Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.34
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta
precedente è posto a disposizione degli onorevoli deputati che
intendano prenderne visione ed è considerato approvato in assenza
di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Elezione di deputato Segretario III Commissione
PRESIDENTE. Si comunica che, nella seduta n. 80 del 1 ottobre
2024, la III Commissione legislativa permanente Attività
produttive' ha proceduto all'elezione suppletiva del deputato
Segretario ed è risultato eletto l'onorevole Salvo Tomarchio.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
SPADA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie Presidente, sull'ordine dei lavori, ma non
interessa, diciamo, l'espletamento delle interpellanze e delle
interrogazioni. Vorrei semplicemente sottolineare a quest'Aula,
così come ho fatto anche ieri, che la nostra Regione oggi sta
rischiando di non avviare la campagna vaccinale nei confronti di
migliaia di bambini che in questi anni sono, come dire, aumentati.
Dal 2022 fino al 2024 c'è stato un incremento di bambini che sono
risultati positivi a questa bronchiolite, si è passati dai
trecento, fino ai mille solo nel primo semestre del 2024, e
l'applicazione di questa autonomia differenziata anticipata da
parte del Governo nazionale, non sta consentendo l'espletamento
della campagna vaccinale.
Quindi Presidente, e concludo, se il Governo si può fare carico di
questa problematica, gliene sarei grato, e gliene sarebbero grate
anche le famiglie siciliane, in considerazione del fatto che la
Regione Toscana, rispetto a questo divieto, ha chiesto di
acquistare le dosi che non sono state autorizzate alla Sicilia,
cioè i bambini toscani
PRESIDENTE. Onorevole Spada, non è all'ordine del giorno.
SPADA. Lo so
PRESIDENTE. Le ho dato la parola, però.
SPADA. No, lo so, e chiudo, i bambini toscani risultano per il
Governo nazionale più importanti dei bambini della nostra Regione.
Grazie per la disponibilità.
PRESIDENTE. Prego, onorevole, c'è stato un suo intervento anche
nella scorsa nella scorsa seduta d'Aula, ovvio che poi la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari può essere,
diciamo, da veicolo, se c'è qualche tematica particolare su cui poi
fare intervenire il Governo all'interno dell'Assemblea regionale
siciliana.
«Svolgimento di interrogazioni e interpellanze
della Rubrica: Beni culturali e identità siciliana »
PRESIDENTE. Si passa al punto secondo dell'ordine del giorno
«Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica: Beni
culturali e identità siciliana ».
L'Assessore è presente, inizieremo con le interrogazioni
all'ordine del giorno, io chiedo all'Assessore se è possibile,
anzi, non se è possibile perché le interrogazioni e gli atti
ispettivi sono un bel po', in quelle interrogazioni interpellanze
dove possibile di fare una sintesi, cerchiamo di farla il più
possibile, poi i colleghi avranno comunque la risposta scritta che
potranno, eventualmente, leggere integralmente.
Si passa all'interrogazione n. 781 Notizie in merito all'impegno
di collaborazione con la Fondazione Antonio Presti ETS, dichiarato
dal Governo regionale , a firma dell'onorevole Burtone e altri.
Prego, assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie Presidente. Con riferimento a quanto chiesto con
l'interrogazione a risposta orale numero 781 a firma dell'onorevole
Giovanni Burtone ed altri, volta ad acquisire notizie in merito
all'impegno di collaborazione con la fondazione Antonio Presti,
dichiarato dal Governo regionale, si rappresenta quanto segue in
esito alle risultanze fornite dagli uffici dipartimentali
appositamente interpellati.
Per quanto attiene all'attuale stato dell'iter procedurale
inerente il percorso di collaborazione tra Regione siciliana e
Fondazione Antonio Presti, si rassegnano i seguenti elementi
informativi.
Punto uno, redazione del protocollo di intesa; due, concessione
del contributo straordinario alla Fondazione Antonio Presti per la
realizzazione della prima edizione La triennale della
contemporaneità per un importo totale pari ad euro 339.500, con
imputazione del relativo onere al capitolo di spesa 377931 per
interventi volti alla valorizzazione dell'identità siciliana a
restauri e alla promozione delle attività artistiche, di cui
all'articolo 9 e all'articolo 134 della legge regionale n. 3 del 31
gennaio 2024.
Punto 3, adozione del decreto n. 418 del 4 marzo 2024, di
approvazione dell'allegato A che disciplina le modalità operative e
i termini di erogazione del contributo straordinario. L'ente
beneficiario ha scelto, come modalità di liquidazione del
contributo una prima quota pari al 60 per cento delle somme
assegnate, e una seconda pari al saldo del 40 per cento del totale
del finanziamento concesso.
Punto 4, adozione del decreto n. 1163 del 6 maggio 2024, con cui è
stata impegnata la somma di 339.500 a seguito di richiesta avanzata
dalla Fondazione Antonio Presti di erogazione della prima quota del
60 per cento con nota del 27 marzo 2024.
Punto 5, adozione del decreto n. 1371 del 14 maggio 2024, di
liquidazione della prima quota pari a euro 203.700, è il 60 per
cento della somma impegnata.
Più recentemente, con il decreto presidenziale numero 579/Gab del
10 settembre 2024 è stato costituito il comitato tecnico di
coordinamento per l'attuazione del protocollo di intesa tra la
Regione siciliana e la Fondazione Antonino Presti, apprezzato con
delibera di Giunta regionale n. 67 del 1 marzo 2024 e sottoscritto
in data 13 giugno 2024.
Il predetto comitato svolgerà i seguenti compiti: assicurare una
regia efficiente ed efficace delle attività che saranno sviluppate
attraverso progetti specifici nell'ambito del protocollo,
monitorare l'attuazione del protocollo in relazione alle
tempistiche stabilite, all'adeguatezza e all'efficacia degli
strumenti attuativi adottati, monitorare le attività di
finanziamento dei bandi regionali, nazionali e comunitari
individuando progettualità di comune interesse.
Le informazioni sopra riportate costituiscono, a parere dello
scrivente, un valido risconto alle notizie chieste dall'onorevole
interrogante circa l'attuale stato dell'iter procedurale relativo
al percorso di collaborazione con la fondazione Presti di Messina,
assicurando al tempo stesso che sarà posta in essere ogni utile e
ulteriore iniziativa volta a salvaguardare e a promuovere le opere
d'arte della Fiumara d'arte, con il prestigioso ausilio del
comitato tecnico di coordinamento recentemente istituito con il
citato decreto, 549/Gab del 10 settembre 2024.
PRESIDENTE. Grazie assessore per la celerità, così almeno
riusciamo a fare tutte le interrogazioni. Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Signor Presidente, io sono intervenuto sul tema parecchi
mesi fa, mandando un'interrogazione parlamentare per avere
cognizione dei passi mossi da parte del Governo regionale.
Devo dire che la descrizione fatta dall'Assessore rassicura.
Quando io sono intervenuto c'era un rischio, rischio che venisse
chiuso l'albergo di Presti, attività culturali poste in essere a
Fiumara d'Arte. Allora c'era questo rischio, questo pericolo e devo
dire che non tutto il Governo fu sensibile a queste indicazioni a
me date, ha raccolto questa richiesta, in modo particolare il
Presidente della Regione.
Io oggi ho riparlato con Presti e mi ha rassicurato, mi ha detto
che sono stati fatti tanti passi avanti, che qui sono stati
sottolineati dall'Assessore. Non c'è più il rischio di chiudere uno
dei parchi culturali più importanti, non solo presenti in Sicilia
ma in Europa, anzi la Regione si sta muovendo per mettere in campo
strategie che possano sviluppare l'azione culturale di una persona
straordinaria che ha fatto opere anche a Catania, in modo
particolare in un quartiere significativo, Librino. Ci sono delle
perle culturali che vanno valorizzate e, a dire il vero, dobbiamo
riconoscere che, da parte del Presidente della Regione, si è fatto
tanto in questi mesi. Io non ero interessato a sapere
particolarmente i mandati, le cifre corrispondenti, non è materia
che mi compete, mi serviva questa rassicurazione ulteriore che ha
dato l'Assessore.
Aggiungo un'ultima nota, Presidente, se mi si permette: io ho
fatto un'ulteriore interrogazione che interessa sempre la realtà
messinese, in particolare Lipari.
Ho posto il tema della realizzazione Parco archeologico minerario
e del Museo della pomice, perché là c'è un luogo che è stato
considerato patrimonio dell'Unesco, e che è stato messo in vendita
e acquistato da imprenditori svizzeri per realizzare un albergo.
Verrebbe distrutta una realtà, dal punto di vista culturale,
veramente significativa. Ecco perché io ho fatto l'interrogazione,
ho chiesto al Governo di muovere delle attività.
È un tema che vede mobilitata tanta opinione pubblica nazionale,
si sono mossi esponenti di FederCultura, l'Associazione dei musei,
Antonio Calabrò, Gian Antonio Stella, tanti, tanti intellettuali
che su questo tema pressano affinché la Regione faccia la propria
parte.
Io faccio un appello alla Regione, c'è qui presente l'Assessore,
mi auguro che questa richiesta venga accolta perché parliamo,
ripeto, di uno dei luoghi più belli e più suggestivi e
significativi dal punto di vista culturale che abbiamo in Sicilia.
PRESIDENTE. L'onorevole Burtone si dichiara soddisfatto. Si passa
all'interrogazione numero 793 "Misure per incrementare l'afflusso
dell'utenza presso il Museo regionale di Messina" a prima firma
Lombardo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore, al solito la ringrazio sempre
per la celerità e la sintesi.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati. Con riferimento
all'interrogazione a risposta orale n. 793 dell'onorevole Giuseppe
Lombardo ed altri concernente le misure per l'incremento
dell'afflusso dell'utenza presso il Museo regionale di Messina, cui
è stato già fornito riscontro con nota n. 3218 del 17 giugno 2024,
erroneamente indirizzata all'altro parlamentare, si trasmettono gli
elementi informativi come di seguito esposti in seguito alle
informazioni fornite dagli uffici dipartimentali appositamente
interpellati.
Non ribadisco, Presidente, le domande che vengono poste alla base
dell'interrogazione, provo ad accelerare.
Il primo quesito. Nel 2023, i visitatori del Museo sono stati
appena 312 in più rispetto al 2017, sicché, chiede l'onorevole
interrogante, i visitatori del Museo dopo l'apertura del 17 sono
stati pochi a differenza delle altre strutture di competenza della
Città metropolitana di Messina o del Comune.
Poiché l'incremento dei visitatori paganti o gratuiti è stato
insignificante, al contrario dei siti di Giardini Naxos e
dell'Antiquarium di Tindari, e persino del Museo archeologico
eoliano, per sottolineare la capacità di valorizzazione
dell'amministrazione comunale di Messina rispetto a quella
regionale, l'onorevole interrogante dice che nel periodo 30
settembre - 5 ottobre 2021 il museo è stato visitato da 2291
persone alle quali il comune di Messina ha donato l'ingresso
gratuito acquistato dalla Regione siciliana.
Da ciò la considerazione che il museo regionale di Messina non ha
l'appeal che meriterebbe nonostante i turisti in città, Messina,
siano quasi in aumento.
Quattro dunque i punti fondamentali del quesito, ben basati sui
dati numerici: i visitatori del museo regionale di Messina paganti
e gratuiti dal 2017 al 2023, i visitatori del Museo regionale di
Messina rispetto al museo archeologico di Giardini Naxos, Museo
archeologico Bernabò Brea di Lipari e il Sito archeologico di
Tindari successivo, ovvero di visitatori dell'iniziativa promossa
dal Comune di Messina nel periodo 30 settembre - 5 ottobre 2021.
Scarso appeal del Museo regionale di Messina rispetto
all'incremento dei turisti della città di Messina. Considerazioni
di risposta al primo punto del primo quesito. Nella tabella che
segue sono riportati i dati ufficiali del Museo regionale di
Messina dal 17 al 2022, comparati percentualmente con i dati dal
2023.
Io la tabella non la riporto, perché è lunghissima, però faccio
una breve analisi. Il rapporto con gli anni 2020 e 2021 è falsato
dalle chiusure dovute al Covid, sicché non possono essere tenuti in
alcun conto, osservando gli altri risulta che il confronto dei
visitatori complessivi dal 2023 e con il 2017 non costituisce un
dato di riferimento ordinario, per il fatto che il 17 giugno di
quest'anno vi fu l'apertura del nuovo museo, attesa da trent'anni,
con accesso gratuito per una settimana, da cui il dato falsato,
infatti confrontando il dato dei soli visitatori paganti non
residenti si vede che nel 2023 sono stati venduti il 77,55 % di
biglietti in più rispetto al 2017.
Tanto basta a fornire dati certi rispetto a quanto esposto
nell'atto parlamentare in trattazione.
Il punto di risposta al II punto del primo quesito: nella tabella
che segue sono riportati i dati ufficiali tra gli anni 2021 e 2023
dei visitatori del Museo regionale di Messina e dei corrispondenti
siti e del Museo archeologico, ovviamente, di Giardini Naxos, del
Museo archeologico Bernabò Brea di Lipari e il sito archeologico di
Tindari.
La tabella è molto lunga, variegata e sostanzialmente vengono
specificati numeri e cifre.
Io provo a riassumere velocemente Presidente, gli incrementi
registrati dal Museo di Messina dal 2022 e il 2023 per i paganti, e
i visitatori complessivi sono nettamente superiori a quelli
registrati da ciascuno degli altri siti, anzi è possibile osservare
in assoluto che nel 2023 i visitatori complessivi del Museo di
Messina, 34563, sono superiori a quelli di Giardini Naxos, 24784,
di Lipari, 21728 e di Tindari, 34047, tanto basta a fornire dati
certi rispetto a quanto esposto, nell'atto parlamentare in
trattazione.
E ancora il punto C: considerazioni di risposta al III punto del
primo quesito.
Pur presentando un valido numerico di 2291 ingressi, la
biglietteria ufficiale di Aditus conferma il numero di 1752, il
dato preso a sé stante non si offre a interpretazione di alcun
tipo, salvo che venga confrontato con un termine di paragone che in
questo caso è il numero degli accessi gratuiti del 2 ottobre 2022,
prima domenica di mese, con accesso gratuito, in cui sono stati
registrati 726 visitatori.
L'iniziativa a cura dell'amministrazione comunale ha registrato
una media di 382 visitatori per giorno, che è a mala pena è la metà
degli accessi di equivalenza della prima domenica del mese.
Tanto basta a chiarire che l'iniziativa dell'amministrazione
comunale portata ad esempio, è di evidenza successiva
all'interrogazione e l'interrogante rappresenta viceversa una
partecipazione di media importanza da parte dei cittadini.
Considerazione rispetto al IV punto del primo quesito:
l'interrogante sostiene che il Museo regionale di Messina abbia
scarso appeal derivando tale convincimento dal confronto con il
consistente incremento di turisti nella città, consegue la
necessità di mettere a confronto il dato consuntivo di visitatori
del museo negli anni 2022/2023 rispetto agli stessi periodi nella
città del messinese.
Sul sito dell'amministrazione comunale i dati in questione non
sono rintracciabili, sicché si è provveduto a richiederli al
Dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo,
Servizio 16 Messina, che li ha comunicati per intero in allegato
alla nota protocollo 8129 del 6 marzo 2024.
Per rendere più ampio e intellegibile il confronto sono stati
acquisiti anche i dati di Giardini Naxos, Lipari, Patti e Tindari.
Nella tabella che segue sono riportati i dati ufficiali dei
visitatori dei musei regionali di Messina, comparati tra gli anni
2022 e 2023, e i corrispettivi dei comuni di Messina, Giardini
Naxos, Lipari, Patti e Tindari.
