare  come
  genitore,  perché oggi sicuramente uno dei mestieri o missioni  più
  delicate  è fare il genitore, in una società sempre più fluida,  in
  una  società nella quale - Presidente - non siamo più noi a dettare
  i  tempi,  ma  non sappiamo chi li detta. Noi non ci  rendiamo  più
  conto  di  chi  detta  i  nostri  tempi  e  soprattutto  le  nostre
  attenzioni. Ed è ovvio che l'isolamento all'interno delle  famiglie
  parte anche da questa situazione paradossale che stiamo vivendo.
   Siamo tutti eterodiretti, è inutile che ci giriamo attorno. Spesso
  non  ci  rendiamo  neanche conto della dipendenza che  abbiamo  dal
  cellulare. Ed ecco che è ovvio che questo tema è un tema delicato e
  questo Parlamento sicuramente oggi sta affrontando una delle  leggi
  più importanti che ha avuto modo di esaminare ed approvare.
   Ecco  perché,  signor  Presidente, il 10 di  settembre  -  lei  lo
  ricorderà bene - io nella Conferenza dei Capigruppo ho chiesto  che
  venisse calendarizzato questo testo, come Sud Chiama Nord, ma  devo
  dire  che  c'è  stata  la condivisione di tutti  i  capigruppo.  Lo
  abbiamo  calendarizzato e abbiamo stabilito un percorso.  Oggi  noi
  partiamo  dal  presupposto che questa legge sarà esaminata  e  sarà
  approvata.
   Veda,  il  Presidente Schifani non verrà, perché è lì che  attende
  ancora l'AST, che passi l'autobus dell'AST, come è capitato  a  mia
  figlia stamattina per l'ennesima volta a Fiumedinisi.
   E  allora  è  inutile  che si cerchi di trovare  l'escamotage  per
  votare  domani,  signor  Presidente. Noi  non  siamo  d'accordo.  E
  soprattutto non siamo d'accordo che passi il messaggio  che  questo
  Parlamento è alle dipendenze del Presidente Schifani
   È  ancora  l'ennesima volta che il Presidente  Schifani,  dal  suo
  yacht  o  dal  suo eremo, fa il suo ruttino politico  ed  ecco  che
  cambiano  le  carte in tavola, come oggi nella Commissione  'Affari
  istituzionali'  è  scomparso  "l'assessore  per  tutti".  Assessore
  Dagnino,  un miracolo  Ma così è stato. La potenza di un ologramma,
  che neanche ci dà la soddisfazione di apparire, è tale.
   Bene,  questo  Parlamento  non è alle  dipendenze  del  Presidente
  Schifani.  E ci sono anche delle regole di bon ton, Presidente,  mi
  permetto,  che  lei  ha  sempre salvaguardato,  che  riguardano  il
  percorso  che  la  Conferenza  dei  Capigruppo  stabilisce.  E   in
  quell'occasione  più  volte  abbiamo chiesto  la  disponibilità  al
  Presidente Schifani di affrontare tanti temi e non è venuto.
   E  non è la prima volta che il Parlamento legifera in assenza  del
  Presidente  del Governo, non è la prima volta  Anzi,  lo  ribadisco
  per  l'ennesima  volta. Il Presidente Schifani già ha  superato  il
  record: è il Presidente più assenteista della storia del Parlamento
  siciliano
   E  allora  di  che  cosa stiamo parlando? Se oggi  qualcuno  vuole
  insinuare    in    questo   Parlamento   l'ipotesi    del    rinvio
  dell'approvazione  di  questo testo, perché  non  bisogna  fare  lo
  sgarbo al Presidente Schifani, no Presidente Galvagno, perché veda,
  qua non si tratta di sgarbo, qua si tratta di rispetto; di rispetto
  di   un'Aula,  di  un  percorso  che  è  stato  fatto,  di   quelle
  associazioni alle quali dobbiamo dire grazie. Dobbiamo dire  grazie
  a  quei  genitori che affrontano da soli certe tragedie, ed  è  nel
  rispetto dei loro confronti. E se qualcuno, oggi, si pone anche  il
  problema  -  e chiudo, Presidente - di non voler dare il  merito  a
  qualcuno  che  ci  ha  lavorato,  beh,  come  disse  qualcuno,   il
  Presidente  Schifani stia sereno  Nessuno di noi, qui, è  pronto  a
  fare  post  per il risultato ottenuto, perché questo è un risultato
  di civiltà che deve appartenere all'intero Parlamento, e che quindi
  non  può essere barattato nei confronti di una istituzione  che  in
  questo  Parlamento si è, ormai, registrato come soggetto totalmente
  assente. E quando è presente, abbiamo anche qualche dubbio  che  lo
  sia realmente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Lantieri.  Ne  ha
  facoltà.

   LANTIERI. Signor Presidente, saluto gli assessori e i colleghi.  I
  colleghi già hanno detto tutto, e sono stata ad ascoltarli.  Questo
  è  un  risultato che abbiamo raggiunto tutti noi, perché è qualcosa
  che  riguarda  l'intera  società. Però  bisogna  ammettere  che  il
  Presidente  Schifani ha avuto la sensibilità di rendersi  conto  di
  quello che stava accadendo, di mettere undici milioni di euro e  di
  far sì...

                     (Intervento fuori microfono)

   VOLO, assessore per la salute. Tredici milioni.

   LANTIERI. Tredici? Allora ho sbagliato. Tredici milioni di euro  e
  di far sì che questa legge, oggi, venga approvata e possa essere  a
  disposizione di tutti quelli, purtroppo, che hanno bisogno.
   Io volevo ringraziare l'onorevole Chinnici, perché oggi ha parlato
  del  centro  di  Leonforte,  l'unico centro  siciliano,  inaugurato
  qualche mese fa, a Leonforte. L'unico centro della doppia diagnosi.
   Volevo  dire  grazie  a  tutti i colleghi,  ma  volevo  dire  che,
  purtroppo,  quel giorno, purtroppo e per fortuna ero  presente,  ho
  visto i ragazzi. Ma la cosa che mi ha fatto più male è stato vedere
  i  genitori dei ragazzi. Purtroppo chi già aveva perso un figlio, e
  chi invece si appresta ancora a risolvere questo annoso problema.
   Perciò  voglio  dire  io, da mamma e da nonna, voglio  ringraziare
  tutti  i  parlamentari ma, prima di tutto, il Presidente  Schifani,
  l'assessore  Albano e l'assessore Volo, anche l'assessore  Dagnino,
  l'Assessore  al bilancio, perché hanno fatto di tutto  per  trovare
  delle  soluzioni prima possibile, senza polemica. Perché  prima  di
  tutto  ho  ringraziato i colleghi. Anche il collega  Ismaele  e  La
  Vardera  che  ha  fatto una battaglia, che ha  evidenziato.  Perché
  vedi, noi non dobbiamo litigare. Dobbiamo raggiungere il risultato.
  Hai condotto una battaglia valida, perché da giovane certe cose  io
  le sconoscevo. Ho capito quello che stava accadendo. Perciò, grazie
  Presidente.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Paola.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, Governo, colleghi,  cittadini,  io
  intervengo  perché,  così come ha detto,  come  hanno  detto  altri
  colleghi  che  sono  intervenuti prima di  me,  oggi  è  un  giorno
  importante. Perché quando l'Assemblea regionale siciliana  discute,
  e  approva, un disegno di legge che nasce dalla società civile, che
  nasce dalle associazioni, che nasce dalla spinta dei cittadini  che
  capiscono che c'è un problema e che non può essere messo  sotto  il
  tappeto, come spesso si fa con le diversità, come spesso si fa  con
  tutte quelle situazioni che, magari, non vogliamo, in qualche modo,
  vedere.  No?  Perché poi la società, a volte, si stringe  e  lascia
  chi?   Lascia   i   genitori,  lascia   spesso   i   sindaci,   gli
  amministratori,   gli   assessori,  i  consiglieri   comunali,   le
  associazioni a dover gestire situazioni immani.
   E Presidente, sa perché dico genitori, sindaci e assessori? Perché
  il  Presidente della Regione, che oggi è assente, ha  definito  con
  una lettera che ha inviato ad un giornale siciliano 'poltronari'  i
  sindaci e gli assessori
   Cioè,  chi  in  questo momento è in trincea, assieme ai  genitori,
  assieme  alle  associazioni, assieme a  tutta  la  società  civile,
  perché noi stiamo attraversando un momento di difficoltà enorme, il
  Presidente  della  Regione,  quando definisce  la  poltrona  di  un
  assessore, la sedia di un assessore che poi è una sedia che scotta,
  così  come scottano  le sedie delle associazioni, di chi è in prima
  linea,  della Chiesa che in questo momento è lì a dovere affrontare
  problemi  immani  e, allora, vuol dire che c'è un Presidente  della
  Regione  che  si  sta  staccando,  non  solo  da  questa  Assemblea
  regionale  siciliana, ma si sta staccando da chi è in prima  linea,
  si  sta  staccando dai Comuni, si sta staccando dai sindaci,  dalle
  associazioni  E noi, Presidente, nonostante in questo  momento  non
  governiamo, perché siamo all'opposizione, noi saremo sempre accanto
  ai sindaci, ai consiglieri comunali, agli assessori
   E  quelle poltrone, quelle sedie, quei ruoli non le definiremo mai
   poltrone',  perché  quelle  non  sono  poltrone,  Presidente.   Le
  poltrone  sono  quelle di chi, e me ne assumo la responsabilità,  è
  seduto  all'interno di palazzi a percepire migliaia e  migliaia  di
  euro  girandosi le spalle rispetto a problemi che  ci  sono  e  che
  viviamo quotidianamente.
   Allora,  Presidente, io sono contento che questa legge,  dopo  due
  anni,  approda qui in Assemblea e mi ricorda tanto, Presidente,  il
  percorso   che  è  stato  fatto  sulla  legge  dell'accoglienza   e
  l'inclusione  della  scorsa  legislatura.  E  anche  nella   scorsa
  legislatura, Presidente, così come in questa, qualcuno  diceva  'ah
  sì,  ma  questa  legge,  questo disegno di legge  cosa  volete  che
  risolverà?'.
   Si  fa  un  percorso. I disegni di legge, le leggi sono fatte  per
  cercare di regolamentare tutto quello che non è gestito dalla  cosa
  pubblica.  Poi si può migliorare, assolutamente sì, poi  ci  devono
  essere  i fondi e ha fatto bene il Governo a mettere dei fondi,  se
  ne  servono  di più ne metteremo di più e l'Assemblea  spingerà  il
  Governo regionale a metterne di più
   Però  le  leggi  servono, e mi dispiace che ci  sia  qualcuno  che
  diceva   vabbè, questa legge però così come l'altra legge che  cosa
  potrà  risolvere'?  Il problema è talmente grande'  Ma la politica,
  la società civile deve realizzare leggi affinché qualunque problema
  possa  diventare poi nel tempo non più un problema ma possa  essere
  affrontato  poi  come un'opportunità che può  essere  data  a  quei
  tantissimi  giovani  che  oggi, ahimè, sono  avvicinati  da  queste
  devianze.
   E,  allora, dobbiamo essere uniti sotto questo punto di vista.  Io
  spero  che il Presidente della Regione possa venire qui in  Aula  a
  votare qualcuno degli articoli, a votare magari il disegno di legge
  finale.
   Noi  lo  aspettiamo ma o il Presidente è presente o il  Presidente
  non  è  presente, l'Assemblea è comunque sovrana  L'Assemblea vota,
  l'Assemblea decide e se c'è un Presidente della Regione  che  pensa
  che  i  sindaci  e  gli  assessori  sono   poltronari'  o  che   le
  associazioni  e tutti quelli che sono in trincea in questo  momento
  non lavorano appieno ma, come dire, stanno facendo opere non utili,
  allora  sarà  l'Assemblea regionale a dare valore a quei  ruoli,  a
  dare valore a tutti quelli che sono in prima linea

   SAVERINO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   SAVERINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori.  Noi
  oggi  siamo  qui  a discutere una legge così come hanno  già  detto
  prima di me tanti altri colleghi che ci è stata richiesta, appunto,
  dalla  parte  sana della nostra società perché ci  arrivano  queste
  richieste   dall'università,  dalle  parrocchie  ma   anche   dalle
  strutture  sanitarie che prendono in carico questi giovani  e  che,
  purtroppo, sono lì per cercare di affrontare queste dipendenze  ma,
  soprattutto,  ci  è  stato  chiesto  dalla  società  civile,  dalle
  associazioni,  dalle famiglie, le famiglie che giorno  dopo  giorno
  nei  quartieri vivono questo fenomeno, osservano questo fenomeno  e
  le  conseguenze,  purtroppo,  di  questo  di  questo  fenomeno,  un
  fenomeno  che  si  è  divulgato  in maniera  allarmante  perché  ha
  sostituito  anche  l'hashish e la marjuana  tra  i  più  giovani  e
  naturalmente  le conseguenze di tutto questo, dal vagabondaggio  ai
  furti e, purtroppo, anche a conseguenze sicuramente più fatali.
   Ricordo a noi, tutti noi, che il 5 dicembre scorso proprio  queste
  famiglie, le associazioni sono venute davanti il nostro Palazzo per
  urlare  "la  Sicilia  sta facendo crack " ed era  così  quello  che
  veniva  scritto  su  questo striscione che loro  tenevano  in  mano
  perché  le  conseguenze di queste sostanze sta portando  proprio  a
  mietere vittime e le conseguenze sono devastanti.
   Da  pochi  giorni si era avuta la notizia di Giulio, ne  parlavamo
  prima,   il   padre  lo  trovò  vicino  al  proprio  letto   e   in
  quell'occasione tutti noi che siamo scesi, molti noi eravamo  scesi
  davanti al Parlamento, abbiamo detto che non li avremmo abbandonato
  e  che  ci  saremmo  ricordati  di  questo  e  oggi  siamo  qui  in
  quest'Aula, proprio perché è compito della politica ma anche  delle
  Istituzioni pensare e lottare contro questi fenomeni e  cercare  di
  intervenire  in  maniera  più veloce possibile,  purtroppo,  già  è
  passato un anno, quindi, noi abbiamo perso già troppo tempo e credo
  che  non  si possa ancora perdere tempo, perché bisogna intervenire
  subito  con  la  prevenzione, ne parlavano  bene  tutti  prima,  la
  prevenzione, le campagne informative, tante volte anche repressive
  però  noi dobbiamo portare avanti le leggi ed è quella di cui  oggi
  noi  stiamo parlando e le leggi devono essere attuate, quindi, oggi
  spero che si possa veramente arrivare a votare questa legge ma  non
  finisce  qui  il  nostro compito perché poi dobbiamo  continuare  a
  osservare,  dobbiamo essere certi che venga, che si  possa  attuare
  nel più breve tempo possibile.
   Noi,   Presidente,   non  abbandoneremo  i   nostri   giovani   e,
  soprattutto,  non faremo sì che i nostri quartieri, che  le  nostre
  periferie  cadano  sempre  più  nel degrado  e  voglio  ringraziare
  anch'io,  come  hanno fatto tanti colleghi prima di  me,  non  solo
  tutte  le famiglie, le associazioni ma tutte quelle persone che  si
  sono  presentate  qui davanti al Parlamento che ci hanno  ricordato
  qual  è il nostro compito, qual è il compito della politica e delle
  Istituzioni  e,  soprattutto, ci hanno ricordato perché  noi  siamo
  qui, quindi facciamo leggi e le dobbiamo fare attuare. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Spada.  Ne  ha
  facoltà.

