Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 16.23
PRESIDENTE. Avverto che i processi verbali delle sedute nn. 140
del 29 ottobre 2024 e 141 del 31 ottobre 2024 sono posti a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero aver luogo nel
corso della presente seduta.
Invito pertanto i deputati a munirsi per tempo della testa della
personale di voto. Ricordo che anche la richiesta di verifica del
numero legale, ovvero la domanda di scrutinio segreto, sono
effettuate mediante procedimento elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto ha chiesto congedo
per la seduta odierna. L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di autorizzazione ex art. 23, comma 3, del
Regolamento interno
PRESIDENTE. Comunico che nella seduta n. 14 del 29-30 ottobre
2024, il Consiglio di Presidenza, con il voto contrario del
Presidente, ha deliberato di autorizzare, ai sensi dell'art. 23,
comma 3, del Regolamento interno dell'Assemblea, il mantenimento
del Gruppo parlamentare denominato Sud chiama Nord , composto
dagli onorevoli Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto.
L'Assemblea ne prende atto.
Invito lo stesso Gruppo parlamentare a procedere alla nomina di un
Vicepresidente ai sensi dell'art. 25 quater del Regolamento interno
e a darne comunicazione a questa Presidenza.
Comunicazione di adesione a Gruppo Parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 30 ottobre 2024 e
protocollata al n. 6104-ARS/2024 di pari data, l'onorevole Adorno
ha comunicato di aderire al Gruppo parlamentare Movimento 5
Stelle .
L'Assemblea ne prende atto.
Invito lo stesso Gruppo parlamentare a procedere alla nomina di un
nuovo Segretario e a darne comunicazione a questa Presidenza ai
sensi dell'articolo 25 del Regolamento interno dell'Assemblea.
Comunicazione di nomina di componente di Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che con decreto n. 929 del 5 novembre 2024,
l'onorevole Erminia Lidia Adorno è nominata componente della
Commissione permanente per l'esame delle questioni concernenti
l'attività dell'Unione europea, in sostituzione dell'onorevole
Ardizzone.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico altresì che con decreto n. 930 del 5 novembre 2024,
l'onorevole Adorno è nominata componente della I Commissione
legislativa permanente Affari istituzionali, in sostituzione
dell'onorevole Ardizzone.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di cariche e di firma da atti ispettivi
e di indirizzo politico
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della sentenza del Consiglio
di giustizia amministrativa per la Regione siciliana, Sez.
giurisdizionale, n. 810/2024, pubblicata il 23 ottobre 2024, con la
quale è stata proclamata deputato regionale Adorno Erminia Lidia in
luogo di Ardizzone Martina, quest'ultima è decaduta dalle seguenti
cariche:
- componente della I Commissione legislativa permanente
Affari Istituzionali ;
- componente e Segretario della Commissione permanente per
l'esame delle questioni concernenti l'attività dell'Unione
europea ;
- componente della Commissione parlamentare speciale per
l'esame dei disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge
statutaria e delle proposte di norme di attuazione da parte del
Governo regionale .
Decade, altresì, la firma della stessa parlamentare dai seguenti
atti ispettivi e di indirizzo politico che troverete in allegato
(nella comunicazione data in lettura alla Presidenza figurano i
seguenti atti):
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 3, 4, 9,
10, 21, 25, 26, 38, 50, 63, 74, 106, 121, 150, 155, 170, 171, 172,
206, 220, 263, 343, 410, 427, 586, 624, 627, 699, 701, 716, 801,
839, 911, 934, 998, 1023, 1029, 1039, 1040, 1096, 1151, 1160, 1224,
1261, 1290;
-interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 166, 280, 281,
377, 388, 394, 399, 403, 411, 414, 436, 437, 443, 445, 453, 478,
482, 487, 488, 504, 537, 556, 557, 583, 625, 644, 649, 654, 697,
745, 750, 760, 813, 828, 829, 830, 846, 877, 900, 901, 933, 963,
965, 968, 975, 977, 981, 985, 1000, 1016, 1024, 1027, 1059, 1092,
1135, 1157, 1167, 1176, 1187, 1188, 1193, 1195, 1213, 1234, 1235,
1238, 1242, 1245, 1259, 1263, 1268, 1287, 1298, 1320, 1332, 1334;
-interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn. 153,
255, 402, 577, 1002, 1003, 1051, 1210;
-interpellanze: nn. 56, 64, 65, 72, 111, 127;
-mozioni: nn. 2, 6, 23, 26, 32, 41, 43, 48, 49, 51, 56, 59, 65, 73,
102, 104, 108, 109, 113, 114, 116, 124, 125, 126, 127, 129, 136,
154, 156, 168, 190, 192, 196.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi sull'ordine dei
lavori, sarò brevissimo, dopo entreremo in merito alla discussione
generale.
Innanzitutto, io penso che l'ulteriore assenza del presidente
Schifani in un punto all'ordine del giorno che sono le variazioni
di bilancio, che sono uno strumento finanziario che hanno una
valenza...
No, però almeno l'Assessore, almeno l'Assessore deve avere la
sensibilità di sedere al tavolo. No, niente
Possiamo aspettare 50 ore qua, le variazioni di bilancio le
possiamo fare anche a Pasqua, Assessore
Già non c'è il Presidente della Regione, e lei si deve mettere
anche a chiacchierare in Aula
Mi sembra una vergogna Forse ancora non glielo hanno spiegato
come funziona qui, in Assemblea
No, chieda la parola, lei non può intervenire, la può chiedere.
Spiegategli bene le regole
PRESIDENTE. Le conosce bene le regole, l'Assessore.
DIPASQUALE. No, ha preso parola quando non è possibile, signor
Presidente.
Allora, il Presidente della Regione mi dispiace che per l'ennesima
volta non è presente in Aula. Per giunta, quella che è una sessione
finanziaria, le variazioni di bilancio, sono di fatto uno strumento
non solo finanziario, ma anche politico.
Ora, quando entreremo nel merito, ne discuteremo. Sconti noi non
abbiamo intenzione di farne assolutamente, quindi noi siamo con
l'elmetto, utilizzeremo tutte le procedure regolamentari che lo
Statuto e che il Regolamento ci mettono a disposizione per
osteggiare questa manovra, poi spiegheremo il perché nei
particolari, partendo subito dagli interventi che - mi permetto di
ricordarle, signor Presidente - non sono di cinque minuti ma,
essendo uno strumento finanziario, sono il doppio
Quindi, già da subito, i colleghi che parleranno per il Partito
Democratico, ma penso anche per gli altri, parleranno con i tempi
che sono previsti dal nostro Regolamento.
PRESIDENTE. Nessuno sottrarrà nulla ai deputati per legittime
richieste, augurandomi che gli interventi che faranno non siano
strumentali ad un ostruzionismo che serve a poco, soprattutto in un
momento di emergenza come questo, onorevole Dipasquale, in cui
abbiamo tantissime risorse che dobbiamo necessariamente immettere
all'interno della nostra Regione per provare a dare delle risposte
concrete.
Discussione del disegno di legge
«Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
triennio 2024-2026» (809/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per il triennio 2024-2026»
(809/A) (Seguito).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare la Segretaria della Commissione e relatrice,
onorevole Caronia, per svolgere la relazione.
CARONIA, relatrice. Onorevoli colleghi, il disegno di legge
proposto dal Governo reca variazioni al bilancio di previsione
della Regione per il triennio 2024-2026 allo scopo di effettuare
nell'esercizio finanziario 2024 gli interventi di seguito
dettagliati.
L'articolo 1 prevede un incremento di precedenti autorizzazioni di
spesa giustificate, secondo quanto emerge dalla nota del
Dipartimento della Protezione Civile prot. n. 42983 del 4 ottobre
2024, dalle ulteriori richieste di finanziamento di interventi per
mitigare gli effetti della crisi idrica pervenute dagli enti
locali, dalle ATI e dagli enti gestori ed esaminate e approvate
dalla Cabina di Regia e dal Dipartimento della Protezione Civile.
Nel dettaglio, il comma 1 della disposizione in esame, è volto ad
incrementare di ulteriori 27.500 migliaia di euro, per l'esercizio
finanziario 2024, precedenti autorizzazioni di spesa da destinare a
spese in conto capitale nella misura 2.500 migliaia di euro per la
realizzazione di lavori per fare fronte all'emergenza idrica e
25.000 migliaia di euro per l'erogazione di contributi, secondo
quanto si evince dalla predetta nota, agli enti locali e agli enti
gestori per la realizzazione di lavori, l'acquisizione di mezzi e
di attrezzature sempre al fine di mitigare e fronteggiare la
suddetta crisi idrica.
Il comma 2 della disposizione ora in esame, invece, incrementa per
l'esercizio 2024 di ulteriori 2.500 migliaia di euro una precedente
autorizzazione di spesa di 2.600 migliaia di euro da destinare a
spesa di parte corrente per acquisizione beni e servizi per
fronteggiare la crisi.
Con l'articolo 2, il Governo regionale intende fronteggiare i
danni arrecati dalla crisi idrica nel settore dell'agricoltura,
incrementando il sostegno finanziario alle imprese agricole
operanti nel territorio siciliano, mediante l'aumento di pregresse
autorizzazioni di spesa/ variazioni di capitoli di bilancio e nuove
autorizzazioni di spesa.
In particolare, il comma 1 incrementa, portandolo a 18.000
migliaia di euro, lo stanziamento per l'esercizio finanziario 2024,
di 9.800 migliaia di euro previsto dall'art. 24 della legge
regionale 12 agosto 2024, n. 25, da ripartire ai Consorzi di
bonifica per consentire l'esonero, in favore degli agricoltori
ricadenti all'interno dei relativi comprensori, dal pagamento dei
ruoli irrigui per l'irrigazione di soccorso.
Attraverso la citata variazione in aumento (+ 8.200 migliaia di
euro), si consente il totale sgravio delle aziende agricole,
provate dalla siccità, della componente irrigua dei ruoli
consortili (Missione 16, Programma 1, capitolo 140021).
Il comma 2 interviene sull'art. 2, comma 3, della legge regionale
4 luglio 2024, n. 23, il quale ha aumentato di ulteriori 10.000
migliaia di euro l'autorizzazione di 10.000 migliaia di euro per
l'esercizio 2024 contenuta nell'art. 1, comma 1, lett. b), L.R. 22
maggio 2024, n. 20, in favore degli allevatori operanti in Sicilia
danneggiati dalla crisi idrica per l'acquisto di foraggi e sementi
certificate di specie foraggere (Missione 16, Programma 1, capitolo
140018). Per effetto della predetta disposizione, si incrementano
le risorse di ulteriori 5.000 migliaia di euro, comportando uno
stanziamento complessivo di 25.000 migliaia di euro.
Il comma 3 accresce di 5.000 migliaia di euro la spesa di 10.000
migliaia di euro autorizzata, per il 2024, dall'articolo 3 della
legge regionale 4 luglio 2024, n. 23, destinata ad indennizzare le
imprese agricole produttrici di foraggi e cereali per i danni
causati al raccolto dalla siccità, sulla base delle dichiarazioni
colturali di AGEA per l'annata agraria 2023/2024 (Missione 16,
Programma 1, capitolo 140013).
Con il comma 4 si interviene sul capitolo 142570 per far fronte
alle spese di manutenzione ordinaria e riparazione del servizio
informativo agro-metereologico siciliano (S.I.A.S.), autorizzando
una nuova spesa di 70 migliaia di euro.
L'articolo 3 prevede il conferimento di aiuti alle imprese, taluni
dei quali operanti in regime di compatibilità e tali altri in
regime de minimis .
In particolare, vengono costituiti due plafond, all'interno del
Fondo Sicilia, al primo plafond è stanziata la somma di euro 20
milioni per aiuti, in regime di compatibilità, alle medie imprese;
al secondo è stanziata la somma di euro 10 milioni per aiuti, in
regime di compatibilità e de minimis , alle micro, piccole e medie
imprese, che partecipano ad operazioni di aggregazione aziendale.
Il terzo comma fornisce la definizione delle operazioni di
aggregazione aziendale, oggetto degli aiuti di cui sopra,
riconducendole ai casi di costituzione di consorzi di imprese o di
reti di imprese con soggettività giuridica, nonché alla
realizzazione di fusioni aziendali (con qualsiasi modalità
giuridica esse avvengano), purché ad esito dell'operazione si
pervenga alla costituzione di un'impresa di medie dimensioni, ai
sensi del diritto europeo, ovvero si accresca la dimensione, per
almeno due dei parametri della suddetta definizione, di una media
impresa che partecipa all'operazione.
Successivamente, l'articolo esclude dall'ambito degli aiuti le
operazioni di aggregazione che avvengano esclusivamente tra
soggetti legati da rapporti di controllo, anche indiretto, ai sensi
dell'articolo 2359, primo comma, n. 1) e n. 2), del Codice civile.
Vengono parimenti escluse le operazioni tra soggetti i cui soci o
amministratori sono legati da rapporti di parentela fino al quarto
grado e le attività svolte siano connesse o complementari.
Il comma settimo dispone in capo ad IRFIS FinSicilia S.p.A. lo
svolgimento di attività di tutoraggio per le imprese siciliane
finalizzata a renderle più attrattive per gli investimenti nel
settore del private equity. Il finanziamento di tale attività è
rimesso in capo al plafond costituito con il comma 2 del medesimo
articolo. Si evidenzia la genericità della disposizione, che fa
riferimento ad una non ben specificata attività di tutoraggio
allo scopo di attrarre investimenti nel vastissimo settore del
private equity.
La disposizione attribuisce, infine, all'Assessore regionale
dell'economia, previo parere della Commissione Bilancio
dell'Assemblea regionale siciliana, il potere di adottare la
disciplina esecutiva di dettaglio circa le modalità di erogazione
degli aiuti e di rimodulare periodicamente i due plafond
costituiti.
L'articolo 4 autorizza la spesa di euro 3,5 milioni al fine di
consentire la pubblicazione di un avviso pubblico volto a sostenere
l'imprenditoria giovanile e femminile, incrementando le somme
provenienti, per la medesima finalità, dallo strumento Jeremie.
Il comma 1 dell'articolo 5 autorizza, per l'esercizio finanziario
2024, l'Assessorato regionale delle attività produttive a concedere
ai Comuni titolari di infrastrutture ricadenti negli agglomerati
industriali della Sicilia, per il tramite dell'Istituto Regionale
Sviluppo Attività Produttive (IRSAP), un contributo straordinario
entro il limite massimo complessivo di 2.500 migliaia di euro.
Il comma 2 prevede che il suddetto contributo venga erogato ai
Comuni con provvedimento dell'IRSAP, tramite riparto proporzionale
all'estensione territoriale di ciascun agglomerato industriale ed è
vincolato alla gestione e manutenzione delle infrastrutture
ricadenti negli agglomerati industriali.
L'articolo 6 autorizza, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa
complessiva di 1.721.010,00 euro da destinare alla manutenzione
della rete idro-termo-pluvio regionale per finalità di protezione
civile, di cui 1.524.712,00 euro per la manutenzione ordinaria e
196.298,00 euro per la manutenzione straordinaria.
L'articolo 7 finanzia con risorse del bilancio della Regione,
istituendo un nuovo capitolo di spesa in conto capitale,
nell'ambito del Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti,
un'anticipazione per euro 10.000.000 in favore dell'ATI di
Agrigento al fine di consentire al gestore del Servizio idrico
integrato di Agrigento di garantire le obbligazioni assunte con
l'affidatario dell'esecuzione dei lavori, ovvero l'RTI Consorzio
Stabile Della - Essequattro Costruzioni s.r.l - GEN Costruzioni
s.r.l . Ai sensi di quanto previsto dal comma 2, come dettagliato
nella relazione allegata, l'anticipazione, in quanto tale, verrà
restituita dal beneficiario non appena le risorse relative
all'Accordo di coesione saranno rese disponibili. Il capitolo in
questione è collocato nell'ambito della missione di spesa 9.
Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente ,
programma di spesa 4. Servizio idrico integrato .
Il progetto in questione trova attualmente collocazione
nell'ambito del Programma di interventi dell'Accordo di coesione
siglato dalla Regione siciliana e lo Stato il 27 maggio 2024 così
come successivamente approvato nella seduta del 9 luglio 2024 dal
CIPESS. Come spiegato nella relazione, la collocazione tra i
progetti finanziati con FSC 2021-2027 è conseguenza del
definanziamento dello stesso nell'ambito delle risorse FESR 2014-
2020 a seguito della perdita di eleggibilità della spesa dopo avere
superato la scadenza del 31/12/2023.
L'intervento, titolato Opere di ristrutturazione ed automazione
rete idrica di Agrigento - primo stralcio è incluso tra le linee
di intervento relative ai Rischi e adattamento climatico e
prevede un costo totale - interamente a carico dell'FSC 2021-2027 -
pari ad euro 37.718.800 (Allegato A1 dell'Accordo). Il
cronoprogramma prevede l'inizio di esecuzione dei lavori entro il
primo semestre del 2025 e la fine entro il secondo semestre del
2030. Il relativo piano finanziario prevede, inoltre, la seguente
previsione di spesa (Allegato B2 dell'Accordo):
L'articolo 8 autorizza la spesa di 2.126 migliaia di euro
destinata alla copertura, da un lato, delle spese relative alla
gestione del servizio di dissalazione delle isole minori per i mesi
di novembre e dicembre 2024, dall'altro, delle spese relative al
pagamento della rivalutazione tariffaria per i medesimi servizi.
L'articolo 9 autorizza l'Assessorato regionale dell'Energia e dei
Servizi di Pubblica Utilità ad erogazione a favore del Comune di
Castelvetrano, per l'esercizio finanziario 2024, l'importo di 600
migliaia di euro per far fronte ai costi di gestione del depuratore
le cui acque reflue depurate vengono destinate ad usi irrigui. Come
anche si evince dalla relazione, il Comune destinatario della
misura, che già sostiene i costi per l'energia elettrica necessaria
per il funzionamento dell'impianto, ha dato disponibilità ad
assumere in gestione l'impianto nella sua interezza per il periodo
transitorio di affidamento del Servizio Idrico Integrato al gestore
unico d'ambito, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
L'articolo 10 detta disposizioni volte alla predisposizione
(senza, tuttavia, fissare un termine entro il quale provvedere), da
parte dell'Assessore dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità, del piano operativo decennale per la bonifica di siti
inquinati. Per le finalità individuate e, in particolare, per
l'esecuzione delle indagini preliminari e della caratterizzazione
dei siti potenzialmente inquinati inseriti nel Piano, è autorizzata
la spesa di 10.000 migliaia di euro per l'esercizio 2024.
L'articolo 11 incrementa di 2.100 migliaia di euro, di cui 100
migliaia riservati al Comune di Lipari, lo stanziamento attuale di
980 migliaia di euro previsto, per l'esercizio finanziario 2024,
sul capitolo 102021 dal comma 3 dell'art. 21, legge regionale 25
agosto 2024, n. 25, da ripartire ai comuni a titolo di contributo
straordinario per il finanziamento delle attività - da questi
intraprese - di rimozione della cenere vulcanica prodotta dagli
eventi parossistici dell'Etna nell'anno 2024.
L'articolo 12 eroga un contributo straordinario di euro
5.129.689,50 al Consorzio di bonifica 10 di Siracusa, finalizzato
al pagamento delle retribuzioni del personale dipendente del
Consorzio e all'estinzione delle procedure esecutive in corso. Si
impone, inoltre, al Consorzio beneficiario di inviare i relativi
atti alla Corte dei conti.
L'articolo 13 eroga contributi per la somma di euro 1,5 milioni ai
Consorzi di bonifica della Sicilia per definire le progettazioni di
opere con finalità irrigue e di bonifica e rimette ad un successivo
decreto dell'Assessore regionale dell'agricoltura, dello sviluppo
rurale e della pesca mediterranea la determinazione delle modalità
di ripartizione delle risorse tra i Consorzi.
L'articolo 14 autorizza per l'esercizio finanziario 2024 la spesa
di 10.500 migliaia di euro per far fronte allo stato di calamità
naturale determinato dalla siccità e per la conseguente
realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di opere
idriche da eseguire con urgenza per fronteggiare la carenza
idrica, per salvaguardare gli allevamenti zootecnici, le produzioni
delle aziende agricole e per garantire sufficienti volumi d'acqua
per l'irrigazione delle colture e anche per interventi in favore
dei Consorzi di bonifica.
L'articolo 15 autorizza il Dipartimento delle Finanze e del
Credito ad acquistare, previa stima valutativa del Dipartimento
tecnico, l'immobile di proprietà del Fondo pensioni dei dipendenti
della Cassa centrale Vittorio Emanuele per le province siciliane
sito in Palermo alla via Cordova n.76.
Attraverso l'acquisizione dell'intero stabile, la disposizione
persegue l'intento specifico di allocarvi anche taluni uffici
regionali nonché quello generale di ridurre i contratti di
locazione passiva che gravano sulle spese correnti della Regione. A
tal fine, viene autorizzata la spesa di 12.500 migliaia a valere
su un capitolo di nuova istituzione nell'ambito della missione 1
programma 5.
L'articolo 16, intervenendo con una novella sull'ultima legge di
stabilità regionale (L.R. 1 del 2024), prevede uno stanziamento di
1.200.000, su un capitolo di nuova istituzione, per l'erogazione di
un'indennità ad integrazione del reddito a favore dei lavoratori
delle aree di crisi complessa della Regione siciliana, già
percettori della mobilità in deroga. Dalla relazione allegata si
evince che i lavoratori interessati sono 120 provenienti dall'area
di Termini imerese e 81 dall'area di Gela.
Con l'articolo 17 si autorizza, da parte dell'Assessorato
dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, l'erogazione della
somma di 4.200 migliaia di euro per finanziare l'intervento di
sostituzione 2 fase della rete idrica del comune di
Caltanissetta .
L'articolo 18 prevede il rifinanziamento di una misura di sostegno
del comparto apistico regionale, già prevista dall'art. 51 della
legge regionale siciliana n. 25 del 12 agosto 2024, sotto forma di
aiuto "de minimis" di cui al regolamento (UE) n. 1408 del 18
dicembre 2013 della Commissione e successive modificazioni e alle
previsioni del Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure
di aiuto di Stato a sostegno dell'economia a seguito
dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina, adottato, da
ultimo, con comunicazione della Commissione C/2024/3113 del 2
maggio 2024.
L'articolo 19 prevede l'incremento del cosiddetto Fondo Sicilia
- in gestione presso l'IRFIS FinSicilia - per un importo pari a
4.000.000 di euro, con la finalità di sostenere le imprese, ivi
comprese quelle impegnate in attività di agricoltura sociale,
oggetto di misure di prevenzione disposte dall' autorità
giudiziaria, ivi compresi sequestro e confisca e riconducibili alle
competenze dell'Agenzia delle entrate. Dalla tabella allegata si
deduce che l'intervento porterà all'istituzione di un nuovo
capitolo di spesa di trasferimento di risorse a IRFIS FinSicilia
S.p.A.
L'articolo 20, a seguito della modifica del contratto di servizio
per il trasporto pubblico locale ferroviario di interesse regionale
locale, riprogramma risorse sul capitolo di spese correnti n.
273710 destinato ai fondi regionali delle spese per i servizi di
trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale per
un importo pari ad euro 30.877.633 per l'esercizio finanziario
2024.
L'articolo 21, introducendo una nuova autorizzazione di spesa,
destina ai servizi di trasporto ferroviario extraregionale una
somma pari 200 migliaia di euro per il 2024
L'articolo 22 eroga contributi per la somma di euro 2 milioni a
favore dei Consorzi di tutela delle eccellenze agroalimentari
siciliane DOP, STG o IGP sia a livello nazionale che
internazionale, rimettendo ad un successivo decreto dell'Assessore
regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca
mediterranea la determinazione delle modalità di ripartizione delle
risorse.
Con l'articolo 23 si autorizza la spesa di 1.000 migliaia di euro
per l'esercizio finanziario 2024 per procedere all'acquisizione e
all'aggiornamento delle dotazioni informatiche del dipartimento
regionale dei Beni Culturali.
L'articolo 24 mira a garantire il diritto allo studio degli
studenti universitari, non solo siciliani, che decidano di
intraprendere o continuare gli studi presso un ateneo siciliano,
attraverso la concessione di un prestito di importo massimo di Euro
10.000,00, di durata decennale e con un periodo di preammortamento
non superiori a 5 anni, concesso dagli istituti bancari e di
credito aderenti all'iniziativa, rispetto al quale il sostegno
della Regione siciliana si sviluppa in una duplice direzione:
corresponsione diretta degli interessi di preammortamento, su
richiesta dell'Istituto che ha concesso il prestito, fino a un
massimo annuo di Euro 250,00; costituzione di un fondo di garanzia
fino a un massimo del 30 % della somma finanziata a tutela del
rischio di prima perdita successivo al decorso del periodo di
preammortamento.
La misura è espressamente ricollegata all'art. 34, comma 3 e 4
della Costituzione, che mira rendere effettivo il diritto allo
studio per i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi .
L'articolo 25 interviene sull'art. 38 della legge regionale 31
gennaio 2024, n. 3, con cui è stato istituito il Dipartimento
regionale del Cerimoniale e dei siti presidenziali, il quale, tra
le altre, ha acquisito le funzioni del soppresso Ufficio di
rappresentanza e del cerimoniale di cui all'art. 58 della legge
regionale 3 maggio 2001 n. 6.
La nuova struttura, rientrando tra quelle di massima dimensione di
cui all'art. 4 della L.R. 10/2000 richiede, rispetto al soppresso
Ufficio, la preposizione di un dirigente generale; per compensare
il relativo differenziale retributivo spettante a tale figura la
disposizione autorizza la spesa di 12 migliaia di euro per il 2024
e la spesa annua di 72 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
finanziario 2025.
La relativa copertura finanziaria per il triennio 2024-2026 viene
approntata tramite la riduzione di pari importo del capitolo 215744
(Fondo di riserva per le spese obbligatorie dipendenti dalla
legislazione in vigore, Missione 20 Fondi e Accantonamenti ,
Programma 3).
L'articolo 26 finanzia il passaggio al nuovo sistema contabile
basato sul principio Accrual.
L'articolo 27 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25,
finanzia, solo per l'anno 2024, l'utilizzo, da parte della
Ragioneria Generale della Regione, di un massimo di tre esperti
esterni per facilitare l'applicazione dei nuovi principi contabili
internazionali e dei nuovi criteri di valutazione dei beni
patrimoniali in vista dell'entrata in vigore del nuovo sistema di
contabilità economico-patrimoniale Accrual (PNRR-Riforma 1.15),
operativo per tutte le PP.AA. entro il 2026.
Con la disposizione si autorizza, per ciascuno degli anni 2025 e
2026, la spesa annua di 135 migliaia di euro (di cui 100 migliaia
di euro a titolo di onorario e 35 migliaia di euro a titolo di
rimborso spese per trasferta), al fine di consentire ai citati
esperti di continuare l'attività intrapresa anche oltre la fine del
2024.
L'articolo 27 reca una serie di riduzioni di autorizzazioni di
spesa finanziate da disposizioni legislative approvate nel corso
dell'esercizio finanziario 2024.
Al comma 1, l'articolo azzera le misure di sostegno per
l'occupazione di cui all'articolo 13 dell'ultima legge di stabilità
regionale (L.R. n. 1 del 2024) per l'esercizio finanziario 2024,
lasciando invariata la misura per il 2025 e il 2026.
Al comma 2 si dispone che l'autorizzazione di spesa di cui al
comma 1, dell'articolo 11, della legge regionale 12 agosto 2024, n.
25 è ridotta, per l'esercizio finanziario 2024, di 29.810,00 euro
(Missione 4, Programma 6, capitolo 310015).
Al comma 3 si prevede che l'autorizzazione di spesa di cui al
comma 2, dell'articolo 11, della legge regionale 12 agosto 2024, n.
25 è ridotta, per l'esercizio finanziario 2024, di 13.640,00 euro
(Missione 4, Programma 6, capitolo 310016).
Al comma 4 si riduce la disposizione di spesa - capitolo 142617 -
riguardante l'Assessorato regionale dell'agricoltura, dello
sviluppo rurale e della pesca mediterranea, da euro 7.500.000 per a
5.500.000 per il 2024, in base alla quale questo è autorizzato, per
le finalità umanitarie e di solidarietà sociale, all'acquisto di
agrumi prodotti in Sicilia, con particolare riferimento alle arance
da trasformare in succhi (articolo 85, comma2, L.R. 3 del 2024).
L'articolo 28 ridetermina per il 2024 la quota da conferire al
Fondo pensioni della Regione Siciliana destinato al pagamento del
trattamento di quiescenza e dell'indennità di buonuscita del
personale regionale. In forza della rideterminazione in parola, in
aumento di 20.000 migliaia di euro rispetto allo stanziamento nel
bilancio di previsione, il capitolo 511603, Programma 11, Missione
1, registra una disponibilità complessiva per l'anno 2024 di 58.000
migliaia di euro in luogo dei 38.000 migliaia attuali.
L'articolo 29 rifinanzia alcune autorizzazioni legislative già
interessate da rifinanziamenti nell'ultima legge di stabilità
regionale (articolo 26, comma 2, L.R. 1 del 2024) per l'esercizio
finanziario 2024.
Tra gli interventi più rilevanti si evidenzia l'incremento
dell'autorizzazione di spesa relativa al trasporto pubblico locale
su gomma (capitolo 476521 per un incremento pari a 19.566.701.38)
e al trasporto marittimo (capitolo 476520 per un incremento pari ad
euro 10.064.764,75).
L'articolo 30 disciplina le modalità di utilizzo delle somme
versate in entrata al bilancio della Regione (pari ad un terzo
dell'entrata complessiva che vede come ulteriori destinatari anche
gli enti locali per la restante parte) dai concessionari di
coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi e di gas diversi
dagli idrocarburi. Le suddette entrate afferiscono al bilancio
regionale tramite il capitolo dello stato di previsione delle
entrate n. 7584 per poi essere utilizzate tramite il capitolo di
spesa 653904 relativo al Fondo da destinare ad interventi di
monitoraggi ambientali, progettazione infrastrutturale, opere di
manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico, ad
investimenti nel settore sanitario ed alle infrastrutture .
Al comma 2 si richiama la finalità a cui è vincolata la Regione
nell'impiego, tramite atti di programmazione della Giunta su
proposta dell'Assessore per l'Energia e i servizi di pubblica
utilità, delle risorse di cui al precedente comma 1, ossia quelle
finalità già previste al comma 4 dell'articolo 13 della legge
regionale 15 maggio 2013, n. 9 e successive modificazioni,
specificando il vincolo di impiego in favore dei comuni nel cui
territorio ricadono i giacimenti. Inoltre, vengono fatti salvi gli
interventi già programmati con decreto del Dirigente generale n.
421 del 20 aprile 2023 ai sensi dell'avviso pubblico approvato con
deliberazione della Giunta regionale n. 505 del 20 settembre 2022.
Nell'ambito di tali finalità, il comma 4 dell'articolo in
questione premette che le relative spese devono rientrare
nell'ambito di spese di investimento e progetti infrastrutturali
ed elimina il rifermento alla necessità di istituire nuovi capitoli
considerato quanto disposto al comma 3, per cui si autorizza il
Ragioniere Generale a svolgere le azioni tipiche per la gestione di
un fondo, cioè quelle di variazioni di bilancio per appostare le
risorse in specifici capitoli di spesa secondo le relative
finalità.
L'articolo 31 reca una serie di modifiche e abrogazioni di norme
volte principalmente ad apportare delle correzioni alle leggi
recanti le ultime manovre finanziarie, correzioni di natura
principalmente formale o volte allo snellimento procedurale.
L'articolo 32 modifica la tabella A allegata all'ultima legge di
stabilità (articolo 26 della L.R. n. 1 del 2024) che definisce
l'ammontare del Fondo occorrente per far fronte ad oneri
dipendenti da provvedimenti legislativi in corso - spese correnti
(capitolo 215704) incrementando, per l'esercizio finanziario 2024,
lo stanziamento per un importo pari ad euro 812.172, 46. La
dotazione complessiva per il medesimo anno raggiunge pertanto lo
stanziamento di euro 1.460.527.
L'articolo 33 reca il rinvio alle Tabelle A e B, recanti le
variazioni discendenti dall'applicazione delle disposizioni
proposte.
L'articolo 34 reca le norme sugli oneri e sulle coperture
finanziarie.
L'articolo 35 dispone l'immediata entrata in vigore della legge.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca Cateno. Ne
ha facoltà.
Dopo la fine di questo intervento sarà chiusa la possibilità di
iscriversi a parlare.
DE LUCA Cateno. Presidente, scusi se mi permetto, per quanto
riguarda la discussione generale chiedo ai termini dal Regolamento
quindici minuti, perché parlo per tutto il Gruppo, quindi le chiedo
la cortesia di poterci dare il tempo necessario per poter fare un
quadro complessivo di quella che è una nostra disamina e anche una
nostra valutazione e, perché no, anche delle nostre proposte.
Ci troviamo di fronte ad una variazione di bilancio - assessore
Dagnino - da un valore importante, perché 400 milioni di euro sono
un importo notevole.
Devo dare atto al Governo - e ringraziare quindi il presidente
Schifani - per aver coinvolto i Capigruppo in una discussione su
quelle che potevano essere valutazioni di carattere generale, che
ogni Gruppo potesse così suggerire al Governo. È ovvio che questo
non lo esime e non lo scusa dalla sua assenza. Io questo ci tengo a
ribadirlo - non me ne voglia l'assessore Dagnino - quindi ribadisco
che la presenza del presidente Schifani, come poco fa ha avuto modo
nella Conferenza dei Capigruppo di essere presente, diventa in ogni
caso un momento indispensabile e necessario.
Andiamo a quelle che sono le valutazioni intanto sul testo. Mi
permetto qualche piccola valutazione, Assessore, e comincio proprio
da quello che è l'articolo 1, il tema che riguarda l'emergenza
idrica.
Noi ci troviamo con un articolo che destina delle risorse a dei
progetti che sono stati valutati, secondo dei criteri, dalla cabina
di regia ed esattamente ci troviamo con una somma di circa 30
milioni di euro per fa fronte a una serie di progetti che sono
stati valutati meritevoli di essere immediatamente finanziati.
Su questo mi permetto di fare una piccola riflessione. Veda - lei
non ci ha dato l'onore di avere la sua presenza a Taormina
quest'anno e mi auguro che venga più presto - dopo circa trent'anni
a Taormina per la prima volta in estate non è mancata l'acqua Non
è un caso
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
Il sindaco De Luca, da quando si è insediato, si è messo a fare un
lavoro certosino, per evitare che in uno dei centri più importanti,
da un punto di vista turistico, dell'Isola si creasse il corto
circuito.
Questo corto circuito non c'è stato, ma io per evitare questo
corto circuito, da comune in dissesto - ne sono uscito un mese fa -
ho dovuto tagliare una serie di servizi e destinarli a sostituire
pompe di sollevamento, a comprare gruppi elettrogeni, perché non ce
n'erano, e anche a trovare un accordo attraverso Siciliacque per
cercare di avere in una zona diversa l'acqua. Io ho speso soldi. Lo
sa cosa mi dice la cabina di regia? Siccome Taormina non è andata
in crisi, allora i soldi che noi abbiamo chiesto per fare il pozzo,
per sostituire la pompa, per comprare il gruppo elettrogeno non te
li do
Ma scusatemi, allora i sindaci che si sono premuniti, che hanno
tagliato i servizi per evitare che si andasse in crisi, sono
cretini? Quelli che magari non hanno voluto tagliare i servizi o
non hanno avuto la possibilità - per carità - oggi si ritrovano con
una valutazione veramente scriteriata ad avere risorse.
Per carità, io non ce l'ho con chi in questo articolo è
finanziato, anzi sono pure pochi Però, Assessore, qua ci dobbiamo
anche mettere d'accordo: non è che in comuni dove si è fatto di
tutto per evitare la crisi, io ti lascio fuori perché non si è
andati in crisi, ma io ho tagliato altri servizi
Quindi questo ci tengo a sottolinearlo, perché? Perché se poi si
chiede a questo Parlamento di volare alto, sa, quando i testi
arrivano in Aula infarciti già da indicazioni che sono piombo sulle
ali per volare - e guardi, le potrei fare un elenco tra le tabelle
e quant'altro, ma non voglio perdere tempo appresso a queste cose -
non si può dire al Parlamento: siccome questo è un testo che vola
alto, voliamo alti.
Se dobbiamo volare alti, credo che qui un po' di piombo vada
tolto, piombo nelle ali come si suole dire, e ce n'è tanto;
attendiamo di capire se questo Governo vuol dire con onestà
intellettuale al Parlamento e, quindi, voliamo alto tutti quanti e
di conseguenza sarà cura nostra dirle guardi, probabilmente, nella
disattenzione generale, nella tabella x dell'agricoltura, per fare
un esempio, piuttosto che nella tabella y del turismo, per fare un
altro esempio a caso, appostare un po' di risorse per fare qualche
sagretta, eccetera, eccetera, potrebbe stare bene a tutti, ma se ce
lo diciamo chiaro Il tema è parlarsi con chiarezza tra persone
intelligenti.
Poi, abbiamo visto naturalmente quelle che sono le questioni di
carattere più generale, qui naturalmente ci siamo agganciati ad
alcune riflessioni. E' ovvio che non accettiamo, ma questo devo
dare atto che il Presidente della Regione già ha detto che è una,
avete cambiato idea su quelle che sono le royalties dei comuni che
venivano prelevate per fare altro e di questo ne prendiamo atto,
però rispetto a quella che è stata l'interlocuzione che abbiamo
avuto col Presidente della Regione che ha creato tanto clamore,
assessore Dagnino, non lo so perché, ha fatto "scruscio", come
direbbe qualcuno, però ha fatto "scruscio" il fatto che ho
incontrato il Presidente della Regione nonché i Capigruppo di PD e
del Movimento Cinque Stelle che hanno incontrato il Presidente
della Regione, si dovrebbero offendere i miei colleghi Capigruppo,
questo non ho capito come mai sia successo, ma vuol dire che c'è
qualcuno che fa "scruscio" ma è una questione che, naturalmente,
non ci riguarda.
Sulla scorta di quella interlocuzione che abbiamo fatto alla luce
del sole, come l'hanno fatta tutti gli altri Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ho preso atto delle indicazioni che provengono dal
Governo e sulla scorta di queste indicazioni abbiamo fatto una
nostra elaborazione. La nostra elaborazione quando il Presidente
della Regione ci ha fatto il quadro sulle tematiche sulle quali
questa variazione doveva intervenire, noi l'abbiamo agganciata, per
esempio, ad un progetto che abbiamo portato avanti a Messina
L'Estate Addosso che si aggancia ai periodi della mia gioventù,
di quando facevo il muratore o il barista e andavo quei due mesi
d'estate a guadagnarmi qualche euro per pagarmi poi i libri;
naturalmente, sulla scorta di quelle esperienze, è da cinque anni
che a Messina partecipano mille e duecento giovani, dai 15 ai 25
anni, studenti che si recuperano quelle mille e duecento euro per
pagarsi le loro cose e con un aggancio al mondo del lavoro che ha
creato anche realmente una prosecuzione
Bene, ho visto l'interesse da parte del Presidente della Regione
perché, ovviamente, si aggancia alla vostra strategia del prestito
che avete previsto per quanto riguarda i giovani universitari,
eccetera, eccetera. Ecco, abbiamo elaborato una proposta, la
mettiamo a disposizione se questo Governo intende volare alto
Sono stato poco fa nel comune di Acquedolci, lo voglio citare
perché il sindaco di Acquedolci non è politicamente con Sud chiama
Nord, quindi, lo posso citare a ragion veduta, il quale mi ha detto
- ero lì per un'altra questione - ma è possibile che il comune di
Acquedolci ha dovuto fare causa alla Regione siciliana perché c'era
un fondo che finanziava le partite contabili tra i comuni che hanno
fatto la scissione e ora quei soldi li hanno tolti? Non è che
riguarda il comune di Acquedolci, riguarda tutti i comuni della
Sicilia che si sono separati attraverso una legge regionale e c'era
un capitolo di bilancio che finanziava le regolazioni contabili.
Ecco, l'ho voluto citare, perché? Perché anche queste sono
cambiali, per esempio, che con la variazione di bilancio sono
compatibili, se le volete onorare ma come serietà della Regione,
perché non è pensabile che un comune debba fare poi un contenzioso
nei confronti della Regione perché all'improvviso gli ha tolto i
soldi che per legge gli aveva messo prima, perché non li avevano
utilizzati entro un certo termine
Altra questione che abbiamo posto e lo dico qui chiaramente sulla
scorta di un'esigenza ben precisa. Noi a Messina come sa,
Assessore, siamo stati bravi, siamo riusciti a non andare in
dissesto senza avere sostegni economici, siamo in piano di
riequilibrio, abbiamo gli ultimi due anni di gestione. Lo sa ora
che succede? Il Collegio dei revisori a fine dicembre, caro
Assessore, finisce il mandato. Cosa mi ha detto il sindaco di
Messina? Se ora devo fare il sorteggio, mi arrivano altri tre
rappresentanti, giustamente questi per un piano di riequilibrio
così complesso avranno bisogno di mesi prima di rendersi conto
della complessità del quadro e, allora, abbiamo detto - visto che
ci sono 150 comuni in dissesto e in piano di riequilibrio perché
tanti sono, vogliamo dare la possibilità alla Giunta, al Sindaco,
almeno per una volta, di rinnovare se vogliono l'incarico allo
stesso Collegio che li ha seguiti in questo percorso? Bene, come
vede una norma di carattere generale che è a servizio per tutti.
Altra questione importante che abbiamo posto: è possibile che
finanziamo il Siro, la Fua e tutta una serie di organi intermedi
per lo sviluppo locale e poi non consentiamo ai comuni, dove c'è
già il trasporto pubblico locale all'interno di questi gruppi, di
potenziare il trasporto turistico all'interno di quei sistemi senza
gravare, attenzione, sulla Regione? C'è una questione di
autorizzazione e quindi consentire in tutto il sistema Sicilia dove
ci sono i gruppi di azione locale, dove ci sono i Siro se vogliono
fare quello che è un collegamento mare-monti, di utilizzare già
un'azienda di trasporto locale in uno dei comuni del gruppo, di
poter fare il servizio in tutti i comuni e quindi veramente fare
uno scambio mare-monti o partire da una vetrina qual è per esempio
Taormina e arrivare a Piedimonte piuttosto che a Linguaglossa
C'è una norma da fare. Bene, l'abbiamo preparata, come vede questo
significa una norma di buon senso che accompagna le risorse che
destiniamo ai territori per lo sviluppo locale per poter veramente
andare avanti senza alcune questioni e criticità.
Come abbiamo fatto, Assessore, la legge per quanto riguarda la
percentuale da dare ai comuni nei quali ci sono i siti
archeologici. Qua, Assessore, aspetto la sua attenzione, la prego
perché su questo punto, scusi, scusi, Assessore. Abbiamo avuto una
discussione allora col presidente Schifani, scintille e poi alla
fine su questa norma ha dovuto, ha voluto mettere un tetto che non
serviva e noi ci ritroviamo come comune di Taormina, faccio
l'esempio, a dover sostenere in continuazione costi che riguardano
i servizi del Teatro Antico, ma questo vale ad Agrigento, vale a
Selinunte, vale in tutti, vale a Siracusa, attenzione, e poi mi
ritrovo con i parchi archeologici che hanno magari 10 milioni di
avanzo di amministrazione, 15 milioni di avanzo di amministrazione.
Allora, è possibile che noi come avevamo detto dall'inizio e vale
per tutti i comuni nei quali ci sono i parchi archeologici non
dobbiamo avere quella percentuale prevista dalla legge senza il
tetto imposto? Noi che dobbiamo garantire sicurezza, pulizia,
decoro urbano e che non siamo in condizione di poter fare alcuna
previsione perché dipende dal flusso ovviamente turistico che c'è
Anche questa come vede è una norma di carattere generale e che
mettiamo a disposizione di tutto il sistema.
Veda, rispetto a tutto questo noi, è ovvio che vogliamo anche
capire dove vuole andare a parare questo Governo, perché al
Parlamento si può chiedere di volare alto, come lo si può
coinvolgere in quelli che sono elementi strategici di territorio.
Ma non è pensabile che al Parlamento si dica 'voi volate alto, noi
intanto già abbiamo fatto'. Allora, qui bisogna capire dove si
vuole andare a parare, perché veda anche su questo situazioni di
criticità, di disagio come i comuni per esempio che in questo
momento sono falcidiati dai lavori del doppio binario in tante zone
del territorio e che andrebbero sostenuti per quella che è anche la
posizione che hanno in questo momento per garantire la sicurezza e
controllo, anche questo per noi è un elemento da tenere presente.
Come anche i comuni che continuano, purtroppo, a pagare le
conseguenze di quello che è il danno ambientale delle zone che sono
state qualificate in questi termini. Vanno aiutati. Anche questi
sono distretti che sono in tutta la Sicilia e vanno ovviamente
nella direzione di poter dare un segnale a quei comuni che sono in
difficoltà.
Allora, la famosa canzone, Assessore, Come mi vuoi', Come mi
vuoi', una bella canzone che era di Fabio Concato o di De
Crescenzo non mi ricordo di chi fosse, ecco facciamo, di chi era
'come mi vuoi'. Allora a questo Parlamento chiedo di chi era la
canzone 'come mi vuoi', Assessore.
PELLEGRINO. De Crescenzo
DE LUCA Cateno. Allora avevo detto giusto, De Crescenzo. Allora,
ci volete dire una volta per tutte, così evitiamo che ognuno si
canti la propria canzone, come ci vuole, caro Assessore, e allora
se dobbiamo volare credo si debbano sospendere i lavori. Prendiamo
questo testo, facciamo un po' di pulizia e siamo tutti quanti
pronti a volare alto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. È iscritto a parlare
l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi,
buonasera. Vorrei intervenire - più che altro - per una questione
che in questo momento sta affliggendo la mia provincia: Siracusa.
Una tematica molto importante per noi del Movimento Cinque Stelle,
Assessore, che riguarda soprattutto la sicurezza dei giovani, dei
ragazzi, degli studenti che arrivano a scuola. Sono successi dei
fatti abbastanza incresciosi ultimamente nella provincia di
Siracusa, dove alcuni eventi, alcuni distacchi di soffitti a
livello scolastico hanno creato dei problemi sull'incolumità dei
nostri ragazzi. Quindi, Assessore, la prego in questo momento di
percepire la mia richiesta e percepirla in maniera veramente
accorata, perché non so se voi avete figli, avete nipoti, ma credo
che chiunque di noi porti il proprio figlio, il proprio nipote a
scuola ritenga che questo bambino, questo ragazzo debba entrare in
un posto assolutamente sicuro. Questo è fondamentale.
A Siracusa e provincia ci sono segnalazioni di scuole in
situazioni critiche, con gravi rischi strutturali che includono
potenziali crolli di soffitti, palestre e interi edifici. Ritengo
che questa problematica debba essere messa sotto i riflettori in
questo momento, in questa finanziaria. Sono certo che lei,
Assessore, ed il Governo sarete sensibili a questo argomento, e
soprattutto credo che fra le mille, fra le centinaia di emendamenti
e di articoli che stiamo presentando questo possa essere uno di
quelli che dovrebbe avere priorità assoluta. Abbiamo ormai gli
edifici scolastici pieni di materiale didattico, di materiale
digitale, di computer che i dirigenti non sanno dove mettere.
Quindi, in questo momento credo che sia fondamentale dare la
priorità alla sicurezza dei nostri ragazzi. Fino ad oggi ci sono
stati solo feriti lievi, per fortuna, ma potrebbe succedere un
guaio di cui tutti quanti, Assessore, Presidente, potremmo sentirci
poi responsabili, e questo non deve accadere
L'ultima cosa: Siracusa rimane l'unica - e continuo a dirlo -
provincia con il libero Consorzio in dissesto. Credo che prima poi
da questa situazione si debba uscire, perché altrimenti
continuerebbe a piovere sul bagnato. Non possiamo più permetterlo.
Dobbiamo uscire da questa situazione di questo dissesto finanziario
del libero Consorzio di Siracusa una volta per tutte, per dare agli
studenti della nostra provincia, della nostra città pari dignità e
di poter studiare in posti che siano assolutamente sicuri, ne va
della loro incolumità fisica, soprattutto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. È iscritta a parlare
l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, mi chiedo con quale
senso di responsabilità si governi. Con quale senso di
responsabilità governa questo Governo regionale. E' da 7 anni che
sono qui in Assemblea regionale siciliana è il modus operandi è
sempre lo stesso e ogni anno mi auguro che l'anno successivo sia
migliore e che si agisca in maniera più programmata, ma invece
niente. Siamo sempre qui a gestire emergenze.
Siamo oggi qui a lavorare sulla quarta manovra finanziaria, quindi
noi ogni tre mesi facciamo manovre finanziarie, faremo la quinta,
la finanziaria, quest'anno e non si programma a lungo termine, non
si agisce pensando alla prevenzione, non si agisce pensando ad
intervenire, cercando di fare misure strutturali che possano
risollevare la nostra Isola.
Siamo intervenuti in emergenza con la seconda manovra con 350
milioni di euro. Siamo intervenuti con la terza con 220 milioni di
euro. Ora facciamo la quarta con 430 milioni di euro
Interventi per far fronte allo stato di crisi e dell'emergenza
idrica, per il comparto zootecnico, interventi finanziari urgenti,
interventi in materia di agricoltura per sopperire ai danni causati
dalla siccità, contributi straordinari ai consorzi di bonifica,
norma salva AST e il tenore delle norme che approviamo è sempre lo
stesso.
Agiamo in emergenza come se fossimo al 118, al pronto soccorso.
Succede una cosa e la dobbiamo tamponare e agire nell'immediato,
senza poter pensare al futuro di quest'Isola, senza pensare a come
trattenere le persone che ogni giorno vanno via perché ormai qui in
Sicilia non c'è più speranza, signor Presidente.
E questo modo di agire dimostra com'è enorme e abissale la
distanza tra questo Governo e i cittadini siciliani.
Quant'è, signor Presidente, la distanza tra i cittadini siciliani
e questo Governo quando proponete di acquistare un nuovo immobile a
Palermo che costa 12 milioni e mezzo di euro quando solo Palermo
dispone di oltre dieci mila immobili di proprietà sfitti o occupati
abusivamente?
Spiegatemi il senso di questa norma.
Quant'è la distanza tra gli allevatori, gli agricoltori siciliani
e questo Governo da quando proponete contributi imbarazzanti per il
loro bestiame o quando sono costretti a tagliare gli alberi di
arance per garantire quel poco di acqua per le loro piante
migliori?
Sapete qual è la verità?
La verità è che già l'agricoltura sta morendo e se continuiamo ad
intervenire così malamente in un settore che rappresenta l'economia
reale di quest'Isola, tra un decennio ma anche prima, gli
agricoltori man mano, pian piano abbandoneranno le loro terre, noi
continueremo ad essere invasi da prodotti che arrivano dall'estero
e ciò sarà un problema, uno, per la nostra salute perché la
situazione diventerà incontrollabile, perché se poi dobbiamo
parlare del tema della tracciabilità possiamo finire domani e poi
chiaramente un problema per la nostra economia.
E mi chiedo anche qual è il senso di altre misure presenti nel
disegno di legge quando si propone, all'articolo 24, per garantire
il diritto allo studio dei giovani, dei prestiti. Cioè proponiamo
ai giovani universitari i prestiti fino a 10 mila euro per farli
indebitare prima che comincino già a lavorare. Quindi, anziché
sostenere le famiglie con misure strutturali nel tempo, perché
ricordo che ci sono Paesi in cui i giovani universitari vengono
mantenuti dallo Stato, dalle Istituzioni mensilmente, noi facciamo
dei prestiti, li facciamo indebitare prima del tempo.
E poi vi chiedo qual è la distanza tra le imprese e questo Governo
quando promette 30 milioni di euro per le assunzioni ma siete
costretti a rimandare perché ancora non abbiamo l'okay dall'Europa.
Basterà un plafond di 30 milioni di euro a colmare questa
distanza? No
Ritengo che le imprese abbiano bisogno di infrastrutture, di
efficienza nella pubblica amministrazione e non di mance e pacche
sulle spalle
La distanza tra questo Governo e la vita quotidiana e la
quotidianità dei siciliani è abissale
Basterebbe farsi un giro per strada, negli ospedali, nelle case
dei siciliani per capire che avete completamente perso la bussola
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano. E' iscritto a parlare
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
intervengo in questa particolare seduta in cui trattiamo queste
variazioni di bilancio, che devo dire sono particolarmente
significative perché in atto discutiamo di una proposta di legge
con una variazione stimata di oltre 400 milioni di euro e, dalle
avvisaglie che nei corridoi si anticipano, potremmo arrivare anche
ad oltre 500 milioni di euro, quindi una manovra assolutamente
significativa
Ed è emblematico, caro assessore Dagnino, che ogni qualvolta ci
troviamo ad affrontare norme di questa portata, che vengono
approvate anche notte tempo, abbiamo avuto purtroppo esperienze
nell'ultima finanziaria di alcune norme, di alcune disposizioni
normative nell'ambito, per esempio, della formazione professionale,
nell'ambito della forestazione, che hanno creato non pochi problemi
in quello che è il nostro apparato regionale.
Per cui, da questo punto di vista, invito tutti i parlamentari ed
il Governo, in particolare, ad una particolare cautela.
Purtroppo mi rammarico, come rappresentante del Partito
Democratico, perché per l'ennesima volta non abbiamo tra i banchi
del Governo il Presidente della Regione e questo è assolutamente
significativo.
Purtroppo il presidente Schifani è mancato anche nell'ultima
seduta in cui abbiamo parlato della norma dell'urbanistica, una
norma cardine che riguarda la pianificazione della nostra Regione,
manca oggi in quelle che sono le variazioni di bilancio, in
sostanza si sottrae al confronto e sarebbe interessante dialogare
col Presidente della Regione e capire qual è la sua visione, se è
coerente rispetto a questo iter parlamentare che oggi è in
discussione o se prova semplicemente imbarazzo - mi permetterà
l'assessore Dagnino, anche lei avvocato - rispetto a quello che ha
approvato il Parlamento siciliano nell'ultima seduta e mi riferisco
a quel rinvio ulteriore delle province, in barba ad ogni
disposizione normativa, in barba ad ogni norma regolamentare, in
barba alla nostra Costituzione. Se lui stesso, Presidente della
Regione, già seconda carica dello Stato e sa benissimo quali devono
essere le norme, in primis la Costituzione, non provi imbarazzo e
non stia mettendo in grande imbarazzo questo Parlamento, ritengo
che si debba fare una grande riflessione da questo punto di vista.
Anche lei Assessore è avvocato e, da questo punto di vista, credo
che possa dare un contributo sulla lettura politica di quello che
sta succedendo sul tema, appunto, delle riforme in Sicilia. Riforme
che non si affrontano e da questo punto di vista lo strumento che
oggi siamo a discutere è uno strumento che fondamentalmente
continua sulla falsariga di chi l'ha preceduta, non affronta in
maniera adeguata quella che è la programmazione, non dà risposta a
quelle che sono le problematiche dei cittadini ma, in un certo qual
modo, evidenzia ulteriori limiti alla pianificazione e lo stiamo
vedendo perché in questa riforma, in questa norma, in questa
variazione di bilancio, andiamo a utilizzare delle risorse che sono
state stanziate nelle ultime variazioni di bilancio, nell'ultima
finanziaria regionale. In sostanza prima stanziamo delle risorse e
poi le togliamo ma nello stesso anno finanziario e questa è la
sintesi di un totale fallimento dal punto di vista della
programmazione.
Mi riferisco al caso, per esempio, delle risorse tolte al settore
agrumicolo, probabilmente non sono stati fatti adeguatamente i
calcoli ma, al contempo, non pensiamo al settore olivicolo, non
pensiamo al settore degli ortaggi, non pensiamo ai frantoi
siciliani. Allo stesso modo, i cinquanta milioni di euro che
inizialmente avevamo stanziato per le agevolazioni delle
assunzioni.
Ebbene, ci siamo resi conto - ma noi vi avevamo avvertito in
sessione di bilancio - che quella riforma, che quella norma non era
attuabile anche per un semplice motivo, Assessore, perché già c'era
una misura analoga messa a disposizione con risorse, messa appunto
a disposizione dall'Unione Europea, dal Fondo sociale europeo.
E, allora, oggi si ricomincia, si ricomincia con un'inadeguata
attività, perché pensiamo che la programmazione si debba fare su
risorse regionali e su risorse extraregionali, ve lo diciamo ogni
qualvolta comincia la sessione di bilancio e non veniamo ascoltati.
Presidenza del Presidente Galvagno
Oggi, fondamentalmente si ricomincia con misure quali il prestito
d'onore gli studenti, incentivi all'aggregazione delle imprese, con
il reddito di povertà che già nel termine annunciato in alcuni
titoli di giornale è veramente un ossimoro da parte del presidente
della Regione, Schifani.
Ricomincia la propaganda e zero saranno i risultati perché molte
di queste misure saranno misure che alla fine non arriveranno a
compimento e dovremmo andare nuovamente a riprogrammare le risorse
Una vera e propria specializzazione da parte di questo Governo
nell'inattività e nella mancanza di programmazione.
Ma poi ci sono alcuni articoli evidenti in questa manovra che
potrebbero essere tranquillamente finanziati con risorse extra
regionali: abbiamo le reti irrigue, abbiamo gli interventi idrici,
abbiamo gli interventi sulle acque reflue, invece non siamo
riusciti a pianificarli con le risorse FSC perché abbiamo dovuto
impegnare le risorse per un Ponte sullo Stretto di Messina che non
vedrà mai la luce, per rotatorie o piazzette dei sindaci amici del
territorio.
In sostanza, decine e decine di milioni di euro distolte a sanità,
welfare, infrastrutture, distolte per il contrasto all'insularità,
per il contrasto alla tematica della povertà.
Signor Presidente, mi accingo a chiudere ma proprio su questo
tema, sulla questione del contrasto alla povertà abbiamo visto
nelle scorse settimane titoli di giornali nei quali il Presidente
della Regione ha annunciato un'iniziativa per il contrasto alla
povertà.
Naturalmente, come Partito Democratico, non possiamo che essere a
favore di misure di questo tenore, ma ricordo a me stesso che gli
ex percettori in Sicilia del reddito di cittadinanza sono 74 mila
nuclei familiari. Se dividiamo i 30 milioni di euro, ipotizzati dal
Presidente della Regione, per i 74 mila nuclei familiari stiamo
parlando di 400 euro annui, stiamo parlando di 33 euro al mese,
stiamo parlando di un euro al giorno
Credo che questo sia uno schiaffo, uno schiaffo alla povertà, uno
schiaffo a chi è che viene sfrattato, uno schiaffo a chi non può
arrivare alla fine del mese e denota fondamentalmente un'assenza di
conoscenza rispetto a quello che è il problema sociale, rispetto a
quello che il problema economico, denota un'assenza di confronto
con le parti in causa, con gli attori, con le parti sociali, con la
Caritas, con la CEI, perché bisogna conoscere quelli che sono i
problemi.
Una questione di questo tipo non si può che affrontare in maniera
strutturata, non si può affrontare con norme spot. Da questo punto
di vista invito il Governo regionale a copiare perché quando ci
sono delle norme di questa portata, probabilmente, è il caso di
copiare le buone prassi, anche di altre Regioni, come la regione
Molise che ha utilizzato le risorse del Fondo sociale europeo per
prevedere il reddito di dignità, quindi senza gravare sul bilancio
regionale, assessore Dagnino, credo che sia questa una misura da
andare a concordare in termini di accordo di partenariato.
Vado a chiudere Presidente, mi scuserà perché sono andato oltre,
ma credo che questa fase politica sia una fase determinante per
questo Governo e questo Parlamento e per i siciliani. Come Partito
Democratico abbiamo messo sul campo alcune priorità, le abbiamo
discusse nelle varie Commissioni.
Allora, il primo tema è il tema della scuola. Chiediamo maggiori
risorse per gli assistenti alla comunicazione e per l'assistenza
igienico-personale. Ci arrivano notizie da parte di tutta la
Sicilia e in particolare dalla provincia di Palermo dove mancano
importanti risorse per arrivare a garantire questo servizio ai
nostri studenti fino alla fine dell'anno; solamente in provincia di
Palermo mancherebbero oltre sei milioni di euro.
Poi abbiamo esigenza di coprire il trasporto scolastico e di
garantire una misura per coprire le spese dei libri di testo,
perché ritengo che sia inaccettabile che già a partire dalle scuole
medie le famiglie debbano sobbarcarsi oltre 400 euro per acquistare
i libri di testo.
Sulla tematica del welfare le priorità del Partito Democratico
sono quelle di coprire le spese per cure e assistenza per coloro
che hanno nel nucleo familiare dei componenti autistici o con
disturbi nell'apprendimento.
Dare maggiore attenzione inoltre ai comuni siciliani. Guardate che
da questo punto di vista ricordo all'assessore Dagnino,
probabilmente lui non è stato amministratore di comuni siciliani,
le auguro di esserlo in futuro, abbiamo una situazione drammatica e
ricordo a me stesso che ci sono pochissimi trasferimenti, se
mettiamo a confronto la Regione siciliana rispetto, per esempio
alla regione Sardegna dove abbiamo analoghe caratteristiche per
insularità e spopolamento delle aree interne, ebbene, nella Regione
siciliana i trasferimenti per i comuni sono un quarto inferiori
rispetto a quelli della regione Sardegna. Quindi, è un tema
assolutamente che dobbiamo attenzionare come lo fanno le
associazioni che rappresentano i comuni siciliani e poi dobbiamo
sostenere - lo abbiamo detto nelle varie Commissioni - quelli che
sono i settori in crisi: gli artigiani per esempio, gli
industriali guardate, noi stiamo proponendo qui una norma per le
aggregazioni delle aziende, ma dobbiamo essere ben consapevoli che
ci sono aziende in giro per la Sicilia che hanno speso migliaia di
euro, ripeto migliaia di euro, per acquistare autobotti d'acqua, e
noi parliamo di aggregazioni di aziende quando ci sono aziende che
non hanno acqua per potere produrre. Ma di che cosa stiamo
parlando? Parliamo di cose concrete, parliamo dei problemi dei
siciliani, come il sostegno che noi chiediamo al settore olivicolo,
parliamo di cose che concretamente possono dare risultati e non di
prospettive assolutamente inutili.