Non commento la tabella, ma vado all'esplicitazione di quanto
stiamo trattando.
L'incremento di presenze di turisti di Messina, pari all'8,79 per
cento, rispetto all'anno precedente, è un risultato positivo,
superiore percentualmente a quelli di Giardini Naxos e Lipari. Ma
certamente incomparabile con la crescita di visitatori registrata
al Museo di Messina, cinque volte superiore a quella urbana.
Parliamo del più 54,17 per cento.
Tanto basta a chiarire che l'interrogativo è fondato su ipotesi
prive di fondamento che - al più - mette ulteriormente in luce il
risultato conseguito dall'Istituto regionale, nonostante il modesto
incremento di turisti a Messina nel 2023.
Conclusioni di risposta al primo quesito. Se il Governo non
ritenga dover attivarsi affinché vengano messe in luce le criticità
che non permettono al Museo messinese di avere l'appeal che
meriterebbe e che non ha, nonostante i turisti in città in aumento.
Nella considerazione di risposta che precede, è rappresentato che
l'appeal del Museo regionale di Messina è significativamente in
aumento, dimostrato dal fatto che nel 2023 i visitatori del Museo
sono cresciuti del 77,55 per cento e del 4,55 totali, rispetto al
2017, e dell'82,24 per cento rispetto al 2022.
L'incremento dei visitatori del Museo di Messina nel 2023,
rispetto al 2022, è del 57,15 per cento.
È stato quattro volte superiore a quello del Museo archeologico di
Lipari, un terzo superiore a quello del Museo di Giardini Naxos e
sei volte superiore a quello di Tindari.
L'iniziativa del Comune di Messina, di regalo ai cittadini
nell'accesso gratuito al Museo, ha raggiunto un risultato pari - a
malapena - alla metà delle presenze in una equivalente prima
domenica del mese con accesso gratuito.
L'incremento di visitatori del Museo di Messina nel 2023, rispetto
al 2022, del 54,17 per cento è stato oltre sei volte superiore
all'incremento di turisti nella città di Messina, che è pari
all'8,79 per cento.
Vale la pena aggiungere e sottolineare che, nel 2023, il Museo di
Messina ha conseguito incrementi significativi di visitatori
paganti, 71,37 per cento, e totali 54,17 per cento, nonostante
l'autorità di sistema portuale dello Stretto di Messina non abbia
più consentito che i crocieristi, 5.520.929 nel duemila 2023,
sbarcati dalle navi, transitassero dal terminal crocieristi
all'interno del quale il Museo di Messina gestiva due monitor con
video promozionali e aveva a disposizione un desk per promozione e
vendita biglietti, nonostante che la cartellonistica turistica
realizzata dall'amministrazione comunale di Messina, con
indicazione degli itinerari turistici, a partire proprio dal punto
di passaggio dei crocieristi, dalle banchine portuali alla città,
non riporti alcuna indicazione del museo regionale.
Punto 2. Quali siano le motivazioni per le quali vengono rifiutate
le proposte che potrebbero incrementare in maniera significativa
l'afflusso d'utenza.
Con lettera recente del 18 settembre 2023, l'assessore comunale
delle politiche comunali di Messina chiedeva la disponibilità del
Museo regionale di Messina a divenire partner istituzionale
nell'evento Meet tourist Messina, collaborando alla sua
organizzazione, accogliendo le richieste di seguito elencate:
accoglienza istituzionale del direttore e del suo staff agli
ospiti, visita guidata gratuita di 30 buyers, prevista per venerdì
20 ottobre, distribuzione materiale promozionale del Museo,
autorizzazione riprese fotografiche, ecc. ecc. ecc.
La lettera a cui fa riferimento l'onorevole interrogante consiste,
dunque, in richiesta di accesso gratuito alle sale del museo con
accoglienza, accompagnamento e libera acquisizione di immagini,
premessa da generica disponibilità a diventare partner
istituzionale di un'organizzazione già definita, completa di
programma dettagliato come giorno per giorno alla quale il museo
non avrebbe potuto apportare alcun contributo pertanto non
richiesto. Non avendo avuto facoltà di intervenire in fase di
costituzione del progetto, il Museo non ha potuto far altro che
declinare l'invito, concedendo il richiesto accesso gratuito con
liberatoria per riprese fotografiche e consegna materiale
documentale. Conclusione di risposta al secondo quesito: quali
siano le motivazioni per le quali vengono rifiutate proposte che
potrebbero incrementare in maniera significativa l'afflusso di
utenza.
PRESIDENTE. Assessore, se magari è sul finire, l'onorevole
Lombardo potrebbe intervenire sì, dico, magari nella parte finale,
perché tanto comunque la risposta poi sarà scritta e data
comunque... se può vada alle conclusioni, così l'onorevole Lombardo
potrà intervenire.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente salto la parte del terzo quesito e del quarto quesito:
quali possano essere le strategie di sviluppo dell'ampio complesso
museale. Vado alla conclusione. Due mostre hanno incrementato la
presenza di visitatori, hanno aumentato la conoscenza del museo
presso un pubblico più vasto, ben consapevoli che molto di più si
sarebbe potuto fare e ancora di più si può fare. La mostra "città
museo città" è sempre più conosciuta e diffusa e lo potrà essere
ancora di più con campagne di comunicazione e pubblicità che il
Dipartimento dei beni culturali sta per sostenere, in aggiunta a
quanto già fatto. La direzione del museo ha già avviato
l'ampliamento scientifico della mostra "città museo città" e in
fase di elaborazione l'attività di un programma ciclico stagionale
di eventi e manifestazioni estive a partire dalla prossima
stagione, sono in corso contratti con altri primari istituti
museali nazionali per possibili politiche di scambio tra opere di
altissimo livello, secondo principi di reciprocità ed equivalenza
di cui evidentemente non è possibile anticipare alcunché.
Per quanto sopra esposto, si ritiene di avere confutato i quesiti
posti dall'onorevole interrogante cui porgo la disponibilità dello
scrivente qualora occorressero ulteriori chiarimenti o
approfondimenti del caso.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, ha facoltà di parlare l'onorevole
Lombarado.
LOMBARDO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessore. Intanto i quesiti li ha moltiplicati l'Assessore perché
quelle erano premesse che mi hanno portato poi ai tre quesiti,
perché l'interrogazione si basa poi su tre quesiti. Però,
Presidente quello che tengo a precisare, naturalmente non mi posso
ritenere soddisfatto dalla risposta dell'Assessore, ma per un
semplice motivo perché l'interrogazione che riguarda il Museo
regionale di Messina è solo la punta dell'iceberg di come vengono
gestiti i beni culturali in Sicilia. L'ho detto poco fa
all'Assessore, che naturalmente vanta risultati che ha raggiunto in
questi due anni da quando lui fa l'Assessore, però io voglio
ricordare a me stesso che la Sicilia detiene fra il 20% e il 25%
dei beni culturali monumentali e paesaggistici e architettonici che
ha tutta l'Italia e l'Italia, ne ha il 70% di tutti i beni che
rappresentano i beni presenti nel mondo e noi ci stiamo fissando,
ci stiamo basando su una risposta che fa un parlamentare sui cento
in più i cento in meno
La domanda che io ho posto, assessore, a lei come rappresentante
del Governo per i beni culturali era per aprire una tematica che
riguarda i nostri beni culturali. Facciamo in Sicilia non più di
cinque milioni di visitatori l'anno e sono dati del 2023, quando
questi dati li fa da solo il Museo Galleria degli Uffizi di
Firenze, cioè noi con un'intera Regione che rappresenta quasi il
30% del patrimonio che detiene l'intera Nazione, facciamo quanto fa
un solo sito e lei mi risponde con i cento in più i cento in meno,
con il 50% con il 45%? Assessore questo è un dramma, questo è un
dramma della Regione siciliana che non sa utilizzare, non sa
promuovere, non sa vendere quelli che sono i propri beni culturali
ma non per colpa sua assessore, non me ne voglia, ma per una
politica che si è sempre fatta nel tempo Lei è l'ultimo arrivato
in quella sede, in quell'assessorato, e i dati che vantate per il
2024 nel primo semestre del 2024, dati che riguardano - questa è
una sua dichiarazione del 5 luglio 2024: "Beni culturali, boom di
visitatori nei primi sei mesi del 2024" - ma stiamo parlando sempre
di dati che non ci porteranno oltre i 5 milioni di visitatori
Cioè qual è il risultato ottenuto? Il boom sarebbe stato se da 5
milioni fossimo passati 10 milioni di visitatori
Gliel'ho detto poco fa, Assessore, come l'ho fatto presente
all'assessore Dagnino, che vantava i risultati di crescite di
presenze in Sicilia, di crescite di presenze turistiche dell'11 per
cento rispetto all'anno precedente, ma noi in Sicilia facciamo 16
milioni di presenze l'anno di turisti, quando solo il Trentino Alto
Adige ne fa 56-57 milioni; ma di che cosa ci stiamo vantando, dello
zero virgola in più? Dei 300 in più?
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Non è lo zero virgola in più
LOMBARDO Giuseppe. Assessore - e chiudo il mio intervento, perché
devo stare nei cinque minuti - il quesito era rivolto a come è
gestito il Museo regionale di Messina, che è la punta dell'iceberg
di come vengono gestiti i beni culturali in Sicilia. Un direttore
che si vanta di aver fatto risultati rispetto al 2022 di chissà
quale portata, dimenticando però che in quel sito ci sono due
Caravaggio, un Antonello da Messina, opere come la scultura del
Nettuno del Montorsoli, e facciamo trentamila presenze? Ma il
direttore generale doveva stare zitto e dire: abbiamo fatto questo,
ma va fatto sicuramente di più perché abbiamo le potenzialità per
fare di più. Ma non vantarsi dell'aumento di 300 presenze, rispetto
ai 5 milioni che fa la Galleria degli Uffizi, rispetto ai 60
milioni di presenze che fa il Trentino Alto Adige di turisti Ma di
che cosa ci vantiamo? Ci vantiamo del nulla, Assessore.
Io adesso naturalmente le chiederò una copia, visto che il suo
Dipartimento ha fatto un lavoro di analisi su tabelle, su dati.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
No, arriverà per iscritto.
LOMBARDO Giuseppe. Ma a me non interessano quelli, a me interessa
cosa vuole fare l'Assessore politicamente dei beni culturali, cosa
vuole fare per aumentare le presenze. Non vantatevi di tabelle che
non sono frutto della vostra attività, sono frutto della nostra
terra, che grazie a Dio, lo diceva già Federico II 800 anni fa,
quando diceva che non invidiava il Paradiso, perché lui già viveva
in un paradiso. Ma noi quel paradiso ce lo siamo messi sotto i
piedi grazie alla vostra politica scellerata.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Lombardo e grazie per essere rimasto
all'interno dei cinque minuti. Ovviamente avrà la copia della
risposta scritta e si dichiara non soddisfatto, mi sembra evidente.
Si passa all'interrogazione n. 811 "Chiarimenti urgenti in merito
ai lavori in corso per la realizzazione di un nuovo edificio
scolastico, con demolizione dell'intero patrimonio arboreo della
Villa del Sole ad Agrigento effettuati in assenza di autorizzazione
paesaggistica al progetto appaltato dall'Amministrazione comunale"
a prima firma La Vardera ed altri.
Prego, Assessore, al solito le chiedo una sintesi
dell'interrogazione, l'onorevole La Vardera sicuramente sarà
d'accordo nella sintesi e poi nella risposta scritta che gli verrà
poi data.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, con riferimento all'interrogazione a risposta
orale n. 811, a firma dell'onorevole Ismaele La Vardera ed altri,
riguardante i chiarimenti urgenti in merito ai lavori in corso per
la realizzazione di un edificio scolastico, con demolizione
dell'intero patrimonio arboreo della Villa del Sole ad Agrigento
effettuati in assenza di autorizzazione paesaggistica al progetto
appaltato dell'Amministrazione comunale, si trasmettono gli
elementi informativi come di seguito esposti.
Al riguardo si rappresenta che l'area della Villa del Sole di
Agrigento ricade nel contesto paesaggistico locale 28, area con
livello di tutela 1-28-b, che nello specifico prevede la
valorizzazione delle ville e dei giardini urbani ed è assoggettata
a tutela paesaggistica ai sensi dell'articolo 136, lett. b) del
decreto legislativo 42/2004, in forza al DPR 107 A del 12 agosto
1966. Pertanto l'esecuzione di lavori in tale area è subordinata
all'autorizzazione che deve essere rilasciata dalla Soprintendenza
per i beni culturali e ambientali ai sensi dell'articolo 146 del
decreto legislativo 42/2004, fatti salvi gli interventi sottratti
per legge a tale autorizzazione.
La Soprintendenza per i beni culturali ambientali non ha
rilasciato autorizzazione per il disboscamento in questione ma con
nota numero 9259 del 19/07/2002 solo un parere preventivo
favorevole su un progetto definitivo riguardante l'area in oggetto
per la realizzazione di una scuola materna con annesso polo di
infanzia, a condizione che in fase esecutiva venisse predisposto un
adeguato progetto di riqualificazione dell'intero giardino da
sottoporre alla Soprintendenza medesima per la dovuta
autorizzazione.
A seguito di notizie di stampa di una segnalazione da parte
dell'Associazione Codacons inerente i lavori compiuti dal Comune di
Agrigento nella Villa del Sole, la Soprintendenza di Agrigento dopo
aver verificato la mancanza dei propri atti nel progetto esecutivo
per l'eventuale approvazione, ha chiesto al Comune di Agrigento,
con nota numero 11629 del 12/12/2023, di voler relazionare con
urgenza in merito ai lavori eseguiti; la Sovrintendenza ha
trasmesso, per conoscenza, la succitata nota alla Procura della
Repubblica di Agrigento, con nota protocollo 87600 del 13/12/2023;
il Comune di Agrigento ha riscontrato la predetta richiesta di
chiarimenti affermando tra l'altro quanto segue "in effetti, oltre
alle opere di cantierizzazione ad oggi non sono stati avviati i
lavori per la realizzazione della scuola ma ci si è limitati a
intraprendere tutti gli interventi esclusi dall'autorizzazione
paesaggistica ai sensi del punto 14 dell'allegato A DPR 31/2017,
quali sostituzione e/o messa a dimora di alberi ed arbusti singoli
e in gruppo in aree pubbliche o private eseguita con esemplari
adulti della stessa specie o di specie autoctone o, comunque,
storicamente naturalizzate e tipiche del luogo purché tali
interventi non interessino i beni di cui all'articolo 136, comma 1,
lettera a) del Codice".
La Soprintendenza di Agrigento con nota protocollo 12081 del
20/12/2023 ha preso atto di quanto comunicato dal Comune di
Agrigento e ha ribadito il significato che la Villa del Sole assume
nel contesto cittadino come elemento distintivo e qualificante del
centro urbano e spazio verde realizzato come contrappunto della
cementificazione che ha, altresì, comunicato al medesimo Comune di
rimanere in attesa di ricevere la formale trasmissione del progetto
definitivo ai fini dell'eventuale rilascio dell'autorizzazione di
completezza, così come prescritto dal citato articolo 146 del
decreto legislativo 42/2004, diffidando l'ente locale a eseguire
qualsiasi categoria di lavori nelle more del rilascio
dell'autorizzazione prescritta per legge.
Con successiva nota 360 del 12/01/2024 la Soprintendenza di
Agrigento ha ribadito al comune di Agrigento la normativa di tutela
dell'area in questione e ha sollecitato lo stesso a fornire, per il
rilascio dell'eventuale autorizzazione di competenza, il relativo
progetto esecutivo; al riguardo, visto il valore del contesto
paesaggistico di riferimento, la Sovraintendenza ha evidenziato
all'ente locale che il medesimo progetto esecutivo doveva
comprendere tra gli elaborati tecnici una relazione agronomica
stilata da un esperto botanico e che la realizzazione delle opere
doveva essere preceduta dalla preventiva piantumazione di adeguate
essenze arboree ad uno stato vegetativo maturo in modo che si
potessero dimostrare la configurabilità degli interventi già
effettuati con sostituzione di alberi, di arbusti di cui al punto
14 dell'allegato A.