   SPADA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   assessori,
  nell'associarmi  al collega La Vardera, Presidente dell'Intergruppo
  di  cui  in questi mesi ho svolto anche il ruolo di Vicepresidente,
  voglio  ringraziare  tutte  le  realtà,  i  colleghi  deputati,  le
  associazioni, la famiglia Zavatteri, la Curia che per conto  e  che
  attraverso  il  Vescovo,  ha  dato manforte  e  sostegno  a  questa
  iniziativa parlamentare.
   Ma,  soprattutto,  voglio  Presidente, oggi  porre  all'attenzione
  dell'Aula  il tema che ci apprestiamo ad affrontare, ovvero  quello
  della  tossicodipendenza, io ritengo che  si  è  parlato  tanto  di
  tossicodipendenza in questi anni senza materialmente intervenire in
  maniera concreta: oggi il costo della tossicodipendenza sui bilanci
  anche  delle  singole  realtà territoriali e parlo  della  Regione,
  parlo  anche  dei comuni, definiti all'interno delle relazioni  che
  annualmente vengono pubblicate anche dal Parlamento su quello che è
  il   costo   anche  e  il  danno  che  provoca  e  che   causa   la
  tossicodipendenza rispetto anche all'economia del nostro Paese,  ci
  deve   fare   riflettere,   ci   deve   fare   riflettere   perché,
  paradossalmente,  ci  occupiamo  e  ci  siamo  occupati  in  queste
  settimane di pensare a dove recuperare 12 milioni di euro, anzi  13
  milioni  di  euro,  non guardando all'impatto  negativo  perché  la
  tossicodipendenza oggi in Italia, Presidente, impatta per l'1,8 per
  cento del Pil nazionale
   Parliamo  di  quasi 28 miliardi di euro e quindi non guardando  il
  danno  che  la tossicodipendenza crea nel sistema nazionale  o  nel
  sistema  regionale e voglio dire questo perché oggi, nonostante  ci
  stiamo apprestando all'approvazione di un disegno di legge, che  in
  qualche  modo vuole mettere mano e quindi riformare il sistema  che
  poi  definisce tutte le azioni da mettere in campo, non  ci  stiamo
  occupando in maniera concreta di quello che è l'approccio da  parte
  della  Regione  nei  confronti di realtà, come  sono  state  citate
  durante la conferenza stampa di prima dal padre di Giulio, come  la
  realtà  e  la  comunità di San Patrignano che oggi  paradossalmente
  invece viene ostacolata dalla nostra Regione.
   Mi  ha  colpito molto la dichiarazione che ha fatto  il  padre  di
  Giulio  durante  la  conferenza  stampa  di  poc'anzi,  nelle   sue
  dichiarazioni  mi  sono ritrovato perché ho vissuto  anche  io  nel
  portare  avanti  la  mia azione di contrasto alle tossicodipendenze
  questo  fenomeno, durante la conferenza stampa alla  domanda  della
  giornalista di  Repubblica   in quale momento si sia sentito solo e
  abbandonato  dalle istituzioni, il padre di Giulio ha risposto  che
  si  è sentito abbandonato e solo quando Giulio aveva 15 anni e alla
  richiesta  di  trasferire il ragazzino presso la  comunità  di  San
  Patrignano  - individuata come una realtà in grado di affrontare  e
  di  recuperare il ragazzino - si è messo di traverso un medico,  il
  Sert  di  riferimento,  non  consentendo  questo  trasferimento   e
  lasciando  Giulio nelle mani e nella gestione che molto spesso  non
  guarda a quello che è il recupero dei ragazzini ma che molto spesso
  guarda  al  profitto  senza voler commentare  tutto  quello  che  è
  successo dopo.
   E  allora oggi la Regione deve fare un passo in avanti, al  di  là
  dell'approvazione di questa norma, oggi la Regione deve riconoscere
  le  eccellenze  che  abbiamo  anche a livello  nazionale,  come  la
  comunità di San Patrignano, perché guardi Presidente, noi  oggi  ci
  approcciamo  nei  confronti  di una patologia  o  di  una  malattia
  rivolgendoci  al migliore ospedale che appunto abbiamo  rispetto  a
  quella  patologia  stessa,  dovremmo iniziare  a  farlo  anche  nei
  confronti  della tossicodipendenza, dovremmo iniziare a  farlo  per
  cercare  di  salvare tantissimi ragazzi, tantissime  famiglie,  che
  purtroppo  oggi vengono ostacolate dalla nostra Regione  perché  si
  guarda  solo  ed  esclusivamente, molto spesso, al  profitto  senza
  guardare  a quella che è la tutela e la salvaguardia di chi oggi si
  rivolge  presso i centri che dovrebbero in qualche modo dare  delle
  risposte a queste famiglie.
   Quindi,  e concludo Presidente, il lavoro che è stato fatto  dalla
  Commissione e dall'Intergruppo, da tutti i colleghi parlamentari, è
  un lavoro meritevole, spero che venga approvata oggi questa riforma
  e  spero  che non rimanga una riforma spot, che ci siano i  decreti
  attuativi  e  che  ci  sia un controllo rispetto  alle  azioni  che
  dovranno essere messe in campo, perché la legge approvata e attuata
  solo con i decreti attuativi non sortirà gli effetti desiderati.
   Concludo,  dicendo che ho presentato un emendamento che  è  stato,
  come dire, dichiarato inammissibile e bocciato questa mattina dalla
  Commissione bilancio, che prevede l'istituzione di un fondo per  la
  prevenzione  destinato agli enti del terzo settore per  mettere  in
  campo  anche iniziative di progetti sperimentali volti  proprio  al
  recupero di questi ragazzi, spero che l'Aula possa prenderne atto e
  rivalutarla,   diversamente  spero  che  nella   prossima   manovra
  finanziaria  o nell'assestamento di bilancio si possa tenere  conto
  di questa iniziativa.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Pellegrino.  Ne  ha
  facoltà.

   PELLEGRINO.  Presidente,  intanto ringrazio  per  avermi  dato  la
  parola  e debbo ringraziare, in particolare, tutte le associazioni,
  i  privati, le autorità - anche religiose - che si sono  spese  per
  strutturare questo disegno di legge e deve essere ringraziato anche
  il nostro Governo, in particolare, gli Assessori che si sono spesi,
  l'assessore   Volo,  l'assessore  Dagnino  che  sono   presenti   e
  l'assessore Albano che si sono spesi per l'approvazione  di  questo
  disegno di legge.
   Dicevo,  è  un momento fondamentale per la prevenzione  e  per  la
  tutela  dei  nostri  giovani  e per il contrasto  alle  droghe,  in
  particolare, al crack. E proprio per questo motivo, proprio  perché
  vi  è stato questo importante e decisivo intervento del Governo, in
  relazione   ad   una   norma  importante  che,  nonostante   alcune
  anticipazioni   dei   colleghi  che  mi  hanno  preceduto,   chiedo
  all'Assemblea  e al Presidente ovviamente un rinvio  a  domani,  in
  modo  che  possa essere presente il presidente Schifani che  non  è
  assente oggi non per motivi personali o per ragioni slegate dal suo
  mandato, il presidente Schifani sta lavorando a Roma per la Sicilia
  per  ragioni  improrogabili ma, d'altra parte,  vi  è  qui  la  sua
  Giunta, vi sono gli Assessori che sono interessati direttamente  al
  disegno  di  legge,  vi  è l'assessore Dagnino,  l'assessore  Volo,
  l'assessore  Albano,  poi  c'è  l'assessore  Savarino,  l'assessore
  Messina  quindi il Governo è presente ma, proprio per  l'importanza
  decisiva sotto il profilo del contrasto alla droga di questa norma,
  il Presidente ha interesse e vuole essere presente.
   Per  cui  se  quest'Assemblea potesse concedere questo rinvio,  un
  rinvio  a  domani  per dare la possibilità anche al  Presidente  di
  avere  contezza  di  quella che è l'Aula, di  quello  che  è  stato
  l'intervento  di  tutte le forze politiche perché,  l'ho  detto  in
  altre  occasioni  e specialmente in occasione di disegni  di  legge
  approvati da questa Commissione e ringrazio il presidente  Laccoto,
  ringrazio la collaborazione e l'assoluta competenza con cui  spesso
  animano  la  nostra Commissione l'onorevole Burtone  e  l'onorevole
  Gilistro, che sono gli specialisti della nostra Commissione, e  che
  sarebbe assolutamente opportuna la presenza.
   Ma   ringrazio  anche  l'Intergruppo,  ringrazio  -  ripeto  -  la
  Commissione  Sanità' e so sicuramente che avranno a cuore il  fatto
  che vi sia anche il Presidente, il Presidente che è stato detto non
  c'è,  è  assente ma noi curiamo le attività assembleari  e  curiamo
  solo le attività assembleari, il Presidente deve essere presente ed
  è  presente nei momenti topici dell'attività legislativa e questo è
  un momento topico e ha interesse ad essere presente, ribadisco, per
  l'importanza della norma.
   Ma,  dicevo,  a parte questi momenti ha anche altri  interessi  e,
  soprattutto, l'interesse dei siciliani e l'interesse dei  siciliani
  va  tutelato  attraverso la partecipazione ai tavoli nazionali,  ai
  tavoli internazionali e di questo certamente non si può fare alcuna
  ammenda al nostro Presidente.
   La  norma  non è solo prevenzione, la norma è anche cura  e  anche
  assistenza  e  va  nel  solco attraverso proprio  questa  copertura
  importante.
   Sappiamo  benissimo che ci sono gravissimi problemi  e  gravissimi
  disagi per la Sicilia: la siccità; l'agricoltura; la crisi idrica e
  nonostante  tutto abbiamo ritenuto, quest'Assemblea, la Commissione
  ha  ritenuto  che  vi sono altrettanti problemi che  ci  portano  a
  contrastare un fenomeno dilagante che è quello della droga,  che  è
  quello  del  crack, in particolare, che può essere confezionato  in
  maniera molto più semplice e meno controllabile.
   E  quindi,  dicevo,  va  nel  solco di altre  attività  che  aveva
  compiuto  il Governo attraverso il Centro di pronta accoglienza  di
  via  La  Loggia,  attraverso  la copertura  finanziaria  di  questo
  intervento   di   2  milioni  di  euro,  attraverso   un   percorso
  motivazionale  e  multidisciplinare che è stato costituito,  che  è
  stato realizzato e che è stato inaugurato a gennaio di quest'anno.
   Quindi,   intanto  debbo  ringraziare  tutti,  debbo  ringraziare,
  ripeto,  le associazioni, debbo ringraziare i privati, le  autorità
  civili,  le  autorità religiose che si sono prodigate  per  portare
  avanti  questo  disegno  di  legge, debbo  ringraziare  l'Assemblea
  perché  quando  si  lavora uniti abbiamo la prova  che  si  possono
  raggiungere  tutti  i  traguardi e tutti  i  risultati  legislativi
  possibili.
   E quindi mi pare, ripeto, come fatto di garbo istituzionale e come
  rispetto verso l'istituzione Regione, perché l'istituzione  Regione
  ha  rispetto  di quest'Assemblea perché gli Assessori che  sono  di
  volta  in  volta interessati alle discussioni d'Aula sono presenti,
  dico come garbo istituzionale mi pare che sia doveroso attendere la
  presenza del Presidente che domani pomeriggio ritornerà da Roma.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  su
  questo testo oggi sia stato davvero detto tutto.
   Non posso non condividere le considerazioni che arrivano anche dal
  Presidente  della Commissione  Antimafia', onorevole  Cracolici,  e
  certamente  se  un  plauso va dato, quello va nella  direzione  del
  coinvolgimento dal basso, una spinta che ha voluto davvero  mettere
  assieme  il  mondo  dell'associazionismo, il mondo  cattolico,  gli
  stakeholder.  Ma  questo,  mi permetta  il  collega,  e  non  è  un
  dibattito  che  si  vuole  aprire  con  le  forze  di  opposizione,
  assolutamente,  questo è un testo a cui si è arrivati  grazie  alla
  condivisione di tutti, però certamente la Commissione   Sanità'  ha
  contribuito a fare un grande lavoro.
   Lo  stesso sforzo non si può che intravedere anche nell'azione  di
  Governo,  quindi  vorrei un attimino, signor  Presidente,  rispetto
  all'intervento fatto dall'onorevole collega Pellegrino,  presidente
  di  Forza Italia, dire che coinvolgere il Governo fino alle battute
  finali  nell'approvazione di questo testo  dove,  nel  cuore  delle
  emergenze  che  coinvolgono  la  Sicilia,  si  trova  uno   sguardo
  importante ed attento al tema delle dipendenze patologiche rispetto
  al quale si decide di fare un investimento importante di 11 milioni
  di  euro che, ovviamente, coinvolgerà certamente le periferie delle
  aree  metropolitane ma anche i piccoli comuni delle  aree  interne,
  ecco,   la   richiesta   oggettivamente  mi  sembra   assolutamente
  condivisibile.
   Quindi,  potremmo  probabilmente  portarci  avanti  rispetto  alla
  trattazione del testo, iniziare a votare, però, ripeto,  credo  sia
  una richiesta di buon senso che domani magari si possa arrivare  al
  voto finale alla presenza del Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Figuccia. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Pace. Ne ha facoltà.

   PACE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, veramente due minuti
  per  ribadire  che  probabilmente questo che stiamo  vivendo  è  il
  momento più alto dell'attività di questo Parlamento e quindi  è  un
  risultato  che non si vuole ascrivere soltanto la maggioranza,  che
  non  si  vuole ascrivere soltanto il Governo, ma è un risultato  di
  tutto  il  Parlamento che ha voluto condividere anche con le  parti
  sociali, con le associazioni, con il mondo dell'università, con  la
  Chiesa.  Proprio  per  questo, e veramente il mio  intervento  sarà
  brevissimo,  Presidente, perché penso che stiamo approvando  l'atto
  più   importante  dell'intera  legislatura,  comunque  fra  i   più
  importanti e considerato che il Governo è presente e la  parte  del
  Governo  che  manca non è assente perché è andato in vacanza  o  in
  gita   scolastica   ma  perché  è  impegnato   in   altri   momenti
  istituzionali, chiedo a tutti i colleghi, quelli di maggioranza che
  secondo    me   sono   già   convinti,   ma   anche   ai   colleghi
  dell'opposizione, in un momento così importante non soltanto per il
  Parlamento  ma per la Sicilia, ritengo che la presenza  del  legale
  rappresentante della nostra Regione, che è il presidente  Schifani,
  possa essere oltre che un atto formale anche sostanziale.
   La  proposta  fatta dal collega Pellegrino per me è condivisibile:
  se  tutto  il  Parlamento  condivide  di  consumare  oggi  tutti  i
  passaggi,  comprensivi  di  quelli dell'approvazione  di  eventuali
  emendamenti  ed  articoli  e per il voto  finale,  se  siamo  tutti
  d'accordo, di rinviare la votazione finale domani, aspettando  che,
  se  non  ho capito male la proposta di Pellegrino è di rinviarlo  a
  domani,  sapendo  che domani possiamo avere anche la  presenza  del
  presidente  Schifani  che  non  farà  un'invasione  di   campo   ma
  ratificherà  la  scelta, che non è solo del Governo  che  ha  avuto
  comunque il merito assieme a tutti di mettere a disposizione  11  o
  13 milioni di euro, ma di condividere assieme al Parlamento, ebbene
  non  vuole  togliere merito né all'opposizione né alla maggioranza,
  ma  condividere  con  noi questo momento così  importante.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Pace.  E'  iscritto   a   parlare
  l'onorevole Galluzzo. Ne ha facoltà.