Sul settore olivicolo, abbiamo riduzioni nella produzione di oltre
l'80% in tutta la Sicilia, frantoi che non riescono a sbarcare il
lunario e sono settori sui quali noi chiediamo la massima
attenzione da parte di questo Governo, da parte di questo
Parlamento, in sostanza grandi interventi, interventi concreti per
dare risposte ai siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessore, qua siamo davanti, assessore, a un capolavoro: il
Presidente Schifani dal suo eremo, dalla sua ormai posizione quasi
da Re, che scende in mezzo a noi comuni mortali, fa qualcosa di
straordinario, capisce che nelle scorse manovrine fondamentalmente
si sono fatte le peggiori cose, arriva e dice, come se si fosse
convertito sulla via di Damasco e come se avesse detto tutto a un
tratto: "ciò che abbiamo fatto noi è gravissimo, basta le mancette,
basta soldi al Trapani Calcio , in cui mi risulta che lavora anche
il figlio del Presidente Schifani; 300 mila euro sono stati dati a
questa s.r.l. e il Presidente Schifani dopo questo troneggia e
viene da noi e ci dice: "Eh, ragazzi, dobbiamo cambiare strategia,
dobbiamo fare macro-temi e ci sbeffeggia, perché sbeffeggia questo
Parlamento, viene a dare lezioni di etica e morale su come noi
dobbiamo impegnare i fondi, prendendoci di fatto per i fondelli,
che se lo dica a se stesso il Presidente Schifani nelle scorse
manovre che cosa ha fatto quando alcuni deputati di quest'Aula
hanno dato soldi a soggetti le cui sedi legali erano a casa delle
madri dei deputati.
Io queste cose le ho denunciate con atti pubblici e viene il
Presidente Schifani a dirci: e ora basta, dobbiamo alzare la
morale .
Siciliani che ci state seguendo e colleghi deputati e, soprattutto
alla stampa, è una manfrina, perché anche se avessimo voluto -
attenzione a questo passaggio - dare in questa manovrina soldi per
sagre e sagrette, tecnicamente non ci sarebbe stato il tempo per
potere impegnare quei soldi e quindi il Presidente si inventa
questo colpo di comunicazione quasi da Oscar e dice: "no, in questa
non dobbiamo dare soldi per fare sagre e sagrette ", ma non li
avremmo potuti spendere, il coraggio, assessore, il Presidente lo
deve avere nella finanziaria; se il Presidente vuole cambiare
strategia comunicativa tutt'assieme si è convertito sulla via di
Damasco e ha capito che finalmente non dobbiamo dare soldi sempre e
comunque "ai parenti della zita" o alle madri dei deputati, e chi
ha orecchie per udire ascolti, perché il sottoscritto lo "scruscio"
lo fa e lo fa su temi che sono incontrovertibili
CRACOLICI. Però, se lo sai, dillo
LA VARDERA. E l'ho detto con un atto, con un atto formale
presentato in una interrogazione, Presidente Cracolici, io l'ho
presentato con un atto formale e mi auguro, Presidente Cracolici,
che di questo atto formale ne prenda, e se ne prendano carico gli
strumenti giusti, perché quando dico le cose, ripeto a dire, le
posso provare e quindi il mio è semplicemente un appello alla
verità. Che non si venga a dire a quest'Aula "ah, dobbiamo
riconvertirci Perché siamo stati brutti e cattivi, Parlamento, voi
siete stati brutti e cattivi ".
Si abbia il coraggio, e se lei si assume adesso, pubblicamente,
assessore, la responsabilità di dire che questa stessa strategia
verrà applicata per la finanziaria, io sarò contento, perché per
quanto mi riguarda il sottoscritto ha presentato insieme a tanti
altri colleghi autorevoli di questo Parlamento - che, guarda caso,
sono sempre alle opposizioni di questo Governo - temi su cui non
abbiamo bisogno di avere la morale di Re Schifani IV - l'ho
chiamato IV perché ogni anno che passa, come dire, amplia il suo
potere - e ha deciso di venire a dire queste cose. Su questi temi
lo chiamiamo, non sul prestito d'onore da dare ai poveri studenti,
che non solo non hanno nulla e allora noi gli chiediamo "ti do i
soldi, te li presto, però me li devi dare".
Allora, l'emendamento che ho presentato è in seguito e non ne
rivendico la paternità, perché quando qualcuno fa qualcosa di buono
va riconosciuto la Regione Sardegna, la Regione Sardegna mette a
disposizione 5 milioni di euro per gli studenti - attenzione,
badate bene - che vogliono fare dei master universitari fuori dalla
Regione, acquisiscono un know how di competenze fondamentali. Cosa
fanno poi? Hanno l'obbligo, la Regione Sardegna bene fa: se tu
acquisisci quel know how, hai l'obbligo di venire, tornare in
Sardegna a dare una mano alla tua terra , quindi, lo hanno chiamato
"vai, studia e torna ". Non è il prestito d'onore, sono soldi che
la Regione mette di sacchetta propria.
Altri emendamenti, soldi che diamo all'IRFIS per 5 milioni
presentato, perché non è possibile che ci siano soggetti fragili,
disabili - ne conosco purtroppo tantissimi - che non hanno dei
mezzi - assessore, mi ascolti -, dei mezzi propri per spostarsi da
casa; ne conosco uno tra tutti, il signor Cannata di Villabate,
che mi scrive ogni mattina e mi dice che suo figlio disabile non ha
una macchina che gli permetta di spostarsi, in quanto ci vuole una
macchina ovviamente dedicata al trasporto dei disabili, e mi dice
ogni giorno "non ho come comprarla perché non ho i soldi". Diamo la
possibilità a quelle famiglie di acquistare dei mezzi per il
trasporto dei disabili, diamo finanziamenti a un'associazione che
si chiama associazione Taxi Solidale, che ogni mattina si sveglia e
dà una mano a quelli che non hanno ovviamente gli strumenti per
potere andare a prendere a casa i disabili, e non dimentichiamoci
di quelli che hanno subito dei danni a seguito degli incendi.
Ora che il Presidente, e concludo, venga in quest'Aula a
mortificare questo Parlamento e venga a dire a noi deputati "eh,
dobbiamo cambiare strategia, siete stati birichini", quando nella
scorsa manovra abbiamo dato dei soldi a delle s.r.l., s.r.l., e il
sottoscritto queste cose le ha fatte uscire puntualmente e se ne è
rivendicato il tema della denuncia perché è questo il tema...
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera
LA VARDERA. No, signor Presidente, scusi, s.r.l., questo lo può
smentire? Cosa dice?
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, ascolti. Lei purtroppo però
cerca di dare lezioni di morale ai suoi colleghi parlamentari che
ritengo non debbano...
LA VARDERA. Io non le sto dando ai miei colleghi parlamentari, io
le sto dando a questo Governo che viene da noi a dirci che non
dobbiamo presentare emendamenti, ma con quale faccia, Presidente?
PRESIDENTE. Il Governo può serenamente farlo.
LA VARDERA. Sì, con quale credibilità?
PRESIDENTE. Io credo che invece sia lei che utilizzi quel
microfono
LA VARDERA. Con quale credibilità?
PRESIDENTE. Vuole che le dica la sua credibilità qual è? Lei ha
parlato di verità. Lei si sente tanto differente dai suoi colleghi
parlamentari?
LA VARDERA. Assolutamente sì
PRESIDENTE. E invece è assolutamente no
LA VARDERA. Mi dimostri il contrario e si assuma la responsabilità
di quello che sta dicendo.
PRESIDENTE. Glielo dico subito.
LA VARDERA. Mentre io parlo, lei interrompe un deputato per fare
la sua morale e la sua paternale al sottoscritto.
PRESIDENTE. Io interrompo? Lei non conosce purtroppo non solo le
regole del Parlamento. No, no, lei utilizza questo Parlamento
perché è convinto di essere ancora in televisione. Lei ha tutti gli
strumenti che può utilizzare come parlamentare.
LA VARDERA. L'ho fatto, l'ho fatto.
PRESIDENTE. Lei ha fatto parte
LA VARDERA. Cosa, cosa, Presidente?
PRESIDENTE. Provi a farmi parlare, provi ad ascoltare, visto che
vuole la prova.
LA VARDERA. Mentre io parlo da questo banco, abbiamo un Presidente
che mentre parlo decide di interrompere un deputato perché la
cantilena non gli va bene.
PRESIDENTE. Io le ricordo che lei è tale e quale agli altri. In
secondo luogo, lei è quello che professa il fatto che non si
cambino le regole in corso di gioco. Lei ricorda che aveva detto
questa frase? Dategli la parola, dategli la parola. Ricorda che lei
è lo stesso che dice, però questo discorso vale soltanto per gli
altri.
LA VARDERA. Per che cosa, Presidente? Ma che cosa vuole dire? Non
ho capito.
PRESIDENTE. Glielo dico subito.
LA VARDERA. È un dibattito tra me e lei?
PRESIDENTE. Quando lei è stato eletto Vicepresidente della
Commissione Antimafia, le ricordo che lei era fuori dalla mia
stanza a chiedere che venisse cambiato il Regolamento.
LA VARDERA. E quindi?
PRESIDENTE. Proprio per lei. E, allora, questo lo dica, lo dica ai
suoi followers...
LA VARDERA. Ma che c'entra? Ma che cosa dice, Presidente? Ma che
dice?
PRESIDENTE. Che quando, invece, le cose le convengono
personalmente, invece, si può derogare
LA VARDERA. In quel momento c'era un Vicepresidente indagato per
un reato che aveva a che fare con i fatti di mafia Ma che sta
dicendo?
PRESIDENTE. Ma era una regola e questa regola era per tutti. Però,
siccome era per lei questa regola lei non ha voluto che si
applicasse.
LA VARDERA. E' gravissimo Cambiare cosa Ma cosa
PRESIDENTE. Abbiamo cambiato una regola per lei
LA VARDERA. Sta farneticando
PRESIDENTE. No, no Documentandola
LA VARDERA. Ma di cosa sta parlando?
PRESIDENTE. Lei è stato eletto Vicepresidente della Commissione,
ma non poteva ricoprire il ruolo di Vicepresidente della
Commissione.
LA VARDERA. Ma per quale ragione?
PRESIDENTE. Perché il Regolamento prevede che tutti coloro i quali
hanno un giudizio in essere, non possono fare parte del Consiglio
di Presidenza.
LA VARDERA. Ma che c'entra? Lei paragona un giudizio in essere...
ma è vergognoso
PRESIDENTE. Lei è venuto a chiedermi, in stanza, di cambiare
Regolamento
LA VARDERA. Lei paragona il giudizio in essere di un reato di cui
vado orgoglioso
PRESIDENTE. Questa è la verità Pertanto, faccia quello che le
compete, faccia quello... Racconti questo ai suoi followers, e poi
vedranno cosa penseranno i suoi followers di lei Penseranno
questo. Intanto si accomodi fuori dall'Aula, intanto si accomodi
fuori dall'Aula. Si accomodi fuori dall'Aula Sì, certo, certo. Si
accomodi fuori dall'Aula, faccia il solito intervento... Ha finito
i suoi secondi, ha finito i suoi minuti, ha finito tutto quello...
No, io devo essere niente Io bacio a terra dov'é più sporco per
fare quello che faccio oggi No, io le sto dicendo che lei non si
può permettere di fare populismo e utilizzare questo banco come un
banco televisivo Si accomodi Non conosce lei le regole minime.
Lei non ha idea di come funziona. Siamo il Parlamento, non siamo a
Le Iene .
La prego, scenda e faccia continuare i suoi colleghi. I suoi
colleghi sono molto d'accordo, perché conoscono che lei racconta
una verità differente da quel palco. Ora la invito a scendere dal
suo podio, a meno che non voglia fare un altro servizio televisivo.
Grazie. Intanto, però, faccia continuare i lavori d'Aula perché
c'è l'onorevole Campo che deve...
LA VARDERA. Voglio essere buttato fuori
PRESIDENTE. No, non c'è bisogno. Lei ha utilizzato più dei minuti
che doveva utilizzare, quindi, adesso lei scende...
LA VARDERA. Voglio essere buttato fuori
PRESIDENTE. No Se le serve questo per avere più audience, per
avere qualche like in più. Qualche like in più le serve,
probabilmente, onorevole La Vardera.
Non siamo l'Assemblea dei like, siamo l'Assemblea delle cose
coerenti Gentilmente, si accomodi fuori, così può fare anche il
video su Instagram o su Tik Tok, lei che è tiktoker.
E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
Se non scende, io devo sospendere l'Aula perché lei sta
impedendo... No, non la butto fuori perché lei deve capire le
regole di questo Parlamento Ancora, dopo due anni, lei non ha idea
di che cosa parli Io, purtroppo, colleghi, visto questo clima che
ha messo l'onorevole La Vardera, devo sospendere l'Aula per
ripristinare l'ordine. La riapriremo quando l'onorevole La Vardera
consentirà ai deputati, a cui vuole dare una lezione di moralità,
che non credo gli competa... Ok, è sceso l'onorevole La Vardera,
senza che è stato buttato fuori.
Complimenti, onorevole La Vardera
Prego, onorevole Campo.
CAMPO. Grazie. Signor Presidente, assessori, colleghi deputati,
assessore Dagnino, mi rivolgo a lei in particolare: questa manovra
finanziaria vale 420 milioni di euro ma sembra un grande
marchettone sproporzionato per i colleghi assessori, perché vedo
che ci sono molte cose che premiano l'assessore Tamajo.
Evidentemente, l'assessore Tamajo doveva essere premiato da questo
Governo, perché si è candidato per le europee si è messo a
disposizione. Ha anche rinunciato al suo posto in Europa restando
in Giunta - e quindi tradendo il voto degli elettori - per fare
entrare l'onorevole Chinnici.
Pertanto, noi vediamo una serie di provvedimenti, tutti a favore
delle imprese, a cui, per carità, noi non siamo assolutamente
contrari, però ci sembra veramente di dimenticare tanto altro.
E qua cito, per esempio, i 30 milioni per le imprese, gli aiuti di
3 milioni per l'imprenditoria femminile e giovanile, i 4 milioni
per le imprese soggette a misure di prevenzione patrimoniale. Tutte
cose giustissime.
Oltre all'assessore Tamajo, vediamo tanti provvedimenti in favore
dell'assessore Barbagallo, ma qui voglio spezzare una lancia sui
Consorzi di bonifica.
Assessore - mi rivolgo a lei, visto che il presidente Schifani non
c'è -, sembra la fotocopia del Governo precedente: questa legge di
riforma sui Consorzi di bonifica pronta sempre, ma mai in Aula, mai
pronta per il voto; quindi, continuiamo a dare aiuti ai Consorzi di
bonifica, ma sempre in maniera sproporzionata, facendo figli e
figliastri. E qua le dico che anche in Commissione sono state dette
delle cose molto gravi: è stato detto che gli aiuti sono stati dati
solo a coloro che erano stati indicati, a coloro che erano stati
segnalati perché li avevano chiesti.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
E mi riferisco ai 5 milioni per il Consorzio di bonifica di
Siracusa. Nella finanziaria precedente, il 6 luglio, avevamo dato 6
milioni solo a Enna e 96 a Palermo. Nelle variazioni precedenti,
nuovamente 4 milioni a Siracusa. E, ancora, precedentemente, 3
milioni ad Agrigento.
Ma io so per certo che tutte le altre province hanno Consorzi di
bonifica in dissesto, con contenziosi, con pendenze, con gli stessi
identici debiti di queste province che ho appena citato. E, quindi,
perché solo alcuni e non altri? E in questa fattispecie perché solo
Siracusa e non gli altri?
Io ho fatto un emendamento, Assessore, per portare un po' di
equità in questa situazione, visto che neanche io ci credo tanto
alla legge sui Consorzi di bonifica, dare 1 milione a tutti in
maniera proprio equa, 11 milioni per tutti i Consorzi di bonifica.
Mi sembra la cosa più giusta.
Poi abbiamo dimenticato la sanità, non ce n'è quasi traccia.
L'Assessorato alla cultura, l'Assessorato ai servizi sociali, per
esempio, all'istruzione. E all'istruzione ricordo questi 10 milioni
dati dall'IRFIS agli studenti per un prestito. Cioè, noi invece di
dare questi soldi all'Ersu, per aumentare i posti letto negli
alloggi o per aumentare le borse di studio, li diamo all'IRFIS per
indebitare gli studenti Incredibile E la giustificazione è che ci
vogliamo riferire al modello anglosassone. Solo che non abbiamo
ancora colmato quel gap che separa la nostra Regione dal modello
anglosassone.
Quindi lei pensa che questi soldi possano veramente essere spesi
bene e funzionare? O non sono, invece, fondi bruciati, che erano
molto più utili se dati appunto all'Ersu per aumentare i contributi
ai nostri studenti?
Sui servizi sociali - visto che era arrivata anche sui giornali la
segnalazione che il Presidente Schifani non se ne stava occupando -
il Presidente stesso ha avuto la brillante idea di inventarsi il
reddito di povertà, un reddito più povero dei poveri stessi,
perché, a conti fatti, i 30 milioni - che sono meno della metà di
quello che i giornali citano essere le nostre marchette: 80 milioni
è stato detto sui giornali che spettava ai deputati - quindi
vengono messi 30 milioni che, a conti fatti, considerando quante
sono tutte quelle famiglie con reddito inferiore a 5 mila euro
nell'ISEE, prendono, pensi, 20 centesimi al giorno, cioè 86 euro
l'anno.
Ma, secondo lei, possiamo risolvere il problema della povertà con
20 centesimi al giorno? Forse è anche abbastanza offensivo per
queste persone.
E, quindi, mi riferisco, adesso, a questi 80 milioni di cui
parlavo prima. I titoloni lo hanno messo in prima pagina: 80
milioni di marchette. Io mi sento offesa da questa cosa. Il
Presidente Schifani dice che questi soldi servono per evitare alle
opposizioni di fare ostruzionismo e per evitare di allungare i
tempi. Vedete, noi, Assessore, Presidente Di Paola, non siamo qua
per fare ostruzionismo, noi siamo qua per fare buona politica e il
tempo ci serve, ci serve per studiare, per fare emendamenti, per
fare correttivi. Se pensate che noi dobbiamo ritirare cinquecento
emendamenti perché questi emendamenti rappresentano ostruzionismo,
vi sbagliate; gli emendamenti li abbiamo dovuti fare proprio perché
queste variazioni sono sproporzionate, danno troppo ad alcuni e
nulla ad altri e, quindi, sono emendamenti di buon senso che
abbiamo dovuto studiare. Se non ci fossero stati questi problemi,
di certo, non ci saremmo inventati cinquecento emendamenti, quindi,
nessun ostruzionismo e sicuramente noi non vogliamo essere messi in
vendita con ottanta milioni che sembra il voler dare un piatto di
pasta ai deputati, ma noi siamo qua per cucinarle queste variazioni
di bilancio, non siamo qua per prendere una mancetta di ottanta
milioni e ritirare i nostri emendamenti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, come
tutti, in queste settimane, ho esaminato, ho studiato questa
proposta di variazione di bilancio, che non è una piccola
variazione di bilancio, perché arriveremo a cinquecento milioni di
euro, quindi, possiamo dire che con questo assestamento, nel 2024,
quest'Assemblea e questo Governo hanno gestito risorse che in
Sicilia non si gestivano da anni; devo dire la verità, i numeri
dimostrano che in alcuni casi li abbiamo gestiti male, Assessore,
lei non c'era, ma da questo pulpito molti di noi ebbero a dire che
i cinquanta milioni di euro stanziati per le assunzioni, per il
bonus assunzioni, non sarebbero stati utilizzati perché non sarebbe
mai arrivata l'autorizzazione della Commissione europea e così è
stato, tanto è vero che voi coprite con questi cinquanta milioni
altre spese, alcune assolutamente necessarie, i soldi per i nostri
agricoltori, gli agricoltori, la zootecnica, per la crisi idrica,
probabilmente, si poteva fare di più e meglio perché alcune
risorse, in particolare, quel fondo per le imprese, i 30 milioni di
euro destinati all'accorpamento, all'aiuto delle imprese, sono
soldi che difficilmente potranno essere spesi in Sicilia perché non
vedo come potranno alcune imprese raggiungere la soglia della media
impresa alla luce di quelle che sono le caratteristiche che le
medie imprese devono avere, quante piccole imprese dovremmo
accorpare? Quante micro imprese? Ora io non vedo questo processo in
atto, questo processo l'avremmo potuto mettere in atto se avessimo
messo al fianco di questa scelta che in astratto può essere una
scelta buona, una politica industriale, politica industriale che
questo Governo, e non solo Governo, anche il Governo nazionale - lo
denuncia Confindustria nell'audizione di ieri alla Camera dei
Deputati - sulla finanziaria nazionale non ha, non c'è un'idea di
progresso, di sviluppo, di quali settori incentivare, di come
incentivare, di una politica fiscale che possa far crescere; c'è
l'idea delle mance, c'è l'idea della propaganda, quello che
poc'anzi diceva l'onorevole Campo sull'annuncio del fondo della
povertà. Ora, vi siete resi conto che centosette euro a famiglia
sono una cosa ridicola e cercherete un rimedio? E' chiaro che
alcune famiglie siciliane vanno aiutate e vanno aiutate a uscire
dal cono d'ombra della povertà, nel quale le scelte che questi
Governi, il vostro e quello nazionale, hanno fatto li hanno
cacciati.
E, poi, ci sono temi totalmente dimenticati. Il Governo nazionale,
caro assessore, ha tagliato sei milioni di euro dal trasporto
marittimo, dalla terraferma alle piccole isole. Ebbene, in tutte le
risorse che quest'anno sono state stanziate per qualsiasi misura,
ivi comprese le mance, nessuno ha pensato che il Governo siciliano
potesse mettere questi sei milioni di euro per assicurare il
diritto alla mobilità a 34 mila siciliani, che non sono siciliani
di serie B ma che sono siciliani al pari degli altri e, invece, gli
abitanti delle Eolie, delle Pelagie, delle Egadi, di Pantelleria
sono trattati come cittadini di serie B e non riusciamo a mettere
in campo un'iniziativa per contrattare, dopo che abbiamo creato il
monopolio a favore delle compagnie di navigazione, non riusciamo a
mettere in campo una trattativa per la costruzione di un contratto
di servizio che consenta la tutela di quei diritti.
E, poi, Assessore, ci sono 10 milioni di euro stanziati per gli
aeroporti. Ancora una volta, ci sono 10 milioni di euro per i
piccoli Aeroporti di Trapani, Comiso, Lampedusa, Pantelleria, però
non siamo riusciti ad ascoltare la voce del Presidente della
Regione, che sui giornali parla della strategia per il sistema
aeroportuale siciliano, ma in quest'Aula, caro Presidente, non ci è
venuto a raccontare niente.
Sappiamo che stiamo spendendo ulteriori 10 milioni per il sistema
aeroportuale, ma quella che manca è una strategia. Sento il
Presidente pontificare su quello che vorrebbe fare dell'Aeroporto
di Palermo; lo ricordo prima di tutto a me stesso: la Regione
siciliana non detiene quote dell'Aeroporto di Palermo. Che si
occupasse degli aeroporti dei quali è proprietario e, in
particolare, dell'Aeroporto di Trapani, e dicesse se è veramente
disponibile a mettere in campo un'iniziativa anche con risorse
concrete per strutturare il sistema aeroportuale della Sicilia
occidentale e della Sicilia orientale.
E, poi, signor Presidente, abbiamo ulteriori risorse per i
consorzi di bonifica; le opposizioni sono state responsabili in
Commissione Attività produttive e in Commissione Bilancio sui
consorzi di bonifica. Non hanno fatto opposizione ai siciliani come
qualcuno, hanno fatto opposizione ad un Governo che è diviso, a una
maggioranza che non sa portare in Aula un provvedimento
fondamentale per la tutela dei nostri agricoltori, perché non
possiamo pensare di passare da una crisi all'altra mettendo risorse
a pioggia, ma dobbiamo immaginare di risolvere il problema
dell'approvvigionamento idrico dei nostri agricoltori stabilmente.
E per fare questo c'è bisogno che i consorzi di bonifica comincino
a funzionare bene. E questa riforma non viene in Aula perché voi
siete divisi, perché voi dovete continuare, alcuni hanno interesse
a gestire ancora i commissariamenti perché in quei commissariamenti
hanno le loro prebende. Dobbiamo dire ai siciliani le cose per come
stanno.
Io lo capisco, Assessore Dagnino, che lei è nuovo e magari queste
cose non le sa, ma farebbe bene ad impararle presto, perché ha
bisogno di essere consapevole di quello che accade nella Regione
che è stato chiamato ad amministrare insieme a questo Governo. E
allora io penso che potevamo fare meglio. Si può fare meglio e
penso però che sia il momento di scelte coraggiose e dunque io mi
auguro veramente - e mi avvio alle conclusioni - che si possano
stralciare da questa manovra gli interventi che non servono a
nulla; che si possano immaginare interventi che abbiano
un'efficacia immediata a sostegno di settori che necessitano di un
grande aiuto, perché oramai siamo stanchi di elemosinare per
l'agricoltura le risorse che servono, siamo stanchi di elemosinare
per le imprese siciliane le risorse che servono non per aiutarle,
ma per aiutarle a superare le crisi, per farle divenire
competitive, c'è bisogno di interventi strutturali importanti.
Ho sentito in audizione l'Assessore Tamajo che parlava delle aree
industriali.
Ebbene, ho scoperto che l'area industriale di Trapani non esiste
per l'Assessore Tamajo ed è un'area industriale dove mancano le
fognature Ma come si fa ad essere, peraltro qui c'è l'Assessore
per il territorio e l'ambiente, un'area industriale limitrofa ad
una riserva, dunque un'adeguata gestione delle acque reflue,
soprattutto dei reflui industriali, sarebbe adeguata anche per
tutelare un patrimonio fondamentale come le riserve. Ma questo
Governo non ha idea di investire in quell'area industriale, perché
l'ultimo lembo della Sicilia non interessa a nessuno. E poi ci
siamo, ho letto l'accordo che avete sottoscritto, peraltro
l'accordo rispetto al quale non c'è stata una discussione in
quest'Aula col Governo e ho letto - dai giornali perché in
quest'Aula non c'è stata l'opportunità - che siete contenti del
fatto che il Governo ci abbia restituito 74 milioni di euro a
fronte dei 164 milioni che ci doveva per effetto delle riforme
fiscali.
Ci hanno fatto rinunciare al ricorso alla Corte Costituzionale,
che cosa ne faremo degli altri 90 milioni? Non c'è scritto da
nessuna parte se ci verranno dati o non ci verranno dati. Io mi
auguro che su questo si possa aprire un dibattito in quest'Aula
perché 90 milioni di euro dei siciliani - perché sono dei siciliani
- hanno un valore, e mi auguro pure che queste riserve che in
quell'accordo ci impongono non mettano in crisi la futura
costruzione delle finanziarie, perché quell'accordo lì ci impone
tutta una serie di accantonamenti molto pesanti e rispetto a questi
non abbiamo aperto un dibattito.
E allora, veda Assessore, questo è il suo primo assestamento di
bilancio, io mi auguro per lei che ne possa fare altri fino alla
chiusura della legislatura, ma mi auguro che quelli che ci portano
da qui al 2027 siano gli unici che lei possa fare, perché se questa
h la cifra del vostro impegno per la Sicilia, abbiamo veramente
poche cose da raccontare e poche cose felici da raccontare ai
siciliani.
Presidenza del Presidente Galvagno
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. È iscritto a parlare
l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo e colleghi, per stemperare
anche un pò i toni d'Aula, visto che anche il collega Cateno De
Luca ha ricordato il titolo di una canzone, anche io ricordo il
titolo di una canzone attuale che è quella di Riccardo Cocciante:
"Era già tutto previsto". Canzone ritornata in voga in questi
ultimi giorni.
Sa perché, Presidente, era già tutto previsto? Perché veda, e lo
dico pure ai colleghi, io tutti questi soldi in variazioni di
bilancio, in assestamento di bilancio non li ho mai visti né in
questa legislatura né nella passata legislatura. Stiamo parlando di
un assestamento, di una variazione di bilancio, perché a tutti gli
effetti è una variazione di bilancio, di 500 milioni di euro, fondi
mai visti E qui ci sono magari colleghi che hanno molta più
esperienza di me rispetto ad altre legislature, e quindi dovrebbe
essere un fatto positivo perché la Sicilia, il Governo regionale,
l'Assemblea regionale siciliana sta dando, o comunque, sta
impegnando 500 milioni di euro per le emergenze, per la
programmazione dei siciliani.
Sa, Presidente, perché era già tutto previsto? Io posso concordare
anche pienamente nell'andare ad affrontare una visione per macro
temi, come ha detto anche il Presidente Schifani: "Ragioniamo per
macro temi; ragioniamo per macro aree".
Però, vede Assessore, poi leggendo il disegno di legge che esce
dal Governo, perché ricordiamoci che poi i disegni di legge hanno
un percorso parlamentare, ma è giusto ricordare che c'è un disegno
di legge che esce con il parere favorevole di tutta la Giunta.
Mi soffermerei in particolare sull'articolo 15 "Spese per
l'acquisto di immobili". Non voglio entrare negli altri articoli
perché ci sono molte misure che riguardano, seppur individuano solo
ed esclusivamente alcune città, però sono misure importanti. Però
io ora voglio capire il macro tema, il macro argomento
dell'articolo 15 che va a impegnare delle somme per acquistare un
immobile.
Ora, se da un lato il Presidente Schifani mi racconta la storiella
assieme a tutta la Giunta dei macro temi, dall'altra parte vedo un
articolo 15 che mi va a parlare dell'acquisto di un immobile
specifico, signor Presidente.
E allora qualcosa non torna, allora qualcosa non va, perché se si
parla di macro temi e poi si inseriscono all'interno
dell'articolato delle tematiche che sono non verticali su un
comune, ma qua sono verticali sull'acquisto di un immobile E come
questi, signor Presidente, ce ne possono essere tanti altri
Allora, il ragionamento qua che va fatto è che oggi il Governo,
con molta umiltà secondo me, dovrebbe dire all'Assemblea regionale
siciliana: guardate che noi in questa manovra, in questa variazione
di bilancio, magari inizialmente non ce le aspettavamo tutte queste
somme, sono arrivate e allora a questo punto si fa una scelta. O si
sceglie di trattare macro temi o si sceglie di trattare cose che
possono essere verticali seppure importanti.
Non si possono fare due pesi e due misure: che il Governo porta
avanti misure verticali e poi all'Assemblea regionale siciliana si
dice no, guardate dobbiamo parlare di macro temi
Perché, signor Presidente, se c'è un macrotema che dovrebbe
interessare tutti noi è il tema della siccità che su questa manovra
non viene minimamente sfiorato o viene sfiorato solo ed
esclusivamente su alcuni articoli
Perché parlando in giro per la Sicilia, i sindaci oggi sono stati
abbandonati nella gestione di questa di questa enorme emergenza per
quanto riguarda la siccità.
E io mi chiedo, signor Presidente, e voglio una risposta se è
possibile da parte dell'assessore Dagnino a conclusione degli
interventi, perché si individuano 25 e passa milioni di euro da
dare alla Protezione Civile che sta facendo da cabina di regia ad
un'emergenza sulla siccità quando poi alla fine la Protezione
Civile, quando interviene nei consigli comunali in quelle città
dove ci sono enormi difficoltà per l'approvvigionamento idrico,
l'unica cosa che dice ai sindaci è scavate pozzi, trovate pozzi
E allora perché c'è questo passaggio alla Protezione Civile? Cosa
fa la Protezione Civile oltre a fare questa cabina di regia? Per
che cosa? Per gli acquisti?
C'è un elenco dettagliato su questi circa 30 milioni di euro che
noi stiamo dando alla Protezione Civile, perché a questo punto, se
poi è solo un passaggio intermedio e poi sono i comuni che devono
gestirsi l'emergenza e noi ci giriamo dall'altra parte, ma allora
tanto vale che i soldi vengono dati ai comuni, vengano dati alle
ATI per le manutenzioni straordinarie delle reti idriche e non che
vengano lasciati sole a dire cercatevi i pozzi perché l'unica
soluzione sono i pozzi
E allora su questa cosa, assessore, anche qui cerchiamo di
riflettere se è il caso che ci sia un ente che deve fare da cabina
di regia, però poi alla fine non dà, come dire delle soluzioni, o
non agevola i comuni in alcune situazioni.
E poi, signor Presidente, non vedo in Aula l'assessore Turano.
So che, come dire, in qualche modo l'assessore Turano è stato
preso di mira da parte del Presidente della Regione perché ha osato
in Commissione Bilancio proporre la modifica, assieme a molti
colleghi deputati, perché c'era pure il Presidente della V
Commissione, noi in Commissione Bilancio, abbiamo cercato di
migliorare il testo, cioè era un miglioramento del testo, così come
l'articolo che riguarda gli studenti universitari, così come
l'articolo che riguarda le royalty.
I deputati sono in Commissione Bilancio e sono all'interno
dell'Assemblea per cercare di portare spunti e miglioramenti ai
vari articoli.
L'assessore Turano ha osato dare magari qualche suggerimento, dire
forse è meglio mettere questa cosa piuttosto che quest'altra.
Allora io faccio un appello: se il Presidente Schifani dovesse
buttarlo fuori, siccome vedo l'assessore Turano come una sorta di
portafortuna, perché dove si sposta l'assessore Turano si vincono
le elezioni, allora a questo punto l'assessore Turano se viene
buttato fuori dal Presidente Schifani che passi all'alternativa al
Governo Schifani perché ad oggi, signor Presidente, non è possibile
che ci sia un governo che sta paralizzando anche questa variazione
di bilancio
Assessore Dagnino il rischio è che questa variazione, molti di
questi articoli appena inizieremo a votare verranno bocciati tutti
e quei fondi che possono essere utilizzati per moltissime cose in
aiuto ai siciliani vanno in disavanzo, cioè vanno - come dire - a
colmare il disavanzo siciliano.
Allora io dico, considerando che ci sono dei fondi e considerando
che ci sono da parte di tutti i parlamentari, qui non c'è un
discorso di impostazione di ostruzionismo perché non si vogliono
fare arrivare i 500 milioni di euro ai siciliani ma se c'è un
Governo che fa un ragionamento da un punto di vista comunicativo e
poi nei fatti l'acquisto dell'immobile, Assessore, non può essere
una norma di carattere generale, cioè, diciamocelo francamente,
l'acquisto di un immobile a fine anno non è una norma di carattere
generale e non entro nel merito di altre norme localistiche, seppur
condivido anche l'impostazione, perché andare a realizzare o a
migliorare il riuso delle acque reflue a Castelvetrano per me è una
norma di buon senso. Però, se ci sono altri comuni che vogliono
recuperare le acque reflue non è che a Castelvetrano lo facciamo e
negli altri comuni no
Se c'è l'ammodernamento di una rete idrica per un comune e ci sono
altri piccoli comuni che in questo momento hanno bisogno di somme
per recuperare le reti idriche che sono un colabrodo, che facciamo
ci giriamo dall'altra parte o lo affrontiamo come problema? Perché
anche il piccolo comune di cinquemila abitanti, di seimila
abitanti, anziché andare a comprare l'autobotte e dare l'acqua
tramite le autobotti se noi con poche migliaia di euro riusciamo ad
ammodernare o a sistemare con interventi straordinari la rete
idrica stiamo facendo sicuramente una cosa di buon senso.
E allora, ripeto, l'appello che faccio, prima di chiudere il mio
intervento, è di evitare di fare norme che possono essere,
Assessore, spot, perché quando si parla di reddito di povertà,
reddito di povertà, io non me lo sarei mai aspettato da parte di un
Governo a spinta Fratelli d'Italia, dopo che Fratelli d'Italia con
forza ha vinto le elezioni anche abolendo il reddito di
cittadinanza, noi abbiamo fatto battaglie su questa cosa, qui il
Governo a trazione Fratelli d'Italia mi presenta il reddito di
povertà - e chiudo Presidente - con 30 milioni di euro per
accontentare che cosa? Cinquemila famiglie? E alle 195 mila
famiglie cosa gli date, Assessore? E' un boomerang enorme
E allora se volete realizzare veramente il reddito di
cittadinanza, lo chiamiamo reddito di povertà, reddito di dignità,
come lo vogliamo chiamare, mettiamoci più soldi, mettiamoci 100
milioni di euro, mettiamoci 200 milioni di euro, Assessore,
altrimenti rischiamo di fare norme spot.
Quindi, Presidente, l'invito - e vado a chiusura - è che il
Governo possa durante questa fase riflettere e coinvolgere
l'Assemblea regionale che ad oggi non è stata minimamente
coinvolta. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro. Ne ha
facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
nemmeno l'Assessore per il bilancio, c'è l'Assessore per i
trasporti, quindi perfetto, siamo senza il Presidente della Regione
ad affrontare la discussione generale sulle variazioni di
bilancio... Presidente Galvagno, se non ricordo male, questa è la
quarta variazione che questo Governo regionale affronta, ritengo
che l'importo con cui affronta questa variazione di bilancio è un
importo abbastanza importante, dovuto da un gettito che ovviamente
ricade e che quindi questo gettito deve dare la spinta per la
spesa, ritengo anche che in questi giorni si sono succedute diverse
notizie anche sui giornali e quindi questa sera mi sembra che
quest'Aula sia il posto per potere un attimino ribadire quello che
è il racconto.
Noi come Gruppo di opposizione e quindi come Gruppo del Partito
Democratico, sin da subito abbiamo convenuto anche nei confronti di
quella che è l'idea di una variazione di bilancio - considerando
che tra pochi giorni il Governo annuncia di presentare anche la
legge di stabilità - di intervenire su una manovra che è una
manovra pronta a soddisfare quelle che sono le criticità e quindi
le esigenze che purtroppo affliggono la nostra Regione e che nei
mesi che stiamo vivendo sono emergenze che, purtroppo, fanno capire
quali le lacune di questo Governo regionale, che sono tante, perché
ogni volta andiamo sempre ad affrontare, attraverso le variazioni,
attraverso gli strumenti finanziari da parte di questo Governo
regionale, le emergenze, non abbiamo mai in questi anni, assessore
Aricò e lo dico a lei perché è Assessore adesso e lo è stato nel
passato Governo per uno scorcio.
Però non c'è stata mai una programmazione, perché noi ci
ritroviamo oggi ad affrontare un tema davvero drammatico ed
importante come quello della siccità ma noi sin da febbraio,
assessore Aricò, interrogavamo questo Governo regionale dicendo:
"guardate che c'è un problema enorme che riguarda la siccità ma non
ma non soltanto la siccità rispetto a quello che è il problema del
sistema irriguo e che quindi va verso il comparto agricolo, verso
coloro i quali sono gli allevatori, ma proprio sull'idropotabile",
perché ritenevamo che c'era un vero problema che di fatto questo
Governo regionale, più volte interrogato, non aveva l'esigenza.
Oggi in questa manovra guardiamo alcune norme che ci vengono
presentate tra i tanti articoli che il Governo regionale ci dice
che sono dei problemi di siccità, uno su tutte non ricordo qual è
l'articolo che parla appunto del sistema di acque reflue. Mesi
addietro dicevamo: "guardate che bisogna intervenire nei sistemi di
depurazione per attivare quello che il sistema di acque reflue e
quindi destinarli al sistema irriguo per il comparto agricolo" cosa
che ovviamente questo Governo regionale, assessore Aricò, ritengo
che non ha fatto e continuo su quello che è la disamina perché poco
fa il collega Di Paola, affrontando i temi e anche altri colleghi
ne hanno parlato, oggi ci ritroviamo 50 milioni di euro che sono i
soldi che si erano impegnati per le assunzioni da parte delle
imprese per promuovere la stabilità dell'occupazione in Sicilia e
che di fatto, questi soldi impegnati, non sappiamo assolutamente
nulla.
Questo Governo cosa ha prodotto? E potrei continuare ancora con
diversi articoli, poco fa qualcuno parlava, non capisco per quale
motivo ci sono articoli - ora lo ha detto il collega Di Paola e lo
riprendo - l'articolo 15 che per carità noi mettiamo 12 milioni e
mezzo di euro per l'acquisto di uno stabile, ma io dico ma com'è
che la Regione dovrebbe acquistare questo stabile quando potrebbe
essere tranquillamente il Fondo pensione a potere acquistare lo
stesso stabile prevedendo che queste non sono delle norme di
carattere di emergenza della variazione di bilancio? E lo dico a
lei Presidente Galvagno, perché lei in questi mesi è stato sempre
garante e noi ci siamo sempre confrontati dentro quest'Aula proprio
perché siamo intervenuti su quello che sono le emergenze e su
quello che è il modo di andare avanti.
Come opposizione lo abbiamo detto, lo abbiamo ribadito, poco fa
siamo anche stati lungamente a conversare su quella che è l'idea
delle opposizioni per potere procedere su questa variazione di
bilancio, lo abbiamo detto e lo ribadiamo, lo abbiamo detto anche
la scorsa settimana, lo abbiamo notificato al Governo regionale
dicendo bene Siamo pronti ad intervenire su quelle che sono le
norme che hanno un carattere emergenziale e un carattere che però è
un carattere che ovviamente deve prevedere non i singoli interventi
che vanno a territorio perché altrimenti attenzione ci nascondiamo
dietro un dito.
E quindi cosa accade? Accade che da un lato diciamo che dobbiamo
prevedere delle norme che hanno un carattere di emergenza e quindi
essere pronti sulla spesa, essere pronti a spendere queste norme e
dall'altro lato, però, come opposizione dobbiamo mantenere il senso
di responsabilità che ci contraddistingue, che siamo in Aula, che
dobbiamo intervenire, che dobbiamo anche intervenire dando dei
suggerimenti, però dall'altro lato cosa accade? Che il Governo
regionale, infischiandosene, mette delle norme che di carattere di
emergenza non hanno nulla e che sicuramente possono essere delle
norme che possono tranquillamente essere calate nella legge di
stabilità.
E allora, Presidente Galvagno, dobbiamo chiarirci le idee,
dobbiamo chiarirci le idee perché da domani si inizia a votare
questa manovra che vede e prevede diversi articoli di dibattimento
e io ritengo che non possiamo però immaginare che da un lato un
Governo regionale che promuove attraverso gli slogan e attraverso i
titoli di giornale quelle che sono le norme di carattere generale.
Come ad esempio sul reddito di povertà, che per carità è corretto,
ma dobbiamo anche capire questo reddito di povertà, da un lato il
Governo nazionale lo abolisce, dall'altro lato con un altro nome il
Governo regionale, sempre dello stesso colore politico, interviene
con una somma che sicuramente non è una somma bastevole per i
siciliani che hanno difficoltà economiche, ma è sicuramente una
norma "spot" una norma "slogan".
E allora, Presidente Galvagno, ritengo che se dovessimo davvero
andare avanti, trovando una formula come sempre ci ha
contraddistinto, è quella di intervenire in Aula, cercando di
migliorare un testo come quello che è passato nelle Commissioni di
merito ma anche in Commissione Bilancio e non possiamo Presidente
sottacere o non guardare che ci sono alcuni articoli che non
possono giacere dentro questo testo, perché di emergenza non c'è
assolutamente nulla, di emergenza, Presidente, su questi articoli,
non c'è nulla, nel senso che ci sono tante altre emergenze che
hanno il diritto di stare dentro questo testo. E allora questo
Governo regionale ci deve raccontare con quale criterio e con quale
idea si prendono decisioni su quella che è ovviamente la scelta di
alcuni articoli.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
Quindi io Presidente la invito, ovviamente a fare un ulteriore
approfondimento, affinché noi da domani iniziamo il voto e lo
iniziamo in un confronto che non sia un confronto né di
ostruzionismo, né, come dire, di demagogia, ma un confronto serio
all'interno di quest'Aula, guardando realmente quei problemi che
questo Governo partendo dall'agricoltura, partendo dalla sanità,
partendo da tutti i temi che hanno bisogno di essere affrontati,
non vengano mortificati, non vengano esclusi e che quindi meritano
di essere trattati.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, colleghi, non c'è l'Assessore
Dagnino, che abbiamo visto giurare in quest'Aula gli ultimi giorni
del mese di luglio.
Io ricordo ancora come se fosse ieri il mio intervento proprio in
quella prima seduta d'Aula dell'Assessore Dagnino, in cui consegnai
simbolicamente 3500 firme raccolte dai cittadini licatesi che
chiedevano a gran voce l'installazione di un dissalatore nel Comune
di Licata.
Sono trascorsi circa novanta giorni dopo le rassicurazioni del
Presidente Schifani su un intervento immediato rispetto alla
fattibilità dell'opera, considerato che veniva richiesto un
preventivo sotto il milione e mezzo di euro, tempi di consegna di
quattro, sei settimane, ad oggi siamo alle prese ancora con le
turnazioni idriche che superano i quindici giorni in provincia di
Agrigento
Perché ho fatto questa premessa? Perché io mi sarei aspettato non
dall'assessore Dagnino, che ovviamente rincorre in questo momento
le emergenze, ma da un Governo che è in carica da sette anni,
perché il Presidente Schifani nel suo discorso di insediamento ha
voluto ribadire in più passaggi la continuità col precedente
Governo, che non si affrontasse tutto come una continua emergenza,
in sette anni di Governo i siciliani sperano ancora che arrivi
l'acqua nelle proprie case; in sette anni di governo i cittadini
siciliani si aspettano che non siano alle prese con bollette Tari
esose, con un costo del servizio dei rifiuti che continua ad
incrementare; in sette anni di governo, i cittadini siciliani si
aspettano quella mitigazione del rischio idrogeologico, perché
questa è una Regione e questo è un Parlamento che passa
dall'affrontare il tema dell'emergenza incendi a quello
dell'emergenza siccità, a quello del dissesto idrogeologico, e lo
fa quasi in contemporanea, cioè in contemporanea in questo momento,
nel mese di novembre, oggi 5 novembre 2024, siamo alle prese con
l'emergenza siccità e con il rischio del dissesto idrogeologico con
tutto ciò che ha comportato, ad esempio nell'agrigentino,
l'esondazione del fiume Salso. Si aspettano interventi programmati
dal 2016 per mettere in sicurezza i corsi d'acqua.
Allora, il mio non è un intervento polemico ma è un intervento che
vuole essere costruttivo. La capacità di ascolto di questo Governo
deve migliorare perché non si può chiedere, e più volte ho sentito
ripetere in questa seduta d'Aula, il termine "voliamo alto", cioè
viene chiesto al Parlamento di volare alto e senza tanti giri di
parole, ci si riferisce alla possibilità di evitare gli interventi
mirati o gli interventi in favore di specifici territori.
Ma io chiedo invece al Governo di volare alto e di affrontare
seriamente le emergenze che attanagliano questa terra, perché se al
Parlamento viene chiesto di volare alto e si presenta un testo in
cui ci sono interventi anche territoriali, ben venga l'intervento
in favore del territorio del trapanese per il riutilizzo delle
acque reflue, ma le acque reflue e depuratori funzionanti ci sono
in tante parti della Sicilia e gli agricoltori attendono
quell'acqua e vedono quell'acqua come un miraggio per salvare le
proprie annate agrarie. Si è parlato di dissesto idrogeologico e di
messa in sicurezza del territorio, ecco una dichiarazione allo
stato d'emergenza per gli agricoltori licatesi e spero anche nella
piana di Gela, Butera, Licata, spero che arrivino immediatamente
quegli aiuti. Spero che non ci si perde nella burocrazia perché
ancora finanziamo misure per dichiarazioni di stato di calamità di
cinque-sei anni fa.
Non è stato citato un comparto che ha sofferto particolarmente,
quello della pesca, perché non è stato inserito nella dichiarazione
dello stato di calamità. Allora, chiediamo a questo Governo di
incrementare la capacità di ascolto, perché probabilmente quello
che serve non è un'intesa sui singoli provvedimenti ma è un
ragionamento su provvedimenti strutturali, perché tutti vogliamo
continuare ad impegnarci, mantenendo la nostra credibilità e non
perdendola in dinamiche d'Aula incomprensibili per i cittadini,
perché i cittadini non comprendono, perché sul voto delle province
torna in Aula, va in Commissione, ritorna in Aula, si vota il
quindici dicembre, si vota con l'elezione diretta a giugno, mentre
ancora sono alle prese con liste d'attesa e con un sistema
sanitario che non riesce ad erogare servizi essenziali e con liste
attesa che sfiorano l'anno per esami ed accertamenti radiologici.
Non è ammissibile tutto ciò, non è ammissibile che questo
Parlamento venga svilito del proprio ruolo e, a conclusione,
onorevole Presidente, per l'emergenza idrica, c'è l'articolo 1 che
attribuisce 27 milioni e mezzo di euro alla Protezione civile.
Ecco, io credo che spetti a questo Parlamento sapere e conoscere
l'entità di questi interventi che, ovviamente, sono interventi che
debbono concretizzarsi nell'arco di qualche settimana. Tutti
viviamo le emergenze dei territori, ma 27 milioni e mezzo di euro
gestiti dalla Protezione civile, quando ancora a Licata si aspetta
quel modulo di dissalazione, che avrebbe potuto nel giro di qualche
settimana risolvere e affrontare l'emergenza idrica, è
inconcepibile.
Vogliamo capire Siciliacque che cosa sta facendo. Vogliamo capire
questa escavazione continua di pozzi, se continua questa emergenza,
a che cosa porterà anche in termini di refluenze sul dissesto
idrogeologico. Ecco, Presidente, favoriamo più il confronto
costruttivo in quest'Aula, e dall'opposizione, dal Gruppo
parlamentare del Movimento Cinque Stelle, troverà collaborazione
nell'interesse esclusivo dei siciliani e di questa Terra. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano. È iscritto a parlare
l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie Presidente. Ma parlo prima dell'onorevole
Burtone? Non ci credo L'ha fatto apposta. Va bene, no perché
Cambiano... ha parlato un uomo, adesso parla una donna. Allora
grazie Presidente, Governo.
Presidente però non c'è l'Assessore, non c'è il Presidente. Cioè,
che dobbiamo fare?
PRESIDENTE. C'è l'Assessore Aricò in rappresentanza del Governo.
SAVERINO. No, per carità, lo ringraziamo per la sua presenza. Però
almeno...
PRESIDENTE. Che apprezziamo, però ha ragione onorevole. Non c'è
l'assessore al Bilancio.
SAVERINO. No, sicuramente l'apprezziamo perché è rimasto seduto.
Ma l'Assessore al bilancio, né il Presidente Schifani? Ma
l'Assessore al bilancio... però è un po' troppo lungo Comunque
Presidente, Governo, Assessore Aricò, mi rivolgo a lei, e colleghi,
è ovvio che noi ci ritroviamo, come avete detto bene tutti, a fare
la quarta variazione di bilancio di previsione.
Naturalmente, quando si tratta di questioni finanziarie, poi
arriviamo a un punto tale in cui bisogna tirare una linea e cercare
di fare i conti. Naturalmente, questo è un momento molto difficile
e delicato perché, pur essendoci tante risorse - perché le risorse
sono veramente tante - però è anche vero che sono talmente tante le
emergenze, che la nostra Terra, che la Sicilia deve fronteggiare,
che veramente abbiamo difficoltà a capire da che parte si deve
iniziare ma, soprattutto, bisogna anche saper scegliere, non solo
in base a criteri naturalmente di emergenza, di priorità, ma
soprattutto anche come spendere queste risorse. Perché è inutile
buttare risorse, se poi gli interventi non sono efficaci e che non
hanno giustamente i risultati necessari per almeno coprire alcune
delle emergenze che noi abbiamo.
Naturalmente, l'hanno già detto molti dei miei colleghi che sono
intervenuti. Quindi come Partito Democratico abbiamo anche le idee
abbastanza chiare, l'abbiamo dimostrato presentando diversi
emendamenti, su quelle che sono questioni generali e su emergenze
che sono sotto gli occhi di tutti.
Proprio poco fa leggevo un articolo, che è appena uscito, dove il
PD e Cinque Stelle, al comune di Catania, hanno dichiarato
l'emergenza Asacom che, come sappiamo bene, ne parlava prima
l'onorevole Giambona, ma noi l'abbiamo in tutta la Regione della
Sicilia.
E sull'Asacom ci siamo tutti spesi, credo tutte le opposizioni,
perché è uno di quegli argomenti che non viene affrontato in questa
in questa manovra per esempio.
E sono tanti, purtroppo, i grandi assenti su questa manovra.
Perché si parla tanto di giovani e poi, di fatto, di giovani
veramente in pratica, di interventi utili per la vita reale di
questi giovani, noi ne parliamo tanto durante le campagne
elettorali, o quando siamo fuori di qua, perché i giovani sono il
nostro futuro, la nuova classe dirigente, però poi di fatto non
facciamo nulla per poterli veramente aiutare nella vita reale.
E così come non facciamo nulla per i nostri studenti. Noi sappiamo
che ci sono tanti studenti che non riescono neanche - parliamo di
diritto allo studio - ma non riescono a raggiungere la scuola a
causa di un trasporto pubblico che è inefficiente. O per mancanza
d'acqua.
Così come sappiamo che non abbiamo le mense scolastiche nella
nostra Sicilia, non abbiamo il tempo pieno nella nostra Sicilia. E
questo comporta che i nostri studenti riceveranno e ricevono,
quindi, un anno e mezzo in meno di istruzione rispetto agli
studenti nel Nord. E questo - assessore Aricò, visto che c'è solo
lei - significa che non saranno competitivi nel momento in cui
entreranno nel mondo del lavoro e si affacceranno al mondo del
lavoro, perché comunque saranno sempre meno e avranno ricevuto meno
rispetto a tanti altri studenti del Nord. Quindi le mense
scolastiche non ci sono e quando ci sono non hanno le attrezzature
giuste. Spesso molti comuni si lamentano perché non hanno le
attrezzature per le mense scolastiche.
Senza parlare, poi, degli asili nido. In una Regione come la
nostra, dove già abbiamo una precarietà incredibile, noi assistiamo
anche ai tagli del Governo nazionale, e quindi continuiamo ad
averne sempre meno, che veramente è imbarazzante rispetto a tutto
il resto d'Italia.
Naturalmente tutto questo cosa comporta? Problemi alle donne
siciliane, perché saranno proprio le donne quelle che saranno
maggiormente colpite, che dovranno rinunciare alla propria
professionalità, alla vita professionale, al proprio lavoro per
poter fare i lavori di cura.
E anche in questa manovra di donne se ne parla pochissimo, anzi
forse non se ne parla per niente, considerando il fatto che vediamo
anche da settimane di un balletto indecoroso solo per potere
portare e chiedere di allinearci a una legge nazionale del 40 per
cento di presenza delle donne nelle giunte comunali.
Quindi come vediamo sono veramente tanti gli assenti
Altro tema che è affrontato pochissimo o quasi per nulla o
comunque affrontato male è proprio la povertà, gli indigenti.
Questi avrebbero veramente bisogno di sostegno, di maggiore
inclusività nel vincolo di solidarietà che ci dovrebbe sempre
tenere uniti tutti. E, purtroppo, lo stesso provvedimento del
Governo di cui abbiamo tanto parlato e abbiamo tanto letto sui
giornali, sulla stampa, è abbastanza vago, mentre servirebbe un
piano strutturale, occorrerebbe mettere insieme istituzioni e
società civile.
E quando si parla di assistenza a una persona o a un indigente,
non significa soltanto assistenza, ma significa anche restituire la
fiducia a quella persona in una vita dignitosa, che poi questa
stessa persona diventa una risorsa per il nostro Paese e per la
nostra Terra.
La stessa cosa per quanto riguarda la disabilità, sia fisica che
psichica.
Voi sapete bene che abbiamo fatto con tanti colleghi un
Intergruppo parlamentare, e proprio per diventare subito operativi
abbiamo voluto presentare l'Intergruppo direttamente con
un'assemblea civica. E in quella occasione abbiamo ascoltato
veramente, non solo da parte delle associazioni e degli enti che
affrontano giornalmente questa tematica, ma soprattutto abbiamo
ascoltato le storie vere delle famiglie, delle difficoltà che
queste persone sono costrette ad affrontare. E le istituzioni e la
politica li hanno lasciati completamente soli, quindi hanno cercato
di darsi da fare soltanto unendosi in associazioni, in fondazioni,
per cercare di darsi aiuto, e dare aiuto soprattutto ai propri
figli. E questo non solo è uno dei nostri doveri istituzionali, ma
soprattutto credo che sia un nostro dovere come umani.
Naturalmente abbiamo parlato di tanto, soprattutto quando si parla
di disabilità psichica, però, proprio in sintesi, il problema è
quello di rivedere il nostro sistema assistenziale, perché noi oggi
siamo abituati, proprio per carenza di molte professionalità, siamo
abituati a chiuderli in strutture, molto lontani dallo sguardo
della gente, piuttosto che pensare a una vera e propria
riabilitazione e a un percorso vero per poterli includere nella
società.
Sempre parlando di scarse attenzioni che questo Governo e questa
manovra, per quanto riguarda gli agricoltori, non solo per le loro
produzioni, ma ricordiamoci che tra la siccità e gli incendi,
assessore Aricò, mi dispiace che qui non c'è in Aula il Presidente
Schifani, perché aveva preso un impegno per le persone che hanno
perso le proprie aziende, le proprie case durante l'incendio.
Noi eravamo in quest'Aula, li seguivamo da quest'Aula le persone
il cui fuoco stava bruciando le loro case e, in un mondo sempre più
globalizzato, dove i nostri prodotti, le nostre specialità, anche
l'unicità dei nostri prodotti è veramente apprezzata anche sui
mercati esteri, è ovvio che però dobbiamo sostenere i nostri
agricoltori e le loro produzioni, perché sono costretti a vivere
una competitività importante e, invece, sono ormai ridotte molte
aziende, ma proprio tantissime sono state costrette a chiudere e,
quindi, anche lì diciamo che sono poco attenzionati da questa
manovra.
Insomma, è una manovra dove sono tanti gli argomenti, sono stati
tanti gli argomenti che sono stati affrontati oggi, ma è una
manovra che non ci soddisfa, l'abbiamo detto presentando tantissimi
emendamenti di carattere generale che cercano di affrontare le
varie emergenze che ci sono ma, appunto, siamo convinti, abbiamo
anche la presunzione che possiamo sicuramente migliorare, lo diceva
bene prima l'onorevole Di Paola.
Insieme possiamo migliorare questa manovra, ma affrontare,
prendere di petto quelle che sono le emergenze, ma risolviamoli i
problemi, non rimandiamo sempre e diamo soltanto degli spot o delle
annunciazioni, perché tante tante cose mi sembrano annunciazioni,
io non vado su Roberto Vecchioni .... sulla canzone, ma facciamo
annunciazione, annunciazione Grazie, Presidente.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, io le chiedo, siccome ho fatto
l'intervento chiedendo se c'era la possibilità, non me ne voglia
l'assessore Aricò, che è presente in Aula e che sta ascoltando
attentamente tutti gli interventi, però il Presidente della Regione
non c'è, l'Assessore al bilancio si è alzato da venti minuti
Nei confronti dei colleghi che devono intervenire ancora, le
chiedo se può sospendere due minuti, chiamate l'Assessore al
bilancio, perché siamo dodici deputati dentro quest'Aula, su una
discussione generale che si chiama variazione di bilancio di
cinquecento milioni di euro di una Regione e non abbiamo il
Governo È assurdo
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, accolgo la sua richiesta,
sospendo l'Aula per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.43, è ripresa alle ore 18.50)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge n. 809/A
"Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
triennio 2024/2026"
PRESIDENTE. La seduta riprende. È iscritto a parlare l'onorevole
Venezia. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Dagnino.
Quella che ci apprestiamo a discutere è una manovra finanziaria che
alla fine arriverà ad un importo di circa 500 milioni di euro.
Una manovra che non aderisce alla realtà, ai bisogni, alle
emergenze che in questo momento si registrano in Sicilia. Una
manovra che ha una consistenza finanziaria significativa, ma che
polverizza le risorse su mille rivoli, senza interventi efficaci in
grado di risolvere anche solo una delle emergenze che attanagliano
la nostra Regione in questi ultimi mesi.
E vorrei partire dall'emergenza idrica, perché nella vostra
incoscienza legislativa non avete compreso ancora che quella che
abbiamo vissuto non è l'emergenza, ma è l'anticipazione
dell'emergenza, Assessore Dagnino. Gli invasi si stanno
prosciugando, le reti idriche continuano a perdere ingenti quantità
di risorsa idrica, e ci apprestiamo ad affrontare un ennesimo
inverno che non troverà precipitazioni adeguate per far fronte a
questa emergenza E noi interveniamo, ancora una volta, con
interventi non adeguati dal punto di vista finanziario, non
efficaci dal punto di vista degli effetti che possono provocare nel
territorio.
Su una manovra di 500 milioni, come le dicevo, soltanto 30 milioni
sono dedicati strettamente all'emergenza idrica sulla base di una
richiesta che proviene dalla Protezione civile e dalla cabina di
regia. E da qui a poche settimane, mentre noi discuteremo qui di
consuntivo, di consolidato, della nuova finanziaria, l'acqua -
quella poca che c'è - finirà negli invasi, e saremo costretti a
vedere scenari da terzo mondo, scenari in cui ci sarà la gente con
i bidoni nelle strade a prendere qualche litro d'acqua in molte
realtà siciliane, e qui dentro il Governo ancora una volta arriverà
in ritardo, e cercherà di mettere una pezza nelle tante buche che
si registrano nella gestione politica di questa Giunta.