Con nota numero 10937 dell'8/02/2024, il comune di Agrigento ha
trasmesso alla Sovrintendenza di Agrigento la relazione agronomica
stilata da un esperto botanico e firmata dal progettista e dal Rup,
nella citata nota il comune ha precisato che la relazione era
inviata ai fini di dimostrare inequivocabilmente, la
configurabilità degli interventi già effettuati come sostituzione
di alberi e arbusti di cui al punto A14 dell'allegato A della legge
regionale numero 5 del 06.05. 2019, non soggette per legge
all'autorizzazione paesaggistica.
Con nota numero 1416 del 13.02.2024, la Soprintendenza di
Agrigento ha preso atto della relazione agronomica, prodotta dal
Comune di Agrigento, e ha ribadito che il procedimento finalizzato
al rilascio dell'autorizzazione di competenza sarebbe stato
definito solo ad avvenuto completamento del previsto intervento di
sostituzione degli alberi della Villa del Sole. Successivamente, è
pervenuto dal Comune di Agrigento il documento a firma del dottor
Germano Boccadutri e dal dottor Giovanni Lantro, iscritti all'Albo
professionale dei dottori agronomi e dei dottori forestali della
provincia di Agrigento, trasmessi in data 19.03.2024, assunto a
protocollo 2589, con il quale è stato attestato l'avvenuto impianto
sul sito in oggetto di essenze arboree secondo le modalità previste
dal punto A.14 dell'allegato A della legge regionale 5 del 6 maggio
2019.
Pertanto, con nota numero 60.100 del 26.03.2024, la Soprintendente
di Agrigento ha rilasciato l'autorizzazione paesaggistica.
L'Assessorato regionale Territorio e Ambiente, delegato dal
Presidente della Regione con nota 6197 del 28.02.2024, è stato
delegato a fornire ogni elemento utile alla trattazione e ha
rilevato l'eccezione di incompetenza.
In conclusione, si può affermare che sulla scorta delle
informazioni fornite dagli uffici dipartimentali sia possibile
rassicurare l'onorevole interrogante sulla regolarità dell'iter
amministrativo inerente l'intervento trattato nell'atto ispettivo
dell'onorevole La Vardera.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
Onorevole La Vardera, come si dichiara?
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, beh sicuramente
rispetto alla esaustiva risposta dell'assessore Scarpinato che,
come dire, è stato anche interessato di una materia che è una
materia complessa, quella insomma degli alberi, della vegetazione,
e quindi - come dire - riconosco che questo Assessorato ha fatto
una risposta puntuale quindi, per quanto mi riguarda, rispetto alla
risposta dell'Assessore non posso che ritenermi soddisfatto ma la
cosa grave, da quello che emerge Assessore, è che si evince che da
questa storia - mi permetto di dire pirandelliana - che siamo
davanti a un fatto ineluttabile, cioè che esiste una Repubblica
democratica di Agrigento. Nella Repubblica Democratica di
Agrigento, città Stato, no, città Stato di Agrigento, il sindaco di
quella città il cui nome è Micciché, un nome, una garanzia, decide
di fare che cosa? Decide arbitrariamente, senza il parere
preventivo della Sovraintendenza, senza avere sentito gli uffici
competenti, di eliminare... perché chi va da Agrigento - per gli
amici che ovviamente non conoscono quella città - chi va da
Agrigento proprio a ridosso di una zona che è fondamentale c'è un
parco meraviglioso con degli alberi straordinari, e chi ci va oggi
si renderà conto che quegli alberi sono stati eliminati.
Allora cosa fa il sindaco di Agrigento che si ritiene essere re
sovrano della città di Agrigento, città stato? Senza i pareri
preventivi della Sovraintendenza decide di eliminare questo grande
polmone urbano di questa cittadina e di fare come se fosse re
sovrano
Allora, grazie all'intervento del Codacons, grazie all'intervento
dei cittadini che hanno sollevato una vicenda che ha visto persino
i carabinieri andare al Comune e a fare delle perquisizioni di
atti, arriviamo al punto in cui si dice - e lo dice anche
l'assessore in questa risposta puntuale per cui posso essere
soddisfatto della risposta e dell'operato della Sovraintendenza -
si dice che questo sindaco fondamentalmente aveva agito senza avere
le autorizzazioni.
Allora noi permettiamo, in questa regione e questa è analisi
politica che un sindaco possa essere addirittura al di sopra di
quello che ovviamente sono gli enti preposti? E noi questo,
assessore, non ce lo possiamo permettere
Io mi auguro, caro assessore, che quando lei si recherà
d'Agrigento e vedrà il sindaco Micciché una tiratina d'orecchie,
amichevolmente e politicamente, gliela debba dare perché c'è un
rispetto dei ruoli e i sindaci devono essere assolutamente,
diciamo, a servizio del regolamento della nostra terra altrimenti
diventa un far west, altrimenti uno si sveglia la mattina e dice
siccome voglio fare una scuola - ben venga per carità la scuola,
l'asilo e tutto quello che ne consegue - allora decido di
sterminare il parco urbano della mia città, che è quella di
Agrigento, che guarda alla Valle dei Templi , l'onorevole
Marchetta saprà, perché è di Agrigento, forse una delle poche
nell'Aula, che è una terra meravigliosa e non ci possiamo
permettere che questa cosa possa accadere
Quindi noi abbiamo dalla sua risposta a questa interrogazione
assunto dei fatti che sono storia e rimangono nella storia di
quella cittadina e i cittadini di Agrigento devono sapere che il
sindaco Micciché, in modo così deliberato, senza nessun tipo di
autorizzazione, ha deciso bene di far fuori quello che era un parco
storico straordinario
Fa bene ovviamente la Sovrintendenza a dire di ripristinare e
mettere nelle condizioni di potere assolutamente disporre quelli
che sono gli alberi tolti perché, altrimenti, è un problema, quindi
io faccio un plauso alla sua Sovrintendenza
Assessore glielo dica al Sovrintendente di Agrigento, perché si è
mosso in una maniera che è puntuale, precisa e ineluttabile e anche
al suo Assessorato, per cui mi ritengo soddisfatto e oserei dire:
Sindaco di Agrigento 1, Assessorato ai beni culturali 10
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 902 "Chiarimenti in
merito alla chiusura al pubblico del Palazzo Mirto di Palermo", a
firma dell'onorevole Schillaci ed altri. Ha facoltà di parlare
l'Assessore per fornire la risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, con riferimento a quanto chiesto con
l'interrogazione a risposta orale n. 902, a firma dell'onorevole
Roberta Schillaci ed altri, volta ad acquisire chiarimenti in
merito alla chiusura al pubblico di Palazzo Mirto di Palermo, si
rappresenta quanto segue in esito alle risultanze fornite dagli
uffici dipartimentali appositamente interpellati.
Il Museo di Palazzo Mirto è stato chiuso ai visitatori dal
dicembre 2023 per importanti ragioni di sicurezza; l'impiantistica
elettrica e antincendio non risponde più alla normativa vigente in
tale ambito, per cui fino alla realizzazione e ultimazione dei
lavori di adeguamento delle predette normative, il museo non potrà
essere fruito e aperto al pubblico.
A seguito di un sopralluogo dei Vigili del fuoco avvenuto nel
novembre del 2022, è emerso che le dotazioni antincendio presenti
nel Palazzo fossero assolutamente insufficienti e in ragione di ciò
la galleria è stata sanzionata, ai sensi del decreto legislativo n.
8108, con l'intimazione di provvedere a una serie di lavorazioni e
dotazioni antincendio.
Si è, pertanto, provveduto ad affidare ad un consulente la
predisposizione di un progetto antincendio, che è stato validato
dai Vigili del fuoco e dalla Sovrintendenza di Palermo, quindi si è
provveduto ad affidare a professionisti esterni la predisposizione
di un progetto esecutivo antincendio al fine poi di appaltare i
lavori veri e propri.
Nell'ambito della redazione del progetto esecutivo per la
realizzazione dell'impiantistica di sicurezza e antincendio del
museo è scaturita l'urgente necessità di redigere un progetto
esecutivo che interessasse anche il sistema elettrico in toto, in
quanto quella esistente non soddisfaceva più i parametri previsti
dalla vigente normativa.
Preso atto che in Amministrazione regionale, a seguito di atti di
interpello, non si sono evidenziate figure in possesso delle
necessarie competenze disponibili all'assunzione dell'incarico in
argomento, è stata affidata ancora una volta ad esterni l'incarico
della redazione del progetto esecutivo e direzione dei lavori per
il rifacimento dell'intero impianto elettrico.
Ovvia la considerazione che ne discende solo con un impianto
elettrico rispondente alla vigente normativa in materia e con le
lavorazioni e dotazioni antincendio potrà essere possibile
depositare una richiesta di Scia al Comando dei Vigili del fuoco
competenti per territorio, in assenza della quale l'apertura
pubblica è severamente vietata.
Le somme necessarie alla progettazione esecutiva, alla
realizzazione dell'impianto e alla direzione dei lavori di
rifacimento dell'impianto elettrico, sono già state prenotate nel
bilancio della Regione siciliana per la somma complessiva di
804.410, sul capitolo 776039, finanziate nel 2024.
La redazione del progetto esecutivo antincendio sta per essere
consegnata dai consulenti incaricati e quindi si procederà alla
richiesta delle somme utili ai lavori.
La riapertura è subordinata alla tempistica dello sviluppo delle
procedure di appalto dei lavori, all'esecuzione dei medesimi ed
alla concessione dell'autorizzazione finale da parte degli enti di
competenza.
Quanto riportato consente di poter rassicurare l'onorevole
interrogante circa i quesiti posti in seno all'interrogazione 902,
con riferimento alle risorse finanziarie stanziate, alle misure
intraprese per garantire la salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio culturale custodito nel Palazzo Mirto.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Schillaci per dichiararsi soddisfatta o meno. Prego onorevole
Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, mi dichiaro parzialmente
soddisfatta; sebbene sia stata abbastanza esaustiva la risposta
dell'Assessore, perché mi ritengo parzialmente insoddisfatta?
Perché veda, Assessore, quello che è mancato da dicembre 2023,
quando il Palazzo è stato chiuso, è la mancanza di organizzazione e
di comunicazione all'esterno, perché ho avuto diverse segnalazioni,
ma anche personalmente, recandomi al Museo di Palazzo Mirto, mi
sono trovata il portone sbarrato senza alcuna comunicazione, anzi i
siti dell'amministrazione comunale e regionale non riportavano
affatto che il Museo fosse temporaneamente chiuso per lavori, e
credo che questo sia un fatto che ci dimostra come i nostri beni
culturali vengono organizzati e gestiti e credo che questo non
debba più accadere perché è un primo biglietto da visita di come la
Regione si pone nei confronti dei propri cittadini, ma soprattutto
dei turisti
PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci, che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 103 Notizie in merito ai
finanziamenti e all'iter dei progetti di riqualificazione del
complesso immobiliare dell'ex ospedale Regina Margherita di
Messina a prima firma dell'onorevole De Leo, che trasformiamo con
richiesta di risposta scritta onorevole, va bene?
DE LEO. Va bene
PRESIDENTE. Con l'accordo delle parti, la risposta
all'interpellanza è trasformata in risposta scritta. Grazie,
onorevole De Leo.
Passiamo all'interrogazione n. 922 Iniziative urgenti per la
messa in sicurezza e la conservazione dell'albero davanti
all'abitazione in cui viveva Giovanni Falcone e Palermo , a firma
dell'onorevole La Vardera. L'interrogazione è trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta per assenza
dall'Aula del firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 930 Iniziative urgenti al fine di
ripristinare l'accessibilità presso il Museo Archeologico di Aidone
(EN) a firma dell'onorevole La Vardera. L'interrogazione è
trasformata in interrogazione con richiesta di risposta scritta per
assenza dall'Aula del firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 944 Chiarimenti sull'intitolazione
del Museo archeologico Iblea di Ragusa a Biagio Pace , a firma
dell'onorevole Campo ed altri. Onorevole, la trasformiamo in
scritta?
CAMPO. No
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, in ordine ai quesiti posti con l'interrogazione
a risposta orale n. 944 dell'onorevole Stefania Campo si riportano
di seguito i chiarimenti sull'intitolazione del Museo archeologico
Ibla a Biagio Pace.
La proposta di intitolare il Museo archeologico Ibla di Ragusa è
stata condotta dallo scrivente sulla base di quanto segnalato in
data 7 novembre 2023 dalla Sovrintendente di Ragusa, la quale,
manifestando un ampio accoglimento, ne ha fondato la motivazione
nell'elevato valore della figura di uno studioso che a pieno titolo
può considerarsi uno dei padri della moderna archeologia siciliana
ed iblea; in data successiva, quasi coeva, esattamente il 9
novembre 2023, anche il direttore del Museo di Ragusa ha espresso,
a sua volta, parere favorevole all'intitolazione del Museo
archeologico Ibla di Ragusa allo studioso ragusano Biagio Pace
evidenziando la notevole statura culturale dell'archeologo Biagio
Pace.
Al fine di esporre le motivazioni che hanno condotto
all'intitolazione del Museo archeologico di Ragusa, si ravvisa
l'opportunità rassegnare a codesta onorevole Assemblea una breve
sintesi delle molteplici e significative esperienze dello studioso
ragusano Pace, maturate nell'ambito dell'archeologia siciliana
iblea: Biagio Pace, figlio del barone Salvatore Pace e di donna
Carolina Perrotta, dopo ma la maturità classica a Palermo nel 1909,
si laureò in lettere nel 1912 all'Università di Palermo con
Antonino Salinas. Subito dopo partì per la Grecia ove frequentò per
due anni la scuola archeologica italiana di Atene ed ebbe come
compagno di esperienze e ricerche Gian Giacomo Porro. Nel 1917,
conseguita la libera docenza in archeologia, ottenne per incarico
la cattedra di archeologia all'Università di Palermo, dove insegnò
fino al 1924. Conseguito l'ordinariato dal 1927 al 1930 insegnò
archeologia e storia dell'arte classica all'Università di Pisa,
quindi dal 1931 al 1935 all'Università di Napoli, dove fu anche
preside della Facoltà di Lettere.
Allora, Presidente, vengono riportate tutte una serie di cose
fatte proprio dall'interessato, a testimonianza della
professionalità e di quanto è stato, e quanto ha fatto per la
regione Sicilia, e comunque per l'archeologia in generale.
Vado avanti. La Giunta di Governo, con delibera 64 del 1 marzo
2024, ha espresso il proprio apprezzamento.
Per quanto riguarda il quesito, posto conclusivamente
dall'onorevole interrogante, sulla ripresa dei lavori di
completamento dell'ex Convento del Gesù a Ragusa Ibla, si riportano
le informazioni di seguito esposte.
Preliminarmente occorre evidenziare che le informazioni,
riguardano avvenimenti accaduti in piena emergenza pandemica,
nell'impossibilità di muoversi e incontrarsi liberamente, e con
grande parte del personale in lavoro agile.
Il 18 febbraio del 2020 perveniva alla Sovrintendenza di Ragusa
una pec con cui il coadiutore del concordato in bianco richiesto
dalla ditta appaltatrice, dottor Dario Giuffrida, comunicava che
con sentenza numero 12 pubblicata in data 28 gennaio 2020, era
stato dichiarato il fallimento della Schiera Costruzione Spa,
chiedendo tuttavia di non prendere iniziative nell'immediato, in
considerazione dell'intenzione della curatela di subentrare agli
appalti della fallita.
In effetti, con pec del 4 marzo 2020, lo stesso coadiutore dottor
Giuffrida, a ciò autorizzato, al curatore del fallimento, avvocato
Salvatore Nicolosi, comunicava che il giudice delegato, dottoressa
Alessandra Bellia, aveva autorizzato la continuazione temporanea
dell'impresa nella forma della gestione provvisoria indiretta,
mediante contratto di affitto del ramo di azienda, da stipulare in
via d'urgenza.
Nella considerazione che i lavori di cui si tratta erano in fase
molto avanzata, e potevano essere definiti in tempi molto brevi, e
corrispondendo prevalentemente l'interesse dell'Amministrazione
nell'esecuzione e ultimazione dei lavori, il Rup, nelle more
nominato anche sopraintendente, prendeva atto della volontà della
curatela di portare avanti l'appalto, rendendosi disponibile ai
successivi adempimenti.
Il contratto d'affitto del ramo d'azienda veniva in effetti
sottoscritto davanti al notaio Daniela Corsaro il successivo 18
marzo, e comunicato dall'affittuario Consorzio Stabile Costruendo
srl, con sede in Puegnago del Garda, con nota acquisita al
protocollo dell'ufficio del 27 marzo 2020.
Solamente nel mese di aprile 2020, dopo la formalizzazione
dell'affitto del ramo d'azienda, il curatore fallimentare, avvocato
Nicolosi con nota acquisita al protocollo dell'ufficio 14 aprile
2024, comunicava l'avvenuto fallimento della Schiera Costruzioni
spa.
Successivamente, con nota dell'8 luglio 2020, in vista
dell'imminente collocazione in quiescenza del sopraintendente Rup,
architetto Giorgio Battaglia, veniva nominato Rup dell'intervento
il dottor Antonio De Marco, che immediatamente si attivava per
richiedere ai competenti Enti tutta la documentazione relativa alle
verifiche sulla ditta affittuaria, richiedendo altresì, con nota
dell'8 settembre 2020, inviata al curatore fallimentare e
all'impresa subentrante, copia del contratto di affitto del ramo di
azienda e l'indicazione dell'impresa consorziata, individuata per
l'effettiva esecuzione dei lavori.
Nelle more, il Direttore dei lavori, l'architetto Daniela
Sparacino, assumeva l'incarico di dirigente responsabile dell'unità
operativa numero 2 presso il Parco archeologico, per cui con nota
dell'11 settembre 2020 chiedeva di essere sostituita nell'incarico,
sia per motivi legati al nuovo oneroso carico di lavoro, sia per
motivi a carattere pratico, sia per motivi personali e di salute. A
causa delle note carenze di personale impossibilitati ad
acconsentire alla richiesta sostituzione del Sovrintendente, con
nota numero del 16 settembre 2020, si trovava costretta a
respingere la richiesta pertanto ribadita dal Dl con la successiva
nota del 18 settembre 2020.
Presidente c'è una cronistoria molto fitta, mi accingo alle
conclusioni.
PRESIDENTE. Sì sì, andiamo alle conclusioni, Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
All'inizio del mese di febbraio 2022, l'impresa ha provveduto a
ripulire parte delle aree esterne del cantiere, ed ha effettuato un
ulteriore sopralluogo con una ditta consorziata indicata per la
definizione delle lavorazioni in data 7 febbraio 2022 e ha
trasmesso il contratto di acquisizione definitiva del ramo di
azienda.
Con il detto acquisto del ramo d'azienda il Consorzio stabile
Costruendo' è subentrato definitivamente alla fallita Sikelia
Costruzioni ed ha, prontamente, richiesto la rimodulazione del
quadro economico alla luce delle novità legislative emanate per far
fronte alla grave congiuntura venutasi a creare con l'epidemia
Covid e con la sproporzione dei costi conseguenti al cosiddetto
Super bonus. Al fine di procedere celermente alla ripresa e
ultimazione dei lavori, il Dl ha prontamente proceduto alla
riqualificazione delle maggiori somme derivanti dall'applicazione
dell'articolo 26 del DL 50 del 17/5/2022, il Decreto Aiuti, per cui
il decreto dipartimentale 1257 del 13 novembre 2023 è stato
rideterminato.
L'ammontare dei lavori residui e il riconoscimento dell'importo in
aumento di costi al citato decreto aiuti, ad oggi il cantiere è
chiuso, i lavori sospesi nelle more di rifinanziamento da parte del
Ministero della Cultura che ha già inserito il progetto nell'elenco
delle opere da completare inviato alla Corte dei Conti per le
verifiche di competenza.
PRESIDENTE. L'onorevole Campo ha facoltà di dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta fornita.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore. Io ho
ascoltato qui questi pregi che ha sciorinato dell'archeologo Pace e
non ha speso una sola parola per dire chi era veramente Biagio
Pace: esponente del Partito Nazionale fascista, partecipò alla
guerra in Etiopia, camicia nera, corresponsabile dell'eccidio di
cinque contadini in piazza San Giovanni.
Ma, al di là di questo, Assessore, questa intitolazione è arrivata
al nostro territorio ibleo calata dall'alto, senza nessuna
consultazione neanche della parte politica della città, tant'è che
ci sono state parecchie giornate di manifestazioni contro questa
intitolazione all'archeologo fascista Biagio Pace. Fra l'altro, già
nel 2012, la Soprintendenza aveva risposto che non c'era nessuna
attinenza con la storia civile della nostra città e l'archeologo
Pace, in quanto il Museo fu costruito per volere dell'archeologo
chiaramontano Antonino Di Vita quando già il Pace era morto. Semmai
Biagio Pace, se dobbiamo dargli dei meriti come storico e
archeologo, si occupò del museo di Kamarina con diversi scavi e
scoperte di Kamarina.
Quindi non capiamo perché questa intitolazione, visto che questo
Governo ci teneva particolarmente, non è avvenuta per il museo di
Kamarina e, invece, è stato portato a Ragusa, decontestualizzandolo
totalmente da quella che è la storia del nostro museo e senza
nessun rispetto per la figura dell'Antonino Di Vita e della
famiglia del Di Vita stesso. Ma questa, vede assessore, è solo la
punta dell'iceberg dei problemi e delle criticità di questo Museo
archeologico regionale che io ho segnalato per tutta l'estate, che
è stato il mese di maggiore fruizione turistica, e che ci tengo qua
un attimo a riassumere brevemente. Già il museo si trova in una
situazione disagiata per via dell'ingresso sotto-strada, dove la
targa è apposta sopra un autolavaggio che dice, chiaramente, a
tutti coloro che si accingono a visitare il Museo che il Museo è
chiuso
E, quindi, c'è anche un'informazione sbagliata da parte di questo
auto-lavaggista che ha la targa del Museo archeologico regionale
sopra la sua attività, gli orari sono non congrui alla fruizione
museale, perché un museo non può essere aperto dalle 9.00 alle
13.00 e basta, davanti alla porta d'ingresso ci sono parecchi
detriti, materiali di risulta e di scarti edili e anche parecchi
bidoni dell'immondizia sopra, il personale non ha i supporti,
tant'è che i biglietti segnano ancora il prezzo di 2 euro
cancellato a matita, con la scritta 5 euro, perché non sono stati
dotati di biglietti, diciamo, aggiornati; le brochures sono errate
con numeri di telefono e fotografie che non corrispondono alla
realtà e sono state stampate solamente l'anno scorso, non c'è
nessuna indicazione in lingua, più che un museo archeologico
troviamo dei pezzi di modernariato, come una stufa degli anni
Settanta, un telefono Sip, ovviamente non c'è Internet e un
ventilatore di qualche decennio fa, questa è l'aria condizionata,
ma la cosa più grave Assessore, io qua le chiedo di intervenire
prontamente e di venire a Ragusa a fare un sopralluogo come già
avevamo precedentemente concordato in un altro colloquio che
abbiamo avuto, le videocamere di sorveglianza, sono dei deterrenti,
che in realtà non funzionano e abbiamo parecchi pezzi museali che
sono stati trasferiti da quattro anni a Scicli, delle teche
sprovviste di illuminazione con importanti reperti archeologici e
non abbiamo personale, l'unico personale che c'è è ASU, non viene
stabilizzato, con tutto quello che comporta la problematica della
stabilizzazione degli ASU, che abbiamo denunciato anche in altra
sede e con altro Assessorato competente e queste sono soltanto
alcune delle cose che adesso mi stanno venendo in mente:
chiaramente il museo potrebbe avere anche una segnalazione sulla
via Roma, perché c'è un ascensore che porta direttamente sopra in
via Roma, che è la via principale della città, ma lì non c'è
nessuna targa che segnala il Museo archeologico regionale,
Assessore, un museo totalmente dimenticato e adesso oltraggiato con
questa intitolazione a una persona che a Ragusa non è amata e che
non è riconosciuta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Oltraggiato no
CAMPO. Quindi, questo museo è veramente per noi un fiore
all'occhiello, è un gioiello dove abbiamo dei pezzi
importantissimi, addirittura abbiamo dei mosaici africani che ci
sono soltanto a Ragusa e a Piazza Armerina, ma il museo viene
trattato in questa maniera, bistrattato e mal nominato.
Io spero che si possa intervenire intanto con le problematiche
legate alla fruizione turistica ma poi anche rivedere la sua
intitolazione, dando ad Antonino Di Vita la giusta memoria e il
giusto rispetto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, che si dichiara
insoddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 949 "Chiarimenti urgenti sullo
stato di degrado e sulle attività di manutenzione e conservazione
del sito archeologico di Villa romana del casale di Piazza Armerina
(EN)", primo firmatario onorevole Venezia ed altri.
Onorevole vuole che la trasformiamo scritta? Grazie, onorevole,
l'interrogazione è trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 108 "Notizie in merito al recupero,
conservazione, fruizione e valorizzazione del sito Unesco della
Villa romana del casale di Piazza Armerina (EN) ", è
un'interpellanza e decade per assenza dei firmatari.
Si passa all' interrogazione n. 962 "Chiarimenti circa la
richiesta di corresponsione di un canone concessorio per l'uso del
Teatro Greco di Siracusa della Fondazione INDA", primo firmatario
l'onorevole Saverino ed altri, la trasformiamo in scritta con
l'accordo del Partito Democratico, che ringrazio.
Si passa all'interrogazione numero 982 "Notizie in merito al
collocamento mirato di soggetti disabili con il ruolo tecnico di
antropologo presso l'Assessorato dei beni culturali dell'identità
siciliana", prima firmataria onorevole Schillaci ed altri.
Prego Assessore, le chiedo, sempre se è possibile, una sintesi.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Ci proviamo, perché è materia un poco delicata, secondo me di
funzione pubblica, però, siamo qui proprio per notiziare tant'è
avevo chiesto all'onorevole, forse era meglio una risposta scritta,
però va bene.
Con riferimento all'interrogazione n. 982 - "Notizie in merito al
collocamento mirato di soggetti disabili con ruolo di antropologo
presso l'Assessorato regionale ai beni culturali dell'identità
siciliana", si rassegnano qui di seguito gli elementi informativi
in esito a quanto rappresentato dagli uffici dipartimentali,
appositamente interpellati.
Al riguardo, si ritiene necessario fare riferimento a una
specifica nota dell'Assessorato regionale per le autonomie locali e
per la funzione pubblica, Dipartimento della funzione pubblica e
del personale, afferente alla medesima tematica dell'interrogazione
di che trattasi, trasmessa al Dipartimento Beni culturali e
identità siciliana in riscontro alla specifica richiesta di
chiarimenti, a seguito di richiesta di accesso agli atti e
richiesta di assunzione ai sensi della legge 68/99, sul
collocamento mirato da parte di funzionario tecnico antropologo.
Con la nota n. 69847 del 19 settembre 2024, il Dipartimento della
funzione pubblica e del personale ha chiarito, come di seguito
riportato, i motivi che ostano sia all'assunzione di soggetti ai
sensi della legge n. 68/99 sia - ad oggi - all'indizione di uno
specifico bando di concorso per la funzione di tecnici nelle
discipline antropologiche, così come pure alla realizzazione del
suddetto bando mediante convenzione tra il suddetto Dipartimento e
il Dipartimento regionale al lavoro.
In primo luogo, con riferimento alla summenzionata legge n. 68/99
recante le norme per il diritto al lavoro dei disabili, si
significa che essa, all'articolo 3, assunzioni obbligatorie -
quote di riserva' stabilisce in termini percentuali o assoluti, a
seconda del numero delle unità lavorative dell'ente che procede
all'assunzione, il numero in quota di riserva dei soggetti indicati
all'articolo 1 che i datori di lavoro pubblici e privati sono
tenuti ad assumere.
L'articolo 7, comma 6, del decreto legislativo 31 agosto 2013, n.
101 convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n.
125 dispone testualmente quanto segue: 6. Le Amministrazioni
pubbliche procedono a rideterminare il numero delle assunzioni
obbligatorie delle categorie protette, sulla base delle quote e dei
criteri di computo previsti dalla normativa vigente, tenendo conto
- ove necessario - della dotazione organica come rideterminata
secondo la legislazione vigente.
All'esito della rideterminazione del numero delle assunzioni, di
cui sopra, ciascuna amministrazione è obbligata ad assumere, a
tempo indeterminato, un numero di lavoratori pari alla differenza
tra il numero, come rideterminato, e quello allo stato esistente.
La disposizione del presente comma deroga ai divieti di assunzione
previsti dalle legislazioni vigenti, anche nel caso in cui
l'amministrazione interessata sia in situazione di soprannumero.
Dunque, la disposizione in esame impone alle amministrazioni
pubbliche l'assunzione obbligatoria delle categorie protette, nei
limiti della quota d'obbligo fissata dalla legge vigente n. 68/99.
Il decreto legislativo n. 165/2001, articolo 35, comma 1,
stabilisce che le determinazioni relative all'avvio di procedure di
reclutamento sono adottate da ciascuna amministrazione o ente,
sulla base del piano triennale del fabbisogno, approvato ai sensi
dell'articolo 6, comma 4.
Orbene, per l'Amministrazione regionale siciliana fino al 31
dicembre 2024 è interamente coperta la quota d'obbligo, pertanto
nella sezione 3.3 del piano triennale del fabbisogno del personale
facente parte integrante del piano integrativo di attività e
organizzazione, PIAO, della Regione Sicilia, aggiornato per il
triennio 2024/2026, approvato con deliberazione di Giunta regionale
n. 47 del 16 febbraio 2024, trasmessa alla Corte dei conti con
decreto presidenziale n. 2 del 26 febbraio 2024 ed ammessa alla
registrazione alla Corte dei conti del 24 aprile 2024, non è stata
pianificata nessuna qualsivoglia assunzione per le categorie
protette.
Si conferma, dunque, che per nessun soggetto portatore di
disabilità, per le ragioni suindicate, al momento è possibile
accogliere alcuna richiesta di assunzione ex legge n. 68/99, in
secondo luogo riguardo l'ipotesi, non essendo stata abrogata la
legge 8 del '99, sussiste il profilo degli antropologi nonostante
la trasformazione ai sensi della legge regionale 10 del 2000 e del
ruolo di dirigente a quello di funzionario direttivo, si osserva
che la legge regionale 10 del 2000 ha introdotto una nuova
classificazione del personale regionale, si rende opportuno in
proposito riportare di seguito il testo dell'articolo 5 della
legge: con decreto del Presidente della Regione si procede previa
contrattazione sindacale per il personale non inquadrato nelle
qualifiche dirigenziali e per il personale direttivo alla
determinazione delle qualifiche funzionali, dei criteri per
l'individuazione dei profili professionali distinti in relazione
alla tipologia della presentazione lavorativa, nonché i requisiti
specifici richiesti per il suo svolgimento e al grado di
responsabilità e di esplicazione connessi all'identificazione dei
profili e di quanto previsto dall'articolo 2 lettera c) della legge
regionale del 19 giugno '91 n. 38, si procede avendo riguardo alle
professionalità definite nel previgente ordinamento della soppressa
qualifica e alle nuove esigenze connesse all'attività
professionale. Scendo e vado alla conclusione Presidente, ci sono
tanti articoli e una ricostruzione puntuale delle norme.
PRESIDENTE. Andiamo alla conclusione, assessore, così poi
l'onorevole può rispondere.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
In quinto luogo, con riferimento agli ordini del giorno
dell'Assemblea regionale ARS 83 del 21.6.2023, recante oggetto
l'emanazione di bando riservato al collegamento mirato e alla
direzione della struttura dipartimentale Cias e n. 94 del 18.7.2023
recante ad oggetto l'emanazione di un bando riservato per la
direzione della struttura interdipartimentale del Cias
(Coordinamento interventi antropologici speciali), trasmessi
mediante pec in data 2.9.2024, acquisita al pg n. 65638 del
3.9.2020, si evidenzia che entrambi gli ordini del giorno impegnano
all'emanazione di un bando riservato al collegamento mirato ai fini
della direzione della struttura interdipartimentale, Coordinamento
interventi antropologici speciali. L'emanazione del bando de quo è
espressamente mirato ai fini della direzione della struttura
interdipartimentale Coordinamenti interventi antropologici speciali
e quindi la sua indizione è subordinata all'esistenza del Cias mai
istituita. Tutto ciò posto e considerato, giova ricordare che
permane per i soggetti disabili la possibilità di partecipare ai
concorsi banditi da qualsiasi altra pubblica amministrazione ex
articolo 16 della legge 68/99, si ritiene utile riportare di
seguito il testo del suddetto articolo 16, rubricato Concorsi per
le pubbliche amministrazioni. Punto 1) ferme restando le
disposizioni di cui agli articoli 3, comma 4 e 5, comma 1, i
disabili possono partecipare a tutti i concorsi per il pubblico
impiego da qualsiasi amministrazione pubblica siano banditi. A tale
fine, i bandi di concorso prevedono speciali modalità di
svolgimento nelle prove di esame per consentire ai soggetti
suddetti di concorrere in effettive condizioni di parità con gli
altri. Punto 2) i disabili che abbiano conseguito le idoneità nei
concorsi pubblici possono essere assunti ai fini dell'adempimento
dell'obbligo di cui all'articolo 3 anche se oltre il limite dei
posti ad essi riservati nel concorso. Punto 3) salvi i requisiti di
idoneità specifica per singole funzioni, sono abrogate le norme che
richiedono il requisito della sana e robusta costituzione nei bandi
di concorso per il pubblico impiego. Si ritiene di aver fornito
sulla base delle informazioni disponibili riscontro
all'interrogazione di cui in oggetto e si conferma l'impegno dello
scrivente a seguire la tematica di che trattasi.
PRESIDENTE. Grazie assessore, ha facoltà di parlare l'onorevole
Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
intanto assessore per l'excursus molto complesso che la questione
ha richiesto, tuttavia mi dichiaro parzialmente insoddisfatta
perché? Perché qua siamo stati dinanzi alla lesione di alcuni
diritti che hanno riguardato un periodo particolare,
cristallizzato, dove a seguito di un bando per questa figura che ai
tempi era richiesta e dove c'era un vuoto di organico, perché
altrimenti non sarebbe stato bandito un concorso pubblico da parte
del Dipartimento ebbene, a seguito di tutto questo, è stato
revocato il bando per il divieto di assunzione nelle
amministrazioni pubbliche regionali, per poi scoprire - grazie a
un parere della Corte dei conti - che per le categorie protette
quel tipo di revoca non sarebbe dovuta accadere
Per cui io, chiaramente, leggerò con attenzione quello che è
successo, ma in questo momento mi dichiaro parzialmente soddisfatta
e le ricordo, Assessore, la categoria dei lavoratori ASU, che sono
oggi dei lavoratori fantasma. E sebbene so che lei ha fatto tutti
gli adempimenti del caso, è anche vero, però, che questi
lavoratori, che oggi si trovano in una situazione difficilissima -
tanto che oggi manifestano davanti al Museo Pepoli di Trapani - si
trovano in una situazione davvero incredibile. Quindi, io la
sollecito ad agire nuovamente nei confronti degli altri colleghi e
Assessori, che possano risolvere la situazione degli ASU. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci, che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1037 "Chiarimenti urgenti in merito
alla mancata applicazione dell'articolo 10 della legge regionale 16
gennaio 2024, n. 1, inerente la stabilizzazione del personale ASU"
a prima firma onorevole La Vardera, che trasformiamo in
interrogazione con risposta scritta. Ringrazio l'onorevole.
Si passa all'interpellanza n. 122 "Notizie sulla messa in
sicurezza della Fornace Penna a seguito del D.D.G. n. 93 del 2
febbraio 2024", a prima firma onorevole Campo ed altri. Prego
Assessore, al solito le chiedo la massima sintesi.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Con riferimento a quanto chiesto con l'interpellanza n. 122 a firma
dell'onorevole Campo ed altri, volta ad acquisire notizie sulla
messa in sicurezza della Fornace Penna a seguito del D.D.G. n. 93
del 2 febbraio 2024, si rappresenta quanto segue in esito alle
risultanze fornite dagli Uffici dipartimentali appositamente
interpellati, più in dettaglio, in ordine ai seguenti quesiti:
quali siano le tempistiche previste per la completa messa in
sicurezza della Fornace Penna; se sia già stata predisposta dalla
Soprintendenza una perizia per i primi interventi di messa in
sicurezza, a quanto ammonti il costo dell'intervento e in che modo
si intenda finanziarlo; se non reputino un opportuno prevedere
ulteriori misure diverse dalla videosorveglianza per garantire la
conservazione e la valorizzazione della Fornace Penna come
patrimonio culturale.
Si può riferire che nelle more della notifica a tutti i
comproprietari del decreto di esproprio definito con D.D.G. n.
93/2024, che deve avvenire con le forme degli atti processuali
civili, si è proceduto alla trascrizione presso il Pubblico
registro immobiliare di Ragusa del trasferimento di proprietà,
sottoposto alla condizione sospensiva della definizione delle
suddette notifiche e della materiale immissione in possesso.
Senza frapporre indugio tra la citata immissione in possesso e
l'avvio di iniziative volte alla tutela del bene, le cui precarie
condizioni statiche mettono, altresì, in pericolo la pubblica e
privata incolumità, con nota n. 1084 del 28 febbraio 2024 la
Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Ragusa ha
predisposto una perizia di somma urgenza per la recensione e messa
in sicurezza dell'area finanziata per 52.000 Euro dal Dipartimento
regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana, con il
decreto del dirigente di servizio n. 870 del 2024.
Pertanto, a seguito dell'immissione in possesso, avvenuta in data
22 luglio 2024, con la recinzione dell'area e l'installazione della
videosorveglianza è stato avviato un primo intervento di messa in
sicurezza del sito, che prelude al passo successivo della
realizzazione di un progetto al quale la Sovrintendenza di Ragusa
sta già lavorando, finalizzata al consolidamento del monumento per
bloccarne il progressivo degrado. A tal fine, è stato chiesto al
Genio civile di Ragusa di attivarsi per mettere in atto le più
idonee misure conservative, tenuto conto delle risorse già
assegnate al Dipartimento regionale tecnico dell'Assessorato
regionale alle infrastrutture e alla mobilità, pari ad un milione
di euro, destinati al restauro e alla rifunzionalizzazione della
Fornace Penna, dei quali non si era potuto fare uso stante la
proprietà risultasse in capo a soggetti privati; in effetti, le
iniziative innanzi descritte già poste in essere si configurano
quali misure di messa in salvaguardia del bene nelle more della
definizione di un più ampio progetto di restauro che chiederà un
imponente impegno finanziario presumibilmente da ricercarsi
nell'ambito delle risorse europee coerentemente ad una
rifunzionalizzazione del bene per essere ultimamente destinata ad
una pubblica fruizione.
In ordine all'ulteriore quesito relativo a come si intenda
procedere in relazione al contenzioso annunciato da alcuni eredi,
si rappresenta che a fronte di complessivi 26 comproprietari del
bene espropriato, in quindici hanno ritenuto di aderire
spontaneamente alla cessione della quota ed hanno espresso la loro
adesione all'esproprio accettando l'indennità proposta, in cinque
non hanno manifestato alcuna volontà e in sei hanno contestato
l'importo e hanno richiesto in forza dell'articolo 21 del decreto
del Presidente della Repubblica dell'8 giugno 2001, numero 327,
l'attivazione delle procedure di rideterminazione definitiva
dell'indennità di esplorazione da parte di un collegio arbitrale.
A tale riguardo si rappresenta che con il decreto del responsabile
del Servizio Tutela e Acquisizioni Pianificazione Paesaggistica del
Dipartimento regionale dei Beni culturali n. 1985 dell'11 giugno
2024 è stata nominata la terna di tecnici incaricati alla
presentazione delle relative stime definita dal manufatto
denominato "Fornace Penna" le cui attività sono in fase di
svolgimento. Allo stato, dunque, si è in attesa di acquisire gli
esiti della terna arbitrale e si rassicura l'onorevole
interpellante che da parte dello scrivente sarà adottata ogni
azione volta al reperimento delle risorse finanziarie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, questa
interpellanza arriva in un momento preciso perché, come sappiamo,
la Fornace Penna che è reputata un monumento siciliano definita,
appunto, una cattedrale laica, proprio nella stagione invernale,
subisce i principali danni perché a causa delle copiose piogge,
degli agenti atmosferici sono già crollati i contrafforti
principali che la tenevano in piedi, quindi, che cosa abbiamo
chiesto alla Sovrintendenza? Che si attivasse in maniera celere per
evitare ulteriori crolli. Ad oggi è stata installata una
videosorveglianza che fa sicuramente da deterrente per tutti coloro
che entrano anche impropriamente in un'area altamente pericolosa
perché soggetta, appunto, a massi che possono rotolare, però ancora
ad oggi non sono stati impiantati giusti contrafforti per
proteggere la Fornace da ulteriore degrado e ulteriori crolli.
Oltre a questo, assessore, io avevo, ricordo che il Soprintendente
incontrò il sindaco di Scicli e si era deciso che si sarebbe
avviato un importante tavolo tecnico anche con i parlamentari del
territorio e con le associazioni ritenute, appunto, responsabili di
tante attività culturali che orbitano attorno alla Fornace Penna e
di questo tavolo non abbiamo avuto nessuna notizia, quindi, ad oggi
io voglio dare fiducia alla Soprintendenza perché so quanto questo
bene è nel cuore di tutti noi che viviamo nel territorio ibleo e
che è un patrimonio culturale chiaramente di tutta la Regione,
oltre che location cinematografica dove sono state girate anche
numerose puntate della serie di Montalbano. Non posso però che
dichiararmi parzialmente soddisfatta perché di fatto il tavolo
tecnico non è ancora stato istituito e della messa in sicurezza ne
abbiamo visto solo poche tracce. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, che si dichiara parzialmente
soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 126 "Intendimenti del Governo in
merito alla tutela dei ruderi del Castello di Tavi nel territorio
di Leonforte", a firma degli onorevoli Venezia e altri che, per
accordo tra le parti, consideriamo presentata con richiesta di
risposta scritta. Grazie.
Si passa all'interrogazione n. 1099 "Notizie circa il pagamento
dei contributi a fondo perduto alle imprese editoriali siciliane a
seguito dell'emergenza Covid 19", a firma degli onorevoli Catanzaro
ed altri.
Prego, Assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Grazie, signor Presidente.
Con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 1099, a
firma dell'onorevole Michele Catanzaro e ad altri, volta ad
acquisire notizie circa il pagamento dei contributi a fondo perduto
alle imprese editoriali siciliane a seguito dell'emergenza Covid,
si rassegnano qui di seguito gli elementi informativi in esito a
quanto rappresentato, recentissimamente, dagli uffici
dipartimentali appositamente interpellati.
A tal riguardo, si rappresenta che il Dipartimento regionale dei
beni culturali e dell'identità siciliana, in riferimento
all'impegno assunto con Ddg n. 5944 del 13.12.2023, per il
finanziamento delle 69 imprese editoriali siciliane ammesse al
contributo, ha rappresentato che in ragione dell'emanazione del
citato decreto, in prossimità della chiusura dell'esercizio
finanziario 2023, per l'emissione dei relativi decreti di
liquidazione e titoli di spesa, ha dovuto attendere il
riaccertamento ordinario dei residui passivi e dell'emanazione del
Dd n. 817 del 28.05.2024 da parte del Ragioniere generale. Il
Dipartimento ha altresì comunicato che concluse le procedure
operative, previste dal sistema informativo di gestione e
monitoraggio Caronte, propedeutica all'effettuazione dei pagamenti,
ha provveduto all'emanazione dei decreti di liquidazione e dei
relativi titoli di spesa in favore di 61 imprese editoriali ammesse
al contributo e che riguardo al pagamento delle rimanenti 8 imprese
editoriali è in attesa di riscontro delle richieste già inoltrate
all'Inps ed Equitalia ai fini della verifica del Durc e dello stato
di inadempienza dell'Agenzia delle Entrate.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Catanzaro, come si dichiara? Prego.
CATANZARO. Grazie, signor Presidente. In merito a questa
interrogazione, che è del 21 maggio 2024, siamo sei mesi dopo
quella che è stata una richiesta in merito ad una categoria che
ovviamente va in difficoltà.
Assessore, io ho compreso che su 61, già sono in fase di pagamento
8... 8, ovviamente sono ancora, diciamo attendono una validità di
documentazione ed altro.
Io ne approfitto, Assessore, dico è davvero assurdo - Presidente,
lo dico pure a lei - che in questo preciso istante siamo pochissimi
colleghi dentro quest'Aula rispetto ad argomenti importanti, a
distanza di sei mesi questo Governo regionale ci risponde alle
interrogazioni. Significa che noi come parlamentari ci ritroviamo
ovviamente, al di là di lei, non è un qualcosa... assessore
Scarpinato, non è una cosa riferita a lei ma a tutto il Governo,
perché non è assolutamente pensabile che il ruolo di un deputato,
soprattutto come noi che facciamo l'opposizione a questo Governo
regionale, sia ridotto ad avere una risposta dopo sei mesi e, nel
frattempo, assessore, lei può fare... però, dico... io le sto
dicendo che questa è la situazione.
Siccome lei è il presente di questo Governo e oggi stiamo
disquisendo della rubrica dei beni culturali, io mi sento come
Capogruppo di un Gruppo dell'opposizione, quello del Partito
Democratico, di rassegnarle queste mie riflessioni che sono
sull'argomentazione.
Dopo di che le dico che, sicuramente, si dovrà accorciare, perché
altrimenti noi rischiamo di fare delle interrogazioni parlamentari
e che a quel punto, al di là di quello che sono le risposte,
arriviamo dopo sei, sette, otto mesi ed è chiaro che io, rispetto e
in merito alla risposta che lei mi ha dato, non posso essere
soddisfatto e nemmeno parzialmente soddisfatto perché mi ritrovo
ovviamente a dovere, a distanza di sei mesi, discutere di una
interrogazione che ovviamente mi hanno chiesto nel mese di aprile e
noi l'abbiamo presentata a fine aprile, l'abbiamo presentata a
maggio.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, che si dichiara
insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1125 "Chiarimenti in merito allo
stato di degrado dell'Area archeologica di Solunto", a firma
dell'onorevole Giambona ed altri, che trasformiamo in scritta,
onorevole?
GIAMBONA. No.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
In ordine ai quesiti posti con l'interrogazione n. 1125, a firma
degli onorevoli Mario Giambona ed altri, si forniscono qui di
seguito i chiarimenti in merito allo stato di degrado dell'Area
archeologica di Solunto.
Le informazioni pervenute dagli uffici dipartimentali,
appositamente interpellati, consentono di riferire quanto segue: si
rappresenta preliminarmente che il sito di Solunto comprende non
solo l'Area archeologica sul Monte Catalfano ma anche l'area
demaniale della Necropoli ubicata a Santa Flavia in via Consolare,
nonché i seguenti immobili: Padiglione A e B, adibiti ad
antiquarium; immobile della biglietteria; immobile sede degli
uffici amministrativi del Parco ex Casa De Lisi; il cosiddetto
ufficio scavi adibito a magazzini; immobile in via Vittorio
Emanuele Orlando a Santa Flavia; due depositi in località
Sant'Elia; terreni in contrada Campofranco, ex articolo 2 ter della
legge 31 maggio 1965, numero 575.
Nel merito del testo parlamentare, si evidenzia che la
programmazione degli interventi di manutenzione in via generale e
venendo al testo parlamentare di pulizia si scontra con le esigue
risorse finanziarie disponibili; purtuttavia, il Parco di Solunto
ha cercato di ottimizzare lo stato dell'Area archeologica di
Solunto ricorrendo sia alle disposizioni di cui alla legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9, che all'articolo 25 prevede la
valorizzazione del personale forestale, in un'ottica di tutela e di
miglioramento ambientale, di miglioramento dell'attività del
paesaggio rurale e ambientale, per la manutenzione delle aree verdi
pubbliche di siti archeologici e di cura, pulizia e scerbatura
meccanica e manuale di parchi e siti archeologici.
Il Parco Himera, Solunto e Iato, ha avanzato nell'anno le
richieste di seguito esposte che ne dimostrano l'operatività nel
periodo di maggior fabbisogno dal punto di vista climatico e cioè
per il primo semestre 2024.
In data 18 gennaio 2024, istanza al Dipartimento regionale dei
beni culturali, ai sensi della legge regionale 15 marzo 2013, n. 9,
relativa all'attuazione degli interventi previsti dall'articolo 25;
in data 19 febbraio 2024 all'Ente Sviluppo agricolo; in data 19
aprile 2024 al Dipartimento regionale allo Sviluppo rurale
territoriale, Servizio 14, legge regionale n. 155 del 2013, n. 9,
attuazione degli interventi previsti all'articolo 25; in data 29
aprile 2024 all'Ente Sviluppo agricolo; in data 5 giugno 2024 al
dipartimento regionale dello sviluppo rurale e territoriale,
Servizio 14, attuazione degli interventi previsti dall'articolo 25.
Per garantire la regolare pulizia del sito dalla vegetazione
spontanea è stata posta in essere ogni azione compatibile con le
già riferite carenti risorse finanziarie disponibili da distribuire
opportunamente anche presso altri sei siti del parco che godono di
pari importanza e che sono complessivi di Area archeologica e Museo
Antiquarium, infatti, il parco si è ulteriormente attivato
chiedendo in data 24 aprile 2024 a un'impresa specializzata la
disponibilità ad eseguire i lavori di somma urgenza per la
diserbatura dei siti afferenti al parco.
In data 29 aprile 2024 è stato redatto il verbale di sopralluogo
congiunto presso il sito di Solunto ed è stata predisposta una
perizia di somma urgenza, dando inizio ai lavori di diserbatura del
2 maggio 2024 che hanno interessato i principali percorsi dell'Area
archeologica di Solunto.
L'ottimale fruizione dell'Area archeologica di Solunto sarà ancor
più implementata a seguito della realizzazione degli interventi
previsti nel progetto "Solunto una porta di ingresso del distretto
agricolturale" dal momento che in data 15 luglio 2024 sono stati
consegnati i lavori alla ditta aggiudicatrice che ha comunicato il
concreto inizio dei lavori in data 16 luglio 2024.
I lavori e i servizi previsti vengono esposti qui di seguito:
forniture e posa in essere in posa d'opera di ringhiera di acciaio
zincato di staccionata e di paletti di castagno lungo i percorsi;
fornitura e collocazione di cestini e di panchine; ripristino
impianto elettrico esterno; ripristino locale servizio in area
archeologica; fornitura e posa in opera di segnaletica; fornitura e
posa in opera di pannelli esplicativi; realizzazione di area
didattica relativa al percorso didattico integrato del patrimonio
naturalistico e archeologico; realizzazione di aiuole e
piantumazione di essenze; ripristino di impianto antincendio;
finestre sul territorio; ripristino e completamento di impianto
anti intrusione Antiquarium; restauro pavimentazione Casa di Leda;
restauro affreschi Casa di Leda; restauro pavimenti e affreschi
Casa delle Maschere; lavori di riqualificazione dell'ufficio scavi
Casa delle Maschere; installazioni multimediali.
Da quanto sopra, si ritiene di aver fornito esaustiva informazione
all'onorevole interrogante, atteso che gli interventi sopra
descritti rivestono carattere strutturale idonei, dunque, a
conferire all'area archeologica di Solunto quella giusta veste ai
numerosi visitatori.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per dichiararsi
soddisfatto o meno. Prego, onorevole Giambona.
GIAMBONA. Grazie, signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessore, ho seguito con particolare attenzione quella che è stata
la risposta alla mia interrogazione che riguarda l'area di Solunto
che fa parte dell'area più grande, insomma, del Parco di Himera, è
un'area di importante pregio dal punto di vista architettonico,
archeologico e naturalistico.
La mia interrogazione nasceva dopo la segnalazione di operatori
del settore, ma è anche venuta a galla da un servizio giornalistico
e devo dire che, in un certo qual modo, ha centrato il segno, nel
senso che mi rendo conto che tutte quelle che sono state le
anomalie e le disfunzioni sono state oggetto di apposito intervento
e non voglio in alcun modo colpevolizzare il direttore del Parco
che si trova molto spesso a gestire un ampio territorio con
risibili e carenti risorse; tant'è che ha fatto seguito, poi, la
richiesta all'Ente Sviluppo Agricolo ma anche alla SAS e la piena
disponibilità di coloro che, appunto, sono preposti ad intervenire
e del resto mi risulta, come lei, Assessore, ha confermato, che
attraverso l'interessamento del direttore del Parco a seguire si
sono svolte attività di pulizia, di cartellonistica, di recinzione
e quant'altro.
Detto questo, io nel merito mi ritengo soddisfatto, perché ritengo
che siamo riusciti ad affrontare puntualmente una questione. E'
ovvio che, per così dire, l'esigenza è quella di fare tesoro di
questa situazione, di questa criticità che è emersa nelle scorse
settimane per far sì che le attenzioni nei confronti dei nostri
siti archeologici, e non solo, siano al massimo in maniera tale da
garantire maggiore attenzione rispetto a quelle che sono, appunto,
risorse che fanno turismo, fanno crescita e permettono sviluppo per
la nostra Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona che si dichiara
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1128 Chiarimenti in merito alla
mancata riapertura dell'area dedicata alle attività di scavo
dell'acropoli del Parco archeologico di Selinunte, Pantelleria e
Cave di Cusa , a firma dell'onorevole Safina ed altri.
Prego, assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Allora, con riferimento all'interrogazione a risposta orale n. 1128
Chiarimenti in merito alla mancata riapertura dell'area dedicata
all'attività di scavo dell'acropoli del Parco archeologico di
Selinunte, Pantelleria e Cave di Cusa , a firma dell'onorevole
Dario Safina e altri, si rassegnano qui di seguito gli elementi
informativi in esito a quanto rappresentato dagli uffici
dipartimentali appositamente interpellati.
Con riferimento alla richiesta a cui fa riferimento l'oggetto
della presente comunicazione, si riferisce quanto segue: con
ordinanza sindacale del 4 luglio 2023 il sindaco di Pantelleria
emetteva una interdittiva con conseguente divieto di accesso presso
gli scavi archeologici delle colline di Santa Teresa e San Marco,
scavi condotti da oltre un decennio dall'Università di Tubinga che,
diversamente da quanto stabilito dall'articolo 7 della convenzione
dell'ultimo triennio 2016-19, non ha mai provveduto al restauro e
alla messa in sicurezza degli scavi e del sito nel suo complesso,
articolo 7, per quanto attiene al finanziamento delle opere di
ricerca, scavo, inventario, scerbatura, studio, pulizia,
conservazione e restauro da condurre nel nuovo triennio, l'onere
verrà assunto integralmente dall'Istituto di archeologia classica
di Frankfurt - Germania.
La stessa obbligazione è stata ribadita con l'autorizzazione
temporanea rilasciata il 18 giugno 2021, nostro protocollo 2686,
pur tuttavia, la stessa missione non ha mai provveduto al restauro,
alla messa in sicurezza degli scavi.
Punto 2. Il permanere di siffatta situazione ha condotto il
Sindaco di Pantelleria, il cui comune è il proprietario dell'area,
ed emettere l'ordinanza di interdizione. In conseguenza di ciò, con
nota a firma del Direttore del Parco del 7 luglio 2023, è stato
comunicato al professor Thomas Schäfer, la sospensione
dell'attività di scavo per l'intervenuta ordinanza sindacale,
richiedendo espressamente di approntare un piano per l'attuazione
della sicurezza del sito.
Punto 3. Per la ripresa dell'attività di studio è stato approntato
un piano di sicurezza e, malgrado le rassicurazioni del professor
Thomas Schäfer, non è stato dato corso nel concreto.
Punto 4. In seguito a un sopralluogo effettuato dal direttore del
Parco, nel mese di marzo 2024, il direttore dell'Università è stato
invitato ancora una volta a mettere in sicurezza gli scavi e il
loro restauro a spese della missione universitaria di Tubinga,
facendo presente che fino ad allora non saranno autorizzati a
proseguire con le attività di ricerca.
5. In una riunione congiunta del 19 giugno 2024 tenutasi a
Pantelleria presso gli uffici del Comune, alla presenza degli
altri, del Sindaco Fabrizio D'Ancona, del professor Thomas Schäfer
e del direttore del Parco, è stato deciso che l'Università di
Tubinga si sarebbe fatta carico del restauro e della messa in opera
di apprestamenti di protezione opportuni per gli scavi.
L'Amministrazione comunale e la Direzione Parco avrebbero
sottoscritto un accordo di collaborazione tra Enti per la
realizzazione di opere per la fruizione e la messa in sicurezza del
sito di San Marco e Santa Teresa, quale primo nucleo fruibile del
sito di Pantelleria.
L'accordo è stato sottoscritto in data 27 giugno 2024 e la
copertura finanziaria per la redazione delle opere del progetto è
garantita dai fondi di bilancio del Parco, con una specifica
dotazione di 100.000 euro su capitolo espressamente dedicato ai
siti di Pantelleria.
Il progetto delle opere è stato esitato dai tecnici del Comune di
Pantelleria ed approvato dalla Direzione del Parco, attualmente è
in istruttoria tecnica per le autorizzazioni archeologiche e
paesaggistiche depositato presso la competente Sopraintendente di
Trapani.
In merito alla scerbatura del sito si è atteso l'avvio dei lavori
da parte dell'Azienda Foreste che, da notizia per le vie brevi,
dovrebbe iniziare entro la presente settimana.
Per completezza d'informazione il Parco ha ricevuto un contributo
di insularità di 240 mila euro per interventi sui siti ancora non
produttivi del Parco, 100 mila euro dei quali sono stati destinati
esclusivamente ai siti di Pantelleria. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Prego, onorevole Safina.
SAFINA. Assessore, la ringrazio per la risposta anche puntuale
nella descrizione dei fatti però, onestamente, dinnanzi alla
comunità di Pantelleria, ma anche, diciamo, alla comunità dei
siciliani tutti, che quel sito vorrebbero apprezzare
Un sito che ci racconta la storia della centralità di quell'Isola
nei commerci durante, diciamo, l'epoca romana e non solo; di
recente, nel mese di settembre, è stato trovato un altro carico di
monete che racconta come nei traffici commerciali l'Isola di
Pantelleria avesse un ruolo fondamentale.
Non posso dichiararmi soddisfatto perché, assessore, un anno fa,
più o meno un anno fa, eravamo sempre in quest'Aula a discutere del
fatto che il Parco archeologico di Pantelleria risultava chiuso; in
un anno non è stato fatto niente, non si è agito per porre rimedio
agli inadempimenti che ha posto in essere l'Università, alla quale
era stato affidato il compito di scavare.
Io lo so che adesso si sono fatti i protocolli con l'Università,
ci sono stati messi soldi, ma è possibile mai che in questa Terra,
che ha la maggior parte del patrimonio storico culturale del Paese,
gli accessi alle aree archeologiche e ai musei siano poco più di
3,3 milioni, quando solo gli Uffizi ne fanno 5 milioni?
E noi, dinnanzi a questo, parlando anche di destagionalizzazione,
teniamo quel Parco chiuso, quel Parco che potrebbe consentire a
quell'Isola di avere un altro polmone di sviluppo e di progresso.
Allora io sono qui, prendo atto che le risorse che il direttore,
che sta facendo un egregio lavoro anche a Selinunte, quindi non ho
nulla da dire al direttore, ha stanziato centomila euro, che altre
duecentomila euro sono stati stanziati.
Mi auguro che il suo Dipartimento voglia seguire con attenzione
quello che è avvenuto, quello che accadrà, perché è da dieci anni
che l'Università tedesca ha la convenzione per lo scavo, non è
possibile che si venga in Sicilia, che si faccia, che si voglia
fare un'opera meritoria e poi si tengono le aree chiuse. Tutti
devono rispettare le nostre regole, che siano essi tedeschi, siano
essi francesi. In primo luogo, ma la colpa di chi non le ha fatte
rispettare è nostra, indistintamente negli ultimi dieci anni.
E allora dinanzi a questo io voglio dichiararmi parzialmente
insoddisfatto perché tra un anno, tra un anno, anche prima, vorrei
che lei venisse ad annunciare in quest'Aula che il Parco
archeologico di Pantelleria è aperto e fruibile in primo luogo dai
cittadini panteschi.
Lo sa che le nuove generazioni non conoscono la storia di quel
parco perché non ci sono mai potuti andare? E allora io vorrei che
i panteschi in primo luogo la potessero conoscere e poi tanti
siciliani e tanti turisti che vanno in quell'Isola possano godere
anche delle bellezze e della storia che quel parco può donarci.
PRESIDENTE. L'onorevole Safina si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 137 "Intendimenti in merito alla
stabilizzazione del personale Asu in servizio presso l'Assessorato
regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana in
applicazione dell'articolo 10, comma 2, della legge regionale 16
gennaio 2024, n. 1", a firma degli onorevoli Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, con riferimento
all'interpellanza a risposta orale n. 137 del 17/4/2024 volta ad
acquisire gli intendimenti in merito alla stabilizzazione del
personale Asu in servizio presso l'Assessorato regionale dei beni
culturali dell'identità siciliana, in applicazione della legge n.
10, comma 2, della legge regionale del 16 marzo 2024, n. 1, a firma
dell'onorevole Giambona Mario ed altri si rassegnano di seguito gli
elementi informativi anche in esito a quanto rappresentato dagli
uffici dipartimentali.
In ordine al quesito concernente l'adozione dei provvedimenti
necessari alla previsione della stabilizzazione del personale Asu
in servizio presso gli uffici dell'Assessorato regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana, nell'ambito del piano
integrativo di attività e organizzazione (Piao), della Regione
siciliana, al fine di avviare celermente le procedere di
stabilizzazione dei soggetti interessati in applicazione
dell'articolo 10, comma 2, della legge regionale 26 del 16 gennaio
2024, n. 1, si rappresenta quanto segue, richiamando quanto già
detto e rappresentato nella risposta all'interrogazione n. 1037.
Si evidenzia, preliminarmente, che lo scrivente in applicazione
alle disposizioni per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente
utili inseriti nei programmi di fuoriuscita come previsto dagli
articoli 10 e 11 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1, e in
particolare del comma 2 dell'articolo 10, che individua tra i
soggetti beneficiari i lavoratori inseriti negli appositi elenchi
del dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana, già in data 7 marzo 2024, con nota protocollo 1253, ha
segnalato ai soggetti coinvolti nell'attuazione delle procedure
previste dalle suddette norme, quindi Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, e i rispettivi Dirigenti generali,
la necessità di avviare per i profili di rispettiva competenza, le
procedure volte alla stabilizzazione dei lavoratori in parola al
fine di pervenire alla definizione del percorso in tempi brevi e
dare continuità ai servizi resi per la fruizione dei servizi
culturali, assicurare la stabilità del rapporto di lavoro e porre
fine alla precarietà in cui versa il personale in argomento.
In tale contesto, è stato evidenziato che il Dipartimento dei beni
culturali e dell'identità siciliana si avvale di tale personale per
assicurare la funzionalità dei siti culturali e lo utilizza con
integrazione oraria di 36 ore settimanali e, in data 10 aprile
2024, con nota numero 2019 /Gab del 10 aprile 2024, è stato
inoltrato agli stessi soggetti l'elenco del suddetto personale
sulla tematica che si occupa, considerando anche il coinvolgimento
trasversale delle competenze in capo a più rami
dell'Amministrazione regionale, è stato convocato dall'Ufficio del
Gabinetto del Presidente in data 16/7/2024, un tavolo tecnico
presso la Presidenza della Regione, che coinvolge gli organi di
vertice politico dei componenti dei competenti Assessorati ai beni
culturali dell'identità siciliana, delle autonomie locali e
funzione pubblica, della famiglia, delle politiche sociali e del
lavoro, per le economie e i dirigenti apicali dei rispettivi
Dipartimenti, nonché il Ragioniere generale.
In esito alla riunione, con nota 3802/Gab del 17/7/2024, si è
provveduto a sollecitare il Direttore generale del Dipartimento ai
beni culturali a fornire unitamente ad apposita relazione, gli
elenchi e i dati e le informazioni riguardanti i lavoratori
utilizzati, ritenuti necessari dal Dipartimento alla funzione
pubblica del personale per l'individuazione delle procedure
finalizzate alla stabilizzazione.
L'elenco e le suddette informazioni risultano essere state
trasmesse all'Amministrazione coinvolta con nota numero del
Dipartimento dei beni culturali 31067 del 23 luglio 2024, nel
prosieguo del percorso intrapreso con le altre Amministrazioni
competenti sulla trattazione della problematica, con riferimento a
quanto successivamente evidenziato dal Dipartimento della funzione
pubblica e del personale, lo scrivente ha sollecitato il Direttore
generale a far seguito ad ulteriori richieste emerse dal tavolo
tecnico.
In atto, la verifica delle modalità di stabilizzazione e le
connesse decisioni da assumere, di concerto con la Presidenza e gli
Assessorati coinvolti, concernenti anche la modifica del Piano,
sono in fase di approfondimento nell'ambito dei lavori avviati nel
tavolo tecnico sopra citato, al quale sono state invitate anche le
organizzazioni sindacali interessate.
In conclusione, sui quesiti posti dall'onorevole interpellante,
con l'atto ispettivo sopra specificato, si ritiene di aver fornito
esaustiva risposta e, sulle questioni ancora al vaglio del tavolo
tecnico presso la Presidenza, si rassicura l'impegno dello
scrivente per la rapida soluzione e stabilizzazione dei lavoratori
ASU, presso il Dipartimento dei beni culturali e l'identità
siciliana.
PRESIDENTE. Grazie Assessore, onorevole Giambona, prego.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, ho
ascoltato con grande attenzione la sua relazione rispetto a questa
mia interrogazione, ad onor del vero, credo che bisogna far
chiarezza.
Questa tematica è assolutamente attuale, fino ad oggi i lavoratori
ASU dei nostri beni culturali hanno protestato in un sit-in a
Trapani e, dalla sua relazione se ne evince ancora una situazione
quanto meno incerta.
Noi abbiamo consapevolezza, come Partito Democratico, abbiamo
rappresentato già nel novembre del 2023 con una interpellanza,
l'esigenza di portare avanti quale che sia iniziativa per tutelare
questo importante bacino.
Ebbene, ci siamo riusciti con una norma nell'ultima finanziaria
regionale, l'ha ben citata lei Assessore, l'articolo 10, comma 2,
della legge regionale 1 del 2024, e l'obiettivo era quello di
sanare una situazione che è assolutamente inaccettabile, il fatto
che ci siano ancora, nei confronti di questi lavoratori, diritti
negati, sono lavoratori che non hanno i contributi versati, che non
hanno il TFR, e sono lavoratori che tengono letteralmente in piedi
i nostri siti in giro per la Sicilia.
In quella situazione il Parlamento siciliano si è determinato con
una norma chiara, ha previsto il percorso, ha previsto le
disposizioni normative e le risorse necessarie per arrivare alla
stabilizzazione, e ci sono state pure dichiarazioni roboanti da
parte tra l'altro del nostro Presidente della Regione Schifani, il
quale a un certo punto ebbe a dire: in Sicilia abbiamo eliminato il
precariato.
Io ritengo che queste siano parole, siano solamente propaganda,
perché allo stato attuale, viste le proteste che continuano da
parte dei nostri lavoratori, ecco queste dichiarazioni sono
assolutamente fuori luogo, o quanto meno, sarebbero da proferire
solamente quando il problema è definitivamente risolto, perché allo
stato attuale non lo è.
La norma ha trovato sia applicazione per i Comuni che stanno
cominciando a stabilizzare i loro Asu, sia per le accademie, ma per
coloro che sono impegnati nei nostri siti non si vede nulla
all'orizzonte, ed è critica la situazione rispetto a quanto è
accaduto successivamente all'approvazione in finanziaria, perché si
doveva procedere all'aggiornamento del PIAO, prevedendo
l'inserimento di questi stessi lavoratori.
Ciò non è avvenuto, e non ne capiamo quali che siano le
motivazioni.
Andiamo avanti con un costante rimpallo di responsabilità da parte
di quelli che sono gli assessorati competenti.
A questo punto, ritengo che noi, come deputazione, non possiamo
che chiedere semplicemente una cosa: dare seguito, Assessore, a
quelli che sono gli impegni che ha preso il Parlamento siciliano.
Il Parlamento siciliano ha chiesto solo una cosa, di stabilizzare
i lavoratori Asu siciliani.
E allora, noi vogliamo capire, in maniera chiara, se dobbiamo
procedere al percorso di stabilizzazione, senza pregiudicare tra
l'altro le possibilità occupazionali di altri, di altre categorie
di lavoratori, perché non vorremmo che tutto ciò diventasse una
lotta tra lavoratori.
Bisogna che si faccia chiarezza
Volete procedere a fare una stabilizzazione per scaglioni?
Che ci si venga detto
A me risulta che dopo 11 giorni di sciopero, nel mese di agosto,
alle organizzazioni sindacali è stato comunicato che, entro
settembre, si doveva dare loro notizia rispetto a quello che è il
percorso da portare avanti da parte dell'Amministrazione regionale.
Ad oggi nulla di tutto questo, Assessore
Diamo chiarezza a questa importante platea di lavoratori che danno
un contributo al nostro turismo, danno un contributo alla nostra
crescita.
Io, nel merito rispetto a quella che è la risposta, non posso
ritenermi soddisfatto, ma per un solo motivo, Assessore, mi riterrò
soddisfatto solamente quando questi lavoratori saranno
stabilizzati.
PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara insoddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 1174 - "Chiarimenti in merito
alle misure adottate per garantire la fruibilità dei luoghi della
cultura a soggetti diversamente abili", a prima firma Schillaci ed
altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta. La
invito a fare una sintesi e poi verrà comunicata la risposta
scritta all'onorevole interrogante.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e per l'identità
siciliana. Con riferimento all'interrogazione, a risposta orale, n.
1174 del 5 luglio 2024 "Chiarimenti in merito alle misure adottate
per garantire la fruibilità dei luoghi della cultura ai soggetti
diversamente abili", a firma dell'onorevole Schillaci Roberta, si
rassegnano gli elementi informativi in esito a quanto rappresentato
dagli uffici dipartimentali, appositamente interpellati.
In ordine al quesito posto, si conferma che lo scrivente ha
appreso, da notizie diffuse dagli organi di stampa, delle criticità
nell'accoglienza degli utenti, portatori di handicap, in visita al
museo "Paolo Orsi" di Siracusa, concernenti il riconoscimento
dell'accesso gratuito, previsto dalla norma vigente, per il
disabile e l'accompagnatore.
Al riguardo, ritenuto che l'accessibilità fisica, sensoriale,
culturale e l'inclusività sono requisiti imprescindibili per
rendere pienamente fruibili i luoghi della cultura a tutti i
visitatori del patrimonio siciliano e, considerata la natura
gestionale della questione, con nota, protocollo n. 3623 del 5
luglio 2024, indirizzata al Direttore generale del Dipartimento dei
beni culturali, al Direttore del Parco archeologico di Siracusa, ai
quali sono state assegnate le funzioni amministrative e gestionali
del museo in questione, è stata richiesta la verifica dei fatti, e
la consequenziale attivazione degli adempimenti di rispettiva
competenza, con l'invito a relazionare sugli esiti.
Con riferimento all'increscioso accadimento, in data 5 luglio
2024, con nota recante ad oggetto "Articolo di stampa", la società
Aditus, concessionaria dei servizi integrati del museo "Paolo
Orsi", fra i quali il servizio di biglietteria, ha riconosciuto
l'errore ed ha presentato le proprie scuse all'interessata,
rendendosi disponibile alla restituzione del biglietto di ingresso
di entrambi gli accompagnatori.
In merito alle iniziative intraprese, per la verifica,
l'assicurazione che in tutti i siti culturali della Regione venga
puntualmente applicata la normativa che garantisce la fruibilità e
l'ingresso gratuito ai disabili ed ai loro accompagnatori, si
rappresenta che, in accoglimento del decreto ministeriale del 14
aprile 2016, n. 1111, recante "Regolamento recante modifica al
decreto 11 dicembre 1997, 507 concernente le norme per
l'istituzione del biglietto di ingresso ai monumenti, musei,
gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali che ha
modificato in maniera significativa le procedure normative in
materia, estendendo la gratuità ad alcune categorie di persone, il
Dipartimento dei Beni culturali con la circolare n. 1 protocollo
3827 del 20.1.2017 ha provveduto a impartire specifiche
disposizioni applicative al fine di uniformare le condizioni di
ingresso ai luoghi della cultura sul territorio regionale e non
creare situazioni di disparità con le norme vigenti in ambito
nazionale. In particolare, si fa rilevare che la circolare 1/2017,
opportunamente diffusa a tutto il personale addetto alla
biglietteria, prevede l'ingresso gratuito ai portatori di handicap
e ad un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la
propria appartenenza a servizi di assistenza socio sanitaria,
riprendendo testualmente il disposto dell'articolo 4 di cui al
Regolamento nazionale in vigore. Si evidenzia che lo scrivente ha
sempre attribuito particolare attenzione al tema dell'accessibilità
della fruizione ampliata del patrimonio mediante la declinazione
degli indirizzi strategici e degli obiettivi programmatici
ricompresi nella programmazione annuale definitiva con la Direttiva
generale per l'attività amministrativa e la gestione secondo il
vigente sistema di misura e valutazione della performance
organizzativa e individuale. Numerosi investimenti, a valere sui
fondi delle programmazioni comunitarie e complementari, sono stati
finalizzati dal Dipartimento attraverso attività, progetti e
interventi all'ampliamento del superamento delle barriere
architettoniche, culturali, cognitive, psicosensoriali nei luoghi
della cultura; sono state infatti finalizzate e finanziate
numerose iniziative volte ad accrescere l'accessibilità fisica e
sensoriale, alcune in corso di realizzazione volte a rendere
concreta la fruibilità dei luoghi della cultura. Al riguardo si
cita, a titolo di esempio, il progetto di abbattimento delle
barriere architettoniche del Parco archeologico di Segesta i lavori
di realizzazione, già in stato di avanzamento, permetteranno di
avere un sentiero per i disabili motori, uno per i sordomuti e uno
per i non vedenti con un servizio per i mezzi. Saranno usati i
materiali locali ecocompatibili che non cambieranno l'immagine dei
luoghi, inoltre un'app per i sordomuti aiuterà a leggere i luoghi e
le legende. Altro progetto, in parte realizzato, è quello
comunitario del Parco archeologico di Siracusa Eloro, Villa del
Tellaro e Akrai secondo il quale, di recente, è stato reso
accessibile un percorso dall'orecchio di Dioniso che porta alla
Grotta dei Cordari e a quella del Salnitro con la realizzazione di
passerelle immateriali ecocompatibili, resi così agevolmente
visitabili anche da chi ha difficoltà nella deambulazione.
PRESIDENTE. Assessore, andiamo alla conclusione
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Ci sono progetti importanti sia a Siracusa che anche in altre
parti, per non parlare di quelle di Agrigento, ma in altri parchi,
dicevo, a testimonianza, Presidente, della grande attenzione che
l'assessorato ai beni culturali sta ponendo in essere proprio per
questo delicato tema. Vorrei anche citare per intero, ma ci sono
quattro pagine, lei le riceverà nell'interrogazione scritta, il
progetto che è stato posto in essere alla Valle dei Templi, che è
stato preso come esempio e paradigma di riferimento a testimonianza
che la Sicilia non è seconda a nessuno. Vado alla conclusione
Presidente, le chiedo scusa se mi sono dilungato però era doveroso
da parte mia, visto il tema e il costante lavoro che poniamo in
essere per i diversamente abili, questa precisazione. In
conclusione, sui quesiti posti dall'onorevole interrogante con
l'atto ispettivo sopra indicato, si ritiene di aver fornito
esaustiva risposta e in un'ottica di continuo miglioramento si
assicura l'assiduo impegno dello scrivente per accrescere e
migliorare l'accesso e la fruizione del patrimonio culturale
siciliano. Mi creda, Presidente tanto è stato fatto e tanto si
farà.
PRESIDENTE. Grazie assessore, ha facoltà di parlare l'onorevole
Schillaci.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'assessore per avere ampliato la discussione su questo argomento.
Innanzitutto, devo concordare con chi mi ha preceduto, noi
presentiamo delle interrogazioni e riceviamo non celermente le
risposte.
Questa è una vicenda che risale a luglio del 2024, ed è andata
all'attenzione mediatica. È stata interdetta la possibilità di
accedere al Parco archeologico di Siracusa, o per lo meno è stata
richiesta l'attestazione, il certificato di disabilità, ad una
utente in sedia rotelle, ed è stato interdetto l'accesso ad un suo
accompagnatore, nonostante ci sia un decreto ministeriale, il 239
del 2006.
Questa è una vicenda che naturalmente ha suscitato scalpore, e io
sono stata raggiunta anche dal dipendente che ha applicato la
circolare. Quindi non possiamo naturalmente bacchettare noi il
dipendente che ha applicato la circolare, che lei stesso ha citato.
Il problema è che si dovrebbe organizzare il servizio anche quando
... perché la maggior parte dei visitatori non camminano spesso con
la certificazione in tasca. Quindi si dovrebbero prevedere
situazioni di questo genere.
Ma lasciamo perdere la vicenda, che poi è stata chiarita dal
Dipartimento, e anche dalla dipendente stessa, che ha chiesto scusa
a chi ha subito questo torto...
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Fa parte dei servizi aggiuntivi.
SCHILLACI. Esatto. Pur lasciando perdere questa vicenda, io mi
soffermerei, invece, su una situazione un po' più complessa, che
riguarda i parchi e i siti archeologici della Sicilia: cinque soli
su quattordici prevedono l'accessibilità e la fruibilità alle
persone con disabilità.
Io ringrazio anche il collega Carlo Gilistro, che mi ha fatto
presente di un report che è stato fatto, soprattutto nella
provincia di Siracusa, dove appunto sono pochissimi i siti che
consentono l'adeguata fruizione alle persone con disabilità, in
barba anche alla legge n. 104 del 1992, che tende a contrastare
proprio l'emarginazione sociale, e sottolinea come i percorsi
culturali siano dei potenti strumenti di inclusione sociale.
Quindi, in conclusione, caro Assessore, io leggerò con attenzione
la sua relazione su quelli che saranno i progetti futuri. Ma sono
progetti che sicuramente non ci consegnano una Sicilia che è
all'avanguardia. Assolutamente no, perché sono progetti che avranno
dei tempi di realizzazione lunghissimi. Per cui noi possiamo solo,
invece, dire che una Regione si misura in termini di civiltà per
come tratta i cittadini, e soprattutto i cittadini più fragili.
Io mi auguro che questi progetti di cui lei parla - ma poi ce ne
sono tantissimi anche del PNRR, ora non ricordo la missione - ma mi
auguro che questi progetti vedano presto la luce, e mi auguro un
suo sollecito, perché i nostri siti culturali devono essere
accessibili agli utenti più fragili. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci che si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Colleghi, io vorrei precisare una cosa, visto che ci sono stati
più interventi da parte di colleghi che accusavano il Governo sul
ritardo.
È ovvio che le interrogazioni con risposta orale vengono poi
calendarizzate come ordine del giorno in Aula, noi abbiamo più
Assessori, e a giro cerchiamo di convocare tutti. Nel caso in cui
si volesse, invece, una risposta un po' più celere, magari si
potrebbe fare un'interrogazione a risposta scritta. In quel caso la
risposta è di quindici giorni, anziché sessanta nel caso in cui
viene anticipata la risposta orale da un documento scritto.
Si passa all'interrogazione n. 1185 "Iniziative per salvaguardare
i siti culturali di Villa romana del Casale e Parco archeologico di
Morgantina" a prima firma Schillaci ed altri. Onorevole la
trasformiamo scritta?
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, anche perché è un'interrogazione simile
ad una precedente.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
avrei approfittato di questa interrogazione per segnalare e
denunciare una situazione di degrado incredibile che abbiamo a
Villa del Casale.
L'interrogazione verteva sul fatto che, mentre la maggior parte
dei siti culturali pubblicano i dati di ingresso dello
sbigliettamento, Villa del Casale e Morgantina non lo fanno e,
quindi, noi ci chiediamo perché, e la invito, ai fini della legge
33 sulla trasparenza, di sollecitare la pubblicazione dei dati.
Ma la cosa che devo, invece, denunciare e segnalare è il fatto
che, notizia di settimana fa, ed è apparsa su alcune testate
online, le stesse guide turistiche hanno denunciato il degrado
incredibile che c'è in uno dei siti Unesco del nostro patrimonio
culturale, dove c'è gente che, diciamo, bazzica senza alcun
controllo, addirittura, fanno picnic all'interno dell'area di Villa
del Casale, quindi, Assessore difendiamo i nostri siti e,
soprattutto, proviamo a fare maggiori controlli su queste che sono
nostre perle del nostro patrimonio culturale, Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Schillaci, quindi, l'interrogazione
1185 la trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1192 "Chiarimenti in merito alla
gestione del personale dei beni culturali della Regione siciliana",
a prima firma dell'onorevole Venezia, ma anche questa la
trasformiamo con risposta iscritta, in accordo dell'onorevole
firmatario.
Si passa all'interrogazione numero 1199 "Notizie in merito agli
interventi di ripristino del Parco minerario Floristella-
Grottacalda a seguito del vasto incendio del 24 e 25 luglio 2023",
anche questa la trasformiamo con risposta scritta, sempre con
accordo dell'onorevole componente del Gruppo firmatario.
Si passa all'interrogazione numero 1200 "Chiarimenti in merito
alla consegna dei lavori di riqualificazione e restauro della Casa
Museo regionale Antonino Uccello", a prima firma dell'onorevole
Spada ed altri. Prego Assessore, ha facoltà di rispondere
all'interrogazione. Al solito, le chiederei di essere breve.
SCARPINATO, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, signori onorevoli, sarò breve, avevo sentito che
si voleva trasformata con risposta scritta, mi ero fermato, però,
va bene.
In ordine ai quesiti posti con l'interrogazione a risposta orale
n. 1200 a firma dell'onorevole Spada ed altri, si riportano di
seguito i chiarimenti: con deliberazione numero 29 del 21 gennaio
2017, la Giunta regionale ebbe ad aggiornare interventi del Patto
per lo sviluppo della Sicilia a valere sulle risorse del Fondo per
lo sviluppo e coesione 2014 -2020, inserendo il progetto numero 82
denominato "Lavori di riqualificazione e restauro della casa museo
Antonio Uccello del Comune di Palazzolo Acreide".
Aggiudicataria dell'appalto effettuato con procedura di evidenza
pubblica fu l'associazione temporanea di imprese Eredi Geraci
Salvatore srl, il contratto d'appalto fu stipulato in data 21
dicembre 2021, la Sovrintendenza per i Beni culturali e ambientali
rappresentante dell'Ati per l'importanza culturale al netto del
ribasso ecc.. Il 27 febbraio 2023, nei limiti dei poteri
discrezionali della direzione dei lavori, fu approntata una perizia
di variante al progetto originario per consentire di effettuare
nuove categorie di lavori, sinteticamente i lavori sono consistiti
nel rifacimento della copertura lignea e i cordoli di coronamento
in muratura armata, i lavori di consolidamento e restauro lapideo
del consolidamento di tutti gli impatti, vado avanti, vado avanti.
Nel caso della Casa Museo Antonino Uccello, il collaudo tecnico
amministrativo dell'opera, come è noto, non è stato ancora
rilasciato, poiché sono emerse alcune criticità riguardanti la
pratica dell'impianto antincendio che, secondo l'Ufficio
prevenzione incendi del Comando provinciale dei Vigili fuoco di
Siracusa, contemplando alcune modifiche seppur migliorative
riguardanti la via di fuga, dovrà essere oggetto di una specifica
istanza, ai sensi dell'articolo 3 del DPR 151/2011 nella quale il
tecnico incaricato asseveratore dovrà relazionare in ordine alla
valutazione tecnica alle misure adottate.
Nel corso della visita del 13 agosto 2024 effettuata dal
funzionario dei Vigili fuoco, è emerso che l'impianto di
illuminazione di emergenza, l'impianto di rivelazione dei fumi e
l'impianto idrico antincendio sono risultati fuori servizio e non
funzionanti a causa di un guasto avutosi il 9 marzo 2024 sulla rete
di distribuzione, dopo la consegna delle chiavi di accesso alla
direttrice della Casa Museo Uccello, significatamene alla
sovratensione che ha messo fuori uso le relative centraline e, da
altre parti, di apparecchiature di sicurezza il cui regolare
funzionamento era stato verificato e verbalizzato a norma di legge
nel marzo dell'anno precedente.
In relazione a quanto evidenziato, il Comando dei Vigili del fuoco
di Siracusa ha prescritto le attività da porre in essere per
rimuovere le criticità rilevate. Al fine si rappresenta agli uffici
dell'Assessorato, segnatamente la Sovraintendenza ai beni culturali
e ambientali di Siracusa quale stazione appaltante, si sono
immediatamente attivati per provvedere e rimuovere le suddette
criticità, e consentire, in tempi brevi, l'apertura della casa
Museo.
In ordine alla ripresa dei lavori dello scorso maggio, si
rappresenta che non vi è stata alcuna ripresa dei lavori, sono
stati effettuati interventi localizzati e di modesta entità che
hanno riguardato due porte antincendio e alcuni corpi illuminanti
al servizio dei percorsi di fuga in caso di evacuazione in
emergenza della struttura.
Si rassicura che, una volta ripristinata la funzionalità degli
impianti, e reinoltrata la richiesta al Comando provinciale dei
Vigili del Fuoco di Siracusa, si potrà aprire al pubblico la Casa
Museo Uccello di Palazzolo Acreide. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Prego, onorevole Spada.
SPADA. Allora Presidente, io intervengo rispetto
all'interrogazione perché questa interrogazione, molto
probabilmente, sarà oggetto di ricorsi e comunque di contenziosi,
perché su questa vicenda non è responsabilità dell'Assessore - che
anzi ringrazio per la puntuale precisazione che i suoi uffici le
hanno fatto - ma su questa vicenda è intervenuto il Sindaco di
Palazzolo.
Sindaco di Palazzolo che, oltre ad avere occupato diciamo la
struttura, e ad avere attribuito responsabilità ad uffici e persone
che di queste responsabilità non ne hanno contezza, denuncia
giustamente il fatto che il Museo, che ha avuto un costo di un
milione e seicentomila euro, è fermo da undici mesi dalla fine dei
lavori.
Ora Assessore, le consegno questi quattro appunti, queste quattro
osservazioni, proprio per consentirle di dare indicazioni ai suoi
Uffici, e di riflesso sui rispettivi territori, onde evitare che
l'Assessorato da lei governato possa avere delle ripercussioni,
anche di immagine, rispetto a tutta l'azione che lei sta mettendo
in essere, e che purtroppo, a livello territoriale, non riescono -
come dire - ad agguantare, o comunque non riescono a risolvere.
E vado con ordine. La consegna dei lavori è avvenuta undici mesi
dopo la fine dei lavori, e non è stato fatto il collaudo, come ha
detto giustamente lei, che doveva essere fatto entro i sei mesi
dopo la fine dei lavori.
E' stato riconsegnato un museo che presentava un impianto
antincendio difforme dal progetto autorizzato dai vigili del fuoco,
difforme, non perché c'è stato un evento eccezionale - come dire -
come il fulmine che ha messo fuori uso l'impianto di illuminazione,
ma perché all'interno del progetto era previsto un piano
antincendio che prevedeva delle porte di evacuazione laddove
praticamente, durante il collaudo i vigili del fuoco, si sono
ritrovati invece delle pareti, quindi invece delle porte
antincendio c'erano le pareti, cosa che invece era stato inserito
nel piano che, di fatto, era totalmente sbagliato. E a questo punto
mi chiedo, come è stato possibile consegnare i lavori con un piano
antincendio di questo tipo.
Si attende l'invio della seconda asseverazione ai vigili del fuoco
- come giustamente ha detto lei - considerato che la prima è stata
bocciata. Rispetto a questo, proprio per evitare che sul territorio
di Palazzolo, e che il sindaco di Palazzolo possa nuovamente porre
in essere delle azioni di protesta, le chiedo di magari specificare
o comunicare attraverso il Soprintendente di Siracusa, anche i
tempi su questa nuova riapertura.
E per ultimo, può essere riaperto il museo, se collaudato, e ad
oggi non ci risulta che sia stato nominato un collaudatore.
Ora, assessore, e concludo, io penso che la gestione di tutta
questa vicenda sia stata una gestione leggera da parte dell'Ufficio
territoriale, che non ha saputo dare seguito ad un'opportunità
importante che la Regione aveva dato al territorio della provincia
di Siracusa e, nello specifico, al comune di Palazzolo, con un
investimento, ripeto, da un milione e seicentomila euro che, a
distanza di diversi anni non riconsegna il bene alla comunità, ma
riconsegna solamente carte bollate e tutta una trafila che grazie,
ripeto, alla nuova gestione, e grazie al suo interessamento,
finalmente dovranno avere luce e riconsegnare il bene alla
comunità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada, quindi si dichiara
soddisfatto?
SPADA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto rispetto, appunto,
alle osservazioni che sono state fatte dagli Uffici territoriali.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. Abbiamo concluso con gli atti
ispettivi della Rubrica Territorio e ambiente dell'assessore
Scarpinato.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, spesso quando si parla delle aree
interne si mette l'accento sulle difficoltà di collegamento che
queste aree hanno con le città metropolitane e con gli altri
centri.
Io sono sindaco di una città, di un paese delle aree interne,
Militello in Val di Catania, e questo paese, come tanti altri
dell'area del Calatino, hanno un collegamento importante con la
città metropolitana, con l'area del Nisseno, attraverso la strada
Catania-Gela.
Questa strada è importante però, per arrivare ai comuni di
Militello, di Scordia, di Palagonia, necessita di un'ulteriore
connessione con la strada provinciale 69, secondo ciò che è stato
realizzato nel passato attraverso un'area di transito, e debbo dire
che ultimamente è stato fatto un importante lavoro per collegare al
meglio le due strade.
Questo lavoro è stato completato nell'agosto del 2023, però le
aree e lo svincolo non sono state aperte da parte dell'ANAS, con
una richiesta anche di un'ulteriore proroga per la consegna dei
lavori previsti per novembre del 2023.
Presidente, è passato un anno, e questi lavori non sono stati
consegnati, questa strada ripeto è importante. Noi abbiamo avuto la
settimana scorsa un importante evento enogastronomico, la Sagra del
ficodindia e della mostarda, abbiamo avuto un forte afflusso,
notevole presenza di visitatori, ne avremmo avuto molto di più se
questa strada fosse stata aperta, non solo, ma è un'area, quella
della contrada Arci Musa, in cui ci sono realtà agricole
significative, ora noi abbiamo bisogno di svincolare al più presto.
Sappiamo, io ho avuto alcune interlocuzioni con l'ANAS, e forse
c'è qualche contenzioso, ci sono problemi, ma si faccia come si fa
in Brianza, si utilizzi il meglio dell'attività burocratica per
definire al più presto questo contenzioso, perché dopo un anno è
inaccettabile che quest'area non venga utilizzata, impedita al
transito, ed è un'area - ripeto - importante.
Io ho interloquito continuamente con l'ANAS, ho avuto alcune
risposte rassicuranti, mi era stato detto a settembre apriremo, e
non è stato visto neppure da lontano un operaio, io mi permetto di
chiedere, Presidente, un intervento del Governo.
Noi sappiamo quello che sta facendo il Presidente, in modo
particolare sul miglioramento dell'autostrada, si vedono alcuni
segnali positivi, anche se ci sono ancora difficoltà e problemi,
però non esistono soltanto le aree metropolitane in Sicilia, e non
è necessario soltanto il tratto autostradale che collega importanti
città.
Abbiamo bisogno di un intervento molto serio anche nelle aree
interne, ecco perché sollecito un intervento del Governo, affinché
possa essere aperto questo svincolo e collegare, finalmente, la
statale 417 con questa strada provinciale 69 seconda, all'altezza
del chilometro 54, perché importante per le nostre comunità.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. L'Aula è riconvocata per
martedì, 15 ottobre 2024, alle ore 15:00.
La seduta è tolta alle ore 18.05 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XII SESSIONE ORDINARIA
136a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 15 ottobre 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) "Norme in materia di enti locali" (n. 105-230-331/A) (Seguito)
Relatore: On. Abbate
2) Disposizioni in materia di urbanistica (n. 499/A Stralcio
I/A).
Relatore: On. Carta
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio