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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 143 di martedì 12 novembre 2024
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.31

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Leanza ha chiesto congedo per
  la seduta odierna e l'onorevole Dipasquale per le sedute di oggi  e
  di domani.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

        Comunicazione di cariche interne di Gruppo Parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta a questa Presidenza copia del
  verbale di riunione del Gruppo parlamentare  Sud chiama Nord  del 6
  novembre  2024, protocollata al n. 2197-PRE/2024 di  pari  data  ed
  assegnata al Servizio Lavori d'Aula l'8 novembre successivo.
   Dal  suddetto verbale, recante quale unico punto  Rideterminazione
  delle   cariche   di   Vicepresidente  e  Segretario   del   Gruppo
  parlamentare ,  risulta l'elezione all'unanimità del Vicepresidente
  e del Segretario del Gruppo, rispettivamente nelle persone dell'on.
  Giuseppe Lombardo e dell'on. Matteo Sciotto.
   Rimane pertanto confermata, come da verbale medesimo, la carica di
  Presidente del Gruppo nella persona dell'on. Cateno De Luca.
   L'Assemblea ne prende atto.

    Comunicazione di seguito di ordini del giorno dalla Presidenza
                             della Regione

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con nota prot. 23032 dell'8 novembre 2024, pervenuta con pec di
  pari  data protocollata al n. 29135-DIG/2024 dell'8 novembre  2024,
  il  Presidente  della Regione ha riferito per  iscritto  in  merito
  all'ordine  del giorno n. 186  Corresponsione ai privati  cittadini
  dei  ristori  economici a seguito degli incendi e  dell'eccezionale
  ondata di calore susseguitisi a partire dal luglio 2023 , accettato
  come raccomandazione dal Governo nella seduta d'Aula n. 119 del  26
  giugno 2024;

   -  con nota prot. 23034 dell'8 novembre 2024, pervenuta con pec di
  pari  data protocollata al n. 29137-DIG/2024 dell'8 novembre  2024,
  il  Presidente  della Regione ha riferito per  iscritto  in  merito
  all'ordine  del  giorno  n. 213  Manutenzione  del  demanio  idrico
  regionale , accettato come raccomandazione dal Governo nella seduta
  d'Aula n. 124 del 30 luglio 2024.
   Le  suddette  note  saranno  allegate  al  resoconto  stenografico
  dell'odierna seduta.

   "Infrastrutture e mobilità"

     Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                       Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Svolgimento   di  interrogazioni  e  interpellanze  della   rubrica
  "Infrastrutture e mobilità".
   Il Governo è presente con l'assessore Aricò.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Grazie, Presidente. Assessore, io le chiederei, qualora
  fosse   possibile,   se,   per   mie  esigenze   personali,   sulle
  interrogazioni che discuteremo oggi in Aula - considerando anche la
  poca presenza che c'è - potessimo dare risposta alla n. 792. Ne  ho
  diverse, Assessore, però se iniziassimo con la n. 792.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola

   PRESIDENTE.    Onorevoli    colleghi,    andiamo    subito    alle
  interrogazioni.  Ci  sono  alcune  interrogazioni   che   prevedono
  risposta  scritta: interrogazione n. 359 - Iniziative  urgenti  per
  scongiurare   la   soppressione  della  stazione   ferroviaria   di
  Valledolmo (PA), a firma dell'onorevole La Vardera ed altri. Questa
  la trasformiamo, appunto, con richiesta di risposta scritta; n. 360
  -   Interventi urgenti per il ripristino della viabilità e la messa
  in  sicurezza  della  strada provinciale  n.  95,  con  particolare
  riferimento  al tratto in prossimità della frazione di  Villasmundo
  nel  territorio  del comune di Melilli (SR), a firma dell'onorevole
  Carta, anche questa va nelle interrogazioni con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 376  -  Notizie  in  merito  alle
  iniziative  che  il  Governo della Regione vorrà intraprendere,  al
  fine  della  fissazione di un tetto massimo al costo dei  biglietti
  per  i  voli in Sicilia, a firma dell'onorevole Burtone  ed  altri.
  Prego, Assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.  Le chiederei solamente se ci sono altre interrogazioni
  attinenti alla materia le accorpiamo.

   PRESIDENTE.  Assessore, una volta che lei risponde  ad  una  delle
  interrogazioni,  tutte  le altre saranno assorbite  se  di  materia
  attinente all'interrogazione a cui lei ha risposto. E quindi  anche
  all'interrogazione  n. 792 -  Informazioni  circa  la  campagna  di
  sconti sul prezzo dei biglietti aerei per i residenti in Sicilia, a
  firma dell'onorevole Catanzaro ed altri.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.  Questo  è  un  provvedimento  del  quale  il   Governo
  regionale va molto fiero. Al fine di rispondere ai quesiti  di  cui
  la citata interrogazione 792, si espone quanto segue.
   Per  quanto concerne la tipologia dei controlli sull'appartenenza,
  a  breve  saranno attivati i sistemi di controllo in collaborazione
  con  l'Inps.  Come  sappiamo,  le categorie  ritenute  prioritarie,
  quelle  che  possono usufruire di uno sconto del 50 per cento  sono
  tre:  tutti  gli studenti che firmano un'autocertificazione;  tutti
  coloro che hanno una dichiarazione Isee inferiore a 15 mila euro, e
  per  questo  ci  stiamo  già attivando per  fare  dei  controlli  a
  campione attraverso una collaborazione con l'Inps, e poi per quanto
  riguarda l'invalidità che deve essere uguale o superiore al 60  per
  cento,   tra   l'altro  percentuale  che  noi  abbiamo  utilizzato,
  parametrando sul ticket medico, perché lì c'è diciamo  uno  sgravio
  totale dei costi del pagamento ticket, e su questo invece chiediamo
  di allegare la documentazione.
   Per  quanto riguarda l'ampiamento degli sconti, il 4 dicembre  del
  2023  abbiamo dato efficacia al provvedimento "Caro voli" solamente
  su  due  tratte.  All'inizio  erano le destinazioni  da  tutti  gli
  aeroporti  siciliani  verso  le  destinazioni  di  Roma  e  Milano,
  naturalmente consideravamo gli scali milanesi, non soltanto  quello
  di  Milano Linate e di Malpensa, ma anche quello di Bergamo Orio al
  Serio.
   Successivamente, con provvedimento del 14 marzo 2024,  di  cui  al
  decreto  del Direttore Generale n. 301, dopo il dibattito  avvenuto
  in  quest'Aula, abbiamo ampliato a tutte le destinazioni  italiane.
  Quindi  abbiamo avuto anche dei riscontri di carattere estremamente
  positivo perché, addirittura, non soltanto è aumentato il numero di
  passeggeri  trasportati,  e  aumentando  il  numero  di  passeggeri
  trasportati  le  compagnie aeree hanno messo  più  voli,  e  questo
  aumento di voli ha portato a un leggero risparmio sul prezzo medio.
   Noi  abbiamo  tutte  le statistiche all'interno  dell'assessorato,
  perché  di  fatto oggi qualsiasi siciliano che vola  da  e  per  la
  Sicilia,  per  qualsiasi destinazione italiana e  ha  richiesto  lo
  sconto, abbiamo anche il costo del biglietto medio, che è sceso  di
  pochissimi punti percentuali, però il costo è sceso.
   Dopodiché,  in  variazione di bilancio, ma questa sicuramente  non
  sarà  stata oggetto di interrogazione, però è importante  ricordare
  quanto  l'Aula ha voluto decidere nell'approvare l'emendamento,  il
  famoso emendamento che prevedeva di rimodificare la destinazione di
  30  milioni  di  euro, l'emendamento sottoscritto  dal  Governo  su
  indicazione del Presidente Schifani, destinava 10 milioni  su  quei
  30 milioni ad un'implementazione della misura caro voli.
   Quest'Aula si è espressa in maniera bipartisan, ricordo anche  gli
  interventi  dell'onorevole Catanzaro, che  sul  pulpito  apprezzava
  quanto  proposto  dal  Governo, e faceva  proprio  lo  stanziamento
  superiore  di  10 milioni rispetto al previsto sulla variazione  di
  bilancio,  e  da  lì si è deciso, il Presidente  della  Regione  ha
  deciso, concordandolo con il Governo, che da qui a breve ci saranno
  degli  ampliamenti sulla percentuale della scontistica da applicare
  ai siciliani, soprattutto inerenti al periodo natalizio, o comunque
  alle festività.
   Quindi a breve, nei prossimi giorni, il Governo, il Presidente, il
  sottoscritto, bisognerà quantificare la disponibilità che  abbiamo,
  ricordo  7.2  milioni  servivano per finire l'anno  in  termini  di
  stanziamento,  e ulteriori 10 milioni ha deciso l'Aula  di  poterli
  stanziare sulla proposta, diciamo, del Governo.
   Quindi nelle prossime settimane, sicuramente entro novembre, entro
  fine  di  questo  mese,  decideremo quali  ulteriori  sconti  poter
  applicare per l'emergenza caro voli. Non so se ci sono altre...  un
  attimo che giro...
   Sì,  poi facciamo una cronostoria: iniziativa dello sconto è stata
  avviata  a  partire  dal 10 novembre 2023, dati  pubblicazione  del
  Decreto  del  Direttore Generale n. 3158 del 2023, è stata  accolta
  positivamente  dai cittadini siciliani eccetera... Dopodiché  il  4
  dicembre,  come dicevamo prima, ha avuto efficacia, e  2  compagnie
  aeree   rispetto   al   primo  decreto  hanno  addirittura   voluto
  collaborare con la Regione siciliana, tanto da attivare uno  sconto
  direttamente sulla propria piattaforma.
   Quindi le compagnie Ita Airways e Aeroitalia Srl, rispetto ai voli
  dalla  Sicilia  verso le destinazioni di Roma e Milano,  effettuano
  già uno sconto del 25% a tutti i siciliani, basta nel momento della
  prenotazione potere digitare il documento comprovante la  residenza
  all'interno  del territorio siciliano. Una volta effettuato  questo
  sconto,  le  compagnie  aeree chiederanno il rimborso,  il  ristoro
  direttamente alla Regione siciliana.
   C'è  da dire che anche sull'esborso economico e sulle modalità  di
  pagamento  abbiamo raggiunto dei livelli di pagamento  estremamente
  veloci. Considerate, onorevoli colleghi e Presidente, che la  prima
  settimana  di  ottobre  avevamo  già  pagato  chi  aveva  volato  e
  presentato   la  documentazione  fino  al  30  settembre.   Quindi,
  immaginate, in alcuni casi hanno aspettato solamente pochi  giorni.
  Credo  in  un  caso soltanto 5 giorni di attesa rispetto  a  quando
  hanno presentato la documentazione.
   E  quindi  hanno stipulato un'apposita convenzione con la  Regione
  siciliana, nel periodo tra il 9 dicembre il 31 dicembre 2023, hanno
  acquistato biglietti già scontati dalla compagnia Aeroitalia  4236,
  cittadini  residenti  per  una spesa  a  carico  della  Regione  di
  101.883,50  .
   Dal  15 dicembre al 31 dicembre del 2023, sempre dell'anno scorso,
  hanno  acquistato  il  biglietto  già  scontato  la  compagnia  Ita
  Airways,  4760  cittadini residenti, per una spesa a  carico  della
  Regione  di  134.873   .  Pertanto, per  il  periodo  di  festività
  natalizie  le richieste di sconto nelle varie tipologie sono  state
  complessivamente 18.865.
   Ricordo  che l'anno scorso il provvedimento interessava  solamente
  le   destinazioni   di   Roma  e  Milano,  mentre   quest'anno   il
  provvedimento  che  adotteremo,  e  comunque  già  da  marzo,  sono
  coinvolte tutte le destinazioni italiane.
   Le  risorse che lo Stato, con decreto ministeriale n. 241  del  26
  settembre  2023 del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti,
  di  concerto  con  il  Ministro per l'Economia  e  le  Finanze,  ha
  destinato  alla  Regione  siciliana  per  il  2024  sono   pari   a
  10.034.594.
   La Regione in una prima fase aveva stanziato 5 milioni di euro,  a
  quel punto rispetto allo stanziamento previsto in variazione, dei 7
  milioni  e  200  mila euro, oltre ai 10 milioni, avremo  una  cifra
  complessiva che sarà superiore a 30 milioni di euro. Grazie, signor
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Catanzaro  per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   CATANZARO.  Grazie Presidente, ringrazio intanto  l'Assessore  per
  avere  risposto  all'interrogazione, ritengo che oggi  ce  ne  sono
  tante,  Assessore Aricò, di interrogazioni e lei, che considero  in
  quest'Aula  un  assessore parlamentarista, però  è  chiaro  che  un
  numero  così  congruo  di interrogazioni,  ci  fa  comprendere  che
  bisognerebbe, forse, avere una forma anche più celere di  risposta,
  perché  magari  i  mesi  sono tanti rispetto  alle  interrogazioni;
  questo  ovviamente è un lavoro che deve fare lei  insieme  ai  suoi
  Uffici.
   Io,  in  merito a quello che lei ha dichiarato nel suo intervento,
  rispetto all'ultima settimana che ha visto questi lavori d'Aula,  e
  che poi abbiamo convenuto sull'idea di mettere una somma in più  ai
  40  milioni  di  euro,  e  quindi altri 10 milioni  di  euro  sulle
  variazioni  di  bilancio, come Gruppo parlamentare abbiamo  proprio
  voluto e convenuto, perché riteniamo che il tema del  caro voli   è
  un  tema  non  importante,  ma più che importante  e  fondamentale,
  soprattutto proprio avvicinandosi le feste natalizie, e soprattutto
  avendo quasi il 70 per cento di giovani che magari sono costretti a
  studiare fuori e ritornare.
   Però   io   ritengo,  assessore  Aricò,  al  di   là   della   mia
  soddisfazione,  e  lei  lo sa, perché non ho risparmiato  anche  su
  articoli   di   stampa,  ma  sulle  interrogazioni,   anche   nelle
  interlocuzioni  che  abbiamo avuto, che molte cose  che  voi  state
  attuando  non le condivido, ma non le condivido perché ritengo  che
  dobbiamo anche immaginare che ci possano essere delle norme spot  o
  norme slogan, ma poi andando alla risoluzione del quesito riteniamo
  che  il quesito stesso ancora non è né risolto e, soprattutto,  c'è
  un'enorme  difficoltà,  perché abbiamo i costi  che  comunque  sono
  sempre elevati rispetto a quello che sono le tratte.
   Voi   avete  fatto  una  scelta  politica,  ma  noi,  come  Gruppo
  parlamentare  del  Partito  Democratico,  non  più  tardi  di   tre
  settimane  fa,  abbiamo  ripresentato una ulteriore  interrogazione
  sull'argomento.
   Il  presidente Schifani, la scorsa settimana, ha parlato del  tema
   caro  voli   e  ha detto che lui dopo che il Ceo  di  Ryanair  più
  volte,  anche sui giornali, è andato chiedendo un incontro  con  il
  Governo  regionale,  per  più volte non è stato  ascoltato,  perché
  magari le compagnie aeree chiedono altro rispetto agli scontri,  ma
  chiedono  ovviamente  l'addizionale che può  avvenire  nei  comuni,
  quindi è una scelta politica.
   Noi  chiediamo  che  ci sia una possibilità di  interlocuzione  da
  parte  di questo Governo, che non deve rimanere sordo a quello  che
  invece  può diventare lo sviluppo, perché c'è lo sviluppo di tratte
  aeree  che  diventa fondamentale, e lo dichiarano anche  per  degli
  aeroporti strategici, come quello di Trapani o quello di Comiso.
   Quindi  è  un  argomento assai complesso, che  io  mi  permetto  e
  continuo  su  questo argomento a sollecitare ancora  una  volta  il
  Governo,  perché  proprio  su questo tema,  secondo  me,  non  sono
  bastevoli  le somme che vengono destinate sull'idea del caro  voli,
  ma  bensì dobbiamo, oltre alle somme, cercare di capire come potere
  risolvere il problema.
   E  proprio  su questo, il 27 febbraio del 2023, è stato  istituito
  l'Osservatorio   regionale   per   il   trasporto   aereo,   questo
  Osservatorio cosa ha fatto? Esistono dei verbali? Queste idee, cioè
  noi  vorremmo sapere molto di più rispetto a questo tema che non  è
  soltanto l'idea di mettere delle somme, ma anche capire come potere
  sviluppare,  perché  altrimenti, assessore  Aricò,  lo  continuo  a
  ribadire in quest'Aula, questo sarà ricordato come il Governo delle
  emergenze,  cioè noi dobbiamo rispondere all'emergenza, non  avendo
  né una programmazione e nemmeno una visione.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Catanzaro, quindi come si dichiara?

   CATANZARO. Non soddisfatto.

   PRESIDENTE. L'interrogazione è stata accorpata, onorevole Burtone,
  però  se  vuole,  visto  che  si sta alzando,  no  no  un'ulteriore
  risposta no, perché altrimenti...

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, io condivido molte delle considerazioni fatte
  dal  nostro  Capogruppo. Vorrei qui ricordare che io  e  gli  altri
  colleghi  abbiamo  presentato  l'interrogazione  nel  2022,  e  poi
  l'assessore  Aricò  si è attivato col Governo, hanno  fatto  alcune
  scelte  che  noi  consideriamo però delle scelte di emergenza,  che
  forse  andrebbero  superate  assessore,  perché  veda,  la  Regione
  interviene, interviene anche con risorse importanti, però il merito
  della questione rimane.
   Perché   guardi,  io  stamani  ho  fatto  il  tentativo   di   una
  prenotazione,  sapendo di non dover però viaggiare. È  previsto  da
  parte  dell'ITA, per una prenotazione immediata, il costo per  Roma
  di  733  euro. Ora, la questione, sì è vero afferisce alla capacità
  della Regione di capire il problema e di mettere qualche pezza,  ma
  la questione continua ad essere grave, cioè ci sono compagnie aeree
  - anche quelle sostenute dallo Stato - che sono sorde rispetto alle
  difficoltà che hanno alcune comunità nel collegamento.
   Perché  la  Sicilia  non è come la Sardegna,  una  realtà  che  ha
  alternative,  per la Sicilia, per poter arrivare tempestivamente  a
  Roma,  un siciliano deve attrezzarsi con un viaggio aereo. Ora,  io
  credo  che  proprio per questo ci sia la necessità di un intervento
  che   tenga   conto,  sì  del  risultato  ottenuto,  quindi   della
  scontistica anche per le fasce più in difficoltà, per gli studenti,
  per  i  lavoratori,  ma abbia a cuore anche chi  per  motivi  vari,
  sanitari   o   di  lavoro,  si  debba  recare  con  velocità,   con
  immediatezza  a  Roma  o a Milano, o in altre  sedi,  e  quindi  la
  proposta che noi pensiamo di dover sostenere è che si porti  avanti
  la questione dell'insularità.
   La  Sardegna debbo dire ha ottenuto risultati importanti in questi
  anni,   la   scontistica  è  una  scontistica   che   prevede   una
  partecipazione   delle  aziende,  perché  le  aziende   per   poter
  utilizzare alcune tratte debbono partecipare ad una gara, cosa  che
  da noi non avviene. Quindi io sottolineo questo aspetto, un aspetto
  Assessore, e completo, è collegato al fatto che noi siamo una Terra
  che  vive  anche di turismo, e quindi questa necessità che arrivare
  in Sicilia non sia un costo eccessivo.
   Quindi io mi permetto mettere al centro questi temi, dobbiamo dare
  atto che lei e il Governo avete fatto un lavoro che è servito, però
  mi  permetta, lo dico questo senza presunzione, credo si debba fare
  di  più  e  incidere  nella questione, che è quella  relativa  alla
  insensibilità che alcune compagnie hanno nei riguardi della  nostra
  Terra,  e  quindi  la  sollecitazione che io  faccio  è  quella  di
  guardare  al  tema dell'insularità, ma anche ad intervenire  presso
  l'Antitrust,  l'Authority dei trasporti, per mettere al  centro  un
  comportamento che non è assolutamente accettabile.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
   Andiamo avanti.
   Si passa all'interrogazione numero 377 "Chiarimenti in merito allo
  stato  di criticità della società degli interporti siciliani  e  in
  particolare all'adempimento da parte di quest'ultima degli obblighi
  giudici  discendenti  dalla  convenzione  stipulata  con  il  socio
  pubblico" a prima firma Sunseri ed altri.
   Ovviamente, se il Gruppo è d'accordo, la trasformiamo in  scritta.
  Grazie.
   Si   passa   all'interrogazione  numero  379   "Situazione   delle
  infrastrutture  viarie  in  Sicilia con particolare  riferimento  a
  viadotti ad autostrade" a prima firma Chinnici ed altri.
   Quindi, prego Assessore, la discutiamo.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Grazie
  Presidente.
   In  merito alla situazione delle infrastrutture viarie in Sicilia,
  con particolare riferimento a viadotti autostrade, interrogazione a
  firma dell'onorevole Chinnici, il Consorzio Autostrade siciliane ha
  presentato il proprio piano di intervento per l'assegnazione  delle
  risorse a valere dai fondi del PNRR, con l'attuazione di un sistema
  integrato  di  censimento, classificazione e  gestione  dei  rischi
  delle opere strutturali e di carattere strategico in concessione.
   Tale piano è stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture  e
  della  mobilità con assegnazione a favore del Consorzio  stesso  di
  nove milioni e settemila duecento euro.
   Per   la  fase  di  monitoraggio  dinamico,  il  Consorzio   delle
  autostrade  siciliane  ha  individuato  tra  le  opere  d'arte   in
  concessione  i  seguenti viadotti: il viadotto Buzza,  il  viadotto
  Fontanazza,  il viadotto Caronia, il viadotto Ottuso,  il  viadotto
  Pollina  e  il viadotto Mal Pertugio, con ordinanza la numero  3274
  del  20 marzo del 2003, così come modificata dall'Opcm 3316  del  2
  ottobre  2003, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha disposto
  di  procedere  a  verifica da effettuarsi  a  cura  dei  rispettivi
  proprietari,  sia degli edifici di interesse strategico  che  nelle
  opere  infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione
  alle conseguenze di un eventuale collasso.
   Le  verifiche dovevano essere effettuate entro cinque  anni  dalla
  data   dell'ordinanza,   tuttavia  i  termini   di   scadenze   per
  l'esecuzione  delle  verifiche tecniche sono stati  successivamente
  differiti  alla data del 31 dicembre 2022. Nel marzo del  2019,  il
  Consorzio per le Autostrade siciliane ha sottoscritto un accordo di
  programma   con   l'Università  degli  studi  di   Catania,   nella
  fattispecie   con   il   Dipartimento  di  Ingegneria   civile   ed
  architettura,  per  l'attività di supporto tecnico,  scientifico  e
  l'esecuzione  dell'indagine sui ponti e i viadotti  dell'autostrada
  18 Messina-Catania.
   Analogo  accordo  è  stato  sottoscritto  nella  stessa  data  con
  l'Università  degli studi di Messina, Dipartimento  di  ingegneria,
  per  le  attività tecnico scientifico, inerenti all'autostrada  A20
  Messina Palermo.
   A  seguito  dei citati accordi di programma, in data  11  dicembre
  2019,  sono  stati redatti: il progetto dei servizi di  censimento,
  ispezioni   visive   primarie,  determinazione   dello   stato   di
  conservazione  di  ponti  e viadotti dell'autostrada  A18  Messina-
  Catania  per  un  importo complessivo pari a  un  milione  trecento
  ottantamila  euro,  ed  il progetto dei servizi  di  censimento  di
  ispezioni   visive  primarie  e  determinazione  dello   stato   di
  conservazione  di  ponti  e viadotti dell'autostrada  A20  Messina-
  Palermo  per un importo complessivo di 2.420.000 euro. Entrambi,  a
  seguito di gara, sono stati affidati a società specializzate e sono
  stati conclusi.
   Al  fine  della definizione della classe di attenzione complessiva
  delle strutture, oltre ai servizi di ispezione, è stato redatto  il
  progetto  per il servizio per la determinazione della categoria  di
  sottosuolo e la valutazione delle classi di attenzione idraulica  e
  frane  ai  sensi  del  decreto  ministeriale  578  del  2020  delle
  strutture  appartenenti alle autostrade A18 e A20  per  un  importo
  complessivo di 1.396.716,67.
   Con  il  decreto ministeriale, successivamente, numero 578 del  17
  dicembre  2020,  il Consiglio dei lavori pubblici  ha  adottato  le
  linee  guida  per  la classificazione e gestione  del  rischio,  la
  valutazione della sicurezza e il monitoraggio dei ponti  esistenti,
  per  cui  tutti i servizi di indagine e le strutture  di  gallerie,
  ponti  e  viadotti, avviati prima dell'adozione delle linee  guida,
  sono  stati  adeguati in corso di esecuzione ed estesi a  tutte  le
  opere presenti nella rete autostradale gestita.
   Per quanto concerne le prove di carico eseguite sui viadotti della
  dell'autostrada  A20  Messina-Palermo,  i  risultati   hanno   dato
  contezza  di  un comportamento elastico in linea con le  previsioni
  dell'originario progetto.
   Oltre   all'attività   di  indagine,  monitoraggio   e   verifiche
  strutturali  che  interessano tutte le tratte in concessione,  sono
  state  messe in atto sull'autostrada 18, Messina-Catania l'attività
  di  manutenzione  di  ponti,  viadotti,  cavalcavia  e  sotto  via.
  Ulteriori  interventi  di  manutenzione hanno  riguardato  ponti  e
  viadotti dell'autostrada A20 Messina-Palermo.
   Sulle  basi  delle  indagini degli studi di  progettazione,  si  è
  effettuata  una stima per ulteriori fabbisogni economici  necessari
  per   gli   interventi  strutturali  da  eseguire   sui   viadotti,
  cavalcavia, sottovia. Gli importi stimati sono stati inseriti nella
  programmazione  triennale  relativa alla manutenzione  ordinaria  e
  straordinaria del Consorzio nel 2022. Complessivamente, il Cas  nei
  propri  bilanci  ha  inserito, per le attività sopra  elencate,  un
  totale  di  41  milioni  549  mila per i  lavori  di  straordinaria
  manutenzione di viadotti e ponti e di 13 milioni 400  mila  per  la
  manutenzione ordinaria degli stessi.
   Tutto  ciò  premesso, per gli interventi di manutenzione ordinaria
  il  Cas continuerà a far fronte all'esecuzione dei lavori con fondi
  propri  di  bilancio.  Per quanto riguarda,  invece,  i  lavori  di
  manutenzione  straordinaria occorrerà  attingere  i  fondi  europei
  statali  e  regionali in quanto il Cas non può farsene  carico.  La
  necessità e l'urgenza di eseguire le indagini ad interventi ai fini
  di  sicurezza  strutturale  ha come alternativa  chiusure  parziali
  delle  reti  autostradali come già accade con particolare  evidenza
  nella  A20,  con  le  conseguenze sulla fruibilità  e  qualità  del
  servizio.
   In   conclusione,  l'importo  complessivo  stimato  dal  Cas   dei
  fabbisogni  finanziari per interventi di manutenzione straordinaria
  sui  ponti  e  viadotti da eseguire nell'arco del quinquennio  sono
  così  suddivisi: 53 milioni 966.634,23 per le attività  indagini  e
  servizi  sovrappassi e sottopassi; 198 milioni 286.782,00  per  gli
  interventi  di manutenzione straordinaria, adeguamento  strutturale
  di viadotti sovrappassi e sottopassi.
   Voglio ricordare, inoltre, la delibera 192 del maggio del 2024, in
  riferimento  alle  risorse del Fondo per  lo  sviluppo  e  coesione
  2021/2027  di  cui  alla delibera Cipes 25 del 3  agosto  2023,  la
  Giunta  regionale ha deciso di apprezzare lo schema di accordo  per
  la  coesione  tra  la Presidenza del Consiglio dei  Ministri  e  la
  Regione siciliana e relativi atti, inserendo tra gli interventi  da
  eseguire sulle autostrade gestite dal Cas interventi per un  totale
  di 253 milioni 638.
   Inoltre,  nella  programmazione  FSC  sono  stati  inseriti  anche
  interventi  su infrastrutture gestite da ANAS per l'importo  di  24
  milioni 902 mila euro.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore.  Onorevole  Chinnici,   come   si
  dichiara?

   CHINNICI.  Mi  ritengo parzialmente soddisfatta. La preoccupazione
  appunto  è quella, cioè c'era stata l'anticipazione della  risposta
  scritta anche perché l'interrogazione era del giugno 2023, un  anno
  e mezzo fa.
   La  preoccupazione  è proprio questa, cioè alla  fine  si  parlava
  appunto di oltre 250 milioni preventivati, quindi, il problema sarà
  realmente  poi  riuscire  a trovarli tutti tramite  fondi  europei,
  eccetera,  dalle  varie fonti di finanziamento,  quindi  vigileremo
  sicuramente su questo. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Chinnici,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si passa all'interrogazione n. 389. Il firmatario mi ha chiesto di
  trasformarla  in  scritta,  il primo firmatario.  Stessa  cosa  per
  l'interrogazione  395. Anche qui la trasformiamo con  richiesta  di
  risposta  scritta, Assessore. Poi si passa, rispetto all'intervento
  che   ha   fatto   il  capogruppo  del  PD,  onorevole   Catanzaro,
  all'interrogazione n. 1.045, così poi le altre le trasformiamo pure
  con richiesta di risposta scritta, eventualmente.
   Poi  le  interrogazioni a prima firma dell'onorevole Catanzaro  le
  trasformiamo  in  risposta  scritta e la  ringraziamo  per  questo,
  onorevole.  Ha facoltà di parlare l'Assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  onorevole   Catanzaro,   colleghi,  in  merito   all'interrogazione
   Chiarimenti  in merito ai lavori lungo la strada statale  115  nel
  tratto  dell'ex  provincia  di  Agrigento  in  direzione  di  Porto
  Empedocle ,  in  riscontro all'atto ispettivo di  pari  oggetto  si
  rappresenta quanto comunicato dalla competente direzione tecnica di
  ANAS. Occorre premettere che su tutte le opere d'arte della rete di
  competenza,  ANAS provvede al progetto ispettivo secondo  le  norme
  nazionali  e  procedure aziendali codificate sulla base  di  questo
  processo   continuo   di  ispezione,  di  controllo   e   pianifica
  l'esecuzione  dei  lavori  di  manutenzione  secondo  le  scale  di
  priorità.
   In  esito  alle  suddette ispezioni, dunque, ANAS ha  avviato  una
  serie di interventi per il risanamento strutturale del viadotto  Re
  e  a causa della necessaria fase lavorativa in atto sull'estradosso
  dell'opera si è resa indispensabile l'installazione di un  impianto
  semaforico  per  regolamentare il flusso veicolare  a  senso  unico
  alternato.
   Lo  scorso  mese  di  febbraio, rappresentanti dell'ANAS  e  della
  Polizia stradale di Agrigento e degli enti locali, territorialmente
  interessati, hanno partecipato ad un tavolo tecnico istituito dalla
  Prefettura  competente  per agevolare gli  spostamenti  durante  il
  periodo  estivo  e hanno convenuto di sospendere la lavorazione  in
  corrispondenza del piano viabile del viadotto tra il 15 giugno e il
  15  settembre del corrente anno; nel suddetto periodo i lavori sono
  stati  spostati in corrispondenza dell'intradosso dell'impalcato  e
  lungo  la rampa di uscita dello svincolo Bellavista in modo da  non
  influenzare il transito veicolare.
   Si rappresenta, infine, che l'ultimazione dei lavori sarà prevista
  entro la fine del prossimo semestre 2025. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Catanzaro  per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   CATANZARO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  qua
  i miei colleghi, ovviamente, per una volta l'onorevole Catanzaro si
  dichiara soddisfatto della risposta, io le dico con franchezza  che
  mi  dichiaro soddisfatto della sua risposta alla mia interrogazione
  che  ��  stata  fatta nell'aprile 2024, però mi deve  ascoltare  due
  minuti,  perché dato che lei è un assessore che come detto poco  fa
  con  il  Parlamento  ha un buon rapporto, Assessore,  lei  è  stato
  assessore  nello  scorso  Governo con una delega  diversa,  oggi  è
  assessore ai trasporti con il Governo Schifani.
   Noi  abbiamo  un tema delle infrastrutture che è un  tema  davvero
  drammatico  che magari, come dire, non sto parlando del tema  della
  fattispecie  di  Porto  Empedocle  ma  è  il  tema  della  Gela   -
  Castelvetrano  che riguarda la Statale 115. Lei su  questo  tema  è
  abbastanza a conoscenza perché sa quale sono le mie battaglie,  dal
  2018 quando io sono dentro quest'Aula, oggi siamo in una condizione
  dove  l'ANAS  ha  appaltato un primo lotto  della  Castelvetrano  -
  Sciacca  e dove noi abbiamo fatto viaggi della speranza a Roma,  un
  Governo  regionale  passato  che non ha  avuto  l'idea  di  mettere
  un'opera   strategica  come  quella  della  Statale  115,   io   ne
  approfitto, assessore Aricò, perché so che lei agli impegni non  si
  sottrae, e un impegno io glielo voglio fare prendere oggi in  Aula,
  noi  dobbiamo fare una cosa insieme, Assessore, c'è una parte della
  Sicilia  da  quello  che vedo io proprio sul tema infrastrutturale,
  soprattutto, la parte occidentale e lei lo sa che io su questo  più
  volte  mi sono confrontato che è quella parte occidentale dove  noi
  abbiamo  una  carenza enorme di infrastrutture, ad  esempio,  sulla
  Palermo-Sciacca  che  lei  sa -  qualche settimana  fa  ne  abbiamo
  parlato  - noi dobbiamo fare una cosa, assessore, lei un giorno  al
  di là di essere presente in Parlamento si deve mettere in macchina,
  ci mettiamo anche con due macchine avanti e dietro e ci facciamo la
  Palermo  -  Sciacca  per  vedere le condizioni  in  cui  tantissimi
  automobilisti  che  giornalmente  si  recano,  non  soltanto  della
  provincia  di  Agrigento ma anche di Palermo e di  Trapani,  perché
  quella  strada  è  strategica devono percorrere  questa  strada  e,
  purtroppo,  ahimè, fino a tre settimane fa un incidente, l'ennesimo
  incidente  mortale  sulla  Palermo  -  Sciacca  poi  la  invito   a
  percorrere  la  S.S.  115  che è quel collegamento  strategico  che
  dovrebbe  collegare  la Sicilia rispetto al tema  infrastrutturale,
  dando  una  risposta politica a chi, ovviamente, sta prendendo  per
  l'ennesima volta in giro con il ponte sullo Stretto con un ministro
  che, ovviamente, viene in Sicilia per fare le campagne elettorali.
   Allora,  assessore Aricò, io sono soddisfatto della  sua  risposta
  all'interrogazione  di aprile 2024 perché realmente  ho  constatato
  che  in un momento strategico dove c'è la Valle dei tempi, la Scala
  dei  Turchi,  tutti i siti importanti, lei è stato super  attivo  a
  mettere insieme ai tavoli la Prefettura, ci siamo tutti riuniti per
  arrivare  a  non  bloccare il traffico perché era  impensabile  per
  quello che stava accadendo, però deve essere ora attivo, assessore,
  su  un  altro  tema,  io  davvero la  sto  invitando  e  chiedo  al
  Presidente Di Paola che lei possa prendere un impegno per stabilire
  un giorno e fare il tragitto Palermo-Sciacca e guardare quello che,
  poi   arrivati  da  Sciacca,  fare  la  115  per  capire  le  reali
  condizioni  in  cui  versa questa porzione e parte  della  Sicilia,
  perché  è  davvero  drammatico,  Assessore,  lo  dico  perché  lei,
  comunque,  guarda le cose con attenzione e ci si  dedica  e  quindi
  dovremmo  capire, sempre sul discorso di poco fa, che non  possiamo
  intervenire sulle emergenze, dobbiamo avere una strategia e  se  un
  Governo   regionale   non   ha   una   strategia   puntando   sulle
  infrastrutture, io mi permetto di dire che è un Governo miope.

   PRESIDENTE.   L'onorevole  Catanzaro  si   dichiara   soddisfatto.
  Assessore, stavo dicendo una cosa...

   CATANZARO.  Siccome  ce  ne sono altre  5,  6,  dopo  che  ascolto
  l'impegno dell'Assessore per me va bene che le possiamo trasformare
  tutte con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE.   L'Assessore   ha   preso   l'impegno.    Si    passa
  all'interrogazione  n.  409  "Notizie  circa  la  riapertura  dello
  svincolo di Cassibile sulla Siracusa-Gela", a prima firma Spada  ed
  altri,  che  la  trasformiamo con richiesta  di  risposta  scritta,
  onorevole Spada? Perfetto, perché comunque, va bene, è un  problema
  superato. Quindi, assessore, questa la trasformiamo in scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 414 "Chiarimenti in  merito  alle
  problematiche  del  trasporto  pubblico  locale",  a  prima   firma
  Schillaci  ed  altri,  la  trattiamo.  Ha  facoltà  di  intervenire
  l'Assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, è un'interrogazione dell'onorevole Schillaci,  rispetto
  alle  problematiche  del trasporto locale e,  in  particolare,  dei
  lavoratori  delle imprese del trasporto pubblico locale  che  hanno
  denunciato  un presunto comportamento definito abnorme e perpetrato
  da alcune aziende affidatarie del servizio del TPL regionale ed, in
  particolare,  delle  società,  così si  legge  nell'interrogazione,
  Segesta  autolinee, Etna trasporti e Sicilbus che,  sempre  secondo
  l'interrogazione,  in  violazione  della  normativa   del   settore
  avrebbero  imposto ai propri dipendenti condizioni  di  lavoro  non
  legittime.
   In  particolare i sindacati Filt, Cisl, Uil trasporti e  la  Faisa
  Cisal  hanno  in  passato indetto diversi scioperi  per  protestare
  contro  la  sistematica  violazione delle  norme  contrattuali  che
  avrebbero  messo  a  rischio la sicurezza dei  lavoratori  e  degli
  utenti trasportati.
   La  protesta è stata innestata sul rispetto degli orari dei  turni
  degli  autisti  e  la fruizione settimanale di  45  ore  di  riposo
  consecutive  previste dal contratto vigente. Il Dipartimento  delle
  infrastrutture e della mobilità di trasporto è intervenuto al  fine
  di  verificare  la cogenza delle motivazioni della vertenza  e  più
  volte  in  riunioni  convocate presso la Prefettura  di  Palermo  e
  presso  la sede del Dipartimento si è adoperato per ricomporre  una
  vertenza che, in verità, è tutta interna al difficile rapporto  tra
  azienda e lavoratore.
   I  dirigenti  delle  aziende interessate,  per  la  verità,  hanno
  confutato  la  tesi  dei  rappresentanti  dei  lavoratori  e  hanno
  sostenuto  di essere in piena regola con le condizioni dettate  dai
  contratti. Il dipartimento e le infrastrutture dei trasporti, a più
  riprese,  ha cercato di ricostruire un rapporto di dialogo  tra  le
  aziende  e  i lavoratori ma, per quanto più attinente alle  proprie
  competenze,  ha  rafforzato il controllo su tutte  le  aziende  del
  settore,  mirato  alla verifica delle condizioni di  sicurezza  del
  trasporto  e  al  monitoraggio dei turni di  lavoro  e  dei  riposi
  riscontrando invero un generale rispetto delle norme contrattuali.
   E'   intendimento,  comunque,  del  Dipartimento   continuare   la
  vigilanza attivando le azioni opportune per intervenire al fine  di
  garantire la sicurezza dei viaggiatori e del personale addetto, ciò
  anche  in  futuro  allorquando, sicuramente entro marzo  del  2025,
  verranno  affidati  i  servizi del trasporto pubblico  locale  alle
  aziende vincitrici delle gare che, attualmente, sono in corso.
   Dico,  quest'Aula lo sa, è stato anche dibattuto: siamo in  attesa
  del  responso  dei  partecipanti, di  coloro  che  hanno  di  fatto
  partecipato all'offerta per i quattro lotti del trasporto  pubblico
  locale  e,  quindi,  probabilmente, non ci  saranno  più  i  vecchi
  concessionari  ma  i concessionari attuali saranno  sostituiti  dai
  nuovi  concessionari  che  saranno gli  aggiudicatari  dei  quattro
  lotti, già a partire dalla primavera del 2025.  Grazie.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci. Come si dichiara?

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente, mi dichiaro intanto  parzialmente
  soddisfatta,  perché  vorrei sottolineare  un  po'  un  livello  di
  frustrazione,  da  parte  di  noi  colleghi  deputati   di   questo
  Parlamento,  perché  questa  è un'interrogazione  di  giugno  2023.
  Quindi, diciamo, viene trattata molto in ritardo, ma dovremmo  dire
  tutto  risolto. E invece, no. Il paradosso è che, nonostante questa
  sia di giugno 2023, il problema continua a permanere.
   Tant'è che abbiamo dichiarazioni, di pochi mesi fa, dei lavoratori
  che  continuano  a  denunciare gli stessi disservizi  e  le  stesse
  criticità  che noi avevamo accolto, diciamo, e segnalato  mesi  fa,
  perché continuano a non essere rispettate le norme contrattuali  e,
  soprattutto,  i  turni  massacranti a cui  sono  sottoposti  questi
  autisti,  tra  l'altro, con un parco mezzi parecchio  vetusto,  che
  crea disservizi non solo agli autisti e difficoltà nella guida,  ma
  anche agli utenti del servizio stesso.
   Io mi auguro che il Dipartimento non solo vigilerà sulle gare, che
  ci  saranno  da  qui a breve, ma quello che deve  realmente  essere
  istituito è un monitoraggio costante sull'applicazione delle  norme
  contrattuali  e,  soprattutto, sul servizio, sulla  veridicità  dei
  contratti che vengano puntualmente rispettati. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Schillaci   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta. Io, al solito, colleghi la  cosa  che  vi
  ricordo  è  che,  comunque, se necessitate di  una  celerità  nella
  risposta,  al solito, fate le interrogazioni con risposta  scritta.
  Perché è ovvio che con le risposte orali, noi qui le abbiamo  messe
  tutte  in ordine cronologico di arrivo, ma ovviamente gli assessori
  sono  dodici, e quindi essendo dodici assessori, in base  a  quando
  facciamo  attività ispettiva, è normale che poi si  ha  un  ritardo
  nella risposta orale. Tutto qua, colleghi.
   Si  passa all'interrogazione n. 420 "Notizie urgenti in merito  al
  recente  Ddg  del Consorzio Autostrade Siciliane, per l'attivazione
  dei  servizi  di  comunicazione". Anche qui  il  primo  firmatario,
  onorevole La Vardera, ha chiesto di convertire in risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 443 "Interventi per la  messa  in
  sicurezza della Sp 179", a prima firma Schillaci ed altri.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'assessore Aricò, per  fornire
  risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Sì,
  Presidente,    un'interrogazione   dell'onorevole   Schillaci    in
  riferimento  alla  strada provinciale 179. Si comunica  che,  sulla
  strada  provinciale  indicata, sono  stati  effettuati  i  seguenti
  interventi: i lavori di decespugliatura, il rattoppo delle buche su
  tutte  le  strade, sulla strada provinciale e poi, a seguito  degli
  eventi alluvionali, si è eseguita la pulitura e la sistemazione del
  piano viabile, per due volte, dai detriti provenienti dai terreni a
  monte  della  strada provinciale che sono stati  interessati  dagli
  incendi  dell'estate  del  2023.  Dopo  di  che  sono  state  anche
  collocate le targhe Visual.

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci, come si dichiara?

   SCHILLACI.  Mi ritengo parzialmente soddisfatta. Ma  la  messa  in
  sicurezza  di questa strada che, ricordiamo, è l'unica arteria  che
  collega  il  porto, la zona porto di Vulcano con le altre  contrade
  dell'isola. Questa è un'arteria fondamentale anche perché è la via,
  unica  via di fuga e per mettere in sicurezza da eventuali calamità
  naturali che potrebbero raggiungere l'isola.
   Questa è una strada, assessore, che ha bisogno di una manutenzione
  costante  perché si creano, spesso e di anno in anno, avvallamenti,
  buche  e,  soprattutto è l'unica arteria che porta  i  turisti,  ma
  anche i residenti, nelle contrade di Gelso della zona del Piano.
   Per  cui la messa in sicurezza va bene, ma quello che chiediamo  è
  una ma manutenzione costante. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Schillaci,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 453 "Chiarimenti  sui  lavori  di
  restauro  dell'Eremo di Monte Scalpello in territorio di Castel  di
  Iudica  (CT), a prima firma Sunseri ed altri, che è trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 455  "Chiarimenti  in  merito  ai
  lavori  sulla litoranea di collegamento tra i comuni di  Barcellona
  Pozzo  di Gotto (ME) e Milazzo (ME)", a prima firma Galluzzo. Anche
  questa è trasformata in interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 49 "Provvedimenti per fronteggiare
  l'emergenza   conseguente  alla  parziale  chiusura   dello   scalo
  aeroportuale  di Catania Fontanarossa", a prima firma  Saverino  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Presidente
  io ho l'interrogazione n.  482, se non sbaglio.

   PRESIDENTE. Siamo all'interpellanza n. 49.

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Non ce  l'ho
  Presidente. Possiamo accantonarla un attimo?

   PRESIDENTE. Va bene, andiamo avanti e poi la riprendiamo.
   Si  passa  all'interrogazione n. 482 "Chiarimenti in  merito  alla
  gestione   SAC   rispetto   all'incendio   dell'aeroporto   Catania
  Fontanarossa   e   dell'eventuale  revoca  dell'affidamento   della
  gestione con commissariamento della società", a prima firma Marano.
  La   fa   propria  l'onorevole  Gilistro.  Ha  facoltà  di  parlare
  l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.  In riferimento all'interrogazione n. 482  indicata  in
  oggetto,  si precisa che i fatti accaduti all'aeroporto di  Catania
  non  dipendono direttamente dalla Regione siciliana, in  quanto  la
  gestione  dell'aeroporto e i servizi da prestare  restano  in  capo
  alla  SAC  e  il  controllo  è  del Ministero  degli  interni,  del
  Ministero  delle  infrastrutture e dei trasporti  e,  naturalmente,
  dell'Enac.
   Ciò  posto,  si  pone  in  luce  che  il  Governo  regionale,  col
  Presidente   Renato   Schifani,  ha  seguito  personalmente   tutta
  l'operazione  e  si  è  attivato immediatamente  per  potenziare  e
  coordinare  i  collegamenti  straordinari  fra  gli  aeroporti   di
  Palermo,  Comiso  e Trapani verso lo scalo di Fontanarossa,  che  a
  causa   dell'incendio  aveva  subito  una  forte  riduzione   delle
  attività.
   L'Assessorato  regionale  ha immediatamente  costituito  una  task
  force  composta dal Dipartimento regionale "Infrastrutture mobilità
  e  trasporti", la SAC, la Gesap, Airgest, tutte le associazioni  di
  trasporto  pubblico locale, tra cui anche l'AST  e  Trenitalia,  la
  Protezione  civile, l'associazione di noleggio con  conducente,  la
  AMTS di Catania e l'Azienda metropolitana trasporti.
   Sono state attivate immediatamente 24 nuove corse supplementari di
  Trenitalia  da  Palermo e Catania. L'AST ha messo a  disposizione17
  bus tra Palermo e Catania, 9 e 8 tra Comiso e Catania.
   Gli  uffici  della  Motorizzazione di Palermo, per  potenziare  il
  parco  mezzi  messi  in  campo  per  trasferire  i  passeggeri  del
  capoluogo  etneo,  hanno  immatricolato 24  nuovi  bus,  rendendoli
  immediatamente operativi, e questa cosa succedeva dopo le 22.00.
   Gli   operatori   di   trasporto   pubblico   locale   su   gomma,
  rappresentanti  della  task  force,  si  sono  attivati  con  mezzi
  supplementari rispetto alle tratte ordinarie per collegare  Catania
  con  gli aeroporti siciliani in cui sono stati dirottati i voli;  e
  il Dipartimento infrastrutture ha concesso, in maniera simultanea e
  laddove necessario, le autorizzazioni per le corse straordinarie.
   In  data 25 luglio il Presidente della Regione Renato Schifani  ha
  convocato  un vertice presso l'aeroporto di Catania per  verificare
  personalmente  i  danni  provocati  dall'incendio  e  lo  stato  di
  avanzamento  dei  lavori  di ripristino degli  spazi  del  terminal
  maggiormente interessato.
   A  seguire il Governatore, presidente della Regione, ha riunito  i
  soggetti   coinvolti   nella   gestione   dell'emergenza   per   il
  coordinamento delle attività. Hanno partecipato all'incontro, oltre
  alla  mia  persona come Assessore per le infrastrutture,  anche  il
  sindaco  di Catania, il capo della Protezione civile regionale,  il
  dirigente generale Infrastrutture, l'amministratore delegato  della
  SAC, i vertici di Enac, Gesap, Airgest ed AST.
   C'è stata una pronta risposta di coordinamento della Regione e  ha
  fatto  sì  che  nelle prime 36/48 ore fosse fornita  assistenza  ad
  oltre quarantamila passeggeri.
   L'esperienza  del coordinamento tra le società di  gestione  degli
  aeroporti  dell'isola si è mostrata una decisione fondamentale  dal
  punto  di  vista  organizzativo ed  è  stata  utile  anche  durante
  l'eruzione  dell'Etna  di  metà  agosto,  per  cui  si  è  ritenuto
  opportuno consolidare questo modello organizzativo. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Gilistro, come si dichiara?

   GILISTRO. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.     Grazie,    onorevole    Gilistro.     Si     passa
  all'interrogazione  n.  498  -  Iniziative  urgenti  al   fine   di
  incentivare il sistema di vendita online dei biglietti nel  settore
  dei  trasporti,  a  firma dell'onorevole La Vardera  ed  altri.  La
  trasformiamo  in risposta scritta.  Si passa all'interrogazione  n.
  504  - Iniziative urgenti finalizzate al contenimento degli aumenti
  tariffari dei trasporti speciali per le isole minori della Sicilia,
  a firma dell'onorevole De Luca ed altri. Assessore, prego.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  una risposta estremamente veloce. Il riferimento all'interrogazione
  in  oggetto:  Iniziative urgenti finalizzate al contenimento  degli
  aumenti tariffari dei trasporti speciali per le isole minori  della
  Sicilia. In riferimento a detta interrogazione, si comunica che nel
  settembre  del 2023, attraverso la convenzione n. 19511, i  servizi
  di  trasporto  dei  materiali pericolosi sono stati  affidati  alla
  società  di navigazione siciliana, eliminando i maggiori oneri  per
  il  trasporto del materiale infiammabile e delle merci  pericolose.
  Inoltre,  un  avviso  pubblico n. 34.586  del  2  agosto  2023  del
  Dipartimento  delle  infrastrutture e dei  trasporti,  ha  messo  a
  disposizione la cifra di 800 mila euro per contributi  economici  a
  fondo  perduto a sostegno degli operatori dei servizi  di  ADR  dei
  trasporti di merci pericolose, che avevano sostenuto maggiori oneri
  fino a quel momento.

   PRESIDENTE. Onorevole De Luca, come si dichiara?

   DE   LUCA   Antonino.   Presidente,   mi   dichiaro   parzialmente
  soddisfatto. Colgo l'occasione per invitare l'Assessore -  come  ho
  già  fatto  altre volte - a convocare maggiormente i sindaci  delle
  isole  minori, perché questi sindaci, in questo particolare momento
  storico,  stanno soffrendo particolarmente: vuoi per  il  trasporto
  rifiuti;  vuoi  per  il trasporto energia; vuoi  per  la  questione
  idrica;  vuoi per tutte le altre questioni che riguardano le  isole
  minori  che  comportano quasi sempre un aumento  dei  costi  per  i
  residenti,  così come per gli operatori economici e per gli  stessi
  isolani  che  sono  costretti a corrispondere  tariffe  individuali
  maggiorate  proprio  a  causa  della  doppia  insularità.  So   che
  l'impegno  dell'Assessore  è sempre stato  votato  all'ascolto  dei
  sindaci, quelli che però probabilmente hanno anche necessità di una
  maggiore frequenza di questi incontri proprio perché spesso  queste
  condizioni  cambiano  di  mese  in  mese,  e  spesso  i   contratti
  stipulati,  sia quello regionale e quello nazionale,  probabilmente
  necessiterebbero di un maggiore raccordo, onde evitare,  in  alcune
  occasioni,  la  duplicazione dei costi o  delle  corse  per  quanto
  riguarda  il trasporto degli utenti e quindi da un lato un migliore
  impiego  delle  risorse.  Non  sempre  occorre  stanziare  maggiori
  risorse ma a volte è sufficiente semplicemente adeguare il servizio
  a  quelle  che sono le necessità. Stesso discorso vale  per  queste
  merci. Grazie, Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Si passa all'interrogazione
  n.  510  - Ristori agli agricoltori danneggiati dai lavori  per  la
  realizzazione    dell'autostrada    Ragusa-Catania,     a     firma
  dell'onorevole Spada ed altri. La trasformiamo in risposta scritta?

   SAFINA. La faccio mia.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore Aricò.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.   Con   riferimento  ai   ristori   degli   agricoltori
  danneggiati dai lavori per la realizzazione dell'autostrada Ragusa-
  Catania, si comunica quanto segue.
   La  direzione  compartimentale di ANAS-Sicilia riferisce  che  per
  quanto  riguarda  i  lavori  dell'autostrada  Ragusa-Catania   sono
  terminati   gli   espropri  ed  i  singoli   proprietari   verranno
  indennizzati  a seguito di compensazioni operate dalla  commissione
  espropri che ha già sottoposto agli aventi diritto i parametri  per
  i ristori per i danni soprasuolo e agli impianti presenti.
   Per  quanto riguarda eventuali danni agli impianti di terreni  non
  espropriati, che comunque ANAS controlla prima di avviare i  lavori
  sulle  mappe  di  consistenza  dei comuni  o  dei  liberi  consorzi
  provinciali, ANAS analizzerà le eventuali richieste pervenute  caso
  per  caso,  individuando anche per questa fattispecie lo  stato  di
  consistenza del danno e l'eventuale entità dei ristori.
   Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole   Safina   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   SAFINA. Lascio la parola all'onorevole Spada.

   SPADA.  Signor Presidente, mi dichiaro soddisfatto perché comunque
  abbiamo  avuto  anche  modo di approfondire  la  questione  durante
  un'audizione in cui ha partecipato anche chi materialmente oggi sta
  svolgendo  i lavori e chi materialmente era delegato a  fare  anche
  questi espropri.
   Quindi mi dichiaro soddisfatto e la ringrazio.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 49 "Provvedimenti  per
  fronteggiare  l'emergenza conseguente alla parziale  chiusura  allo
  scalo  portuale  di  Catania Fontanarossa", a firma  dell'onorevole
  Saverino, assessore, che avevamo precedentemente accantonato.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  dell'interpellanza parlamentare n.  49  "Provvedimenti
  per  fronteggiare  l'emergenza conseguente alla  parziale  chiusura
  allo  scalo  portuale  di  Catania Fontanarossa",  ne  avevamo  già
  parlato  rispetto al coordinamento emergenziale sul  trasporto  dei
  passeggeri.
   In  relazione  all'interpellanza parlamentare  preme  sottolineare
  quanto  segue: nella notte tra il 16 e il 17 luglio si è sviluppato
  un  incendio  all'aeroporto internazionale  "Vincenzo  Bellini"  di
  Catania.  Le  fiamme  sono divampate nella  parte  inferiore  dello
  scalo, quella riservata agli arrivi. Il terminal A è rimasto chiuso
  per  le  operazioni  di  bonifica mentre gli altri  terminal  hanno
  lavorato  a  regime ridotto per i giorni successivi. L'aeroporto  è
  tornato in piena attività alle ore 6.00 del 15 agosto dello  stesso
  anno.
   Le  indagini delle Autorità giudiziarie competenti sono tuttora in
  corso  per  una completa ricostruzione delle circostanze che  hanno
  portato all'incendio.
   Il  Governo  regionale con il presidente Renato  Schifani  che  ha
  seguito  personalmente  tutte le operazioni,  come  dicevamo  nella
  precedente   interrogazione,  si  è  attivato  immediatamente   per
  potenziare e coordinare i collegamenti straordinari degli aeroporti
  di  Palermo, Comiso e Trapani verso lo scalo di Fontanarossa che  a
  causa dell'incendio aveva subito una forte riduzione dell'attività.
   Come  Assessorato  regionale  alle  infrastrutture  abbiamo,  come
  dicevamo prima, immediatamente attivato una task force composta dal
  Dipartimento  regionale infrastrutture, mobilità e trasporti,  SAC,
  GESAP, AIRGEST, associazioni trasporto pubblico, AST, Trenitalia  e
  Protezione civile.
   Dicevamo anche poc'anzi che sono state attivate 24 corse, ci  sono
  stati ulteriori 17 bus tra Palermo e Catania e Comiso e Catania.
   Gli uffici e la motorizzazione hanno aperto i loro battenti quella
  sera  dopo le 10.00 di sera e hanno immatricolato 24 nuovi bus  che
  sono partiti per la volta di Catania.
   Gli   operatori   del   trasporto   pubblico   locale   su   gomma
  rappresentanti  la  task  force si sono attivati  con  mezzi  anche
  supplementari rispetto alle tratte ordinarie per collegare  Catania
  con gli aeroporti siciliani in cui sono stati adottati i voli e  il
  Dipartimento delle infrastrutture, come dicevamo prima, ha concesso
  in  tempo reale, laddove necessario, le autorizzazioni per le corse
  straordinarie.
   Il  25  luglio il Presidente della Regione ha convocato un vertice
  presso   l'aeroporto  di  Catania  per  verificare  lo   stato   di
  avanzamento  dei  lavori  di ripristino degli  spazi  del  terminal
  maggiormente interessato.
   Dopodiché,  dopo  la fine della riunione, sono stati  convocati  i
  soggetti   interessati   nella  gestione  dell'emergenza   per   il
  coordinamento dell'attività. Erano presenti, oltre al sottoscritto,
  anche  il  sindaco  di  Catania, il Capo  della  Protezione  civile
  regionale,    il    dirigente   generale   delle    infrastrutture,
  l'amministratore delegato alla SAC, i vertici ENAC,  GESAP,  ARGEST
  ed  AST e, come illustravo nell'interrogazione precedente, di fatto
  nelle  prime  48  ore abbiamo fornito assistenza a  oltre  40  mila
  passeggeri.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta.

   SAVERINO.   Signor  Presidente,  assessore  Aricò,  la   ringrazio
  naturalmente perché è puntuale nel senso che ha risposto a  diversi
  aspetti.  E'  ovvio che non è sicuramente tempestiva perché  questa
  interrogazione   è  stata  fatta  proprio  subito  dopo   l'evento,
  l'incendio  che  c'è  stato all'aeroporto di  Fontanarossa,  e  tra
  l'altro  quello  che  noi avevamo chiesto, non  solo  come  Partito
  Democratico  ma insomma un po' tutta l'opposizione,  era  anche  di
  venire a relazionare su quello che stava accadendo, giusto per dare
  conoscenza ai siciliani perché, insomma, l'aeroporto di Catania  sa
  bene  che  traffico  ha  e  quanti collegamenti  porta  in  essere,
  quindi,  giustamente,  noi  abbiamo una risposta  ancora  parziale,
  perché  naturalmente  -  come diceva lei -  ci  sono  le  indagini,
  pertanto,  non  sappiamo perché è successo tutto  questo,  però  lo
  abbiamo dopo un anno e mezzo circa e la cosa che comunque rimane  è
  sempre   il  tipo  di  preoccupazione  che   riguarda  la  gestione
  dell'emergenza  dei trasporti, perché io, che sono di  Catania,  ho
  vissuto, anche perché mi sono dovuta spostare in quelle giornate  e
  quindi  so  effettivamente  a  40 gradi  come  si  vivevano  quelle
  situazioni.
     Io  vedo che lei adesso sta dando tante risposte, noi oggi siamo
  qui  con tantissime interrogazioni per il suo Assessorato, speriamo
  di poter avere tempi più celeri nelle prossime risposte.
   Grazie, Assessore. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 55  "Intendimenti  del
  Governo  regionale  in  merito  al  completamento  dei  lavori   di
  realizzazione del ponte di collegamento sulla strada provinciale 22
  (EN) - Gagliano (EN)", a firma dell'onorevole  Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  Assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  possiamo accantonarla?

   PRESIDENTE. Sì, l'accantoniamo e la riprendiamo dopo.
   Comunico che l'interpellanza n.  56 "Caro voli per le tratte da  e
  per la Sicilia" è assorbita.
   Si  passa all'interrogazione n. 524 "Notizie in merito al fondo di
  progettazione  e  gestione previsto dall'articolo  11  della  legge
  regionale  numero  2 del 2023", a firma dell'onorevole  Venezia  ed
  altri.

   VENEZIA. Chiedo che sia trasformata in risposta scritta.

   PRESIDENTE.  La  consideriamo trasformata  in  interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta.
   Grazie, onorevole Venezia.
   Si  passa  all'interpellanza n. 58 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito al finanziamento dei progetti presentati dai comuni e  dagli
  enti  di  culto  ai  sensi dell'articolo 40 della  legge  regionale
  numero  2  del 2023", a firma dell'onorevole Venezia ed altri,  che
  per  accordo fra le parti si considera trasformata in interpellanza
  con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  535  "Notizie  in  merito  agli
  interventi  necessari al ripristino del tratto stradale della  SP1,
  chiuso  al  transito dal 2011", a firma dell'onorevole Giambona  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Sì,
  Presidente,  "Notizie  in  merito  agli  interventi  necessari   al
  ripristino della strada statale SP1 chiusa al transito nel 2011".
   In  riferimento a quanto richiesto, si premette che la chiusura al
  transito della SP1 interessa il tratto compreso tra il chilometro 7
  e  il  chilometro 10 ed è stato istituito con ordinanza di cui alla
  determinazione  assessoriale n. 26 del 26 luglio 2011  della  Città
  metropolitana di Palermo.
   Il  tratto  di  strada in questione, maggiormente  interessato  al
  fenomeno caduta massi, è tutto ricadente nel territorio comunale di
  Torretta.
   Ciò  premesso, si rappresenta che negli uffici del Commissario  di
  Governo  contro  il dissesto idrogeologico è presente  un  progetto
  esecutivo corredato da tutti i pareri e i nulla osta previsti dalla
  normativa   vigente   che  affronta  e  risolve   la   problematica
  suindicata.
   Si  rappresenta, altresì, che con delibera della Giunta  regionale
  n.  424  del  26  ottobre 2023 tale opera è stata  in  questa  fase
  definanziata per maggiori controlli.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita.

   GIAMBONA.   Grazie.   Presidente,  onorevoli   colleghi,   intanto
  ringrazio  l'assessore  del  quale  devo  riconoscere  comunque  la
  presenza  e  la puntualità rispetto a quelle che sono le  tematiche
  che  noi  oggi  stiamo affrontando; ciò nondimeno è  ovvio  che  su
  questa interrogazione - sulla quale ho notato una risposta alquanto
  sintetica  da  parte sua, Assessore - qualche breve  considerazione
  credo che sia doverosa farla.
   Noi  parliamo di una strada provinciale, la SP1, che è  un'arteria
  fondamentale  per  le  comunità di Torretta, di  Montelepre  e  che
  permette un collegamento alternativo con la città di Palermo, che è
  chiusa  da ben tredici anni, è chiusa infatti dal 2011. Ma la  cosa
  che  è assolutamente drammatica, oltre al fatto che la chiusura  di
  questa strada ancorché ugualmente utilizzata con tutti i rischi del
  caso,  é che naturalmente sta determinando notevoli danni dal punto
  di vista sociale ed economico alle comunità che sono interessate  a
  questo  grave  pregiudizio, causato dall'impossibilità  di  poterlo
  utilizzare in sicurezza. Questa opera, quella che riguarda la messa
  in  sicurezza della SP 1, ha una storia insomma alquanto  bizzarra,
  nel senso che la stessa risulta, risultava già beneficiaria per  la
  riqualificazione e messa in sicurezza già di precedenti  misure  di
  finanziamento;  nel  2023,  inspiegabilmente  sono  state  scippate
  letteralmente  le  risorse che inizialmente  erano  destinate  alla
  riqualificazione di questo tratto importante di strada provinciale.
  Io  stesso,  il  30 di novembre del 2023, ho partecipato  assessore
  Aricò, proprio ad un Consiglio straordinario indetto dalla comunità
  di  Montelepre,  al  quale hanno partecipato  anche  i  consiglieri
  comunali   di  Torretta,  ma  ricordo  anche  di  Giardinello.   In
  quell'occasione si fece il punto della situazione e non si riuscì a
  capire come le risorse che inizialmente erano destinate alla  messa
  in  sicurezza  erano state distolte. Prendiamo  atto  comunque  che
  nella  riprogrammazione del 2024 dei fondi FSC ci sono  le  risorse
  utili appunto ad intervenire.
   In rappresentanza delle comunità, e del resto anche lei, assessore
  Aricò,  io  quello  che  le chiedo è che  non  ci  siano  ulteriori
  ritardi,   perché  credo  che  13  anni  di  attesa  per  rimettere
  nell'utilizzo delle comunità interessate questo tratto  di  strada,
  siano abbastanza, per cui da questo punto di vista io credo che  ci
  debba essere il massimo impegno per attivare tutte le procedure per
  i  due stralci di interventi così come previsti, per intercedere al
  massimo  con la Città Metropolitana per l'attività di progettazione
  e  riaprire quanto prima possibile questa arteria così fondamentale
  per il territorio di cui in premessa. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Giambona,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 537 "Chiarimenti in  merito  alla
  chiusura totale al transito della S.P. 69/II in corrispondenza  del
  ponte sul fiume Simeto", a firma degli onorevoli Marano ed altri.
   Onorevole Gilistro, questa la fa pure sua?

   GILISTRO. Sì.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  velocemente,  in  riferimento  all'atto  ispettivo  in
  oggetto,  si comunica del Dipartimento affari tecnici e  ambientali
  della Città metropolitana di Catania ha già predisposto un servizio
  di  ingegneria per la progettazione esecutiva, per l' intervento di
  un importo complessivo di 770.000 euro, attraverso i fondi reperiti
  tramite il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti,  di  cui
  al  decreto  ministeriale del 9 maggio  2022,  n.  141,  e  che  la
  procedura alla data della risposta dell'interrogazione, che  è  del
  31 luglio 2024, è attualmente in predisposizione di gara.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevole  Gilistro  come  si dichiara? Parzialmente  soddisfatto.
  Grazie, onorevole.
   Si  passa  all'interrogazione n. 557, che è  assorbita  perché  ne
  abbiamo  già  parlato sul discorso dei trasferimenti per  le  isole
  minori.

   SCHILLACI. E' un'altra cosa

   PRESIDENTE.  Sì,  poco fa, con l'interrogazione di  De  Luca.  Gli
  aspetti sono comuni.

   SCHILLACI. Sì, ma ci sono altre cose che avevo chiesto.

   PRESIDENTE. Assessore, lei vuole aggiungere qualche altra cosa  in
  più?

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  gli  aspetti  sono  leggermente diversi perché sono  in  merito  ai
  disservizi  relativi  ai trasporti marittimi e  non  sul  trasporto
  invece  di  merci  pericolose, perché  le  navi  sequestrate  dalla
  procura  di Messina, riferite ai concessionari sul trasporto  delle
  isole  siciliane  del trasporto RO-RO alla Caronte  &  Tourist  per
  presunte  inidoneità a svolgere il servizio PMR, sono  state  poste
  sotto  sequestro  e  non  svolgono, naturalmente  alla  data  della
  precedente  estate,  e  non svolgono alcun servizio  per  conto  di
  questa amministrazione regionale, perché svolgevano il servizio per
  la  commessa  ministeriale.  Le navi che  attualmente  svolgono  il
  servizio  in  convenzione  da parte della  società  di  navigazione
  siciliana  sono  quelle  relative  alla  convenzione  che   ha   il
  repertorio  n.  32593, sottoscritto l'11 aprile del 2016,  che  non
  sono  soggette ad alcuno stato di fermo, non lo sono state da parte
  dell'Autorità  giudiziaria.  Il  Tar  di  Palermo,   con   sentenza
  248/2022,  ha  rigettato  il  ricorso  proposto  dalla  società  di
  navigazione siciliana confermando l'importo delle penali  applicate
  con  nota  protocollo  1249,  dell'11 gennaio  2021  e  avverso  la
  suddetta sentenza non è stato proposto appello.
   Il  Governo regionale, con deliberazione 404 del 26 ottobre  2023,
  ha  autorizzato  la  costituzione di  parte  civile  della  Regione
  siciliana  nel procedimento penale n. 5422 del 2020 e n.  1454  del
  2021.
   Nella  procedura  ristretta,  avviata  da  questa  Amministrazione
  successivamente, è stata inclusa la società Caronte & Tourist isole
  minori.
   Allo  stato  attuale, i collegamenti sono garantiti dai  mezzi  in
  convenzione,  rispetto  alla convenzione  repertorio  numero  32593
  dell'11  aprile  2016 e dalla convenzione che porta  il  protocollo
  19511  del  20 maggio 2024. Esercitate dalla società di navigazione
  siciliana,  si  specifica  che è in atto  una  nuova  gara  per  il
  collegamento  marittimo con le isole siciliane (...).  Attualmente,
  l'unica  convenzione in essere, l'unica gara che è stata  espletata
  positivamente tra i cinque lotti previsti dalla commessa regionale,
  è  soltanto il collegamento con le isole di Lampedusa e  Linosa  da
  Porto Empedocle.
   Tutti  gli  altri,  gli  altri quattro lotti  sono  in  regime  di
  prorogatio.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.    Grazie,   Presidente,   mi   dichiaro   parzialmente
  soddisfatta,  se  non  altro perché almeno a questa  interrogazione
  abbiamo avuto risposta, mentre la precedente, la n. 2545 non  aveva
  avuto  risposta per parecchi mesi e nei quesiti che si  proponevano
  all'Assessorato avevamo chiesto se l'Assessorato aveva  chiesto  il
  risarcimento per danni, non solo, anche per danno d'immagine che la
  Regione   siciliana  aveva  avuto  da  parte   della   società   di
  navigazione, perché vorrei ricordare che il Dipartimento ha  poteri
  di  vigilanza anche sulla convenzione - lo dice l'articolo 10 della
  convenzione  stessa - e per parecchi anni non abbiamo visto  questa
  grande  vigilanza  sulle  compagnie di navigazione,  avendo  invece
  servizi scadenti, vari disservizi, è stata privata per tanto  tempo
  agli  utenti a mobilità ridotta la possibilità di potere  viaggiare
  con  questi  mezzi,  che erano appunto mezzi  idonei  e  che  hanno
  portato al sequestro da parte del Tribunale di Messina.
   Ma  quello  che noi chiediamo come deputati è quello di avere  una
  maggiore attenzione, un maggiore controllo e monitoraggio da  parte
  del  nostro  Dipartimento  su  chi  deve  erogare  dei  servizi  e,
  soprattutto, stiamo parlando di trasporto pubblico, per cui  stiamo
  parlando di un diritto alla mobilità.
   Quindi, quello che chiediamo è un maggiore attivismo da parte  del
  dipartimento con poteri di vigilanza che sono naturalmente previsti
  dalle  convenzioni,  anche dai contratti e soprattutto  quello  che
  chiediamo all'assessorato - e credo che l'assessore lo dimostra con
  la sua operatività - è quello di giocarsi anche la sua credibilità.
  Quello che serve alla Sicilia sono dei servizi idonei e adeguati.
   Voglio  ricordare  che la vicina Grecia, che  la  vicina  Croazia,
  hanno dei trasporti marittimi che sono davvero eccellenti.
   Assessore, non vogliamo essere dietro a nessuno, facciamo qualcosa
  in più.
   Grazie.

   PRESIDENTE.    Grazie,  onorevole  Schillaci,  che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa all'interrogazione n. 558 "Chiarimenti urgenti in merito
  al  ripristino  in  sicurezza  della strada  provinciale  A9  delle
  Madonie" a firma degli onorevoli La Vardera ed altri, e, anche qui,
  la  richiesta di trasformazione in interrogazione con richiesta  di
  risposta scritta.
   Grazie.
   Si  passa all'interrogazione n. 560 " Notizie circa la qualità del
  servizio  di  trasporto pubblico locale del  collegamento  'Gela  -
  Licata  -  Palma  di  Montechiaro - Villaggio  Mosè  -  Palermo'  ,
  espletato     dalla     A.T.A.    SRI    (Agrigentina     Trasporti
  Automobilistici) ,  anche  questa la  consideriamo  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 561  Notizie in merito alla nomina
  del  Presidente  della  Regione al  Commissario  per  i  lavori  di
  rifacimento  dell'autostrada A 19 Palermo - Catania . Anche  questa
  la  consideriamo  trasformata in interrogazione  con  richiesta  di
  risposta scritta. Grazie.
   Si  passa  all'interrogazione n. 565  Chiarimenti sulle  criticità
  dell'area   Pantano,  Longarini  e  Torrente  Lavinara  Bruno   nel
  comprensorio  dei comuni di Pachino Noto e Ispica . La consideriamo
  trasformata  anche  questa  in  interrogazione  con  richiesta   di
  risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 568  Notizie in merito al progetto
  di  ammodernamento  della  strada statale  120  dell'Etna  e  delle
  Madonie ,   a   firma  degli  onorevoli  Venezia  ed   altri,   che
  consideriamo   trasformata  in  interrogazione  con  richiesta   di
  risposta scritta.
   Grazie, onorevole.
   Si  passa  all'interpellanza  n.   63   Intendimento  del  Governo
  regionale   in   merito   alla  realizzazione   di   un   aeroporto
  intercontinentale nell'area centro orientale della Sicilia  tra  le
  ex  province di Enna e Catania , a firma degli onorevoli Venezia ed
  altri,  che  in  accordo tra le parti consideriamo  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta, onorevole?
   Grazie,  grazie, onorevole, anche perché l'argomento è  abbastanza
  corposo.
   Si  passa all'interrogazione n.  590  Iniziative urgenti, inerenti
  alla  chiusura della strada provinciale 22 del tratto  che  collega
  Trappeto e Balestrate . Anche questa la consideriamo trasformata in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  591   Notizie  in  merito   al
  ripristino della bretella stradale della zona industriale ex Asi di
  Paternò Catania .
   Questa la trattiamo, onorevole?
   Prego, Assessore.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  con riferimento all'atto ispettivo  Notizie in merito al ripristino
  della  bretella stradale nella zona industriale ex Asi di Paternò ,
  la  bretella  oggetto dell'interrogazione è attualmente  chiusa  da
  ordinanza  sindacale in quanto impraticabile. Il Comune di  Paternò
  ha  attivato la procedura per il progetto definitivo con gli  studi
  geologici  e  rilievi  topografici necessari  e  il  progetto  sarà
  consegnato  nei  prossimi  mesi.  L'importo  di  ripristino   della
  bretella è di circa 2 milioni 700 mila euro e il progetto  è  stato
  incardinato all'interno delle risorse relative al PR FESR 2023/2027
  e  sarà  avanzato dalla coalizione territoriale competente  per  il
  territorio  nell'asse  relativo  al miglioramento  della  viabilità
  territoriale.
   A  seguito del finanziamento dei progetti dell'espletamento  della
  gara, i lavori dureranno circa dodici mesi.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevole, come si dichiara? Prego.

   SAVERINO.  Grazie.  Presidente, colleghi, assessore  Aricò,  anche
  questa   addirittura  era  una  bretella  fondamentale,   è   stata
  fondamentale per le Zes. Abbiamo tanto parlato di Zes però poi  non
  solo  come  bretella  per agevolare, come diceva  bene  lei,  anche
  appunto  i  produttori e le zone agricole di tutti quei  paesi,  ma
  soprattutto era considerata anche una fuga, è considerata  una  via
  di  fuga  e quindi anche una strada emergenziale. Oggi noi  con  un
  progetto che è costato ben 5 milioni, inaugurata nel 2012, già dopo
  neanche un anno si è iniziato ad evidenziare crepe e cedimenti vari
  per cui è stata costretta la chiusura.
   Oggi è diventata soltanto una discarica pubblica, diciamo, per cui
  sono  contenta  di apprendere che c'è un progetto. Spero  veramente
  che  si  riesca  a  concludere  in dodici  mesi  perché  credo  che
  veramente  che  questa bretella, questa strada  è  stata  veramente
  chiusa  da troppo tempo. Anche questa, le ripeto, assessore  Aricò,
  31  ottobre  2023 come presentazione, quindi finalmente  almeno  mi
  sento  parzialmente  soddisfatta sperando che veramente  in  dodici
  mesi possiamo avere l'inaugurazione di questa strada. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 595   Intendimenti  del  Governo
  regionale  in  merito  alla messa in sicurezza  della  manutenzione
  straordinaria  della  strada  provinciale  35b  nel  territorio  di
  Valguarnera Caropepe , a firma degli onorevoli Venezia ed altri. La
  consideriamo   trasformata  con  richiesta  di  risposta   scritta,
  onorevole?  Grazie.
   Dobbiamo recuperare l'interpellanza precedente che l'Assessore sta
  nel frattempo cercando.
   Si  passa  all'interrogazione n. 603  "Manutenzione  della  strada
  provinciale  118 Corleonese - Agrigentina", a firma  dell'onorevole
  Figuccia.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  mi scusi, l'interpellanza n. 55, purtroppo,  non  l'ho
  nell'incartamento,  però potrei rispondere all'interrogazione  595,
  quindi, chiedo all'onorevole Venezia se prima di trattare  e chiedo
  a  lei,  Presidente, se prima di trattare l'interrogazione  n.  603
  possiamo  trattare  l'interrogazione n. 595,  quella  sulla  strada
  provinciale 35b, a meno che non è stata trasformata in scritta.  Va
  bene, va bene

   PRESIDENTE. È stata trasformata in interrogazione con richiesta di
  risposta scritta.

   ARICÒ.  Va  bene, mi scusi. Allora, andiamo all'interrogazione  n.
  603.   Signor   Presidente,   sulla   Manutenzione   della   strada
  provinciale   118   Corleonese  -  Agrigentina ,  con   riferimento
  all'interrogazione, si rappresenta che ANAS provvede a  programmare
  il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in
  esito alle attività di ispezione di controllo sulla rete viaria  di
  competenza,   in   funzione  dei  fabbisogni   e   delle   priorità
  individuali.  Lungo la strada statale 118 Corleonese - Agrigentina,
  ANAS,  nell'ambito del vigente contratto di programma 2016 -  2020,
  ha investito significative risorse come di seguito specificato. Tra
  gli  interventi  già conclusi il cui investimento ammonta  a  circa
  dodici  milioni  di euro si segnala la recente ultimazione  di  due
  interventi  per  il  ripristino del  corpo  stradale  in  frana  al
  chilometro    sessantaquattro   e   ottocento    metri    e    alla
  riqualificazione  della  barriera di  sicurezza  su  diverse  opere
  d'arte.
   In  corrispondenza  dei  viadotti siti  al  dodicesimo  chilometro
  cinquecentocinquanta    metri,    al    quindicesimo     chilometro
  novecentottanta metri, al ventisettesimo chilometro  ottocentodieci
  metri,  al  trentaquattresimo  chilometro  quattrocento  metri,  al
  trentacinquesimo   chilometro  venti  metri,  al   trentacinquesimo
  chilometro  settecentocinquanta metri, al cinquantesimo  chilometro
  dieci  metri, al sessantesimo chilometro cinquecentoquaranta metri,
  al   settantesimo   chilometro   cinquecentocinquanta   metri,   al
  settantaquattresimo chilometro novanta metri.
   Tra il chilometro trenta e trecento metri e il chilometro centotrè
  sono  in  corso  di  esecuzione  il  lavoro  di  distese  generali,
  risagomatura  del piano viabile e il rifacimento della  segnaletica
  orizzonte,  in tratti saltuari la cui ultimazione è prevista  entro
  il mese di dicembre.
   Lo  scorso  30  luglio sono stati avviati i lavori di manutenzione
  programmata  della galleria Corleone per un investimento  di  circa
  sette  milioni e cinquecento mila euro da ultimare entro il secondo
  semestre dell'anno 2026.
   Entro  la fine del corrente anno, ANAS ha programmato l'avvio  dei
  lavori  di  consolidamento  strutturale e di  impermeabilizzazione,
  adeguamento  degli  impianti di entrambe le  canne  della  galleria
  Spinasanta   per   un   investimento   di   ventiquattro    milioni
  settecentoventimila  euro con ultimazione prevista  delle  attività
  entro l'anno 2027 e i lavori di manutenzione, inoltre, i lavori  di
  manutenzione   programmati  del  piano   viabile   della   relativa
  segnaletica  orizzontale con l'ultimazione  dell'attività  prevista
  entro il quarto trimestre dell'anno 2025.
   Sono  in fase di progettazione esecutiva ulteriori interventi  per
  il  consolidamento  del  corpo stradale  da  realizzare  in  tratti
  saltuari  lungo  la  statale in argomento con  avvio  dell'attività
  entro  il  primo semestre del prossimo anno con un investimento  di
  circa tre milioni di euro.
   Infine,   nel  corso  del  2025  saranno  avviati  al   chilometro
  centoquarantasei e cinquanta metri e al chilometro centoquarantasei
  novecento metri, lavori degli impianti di illuminazione a  servizio
  degli svincoli che insistono lungo le chilometrie indicate, la  cui
  ultimazione è prevista entro il secondo semestre del 2025.  Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Figuccia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FIGUCCIA.  Grazie.  Presidente, onorevoli colleghi,  assolutamente
  prendiamo  atto  dell'attenzione e della puntualità  con  la  quale
  l'Assessore  ha  evidenziato  gli interventi  che  verranno  fatti;
  d'altra  parte  chiama  in causa, nella sua interezza,  in  maniera
  piena,  due  province,  da  una  parte  sul  versante  agrigentino,
  dall'altra  nel  palermitano con i comuni di  Marineo,  Corleone  e
  Prizzi.  Che  dire?  Il  tema certamente non attiene  semplicemente
  all'attività  del  Governo, di questo Governo. E' inevitabile  che,
  purtroppo, risentiamo di un gap che va avanti da diversi anni,  che
  ha una ricaduta non solo in termini di sicurezza delle strade e già
  solo  questo  di  per  sé  richiederebbe  veramente,  e  conoscendo
  l'assessore Aricò, notti insonni. Notti insonni rispetto, talvolta,
  alle  brutali  vicende che sono accadute per le  strade  che  hanno
  visto, purtroppo, siciliani perdere la vita.
   Non  solo questo, sicuramente il trasferimento delle merci risente
  tanto  in  termini anche dello sviluppo della nostra Terra  che  ha
  visto un crollo degli export in Sicilia di oltre il 19,3 per cento.
  Però,  conoscendo l'Assessore e i suoi buoni propositi, conoscendo,
  tra l'altro, la mano tesa del Governo nazionale che ha previsto uno
  stanziamento  di  15  miliardi  di  euro  di  investimenti  per  le
  infrastrutture siciliane, sono certo che insieme si riuscirà a fare
  un  buon  lavoro.  Per  questo, Presidente, Assessore,  mi  ritengo
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero 611  «Chiarimenti
  sullo  stato  di  adeguamento delle gallerie  presenti  sulla  rete
  autostradale gestita dal Consorzio autostrade siciliane (CAS)  agli
  standard  di sicurezza e chiarimenti sulle misure volte  a  evitare
  che  tali  gallerie vengano interdette alla circolazione»  a  firma
  dell'onorevole Figuccia. La trasforma in scritta? No? Ha facoltà di
  parlare l'assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  ritorniamo  sul  Consorzio autostrade siciliane e gli  standard  di
  sicurezza,   con  l'interrogazione  dell'onorevole   Figuccia.   Il
  Consorzio  autostrade siciliane ha in gestione ben 41  gallerie  di
  lunghezza   superiore   a  500  metri  ricadenti   nell'ambito   di
  applicazione  del decreto legislativo 264 del 2006 di  cui  5  site
  lungo  la A18 Messina-Catania, una sita lungo la A18 Siracusa-Gela,
  denominata Galleria Mandravecchia in servizio ai sensi del  decreto
  legislativo 264/2006 e ben 35 site lungo la A20 Messina-Palermo.
   Ad  oggi,  le  gallerie caratterizzate da uno stato di avanzamento
  dei  lavori di adeguamento rispetto al decreto legislativo 264  del
  2006  sono  esclusivamente le gallerie Tindari e la  galleria  Capo
  d'Orlando per le quali si prevede di fare istanza di autorizzazione
  alla messa in servizio entro il marzo del 2025.
   Per  le  rimanenti 38 gallerie è ancora in corso il seguente  iter
  amministrativo:   per  31  gallerie  il  progetto   definitivo   di
  adeguamento ai sensi del decreto legislativo 264/2006 e la relativa
  documentazione   della   sicurezza  sono   stati   trasmessi   alla
  Commissione  permanente per le gallerie che ha  trasmesso  puntuali
  richieste  di integrazioni su di cui il Consorzio sta predisponendo
  la  documentazione relativa; per 7 gallerie il gestore dispone solo
  del  relativo  studio di fattibilità tecnico-economica  redatto  ai
  sensi   del  decreto  legislativo  prima  citato.  I  progetti   di
  adeguamento trasmessi dalla Commissione permanente per le  gallerie
  sono  progetti definitivi redatti ai sensi del decreto  legislativo
  50/2016.  I  progetti  di  adeguamento trasmessi  alla  Commissione
  permanente per le gallerie sono progetti definitivi redatti  sempre
  ai  sensi del decreto legislativo 50/2016 e con l'entrata in vigore
  del  nuovo  Codice  degli  appalti, quindi il  decreto  legislativo
  36/2023,  il  Consorzio  deve procedere  ad  un  aggiornamento  dei
  progetti ai nuovi riferimenti normativi. Inoltre, i progetti  vanno
  aggiornati  ed  integrati da un punto di vista  tecnico  alla  luce
  dell'evoluzione normativa di settore ed in considerazione del fatto
  che  sono  previsti  solo  interventi  di  carattere  impiantistico
  quando,  invece, le gallerie hanno tutte le necessità di interventi
  di manutenzione straordinaria di carattere strutturale.
   Pertanto,  è  stata avviata una fase amministrativa complessa  per
  affidare   all'esterno  la  revisione  di  tutti  i   progetti   di
  adeguamento   al   fine   di  ottenere  un   progetto   appaltabile
  perfettamente coerente con le norme vigenti.
   Si  prevede  di  completare l'iter di affidamento degli  incarichi
  entro  il  dicembre di quest'anno, del 2024. Il CAS, non avendo  la
  possibilità  di far fronte per la specie necessaria con  fondi  del
  proprio bilancio, questo ente ha infatti programmato interventi  di
  adeguamento rispetto al decreto legislativo 264/2006 per un importo
  complessivo  di 327 milioni 392 mila euro, di cui 67 milioni  circa
  relativamente all'autostrada A18 Messina-Catania e 270  milioni  di
  euro relativamente all'autostrada A20 Messina-Palermo.
   Ai  fini  dell'esecuzione dell'opera di adeguamento,  riferito  al
  decreto   legislativo  264  del  2006,  tuttavia  occorre   seguire
  interventi  prioritari sulle strutture costituenti le  volte  delle
  gallerie.  Dette gallerie, per quasi la totalità, furono realizzate
  a  cavallo degli anni tra il 1965 e il 1972 e necessitano dunque di
  opportuni  interventi di manutenzione, che sono molto  onerosi  sia
  dal  punto  di  vista  economico  che  in  termini,  purtroppo,  di
  interruzione della viabilità.
   A  tal  proposito  il CAS ha programmato interventi  di  carattere
  strutturale, che sono dunque propedeutici dei lavori di adeguamento
  del  decreto legislativo 264 del 2006, per un importo totale di 106
  milioni di euro e l'importo complessivo per adeguare, invece, tutte
  le gallerie attualmente è stimato per 433 milioni di euro.
   Per  quanto  riguarda,  invece, i fondi FSC,  ne  avevamo  parlato
  prima,  2021-2027, con deliberazione la n. 192 del maggio del  2024
  della Giunta regionale siciliana, il Consorzio per l'autostrada  ha
  ottenuto   la   copertura  finanziaria  mediante   i   fondi   FSC,
  anticipazione 2021-2027 area tematica 7 "Trasporti e  mobilità  sul
  trasporto  stradale",  per  l'esecuzione  tra  l'altro  di   alcuni
  interventi di manutenzione delle gallerie succitate.
   E voglio aggiungere anche che, proprio il 17 ottobre, la Corte dei
  conti ha bollinato l'accordo siglato dei Fondi di coesione, tra  il
  Premier  Giorgia  Meloni  e il Presidente della  Regione  siciliana
  Renato Schifani. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Figuccia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FIGUCCIA. Grazie, Presidente. Certamente, abbiamo già salutato con
  ottimismo quella data a cui l'Assessore fa riferimento, quella  del
  17 ottobre e, come egli stesso la definiva, la bollinatura.
   Certamente le date di cui ha piena consapevolezza l'Assessore, che
  rimandano  a qualcosa quindi 65-72, diceva l'Assessore 65-72-75-85-
  95-2005-2015.  Sessant'anni  ci  rendiamo  ben  conto  che   è   un
  calendario triste con il quale fare i conti.
   Tuttavia,  consapevoli che quei 433 milioni di euro, a cui  faceva
  riferimento per gli interventi delle gallerie, saranno ben spesi  e
  che la tempistica, tra l'altro, cui l'Assessore fa riferimento, sia
  rispetto  all'anticipazione dei fondi FSC  che  in  riferimento  al
  marzo del 2025 e addirittura per la definizione dei lavori con  una
  data  utile,  sentivo addirittura l'Assessore,  al  dicembre  2024,
  certamente non possono che farci sperare bene.
   Fino  ad  oggi pomeriggio ricevevo delle sollecitazioni,  rispetto
  alla  Messina-Palermo. Mi sembra di capire che i duecento  sessanta
  milioni di euro sulla A20 saranno presto disponibili.
   Contiamo,   Assessore,  insomma  nella  sua  tenacia,  nella   sua
  caparbietà,  anche  qui  nella  mano  tesa  da  parte  del  Governo
  nazionale perché si possa addivenire ad un voltare pagina, rispetto
  a questo mezzo secolo fatto di buio, di tenebre, di difficoltà che,
  siamo certi, potremo superare.
   Quindi,   anche   in   questo  caso,  mi   ritengo   assolutamente
  soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE.     Grazie,    onorevole    Figuccia.     Si     passa
  all'interrogazione n. 616 «Interventi urgenti a seguito  del  grave
  incidente  mortale  accaduto lungo l'autostrada Messina-Palermo»  a
  firma  degli  onorevoli  La Vardera ed altri.  La  trasformiamo  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 619 «Chiarimenti sugli esiti della
  deliberazione della Giunta regionale n. 292 del 31 maggio 2022  che
  prevede  la  messa in sicurezza e restauro della  chiesa  di  Santa
  Maria  di  Gesù  Lo  Piano  di  Polizzi  Generosa  (PA)»,  a  firma
  dell'onorevole Figuccia. La trasforma con risposta scritta? No?
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,   assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   In
  riferimento  all'interrogazione  "Chiarimenti  sugli  esiti   della
  deliberazione della Giunta regionale del 31 maggio 2022, la n. 292,
  che  prevede la messa in sicurezza e restauro della chiesa di Santa
  Maria  di  Gesù  Lo Piano di Polizzi Generosa", con  riferimento  a
  quanto in oggetto e dopo il riscontro del Servizio 5, competente in
  materia,  si  comunica  che la delibera  di  Giunta  regionale  del
  Governo  n. 292 del 31 maggio del 2022 ha apprezzato un  elenco  di
  progetti  ed  opere  pubbliche distribuiti su tutto  il  territorio
  regionale, tra i quali è stato ricompreso anche quello riferito  al
  comune    di    Polizzi    Generosa   oggetto   dell'interrogazione
  parlamentare.
   Le   indicazioni  politiche  fornite  dalla  Giunta  regionale  di
  Governo,  attraverso  l'apprezzamento  dei  progetti  di  cui  alla
  delibera suddetta, non hanno sortito in questa fase di approvazione
  dello  schema della delibera CIPES, della delibera sugli  FSC,  che
  era  l'organo deputato per il finanziamento delle opere  pubbliche,
  che non ha emesso alcun provvedimento autorizzativo.
   Rispetto  al  programma  di finanziamento  dei  Fondi  sviluppo  e
  coesione  di  cui  parlavamo prima e proprio per colmare  quel  gap
  infrastrutturale   di   cui  l'onorevole  Figuccia   parlava,   che
  attanaglia  la  Sicilia da oltre cinquant'anni, si  è  preferito  -
  d'accordo  con  il Governo centrale - concentrare  le  risorse  dei
  Fondi  sviluppo  e  coesione per colmare il  gap  infrastrutturale,
  quindi ci siamo concentrati soprattutto su vie ed altro.
   C'è  da  dire  che  comunque circa 100 milioni di  euro,  rispetto
  all'accordo complessivo dei Fondi di coesione, andranno  per  opere
  di rigenerazione urbana, dove potrebbero rientrare anche interventi
  simili   a  questo  e,  naturalmente,  sarà  cura  del  Governo   e
  dell'Assessorato regionale delle infrastrutture poter promulgare il
  bando  relativo  all'utilizzo di questi 100 milioni  entro  l'anno.
  Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Figuccia   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   FIGUCCIA.    Grazie,    Presidente.    Purtroppo    un     collega
  dell'opposizione  non  comprende  che  il  ruolo  parlamentare   va
  esercitato al di là del fatto che si sia maggioranza e opposizione.
  Lo comprenderà quando un giorno sarà chiamato a vincere le elezioni
  e  capirà  che, anche lì, dovrà fare il suo duro lavoro. L'attività
  parlamentare, ovviamente, ci richiama a questa opportunità, che  si
  svolge attraverso la funzione ispettiva, che sono onorato di  poter
  svolgere al collega della coalizione.
   Ahimè  il  tema,  Assessore, in questo caso della  Chiesa  oggetto
  dell'interrogazione,  fa riferimento a quella  delibera  di  Giunta
  regionale del maggio 2022, nella quale era stato individuato questo
  elenco.
   Questo  aveva  generato,  inevitabilmente,  delle  aspettative   -
  trovandosi i comuni all'interno di quell'elenco - che, ahimè,  sono
  state  in  alcune  circostanze evidentemente, tra l'altro,  non  da
  questo  Governo,  ma in linea con quello che era stato  predisposto
  dal  Governo precedente, che era un Governo di centrodestra, ma ciò
  non  mi  pone  alcun  problema,  se ci  sono  responsabilità  vanno
  sollevate  e, in questo caso, si trattava di un importo di  865.000
  euro; con oneri arrivavamo a 930.000 euro.
   Purtroppo,  questo  intervento non è stato realizzato,  così  come
  tutti  quelli  di quell'elenco e mi pone l'obbligo di rappresentare
  che ad oggi questa soluzione non è arrivata.
   Tuttavia  scorgo un barlume di luce e di speranza  alla  quale  mi
  voglio  attaccare,  quando fa riferimento a  questo  bando  di  100
  milioni di euro per gli interventi di rigenerazione urbana.
   Ho  sentito,  se  non  ho capito male, che è  un  bando  al  quale
  potremmo  arrivare  entro  la  fine, diciamo  entro  i  primi  mesi
  dell'anno prossimo, entro i primi mesi del 2025, e auspico che quel
  bando sulla rigenerazione urbana possa rappresentare un'opportunità
  per  tutti quei comuni per tutti quegli interventi che hanno  visto
  deluse  le  loro aspettative e che potranno invece, certamente,  in
  questo caso la chiesa di Santa Maria di Gesù di Polizia e Generosa,
  trovare un riscontro e un supporto nell'azione del Governo. Quindi,
  a  questa  speranza  faccio riferimento e  anche  questa  volta  mi
  considero soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE.     Grazie,    onorevole    Figuccia.     Si     passa
  all'interrogazione  n. 626 «Notizie in merito all'intervento  volto
  al  restauro  dei locali e degli spazi annessi alla Chiesa  Madonna
  del Rosario a San Michele di Ganzaria (CT), finanziato a valere sul
  FSC», a firma degli onorevoli Saverino ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Con
  riferimento   all'intervento   che   è   oggetto   della   presente
  interrogazione si comunica che la Sovrintendenza dei beni culturali
  e   ambientali  di  Catania  aveva  emesso  relativo   nulla   osta
  condizionato  in  data 22 marzo 2021, espresso in ordine  a  quanto
  previsto  dall'articolo  21  del  Codice  dei  beni  culturali  del
  paesaggio,  di cui al decreto legislativo n. 42/2004  e  successive
  modifiche  integrazioni  e inviato alla Curia  di  Caltagirone  per
  ulteriori  fasi  propedeutiche  all'iter  dell'intervento,  inclusa
  l'individuazione   del   relativo   finanziamento.    Tuttavia    è
  fondamentale precisare che l'intervento oggetto dell'interrogazione
  è  stato  inserito  nella delibera Giunta n. 411 del  29  settembre
  2021,  non è stato successivamente ammesso a finanziamento  con  la
  correlata  CIPES  n.  79  del 22 dicembre 2021,  che  stabiliva  le
  anticipazioni sugli interventi del Fondo di coesione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   SAVERINO.   Assessore,   come  ha  detto   bene   lei   questa   è
  un'interrogazione  che  cercava chiarimenti su  una  deliberazione,
  appunto  la  n.  411/2021  della Giunta  regionale,  che  approvava
  interventi a valere sui fondi FSC, le anticipazioni 2021/2027.
   Nello  specifico,  poi  c'è  stata la deliberazione  della  Giunta
  regionale  n.  387 del 7 settembre 2021 dove è stato  approvato  il
  prospetto recante "Interventi su anticipazione FSC 2021-2027",  per
  un  totale di 271 progetti con una quota di riparto di 774 milioni.
  E  proprio  tra gli interventi previsti nel settore della  cultura,
  patrimonio  e paesaggi - riqualificazione urbana, è stata  inserita
  la  realizzazione del progetto denominato "Restauro  dei  locali  e
  degli  spazi  annessi",  tant'è che noi ci ritroviamo  anche  delle
  delibere della Giunta comunale, n. 30 e n. 38 del 2021, dove  viene
  previsto  lo  stato di attuazione del progetto in  fase  esecutiva.
  Quindi, questi credo facciano parte di tutti quei finanziamenti che
  erano  stati inseriti nel FSC, in questa programmazione dal Governo
  Musumeci,  che  poi  forse sono stati dimenticati  e  comunque  non
  riportati avanti.
   Lei  sa bene l'importanza di un luogo di culto, perché rappresenta
  sempre,  soprattutto  nelle piccole comunità,  nei  piccoli  paesi,
  momenti  di  aggregazione e quindi anche realtà,  anche  contro  la
  devianza  minorile,  ne  parliamo tanto di voler  anche  aiutare  i
  giovani,  i luoghi di culto sono fondamentali anche perché  qua  si
  tratta   anche  di  locali  annessi  proprio  alla  chiesa,  quindi
  fondamentali anche per promuovere attività all'interno del luogo di
  culto.
   Chiedo,  e  qui,  Presidente mi aiuti,  all'Assessore  se  ritiene
  opportuno inserire questo intervento tra quelli finanziati  con  le
  risorse  extra  regionali, perché avevamo preso degli  impegni,  il
  Governo Musumeci aveva preso degli impegni con questi comuni e  con
  queste  realtà, quindi penso che oggi potremmo inserire e ripartire
  da quella programmazione degli FSC, che poi è stata messa da parte,
  come in questo caso. Tra l'altro, è un intervento che non è neanche
  un  intervento costoso perché il totale dell'intervento  è  di  493
  mila euro.
   Quindi,  credo che, e qui potremmo stappare un'altra bottiglia  se
  lei  prende questo impegno, assessore Aricò, cioè di fare diventare
  un'interpellanza  e  un  impegno  per  poter  fare  entrare  questo
  progetto   all'interno  appunto  dei  Fondi  extra   regionali.   E
  naturalmente  in questo caso mi riterrei completamente soddisfatta,
  altrimenti mi dispiace

   PRESIDENTE. Va bene, onorevole.
   Assessore lei vuole prendere un impegno velocemente?

   ARICÒ,   assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Sì
  Presidente,  però  vorrei  anche  specificare  rispetto  a   quanto
  annunciato  durante  l'interrogazione e questo dibattito  che  sono
  anche competenze dell'Assessorato dei beni culturali.
   Diciamo   che  in  questa  fase  ci  siamo  anche  sostituiti   al
  Dipartimento   dei   beni  culturali  perché   come,   giustamente,
  onorevole,  enunciava lei era proprio nella Rubrica  dei  beni  dei
  beni  culturali Per  le ragioni che ho esposto prima  all'onorevole
  Figuccia, in una prima fase c'era il vecchio Governo, aveva chiesto
  un'anticipazione  dei Fondi di coesione, che il precedente  Governo
  nazionale  aveva  accettato nella misura di  238  milioni  di  euro
  rispetto  a  quanto richiesto, dopodiché il Governo  e  il  Governo
  nazionale e anche le interlocuzioni fitte che abbiamo avuto durante
  la  redazione  dei Fondi di coesione si è preferito porre  maggiore
  attenzione  sugli interventi infrastrutturali puri  in  termini  di
  viabilità  logistica, portuale e aeroportuale,  rispetto  che  agli
  interventi  di  rigenerazione urbana alla quale è  stato  destinato
  l'importo di 100 milioni di euro.
   Pur  tuttavia, rispetto anche agli Fsc, alla programmazione  degli
  Fsc,  anche nel documento redatto che vale, come dicevamo prima,  6
  miliardi e 800 milioni, meno le quote, i beni culturali hanno fatto
  una programmazione.

   PRESIDENTE.  Parzialmente soddisfatta perché l'impegno è parziale,
  va bene.
   Si passa alla interrogazione 1071 «Chiarimenti in merito ai locali
  siti  in p.zza Cristina n. 2 a Palermo, occupati da un comitato  di
  quartiere» a firma dell'onorevole Figuccia, così tutte le  altre  a
  firma dell'onorevole Figuccia verranno trasformate con richiesta di
  risposta   scritta.   Quindi   andiamo,   Assessore,   direttamente
  all'interrogazione n. 1071 con la promessa dell'onorevole  Figuccia
  di trasformare le altre in richieste di risposte scritte.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  questa è una battaglia dell'onorevole Figuccia  durata
  per settimane, ha messo anima e corpo e gli uffici del Dipartimento
  sono  stati  a  suo  fianco, oltre anche a  quelli  dello  Iacp  di
  Palermo.
   Si  parla dei chiarimenti in merito locali siti in Piazza Cristina
  n.  2  a  Palermo occupati da un comitato di quartiere  perché,  in
  riferimento   all'atto  ispettivo  in  oggetto,  si  chiarisce   la
  posizione  dell'Istituto Iacp di Palermo  in  relazione  ai  locali
  occupati  che  dagli atti citati emerge inequivocabilmente  che  il
  comune  di  Palermo, ha affidato parte del piano terra  del  centro
  diurno  per gli anziani; che lo stesso Comune sin dalla convenzione
  del 9 dicembre del 1985 è entrato in possesso del centro sociale in
  piazza   Santa   Cristina   n.   2  a  Borgo   Nuovo,   utilizzando
  ininterrottamente per le proprie finalità istituzionali  i  locali.
  Lo  stesso Iacp, inoltre, con nota 10053 del 3 luglio del  2024  ha
  palesato  la  propria  posizione chiedendo  al  comune  di  Palermo
  l'immediato pagamento delle somme dovute per la locazione. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha facoltà di intervenire l'onorevole  Figuccia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FIGUCCIA. Signor Presidente questa volta non ci giro intorno.
   Sono  veramente, veramente, veramente pienamente soddisfatto. Sono
  soddisfatto e lo rappresento perché è stato ripristinato un sito di
  legalità.
   Sono  state  poste  le condizioni perché questa  città  avesse  un
  messaggio  chiaro rispetto al fatto che quel presidio,  come  tutti
  gli  altri  che rischiano di divenire spazio occupato  abusivamente
  così com'era, potesse essere restituito alla cittadinanza.
   Ovviamente,  in  questo caso è stata fatta giustizia,  sono  stati
  ripristinati e ricordati all'amministrazione comunale che  lasciava
  che  quel  sito fosse lasciato in autogestione da tanti, da  troppi
  anni,  è stato individuato un canone di locazione, quindi da questo
  momento in poi ovviamente lo Iacp, avendo sicuramente restituito  i
  locali  al  Comune,  dà  mandato  all'amministrazione  comunale  di
  gestirli in una logica di trasparenza.
   Questo  significa  che quel centro, finalmente,  potrà  tornare  a
  vivere,  potrà  tornare a fare delle attività, ma potrà  tornare  a
  farlo  in piena sicurezza perché, chiaramente, vanno messe in campo
  delle  misure  di adeguamento, ma soprattutto secondo procedure  di
  trasparenza nell'affidamento del sito.
     Significa  che l'ente che lo gestirà dovrà pagare un canone,  si
  farà  un bando, una procedura di evidenza pubblica con la quale  un
  ente  andrà  a  gestire  quel sito e con  la  quale  finalmente  si
  potranno svolgere in piena sicurezza delle attività all'interno  di
  un  quartiere  che certamente ha assolutamente bisogno  che  quello
  torni ad essere un luogo di aggregazione dove i bambini, perché no,
  insieme agli anziani possano tornare a svolgere attività, così come
  lo   era  un  tempo,  sottraendolo  a  spazi  di  abusivismo  e  di
  illegalità. Quindi, sentitamente grazie a nome della comunità.

   PRESIDENTE.     Grazie,    onorevole    Figuccia.     Si     passa
  all'interrogazione  numero 630 «Iniziative  urgenti  finalizzate  a
  garantire all'utenza del territorio calatino adeguati standard  del
  servizio  di  trasporto  pubblico urbano ed extraurbano»,  a  firma
  dell'onorevole  Lombardo Giuseppe Geremia. Ha  facoltà  di  parlare
  l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  si  parla del trasporto della provincia di Catania sul Calatino, si
  parla  anche  in  riferimento a vecchi disservizi che  erano  stati
  avvisati  lungo  le  tratte  anche servite  dall'Azienda  siciliana
  trasporti  perché,  come  sappiamo,  l'AST  che  meriterebbe  -   e
  probabilmente  lo  avrà - un dibattito d'Aula per  approfondire  il
  futuro  dell'azienda e diciamo che è stato uno dei primi  punti  in
  cui  il Presidente della Regione e tutto il Governo ha voluto  dare
  una  svolta  all'azienda, sappiamo che si  sta  avviando  un  piano
  industriale   per  il  rilancio  dell'azienda,  stiamo   investendo
  ulteriori risorse rispetto agli sforzi che si erano fatti nei  mesi
  precedenti, il piano industriale prevedrà inoltre finanziamento  di
  cui  il Parlamento, quest'Aula e le Commissioni di riferimento sono
  state  investite  ed è stato diciamo condiviso  il  rilancio  della
  stessa azienda, prevedrà anche il passaggio in house.
   Purtroppo,  in  passato si sono riscontrati dei disservizi  dovuti
  alla  vetustà dei mezzi di trasporto. Proprio all'inizio  dell'anno
  scolastico   del   2024,  pur  tuttavia  abbiamo  riscontrato   dei
  disservizi  che  l'Azienda siciliana trasporti nell'arco  di  pochi
  giorni  è riuscita a risolvere e ad oggi i servizi sono tornati  ad
  AST,  perché  in  una prima fase il Dipartimento aveva  affidato  a
  soggetti concessionari il servizio dei trasporti su alcune  tratte,
  soprattutto  riferibili  a  quelle tratte  in  cui  investivano  il
  trasporto scolastico.
   Ad  oggi  non  si  sono  registrati più particolari  disservizi  e
  sappiamo  che  l'AST sta procedendo verso un piano  di  risanamento
  aziendale, di rilancio della stessa azienda, che prevedrà anche  la
  trasformazione dell'AST in società in house, questo  darà  maggiori
  garanzie alla stessa società.
   Per  quanto riguarda, invece, l'Azienda dei trasporti riferito  al
  trasporto  urbano,  nel gennaio del 2023, si  sono  tenute  diverse
  riunioni  rispetto ai quattordici comuni a cui AST dava il servizio
  di erogazione del trasporto urbano.
   Abbiamo  verificato  che soltanto l'erogazione  del  trasporto  in
  questi  quattordici comuni faceva sì che l'AST avesse delle perdite
  consistenti  che ammontavano a circa 5 milioni di euro  l'anno  per
  svolgere il servizio del trasporto urbano in questi 14 comuni.
   Nello  stesso  anno, il comune di Siracusa, che  era  uno  dei  14
  comuni  in  cui  AST svolgeva il servizio di trasporto  urbano,  ha
  invece  valutato l'ipotesi, che ha messo in atto, ed ha affidato  a
  soggetti  terzi  il  trasporto urbano e quindi  di  fatto,  con  la
  trasformazione  dell'AST in società in house, il  trasporto  urbano
  non potrà essere più inserito tra la mission dell'Azienda siciliana
  dei  trasporti che è nata e che deve comunque svolgere il  servizio
  sul  trasporto  extra urbano o comunque, qualora  dovesse  decidere
  rispetto  alle indicazioni che i vertici e i rappresentanti  e  gli
  amministratori dell'AST volessero continuare a svolgere il servizio
  urbano,  non  potrà  mai superare il 20 per  cento  dei  chilometri
  percorsi e del relativo fatturato.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Lombardo Geremia
  per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LOMBARDO  Giuseppe Geremia. Signor Presidente, Assessore,  per  la
  verità l'interrogazione in questione è piuttosto datata, risale  al
  12   ottobre   2023,   quando   in   quell'area   che   è   oggetto
  dell'interrogazione,  in  quell'area  territoriale   del   Calatino
  c'erano disservizi e segnatamente tutte quelle corse di cui  tratta
  l'interrogazione erano svolte da AST, in ordine appunto al servizio
  urbano,  come ha ricordato l'Assessore, c'era AST, mi riferisco  al
  servizio urbano di Caltagirone.
   L'Assessore  ha attualizzato la risposta rispetto al  periodo  che
  stiamo vivendo in questi mesi ma non dimentichiamo che ancora  oggi
  ci  sono disservizi in quell'area, in particolar modo per le tratte
  che  dal comune di Ramacca dovrebbero andare verso Catania, Ramacca
  che  è  un  comune  del  Calatino,  e  che  vengono  periodicamente
  soppresse senza adeguato preavviso, dando nocumento agli studenti e
  ai  lavoratori  pendolari. Per non parlare delle tratte  soppresse,
  quelle  che  da  Ramacca  vanno  verso  Caltagirone  ovvero   verso
  Militello, che sono sedi di due importanti presidi ospedalieri,  si
  arreca  un  grave pregiudizio alla popolazione anziana che  non  ha
  altri mezzi se non quello appunto del trasporto pubblico locale.
   Per  la  verità,  l'Assessore faceva  cenno  al  servizio  urbano,
  c'erano  servizi urbani che erano in deficit, altri servizi  urbani
  dell'AST ritengo essere invece in equilibrio economico finanziario,
  c'è  un  credito  che AST vantava nei confronti  della  Regione  su
  questi  servizi, c'è anche una quota che i comuni non versavano  ad
  AST,  oggi  invece  i  comuni col servizio del  trasporto  pubblico
  locale privato urbano invece versa al privato.
   Caro  Assessore,  io  la  ringrazio per la risposta  comunque  che
  ritengo  parzialmente soddisfacente, mi auguro che non ci si  debba
  attendere  ancora un anno perché l'altra interrogazione,  quella  a
  firma  dei colleghi Carta e Castiglione sulla gara pubblica,  sulla
  gara  che  affida  a  cinquantadue  milioni,  chilometri  annui  di
  trasporto  pubblico locali ai privati, abbiamo  posto  appunto  una
  interrogazione,   nella   quale   interrogazione   noi    chiediamo
  l'annullamento  di  quella  gara perché nella  preinformativa,  poi
  l'avviso non lo troviamo nel sito della Regione, ma sicuramente gli
  operatori del settore lo hanno reperito, non è specificata la  voce
  dei  ricavi da traffico quindi io magari sono portatore di una tesi
  che  non  è da lei condivisa, ma quanto meno ci aspettiamo  in  tal
  senso una risposta tempestiva.

   PRESIDENTE.   Grazie   onorevole   Lombardo,   che   si   dichiara
  parzialmente soddisfatto.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  633  "Interventi  urgenti  per
  garantire  la  continuità del trasporto marittimo  verso  le  isole
  minori  della  Sicilia",  a  firma  La  Vardera  ed  altri,  che  è
  considerata assorbita.
   Si passa all'interrogazione n. 638 "Iniziative urgenti inerenti al
  servizio di assistenza ai disabili presso le stazioni ferroviarie",
  a  firma  La  Vardera ed altri, che viene trasformata con  risposta
  scritta per assenza dall'Aula del firmatario.
   Si  passa all'interrogazione n.662 "Iniziative per la manutenzione
  della  SP. 31 Cattolica Eraclea - Cianciana", a firma Catanzaro  ed
  altri,  che  viene  trasformata con risposta  scritta  per  assenza
  dall'Aula del firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione n. 671  "Chiarimenti  in  merito  al
  ripristino  delle  agevolazioni  per  il  trasporto  marittimo   ai
  soggetti  di  cui  all'art. 6 della l.r. n. 2 del  2023",  a  firma
  Safina ed altri.
   La trasformiamo con risposta scritta, onorevole Safina?
   Credo  che  sia  pure  assorbita, onorevole,  riguarda  sempre  il
  trasporto marittimo.

   SAFINA.  Signor  Presidente, l'Assessore  ha  già  risposto  e  ha
  evidenziato come ovviamente il trasporto marittimo in Sicilia  gode
  sostanzialmente  di  due  rapporti convenzionali,  uno  quello  del
  Ministero  dei  trasporti e uno ovviamente quello  a  carico  della
  Regione.
   L'Assessore  sa  meglio di me che, nell'ultima  finanziaria  e  in
  questa  non  si  parla di ripristinarli, sono  stati  tagliati  sei
  milioni di euro alla convenzione nazionale sostanzialmente e da ciò
  è scaturito e sono scaturiti notevoli disservizi nei trasporti da e
  per le isole, soprattutto adesso nei mesi invernali.
   Allora,  io vorrei capire, siccome avevamo presentato anche  degli
  emendamenti   durante  l'ultima  variazione  di  bilancio,   se   è
  intendimento del Governo stanziare questi sei milioni -  ovviamente
  a  carico  della  convenzione regionale - al netto  del  fatto  che
  quattro lotti ancora non sono stati aggiudicati, per migliorare  la
  qualità del servizio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Safina, va bene,  perché  sta  facendo  un
  intervento?

   SAFINA. No, ho concluso.

   PRESIDENTE. Assessore Aricò, prego.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, ne parlavamo prima in alcune precedenti interrogazioni.
   Il  servizio  dei  trasporti marittimi in Sicilia è  assolutamente
  complesso perché, a fronte di del servizio del trasporto da  e  per
  la  Sicilia,  verso le isole siciliane, ci sono due  commesse,  una
  ministeriale e poi tante regionali.
   Dopodiché  c'è  una  società consortile che gestisce  la  commessa
  ministeriale  e  invece due società che gestiscono  attualmente  il
  servizio regionale sia del trasporto veloce, quello riferibile agli
  aliscafi,  sia  del  trasporto dei traghetti Ro-Ro,  che  è  quello
  riferibile  al  traghettamento, alla possibilità di  imbarcare  non
  soltanto gli uomini ma anche i mezzi e i rifiuti pericolosi.
   E    proprio,   quanto   dicevamo   prima,   c'è   stato   diciamo
  l'aggiudicazione  di  un solo lotto. C'è da dire  pure  rispetto  a
  quanto    già    risposto    all'onorevole    Schillaci,    proprio
  nell'espletamento dei cinque lotti, della gara dei cinque  lotti  e
  la società che attualmente ha avuto la sottoscrizione del contratto
  per  il  solo  lotto  in  essere che è il  lotto  Porto  Empedocle-
  Lampedusa-Linosa,  aveva anche vinto altre due  gare  e  mentre  su
  altre due non c'era stata nessuna società che si era presentata.
   Dopodiché,  nelle  due  gare che l'Assessorato  avrebbe  voluto  e
  potuto  aggiudicare, il soggetto, la società che se l'è aggiudicato
  è  tornata indietro sui suoi passi, di fatto oggi ben quattro lotti
  non  sono  aggiudicati e vanno avanti diciamo a forza  di  decreti,
  proroghe e quant'altro.
   Naturalmente  questo  ci  comporta, diciamo,  disequilibrio  sulla
  gestione  del  servizio  e  noi addirittura  prevedevamo  di  poter
  fornire  lo stesso servizio agganciandoci al contratto al contratto
  ministeriale, riteniamo comunque che, come è successo fino ad oggi,
  avere anche dei prezzi differenti sulla stessa tipologia di nave  e
  dello stesso tipo di servizio non sia, diciamo, adeguato e non  sia
  al  passo  coi  tempi e quindi dobbiamo cercare  di  dare  maggiore
  equilibrio.  Poi ci sono state una serie di iniziative che  abbiamo
  affrontato  sulla  gratuità dei soggetti che  devono  espletare  il
  servizio pubblico, abbiamo pensato subito agli insegnanti,  abbiamo
  pensato  a  tutti coloro che si recano nelle nostre isole siciliane
  per   l'espletamento  del  servizio  e,  a  volte,  diventava  anti
  economico perché non riuscivano, non potendo perché la norma non lo
  consentiva fino a quando non siamo intervenuti noi come  Governo  e
  naturalmente  l'Aula ha avuto la possibilità di  ratificare  questa
  decisione, predisponendo delle risorse in tal senso, non siamo, non
  potevano  i  soggetti  cui  spettavano  servizio  pubblico   potere
  utilizzare delle convenzioni e degli abbonamenti o dei biglietti  a
  prezzo ridotto perché non erano residenti.
   Noi  siamo  intervenuti  dopo  di che  successivamente  io  vorrei
  ricordare  una  cosa strana che è successa perché  avendo  inserito
  questa possibilità di scontistica al pari, anzi addirittura avevamo
  previsto   la   gratuità  dalla  Sicilia  verso   le   Isole,   per
  l'espletamento  del  proprio  lavoro o  lavoro  pubblico  o  lavoro
  privato,  abbiamo  dato  la possibilità di  sconto,  c'è  stato  un
  emendamento in Aula che è stato poi cassato che poi successivamente
  è  stato cassato in una successiva legge di stabilità che prevedeva
  invece  la  gratuità per chi espletava servizio pubblico  residente
  nelle  Isole verso la Sicilia e chi lavorava residente nelle  Isole
  verso la Sicilia.
   In  alcuni casi abbiamo avuto delle segnalazioni, soprattutto  nei
  meccanismi   di  collegamento  tra  comuni  diversi   per   esempio
  nell'Isola di Salina dove insistono paradossalmente, l'unica  Isola
  in  cui insistono tre comuni diversi, in cui il mezzo dell'aliscafo
  veniva  utilizzato  dagli  stessi residenti  dell'Isola  di  Salina
  perché ritenevano di avere diritto nell'espletamento di un servizio
  pubblico quando la norma era stata pensata proprio per eliminare le
  caratteristiche   di   lontananza   dell'insularità   delle   Isole
  siciliane.
   E   quindi  abbiamo  prodotto  una  norma  che  sopprimeva  questa
  possibilità e riteniamo oggi che questo, diciamo la gratuità su chi
  espleta  il  servizio  pubblico, debba essere nelle  Isole  minori,
  nelle Isole siciliane debba essere garantito.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 673  Notizie urgenti in
  ordine  al  completamento e atti necessari per la piena abitabilità
  degli  alloggi  di edilizia popolare di cui all'articolo  11  della
  legge  regionale  27  luglio 2023, n,9 , degli  onorevoli  Pace  ed
  altri,  che  viene  trasformata con risposta  scritta  per  assenza
  dall'Aula del firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione n. 712 'Chiarimenti in  merito  alle
  criticità  della viabilità allo stato del progetto di ripristino  e
  messa in sicurezza della strada provinciale 9 delle Madonie', degli
  onorevoli Giambona ed altri. Prego, Assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, questa purtroppo è una delle poche che stiamo trattando
  che è stata numerata in maniera difforme. Mi dispiace, ma non trovo
  la risposta. Può essere che tra le carte la ritrovi.

   PRESIDENTE. L'accantoniamo per il momento, al limite la  rinviamo,
  anche  perché  gli  atti  ispettivi sono  tanti,  colleghi,  quindi
  comunque    ci   sarà   sicuramente   un'altra   seduta    dedicata
  successivamente agli atti che rimarranno.
   Si passa all'interrogazione n. 721 'Interventi urgenti inerenti ai
  lavori di ripristino della S.P. 1 nel territorio di Torretta  (PA),
  degli  onorevoli  La  Vardera ed altri, che viene  trasformata  con
  risposta scritta per assenza dall'Aula del firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione  729  'Chiarimenti  in  merito  alla
  garanzia  dei  servizi di trasporto pubblico locale  riguardanti  i
  collegamenti  per  i comuni delle aree interne siciliane'  a  prima
  firma  Venezia ed altri. La trasforma in scritta? Grazie, onorevole
  Venezia.
   Si  passa  all'interrogazione n. 731 'Interventi  urgenti  per  il
  recupero  del ponte sul torrente Margana lungo l'asse viario  della
  SP 31 Vicari Prizzi' degli onorevoli La Vardera ed altri, che viene
  trasformata   con  risposta  scritta  per  assenza  dall'Aula   del
  firmatario.
   Si  passa  all'interrogazione n. 732  'Provvedimenti  urgenti  per
  fronteggiare  l'emergenza relativa all'evento franoso  verificatosi
  ad  Alcamo',  degli  onorevoli  La  Vardera  ed  altri,  che  viene
  trasformata   con  risposta  scritta  per  assenza  dall'Aula   del
  firmatario.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  741  'Chiarimenti  in   merito
  all'apertura del traffico veicolare del sottopasso all'ingresso del
  comune  di Bolognetta, lungo la SS 118', degli onorevoli La Vardera
  ed  altri,  che viene trasformata con risposta scritta per  assenza
  dall'Aula del firmatario.
   Si  passa all'interrogazione n. 747 'Iniziativa urgente al fine di
  garantire  la  messa  in  sicurezza e ripristino  del  ponte  fiume
  Eleuterio,  lungo la strada provinciale 74, nel tratto che  collega
  Aspra  e Ficarazzi (PA)', degli onorevoli La Vardera ed altri,  che
  viene  trasformata con risposta scritta per assenza  dall'Aula  del
  firmatario.
   Si passa all'interrogazione n. 756 'Trasporti pubblici tra Palermo
  e i comuni dell'area metropolitana' a firma dell'onorevole Chinnici
  ed altri.
   Prego, Assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, l'interrogazione tra i trasporti pubblici tra Palermo e
  i  comuni  dell'area metropolitana tra cui Belmonte Mezzagno  e  le
  problematiche  inerenti le interrogazioni sono state affrontate  in
  diversi incontri tenutesi presso il comune di Belmonte Mezzagno non
  ultimo  quello del 15 ottobre del 2024, durante il quale ci risulta
  siano    state    risolte    tutte   le    problematiche    esposte
  nell'interrogazione e solo relativamente ai problemi inerenti  alle
  scuole  ubicate  a  Palermo in via Oreto si è  reso  necessario  un
  ulteriore  incontro con i presidi del liceo Basile e  Danilo  Dolci
  risultano anch'essi essere stati risolti.

   PRESIDENTE.   Grazie,   assessore.  Ha  facoltà   di   intervenire
  l'onorevole  Chinnici  per  dichiararsi soddisfatta  o  meno  della
  risposta dell'Assessore.

   CHINNICI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  parzialmente soddisfatta cioè nel senso che dipende cosa intendiamo
  per   risolti , assessore, perché io temo che questo  discorso  dei
  trasporti scolastici e del diritto allo studio ad essi strettamente
  connesso sia da questo Governo, purtroppo, molto sottovalutato:  io
  avevo  chiesto anche al mio Presidente di Commissione  di  dedicare
  una  seduta della nostra Commissione, la Quinta ad hoc, mi è  stato
  detto,  risposto  che siccome la nostra Quinta Commissione  non  si
  occupa di trasporti, non si può occupare di trasporti scolastici e,
  quindi,   dovevo  chiedere  alla  Commissione  che  si  occupa   di
  trasporti,  il Presidente della Commissione trasporti mi  ha  detto
  che  si  sarebbe rivolto alla Commissione Bilancio  e  che  avremmo
  fatto  presto  una  Commissione, diciamo, a  "triangolo,  Bilancio,
  Trasporti, Scuola   io non capisco perché sinceramente ma  in  ogni
  caso  glielo  chiedo veramente per l'ennesima volta  col  cuore  in
  mano,  la  situazione  non  riguarda  solo  Belmonte  Mezzagno   e,
  comunque, tra le soluzioni temo che ci sia il discorso che è legato
  per  altri  paesi  della provincia di Palermo ad una  lettera  che,
  addirittura, il Prefetto ha dovuto scrivere all'Ufficio  scolastico
  regionale per chiedere che i Dirigenti scolastici facessero entrare
  a   seconda  ora,  in  ritardo,  i  nostri  studenti  e  le  nostre
  studentesse  proprio  perché  non è  colpa  loro  che  arrivano  in
  ritardo, a causa dei disservizi legati ad AST e a Sicilbus.
   Ora,  a  Belmonte, in realtà, per quello che ho  sentito  fino  ad
  oggi,  diciamo, i disservizi di fatto in parte continuano, però  il
  discorso  dei  trasporti scolastici, Assessore, a me sembra  ancora
  lungi dall'essere risolto, la problematica persiste, peraltro, dico
  domani  ne  parleremo di questo DEFR, dico, l'unica cosa che  avete
  inserito è stato questo credito agli universitari legato al diritto
  allo  studio  ma  i trasporti scolastici sono uno  dei  più  grandi
  vulnera  del nostro diritto allo studio, non arrivano  a  scuola  i
  nostri alunni e pagano 60 euro in media di abbonamento mensile.
   Ho  cercato  di  fare capire all'assessore Dagnino e all'assessore
  Turano   che   prima  di  caricare  debiti  sui   nostri   studenti
  universitari o prima di realizzare delle simpatiche aule immersive,
  su  cui  l'Assessore ha voluto mettere 5 milioni di euro, ne voleva
  mettere 13 milioni, per carità di Dio, gli abbiamo detto almeno  di
  limitare  il  danno,  noi dobbiamo lavorare sui servizi  essenziali
  perché  queste cose sono da Regioni dove il diritto allo  studio  è
  già  garantito,  allora,  in più vogliamo  dare  agli  studenti  un
  qualcosa  in più, quindi, gli diamo la possibilità di fare  debiti,
  così  la  Regione paga alle banche interessi, va bene sono cose  in
  più,  che  vengono spacciate per il diritto allo studio  oppure  le
  aule  immersive,  ripeto, non ho niente contro  la  tecnologia,  ci
  mancherebbe, ho un marito che si occupa di questo, è un  matematico
  che  si  occupa  di  digitale,  quindi,  lungi  da  me  essere  una
  apocalittica,  giusto riguardo al digitale, però  qua  parliamo  di
  servizi, intanto, facciamoli arrivare a scuola, facciamo arrivare a
  scuola con puntualità perché un ragazzo che abita a Misilmeri  o  a
  Belmonte  Mezzagno  si alza alle cinque del mattino  per  essere  a
  scuola,  bene  che vada, alle otto e mezza quando arriva,  diciamo,
  ancora nel range della prima ora.
   La  prego, assessore, occupiamocene, con la Commissione sono stata
  poco fortunata, cerchiamo di capire, so che state lavorando su AST,
  ricapitalizzazione, vedo eccetera, il problema non è  solo  AST,  è
  anche Sicilbus, teniamolo, perché questa cosa che è intervenuto  il
  Prefetto per chiedere che gli alunni possano arrivare in ritardo mi
  è  sembrato  un bel gesto da parte del Prefetto ma una  resa  della
  politica.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 760  "Chiarimenti  in
  merito al personale della società degli interporti Sicilia Spa",  a
  prima firma dell'onorevole Marano ed altri.
   La  fa sua l'onorevole Cambiano. Ha facoltà di parlare l'assessore
  per rispondere all'interrogazione.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento all'atto  ispettivo
  indicato  in  oggetto  si  forniscono quanto  più  di  seguito  gli
  elementi informativi al fine di consentire adeguato riscontro.
   Nella     fattispecie,    relativamente     al     primo     punto
  dell'interrogazione  ovvero  quali  iniziative   e   strategie   si
  intendono  mettere in atto alla realizzazione di infrastrutture  di
  Catania e Termini Imerese si rappresenta quanto segue. Con riguardo
  alla  realizzazione  dell'interporto di Termini  Imerese,  oggi  il
  Dipartimento regionale alle infrastrutture, acquisita  l'istanza  e
  il  relativo intervento, è stato inserito nella programmazione  dei
  fondi  Fsc 2021/2027 per un importo di 30 milioni di euro. Riguardo
  alla   realizzazione  del  polo  intermodale  di  Catania,  invece,
  l'intervento  in fase di completamento con un'ultima previsione  di
  fine  lavori  al  31/1/2025. Si precisa che la  società  Interporti
  siciliani ha comunicato che è in atto un contenzioso tra la società
  Interporti e la ditta appaltatrice che ha implicato uno slittamento
  della fine dei lavori su Catania.
   Per quanto riguarda, invece, i punti 2 e 3 dell'interrogazione, in
  particolare,  se  intendono  mettere  in  liquidazione  la  società
  interporti, oppure rifinanziare la società in house e se  ritengono
  ripristinare  la dotazione organica della società, si comunica  che
  tali  aspetti  attengono ad una determinazione  che  esulano  dalla
  competenza di questo Assessorato perché, come sapete, il  controllo
  societario  è  in capo all'Assessorato all'economia e le  decisioni
  del  Governo  e del socio che è rappresentato dal Presidente  della
  Regione.

   PRESIDENTE.   L'onorevole   Cambiano  si   dichiara   parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione numero 765  Iniziative urgenti per il
  ripristino  della  viabilità del litorale  sud  della  S.P.  84  di
  Marsala  (TP)",  degli onorevoli La Vardera  ed  altri,  che  viene
  trasformata   con  risposta  scritta  per  assenza  dall'Aula   del
  firmatario.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  770  "Chiarimenti  urgenti
  inerenti  alla garanzia occupazionale per il personale dell'Azienda
  siciliana  trasporti (AST)", degli onorevoli La Vardera  ed  altri,
  che  viene  trasformata con risposta scritta per assenza  dall'Aula
  del firmatario.
   Si  passa  alla interrogazione n. 774 "Iniziative urgenti  per  il
  ripristino  della S.P. 119 Polizzi Generosa (PA) -  Portella  Colla
  (PA)",  degli onorevoli La Vardera ed altri, che viene  trasformata
  con risposta scritta per assenza dall'Aula del firmatario.
   Si  passa  alla  interrogazione  n.  792  "Informazioni  circa  la
  campagna  di sconti sul prezzo dei biglietti aerei per i  residenti
  in Sicilia", a firma Catanzaro ed altri, che è assorbita. L'abbiamo
  già svolta.
   Si passa all'interrogazione numero 825 "Iniziative urgenti al fine
  di  ammodernare  la strada statale 115 che collega Marsala  (TP)  e
  Mazara  del  Vallo (TP) e di dotarla di un'adeguata  ed  efficiente
  illuminazione",  degli onorevoli La Vardera  ed  altri,  che  viene
  trasformata   con  risposta  scritta  per  assenza  dall'Aula   del
  firmatario.
   Come Assessore?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Avevo tra le
  carte  l'805  ma non l'ho trovata inserita nell'ordine del  giorno.
  Tutto qui.

   PRESIDENTE. Va bene, andiamo avanti.
   Si  passa  all'interrogazione numero 828 "Chiarimenti in relazione
  allo   stato   di   avanzamento  della  procedura  afferente   alla
  realizzazione della "Ciclovia della Magna Grecia", che trasformiamo
  in scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  830  "Criticità  relativa  alla
  continuità territoriale riguardanti Lampedusa (AG) e le altre isole
  minori", dell'onorevole Cambiano che è assorbita.
   Onorevole ne abbiamo già parlato in altre interrogazioni.
   Si  passa all'interpellanza n. 99 "Iniziative urgenti a favore del
  Libero consorzio comunale di Siracusa in ordine all'assegnazione di
  risorse  statali ex articolo 1, comma 883, della legge 30  dicembre
  2018, n. 145", dell'onorevole Carta, che, per accordo tra le parti,
  trasformiamo in scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 101 "Intendimenti del  governo  in
  merito  al finanziamento del progetto di completamento della strada
  statale  117  Nord-Sud  con le risorse  del  Fondo  di  Sviluppo  e
  Coesione 2021-2027" a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  ero a debito con l'onorevole Venezia nella  precedente
  sessione   degli  atti  ispettivi  della  Nord-Sud   ed   è   stato
  successivamente  un impegno da parte del governo di  finanziare  un
  lotto  per  circa 98 milioni di euro della Nord-Sud  sulle  vecchie
  risorse  del  PSC,  quindi  sulla  vecchia  programmazione,   sulle
  economie.
   Avevamo l'unico progetto da poter consentire al finanziamento  che
  era, se non sbaglio, il lotto 3, in questo momento non ho le carte,
  e  ci tenevamo proprio che, durante il giorno di presentazione  del
  piano PSC, così come sottoscritto dal Presidente della Regione,  si
  desse  un  risalto ad aver trovato nei meccanismi di residui  della
  vecchia  programmazione la possibilità di poter finanziare  l'unico
  lotto  che  è in capo ad ANAS, come diciamo molti molti sanno,  che
  aveva tutte le autorizzazioni progettuali per essere finanziato.
   Dopodiché  la  Nord  Sud,  così  come  voluto  dal  Governo,   dal
  Presidente  della Regione, dal sottoscritto, dagli  uffici  diventa
  una arteria fondamentale.
   E  per  quanto  riguarda gli altri lotti, sappiamo  che  ANAS  sta
  procedendo,  con  velocità, per richiedere tutte le  autorizzazioni
  per  redigere  il progetto. Nei mesi passati si è tenuto  anche  un
  incontro  in  Prefettura ad Enna - c'era, naturalmente, l'onorevole
  Venezia tra i partecipanti - in cui si è relazionato sullo stato di
  fatto  dei  vari  lotti della Nord-Sud. E quindi  per  noi,  voglio
  ribadirlo  in quest'Aula - e sapete che per me diciamo l'Aula,  chi
  mi  conosce  sa  quanto io abbia rispetto dell'Aula  -  il  Governo
  ritiene  che sulla Nord-Sud si dovrà procedere con celerità,  oltre
  già a quanto fatto finanziando il lotto col residuo del PSC.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA.  Signor Presidente. onorevoli colleghi, assessore  Aricò,
  da  quarant'anni  la Nord-Sud aspetta di essere  completata.  E  la
  realizzazione del progetto di ammodernamento, di questo asse viario
  strategico  per  la Sicilia - considerata anche la strada  dei  due
  mari  che  collega  la  sponda  tirrenica  dell'isola  con  il  Mar
  Mediterraneo  -,  ha avuto una serie di vicissitudini,  dicevo,  e,
  ancora  oggi,  in alcune parti, nel lotto che collega  Nicosia  con
  Mistretta  diciamo,  sono  in  corso una  parte  significativa  dei
  lavori.
   Per  il  completamento della stessa arteria mancano,  adesso,  gli
  ultimi  28  chilometri, che dovrebbero collegare  Nicosia  Sud  con
  Mulinello.
   Rispetto  a  quest'ultimo  tratto, negli anni  precedenti,  l'ANAS
  aveva  realizzato un progetto definitivo che, come lei sa, è  stato
  accantonato.
   E,  alla  luce  diciamo  dei nuovi standard  progettuali  e  delle
  interlocuzioni  che  sono state avviate  anche  con  ANAS,  si  sta
  realizzando  uno  studio  di  fattibilità  per  completare  diciamo
  l'arteria, il cui valore complessivo ammonta a circa un miliardo  e
  100 milioni di euro.
   Lei, poc'anzi Assessore, faceva riferimento all'incontro che si  è
  tenuto, nei mesi scorsi, in Prefettura a Enna dove l'ANAS,  in  sua
  presenza, ha illustrato un po' le linee guida del progetto,  che  è
  in fase di completamento.
   In  quella  circostanza  avevamo  chiesto,  con  determinazione  e
  fermezza, di inserire almeno uno dei quattro micro lotti della Nord-
  Sud,  dei  lotti  C, nella programmazione delle risorse  del  Fondo
  sviluppo e coesione 2021- 2027.
   Purtroppo,   diciamo  appena  è  stato  pubblicato  l'accordo   di
  coesione, non abbiamo trovato nulla di questa, diciamo, proposta. E
  anche la questione relativa alla riprogrammazione delle risorse '14-
  '20,  dalle  nostre diciamo verifiche che abbiamo fatto  presso  il
  Dipartimento,  non  ci risulta, ad oggi, un impegno  giuridicamente
  vincolato,  attraverso  apposito decreto, che  diciamo  impegni  le
  risorse  a cui faceva il riferimento lei per il tratto diciamo  che
  costeggia la cittadina di Leonforte.
   Noi  chiediamo, assessore, che su un'arteria di questo genere, che
  consentirebbe  di  uscire definitivamente  dall'isolamento  ad  una
  vasta  area  della Sicilia interna, e su un'arteria  che  reputiamo
  strategica, non solo per la zona nord della provincia  di  Enna  ma
  anche  per  il sistema complessivo della viabilità regionale,  ecco
  occorre  che,  adesso, alle buone intenzioni e alle parole  possano
  seguire i fatti. E noi chiediamo con forza e con determinazione che
  si  prosegua  nella  strada  del  completamento,  anche  attraverso
  interlocuzioni  con  il Ministero delle infrastrutture,  che  possa
  stanziare  le  risorse  nazionali anche su  un'arteria  che  già  è
  inserita  nella  programmazione nazionale  di  ANAS  e  quindi  del
  Ministero delle infrastrutture.
   Ci   auguriamo   che  queste  buone  intenzioni   possano   essere
  accompagnate da fatti concreti e da atti giuridicamente vincolanti.
   Al  momento, nonostante il suo impegno in quest'Aula  e  le  buone
  intenzioni, che più volte lei ha richiamato negli incontri  che  ci
  sono stati, non abbiamo avuto un risultato concreto.
   Ancora  mancano tre anni al completamento di questa legislatura  e
  ci auguriamo che presto possano arrivare dei risultati.
   Noi,   da   rappresentanti  in  Parlamento  di  quel   territorio,
  continueremo a tenere alta l'attenzione, continueremo a sollecitare
  lei,  il  Ministro  Salvini,  l'ANAS,  affinché  i  lavori  possano
  continuare  e  a  coinvolgere tutti gli attori  istituzionali  e  i
  soggetti  che  a  vario titolo hanno un interesse forte  su  questa
  strada, come dire, a fare sentire la propria voce.
   Per  queste  ragioni, Assessore, noi non ci reputiamo  soddisfatti
  dalla  risposta  che  è  stata fornita. Lo  saremo  ed  esprimeremo
  pubblico  apprezzamento quando vedremo atti concreti, che impegnano
  risorse concrete.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 877 "Chiarimenti  sul
  futuro  dell'Azienda siciliana trasporti (AST)", che è  trasformata
  in interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 880 "Chiarimenti in  merito  alla
  programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC)  2021-
  2027", degli onorevoli Giambona ed altri.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
   Assessore,    ha   recuperato   l'altra   interrogazione    sempre
  dell'onorevole Giambona? Se vuole può trattarle entrambe.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  era stata accorpata con la n. 558, per questo  non  la
  trovavo. La 558 e la 712, le trattiamo ora.
   Riguardo  la strada provinciale di Palermo, la SP 9 delle  Madonie
  riveste un'importanza primaria per i settori dell'agricoltura,  del
  commercio  e  del turismo, in quanto è l'unico collegamento  tra  i
  comuni di Campofelice di Roccella, Collesano, Isnello e Castelbuono
  e degli stessi comuni con la viabilità primaria, come la Statale di
  collegamento, la strada statale 113 e la strada statale 286,  e  le
  stesse    autostrade.   Inoltre   costituisce   la   prima    parte
  dell'itinerario  per  raggiungere  il  centro  sciistico  di  Piano
  Battaglia.
   La  SP  9  giornalmente  è  interessata da  un  notevole  transito
  veicolare,  sia dei mezzi che si spostano per lo svolgimento  delle
  attività  aziendali  in loco, sia dei mezzi di  trasporto  pubblico
  locale.  Tuttavia  è  caratterizzata in  alcuni  tratti  da  frane,
  cedimenti,  smottamenti  e avvallamenti,  nei  quali  è  necessario
  intervenire per ragioni di sicurezza.
   L'amministrazione provinciale, nel corso degli ultimi anni,  si  è
  limitata  ad  attuare modesti interventi di manutenzione,  volti  a
  mantenere il transito veicolare.
   Allo  stato attuale, la SP 9 rappresenta l'unica possibile via  di
  fuga dai comuni di Campofelice di Roccella, Collesano e Isnello  in
  caso di calamità.
   Nel  2015  la  SP 9 è stata inserita nella linea di  finanziamento
  indicata  sinteticamente come "Strategia nazionale  aree  interne",
  che sono le SNAI in Sicilia. Oltre tutto ciò la città metropolitana
  di Palermo ha redatto la stima dei costi dei lavori di sistemazione
  e  messa in sicurezza dei tratti saltuari del piano viario SP  9  e
  Madonie  per  un  importo  di un milione e  mezzo.  Secondo  quanto
  previsto  dalla  scheda  di intervento denominata  Riqualificazione
  delle  statali secondarie e suddetto documento Strategia  nazionale
  aree interne (SNAI), è sufficiente a risolvere solo parzialmente le
  criticità descritte.
   Con  delibera  di Giunta regionale n. 370 del 12 dicembre  2018  è
  stato  approvato l'Accordo di programma quadro, l'APQ Madonie,  che
  include  nove  interventi  di viabilità sulle  strade  provinciali,
  sulla  quale,  in  esame,  individuando la Città  metropolitana  di
  Palermo   quale  soggetto  beneficiario  e  attuatore  e   stazione
  appaltante dell'opera.
   A  valle  dell'iter di approvazione del progetto  esecutivo  delle
  opere,  il  Dipartimento  regionale  delle  infrastrutture,   della
  mobilità  e  dei  trasporti ha adottato con decreto  del  direttore
  generale, il 3355, il decreto di finanziamento dell'intervento  per
  la somma di un milione e mezzo.
   L'entrata  in  vigore del prezzario regionale dei lavori  pubblici
  nell'anno  2022  ha  reso necessario l'aggiornamento  del  progetto
  esecutivo  per un importo che è stato rideterminato in due  milioni
  85  mila  euro,  con un maggiore importo di 585 mila euro  rispetto
  allo  stanziamento  iniziale.  Nel  corso  dell'audizione  del   22
  novembre scorso, da parte della Commissione paritetica, l'ingegnere
  Duilio  Alongi,  uno  dei due dirigenti generali  ed  il  direttore
  generale del Dipartimento tecnico, ha confermato l'attualità  della
  proposta di norma di attuazione della rimodulazione approvata dalla
  Giunta con deliberazione n. 129/2019 e successiva della Commissione
  paritetica  all'11 aprile 2012, confermato al contempo  l'interesse
  della   Regione   alla   prosecuzione   dell'iter   procedurale   e
  propedeutico alla definizione dell'approvazione della norma stessa.
  Il  dirigente  ha  anche  attestato la  conformità  della  proposta
  normativa  in  argomento di innovazione del  Codice  dei  contratti
  pubblici,  recentemente  introdotto  con  decreto  legislativo   n.
  36/2023. Dopodiché è intervenuto anche un finanziamento con i piani
  operativi  complementari  che  di fatto  finanzierà  l'opera  anche
  utilizzando  gli  accordi quadro che abbiamo in essere  nelle  nove
  province siciliane.
   Presidente, trattiamo l'interrogazione n. 880?

   PRESIDENTE. Si, si passa all'interrogazione n. 880  Chiarimenti in
  merito  alla programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione
  (FSC) 2021-2027 , a firma dell'onorevole Giambona ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, sui chiarimenti in merito alla programmazione dei fondi
  sviluppo coesione 2021 2027, si risponde all'atto ispettivo  inteso
  ad  acquisire chiarimenti in merito alla programmazione  dei  fondi
  FSC  2021/2027,  complementari ai fondi  strutturali  europei,  uno
  strumento finanziario principale tramite il quale attuare politiche
  di  sviluppo economico, sociale e territoriale, facendo leva  sulla
  rimozione  degli  eventuali  squilibri  economici  e  sociali,   in
  attuazione  all'articolo 119 comma 5 della Costituzione italiana  e
  dell'articolo   174  del  Trattato  di  funzionamento   dell'Unione
  Europea.
   A  riguardo,  occorre  premettere l'interrogazione  si  ipotizzano
  gestione e metodi tutt'altro che condivisibili, l'intrecciare in un
  continuo in valutazione di carattere politico e partitico e  prassi
  conseguenti  rischia di produrre una visione di  parte  foriera  di
  gravi  errori  interpretativi.  L'attenzione  di  questa  struttura
  regionale rivolta al territorio, all'utenza e alle esigenze  legate
  al  monitoraggio e al controllo delle infrastrutture siciliane  con
  una  visione  circolare che aderisce a sensi di etica e trasparenza
  indispensabili  per  la  buona  e  corretta  gestione  della   cosa
  pubblica.
   Tantissimi  sono  stati  gli incontri  e  le  riunioni  consuntive
  programmatiche   incluse   quelle   citate   dell'atto   ispettivo,
  propedeutico agli interventi da attuare e migliorare  i  servizi  e
  infrastrutture per la collettività. Incontri possibili a  qualunque
  interlocutore  istituzionale che abbia la necessità di  cercare  un
  dialogo relativo a criticità o a esigenze legate alle competenze di
  questo assessorato. A questa interrogazione, onorevole Giambona, di
  fatto  abbiamo cercato di dare una risposta tanto più  attinente  a
  quella  che  è  la nostra visione e a quello che è il nostro  modus
  operandi. Nella redazione dei programmi di coesione abbiamo cercato
  di incontrare tutte le parti sociali, tutti gli enti interessati ad
  esprimere  di  fatto  una proposta progettuale per  il  territorio,
  abbiamo privilegiato, così come d'accordo con le indicazioni che ci
  venivano    fornite   dal   Governo   nazionale,   più   interventi
  infrastrutturali   necessari  a   colmare   quel   gap   di   oltre
  cinquant'anni,  di  cui quest'Aula ha parlato  nelle  ultime  nelle
  ultime ore, oggi ma non soltanto oggi, e quindi riteniamo di  avere
  fatto  un  buon lavoro. Tant'è che proprio nell'arco di pochi  mesi
  non soltanto è stato redatto il piano di fondi di coesione oltre  e
  fare un programma che vale oltre sei miliardi, senza avere di fatto
  intoppi,  di  questo  ne  andiamo molto orgogliosi.  Il  fatto  che
  abbiamo potuto non soltanto ottenere la procedura di attuazione  da
  parte  del  comitato  interministeriale che  si  è  riunito  presso
  palazzo  Chigi, ma successivamente, in data 17 ottobre anche  della
  bollinatura  da parte della Corte dei conti, significa  che  organi
  dello  Stato  centrale hanno ritenuto la nostra  programmazione  in
  linea con quanto sono i dettami normativi.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi soddisfatta o meno della risposta dell'Assessore.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Aricò,
  parto  da qualche considerazione all'interrogazione n. 712, che  ha
  ad  oggetto  "Chiarimenti  in merito alle criticità  relative  alla
  viabilità della SP 9".
   Come  ha  ben  detto lei è una arteria fondamentale  perché  unico
  collegamento  per  le comunità di Castelbuono, Isnello,  Collesano,
  Campofelice fino a permettere di raggiungere la località  sciistica
  di Piano Battaglia.
   Noi  abbiamo  perfetta consapevolezza perché i nostri  riferimenti
  sul  territorio  ci dicono come questa arteria sia fondamentalmente
  impraticabile  se  non dai mezzi fuori strada  senza  rischiare  in
  sostanza  di  danneggiare le proprie auto perché ci sono  voragini,
  frane,  restringimenti  di ogni ordine e  grado  oltre  che  è  una
  carente manutenzione.
   Ciò  non  di meno, io ritengo che lei stesso, Assessore, ricorderà
  quando  qualche  mese  fa ha avuto modo di  andare  nella  comunità
  appunto di Collesano.
   Nel sito istituzionale del comune stesso è immortalato ella stessa
  con  l'amministrazione comunale e qualche altro amministratore  del
  territorio  e  in quell'occasione, ecco, è stato preso,  credo,  un
  impegno,  che tra l'altro riprende una sua dichiarazione  sui  suoi
  social.  Nello  specifico,  per la  Sp  9  in  quell'occasione,  si
  dichiarava la consegna dei lavori entro giugno 2024.
   Così  c'è  scritto,  così  c'è scritto se  vuole  io  le  giro  lo
  screenshot, Assessore, di quello che non ho sicuramente  dichiarato
  io, ma di quello che risulta da elementi, ecco, incontrovertibili.
   Oggi  prendiamo  atto che questo impegno a suo  tempo  preso,  tra
  l'altro  è una giornata simbolica che è quella del primo di  maggio
  del  2024,  sotto  una  campagna elettorale  delle  europee,  ecco,
  quell'impegno  non  è stato ad oggi mantenuto, ma  comunque  prendo
  atto   che  c'è  una  esigenza  di  rivedere  dal  punto  di  vista
  burocratico  ed  amministrativo quelle che sono le  condizioni  per
  dare vita a questa importante attività di riqualificazione che,  lo
  ribadisco,  è  strategiche  e  per la  quale  non  bisogna  perdere
  ulteriore tempo.
   Ed  aggiungo  che,  oltre alla Sp 9 nelle fasi  in  cui  bisognerà
  attivare   l'attività  di  manutenzione,  non  bisognerà  ascoltare
  scordare la Sp 9 bis che è un'arteria parallela che potrebbe essere
  utilizzata nel momento in cui saranno in corso i lavori, se mai  ci
  arriveremo,  e  mi auguro quanto prima viste le sollecitazioni  che
  partiranno  anche  oggi  ulteriori a quelle  già  intraprese  nelle
  scorse settimane con l'avvio dei lavori.
   Chiudo questo argomento, signor Presidente, e mi permetterà quindi
  di  fare adesso qualche considerazione sull'altra interrogazione la
  n. 880.
   Nell'interrogazione n. 880 è ovvio che qui possiamo  fare  qualche
  considerazione  anche  dal punto di vista più prettamente  politico
  riguardo  la  gestione dei fondi extra regionali e nello  specifico
  nella  gestione  dei fondi sviluppo e coesione che,  come  noi  ben
  sappiamo, hanno l'obiettivo evidente di consolidare la coesione dal
  punto  di  vista economico, dal punto di vista sociale  dei  nostri
  territori, ma anche ridurre gli squilibri e ciò ai sensi e per  gli
  effetti dell'articolo 119 della nostra Costituzione.
   Ebbene,  è  anche  doveroso da chi ricopre un ruolo  istituzionale
  evitare che ci sia un uso distorto di tali risorse che sono appunto
  utili a quelle finalità che ho poc'anzi accennato.
   Nel  merito,  assessore, io ho richiamato nella mia interrogazione
  alcuni articoli di giornale nei quali si faceva riferimento  ad  un
  uso per così dire preferenziale nell'attribuzione delle risorse del
  fondo sviluppo e coesione.
   A  questa  risposta  probabilmente lei non è nelle  condizioni  di
  fornirmi appunto riscontro. Ciò nondimeno, ecco, al netto di questo
  riscontro  io  qualche considerazione nel merito la  faccio  perché
  abbiamo nella pianificazione delle risorse che sono state declinate
  poi  nell'atto  del maggio del 2024, sicuramente ci sono  decine  e
  decine  di  milioni  di  euro  in  favore  di  comunità  che   sono
  rappresentate in questo Parlamento da alcuni sindaci  e  da  alcuni
  magari  esponenti e rappresentanti delle amministrazioni  comunali,
  questo è un dato incontrovertibile.
   Poi  è  un  altro dato oltre che è incontrovertibile, evidente  il
  fatto  che  ci  sia  una  miriade  di  micro  interventi,  notevole
  parcellizzazione degli interventi stessi, con interventi  micro  su
  case  comunali,  per  asili  nido, per scuole,  senza  tra  l'altro
  permettere  di  utilizzare altre risorse e forme  di  finanziamento
  come il PNRR, come il Fondo P.O. Fesr, addirittura realizzazione di
  alcune piazzette per poco più di 70 mila euro.
   E'  evidente  che questo - a mio modesto parere - dà  una  visione
  distorta  rispetto  a quello che è l'utilizzo che  se  ne  dovrebbe
  fare,  appunto, in termini di sviluppo della nostra terra, più  che
  altro  concentrarsi  quindi su quelli che  sono  i  nostri  aspetti
  strategici   su  porti,  interporti,  aeroporti,  ab   commerciali,
  competitività,  ricerca,  digitalizzazione,  sburocratizzazione   o
  anche il Green Deal.
   In  sostanza si è deciso, a mio modesto parere, al netto di quella
  che  è poi la valutazione dell'Assessore e del Governo, tra l'altro
  di  non  svolgere con le dovute conferme ma anche confronti con  le
  parti  sociali tutte l'individuazione di questo percorso e di farlo
  fondamentalmente in solitaria.
   Io credo che questa sia un'occasione persa, nello specifico quella
  della  gestione degli FSC in Sicilia e mi auguro che ci siano altre
  occasioni  quanto  prima  possibile per  rivedere  questo  impianto
  complessivo  che,  così come individuato, risulta  essere  alquanto
  deludente. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero  887  "Iniziative
  urgenti inerenti la prolungata chiusura dello svincolo autostradale
  di  Termini Imerese", a firma dell'onorevole La Vardera, che  viene
  trasformata con risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 927 "Iniziative urgenti al fine di
  ripristinare  la  viabilità  lungo la  strada  provinciale  6,  che
  collega   Ventimiglia   di  Sicilia  e   Trabia   (PA),   a   firma
  dell'onorevole La Vardera, che trasformiamo con risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  931  "Iniziative  urgenti  per
  l'incentivazione  dell'acquisto di auto elettrica  in  sostituzione
  dei  veicoli  inquinanti", a firma dell'onorevole La  Vardera,  che
  viene trasformata con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 952 "Notizie circa la  ricorrenza
  dei casi di 'pantouflage' presso l'Azienda Siciliana Trasporti",  a
  firma  dell'onorevole  Catanzaro ed  altri,  che  trasformiamo  con
  risposta  scritta.
   Onorevoli  colleghi,  abbiamo dato una bella sfoltita  per  quanto
  riguarda gli atti ispettivi dell'Assessore Aricò, eventualmente poi
  le   mancanti   interrogazioni  e  interpellanze  le  rinviamo   ad
  un'ulteriore seduta, sempre sulla stessa Rubrica.
   Convoco  l'Aula per domani, mercoledì 13 novembre 2024,  alle  ore
  15.00, per la discussione della Nota di aggiornamento del Documento
  di economia e finanza regionale (NaDEFR) per gli anni 2025-2027.

                 La seduta è tolta alle ore 18.18 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIII SESSIONE ORDINARIA


                         144a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 13 novembre 2024 - ore 15.00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE  DELLA  NOTA  DI AGGIORNAMENTO  AL  DOCUMENTO  DI
       ECONOMIA E FINANZA REGIONALE (NaDEFR) PER GLI ANNI 2025 - 2027

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

   Allegato A (v.oltre)