   GALLUZZO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ripercorro  tutti
  i   ringraziamenti  che  sono  stati  fatti  dalla  maggioranza   e
  dall'opposizione e da tutti gli interventi e se l'Aula ha fatto  un
  grande  lavoro,  se  le Commissioni hanno fatto un  grande  lavoro,
  bisogna  dare  merito  comunque a chi rappresenta  il  Governo,  in
  questo  caso  il presidente Schifani e il presidente dell'Assemblea
  Gaetano  Galvagno, che hanno reso possibile che questo  disegno  di
  legge  avesse le dovute coperture per poi avere la funzione che  il
  disegno di legge deve avere.
   Oggi,  purtroppo,  ancora  una volta  l'Aula,  proprio  in  questo
  momento  di  unione,  ha visto qualcuno non rinunciare  al  proprio
  momento per individuare colpe o del Governo o in altri settori  che
  riguardano   probabilmente  linee  politiche  diverse,  sensibilità
  diverse, ho sentito anche interventi criticare il Governo nazionale
  perché ha una linea dura riguardo alla lotta alla droga.
   Questa  che  facciamo oggi è una norma che può dare  assistenza  e
  prevenzione ma non combatte gli spacciatori di morte e lo dice Papa
  Francesco "sono degli assassini ".
   Quindi,  ringrazio  tutto il Parlamento,  sicuramente  il  Governo
  perché  darà  vita  a  una norma che darà  più  prevenzione  e  più
  assistenza,  ma  ringrazio il Governo nazionale per avere  adottato
  una linea dura verso gli spacciatori di morte
   Allora,  Presidente,  oggi e stasera le faccio  una  proposta,  in
  alternativa  a  quella del collega Pellegrino, domani  entriamo  in
  Aula  a  prescindere. Penso che il presidente Schifani debba essere
  presente,  perché ha dato un contributo notevole,  principale  alla
  norma, ha dato il significato alla norma. Il Parlamento ha fatto il
  lavoro e il Presidente ha stanziato i soldi, e quindi questa è  una
  nota di grande merito e ritengo perciò che debba essere presente.
   Però,  faccio  anche un'altra proposta. Domani,  Presidente,  -  e
  questa  la faccio a lei -, entriamo in Aula, facciamo un minuto  di
  silenzio  in  onore di tutte le vittime di questa  enorme  piaga  e
  votiamo  questa legge in silenzio, e smettiamola con  le  polemiche
  anche  quando si parla di problemi drammatici come quelli del crack
  e della droga. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie a lei, onorevole Galluzzo. È iscritto a parlare
  l'onorevole Catanzaro. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie, Presidente. Poco fa ero fuori ed  avevo  anche
  chiesto  di  non  intervenire più, ma mi preme  intervenire,  anche
  perché  i miei colleghi che sono intervenuti del Gruppo del Partito
  Democratico  hanno  espresso in lungo e largo quello  che  è  stato
  l'iter di questo disegno di legge.
   Dalle  ultime  parole del collega Galluzzo - non me  ne  voglia  -
  questa non è una giornata per fare polemiche, onorevole Galluzzo  -
  però   è  anche  ovvio  e  lo  dico  anche  al  collega  Capogruppo
  Pellegrino, che il Parlamento siciliano, Presidente dell'Assemblea,
  mi  rivolgo  a  lei,  è sempre chiamato con atto di  responsabilità
  quando  il  Presidente della Regione non è presente, a  posticipare
  con un argomento così importante.
   Ricordo  a quest'Aula, che già la scorsa settimana è stato chiesto
  ai  colleghi  deputati di trattare il tema sul crack, stabilito  in
  Conferenza di Capigruppo, per questa settimana. Oggi ci viene detto
  -  per carità, con la presenza degli autorevoli Assessori di questo
  Governo  - che, per esigenze di Governo, il Presidente si  trova  a
  Roma  e  ancora una volta i parlamentari sono chiamati al senso  di
  responsabilità.  Però  mi  domando una cosa:  per  quale  motivo  i
  colleghi   parlamentari   sono  sempre   chiamati   al   senso   di
  responsabilità,  mentre  un Presidente  della  Regione  non  è  mai
  responsabile  quando i parlamentari chiedono  la  sua  presenza  in
  Aula,  soprattutto  su un tema importante che  ormai  da  settimane
  viene  reiterato, e cioè il tema sul diritto alla  salute?  Abbiamo
  qui  l'assessore Volo, però alla fine non abbiamo alcuna  risposta,
  non  abbiamo alcun cenno. E i colleghi di maggioranza? Lo  dico  ai
  Capigruppo, ovviamente oggi chiamano noi al senso di responsabilità
  in  quest'Aula  e li invito a farsi portavoce presso il  Presidente
  della  Regione per farlo venire qui e trattare temi  che,  fino  ad
  ora,  abbiamo  visto  solo  sui  giornali,  come  le  dichiarazioni
  riguardanti  la fuga dei medici dalla Sicilia e il malfunzionamento
  della  sanità. Tuttavia, oggi non ne parliamo, perché questa è  una
  giornata  in  cui  dobbiamo  rimanere in  silenzio.  È  un  momento
  importante di coesione tra le forze di maggioranza e opposizione.
   Bene,  è vero, io saluto le Associazioni, saluto i ragazzi, saluto
  chi rappresenta le Istituzioni e la Chiesa. Saluto Francesco, e  lo
  ringrazio  perché  un anno e due mesi fa, mi  trovavo  con  i  miei
  colleghi, con la collega Chinnici, con la collega Severino, eravamo
  a  piazza Brunaccini ad affrontare di domenica pomeriggio  il  tema
  del crack e Francesco ci raccontava le vicissitudini, la storia, il
  dramma  di quello che ha vissuto lui in famiglia, come tanti  altri
  genitori continuano a vivere.
   Poco  fa,  il  collega La Vardera ringraziava  chi  si  occupa  di
  Ballarò  e dell'Albergheria. Ve lo dice qualcuno che ha vissuto  lì
  per  dodici  o quattordici anni da studente universitario,  essendo
  stato  nel  pensionato  San Saverio. Con Don  Cosimo  Scordato,  ho
  condiviso  molte  esperienze e ricordo bene quelle situazioni.  Per
  questo  dico  che  quella realtà è davvero un  dramma,  e  oggi  ci
  troviamo   ad  affrontare  un  tema  che,  secondo  me,  Presidente
  Galvagno,  al  di là di qualsiasi polemica, al di là  di  qualsiasi
  proposta,  quest'Aula è chiamata ad affrontare e a portare  avanti,
  al  di là di quelle che sono, lo dico all'assessore Dagnino che due
  settimane fa, dopo un iter che ovviamente ci vede perché ricordo  a
  quest'Aula  che  già nella penultima finanziaria siamo  andati  con
  delegazione, presidente Galvagno lei lo ricorderà, sono venuti  dai
  colleghi  parlamentari perché già c'era una proposta di  mettere  5
  milioni  di euro per il tema del crack, cosa che poi alla  fine  il
  Governo  non  ha  supportato rispetto a quello  che  era  l'aspetto
  economico ma che ben venga.
   Due  settimane  fa,  in  Commissione   Bilancio'  abbiamo  chiesto
  all'assessore   Dagnino  perché  qua  c'è   il   presidente   della
  Commissione   Sanità', onorevole Laccoto, dove si  parlava  di  due
  milioni  di  euro prima erano ottocentomila euro,  alla  fine  sono
  contento  che  il  Governo  abbia  compreso  di  mettere  mano   al
  portafoglio,  come si suole dire, e mettere una  somma  che  almeno
  possa  essere  congrua, come qualcuno scrive, anche nei  tre  anni,
  previsto come piano triennale.
   Allora,  presidente  Galvagno,   davvero  invito  i  colleghi   di
  quest'Aula a immaginare di proseguire con quello che sono i  lavori
  e  chiedo a lei Presidente, lo chiedo per l'ennesima volta e so che
  lei  più volte si è fatto portavoce, considerando che il presidente
  Schifani  ha questa enorme sensibilità, che il presidente  Schifani
  domani,  vediamo  quello che accade sul tema  del  crack,   che  il
  presidente Schifani lo dico ai colleghi di maggioranza, possa anche
  affrontare davvero la giornata che per noi è dirimente, importante,
  sul   tema   del  diritto  alla  salute  anche  perché  il   Gruppo
  parlamentare del Partito Democratico ha presentato una mozione  che
  ancora attende risposta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Laccoto. Ne ha facoltà.

   LACCOTO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.   Grazie
  Presidente,  grazie colleghi tutti, certamente la classe  dirigente
  diventa  classe dirigente credibile quando sa fare l'interprete  di
  quelli  che  sono i bisogni della società e sa interpretare  quella
  che è la realtà attuale.
   Oggi  credo, che tutti i colleghi della Commissione  Sanità', così
  come  in  questa  occasione, come in altre  occasioni  per  esempio
  quella  sulla  legge sullo psicologo di base, abbia dimostrato  una
  particolare attenzione a questi temi e a questi problemi.
   Ora vedete, un giorno così, così è stato manifestato, un giorno di
  grande splendore per l'Assemblea regionale siciliana, credo che non
  vada  guastato  proprio  per qualche tipo di  interpretazione.  Noi
  vogliamo dimostrare, credo, Presidente, che sia l'Assemblea  e  sia
  il  Governo in questo caso, siano un tutt'uno e che facciano fronte
  comune  rispetto  a quelle che sono le piaghe di questa  società  e
  questa è una delle più tremende piaghe della società.
   Allora,  penso  che  tutti  insieme,  anche  continuando  con   la
  trattazione degli articoli fino al voto finale domani alla presenza
  del presidente Schifani, sia un fatto anche che possa mettere tutti
  d'accordo, cioè non fermiamoci ora, iniziamo l'articolato, iniziamo
  l'esame  degli  emendamenti e domani alle 17.30  facciamo  il  voto
  finale alla presenza del presidente Schifani.

   LA VARDERA. Pure l'orario?

   LACCOTO. Ma va bene. Dico non c'è bisogno di fare così.
   Io  credo comunque, onorevole, così come sia stato disponibile  il
  Presidente  della  Regione a venire incontro immediatamente  perché
  l'importo  che  è stato messo è 1 milione e 700 per quest'anno,  10
  milioni e più per il 2025, circa 11 milioni per il 2026, e quindi è
  stato  anche un atto quello di avere accettato l'appello che veniva
  sia  dalle  forze sociali ma anche dal Parlamento:  proprio  questo
  credo  che  anche  con  l'inizio della trattazione  degli  articoli
  eccetera  non  sia  un  fatto, ecco, così  importante.  Dopo  avere
  aspettato  anni  e  mesi, la prima legge che  viene  fatta  da  una
  Regione  -  e  di  questo  siamo veramente fieri  -  dalla  Regione
  siciliana,  credo  che  per  il  voto  finale  si  possa  aspettare
  sicuramente  una  giornata,  anche  perché  se  iniziamo  ora   con
  l'articolato, continueremo dando un termine ultimo, che può  essere
  quello  che ho detto io. Non era un termine preciso, era il termine
  ultimo, tutto qui.

   PRESIDENTE.  Facciamo  che  alla  fine  lo  decidiamo  in  maniera
  differente.
   Allora  colleghi, credo che interessi tutti. Onorevole De  Luca  e
  onorevole La Vardera, prendete posto. Gli interventi sono conclusi.
   Io  ho  ascoltato con grandissima pazienza gli interventi da parte
  di  tutti  e, chiaramente, ricordo anche i vari passaggi  che  sono
  stati fatti. Da quell'incontro che c'è stato in Sala Mattarella, in
  cui   è  emerso  questo  disegno  di  legge.  I  disegni  di  legge
  solitamente  sono  di  iniziativa  parlamentare  o  di   iniziativa
  governativa;  questo possiamo dire che sia proprio  un  disegno  di
  legge  di iniziativa popolare. Ringrazio tutti coloro i quali  oggi
  si sono adoperati affinché questo disegno di legge potesse arrivare
  al punto in cui si trova.
   Dall'altro canto ricordo, anche a me stesso, che nella finanziaria
  in  cui erano state destinate le prime risorse, c'era un impegno da
  parte di questa Presidenza, in un momento in cui di risorse non  ce
  n'erano  o  ce  n'erano veramente poche, di mettere a  disposizione
  tutto il budget che potevamo avere ed erano delle cifre chiaramente
  irrisorie.  Ma  ritengo che quando non si ha niente, mettere  tutto
  sia  già  un  gesto  di  generosità.  Ed  era  stato  inserito   un
  emendamento che potesse mettere 500 mila euro.
   Questi  500 mila euro in finanziaria sono diventati un milione  di
  euro.  Questo milione di euro, con la discussione di questo disegno
  di  legge  nelle  Commissioni di merito, facendo capire  le  grandi
  difficoltà  di questo fenomeno, è stato incrementato; e  già  c'era
  soddisfazione per un importo che andava dai 3 ai 5 milioni di euro.
  Ne  abbiamo discusso e sono sicuro che sia l'onorevole La  Vardera,
  sia  l'onorevole  Spada  ricorderanno  quando  anche  nei  corridoi
  parlavamo di questo.
   E  un  ultimo intervento anche dell'onorevole Catanzaro, da  parte
  dell'opposizione, chiedeva che potessero essere inseriti 10 milioni
  di  euro come risorse. Sono stati inseriti circa 11 milioni di euro
  per  quanto concerne questo disegno di legge, quindi c'è  stato  un
  grandissimo  sforzo  da  parte del Governo,  del  Presidente  della
  Regione, che ha accolto comunque le istanze.
   Se  poi, però, dobbiamo pensare che - fossero 11 milioni o fossero
  20 - noi riusciremo certamente a eliminare questo problema, secondo
  me  saremmo  dei  sognatori.  Ci vuole  tantissimo  sforzo   Non  è
  soltanto un problema di natura economica, ma anche sotto il profilo
  della  natura  economica credo che si sia soddisfatta la  richiesta
  rispetto al vario dibattito che c'è stato a livello parlamentare.
   Ora però siamo a un bivio. Da una parte, mi trovo le lacrime di un
  padre, al quale è stato strappato un figlio da un fenomeno,  che  è
  quello  della  droga, e che immagino possa stringere  il  cuore  di
  ognuno  di  noi; una persona che ho incontrato, anche a  telecamere
  spente, senza alcun genere di comunicato stampa, perché non ritengo
  che   occorra   necessariamente  occuparsi  in  modo  plateale   di
  determinate  dinamiche;  è una persona  che  rispetto  tanto  e  ho
  ascoltato.  Dall'altra  parte, però, abbiamo  un  Presidente  della
  Regione  che, vuoi o non vuoi, ha messo tutte le risorse  che  sono
  state  richieste, forse anche qualcosa in più, per  un  disegno  di
  legge assolutamente importante.
   E  allora  noi, rifacendoci agli interventi di tutti - e  anche  a
  quello  dell'onorevole De Luca, che ha fatto  sì  che  comunque  la
  Capigruppo  fosse stella polare - noi oggi intanto  andremo  avanti
  con  l'articolato.  Prima del voto finale,  ci  fermeremo  per  una
  Capigruppo.  E ritengo che non sia assolutamente scabroso  l'invito
  da  parte  dei  deputati di maggioranza nel chiedere che  nel  voto
  finale,  visto e considerato che dare il voto finale al disegno  di
  legge  oggi  o  domani non cambia nulla rispetto alla pubblicazione
  nella  Gazzetta  ufficiale, non credo che sia  una  richiesta  così
  sbagliata da parte dei colleghi. Pertanto, intanto, andiamo  avanti
  con  l'articolato  e  dopo  ci  fermeremo  cinque  minuti  per  una
  Capigruppo.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
                          Principi e finalità

   1.  La  presente  legge reca disposizioni volte  a  realizzare  un
  sistema   integrato  e  diffuso  di  interventi  sociosanitari   ed
  educativi  in  materia  di  dipendenze  patologiche  derivanti   da
  comportamenti  ovvero  connesse  all'utilizzo  non  terapeutico  di
  sostanze psicotrope, per la prevenzione, la cura, la riduzione  dei
  danni e la limitazione dei rischi.

