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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 142 di martedì 05 novembre 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 16.23

   PRESIDENTE.  Avverto che i processi verbali delle sedute  nn.  140
  del  29  ottobre  2024  e  141 del 31 ottobre  2024  sono  posti  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione e sono considerati approvati, in assenza di osservazioni in
  contrario, nella presente seduta.
   Ai sensi del comma 9 dell'articolo 127 del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento  elettronico che dovessero  aver  luogo  nel
  corso della presente seduta.
   Invito  pertanto i deputati a munirsi per tempo della testa  della
  personale  di voto. Ricordo che anche la richiesta di verifica  del
  numero  legale,  ovvero  la  domanda  di  scrutinio  segreto,  sono
  effettuate mediante procedimento elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna. L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

       Comunicazione di autorizzazione ex art. 23, comma 3, del
                          Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Comunico  che nella seduta n. 14  del  29-30  ottobre
  2024,  il  Consiglio  di  Presidenza, con  il  voto  contrario  del
  Presidente,  ha deliberato di autorizzare, ai sensi  dell'art.  23,
  comma  3,  del  Regolamento interno dell'Assemblea, il mantenimento
  del  Gruppo  parlamentare denominato  Sud  chiama  Nord ,  composto
  dagli onorevoli Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo e Matteo Sciotto.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Invito lo stesso Gruppo parlamentare a procedere alla nomina di un
  Vicepresidente ai sensi dell'art. 25 quater del Regolamento interno
  e a darne comunicazione a questa Presidenza.

            Comunicazione di adesione a Gruppo Parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che, con nota  datata  30  ottobre  2024  e
  protocollata  al n. 6104-ARS/2024 di pari data, l'onorevole  Adorno
  ha  comunicato  di  aderire  al Gruppo  parlamentare   Movimento  5
  Stelle .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Invito lo stesso Gruppo parlamentare a procedere alla nomina di un
  nuovo  Segretario  e a darne comunicazione a questa  Presidenza  ai
  sensi dell'articolo 25 del Regolamento interno dell'Assemblea.

         Comunicazione di nomina di componente di Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che con decreto n. 929 del 5 novembre  2024,
  l'onorevole  Erminia  Lidia  Adorno  è  nominata  componente  della
  Commissione  permanente  per  l'esame delle  questioni  concernenti
  l'attività  dell'Unione  europea,  in  sostituzione  dell'onorevole
  Ardizzone.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico  altresì  che  con decreto n. 930 del  5  novembre  2024,
  l'onorevole  Adorno  è  nominata  componente  della  I  Commissione
  legislativa   permanente  Affari  istituzionali,  in   sostituzione
  dell'onorevole Ardizzone.

   L'Assemblea ne prende atto.

  Comunicazione di decadenza di cariche e di firma da atti ispettivi
                        e di indirizzo politico

   PRESIDENTE.  Comunico che, a seguito della sentenza del  Consiglio
  di   giustizia  amministrativa  per  la  Regione  siciliana,   Sez.
  giurisdizionale, n. 810/2024, pubblicata il 23 ottobre 2024, con la
  quale è stata proclamata deputato regionale Adorno Erminia Lidia in
  luogo  di Ardizzone Martina, quest'ultima è decaduta dalle seguenti
  cariche:

      -   componente  della  I  Commissione  legislativa   permanente
   Affari Istituzionali ;
      -  componente  e  Segretario della  Commissione permanente  per
  l'esame   delle   questioni  concernenti   l'attività   dell'Unione
  europea ;
      -  componente  della   Commissione  parlamentare  speciale  per
  l'esame dei disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge
  statutaria  e  delle proposte di norme di attuazione da  parte  del
  Governo regionale .

   Decade,  altresì, la firma della stessa parlamentare dai  seguenti
  atti  ispettivi e di indirizzo politico che troverete  in  allegato
  (nella  comunicazione  data in lettura alla Presidenza  figurano  i
  seguenti atti):
      - interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 3, 4, 9,
         10, 21, 25, 26, 38, 50, 63, 74, 106, 121, 150, 155, 170, 171, 172,
         206, 220, 263, 343, 410, 427, 586, 624, 627, 699, 701, 716, 801,
         839, 911, 934, 998, 1023, 1029, 1039, 1040, 1096, 1151, 1160, 1224,
         1261, 1290;
  -interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 166, 280, 281,
  377, 388, 394, 399, 403, 411, 414, 436, 437, 443, 445, 453, 478,
  482, 487, 488, 504, 537, 556, 557, 583, 625, 644, 649, 654, 697,
  745, 750, 760, 813, 828, 829, 830, 846, 877, 900, 901, 933, 963,
  965, 968, 975, 977, 981, 985, 1000, 1016, 1024, 1027, 1059, 1092,
  1135, 1157, 1167, 1176, 1187, 1188, 1193, 1195, 1213, 1234, 1235,
  1238, 1242, 1245, 1259, 1263, 1268, 1287, 1298, 1320, 1332, 1334;
  -interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn. 153,
  255, 402, 577, 1002, 1003, 1051, 1210;
  -interpellanze: nn. 56, 64, 65, 72, 111, 127;
  -mozioni: nn. 2, 6, 23, 26, 32, 41, 43, 48, 49, 51, 56, 59, 65, 73,
  102, 104, 108, 109, 113, 114, 116, 124, 125, 126, 127, 129, 136,
  154, 156, 168, 190, 192, 196.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi sull'ordine  dei
  lavori,  sarò brevissimo, dopo entreremo in merito alla discussione
  generale.
   Innanzitutto,  io  penso  che l'ulteriore assenza  del  presidente
  Schifani  in un punto all'ordine del giorno che sono le  variazioni
  di  bilancio,  che  sono uno strumento finanziario  che  hanno  una
  valenza...
   No,  però  almeno l'Assessore, almeno l'Assessore  deve  avere  la
  sensibilità di sedere al tavolo. No, niente
   Possiamo  aspettare  50  ore  qua, le variazioni  di  bilancio  le
  possiamo fare anche a Pasqua, Assessore
   Già  non  c'è  il Presidente della Regione, e lei si deve  mettere
  anche a chiacchierare in Aula
   Mi  sembra  una  vergogna  Forse ancora non glielo hanno  spiegato
  come funziona qui, in Assemblea
   No, chieda la parola, lei non può intervenire, la può chiedere.
   Spiegategli bene le regole

   PRESIDENTE. Le conosce bene le regole, l'Assessore.

   DIPASQUALE.  No,  ha preso parola quando non è  possibile,  signor
  Presidente.
   Allora, il Presidente della Regione mi dispiace che per l'ennesima
  volta non è presente in Aula. Per giunta, quella che è una sessione
  finanziaria, le variazioni di bilancio, sono di fatto uno strumento
  non solo finanziario, ma anche politico.
   Ora,  quando entreremo nel merito, ne discuteremo. Sconti noi  non
  abbiamo  intenzione di farne assolutamente, quindi  noi  siamo  con
  l'elmetto,  utilizzeremo tutte le procedure  regolamentari  che  lo
  Statuto  e  che  il  Regolamento  ci  mettono  a  disposizione  per
  osteggiare   questa  manovra,  poi  spiegheremo   il   perché   nei
  particolari, partendo subito dagli interventi che - mi permetto  di
  ricordarle,  signor  Presidente - non sono  di  cinque  minuti  ma,
  essendo uno strumento finanziario, sono il doppio
   Quindi,  già da subito, i colleghi che parleranno per  il  Partito
  Democratico, ma penso anche per gli altri, parleranno con  i  tempi
  che sono previsti dal nostro Regolamento.

   PRESIDENTE.  Nessuno  sottrarrà nulla ai  deputati  per  legittime
  richieste,  augurandomi che gli interventi che  faranno  non  siano
  strumentali ad un ostruzionismo che serve a poco, soprattutto in un
  momento  di  emergenza come questo, onorevole  Dipasquale,  in  cui
  abbiamo  tantissime risorse che dobbiamo necessariamente  immettere
  all'interno della nostra Regione per provare a dare delle  risposte
  concrete.


                   Discussione del disegno di legge
      «Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
                      triennio 2024-2026» (809/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con la discussione del disegno di legge «Variazioni al
  bilancio  di  previsione della Regione per il  triennio  2024-2026»
  (809/A) (Seguito).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha facoltà di parlare la Segretaria della Commissione e relatrice,
  onorevole Caronia, per svolgere la relazione.

   CARONIA,  relatrice.  Onorevoli  colleghi,  il  disegno  di  legge
  proposto  dal  Governo  reca variazioni al bilancio  di  previsione
  della  Regione  per il triennio 2024-2026 allo scopo di  effettuare
  nell'esercizio   finanziario  2024  gli   interventi   di   seguito
  dettagliati.
   L'articolo 1 prevede un incremento di precedenti autorizzazioni di
  spesa   giustificate,  secondo  quanto  emerge   dalla   nota   del
  Dipartimento della Protezione Civile prot. n. 42983 del  4  ottobre
  2024, dalle ulteriori richieste di finanziamento di interventi  per
  mitigare  gli  effetti  della  crisi idrica  pervenute  dagli  enti
  locali,  dalle  ATI e dagli enti gestori ed esaminate  e  approvate
  dalla Cabina di Regia e dal Dipartimento della Protezione Civile.
   Nel dettaglio, il comma 1 della disposizione in esame, è volto  ad
  incrementare di ulteriori 27.500 migliaia di euro, per  l'esercizio
  finanziario 2024, precedenti autorizzazioni di spesa da destinare a
  spese in conto capitale nella misura 2.500 migliaia di euro  per la
  realizzazione  di  lavori per fare fronte  all'emergenza  idrica  e
  25.000  migliaia  di  euro per l'erogazione di contributi,  secondo
  quanto si evince dalla predetta nota, agli enti locali e agli  enti
  gestori  per la realizzazione di lavori, l'acquisizione di mezzi  e
  di  attrezzature  sempre  al  fine di mitigare  e  fronteggiare  la
  suddetta crisi idrica.
   Il comma 2 della disposizione ora in esame, invece, incrementa per
  l'esercizio 2024 di ulteriori 2.500 migliaia di euro una precedente
  autorizzazione  di spesa di 2.600 migliaia di euro da  destinare  a
  spesa  di  parte  corrente  per acquisizione  beni  e  servizi  per
  fronteggiare la crisi.
   Con  l'articolo  2,  il Governo regionale intende  fronteggiare  i
  danni  arrecati  dalla  crisi idrica nel settore  dell'agricoltura,
  incrementando   il  sostegno  finanziario  alle  imprese   agricole
  operanti  nel territorio siciliano, mediante l'aumento di pregresse
  autorizzazioni di spesa/ variazioni di capitoli di bilancio e nuove
  autorizzazioni di spesa.
   In  particolare,  il  comma  1  incrementa,  portandolo  a  18.000
  migliaia di euro, lo stanziamento per l'esercizio finanziario 2024,
  di  9.800  migliaia  di  euro previsto  dall'art.  24  della  legge
  regionale  12  agosto  2024, n. 25, da  ripartire  ai  Consorzi  di
  bonifica  per  consentire  l'esonero, in favore  degli  agricoltori
  ricadenti  all'interno dei relativi comprensori, dal pagamento  dei
  ruoli irrigui per l'irrigazione di soccorso.
   Attraverso  la citata variazione in aumento (+ 8.200  migliaia  di
  euro),  si  consente  il  totale sgravio  delle  aziende  agricole,
  provate   dalla  siccità,  della  componente  irrigua   dei   ruoli
  consortili (Missione 16, Programma 1, capitolo 140021).
   Il  comma 2 interviene sull'art. 2, comma 3, della legge regionale
  4  luglio  2024,  n. 23, il quale ha aumentato di ulteriori  10.000
  migliaia  di euro l'autorizzazione di 10.000 migliaia di  euro  per
  l'esercizio 2024 contenuta nell'art. 1, comma 1, lett. b), L.R.  22
  maggio  2024, n. 20, in favore degli allevatori operanti in Sicilia
  danneggiati dalla crisi idrica per l'acquisto di foraggi e  sementi
  certificate di specie foraggere (Missione 16, Programma 1, capitolo
  140018).  Per  effetto della predetta disposizione, si incrementano
  le  risorse  di  ulteriori 5.000 migliaia di euro, comportando  uno
  stanziamento complessivo di 25.000 migliaia di euro.
   Il  comma 3 accresce di 5.000 migliaia di euro la spesa di  10.000
  migliaia  di euro autorizzata, per il 2024, dall'articolo  3  della
  legge regionale 4 luglio 2024, n. 23, destinata ad indennizzare  le
  imprese  agricole  produttrici di foraggi e  cereali  per  i  danni
  causati  al  raccolto dalla siccità, sulla base delle dichiarazioni
  colturali  di  AGEA  per l'annata agraria 2023/2024  (Missione  16,
  Programma 1, capitolo 140013).
   Con  il  comma 4 si interviene sul capitolo 142570 per far  fronte
  alle  spese  di manutenzione ordinaria e riparazione  del  servizio
  informativo  agro-metereologico siciliano (S.I.A.S.),  autorizzando
  una nuova spesa di 70 migliaia di euro.
   L'articolo 3 prevede il conferimento di aiuti alle imprese, taluni
  dei  quali  operanti in regime di compatibilità  e  tali  altri  in
  regime  de minimis .
   In  particolare,  vengono costituiti due plafond, all'interno  del
  Fondo  Sicilia, al primo plafond è stanziata la somma  di  euro  20
  milioni  per aiuti, in regime di compatibilità, alle medie imprese;
  al  secondo è stanziata la somma di euro 10 milioni per  aiuti,  in
  regime di compatibilità e  de minimis , alle micro, piccole e medie
  imprese, che partecipano ad operazioni di aggregazione aziendale.
   Il  terzo  comma  fornisce  la  definizione  delle  operazioni  di
  aggregazione   aziendale,  oggetto  degli  aiuti  di   cui   sopra,
  riconducendole ai casi di costituzione di consorzi di imprese o  di
  reti   di   imprese   con  soggettività  giuridica,   nonché   alla
  realizzazione   di   fusioni  aziendali  (con  qualsiasi   modalità
  giuridica  esse  avvengano),  purché ad  esito  dell'operazione  si
  pervenga  alla  costituzione di un'impresa di medie dimensioni,  ai
  sensi  del  diritto europeo, ovvero si accresca la dimensione,  per
  almeno  due dei parametri della suddetta definizione, di una  media
  impresa che partecipa all'operazione.
   Successivamente,  l'articolo esclude dall'ambito  degli  aiuti  le
  operazioni   di  aggregazione  che  avvengano  esclusivamente   tra
  soggetti legati da rapporti di controllo, anche indiretto, ai sensi
  dell'articolo 2359, primo comma, n. 1) e n. 2), del Codice  civile.
  Vengono parimenti escluse le operazioni tra soggetti i cui  soci  o
  amministratori sono legati da rapporti di parentela fino al  quarto
  grado e le attività svolte siano connesse o complementari.
   Il  comma  settimo dispone in capo ad IRFIS FinSicilia  S.p.A.  lo
  svolgimento  di  attività di tutoraggio per  le  imprese  siciliane
  finalizzata  a  renderle più attrattive per  gli  investimenti  nel
  settore  del  private equity. Il finanziamento di tale  attività  è
  rimesso  in capo al plafond costituito con il comma 2 del  medesimo
  articolo.  Si  evidenzia la genericità della disposizione,  che  fa
  riferimento  ad  una non ben specificata  attività  di  tutoraggio
  allo  scopo  di  attrarre investimenti nel vastissimo  settore  del
  private equity.
   La   disposizione  attribuisce,  infine,  all'Assessore  regionale
  dell'economia,    previo   parere   della   Commissione    Bilancio
  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  il  potere  di  adottare  la
  disciplina  esecutiva di dettaglio circa le modalità di  erogazione
  degli   aiuti   e  di  rimodulare  periodicamente  i  due   plafond
  costituiti.
   L'articolo  4 autorizza la spesa di euro 3,5 milioni  al  fine  di
  consentire la pubblicazione di un avviso pubblico volto a sostenere
  l'imprenditoria  giovanile  e  femminile,  incrementando  le  somme
  provenienti, per la medesima finalità, dallo strumento Jeremie.
   Il  comma 1 dell'articolo 5 autorizza, per l'esercizio finanziario
  2024, l'Assessorato regionale delle attività produttive a concedere
  ai  Comuni  titolari di infrastrutture ricadenti negli  agglomerati
  industriali  della Sicilia, per il tramite dell'Istituto  Regionale
  Sviluppo  Attività Produttive (IRSAP), un contributo  straordinario
  entro il limite massimo complessivo di 2.500 migliaia di euro.
   Il  comma  2  prevede che il suddetto contributo venga erogato  ai
  Comuni  con provvedimento dell'IRSAP, tramite riparto proporzionale
  all'estensione territoriale di ciascun agglomerato industriale ed è
  vincolato   alla   gestione  e  manutenzione  delle  infrastrutture
  ricadenti negli agglomerati industriali.
   L'articolo 6 autorizza, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa
  complessiva  di  1.721.010,00 euro da destinare  alla  manutenzione
  della  rete  idro-termo-pluvio regionale per finalità di protezione
  civile,  di  cui 1.524.712,00 euro per la manutenzione ordinaria  e
  196.298,00 euro per la manutenzione straordinaria.
   L'articolo  7  finanzia  con risorse del bilancio  della  Regione,
  istituendo   un   nuovo  capitolo  di  spesa  in  conto   capitale,
  nell'ambito  del Dipartimento regionale dell'acqua e  dei  rifiuti,
  un'anticipazione  per  euro  10.000.000  in  favore   dell'ATI   di
  Agrigento  al  fine  di consentire al gestore del  Servizio  idrico
  integrato  di  Agrigento di garantire le obbligazioni  assunte  con
  l'affidatario  dell'esecuzione dei lavori, ovvero l'RTI   Consorzio
  Stabile  Della  -  Essequattro Costruzioni s.r.l - GEN  Costruzioni
  s.r.l .  Ai  sensi di quanto previsto dal comma 2, come dettagliato
  nella  relazione allegata, l'anticipazione, in quanto  tale,  verrà
  restituita   dal  beneficiario  non  appena  le  risorse   relative
  all'Accordo  di coesione saranno rese disponibili.  Il capitolo  in
  questione  è  collocato  nell'ambito della  missione  di  spesa  9.
   Sviluppo  sostenibile  e tutela del territorio  e  dell'ambiente ,
  programma di spesa 4.  Servizio idrico integrato .
   Il   progetto   in   questione   trova  attualmente   collocazione
  nell'ambito  del Programma di interventi dell'Accordo  di  coesione
  siglato  dalla Regione siciliana e lo Stato il 27 maggio 2024  così
  come  successivamente approvato nella seduta del 9 luglio 2024  dal
  CIPESS.  Come  spiegato  nella relazione,  la  collocazione  tra  i
  progetti   finanziati   con  FSC  2021-2027   è   conseguenza   del
  definanziamento dello stesso nell'ambito delle risorse  FESR  2014-
  2020 a seguito della perdita di eleggibilità della spesa dopo avere
  superato la scadenza del 31/12/2023.
   L'intervento,  titolato  Opere di ristrutturazione ed  automazione
  rete  idrica di Agrigento - primo stralcio  è incluso tra le  linee
  di  intervento  relative  ai   Rischi e  adattamento  climatico   e
  prevede un costo totale - interamente a carico dell'FSC 2021-2027 -
  pari   ad   euro   37.718.800  (Allegato   A1   dell'Accordo).   Il
  cronoprogramma prevede l'inizio di esecuzione dei lavori  entro  il
  primo  semestre  del 2025 e la fine entro il secondo  semestre  del
  2030.  Il  relativo piano finanziario prevede, inoltre, la seguente
  previsione di spesa (Allegato B2 dell'Accordo):
   L'articolo  8  autorizza  la  spesa  di  2.126  migliaia  di  euro
  destinata  alla  copertura, da un lato, delle spese  relative  alla
  gestione del servizio di dissalazione delle isole minori per i mesi
  di  novembre  e dicembre 2024, dall'altro, delle spese relative  al
  pagamento della rivalutazione tariffaria per i medesimi servizi.
   L'articolo 9 autorizza l'Assessorato regionale dell'Energia e  dei
  Servizi  di Pubblica Utilità ad erogazione a favore del  Comune  di
  Castelvetrano, per l'esercizio finanziario 2024, l'importo  di  600
  migliaia di euro per far fronte ai costi di gestione del depuratore
  le cui acque reflue depurate vengono destinate ad usi irrigui. Come
  anche  si  evince  dalla  relazione, il Comune  destinatario  della
  misura, che già sostiene i costi per l'energia elettrica necessaria
  per  il  funzionamento  dell'impianto,  ha  dato  disponibilità  ad
  assumere in gestione l'impianto nella sua interezza per il  periodo
  transitorio di affidamento del Servizio Idrico Integrato al gestore
  unico d'ambito, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
   L'articolo   10  detta  disposizioni  volte  alla  predisposizione
  (senza, tuttavia, fissare un termine entro il quale provvedere), da
  parte   dell'Assessore  dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica
  utilità,  del  piano operativo decennale per la  bonifica  di  siti
  inquinati.  Per  le  finalità individuate e,  in  particolare,  per
  l'esecuzione  delle indagini preliminari e della  caratterizzazione
  dei siti potenzialmente inquinati inseriti nel Piano, è autorizzata
  la spesa di 10.000 migliaia di euro per l'esercizio 2024.
   L'articolo  11 incrementa di 2.100 migliaia di euro,  di  cui  100
  migliaia riservati al Comune di Lipari, lo stanziamento attuale  di
  980  migliaia  di euro previsto, per l'esercizio finanziario  2024,
  sul  capitolo  102021 dal comma 3 dell'art. 21, legge regionale  25
  agosto  2024, n. 25, da ripartire ai comuni a titolo di  contributo
  straordinario  per  il  finanziamento delle attività  -  da  questi
  intraprese  -  di rimozione della cenere vulcanica  prodotta  dagli
  eventi parossistici dell'Etna nell'anno 2024.
   L'articolo   12   eroga  un  contributo  straordinario   di   euro
  5.129.689,50  al Consorzio di bonifica 10 di Siracusa,  finalizzato
  al  pagamento  delle  retribuzioni  del  personale  dipendente  del
  Consorzio  e all'estinzione delle procedure esecutive in corso.  Si
  impone,  inoltre, al Consorzio beneficiario di inviare  i  relativi
  atti alla Corte dei conti.
   L'articolo 13 eroga contributi per la somma di euro 1,5 milioni ai
  Consorzi di bonifica della Sicilia per definire le progettazioni di
  opere con finalità irrigue e di bonifica e rimette ad un successivo
  decreto  dell'Assessore regionale dell'agricoltura, dello  sviluppo
  rurale  e della pesca mediterranea la determinazione delle modalità
  di ripartizione delle risorse tra i Consorzi.
   L'articolo 14 autorizza per l'esercizio finanziario 2024 la  spesa
  di  10.500  migliaia di euro per far fronte allo stato di  calamità
  naturale   determinato   dalla  siccità  e   per   la   conseguente
  realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria di  opere
  idriche   da  eseguire  con urgenza  per  fronteggiare  la  carenza
  idrica, per salvaguardare gli allevamenti zootecnici, le produzioni
  delle  aziende agricole e per garantire sufficienti volumi  d'acqua
  per  l'irrigazione delle colture e anche per interventi  in  favore
  dei Consorzi di bonifica.
   L'articolo  15  autorizza  il Dipartimento  delle  Finanze  e  del
  Credito  ad  acquistare, previa stima valutativa  del  Dipartimento
  tecnico,  l'immobile di proprietà del Fondo pensioni dei dipendenti
  della  Cassa  centrale Vittorio Emanuele per le province  siciliane
  sito in Palermo alla via Cordova n.76.
   Attraverso  l'acquisizione dell'intero  stabile,  la  disposizione
  persegue  l'intento  specifico  di allocarvi  anche  taluni  uffici
  regionali  nonché  quello  generale  di  ridurre  i  contratti   di
  locazione passiva che gravano sulle spese correnti della Regione. A
  tal  fine, viene autorizzata la spesa di   12.500 migliaia a valere
  su  un  capitolo di nuova istituzione nell'ambito della missione  1
  programma 5.

   L'articolo 16, intervenendo con una novella sull'ultima  legge  di
  stabilità regionale (L.R. 1 del 2024), prevede uno stanziamento  di
  1.200.000, su un capitolo di nuova istituzione, per l'erogazione di
  un'indennità  ad integrazione del reddito a favore  dei  lavoratori
  delle  aree  di  crisi  complessa  della  Regione  siciliana,   già
  percettori  della mobilità in deroga.  Dalla relazione allegata  si
  evince  che i lavoratori interessati sono 120 provenienti dall'area
  di Termini imerese e 81 dall'area di Gela.
   Con   l'articolo   17  si  autorizza,  da  parte  dell'Assessorato
  dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, l'erogazione  della
  somma  di  4.200  migliaia di euro per finanziare  l'intervento  di
  sostituzione   2    fase   della  rete   idrica   del   comune   di
  Caltanissetta .
   L'articolo 18 prevede il rifinanziamento di una misura di sostegno
  del  comparto apistico regionale, già prevista dall'art.  51  della
  legge regionale siciliana n. 25 del 12 agosto 2024, sotto forma  di
  aiuto  "de  minimis"  di cui al regolamento (UE)  n.  1408  del  18
  dicembre 2013 della Commissione e successive modificazioni  e  alle
  previsioni del Quadro temporaneo di crisi e transizione per  misure
  di   aiuto   di   Stato   a   sostegno  dell'economia   a   seguito
  dell'aggressione  della  Russia  contro  l'Ucraina,  adottato,   da
  ultimo,   con  comunicazione della Commissione  C/2024/3113  del  2
  maggio 2024.
   L'articolo 19 prevede l'incremento del cosiddetto  Fondo  Sicilia
  -  in  gestione presso l'IRFIS FinSicilia - per un importo  pari  a
  4.000.000  di  euro, con la finalità di sostenere le  imprese,  ivi
  comprese  quelle  impegnate  in attività  di  agricoltura  sociale,
  oggetto   di   misure  di  prevenzione  disposte   dall'   autorità
  giudiziaria, ivi compresi sequestro e confisca e riconducibili alle
  competenze  dell'Agenzia delle entrate. Dalla tabella  allegata  si
  deduce  che  l'intervento  porterà  all'istituzione  di  un   nuovo
  capitolo  di  spesa di trasferimento di risorse a IRFIS  FinSicilia
  S.p.A.
   L'articolo 20, a seguito della modifica del contratto di  servizio
  per il trasporto pubblico locale ferroviario di interesse regionale
  locale,  riprogramma  risorse sul capitolo  di  spese  correnti  n.
  273710  destinato ai fondi regionali delle  spese per i servizi  di
  trasporto pubblico ferroviario di interesse regionale e locale  per
  un  importo  pari  ad  euro 30.877.633 per l'esercizio  finanziario
  2024.
   L'articolo  21,  introducendo una nuova autorizzazione  di  spesa,
  destina  ai  servizi  di trasporto ferroviario  extraregionale  una
  somma pari 200 migliaia di euro per il 2024
   L'articolo  22 eroga contributi per la somma di euro 2  milioni  a
  favore  dei  Consorzi  di  tutela delle  eccellenze  agroalimentari
  siciliane   DOP,   STG   o   IGP  sia  a  livello   nazionale   che
  internazionale, rimettendo ad un successivo decreto  dell'Assessore
  regionale  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale  e  della  pesca
  mediterranea la determinazione delle modalità di ripartizione delle
  risorse.
   Con  l'articolo 23 si autorizza la spesa di 1.000 migliaia di euro
  per  l'esercizio finanziario 2024 per procedere all'acquisizione  e
  all'aggiornamento  delle  dotazioni informatiche  del  dipartimento
  regionale dei Beni Culturali.
   L'articolo  24   mira  a garantire il diritto  allo  studio  degli
  studenti   universitari,  non  solo  siciliani,  che  decidano   di
  intraprendere  o  continuare gli studi presso un ateneo  siciliano,
  attraverso la concessione di un prestito di importo massimo di Euro
  10.000,00,  di durata decennale e con un periodo di preammortamento
  non  superiori  a  5  anni, concesso dagli istituti  bancari  e  di
  credito  aderenti  all'iniziativa, rispetto al  quale  il  sostegno
  della Regione siciliana si sviluppa in una duplice direzione:
  corresponsione  diretta  degli  interessi  di  preammortamento,  su
  richiesta  dell'Istituto che ha concesso il  prestito,  fino  a  un
  massimo  annuo di Euro 250,00; costituzione di un fondo di garanzia
  fino  a  un  massimo del 30 % della somma finanziata a  tutela  del
  rischio  di  prima  perdita successivo al decorso  del  periodo  di
  preammortamento.
   La  misura è espressamente ricollegata all'art. 34, comma  3  e  4
  della  Costituzione,  che mira rendere effettivo  il  diritto  allo
  studio per  i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi .
   L'articolo  25  interviene sull'art. 38 della legge  regionale  31
  gennaio  2024,  n.  3,  con cui è stato istituito  il  Dipartimento
  regionale  del Cerimoniale e dei siti presidenziali, il quale,  tra
  le  altre,  ha  acquisito  le funzioni  del  soppresso  Ufficio  di
  rappresentanza  e del cerimoniale di cui all'art.  58  della  legge
  regionale 3 maggio 2001 n. 6.
   La nuova struttura, rientrando tra quelle di massima dimensione di
  cui  all'art. 4 della L.R. 10/2000 richiede, rispetto al  soppresso
  Ufficio,  la preposizione di un dirigente generale; per  compensare
  il  relativo differenziale retributivo spettante a tale  figura  la
  disposizione autorizza la spesa di 12 migliaia di euro per il  2024
  e  la spesa annua di 72 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
  finanziario 2025.
   La  relativa copertura finanziaria per il triennio 2024-2026 viene
  approntata tramite la riduzione di pari importo del capitolo 215744
  (Fondo  di  riserva  per  le  spese obbligatorie  dipendenti  dalla
  legislazione  in  vigore,  Missione 20   Fondi  e  Accantonamenti ,
  Programma 3).
   L'articolo  26  finanzia il passaggio al nuovo  sistema  contabile
  basato sul principio Accrual.
   L'articolo  27  della  legge regionale  12  agosto  2024,  n.  25,
  finanzia,  solo  per  l'anno  2024,  l'utilizzo,  da  parte   della
  Ragioneria  Generale della Regione, di un massimo  di  tre  esperti
  esterni  per facilitare l'applicazione dei nuovi principi contabili
  internazionali  e  dei  nuovi  criteri  di  valutazione  dei   beni
  patrimoniali in vista dell'entrata in vigore del nuovo  sistema  di
   contabilità  economico-patrimoniale Accrual  (PNRR-Riforma  1.15),
  operativo per tutte le PP.AA. entro il 2026.
   Con  la disposizione si autorizza, per ciascuno degli anni 2025  e
  2026,  la  spesa annua di 135 migliaia di euro (di cui 100 migliaia
  di  euro  a  titolo di onorario e 35 migliaia di euro a  titolo  di
  rimborso  spese  per  trasferta), al fine di consentire  ai  citati
  esperti di continuare l'attività intrapresa anche oltre la fine del
  2024.
   L'articolo  27  reca una serie di riduzioni di  autorizzazioni  di
  spesa  finanziate da disposizioni legislative approvate  nel  corso
  dell'esercizio finanziario 2024.
   Al   comma  1,  l'articolo  azzera  le  misure  di  sostegno   per
  l'occupazione di cui all'articolo 13 dell'ultima legge di stabilità
  regionale  (L.R.  n. 1 del 2024) per l'esercizio finanziario  2024,
  lasciando invariata la misura per il 2025 e il 2026.
   Al  comma  2 si dispone che l'autorizzazione di spesa  di  cui  al
  comma 1, dell'articolo 11, della legge regionale 12 agosto 2024, n.
  25  è  ridotta, per l'esercizio finanziario 2024, di 29.810,00 euro
  (Missione 4, Programma 6, capitolo 310015).
   Al  comma  3 si prevede che l'autorizzazione di spesa  di  cui  al
  comma 2, dell'articolo 11, della legge regionale 12 agosto 2024, n.
  25  è  ridotta, per l'esercizio finanziario 2024, di 13.640,00 euro
  (Missione 4, Programma 6, capitolo 310016).
   Al comma 4 si riduce la disposizione di spesa - capitolo 142617  -
  riguardante   l'Assessorato   regionale   dell'agricoltura,   dello
  sviluppo rurale e della pesca mediterranea, da euro 7.500.000 per a
  5.500.000 per il 2024, in base alla quale questo è autorizzato, per
  le  finalità  umanitarie e di solidarietà sociale, all'acquisto  di
  agrumi prodotti in Sicilia, con particolare riferimento alle arance
  da trasformare in succhi (articolo 85, comma2, L.R. 3 del 2024).
   L'articolo  28  ridetermina per il 2024 la quota da  conferire  al
  Fondo  pensioni della Regione Siciliana destinato al pagamento  del
  trattamento  di  quiescenza  e  dell'indennità  di  buonuscita  del
  personale regionale. In forza della rideterminazione in parola,  in
  aumento  di 20.000 migliaia di euro rispetto allo stanziamento  nel
  bilancio  di previsione, il capitolo 511603, Programma 11, Missione
  1, registra una disponibilità complessiva per l'anno 2024 di 58.000
  migliaia di euro in luogo dei 38.000 migliaia attuali.
   L'articolo  29  rifinanzia alcune autorizzazioni  legislative  già
  interessate  da  rifinanziamenti  nell'ultima  legge  di  stabilità
  regionale  (articolo 26, comma 2, L.R. 1 del 2024) per  l'esercizio
  finanziario 2024.
   Tra   gli  interventi  più  rilevanti  si  evidenzia  l'incremento
  dell'autorizzazione di spesa relativa al trasporto pubblico  locale
  su  gomma  (capitolo 476521 per un incremento pari a 19.566.701.38)
  e al trasporto marittimo (capitolo 476520 per un incremento pari ad
  euro 10.064.764,75).
   L'articolo  30  disciplina le modalità  di  utilizzo  delle  somme
  versate  in  entrata al bilancio della Regione (pari  ad  un  terzo
  dell'entrata complessiva che vede come ulteriori destinatari  anche
  gli  enti  locali  per  la  restante parte)  dai  concessionari  di
  coltivazione  di  idrocarburi liquidi e gassosi e  di  gas  diversi
  dagli  idrocarburi.  Le  suddette entrate afferiscono  al  bilancio
  regionale  tramite  il  capitolo dello stato  di  previsione  delle
  entrate  n.  7584 per poi essere utilizzate tramite il capitolo  di
  spesa  653904  relativo  al  Fondo da destinare  ad  interventi  di
  monitoraggi  ambientali, progettazione infrastrutturale,  opere  di
  manutenzione  straordinaria  e  di efficientamento  energetico,  ad
  investimenti nel settore sanitario ed alle infrastrutture .
   Al  comma  2 si richiama la finalità a cui è vincolata la  Regione
  nell'impiego,  tramite  atti  di  programmazione  della  Giunta  su
  proposta  dell'Assessore  per l'Energia e  i  servizi  di  pubblica
  utilità,  delle risorse di cui al precedente comma 1, ossia  quelle
  finalità  già  previste  al comma 4 dell'articolo  13  della  legge
  regionale   15  maggio  2013,  n.  9  e  successive  modificazioni,
  specificando  il vincolo di impiego in favore dei  comuni  nel  cui
  territorio ricadono i giacimenti. Inoltre, vengono fatti salvi  gli
  interventi  già programmati con decreto del Dirigente  generale  n.
  421  del 20 aprile 2023 ai sensi dell'avviso pubblico approvato con
  deliberazione della Giunta regionale n. 505 del 20 settembre 2022.
   Nell'ambito  di  tali  finalità,  il  comma  4  dell'articolo   in
  questione   premette  che  le  relative  spese   devono   rientrare
  nell'ambito  di spese di  investimento e progetti infrastrutturali
  ed elimina il rifermento alla necessità di istituire nuovi capitoli
  considerato  quanto disposto al comma 3, per cui  si  autorizza  il
  Ragioniere Generale a svolgere le azioni tipiche per la gestione di
  un  fondo,  cioè quelle di variazioni di bilancio per appostare  le
  risorse   in  specifici  capitoli  di  spesa  secondo  le  relative
  finalità.
   L'articolo 31 reca una serie di modifiche e abrogazioni  di  norme
  volte  principalmente  ad  apportare delle  correzioni  alle  leggi
  recanti  le  ultime  manovre  finanziarie,  correzioni  di   natura
  principalmente formale o volte allo snellimento procedurale.
   L'articolo 32 modifica la tabella A allegata all'ultima  legge  di
  stabilità  (articolo  26 della L.R. n. 1 del  2024)  che  definisce
  l'ammontare  del   Fondo  occorrente  per  far  fronte   ad   oneri
  dipendenti da provvedimenti legislativi in corso - spese  correnti
  (capitolo 215704) incrementando, per l'esercizio finanziario  2024,
  lo  stanziamento  per  un  importo pari ad  euro  812.172,  46.  La
  dotazione  complessiva per il medesimo anno raggiunge  pertanto  lo
  stanziamento di euro 1.460.527.
   L'articolo  33  reca il rinvio alle Tabelle  A  e  B,  recanti  le
  variazioni   discendenti   dall'applicazione   delle   disposizioni
  proposte.
   L'articolo  34  reca  le  norme  sugli  oneri  e  sulle  coperture
  finanziarie.
   L'articolo 35 dispone l'immediata entrata in vigore della legge.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole De Luca  Cateno.  Ne
  ha facoltà.
   Dopo  la  fine di questo intervento sarà chiusa la possibilità  di
  iscriversi a parlare.

   DE  LUCA  Cateno.  Presidente, scusi se mi  permetto,  per  quanto
  riguarda  la discussione generale chiedo ai termini dal Regolamento
  quindici minuti, perché parlo per tutto il Gruppo, quindi le chiedo
  la  cortesia di poterci dare il tempo necessario per poter fare  un
  quadro complessivo di quella che è una nostra disamina e anche  una
  nostra valutazione e, perché no, anche delle nostre proposte.
   Ci  troviamo  di fronte ad una variazione di bilancio -  assessore
  Dagnino - da un valore importante, perché 400 milioni di euro  sono
  un importo notevole.
   Devo  dare  atto al Governo - e ringraziare quindi  il  presidente
  Schifani  -  per aver coinvolto i Capigruppo in una discussione  su
  quelle  che potevano essere valutazioni di carattere generale,  che
  ogni  Gruppo potesse così suggerire al Governo. È ovvio che  questo
  non lo esime e non lo scusa dalla sua assenza. Io questo ci tengo a
  ribadirlo - non me ne voglia l'assessore Dagnino - quindi ribadisco
  che la presenza del presidente Schifani, come poco fa ha avuto modo
  nella Conferenza dei Capigruppo di essere presente, diventa in ogni
  caso un momento indispensabile e necessario.
   Andiamo  a  quelle che sono le valutazioni intanto sul  testo.  Mi
  permetto qualche piccola valutazione, Assessore, e comincio proprio
  da  quello  che  è  l'articolo 1, il tema che riguarda  l'emergenza
  idrica.
   Noi  ci troviamo con un articolo che destina delle risorse  a  dei
  progetti che sono stati valutati, secondo dei criteri, dalla cabina
  di  regia  ed  esattamente ci troviamo con una somma  di  circa  30
  milioni  di  euro  per fa fronte a una serie di progetti  che  sono
  stati valutati meritevoli di essere immediatamente finanziati.
   Su  questo mi permetto di fare una piccola riflessione. Veda - lei
  non  ci  ha  dato  l'onore  di avere la  sua  presenza  a  Taormina
  quest'anno e mi auguro che venga più presto - dopo circa trent'anni
  a  Taormina per la prima volta in estate non è mancata l'acqua  Non
  è un caso

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   Il sindaco De Luca, da quando si è insediato, si è messo a fare un
  lavoro certosino, per evitare che in uno dei centri più importanti,
  da  un  punto  di vista turistico, dell'Isola si creasse  il  corto
  circuito.
   Questo  corto  circuito non c'è stato, ma io  per  evitare  questo
  corto circuito, da comune in dissesto - ne sono uscito un mese fa -
  ho  dovuto  tagliare una serie di servizi e destinarli a sostituire
  pompe di sollevamento, a comprare gruppi elettrogeni, perché non ce
  n'erano,  e  anche a trovare un accordo attraverso Siciliacque  per
  cercare di avere in una zona diversa l'acqua. Io ho speso soldi. Lo
  sa  cosa mi dice la cabina di regia? Siccome Taormina non è  andata
  in crisi, allora i soldi che noi abbiamo chiesto per fare il pozzo,
  per sostituire la pompa, per comprare il gruppo elettrogeno non  te
  li do
   Ma  scusatemi, allora i sindaci che si sono premuniti,  che  hanno
  tagliato  i  servizi  per  evitare che si andasse  in  crisi,  sono
  cretini?  Quelli che magari non hanno voluto tagliare i  servizi  o
  non hanno avuto la possibilità - per carità - oggi si ritrovano con
  una valutazione veramente scriteriata ad avere risorse.
   Per  carità,  io  non  ce  l'ho  con  chi  in  questo  articolo  è
  finanziato, anzi sono pure pochi  Però, Assessore, qua ci  dobbiamo
  anche  mettere d'accordo: non è che in comuni dove si  è  fatto  di
  tutto  per  evitare la crisi, io ti lascio fuori perché  non  si  è
  andati in crisi, ma io ho tagliato altri servizi
   Quindi  questo ci tengo a sottolinearlo, perché? Perché se poi  si
  chiede  a  questo  Parlamento di volare alto, sa,  quando  i  testi
  arrivano in Aula infarciti già da indicazioni che sono piombo sulle
  ali  per volare - e guardi, le potrei fare un elenco tra le tabelle
  e quant'altro, ma non voglio perdere tempo appresso a queste cose -
  non  si può dire al Parlamento: siccome questo è un testo che  vola
  alto, voliamo alti.
   Se  dobbiamo  volare  alti, credo che qui un po'  di  piombo  vada
  tolto,  piombo  nelle  ali come si suole  dire,  e  ce  n'è  tanto;
  attendiamo  di  capire  se  questo Governo  vuol  dire  con  onestà
  intellettuale al Parlamento e, quindi, voliamo alto tutti quanti  e
  di  conseguenza sarà cura nostra dirle guardi, probabilmente, nella
  disattenzione generale, nella tabella x dell'agricoltura, per  fare
  un  esempio, piuttosto che nella tabella y del turismo, per fare un
  altro  esempio a caso, appostare un po' di risorse per fare qualche
  sagretta, eccetera, eccetera, potrebbe stare bene a tutti, ma se ce
  lo  diciamo  chiaro  Il tema è parlarsi con chiarezza  tra  persone
  intelligenti.
   Poi,  abbiamo  visto naturalmente quelle che sono le questioni  di
  carattere  più  generale, qui naturalmente ci siamo  agganciati  ad
  alcune  riflessioni. E' ovvio che non accettiamo,  ma  questo  devo
  dare  atto che il Presidente della Regione già ha detto che è  una,
  avete cambiato idea su quelle che sono le royalties dei comuni  che
  venivano  prelevate per fare altro e di questo ne  prendiamo  atto,
  però  rispetto  a quella che è stata l'interlocuzione  che  abbiamo
  avuto  col  Presidente della Regione che ha creato  tanto  clamore,
  assessore  Dagnino,  non  lo so perché, ha fatto  "scruscio",  come
  direbbe  qualcuno,  però  ha  fatto  "scruscio"  il  fatto  che  ho
  incontrato il Presidente della Regione nonché i Capigruppo di PD  e
  del  Movimento  Cinque  Stelle che hanno incontrato  il  Presidente
  della  Regione, si dovrebbero offendere i miei colleghi Capigruppo,
  questo  non ho capito come mai sia successo, ma vuol dire  che  c'è
  qualcuno  che  fa "scruscio" ma è una questione che,  naturalmente,
  non ci riguarda.
   Sulla scorta di quella interlocuzione che abbiamo fatto alla  luce
  del  sole, come l'hanno fatta tutti gli altri Presidenti dei Gruppi
  parlamentari,  ho preso atto delle indicazioni che  provengono  dal
  Governo  e  sulla  scorta di queste indicazioni abbiamo  fatto  una
  nostra  elaborazione. La nostra elaborazione quando  il  Presidente
  della  Regione  ci ha fatto il quadro sulle tematiche  sulle  quali
  questa variazione doveva intervenire, noi l'abbiamo agganciata, per
  esempio,  ad  un  progetto  che abbiamo portato  avanti  a  Messina
   L'Estate  Addosso  che si aggancia ai periodi della mia  gioventù,
  di  quando facevo il muratore o il barista e andavo quei  due  mesi
  d'estate  a  guadagnarmi  qualche euro per  pagarmi  poi  i  libri;
  naturalmente, sulla scorta di quelle esperienze, è da  cinque  anni
  che  a  Messina partecipano mille e duecento giovani, dai 15 ai  25
  anni,  studenti che si recuperano quelle mille e duecento euro  per
  pagarsi le loro cose e con un aggancio al mondo del lavoro  che  ha
  creato anche realmente una prosecuzione
   Bene,  ho visto l'interesse da parte del Presidente della  Regione
  perché,  ovviamente, si aggancia alla vostra strategia del prestito
  che  avete  previsto  per quanto riguarda i  giovani  universitari,
  eccetera,  eccetera.  Ecco,  abbiamo  elaborato  una  proposta,  la
  mettiamo a disposizione se questo Governo intende volare alto
   Sono  stato  poco  fa nel comune di Acquedolci, lo  voglio  citare
  perché  il sindaco di Acquedolci non è politicamente con Sud chiama
  Nord, quindi, lo posso citare a ragion veduta, il quale mi ha detto
  -  ero lì per un'altra questione - ma è possibile che il comune  di
  Acquedolci ha dovuto fare causa alla Regione siciliana perché c'era
  un fondo che finanziava le partite contabili tra i comuni che hanno
  fatto  la  scissione e ora quei soldi li hanno  tolti?  Non  è  che
  riguarda  il  comune di Acquedolci, riguarda tutti i  comuni  della
  Sicilia che si sono separati attraverso una legge regionale e c'era
  un capitolo di bilancio che finanziava le regolazioni contabili.
   Ecco,  l'ho  voluto  citare,  perché?  Perché  anche  queste  sono
  cambiali,  per  esempio,  che con la variazione  di  bilancio  sono
  compatibili,  se le volete onorare ma come serietà  della  Regione,
  perché  non è pensabile che un comune debba fare poi un contenzioso
  nei  confronti della Regione perché all'improvviso gli ha  tolto  i
  soldi  che  per legge gli aveva messo prima, perché non li  avevano
  utilizzati entro un certo termine
   Altra  questione che abbiamo posto e lo dico qui chiaramente sulla
  scorta  di  un'esigenza  ben  precisa.  Noi  a  Messina  come   sa,
  Assessore,  siamo  stati  bravi, siamo riusciti  a  non  andare  in
  dissesto  senza  avere  sostegni  economici,  siamo  in  piano   di
  riequilibrio, abbiamo gli ultimi due anni di gestione.  Lo  sa  ora
  che  succede?  Il  Collegio  dei revisori  a  fine  dicembre,  caro
  Assessore,  finisce  il mandato. Cosa mi ha  detto  il  sindaco  di
  Messina?  Se  ora  devo fare il sorteggio, mi  arrivano  altri  tre
  rappresentanti,  giustamente questi per un  piano  di  riequilibrio
  così  complesso  avranno bisogno di mesi prima  di  rendersi  conto
  della  complessità del quadro e, allora, abbiamo detto - visto  che
  ci  sono  150 comuni in dissesto e in piano di riequilibrio  perché
  tanti  sono, vogliamo dare la possibilità alla Giunta, al  Sindaco,
  almeno  per  una  volta, di rinnovare se vogliono  l'incarico  allo
  stesso  Collegio che li ha seguiti in questo percorso?  Bene,  come
  vede una norma di carattere generale che è a servizio per tutti.
   Altra  questione  importante che abbiamo posto:  è  possibile  che
  finanziamo  il  Siro, la Fua e tutta una serie di organi  intermedi
  per  lo  sviluppo locale e poi non consentiamo ai comuni, dove  c'è
  già  il trasporto pubblico locale all'interno di questi gruppi,  di
  potenziare il trasporto turistico all'interno di quei sistemi senza
  gravare,   attenzione,  sulla  Regione?  C'è   una   questione   di
  autorizzazione e quindi consentire in tutto il sistema Sicilia dove
  ci  sono i gruppi di azione locale, dove ci sono i Siro se vogliono
  fare  quello  che è un collegamento mare-monti, di  utilizzare  già
  un'azienda  di  trasporto locale in uno dei comuni del  gruppo,  di
  poter  fare  il servizio in tutti i comuni e quindi veramente  fare
  uno  scambio mare-monti o partire da una vetrina qual è per esempio
  Taormina e arrivare a Piedimonte piuttosto che a Linguaglossa
   C'è una norma da fare. Bene, l'abbiamo preparata, come vede questo
  significa  una  norma di buon senso che accompagna le  risorse  che
  destiniamo ai territori per lo sviluppo locale per poter  veramente
  andare avanti senza alcune questioni e criticità.
   Come  abbiamo  fatto, Assessore, la legge per quanto  riguarda  la
  percentuale   da  dare  ai  comuni  nei  quali  ci  sono   i   siti
  archeologici. Qua, Assessore, aspetto la sua attenzione,  la  prego
  perché su questo punto, scusi, scusi, Assessore. Abbiamo avuto  una
  discussione allora col presidente Schifani, scintille  e  poi  alla
  fine su questa norma ha dovuto, ha voluto mettere un tetto che  non
  serviva  e  noi  ci  ritroviamo come comune  di  Taormina,   faccio
  l'esempio,  a dover sostenere in continuazione costi che riguardano
  i  servizi del Teatro Antico, ma questo vale ad Agrigento,  vale  a
  Selinunte,  vale in tutti, vale a Siracusa, attenzione,  e  poi  mi
  ritrovo  con i parchi archeologici che hanno magari 10  milioni  di
  avanzo di amministrazione, 15 milioni di avanzo di amministrazione.
  Allora, è possibile che noi come avevamo detto dall'inizio  e  vale
  per  tutti  i  comuni nei quali ci sono i parchi  archeologici  non
  dobbiamo  avere  quella percentuale prevista dalla legge  senza  il
  tetto  imposto?   Noi  che dobbiamo garantire  sicurezza,  pulizia,
  decoro  urbano e che non siamo in condizione di poter  fare  alcuna
  previsione perché dipende dal flusso ovviamente turistico che  c'è
  Anche  questa  come vede è una norma di carattere  generale  e  che
  mettiamo a disposizione di tutto il sistema.
   Veda,  rispetto  a  tutto questo noi, è ovvio che  vogliamo  anche
  capire  dove  vuole  andare  a parare  questo  Governo,  perché  al
  Parlamento  si  può  chiedere  di  volare  alto,  come  lo  si  può
  coinvolgere  in quelli che sono elementi strategici di  territorio.
  Ma  non è pensabile che al Parlamento si dica 'voi volate alto, noi
  intanto  già  abbiamo fatto'. Allora, qui bisogna  capire  dove  si
  vuole  andare  a parare, perché veda anche su questo situazioni  di
  criticità,  di  disagio  come i comuni per esempio  che  in  questo
  momento sono falcidiati dai lavori del doppio binario in tante zone
  del territorio e che andrebbero sostenuti per quella che è anche la
  posizione che hanno in questo momento per garantire la sicurezza  e
  controllo,  anche questo per noi è un elemento da tenere  presente.
  Come  anche  i  comuni  che  continuano,  purtroppo,  a  pagare  le
  conseguenze di quello che è il danno ambientale delle zone che sono
  state  qualificate in questi termini. Vanno aiutati.  Anche  questi
  sono  distretti  che  sono in tutta la Sicilia e  vanno  ovviamente
  nella direzione di poter dare un segnale a quei comuni che sono  in
  difficoltà.
   Allora,  la  famosa canzone, Assessore,  Come mi vuoi',   Come  mi
  vuoi',  una  bella  canzone  che era  di  Fabio  Concato  o  di  De
  Crescenzo  non mi ricordo di chi fosse, ecco facciamo, di  chi  era
  'come  mi  vuoi'. Allora a questo Parlamento chiedo di chi  era  la
  canzone 'come mi vuoi', Assessore.

   PELLEGRINO. De Crescenzo

   DE  LUCA  Cateno. Allora avevo detto giusto, De Crescenzo. Allora,
  ci  volete  dire una volta per tutte, così evitiamo che  ognuno  si
  canti  la propria canzone, come ci vuole, caro Assessore, e  allora
  se  dobbiamo volare credo si debbano sospendere i lavori. Prendiamo
  questo  testo,  facciamo un po' di pulizia  e  siamo  tutti  quanti
  pronti a volare alto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De  Luca.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.   Signor  Presidente,  Assessori,  onorevoli   colleghi,
  buonasera.  Vorrei intervenire - più che altro - per una  questione
  che  in  questo momento sta affliggendo la mia provincia: Siracusa.
  Una  tematica molto importante per noi del Movimento Cinque Stelle,
  Assessore,  che riguarda soprattutto la sicurezza dei giovani,  dei
  ragazzi,  degli studenti che arrivano a scuola. Sono  successi  dei
  fatti   abbastanza  incresciosi  ultimamente  nella  provincia   di
  Siracusa,  dove  alcuni  eventi, alcuni  distacchi  di  soffitti  a
  livello  scolastico  hanno creato dei problemi sull'incolumità  dei
  nostri  ragazzi. Quindi, Assessore, la prego in questo  momento  di
  percepire  la  mia  richiesta  e percepirla  in  maniera  veramente
  accorata, perché non so se voi avete figli, avete nipoti, ma  credo
  che  chiunque di noi porti il proprio figlio, il proprio  nipote  a
  scuola ritenga che questo bambino, questo ragazzo debba entrare  in
  un posto assolutamente sicuro. Questo è fondamentale.
   A   Siracusa  e  provincia  ci  sono  segnalazioni  di  scuole  in
  situazioni  critiche,  con gravi rischi strutturali  che  includono
  potenziali  crolli di soffitti, palestre e interi edifici.  Ritengo
  che  questa  problematica debba essere messa sotto i riflettori  in
  questo  momento,  in  questa  finanziaria.  Sono  certo  che   lei,
  Assessore,  ed  il Governo sarete sensibili a questo  argomento,  e
  soprattutto credo che fra le mille, fra le centinaia di emendamenti
  e  di  articoli che stiamo presentando questo possa essere  uno  di
  quelli  che  dovrebbe avere priorità assoluta.  Abbiamo  ormai  gli
  edifici  scolastici  pieni  di materiale  didattico,  di  materiale
  digitale,  di  computer  che i dirigenti non  sanno  dove  mettere.
  Quindi,  in  questo  momento credo che  sia  fondamentale  dare  la
  priorità  alla sicurezza dei nostri ragazzi. Fino ad oggi  ci  sono
  stati  solo  feriti  lievi, per fortuna, ma potrebbe  succedere  un
  guaio di cui tutti quanti, Assessore, Presidente, potremmo sentirci
  poi responsabili, e questo non deve accadere
   L'ultima  cosa:  Siracusa rimane l'unica - e continuo  a  dirlo  -
  provincia con il libero Consorzio in dissesto. Credo che prima  poi
  da   questa   situazione   si  debba  uscire,   perché   altrimenti
  continuerebbe a piovere sul bagnato. Non possiamo più  permetterlo.
  Dobbiamo uscire da questa situazione di questo dissesto finanziario
  del libero Consorzio di Siracusa una volta per tutte, per dare agli
  studenti della nostra provincia, della nostra città pari dignità  e
  di  poter studiare in posti che siano assolutamente sicuri,  ne  va
  della loro incolumità fisica, soprattutto. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Gilistro.  È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO. Signor Presidente, Governo, colleghi, mi chiedo con  quale
  senso   di   responsabilità  si  governi.  Con   quale   senso   di
  responsabilità governa questo Governo regionale. E' da 7  anni  che
  sono  qui  in Assemblea regionale siciliana è il modus  operandi  è
  sempre  lo  stesso e ogni anno mi auguro che l'anno successivo  sia
  migliore  e  che  si agisca in maniera più programmata,  ma  invece
  niente. Siamo sempre qui a gestire emergenze.
   Siamo oggi qui a lavorare sulla quarta manovra finanziaria, quindi
  noi  ogni tre mesi facciamo manovre finanziarie, faremo la  quinta,
  la  finanziaria, quest'anno e non si programma a lungo termine, non
  si  agisce  pensando  alla prevenzione, non si agisce  pensando  ad
  intervenire,  cercando  di  fare  misure  strutturali  che  possano
  risollevare la nostra Isola.
   Siamo  intervenuti  in emergenza con la seconda  manovra  con  350
  milioni di euro. Siamo intervenuti con la terza con 220 milioni  di
  euro. Ora facciamo la quarta con 430 milioni di euro
   Interventi  per  far fronte allo stato di crisi  e  dell'emergenza
  idrica,  per il comparto zootecnico, interventi finanziari urgenti,
  interventi in materia di agricoltura per sopperire ai danni causati
  dalla  siccità,  contributi straordinari ai consorzi  di  bonifica,
  norma salva AST e il tenore delle norme che approviamo è sempre  lo
  stesso.
   Agiamo  in  emergenza come se fossimo al 118, al pronto  soccorso.
  Succede  una  cosa e la dobbiamo tamponare e agire  nell'immediato,
  senza poter pensare al futuro di quest'Isola, senza pensare a  come
  trattenere le persone che ogni giorno vanno via perché ormai qui in
  Sicilia non c'è più speranza, signor Presidente.
   E  questo  modo  di  agire dimostra com'è  enorme  e  abissale  la
  distanza tra questo Governo e i cittadini siciliani.
   Quant'è,  signor Presidente, la distanza tra i cittadini siciliani
  e questo Governo quando proponete di acquistare un nuovo immobile a
  Palermo  che  costa 12 milioni e mezzo di euro quando solo  Palermo
  dispone di oltre dieci mila immobili di proprietà sfitti o occupati
  abusivamente?
   Spiegatemi il senso di questa norma.
   Quant'è  la distanza tra gli allevatori, gli agricoltori siciliani
  e questo Governo da quando proponete contributi imbarazzanti per il
  loro  bestiame  o quando sono costretti a tagliare  gli  alberi  di
  arance  per  garantire  quel  poco di  acqua  per  le  loro  piante
  migliori?
   Sapete qual è la verità?
   La  verità è che già l'agricoltura sta morendo e se continuiamo ad
  intervenire così malamente in un settore che rappresenta l'economia
  reale  di  quest'Isola,  tra  un  decennio  ma  anche  prima,   gli
  agricoltori man mano, pian piano abbandoneranno le loro terre,  noi
  continueremo ad essere invasi da prodotti che arrivano  dall'estero
  e  ciò  sarà  un  problema,  uno, per la nostra  salute  perché  la
  situazione  diventerà  incontrollabile,  perché  se  poi   dobbiamo
  parlare del tema della tracciabilità possiamo finire domani  e  poi
  chiaramente un problema per la nostra economia.
   E  mi  chiedo  anche qual è il senso di altre misure presenti  nel
  disegno  di legge quando si propone, all'articolo 24, per garantire
  il  diritto  allo studio dei giovani, dei prestiti. Cioè proponiamo
  ai  giovani universitari i prestiti fino a 10 mila euro  per  farli
  indebitare  prima  che  comincino già a lavorare.  Quindi,  anziché
  sostenere  le  famiglie con misure strutturali  nel  tempo,  perché
  ricordo  che  ci  sono Paesi in cui i giovani universitari  vengono
  mantenuti dallo Stato, dalle Istituzioni mensilmente, noi  facciamo
  dei prestiti, li facciamo indebitare prima del tempo.
   E poi vi chiedo qual è la distanza tra le imprese e questo Governo
  quando  promette  30  milioni di euro per le  assunzioni  ma  siete
  costretti a rimandare perché ancora non abbiamo l'okay dall'Europa.
   Basterà  un  plafond  di  30  milioni di  euro  a  colmare  questa
  distanza? No
   Ritengo  che  le  imprese abbiano bisogno  di  infrastrutture,  di
  efficienza nella pubblica amministrazione e non di mance  e  pacche
  sulle spalle
   La  distanza  tra  questo  Governo  e  la  vita  quotidiana  e  la
  quotidianità dei siciliani è abissale
   Basterebbe  farsi un giro per strada, negli ospedali,  nelle  case
  dei siciliani per capire che avete completamente perso la bussola

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Marano.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Governo,
  intervengo  in  questa particolare seduta in cui  trattiamo  queste
  variazioni   di   bilancio,  che  devo  dire  sono  particolarmente
  significative  perché in atto discutiamo di una proposta  di  legge
  con  una  variazione stimata di oltre 400 milioni di euro e,  dalle
  avvisaglie che nei corridoi si anticipano, potremmo arrivare  anche
  ad  oltre  500  milioni  di euro, quindi una manovra  assolutamente
  significativa
   Ed  è  emblematico, caro assessore Dagnino, che ogni qualvolta  ci
  troviamo  ad  affrontare  norme  di  questa  portata,  che  vengono
  approvate  anche  notte tempo, abbiamo avuto  purtroppo  esperienze
  nell'ultima  finanziaria di alcune norme,  di  alcune  disposizioni
  normative nell'ambito, per esempio, della formazione professionale,
  nell'ambito della forestazione, che hanno creato non pochi problemi
  in quello che è il nostro apparato regionale.
   Per cui, da questo punto di vista, invito tutti i parlamentari  ed
  il Governo, in particolare, ad una particolare cautela.
   Purtroppo   mi   rammarico,   come  rappresentante   del   Partito
  Democratico, perché per l'ennesima volta non abbiamo tra  i  banchi
  del  Governo  il Presidente della Regione e questo è  assolutamente
  significativo.
   Purtroppo  il  presidente  Schifani è  mancato  anche  nell'ultima
  seduta  in  cui  abbiamo parlato della norma dell'urbanistica,  una
  norma  cardine che riguarda la pianificazione della nostra Regione,
  manca  oggi  in  quelle  che  sono le variazioni  di  bilancio,  in
  sostanza  si sottrae al confronto e sarebbe interessante  dialogare
  col  Presidente della Regione e capire qual è la sua visione, se  è
  coerente  rispetto  a  questo  iter  parlamentare  che  oggi  è  in
  discussione  o  se prova semplicemente imbarazzo  -  mi  permetterà
  l'assessore Dagnino, anche lei avvocato - rispetto a quello che  ha
  approvato il Parlamento siciliano nell'ultima seduta e mi riferisco
  a   quel  rinvio  ulteriore  delle  province,  in  barba  ad   ogni
  disposizione  normativa, in barba ad ogni norma  regolamentare,  in
  barba  alla  nostra Costituzione. Se lui stesso,  Presidente  della
  Regione, già seconda carica dello Stato e sa benissimo quali devono
  essere  le norme, in primis la Costituzione, non provi imbarazzo  e
  non  stia  mettendo in grande imbarazzo questo Parlamento,  ritengo
  che si debba fare una grande riflessione da questo punto di vista.
   Anche  lei Assessore è avvocato e, da questo punto di vista, credo
  che  possa dare un contributo sulla lettura politica di quello  che
  sta succedendo sul tema, appunto, delle riforme in Sicilia. Riforme
  che  non si affrontano e da questo punto di vista lo strumento  che
  oggi  siamo  a  discutere  è  uno  strumento  che  fondamentalmente
  continua  sulla  falsariga di chi l'ha preceduta, non  affronta  in
  maniera adeguata quella che è la programmazione, non dà risposta  a
  quelle che sono le problematiche dei cittadini ma, in un certo qual
  modo,  evidenzia ulteriori limiti alla pianificazione e  lo  stiamo
  vedendo  perché  in  questa riforma, in  questa  norma,  in  questa
  variazione di bilancio, andiamo a utilizzare delle risorse che sono
  state  stanziate  nelle ultime variazioni di bilancio,  nell'ultima
  finanziaria regionale. In sostanza prima stanziamo delle risorse  e
  poi  le  togliamo ma nello stesso anno finanziario e  questa  è  la
  sintesi   di  un  totale  fallimento  dal  punto  di  vista   della
  programmazione.
   Mi  riferisco al caso, per esempio, delle risorse tolte al settore
  agrumicolo,  probabilmente  non sono stati  fatti  adeguatamente  i
  calcoli  ma,  al  contempo, non pensiamo al settore olivicolo,  non
  pensiamo  al  settore  degli  ortaggi,  non  pensiamo  ai   frantoi
  siciliani.  Allo  stesso  modo, i cinquanta  milioni  di  euro  che
  inizialmente   avevamo   stanziato  per   le   agevolazioni   delle
  assunzioni.
   Ebbene,  ci  siamo  resi conto - ma noi vi  avevamo  avvertito  in
  sessione di bilancio - che quella riforma, che quella norma non era
  attuabile anche per un semplice motivo, Assessore, perché già c'era
  una  misura analoga messa a disposizione con risorse, messa appunto
  a disposizione dall'Unione Europea, dal Fondo sociale europeo.
   E,  allora,  oggi  si ricomincia, si ricomincia con  un'inadeguata
  attività,  perché pensiamo che la programmazione si debba  fare  su
  risorse  regionali e su risorse extraregionali, ve lo diciamo  ogni
  qualvolta comincia la sessione di bilancio e non veniamo ascoltati.

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   Oggi,  fondamentalmente si ricomincia con misure quali il prestito
  d'onore gli studenti, incentivi all'aggregazione delle imprese, con
  il  reddito  di  povertà che già nel termine annunciato  in  alcuni
  titoli  di giornale è veramente un ossimoro da parte del presidente
  della Regione, Schifani.
   Ricomincia  la propaganda e zero saranno i risultati perché  molte
  di  queste  misure saranno misure che alla fine non  arriveranno  a
  compimento e dovremmo andare nuovamente a riprogrammare le risorse
   Una  vera  e  propria specializzazione da parte di questo  Governo
  nell'inattività e nella mancanza di programmazione.
   Ma  poi  ci  sono alcuni articoli evidenti in questa  manovra  che
  potrebbero  essere  tranquillamente finanziati  con  risorse  extra
  regionali: abbiamo le reti irrigue, abbiamo gli interventi  idrici,
  abbiamo  gli  interventi  sulle  acque  reflue,  invece  non  siamo
  riusciti  a  pianificarli con le risorse FSC perché abbiamo  dovuto
  impegnare le risorse per un Ponte sullo Stretto di Messina che  non
  vedrà mai la luce, per rotatorie o piazzette dei sindaci amici  del
  territorio.
   In sostanza, decine e decine di milioni di euro distolte a sanità,
  welfare,  infrastrutture, distolte per il contrasto all'insularità,
  per il contrasto alla tematica della povertà.
   Signor  Presidente,  mi accingo a chiudere ma  proprio  su  questo
  tema,  sulla  questione  del contrasto alla povertà  abbiamo  visto
  nelle  scorse settimane titoli di giornali nei quali il  Presidente
  della  Regione  ha annunciato un'iniziativa per il  contrasto  alla
  povertà.
   Naturalmente, come Partito Democratico, non possiamo che essere  a
  favore  di misure di questo tenore, ma ricordo a me stesso che  gli
  ex  percettori in Sicilia del reddito di cittadinanza sono 74  mila
  nuclei familiari. Se dividiamo i 30 milioni di euro, ipotizzati dal
  Presidente  della  Regione, per i 74 mila nuclei  familiari  stiamo
  parlando  di  400 euro annui, stiamo parlando di 33 euro  al  mese,
  stiamo parlando di un euro al giorno
   Credo che questo sia uno schiaffo, uno schiaffo alla povertà,  uno
  schiaffo  a chi è che viene sfrattato, uno schiaffo a chi  non  può
  arrivare alla fine del mese e denota fondamentalmente un'assenza di
  conoscenza rispetto a quello che è il problema sociale, rispetto  a
  quello  che  il problema economico, denota un'assenza di  confronto
  con le parti in causa, con gli attori, con le parti sociali, con la
  Caritas,  con la CEI, perché bisogna conoscere quelli  che  sono  i
  problemi.
   Una  questione di questo tipo non si può che affrontare in maniera
  strutturata, non si può affrontare con norme spot. Da questo  punto
  di  vista  invito il Governo regionale a copiare perché  quando  ci
  sono  delle  norme di questa portata, probabilmente, è il  caso  di
  copiare  le  buone prassi, anche di altre Regioni, come la  regione
  Molise  che ha utilizzato le risorse del Fondo sociale europeo  per
  prevedere il reddito di dignità, quindi senza gravare sul  bilancio
  regionale,  assessore Dagnino, credo che sia questa una  misura  da
  andare a concordare in termini di accordo di partenariato.
   Vado  a  chiudere Presidente, mi scuserà perché sono andato oltre,
  ma  credo  che  questa fase politica sia una fase determinante  per
  questo  Governo e questo Parlamento e per i siciliani. Come Partito
  Democratico  abbiamo  messo sul campo alcune priorità,  le  abbiamo
  discusse nelle varie Commissioni.
   Allora,  il primo tema è il tema della scuola. Chiediamo  maggiori
  risorse  per  gli assistenti alla comunicazione e per  l'assistenza
  igienico-personale.  Ci  arrivano notizie  da  parte  di  tutta  la
  Sicilia  e  in particolare dalla provincia di Palermo dove  mancano
  importanti  risorse  per arrivare a garantire  questo  servizio  ai
  nostri studenti fino alla fine dell'anno; solamente in provincia di
  Palermo mancherebbero oltre sei milioni di euro.
   Poi  abbiamo  esigenza  di coprire il trasporto  scolastico  e  di
  garantire  una  misura per coprire le spese  dei  libri  di  testo,
  perché ritengo che sia inaccettabile che già a partire dalle scuole
  medie le famiglie debbano sobbarcarsi oltre 400 euro per acquistare
  i libri di testo.
   Sulla  tematica  del  welfare le priorità del Partito  Democratico
  sono  quelle di coprire le spese per cure e assistenza  per  coloro
  che  hanno  nel  nucleo familiare dei componenti  autistici  o  con
  disturbi nell'apprendimento.
   Dare maggiore attenzione inoltre ai comuni siciliani. Guardate che
  da   questo   punto   di   vista  ricordo  all'assessore   Dagnino,
  probabilmente  lui non è stato amministratore di comuni  siciliani,
  le auguro di esserlo in futuro, abbiamo una situazione drammatica e
  ricordo  a  me  stesso  che  ci sono pochissimi  trasferimenti,  se
  mettiamo  a  confronto la Regione siciliana rispetto,  per  esempio
  alla  regione  Sardegna dove abbiamo analoghe  caratteristiche  per
  insularità e spopolamento delle aree interne, ebbene, nella Regione
  siciliana  i  trasferimenti per i comuni sono un  quarto  inferiori
  rispetto  a  quelli  della  regione Sardegna.  Quindi,  è  un  tema
  assolutamente   che  dobbiamo  attenzionare  come   lo   fanno   le
  associazioni  che rappresentano i comuni siciliani e  poi  dobbiamo
  sostenere - lo abbiamo detto nelle varie Commissioni -  quelli  che
  sono   i   settori  in  crisi:  gli  artigiani  per  esempio,   gli
  industriali  guardate, noi stiamo proponendo qui una norma  per  le
  aggregazioni delle aziende, ma dobbiamo essere ben consapevoli  che
  ci  sono aziende in giro per la Sicilia che hanno speso migliaia di
  euro, ripeto migliaia di euro, per acquistare autobotti d'acqua,  e
  noi  parliamo di aggregazioni di aziende quando ci sono aziende che
  non  hanno  acqua  per  potere produrre.  Ma  di  che  cosa  stiamo
  parlando?  Parliamo  di cose concrete, parliamo  dei  problemi  dei
  siciliani, come il sostegno che noi chiediamo al settore olivicolo,
  parliamo di cose che concretamente possono dare risultati e non  di
  prospettive assolutamente inutili.
   Sul settore olivicolo, abbiamo riduzioni nella produzione di oltre
  l'80%  in tutta la Sicilia, frantoi che non riescono a sbarcare  il
  lunario   e  sono  settori  sui  quali  noi  chiediamo  la  massima
  attenzione  da  parte  di  questo  Governo,  da  parte  di   questo
  Parlamento, in sostanza grandi interventi, interventi concreti  per
  dare risposte ai siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   E' iscritto a parlare l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.  Grazie.  Signor  Presidente,  onorevoli   colleghi,
  assessore,  qua  siamo  davanti, assessore,  a  un  capolavoro:  il
  Presidente Schifani dal suo eremo, dalla sua ormai posizione  quasi
  da  Re,  che  scende in mezzo a noi comuni mortali, fa qualcosa  di
  straordinario,  capisce che nelle scorse manovrine fondamentalmente
  si  sono fatte le peggiori cose, arriva e  dice,  come se si  fosse
  convertito sulla via di Damasco e come se avesse detto tutto  a  un
  tratto: "ciò che abbiamo fatto noi è gravissimo, basta le mancette,
  basta  soldi al Trapani Calcio , in cui mi risulta che lavora anche
  il figlio del Presidente Schifani;  300 mila euro sono stati dati a
  questa  s.r.l.  e  il Presidente Schifani dopo questo  troneggia  e
  viene  da noi e ci dice: "Eh, ragazzi, dobbiamo cambiare strategia,
  dobbiamo fare macro-temi  e ci sbeffeggia, perché sbeffeggia questo
  Parlamento,  viene  a dare lezioni di etica e morale  su  come  noi
  dobbiamo  impegnare i fondi, prendendoci di fatto per  i  fondelli,
  che  se  lo  dica a se stesso il Presidente Schifani  nelle  scorse
  manovre  che  cosa  ha fatto quando alcuni deputati  di  quest'Aula
  hanno  dato soldi a soggetti le cui sedi legali erano a casa  delle
  madri dei deputati.
   Io  queste  cose  le ho denunciate con atti pubblici  e  viene  il
  Presidente  Schifani  a  dirci:  e ora basta,  dobbiamo  alzare  la
  morale  .
   Siciliani che ci state seguendo e colleghi deputati e, soprattutto
  alla  stampa,  è  una manfrina, perché anche se avessimo  voluto  -
  attenzione a questo passaggio - dare in questa manovrina soldi  per
  sagre  e  sagrette, tecnicamente non ci sarebbe stato il tempo  per
  potere  impegnare  quei  soldi e quindi il  Presidente  si  inventa
  questo colpo di comunicazione quasi da Oscar e dice: "no, in questa
  non  dobbiamo  dare soldi per fare sagre e sagrette ",  ma  non  li
  avremmo  potuti spendere, il coraggio, assessore, il Presidente  lo
  deve  avere  nella  finanziaria; se il  Presidente  vuole  cambiare
  strategia  comunicativa tutt'assieme si è convertito sulla  via  di
  Damasco e ha capito che finalmente non dobbiamo dare soldi sempre e
  comunque "ai parenti della zita"  o alle madri dei deputati, e  chi
  ha orecchie per udire ascolti, perché il sottoscritto lo "scruscio"
  lo fa e lo fa su temi che sono incontrovertibili

   CRACOLICI. Però, se lo sai, dillo

   LA  VARDERA.   E  l'ho  detto con un atto,  con  un  atto  formale
  presentato  in  una interrogazione, Presidente Cracolici,  io  l'ho
  presentato  con un atto formale e mi auguro, Presidente  Cracolici,
  che  di questo atto formale ne prenda, e se ne prendano carico  gli
  strumenti  giusti, perché quando dico le cose, ripeto  a  dire,  le
  posso  provare  e  quindi il mio è semplicemente  un  appello  alla
  verità.  Che  non  si  venga  a  dire a  quest'Aula  "ah,  dobbiamo
  riconvertirci  Perché siamo stati brutti e cattivi, Parlamento, voi
  siete stati brutti e cattivi ".
   Si  abbia  il  coraggio, e se lei si assume adesso, pubblicamente,
  assessore,  la  responsabilità di dire che questa stessa  strategia
  verrà  applicata per la finanziaria, io sarò contento,  perché  per
  quanto  mi riguarda il sottoscritto ha presentato insieme  a  tanti
  altri  colleghi autorevoli di questo Parlamento - che, guarda caso,
  sono  sempre alle opposizioni di questo Governo - temi su  cui  non
  abbiamo  bisogno  di  avere la morale di  Re  Schifani  IV  -  l'ho
  chiamato  IV perché ogni anno che passa, come dire, amplia  il  suo
  potere  - e ha deciso di venire a dire queste cose. Su questi  temi
  lo  chiamiamo, non sul prestito d'onore da dare ai poveri studenti,
  che  non solo non hanno nulla e allora noi gli chiediamo "ti  do  i
  soldi, te li presto, però me li devi dare".
   Allora,  l'emendamento che ho presentato è in seguito   e  non  ne
  rivendico la paternità, perché quando qualcuno fa qualcosa di buono
  va  riconosciuto  la Regione Sardegna, la Regione Sardegna mette  a
  disposizione  5  milioni  di euro per gli  studenti  -  attenzione,
  badate bene - che vogliono fare dei master universitari fuori dalla
  Regione, acquisiscono un know how di competenze fondamentali.  Cosa
  fanno  poi?  Hanno l'obbligo, la Regione Sardegna bene fa:   se  tu
  acquisisci  quel  know  how, hai l'obbligo di  venire,  tornare  in
  Sardegna a dare una mano alla tua terra , quindi, lo hanno chiamato
  "vai,  studia e torna ". Non è il prestito d'onore, sono soldi  che
  la Regione mette di  sacchetta  propria.
   Altri  emendamenti,  soldi  che  diamo  all'IRFIS  per  5  milioni
  presentato,  perché non è possibile che ci siano soggetti  fragili,
  disabili  -  ne  conosco purtroppo tantissimi - che non  hanno  dei
  mezzi - assessore, mi ascolti -, dei mezzi propri per spostarsi  da
  casa;  ne  conosco  uno tra tutti, il signor Cannata di  Villabate,
  che mi scrive ogni mattina e mi dice che suo figlio disabile non ha
  una  macchina che gli permetta di spostarsi, in quanto ci vuole una
  macchina ovviamente dedicata al trasporto dei disabili, e  mi  dice
  ogni giorno "non ho come comprarla perché non ho i soldi". Diamo la
  possibilità  a  quelle  famiglie di acquistare  dei  mezzi  per  il
  trasporto  dei disabili, diamo finanziamenti a un'associazione  che
  si chiama associazione Taxi Solidale, che ogni mattina si sveglia e
  dà  una  mano  a quelli che non hanno ovviamente gli strumenti  per
  potere  andare  a prendere a casa i disabili, e non dimentichiamoci
  di quelli che hanno subito dei danni a seguito degli incendi.
   Ora  che  il  Presidente,  e  concludo,  venga  in  quest'Aula   a
  mortificare  questo Parlamento e venga a dire a noi  deputati  "eh,
  dobbiamo  cambiare strategia, siete stati birichini", quando  nella
  scorsa manovra abbiamo dato dei soldi a delle s.r.l., s.r.l., e  il
  sottoscritto queste cose le ha fatte uscire puntualmente e se ne  è
  rivendicato il tema della denuncia perché è questo il tema...

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera

   LA  VARDERA. No, signor Presidente, scusi, s.r.l., questo  lo  può
  smentire? Cosa dice?

   PRESIDENTE.  Onorevole  La Vardera, ascolti.  Lei  purtroppo  però
  cerca  di dare lezioni di morale ai suoi colleghi parlamentari  che
  ritengo non debbano...

   LA  VARDERA. Io non le sto dando ai miei colleghi parlamentari, io
  le  sto  dando  a questo Governo che viene da noi a dirci  che  non
  dobbiamo presentare emendamenti, ma con quale faccia, Presidente?

   PRESIDENTE. Il Governo può serenamente farlo.

   LA VARDERA. Sì, con quale credibilità?

   PRESIDENTE.  Io  credo  che  invece  sia  lei  che  utilizzi  quel
  microfono

   LA VARDERA. Con quale credibilità?

   PRESIDENTE. Vuole che le dica la sua credibilità qual  è?  Lei  ha
  parlato  di verità. Lei si sente tanto differente dai suoi colleghi
  parlamentari?

   LA VARDERA. Assolutamente sì

   PRESIDENTE. E invece è assolutamente no

   LA VARDERA. Mi dimostri il contrario e si assuma la responsabilità
  di quello che sta dicendo.

   PRESIDENTE. Glielo dico subito.

   LA  VARDERA. Mentre io parlo, lei interrompe un deputato per  fare
  la sua morale e la sua paternale al sottoscritto.

   PRESIDENTE. Io interrompo? Lei non conosce purtroppo non  solo  le
  regole  del  Parlamento.  No,  no, lei utilizza  questo  Parlamento
  perché è convinto di essere ancora in televisione. Lei ha tutti gli
  strumenti che può utilizzare come parlamentare.

   LA VARDERA. L'ho fatto, l'ho fatto.

   PRESIDENTE. Lei ha fatto parte

   LA VARDERA. Cosa, cosa, Presidente?

   PRESIDENTE. Provi a farmi parlare, provi ad ascoltare,  visto  che
  vuole la prova.

   LA VARDERA. Mentre io parlo da questo banco, abbiamo un Presidente
  che  mentre  parlo  decide di interrompere un  deputato  perché  la
  cantilena non gli va bene.

   PRESIDENTE.  Io le ricordo che lei è tale e quale agli  altri.  In
  secondo  luogo,  lei  è quello che professa il  fatto  che  non  si
  cambino  le  regole in corso di gioco. Lei ricorda che aveva  detto
  questa frase? Dategli la parola, dategli la parola. Ricorda che lei
  è  lo  stesso che dice, però questo discorso vale soltanto per  gli
  altri.

   LA  VARDERA. Per che cosa, Presidente? Ma che cosa vuole dire? Non
  ho capito.

   PRESIDENTE. Glielo dico subito.

   LA VARDERA. È un dibattito tra me e lei?

   PRESIDENTE.  Quando  lei  è  stato  eletto  Vicepresidente   della
  Commissione  Antimafia,  le ricordo che lei  era  fuori  dalla  mia
  stanza a chiedere che venisse cambiato il Regolamento.

   LA VARDERA. E quindi?

   PRESIDENTE. Proprio per lei. E, allora, questo lo dica, lo dica ai
  suoi followers...

   LA  VARDERA. Ma che c'entra? Ma che cosa dice, Presidente? Ma  che
  dice?

   PRESIDENTE.   Che   quando,  invece,   le   cose   le   convengono
  personalmente, invece, si può derogare

   LA  VARDERA.  In quel momento c'era un Vicepresidente indagato per
  un  reato  che aveva a che fare con i fatti di mafia   Ma  che  sta
  dicendo?

   PRESIDENTE. Ma era una regola e questa regola era per tutti. Però,
  siccome  era  per  lei  questa regola lei  non  ha  voluto  che  si
  applicasse.

   LA VARDERA. E' gravissimo  Cambiare cosa  Ma cosa

   PRESIDENTE. Abbiamo cambiato una regola per lei

   LA VARDERA. Sta farneticando

   PRESIDENTE. No, no  Documentandola

   LA VARDERA. Ma di cosa sta parlando?

   PRESIDENTE.  Lei è stato eletto Vicepresidente della  Commissione,
  ma   non   poteva  ricoprire  il  ruolo  di  Vicepresidente   della
  Commissione.

   LA VARDERA. Ma per quale ragione?

   PRESIDENTE. Perché il Regolamento prevede che tutti coloro i quali
  hanno  un  giudizio in essere, non possono fare parte del Consiglio
  di Presidenza.

   LA  VARDERA. Ma che c'entra? Lei paragona un giudizio in essere...
  ma è vergognoso

   PRESIDENTE.  Lei  è  venuto a chiedermi, in  stanza,  di  cambiare
  Regolamento

   LA VARDERA. Lei paragona il giudizio in essere  di un reato di cui
  vado orgoglioso

   PRESIDENTE.  Questa è la verità  Pertanto, faccia  quello  che  le
  compete, faccia quello... Racconti questo ai suoi followers, e  poi
  vedranno  cosa  penseranno  i  suoi followers  di  lei   Penseranno
  questo.  Intanto si accomodi fuori dall'Aula, intanto  si  accomodi
  fuori dall'Aula. Si accomodi fuori dall'Aula  Sì, certo, certo.  Si
  accomodi fuori dall'Aula, faccia il solito intervento... Ha  finito
  i  suoi secondi, ha finito i suoi minuti, ha finito tutto quello...
  No,  io devo essere  niente  Io bacio a terra dov'é più sporco  per
  fare  quello che faccio oggi  No, io le sto dicendo che lei non  si
  può permettere di fare populismo e utilizzare questo banco come  un
  banco  televisivo  Si accomodi  Non conosce lei le  regole  minime.
  Lei non ha idea di come funziona. Siamo il Parlamento, non siamo  a
   Le Iene .
   La  prego,  scenda  e faccia continuare i suoi  colleghi.  I  suoi
  colleghi  sono molto d'accordo, perché conoscono che  lei  racconta
  una  verità differente da quel palco. Ora la invito a scendere  dal
  suo podio, a meno che non voglia fare un altro servizio televisivo.
   Grazie.  Intanto, però, faccia continuare i lavori  d'Aula  perché
  c'è l'onorevole Campo che deve...

   LA VARDERA. Voglio essere buttato fuori

   PRESIDENTE.  No, non c'è bisogno. Lei ha utilizzato più dei minuti
  che doveva utilizzare, quindi, adesso lei scende...

   LA VARDERA. Voglio essere buttato fuori

   PRESIDENTE.  No   Se le serve questo per avere più  audience,  per
  avere   qualche  like  in  più.  Qualche  like  in  più  le  serve,
  probabilmente, onorevole La Vardera.
   Non  siamo  l'Assemblea  dei like, siamo  l'Assemblea  delle  cose
  coerenti   Gentilmente, si accomodi fuori, così può fare  anche  il
  video su Instagram o su Tik Tok, lei che è tiktoker.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.
   Se   non  scende,  io  devo  sospendere  l'Aula  perché  lei   sta
  impedendo...  No,  non la butto fuori perché  lei  deve  capire  le
  regole di questo Parlamento  Ancora, dopo due anni, lei non ha idea
  di  che cosa parli  Io, purtroppo, colleghi, visto questo clima che
  ha  messo  l'onorevole  La  Vardera,  devo  sospendere  l'Aula  per
  ripristinare l'ordine. La riapriremo quando l'onorevole La  Vardera
  consentirà  ai deputati, a cui vuole dare una lezione di  moralità,
  che  non  credo gli competa... Ok, è sceso l'onorevole La  Vardera,
  senza che è stato buttato fuori.
   Complimenti, onorevole La Vardera
   Prego, onorevole Campo.

   CAMPO.  Grazie.  Signor Presidente, assessori, colleghi  deputati,
  assessore Dagnino, mi rivolgo a lei in particolare: questa  manovra
  finanziaria  vale  420  milioni  di  euro  ma  sembra   un   grande
  marchettone  sproporzionato per i colleghi assessori,  perché  vedo
  che   ci   sono   molte  cose  che  premiano  l'assessore   Tamajo.
  Evidentemente, l'assessore Tamajo doveva essere premiato da  questo
  Governo,  perché  si  è  candidato per le  europee  si  è  messo  a
  disposizione.  Ha anche rinunciato al suo posto in Europa  restando
  in  Giunta  - e quindi tradendo il voto degli elettori -  per  fare
  entrare l'onorevole Chinnici.
   Pertanto, noi vediamo una serie di provvedimenti, tutti  a  favore
  delle  imprese,  a  cui,  per carità, noi non  siamo  assolutamente
  contrari, però ci sembra veramente di dimenticare tanto altro.
   E qua cito, per esempio, i 30 milioni per le imprese, gli aiuti di
  3  milioni  per l'imprenditoria femminile e giovanile, i 4  milioni
  per le imprese soggette a misure di prevenzione patrimoniale. Tutte
  cose giustissime.
   Oltre  all'assessore Tamajo, vediamo tanti provvedimenti in favore
  dell'assessore  Barbagallo, ma qui voglio spezzare una  lancia  sui
  Consorzi di bonifica.
   Assessore - mi rivolgo a lei, visto che il presidente Schifani non
  c'è -, sembra la fotocopia del Governo precedente: questa legge  di
  riforma sui Consorzi di bonifica pronta sempre, ma mai in Aula, mai
  pronta per il voto; quindi, continuiamo a dare aiuti ai Consorzi di
  bonifica,  ma  sempre in maniera sproporzionata,  facendo  figli  e
  figliastri. E qua le dico che anche in Commissione sono state dette
  delle cose molto gravi: è stato detto che gli aiuti sono stati dati
  solo  a  coloro che erano stati indicati, a coloro che erano  stati
  segnalati perché li avevano chiesti.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   E  mi  riferisco  ai  5 milioni per il Consorzio  di  bonifica  di
  Siracusa. Nella finanziaria precedente, il 6 luglio, avevamo dato 6
  milioni  solo  a Enna e 96 a Palermo. Nelle variazioni  precedenti,
  nuovamente  4  milioni  a Siracusa. E, ancora,  precedentemente,  3
  milioni ad Agrigento.
   Ma  io so per certo che tutte le altre province hanno Consorzi  di
  bonifica in dissesto, con contenziosi, con pendenze, con gli stessi
  identici debiti di queste province che ho appena citato. E, quindi,
  perché solo alcuni e non altri? E in questa fattispecie perché solo
  Siracusa e non gli altri?
   Io  ho  fatto  un emendamento, Assessore, per portare  un  po'  di
  equità  in  questa situazione, visto che neanche io ci credo  tanto
  alla  legge  sui Consorzi di bonifica, dare 1 milione  a  tutti  in
  maniera  proprio equa, 11 milioni per tutti i Consorzi di bonifica.
  Mi sembra la cosa più giusta.
   Poi  abbiamo  dimenticato la sanità, non  ce  n'è  quasi  traccia.
  L'Assessorato alla cultura, l'Assessorato ai servizi  sociali,  per
  esempio, all'istruzione. E all'istruzione ricordo questi 10 milioni
  dati dall'IRFIS agli studenti per un prestito. Cioè, noi invece  di
  dare  questi  soldi  all'Ersu, per aumentare i  posti  letto  negli
  alloggi o per aumentare le borse di studio, li diamo all'IRFIS  per
  indebitare gli studenti  Incredibile  E la giustificazione è che ci
  vogliamo  riferire al modello anglosassone. Solo  che  non  abbiamo
  ancora  colmato quel gap che separa la nostra Regione  dal  modello
  anglosassone.
   Quindi  lei pensa che questi soldi possano veramente essere  spesi
  bene  e  funzionare? O non sono, invece, fondi bruciati, che  erano
  molto più utili se dati appunto all'Ersu per aumentare i contributi
  ai nostri studenti?
   Sui servizi sociali - visto che era arrivata anche sui giornali la
  segnalazione che il Presidente Schifani non se ne stava occupando -
  il  Presidente  stesso ha avuto la brillante idea di inventarsi  il
  reddito  di  povertà,  un  reddito più povero  dei  poveri  stessi,
  perché,  a conti fatti, i 30 milioni - che sono meno della metà  di
  quello che i giornali citano essere le nostre marchette: 80 milioni
  è  stato  detto  sui  giornali che spettava ai  deputati  -  quindi
  vengono  messi  30 milioni che, a conti fatti, considerando  quante
  sono  tutte  quelle famiglie con reddito inferiore a  5  mila  euro
  nell'ISEE,  prendono, pensi, 20 centesimi al giorno, cioè  86  euro
  l'anno.
   Ma,  secondo lei, possiamo risolvere il problema della povertà con
  20  centesimi  al  giorno? Forse è anche abbastanza  offensivo  per
  queste persone.
   E,  quindi,  mi  riferisco, adesso, a questi  80  milioni  di  cui
  parlavo  prima.  I  titoloni lo hanno messo  in  prima  pagina:  80
  milioni  di  marchette.  Io  mi sento offesa  da  questa  cosa.  Il
  Presidente Schifani dice che questi soldi servono per evitare  alle
  opposizioni  di  fare ostruzionismo e per evitare  di  allungare  i
  tempi.  Vedete, noi, Assessore, Presidente Di Paola, non siamo  qua
  per fare ostruzionismo, noi siamo qua per fare buona politica e  il
  tempo  ci  serve, ci serve per studiare, per fare emendamenti,  per
  fare  correttivi. Se pensate che noi dobbiamo ritirare  cinquecento
  emendamenti  perché questi emendamenti rappresentano ostruzionismo,
  vi sbagliate; gli emendamenti li abbiamo dovuti fare proprio perché
  queste  variazioni sono sproporzionate, danno troppo  ad  alcuni  e
  nulla  ad  altri  e,  quindi, sono emendamenti di  buon  senso  che
  abbiamo  dovuto studiare. Se non ci fossero stati questi  problemi,
  di certo, non ci saremmo inventati cinquecento emendamenti, quindi,
  nessun ostruzionismo e sicuramente noi non vogliamo essere messi in
  vendita  con ottanta milioni che sembra il voler dare un piatto  di
  pasta ai deputati, ma noi siamo qua per cucinarle queste variazioni
  di  bilancio,  non siamo qua per prendere una mancetta  di  ottanta
  milioni e ritirare i nostri emendamenti. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo,  come
  tutti,  in  queste  settimane,  ho esaminato,  ho  studiato  questa
  proposta  di  variazione  di  bilancio,  che  non  è  una   piccola
  variazione di bilancio, perché arriveremo a cinquecento milioni  di
  euro,  quindi, possiamo dire che con questo assestamento, nel 2024,
  quest'Assemblea  e  questo Governo hanno  gestito  risorse  che  in
  Sicilia  non  si gestivano da anni; devo dire la verità,  i  numeri
  dimostrano  che in alcuni casi li abbiamo gestiti male,  Assessore,
  lei  non c'era, ma da questo pulpito molti di noi ebbero a dire che
  i  cinquanta  milioni di euro stanziati per le assunzioni,  per  il
  bonus assunzioni, non sarebbero stati utilizzati perché non sarebbe
  mai  arrivata l'autorizzazione della Commissione europea e  così  è
  stato,  tanto  è vero che voi coprite con questi cinquanta  milioni
  altre  spese, alcune assolutamente necessarie, i soldi per i nostri
  agricoltori,  gli agricoltori, la zootecnica, per la crisi  idrica,
  probabilmente,  si  poteva  fare di  più  e  meglio  perché  alcune
  risorse, in particolare, quel fondo per le imprese, i 30 milioni di
  euro  destinati  all'accorpamento, all'aiuto  delle  imprese,  sono
  soldi che difficilmente potranno essere spesi in Sicilia perché non
  vedo come potranno alcune imprese raggiungere la soglia della media
  impresa  alla  luce  di quelle che sono le caratteristiche  che  le
  medie   imprese  devono  avere,  quante  piccole  imprese  dovremmo
  accorpare? Quante micro imprese? Ora io non vedo questo processo in
  atto,  questo processo l'avremmo potuto mettere in atto se avessimo
  messo  al  fianco di questa scelta che in astratto può  essere  una
  scelta  buona,  una politica industriale, politica industriale  che
  questo Governo, e non solo Governo, anche il Governo nazionale - lo
  denuncia  Confindustria  nell'audizione di  ieri  alla  Camera  dei
  Deputati  - sulla finanziaria nazionale non ha, non c'è un'idea  di
  progresso,  di  sviluppo,  di quali settori  incentivare,  di  come
  incentivare,  di una politica fiscale che possa far  crescere;  c'è
  l'idea  delle  mance,  c'è  l'idea  della  propaganda,  quello  che
  poc'anzi  diceva  l'onorevole Campo sull'annuncio del  fondo  della
  povertà.  Ora, vi siete resi conto che centosette euro  a  famiglia
  sono  una  cosa  ridicola e cercherete un rimedio?  E'  chiaro  che
  alcune  famiglie siciliane vanno aiutate e vanno aiutate  a  uscire
  dal  cono  d'ombra  della povertà, nel quale le scelte  che  questi
  Governi,  il  vostro  e  quello nazionale,  hanno  fatto  li  hanno
  cacciati.
   E, poi, ci sono temi totalmente dimenticati. Il Governo nazionale,
  caro  assessore,  ha  tagliato sei milioni di  euro  dal  trasporto
  marittimo, dalla terraferma alle piccole isole. Ebbene, in tutte le
  risorse  che quest'anno sono state stanziate per qualsiasi  misura,
  ivi  comprese le mance, nessuno ha pensato che il Governo siciliano
  potesse  mettere  questi  sei milioni di  euro  per  assicurare  il
  diritto  alla mobilità a 34 mila siciliani, che non sono  siciliani
  di serie B ma che sono siciliani al pari degli altri e, invece, gli
  abitanti  delle  Eolie, delle Pelagie, delle Egadi, di  Pantelleria
  sono  trattati come cittadini di serie B e non riusciamo a  mettere
  in  campo un'iniziativa per contrattare, dopo che abbiamo creato il
  monopolio a favore delle compagnie di navigazione, non riusciamo  a
  mettere  in campo una trattativa per la costruzione di un contratto
  di servizio che consenta la tutela di quei diritti.
   E,  poi,  Assessore, ci sono 10 milioni di euro stanziati per  gli
  aeroporti.  Ancora  una volta, ci sono 10 milioni  di  euro  per  i
  piccoli Aeroporti di Trapani, Comiso, Lampedusa, Pantelleria,  però
  non  siamo  riusciti  ad  ascoltare la voce  del  Presidente  della
  Regione,  che  sui giornali parla della strategia  per  il  sistema
  aeroportuale siciliano, ma in quest'Aula, caro Presidente, non ci è
  venuto a raccontare niente.
   Sappiamo che stiamo spendendo ulteriori 10 milioni per il  sistema
  aeroportuale,  ma  quella  che manca  è  una  strategia.  Sento  il
  Presidente  pontificare su quello che vorrebbe fare  dell'Aeroporto
  di  Palermo;  lo  ricordo prima di tutto a me  stesso:  la  Regione
  siciliana  non  detiene quote dell'Aeroporto  di  Palermo.  Che  si
  occupasse   degli  aeroporti  dei  quali  è  proprietario   e,   in
  particolare,  dell'Aeroporto di Trapani, e dicesse se  è  veramente
  disponibile  a  mettere in campo un'iniziativa  anche  con  risorse
  concrete  per  strutturare  il sistema aeroportuale  della  Sicilia
  occidentale e della Sicilia orientale.
   E,  poi,  signor  Presidente,  abbiamo  ulteriori  risorse  per  i
  consorzi  di  bonifica; le opposizioni sono state  responsabili  in
  Commissione   Attività produttive  e in Commissione  Bilancio   sui
  consorzi di bonifica. Non hanno fatto opposizione ai siciliani come
  qualcuno, hanno fatto opposizione ad un Governo che è diviso, a una
  maggioranza   che   non  sa  portare  in  Aula   un   provvedimento
  fondamentale  per  la  tutela dei nostri  agricoltori,  perché  non
  possiamo pensare di passare da una crisi all'altra mettendo risorse
  a   pioggia,  ma  dobbiamo  immaginare  di  risolvere  il  problema
  dell'approvvigionamento idrico dei nostri agricoltori  stabilmente.
  E  per fare questo c'è bisogno che i consorzi di bonifica comincino
  a  funzionare bene. E questa riforma non viene in Aula  perché  voi
  siete  divisi, perché voi dovete continuare, alcuni hanno interesse
  a gestire ancora i commissariamenti perché in quei commissariamenti
  hanno le loro prebende. Dobbiamo dire ai siciliani le cose per come
  stanno.
   Io  lo capisco, Assessore Dagnino, che lei è nuovo e magari queste
  cose  non  le  sa, ma farebbe bene ad impararle presto,  perché  ha
  bisogno  di  essere consapevole di quello che accade nella  Regione
  che  è  stato chiamato ad amministrare insieme a questo Governo.  E
  allora  io  penso che potevamo fare meglio. Si può  fare  meglio  e
  penso  però che sia il momento di scelte coraggiose e dunque io  mi
  auguro  veramente - e mi avvio alle conclusioni -  che  si  possano
  stralciare  da  questa manovra gli interventi  che  non  servono  a
  nulla;   che   si   possano  immaginare  interventi   che   abbiano
  un'efficacia immediata a sostegno di settori che necessitano di  un
  grande  aiuto,  perché  oramai siamo  stanchi  di  elemosinare  per
  l'agricoltura le risorse che servono, siamo stanchi di  elemosinare
  per  le  imprese siciliane le risorse che servono non per aiutarle,
  ma   per   aiutarle  a  superare  le  crisi,  per  farle   divenire
  competitive, c'è bisogno di interventi strutturali importanti.
   Ho  sentito in audizione l'Assessore Tamajo che parlava delle aree
  industriali.
   Ebbene,  ho scoperto che l'area industriale di Trapani non  esiste
  per  l'Assessore  Tamajo ed è un'area industriale dove  mancano  le
  fognature   Ma  come si fa ad essere, peraltro qui c'è  l'Assessore
  per  il  territorio e l'ambiente, un'area industriale limitrofa  ad
  una  riserva,  dunque  un'adeguata  gestione  delle  acque  reflue,
  soprattutto  dei  reflui industriali, sarebbe  adeguata  anche  per
  tutelare  un  patrimonio fondamentale come le  riserve.  Ma  questo
  Governo non ha idea di investire in quell'area industriale,  perché
  l'ultimo  lembo  della Sicilia non interessa a nessuno.  E  poi  ci
  siamo,   ho  letto  l'accordo  che  avete  sottoscritto,   peraltro
  l'accordo  rispetto  al  quale non c'è  stata  una  discussione  in
  quest'Aula  col  Governo   e ho letto  -  dai  giornali  perché  in
  quest'Aula  non  c'è stata l'opportunità - che siete  contenti  del
  fatto  che  il  Governo ci abbia restituito 74 milioni  di  euro  a
  fronte  dei  164  milioni che ci doveva per effetto  delle  riforme
  fiscali.
   Ci  hanno  fatto  rinunciare al ricorso alla Corte Costituzionale,
  che  cosa  ne  faremo degli altri 90 milioni? Non  c'è  scritto  da
  nessuna  parte se ci verranno dati o non ci verranno  dati.  Io  mi
  auguro  che  su  questo si possa aprire un dibattito in  quest'Aula
  perché 90 milioni di euro dei siciliani - perché sono dei siciliani
  -  hanno  un  valore, e mi auguro pure che queste  riserve  che  in
  quell'accordo  ci  impongono  non  mettano  in  crisi   la   futura
  costruzione  delle finanziarie, perché quell'accordo lì  ci  impone
  tutta una serie di accantonamenti molto pesanti e rispetto a questi
  non abbiamo aperto un dibattito.
   E  allora,  veda Assessore, questo è il suo primo assestamento  di
  bilancio,  io mi auguro per lei che ne possa fare altri  fino  alla
  chiusura della legislatura, ma mi auguro che quelli che ci  portano
  da qui al 2027 siano gli unici che lei possa fare, perché se questa
  h  la  cifra  del vostro impegno per la Sicilia, abbiamo  veramente
  poche  cose  da  raccontare e poche cose felici  da  raccontare  ai
  siciliani.

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Safina.  È  iscritto  a   parlare
  l'onorevole Di Paola. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, Governo e colleghi, per  stemperare
  anche  un  pò i toni d'Aula, visto che anche il collega  Cateno  De
  Luca  ha  ricordato il titolo di una canzone, anche io  ricordo  il
  titolo  di  una canzone attuale che è quella di Riccardo Cocciante:
  "Era  già  tutto  previsto". Canzone ritornata in  voga  in  questi
  ultimi giorni.
   Sa  perché, Presidente, era già tutto previsto? Perché veda, e  lo
  dico  pure  ai  colleghi, io tutti questi soldi  in  variazioni  di
  bilancio,  in assestamento di bilancio non li ho mai  visti  né  in
  questa legislatura né nella passata legislatura. Stiamo parlando di
  un  assestamento, di una variazione di bilancio, perché a tutti gli
  effetti è una variazione di bilancio, di 500 milioni di euro, fondi
  mai  visti   E  qui  ci sono magari colleghi che  hanno  molta  più
  esperienza  di me rispetto ad altre legislature, e quindi  dovrebbe
  essere  un  fatto positivo perché la Sicilia, il Governo regionale,
  l'Assemblea   regionale  siciliana  sta  dando,  o  comunque,   sta
  impegnando   500  milioni  di  euro  per  le  emergenze,   per   la
  programmazione dei siciliani.
   Sa, Presidente, perché era già tutto previsto? Io posso concordare
  anche  pienamente nell'andare ad affrontare una visione  per  macro
  temi,  come ha detto anche il Presidente Schifani: "Ragioniamo  per
  macro temi; ragioniamo per macro aree".
   Però,  vede Assessore, poi leggendo il disegno di legge  che  esce
  dal  Governo, perché ricordiamoci che poi i disegni di legge  hanno
  un  percorso parlamentare, ma è giusto ricordare che c'è un disegno
  di legge che esce con il parere favorevole di tutta la Giunta.
   Mi   soffermerei  in  particolare  sull'articolo  15  "Spese   per
  l'acquisto  di  immobili". Non voglio entrare negli altri  articoli
  perché ci sono molte misure che riguardano, seppur individuano solo
  ed  esclusivamente alcune città, però sono misure importanti.  Però
  io   ora   voglio   capire  il  macro  tema,  il  macro   argomento
  dell'articolo  15 che va a impegnare delle somme per acquistare  un
  immobile.
   Ora, se da un lato il Presidente Schifani mi racconta la storiella
  assieme a tutta la Giunta dei macro temi, dall'altra parte vedo  un
  articolo  15  che  mi  va a parlare dell'acquisto  di  un  immobile
  specifico, signor Presidente.
   E  allora qualcosa non torna, allora qualcosa non va, perché se si
  parla   di   macro   temi   e   poi  si   inseriscono   all'interno
  dell'articolato  delle  tematiche che  sono  non  verticali  su  un
  comune, ma qua sono verticali sull'acquisto di un immobile  E  come
  questi, signor Presidente, ce ne possono essere tanti altri
   Allora,  il  ragionamento qua che va fatto è che oggi il  Governo,
  con  molta umiltà secondo me, dovrebbe dire all'Assemblea regionale
  siciliana: guardate che noi in questa manovra, in questa variazione
  di bilancio, magari inizialmente non ce le aspettavamo tutte queste
  somme, sono arrivate e allora a questo punto si fa una scelta. O si
  sceglie  di trattare macro temi o si sceglie di trattare  cose  che
  possono essere verticali seppure importanti.
   Non  si  possono fare due pesi e due misure: che il Governo  porta
  avanti misure verticali e poi all'Assemblea regionale siciliana  si
  dice no, guardate dobbiamo parlare di macro temi
   Perché,  signor  Presidente,  se c'è  un  macrotema  che  dovrebbe
  interessare tutti noi è il tema della siccità che su questa manovra
  non   viene   minimamente  sfiorato  o  viene  sfiorato   solo   ed
  esclusivamente su alcuni articoli
   Perché parlando in giro per la Sicilia, i sindaci oggi sono  stati
  abbandonati nella gestione di questa di questa enorme emergenza per
  quanto riguarda la siccità.
   E  io  mi  chiedo, signor Presidente, e voglio una risposta  se  è
  possibile  da  parte  dell'assessore Dagnino  a  conclusione  degli
  interventi,  perché si individuano 25 e passa milioni  di  euro  da
  dare  alla Protezione Civile che sta facendo da cabina di regia  ad
  un'emergenza  sulla  siccità quando poi  alla  fine  la  Protezione
  Civile,  quando  interviene nei consigli comunali in  quelle  città
  dove  ci  sono  enormi difficoltà per l'approvvigionamento  idrico,
  l'unica cosa che dice ai sindaci è scavate pozzi, trovate pozzi
   E  allora perché c'è questo passaggio alla Protezione Civile? Cosa
  fa  la  Protezione Civile oltre a fare questa cabina di regia?  Per
  che cosa? Per gli acquisti?
   C'è  un elenco dettagliato su questi circa 30 milioni di euro  che
  noi stiamo dando alla Protezione Civile, perché a questo punto,  se
  poi  è  solo un passaggio intermedio e poi sono i comuni che devono
  gestirsi  l'emergenza e noi ci giriamo dall'altra parte, ma  allora
  tanto  vale che i soldi vengono dati ai comuni, vengano  dati  alle
  ATI  per le manutenzioni straordinarie delle reti idriche e non che
  vengano  lasciati  sole  a dire cercatevi i  pozzi  perché  l'unica
  soluzione sono i pozzi
   E  allora  su  questa  cosa, assessore,  anche  qui  cerchiamo  di
  riflettere se è il caso che ci sia un ente che deve fare da  cabina
  di  regia, però poi alla fine non dà, come dire delle soluzioni,  o
  non agevola i comuni in alcune situazioni.
   E poi, signor Presidente, non vedo in Aula l'assessore Turano.
   So  che,  come  dire, in qualche modo l'assessore Turano  è  stato
  preso di mira da parte del Presidente della Regione perché ha osato
  in  Commissione  Bilancio  proporre la modifica,  assieme  a  molti
  colleghi  deputati,  perché  c'era  pure  il  Presidente  della   V
  Commissione,  noi  in  Commissione  Bilancio,  abbiamo  cercato  di
  migliorare il testo, cioè era un miglioramento del testo, così come
  l'articolo  che  riguarda  gli  studenti  universitari,  così  come
  l'articolo che riguarda le royalty.
   I  deputati  sono  in  Commissione  Bilancio  e  sono  all'interno
  dell'Assemblea  per  cercare di portare spunti e  miglioramenti  ai
  vari articoli.
   L'assessore Turano ha osato dare magari qualche suggerimento, dire
  forse è meglio mettere questa cosa piuttosto che quest'altra.
   Allora  io  faccio  un appello: se il Presidente Schifani  dovesse
  buttarlo  fuori, siccome vedo l'assessore Turano come una sorta  di
  portafortuna, perché dove si sposta l'assessore Turano  si  vincono
  le  elezioni,  allora a questo punto l'assessore  Turano  se  viene
  buttato fuori dal Presidente Schifani che passi all'alternativa  al
  Governo Schifani perché ad oggi, signor Presidente, non è possibile
  che  ci sia un governo che sta paralizzando anche questa variazione
  di bilancio
   Assessore  Dagnino  il rischio è che questa variazione,  molti  di
  questi articoli appena inizieremo a votare verranno bocciati  tutti
  e  quei fondi che possono essere utilizzati per moltissime cose  in
  aiuto ai siciliani vanno in disavanzo, cioè vanno - come dire  -  a
  colmare il disavanzo siciliano.
   Allora  io dico, considerando che ci sono dei fondi e considerando
  che  ci  sono  da  parte di tutti i parlamentari, qui  non  c'è  un
  discorso  di  impostazione di ostruzionismo perché non si  vogliono
  fare  arrivare  i 500 milioni di euro ai siciliani  ma  se  c'è  un
  Governo che fa un ragionamento da un punto di vista comunicativo  e
  poi  nei fatti l'acquisto dell'immobile, Assessore, non può  essere
  una  norma  di  carattere generale, cioè, diciamocelo  francamente,
  l'acquisto di un immobile a fine anno non è una norma di  carattere
  generale e non entro nel merito di altre norme localistiche, seppur
  condivido  anche  l'impostazione, perché andare a  realizzare  o  a
  migliorare il riuso delle acque reflue a Castelvetrano per me è una
  norma  di  buon senso. Però, se ci sono altri comuni  che  vogliono
  recuperare le acque reflue non è che a Castelvetrano lo facciamo  e
  negli altri comuni no
   Se c'è l'ammodernamento di una rete idrica per un comune e ci sono
  altri  piccoli comuni che in questo momento hanno bisogno di  somme
  per  recuperare le reti idriche che sono un colabrodo, che facciamo
  ci  giriamo dall'altra parte o lo affrontiamo come problema? Perché
  anche   il  piccolo  comune  di  cinquemila  abitanti,  di  seimila
  abitanti,  anziché  andare a comprare l'autobotte  e  dare  l'acqua
  tramite le autobotti se noi con poche migliaia di euro riusciamo ad
  ammodernare  o  a  sistemare con interventi  straordinari  la  rete
  idrica stiamo facendo sicuramente una cosa di buon senso.
   E  allora, ripeto, l'appello che faccio, prima di chiudere il  mio
  intervento,  è  di  evitare  di fare   norme  che  possono  essere,
  Assessore,  spot,  perché quando si parla di  reddito  di  povertà,
  reddito di povertà, io non me lo sarei mai aspettato da parte di un
  Governo a spinta Fratelli d'Italia, dopo che Fratelli d'Italia  con
  forza   ha   vinto  le  elezioni  anche  abolendo  il  reddito   di
  cittadinanza, noi abbiamo fatto battaglie su questa  cosa,  qui  il
  Governo  a  trazione Fratelli d'Italia mi presenta  il  reddito  di
  povertà  -  e  chiudo  Presidente - con  30  milioni  di  euro  per
  accontentare  che  cosa?  Cinquemila  famiglie?  E  alle  195  mila
  famiglie cosa gli date, Assessore? E' un boomerang enorme
   E   allora   se   volete  realizzare  veramente  il   reddito   di
  cittadinanza, lo chiamiamo reddito di povertà, reddito di  dignità,
  come  lo  vogliamo chiamare, mettiamoci più soldi,  mettiamoci  100
  milioni  di  euro,  mettiamoci  200  milioni  di  euro,  Assessore,
  altrimenti rischiamo di fare norme spot.
   Quindi,  Presidente,  l'invito - e vado a  chiusura  -  è  che  il
  Governo   possa  durante  questa  fase  riflettere  e   coinvolgere
  l'Assemblea   regionale  che  ad  oggi  non  è  stata   minimamente
  coinvolta. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Catanzaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,
  nemmeno  l'Assessore  per  il  bilancio,  c'è  l'Assessore  per   i
  trasporti, quindi perfetto, siamo senza il Presidente della Regione
  ad   affrontare   la  discussione  generale  sulle  variazioni   di
  bilancio... Presidente Galvagno, se non ricordo male, questa  è  la
  quarta  variazione  che questo Governo regionale affronta,  ritengo
  che  l'importo con cui affronta questa variazione di bilancio è  un
  importo  abbastanza importante, dovuto da un gettito che ovviamente
  ricade  e  che  quindi questo gettito deve dare la  spinta  per  la
  spesa, ritengo anche che in questi giorni si sono succedute diverse
  notizie  anche  sui  giornali e quindi questa sera  mi  sembra  che
  quest'Aula sia il posto per potere un attimino  ribadire quello che
  è il racconto.
   Noi  come  Gruppo di opposizione e quindi come Gruppo del  Partito
  Democratico, sin da subito abbiamo convenuto anche nei confronti di
  quella  che  è  l'idea di una variazione di bilancio - considerando
  che  tra  pochi giorni il Governo annuncia di presentare  anche  la
  legge  di  stabilità  - di intervenire su una  manovra  che  è  una
  manovra  pronta a soddisfare quelle che sono le criticità e  quindi
  le  esigenze che purtroppo affliggono la nostra Regione e  che  nei
  mesi che stiamo vivendo sono emergenze che, purtroppo, fanno capire
  quali le lacune di questo Governo regionale, che sono tante, perché
  ogni  volta andiamo sempre ad affrontare, attraverso le variazioni,
  attraverso  gli  strumenti finanziari da parte  di  questo  Governo
  regionale, le emergenze, non abbiamo mai in questi anni,  assessore
  Aricò  e  lo dico a lei perché è Assessore adesso e lo è stato  nel
  passato Governo per uno scorcio.
   Però  non  c'è  stata  mai  una  programmazione,  perché  noi   ci
  ritroviamo  oggi  ad  affrontare  un  tema  davvero  drammatico  ed
  importante  come  quello  della siccità ma  noi  sin  da  febbraio,
  assessore  Aricò,  interrogavamo questo Governo regionale  dicendo:
  "guardate che c'è un problema enorme che riguarda la siccità ma non
  ma  non soltanto la siccità rispetto a quello che è il problema del
  sistema  irriguo e che quindi va verso il comparto agricolo,  verso
  coloro  i quali sono gli allevatori, ma proprio sull'idropotabile",
  perché  ritenevamo che c'era un vero problema che di  fatto  questo
  Governo regionale, più volte interrogato, non aveva l'esigenza.
   Oggi  in  questa  manovra guardiamo alcune norme  che  ci  vengono
  presentate  tra i tanti articoli che il Governo regionale  ci  dice
  che  sono dei problemi di siccità, uno su tutte non ricordo qual  è
  l'articolo  che  parla appunto del sistema di  acque  reflue.  Mesi
  addietro dicevamo: "guardate che bisogna intervenire nei sistemi di
  depurazione  per attivare quello che il sistema di acque  reflue  e
  quindi destinarli al sistema irriguo per il comparto agricolo" cosa
  che  ovviamente questo Governo regionale, assessore Aricò,  ritengo
  che non ha fatto e continuo su quello che è la disamina perché poco
  fa  il  collega Di Paola, affrontando i temi e anche altri colleghi
  ne hanno parlato, oggi ci ritroviamo 50 milioni di euro che sono  i
  soldi  che  si  erano impegnati per le assunzioni  da  parte  delle
  imprese  per promuovere la stabilità dell'occupazione in Sicilia  e
  che  di  fatto,  questi soldi impegnati, non sappiamo assolutamente
  nulla.
   Questo  Governo cosa ha prodotto? E potrei continuare  ancora  con
  diversi  articoli, poco fa qualcuno parlava, non capisco per  quale
  motivo ci sono articoli - ora lo ha detto il collega Di Paola e  lo
  riprendo  - l'articolo 15 che per carità noi mettiamo 12 milioni  e
  mezzo  di  euro per l'acquisto di uno stabile, ma io dico ma  com'è
  che  la  Regione dovrebbe acquistare questo stabile quando potrebbe
  essere  tranquillamente il Fondo pensione a  potere  acquistare  lo
  stesso  stabile  prevedendo che queste  non  sono  delle  norme  di
  carattere  di emergenza della variazione di bilancio? E lo  dico  a
  lei  Presidente Galvagno, perché lei in questi mesi è stato  sempre
  garante e noi ci siamo sempre confrontati dentro quest'Aula proprio
  perché  siamo  intervenuti su quello che sono  le  emergenze  e  su
  quello che è il modo di andare avanti.
   Come  opposizione lo abbiamo detto, lo abbiamo ribadito,  poco  fa
  siamo  anche stati lungamente a conversare su quella che  è  l'idea
  delle  opposizioni  per potere procedere su  questa  variazione  di
  bilancio,  lo abbiamo detto e lo ribadiamo, lo abbiamo detto  anche
  la  scorsa  settimana, lo abbiamo notificato al  Governo  regionale
  dicendo  bene  Siamo pronti ad intervenire su quelle  che  sono  le
  norme che hanno un carattere emergenziale e un carattere che però è
  un carattere che ovviamente deve prevedere non i singoli interventi
  che  vanno a territorio perché altrimenti attenzione ci nascondiamo
  dietro un dito.
   E  quindi  cosa accade? Accade che da un lato diciamo che dobbiamo
  prevedere delle norme che hanno un carattere di emergenza e  quindi
  essere pronti sulla spesa, essere pronti a spendere queste norme  e
  dall'altro lato, però, come opposizione dobbiamo mantenere il senso
  di  responsabilità che ci contraddistingue, che siamo in Aula,  che
  dobbiamo  intervenire,  che dobbiamo anche  intervenire  dando  dei
  suggerimenti,  però  dall'altro lato cosa accade?  Che  il  Governo
  regionale, infischiandosene, mette delle norme che di carattere  di
  emergenza  non hanno nulla e che sicuramente possono  essere  delle
  norme  che  possono tranquillamente essere calate  nella  legge  di
  stabilità.
   E   allora,  Presidente  Galvagno,  dobbiamo  chiarirci  le  idee,
  dobbiamo  chiarirci  le idee perché da domani si  inizia  a  votare
  questa  manovra che vede e prevede diversi articoli di dibattimento
  e  io  ritengo che non possiamo però immaginare che da un  lato  un
  Governo regionale che promuove attraverso gli slogan e attraverso i
  titoli  di giornale quelle che sono le norme di carattere generale.
  Come  ad esempio sul reddito di povertà, che per carità è corretto,
  ma  dobbiamo anche capire questo reddito di povertà, da un lato  il
  Governo nazionale lo abolisce, dall'altro lato con un altro nome il
  Governo  regionale, sempre dello stesso colore politico, interviene
  con  una  somma  che sicuramente non è una somma  bastevole  per  i
  siciliani  che  hanno difficoltà economiche, ma è  sicuramente  una
  norma "spot" una norma "slogan".
   E  allora,  Presidente Galvagno, ritengo che se dovessimo  davvero
  andare   avanti,   trovando  una  formula   come   sempre   ci   ha
  contraddistinto,  è  quella di intervenire  in  Aula,  cercando  di
  migliorare un testo come quello che è passato nelle Commissioni  di
  merito  ma  anche in Commissione Bilancio e non possiamo Presidente
  sottacere  o  non  guardare che ci sono  alcuni  articoli  che  non
  possono  giacere dentro questo testo, perché di emergenza  non  c'è
  assolutamente nulla, di emergenza, Presidente, su questi  articoli,
  non  c'è  nulla,  nel senso che ci sono tante altre  emergenze  che
  hanno  il  diritto di stare dentro questo testo.  E  allora  questo
  Governo regionale ci deve raccontare con quale criterio e con quale
  idea si prendono decisioni su quella che è ovviamente la scelta  di
  alcuni articoli.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   Quindi  io  Presidente la invito, ovviamente a fare  un  ulteriore
  approfondimento,  affinché noi da domani  iniziamo  il  voto  e  lo
  iniziamo  in  un  confronto  che  non  sia  un  confronto   né   di
  ostruzionismo,  né, come dire, di demagogia, ma un confronto  serio
  all'interno  di quest'Aula, guardando realmente quei  problemi  che
  questo  Governo partendo dall'agricoltura, partendo  dalla  sanità,
  partendo  da  tutti i temi che hanno bisogno di essere  affrontati,
  non vengano mortificati, non vengano esclusi e che  quindi meritano
  di essere trattati.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO.   Signor  Presidente,  colleghi,  non  c'è   l'Assessore
  Dagnino, che abbiamo visto giurare in quest'Aula gli ultimi  giorni
  del mese di luglio.
   Io  ricordo ancora come se fosse ieri il mio intervento proprio in
  quella prima seduta d'Aula dell'Assessore Dagnino, in cui consegnai
  simbolicamente  3500  firme  raccolte dai  cittadini  licatesi  che
  chiedevano a gran voce l'installazione di un dissalatore nel Comune
  di Licata.
   Sono  trascorsi  circa novanta giorni dopo le  rassicurazioni  del
  Presidente  Schifani  su  un  intervento  immediato  rispetto  alla
  fattibilità   dell'opera,  considerato  che  veniva  richiesto   un
  preventivo  sotto il milione e mezzo di euro, tempi di consegna  di
  quattro,  sei  settimane, ad oggi siamo alle prese  ancora  con  le
  turnazioni  idriche che superano i quindici giorni in provincia  di
  Agrigento
   Perché ho fatto questa premessa? Perché io mi sarei aspettato  non
  dall'assessore  Dagnino, che ovviamente rincorre in questo  momento
  le  emergenze,  ma  da un Governo che è in carica  da  sette  anni,
  perché  il Presidente Schifani nel suo discorso di insediamento  ha
  voluto  ribadire  in  più  passaggi la  continuità  col  precedente
  Governo,  che non si affrontasse tutto come una continua emergenza,
  in  sette  anni  di Governo i siciliani sperano ancora  che  arrivi
  l'acqua  nelle proprie case; in sette anni di governo  i  cittadini
  siciliani  si aspettano che non siano alle prese con bollette  Tari
  esose,  con  un  costo  del servizio dei rifiuti  che  continua  ad
  incrementare;  in sette anni di governo, i cittadini  siciliani  si
  aspettano  quella  mitigazione  del rischio  idrogeologico,  perché
  questa   è  una  Regione  e  questo  è  un  Parlamento  che   passa
  dall'affrontare   il   tema   dell'emergenza   incendi   a   quello
  dell'emergenza siccità, a quello del dissesto idrogeologico,  e  lo
  fa quasi in contemporanea, cioè in contemporanea in questo momento,
  nel  mese  di novembre, oggi 5 novembre 2024, siamo alle prese  con
  l'emergenza siccità e con il rischio del dissesto idrogeologico con
  tutto   ciò   che   ha  comportato,  ad  esempio  nell'agrigentino,
  l'esondazione del fiume Salso. Si aspettano interventi  programmati
  dal 2016 per mettere in sicurezza i corsi d'acqua.
   Allora, il mio non è un intervento polemico ma è un intervento che
  vuole  essere costruttivo. La capacità di ascolto di questo Governo
  deve  migliorare perché non si può chiedere, e più volte ho sentito
  ripetere  in questa seduta d'Aula, il termine "voliamo alto",  cioè
  viene  chiesto al Parlamento di volare alto e senza tanti  giri  di
  parole,  ci si riferisce alla possibilità di evitare gli interventi
  mirati o gli interventi in favore di specifici territori.
   Ma  io  chiedo  invece al Governo di volare alto e  di  affrontare
  seriamente le emergenze che attanagliano questa terra, perché se al
  Parlamento viene chiesto di volare alto e si presenta un  testo  in
  cui  ci  sono interventi anche territoriali, ben venga l'intervento
  in  favore  del  territorio del trapanese per il  riutilizzo  delle
  acque  reflue, ma le acque reflue e depuratori funzionanti ci  sono
  in   tante   parti  della  Sicilia  e  gli  agricoltori   attendono
  quell'acqua  e vedono quell'acqua come un miraggio per  salvare  le
  proprie annate agrarie. Si è parlato di dissesto idrogeologico e di
  messa  in  sicurezza  del territorio, ecco una  dichiarazione  allo
  stato  d'emergenza per gli agricoltori licatesi e spero anche nella
  piana  di  Gela,  Butera, Licata, spero che arrivino immediatamente
  quegli  aiuti.  Spero che non ci si perde nella  burocrazia  perché
  ancora finanziamo misure per dichiarazioni di stato di calamità  di
  cinque-sei anni fa.
   Non  è  stato  citato un comparto che ha sofferto particolarmente,
  quello della pesca, perché non è stato inserito nella dichiarazione
  dello  stato  di  calamità. Allora, chiediamo a questo  Governo  di
  incrementare  la  capacità di ascolto, perché probabilmente  quello
  che  serve  non  è  un'intesa sui singoli  provvedimenti  ma  è  un
  ragionamento  su provvedimenti strutturali, perché  tutti  vogliamo
  continuare  ad impegnarci, mantenendo la nostra credibilità  e  non
  perdendola  in  dinamiche d'Aula incomprensibili per  i  cittadini,
  perché  i cittadini non comprendono, perché sul voto delle province
  torna  in  Aula,  va in Commissione, ritorna in Aula,  si  vota  il
  quindici dicembre, si vota con l'elezione diretta a giugno,  mentre
  ancora  sono  alle  prese  con liste  d'attesa  e  con  un  sistema
  sanitario che non riesce ad erogare servizi essenziali e con  liste
  attesa  che  sfiorano l'anno per esami ed accertamenti radiologici.
  Non   è  ammissibile  tutto  ciò,  non  è  ammissibile  che  questo
  Parlamento  venga  svilito  del proprio  ruolo  e,  a  conclusione,
  onorevole Presidente, per l'emergenza idrica, c'è l'articolo 1  che
  attribuisce 27 milioni e mezzo di euro alla Protezione civile.
   Ecco,  io  credo che spetti a questo Parlamento sapere e conoscere
  l'entità di questi interventi che, ovviamente, sono interventi  che
  debbono  concretizzarsi  nell'arco  di  qualche  settimana.   Tutti
  viviamo  le emergenze dei territori, ma 27 milioni e mezzo di  euro
  gestiti  dalla Protezione civile, quando ancora a Licata si aspetta
  quel modulo di dissalazione, che avrebbe potuto nel giro di qualche
  settimana   risolvere   e   affrontare   l'emergenza   idrica,    è
  inconcepibile.
   Vogliamo capire Siciliacque che cosa sta facendo. Vogliamo  capire
  questa escavazione continua di pozzi, se continua questa emergenza,
  a  che  cosa  porterà  anche in termini di refluenze  sul  dissesto
  idrogeologico.  Ecco,  Presidente,  favoriamo  più   il   confronto
  costruttivo   in   quest'Aula,  e  dall'opposizione,   dal   Gruppo
  parlamentare  del  Movimento Cinque Stelle, troverà  collaborazione
  nell'interesse esclusivo dei siciliani e di questa Terra. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Cambiano.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.   Grazie  Presidente.  Ma  parlo  prima   dell'onorevole
  Burtone?  Non  ci  credo  L'ha fatto apposta. Va  bene,  no  perché
  Cambiano...  ha  parlato un uomo, adesso parla  una  donna.  Allora
  grazie Presidente, Governo.
   Presidente però non c'è l'Assessore, non c'è il Presidente.  Cioè,
  che dobbiamo fare?

   PRESIDENTE. C'è l'Assessore Aricò in rappresentanza del Governo.

   SAVERINO. No, per carità, lo ringraziamo per la sua presenza. Però
  almeno...

   PRESIDENTE.  Che apprezziamo, però ha ragione onorevole.  Non  c'è
  l'assessore al Bilancio.

   SAVERINO.  No, sicuramente l'apprezziamo perché è rimasto  seduto.
  Ma   l'Assessore  al  bilancio,  né  il  Presidente  Schifani?   Ma
  l'Assessore  al  bilancio... però è un po' troppo  lungo   Comunque
  Presidente, Governo, Assessore Aricò, mi rivolgo a lei, e colleghi,
  è  ovvio che noi ci ritroviamo, come avete detto bene tutti, a fare
  la quarta variazione di bilancio di previsione.
   Naturalmente,  quando  si  tratta di  questioni  finanziarie,  poi
  arriviamo a un punto tale in cui bisogna tirare una linea e cercare
  di  fare i conti. Naturalmente, questo è un momento molto difficile
  e  delicato perché, pur essendoci tante risorse - perché le risorse
  sono veramente tante - però è anche vero che sono talmente tante le
  emergenze,  che la nostra Terra, che la Sicilia deve  fronteggiare,
  che  veramente  abbiamo difficoltà a capire da che  parte  si  deve
  iniziare  ma, soprattutto, bisogna anche saper scegliere, non  solo
  in  base  a  criteri  naturalmente di emergenza,  di  priorità,  ma
  soprattutto  anche come spendere queste risorse. Perché  è  inutile
  buttare risorse, se poi gli interventi non sono efficaci e che  non
  hanno  giustamente i risultati necessari per almeno coprire  alcune
  delle emergenze che noi abbiamo.
   Naturalmente, l'hanno già detto molti dei miei colleghi  che  sono
  intervenuti. Quindi come Partito Democratico abbiamo anche le  idee
  abbastanza   chiare,   l'abbiamo  dimostrato  presentando   diversi
  emendamenti,  su quelle che sono questioni generali e su  emergenze
  che sono sotto gli occhi di tutti.
   Proprio poco fa leggevo un articolo, che è appena uscito, dove  il
  PD  e  Cinque  Stelle,  al  comune  di  Catania,  hanno  dichiarato
  l'emergenza  Asacom  che,  come sappiamo  bene,  ne  parlava  prima
  l'onorevole  Giambona, ma noi l'abbiamo in tutta la  Regione  della
  Sicilia.
   E  sull'Asacom  ci siamo tutti spesi, credo tutte le  opposizioni,
  perché è uno di quegli argomenti che non viene affrontato in questa
  in questa manovra per esempio.
   E  sono  tanti,  purtroppo, i grandi assenti  su  questa  manovra.
  Perché  si  parla  tanto di giovani e poi,  di  fatto,  di  giovani
  veramente  in  pratica, di interventi utili per la  vita  reale  di
  questi   giovani,  noi  ne  parliamo  tanto  durante  le   campagne
  elettorali, o quando siamo fuori di qua, perché i giovani  sono  il
  nostro  futuro, la nuova classe dirigente, però poi  di  fatto  non
  facciamo nulla per poterli veramente aiutare nella vita reale.
   E così come non facciamo nulla per i nostri studenti. Noi sappiamo
  che  ci sono tanti studenti che non riescono neanche - parliamo  di
  diritto  allo studio - ma non riescono a raggiungere  la  scuola  a
  causa  di  un trasporto pubblico che è inefficiente. O per mancanza
  d'acqua.
   Così  come  sappiamo  che non abbiamo le mense  scolastiche  nella
  nostra Sicilia, non abbiamo il tempo pieno nella nostra Sicilia.  E
  questo  comporta  che  i  nostri studenti riceveranno  e  ricevono,
  quindi,  un  anno  e  mezzo  in meno di  istruzione  rispetto  agli
  studenti  nel Nord. E questo - assessore Aricò, visto che c'è  solo
  lei  -  significa che non saranno competitivi nel  momento  in  cui
  entreranno  nel  mondo del lavoro e si affacceranno  al  mondo  del
  lavoro, perché comunque saranno sempre meno e avranno ricevuto meno
  rispetto  a  tanti  altri  studenti  del  Nord.  Quindi  le   mense
  scolastiche  non ci sono e quando ci sono non hanno le attrezzature
  giuste.  Spesso  molti  comuni si lamentano  perché  non  hanno  le
  attrezzature per le mense scolastiche.
   Senza  parlare,  poi,  degli asili nido. In una  Regione  come  la
  nostra, dove già abbiamo una precarietà incredibile, noi assistiamo
  anche  ai  tagli  del  Governo nazionale, e quindi  continuiamo  ad
  averne  sempre meno, che veramente è imbarazzante rispetto a  tutto
  il resto d'Italia.
   Naturalmente  tutto  questo  cosa comporta?  Problemi  alle  donne
  siciliane,  perché  saranno proprio le  donne  quelle  che  saranno
  maggiormente   colpite,  che  dovranno  rinunciare   alla   propria
  professionalità,  alla vita professionale, al  proprio  lavoro  per
  poter fare i lavori di cura.
   E  anche  in questa manovra di donne se ne parla pochissimo,  anzi
  forse non se ne parla per niente, considerando il fatto che vediamo
  anche  da  settimane  di  un balletto indecoroso  solo  per  potere
  portare e chiedere di allinearci a una legge nazionale del  40  per
  cento di presenza delle donne nelle giunte comunali.
   Quindi come vediamo sono veramente tanti gli assenti
   Altro  tema  che  è  affrontato pochissimo o  quasi  per  nulla  o
  comunque  affrontato  male  è proprio la  povertà,  gli  indigenti.
  Questi   avrebbero  veramente  bisogno  di  sostegno,  di  maggiore
  inclusività  nel  vincolo di solidarietà  che  ci  dovrebbe  sempre
  tenere  uniti  tutti.  E,  purtroppo, lo stesso  provvedimento  del
  Governo  di  cui  abbiamo tanto parlato e abbiamo tanto  letto  sui
  giornali,  sulla  stampa, è abbastanza vago, mentre  servirebbe  un
  piano  strutturale,  occorrerebbe  mettere  insieme  istituzioni  e
  società civile.
   E  quando  si parla di assistenza a una persona o a un  indigente,
  non significa soltanto assistenza, ma significa anche restituire la
  fiducia  a  quella persona in una vita dignitosa,  che  poi  questa
  stessa  persona diventa una risorsa per il nostro Paese  e  per  la
  nostra Terra.
   La  stessa cosa per quanto riguarda la disabilità, sia fisica  che
  psichica.
   Voi   sapete  bene  che  abbiamo  fatto  con  tanti  colleghi   un
  Intergruppo parlamentare, e proprio per diventare subito  operativi
  abbiamo   voluto   presentare   l'Intergruppo   direttamente    con
  un'assemblea  civica.  E  in  quella  occasione  abbiamo  ascoltato
  veramente,  non solo da parte delle associazioni e degli  enti  che
  affrontano  giornalmente questa tematica,  ma  soprattutto  abbiamo
  ascoltato  le  storie  vere delle famiglie,  delle  difficoltà  che
  queste persone sono costrette ad affrontare. E le istituzioni e  la
  politica li hanno lasciati completamente soli, quindi hanno cercato
  di  darsi da fare soltanto unendosi in associazioni, in fondazioni,
  per  cercare  di  darsi aiuto, e dare aiuto soprattutto  ai  propri
  figli. E questo non solo è uno dei nostri doveri istituzionali,  ma
  soprattutto credo che sia un nostro dovere come umani.
   Naturalmente abbiamo parlato di tanto, soprattutto quando si parla
  di  disabilità  psichica, però, proprio in sintesi, il  problema  è
  quello di rivedere il nostro sistema assistenziale, perché noi oggi
  siamo abituati, proprio per carenza di molte professionalità, siamo
  abituati  a  chiuderli  in strutture, molto lontani  dallo  sguardo
  della   gente,  piuttosto  che  pensare  a  una  vera   e   propria
  riabilitazione  e  a un percorso vero per poterli  includere  nella
  società.
   Sempre  parlando di scarse attenzioni che questo Governo e  questa
  manovra, per quanto riguarda gli agricoltori, non solo per le  loro
  produzioni,  ma  ricordiamoci che tra la  siccità  e  gli  incendi,
  assessore  Aricò, mi dispiace che qui non c'è in Aula il Presidente
  Schifani,  perché aveva preso un impegno per le persone  che  hanno
  perso le proprie aziende, le proprie case durante l'incendio.
   Noi  eravamo in quest'Aula, li seguivamo da quest'Aula le  persone
  il cui fuoco stava bruciando le loro case e, in un mondo sempre più
  globalizzato,  dove i nostri prodotti, le nostre specialità,  anche
  l'unicità  dei  nostri  prodotti è veramente apprezzata  anche  sui
  mercati  esteri,  è  ovvio  che però dobbiamo  sostenere  i  nostri
  agricoltori  e le loro produzioni, perché sono costretti  a  vivere
  una  competitività importante e, invece, sono ormai  ridotte  molte
  aziende,  ma proprio tantissime sono state costrette a chiudere  e,
  quindi,  anche  lì  diciamo che sono poco  attenzionati  da  questa
  manovra.
   Insomma,  è una manovra dove sono tanti gli argomenti, sono  stati
  tanti  gli  argomenti  che sono stati affrontati  oggi,  ma  è  una
  manovra che non ci soddisfa, l'abbiamo detto presentando tantissimi
  emendamenti  di  carattere generale che cercano  di  affrontare  le
  varie  emergenze  che ci sono ma, appunto, siamo convinti,  abbiamo
  anche la presunzione che possiamo sicuramente migliorare, lo diceva
  bene prima l'onorevole Di Paola.
   Insieme   possiamo  migliorare  questa  manovra,  ma   affrontare,
  prendere  di petto quelle che sono le emergenze, ma risolviamoli  i
  problemi, non rimandiamo sempre e diamo soltanto degli spot o delle
  annunciazioni,  perché tante tante cose mi sembrano  annunciazioni,
  io  non  vado su Roberto Vecchioni .... sulla canzone, ma  facciamo
  annunciazione, annunciazione  Grazie, Presidente.

                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, io le  chiedo,  siccome  ho  fatto
  l'intervento  chiedendo se c'era la possibilità, non me  ne  voglia
  l'assessore  Aricò,  che è presente in Aula e  che  sta  ascoltando
  attentamente tutti gli interventi, però il Presidente della Regione
  non c'è, l'Assessore al bilancio si è alzato da venti minuti
   Nei  confronti  dei  colleghi che devono  intervenire  ancora,  le
  chiedo  se  può  sospendere  due minuti,  chiamate  l'Assessore  al
  bilancio,  perché siamo dodici deputati dentro quest'Aula,  su  una
  discussione  generale  che  si chiama  variazione  di  bilancio  di
  cinquecento  milioni  di  euro di una  Regione  e  non  abbiamo  il
  Governo  È assurdo

   PRESIDENTE.   Onorevole  Catanzaro,  accolgo  la  sua   richiesta,
  sospendo l'Aula per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.43, è ripresa alle ore 18.50)

   La seduta è ripresa.

        Seguito della discussione del disegno di legge n. 809/A
      "Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
                          triennio 2024/2026"

   PRESIDENTE.  La seduta riprende. È iscritto a parlare  l'onorevole
  Venezia. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Dagnino.
  Quella che ci apprestiamo a discutere è una manovra finanziaria che
  alla fine arriverà ad un importo di circa 500 milioni di euro.
   Una  manovra  che  non  aderisce alla  realtà,  ai  bisogni,  alle
  emergenze  che  in  questo momento si registrano  in  Sicilia.  Una
  manovra  che ha una consistenza finanziaria significativa,  ma  che
  polverizza le risorse su mille rivoli, senza interventi efficaci in
  grado  di risolvere anche solo una delle emergenze che attanagliano
  la nostra Regione in questi ultimi mesi.
   E  vorrei  partire  dall'emergenza  idrica,  perché  nella  vostra
  incoscienza  legislativa non avete compreso ancora che  quella  che
  abbiamo   vissuto   non   è  l'emergenza,  ma   è   l'anticipazione
  dell'emergenza,   Assessore   Dagnino.   Gli   invasi   si   stanno
  prosciugando, le reti idriche continuano a perdere ingenti quantità
  di  risorsa  idrica,  e  ci apprestiamo ad affrontare  un  ennesimo
  inverno  che non troverà precipitazioni adeguate per far  fronte  a
  questa  emergenza  E  noi  interveniamo,  ancora  una  volta,   con
  interventi  non  adeguati  dal  punto  di  vista  finanziario,  non
  efficaci dal punto di vista degli effetti che possono provocare nel
  territorio.
   Su una manovra di 500 milioni, come le dicevo, soltanto 30 milioni
  sono  dedicati strettamente all'emergenza idrica sulla base di  una
  richiesta  che proviene dalla Protezione civile e dalla  cabina  di
  regia.  E da qui a poche settimane, mentre noi discuteremo  qui  di
  consuntivo,  di  consolidato, della nuova  finanziaria,  l'acqua  -
  quella  poca  che c'è - finirà negli invasi, e saremo  costretti  a
  vedere scenari da terzo mondo, scenari in cui ci sarà la gente  con
  i  bidoni  nelle strade a prendere qualche litro d'acqua  in  molte
  realtà siciliane, e qui dentro il Governo ancora una volta arriverà
  in  ritardo, e cercherà di mettere una pezza nelle tante buche  che
  si registrano nella gestione politica di questa Giunta.
   Vorrei  anche  volgere  per un attimo lo sguardo  alla  crisi  del
  comparto   agricolo:  siamo  intervenuti  più   volte   con   micro
  interventi, per quanto riguarda l'acquisto di foraggio, per  quanto
  riguarda  il  settore  cerealicolo, ma non stiamo  comprendendo  la
  crisi profonda che sta vivendo il comparto agricolo siciliano  alla
  luce  della siccità, dell'aumento dei costi delle materie prime,  e
  si  interviene  sulla base di sollecitazioni che  arrivano  da  una
  parte  del Territorio piuttosto che da un'altra, senza una  visione
  di  insieme  di ciò rappresenta l'8 per cento della produzione  del
  prodotto interno lordo di questa Regione, che è appunto il comparto
  agricolo.
   Nessun   intervento  per  il  settore  dell'ovinicoltura,   nessun
  intervento  per il settore vitivinicolo, nessun intervento  per  il
  settore agrumicolo, solo spiccioli per far fronte alle esigenze che
  hanno espresso i dipartimenti.
   Perché  questa manovra finanziaria, assessore Dagnino,  e  lei  da
  tecnico ce l'ha confermato in diverse circostanze durante i  lavori
  della  Commissione  Bilancio,  non è  frutto  di  una  elaborazione
  politica  da  parte  della  Giunta regionale,  ma  è  frutto  delle
  richieste,   delle   sollecitazioni  che   venivano   dai   singoli
  Dipartimenti, e il risultato è che noi impegneremo 500  milioni  di
  euro senza aver risolto un solo problema, una sola emergenza che la
  Sicilia sta vivendo.
   Non  ci sono in questa manovra... si pensa di mettere risorse  per
  le  aggregazioni  aziendali, ma qui il problema è  che  le  aziende
  stanno chiudendo. Le aziende stanno chiudendo
   Quelle  che  sopravvivono fanno i conti con extra costi aggiuntivi
  dovuti all'emergenza idrica.
   Sono  costretti a ad acquistare acqua attraverso le autobotti  per
  assicurare  servizi  anche ai cittadini,  ai  territori,  e  nessun
  intervento il Governo ha previsto per questa categoria di  attività
  produttive svantaggiata.
   Ci  sono dei grandi assenti in questa manovra, appunto, frutto  di
  logiche spartitorie tra i vari Dipartimenti.
   Manca  un  sostegno adeguato agli enti locali,  ma  io  credo  che
  questo  sia la continuazione di una impostazione che già a  livello
  nazionale  il  Governo  Meloni ha avviato nei  confronti,  appunto,
  delle amministrazioni civiche che governano i territori.
   I tagli previsti già nella finanziaria nazionale metteranno a dura
  prova  molti  comuni  siciliani,  un  terzo  dei  quali  vive   una
  condizione finanziaria di grave criticità, o si trova in  dissesto,
  o  si  trova  in  predissesto, e molto spesso non riescono,  questi
  comuni,  ma  in  generale  tutti gli altri  ad  assicurare  risorse
  significative  per i servizi essenziali erogati nei  confronti  dei
  cittadini.
   Perché  non  aumentare le risorse destinate al trasporto  per  gli
  studenti fuori sede?
   Perché  non  aumentare le rette per il pagamento,  appunto,  delle
  rette per i malati psichici che sono a carico delle amministrazioni
  comunali,  e che non ricevono ormai da diversi anni i trasferimenti
  da  parte  delle  Asp, perché c'è una discussione  mai  chiusa  tra
  l'Assessorato della sanità con l'Assessorato della famiglia?
   Perché  non  aumentare in maniera significativa le risorse  per  i
  soggetti più fragili, gli Asacom?
   Non  occorrevano comunicati stampa, prese di posizioni  del  mondo
  della  scuola,  delle  famiglie, dei sindaci,  per  capire  che  le
  risorse  stanziate in sede di finanziaria non riuscivano a  coprire
  minimamente un servizio per i nostri fratelli più deboli.
   Non  ci  sono  risorse, assessore Dagnino, lei che  è  un  attento
  conoscitore  della  finanza  pubblica si  sarà  certamente  accorto
  leggendo   il  bilancio  della  Regione  che  i  capitoli  dedicati
  all'emergenza abitativa sono azzerati.
   Le  risorse  programmate  nel mese di giugno  di  quest'anno  sono
  riferite ai trasferimenti dello Stato dell'annualità 2022.
   E  mentre  voi  vi  dimenticate che esiste  un  problema  vero  in
  Sicilia, che è l'emergenza abitativa, circa diecimila famiglie sono
  sotto procedura di sfratto.
   Il  diritto  allo  studio.  Anche questo,  un  tema  trascurato  e
  dimenticato.
   Si mettono risorse per norme spot rispetto alle quali già sappiamo
  che non verranno attuate, o verranno attuate male, o non sortiranno
  l'effetto  sperato, e già lo abbiamo visto in un  copione  ripetuto
  nella scorsa finanziaria.
   Avevate  stanziato  prima  50  milioni,  poi  40,  poi  30  per  i
  contributi  per  le  assunzioni  sono  seguiti  comunicati   stampa
  roboanti,   annunciando   questa   misura   come   risolutiva   per
  incrementare l'occupazione nella nostra Isola e a distanza di dieci
  mesi  ci  siamo accorti che non era stata impegnata nessuna  somma,
  non  si  erano fatti provvedimenti in tal senso e trenta di  questi
  milioni sono stati spostati per fare altro.
   Io  credo  che questo denoti, assessore Dagnino, una  mancanza  di
  programmazione nell'attività di bilancio di questa  Regione  e  ciò
  emergerà  nell'aridità dei numeri che siamo abituati a leggere  nel
  momento in cui approveremo il consuntivo che, secondo le stime  del
  Ragioniere  generale,  contribuirà  ad abbattere  il  disavanzo  di
  questa  Regione, ma lei sa che dietro l'abbattimento del  disavanzo
  c'è una questione di non poco conto che è l'incapacità di impegnare
  tutte le somme appostate nei capitoli di bilancio e anche di questo
  faremo le nostre valutazioni politiche.
   Per  ultimo, vorrei concludere su una questione, che è  stata  più
  volte  dibattuta  in  quest'Aula e che attiene alla  questione  del
  disagio  sociale,  della povertà, che è affrontata  dal  presidente
  Schifani  sempre  con  la  logica  dello  spot  politico   in   una
  manifestazione  di Forza Italia in cui si annuncia lo  stanziamento
  di trenta milioni di euro per combattere la povertà in Sicilia.
   Io  credo  che molti di voi non sanno nemmeno cosa sia la povertà,
  perché  al di là di certi salotti palermitani non riuscite a vedere
  ciò  che è la realtà che vivono le famiglie nelle periferie,  nelle
  aree  interne, nelle aree degradate e stanziare trenta  milioni  di
  euro come uno spot preelettorale per fare un comunicato stampa,  un
  articolo  di giornale o utilizzarlo come un'arma di distrazione  di
  massa  è  un'offesa  alla povertà vera, è un'offesa  nei  confronti
  delle  345  famiglie  siciliane  che  hanno  un  Isee  inferiore  a
  cinquemila  euro.  Quando  si ipotizzano misure  di  questo  genere
  occorre  fare  bene  i  calcoli, non  come  fa  la  Meloni  con  il
  cellulare,  durante la puntata di Porta a Porta,  ma  con  serietà,
  valutando  l'impatto vero e non annunciando numeri a caso  che  non
  porteranno a niente.
   Noi,  come  Gruppo  parlamentare del Partito Democratico,  abbiamo
  presentato  diverse  proposte nel tentativo  di  migliorare  questa
  manovra, lo abbiamo fatto già in bilancio e non abbiamo ricevuto da
  parte sua, Assessore Dagnino, nessuna apertura.
   Se  questo è un metodo di lavoro che vuole caratterizzare  il  suo
  mandato  da  Assessore noi ne prendiamo atto anche in quest'Aula  e
  ovviamente sapremo come comportarci di conseguenza, utilizzando gli
  strumenti che i regolamenti parlamentari ci danno se, invece, vi  è
  veramente una sincera e autentica volontà di apertura politica  per
  costruire  proposte  serie  che  possono  avere  un  impatto  vero,
  positivo, reale, nella società e nell'economia di questa Terra  noi
  siamo pronti a dare il nostro contributo con serietà, con impegno e
  senza demagogia. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Venezia.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Presidente, la variazione di bilancio  non  è  un  fatto
  tecnico  e non è neppure - per la portata finanziaria che  è  stata
  richiamata  dai  colleghi  -  un  fatto  marginale  nella  politica
  siciliana.  Noi  pensiamo  che dobbiamo fare  il  nostro  dovere  e
  proporre  iniziative,  emendamenti, che possano  incidere,  seppure
  limitatamente, nella realtà siciliana.
   Il  Presidente Galvagno ha fatto un appello, stamani, anzi  quando
  abbiamo iniziato i lavori, e l'appello è stato quello di dire:  "mi
  auguro  che  l'opposizione  non faccia ostruzionismo".  Ho  seguito
  tutti  gli interventi dei colleghi dell'opposizione, perché  finora
  ha parlato solo l'opposizione

   CRACOLICI. La maggioranza è già soddisfatta

   BURTONE.  Signor  Presidente, non ho trovato  alcun  elemento  che
  avesse  lontanamente il sapore di un atto di ostacolo nei confronti
  del  Governo, delle proposte formulate, ma la logica è stata quella
  dell'alternativa  di  porre questioni che potessero  migliorare  la
  manovra,  lo  facciamo  con le nostre competenze,  seppur  a  volte
  limitate   nei   campi,   alcuni  invece   forgiate   nell'attività
  parlamentare. Siamo veramente rammaricati, ci ha fatto  piacere  il
  ritorno  dell'Assessore per l'economia in Aula,  siamo  rammaricati
  nel  vedere  soltanto  l'onorevole Assenza rappresentante,  seppure
  autorevole, della maggioranza: la maggioranza non parla  ma  non  è
  neanche   presente,  segno  che  a  questa  manovra  si  dia   poca
  importanza.
   Noi le diamo la giusta importanza e proprio per questo partiamo da
  un  dato:  a volte leggiamo delle dichiarazioni incomprensibili  da
  parte di esponenti nazionali e regionali del centrodestra, si dice:
   l'Italia sta andando avanti , in particolare in Mezzogiorno  e  la
  Sicilia ha un momento favorevole di crescita. Ho letto alcuni dati:
  il Pil pro capite è assolutamente molto lontano da quello che è Pil
  pro  capite  del Nord, ci mancherebbe  Spererei diversamente,  però
  come  a solito la maggioranza fa degli spot, parla di un'isola  che
  non  c'è,  perché  quest'Isola ha dei problemi  innanzitutto  nelle
  attività produttive.
   Ricorrentemente, abbiamo parlato della siccità, abbiamo detto è un
  mutamento  climatico,  abbiamo detto che  erano  in  sofferenza  le
  realtà  produttive, oggi contiamo purtroppo le  vittime  di  quella
  situazione  drammatica che hanno vissuto e vivono le nostre  realtà
  agricole, perché già ora con la produzione delle olive si  è  visto
  che  la  produzione è stata meno di un quarto, meno di  un  quarto
  Vedremo  cosa accadrà con gli agrumi, tra qualche mese i produttori
  spererebbero  di  avere  la  possibilità  di  vendere  il   proprio
  prodotto; troveranno compratori rispetto alla pezzatura che hanno i
  nostri  prodotti agricoli ridotti nelle dimensioni, non  appetibili
  dal punto di vista anche della presentazione? Quindi, la situazione
  è  drammatica da questo punto di vista, crolla il numero di aziende
  che  operano  nel  campo agricolo, non è una  cosa  passeggera,  le
  nostre  realtà  sono in difficoltà, delle realtà agricole  si  sono
  fortemente  ridimensionate,  sono state  svilite  dalla  situazione
  drammatica  che hanno vissuto e i risultati negativi li stiamo  già
  apprezzando. Così come nell'industria, quello che ha compiuto Fitto
  è  gravissimo  Lo stiamo verificando, Fitto ha trasformato  la  ZES
  che  già  era  stata programmata per dare delle  risposte  a  delle
  microaree produttive, l'ha trasformata in una ZES generale  per  il
  Mezzogiorno.  Il  risultato qual è stato? Che nessuna  azienda  che
  aveva  programmato  l'utilizzo  di questi  fondi  ha  avuto  alcuna
  possibilità di avere realisticamente la possibilità di usufruire di
  finanziamenti e le condizioni delle nostre aziende non  sono  delle
  condizioni   favorevoli,   sì  ci  sono  alcuni   investimenti   di
  multinazionali,  la  ST,  sono  programmi  che  stanno  andando  in
  realizzazione dopo tanti anni di promozione di queste attività e io
  spero che diano delle risposte produttive, noi vogliamo lavorare in
  tal senso, incidere per creare le condizioni di nuova occupazione.
   Purtroppo, verifichiamo che si creano altre situazioni  di  crisi,
  la  Steel  Telecom che è andata in difficoltà, nei prossimi  giorni
  sarà  ricevuto  il rappresentante sindacale della CGIL  Foti  dalla
  Commissione che opera nel campo del lavoro all'ARS, il  problema  è
  tentare di salvare dei posti di lavoro, come vanno salvati i  posti
  di lavoro di una realtà che è stata perseguitata dalla mafia, parlo
  della Kalat, un luogo che era prima fondamentale perché la presenza
  di un Consorzio di Comuni che operava per far abbassare i prezzi di
  conferimento    e   per   portare   avanti   la   politica    della
  differenziazione dei rifiuti.
   Questa  realtà ha subìto un ulteriore incendio e i lavoratori  ora
  sono  a  rischio,  anche perché sono stati in  cassa  integrazione,
  prima, e poi in cassa integrazione straordinaria, ora necessita  un
  intervento e noi su questo opereremo, abbiamo fatto delle  proposte
  e  speriamo  che  ci  sia una risposta da parte del  Governo  della
  maggioranza,   sia  una risposta positiva, così  come  va  dato  un
  segnale   alle nostre realtà sociali, alle realtà che  operano  nei
  servizi  sanitari  che  subiscono  sempre  più  la  presenza  delle
  difficoltà operative per la mancanza di risorse di materiale umano,
  la presenza dei medici e degli infermieri e noi su due temi abbiamo
  posto  l'accento  quello  relativo  ai  fragili,  ai  disabili,  di
  incidere  in  particolare potenziando un reparto  che  opera  nella
  realtà  dell'Asp  di Catania, quello che guarda ai  problemi  degli
  odontoiatri,  dei disabili, dei  disabili gravi, così come da tempo
  insistiamo  perché  si  dia  forza e  realtà  e  concretezza  nella
  realizzazione del centro per il cancro nel Garibaldi all'ARNAS, una
  realtà aziendale nazionale che potrebbe incidere in un tessuto  che
  è  cresciuto e che può diventare una realtà seria ed evitare che ci
  siano i viaggi della speranza, tenuto conto che oggi sull'oncologia
  si  sono fatti tanti passi avanti e c'è la necessità di intervenire
  nella prevenzione ma anche nella cura e nella professionalizzazione
  e   la   realtà  chirurgica  del  Garibaldi  in  particolare  della
  ginecologia ha fatto tanti, tanti, passi avanti.
   E, quindi, i nostri emendamenti sono orientati verso queste azioni
  positive,  così  come  sui  Comuni -  lo diceva  il  collega  Fabio
  Venezia  - i Comuni oggi sono in difficolta non stanno chiudendo  i
  bilanci,  non stiamo chiudendo i bilanci, io sono sindaco  e  trovo
  difficoltà  perché? Perché c'è sempre questo monte  insuperabile  è
  quello  dei crediti difficilmente esigibili che continua ad  essere
  un  asse  drenante rispetto alle risorse che hanno i Comuni  e  che
  debbono  mettere  per  coprire  dei  crediti  che  sicuramente  non
  riusciranno a mettere in entrata.
   In   tal  senso,  io  credo  che  un  dato  negativo  affiori  dal
  disinteresse  del  Governo nazionale, ci sono Comuni  che  sono  in
  piano di riequilibrio, che non hanno avuto nessuna risorsa da parte
  dello Stato dopo la sentenza della Corte costituzionale e noi  come
  Regione  dobbiamo affrontare in maniera seria questo tema anche  in
  questo  passaggio  così come si è fatto quando  abbiamo  votato  la
  finanziaria.
   Su  questo noi cercheremo di incidere, ed infine, Presidente,  noi
  sappiamo  quello  che  significa lo dico  da  sindaco,  quello  che
  significano  i  passi  indietro che sono  stati  determinati  nelle
  nostre   realtà   delle  aree  interne  rispetto  alle   difficoltà
  economiche,   ci  sono  tanti  cittadini  che  prima  avevano   una
  copertura,  la copertura del reddito di cittadinanza,  qualcuno  ha
  detto:  "erano quelli che stavano sul divano",  non è  vero  certo,
  era  un  provvedimento che avrebbe potuto avere dei  miglioramenti,
  però  in  modo  come  è stato poi superato, le  difficoltà  che  ha
  determinato  per le comunità sono difficoltà drammatiche,  oggi  ci
  sono tanti, tanti  cittadini  che vanno nei comuni per chiedere  un
  aiuto,  perché si trovano in una condizione disperata. Ora,  questo
  fondo  per  la povertà che il Governo vuole spendere in  una  certa
  maniera,  io  credo che dovrebbe essere speso così  come  fu  fatto
  durante  il  Covid, aiutando veramente le famiglie e aiutandole  in
  questi  mesi, subito, senza aspettare, dando una risposta immediata
  rispetto  alle  difficoltà economiche che ci  sono,  è  questo  che
  bisogna fare.
   Diceva  Don Tonino Bello: "non si nasce sempre poveri, si  diventa
  spesso poveri" e io credo che il compito per la politica sia quello
  di incidere per evitare che ciò avvenga.

                   (applausi dai banchi di sinistra)

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Sunseri.   Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI. Grazie, Presidente, Assessore, onorevoli colleghi.
   A  me  quasi  dispiace intervenire, perché sembra  di  disturbare,
  viste   diciamo  le  scarse  presenze  in  Aula,  sembra  di   dire
  andiamocene a casa, evitiamo, tanto abbiamo solo una manovra da 500
  milioni  di euro da approvare, e l'Assessore si allontana alla  sua
  prima manovra finanziaria, scompare per un'ora, poi ritorna solo se
  richiamato  dall'Assemblea, diciamo un atteggiamento che certamente
  non  depone in suo favore Assessore e le consiglio per le  prossime
  volte,  visto che dovrà affrontare la finanziaria, di essere quanto
  meno lei presente - comprendiamo che ormai l'assenza del Presidente
  della  Regione  è abitudine - però quanto meno lei  si  premuri  di
  essere presente dall'inizio alla fine, salvo necessità personali.
   Io  proverei  ad  elencare una serie di norme inserite  in  questa
  variazione   di  bilancio,  che  non  ha  un'anima.  Nella   scorsa
  legislatura ero in Commissione  Bilancio , in questa non  lo  sono,
  però non ricordo una variazione di bilancio in cui ogni articolo  è
  scollegato dall'altro, proprio una mera unione di argomenti e  temi
  che  il  più  delle  volte non riescono nemmeno a  individuare  una
  finalità  ben  specifica,  quasi fatti  con  la  premura  di  dover
  arrivare  in  Aula con una legge finanziaria e questa  la  dobbiamo
  approvare   il  prima  possibile  per  fare  in  modo  che   alcuni
  dipartimenti possano impegnare le risorse non certamente spenderle.
  Salvo, però, ricordare a tutti che parliamo di 500 milioni di euro,
  quindi una manovra finanziaria di tutto rispetto, che purtroppo  il
  più  delle  volte è stata trattata con molta leggerezza e  velocità
  nelle  Commissioni  e anche in Commissione  Bilancio   perché  alla
  fine  tutto  è  stato fatto in appena due giorni.  E  la  cosa  più
  assurda  di  tutta  questa vicenda è che oggi in  Assemblea  girava
  voce:  "no,  ma il Governo la vuole approvare tra oggi  e  domani".
  Riponete tantissima fiducia, come dire, nei numeri dell'Assemblea a
  favore  della  vostra maggioranza e quanto meno, diciamo,  prendete
  alla  leggera  svariati  argomenti che  invece  vanno  approfonditi
  particolarmente.
   Poco   fa   leggevo   ad   esempio  un  articolo,   l'articolo   7
  dell'anticipazione   dell'FSC,  che   oggi   mi   pare   abbastanza
  anacronistico visto che, Assessore, lei sa bene che queste  risorse
  sono  state  già assegnate con la delibera CIPES di qualche  giorno
  addietro  e  quindi quei dieci milioni di euro dell'articolo  7  li
  possiamo  dichiarare liberati, cioè nel senso  che  non  hanno  più
  alcun   motivo   di   esistere  nel  bilancio  della   Regione   e,
  probabilmente,  li  potremmo discutere  in  Aula  per  capire  come
  possono  essere rimodulati, a meno che non facciano  già  parte  di
  quel pacchetto di ottanta-novanta milioni di euro che il Presidente
  della  Regione oggi voleva provare a discutere con tutte  le  forze
  parlamentari.
   E come questo, tutti quelli dei consorzi di bonifica, per esempio,
  Assessore   la  scorsa  volta  gliene  ho  parlato  in  Commissione
   Bilancio ,  dove  non  c'è  alcuna  linearità  nell'intervento.  I
  consorzi  di bonifica vanno riformati da non so quanti  anni,  sono
  commissariati da quando io andavo alle scuole elementari, non hanno
  una  alcuna  conformazione neanche, come dire, strutturale  minima,
  visto  il  commissariamento, e come se non bastasse  hanno  fallito
  nella loro mission, cioè quella di portare l'acqua agli agricoltori
  e,  oggi,  noi  in  questa  ennesima variazione  di  bilancio  cosa
  facciamo?  Stanziamo delle risorse per alcuni consorzi di bonifica,
  dove  evidentemente qualche deputato di maggioranza è  riuscito  ad
  avere la meglio rispetto a qualcun altro. E, quindi, stanziamo  per
  uno,  piuttosto che per l'altro, selezionando debiti fuori bilancio
  non  si  sa  con  quale modalità. E, addirittura,  in  un  articolo
  stanziamo, mi pare, 2 milioni di euro, ma questo poi lo  diremo  in
  sede  di  discussione  articolata,  2  milioni  di  euro  per   una
  progettazione.  Progettazione di cosa? Non si  è  capito.  Da  fare
  come? Non si è capito. Con quale priorità? Non si è capito  Per  la
  prima  volta,  non  le nascondo che a me non era  mai  successo  di
  vedere  un  articolo  in cui si stanziano le risorse  solo  per  la
  progettazione,  che  è  una  pratica  che  non  esiste  in   nessun
  dipartimento  della  nostra  Regione, cioè  qualsiasi  deputato  di
  questa  Assemblea sa bene che se vuole fare finanziare la piazzetta
  sotto  casa  del  proprio  comune, la  prima  cosa  che  chiede  il
  Dipartimento  regionale tecnico o il Dipartimento infrastrutture  o
  chissà  altro,  è il progetto esecutivo. Cioè, se  non  abbiamo  il
  progetto esecutivo, neanche lo finanziamo
   Noi  qua finanziamo la progettazione che, nei consorzi di bonifica
  -  lo  dico  perché su questo vigilerò particolarmente -, significa
  semplicemente affidare agli amici che sanno progettare, visto che i
  consorzi  di  bonifica  non riescono a progettare,  agli  studi  di
  progettazione, la realizzazione dell'intervento X o Y senza  sapere
  neanche quale verrà e se verranno mai finanziati.
   Siccome  credo che sia una pratica che non faccia onore al Governo
  ma soprattutto in vista di una riforma che vi è stata annunciata  e
  annunciata non so quanti anni, io quando arriverà quell'articolo mi
  auguro  che  il  Governo,  quanto meno,  libererà  quelle  risorse,
  ritirandolo.
   Anche perché poi, altrimenti, entreremo nel merito della vicenda e
  proveremo  a  spulciare tutti i progetti che sono stati  finanziati
  dai  consorzi di bonifica - io ne conosco diversi del consorzio  di
  Palermo,  oggi  Sicilia occidentale - che non hanno  mai  visto  la
  luce,  cioè  finanziati  e mai effettivamente  realizzati.  E  come
  questo, tanti altri articoli.
   Poco    fa   alcuni   colleghi   citavano   quello   dell'acquisto
  dell'immobile.   Articoli   scopiazzati,   ce   ne   sono    alcuni
  meravigliosi,  presi  da disegni di legge da  deputati  e  inseriti
  all'interno della variazione di bilancio.
   E  ultimo, ma non per ultimo, finalmente l'articolo che stanzia le
  risorse  per  le  aree  industriali. Un articolo  atteso  da  tempo
  immemore,  promesso  dal  suo predecessore, dall'assessore  Tamajo,
  salvo poi stanziare una somma che non è assolutamente bastevole. Io
  ricordo  a tutti che, nell'ultima variazione di bilancio  solo  per
  due  comuni  di cui non ricordo neanche il nome - ma  mi  dispiace,
  perché hanno la necessità di essere rispettati come tutti gli altri
  - ma proprio per quantificare la dimensione delle aree industriali,
  stanziamo  cinquecentomila euro. Erano San Pier  Niceto  e  qualcun
  altro. Veramente comuni con aree industriali piccolissime però,  in
  forza  della  sentenza della Corte costituzionale e pressati  dalla
  Corte   dei   conti,  l'Assemblea  approvò  uno   stanziamento   di
  cinquecentomila  euro  per due, tre aree industriali  che  sono  il
  quartiere sotto casa, per intenderne le dimensioni.
   Noi  oggi  stanziamo, per aree industriali come quella di Palermo,
  Termini   Imerese,  Gela,  Priolo,  Milazzo,  Trapani,   Agrigento,
  Caltanissetta due milioni e mezzo. Dico, non so come fate le dovute
  proporzioni   in  stanziamenti  del  genere  perché   mi   sembrano
  completamente  squilibrati  o in un verso  o  nell'altro.  Cioè,  o
  stiamo  dando troppo poco a tutta la Sicilia, o abbiamo dato troppo
  a quelle aree industriali.
   E  questo, anche lì, dimostra l'improvvisazione quasi, come  dire,
  la  gestione  allegra di queste risorse. Come dire,  dobbiamo  dare
  seguito a una sentenza della Corte costituzionale, gli mettiamo  un
  po'di  risorse  così  non  c'è il deputato,  o  il  sindaco,  o  il
  consigliere comunale che fa ricorso, che impugna il bilancio  della
  Regione,  così come avevamo annunciato, ed evitiamo questa camurrìa
  di  vedere ricorsi su ricorsi, su una cosa che è stata già  oggetto
  della sentenza della Corte costituzionale.
   Quindi,  io  non  so  come l'Aula, onestamente,  si  ritroverà  ad
  affrontare  questa variazione di bilancio. Sono molto curioso,  non
  le   nascondo  Presidente,  voglio  capire,  domani,   quale   sarà
  l'approccio  dei  colleghi, della maggioranza stessa,  che  già  in
  alcuni  articoli  di  stampa ma, soprattutto in alcuni  emendamenti
  presentati in Commissione, non ha mostrato particolare unità.
   Ma le annuncio, Presidente, per quello che può valere, ovviamente,
  io  interverrò su tutti gli articoli e, se è possibile, su tutti  i
  commi,  proprio  perché ci sono talmente tante di quelle  storture,
  all'interno  di  questa  variazione, che mi piacerebbe  discuterle,
  ovviamente,  col  Governo e questa non è perdita di  tempo,  non  è
  neanche ostruzionismo. E' semplicemente voglia di fare le cose  per
  bene
   Mi  permetterà,  per  il  minuto che  mi  rimane,  Presidente,  di
  annunciare un discorso che proverò ad argomentare meglio  domani  -
  perché  mi aspettavo una discussione del genere oggi in  Aula  -  e
  riguarda  l'ultima  sentenza della Corte costituzionale  in  merito
  alle elezioni delle province.
   In  maniera  del  tutto  inaspettata la  Corte  costituzionale  ha
  dichiarato  incostituzionale l'ennesimo rinvio,  ennesimo  sta  per
  diciottesimo rinvio, delle elezioni delle città metropolitane e dei
  liberi Consorzi.
   La  cosa che fa più sorridere, amaramente, è che proprio nel testo
  della  sentenza della Corte costituzionale viene riportato il fatto
  che,  al  di  là  dell'incostituzionalità - che avrebbero  compreso
  anche  i bambini - la Corte dice:  ma comunque il Presidente  della
  Regione  -  sto semplificando - ha indetto le elezioni  per  il  15
  dicembre ,  quindi  motivo del contendere finisce  e  svanisce  là.
  Salvo  non  sapere,  ovviamente,  che  questa  Assemblea  ha  avuto
  l'ardito   pensiero   di  approvare,  nello  stesso   momento,   un
  emendamento che rinviava per la diciottesima volta le elezioni  dei
  liberi Consorzi e delle città metropolitane
   Mi  permetto di annunciare, perché domani vorrò argomentare meglio
  e,  visti i tempi e vista la scarsa presenza dei colleghi in  Aula,
  preferirò farlo successivamente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Sunseri.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Dipasquale. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, Assessori, colleghi  parlamentari,
  oggi siamo chiamati a discutere una variazione di bilancio che vale
  oltre  400  milioni,  ci avviciniamo ai 500  milioni  di  euro,  e,
  quindi, un intervento corposo.
   Ormai,  io  che  in Aula ci sono da un po' di anni,  veramente  le
  risorse  che  ci sono state in questi anni non ci sono state  negli
  ultimi   vent'anni,  sicuramente.  Quindi,  alibi  sia  il  Governo
  Musumeci che il Governo Schifani, ma in particolar modo il  Governo
  Schifani, di non avere le risorse per intervenire non ne può avere.
   Già  ne abbiamo impegnate tantissime nella scorsa finanziaria,  ma
  anche nelle scorse variazioni di bilancio, e ci apprestiamo a  fare
  la stessa cosa ora.
   Certo,  è  mortificante, lo hanno detto già alcuni  colleghi,  che
  hanno  lamentato l'assenza continua del Presidente  della  Regione,
  del  Presidente Schifani, per uno strumento finanziario che è anche
  politico;  perché gli strumenti finanziari, per chi  ha  esperienza
  nei  parlamenti, nei consigli comunali, nei consigli provinciali  -
  quando  c'erano  -  rappresentano  comunque  momento  politico  per
  eccellenza, dove i presidenti delle Regioni, dove i sindaci corrono
  per  partecipare; e anche le maggioranze con le opposizioni, perché
  è  momento  di  confronto,  è momento  di  scontro,  è  un  momento
  importante e democratico.
   Oggi,  il quadro è desolante, ma così come ormai accade da un  po'
  di  tempo.  Il  Presidente  della Regione,  che  doveva  essere  il
  parlamentarista,   doveva  presenziare  a  tutti   i   lavori   del
  Parlamento, alla fine è venuto due, tre volte, quattro volte in due
  anni, non di più
   Assessore,  lei  ha  iniziato malissimo. Avrà  tutta  l'esperienza
  tecnica  di  questo mondo, ma si vede che l'esperienza  politica  è
  zero  e anche la conoscenza dei luoghi della democrazia. Non esiste
  che  un assessore, l'assessore per l'economia, si allontani durante
  la  discussione  dello strumento finanziario; non  c'è  Giunta  che
  tenga,  non c'è nessun argomento che può giustificare una cosa  del
  genere, cioè, l'Assessore si alza e se ne va per farsi una Giunta o
  qualsiasi cosa. Assolutamente
   Queste  sono cose che dimostrano veramente che lei sicuramente  ha
  una  grande esperienza tecnica, ma ha tanto da apprendere dal punto
  di vista dell'esperienza parlamentare. Ha tempo, non molto, qualche
  anno,  cerchi di... Non è una passeggiata di salute questa, se  lei
  era convinto che questo ruolo era solamente segreterie, segretarie,
  autoblu, non è così
   Questo  ruolo,  se ne accorgerà, dovrà dare conto e  ragione  ogni
  giorno, si fa per dire, ai siciliani, al Parlamento, ai deputati  e
  ancora  oggi è solo all'inizio, vedrà domani che bella giornata  ci
  sarà,  articolo  per  articolo, perché anche  questo  errore  avete
  fatto,  lo  ha fatto sia lei che il Presidente della Regione.  Come
  fate  a  venire  in Aula senza un minimo di accordo  con  le  forze
  politiche  tutte, con il Parlamento, cioè venite in  Aula  con  una
  manovra  di  cinquecento milioni di euro dove non c'è una  visione,
  l'ha  detto bene prima qualche collega, il collega Venezia,  questa
  finanziaria non è che ha una visione, cinquecento milioni  di  euro
  potevano  avere una visione ma neanche nella finanziaria c'era  una
  visione.
   Quale   obiettivo   dovrebbe  avere  la  finanziaria?   Interventi
  economici che mettono in condizione la Regione siciliana  di  avere
  un  aumento del PIL anche dell'uno per cento, anche dello  0,7  per
  cento,  cioè un intervento cospicuo, importante, direzionato  verso
  alcune politiche economiche che fanno aumentare il PIL.
   Non  esiste  Cioè voi avete fatto una finanziaria dando  riscontro
  non ai dirigenti, a qualche Assessore, a questo Assessore gli diamo
  tanto,  all'altro  Assessore gli diamo tanto, una  ripartizione  di
  risorse, perché questo è stato fatto dal governo Schifani da quando
  c'è, cioè cercare di tenere a bada la sua maggioranza e, purtroppo,
  stiamo  perdendo  occasioni  di  sviluppo  perché  le  risorse   ce
  l'abbiamo.
   Quindi,  vi siete presentati con questo strumento, vi siete  messi
  d'accordo  tra di voi, a noi ci avete raccontato una favoletta,  ci
  avete  detto  ma  noi siamo disponibili anche nei  confronti  delle
  minoranze,  due,  tre, quattro temi di carattere generale  possiamo
  valutarli  Benissimo, ottimo, cioè noi aperti sempre al confronto e
  lo   abbiamo  dimostrato  sempre  in  quest'Aula.  Dov'è  che   poi
  giustamente noi poi non riusciamo a venirvi più dietro? Quando  poi
  nella   finanziaria,  invece,  avete  calato  anche  tanti  piccoli
  interventi  che riguardano porzioni di territorio, cose  importanti
  che  ognuno di noi ha nei propri territori e può suggerirvi, ma voi
  da  una  parte chiedete alle opposizioni gli interventi  di  grande
  visione, di grande intervento, che riguardano le grandi questioni e
  poi voi, invece, avete calato di tutto e più di tutto.
   Quindi, vi do un consiglio perché noi non abbiamo interesse a fare
  ostruzionismo  tanto per fare ostruzionismo, lo abbiamo  dimostrato
  qui  in  Aula  al  suo predecessore, e la prego non  ce  lo  faccia
  rimpiangere  perché  ci  viene  duro,  tant'è  che  oggi  mi   sono
  preoccupato e ho detto: vuoi vedere che il nuovo Assessore mi  deve
  fare rimpiangere l'assessore Falcone?
   Quindi,  spero  di  essermi sbagliato e già  da  domani  di  avere
  un'altra  visione, da domani di avere un altro tipo  di  riscontro,
  però  le  do  un  consiglio: ora appena  finisce  si  veda  con  il
  presidente Schifani, io purtroppo me ne dovrò andare perché  ho  un
  compito  troppo importante per mandato che mi ha dato il Gruppo  e,
  quindi, devo lasciare l'Aula; domani io, ovviamente, ci sarò ma  ci
  saremo  tutti  e  come  ha visto questa sera, lei  pensi  quaranta,
  trentasei  articoli e duecentocinquanta emendamenti, ci sono  circa
  quindici giorni di discussione, quindi, cercate di eliminare  tutte
  le  cose che non riguardano, cercate di vedere come intervenire per
  eliminare tutto quello che va eliminato in questa manovra che  deve
  essere  di  carattere generale, tanto abbiamo la  finanziaria  alle
  porte  e,  quindi, potremmo poi li fare tutti i tipi di  interventi
  perché,  viceversa, non solo voi non porterete a casa il  risultato
  delle variazioni ma salteranno anche i tempi - e non abbiamo questo
  interesse e questa voglia - per l'approvazione della finanziaria.
   Quindi,  questo  non lo avete fatto ad oggi, ci sono  dodici  ore,
  quelle  che  mancano per arrivare domani in Aula, per  ritornare  a
  ritrovare  il giusto equilibrio, viceversa se voi intendete  andare
  avanti  muro contro muro, il faccia a faccia, noi siamo attrezzati,
  siamo pronti e abbiamo Regolamento, caratteristiche e capacità  per
  poterci  tirare  per  almeno dieci giorni, dieci,  quindici  giorni
  queste variazioni di bilancio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Pasquale. E' iscritto  a  parlare
  l'onorevole Spada. Ne ha facoltà. Poi ho gli ultimi due  interventi
  dell'onorevole De Luca e dell'onorevole Cracolici.
   Dichiaro pertanto chiuse le iscrizioni a parlare.

   SPADA.   Grazie,  Presidente. Assessore Dagnino,  questi  mesi  di
  Governo  hanno  dimostrato  come abbiate  individuato  come  nemico
  principale  del  Governo e della vostra azione  amministrativa  gli
  enti locali, i nostri comuni  Dico questo, Assessore, perché se  ci
  paragoniamo  alle altre Regioni d'Italia e, per non andare  lontano
  prendiamo  ad  esempio la regione Sardegna,  vediamo  come  in  una
  Regione  che  ha  un  terzo  dei nostri  abitanti  il  Fondo  delle
  autonomie locali è pari a 600 milioni di euro mentre il nostro  che
  ammontava ad oltre 1 miliardo di euro dieci anni fa ma che via  via
  è  andato sempre più diminuendo fino a raggiungere la cifra di  340
  milioni  di cui 40 milioni però destinati alle cosiddette  riserve,
  cioè  soldi  che  vengono utilizzati per altro e  che  non  vengono
  lasciati  o  per  investimenti  o  per  spesa  corrente  ai  comuni
  siciliani,  ci  rendiamo conto che se oggi i comuni  siciliani,  la
  metà dei comuni siciliani si trova in una situazione di dissesto  o
  di  predissesto è legato al fatto che questo Governo così  come  il
  Governo  precedente  non ha voluto fare un investimento  serio  nel
  salvataggio dei comuni siciliani.
   Le  dico  questo perché in una variazione e, non parliamo  di  una
  finanziaria,  ma in una variazione di bilancio come questa  in  cui
  abbiamo  a  disposizione quasi 500 milioni di euro, non pensare  di
  destinare 100, 200 milioni di euro ai comuni siciliani, comuni  che
  oggi  si  trovano in difficoltà, comuni che non sono  in  grado  di
  sostenere  i  costi per esempio per il servizio  Asacom,  cosa  che
  abbiamo più volte dibattuto in Commissione, chiedendo al Governo di
  impegnarsi  in questo senso, servizi come l'assistenza ai  disabili
  psichici  che  dovrebbe essere in parte a carico del  comune  e  in
  parte compartecipato dall'Assessorato alla sanità, Assessorato  che
  viene  meno  alla  compartecipazione, ci sono  diversi  contenziosi
  aperti con i comuni siciliani proprio perché la Regione viene  meno
  al  suo  dovere  E le dico questo anche per l'ulteriore scelta  che
  avete  fatto  di  cambiare  ulteriormente  la  riforma  dei  liberi
  Consorzi  per  l'indizione dell'elezione  nei  liberi  Consorzi  di
  secondo  livello dove proprio i comuni e gli amministratori  locali
  dovevano svolgere un ruolo, i sindaci, i consiglieri cosa che avete
  ritenuto  di  dover  modificare facendo  venir  meno  non  solo  la
  credibilità   di  quest'Aula  e  del  Governo  ma  soprattutto   la
  considerazione  che  questo Governo ha  nei  confronti  di  diversi
  sindaci  e  di  diversi  consiglieri  comunali  che  si  erano  già
  organizzati  per andare al voto e che dall'oggi al domani  si  sono
  visti per l'ennesima volta rinviate queste elezioni.
   Allora,  Assessore,  le  dico questo  perché  abbiamo  ancora  una
  possibilità. Abbiamo la possibilità, visto e considerato che stiamo
  dibattendo  su  come impegnare alcune risorse, di dare  un  segnale
  concreto  ai  nostri comuni, agli amministratori locali,  coloro  i
  quali  oggi  devono sobbarcarsi il peso di fronteggiare  una  crisi
  profonda  che  sta  attraversando la  nostra  Regione  ma  che  sta
  attraversando  l'intera Nazione e su cui purtroppo le  risorse  che
  mette  a  disposizione il Governo nazionale e, lo abbiamo visto  in
  questa legge di bilancio, e questo Governo regionale sono sempre di
  meno.
   Abbiamo e avete l'opportunità di dare un segnale agli enti locali,
  aumentiamo il fondo delle autonomie locali, potrà essere  impegnato
  entro il 31/12 senza problemi e diamo finalmente un po' di ossigeno
  ai  nostri amministratori locali che, purtroppo, si sentono  sempre
  più soli e sempre più abbandonati da questa Regione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Spada.  E'  iscritto  a   parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA   Antonino.   Grazie  Presidente,   Governo,   colleghi.
  Presidente,  questo secondo me è un momento in cui  è  anche  utile
  fare chiarezza, perché in quest'Aula, chi più chi meno, siamo tutti
  abbastanza esperti di strumenti finanziari e di quelli che  sono  i
  percorsi  che normalmente portano all'approvazione di uno strumento
  finanziario,  a maggior ragione di un calibro, di una  portata  che
  raramente nelle ultime legislature si è visto approdare in sede  di
  variazioni di bilancio, parliamo di quasi mezzo miliardo  di  euro.
  Probabilmente  è  dai tempi della lira o dai tempi  del  presidente
  Cuffaro che non ci sono queste somme, queste occasioni.
   Veda,  Presidente, il percorso che questa manovra ha  attraversato
  rende evidente un dato che sinora non è stato evidenziato, ed è che
  fondamentalmente   al  Governo,  al  netto   dei   proclami,   cioè
  interveniamo sulla siccità, interveniamo sul lavoro e sull'impresa,
  interveniamo  così, interveniamo colì, realmente di questa  manovra
  gliene   importa   poco  e  nulla   Perché  dico   questo    Perché
  fondamentalmente  il tipo di percorso che ci ha portato  qui  oggi,
  adesso in discussione generale, e a cercare di giocare le carte  in
  modo  tale  che  domani, massimo dopodomani, questa  manovra  venga
  portata a casa, tradisce che l'interesse è più quello di completare
  il  percorso il prima possibile e iniziare la finanziaria  che  non
  quello  di andare a sostenere economicamente dei comparti piuttosto
  che  degli  altri,  perché se da un lato è vero  che  centinaia  di
  decreti rendono impossibile l'attuazione delle norme, è altrettanto
  vero  che  tutto  ciò  che non viene speso andrà  a  copertura  del
  disavanzo, quindi comunque per certi versi il Governo dice: sai che
  ti  dico?  Io metto mezzo milione qua dentro, questi sono  i  temi,
  andate e sbattete, tanto tutto quello che bocciate, non approvate e
  compagnia cantando va a copertura del disavanzo ed io come  Governo
  questo  problema non me lo pongo, a maggior ragione non se lo  pone
  un  Assessore che non essendo espressione di componente politica ma
  è  un'espressione più tecnica, di fiducia del presidente  Schifani,
  che  non  l'espressione di un partito, e dice: ma a me a  un  certo
  punto cosa me ne frega? Se il problema lavoro, imprese, siccità non
  viene risolto o non viene risolto nella maniera ottimale alla  fine
  che  problema  mi  devo  creare?  Mica  domani  mi  devo  andare  a
  confrontare con l'elettorato?
   E  quindi questo sicuramente è un dato, Presidente, che quest'Aula
  dovrà  tenere  in  considerazione  nell'affrontare  questa  manovra
  finanziaria, fermo restando però, assessore Dagnino, che i temi che
  avete   posto  meritano  approfondimento,  e  come  tali   meritano
  dibattito  parlamentare  perché  se  da  un  lato  non  credo   che
  quest'Aula  si  tirerà indietro dal sostenere i  provvedimenti  per
  mitigare i negativi effetti della siccità o per migliorare le  reti
  idriche della nostra Regione, salvo non farlo a macchia di leopardo
  come se vi fossero comuni o province di serie A e comuni e province
  che  invece  meritano di morire di sete, quello che le chiederò  un
  attimo   di  approfondimento,  anche  in  questa  sede  stessa,   è
  l'articolo 3 per esempio. assessore Dagnino, perché lei per le  sue
  competenze  professionali stesse, nel costruire questo articolo  3,
  mi  dovrà fornire delle spiegazioni, non a me personalmente, ma  in
  qualità  di  deputato all'Aula, su quello che è il  meccanismo  che
  porta un'istituzione come la Regione siciliana a intromettersi  nel
  mercato  produttivo,  nelle aziende e dire io voglio  sostenere  le
  fusioni,   le   acquisizioni,  quelle  che  sono   delle   pratiche
  imprenditoriali pure rispetto ad altre pratiche.
   Peraltro,  non  comprendo  come mai voi andiate  a  sostenere,  se
  questo  è  anche  compatibile con la normativa comunitaria,  quelle
  acquisizioni, quelle fusioni, quelle operazioni aziendali in cui il
  prodotto  aziendale, al netto di avvicinarsi  a  quella  che  è  la
  qualifica  di  impresa media secondo la normativa europea,  ha  una
  sola unità operativa in Sicilia.
   Allora,  mi  chiedo: ma le grosse o le medie aziende  che  operano
  fuori,  che in Sicilia hanno degli interessi marginali,  non  hanno
  nemmeno  sede legale in Sicilia e, quindi, le loro tasse non  vanno
  nemmeno a contribuire al nostro PIL regionale, perché devono essere
  sostenute  con delle risorse della Regione siciliana? E poi  perché
  la  normativa  di  dettaglio deve essere  dettata  dall'Assessorato
  piuttosto  che dall'IRFIS che invece è il soggetto in  capo  a  cui
  compete la responsabilità di esitare il bando?
   Allora,  queste sono tutte domande che io non mi sento di svilire,
  omettendo un dibattito parlamentare ampio, approfondito e degno  di
  tale  nome perché non è un argomento su cui non possiamo porre  una
  certa attenzione.
   Poi  ci  sono  tutte le piccolezze. Perché andiamo a sostenere  la
  gestione  del depuratore di Castelvetrano, piuttosto che  andare  a
  sostenere la realizzazione, per giunta anche questo in procedura di
  infrazione, del depuratore di Nizza dove ci sono stati una  dozzina
  di sindaci sotto processo perché non depurano l'acqua?
   Perché decidiamo in questa sede di intervenire con l'articolo  26,
  che  lo potremmo tranquillamente mettere in finanziaria, e dire che
  il  sistema  Accrual, le spese 2025 e 2026 le andiamo a gestire  in
  quella che è una variazione di bilancio?
   Perché andiamo inserire in questo assestamento dei maggiori  oneri
  per  la  per  la  promozione dei prodotti Doc, Dop e  compagnia?  E
  allora tutto questo, o l'acquisto dell'immobile dal Fondo pensioni,
  che  ci  sta  per  carità, ma cosa c'entra con  una  variazione  di
  bilancio?
   E'  questo  che non riesco a comprendere. L'acquisto dell'immobile
  dal  Fondo  pensioni ci sta, non è che fa una piega, ma  perché  in
  assestamento?
   Avete già gli atti pronti, avete già fatto una valutazione? Perché
  normalmente  queste  sono  norme  tipiche  di  altri  strumenti  di
  programmazione, non di quelli che invece dicono qua ho speso di più
  e completo il capitolo, qua ho speso di meno e quindi ho un avanzo
   Normalmente,   sono  queste  le  regole  cui  ci  siamo   attenuti
  nell'affrontare questi argomenti.
   E, allora la invito, Assessore, a giocare a carte scoperte, lei  e
  il  Governo  tutto. A dirci se l'intendimento di questo  Governo  è
  quello   di   affrontare  verbalmente,  mediaticamente  le   grandi
  emergenze che attanagliano in questo momento la Sicilia,  però  con
  l'animo  sereno  di  chi dice tanto se non  viene  approvato  va  a
  coprire il disavanzo e poi questi argomenti.
   Un'ultima  questione, quella del prestito agli  universitari  dove
  ravvedo  una contraddizione in termini e dico: ma perché devo  fare
  laureare  un  giovane e caricargli sulle spalle un debito  oltre  a
  quello pubblico con cui ognuno di noi nasce ormai e invece non vado
  a  fare  un'operazione a fondo perduto in cui sostengo lo studente,
  ma non gli chiedo domani quando ancora deve iniziare a lavorare che
  me  li  deve pure restituire. Perché tanto abbiamo detto  che  sono
  soldi  di assestamento: se non li impieghiamo, li perdiamo   Allora
  sosteniamoli,  ma  sosteniamoli  per  davvero   No  che  produciamo
  laureati  e  lavoratori  con  un debito  sulle  spalle   Facciamola
  seriamente, se la farete, facciamola completa, così la porterete in
  porto  e rendiamo un servizio agli studenti universitari siciliani.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole  Cracolici. Ne ha facoltà. E poi  ci  sarà  la  replica
  dell'Assessore.

   CRACOLICI.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   stiamo
  celebrando  diciamo  un  rito  in cui  la  maggioranza  scompare  e
  l'opposizione parla, però in una discussione quasi tra sordi perché
  ho   la  sensazione  che  l'Assessore  anche  per  la  sua  giovane
  esperienza in quanto amministratore della Regione, probabilmente lo
  vedo  già  dai  primi  atti,  ha poca  capacità  di  ascolto  e  di
  comprensione  anche  delle  ragioni  degli  altri  e  temo  che  la
  discussione possa incartarsi rispetto a questioni che sono  non  di
  interesse della destra o della sinistra.
   Veda,  Assessore, i problemi non sono né di destra né di sinistra,
  al  massimo  ciò  che  distingue la destra e la  sinistra  sono  le
  priorità delle soluzioni da dare ai problemi e anche le soluzioni.
   Ma  quello che emerge, purtroppo in questo caso non c'entra  nulla
  lei, vedo che il Governo da tempo si vanta di avere finalmente  dei
  rendiconti con un miglioramento della condizione finanziaria  ed  è
  un  bene,  perché  ridurre  il  debito  della  Regione  costituisce
  certamente  una  buona prassi gestionale, ma  il  più  delle  volte
  questo   cosiddetto  avanzo  primario  nasce  dal  fatto   che   la
  programmazione delle risorse è costruita sull'improvvisazione,  non
  c'è  studio  del  vero  sugli atti e sulle politiche  che  vogliamo
  attivare, sulle azioni e quindi il più delle volte anche  le  norme
  che  sono fatte in nome di chi sa quale progresso e sviluppo futuro
  finiscono come cartastraccia.
   Il  caso  più  clamoroso è stato ripetuto da  alcuni colleghi,  ne
  abbiamo  parlato  in Commissione  Bilancio',  è  il  fatto  che  la
  manovra  finanziaria  2024  si  è  inaugurata  con  questa  inedita
  iniziativa del Governo regionale del sostegno alle imprese  per  le
  assunzioni: diecimila euro per ogni impresa per ogni nuovo assunto,
  50  milioni per l'anno 2024, 50 per il 2025 e 50 per il 2026;  bene
  con  questa manovra si è scoperto diciamo il bluff, 50 milioni  del
  2024  non  siamo stati - dico non siamo stati plurale maiestatis  -
  capaci  di  spenderli e quindi stiamo provando a riutilizzarli  per
  altre finalità
   Ma  perché  questo  succede? Perché il più delle  volte  le  norme
  nascono più come spot che non come capacità di affrontare, studiare
  ed essere una soluzione concreta a un problema concreto. E' come se
  questa  Regione non conoscesse i problemi della Sicilia, alcuni  li
  inventa,  altri  naviga a vista, a tentoni, con un paradosso  -  lo
  dicevano  anche qui i miei colleghi -, in questi ultimi  tempi  c'è
  stata una maggiore liquidità obiettivamente che in qualche modo  ha
  fatto venire meno una delle sofferenze storiche della Regione,  che
  spesso capitava che ci accorgevamo di seri e gravi problemi ma  non
  avevamo  le  risorse  per affrontarli e per  cercare  di  dare  una
  possibile soluzione.
   Ora,  c'è  l'esatto  contrario, che abbiamo le  risorse,  oltre  a
  quelle  comunitarie,  a  quelle nazionali,  ma  non  sappiamo  come
  spenderle,  perché la politica non ha affrontato  con  dovizia   di
  studio,  di  conoscenza,  di possibili soluzioni,  le  modalità  di
  attuazione della spesa e quindi succederà - e lo dico prevedendo  -
  che  anche  questa manovra di 420, 500, è la quarta  che  facciamo,
  anche  questo la dice lunga sul modo di programmare la spesa e  una
  la facciamo a fine novembre, di fatto, si fa quindi con la corsa al
  decreto  dell'ultima  ora; anche questa manovra  scopriremo  ma  lo
  scopriremo  a settembre, ottobre prossimo che una parte  di  questa
  manovra assieme a quella che abbiamo già approvato nei mesi  scorsi
  non  vedrà attuazione e andrà in economia, quindi saremo tranquilli
  del  fatto che comunque queste risorse saranno state utilizzate per
  ripianare il debito.
   Ma  allora  il  punto qual è? Il punto è che noi ci aspettiamo  da
  lei,  perché  è la prima volta che lei si cimenta con  l'Aula,  lei
  rivendica il suo essere tecnico e, allora da tecnico, le chiedo  di
  fare  in  modo che le norme che approviamo abbiano quella  dose  di
  approfondimento e di studio che possano essere calate a terra, oggi
  è  di moda dire "calare a terra i provvedimenti"; rischiamo di  non
  calare a terra nulla
   Ho  già  avuto  modo  di dirle, ne parleremo  quando  affronteremo
  l'articolo  3,  che temo, seppur con una suggestione macroeconomica
  corretta, che quella norma che lei ha preparato e che rivendica con
  orgoglio  come  una norma fonte della sua ispirazione  che  prevede
  sostegno  alle  medie  imprese,  il sostegno  all'accorpamento  per
  realizzare  medie imprese che, ripeto, in linea macroeconomica  può
  anche  essere  un fatto di avere una sua dignità, una sua  serietà,
  però  ho  la  sensazione che ci misuriamo su norme di cui  poi  non
  conosciamo  l'effetto che avranno e, quindi, intanto  facciamo  uno
  spot  probabilmente  queste norme non si  utilizzeranno,  forse  si
  utilizzeranno  al  solito con le manovre di  aggiustamento  che  in
  questo  caso  non  fa più il Parlamento ma dovrebbe  fare  l'IRFIS,
  perché  se oggi diciamo all'IRFIS che i 20 milioni dovranno  essere
  utilizzati per le medie imprese, che sono 730 in Sicilia e, invece,
  ci  sono  migliaia di piccole e micro imprese che  sono  in  attesa
  dello  scorrimento del bando del Fondo Sicilia, probabilmente prima
  poi  l'IRFIS le verrà a chiedere "siccome non riusciamo a spenderli
  vediamo di dirottarli lì".
   Così  come questo dell'accorpamento, ho suggerito che sarebbe  più
  opportuno,  come si fa in questi casi, quello di creare un  sistema
  incentivante,  per  chi  vuole  misurarsi  con  la  possibilità  di
  ingrandire  creiamo una condizione di vantaggio  con  un  incentivo
  sulla  quota di fondo perduto. Insomma le politiche possono  essere
  diverse,  il  problema è per essere diverse dobbiamo sapere  a  che
  cosa vogliamo parlare.
   Questa  manovra, a mio avviso, è un po' come il prezzemolo,  mette
  un  po'  di  prezzemolo  su  tutte le  pietanze:  la  siccità,  gli
  agricoltori, i disabili, che in parte ci sta perché è  una  manovra
  di  assestamento  e,  quindi come tale  ma non  su  spese  che  non
  abbiamo  ancora attivato  Perché l'assestamento serve a rimpinguare
  capitoli che hanno prevalentemente una forte capacità di utilizzo e
  che  le risorse non sono sufficienti per essere realmente attivate,
  ma qui stiamo creando norme, anche ex novo e, allora ex novo per ex
  novo,  le  ho  già  detto  pensiamo che in questa  Terra  ci  siano
  problemi di cui tutti parliamo ma non sappiamo come affrontare.  Un
  dato:  la  Sicilia  è una delle regioni in cui  il  Pil  cresce  ma
  diminuiscono i consumi. Come è possibile? E' un dato che non  è  di
  Cracolici

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Grandi
  risparmiatori

   CRACOLICI.   che non è di Cracolici, dicevo, ma è dell'ISTAT,  dei
  soggetti dediti ad analisi economica. Allora ci poniamo il problema
  che  per  far  crescere la Sicilia dobbiamo far  crescere  anche  i
  consumi?  Come  li  facciamo  crescere?  Immettendo  liquidità  nel
  sistema.
   Allora,  credo  che dobbiamo avere una strategia che   aggredisca
  quali  soggetti?  Innanzitutto le famiglie,  uno  dei  sistemi  che
  favorisce  il consumo è la possibilità che le famiglie  abbiano  la
  fiducia  a  investire e consumare e ci sono politiche  che  possono
  realizzare  tutto questo. Addirittura abbiamo fatto una  norma,  la
  ricorderanno  i  colleghi,  che prevedeva  il  credito  al  consumo
  attraverso l'IRFIS che l'assessore Armao si è ben guardato  poi  di
  portarla  avanti perché allora era finanziata con  l'FSC  e  quindi
  bisognava  negoziarla  con lo Stato, di  fatto  la  bloccò  in  via
  amministrativa  per non dare attuazione di quanto  la  legge  aveva
  previsto.
   C'è  una  seconda norma, qui c'è l'assessore Aricò, avevamo  fatto
  nel  2009  una norma che consentiva in Sicilia di dare  contributi,
  cioè  mutui  a  tasso zero, per tutti coloro che ristrutturano  gli
  immobili nei centri storici e nelle zone A) delle aree urbane.  Una
  misura  che  ha  consentito  a qualche  migliaia  di  siciliani  di
  ristrutturarsi  la  casa.  Si faceva il  mutuo,  gli  interessi  li
  pagava Tra l'altro, in un momento in cui fortunatamente  si  stanno
  abbassando  gli  interessi, forse abbiamo interesse  a  creare  una
  condizione  di attrattività di questi strumenti, oltretutto  in  un
  momento in cui si è fermato il "bonus 110", l'edilizia, che è stato
  uno  dei  settori  che ha fatto crescere il Pil,  uno  dei  settori
  trainanti  della crescita del nostro Pil, e oggi si  trova  in  una
  condizione sostanzialmente di paralisi.
   Allora,  cosa aspettiamo per mettere in campo politiche  di  leggi
  già  esistenti, politiche che possano in qualche modo rispondere  a
  quella  capacità  di  spesa e che parla ai  siciliani,  parla  alle
  persone  in carne ed ossa? Allora, per fare questo  ora io  capisco
  che lei non ha avuto il tempo di approfondire tutto, però questa  è
  una  manovra che, vistane la dimensione finanziaria, penso che  sia
  più  utile   utilizzare  le risorse che abbiamo a disposizione  per
  sostenere  leggi  già  esistenti, e che quindi  ci  consentano  una
  rapida  attuazione dell'operatività della norma, rispetto a  misure
  per le quali devono ancora definirsi i decreti di finanziamento,  i
  decreti di modalità di spesa, perché poi c'è tutta la parte, non  è
  solo  la  legge,  poi l'assessore o gli assessori devono  fare  una
  serie di atti conseguenti all'approvazione di una legge.
   Io  penso che una manovra di fine anno debba servire a parlare, ma
  anche  nel  vostro  interesse: avete il problema  o  non  avete  il
  problema di costruirci sulle manovre anche un consenso? A  me  pare
  che  questa  manovra, per quello che ho capito, insomma,  le  poche
  persone  che frequento, non mi pare che ci sia nessuno che si  stia
  emozionando per questa manovra che il Governo ha preparato. È vero,
  c'è  la manovra sugli aiuti agli agricoltori, quella sulla siccità,
  ma  in questo momento noi rischiamo di finire come in Spagna: prima
  o  poi anche in Sicilia possono prendere a colpi di fango la classe
  politica  Attenzione, la vicenda della siccità è talmente grave che
  noi non possiamo pensare di usare il prezzemolo, perché nemmeno  il
  prezzemolo cresce se non c'è l'acqua
   Allora, assessore, io le pongo queste questioni, poi nel merito le
  affronteremo,  non  so se lei ha la forza politica  rispetto  a  un
  Governo  che  lo  vede  anche qui, insomma la maggioranza,  il  suo
  stesso  Governo, come si è visto, la Giunta approva le norme,  però
  poi, diciamo, non c'è un collante politico sulle stesse norme.  Poi
  c'è  il tentativo del Presidente della Regione di usare, come dire,
  la frusta, e minacciare che fa fuori l'assessore Turano perché si è
  permesso di votare con l'opposizione, non con il Presidente della V
  Commissione,  che aveva lavorato in Commissione per  modificare  il
  prestito   d'onore  agli  studenti;  però,  con  l'opposizione,   o
  rimprovera  il  Presidente  del  Gruppo  parlamentare  di  Fratelli
  d'Italia  perché... ragazzi, così non andrete avanti  Il Parlamento
  è  un  luogo  per  far crescere meglio le norme che  proponete;  se
  arrivate  con  questo spirito, bene, se no amici come  prima  e  "u
  Signuri v'aiuta ".

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
   Assessore Dagnino, deve fare una replica? Prego.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, signor Presidente.  Sì,
  una breve replica, perché qualcuno ha detto che si celebra un rito,
  riti  che per me sono in effetti abbastanza nuovi, ma che, insomma,
  sono,  in  qualche  modo,  comprensibili  anche  per  chi  ha  meno
  esperienza di attività politica diretta.
   In realtà, qualche attacco personale, non direi proprio esagerato,
  però  è  stato detto "ma lei non ha capacità di ascolto".  Io  devo
  dire  che  per  deformazione professionale sono molto  abituato  ad
  essere    contraddetto,   perché   gli    avvocati    vivono    nel
  contraddittorio;    in   udienza,   nel   processo,    esiste    il
  contraddittorio, chi dice "a" e chi dice "b", e poi, alla fine,  il
  giudice potrebbe dire anche "c", quindi, da questo punto di  vista,
  credo di essere abbastanza abituato a sentire il contraddittorio.
   Però,   per   la   stessa   deformazione,   che   mi   abitua   al
  contraddittorio,  sono anche abituato a comprendere  che  poi  alla
  fine viene fuori la verità dal contraddittorio, l'ho detto anche in
  occasione  del  mio  primo discorso, il mio primo  intervento  alla
  presenza  di  questo illustre consesso, e molte delle cose  che  ho
  sentito  dire  mi  turbano abbastanza poco, devo dire,  perché,  al
  netto  di  alcune  questioni che sono il frutto di  una  differente
  visione  politica,  alcuni dicono, sulla norma sul  presto  d'onore
   indebitate gli universitari". Ecco, no, questa - l'ho detto  anche
  in Commissione Bilancio - è una questione che attiene a una diversa
  visione  politica. Molti altri interventi che ho sentito  provenire
  dall'opposizione  sono, secondo me, collocabili nell'ambito  di  un
  unico quadro, di una visione, di un paradigma politico, quello  per
  il  quale bisogna dare sovvenzioni, distribuire, anziché indebitare
  gli  studenti;  il prestito d'onore viene visto come un  indebitare
  gli  studenti.  Allora,  qual  è  la  soluzione?  La  soluzione   è
  finanziamo  gli studenti universitari, gli paghiamo  la  permanenza
  fuori  sede. Ecco, questa è proprio una questione politica.  Questo
  Governo si colloca in una visione politica di matrice liberale, non
  vede di buon occhio gli approcci che sono finalizzati a distribuire
  il  pesce,  per  usare  le  parole di  Adam  Smith,  ma  preferisce
  l'approccio di chi insegna a pescare. Se noi  no, scusate,  io  non
  ho   interrotto  nessuno,  mi  dovete  perdonare,  no,  io  non  ho
  interrotto nessuno, scusate

   SPADA.  Però,  Presidente,  non si può  sentire  questa  cosa  dei
  pesci

   PRESIDENTE. Scusate, colleghi

     (interruzioni fuori microfono da parte dell'onorevole Spada)

   PRESIDENTE. Colleghi, scusate, l'assessore ha ascoltato  i  vostri
  interventi. L'assessore ha ascoltato i vostri interventi, onorevole
  Spada, diamo la possibilità all'assessore di poter replicare.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Io ho ascoltato pazientemente.
  Anzi, qualcuno, nel momento in cui stavo soltanto dicendo che stavo
  tornando,  mi  ha  detto che ho commesso un gravissimo  errore  per
  avere  interrotto  e  ho parlato sopra. Quindi,  vi  invito  a  non
  commettere  lo  stesso errore, peraltro non l'ho detto  neanche  al
  microfono.
   Allora,  questa  è  la  questione politica:  noi  su  questi  temi
  riteniamo  di seguire una impostazione di matrice liberale.  Quando
  si  distribuisce, quando si utilizza il denaro pubblico, lo si deve
  utilizzare nel modo più produttivo possibile. Prevedere che l'IRFIS
  possa, peraltro l'IRFIS è una banca, ne abbiamo già parlato proprio
  con  l'onorevole  Spada, quindi è vigilata  dalla  Banca  d'Italia,
  quindi non è uno strumento per erogare denaro pubblico a pioggia  o
  senza un corrispettivo o senza un ritorno, pertanto non si potrebbe
  nemmeno  utilizzare l'IRFIS. Questo come altri interventi che  sono
  il  frutto  di  una diversa visione politica; verrà poi,  ecco,  la
  scelta dall'Aula, c'è una maggioranza e c'è un'opposizione, ma  noi
  difendiamo  in  maniera ferma questo tipo di interventi  sul  piano
  politico, proprio come approccio.
   Altri  hanno detto "la manovra è priva di visione". No, la manovra
  non  è  priva  di  visione.  E'  stato detto  anche  dall'onorevole
  Cracolici  un  momento fa. Alcune misure, quelle  che  naturalmente
  sono maggiormente caratterizzanti, come quella sulle medie imprese,
  di  cui  tanti hanno parlato, risponde, anche qua, ad una  visione.
  Qualcuno  ha  detto  "non ha un'anima". No, l'anima  ce  l'ha,  dal
  nostro punto di vista; poi, naturalmente, maggioranza e opposizione
  possono   avere  punti  di  vista  diversi  e  siamo  abituati   al
  contraddittorio e poi verrà fuori, poi lo diranno  anche  i  fatti,
  non lo dirà solo l'esito del voto d'Aula, lo diranno i fatti se  le
  cose  saranno  state misure proficue o misure non  proficue.  Però,
  affermare  che  la  manovra  non ha  un'anima,  io  credo  che  sia
  un'affermazione  sterile  e  anche un  po'  ingenerosa,  perché  in
  passato si è detto  la manovra di luglio, io ero spettatore  e  non
  avevo ancora giurato: "ah, sono state distribuite somme a pioggia".
  In questo caso, non sono state distribuite somme a pioggia, è stata
  una  scelta naturalmente condivisa col Presidente ma con  tutto  il
  Governo, una scelta alla quale io stesso ho dato il mio contributo,
  proprio  perché  condivido  poco  la  distribuzione  dei  pesci   e
  preferisco  delle misure che possano avere, preferisco, preferiamo,
  naturalmente parlo a nome del Governo, che possano avere un impatto
  di medio lungo e termine, e io credo - l'ho anche evidenziato nelle
  slide  che  sono state, anzi nella slide che è stata distribuita  -
  che nella impostazione della manovra, poi vedremo cosa uscirà fuori
  dall'Aula,  ci  saranno,  come  è  stato  detto,  delle   somme   a
  disposizione  dell'Aula anche per consentire di migliorare,  perché
  naturalmente  nessuno ha la verità dentro di sé  ed  è  giusto  che
  l'Aula  contribuisca  al  massimo in  modo  possibile.  Noi,  però,
  abbiamo  impostato,  nel  disegno  di  legge  delle  variazioni  di
  bilancio, un disegno di legge che, per il 97 per cento della  spesa
  discrezionale, destina somme a investimenti. Il 97 per cento.
   Una delle critiche più ricorrenti che sono state fatte - anche  in
  passato dagli organi di controllo, dalla Corte dei Conti, ma  anche
  dagli  organismi sovranazionali, l'Unione Europea -  è  la  critica
  secondo   la  quale  le  spese  correnti  devono  ridursi,   devono
  aumentarsi le spese di investimento. Anche lo Stato, in  uno  degli
  ultimi accordi Stato-Regione, ci chiede di incrementare la quota di
  spesa  destinata ad investimenti. E sapete perché? Per il  semplice
  fatto  che  la spesa per investimenti è una spesa che si moltiplica
  nel  suo  effetto  sull'economia,  mentre  la  spesa  corrente   si
  esaurisce nel momento in cui viene spesa.
   Ora,   tutti  gli  impulsi  e  tutti  gli  interventi,  che   sono
  riconducibili  ad  un  approccio  secondo  il  quale   bisognerebbe
  distribuire una maggior percentuale di spesa corrente non ci vedono
  d'accordo  per una ragione politica, per una ragione di  anima  che
  vogliamo  imprimere  a  questa manovra, nella  quale  speriamo  che
  questo   denaro  che  è  una  somma,  è  stato  detto   da   tutti,
  straordinaria  che  ci  troviamo  per  effetto,  per  merito  della
  popolazione  siciliana che ha contribuito maggiormente  all'aumento
  del  Pil  - maggiormente rispetto al passato -, quindi, i siciliani
  hanno  lavorato di più rispetto al passato, hanno forse pagato  più
  tasse  rispetto al passato, i meccanismi che sono stati  introdotti
  di  finanza pubblica ci consentono di avere delle sopravvenienze in
  corso d'opera.
   Quindi,   attenzione,  qua  replico  a  chi   dice:   "Qua   manca
  programmazione,  per  cui  arriviamo  con  la  terza,   la   quarta
  manovra ".
   Non  è  così  Questa risposta la do non sul piano politico ma  sul
  piano  tecnico. Sono proprio le norme di attuazione dello  Statuto,
  ultime  approvate,  che  passando al  criterio  del  maturato,  dal
  vecchio  criterio del riscosso, fanno sì che lo Stato ci dia  degli
  acconti,  che sono legati allo storico, e poi ci dia dei conguagli,
  che  sono  legati all'andamento del Pil. E non tocca a me ripetere,
  credo sia andato acquisito alla comune conoscenza, il fatto che  lo
  Svimez indica la Regione siciliana come la Regione nella quale, nel
  2023, che è l'anno che rileva per il gettito del 2024 in parte  per
  il  2025,  è la Regione che in Italia è cresciuta più di altre,  di
  tutte le altre Regioni d'Italia
   L'altro  ieri, quando è stato, ieri, mi sembra, già l'altro  ieri,
  considerate  le tante cose che sono accadute, abbiamo,  in  Giunta,
  approvato  la  Nadefr. E la Nadefr ci dice che,  a  fronte  di  una
  previsione  dello  0,9  per  cento di andamento  del  Pil,  abbiamo
  realizzato  un  1,5  per cento, quindi con più  0,6  rispetto  alle
  previsioni.  Quindi,  previsioni caute  determinano,  naturalmente,
  sopravvenienze che poi devono essere destinate.
   Ora,  alcuni hanno detto, io voglio sottolinearlo, che il  Governo
  ha  comunque  una posizione per la quale non può, lasciatemi  dire,
  uscire  sconfitto dall'esito di questa manovra, perché noi  abbiamo
  un   -  parlo  egoisticamente,  da  assessore  per  l'economia,  in
  particolare,  più  che il Governo nel suo complesso  -  abbiamo  un
  disavanzo  da  coprire,  siamo  nei  parametri  di  copertura   del
  disavanzo.  Siamo  in regola con i tempi, anzi  addirittura  stiamo
  andando più velocemente rispetto ai tempi impostici dalla Corte dei
  Conti.  Ma,  naturalmente, crediamo che sia doverosa, è una  scelta
  condivisa,  destinare  queste  sopravvenienze  di  fine  anno   che
  abbiamo, che sono cospicue. Ma sono cospicue perché sono così,  non
  è  che  possiamo  sperare che fossero di meno. Più  sono  per  noi,
  meglio  è   Allora, se l'Aula, alla quale, alle cui  mani  sapienti
  affidiamo  questa  manovra,  a partire  da  domani,  da  quando  si
  inizierà  a votare, vorrà destinarli, questi importi cospicui  come
  sono  in  effetti,  al popolo siciliano per realizzare  un  effetto
  moltiplicazione,  noi ne siamo contenti  Abbiamo  fatto  un  grosso
  sforzo  per sovrapporre il lavoro sulle variazioni di bilancio  con
  il  lavoro sulla legge di stabilità, che abbiamo poc'anzi approvato
  in Giunta, in quel breve frangente in cui mi sono dovuto assentare,
  credo,  per una valida ragione istituzionale. Non credo  di  dovere
  subire rimproveri. Sono stato pazientemente, dall'inizio alla  fine
  sia  in questa sessione che in tutte le altre sessioni che mi hanno
  visto protagonista, che richiedevano la presenza del sottoscritto

   CRACOLICI. Assessore, parli con la maggioranza

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Bene, la maggioranza,  se  non
  c'è,  è  perché  è  d'accordo con quello che noi abbiamo  proposto,
  perché naturalmente...

   CRACOLICI. Silenzio-assenso

   DE LUCA ANTONINO. Maggioranza supina

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Non è un silenzio,  non  è  un
  silenzio.  La  presenza  in Aula... sono  valutazioni.  Su  queste,
  perdonatemi...  Ora,  se  l'Aula  vorrà  approfittare   di   queste
  sopravvenienze,  prodotte non dal Governo  Schifani,  prodotte  dal
  popolo siciliano, che noi riteniamo doveroso restituire al fine  di
  determinare  quell'effetto di moltiplicazione della spesa  pubblica
  sull'economia, noi ne siamo contenti. Se l'Aula dovesse ritenere di
  non portare avanti o come, in modo, devo dire, un po' minaccioso mi
  sembra che qualcuno abbia detto:  eh, ma noi questa cosa la tiriamo
  avanti  per  giorni,  giorni,  giorni,  faremo  ostruzionismo,  500
  emendamenti ,  benissimo, chi farà questa  scelta  si  assumerà  la
  responsabilità che questi 500 milioni vengano sottratti in  qualche
  modo,  in  tutto o in parte, al popolo siciliano, che  crediamo  ne
  abbia  diritto, abbia diritto di averli restituiti. In questo caso,
  l'assessore per l'economia avrà un bel lavoro già fatto, perché  si
  troverà un'anticipazione ulteriore, un'accelerazione ulteriore  nel
  ripianamento del disavanzo.
   Quindi, io sono felice se l'Aula approva, se l'Aula porterà avanti
  nei  tempi  veloci,  che crediamo sia possibile realizzare,  questa
  manovra,  in  modo  che  possiamo entrare in sessione  di  bilancio
  velocemente;  sempre non nell'interesse del Governo, nell'interesse
  del  popolo  siciliano,  perché non  dimentichiamo  che  se  quella
  strategia,  che  da  alcuni  esponenti  dell'opposizione  è   stata
  paventata,  di  prendere  tempo perché bisogna  esaminare,  bisogna
  guardare... Non è vero che non c'è stato, obiettivamente, in  punto
  di  fatto, non può affermarsi fondatamente che non ci sia stato  un
  dialogo.  Fino  a questa mattina, abbiamo fatto un incontro  con  i
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari anche dell'opposizione,  quindi
  il dialogo c'è stato, c'è stato un ampio dialogo con gli assessori,
  c'è  stato un ampio dialogo con i Gruppi. Non siamo, come ha  detto
  qualcuno, arrivati in Aula così con 500 milioni, consegnando  senza
  avere fatto programmazione.
   Abbiamo  fatto delle scelte, la politica è fare delle scelte.  C'è
  una  visione sull'economia, la visione sulle medie imprese, che  si
  aggancerà  ad  altre misure di cui sentirete parlare,  che  abbiamo
  deliberato  oggi in Giunta di Governo per la manovra di  stabilità,
  quindi  c'è un disegno unitario sull'economia. Alcune misure,  come
  quella relativa al prestito d'onore, sono legate anche alla visione
  che  abbiamo  sull'economia, perché se noi cerchiamo di strutturare
  maggiormente  le  imprese attraverso la formazione  di  un  maggior
  numero  di  imprese di medie e grandi dimensioni e  poi  attraiamo,
  cerchiamo di attrarre investimenti all'esterno dell'area,  arriverà
  il  momento  in  cui le imprese diranno  bene, adesso  che  abbiamo
  superato 50 milioni di fatturato, ci servono dei lavoratori e  dove
  stanno  i Siciliani? Sono tutti andati a studiare all'estero  o  in
  altri  territori  al  di  fuori della Regione  Sicilia,  con  grave
  impoverimento del territorio, con grave impoverimento dell'economia
  e con mancanza di matching tra domanda e offerta di lavoro. Quindi,
  la visione c'è
   Poi,  oltre  a  queste questioni che sono oggetto di  una  visione
  dell'economia,  c'è stata ovviamente attenzione alle  emergenze.  E
  credo che le emergenze debbano essere oggetto di esame.
   Si  era  detto,  a luglio - io, ripeto, ero appena  spettatore  -,
  abbiamo  destinato poco nella manovra di luglio alla siccità,  alle
  emergenze. Ebbene, in questa manovra abbiamo destinato  il  40  per
  cento, al momento stiamo parlando del 40 per cento complessivamente
  delle  risorse  disponibili  tra siccità,  agricoltura,  che  è  il
  settore economico maggiormente danneggiato dalla siccità.
   Quindi, sono state fatte delle scelte, non sono state messe  delle
  norme  alla rinfusa. Ora mi ricollego alla metafora del prezzemolo:
  no,  io non credo che in punto di fatto si sia utilizzata la  spesa
  pubblica come il prezzemolo. Sono state fatte delle scelte:  creare
  nuovo PIL, nuove condizioni per aumentare il PIL; anche perché  non
  possiamo   sperare   che   il   PIL   siciliano   aumenti    sempre
  progressivamente di anno in anno.
   Quindi, dobbiamo porre le basi perché le imprese siciliane possano
  strutturarsi  e produrre ancora più ricchezza, affinché  anche  nei
  prossimi  tre  anni  che ci separano dalla fine  della  legislatura
  possiamo  sperare,  evidentemente, compensare  eventuali  andamenti
  ciclici dell'economia. Sapete che l'economia segue dei cicli: cicli
  di  picco  e  poi potrebbe anche esserci, dopo un picco,  un  ciclo
  negativo.
   Quindi, la visione c'è, le scelte sono di natura emergenziale,  di
  natura  legata soprattutto all'emergenza principale, che  è  quella
  della siccità.
   Poi,  l'altra obiezione che è stata mossa è:  ah, ma  se  dobbiamo
  seguire  misure  di ampio respiro, allora tutte di ampio  respiro .
  Noi  crediamo  che le misure che sono state fatte non siano  misure
  legate  ai territori. Se ci sono delle somme per la rete idrica  di
  Agrigento, di Caltanissetta e di Castelvetrano sul riutilizzo delle
  acque reflue, che sono credo le uniche tre norme della manovra dove
  ci  sono  scritte le denominazioni di singoli comuni,  queste  sono
  scelte  giustificate - come è stato più volte  anche  ribadito  dal
  Presidente della Regione - e non seguono logiche di prebende  o  di
  favoritismo di un comune rispetto all'altro comune.
   Quindi,  quando  si  è chiesto, pur volendo dare  i  giusti  spazi
  all'Aula, che deve avere la possibilità di dare il suo contributo e
  che,  lasciatemi dire, forse è male abituata, perché mi dicono  che
  al Parlamento nazionale l'Aula riceve l'1 per cento, il 2 per cento
  delle risorse, noi qua, invece, siamo molto più di manica larga,  e
  questi  sono  fatti, per come mi vengono raccontati nel  Parlamento
  nazionale,  io  credo che un contributo dovrà  essere  dato,  potrà
  essere dato, un contributo potrà essere dato e crediamo di dare  la
  massima flessibilità per migliorare questa legge laddove possibile,
  sicuramente è possibile.
   Ora,  però,  e concludo, lanciando questa indicazione, voi  avete,
  all'opposizione,  la  possibilità di fare  delle  scelte,  fare  la
  scelta di assumere un atteggiamento ostruzionistico...

   PRESIDENTE. Andiamo alla conclusione, assessore.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Sto concludendo   e,  quindi,
  ritardare  l'approvazione della manovra  e,  quindi,  assumervi  la
  responsabilità  di ridurre le risorse che vengono  restituite  alla
  cittadinanza, alla popolazione e rischiare anche di ritardare  poi,
  successivamente, l'approvazione della legge di stabilità, cosa  che
  non  fa  bene  al popolo siciliano, perché se dobbiamo  andare  poi
  all'esercizio  provvisorio o, addirittura,  fermare  la  spesa  per
  qualche tempo, sicuramente non rendiamo un buon servizio al  popolo
  siciliano. Noi, come Governo, crediamo di avere le carte in regola;
  abbiamo  presentato  delle  misure  che  rispondono  a  logiche  di
  carattere  generale. Se la manovra sarà approvata  tempestivamente,
  potremmo tempestivamente aprire la sessione di bilancio, in modo da
  dare  all'Aula  i  quarantacinque  giorni  che  sono  previsti  dal
  Regolamento, ma se questo non sarà possibile, naturalmente  chi  lo
  impedirà se ne assumerà le sue responsabilità. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevoli  colleghi,  la  seduta è sospesa  e  riprenderà  domani,
  mercoledì 6 novembre 2024, alle ore 11.30.

    (La seduta, sospesa alle ore 20.22 di martedì 5 novembre 2024,
         è ripresa mercoledì 6 novembre 2024, alle ore 12:59)

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole D'Agostino è in congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Come  da  nota  ed  acclusa certificazione  indirizzata  a  questa
  Presidenza  e protocollata al numero 6226 del 6 novembre  2024,  il
  Presidente del Gruppo parlamentare Prima l'Italia Lega per  Salvini
  Premier  ha  comunicato che l'onorevole Laccoto è da  ritenersi  in
  congedo  per  motivi di salute per giorni due  a  far  data  dal  5
  novembre 2024, come si evince dalla citata certificazione allegata.
   Pertanto,   fermo  restando  quanto  prescritto   dalla   relativa
  normativa interna dell'Ars, per l'aspetto amministrativo, lo stesso
  deputato è posto in congedo ai fini parlamentari per oggi, ai sensi
  dell'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Seguito della discussione del disegno di legge numero 809/A:
  «Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
                              2024-2026»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  all'ordine   del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
  2024-2026» (809/A).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Colleghi,  aveva  chiesto di intervenire, prima  di  cominciare  i
  lavori e avviarci verso il voto del disegno di legge, il Presidente
  della Regione. Ne ha facoltà.

   SCHIFANI,  presidente della Regione. Grazie Presidente.  Onorevoli
  colleghi,  mi  è  stato segnalato da un partito di opposizione  che
  ieri un esponente del Governo nelle repliche avrebbe adoperato,  si
  sarebbe  manifestato con espressioni poco riguardose nei  confronti
  della  stessa opposizione, di alcuni esponenti o degli  interventi,
  per  la  verità  più  che  personale, negli  interventi  di  alcuni
  colleghi.
   Tengo  a  chiarire, lo chiarirà sicuramente dopo di me l'Assessore
  Dagnino, che da parte di questo Governo non c'è stato mai,  non  ci
  sarà  mai nessuna volontà di venir meno a quelle regole di rispetto
  del  rapporto  dialettico,  di  contenuti,  di  maggioranza  e   di
  opposizione,  che  non toccherà mai quello che  è  la  dignità  del
  parlamentare, delle sue idee, che vanno rispettate.
   Capisco  che a volte può succedere, può succedere che delle  frasi
  possano  essere  mal poste, mal interpretate o mal  dette,  possano
  essere  dei  riferimenti culturali, possano  essere  intesi  invece
  riferimenti  alle  persone, però ci tengo  a  chiarire  ai  partiti
  dell'opposizione, in particolar modo al Partito Democratico, che il
  Governo mai e poi mai in quest'Aula si permetterà di venir meno  al
  rispetto  delle  regole, al rispetto della dignità della  politica,
  dei partiti, dei suoi rappresentanti.
   Qualunque  ruolo  abbiano,  per  me  non  c'è  differenza  tra  un
  Capogruppo e un deputato regionale o un Assessore, ognuno  di  loro
  ha  il  diritto-dovere di esprimersi, di ascoltare e  nello  stesso
  tempo  comunque  di convincersi o meno ma la cosa essenziale  è  il
  rispetto; rispetto delle idee, a volte ci si confronta, a volte  ho
  assistito  nella  mia vita politica che in Aula  il  confronto  può
  determinare   anche   cambi  di  idee,   mutazioni   di   pensiero,
  riflessioni,  esigenze di sospensione  lavori in Commissione  e  in
  Aula, ma questa è la politica, questa è la dialettica, questa è  la
  bellezza  della democrazia, però, ripeto, sono fortemente  garante,
  ma  non  ne ho bisogno perché mi giovo e sono onorato di  avere  in
  Giunta  i  rappresentanti che hanno una loro esperienza,  una  loro
  autorevolezza che hanno guadagnato nel campo spesso sulla loro vita
  parlamentare.   Molti  Assessori  sono  già   deputati   da   varie
  legislature, abbiamo gli Assessori tecnici pure che stanno dando un
  grande  contributo e un Governo, naturalmente, che sta cercando  di
  affrontare  anche  in  questo momento  di  estrema  difficoltà  non
  propria,  relativa  a  eventi straordinari quali  la  siccità,  sta
  facendo  di tutto, il massimo, per affrontare con i mezzi  che  ha,
  quelli  finanziari, questa situazione imprevista  ed  imprevedibile
  col  timore   -  ma lo dico senza infingimenti - che  il  mutamento
  dell'ecosistema, che ormai è un fatto strutturale  consolidato,  ci
  debba  fare  abituare a pensare che eventi straordinari nel  futuro
  non saranno più straordinari ma saranno ordinari, per cui occorrerà
  che    la    politica,   le   istituzioni   affrontino   il    tema
  dell'approvvigionamento  idrico,  dell'utilizzo  sano  delle  acque
  reflue,  delle  acque  potabili ed altro  con  strategie  di  ampio
  respiro,  secondo  me, è lo scenario al quale  saremo  chiamati  in
  futuro a risolvere questo problema, questa è la mia convinzione.
   Ieri  la  cabina di regia si è riunita, ho partecipato per qualche
  decina  di  minuti  a  questa  cabina  di  regia  che  si  riunisce
  sistematicamente  e dagli esperti del clima, che davano  il  quadro
  delle  piovosità  successive dei mesi, ci è  stato  anticipato  che
  anche novembre sarà meno piovoso rispetto all'anno scorso.
   Questo  è un dato, così come è un dato, secondo me, per cui  ormai
  la  Sicilia è quasi più nord Africa rispetto che Italia del sud, ma
  non  è  tanto  la  battuta quanto il fatto che ormai  l'anticiclone
  sahariano  si  è  stabilizzato, posizionandosi stabilmente  ad  est
  laddove  prima si fermava al nord Africa adesso è salito in Sicilia
  e  quindi  funge  da barriera nei confronti dell'anticiclone  delle
  Azzorre che scendendo mitigava il clima.
   Questo  è  un tema, è un tema naturalmente che ci deve portare  ad
  impegnarci  a valutare come in futuro potremo avvalerci di  risorse
  idriche diverse rispetto a quelle delle quali ci siamo avvalse:  le
  dighe, i pozzi ed altro. Quindi è uno scenario impegnativo per  noi
  e per chi seguirà noi, voi, nell'attività politica.
   Detto  questo concludo nella convinzione tra l'altro - e ringrazio
  i  partiti dell'opposizione - abbiamo fatto più di una riunione per
  individuare  in  questo  percorso dell'assestamento  delle  regole,
  delle regole condivise, delle regole che ci possano far confrontare
  per  individuare  un percorso che ci consenta di  impegnare  queste
  somme derivanti da maggiori entrate. Sono un tesoretto sì, sono  un
  tesoretto che abbiamo il dovere di impegnare bene.
   Le  priorità  del  Governo  sono  state,  voi  lo  sapete,  quelle
  dell'emergenza,  quella  della Protezione civile,  della  crescita,
  dello  sviluppo, del contrasto anche alla illegalità. Sono contento
  di  ricordare qui come la proposta del Presidente della Commissione
  Antimafia,  onorevole  Cracolici,  sia  stata  fatta  proprio   dal
  Governo,  ma è sua, c'era un impegno di farlo a luglio,  quello  di
  intervenire  per  l'abbattimenti degli interessi pagati  da  quelle
  aziende  confiscate  che hanno difficoltà di approccio  al  credito
  bancario  per  cui spesso falliscono. Così come se ne aggiungeranno
  altre  perché il pacchetto prevedeva anche l'installazione di micro
  telecamere sul territorio per le quali vedremo se poterle coniugare
  con  il  progetto  PON legalità che si ricollega a  dei  fondi  che
  abbiamo recuperato attraverso la collaborazione del Ministro  degli
  Interni  in chiave anti incendio, sono circa 20 miliardi,  siamo  a
  buon  punto,  il progetto è in corso di realizzazione,  se  ne  sta
  occupando  Leonardo, naturalmente, la società che si  occupa  della
  cybersicurezza del nostro Paese.
   Quindi  auguro buon lavoro a tutti noi, farò di tutto  per  essere
  presente in Aula perché mi sembra anche doveroso seguire e stare in
  Aula  e seguire l'andamento dei lavori, ci accingiamo più là a  una
  manovra  di  stabilità che contiamo di realizzare  e  di  approvare
  entro l'anno e sono fiducioso che questo clima ce lo consentirà. Da
  parte del sottoscritto, sempre la massima disponibilità al dialogo,
  al  confronto,  anche all'auto convinzione di  fare  qualche  passo
  indietro  se  si  dovesse rendere conto che quel passo  indietro  è
  necessario in una logica di collaborazione, purché non sia un passo
  indietro strategico che vada contro quelle che sono naturalmente le
  linee del Governo.
   Quindi  con questo, signor Presidente, la ringrazio e avermi  dato
  la parola auguro buon lavoro all'Aula i cui lavori seguiremo il più
  possibile.

   PRESIDENTE. Grazie al Presidente della Regione. Non so se  volesse
  intervenire anche l'assessore Dagnino, giusto per fare un passaggio
  e poi cominciare con i lavori.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Grazie,  signor  Presidente.
  Intanto  ringrazio  il  Presidente della Regione  per  avermi  dato
  l'opportunità,  per  avere introdotto i lavori  di  questa  seconda
  sessione di discussione della manovra quater cosiddetta e devo dire
  che   ringrazio  anche  gli  esponenti  dell'opposizione  che   nel
  formulare  il  loro  punto  di vista,  in  relazione  a  quanto  ho
  affermato   ieri,   mi   consentono  anche   di   intervenire   per
  ulteriormente precisare il mio pensiero.
   Sono  assolutamente  in linea con le indicazioni  che  sono  state
  formulate  poc'anzi dal Presidente, la cultura del rispetto  è  una
  cultura che credo mi sia sempre appartenuta, la volontà, l'ho detto
  sin  dal primo giorno in cui ho avuto l'onore di prendere la parola
  in  questo  consesso,  è quella di operare in  maniera  costruttiva
  nell'interesse   dei   siciliani  e  operare  maniera   costruttiva
  significa  anche comprendere il punto di vista dell'opposizione  il
  cui  ruolo è fondamentale per affinare anche quelle prospettive che
  il  governo  potrebbe ritenere, potrebbe rendersi conto  di  essere
  suscettibili di miglioramento.
   Devo  dire  che, in mia massima coscienza, credo nella  seduta  di
  ieri  di  avere  anche  avuto l'occasione di  sottolineare  che  la
  manovra  è  perfettibile  e migliorabile,  la  dialettica  è  stata
  avviata con l'opposizione sin dalle prime battute, credo di  essere
  rimasto,  questo è un punto di fatto quindi lo sottolineo perché  è
  un  dato  di  fatto, pazientemente ad ascoltare tutte le  posizioni
  formulate dall'opposizione con interventi numerosi, come è naturale
  ed  è  connaturato alle diverse sensibilità, qualcuno con toni  più
  moderati,  altri  con toni più accesi, ma questo credo  che  faccia
  parte   del  diverso  approccio  che  ciascuno  di  noi   ha   alle
  problematiche.
   Per  quanto mi riguarda nella replica di ieri, la sostanza del mio
  ragionamento  era  quello che la manovra  può essere  perfettibile,
  c'è volontà del Governo ed è dimostrato dalle interlocuzioni che si
  sono   svolte  nelle  ultime  giornate  di  accogliere  le   giuste
  prospettazioni dell'opposizione in una dialettica positiva e serena
  per  realizzare  l'obiettivo  di conseguire  nei  tempi  più  brevi
  possibili un risultato di spesa che  è nell'interesse dei siciliani
  non  è  soltanto  nell'interesse del Governo  e  non  è  certamente
  l'interesse   dell'opposizione   di   contrastare,   anzi   abbiamo
  registrato  uno  spirito  costruttivo in tutte  le  interlocuzioni,
  spirito  che  ci  auguriamo  e  siamo  certi  che  proseguirà  fino
  all'approvazione di questo disegno di legge in discussione.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame  degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
             Interventi per contrastare l'emergenza idrica

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  5  dell'articolo  1
  della  legge  regionale 22 maggio 2024, n. 20 come  modificata  dai
  commi 1 e 2 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n.
  23  e dall'articolo 19 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25,
  da  destinare  a  spese  in  conto capitale,  è  incrementata,  per
  l'esercizio  finanziario 2024, di 27.500 migliaia di euro,  di  cui
  2.500  migliaia  per  la  realizzazione  di  lavori  (Missione  11,
  Programma 2, capitolo 500012) e 25.000 migliaia per l'erogazione di
  contributi per la realizzazione di lavori e l'acquisizione di mezzi
  ed attrezzature (Missione 11, Programma 2, capitolo 500021).

   2.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma  5  dell'articolo  1
  della  legge  regionale 22 maggio 2024, n. 20 come  modificata  dal
  comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 4 luglio 2024, n.  23
  da  destinare a spesa di parte corrente per acquisizione di beni  e
  servizi  per  fronteggiare la crisi è incrementata, per l'esercizio
  finanziario 2024, di 2.500 migliaia di euro (Missione 11, Programma
  2, capitolo 117318)».

   DIPASQUALE.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, signor Presidente  della  Regione,
  colleghi  parlamentari,  la ringrazio per il  suo  intervento,  che
  ritengo  sia stato opportuno e devo dire, io mi lamento quando  lei
  non  c'è in Aula, ma perché ritengo che la sua presenza non è  solo
  importante  dal  punto di vista del rispetto  nei  confronti  della
  minoranza,  io  ritengo invece che la sua presenza è  anche  utile,
  perché io mi sono convinto, noi ci conosciamo da qualche anno e noi
  crediamo  nelle Istituzioni e lei sicuramente più di tutti,  quindi
  la  sua  presenza è utile in un momento dove siamo portati  un  po'
  tutti a svuotare il Parlamento di contenuti.
   Penso  quindi che un maggiore sforzo di partecipazione  e,  io  lo
  capisco,  per  un  Presidente  della Regione  è  impegnativo  anche
  garantire,  ma  io  non  dico  su tutti  gli  atti  ma  sugli  atti
  importanti che sono quelli finanziari e non solo, io penso che  una
  maggiore  presenza  sia utile Presidente, serve per  tutta  l'Aula,
  serve  per  noi  e   serve  anche per  qualche  Assessore  che  pur
  rispettando i loro percorsi professionali l'Aula l'hanno vista solo
  in  televisione e poi si nota la differenza, Presidente,  si  nota,
  chi  si  trova  a svolgere il ruolo di Governo dopo essere  passato
  dall'Assemblea  ha  un altro approccio, io vedo che  gli  Assessori
  quelli  là che sono stati deputati non perdono occasione per essere
  presenti  in Assemblea, quindi ritengo importante il suo intervento
  perché  ci mette in condizione di affrontare in termini sereni  una
  questione così complessa.
   Così  come ringrazio anche il Presidente dell'Assemblea che svolge
  un ruolo importante, lei ha questa fortuna Presidente Schifani, lei
  ha  due  fortune: una che ha una collaborazione seria e  leale  del
  Presidente  dell'Assemblea che riesce a trovare quasi sempre,  anzi
  sempre  ad  oggi  è  stato  sempre così,  una  sintesi  all'interno
  dell'Aula e poi l'opposizione che svolgiamo il nostro ruolo a volte
  veniamo  anche criticati perché a volte veniamo anche accusati   se
  facciamo  gli  interessi dei nostri territori di soffermarci  anche
  alle  marchette,  veniamo  considerati marchettari,  perché  magari
  troviamo  sintesi  sulle  esigenze  dei  territori,   cosa  che   è
  veramente aberrante.
   Noi  il  nostro ruolo lo svolgiamo ma non ci siamo mai chiusi  nel
  ruolo  dell'opposizione dell'ostruzionismo a tutti i costi,  quando
  ci  ritroviamo  a  svolgere questo ruolo  è  perché,  sinceramente,
  qualcosa  non  è  andato  come doveva  andare  e  non  per  piccole
  questioni.
   L'articolo 1 parla della siccità.
   Il  problema che noi oggi abbiamo non è il problema della siccità.
  Cioè la siccità è una causa.
   Noi   abbiamo  un  problema  più  ampio  che  è  il  problema  dei
  cambiamenti climatici che producono e stanno producendo  una  serie
  di effetti, da una parte la siccità e da una parte le alluvioni.
   Signor  Presidente, non dobbiamo dimenticare quello che è successo
  fino  a  febbraio del 2023 cioè quando lei ebbe la  possibilità  di
  venire  nei  territori colpiti dall'alluvione del 2023, 8  febbraio
  2023,  quando abbiamo assistito alla catastrofe perché non  c'è  un
  problema  siccità. Noi abbiamo un problema che il  Mediterraneo  si
  sta  surriscaldando così tanto, e io queste cose le dico da  tempo,
  purtroppo arriviamo tardi anche con l'Osservatorio. Per fortuna  ci
  siamo   arrivati,  per  fortuna,  io  gliene  ho  dato   atto,   ci
  mancherebbe, però l'avevamo visto questo problema 4 anni fa  quando
  in  Parlamento avevamo adottato appunto questa norma che  prevedeva
  l'istituzione  dell'Osservatorio per i  cambiamenti  climatici  per
  poter affrontare la questione scientificamente perché la siccità  e
  le  alluvioni  ci  sono  perché purtroppo il  Mediterraneo  diventa
  sempre  più  caldo  e  la temperatura delle  acque  determinano  le
  alluvioni  in determinati momenti, da dicembre in poi, da  dicembre
  fino  arrivare  ai  primi  di maggio,  e  poi  invece  nel  periodo
  primaverile-estivo determinano le siccità.
   Quindi  noi dobbiamo capire esattamente questa variazione, capisco
  che è una variazione, quello che gli manca è la visione, lo abbiamo
  detto  ieri, secondo noi, perché noi oggi mettiamo una pezza  sulla
  siccità, però io mi permetto di dire che abbiamo dimenticato che ci
  sono  i danni provocati dalle alluvioni. Cioè, noi per le alluvioni
  che ci sono state nel febbraio del 2023 abbiamo dato zero. Cioè noi
  stiamo  mettendo  le risorse per i danni per la siccità  e  abbiamo
  dimenticato che nel 2023 abbiamo quantificato danni per  quasi  100
  milioni  di euro, 100 milioni di euro, e purtroppo queste  province
  la  provincia  di  Ragusa,  la provincia di  Catania,  parte  della
  provincia di Caltanissetta, quella lì più vicino alla provincia  di
  Ragusa  e  la provincia di Siracusa hanno subito danni  immensi.  I
  danni  subiti  con il ciclone del 2023 che si aggiungeva  ai  danni
  subiti per la provincia di Ragusa a quelli di Atos nel 2012,  altro
  ciclone purtroppo che causò oltre 80 milioni di euro di danni,  poi
  sono arrivati i danni quelli della siccità. Ma ora sono gli ultimi.
   Non  solo, pensi un attimo, signor Presidente, a chi è che  riceve
  oggi,  ieri i danni della siccità e aveva già ricevuto i danni  per
  l'alluvione  del 2023 e in alcuni casi sono coincisi  anche  con  i
  danni di Atos nel 2012.
   Quindi, questo è un pannicello caldo, una porzione di un problema,
  rivolta  a  due  categorie,  non  a  una:  gli  agricoltori  e  gli
  allevatori.  Purtroppo  due  categorie  che  ad  oggi  qua  abbiamo
  previsto, stiamo prevedendo un intervento economico per la siccità,
  ma  che  ancora  aspettano.  Ed  io  lo  pongo  come  tema,  signor
  Presidente,  questo che ancora aspettano i danni  del  ciclone  del
  2023, dell'8 febbraio del 2023.
   E  non  possiamo  noi limitarci alla declaratoria dello  stato  di
  crisi,  di  calamità naturale, anche perché come abbiamo visto  dal
  Governo  nazionale  non è arrivato nulla, cioè quindi  dal  Governo
  nazionale non è arrivato nulla, dal Governo regionale non  mettiamo
  risorse, quindi questo è già un tema che va affrontato.
   Io  non  lo  so se questo tema, Presidente, lo dobbiamo affrontare
  nelle  variazioni  o  vi assumete l'impegno di affrontarlo  con  la
  finanziaria,  ma  il  problema esiste, perché  non  è  un  problema
  siccità  e  poi c'è il problema della visione complessiva  -  e  mi
  avvio alle conclusioni - complessiva che dobbiamo chiamare le  cose
  per nome e cognome.
   Oggi  non  abbiamo  un  problema, ritorno a dire,  della  siccità,
  abbiamo il problema del cambiamento climatico e io la prego che  su
  questo   bisogna  iniziare  ad  approfondire,  dobbiamo  capire   e
  monitorare come le acque del Mediterraneo si stanno surriscaldando.
  Cioè  bisogna fare, e mi auguro che l'Osservatorio questo lo  metta
  in  essere,  per  capire dove particolarmente  si  sta  riscaldando
  l'acqua  e se ci sono fenomeni particolari di inquinamento,  perché
  io penso che là dove ci sono gli insediamenti industriali, io penso
  e  ritengo, e mi avvio alle conclusioni, che lì la temperatura  sta
  veramente  salendo  e compromettendo un pochino tutto  il  sistema.
  Quindi  bisogna  avere una visione e questa visione bisogna  averla
  partendo  proprio dalla causa principale e poi scendendo in  quelli
  che sono gli interventi.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Signor Presidente, Presidente della Regione, con il  suo
  discorso  di introduzione ha in qualche modo giustificato  l'uscita
  poco  felice  di  ieri. Io ero presente in Aula, ero  tra  i  pochi
  deputati presenti in Aula di opposizione a fine Aula e le devo dire
  che  non  è  stato  carino, ovviamente la stanchezza  probabilmente
  della giornata e i nostri interventi erano stati tutti pacati e ora
  ribadirò  il  pensiero mio e del Gruppo parlamentare del  Movimento
  Cinque Stelle.
   E'  stata  utilizzata la frase "siete stati male abituati".  Ecco,
  Assessore,   generalizzare  è  sempre  sbagliato,   archiviamo   il
  passaggio  e la frase poco felice ed invece entriamo nel merito  di
  questa manovra, perché i siciliani ci osservano e in questo momento
  erano  presenti  con  un  sit-in  di  protesta  dinanzi  a  Palazzo
  d'Orleans alcuni cittadini delle province di Enna, Caltanissetta  e
  Agrigento,  proprio  per  manifestare  rispetto  alla  problematica
  siccità e a quello che l'articolo 1 dovrebbe affrontare.
   Le perplessità che ieri ho espresso pacatamente, quali sono state?
  Le  perplessità espresse sono state rispetto a un mancato iter e ad
  una  mancata capacità di ascolto, perché le ricordavo Assessore che
  a  fine  luglio  quando lei si è insediato io mi sono  permesso  di
  consegnarle   delle   firme   di   cittadini   licatesi    rispetto
  all'installazione di un modulo di dissalazione. 12 litri, 24  litri
  di  acqua  al secondo, che per un territorio che soffre  e  per  un
  territorio in cui la turnazione idrica supera i quindici giorni, le
  assicuro  che sono fondamentali, poco più di un milione e mezzo  di
  euro,  stiamo  parlando  veramente di cifre piccole  rispetto  alla
  portata di una manovra di oltre 400 milioni di euro in questa fase.
  Ecco, preventivi rispetto ai tempi di consegna, sei-otto settimane,
  le  interlocuzioni  col capo della Protezione  Civile,  Cocina  non
  hanno portato a nulla.
   La mia perplessità qual è? L'articolo 1 stanzia ventisette milioni
  e  mezzo  di  euro  per incrementare un capitolo  della  Protezione
  Civile,  ma a noi parlamentari e rappresentanti del territorio  che
  giornalmente  viviamo con le preoccupazioni dei cittadini,  con  le
  esasperazioni  dei  cittadini, e come diceva  qualcuno  che  mi  ha
  preceduto "siamo profondamente rispettosi delle istituzioni  e  non
  vogliamo strumentalizzare delle problematiche così importanti".
   Ma  vi sembra corretto non sapere che tipo di interventi si stanno
  attuando? A cosa serviranno questi 27 milioni e mezzo di  euro?  La
  cabina  di  regia che è egregiamente presieduta da lei e  dai  suoi
  delegati,  vuole condividere con questo Parlamento le attività  che
  si  portano  avanti nei territori? Perché, quando  vengono  chieste
  informazioni rispetto alle azioni politiche, sì, scaviamo, scaviamo
  pozzi  perché  questo è stato detto più volte anche in esternazioni
  pubbliche.
   Il  nostro  coordinatore regionale, l'onorevole Di  Paola,  ci  ha
  coinvolto  e,  con tanto sacrificio, abbiamo girato la  Sicilia  in
  lungo  e  largo  per incontrare i rappresentanti delle  ATI,  delle
  Assemblee   territoriali  idriche,  e  sono  venute   fuori   delle
  argomentazioni  interessanti e vi assicuro -  lo  dico  al  Governo
  regionale  -  che nonostante rappresentanti palesemente esternavano
  anche  posizioni politiche differenti rispetto alle  nostre,  hanno
  molto  apprezzato  la nostra visita e ci hanno rappresentato  delle
  criticità, ma noi queste criticità a chi li rappresentiamo?  A  chi
  le  rappresentiamo?  Perché se i nostri  interventi,  o  le  nostre
  interlocuzioni,  vengono quasi considerate di  peso  -  e  oggi  lo
  stesso  intervento  e  la stessa trattazione l'ho  fatta  in  prima
  Commissione  - veniamo chiamati per votare un attimino  perché  c'è
  l'esigenza  di  votare. Veniamo, votate perché già è tutto  deciso.
  Lei   ha  detto  bene,  dal  confronto  e  per  la  sua  esperienza
  parlamentare,  possono nascere soluzioni per  affrontare  criticità
  strutturali  ma  questo  confronto poi lo  vogliamo  veramente?  Il
  Governo lo vuole veramente?
   Bisogna essere consequenziali, bisogna ascoltare perché se oggi in
  questa  manovra  affrontiamo  il problema  della  siccità  e  delle
  emergenze strutturali che noi condividiamo rispetto a quel discorso
  più  ampio  dei cambiamenti climatici, perché affrontiamo emergenze
  in contemporanea, la siccità - ma io sono originario di Licata - in
  cui  abbiamo affrontato il 19 ottobre l'esondazione del fiume Salso
  che  ha  messo in ginocchio intere categorie produttive e la città.
  Quindi siccità, dissesto idrogeologico.
   Vogliamo veramente non svilire il ruolo dei parlamentari e avviare
  una nuova fase, una nuova stagione per dare soluzioni strutturali a
  queste emergenze?
   Questo  è l'invito che faccio oltre che a replicare la possibilità
  di  conoscere dal Governo gli interventi che sono previsti con i 27
  milioni  e  mezzo di euro da parte della cabina di regia per  avere
  contezza e per poter rassicurare i cittadini sulle attività che  si
  portano  avanti, perché non le nascondo le preoccupazioni da  parte
  di alcune comunità rispetto alla continua escavazione di pozzi e al
  dissesto idrogeologico in atto, considerato che il problema  esiste
  ed  e  strutturale  probabilmente non è la sola  soluzione  scavare
  pozzi e potrebbe anche dissestare ancora di più il territorio.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Di Paola.
   Prima   che  interviene  l'onorevole  Di  Paola,  ci  sono   altri
  interventi?  Dopo,  gli  onorevoli Burtone e  Marano?  Catanzaro  e
  Sunseri,  va  bene.  Così chiudiamo la lista degli  interventi  con
  l'onorevole Safina per l'articolo 1.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Signor Presidente, Governo, Presidente della  Regione,
  colleghi,  intanto  sicuramente  è  un  piacere  la  presenza   del
  presidente  Schifani che dà ancora più valore alla manovra  che  ci
  stiamo accingendo a discutere e poi a votare.
   Presidente, io entro direttamente nel merito dell'articolo 1.  Già
  qualcosa è stata detta qui dal mio collega.
   Abbiamo  fatto  questi  incontri con i  sindaci  in  giro  per  la
  Sicilia,  abbiamo incontrato le varie ATI, provincia per provincia,
  con  tutte  le  difficoltà del caso perché  l'emergenza  siccità  è
  un'emergenza, ahimè, che riguarda tutta la Regione e, in particolar
  modo,  alcune  province,  lo  si è detto  poco  fa:  Caltanissetta,
  Agrigento,  Enna ma anche Trapani, Messina - e altre  province  non
  sono  da  meno  - e le prossime settimane, i prossimi mesi  saranno
  ancora più difficili.
   Presidente,  quello  che è emerso, e io dico,  faccio  un  appello
  anche al Presidente Schifani, cioè si vede quasi come se ci fossero
  troppe  cabine di regia, cioè troppe teste, colleghi.  E  io  dico,
  faccio  l'appello al Presidente Schifani perché  si  è  parlato  di
  dissalatori  e c'è un commissario nazionale per quanto riguarda  la
  realizzazione  di  questi  dissalatori. Ora  io  vedo,  Presidente,
  considerando   l'emergenza  così  forte,  un  rallentamento   nelle
  procedure. Cioè, io non vedo, da parte di chi è stato nominato  per
  andare  lì  a  svolgere un ruolo di corsa -  perché  noi  siamo  in
  un'emergenza  immane -, io non sto vedendo ad oggi - mi  correggerà
  ovviamente se le sto dicendo qualcosa di diverso -, non sto vedendo
  ad  oggi  la  realizzazione di... sì, si è parlato  di  questi  tre
  dissalatori che dovranno nascere a Gela, Porto Empedocle e  Trapani
  e  nel  frattempo? I mini-dissalatori, e nel frattempo? Aspettiamo.
  Quanto  tempo  deve  aspettare  la Sicilia  affinché  queste  opere
  possano  essere  realizzate e affinché ci  possa  essere  anche  un
  impulso, un'accelerazione che, ad oggi, non si vede?
    Allora io l'appello che faccio al Presidente della Regione, ma lo
  faccio a tutta l'Assemblea regionale, alle forze politiche al di là
  di  maggioranza  o  opposizione,  ebbene,  se  lo  Stato  mette  un
  Commissario,  se  lo  Stato  dà delle  funzioni  a  un  commissario
  nazionale, allora quel Commissario deve correre  Altrimenti, io non
  capisco perché ci sia, come dire, ci siano delle strade diverse tra
  la cabina di regia regionale e tra il Commissario nazionale.
   E poi, Presidente, un ulteriore appello che hanno fatto i sindaci,
  ma anche le Ati: noi stiamo dando fondi alla Protezione civile. Ora
  io  ho assistito ad alcuni consigli comunali, Presidente, io qua lo
  dico  anche  al Presidente della Regione, dove ho visto intervenire
  la  Protezione civile e dire ai sindaci "Guardate che la  soluzione
  per  l'emergenza  siccità  è quella di  scavare  pozzi.  Trovate  i
  pozzi".  Ora dico: se il compito della Protezione civile è solo  ed
  esclusivamente  -  ovviamente Protezione civile che  ha  tantissimi
  altri  compiti  da  svolgere, e li svolge  in  maniera  in  maniera
  egregia senza alcun dubbio, perché comunque stiamo parlando  sempre
  di un corpo di volontari ben gestito diciamo a livello regionale -,
  però  se  il compito della Protezione civile, in questa  cabina  di
  regia, è solo ed esclusivamente dire ai sindaci "Trovate i pozzi  e
  scavate  i pozzi", Presidente, con tutte le responsabilità  che  ne
  conseguono  -  perché è un pozzo trovato all'interno  dei  duecento
  metri al centro abitato, ha delle responsabilità immani, il sindaco
  che  deve fare l'ordinanza per immettere subito l'acqua all'interno
  delle  condutture -, allora la domanda che faccio al Governo e  che
  faccio  a  questa  Assemblea è: ma non è il caso allora,  a  questo
  punto, di velocizzare l'iter e dare direttamente le somme alle  ATI
  e  dare direttamente le somme ai sindaci per cercare di intervenire
  subito sulla manutenzione della rete idrica?
   Perché, Presidente, un paradosso che mi è stato raccontato è  che,
  a  un  certo  punto, c'era un sindaco di un piccolo  comune  a  cui
  servivano  cinquanta,  cinquantamila,  circa  centomila  euro   per
  riparare  la  conduttura  del proprio paese,  che  non  è  inserito
  all'interno dei gestori unici - perché abbiamo comuni che non  sono
  inseriti  all'interno del gestore unico, parlo  di  un  comune  del
  messinese ma anche un comune della provincia di Trapani, un sindaco
  mi  ha dato mi ha detto le stesse cose - e la Protezione civile  ha
  risposto  "Io  ti do i soldi per le autobotti"  Quindi  ci  sono  i
  soldi  per  le  autobotti, ma non ci sono  i  soldi  per  fare  una
  manutenzione  straordinaria  di centomila  euro   Allora,  qui  c'è
  qualcosa  che  non va e, secondo me, la politica e il  Governo,  ma
  anche  l'Assemblea regionale, su queste cose deve riflettere  e  se
  noi  riusciamo, Presidente, già in variazione a cercare di snellire
  questi  iter  procedurali e a fare in modo che, poi, i sindaci  che
  anziché  come  dire  chiedere  -  e  ci  può  stare  anche  l'aiuto
  dell'autobotte,  ove  serve -, però se servono cinquantamila  euro,
  centomila  euro per riparare una conduttura ed evitare  perdite  di
  acqua  del  sessanta  per cento... perché poi questo  è  il  nostro
  problema.
   Uno  dei problemi più grandi, ahimè - e non voglio dare la  colpa,
  perché  poi  altrimenti tutte le colpe sembrano  rivolte  a  questo
  Governo, a questo Presidente che è in carica da due anni, anche  se
  la  cosa  che  dico  sempre  è che è contiguo  rispetto  al  colore
  politico  che  c'era nel Governo precedente -, uno dei  più  grossi
  problemi della Sicilia è che le nostre condutture, ahimè, nel corso
  degli   anni   non   sono  state  ammodernate,   non   sono   state
  manutenzionate. E noi perdiamo acqua in giro per i comuni siciliani
  per il 50 per cento, 60 per cento di acqua
   Addirittura,  ci sono comuni che non hanno nemmeno il monitoraggio
  delle  condutture  e  quindi  fanno una sorta  di  approssimazione;
  perché in alcuni comuni, in alcune province col gestore unico,  c'è
  il  monitoraggio  anche  digitale; in alcuni province,  Presidente,
  invece questo monitoraggio non c'è e la perdita di acqua è del  60-
  70 per cento.
   Allora,  dico,  sì,  c'è il problema siccità, che  ahimè  dobbiamo
  affrontare  per i cambiamenti climatici, come diceva il collega,  e
  il  problema siccità già c'è stato in Sicilia venti anni fa.  Però,
  oggi   la  politica  si  deve  interrogare  sul  perché  in  questi
  vent'anni, Presidente, visto che il problema siccità lo abbiamo già
  affrontato  vent'anni fa, perché la politica non ha  pianificato  e
  non  ha  messo in campo strategie affinché non ci fosse  nuovamente
  una situazione che già si è ripercossa nel corso degli anni.
   E quindi, Presidente, la richiesta è questa: all'interno di questo
  articolato  ci  sono  degli  emendamenti  anche  modificativi,  che
  possono  in  qualche  modo anche snellire le  procedure  e  aiutare
  quanto più possibile i sindaci. Io chiedo che ci possa essere anche
  una  discussione  su  questi  emendamenti,  per  cercare  anche  di
  migliorare il testo dell'articolo 1 che, a mio modo di vedere,  per
  i  prossimi mesi, per le prossime settimane, sarà un articolo molto
  importante,  perché  ahimè  alcune  dighe  verranno  chiuse  -  c'è
  l'Ancipa  che  a breve chiuderà - e alcuni territori si  troveranno
  ancor più in difficoltà.
   Siamo  in un mese invernale, è un mese autunnale, l'acqua dovrebbe
  esserci perché comunque ci sono le piogge ma, ahimè le nostre dighe
  non  riescono  ad accumulare acqua. E anche questo è  un  problema,
  dovuto al fatto che negli anni non è stata fatta la manutenzione  -
  e  chiudo, Presidente, la ringrazio per questo tempo aggiuntivo  -,
  non  è  stata fatta la manutenzione minima. E mi chiedo, se  poi  a
  livello   nazionale   noi   abbiamo  un  commissario,   diciamocelo
  chiaramente,  che non ha fatto nei cinque anni precedenti  -  e  lo
  dico  e  me  ne  assumo la responsabilità - non è  stata  fatta  la
  manutenzione  minima per le dighe, in cinque anni una  manutenzione
  minima  per  cercare di togliere l'interrimento non è stata  fatta,
  allora io mi chiedo: questi dissalatori verranno realizzati,  sì  o
  no? Ed è una domanda che faccio al Governo. Grazie.

   SCHIFANI, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, Presidente. Ci  tenevo
  ad intervenire sull'intervento ascoltato, perché tocca dei temi che
  questa  Presidenza  sta  seguendo da vicino,  per  come  è  proprio
  dovere.
   Lei   ha  toccato  l'argomento  dei  tre  dissalatori.  Su  questo
  argomento  noi  ci siamo spesi in varie consultazioni  con  Palazzo
  Chigi  per  fare  il punto, posto che ci siamo trovati  queste  tre
  grandi  macro  realtà in disuso da quattordici  anni;  sappiamo  le
  motivazioni,  il costo dell'energia, altri tempi in cui  non  c'era
  l'emergenza di acquisire acqua, perché già l'avevamo.
   Abbiamo  preso  atto  del  fatto che il  Governo  nazionale  aveva
  nominato  con poteri straordinari in deroga il dottore  Dell'Acqua,
  il  commissario  Dell'Acqua, e ci siamo subito anche  attivati  per
  confrontarci. In prima battuta, in occasione di una conference call
  con  il Governo, anche con Dell'Acqua, il ministro Salvini, abbiamo
  anche  paventato  l'ipotesi di assumerci la responsabilità  -  così
  come  ce  la  siamo assunta per i termovalorizzatori  -  di  potere
  intervenire  con norma primaria, poteri in deroga, per  velocizzare
  sul  territorio noi stessi la realizzazione. Il nostro obiettivo  è
  entro l'estate prossima, speriamo di mettere in funzione queste tre
  realtà, che sono strategiche in questo momento di criticità.
   Poteri  in  deroga sono rimasti in capo al commissario Dell'Acqua,
  che  sta  lavorando.  Il  Commissario  Dell'Acqua  ha  chiesto   la
  possibilità  di esercitare questi poteri previa una riunione  della
  cabina  di  regia nazionale, anche se già lo stesso  decreto  legge
  prevedeva questa possibilità. Ci siamo fatti carico di chiedere  al
  Governo,  al  Ministro Salvini, che presiede  la  cabina  di  regia
  nazionale, di convocare la cabina di regia. E' stata convocata  nel
  giro di una settimana  c'è stata una  il Commissario Dell'Acqua  ha
  ribadito  questa situazione e la cabina di regia all'unanimità  gli
  ha  detto  vai  sul potere in deroga. Ci siamo immediatamente messi
  in  contatto naturalmente e abbiamo ricevuto, abbiamo incontrato il
  Commissario  Dell'Acqua la settimana scorsa  nel  mio  ufficio,  ha
  fatto il giro delle tre realtà e il dottor, ingegnere Cocina,  capo
  della  Protezione  civile, diciamo, lo marca stretto.  Adopera  una
  parola  costruttiva sicuramente non sanzionatoria perché se c'è  un
  argomento  su  cui questo Governo non intende distrarsi  ed  essere
  vigile  sino  allo stimolo istituzionale questo è  quello  relativo
  alla   tematica   della  siccità  in  senso   generale,   ma   alla
  realizzazione  dei  tre  dissalatori,  o  tre  o  due,  secondo  la
  questione di Gela, ma senza fare sconti, senza fare sconti. In  che
  senso?     Che     noi    saremo    collaboratori,    collaboreremo
  istituzionalmente  con  il Commissario, ma non  faremo  sconti  nel
  senso   che  segnaleremo  allo  stesso  Commissario,  ove   dovesse
  verificarsi   qualche   anomalia  temporale,   sotto   il   profilo
  decisionale, sotto il profilo della individuazione del percorso più
  veloce. Saremo vigili, già lo siamo stati  Ci siamo mossi, ci siamo
  confrontati, abbiamo scritto anche a Palazzo Chigi, ma allo  stesso
  Commissario per accelerare quanto più possibile perché  non  ci  si
  può  consentire  il lusso di essere distratti su un  tema,  su  una
  scadenza certa. La scadenza certa sui dissalatori per me è luglio o
  agosto dell'anno prossimo.
   Non possiamo arrivare con i dissalatori non in funzione. Non ce lo
  possiamo   consentire.  Io  le  posso  garantire,  collega,   posso
  garantire  a costo che ci metterò la faccia, nel senso a  costo  di
  andare  a  Roma  non dico a protestare ma a fare  riunioni  con  il
  Governo  che ci ha sempre seguito, ha stanziato 20 milioni  per  la
  dichiarazione  dello  stato di calamità, ne  sta  stanziando  altri
  perché abbiamo speso la prima tranche. Ma chi mi ha preceduto,  chi
  l'ha  preceduto  parlava  anche  di  atteggiamenti  diciamo  pseudo
  burocratici.  Io li trovo anche in Regione, naturalmente  li  trovo
  anche  a  livello nazionale, però se c'è un momento in  cui  questi
  atteggiamenti  da  parte del sottoscritto non possono  essere,  non
  dico    tollerati,  consentiti,  non  sono  imperatore,  non  posso
  impedire  ma non possono passare sotto silenzio  saranno quelli  in
  questo momento.
   Quindi  il mio impegno è quello di, e non ci dormo la notte,  fare
  in  modo  che questi tre dissalatori, si parte già subito con   lei
  sa, si parte subito, stiamo provando a noleggiare se non acquistare
  tre  dissalatori volanti con l'autorizzazione ad andare  in  deroga
  sotto per poterli comprare direttamente ed evitare la gara.
   Purtroppo,  colleghi, ci troviamo dinnanzi  a  procedure  che  non
  abbiamo  voluto noi ma che io vivo quotidianamente, che  c'è  sotto
  soglia, per cui anche se è stato d'emergenza deve fare la gara,  se
  mai  a  licitazione  privata tre, quattro e, quindi,  passa  tempo.
  Anche  per  questi dissalatori piccoli, mobili, che  ci  assicurano
  migliaia  di  litri siamo in fase di acquisto anziché  di  noleggio
  però  il tutto gestito naturalmente dal Commissario Dell'Acqua  che
  io  stimo,  che  ho  conosciuto soltanto  in  quell'occasione.  Una
  persona che ha fatto un buon lavoro credo in Veneto ma la Sicilia è
  la Sicilia. Quindi quello che posso garantire a me stesso e a voi è
  che  siamo  fortemente  concentrati sul fatto  che  i  tempi  siano
  brucianti  per  la realizzazione dei tre termovalorizzatori.  Sulla
  protezione  civile,  sui  fondi noi  siamo  pronti  a  implementare
  eventualmente  le  disponibilità  finanziarie  del  capitolo  della
  Protezione  civile per questi tipi di interventi; non  c'è  nessuna
  preclusione; cercheremo, troveremo, perché è evidente che in questo
  momento se vi è una priorità, l'ho detto in occasione stamane di un
  incontro  con  i colleghi dell'opposizione, le priorità  di  questo
  Governo  in  questo  momento  sono  l'emergenza,  la  siccità,   la
  crescita, lo sviluppo, il lavoro, il sociale naturalmente, però  se
  c'è  una  priorità  assoluta è quella di  evitare  situazioni  come
  quelle che si sono determinate in alcune parti della Sicilia,  dove
  l'acqua  non  arriva da sei oppure viene erogata  ogni  sei,  sette
  giorni.  E  torno, per concludere, al tema che lei ha  posto  sulle
  reti  idriche, perché in effetti lei pone un tema giusto,  ci  sono
  delle realtà dove il 50 per cento dell'acqua immessa si perde. È un
  tema  storico, è inutile fare dietrologia, non mi permetterei  mai.
  In   questo   stanziamento   lei  saprà   come   abbiamo   previsto
  l'attivazione  immediata  dei lavori,  una  volta  approvato  e  se
  dovesse  essere  condiviso dall'Assemblea  lo  stanziamento  di  10
  milioni,  che consentiranno l'attivazione immediata dei lavori  per
  la realizzazione dell'intera rete di Agrigento.
   Cosa  ho  trovato? Noi abbiamo inserito in FSC,  credo,  60  o  70
  milioni  per  rifare la rete idrica di Agrigento  perché  ci  siamo
  fatti  carico, erano altri tempi, non c'era questa crisi,  però  ci
  siamo fatti carico di dire: Agrigento è la città purtroppo che  per
  eccellenza, ahimè, passa per la realtà più dispersiva  di  acqua  e
  tante  volte  anche  gli  organi nazionali ci  hanno  criticato  su
  questo.  Noi  abbiamo appostato in FSC 60 o 70 milioni  per  rifare
  l'intera  rete idrica, ed ero tranquillo, siamo tranquilli.  Quando
  poi  abbiamo scoperto - voi sapete che tre giorni fa la  Corte  dei
  Conti  ha registrato le delibere Cipe 41 e 42 per cui ormai in  FSC
  comincerà  ad  operare -, quando abbiamo appreso che  ad  Agrigento
  c'era stato un appalto aggiudicato ad un'impresa per realizzare  la
  rete  idrica e l'appalto regolarmente tenuto, naturalmente, si  era
  dovuto  fermare  per assenza di provvista perché la  copertura  era
  venuta  meno,  appena  saputo  questo  abbiamo  pensato:  inseriamo
  immediatamente  in assestamento come liquidità 10 milioni  per  far
  partire  questo  appalto, perché l'impresa c'è, il capitolato  c'è,
  c'è tutto, lo stiamo facendo se voi approverete questa proposta, in
  maniera  tale  che i lavori partano fra due, tre  settimane  e  poi
  arriverà  l'FSC,  ma  ci basterà perché i 10  milioni  servono  per
  partire.  Faccio questo esempio, così come potrei farlo  per  altre
  città, perché è evidente che la priorità mia, all'attenzione mia, è
  privilegiare al massimo tutte quelle opere cantierabili  che  siano
  finalizzate alla soluzione del problema della siccità.  Non  esiste
  differenza,  sia ben chiaro, per questo Governo tra  Caltanissetta,
  Noto,  Agrigento,  Palermo, eccetera; per me la  Sicilia,  per  noi
  credo,  non  per  me, per noi la Sicilia è tutta uguale,  identica,
  quindi tutte quelle realtà che hanno progetti cantierabili sul tema
  delle  emergenze vengano portate avanti dai sindaci,  che  io  sono
  pronto  più  in  là  ad incontrare, perché è evidente  che  c'è  la
  collaborazione istituzionale, ma non può mancare. Quindi quando lei
  parlava  di  rete  idrica voglio significare  come  l'attenzione  è
  massima  -  e  chiedo  la  collaborazione dell'Aula  ma  anche  dei
  sindaci, principalmente delle grandi città e piccole - nel  momento
  in cui manifestano problematiche come quelle che ha posto lei delle
  quaranta, cinquantamila euro, oppure delle procedure.
   Sulle  procedure, colleghi, siamo non dico vittime di un  sistema,
  il sistema è quello, il sistema è quello, sarà facile cambiarlo, ci
  proveremo anche su questo. Noi abbiamo semplificato, voi sapete, le
  procedure autorizzative VIA VAS, modificando la commissione tecnico-
  scientifica, l'abbiamo velocizzata, l'abbiamo semplificata, abbiamo
  inserito  regole  procedurali più spedite,  abbiamo  modificato  la
  qualità  dei  componenti, perché prima bastava  fare  una  domanda,
  avere  un  titolo  di laurea e far parte di quella commissione,  ma
  oggi chi fa parte di quella commissione deve avere o una laurea  in
  ingegneria  o  la  laurea in economia, cioè deve  avere  un  titolo
  finalizzato  a  poter  lavorare all'interno di quella  commissione.
  Abbiamo semplificato le procedure e i pareri si sono triplicati, le
  autorizzazioni triplicate, ma più autorizzazioni pareri, perché  la
  precedente  commissione tecnico-scientifica, mi si  dice,  che  non
  diceva  di  no, non diceva né sì né no, quindi c'era  una  paralisi
  dell'attrazione degli investimenti.
   Abbiamo  semplificato  anche  la commissione  tecnico-scientifica,
  questo  per  semplificare, tornando al discorso della  selva  delle
  norme  che  lei  citava per cui non si può fare  quel  quarantamila
  perché  con quarantamila non si può fare perché occorre avere  quel
  tipo di autorizzazione. Ci sforzeremo anche per semplificare questi
  aspetti che poi a volte paralizzano il sistema.
   Io,  credete, lo vivo quotidianamente da Presidente della Regione;
  io  ho  fatto,  sapete,  per  trent'anni l'amministrativista,  sono
  avvocato, vengo dal mondo della professione, oggi mi sono  occupato
  di  altro, ma sapevo che il sistema Italia era un sistema  dove  la
  burocrazia  non era la burocrazia francese, perché  voi  sapete  la
  Francia  si  basa  sulla  burocrazia  ma  ha  una  scuola  di  alta
  burocrazia, l'Italia questo non ce l'ha e l'Italia, con la  riforma
  Bassanini,  diciamolo pure, ha fatto una scelta, perché quando  con
  la  riforma  Bassanini  si  è spostato il potere  decisionale  alla
  dirigenza  e  si è sottratto alla politica, si è fatta una  scelta.
  Parliamo  di tanti anni fa. Eravamo pronti? Non eravamo pronti?  Ai
  posteri  l'ardua sentenza  Secondo me, no, però ormai quel  sistema
  si è incardinato.
   A  volte,  e  mi  capita e mi dispiace dovere non dico  esternare,
  lamentare  la lentezza o il non decisionismo di qualche  burocrate,
  etc., però lo vivo, lo vivo personalmente e quando mi lascio andare
  a dire che saranno prorogati o rinnovati o non rinnovati direttori,
  credetemi, non è una minaccia, ma è uno sfogo, è uno sfogo che  poi
  avrà   naturalmente  delle  determinazioni  quando  sarò  chiamato,
  assieme alla Giunta, a valutare l'attività di quelli che sono stati
  i  direttori  generali,  le attività, intendo  dire  assunzioni  di
  responsabilità, processi decisionali che si devono concludere in un
  modo o nell'altro. Questo naturalmente fa parte dell'assunzione  di
  responsabilità anche di questo Governo.
   Non voglio tediare ulteriormente l'Assemblea, però voglio ribadire
  questo:  siccome  l'onorevole ha posto  il  tema  dei  dissalatori,
  stiamo  valutando con attenzione Gela, se conviene o non  conviene,
  io  spero  di fare anche Gela. Io spero si faccia Gela,  perché  il
  problema  è  dentro  l'Eni,  sono  problemi  tecnici  non  problemi
  politici;  noi  faremo  anche  a Gela  il  dissalatore  all'interno
  dell'Eni,  quindi  c'è  una  procedura  più  complicata,  però   il
  Commissario  che  ha  girato i tre luoghi  mi  ha  riferito,  ma  -
  parliamo  diciamo  in maniera molto carina - lo marchiamo  stretto,
  nel  senso  che  anche  se  lui sta a Roma, persona  cordialissima,
  persona  competente, però noi faremo la nostra parte  dei  mastini.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Presidente.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.   Presidente,  colleghi,  dobbiamo  dare  atto   che   il
  Presidente  della Regione ha messo nei giusti binari del  confronto
  politico   il  dibattito  che  in  questa  occasione  noi  dobbiamo
  sviluppare. C'è stato un corto circuito in questi giorni, non  solo
  ieri  Presidente;  io per esempio sono rimasto  stupito,  la  prima
  volta che mi capita: avevamo presentato con i colleghi Leanza e con
  gli   altri   colleghi  parlamentari,  con  la   Saverino,    degli
  emendamenti in Commissione Sanità, due importantissimi, Presidente,
  uno  che  riguarda i disabili, cioè l'attività da fare  per  questa
  fragilità,  soprattutto negli interventi odontoiatrici,  e  poi  la
  realizzazione   di  un  centro  per  l'oncologia   al    Garibaldi,
  considerate  le  alte  professionalità  che  man  mano  si   stanno
  sviluppando, che sono cresciute in quella realtà.
   Devo  dire  che poi in Commissione Bilancio non è stata  presa  in
  alcuna considerazione questa azione che era stata fatta.
   Ora, Presidente, o non si convocano le Commissioni di merito e  si
  lascia tutta alla Commissione Bilancio per decidere, altrimenti per
  noi  è solo una testimonianza anche nei confronti di coloro i quali
  poi ci valutano.
   Io   devo  dire  che  ho  ricevuto  questi  emendamenti  con   una
  sollecitazione  molto forte, non solo io anche altri  parlamentari,
  in   genere   tutto   l'anno  si  danno   rassicurazioni   per   il
  raggiungimento di alcuni obiettivi, ma quando poi c'è  da  decidere
  questo viene a mancare.
   Io vorrei raccomandare, Presidente, maggiore attenzione in questo,
  non  è  polemica soprattutto nei confronti suoi, Presidente, che  è
  sempre  attento  a seguire i lavori parlamentari e vorrei  invitare
  lei  e  il  Presidente  della Regione anche  a  fare  una  nota  di
  indirizzo  agli  Assessori  regionali,  perché  lei  che  è   stato
  Presidente  del Senato sa che gli ordini del giorno non sono  carta
  straccia, che gli ordini del giorno, specie se votati all'unanimità
  debbano avere poi un percorso conseguenziale.
   Quei  burocrati, ai quali lei fa riferimento, spesso indicano agli
  assessori  una strada, che è quella di dire "No, mettilo da  parte,
  tanto  è un ordine del giorno"; no, gli ordini del giorno non  sono
  leggi, però hanno un valore significativo. Ecco perché, Presidente,
  spero  che  lei ammonisca soprattutto alcuni assessori, alcuni  non
  sono qui presenti, in particolare l'assessore per i beni culturali,
  che  in questo non sente perché ritiene di potere operare senza  un
  confronto  con il Parlamento; lo vediamo molto poco in  Parlamento,
  ma  questo  poco importa, non abbiamo la necessità di  confrontarci
  con  lui  in  questa sede, fino a questo momento,  ma  vedremo  più
  avanti, però non c'è dubbio che se c'è un ordine del giorno votato,
  se  c'è un ordine del giorno accettato, questo poi deve determinare
  gli  atti  conseguenziali. Dico questo perché  la  correttezza  del
  rapporto  politico si deve mantenere tra maggioranza e opposizione,
  tra le varie istituzioni parlamentari e considerato che siamo in un
  Parlamento, non siamo al dopo lavoro, quindi gli assessori  seguano
  le  indicazioni che vengono dal Parlamento, dove ci  sono  soggetti
  istituzionali che hanno avuto il consenso nelle proprie comunità.
   Vado  nel  merito  dell'emendamento  che  è  qui  in  discussione.
  Presidente,  ho  apprezzato  molto  le  cose  che  lei  ha   detto:
  finalmente Dell'Acqua è venuto in Sicilia, noi sappiamo che è stato
  nominato  forse oltre sei mesi fa, oltre sei mesi fa, alcune  volte
  abbiamo  ironizzato  anche sul cognome, abbiamo  detto  "si  chiama
  Dell'Acqua ma non l'abbiamo visto " così come c'è stata siccità non
  abbiamo  visto  Dell'Acqua, però è venuto. Speriamo che  faccia  un
  buon  lavoro, Presidente. Quando è stata data notizia dal  Ministro
  Salvini che erano stati stanziati 90 miliardi sono venuto in Aula a
  dire  "auspichiamo  che  vengano utilizzati,  anzi  chiederemo  una
  rendicontazione, solleciteremo". Perché, Presidente,  ho  fatto  un
  intervento  sulla siccità nel marzo del 2023 e poi ho  fatto  altri
  interventi  quasi  tutti i mesi. Abbiamo avuto un ampio  dibattito,
  lei  in  parte ha partecipato, proprio sulla siccità a fine luglio,
  prima delle vacanze; ora abbiamo letto che Salvini lavora giorno  e
  notte  per  risolvere i problemi della siccità, un po' diversamente
  da  come  ha fatto il suo Ministro dell'agricoltura che diceva  che
  era  una fortuna che la siccità si realizzasse soltanto in Sicilia.
  Però,  Presidente, vorremmo che si andasse avanti.  Sono  andato  a
  Gela,  ho  parlato  con  quelli  che  hanno  realizzato   c'era  un
  ingegnere,  allora  era giovanissimo, ricordo quando  partì  questo
  dissalatore,  Presidente, perché il Presidente  della  Regione  era
  Rino   Nicolosi  e  allora  ci  misero  pochissimo  tempo  per   la
  realizzazione.  Auguro  alla  Sicilia,  al  suo  Governo,   a   lei
  personalmente,   che  si  possa  avere  questo   stesso   tempismo,
  quest'azione  così  decisiva  per realizzare  in  tempi  brevi  una
  struttura  che, mi si dice, non dovrebbe essere di alto  costo.  Lo
  dice   chi  ha  lavorato,  ripeto  allora  giovane  ingegnere   ora
  abbastanza  avanti negli anni, pare che la somma non sia eccessiva;
  spero  che, mi si dice, quel dissalatore potrebbe dare una risposta
  significativa  non  solo  a  Gela  ma  anche  alla   provincia   di
  Caltanissetta  -  ne  parlavamo  con  l'onorevole   Di   Paola   -,
  addirittura anche alla città di Agrigento. Quindi l'auspicio nostro
  è  che  si lavori. Sappiamo, Presidente, che è un passaggio, non  è
  solo  quello  dei  dissalatori, le altre strutture,  la  Protezione
  civile  e  anche  le reti idriche. In Sicilia e in Italia  le  reti
  idriche sono tutte "reti colabrodo".
   Nel  Comune  di  Militello in Val di Catania, dove  sono  sindaco,
  facciamo in estate due interventi settimanali perché c'è sempre  da
  correre  per  tamponare  e poi per fare questi  interventi  bisogna
  fermare   l'erogazione  dell'acqua  e  i  cittadini  si   ribellano
  giustamente  perché  l'acqua è un bene prezioso  che  ha  unito  le
  comunità,  Presidente. A Militello portò l'acquedotto  un  principe
  che  fu  "illuminato" e fu l'elemento di vera coesione di  sviluppo
  della comunità, ma ora l'acqua sta diventando elemento di divisione
  nelle nostre realtà.
   Ecco perché le diciamo di seguire attentamente lei, personalmente,
  la  vicenda dei dissalatori e non solo ma anche delle reti idriche,
  ci  vuole un grande afflusso di risorse, risorse che devono  essere
  di  finanza derivata, extraeuropee, extranazionali, quindi  risorse
  importanti perché sono tutte le reti idriche in Sicilia con  grandi
  difficoltà.  E  infine,  Presidente,  l'ultima  considerazione.  La
  siccità  non  ha  riguardato soltanto le strutture,  ha  riguardato
  soprattutto le persone, non solo perché non hanno avuto acqua anche
  per  le  proprie  abitazioni, per le proprie necessità,  ma  perché
  l'acqua ha determinato un grande problema in agricoltura.
   Veda, quest'anno già la produzione delle olive e dell'olio è stata
  meno  di  un  quarto di quella dell'anno scorso, lo  dicono  alcuni
  riferimenti    di   associazioni   di   categoria,   temiamo    per
  l'agrumicoltura, ancora oggi chi semina frumento non è  riuscito  a
  seminare,   quindi  le  difficoltà  sono  produttive,   determinano
  problemi di natura occupazionale.
   Il  Governo  ha messo delle risorse e auspichiamo che  ci  sia  un
  aumento  del  fondo per dare risposte ai produttori,  ma  per  fare
  questo, Presidente, però bisogna accelerare perché, purtroppo,  non
  sempre gli interventi sono stati tempestivi, tra l'altro mi si dice
  che qualche volta si chiede il DURC per poter dare le risorse.
   Il  DURC non lo possono avere per nulla in regola, perché sono  in
  difficoltà economica, e quindi queste risorse per mettere in regola
  tutti  quelli che sono i percorsi amministrativi, credo che  queste
  risorse non ci siano, ecco perché, Presidente, la invito continuare
  a  seguire  i  lavori di questa manovra, l'impegno futuro  è  anche
  quello della nuova finanziaria, per quel che ci riguarda non faremo
  mancare il nostro sostegno ai siciliani.
   Male  fa  chi dice che ci possono essere baratti o altro, noi  non
  guardiamo  alla  singola  iniziativa, noi  guardiamo  nell'attività
  politica di fare opposizione che costruisca per i nostri siciliani,
  considerato  che  la  nostra Terra ha pesanti problemi  che  devono
  trovare soluzione e noi vogliamo fare la nostra parte.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.

                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di intervenire prima  l'onorevole  Marano
  sull'ordine  dei  lavori.  E' confermato?  Oppure  vuole...  Prego,
  onorevole Marano.

   MARANO. Sono arrivata in ritardo quindi non mi ero accorta che già
  eravamo all'articolo 1, però intervengo.

   PRESIDENTE.  Sull'articolo?

   MARANO.   No,   sull'ordine  dei  lavori.  Grazie   mille.   Colgo
  l'occasione della presenza del presidente Schifani.

   PRESIDENTE.  Però, se è sull'ordine dei lavori. Non  se  è  se  un
  intervento ai sensi dell'ex articolo 83.

   MARANO.  No, no, ha a che fare con i lavori che stiamo facendo  in
  questi giorni rispetto alle norme da presentare.

   PRESIDENTE.  Ok.  Non  argomento  a  piacere ,  perché  altrimenti
  confondiamo l'Aula.

   MARANO.  No  è  una  domanda, perché comunque è un  argomento  che
  diciamo  si  estende  un  po'  su tutto  quello  che  è  il  nostro
  legiferare qui in Parlamento.
   Presidente Schifani, intervengo oggi per chiederle una  cosa.  Noi
  siamo qui oggi a legiferare, siamo qui a cercare di mettere in atto
  delle norme importanti per la Sicilia.
   Mi  chiedo: noi legiferiamo ma spesso le leggi non vengono attuate
  e vengo al dunque. Nella scorsa finanziaria ho presentato una norma
  che è stata approvata per attivare gli incentivi per l'acquisto  di
  pannelli  fotovoltaici alle famiglie, ai privati, ai  residenti  in
  Sicilia.
   Una  misura che poi ha previsto dal nostro Gruppo parlamentare uno
  stanziamento  di 650 mila euro, abbiamo lavorato col  Dipartimento,
  con  l'Assessore, in maniera costante, glielo può dire anche il suo
  Assessore  Di  Mauro  al Dipartimento, per fare  l'avviso,  abbiamo
  fatto  la  domanda,  era tutto pronto, tutto è rimasto  bloccato  a
  causa del fatto che non si è fatto un impegno di spesa.
   I  siciliani si erano preparati a partecipare a questo  bando,  si
  era  aperta una casella di posta elettronica al Dipartimento perché
  si  prevedevano la ricezione di 100 mila istanze e tutto  è  finito
  così, nel nulla.
   Oggi  sto cercando, nell'ottica di ragionare sui macrotemi di  cui
  abbiamo  discusso in questi giorni anche con lei,  col  mio  Gruppo
  parlamentare, di fare uno stanziamento per cominciare a mettere  in
  atto misure concrete e parlare di energia pulita, parlare anche  di
  indotto  economico  perché quando si fanno  misure  del  genere  si
  attivano installatori, rivenditori, non è una cosa fine a se stessa
  e si producono milioni di kilowatt di energia pulita.
   Oggi ho avuto delle interlocuzioni sempre con il Dipartimento, con
  la  Ragioneria, eccetera, eccetera, mi dicono che non si  può  fare
  niente  perché non avranno le condizioni per poter fare un  impegno
  di spesa.
   Ora, ditemi se è mancanza di volontà, di personale, di competenze,
  non  lo  so,  le  chiedo, perché lei chiaramente è  il  Presidente,
  davvero  una  risposta, un riscontro su questa cosa  perché  non  è
  bello dover rinunciare a delle misure giuste per la nostra Isola al
  di là di chi le propone. Grazie.

   PRESIDENTE.  Io l'ho fatto completare, onorevole Marano, però  non
  è un question time né tanto meno... per precisare perché siamo 70 e
  poi  70  potrebbero utilizzare l'ordine dei lavori per  fare  delle
  domande.
   Sì,  lei  l'ha specificato, io l'ho lasciata parlare, però  non  è
  questo   l'oggetto  della  discussione  e  non  era   una   domanda
  sull'ordine dei lavori, però l'ho lasciata completare.

   MARANO. Non voglio la risposta oggi

   PRESIDENTE.  L'ho  lasciata completare com'è giusto  che  sia  per
  cortesia  istituzionale, però per evitare  che  ci  possano  essere
  problemi  con  gli  altri  colleghi,  eviterei  questo  genere   di
  intervento se richiamiamo l'ordine dei lavori.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 809/A
       Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il
                          triennio 2024-2026

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di intervenire sull'articolo 1 l'onorevole
  Catanzaro. ne ha facoltà.
   Rimangono l'onorevole Sunseri e l'onorevole Safina.

   CATANZARO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Governo,
  onorevole   Presidente   della  Regione,   prima   di   intervenire
  sull'articolo   1,   signor   Presidente,   desideravo   apprezzare
  l'intervento iniziale da parte del Presidente della Regione a  nome
  mio  e  di tutto il Gruppo del Partito Democratico ma anche  quello
  dell'assessore Dagnino perché l'alveo appunto di un buon  confronto
  in  Aula noi in questi due anni lo abbiamo avuto proprio perché  il
  confronto,  diciamo, è importante e il confronto  ovviamente  serve
  anche per i chiarimenti.
   Sia ieri che oggi, ieri in discussione generale, questa mattina ci
  siamo  anche confrontati con il Presidente della Regione e  secondo
  me,  rispetto  ad una manovra così importante dal  punto  di  vista
  sostanziale  proprio della specificità della spesa, è  fondamentale
  partire bene con l'inizio dei lavori.
   Ritengo  che questa mattina, Presidente della Regione,  proprio  a
  differenza di quelli che sono stati mesi passati, alcuni  dei  miei
  colleghi  lo  citavano,  la sua presenza in  Aula  è  una  presenza
  importante, perché lo abbiamo chiesto anche nel periodo di  luglio,
  quando  si  percepiva  proprio il tema della crisi  della  siccità,
  abbiamo parlato, ci siamo confrontati e proprio noi come gruppo del
  Partito  Democratico  questa  mattina abbiamo  indetto  una  nostra
  conferenza  stampa su quelle che sono le iniziative e  le  proposte
  del  Gruppo  parlamentare del Partito su questo tema perché  non  è
  adesso che proprio su questo articolo, proprio sul tema della crisi
  idrica,  sulla  siccità  che  stiamo intervenendo  in  Aula,  siamo
  intervenuti  in  Aula  nei mesi passati, lo abbiamo  fatto  già  da
  febbraio  attraverso  quello  che è  lo  strumento  che  abbiamo  a
  disposizione,   con  le  interpellanze  e  le  interrogazioni   nei
  confronti del Governo.
   Onorevole  Presidente  della Regione, abbiamo  visto  che  c'è  un
  impegno che è quello di potere mettere delle somme proprio noi come
  Gruppo  del Partito Democratico in questo articolato. Nell'articolo
  1 abbiamo presentato anche degli emendamenti che aumentano la spesa
  proprio sul tema della siccità.
   Riteniamo  che  su questo tema e su tanti altri  temi  il  Governo
  regionale, non facendo l'errore, presidente Schifani, dello  scorso
  Governo regionale presieduto e governata questa Regione da Musumeci
  che oggi si trova a fare il Ministro e che ovviamente bacchetta  la
  Sicilia,  lo  ha fatto fino a qualche settimana fa,  ed  è  proprio
  colui il quale non dovrebbe parlare, perché proprio in quel periodo
  la  Sicilia  ha perso più di 31 progetti che andavano verso  quella
  direzione,  proprio per dare una mano al problema dell'agricoltura,
  problema proprio della siccità che interveniva su questo.
   Però, oggi, Presidente della Regione, abbiamo una situazione che è
  stata  già  disquisita  da alcuni interventi  dei  nostri  colleghi
  deputati, abbiamo una situazione emergenziale perché c'è il 42  per
  cento  che le reti idriche perdono di acqua nei comuni, lo ha detto
  anche  lei nel suo intervento, ci sono delle province che risultano
  essere  martoriate, come la mia Agrigento ma anche  altri  colleghi
  che parlano del versante orientale.
   Le  dighe, presidente della Regione. C'è una difficoltà enorme  ed
  importante,  col  collega Venezia poco fa ne  parlavamo,  cioè  gli
  invasi sono vuoti e quindi questo è un problema non soltanto per il
  comparto agricolo ma anche per gli allevamenti, per la pastorizia.
   Allora,  oggi, onorevole presidente della Regione,  al  di  là  di
  quello  che  è l'apprezzamento dell'inizio di questi lavori  d'Aula
  sulla  variazione  di bilancio, che ovviamente si apprezzano,  però
  riteniamo  che  questo Governo regionale non  possa  andare  avanti
  tamponando  le  emergenze  e  quando qualcuno  dice  che  c'è  poca
  visione,  la  visione  in  un Governo regionale  è  quando  non  si
  programma  quello che si vuole fare e la visione, noi  lo  diciamo,
  non  c'è  da  mesi, da anni rispetto a quello che  lei,  presidente
  Schifani,  quando è venuto qua in Aula essendo la prima  seduta  ha
  parlato  di  essere un Presidente parlamentarista,  quindi  la  sua
  presenza oggi sapendo che non soltanto nelle prossime ore, ma anche
  per  quello  che  è  la  legge  di  stabilità,  sarà  presente  per
  affrontare   perché,  poi  sa,  Presidente,  il  dibattito   d'Aula
  arricchisce sia le opposizioni che la maggioranza. Quindi,  ritengo
  che  su  questo  primo articolo occorra fare un approfondimento  da
  parte  di  tutta  l'Aula per capire se le risorse  che  sono  state
  destinate  siano necessarie oppure occorra aumentarle incrementando
  quella che è la situazione della crisi idrica. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catanzaro. E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Sunseri. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Grazie

   PRESIDENTE. Scusi, onorevole Sunseri, cosicché magari  può  essere
  utile  anche  al  suo intervento, è stato appena caricato  tra  gli
  emendamenti   fuori sacco , un emendamento del Governo che  sarebbe
  l'1.15  che  incrementerebbe l'articolo 1 di 12,5 milioni.  Quindi,
  qualora  lei  stesse  intervenendo anche  su  questo,  c'è  già  un
  emendamento  presentato  da  parte  del  Governo.  I  colleghi   lo
  troveranno nei tablet tra i fuori sacco. Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI.  Grazie  Presidente, presidente della Regione,  onorevoli
  colleghi. Guardi Presidente io penso che...

   CRACOLICI.  Lei ha annunciato ora un emendamento fuori  sacco  del
  Governo.  C'era  un  emendamento  uguale  presentato  dai  colleghi
  dell'opposizione  Se il Governo è d'accordo, basta essere d'accordo
  su  un emendamento. Questa iniziativa di presentare emendamenti che
  poi sono uguali

   DIPASQUALE.   Sembra   proprio  volere   scavalcare   l'iniziativa
  dell'opposizione

   PRESIDENTE.   Credo  che  sia  un  problema  solo  relativo   alle
  coperture.  Ora  comunque  appuro quello  che  lei  sta  chiedendo,
  onorevole  Cracolici.  Intanto chiedo scusa  all'onorevole  Sunseri
  perché lo abbiamo interrotto. Prego, onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Grazie Presidente, non si preoccupi, se può essere  utile
  alla discussione, con piacere.
   Guardi,  Presidente,  la  questione  qui  soprattutto  in   merito
  all'articolo 1, credo sia perfettamente ascrivibile a un  problema,
  che abbiamo sottolineato già in IV Commissione e poi in Commissione
   Bilancio':  non abbiamo assolutamente contezza di  che  genere  di
  interventi stiamo parlando.
   Noi  possiamo  incrementare di cinque,  dieci,  dodici,  quindici,
  venti  milioni di euro, ovviamente più risorse mettiamo per lottare
  la  crisi  idrica meglio è, quello è fuori discussione e non  credo
  che mai nessuno potrà dire l'esatto contrario.
   Il  problema  di questo articolo è che non sappiamo cosa  è  stato
  fatto, cosa stiamo finanziando e quale genere di interventi andiamo
  a  finanziare  perché, veda Presidente, poco fa  ho  ascoltato  con
  grande  attenzione  il presidente Schifani, ora diciamo  disturbato
  dai  colleghi,  ho  apprezzato  molto l'intervento  del  Presidente
  Schifani   quando,   ovviamente,  ha  chiesto   scusa   per   quel,
  probabilmente,  infelice  ma  comprensibile  come  dire   dibattito
  parlamentare  avvenuto  ieri,  del  quale  ovviamente  non  mi  ero
  assolutamente preoccupato ma, certamente, apprezzabile l'intervento
  del Presidente, però veda poi ha cominciato a parlare di burocrazia
  regionale,   adducendo   ad  una  serie  di  responsabilità   della
  burocrazia perché le cose non vengono realizzate.
   Io poco fa mi confrontavo con i colleghi, burocrazia in Sicilia  -
  per  carità  come  nel  resto d'Italia - ma noi  in  Sicilia  siamo
  commissariati per i rifiuti, per l'acqua, per il dissesto,  per  la
  depurazione,  per  gli  interventi  infrastrutturali   della   rete
  autostradale  siciliana,  cioè, non  c'è  alcun  ambito  di  questa
  Regione   dove   non   siamo  commissariati  e,  generalmente,   il
  commissariamento  dovrebbe  servire  ad  accelerare  le  procedure,
  quindi  ben  venga la lamentela, il problema burocratico  regionale
  del  Presidente  della  Regione ma non so  quale  possa  essere  la
  soluzione, cioè bisogna istituire un monarca in cui si dice  quello
  che  faccio  e dico va applicato, come dire, in deroga a  qualsiasi
  legge  dello  Stato  e  allora potrei  comprendere  ma,  visto  che
  comunque questa Regione ad oggi purtroppo, perché vuol dire che non
  ha funzionato tutto il resto, è commissariata praticamente su tutti
  gli   aspetti,   anche   sulla  siccità   idrica,   onestamente   è
  incomprensibile  come  dire l'attacco alle difficoltà  burocratiche
  del Presidente della Regione su questi temi.
   Invece, ritornando sull'articolo 1, ho solo una domanda perché poi
  possiamo  incrementare  tutte le risorse  che  vogliamo  su  questo
  articolo  e  credo  che  tutti ci troveremo d'accordo.  Ma  di  che
  interventi   parliamo?  Cioè,  la  Protezione  civile   oggi   alla
  Commissione   Bilancio' e alla IV Commissione, non ha  dato  alcuna
  notizia   degli  interventi  già  effettuati  o  che  si  intendono
  effettuare,  perché  se  solo avessimo un  elenco  di  opere  e  di
  interventi,  quest'Assemblea si sarebbe potuta determinare  dicendo
  "non  bastano  10  milioni, ne servono 20  perché  con  20  milioni
  copriamo  questo,  questo  e quest'altro",  che  magari  non  è  la
  totalità  degli  interventi previsti dai comuni o dalla  Protezione
  civile  e  tutti  avremmo  votato  serenamente  l'incremento  delle
  risorse.
   Il  problema,  Presidente, è che non sappiamo  quali  sono  questi
  interventi  della  Protezione  civile  e  non  possiamo  fare   una
  richiesta d'accesso agli atti o scoprire anni dopo quali  sono  gli
  interventi che la Protezione ha deciso di realizzare o meno  perché
  veda,  poco  fa,  il  Presidente  ha  annunciato  questo  ulteriore
  incremento  12 milioni e mezzo. Ma 12 milioni e mezzo è  una  cifra
  buttata  lì?  Cioè  sono delle risorse che si sono  liberate  e  le
  abbiamo  inserite o servono a finanziare un determinato  elenco  di
  interventi?
   E anticipo un intervento in merito all'articolo 7, Presidente, che
  poco  fa  il  Presidente  della Regione  citava  nel  suo  discorso
  iniziale.  L'articolo 7 oggi è anacronistico, non serve. L'articolo
  7  che è l'anticipazione sul FSC di dieci milioni di euro per l'Ati
  di Agrigento - sto andando a memoria - non serve, non serve perché,
  come ha ben detto il Presidente della Regione, è stato approvato  e
  pubblicato  il  Fondo  di  sviluppo e coesione  del  21-27,  quindi
  l'anticipazione che oggi col bilancio della Regione  volevamo  dare
  per  poi  farci  ritornare  le  risorse,  non  servono  più.  Basta
  confrontarsi con il Dipartimento della programmazione -  magari  mi
  sbaglio,  eh  attenzione  -  facciamo un  passaggio  col  direttore
  generale  della  programmazione... no ma è legato  all'articolo  1,
  perché  se noi liberiamo i dieci milioni dell'articolo 7,  potremmo
  metterli interamente, per assurdo, nella crisi idrica dell'articolo
  1, al di là dei dodici milioni e mezzo anche perché, ripeto, magari
  la  necessità  della Protezione civile non sono  dodici  milioni  e
  mezzo ma sono venticinque milioni di euro  Come dire, non avendo un
  piano  di interventi della Protezione civile, oggi parlare di cifre
  risulta   veramente,  come  dire,  sono  delle  cifre  buttate   lì
  dall'Assemblea a chi la spara più grossa  Avremmo potuto presentare
  un  emendamento che stanziava cinquanta milioni di euro ma  se  non
  sappiamo  cosa effettivamente la Protezione civile vuole finanziare
  risulta molto complesso.
   Ritornerò  sull'articolo  7  perché  è  quello  che  poco  fa   ha
  annunciato  il  Presidente  della  Regione  in  merito  all'Ati  di
  Agrigento.
   Un  piccolo  appunto:  i dieci milioni del FSC  e  dell'intervento
  sull'Ati di Agrigento erano del FESR 14-20. Il fatto che non  siamo
  riusciti  a  spendere  nella precedente Programmazione  le  risorse
  legate  a  quel finanziamento, ci pone oggi le condizioni di  dover
  realizzare  quell'intervento spendendo delle risorse che  sarebbero
  dovute  essere utilizzate per altro. Quindi, stiamo utilizzando  la
  nuova programmazione, la 21-27, per coprire l'inefficienza della 14-
  20.  Questo  che  sia  chiaro,  nel senso  che  non  è  che  stiamo
  finanziando qualcosa di nuovo. Stiamo finanziando qualcosa che  non
  siamo riusciti a realizzare con la precedente programmazione.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri.  Ma  credo  che  si  stia
  lavorando   in  tal  senso.  In  tutti  i  casi,  gli   emendamenti
  presentati,  l'emendamento più grosso, più consistente era  proprio
  di  12 milioni e mezzo. Chiaramente, però, è corretto ragionare  su
  cifre che siano, assolutamente, riscontrabili da parte degli Uffici
  rispetto al fabbisogno, altrimenti sarebbe superfluo ogni genere di
  intervento  che  si  fa.  Però,  confermo  che  l'emendamento   più
  importante che c'è, sotto il profilo della spesa all'articolo 1,  è
  di  12  milioni  e  mezzo.  Il tema era, e  rispondo  all'onorevole
  Cracolici,  che per come era stato presentato c'era un problema  di
  natura relativa alle coperture.
   C'è  l'ultimo  intervento  da  parte  dell'onorevole  Safina.   Ha
  rinunciato ad intervenire. Grazie, onorevole Safina.
   Allora, si passa agli emendamenti soppressivi. L'emendamento  1.3,
  a firma degli onorevoli De Luca Antonio ed altri.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO. Rispetto alle richieste fatte, non ultime dall'onorevole
  Sunseri,  per  sapere, ad esempio, verrà realizzato  un  modulo  di
  dissalazione qui per soddisfare...Questi 27 milioni e mezzo più 12,
  quindi  circa 40 milioni di euro, possiamo sapere prima di  entrare
  nel merito della votazione dove e come verranno utilizzati?

   PRESIDENTE.  Posso chiedere. Se il Governo è nelle  condizioni  di
  rispondere subito alla sua domanda

   CAMBIANO.  Cioè, i cittadini che erano qui sapranno il  modulo  di
  dissalazione costa 2 milioni di euro, verrà acquistato la  prossima
  settimana  e  sarà  installato  ad Agrigento,  a  Licata,  a  Porto
  Empedocle,  a  Trapani, a Gela. Servono per questo,  credo,  queste
  risorse. Grazie.

   PRESIDENTE. Mi dicono che, in Commissione  Bilancio', una lista di
  interventi sia stata distribuita.

   VENEZIA. In Commissione  Bilancio', sì. Lo confermo.

   PRESIDENTE.  Cionondimeno, se il Governo in un minuto riuscisse  a
  darci qualche delucidazione in merito?
   Assessore?  Del  Governo  c'è qualcuno  che  vuole  rispondere  al
  quesito? Prego, assessore Barbagallo.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Sì,  signor  Presidente,   in   Commissione
   Bilancio', a cui io ho partecipato, è stato distribuito, da  parte
  dell'ingegnere Cocina, l'elenco del piano di interventi che è stato
  trasmesso  sia  al Dipartimento nazionale della Protezione  civile,
  sia è stato distribuito in Commissione  Bilancio'.
   In  ogni  caso  volevo  fare,  anche, osservare  che  le  esigenze
  relative, appunto, ai finanziamenti sono delle esigenze in itinere,
  nel  senso che la cabina di regia, di cui ho fatto parte,  ha  dato
  dei  criteri di intervento che, naturalmente, sono i criteri legati
  all'emergenza  e, in particolare chiaramente, alle  turnazioni  nei
  diversi  comuni  che sappiamo sono pesanti nei territori  di  Enna,
  Caltanissetta e Agrigento.
   Però,   come   faceva  osservare  qualcuno  anche  in  Commissione
   Bilancio',   man   mano  che  andiamo  avanti,   in   assenza   di
  precipitazioni, ci sono altri comuni che entrano in crisi.  Quindi,
  c'è la necessità di intervenire, prontamente, nei comuni in cui, in
  questo momento, non c'è una turnazione ma la turnazione è possibile
  che avvenga nel prosieguo.
   In  ogni  caso gli interventi che vengono effettuati, e  che  sono
  stati  puntualmente elencati nel documento trasmesso in Commissione
   Bilancio'  -  credo che, qua c'è la Commissione che può  attestare
  che   questo   elenco   è  stato  trasmesso  -,   sono   interventi
  prevalentemente  legati  a nuovi pozzi o a  pozzi  esistenti.  Sono
  interventi,  diciamo, di manutenzione straordinaria,  revamping  di
  pozzi  che non sono funzionanti e sono tutti interventi che vengono
  realizzati  d'intesa con i sindaci dei comuni,  a  cui  compete  la
  proposta, su cui la cabina di regia, prontamente, risponde.
   Quindi, volevo anche evidenziare che c'è un fabbisogno in itinere,
  a cui bisogna dare risposte in emergenza.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore. Allora  sull'emendamento  1.3,  a
  firma  degli  onorevoli De Luca A. ed altri, del  Movimento  Cinque
  Stelle. E' mantenuto o è ritirato?

   SUNSERI.   Anche  a  nome  degli  altri  firmatari,  dichiaro   di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento  1.6, a firma degli onorevoli  De  Luca  Cateno  ed
  altri. E' ritirato?

   DE  LUCA  Cateno. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro  di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento 1.12, a firma degli onorevoli Ciminnisi  ed  altri.
  E' mantenuto o ritirato?

   CIMINNISI.  Anche  a  nome  degli  altri  firmatari  dichiaro   di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento  1.4, a firma degli onorevoli De  Luca  Antonio  ed
  altri, del Movimento Cinque Stelle.

   SCHILLACI.  Anche  a  nome  degli  altri  firmatari  dichiaro   di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento  1.8, a firma degli onorevoli  De  Luca  Cateno  ed
  altri. E' ritirato?

   DE  LUCA  Cateno. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro  di
  ritirarlo.

     PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Allora  possiamo
  votare l'emendamento 1.15, a firma del Governo. L'emendamento  1.15
  del  Governo è sostanzialmente uguale per quanto concerne l'importo
  a  quello  presentato dall'opposizione, con una differenza relativa
  alle coperture.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Presidente, chiedo di intervenire perché è chiaro che  non
  è  diverso  solo per le coperture, perché il nostro emendamento,  a
  prima firma dell'onorevole Venezia, era un aumento d'emblée da 27,5
  milioni  a  40  milioni, mentre qui è prevista  una  modulazione  -
  legittima, attenzione - degli incrementi, perché al comma 1, i 27,5
  milioni che sono per lavori diventano 35 e i 2,5 milioni, che  sono
  una riserva all'interno dei 35, diventano 10 milioni.
   Questo  mi  fa  intendere  che già il Governo  abbia  chiaro  cosa
  intende  realizzare, perché altrimenti non avrebbe avuto l'esigenza
  di  porre  queste  riserve,  che  sono  -  ripeto  -  assolutamente
  legittime,  però  ritengo  che  nel momento  in  cui  l'Aula  viene
  chiamata   a   votare,  peraltro  con  uno  spirito   di   assoluta
  collaborazione,  come  hanno  manifestato  i  colleghi   nei   loro
  interventi,  sarebbe  corretto che il  Governo  ci  dicesse  perché
  questa  modulazione e a che pro, giusto per dovere  di  trasparenza
  nei confronti dell'Aula e ovviamente nei confronti dei siciliani.

   PRESIDENTE. Lo spiego io tramite delucidazioni che mi stanno dando
  gli  Uffici.  Non  si  sta  entrando  nel  merito  se  far  passare
  l'emendamento  della  maggioranza  o  dell'opposizione,  anzi   del
  Governo  piuttosto che dell'opposizione, ma rispetto  alla  stesura
  dell'emendamento  è  più  corretto  quello  che  ha  presentato  il
  Governo, quindi non c'è una questione di...

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Forse, gli Uffici si sono limitati a leggere la  natura
  della copertura. Il collega ha posto un'altra questione. Noi stiamo
  aumentando  sì di 12,5 milioni, come proponeva il collega  Venezia,
  ma  a  differenza del collega Venezia, che metteva i  12,5  milioni
  sulla  quota  in conto capitale, cioè sulla quota investimenti,  la
  proposta del Governo differenzia...

   PRESIDENTE.  Il  comma 1 però mi dicono che è  articolato  in  due
  interventi.

   CRACOLICI.  Eh, ma c'è la spesa in conto corrente, da 2,5  milioni
  la portiamo a 10, quindi aumentiamo di 7,5 milioni; probabilmente è
  necessario, ho letto che vogliono acquistare autobotti e  strumenti
  per  fare  fronte alla siccità. Però, voglio dire cioè  che  stiamo
  aumentando la spesa corrente, oltre di una parte la spesa in  conto
  capitale.  Alla  fine  la  somma fa 40, però,  a  differenza  della
  proposta del collega Venezia, noi aumentiamo di 5 milioni la  spesa
  in  conto  capitale e di 7,5 milioni la spesa corrente. Quindi,  la
  questione non è la copertura, è la modalità di spesa.
   La domanda che faccio, siccome sulla siccità è evidente che c'è il
  semaforo  verde  a prescindere, la domanda però  che  mi  faccio  e
  chiedo:  è sicuro che il Governo abbia tutti gli atti prodotti  per
  fare le determine a contrarre entro il 31 dicembre del 2024? Perché
  vi  ricordo che questa è una manovra di assestamento e le determine
  a  contrarre,  sia  per gli investimenti - dove  probabilmente  c'è
  l'affidamento diretto per gli interventi -, ma soprattutto per  gli
  acquisti, dove le procedure sono un po' più complesse, perché  devi
  fare le gare e il 31 dicembre non ci si deve limitare ad aver fatto
  la gara, si deve fare la determina con l'obbligazione nei confronti
  del creditore certo.
   Quindi, non vorrei che stiamo aumentando la spesa corrente  e  poi
  scopriamo che al 31 dicembre - poi sappiamo tutti che non è  il  31
  dicembre, ma è qualche giorno prima - occorre che ci sia l'atto  di
  impegno  con l'obbligazione definita nei confronti del creditore  a
  cui ci rivolgiamo.
   Quindi,  il Governo garantisce che questi 7,5 milioni in  più  non
  vadano  poi a comporre un'economia, perché non si è stati in  grado
  di fare gli atti conseguenti?
   Se il Governo garantisce, io mi sento tranquillo, perché in questo
  momento il punto è garantire una risposta alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Grazie,  questo è un altro  tema.   Prego,  Assessore
  Dagnino.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. La richiesta cioè la proposta,
  l'emendamento che ha per oggetto l'incremento di risorse, non è una
  correzione di una precedente sottovalutazione delle esigenze.
   L'importo  che  era  stato  indicato  prima  dell'emendamento  era
  corretto  sulla base delle esigenze rappresentateci  dagli  Uffici.
  L'aggiornamento che abbiamo presentato con l'emendamento  di  oggi,
  quindi  l'aumento  di  12 milioni e mezzo, è il  frutto  dell'esito
  della riunione della cabina di regia che si è avviata ieri, e si  è
  completata questa mattina, quindi sono aggiornamenti ad  horas  che
  sono  stati  svolti  da  questa mattina alla presenza  del  dottore
  Cocina  nell'ambito della cabina di regia. Questo è il  chiarimento
  che intendevo fornire all'Aula.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Venezia.  Ne  ha
  facoltà.

   VENEZIA.   Grazie   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Presidente
  Schifani,   rappresentanti   della  Giunta.   L'Assessore   Dagnino
  ricorderà  quando abbiamo trattato questo articolo  in  Commissione
  Bilancio  e, in quella circostanza, era presente anche il Direttore
  regionale  della Protezione civile, al quale abbiamo chiesto  se  -
  come  dire - vi fosse una necessità di incrementare queste risorse.
  A  tal  proposito,  vennero presentati dal mio Gruppo  parlamentare
  ulteriori  emendamenti già in sede di Commissione di  bilancio  per
  aumentare gli stanziamenti.
   Il  direttore Cocina ci disse che, ovviamente, erano  ben  graditi
  aumenti  di  stanziamenti, perché le necessità erano  superiori  al
  rispetto  alle cifre stanziate e quindi, Assessore Dagnino,  io  mi
  permetto di riportare su un binario di verità diciamo dei fatti ciò
  che è accaduto.
   Noi  ci  siamo fatti carico come Gruppo parlamentare, non solo  di
  porre  la  questione in Commissione Bilancio, ma di porla anche  in
  quest'Aula,  sapendo che anche le risorse che stiamo  incrementando
  non  basteranno  rispetto  a ciò che si  profilerà  nelle  prossime
  settimane,  e  rispetto  a  ciò che si profilerà,  io  esprimo  una
  preoccupazione.
   Credo  che  molti in quest'Aula non hanno piena consapevolezza  di
  ciò  che  si  verificherà  in  Sicilia  nelle  prossime  settimane,
  Presidente  Schifani,  perché quello che  abbiamo  gestito  fino  a
  questo  momento,  come ho avuto modo di dire  ieri,  nel  dibattito
  generale,  non  è l'emergenza vera e propria, è l'anticipazione  di
  una  emergenza  drammatica  che vivremo a  partire  dalle  prossime
  settimane,  dai  prossimi  mesi, se non ci saranno  precipitazioni,
  perché gli invasi da qui a pochi giorni, no a poche settimane  o  a
  pochi  mesi, si svuoteranno totalmente, e intere comunità rischiano
  di non avere più la risorsa idrica.
   La  prossima  settimana si sganceranno i comuni di  Caltanissetta,
  Santa   Caterina   Villarmosa,  San  Cataldo,  Enna,   Calascibetta
  dall'Anci,  e  l'acqua  che già arriva in quei  comuni  ogni  sette
  giorni,  rischia di arrivare ogni quindici o venti giorni, e  altre
  situazioni  di  criticità  si registrano in  altri  contesti,  come
  nell'agrigentino e anche in altre province.
   Io credo, e noi crediamo, che le risorse che con questa manovra si
  stanno   stanziando   per,  diciamo,  una   parte   dell'emergenza,
  necessitano di un piano serio di investimenti, di azioni forti e le
  azioni  forti  le possiamo fare solo attraverso la riprogrammazione
  degli   strumenti  su  cui  il  bilancio  extra  regionale  ci   dà
  l'opportunità di operare, a partire dal fondo sviluppo e  coesione,
  Presidente  Schifani, rispetto al quale lei ieri ha  annunciato  lo
  sblocco  dei 5 miliardi e tre, e che ci saranno i primi impegni  di
  spesa entro la fine di quest'anno.
   Noi reputiamo opportuno che sia il Piano di sviluppo rurale 23/27,
  sia  il  Fondo  sviluppo  e coesione 21/27, sia  la  programmazione
  europea, siano oggetto di una rivisitazione generale, perché questi
  documenti  sono  stati  redatti  dai  dipartimenti,  dagli  uffici,
  dall'apparato  burocratico prima che le avvisaglie dei  cambiamenti
  climatici  cui  faceva riferimento lei, presidente Schifani,  prima
  che  le  ripercussioni della guerra in Ucraina, prima che l'assetto
  geopolitico   mondiale  subisse  i  cambiamenti  che   noi   stiamo
  conoscendo in questi ultimi mesi e in questi ultimi anni.
   E  noi  sappiamo  che  i  tempi  della  politica,  i  tempi  della
  burocrazia, vanno allineati con i tempi dell'emergenza e  le  sfide
  del futuro della nostra Regione, perché è chiaro a tutti che se non
  interverremo in maniera strutturale, fra trenta o quarant'anni, non
  saremo   più  in  grado  di  parlare  di  agricoltura  nel   nostro
  territorio, perché intere superfici di migliaia di ettari rischiano
  di   desertificarsi  definitivamente,  e  rispetto  a  questo   io,
  purtroppo,   come   ho  già  detto  ieri,  non   vedo   una   piena
  consapevolezza e una piena assunzione di responsabilità.
   L'emendamento  che  noi  abbiamo  proposto,  Presidente  Galvagno,
  intendeva gettare una pietra nello stagno e porre la questione con,
  come  dire,  l'efficacia  anche della  trattazione  in  quest'Aula.
  Prendiamo  atto  che  il Governo, anche attraverso  le  parole  del
  Presidente  Schifani all'inizio, ha voluto riportare su un  binario
  di   collaborazione,  di  impegno  comune,  per  migliorare  questa
  manovra,  ma  occorrono ulteriori sforzi in  tal  senso,  non  solo
  sull'articolato,  ma  anche  su  una  serie  di  proposte  che  noi
  responsabilmente,  come  opposizione,  abbiamo  voluto  fare,   nel
  tentativo serio e concreto di migliorare questa manovra e ancorarla
  alle esigenze vere della Sicilia e dei siciliani.

   PRESIDENTE.  Faccio  intervenire l'onorevole Ciminnisi,  non  farò
  intervenire  l'onorevole Cambiano perché abbiamo concesso  i  tempi
  massimi a tutti i deputati.
   No,  no,  no, no, faccio intervenire l'onorevole Ciminnisi  perché
  non  è  intervenuta  prima, anche se la  lista  degli  iscritti  ad
  intervenire era già chiusa. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Grazie  Presidente, io intervengo perché  continua  ad
  esserci  secondo  me  un problema di metodo su questo  articolo  1,
  perché  se è vero da un lato che la lista degli interventi è  stata
  consegnata in Bilancio, qui mi preme fare una piccola parentesi, la
  Commissione IV, che è la Commissione competente in tema di acqua, è
  stata completamente esautorata da qualsiasi tipo di controllo e  da
  qualsiasi passaggio parlamentare che riguardasse la gestione  della
  crisi  idrica,  così come avviene altrettanto per gli inceneritori,
  per il piano rifiuti, eccetera.
   Ma  tornando  all'argomento, l'elenco  degli  interventi  è  stato
  consegnato  in  Commissione  Bilancio, quindi  i  commissari  della
  Commissione Bilancio ne sono edotti e l'Aula non so in realtà...

   PRESIDENTE.   Mi  dicono  però  che  sia  stata  consegnata   alle
  Commissioni di merito per il parere. Giusto per precisare.

   CIMINNISI.  No, la lista degli interventi le posso assicurare  che
  in  Commissione  IV è stata chiesta e non è passata,  qui  ci  sono
  anche  i colleghi della IV Commissione, anche perché noi lo abbiamo
  chiesto espressamente, e infatti lo possiamo testimoniare tutti che
  non   è   stata   consegnata,  nonostante  noi  l'abbiamo   chiesta
  ripetutamente.  Noi sull'emergenza idrica come IV  Commissione  non
  abbiamo  mai  avuto la possibilità di esprimerci  e  di  effettuare
  alcun tipo di controllo.
   Al netto di questo, oggi siamo in Aula, siamo in un altro momento,
  ed  è  anche  giusto  essere responsabili,  però  alla  luce  delle
  dichiarazioni  dell'assessore Dagnino che ci dice  che  l'ulteriore
  incremento  di dodici milioni e mezzo, al di là delle rimodulazioni
  in  spesa  corrente  e  spesa in conto capitale,  serve  a  coprire
  ulteriori  interventi,  di quell'elenco che  c'è  stato  dato,  con
  questi dodici milioni e mezzo in più dove arriviamo?
   Perché  è  giusto che come Parlamento, per quanto  male  abituati,
  abbiamo   anche  noi  contezza  degli  interventi  che  andiamo   a
  finanziare  con  l'incremento  di  spesa  che  prevediamo.  Abbiamo
  bisogno  di  comprendere dove si arriva, se è il  caso  Presidente,
  valuti  lei  se sia necessario fermarci un attimo, chiamiamo  anche
  l'assessore  Di Mauro, perché in tutto questo sembra che  ci  siamo
  dimenticati che abbiamo un assessore all'acqua e ai rifiuti.
   In  questo caso, penso che dovrebbe essere legittimamente presente
  in quest'Aula, e dovrebbe anche lui darci la sua visione, con tutto
  il   rispetto  per  l'Assessore  Barbagallo  che  ha   le   deleghe
  all'agricoltura e l'acqua in questo momento, cioè gli interventi di
  cui  stiamo  occupandoci  in  questo articolo  1  sono  quelli  che
  attengono agli interventi segnalati dalle ATI, quindi dai comuni  e
  quindi  parliamo dell'uso idropotabile, non di quello  irriguo  per
  l'agricoltura. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Ciminnisi.  Chiedo  all'assessore
  Dagnino  se  è  nelle condizioni di poter fornire  una  risposta  a
  quello che lei ha chiesto.

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Grazie   Presidente,   sto
  mettendomi  in contatto con la Protezione civile, col dott.  Cocina
  per  vedere se riusciamo ad avere, ripeto, come ho detto  prima  la
  richiesta è pervenuta dall'esito di una cabina di regia  che  si  è
  svolta  stamattina, quindi possiamo farlo, naturalmente, ma abbiamo
  bisogno di qualche minuto.

   PRESIDENTE.  Al  netto  del  fatto che  comunque  la  lista  degli
  interventi non comporterà la mancata votazione di questo  articolo,
  perché  comunque di crisi si parla, e queste risorse devono  essere
  necessariamente   immesse  nella  disponibilità  della   Protezione
  civile, possiamo semmai accantonare qualche minuto intanto che  non
  arriva,  chiaramente  non appena arriverà  la  lista  noi  dobbiamo
  mettere  in  votazione. Sull'articolo 1 chiaramente non ci  saranno
  più interventi.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
      Interventi in materia di agricoltura per sopperire ai danni
                         causati dalla siccità

   1. All'articolo 24, comma 2, della legge regionale 12 agosto 2024,
  n.  25,  le  parole  9.800 migliaia  sono sostituite  dalle  parole
   18.000 migliaia  (Missione 16, Programma 1, capitolo 140021).

   2. All'articolo 2, comma 3, della legge regionale 4 luglio 2024 n.
  23  e  successive modificazioni, le parole  10.000  migliaia   sono
  sostituite  dalle parole  15.000 migliaia  (Missione 16,  Programma
  1, capitolo 140018).

   3.  All'articolo 3 della legge regionale 4 luglio  2024  n.  23  e
  successive   modificazioni,  le  parole   10.000   migliaia    sono
  sostituite  dalle parole  15.000 migliaia  (Missione 16,  Programma
  1, capitolo 140013).

   4.  Per  far  fronte  alle  spese  di  manutenzione  ordinaria   e
  riparazione  del  Servizio informativo agrometereologico  siciliano
  (S.I.A.S.)  è  autorizzata, per l'esercizio  finanziario  2024,  la
  spesa  di  70 migliaia di euro (Missione 16, Programma 1,  capitolo
  142570).».

   All'articolo  2 sono stati presentati due emendamenti  soppressivi
  2.7 e 2.8, a firma degli onorevoli De Luca, Di Paola ed altri. Sono
  mantenuti o ritirati?

   DE LUCA Antonino. Ritirati.

   PRESIDENTE.  Ritirati,  grazie. Si passa  all'emendamento  2.9,  a
  firma dell'onorevole De Luca Cateno ed altri. È ritirato.
   Si passa all'emendamento 2.14, a firma dell'onorevole Ciminnisi ed
  altri,   sempre   del   soppressivo   stiamo   parlando,   possiamo
  considerarlo ritirato?

   CIMINNISI. Sì.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 2.3, a firma dell'onorevole
  De Luca Antonino ed altri.

   DE LUCA Antonino. È ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 2.13, a firma dell'onorevole
  De Luca Cateno ed altri, che è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 2.4, a firma degli  onorevoli  De  Luca
  Antonino, Di Paola ed altri, che è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 2.12, a firma  dell'onorevole  De  Luca
  Cateno ed altri, che è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri,  sostanzialmente  si  aumenta  di  10  milioni  di  euro  il
  contributo al Consorzio di bonifica per l'esonero dei ruoli.  Serve
  però un parere del Governo per quanto concerne le coperture, semmai
  volesse dare un parere o rimettere all'Aula.

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Presidente,  quanto   alla
  copertura il parere è negativo.

   PRESIDENTE.  Contrario,  non  c'è copertura,  quindi  non  si  può
  votare.  Passiamo  all'emendamento 2.5, a firma  dell'onorevole  De
  Luca Antonino ed altri De Luca ed altri.

   DE LUCA Antonino. È ritirato.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 2.11, a firma dell'onorevole
  De Luca Cateno ed altri, che è ritirato.
   Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Venezia, è la
  stessa   di  prima  quindi  chiedo  la  copertura,  ma   è   sempre
  inammissibile.

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENEZIA. Grazie Presidente, innanzitutto il parere che ha espresso
  l'assessore Dagnino non è assolutamente adeguato rispetto a ciò che
  era   stato   richiesto,  perché  intanto  non   è   inammissibile,
  l'emendamento   fa   riferimento   alla   copertura   rispetto   ai
  settantaquattro milioni di euro stanziati dal Governo  nazionale  a
  seguito della revisione dei parametri Irpef, e queste risorse,  che
  fanno capo al capitolo 1023, non risultano, sono certe, perché  c'è
  un decreto legge, e non risultano ad oggi impegnate.
   I   miei  due  emendamenti,  Presidente,  vanno  messi  ai   voti,
  l'assessore Dagnino può esprimere un parere negativo dal  punto  di
  vista   politico,  ma  non  dal  punto  di  vista  della  copertura
  finanziaria.

   CRACOLICI. Questo è corretto.

   PRESIDENTE.  Assessore, si è dichiarato, ha dato  un  parere,  non
  posso io entrare nelle dinamiche.

   CRACOLICI.  Ma  questo  non  significa  inammissibile,   si   vota
  contrario

   PRESIDENTE.  Intanto chiedo all'Assessore rispetto  all'intervento
  dell'onorevole Venezia.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Confermo, il parere è negativo
  dal punto di vista politico, naturalmente.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l''emendamento 2.1  dell'onorevole
  Venezia e altri.

   VENEZIA. L'ho concordato col Ragioniere generale

   PRESIDENTE.  Onorevole Venezia, al netto del suo  intervento,  per
  una  questione di correttezza tecnica di ciò che lei ha presentato,
  bisognerebbe riformularlo, quindi se lei salisse un minuto qui  nei
  banchi della Presidenza, perché dovrebbe essere a valere sui  fondi
  globali, quindi se lei lo riformulasse lo mettiamo in votazione, ma
  c'è un problema di natura tecnica, se lei salisse

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi.  Abbiamo  preso
  atto  che  l'emendamento non è inammissibile, perché  tecnicamente,
  ancorché  va  formulato in maniera più precisa, ha  una  copertura.
  Chiedo  al  collega  Venezia e al Governo: questa  integrazione  si
  aggiunge  ad  un contributo che abbiamo già previsto in  una  delle
  variazioni  di bilancio per consentire di non far pagare  i  canoni
  irrigui  ai  soggetti che ricevono, o che ricevevano,  l'acqua  dai
  consorzi di bonifica.
   La  domanda  è  una, Assessore, lei certifica che  con  questi  18
  milioni...

   PRESIDENTE.  Attendiamo  che l'onorevole Venezia  con  gli  Uffici
  riformuli  l'emendamento.  Allora, visto che  dobbiamo  riformulare
  l'emendamento e sono le tre meno un quarto, sospendiamo  per  poter
  dare la possibilità anche di poter fare una breve pausa pranzo,  la
  seduta riprenderà alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.49, è ripresa alle ore 19.10)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, visto e considerato che  ci  sono
  state varie interlocuzioni con tutte le forze politiche, seppure in
  maniera  diciamo  informale,  ed in virtù  del  fatto  che  abbiamo
  utilizzato  sempre  la Capigruppo per orientarci circa  l'andamento
  dei  lavori, mi pare anche che rispetto all'atteggiamento  sia  del
  Governo  che di questo Parlamento ci siano le condizioni per  poter
  andare avanti in maniera assolutamente più spedita.
   Pertanto,  facciamo  una  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e rinviamo la seduta di mezz'ora.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.11, è ripresa alle ore 21.15)

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come deciso dalla  Conferenza
  Capigruppo,  rinvio  l'Aula a domani mattina, giovedì  7  novembre,
  alle ore 9.00, per concludere i lavori alle ore 13.00.
   La seduta è sospesa.

   (La seduta, sospesa alle ore 21.16 di mercoledì 6 novembre 2024,
           è ripresa giovedì 7 novembre 2024, alle ore 9.23)

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico   che  gli  onorevoli   Burtone,   Venezia,
  D'Agostino e Laccoto hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  mentre aspettiamo  che  gli  altri  colleghi
  arrivino  in  Aula, stiamo leggendo quello che dovrebbe  essere  il
  maxi-emendamento:  quindi, mentre lo controlliamo  e  cerchiamo  di
  apprezzarlo  ed eventualmente modificarlo, sospendiamo,  frattanto,
  l'Aula  per  una ventina di minuti, affinché possiamo essere  tutti
  quanti edotti su quello che stiamo andando ad approvare.

      (La seduta, sospesa alle ore 9.24, è ripresa alle ore 11.58)

                Presidenza del Vicepresidente Lantieri

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è ripresa.
   Comunico che l'articolo 3 è accantonato.
   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
   Misure per promuovere e sostenere l'imprenditorialità giovanile e
                               femminile

   1.  Per l'esercizio finanziario 2024, è autorizzata, da parte  del
  Dipartimento regionale delle attività produttive è autorizzato,  la
  spesa  di  3.500  migliaia di euro per le finalità individuate  dal
  comma 3 dell'articolo 21 della legge regionale 9 maggio 2017,  n.8,
  per  le  risorse provenienti dallo strumento Jeremie (Missione  14,
  Programma 1).».

   Non  avendo  nessuno chiesto di parlare si passa  all'esame  degli
  emendamenti.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Come da nota ed acclusa certificazione indirizzata  a
  questa Presidenza e protocollata al n. 6292-ARS/2024 del 7 novembre
  2024, il Presidente del Gruppo parlamentare  Prima l'Italia -  Lega
  per Salvini Premier  ha comunicato che l'on. Laccoto è da ritenersi
  in  congedo per motivi di salute per un giorno, corrispondente alla
  data del 7 novembre 2024 come si evince dalla citata certificazione
  allegata.
   Pertanto,   fermo  restando  quanto  prescritto   dalla   relativa
  normativa interna dell'ARS per l'aspetto amministrativo, lo  stesso
  deputato è posto in congedo ai fini parlamentari per oggi, ai sensi
  dell'art. 83 del Regolamento interno dell'Assemblea.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunico, altresì, il congedo dell'onorevole Auteri.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge 809/A

   PRESIDENTE.  Siamo  all'articolo 4. Iniziamo  con  il  voto  degli
  emendamenti. Si passa all'emendamento 4.2, a firma degli  onorevoli
  De  Luca A. ed altri. Onorevoli colleghi, stiamo facendo l'articolo
  4.  Siamo  all'articolo  4.  L'emendamento  4.2  è  mantenuto  o  è
  ritirato?

   SUNSERI. E' ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole. Si passa all'emendamento  4.3,  a
  firma degli onorevoli De Luca Cateno ed altri. E' ritirato?

   DE LUCA Cateno. E' ritirato.

   PRESIDENTE.  Ritirato. Grazie, onorevole. Si passa all'emendamento
  4.4. E' ritirato pure.  Si passa all'emendamento 4.1, a firma degli
  onorevoli Venezia ed altri. Ritirato?

   VENEZIA. E' ritirato.

   PRESIDENTE. Va bene. Allora, pongo in votazione l'articolo 4.  Chi
  è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5.

   MARANO. Scusi, Presidente. Io avevo due emendamenti.

   PRESIDENTE.   Avevamo  chiesto se qualcuno  voleva...  Sono  tutti
  ritirati.
   Siamo all'articolo 5.

   MARANO. Presidente, io non ho ritirato nulla

   PRESIDENTE. Ma l'ha detto il suo collega.

   DE   LUCA  Antonino.  Io  ho  ritirato  il  soppressivo,  non   il
  modificativo.

   PRESIDENTE. Ormai è stato votato. Passiamo all'articolo 5. Ormai è
  stato votato. L'ho detto. Possiamo andare all'articolo 5? Ma già  è
  stato votato. Faccia dichiarazione.

   MARANO. Posso chiedere una cosa?

   PRESIDENTE. Cosa voleva dire? Prego.

   MARANO.  Per  organizzarci meglio. Quando elenca gli  emendamenti,
  dica  il  nome del firmatario così lo sentiamo mentre  siamo  anche
  distratti probabilmente.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
    Contributi ai comuni titolari di infrastrutture ricadenti negli
                 agglomerati industriali della Sicilia

   1. L'Assessorato regionale delle attività produttive è autorizzato
  a  concedere,  per  il  tramite  dell'Istituto  regionale  sviluppo
  attività  produttive (IRSAP), per l'esercizio finanziario 2024,  ai
  comuni  titolari  di  infrastrutture  ricadenti  negli  agglomerati
  industriali  della  Regione, un contributo straordinario  entro  il
  limite massimo complessivo di 2.500 migliaia di euro (Missione  14,
  Programma 4).

   2.  Il  contributo di cui al comma 1 è erogato ai  comuni,  previo
  riparto,  con provvedimento dell'IRSAP, per le finalità di gestione
  e  manutenzione  delle infrastrutture ricadenti  negli  agglomerati
  industriali, applicando il criterio di proporzionalità  sulla  base
  dell'estensione territoriale di ciascun agglomerato».

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Signor Presidente, Assessori, onorevoli colleghi, non c'è
  l'assessore Tamajo, ma è un argomento che abbiamo affrontato  tante
  volte...
   Ah, non l'avevo vista, Assessore. Ma non era un modo per dirle che
  non  era  in  Aula, era per dirle che l'avevamo affrontato  insieme
  l'argomento. E' riapparso.
   E'  un  articolo  a  mio avviso importante che abbiamo  più  volte
  richiesto in tutti i documenti economici finanziari che sono  stati
  sottoposti  all'Aula proprio in esecuzione di  una  sentenza  della
  Corte  Costituzionale, la n. 73 del 2023, se non vado  errato,  che
  finalmente  mette una pezza a un errore che fu fatto  nel  2018  da
  quest'Assemblea  quando  si  decise di trasferire  tutte  le  aree,
  l'illuminazione,  tutte  le  infrastrutture  ricadenti  all'interno
  delle ex aree Asi poi Irsap da assegnare ai comuni.
   Trasferimmo  tutte queste aree e tutto il resto ai comuni  ma,  di
  fatto, non abbiamo in alcun modo trasferito delle risorse.
   La  Corte  Costituzionale, su ricorso fatto da alcuni  comuni  del
  messinese,  sentenziò dicendo che dovevamo comunque dare  copertura
  al fine di garantire la vivibilità di quei di quei territori.
   A   seguito  di  quella  sentenza,  l'assessore  Turano,  che  era
  assessore    per   le   attività   produttive,   ricorderà    bene,
  quest'Assemblea approvò un articolo che stanziò 500 mila euro per 2-
  3  comuni  del messinese che erano quelli in qualche modo riportati
  nella  sentenza e che avevano ottenuto quel risultato dal  ricorso.
  Mezzo  milione di euro che andò a finire nelle casse di  2  piccoli
  comuni  nel triennio, 4 comuni, quindi 2024, 2025 e 2026, stanziati
  in legge finanziaria che sicuramente avranno speso nel migliore dei
  modi.
   Nella  scorsa finanziaria l'assessore Tamajo e allora  l'assessore
  Falcone presero l'impegno di trovare le risorse anche per tutte  le
  altre aree industriali.
   Poco  fa  discutendone  con i colleghi ho  girato  la  tabella  di
  ripartizione di queste risorse.
   Nel  2022,  stanziammo 2 milioni di euro, era un  emendamento  che
  portava la mia firma e che si rivelò di fatto insufficiente  perché
  le  risorse che stanziammo erano veramente piccolissime. Giusto per
  rendere  l'idea quei comuni che ricevettero mezzo milione  di  euro
  con  una norma specifica con quell'emendamento ricevettero 12  mila
  euro. Quindi da mezzo milione a 12 mila euro
   Era   chiaro  che  la  ripartizione  che  andava  fatta  su   base
  territoriale  perché la dimensione delle aree  industriali  il  più
  delle volte è addirittura superiore rispetto a quello del comune  -
  faccio  un  esempio che conosco molto bene che è quello  della  mia
  città,  di  Termini Imerese, dove l'area industriale è praticamente
  tre  volte  la dimensione dell'intero centro abitato - e immaginate
  che  un comune che ha già difficoltà a riparare la buca nel proprio
  centro  storico deve andare a sistemare la strada, l'infrastruttura
  o   accendere   semplicemente  le  luci  di   un'area   industriale
  particolarmente grande.
   Questo  per dire cosa? Che qui c'è un errore di fondo,  in  questo
  emendamento, che apprezziamo, c'è finalmente l'impegno da parte del
  Governo, anzi ci sono due errori: il primo è l'augurio che si possa
  trovare  la  triennalità  e  quindi dare  ogni  volta,  come  dire,
  copertura a quello che è previsto e quindi per il 2025, per il 2026
  e  poi  per il 2027, mi auguro che in finanziaria, ancora non  l'ho
  letta,  è  stata trasferita all'Assemblea, ci sia la copertura;  ma
  soprattutto  o  abbiamo  sbagliato quando abbiamo  stanziato  mezzo
  milione di euro per Santangelo Muxaro, adesso non mi ricordo  quale
  altro  comune,  San  Filippo  del Mela,  cioè  comuni  con  un'area
  industriale  grande quanto quest'Aula, oppure stiamo  sottostimando
  questo emendamento.
   Quindi,  ho visto c'è un emendamento del Partito Democratico,  c'è
  un  emendamento del Movimento Cinque Stelle, volto non a modificare
  o   abrogare  l'articolo  che,  ovviamente,  è  apprezzato  e   che
  apprezziamo  certamente ma ad aumentare, ovviamente,  la  dotazione
  finanziaria  che appare insufficiente perché o abbiamo sovrastimato
  quella  di  quei  due  comuni oppure abbiamo  sottostimato  questa,
  quindi, l'intento, ovviamente, immagino degli emendamenti da  parte
  dell'opposizione è quello di aggiungere delle risorse e  credo  che
  sia  una  cosa  di  buon  senso, tra l'altro verranno  gestite  dal
  Dipartimento  delle  attività  produttive  e  dall'Irsap,   quindi,
  diciamo sono delle somme che vengono trasferite ai comuni. Le porto
  un  esempio  semplicissimo solamente accendere  la  luce  dell'area
  industriale  di  Termini Imerese che l'Assessore ha  finanziato  da
  quando è Assessore per le attività produttive costa centomila  euro
  l'anno,  in  questa  ripartizione il comune di Termini  riceverebbe
  settanta mila euro, cioè con le somme che stiamo per trasferire non
  riusciremo nemmeno ad accendere le luci dell'area industriale,  non
  a  fare interventi infrastrutturali, non a sistemare la strada, non
  a  pulire  le caditoie, non a ripulire le aree verdi ma nemmeno  ad
  accendere le luci.
   Allora  l'obiettivo,  a  mio  avviso, semplice  e  immagino  anche
  voluto,  ben  apprezzato  dal Governo è quello  di  individuare  le
  risorse aggiuntive che possano aumentare questo fondo. Grazie.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo, Assessore?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, nel merito il parere in
  questa  sede  non  può  essere favorevole  alla  luce  del  disegno
  complessivo  che abbiamo tracciato nelle riunioni precedenti,  però
  ci  può  essere l'intendimento del Governo ad introdurre le risorse
  aggiuntivo nella legge di stabilità.

   PRESIDENTE. Ma esprime parere favorevole?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Contrario nel  merito  ma  con
  l'intendimento  di inserire le eventuali risorse  aggiuntive  nella
  legge di stabilità.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.2, degli onorevoli De  Luca
  ed altri. E' mantenuto?

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.5, a firma degli  onorevoli
  De Luca Cateno ed altri. Onorevole lo ritira o lo mantiene?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.3, a firma degli  onorevoli
  De Luca A. ed altri. Lo ritira o lo mantiene?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'emendamento 5.7 è ritirato.
   Si  passa all'emendamento 5.1, a firma degli onorevoli Venezia  ed
  altri.  Onorevole,  l'emendamento va riformulato,  non  può  essere
  votato perché la formula non è corretta.
   Si  passa all'emendamento 5.8, a firma degli onorevoli Sunseri  ed
  altri, che è corretto. Lo mantiene o lo ritira, onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Contrario.

   PRESIDENTE. Contrario, quindi, con l'impegno di mettere  le  somme
  in finanziaria. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Si  passa all'emendamento 5.4, a firma degli onorevoli De Luca  A.
  ed altri. Questo non si può votare perché norma procedurale.
   Pongo  in  votazione l'articolo 5. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
     Manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idro-termo-
          pluvio regionale per finalità di protezione civile

   1. Per far fronte alle spese relative alla manutenzione della rete
  idro-termo-pluvio  regionale per finalità di  protezione  civile  è
  autorizzata  la spesa complessiva per l'esercizio finanziario  2024
  di  euro 1.721.010,00, di cui euro 1.524.712,00 per la manutenzione
  ordinaria  ed  euro  196.298,00 per la  manutenzione  straordinaria
  (Missione 11, Programma 1)».

   Allora,  se  nessuno  chiede di parlare, votiamo  il  mantenimento
  dell'articolo  perché  sono  solo emendamenti  soppressivi.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
            Rete idrica di Agrigento   Anticipazione su FSC

   1. Per garantire la copertura finanziaria delle obbligazioni sorte
  per   l'attuazione   del   progetto   relativo   alle    Opere   di
  ristrutturazione  e  automazione per  l'ottimizzazione  della  rete
  idrica   di   Agrigento     Primo  Stralcio   CUP   C43H11000160004
  dell'importo di 49.400 migliaia di euro, è autorizzata la spesa  di
  10.000 migliaia di euro per l'esercizio finanziario 2024. (Missione
  9, Programma 4).

   2.  La  somma  di  10.000 migliaia di euro  di  cui  al  comma  1,
  attribuita   a   titolo  di  anticipazione,  sarà  restituita   dal
  beneficiario,  Assemblea  Territoriale  Idrica  di  Agrigento,  non
  appena  le  risorse relative all'Accordo di Coesione  saranno  rese
  disponibili per la suddetta operazione».

   Si  passa all'emendamento 7.1, a firma degli onorevoli De Luca  A.
  ed altri. E' ritirato, onorevole De Luca?

   DE  LUCA  Antonino.  Sì, Presidente, ma ci terrei  a  prendere  la
  parola, un attimo.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DE  LUCA  Antonino.  Signor Presidente, il mio  intervento  è  per
  evidenziare  come le opposizioni, in maniera responsabile,  non  si
  siano  sottratte  a trattare e a garantire, comunque,  che  fossero
  inseriti in questa manovra questi interventi per la rete idrica  di
  Agrigento,  l'anticipazione  sul  FSC,  perché  riteniamo  utile  e
  necessario accelerare i procedimenti di inizio dei cantieri.
   Pur  avendo  sollevato  qualche dubbio già  nelle  Commissioni  di
  merito  e  in  Commissione   Bilancio' relativamente  all'effettiva
  necessità   di  mantenere  questo  articolo  ritenendo   che,   per
  l'appunto,  essendoci stata l'approvazione da parte  del  Cipe  già
  questi  fondi, tecnicamente, erano disponibili. Ci è stato spiegato
  che  in  questo  modo  si accelererebbe l'inizio  dei  cantieri  di
  qualche  mese,  gradiremmo che l'Assessore  lo  ribadisse  in  Aula
  perché  noi,  ripeto, per senso di responsabilità, non ci  vogliamo
  sottrarre  dal  sostenere qualsiasi manovra  che  possa  accelerare
  l'inizio  dei  lavori, però ricordiamo che ci sono  tre  quarti  di
  Sicilia  senz'acqua e l'intero territorio regionale che ha  bisogno
  di  interventi  pronti e mirati, in particolare, i  comuni  per  la
  sistemazione  delle  reti idriche che, senza  esclusione  di  alcun
  comune,  piccolo  o  grande  che sia,  senza  esclusione  di  alcun
  territorio  provinciale,  in  questo  momento  perdono  decine   di
  migliaia,  complessivamente, di litri di acqua  al  secondo  e  noi
  stiamo  andando a fare interventi di ogni genere per  aumentare  le
  capacità  di  portate  idriche, per mettere  tantissima  acqua  che
  finisce in uno scolapasta.

   PRESIDENTE.  L'emendamento è ritirato? Assessore  lei  vuole  dire
  qualcosa?  Lo ritira onorevole De Luca?

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, guardi sono intervenuto  anche  ieri
  quando  era  presente il Presidente della Regione, però vorrei  una
  spiegazione dall'assessore Dagnino e dall'assessore Di Mauro perché
  questo   articolo   è  veramente  incomprensibile,   ma   lo   dico
  tecnicamente perché, dal punto di vista del finanziamento  dell'ATI
  di Agrigento, è una cosa di buon senso.
   Ricorda a tutti che sono delle risorse che abbiamo perso nel  FESR
  14-20,   quindi  nella  precedente  programmazione,  e  che  stiamo
  finanziando con il FSC 21-27. Tecnicismi, diciamo, che lasciano  il
  tempo  che  trovano,  non mi interessa neanche  entrare  adesso  su
  questo  tema.  Ma  stiamo  dando delle risorse,  stiamo  dando  col
  bilancio della Regione, un'anticipazione da dieci milioni di euro.
   Io  spero  che questi soldi, se dovessimo approvarli, ritorneranno
  al  bilancio della Regione. Lo spero perché poi comincio a dubitare
  che,  invece,  siano delle somme regalate, come si  dice  a  "babbo
  morto"  tanto  poi ce lo dimentichiamo a ritirarle indietro,  ma  è
  inutile perché tutti qui dentro sappiamo, ma immagino e soprattutto
  l'Assessore  per  il  bilancio, che seppure non  ha  la  delega  la
  programmazione  lo saprà certamente dal Presidente  della  Regione,
  che  il Fondo di sviluppo e coesione 21-27 è stato approvato  dalla
  Corte dei Conti, quindi è pienamente operativo.
   Noi non dobbiamo anticipare niente dal bilancio della Regione,  le
  risorse  sono  già disponibili e utilizzabili. Questo rilievo  l'ho
  già fatto davanti al Presidente della Regione, lo ripeto adesso, se
  l'Assemblea vuole votare favorevolmente a questa anticipazione  che
  ripeto  mi  auguro, perché su questo vigilerò giorno  e  notte  che
  queste  risorse ritornino al bilancio della Regione, perché  ancora
  queste somme che prestiamo e poi ritornano, mi ricordano quelli  di
  Riscossione  Sicilia,  mi ricordano quelle somme  date  e  mai  più
  rientrate  nel bilancio della Regione e siccome non sono  diecimila
  euro ma sono 10 milioni di euro, quindi non sono bruscolini, occhio
  a  quello che stiamo facendo, perché dal punto di vista legittimità
  non  lo ritrovo assolutamente coerente con l'approvazione del Fondo
  di  sviluppo e coesione approvato dalla Corte dei Conti due  giorni
  fa,  pubblicato  quindi  pienamente operativo;  in  secondo  luogo,
  attenzione a far ritornare indietro queste somme perché dubito  che
  una  volta  incassate dall'ATI di Agrigento possano  ritornare  nel
  bilancio della Regione.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE LUCA Antonino. Grazie, prendendo spunto da quello che ha appena
  detto il collega, quanto meno che il trasferimento sia assistito da
  fideiussione.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.   Scusate,  intervengo  perché  questa  vicenda   riguarda
  un'opera  importante.  Fino  a ieri  ci  siamo  incontrati  con  la
  delegazione  di  Agrigento,  per  la  provincia  di  Agrigento,  di
  Caltanissetta e di Enna e abbiamo avuto modo di registrare le forti
  lamentele che ci sono da parte dei cittadini, delle associazioni  e
  di  tante  persone che lamentano i disservizi e lamentano  possiamo
  dire  turni molto molto lunghi. Ad Agrigento è avvenuto che è stata
  finanziata  la  scorsa  legislatura quest'opera,  l'opera  è  stata
  aggiudicata  ed  è  stato  anche firmato  il  contratto  e  abbiamo
  necessità di iniziare i lavori.
   Questa  formula dell'anticipazione non fa altro che  anticipare  i
  tempi,  conoscendo  un po' anche come funziona  il  bilancio  della
  Regione,   se   oggi   riuscissimo  ad  approvare   questa   norma,
  immediatamente a trasferire le risorse all'ATI, che poi a sua volta
  le  trasferisce  al  soggetto attuatore, noi  avremo  intanto  dato
  dimostrazione  che i soldi avrebbero una finalizzazione  precisa  e
  che   comunque  la  ditta  immediatamente  potrebbe  cominciare   a
  lavorare.  Se noi facessimo sfuggire questa occasione si tornerebbe
  a  riparlare  di inizio dei lavori verso marzo-aprile, quindi  sono
  tempi molto molto lunghi per la realtà difficile di Agrigento,  per
  le  perdite che ci sono nella rete idrica di Agrigento di circa  il
  cinquantotto per cento, quindi questa anticipazione altro non  è  -
  stante  anche il fatto che sia il Cipes, ma la Corte dei  Conti  ha
  già  avuto modo di registrare il decreto dei fondi FSC -  quindi  è
  una  normalissima anticipazione che, rispetto ad un  contratto  già
  vigente, consente alla ditta di iniziare immediatamente il lavoro.
   Sapete  tutti  che  questi lavori si dovrebbero  concludere  entro
  trecento  giorni,  l'interesse di Agrigento  è  quello  che  questa
  realtà  finalmente,  difficile e complicata - abbiamo  attraversato
  un'estate  con  crisi anche nel settore del turismo e  nel  settore
  dell'agricoltura  -   su  questa iniziativa  ci  sia  non  solo  la
  soluzione  dell'acqua che riguarda i cittadini - quindi  la  salute
  pubblica,  quindi  la necessità che ci sia anche  nel  turismo  una
  certa  serenità -, questa è una richiesta che proviene  dall'intero
  territorio  ed  è  stata  condivisa anche  ieri  nell'incontro  che
  abbiamo  avuto  e  auspichiamo che questo  lavoro  possa  realmente
  concludersi entro trecento giorni, perché come sapete il territorio
  di  Agrigento  è  un  territorio anche dove ci sono  molti  reperti
  archeologici   e  quindi  auspichiamo  che  non  ci  siano   grosse
  interruzioni,  però l'intervento è fondamentale  che  prima  parte,
  prima  riusciamo noi a dare una risposta concreta  ai  cittadini  e
  siccome  il  Governo l'ha proposto, credo che il  Parlamento  debba
  avere  la consapevolezza che questa forma di anticipazione sia  una
  procedura   assolutamente  normale,  tra  l'altro   coperta   anche
  dall'approvazione  -  come dicevo poco fa - dell'utilizzazione  dei
  fondi da parte della Corte dei Conti.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore.  Onorevole  De   Luca   Antonio,
  l'emendamento 7.1 è ritirato o mantenuto?

   DE LUCA Antonino. Aspettiamo la risposta dell'assessore Dagnino.

   PRESIDENTE. Ha risposto l'Assessore.

   DE LUCA Antonino. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Si  passa  all'emendamento 7.5, degli onorevoli De Luca Cateno  ed
  altri. Lo ritira o lo mantiene?

   DE LUCA Cateno. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole De Luca. Si passa  all'emendamento
  7.8,  a  firma  degli onorevoli Sunseri ed altri. Lo  ritira  o  lo
  mantiene?

   SUNSERI. È ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri. Si passa  all'emendamento
  7.10,  a firma degli onorevoli Ciminnisi ed altri. Lo ritira  o  lo
  mantiene?

   CIMINNISI. È ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole.  Si  passa  all'emendamento  7.2,
  soppressivo dell'intero articolo, a firma degli onorevoli  De  Luca
  A. ed altri. È ritirato.
   Gli  emendamenti  7.7,  7.3  e 7.6 sono  inammissibili  per  norma
  precedente.
   Si passa all'emendamento 7.9, a firma degli onorevoli Schillaci ed
  altri. Lo ritira o lo mantiene?

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente,  lo  mantengo  perché  già  questo
  emendamento è stato apprezzato in Commissione 'Bilancio'. Io chiedo
  che così come noi, responsabilmente, stiamo ritirando i soppressivi
  e  sappiamo  che  il  territorio regionale è tutto  in  sofferenza,
  quindi responsabilmente chiediamo di apprezzare questo emendamento,
  perché desideriamo avere a posteriori una relazione sulle opere che
  il  gestore  poi  effettuerà  sul territorio  di  Agrigento.  E  lo
  dobbiamo   ai   cittadini   che   ieri   hanno   partecipato   alla
  manifestazione  -  tra l'altro anche compita -  davanti  a  Palazzo
  d'Orleans, quindi lo chiediamo in favore dei cittadini che dovranno
  avere queste opere strutturali effettuate dal gestore. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Il parere del Governo?

   DI MAURO, assessore per l'energia e i servizi di pubblica utilità.
  Favorevole.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  PAOLA.  Signor  Presidente, sull'articolo 7 a  breve  voteremo
  l'emendamento  della collega Schillaci, però, considerando  che  in
  Aula c'è anche l'assessore Di Mauro e ieri abbiamo parlato pure dei
  fondi  che  stiamo  dando sulla Protezione  civile  e  qua  c'è  un
  intervento  specifico  su un territorio che  in  questo  momento  è
  dilaniato   dall'emergenza  siccità,  quindi   se   riuscissimo   a
  realizzare e ad ammodernare le reti ben venga.
   Però,  Presidente, noi più volte qui in Aula, ne  abbiamo  parlato
  pure  ieri,  cioè  alcuni  territori, si veda  Licata  o  anche  il
  territorio  della provincia sud di Caltanissetta, ma visto  che  si
  sta  parlando di Agrigento, parlo di Licata, perché comunque Licata
  è  una  delle  città che più, tra le altre, ha sofferto l'emergenza
  siccità,  ebbene  noi più volte, Presidente, abbiamo  qui  in  Aula
  sollevato, ma oramai da mesi, dico se questa cosa fosse stata fatta
  sei  mesi fa, probabilmente già ci sarebbe stata un po' d'acqua  in
  più per quel territorio.
     È  possibile mai che qui si è parlato di dissalatori, si  devono
  fare  i  grandi  dissalatori  e  ieri  il  presidente  Schifani   è
  intervenuto  in  maniera puntuale sul fatto, ci ha rassicurato  sul
  fatto   che  comunque  su  questi  dissalatori,  su  questi  grandi
  dissalatori  si  sta  lavorando e il Governo è  molto  attento  col
  Commissario  Dell'Acqua. Ma possibile mai che  noi  più  volte,  in
  variazioni  di  bilancio, nella passata legge di  stabilità,  anche
  adesso abbiamo presentato emendamenti, cioè è mai possibile  perché
  non  si  possono realizzare in giro per le città, in  queste  città
  dove fondamentalmente stanno vivendo un'emergenza siccità immane, i
  mini-dissalatori, cioè i dissalatori piccoli?
   Parliamo  con  la  Protezione civile e  la  Protezione  civile  ci
  rimanda  all'Assessorato  all'energia. Parliamo  con  l'Assessorato
  all'energia e l'Assessorato all'energia ci rimanda alla  Protezione
  civile   Possiamo  capire il perché  Io poi,  su  questo  articolo,
  ripeto, nulla in contrario, perché è ovvio che è un'opera che  deve
  essere  realizzata  quanto  prima possibile.  Ma  se  si  parla  di
  dissalatori  grandi, perché i mini-dissalatori non  possono  essere
  realizzati?  Considerando  che  ci  costano  di  meno,  si  possano
  realizzare  in meno tempo, però non si capisce, c'è una  cabina  di
  regia, c'è la struttura commissariale nazionale, perché ad oggi  in
  Sicilia un mini dissalatore non è stato realizzato? Cioè, se c'è un
  problema lo si dica e allora diciamo "no, i dissalatori non possono
  essere  la  soluzione",  ma se diciamo che  i  dissalatori  possono
  essere  una soluzione perché non possono essere realizzati  i  mini
  dissalatori?  E  se  più volte abbiamo provato pure  a  fare  degli
  emendamenti anche sul Comune di Licata, che è un comune  in  cui  è
  attraccata  pure la nave che è stata lì uno o due giorni,  la  nave
  militare  che  ci è costata un bel po' di soldi e poi  questa  nave
  l'abbiamo rimandata al mittente perché abbiamo capito che  comunque
  non poteva portare quel valore aggiunto  Vorrei capire oggi in Aula
  se  è  possibile e chiedo, dico, se l'Assessore magari ci può  dare
  lumi   su  questa  cosa,  se  i  mini  dissalatori  possono  essere
  realizzati  e  se  la  competenza  è  della  Protezione  civile   o
  dell'Assessorato all'energia, così almeno in qualche modo chiariamo
  questa  cosa e poi ovviamente ci comporteremo di conseguenza  nelle
  proposte e nelle soluzioni.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Di Mauro.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Onorevole  Presidente, onorevoli colleghi,  onorevole  Di
  Paola, la ringrazio per l'intervento e per la precisione con cui ha
  voluto  affrontare la questione dei dissalatori.  Voglio  fare  una
  premessa:  abbiamo  costituito  sin dall'inizio  questa  cabina  di
  regia,  che  ad oggi ha tenuto 80 incontri, abbiamo avuto  modo  di
  intervenire sui comuni intanto con una linea strategica di attivare
  i   pozzi,   di  generare  i  pozzi  per  recuperare  litri/secondo
  finanziando le opere e in questo contesto  abbiamo utilizzato i  20
  milioni  che ci ha inviato lo Stato; poi abbiamo autorizzato  circa
  39  milioni  di  risorse che ha messo la Regione, in  più,  adesso,
  proprio ieri, la Protezione civile nazionale ci ha fatto sapere che
  saranno  trasmesse  ulteriori  risorse  per  25  milioni,  inoltre,
  abbiamo  predisposto un programma che è di circa 67 milioni  che  è
  stato  inviato a Roma per dire che abbiamo bisogno di una copertura
  finanziaria.
   In  questo  strumento finanziario, all'articolo 1,  sono  indicate
  altresì  una serie di risorse importanti che serviranno da un  lato
  agli  investimenti  e dall'altro lato ai servizi.  Quindi  c'è  una
  strategia  per  quanto riguarda questo settore, il secondo  settore
  ovviamente  è  quello  dei  dissalatori.  Lei  dice  bene:  "ma   i
  dissalatori? .
   Il nostro obiettivo è arrivare alla vigilia dell'estate, quindi  a
  giugno a realizzare, per fare questo abbiamo in corso una serie  di
  riunioni, ne abbiamo avuto con la Protezione civile, fino a  quando
  siamo riusciti ad avere non solo la deroga per le procedure ma si è
  dato  incarico alla Protezione civile nazionale per affrontare  non
  solo  il  tema dei tre dissalatori, cioè di Gela, di Trapani  e  di
  Porto  Empedocle, ma anche quello dei mini dissalatori.  E  con  il
  commissario  Dell'Acqua  c'è stato un  incontro  che  si  è  svolto
  proprio qui, a Palazzo d'Orleans, e altri incontri ovviamente anche
  con  i  ministri  della Protezione civile, con  il  ministro  delle
  infrastrutture, con il ministro anche dell'agricoltura, perché  c'è
  anche  il tema irriguo, che non è un tema banale, che è stato anche
  un  altro  argomento di tensione sociale eccetera,  allora   stiamo
  aspettando che finalmente il commissario Dell'Acqua dia  corso,  le
  risorse    le    abbiamo,   per   quanto    riguarda    i    grossi
  termovalorizzatori, le abbiamo indicate nel nostro piano  dell'FSC,
  che  sono  90  milioni. Relativamente, invece, ai mini dissalatori,
  stiamo  aspettando da un momento all'altro che il Governo nazionale
  così  come  ripeto ieri ci ha assicurato ulteriori 25  milioni  per
  quanto  riguarda  la legislazione dei pozzi, di  vedere  se  lo  fa
  direttamente  la Protezione civile, dovrebbe farlo  il  commissario
  Dell'Acqua  attraverso procedure che attiva il suo  ufficio  e  con
  risorse  che ci mette lo Stato e aspettiamo da un giorno  all'altro
  questa  risposta.  Abbiamo detto che questa  per  noi  sarebbe  una
  soluzione  ponte, stante la difficoltà che c'è, non solo in  questo
  mese  per  le  piogge,  ma  anche nel mese  di  novembre,  per  cui
  auspichiamo  che venga attivata questa procedura della legislazione
  dei  piccoli dissalatori per dare un po' di serenità al  territorio
  soprattutto alle tre province.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cambiano.  Ne  ha
  facoltà.

   CAMBIANO.  Grazie, signor Presidente, io continuo a  non  rimanere
  soddisfatto  delle risposte del Governo perché  si  rimanda  a  una
  strategia  nazionale, al Commissario Dell'Acqua  perché  attivi  le
  procedure.
   E'  stata fatta una sommatoria di risorse impegnate: 20 milioni di
  euro di risorse regionali, 40 milioni di euro che sono arrivati dal
  Governo, dal Governo nazionale.
   Il  tema dei mini dissalatori è stato un tema già posto mesi fa  e
  secondo  me  sottovalutato,  come è  stata  sottovalutata  l'intera
  emergenza. Ho rappresentato in quest'Aula e in cabina di  regia  e,
  l'Assessore  Di  Mauro  sa  bene,  la  possibilità  di   realizzare
  immediatamente  uno dei mini dissalatori perché ci sono  territori,
  come  ad  esempio quello di Licata, che hanno dei siti  idonei  con
  autorizzazione  allo  scarico  già rilasciati  dal  Comune,  perché
  l'Assessore sa bene, il Governo sa bene, che il decreto siccità del
  2022, che è stato approvato dal Parlamento nazionale proprio perché
  l'emergenza  si  trovava  al  Nord Italia  e  l'emergenza  del  Sud
  l'abbiamo  sottovalutata, che permette procedure  semplificate  per
  impianti di installazione inferiore a 200 litri al secondo. I  mini
  dissalatori,  un mini dissalatore,  presentati i preventivi  perché
  mi  sono  pure  premurato di mettermi in contatto  col  capo  della
  Protezione civile, l'ingegnere Cocina, dopo l'interlocuzione con il
  Presidente  Schifani, c'erano dei mini dissalatori e  ci  sono  dei
  mini  dissalatori,  con tempi di consegna di sei  /otto  settimane,
  costo   per   dodici   litri   al   secondo   settecentomila   euro
  l'autorizzazione allo scarico, sono comunali e non  necessitano  di
  altre  procedure di Via, perché le procedure grazie a quel  decreto
  siccità sono state semplificate. E non comprendo se tutto ciò è una
  valutazione  politica, poiché se abbiamo la  soluzione  perché  non
  seguire quella strada che già era stata indicata nel mese di maggio
  e  oggi  si rimanda al Commissario Dell'acqua? Il quale non so  che
  cosa  debba  fare  sugli  impianti di  mini  dissalazione  che  non
  necessitano di procedure da semplificare, perché sono inferiori  ai
  200  litri  al secondo e, quindi, il decreto siccità del  2022  non
  prevede  procedure  di  assoggettamento a  Via  Vas,  cioè  bisogna
  acquistarli  ed installarli. Quindi, perché non si  è  fatto  prima
  questo, non comprendo ad oggi, non comprendo qual è la risposta del
  Governo.
   Nell'attesa  - e tutti lo speriamo - che nel mese di maggio,  come
  già  è  stato  detto, verranno riattivati i grandi  dissalatori  di
  Gela, Porto Empedocle e Trapani perché, se ci sono le risorse anche
  negli   interventi    dell'articolo  1  di   cui   non   conosciamo
  l'incremento delle risorse dei dodici milioni e mezzo  di  euro,  a
  che  cosa serviranno e perché questo Parlamento non può condividere
  proposte  ed eventuali soluzioni che vanno nella direzione  unanime
  di affrontare una crisi veramente epocale per la Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE.    E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.  Io, non è perché è qui l'onorevole Cambiano  cioè,  qui
  stiamo parlando di acqua, Presidente, stiamo parlando di acqua   Ai
  cittadini, quindi, questa dichiarazione dell'onorevole Cambiano  in
  una  zona  veramente  ferita, ferita, quella è una  zona  realmente
  ferita da questo problema e stiamo parlando di spiccioli, non credo
  che né l'onorevole Cambiano né l'onorevole Di Paola abbiano torto a
  richiedere  a  questo Governo veramente qualcosa che è obbligatorio
  dare  ai  cittadini,  cioè  l'acqua    Lo  diciamo  veramente   con
  veemenza, Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE. Il Presidente della Regione chiede di intervenire.  Ne
  ha facoltà.

   SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, signor Presidente.  Io
  ho  ascoltato con la doverosa massima attenzione la preoccupazione,
  le  denunzie dei colleghi su quello che si sta verificando in  tema
  di  siccità  e,  come  ho  detto ieri, ribadisco  oggi,  il  nostro
  atteggiamento allo stato attuale nei confronti dell'attività svolta
  sino  ad  oggi dal Commissario Dell'Acqua, devo dirlo purtroppo  in
  quest'Aula,   è   estremamente  negativo  e   me   ne   assumo   la
  responsabilità.

                              (applausi)

   Oggi  notificheremo una nota con la quale manifesteremo le  nostre
  preoccupazioni  e  lo  stimolo  ad  esercitare  i  poteri  che   ha
  attraverso un decreto legge che lo ha nominato dandogli  poteri  in
  deroga.

                              (applausi)

   Il  tema dei dissalatori mobili lo conosciamo, lo conosciamo bene,
  lo avremmo anche abbracciato se avessimo noi i poteri di esercitare
  questa  possibilità  di  acquisto immediato  sotto  soglia,  perché
  sapete, non possiamo noi ma lo deve fare il commissario Dell'Acqua.
  Con  ciò  non  voglio  affatto sottrarmi a  queste  responsabilità,
  perché  questa  mia  risposta vuole significare  una  risposta  non
  soltanto ai colleghi ma quello che vorrà essere l'atteggiamento del
  Governo   che   ieri   avevo  anticipato  e  che   oggi   manifesto
  pubblicamente  e  che mi accingo a manifestare  epistolarmente.  Mi
  prendo l'impegno da qui a qualche giorno di dare immediate risposte
  concrete, nei limiti di quello che è il mandato che posso svolgere,
  non  sono  una persona... chi mi conosce sa che quando dico  questo
  non  vuol  dire che voglia sfuggire dal fare. Le mie  battaglie  le
  faccio,  se  devo confrontarmi con esponenti di Governo lo  faccio;
  fino  ad  oggi ho trovato da parte del Governo nazionale la massima
  collaborazione istituzionale, massima. Vi sono delle ipotesi, delle
  scelte  che  non  mi  permetto di contestare  in  capo  a  soggetti
  tecnici, invece, che non fanno politica e che a volte possono farci
  dimenticare  quella  che  è  stata una figura  come  Bertolaso;  di
  Bertolaso ce n'è uno solo e io ne vorrei avere mezzo qui, con tutto
  il  rispetto di chi lavora. Però, ecco, voglio manifestare la  mia,
  non  dico rabbia, ma condividendo il vostro intervento, ne  parlavo
  poco  fa con l'assessore Aricò e col mio capo di Gabinetto,  perché
  da  qui a breve manifesteremo un attimo alcune cose che secondo noi
  non  funzionano nell'attività del commissario Dell'Acqua  e  questo
  fatto  non  posso  ulteriormente, non  dico  nasconderlo,  lasciare
  passare nella logica del bon ton istituzionale del rapporto tra  il
  Presidente  della Regione e un commissario nominato da  un  Governo
  che  io  rispetto in pieno e che è presente sui temi della siccità.
  Mi  accingo a dire che ieri l'ingegnere Cocina mi accennava che  la
  seconda  tranche  dei  20 milioni  mesi fa  io  ho  partecipato  al
  Consiglio  dei  Ministri,  Protezione civile,  abbiamo  chiesto  20
  milioni  e ci sono stati concessi, io ne avevo chiesto 40 e  ce  ne
  sono  stati dati 20 con l'impegno del Governo di darcene  altri  20
  non  appena  spendevamo  i primi. Ieri, l'ingegnere  Cocina  mi  ha
  comunicato una buona notizia: che si avvicina la seconda tranche  e
  sarà  addirittura  di 25 milioni, questo per dare  il  senso  della
  collaborazione  e  di  come stiamo lavorando  di  concerto  con  il
  Governo  nazionale  e  con  la  Protezione  civile  e  il  ministro
  Musumeci, che ringraziamo.
   Quindi, detto questo, io posso ribadirvi che sto sul pezzo per cui
  sentiamoci  quando volete, mi potete cercare quando  volete  perché
  sui  dissalatori mobili è assurdo e inconcepibile non  arrivare  ad
  immediate soluzioni.

   PRESIDENTE.  Penso  che  siate  soddisfatti  della  risposta   del
  Presidente.
   Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole Schillaci 7.9, col
  parere  favorevole  sia della Commissione che del  Governo.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

     Pongo  in  votazione l'articolo 7, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
              Servizio di dissalazione delle isole minori

   1.  Per  far fronte alle spese relative alla gestione del servizio
  di  dissalazione  delle  isole minori per  i  mesi  di  novembre  e
  dicembre   2024  e  al  pagamento  della  rivalutazione  tariffaria
  prevista  dai contratti in essere, è autorizzata la spesa di  2.126
  migliaia  di  euro  per l'esercizio finanziario 2024  (Missione  9,
  Programma 4).».

   Votiamo  il  mantenimento  dell'articolo.  Allora,  i  soppressivi
  vengono tutti ritirati.
   Pongo  in  votazione l'articolo 8. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico  che  in seguito a quanto stabilito dalla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari, si dispone  lo  stralcio  dal
  disegno  di  legge  n.  809  dei  seguenti  articoli:  articolo   9
  "Riutilizzo  acque  reflue", articolo 15 "Spese per  l'acquisto  di
  beni  immobili", articolo 22 "Promozione, salvaguardia e eccellenze
  agroalimentari nonché dell'incremento dell'autorizzazione di  spesa
  di  cui  all'articolo  29  concernente  il  contributo  annuo  alla
  Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana".
   Le  predette disposizioni saranno trattate nell'ambito  dell'esame
  della legge di stabilità regionale 2025-2027.

   L'Assemblea ne prende atto.

   CRACOLICI. Presidente

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI.  Siccome si è fatto - Presidente, mi  ascolti,  che  le
  riguarda  -  riferimento  all'intesa  di  cui  per  determinare  lo
  stralcio,  mi  era sembrato che il Presidente della Regione  avesse
  riproposto il finanziamento alla Foss, che era previsto nel testo e
  che adesso sembra stralciato, per cui voglio capire se è stralciato
  o se il Governo intende riproporre il finanziamento alla Foss.

   PRESIDENTE. È stato rinviato in finanziaria, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Quindi stralciato? Quindi è stralciato o no?

   PRESIDENTE. Rinviato in finanziaria. Onorevole Assenza, prego.
   Scusate, io ho letto quello che è stato scritto.
   Onorevole Assenza, prego.
   Il  Presidente della Regione, scusi onorevole Assenza,  interviene
  il Presidente della Regione.

   SCHIFANI,  presidente della Regione. Sulla base  delle  trattative
  che,  comunemente,  avvengono  tra maggioranza  e  opposizione,  al
  Governo si era preso atto dell'esigenza di uno stralcio.
   Poi da interlocuzioni, successivamente intervenute tra maggioranza
  e opposizione, in sede ufficiale, si è trovata una condivisione per
  cui  il  Governo  ritira lo stralcio se vi è  questa  condivisione.
  Tutto qua. Grazie.

   CRACOLICI.  Quindi non è stralciato.

   SCHIFANI, presidente della Regione. Non è stralciato. Grazie.

   PRESIDENTE. Ne prendiamo atto. Grazie, Presidente.
   L'articolo 10... Prego, onorevole Micciché.

   MICCICHÈ.   Presidente   Schifani,  scusi,  nell'interesse   anche
  dell'Orchestra sinfonica, quello che ci siamo detti è che  ci  sarà
  un  impegno  suo,  diretto, sulla qualità dell'Orchestra  sinfonica
  perché  -  ripeto  -  negli  ultimi anni  c'è  stato  veramente  un
  abbandono dal punto di vista culturale veramente pesante.
   Io   voterò  e  sono  felice  che  sia  stato  reinserito  tra   i
  finanziamenti ma che sia un finanziamento che serve  a  tentare  di
  rifare  l'Orchestra sinfonica che c'era una volta, quella  che  era
  diretta  da  Karajan  e che suonava in tutte le capitali  mondiali,
  perché  se  stiamo  mettendo  altri  soldi  per  continuare  questo
  sistema, quest'andazzo dell'Orchestra sinfonica  mi sembrano  soldi
  buttati,  però  mi fido di lei perché lei ci ha  detto  che  se  ne
  occuperà   personalmente  e  che  interverrà  personalmente   sulla
  qualità, sulla scelta degli uomini e delle donne.
   Oggi come oggi, devo dire che c'è un commissario che sta realmente
  lavorando ed è una persona molto seria e che conosciamo tutti  noi,
  Margherita,  che è una persona oggettivamente seria e  brava,  però
  domani  servono i musicisti, non servono più i dirigenti regionali.
  Al  momento  di  quella  scelta, la prego di  essere  presente,  di
  intervenire e di evitare che si facciano scelte veramente di  basso
  livello. Grazie.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Micciché,  in  base  all'intervento   del
  Presidente  Schifani, viene mantenuto il  mantenimento  alla  Foss.
  Va bene così? Grazie.
   Grazie, Presidente.
   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                               «Art. 10.
        Bonifica siti contaminati. Piano operativo pluriennale

   1.  Al fine di procedere al risanamento ambientale delle aree  del
  territorio  regionale  che  risultano  inquinate,  con  conseguenti
  rischi   sia  ambientali  sia  sanitari,  l'Assessorato   regionale
  dell'energia e dei servizi di pubblica utilità predispone un  Piano
  operativo decennale per la bonifica, che contempla per ciascun sito
  l'esecuzione  delle  indagini  preliminari  sui  parametri  oggetto
  dell'inquinamento, il piano di caratterizzazione necessario per  la
  determinazione delle concentrazioni soglia di rischio e i necessari
  interventi di bonifica o di messa in sicurezza, nonché le eventuali
  ulteriori azioni previste dall'articolo 242 del decreto legislativo
  3 aprile 2006, n. 152.

   2.  L'Assessore  regionale per l'energia e i servizi  di  pubblica
  utilità,  su  proposta  del  Dirigente  generale  del  Dipartimento
  regionale  dell'acqua e dei rifiuti, stabilisce  le  modalità  e  i
  criteri  per la definizione del Piano operativo decennale,  il  cui
  fabbisogno finanziario complessivo per le finalità del comma 1 sarà
  articolato su diverse annualità.

   3.  Per  l'esecuzione  delle  attività  di  cui  al  comma  1,  il
  Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti eroga un contributo
  a favore dei comuni in cui ricadono i siti potenzialmente inquinati
  da bonificare inseriti nel Piano operativo decennale.

   4.  Per  le  finalità  del presente articolo, è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 10.000 migliaia  di  euro
  per  l'esecuzione delle indagini preliminari e della consequenziale
  caratterizzazione  dei siti potenzialmente inquinati  inseriti  nel
  Piano operativo decennale del Piano regionale delle bonifiche.».

   Allora,  l'emendamento 10.1, onorevole De Luca, lo mantiene  o  lo
  ritira?

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   CAMPO.  Grazie.  Presidente, Governo e colleghi  deputati,  io  mi
  appello alla sensibilità dell'assessore Di Mauro: so che in  questo
  articolo, si parla del piano pluriennale per la bonifica  dei  siti
  altamente inquinati e vorrei avere rassicurazione che è stata presa
  in  considerazione la fascia trasformata che, come  sa,  è  in  una
  situazione appunto di alto inquinamento, soprattutto nella zona dei
  Macconi, soprannominati "dune di plastica".
   Quindi, volevo questa rassicurazione che nel piano ci fosse  anche
  questa attenzione a questa zona della Sicilia.

   PRESIDENTE. Prego, assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Certamente sì, Presidente.
   È inserita, come sono inserite tante altre discariche abbandonate,
  rispetto  alle quali il Governo si pone l'obiettivo di  cercare  di
  trovare  tutte le soluzioni possibili per rispettare quello  che  è
  l'articolo 242 del Codice dell'ambiente. E, cioè, intanto  fare  le
  indagini, per capire se ci sono fonti di inquinamento. Qualora  non
  ci  fossero fondi in cui un aumento  riusciremmo ad estrapolare dal
  piano  bonifiche  questo determinato terreno  che  potrebbe  essere
  utilizzato,  per esempio, per quanto riguarda le rinnovabili,  così
  come prevede l'articolo 8 del decreto ministeriale n. 199.
   Se,  invece, dovessero essere praticamente inquinate, è chiaro che
  deve  partire  immediatamente il progetto di caratterizzazione.  La
  caratterizzazione  serve  a comprendere  che  cosa  c'è  in  questo
  terreno,  cosa  è rimasto di questa discarica abbandonata  e  quali
  interventi   bisogna   fare  per  recuperarlo   a   una   possibile
  utilizzazione.
   E'  un  piano che è stato concordato anche con l'ANCI,  ne  hanno,
  ovviamente sopra le spalle, i sindaci la responsabilità  di  quello
  che  può accadere attraverso un sito abbandonato, quindi condizioni
  anche di salute, condizioni anche di inquinamento.
   Quindi,  in  questo contesto, l'obiettivo del Governo regionale  è
  far  sì che tutti i 434 siti abbandonati possano essere, attraverso
  una  progettualità che è garantita dalle linee guida,  disporre  di
  una  soluzione che metta nella condizione di iniziare  un  percorso
  che  consenta, con il Governo nazionale, di dire che abbiamo  fatto
  il  piano  delle bonifiche, abbiamo 434 siti, abbiamo  iniziato  un
  percorso  che  serve  ad  individuare i  siti  che  possono  essere
  recuperati,  quelli che non possono essere recuperati, la  relativa
  caratterizzazione e poterci, successivamente, presentare a Roma con
  un  piano  per quello che deve essere, sostanzialmente, la chiusura
  di  una  discarica.  Perché  non  dimenticate  che  c'è  sempre  la
  condizione emergenziale.
   L'obiettivo del Governo è sul piano delle bonifiche. Fare in  modo
  che  ci  sia  una  risposta  concreta,  esaustiva  e,  soprattutto,
  presentarsi al Governo nazionale con le carte in regola per  potere
  chiedere le risorse. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore Di Mauro.
   Si  passa  all'emendamento 10.6 a firma degli  onorevoli  De  Luca
  Cateno ed altri. Onorevole De Luca Cateno, ritirato?

   DE LUCA Cateno. E' ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie.
   L'emendamento 10.2 è ritirato.
   Si passa all'emendamento 10.11. Onorevole De Luca Cateno?

   DE LUCA Cateno. E' ritirato.

   PRESIDENTE. Ritirato. Si passa all'emendamento 10.3. Ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 10.9. Il comma 2 non si può sopprimere.
  Ritirato? Grazie.
   Si  passa all'emendamento 10.12. Onorevole Schillaci, mantenuto  o
  ritirato?

   SCHILLACI. Mantenuto.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   INTRAVAIA. Il Governo non si è espresso.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo? Assessore?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Va bene.

   PRESIDENTE. Parere favorevole del Governo.

   DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Allora  la  Commissione è favorevole,  il  Governo  è
  favorevole. Perfetto.

   CHINNICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Chinnici.

   CHINNICI.  All'Assessore visto che... Assessore Di  Mauro?  Volevo
  chiedere, visto, se ho capito bene, quindi i siti di cui voi avete,
  diciamo, a cui si riferisce l'articolo sono oltre 400?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Sono 434 o 443.

   CHINNICI.  Perché,  fra tanti, io ricordo  che  lei,  a  febbraio,
  partecipò  ad  un  Consiglio comunale a Licata,  per  il  caso  che
  riguarda  appunto  la  discarica,  il  centro  di  stoccaggio,  per
  l'incendio  che  avvenne un anno fa, praticamente,  a  gennaio.  Mi
  interessava sapere, diciamo, se anche quello era inserito.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. E' inserito.

   CHINNICI. E' inserito. Va bene. La ringrazio per il chiarimento.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento 10.12,  col  parere
  favorevole della Commissione e del Governo. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento 10.13. Onorevole Ciminnisi, lo mantiene?

   CIMINNISI.  Presidente,  lo  mantengo  anche  perché   su   questo
  emendamento,  che io avevo già presentato in IV Commissione,  c'era
  stato  il  parere favorevole del Governo ed era già passato  in  IV
  Commissione. Quindi, inspiegabilmente, non lo ritrovo nel  testo  e
  l'emendamento  serve a dare priorità alle discariche dismesse,  già
  qualificate  come siti orfani nel precedente piano.  Però,  io,  in
  questa sede, vorrei sollevare anche un'ulteriore riflessione, anche
  alla  luce  del  fatto  che giustamente e  opportunamente  è  stato
  approvato l'emendamento della collega Schillaci, ho un dubbio sulle
  tempistiche.  Cioè, su questa previsione che noi stiamo  prevedendo
  in  variazione di bilancio per 10 milioni di euro, io nutro qualche
  dubbio sul fatto che noi riusciamo ad impegnare queste somme  entro
  il   31   dicembre   e   da  questo  vorrei  rassicurazioni   tanto
  dall'assessore Di Mauro quanto dall'assessore Dagnino.
   Poi nel merito ovviamente mantengo l'emendamento.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Ricordo bene che ci fu una discussione in Commissione  che
  fu  apprezzata dal Governo proprio come lei ha detto, perché i siti
  orfani sono siti che o si trovano in una condizione per cui non  si
  sa chi ha commesso, diciamo, l'inquinamento e, secondo il principio
  che  regola il codice dell'ambiente, cioè che chi inquina paga, non
  essendo  stato  accertato chi è stato, ovviamente,  viene  definito
  orfano. Oppure, quando si tratta di una società che ha gestito,  la
  società  fallisce  e quindi il sito non ha più  una  titolarità  di
  natura giuridica.
   Quindi, il sito orfano è qualcosa che di fatto è abbandonato ed  è
  sempre  sulle spalle del sindaco. La grande responsabilità è sempre
  quella.
   Quindi  su questo emendamento esprimiamo parere favorevole e,  per
  quanto  riguarda l'altra preoccupazione legittima che lei  ha,  noi
  abbiamo  un  piano delle bonifiche che non solo è l'indicazione  di
  dov'è  il  sito  da  bonificare,  ma  abbiamo  anche  l'indicazione
  dell'ettaraggio  che qua è stato individuato per  questa  discarica
  abbandonata. Quindi, noi siamo in condizione certamente, non appena
  verrà pubblicata questa finanziaria e nel computer finalmente verrà
  calato  in  un  apposito capitolo la somma, noi potremmo  impegnare
  secondo  il  calcolo di quanto costa ogni attività di  penetrazione
  nel  territorio per conoscere il grado di inquinamento, di fare una
  prenotazione  di  impegno e, quindi, salvare il  finanziamento  che
  possa essere ovviamente definito tra il 2024 e il 2025.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DE LUCA Antonino. Signor Presidente, c'era l'onorevole Sunseri che
  voleva intervenire.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI. Velocemente. Non ho capito una cosa, però, Assessore,  mi
  perdoni:  il  riparto ai Comuni previsto dal  comma  3  come  viene
  previsto? Già nel piano avete un riparto tra i Comuni?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  C'è  un  riparto, c'è il censimento e il  riparto  tra  i
  Comuni perché ci sono comuni che hanno tre discariche abbandonate.

   PRESIDENTE. Il comma 2, Assessore.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Quindi noi lo inseriremo tutto praticamente questo.

   SUNSERI. Completo la domanda, poi magari aspetto la risposta.
   Il  comma 3 dice: "Per l'esecuzione delle attività di cui al comma
  1,  il Dipartimento regionale dell'acqua e dei rifiuti  - quindi il
  suo, Assessore -  erogherà un contributo a favore dei Comuni in cui
  ricadono i siti potenzialmente inquinati da bonificare inseriti nel
  Piano operativo".
   Il riparto previsto dall'articolo, cioè i 10 milioni di euro, come
  verrà ripartito tra i comuni?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Avevo  detto poco fa che accanto all'idea di  determinare
  questo   programma  noi  abbiamo  elaborato  delle  direttive   che
  contengono  una  serie di indicazioni precise del  reale  costo  di
  quanto   è  l'attività  di  indagine  conoscitiva  per  raggiungere
  l'obiettivo  di  sapere se questo sito è ancora inquinato.  Quindi,
  noi  abbiamo  per  ogni  sito, grazie all'ettaraggio  che  è  stato
  indicato  nel  piano  di  bonifica, che è  stato  realizzato  molto
  dettagliatamente e che viene aggiornato quotidianamente, per  dire,
  cioè,  ogni  sei mesi, noi abbiamo un calcolo già fatto  di  quanto
  viene a costare tutto questo intervento.
   Quindi  l'operatività è in sintonia con il piano  delle  bonifiche
  che  noi  abbiamo  redatto secondo tutto un  censimento  preciso  e
  definito per ogni realtà che deve essere bonificata.

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.   Signor  Presidente, io continuo a  mantenere  le  mie
  perplessità sulle tempistiche di questa norma, anche perché non  mi
  è  chiaro,  cioè  mi  sembra di intuire che ci  sia  già  un  piano
  decennale,  quindi  è in nuce, però abbiamo inserito  un  passaggio
  dalla  Commissione che di fatto materialmente non  servirà,  perché
  comunque  il  piano, mi pare di comprendere, che  è  già  definito,
  quindi  non comprendo a maggior ragione il comma 2, quando  diciamo
  che stabilisce le modalità e i criteri per la definizione del piano
  operativo, se già in realtà mi pare di capire che è pronto, quindi,
  vorrei  comprendere delle due l'una, o il piano  è  già  pronto  e,
  quindi, magari ci arriviamo a farlo entro il 31/12, oppure il piano
  lo  dobbiamo ancora definire, passiamo dalla Commissione competente
  all'Ars,  stabiliamo i criteri e le modalità per il  riparto  delle
  somme e, allora, entro il 31/12, a mio modo, di vedere non possiamo
  impegnarle queste somme. Grazie.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho spiegato poco fa
  che,  per quanto riguarda il piano, esiste, non è definito,  esiste
  correttamente  un piano delle bonifiche così come esiste  un  piano
  dei rifiuti.
   Il  piano delle bonifiche esiste e consiste nell'avere individuato
  il luogo fisico dove si trova, le condizioni degli ettaraggi, e noi
  abbiamo fatto anche un calcolo di quanto costa, ecco, l'attività di
  indagine  per  un  ettaro, l'attività di indagine se,  invece,  gli
  ettari sono sei o sette, quindi, abbiamo una somma che abbiamo così
  individuato, dopodiché voi avete presentato un emendamento  in  cui
  avete detto che "siti orfani" devono avere la priorità, io ho  dato
  il parere favorevole.
   Per  esempio, un altro criterio potrebbe essere quello di indicare
  almeno  uno  per  ogni comune, nel senso che se  ce  ne  sono  tre,
  intanto, ne facciamo uno cioè, ma è una indicazione che viene  data
  che  è assolutamente normale, perché con le risorse che ci sono noi
  potremmo   completare  questo  piano,  vi  assicuro   che   potremo
  completare   questo  piano,  quanto  meno  delle   indagini,   poi,
  successivamente,  proseguiremo  con  la  fase  seconda,   che   non
  riguarderà  tutti,  ma riguarderà certamente  un  buon  numero,  ma
  avremmo  trovato la soluzione certa di dire abbiamo in  Sicilia  da
  443  siti  ridotto  la  pericolosità  in  cento,  in  ottanta,   in
  centocinquanta,  non  so  quale  sarebbe  il  risultato  di  queste
  indagini.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  due  questioni cui spero che l'assessore Di Mauro mi  fornisca  due
  risposte convincenti, perché le domande sono semplici e dirette: la
  prima  è  che  fine hanno fatto i soldi che dovrebbero,  o  tramite
  fideiussione  o  tramite garanzie altre, garantire la  bonifica  di
  questi  siti  su  cui la vigilanza compete in capo all'Assessorato,
  vedi Mazzarà e altri siti  un attimo però Assessore, facciamo così,
  io  prima faccio la domanda, prima io faccio la domanda e  poi  lei
  risponde,  se  no io mi siedo al posto suo e lei si  siede  da  me
  Facciamo così
   Quindi, primo dobbiamo capire vorremmo una risposta.
   In  secondo  luogo, Assessore: ieri insieme alla  collega  Marano,
  c'era l'avvocato Tozzo, abbiamo chiamato presso il suo Dipartimento
  per  avere un'informazione in merito ad un articolo, all'attuazione
  di  un articolo approvato da questa Assemblea circa un anno fa  che
  dava  dei  soldini,  stanziava delle risorse  per  consentire  alle
  famiglie siciliane di dotarsi di impianti fotovoltaici e andare  ad
  ottenere un contributo.
   Ci è stato riferito dal suo Assessorato che da qui al 31 dicembre,
  perché noi immaginavamo magari di rimpinguare le risorse che il suo
  Assessorato  ha dichiarato di non essere in grado di  formulare  un
  impegno  di spesa su una pratica completata al novanta per cento  e
  messa in campo da questa Assemblea da un anno, e lei ci vuole  fare
  credere  che  riuscite  a fare tutto quello che  avete  scritto  in
  questo articolo nel medesimo tempo? Cioè la struttura che non è  in
  grado di fare un impegno di spesa su una norma fatta un anno  fa  è
  in grado di fare tutto questo in venti giorni?
   E,  allora,  non prendiamoci in giro, assessore,  o  è  tutto  già
  pronto,  oppure  qua  al massimo ci può essere qualche  consulenza,
  qualche  incarico  nient'altro perché non  è  fattibile,  stando  a
  quello che dite voi, non stando a quello che dico io.

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione l'emendamento 10.13.  Col  parere
  favorevole del Governo e della Commissione, chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Gli   emendamenti   10.4,   10.5  e   10.8   sono   inammissibili.
  L'emendamento  10.7  dell'onorevole  De  Luca  Cateno  ed  altri  è
  ritirato. Pongo in votazione l'articolo nel testo risultante.  Voto
  palese? Un attimo.

                  Presidenza del Presidente Galvagno

   PRESIDENTE. Calmi. La richiesta di voto palese è sull'articolo.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DE  LUCA  Antonino. Come Movimento Cinque Stelle non voteremo  mai
  contrari a delle bonifiche, abbiamo chiesto il voto palese per  due
  motivi:  il  primo,  per  fare  rientrare  tutti  in  Aula   perché
  l'argomento   importante,  ci  dispiaceva  che   i   colleghi   non
  ascoltassero;  il secondo, abbiamo fatto due domande  all'assessore
  Di  Mauro,  di  cui  chiederemo conto e ragione perché  se,  al  31
  dicembre,  questi soldi non sono spesi, ne dovrà  rendere  conto  a
  quest'Aula.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca poi deve ascoltare però. È mantenuta
  la  richiesta? Va bene. Non c'è bisogno, va bene. Allora  pongo  in
  votazione l'articolo 10 nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura.

                               «Art. 11
          Contributi per la rimozione della cenere vulcanica

   1. Per le finalità di cui all'articolo 21 della legge regionale 12
  agosto  2024, n. 25, e per la rimozione della cenere vulcanica  nel
  comune di Lipari, è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2024,
  1'ulteriore  spesa di 2.100 migliaia di euro, di cui  100  migliaia
  riservate al comune di Lipari. (Missione 18, Programma 1,  capitolo
  102021).».

   Essendoci  solo  emendamenti  soppressivi   l'emendamento  11.3  è
  inammissibile   perché   senza   copertura.   Pertanto   si    vota
  semplicemente il mantenimento del testo. Sì, l'11.3, che è  il  suo
  emendamento,  è  inammissibile per mancanza di copertura,  pertanto
  rimangono  soltanto due emendamenti che sono entrambi  soppressivi.
  In questi casi si vota soltanto il mantenimento del testo.
   Pertanto, pongo in votazione l'articolo 11. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi,

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura.

                               «Art. 12
     Contributo straordinario al Consorzio di bonifica di Siracusa

   1. Al fine di consentire l'estinzione delle procedure esecutive in
  essere  alla data di entrata in vigore della presente legge  e  non
  suscettibili di opposizione, nonché di garantire il pagamento delle
  retribuzioni   al   personale  consortile,   è   autorizzata,   per
  l'esercizio  finanziario 2024, la spesa di  5.129.689,50  euro  per
  l'erogazione di un contributo straordinario in favore del Consorzio
  di bonifica 10 di Siracusa (Missione 16, Programma 1).

   2.  Il  Consorzio  beneficiario di cui al comma 1  è  onerato,  al
  momento  dei pagamenti, della trasmissione dei relativi  atti  alla
  Corte dei conti.».

   Immagino che i soppressivi siano tutti ritirati. Sì, sull'articolo
  può  intervenire, sto chiedendo per semplificare il lavoro.  Quindi
  gli  emendamenti  12.1,  12.4, 12.7  e  il  12.8,  che  è  a  firma
  dell'onorevole  Ciminnisi e non del Capogruppo, posso  considerarli
  ritirati.

   Hanno  chiesto  di  intervenire  gli  onorevoli  Giambona,  Campo,
  Sunseri,  Di  Paola,  Safina, sono chiusi  gli  interventi.  Prego,
  onorevole Giambona.

   GIAMBONA.  Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo.  Io
  intervengo  su questo articolo 12 che prevede risorse al  Consorzio
  di bonifica di Siracusa per oltre 5 milioni di euro, tra l'altro  a
  seguito  di  una  esigenza di far fronte a quelle  che  sono  delle
  procedure  esecutive,  appunto, a  cui  il  Consorzio  stesso  deve
  ottemperare.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   GIAMBONA.  Devo  dire  che  da parte di questo  Parlamento,  e  ne
  approfitto  della presenza dell'Assessore all'agricoltura,  ma  del
  Presidente della Regione e dell'Assessore all'economia,  non  è  la
  prima  volta  che ci troviamo ad affrontare l'esigenza  di  coprire
  quelli  che  sono  oramai  debiti  che  ha  accumulato,  che  hanno
  accumulato i Consorzi di bonifica in Sicilia.
   È  ovvio che noi in questa fase politica siamo in attesa di quella
  che  è  la  riforma  dei  Consorzi di  bonifica,  non  sappiamo  se
  arriverà, è la cosiddetta "eterna incompiuta" perché oramai da  più
  legislature si attende che arrivi finalmente in Aula questa riforma
  normativa  su  questo  importante  asset  strategico  della  nostra
  Regione.
   Ma  nel  merito,  Assessore all'agricoltura,  se  è  possibile  mi
  ascolti,  io  ritengo che noi dobbiamo governare gli strumenti  che
  abbiamo  in  questo  momento a disposizione.  Perché  dico  questo?
  Perché  questa Assemblea, ma anche il Governo regionale e i Governi
  che  si  susseguono, hanno delle responsabilità  su  quello  che  è
  l'accumularsi dei debiti dei Consorzi di bonifica. Per un  semplice
  motivo:  i  trasferimenti, lo ribadisco, i trasferimenti in  favore
  dei  Consorzi  di  bonifica siciliani sono  ancorati  ai  tabellari
  retributivi del 2014; al contempo - Assessore glielo assicuro che è
  così  -  al  contempo, dicevo, naturalmente i Consorzi di bonifica,
  Presidente della Regione, devono pagare le retribuzioni in  base  a
  quelli  che sono i contratti collettivi che man mano si aggiornano,
  e  quindi mese per mese, mese per mese si accumulano ingenti debiti
  da parte di tutti i Consorzi di bonifica siciliani.
   Questo inevitabilmente determina una situazione molto complessa in
  ordine a quelle che sono le retribuzioni, perché sono tantissime le
  retribuzioni  arretrate  che,  ahimè,  devono  essere   pagate   ai
  lavoratori  dei Consorzi di bonifica. Questo rallenta  notevolmente
  le  normali  procedure a cui sono soggetti i  nostri  Consorzi  sul
  riammodernamento di quelle che sono le condotte, questo rallenta  e
  crea  forti  problemi  anche sul pagamento di  quelli  che  sono  i
  fornitori, anch'essi vantano crediti per diversi milioni di euro in
  giro per la Sicilia.
   E   allora  io  questo  intervento  che  faccio  oggi,  Assessori,
  colleghi,  Presidente  dell'Assemblea,  vuole  essere  naturalmente
  costruttivo.  Allora, nelle more di quella che  è  la  riforma  più
  complessiva che ci auguriamo arrivi quanto prima in discussione  in
  questo  Parlamento, noi chiediamo che siamo messi nelle  condizioni
  di  garantire le giuste risorse ai Consorzi di bonifica per  quelli
  che  sono  gli adeguamenti delle retribuzioni, perché  se  noi  non
  adeguiamo  i livelli retributivi a quelli attuali, si continueranno
  ad  accumulare debiti, e la situazione dei Consorzi di bonifica non
  potrà che diventare giorno per giorno sempre più esplosiva, grazie.

   PRESIDENTE. È iscritta a parlare l'onorevole Campo. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie Presidente Di Paola, Presidente Schifani, Giunta  e
  colleghi deputati. Io sono da due legislature in questo Parlamento,
  e  la famosa riforma dei Consorzi di bonifica, pronta sempre ma  in
  Aula mai, e quindi siamo qua continuamente a fare degli emendamenti
  per rimpinguare in via straordinaria un fondo.
   Ora,  assessore Dagnino, questo è per lei un esordio, ma non è  un
  bel  biglietto  da  visita  presentare questa  proposta,  dove  noi
  abbiamo  soltanto  il  Consorzio di bonifica  di  Siracusa,  quando
  sappiamo  benissimo che tutti gli altri Consorzi, gli altri  dieci,
  perché in totale sono undici, sono nella stessa identica situazione
  di  pendenze, di dissesto, di dipendenti non pagati da mesi e mesi.
  E già questo contributo straordinario per Siracusa, di 4 milioni di
  euro, era avvenuto già nella precedente variazione.
   Quindi siamo qua sempre a mettere una toppa, una pezza, perché  la
  riforma   è   una  chimera,  ma  lo  facciamo  sempre  in   maniera
  sproporzionata, facendo figli e figliastri, andando  a  considerare
  soltanto un Consorzio, senza valutare i reali problemi di tutti gli
  altri.
   Ora,  chiaramente,  lei ci ha detto che siamo  male  abituati.  Io
  penso  che sia stato lei ostaggio di parte della sua maggioranza  e
  che siano state inserite delle cose personalistiche, senza valutare
  i problemi di tutti i Consorzi.
   Per  questo motivo io ho fatto questo emendamento, dove  cerco  di
  dare a tutti lo stesso contributo e un po' di equità.
   Anche  perché, se noi abbiamo questa situazione per le variazioni,
  non oso immaginare che cosa succederà in finanziaria. Quindi stiamo
  rimpiangendo l'assessore Falcone che, quanto meno, riusciva a  dire
  dei fermi no alla maggioranza quando si presentavano situazioni  di
  disparità di questo tipo. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie Presidente. La mia domanda è semplice, diretta  e
  schietta. Io vorrei il Presidente della Regione rassicurasse l'Aula
  sulla riforma dei Consorzi di bonifica.
   Io andavo alle scuole elementari e i Consorzi erano commissariati.
  Sono  deputato  da  sette  anni  e i Consorzi  sono  commissariati.
  Allora,  siccome  non  si può andare avanti  con  delle  norme  che
  coprono  un pignoramento piuttosto che un altro, perché l'onorevole
  Campo   ha  detto  benissimo:  nella  scorsa  finanziaria   abbiamo
  finanziato Enna, in quella precedente Palermo, in quella precedente
  ancora  Agrigento;  i debiti nei confronti dei  Consorzi  aumentano
  giorno dopo giorno.
   Allora,  o  questo Governo crede nella riforma che ha  depositato,
  altrimenti,  Presidente, farà quello che ha fatto Musumeci:  lo  ha
  rinviato  per cinque anni consecutivamente, salvo mai  mettere  una
  soluzione,  mantenendoli commissariati, facendoci perdere  miliardi
  del   PNRR,  lasciando  gli  agricoltori  senza  una  rete   idrica
  funzionante.
   Noi  siamo per la riforma dei Consorzi. Se portata avanti affinché
  possa  trovare  una soluzione che possa permettere ai  Consorzi  di
  bonifica di andare avanti, siamo assolutamente favorevoli.
   Siamo contrari a queste norme che vanno avanti, purtroppo, da  due
  anni,  che servono semplicemente a mettere un tampone a una perdita
  che non riusciamo a fermare.
   Se  io  dovessi  chiedere oggi all'assessore Barbagallo  a  quanto
  ammontano  i  debiti dei Consorzi di bonifica, non è  in  grado  di
  rispondermi,  perché un anno fa erano 120 milioni, forse,  tra  sei
  mesi saranno 150. Continuiamo a mettere, come dire, in qualche modo
  delle  norme  che  possano tamponare dei problemi sui  Consorzi  di
  bonifica.
   Io vorrei semplicemente una rassicurazione da parte del Presidente
  della  Regione, perché la riforma è rimasta bloccata in Commissione
  'Bilancio' sei mesi. Non credo che fossero sei mesi per studiare se
  effettivamente c'era la copertura o meno. Evidentemente all'interno
  della  maggioranza non erano tutti convinti che  fosse  la  riforma
  giusta.
   Io  sono convinto che i Consorzi di bonifica vanno in qualche modo
  riformati,  vista l'inefficienza di tutti questi anni. La  facciamo
  la  riforma  o  non la facciamo? O in finanziaria,  per  l'ennesima
  volta,  ci  ritroveremo l'ennesima norma che  andrà  a  coprire  il
  debito  di  Ragusa  o di Trapani o di Palermo  o  di  chissà  quale
  Consorzio di bonifica.
   E  a questo aggiungo: l'articolo, il comma, in cui si dice che  la
  invieremo alla Corte dei conti è pleonastico, inutile, non  so.  Lo
  si fa, perché già c'era un atto di pignoramento nei confronti di un
  ente pubblico. E quindi sembra quasi una norma per discolparsi, per
  dire "lo stiamo facendo, però inviate per trovare le responsabilità
  del debito fuori bilancio". Non serve.
   Ripeto, lo vogliamo inserire, che ben venga. Ma la vera domanda è:
  quest'Aula,  quest'Assemblea, al di là dei documenti di  variazioni
  di  bilancio, quando si ritroverà a dover affrontare la riforma dei
  consorzi di bonifica?" Perché non vorrei concludere la legislatura,
  come  abbiamo  fatto  col  Governo Musumeci,  senza  avere  mai  la
  possibilità di valutarla e votarla in Aula.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho dei dati al 2022
  che  riguardano più o meno tutti i consorzi di bonifica,  e  quello
  che salta agli occhi sul Consorzio di bonifica di Siracusa, che non
  è  la  prima volta che noi diciamo che aiutiamo, è che il Consorzio
  di   Siracusa,  al  netto  poi  delle  manovre  che  abbiamo  fatto
  ovviamente   per  non  fare  pagare  gli  agricoltori  negli   anni
  successivi, nel 2022, ma anche nel 2021, emetteva ruoli  per  circa
  7,5  milioni, ruoli che equivalgono a un contributo ettaro di circa
  mille euro, sa quanto era in cassa Presidente? 490 mila.
   E'  il consorzio di bonifica che ha la minore capacità di recupero
  dei ruoli che emette, e noi ogni volta premiamo l'incapacità di chi
  oggi  sta  gestendo, in via commissariale questo consorzio,  perché
  questo modo di gestire, che porta continui pignoramenti, perché  al
  netto  delle  difficoltà che hanno anche  gli  altri,  ma  ci  sono
  consorzi che comunque a fronte di milioni di euro di ruoli riescono
  a recuperare, vedi Catania per esempio oltre il 50%.
   Allora,  non  è  possibile  andare  dietro  a  questo  modello  di
  gestione,  è necessaria la riforma sulla quale lei aveva  preso  un
  impegno  nelle  sue dichiarazioni programmatiche, e  rispetto  alla
  quale  ricordo  che  l'idea che stava alla base della  riforma,  al
  netto di tutte le altre norme, era quella di consentire ai consorzi
  di ripartire da zero.
   Sostanzialmente  l'idea che è stata approvata in  Commissione  con
  l'astensione delle minoranze, perché alcune delle nostre  proposte,
  ricorderà  l'onorevole Dipasquale, non sono  state  accolte,  erano
  proposte di buon senso, ma devo dire la verità che quando l'abbiamo
  adesso riesaminata l'assessore Barbagallo ha ascoltato alcune delle
  nostre  istanze e ha sostanzialmente preso l'impegno  che  in  Aula
  verranno    presentati   degli   emendamenti   che    consentiranno
  l'approvazione di alcune nostre proposte, sempre che questo disegno
  di legge arrivi in Aula, perché comunque siamo ora ancora bloccati.
   Ma  l'idea  era  quella che i consorzi dovevano  partire  da  vita
  nuova, proprio per evitare che si creassero questi effetti nefasti,
  ma se questa riforma non arriverà mai, alla luce di quelle che sono
  le  capacità di recupero di crediti dei consorzi, avremo  il  monte
  crediti  che  aumenta, e che non riusciamo a recuperare,  un  monte
  debiti che cresce in maniera esagerata e che saremo costretti  ogni
  volta  a recuperare così con norme in finanziaria, nelle variazioni
  di bilancio.
   Non  vorrei  sbagliare,  ma quest'anno abbiamo  erogato  quasi  20
  milioni  di  euro ai consorzi di bonifica per ripianare  debiti.  A
  quanto vogliamo arrivare per arrivare a metterci un punto? Il  tema
  vero è questo sul quale questo Governo dovrebbe risponderci, perché
  la  questione  non  è  non pagare i lavoratori,  immaginate  se  la
  questione può essere non pagare i lavoratori, ma la questione è che
  nel  frattempo  paghiamo  alcuni lavoratori  ne  danneggiamo  tanti
  altri.
   E allora, e soprattutto, andiamo a verificare il lavoro che stanno
  facendo  i commissari, perché non è possibile che si recuperi  meno
  del 10%, il 5% dei ruoli emessi, è una vergogna, è una vergogna  Ma
  per  che  cosa  stanno  lì a commissariali questi  enti?  Avrebbero
  dovuto  liquidarli,  non li liquidano, non riescano  a  recuperare,
  però producono questi danni.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la  materia  è
  una  materia  che mi affascina e che conosco da un  po'  di  tempo,
  conosco  la storia dei consorzi di bonifica, ci sono stati  momenti
  difficili,  ricordo  quando nel 2013 siamo  stati  costretti,  come
  Governo  Crocetta  e quella maggioranza, a togliere  il  contributo
  della  Regione perché avevamo subito i danni dell'applicazione  del
  118,  una  bella  mattina ci siamo ritrovati, se lo ricorderà  bene
  l'onorevole  Cracolici, che c'era quando con  Crocetta  eravamo  in
  maggioranza.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Dipasquale, lei sa  quanto  tengo  al  suo
  intervento, ma se non parla al microfono, non riesco a sentirla

   DIPASQUALE. Deve avere pazienza, a Cracolici lo devo guardare.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   DIPASQUALE. E purtroppo allora noi abbiamo tolto il contributo che
  dava  la  Regione. Uno scandalo, fu uno scandalo, fu  uno  scandalo
  perché   le  forze  allora  politiche  di  opposizione,  in  primis
  l'onorevole Musumeci, oggi Ministro, gridò allo scandalo quando  il
  nostro non era un capriccio, veramente eravamo entrati in una  fase
  di grande difficoltà.
   Dopodiché  ci  sono stati sette anni di Governo del  centrodestra,
  furono  fatte  campagne elettorali sui consorzi  di  bonifica.  Sui
  consorzi  di  bonifica  fu  detto che  appunto  il  centrosinistra,
  Crocetta,  quella  maggioranza sbagliò e poi quando  con  il  nuovo
  Governo  Musumeci  la promessa era di risolvere  le  questioni  dei
  consorzi di bonifica.
   Morale  della  favola, 5 anni sono passati con  Musumeci,  di  una
  riforma  che  non è uscita mai dalla Commissione,  anzi,  è  uscita
  dalla Commissione e non è entrata mai in Aula, 5 anni  Ora ne  sono
  trascorsi due. La riforma è ancora in Commissione, la disponibilità
  degli  Assessori  c'è stata nell'epoca Musumeci  e  c'è  ancora  in
  quest'epoca di Schifani. Ma io mi auguro veramente che noi mettiamo
  fine  alla  parola perché non possiamo pensare, non posso  pensare,
  che  è  tutta una farsa perché vogliamo tenere i commissari, perché
  tenere i commissari è meglio che avere un organismo diverso.
   Quindi, io a questo non voglio credere, e mi auguro veramente  che
  questa  riforma  arrivi qua in Aula, perché è  assurdo  vedere  che
  arrivano  oggi,  questo Parlamento deve votare un  articolo  che  è
  l'articolo  12  che prevede risorse solamente per Siracusa,  perché
  poi diventa la guerra tra poveri
   Non  è  che dico che Siracusa non ne abbia bisogno, ne ha  bisogno
  Siracusa,  come  ne aveva bisogno Palermo che avete  finanziato  la
  scorsa  volta,  ma come ne ha bisogno Ragusa, come  ne  ha  bisogno
  Enna,  come  ne ha bisogno tutta la Sicilia, cioè quando  si  fanno
  queste  scelte  che  si mettono le risorse per Siracusa,  lasciando
  fuori  gli  altri consorzi di bonifica, guardate che  gli  elettori
  vostri,  gli  elettori che vi votano in quei territori, sicuramente
  non  possono  essere  contenti,  e  io  mi  auguro  che  questo  lo
  capiscano.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO. Solo per ribadire una cosa, Presidente, e credo che  sia
  giustificato  da  quello  che lei ha  ascoltato  ora  in  Aula.  Il
  messaggio  è forte ed è chiaro. La riforma, la riforma che  aspetta
  tantissimi anni perché è doveroso, è doverosa una riforma,  e  dare
  risposte.
   Perché se c'è un mal funzionamento dei consorzi prima di capire  i
  consorzi, servono non servono, se i consorzi servono e ci sono  dei
  lavoratori,  è  giustificato da parte dei  lavoratori  ritenere  di
  essere  risarciti  per quello che gli spetta. Quindi  è  questo  un
  altro  dei danni. Continuiamo a lavorare in emergenza, di emergenza
  in emergenza.
   Quindi  Presidente  io credo che, a questo  punto,  al  di  là  di
  Siracusa, Ragusa, Trapani in questo momento, da due anni, sono  due
  anni  che  io ricevo come tutti i deputati della zona di  Siracusa,
  riceviamo  la  stessa continua domanda: quando  ci  pagheranno  gli
  stipendi
   Allora,  se  sono  lavoratori, e sono lavoratori, hanno  necessità
  dello  stipendio, perché devono portare a casa anche  lo  stipendio
  per  la  propria  famiglia,  io credo  che  questo  sia  dovuto  ai
  lavoratori, ma che comunque ci siano dei commissari che devono dare
  conto  comunque a lei, e devono dare conto a questa Regione, questo
  deve  essere  vigilato da parte del Governo: quindi  sarete  voi  a
  vigilare se i commissari stanno facendo bene o stanno facendo male,
  ma  la  prima  cosa  in  questo momento, cari  colleghi,  è  che  i
  lavoratori lo stipendio a casa lo devono portare  Che poi ci sia la
  necessità  assoluta di una riforma, signor Presidente, ci auguriamo
  che,  fra  tutte  le cose buone che stiamo portando avanti,  questa
  possa andare in porto

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Gilistro. Ha  chiesto  di  parlare
  l'assessore Barbagallo. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea.  Signor Presidente, onorevoli deputati, il tema
  dei  consorzi  di bonifica è un tema chiaramente complesso  e,  per
  quanto riguarda la riforma che il Governo ha proposto da tempo,  il
  governo  Schifani, e questa riforma è stata discussa e i  contenuti
  sono  stati illustrati, c'è stato un confronto e credo che tutti  i
  deputati  presenti, quelli che sono soprattutto  della  Commissione
   Attività  produttive' e il presidente Vitrano  sanno  bene  quanto
  lungo è stato il confronto con tutte le parti, le parti sociali,  i
  sindacati, le organizzazioni di categoria. E' stato un lavoro molto
  approfondito che si è protratto nel tempo e la legge,  la  proposta
  di  legge,  è  stata esitata sia dalla Commissione   Bilancio'  sia
  dalla Commissione  Attività produttive' dove è andata più volte.
   Molti  dei contenuti della riforma, direi quasi tutti, sono stati,
  come   dire,  accolti  anche  dall'opposizione  con  cui  ci  siamo
  confrontati  a  lungo  e, come poco fa diceva  l'onorevole  Safina,
  c'erano alcune piccole cose, per non rinviare ulteriormente l'esito
  delle  Commissioni, il Presidente Vitrano si è impegnato - ma  sono
  piccolissime   cose,   piccolissimi  dettagli   -   a   presentarle
  direttamente in Aula.
     Quindi,  siamo  pronti - il Governo è pronto,  chiaramente,  non
  compete  a  me  - per portare in Aula questa riforma e  quindi  per
  approvare  una riforma, una riforma che a mio parere è una  riforma
  molto  valida  e  che  allinea la Sicilia al  resto  delle  Regioni
  d'Italia,  alle  Regioni più avanzate perché è fondata  su  criteri
  razionali,  su  criteri  di unitarietà dei  sistemi  idrici  e  dei
  sistemi  irrigui, realizza un accorpamento dei consorzi di bonifica
  su  criteri che non sono criteri amministrativi, ma su criteri  che
  sono adottati nelle Regioni più avanzate d'Italia.
   Naturalmente,  c'è  il  problema  dei  debiti,  i  debiti   spesso
  provengono da debiti di dieci, quindici anni fa, sono debiti che si
  protraggono  nel tempo e nel momento in cui questi  debiti  passano
  chiaramente  con pignoramenti esecutivi, è chiaro che il  consorzio
  si  blocca.  Qualcuno diceva: perché non diamo i soldi  a  tutti  i
  consorzi?  Per  la semplice motivazione che se la  richiesta  viene
  fatta  da  un consorzio noi cerchiamo di intervenire sul  consorzio
  dove   si  crea  un  problema  e,  nel  caso  specifico,  Siracusa.
  L'alternativa sarebbe metterlo in liquidazione, non potendo  pagare
  gli  stipendi dei lavoratori. Quindi, se il consorzio di  Ragusa  è
  bravo  che  non  fa  richieste perché  non  ci  sono  pignoramenti,
  certamente   merita   un  plauso  e  i  contributi   vengono   dati
  ordinariamente, entrano nel bilancio del consorzio di Ragusa,  come
  quello di Messina e quindi i contributi vengono dati. Quindi se  ci
  sono  consorzi  che  evidentemente non chiedono fondi  straordinari
  perché sono fortunatamente nella possibilità di pagare gli stipendi
  di  ordinaria amministrazione, evidentemente non c'è un'esigenza  e
  quindi operiamo in questo modo.
   Per  quanto riguarda i commissariamenti, è chiaro che  se  non  si
  realizza la riforma dei consorzi di bonifica i commissariamenti non
  si  potranno  togliere.  Perché non si  potranno  togliere?  Perché
  evidentemente in una situazione di questo tipo non credo che ci sia
  alcun  imprenditore  agricolo  che  sia  disponibile  a  gestire  i
  consorzi  in questa situazione. Quindi, il presupposto  per  ridare
  agli  imprenditori  agricoli la gestione dei  consorzi,  quindi  la
  Presidenza,   i  consigli  di  amministrazione,  è  certamente   la
  realizzazione della riforma.
   Per  quanto  riguarda  i  contributi della Regione,  i  contributi
  vengono  erogati ordinariamente e io ritengo che i  contributi  che
  vengono  dati dalla Regione siano assolutamente giustificati,  anzi
  negli  anni  90 ho scritto personalmente, assieme ai miei colleghi,
  le  motivazioni per cui i contributi sono legittimi,  in  quanto  i
  consorzi  di  bonifica  realizzano interventi  anche  di  interesse
  pubblico  e  quindi è evidente che i contributi hanno  una  precisa
  giustificazione  e  quindi, probabilmente  a  differenza  di  altre
  proposte,  nella  proposta  di  legge  di  riforma  della  legge  i
  contributi  vengono  mantenuti perché  c'è  una  finalità  pubblica
  dell'agire degli obiettivi dei consorzi di bonifica.
   Pertanto, io ritengo che - appunto - questo intervento a favore di
  Siracusa,  che  consentirà  di  potere  pagare  gli  stipendi,  sia
  perfettamente giustificabile.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Assessore.  Si  passa   direttamente   alla
  votazione degli emendamenti.
   Tutti   gli   emendamenti  soppressivi  li  ritengo  ritirati.   È
  confermato il ritiro. Bene.
   Onorevole  Campo, l'emendamento 12.9 non possiamo  votarlo  perché
  non  c'è  la copertura economica e finanziaria inserita all'interno
  dell'emendamento, quindi non lo possiamo votare, onorevole Campo.
   Pongo  pertanto in votazione l'articolo 12. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:

                               «Art. 13.
           Fondo per la progettazione di opere ed interventi
                                irrigui

   1.  Per  l'esercizio finanziario 2024 è autorizzata  la  spesa  di
  1.500  migliaia di euro (Missione 16, Programma 1) per l'erogazione
  di  contributi in favore dei Consorzi di bonifica della Regione  al
  fine  di consentire la definizione delle progettazioni di opere  ed
  interventi con finalità irrigue e di bonifica.

   2.  Con  decreto  dell'Assessore regionale per  l'agricoltura,  lo
  sviluppo rurale e la pesca mediterranea, entro trenta giorni  dalla
  data di entrata in vigore della presente legge, sono determinate le
  modalità  di ripartizione fra i Consorzi delle risorse  di  cui  al
  comma 1».

   I soppressivi li ritengo ritirati.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie,  Presidente. Per assurdo erano  uno  di  seguito
  all'altro.
   Abbiamo  adesso  discusso  dello  stato  economico-finanziario  di
  gestione  dei  consorzi  di  bonifica e  l'emendamento  successivo,
  invece, gli regala un milione e mezzo per progettazione.
   Ora dico, è la prima volta, non le nascondo, che leggo un articolo
  del  genere perché, anche quando quest'Assemblea ha in qualche modo
  approvato  un emendamento di qualsiasi deputato, la prima richiesta
  dai Dipartimenti è il progetto esecutivo.
   Qui  noi  finanziamo la progettazione, quindi  stiamo  dicendo  ai
  consorzi di bonifica che non possono pagare gli stipendi, che hanno
  pignorati   i  conti,  che  non  hanno  i  dipendenti   che   fanno
  progettazione, che ci hanno fatto perdere 600 milioni del PNRR, che
  non  riescono  a riscuotere il canone irriguo, che non  riescono  a
  garantire l'acqua degli agricoltori, ebbene, gli stiamo dicendo "vi
  diamo  un  milione  e  mezzo per completare la  progettazione".  Di
  questi  abbiamo  chiesto un elenco, solo per capire quali  progetti
  hanno la necessità di avere un milione e mezzo di euro a fine  anno
  per  completare  la  progettazione, e non  c'è  stata  data  alcuna
  risposta.
   Quindi,  oggi  pensiamo  che  o questi  soldi  di  fatto  sono  un
  contributo  che stiamo dando ai consorzi di bonifica ma  in  misura
  assolutamente insufficiente o, in alternativa, stiamo pagando delle
  progettazioni  a qualche studio di progettazione che  i  commissari
  faranno  con  un  avviso  in cui diranno "abbiamo  centomila  euro,
  progettateci  non  so  quale  intervento  dei  vari   consorzi   di
  bonifica", perché altrimenti non si spiega, perché altrimenti è  un
  ennesimo contributo che diamo a dei consorzi, assessore, che sono -
  lei  stesso  su  sua parola, poco fa cinque minuti fa  -  di  fatto
  "morenti",  cioè da mettere in liquidazione perché non  riescono  a
  pagare nemmeno gli stipendi, e questo è sotto gli occhi di tutti.
   Però,  oltre  a pagare di volta in volta i pignoramenti  e  quindi
  evitare che, o meglio permettere ai consorzi di bonifica di  pagare
  gli stipendi, oggi gli stiamo dando un milione e mezzo di euro alla
  fine  dell'anno, neanche in finanziaria, per progettare  non  si  è
  capito bene quale progetto, non si capisce neanche l'ordine, non si
  capisce  neanche la ripartizione di  queste risorse, se è in  base,
  come dire, meramente aritmetica, tra i vari consorzi di bonifica, o
  in  base a delle priorità che sono state stabilite dal Dipartimento
  agricoltura,   mi  perdoni,  perché,  come  dire,  qua   dice   che
  l'Assessore, adesso, dovrà, entro 30 giorni, se non mi faccio  male
  i  calcoli io, questa variazione di bilancio andrà in pubblicazione
  almeno  tra  dieci giorni, quindi l'Assessore non li  avrà  nemmeno
  questi  trenta giorni per fare l'impegno di spesa, cioè dovrà  fare
  un   decreto,  probabilmente,  la  settimana  successiva   la   sua
  pubblicazione  e, soprattutto, capire quali sono questi  interventi
  perché anche su questo noi vigileremo.
   L'Assemblea, il deputato devono avere cognizione degli  interventi
  che  i  consorzi  di bonifica, come dire, proveranno  a  portare  a
  compimento nella loro progettazione, proprio per chiedere poi conto
  e  ragione. Non ci vorremmo ritrovare nelle condizioni di dire  che
  abbiamo  trasferito  un  milione e mezzo di  euro,  ripeto  non  si
  capisce neanche ripartiti come, ma soprattutto per interventi  che,
  probabilmente, non avranno poi copertura finanziaria.
   Quindi,  finanziamo  degli  interventi,  dei  progetti  per  degli
  interventi che, una volta terminate la loro progettazione - ora poi
  l'Assessore  mi  dirà  che  sono  già  progetti  pronti  che  vanno
  semplicemente  aggiornati, bontà loro -, il  problema  è  che  poi,
  siccome  il ruolo che ci spetta è quello di vigilare che le risorse
  pubbliche  vengano  spese nel miglior modo  possibile,  non  avremo
  possibilità di verificare se queste risorse, che stiamo stanziando,
  produrranno  o  meno  dei progetti sicuramente ma  produrranno  poi
  degli effetti concreti nel territorio e, soprattutto, nei confronti
  degli  agricoltori che, ad oggi, purtroppo non hanno perché ricordo
  a  tutti solamente del PNRR i consorzi di bonifica hanno perso  500
  milioni  di  euro giusto appena due anni fa, perché proprio  questi
  progetti   non   erano  pronti.  Che  poi  sono  stati,   ricorderà
  l'Assessore,  finanziati col Fondo di sviluppo  e  coesione,  quasi
  nella loro interezza.
   Quindi ripeto, quanto meno avere un elenco di questi progetti  che
  andranno  a  finanziamento  nella loro  progettazione,  o  comunque
  sapere come verranno ripartite queste risorse. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  L'Assessore  al bilancio si  era  offeso  per  la  mia
  considerazione  generale  su questa manovra,  che  ho  definita  la
  manovra col "prezzemolo".
   Questa  è  una norma del "prezzemolo", cioè un po' di cose,  sulla
  base  di  singole  richieste degli Assessorati,  normalmente  negli
  Assessorati c'è la corsa, soprattutto nelle manovre di  fine  anno,
  come dire l'ansia di proporre qualcosa, almeno ci siamo anche noi.
   Le  cose  che  ha detto il collega sono pertinenti. E'  necessario
  conoscere  per  che  cosa dovremmo sostenere le  progettazioni  con
  finanziamenti  specifici, perché ricordo  che  sì,  i  consorzi  di
  bonifica  hanno una situazione di gestione, difficoltà di pagamento
  dei  salari,  le cose che ha detto il collega Giambona a  proposito
  del  differenziale  tra  il  finanziamento  per  il  contributo  di
  funzionamento e l'aumento degli stipendi tabellari, che non è stato
  riconosciuto  dalla  Regione, che ci  sono  le  spese  di  gestione
  connesse alle attività ordinarie, l'energia elettrica piuttosto che
  altre  attività,  ma  la  progettazione fa parte  delle  cosiddette
  spese,  come  dire,  connesse a future spese di  investimento  che,
  normalmente,  fanno  parte  dello  stesso  investimento,  cioè   se
  sostengo una progettazione, che porto a finanziamento, le spese  di
  progettazione ricadono sull'opera che vado a realizzare.
   Quindi,   potrei  capire  l'eventuale  Fondo  di   rotazione   per
  sostenere,  anche se la domanda che continuo a fare  -  l'ho  fatta
  all'assessore in Commissione - è, scusate, ma è vero che i consorzi
  di  bonifica sono nella situazione in cui spesso sono, chi vi parla
  conosce  anche la situazione nel merito - ma è anche  vero  che  in
  atto  i  consorzi  di  bonifica  hanno  ingegneri,  hanno  comunque
  progettisti,  per  la  verità  diciamo  con  efficacia  che  si   è
  dimostrato  sulla  vicenda del PNRR, i famosi  31  progetti  su  31
  bocciati dal Ministero per carenza progettuale.
   Allora, Assessore, non possiamo fare il fondo del  prezzemolo , un
  milione e mezzo.
   Sulla base di quale valutazione?
   E'  poco,  è  troppo,  è  una richiesta che  ci  viene  fatta  nel
  dettaglio di alcune attività che i consorzi di bonifica hanno posto
  in  essere?  Cioè, veramente, la ritengo una di quelle norme,  come
  dire,  più  per mettere un capitolo - nessuno capisce come  saranno
  distribuiti,   sulla   base  di  quale  capacità   poi   reale   di
  progettazione  -,  che  per  dare un'efficacia  reale  all'attività
  amministrativa.
   Io  esprimo molte perplessità su questa norma, ripeto, non  perché
  non voglia dare risorse della Regione ai consorzi per l'attività di
  progettazione, ma vorremmo sapere per progettare cosa, dove, quando
  e  soprattutto con quale finalità di finanziamento perché  se  così
  fosse,  ripeto,  avrebbe più senso un fondo  di  rotazione  che  si
  restituisce nel momento in cui l'opera viene finanziata. Ma così  è
  un  parco progetti per finanziare studi non progetti  Non credo che
  sia una buona pratica amministrativa

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vorrei
  offrire  il  suggerimento  alla Presidenza  di  accantonare  questo
  articolo   al   momento  perché  probabilmente   richiede   qualche
  valutazione  in  più  rispetto  a  una  sicuramente  non   evidente
  condivisione da parte dell'Aula.
   Quindi, suggerirei di accantonarlo.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor Presidente, Giunta, colleghi deputati, capisco  che
  l'assessore  Barbagallo sia nuovo e quindi non ha  vissuto  qua  in
  Aula  quando  nel  settembre del 2021 ci  arrivò  la  risposta  del
  Ministero delle politiche agricole dicendo che dei 31 progetti  che
  la  Sicilia  aveva presentato dei consorzi di bonifica non  ne  era
  stato ammesso neanche uno perché dei 23 criteri che dovevano essere
  rispettati  questi  progetti, evidentemente, non  li  rispettavano.
  Quindi, abbiamo perso un fondo di 423 milioni di euro con il  Piano
  di sviluppo e coesione, di resilienza.
   Ora, Assessore, lei qua sta mettendo una cifra che chiaramente non
  è paragonabile a quella, ma vorrei capire per che cosa.
   Io  ho  ampliato  il fondo anche chiedendo con  un  emendamento  5
  milioni  proprio per poter intervenire perché in Commissione,  onde
  evitare  i  problemi  che  sono successi in  passato  e  quindi  un
  Ministero  che ci boccia 31 progetti, sarebbe bene anche  discutere
  degli  interventi  strutturali  dei  consorzi  di  bonifica  perché
  chiaramente poi arriviamo qua al collo dell'imbuto con un nulla  di
  fatto,  con  un  emendamento e una richiesta che noi  non  capiamo,
  ecco. Principalmente, quali sono questi interventi per un milione e
  mezzo?  Quali  sono questi progetti? Lei ce lo può  spiegare  oggi?
  Grazie.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. E poi do la parola all'Assessore.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, solo per calcare un po' nelle  parole
  e  nelle intenzioni dell'Assessore la necessità, l'importanza di un
  intervento   che  in  questo  momento,  rispetto  ai   temi   della
  manutenzione  di siti, di aree che intervengono poi  sui  temi  che
  trasversalmente  hanno  coinvolto  l'Aula,  cioè  sui  temi   della
  siccità,  sui  temi  dei consorzi di bonifica  e  sottrarre  queste
  risorse importanti  ritengo, insomma, sarebbe un vero peccato, solo
  per  questo, credo, comunque, l'Assessore certamente meglio  di  me
  potrà  spiegare  anche  all'Aula  le  ragioni  profonde  di  questo
  stanziamento.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore, ha facoltà di parlare.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Signor  Presidente,  onorevoli  deputati,  ho
  sentito,  diciamo,  di  regali  di fondo  progettazione,  di  norme
   prezzemolo ...

   CRACOLICI.  Lei essendo Assessore per l'agricoltura se ne  intende
  di  prezzemolo

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Io sì. Esatto  Io devo chiarire  che  non  si
  tratta  di questo ma si tratta di progettazioni che, a mio  parere,
  sono essenziali per il contrasto alla siccità.
   E' vero che nei consorzi di bonifica ci sono tanti ingegneri ed  è
  anche  vero che in questo momento abbiamo in appalto e in  fase  di
  realizzazione  opere  per circa cinquecento  milioni  di  euro  che
  provengono  da  fondi  diversi, ministeriali, FSE,  PSR,  eccetera,
  eccetera  e, quindi gran parte di tutti i progetti che  sono  stati
  finanziati  e  appaltati sono stati realizzati dagli ingegneri  dei
  consorzi di bonifica.
   Tuttavia,  la  situazione che ho riscontrato, e in questo  periodo
  tanti  deputati qui presenti sanno che sto andando sul  territorio,
  domani  sarò a Gela per andare ad esaminare tutte le criticità  che
  ci  sono nel territorio di Gela e, naturalmente, ci sono una  serie
  di  progettazioni urgenti per contrastare la siccità, per aumentare
  la  disponibilità  idrica  nei serbatoi attualmente  esistenti  che
  necessitano  di progettazioni e interventi, diciamo, che  non  sono
  stati  previsti nel passato. Quali? Mi chiedete l'elenco e anche  i
  criteri di ripartizione.
   Non  ci  sono  criteri di ripartizione, i criteri di  ripartizione
  sono  l'urgenza e la necessità di intervenire in quelle  situazioni
  in  cui c'è una grave carenza, faccio degli esempi: io alle quattro
  e  mezzo  ho  un  incontro con alcuni altri  colleghi  proprio  per
  mettere  appunto questo piano che è un piano urgente,  molte  delle
  traverse che sono state realizzate nei vent'anni precedenti,  negli
  ultimi  quindici  anni  non  hanno avuto  alcuna  manutenzione,  se
  qualcuno  di voi, qualcuno è di Siracusa, ha il tempo di  andare  a
  vedere  le traverse che dovevano portare acqua al lago di  Lentini,
  quattro  traverse,  vedrà che queste stesse traverse  non  sono  in
  funzione, non sono in esercizio, perché negli ultimi quindici  anni
  non  è  stato  fatto  l'esercizio,  quindi  intenderei  mettere  in
  funzione  almeno  una  di queste traverse perché,  per  mettere  in
  funzione  una  traversa  e  realizzare  il  completamento,  non  il
  completamento,  per  riefficientare le  traverse  in  cui  si  sono
  smontati anche i bulloni delle paratoie, ebbene, abbiamo bisogno di
  fare  delle progettazioni specialistiche su traverse per sostituire
  impianti  oleodinamici,  impianti elettrici  in  cui  non  ci  sono
  competenze all'interno dei consorzi di bonifica.
   Se voi sicuramente fate la Catania-Palermo, vedrete che ci sono  i
  canali   di   quota  cento,  di  quota  cinquantasei,  quelli   che
  attraversano l'autostrada in cui ci sono i pilastri con i ferri  di
  fuori  e, quindi, c'è, oltre ad un problema di perdite idriche,  un
  problema   di   sicurezza,   non  abbiamo  ingegneri   strutturisti
  all'interno  dei consorzi di bonifica, per cui abbiamo  bisogno  di
  fare queste progettazioni urgenti.
   Nel  caso  del  serbatoio "Don Sturzo Ogliastro" in territorio  di
  Caltagirone  il  piano  di gestione non è stato  fatto  perché  non
  c'erano  le  risorse  per fare le indagini  geologiche  e,  quindi,
  intenderei realizzare il piano di gestione dell'invaso Don Sturzo e
  potrei   proseguire,   diciamo,  in  questo  elenco.   Per   quanto
  riguarda...

   CRACOLICI. Parla solo di progettazione...

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Stiamo  parlando  di  progettazione  perché
  all'articolo  successivo ci sono i soldi per fare  gli  interventi.
  Stavo dicendo... ho perso il filo.

   DE LUCA Antonino. Secondo me si confonde con l'articolo 14...

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. No, no, no c'è poi...

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Un  altro elemento  fondamentale  che  vorrei
  chiarire.  E' vero che le risorse finanziarie sono state perse,  il
  famoso 31 a 0, e quindi ancora ci ricordiamo di questo evento  poco
  felice  per  la  Sicilia, però ricorderei anche  a  quest'Aula  che
  abbiamo  fatto il piano idrico nazionale sei mesi fa, a cui  io  ho
  collaborato  come  consulente dell'assessore Sammartino  e  abbiamo
  avuto  approvato dal Ministero 800 milioni di euro  per  interventi
  che riguardano opere idriche, reti irrigue, canali e così via.
   Quindi,  non  è  vero  che si opera sempre male  ma,  ogni  tanto,
  diciamo si opera anche bene   Cerchiamo di ricordare anche...

   CRACOLICI. Chi l'ha fatta la progettazione di quelle opere?

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Non è il problema della progettazione, chi  ha
  saputo  presentare, secondo i bandi del Ministero, i  progetti  che
  erano già realizzati. E' una cosa leggermente differente.
   Io  credo  di avere di avere completato e, quindi, in sostanza  ho
  proposto  questo  intervento per cercare di  sanare  una  serie  di
  situazioni, per cercare di portare più acqua nei serbatoi esistenti
  e  andare  a  sanare  una serie di criticità  che  ho  riscontrato.
  Quindi,  rimetto  all'Aula la valutazione. Naturalmente  interverrò
  nei  casi  in  cui  c'è  la  necessità di  effettuare  l'intervento
  lasciando    certamente   come   ordinaria    amministrazione    la
  progettazione nei consorzi di bonifica.

   PRESIDENTE. Io anche su proposta dei colleghi che sono intervenuti
  in Aula, accantonerei questo articolo.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                               «Art. 14.
           Interventi di manutenzione straordinaria di opere
                                idriche

   1.  In relazione allo stato di calamità naturale da siccità severa
  nell'intero  territorio  della Regione,  per  la  realizzazione  di
  interventi  di  manutenzione  straordinaria  di  opere  idriche  da
  eseguire   con   urgenza  per  fronteggiare  la   carenza   idrica,
  salvaguardare  gli  allevamenti  zootecnici,  le  produzioni  delle
  imprese  agricole  e  garantire  sufficienti  volumi  d'acqua   per
  l'irrigazione  delle colture, anche per interventi  in  favore  dei
  Consorzi  di  bonifica, è autorizzata, per l'esercizio  finanziario
  2024,  la  spesa di 10.500 migliaia di euro (Missione 16, Programma
  1)».

   Sull'articolo   14,   sono  stati  presentati   solo   emendamenti
  soppressivi e, quindi, votiamo il mantenimento dell'articolo. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 15. Ne do lettura:

                               «Art. 15.
                 Spese per l'acquisto di beni immobili

   1. Nell'ottica della progressiva riduzione delle locazioni passive
  ed  anche  al  fine di migliorare la distribuzione logistica  degli
  uffici  di  competenza regionale, il Dipartimento  regionale  delle
  finanze  e  del credito è autorizzato all'acquisto nell'anno  2024,
  dell'immobile cielo-terra sito in Palermo, Via Cordova n. 76,  allo
  stato  di proprietà del Fondo pensioni per il personale della Cassa
  centrale di Risparmio V.E. per le province siciliane   Palermo.

   2.  La predetta acquisizione è autorizzata previa stima valutativa
  a cura del Dipartimento regionale tecnico sull'offerta dell'ente di
  cui al comma 1.

   3.  Per  le  finalità  del presente articolo  è  autorizzata,  per
  l'esercizio finanziario 2024, la spesa di 12.500 migliaia di euro».

   L'articolo 15 è stato stralciato.
   Si passa all'articolo 16. Ne do lettura:

                               «Art. 16.
    Misure a sostegno dei lavoratori delle aree di crisi complessa

   1. Dopo l'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio 2024, n.  1
  è aggiunto il seguente:

    Art. 13 bis
   Misure a sostegno dei lavoratori delle aree di crisi complessa

   1.  Per  l'erogazione di un'indennità ad integrazione del  reddito
  dei   lavoratori  delle  aree  di  crisi  complessa  della  Regione
  siciliana,  già percettori della mobilità in deroga, è  autorizzata
  la  spesa  di  1.200  migliaia di euro per l'esercizio  finanziario
  2024. .».

   A  questo  articolo  sono stati presentati due soppressivi  e  uno
  modificativo. I soppressivi sono ritirati, colleghi? Sì.  E  allora
  si passa al modificativo a firma dell'onorevole Sunseri.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, solo per dare  merito  a  una  buona
  pratica del Governo cioè quella di copiare un disegno di legge  che
  avevo  depositato,  cioè  è apprezzabile,  questo  vuol  dire  che,
  qualche   volta,  anche  dalle  opposizioni  vengono  delle   buone
  proposte
   Il  disegno di legge è stato depositato a giugno, il Governo lo ha
  fatto  proprio da quello che leggo perché lo ha copiato  nella  sua
  interezza.  Lo ha presentato con un emendamento alla variazione  di
  bilancio, non posso che apprezzarlo e votare favorevolmente  perché
  dà  una  mano  d'aiuto  a  dei lavoratori che  sono  rimasti  fuori
  dall'accordo  fatto dalla Regione nei confronti dell'ex  Fiat,  poi
  Blutec,  oggi  Pelligra, che mi auguro potrà avere  quello  slancio
  necessario,  non  tanto  solo volto a dare  continuità  alla  cassa
  integrazione,  ma  a rilanciare un sito operativo  della  città  di
  Termini Imerese.
   Questo  emendamento,  sostanzialmente, dà  un  contributo  a  quei
  lavoratori  che sono rimasti fuori. Stanzia un milione  e  due  per
  quest'anno.  Il disegno di legge parlava della triennalità,  lo  dà
  solamente   per  quest'anno,  avevo  proposto  un  emendamento   in
  Commissione   Bilancio' che poteva dare copertura  proprio  per  il
  triennio, mi auguro che questa cosa in finanziaria verrà apprezzata
  dal  Governo  e  che non diventi semplicemente un  emendamento,  un
  articolo  spot,  ma  che  dia la possibilità  a  questi  centoventi
  lavoratori  di  Termini Imerese e agli ottanta di Gela,  perché  le
  uniche  due aree di crisi complessa di questa Regione sono  Termini
  Imerese e Gela, circa 500 euro per questi lavoratori che credo  sia
  comunque  un  contributo  che possa dare  certamente  un  messaggio
  positivo  a coloro che sono rimasti fuori dall'Accordo di programma
  e  che  potranno avere  Apprezzo la pratica nel copiare e incollare
  quello  che viene proposto dall'opposizione, quando si fanno  delle
  cose di buon senso, non si possono che raccogliere positivamente e,
  ovviamente, annuncio il voto favorevole. Grazie.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Seguito della discussione del disegno di legge 809/A

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,
  io  intervengo  su  questo  articolo  anche  alla  luce  di  alcune
  considerazioni che sono state fatte nei giorni scorsi su quello che
  è  il  tema della discussione generale complessiva che noi  abbiamo
  posto  in  essere in quest'Aula. In quell'occasione, abbiamo  anche
  avuto  modo  di comprendere da parte di ognuno di noi le competenze
  dal  punto  di vista economico, siamo entrati nel merito di  quelle
  che sono le teorie economiche, abbiamo parlato delle teorie di Adam
  Smith,  io  aggiungerei anche quelle di Keynes  per  esempio,  ecco
  abbiamo  parlato di pesci, abbiamo parlato di come  insegnare,  chi
  nel  territorio  debba  invece essere aiutato  a  prenderli  questi
  pesci.  Noi non siamo naturalmente nuovi a queste misure ma  questa
  vuole essere una riflessione, una riflessione ulteriore rispetto ad
  alcune  dinamiche parlamentari ed alcune valutazioni che ognuno  di
  noi in questi giorni ha fatto rispetto a questi ragionamenti.
   Nel  merito, Presidente, io sono stato parecchio attento a  quelle
  che  sono  queste misure che danno sostegno a quelli che  sono  una
  categoria di lavoratori a rischio oramai da troppo tempo.  Convengo
  che  questa  è  comunque  una misura saggia,  che  dà  risposta  ad
  un'importante platea di lavoratori che resta fuori da  altre  forme
  di  ammortizzatori  sociali: ci rientrano i lavoratori  di  Termini
  Imerese,  ci  rientrano i lavoratori di Gela. Da  questo  punto  di
  vista,  nelle more di una rivisitazione complessiva di  quelle  che
  sono  le  politiche industriali di questi importantissimi siti  del
  nostro territorio, è un'ottima misura tampone.
   Aggiungo  un'altra cosa. In I Commissione, in Commissione   Affari
  istituzionali , il sottoscritto, anche alla luce di  una  serie  di
  segnalazioni  che sono state poste nel tempo da un'altra  categoria
  di  lavoratori, direi dimenticati, ha presentato un emendamento, un
  emendamento  per  dare  sostegno a circa 500 lavoratori  che  dalla
  politica  siciliana  sono stati letteralmente  dimenticati.  Io  mi
  riferisco  ai  lavoratori che hanno svolto il  servizio  del  1500,
  lavoratori  Almaviva,  ex Almaviva, per i quali  si  prospetta  una
  situazione per la quale io chiedo al Governo un conforto da  questo
  punto di vista, perché sono lavoratori che hanno dato un contributo
  importante  durante il periodo Covid, sui quali si  sono  poste  in
  essere   una  serie  di  aspettative  per  la  prosecuzione   anche
  all'interno del Ministero della salute, lavoratori per i  quali  si
  approssima  quella che è la scadenza degli ammortizzatori  sociali.
  Allora,  io  ho  presentato un emendamento per dare un  sostegno  a
  questa  platea  importante di lavoratori.  Quindi,  io  chiedo,  in
  aderenza  e in continuità con l'emendamento presentato dal  Partito
  Democratico,  che anche questa categoria di lavoratori,  lavoratori
  impegnati  nel Servizio 1500 continuino ad essere garantiti  perché
  per noi sono un'enorme risorsa da valorizzare.

   PRESIDENTE.   Prima   di  dare  la  parola  all'assessore,   c'era
  l'onorevole Figuccia che voleva intervenire. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Grazie, signor Presidente, solo per evidenziare,  anche
  attraverso questo articolo, come spesso poi trasversalmente si  può
  arrivare a dei risultati.
   Questa  è  una  misura certamente di sostegno al  reddito,  è  una
  misura  che interviene in un'area di crisi complessa e siamo  certi
  che, ancora una volta, in questo specifico territorio, che è quello
  di  Termini  Imerese,  che  ahimè ha  vissuto  una  fase  di  crisi
  difficilissima, rischiando di lasciare indietro dipendenti che oggi
  beneficiano della mobilità in deroga, rispetto ai quali, circa  120
  uomini  e  donne potranno beneficiare di un intervento che  va,  in
  qualche modo, a supporto di quel reddito; nelle more che ovviamente
  possa  esserci  per  quel  territorio un momento  di  sviluppo  che
  guarda, così come nello spirito delle iniziative di questo Governo,
  ad interventi che mirino a valorizzare un'area produttiva.
   Ecco,  questa come tante altre misure del Governo regionale, punta
  proprio  a  questo, a non lasciare indietro nessuno. Questa  è  una
  proposta  del  Governo che noi abbiamo voluto  fortemente  inserire
  all'interno  dell'articolato  e siamo  assolutamente  contenti  che
  trovi il sostegno trasversale di tutta l'Aula.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Figuccia.
   Assessore Tamajo, prego.

   TAMAJO,  assessore  per  le  attività produttive.  Grazie,  signor
  Presidente.  Io sono veramente contento che l'Aula apprezzi  questo
  articolo,  un  articolo  che  va nella direzione  di  integrare  il
  reddito ai lavoratori delle aree di crisi industriale complessa  di
  Termini  Imerese e di Gela. Per cui apprezzo molto gli  sforzi  che
  sono   stati  fatti  per  garantire  ulteriori  risorse  a   questi
  lavoratori in deroga, che già percepiscono la mobilità in deroga.
   Dopo  di  che  vorrei dire all'onorevole Giambona, in  riferimento
  alla  questione  dei  lavoratori Almaviva del  Servizio  1500,  che
  questo Governo se ne sta occupando. E se ne sta occupando non  dico
  giornalmente, ma quasi settimanalmente.
   Lunedì,  a  mezzogiorno, presso la Presidenza  della  Regione,  il
  Presidente della Regione ha convocato gli Assessorati competenti  e
  i  sindacati  e  stiamo cercando di trovare una soluzione  per  una
  platea  di persone, che - lei, giustamente, ricorda bene -  durante
  il  periodo  della  pandemia hanno svolto un'attività  encomiabile,
  un'attività  veramente importante e un servizio importante  reso  a
  tutta la comunità.
   Per  cui  volevo evidenziare proprio che lunedì avremo l'ulteriore
  riunione.   Abbiamo  già  parlato  e  abbiamo  in  corso   d'opera,
  probabilmente,   chiamiamola  una  prospettiva  o  una   soluzione.
  Dobbiamo  comprendere  solo  se c'è la sostenibilità  economica  in
  merito  a  questa  soluzione per quanto riguarda  la  platea  degli
  Almaviva ex 1500.
   Per  cui  invito,  in  questo momento particolare  di  diffidenza,
  alcune volte, da parte dei lavoratori, di scoraggiamento e anche di
  difficoltà,  a  evitare  strumentalizzazioni  e  invito   tutti   i
  colleghi,   non  guardando  nessun  colore  politico,  ad   evitare
  qualsiasi   forma   di  strumentalizzazione  e  demagogia,   perché
  indubbiamente questo non aiuta il percorso che noi stiamo  facendo,
  cercando  di  volare basso, cercando di parlare poco e cercando  di
  fare i fatti e non le chiacchiere. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Tamajo.
   Gli articoli soppressivi sono ritirati. Onorevole Sunseri, il 16.3
  è mantenuto?

   SUNSERI. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'articolo   16,   nel   testo
  risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 17. Ne do lettura:

   «Art. 17.
                     Rete idrica di Caltanissetta

   1.  Al fine di fronteggiare la grave crisi idrica in cui versa  la
  provincia di Caltanissetta, l'Assessorato regionale dell'energia  e
  dei  servizi di pubblica utilità è autorizzato a erogare in  favore
  dell'Assemblea   territoriale   idrica   di   Caltanissetta,    per
  l'esercizio  finanziario 2024, la somma di 4.200 migliaia  di  euro
  quale   contributo   per   il  finanziamento   dell'intervento   di
  sostituzione  II fase della rete idrica del comune di Caltanissetta
  (Missione 9, Programma 4).».

   Gli   emendamenti  soppressivi  sono  ritirati,  colleghi?  Perché
  l'emendamento 17.3, a firma dell'onorevole Venezia...

   CATANZARO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Pongo  in  votazione  il  mantenimento  dell'articolo  17.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 18. Ne do lettura:

   «Art. 18.
             Interventi per il comparto apistico regionale

   1. All'articolo 51 della legge regionale 12 agosto 2024 n. 25 sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a)  alla  fine del comma 3 sono aggiunte le parole:  , nonché  con
  comunicazione della Commissione C/2024/3113 del 2 maggio 2024. ;

   b)  al  comma  4  le  parole  784 migliaia  sono sostituite  dalle
  parole  1.500 migliaia ».

   Gli emendamenti soppressivi sono tutti ritirati.
   L'emendamento 18.9 è inammissibile perché non ha copertura.
   L'emendamento 18.1 è ritirato.
   L'emendamento 18.7 è inammissibile perché non ha copertura; stessa
  cosa per l'emendamento 18.8.
   Pongo  in  votazione  il  mantenimento  dell'articolo  18.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 19. Ne do lettura:

   «Art. 19.
              Interventi in favore delle imprese soggette a misure di
  prevenzione patrimoniale

   1. Il Fondo Sicilia di cui all'articolo 2 della legge regionale 22
  febbraio  2019,  n. 1 e successive modificazioni è incrementato  di
  4.000  migliaia di euro per la costituzione di un plafond destinato
  all'erogazione  di finanziamenti agevolati a tasso zero  in  favore
  delle  imprese, comprese le aziende che realizzano le  attività  di
  agricoltura  sociale, con sede in Sicilia soggette all'applicazione
  di  misure  di prevenzione patrimoniale, ivi compresi  sequestro  e
  confisca.  Alle  start-up  operanti  nel  settore  dell'agricoltura
  sociale  può  essere concesso un contributo a fondo  perduto  nella
  misura massima di 10 migliaia di euro a valere sulle risorse di cui
  al  presente  articolo. Gli interventi agevolativi sono finalizzati
  al  risanamento e al rilancio delle imprese, sulla  base  di  piani
  asseverati,  nell'ambito dei processi autorizzativi da parte  delle
  autorità giudiziarie e dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione
  e   la   destinazione  dei  beni  sequestrati  e  confiscati   alla
  criminalità organizzata (ANBSC)».

   Gli emendamenti soppressivi sono ritirati.
   Si  passa  all'emendamento 19.9, a firma dell'onorevole Schillaci.
  Lo mantiene?

   SCHILLACI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.   Lo  pongo  in  votazione.  Il  parere  del   Governo
  sull'emendamento  19.9? Ne abbiamo già approvati altri  emendamenti
  come questo, introduce il parere della Commissione parlamentare.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.    Pongo  in  votazione  l'articolo  19,   nel   testo
  risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 20. Ne do lettura:

   «Art. 20.
                                                            Trasporto
  ferroviario regionale

   1.   Per  le  finalità  del  servizio  del  trasporto  ferroviario
  regionale, di cui all'articolo 15 della legge regionale  11  agosto
  2017,  n.  16  e all'articolo 24 della legge regionale  31  gennaio
  2024,  n.  3, è autorizzata, per l'esercizio finanziario  2024,  la
  spesa di euro 30.877.633,00 da destinare in favore di Trenitalia in
  applicazione  dell'articolo 20, comma 2 dell'Atto modificativo  del
  contratto  di servizio per il trasporto pubblico locale ferroviario
  di  interesse regionale locale (Missione 10, Programma 2,  capitolo
  273710)».

   Gli  Uffici  mi  dicono che sull'articolo 20  è  stato  presentato
  l'emendamento fuori sacco 20.3, a firma del Governo, che aumenta lo
  stanziamento  da  30  milioni  circa  a  88  milioni,   quindi   lo
  stanziamento  è  aumentato  di  57  milioni  circa,  coperto  dalle
  maggiori entrate.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 20.3. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

   (E' approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 20, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 21. Ne do lettura:

                               «Art. 21.
           Trasporto ferroviario di connessione con la rete
                               nazionale

   1.  Al fine di aumentare i servizi di trasporto per la Sicilia,  è
  autorizzata  la  spesa  di  200 migliaia di  euro  per  l'esercizio
  finanziario  2024 da destinare al servizio di trasporto ferroviario
  interregionale.».

   Sono  stati presentati solo emendamenti soppressivi, quindi  pongo
  in  votazione  il mantenimento dell'articolo 21. Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 22 è stato stralciato.
   Si passa all'articolo 23. Ne do lettura:

                               «Art. 23.
         Dotazioni informatiche del Dipartimento regionale dei
                            beni culturali

   1.  Al  fine  di procedere all'acquisizione e aggiornamento  delle
  dotazioni   informatiche  del  Dipartimento  regionale   dei   beni
  culturali è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2024, la spesa
  di 1.000 migliaia di euro (Missione 5, Programma 1).».

   Gli  emendamenti  soppressivi sono stati  ritirati.  L'emendamento
  23.6  è  inammissibile.  Si  passa all'emendamento  23.5,  a  firma
  dell'onorevole Schillaci. Lo mantiene?

   SCHILLACI. Si.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Parere favorevole da parte della Commissione Bilancio.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 23, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 24. Ne do lettura:

                               «Art. 24.
              Prestito d'onore per studenti universitari

   1.  L'articolo 37 della legge regionale 20 giugno 2019,  n.  10  è
  sostituito dal seguente:

    Art. 37
                                              Prestito  d'onore   per
  studenti universitari

   1.  La  Regione siciliana, al fine di concorrere allo  sviluppo  e
  alla   qualità  sociale  della  comunità  regionale  e  di  rendere
  effettivo anche nell'ambito universitario il diritto allo studio di
  cui  all'articolo  34,  commi terzo e quarto,  della  Costituzione,
  favorisce  ed  orienta, secondo gli obiettivi della  programmazione
  nazionale  e  regionale,  l'accesso agli studi  universitari  e  la
  frequenza degli studenti ai corsi universitari. A tal fine, prevede
  un  sistema  di concessione di prestiti agli studenti  iscritti  ai
  corsi  di  laurea  nell'ambito delle Università aventi  sede  nella
  Regione.

   2.  Hanno  diritto di usufruire dei servizi e degli interventi  di
  cui  al  presente articolo, indipendentemente dallo Stato o Regione
  di provenienza, gli studenti in possesso dei seguenti requisiti:

   a)  iscrizione  al secondo anno delle Università,  degli  Istituti
  universitari,   nonché   degli   Istituti   superiori   di    grado
  universitario  che rilascino corrispondenti titoli accademici,  con
  sede nella Regione;

   b)  iscrizione agli anni successivi al primo ai corsi universitari
  di cui alla lettera a), che abbiano prioritariamente i requisiti di
  merito  e  di  reddito così come definiti per gli ERSU per  ciascun
  anno accademico.

   3. Il prestito, erogabile fino ad un massimo di euro 10.000,00,  è
  concesso dagli istituti bancari e di credito che aderiranno a  tale
  iniziativa.    Il   finanziamento   ha   durata   decennale,    con
  preammortamento sino a un massimo di 5 anni.

   4.  Gli  interessi  sul  prestito  sono  corrisposti,  durante  il
  preammortamento, direttamente dalla Regione siciliana agli istituti
  di credito aderenti alla misura attraverso Irfis-FinSicilia s.p.a.,
  su  richiesta degli stessi istituti, sino ad un massimo euro 250,00
  annui per richiedente.

   5. Le risorse finanziarie di cui al comma 10 saranno destinate sia
  a  copertura degli oneri di cui al comma 4, sia per la costituzione
  di  un  fondo di garanzia sino alla misura massima del 30 per cento
  della  somma  finanziata  dagli istituti bancari  e  di  credito  a
  ciascun   richiedente,  a  tutela  del  rischio  di  prima  perdita
  successivo al decorso del preammortamento. Il fondo copre gli oneri
  succitati  e  le relative garanzie sino a concorrenza  del  plafond
  stabilito,  in  applicazione dei criteri che verranno  fissati  con
  decreto di cui al successivo comma 9.

   6.  Ai  fini  della concessione del prestito gli istituti  bancari
  valutano esclusivamente i requisiti di cui alle lettere a) e b) del
  comma  2,  senza necessità di garanzie patrimoniali o personali  da
  parte di terzi.

   7.  L'interruzione del corso di studi farà decadere il richiedente
  dalle  agevolazioni  concesse,  che dovranno  essere  restituite  a
  partire   dall'anno  successivo  al  verificarsi  della  causa   di
  decadenza.

   8.  Il  prestito sarà restituito, con rate mensili a partire dalla
  data  di  conclusione  del  preammortamento,  secondo  le  modalità
  stabilite  con  successivi accordi con gli istituti  bancari  e  di
  credito.  In  presenza di una occupazione lavorativa, con  prelievo
  diretto sul pagamento del relativo salario.

   9.  È  prevista l'istituzione di un tavolo tecnico tra la  Regione
  siciliana, l'Irfis-FinSicilia s.p.a. e l'ABI Sicilia per la stipula
  di  una  convenzione con gli istituti bancari e di credito aderenti
  all'iniziativa.  Le modalità attuative della presente  misura  sono
  stabilite  con decreto dell'Assessore regionale per l'istruzione  e
  la  formazione professionale di concerto con l'Assessore  regionale
  per l'economia previo parere della Commissione  Cultura, formazione
  e lavoro' dell'Assemblea regionale siciliana.

   10.  Il  Dipartimento  regionale delle finanze  e  del  credito  è
  autorizzato  ad  erogare a Irfis-FinSicilia s.p.a. per  l'esercizio
  finanziario  2024  la  somma  di 6.000  migliaia  di  euro  per  la
  costituzione  di un plafond per l'erogazione delle agevolazioni  di
  cui  al  presente articolo, nell'ambito del Fondo  Sicilia  di  cui
  all'articolo 2 della legge regionale del 22 febbraio 2019, n.  1  e
  successive modificazioni. ».

   C'è  una  riscrittura dell'intero articolo da parte  del  Governo,
  l'emendamento 24.Gov.
   Dico,  intanto, potete visionare anche la riscrittura,  che  è  il
  24.Gov, dopodiché ho l'intervento degli onorevoli Spada, De Luca  e
  Marano.
   Ha  facoltà  di parlare l'onorevole Spada. Però, dico, considerate
  l'emendamento 24.Gov.

   SPADA.   Intanto,  Presidente, un paio di  minuti  per  vedere  la
  riscrittura, dico cinque minuti per vedere la riscrittura

   PRESIDENTE.  Va  bene,  colleghi.  Accantono  l'articolo   e   nel
  frattempo date una lettura.
   Si passa all'articolo 25. Ne do lettura.

                               «Art. 25.
           Dipartimento regionale del cerimoniale e dei siti
                             presidenziali

   1. All'articolo 38 della legge regionale 31 gennaio 2024, n.  3  è
      aggiunto il seguente comma:

    6  bis.  Per  le finalità del presente articolo è autorizzata  la
   spesa  di 12 migliaia di euro per l'esercizio finanziario  2024  e
   la  spesa  annua di 72 migliaia di euro a decorrere dall'esercizio
   finanziario  2025,  cui  si provvede, per il  triennio  2024-2026,
   mediante  riduzione di pari importo della Missione  20,  Programma
   3, capitolo 215744».

   I  soppressivi, colleghi, essendovi solo emendamenti  soppressivi,
  votiamo direttamente il mantenimento dell'articolo.
   Chi è favorevole all'articolo 25 resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 26. Ne do lettura:

                               «Art. 26
         Nuovo sistema contabile basato sul principio Accrual

   1.  Al  comma 1 dell'articolo 27 della legge regionale  12  agosto
  2024,  n. 25 le parole  per l'anno 2024  sono soppresse. 2. Per  le
  finalità  di  cui all'articolo 27 della legge regionale  12  agosto
  2024, n. 25, per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026,  è
  autorizzata  la  spesa annua di 135 migliaia di euro,  di  cui  100
  migliaia  di  euro a titolo di onorario (Missione 1,  Programma  3,
  capitolo  132007) e 35 migliaia di euro a titolo di rimborso  spese
  per trasferta (Missione 1, Programma 3).»

   Ci   sono   solo   soppressivi,  quindi  votiamo  il  mantenimento
  dell'articolo.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 27. Ne do lettura:

                               «Art. 27.
                 Riduzioni di autorizzazioni di spesa

   1.  All'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio  2024,  n.  1
  sono apportate le seguenti modifiche:

   a) al comma 1 le parole  triennio 2024-2026  sono sostituite dalle
  parole  biennio 2025-2026 ; 18

   b)  al  comma 6, dell'articolo 13 della legge regionale 16 gennaio
  2024,  n. 1 le parole  esercizi finanziari 2024, 2025 e 2026   sono
  sostituite dalle parole  esercizi finanziari 2025 e 2026 .

   2.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1, dell'articolo 11,
  della  legge  regionale  12  agosto 2024,  n.  25  è  ridotta,  per
  l'esercizio  finanziario  2024,  di  29.810,00  euro  (Missione  4,
  Programma 6, capitolo 310015).

   3.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2, dell'articolo 11,
  della  legge  regionale  12  agosto 2024,  n.  25  è  ridotta,  per
  l'esercizio  finanziario  2024,  di  13.640,00  euro  (Missione  4,
  Programma 6, capitolo 310016).

   4.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 2, dell'articolo 85,
  della  legge  regionale  31  gennaio 2024,  n.  3  è  ridotta,  per
  l'esercizio  finanziario 2024, di 2.000 migliaia di euro  (Missione
  16, Programma 1, capitolo 142617).».

   Anche  qui  i  soppressivi sono inammissibili e quindi  io  andrei
  direttamente,   gli   altri  credo  che  siano   ritirati,   andrei
  direttamente alla votazione dell'articolato.
   Pongo  in votazione l'articolo 27. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 28. Ne do lettura:

                               «Art. 28.
                Fondo pensioni della Regione siciliana

   1.   Per   l'esercizio   finanziario  2024   la   quota   relativa
  all'autorizzazione   di  spesa  per  le  finalità   del   comma   4
  dell'articolo  15  della legge regionale 14 maggio  2009,  n.  6  e
  successive  modificazioni,  di  cui  all'articolo  9  della   legge
  regionale 16 gennaio 2024, n. 1, è rideterminata in 58.000 migliaia
  di euro. (Missione 1, Programma 11, capitolo 511603).».

   C'è  una  riscrittura dell'articolo 28. Sì, c'è  il  28.Gov,  come
  emendamento  fuori  sacco che trovate nei  vostri  tablet.  C'è  il
  28.Gov,   che   è  una  riscrittura,  quindi  pongo  in   votazione
  direttamente l'emendamento 28.Gov.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 29.
   Colleghi,  i  soppressivi dell'articolo 29 li ritengo ritirati  da
  parte   delle   forze  politiche  dei  proponenti.  Si   passa   ai
  modificativi e partiamo dal 29.9, dell'onorevole Sunseri. No questo
  è   un  soppressivo,  il  29.9,  onorevole  Sunseri,  se  lo  vuole
  illustrare oppure lo ritira? Onorevole Sunseri, lo ritira?

   SUNSERI.  Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 29.8. E' mantenuto, onorevole
  Sunseri,  o  lo  ritira?  Lo vuole illustrare,  onorevole  Sunseri?
  Prego.

   SUNSERI.  Grazie, signor Presidente, sto andando  a   memoria,  ma
  adesso  lo  recupero velocemente. 343321 credo siano  quelle  delle
  ASI.   Mih,  che  sono bravo  Io, Assessore,  anche  alla  luce  di
  quello  che sta accadendo in queste ore  l'Assessore Tamajo ha  già
  convocato un tavolo per la scorsa settimana, sono delle risorse che
  stiamo  dando alle ASI per una serie di interventi all'interno  dei
  propri  territori. E'  notizia di qualche giorno fa di una  vicenda
  veramente  kafkiana dove un investimento fatto da Invitalia  su  un
  bene  dell'Asi  è  stato pignorato dall'Amia,  quindi  da  un'altra
  società pubblica che pignora un bene dell'Asi in liquidazione  dove
  Invitalia, quindi tre soggetti pubblici, ha investito 3  milioni  e
  mezzo  di  euro  e  che  il  dipartimento  attività  produttive  ha
  finanziato per 2 milioni e mezzo di euro, per un debito dell'Asi di
  centomila  euro  Provo a ripeterlo: l'Asi ha un bene,  l'Asi  è  in
  liquidazione,  affida  questo bene a  Invitalia,  Invitalia  fa  un
  investimento di 3 milioni e mezzo di euro, il dipartimento attività
  produttive lo finanzia con 2 milioni e mezzo di euro, il  debito  è
  di  centomila  euro e Amia pignora il bene  Provarlo a  spiegare  è
  veramente difficile, a raccontarlo è veramente paradossale.  E  noi
  stiamo  dando 400.000 euro ai consorzi Asi, ben venga, ma non  sono
  assolutamente  bastevoli,  perché  secondo  me  basta  chiamare  il
  commissario  dell'Asi per chiedere se quelle somme sono sufficienti
  e  probabilmente risponderà che serviranno per un Asi della  nostra
  Regione, in liquidazione. Quindi, siccome ho apprezzato l'interesse
  e  l'intervento  del  Governo,  ma  non  lo  ritengo  assolutamente
  insufficiente, l'emendamento è semplicissimo, è volto ad  aumentare
  le  risorse,  a  stanziare fino a un milione di euro  e  permettere
  all'Asi  di  fare  quegli interventi su tutto il  territorio  della
  nostra Regione e non magari qualche intervento spot già promesso su
  alcuni territori.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO,   assessore   per   le  attività   produttive.   Ringrazio
  l'onorevole Sunseri per l'attenzione che ha nei confronti dell'Asi,
  dell'Irsap,  lo trovo veramente un buon compagno di  viaggio  nella
  soluzione  di  questi problemi che secondo me da  troppi  anni,  da
  tanti   anni,  meritano  una  risposta.  E  allora  le   spese   di
  funzionamento e le risorse che noi abbiamo messo per  i  commissari
  delle  Asi  sono  delle risorse che devono servire al  processo  di
  liquidazione.  In merito a quello che diceva poc'anzi  riferito  al
  Polo  Meccatronica, noi abbiamo già convocato per giorno  12,  alle
  ore  15.00,  una riunione dove lui, personalmente,  ha  chiesto  di
  partecipare perché di fronte a questi problemi non ci  sono  a  mio
  avviso  colori  politici e non ci sono parti  politiche  e  ho  già
  chiesto  al  Commissario dell'Asi, l'onorevole Michele  Cimino,  di
  impugnare questo tipo di provvedimento. Quindi siamo, come dire, in
  corsa  e  stiamo cercando di risolvere questo problema. Ma  fino  a
  quando  non vareremo - e questo lo faremo nella prossima  legge  di
  stabilità - una riforma di questo complesso sistema delle Asi, caro
  onorevole  Sunseri, noi non riusciremo mai a vendere  un  lotto  di
  terreno,  non riusciremo mai a liquidare nulla, per cui la  invito,
  visto  che  è stato un buon compagno di viaggio in questo  periodo,
  per  tutto  questo  sistema  delle Asi,  dalla  prossima  legge  di
  stabilità  a, come dire, coadiuvare questo Governo nel processo  di
  riforma  che  riguarda le Asi per poter avviare, attraverso  norme,
  quel  percorso che punti alla vendita di quei terreni che da troppo
  tempo  meritano come dire una soluzione. Per cui la ringrazio  per,
  diciamo,  l'intervento; è chiaro che noi stiamo  lavorando  in  tal
  senso nella direzione che lei ci sta chiedendo.

   PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, c'è un invito da parte del  Governo
  al  ritiro con la promessa di stanziamento per la prossima legge di
  stabilità.

   SUNSERI. Lo ritiro

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. L'emendamento è ritirato.
   Si  passa  all'emendamento 29.4, però la copertura non è corretta,
  pertanto, invito i colleghi al ritiro del 29.4.
   Lo ritiriamo? La copertura non è corretta, onorevole Catanzaro. Lo
  ritiriamo? Grazie, onorevole.
   Si  passa  all'emendamento 29.6, a firma dell'onorevole Safina  ed
  altri. È la stessa cosa dell'emendamento 29.4, quindi le formulo un
  invito al ritiro, onorevole Safina.

   SAFINA. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Si  passa all'emendamento 29.10, a firma dell'onorevole Marano  ed
  altri. Onorevole, la invito al ritiro.

   MARANO. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
   Si passa all'emendamento 29.5, a firma dell'onorevole Cracolici ed
  altri.  Onorevole,  lo mantiene o lo ritira? L'emendamento  prevede
  una riduzione di spesa, andando a ridurre di un milione di euro  il
  capitolo in questione.

   CRACOLICI. Lo mantengo.

   PRESIDENTE. Vuole intervenire per illustrarlo? Prego.

   CRACOLICI. La domanda è sempre quella: siamo a fine anno,  abbiamo
  già  2  milioni,  credo, che siano stati stralciati  da  uno  degli
  articoli,  quelli  sui  prodotti  DOP  e  IGP.  Qui  siamo  per  la
  valorizzazione  dei  prodotti agricoli: mi  è  stato  spiegato  che
  dobbiamo prenotare le fiere, ma in ogni caso la prenotazione non  è
  che avviene su fondi di una competenza finanziaria diversa; sarebbe
  stato più utile avere una programmazione pluriennale; quando fai un
  bilancio  si stabilisce che la triennalità costituisce la  modalità
  ordinata di programmazione.
   Cioè, noi arriviamo a fine novembre per prendere uno, forse ce n'è
  un   altro   di   qualche   altra  milionata   per   sostenere   la
  valorizzazione.  Che vuol dire la valorizzazione? Abbiamo,  diciamo
  tra  l'altro in un momento anche complicato della nostra produzione
  agricola, per cui a me sembra, ecco, la cosiddetta "iniziativa  del
  prezzemolo":  un altro, ennesimo articolo che ha come  finalità  un
  interesse,   capisco,  dell'assessorato,  ma  probabilmente   nella
  manovra complessiva non c'è ragione di sostenerla, tanto più che ne
  abbiamo  stralciati  altri.  Quindi,  chiedo  di  sostenere  questo
  emendamento.

   PRESIDENTE.  Prima  di porre in votazione l'emendamento  29.5,  il
  parere del  Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Lo stiamo esaminando in  questo
  momento.

   PRESIDENTE.  Nel frattempo che il Governo riflette, la Commissione
  Bilancio vuole dare il parere o aspetta il parere del Governo?

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo  è
  contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   CRACOLICI. Chiedo che la votazione sia ripetuta con l'ausilio  del
  sistema elettronico.

   PRESIDENTE.  Io ho contato 22 deputati alzati, quelli seduti  sono
  molti di più, ne conto almeno 25.
   Onorevole  Cracolici,  abbiamo  già votato,  dovevate  chiedermela
  prima  la votazione con l'ausilio del sistema elettronico.  Non  si
  sta  fidando del mio conteggio visivo, e chiede la controprova  con
  il  sistema elettronico. Quindi pongo in votazione l'emendamento...
  visto che è una controprova, chiesta dall'onorevole Cracolici   (la
  richiesta di controprova è ritirata).
   Grazie, grazie onorevole Cracolici.
   Si passa all'emendamento 29.7, a firma Sunseri ed altri. Onorevole
  Sunseri, lo mantiene l'emendamento 29.7? Lo vuole illustrare  o  lo
  ritira?

   SUNSERI. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Sunseri. Il 29.7  è  ritirato.  Si
  passa  all'emendamento  29.3 a firma Venezia  e  altri.  Invito  al
  ritiro.

   CATANZARO. Ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie. A questo punto, pongo in votazione  l'articolo
  29. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 30. Ne do lettura:

                               «Art. 30.
  Integrazione destinazione risorse di cui al comma 4, dell'articolo
      13 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9 e successive
                             modificazioni

   1.Le  somme versate al bilancio della Regione siciliana  ai  sensi
  del  comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale 15 maggio 2013,
  n. 9 e successive modificazioni, sono iscritte in un apposito fondo
  (Missione  20,  Programma  3),  ivi comprese,  nel  rispetto  della
  normativa   vigente   in   tema   di   utilizzo   dell'avanzo    di
  amministrazione,  quelle  risultanti tra  le  somme  vincolate  del
  risultato di amministrazione e non ancora utilizzate.

   2.  Le  risorse di cui al comma 1 sono destinate alle finalità  di
  cui  al  comma 4 dell'articolo 13 della legge regionale  15  maggio
  2013,  n.  9 e successive modificazioni e in favore dei comuni  nel
  cui  territorio  ricadono  i giacimenti,  sulla  base  di  atti  di
  programmazione  della  Giunta regionale su proposta  dell'Assessore
  regionale  dell'energia  e dei servizi di pubblica  utilità,  fatti
  salvi  gli  interventi  già programmati con decreto  del  Dirigente
  generale  n.  421 del 20 aprile 2023 ai sensi dell'avviso  pubblico
  approvato  con deliberazione della Giunta regionale n. 505  del  20
  settembre 2022.

   3. Il Ragioniere generale è autorizzato ad apportare le occorrenti
  variazioni di bilancio per l'iscrizione delle somme programmate  ai
  sensi  del comma 2 in appositi capitoli di spesa del bilancio della
  Regione siciliana, in relazione alla tipologia di intervento.

   4. All'articolo 13, comma 4, della legge regionale 15 maggio 2013,
  n.   9  e  successive  modificazioni  sono  apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a) al secondo periodo dopo le parole  destinano tali risorse  sono
  aggiunte   le   parole    a  spese  di  investimento   e   progetti
  infrastrutturali, ;

   b)  alla  fine del comma le parole  e ne danno evidenza  contabile
  attraverso  l'istituzione  di  differenti  capitoli  di  spesa  per
  ciascuna tipologia di intervento finanziato  sono soppresse.».

   C'è  un  emendamento da parte del Governo, il 30.14, che  sopprime
  l'intero  articolo. Pongo in votazione l'emendamento 30.14.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Abbiamo soppresso l'articolo 30. Si passa all'articolo 31.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 31.
                   Modifiche ed abrogazioni di norme

   1. All'articolo 6, comma 3, della legge regionale 28 gennaio 2014,
  n.   5  le  parole   di  concerto  con  l'Assessore  regionale  per
  l'economia,  sono soppresse.

   2.  All'articolo 91, comma 3, della legge regionale 7 maggio 2015,
  n.  9,  come  modificato dall'articolo 22,  comma  1,  della  legge
  regionale 10 agosto 2022, n. 16 e dall'articolo 39, comma 1,  della
  legge   regionale  22  febbraio  2023,  n.  2,   dopo   le   parole
   dell'Ufficio  del  Commissario  di  Governo  contro  il   dissesto
  idrogeologico  della Regione  sono aggiunte le parole   nonché  del
  Presidente  della Regione siciliana, nella qualità  di  Commissario
  straordinario nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei
  Ministri,  qualora  il Ministero dell'Ambiente  e  della  sicurezza
  energetica  individui  la  Regione quale autorità  competente  allo
  svolgimento  delle  procedure di compatibilità  ambientale  di  cui
  all'ultimo periodo del comma 2 dell'articolo 4 del decreto legge 18
  aprile  2019, n. 32 come convertito dalla legge 14 giugno 2019,  n.
  55, .

   3.  All'articolo 24 della legge regionale 16 gennaio  2024,  n.  1
  dopo il comma 1 è aggiunto il seguente:

    1   bis.   Il   Dipartimento  regionale  dei  beni   cultuali   e
  dell'identità  siciliana  è autorizzato  a  trasferire  le  risorse
  finanziarie  di  cui al comma 1 e ad attribuire  le  consequenziali
  procedure di rendicontazione ai soggetti attuatori degli interventi
  individuati, a seguito di accordo quadro, ai sensi dell'articolo 15
  della legge 7 agosto 1990, n. 241, con il comune di Agrigento. .

   4.  All'articolo  4, comma 2, lett. m), della legge  regionale  31
  gennaio  2024,  n.  3, le parole  all'associazione   A.F.I.Pre.  S.
  Marco  Saura  ODV  sono sostituite con le parole  alla  Cooperativa
  BenEssere soc. coop. sociale Onlus .

   5.  Alla tabella 1 di cui all'articolo 20 della legge regionale 31
  gennaio  2024,  n.  3 in corrispondenza del rigo 35  nella  colonna
  denominata   Beneficiario   le  parole   comune  di  Maniace   sono
  sostituite dalle parole  Parrocchia San Sebastiano Martire sita nel
  comune di Maniace .

   6.  All'articolo  53,  comma 1, lett. a) e lett  b),  della  legge
  regionale 31 gennaio 2024, n. 3 le parole  alla ricapitalizzazione
  sono sostituite dalle parole  per l'aumento di capitale .

   7.  All'articolo 1, comma 2, della legge regionale 4 luglio  2024,
  n.  23  le  parole  da iscrivere in appositi fondi del Dipartimento
  regionale del bilancio e del tesoro  sono soppresse.

   8.  All'articolo  1, commi 2, 4, 6 e 10 della legge  regionale  12
  agosto  2024, n. 25 le parole  adottato di concerto con l'Assessore
  regionale per l'economia  sono soppresse.

   9. All'articolo 1 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono
  apportate le seguenti modifiche:

   a)  al  comma  5 le parole  nell'anno 2022  sono sostituite  dalle
  parole  nell'anno 2021 ;

   b)  al  comma  6  le parole  contributo concesso ed erogato  dallo
  Stato  per  il  triennio  2021-2023  sono sostituite  dalle  parole
   contributo concesso dallo Stato nell'anno 2021 .

   10. All'articolo 16 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25  è
  aggiunto il seguente comma:

    4.  Le  misure di cui al presente articolo sono attuate  entro  i
  limiti e in conformità alla disciplina europea in materia di  aiuti
   de   minimis   di  cui  al  Regolamento  (UE)  n.  717/2014  della
  Commissione del 27 giugno 2014 come modificato dal Regolamento (UE)
  n. 2023/2391 della Commissione del 4 ottobre 2023. .

   11. All'articolo 22 della legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 le
  parole   che  nell'ultimo  biennio non sono  stati  beneficiari  di
  specifici contributi previsti per analoghe finalità da disposizioni
  normative  regionali  sono sostituite dalle parole   che  dall'anno
  2023  alla data di entrata in vigore della presente legge non  sono
  stati  individuati  da disposizioni legislative regionali,  incluse
  quelle   della  presente  legge,  quali  destinatari  di  specifici
  contributi. .

   12.  All'articolo  39, comma 3, della legge  regionale  12  agosto
  2024,  n.  25 le parole  del Dipartimento regionale delle autonomie
  locali,   sono sostituite dalle parole  del Dipartimento  regionale
  delle attività produttive .

   13.  All'articolo  61, comma 1, della legge  regionale  12  agosto
  2024,  n.  25  le parole  fino al 31 ottobre 2024  sono  sostituite
  dalle parole  fino al 31 dicembre 2024 .

   14.  L'Allegato 8 della legge regionale 12 agosto 2024,  n.  25  è
  così modificato:
   Destinatario  Intervento Importo Monastero delle sorelle  Clarisse
  Santa  Chiara  di  Alcamo  di  Alcamo  Interventi  di  manutenzione
  straordinaria  - 150.000 Monastero sacro Cuore di Erice  Interventi
  di manutenzione straordinaria + 150.000
   15.  Alla legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono apportate  le
  seguenti  modifiche: a) al comma 1 dell'articolo  37  l'importo  di
   1.744.400,00   è  sostituito dall'importo   1.989.400,00 ;  b)  al
  comma  1  dell'articolo 41 l'importo di  1.019.200,00  è sostituito
  dall'importo  774.200,00 ; c) il testo dell'Allegato 2 è sostituito
  dalla seguente tabella:
   Previsioni di entrata 2024 2025 2026 0,00 0,00 0,00
   d)  il  testo dell'Allegato 6 è sostituito dalla seguente tabella:
  Previsioni di uscita 2024 2025 2026 0,00 0,00 0,00
   16.  Alla legge regionale 12 agosto 2024, n. 25 sono apportate  le
  seguenti  modifiche:  a) al comma 1 dell'articolo  44  della  legge
  regionale  12  agosto  2024, n. 25 l'importo di  8.555.400  euro  è
  ridotto  di 49.000 euro; b) al comma 1 dell'articolo 42,  l'importo
  di 5.430.180 euro è incrementato di 49.000 euro; c) all'Allegato  9
  la  riga  in  corrispondenza  del  beneficiario   C.S.R.  Consorzio
  Siciliano  di Riabilitazione  è soppressa ed inserita nell'Allegato
  7.».

   Ci  sono  emendamenti,  sì. I soppressivi,  colleghi,  li  ritengo
  ritirati?  I  vari  soppressivi  all'articolo  31,  ai  commi?  Sì.
  Accantoniamo al momento l'articolo 31. Si passa all'articolo 32. Ne
  do lettura:

                               «Art. 32.
                        Autorizzazioni di spesa

   1.  L'autorizzazione di spesa di cui al comma 1  dell'articolo  26
  della  legge  regionale n. 1/2024, Tabella  A , è incrementata  per
  l'esercizio  finanziario 2024 di euro 75.130.892,46  (Missione  20,
  Programma 3, capitolo 215704).».

   I  soppressivi,  colleghi, li ritengo ritirati. C'è  l'emendamento
  32.3,  che  anche  questo è un soppressivo a  firma  dell'onorevole
  Cracolici.   Cioè   è   un  emendamento  che  sopprime,   comunque,
  l'articolo. Lo ritengo ritirato, e votiamo direttamente l'articolo?

   CRACOLICI. Ritirato.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione intanto  l'articolo  32.  Chi  è
  favorevole rimanga seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:

                               «Art. 33.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e  per  il
  triennio  2024-2026  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse   tabella   A   e  tabella   B ,  comprensive   di   quelle
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge.».

   All'articolo 33 trovate l'emendamento che vi dicevo, poco  fa,  il
  TAB.GOV  negli  emendamenti fuori sacco. Se  il  Governo  lo  vuole
  illustrare, altrimenti andiamo direttamente a votazione. Assessore?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Sono le tabelle aggiornate  per
  la  quadratura della legge di variazione di bilancio. Non ho  altro
  da aggiungere.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi  intanto  metto   in   votazione
  l'emendamento Tab.Gov.
   Onorevole De Luca, mi dica.
   È la copertura della manovra, poi gli articoli li riprendiamo.

   DE LUCA Antonino. Ma se ancora dobbiamo votare 5-6 articoli

   PRESIDENTE.  Sì,  intanto votiamo questo  e  poi  li  riprendiamo.
  Questa è la copertura alla manovra.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Normalmente, uno scrive prima l'atto e  poi  le
  conclusioni, non prima le conclusioni e poi l'atto.
   Di norma, poi come volete

   PRESIDENTE.  Onorevole De Luca, non per contraddirla,  però  dico,
  senza questo emendamento non c'è la copertura di tutti gli articoli
  ed eventuali altri emendamenti.

   DE LUCA Antonino. Non ne ho chiesto la bocciatura.

   PRESIDENTE. Assessore, vuole aggiungere qualche altra cosa?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Se non ci fosse  questa  norma
  non potremmo approvare il maxiemendamento che è in trattazione.
   Quindi serve per creare degli spazi per il maxiemendamento.
   Se volete, mi rimetto all'Aula, come volete fare voi. Se lo volete
  votare dopo, per me possiamo approvare...

   PRESIDENTE. Concordo con l'assessore Dagnino.
   Pongo  in votazione l'emendamento TAB.GOV. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Onorevoli  colleghi,  ovviamente abbiamo  approvato  l'emendamento
  TAB.GOV  e  accantoniamo l'articolo, perché ci possono  essere  poi
  altri   emendamenti,   e   torniamo  agli  articoli   che   abbiamo
  accantonato. Vado a ritroso.
   Onorevole   Dipasquale,  stiamo  cercando  di  recuperare   quelli
  accantonati per ripartire... stiamo verificando anche l'articolo 31
  e l'osservazione che ha fatto l'onorevole Cracolici.
   Rispetto    all'osservazione   fatta   dall'onorevole    Cracolici
  sull'articolo  31, l'osservazione riguarda il maxi-emendamento  non
  l'articolo, quindi l'articolo 31 lo possiamo mettere in  votazione,
  se  ovviamente  tutti gli emendamenti ai commi e all'articolo  sono
  ritirati.
   Li ritengo ritirati.
   C'è  solo un emendamento tecnico da parte della Commissione che  è
  il 31.49.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 31, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Adesso ripartiamo con gli articoli accantonati.
   Onorevoli colleghi, c'era la riscrittura del Governo sull'articolo
  24. L'avete verificata?
   Quindi   ancora   non   avete  controllato.  State   approfondendo
  l'emendamento 24.Gov.
   E  allora  a  questo punto andiamo all'articolo 1 che è  stato  in
  precedenza accantonato.
   C'è   un   fuori   sacco  da  parte  del  Governo   sull'articolo,
  l'emendamento 1.15, non so se il Governo lo mantiene.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Sì lo  manteniamo,  era  per
  l'incremento era la copertura e l'incremento sull'articolo 1  della
  somma destinata come eravamo d'accordo.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente, ieri su questo emendamento  c'eravamo
  fermati  perché  è  chiaro  che in termini  assoluti  aumentare  lo
  stanziamento a 40 milioni è condivisibile, non siamo contrari, però
  innanzitutto questa è una variazione che riguarda solo il 2024.
   Ci  eravamo  lasciati che avremmo avuto l'elenco degli  interventi
  che  si  intendevano finanziare, anche perché, ricordo a me stesso,
  che il dottore Cocina, che sostanzialmente è colui che sta gestendo
  dal  punto di vista burocratico-amministrativo l'emergenza, con  un
  grande    dispendio   di   energie   che   gli   va   riconosciuto,
  sostanzialmente disse che noi stiamo stanziando queste risorse, non
  riusciremo  con  queste  risorse a coprire  tutti  gli  interventi,
  speriamo  che  arrivino  quelle da Roma - assessore  Barbagallo  mi
  corregga  se sbaglio, ma è così - speriamo che arrivino le  risorse
  da Roma per colmare tutto l'elenco.
   Ieri,  poi, il Presidente, rispondendo all'onorevole Di Paola,  ha
  sostanzialmente   detto  che  sarebbe  intendimento   del   Governo
  acquistare  o  locare, prendere quindi in locazione, i  dissalatori
  mobili, questione sulla quale il Partito Democratico è stato sempre
  d'accordo, lo abbiamo già detto più volte.
   È  dal  2023  che  parliamo di questi famosi  dissalatori  mobili,
  inascoltati fino ad oggi, prendiamo atto che il Governo  adesso  li
  vuole  comprare.  Però,  io vorrei capire  se  in  questi  soldi  è
  previsto anche il noleggio dei dissalatori mobili, perché se  fosse
  previsto il noleggio di dissalatori mobili vorrei anche capire  con
  che  forma,  perché  questa  è una variazione  solo  per  il  2024,
  trattandosi di spesa corrente, essendo noleggio, dovremmo avere  la
  copertura anche nel 2025.
   Se  invece  si trattasse di acquisto, non avremmo questo problema.
  Però,  siccome non abbiamo l'elenco degli interventi, il Presidente
  ha  parlato dei dissalatori mobili, vorrei capire se qui  ci  sono,
  perché se ci fossero, e fosse acquisto, nulla quaestio, ma se fosse
  noleggio  dovremmo  capire  con quale formula  vengono  noleggiati,
  perché non possono essere noleggiati in via pluriennale, perché non
  avremmo  la  copertura finanziaria per l'anno 2025 e  2026,  perché
  questa è una variazione che attiene al 2024.
   Quindi  su  questo  io chiederei un chiarimento,  sapendo  che  io
  ovviamente sono favorevole all'incremento delle risorse, ma  questo
  quadro deve essere ovviamente reso trasparente all'Aula per poterci
  orientare  sul voto, ed eventualmente, se si parlasse di  noleggio,
  avere  la  consapevolezza anche il Governo, alla luce dei  principi
  del  118,  dovremmo fare una variazione anche per il  2025,  perché
  risorse per il 2025 non ce ne sono. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Safina. Prima  di  dare  la  parola
  all'assessore Di Mauro, gli interventi dell'onorevole  Ciminnisi  e
  Cambiano sono confermati? Prego, onorevole Ciminnisi.

   CIMINNISI.  Grazie Presidente, ma io le mie perplessità su  questa
  norma  le  ho  già  esposte ieri e non ho  ricevuto  una  risposta.
  Siccome   l'assessore   Dagnino  ieri  ha  esposto   all'Aula   che
  quest'incremento di spesa derivava anche da una riunione che si era
  tenuta ieri stesso dalla cabina di regia, a seguito della quale  si
  era ritenuto di dovere incrementare le risorse per coprire maggiori
  interventi   io  ieri  ho  chiesto quali  sono  gli  interventi  di
  quell'elenco  che  noi  oggi riusciamo  a  coprire.  È  chiaro  che
  l'intervento  va  nella  stessa  direzione  di  quello  che  mi  ha
  preceduto, però la domanda è rimasta inevasa. Quindi, oggi siamo di
  nuovo  al  punto  di partenza di ieri, non abbiamo fatto  un  passo
  avanti su questo. Quindi le valutazioni rimangono confermate.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire sia l'assessore Dagnino  che
  l'assessore  Di  Mauro,  chi  vuole  intervenire...chi  interviene?
  Assessore Di Mauro, ne ha facoltà.

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità.  Io  voglio chiarire che le cifre le abbiamo indicate  più
  volte,  e  nel  corso dell'intervento avevo affermato  che  abbiamo
  predisposto  un  piano per un valore di Euro 66.484.925,21,  che  è
  frutto di un'attività che ha posto in essere la cabina di regia.
   Questi  sono i provvedimenti. Queste sono le opere che  sono  così
  indicate:  il  Comune,  il  soggetto attuatore,  la  tipologia,  la
  descrizione,   l'importo,  il  lavoro  dei  beni   e   servizi,   i
  beneficiari,  lo  stato di progettazione, la durata  dei  lavori  e
  anche, poi, la quantità la portata di acqua potabile.
   Questo  è  lo  studio che si è fatto a seguito delle attività  che
  hanno  posto  in essere una serie di sindaci che hanno, ovviamente,
  risposto  positivamente  alla  sollecitazione  che  il  capo  della
  Protezione  civile,  il  Presidente  della  Regione,  tutti  quanti
  abbiamo  fatto  e  abbiamo questo strumento che è stato  mandato  a
  Roma, per prima cosa.
   Poi  abbiamo ieri saputo la buona notizia, che Roma ha  consentito
  l'ulteriore finanziamento, in parte promesso ai 20 più 5,  25,  con
  queste  cifre che abbiamo indicato in questa misura, che intendiamo
  addirittura incrementare, mi pare di altri 5 milioni in termini  di
  investimento,  e  altri 5 milioni, anzi no 7 milioni  e  mezzo  per
  investimenti, e altri 5 per quanto riguarda i servizi perché,  come
  sapete,  c'è  proprio  il  problema dell'autobotte  e  quant'altro.
  Questo è tutto un lavoro che la cabina di regia, lo dicevo poco  fa
  in  ottanta  riunioni  ha  posto  all'attenzione,  ovviamente,  del
  Governo e, quindi, in questo momento del Parlamento.
   Se si vuole sospendere qualche momento, un quarto d'ora, mezz'ora,
  per  un approfondimento con la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari   nella  sala  lettura,  possiamo  riunirci   e   dare
  un'occhiata agli interventi. Gli interventi sono tutti indicati  in
  questo prospetto.

   PRESIDENTE. Io colgo l'invito da parte dell'Assessore anche perché
  c'è  un clima d'Aula e, ringrazio diciamo tutti i colleghi per  gli
  interventi  che  ci  sono  stati,  sospenderei  quindi  l'Aula  per
  quaranta minuti in maniera tale che si riprenda alle tre e mezza.
   L'aula è sospesa e riprenderà alle ore 15:30.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.49, è ripresa alle ore 15.57)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Colleghi,   ritorniamo   all'articolo   1.   Mancano
  pochissimi emendamenti e articoli.
   Sui nostri tablet trovate l'emendamento 1.15. Questo emendamento è
  stato    già    illustrato   dal   Governo.   Volete   controllare,
  ricontrollatelo.  E'  l'aumento  della  dotazione   del   capitolo,
  immagino che non ci siano perplessità.
   Pertanto metto in votazione l'emendamento 1.15.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 1.14 dell'onorevole  Di  Paola  con  un
  subemendamento dell'onorevole Cambiano 1.14.1.
   Lo vuole illustrare, onorevole Cambiano?

   CAMBIANO. Come concordato con il Presidente della Regione, abbiamo
  solo  aggiunto nell'acquisto dei mezzi, attrezzature  e  moduli  di
  dissalazione. Solo questo.

   PRESIDENTE.  Ho capito che c'è condivisione su questo.  Il  parere
  del Governo?

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Il  parere  del  Governo  è
  favorevole.

   PRESIDENTE.   Benissimo.   Votiamo  l'emendamento   dell'onorevole
  Cambiano   1.14.1,   scusate   1.14.R   che   sostituisce    quello
  dell'onorevole Di Paola, giusto onorevole Cambiano?

   CAMBIANO. Sì, va bene.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  1.14R.   Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

     Si passa all'emendamento 1.13, a firma dell'onorevole Ciminnisi.
  Lo mantiene?

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Grazie,  Presidente,  sì,  l'emendamento  lo  mantengo
  perché, dico, la questione dei comuni ex Eas è una questione che  è
  nota,  che riguarda alcuni comuni, più della metà dei comuni  della
  provincia di Trapani, altri anche della provincia di Messina, e non
  vedo   le   ragioni  per  le  quali,  visto  che   abbiamo   votato
  un'anticipazione  di  10 milioni di euro sugli  FSC  per  l'Ati  di
  Agrigento, non ci sia la volontà di prevedere delle misure analoghe
  che  in qualche modo possano sostenere i comuni che quotidianamente
  sono  impossibilitati ad intervenire nella manutenzione anche delle
  reti  idriche  perché  la  gestione ex  Eas  l'hanno  ereditata  in
  condizioni  veramente disastrose, ma nonostante questo  la  Regione
  continua  da anni a voltarsi dall'altra parte. Per cui, considerato
  anche  che  la  norma  sul  depuratore  di  Castelvetrano  è  stata
  stralciata, mi rendo conto che per questo Governo ci sono  province
  di  serie A e province di serie B, ci sono province come quella  di
  Agrigento  su  cui  si  fanno anche anticipazioni,  che  forse  non
  sarebbero  neanche necessarie, di soldi che probabilmente,  non  si
  sa,  magari,  forse  non  rivedremo  mai,  mentre  i  comuni  della
  provincia di Trapani con tutte le difficoltà che hanno già  per  la
  mancata individuazione del gestore unico e per avere ereditato  una
  rete  idrica  che è quella che hanno ereditato dalla gestione  Eas,
  continuiamo  invece a rimanere in una condizione  di  cittadini  di
  serie B, mentre metà dei residenti, si può dire, della provincia di
  Trapani  continuano  a fare i conti con reti fatiscenti  su  cui  i
  sindaci materialmente non possono mettere le mani.
   Quindi  io  l'emendamento  lo  mantengo,  anche  a  difesa  di  un
  territorio,  perché se misure localistiche non ce n'erano,  non  ce
  n'erano  per  nessuno,  quindi  se ci  sono  per  la  provincia  di
  Agrigento  -  e  lo  dico  da  agrigentina  d'origine  -   pretendo
  altrettanto per la provincia di Trapani.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia.  Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario.

   DE LUCA Antonino. Chiedo il voto palese.

        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 1.13

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 1.13.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:

   Presenti                 61
   Votanti                  51
   Maggioranza              26
   Favorevoli               20
   Contrari                 31
   Astenuti                  0

                           (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si  passa  all'articolo  2, precedentemente  accantonato.  Avevamo
  detto  che  gli  emendamenti da parte dei Capigruppo,  soppressivi,
  erano  tutti  ritirati. Onorevoli De Luca e Catanzaro,  per  quanto
  riguarda   i   soppressivi,  solo  i  soppressivi,  i   soppressivi
  dell'articolo 2 sono tutti ritirati.
   C'è  l'onorevole  Venezia? Quello di spesa è ritirato.  Benissimo.
  Grazie.
   Pongo in votazione l'art. 2, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 3, precedentemente accantonato.
   Onorevole  De  Luca, avevamo detto che i soppressivi intanto  sono
  ritirati.

                           (Brusìo in Aula)

   Io  non stavo parlando con lei, lei non è De Luca, De Luca lui  ha
  detto che sono ritirati, De Luca Antonino invece?
   C'è  una  riscrittura del Governo, la stiamo caricando nei tablet.
  Dovreste trovare nei tablet l'emendamento del Governo, il 3.29.
   Allora,  dobbiamo  mettere  in votazione,  intanto,  l'emendamento
  3.29,  anzi  no,  scusate,  ho  capito  male,  si  passa  all'esame
  dell'emendamento  3.2.  Devo  chiedere  un'altra  volta,  onorevole
  Antonino De Luca, se è mantenuto o ritirato il soppressivo.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino.  Signor Presidente,  sull'articolo  li  stiamo
  ritirando  tutti,  quello  nostro è  ritirato.  Però  vorrei  anche
  intervenire un attimo.

   PRESIDENTE. Va bene, intanto l'emendamento 3.2 è ritirato.
   Si passa all'esame dell'emendamento 3.1. E' mantenuto o ritirato?

   DIPASQUALE.  Lo  manteniamo  e  chiediamo  che  venga  votato  per
  scrutinio segreto.

         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1

   PRESIDENTE. Verifichiamo se la richiesta è appoggiata.
   Scusate, dobbiamo ripetere la procedura di verifica.
   Essendo  la richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  indìco
  la votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 3.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 61
   Votanti                  53
   Maggioranza              27
   Favorevoli               29
   Contrari                 24
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   L'articolo 3 è soppresso.
   Colleghi, sospendo l'Aula per 5 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.09, è ripresa alle ore 16.13)

   Si    passa   all'articolo   13.   Siamo   all'emendamento   13.9,
  dell'onorevole Schillaci. E' mantenuto o ritirato? Siamo  al  13.9.
  Onorevole Schillaci, c'è un suo emendamento.

   SCHILLACI. Era già mantenuto.

   PRESIDENTE.  Mantenuto? Ok. Scusate, scusate. Assessore, siamo  al
  13.9.
   Allora, c'è il parere contrario del Governo sull'emendamento 13.9.
   Il parere della Commissione?

   DAIDONE, presidente della Commissione. Contrario.

   DE  LUCA  Antonino. Chiedo che la votazione avvenga per  scrutinio
  nominale.

        Votazione per scrutinio nominale dell'emendamento 13.9

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento 13.9.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 61
   Votanti                  55
   Maggioranza              28
   Favorevoli               23
   Contrari                 32
   Astenuti                   0

                           (Non è approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 13. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Sospendiamo l'Aula per dieci minuti.
   La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.30)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 24.Gov, chiedo ai colleghi di
  entrare in Aula.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Presidente, il mio appello era rivolto nei confronti del
  Governo  considerando che su questo articolo, io  ero  presente  in
  Commissione  Bilancio insieme a tanti altri colleghi e,  nonostante
  abbiamo cercato di approvare nel più breve tempo possibile,  perché
  capiamo che questa è una manovra che interessa ai siciliani, e deve
  essere  approvata il prima possibile, considerando anche  i  tempi,
  siamo stati lì in Commissione Bilancio, e con tempi devo dire anche
  grazie alla Presidenza del Presidente Daidone e della Presidente La
  Rocca  Ruvolo, abbiamo lavorato su alcuni articoli per  cercare  di
  migliorarli.
   Uno  tra  questi  è  stato  l'articolo 24,  articolo  che  abbiamo
  discusso  su  alcuni commi e su alcune cose da modificare,  ripeto,
  sempre per cercare di migliorarlo nell'interesse dei siciliani e in
  accordo, Presidente, con la stragrande maggioranza dei presenti  in
  Commissione Bilancio.
   Ora,   onde   evitare  -  perché  in  Commissione  Bilancio   sono
  rappresentati tutti i Gruppi parlamentari, ovvio che  poi  le  idee
  possono  essere  nuovamente modificate -  onde  evitare  il  grande
  lavoro  che  è  stato fatto in Commissione Bilancio, io  chiedo  al
  Governo,  se  è possibile mantenere la formulazione  che  è  uscita
  dalla Commissione Bilancio.
   Ripeto che è una formulazione che non intende né intralciare nulla
  sull'idea  su  cui  si propone l'articolo, ma era una  formulazione
  atta   al   miglioramento   del  testo  a   seconda   delle   varie
  sollecitazioni  e delle varie proposte che sono arrivate  da  parte
  dei Gruppi parlamentari. Quindi io chiedo al Governo se è possibile
  votare   l'articolato  così  com'è,  altrimenti  Presidente   dovrò
  chiedere il voto segreto sull'emendamento 24.Gov

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Parere contrario del Governo.

   PRESIDENTE.  Era  stata richiesta la possibilità  di  ritirare  la
  riscrittura.  Immagino che l'Assessore non ritira  la  riscrittura,
  benissimo.

   DI PAOLA. Faccio la richiesta del voto segreto.

   PRESIDENTE.  Ma ancora non ho messo nulla in votazione  quindi  la
  richiesta non la può fare.

   CRACOLICI. Era preventivo

   PRESIDENTE. Ha fatto una richiesta preventiva.
   Si  passa  all'emendamento 24.1 dell'onorevole De Luca Antonio.  È
  mantenuto o ritirato?
   Prima dobbiamo votare i soppressivi, è un soppressivo.

   DE LUCA Antonino. Sul testo originario è ritirato.

   PRESIDENTE. L'emendamento 24.1 è ritirato, perché il loro problema
  sostanzialmente è la riscrittura, se non ho capito male.
   Si passa all'emendamento 24.2 a firma De Luca Cateno.

   DE LUCA Cateno. È ritirato.

   PRESIDENTE. Grazie. Si passa ora all'emendamento 24.Gov, che è  la
  riscrittura  di cui l'onorevole Di Paola ha chiesto il  ritiro  per
  votare l'articolo così com'è nel testo. Il Governo ha già risposto,
  ha  detto  che  non  lo  ritira. Lei conferma  di  richiedere  voto
  segreto?

   DE LUCA Antonino. Volete rifletterci un attimo?

   PRESIDENTE. No, si deve andare avanti con il 24.Gov.

   SPADA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SPADA.  Presidente, intervengo perché su questo articolo 24  si  è
  dibattuto  tanto in quest'Aula e anche in Commissione. La  proposta
  che  era stata fatta era quella di emendare eventualmente il  testo
  che  è  stato  approvato  in  Commissione  e  che  è  arrivato   in
  quest'Aula.
   Il Governo si è assunto l'impegno di procedere all'approvazione di
  questo  emendamento   Gov  e poi modificare  il  testo  durante  la
  manovra  finanziaria.  Il  gruppo delle  opposizioni  ritiene  che,
  siccome  questo articolo potrebbe essere modificato -  perché  alla
  fine  non ci troviamo su due, tre punti su cui c'è una condivisione
  ampia  - possiamo eventualmente fare dei subemendamenti a due,  tre
  commi e portare a casa l'articolo.
   Diversamente  il  rischio  è che questo articolo  venga  bocciato.
  Grazie.

   PRESIDENTE. A me sta bene qualsiasi genere di ragionamento, purché
  si vada su una condivisione. Ma c'è da dire che è da stamattina che
  parliamo  di  questo articolo, e il lavoro si sarebbe  potuto  fare
  stamattina piuttosto che adesso.
   Cionondimeno, c'è una richiesta di condividere questo emendamento,
  avete  già  una  proposta onorevole Spada? Avete già  una  proposta
  rispetto alla questione?

   SPADA.  La  proposta  è  di  ritirare  il  24.Gov  e  di  trattare
  l'articolo uscito dalla Commissione.

   PRESIDENTE.  Ha  detto di no, quindi materialmente andiamo  avanti
  per la votazione.

   DI PAOLA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

        Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 24.Gov

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 24.Gov.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 61
   Votanti                  57
   Maggioranza              29
   Favorevoli               32
   Contrari                 25
   Astenuti                  0

                             (È approvato)

   Abbiamo approvato la riscrittura dell'articolo 24.

   DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
  della Regione, intervengo su quello che questo maxi emendamento che
  è stato predisposto dal Governo e annuncio

   PRESIDENTE.  Lei  ha  una bozza comunque,  la  stanno  firmando  e
  distribuendo, quindi questa è comunque una bozza che  sarà  tra  un
  minuto  caricata  nei tablet. I Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  l'hanno tutti informalmente, per precisione.

   DE   LUCA  Cateno.  Intervengo  su  questo  annunciando  il   voto
  favorevole  del  Gruppo Sud chiama Nord perché ci abbiamo  lavorato
  assieme.  Voglio  dare  atto  della metodologia  che  oggi  abbiamo
  registrato da parte del Presidente della Regione e quindi oggi  non
  le  posso  dire  "ologramma" perché lei è rimasto in questi  giorni
  qui.
   Quindi, ed in relazione anche al lavoro che è stato fatto,  perché
  noi  ci  siamo  trovati  con  un testo  che  è  stato  predisposto,
  diciamocelo chiaramente, le opposizioni hanno chiesto una revisione
  che   è  stata  accolta  in  quella  che  è  stata  una  mediazione
  complessiva, che lei, Presidente, ha saputo condurre, le dò atto.
   Quindi  è ovvio che di fronte a questo lavoro che ha portato  alla
  condivisione di tutti, Sud chiama Nord lo dice alla luce del  sole,
  voterà   favorevole  per  quanto  riguarda  questa   chiusura   del
  provvedimento.
   Su  questo  aspetto, voglio anche precisare Presidente, visto  che
  lei  ha tirato in ballo la gestione della emergenza idrica, che  ci
  ha   sorpreso  con  gli  effetti  speciali,  perché  ammettere   in
  quest'Aula  che qualcosa non ha funzionato si aggancia alle  nostre
  dichiarazioni che, magari in modo, anche acceso, abbiamo  fatto  da
  questo podio.
   Ma  veda,  noi che viviamo il territorio, noi sindaci, ci rendiamo
  conto  della  grande opportunità che questo Governo  ancora  ha  di
  poter utilizzare diversamente il contenuto dell'ordinanza 1084  del
  17  maggio 2024 e veda, le voglio ribadire quello che le  ho  detto
  quando ci siamo incontrati per parlare di questo provvedimento,  di
  questa  variazione  di bilancio, e basta solo  Presidente  prestare
  attenzione  a  quella che è l'investitura che lei ha  avuto  che  è
  contenuta nell'articolo 1.
   Lei è il commissario delegato, il commissario delegato individua i
  soggetti  attuatori. Le rinnovo l'invito a valutare,  a  modificare
  l'impostazione,   prendere  i  sindaci  della  Sicilia,   nominarli
  soggetti attuatori e quindi consentire i provvedimenti, a  tutti  i
  progetti  che  si  dovranno fare perché  anche  la  barzelletta  mi
  permetta,  Presidente, che magari qualcuno racconta, cioè  che  nel
  Piano  si  mettono  solo progetti cantierabili,  è  smentito  dagli
  ultimi  articoli  di questa ordinanza. Perché se sono  previste  le
  procedure   d'urgenza,   compreso   anche   l'acquisizione    della
  valutazione  di impatto ambientale in 30 giorni con una  conferenza
  speciale di servizi, è perché si parte dal presupposto che ci  sono
  proposte   progettuali  non  cantierabili  che   devono   diventare
  cantierabili il più presto.
   I burocrati interpretano in modo restrittivo questa ordinanza, non
  sono amici della Sicilia e non sono amici neanche suoi, mi permetto
  di dirle.
   Questo glielo voglio sottolineare in questa occasione, perché  lei
  ha  avuto il garbo di aprire la discussione. Noi abbiamo avuto modo
  di confrontarci con alcuni di questi responsabili. Io ne ho parlato
  più volte con il direttore Cocina, e ho detto a Cocina che anche la
  possibilità di utilizzare la contabilità speciale non fa altro  che
  portare  a dare questa possibilità a tutti di poter prendere  pezzi
  di  carta,  adottare le procedure d'urgenza previste  qui  e  poter
  avere almeno un parco progetti cantierabili e quindi inserirli  nel
  piano complessivo.
   Questo  non lo vieta nessuno. Certo, capisco che avere a che  fare
  con   350  soggetti  attuatori  è  molto  più  complesso,  ma  veda
  Presidente, noi ci ritroviamo ancora in questa situazione perché  i
  sette, otto commissari per l'emergenza idrica che hanno segnato  la
  storia  della  Sicilia non hanno saputo osare, e quindi  il  nostro
  invito  che le rivolgiamo ancora per l'ennesima volta,  è  che  lei
  deve  osare,  perché l'ordinanza glielo consente, ma la  burocrazia
  possibilmente  tende  sempre a rappresentare piombo  nelle  ali,  e
  questo lei non lo deve consentire.
   Ecco  qual  è  la  questione sulla quale noi ribadiamo  la  nostra
  sollecitazione. Chiudo con qualche altro passaggio su quello che  è
  stato   anche  il  suggerimento  che  noi  abbiamo  dato   per   il
  provvedimento del Governo, il contributo di solidarietà.
   Noi  abbiamo detto che non siamo contrari, ovviamente la  somma  è
  ridicola ma si apre un fronte. Ma abbiamo detto che queste risorse,
  quanto  meno  per i destinatari, non devono essere un provvedimento
  di  elemosina,  perché naturalmente umilia anche i  destinatari,  e
  quindi abbiamo suggerito al Governo di prevedere per i beneficiari,
  attraverso  poi un provvedimento che farà l'Assessorato competente,
  di  destinare questi soggetti ad attività socialmente utili, tenuto
  conto   del   loro  stato  psicofisico,  abbiamo  scritto,   perché
  ovviamente ci possono anche essere soggetti fragili.
   Questo  è fondamentale, e abbiamo aggiunto: "Fatelo attraverso  un
  ragionamento  con  i  sindaci". Perché  noi  conosciamo  il  nostro
  territorio, possibilmente tante di queste persone che sono in stato
  di  povertà  si  renderanno utili, magari facendo  la  sorveglianza
  all'uscita delle scuole, piuttosto che a un parco. Questo  è  stato
  il  suggerimento che naturalmente ha perfezionato un atto che  apre
  un  fronte  e  quindi  quelli che possono  essere  anche  campi  da
  esplorare, su questi ovviamente voi ci trovate.
   L'ultimo passaggio lo devo fare per quello che sono stati  gli  11
  milioni  che sono stati aggiunti per i comuni in difficoltà,  piano
  di riequilibrio, comuni in dissesto e le città metropolitane, anche
  in  questa occasione devo dare atto al Governo che ha accettato  le
  nostre sollecitazioni per poter dare una risposta a quei 150 comuni
  che si trovano in questa situazione.
   Come ho accolto, e di questo ne devo dare atto, anche le somme che
  abbiamo chiesto di inserire per la brucellosi, e sono state accolte
  in  un ragionamento di condivisione e di prevedere anche quelli che
  sono  i ristori per quanto riguarda i proprietari, non solo di capi
  bestiame  bovini e suini, ma anche gli ovini. Piccoli aggiustamenti
  che ovviamente sono utili per coloro che in questo momento come gli
  allevatori attraversano un momento particolarmente delicato.
   Quindi  alla  luce  del contenuto, di questo maxi-emendamento,  io
  preferisco, veda, fare le cose alla luce del sole, non mi  sentirei
  moralmente a posto se questo provvedimento, che è frutto di 48  ore
  di  lavoro  poi fosse falcidiato da un voto segreto, e  quindi  Sud
  chiama Nord lo dice alla luce del sole, considerato il lavoro che è
  stato  fatto, considerato anche l'atteggiamento che questo  Governo
  stavolta  ha  avuto  rispetto  ai suggerimenti  che  sono  arrivati
  dall'Aula,  rinunciando anche a buona parte - lo  dobbiamo  dire  -
  l'Assessore Dagnino naturalmente lo ringrazio, mi auguro che  abbia
  la  possibilità  di capire meglio quella che è la psicologia  o  la
  psicosi  dell'Aula, perché le sarà utile, ma soprattutto perché  le
  renderà  il  lavoro  più  facile e magari le  eviterà  di  prendere
  qualche Maalox
   Naturalmente  comprendiamo  bene che le  dinamiche  di  Aula  sono
  particolari,  ma ha comunque a fianco sicuramente un buon  maestro,
  perché  su questo, gliel'ho detto quando ci siamo incontrati,  sarò
  un   discreto  amministratore,  ma  un  pessimo  politico,  ma   il
  Presidente  della Regione da un punto di vista politico sicuramente
  la  potrà  accompagnare per evitare di prendere qualche  Maalox  in
  più.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  Prima che  interviene  però  volevo
  comunicare  ai colleghi, qualora non l'avessero visto,  che  è  già
  stato  caricato  nel  tablet il maxi-emendamento  e  il  Gov.1  che
  sarebbe la riscrittura sui trenta milioni.

   MICCICHÈ. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.    Grazie    Presidente,   ho    sentito    l'intervento
  dell'onorevole Cateno De Luca che mi sembra assolutamente corretto.
  Io  avevo preso personalmente un impegno ieri col Presidente che ho
  voluto  mantenere, anche se devo dire e lo dico - scusami onorevole
  Savarino, scusami sto parlando con l'Assessore - anche se  le  devo
  dire,  Presidente, che se fosse stato per l'Assessore  non  l'avrei
  mantenuto questo impegno che avevo preso con lei, perché  oggi  c'è
  stato  un  atteggiamento, e io spero che l'Assessore - lo dico  con
  amicizia   -   l'abbia  capito,  che  è  stato   un   atteggiamento
  distruttivo, perché quando si fanno gli accordi con tutta  o  parte
  dell'opposizione  si deve tenere sempre conto  che  c'è  anche  una
  parte della maggioranza che ha qualche problema.
   Lei ha visto, siccome sono uno fissato coi conti, me li sono fatti
  velocemente, come nella votazione segreta successiva la maggioranza
  abbia stravinto, l'opposizione sempre quella è, ed è l'evidenza del
  fatto  che in quella votazione segreta di prima c'è stata una  gran
  parte di maggioranza.
   E  allora, se si crea una situazione di amicizia, di benessere, di
  disponibilità,  Assessore,  io  credo  che  sia  fondamentale.   Mi
  permetto  di  dirle,  con  gentilezza  e  con  educazione,  che  la
  gentilezza,   l'educazione  e  la  tolleranza  sono  tre   elementi
  fondamentali dei rapporti all'interno di quest'Aula.
   Specialmente  -  e  non  la prenda male,  la  supplico  -  tra  70
  parlamentari,  che  per  entrare qua dentro  hanno  fatto  campagne
  elettorali,  hanno  speso soldi e si sono battuti,  i  quali  tutti
  hanno fatto questa carriera e hanno intrapreso quella carriera  con
  la  speranza  di  fare  gli  assessori   Nei  rapporti  con  questi
  deputati,  che  sono peraltro nella stragrande maggioranza  persone
  eccezionali,  lei  deve avere più educazione, più tolleranza,  deve
  essere  più disponibile, qui lo dico perché dico sempre quello  che
  penso,  perché lei qui è considerato un ospite pro tempore,  perché
  così è
   Noi  siamo un gruppo di persone che litiga, che si scanna, ma  che
  abbiamo  nella nostra testa il diritto di farlo, perché è  come  se
  avessimo  lo  stesso tipo di carriera, se oggi non ci  fosse  stato
  l'atteggiamento  che  c'è  stato  stamattina  in   Capigruppo,   vi
  garantisco  che  anche  quel voto segreto sarebbe  stato  a  vostro
  favore.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Micciché. Ha chiesto di intervenire
  l'onorevole Catanzaro, poi gli onorevoli De Luca e Sunseri.

   CATANZARO.  Onorevoli colleghi, Governo, Presidente  Galvagno,  io
  come sempre mi rivolgo alla Presidenza, perché con enorme senso  di
  responsabilità  noi,  come Gruppo del Partito Democratico,  essendo
  anche  opposizione  all'interno di questo  Parlamento,  ancora  una
  volta in un momento particolare come quello che stiamo affrontando,
  su  una  variazione molto congrua ed importante dal punto di  vista
  economico, abbiamo dimostrato e stiamo dimostrando grande senso  di
  responsabilità  e  collaborazione in momenti  in  cui,  ovviamente,
  siamo  in  una  condizione di enormi disagi ed enormi  crisi,  come
  quella idrica, come gli articoli che noi abbiamo affrontato.
   Io  ritengo, Presidente della Regione, che la sua presenza -  l'ho
  detto  ieri  lo  ribadisco  anche  oggi  dentro  quest'Aula   -   è
  fondamentale, è fondamentale soprattutto quando ci sono le  manovre
  di  bilancio,  perché la presenza del Presidente della  Regione  dà
  un'interlocuzione  che  è quella dell'Aula diretta,  e  lo  abbiamo
  dimostrato  anche  come forza di opposizione, perché  non  soltanto
  abbiamo   immaginato  nel  percorso  di  questo  articolato   nelle
  Commissioni di merito e in Commissione "Bilancio", dove  il  nostro
  apprezzamento,  consentitemi di dirlo  da  Presidente   del  Gruppo
  parlamentare   del   Partito  Democratico,   l'articolato   non   è
  soddisfacente, perché noi abbiamo proposto diversi emendamenti  che
  erano  emendamenti migliorativi, e che aumentavano anche le  somme,
  la  spesa,  e  che  ovviamente  non possono  trovare  soddisfazione
  rispetto  a  quello  che  il  Gruppo  del  Partito  Democratico  ha
  proposto.
   Lo  abbiamo  fatto anche poco fa, su articoli come l'articolo  24,
  assessore Dagnino, dove si è dibattuto nelle Commissioni  e  si  è,
  ovviamente,  cercato dentro le Commissioni di trovare una  proposta
  migliorativa, però, per carità, non è stata accolta.
   Io   ritengo  che,  come  forza  di  opposizione,  abbiamo   anche
  dimostrato, Presidente della Regione, che questo Parlamento  non  è
  devoto  alle mance, bensì ha guardato con grande capacità  rispetto
  alle crisi che abbiamo di queste settimane e di questi mesi.
   Ed  è  per  questo  che noi, come Gruppo del Partito  Democratico,
  rivendichiamo  delle norme insieme a quello che è stato  il  lavoro
  che  abbiamo  fatto perché, in questi tre giorni,  è  vero  abbiamo
  dibattuto, ci siamo confrontati, abbiamo cercato di convergere e lo
  hanno detto anche i colleghi precedenti, norme come quelle, abbiamo
  visto  nel  maxiemendamento, come la norma sulla povertà dove,  per
  carità,   le  somme  non  sono  bastevoli  ma  anche  noi   abbiamo
  contribuito.  Una norma sui comuni dove è chiaro che il  messaggio,
  magari,  non arriva in forma diretta, però arriva ai cittadini  che
  si  ritrovano  a  non  pagare delle tasse perché  interveniamo  sui
  comuni.
   Presidente  Galvagno, ieri abbiamo ricevuto  l'Anci  Sicilia,  con
  diversi  sindaci  che  lamentano, Presidente della  Regione,  molte
  lacune  rispetto a quello che sono le richieste da parte dei  tanti
  comuni. Per non dire tutte le norme che, ovviamente, abbiamo  anche
  inserito nel maxi-emendamento, che vanno proprio in quel senso.
   E non a caso, lo dico perché anche qua dentro,  in quest'Aula, può
  accadere rispetto a quello che sono i voti, palesi, segreti  quello
  che  può accadere, però alla fine, come vedete, c'è una riscrittura
  da  parte  del Governo che prevede 20 milioni di euro  che  vengono
  messi  per  la Protezione civile e 10 milioni di euro  che  vengono
  messi  per  il caro voli argomento, caro Presidente della  Regione,
  che la invito, dato che c'è il suo Assessore ai trasporti, come lei
  lo  ha  cuore  anche noi lo abbiamo a cuore, perché  più  volte  lo
  abbiamo  sollecitato.  E l'ho detto anche dentro  quest'Aula.  Deve
  confrontarsi  di  più, perché abbiamo bisogno che  la  Sicilia  sia
  davvero  la  Regione delle tratte. Ed è un tema,  Presidente  della
  Regione, che noi, come Gruppo parlamentare del Partito Democratico,
  abbiamo  rivendicato.  Abbiamo rivendicato tantissimi  altri  temi,
  come quello del trasporto pubblico e tanti altri ancora.
   E   allora,   proprio   su  questo,  mi   accingo   a   dire   che
  l'apprezzamento,  Presidente, è un apprezzamento sicuramente  sulla
  condivisione dei lavori, è positivo sul lavoro del maxiemendamento.
   Però,  adesso ci accingiamo ad esaminare la legge di stabilità.  E
  allora,  proprio su questo, cerchiamo sin da subito di iniziare  ad
  avere l'interlocuzione tra la maggioranza e le opposizioni, facendo
  valere  le  Commissioni di merito e le Commissioni che, ovviamente,
  sono  preposte per il lavoro che porta la manovra in  Aula  perché,
  altrimenti,  i  nostri  deputati  colleghi  che  vedono  più  volte
  proporre  al  Governo che rimane sordo rispetto a  quelle  proposte
  che,  invece,  sono  proposte  che danno  migliorie  e  sicuramente
  proposte  positive nei confronti di cui vengono fatte, allora  dico
  che,  su  questo, dobbiamo avere un grande senso di  interlocuzione
  che  ci  consenta di potere arrivare alla legge di  stabilità,  per
  dare una legge di stabilità che sicuramente sia degna per la nostra
  Regione.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole. E' iscritto a parlare  l'onorevole
  De  Luca  Antonino. Ne ha facoltà. E infine l'onorevole  Sunseri  e
  l'onorevole Schillaci.

   DE  LUCA  Antonino.   Presidente, Governo, colleghi,  cercherò  di
  essere    breve,   di   concentrarmi   in   questo   momento    sul
  maxiemendamento, riservandomi di intervenire poi per  dichiarazione
  di  voto  finale. Riservandomi non vuol dire che necessariamente...
  Però  dico, Presidente, io terrei intanto, presidente Galvagno,  se
  possiamo  garantire un po' di silenzio e di serenità  perché  siamo
  stanchi perché è tre giorni che si discute in sede di Conferenza di
  Capigruppo e di Aula.
   Relativamente alla logica del maxiemendamento tengo ad evidenziare
  a  nome  del Gruppo che, pur condividendo gran parte dello  stesso,
  questo  non  significa  aver dato il proprio  assenso  in  sede  di
  Conferenza dei Capigruppo che si condivida nel metodo e nel  merito
  ogni scelta che qui è confluita.
   E  se  da un lato abbiamo accolto la richiesta garbata del Governo
  di inserire il comma che consente la stabilizzazione dei lavoratori
  delle  Camere  di  commercio sulla motivazione  che,  diversamente,
  sarebbe  saltata al 31 dicembre la stabilizzazione e la possibilità
  di  contrattualizzarli ancora, dall'altra presidente Schifani,  non
  posso  non  ricordarlo  in  questa  sede  che  ci  sono  oltre  300
  lavoratori Asu dei beni culturali con una norma formalizzata  circa
  sei  mesi  fa  che  attendono una risposta e che  quella  risposta,
  probabilmente,  non  si  può  trovare all'interno  di  un  ingresso
  globale  nella Sas ma, probabilmente, vorrebbero avere anche  loro,
  per  come  la legge gli consente e per come è anche loro  desiderio
  servendo questa Regione da tanti anni, entrare di diritto nei ruoli
  dipartimentali ai beni culturali.
   E'  una  scelta politica perché c'è la questione del concorso  dei
  forestali, c'è la questione dei limiti assunzionali derivanti dagli
  accordi  con  il  Governo nazionale, però è una scelta  che  questo
  Governo  poi,  ad un certo punto, deve anche avere il  coraggio  di
  fare  o meno perché stiamo parlando di oltre 300 lavoratori che  ad
  oggi  garantiscono il mantenimento dell'apertura  dei  nostri  siti
  museali e dei nostri parchi archeologici.
   Se  da  un  lato sono state evidenziate le problematiche attinenti
  alla  Foss,  Presidente,  non  posso omettere  in  questa  sede  di
  ricordare  che  ci  sono per esempio gli orchestrali  del  Vittorio
  Emanuele  o  di  altri  siti  culturali  musicali  che  anche  loro
  attendono da anni risposte e finanziamenti da parte della  Regione.
  Perché  veda, Presidente, quando facciamo delle scelte, poi, quelle
  scelte ovviamente accontentano una parte e magari scontentano o non
  vengono accolte favorevolmente da un altro e questo è logico atteso
  che le risorse sono limitate.
   Però  le faccio anche un altro esempio: 2 milioni di euro  in  più
  all'Assessorato spettacoli e turismo. Argomento anche,  non  ce  lo
  nascondiamo, di quotidianità in questo momento.
   Abbiamo  anche  una  richiesta  da parte  delle  associazioni  che
  aderiscono  al  Furs  di essere tenute in considerazione.  C'è  una
  legge  regionale,  ci  sono dei criteri a cui  queste  associazioni
  devono  rispondere, noi oggi facciamo la scelta di mettere altri  2
  milioni di euro su quel capitolo per delle esigenze legittime,  per
  carità,  che il Governo ha manifestato, si sono appena liberati  30
  milioni  di  euro dalla bocciatura dell'articolo 3,  io  invito  il
  Governo - perché è una risposta che dovete dare innanzitutto voi  -
  a  destinare  una parte di quei 30 milioni di euro  a  riempire  un
  capitolo  che  un tempo era di 8 milioni e adesso è  di  3  milioni
  mentre   i   capitoli  liberi  che  destinano  somme   in   maniera
  indiscriminata in questo momento distribuiscono 10 volte tanto.
   E allora, questo lo dico da opposizione: invito il Governo a farlo
  perché  poi alla fine siete voi che avete vinto le elezioni,  siete
  voi  che  dovete  dare  questo tipo di  risposte.  Ma  questi  sono
  artisti, sono compagnie, sono soggetti riconosciuti dalla legge che
  hanno  dei criteri, che devono partecipare a dei bandi, che  devono
  sottostare  a  delle istruttorie, che devono rendicontare  la  loro
  attività, che devono avere una storia, eccetera, eccetera, eccetera
  e noi non li possiamo continuare a svilire.
   E'  un  problema che poi dovremmo affrontare anche in finanziaria,
  nel pluriennale, ma oggi che c'è il problema che il 31 dicembre  si
  perdono  i soldi, adesso che sono pure saltati 30 milioni  di  euro
  perché non ricomprenderli e dare loro una risposta, visto che anche
  i  media  in  questo momento stanno attenzionando questa  tematica,
  sarebbe  anche una risposta di serietà e per certi versi  anche  di
  ravvedimento da parte di ciò che ormai si è consumato...
   E  come questo, Presidente, poi ci sono tante altre esigenze,  per
  esempio, il reddito di dignità che avete inserito, il comma 1, beh,
  noi  come  Movimento Cinque Stelle non vi verremo mai  a  dire  non
  sosteniamo le famiglie in difficoltà; è evidente che saremo  sempre
  favorevoli  a dei provvedimenti che sostengono gli emarginati,  gli
  ultimi,   quelli  che  non  hanno  un  lavoro,  quelli  che   hanno
  difficoltà,  le  categorie più fragili, però poi a un  certo  punto
  dico, tra parti politiche serie, perché non riconoscere serenamente
  che forse il reddito di cittadinanza un aiuto a queste famiglie  lo
  dava  concretamente,  realmente,  cose  da  aggiustare  quante   ne
  vogliamo  ma  perché  non partire da un presupposto  che  c'era  un
  provvedimento  che  funzionava e cercare di ricalcare  quello,  con
  quelle modalità, aggiustando ciò che magari non andava bene, perché
  nulla  nasce  perfetto, nulla è perfetto ma buttare il bambino  con
  l'acqua  sporca  per poi creare una misura, per  carità,  dal  buon
  intento però molto meno efficace è un po' un'occasione perduta.
   Allora,   presidente   Schifani  questi  sono   relativamente   al
  maxiemendamento  quelli  che  sono  gli  spunti  che  mi  sento  di
  consegnare, con un ultimo invito, presidente Schifani: non perda di
  vista  la  questione che ha aperto oggi lei con serietà davanti  al
  Parlamento, quella dell'acqua, la battaglia che stiamo giocando  in
  questo  momento con il Commissario e con i cittadini perché  quanto
  meno  i cittadini siciliani devono avere la serenità di avere dalla
  loro parte il Governo regionale e il Parlamento regionale. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Sunseri.  Ne  ha
  facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente, da una  lettura  diciamo  veloce  ma
  attenta  dell'emendamento  proposto dal  Governo,  mi  permetto  di
  sottolineare una vicenda che riguarda AST Aeroservizi.
   Assessore,  Presidente,  ci tengo perché  non  vorrei  poi  dovere
  intervenire tra qualche giorno nuovamente da questo scranno.
   Il  rischio di quell'emendamento cioè l'aumento di capitale di  un
  milione e sette di AST Aeroservizi che è una partecipata al 100 per
  cento  di  AST, partecipata controllata e vigilata da AST,  che  da
  quello  che mi risulta non presenta bilanci da almeno tre,  quattro
  anni,  è  configurabile, a mio avviso, come un aiuto di  Stato;  la
  procedura  che potevamo fare, a mio avviso, era un'altra  perché  è
  chiaro  che  non  possiamo lasciare Lampedusa senza  servizi  ma  è
  altrettanto  chiaro che dare, aumentare il capitale di una  società
  come AST Aeroservizi con queste modalità potrebbe comportare che il
  Mef  tra 30 giorni ci censuri quell'emendamento e ci dica che è  un
  aiuto di Stato.
   Io posso capire il buon senso che c'è dietro, cioè AST Aeroservizi
  con  Lampedusa  ha aumentato, certamente, il traffico  aereo  e  di
  passeggeri  all'interno  dell'Isola  ma  è  altrettanto  vero   che
  un'operazione  del genere rischia di avere un ritorno assolutamente
  negativo nei confronti della società stessa.
   Allora, intanto, chiederei all'assessore Aricò di vigilare con più
  attenzione  sui bilanci di AST Aeroservizi perché è pur sempre  una
  partecipata  di  AST al cento per cento e non sono sicuro  che  sia
  normale  che  una  società  che  è  in  perdita  da  decenni  possa
  continuare ad essere in perdita se non messa in liquidazione  dalla
  stessa  AST, primo, quindi maggiore vigilanza e maggiori controlli;
  secondo, occhio perché ho il timore che tra qualche settimana,  una
  volta  pubblicata e approvata e arrivata dal Consiglio dei Ministri
  questa  norma  possa essere censurata dal Mef  e  avremo  perso  un
  milione  e  sette da questa variazione di bilancio e,  soprattutto,
  fatto una figuraccia.
   Io  mi auguro che col Governo questa cosa sia stata concordata e/o
  valutata  perché, assessore Dagnino, lei magari essendo al bilancio
  questi  temi li affronta quotidianamente, a mio avviso, è un  aiuto
  di  Stato  o,  certamente,  rischia di  esserlo,  quindi,  maggiore
  attenzione su questo emendamento.
   Secondo  appunto, Presidente, ho visto in tabella  due  milioni  e
  mezzo  al  Dipartimento turismo, vedo nell'emendamento del  Governo
  altri   due   milioni  nei  confronti  del  Dipartimento   turismo,
  Presidente:  Cannes,  See Sicily, oggi leggo  un'intervista  di  un
  collega  che  dice  mi dispiace per chi non ha amici  all'Ars'.  Io
  sono certo che lei non condivida queste affermazioni perché non  si
  possono  condividere queste affermazioni. La invito, Presidente,  a
  stare   molto   attento  a  quello  che  avviene  all'interno   del
  Dipartimento  turismo perché ha fatto perdere  tante  risorse  alla
  nostra Regione e parliamo di fondi europei ma, soprattutto, c'è una
  gestione   tra  virgolette  molto  allegra.  Quindi,  una  maggiore
  attenzione  da  parte del Presidente della Regione  così  come  c'è
  stata nel caso Cannes, credo che sia opportuna e necessaria.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.  Ne  ha
  facoltà.

   SCHILLACI.  Sì, grazie, intanto un intervento breve. Ringrazio  il
  presidente  Schifani per essere rimasto in Aula fino alla  fine  di
  questa  variazione  di  bilancio. Noi  avremmo  voluto  fare  tanti
  interventi,  soprattutto  urgenti. Mi  riferisco,  ad  esempio,  al
  patrimonio edilizio scolastico, Presidente, che fa acqua  da  tutte
  le  parti.  Ci  sono  tantissimi progetti,  anche  esecutivi,  dove
  mancano le risorse per portarli a termine.
   Noi  abbiamo, come Movimento Cinque Stelle, depositato  un  ordine
  del   giorno   che   impegna  il  Governo  proprio   a   fare   una
  programmazione,   un  piano  straordinario  di   manutenzioni,   di
  approvvigionamento  energetico degli edifici  scolastici.  Sappiamo
  che  ci sono tante risorse anche del PNRR ma sappiamo anche che  il
  PNRR  non è di facile attuazione anche perché molti edifici,  molti
  dirigenti   scolastici  non  hanno  delle  strutture   interne   e,
  soprattutto,   non   hanno  i  comuni  che  li   supportano   nella
  progettualità. Quindi, chiediamo anche un aiuto in questo senso.
   Dopodiché,  Presidente,  ho  guardato,  ho  dato  uno  scorcio  al
  maxiemendamento e mi ha colto di sorpresa una variazione  di  somme
  per  quanto attiene l'assistenza agli studenti disabili  che  prima
  erano  ripartiti in ugual misura: 4 milioni per l'Asacom, 4 milioni
  per l'assistenza igienico-personale. Non ho capito cosa è successo:
  adesso  mi  ritrovo  5  milioni per gli  Asacom  e  3  milioni  per
  l'assistenza igienico-personale nella nuova versione. Io vi  voglio
  ricordare  che  sono entrambi importanti le categorie.  Solo  nella
  Città metropolitana di Palermo sono arrivate 1.900 richieste  e  la
  maggior parte di ragazzini sono ancora a casa.
   Ma  quello  che  chiedo, presidente Schifani  mi  rivolgo  a  lei,
  occorre  una  riforma  strutturale  su  questo  argomento.  Io   ho
  depositato, anche come Movimento Cinque Stelle, abbiamo la  riforma
  depositata,  parliamone, se c'è da modificarla ma non  è  possibile
  ancora  oggi che inizia a settembre la scuola e ci sono i ragazzini
  disabili  che stanno a casa. Quindi, diritto allo studio negato  e,
  soprattutto, negato a questi studenti fragili.
   Veda,  un Paese, una Regione, si misura la civiltà di una  Regione
  anche  per  come tratta i propri cittadini soprattutto  quelli  più
  fragili.
   Quindi,  chiedo un'attenzione particolare e una riforma su  questo
  tema.

   PRESIDENTE. Allora, si passa alla votazione degli emendamenti  che
  sono  già caricati sul vostro tablet. C'è, onorevole Sunseri  forse
  le  interessa, un emendamento tecnico. Onorevole Sunseri, è  quello
  relativo alla salvaguardia comunitaria che è stato caricato ed è il
  Maxi.1.Gov.
   Pongo  in votazione il Maxi.1.Gov. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento successivo, il Maxi.Gov.  Lo  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Si  passa all'emendamento Gov.1.R. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Adesso  rimangono  gli ultimi due articoli. Si passa  all'articolo
  33, le tabelle. Ne do lettura:

                               «Art. 33.
                 Variazioni al bilancio della Regione

   1.  Nello  stato  di  previsione dell'entrata e  della  spesa  del
  bilancio  della Regione per l'esercizio finanziario 2024 e  per  il
  triennio  2024-2026  sono  introdotte le  variazioni  di  cui  alle
  annesse   tabella   A   e  tabella   B ,  comprensive   di   quelle
  discendenti  dall'applicazione delle  disposizioni  della  presente
  legge.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:

                               «Art. 34.
                           Norme finanziarie

   1.  Ai  maggiori oneri derivanti dalle disposizioni  di  cui  alla
  presente   legge,  pari  a  complessivi  euro  483.001.997,73   per
  l'esercizio finanziario 2024, ed euro 207.000,00 per ciascuno degli
  esercizi finanziari 2025 e 2026 si provvede:
   -   per   l'esercizio  finanziario  2024  mediante  le  variazioni
  apportate in incremento ai Titoli e Tipologie ed in riduzione  alle
  Missioni  e  Programmi  di cui alle annesse  Tabelle  A  e  B  alla
  presente legge, pari rispettivamente ad euro 392.430.918,79 ed euro
  90.571.078,94;
   -  per ciascuno degli esercizi finanziari 2025 e 2026 mediante  le
  variazioni apportate in riduzione alle Missioni e Programmi di  cui
  all'annessa Tabella B alla presente legge.».

   Il totale verrà adeguato per quello che è il totale della manovra.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto:  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 35. Ne do lettura:

                               «Art. 35.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Comunico che sono stati presentati alcuni ordini del giorno - sono
  caricati, immagino - che vanno dal numero 232 al numero 255 che, se
  il Governo li accoglie come raccomandazione

   DAGNINO,    assessore   per   l'economia.   Sono   accolti    come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE. Ringraziamo l'assessore Dagnino. Allora, dobbiamo dare
  il  voto  finale alla legge. Però, prima del voto finale,  scusate,
  scusi  Assessore, prima del voto finale volevo spendere due  parole
  nei  confronti  dell'atteggiamento, Presidente, che  c'è  stato  da
  parte di ognuno all'interno di questa manovra.
   Ricordo  che  prima che si facesse un ragionamento condiviso  -  e
  questo mi auguro che possa essere anche un segnale, un faro per  il
  futuro -, che fino a ieri avevamo discusso ma non avevamo approvato
  alcun  articolo.  Oggi, invece, grazie a una  sintesi  partecipata,
  riconosco non soltanto il fatto che il Presidente della Regione sia
  stato qui due giorni, ma che in maniera assolutamente sincera  devo
  dire  che autonomamente, senza alcun genere di forzatura o  invito,
  il Presidente ha voluto dare la possibilità di un confronto diretto
  -  e ne è testimonianza l'intervento dei Capigruppo - con tutte  le
  forze  politiche. Questa apertura ritengo sia utile per  il  futuro
  della  nostra  Terra  perché affrontiamo degli  anni  assolutamente
  difficili e importanti e le scelte che devono essere fatte,  specie
  sull'allocazione  delle risorse, ci auguriamo  che  possano  essere
  sempre fatte nella migliore delle maniere.
   Ringrazio  l'assessore  Dagnino  perché  comunque  rispetto   alle
  riscritture,  anche per questioni che aveva sottoposto  in  maniera
  personale, intendo come Assessorato, ha preferito salvaguardare una
  manovra così importante piuttosto che fare un ragionamento speciale
  o   legato   al  proprio  Assessorato,  quindi  lo  ringrazio   per
  l'atteggiamento  e  sono sicuro Assessore  che  quest'Aula,  con  i
  giusti  modi che lei ha interpretato, avrà certamente d'ora in  poi
  un feeling assolutamente differente.
   Quindi  adesso  passerei, a meno che non ci sia un  intervento  da
  parte  del  Presidente della Regione o dell'assessore  Dagnino,  al
  voto finale. Allora diamo il voto finale intanto alla legge.

   CATANZARO. Presidente, c'era ancora l'intervento dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Intanto comunico che è stato presentato l'ordine  del
  giorno  n.  256  che, se mi fa un cenno l'Assessore   L'ordine  del
  giorno  n.  256  intanto  lo accoglie come raccomandazione?  E'  un
  ordine del giorno. C'è un impegno da parte del Governo?

   GILISTRO.  Volevo  fare  un  intervento  sull'ordine  del  giorno,
  Presidente.

   PRESIDENTE. Ci sarebbero trenta interventi sull'ordine del giorno,
  perché  trenta  sono i numeri degli ordini del giorno   Andiamo  al
  voto  finale,  onorevole  Gilistro,  cosicché  possiamo  concludere
  questa manovra.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Accetto l'ordine del giorno  n.
  256 come raccomandazione.

   PRESIDENTE. La ringraziamo. Adesso voglio sapere se l'Assessore  o
  il Presidente della Regione intendano prendere parola.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Non mi potevo astenere  proprio
  dal  dire due parole, visto che sono stato tante volte chiamato  in
  causa.
   Io ho ascoltato, devo dire, tutti gli interventi, anche quelli più
  forti  rivolti all'attività che si è svolta in questi  due  giorni,
  che  è  stata un'esperienza sicuramente molto importante per me.  E
  devo  dire che potrebbe apparire da alcuni interventi che io  possa
  non  essere  soddisfatto  dell'esito di questo  prossimo  voto.  In
  realtà,   sono   estremamente   soddisfatto,   questo   lo   voglio
  sottolineare.
   Ho  giurato  il  25  di  luglio; c'è stato agosto,  sebbene  abbia
  lavorato  per  buona  parte del mese di  agosto  e  poi  due  mesi,
  settembre e ottobre; quindi sostanzialmente due mesi.
   In  due  mesi  ho approvato un ordine del giorno per un  Defr.  Ho
  deliberato in Giunta, e quindi elaborato in Assessorato, la NaDefr;
  stipulato un accordo Stato-Regione; approvato in Giunta il  disegno
  di  legge di variazione; ci accingiamo a deliberare un documento di
  ben  500 milioni di euro con il 90 per cento, più del 90 per  cento
  di  spese  per investimento, che per me è il massimo e il  primario
  risultato al quale io - devo dirvi la verità - puntavo.  Al  di  là
  del  fatto  che un paio di articoli, ai quali pure ho  mostrato  di
  tenere,  possano  non  essere stati condivisi dall'Aula,  però  non
  perdiamo di vista il risultato principale che è avere approvato  in
  sole  due settimane, quasi, le variazioni quater da 500 milioni  di
  euro circa, con il 90 percento di spese per investimenti.
   Io  credo  che questo sia un risultato straordinario, che  non  so
  quanti  precedenti abbia; molti di voi hanno enorme più  esperienza
  di  me  in  quest'Aula, però è molto raro che  venga  approvato  un
  documento  con questo tipo di impegno, tutto su grandi temi,  tutto
  su questioni di importanza generale per la Sicilia.
   Inoltre,  abbiamo  recentemente deliberato in Giunta,  proprio  in
  sovrapposizione  con  i lavori dell'Aula, il disegno  di  legge  di
  stabilità. Anche questo è un lavoro che viene da chi vi parla e, in
  particolare, del mio Assessorato.
   Io  davvero  ringrazio il Presidente della  Regione  e  tutti  gli
  Assessori  e  tutti i membri della maggioranza,  anche  quelli  che
  potrebbero avere espresso indirettamente delle sensibilità  diverse
  nelle votazioni che sono state formulate.
   Io  credo  di  fare del mio meglio; rispondo a tutti al  telefono,
  molte  volte  anche  al primo squillo, se riesco.  Quindi,  rimango
  massimamente disponibile, anche con chi legittimamente possa  avere
  rappresentato delle sensibilità diverse. E devo dire  che  è  stato
  detto  - io questo lo posso sottolineare senza piaggeria -  che  il
  profilo  politico  dei lavori d'Aula mi vede protagonista,  con  la
  fortuna  di  avere  un  indirizzo e una  guida  davvero  di  grande
  esperienza.  E  quindi sono grato a tutti per  la  fiducia,  sia  a
  coloro che l'hanno manifestata sia nei fatti che con le parole, sia
  a  coloro  che potrebbero non averla manifestata nei fatti,  perché
  sono   convinto  che  tutti  quanti  si  ricrederanno   e   andremo
  velocemente  ad ottenere un altro grande obiettivo  che  ci  stiamo
  proponendo come quello dell'approvazione - ce lo auguriamo tutti  -
  ma  non nell'interesse come successo personale, nell'interesse  dei
  siciliani, che tutti ci guardano e che spesso ci guardano anche con
  occhio  critico, a volte forse troppo aspramente critico -  e  cioè
  l'obiettivo  di approvare la legge di stabilità nei tempi  previsti
  dalle normative vigenti.
   Grazie  per  l'attenzione  e grazie per  tutto  quello  che  state
  facendo.

   PRESIDENTE.  Grazie, davvero Assessore.

   CRACOLICI.  Assessore,  anche i deputati di  minoranza,  anche  se
  siamo  come Calimero, brutti, sporchi e cattivi, ma anche per forma
  vanno   ringraziati.  Non  può  dire  ringrazio  i  deputati  della
  maggioranza. È una questione di bon ton

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire il Presidente della Regione.
  Ne ha facoltà.

   SCHIFANI, presidente della Regione. Grazie, Presidente.  Io  penso
  che  questa  sera  non  ci siano né vinti, né vincitori.  Vince  la
  Sicilia, vincono i siciliani, vince questo Parlamento per il lavoro
  che  ho  seguito in 48 ore in maniera convinta, intensa  e  non  vi
  nascondo  che è stata una bella esperienza, anche se pesante,  però
  sono  abituato, vedete, ad assumermi le mie responsabilità, a  dire
  "pane  al  pane, vino al vino", ad ascoltare, a volte a convincersi
  anche delle idee di chi, dialetticamente, sta dall'altra parte,  ma
  per  me stare dall'altra parte non significa guardare l'avversario,
  significa  guardare colui il quale non fa parte di  una  mia  area,
  però,  è portatore di idee e così abbiamo cercato di improntare  la
  nostra  azione in queste 48 ore che continuerà durante la legge  di
  stabilità.
   E vorrei fare delle considerazioni, perché io in maniera certosina
  ho  cercato di prendere appunti perché mi sembra anche un dovere di
  parlamentare  dare  delle  osservazioni  agli  interventi  che   ho
  ascoltato, anche per rispetto a chi è intervenuto.
   L'onorevole   De  Luca  parla  di   soggetti  attuatori'   citando
  l'ordinanza,  ci faremo carico di esaminare questo aspetto  perché,
  caro  onorevole De Luca, più autonomi siamo nelle decisioni e  meno
  dipendiamo  dal  centro  più tentiamo di fare  meglio,  perché  noi
  siciliani  paghiamo questo prezzo della siccità,  non  voglio  dare
  colpa a nessuno, è cambiato l'ecosistema, l'ho detto ieri, mi pare,
  o ieri l'altro, quindi dobbiamo tutti rimboccarci le maniche.
   E   mi  è  dispiaciuto  molto  ieri  non  potere  ricevere  quella
  rappresentanza  di cittadini di Caltanissetta, Enna  e  Ragusa  che
  protestavano,  perché ero qua, però, sono stati  ricevuti  dal  mio
  capo  di  gabinetto,  da una nostra rappresentanza,  perché  quando
  manca  l'acqua manca un bene essenziale, su questo secondo  me  non
  esistono guelfi e ghibellini bisogna lavorare accanto ed evitare le
  strumentalizzazioni, e se ci sono, cercare di schivarle come  tento
  di schivarle io quando qualcuno strumentalizza, quotidianamente,  o
  qualcuno  che si presenta con i bidoni o con l'accappatoio  davanti
  Palazzo d'Orleans.
   Stamattina  ho  parlato di una criticità dei rapporti  tra  questo
  Governo  e  il  Commissario dell'emergenza idrica, abbiamo  scritto
  poco  fa, con garbo ma con fermezza, segnalando l'esigenza  di  una
  accelerazione,  occorre  una  forte  accelerazione  da  parte   del
  Commissario il quale ha poteri straordinari che non ho io, e che ho
  invitato ad osare, l'ho fatto formalmente, l'ho fatto due  ore  fa,
  ho  firmato  la  nota  perché   - ripeto  -  quando  c'è  di  mezzo
  l'esigenza  di  tutelare il bene primario della  sopravvivenza  non
  guardo in faccia nessuno.
   Tornando  all'intervento dell'onorevole De Luca,  sull'assegno  di
  povertà  lei ha suggerito, l'ho citato, un dato durante  la  nostra
  riunione,  l'ho  condiviso  immediatamente,  innanzitutto   abbiamo
  dovuto chiarire, due giorni, tre giorni fa, che questo assegno è un
  assegno  una tantum, non era il reddito di cittadinanza, perché  si
  stavano  scatenando le polemiche, inteso dire pensare a me  stesso,
  abbiamo  delle  entrate  maggiori  rispetto  al  previsto,  abbiamo
  realizzato,  un  anno  e mezzo fa, col bonus povertà  quello  di  5
  milioni un bando per dare queste somme, a chi? Alla Croce Rossa, al
  Banco  alimentare, a Biagio Conte, che si occupano  di  distribuire
  direttamente  loro ai poveri questi beni, quindi abbiamo  inventato
  positivamente questa possibilità di aiutare i poveri attraverso  le
  grosse strutture che hanno il contatto diretto, poi, avendo qualche
  maggiore  risorsa in più abbiamo pensato, anche perché  qualcuno  -
  che   le  critiche  bisogna  sempre  ascoltarle,  non  bisogna  mai
  abbandonarle  -   e quando mi sento criticare da  qualcuno  non  mi
  ricordo chi, sindacati non mi ricordo chi, dire "Ah ma Schifani non
  deve  pensare  soltanto ai poveri ma ci sono anche le famiglie  che
  sono  povere". Bene, ci siamo posti il tema di come potere  aiutare
  alcune  famiglie  che  non ce la fanno ma la logica  era  questa  e
  rimane  quella, la famiglia che non ce la fa, la nostra idea rimane
  quella  e sul suggerimento dell'onorevole De Luca di fare  in  modo
  che  ci possa essere, comunque, uno scambio tra chi riceve un aiuto
  con denaro pubblico e possa ricevere da un lato e dare dall'altro a
  chi  al  pubblico,  al  sistema,  alle  istituzioni,  per  cui   la
  innovazione  emendativa  che  troverete  nel  maxi  emendamento   è
  un'azione che ho condiviso, poi è stata condivisa, tra l'altro,  da
  tutti i partiti non soltanto al sottoscritto, perché ha una logica,
  chi  può,  certo non tutti, se c'è una famiglia povera che  c'è  un
  disabile, una famiglia povera fatta da due settantenni è  evidente,
  ottantenni, non potrà aiutare, ma se c'è qualche famiglia dove  c'è
  un  ragazzo  che può lavorare, dare un contributo, attraverso  chi?
  attraverso  i comuni,  attraverso i Sindaci che loro sono  l'unico,
  il  migliore  sensore  di contatto del territorio.  Sono  loro.  Io
  incontrerò,  appena  possibile, la delegazione dei  sindaci,  però,
  nemmeno,  vi  parlo con estrema sincerità, nemmeno mi fa  impazzire
  l'idea che l'ANCI, che io rispetto, rispetto come istituzione,  che
  ho  sempre  rispettato a livello nazionale, regionale, si presenti,
  credo,  davanti  per  essere ricevuta il  giorno  in  cui  dovevamo
  iniziare i lavori dal Presidente dell'Assemblea, se ho capito bene,
  per  manifestare delle esigenze. Va bene, ci sono le  esigenze?  Ma
  noi  abbiamo  dato  tanto ai comuni e continueremo.  Non  ci  siamo
  sottratti  quando  si  trattava  di  rimborsare  tutta  la   somma,
  notevole, più di 100 milioni per esportare i rifiuti all'estero.
   Sui  comuni  in  dissesto,  noi  interveniamo,  però,  io  dico  a
  quest'Aula,  a  tutti,  noi  dobbiamo  introdurre  un  sistema   di
  monitoraggio  per  capire  il motivo di  questi  dissesti  non  con
  funzioni  sanzionatorie,  capire qual è  la  motivazione  base  che
  determina  il dissesto per risolverla, non per sanzionare  e  dire:
   tu sei buono, tu sei cattivo . No, però io voglio lavorare con una
  Commissione   trasversale,  sia  ben  chiaro,  di   maggioranza   e
  opposizione,  per  fare  un'analisi su quelle  che  sono  le  cause
  endogene  dei  dissesti, cercare di individuare per poi  curare  il
  malato.
   Sul caro voli. Su questo noi abbiamo fatto e continuiamo a fare la
  nostra  grande battaglia. Non è casuale il fatto che abbiamo subito
  rimpinguato  i  30  milioni che sono venuti  meno  dalla  copertura
  dell'emendamento 3 bocciato da quest'Aula. Abbiamo  subito  pensato
  di  rimpinguare questo capitolo e lo stiamo facendo per  continuare
  la  nostra  battaglia con le nostre gambe che,  vedete,  quando  io
  leggo  alcune dichiarazioni di alcuni rappresentanti di  categorie,
  di  associazioni che dicono il Governo deve fare di più, il Governo
  deve  fare  di più. Ma il Governo ha fatto due anni fa  un  ricorso
  all'Antitrust,  a  Natale  del 2022, a Pasqua  del  2023  un  altro
  ricorso   all'Antitrust  perché  noi  non  possiamo  imporre   alle
  compagnie  i prezzi. Siamo in un mercato libero. Siamo riusciti  ad
  ottenere  a  convincere il Governo ad adottare  un  decreto  legge,
  decreto  Urso, che sostanzialmente dà all'Antitrust più  poteri  di
  controllo  rispetto a quelli che aveva prima.  Con i nostri  mezzi,
  come  ci difendiamo? Utilizzando le nostre risorse per fare in modo
  che  i  siciliani  che devono volare paghino di meno.  Continua  la
  battaglia, certo che continua.
   Dico anche che il famoso duopolio che io ho trovato quando mi sono
  insediato a dicembre 2022, duopolio di compagnie che voi conoscete,
  secondo me, l'ho detto nel ricorso che ho fatto, l'Antitrust quindi
  non  lo  nego, parlo all'avvocato, collega che capisce bene, quando
  si  parla all'Antitrust si dicono le cose come stanno. Vero, io  ho
  denunziato sommessamente un cartello, cartello, chi studia  diritto
  sa  bene  che quando su un comparto vi sono soltanto due competitor
  si  mettono  d'accordo tra di loro non si fanno  concorrenza  e  il
  prezzo  tende a salire. Questo è il cartello. Quando si  è  più  di
  due,  naturalmente, il cartello è difficile farlo,  anzi  i  prezzi
  tendono a scendere.
   Noi  abbiamo  denunziato  questo aspetto,  e  questo  aspetto  c'è
  secondo me è e continua ad essere oggi meno perché abbiamo avuto la
  fortuna  di  lavorare perché una terza compagnia potesse  venire  a
  rompere  questo  cartello  e  voi  sapete  come  si  chiama  questa
  compagnia  privata  che  continua a  collegare  Palermo  con  Roma,
  Catania  con Roma, Palermo con Bergamo, Comiso -  pure  Comiso  con
  Roma  - questa Compagnia  - non è corretto dire il nome perché  non
  voglio  fare  pubblicità - però sicuramente  abbiamo  rotto  questo
  cartello,  non  possiamo dare contributi su questo tema  a  chi  ci
  chiede  -   ogni riferimento è a Ryanair -   qualcosa che  noi  non
  possiamo, la Compagnia che io stimo, io un anno fa, nove mesi fa ho
  ricevuto l'amministratore Michael O'Leary il quale mi contestava di
  non  ascoltare  Ryanair, io l'ho ascoltato.  Io  gli  ho  fatto  un
  discorso: se voi abbassate la tassa comunale che si paga  per  ogni
  passeggero,  noi  possiamo  implementare  la  logica  turistica  da
  Palermo  per  l'estero. Ma io ho ribadito,  1)  che  quella  tassa,
  comunque, non è una tassa che va alla Regione ma va allo Stato, per
  cui  non  possiamo  toccare  questo e  tutto  quello  che  riguarda
  comunicazione Palermo - Catania, Palermo - Roma, Palermo -  Milano,
  Catania  - Milano - Roma, sono tratte ricche, talmente ricche  dove
  nessun soggetto gestore o SAC o GESAP si può consentire il lusso di
  fare  sconti perché sono tratte commerciali appetibili  e,  quindi,
  naturalmente  Ryanair,  pronti sempre a discutere  perché  collega,
  bisogna riconoscerlo, collega Palermo con tante parti d'Italia.
   Un mese fa mi è capitato di dovere tornare dal Nord da un convegno
  e  ho  trovato  che  c'era un volo Forlì -  Palermo,  un  aeroporto
  piccolino  Forlì - Palermo, Ryanair. Quindi, è una  risorsa,  però,
  naturalmente bisogna tenere fermo il punto di quelle  che  sono  le
  regole.
   Noi,  adesso  recuperando queste somme -  sicuramente  l'Assessore
  adotterà   le   misure  -   già  avevamo  anticipato   l'idea   del
  sottoscritto  e  dell'Assessore di aumentare lo sconto  durante  le
  festività  di Natale per tutti, non soltanto per i nostri  ragazzi,
  quindi  al  50 per cento, sicuramente con queste somme  respireremo
  meglio  e poi studieremo ulteriori implementazioni ove ce ne  fosse
  bisogno.
   Sulla  manovra  è evidente che c'è stata una buona interlocuzione,
  ottima,  su  questa  manovra di assestamento, e non  potrà  mancare
  l'interlocuzione sulla legge di stabilità, perché ognuno è chiamato
  a  fare  la propria parte ma chi vi ascolta ha a cuore come voi  il
  territorio,  la  nostra  terra,  non  ama  tirare  qualcuno   dalla
  giacchetta  solo  perché  questa idea è di questo  partito,  certo,
  ognuno  ha  le  proprie idee, le proprie connotazioni,  le  proprie
  ideologie  -  ci mancherebbe -  questa è la democrazia.  Ognuno  la
  pensa  in un certo modo, però, è evidente che occorre sempre  avere
  rispetto  degli altri e questo rispetto in questa occasione,  anche
  in  passato,  ma  l'ho vissuto di più questa volta perché  ci  sono
  stato  dentro,  il rispetto c'è stato e io ringrazio quest'Aula  di
  questo evento che ho vissuto e l'ho vissuto, credetemi con piacere.
   Mi  sono  sacrificato? No  Mi sono arricchito della partecipazione
  al  vostro  dibattito perché ho conosciuto persone, di più,  le  ho
  potute  ascoltare, ho potuto confrontare, ho potuto  scherzare,  ho
  potuto  prendere il caffè, ho potuto fare in modo che  il  rapporto
  politico potesse diventare anche rapporto umano.
   Abbiamo adottato una misura, si parlava di Camere di Commercio,  e
  di  altri  precari:  la Camera di Commercio, lo sa  l'onorevole  De
  Luca,  abbiamo fatto stabilizzazione, perché c'era un  termine  che
  scadeva,  ci  siamo  interrogati  in  riunione  di  maggioranza  ed
  opposizione,   abbiamo  preso  atto  che  era   un'occasione   che,
  onestamente, non potevano farci perdere a tutela dei dipendenti, ci
  saremmo  assunti una responsabilità più grande di noi e lo  abbiamo
  fatto.  Ma  è  evidente  che  rimane  aperto  il  tema  precariato,
  onorevole De Luca, rimane. Noi - lei è di Messina, io di Palermo  -
  forse avrà sentito parlare poco ma sicuramente no degli ex Pip, chi
  è di Palermo sa che sacca abbiamo trovato, una sacca lasciataci dal
  lungo passato di vecchie amministrazioni che hanno costituito,  non
  voglio  dire bacini elettorali ma bacini quasi elettorali, migliaia
  di  persone. Nel tempo e in questi due anni li abbiamo piano  piano
  sistemati,  ma  non  abbiamo creato sacche  di  precariato,  perché
  sarebbe un grandissimo errore, per cui stiamo attenti a evitare  di
  instaurare  nuove  aspettative  di  precariato,  però,  quello  che
  abbiamo trovato lo stiamo sistemando e quindi assicuro all'Aula che
  gli  ERSU, gli ASU, eccetera, troveranno l'attenzione da parte  del
  Governo  perché  si chiuda la fascia del precariato durante  questo
  Governo se ci riusciamo, il mio impegno è questo.
   Ho   accolto  con  interesse,  con  piacere,  la  modifica  di  un
  emendamento che prevede che le somme destinate a protezione  civile
  possano  essere utilizzate non solo per la siccità,  ma  anche  per
  l'acquisto  dei  dissalatori,  nessuna  riserva,  ho  detto  purché
  mettiamo  "e"  che  non  possiamo solo  vincolare  un  importo  non
  irrilevante all'acquisto dei dissalatori abbiamo detto "e"  ed  "e"
  sarà, li utilizzeremo naturalmente.
   Vedete,  la  siccità, questa manovra contiene due  argomenti,  due
  articoli  che  sono importanti che consentiranno l'avvio  immediato
  dei lavori di rifacimento della rete idrica di Agrigento, perché ho
  scoperto  due  mesi fa, per caso, dal mio collega Di Mauro  che  ad
  Agrigento  esiste un appalto conferito, assegnato a un'impresa  che
  ha  vinto l'appalto per rifare la rete idrica di Agrigento, appalto
  poi  tutto  perfezionato non attivato, perché? Perché  è  venuta  a
  mancare   la  provvista,  la  risorsa,  perché  evidentemente   era
  collegata ad una misura che è poi scaduta  Quando l'ho appreso,  ho
  detto  al  mio  Assessore che era veramente  un  sacrilegio,  però,
  siccome  questo Governo aveva appostato già 30 milioni di euro  per
  questo  intervento in FSC, ho detto a me stesso  e  ho  chiesto  di
  inserire di utilizzare subito 10 milioni di fondi regionali per far
  partire un appalto che è già stato conferito, con tanto di gara  al
  ribasso,  pronto, fare partire con 10 milioni i lavori, in  maniera
  tale  che  poi,  quando  ad  aprile-marzo l'utilizzo  dell'FSC,  li
  recupereremo, però partono subito.
   Su  Caltanissetta abbiamo fatto un'operazione diversa,  perché  lì
  c'è  il  progetto  esecutivo, non c'è l'appalto,  c'è  il  progetto
  esecutivo  e abbiamo impegnato le somme, e ho detto e dico  sempre,
  in riunioni che abbiamo fatto tra di noi, che lo stesso criterio l'
  avrei  adottato  per  qualunque altra città,  perché  se  per  caso
  dovessero  Enna  o  Ragusa o Trapani, città  in  sofferenza,  avere
  progetti  esecutivi per il tema della siccità, ci rimboccheremo  le
  maniche e vedremo come trovare e come intervenire, perché per me la
  priorità  in  questo  momento, per questo  Governo,  è  l'emergenza
  siccità. C'è l'emergenza povertà, ma la siccità è uno scenario  che
  mi  preoccupa. Oggi trovavo riportato dall'agenzia una battuta  che
  avevo  fatto, che non ci dormo la notte, e lo ribadisco, io non  ci
  dormo  la  notte,  davvero  Non ci dormo la  notte  perché,  avendo
  partecipato alla cabina di regia, avendo ascoltato gli esperti  del
  Nord, che dicevano che si prevede, per novembre, una percentuale di
  -  c'era  Roberto  Di  Mauro - di piovosità  inferiore  rispetto  a
  novembre  dell'anno scorso, allora mi rendo conto che  il  fenomeno
  diventa  ciclico, per cui noi non possiamo consentirci il lusso  di
  arrivare   alla  prossima  estate  senza  avere  attivato   i   tre
  dissalatori  di Gela, Trapani, e Porto Empedocle  Sarà  una  lotta,
  sarà  una lotta, io ve lo dico, ma una lotta contro chi? Contro  il
  sistema,  non  contro  l'onorevole Lombardo  o  contro  l'onorevole
  assessore Alessandro Aricò  Sarà una lotta contro il sistema  delle
  regole,  che  noi  rispettiamo ma che a volte  sono  impeditive  di
  processi  veloci, e chi studia diritto conosce bene il sistema,  ma
  non  occorre  avere  fatto  studi  giuridici,  perché  trovo  tanti
  politici  esperti  del  sistema  amministrativo.  Sì,  esistono  le
  conferenze  di  servizi, esistono tante cose, ma  occorre  marcare,
  credetemi, occorre marcare quotidianamente certe cose
   Io  sto lavorando, voi sapete, sono al lavoro per la realizzazione
  dei  termovalorizzatori:  ci sono alcune  forze  politiche  che  li
  condividono, alcune forze politiche che non li condividono,  questa
  è  la democrazia. Sappiate che per arrivare all'avvio dei lavori  -
  io  penso  che occorrerà ancora un anno -  ma già abbiamo fatto  un
  anno  di  lavoro con i miei collaboratori, per adottare finalmente,
  fra  qualche settimana, il piano rifiuti, nuovo, perché era scaduto
  quello  vecchio, quindi con il piano scaduto non si può parlare  di
  insediamento e previsione dei termovalorizzatori. Faccio  l'esempio
  banale,  ma è molto banale, è come chiedere la concessione edilizia
  quando   c'è   il   piano  regolatore  scaduto:   abbiamo   dovuto,
  sostanzialmente, adottare il nuovo piano regolatore.
   E  anche  lì,  credetemi, un impegno... certe volte mi  tremano  i
  polsi,  perché  sono  due  i termovalorizzatori,  ricordiamoci  che
  Gualtieri  ha  avuto poteri straordinari, come  quelli  che  io  ho
  chiesto e il Governo mi ha dato, col Governo Draghi, e i lavori non
  sono  ancora  iniziati:  non  è che Gualtieri  è  stato  fermo,  ha
  lavorato, questo per dirvi la complessità delle procedure.
   Io    mi   accingo   a   concludere   rispondendo   all'intervento
  dell'onorevole Schillaci. È evidente che il diritto allo  studio  è
  sacrosanto,  per cui vediamo questo disegno di legge,  facciamo  un
  incontro,  parliamone, perché sono valori,  come  posso  dire,  non
  negoziabili  nell'etica della politica e nell'etica della  società,
  sono  valori  non  negoziabili. Saremo attenti su questo  argomento
  così  come  saremo  attenti sull'edilizia  scolastica;  ho  sentito
  interventi su questo argomento e sarò felice di vedere quali  piani
  di  interventi concordare anche con l'assessore al ramo, perché noi
  dobbiamo tutelare i nostri figli e i nostri nipoti quando  vanno  a
  scuola, abbiamo questo dovere politico, sociale, etico ed umano.
   Con   questo  io  concludo,  ringraziandovi  tutti,  anche   della
  pazienza, per me questi due giorni sono stati un arricchimento,  lo
  ribadisco.  Mi  sono  trovato a parlare  con  persone  amiche,  con
  persone con le quali non la pensiamo allo stesso modo, però, per me
  è  stata  un'esperienza, un'esperienza che  spero  di  ripetere  in
  occasione  della legge di stabilità regionale, dove è evidente  che
  le  dinamiche  sono diverse, perché c'è una grossa parte  di  spesa
  ingessata,  non devo spiegarla a voi che ne sapete più di  me,  per
  cui le dinamiche saranno diverse.
   Noi abbiamo avuto quest'anno, la fortuna di poter fruire di queste
  entrate  impreviste,  maggiori entrate,  e,  mentre  l'anno  scorso
  nessuno  si  era  accorto  -  nel senso  non  era  stato  fatto  un
  monitoraggio durante l'anno, per cui abbiamo avuto la notizia delle
  maggiori entrate intorno al mese di ottobre, novembre e quindi sono
  andate tutte a riduzione del dissesto -, quest'anno siamo stati  un
  po'   più   attenti,  e  abbiamo,  ogni  trimestre,   attivato   un
  monitoraggio  per  vedere come andavano. Siamo stati  bravi,  forse
  bravini,  un  po'  perché con il monitoraggio  abbiamo  capito  che
  aumentavano le entrate, e, quindi, abbiamo potuto fare  la  manovra
  di  assestamento  di luglio e questa manovra di  assestamento,  che
  sono somme che vanno al di là dei 500 milioni. Così continueremo  a
  fare,  mantenendo  gli  impegni con lo Stato  sulla  riduzione  del
  dissesto.  Io anticipo che sono molto, molto, molto fiducioso,  non
  posso  aggiungere  altro  sui dati del rendiconto,  che  potrebbero
  prevedere  una sostanziale riduzione del disavanzo. Ricordiamo  che
  siamo  partiti, non noi, il disavanzo ai tempi di Crocetta era  sei
  miliardi  e  otto,  sei miliardi e otto...otto  miliardi.  L'ultimo
  disavanzo registrato da noi era due miliardi, due miliardi  e  due,
  due miliardi e tre. Abbiamo trovato questo.
   Io  sono  fiducioso. I dati che mi arrivano, ma non voglio essere,
  diciamo,  troppo sicuro di me, ma i dati che mi segnalano i  nostri
  collaboratori sono dati molto, molto incoraggianti. Il  mio  sogno,
  il  mio impegno - il mio impegno, più che sogno - è chiudere questa
  legislatura con disavanzo zero.
   E  i  presupposti ci sono. Ci sono, speriamo che questo  andamento
  vada  ancora  sempre  così,  guardando  all'economia,  all'economia
  espansiva, all'impresa, a chi rischia capitali, naturalmente a  chi
  investe  in  maniera tale da semplificare. Abbiamo semplificato  le
  regole. La Commissione tecnico-scientifica che è molto veloce.  C'è
  attrattività in Sicilia. Questo mi lascia sperare.
   Siamo  diventati attrattivi, perché abbiamo delle regole  semplici
  per fare in modo che si ottengano le autorizzazioni. E questa è  la
  mia  scommessa,  che spero di realizzare perché è la  scommessa  di
  tutti i siciliani. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  Presidente.  Scusate,  colleghi,   c'è   un
  emendamento  tecnico. E' un emendamento tecnico, che  è  il  117.1.
  Però  leggetelo,  lo  trovate  sui  tablet.  E'  semplicemente   un
  riferimento normativo sbagliato, quindi è una correzione. E'  stato
  fatto  dagli  Uffici,  ciò non di meno,  prendetevi  il  tempo  per
  dargli una breve lettura. Lo trovate tra i fuori sacco.  Il 117.1.
   Sì,  quando mi date l'ok lo metto in votazione. Semplicemente,  un
  riferimento   normativo   che   era   sbagliato   all'interno   del
  maxiemendamento.  E'  un  117, infatti. Quindi,  se  gli  date  una
  lettura,  lo mettiamo in votazione. Ci siamo? Chiedo ai  capigruppo
  di   opposizione,  se  sono  d'accordo,  lo  possiamo  mettere   in
  votazione.
   Ci siamo? Onorevole Lombardo?

   SUNSERI. Ce lo spiega?

   PRESIDENTE. Onorevole Lombardo?

   SUNSERI. C'è troppo silenzio.

   PRESIDENTE.  Mi  creda,  non  c'è nulla  di...è  semplicemente  un
  mancato riferimento alla legge.
   Non c'è non c'è nulla di scabroso.
   E'  stato  fatto dagli Uffici dell'Assemblea, onorevole  Lombardo,
  era semplicemente un errore.

   Pongo  in  votazione l'emendamento 117.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  "Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
                        2024-2026" (n. 809/A).

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge "Variazioni al bilancio di previsione  della
  Regione per il triennio 2024-2026" (n. 809/A).

   Indìco  la votazione per scrutinio nominale del disegno  di  legge
  "Variazioni al bilancio di previsione della Regione per il triennio
  2024-2026" (n. 829/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 61
   Votanti                  52
   Maggioranza              27
   Favorevoli               33
   Contrari                 19
   Astenuti                  3

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, per la settimana prossima, martedì 12 novembre
  2024  ci sarà attività ispettiva con l'assessore Aricò, e mercoledì
  13 novembre 2024, invece, si voterà la NADEFR.

                 La seduta è tolta alle ore 17.57 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIII SESSIONE ORDINARIA


                         143a SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 12 novembre 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

  I - COMUNICAZIONI

  II  -  SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
     Infrastrutture e mobilità  (V. allegato).

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegati (v. oltre)