Vorrei anche volgere per un attimo lo sguardo alla crisi del
comparto agricolo: siamo intervenuti più volte con micro
interventi, per quanto riguarda l'acquisto di foraggio, per quanto
riguarda il settore cerealicolo, ma non stiamo comprendendo la
crisi profonda che sta vivendo il comparto agricolo siciliano alla
luce della siccità, dell'aumento dei costi delle materie prime, e
si interviene sulla base di sollecitazioni che arrivano da una
parte del Territorio piuttosto che da un'altra, senza una visione
di insieme di ciò rappresenta l'8 per cento della produzione del
prodotto interno lordo di questa Regione, che è appunto il comparto
agricolo.
Nessun intervento per il settore dell'ovinicoltura, nessun
intervento per il settore vitivinicolo, nessun intervento per il
settore agrumicolo, solo spiccioli per far fronte alle esigenze che
hanno espresso i dipartimenti.
Perché questa manovra finanziaria, assessore Dagnino, e lei da
tecnico ce l'ha confermato in diverse circostanze durante i lavori
della Commissione Bilancio, non è frutto di una elaborazione
politica da parte della Giunta regionale, ma è frutto delle
richieste, delle sollecitazioni che venivano dai singoli
Dipartimenti, e il risultato è che noi impegneremo 500 milioni di
euro senza aver risolto un solo problema, una sola emergenza che la
Sicilia sta vivendo.
Non ci sono in questa manovra... si pensa di mettere risorse per
le aggregazioni aziendali, ma qui il problema è che le aziende
stanno chiudendo. Le aziende stanno chiudendo
Quelle che sopravvivono fanno i conti con extra costi aggiuntivi
dovuti all'emergenza idrica.
Sono costretti a ad acquistare acqua attraverso le autobotti per
assicurare servizi anche ai cittadini, ai territori, e nessun
intervento il Governo ha previsto per questa categoria di attività
produttive svantaggiata.
Ci sono dei grandi assenti in questa manovra, appunto, frutto di
logiche spartitorie tra i vari Dipartimenti.
Manca un sostegno adeguato agli enti locali, ma io credo che
questo sia la continuazione di una impostazione che già a livello
nazionale il Governo Meloni ha avviato nei confronti, appunto,
delle amministrazioni civiche che governano i territori.
I tagli previsti già nella finanziaria nazionale metteranno a dura
prova molti comuni siciliani, un terzo dei quali vive una
condizione finanziaria di grave criticità, o si trova in dissesto,
o si trova in predissesto, e molto spesso non riescono, questi
comuni, ma in generale tutti gli altri ad assicurare risorse
significative per i servizi essenziali erogati nei confronti dei
cittadini.
Perché non aumentare le risorse destinate al trasporto per gli
studenti fuori sede?
Perché non aumentare le rette per il pagamento, appunto, delle
rette per i malati psichici che sono a carico delle amministrazioni
comunali, e che non ricevono ormai da diversi anni i trasferimenti
da parte delle Asp, perché c'è una discussione mai chiusa tra
l'Assessorato della sanità con l'Assessorato della famiglia?
Perché non aumentare in maniera significativa le risorse per i
soggetti più fragili, gli Asacom?
Non occorrevano comunicati stampa, prese di posizioni del mondo
della scuola, delle famiglie, dei sindaci, per capire che le
risorse stanziate in sede di finanziaria non riuscivano a coprire
minimamente un servizio per i nostri fratelli più deboli.
Non ci sono risorse, assessore Dagnino, lei che è un attento
conoscitore della finanza pubblica si sarà certamente accorto
leggendo il bilancio della Regione che i capitoli dedicati
all'emergenza abitativa sono azzerati.
Le risorse programmate nel mese di giugno di quest'anno sono
riferite ai trasferimenti dello Stato dell'annualità 2022.
E mentre voi vi dimenticate che esiste un problema vero in
Sicilia, che è l'emergenza abitativa, circa diecimila famiglie sono
sotto procedura di sfratto.
Il diritto allo studio. Anche questo, un tema trascurato e
dimenticato.
Si mettono risorse per norme spot rispetto alle quali già sappiamo
che non verranno attuate, o verranno attuate male, o non sortiranno
l'effetto sperato, e già lo abbiamo visto in un copione ripetuto
nella scorsa finanziaria.
Avevate stanziato prima 50 milioni, poi 40, poi 30 per i
contributi per le assunzioni sono seguiti comunicati stampa
roboanti, annunciando questa misura come risolutiva per
incrementare l'occupazione nella nostra Isola e a distanza di dieci
mesi ci siamo accorti che non era stata impegnata nessuna somma,
non si erano fatti provvedimenti in tal senso e trenta di questi
milioni sono stati spostati per fare altro.
Io credo che questo denoti, assessore Dagnino, una mancanza di
programmazione nell'attività di bilancio di questa Regione e ciò
emergerà nell'aridità dei numeri che siamo abituati a leggere nel
momento in cui approveremo il consuntivo che, secondo le stime del
Ragioniere generale, contribuirà ad abbattere il disavanzo di
questa Regione, ma lei sa che dietro l'abbattimento del disavanzo
c'è una questione di non poco conto che è l'incapacità di impegnare
tutte le somme appostate nei capitoli di bilancio e anche di questo
faremo le nostre valutazioni politiche.
Per ultimo, vorrei concludere su una questione, che è stata più
volte dibattuta in quest'Aula e che attiene alla questione del
disagio sociale, della povertà, che è affrontata dal presidente
Schifani sempre con la logica dello spot politico in una
manifestazione di Forza Italia in cui si annuncia lo stanziamento
di trenta milioni di euro per combattere la povertà in Sicilia.
Io credo che molti di voi non sanno nemmeno cosa sia la povertà,
perché al di là di certi salotti palermitani non riuscite a vedere
ciò che è la realtà che vivono le famiglie nelle periferie, nelle
aree interne, nelle aree degradate e stanziare trenta milioni di
euro come uno spot preelettorale per fare un comunicato stampa, un
articolo di giornale o utilizzarlo come un'arma di distrazione di
massa è un'offesa alla povertà vera, è un'offesa nei confronti
delle 345 famiglie siciliane che hanno un Isee inferiore a
cinquemila euro. Quando si ipotizzano misure di questo genere
occorre fare bene i calcoli, non come fa la Meloni con il
cellulare, durante la puntata di Porta a Porta, ma con serietà,
valutando l'impatto vero e non annunciando numeri a caso che non
porteranno a niente.
Noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, abbiamo
presentato diverse proposte nel tentativo di migliorare questa
manovra, lo abbiamo fatto già in bilancio e non abbiamo ricevuto da
parte sua, Assessore Dagnino, nessuna apertura.
Se questo è un metodo di lavoro che vuole caratterizzare il suo
mandato da Assessore noi ne prendiamo atto anche in quest'Aula e
ovviamente sapremo come comportarci di conseguenza, utilizzando gli
strumenti che i regolamenti parlamentari ci danno se, invece, vi è
veramente una sincera e autentica volontà di apertura politica per
costruire proposte serie che possono avere un impatto vero,
positivo, reale, nella società e nell'economia di questa Terra noi
siamo pronti a dare il nostro contributo con serietà, con impegno e
senza demagogia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia. E' iscritto a parlare
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, la variazione di bilancio non è un fatto
tecnico e non è neppure - per la portata finanziaria che è stata
richiamata dai colleghi - un fatto marginale nella politica
siciliana. Noi pensiamo che dobbiamo fare il nostro dovere e
proporre iniziative, emendamenti, che possano incidere, seppure
limitatamente, nella realtà siciliana.
Il Presidente Galvagno ha fatto un appello, stamani, anzi quando
abbiamo iniziato i lavori, e l'appello è stato quello di dire: "mi
auguro che l'opposizione non faccia ostruzionismo". Ho seguito
tutti gli interventi dei colleghi dell'opposizione, perché finora
ha parlato solo l'opposizione
CRACOLICI. La maggioranza è già soddisfatta
BURTONE. Signor Presidente, non ho trovato alcun elemento che
avesse lontanamente il sapore di un atto di ostacolo nei confronti
del Governo, delle proposte formulate, ma la logica è stata quella
dell'alternativa di porre questioni che potessero migliorare la
manovra, lo facciamo con le nostre competenze, seppur a volte
limitate nei campi, alcuni invece forgiate nell'attività
parlamentare. Siamo veramente rammaricati, ci ha fatto piacere il
ritorno dell'Assessore per l'economia in Aula, siamo rammaricati
nel vedere soltanto l'onorevole Assenza rappresentante, seppure
autorevole, della maggioranza: la maggioranza non parla ma non è
neanche presente, segno che a questa manovra si dia poca
importanza.
Noi le diamo la giusta importanza e proprio per questo partiamo da
un dato: a volte leggiamo delle dichiarazioni incomprensibili da
parte di esponenti nazionali e regionali del centrodestra, si dice:
l'Italia sta andando avanti , in particolare in Mezzogiorno e la
Sicilia ha un momento favorevole di crescita. Ho letto alcuni dati:
il Pil pro capite è assolutamente molto lontano da quello che è Pil
pro capite del Nord, ci mancherebbe Spererei diversamente, però
come a solito la maggioranza fa degli spot, parla di un'isola che
non c'è, perché quest'Isola ha dei problemi innanzitutto nelle
attività produttive.
Ricorrentemente, abbiamo parlato della siccità, abbiamo detto è un
mutamento climatico, abbiamo detto che erano in sofferenza le
realtà produttive, oggi contiamo purtroppo le vittime di quella
situazione drammatica che hanno vissuto e vivono le nostre realtà
agricole, perché già ora con la produzione delle olive si è visto
che la produzione è stata meno di un quarto, meno di un quarto
Vedremo cosa accadrà con gli agrumi, tra qualche mese i produttori
spererebbero di avere la possibilità di vendere il proprio
prodotto; troveranno compratori rispetto alla pezzatura che hanno i
nostri prodotti agricoli ridotti nelle dimensioni, non appetibili
dal punto di vista anche della presentazione? Quindi, la situazione
è drammatica da questo punto di vista, crolla il numero di aziende
che operano nel campo agricolo, non è una cosa passeggera, le
nostre realtà sono in difficoltà, delle realtà agricole si sono
fortemente ridimensionate, sono state svilite dalla situazione
drammatica che hanno vissuto e i risultati negativi li stiamo già
apprezzando. Così come nell'industria, quello che ha compiuto Fitto
è gravissimo Lo stiamo verificando, Fitto ha trasformato la ZES
che già era stata programmata per dare delle risposte a delle
microaree produttive, l'ha trasformata in una ZES generale per il
Mezzogiorno. Il risultato qual è stato? Che nessuna azienda che
aveva programmato l'utilizzo di questi fondi ha avuto alcuna
possibilità di avere realisticamente la possibilità di usufruire di
finanziamenti e le condizioni delle nostre aziende non sono delle
condizioni favorevoli, sì ci sono alcuni investimenti di
multinazionali, la ST, sono programmi che stanno andando in
realizzazione dopo tanti anni di promozione di queste attività e io
spero che diano delle risposte produttive, noi vogliamo lavorare in
tal senso, incidere per creare le condizioni di nuova occupazione.
Purtroppo, verifichiamo che si creano altre situazioni di crisi,
la Steel Telecom che è andata in difficoltà, nei prossimi giorni
sarà ricevuto il rappresentante sindacale della CGIL Foti dalla
Commissione che opera nel campo del lavoro all'ARS, il problema è
tentare di salvare dei posti di lavoro, come vanno salvati i posti
di lavoro di una realtà che è stata perseguitata dalla mafia, parlo
della Kalat, un luogo che era prima fondamentale perché la presenza
di un Consorzio di Comuni che operava per far abbassare i prezzi di
conferimento e per portare avanti la politica della
differenziazione dei rifiuti.
Questa realtà ha subìto un ulteriore incendio e i lavoratori ora
sono a rischio, anche perché sono stati in cassa integrazione,
prima, e poi in cassa integrazione straordinaria, ora necessita un
intervento e noi su questo opereremo, abbiamo fatto delle proposte
e speriamo che ci sia una risposta da parte del Governo della
maggioranza, sia una risposta positiva, così come va dato un
segnale alle nostre realtà sociali, alle realtà che operano nei
servizi sanitari che subiscono sempre più la presenza delle
difficoltà operative per la mancanza di risorse di materiale umano,
la presenza dei medici e degli infermieri e noi su due temi abbiamo
posto l'accento quello relativo ai fragili, ai disabili, di
incidere in particolare potenziando un reparto che opera nella
realtà dell'Asp di Catania, quello che guarda ai problemi degli
odontoiatri, dei disabili, dei disabili gravi, così come da tempo
insistiamo perché si dia forza e realtà e concretezza nella
realizzazione del centro per il cancro nel Garibaldi all'ARNAS, una
realtà aziendale nazionale che potrebbe incidere in un tessuto che
è cresciuto e che può diventare una realtà seria ed evitare che ci
siano i viaggi della speranza, tenuto conto che oggi sull'oncologia
si sono fatti tanti passi avanti e c'è la necessità di intervenire
nella prevenzione ma anche nella cura e nella professionalizzazione
e la realtà chirurgica del Garibaldi in particolare della
ginecologia ha fatto tanti, tanti, passi avanti.
E, quindi, i nostri emendamenti sono orientati verso queste azioni
positive, così come sui Comuni - lo diceva il collega Fabio
Venezia - i Comuni oggi sono in difficolta non stanno chiudendo i
bilanci, non stiamo chiudendo i bilanci, io sono sindaco e trovo
difficoltà perché? Perché c'è sempre questo monte insuperabile è
quello dei crediti difficilmente esigibili che continua ad essere
un asse drenante rispetto alle risorse che hanno i Comuni e che
debbono mettere per coprire dei crediti che sicuramente non
riusciranno a mettere in entrata.
In tal senso, io credo che un dato negativo affiori dal
disinteresse del Governo nazionale, ci sono Comuni che sono in
piano di riequilibrio, che non hanno avuto nessuna risorsa da parte
dello Stato dopo la sentenza della Corte costituzionale e noi come
Regione dobbiamo affrontare in maniera seria questo tema anche in
questo passaggio così come si è fatto quando abbiamo votato la
finanziaria.
Su questo noi cercheremo di incidere, ed infine, Presidente, noi
sappiamo quello che significa lo dico da sindaco, quello che
significano i passi indietro che sono stati determinati nelle
nostre realtà delle aree interne rispetto alle difficoltà
economiche, ci sono tanti cittadini che prima avevano una
copertura, la copertura del reddito di cittadinanza, qualcuno ha
detto: "erano quelli che stavano sul divano", non è vero certo,
era un provvedimento che avrebbe potuto avere dei miglioramenti,
però in modo come è stato poi superato, le difficoltà che ha
determinato per le comunità sono difficoltà drammatiche, oggi ci
sono tanti, tanti cittadini che vanno nei comuni per chiedere un
aiuto, perché si trovano in una condizione disperata. Ora, questo
fondo per la povertà che il Governo vuole spendere in una certa
maniera, io credo che dovrebbe essere speso così come fu fatto
durante il Covid, aiutando veramente le famiglie e aiutandole in
questi mesi, subito, senza aspettare, dando una risposta immediata
rispetto alle difficoltà economiche che ci sono, è questo che
bisogna fare.
Diceva Don Tonino Bello: "non si nasce sempre poveri, si diventa
spesso poveri" e io credo che il compito per la politica sia quello
di incidere per evitare che ciò avvenga.
(applausi dai banchi di sinistra)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente, Assessore, onorevoli colleghi.
A me quasi dispiace intervenire, perché sembra di disturbare,
viste diciamo le scarse presenze in Aula, sembra di dire
andiamocene a casa, evitiamo, tanto abbiamo solo una manovra da 500
milioni di euro da approvare, e l'Assessore si allontana alla sua
prima manovra finanziaria, scompare per un'ora, poi ritorna solo se
richiamato dall'Assemblea, diciamo un atteggiamento che certamente
non depone in suo favore Assessore e le consiglio per le prossime
volte, visto che dovrà affrontare la finanziaria, di essere quanto
meno lei presente - comprendiamo che ormai l'assenza del Presidente
della Regione è abitudine - però quanto meno lei si premuri di
essere presente dall'inizio alla fine, salvo necessità personali.
Io proverei ad elencare una serie di norme inserite in questa
variazione di bilancio, che non ha un'anima. Nella scorsa
legislatura ero in Commissione Bilancio , in questa non lo sono,
però non ricordo una variazione di bilancio in cui ogni articolo è
scollegato dall'altro, proprio una mera unione di argomenti e temi
che il più delle volte non riescono nemmeno a individuare una
finalità ben specifica, quasi fatti con la premura di dover
arrivare in Aula con una legge finanziaria e questa la dobbiamo
approvare il prima possibile per fare in modo che alcuni
dipartimenti possano impegnare le risorse non certamente spenderle.
Salvo, però, ricordare a tutti che parliamo di 500 milioni di euro,
quindi una manovra finanziaria di tutto rispetto, che purtroppo il
più delle volte è stata trattata con molta leggerezza e velocità
nelle Commissioni e anche in Commissione Bilancio perché alla
fine tutto è stato fatto in appena due giorni. E la cosa più
assurda di tutta questa vicenda è che oggi in Assemblea girava
voce: "no, ma il Governo la vuole approvare tra oggi e domani".
Riponete tantissima fiducia, come dire, nei numeri dell'Assemblea a
favore della vostra maggioranza e quanto meno, diciamo, prendete
alla leggera svariati argomenti che invece vanno approfonditi
particolarmente.
Poco fa leggevo ad esempio un articolo, l'articolo 7
dell'anticipazione dell'FSC, che oggi mi pare abbastanza
anacronistico visto che, Assessore, lei sa bene che queste risorse
sono state già assegnate con la delibera CIPES di qualche giorno
addietro e quindi quei dieci milioni di euro dell'articolo 7 li
possiamo dichiarare liberati, cioè nel senso che non hanno più
alcun motivo di esistere nel bilancio della Regione e,
probabilmente, li potremmo discutere in Aula per capire come
possono essere rimodulati, a meno che non facciano già parte di
quel pacchetto di ottanta-novanta milioni di euro che il Presidente
della Regione oggi voleva provare a discutere con tutte le forze
parlamentari.
E come questo, tutti quelli dei consorzi di bonifica, per esempio,
Assessore la scorsa volta gliene ho parlato in Commissione
Bilancio , dove non c'è alcuna linearità nell'intervento. I
consorzi di bonifica vanno riformati da non so quanti anni, sono
commissariati da quando io andavo alle scuole elementari, non hanno
una alcuna conformazione neanche, come dire, strutturale minima,
visto il commissariamento, e come se non bastasse hanno fallito
nella loro mission, cioè quella di portare l'acqua agli agricoltori
e, oggi, noi in questa ennesima variazione di bilancio cosa
facciamo? Stanziamo delle risorse per alcuni consorzi di bonifica,
dove evidentemente qualche deputato di maggioranza è riuscito ad
avere la meglio rispetto a qualcun altro. E, quindi, stanziamo per
uno, piuttosto che per l'altro, selezionando debiti fuori bilancio
non si sa con quale modalità. E, addirittura, in un articolo
stanziamo, mi pare, 2 milioni di euro, ma questo poi lo diremo in
sede di discussione articolata, 2 milioni di euro per una
progettazione. Progettazione di cosa? Non si è capito. Da fare
come? Non si è capito. Con quale priorità? Non si è capito Per la
prima volta, non le nascondo che a me non era mai successo di
vedere un articolo in cui si stanziano le risorse solo per la
progettazione, che è una pratica che non esiste in nessun
dipartimento della nostra Regione, cioè qualsiasi deputato di
questa Assemblea sa bene che se vuole fare finanziare la piazzetta
sotto casa del proprio comune, la prima cosa che chiede il
Dipartimento regionale tecnico o il Dipartimento infrastrutture o
chissà altro, è il progetto esecutivo. Cioè, se non abbiamo il
progetto esecutivo, neanche lo finanziamo
Noi qua finanziamo la progettazione che, nei consorzi di bonifica
- lo dico perché su questo vigilerò particolarmente -, significa
semplicemente affidare agli amici che sanno progettare, visto che i
consorzi di bonifica non riescono a progettare, agli studi di
progettazione, la realizzazione dell'intervento X o Y senza sapere
neanche quale verrà e se verranno mai finanziati.
Siccome credo che sia una pratica che non faccia onore al Governo
ma soprattutto in vista di una riforma che vi è stata annunciata e
annunciata non so quanti anni, io quando arriverà quell'articolo mi
auguro che il Governo, quanto meno, libererà quelle risorse,
ritirandolo.
Anche perché poi, altrimenti, entreremo nel merito della vicenda e
proveremo a spulciare tutti i progetti che sono stati finanziati
dai consorzi di bonifica - io ne conosco diversi del consorzio di
Palermo, oggi Sicilia occidentale - che non hanno mai visto la
luce, cioè finanziati e mai effettivamente realizzati. E come
questo, tanti altri articoli.
Poco fa alcuni colleghi citavano quello dell'acquisto
dell'immobile. Articoli scopiazzati, ce ne sono alcuni
meravigliosi, presi da disegni di legge da deputati e inseriti
all'interno della variazione di bilancio.
E ultimo, ma non per ultimo, finalmente l'articolo che stanzia le
risorse per le aree industriali. Un articolo atteso da tempo
immemore, promesso dal suo predecessore, dall'assessore Tamajo,
salvo poi stanziare una somma che non è assolutamente bastevole. Io
ricordo a tutti che, nell'ultima variazione di bilancio solo per
due comuni di cui non ricordo neanche il nome - ma mi dispiace,
perché hanno la necessità di essere rispettati come tutti gli altri
- ma proprio per quantificare la dimensione delle aree industriali,
stanziamo cinquecentomila euro. Erano San Pier Niceto e qualcun
altro. Veramente comuni con aree industriali piccolissime però, in
forza della sentenza della Corte costituzionale e pressati dalla
Corte dei conti, l'Assemblea approvò uno stanziamento di
cinquecentomila euro per due, tre aree industriali che sono il
quartiere sotto casa, per intenderne le dimensioni.
Noi oggi stanziamo, per aree industriali come quella di Palermo,
Termini Imerese, Gela, Priolo, Milazzo, Trapani, Agrigento,
Caltanissetta due milioni e mezzo. Dico, non so come fate le dovute
proporzioni in stanziamenti del genere perché mi sembrano
completamente squilibrati o in un verso o nell'altro. Cioè, o
stiamo dando troppo poco a tutta la Sicilia, o abbiamo dato troppo
a quelle aree industriali.
E questo, anche lì, dimostra l'improvvisazione quasi, come dire,
la gestione allegra di queste risorse. Come dire, dobbiamo dare
seguito a una sentenza della Corte costituzionale, gli mettiamo un
po'di risorse così non c'è il deputato, o il sindaco, o il
consigliere comunale che fa ricorso, che impugna il bilancio della
Regione, così come avevamo annunciato, ed evitiamo questa camurrìa
di vedere ricorsi su ricorsi, su una cosa che è stata già oggetto
della sentenza della Corte costituzionale.
Quindi, io non so come l'Aula, onestamente, si ritroverà ad
affrontare questa variazione di bilancio. Sono molto curioso, non
le nascondo Presidente, voglio capire, domani, quale sarà
l'approccio dei colleghi, della maggioranza stessa, che già in
alcuni articoli di stampa ma, soprattutto in alcuni emendamenti
presentati in Commissione, non ha mostrato particolare unità.
Ma le annuncio, Presidente, per quello che può valere, ovviamente,
io interverrò su tutti gli articoli e, se è possibile, su tutti i
commi, proprio perché ci sono talmente tante di quelle storture,
all'interno di questa variazione, che mi piacerebbe discuterle,
ovviamente, col Governo e questa non è perdita di tempo, non è
neanche ostruzionismo. E' semplicemente voglia di fare le cose per
bene
Mi permetterà, per il minuto che mi rimane, Presidente, di
annunciare un discorso che proverò ad argomentare meglio domani -
perché mi aspettavo una discussione del genere oggi in Aula - e
riguarda l'ultima sentenza della Corte costituzionale in merito
alle elezioni delle province.
In maniera del tutto inaspettata la Corte costituzionale ha
dichiarato incostituzionale l'ennesimo rinvio, ennesimo sta per
diciottesimo rinvio, delle elezioni delle città metropolitane e dei
liberi Consorzi.
La cosa che fa più sorridere, amaramente, è che proprio nel testo
della sentenza della Corte costituzionale viene riportato il fatto
che, al di là dell'incostituzionalità - che avrebbero compreso
anche i bambini - la Corte dice: ma comunque il Presidente della
Regione - sto semplificando - ha indetto le elezioni per il 15
dicembre , quindi motivo del contendere finisce e svanisce là.
Salvo non sapere, ovviamente, che questa Assemblea ha avuto
l'ardito pensiero di approvare, nello stesso momento, un
emendamento che rinviava per la diciottesima volta le elezioni dei
liberi Consorzi e delle città metropolitane
Mi permetto di annunciare, perché domani vorrò argomentare meglio
e, visti i tempi e vista la scarsa presenza dei colleghi in Aula,
preferirò farlo successivamente. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. È iscritto a parlare
l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, Assessori, colleghi parlamentari,
oggi siamo chiamati a discutere una variazione di bilancio che vale
oltre 400 milioni, ci avviciniamo ai 500 milioni di euro, e,
quindi, un intervento corposo.
Ormai, io che in Aula ci sono da un po' di anni, veramente le
risorse che ci sono state in questi anni non ci sono state negli
ultimi vent'anni, sicuramente. Quindi, alibi sia il Governo
Musumeci che il Governo Schifani, ma in particolar modo il Governo
Schifani, di non avere le risorse per intervenire non ne può avere.
Già ne abbiamo impegnate tantissime nella scorsa finanziaria, ma
anche nelle scorse variazioni di bilancio, e ci apprestiamo a fare
la stessa cosa ora.
Certo, è mortificante, lo hanno detto già alcuni colleghi, che
hanno lamentato l'assenza continua del Presidente della Regione,
del Presidente Schifani, per uno strumento finanziario che è anche
politico; perché gli strumenti finanziari, per chi ha esperienza
nei parlamenti, nei consigli comunali, nei consigli provinciali -
quando c'erano - rappresentano comunque momento politico per
eccellenza, dove i presidenti delle Regioni, dove i sindaci corrono
per partecipare; e anche le maggioranze con le opposizioni, perché
è momento di confronto, è momento di scontro, è un momento
importante e democratico.
Oggi, il quadro è desolante, ma così come ormai accade da un po'
di tempo. Il Presidente della Regione, che doveva essere il
parlamentarista, doveva presenziare a tutti i lavori del
Parlamento, alla fine è venuto due, tre volte, quattro volte in due
anni, non di più
Assessore, lei ha iniziato malissimo. Avrà tutta l'esperienza
tecnica di questo mondo, ma si vede che l'esperienza politica è
zero e anche la conoscenza dei luoghi della democrazia. Non esiste
che un assessore, l'assessore per l'economia, si allontani durante
la discussione dello strumento finanziario; non c'è Giunta che
tenga, non c'è nessun argomento che può giustificare una cosa del
genere, cioè, l'Assessore si alza e se ne va per farsi una Giunta o
qualsiasi cosa. Assolutamente
Queste sono cose che dimostrano veramente che lei sicuramente ha
una grande esperienza tecnica, ma ha tanto da apprendere dal punto
di vista dell'esperienza parlamentare. Ha tempo, non molto, qualche
anno, cerchi di... Non è una passeggiata di salute questa, se lei
era convinto che questo ruolo era solamente segreterie, segretarie,
autoblu, non è così
Questo ruolo, se ne accorgerà, dovrà dare conto e ragione ogni
giorno, si fa per dire, ai siciliani, al Parlamento, ai deputati e
ancora oggi è solo all'inizio, vedrà domani che bella giornata ci
sarà, articolo per articolo, perché anche questo errore avete
fatto, lo ha fatto sia lei che il Presidente della Regione. Come
fate a venire in Aula senza un minimo di accordo con le forze
politiche tutte, con il Parlamento, cioè venite in Aula con una
manovra di cinquecento milioni di euro dove non c'è una visione,
l'ha detto bene prima qualche collega, il collega Venezia, questa
finanziaria non è che ha una visione, cinquecento milioni di euro
potevano avere una visione ma neanche nella finanziaria c'era una
visione.
Quale obiettivo dovrebbe avere la finanziaria? Interventi
economici che mettono in condizione la Regione siciliana di avere
un aumento del PIL anche dell'uno per cento, anche dello 0,7 per
cento, cioè un intervento cospicuo, importante, direzionato verso
alcune politiche economiche che fanno aumentare il PIL.
Non esiste Cioè voi avete fatto una finanziaria dando riscontro
non ai dirigenti, a qualche Assessore, a questo Assessore gli diamo
tanto, all'altro Assessore gli diamo tanto, una ripartizione di
risorse, perché questo è stato fatto dal governo Schifani da quando
c'è, cioè cercare di tenere a bada la sua maggioranza e, purtroppo,
stiamo perdendo occasioni di sviluppo perché le risorse ce
l'abbiamo.
Quindi, vi siete presentati con questo strumento, vi siete messi
d'accordo tra di voi, a noi ci avete raccontato una favoletta, ci
avete detto ma noi siamo disponibili anche nei confronti delle
minoranze, due, tre, quattro temi di carattere generale possiamo
valutarli Benissimo, ottimo, cioè noi aperti sempre al confronto e
lo abbiamo dimostrato sempre in quest'Aula. Dov'è che poi
giustamente noi poi non riusciamo a venirvi più dietro? Quando poi
nella finanziaria, invece, avete calato anche tanti piccoli
interventi che riguardano porzioni di territorio, cose importanti
che ognuno di noi ha nei propri territori e può suggerirvi, ma voi
da una parte chiedete alle opposizioni gli interventi di grande
visione, di grande intervento, che riguardano le grandi questioni e
poi voi, invece, avete calato di tutto e più di tutto.
Quindi, vi do un consiglio perché noi non abbiamo interesse a fare
ostruzionismo tanto per fare ostruzionismo, lo abbiamo dimostrato
qui in Aula al suo predecessore, e la prego non ce lo faccia
rimpiangere perché ci viene duro, tant'è che oggi mi sono
preoccupato e ho detto: vuoi vedere che il nuovo Assessore mi deve
fare rimpiangere l'assessore Falcone?
Quindi, spero di essermi sbagliato e già da domani di avere
un'altra visione, da domani di avere un altro tipo di riscontro,
però le do un consiglio: ora appena finisce si veda con il
presidente Schifani, io purtroppo me ne dovrò andare perché ho un
compito troppo importante per mandato che mi ha dato il Gruppo e,
quindi, devo lasciare l'Aula; domani io, ovviamente, ci sarò ma ci
saremo tutti e come ha visto questa sera, lei pensi quaranta,
trentasei articoli e duecentocinquanta emendamenti, ci sono circa
quindici giorni di discussione, quindi, cercate di eliminare tutte
le cose che non riguardano, cercate di vedere come intervenire per
eliminare tutto quello che va eliminato in questa manovra che deve
essere di carattere generale, tanto abbiamo la finanziaria alle
porte e, quindi, potremmo poi li fare tutti i tipi di interventi
perché, viceversa, non solo voi non porterete a casa il risultato
delle variazioni ma salteranno anche i tempi - e non abbiamo questo
interesse e questa voglia - per l'approvazione della finanziaria.
Quindi, questo non lo avete fatto ad oggi, ci sono dodici ore,
quelle che mancano per arrivare domani in Aula, per ritornare a
ritrovare il giusto equilibrio, viceversa se voi intendete andare
avanti muro contro muro, il faccia a faccia, noi siamo attrezzati,
siamo pronti e abbiamo Regolamento, caratteristiche e capacità per
poterci tirare per almeno dieci giorni, dieci, quindici giorni
queste variazioni di bilancio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Pasquale. E' iscritto a parlare
l'onorevole Spada. Ne ha facoltà. Poi ho gli ultimi due interventi
dell'onorevole De Luca e dell'onorevole Cracolici.
Dichiaro pertanto chiuse le iscrizioni a parlare.
SPADA. Grazie, Presidente. Assessore Dagnino, questi mesi di
Governo hanno dimostrato come abbiate individuato come nemico
principale del Governo e della vostra azione amministrativa gli
enti locali, i nostri comuni Dico questo, Assessore, perché se ci
paragoniamo alle altre Regioni d'Italia e, per non andare lontano
prendiamo ad esempio la regione Sardegna, vediamo come in una
Regione che ha un terzo dei nostri abitanti il Fondo delle
autonomie locali è pari a 600 milioni di euro mentre il nostro che
ammontava ad oltre 1 miliardo di euro dieci anni fa ma che via via
è andato sempre più diminuendo fino a raggiungere la cifra di 340
milioni di cui 40 milioni però destinati alle cosiddette riserve,
cioè soldi che vengono utilizzati per altro e che non vengono
lasciati o per investimenti o per spesa corrente ai comuni
siciliani, ci rendiamo conto che se oggi i comuni siciliani, la
metà dei comuni siciliani si trova in una situazione di dissesto o
di predissesto è legato al fatto che questo Governo così come il
Governo precedente non ha voluto fare un investimento serio nel
salvataggio dei comuni siciliani.
Le dico questo perché in una variazione e, non parliamo di una
finanziaria, ma in una variazione di bilancio come questa in cui
abbiamo a disposizione quasi 500 milioni di euro, non pensare di
destinare 100, 200 milioni di euro ai comuni siciliani, comuni che
oggi si trovano in difficoltà, comuni che non sono in grado di
sostenere i costi per esempio per il servizio Asacom, cosa che
abbiamo più volte dibattuto in Commissione, chiedendo al Governo di
impegnarsi in questo senso, servizi come l'assistenza ai disabili
psichici che dovrebbe essere in parte a carico del comune e in
parte compartecipato dall'Assessorato alla sanità, Assessorato che
viene meno alla compartecipazione, ci sono diversi contenziosi
aperti con i comuni siciliani proprio perché la Regione viene meno
al suo dovere E le dico questo anche per l'ulteriore scelta che
avete fatto di cambiare ulteriormente la riforma dei liberi
Consorzi per l'indizione dell'elezione nei liberi Consorzi di
secondo livello dove proprio i comuni e gli amministratori locali
dovevano svolgere un ruolo, i sindaci, i consiglieri cosa che avete
ritenuto di dover modificare facendo venir meno non solo la
credibilità di quest'Aula e del Governo ma soprattutto la
considerazione che questo Governo ha nei confronti di diversi
sindaci e di diversi consiglieri comunali che si erano già
organizzati per andare al voto e che dall'oggi al domani si sono
visti per l'ennesima volta rinviate queste elezioni.
Allora, Assessore, le dico questo perché abbiamo ancora una
possibilità. Abbiamo la possibilità, visto e considerato che stiamo
dibattendo su come impegnare alcune risorse, di dare un segnale
concreto ai nostri comuni, agli amministratori locali, coloro i
quali oggi devono sobbarcarsi il peso di fronteggiare una crisi
profonda che sta attraversando la nostra Regione ma che sta
attraversando l'intera Nazione e su cui purtroppo le risorse che
mette a disposizione il Governo nazionale e, lo abbiamo visto in
questa legge di bilancio, e questo Governo regionale sono sempre di
meno.
Abbiamo e avete l'opportunità di dare un segnale agli enti locali,
aumentiamo il fondo delle autonomie locali, potrà essere impegnato
entro il 31/12 senza problemi e diamo finalmente un po' di ossigeno
ai nostri amministratori locali che, purtroppo, si sentono sempre
più soli e sempre più abbandonati da questa Regione. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie Presidente, Governo, colleghi.
Presidente, questo secondo me è un momento in cui è anche utile
fare chiarezza, perché in quest'Aula, chi più chi meno, siamo tutti
abbastanza esperti di strumenti finanziari e di quelli che sono i
percorsi che normalmente portano all'approvazione di uno strumento
finanziario, a maggior ragione di un calibro, di una portata che
raramente nelle ultime legislature si è visto approdare in sede di
variazioni di bilancio, parliamo di quasi mezzo miliardo di euro.
Probabilmente è dai tempi della lira o dai tempi del presidente
Cuffaro che non ci sono queste somme, queste occasioni.
Veda, Presidente, il percorso che questa manovra ha attraversato
rende evidente un dato che sinora non è stato evidenziato, ed è che
fondamentalmente al Governo, al netto dei proclami, cioè
interveniamo sulla siccità, interveniamo sul lavoro e sull'impresa,
interveniamo così, interveniamo colì, realmente di questa manovra
gliene importa poco e nulla Perché dico questo Perché
fondamentalmente il tipo di percorso che ci ha portato qui oggi,
adesso in discussione generale, e a cercare di giocare le carte in
modo tale che domani, massimo dopodomani, questa manovra venga
portata a casa, tradisce che l'interesse è più quello di completare
il percorso il prima possibile e iniziare la finanziaria che non
quello di andare a sostenere economicamente dei comparti piuttosto
che degli altri, perché se da un lato è vero che centinaia di
decreti rendono impossibile l'attuazione delle norme, è altrettanto
vero che tutto ciò che non viene speso andrà a copertura del
disavanzo, quindi comunque per certi versi il Governo dice: sai che
ti dico? Io metto mezzo milione qua dentro, questi sono i temi,
andate e sbattete, tanto tutto quello che bocciate, non approvate e
compagnia cantando va a copertura del disavanzo ed io come Governo
questo problema non me lo pongo, a maggior ragione non se lo pone
un Assessore che non essendo espressione di componente politica ma
è un'espressione più tecnica, di fiducia del presidente Schifani,
che non l'espressione di un partito, e dice: ma a me a un certo
punto cosa me ne frega? Se il problema lavoro, imprese, siccità non
viene risolto o non viene risolto nella maniera ottimale alla fine
che problema mi devo creare? Mica domani mi devo andare a
confrontare con l'elettorato?
E quindi questo sicuramente è un dato, Presidente, che quest'Aula
dovrà tenere in considerazione nell'affrontare questa manovra
finanziaria, fermo restando però, assessore Dagnino, che i temi che
avete posto meritano approfondimento, e come tali meritano
dibattito parlamentare perché se da un lato non credo che
quest'Aula si tirerà indietro dal sostenere i provvedimenti per
mitigare i negativi effetti della siccità o per migliorare le reti
idriche della nostra Regione, salvo non farlo a macchia di leopardo
come se vi fossero comuni o province di serie A e comuni e province
che invece meritano di morire di sete, quello che le chiederò un
attimo di approfondimento, anche in questa sede stessa, è
l'articolo 3 per esempio. assessore Dagnino, perché lei per le sue
competenze professionali stesse, nel costruire questo articolo 3,
mi dovrà fornire delle spiegazioni, non a me personalmente, ma in
qualità di deputato all'Aula, su quello che è il meccanismo che
porta un'istituzione come la Regione siciliana a intromettersi nel
mercato produttivo, nelle aziende e dire io voglio sostenere le
fusioni, le acquisizioni, quelle che sono delle pratiche
imprenditoriali pure rispetto ad altre pratiche.
Peraltro, non comprendo come mai voi andiate a sostenere, se
questo è anche compatibile con la normativa comunitaria, quelle
acquisizioni, quelle fusioni, quelle operazioni aziendali in cui il
prodotto aziendale, al netto di avvicinarsi a quella che è la
qualifica di impresa media secondo la normativa europea, ha una
sola unità operativa in Sicilia.
Allora, mi chiedo: ma le grosse o le medie aziende che operano
fuori, che in Sicilia hanno degli interessi marginali, non hanno
nemmeno sede legale in Sicilia e, quindi, le loro tasse non vanno
nemmeno a contribuire al nostro PIL regionale, perché devono essere
sostenute con delle risorse della Regione siciliana? E poi perché
la normativa di dettaglio deve essere dettata dall'Assessorato
piuttosto che dall'IRFIS che invece è il soggetto in capo a cui
compete la responsabilità di esitare il bando?
Allora, queste sono tutte domande che io non mi sento di svilire,
omettendo un dibattito parlamentare ampio, approfondito e degno di
tale nome perché non è un argomento su cui non possiamo porre una
certa attenzione.
Poi ci sono tutte le piccolezze. Perché andiamo a sostenere la
gestione del depuratore di Castelvetrano, piuttosto che andare a
sostenere la realizzazione, per giunta anche questo in procedura di
infrazione, del depuratore di Nizza dove ci sono stati una dozzina
di sindaci sotto processo perché non depurano l'acqua?
Perché decidiamo in questa sede di intervenire con l'articolo 26,
che lo potremmo tranquillamente mettere in finanziaria, e dire che
il sistema Accrual, le spese 2025 e 2026 le andiamo a gestire in
quella che è una variazione di bilancio?
Perché andiamo inserire in questo assestamento dei maggiori oneri
per la per la promozione dei prodotti Doc, Dop e compagnia? E
allora tutto questo, o l'acquisto dell'immobile dal Fondo pensioni,
che ci sta per carità, ma cosa c'entra con una variazione di
bilancio?
E' questo che non riesco a comprendere. L'acquisto dell'immobile
dal Fondo pensioni ci sta, non è che fa una piega, ma perché in
assestamento?
Avete già gli atti pronti, avete già fatto una valutazione? Perché
normalmente queste sono norme tipiche di altri strumenti di
programmazione, non di quelli che invece dicono qua ho speso di più
e completo il capitolo, qua ho speso di meno e quindi ho un avanzo
Normalmente, sono queste le regole cui ci siamo attenuti
nell'affrontare questi argomenti.
E, allora la invito, Assessore, a giocare a carte scoperte, lei e
il Governo tutto. A dirci se l'intendimento di questo Governo è
quello di affrontare verbalmente, mediaticamente le grandi
emergenze che attanagliano in questo momento la Sicilia, però con
l'animo sereno di chi dice tanto se non viene approvato va a
coprire il disavanzo e poi questi argomenti.
Un'ultima questione, quella del prestito agli universitari dove
ravvedo una contraddizione in termini e dico: ma perché devo fare
laureare un giovane e caricargli sulle spalle un debito oltre a
quello pubblico con cui ognuno di noi nasce ormai e invece non vado
a fare un'operazione a fondo perduto in cui sostengo lo studente,
ma non gli chiedo domani quando ancora deve iniziare a lavorare che
me li deve pure restituire. Perché tanto abbiamo detto che sono
soldi di assestamento: se non li impieghiamo, li perdiamo Allora
sosteniamoli, ma sosteniamoli per davvero No che produciamo
laureati e lavoratori con un debito sulle spalle Facciamola
seriamente, se la farete, facciamola completa, così la porterete in
porto e rendiamo un servizio agli studenti universitari siciliani.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. E' iscritto a parlare
l'onorevole Cracolici. Ne ha facoltà. E poi ci sarà la replica
dell'Assessore.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, stiamo
celebrando diciamo un rito in cui la maggioranza scompare e
l'opposizione parla, però in una discussione quasi tra sordi perché
ho la sensazione che l'Assessore anche per la sua giovane
esperienza in quanto amministratore della Regione, probabilmente lo
vedo già dai primi atti, ha poca capacità di ascolto e di
comprensione anche delle ragioni degli altri e temo che la
discussione possa incartarsi rispetto a questioni che sono non di
interesse della destra o della sinistra.
Veda, Assessore, i problemi non sono né di destra né di sinistra,
al massimo ciò che distingue la destra e la sinistra sono le
priorità delle soluzioni da dare ai problemi e anche le soluzioni.
Ma quello che emerge, purtroppo in questo caso non c'entra nulla
lei, vedo che il Governo da tempo si vanta di avere finalmente dei
rendiconti con un miglioramento della condizione finanziaria ed è
un bene, perché ridurre il debito della Regione costituisce
certamente una buona prassi gestionale, ma il più delle volte
questo cosiddetto avanzo primario nasce dal fatto che la
programmazione delle risorse è costruita sull'improvvisazione, non
c'è studio del vero sugli atti e sulle politiche che vogliamo
attivare, sulle azioni e quindi il più delle volte anche le norme
che sono fatte in nome di chi sa quale progresso e sviluppo futuro
finiscono come cartastraccia.
Il caso più clamoroso è stato ripetuto da alcuni colleghi, ne
abbiamo parlato in Commissione Bilancio', è il fatto che la
manovra finanziaria 2024 si è inaugurata con questa inedita
iniziativa del Governo regionale del sostegno alle imprese per le
assunzioni: diecimila euro per ogni impresa per ogni nuovo assunto,
50 milioni per l'anno 2024, 50 per il 2025 e 50 per il 2026; bene
con questa manovra si è scoperto diciamo il bluff, 50 milioni del
2024 non siamo stati - dico non siamo stati plurale maiestatis -
capaci di spenderli e quindi stiamo provando a riutilizzarli per
altre finalità
Ma perché questo succede? Perché il più delle volte le norme
nascono più come spot che non come capacità di affrontare, studiare
ed essere una soluzione concreta a un problema concreto. E' come se
questa Regione non conoscesse i problemi della Sicilia, alcuni li
inventa, altri naviga a vista, a tentoni, con un paradosso - lo
dicevano anche qui i miei colleghi -, in questi ultimi tempi c'è
stata una maggiore liquidità obiettivamente che in qualche modo ha
fatto venire meno una delle sofferenze storiche della Regione, che
spesso capitava che ci accorgevamo di seri e gravi problemi ma non
avevamo le risorse per affrontarli e per cercare di dare una
possibile soluzione.
Ora, c'è l'esatto contrario, che abbiamo le risorse, oltre a
quelle comunitarie, a quelle nazionali, ma non sappiamo come
spenderle, perché la politica non ha affrontato con dovizia di
studio, di conoscenza, di possibili soluzioni, le modalità di
attuazione della spesa e quindi succederà - e lo dico prevedendo -
che anche questa manovra di 420, 500, è la quarta che facciamo,
anche questo la dice lunga sul modo di programmare la spesa e una
la facciamo a fine novembre, di fatto, si fa quindi con la corsa al
decreto dell'ultima ora; anche questa manovra scopriremo ma lo
scopriremo a settembre, ottobre prossimo che una parte di questa
manovra assieme a quella che abbiamo già approvato nei mesi scorsi
non vedrà attuazione e andrà in economia, quindi saremo tranquilli
del fatto che comunque queste risorse saranno state utilizzate per
ripianare il debito.
Ma allora il punto qual è? Il punto è che noi ci aspettiamo da
lei, perché è la prima volta che lei si cimenta con l'Aula, lei
rivendica il suo essere tecnico e, allora da tecnico, le chiedo di
fare in modo che le norme che approviamo abbiano quella dose di
approfondimento e di studio che possano essere calate a terra, oggi
è di moda dire "calare a terra i provvedimenti"; rischiamo di non
calare a terra nulla
Ho già avuto modo di dirle, ne parleremo quando affronteremo
l'articolo 3, che temo, seppur con una suggestione macroeconomica
corretta, che quella norma che lei ha preparato e che rivendica con
orgoglio come una norma fonte della sua ispirazione che prevede
sostegno alle medie imprese, il sostegno all'accorpamento per
realizzare medie imprese che, ripeto, in linea macroeconomica può
anche essere un fatto di avere una sua dignità, una sua serietà,
però ho la sensazione che ci misuriamo su norme di cui poi non
conosciamo l'effetto che avranno e, quindi, intanto facciamo uno
spot probabilmente queste norme non si utilizzeranno, forse si
utilizzeranno al solito con le manovre di aggiustamento che in
questo caso non fa più il Parlamento ma dovrebbe fare l'IRFIS,
perché se oggi diciamo all'IRFIS che i 20 milioni dovranno essere
utilizzati per le medie imprese, che sono 730 in Sicilia e, invece,
ci sono migliaia di piccole e micro imprese che sono in attesa
dello scorrimento del bando del Fondo Sicilia, probabilmente prima
poi l'IRFIS le verrà a chiedere "siccome non riusciamo a spenderli
vediamo di dirottarli lì".
Così come questo dell'accorpamento, ho suggerito che sarebbe più
opportuno, come si fa in questi casi, quello di creare un sistema
incentivante, per chi vuole misurarsi con la possibilità di
ingrandire creiamo una condizione di vantaggio con un incentivo
sulla quota di fondo perduto. Insomma le politiche possono essere
diverse, il problema è per essere diverse dobbiamo sapere a che
cosa vogliamo parlare.
Questa manovra, a mio avviso, è un po' come il prezzemolo, mette
un po' di prezzemolo su tutte le pietanze: la siccità, gli
agricoltori, i disabili, che in parte ci sta perché è una manovra
di assestamento e, quindi come tale ma non su spese che non
abbiamo ancora attivato Perché l'assestamento serve a rimpinguare
capitoli che hanno prevalentemente una forte capacità di utilizzo e
che le risorse non sono sufficienti per essere realmente attivate,
ma qui stiamo creando norme, anche ex novo e, allora ex novo per ex
novo, le ho già detto pensiamo che in questa Terra ci siano
problemi di cui tutti parliamo ma non sappiamo come affrontare. Un
dato: la Sicilia è una delle regioni in cui il Pil cresce ma
diminuiscono i consumi. Come è possibile? E' un dato che non è di
Cracolici
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grandi
risparmiatori
CRACOLICI. che non è di Cracolici, dicevo, ma è dell'ISTAT, dei
soggetti dediti ad analisi economica. Allora ci poniamo il problema
che per far crescere la Sicilia dobbiamo far crescere anche i
consumi? Come li facciamo crescere? Immettendo liquidità nel
sistema.
Allora, credo che dobbiamo avere una strategia che aggredisca
quali soggetti? Innanzitutto le famiglie, uno dei sistemi che
favorisce il consumo è la possibilità che le famiglie abbiano la
fiducia a investire e consumare e ci sono politiche che possono
realizzare tutto questo. Addirittura abbiamo fatto una norma, la
ricorderanno i colleghi, che prevedeva il credito al consumo
attraverso l'IRFIS che l'assessore Armao si è ben guardato poi di
portarla avanti perché allora era finanziata con l'FSC e quindi
bisognava negoziarla con lo Stato, di fatto la bloccò in via
amministrativa per non dare attuazione di quanto la legge aveva
previsto.
C'è una seconda norma, qui c'è l'assessore Aricò, avevamo fatto
nel 2009 una norma che consentiva in Sicilia di dare contributi,
cioè mutui a tasso zero, per tutti coloro che ristrutturano gli
immobili nei centri storici e nelle zone A) delle aree urbane. Una
misura che ha consentito a qualche migliaia di siciliani di
ristrutturarsi la casa. Si faceva il mutuo, gli interessi li
pagava Tra l'altro, in un momento in cui fortunatamente si stanno
abbassando gli interessi, forse abbiamo interesse a creare una
condizione di attrattività di questi strumenti, oltretutto in un
momento in cui si è fermato il "bonus 110", l'edilizia, che è stato
uno dei settori che ha fatto crescere il Pil, uno dei settori
trainanti della crescita del nostro Pil, e oggi si trova in una
condizione sostanzialmente di paralisi.
Allora, cosa aspettiamo per mettere in campo politiche di leggi
già esistenti, politiche che possano in qualche modo rispondere a
quella capacità di spesa e che parla ai siciliani, parla alle
persone in carne ed ossa? Allora, per fare questo ora io capisco
che lei non ha avuto il tempo di approfondire tutto, però questa è
una manovra che, vistane la dimensione finanziaria, penso che sia
più utile utilizzare le risorse che abbiamo a disposizione per
sostenere leggi già esistenti, e che quindi ci consentano una
rapida attuazione dell'operatività della norma, rispetto a misure
per le quali devono ancora definirsi i decreti di finanziamento, i
decreti di modalità di spesa, perché poi c'è tutta la parte, non è
solo la legge, poi l'assessore o gli assessori devono fare una
serie di atti conseguenti all'approvazione di una legge.
Io penso che una manovra di fine anno debba servire a parlare, ma
anche nel vostro interesse: avete il problema o non avete il
problema di costruirci sulle manovre anche un consenso? A me pare
che questa manovra, per quello che ho capito, insomma, le poche
persone che frequento, non mi pare che ci sia nessuno che si stia
emozionando per questa manovra che il Governo ha preparato. È vero,
c'è la manovra sugli aiuti agli agricoltori, quella sulla siccità,
ma in questo momento noi rischiamo di finire come in Spagna: prima
o poi anche in Sicilia possono prendere a colpi di fango la classe
politica Attenzione, la vicenda della siccità è talmente grave che
noi non possiamo pensare di usare il prezzemolo, perché nemmeno il
prezzemolo cresce se non c'è l'acqua
Allora, assessore, io le pongo queste questioni, poi nel merito le
affronteremo, non so se lei ha la forza politica rispetto a un
Governo che lo vede anche qui, insomma la maggioranza, il suo
stesso Governo, come si è visto, la Giunta approva le norme, però
poi, diciamo, non c'è un collante politico sulle stesse norme. Poi
c'è il tentativo del Presidente della Regione di usare, come dire,
la frusta, e minacciare che fa fuori l'assessore Turano perché si è
permesso di votare con l'opposizione, non con il Presidente della V
Commissione, che aveva lavorato in Commissione per modificare il
prestito d'onore agli studenti; però, con l'opposizione, o
rimprovera il Presidente del Gruppo parlamentare di Fratelli
d'Italia perché... ragazzi, così non andrete avanti Il Parlamento
è un luogo per far crescere meglio le norme che proponete; se
arrivate con questo spirito, bene, se no amici come prima e "u
Signuri v'aiuta ".
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Assessore Dagnino, deve fare una replica? Prego.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente. Sì,
una breve replica, perché qualcuno ha detto che si celebra un rito,
riti che per me sono in effetti abbastanza nuovi, ma che, insomma,
sono, in qualche modo, comprensibili anche per chi ha meno
esperienza di attività politica diretta.
In realtà, qualche attacco personale, non direi proprio esagerato,
però è stato detto "ma lei non ha capacità di ascolto". Io devo
dire che per deformazione professionale sono molto abituato ad
essere contraddetto, perché gli avvocati vivono nel
contraddittorio; in udienza, nel processo, esiste il
contraddittorio, chi dice "a" e chi dice "b", e poi, alla fine, il
giudice potrebbe dire anche "c", quindi, da questo punto di vista,
credo di essere abbastanza abituato a sentire il contraddittorio.
Però, per la stessa deformazione, che mi abitua al
contraddittorio, sono anche abituato a comprendere che poi alla
fine viene fuori la verità dal contraddittorio, l'ho detto anche in
occasione del mio primo discorso, il mio primo intervento alla
presenza di questo illustre consesso, e molte delle cose che ho
sentito dire mi turbano abbastanza poco, devo dire, perché, al
netto di alcune questioni che sono il frutto di una differente
visione politica, alcuni dicono, sulla norma sul presto d'onore
indebitate gli universitari". Ecco, no, questa - l'ho detto anche
in Commissione Bilancio - è una questione che attiene a una diversa
visione politica. Molti altri interventi che ho sentito provenire
dall'opposizione sono, secondo me, collocabili nell'ambito di un
unico quadro, di una visione, di un paradigma politico, quello per
il quale bisogna dare sovvenzioni, distribuire, anziché indebitare
gli studenti; il prestito d'onore viene visto come un indebitare
gli studenti. Allora, qual è la soluzione? La soluzione è
finanziamo gli studenti universitari, gli paghiamo la permanenza
fuori sede. Ecco, questa è proprio una questione politica. Questo
Governo si colloca in una visione politica di matrice liberale, non
vede di buon occhio gli approcci che sono finalizzati a distribuire
il pesce, per usare le parole di Adam Smith, ma preferisce
l'approccio di chi insegna a pescare. Se noi no, scusate, io non
ho interrotto nessuno, mi dovete perdonare, no, io non ho
interrotto nessuno, scusate
SPADA. Però, Presidente, non si può sentire questa cosa dei
pesci
PRESIDENTE. Scusate, colleghi
(interruzioni fuori microfono da parte dell'onorevole Spada)
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, l'assessore ha ascoltato i vostri
interventi. L'assessore ha ascoltato i vostri interventi, onorevole
Spada, diamo la possibilità all'assessore di poter replicare.
DAGNINO, assessore per l'economia. Io ho ascoltato pazientemente.
Anzi, qualcuno, nel momento in cui stavo soltanto dicendo che stavo
tornando, mi ha detto che ho commesso un gravissimo errore per
avere interrotto e ho parlato sopra. Quindi, vi invito a non
commettere lo stesso errore, peraltro non l'ho detto neanche al
microfono.
Allora, questa è la questione politica: noi su questi temi
riteniamo di seguire una impostazione di matrice liberale. Quando
si distribuisce, quando si utilizza il denaro pubblico, lo si deve
utilizzare nel modo più produttivo possibile. Prevedere che l'IRFIS
possa, peraltro l'IRFIS è una banca, ne abbiamo già parlato proprio
con l'onorevole Spada, quindi è vigilata dalla Banca d'Italia,
quindi non è uno strumento per erogare denaro pubblico a pioggia o
senza un corrispettivo o senza un ritorno, pertanto non si potrebbe
nemmeno utilizzare l'IRFIS. Questo come altri interventi che sono
il frutto di una diversa visione politica; verrà poi, ecco, la
scelta dall'Aula, c'è una maggioranza e c'è un'opposizione, ma noi
difendiamo in maniera ferma questo tipo di interventi sul piano
politico, proprio come approccio.
Altri hanno detto "la manovra è priva di visione". No, la manovra
non è priva di visione. E' stato detto anche dall'onorevole
Cracolici un momento fa. Alcune misure, quelle che naturalmente
sono maggiormente caratterizzanti, come quella sulle medie imprese,
di cui tanti hanno parlato, risponde, anche qua, ad una visione.
Qualcuno ha detto "non ha un'anima". No, l'anima ce l'ha, dal
nostro punto di vista; poi, naturalmente, maggioranza e opposizione
possono avere punti di vista diversi e siamo abituati al
contraddittorio e poi verrà fuori, poi lo diranno anche i fatti,
non lo dirà solo l'esito del voto d'Aula, lo diranno i fatti se le
cose saranno state misure proficue o misure non proficue. Però,
affermare che la manovra non ha un'anima, io credo che sia
un'affermazione sterile e anche un po' ingenerosa, perché in
passato si è detto la manovra di luglio, io ero spettatore e non
avevo ancora giurato: "ah, sono state distribuite somme a pioggia".
In questo caso, non sono state distribuite somme a pioggia, è stata
una scelta naturalmente condivisa col Presidente ma con tutto il
Governo, una scelta alla quale io stesso ho dato il mio contributo,
proprio perché condivido poco la distribuzione dei pesci e
preferisco delle misure che possano avere, preferisco, preferiamo,
naturalmente parlo a nome del Governo, che possano avere un impatto
di medio lungo e termine, e io credo - l'ho anche evidenziato nelle
slide che sono state, anzi nella slide che è stata distribuita -
che nella impostazione della manovra, poi vedremo cosa uscirà fuori
dall'Aula, ci saranno, come è stato detto, delle somme a
disposizione dell'Aula anche per consentire di migliorare, perché
naturalmente nessuno ha la verità dentro di sé ed è giusto che
l'Aula contribuisca al massimo in modo possibile. Noi, però,
abbiamo impostato, nel disegno di legge delle variazioni di
bilancio, un disegno di legge che, per il 97 per cento della spesa
discrezionale, destina somme a investimenti. Il 97 per cento.
Una delle critiche più ricorrenti che sono state fatte - anche in
passato dagli organi di controllo, dalla Corte dei Conti, ma anche
dagli organismi sovranazionali, l'Unione Europea - è la critica
secondo la quale le spese correnti devono ridursi, devono
aumentarsi le spese di investimento. Anche lo Stato, in uno degli
ultimi accordi Stato-Regione, ci chiede di incrementare la quota di
spesa destinata ad investimenti. E sapete perché? Per il semplice
fatto che la spesa per investimenti è una spesa che si moltiplica
nel suo effetto sull'economia, mentre la spesa corrente si
esaurisce nel momento in cui viene spesa.
Ora, tutti gli impulsi e tutti gli interventi, che sono
riconducibili ad un approccio secondo il quale bisognerebbe
distribuire una maggior percentuale di spesa corrente non ci vedono
d'accordo per una ragione politica, per una ragione di anima che
vogliamo imprimere a questa manovra, nella quale speriamo che
questo denaro che è una somma, è stato detto da tutti,
straordinaria che ci troviamo per effetto, per merito della
popolazione siciliana che ha contribuito maggiormente all'aumento
del Pil - maggiormente rispetto al passato -, quindi, i siciliani
hanno lavorato di più rispetto al passato, hanno forse pagato più
tasse rispetto al passato, i meccanismi che sono stati introdotti
di finanza pubblica ci consentono di avere delle sopravvenienze in
corso d'opera.
Quindi, attenzione, qua replico a chi dice: "Qua manca
programmazione, per cui arriviamo con la terza, la quarta
manovra ".
Non è così Questa risposta la do non sul piano politico ma sul
piano tecnico. Sono proprio le norme di attuazione dello Statuto,
ultime approvate, che passando al criterio del maturato, dal
vecchio criterio del riscosso, fanno sì che lo Stato ci dia degli
acconti, che sono legati allo storico, e poi ci dia dei conguagli,
che sono legati all'andamento del Pil. E non tocca a me ripetere,
credo sia andato acquisito alla comune conoscenza, il fatto che lo
Svimez indica la Regione siciliana come la Regione nella quale, nel
2023, che è l'anno che rileva per il gettito del 2024 in parte per
il 2025, è la Regione che in Italia è cresciuta più di altre, di
tutte le altre Regioni d'Italia
L'altro ieri, quando è stato, ieri, mi sembra, già l'altro ieri,
considerate le tante cose che sono accadute, abbiamo, in Giunta,
approvato la Nadefr. E la Nadefr ci dice che, a fronte di una
previsione dello 0,9 per cento di andamento del Pil, abbiamo
realizzato un 1,5 per cento, quindi con più 0,6 rispetto alle
previsioni. Quindi, previsioni caute determinano, naturalmente,
sopravvenienze che poi devono essere destinate.
Ora, alcuni hanno detto, io voglio sottolinearlo, che il Governo
ha comunque una posizione per la quale non può, lasciatemi dire,
uscire sconfitto dall'esito di questa manovra, perché noi abbiamo
un - parlo egoisticamente, da assessore per l'economia, in
particolare, più che il Governo nel suo complesso - abbiamo un
disavanzo da coprire, siamo nei parametri di copertura del
disavanzo. Siamo in regola con i tempi, anzi addirittura stiamo
andando più velocemente rispetto ai tempi impostici dalla Corte dei
Conti. Ma, naturalmente, crediamo che sia doverosa, è una scelta
condivisa, destinare queste sopravvenienze di fine anno che
abbiamo, che sono cospicue. Ma sono cospicue perché sono così, non
è che possiamo sperare che fossero di meno. Più sono per noi,
meglio è Allora, se l'Aula, alla quale, alle cui mani sapienti
affidiamo questa manovra, a partire da domani, da quando si
inizierà a votare, vorrà destinarli, questi importi cospicui come
sono in effetti, al popolo siciliano per realizzare un effetto
moltiplicazione, noi ne siamo contenti Abbiamo fatto un grosso
sforzo per sovrapporre il lavoro sulle variazioni di bilancio con
il lavoro sulla legge di stabilità, che abbiamo poc'anzi approvato
in Giunta, in quel breve frangente in cui mi sono dovuto assentare,
credo, per una valida ragione istituzionale. Non credo di dovere
subire rimproveri. Sono stato pazientemente, dall'inizio alla fine
sia in questa sessione che in tutte le altre sessioni che mi hanno
visto protagonista, che richiedevano la presenza del sottoscritto
CRACOLICI. Assessore, parli con la maggioranza
DAGNINO, assessore per l'economia. Bene, la maggioranza, se non
c'è, è perché è d'accordo con quello che noi abbiamo proposto,
perché naturalmente...
CRACOLICI. Silenzio-assenso
DE LUCA ANTONINO. Maggioranza supina
DAGNINO, assessore per l'economia. Non è un silenzio, non è un
silenzio. La presenza in Aula... sono valutazioni. Su queste,
perdonatemi... Ora, se l'Aula vorrà approfittare di queste
sopravvenienze, prodotte non dal Governo Schifani, prodotte dal
popolo siciliano, che noi riteniamo doveroso restituire al fine di
determinare quell'effetto di moltiplicazione della spesa pubblica
sull'economia, noi ne siamo contenti. Se l'Aula dovesse ritenere di
non portare avanti o come, in modo, devo dire, un po' minaccioso mi
sembra che qualcuno abbia detto: eh, ma noi questa cosa la tiriamo
avanti per giorni, giorni, giorni, faremo ostruzionismo, 500
emendamenti , benissimo, chi farà questa scelta si assumerà la
responsabilità che questi 500 milioni vengano sottratti in qualche
modo, in tutto o in parte, al popolo siciliano, che crediamo ne
abbia diritto, abbia diritto di averli restituiti. In questo caso,
l'assessore per l'economia avrà un bel lavoro già fatto, perché si
troverà un'anticipazione ulteriore, un'accelerazione ulteriore nel
ripianamento del disavanzo.
Quindi, io sono felice se l'Aula approva, se l'Aula porterà avanti
nei tempi veloci, che crediamo sia possibile realizzare, questa
manovra, in modo che possiamo entrare in sessione di bilancio
velocemente; sempre non nell'interesse del Governo, nell'interesse
del popolo siciliano, perché non dimentichiamo che se quella
strategia, che da alcuni esponenti dell'opposizione è stata
paventata, di prendere tempo perché bisogna esaminare, bisogna
guardare... Non è vero che non c'è stato, obiettivamente, in punto
di fatto, non può affermarsi fondatamente che non ci sia stato un
dialogo. Fino a questa mattina, abbiamo fatto un incontro con i
Presidenti dei Gruppi parlamentari anche dell'opposizione, quindi
il dialogo c'è stato, c'è stato un ampio dialogo con gli assessori,
c'è stato un ampio dialogo con i Gruppi. Non siamo, come ha detto
qualcuno, arrivati in Aula così con 500 milioni, consegnando senza
avere fatto programmazione.
Abbiamo fatto delle scelte, la politica è fare delle scelte. C'è
una visione sull'economia, la visione sulle medie imprese, che si
aggancerà ad altre misure di cui sentirete parlare, che abbiamo
deliberato oggi in Giunta di Governo per la manovra di stabilità,
quindi c'è un disegno unitario sull'economia. Alcune misure, come
quella relativa al prestito d'onore, sono legate anche alla visione
che abbiamo sull'economia, perché se noi cerchiamo di strutturare
maggiormente le imprese attraverso la formazione di un maggior
numero di imprese di medie e grandi dimensioni e poi attraiamo,
cerchiamo di attrarre investimenti all'esterno dell'area, arriverà
il momento in cui le imprese diranno bene, adesso che abbiamo
superato 50 milioni di fatturato, ci servono dei lavoratori e dove
stanno i Siciliani? Sono tutti andati a studiare all'estero o in
altri territori al di fuori della Regione Sicilia, con grave
impoverimento del territorio, con grave impoverimento dell'economia
e con mancanza di matching tra domanda e offerta di lavoro. Quindi,
la visione c'è
Poi, oltre a queste questioni che sono oggetto di una visione
dell'economia, c'è stata ovviamente attenzione alle emergenze. E
credo che le emergenze debbano essere oggetto di esame.
Si era detto, a luglio - io, ripeto, ero appena spettatore -,
abbiamo destinato poco nella manovra di luglio alla siccità, alle
emergenze. Ebbene, in questa manovra abbiamo destinato il 40 per
cento, al momento stiamo parlando del 40 per cento complessivamente
delle risorse disponibili tra siccità, agricoltura, che è il
settore economico maggiormente danneggiato dalla siccità.
Quindi, sono state fatte delle scelte, non sono state messe delle
norme alla rinfusa. Ora mi ricollego alla metafora del prezzemolo:
no, io non credo che in punto di fatto si sia utilizzata la spesa
pubblica come il prezzemolo. Sono state fatte delle scelte: creare
nuovo PIL, nuove condizioni per aumentare il PIL; anche perché non
possiamo sperare che il PIL siciliano aumenti sempre
progressivamente di anno in anno.
Quindi, dobbiamo porre le basi perché le imprese siciliane possano
strutturarsi e produrre ancora più ricchezza, affinché anche nei
prossimi tre anni che ci separano dalla fine della legislatura
possiamo sperare, evidentemente, compensare eventuali andamenti
ciclici dell'economia. Sapete che l'economia segue dei cicli: cicli
di picco e poi potrebbe anche esserci, dopo un picco, un ciclo
negativo.
Quindi, la visione c'è, le scelte sono di natura emergenziale, di
natura legata soprattutto all'emergenza principale, che è quella
della siccità.
Poi, l'altra obiezione che è stata mossa è: ah, ma se dobbiamo
seguire misure di ampio respiro, allora tutte di ampio respiro .
Noi crediamo che le misure che sono state fatte non siano misure
legate ai territori. Se ci sono delle somme per la rete idrica di
Agrigento, di Caltanissetta e di Castelvetrano sul riutilizzo delle
acque reflue, che sono credo le uniche tre norme della manovra dove
ci sono scritte le denominazioni di singoli comuni, queste sono
scelte giustificate - come è stato più volte anche ribadito dal
Presidente della Regione - e non seguono logiche di prebende o di
favoritismo di un comune rispetto all'altro comune.
Quindi, quando si è chiesto, pur volendo dare i giusti spazi
all'Aula, che deve avere la possibilità di dare il suo contributo e
che, lasciatemi dire, forse è male abituata, perché mi dicono che
al Parlamento nazionale l'Aula riceve l'1 per cento, il 2 per cento
delle risorse, noi qua, invece, siamo molto più di manica larga, e
questi sono fatti, per come mi vengono raccontati nel Parlamento
nazionale, io credo che un contributo dovrà essere dato, potrà
essere dato, un contributo potrà essere dato e crediamo di dare la
massima flessibilità per migliorare questa legge laddove possibile,
sicuramente è possibile.
Ora, però, e concludo, lanciando questa indicazione, voi avete,
all'opposizione, la possibilità di fare delle scelte, fare la
scelta di assumere un atteggiamento ostruzionistico...
PRESIDENTE. Andiamo alla conclusione, assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Sto concludendo e, quindi,
ritardare l'approvazione della manovra e, quindi, assumervi la
responsabilità di ridurre le risorse che vengono restituite alla
cittadinanza, alla popolazione e rischiare anche di ritardare poi,
successivamente, l'approvazione della legge di stabilità, cosa che
non fa bene al popolo siciliano, perché se dobbiamo andare poi
all'esercizio provvisorio o, addirittura, fermare la spesa per
qualche tempo, sicuramente non rendiamo un buon servizio al popolo
siciliano. Noi, come Governo, crediamo di avere le carte in regola;
abbiamo presentato delle misure che rispondono a logiche di
carattere generale. Se la manovra sarà approvata tempestivamente,
potremmo tempestivamente aprire la sessione di bilancio, in modo da
dare all'Aula i quarantacinque giorni che sono previsti dal
Regolamento, ma se questo non sarà possibile, naturalmente chi lo
impedirà se ne assumerà le sue responsabilità. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà domani,
mercoledì 6 novembre 2024, alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 20.22 di martedì 5 novembre 2024,
è ripresa mercoledì 6 novembre 2024, alle ore 12:59)
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino è in congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Come da nota ed acclusa certificazione indirizzata a questa
Presidenza e protocollata al numero 6226 del 6 novembre 2024, il
Presidente del Gruppo parlamentare Prima l'Italia Lega per Salvini
Premier ha comunicato che l'onorevole Laccoto è da ritenersi in
congedo per motivi di salute per giorni due a far data dal 5
novembre 2024, come si evince dalla citata certificazione allegata.
Pertanto, fermo restando quanto prescritto dalla relativa
normativa interna dell'Ars, per l'aspetto amministrativo, lo stesso
deputato è posto in congedo ai fini parlamentari per oggi, ai sensi
dell'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge numero 809/A:
«Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
2024-2026»
PRESIDENTE. Si passa al punto II all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
2024-2026» (809/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Colleghi, aveva chiesto di intervenire, prima di cominciare i
lavori e avviarci verso il voto del disegno di legge, il Presidente
della Regione. Ne ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie Presidente. Onorevoli
colleghi, mi è stato segnalato da un partito di opposizione che
ieri un esponente del Governo nelle repliche avrebbe adoperato, si
sarebbe manifestato con espressioni poco riguardose nei confronti
della stessa opposizione, di alcuni esponenti o degli interventi,
per la verità più che personale, negli interventi di alcuni
colleghi.
Tengo a chiarire, lo chiarirà sicuramente dopo di me l'Assessore
Dagnino, che da parte di questo Governo non c'è stato mai, non ci
sarà mai nessuna volontà di venir meno a quelle regole di rispetto
del rapporto dialettico, di contenuti, di maggioranza e di
opposizione, che non toccherà mai quello che è la dignità del
parlamentare, delle sue idee, che vanno rispettate.
Capisco che a volte può succedere, può succedere che delle frasi
possano essere mal poste, mal interpretate o mal dette, possano
essere dei riferimenti culturali, possano essere intesi invece
riferimenti alle persone, però ci tengo a chiarire ai partiti
dell'opposizione, in particolar modo al Partito Democratico, che il
Governo mai e poi mai in quest'Aula si permetterà di venir meno al
rispetto delle regole, al rispetto della dignità della politica,
dei partiti, dei suoi rappresentanti.
Qualunque ruolo abbiano, per me non c'è differenza tra un
Capogruppo e un deputato regionale o un Assessore, ognuno di loro
ha il diritto-dovere di esprimersi, di ascoltare e nello stesso
tempo comunque di convincersi o meno ma la cosa essenziale è il
rispetto; rispetto delle idee, a volte ci si confronta, a volte ho
assistito nella mia vita politica che in Aula il confronto può
determinare anche cambi di idee, mutazioni di pensiero,
riflessioni, esigenze di sospensione lavori in Commissione e in
Aula, ma questa è la politica, questa è la dialettica, questa è la
bellezza della democrazia, però, ripeto, sono fortemente garante,
ma non ne ho bisogno perché mi giovo e sono onorato di avere in
Giunta i rappresentanti che hanno una loro esperienza, una loro
autorevolezza che hanno guadagnato nel campo spesso sulla loro vita
parlamentare. Molti Assessori sono già deputati da varie
legislature, abbiamo gli Assessori tecnici pure che stanno dando un
grande contributo e un Governo, naturalmente, che sta cercando di
affrontare anche in questo momento di estrema difficoltà non
propria, relativa a eventi straordinari quali la siccità, sta
facendo di tutto, il massimo, per affrontare con i mezzi che ha,
quelli finanziari, questa situazione imprevista ed imprevedibile
col timore - ma lo dico senza infingimenti - che il mutamento
dell'ecosistema, che ormai è un fatto strutturale consolidato, ci
debba fare abituare a pensare che eventi straordinari nel futuro
non saranno più straordinari ma saranno ordinari, per cui occorrerà
che la politica, le istituzioni affrontino il tema
dell'approvvigionamento idrico, dell'utilizzo sano delle acque
reflue, delle acque potabili ed altro con strategie di ampio
respiro, secondo me, è lo scenario al quale saremo chiamati in
futuro a risolvere questo problema, questa è la mia convinzione.
Ieri la cabina di regia si è riunita, ho partecipato per qualche
decina di minuti a questa cabina di regia che si riunisce
sistematicamente e dagli esperti del clima, che davano il quadro
delle piovosità successive dei mesi, ci è stato anticipato che
anche novembre sarà meno piovoso rispetto all'anno scorso.
Questo è un dato, così come è un dato, secondo me, per cui ormai
la Sicilia è quasi più nord Africa rispetto che Italia del sud, ma
non è tanto la battuta quanto il fatto che ormai l'anticiclone
sahariano si è stabilizzato, posizionandosi stabilmente ad est
laddove prima si fermava al nord Africa adesso è salito in Sicilia
e quindi funge da barriera nei confronti dell'anticiclone delle
Azzorre che scendendo mitigava il clima.
Questo è un tema, è un tema naturalmente che ci deve portare ad
impegnarci a valutare come in futuro potremo avvalerci di risorse
idriche diverse rispetto a quelle delle quali ci siamo avvalse: le
dighe, i pozzi ed altro. Quindi è uno scenario impegnativo per noi
e per chi seguirà noi, voi, nell'attività politica.
Detto questo concludo nella convinzione tra l'altro - e ringrazio
i partiti dell'opposizione - abbiamo fatto più di una riunione per
individuare in questo percorso dell'assestamento delle regole,
delle regole condivise, delle regole che ci possano far confrontare
per individuare un percorso che ci consenta di impegnare queste
somme derivanti da maggiori entrate. Sono un tesoretto sì, sono un
tesoretto che abbiamo il dovere di impegnare bene.
Le priorità del Governo sono state, voi lo sapete, quelle
dell'emergenza, quella della Protezione civile, della crescita,
dello sviluppo, del contrasto anche alla illegalità. Sono contento
di ricordare qui come la proposta del Presidente della Commissione
Antimafia, onorevole Cracolici, sia stata fatta proprio dal
Governo, ma è sua, c'era un impegno di farlo a luglio, quello di
intervenire per l'abbattimenti degli interessi pagati da quelle
aziende confiscate che hanno difficoltà di approccio al credito
bancario per cui spesso falliscono. Così come se ne aggiungeranno
altre perché il pacchetto prevedeva anche l'installazione di micro
telecamere sul territorio per le quali vedremo se poterle coniugare
con il progetto PON legalità che si ricollega a dei fondi che
abbiamo recuperato attraverso la collaborazione del Ministro degli
Interni in chiave anti incendio, sono circa 20 miliardi, siamo a
buon punto, il progetto è in corso di realizzazione, se ne sta
occupando Leonardo, naturalmente, la società che si occupa della
cybersicurezza del nostro Paese.
Quindi auguro buon lavoro a tutti noi, farò di tutto per essere
presente in Aula perché mi sembra anche doveroso seguire e stare in
Aula e seguire l'andamento dei lavori, ci accingiamo più là a una
manovra di stabilità che contiamo di realizzare e di approvare
entro l'anno e sono fiducioso che questo clima ce lo consentirà. Da
parte del sottoscritto, sempre la massima disponibilità al dialogo,
al confronto, anche all'auto convinzione di fare qualche passo
indietro se si dovesse rendere conto che quel passo indietro è
necessario in una logica di collaborazione, purché non sia un passo
indietro strategico che vada contro quelle che sono naturalmente le
linee del Governo.
Quindi con questo, signor Presidente, la ringrazio e avermi dato
la parola auguro buon lavoro all'Aula i cui lavori seguiremo il più
possibile.
PRESIDENTE. Grazie al Presidente della Regione. Non so se volesse
intervenire anche l'assessore Dagnino, giusto per fare un passaggio
e poi cominciare con i lavori.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.
Intanto ringrazio il Presidente della Regione per avermi dato
l'opportunità, per avere introdotto i lavori di questa seconda
sessione di discussione della manovra quater cosiddetta e devo dire
che ringrazio anche gli esponenti dell'opposizione che nel
formulare il loro punto di vista, in relazione a quanto ho
affermato ieri, mi consentono anche di intervenire per
ulteriormente precisare il mio pensiero.
Sono assolutamente in linea con le indicazioni che sono state
formulate poc'anzi dal Presidente, la cultura del rispetto è una
cultura che credo mi sia sempre appartenuta, la volontà, l'ho detto
sin dal primo giorno in cui ho avuto l'onore di prendere la parola
in questo consesso, è quella di operare in maniera costruttiva
nell'interesse dei siciliani e operare maniera costruttiva
significa anche comprendere il punto di vista dell'opposizione il
cui ruolo è fondamentale per affinare anche quelle prospettive che
il governo potrebbe ritenere, potrebbe rendersi conto di essere
suscettibili di miglioramento.
Devo dire che, in mia massima coscienza, credo nella seduta di
ieri di avere anche avuto l'occasione di sottolineare che la
manovra è perfettibile e migliorabile, la dialettica è stata
avviata con l'opposizione sin dalle prime battute, credo di essere
rimasto, questo è un punto di fatto quindi lo sottolineo perché è
un dato di fatto, pazientemente ad ascoltare tutte le posizioni
formulate dall'opposizione con interventi numerosi, come è naturale
ed è connaturato alle diverse sensibilità, qualcuno con toni più
moderati, altri con toni più accesi, ma questo credo che faccia
parte del diverso approccio che ciascuno di noi ha alle
problematiche.
Per quanto mi riguarda nella replica di ieri, la sostanza del mio
ragionamento era quello che la manovra può essere perfettibile,
c'è volontà del Governo ed è dimostrato dalle interlocuzioni che si
sono svolte nelle ultime giornate di accogliere le giuste
prospettazioni dell'opposizione in una dialettica positiva e serena
per realizzare l'obiettivo di conseguire nei tempi più brevi
possibili un risultato di spesa che è nell'interesse dei siciliani
non è soltanto nell'interesse del Governo e non è certamente
l'interesse dell'opposizione di contrastare, anzi abbiamo
registrato uno spirito costruttivo in tutte le interlocuzioni,
spirito che ci auguriamo e siamo certi che proseguirà fino
all'approvazione di questo disegno di legge in discussione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
Interventi per contrastare l'emergenza idrica
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5 dell'articolo 1
della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20 come modificata dai
commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n.
23 e dall'articolo 19 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25,
da destinare a spese in conto capitale, è incrementata, per
l'esercizio finanziario 2024, di 27.500 migliaia di euro, di cui
2.500 migliaia per la realizzazione di lavori (Missione 11,
Programma 2, capitolo 500012) e 25.000 migliaia per l'erogazione di
contributi per la realizzazione di lavori e l'acquisizione di mezzi
ed attrezzature (Missione 11, Programma 2, capitolo 500021).
2. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 5 dell'articolo 1
della legge regionale 22 maggio 2024, n. 20 come modificata dal
comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n. 23
da destinare a spesa di parte corrente per acquisizione di beni e
servizi per fronteggiare la crisi è incrementata, per l'esercizio
finanziario 2024, di 2.500 migliaia di euro (Missione 11, Programma
2, capitolo 117318)».
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, signor Presidente della Regione,
colleghi parlamentari, la ringrazio per il suo intervento, che
ritengo sia stato opportuno e devo dire, io mi lamento quando lei
non c'è in Aula, ma perché ritengo che la sua presenza non è solo
importante dal punto di vista del rispetto nei confronti della
minoranza, io ritengo invece che la sua presenza è anche utile,
perché io mi sono convinto, noi ci conosciamo da qualche anno e noi
crediamo nelle Istituzioni e lei sicuramente più di tutti, quindi
la sua presenza è utile in un momento dove siamo portati un po'
tutti a svuotare il Parlamento di contenuti.
Penso quindi che un maggiore sforzo di partecipazione e, io lo
capisco, per un Presidente della Regione è impegnativo anche
garantire, ma io non dico su tutti gli atti ma sugli atti
importanti che sono quelli finanziari e non solo, io penso che una
maggiore presenza sia utile Presidente, serve per tutta l'Aula,
serve per noi e serve anche per qualche Assessore che pur
rispettando i loro percorsi professionali l'Aula l'hanno vista solo
in televisione e poi si nota la differenza, Presidente, si nota,
chi si trova a svolgere il ruolo di Governo dopo essere passato
dall'Assemblea ha un altro approccio, io vedo che gli Assessori
quelli là che sono stati deputati non perdono occasione per essere
presenti in Assemblea, quindi ritengo importante il suo intervento
perché ci mette in condizione di affrontare in termini sereni una
questione così complessa.
Così come ringrazio anche il Presidente dell'Assemblea che svolge
un ruolo importante, lei ha questa fortuna Presidente Schifani, lei
ha due fortune: una che ha una collaborazione seria e leale del
Presidente dell'Assemblea che riesce a trovare quasi sempre, anzi
sempre ad oggi è stato sempre così, una sintesi all'interno
dell'Aula e poi l'opposizione che svolgiamo il nostro ruolo a volte
veniamo anche criticati perché a volte veniamo anche accusati se
facciamo gli interessi dei nostri territori di soffermarci anche
alle marchette, veniamo considerati marchettari, perché magari
troviamo sintesi sulle esigenze dei territori, cosa che è
veramente aberrante.
Noi il nostro ruolo lo svolgiamo ma non ci siamo mai chiusi nel
ruolo dell'opposizione dell'ostruzionismo a tutti i costi, quando
ci ritroviamo a svolgere questo ruolo è perché, sinceramente,
qualcosa non è andato come doveva andare e non per piccole
questioni.
L'articolo 1 parla della siccità.
Il problema che noi oggi abbiamo non è il problema della siccità.
Cioè la siccità è una causa.
Noi abbiamo un problema più ampio che è il problema dei
cambiamenti climatici che producono e stanno producendo una serie
di effetti, da una parte la siccità e da una parte le alluvioni.
Signor Presidente, non dobbiamo dimenticare quello che è successo
fino a febbraio del 2023 cioè quando lei ebbe la possibilità di
venire nei territori colpiti dall'alluvione del 2023, 8 febbraio
2023, quando abbiamo assistito alla catastrofe perché non c'è un
problema siccità. Noi abbiamo un problema che il Mediterraneo si
sta surriscaldando così tanto, e io queste cose le dico da tempo,
purtroppo arriviamo tardi anche con l'Osservatorio. Per fortuna ci
siamo arrivati, per fortuna, io gliene ho dato atto, ci
mancherebbe, però l'avevamo visto questo problema 4 anni fa quando
in Parlamento avevamo adottato appunto questa norma che prevedeva
l'istituzione dell'Osservatorio per i cambiamenti climatici per
poter affrontare la questione scientificamente perché la siccità e
le alluvioni ci sono perché purtroppo il Mediterraneo diventa
sempre più caldo e la temperatura delle acque determinano le
alluvioni in determinati momenti, da dicembre in poi, da dicembre
fino arrivare ai primi di maggio, e poi invece nel periodo
primaverile-estivo determinano le siccità.
Quindi noi dobbiamo capire esattamente questa variazione, capisco
che è una variazione, quello che gli manca è la visione, lo abbiamo
detto ieri, secondo noi, perché noi oggi mettiamo una pezza sulla
siccità, però io mi permetto di dire che abbiamo dimenticato che ci
sono i danni provocati dalle alluvioni. Cioè, noi per le alluvioni
che ci sono state nel febbraio del 2023 abbiamo dato zero. Cioè noi
stiamo mettendo le risorse per i danni per la siccità e abbiamo
dimenticato che nel 2023 abbiamo quantificato danni per quasi 100
milioni di euro, 100 milioni di euro, e purtroppo queste province
la provincia di Ragusa, la provincia di Catania, parte della
provincia di Caltanissetta, quella lì più vicino alla provincia di
Ragusa e la provincia di Siracusa hanno subito danni immensi. I
danni subiti con il ciclone del 2023 che si aggiungeva ai danni
subiti per la provincia di Ragusa a quelli di Atos nel 2012, altro
ciclone purtroppo che causò oltre 80 milioni di euro di danni, poi
sono arrivati i danni quelli della siccità. Ma ora sono gli ultimi.
Non solo, pensi un attimo, signor Presidente, a chi è che riceve
oggi, ieri i danni della siccità e aveva già ricevuto i danni per
l'alluvione del 2023 e in alcuni casi sono coincisi anche con i
danni di Atos nel 2012.
Quindi, questo è un pannicello caldo, una porzione di un problema,
rivolta a due categorie, non a una: gli agricoltori e gli
allevatori. Purtroppo due categorie che ad oggi qua abbiamo
previsto, stiamo prevedendo un intervento economico per la siccità,
ma che ancora aspettano. Ed io lo pongo come tema, signor
Presidente, questo che ancora aspettano i danni del ciclone del
2023, dell'8 febbraio del 2023.
E non possiamo noi limitarci alla declaratoria dello stato di
crisi, di calamità naturale, anche perché come abbiamo visto dal
Governo nazionale non è arrivato nulla, cioè quindi dal Governo
nazionale non è arrivato nulla, dal Governo regionale non mettiamo
risorse, quindi questo è già un tema che va affrontato.
Io non lo so se questo tema, Presidente, lo dobbiamo affrontare
nelle variazioni o vi assumete l'impegno di affrontarlo con la
finanziaria, ma il problema esiste, perché non è un problema
siccità e poi c'è il problema della visione complessiva - e mi
avvio alle conclusioni - complessiva che dobbiamo chiamare le cose
per nome e cognome.
Oggi non abbiamo un problema, ritorno a dire, della siccità,
abbiamo il problema del cambiamento climatico e io la prego che su
questo bisogna iniziare ad approfondire, dobbiamo capire e
monitorare come le acque del Mediterraneo si stanno surriscaldando.
Cioè bisogna fare, e mi auguro che l'Osservatorio questo lo metta
in essere, per capire dove particolarmente si sta riscaldando
l'acqua e se ci sono fenomeni particolari di inquinamento, perché
io penso che là dove ci sono gli insediamenti industriali, io penso
e ritengo, e mi avvio alle conclusioni, che lì la temperatura sta
veramente salendo e compromettendo un pochino tutto il sistema.
Quindi bisogna avere una visione e questa visione bisogna averla
partendo proprio dalla causa principale e poi scendendo in quelli
che sono gli interventi.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, Presidente della Regione, con il suo
discorso di introduzione ha in qualche modo giustificato l'uscita
poco felice di ieri. Io ero presente in Aula, ero tra i pochi
deputati presenti in Aula di opposizione a fine Aula e le devo dire
che non è stato carino, ovviamente la stanchezza probabilmente
della giornata e i nostri interventi erano stati tutti pacati e ora
ribadirò il pensiero mio e del Gruppo parlamentare del Movimento
Cinque Stelle.
E' stata utilizzata la frase "siete stati male abituati". Ecco,
Assessore, generalizzare è sempre sbagliato, archiviamo il
passaggio e la frase poco felice ed invece entriamo nel merito di
questa manovra, perché i siciliani ci osservano e in questo momento
erano presenti con un sit-in di protesta dinanzi a Palazzo
d'Orleans alcuni cittadini delle province di Enna, Caltanissetta e
Agrigento, proprio per manifestare rispetto alla problematica
siccità e a quello che l'articolo 1 dovrebbe affrontare.
Le perplessità che ieri ho espresso pacatamente, quali sono state?
Le perplessità espresse sono state rispetto a un mancato iter e ad
una mancata capacità di ascolto, perché le ricordavo Assessore che
a fine luglio quando lei si è insediato io mi sono permesso di
consegnarle delle firme di cittadini licatesi rispetto
all'installazione di un modulo di dissalazione. 12 litri, 24 litri
di acqua al secondo, che per un territorio che soffre e per un
territorio in cui la turnazione idrica supera i quindici giorni, le
assicuro che sono fondamentali, poco più di un milione e mezzo di
euro, stiamo parlando veramente di cifre piccole rispetto alla
portata di una manovra di oltre 400 milioni di euro in questa fase.
Ecco, preventivi rispetto ai tempi di consegna, sei-otto settimane,
le interlocuzioni col capo della Protezione Civile, Cocina non
hanno portato a nulla.
La mia perplessità qual è? L'articolo 1 stanzia ventisette milioni
e mezzo di euro per incrementare un capitolo della Protezione
Civile, ma a noi parlamentari e rappresentanti del territorio che
giornalmente viviamo con le preoccupazioni dei cittadini, con le
esasperazioni dei cittadini, e come diceva qualcuno che mi ha
preceduto "siamo profondamente rispettosi delle istituzioni e non
vogliamo strumentalizzare delle problematiche così importanti".
Ma vi sembra corretto non sapere che tipo di interventi si stanno
attuando? A cosa serviranno questi 27 milioni e mezzo di euro? La
cabina di regia che è egregiamente presieduta da lei e dai suoi
delegati, vuole condividere con questo Parlamento le attività che
si portano avanti nei territori? Perché, quando vengono chieste
informazioni rispetto alle azioni politiche, sì, scaviamo, scaviamo
pozzi perché questo è stato detto più volte anche in esternazioni
pubbliche.
Il nostro coordinatore regionale, l'onorevole Di Paola, ci ha
coinvolto e, con tanto sacrificio, abbiamo girato la Sicilia in
lungo e largo per incontrare i rappresentanti delle ATI, delle
Assemblee territoriali idriche, e sono venute fuori delle
argomentazioni interessanti e vi assicuro - lo dico al Governo
regionale - che nonostante rappresentanti palesemente esternavano
anche posizioni politiche differenti rispetto alle nostre, hanno
molto apprezzato la nostra visita e ci hanno rappresentato delle
criticità, ma noi queste criticità a chi li rappresentiamo? A chi
le rappresentiamo? Perché se i nostri interventi, o le nostre
interlocuzioni, vengono quasi considerate di peso - e oggi lo
stesso intervento e la stessa trattazione l'ho fatta in prima
Commissione - veniamo chiamati per votare un attimino perché c'è
l'esigenza di votare. Veniamo, votate perché già è tutto deciso.
Lei ha detto bene, dal confronto e per la sua esperienza
parlamentare, possono nascere soluzioni per affrontare criticità
strutturali ma questo confronto poi lo vogliamo veramente? Il
Governo lo vuole veramente?
Bisogna essere consequenziali, bisogna ascoltare perché se oggi in
questa manovra affrontiamo il problema della siccità e delle
emergenze strutturali che noi condividiamo rispetto a quel discorso
più ampio dei cambiamenti climatici, perché affrontiamo emergenze
in contemporanea, la siccità - ma io sono originario di Licata - in
cui abbiamo affrontato il 19 ottobre l'esondazione del fiume Salso
che ha messo in ginocchio intere categorie produttive e la città.
Quindi siccità, dissesto idrogeologico.
Vogliamo veramente non svilire il ruolo dei parlamentari e avviare
una nuova fase, una nuova stagione per dare soluzioni strutturali a
queste emergenze?
Questo è l'invito che faccio oltre che a replicare la possibilità
di conoscere dal Governo gli interventi che sono previsti con i 27
milioni e mezzo di euro da parte della cabina di regia per avere
contezza e per poter rassicurare i cittadini sulle attività che si
portano avanti, perché non le nascondo le preoccupazioni da parte
di alcune comunità rispetto alla continua escavazione di pozzi e al
dissesto idrogeologico in atto, considerato che il problema esiste
ed e strutturale probabilmente non è la sola soluzione scavare
pozzi e potrebbe anche dissestare ancora di più il territorio.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola.
Prima che interviene l'onorevole Di Paola, ci sono altri
interventi? Dopo, gli onorevoli Burtone e Marano? Catanzaro e
Sunseri, va bene. Così chiudiamo la lista degli interventi con
l'onorevole Safina per l'articolo 1.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, Governo, Presidente della Regione,
colleghi, intanto sicuramente è un piacere la presenza del
presidente Schifani che dà ancora più valore alla manovra che ci
stiamo accingendo a discutere e poi a votare.
Presidente, io entro direttamente nel merito dell'articolo 1. Già
qualcosa è stata detta qui dal mio collega.
Abbiamo fatto questi incontri con i sindaci in giro per la
Sicilia, abbiamo incontrato le varie ATI, provincia per provincia,
con tutte le difficoltà del caso perché l'emergenza siccità è
un'emergenza, ahimè, che riguarda tutta la Regione e, in particolar
modo, alcune province, lo si è detto poco fa: Caltanissetta,
Agrigento, Enna ma anche Trapani, Messina - e altre province non
sono da meno - e le prossime settimane, i prossimi mesi saranno
ancora più difficili.
Presidente, quello che è emerso, e io dico, faccio un appello
anche al Presidente Schifani, cioè si vede quasi come se ci fossero
troppe cabine di regia, cioè troppe teste, colleghi. E io dico,
faccio l'appello al Presidente Schifani perché si è parlato di
dissalatori e c'è un commissario nazionale per quanto riguarda la
realizzazione di questi dissalatori. Ora io vedo, Presidente,
considerando l'emergenza così forte, un rallentamento nelle
procedure. Cioè, io non vedo, da parte di chi è stato nominato per
andare lì a svolgere un ruolo di corsa - perché noi siamo in
un'emergenza immane -, io non sto vedendo ad oggi - mi correggerà
ovviamente se le sto dicendo qualcosa di diverso -, non sto vedendo
ad oggi la realizzazione di... sì, si è parlato di questi tre
dissalatori che dovranno nascere a Gela, Porto Empedocle e Trapani
e nel frattempo? I mini-dissalatori, e nel frattempo? Aspettiamo.
Quanto tempo deve aspettare la Sicilia affinché queste opere
possano essere realizzate e affinché ci possa essere anche un
impulso, un'accelerazione che, ad oggi, non si vede?
Allora io l'appello che faccio al Presidente della Regione, ma lo
faccio a tutta l'Assemblea regionale, alle forze politiche al di là
di maggioranza o opposizione, ebbene, se lo Stato mette un
Commissario, se lo Stato dà delle funzioni a un commissario
nazionale, allora quel Commissario deve correre Altrimenti, io non
capisco perché ci sia, come dire, ci siano delle strade diverse tra
la cabina di regia regionale e tra il Commissario nazionale.
E poi, Presidente, un ulteriore appello che hanno fatto i sindaci,
ma anche le Ati: noi stiamo dando fondi alla Protezione civile. Ora
io ho assistito ad alcuni consigli comunali, Presidente, io qua lo
dico anche al Presidente della Regione, dove ho visto intervenire
la Protezione civile e dire ai sindaci "Guardate che la soluzione
per l'emergenza siccità è quella di scavare pozzi. Trovate i
pozzi". Ora dico: se il compito della Protezione civile è solo ed
esclusivamente - ovviamente Protezione civile che ha tantissimi
altri compiti da svolgere, e li svolge in maniera in maniera
egregia senza alcun dubbio, perché comunque stiamo parlando sempre
di un corpo di volontari ben gestito diciamo a livello regionale -,
però se il compito della Protezione civile, in questa cabina di
regia, è solo ed esclusivamente dire ai sindaci "Trovate i pozzi e
scavate i pozzi", Presidente, con tutte le responsabilità che ne
conseguono - perché è un pozzo trovato all'interno dei duecento
metri al centro abitato, ha delle responsabilità immani, il sindaco
che deve fare l'ordinanza per immettere subito l'acqua all'interno
delle condutture -, allora la domanda che faccio al Governo e che
faccio a questa Assemblea è: ma non è il caso allora, a questo
punto, di velocizzare l'iter e dare direttamente le somme alle ATI
e dare direttamente le somme ai sindaci per cercare di intervenire
subito sulla manutenzione della rete idrica?
Perché, Presidente, un paradosso che mi è stato raccontato è che,
a un certo punto, c'era un sindaco di un piccolo comune a cui
servivano cinquanta, cinquantamila, circa centomila euro per
riparare la conduttura del proprio paese, che non è inserito
all'interno dei gestori unici - perché abbiamo comuni che non sono
inseriti all'interno del gestore unico, parlo di un comune del
messinese ma anche un comune della provincia di Trapani, un sindaco
mi ha dato mi ha detto le stesse cose - e la Protezione civile ha
risposto "Io ti do i soldi per le autobotti" Quindi ci sono i
soldi per le autobotti, ma non ci sono i soldi per fare una
manutenzione straordinaria di centomila euro Allora, qui c'è
qualcosa che non va e, secondo me, la politica e il Governo, ma
anche l'Assemblea regionale, su queste cose deve riflettere e se
noi riusciamo, Presidente, già in variazione a cercare di snellire
questi iter procedurali e a fare in modo che, poi, i sindaci che
anziché come dire chiedere - e ci può stare anche l'aiuto
dell'autobotte, ove serve -, però se servono cinquantamila euro,
centomila euro per riparare una conduttura ed evitare perdite di
acqua del sessanta per cento... perché poi questo è il nostro
problema.
Uno dei problemi più grandi, ahimè - e non voglio dare la colpa,
perché poi altrimenti tutte le colpe sembrano rivolte a questo
Governo, a questo Presidente che è in carica da due anni, anche se
la cosa che dico sempre è che è contiguo rispetto al colore
politico che c'era nel Governo precedente -, uno dei più grossi
problemi della Sicilia è che le nostre condutture, ahimè, nel corso
degli anni non sono state ammodernate, non sono state
manutenzionate. E noi perdiamo acqua in giro per i comuni siciliani
per il 50 per cento, 60 per cento di acqua
Addirittura, ci sono comuni che non hanno nemmeno il monitoraggio
delle condutture e quindi fanno una sorta di approssimazione;
perché in alcuni comuni, in alcune province col gestore unico, c'è
il monitoraggio anche digitale; in alcuni province, Presidente,
invece questo monitoraggio non c'è e la perdita di acqua è del 60-
70 per cento.
Allora, dico, sì, c'è il problema siccità, che ahimè dobbiamo
affrontare per i cambiamenti climatici, come diceva il collega, e
il problema siccità già c'è stato in Sicilia venti anni fa. Però,
oggi la politica si deve interrogare sul perché in questi
vent'anni, Presidente, visto che il problema siccità lo abbiamo già
affrontato vent'anni fa, perché la politica non ha pianificato e
non ha messo in campo strategie affinché non ci fosse nuovamente
una situazione che già si è ripercossa nel corso degli anni.
E quindi, Presidente, la richiesta è questa: all'interno di questo
articolato ci sono degli emendamenti anche modificativi, che
possono in qualche modo anche snellire le procedure e aiutare
quanto più possibile i sindaci. Io chiedo che ci possa essere anche
una discussione su questi emendamenti, per cercare anche di
migliorare il testo dell'articolo 1 che, a mio modo di vedere, per
i prossimi mesi, per le prossime settimane, sarà un articolo molto
importante, perché ahimè alcune dighe verranno chiuse - c'è
l'Ancipa che a breve chiuderà - e alcuni territori si troveranno
ancor più in difficoltà.
Siamo in un mese invernale, è un mese autunnale, l'acqua dovrebbe
esserci perché comunque ci sono le piogge ma, ahimè le nostre dighe
non riescono ad accumulare acqua. E anche questo è un problema,
dovuto al fatto che negli anni non è stata fatta la manutenzione -
e chiudo, Presidente, la ringrazio per questo tempo aggiuntivo -,
non è stata fatta la manutenzione minima. E mi chiedo, se poi a
livello nazionale noi abbiamo un commissario, diciamocelo
chiaramente, che non ha fatto nei cinque anni precedenti - e lo
dico e me ne assumo la responsabilità - non è stata fatta la
manutenzione minima per le dighe, in cinque anni una manutenzione
minima per cercare di togliere l'interrimento non è stata fatta,
allora io mi chiedo: questi dissalatori verranno realizzati, sì o
no? Ed è una domanda che faccio al Governo. Grazie.
SCHIFANI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, Presidente. Ci tenevo
ad intervenire sull'intervento ascoltato, perché tocca dei temi che
questa Presidenza sta seguendo da vicino, per come è proprio
dovere.
Lei ha toccato l'argomento dei tre dissalatori. Su questo
argomento noi ci siamo spesi in varie consultazioni con Palazzo
Chigi per fare il punto, posto che ci siamo trovati queste tre
grandi macro realtà in disuso da quattordici anni; sappiamo le
motivazioni, il costo dell'energia, altri tempi in cui non c'era
l'emergenza di acquisire acqua, perché già l'avevamo.
Abbiamo preso atto del fatto che il Governo nazionale aveva
nominato con poteri straordinari in deroga il dottore Dell'Acqua,
il commissario Dell'Acqua, e ci siamo subito anche attivati per
confrontarci. In prima battuta, in occasione di una conference call
con il Governo, anche con Dell'Acqua, il ministro Salvini, abbiamo
anche paventato l'ipotesi di assumerci la responsabilità - così
come ce la siamo assunta per i termovalorizzatori - di potere
intervenire con norma primaria, poteri in deroga, per velocizzare
sul territorio noi stessi la realizzazione. Il nostro obiettivo è
entro l'estate prossima, speriamo di mettere in funzione queste tre
realtà, che sono strategiche in questo momento di criticità.
Poteri in deroga sono rimasti in capo al commissario Dell'Acqua,
che sta lavorando. Il Commissario Dell'Acqua ha chiesto la
possibilità di esercitare questi poteri previa una riunione della
cabina di regia nazionale, anche se già lo stesso decreto legge
prevedeva questa possibilità. Ci siamo fatti carico di chiedere al
Governo, al Ministro Salvini, che presiede la cabina di regia
nazionale, di convocare la cabina di regia. E' stata convocata nel
giro di una settimana c'è stata una il Commissario Dell'Acqua ha
ribadito questa situazione e la cabina di regia all'unanimità gli
ha detto vai sul potere in deroga. Ci siamo immediatamente messi
in contatto naturalmente e abbiamo ricevuto, abbiamo incontrato il
Commissario Dell'Acqua la settimana scorsa nel mio ufficio, ha
fatto il giro delle tre realtà e il dottor, ingegnere Cocina, capo
della Protezione civile, diciamo, lo marca stretto. Adopera una
parola costruttiva sicuramente non sanzionatoria perché se c'è un
argomento su cui questo Governo non intende distrarsi ed essere
vigile sino allo stimolo istituzionale questo è quello relativo
alla tematica della siccità in senso generale, ma alla
realizzazione dei tre dissalatori, o tre o due, secondo la
questione di Gela, ma senza fare sconti, senza fare sconti. In che
senso? Che noi saremo collaboratori, collaboreremo
istituzionalmente con il Commissario, ma non faremo sconti nel
senso che segnaleremo allo stesso Commissario, ove dovesse
verificarsi qualche anomalia temporale, sotto il profilo
decisionale, sotto il profilo della individuazione del percorso più
veloce. Saremo vigili, già lo siamo stati Ci siamo mossi, ci siamo
confrontati, abbiamo scritto anche a Palazzo Chigi, ma allo stesso
Commissario per accelerare quanto più possibile perché non ci si
può consentire il lusso di essere distratti su un tema, su una
scadenza certa. La scadenza certa sui dissalatori per me è luglio o
agosto dell'anno prossimo.
Non possiamo arrivare con i dissalatori non in funzione. Non ce lo
possiamo consentire. Io le posso garantire, collega, posso
garantire a costo che ci metterò la faccia, nel senso a costo di
andare a Roma non dico a protestare ma a fare riunioni con il
Governo che ci ha sempre seguito, ha stanziato 20 milioni per la
dichiarazione dello stato di calamità, ne sta stanziando altri
perché abbiamo speso la prima tranche. Ma chi mi ha preceduto, chi
l'ha preceduto parlava anche di atteggiamenti diciamo pseudo
burocratici. Io li trovo anche in Regione, naturalmente li trovo
anche a livello nazionale, però se c'è un momento in cui questi
atteggiamenti da parte del sottoscritto non possono essere, non
dico tollerati, consentiti, non sono imperatore, non posso
impedire ma non possono passare sotto silenzio saranno quelli in
questo momento.
Quindi il mio impegno è quello di, e non ci dormo la notte, fare
in modo che questi tre dissalatori, si parte già subito con lei
sa, si parte subito, stiamo provando a noleggiare se non acquistare
tre dissalatori volanti con l'autorizzazione ad andare in deroga
sotto per poterli comprare direttamente ed evitare la gara.
Purtroppo, colleghi, ci troviamo dinnanzi a procedure che non
abbiamo voluto noi ma che io vivo quotidianamente, che c'è sotto
soglia, per cui anche se è stato d'emergenza deve fare la gara, se
mai a licitazione privata tre, quattro e, quindi, passa tempo.
Anche per questi dissalatori piccoli, mobili, che ci assicurano
migliaia di litri siamo in fase di acquisto anziché di noleggio
però il tutto gestito naturalmente dal Commissario Dell'Acqua che
io stimo, che ho conosciuto soltanto in quell'occasione. Una
persona che ha fatto un buon lavoro credo in Veneto ma la Sicilia è
la Sicilia. Quindi quello che posso garantire a me stesso e a voi è
che siamo fortemente concentrati sul fatto che i tempi siano
brucianti per la realizzazione dei tre termovalorizzatori. Sulla
protezione civile, sui fondi noi siamo pronti a implementare
eventualmente le disponibilità finanziarie del capitolo della
Protezione civile per questi tipi di interventi; non c'è nessuna
preclusione; cercheremo, troveremo, perché è evidente che in questo
momento se vi è una priorità, l'ho detto in occasione stamane di un
incontro con i colleghi dell'opposizione, le priorità di questo
Governo in questo momento sono l'emergenza, la siccità, la
crescita, lo sviluppo, il lavoro, il sociale naturalmente, però se
c'è una priorità assoluta è quella di evitare situazioni come
quelle che si sono determinate in alcune parti della Sicilia, dove
l'acqua non arriva da sei oppure viene erogata ogni sei, sette
giorni. E torno, per concludere, al tema che lei ha posto sulle
reti idriche, perché in effetti lei pone un tema giusto, ci sono
delle realtà dove il 50 per cento dell'acqua immessa si perde. È un
tema storico, è inutile fare dietrologia, non mi permetterei mai.
In questo stanziamento lei saprà come abbiamo previsto
l'attivazione immediata dei lavori, una volta approvato e se
dovesse essere condiviso dall'Assemblea lo stanziamento di 10
milioni, che consentiranno l'attivazione immediata dei lavori per
la realizzazione dell'intera rete di Agrigento.
Cosa ho trovato? Noi abbiamo inserito in FSC, credo, 60 o 70
milioni per rifare la rete idrica di Agrigento perché ci siamo
fatti carico, erano altri tempi, non c'era questa crisi, però ci
siamo fatti carico di dire: Agrigento è la città purtroppo che per
eccellenza, ahimè, passa per la realtà più dispersiva di acqua e
tante volte anche gli organi nazionali ci hanno criticato su
questo. Noi abbiamo appostato in FSC 60 o 70 milioni per rifare
l'intera rete idrica, ed ero tranquillo, siamo tranquilli. Quando
poi abbiamo scoperto - voi sapete che tre giorni fa la Corte dei
Conti ha registrato le delibere Cipe 41 e 42 per cui ormai in FSC
comincerà ad operare -, quando abbiamo appreso che ad Agrigento
c'era stato un appalto aggiudicato ad un'impresa per realizzare la
rete idrica e l'appalto regolarmente tenuto, naturalmente, si era
dovuto fermare per assenza di provvista perché la copertura era
venuta meno, appena saputo questo abbiamo pensato: inseriamo
immediatamente in assestamento come liquidità 10 milioni per far
partire questo appalto, perché l'impresa c'è, il capitolato c'è,
c'è tutto, lo stiamo facendo se voi approverete questa proposta, in
maniera tale che i lavori partano fra due, tre settimane e poi
arriverà l'FSC, ma ci basterà perché i 10 milioni servono per
partire. Faccio questo esempio, così come potrei farlo per altre
città, perché è evidente che la priorità mia, all'attenzione mia, è
privilegiare al massimo tutte quelle opere cantierabili che siano
finalizzate alla soluzione del problema della siccità. Non esiste
differenza, sia ben chiaro, per questo Governo tra Caltanissetta,
Noto, Agrigento, Palermo, eccetera; per me la Sicilia, per noi
credo, non per me, per noi la Sicilia è tutta uguale, identica,
quindi tutte quelle realtà che hanno progetti cantierabili sul tema
delle emergenze vengano portate avanti dai sindaci, che io sono
pronto più in là ad incontrare, perché è evidente che c'è la
collaborazione istituzionale, ma non può mancare. Quindi quando lei
parlava di rete idrica voglio significare come l'attenzione è
massima - e chiedo la collaborazione dell'Aula ma anche dei
sindaci, principalmente delle grandi città e piccole - nel momento
in cui manifestano problematiche come quelle che ha posto lei delle
quaranta, cinquantamila euro, oppure delle procedure.
Sulle procedure, colleghi, siamo non dico vittime di un sistema,
il sistema è quello, il sistema è quello, sarà facile cambiarlo, ci
proveremo anche su questo. Noi abbiamo semplificato, voi sapete, le
procedure autorizzative VIA VAS, modificando la commissione tecnico-
scientifica, l'abbiamo velocizzata, l'abbiamo semplificata, abbiamo
inserito regole procedurali più spedite, abbiamo modificato la
qualità dei componenti, perché prima bastava fare una domanda,
avere un titolo di laurea e far parte di quella commissione, ma
oggi chi fa parte di quella commissione deve avere o una laurea in
ingegneria o la laurea in economia, cioè deve avere un titolo
finalizzato a poter lavorare all'interno di quella commissione.
Abbiamo semplificato le procedure e i pareri si sono triplicati, le
autorizzazioni triplicate, ma più autorizzazioni pareri, perché la
precedente commissione tecnico-scientifica, mi si dice, che non
diceva di no, non diceva né sì né no, quindi c'era una paralisi
dell'attrazione degli investimenti.
Abbiamo semplificato anche la commissione tecnico-scientifica,
questo per semplificare, tornando al discorso della selva delle
norme che lei citava per cui non si può fare quel quarantamila
perché con quarantamila non si può fare perché occorre avere quel
tipo di autorizzazione. Ci sforzeremo anche per semplificare questi
aspetti che poi a volte paralizzano il sistema.
Io, credete, lo vivo quotidianamente da Presidente della Regione;
io ho fatto, sapete, per trent'anni l'amministrativista, sono
avvocato, vengo dal mondo della professione, oggi mi sono occupato
di altro, ma sapevo che il sistema Italia era un sistema dove la
burocrazia non era la burocrazia francese, perché voi sapete la
Francia si basa sulla burocrazia ma ha una scuola di alta
burocrazia, l'Italia questo non ce l'ha e l'Italia, con la riforma
Bassanini, diciamolo pure, ha fatto una scelta, perché quando con
la riforma Bassanini si è spostato il potere decisionale alla
dirigenza e si è sottratto alla politica, si è fatta una scelta.
Parliamo di tanti anni fa. Eravamo pronti? Non eravamo pronti? Ai
posteri l'ardua sentenza Secondo me, no, però ormai quel sistema
si è incardinato.
A volte, e mi capita e mi dispiace dovere non dico esternare,
lamentare la lentezza o il non decisionismo di qualche burocrate,
etc., però lo vivo, lo vivo personalmente e quando mi lascio andare
a dire che saranno prorogati o rinnovati o non rinnovati direttori,
credetemi, non è una minaccia, ma è uno sfogo, è uno sfogo che poi
avrà naturalmente delle determinazioni quando sarò chiamato,
assieme alla Giunta, a valutare l'attività di quelli che sono stati
i direttori generali, le attività, intendo dire assunzioni di
responsabilità, processi decisionali che si devono concludere in un
modo o nell'altro. Questo naturalmente fa parte dell'assunzione di
responsabilità anche di questo Governo.
Non voglio tediare ulteriormente l'Assemblea, però voglio ribadire
questo: siccome l'onorevole ha posto il tema dei dissalatori,
stiamo valutando con attenzione Gela, se conviene o non conviene,
io spero di fare anche Gela. Io spero si faccia Gela, perché il
problema è dentro l'Eni, sono problemi tecnici non problemi
politici; noi faremo anche a Gela il dissalatore all'interno
dell'Eni, quindi c'è una procedura più complicata, però il
Commissario che ha girato i tre luoghi mi ha riferito, ma -
parliamo diciamo in maniera molto carina - lo marchiamo stretto,
nel senso che anche se lui sta a Roma, persona cordialissima,
persona competente, però noi faremo la nostra parte dei mastini.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, colleghi, dobbiamo dare atto che il
Presidente della Regione ha messo nei giusti binari del confronto
politico il dibattito che in questa occasione noi dobbiamo
sviluppare. C'è stato un corto circuito in questi giorni, non solo
ieri Presidente; io per esempio sono rimasto stupito, la prima
volta che mi capita: avevamo presentato con i colleghi Leanza e con
gli altri colleghi parlamentari, con la Saverino, degli
emendamenti in Commissione Sanità, due importantissimi, Presidente,
uno che riguarda i disabili, cioè l'attività da fare per questa
fragilità, soprattutto negli interventi odontoiatrici, e poi la
realizzazione di un centro per l'oncologia al Garibaldi,
considerate le alte professionalità che man mano si stanno
sviluppando, che sono cresciute in quella realtà.
Devo dire che poi in Commissione Bilancio non è stata presa in
alcuna considerazione questa azione che era stata fatta.
Ora, Presidente, o non si convocano le Commissioni di merito e si
lascia tutta alla Commissione Bilancio per decidere, altrimenti per
noi è solo una testimonianza anche nei confronti di coloro i quali
poi ci valutano.
Io devo dire che ho ricevuto questi emendamenti con una
sollecitazione molto forte, non solo io anche altri parlamentari,
in genere tutto l'anno si danno rassicurazioni per il
raggiungimento di alcuni obiettivi, ma quando poi c'è da decidere
questo viene a mancare.
Io vorrei raccomandare, Presidente, maggiore attenzione in questo,
non è polemica soprattutto nei confronti suoi, Presidente, che è
sempre attento a seguire i lavori parlamentari e vorrei invitare
lei e il Presidente della Regione anche a fare una nota di
indirizzo agli Assessori regionali, perché lei che è stato
Presidente del Senato sa che gli ordini del giorno non sono carta
straccia, che gli ordini del giorno, specie se votati all'unanimità
debbano avere poi un percorso conseguenziale.
Quei burocrati, ai quali lei fa riferimento, spesso indicano agli
assessori una strada, che è quella di dire "No, mettilo da parte,
tanto è un ordine del giorno"; no, gli ordini del giorno non sono
leggi, però hanno un valore significativo. Ecco perché, Presidente,
spero che lei ammonisca soprattutto alcuni assessori, alcuni non
sono qui presenti, in particolare l'assessore per i beni culturali,
che in questo non sente perché ritiene di potere operare senza un
confronto con il Parlamento; lo vediamo molto poco in Parlamento,
ma questo poco importa, non abbiamo la necessità di confrontarci
con lui in questa sede, fino a questo momento, ma vedremo più
avanti, però non c'è dubbio che se c'è un ordine del giorno votato,
se c'è un ordine del giorno accettato, questo poi deve determinare
gli atti conseguenziali. Dico questo perché la correttezza del
rapporto politico si deve mantenere tra maggioranza e opposizione,
tra le varie istituzioni parlamentari e considerato che siamo in un
Parlamento, non siamo al dopo lavoro, quindi gli assessori seguano
le indicazioni che vengono dal Parlamento, dove ci sono soggetti
istituzionali che hanno avuto il consenso nelle proprie comunità.
Vado nel merito dell'emendamento che è qui in discussione.
Presidente, ho apprezzato molto le cose che lei ha detto:
finalmente Dell'Acqua è venuto in Sicilia, noi sappiamo che è stato
nominato forse oltre sei mesi fa, oltre sei mesi fa, alcune volte
abbiamo ironizzato anche sul cognome, abbiamo detto "si chiama
Dell'Acqua ma non l'abbiamo visto " così come c'è stata siccità non
abbiamo visto Dell'Acqua, però è venuto. Speriamo che faccia un
buon lavoro, Presidente. Quando è stata data notizia dal Ministro
Salvini che erano stati stanziati 90 miliardi sono venuto in Aula a
dire "auspichiamo che vengano utilizzati, anzi chiederemo una
rendicontazione, solleciteremo". Perché, Presidente, ho fatto un
intervento sulla siccità nel marzo del 2023 e poi ho fatto altri
interventi quasi tutti i mesi. Abbiamo avuto un ampio dibattito,
lei in parte ha partecipato, proprio sulla siccità a fine luglio,
prima delle vacanze; ora abbiamo letto che Salvini lavora giorno e
notte per risolvere i problemi della siccità, un po' diversamente
da come ha fatto il suo Ministro dell'agricoltura che diceva che
era una fortuna che la siccità si realizzasse soltanto in Sicilia.
Però, Presidente, vorremmo che si andasse avanti. Sono andato a
Gela, ho parlato con quelli che hanno realizzato c'era un
ingegnere, allora era giovanissimo, ricordo quando partì questo
dissalatore, Presidente, perché il Presidente della Regione era
Rino Nicolosi e allora ci misero pochissimo tempo per la
realizzazione. Auguro alla Sicilia, al suo Governo, a lei
personalmente, che si possa avere questo stesso tempismo,
quest'azione così decisiva per realizzare in tempi brevi una
struttura che, mi si dice, non dovrebbe essere di alto costo. Lo
dice chi ha lavorato, ripeto allora giovane ingegnere ora
abbastanza avanti negli anni, pare che la somma non sia eccessiva;
spero che, mi si dice, quel dissalatore potrebbe dare una risposta
significativa non solo a Gela ma anche alla provincia di
Caltanissetta - ne parlavamo con l'onorevole Di Paola -,
addirittura anche alla città di Agrigento. Quindi l'auspicio nostro
è che si lavori. Sappiamo, Presidente, che è un passaggio, non è
solo quello dei dissalatori, le altre strutture, la Protezione
civile e anche le reti idriche. In Sicilia e in Italia le reti
idriche sono tutte "reti colabrodo".
Nel Comune di Militello in Val di Catania, dove sono sindaco,
facciamo in estate due interventi settimanali perché c'è sempre da
correre per tamponare e poi per fare questi interventi bisogna
fermare l'erogazione dell'acqua e i cittadini si ribellano
giustamente perché l'acqua è un bene prezioso che ha unito le
comunità, Presidente. A Militello portò l'acquedotto un principe
che fu "illuminato" e fu l'elemento di vera coesione di sviluppo
della comunità, ma ora l'acqua sta diventando elemento di divisione
nelle nostre realtà.
Ecco perché le diciamo di seguire attentamente lei, personalmente,
la vicenda dei dissalatori e non solo ma anche delle reti idriche,
ci vuole un grande afflusso di risorse, risorse che devono essere
di finanza derivata, extraeuropee, extranazionali, quindi risorse
importanti perché sono tutte le reti idriche in Sicilia con grandi
difficoltà. E infine, Presidente, l'ultima considerazione. La
siccità non ha riguardato soltanto le strutture, ha riguardato
soprattutto le persone, non solo perché non hanno avuto acqua anche
per le proprie abitazioni, per le proprie necessità, ma perché
l'acqua ha determinato un grande problema in agricoltura.
Veda, quest'anno già la produzione delle olive e dell'olio è stata
meno di un quarto di quella dell'anno scorso, lo dicono alcuni
riferimenti di associazioni di categoria, temiamo per
l'agrumicoltura, ancora oggi chi semina frumento non è riuscito a
seminare, quindi le difficoltà sono produttive, determinano
problemi di natura occupazionale.
Il Governo ha messo delle risorse e auspichiamo che ci sia un
aumento del fondo per dare risposte ai produttori, ma per fare
questo, Presidente, però bisogna accelerare perché, purtroppo, non
sempre gli interventi sono stati tempestivi, tra l'altro mi si dice
che qualche volta si chiede il DURC per poter dare le risorse.
Il DURC non lo possono avere per nulla in regola, perché sono in
difficoltà economica, e quindi queste risorse per mettere in regola
tutti quelli che sono i percorsi amministrativi, credo che queste
risorse non ci siano, ecco perché, Presidente, la invito continuare
a seguire i lavori di questa manovra, l'impegno futuro è anche
quello della nuova finanziaria, per quel che ci riguarda non faremo
mancare il nostro sostegno ai siciliani.
Male fa chi dice che ci possono essere baratti o altro, noi non
guardiamo alla singola iniziativa, noi guardiamo nell'attività
politica di fare opposizione che costruisca per i nostri siciliani,
considerato che la nostra Terra ha pesanti problemi che devono
trovare soluzione e noi vogliamo fare la nostra parte.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire prima l'onorevole Marano
sull'ordine dei lavori. E' confermato? Oppure vuole... Prego,
onorevole Marano.
MARANO. Sono arrivata in ritardo quindi non mi ero accorta che già
eravamo all'articolo 1, però intervengo.
PRESIDENTE. Sull'articolo?
MARANO. No, sull'ordine dei lavori. Grazie mille. Colgo
l'occasione della presenza del presidente Schifani.
PRESIDENTE. Però, se è sull'ordine dei lavori. Non se è se un
intervento ai sensi dell'ex articolo 83.
MARANO. No, no, ha a che fare con i lavori che stiamo facendo in
questi giorni rispetto alle norme da presentare.
PRESIDENTE. Ok. Non argomento a piacere , perché altrimenti
confondiamo l'Aula.
MARANO. No è una domanda, perché comunque è un argomento che
diciamo si estende un po' su tutto quello che è il nostro
legiferare qui in Parlamento.
Presidente Schifani, intervengo oggi per chiederle una cosa. Noi
siamo qui oggi a legiferare, siamo qui a cercare di mettere in atto
delle norme importanti per la Sicilia.
Mi chiedo: noi legiferiamo ma spesso le leggi non vengono attuate
e vengo al dunque. Nella scorsa finanziaria ho presentato una norma
che è stata approvata per attivare gli incentivi per l'acquisto di
pannelli fotovoltaici alle famiglie, ai privati, ai residenti in
Sicilia.
Una misura che poi ha previsto dal nostro Gruppo parlamentare uno
stanziamento di 650 mila euro, abbiamo lavorato col Dipartimento,
con l'Assessore, in maniera costante, glielo può dire anche il suo
Assessore Di Mauro al Dipartimento, per fare l'avviso, abbiamo
fatto la domanda, era tutto pronto, tutto è rimasto bloccato a
causa del fatto che non si è fatto un impegno di spesa.
I siciliani si erano preparati a partecipare a questo bando, si
era aperta una casella di posta elettronica al Dipartimento perché
si prevedevano la ricezione di 100 mila istanze e tutto è finito
così, nel nulla.
Oggi sto cercando, nell'ottica di ragionare sui macrotemi di cui
abbiamo discusso in questi giorni anche con lei, col mio Gruppo
parlamentare, di fare uno stanziamento per cominciare a mettere in
atto misure concrete e parlare di energia pulita, parlare anche di
indotto economico perché quando si fanno misure del genere si
attivano installatori, rivenditori, non è una cosa fine a se stessa
e si producono milioni di kilowatt di energia pulita.
Oggi ho avuto delle interlocuzioni sempre con il Dipartimento, con
la Ragioneria, eccetera, eccetera, mi dicono che non si può fare
niente perché non avranno le condizioni per poter fare un impegno
di spesa.
Ora, ditemi se è mancanza di volontà, di personale, di competenze,
non lo so, le chiedo, perché lei chiaramente è il Presidente,
davvero una risposta, un riscontro su questa cosa perché non è
bello dover rinunciare a delle misure giuste per la nostra Isola al
di là di chi le propone. Grazie.
PRESIDENTE. Io l'ho fatto completare, onorevole Marano, però non
è un question time né tanto meno... per precisare perché siamo 70 e
poi 70 potrebbero utilizzare l'ordine dei lavori per fare delle
domande.
Sì, lei l'ha specificato, io l'ho lasciata parlare, però non è
questo l'oggetto della discussione e non era una domanda
sull'ordine dei lavori, però l'ho lasciata completare.
MARANO. Non voglio la risposta oggi
PRESIDENTE. L'ho lasciata completare com'è giusto che sia per
cortesia istituzionale, però per evitare che ci possano essere
problemi con gli altri colleghi, eviterei questo genere di
intervento se richiamiamo l'ordine dei lavori.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
809/A
Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
triennio 2024-2026
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire sull'articolo 1 l'onorevole
Catanzaro. ne ha facoltà.
Rimangono l'onorevole Sunseri e l'onorevole Safina.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
onorevole Presidente della Regione, prima di intervenire
sull'articolo 1, signor Presidente, desideravo apprezzare
l'intervento iniziale da parte del Presidente della Regione a nome
mio e di tutto il Gruppo del Partito Democratico ma anche quello
dell'assessore Dagnino perché l'alveo appunto di un buon confronto
in Aula noi in questi due anni lo abbiamo avuto proprio perché il
confronto, diciamo, è importante e il confronto ovviamente serve
anche per i chiarimenti.
Sia ieri che oggi, ieri in discussione generale, questa mattina ci
siamo anche confrontati con il Presidente della Regione e secondo
me, rispetto ad una manovra così importante dal punto di vista
sostanziale proprio della specificità della spesa, è fondamentale
partire bene con l'inizio dei lavori.
Ritengo che questa mattina, Presidente della Regione, proprio a
differenza di quelli che sono stati mesi passati, alcuni dei miei
colleghi lo citavano, la sua presenza in Aula è una presenza
importante, perché lo abbiamo chiesto anche nel periodo di luglio,
quando si percepiva proprio il tema della crisi della siccità,
abbiamo parlato, ci siamo confrontati e proprio noi come gruppo del
Partito Democratico questa mattina abbiamo indetto una nostra
conferenza stampa su quelle che sono le iniziative e le proposte
del Gruppo parlamentare del Partito su questo tema perché non è
adesso che proprio su questo articolo, proprio sul tema della crisi
idrica, sulla siccità che stiamo intervenendo in Aula, siamo
intervenuti in Aula nei mesi passati, lo abbiamo fatto già da
febbraio attraverso quello che è lo strumento che abbiamo a
disposizione, con le interpellanze e le interrogazioni nei
confronti del Governo.
Onorevole Presidente della Regione, abbiamo visto che c'è un
impegno che è quello di potere mettere delle somme proprio noi come
Gruppo del Partito Democratico in questo articolato. Nell'articolo
1 abbiamo presentato anche degli emendamenti che aumentano la spesa
proprio sul tema della siccità.
Riteniamo che su questo tema e su tanti altri temi il Governo
regionale, non facendo l'errore, presidente Schifani, dello scorso
Governo regionale presieduto e governata questa Regione da Musumeci
che oggi si trova a fare il Ministro e che ovviamente bacchetta la
Sicilia, lo ha fatto fino a qualche settimana fa, ed è proprio
colui il quale non dovrebbe parlare, perché proprio in quel periodo
la Sicilia ha perso più di 31 progetti che andavano verso quella
direzione, proprio per dare una mano al problema dell'agricoltura,
problema proprio della siccità che interveniva su questo.
Però, oggi, Presidente della Regione, abbiamo una situazione che è
stata già disquisita da alcuni interventi dei nostri colleghi
deputati, abbiamo una situazione emergenziale perché c'è il 42 per
cento che le reti idriche perdono di acqua nei comuni, lo ha detto
anche lei nel suo intervento, ci sono delle province che risultano
essere martoriate, come la mia Agrigento ma anche altri colleghi
che parlano del versante orientale.
Le dighe, presidente della Regione. C'è una difficoltà enorme ed
importante, col collega Venezia poco fa ne parlavamo, cioè gli
invasi sono vuoti e quindi questo è un problema non soltanto per il
comparto agricolo ma anche per gli allevamenti, per la pastorizia.
Allora, oggi, onorevole presidente della Regione, al di là di
quello che è l'apprezzamento dell'inizio di questi lavori d'Aula
sulla variazione di bilancio, che ovviamente si apprezzano, però
riteniamo che questo Governo regionale non possa andare avanti
tamponando le emergenze e quando qualcuno dice che c'è poca
visione, la visione in un Governo regionale è quando non si
programma quello che si vuole fare e la visione, noi lo diciamo,
non c'è da mesi, da anni rispetto a quello che lei, presidente
Schifani, quando è venuto qua in Aula essendo la prima seduta ha
parlato di essere un Presidente parlamentarista, quindi la sua
presenza oggi sapendo che non soltanto nelle prossime ore, ma anche
per quello che è la legge di stabilità, sarà presente per
affrontare perché, poi sa, Presidente, il dibattito d'Aula
arricchisce sia le opposizioni che la maggioranza. Quindi, ritengo
che su questo primo articolo occorra fare un approfondimento da
parte di tutta l'Aula per capire se le risorse che sono state
destinate siano necessarie oppure occorra aumentarle incrementando
quella che è la situazione della crisi idrica. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro. E' iscritto a parlare
l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sunseri, cosicché magari può essere
utile anche al suo intervento, è stato appena caricato tra gli
emendamenti fuori sacco , un emendamento del Governo che sarebbe
l'1.15 che incrementerebbe l'articolo 1 di 12,5 milioni. Quindi,
qualora lei stesse intervenendo anche su questo, c'è già un
emendamento presentato da parte del Governo. I colleghi lo
troveranno nei tablet tra i fuori sacco. Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie Presidente, presidente della Regione, onorevoli
colleghi. Guardi Presidente io penso che...
CRACOLICI. Lei ha annunciato ora un emendamento fuori sacco del
Governo. C'era un emendamento uguale presentato dai colleghi
dell'opposizione Se il Governo è d'accordo, basta essere d'accordo
su un emendamento. Questa iniziativa di presentare emendamenti che
poi sono uguali
DIPASQUALE. Sembra proprio volere scavalcare l'iniziativa
dell'opposizione
PRESIDENTE. Credo che sia un problema solo relativo alle
coperture. Ora comunque appuro quello che lei sta chiedendo,
onorevole Cracolici. Intanto chiedo scusa all'onorevole Sunseri
perché lo abbiamo interrotto. Prego, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Grazie Presidente, non si preoccupi, se può essere utile
alla discussione, con piacere.
Guardi, Presidente, la questione qui soprattutto in merito
all'articolo 1, credo sia perfettamente ascrivibile a un problema,
che abbiamo sottolineato già in IV Commissione e poi in Commissione
Bilancio': non abbiamo assolutamente contezza di che genere di
interventi stiamo parlando.
Noi possiamo incrementare di cinque, dieci, dodici, quindici,
venti milioni di euro, ovviamente più risorse mettiamo per lottare
la crisi idrica meglio è, quello è fuori discussione e non credo
che mai nessuno potrà dire l'esatto contrario.
Il problema di questo articolo è che non sappiamo cosa è stato
fatto, cosa stiamo finanziando e quale genere di interventi andiamo
a finanziare perché, veda Presidente, poco fa ho ascoltato con
grande attenzione il presidente Schifani, ora diciamo disturbato
dai colleghi, ho apprezzato molto l'intervento del Presidente
Schifani quando, ovviamente, ha chiesto scusa per quel,
probabilmente, infelice ma comprensibile come dire dibattito
parlamentare avvenuto ieri, del quale ovviamente non mi ero
assolutamente preoccupato ma, certamente, apprezzabile l'intervento
del Presidente, però veda poi ha cominciato a parlare di burocrazia
regionale, adducendo ad una serie di responsabilità della
burocrazia perché le cose non vengono realizzate.
Io poco fa mi confrontavo con i colleghi, burocrazia in Sicilia -
per carità come nel resto d'Italia - ma noi in Sicilia siamo
commissariati per i rifiuti, per l'acqua, per il dissesto, per la
depurazione, per gli interventi infrastrutturali della rete
autostradale siciliana, cioè, non c'è alcun ambito di questa
Regione dove non siamo commissariati e, generalmente, il
commissariamento dovrebbe servire ad accelerare le procedure,
quindi ben venga la lamentela, il problema burocratico regionale
del Presidente della Regione ma non so quale possa essere la
soluzione, cioè bisogna istituire un monarca in cui si dice quello
che faccio e dico va applicato, come dire, in deroga a qualsiasi
legge dello Stato e allora potrei comprendere ma, visto che
comunque questa Regione ad oggi purtroppo, perché vuol dire che non
ha funzionato tutto il resto, è commissariata praticamente su tutti
gli aspetti, anche sulla siccità idrica, onestamente è
incomprensibile come dire l'attacco alle difficoltà burocratiche
del Presidente della Regione su questi temi.
Invece, ritornando sull'articolo 1, ho solo una domanda perché poi
possiamo incrementare tutte le risorse che vogliamo su questo
articolo e credo che tutti ci troveremo d'accordo. Ma di che
interventi parliamo? Cioè, la Protezione civile oggi alla
Commissione Bilancio' e alla IV Commissione, non ha dato alcuna
notizia degli interventi già effettuati o che si intendono
effettuare, perché se solo avessimo un elenco di opere e di
interventi, quest'Assemblea si sarebbe potuta determinare dicendo
"non bastano 10 milioni, ne servono 20 perché con 20 milioni
copriamo questo, questo e quest'altro", che magari non è la
totalità degli interventi previsti dai comuni o dalla Protezione
civile e tutti avremmo votato serenamente l'incremento delle
risorse.
Il problema, Presidente, è che non sappiamo quali sono questi
interventi della Protezione civile e non possiamo fare una
richiesta d'accesso agli atti o scoprire anni dopo quali sono gli
interventi che la Protezione ha deciso di realizzare o meno perché
veda, poco fa, il Presidente ha annunciato questo ulteriore
incremento 12 milioni e mezzo. Ma 12 milioni e mezzo è una cifra
buttata lì? Cioè sono delle risorse che si sono liberate e le
abbiamo inserite o servono a finanziare un determinato elenco di
interventi?
E anticipo un intervento in merito all'articolo 7, Presidente, che
poco fa il Presidente della Regione citava nel suo discorso
iniziale. L'articolo 7 oggi è anacronistico, non serve. L'articolo
7 che è l'anticipazione sul FSC di dieci milioni di euro per l'Ati
di Agrigento - sto andando a memoria - non serve, non serve perché,
come ha ben detto il Presidente della Regione, è stato approvato e
pubblicato il Fondo di sviluppo e coesione del 21-27, quindi
l'anticipazione che oggi col bilancio della Regione volevamo dare
per poi farci ritornare le risorse, non servono più. Basta
confrontarsi con il Dipartimento della programmazione - magari mi
sbaglio, eh attenzione - facciamo un passaggio col direttore
generale della programmazione... no ma è legato all'articolo 1,
perché se noi liberiamo i dieci milioni dell'articolo 7, potremmo
metterli interamente, per assurdo, nella crisi idrica dell'articolo
1, al di là dei dodici milioni e mezzo anche perché, ripeto, magari
la necessità della Protezione civile non sono dodici milioni e
mezzo ma sono venticinque milioni di euro Come dire, non avendo un
piano di interventi della Protezione civile, oggi parlare di cifre
risulta veramente, come dire, sono delle cifre buttate lì
dall'Assemblea a chi la spara più grossa Avremmo potuto presentare
un emendamento che stanziava cinquanta milioni di euro ma se non
sappiamo cosa effettivamente la Protezione civile vuole finanziare
risulta molto complesso.
Ritornerò sull'articolo 7 perché è quello che poco fa ha
annunciato il Presidente della Regione in merito all'Ati di
Agrigento.
Un piccolo appunto: i dieci milioni del FSC e dell'intervento
sull'Ati di Agrigento erano del FESR 14-20. Il fatto che non siamo
riusciti a spendere nella precedente Programmazione le risorse
legate a quel finanziamento, ci pone oggi le condizioni di dover
realizzare quell'intervento spendendo delle risorse che sarebbero
dovute essere utilizzate per altro. Quindi, stiamo utilizzando la
nuova programmazione, la 21-27, per coprire l'inefficienza della 14-
20. Questo che sia chiaro, nel senso che non è che stiamo
finanziando qualcosa di nuovo. Stiamo finanziando qualcosa che non
siamo riusciti a realizzare con la precedente programmazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Ma credo che si stia
lavorando in tal senso. In tutti i casi, gli emendamenti
presentati, l'emendamento più grosso, più consistente era proprio
di 12 milioni e mezzo. Chiaramente, però, è corretto ragionare su
cifre che siano, assolutamente, riscontrabili da parte degli Uffici
rispetto al fabbisogno, altrimenti sarebbe superfluo ogni genere di
intervento che si fa. Però, confermo che l'emendamento più
importante che c'è, sotto il profilo della spesa all'articolo 1, è
di 12 milioni e mezzo. Il tema era, e rispondo all'onorevole
Cracolici, che per come era stato presentato c'era un problema di
natura relativa alle coperture.
C'è l'ultimo intervento da parte dell'onorevole Safina. Ha
rinunciato ad intervenire. Grazie, onorevole Safina.
Allora, si passa agli emendamenti soppressivi. L'emendamento 1.3,
a firma degli onorevoli De Luca Antonio ed altri.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Rispetto alle richieste fatte, non ultime dall'onorevole
Sunseri, per sapere, ad esempio, verrà realizzato un modulo di
dissalazione qui per soddisfare...Questi 27 milioni e mezzo più 12,
quindi circa 40 milioni di euro, possiamo sapere prima di entrare
nel merito della votazione dove e come verranno utilizzati?
PRESIDENTE. Posso chiedere. Se il Governo è nelle condizioni di
rispondere subito alla sua domanda
CAMBIANO. Cioè, i cittadini che erano qui sapranno il modulo di
dissalazione costa 2 milioni di euro, verrà acquistato la prossima
settimana e sarà installato ad Agrigento, a Licata, a Porto
Empedocle, a Trapani, a Gela. Servono per questo, credo, queste
risorse. Grazie.
PRESIDENTE. Mi dicono che, in Commissione Bilancio', una lista di
interventi sia stata distribuita.
VENEZIA. In Commissione Bilancio', sì. Lo confermo.
PRESIDENTE. Cionondimeno, se il Governo in un minuto riuscisse a
darci qualche delucidazione in merito?
Assessore? Del Governo c'è qualcuno che vuole rispondere al
quesito? Prego, assessore Barbagallo.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Sì, signor Presidente, in Commissione
Bilancio', a cui io ho partecipato, è stato distribuito, da parte
dell'ingegnere Cocina, l'elenco del piano di interventi che è stato
trasmesso sia al Dipartimento nazionale della Protezione civile,
sia è stato distribuito in Commissione Bilancio'.
In ogni caso volevo fare, anche, osservare che le esigenze
relative, appunto, ai finanziamenti sono delle esigenze in itinere,
nel senso che la cabina di regia, di cui ho fatto parte, ha dato
dei criteri di intervento che, naturalmente, sono i criteri legati
all'emergenza e, in particolare chiaramente, alle turnazioni nei
diversi comuni che sappiamo sono pesanti nei territori di Enna,
Caltanissetta e Agrigento.
Però, come faceva osservare qualcuno anche in Commissione
Bilancio', man mano che andiamo avanti, in assenza di
precipitazioni, ci sono altri comuni che entrano in crisi. Quindi,
c'è la necessità di intervenire, prontamente, nei comuni in cui, in
questo momento, non c'è una turnazione ma la turnazione è possibile
che avvenga nel prosieguo.
In ogni caso gli interventi che vengono effettuati, e che sono
stati puntualmente elencati nel documento trasmesso in Commissione
Bilancio' - credo che, qua c'è la Commissione che può attestare
che questo elenco è stato trasmesso -, sono interventi
prevalentemente legati a nuovi pozzi o a pozzi esistenti. Sono
interventi, diciamo, di manutenzione straordinaria, revamping di
pozzi che non sono funzionanti e sono tutti interventi che vengono
realizzati d'intesa con i sindaci dei comuni, a cui compete la
proposta, su cui la cabina di regia, prontamente, risponde.
Quindi, volevo anche evidenziare che c'è un fabbisogno in itinere,
a cui bisogna dare risposte in emergenza.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Allora sull'emendamento 1.3, a
firma degli onorevoli De Luca A. ed altri, del Movimento Cinque
Stelle. E' mantenuto o è ritirato?
SUNSERI. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 1.6, a firma degli onorevoli De Luca Cateno ed
altri. E' ritirato?
DE LUCA Cateno. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 1.12, a firma degli onorevoli Ciminnisi ed altri.
E' mantenuto o ritirato?
CIMINNISI. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 1.4, a firma degli onorevoli De Luca Antonio ed
altri, del Movimento Cinque Stelle.
SCHILLACI. Anche a nome degli altri firmatari dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 1.8, a firma degli onorevoli De Luca Cateno ed
altri. E' ritirato?
DE LUCA Cateno. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Allora possiamo
votare l'emendamento 1.15, a firma del Governo. L'emendamento 1.15
del Governo è sostanzialmente uguale per quanto concerne l'importo
a quello presentato dall'opposizione, con una differenza relativa
alle coperture.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Presidente, chiedo di intervenire perché è chiaro che non
è diverso solo per le coperture, perché il nostro emendamento, a
prima firma dell'onorevole Venezia, era un aumento d'emblée da 27,5
milioni a 40 milioni, mentre qui è prevista una modulazione -
legittima, attenzione - degli incrementi, perché al comma 1, i 27,5
milioni che sono per lavori diventano 35 e i 2,5 milioni, che sono
una riserva all'interno dei 35, diventano 10 milioni.
Questo mi fa intendere che già il Governo abbia chiaro cosa
intende realizzare, perché altrimenti non avrebbe avuto l'esigenza
di porre queste riserve, che sono - ripeto - assolutamente
legittime, però ritengo che nel momento in cui l'Aula viene
chiamata a votare, peraltro con uno spirito di assoluta
collaborazione, come hanno manifestato i colleghi nei loro
interventi, sarebbe corretto che il Governo ci dicesse perché
questa modulazione e a che pro, giusto per dovere di trasparenza
nei confronti dell'Aula e ovviamente nei confronti dei siciliani.
PRESIDENTE. Lo spiego io tramite delucidazioni che mi stanno dando
gli Uffici. Non si sta entrando nel merito se far passare
l'emendamento della maggioranza o dell'opposizione, anzi del
Governo piuttosto che dell'opposizione, ma rispetto alla stesura
dell'emendamento è più corretto quello che ha presentato il
Governo, quindi non c'è una questione di...
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Forse, gli Uffici si sono limitati a leggere la natura
della copertura. Il collega ha posto un'altra questione. Noi stiamo
aumentando sì di 12,5 milioni, come proponeva il collega Venezia,
ma a differenza del collega Venezia, che metteva i 12,5 milioni
sulla quota in conto capitale, cioè sulla quota investimenti, la
proposta del Governo differenzia...
PRESIDENTE. Il comma 1 però mi dicono che è articolato in due
interventi.
CRACOLICI. Eh, ma c'è la spesa in conto corrente, da 2,5 milioni
la portiamo a 10, quindi aumentiamo di 7,5 milioni; probabilmente è
necessario, ho letto che vogliono acquistare autobotti e strumenti
per fare fronte alla siccità. Però, voglio dire cioè che stiamo
aumentando la spesa corrente, oltre di una parte la spesa in conto
capitale. Alla fine la somma fa 40, però, a differenza della
proposta del collega Venezia, noi aumentiamo di 5 milioni la spesa
in conto capitale e di 7,5 milioni la spesa corrente. Quindi, la
questione non è la copertura, è la modalità di spesa.
La domanda che faccio, siccome sulla siccità è evidente che c'è il
semaforo verde a prescindere, la domanda però che mi faccio e
chiedo: è sicuro che il Governo abbia tutti gli atti prodotti per
fare le determine a contrarre entro il 31 dicembre del 2024? Perché
vi ricordo che questa è una manovra di assestamento e le determine
a contrarre, sia per gli investimenti - dove probabilmente c'è
l'affidamento diretto per gli interventi -, ma soprattutto per gli
acquisti, dove le procedure sono un po' più complesse, perché devi
fare le gare e il 31 dicembre non ci si deve limitare ad aver fatto
la gara, si deve fare la determina con l'obbligazione nei confronti
del creditore certo.
Quindi, non vorrei che stiamo aumentando la spesa corrente e poi
scopriamo che al 31 dicembre - poi sappiamo tutti che non è il 31
dicembre, ma è qualche giorno prima - occorre che ci sia l'atto di
impegno con l'obbligazione definita nei confronti del creditore a
cui ci rivolgiamo.
Quindi, il Governo garantisce che questi 7,5 milioni in più non
vadano poi a comporre un'economia, perché non si è stati in grado
di fare gli atti conseguenti?
Se il Governo garantisce, io mi sento tranquillo, perché in questo
momento il punto è garantire una risposta alla Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, questo è un altro tema. Prego, Assessore
Dagnino.
DAGNINO, assessore per l'economia. La richiesta cioè la proposta,
l'emendamento che ha per oggetto l'incremento di risorse, non è una
correzione di una precedente sottovalutazione delle esigenze.
L'importo che era stato indicato prima dell'emendamento era
corretto sulla base delle esigenze rappresentateci dagli Uffici.
L'aggiornamento che abbiamo presentato con l'emendamento di oggi,
quindi l'aumento di 12 milioni e mezzo, è il frutto dell'esito
della riunione della cabina di regia che si è avviata ieri, e si è
completata questa mattina, quindi sono aggiornamenti ad horas che
sono stati svolti da questa mattina alla presenza del dottore
Cocina nell'ambito della cabina di regia. Questo è il chiarimento
che intendevo fornire all'Aula.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Venezia. Ne ha
facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
Schifani, rappresentanti della Giunta. L'Assessore Dagnino
ricorderà quando abbiamo trattato questo articolo in Commissione
Bilancio e, in quella circostanza, era presente anche il Direttore
regionale della Protezione civile, al quale abbiamo chiesto se -
come dire - vi fosse una necessità di incrementare queste risorse.
A tal proposito, vennero presentati dal mio Gruppo parlamentare
ulteriori emendamenti già in sede di Commissione di bilancio per
aumentare gli stanziamenti.
Il direttore Cocina ci disse che, ovviamente, erano ben graditi
aumenti di stanziamenti, perché le necessità erano superiori al
rispetto alle cifre stanziate e quindi, Assessore Dagnino, io mi
permetto di riportare su un binario di verità diciamo dei fatti ciò
che è accaduto.
Noi ci siamo fatti carico come Gruppo parlamentare, non solo di
porre la questione in Commissione Bilancio, ma di porla anche in
quest'Aula, sapendo che anche le risorse che stiamo incrementando
non basteranno rispetto a ciò che si profilerà nelle prossime
settimane, e rispetto a ciò che si profilerà, io esprimo una
preoccupazione.
Credo che molti in quest'Aula non hanno piena consapevolezza di
ciò che si verificherà in Sicilia nelle prossime settimane,
Presidente Schifani, perché quello che abbiamo gestito fino a
questo momento, come ho avuto modo di dire ieri, nel dibattito
generale, non è l'emergenza vera e propria, è l'anticipazione di
una emergenza drammatica che vivremo a partire dalle prossime
settimane, dai prossimi mesi, se non ci saranno precipitazioni,
perché gli invasi da qui a pochi giorni, no a poche settimane o a
pochi mesi, si svuoteranno totalmente, e intere comunità rischiano
di non avere più la risorsa idrica.
La prossima settimana si sganceranno i comuni di Caltanissetta,
Santa Caterina Villarmosa, San Cataldo, Enna, Calascibetta
dall'Anci, e l'acqua che già arriva in quei comuni ogni sette
giorni, rischia di arrivare ogni quindici o venti giorni, e altre
situazioni di criticità si registrano in altri contesti, come
nell'agrigentino e anche in altre province.
Io credo, e noi crediamo, che le risorse che con questa manovra si
stanno stanziando per, diciamo, una parte dell'emergenza,
necessitano di un piano serio di investimenti, di azioni forti e le
azioni forti le possiamo fare solo attraverso la riprogrammazione
degli strumenti su cui il bilancio extra regionale ci dà
l'opportunità di operare, a partire dal fondo sviluppo e coesione,
Presidente Schifani, rispetto al quale lei ieri ha annunciato lo
sblocco dei 5 miliardi e tre, e che ci saranno i primi impegni di
spesa entro la fine di quest'anno.
Noi reputiamo opportuno che sia il Piano di sviluppo rurale 23/27,
sia il Fondo sviluppo e coesione 21/27, sia la programmazione
europea, siano oggetto di una rivisitazione generale, perché questi
documenti sono stati redatti dai dipartimenti, dagli uffici,
dall'apparato burocratico prima che le avvisaglie dei cambiamenti
climatici cui faceva riferimento lei, presidente Schifani, prima
che le ripercussioni della guerra in Ucraina, prima che l'assetto
geopolitico mondiale subisse i cambiamenti che noi stiamo
conoscendo in questi ultimi mesi e in questi ultimi anni.
E noi sappiamo che i tempi della politica, i tempi della
burocrazia, vanno allineati con i tempi dell'emergenza e le sfide
del futuro della nostra Regione, perché è chiaro a tutti che se non
interverremo in maniera strutturale, fra trenta o quarant'anni, non
saremo più in grado di parlare di agricoltura nel nostro
territorio, perché intere superfici di migliaia di ettari rischiano
di desertificarsi definitivamente, e rispetto a questo io,
purtroppo, come ho già detto ieri, non vedo una piena
consapevolezza e una piena assunzione di responsabilità.
L'emendamento che noi abbiamo proposto, Presidente Galvagno,
intendeva gettare una pietra nello stagno e porre la questione con,
come dire, l'efficacia anche della trattazione in quest'Aula.
Prendiamo atto che il Governo, anche attraverso le parole del
Presidente Schifani all'inizio, ha voluto riportare su un binario
di collaborazione, di impegno comune, per migliorare questa
manovra, ma occorrono ulteriori sforzi in tal senso, non solo
sull'articolato, ma anche su una serie di proposte che noi
responsabilmente, come opposizione, abbiamo voluto fare, nel
tentativo serio e concreto di migliorare questa manovra e ancorarla
alle esigenze vere della Sicilia e dei siciliani.
PRESIDENTE. Faccio intervenire l'onorevole Ciminnisi, non farò
intervenire l'onorevole Cambiano perché abbiamo concesso i tempi
massimi a tutti i deputati.
No, no, no, no, faccio intervenire l'onorevole Ciminnisi perché
non è intervenuta prima, anche se la lista degli iscritti ad
intervenire era già chiusa. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie Presidente, io intervengo perché continua ad
esserci secondo me un problema di metodo su questo articolo 1,
perché se è vero da un lato che la lista degli interventi è stata
consegnata in Bilancio, qui mi preme fare una piccola parentesi, la
Commissione IV, che è la Commissione competente in tema di acqua, è
stata completamente esautorata da qualsiasi tipo di controllo e da
qualsiasi passaggio parlamentare che riguardasse la gestione della
crisi idrica, così come avviene altrettanto per gli inceneritori,
per il piano rifiuti, eccetera.
Ma tornando all'argomento, l'elenco degli interventi è stato
consegnato in Commissione Bilancio, quindi i commissari della
Commissione Bilancio ne sono edotti e l'Aula non so in realtà...
PRESIDENTE. Mi dicono però che sia stata consegnata alle
Commissioni di merito per il parere. Giusto per precisare.
CIMINNISI. No, la lista degli interventi le posso assicurare che
in Commissione IV è stata chiesta e non è passata, qui ci sono
anche i colleghi della IV Commissione, anche perché noi lo abbiamo
chiesto espressamente, e infatti lo possiamo testimoniare tutti che
non è stata consegnata, nonostante noi l'abbiamo chiesta
ripetutamente. Noi sull'emergenza idrica come IV Commissione non
abbiamo mai avuto la possibilità di esprimerci e di effettuare
alcun tipo di controllo.
Al netto di questo, oggi siamo in Aula, siamo in un altro momento,
ed è anche giusto essere responsabili, però alla luce delle
dichiarazioni dell'assessore Dagnino che ci dice che l'ulteriore
incremento di dodici milioni e mezzo, al di là delle rimodulazioni
in spesa corrente e spesa in conto capitale, serve a coprire
ulteriori interventi, di quell'elenco che c'è stato dato, con
questi dodici milioni e mezzo in più dove arriviamo?
Perché è giusto che come Parlamento, per quanto male abituati,
abbiamo anche noi contezza degli interventi che andiamo a
finanziare con l'incremento di spesa che prevediamo. Abbiamo
bisogno di comprendere dove si arriva, se è il caso Presidente,
valuti lei se sia necessario fermarci un attimo, chiamiamo anche
l'assessore Di Mauro, perché in tutto questo sembra che ci siamo
dimenticati che abbiamo un assessore all'acqua e ai rifiuti.
In questo caso, penso che dovrebbe essere legittimamente presente
in quest'Aula, e dovrebbe anche lui darci la sua visione, con tutto
il rispetto per l'Assessore Barbagallo che ha le deleghe
all'agricoltura e l'acqua in questo momento, cioè gli interventi di
cui stiamo occupandoci in questo articolo 1 sono quelli che
attengono agli interventi segnalati dalle ATI, quindi dai comuni e
quindi parliamo dell'uso idropotabile, non di quello irriguo per
l'agricoltura. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi. Chiedo all'assessore
Dagnino se è nelle condizioni di poter fornire una risposta a
quello che lei ha chiesto.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie Presidente, sto
mettendomi in contatto con la Protezione civile, col dott. Cocina
per vedere se riusciamo ad avere, ripeto, come ho detto prima la
richiesta è pervenuta dall'esito di una cabina di regia che si è
svolta stamattina, quindi possiamo farlo, naturalmente, ma abbiamo
bisogno di qualche minuto.
PRESIDENTE. Al netto del fatto che comunque la lista degli
interventi non comporterà la mancata votazione di questo articolo,
perché comunque di crisi si parla, e queste risorse devono essere
necessariamente immesse nella disponibilità della Protezione
civile, possiamo semmai accantonare qualche minuto intanto che non
arriva, chiaramente non appena arriverà la lista noi dobbiamo
mettere in votazione. Sull'articolo 1 chiaramente non ci saranno
più interventi.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Interventi in materia di agricoltura per sopperire ai danni
causati dalla siccità
1. All'articolo 24, comma 2, della legge regionale 12 agosto 2024,
n. 25, le parole 9.800 migliaia sono sostituite dalle parole
18.000 migliaia (Missione 16, Programma 1, capitolo 140021).
2. All'articolo 2, comma 3, della legge regionale 4 luglio 2024 n.
23 e successive modificazioni, le parole 10.000 migliaia sono
sostituite dalle parole 15.000 migliaia (Missione 16, Programma
1, capitolo 140018).
3. All'articolo 3 della legge regionale 4 luglio 2024 n. 23 e
successive modificazioni, le parole 10.000 migliaia sono
sostituite dalle parole 15.000 migliaia (Missione 16, Programma
1, capitolo 140013).
4. Per far fronte alle spese di manutenzione ordinaria e
riparazione del Servizio informativo agrometereologico siciliano
(S.I.A.S.) è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la
spesa di 70 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1, capitolo
142570).».
All'articolo 2 sono stati presentati due emendamenti soppressivi
2.7 e 2.8, a firma degli onorevoli De Luca, Di Paola ed altri. Sono
mantenuti o ritirati?
DE LUCA Antonino. Ritirati.
PRESIDENTE. Ritirati, grazie. Si passa all'emendamento 2.9, a
firma dell'onorevole De Luca Cateno ed altri. È ritirato.
Si passa all'emendamento 2.14, a firma dell'onorevole Ciminnisi ed
altri, sempre del soppressivo stiamo parlando, possiamo
considerarlo ritirato?
CIMINNISI. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.3, a firma dell'onorevole
De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. È ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.13, a firma dell'onorevole
De Luca Cateno ed altri, che è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.4, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino, Di Paola ed altri, che è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.12, a firma dell'onorevole De Luca
Cateno ed altri, che è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Venezia ed
altri, sostanzialmente si aumenta di 10 milioni di euro il
contributo al Consorzio di bonifica per l'esonero dei ruoli. Serve
però un parere del Governo per quanto concerne le coperture, semmai
volesse dare un parere o rimettere all'Aula.
DAGNINO, assessore per l'economia. Presidente, quanto alla
copertura il parere è negativo.
PRESIDENTE. Contrario, non c'è copertura, quindi non si può
votare. Passiamo all'emendamento 2.5, a firma dell'onorevole De
Luca Antonino ed altri De Luca ed altri.
DE LUCA Antonino. È ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.11, a firma dell'onorevole
De Luca Cateno ed altri, che è ritirato.
Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Venezia, è la
stessa di prima quindi chiedo la copertura, ma è sempre
inammissibile.
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENEZIA. Grazie Presidente, innanzitutto il parere che ha espresso
l'assessore Dagnino non è assolutamente adeguato rispetto a ciò che
era stato richiesto, perché intanto non è inammissibile,
l'emendamento fa riferimento alla copertura rispetto ai
settantaquattro milioni di euro stanziati dal Governo nazionale a
seguito della revisione dei parametri Irpef, e queste risorse, che
fanno capo al capitolo 1023, non risultano, sono certe, perché c'è
un decreto legge, e non risultano ad oggi impegnate.
I miei due emendamenti, Presidente, vanno messi ai voti,
l'assessore Dagnino può esprimere un parere negativo dal punto di
vista politico, ma non dal punto di vista della copertura
finanziaria.
CRACOLICI. Questo è corretto.
PRESIDENTE. Assessore, si è dichiarato, ha dato un parere, non
posso io entrare nelle dinamiche.
CRACOLICI. Ma questo non significa inammissibile, si vota
contrario
PRESIDENTE. Intanto chiedo all'Assessore rispetto all'intervento
dell'onorevole Venezia.
DAGNINO, assessore per l'economia. Confermo, il parere è negativo
dal punto di vista politico, naturalmente.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l''emendamento 2.1 dell'onorevole
Venezia e altri.
VENEZIA. L'ho concordato col Ragioniere generale
PRESIDENTE. Onorevole Venezia, al netto del suo intervento, per
una questione di correttezza tecnica di ciò che lei ha presentato,
bisognerebbe riformularlo, quindi se lei salisse un minuto qui nei
banchi della Presidenza, perché dovrebbe essere a valere sui fondi
globali, quindi se lei lo riformulasse lo mettiamo in votazione, ma
c'è un problema di natura tecnica, se lei salisse
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Abbiamo preso
atto che l'emendamento non è inammissibile, perché tecnicamente,
ancorché va formulato in maniera più precisa, ha una copertura.
Chiedo al collega Venezia e al Governo: questa integrazione si
aggiunge ad un contributo che abbiamo già previsto in una delle
variazioni di bilancio per consentire di non far pagare i canoni
irrigui ai soggetti che ricevono, o che ricevevano, l'acqua dai
consorzi di bonifica.
La domanda è una, Assessore, lei certifica che con questi 18
milioni...
PRESIDENTE. Attendiamo che l'onorevole Venezia con gli Uffici
riformuli l'emendamento. Allora, visto che dobbiamo riformulare
l'emendamento e sono le tre meno un quarto, sospendiamo per poter
dare la possibilità anche di poter fare una breve pausa pranzo, la
seduta riprenderà alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 14.49, è ripresa alle ore 19.10)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, visto e considerato che ci sono
state varie interlocuzioni con tutte le forze politiche, seppure in
maniera diciamo informale, ed in virtù del fatto che abbiamo
utilizzato sempre la Capigruppo per orientarci circa l'andamento
dei lavori, mi pare anche che rispetto all'atteggiamento sia del
Governo che di questo Parlamento ci siano le condizioni per poter
andare avanti in maniera assolutamente più spedita.
Pertanto, facciamo una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e rinviamo la seduta di mezz'ora.
(La seduta, sospesa alle ore 19.11, è ripresa alle ore 21.15)
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come deciso dalla Conferenza
Capigruppo, rinvio l'Aula a domani mattina, giovedì 7 novembre,
alle ore 9.00, per concludere i lavori alle ore 13.00.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 21.16 di mercoledì 6 novembre 2024,
è ripresa giovedì 7 novembre 2024, alle ore 9.23)
Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è ripresa.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Burtone, Venezia,
D'Agostino e Laccoto hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, mentre aspettiamo che gli altri colleghi
arrivino in Aula, stiamo leggendo quello che dovrebbe essere il
maxi-emendamento: quindi, mentre lo controlliamo e cerchiamo di
apprezzarlo ed eventualmente modificarlo, sospendiamo, frattanto,
l'Aula per una ventina di minuti, affinché possiamo essere tutti
quanti edotti su quello che stiamo andando ad approvare.
(La seduta, sospesa alle ore 9.24, è ripresa alle ore 11.58)
Presidenza del Vicepresidente Lantieri
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
Comunico che l'articolo 3 è accantonato.
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Misure per promuovere e sostenere l'imprenditorialità giovanile e
femminile
1. Per l'esercizio finanziario 2024, è autorizzata, da parte del
Dipartimento regionale delle attività produttive è autorizzato, la
spesa di 3.500 migliaia di euro per le finalità individuate dal
comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 9 maggio 2017, n.8,
per le risorse provenienti dallo strumento Jeremie (Missione 14,
Programma 1).».
Non avendo nessuno chiesto di parlare si passa all'esame degli
emendamenti.
Congedi
PRESIDENTE. Come da nota ed acclusa certificazione indirizzata a
questa Presidenza e protocollata al n. 6292-ARS/2024 del 7 novembre
2024, il Presidente del Gruppo parlamentare Prima l'Italia - Lega
per Salvini Premier ha comunicato che l'on. Laccoto è da ritenersi
in congedo per motivi di salute per un giorno, corrispondente alla
data del 7 novembre 2024 come si evince dalla citata certificazione
allegata.
Pertanto, fermo restando quanto prescritto dalla relativa
normativa interna dell'ARS per l'aspetto amministrativo, lo stesso
deputato è posto in congedo ai fini parlamentari per oggi, ai sensi
dell'art. 83 del Regolamento interno dell'Assemblea.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, il congedo dell'onorevole Auteri.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 809/A
PRESIDENTE. Siamo all'articolo 4. Iniziamo con il voto degli
emendamenti. Si passa all'emendamento 4.2, a firma degli onorevoli
De Luca A. ed altri. Onorevoli colleghi, stiamo facendo l'articolo
4. Siamo all'articolo 4. L'emendamento 4.2 è mantenuto o è
ritirato?
SUNSERI. E' ritirato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Si passa all'emendamento 4.3, a
firma degli onorevoli De Luca Cateno ed altri. E' ritirato?
DE LUCA Cateno. E' ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato. Grazie, onorevole. Si passa all'emendamento
4.4. E' ritirato pure. Si passa all'emendamento 4.1, a firma degli
onorevoli Venezia ed altri. Ritirato?
VENEZIA. E' ritirato.
PRESIDENTE. Va bene. Allora, pongo in votazione l'articolo 4. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5.
MARANO. Scusi, Presidente. Io avevo due emendamenti.
PRESIDENTE. Avevamo chiesto se qualcuno voleva... Sono tutti
ritirati.
Siamo all'articolo 5.
MARANO. Presidente, io non ho ritirato nulla
PRESIDENTE. Ma l'ha detto il suo collega.
DE LUCA Antonino. Io ho ritirato il soppressivo, non il
modificativo.
PRESIDENTE. Ormai è stato votato. Passiamo all'articolo 5. Ormai è
stato votato. L'ho detto. Possiamo andare all'articolo 5? Ma già è
stato votato. Faccia dichiarazione.
MARANO. Posso chiedere una cosa?
PRESIDENTE. Cosa voleva dire? Prego.
MARANO. Per organizzarci meglio. Quando elenca gli emendamenti,
dica il nome del firmatario così lo sentiamo mentre siamo anche
distratti probabilmente.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Contributi ai comuni titolari di infrastrutture ricadenti negli
agglomerati industriali della Sicilia
1. L'Assessorato regionale delle attività produttive è autorizzato
a concedere, per il tramite dell'Istituto regionale sviluppo
attività produttive (IRSAP), per l'esercizio finanziario 2024, ai
comuni titolari di infrastrutture ricadenti negli agglomerati
industriali della Regione, un contributo straordinario entro il
limite massimo complessivo di 2.500 migliaia di euro (Missione 14,
Programma 4).
2. Il contributo di cui al comma 1 è erogato ai comuni, previo
riparto, con provvedimento dell'IRSAP, per le finalità di gestione
e manutenzione delle infrastrutture ricadenti negli agglomerati
industriali, applicando il criterio di proporzionalità sulla base
dell'estensione territoriale di ciascun agglomerato».
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, non c'è
l'assessore Tamajo, ma è un argomento che abbiamo affrontato tante
volte...
Ah, non l'avevo vista, Assessore. Ma non era un modo per dirle che
non era in Aula, era per dirle che l'avevamo affrontato insieme
l'argomento. E' riapparso.
E' un articolo a mio avviso importante che abbiamo più volte
richiesto in tutti i documenti economici finanziari che sono stati
sottoposti all'Aula proprio in esecuzione di una sentenza della
Corte Costituzionale, la n. 73 del 2023, se non vado errato, che
finalmente mette una pezza a un errore che fu fatto nel 2018 da
quest'Assemblea quando si decise di trasferire tutte le aree,
l'illuminazione, tutte le infrastrutture ricadenti all'interno
delle ex aree Asi poi Irsap da assegnare ai comuni.
Trasferimmo tutte queste aree e tutto il resto ai comuni ma, di
fatto, non abbiamo in alcun modo trasferito delle risorse.
La Corte Costituzionale, su ricorso fatto da alcuni comuni del
messinese, sentenziò dicendo che dovevamo comunque dare copertura
al fine di garantire la vivibilità di quei di quei territori.
A seguito di quella sentenza, l'assessore Turano, che era
assessore per le attività produttive, ricorderà bene,
quest'Assemblea approvò un articolo che stanziò 500 mila euro per 2-
3 comuni del messinese che erano quelli in qualche modo riportati
nella sentenza e che avevano ottenuto quel risultato dal ricorso.
Mezzo milione di euro che andò a finire nelle casse di 2 piccoli
comuni nel triennio, 4 comuni, quindi 2024, 2025 e 2026, stanziati
in legge finanziaria che sicuramente avranno speso nel migliore dei
modi.
Nella scorsa finanziaria l'assessore Tamajo e allora l'assessore
Falcone presero l'impegno di trovare le risorse anche per tutte le
altre aree industriali.
Poco fa discutendone con i colleghi ho girato la tabella di
ripartizione di queste risorse.
Nel 2022, stanziammo 2 milioni di euro, era un emendamento che
portava la mia firma e che si rivelò di fatto insufficiente perché
le risorse che stanziammo erano veramente piccolissime. Giusto per
rendere l'idea quei comuni che ricevettero mezzo milione di euro
con una norma specifica con quell'emendamento ricevettero 12 mila
euro. Quindi da mezzo milione a 12 mila euro
Era chiaro che la ripartizione che andava fatta su base
territoriale perché la dimensione delle aree industriali il più
delle volte è addirittura superiore rispetto a quello del comune -
faccio un esempio che conosco molto bene che è quello della mia
città, di Termini Imerese, dove l'area industriale è praticamente
tre volte la dimensione dell'intero centro abitato - e immaginate
che un comune che ha già difficoltà a riparare la buca nel proprio
centro storico deve andare a sistemare la strada, l'infrastruttura
o accendere semplicemente le luci di un'area industriale
particolarmente grande.
Questo per dire cosa? Che qui c'è un errore di fondo, in questo
emendamento, che apprezziamo, c'è finalmente l'impegno da parte del
Governo, anzi ci sono due errori: il primo è l'augurio che si possa
trovare la triennalità e quindi dare ogni volta, come dire,
copertura a quello che è previsto e quindi per il 2025, per il 2026
e poi per il 2027, mi auguro che in finanziaria, ancora non l'ho
letta, è stata trasferita all'Assemblea, ci sia la copertura; ma
soprattutto o abbiamo sbagliato quando abbiamo stanziato mezzo
milione di euro per Santangelo Muxaro, adesso non mi ricordo quale
altro comune, San Filippo del Mela, cioè comuni con un'area
industriale grande quanto quest'Aula, oppure stiamo sottostimando
questo emendamento.
Quindi, ho visto c'è un emendamento del Partito Democratico, c'è
un emendamento del Movimento Cinque Stelle, volto non a modificare
o abrogare l'articolo che, ovviamente, è apprezzato e che
apprezziamo certamente ma ad aumentare, ovviamente, la dotazione
finanziaria che appare insufficiente perché o abbiamo sovrastimato
quella di quei due comuni oppure abbiamo sottostimato questa,
quindi, l'intento, ovviamente, immagino degli emendamenti da parte
dell'opposizione è quello di aggiungere delle risorse e credo che
sia una cosa di buon senso, tra l'altro verranno gestite dal
Dipartimento delle attività produttive e dall'Irsap, quindi,
diciamo sono delle somme che vengono trasferite ai comuni. Le porto
un esempio semplicissimo solamente accendere la luce dell'area
industriale di Termini Imerese che l'Assessore ha finanziato da
quando è Assessore per le attività produttive costa centomila euro
l'anno, in questa ripartizione il comune di Termini riceverebbe
settanta mila euro, cioè con le somme che stiamo per trasferire non
riusciremo nemmeno ad accendere le luci dell'area industriale, non
a fare interventi infrastrutturali, non a sistemare la strada, non
a pulire le caditoie, non a ripulire le aree verdi ma nemmeno ad
accendere le luci.
Allora l'obiettivo, a mio avviso, semplice e immagino anche
voluto, ben apprezzato dal Governo è quello di individuare le
risorse aggiuntive che possano aumentare questo fondo. Grazie.
PRESIDENTE. Il parere del Governo, Assessore?
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, nel merito il parere in
questa sede non può essere favorevole alla luce del disegno
complessivo che abbiamo tracciato nelle riunioni precedenti, però
ci può essere l'intendimento del Governo ad introdurre le risorse
aggiuntivo nella legge di stabilità.
PRESIDENTE. Ma esprime parere favorevole?
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario nel merito ma con
l'intendimento di inserire le eventuali risorse aggiuntive nella
legge di stabilità.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.2, degli onorevoli De Luca
ed altri. E' mantenuto?
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.5, a firma degli onorevoli
De Luca Cateno ed altri. Onorevole lo ritira o lo mantiene?
DE LUCA Cateno. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.3, a firma degli onorevoli
De Luca A. ed altri. Lo ritira o lo mantiene?
DE LUCA Cateno. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'emendamento 5.7 è ritirato.
Si passa all'emendamento 5.1, a firma degli onorevoli Venezia ed
altri. Onorevole, l'emendamento va riformulato, non può essere
votato perché la formula non è corretta.
Si passa all'emendamento 5.8, a firma degli onorevoli Sunseri ed
altri, che è corretto. Lo mantiene o lo ritira, onorevole Sunseri.
SUNSERI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Contrario, quindi, con l'impegno di mettere le somme
in finanziaria. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.4, a firma degli onorevoli De Luca A.
ed altri. Questo non si può votare perché norma procedurale.
Pongo in votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idro-termo-
pluvio regionale per finalità di protezione civile
1. Per far fronte alle spese relative alla manutenzione della rete
idro-termo-pluvio regionale per finalità di protezione civile è
autorizzata la spesa complessiva per l'esercizio finanziario 2024
di euro 1.721.010,00, di cui euro 1.524.712,00 per la manutenzione
ordinaria ed euro 196.298,00 per la manutenzione straordinaria
(Missione 11, Programma 1)».
Allora, se nessuno chiede di parlare, votiamo il mantenimento
dell'articolo perché sono solo emendamenti soppressivi. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Rete idrica di Agrigento Anticipazione su FSC
1. Per garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni sorte
per l'attuazione del progetto relativo alle Opere di
ristrutturazione e automazione per l'ottimizzazione della rete
idrica di Agrigento Primo Stralcio CUP C43H11000160004
dell'importo di 49.400 migliaia di euro, è autorizzata la spesa di
10.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024. (Missione
9, Programma 4).
2. La somma di 10.000 migliaia di euro di cui al comma 1,
attribuita a titolo di anticipazione, sarà restituita dal
beneficiario, Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, non
appena le risorse relative all'Accordo di Coesione saranno rese
disponibili per la suddetta operazione».
Si passa all'emendamento 7.1, a firma degli onorevoli De Luca A.
ed altri. E' ritirato, onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Sì, Presidente, ma ci terrei a prendere la
parola, un attimo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, il mio intervento è per
evidenziare come le opposizioni, in maniera responsabile, non si
siano sottratte a trattare e a garantire, comunque, che fossero
inseriti in questa manovra questi interventi per la rete idrica di
Agrigento, l'anticipazione sul FSC, perché riteniamo utile e
necessario accelerare i procedimenti di inizio dei cantieri.
Pur avendo sollevato qualche dubbio già nelle Commissioni di
merito e in Commissione Bilancio' relativamente all'effettiva
necessità di mantenere questo articolo ritenendo che, per
l'appunto, essendoci stata l'approvazione da parte del Cipe già
questi fondi, tecnicamente, erano disponibili. Ci è stato spiegato
che in questo modo si accelererebbe l'inizio dei cantieri di
qualche mese, gradiremmo che l'Assessore lo ribadisse in Aula
perché noi, ripeto, per senso di responsabilità, non ci vogliamo
sottrarre dal sostenere qualsiasi manovra che possa accelerare
l'inizio dei lavori, però ricordiamo che ci sono tre quarti di
Sicilia senz'acqua e l'intero territorio regionale che ha bisogno
di interventi pronti e mirati, in particolare, i comuni per la
sistemazione delle reti idriche che, senza esclusione di alcun
comune, piccolo o grande che sia, senza esclusione di alcun
territorio provinciale, in questo momento perdono decine di
migliaia, complessivamente, di litri di acqua al secondo e noi
stiamo andando a fare interventi di ogni genere per aumentare le
capacità di portate idriche, per mettere tantissima acqua che
finisce in uno scolapasta.
PRESIDENTE. L'emendamento è ritirato? Assessore lei vuole dire
qualcosa? Lo ritira onorevole De Luca?
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, guardi sono intervenuto anche ieri
quando era presente il Presidente della Regione, però vorrei una
spiegazione dall'assessore Dagnino e dall'assessore Di Mauro perché
questo articolo è veramente incomprensibile, ma lo dico
tecnicamente perché, dal punto di vista del finanziamento dell'ATI
di Agrigento, è una cosa di buon senso.
Ricorda a tutti che sono delle risorse che abbiamo perso nel FESR
14-20, quindi nella precedente programmazione, e che stiamo
finanziando con il FSC 21-27. Tecnicismi, diciamo, che lasciano il
tempo che trovano, non mi interessa neanche entrare adesso su
questo tema. Ma stiamo dando delle risorse, stiamo dando col
bilancio della Regione, un'anticipazione da dieci milioni di euro.
Io spero che questi soldi, se dovessimo approvarli, ritorneranno
al bilancio della Regione. Lo spero perché poi comincio a dubitare
che, invece, siano delle somme regalate, come si dice a "babbo
morto" tanto poi ce lo dimentichiamo a ritirarle indietro, ma è
inutile perché tutti qui dentro sappiamo, ma immagino e soprattutto
l'Assessore per il bilancio, che seppure non ha la delega la
programmazione lo saprà certamente dal Presidente della Regione,
che il Fondo di sviluppo e coesione 21-27 è stato approvato dalla
Corte dei Conti, quindi è pienamente operativo.
Noi non dobbiamo anticipare niente dal bilancio della Regione, le
risorse sono già disponibili e utilizzabili. Questo rilievo l'ho
già fatto davanti al Presidente della Regione, lo ripeto adesso, se
l'Assemblea vuole votare favorevolmente a questa anticipazione che
ripeto mi auguro, perché su questo vigilerò giorno e notte che
queste risorse ritornino al bilancio della Regione, perché ancora
queste somme che prestiamo e poi ritornano, mi ricordano quelli di
Riscossione Sicilia, mi ricordano quelle somme date e mai più
rientrate nel bilancio della Regione e siccome non sono diecimila
euro ma sono 10 milioni di euro, quindi non sono bruscolini, occhio
a quello che stiamo facendo, perché dal punto di vista legittimità
non lo ritrovo assolutamente coerente con l'approvazione del Fondo
di sviluppo e coesione approvato dalla Corte dei Conti due giorni
fa, pubblicato quindi pienamente operativo; in secondo luogo,
attenzione a far ritornare indietro queste somme perché dubito che
una volta incassate dall'ATI di Agrigento possano ritornare nel
bilancio della Regione.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, prendendo spunto da quello che ha appena
detto il collega, quanto meno che il trasferimento sia assistito da
fideiussione.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Scusate, intervengo perché questa vicenda riguarda
un'opera importante. Fino a ieri ci siamo incontrati con la
delegazione di Agrigento, per la provincia di Agrigento, di
Caltanissetta e di Enna e abbiamo avuto modo di registrare le forti
lamentele che ci sono da parte dei cittadini, delle associazioni e
di tante persone che lamentano i disservizi e lamentano possiamo
dire turni molto molto lunghi. Ad Agrigento è avvenuto che è stata
finanziata la scorsa legislatura quest'opera, l'opera è stata
aggiudicata ed è stato anche firmato il contratto e abbiamo
necessità di iniziare i lavori.
Questa formula dell'anticipazione non fa altro che anticipare i
tempi, conoscendo un po' anche come funziona il bilancio della
Regione, se oggi riuscissimo ad approvare questa norma,
immediatamente a trasferire le risorse all'ATI, che poi a sua volta
le trasferisce al soggetto attuatore, noi avremo intanto dato
dimostrazione che i soldi avrebbero una finalizzazione precisa e
che comunque la ditta immediatamente potrebbe cominciare a
lavorare. Se noi facessimo sfuggire questa occasione si tornerebbe
a riparlare di inizio dei lavori verso marzo-aprile, quindi sono
tempi molto molto lunghi per la realtà difficile di Agrigento, per
le perdite che ci sono nella rete idrica di Agrigento di circa il
cinquantotto per cento, quindi questa anticipazione altro non è -
stante anche il fatto che sia il Cipes, ma la Corte dei Conti ha
già avuto modo di registrare il decreto dei fondi FSC - quindi è
una normalissima anticipazione che, rispetto ad un contratto già
vigente, consente alla ditta di iniziare immediatamente il lavoro.
Sapete tutti che questi lavori si dovrebbero concludere entro
trecento giorni, l'interesse di Agrigento è quello che questa
realtà finalmente, difficile e complicata - abbiamo attraversato
un'estate con crisi anche nel settore del turismo e nel settore
dell'agricoltura - su questa iniziativa ci sia non solo la
soluzione dell'acqua che riguarda i cittadini - quindi la salute
pubblica, quindi la necessità che ci sia anche nel turismo una
certa serenità -, questa è una richiesta che proviene dall'intero
territorio ed è stata condivisa anche ieri nell'incontro che
abbiamo avuto e auspichiamo che questo lavoro possa realmente
concludersi entro trecento giorni, perché come sapete il territorio
di Agrigento è un territorio anche dove ci sono molti reperti
archeologici e quindi auspichiamo che non ci siano grosse
interruzioni, però l'intervento è fondamentale che prima parte,
prima riusciamo noi a dare una risposta concreta ai cittadini e
siccome il Governo l'ha proposto, credo che il Parlamento debba
avere la consapevolezza che questa forma di anticipazione sia una
procedura assolutamente normale, tra l'altro coperta anche
dall'approvazione - come dicevo poco fa - dell'utilizzazione dei
fondi da parte della Corte dei Conti.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole De Luca Antonio,
l'emendamento 7.1 è ritirato o mantenuto?
DE LUCA Antonino. Aspettiamo la risposta dell'assessore Dagnino.
PRESIDENTE. Ha risposto l'Assessore.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Si passa all'emendamento 7.5, degli onorevoli De Luca Cateno ed
altri. Lo ritira o lo mantiene?
DE LUCA Cateno. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'emendamento
7.8, a firma degli onorevoli Sunseri ed altri. Lo ritira o lo
mantiene?
SUNSERI. È ritirato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Si passa all'emendamento
7.10, a firma degli onorevoli Ciminnisi ed altri. Lo ritira o lo
mantiene?
CIMINNISI. È ritirato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Si passa all'emendamento 7.2,
soppressivo dell'intero articolo, a firma degli onorevoli De Luca
A. ed altri. È ritirato.
Gli emendamenti 7.7, 7.3 e 7.6 sono inammissibili per norma
precedente.
Si passa all'emendamento 7.9, a firma degli onorevoli Schillaci ed
altri. Lo ritira o lo mantiene?
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, lo mantengo perché già questo
emendamento è stato apprezzato in Commissione 'Bilancio'. Io chiedo
che così come noi, responsabilmente, stiamo ritirando i soppressivi
e sappiamo che il territorio regionale è tutto in sofferenza,
quindi responsabilmente chiediamo di apprezzare questo emendamento,
perché desideriamo avere a posteriori una relazione sulle opere che
il gestore poi effettuerà sul territorio di Agrigento. E lo
dobbiamo ai cittadini che ieri hanno partecipato alla
manifestazione - tra l'altro anche compita - davanti a Palazzo
d'Orleans, quindi lo chiediamo in favore dei cittadini che dovranno
avere queste opere strutturali effettuate dal gestore. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Il parere del Governo?
DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
Favorevole.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Signor Presidente, sull'articolo 7 a breve voteremo
l'emendamento della collega Schillaci, però, considerando che in
Aula c'è anche l'assessore Di Mauro e ieri abbiamo parlato pure dei
fondi che stiamo dando sulla Protezione civile e qua c'è un
intervento specifico su un territorio che in questo momento è
dilaniato dall'emergenza siccità, quindi se riuscissimo a
realizzare e ad ammodernare le reti ben venga.
Però, Presidente, noi più volte qui in Aula, ne abbiamo parlato
pure ieri, cioè alcuni territori, si veda Licata o anche il
territorio della provincia sud di Caltanissetta, ma visto che si
sta parlando di Agrigento, parlo di Licata, perché comunque Licata
è una delle città che più, tra le altre, ha sofferto l'emergenza
siccità, ebbene noi più volte, Presidente, abbiamo qui in Aula
sollevato, ma oramai da mesi, dico se questa cosa fosse stata fatta
sei mesi fa, probabilmente già ci sarebbe stata un po' d'acqua in
più per quel territorio.
È possibile mai che qui si è parlato di dissalatori, si devono
fare i grandi dissalatori e ieri il presidente Schifani è
intervenuto in maniera puntuale sul fatto, ci ha rassicurato sul
fatto che comunque su questi dissalatori, su questi grandi
dissalatori si sta lavorando e il Governo è molto attento col
Commissario Dell'Acqua. Ma possibile mai che noi più volte, in
variazioni di bilancio, nella passata legge di stabilità, anche
adesso abbiamo presentato emendamenti, cioè è mai possibile perché
non si possono realizzare in giro per le città, in queste città
dove fondamentalmente stanno vivendo un'emergenza siccità immane, i
mini-dissalatori, cioè i dissalatori piccoli?
Parliamo con la Protezione civile e la Protezione civile ci
rimanda all'Assessorato all'energia. Parliamo con l'Assessorato
all'energia e l'Assessorato all'energia ci rimanda alla Protezione
civile Possiamo capire il perché Io poi, su questo articolo,
ripeto, nulla in contrario, perché è ovvio che è un'opera che deve
essere realizzata quanto prima possibile. Ma se si parla di
dissalatori grandi, perché i mini-dissalatori non possono essere
realizzati? Considerando che ci costano di meno, si possano
realizzare in meno tempo, però non si capisce, c'è una cabina di
regia, c'è la struttura commissariale nazionale, perché ad oggi in
Sicilia un mini dissalatore non è stato realizzato? Cioè, se c'è un
problema lo si dica e allora diciamo "no, i dissalatori non possono
essere la soluzione", ma se diciamo che i dissalatori possono
essere una soluzione perché non possono essere realizzati i mini
dissalatori? E se più volte abbiamo provato pure a fare degli
emendamenti anche sul Comune di Licata, che è un comune in cui è
attraccata pure la nave che è stata lì uno o due giorni, la nave
militare che ci è costata un bel po' di soldi e poi questa nave
l'abbiamo rimandata al mittente perché abbiamo capito che comunque
non poteva portare quel valore aggiunto Vorrei capire oggi in Aula
se è possibile e chiedo, dico, se l'Assessore magari ci può dare
lumi su questa cosa, se i mini dissalatori possono essere
realizzati e se la competenza è della Protezione civile o
dell'Assessorato all'energia, così almeno in qualche modo chiariamo
questa cosa e poi ovviamente ci comporteremo di conseguenza nelle
proposte e nelle soluzioni.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Di Mauro.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Onorevole Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Di
Paola, la ringrazio per l'intervento e per la precisione con cui ha
voluto affrontare la questione dei dissalatori. Voglio fare una
premessa: abbiamo costituito sin dall'inizio questa cabina di
regia, che ad oggi ha tenuto 80 incontri, abbiamo avuto modo di
intervenire sui comuni intanto con una linea strategica di attivare
i pozzi, di generare i pozzi per recuperare litri/secondo
finanziando le opere e in questo contesto abbiamo utilizzato i 20
milioni che ci ha inviato lo Stato; poi abbiamo autorizzato circa
39 milioni di risorse che ha messo la Regione, in più, adesso,
proprio ieri, la Protezione civile nazionale ci ha fatto sapere che
saranno trasmesse ulteriori risorse per 25 milioni, inoltre,
abbiamo predisposto un programma che è di circa 67 milioni che è
stato inviato a Roma per dire che abbiamo bisogno di una copertura
finanziaria.
In questo strumento finanziario, all'articolo 1, sono indicate
altresì una serie di risorse importanti che serviranno da un lato
agli investimenti e dall'altro lato ai servizi. Quindi c'è una
strategia per quanto riguarda questo settore, il secondo settore
ovviamente è quello dei dissalatori. Lei dice bene: "ma i
dissalatori? .
Il nostro obiettivo è arrivare alla vigilia dell'estate, quindi a
giugno a realizzare, per fare questo abbiamo in corso una serie di
riunioni, ne abbiamo avuto con la Protezione civile, fino a quando
siamo riusciti ad avere non solo la deroga per le procedure ma si è
dato incarico alla Protezione civile nazionale per affrontare non
solo il tema dei tre dissalatori, cioè di Gela, di Trapani e di
Porto Empedocle, ma anche quello dei mini dissalatori. E con il
commissario Dell'Acqua c'è stato un incontro che si è svolto
proprio qui, a Palazzo d'Orleans, e altri incontri ovviamente anche
con i ministri della Protezione civile, con il ministro delle
infrastrutture, con il ministro anche dell'agricoltura, perché c'è
anche il tema irriguo, che non è un tema banale, che è stato anche
un altro argomento di tensione sociale eccetera, allora stiamo
aspettando che finalmente il commissario Dell'Acqua dia corso, le
risorse le abbiamo, per quanto riguarda i grossi
termovalorizzatori, le abbiamo indicate nel nostro piano dell'FSC,
che sono 90 milioni. Relativamente, invece, ai mini dissalatori,
stiamo aspettando da un momento all'altro che il Governo nazionale
così come ripeto ieri ci ha assicurato ulteriori 25 milioni per
quanto riguarda la legislazione dei pozzi, di vedere se lo fa
direttamente la Protezione civile, dovrebbe farlo il commissario
Dell'Acqua attraverso procedure che attiva il suo ufficio e con
risorse che ci mette lo Stato e aspettiamo da un giorno all'altro
questa risposta. Abbiamo detto che questa per noi sarebbe una
soluzione ponte, stante la difficoltà che c'è, non solo in questo
mese per le piogge, ma anche nel mese di novembre, per cui
auspichiamo che venga attivata questa procedura della legislazione
dei piccoli dissalatori per dare un po' di serenità al territorio
soprattutto alle tre province.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cambiano. Ne ha
facoltà.
CAMBIANO. Grazie, signor Presidente, io continuo a non rimanere
soddisfatto delle risposte del Governo perché si rimanda a una
strategia nazionale, al Commissario Dell'Acqua perché attivi le
procedure.
E' stata fatta una sommatoria di risorse impegnate: 20 milioni di
euro di risorse regionali, 40 milioni di euro che sono arrivati dal
Governo, dal Governo nazionale.
Il tema dei mini dissalatori è stato un tema già posto mesi fa e
secondo me sottovalutato, come è stata sottovalutata l'intera
emergenza. Ho rappresentato in quest'Aula e in cabina di regia e,
l'Assessore Di Mauro sa bene, la possibilità di realizzare
immediatamente uno dei mini dissalatori perché ci sono territori,
come ad esempio quello di Licata, che hanno dei siti idonei con
autorizzazione allo scarico già rilasciati dal Comune, perché
l'Assessore sa bene, il Governo sa bene, che il decreto siccità del
2022, che è stato approvato dal Parlamento nazionale proprio perché
l'emergenza si trovava al Nord Italia e l'emergenza del Sud
l'abbiamo sottovalutata, che permette procedure semplificate per
impianti di installazione inferiore a 200 litri al secondo. I mini
dissalatori, un mini dissalatore, presentati i preventivi perché
mi sono pure premurato di mettermi in contatto col capo della
Protezione civile, l'ingegnere Cocina, dopo l'interlocuzione con il
Presidente Schifani, c'erano dei mini dissalatori e ci sono dei
mini dissalatori, con tempi di consegna di sei /otto settimane,
costo per dodici litri al secondo settecentomila euro
l'autorizzazione allo scarico, sono comunali e non necessitano di
altre procedure di Via, perché le procedure grazie a quel decreto
siccità sono state semplificate. E non comprendo se tutto ciò è una
valutazione politica, poiché se abbiamo la soluzione perché non
seguire quella strada che già era stata indicata nel mese di maggio
e oggi si rimanda al Commissario Dell'acqua? Il quale non so che
cosa debba fare sugli impianti di mini dissalazione che non
necessitano di procedure da semplificare, perché sono inferiori ai
200 litri al secondo e, quindi, il decreto siccità del 2022 non
prevede procedure di assoggettamento a Via Vas, cioè bisogna
acquistarli ed installarli. Quindi, perché non si è fatto prima
questo, non comprendo ad oggi, non comprendo qual è la risposta del
Governo.
Nell'attesa - e tutti lo speriamo - che nel mese di maggio, come
già è stato detto, verranno riattivati i grandi dissalatori di
Gela, Porto Empedocle e Trapani perché, se ci sono le risorse anche
negli interventi dell'articolo 1 di cui non conosciamo
l'incremento delle risorse dei dodici milioni e mezzo di euro, a
che cosa serviranno e perché questo Parlamento non può condividere
proposte ed eventuali soluzioni che vanno nella direzione unanime
di affrontare una crisi veramente epocale per la Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Io, non è perché è qui l'onorevole Cambiano cioè, qui
stiamo parlando di acqua, Presidente, stiamo parlando di acqua Ai
cittadini, quindi, questa dichiarazione dell'onorevole Cambiano in
una zona veramente ferita, ferita, quella è una zona realmente
ferita da questo problema e stiamo parlando di spiccioli, non credo
che né l'onorevole Cambiano né l'onorevole Di Paola abbiano torto a
richiedere a questo Governo veramente qualcosa che è obbligatorio
dare ai cittadini, cioè l'acqua Lo diciamo veramente con
veemenza, Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. Il Presidente della Regione chiede di intervenire. Ne
ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, signor Presidente. Io
ho ascoltato con la doverosa massima attenzione la preoccupazione,
le denunzie dei colleghi su quello che si sta verificando in tema
di siccità e, come ho detto ieri, ribadisco oggi, il nostro
atteggiamento allo stato attuale nei confronti dell'attività svolta
sino ad oggi dal Commissario Dell'Acqua, devo dirlo purtroppo in
quest'Aula, è estremamente negativo e me ne assumo la
responsabilità.
(applausi)
Oggi notificheremo una nota con la quale manifesteremo le nostre
preoccupazioni e lo stimolo ad esercitare i poteri che ha
attraverso un decreto legge che lo ha nominato dandogli poteri in
deroga.
(applausi)
Il tema dei dissalatori mobili lo conosciamo, lo conosciamo bene,
lo avremmo anche abbracciato se avessimo noi i poteri di esercitare
questa possibilità di acquisto immediato sotto soglia, perché
sapete, non possiamo noi ma lo deve fare il commissario Dell'Acqua.
Con ciò non voglio affatto sottrarmi a queste responsabilità,
perché questa mia risposta vuole significare una risposta non
soltanto ai colleghi ma quello che vorrà essere l'atteggiamento del
Governo che ieri avevo anticipato e che oggi manifesto
pubblicamente e che mi accingo a manifestare epistolarmente. Mi
prendo l'impegno da qui a qualche giorno di dare immediate risposte
concrete, nei limiti di quello che è il mandato che posso svolgere,
non sono una persona... chi mi conosce sa che quando dico questo
non vuol dire che voglia sfuggire dal fare. Le mie battaglie le
faccio, se devo confrontarmi con esponenti di Governo lo faccio;
fino ad oggi ho trovato da parte del Governo nazionale la massima
collaborazione istituzionale, massima. Vi sono delle ipotesi, delle
scelte che non mi permetto di contestare in capo a soggetti
tecnici, invece, che non fanno politica e che a volte possono farci
dimenticare quella che è stata una figura come Bertolaso; di
Bertolaso ce n'è uno solo e io ne vorrei avere mezzo qui, con tutto
il rispetto di chi lavora. Però, ecco, voglio manifestare la mia,
non dico rabbia, ma condividendo il vostro intervento, ne parlavo
poco fa con l'assessore Aricò e col mio capo di Gabinetto, perché
da qui a breve manifesteremo un attimo alcune cose che secondo noi
non funzionano nell'attività del commissario Dell'Acqua e questo
fatto non posso ulteriormente, non dico nasconderlo, lasciare
passare nella logica del bon ton istituzionale del rapporto tra il
Presidente della Regione e un commissario nominato da un Governo
che io rispetto in pieno e che è presente sui temi della siccità.
Mi accingo a dire che ieri l'ingegnere Cocina mi accennava che la
seconda tranche dei 20 milioni mesi fa io ho partecipato al
Consiglio dei Ministri, Protezione civile, abbiamo chiesto 20
milioni e ci sono stati concessi, io ne avevo chiesto 40 e ce ne
sono stati dati 20 con l'impegno del Governo di darcene altri 20
non appena spendevamo i primi. Ieri, l'ingegnere Cocina mi ha
comunicato una buona notizia: che si avvicina la seconda tranche e
sarà addirittura di 25 milioni, questo per dare il senso della
collaborazione e di come stiamo lavorando di concerto con il
Governo nazionale e con la Protezione civile e il ministro
Musumeci, che ringraziamo.
Quindi, detto questo, io posso ribadirvi che sto sul pezzo per cui
sentiamoci quando volete, mi potete cercare quando volete perché
sui dissalatori mobili è assurdo e inconcepibile non arrivare ad
immediate soluzioni.
PRESIDENTE. Penso che siate soddisfatti della risposta del
Presidente.
Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Schillaci 7.9, col
parere favorevole sia della Commissione che del Governo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Servizio di dissalazione delle isole minori
1. Per far fronte alle spese relative alla gestione del servizio
di dissalazione delle isole minori per i mesi di novembre e
dicembre 2024 e al pagamento della rivalutazione tariffaria
prevista dai contratti in essere, è autorizzata la spesa di 2.126
migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024 (Missione 9,
Programma 4).».
Votiamo il mantenimento dell'articolo. Allora, i soppressivi
vengono tutti ritirati.
Pongo in votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che in seguito a quanto stabilito dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, si dispone lo stralcio dal
disegno di legge n. 809 dei seguenti articoli: articolo 9
"Riutilizzo acque reflue", articolo 15 "Spese per l'acquisto di
beni immobili", articolo 22 "Promozione, salvaguardia e eccellenze
agroalimentari nonché dell'incremento dell'autorizzazione di spesa
di cui all'articolo 29 concernente il contributo annuo alla
Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana".
Le predette disposizioni saranno trattate nell'ambito dell'esame
della legge di stabilità regionale 2025-2027.
L'Assemblea ne prende atto.
CRACOLICI. Presidente
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Siccome si è fatto - Presidente, mi ascolti, che le
riguarda - riferimento all'intesa di cui per determinare lo
stralcio, mi era sembrato che il Presidente della Regione avesse
riproposto il finanziamento alla Foss, che era previsto nel testo e
che adesso sembra stralciato, per cui voglio capire se è stralciato
o se il Governo intende riproporre il finanziamento alla Foss.
PRESIDENTE. È stato rinviato in finanziaria, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Quindi stralciato? Quindi è stralciato o no?
PRESIDENTE. Rinviato in finanziaria. Onorevole Assenza, prego.
Scusate, io ho letto quello che è stato scritto.
Onorevole Assenza, prego.
Il Presidente della Regione, scusi onorevole Assenza, interviene
il Presidente della Regione.
SCHIFANI, presidente della Regione. Sulla base delle trattative
che, comunemente, avvengono tra maggioranza e opposizione, al
Governo si era preso atto dell'esigenza di uno stralcio.
Poi da interlocuzioni, successivamente intervenute tra maggioranza
e opposizione, in sede ufficiale, si è trovata una condivisione per
cui il Governo ritira lo stralcio se vi è questa condivisione.
Tutto qua. Grazie.
CRACOLICI. Quindi non è stralciato.
SCHIFANI, presidente della Regione. Non è stralciato. Grazie.
PRESIDENTE. Ne prendiamo atto. Grazie, Presidente.
L'articolo 10... Prego, onorevole Micciché.
MICCICHÈ. Presidente Schifani, scusi, nell'interesse anche
dell'Orchestra sinfonica, quello che ci siamo detti è che ci sarà
un impegno suo, diretto, sulla qualità dell'Orchestra sinfonica
perché - ripeto - negli ultimi anni c'è stato veramente un
abbandono dal punto di vista culturale veramente pesante.
Io voterò e sono felice che sia stato reinserito tra i
finanziamenti ma che sia un finanziamento che serve a tentare di
rifare l'Orchestra sinfonica che c'era una volta, quella che era
diretta da Karajan e che suonava in tutte le capitali mondiali,
perché se stiamo mettendo altri soldi per continuare questo
sistema, quest'andazzo dell'Orchestra sinfonica mi sembrano soldi
buttati, però mi fido di lei perché lei ci ha detto che se ne
occuperà personalmente e che interverrà personalmente sulla
qualità, sulla scelta degli uomini e delle donne.
Oggi come oggi, devo dire che c'è un commissario che sta realmente
lavorando ed è una persona molto seria e che conosciamo tutti noi,
Margherita, che è una persona oggettivamente seria e brava, però
domani servono i musicisti, non servono più i dirigenti regionali.
Al momento di quella scelta, la prego di essere presente, di
intervenire e di evitare che si facciano scelte veramente di basso
livello. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Micciché, in base all'intervento del
Presidente Schifani, viene mantenuto il mantenimento alla Foss.
Va bene così? Grazie.
Grazie, Presidente.
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Art. 10.
Bonifica siti contaminati. Piano operativo pluriennale
1. Al fine di procedere al risanamento ambientale delle aree del
territorio regionale che risultano inquinate, con conseguenti
rischi sia ambientali sia sanitari, l'Assessorato regionale
dell'energia e dei servizi di pubblica utilità predispone un Piano
operativo decennale per la bonifica, che contempla per ciascun sito
l'esecuzione delle indagini preliminari sui parametri oggetto
dell'inquinamento, il piano di caratterizzazione necessario per la
determinazione delle concentrazioni soglia di rischio e i necessari
interventi di bonifica o di messa in sicurezza, nonché le eventuali
ulteriori azioni previste dall'articolo 242 del decreto legislativo
3 aprile 2006, n. 152.
2. L'Assessore regionale per l'energia e i servizi di pubblica
utilità, su proposta del Dirigente generale del Dipartimento
regionale dell'acqua e dei rifiuti, stabilisce le modalità e i
criteri per la definizione del Piano operativo decennale, il cui
fabbisogno finanziario complessivo per le finalità del comma 1 sarà
articolato su diverse annualità.
3. Per l'esecuzione delle attività di cui al comma 1, il
Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti eroga un contributo
a favore dei comuni in cui ricadono i siti potenzialmente inquinati
da bonificare inseriti nel Piano operativo decennale.
4. Per le finalità del presente articolo, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 10.000 migliaia di euro
per l'esecuzione delle indagini preliminari e della consequenziale
caratterizzazione dei siti potenzialmente inquinati inseriti nel
Piano operativo decennale del Piano regionale delle bonifiche.».
Allora, l'emendamento 10.1, onorevole De Luca, lo mantiene o lo
ritira?
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
CAMPO. Grazie. Presidente, Governo e colleghi deputati, io mi
appello alla sensibilità dell'assessore Di Mauro: so che in questo
articolo, si parla del piano pluriennale per la bonifica dei siti
altamente inquinati e vorrei avere rassicurazione che è stata presa
in considerazione la fascia trasformata che, come sa, è in una
situazione appunto di alto inquinamento, soprattutto nella zona dei
Macconi, soprannominati "dune di plastica".
Quindi, volevo questa rassicurazione che nel piano ci fosse anche
questa attenzione a questa zona della Sicilia.
PRESIDENTE. Prego, assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Certamente sì, Presidente.
È inserita, come sono inserite tante altre discariche abbandonate,
rispetto alle quali il Governo si pone l'obiettivo di cercare di
trovare tutte le soluzioni possibili per rispettare quello che è
l'articolo 242 del Codice dell'ambiente. E, cioè, intanto fare le
indagini, per capire se ci sono fonti di inquinamento. Qualora non
ci fossero fondi in cui un aumento riusciremmo ad estrapolare dal
piano bonifiche questo determinato terreno che potrebbe essere
utilizzato, per esempio, per quanto riguarda le rinnovabili, così
come prevede l'articolo 8 del decreto ministeriale n. 199.
Se, invece, dovessero essere praticamente inquinate, è chiaro che
deve partire immediatamente il progetto di caratterizzazione. La
caratterizzazione serve a comprendere che cosa c'è in questo
terreno, cosa è rimasto di questa discarica abbandonata e quali
interventi bisogna fare per recuperarlo a una possibile
utilizzazione.
E' un piano che è stato concordato anche con l'ANCI, ne hanno,
ovviamente sopra le spalle, i sindaci la responsabilità di quello
che può accadere attraverso un sito abbandonato, quindi condizioni
anche di salute, condizioni anche di inquinamento.
Quindi, in questo contesto, l'obiettivo del Governo regionale è
far sì che tutti i 434 siti abbandonati possano essere, attraverso
una progettualità che è garantita dalle linee guida, disporre di
una soluzione che metta nella condizione di iniziare un percorso
che consenta, con il Governo nazionale, di dire che abbiamo fatto
il piano delle bonifiche, abbiamo 434 siti, abbiamo iniziato un
percorso che serve ad individuare i siti che possono essere
recuperati, quelli che non possono essere recuperati, la relativa
caratterizzazione e poterci, successivamente, presentare a Roma con
un piano per quello che deve essere, sostanzialmente, la chiusura
di una discarica. Perché non dimenticate che c'è sempre la
condizione emergenziale.
L'obiettivo del Governo è sul piano delle bonifiche. Fare in modo
che ci sia una risposta concreta, esaustiva e, soprattutto,
presentarsi al Governo nazionale con le carte in regola per potere
chiedere le risorse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Di Mauro.
Si passa all'emendamento 10.6 a firma degli onorevoli De Luca
Cateno ed altri. Onorevole De Luca Cateno, ritirato?
DE LUCA Cateno. E' ritirato.
PRESIDENTE. Grazie.
L'emendamento 10.2 è ritirato.
Si passa all'emendamento 10.11. Onorevole De Luca Cateno?
DE LUCA Cateno. E' ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato. Si passa all'emendamento 10.3. Ritirato.
Si passa all'emendamento 10.9. Il comma 2 non si può sopprimere.
Ritirato? Grazie.
Si passa all'emendamento 10.12. Onorevole Schillaci, mantenuto o
ritirato?
SCHILLACI. Mantenuto.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
INTRAVAIA. Il Governo non si è espresso.
PRESIDENTE. Il parere del Governo? Assessore?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Va bene.
PRESIDENTE. Parere favorevole del Governo.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Allora la Commissione è favorevole, il Governo è
favorevole. Perfetto.
CHINNICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Chinnici.
CHINNICI. All'Assessore visto che... Assessore Di Mauro? Volevo
chiedere, visto, se ho capito bene, quindi i siti di cui voi avete,
diciamo, a cui si riferisce l'articolo sono oltre 400?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Sono 434 o 443.
CHINNICI. Perché, fra tanti, io ricordo che lei, a febbraio,
partecipò ad un Consiglio comunale a Licata, per il caso che
riguarda appunto la discarica, il centro di stoccaggio, per
l'incendio che avvenne un anno fa, praticamente, a gennaio. Mi
interessava sapere, diciamo, se anche quello era inserito.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. E' inserito.
CHINNICI. E' inserito. Va bene. La ringrazio per il chiarimento.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 10.12, col parere
favorevole della Commissione e del Governo. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 10.13. Onorevole Ciminnisi, lo mantiene?
CIMINNISI. Presidente, lo mantengo anche perché su questo
emendamento, che io avevo già presentato in IV Commissione, c'era
stato il parere favorevole del Governo ed era già passato in IV
Commissione. Quindi, inspiegabilmente, non lo ritrovo nel testo e
l'emendamento serve a dare priorità alle discariche dismesse, già
qualificate come siti orfani nel precedente piano. Però, io, in
questa sede, vorrei sollevare anche un'ulteriore riflessione, anche
alla luce del fatto che giustamente e opportunamente è stato
approvato l'emendamento della collega Schillaci, ho un dubbio sulle
tempistiche. Cioè, su questa previsione che noi stiamo prevedendo
in variazione di bilancio per 10 milioni di euro, io nutro qualche
dubbio sul fatto che noi riusciamo ad impegnare queste somme entro
il 31 dicembre e da questo vorrei rassicurazioni tanto
dall'assessore Di Mauro quanto dall'assessore Dagnino.
Poi nel merito ovviamente mantengo l'emendamento.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Ricordo bene che ci fu una discussione in Commissione che
fu apprezzata dal Governo proprio come lei ha detto, perché i siti
orfani sono siti che o si trovano in una condizione per cui non si
sa chi ha commesso, diciamo, l'inquinamento e, secondo il principio
che regola il codice dell'ambiente, cioè che chi inquina paga, non
essendo stato accertato chi è stato, ovviamente, viene definito
orfano. Oppure, quando si tratta di una società che ha gestito, la
società fallisce e quindi il sito non ha più una titolarità di
natura giuridica.
Quindi, il sito orfano è qualcosa che di fatto è abbandonato ed è
sempre sulle spalle del sindaco. La grande responsabilità è sempre
quella.
Quindi su questo emendamento esprimiamo parere favorevole e, per
quanto riguarda l'altra preoccupazione legittima che lei ha, noi
abbiamo un piano delle bonifiche che non solo è l'indicazione di
dov'è il sito da bonificare, ma abbiamo anche l'indicazione
dell'ettaraggio che qua è stato individuato per questa discarica
abbandonata. Quindi, noi siamo in condizione certamente, non appena
verrà pubblicata questa finanziaria e nel computer finalmente verrà
calato in un apposito capitolo la somma, noi potremmo impegnare
secondo il calcolo di quanto costa ogni attività di penetrazione
nel territorio per conoscere il grado di inquinamento, di fare una
prenotazione di impegno e, quindi, salvare il finanziamento che
possa essere ovviamente definito tra il 2024 e il 2025.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, c'era l'onorevole Sunseri che
voleva intervenire.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Velocemente. Non ho capito una cosa, però, Assessore, mi
perdoni: il riparto ai Comuni previsto dal comma 3 come viene
previsto? Già nel piano avete un riparto tra i Comuni?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. C'è un riparto, c'è il censimento e il riparto tra i
Comuni perché ci sono comuni che hanno tre discariche abbandonate.
PRESIDENTE. Il comma 2, Assessore.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Quindi noi lo inseriremo tutto praticamente questo.
SUNSERI. Completo la domanda, poi magari aspetto la risposta.
Il comma 3 dice: "Per l'esecuzione delle attività di cui al comma
1, il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti - quindi il
suo, Assessore - erogherà un contributo a favore dei Comuni in cui
ricadono i siti potenzialmente inquinati da bonificare inseriti nel
Piano operativo".
Il riparto previsto dall'articolo, cioè i 10 milioni di euro, come
verrà ripartito tra i comuni?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Avevo detto poco fa che accanto all'idea di determinare
questo programma noi abbiamo elaborato delle direttive che
contengono una serie di indicazioni precise del reale costo di
quanto è l'attività di indagine conoscitiva per raggiungere
l'obiettivo di sapere se questo sito è ancora inquinato. Quindi,
noi abbiamo per ogni sito, grazie all'ettaraggio che è stato
indicato nel piano di bonifica, che è stato realizzato molto
dettagliatamente e che viene aggiornato quotidianamente, per dire,
cioè, ogni sei mesi, noi abbiamo un calcolo già fatto di quanto
viene a costare tutto questo intervento.
Quindi l'operatività è in sintonia con il piano delle bonifiche
che noi abbiamo redatto secondo tutto un censimento preciso e
definito per ogni realtà che deve essere bonificata.
CIMINNISI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, io continuo a mantenere le mie
perplessità sulle tempistiche di questa norma, anche perché non mi
è chiaro, cioè mi sembra di intuire che ci sia già un piano
decennale, quindi è in nuce, però abbiamo inserito un passaggio
dalla Commissione che di fatto materialmente non servirà, perché
comunque il piano, mi pare di comprendere, che è già definito,
quindi non comprendo a maggior ragione il comma 2, quando diciamo
che stabilisce le modalità e i criteri per la definizione del piano
operativo, se già in realtà mi pare di capire che è pronto, quindi,
vorrei comprendere delle due l'una, o il piano è già pronto e,
quindi, magari ci arriviamo a farlo entro il 31/12, oppure il piano
lo dobbiamo ancora definire, passiamo dalla Commissione competente
all'Ars, stabiliamo i criteri e le modalità per il riparto delle
somme e, allora, entro il 31/12, a mio modo, di vedere non possiamo
impegnarle queste somme. Grazie.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho spiegato poco fa
che, per quanto riguarda il piano, esiste, non è definito, esiste
correttamente un piano delle bonifiche così come esiste un piano
dei rifiuti.
Il piano delle bonifiche esiste e consiste nell'avere individuato
il luogo fisico dove si trova, le condizioni degli ettaraggi, e noi
abbiamo fatto anche un calcolo di quanto costa, ecco, l'attività di
indagine per un ettaro, l'attività di indagine se, invece, gli
ettari sono sei o sette, quindi, abbiamo una somma che abbiamo così
individuato, dopodiché voi avete presentato un emendamento in cui
avete detto che "siti orfani" devono avere la priorità, io ho dato
il parere favorevole.
Per esempio, un altro criterio potrebbe essere quello di indicare
almeno uno per ogni comune, nel senso che se ce ne sono tre,
intanto, ne facciamo uno cioè, ma è una indicazione che viene data
che è assolutamente normale, perché con le risorse che ci sono noi
potremmo completare questo piano, vi assicuro che potremo
completare questo piano, quanto meno delle indagini, poi,
successivamente, proseguiremo con la fase seconda, che non
riguarderà tutti, ma riguarderà certamente un buon numero, ma
avremmo trovato la soluzione certa di dire abbiamo in Sicilia da
443 siti ridotto la pericolosità in cento, in ottanta, in
centocinquanta, non so quale sarebbe il risultato di queste
indagini.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
due questioni cui spero che l'assessore Di Mauro mi fornisca due
risposte convincenti, perché le domande sono semplici e dirette: la
prima è che fine hanno fatto i soldi che dovrebbero, o tramite
fideiussione o tramite garanzie altre, garantire la bonifica di
questi siti su cui la vigilanza compete in capo all'Assessorato,
vedi Mazzarà e altri siti un attimo però Assessore, facciamo così,
io prima faccio la domanda, prima io faccio la domanda e poi lei
risponde, se no io mi siedo al posto suo e lei si siede da me
Facciamo così
Quindi, primo dobbiamo capire vorremmo una risposta.
In secondo luogo, Assessore: ieri insieme alla collega Marano,
c'era l'avvocato Tozzo, abbiamo chiamato presso il suo Dipartimento
per avere un'informazione in merito ad un articolo, all'attuazione
di un articolo approvato da questa Assemblea circa un anno fa che
dava dei soldini, stanziava delle risorse per consentire alle
famiglie siciliane di dotarsi di impianti fotovoltaici e andare ad
ottenere un contributo.
Ci è stato riferito dal suo Assessorato che da qui al 31 dicembre,
perché noi immaginavamo magari di rimpinguare le risorse che il suo
Assessorato ha dichiarato di non essere in grado di formulare un
impegno di spesa su una pratica completata al novanta per cento e
messa in campo da questa Assemblea da un anno, e lei ci vuole fare
credere che riuscite a fare tutto quello che avete scritto in
questo articolo nel medesimo tempo? Cioè la struttura che non è in
grado di fare un impegno di spesa su una norma fatta un anno fa è
in grado di fare tutto questo in venti giorni?
E, allora, non prendiamoci in giro, assessore, o è tutto già
pronto, oppure qua al massimo ci può essere qualche consulenza,
qualche incarico nient'altro perché non è fattibile, stando a
quello che dite voi, non stando a quello che dico io.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 10.13. Col parere
favorevole del Governo e della Commissione, chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi,
(È approvato)
Gli emendamenti 10.4, 10.5 e 10.8 sono inammissibili.
L'emendamento 10.7 dell'onorevole De Luca Cateno ed altri è
ritirato. Pongo in votazione l'articolo nel testo risultante. Voto
palese? Un attimo.
Presidenza del Presidente Galvagno
PRESIDENTE. Calmi. La richiesta di voto palese è sull'articolo.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DE LUCA Antonino. Come Movimento Cinque Stelle non voteremo mai
contrari a delle bonifiche, abbiamo chiesto il voto palese per due
motivi: il primo, per fare rientrare tutti in Aula perché
l'argomento importante, ci dispiaceva che i colleghi non
ascoltassero; il secondo, abbiamo fatto due domande all'assessore
Di Mauro, di cui chiederemo conto e ragione perché se, al 31
dicembre, questi soldi non sono spesi, ne dovrà rendere conto a
quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca poi deve ascoltare però. È mantenuta
la richiesta? Va bene. Non c'è bisogno, va bene. Allora pongo in
votazione l'articolo 10 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(È approvato)
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura.
«Art. 11
Contributi per la rimozione della cenere vulcanica
1. Per le finalità di cui all'articolo 21 della legge regionale 12
agosto 2024, n. 25, e per la rimozione della cenere vulcanica nel
comune di Lipari, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024,
1'ulteriore spesa di 2.100 migliaia di euro, di cui 100 migliaia
riservate al comune di Lipari. (Missione 18, Programma 1, capitolo
102021).».
Essendoci solo emendamenti soppressivi l'emendamento 11.3 è
inammissibile perché senza copertura. Pertanto si vota
semplicemente il mantenimento del testo. Sì, l'11.3, che è il suo
emendamento, è inammissibile per mancanza di copertura, pertanto
rimangono soltanto due emendamenti che sono entrambi soppressivi.
In questi casi si vota soltanto il mantenimento del testo.
Pertanto, pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi,
(È approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura.
«Art. 12
Contributo straordinario al Consorzio di bonifica di Siracusa
1. Al fine di consentire l'estinzione delle procedure esecutive in
essere alla data di entrata in vigore della presente legge e non
suscettibili di opposizione, nonché di garantire il pagamento delle
retribuzioni al personale consortile, è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 5.129.689,50 euro per
l'erogazione di un contributo straordinario in favore del Consorzio
di bonifica 10 di Siracusa (Missione 16, Programma 1).
2. Il Consorzio beneficiario di cui al comma 1 è onerato, al
momento dei pagamenti, della trasmissione dei relativi atti alla
Corte dei conti.».
Immagino che i soppressivi siano tutti ritirati. Sì, sull'articolo
può intervenire, sto chiedendo per semplificare il lavoro. Quindi
gli emendamenti 12.1, 12.4, 12.7 e il 12.8, che è a firma
dell'onorevole Ciminnisi e non del Capogruppo, posso considerarli
ritirati.
Hanno chiesto di intervenire gli onorevoli Giambona, Campo,
Sunseri, Di Paola, Safina, sono chiusi gli interventi. Prego,
onorevole Giambona.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Io
intervengo su questo articolo 12 che prevede risorse al Consorzio
di bonifica di Siracusa per oltre 5 milioni di euro, tra l'altro a
seguito di una esigenza di far fronte a quelle che sono delle
procedure esecutive, appunto, a cui il Consorzio stesso deve
ottemperare.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
GIAMBONA. Devo dire che da parte di questo Parlamento, e ne
approfitto della presenza dell'Assessore all'agricoltura, ma del
Presidente della Regione e dell'Assessore all'economia, non è la
prima volta che ci troviamo ad affrontare l'esigenza di coprire
quelli che sono oramai debiti che ha accumulato, che hanno
accumulato i Consorzi di bonifica in Sicilia.
È ovvio che noi in questa fase politica siamo in attesa di quella
che è la riforma dei Consorzi di bonifica, non sappiamo se
arriverà, è la cosiddetta "eterna incompiuta" perché oramai da più
legislature si attende che arrivi finalmente in Aula questa riforma
normativa su questo importante asset strategico della nostra
Regione.
Ma nel merito, Assessore all'agricoltura, se è possibile mi
ascolti, io ritengo che noi dobbiamo governare gli strumenti che
abbiamo in questo momento a disposizione. Perché dico questo?
Perché questa Assemblea, ma anche il Governo regionale e i Governi
che si susseguono, hanno delle responsabilità su quello che è
l'accumularsi dei debiti dei Consorzi di bonifica. Per un semplice
motivo: i trasferimenti, lo ribadisco, i trasferimenti in favore
dei Consorzi di bonifica siciliani sono ancorati ai tabellari
retributivi del 2014; al contempo - Assessore glielo assicuro che è
così - al contempo, dicevo, naturalmente i Consorzi di bonifica,
Presidente della Regione, devono pagare le retribuzioni in base a
quelli che sono i contratti collettivi che man mano si aggiornano,
e quindi mese per mese, mese per mese si accumulano ingenti debiti
da parte di tutti i Consorzi di bonifica siciliani.
Questo inevitabilmente determina una situazione molto complessa in
ordine a quelle che sono le retribuzioni, perché sono tantissime le
retribuzioni arretrate che, ahimè, devono essere pagate ai
lavoratori dei Consorzi di bonifica. Questo rallenta notevolmente
le normali procedure a cui sono soggetti i nostri Consorzi sul
riammodernamento di quelle che sono le condotte, questo rallenta e
crea forti problemi anche sul pagamento di quelli che sono i
fornitori, anch'essi vantano crediti per diversi milioni di euro in
giro per la Sicilia.
E allora io questo intervento che faccio oggi, Assessori,
colleghi, Presidente dell'Assemblea, vuole essere naturalmente
costruttivo. Allora, nelle more di quella che è la riforma più
complessiva che ci auguriamo arrivi quanto prima in discussione in
questo Parlamento, noi chiediamo che siamo messi nelle condizioni
di garantire le giuste risorse ai Consorzi di bonifica per quelli
che sono gli adeguamenti delle retribuzioni, perché se noi non
adeguiamo i livelli retributivi a quelli attuali, si continueranno
ad accumulare debiti, e la situazione dei Consorzi di bonifica non
potrà che diventare giorno per giorno sempre più esplosiva, grazie.
PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie Presidente Di Paola, Presidente Schifani, Giunta e
colleghi deputati. Io sono da due legislature in questo Parlamento,
e la famosa riforma dei Consorzi di bonifica, pronta sempre ma in
Aula mai, e quindi siamo qua continuamente a fare degli emendamenti
per rimpinguare in via straordinaria un fondo.
Ora, assessore Dagnino, questo è per lei un esordio, ma non è un
bel biglietto da visita presentare questa proposta, dove noi
abbiamo soltanto il Consorzio di bonifica di Siracusa, quando
sappiamo benissimo che tutti gli altri Consorzi, gli altri dieci,
perché in totale sono undici, sono nella stessa identica situazione
di pendenze, di dissesto, di dipendenti non pagati da mesi e mesi.
E già questo contributo straordinario per Siracusa, di 4 milioni di
euro, era avvenuto già nella precedente variazione.
Quindi siamo qua sempre a mettere una toppa, una pezza, perché la
riforma è una chimera, ma lo facciamo sempre in maniera
sproporzionata, facendo figli e figliastri, andando a considerare
soltanto un Consorzio, senza valutare i reali problemi di tutti gli
altri.
Ora, chiaramente, lei ci ha detto che siamo male abituati. Io
penso che sia stato lei ostaggio di parte della sua maggioranza e
che siano state inserite delle cose personalistiche, senza valutare
i problemi di tutti i Consorzi.
Per questo motivo io ho fatto questo emendamento, dove cerco di
dare a tutti lo stesso contributo e un po' di equità.
Anche perché, se noi abbiamo questa situazione per le variazioni,
non oso immaginare che cosa succederà in finanziaria. Quindi stiamo
rimpiangendo l'assessore Falcone che, quanto meno, riusciva a dire
dei fermi no alla maggioranza quando si presentavano situazioni di
disparità di questo tipo. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente. La mia domanda è semplice, diretta e
schietta. Io vorrei il Presidente della Regione rassicurasse l'Aula
sulla riforma dei Consorzi di bonifica.
Io andavo alle scuole elementari e i Consorzi erano commissariati.
Sono deputato da sette anni e i Consorzi sono commissariati.
Allora, siccome non si può andare avanti con delle norme che
coprono un pignoramento piuttosto che un altro, perché l'onorevole
Campo ha detto benissimo: nella scorsa finanziaria abbiamo
finanziato Enna, in quella precedente Palermo, in quella precedente
ancora Agrigento; i debiti nei confronti dei Consorzi aumentano
giorno dopo giorno.
Allora, o questo Governo crede nella riforma che ha depositato,
altrimenti, Presidente, farà quello che ha fatto Musumeci: lo ha
rinviato per cinque anni consecutivamente, salvo mai mettere una
soluzione, mantenendoli commissariati, facendoci perdere miliardi
del PNRR, lasciando gli agricoltori senza una rete idrica
funzionante.
Noi siamo per la riforma dei Consorzi. Se portata avanti affinché
possa trovare una soluzione che possa permettere ai Consorzi di
bonifica di andare avanti, siamo assolutamente favorevoli.
Siamo contrari a queste norme che vanno avanti, purtroppo, da due
anni, che servono semplicemente a mettere un tampone a una perdita
che non riusciamo a fermare.
Se io dovessi chiedere oggi all'assessore Barbagallo a quanto
ammontano i debiti dei Consorzi di bonifica, non è in grado di
rispondermi, perché un anno fa erano 120 milioni, forse, tra sei
mesi saranno 150. Continuiamo a mettere, come dire, in qualche modo
delle norme che possano tamponare dei problemi sui Consorzi di
bonifica.
Io vorrei semplicemente una rassicurazione da parte del Presidente
della Regione, perché la riforma è rimasta bloccata in Commissione
'Bilancio' sei mesi. Non credo che fossero sei mesi per studiare se
effettivamente c'era la copertura o meno. Evidentemente all'interno
della maggioranza non erano tutti convinti che fosse la riforma
giusta.
Io sono convinto che i Consorzi di bonifica vanno in qualche modo
riformati, vista l'inefficienza di tutti questi anni. La facciamo
la riforma o non la facciamo? O in finanziaria, per l'ennesima
volta, ci ritroveremo l'ennesima norma che andrà a coprire il
debito di Ragusa o di Trapani o di Palermo o di chissà quale
Consorzio di bonifica.
E a questo aggiungo: l'articolo, il comma, in cui si dice che la
invieremo alla Corte dei conti è pleonastico, inutile, non so. Lo
si fa, perché già c'era un atto di pignoramento nei confronti di un
ente pubblico. E quindi sembra quasi una norma per discolparsi, per
dire "lo stiamo facendo, però inviate per trovare le responsabilità
del debito fuori bilancio". Non serve.
Ripeto, lo vogliamo inserire, che ben venga. Ma la vera domanda è:
quest'Aula, quest'Assemblea, al di là dei documenti di variazioni
di bilancio, quando si ritroverà a dover affrontare la riforma dei
consorzi di bonifica?" Perché non vorrei concludere la legislatura,
come abbiamo fatto col Governo Musumeci, senza avere mai la
possibilità di valutarla e votarla in Aula.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho dei dati al 2022
che riguardano più o meno tutti i consorzi di bonifica, e quello
che salta agli occhi sul Consorzio di bonifica di Siracusa, che non
è la prima volta che noi diciamo che aiutiamo, è che il Consorzio
di Siracusa, al netto poi delle manovre che abbiamo fatto
ovviamente per non fare pagare gli agricoltori negli anni
successivi, nel 2022, ma anche nel 2021, emetteva ruoli per circa
7,5 milioni, ruoli che equivalgono a un contributo ettaro di circa
mille euro, sa quanto era in cassa Presidente? 490 mila.
E' il consorzio di bonifica che ha la minore capacità di recupero
dei ruoli che emette, e noi ogni volta premiamo l'incapacità di chi
oggi sta gestendo, in via commissariale questo consorzio, perché
questo modo di gestire, che porta continui pignoramenti, perché al
netto delle difficoltà che hanno anche gli altri, ma ci sono
consorzi che comunque a fronte di milioni di euro di ruoli riescono
a recuperare, vedi Catania per esempio oltre il 50%.
Allora, non è possibile andare dietro a questo modello di
gestione, è necessaria la riforma sulla quale lei aveva preso un
impegno nelle sue dichiarazioni programmatiche, e rispetto alla
quale ricordo che l'idea che stava alla base della riforma, al
netto di tutte le altre norme, era quella di consentire ai consorzi
di ripartire da zero.
Sostanzialmente l'idea che è stata approvata in Commissione con
l'astensione delle minoranze, perché alcune delle nostre proposte,
ricorderà l'onorevole Dipasquale, non sono state accolte, erano
proposte di buon senso, ma devo dire la verità che quando l'abbiamo
adesso riesaminata l'assessore Barbagallo ha ascoltato alcune delle
nostre istanze e ha sostanzialmente preso l'impegno che in Aula
verranno presentati degli emendamenti che consentiranno
l'approvazione di alcune nostre proposte, sempre che questo disegno
di legge arrivi in Aula, perché comunque siamo ora ancora bloccati.
Ma l'idea era quella che i consorzi dovevano partire da vita
nuova, proprio per evitare che si creassero questi effetti nefasti,
ma se questa riforma non arriverà mai, alla luce di quelle che sono
le capacità di recupero di crediti dei consorzi, avremo il monte
crediti che aumenta, e che non riusciamo a recuperare, un monte
debiti che cresce in maniera esagerata e che saremo costretti ogni
volta a recuperare così con norme in finanziaria, nelle variazioni
di bilancio.
Non vorrei sbagliare, ma quest'anno abbiamo erogato quasi 20
milioni di euro ai consorzi di bonifica per ripianare debiti. A
quanto vogliamo arrivare per arrivare a metterci un punto? Il tema
vero è questo sul quale questo Governo dovrebbe risponderci, perché
la questione non è non pagare i lavoratori, immaginate se la
questione può essere non pagare i lavoratori, ma la questione è che
nel frattempo paghiamo alcuni lavoratori ne danneggiamo tanti
altri.
E allora, e soprattutto, andiamo a verificare il lavoro che stanno
facendo i commissari, perché non è possibile che si recuperi meno
del 10%, il 5% dei ruoli emessi, è una vergogna, è una vergogna Ma
per che cosa stanno lì a commissariali questi enti? Avrebbero
dovuto liquidarli, non li liquidano, non riescano a recuperare,
però producono questi danni.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la materia è
una materia che mi affascina e che conosco da un po' di tempo,
conosco la storia dei consorzi di bonifica, ci sono stati momenti
difficili, ricordo quando nel 2013 siamo stati costretti, come
Governo Crocetta e quella maggioranza, a togliere il contributo
della Regione perché avevamo subito i danni dell'applicazione del
118, una bella mattina ci siamo ritrovati, se lo ricorderà bene
l'onorevole Cracolici, che c'era quando con Crocetta eravamo in
maggioranza.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, lei sa quanto tengo al suo
intervento, ma se non parla al microfono, non riesco a sentirla
DIPASQUALE. Deve avere pazienza, a Cracolici lo devo guardare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
DIPASQUALE. E purtroppo allora noi abbiamo tolto il contributo che
dava la Regione. Uno scandalo, fu uno scandalo, fu uno scandalo
perché le forze allora politiche di opposizione, in primis
l'onorevole Musumeci, oggi Ministro, gridò allo scandalo quando il
nostro non era un capriccio, veramente eravamo entrati in una fase
di grande difficoltà.
Dopodiché ci sono stati sette anni di Governo del centrodestra,
furono fatte campagne elettorali sui consorzi di bonifica. Sui
consorzi di bonifica fu detto che appunto il centrosinistra,
Crocetta, quella maggioranza sbagliò e poi quando con il nuovo
Governo Musumeci la promessa era di risolvere le questioni dei
consorzi di bonifica.
Morale della favola, 5 anni sono passati con Musumeci, di una
riforma che non è uscita mai dalla Commissione, anzi, è uscita
dalla Commissione e non è entrata mai in Aula, 5 anni Ora ne sono
trascorsi due. La riforma è ancora in Commissione, la disponibilità
degli Assessori c'è stata nell'epoca Musumeci e c'è ancora in
quest'epoca di Schifani. Ma io mi auguro veramente che noi mettiamo
fine alla parola perché non possiamo pensare, non posso pensare,
che è tutta una farsa perché vogliamo tenere i commissari, perché
tenere i commissari è meglio che avere un organismo diverso.
Quindi, io a questo non voglio credere, e mi auguro veramente che
questa riforma arrivi qua in Aula, perché è assurdo vedere che
arrivano oggi, questo Parlamento deve votare un articolo che è
l'articolo 12 che prevede risorse solamente per Siracusa, perché
poi diventa la guerra tra poveri
Non è che dico che Siracusa non ne abbia bisogno, ne ha bisogno
Siracusa, come ne aveva bisogno Palermo che avete finanziato la
scorsa volta, ma come ne ha bisogno Ragusa, come ne ha bisogno
Enna, come ne ha bisogno tutta la Sicilia, cioè quando si fanno
queste scelte che si mettono le risorse per Siracusa, lasciando
fuori gli altri consorzi di bonifica, guardate che gli elettori
vostri, gli elettori che vi votano in quei territori, sicuramente
non possono essere contenti, e io mi auguro che questo lo
capiscano.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Solo per ribadire una cosa, Presidente, e credo che sia
giustificato da quello che lei ha ascoltato ora in Aula. Il
messaggio è forte ed è chiaro. La riforma, la riforma che aspetta
tantissimi anni perché è doveroso, è doverosa una riforma, e dare
risposte.
Perché se c'è un mal funzionamento dei consorzi prima di capire i
consorzi, servono non servono, se i consorzi servono e ci sono dei
lavoratori, è giustificato da parte dei lavoratori ritenere di
essere risarciti per quello che gli spetta. Quindi è questo un
altro dei danni. Continuiamo a lavorare in emergenza, di emergenza
in emergenza.
Quindi Presidente io credo che, a questo punto, al di là di
Siracusa, Ragusa, Trapani in questo momento, da due anni, sono due
anni che io ricevo come tutti i deputati della zona di Siracusa,
riceviamo la stessa continua domanda: quando ci pagheranno gli
stipendi
Allora, se sono lavoratori, e sono lavoratori, hanno necessità
dello stipendio, perché devono portare a casa anche lo stipendio
per la propria famiglia, io credo che questo sia dovuto ai
lavoratori, ma che comunque ci siano dei commissari che devono dare
conto comunque a lei, e devono dare conto a questa Regione, questo
deve essere vigilato da parte del Governo: quindi sarete voi a
vigilare se i commissari stanno facendo bene o stanno facendo male,
ma la prima cosa in questo momento, cari colleghi, è che i
lavoratori lo stipendio a casa lo devono portare Che poi ci sia la
necessità assoluta di una riforma, signor Presidente, ci auguriamo
che, fra tutte le cose buone che stiamo portando avanti, questa
possa andare in porto
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. Ha chiesto di parlare
l'assessore Barbagallo. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, il tema
dei consorzi di bonifica è un tema chiaramente complesso e, per
quanto riguarda la riforma che il Governo ha proposto da tempo, il
governo Schifani, e questa riforma è stata discussa e i contenuti
sono stati illustrati, c'è stato un confronto e credo che tutti i
deputati presenti, quelli che sono soprattutto della Commissione
Attività produttive' e il presidente Vitrano sanno bene quanto
lungo è stato il confronto con tutte le parti, le parti sociali, i
sindacati, le organizzazioni di categoria. E' stato un lavoro molto
approfondito che si è protratto nel tempo e la legge, la proposta
di legge, è stata esitata sia dalla Commissione Bilancio' sia
dalla Commissione Attività produttive' dove è andata più volte.
Molti dei contenuti della riforma, direi quasi tutti, sono stati,
come dire, accolti anche dall'opposizione con cui ci siamo
confrontati a lungo e, come poco fa diceva l'onorevole Safina,
c'erano alcune piccole cose, per non rinviare ulteriormente l'esito
delle Commissioni, il Presidente Vitrano si è impegnato - ma sono
piccolissime cose, piccolissimi dettagli - a presentarle
direttamente in Aula.
Quindi, siamo pronti - il Governo è pronto, chiaramente, non
compete a me - per portare in Aula questa riforma e quindi per
approvare una riforma, una riforma che a mio parere è una riforma
molto valida e che allinea la Sicilia al resto delle Regioni
d'Italia, alle Regioni più avanzate perché è fondata su criteri
razionali, su criteri di unitarietà dei sistemi idrici e dei
sistemi irrigui, realizza un accorpamento dei consorzi di bonifica
su criteri che non sono criteri amministrativi, ma su criteri che
sono adottati nelle Regioni più avanzate d'Italia.
Naturalmente, c'è il problema dei debiti, i debiti spesso
provengono da debiti di dieci, quindici anni fa, sono debiti che si
protraggono nel tempo e nel momento in cui questi debiti passano
chiaramente con pignoramenti esecutivi, è chiaro che il consorzio
si blocca. Qualcuno diceva: perché non diamo i soldi a tutti i
consorzi? Per la semplice motivazione che se la richiesta viene
fatta da un consorzio noi cerchiamo di intervenire sul consorzio
dove si crea un problema e, nel caso specifico, Siracusa.
L'alternativa sarebbe metterlo in liquidazione, non potendo pagare
gli stipendi dei lavoratori. Quindi, se il consorzio di Ragusa è
bravo che non fa richieste perché non ci sono pignoramenti,
certamente merita un plauso e i contributi vengono dati
ordinariamente, entrano nel bilancio del consorzio di Ragusa, come
quello di Messina e quindi i contributi vengono dati. Quindi se ci
sono consorzi che evidentemente non chiedono fondi straordinari
perché sono fortunatamente nella possibilità di pagare gli stipendi
di ordinaria amministrazione, evidentemente non c'è un'esigenza e
quindi operiamo in questo modo.
Per quanto riguarda i commissariamenti, è chiaro che se non si
realizza la riforma dei consorzi di bonifica i commissariamenti non
si potranno togliere. Perché non si potranno togliere? Perché
evidentemente in una situazione di questo tipo non credo che ci sia
alcun imprenditore agricolo che sia disponibile a gestire i
consorzi in questa situazione. Quindi, il presupposto per ridare
agli imprenditori agricoli la gestione dei consorzi, quindi la
Presidenza, i consigli di amministrazione, è certamente la
realizzazione della riforma.
Per quanto riguarda i contributi della Regione, i contributi
vengono erogati ordinariamente e io ritengo che i contributi che
vengono dati dalla Regione siano assolutamente giustificati, anzi
negli anni 90 ho scritto personalmente, assieme ai miei colleghi,
le motivazioni per cui i contributi sono legittimi, in quanto i
consorzi di bonifica realizzano interventi anche di interesse
pubblico e quindi è evidente che i contributi hanno una precisa
giustificazione e quindi, probabilmente a differenza di altre
proposte, nella proposta di legge di riforma della legge i
contributi vengono mantenuti perché c'è una finalità pubblica
dell'agire degli obiettivi dei consorzi di bonifica.
Pertanto, io ritengo che - appunto - questo intervento a favore di
Siracusa, che consentirà di potere pagare gli stipendi, sia
perfettamente giustificabile.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Si passa direttamente alla
votazione degli emendamenti.
Tutti gli emendamenti soppressivi li ritengo ritirati. È
confermato il ritiro. Bene.
Onorevole Campo, l'emendamento 12.9 non possiamo votarlo perché
non c'è la copertura economica e finanziaria inserita all'interno
dell'emendamento, quindi non lo possiamo votare, onorevole Campo.
Pongo pertanto in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Art. 13.
Fondo per la progettazione di opere ed interventi
irrigui
1. Per l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata la spesa di
1.500 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1) per l'erogazione
di contributi in favore dei Consorzi di bonifica della Regione al
fine di consentire la definizione delle progettazioni di opere ed
interventi con finalità irrigue e di bonifica.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per l'agricoltura, lo
sviluppo rurale e la pesca mediterranea, entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le
modalità di ripartizione fra i Consorzi delle risorse di cui al
comma 1».
I soppressivi li ritengo ritirati.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. Per assurdo erano uno di seguito
all'altro.
Abbiamo adesso discusso dello stato economico-finanziario di
gestione dei consorzi di bonifica e l'emendamento successivo,
invece, gli regala un milione e mezzo per progettazione.
Ora dico, è la prima volta, non le nascondo, che leggo un articolo
del genere perché, anche quando quest'Assemblea ha in qualche modo
approvato un emendamento di qualsiasi deputato, la prima richiesta
dai Dipartimenti è il progetto esecutivo.
Qui noi finanziamo la progettazione, quindi stiamo dicendo ai
consorzi di bonifica che non possono pagare gli stipendi, che hanno
pignorati i conti, che non hanno i dipendenti che fanno
progettazione, che ci hanno fatto perdere 600 milioni del PNRR, che
non riescono a riscuotere il canone irriguo, che non riescono a
garantire l'acqua degli agricoltori, ebbene, gli stiamo dicendo "vi
diamo un milione e mezzo per completare la progettazione". Di
questi abbiamo chiesto un elenco, solo per capire quali progetti
hanno la necessità di avere un milione e mezzo di euro a fine anno
per completare la progettazione, e non c'è stata data alcuna
risposta.
Quindi, oggi pensiamo che o questi soldi di fatto sono un
contributo che stiamo dando ai consorzi di bonifica ma in misura
assolutamente insufficiente o, in alternativa, stiamo pagando delle
progettazioni a qualche studio di progettazione che i commissari
faranno con un avviso in cui diranno "abbiamo centomila euro,
progettateci non so quale intervento dei vari consorzi di
bonifica", perché altrimenti non si spiega, perché altrimenti è un
ennesimo contributo che diamo a dei consorzi, assessore, che sono -
lei stesso su sua parola, poco fa cinque minuti fa - di fatto
"morenti", cioè da mettere in liquidazione perché non riescono a
pagare nemmeno gli stipendi, e questo è sotto gli occhi di tutti.
Però, oltre a pagare di volta in volta i pignoramenti e quindi
evitare che, o meglio permettere ai consorzi di bonifica di pagare
gli stipendi, oggi gli stiamo dando un milione e mezzo di euro alla
fine dell'anno, neanche in finanziaria, per progettare non si è
capito bene quale progetto, non si capisce neanche l'ordine, non si
capisce neanche la ripartizione di queste risorse, se è in base,
come dire, meramente aritmetica, tra i vari consorzi di bonifica, o
in base a delle priorità che sono state stabilite dal Dipartimento
agricoltura, mi perdoni, perché, come dire, qua dice che
l'Assessore, adesso, dovrà, entro 30 giorni, se non mi faccio male
i calcoli io, questa variazione di bilancio andrà in pubblicazione
almeno tra dieci giorni, quindi l'Assessore non li avrà nemmeno
questi trenta giorni per fare l'impegno di spesa, cioè dovrà fare
un decreto, probabilmente, la settimana successiva la sua
pubblicazione e, soprattutto, capire quali sono questi interventi
perché anche su questo noi vigileremo.
L'Assemblea, il deputato devono avere cognizione degli interventi
che i consorzi di bonifica, come dire, proveranno a portare a
compimento nella loro progettazione, proprio per chiedere poi conto
e ragione. Non ci vorremmo ritrovare nelle condizioni di dire che
abbiamo trasferito un milione e mezzo di euro, ripeto non si
capisce neanche ripartiti come, ma soprattutto per interventi che,
probabilmente, non avranno poi copertura finanziaria.
Quindi, finanziamo degli interventi, dei progetti per degli
interventi che, una volta terminate la loro progettazione - ora poi
l'Assessore mi dirà che sono già progetti pronti che vanno
semplicemente aggiornati, bontà loro -, il problema è che poi,
siccome il ruolo che ci spetta è quello di vigilare che le risorse
pubbliche vengano spese nel miglior modo possibile, non avremo
possibilità di verificare se queste risorse, che stiamo stanziando,
produrranno o meno dei progetti sicuramente ma produrranno poi
degli effetti concreti nel territorio e, soprattutto, nei confronti
degli agricoltori che, ad oggi, purtroppo non hanno perché ricordo
a tutti solamente del PNRR i consorzi di bonifica hanno perso 500
milioni di euro giusto appena due anni fa, perché proprio questi
progetti non erano pronti. Che poi sono stati, ricorderà
l'Assessore, finanziati col Fondo di sviluppo e coesione, quasi
nella loro interezza.
Quindi ripeto, quanto meno avere un elenco di questi progetti che
andranno a finanziamento nella loro progettazione, o comunque
sapere come verranno ripartite queste risorse. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. L'Assessore al bilancio si era offeso per la mia
considerazione generale su questa manovra, che ho definita la
manovra col "prezzemolo".
Questa è una norma del "prezzemolo", cioè un po' di cose, sulla
base di singole richieste degli Assessorati, normalmente negli
Assessorati c'è la corsa, soprattutto nelle manovre di fine anno,
come dire l'ansia di proporre qualcosa, almeno ci siamo anche noi.
Le cose che ha detto il collega sono pertinenti. E' necessario
conoscere per che cosa dovremmo sostenere le progettazioni con
finanziamenti specifici, perché ricordo che sì, i consorzi di
bonifica hanno una situazione di gestione, difficoltà di pagamento
dei salari, le cose che ha detto il collega Giambona a proposito
del differenziale tra il finanziamento per il contributo di
funzionamento e l'aumento degli stipendi tabellari, che non è stato
riconosciuto dalla Regione, che ci sono le spese di gestione
connesse alle attività ordinarie, l'energia elettrica piuttosto che
altre attività, ma la progettazione fa parte delle cosiddette
spese, come dire, connesse a future spese di investimento che,
normalmente, fanno parte dello stesso investimento, cioè se
sostengo una progettazione, che porto a finanziamento, le spese di
progettazione ricadono sull'opera che vado a realizzare.
Quindi, potrei capire l'eventuale Fondo di rotazione per
sostenere, anche se la domanda che continuo a fare - l'ho fatta
all'assessore in Commissione - è, scusate, ma è vero che i consorzi
di bonifica sono nella situazione in cui spesso sono, chi vi parla
conosce anche la situazione nel merito - ma è anche vero che in
atto i consorzi di bonifica hanno ingegneri, hanno comunque
progettisti, per la verità diciamo con efficacia che si è
dimostrato sulla vicenda del PNRR, i famosi 31 progetti su 31
bocciati dal Ministero per carenza progettuale.
Allora, Assessore, non possiamo fare il fondo del prezzemolo , un
milione e mezzo.
Sulla base di quale valutazione?
E' poco, è troppo, è una richiesta che ci viene fatta nel
dettaglio di alcune attività che i consorzi di bonifica hanno posto
in essere? Cioè, veramente, la ritengo una di quelle norme, come
dire, più per mettere un capitolo - nessuno capisce come saranno
distribuiti, sulla base di quale capacità poi reale di
progettazione -, che per dare un'efficacia reale all'attività
amministrativa.
Io esprimo molte perplessità su questa norma, ripeto, non perché
non voglia dare risorse della Regione ai consorzi per l'attività di
progettazione, ma vorremmo sapere per progettare cosa, dove, quando
e soprattutto con quale finalità di finanziamento perché se così
fosse, ripeto, avrebbe più senso un fondo di rotazione che si
restituisce nel momento in cui l'opera viene finanziata. Ma così è
un parco progetti per finanziare studi non progetti Non credo che
sia una buona pratica amministrativa
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
offrire il suggerimento alla Presidenza di accantonare questo
articolo al momento perché probabilmente richiede qualche
valutazione in più rispetto a una sicuramente non evidente
condivisione da parte dell'Aula.
Quindi, suggerirei di accantonarlo.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, Giunta, colleghi deputati, capisco che
l'assessore Barbagallo sia nuovo e quindi non ha vissuto qua in
Aula quando nel settembre del 2021 ci arrivò la risposta del
Ministero delle politiche agricole dicendo che dei 31 progetti che
la Sicilia aveva presentato dei consorzi di bonifica non ne era
stato ammesso neanche uno perché dei 23 criteri che dovevano essere
rispettati questi progetti, evidentemente, non li rispettavano.
Quindi, abbiamo perso un fondo di 423 milioni di euro con il Piano
di sviluppo e coesione, di resilienza.
Ora, Assessore, lei qua sta mettendo una cifra che chiaramente non
è paragonabile a quella, ma vorrei capire per che cosa.
Io ho ampliato il fondo anche chiedendo con un emendamento 5
milioni proprio per poter intervenire perché in Commissione, onde
evitare i problemi che sono successi in passato e quindi un
Ministero che ci boccia 31 progetti, sarebbe bene anche discutere
degli interventi strutturali dei consorzi di bonifica perché
chiaramente poi arriviamo qua al collo dell'imbuto con un nulla di
fatto, con un emendamento e una richiesta che noi non capiamo,
ecco. Principalmente, quali sono questi interventi per un milione e
mezzo? Quali sono questi progetti? Lei ce lo può spiegare oggi?
Grazie.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E poi do la parola all'Assessore.
FIGUCCIA. Signor Presidente, solo per calcare un po' nelle parole
e nelle intenzioni dell'Assessore la necessità, l'importanza di un
intervento che in questo momento, rispetto ai temi della
manutenzione di siti, di aree che intervengono poi sui temi che
trasversalmente hanno coinvolto l'Aula, cioè sui temi della
siccità, sui temi dei consorzi di bonifica e sottrarre queste
risorse importanti ritengo, insomma, sarebbe un vero peccato, solo
per questo, credo, comunque, l'Assessore certamente meglio di me
potrà spiegare anche all'Aula le ragioni profonde di questo
stanziamento.
PRESIDENTE. Prego, Assessore, ha facoltà di parlare.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, ho
sentito, diciamo, di regali di fondo progettazione, di norme
prezzemolo ...
CRACOLICI. Lei essendo Assessore per l'agricoltura se ne intende
di prezzemolo
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Io sì. Esatto Io devo chiarire che non si
tratta di questo ma si tratta di progettazioni che, a mio parere,
sono essenziali per il contrasto alla siccità.
E' vero che nei consorzi di bonifica ci sono tanti ingegneri ed è
anche vero che in questo momento abbiamo in appalto e in fase di
realizzazione opere per circa cinquecento milioni di euro che
provengono da fondi diversi, ministeriali, FSE, PSR, eccetera,
eccetera e, quindi gran parte di tutti i progetti che sono stati
finanziati e appaltati sono stati realizzati dagli ingegneri dei
consorzi di bonifica.
Tuttavia, la situazione che ho riscontrato, e in questo periodo
tanti deputati qui presenti sanno che sto andando sul territorio,
domani sarò a Gela per andare ad esaminare tutte le criticità che
ci sono nel territorio di Gela e, naturalmente, ci sono una serie
di progettazioni urgenti per contrastare la siccità, per aumentare
la disponibilità idrica nei serbatoi attualmente esistenti che
necessitano di progettazioni e interventi, diciamo, che non sono
stati previsti nel passato. Quali? Mi chiedete l'elenco e anche i
criteri di ripartizione.
Non ci sono criteri di ripartizione, i criteri di ripartizione
sono l'urgenza e la necessità di intervenire in quelle situazioni
in cui c'è una grave carenza, faccio degli esempi: io alle quattro
e mezzo ho un incontro con alcuni altri colleghi proprio per
mettere appunto questo piano che è un piano urgente, molte delle
traverse che sono state realizzate nei vent'anni precedenti, negli
ultimi quindici anni non hanno avuto alcuna manutenzione, se
qualcuno di voi, qualcuno è di Siracusa, ha il tempo di andare a
vedere le traverse che dovevano portare acqua al lago di Lentini,
quattro traverse, vedrà che queste stesse traverse non sono in
funzione, non sono in esercizio, perché negli ultimi quindici anni
non è stato fatto l'esercizio, quindi intenderei mettere in
funzione almeno una di queste traverse perché, per mettere in
funzione una traversa e realizzare il completamento, non il
completamento, per riefficientare le traverse in cui si sono
smontati anche i bulloni delle paratoie, ebbene, abbiamo bisogno di
fare delle progettazioni specialistiche su traverse per sostituire
impianti oleodinamici, impianti elettrici in cui non ci sono
competenze all'interno dei consorzi di bonifica.
Se voi sicuramente fate la Catania-Palermo, vedrete che ci sono i
canali di quota cento, di quota cinquantasei, quelli che
attraversano l'autostrada in cui ci sono i pilastri con i ferri di
fuori e, quindi, c'è, oltre ad un problema di perdite idriche, un
problema di sicurezza, non abbiamo ingegneri strutturisti
all'interno dei consorzi di bonifica, per cui abbiamo bisogno di
fare queste progettazioni urgenti.
Nel caso del serbatoio "Don Sturzo Ogliastro" in territorio di
Caltagirone il piano di gestione non è stato fatto perché non
c'erano le risorse per fare le indagini geologiche e, quindi,
intenderei realizzare il piano di gestione dell'invaso Don Sturzo e
potrei proseguire, diciamo, in questo elenco. Per quanto
riguarda...
CRACOLICI. Parla solo di progettazione...
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Stiamo parlando di progettazione perché
all'articolo successivo ci sono i soldi per fare gli interventi.
Stavo dicendo... ho perso il filo.
DE LUCA Antonino. Secondo me si confonde con l'articolo 14...
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. No, no, no c'è poi...
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Un altro elemento fondamentale che vorrei
chiarire. E' vero che le risorse finanziarie sono state perse, il
famoso 31 a 0, e quindi ancora ci ricordiamo di questo evento poco
felice per la Sicilia, però ricorderei anche a quest'Aula che
abbiamo fatto il piano idrico nazionale sei mesi fa, a cui io ho
collaborato come consulente dell'assessore Sammartino e abbiamo
avuto approvato dal Ministero 800 milioni di euro per interventi
che riguardano opere idriche, reti irrigue, canali e così via.
Quindi, non è vero che si opera sempre male ma, ogni tanto,
diciamo si opera anche bene Cerchiamo di ricordare anche...
CRACOLICI. Chi l'ha fatta la progettazione di quelle opere?
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Non è il problema della progettazione, chi ha
saputo presentare, secondo i bandi del Ministero, i progetti che
erano già realizzati. E' una cosa leggermente differente.
Io credo di avere di avere completato e, quindi, in sostanza ho
proposto questo intervento per cercare di sanare una serie di
situazioni, per cercare di portare più acqua nei serbatoi esistenti
e andare a sanare una serie di criticità che ho riscontrato.
Quindi, rimetto all'Aula la valutazione. Naturalmente interverrò
nei casi in cui c'è la necessità di effettuare l'intervento
lasciando certamente come ordinaria amministrazione la
progettazione nei consorzi di bonifica.
PRESIDENTE. Io anche su proposta dei colleghi che sono intervenuti
in Aula, accantonerei questo articolo.
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Art. 14.
Interventi di manutenzione straordinaria di opere
idriche
1. In relazione allo stato di calamità naturale da siccità severa
nell'intero territorio della Regione, per la realizzazione di
interventi di manutenzione straordinaria di opere idriche da
eseguire con urgenza per fronteggiare la carenza idrica,
salvaguardare gli allevamenti zootecnici, le produzioni delle
imprese agricole e garantire sufficienti volumi d'acqua per
l'irrigazione delle colture, anche per interventi in favore dei
Consorzi di bonifica, è autorizzata, per l'esercizio finanziario
2024, la spesa di 10.500 migliaia di euro (Missione 16, Programma
1)».
Sull'articolo 14, sono stati presentati solo emendamenti
soppressivi e, quindi, votiamo il mantenimento dell'articolo. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:
«Art. 15.
Spese per l'acquisto di beni immobili
1. Nell'ottica della progressiva riduzione delle locazioni passive
ed anche al fine di migliorare la distribuzione logistica degli
uffici di competenza regionale, il Dipartimento regionale delle
finanze e del credito è autorizzato all'acquisto nell'anno 2024,
dell'immobile cielo-terra sito in Palermo, Via Cordova n. 76, allo
stato di proprietà del Fondo pensioni per il personale della Cassa
centrale di Risparmio V.E. per le province siciliane Palermo.
2. La predetta acquisizione è autorizzata previa stima valutativa
a cura del Dipartimento regionale tecnico sull'offerta dell'ente di
cui al comma 1.
3. Per le finalità del presente articolo è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 12.500 migliaia di euro».
L'articolo 15 è stato stralciato.
Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:
«Art. 16.
Misure a sostegno dei lavoratori delle aree di crisi complessa
1. Dopo l'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1
è aggiunto il seguente:
Art. 13 bis
Misure a sostegno dei lavoratori delle aree di crisi complessa
1. Per l'erogazione di un'indennità ad integrazione del reddito
dei lavoratori delle aree di crisi complessa della Regione
siciliana, già percettori della mobilità in deroga, è autorizzata
la spesa di 1.200 migliaia di euro per l'esercizio finanziario
2024. .».
A questo articolo sono stati presentati due soppressivi e uno
modificativo. I soppressivi sono ritirati, colleghi? Sì. E allora
si passa al modificativo a firma dell'onorevole Sunseri.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, solo per dare merito a una buona
pratica del Governo cioè quella di copiare un disegno di legge che
avevo depositato, cioè è apprezzabile, questo vuol dire che,
qualche volta, anche dalle opposizioni vengono delle buone
proposte
Il disegno di legge è stato depositato a giugno, il Governo lo ha
fatto proprio da quello che leggo perché lo ha copiato nella sua
interezza. Lo ha presentato con un emendamento alla variazione di
bilancio, non posso che apprezzarlo e votare favorevolmente perché
dà una mano d'aiuto a dei lavoratori che sono rimasti fuori
dall'accordo fatto dalla Regione nei confronti dell'ex Fiat, poi
Blutec, oggi Pelligra, che mi auguro potrà avere quello slancio
necessario, non tanto solo volto a dare continuità alla cassa
integrazione, ma a rilanciare un sito operativo della città di
Termini Imerese.
Questo emendamento, sostanzialmente, dà un contributo a quei
lavoratori che sono rimasti fuori. Stanzia un milione e due per
quest'anno. Il disegno di legge parlava della triennalità, lo dà
solamente per quest'anno, avevo proposto un emendamento in
Commissione Bilancio' che poteva dare copertura proprio per il
triennio, mi auguro che questa cosa in finanziaria verrà apprezzata
dal Governo e che non diventi semplicemente un emendamento, un
articolo spot, ma che dia la possibilità a questi centoventi
lavoratori di Termini Imerese e agli ottanta di Gela, perché le
uniche due aree di crisi complessa di questa Regione sono Termini
Imerese e Gela, circa 500 euro per questi lavoratori che credo sia
comunque un contributo che possa dare certamente un messaggio
positivo a coloro che sono rimasti fuori dall'Accordo di programma
e che potranno avere Apprezzo la pratica nel copiare e incollare
quello che viene proposto dall'opposizione, quando si fanno delle
cose di buon senso, non si possono che raccogliere positivamente e,
ovviamente, annuncio il voto favorevole. Grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Seguito della discussione del disegno di legge 809/A
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
io intervengo su questo articolo anche alla luce di alcune
considerazioni che sono state fatte nei giorni scorsi su quello che
è il tema della discussione generale complessiva che noi abbiamo
posto in essere in quest'Aula. In quell'occasione, abbiamo anche
avuto modo di comprendere da parte di ognuno di noi le competenze
dal punto di vista economico, siamo entrati nel merito di quelle
che sono le teorie economiche, abbiamo parlato delle teorie di Adam
Smith, io aggiungerei anche quelle di Keynes per esempio, ecco
abbiamo parlato di pesci, abbiamo parlato di come insegnare, chi
nel territorio debba invece essere aiutato a prenderli questi
pesci. Noi non siamo naturalmente nuovi a queste misure ma questa
vuole essere una riflessione, una riflessione ulteriore rispetto ad
alcune dinamiche parlamentari ed alcune valutazioni che ognuno di
noi in questi giorni ha fatto rispetto a questi ragionamenti.
Nel merito, Presidente, io sono stato parecchio attento a quelle
che sono queste misure che danno sostegno a quelli che sono una
categoria di lavoratori a rischio oramai da troppo tempo. Convengo
che questa è comunque una misura saggia, che dà risposta ad
un'importante platea di lavoratori che resta fuori da altre forme
di ammortizzatori sociali: ci rientrano i lavoratori di Termini
Imerese, ci rientrano i lavoratori di Gela. Da questo punto di
vista, nelle more di una rivisitazione complessiva di quelle che
sono le politiche industriali di questi importantissimi siti del
nostro territorio, è un'ottima misura tampone.
Aggiungo un'altra cosa. In I Commissione, in Commissione Affari
istituzionali , il sottoscritto, anche alla luce di una serie di
segnalazioni che sono state poste nel tempo da un'altra categoria
di lavoratori, direi dimenticati, ha presentato un emendamento, un
emendamento per dare sostegno a circa 500 lavoratori che dalla
politica siciliana sono stati letteralmente dimenticati. Io mi
riferisco ai lavoratori che hanno svolto il servizio del 1500,
lavoratori Almaviva, ex Almaviva, per i quali si prospetta una
situazione per la quale io chiedo al Governo un conforto da questo
punto di vista, perché sono lavoratori che hanno dato un contributo
importante durante il periodo Covid, sui quali si sono poste in
essere una serie di aspettative per la prosecuzione anche
all'interno del Ministero della salute, lavoratori per i quali si
approssima quella che è la scadenza degli ammortizzatori sociali.
Allora, io ho presentato un emendamento per dare un sostegno a
questa platea importante di lavoratori. Quindi, io chiedo, in
aderenza e in continuità con l'emendamento presentato dal Partito
Democratico, che anche questa categoria di lavoratori, lavoratori
impegnati nel Servizio 1500 continuino ad essere garantiti perché
per noi sono un'enorme risorsa da valorizzare.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'assessore, c'era
l'onorevole Figuccia che voleva intervenire. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Grazie, signor Presidente, solo per evidenziare, anche
attraverso questo articolo, come spesso poi trasversalmente si può
arrivare a dei risultati.
Questa è una misura certamente di sostegno al reddito, è una
misura che interviene in un'area di crisi complessa e siamo certi
che, ancora una volta, in questo specifico territorio, che è quello
di Termini Imerese, che ahimè ha vissuto una fase di crisi
difficilissima, rischiando di lasciare indietro dipendenti che oggi
beneficiano della mobilità in deroga, rispetto ai quali, circa 120
uomini e donne potranno beneficiare di un intervento che va, in
qualche modo, a supporto di quel reddito; nelle more che ovviamente
possa esserci per quel territorio un momento di sviluppo che
guarda, così come nello spirito delle iniziative di questo Governo,
ad interventi che mirino a valorizzare un'area produttiva.
Ecco, questa come tante altre misure del Governo regionale, punta
proprio a questo, a non lasciare indietro nessuno. Questa è una
proposta del Governo che noi abbiamo voluto fortemente inserire
all'interno dell'articolato e siamo assolutamente contenti che
trovi il sostegno trasversale di tutta l'Aula.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
Assessore Tamajo, prego.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Grazie, signor
Presidente. Io sono veramente contento che l'Aula apprezzi questo
articolo, un articolo che va nella direzione di integrare il
reddito ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa di
Termini Imerese e di Gela. Per cui apprezzo molto gli sforzi che
sono stati fatti per garantire ulteriori risorse a questi
lavoratori in deroga, che già percepiscono la mobilità in deroga.
Dopo di che vorrei dire all'onorevole Giambona, in riferimento
alla questione dei lavoratori Almaviva del Servizio 1500, che
questo Governo se ne sta occupando. E se ne sta occupando non dico
giornalmente, ma quasi settimanalmente.
Lunedì, a mezzogiorno, presso la Presidenza della Regione, il
Presidente della Regione ha convocato gli Assessorati competenti e
i sindacati e stiamo cercando di trovare una soluzione per una
platea di persone, che - lei, giustamente, ricorda bene - durante
il periodo della pandemia hanno svolto un'attività encomiabile,
un'attività veramente importante e un servizio importante reso a
tutta la comunità.
Per cui volevo evidenziare proprio che lunedì avremo l'ulteriore
riunione. Abbiamo già parlato e abbiamo in corso d'opera,
probabilmente, chiamiamola una prospettiva o una soluzione.
Dobbiamo comprendere solo se c'è la sostenibilità economica in
merito a questa soluzione per quanto riguarda la platea degli
Almaviva ex 1500.
Per cui invito, in questo momento particolare di diffidenza,
alcune volte, da parte dei lavoratori, di scoraggiamento e anche di
difficoltà, a evitare strumentalizzazioni e invito tutti i
colleghi, non guardando nessun colore politico, ad evitare
qualsiasi forma di strumentalizzazione e demagogia, perché
indubbiamente questo non aiuta il percorso che noi stiamo facendo,
cercando di volare basso, cercando di parlare poco e cercando di
fare i fatti e non le chiacchiere. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Tamajo.
Gli articoli soppressivi sono ritirati. Onorevole Sunseri, il 16.3
è mantenuto?
SUNSERI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 16, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:
«Art. 17.
Rete idrica di Caltanissetta
1. Al fine di fronteggiare la grave crisi idrica in cui versa la
provincia di Caltanissetta, l'Assessorato regionale dell'energia e
dei servizi di pubblica utilità è autorizzato a erogare in favore
dell'Assemblea territoriale idrica di Caltanissetta, per
l'esercizio finanziario 2024, la somma di 4.200 migliaia di euro
quale contributo per il finanziamento dell'intervento di
sostituzione II fase della rete idrica del comune di Caltanissetta
(Missione 9, Programma 4).».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati, colleghi? Perché
l'emendamento 17.3, a firma dell'onorevole Venezia...
CATANZARO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 17. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:
«Art. 18.
Interventi per il comparto apistico regionale
1. All'articolo 51 della legge regionale 12 agosto 2024 n. 25 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) alla fine del comma 3 sono aggiunte le parole: , nonché con
comunicazione della Commissione C/2024/3113 del 2 maggio 2024. ;
b) al comma 4 le parole 784 migliaia sono sostituite dalle
parole 1.500 migliaia ».
Gli emendamenti soppressivi sono tutti ritirati.
L'emendamento 18.9 è inammissibile perché non ha copertura.
L'emendamento 18.1 è ritirato.
L'emendamento 18.7 è inammissibile perché non ha copertura; stessa
cosa per l'emendamento 18.8.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 18. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:
«Art. 19.
Interventi in favore delle imprese soggette a misure di
prevenzione patrimoniale
1. Il Fondo Sicilia di cui all'articolo 2 della legge regionale 22
febbraio 2019, n. 1 e successive modificazioni è incrementato di
4.000 migliaia di euro per la costituzione di un plafond destinato
all'erogazione di finanziamenti agevolati a tasso zero in favore
delle imprese, comprese le aziende che realizzano le attività di
agricoltura sociale, con sede in Sicilia soggette all'applicazione
di misure di prevenzione patrimoniale, ivi compresi sequestro e
confisca. Alle start-up operanti nel settore dell'agricoltura
sociale può essere concesso un contributo a fondo perduto nella
misura massima di 10 migliaia di euro a valere sulle risorse di cui
al presente articolo. Gli interventi agevolativi sono finalizzati
al risanamento e al rilancio delle imprese, sulla base di piani
asseverati, nell'ambito dei processi autorizzativi da parte delle
autorità giudiziarie e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione
e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla
criminalità organizzata (ANBSC)».
Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
Si passa all'emendamento 19.9, a firma dell'onorevole Schillaci.
Lo mantiene?
SCHILLACI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo
sull'emendamento 19.9? Ne abbiamo già approvati altri emendamenti
come questo, introduce il parere della Commissione parlamentare.
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 19, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:
«Art. 20.
Trasporto
ferroviario regionale
1. Per le finalità del servizio del trasporto ferroviario
regionale, di cui all'articolo 15 della legge regionale 11 agosto
2017, n. 16 e all'articolo 24 della legge regionale 31 gennaio
2024, n. 3, è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la
spesa di euro 30.877.633,00 da destinare in favore di Trenitalia in
applicazione dell'articolo 20, comma 2 dell'Atto modificativo del
contratto di servizio per il trasporto pubblico locale ferroviario
di interesse regionale locale (Missione 10, Programma 2, capitolo
273710)».
Gli Uffici mi dicono che sull'articolo 20 è stato presentato
l'emendamento fuori sacco 20.3, a firma del Governo, che aumenta lo
stanziamento da 30 milioni circa a 88 milioni, quindi lo
stanziamento è aumentato di 57 milioni circa, coperto dalle
maggiori entrate.
Pongo in votazione l'emendamento 20.3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 20, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:
«Art. 21.
Trasporto ferroviario di connessione con la rete
nazionale
1. Al fine di aumentare i servizi di trasporto per la Sicilia, è
autorizzata la spesa di 200 migliaia di euro per l'esercizio
finanziario 2024 da destinare al servizio di trasporto ferroviario
interregionale.».
Sono stati presentati solo emendamenti soppressivi, quindi pongo
in votazione il mantenimento dell'articolo 21. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
L'articolo 22 è stato stralciato.
Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:
«Art. 23.
Dotazioni informatiche del Dipartimento regionale dei
beni culturali
1. Al fine di procedere all'acquisizione e aggiornamento delle
dotazioni informatiche del Dipartimento regionale dei beni
culturali è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa
di 1.000 migliaia di euro (Missione 5, Programma 1).».
Gli emendamenti soppressivi sono stati ritirati. L'emendamento
23.6 è inammissibile. Si passa all'emendamento 23.5, a firma
dell'onorevole Schillaci. Lo mantiene?
SCHILLACI. Si.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Parere favorevole da parte della Commissione Bilancio.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 23, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:
«Art. 24.
Prestito d'onore per studenti universitari
1. L'articolo 37 della legge regionale 20 giugno 2019, n. 10 è
sostituito dal seguente:
Art. 37
Prestito d'onore per
studenti universitari
1. La Regione siciliana, al fine di concorrere allo sviluppo e
alla qualità sociale della comunità regionale e di rendere
effettivo anche nell'ambito universitario il diritto allo studio di
cui all'articolo 34, commi terzo e quarto, della Costituzione,
favorisce ed orienta, secondo gli obiettivi della programmazione
nazionale e regionale, l'accesso agli studi universitari e la
frequenza degli studenti ai corsi universitari. A tal fine, prevede
un sistema di concessione di prestiti agli studenti iscritti ai
corsi di laurea nell'ambito delle Università aventi sede nella
Regione.
2. Hanno diritto di usufruire dei servizi e degli interventi di
cui al presente articolo, indipendentemente dallo Stato o Regione
di provenienza, gli studenti in possesso dei seguenti requisiti:
a) iscrizione al secondo anno delle Università, degli Istituti
universitari, nonché degli Istituti superiori di grado
universitario che rilascino corrispondenti titoli accademici, con
sede nella Regione;
b) iscrizione agli anni successivi al primo ai corsi universitari
di cui alla lettera a), che abbiano prioritariamente i requisiti di
merito e di reddito così come definiti per gli ERSU per ciascun
anno accademico.
3. Il prestito, erogabile fino ad un massimo di euro 10.000,00, è
concesso dagli istituti bancari e di credito che aderiranno a tale
iniziativa. Il finanziamento ha durata decennale, con
preammortamento sino a un massimo di 5 anni.
4. Gli interessi sul prestito sono corrisposti, durante il
preammortamento, direttamente dalla Regione siciliana agli istituti
di credito aderenti alla misura attraverso Irfis-FinSicilia s.p.a.,
su richiesta degli stessi istituti, sino ad un massimo euro 250,00
annui per richiedente.
5. Le risorse finanziarie di cui al comma 10 saranno destinate sia
a copertura degli oneri di cui al comma 4, sia per la costituzione
di un fondo di garanzia sino alla misura massima del 30 per cento
della somma finanziata dagli istituti bancari e di credito a
ciascun richiedente, a tutela del rischio di prima perdita
successivo al decorso del preammortamento. Il fondo copre gli oneri
succitati e le relative garanzie sino a concorrenza del plafond
stabilito, in applicazione dei criteri che verranno fissati con
decreto di cui al successivo comma 9.
6. Ai fini della concessione del prestito gli istituti bancari
valutano esclusivamente i requisiti di cui alle lettere a) e b) del
comma 2, senza necessità di garanzie patrimoniali o personali da
parte di terzi.
7. L'interruzione del corso di studi farà decadere il richiedente
dalle agevolazioni concesse, che dovranno essere restituite a
partire dall'anno successivo al verificarsi della causa di
decadenza.
8. Il prestito sarà restituito, con rate mensili a partire dalla
data di conclusione del preammortamento, secondo le modalità
stabilite con successivi accordi con gli istituti bancari e di
credito. In presenza di una occupazione lavorativa, con prelievo
diretto sul pagamento del relativo salario.
9. È prevista l'istituzione di un tavolo tecnico tra la Regione
siciliana, l'Irfis-FinSicilia s.p.a. e l'ABI Sicilia per la stipula
di una convenzione con gli istituti bancari e di credito aderenti
all'iniziativa. Le modalità attuative della presente misura sono
stabilite con decreto dell'Assessore regionale per l'istruzione e
la formazione professionale di concerto con l'Assessore regionale
per l'economia previo parere della Commissione Cultura, formazione
e lavoro' dell'Assemblea regionale siciliana.
10. Il Dipartimento regionale delle finanze e del credito è
autorizzato ad erogare a Irfis-FinSicilia s.p.a. per l'esercizio
finanziario 2024 la somma di 6.000 migliaia di euro per la
costituzione di un plafond per l'erogazione delle agevolazioni di
cui al presente articolo, nell'ambito del Fondo Sicilia di cui
all'articolo 2 della legge regionale del 22 febbraio 2019, n. 1 e
successive modificazioni. ».
C'è una riscrittura dell'intero articolo da parte del Governo,
l'emendamento 24.Gov.
Dico, intanto, potete visionare anche la riscrittura, che è il
24.Gov, dopodiché ho l'intervento degli onorevoli Spada, De Luca e
Marano.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Spada. Però, dico, considerate
l'emendamento 24.Gov.
SPADA. Intanto, Presidente, un paio di minuti per vedere la
riscrittura, dico cinque minuti per vedere la riscrittura
PRESIDENTE. Va bene, colleghi. Accantono l'articolo e nel
frattempo date una lettura.
Si passa all'articolo 25. Ne do lettura.
«Art. 25.
Dipartimento regionale del cerimoniale e dei siti
presidenziali
1. All'articolo 38 della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 è
aggiunto il seguente comma:
6 bis. Per le finalità del presente articolo è autorizzata la
spesa di 12 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024 e
la spesa annua di 72 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
finanziario 2025, cui si provvede, per il triennio 2024-2026,
mediante riduzione di pari importo della Missione 20, Programma
3, capitolo 215744».
I soppressivi, colleghi, essendovi solo emendamenti soppressivi,
votiamo direttamente il mantenimento dell'articolo.
Chi è favorevole all'articolo 25 resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:
«Art. 26
Nuovo sistema contabile basato sul principio Accrual
1. Al comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale 12 agosto
2024, n. 25 le parole per l'anno 2024 sono soppresse. 2. Per le
finalità di cui all'articolo 27 della legge regionale 12 agosto
2024, n. 25, per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026, è
autorizzata la spesa annua di 135 migliaia di euro, di cui 100
migliaia di euro a titolo di onorario (Missione 1, Programma 3,
capitolo 132007) e 35 migliaia di euro a titolo di rimborso spese
per trasferta (Missione 1, Programma 3).»
Ci sono solo soppressivi, quindi votiamo il mantenimento
dell'articolo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:
«Art. 27.
Riduzioni di autorizzazioni di spesa
1. All'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1
sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole triennio 2024-2026 sono sostituite dalle
parole biennio 2025-2026 ; 18
b) al comma 6, dell'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio
2024, n. 1 le parole esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026 sono
sostituite dalle parole esercizi finanziari 2025 e 2026 .
2. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1, dell'articolo 11,
della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 è ridotta, per
l'esercizio finanziario 2024, di 29.810,00 euro (Missione 4,
Programma 6, capitolo 310015).
3. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2, dell'articolo 11,
della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 è ridotta, per
l'esercizio finanziario 2024, di 13.640,00 euro (Missione 4,
Programma 6, capitolo 310016).
4. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2, dell'articolo 85,
della legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 è ridotta, per
l'esercizio finanziario 2024, di 2.000 migliaia di euro (Missione
16, Programma 1, capitolo 142617).».
Anche qui i soppressivi sono inammissibili e quindi io andrei
direttamente, gli altri credo che siano ritirati, andrei
direttamente alla votazione dell'articolato.
Pongo in votazione l'articolo 27. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:
«Art. 28.
Fondo pensioni della Regione siciliana
1. Per l'esercizio finanziario 2024 la quota relativa
all'autorizzazione di spesa per le finalità del comma 4
dell'articolo 15 della legge regionale 14 maggio 2009, n. 6 e
successive modificazioni, di cui all'articolo 9 della legge
regionale 16 gennaio 2024, n. 1, è rideterminata in 58.000 migliaia
di euro. (Missione 1, Programma 11, capitolo 511603).».
C'è una riscrittura dell'articolo 28. Sì, c'è il 28.Gov, come
emendamento fuori sacco che trovate nei vostri tablet. C'è il
28.Gov, che è una riscrittura, quindi pongo in votazione
direttamente l'emendamento 28.Gov.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 29.
Colleghi, i soppressivi dell'articolo 29 li ritengo ritirati da
parte delle forze politiche dei proponenti. Si passa ai
modificativi e partiamo dal 29.9, dell'onorevole Sunseri. No questo
è un soppressivo, il 29.9, onorevole Sunseri, se lo vuole
illustrare oppure lo ritira? Onorevole Sunseri, lo ritira?
SUNSERI. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 29.8. E' mantenuto, onorevole
Sunseri, o lo ritira? Lo vuole illustrare, onorevole Sunseri?
Prego.
SUNSERI. Grazie, signor Presidente, sto andando a memoria, ma
adesso lo recupero velocemente. 343321 credo siano quelle delle
ASI. Mih, che sono bravo Io, Assessore, anche alla luce di
quello che sta accadendo in queste ore l'Assessore Tamajo ha già
convocato un tavolo per la scorsa settimana, sono delle risorse che
stiamo dando alle ASI per una serie di interventi all'interno dei
propri territori. E' notizia di qualche giorno fa di una vicenda
veramente kafkiana dove un investimento fatto da Invitalia su un
bene dell'Asi è stato pignorato dall'Amia, quindi da un'altra
società pubblica che pignora un bene dell'Asi in liquidazione dove
Invitalia, quindi tre soggetti pubblici, ha investito 3 milioni e
mezzo di euro e che il dipartimento attività produttive ha
finanziato per 2 milioni e mezzo di euro, per un debito dell'Asi di
centomila euro Provo a ripeterlo: l'Asi ha un bene, l'Asi è in
liquidazione, affida questo bene a Invitalia, Invitalia fa un
investimento di 3 milioni e mezzo di euro, il dipartimento attività
produttive lo finanzia con 2 milioni e mezzo di euro, il debito è
di centomila euro e Amia pignora il bene Provarlo a spiegare è
veramente difficile, a raccontarlo è veramente paradossale. E noi
stiamo dando 400.000 euro ai consorzi Asi, ben venga, ma non sono
assolutamente bastevoli, perché secondo me basta chiamare il
commissario dell'Asi per chiedere se quelle somme sono sufficienti
e probabilmente risponderà che serviranno per un Asi della nostra
Regione, in liquidazione. Quindi, siccome ho apprezzato l'interesse
e l'intervento del Governo, ma non lo ritengo assolutamente
insufficiente, l'emendamento è semplicissimo, è volto ad aumentare
le risorse, a stanziare fino a un milione di euro e permettere
all'Asi di fare quegli interventi su tutto il territorio della
nostra Regione e non magari qualche intervento spot già promesso su
alcuni territori.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Ringrazio
l'onorevole Sunseri per l'attenzione che ha nei confronti dell'Asi,
dell'Irsap, lo trovo veramente un buon compagno di viaggio nella
soluzione di questi problemi che secondo me da troppi anni, da
tanti anni, meritano una risposta. E allora le spese di
funzionamento e le risorse che noi abbiamo messo per i commissari
delle Asi sono delle risorse che devono servire al processo di
liquidazione. In merito a quello che diceva poc'anzi riferito al
Polo Meccatronica, noi abbiamo già convocato per giorno 12, alle
ore 15.00, una riunione dove lui, personalmente, ha chiesto di
partecipare perché di fronte a questi problemi non ci sono a mio
avviso colori politici e non ci sono parti politiche e ho già
chiesto al Commissario dell'Asi, l'onorevole Michele Cimino, di
impugnare questo tipo di provvedimento. Quindi siamo, come dire, in
corsa e stiamo cercando di risolvere questo problema. Ma fino a
quando non vareremo - e questo lo faremo nella prossima legge di
stabilità - una riforma di questo complesso sistema delle Asi, caro
onorevole Sunseri, noi non riusciremo mai a vendere un lotto di
terreno, non riusciremo mai a liquidare nulla, per cui la invito,
visto che è stato un buon compagno di viaggio in questo periodo,
per tutto questo sistema delle Asi, dalla prossima legge di
stabilità a, come dire, coadiuvare questo Governo nel processo di
riforma che riguarda le Asi per poter avviare, attraverso norme,
quel percorso che punti alla vendita di quei terreni che da troppo
tempo meritano come dire una soluzione. Per cui la ringrazio per,
diciamo, l'intervento; è chiaro che noi stiamo lavorando in tal
senso nella direzione che lei ci sta chiedendo.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, c'è un invito da parte del Governo
al ritiro con la promessa di stanziamento per la prossima legge di
stabilità.
SUNSERI. Lo ritiro
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. L'emendamento è ritirato.
Si passa all'emendamento 29.4, però la copertura non è corretta,
pertanto, invito i colleghi al ritiro del 29.4.
Lo ritiriamo? La copertura non è corretta, onorevole Catanzaro. Lo
ritiriamo? Grazie, onorevole.
Si passa all'emendamento 29.6, a firma dell'onorevole Safina ed
altri. È la stessa cosa dell'emendamento 29.4, quindi le formulo un
invito al ritiro, onorevole Safina.
SAFINA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Si passa all'emendamento 29.10, a firma dell'onorevole Marano ed
altri. Onorevole, la invito al ritiro.
MARANO. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
Si passa all'emendamento 29.5, a firma dell'onorevole Cracolici ed
altri. Onorevole, lo mantiene o lo ritira? L'emendamento prevede
una riduzione di spesa, andando a ridurre di un milione di euro il
capitolo in questione.
CRACOLICI. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Vuole intervenire per illustrarlo? Prego.
CRACOLICI. La domanda è sempre quella: siamo a fine anno, abbiamo
già 2 milioni, credo, che siano stati stralciati da uno degli
articoli, quelli sui prodotti DOP e IGP. Qui siamo per la
valorizzazione dei prodotti agricoli: mi è stato spiegato che
dobbiamo prenotare le fiere, ma in ogni caso la prenotazione non è
che avviene su fondi di una competenza finanziaria diversa; sarebbe
stato più utile avere una programmazione pluriennale; quando fai un
bilancio si stabilisce che la triennalità costituisce la modalità
ordinata di programmazione.
Cioè, noi arriviamo a fine novembre per prendere uno, forse ce n'è
un altro di qualche altra milionata per sostenere la
valorizzazione. Che vuol dire la valorizzazione? Abbiamo, diciamo
tra l'altro in un momento anche complicato della nostra produzione
agricola, per cui a me sembra, ecco, la cosiddetta "iniziativa del
prezzemolo": un altro, ennesimo articolo che ha come finalità un
interesse, capisco, dell'assessorato, ma probabilmente nella
manovra complessiva non c'è ragione di sostenerla, tanto più che ne
abbiamo stralciati altri. Quindi, chiedo di sostenere questo
emendamento.
PRESIDENTE. Prima di porre in votazione l'emendamento 29.5, il
parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Lo stiamo esaminando in questo
momento.
PRESIDENTE. Nel frattempo che il Governo riflette, la Commissione
Bilancio vuole dare il parere o aspetta il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
CRACOLICI. Chiedo che la votazione sia ripetuta con l'ausilio del
sistema elettronico.
PRESIDENTE. Io ho contato 22 deputati alzati, quelli seduti sono
molti di più, ne conto almeno 25.
Onorevole Cracolici, abbiamo già votato, dovevate chiedermela
prima la votazione con l'ausilio del sistema elettronico. Non si
sta fidando del mio conteggio visivo, e chiede la controprova con
il sistema elettronico. Quindi pongo in votazione l'emendamento...
visto che è una controprova, chiesta dall'onorevole Cracolici (la
richiesta di controprova è ritirata).
Grazie, grazie onorevole Cracolici.
Si passa all'emendamento 29.7, a firma Sunseri ed altri. Onorevole
Sunseri, lo mantiene l'emendamento 29.7? Lo vuole illustrare o lo
ritira?
SUNSERI. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Il 29.7 è ritirato. Si
passa all'emendamento 29.3 a firma Venezia e altri. Invito al
ritiro.
CATANZARO. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. A questo punto, pongo in votazione l'articolo
29. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:
«Art. 30.
Integrazione destinazione risorse di cui al comma 4, dell'articolo
13 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9 e successive
modificazioni
1.Le somme versate al bilancio della Regione siciliana ai sensi
del comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 15 maggio 2013,
n. 9 e successive modificazioni, sono iscritte in un apposito fondo
(Missione 20, Programma 3), ivi comprese, nel rispetto della
normativa vigente in tema di utilizzo dell'avanzo di
amministrazione, quelle risultanti tra le somme vincolate del
risultato di amministrazione e non ancora utilizzate.
2. Le risorse di cui al comma 1 sono destinate alle finalità di
cui al comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 15 maggio
2013, n. 9 e successive modificazioni e in favore dei comuni nel
cui territorio ricadono i giacimenti, sulla base di atti di
programmazione della Giunta regionale su proposta dell'Assessore
regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, fatti
salvi gli interventi già programmati con decreto del Dirigente
generale n. 421 del 20 aprile 2023 ai sensi dell'avviso pubblico
approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 505 del 20
settembre 2022.
3. Il Ragioniere generale è autorizzato ad apportare le occorrenti
variazioni di bilancio per l'iscrizione delle somme programmate ai
sensi del comma 2 in appositi capitoli di spesa del bilancio della
Regione siciliana, in relazione alla tipologia di intervento.
4. All'articolo 13, comma 4, della legge regionale 15 maggio 2013,
n. 9 e successive modificazioni sono apportate le seguenti
modifiche:
a) al secondo periodo dopo le parole destinano tali risorse sono
aggiunte le parole a spese di investimento e progetti
infrastrutturali, ;
b) alla fine del comma le parole e ne danno evidenza contabile
attraverso l'istituzione di differenti capitoli di spesa per
ciascuna tipologia di intervento finanziato sono soppresse.».
C'è un emendamento da parte del Governo, il 30.14, che sopprime
l'intero articolo. Pongo in votazione l'emendamento 30.14. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Abbiamo soppresso l'articolo 30. Si passa all'articolo 31. Ne do
lettura:
«Art. 31.
Modifiche ed abrogazioni di norme
1. All'articolo 6, comma 3, della legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5 le parole di concerto con l'Assessore regionale per
l'economia, sono soppresse.
2. All'articolo 91, comma 3, della legge regionale 7 maggio 2015,
n. 9, come modificato dall'articolo 22, comma 1, della legge
regionale 10 agosto 2022, n. 16 e dall'articolo 39, comma 1, della
legge regionale 22 febbraio 2023, n. 2, dopo le parole
dell'Ufficio del Commissario di Governo contro il dissesto
idrogeologico della Regione sono aggiunte le parole nonché del
Presidente della Regione siciliana, nella qualità di Commissario
straordinario nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri, qualora il Ministero dell'Ambiente e della sicurezza
energetica individui la Regione quale autorità competente allo
svolgimento delle procedure di compatibilità ambientale di cui
all'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 4 del decreto legge 18
aprile 2019, n. 32 come convertito dalla legge 14 giugno 2019, n.
55, .
3. All'articolo 24 della legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1
dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:
1 bis. Il Dipartimento regionale dei beni cultuali e
dell'identità siciliana è autorizzato a trasferire le risorse
finanziarie di cui al comma 1 e ad attribuire le consequenziali
procedure di rendicontazione ai soggetti attuatori degli interventi
individuati, a seguito di accordo quadro, ai sensi dell'articolo 15
della legge 7 agosto 1990, n. 241, con il comune di Agrigento. .
4. All'articolo 4, comma 2, lett. m), della legge regionale 31
gennaio 2024, n. 3, le parole all'associazione A.F.I.Pre. S.
Marco Saura ODV sono sostituite con le parole alla Cooperativa
BenEssere soc. coop. sociale Onlus .
5. Alla tabella 1 di cui all'articolo 20 della legge regionale 31
gennaio 2024, n. 3 in corrispondenza del rigo 35 nella colonna
denominata Beneficiario le parole comune di Maniace sono
sostituite dalle parole Parrocchia San Sebastiano Martire sita nel
comune di Maniace .
6. All'articolo 53, comma 1, lett. a) e lett b), della legge
regionale 31 gennaio 2024, n. 3 le parole alla ricapitalizzazione
sono sostituite dalle parole per l'aumento di capitale .
7. All'articolo 1, comma 2, della legge regionale 4 luglio 2024,
n. 23 le parole da iscrivere in appositi fondi del Dipartimento
regionale del bilancio e del tesoro sono soppresse.
8. All'articolo 1, commi 2, 4, 6 e 10 della legge regionale 12
agosto 2024, n. 25 le parole adottato di concerto con l'Assessore
regionale per l'economia sono soppresse.
9. All'articolo 1 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 5 le parole nell'anno 2022 sono sostituite dalle
parole nell'anno 2021 ;
b) al comma 6 le parole contributo concesso ed erogato dallo
Stato per il triennio 2021-2023 sono sostituite dalle parole
contributo concesso dallo Stato nell'anno 2021 .
10. All'articolo 16 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 è
aggiunto il seguente comma:
4. Le misure di cui al presente articolo sono attuate entro i
limiti e in conformità alla disciplina europea in materia di aiuti
de minimis di cui al Regolamento (UE) n. 717/2014 della
Commissione del 27 giugno 2014 come modificato dal Regolamento (UE)
n. 2023/2391 della Commissione del 4 ottobre 2023. .
11. All'articolo 22 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 le
parole che nell'ultimo biennio non sono stati beneficiari di
specifici contributi previsti per analoghe finalità da disposizioni
normative regionali sono sostituite dalle parole che dall'anno
2023 alla data di entrata in vigore della presente legge non sono
stati individuati da disposizioni legislative regionali, incluse
quelle della presente legge, quali destinatari di specifici
contributi. .
12. All'articolo 39, comma 3, della legge regionale 12 agosto
2024, n. 25 le parole del Dipartimento regionale delle autonomie
locali, sono sostituite dalle parole del Dipartimento regionale
delle attività produttive .
13. All'articolo 61, comma 1, della legge regionale 12 agosto
2024, n. 25 le parole fino al 31 ottobre 2024 sono sostituite
dalle parole fino al 31 dicembre 2024 .
14. L'Allegato 8 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 è
così modificato:
Destinatario Intervento Importo Monastero delle sorelle Clarisse
Santa Chiara di Alcamo di Alcamo Interventi di manutenzione
straordinaria - 150.000 Monastero sacro Cuore di Erice Interventi
di manutenzione straordinaria + 150.000
15. Alla legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono apportate le
seguenti modifiche: a) al comma 1 dell'articolo 37 l'importo di
1.744.400,00 è sostituito dall'importo 1.989.400,00 ; b) al
comma 1 dell'articolo 41 l'importo di 1.019.200,00 è sostituito
dall'importo 774.200,00 ; c) il testo dell'Allegato 2 è sostituito
dalla seguente tabella:
Previsioni di entrata 2024 2025 2026 0,00 0,00 0,00
d) il testo dell'Allegato 6 è sostituito dalla seguente tabella:
Previsioni di uscita 2024 2025 2026 0,00 0,00 0,00
16. Alla legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono apportate le
seguenti modifiche: a) al comma 1 dell'articolo 44 della legge
regionale 12 agosto 2024, n. 25 l'importo di 8.555.400 euro è
ridotto di 49.000 euro; b) al comma 1 dell'articolo 42, l'importo
di 5.430.180 euro è incrementato di 49.000 euro; c) all'Allegato 9
la riga in corrispondenza del beneficiario C.S.R. Consorzio
Siciliano di Riabilitazione è soppressa ed inserita nell'Allegato
7.».
Ci sono emendamenti, sì. I soppressivi, colleghi, li ritengo
ritirati? I vari soppressivi all'articolo 31, ai commi? Sì.
Accantoniamo al momento l'articolo 31. Si passa all'articolo 32. Ne
do lettura:
«Art. 32.
Autorizzazioni di spesa
1. L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1 dell'articolo 26
della legge regionale n. 1/2024, Tabella A , è incrementata per
l'esercizio finanziario 2024 di euro 75.130.892,46 (Missione 20,
Programma 3, capitolo 215704).».
I soppressivi, colleghi, li ritengo ritirati. C'è l'emendamento
32.3, che anche questo è un soppressivo a firma dell'onorevole
Cracolici. Cioè è un emendamento che sopprime, comunque,
l'articolo. Lo ritengo ritirato, e votiamo direttamente l'articolo?
CRACOLICI. Ritirato.
PRESIDENTE. Pongo in votazione intanto l'articolo 32. Chi è
favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
«Art. 33.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e per il
triennio 2024-2026 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabella A e tabella B , comprensive di quelle
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge.».
All'articolo 33 trovate l'emendamento che vi dicevo, poco fa, il
TAB.GOV negli emendamenti fuori sacco. Se il Governo lo vuole
illustrare, altrimenti andiamo direttamente a votazione. Assessore?
DAGNINO, assessore per l'economia. Sono le tabelle aggiornate per
la quadratura della legge di variazione di bilancio. Non ho altro
da aggiungere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi intanto metto in votazione
l'emendamento Tab.Gov.
Onorevole De Luca, mi dica.
È la copertura della manovra, poi gli articoli li riprendiamo.
DE LUCA Antonino. Ma se ancora dobbiamo votare 5-6 articoli
PRESIDENTE. Sì, intanto votiamo questo e poi li riprendiamo.
Questa è la copertura alla manovra.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Normalmente, uno scrive prima l'atto e poi le
conclusioni, non prima le conclusioni e poi l'atto.
Di norma, poi come volete
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, non per contraddirla, però dico,
senza questo emendamento non c'è la copertura di tutti gli articoli
ed eventuali altri emendamenti.
DE LUCA Antonino. Non ne ho chiesto la bocciatura.
PRESIDENTE. Assessore, vuole aggiungere qualche altra cosa?
DAGNINO, assessore per l'economia. Se non ci fosse questa norma
non potremmo approvare il maxiemendamento che è in trattazione.
Quindi serve per creare degli spazi per il maxiemendamento.
Se volete, mi rimetto all'Aula, come volete fare voi. Se lo volete
votare dopo, per me possiamo approvare...
PRESIDENTE. Concordo con l'assessore Dagnino.
Pongo in votazione l'emendamento TAB.GOV. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Onorevoli colleghi, ovviamente abbiamo approvato l'emendamento
TAB.GOV e accantoniamo l'articolo, perché ci possono essere poi
altri emendamenti, e torniamo agli articoli che abbiamo
accantonato. Vado a ritroso.
Onorevole Dipasquale, stiamo cercando di recuperare quelli
accantonati per ripartire... stiamo verificando anche l'articolo 31
e l'osservazione che ha fatto l'onorevole Cracolici.
Rispetto all'osservazione fatta dall'onorevole Cracolici
sull'articolo 31, l'osservazione riguarda il maxi-emendamento non
l'articolo, quindi l'articolo 31 lo possiamo mettere in votazione,
se ovviamente tutti gli emendamenti ai commi e all'articolo sono
ritirati.
Li ritengo ritirati.
C'è solo un emendamento tecnico da parte della Commissione che è
il 31.49.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 31, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Adesso ripartiamo con gli articoli accantonati.
Onorevoli colleghi, c'era la riscrittura del Governo sull'articolo
24. L'avete verificata?
Quindi ancora non avete controllato. State approfondendo
l'emendamento 24.Gov.
E allora a questo punto andiamo all'articolo 1 che è stato in
precedenza accantonato.
C'è un fuori sacco da parte del Governo sull'articolo,
l'emendamento 1.15, non so se il Governo lo mantiene.
DAGNINO, assessore per l'economia. Sì lo manteniamo, era per
l'incremento era la copertura e l'incremento sull'articolo 1 della
somma destinata come eravamo d'accordo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, ieri su questo emendamento c'eravamo
fermati perché è chiaro che in termini assoluti aumentare lo
stanziamento a 40 milioni è condivisibile, non siamo contrari, però
innanzitutto questa è una variazione che riguarda solo il 2024.
Ci eravamo lasciati che avremmo avuto l'elenco degli interventi
che si intendevano finanziare, anche perché, ricordo a me stesso,
che il dottore Cocina, che sostanzialmente è colui che sta gestendo
dal punto di vista burocratico-amministrativo l'emergenza, con un
grande dispendio di energie che gli va riconosciuto,
sostanzialmente disse che noi stiamo stanziando queste risorse, non
riusciremo con queste risorse a coprire tutti gli interventi,
speriamo che arrivino quelle da Roma - assessore Barbagallo mi
corregga se sbaglio, ma è così - speriamo che arrivino le risorse
da Roma per colmare tutto l'elenco.
Ieri, poi, il Presidente, rispondendo all'onorevole Di Paola, ha
sostanzialmente detto che sarebbe intendimento del Governo
acquistare o locare, prendere quindi in locazione, i dissalatori
mobili, questione sulla quale il Partito Democratico è stato sempre
d'accordo, lo abbiamo già detto più volte.
È dal 2023 che parliamo di questi famosi dissalatori mobili,
inascoltati fino ad oggi, prendiamo atto che il Governo adesso li
vuole comprare. Però, io vorrei capire se in questi soldi è
previsto anche il noleggio dei dissalatori mobili, perché se fosse
previsto il noleggio di dissalatori mobili vorrei anche capire con
che forma, perché questa è una variazione solo per il 2024,
trattandosi di spesa corrente, essendo noleggio, dovremmo avere la
copertura anche nel 2025.
Se invece si trattasse di acquisto, non avremmo questo problema.
Però, siccome non abbiamo l'elenco degli interventi, il Presidente
ha parlato dei dissalatori mobili, vorrei capire se qui ci sono,
perché se ci fossero, e fosse acquisto, nulla quaestio, ma se fosse
noleggio dovremmo capire con quale formula vengono noleggiati,
perché non possono essere noleggiati in via pluriennale, perché non
avremmo la copertura finanziaria per l'anno 2025 e 2026, perché
questa è una variazione che attiene al 2024.
Quindi su questo io chiederei un chiarimento, sapendo che io
ovviamente sono favorevole all'incremento delle risorse, ma questo
quadro deve essere ovviamente reso trasparente all'Aula per poterci
orientare sul voto, ed eventualmente, se si parlasse di noleggio,
avere la consapevolezza anche il Governo, alla luce dei principi
del 118, dovremmo fare una variazione anche per il 2025, perché
risorse per il 2025 non ce ne sono. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina. Prima di dare la parola
all'assessore Di Mauro, gli interventi dell'onorevole Ciminnisi e
Cambiano sono confermati? Prego, onorevole Ciminnisi.
CIMINNISI. Grazie Presidente, ma io le mie perplessità su questa
norma le ho già esposte ieri e non ho ricevuto una risposta.
Siccome l'assessore Dagnino ieri ha esposto all'Aula che
quest'incremento di spesa derivava anche da una riunione che si era
tenuta ieri stesso dalla cabina di regia, a seguito della quale si
era ritenuto di dovere incrementare le risorse per coprire maggiori
interventi io ieri ho chiesto quali sono gli interventi di
quell'elenco che noi oggi riusciamo a coprire. È chiaro che
l'intervento va nella stessa direzione di quello che mi ha
preceduto, però la domanda è rimasta inevasa. Quindi, oggi siamo di
nuovo al punto di partenza di ieri, non abbiamo fatto un passo
avanti su questo. Quindi le valutazioni rimangono confermate.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire sia l'assessore Dagnino che
l'assessore Di Mauro, chi vuole intervenire...chi interviene?
Assessore Di Mauro, ne ha facoltà.
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Io voglio chiarire che le cifre le abbiamo indicate più
volte, e nel corso dell'intervento avevo affermato che abbiamo
predisposto un piano per un valore di Euro 66.484.925,21, che è
frutto di un'attività che ha posto in essere la cabina di regia.
Questi sono i provvedimenti. Queste sono le opere che sono così
indicate: il Comune, il soggetto attuatore, la tipologia, la
descrizione, l'importo, il lavoro dei beni e servizi, i
beneficiari, lo stato di progettazione, la durata dei lavori e
anche, poi, la quantità la portata di acqua potabile.
Questo è lo studio che si è fatto a seguito delle attività che
hanno posto in essere una serie di sindaci che hanno, ovviamente,
risposto positivamente alla sollecitazione che il capo della
Protezione civile, il Presidente della Regione, tutti quanti
abbiamo fatto e abbiamo questo strumento che è stato mandato a
Roma, per prima cosa.
Poi abbiamo ieri saputo la buona notizia, che Roma ha consentito
l'ulteriore finanziamento, in parte promesso ai 20 più 5, 25, con
queste cifre che abbiamo indicato in questa misura, che intendiamo
addirittura incrementare, mi pare di altri 5 milioni in termini di
investimento, e altri 5 milioni, anzi no 7 milioni e mezzo per
investimenti, e altri 5 per quanto riguarda i servizi perché, come
sapete, c'è proprio il problema dell'autobotte e quant'altro.
Questo è tutto un lavoro che la cabina di regia, lo dicevo poco fa
in ottanta riunioni ha posto all'attenzione, ovviamente, del
Governo e, quindi, in questo momento del Parlamento.
Se si vuole sospendere qualche momento, un quarto d'ora, mezz'ora,
per un approfondimento con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari nella sala lettura, possiamo riunirci e dare
un'occhiata agli interventi. Gli interventi sono tutti indicati in
questo prospetto.
PRESIDENTE. Io colgo l'invito da parte dell'Assessore anche perché
c'è un clima d'Aula e, ringrazio diciamo tutti i colleghi per gli
interventi che ci sono stati, sospenderei quindi l'Aula per
quaranta minuti in maniera tale che si riprenda alle tre e mezza.
L'aula è sospesa e riprenderà alle ore 15:30.
(La seduta, sospesa alle ore 14.49, è ripresa alle ore 15.57)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Colleghi, ritorniamo all'articolo 1. Mancano
pochissimi emendamenti e articoli.
Sui nostri tablet trovate l'emendamento 1.15. Questo emendamento è
stato già illustrato dal Governo. Volete controllare,
ricontrollatelo. E' l'aumento della dotazione del capitolo,
immagino che non ci siano perplessità.
Pertanto metto in votazione l'emendamento 1.15.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.14 dell'onorevole Di Paola con un
subemendamento dell'onorevole Cambiano 1.14.1.
Lo vuole illustrare, onorevole Cambiano?
CAMBIANO. Come concordato con il Presidente della Regione, abbiamo
solo aggiunto nell'acquisto dei mezzi, attrezzature e moduli di
dissalazione. Solo questo.
PRESIDENTE. Ho capito che c'è condivisione su questo. Il parere
del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Il parere del Governo è
favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Votiamo l'emendamento dell'onorevole
Cambiano 1.14.1, scusate 1.14.R che sostituisce quello
dell'onorevole Di Paola, giusto onorevole Cambiano?
CAMBIANO. Sì, va bene.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.14R. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 1.13, a firma dell'onorevole Ciminnisi.
Lo mantiene?
CIMINNISI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie, Presidente, sì, l'emendamento lo mantengo
perché, dico, la questione dei comuni ex Eas è una questione che è
nota, che riguarda alcuni comuni, più della metà dei comuni della
provincia di Trapani, altri anche della provincia di Messina, e non
vedo le ragioni per le quali, visto che abbiamo votato
un'anticipazione di 10 milioni di euro sugli FSC per l'Ati di
Agrigento, non ci sia la volontà di prevedere delle misure analoghe
che in qualche modo possano sostenere i comuni che quotidianamente
sono impossibilitati ad intervenire nella manutenzione anche delle
reti idriche perché la gestione ex Eas l'hanno ereditata in
condizioni veramente disastrose, ma nonostante questo la Regione
continua da anni a voltarsi dall'altra parte. Per cui, considerato
anche che la norma sul depuratore di Castelvetrano è stata
stralciata, mi rendo conto che per questo Governo ci sono province
di serie A e province di serie B, ci sono province come quella di
Agrigento su cui si fanno anche anticipazioni, che forse non
sarebbero neanche necessarie, di soldi che probabilmente, non si
sa, magari, forse non rivedremo mai, mentre i comuni della
provincia di Trapani con tutte le difficoltà che hanno già per la
mancata individuazione del gestore unico e per avere ereditato una
rete idrica che è quella che hanno ereditato dalla gestione Eas,
continuiamo invece a rimanere in una condizione di cittadini di
serie B, mentre metà dei residenti, si può dire, della provincia di
Trapani continuano a fare i conti con reti fatiscenti su cui i
sindaci materialmente non possono mettere le mani.
Quindi io l'emendamento lo mantengo, anche a difesa di un
territorio, perché se misure localistiche non ce n'erano, non ce
n'erano per nessuno, quindi se ci sono per la provincia di
Agrigento - e lo dico da agrigentina d'origine - pretendo
altrettanto per la provincia di Trapani.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario.
DE LUCA Antonino. Chiedo il voto palese.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.13
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 1.13.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:
Presenti 61
Votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 20
Contrari 31
Astenuti 0
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2, precedentemente accantonato. Avevamo
detto che gli emendamenti da parte dei Capigruppo, soppressivi,
erano tutti ritirati. Onorevoli De Luca e Catanzaro, per quanto
riguarda i soppressivi, solo i soppressivi, i soppressivi
dell'articolo 2 sono tutti ritirati.
C'è l'onorevole Venezia? Quello di spesa è ritirato. Benissimo.
Grazie.
Pongo in votazione l'art. 2, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 3, precedentemente accantonato.
Onorevole De Luca, avevamo detto che i soppressivi intanto sono
ritirati.
(Brusìo in Aula)
Io non stavo parlando con lei, lei non è De Luca, De Luca lui ha
detto che sono ritirati, De Luca Antonino invece?
C'è una riscrittura del Governo, la stiamo caricando nei tablet.
Dovreste trovare nei tablet l'emendamento del Governo, il 3.29.
Allora, dobbiamo mettere in votazione, intanto, l'emendamento
3.29, anzi no, scusate, ho capito male, si passa all'esame
dell'emendamento 3.2. Devo chiedere un'altra volta, onorevole
Antonino De Luca, se è mantenuto o ritirato il soppressivo.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, sull'articolo li stiamo
ritirando tutti, quello nostro è ritirato. Però vorrei anche
intervenire un attimo.
PRESIDENTE. Va bene, intanto l'emendamento 3.2 è ritirato.
Si passa all'esame dell'emendamento 3.1. E' mantenuto o ritirato?
DIPASQUALE. Lo manteniamo e chiediamo che venga votato per
scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1
PRESIDENTE. Verifichiamo se la richiesta è appoggiata.
Scusate, dobbiamo ripetere la procedura di verifica.
Essendo la richiesta appoggiata a termini di Regolamento, indìco
la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 61
Votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 29
Contrari 24
Astenuti 0
(È approvato)
L'articolo 3 è soppresso.
Colleghi, sospendo l'Aula per 5 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.13)
Si passa all'articolo 13. Siamo all'emendamento 13.9,
dell'onorevole Schillaci. E' mantenuto o ritirato? Siamo al 13.9.
Onorevole Schillaci, c'è un suo emendamento.
SCHILLACI. Era già mantenuto.
PRESIDENTE. Mantenuto? Ok. Scusate, scusate. Assessore, siamo al
13.9.
Allora, c'è il parere contrario del Governo sull'emendamento 13.9.
Il parere della Commissione?
DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.
DE LUCA Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
nominale.
Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 13.9
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento 13.9.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 61
Votanti 55
Maggioranza 28
Favorevoli 23
Contrari 32
Astenuti 0
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Sospendiamo l'Aula per dieci minuti.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.30)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 24.Gov, chiedo ai colleghi di
entrare in Aula.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Presidente, il mio appello era rivolto nei confronti del
Governo considerando che su questo articolo, io ero presente in
Commissione Bilancio insieme a tanti altri colleghi e, nonostante
abbiamo cercato di approvare nel più breve tempo possibile, perché
capiamo che questa è una manovra che interessa ai siciliani, e deve
essere approvata il prima possibile, considerando anche i tempi,
siamo stati lì in Commissione Bilancio, e con tempi devo dire anche
grazie alla Presidenza del Presidente Daidone e della Presidente La
Rocca Ruvolo, abbiamo lavorato su alcuni articoli per cercare di
migliorarli.
Uno tra questi è stato l'articolo 24, articolo che abbiamo
discusso su alcuni commi e su alcune cose da modificare, ripeto,
sempre per cercare di migliorarlo nell'interesse dei siciliani e in
accordo, Presidente, con la stragrande maggioranza dei presenti in
Commissione Bilancio.
Ora, onde evitare - perché in Commissione Bilancio sono
rappresentati tutti i Gruppi parlamentari, ovvio che poi le idee
possono essere nuovamente modificate - onde evitare il grande
lavoro che è stato fatto in Commissione Bilancio, io chiedo al
Governo, se è possibile mantenere la formulazione che è uscita
dalla Commissione Bilancio.
Ripeto che è una formulazione che non intende né intralciare nulla
sull'idea su cui si propone l'articolo, ma era una formulazione
atta al miglioramento del testo a seconda delle varie
sollecitazioni e delle varie proposte che sono arrivate da parte
dei Gruppi parlamentari. Quindi io chiedo al Governo se è possibile
votare l'articolato così com'è, altrimenti Presidente dovrò
chiedere il voto segreto sull'emendamento 24.Gov
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Parere contrario del Governo.
PRESIDENTE. Era stata richiesta la possibilità di ritirare la
riscrittura. Immagino che l'Assessore non ritira la riscrittura,
benissimo.
DI PAOLA. Faccio la richiesta del voto segreto.
PRESIDENTE. Ma ancora non ho messo nulla in votazione quindi la
richiesta non la può fare.
CRACOLICI. Era preventivo
PRESIDENTE. Ha fatto una richiesta preventiva.
Si passa all'emendamento 24.1 dell'onorevole De Luca Antonio. È
mantenuto o ritirato?
Prima dobbiamo votare i soppressivi, è un soppressivo.
DE LUCA Antonino. Sul testo originario è ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 24.1 è ritirato, perché il loro problema
sostanzialmente è la riscrittura, se non ho capito male.
Si passa all'emendamento 24.2 a firma De Luca Cateno.
DE LUCA Cateno. È ritirato.
PRESIDENTE. Grazie. Si passa ora all'emendamento 24.Gov, che è la
riscrittura di cui l'onorevole Di Paola ha chiesto il ritiro per
votare l'articolo così com'è nel testo. Il Governo ha già risposto,
ha detto che non lo ritira. Lei conferma di richiedere voto
segreto?
DE LUCA Antonino. Volete rifletterci un attimo?
PRESIDENTE. No, si deve andare avanti con il 24.Gov.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Presidente, intervengo perché su questo articolo 24 si è
dibattuto tanto in quest'Aula e anche in Commissione. La proposta
che era stata fatta era quella di emendare eventualmente il testo
che è stato approvato in Commissione e che è arrivato in
quest'Aula.
Il Governo si è assunto l'impegno di procedere all'approvazione di
questo emendamento Gov e poi modificare il testo durante la
manovra finanziaria. Il gruppo delle opposizioni ritiene che,
siccome questo articolo potrebbe essere modificato - perché alla
fine non ci troviamo su due, tre punti su cui c'è una condivisione
ampia - possiamo eventualmente fare dei subemendamenti a due, tre
commi e portare a casa l'articolo.
Diversamente il rischio è che questo articolo venga bocciato.
Grazie.
PRESIDENTE. A me sta bene qualsiasi genere di ragionamento, purché
si vada su una condivisione. Ma c'è da dire che è da stamattina che
parliamo di questo articolo, e il lavoro si sarebbe potuto fare
stamattina piuttosto che adesso.
Cionondimeno, c'è una richiesta di condividere questo emendamento,
avete già una proposta onorevole Spada? Avete già una proposta
rispetto alla questione?
SPADA. La proposta è di ritirare il 24.Gov e di trattare
l'articolo uscito dalla Commissione.
PRESIDENTE. Ha detto di no, quindi materialmente andiamo avanti
per la votazione.
DI PAOLA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 24.Gov
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento 24.Gov.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 61
Votanti 57
Maggioranza 29
Favorevoli 32
Contrari 25
Astenuti 0
(È approvato)
Abbiamo approvato la riscrittura dell'articolo 24.
DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
della Regione, intervengo su quello che questo maxi emendamento che
è stato predisposto dal Governo e annuncio
PRESIDENTE. Lei ha una bozza comunque, la stanno firmando e
distribuendo, quindi questa è comunque una bozza che sarà tra un
minuto caricata nei tablet. I Presidenti dei Gruppi parlamentari
l'hanno tutti informalmente, per precisione.
DE LUCA Cateno. Intervengo su questo annunciando il voto
favorevole del Gruppo Sud chiama Nord perché ci abbiamo lavorato
assieme. Voglio dare atto della metodologia che oggi abbiamo
registrato da parte del Presidente della Regione e quindi oggi non
le posso dire "ologramma" perché lei è rimasto in questi giorni
qui.
Quindi, ed in relazione anche al lavoro che è stato fatto, perché
noi ci siamo trovati con un testo che è stato predisposto,
diciamocelo chiaramente, le opposizioni hanno chiesto una revisione
che è stata accolta in quella che è stata una mediazione
complessiva, che lei, Presidente, ha saputo condurre, le dò atto.
Quindi è ovvio che di fronte a questo lavoro che ha portato alla
condivisione di tutti, Sud chiama Nord lo dice alla luce del sole,
voterà favorevole per quanto riguarda questa chiusura del
provvedimento.
Su questo aspetto, voglio anche precisare Presidente, visto che
lei ha tirato in ballo la gestione della emergenza idrica, che ci
ha sorpreso con gli effetti speciali, perché ammettere in
quest'Aula che qualcosa non ha funzionato si aggancia alle nostre
dichiarazioni che, magari in modo, anche acceso, abbiamo fatto da
questo podio.
Ma veda, noi che viviamo il territorio, noi sindaci, ci rendiamo
conto della grande opportunità che questo Governo ancora ha di
poter utilizzare diversamente il contenuto dell'ordinanza 1084 del
17 maggio 2024 e veda, le voglio ribadire quello che le ho detto
quando ci siamo incontrati per parlare di questo provvedimento, di
questa variazione di bilancio, e basta solo Presidente prestare
attenzione a quella che è l'investitura che lei ha avuto che è
contenuta nell'articolo 1.
Lei è il commissario delegato, il commissario delegato individua i
soggetti attuatori. Le rinnovo l'invito a valutare, a modificare
l'impostazione, prendere i sindaci della Sicilia, nominarli
soggetti attuatori e quindi consentire i provvedimenti, a tutti i
progetti che si dovranno fare perché anche la barzelletta mi
permetta, Presidente, che magari qualcuno racconta, cioè che nel
Piano si mettono solo progetti cantierabili, è smentito dagli
ultimi articoli di questa ordinanza. Perché se sono previste le
procedure d'urgenza, compreso anche l'acquisizione della
valutazione di impatto ambientale in 30 giorni con una conferenza
speciale di servizi, è perché si parte dal presupposto che ci sono
proposte progettuali non cantierabili che devono diventare
cantierabili il più presto.
I burocrati interpretano in modo restrittivo questa ordinanza, non
sono amici della Sicilia e non sono amici neanche suoi, mi permetto
di dirle.
Questo glielo voglio sottolineare in questa occasione, perché lei
ha avuto il garbo di aprire la discussione. Noi abbiamo avuto modo
di confrontarci con alcuni di questi responsabili. Io ne ho parlato
più volte con il direttore Cocina, e ho detto a Cocina che anche la
possibilità di utilizzare la contabilità speciale non fa altro che
portare a dare questa possibilità a tutti di poter prendere pezzi
di carta, adottare le procedure d'urgenza previste qui e poter
avere almeno un parco progetti cantierabili e quindi inserirli nel
piano complessivo.
Questo non lo vieta nessuno. Certo, capisco che avere a che fare
con 350 soggetti attuatori è molto più complesso, ma veda
Presidente, noi ci ritroviamo ancora in questa situazione perché i
sette, otto commissari per l'emergenza idrica che hanno segnato la
storia della Sicilia non hanno saputo osare, e quindi il nostro
invito che le rivolgiamo ancora per l'ennesima volta, è che lei
deve osare, perché l'ordinanza glielo consente, ma la burocrazia
possibilmente tende sempre a rappresentare piombo nelle ali, e
questo lei non lo deve consentire.
Ecco qual è la questione sulla quale noi ribadiamo la nostra
sollecitazione. Chiudo con qualche altro passaggio su quello che è
stato anche il suggerimento che noi abbiamo dato per il
provvedimento del Governo, il contributo di solidarietà.
Noi abbiamo detto che non siamo contrari, ovviamente la somma è
ridicola ma si apre un fronte. Ma abbiamo detto che queste risorse,
quanto meno per i destinatari, non devono essere un provvedimento
di elemosina, perché naturalmente umilia anche i destinatari, e
quindi abbiamo suggerito al Governo di prevedere per i beneficiari,
attraverso poi un provvedimento che farà l'Assessorato competente,
di destinare questi soggetti ad attività socialmente utili, tenuto
conto del loro stato psicofisico, abbiamo scritto, perché
ovviamente ci possono anche essere soggetti fragili.
Questo è fondamentale, e abbiamo aggiunto: "Fatelo attraverso un
ragionamento con i sindaci". Perché noi conosciamo il nostro
territorio, possibilmente tante di queste persone che sono in stato
di povertà si renderanno utili, magari facendo la sorveglianza
all'uscita delle scuole, piuttosto che a un parco. Questo è stato
il suggerimento che naturalmente ha perfezionato un atto che apre
un fronte e quindi quelli che possono essere anche campi da
esplorare, su questi ovviamente voi ci trovate.
L'ultimo passaggio lo devo fare per quello che sono stati gli 11
milioni che sono stati aggiunti per i comuni in difficoltà, piano
di riequilibrio, comuni in dissesto e le città metropolitane, anche
in questa occasione devo dare atto al Governo che ha accettato le
nostre sollecitazioni per poter dare una risposta a quei 150 comuni
che si trovano in questa situazione.
Come ho accolto, e di questo ne devo dare atto, anche le somme che
abbiamo chiesto di inserire per la brucellosi, e sono state accolte
in un ragionamento di condivisione e di prevedere anche quelli che
sono i ristori per quanto riguarda i proprietari, non solo di capi
bestiame bovini e suini, ma anche gli ovini. Piccoli aggiustamenti
che ovviamente sono utili per coloro che in questo momento come gli
allevatori attraversano un momento particolarmente delicato.
Quindi alla luce del contenuto, di questo maxi-emendamento, io
preferisco, veda, fare le cose alla luce del sole, non mi sentirei
moralmente a posto se questo provvedimento, che è frutto di 48 ore
di lavoro poi fosse falcidiato da un voto segreto, e quindi Sud
chiama Nord lo dice alla luce del sole, considerato il lavoro che è
stato fatto, considerato anche l'atteggiamento che questo Governo
stavolta ha avuto rispetto ai suggerimenti che sono arrivati
dall'Aula, rinunciando anche a buona parte - lo dobbiamo dire -
l'Assessore Dagnino naturalmente lo ringrazio, mi auguro che abbia
la possibilità di capire meglio quella che è la psicologia o la
psicosi dell'Aula, perché le sarà utile, ma soprattutto perché le
renderà il lavoro più facile e magari le eviterà di prendere
qualche Maalox
Naturalmente comprendiamo bene che le dinamiche di Aula sono
particolari, ma ha comunque a fianco sicuramente un buon maestro,
perché su questo, gliel'ho detto quando ci siamo incontrati, sarò
un discreto amministratore, ma un pessimo politico, ma il
Presidente della Regione da un punto di vista politico sicuramente
la potrà accompagnare per evitare di prendere qualche Maalox in
più.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Prima che interviene però volevo
comunicare ai colleghi, qualora non l'avessero visto, che è già
stato caricato nel tablet il maxi-emendamento e il Gov.1 che
sarebbe la riscrittura sui trenta milioni.
MICCICHÈ. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Grazie Presidente, ho sentito l'intervento
dell'onorevole Cateno De Luca che mi sembra assolutamente corretto.
Io avevo preso personalmente un impegno ieri col Presidente che ho
voluto mantenere, anche se devo dire e lo dico - scusami onorevole
Savarino, scusami sto parlando con l'Assessore - anche se le devo
dire, Presidente, che se fosse stato per l'Assessore non l'avrei
mantenuto questo impegno che avevo preso con lei, perché oggi c'è
stato un atteggiamento, e io spero che l'Assessore - lo dico con
amicizia - l'abbia capito, che è stato un atteggiamento
distruttivo, perché quando si fanno gli accordi con tutta o parte
dell'opposizione si deve tenere sempre conto che c'è anche una
parte della maggioranza che ha qualche problema.
Lei ha visto, siccome sono uno fissato coi conti, me li sono fatti
velocemente, come nella votazione segreta successiva la maggioranza
abbia stravinto, l'opposizione sempre quella è, ed è l'evidenza del
fatto che in quella votazione segreta di prima c'è stata una gran
parte di maggioranza.
E allora, se si crea una situazione di amicizia, di benessere, di
disponibilità, Assessore, io credo che sia fondamentale. Mi
permetto di dirle, con gentilezza e con educazione, che la
gentilezza, l'educazione e la tolleranza sono tre elementi
fondamentali dei rapporti all'interno di quest'Aula.
Specialmente - e non la prenda male, la supplico - tra 70
parlamentari, che per entrare qua dentro hanno fatto campagne
elettorali, hanno speso soldi e si sono battuti, i quali tutti
hanno fatto questa carriera e hanno intrapreso quella carriera con
la speranza di fare gli assessori Nei rapporti con questi
deputati, che sono peraltro nella stragrande maggioranza persone
eccezionali, lei deve avere più educazione, più tolleranza, deve
essere più disponibile, qui lo dico perché dico sempre quello che
penso, perché lei qui è considerato un ospite pro tempore, perché
così è
Noi siamo un gruppo di persone che litiga, che si scanna, ma che
abbiamo nella nostra testa il diritto di farlo, perché è come se
avessimo lo stesso tipo di carriera, se oggi non ci fosse stato
l'atteggiamento che c'è stato stamattina in Capigruppo, vi
garantisco che anche quel voto segreto sarebbe stato a vostro
favore.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Catanzaro, poi gli onorevoli De Luca e Sunseri.
CATANZARO. Onorevoli colleghi, Governo, Presidente Galvagno, io
come sempre mi rivolgo alla Presidenza, perché con enorme senso di
responsabilità noi, come Gruppo del Partito Democratico, essendo
anche opposizione all'interno di questo Parlamento, ancora una
volta in un momento particolare come quello che stiamo affrontando,
su una variazione molto congrua ed importante dal punto di vista
economico, abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando grande senso di
responsabilità e collaborazione in momenti in cui, ovviamente,
siamo in una condizione di enormi disagi ed enormi crisi, come
quella idrica, come gli articoli che noi abbiamo affrontato.
Io ritengo, Presidente della Regione, che la sua presenza - l'ho
detto ieri lo ribadisco anche oggi dentro quest'Aula - è
fondamentale, è fondamentale soprattutto quando ci sono le manovre
di bilancio, perché la presenza del Presidente della Regione dà
un'interlocuzione che è quella dell'Aula diretta, e lo abbiamo
dimostrato anche come forza di opposizione, perché non soltanto
abbiamo immaginato nel percorso di questo articolato nelle
Commissioni di merito e in Commissione "Bilancio", dove il nostro
apprezzamento, consentitemi di dirlo da Presidente del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, l'articolato non è
soddisfacente, perché noi abbiamo proposto diversi emendamenti che
erano emendamenti migliorativi, e che aumentavano anche le somme,
la spesa, e che ovviamente non possono trovare soddisfazione
rispetto a quello che il Gruppo del Partito Democratico ha
proposto.
Lo abbiamo fatto anche poco fa, su articoli come l'articolo 24,
assessore Dagnino, dove si è dibattuto nelle Commissioni e si è,
ovviamente, cercato dentro le Commissioni di trovare una proposta
migliorativa, però, per carità, non è stata accolta.
Io ritengo che, come forza di opposizione, abbiamo anche
dimostrato, Presidente della Regione, che questo Parlamento non è
devoto alle mance, bensì ha guardato con grande capacità rispetto
alle crisi che abbiamo di queste settimane e di questi mesi.
Ed è per questo che noi, come Gruppo del Partito Democratico,
rivendichiamo delle norme insieme a quello che è stato il lavoro
che abbiamo fatto perché, in questi tre giorni, è vero abbiamo
dibattuto, ci siamo confrontati, abbiamo cercato di convergere e lo
hanno detto anche i colleghi precedenti, norme come quelle, abbiamo
visto nel maxiemendamento, come la norma sulla povertà dove, per
carità, le somme non sono bastevoli ma anche noi abbiamo
contribuito. Una norma sui comuni dove è chiaro che il messaggio,
magari, non arriva in forma diretta, però arriva ai cittadini che
si ritrovano a non pagare delle tasse perché interveniamo sui
comuni.
Presidente Galvagno, ieri abbiamo ricevuto l'Anci Sicilia, con
diversi sindaci che lamentano, Presidente della Regione, molte
lacune rispetto a quello che sono le richieste da parte dei tanti
comuni. Per non dire tutte le norme che, ovviamente, abbiamo anche
inserito nel maxi-emendamento, che vanno proprio in quel senso.
E non a caso, lo dico perché anche qua dentro, in quest'Aula, può
accadere rispetto a quello che sono i voti, palesi, segreti quello
che può accadere, però alla fine, come vedete, c'è una riscrittura
da parte del Governo che prevede 20 milioni di euro che vengono
messi per la Protezione civile e 10 milioni di euro che vengono
messi per il caro voli argomento, caro Presidente della Regione,
che la invito, dato che c'è il suo Assessore ai trasporti, come lei
lo ha cuore anche noi lo abbiamo a cuore, perché più volte lo
abbiamo sollecitato. E l'ho detto anche dentro quest'Aula. Deve
confrontarsi di più, perché abbiamo bisogno che la Sicilia sia
davvero la Regione delle tratte. Ed è un tema, Presidente della
Regione, che noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico,
abbiamo rivendicato. Abbiamo rivendicato tantissimi altri temi,
come quello del trasporto pubblico e tanti altri ancora.
E allora, proprio su questo, mi accingo a dire che
l'apprezzamento, Presidente, è un apprezzamento sicuramente sulla
condivisione dei lavori, è positivo sul lavoro del maxiemendamento.
Però, adesso ci accingiamo ad esaminare la legge di stabilità. E
allora, proprio su questo, cerchiamo sin da subito di iniziare ad
avere l'interlocuzione tra la maggioranza e le opposizioni, facendo
valere le Commissioni di merito e le Commissioni che, ovviamente,
sono preposte per il lavoro che porta la manovra in Aula perché,
altrimenti, i nostri deputati colleghi che vedono più volte
proporre al Governo che rimane sordo rispetto a quelle proposte
che, invece, sono proposte che danno migliorie e sicuramente
proposte positive nei confronti di cui vengono fatte, allora dico
che, su questo, dobbiamo avere un grande senso di interlocuzione
che ci consenta di potere arrivare alla legge di stabilità, per
dare una legge di stabilità che sicuramente sia degna per la nostra
Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. E' iscritto a parlare l'onorevole
De Luca Antonino. Ne ha facoltà. E infine l'onorevole Sunseri e
l'onorevole Schillaci.
DE LUCA Antonino. Presidente, Governo, colleghi, cercherò di
essere breve, di concentrarmi in questo momento sul
maxiemendamento, riservandomi di intervenire poi per dichiarazione
di voto finale. Riservandomi non vuol dire che necessariamente...
Però dico, Presidente, io terrei intanto, presidente Galvagno, se
possiamo garantire un po' di silenzio e di serenità perché siamo
stanchi perché è tre giorni che si discute in sede di Conferenza di
Capigruppo e di Aula.
Relativamente alla logica del maxiemendamento tengo ad evidenziare
a nome del Gruppo che, pur condividendo gran parte dello stesso,
questo non significa aver dato il proprio assenso in sede di
Conferenza dei Capigruppo che si condivida nel metodo e nel merito
ogni scelta che qui è confluita.
E se da un lato abbiamo accolto la richiesta garbata del Governo
di inserire il comma che consente la stabilizzazione dei lavoratori
delle Camere di commercio sulla motivazione che, diversamente,
sarebbe saltata al 31 dicembre la stabilizzazione e la possibilità
di contrattualizzarli ancora, dall'altra presidente Schifani, non
posso non ricordarlo in questa sede che ci sono oltre 300
lavoratori Asu dei beni culturali con una norma formalizzata circa
sei mesi fa che attendono una risposta e che quella risposta,
probabilmente, non si può trovare all'interno di un ingresso
globale nella Sas ma, probabilmente, vorrebbero avere anche loro,
per come la legge gli consente e per come è anche loro desiderio
servendo questa Regione da tanti anni, entrare di diritto nei ruoli
dipartimentali ai beni culturali.
E' una scelta politica perché c'è la questione del concorso dei
forestali, c'è la questione dei limiti assunzionali derivanti dagli
accordi con il Governo nazionale, però è una scelta che questo
Governo poi, ad un certo punto, deve anche avere il coraggio di
fare o meno perché stiamo parlando di oltre 300 lavoratori che ad
oggi garantiscono il mantenimento dell'apertura dei nostri siti
museali e dei nostri parchi archeologici.
Se da un lato sono state evidenziate le problematiche attinenti
alla Foss, Presidente, non posso omettere in questa sede di
ricordare che ci sono per esempio gli orchestrali del Vittorio
Emanuele o di altri siti culturali musicali che anche loro
attendono da anni risposte e finanziamenti da parte della Regione.
Perché veda, Presidente, quando facciamo delle scelte, poi, quelle
scelte ovviamente accontentano una parte e magari scontentano o non
vengono accolte favorevolmente da un altro e questo è logico atteso
che le risorse sono limitate.
Però le faccio anche un altro esempio: 2 milioni di euro in più
all'Assessorato spettacoli e turismo. Argomento anche, non ce lo
nascondiamo, di quotidianità in questo momento.
Abbiamo anche una richiesta da parte delle associazioni che
aderiscono al Furs di essere tenute in considerazione. C'è una
legge regionale, ci sono dei criteri a cui queste associazioni
devono rispondere, noi oggi facciamo la scelta di mettere altri 2
milioni di euro su quel capitolo per delle esigenze legittime, per
carità, che il Governo ha manifestato, si sono appena liberati 30
milioni di euro dalla bocciatura dell'articolo 3, io invito il
Governo - perché è una risposta che dovete dare innanzitutto voi -
a destinare una parte di quei 30 milioni di euro a riempire un
capitolo che un tempo era di 8 milioni e adesso è di 3 milioni
mentre i capitoli liberi che destinano somme in maniera
indiscriminata in questo momento distribuiscono 10 volte tanto.
E allora, questo lo dico da opposizione: invito il Governo a farlo
perché poi alla fine siete voi che avete vinto le elezioni, siete
voi che dovete dare questo tipo di risposte. Ma questi sono
artisti, sono compagnie, sono soggetti riconosciuti dalla legge che
hanno dei criteri, che devono partecipare a dei bandi, che devono
sottostare a delle istruttorie, che devono rendicontare la loro
attività, che devono avere una storia, eccetera, eccetera, eccetera
e noi non li possiamo continuare a svilire.
E' un problema che poi dovremmo affrontare anche in finanziaria,
nel pluriennale, ma oggi che c'è il problema che il 31 dicembre si
perdono i soldi, adesso che sono pure saltati 30 milioni di euro
perché non ricomprenderli e dare loro una risposta, visto che anche
i media in questo momento stanno attenzionando questa tematica,
sarebbe anche una risposta di serietà e per certi versi anche di
ravvedimento da parte di ciò che ormai si è consumato...
E come questo, Presidente, poi ci sono tante altre esigenze, per
esempio, il reddito di dignità che avete inserito, il comma 1, beh,
noi come Movimento Cinque Stelle non vi verremo mai a dire non
sosteniamo le famiglie in difficoltà; è evidente che saremo sempre
favorevoli a dei provvedimenti che sostengono gli emarginati, gli
ultimi, quelli che non hanno un lavoro, quelli che hanno
difficoltà, le categorie più fragili, però poi a un certo punto
dico, tra parti politiche serie, perché non riconoscere serenamente
che forse il reddito di cittadinanza un aiuto a queste famiglie lo
dava concretamente, realmente, cose da aggiustare quante ne
vogliamo ma perché non partire da un presupposto che c'era un
provvedimento che funzionava e cercare di ricalcare quello, con
quelle modalità, aggiustando ciò che magari non andava bene, perché
nulla nasce perfetto, nulla è perfetto ma buttare il bambino con
l'acqua sporca per poi creare una misura, per carità, dal buon
intento però molto meno efficace è un po' un'occasione perduta.
Allora, presidente Schifani questi sono relativamente al
maxiemendamento quelli che sono gli spunti che mi sento di
consegnare, con un ultimo invito, presidente Schifani: non perda di
vista la questione che ha aperto oggi lei con serietà davanti al
Parlamento, quella dell'acqua, la battaglia che stiamo giocando in
questo momento con il Commissario e con i cittadini perché quanto
meno i cittadini siciliani devono avere la serenità di avere dalla
loro parte il Governo regionale e il Parlamento regionale. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, da una lettura diciamo veloce ma
attenta dell'emendamento proposto dal Governo, mi permetto di
sottolineare una vicenda che riguarda AST Aeroservizi.
Assessore, Presidente, ci tengo perché non vorrei poi dovere
intervenire tra qualche giorno nuovamente da questo scranno.
Il rischio di quell'emendamento cioè l'aumento di capitale di un
milione e sette di AST Aeroservizi che è una partecipata al 100 per
cento di AST, partecipata controllata e vigilata da AST, che da
quello che mi risulta non presenta bilanci da almeno tre, quattro
anni, è configurabile, a mio avviso, come un aiuto di Stato; la
procedura che potevamo fare, a mio avviso, era un'altra perché è
chiaro che non possiamo lasciare Lampedusa senza servizi ma è
altrettanto chiaro che dare, aumentare il capitale di una società
come AST Aeroservizi con queste modalità potrebbe comportare che il
Mef tra 30 giorni ci censuri quell'emendamento e ci dica che è un
aiuto di Stato.
Io posso capire il buon senso che c'è dietro, cioè AST Aeroservizi
con Lampedusa ha aumentato, certamente, il traffico aereo e di
passeggeri all'interno dell'Isola ma è altrettanto vero che
un'operazione del genere rischia di avere un ritorno assolutamente
negativo nei confronti della società stessa.
Allora, intanto, chiederei all'assessore Aricò di vigilare con più
attenzione sui bilanci di AST Aeroservizi perché è pur sempre una
partecipata di AST al cento per cento e non sono sicuro che sia
normale che una società che è in perdita da decenni possa
continuare ad essere in perdita se non messa in liquidazione dalla
stessa AST, primo, quindi maggiore vigilanza e maggiori controlli;
secondo, occhio perché ho il timore che tra qualche settimana, una
volta pubblicata e approvata e arrivata dal Consiglio dei Ministri
questa norma possa essere censurata dal Mef e avremo perso un
milione e sette da questa variazione di bilancio e, soprattutto,
fatto una figuraccia.
Io mi auguro che col Governo questa cosa sia stata concordata e/o
valutata perché, assessore Dagnino, lei magari essendo al bilancio
questi temi li affronta quotidianamente, a mio avviso, è un aiuto
di Stato o, certamente, rischia di esserlo, quindi, maggiore
attenzione su questo emendamento.
Secondo appunto, Presidente, ho visto in tabella due milioni e
mezzo al Dipartimento turismo, vedo nell'emendamento del Governo
altri due milioni nei confronti del Dipartimento turismo,
Presidente: Cannes, See Sicily, oggi leggo un'intervista di un
collega che dice mi dispiace per chi non ha amici all'Ars'. Io
sono certo che lei non condivida queste affermazioni perché non si
possono condividere queste affermazioni. La invito, Presidente, a
stare molto attento a quello che avviene all'interno del
Dipartimento turismo perché ha fatto perdere tante risorse alla
nostra Regione e parliamo di fondi europei ma, soprattutto, c'è una
gestione tra virgolette molto allegra. Quindi, una maggiore
attenzione da parte del Presidente della Regione così come c'è
stata nel caso Cannes, credo che sia opportuna e necessaria.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha
facoltà.
SCHILLACI. Sì, grazie, intanto un intervento breve. Ringrazio il
presidente Schifani per essere rimasto in Aula fino alla fine di
questa variazione di bilancio. Noi avremmo voluto fare tanti
interventi, soprattutto urgenti. Mi riferisco, ad esempio, al
patrimonio edilizio scolastico, Presidente, che fa acqua da tutte
le parti. Ci sono tantissimi progetti, anche esecutivi, dove
mancano le risorse per portarli a termine.
Noi abbiamo, come Movimento Cinque Stelle, depositato un ordine
del giorno che impegna il Governo proprio a fare una
programmazione, un piano straordinario di manutenzioni, di
approvvigionamento energetico degli edifici scolastici. Sappiamo
che ci sono tante risorse anche del PNRR ma sappiamo anche che il
PNRR non è di facile attuazione anche perché molti edifici, molti
dirigenti scolastici non hanno delle strutture interne e,
soprattutto, non hanno i comuni che li supportano nella
progettualità. Quindi, chiediamo anche un aiuto in questo senso.
Dopodiché, Presidente, ho guardato, ho dato uno scorcio al
maxiemendamento e mi ha colto di sorpresa una variazione di somme
per quanto attiene l'assistenza agli studenti disabili che prima
erano ripartiti in ugual misura: 4 milioni per l'Asacom, 4 milioni
per l'assistenza igienico-personale. Non ho capito cosa è successo:
adesso mi ritrovo 5 milioni per gli Asacom e 3 milioni per
l'assistenza igienico-personale nella nuova versione. Io vi voglio
ricordare che sono entrambi importanti le categorie. Solo nella
Città metropolitana di Palermo sono arrivate 1.900 richieste e la
maggior parte di ragazzini sono ancora a casa.
Ma quello che chiedo, presidente Schifani mi rivolgo a lei,
occorre una riforma strutturale su questo argomento. Io ho
depositato, anche come Movimento Cinque Stelle, abbiamo la riforma
depositata, parliamone, se c'è da modificarla ma non è possibile
ancora oggi che inizia a settembre la scuola e ci sono i ragazzini
disabili che stanno a casa. Quindi, diritto allo studio negato e,
soprattutto, negato a questi studenti fragili.
Veda, un Paese, una Regione, si misura la civiltà di una Regione
anche per come tratta i propri cittadini soprattutto quelli più
fragili.
Quindi, chiedo un'attenzione particolare e una riforma su questo
tema.
PRESIDENTE. Allora, si passa alla votazione degli emendamenti che
sono già caricati sul vostro tablet. C'è, onorevole Sunseri forse
le interessa, un emendamento tecnico. Onorevole Sunseri, è quello
relativo alla salvaguardia comunitaria che è stato caricato ed è il
Maxi.1.Gov.
Pongo in votazione il Maxi.1.Gov. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'emendamento successivo, il Maxi.Gov. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'emendamento Gov.1.R. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi
(E' approvato)
Adesso rimangono gli ultimi due articoli. Si passa all'articolo
33, le tabelle. Ne do lettura:
«Art. 33.
Variazioni al bilancio della Regione
1. Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e per il
triennio 2024-2026 sono introdotte le variazioni di cui alle
annesse tabella A e tabella B , comprensive di quelle
discendenti dall'applicazione delle disposizioni della presente
legge.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi
(E' approvato)
Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
«Art. 34.
Norme finanziarie
1. Ai maggiori oneri derivanti dalle disposizioni di cui alla
presente legge, pari a complessivi euro 483.001.997,73 per
l'esercizio finanziario 2024, ed euro 207.000,00 per ciascuno degli
esercizi finanziari 2025 e 2026 si provvede:
- per l'esercizio finanziario 2024 mediante le variazioni
apportate in incremento ai Titoli e Tipologie ed in riduzione alle
Missioni e Programmi di cui alle annesse Tabelle A e B alla
presente legge, pari rispettivamente ad euro 392.430.918,79 ed euro
90.571.078,94;
- per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026 mediante le
variazioni apportate in riduzione alle Missioni e Programmi di cui
all'annessa Tabella B alla presente legge.».
Il totale verrà adeguato per quello che è il totale della manovra.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto: chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:
«Art. 35.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Comunico che sono stati presentati alcuni ordini del giorno - sono
caricati, immagino - che vanno dal numero 232 al numero 255 che, se
il Governo li accoglie come raccomandazione
DAGNINO, assessore per l'economia. Sono accolti come
raccomandazione.
PRESIDENTE. Ringraziamo l'assessore Dagnino. Allora, dobbiamo dare
il voto finale alla legge. Però, prima del voto finale, scusate,
scusi Assessore, prima del voto finale volevo spendere due parole
nei confronti dell'atteggiamento, Presidente, che c'è stato da
parte di ognuno all'interno di questa manovra.
Ricordo che prima che si facesse un ragionamento condiviso - e
questo mi auguro che possa essere anche un segnale, un faro per il
futuro -, che fino a ieri avevamo discusso ma non avevamo approvato
alcun articolo. Oggi, invece, grazie a una sintesi partecipata,
riconosco non soltanto il fatto che il Presidente della Regione sia
stato qui due giorni, ma che in maniera assolutamente sincera devo
dire che autonomamente, senza alcun genere di forzatura o invito,
il Presidente ha voluto dare la possibilità di un confronto diretto
- e ne è testimonianza l'intervento dei Capigruppo - con tutte le
forze politiche. Questa apertura ritengo sia utile per il futuro
della nostra Terra perché affrontiamo degli anni assolutamente
difficili e importanti e le scelte che devono essere fatte, specie
sull'allocazione delle risorse, ci auguriamo che possano essere
sempre fatte nella migliore delle maniere.
Ringrazio l'assessore Dagnino perché comunque rispetto alle
riscritture, anche per questioni che aveva sottoposto in maniera
personale, intendo come Assessorato, ha preferito salvaguardare una
manovra così importante piuttosto che fare un ragionamento speciale
o legato al proprio Assessorato, quindi lo ringrazio per
l'atteggiamento e sono sicuro Assessore che quest'Aula, con i
giusti modi che lei ha interpretato, avrà certamente d'ora in poi
un feeling assolutamente differente.
Quindi adesso passerei, a meno che non ci sia un intervento da
parte del Presidente della Regione o dell'assessore Dagnino, al
voto finale. Allora diamo il voto finale intanto alla legge.
CATANZARO. Presidente, c'era ancora l'intervento dell'Assessore.
PRESIDENTE. Intanto comunico che è stato presentato l'ordine del
giorno n. 256 che, se mi fa un cenno l'Assessore L'ordine del
giorno n. 256 intanto lo accoglie come raccomandazione? E' un
ordine del giorno. C'è un impegno da parte del Governo?
GILISTRO. Volevo fare un intervento sull'ordine del giorno,
Presidente.
PRESIDENTE. Ci sarebbero trenta interventi sull'ordine del giorno,
perché trenta sono i numeri degli ordini del giorno Andiamo al
voto finale, onorevole Gilistro, cosicché possiamo concludere
questa manovra.
DAGNINO, assessore per l'economia. Accetto l'ordine del giorno n.
256 come raccomandazione.
PRESIDENTE. La ringraziamo. Adesso voglio sapere se l'Assessore o
il Presidente della Regione intendano prendere parola.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Non mi potevo astenere proprio
dal dire due parole, visto che sono stato tante volte chiamato in
causa.
Io ho ascoltato, devo dire, tutti gli interventi, anche quelli più
forti rivolti all'attività che si è svolta in questi due giorni,
che è stata un'esperienza sicuramente molto importante per me. E
devo dire che potrebbe apparire da alcuni interventi che io possa
non essere soddisfatto dell'esito di questo prossimo voto. In
realtà, sono estremamente soddisfatto, questo lo voglio
sottolineare.
Ho giurato il 25 di luglio; c'è stato agosto, sebbene abbia
lavorato per buona parte del mese di agosto e poi due mesi,
settembre e ottobre; quindi sostanzialmente due mesi.
In due mesi ho approvato un ordine del giorno per un Defr. Ho
deliberato in Giunta, e quindi elaborato in Assessorato, la NaDefr;
stipulato un accordo Stato-Regione; approvato in Giunta il disegno
di legge di variazione; ci accingiamo a deliberare un documento di
ben 500 milioni di euro con il 90 per cento, più del 90 per cento
di spese per investimento, che per me è il massimo e il primario
risultato al quale io - devo dirvi la verità - puntavo. Al di là
del fatto che un paio di articoli, ai quali pure ho mostrato di
tenere, possano non essere stati condivisi dall'Aula, però non
perdiamo di vista il risultato principale che è avere approvato in
sole due settimane, quasi, le variazioni quater da 500 milioni di
euro circa, con il 90 percento di spese per investimenti.
Io credo che questo sia un risultato straordinario, che non so
quanti precedenti abbia; molti di voi hanno enorme più esperienza
di me in quest'Aula, però è molto raro che venga approvato un
documento con questo tipo di impegno, tutto su grandi temi, tutto
su questioni di importanza generale per la Sicilia.
Inoltre, abbiamo recentemente deliberato in Giunta, proprio in
sovrapposizione con i lavori dell'Aula, il disegno di legge di
stabilità. Anche questo è un lavoro che viene da chi vi parla e, in
particolare, del mio Assessorato.
Io davvero ringrazio il Presidente della Regione e tutti gli
Assessori e tutti i membri della maggioranza, anche quelli che
potrebbero avere espresso indirettamente delle sensibilità diverse
nelle votazioni che sono state formulate.
Io credo di fare del mio meglio; rispondo a tutti al telefono,
molte volte anche al primo squillo, se riesco. Quindi, rimango
massimamente disponibile, anche con chi legittimamente possa avere
rappresentato delle sensibilità diverse. E devo dire che è stato
detto - io questo lo posso sottolineare senza piaggeria - che il
profilo politico dei lavori d'Aula mi vede protagonista, con la
fortuna di avere un indirizzo e una guida davvero di grande
esperienza. E quindi sono grato a tutti per la fiducia, sia a
coloro che l'hanno manifestata sia nei fatti che con le parole, sia
a coloro che potrebbero non averla manifestata nei fatti, perché
sono convinto che tutti quanti si ricrederanno e andremo
velocemente ad ottenere un altro grande obiettivo che ci stiamo
proponendo come quello dell'approvazione - ce lo auguriamo tutti -
ma non nell'interesse come successo personale, nell'interesse dei
siciliani, che tutti ci guardano e che spesso ci guardano anche con
occhio critico, a volte forse troppo aspramente critico - e cioè
l'obiettivo di approvare la legge di stabilità nei tempi previsti
dalle normative vigenti.
Grazie per l'attenzione e grazie per tutto quello che state
facendo.
PRESIDENTE. Grazie, davvero Assessore.
CRACOLICI. Assessore, anche i deputati di minoranza, anche se
siamo come Calimero, brutti, sporchi e cattivi, ma anche per forma
vanno ringraziati. Non può dire ringrazio i deputati della
maggioranza. È una questione di bon ton
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il Presidente della Regione.
Ne ha facoltà.
SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, Presidente. Io penso
che questa sera non ci siano né vinti, né vincitori. Vince la
Sicilia, vincono i siciliani, vince questo Parlamento per il lavoro
che ho seguito in 48 ore in maniera convinta, intensa e non vi
nascondo che è stata una bella esperienza, anche se pesante, però
sono abituato, vedete, ad assumermi le mie responsabilità, a dire
"pane al pane, vino al vino", ad ascoltare, a volte a convincersi
anche delle idee di chi, dialetticamente, sta dall'altra parte, ma
per me stare dall'altra parte non significa guardare l'avversario,
significa guardare colui il quale non fa parte di una mia area,
però, è portatore di idee e così abbiamo cercato di improntare la
nostra azione in queste 48 ore che continuerà durante la legge di
stabilità.
E vorrei fare delle considerazioni, perché io in maniera certosina
ho cercato di prendere appunti perché mi sembra anche un dovere di
parlamentare dare delle osservazioni agli interventi che ho
ascoltato, anche per rispetto a chi è intervenuto.
L'onorevole De Luca parla di soggetti attuatori' citando
l'ordinanza, ci faremo carico di esaminare questo aspetto perché,
caro onorevole De Luca, più autonomi siamo nelle decisioni e meno
dipendiamo dal centro più tentiamo di fare meglio, perché noi
siciliani paghiamo questo prezzo della siccità, non voglio dare
colpa a nessuno, è cambiato l'ecosistema, l'ho detto ieri, mi pare,
o ieri l'altro, quindi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche.
E mi è dispiaciuto molto ieri non potere ricevere quella
rappresentanza di cittadini di Caltanissetta, Enna e Ragusa che
protestavano, perché ero qua, però, sono stati ricevuti dal mio
capo di gabinetto, da una nostra rappresentanza, perché quando
manca l'acqua manca un bene essenziale, su questo secondo me non
esistono guelfi e ghibellini bisogna lavorare accanto ed evitare le
strumentalizzazioni, e se ci sono, cercare di schivarle come tento
di schivarle io quando qualcuno strumentalizza, quotidianamente, o
qualcuno che si presenta con i bidoni o con l'accappatoio davanti
Palazzo d'Orleans.
Stamattina ho parlato di una criticità dei rapporti tra questo
Governo e il Commissario dell'emergenza idrica, abbiamo scritto
poco fa, con garbo ma con fermezza, segnalando l'esigenza di una
accelerazione, occorre una forte accelerazione da parte del
Commissario il quale ha poteri straordinari che non ho io, e che ho
invitato ad osare, l'ho fatto formalmente, l'ho fatto due ore fa,
ho firmato la nota perché - ripeto - quando c'è di mezzo
l'esigenza di tutelare il bene primario della sopravvivenza non
guardo in faccia nessuno.
Tornando all'intervento dell'onorevole De Luca, sull'assegno di
povertà lei ha suggerito, l'ho citato, un dato durante la nostra
riunione, l'ho condiviso immediatamente, innanzitutto abbiamo
dovuto chiarire, due giorni, tre giorni fa, che questo assegno è un
assegno una tantum, non era il reddito di cittadinanza, perché si
stavano scatenando le polemiche, inteso dire pensare a me stesso,
abbiamo delle entrate maggiori rispetto al previsto, abbiamo
realizzato, un anno e mezzo fa, col bonus povertà quello di 5
milioni un bando per dare queste somme, a chi? Alla Croce Rossa, al
Banco alimentare, a Biagio Conte, che si occupano di distribuire
direttamente loro ai poveri questi beni, quindi abbiamo inventato
positivamente questa possibilità di aiutare i poveri attraverso le
grosse strutture che hanno il contatto diretto, poi, avendo qualche
maggiore risorsa in più abbiamo pensato, anche perché qualcuno -
che le critiche bisogna sempre ascoltarle, non bisogna mai
abbandonarle - e quando mi sento criticare da qualcuno non mi
ricordo chi, sindacati non mi ricordo chi, dire "Ah ma Schifani non
deve pensare soltanto ai poveri ma ci sono anche le famiglie che
sono povere". Bene, ci siamo posti il tema di come potere aiutare
alcune famiglie che non ce la fanno ma la logica era questa e
rimane quella, la famiglia che non ce la fa, la nostra idea rimane
quella e sul suggerimento dell'onorevole De Luca di fare in modo
che ci possa essere, comunque, uno scambio tra chi riceve un aiuto
con denaro pubblico e possa ricevere da un lato e dare dall'altro a
chi al pubblico, al sistema, alle istituzioni, per cui la
innovazione emendativa che troverete nel maxi emendamento è
un'azione che ho condiviso, poi è stata condivisa, tra l'altro, da
tutti i partiti non soltanto al sottoscritto, perché ha una logica,
chi può, certo non tutti, se c'è una famiglia povera che c'è un
disabile, una famiglia povera fatta da due settantenni è evidente,
ottantenni, non potrà aiutare, ma se c'è qualche famiglia dove c'è
un ragazzo che può lavorare, dare un contributo, attraverso chi?
attraverso i comuni, attraverso i Sindaci che loro sono l'unico,
il migliore sensore di contatto del territorio. Sono loro. Io
incontrerò, appena possibile, la delegazione dei sindaci, però,
nemmeno, vi parlo con estrema sincerità, nemmeno mi fa impazzire
l'idea che l'ANCI, che io rispetto, rispetto come istituzione, che
ho sempre rispettato a livello nazionale, regionale, si presenti,
credo, davanti per essere ricevuta il giorno in cui dovevamo
iniziare i lavori dal Presidente dell'Assemblea, se ho capito bene,
per manifestare delle esigenze. Va bene, ci sono le esigenze? Ma
noi abbiamo dato tanto ai comuni e continueremo. Non ci siamo
sottratti quando si trattava di rimborsare tutta la somma,
notevole, più di 100 milioni per esportare i rifiuti all'estero.
Sui comuni in dissesto, noi interveniamo, però, io dico a
quest'Aula, a tutti, noi dobbiamo introdurre un sistema di
monitoraggio per capire il motivo di questi dissesti non con
funzioni sanzionatorie, capire qual è la motivazione base che
determina il dissesto per risolverla, non per sanzionare e dire:
tu sei buono, tu sei cattivo . No, però io voglio lavorare con una
Commissione trasversale, sia ben chiaro, di maggioranza e
opposizione, per fare un'analisi su quelle che sono le cause
endogene dei dissesti, cercare di individuare per poi curare il
malato.
Sul caro voli. Su questo noi abbiamo fatto e continuiamo a fare la
nostra grande battaglia. Non è casuale il fatto che abbiamo subito
rimpinguato i 30 milioni che sono venuti meno dalla copertura
dell'emendamento 3 bocciato da quest'Aula. Abbiamo subito pensato
di rimpinguare questo capitolo e lo stiamo facendo per continuare
la nostra battaglia con le nostre gambe che, vedete, quando io
leggo alcune dichiarazioni di alcuni rappresentanti di categorie,
di associazioni che dicono il Governo deve fare di più, il Governo
deve fare di più. Ma il Governo ha fatto due anni fa un ricorso
all'Antitrust, a Natale del 2022, a Pasqua del 2023 un altro
ricorso all'Antitrust perché noi non possiamo imporre alle
compagnie i prezzi. Siamo in un mercato libero. Siamo riusciti ad
ottenere a convincere il Governo ad adottare un decreto legge,
decreto Urso, che sostanzialmente dà all'Antitrust più poteri di
controllo rispetto a quelli che aveva prima. Con i nostri mezzi,
come ci difendiamo? Utilizzando le nostre risorse per fare in modo
che i siciliani che devono volare paghino di meno. Continua la
battaglia, certo che continua.
Dico anche che il famoso duopolio che io ho trovato quando mi sono
insediato a dicembre 2022, duopolio di compagnie che voi conoscete,
secondo me, l'ho detto nel ricorso che ho fatto, l'Antitrust quindi
non lo nego, parlo all'avvocato, collega che capisce bene, quando
si parla all'Antitrust si dicono le cose come stanno. Vero, io ho
denunziato sommessamente un cartello, cartello, chi studia diritto
sa bene che quando su un comparto vi sono soltanto due competitor
si mettono d'accordo tra di loro non si fanno concorrenza e il
prezzo tende a salire. Questo è il cartello. Quando si è più di
due, naturalmente, il cartello è difficile farlo, anzi i prezzi
tendono a scendere.
Noi abbiamo denunziato questo aspetto, e questo aspetto c'è
secondo me è e continua ad essere oggi meno perché abbiamo avuto la
fortuna di lavorare perché una terza compagnia potesse venire a
rompere questo cartello e voi sapete come si chiama questa
compagnia privata che continua a collegare Palermo con Roma,
Catania con Roma, Palermo con Bergamo, Comiso - pure Comiso con
Roma - questa Compagnia - non è corretto dire il nome perché non
voglio fare pubblicità - però sicuramente abbiamo rotto questo
cartello, non possiamo dare contributi su questo tema a chi ci
chiede - ogni riferimento è a Ryanair - qualcosa che noi non
possiamo, la Compagnia che io stimo, io un anno fa, nove mesi fa ho
ricevuto l'amministratore Michael O'Leary il quale mi contestava di
non ascoltare Ryanair, io l'ho ascoltato. Io gli ho fatto un
discorso: se voi abbassate la tassa comunale che si paga per ogni
passeggero, noi possiamo implementare la logica turistica da
Palermo per l'estero. Ma io ho ribadito, 1) che quella tassa,
comunque, non è una tassa che va alla Regione ma va allo Stato, per
cui non possiamo toccare questo e tutto quello che riguarda
comunicazione Palermo - Catania, Palermo - Roma, Palermo - Milano,
Catania - Milano - Roma, sono tratte ricche, talmente ricche dove
nessun soggetto gestore o SAC o GESAP si può consentire il lusso di
fare sconti perché sono tratte commerciali appetibili e, quindi,
naturalmente Ryanair, pronti sempre a discutere perché collega,
bisogna riconoscerlo, collega Palermo con tante parti d'Italia.
Un mese fa mi è capitato di dovere tornare dal Nord da un convegno
e ho trovato che c'era un volo Forlì - Palermo, un aeroporto
piccolino Forlì - Palermo, Ryanair. Quindi, è una risorsa, però,
naturalmente bisogna tenere fermo il punto di quelle che sono le
regole.
Noi, adesso recuperando queste somme - sicuramente l'Assessore
adotterà le misure - già avevamo anticipato l'idea del
sottoscritto e dell'Assessore di aumentare lo sconto durante le
festività di Natale per tutti, non soltanto per i nostri ragazzi,
quindi al 50 per cento, sicuramente con queste somme respireremo
meglio e poi studieremo ulteriori implementazioni ove ce ne fosse
bisogno.
Sulla manovra è evidente che c'è stata una buona interlocuzione,
ottima, su questa manovra di assestamento, e non potrà mancare
l'interlocuzione sulla legge di stabilità, perché ognuno è chiamato
a fare la propria parte ma chi vi ascolta ha a cuore come voi il
territorio, la nostra terra, non ama tirare qualcuno dalla
giacchetta solo perché questa idea è di questo partito, certo,
ognuno ha le proprie idee, le proprie connotazioni, le proprie
ideologie - ci mancherebbe - questa è la democrazia. Ognuno la
pensa in un certo modo, però, è evidente che occorre sempre avere
rispetto degli altri e questo rispetto in questa occasione, anche
in passato, ma l'ho vissuto di più questa volta perché ci sono
stato dentro, il rispetto c'è stato e io ringrazio quest'Aula di
questo evento che ho vissuto e l'ho vissuto, credetemi con piacere.
Mi sono sacrificato? No Mi sono arricchito della partecipazione
al vostro dibattito perché ho conosciuto persone, di più, le ho
potute ascoltare, ho potuto confrontare, ho potuto scherzare, ho
potuto prendere il caffè, ho potuto fare in modo che il rapporto
politico potesse diventare anche rapporto umano.
Abbiamo adottato una misura, si parlava di Camere di Commercio, e
di altri precari: la Camera di Commercio, lo sa l'onorevole De
Luca, abbiamo fatto stabilizzazione, perché c'era un termine che
scadeva, ci siamo interrogati in riunione di maggioranza ed
opposizione, abbiamo preso atto che era un'occasione che,
onestamente, non potevano farci perdere a tutela dei dipendenti, ci
saremmo assunti una responsabilità più grande di noi e lo abbiamo
fatto. Ma è evidente che rimane aperto il tema precariato,
onorevole De Luca, rimane. Noi - lei è di Messina, io di Palermo -
forse avrà sentito parlare poco ma sicuramente no degli ex Pip, chi
è di Palermo sa che sacca abbiamo trovato, una sacca lasciataci dal
lungo passato di vecchie amministrazioni che hanno costituito, non
voglio dire bacini elettorali ma bacini quasi elettorali, migliaia
di persone. Nel tempo e in questi due anni li abbiamo piano piano
sistemati, ma non abbiamo creato sacche di precariato, perché
sarebbe un grandissimo errore, per cui stiamo attenti a evitare di
instaurare nuove aspettative di precariato, però, quello che
abbiamo trovato lo stiamo sistemando e quindi assicuro all'Aula che
gli ERSU, gli ASU, eccetera, troveranno l'attenzione da parte del
Governo perché si chiuda la fascia del precariato durante questo
Governo se ci riusciamo, il mio impegno è questo.
Ho accolto con interesse, con piacere, la modifica di un
emendamento che prevede che le somme destinate a protezione civile
possano essere utilizzate non solo per la siccità, ma anche per
l'acquisto dei dissalatori, nessuna riserva, ho detto purché
mettiamo "e" che non possiamo solo vincolare un importo non
irrilevante all'acquisto dei dissalatori abbiamo detto "e" ed "e"
sarà, li utilizzeremo naturalmente.
Vedete, la siccità, questa manovra contiene due argomenti, due
articoli che sono importanti che consentiranno l'avvio immediato
dei lavori di rifacimento della rete idrica di Agrigento, perché ho
scoperto due mesi fa, per caso, dal mio collega Di Mauro che ad
Agrigento esiste un appalto conferito, assegnato a un'impresa che
ha vinto l'appalto per rifare la rete idrica di Agrigento, appalto
poi tutto perfezionato non attivato, perché? Perché è venuta a
mancare la provvista, la risorsa, perché evidentemente era
collegata ad una misura che è poi scaduta Quando l'ho appreso, ho
detto al mio Assessore che era veramente un sacrilegio, però,
siccome questo Governo aveva appostato già 30 milioni di euro per
questo intervento in FSC, ho detto a me stesso e ho chiesto di
inserire di utilizzare subito 10 milioni di fondi regionali per far
partire un appalto che è già stato conferito, con tanto di gara al
ribasso, pronto, fare partire con 10 milioni i lavori, in maniera
tale che poi, quando ad aprile-marzo l'utilizzo dell'FSC, li
recupereremo, però partono subito.
Su Caltanissetta abbiamo fatto un'operazione diversa, perché lì
c'è il progetto esecutivo, non c'è l'appalto, c'è il progetto
esecutivo e abbiamo impegnato le somme, e ho detto e dico sempre,
in riunioni che abbiamo fatto tra di noi, che lo stesso criterio l'
avrei adottato per qualunque altra città, perché se per caso
dovessero Enna o Ragusa o Trapani, città in sofferenza, avere
progetti esecutivi per il tema della siccità, ci rimboccheremo le
maniche e vedremo come trovare e come intervenire, perché per me la
priorità in questo momento, per questo Governo, è l'emergenza
siccità. C'è l'emergenza povertà, ma la siccità è uno scenario che
mi preoccupa. Oggi trovavo riportato dall'agenzia una battuta che
avevo fatto, che non ci dormo la notte, e lo ribadisco, io non ci
dormo la notte, davvero Non ci dormo la notte perché, avendo
partecipato alla cabina di regia, avendo ascoltato gli esperti del
Nord, che dicevano che si prevede, per novembre, una percentuale di
- c'era Roberto Di Mauro - di piovosità inferiore rispetto a
novembre dell'anno scorso, allora mi rendo conto che il fenomeno
diventa ciclico, per cui noi non possiamo consentirci il lusso di
arrivare alla prossima estate senza avere attivato i tre
dissalatori di Gela, Trapani, e Porto Empedocle Sarà una lotta,
sarà una lotta, io ve lo dico, ma una lotta contro chi? Contro il
sistema, non contro l'onorevole Lombardo o contro l'onorevole
assessore Alessandro Aricò Sarà una lotta contro il sistema delle
regole, che noi rispettiamo ma che a volte sono impeditive di
processi veloci, e chi studia diritto conosce bene il sistema, ma
non occorre avere fatto studi giuridici, perché trovo tanti
politici esperti del sistema amministrativo. Sì, esistono le
conferenze di servizi, esistono tante cose, ma occorre marcare,
credetemi, occorre marcare quotidianamente certe cose
Io sto lavorando, voi sapete, sono al lavoro per la realizzazione
dei termovalorizzatori: ci sono alcune forze politiche che li
condividono, alcune forze politiche che non li condividono, questa
è la democrazia. Sappiate che per arrivare all'avvio dei lavori -
io penso che occorrerà ancora un anno - ma già abbiamo fatto un
anno di lavoro con i miei collaboratori, per adottare finalmente,
fra qualche settimana, il piano rifiuti, nuovo, perché era scaduto
quello vecchio, quindi con il piano scaduto non si può parlare di
insediamento e previsione dei termovalorizzatori. Faccio l'esempio
banale, ma è molto banale, è come chiedere la concessione edilizia
quando c'è il piano regolatore scaduto: abbiamo dovuto,
sostanzialmente, adottare il nuovo piano regolatore.
E anche lì, credetemi, un impegno... certe volte mi tremano i
polsi, perché sono due i termovalorizzatori, ricordiamoci che
Gualtieri ha avuto poteri straordinari, come quelli che io ho
chiesto e il Governo mi ha dato, col Governo Draghi, e i lavori non
sono ancora iniziati: non è che Gualtieri è stato fermo, ha
lavorato, questo per dirvi la complessità delle procedure.
Io mi accingo a concludere rispondendo all'intervento
dell'onorevole Schillaci. È evidente che il diritto allo studio è
sacrosanto, per cui vediamo questo disegno di legge, facciamo un
incontro, parliamone, perché sono valori, come posso dire, non
negoziabili nell'etica della politica e nell'etica della società,
sono valori non negoziabili. Saremo attenti su questo argomento
così come saremo attenti sull'edilizia scolastica; ho sentito
interventi su questo argomento e sarò felice di vedere quali piani
di interventi concordare anche con l'assessore al ramo, perché noi
dobbiamo tutelare i nostri figli e i nostri nipoti quando vanno a
scuola, abbiamo questo dovere politico, sociale, etico ed umano.
Con questo io concludo, ringraziandovi tutti, anche della
pazienza, per me questi due giorni sono stati un arricchimento, lo
ribadisco. Mi sono trovato a parlare con persone amiche, con
persone con le quali non la pensiamo allo stesso modo, però, per me
è stata un'esperienza, un'esperienza che spero di ripetere in
occasione della legge di stabilità regionale, dove è evidente che
le dinamiche sono diverse, perché c'è una grossa parte di spesa
ingessata, non devo spiegarla a voi che ne sapete più di me, per
cui le dinamiche saranno diverse.
Noi abbiamo avuto quest'anno, la fortuna di poter fruire di queste
entrate impreviste, maggiori entrate, e, mentre l'anno scorso
nessuno si era accorto - nel senso non era stato fatto un
monitoraggio durante l'anno, per cui abbiamo avuto la notizia delle
maggiori entrate intorno al mese di ottobre, novembre e quindi sono
andate tutte a riduzione del dissesto -, quest'anno siamo stati un
po' più attenti, e abbiamo, ogni trimestre, attivato un
monitoraggio per vedere come andavano. Siamo stati bravi, forse
bravini, un po' perché con il monitoraggio abbiamo capito che
aumentavano le entrate, e, quindi, abbiamo potuto fare la manovra
di assestamento di luglio e questa manovra di assestamento, che
sono somme che vanno al di là dei 500 milioni. Così continueremo a
fare, mantenendo gli impegni con lo Stato sulla riduzione del
dissesto. Io anticipo che sono molto, molto, molto fiducioso, non
posso aggiungere altro sui dati del rendiconto, che potrebbero
prevedere una sostanziale riduzione del disavanzo. Ricordiamo che
siamo partiti, non noi, il disavanzo ai tempi di Crocetta era sei
miliardi e otto, sei miliardi e otto...otto miliardi. L'ultimo
disavanzo registrato da noi era due miliardi, due miliardi e due,
due miliardi e tre. Abbiamo trovato questo.
Io sono fiducioso. I dati che mi arrivano, ma non voglio essere,
diciamo, troppo sicuro di me, ma i dati che mi segnalano i nostri
collaboratori sono dati molto, molto incoraggianti. Il mio sogno,
il mio impegno - il mio impegno, più che sogno - è chiudere questa
legislatura con disavanzo zero.
E i presupposti ci sono. Ci sono, speriamo che questo andamento
vada ancora sempre così, guardando all'economia, all'economia
espansiva, all'impresa, a chi rischia capitali, naturalmente a chi
investe in maniera tale da semplificare. Abbiamo semplificato le
regole. La Commissione tecnico-scientifica che è molto veloce. C'è
attrattività in Sicilia. Questo mi lascia sperare.
Siamo diventati attrattivi, perché abbiamo delle regole semplici
per fare in modo che si ottengano le autorizzazioni. E questa è la
mia scommessa, che spero di realizzare perché è la scommessa di
tutti i siciliani. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Scusate, colleghi, c'è un
emendamento tecnico. E' un emendamento tecnico, che è il 117.1.
Però leggetelo, lo trovate sui tablet. E' semplicemente un
riferimento normativo sbagliato, quindi è una correzione. E' stato
fatto dagli Uffici, ciò non di meno, prendetevi il tempo per
dargli una breve lettura. Lo trovate tra i fuori sacco. Il 117.1.
Sì, quando mi date l'ok lo metto in votazione. Semplicemente, un
riferimento normativo che era sbagliato all'interno del
maxiemendamento. E' un 117, infatti. Quindi, se gli date una
lettura, lo mettiamo in votazione. Ci siamo? Chiedo ai capigruppo
di opposizione, se sono d'accordo, lo possiamo mettere in
votazione.
Ci siamo? Onorevole Lombardo?
SUNSERI. Ce lo spiega?
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo?
SUNSERI. C'è troppo silenzio.
PRESIDENTE. Mi creda, non c'è nulla di...è semplicemente un
mancato riferimento alla legge.
Non c'è non c'è nulla di scabroso.
E' stato fatto dagli Uffici dell'Assemblea, onorevole Lombardo,
era semplicemente un errore.
Pongo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
"Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
2024-2026" (n. 809/A).
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Variazioni al bilancio di previsione della
Regione per il triennio 2024-2026" (n. 809/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale del disegno di legge
"Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
2024-2026" (n. 829/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 61
Votanti 52
Maggioranza 27
Favorevoli 33
Contrari 19
Astenuti 3
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, per la settimana prossima, martedì 12 novembre
2024 ci sarà attività ispettiva con l'assessore Aricò, e mercoledì
13 novembre 2024, invece, si voterà la NADEFR.
La seduta è tolta alle ore 17.57 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIII SESSIONE ORDINARIA
143a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 12 novembre 2024 - ore 15.00
ORDINE DEL GIORNO
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Infrastrutture e mobilità (V. allegato).
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegati (v. oltre)