   2. A tal fine, la presente legge si propone di:

   a)  introdurre un modello di gestione partecipata e reticolare che
  valorizzi  il contributo di tutti gli individui e le organizzazioni
  che  a vario titolo hanno competenze, sensibilità ed esperienza sul
  tema;

   b)  definire organi, servizi e procedure capaci di coevolvere  con
  il  rapido  e  costante trasformarsi del fenomeno delle  dipendenze
  patologiche;

   c)  predisporre percorsi di diagnosi, trattamento e riabilitazione
  sanitaria,  di inclusione sociale, lavorativa e ricreativa  in  una
  prospettiva di piena realizzazione della persona;

   d) offrire spazi di accoglimento e ascolto profondo del malessere,
  nonché di accrescimento del benessere, anche nei casi in cui non si
  pervenga ad una piena emancipazione dalla dipendenza;

   e)  attivare e sostenere progetti di prevenzione e informazione in
  vari  contesti, in primis nei setting scolastici, che prevedano  la
  compartecipazione delle Istituzioni coinvolte, secondo  metodologie
  scientifiche avanzate, accreditate e di comprovata efficacia nonché
  promuovere  l'attivazione delle antenne scolastiche e  territoriali
  di cui all'articolo 13;

   f)  agire  attraverso l'approccio dialogico inteso come connettore
  di un sistema integrato tra e con i diversi servizi e Istituzioni.

   3.   La   presente   legge   disciplina  l'assetto   organizzativo
  sociosanitario regionale idoneo a garantire i livelli essenziali di
  assistenza  in materia di consumi e abusi di sostanze psicotrope  e
  di dipendenze patologiche in attuazione della legge 26 giugno 1990,
  n.  162   Aggiornamento, modifiche ed integrazioni della  legge  22
  dicembre  1975,  n.  685, recante disciplina degli  stupefacenti  e
  sostanze   psicotrope,  prevenzione,  cura  e  riabilitazione   dei
  relativi stati di tossicodipendenza , della legge 30 marzo 2001, n.
  125  Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcolcorrelati
  e  del  D.P.C.M.  12 gennaio 2017  Definizione e aggiornamento  dei
  livelli  essenziali di assistenza di cui all'art. 1, co. 7,  d.lgs.
  30  dicembre  1992,  n.  502 ,  con  particolare  riferimento  agli
  articoli 28 e 35. A tal fine, sono recepiti i principi della  legge
  n.  328  del  2000,  Legge quadro per la realizzazione del  sistema
  integrato  di  interventi e servizi sociali  nonché le disposizioni
  di  cui  al  D.M.  n.  444  del  1990  Regolamento  concernente  la
  determinazione dell'organico e delle caratteristiche  organizzative
  e  funzionali  dei  servizi per le tossicodipendenze  da  istituire
  presso le unità sanitarie locali .

   Ci  sono  due  emendamenti della Commissione che sono  emendamenti
  tecnici.
   Si   passa  all'emendamento  1.1.  Il  parere  della  Commissione,
  chiaramente, sarà favorevole visto che l'ha proposto. Il parere del
  Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 1.2, sempre della Commissione.
   Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                               Obiettivi

   1.  La  presente legge promuove e coordina le attività di soggetti
  pubblici e strutture private accreditate operanti nel settore delle
  dipendenze al fine di:

   a)  mettere  in  rete  i  servizi e  le  realtà  attive  in   area
  dipendenze'  per  colmare  le carenze, integrare  le  risorse,  far
  circolare  il  sapere  e  mettere  in  comune  le  buone   pratiche
  attraverso il principio di interdipendenza, di sinergia orizzontale
  e verticale, nonché di prossimità sociosanitaria;

   b)  migliorare significativamente la qualità di vita delle persone
  con   dipendenze   patologiche,  dei  familiari  e   dei   contesti
  relazionali  di  riferimento,  interrompendo  il  circolo   vizioso
   dipendenza-problemi   sociosanitari'  e   dipendenza-comportamenti
  illegali';

   c) favorire nelle persone con dipendenze processi di discernimento
  e  di  iniziativa riguardo al proprio progetto di vita  tramite  il
  supporto di equipe multidisciplinari e altri attori sociali utili a
  tale fine;

   d)   sostenere  e  incentivare  la  costituzione  di  contesti  di
  minimizzazione  del  rischio  e del danno,  grazie  a  politiche  e
  interventi  nell'ambito abitativo, sociale, sanitario ed  educativo
  per  la  promozione di competenze e strategie in chi è  consumatore
  problematico di sostanze o dipendente in senso lato, mirate  ad  un
  uso più sicuro, autoregolato e sostenibile;

   e)  incentivare e sostenere la prevenzione primaria, secondaria  e
  terziaria attraverso attività educative e di formazione permanente;

   f) predisporre iniziative di supporto per le famiglie e i contesti
  relazionali   di   riferimento   delle   persone   con   dipendenze
  patologiche,   con   particolare   attenzione   ai   soggetti   più
  vulnerabili;

   g) valorizzare, sostenere e incentivare la costituzione dei gruppi
  di  auto/mutuo  aiuto, di cui all'articolo 10, sia di  persone  con
  dipendenze,  sia  dei  familiari e di altre  figure  rilevanti  nei
  contesti affettivi e relazionali di riferimento;

   h)  riconoscere  il ruolo dell'arte, della cultura,  dello  sport,
  dell'educazione,  della  promozione del lavoro  dignitoso  e  della
  cittadinanza  attiva  quali componenti fondamentali  del  contrasto
  all'insorgenza  e  allo  sviluppo  delle  dipendenze   patologiche,
  servendosi del contributo di enti pubblici, di soggetti  del  terzo
  settore, come di altri attori sociali, anche informali;

   i) valorizzare i servizi e i progetti che impieghino l'apporto dei
  peer specialist, di cui all'articolo 11;

   l)  mettere  a  disposizione  immobili  inutilizzati  del  proprio
  patrimonio  immobiliare, secondo la normativa vigente, utilizzabili
  per  attività  di prevenzione, riduzione del danno e  del  rischio,
  trattamento  e cura delle dipendenze patologiche ovvero  come  sedi
  per i gruppi di auto/mutuo aiuto, di cui all'articolo 10 .

   Onorevoli  colleghi, c'è sempre un emendamento, che è  il  2.1,  a
  firma della Commissione. Pertanto chiediamo il parere da parte  del
  Governo. Assessore?

   VOLO, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                              Destinatari

   1.  Sono  destinatari delle misure di cui alla  presente  legge  i
  soggetti  che  presentano dipendenze patologiche  da  sostanze  sia
  legali  che  illegali,  ovvero da comportamenti  e  stili  di  vita
  compulsivi (in riferimento al DSM5). In particolare, sono  previsti
  interventi  specifici  per  coloro  che  sono  più  a  rischio   di
  sviluppare   dipendenze   patologiche   in   ragione   dell'età   o
  dell'esposizione ambientale, i soggetti con una dipendenza in corso
  per  i  quali occorre prevenire l'aggravamento o la cronicizzazione
  nonché  i  soggetti affetti da altre patologie e disagi  di  natura
  fisica,   psichica  e  sociale,  coloro  che  presentano   maggiori
  condizioni   di   vulnerabilità  e  di  rischio,   secondo   quanto
  individuato dalle più moderne e accreditate ricerche scientifiche.

   2.  Sono altresì destinatari degli interventi sociali ed educativi
  di cui alla presente legge i familiari e i soggetti appartenenti ai
  contesti  affettivi e relazionali di riferimento delle persone  con
  dipendenze patologiche.

   3.  La  presente  legge riconosce alle persone con  esperienza  di
  dipendenza  nonché ai loro familiari o alle altre figure  per  esse
  affettivamente  rilevanti il ruolo di attori  coprotagonisti  della
  prevenzione,  della  cura,  della  riduzione  del  danno  e   della
  promozione della riflessione critica delle comunità di riferimento,
  di cui agli articoli 11, 12, 13 e 14. .

   Non ci sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione direttamente
  l'articolo  3.  Chi è favorevole resti seduto, chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                                Art. 4.
        Comitato regionale di indirizzo sulle dipendenze (CRID)

   1.  Entro 2 mesi dall'entrata in vigore della presente legge,  con
  decreto  del  Presidente  della  Regione  è  istituito  presso   il
  Dipartimento    per   le   Attività   Sanitarie   e    Osservatorio
  Epidemiologico  (DASOE) dell'Assessorato della Salute  il  Comitato
  regionale di indirizzo sulle dipendenze (CRID).

   2.  Il CRID è presieduto dal Presidente della Regione o da un  suo
  delegato  ed è formato dall'Assessore per la Famiglia, le Politiche
  sociali  e  il Lavoro, dall'Assessore per la Salute, dall'Assessore
  per  l'Istruzione  e  la  Formazione professionale  o  da  un  loro
  delegato.

   3. I compiti del CRID sono i seguenti:

   a) promuovere la formazione e l'esecuzione degli atti della Giunta
  in  materia  di  dipendenze, necessari per la  realizzazione  delle
  strategie di intervento;

   b)  incentivare  progetti  di  studio  e  ricerca  in  materia  di
  dipendenze;

   c)  individuare immobili del patrimonio regionale inutilizzati  da
  assegnare  ad attività di prevenzione, riduzione del  danno  e  del
  rischio, trattamento e cura delle dipendenze patologiche, ovvero da
  adibire  a  sedi dei gruppi di auto/mutuo aiuto di cui all'articolo
  10.

   4.  La  partecipazione  al CRID di cui al presente  articolo  è  a
  titolo   gratuito  e  ai  componenti  dello  stesso  non   spettano
  indennità, gettoni di presenza o rimborsi spese .

   Non ci sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione direttamente
  l'articolo  4.  Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                Art. 5.
     Tavolo per la ricerca e il coordinamento partecipato in area
                              dipendenze
                              (TaRCoPaD)

   1.  Entro 3 mesi dall'entrata in vigore della presente legge,  con
  decreto  del Presidente della Regione, è istituito presso il  DASOE
  il Tavolo regionale di ricerca e coordinamento partecipato in  area
  dipendenze' (TaRCoPaD).

   2.   Il   TaRCoPaD  collabora  con  il  Tavolo  tecnico  regionale
  permanente  per  la  prevenzione delle  dipendenze  da  sostanze  e
  comportamenti, istituito con D.A. n. 52/2023.

   3.  Il TaRCoPaD è presieduto dal Presidente della Regione o da  un
  suo delegato ed è composto da:

   a) il Dirigente Generale, o suo delegato, del DASOE;

   b)  il  Dirigente generale del Dipartimento della Famiglia e delle
  Politiche Sociali, o suo delegato, dell'Assessorato della Famiglia,
  delle Politiche sociali e del Lavoro;

   c)  i  Direttori  o loro delegati delle UOC o Aree  Dipartimentali
  Dipendenze  Patologiche dei Dipartimenti Salute Mentale, Dipendenze
  Patologiche  e  Neuropsichiatria dell'Infanzia  e  dell'Adolescenza
  delle Aziende Sanitarie provinciali siciliane;

   d)  i  Presidenti,  o  loro delegati, di  ciascuna  delle  società
  scientifiche accreditate in  area dipendenze', a livello regionale;

   e)  i  rappresentanti  delle  Reti che  riuniscono  gli  Enti  del
   privato  sociale   e  del  terzo settore  che  gestiscono  servizi
  accreditati  per  la  cura  e  la  riabilitazione  di  persone  con
  dipendenze patologiche;

   f)  due rappresentanti dei gruppi di auto/mutuo aiuto presenti  in
  Sicilia  individuati dalla Rete regionale diffusa sulle  dipendenze
  di cui all'articolo 6;

   g) un delegato del Comitato regionale universitario della Sicilia.

   4. Le funzioni del TaRCoPaD sono:

   a)   individuare  i  metodi  di  indagine  più  efficaci  per   lo
  svolgimento  delle attività di prevenzione, diagnosi,  trattamento,
  riduzione   dei  danni  e  dei  rischi,  reinserimento  sociale   e
  lavorativo;

   b)  monitorare  i servizi sanitari di bassa, media e  alta  soglia
  esistenti sul territorio regionale, identificando eventuali carenze
  da segnalare al CRID;

   c)  adottare  le  linee  guida utili  per  la  predisposizione  di
  progetti  sulle  dipendenze,  tenuto  conto  delle  buone  pratiche
  esistenti;

   d)  collaborare  con  il  CRID, con il  Tavolo  tecnico  regionale
  permanente  per  la  prevenzione delle  dipendenze  da  sostanze  e
  comportamenti  del DASOE e dialogare con la Rete regionale  diffusa
  sulle dipendenze, di cui all'articolo 6, per migliorare la sinergia
  tra i diversi servizi e le realtà attive sul territorio regionale;

   e) partecipare all'organizzazione dell'incontro annuale della Rete
  regionale diffusa sulle dipendenze di cui all'articolo 6 e ad altre
  occasioni di confronto con i soggetti della rete.

   5.  La partecipazione al TaRCoPaD di cui al presente articolo è  a
  titolo   gratuito  e  ai  componenti  dello  stesso  non   spettano
  indennità, gettoni di presenza o rimborsi spese .

   All'articolo    5   è   stato   presentato   l'emendamento    5.1,
  dell'onorevole Figuccia ed altri. E' mantenuto o ritirato?

   FIGUCCIA. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   VOLO, assessore per la salute. Va bene.

   PRESIDENTE.    Favorevole.   Benissimo.   Pongo    in    votazione
  l'emendamento 5.1. Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario
  si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 5, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                                Art. 6.
            Rete regionale diffusa sulle dipendenze (RReDD)

   1.  Entro 4 mesi dalla entrata in vigore della presente legge, con
  decreto dell'Assessore regionale per la Salute, è costituita presso
  il  DASOE,  la Rete regionale diffusa sulle dipendenze  (RReDD)  al
  fine   di   migliorare  il  monitoraggio,  la   comunicazione,   la
  collaborazione in azioni e progetti, lo scambio di buone pratiche e
  la  sinergia  tra  azioni  e  servizi  del  pubblico,  del  privato
  accreditato  e della cittadinanza attiva, promuovendo una  gestione
  partecipata  e  una presa in carico trasversale del fenomeno  delle
  dipendenze patologiche.

   2.  Possono  fare  parte della RReDD tutti i soggetti  pubblici  o
  privati  che intervengono nella prevenzione, formazione,  riduzione
  dei danni e dei rischi, trattamento e reinserimento nel campo delle
  dipendenze. In particolare possono farne parte:

   a) i Servizi per le dipendenze (Ser.D);

   b)  le  rappresentanze  dei  medici di  medicina  generale  e  dei
  pediatri di libera scelta;

   c) gli Uffici scolastici territoriali;

   d)  il  personale  dei  Dipartimenti  delle  Università  siciliane
  interessati al tema;

   e) le comunità terapeutiche residenziali e semiresidenziali;

   f)  il personale dei servizi a bassa soglia (sportelli di ascolto,
  unità mobili e drop-in) attivi sul territorio regionale;

   g)  le organizzazioni di settore, pubbliche e private accreditate,
  operanti sul territorio regionale nel campo delle dipendenze;

   h)  i  gruppi di auto/mutuo aiuto anche informali, di cui all'art.
  10;

   i)   i  referenti  delle  scuole  e  delle  associazioni  che   si
  costituiscono come  antenne , di cui all'art. 13;

   l)   le  associazioni  e  i  consorzi  che  partecipano,  in  area
  dipendenze,   alla  prevenzione,  cura,  riduzione  del   danno   e
  reinserimento sociale e lavorativo;

   m) una rappresentanza dei comuni designata da ANCI Sicilia;

   n) quattro rappresentanti degli studenti universitari eletti tra i
  rappresentanti degli studenti nei consigli di amministrazione delle
  Università siciliane.

   3. La RReDD può, altresì, articolarsi su base provinciale.

   4. Obiettivi della RReDD sono:

   a) contribuire alla implementazione di un sistema unico  regionale
      di  accessibilità  ai  diversi tipi di servizi  in  materia  di
      dipendenze nonché ai dati e alle informazioni idonei a informare il
      cittadino in merito alle opzioni di prevenzione, contrasto e cura
      delle dipendenze;

   b)   favorire   il  coinvolgimento  della  società  civile   nella
  prevenzione,  monitoraggio  e  partecipazione  al  contrasto  dello
  sviluppo  di  dipendenze patologiche, promuovendo la partecipazione
  della stessa e degli enti del terzo settore in azioni e progetti di
  prevenzione, cura, formazione e reinserimento abitativo, sociale  e
  lavorativo,   riconoscendone  il  ruolo  anche   nel   sistema   di
  accreditamento e contrattualizzazione;

   c)  condividere  e  diffondere la ricerca, lo studio  e  le  buone
  pratiche   inerenti   alla  prevenzione  e  al  trattamento   delle
  dipendenze patologiche;

   d) sollecitare l'attività del CRID e del TaRCoPaD;

   e)  organizzare la conferenza annuale della RReDD per  condividere
  conoscenze aggiornate sul fenomeno delle dipendenze - a livello non
  solo locale - e delle strategie più idonee, evidenziando criticità,
  potenzialità e proposte per una governance regionale partecipata.

   5.   Ciascun   componente  della  RReDD   individua   un   proprio
  rappresentante  per la costituzione di un'equipe  di  facilitazione
  della RReDD alla quale sono attribuiti i seguenti compiti:

   a)  monitorare  il  territorio,  identificando  tutti  i  soggetti
  potenzialmente interessati e invitandoli a fare parte della RReDD;

   b)  coordinare  la  realizzazione  di  un  vademecum,  annualmente
  aggiornato  e  divulgato sul portale dell'Assessorato della  Salute
   Costruire salute , indicante percorsi, servizi e strutture per  le
  persone  con  dipendenze, le famiglie, le scuole e  altri  contesti
  relazionali di riferimento;

   c)  identificare bandi e supportare la progettazione di interventi
  coerenti  con  gli  obiettivi  della  presente  legge  che  possano
  coinvolgere  membri  della RReDD valorizzando  sinergie  e  risorse
  locali  e creando rapporti di partenariato interni ed esterni  alla
  Rete, a livello locale, nazionale, comunitario e internazionale;

   d)  segnalare  aggiornamenti della sezione  sulle  dipendenze  del
  portale  dell'Assessorato  della  salute   Costruire  Salute ,  con
  particolare riferimento a:

   1) ciascun componente della Rete;
   2)  dati,  studi  e  altri materiali utili alla  comprensione  del
  fenomeno delle dipendenze patologiche e degli approcci di cura;
   3) iniziative ed eventi inerenti alla Rete;
   4)  il  vademecum di cui alla lettera b) del comma 5 del  presente
  articolo;
   5)  le  comunità  terapeutiche accreditate, evidenziando  i  posti
  disponibili  ed  eventuali liste di attesa al fine di  un  utilizzo
  ottimale del sistema;
   6)  una  sezione  dove  imprese, enti del terzo  settore  e  altre
  organizzazioni possano venire a conoscenza o rendere noti  progetti
  e   opportunità  legati  al  reinserimento  formativo,  sociale   e
  lavorativo di persone con una esperienza di dipendenze;
   7)  avvisi relativi a corsi, tirocini e opportunità di impiego per
  il reinserimento e l'inclusione sociale;
   8)  un'area  per  le  antenne scolastiche e territoriali,  di  cui
  all'art. 13;
   9)  un'area  per  la  proposta  di collaborazioni  e  partenariati
  progettuali .

   All'articolo 6 sono stati presentati due emendamenti.
   Si passa all'emendamento 6.2, a firma della Commissione.
   Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.2. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa all'emendamento 6.1, degli onorevoli Figuccia ed  altri.
  E' mantenuto o ritirato?

   FIGUCCIA. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 6.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo  6  così  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                Art. 7.
       Servizi di bassa soglia volti alla riduzione del danno e
                        limitazione dei rischi

   1.  È  istituito,  presso  le  Aziende sanitarie  provinciali,  un
  servizio  di  unità  mobili per interventi di presenza,  screening,
  sostegno e assistenza (outreach) sul territorio. Il servizio  opera
  in  particolare nei contesti abituali di consumo, individuati anche
  su  segnalazione dei Comuni, al fine di stabilire  un  contatto  di
  fiducia,  distribuire  materiali informativi  sulla  prevenzione  e
  sulla  riduzione  del danno nonché sui servizi ai quali  affidarsi,
  fornire  materiale sanitario sterile di prevenzione, soccorrere  in
  caso  di malessere, compiere test tossicologici e di drug-checking,
  porre  in essere attività di screening, in particolare per malattie
  quali HIV, HBV, HCV e infezioni sessualmente trasmissibili.

   2.  Entro  6  mesi  dall'entrata in vigore della  presente  legge,
  l'Assessore per la Salute stabilisce, con proprio decreto:

   a) il numero minimo di operatori da destinare alle unità mobili di
  cui  al  comma  1 garantendo, per ciascuna unità, supporto  medico,
  infermieristico, psicologico e sociale;

   b) le modalità operative con cui effettuare gli screening previsti
  al comma 1;

   c)  l'articolazione sul territorio delle unità mobili, prevedendo,
  in  ogni  caso, una unità in ciascun capoluogo di provincia  e,  in
  presenza di situazioni critiche, anche più di una per provincia che
  possa presidiare zone ad alto tasso di tossicodipendenza.

   3.  La Regione promuove la predisposizione, da parte dei Comuni  o
  da parte di enti del terzo settore accreditato, di servizi di drop-
  in  o  di  centri  a bassa soglia ad accesso diretto  e  immediato,
  rivolti  a consumatori e a persone con dipendenze, al fine  di  far
  fronte   a   crisi   temporanee  ovvero  supportare   percorsi   di
  disintossicazione e riabilitazione.

   4.  Entro  6  mesi  dall'entrata in vigore della  presente  legge,
  l'Assessore  per  la  Salute  e l'Assessore  per  la  famiglia,  le
  politiche   sociali   e   il   lavoro   provvedono   con    decreto
  interassessoriale alla definizione delle caratteristiche minime dei
  servizi di drop-in di cui al comma 3, ivi comprese l'organizzazione
  e  le  modalità  di accoglienza e di erogazione delle  prestazioni,
  nonché  l'articolazione sul territorio, al  fine  di  garantire  la
  presenza di almeno un drop-in in ogni capoluogo di provincia .

   Sono  stati  presentati due emendamenti. Il 7.2 non si può  votare
  perché c'è il parere contrario della Commissione Bilancio.
   Si passa all'emendamento 7.1 degli onorevoli De Luca ed altri.

   CHINNICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CHINNICI. Signor Presidente, si è deciso di votare domani, giusto?
  Abbiamo  capito  che voteremo domani. Approveremo domani.  Siccome,
  comunque,  ci  sono  degli  emendamenti  che  noi  stiamo   vedendo
  chiaramente  oggi, perché sono stati presentati entro  il  termine,
  sto  chiedendo,  vorrei poi capire, diciamo nel merito  di  alcuni,
  anche  per  fare capire a chi ci segue di che cosa stiamo parlando,
  quindi magari chi li ha proposti li può spiegare.
   Dico, l'onorevole...

   PRESIDENTE. Se lei ha sentito, ogni volta chiedo se sono mantenuti
  o ritirati.

   CHINNICI.  Lo  capisco,  sto dicendo di  entrare  nel  merito  del
  singolo  emendamento.  Per  esempio gli emendamenti  dell'onorevole
  Figuccia  vanno  ad  incrementare  ed  aumentare  i  tavoli  e   la
  partecipazione  che  sono già cospicui e che,  a  mio  modestissimo
  parere, già magari sono anche...

   PRESIDENTE.   Onorevole,  quell'emendamento  è  stato   dichiarato
  inammissibile. Pertanto, discutere di una cosa...

   CHINNICI. No, Presidente, no.

   PRESIDENTE. Abbiamo avuto tre emendamenti fino a questo momento.

   CHINNICI. No, l'abbiamo approvato

   PRESIDENTE. Per essere chiari: abbiamo avuto tre emendamenti. Ogni
  qual volta...

   CHINNICI. L'emendamento 5.1

   PRESIDENTE. Ascolti, ogni qual volta c'è l'emendamento  presentato
  da  un  deputato, il deputato può parlare dell'emendamento.  Non  è
  costretto. E' una sua facoltà, se volesse discuterlo.

   CHINNICI.  Io  stavo  chiedendo sull'ordine dei  lavori  se  fosse
  possibile spiegarci, per esempio, come abbiamo appena approvato...
   Ora  non  dico  di  tornare indietro, per carità,  siccome  stiamo
  andando parecchio velocemente.

   PRESIDENTE.  Non  è  obbligatorio, ribadisco, è  una  facoltà  del
  deputato poterlo illustrare. Non è obbligatorio.

   CHINNICI.  Lo  capisco, è un mio bisogno di avere dei chiarimenti.
  Tutto qua.

   BURTONE. Chiedo di parlare sull'emendamento 7.1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, abbiamo
  parlato come Commissione. Per noi il parere è favorevole perché  si
  opera  nel campo delle unità di strada. La legge che riprende anche
  esperienze del passato vuole mettere al centro questa presenza  che
  ha  l'obiettivo di venire incontro alle problematiche presenti  nel
  mondo  giovanile  da  quelli che, purtroppo, fanno  uso  di  queste
  droghe.
   E,  quindi, avvicinarsi essere prossimi e non aspettare che queste
  persone,   questi   cittadini,   questi   giovani   vengano   nelle
  istituzioni.  Tra  l'altro,  lo  abbiamo  detto,  la  patologia   è
  caratterizzata  anche dalla schizofrenia paranoide che  porta  alla
  menzogna, a non dichiarare che c'è un'esigenza e un bisogno.
   Quindi  l'operatore di strada, se formato, può  essere  di  grande
  aiuto.

   PRESIDENTE. Chiedo però, formalmente, il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 7.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 7, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che è in congedo per oggi l'onorevole Grasso.
   L'Assemblea ne prende atto.

      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                                Art. 8
              Equipe integrate multidisciplinari (E.I.M.)

   1.  Fermo  restando  il  rispetto  della  normativa  nazionale   e
  regionale in materia di Ser.D, con particolare riferimento al  D.M.
  444/90  e al D.P.C.M. 12 gennaio 2017, sono istituite, laddove  già
  non  presenti in altra forma o con altra denominazione, all'interno
  degli  istituti  detentivi, e negli istituti  penali  minorili,  le
  equipe  integrate multidisciplinari (E.I.M.) per la presa in carico
  globale dell'adulto o del minore tossicodipendente o consumatore di
  sostanze,  al fine di garantire un percorso assistenziale  adeguato
  sia all'interno di tali strutture che nelle fasi successive.

   2.  Entro  6  mesi  dall'entrata in vigore della  presente  legge,
  l'Assessore  per  la  Salute provvede, con  proprio  decreto,  alla
  definizione  dei profili professionali degli operatori di  ciascuna
  tipologia di E.I.M .

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 8.1, che è  proprio
  dell'onorevole Chinnici.
   Se  ha  bisogno  di  intervenire, diversamente chiedo  il  parere.
  Benissimo, allora il parere del Governo?

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 8, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

  Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                                Art. 9.
     Centri ad alta soglia - Comunità terapeutiche residenziali e
                            semiredenziali

   1. L'Assessorato della Salute procede alla costituzione pubblica o
  all'accreditamento  di strutture residenziali  per  il  trattamento
  delle  persone  con doppia diagnosi, secondo quanto previsto  dagli
  artt. 8 bis e ss. d.lgs. n. 502 del 1992, nonché in conformità agli
  obiettivi previsti dal Piano sanitario regionale.

   2. L'Assessorato della Salute procede alla costituzione pubblica o
  all'accreditamento di un Centro di pronta accoglienza (o centro  di
  crisi) per ciascuna provincia.

   3.  Entro  6  mesi  dall'entrata in vigore della  presente  legge,
  l'Assessore  per  la  Salute provvede, con  proprio  decreto,  alla
  definizione  delle funzioni e delle caratteristiche alle  strutture
  di  cui ai commi 1 e 2, ivi compresa l'organizzazione, gli orari di
  apertura,  il numero minimo degli operatori previsti e  i  relativi
  profili professionali, nonché la distribuzione sul territorio.

   C'è  un  emendamento  che è della Commissione,  il  9.1,  pertanto
  chiedo il parere del Governo?

   VOLO, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 9.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 9, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               Art. 10.
                      Gruppi di auto/mutuo aiuto

   1.  La Regione valorizza i gruppi di auto/mutuo aiuto e ne agevola
  la  costituzione favorendo l'implementazione di questa  metodologia
  di  supporto  attivo  nonché  gli  scambi  di  buone  pratiche,  la
  formazione  dei facilitatori, la messa a disposizione di  eventuali
  immobili del proprio patrimonio disponibile, in cui riunirsi.

   All'articolo  10  non ci sono emendamenti, pertanto  lo  pongo  in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                               Art. 11.
            Esperto nel supporto tra pari (peer specialist)

   1.  La  Regione valorizza la figura dell'esperto nel supporto  tra
  pari  (peer  specialist) quale soggetto, operante  nell'ambito  dei
  piani  di  zona  ovvero facente parte degli enti del terzo  settore
  accreditato, che vive o ha vissuto, in prima persona  o  in  quanto
  familiare, esperienze legate alle dipendenze comportamentali  o  da
  sostanze  ed è in grado di condividere consapevolezze e  competenze
  derivate  dal  proprio  vissuto in favore di persone  con  analoghe
  problematiche, nonché a beneficio della società.

   All'articolo  11 c'è un solo emendamento, solo che è inammissibile
  perché ha parere contrario della Commissione Bilancio.
   Pertanto, pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura

                               Art. 12.
    Prevenzione attraverso l'educazione e la formazione permanente

   1.  L'Assessorato dell'Istruzione e della Formazione professionale
  e  l'Assessorato della Salute sostengono, promuovono  e  realizzano
  progetti  di  prevenzione  nelle scuole  di  ogni  ordine  e  grado
  scolastico  dedicati all'informazione e alla sensibilizzazione  sul
  tema  delle  dipendenze  attraverso  una  didattica  partecipativa,
  rivolti  sia  agli studenti che agli adulti impegnati  nella  cura,
  quali  genitori  o  tutori,  docenti,  educatori  anche  attraverso
  l'utilizzo  della Rete SHE - School for Health in Europe,  attivata
  con  l'intesa tra l'Assessorato della Salute e l'Ufficio scolastico
  regionale (USR).

   2.  Con  decreto dell'Assessore per l'Istruzione e  la  Formazione
  professionale  sono  individuati i  criteri  di  riparto,  su  base
  provinciale,  per  l'individuazione delle  istituzioni  scolastiche
  presso  le  quali  realizzare  gli  interventi  di  cui  al   comma
  precedente.

   Si passa all'emendamento 12.1 a firma della Commissione. Il parere
  del Governo?

   VOLO, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento  12.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 12, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               Art. 13.
                  Antenne scolastiche e territoriali

   1.  Sono   antenne scolastiche e territoriali  i gruppi formali  o
  informali  di  familiari di persone con dipendenze, le  scuole,  le
  Università, le associazioni, e ogni altra formazione sociale che si
  attivi per organizzare eventi di prevenzione, allertando la RReDD e
  i servizi competenti nel caso siano rilevate situazioni a rischio o
  conclamate di diffusione delle dipendenze, mettendo a conoscenza  i
  diretti interessati, i familiari e le autorità.

   2.  La  Regione  promuove  l'attività  di  antenne  scolastiche  e
  territoriali  in  tutti  i  contesti  di  svolgimento  della   vita
  relazionale,  con particolare attenzione alla scuola,  al  fine  di
  agevolare   la   prevenzione  delle  dipendenze,   l'emersione   di
  circostanze critiche, l'orientamento e la mediazione sociale.

   Non  ci  sono emendamenti, pertanto pongo in votazione  l'articolo
  13. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               Art. 14.
                  Reinserimento sociale e lavorativo

   1.  La  Regione  promuove,  ai fini di  un  efficace  processo  di
  inclusione e di reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti con
  dipendenze   patologiche,   percorsi   rieducativi   e    formativi
  multilivello, che consentano alla persona, compreso il detenuto, di
  acquisire,  oltre a competenze spendibili nel mondo del lavoro,  un
  equilibrio psico-fisico che favorisca il benessere integrale  e  lo
  sviluppo  cognitivo  ed  emotivo, con  particolare  attenzione  per
  coloro che per età, condizioni sociali o mediche presentano profili
  di maggiore fragilità.

   Non  ci  sono emendamenti, pertanto pongo in votazione  l'articolo
  14. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 15. Ne do lettura:

                               Art. 15.
                           Norma finanziaria

   1.  Dalle disposizioni di cui agli articoli 4, 5, 6, 7, commi 3  e
  4,  8,  10,  11  e  13 della presente legge non  derivano  nuovi  o
  maggiori oneri a carico del bilancio della Regione.

   2.  Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 7,
  commi  1  e  2, quantificati in 2.084 migliaia di euro  per  l'anno
  2025,  e  in 2.500 migliaia di euro a decorrere dall'anno 2026,  si
  provvede a valere sulle risorse del Fondo Sanitario Regionale.

   3.  Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 9,
  comma  1,  si provvede con le risorse del Fondo Sanitario Regionale
  senza maggiori oneri rispetto alla dotazione del predetto fondo per
  l'anno  2024.  Agli  oneri  derivanti  dalle  disposizioni  di  cui
  all'articolo 9, commi 2 e 3, quantificati per ciascuno  degli  anni
  2025  e  2026  in 5.400 migliaia di euro, si provvede,  in  ciascun
  anno,  per  l'importo  di 3.000 migliaia di  euro  a  valere  sulle
  risorse  dei  fondi PNES progetto  Salute mentale -  adattamento  e
  sperimentazione dei PTRP nei DSM della Regione  e per l'importo  di
  2.400  migliaia  di  euro  mediante riduzione  della  Missione  20,
  Programma 3, capitolo 215770.

   4.  Per le finalità di cui all'articolo 12, è autorizzata la spesa
  di  1.736.629,44 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026 cui
  si provvede, per pari importo, per l'esercizio finanziario 2024 con
  le  maggiori  entrate di cui al Titolo I, Tipologia  103,  capitolo
  1023 e per ciascuno degli anni 2025 e 2026 mediante riduzione della
  Missione 20, Programma 3, capitolo 215770.

   5. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui all'articolo 14,
  quantificati per ciascuno degli anni 2025 e 2026 in 1.500  migliaia
  di  euro,  si  provvede a valere sulle risorse del FSE+  2021/2027,
  Priorità 3, Obiettivo specifico ESO4.8, codice di intervento 153.3.

   Ci  sono  degli  emendamenti. Tra gli emendamenti   fuori  sacco ,
  onorevoli    colleghi,    doveste   trovare    il    subemendamento
  all'emendamento 15.1, a firma della Commissione Bilancio che  tiene
  conto  della proposta da parte dell'onorevole Safina ed  altri,  lo
  trovate tra gli emendamenti  fuori sacco .

   LACCOTO,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, quindi, se viene  approvato  con  il
  subemendamento  fatto dalla Commissione Bilancio se  volete  leggo,
   possono destinare  invece della parola  destinate ; la Commissione
  Bilancio  ha  posto  parere  favorevole con  questo  subemendamento
   possono destinare fino a  , va bene?

   Il parere del Governo sul subemendamento 15.1.1.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  15.1.1.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento 15.1,  come  emendato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 15, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Ci  sono degli emendamenti aggiuntivi che sono ammissibili tra cui
  l'emendamento A.1 dell'onorevole Schillaci e altri, quindi,  questo
  emendamento  si  può votare ad eccezione del comma  3,  quindi,  la
  mancata compilazione della relazione.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, sì,  io
  leggendo tutto l'impianto della legge, ravvisavo la mancanza di  un
  monitoraggio  a conclusione, diciamo, delle attività, delle  azioni
  espletate  sul  territorio, quindi, chiedevo appunto di  apprezzare
  questo  emendamento  che  serve proprio a  monitorare  negli  anni,
  essendo  un  disegno di legge sperimentale, l'attività in  sinergia
  con tra le associazioni e le Istituzioni.

   PRESIDENTE.   Stiamo   trattando  però   l'emendamento   A.1   non
  l'emendamento A.2.

   SCHILLACI. Sto parlando dell'emendamento A.1.

   PRESIDENTE.  No, credo che stessimo parlando di cose  diverse,  in
  tutti  i  casi noi possiamo mettere in votazione l'emendamento  A.1
  senza il comma 3, quindi, siccome lei ne è firmataria, noi possiamo
  metterlo  in votazione senza il comma 3, se lei ritenesse assorbito
  l'A.1 con l'emendamento A.2, benissimo allora noi possiamo mettere,
  possiamo chiedere il parere sull'emendamento A.1 senza il comma  3.
  Il parere della Commissione?

   LACCOTO,  presidente della Commissione. Favorevole  ad  esclusione
  del comma 3.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   VOLO,  assessore per la salute. Favorevole ad esclusione del comma
  3.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A.1 ad esclusione del
  comma 3. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'esame  dell'emendamento A.2 a firma  dell'onorevole
  Sunseri e altri. Il parere della Commissione?

    LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   VOLO, assessore per la salute. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento A.2  dell'onorevole
  Sunseri ed altri. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A.3 dell'onorevole Venezia ed altri. C'è
  un  emendamento di riscrittura da parte della Commissione Bilancio,
  che è l'A.3.1. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  A.3.1.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.3. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento A.4, che è inammissibile per mancanza di
  copertura.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, intanto per la mancanza di copertura  ho
  individuato  il capitolo dove prendere i soldi, quindi il  problema
  non  è  la  mancanza  di copertura, poi sulla volontà  politica  di
  destinare  i soldi della prevenzione dell'articolo 15, comma  4,  o
  meno  alle  associazioni del terzo settore questa è una valutazione
  politica.
   Io  quello che chiedo - e non ne faccio una questione di principio
  -    al   di   là   del  destinare  o  meno  cinquecentomila   euro
  all'iniziativa, Presidente, glielo dico a lei in quanto  Presidente
  della  Commissione,   vorrei che si  facesse carico  lei  del  buon
  senso   della   norma  al  di  là  dell'aspetto  economico   e   di
  eventualmente  subemendarla con una risorsa  che  ritenete  congrua
  rispetto  al  capitolo  e  poi da implementarla  successivamente  o
  nell'assestamento di bilancio oppure in finanziaria; però, il fatto
  - e lo dico perché questo non è un emendamento che mi sono sognato,
  inventato  io, questo è un emendamento che mi viene sollecitato  da
  chi  oggi  sta  fuori, da chi oggi sta sul campo  e  che  non  vede
  destinato   un   euro   diretto  nelle  attività   di   prevenzione
  sperimentali che quotidianamente fanno sul territorio -  quindi  io
  dico,  fermo  restando che questi progetti devono  essere  valutati
  sempre  dalla  Commissione  regionale  che  poi  si  occupa   della
  prevenzione, direi intanto di istituire il fondo regionale  per  la
  prevenzione da destinare agli enti del terzo settore, decidete  voi
  la  cifra,  magari possiamo farlo considerato che  si  vota  domani
  Presidente,  considerato  che  il voto  finale  lo  daremo  domani,
  abbiamo  queste  12 ore di tempo per valutare bene  le  risorse  da
  destinare ed eventualmente approvare questo emendamento.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Spada, in virtù del  fatto  che  qualsiasi
  richiesta  rispetto  a  una  modifica sugli  importi  ed  eventuali
  emendamenti  del genere deve ritornare in Commissione Bilancio,  in
  funzione  del  fatto che mi sembra che ci sia grande  disponibilità
  nel  voler  portare a casa questo disegno di legge e,  soprattutto,
  cercare di apprezzare tutti i suggerimenti che ci vengano dati,  io
  credo  che rallenteremo. Quindi, in virtù di quello che  è  il  suo
  intervento,  di  quello  che  è l'auspicio,  noi  possiamo  pensare
  intanto  di portare a casa questo risultato, ci saranno dei momenti
  per poter implementare o comunque apprezzare e migliorare il testo,
  eviterei  per un emendamento di ritornare in Commissione e riaprire
  il termine per gli emendamenti e perdere ulteriore tempo, se lei  è
  d'accordo e ritengo di sì.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Colgo il suo invito e chiedo di trasformarlo eventualmente
  in  ordine del giorno, in modo tale da poterlo poi discutere in  un
  altro momento.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, se  ne  era
  già   parlato   in  Commissione,  è  la  tecnica  della   copertura
  finanziaria che non convince, perché viene realizzata la  copertura
  tramite la riduzione degli stanziamenti di cui al 15, comma 4,  che
  erano  già  stati quantificati per soddisfare le esigenze  del  15,
  comma  4.  Quindi è un problema tecnico sulla modalità di copertura
  individuale, comunque mi pare superato, visto la trasformazione  in
  ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Non c'è più bisogno di interventi, abbiamo  concluso.
  Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               Art. 16.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente legge è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione  Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della  sua
  pubblicazione.

   2.  È  fatto obbligo a chiunque di osservarla e di farla osservare
  come legge della Regione .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, sospendo l'Aula per dieci minuti e  chiedo  a
  tutti i Capigruppo di raggiungermi in Sala Lettura.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.20, è ripresa alle ore 17.51)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, dopo aver parlato e  ascoltato  i
  Capigruppo, a maggioranza, la maggioranza ha stabilito che il  voto
  finale si darà domani.
   Pertanto,  la  seduta è sospesa e rinviata a domani, mercoledì  25
  settembre 2024, alle ore 15.00.

   (La seduta, sospesa alle ore 17.51 di martedì 24 settembre 2024,
       è ripresa alle ore 15:40 di mercoledì 25 settembre 2024)

   La seduta è ripresa.


                               Missione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Giuffrida
  sarà in missione dal 5 al 7 novembre 2024.
   L'Assemblea ne prende atto.

                   Nomina di componenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Con  decreto  numero  857  del  24  settembre   2024,
  l'onorevole  Giuseppe  Zitelli  è  nominato  componente   della   I
  Commissione   legislativa  permanente  Affari   istituzionali,   in
  sostituzione  dell'onorevole Giuseppa Savarino, nominata  Assessore
  regionale.
   Con   decreto  numero  858  del  24  settembre  2024,  l'onorevole
  Salvatore  Scuvera  è  nominato  componente  della  IV  Commissione
  legislativa   permanente  Ambiente  territorio   e   mobilità,   in
  sostituzione dell'onorevole Giuseppe Zitelli, dimissionario.
   Con decreto numero 859 del 24 settembre 2024, l'onorevole Giuseppe
  Bica   è   nominato  componente  della  V  Commissione  legislativa
  permanente   Cultura   formazione   e   lavoro,   in   sostituzione
  dell'onorevole Giuseppa Savarino, nominata Assessore regionale.
   Con decreto 860 del 24 settembre 2024, l'onorevole Salvo Tomarchio
  è  nominato componente della III Commissione legislativa permanente
  Attività   produttive,   in  sostituzione  dell'onorevole   Michele


  Mancuso, dimissionario.

    Disegno di legge numero 105-230-331/A "Norme in materia di enti
                                locali"

   PRESIDENTE.   Allora,  comunico  che  la  I   Commissione   Affari
  istituzionali ha esitato per l'Aula il disegno di legge numero 105-
  230-331/A  "Norme  in materia di enti locali" le  cui  disposizioni
  assorbono i contenuti del disegno di legge numero 738/A -  Stralcio
  I/A  pertanto,  in conformità a quanto deliberato nella  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari del 10 settembre  2024,  il
  disegno  di  legge numero 738/A stralcio I/A è espunto  dall'ordine
  del giorno.
   L'Aula procederà alla discussione del disegno di legge numero 105-
  230-331/A  che  trovate  sui  tablet, già  caricato.  Quindi  diamo
  termine per gli emendamenti a venerdì (27 settembre 2024) alle  20,
  cosicché  possiate  avere ampio margine per  poter,  eventualmente,
  presentare emendamenti.
   Nel  frattempo, sospendiamo l'Aula per un'ora. Chiedo, però, prima
  della  sospensione,  avevo  capito che c'è  volontà  da  parte  dei
  Capigruppo  di voler fare dichiarazioni di voto. Io ho  iscritto  a
  parlare soltanto l'onorevole Catanzaro e l'onorevole La Vardera. Ci
  sono  altri che devono iscriversi in qualità di Capigruppo?  Sempre
  per  dichiarazione di voto, non per il discorso dell'AST, immagino.
  Onorevole  Castiglione,  ci  sono  altri?  Abbiamo  discusso  della
  possibilità che potessero parlare. Se lei volesse intervenire,  può
  intervenire. Va bene, e l'onorevole Di Paola.
   Allora  ci sono cinque iscritti a parlare, alla ripresa dei lavori
  ricominceremo  proprio  da qui. Quindi  la  seduta  è  sospesa  per
  un'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.45, è ripresa alle ore 17.43)

   La seduta è ripresa.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Grasso ha
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


                        Su un ordine del giorno

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente,  intanto la ringrazio  per  avermi  dato  la
  parola sull'ordine dei lavori che stiamo svolgendo.
   Io  intervengo perché voglio segnalare alla Presidenza  un  ordine
  del  giorno che abbiamo presentato. Lo segnalo perché vorremmo  che
  venisse  votato,  e non accettato soltanto dal Governo,  perché  il
  tema posto nell'ordine del giorno lo riteniamo di grande importanza
  e attualità.
   L'ordine  del giorno fa riferimento alla violenza che  si  consuma
  negli ospedali e nei luoghi di cura; è un ordine del giorno che  ha
  come primo firmatario il nostro Capogruppo, onorevole Catanzaro.

   PRESIDENTE. Lo avete già depositato?

   BURTONE.  Sì,  sì. È un ordine del giorno che ha primo  firmatario
  l'onorevole  Catanzaro  e  poi  tutto  il  Gruppo  del  PD,  e   ci
  permettiamo mettere in evidenza le difficoltà che oggi  vivono  gli
  operatori sanitari in tanti reparti.
   Nel  2023, Presidente, sono state fatte 16 mila denunce di chi  ha
  subito  violenza.  Si parla che probabilmente sono  stati  18  mila
  quelli che realmente hanno avuto questi problemi. Noi segnaliamo la
  questione  perché  riteniamo che il Governo si  debba  muovere  con
  celerità  per  realizzare dei punti di sicurezza, di controllo,  di
  vigilanza  nei  vari reparti e soprattutto nei  pronto  soccorso  e
  nelle  guardie  mediche, ma anche per chiedere  che  si  faccia  un
  investimento da parte di tutte le strutture sanitarie per avere dei
  luoghi, dei reparti tutti videosorvegliati.
   Perché, Presidente, il problema esiste e purtroppo vediamo  che  è
  in   continuo  aumento.  Mi  permetto  di  aggiungere  che  sarebbe
  opportuno, però, anche da parte degli ospedali, delle Asp, fare dei
  protocolli  per  dare le informazioni opportune  ai  parenti  degli
  ammalati,  perché questo dialogo, questa prossimità con i cittadini
  è  importante, così come riteniamo che si debba lavorare sempre più
  per  avere  dei  reparti  con un numero maggiore  di  medici  e  di
  infermieri, ma su questo, Presidente, lei conosce il mio  pensiero,
  credo  che  diventerà sempre un problema con maggiori problematiche
  perché  debbo  dire  che purtroppo il tema ha come  riferimento  il
  numero  chiuso della facoltà e i medici diventano sempre  inferiori
  rispetto alle richieste.
   Concludo,  Presidente, anche queste ultime mie considerazioni  non
  vogliono essere giustificative di quello che accade, è vero ci sono
  problemi  nella comunicazione e nella presenza degli operatori  nei
  reparti,  però  nessuno si deve permettere di  usare  violenza  nei
  confronti di coloro i quali pensano a curare i nostri cittadini.
   Ecco  perché,  signor Presidente, noi abbiamo presentato  l'ordine
  del  giorno, lo abbiamo voluto anche esporre ed evidenziare  perché
  riteniamo che sia un problema che va affrontato con grande urgenza.


   Per  dichiarazione di voto sul disegno di legge  Norme in  materia
  di  sistema integrato e diffuso di prevenzione, cura, riduzione del
  danno  e inclusione sociale in materia di dipendenze  (nn. 551-258-
  272-339/A)

   MARCHETTA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARCHETTA. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,  oggi
  l'Aula  approverà definitivamente la legge cosiddetta  "anticrack",
  una  legge  che  io  voglio  chiamare al  contempo  "legge  per  la
  affermazione della cultura del diritto alla vita, per la tutela dei
  giovani  e  delle  loro  famiglie, per la  speranza  di  un  futuro
  migliore".
   Oggi  sento ancor più l'orgoglio di essere deputata dell'Assemblea
  regionale   siciliana  per  questa  diciottesima   legislatura   e,
  consentitemi  di  rivolgere un sentito  ringraziamento  a  tutti  i
  deputati,  nessuno  escluso,  per  la  sensibilità  e  la  maturità
  mostrata  nella  convinta  volontà di contrastare  la  piaga  della
  diffusione delle droghe e della cultura della morte.
   Per  onestà  intellettuale, ritengo tuttavia doveroso  ringraziare
  nominativamente  l'onorevole Ismaele La Vardera,  primo  firmatario
  del disegno di legge, il Presidente della Regione, onorevole Renato
  Schifani,  e  per  suo tramite il Governo che  presiede,  per  aver
  creduto  fortemente  in questa battaglia, schierandosi  apertamente
  dalla  parte di chi soffre e dando copertura finanziaria al disegno
  di legge con lo stanziamento di ben oltre 11 milioni di euro.
   Un  grazie  particolare consentitemi di rivolgerlo all'Arcivescovo
  di  Palermo,  Sua Eccellenza Monsignor Corrado Lorefice,  per  aver
  sollecitato  l'approvazione  della  legge  diffondendo   il   grido
  d'allarme   di   tante   famiglie  del  capoluogo   siciliano;   un
  ringraziamento  al  dottor Francesco Zavatteri,  padre  di  Giulio,
  ucciso  dal  crack  il 15 settembre del 2022,  a  tutti  gli  altri
  genitori  coraggiosi  che quotidianamente  denunciano  il  fenomeno
  dilagante  dello  spaccio nelle piazze delle  nostre  città  e  dei
  nostri paesi, anche più piccoli.
   La  legge  che  oggi  approviamo, nell'intento  di  dichiarare  il
  proprio  fermo  contrasto  al crack,  ha  il  pregio  di  coniugare
  prevenzione  dell'assistenza e nell'ottica della  prevenzione  alla
  diffusione del crack e delle altre droghe.
   Onorevoli  colleghi, dobbiamo convincerci -  ove  già  questo  non
  fosse  chiaro - che un ruolo strategico hanno famiglia e la scuola,
  che vanno supportate con ogni mezzo.
   Ho presentato dei disegni di legge per l'introduzione della figura
  dello  psicologo  scolastico e dell'unità di  pedagogia  scolastica
  nelle  scuole siciliane. Disegni di legge che hanno, fra le  altre,
  la  finalità  di  prevenire e contrastare il  disagio,  la  povertà
  educativa,  l'insuccesso  formativo, la dispersione  e  l'abbandono
  scolastico, il bullismo e il cyberbullismo.
   Questo  non vuole essere un passaggio autoreferenziale, ma  reputo
  opportuno  offrire  a  tutti voi uno spunto  di  riflessione  sulla
  necessità,  soprattutto  per i giovani, di  aiuto  a  decifrare  il
  presente   e   costruirsi  un  futuro.  Ciò  che   potrà   avvenire
  introducendo  e  valorizzando le figure  professionali  a  ciò  più
  adeguate.
   Concludo  dicendo  che oggi - e parlo anche  da  mamma  di  cinque
  figli,  da  nonna e da cattolica impegnata in politica  -  è  stata
  scritta  una  bella pagina di vita parlamentare che  rimarrà  negli
  annali e che contribuisce a sanare quel vulnus rappresentato  dalla
  disaffezione, dalla crescente sfiducia dei cittadini elettori verso
  la politica e le istituzioni parlamentari. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marchetta.

   DE LEO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LEO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo regionale.
   Oggi  siamo  chiamati  a  votare un disegno  di  legge  di  grande
  rilevanza e importanza per il benessere della nostra società.
   Questa  legge  è  frutto - è già stato detto - di una  convergenza
  trasversale  del  Parlamento  e  della  disponibilità  del  Governo
  regionale, per questo ritengo che anche alcune polemiche  sollevate
  nella  giornata  di ieri siano poco congrue però,  credo  che  oggi
  bisogna  analizzare questo disegno di legge che  realmente  dà  una
  svolta  rispetto al contrasto alle dipendenze patologiche, rispetto
  a quelle che sono le soluzioni che vengono messe in campo.
   Perché  non  si  tratta  più  di  trattare  la  materia  in   modo
  individualista, quindi, che riguarda il trattamento  del  soggetto,
  del  singolo  individuo, ma si costruisce una rete  integrata,  una
  rete  di  supporto  che  interviene in  modo  più  collegiale,  più
  collettivo con tutte le associazioni, con tutti coloro che  daranno
  appunto il supporto per contrastare le dipendenze patologiche,  per
  cercare  di creare quei percorsi, quei percorsi completi,  che  non
  sono più solamente la cura del singolo individuo, ma che è anche la
  riabilitazione,  che è anche un processo di vera  inclusione  nella
  società, nel mondo del lavoro.
   Ritengo che questo sia estremamente importante e innovativo,  come
  lo è l'inserimento di una nuova figura professionale che è il "Peer
  Specialist" che mette la sua esperienza, quello che ha  vissuto,  e
  tanti di questi sono i familiari, sono i genitori che hanno vissuto
  questi  drammi  e che mettono la propria esperienza a  disposizione
  per cercare di contrastare l'espansione delle droghe.
   E quindi un altro elemento fondamentale rispetto a quelle che sono
  le  dipendenze patologiche, ma rispetto a quello che è il commercio
  delle  droghe, è che questo disegno di legge è un disegno di  legge
  che  ha una chiara dimensione antimafia. Perché sappiamo tutti  che
  le  principali fonti di finanziamento della criminalità organizzata
  sono appunto lo spaccio di droghe.
   Questo  è  un elemento portante, un elemento fondamentale,  quindi
  oggi,  cari colleghi, siamo chiamati a votare - e mi auguro che  ci
  sia il voto unanime, favorevole, unanime del Parlamento - una legge
  importante,  una  legge  che appunto guarda  al  futuro,  cerca  di
  intervenire guardando al futuro.
   E  credo  che  abbiamo  fatto tutti -  io  ho  fatto  parte  anche
  dell'Intergruppo - un buon lavoro rispetto a questa norma  e  credo
  che  però  anche  l'importante stanziamento di risorse,  quindi  da
  parte  del Governo regionale di più di 11 milioni di euro,  sia  un
  elemento  importante  per  ringraziare anche  il  Presidente  della
  Regione e il Governo per la disponibilità. Grazie.

   CASTIGLIONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASTIGLIONE. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,  io
  sono  qua  solo  per la dichiarazione di voto da parte  dell'Mpa  e
  ringrazio  i  colleghi presenti perché, ricordo a me  stesso,  oggi
  avevamo  con l'onorevole Lombardo un impegno importante a  Catania,
  ma  riteniamo  che  questo disegno di legge sul crack  non  ha  una
  valenza  politica, ma giustamente la politica doveva  fare  il  suo
  corso,  e  credo  che sia il Governo Schifani  e  quindi  tutta  la
  Giunta,  e  anche l'Assemblea, stanno dando un valore aggiunto  per
  questo disegno di legge.
   Credo  che  11  milioni non sono il massimo.  Si  poteva  ottenere
  ancora  di  più,  ma  credo che è una somma importante  per  questo
  disegno di legge.
   E  quindi  mi rivolgo a tutta l'Aula. Credo che oggi  non  c'è  un
  colore politico su questo disegno di legge, ma è fatta solo  per  i
  nostri giovani e per le nostre famiglie siciliane.
   Quindi  il  voto dell'Mpa è favorevole e ringrazio sia il  Governo
  che tutti gli onorevoli colleghi dell'Assemblea.
   Grazie.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, per dichiarazione
  di  voto  era  scontato, ma è giusto ribadirlo  che  il  Gruppo  di
  Fratelli  d'Italia  voterà  a  favore  di  questa  norma   che   in
  Commissione  ha  trovato  sin  da subito  il  sostegno  dei  nostri
  componenti   che  ringrazio,  l'onorevole  Galluzzo  e  l'onorevole
  Zitelli,  che  in Commissione Sanità hanno dato il loro  importante
  contributo perché questo disegno di legge si migliorasse di  seduta
  in seduta.
   E  oggi il testo che ci accingiamo ad approvare, credo che sia  un
  testo  che  può  fare  anche  da apripista  per  le  altre  Regioni
  d'Italia,  e  quindi  stiamo scrivendo come  Parlamento  siciliano,
  sicuramente,  una bella pagina, e che questa pagina sia  scritta  a
  più  mani,  anzi,  oserei dire all'unisono da tutta  l'Aula,  è  un
  elemento ancora più importante

   PRESIDENTE. È arrivato il Presidente della Regione.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  onorevole
  Presidente della Regione è stato detto tanto ieri nella discussione
  generale,  e  anch'io voglio rimarcare in sua presenza,  visto  che
  oggi  ci  teneva  particolarmente  ad  essere  presente,  onorevole
  Presidente della Regione, come dire, quello che sinteticamente ieri
  abbiamo riferito.
   Fino a un anno e mezzo fa del tema crack non se ne parlava. Non se
  ne  parlava  in  quest'Aula perché evidentemente lo  ritenevamo  un
  problema lontano dalle nostre vedute.
   Io  ringrazio ancora una volta Francesco Zavatteri,  che  ha  dato
  vita  a  questo Intergruppo parlamentare, ecco la genesi di  questo
  disegno di legge, di cui mi onoro essere primo firmatario.
   Abbiamo  coinvolto tutti i colleghi, di tutte le forze  politiche,
  ed è una cosa storica, un fatto importante di questo Parlamento che
  attorno  a  un  tema  così  delicato,  attorno  ad  un  tema   così
  importante,  non abbiamo visto schieramenti politici e non  abbiamo
  guardato alle appartenenze politiche.
   Pubblicamente,  voglio  ringraziare  i  colleghi  dell'Intergruppo
  parlamentare che, sin dal primo momento, hanno compreso che era  un
  tema che riguardava tutti noi.
   Vedo  l'assessore Savarino, allora deputata, che mi  disse   è  un
  tema  che  potrebbe riguardare anche i nostri figli e,  quindi,  ci
  siamo,  siamo al vostro fianco e siamo uniti accanto alle  famiglie
  che hanno questo grande dramma .
   Abbiamo  preparato,  ovviamente con i ragazzi  dell'Università  di
  Palermo, questo disegno di legge che hanno - di fatto - scritto.
   Voglio anche ringraziare il Presidente della Commissione "Sanità",
  onorevole  Laccoto, che ha immediatamente compreso l'emergenza  del
  tema e ha lavorato insieme ai suoi uffici.
   E' giusto anche ringraziare gli Uffici della Commissione "Sanità",
  gli  uffici della Commissione "Bilancio", che hanno dovuto  rendere
  il  testo  ovviamente uniforme rispetto ad un  testo  che  non  era
  scritto da politici, ma era scritto dalla società civile
   Abbiamo  chiesto,  a più riprese, che il Governo  potesse  mettere
  risorse,  lo  dico  non  perché oggi in  quest'Aula  nessuno  vuole
  assumersi  la paternità rispetto a questa legge, però  è  vero  che
  abbiamo  più volte, anche con i colleghi delle opposizioni, chiesto
  - a gran voce - che il Governo mettesse risorse adeguate.
   Devo  dire con onestà intellettuale che questo è accaduto e quando
  questo  accade,  ogni  deputato,  che  sia  di  maggioranza  o   di
  opposizione,  deve, con onestà intellettuale, ammettere  quando  il
  Governo  fa qualcosa. Questo è un tema su cui il Governo  ha  fatto
  qualcosa
   E'  una legge che da domani permetterà ai ragazzi di non usare più
  crack? Purtroppo no, non dobbiamo illuderci  Il tema è serio  ed  è
  grave ed è a pochi passi da noi, ma apre uno squarcio a quello  che
  ieri  non  c'era,  perché  ieri non c'era  nulla  sul  sistema  che
  riguardava la prevenzione.
   Siamo  forse  una  delle prime Regioni - o forse  la  prima  delle
  Regioni in Italia - ad assumere un disegno di legge così composito,
  così preciso, così puntuale.
   Mi arrivano già delle richieste da altri colleghi di altre Regioni
  di  avere  copia di questo disegno di legge perché vogliono  essere
  assolutamente anche coinvolti in questo percorso.
   Bene,  è  un inizio, Presidente  Guai a pensare che questo disegno
  di legge possa essere ovviamente bastevole. E' un inizio
   Poi  dobbiamo  lavorare, come abbiamo detto ieri  con  la  collega
  Schillaci e Chinnici, dobbiamo lavorare affinché questo disegno  di
  legge  venga  applicato, perché molto spesso,  in  questa  Regione,
  tanti disegni di legge, caro Presidente, rimangono inapplicati.
   Questo non ce lo possiamo permettere
   Dobbiamo  lavorare affinché gli Assessorati possano immediatamente
  lavorare - da domani - ai decreti attuativi, dobbiamo assolutamente
  far sì che queste risorse vengano spese in modo oculato.
   Voglio  ringraziare anche l'Assessore per il bilancio che è  stato
  anche da tramite rispetto a questo tema.
   Noi  non possiamo, comunque, non riconoscere il lavoro che  questo
  Governo  ha  fatto e lo facciamo pubblicamente perché è giusto,  in
  ottica di collaborazione.
   Anche  il  Presidente  di  questo Parlamento  che  ha  compreso  -
  evidentemente  - la serietà del tema e ha cercato di accelerare  il
  tema.
   Io,  stranamente, che sono - come sa, Presidente -  molto  critico
  nei  confronti  della sua Presidenza e del suo Governo,  su  questo
  tema, oggi, non possiamo che riconoscere che c'è un primo segnale.
   Guai a pensare che questo primo segnale possa trasformarsi in  una
  risoluzione totale del problema
   E' un inizio
   A  questo  inizio, Presidente, noi, come Gruppo  Sud chiama  Nord
  esprimeremo compattamente un voto positivo, un voto favorevole,  un
  voto  convinto,  ma voglio anche - se mi permetterà  -,  in  questa
  assise  autorevole e con i colleghi parlamentari, approfittare  del
  fatto che vedere lei qui, in questi corridoi, è una cosa abbastanza
  rara vederla.
   Fatta  la parte pulita e dolce di La Vardera - se la segni  questa
  cosa,  perché è una cosa rara che non succederà mai -, ma è  giusto
  su  questo tema farlo, ricordarle anche, caro Presidente, lo faccio
  in  questa  seduta perché è giusto farlo, presidente  Schifani,  se
  fosse  possibile sapere da parte del suo Governo, Presidente,  cosa
  farete  rispetto alle centinaia di alunni che si trovano in  grandi
  difficoltà  perché  manca l'assistenza all'autonomia  ai  disabili,
  soprattutto  per  la provincia di Palermo, che sono  rimasti  senza
  assistenti all'autonomia.
   E'  un  tema  che  voglio dire davanti a lei  perché  possa  dirci
  qualcosa.
   Mancano  gli assistenti per i disabili nelle scuole,  non  solo  a
  Palermo ma in tutta la Sicilia, come purtroppo, Presidente, mancano
  anche le corse per i ragazzini dell'AST.
   Ma questo è un altro tema.
   Se  ci  volesse  dare anche qualche indicazione sul  tema  sarebbe
  anche cosa giusta, ma fermiamoci al disegno di legge.
   L'Intergruppo  -  lo dico ai colleghi dell'Intergruppo  -  non  si
  scioglierà,  anzi  sarà,  come  dire,  uno  strumento   utile   per
  l'esercizio  del  buongoverno, ma quando oggi è un  giorno  storico
  perché   quando   la  politica  attorno  a  un  tema   si   unisce,
  evidentemente, stiamo dando un buon esempio a questo, alle  persone
  che  ci seguono di buona politica e questo è un giorno storico  che
  voglio sottolineare.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, oggi  è
  un  giorno importante, lo ha detto il collega La Vardera, ma ancora
  più   importante   perché  finalmente  abbiamo  l'apparizione   del
  Presidente  della Regione in Aula e, Presidente,  mi  consenta,  mi
  consenta Presidente, non è un fuori tema, però, prima di passare al
  testo,  Presidente  Schifani, noi ormai  da  settimane  e  mesi  in
  Conferenza   dei  Capigruppo  chiediamo  la  sua  presenza   dentro
  quest'Aula,  con  il suo Governo, per temi che  più  volte  abbiamo
  cercato   di  mettere  in  agenda  per  essere  discussi.  Partendo
  dall'autonomia differenziata, dalla siccità, e non per  ultimo  sul
  diritto  alla  salute,  sulla  sanità,  con  quello  che  sono   le
  esternazioni fatte nei giornali. E questo, Presidente, mi  dispiace
  che  lei  magari  non lo sta ascoltando perché  parla  con  i  suoi
  Assessori, però, essendo l'occasione ghiotta con la sua presenza in
  quest'Aula,  io,  Presidente Galvagno, penso di  poterlo  esprimere
  questo pensiero

   PRESIDENTE.   Per   dichiarazione  di  voto,  andiamo,   onorevole
  Catanzaro.

   CATANZARO. Fermo restando che come Gruppo del Partito Democratico,
  Presidente  Galvagno,  è fuori da ogni discussione  che  noi  siamo
  favorevoli  ed  esprimeremo il voto favorevole, perché,  non  è  da
  adesso,  che  il tema del crack il Gruppo parlamentare del  Partito
  Democratico  lo  affronta;  lo abbiamo  fatto  anche  nella  scorsa
  legislatura  e continuiamo a farlo adesso, perché già dal  2013  il
  Gruppo  del  Partito Democratico aveva presentato  una  mozione  su
  questo  tema.  Voglio solamente fare un piccolo  excursus,  perché,
  ieri,   nella  discussione  generale,  lo  abbiamo  anche  toccato,
  Presidente Galvagno, e lo abbiamo toccato perché abbiamo presentato
  dei  disegni  di legge nel passato e adesso, in questa legislatura,
  con  la  nascita dell'Intergruppo e con, ovviamente, quella  che  è
  stata  la volontà del Gruppo parlamentare proprio di portare avanti
  questo  tema  e ricordo che già noi, come Gruppo parlamentare,  più
  volte  abbiamo  chiesto  al  Governo, soprattutto  negli  strumenti
  finanziari  e lei, Presidente Galvagno, è stato colui il  quale  ha
  ricevuto  anche  i  colleghi deputati che  avevamo  delle  proposte
  partendo dai 5 milioni di euro, arrivate fino a 10 milioni di euro,
  proprio per il tema del crack.
   E'  vero,  oggi  è un giorno importante, perché è  chiaro  che  la
  coesione  del  Parlamento, ecco, in questo senso, il Parlamento  si
  esprime e legifera, in questo caso, un disegno di legge che diventa
  legge  proprio  con  la  nostra approvazione  di  oggi,  una  legge
  importante  e questa è la sinergia che dovrebbe avere un Parlamento
  e  il  rispetto  che  dovrebbe avere lo stesso  Parlamento  da  chi
  governa. E io proprio per questo dico che, oggi, sicuramente  è  un
  punto  di partenza fondamentale ed importante perché siamo  partiti
  con  l'idea di ottocentomila euro, poi due milioni e mezzo di euro,
  è  chiaro  un  grande  risultato con un lavoro collegiale,  con  lo
  sforzo  del Governo su un tema, quello del crack, di undici milioni
  di euro e su questo nulla da dire, anzi qualcosa di importante si è
  mosso  perché  da  come  eravamo  partiti  a  come  siamo  arrivati
  sicuramente è un punto di inizio importante.
   Ritengo che quella di oggi è una giornata importante, però ritengo
  che questo Governo regionale davvero può fare tanto.
   Poco fa, chi mi ha preceduto ha detto che ci sono diversi temi che
  dovrebbero essere affrontati anche nella prosecuzione del testo che
  stiamo  per  approvare  del  crack, uno  su  tutti  appunto  è  non
  dimenticare  la  prevenzione,  quindi,  come  Gruppo  del   Partito
  Democratico,  io ringrazio i colleghi che nelle varie  Commissioni,
  nell'Intergruppo  hanno  dato il loro contributo,  i  colleghi  del
  Partito  Democratico  per  arrivare  al  raggiungimento  di  questa
  giornata.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.  La  prego  di mantenersi nei tempi  così  come  ha  fatto
  l'onorevole Catanzaro.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori  e,
  soprattutto, Presidente della Regione, che oggi ci onora della  sua
  presenza,  devo sottolineare la fase storica per questo disegno  di
  legge.
   Un  disegno di legge che nasce dal basso per la prima volta, viene
  portato in quest'Aula e, per questo, occorre ringraziare tutti  gli
  attori,  sia pubblici che privati, che hanno collaborato  a  questo
  testo, ai colleghi in maniera trasversale. E' un importante momento
  perché  questo  è  un  disegno di legge sperimentale,  diciamocelo,
  potremmo  essere i pionieri a livello nazionale per questo  disegno
  di  legge. Occorre che, come tutti hanno fatto la loro parte, dalla
  Commissione    Sanità ,  all'Intergruppo,   ma,   soprattutto,   al
  Presidente  della  Regione che ha capito  con  la  sua  sensibilità
  l'importanza  e  l'emergenza che stiamo vivendo, in questo  momento
  storico  di  degrado  sociale, dove il crack e  le  dipendenze,  le
  droghe   che  colpiscono  i  centri  cerebrali  stanno,  veramente,
  disseminando  morti  e creando degli zombie che  camminano  per  le
  nostre cittadine, per le nostre città siciliane.
   Le  famiglie  sono  state abbandonate per troppo  tempo  e  ora  è
  arrivato il momento che si dia davvero un segnale. Io sono contenta
  della  presenza del Presidente, ma soprattutto, per una  richiesta:
  io  chiedo  al  Presidente un'assunzione di responsabilità,  perché
  approvare una legge è importante, è un primo segnale, ma  la  legge
  non  cammina da sola e occorre che si faccia veramente tanto per  i
  decreti   attuativi  e,  soprattutto,  per  dare   delle   risposte
  immediate.
   Quindi,  rassegno  e faccio questa richiesta al  Presidente  della
  Regione  di sovrintendere, così come faremo noi, come Gruppo,  come
  Intergruppo,  che  questi  decreti attuativi  vengano  approvati  e
  vengano  emanati  nel  più breve tempo possibile,  soprattutto  per
  l'istituzione delle unità mobiliari nelle varie province, i  centri
  di  prima  accoglienza  e  le  comunità terapeutiche,  perché  sono
  proprio  quelle  che  aiuteranno le famiglie  e  daranno  il  primo
  segnale di non essere totalmente abbandonate al loro destino.
   Quindi, ringrazio tutti e, chissà, saremo davvero i primi pionieri
  per  un disegno di legge che prende le mosse e potrà fare la storia
  a livello nazionale.


     Ordini del giorno e votazione ordini del giorno nn. 228 e 230

   PRESIDENTE.  Prima  di dare il voto finale  a  questo  disegno  di
  legge,  chiedo  al Governo un minuto di attenzione perché  ci  sono
  alcuni  ordini del giorno e sono esattamente cinque. Quindi, chiedo
  di poterli leggere e, successivamente, vedere come andare avanti.
   Quindi, se il Governo li attenzionasse un minuto, per favore. Sono
  già caricati sul tablet.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Ha chiesto di intervenire  sull'ordine
  del  giorno  sta intervenendo il suo collega, Spada. Va bene?  Sono
  caricati tutti gli ordini del giorno.

   SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Presidente
  della   Regione,  è  quello  sui  medici?  No,  voglio  intervenire
  brevemente  per sottoporre all'attenzione del Governo l'ordine  del
  giorno  che ho presentato insieme al Gruppo del Partito Democratico
  che  prova,  in  qualche  modo a sanare  un  vulnus  che  si  trova
  all'interno di questa legge che stiamo per approvare.
   Abbiamo dimenticato e non abbiamo attenzionato la disponibilità di
  prevedere  dei  progetti di prevenzione sperimentali nei  confronti
  degli  enti  del terzo settore. Quindi, assessore Dagnino,  se  può
  magari  non  solo apprezzare l'ordine del giorno che istituisce  un
  fondo  per  la  prevenzione sulle tossicodipendenze ma  che  questo
  ordine   del   giorno  serva  nell'assestamento  di   bilancio   ad
  individuare delle somme da destinare agli enti  del terzo  settore,
  che  oggi sono quelli che stanno sul campo, che stanno sulla strada
  e, che purtroppo, di questa legge vedranno solamente delle briciole
  e   che   non   darà  concretamente  delle  risorse  adeguate   per
  l'espletamento delle attività sul campo. Grazie.

   PRESIDENTE. Assessore, su questi ordini del giorno, a parte quello
  che aveva segnalato l'onorevole Burtone che, ho capito, ha chiesto,
  l'onorevole  Burtone, che venisse votato per alzata e  seduta,  non
  accolto   per  raccomandazione,  sugli  altri  se  accettati   come
  raccomandazione,   andiamo  avanti  e   votiamo   soltanto   quello
  dell'onorevole Burtone, che è il numero 228.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. L'ordine del giorno sul  fondo
  regionale, da inserire nel Documento di programmazione economica  e
  finanziaria, abbiamo già discusso di questo in Commissione Bilancio
  e  abbiamo  fatto  notare che si tratta di allocare  delle  risorse
  sottraendole ad altri soggetti...

   CRACOLICI. Votiamo anche quello della Commissione

   SPADA. E' l'impegno a recuperare delle risorse.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Ma  non  nel  Documento  di
  programmazione economica e finanziaria, qui si parla del  Documento
  di  programmazione finanziaria regionale. E' una cosa  che  si  può
  valutare nella legge di stabilità, il Documento di programmazione è
  il DEFR.

   PRESIDENTE.   Quindi,   Assessore,  è  favorevole?   Lo   possiamo
  accogliere come raccomandazione.
   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno n. 228.  Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Si passa all'ordine del giorno n. 230, a firma  della
  Commissione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Gli altri sono accolti come raccomandazione.
   (Si  tratta  degli ordini del giorno recanti numero d'ordine  227,
  229 e 231)

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole De Luca Antonino  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   nn. 551-258-272-339/A

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Norme in materia di sistema integrato e diffuso di prevenzione,
     cura, riduzione del danno e inclusione sociale in materia di
                  dipendenze» (nn. 551-258-272-339/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di  legge «Norme in materia di  sistema  integrato  e
  diffuso  di  prevenzione, cura, riduzione del  danno  e  inclusione
  sociale in materia di dipendenze» (nn. 551-258-272-339/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro  chiusa la votazione, con dichiarazione di voto da  parte
  dell'onorevole  Pace  che  è favorevole, come  pure  dell'onorevole
  Castiglione e dell'onorevole Galluzzo.

                       Risultato della votazione

  Presenti              5
                      9
  Votanti      .        5
                      4
  Maggioranza           2
                      8
  Favorevoli            5
   ............        4
  Contrari              0
    ............
  Astenuti              0
   . ...........

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE.  Si  è  votato all'unanimità il disegno  di  legge  e,
  quindi, ringrazio tutti quanti i colleghi.
   Spero  che ci possa essere la stessa attenzione per il disegno  di
  legge  "Liberi di scegliere", che mi è stato sottoposto dal dottore
  Di  Bella,  e  che quest'Aula possa riunirsi in questa maniera  per
  cercare  di trovare sempre un percorso di condivisione,  specie  su
  temi come questi.
   L'onorevole  Varrica ha votato favorevolmente. Chiedo agli  Uffici
  di  poter  registrare questa votazione. Già l'ho  detto,  onorevole
  Galluzzo.
   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 1 ottobre 2024,
  alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.19 (*)


     (*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XII SESSIONE ORDINARIA


                         133a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 1  ottobre 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

   I -COMUNICAZIONI

  II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

   1)  "Norme in materia di enti locali" (n. 105-230-331/A) (Seguito)

            Relatore: On. Abbate

   2)  Disposizioni  in  materia di urbanistica  (n.  499/A  Stralcio
      I/A).

            Relatore: On. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio