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Resoconto d'Aula della Seduta n. 148 di martedì 14 gennaio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.53

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo Giuseppe ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Abbate è da considerarsi  in
  missione dal 14 al 17 gennaio 2025.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

                Comunicazione relativa a interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota prot. n. 1563-INT/2024  del  18
  dicembre   2024,  l'Ufficio  di  Segreteria  della  I   Commissione
  legislativa  permanente  Affari istituzionali   ha  comunicato  che
  nella seduta di Commissione n. 156 del 17 dicembre 2024 si è svolta
  l'interrogazione n. 1339  Attuazione del decreto-legge  n.  73  del
  2024  relativamente  ai  concorsi con riconoscimento  di  pregressa
  esperienza professionale dei lavoratori ex Almaviva , e  che  l'on.
  Varrica   si  è  dichiarato  soddisfatto  della  risposta   fornita
  dall'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.

   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Bene, colleghi, prima di fare intervenire l'onorevole
  Catanzaro  sull'ordine  dei lavori, comunico  le  risultanze  della
  Conferenza   dei   Capigruppo  con  il  Presidente   dell'Assemblea
  regionale siciliana ed incardino i disegni di leggi.
   Allora,  colleghi, così come è stato programmato nella  Conferenza
  dei  Capigruppo, noi martedì della prossima settimana inizieremo  a
  discutere  e  votare  i disegni di legge che  adesso  vi  andrò  ad
  elencare,  e  darò,  anzi do il termine per la presentazione  degli
  emendamenti  per  tutti i disegni di legge che,  adesso,  andrò  ad
  elencare, a lunedì prossimo alle ore 12.00.
   I disegni di legge sono:

   -  il  disegno  di  legge "Disciplina delle  strutture  turistico-
  ricettive" (nn. 604-125-251-324-338/A);
   -  il  disegno  di legge "Modifiche alla legge regionale  7  marzo
  1997,  n. 6, in materia di tributo per il deposito in discarica  di
  rifiuti solidi" (780/A);
   -  il  disegno di legge n. 649/A "Schema di progetto di  legge  da
  proporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo  18
  dello  Statuto  della Regione recante  Disposizioni in  materia  di
  impiego  di  dispositivi  digitali  funzionanti  tramite   onde   a
  radiofrequenza  e  di  videogiochi  da  parte  di  minori  di  anni
  dodici'";
   - il disegno di legge n. 738/A - Stralcio II "Modifiche alle leggi
  regionali  16  gennaio  2024, n. 1, 31 gennaio  2023,  n.  3  e  20
  novembre 2015, n. 29 .

   Quindi,  colleghi  in totale i disegni di legge sono  quattro,  li
  andremo a discutere e votare martedì prossimo e il termine  per  la
  presentazione degli emendamenti, per tutti e quattro i  disegni  di
  legge, è lunedì prossimo alle ore 12.00.


                        Sull'ordine dei lavori

   CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie,  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Dagnino.   Presidente,  lei  ha  dato  lettura   dell'esito   della
  Conferenza  dei Capigruppo che abbiamo appena finito. Nell'elencare
  quelli che sono i disegni di legge che vengono incardinati, io come
  Capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito Democratico, con  il
  sostegno  del Gruppo del Movimento Cinque Stelle, dove era presente
  lei,  abbiamo reiterato per l'ennesima volta un tema che  per  noi,
  come   Gruppo  parlamentare  del  Partito  Democratico,  a   inizio
  legislatura,  lo  abbiamo detto più volte  nei  nostri  interventi,
  nelle  dichiarazioni, non è il tema della sanità ma è il  tema  sul
  diritto alla salute dei cittadini siciliani.
   E  lo  dico  perché,  Presidente  Di  Paola?  Perché,  guardi,  in
  quest'Aula  mi  rivolgo ai miei colleghi deputati di maggioranza  e
  dico  che  mi dovevo complimentare con il Presidente della  Regione
  che, a distanza di due anni di un suo Governo, fa una visita in una
  struttura di un ospedale della Sicilia e si accorge che le cose non
  vanno   Noi è da due anni che, insistentemente, all'inizio del  suo
  primo  intervento  in Aula, del Presidente della  Regione,  abbiamo
  detto  che  questo era il primo punto nell'agenda  politica  di  un
  Governo regionale che guardava con attenzione all'interesse di  una
  popolazione,  cioè quella della Sicilia. Oggi, a  distanza  di  due
  anni,  scopriamo  che  il Presidente della  Regione  dice  che  c'è
  qualcosa che non va
   Allora,  l'invito che facciamo al Presidente della Regione  non  è
  quello  di  recarsi soltanto in una struttura di un ospedale  della
  Sicilia, ma è quello di recarsi in tutte le strutture della Sicilia
  perché  non c'è una sola cosa che non va rispetto a quello che  noi
  diciamo  della  sanità, e noi dobbiamo ringraziare  ogni  giorno  i
  nostri  medici, gli infermieri, gli operatori sanitari perché  sono
  degli  eroi  di fronte all'approssimazione di un Governo  regionale
  che,  invece di mettere al primo punto il diritto della salute  dei
  cittadini siciliani, quasi all'inizio, ancora noi aspettiamo
   Addirittura,  quando noi dicevamo:  Presidente Schifani  lei  deve
  seguire, nel ribellarsi contro l'autonomia differenziata, perché al
  primo  punto dell'autonomia differenziata, di un Governo  nazionale
  scellerato  che cosa c'è al primo punto? la sanità  . E noi,  oggi,
  ancora  con più forza, Presidente Di Paola, e l'ho chiesto poco  fa
  in  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari  per  quale
  motivo  il  Presidente della Regione si esime a venire  in  Aula  a
  parlare  di  sanità  quando lo fa per mezzo  della  stampa,  lo  fa
  attraverso  i suoi canali di informazione e non lo fa nel  rispetto
  dei  parlamentari  che sono all'interno di quest'Aula.  Lo  abbiamo
  chiesto a luglio e lui non è venuto insieme all'Assessore, qualcuno
  l'ha   definito  un  Assessore  che,  forse,  non  c'è  che  forse,
  ovviamente,  è commissariata. Io non entro nel merito.  Lo  abbiamo
  detto  a  luglio e a luglio non era possibile perché c'erano  altre
  emergenze. Lo abbiamo reiterato a settembre, nel mentre  che  c'era
  un  problema  atavico  accaduto tra  il  direttore  generale  della
  sanità, quello che accadeva e non era nemmeno il momento.
   Siamo  a  gennaio del 2025 e, ancora, insistiamo, e  l'ho  chiesto
  all'autorevolezza della Presidenza dell'Assemblea che  noi  abbiamo
  il diritto e il dovere di sapere quando il Presidente della Regione
  verrà  in  Aula a riferire su un tema che è diventato, giorno  dopo
  giorno, sempre più importante per quello che è la negligenza di  un
  Governo che, invece di mettere attenzioni, non lo sta facendo.
   E,  allora, Presidente Di Paola il mio è l'ennesimo intervento  su
  questo  tema  -   e  noi,  come  Gruppo  parlamentare  del  Partito
  Democratico, continuiamo a insistere - e non si può non trattare il
  tema  del  diritto  alla salute dei cittadini  siciliani  perché  è
  davvero vergognoso. E' davvero assurdo
   Noi chiediamo alla Presidenza dell'Assemblea che si faccia carico,
  seriamente, di interloquire con il Presidente della Regione  perché
  vorremmo  sapere,  con certezza, quando lui intende  venire  dentro
  quest'Aula  ad  affrontare tutti i temi,  con  tutti  i  punti,  le
  interrogazioni,  le  interpellanze che  ci  sono  e  non  ci  basta
  l'assessore. Noi gradiamo la presenza del Presidente della  Regione
  perché,  adesso, è colma la misura rispetto a tutto  quello  che  è
  accaduto: direttori, direttori generali, adesso basta
   Abbiamo  l'esigenza di sapere quello che questo governo  regionale
  intende   fare   nelle  prossime  settimane  nell'affrontare,   non
  l'emergenza, ma nel pianificare quella che è l'idea su un  qualcosa
  che diventa sempre è ancor di più fondamentale: la sanità.

   PRESIDENTE.    Io  stesso  ho  supportato  la  sua  richiesta   in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così come anche i
  Capigruppo di minoranza.
   Ovvio, che questa Presidenza si farà carico della sua richiesta  e
  della richiesta dei Gruppi di minoranza, vedrò di concordare con il
  Presidente  della  Regione una possibile e ormai, sicuramente,  non
  prorogabile Aula sulla tematica della sanità.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
      di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:  Economia"

   PRESIDENTE. Io passerei direttamente alla Rubrica relativi ad Atti
  ispettivi  riguardo  la tematica dell'economia.  L'Assessore  è  in
  Aula.
   Si passa, quindi, al II punto dell'ordine del giorno: Svolgimento,
  ai  sensi  dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento interno,  di
  interrogazioni e interpellanze della Rubrica "Economia".
   Procederei in ordine di presentazione ma c'era una richiesta -  io
  credo  che  tutta  l'Aula, in qualche modo, è  in  accordo  con  la
  richiesta  da  parte  dell'onorevole  Burtone  che  ha  un  impegno
  improrogabile    -    di    trattare,   quindi,    prioritariamente
  l'interrogazione n. 483 a sua firma -  che tra l'altro è la  quarta
  interrogazione - e poi ritorniamo alla n. 397.
   Pertanto,  iniziamo  dall'interrogazione n.  483,  a  prima  firma
  dell'onorevole  Burtone  ed  altri,  "Chiarimenti  sui   dipendenti
  regionali  in  forza  presso i centri per l'impiego  e  notizie  in
  merito  alle iniziative per risolvere definitivamente la  questione
  del   rinnovo   dei   contratti  di   lavoro   e   della   relativa
  riclassificazione   organica  del   personale".   Ha   facoltà   di
  intervenire l'Assessore per rispondere all'interrogazione.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Grazie Presidente,  onorevoli
  deputati,  sulla  n.  483,  come già anticipato  un  momento  prima
  dell'inizio   dei  lavori  all'onorevole  Burtone,  rileviamo   una
  mancanza    di    competenza    dell'Assessore    per    l'economia
  sull'argomento, ricordo che come riportato nell'avviso  dei  lavori
  odierni,   c'è   una  risposta  con  nota  del  29  febbraio   2024
  dell'Assessore  per  le autonomie locali, è una  risposta  scritta,
  anticipata, e quindi la competenza riteniamo essere del collega per
  le autonomie locali.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Burtone, non è competenza
  dell'Assessore.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, io la  ringrazio,  intanto,  per  la
  cortesia che lei ha avuto nei miei riguardi, ma ringrazio  anche  i
  colleghi per aver accettato questa anticipazione.
   L'Assessore,  correttamente, ha sostenuto che  già  mi  era  stata
  inviata una lettera in cui c'era una risposta sostanziale alla  mia
  interrogazione. Io sono stato convocato, Presidente, e sono qui per
  svolgere  il  mio  dovere, sapevo che c'era questa  interrogazione,
  quindi  è  un'occasione  per ribadire che la  risposta  che  io  ho
  ricevuto  da parte dell'Assessore per il lavoro è una risposta  che
  considero  non  soddisfacente perché io avevo  posto  il  tema  dei
  lavoratori,  degli impiegati presenti nell'Ufficio provinciale  del
  lavoro,  di  categoria  A e B, che chiedevano  una  valorizzazione,
  avendo avuto una lunga esperienza e potendo dare un contributo alle
  nostre  comunità, anche significativo in questo campo.  Debbo  dire
  che  l'Assessorato ha fatto una scelta, per quel che  ci  riguarda,
  non accettabile che è quella di collocare queste due categorie, A e
  B,   all'interno   di   un   primo   gruppo,   senza   un'ulteriore
  valorizzazione.  Avrebbero  potuto,  invece,  l'Assessorato  e   la
  Regione come istituzioni, come Governo, fare qualcosa in più e vado
  alla   conclusione,  Presidente,  e  per  questo  esprimo  la   mia
  insoddisfazione, però, indico all'Assessore per l'economia, qui  in
  rappresentanza del Governo, una proposta che considero  importante,
  avrebbero  potuto  far fare un corso formativo a questi  lavoratori
  che,   ripeto,   hanno  una  lunga  esperienza  e  professionalità,
  nell'ambito  degli ispettorati del lavoro. Perché, Presidente,  noi
  in  questo abbiamo una carenza grave e purtroppo la Sicilia  è  una
  Regione  che  presenta  tanta mortalità  legata  al  lavoro  e  noi
  pensiamo  che  il  diritto al lavoro sia un diritto costituzionale,
  una  Costituzione nata dalla Resistenza e che pone come  centralità
  la  dignità  dell'uomo che si acquisisce con  un  lavoro  giusto  e
  dignitoso,  quindi, un lavoro che non deve mettere in  pericolo  la
  vita di chi esprime il proprio dovere.
   Quindi, Presidente, io ripeto e riconfermo la mia insoddisfazione,
  mi  permetto  di  indicare  al Governo  una  strada  importante  da
  battere,  perché  la Sicilia continua ad avere la  maglia  nera  in
  quelli  che  sono il numero di ispettori del lavoro che  potrebbero
  essere  sicuramente  influenti  in  un  campo  così  delicato.   La
  ringrazio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. L'interrogazione passa alle
  Autonomie  locali  e  sarà poi inserita nel  fascicolo  degli  atti
  ispettivi delle Autonomie locali; quando ci sarà l'Assessore per le
  autonomie   locali  e  faremo  attività  ispettiva,  pertanto,   si
  tratterà.
   Si  torna all'interrogazione n. 397 "Notizie in merito al riparto,
  utilizzo  e monitoraggio delle risorse destinate ai liberi Consorzi
  comunali dall'Accordo Stato-Regione del 19 dicembre 2018"  a  firma
  dell'onorevole  Varrica. Ha facoltà di intervenire l'Assessore  per
  fornire la risposta.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente.  Anche  su
  questo  facciamo riferimento alla competenza dell'Assessore per  le
  autonomie  locali  e la funzione pubblica, che  risulta  avere  già
  fornito chiarimenti scritti con la nota protocollo n. 6636  del  25
  luglio 2023, già allegata alla risposta scritta anticipata rispetto
  ai lavori d'Aula. Grazie.

   SUNSERI. Dobbiamo coordinare Assemblea e Governo

   PRESIDENTE.  Assessore,  siamo  all'interrogazione  n.   397   che
  l'Assessorato  all'economia, con nota protocollo  del  22  novembre
  2023,  ha  già  anticipato come testo scritto.  A  me  risulta  già
  anticipata all'onorevole Varrica; è la n. 397.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Sì, infatti con  questa  nota,
  che  è  la  n. 7705 del 22 novembre 2023, dopo una breve  premessa,
  nella  seconda pagina si farà riferimento alla nota  a  cui  facevo
  cenno un momento fa.

   PRESIDENTE. Perfetto, grazie, Assessore. Onorevole Varrica, prego.

   VARRICA. Sì, grazie Presidente.
   Chiaramente   mi  rivolgerò  agli  Enti  locali  per   avere   gli
  approfondimenti. Volevo semplicemente segnalare che stiamo parlando
  di  540 milioni di euro che sono destinati dallo Stato, dal 2019 al
  2025,   alla   manutenzione  straordinaria  di  scuole   e   strade
  provinciali.
   Noi  vogliamo  monitorare  queste risorse  e  ricordo  che  queste
  risorse  sono  il  primo risultato tangibile che, come  delegazione
  parlamentare nazionale del Movimento Cinque Stelle, di  cui  facevo
  parte,  e  col Governo Conte, riuscimmo a ottenere per la  Sicilia.
  Atti  concreti  a  tutela delle ex province,  rispetto  alle  tante
  parole  che in questo decennio sono state spese da parte  di  altre
  forze  politiche. Noi siamo stati in silenzio, però, i 540  milioni
  li abbiamo portati a casa. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Varrica.
   Assessore,  solo  una  cosa, penso che lei  ancora  non  si  fosse
  insediato, però quando si eccepisce la non competenza, la nota deve
  essere inviata pure alla Presidenza dell'Assemblea, in maniera tale
  che  noi possiamo coinvolgere un altro Assessore, perché altrimenti
  la  nota è arrivata solo ed esclusivamente al deputato interrogante
  e, in quel caso, non possiamo inviarla all'altro Assessorato. Tutto
  qui, è una nota del 22 novembre.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Giusto per  chiarezza,  è  una
  nota  del  22  novembre  2023  che  risulta  inviata  all'onorevole
  Varrica,  alla  Presidenza della Regione -  Segretaria  generale  e
  all'Assemblea  regionale - Servizio Lavori d'Aula, per  quello  che
  leggo nell'epigrafe.

   PRESIDENTE.   Va   bene.  Si  passa  all'interrogazione   n.   437
  "Chiarimenti  in merito all'erogazione dei superminimi  nell'ambito
  della  Società  degli  Interporti Siciliani e sulla  determinazione
  dell'Amministratore unico n. 21 della S.I.S. del 14.4.2022  recante
  'Fornitura  di  servizi  legali per  conferimento  di  incarico  di
  consulenza mediante affidamento diretto ai sensi dell'art. 36 comma
  2  lettera a) del D.lgs. 50/2016 in materia di diritto del  Lavoro.
  Determina  di  affidamento diretto'", a prima firma  dell'onorevole
  Sunseri ed altri. Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire
  la risposta.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie. Faccio riferimento alla
  nota  scritta  n.  6165  del 26 settembre 2023,  con  la  quale  si
  riferisce - e ribadisco quanto in quella sede riferito - che  si  è
  formulata    apposita   istanza   di   approfondimento   all'allora
  amministratore unico pro tempore, avvocato Alaimo, che ha  riferito
  sull'argomento  di  avere  ottenuto  parere  legale   dall'avvocato
  Antonio Lo Faro e che, tuttavia, la stessa amministratrice  si  era
  riservata  di eseguire un ulteriore approfondimento, con  richiesta
  di ulteriore parere legale e, medio tempore, di avere provveduto  a
  revocare i superminimi.
   Ora  risulta  un'ulteriore  istanza  di  aggiornamento  dei  fatti
  all'attuale amministratore naturalmente, come sapete, è cambiata la
  persona  dell'amministratore,  ad  oggi  non  riscontrata.  Quindi,
  essendo  comunque  intenzione  del Governo  riferire  compiutamente
  anche in relazione all'aggiornamento, chiederei un rinvio per  dare
  ulteriori  informazioni  ancora  più  dettagliate  dei  fatti   più
  recenti. Grazie.

   DI  PAOLA.  Onorevole Sunseri, l'Assessore chiede  un  rinvio.  Ha
  facoltà di intervenire.

   SUNSERI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi è  chiaro  che  la
  risposta  dell'Assessore è incompleta, ma apprezziamo il fatto  che
  richiede un rinvio.
   Non  la  ritengo una risposta quella di oggi, nel senso che  verrà
  nuovamente  calendarizzata, immagino, nella prossima  Aula  in  cui
  sarà presente l'Assessore. Grazie.

   PRESIDENTE. L'interrogazione è pertanto rinviata.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  441  "Notizie  in  merito  alla
  situazione   amministrativa  e  contabile  dell'Azienda   siciliana
  trasporti"  a  prima  firma dell'onorevole  Lombardo  G.  e  altri.
  L'interrogazione è trasformata in interrogazione con  richiesta  di
  risposta scritta per assenza del firmatario.
   Si  passa all'interrogazione n. 495 "Iniziative urgenti al fine di
  fronteggiare  i  ritardi dell'utilizzo dei fondi europei  destinati
  alla Sicilia" a prima firma dell'onorevole La Vardera ed altri.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  anche  su
  questo  riteniamo  sia competenza del Dipartimento  programmazione,
  non di competenza quindi dell'Assessorato per l'economia. Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, Assessore.
   Onorevole La Vardera, ha facoltà di intervenire.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  qua
  si  apre  un  rebus.  Perché sarebbe anche interessante  capire  in
  questo momento, poi, per carità, posso anche sbagliarmi, non ho  la
  verità  assoluta, il governatore Schifani a chi ha dato  la  delega
  sulla  programmazione   Perché nello  scorso  ruolo  di  precedente
  Assessore  per  l'economia  le  due  cose  andavano,  praticamente,
  insieme.
   A  questo  punto le chiedo, sommessamente, Assessore,  se  mi  può
  ricordare,  sono  forse io che non ricordo in  questo  momento,  la
  delega  alla programmazione a chi è affidata in Giunta, giusto  per
  saperlo    anch'io,   o   se   ancora   il   Presidente   Schifani,
  fondamentalmente, l'ha lasciata a sé stesso? Ecco,  allora  ricordo
  bene.
   Quindi,  noi  abbiamo  un  caso in cui  lei  mi  sta  dicendo  che
  praticamente non è competente in materia, e io lo comprendo, non  è
  la  sua  la delega, quindi non è che mi può rispondere per le  cose
  che non sono sue
   Ma  qui,  la  questione un'altra   Lei pensa,  Assessore,  che  re
  Schifani  II  verrà in Aula a rispondere sulle interrogazioni  che,
  come  dire, hanno a che fare con la sua delega e, quindi,  possiamo
  qui,  fondamentalmente, fare la muffa, scusi la  questione,  perché
  qui  abbiamo a che fare con interrogazioni, e questo lo dico  anche
  per chi ci segue da casa, presentate in tema di economia quando  io
  questa interrogazione la presento, addirittura, ad agosto del 2023
  Ebbene,  quando  presento un'interrogazione  ad  agosto  del  2023,
  l'assessore   Falcone   aveva  chiaramente   la   competenza   alla
  programmazione.  Poi  se  i  fatti sono cambiati,  successivamente,
  questo Parlamento non può però continuamente avere non risposte  da
  questo  Governo.  E'  la quarta interrogazione  che  tratta,  di  3
  eccepisce la non competenza, a questa non risponde
   Io  comprendo, Assessore, non è una polemica nei suoi riguardi, ma
  c'è uno scollamento, a questo punto, tra questo Parlamento e questo
  Governo. Cioè se noi dobbiamo aspettare anni, anni -  agosto 2023 -
  un  anno  e mezzo, fondamentalmente, per avere una risposta  e  poi
  cambiano  le  competenze...  e ho capito,  il  tema  è  quello,  il
  Presidente Schifani, collega Safina, secondo te verrà qua in Aula a
  rispondere?... e, ha delegato, ma tra l'altro come mi fa notare  il
  collega Safina del PD, che ringrazio, che la delega l'ha data a lei
  per  rispondere a questa interrogazione, Assessore. Cioè la  delega
  di rispondere a questa interrogazione è data a lei
   Se  poi  noi  dobbiamo  fare delle Aule nelle  quali  ci  dobbiamo
  prendere  in giro perché dobbiamo fare  ore  e dobbiamo  dire  alla
  fine  dell'anno:   Ah quanto siamo stati bravi, ci  siamo  riuniti,
  abbiamo  fatto Assemblea    perché ricordo che la settimana scorsa,
  assessore Dagnino, lei per l'ennesima volta ha detto che non  c'era
  perché  forse  era  ancora  in ferie,  non  ho  capito  cosa  fosse
  successo,   dovevamo  fare  riunione  d'Aula  in   questa   seduta,
  evidentemente ancora le ferie erano larghe e lunghe e  piacciono  a
  tutti,  siamo venuti perché l'Aula è stata convocata  e  io  ero  a
  Palermo,  come i colleghi per cercare di lavorare, adesso dopo  una
  settimana  troviamo  delle non risposte, io onestamente  da  questo
  modus operandi mi dissocio.
   Bisogna  che  questo Governo abbia rispetto di questo  Parlamento,
  rispetto  delle  prerogative parlamentari che danno agli  onorevoli
  deputati  di questa Assemblea un ruolo chiave nel controllo,  nella
  presentazione di interrogazioni.
   Se  il Presidente della Regione la delega, assessore Dagnino,  lei
  non  può  dire:   Ah,  non rispondo perché non sono  competente  in
  materia , lei ha la responsabilità
   E  io  voglio  appellarmi anche alla Presidenza e alla  Segreteria
  generale  perché questo Governo rispetti le tempistiche di risposta
  che,  se  non vado errato, parlano di 60 giorni dalla presentazione
  delle interrogazioni: qua parliamo di interrogazioni presentate  ad
  agosto  del 2023 e questo Governo si permette il lusso di prenderci
  a  schiaffi  e a pesci in faccia perché ritiene, non  solo  di  non
  risponderci e risponderci in ritardo, ma quando facciamo le  sedute
  d'Assemblea dove dobbiamo rispondere sul tema non ci risponde   Noi
  non  ci  stiamo   Pretendiamo rispetto  Noi  siamo  opposizione  di
  questo   Governo,  ma  non  un'opposizione  fine   a   sé   stessa,
  un'opposizione  che fa delle domande perché c'è un  problema  e  mi
  riferisco ai fondi europei che abbiamo perso, milioni di  euro  che
  questo  Governo  non è stato in grado di recepire;  non  è  che  io
  volevo  sapere dove parcheggiare sotto casa mia perché  non  ho  un
  parcheggio  Non era una risposta che ha a che fare con la mia  vita
  privata, ha a che fare con i soldi dei siciliani
   E,  quindi,  io non sono soddisfatto ma non della risposta,  della
  non  risposta,  del  modus operandi, della maniera  in  cui  questo
  Governo pensa di dovere trattare questo Parlamento
   Siccome  ancora ho altre cinque interrogazioni, tiro  a  sorte:  a
  quale  interrogazione sarà preparato? Altrimenti me lo  dica  prima
  che me ne vado a casa

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Passiamo all'interrogazione n. 530  Esenzione dal bollo auto per i
  mezzi  degli enti del terzo settore  a firma dell'onorevole Gennuso
  che,  per  assenza dall'Aula del firmatario, si intende  presentata
  con richiesta di risposta scritta.
   Passiamo all'interrogazione n. 567  Interventi urgenti al fine  di
  garantire l'utilizzo dei fondi strutturali europei entro il termine
  previsto  del  31  dicembre 2023  a prima firma  dell'onorevole  La
  Vardera e altri. Prego, Assessore.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente,  onorevoli
  deputati.  Vorrei  brevemente, al di fuori dell'oggetto  specifico,
  segnalare  all'onorevole La Vardera che la indisponibilità  per  la
  seduta  della  volta  precedente non era in alcun  modo  dovuta  al
  persistere  di  ferie che non sono state in alcun modo  godute,  se
  così  si  può dire, da parte da parte dell'Assessore per l'economia
  ma semplicemente al fatto che l'avviso era arrivato un giorno prima
  della  seduta  prevista ed erano già stati assunti  degli  impegni,
  quindi non si tratta in alcun modo di indisponibilità.

   LA  VARDERA.  No,  no assessore, nel rispetto  degli  uffici   Gli
  uffici hanno inviato la PEC il 31 dicembre.

   DAGNINO,   assessore  per  l'economia.  Vengo  interrotto,   vengo
  interrotto

   LA VARDERA.  Assessore non faccia il Pinocchio

   DAGNINO, assessore per l'economia. Posso parlare o no?

   LA  VARDERA.  Non faccia il Pinocchio Assessore,  il  31  dicembre
  hanno inviato la PEC di convocazione.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, faccia finire l'Assessore e  poi
  lei  può intervenire nuovamente, perché ovviamente può intervenire,
  diciamo, su questa ulteriore interrogazione.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Non  cambia  il  senso  della
  risposta:  l'indisponibilità era desumibile non da  ferie,  come  è
  stato  affermato, perché ferie non ve ne sono state ma  da  impegni
  già  assunti  a  prescindere dalla data, che è  irrilevante,  della
  eventuale  convocazione, personalmente ne sono venuto a  conoscenza
  soltanto  il  giorno  prima  e  avevo  già  assunto  degli  impegni
  inderogabili  ma, siccome è stato riferito anche  sulla  stampa  di
  ferie  e assessore indisponibile, da parte di chi vi parla -  posso
  parlare di me stesso - non c'è stato alcun giorno di ferie se non i
  giorni rossi da calendario.
   In  relazione  alla  interrogazione di cui oggi  parliamo,  faccio
  riferimento alla risposta scritta anticipata con nota protocollo n.
  7707   del   22  novembre  2023  a  firma  dell'assessore  Falcone,
  indirizzata all'onorevole La Vardera, oltre che al Servizio  Lavori
  d'Aula  dell'Assemblea regionale, aggiungo in maniera più sintetica
  che  l'attestazione di spesa dell'autorità di gestione del  PO-FESR
  FSE  2024-2020 ammonta a complessivi euro 679.050.424,84,  pari  al
  cento  per  cento delle somme impiegate; mentre quella del  PO-FESR
  2014-2020,   al   31  ottobre  2024  ammonta  a  complessivi   euro
  3.579.492.946,97. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  La Vardera per dichiararsi soddisfatto e meno della risposta.

   LA  VARDERA.  Grazie, onorevole Presidente, e onorevoli  colleghi,
  siccome  quando  facciamo risposte siamo in  un  Parlamento  e  non
  possiamo lasciare all'approssimazione le dichiarazioni che si fanno
  e  ognuno  quando fa delle dichiarazioni deve essere   conscio  del
  fatto  che sono dichiarazioni che hanno numeri, noi siamo in questo
  momento    nelle    condizioni   di   smentire   le   dichiarazioni
  dell'Assessore  perché fino a prova contraria, caro Assessore,  gli
  Uffici diligentemente il 31 di dicembre del 2024, perché devo  dire
  che  gli Uffici di questa Assemblea che fanno un grande lavoro come
  tutti gli uffici pubblici, il 31 dicembre 2024 si sono premurati di
  informare  il  suo  Assessorato che in data  7,  8  di  gennaio  si
  potevano svolgere presso quest'Aula le interrogazione della Rubrica
  "Economia", se poi, ancora peggio -  male mi sento -  i suoi Uffici
  non  la informano tempestivamente di una e-mail che dice, Assessore
  giorno   7   il   Parlamento  si  riunisce  e  bisogna   disquisire
  sull'argomentazione  che non è un optional   perché,  ricordo,  che
  questo  Governo a volte tratta le interrogazioni, la risposta  alle
  interrogazioni  di  questo  Parlamento come  se  fosse,  forse,  un
  optional,  vediamo,  quando abbiamo tempo,  chi  è  disponibile  si
  faccia  presente  no, no, è un obbligo, questo Parlamento ha  anche
  funzioni  ispettive rispetto al Governo e non mi si  può  venire  a
  dire:   no,  l'ho saputo soltanto il giorno prima    perché se  lei
  mi  dice  una  cosa di questo tipo io le dico, con  grande  onestà,
  siccome  la  conosco  ed è una persona che, certamente,  non  vuole
  fuggire dal lavoro e, quindi, le riconosco anche una buona capacità
  di  essere  stacanovista, licenzi il suo Capo  di  Gabinetto,  cioè
  licenzi  il  suo apparato dell'Assessorato perché  se  un  Capo  di
  Gabinetto,   la  sua  struttura,  non  la  mette  nelle  condizioni
  dicendole  che  il  7  di  gennaio  si  deve  disquisire  in  Aula,
  Assessore, di una Rubrica di sua competenza, evidentemente, lei  ha
  uno  staff che fa acqua da tutte le parti  E' un po' come,   se  lo
  volessimo rappresentare, se il suo staff fosse in questo momento il
  teatro  di  Agrigento che fa acqua da tutte le parti e, quindi,  la
  prego,   Assessore,  di  dotarsi  di  uffici  che   opportunamente,
  puntualmente,  le danno informazioni perché venire a disquisire  in
  quest'Aula  delle interrogazioni e, io ci tengo in modo particolare
  perché  in soli due anni ne ho presentate oltre trecentosessanta  e
  devo  dirvi  che di risposte soltanto settanta, ed è  veramente  un
  numero  impressionante, perché non parliamo delle cose che hanno  a
  che  fare con, come dire, i fatti privati, hanno a che fare  con  i
  fatti che riguardano la Sicilia  Quindi, andando alla sua risposta,
  che  lei  mi  citi  il precedente Assessore, oggi  europarlamentare
  Falcone,  riferendo  che  sono  state  impegnate  tutte  le   cifre
  adeguate, io la volevo smentire perché anche lì, sui numeri,   caro
  assessore,  guardi  chi  fa opposizione,  spesso  e  volentieri  il
  sottoscritto  è  stato tacciato:   ma tu fai soltanto  attività  di
  pubblicità    no, noi abbiamo questo compito, raccontare  anche  le
  cose che non funzionano dentro questo Parlamento e smentirvi con  i
  numeri  alla mano  I numeri dicono il contrario delle cose che  lei
  ha   detto  perché,  evidentemente,  in  una  proiezione  di  spesa
  certificabile  a  fine  anno indica che su  un  totale  di  quattro
  miliardi  assegnati dall'UE con il piano FESR 2014-2020  rimarranno
  inutilizzati almeno un miliardo, la situazione è grave, soprattutto
  in  relazione ai progetti prioritari come la messa in sicurezza dei
  territori a rischio idrogeologico, per la quale il dieci per  cento
  delle  risorse  destinate  a  rimanere inutilizzato,  la  lotta  al
  rischio  sismico ha visto ridotto l'investimento da 76.6 milioni  a
  soli  39  milioni,  con gran parte delle risorse per  la  sicurezza
  degli  edifici pubblici rimaste ferme; la gestione dei  rifiuti  ha
  subìto tagli significativi e il sessantotto per cento dei fondi,  i
  numeri,  assessore, qua il sottoscritto non fa solo  come  qualcuno
  dice,  le  dirette su TikTok,  su Facebook, sviluppa numeri,  e  su
  quei  numeri vi invito a darmi risposte puntuali e poi faccio anche
  TikTok  e Facebook, come dire, a dimostrazione del fatto che  forse
  le  cose  che accadono in questo Palazzo bisogna raccontarle  anche
  fuori e, quindi, questo è il vero tema, la gestione dei rifiuti  ha
  subìto tagli significativi del sessantotto per cento dei fondi  per
  il compostaggio che resta inutilizzato.
   Quindi, io mi ritengo completamente insoddisfatto nel merito della
  risposta ma, soprattutto, nel metodo, noi non possiamo continuare a
  vivacchiare  e  io, a nome dei miei colleghi, ritengo  che  possano
  concedermi  questo  diritto  di fare  da  sindacalista  delle  loro
  prerogative,  sul  metodo, cioè io mi aspetto  che  questo  Governo
  cominci  a trattare seriamente il Parlamento per quello che merita,
  dando   risposte,   venendo  in  Aula  per  la  trattazione   delle
  interrogazioni e la Presidenza non può fare altro che convocare  le
  sedute  d'Aula  cioè non è che si possono prendere e prelevare  gli
  assessori con le forze dell'ordine pubblico e portarli in Aula  per
  rispondere  alle  interrogazioni, io quello che  chiedo  è  che  si
  facciano più sedute, sotto questo punto di vista
   Abbiamo  argomenti, e mi avvio alla conclusione ma sarà poi  e  mi
  prenoto  già da adesso alla fine degli interventi per svolgere  una
  riflessione  sulla  situazione  della  sanità,  abbiamo   da   mesi
  l'assessore Volo che non è più venuta, non solo qui, ma io  non  so
  che  notizia  c'è,  io  ho scritto a "Chi  l'ha  visto?",  se  vede
  l'assessore  Volo me la saluti, perché non so che fine abbia  fatto
  e,  concludo, perché c'è in Sicilia la sanità che è allo sfacelo  e
  un  Governo  che  non  viene. Quindi, maggiore  rispetto  a  questo
  Parlamento che merita risposte puntuali e sui numeri e sui  metodi,
  quando vuole ci sfidiamo.

   PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 583  Notizie  sui  contributi  in
  favore   delle   imprese  che  operano  nel  settore  dell'editoria
  (cartacea  e digitale), delle emittenti televisive e delle  agenzie
  di  stampa  che  svolgono  attività  in  Sicilia ,  a  firma  degli
  onorevoli  Di  Paola  ed  altri, che si  considera  trasformata  in
  interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interpellanza n. 65  Iniziative volte a fronteggiare
  il caro carburante , a firma degli onorevoli Di Paola ed altri, che
  per  accordo tra le parti consideriamo presentata con richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  637  "Situazione  temporanea  e
  criticità   della   Centrale  Unica  di   Committenza",   a   firma
  dell'onorevole Varrica.

   DAGNINO.  Signor  Presidente, di questa interrogazione  chiedo  il
  differimento,  essendo in corso di elaborazione una proposta  della
  Giunta regionale.

   PRESIDENTE.  Va bene, Assessore, si chiede il rinvio.

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  prendo
  atto di quanto mi ha detto, so che in questi mesi, chiaramente  dal
  suo  insediamento,  è stato impegnato nella Nota di  aggiornamento,
  poi  nella  finanziaria,  quindi comprendo  che  ancora  magari  la
  Centrale  Unica  di  Committenza (CUC) non è stata  al  centro,  al
  massimo delle sue attenzioni.
   Colgo l'occasione, però, per segnalarle che, la prego, magari  già
  fatto,  di  leggere  con estrema attenzione l'esito  dell'ispezione
  dell'Anac  nel  2023,  che purtroppo traccia un  quadro  disastroso
  legato  in  massima  parte al fatto che la CUC  non  è  stata  resa
  strutturale e soprattutto che a suo tempo solo sette persone  erano
  impiegate presso la CUC - consideri che la CUC, tra virgolette  più
  scarsa d'Italia ha circa 46/50 dipendenti, noi ne abbiamo sette - e
  si  occupava delle principali gare per beni e servizi della  nostra
  Regione. Questa è una cosa inaccettabile perché quando hanno  fatto
  l'ispezione erano sette e oggi lei saprà che abbiamo otto  persone.
  Queste  persone  non  possono portare  avanti  questo  lavoro  così
  strategico  e delicato per la Regione per cui, a suo tempo,  quando
  ancora  lei  non  c'era, era stata pure fatta una  dichiarazione  -
  perché  è  una  cosa  sulla  quale  presso  da  tempo  -  da  parte
  dell'assessore Falcone anche col presidente Schifani,  a  proposito
  del fatto che si eliminavano i nulla osta per garantire la mobilità
  verso la CUC da parte degli altri dipartimenti. Poi questa cosa, in
  Giunta,   venne   cassata  e  purtroppo  questo   Ufficio,   ripeto
  strategico,  è  ancora carente di personale.  Per  cui  mi  auguro,
  aspetto  di  sapere cosa tratta questa proposta e spero che  tratti
  proprio  il  tema  del  personale,  segnalando  anche  che  abbiamo
  inserito  come Assemblea regionale siciliana, su mia proposta,  una
  norma  nel recepimento dinamico della normativa appalti che,  leggo
  testualmente,  "impone  alla  Regione  di  individuare  modalità  e
  risorse  per  la  formazione  e  il  rafforzamento  della  capacità
  amministrativa della Centrale unica di committenza",  quindi  spero
  che questa norma sia anche oggetto della sua proposta in Giunta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 680  Cessione al  Fondo
  pensioni   della  Regione  siciliana  dell'immobile  di   proprietà
  regionale  di  via Marghera, n. 36 a Roma e locazione dell'immobile
  di proprietà del Consorzio autostrade siciliane (C.A.S.) di via dei
  Crociferi,  n. 41, a Roma , a firma degli onorevoli La  Vardera  ed
  altri.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  mi riferisco alla nota protocollo n. 738 del 9  febbraio
  2024, a firma dell'assessore Falcone, in particolare al riferimento
  finale  in essa contenuto secondo il quale con delibera n. 226  del
  15   giugno   2023   la   Giunta   regionale   ha   deliberato   la
  riclassificazione dell'immobile di via Marghera nella categoria dei
  beni  del  patrimonio disponibile, diciamo collocabile sul  mercato
  della  Regione siciliana, dando mandato al dipartimento  finanze  e
  credito di mettere in atto gli adempimenti necessari per la vendita
  dell'immobile, predisponendo avviso di asta pubblica per la vendita
  dell'immobile  nella  città  di Roma e  la  cui  procedura  risulta
  tuttora in corso. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole La Vardera  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,
  comprendo  perfettamente che la risposta datami  è  frutto  di  una
  risposta precedente alla sua nomina, quindi non le posso certamente
  dare   colpe   che  non  ha,  nel  momento  in  cui  ho  presentato
  l'interrogazione  quando  ancora c'era  l'assessore  Falcone,  però
  questa  è  una  vicenda che pur essendo trattata  nella  precedente
  nomina  dell'assessore  Falcone, ha delle  ricadute  sui  siciliani
  oggi,  che  poi quando enumeriamo numeri e diciamo delle cose,  non
  riusciamo a dare un senso di concretezza nella realtà e, Assessore,
  questa è una vicenda su cui le chiedo la massima attenzione, perché
  lei può fare ancora qualcosa e può impedire che vengano spesi soldi
  pubblici dei siciliani per una storia che grida allo scandalo,  che
  grida alla vendetta.
   Lei  saprà,  Assessore,  che noi abbiamo una  sede  della  Regione
  siciliana  sita  nella capitale romana, che è  di  fatto  l'ufficio
  distaccato  della Regione, siccome tutte le Regioni d'Italia  hanno
  una  sede  logistica operativa nella capitale romana, ebbene,  cosa
  facciamo?...  perché  questa è veramente  una  storia  paradossale
  abbiamo questo palazzo storico di proprietà della Regione siciliana
  in  cui lavorano dei dipendenti della Regione, tra parentesi, anche
  dipendenti che vivono sotto scorta, perché in quel padiglione  sono
  anche date le condizioni di sicurezza.
   All'interno  di  quella storia abbiamo un ufficio,  un  palazzo  -
  deputati,  colleghi  che  magari  non  l'hanno  visitato  -  che  è
  veramente un fiore all'occhiello nei pressi della stazione Termini,
  un  palazzo  veramente  ben  fatto dove addirittura  c'è  anche  la
  possibilità  data al Presidente della Regione di dormire,  ci  sono
  anche  gli appartamenti in affidamento al Presidente della  Regione
  per dormire. Ebbene, abbiamo questo Palazzo, cosa facciamo?
   Siccome   Re Schifani , evidentemente, si sentiva troppo  distante
  da  Roma Termini e voleva avere la sede di rappresentanza - essendo
  il  Presidente Emerito del Senato - vicino ai palazzi che  contano,
  che  ci  deve  fare con la sede di Roma Termini? Ne vuole  una  più
  spacchiosa  -  scusi, Presidente, il termine  non  è  opportuno  in
  quest'Aula  -,  ne  vuole  una un po'  più  centrale,  un  po'  più
  operativa,   e  cosa fa? Geni, siete dei geni, quando  fate  questa
  cosa,  Assessore,  veramente dimostrate tutte  le  vostre  capacità
  visionarie di una politica che mette al centro i siciliani
   Bene, cosa fa, Assessore? Dice "Mettiamo in vendita il palazzo  di
  nostra  proprietà   - che è veramente un fiore all'occhiello  -   e
  acquisiamo  un  altro bene che è in centro a Roma,  a  pochi  passi
  dalla  Fontana di Trevi , quindi un appartamento di tutto rispetto,
  lo  ristrutturiamo, spendiamo dei soldi pubblici dei siciliani  per
  ristrutturare questo appartamento, perché è vicino ai  palazzi  del
  potere  e  quindi Schifani, quando potrà atterrare  col  suo  aereo
  potrà  evidentemente arrivare - aereo di tutti perché ancora non  è
  Trump e Biden quindi ha l'aereo come tutti voi, anche se a lui  poi
  piacerebbe  avere anche una compagnia dove può volare da  solo,  ma
  ben venga anche questo - a un certo punto atterra e si può arrivare
  nel centro, nel cuore della politica romana.
   Cosa  facciamo,  signori? Questa storia,  Assessore,  mettiamo  in
  vendita  un palazzo che per aggiustarlo ci vogliono circa settanta-
  ottanta mila euro, cioè io ho visto che c'è un tecnico che ci  dice
  "Guardate  che questo palazzo lo possiamo recuperare,  ci  vogliono
  settanta-ottanta mila euro per fare questa riparazione".  "No,  no,
  no,  noi  lo  vendiamo, prendiamo quel palazzo  e  spendiamo  circa
  duecentomila euro per comprare poltrone, poltroncine, cose che  non
  servono a niente, signori   Il capolavoro, meraviglioso, ma qual  è
  il  problema? Che, siccome ci sono dodici dipendenti che stanno  in
  quel Palazzo Marghera, che non entrano nel nuovo ufficio, perché  è
  piccolo,  vendiamo  quel palazzo, mettiamo e  compriamo,  un  altro
  affitto,  mettiamo  in  affitto perché  non  ci  entrano  i  dodici
  dipendenti, capolavoro, ma nel frattempo abbiamo speso duecentomila
  euro  inutili per un palazzo che ci ha dato in concessione il  CAS,
  quindi nemmeno è di proprietà della Regione siciliana, ma del  CAS,
  quindi è un'operazione fallimentare che non ha un senso logico.
   Allora,  a  questo punto, la domanda sorge spontanea, lo  dico  in
  aramaico  antico "Cu si l'havi accattari ddu palazzu?".  Assessore,
  siamo  palermitani e ci capiamo subito, a chi lo dovete dare questo
  palazzo nel cuore di Roma? Qual è l'operazione, l'accordo?
   Io  voglio chiarezza rispetto a un bene di proprietà dei siciliani
  che  rischia  di  essere  svenduto per un  semplice  capriccio  del
  Presidente  della  Regione che quando atterra a  Roma  deve  andare
  presso  i  palazzi, perché ancora si sente Presidente onorario  del
  Senato e non può stare a Roma Termini, il tutto con un costo per la
  Regione  siciliana di oltre trecentomila euro buttati, ma  ormai  i
  soldi in questa Regione, caro Assessore, li buttiamo a destra  e  a
  sinistra e i siciliani, dicevano gli antichi, "o mores o tempora".

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera, che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si passa all'interrogazione n. 683, recante "Chiarimenti in merito
  all'Accordo  Stato-Regione siglato in data  16  dicembre  2021  con
  riferimento  al  finanziamento della  spesa  sanitaria  regionale",
  dell'onorevole Figuccia, che consideriamo presentata con  richiesta
  di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  734,  recante  "Notizie  circa
  l'attuazione  dell'art.  4 della l.r. n.  16  del  2022  in  merito
  all'utilizzo dell'anticipo del risultato di liquidazione  dell'Ente
  minerario  siciliano  (EMS) , a firma dell'onorevole  Catanzaro  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Signor  Presidente,  grazie.
  Chiedo  un  differimento, essendo tuttora in  corso  l'istruttoria.
  Così mi riferiscono i miei Uffici.

   PRESIDENTE.  Va bene, Assessore, che chiede un differimento.
   Onorevole Catanzaro, quindi la ritratteremo successivamente.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Accolgo   il  differimento  dell'assessore   Dagnino,
  considerato  che è da pochi mesi che ricopre il ruolo di  Assessore
  per  l'economia, però, Assessore, è un'interrogazione depositata  a
  novembre  io stavo riguardandola, pensando che fosse novembre 2024,
  invece mi sono accorto che è novembre 2023
   Gradirei,  nel  differimento, che fosse un differimento  temporale
  circoscritto a qualche settimana, perché qualora non dovesse essere
  in  questo modo, è chiaro che non potremmo aspettare gennaio  2026.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catanzaro.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  86,  recante   Intendimenti  del
  Governo  regionale  in  merito  alla  riattivazione  della  Sezione
  Speciale  Sicilia nell'ambito del Fondo centrale di  Garanzia  allo
  scopo di sostenere gli interventi in favore delle PMI siciliane", a
  firma dell'onorevole Venezia ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Anche  su  questo,   signor
  Presidente, chiedo il differimento; non è ancora stata istruita.

   PRESIDENTE.  Bene, Assessore. Onorevole Venezia, la spostiamo alla
  prossima attività ispettiva relativa alla Rubrica Economia.
   Si  passa all'interrogazione n. 778, recante "Chiarimenti  urgenti
  in merito alla recente ispezione dell'ANAC presso la Centrale Unica
  di Committenza della Regione siciliana", a firma dell'onorevole  La
  Vardera ed altri.
   E'    assimilabile    alla   risposta   data    all'interrogazione
  dell'onorevole  Varrica, quindi, io dico, è sempre  sulla  Centrale
  Unica di Committenza e ha risposto poco fa l'onorevole...

       (interruzione fuori microfono dell'onorevole La Vardera)

   Prego,   Assessore,  può  rispondere  allo  stesso  modo.   Prego,
  Assessore.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. E' in corso di predisposizione
  una  proposta  di  delibera  per la Giunta  e  quindi  chiedevo  un
  differimento su questo tema. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  92,  recante  "Intendimenti  del
  Governo in merito ai recenti tagli operati dal Governo nazionale  a
  seguito  della revisione del PNRR e alla programmazione  del  Fondo
  Sviluppo  e Coesione 2021-2027 , a firma dell'onorevole Venezia  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  allora
  vorrei  chiedere un differimento con l'eccezione dei residui punti,
  con l'eccezione dell'interrogazione n. 813 e dell'interrogazione n.
  1140; sugli altri atti ho ancora l'istruttoria in corso.

   (interruzioni fuori microfono degli onorevoli La Vardera e Spada)

   PRESIDENTE.  Un attimo, la n. 813...

   DAGNINO,  assessore per l'economia  e la n. 1140,  interrogazioni.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Va bene, Assessore.
   Allora,  colleghi,  vi  faccio intervenire,  un  attimo,  intanto,
  fatemi  formulare la richiesta che, ovviamente, viene accordata  da
  parte della Presidenza sul differimento delle interpellanze e delle
  interrogazioni  richieste, appunto, dall'Assessore  e  noi  andremo
  adesso a rispondere all'interrogazione n. 813 e alla n. 1140

   SPADA. No, voglio intervenire ora

   PRESIDENTE.  Vi  faccio  intervenire sull'ordine  dei  lavori,  vi
  faccio  intervenire  adesso, no, no, vi faccio intervenire  adesso,
  collega  Spada,  però vi chiedo  è un'eccezione  che  sto  facendo,
  perché noi siamo sulla rubrica "atti ispettivi".
   Vi chiedo, se possibile, di intervenire uno per Gruppo sull'ordine
  dei lavori, nel senso che evitiamo di fare una discussione.

   SPADA.   Volevo  intervenire  sull'interrogazione  che   è   stata
  differita

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dica anche qual è l'interrogazione


                        Sull'ordine dei lavori

   SPADA.  Grazie, signor Presidente, l'interrogazione è la  n.  1130
  "Chiarimenti  in merito all'erogazione del contributo straordinario
  previsto dall'articolo 36 della legge regionale n. 3 del 2024,  per
  fronteggiare i danni causati dagli incendi nell'estate del 2023".
   Assessore, io intervengo in quest'Aula da luglio 2023,  prima  per
  denunciare  gli  incendi,  la  seconda  volta  per  denunciare   la
  negligenza di questo Governo nel trattare gli incendi; a settembre,
  quando  c'è  stata la variazione, avevo chiesto di stanziare  delle
  risorse per la provincia di Siracusa per le case bruciate,  più  di
  40  famiglie che hanno avuto bruciate le attività produttive  e  le
  case,  e non c'era stato nessun impegno; siamo arrivati a novembre,
  abbiamo  discusso insieme di stanziare delle risorse nei  confronti
  di  queste famiglie, era stato assunto l'impegno, abbiamo approvato
  un  ordine  del giorno in Aula  Presidente, lo dico a lei,  contano
  gli  ordini  del  giorno  che  approviamo  in  Aula?  Ha  un  senso
  approvarli? Questo Governo deve tenere conto di questi  ordini  del
  giorno? Nulla di fatto
   Arriviamo  alla finanziaria ultima, che è stata approvata  qualche
  settimana  fa, l'assessore Dagnino si assume l'impegno di stanziare
  un  milione  di euro per ristorare le famiglie della  provincia  di
  Siracusa   che  hanno  avuto  bruciate  queste  case,   salvo   poi
  disattendere questo stesso impegno in Aula
   Arriviamo all'interrogazione a cui dovrebbe rispondere e, dopo  un
  anno  che chiedo risposte per le famiglie siciliane che hanno avuto
  bruciate  le  case,  l'assessore  si  permette  di  dire  che  deve
  differire   per   rispondere.  Ma  che  cosa  dobbiamo   differire,
  assessore? Lei deve rispondere sul perché non vengono ristorate  40
  famiglie  siciliane che hanno avuto bruciate le  case,  lei  questo
  deve  fare,  non  c'è nulla da differire  Mettete  o  no  i  soldi
  Mettete  o  no queste risorse? Lei deve dirci questo,  non  abbiamo
  bisogno  di  tecnicismi, non abbiamo bisogno di capire  il  cavillo
  burocratico che non ha consentito l'erogazione di queste somme; noi
  vogliamo  sapere  se  da parte di questo Governo  c'è  l'impegno  a
  ristorare  queste  famiglie. A questo deve  rispondere,  perché  la
  risposta è una risposta politica. Grazie.

   SAFINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  lei  ha
  detto  nel suo intervento, col quale ha annunciato la richiesta  di
  rinvio  di tutte le risposte a diversi atti ispettivi, ad eccezione
  di  un  paio, che i suoi uffici non hanno potuto istruire gli atti.
  Ebbene,  posso  dirle  che  questa è una  delle  risposte  che  più
  manifesta  il  disprezzo di questo Governo per  questo  Parlamento?
  Perché  lei,  assessore, se ha letto le date  di  presentazione  di
  questi atti ispettivi, avrà visto che ce ne sono di novembre  2023,
  giugno  2024, febbraio 2024, marzo 2024. Ebbene, più volte  il  suo
  Presidente,  anzi il nostro Presidente, perché è il Presidente  dei
  siciliani, non ha mancato di bacchettare i funzionari e i dirigenti
  della  Regione  per non avere fatto a suo modo di  vedere  il  loro
  dovere.   Ebbene,  tra  i  doveri  del  Governo,   e   quindi   noi
  stigmatizziamo  questa condotta, vi è anche  quello  di  rispondere
  agli  atti  ispettivi dei parlamentari, quindi non deve bacchettare
  solo i suoi uffici il Presidente, perché in tutti questi atti, come
  per  legge, ovviamente, e come da Regolamento, è il Presidente  che
  delega chi deve rispondere. Peraltro, lei più volte si è dichiarato
  incompetente  e,  nonostante il Presidente avesse delegato  il  suo
  assessorato,  anche questo mi permetta, Assessore, oltre  a  essere
  irrispettoso  di questo Parlamento, assume il carattere  anche  del
  puerile,  del  chi  viene qui pensando di poter  prendere  in  giro
  quest'Aula,  dove  sono  presenti  peraltro  solo  i   deputati   o
  pochissimi  deputati  di  maggioranza e  poi  solo  i  deputati  di
  opposizione.
   Allora, Assessore, io la invito ad avere un contegno più dignitoso
  e  più  rispettoso di questo Parlamento e di non venire più a  dire
  che chiede rinvii. Li faccia lavorare i suoi uffici. Noi abbiamo il
  massimo  rispetto  per  i  suoi  uffici,  sappiamo  che  l'apparato
  burocratico   della  Regione  ha  difficoltà,  anche  mancanza   di
  personale,  però dopo un anno non si può rispondere che  non  hanno
  istruito   Perché  la colpa della mancata istruzione  non  è  degli
  uffici,  è di chi non ha fatto rispondere e di chi non ha preso  in
  carico   il   suo  dovere  istituzionale,  e  tra  i  suoi   doveri
  istituzionali, caro Assessore, vi è anche quello di accertarsi  che
  gli atti ispettivi trovino una risposta  Chiaro, in molte di queste
  avremmo  potuto dire che sono tardive, perché molte delle cose  che
  abbiamo chiesto all'epoca sono consumate, sono superate dagli atti,
  ma avremmo potuto aprire un dibattito su ciò che significano quegli
  atti.  Invece, ancora una volta, ci è stato negato ed è  lo  stesso
  stile  col quale volevate presentare il maxiemendamento, del  resto
  riforme  all'interno di un maxiemendamento per bypassare il  lavoro
  delle Commissioni del Parlamento.
   Ebbene,  noi  questo  non  lo  consentiremo,  Assessore,  non   lo
  consentiremo, ve lo dovete mettere chiaramente in testa e,  dunque,
  la prego la prossima volta di non farsi mettere un  impreparato  ma
  di venire preparato e rispettoso di questo Parlamento.

   PRESIDENTE.  Era  iscritto a parlare l'onorevole La  Vardera,  poi
  l'onorevole Venezia su un'interrogazione.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore.
  Intervengo  sull'ordine dei lavori, poi mi riservo  l'intervento  a
  fine  seduta. No, io, semplicemente, voglio associarmi alle  parole
  dei  colleghi per fare anche un riassunto delle puntate  precedenti
  perché  non  vorrei,  come  dire, essere  irrispettoso  dei  ruoli.
  Rispettando i ruoli del Governo e i ruoli dell'opposizione dobbiamo
  dire  le  cose  come stanno perché questo è un Parlamento  dove  la
  dialettica  politica  deve  essere  consentita  a  tutti  i  Gruppi
  parlamentari.
   Noi  siamo  venuti, oggi, in quest'Aula, il 14 febbraio,  dopo  un
  rinvio, cioè dopo che il Parlamento si doveva riunire...

   PRESIDENTE.  Gennaio, onorevole La Vardera

   LA VARDERA.  Scusi, io sono già avanti, io penso già al lancio del
  movimento,  al  San  Valentino.  Siamo  al  14  gennaio  e  quando,
  giustamente,  la  settimana  scorsa dovevamo  discutere  di  questa
  stessa  interrogazione con gli stessi punti specifici, ci  è  stato
  detto il giorno prima che non c'era la possibilità di fare l'Aula e
  abbiamo rinviato ad oggi la seduta.
   Ricordiamo  che  i  deputati quando presentano  le  interrogazioni
  hanno  a  cuore i territori. Il collega Spada su temi  fondamentali
  come  coloro  i  quali hanno subìto dei danni,  dei  danneggiamenti
  dagli  incendi  che sono stati anche tantissimi a  Palermo,  quindi
  temi di primissima importanza, dove noi rappresentiamo la voce  dei
  siciliani  e i siciliani ci delegano a rappresentare la  loro  voce
  dei  problemi che attanagliano questa Regione  e su oltre  quaranta
  interrogazioni presenti oggi tra le risposte che lei  doveva  dare,
  assessore, ha risposto a malapena a due, tre interrogazioni
   Io  dico  che questo è veramente incredibile e voglio sottolineare
  nuovamente questo aspetto dell'assenza di rispetto di quello che  è
  il  ruolo  parlamentare che noi deputati abbiamo. Noi  facciamo  il
  nostro  dovere nell'essere qua in Aula e, ovviamente,  a  rivolgere
  delle  domande, ma è dovere dell'assessorato, che ha ben più  mezzi
  di  noi singoli deputati, perché lei ha Uffici di Gabinetto, uffici
  di  diretta  collaborazione, mezzi che noi  deputati  semplici  non
  possiamo  permetterci e vedere questo spettacolo  indecoroso  dove,
  giustamente,  lei  quasi  imbarazzato  si  vuole  in  qualche  modo
  nascondere quasi dietro il microfono è anche mortificante.
   Noi  non vogliamo inferire oltremodo rispetto a quella che è, come
  dire, la sua situazione. Noi vogliamo però capire che questo metodo
  di trattamento che questo Governo ci riserva è un metodo che non ha
  nulla  a  che  fare  con  il rispetto della democrazia.  Voi  siete
  lautamente  e  profumatamente pagati, come è giusto  che  sia,  per
  espletare anche il ruolo di risposta e quando in qualsiasi  azienda
  privata  un  manager non risponde ed è impreparato, a quel  manager
  viene decurtato lo stipendio.
   E,  quindi,  non  è  una  questione  meramente  economica  perché,
  certamente,  lei non ha bisogno di fare l'assessore per  vivere,  e
  questo  glielo  riconosciamo, ma è anche una questione  proprio  di
  imbarazzo  rispetto al momento in cui ci siamo trovati.  Venire  in
  Aula  e  sentirci dire per tre, quattro, cinque volte  "No,  non  è
  compito mio, non riguarda me", c'è impreparazione totale, questo ci
  preoccupa  rispetto anche all'impreparazione con cui si  svolge  un
  ruolo  di  Assessore regionale per il bilancio, per l'economia:  se
  questo è il modus operandi della risposta ai semplici deputati, non
  oso  immaginare  cosa  può  succedere dentro  quegli  Uffici  nella
  normale  amministrazione.  Io  mi auguro  che  non  ci  sia  questa
  approssimazione  perché parliamo dei conti pubblici,  parliamo  dei
  conti  dei  siciliani,  parliamo del  fatto  che,  oggi,  prima  di
  arrivare  qui, abbiamo scoperto che nel maxiemendamento avete  dato
  duecentomila euro a una fondazione dell'Opus Dei, rullo di tamburi,
  che  addirittura svolge dei lavori per i non siciliani   Cioè,  noi
  abbiamo  dato  duecentomila euro a una fondazione che  sviluppa  il
  proprio lavoro al di fuori della Sicilia  Ma lei queste cose le sa
  Lei lo sa che i soldi dei siciliani li diamo a delle realtà che non
  operano  per i siciliani? Qua siamo veramente su  Scherzi a parte ,
  siamo veramente davanti a una cosa che io quando mi hanno detto che
  è così non ci potevo credere
   Assessore,  la  Sicilia  ci  chiama  e  vi  impone  un  senso   di
  responsabilità   e   così  come  noi  siamo  chiamati   ad   essere
  responsabili   nei  confronti  del  Governo,  voi   dovete   essere
  responsabili  nei  confronti  di  questa  opposizione,  che   nella
  democrazia  sovrana  rappresenta la totalità  del  Popolo.  Io  non
  rappresento  Ismaele  La  Vardera  in  quanto  Gruppo   Misto,   io
  rappresento Ismaele La Vardera in quanto siciliano e merito, e  noi
  colleghi  deputati meritiamo, rispetto  Quindi, questo  spettacolo,
  come   è   già  successo  in  altre  situazioni,  caso  emblematico
  dell'assessore  Volo che venne non preparata, noi le  auguriamo  di
  non  presentarlo più, perché, mi creda, è anche mortificante,  come
  dire,  nei  nostri riguardi infierire sull'aspetto che è  solamente
  politico.  Qua,  infatti,  non parliamo di  aspetti  umani,  ce  ne
  guardiamo bene, ma la rabbia del collega Spada la faccio mia perché
  è  una rabbia di un deputato che cerca di avere risposte da portare
  nel  proprio  territorio a gente che ha perso tutto a  causa  degli
  incendi  e che non sa cosa dire  Perché noi siamo opposizione,  non
  siamo  al  Governo di questa... siete voi che dovete trovare  delle
  soluzioni,  perché la palla l'avete in mano voi e se  questa  palla
  non siete in grado di giocarla e di gestirla, Assessore Dagnino, ve
  ne  andate  a  casa   Vi  ritirate in  buon  ordine,  perché  state
  dimostrando  un  pessimo spettacolo su tutti i  fronti  politici  e
  gestionali  di questa Regione, in primis quello della sanità,  dove
  state  dando dimostrazione di un'approssimazione che fa  paura   La
  Sicilia non merita questo

   VENEZIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Venezia.  Ne  ha
  facoltà. E poi completiamo con le ultime due interrogazioni.

   VENEZIA.  Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
  Dagnino,  siamo venuti oggi in quest'Aula per ascoltare le risposte
  che  i  parlamentari, nell'ambito della propria attività ispettiva,
  hanno chiesto al Governo. Risposte che non arrivano, nonostante  da
  mesi  e  mesi,  e in alcuni casi anche da più di un  anno,  abbiamo
  depositato interrogazioni parlamentari e interpellanze.
   I  temi  di  attualità che coinvolgono in questi giorni l'opinione
  pubblica  siciliana, ecco, fanno vedere in maniera nitida lo  stato
  della  sanità pubblica in Sicilia: liste d'attesa infinite,  pronto
  soccorso  allo  sbando, casi di malasanità, reparti chiusi,  attese
  talvolta fino a diciotto mesi per una visita specialistica, carenza
  di personale sanitario, medici e infermieri e quelli che sono sulla
  prima  linea  della  trincea sono esposti a turni  massacranti  per
  poter  garantire  quei  servizi  essenziali  per  i  cittadini  che
  talvolta rischiano la vita.
   Non  rischia  la  vita chi sta male e decide di  curarsi  a  casa,
  talvolta rischia la vita chi decide di entrare in un ospedale e poi
  non  uscire  più  con  i  propri piedi e ed  è  quello  che  accade
  purtroppo  sempre  più  spesso  nella  nostra  Regione.  Si  stanno
  depotenziando  gli  ospedali periferici, gli ospedali  minori,  gli
  ospedali delle aree interne e questo, come dire, provoca una grande
  diseguaglianza. La Costituzione aveva garantito tanti decenni fa il
  diritto alla salute uguale per tutti, il diritto alla salute uguale
  per i cittadini che stanno nelle grandi città e per i cittadini che
  stanno nel più piccolo e sperduto comune siciliano.
   La  verità è una, assessore Dagnino, che per il vostro Governo  la
  sanità  non  è mettere al centro il paziente, il cittadino,  ma  la
  sanità  per  voi  è  un  bottino di guerra da  gestire  con  metodi
  clientelari,  con nomine frutto di contrapposte fazioni  politiche,
  di equilibri e di spartizione del potere
   È  questa  la  sanità per voi e per chi, come dire, ha  inteso  la
  gestione  della sanità come qualcosa da dividersi e da spartire,  e
  non come primo servizio essenziale per i cittadini siciliani.
   Qual  è  il  disegno di questo Governo? Mantenere le  inefficienze
  della sanità pubblica siciliana, per poi giustificare le scelte che
  in  queste  ore  stiamo  vedendo nei documenti  della  Regione,  di
  trasferire  tutto  ai  privati, per portare  a  una  situazione  di
  inefficienza  e  portare  i  cittadini a  dire:  allora  la  sanità
  pubblica non funziona, rivolgiamoci ai privati.
   Io   credo  che  questo  sia  un  tentativo  maldestro,  che   noi
  contrasteremo con tutte le nostre forze. Noi siamo per  una  sanità
  pubblica, per una sanità pubblica che non metta al primo  posto  il
  lucro,  il  guadagno,  ma  metta  al  primo  posto  la  salute  dei
  cittadini.
   Noi  chiediamo al Governo Schifani di venire in Aula, di venire  a
  riferire ciò che sta succedendo nella sanità siciliana, senza spot,
  senza demagogie, senza facili scaricabarile, come abbiamo visto  in
  questi  giorni, ma assumendosi la responsabilità del fallimento  di
  ciò che è accaduto negli ultimi anni in Sicilia.
   Noi  chiediamo  che venga in Aula a riferire, ma  soprattutto  noi
  vogliamo  che venga in Aula a dirci qual è, come dire, l'iniziativa
  del  Governo. Anche i dati della spesa sanitaria relativi  al  PNRR
  denunciano  una lentezza nella gestione della spesa disarmante.  Ci
  sono  più  di  700  milioni di euro che, da quello  che  voi  avete
  scritto nella Nota di aggiornamento al Defr, non sono stati  ancora
  né  impegnati, né spesi. E questo mentre la sanità è  al  collasso.
  Noi  teniamo  bloccati  700  milioni di  euro  che  servirebbero  a
  costruire  ospedali  di comunità, case della salute,  a  rafforzare
  edilizia sanitaria carente, a rafforzare servizi per i cittadini.
   Noi  tutto  questo  non  lo tolleriamo e  denunceremo  nelle  sedi
  politiche  lo scempio che questo Governo sta compiendo  nell'ambito
  del settore sanitario. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.


    Riprende lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
                          Rubrica:  Economia

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 813  "Chiarimenti  in
  merito   alla  proroga  del  servizio  di  ristorazione  in  ambito
  sanitario", dell'onorevole Di Paola ed altri. L'onorevole Campo  fa
  sua l'interrogazione.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Grazie, Presidente.  Onorevoli
  deputati,  mi riferisco alla nota protocollo n. 2003 del 19  aprile
  2024,  a  firma  dell'ex  assessore Marco  Falcone,  con  la  quale
  essenzialmente   si   fa   riferimento  all'avvenuta   applicazione
  dell'istituto della proroga tecnica, previsto dall'articolo 120 del
  Codice  dei  contratti  pubblici e degli appalti,  che  disciplina,
  appunto,   l'istituto  in  questione,  facendo   riferimento   alla
  possibilità di applicare l'istituto della proroga tecnica in alcuni
  casi  disciplinati dalla stessa norma di legge e, quindi, anche  se
  non prevista dal bando.
   Si  aggiunge altresì che la proroga tecnica, non è solo legittima,
  ma  anche  doverosa nel caso di specie, poiché ove non fosse  stata
  disposta  avrebbe recato danno all'interesse pubblico  maggiore  di
  quanto sarebbe stato disponendola.
   Si rappresenta quindi che, relativamente alla procedura in parola,
  gli atti di gara sono nel complesso definiti. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore.  L'onorevole  Campo  si  dichiara
  parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1140, "Chiarimenti in  merito  al
  puntuale  riaccertamento  dei residui e all'allineamento  temporale
  del  ciclo di bilancio regionale rispetto ai termini previsti dalla
  normativa vigente" a firma dell'onorevole Giambona ed altri.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, in relazione
  a  questa interrogazione, mi riferisco all'articolo 16 della  legge
  regionale  n. 25 del 2003, che ha previsto l'istituzione del  fondo
  di  solidarietà con dotazione 50 milioni di euro gestito  da  IRFIS
  per  concorrere all'abbattimento degli interessi sui mutui a  tasso
  variabile per gli anni 2022 e 2023 per l'acquisto della prima  casa
  da parte di cittadini con Isee inferiore a 30 mila euro.
   I  requisiti dei beneficiari e le modalità di presentazione  delle
  domande, nonché l'erogazione del beneficio, sono stati disciplinati
  con  decreto  dell'Assessore per l'Economia n. 78 del  30  novembre
  2023  e successivamente con i decreti assessoriali nn. 4, 10  e  20
  del 2024.
   L'IRFIS  ha  gestito  l'intervento dopo  l'emissione  dei  decreti
  assessoriali  citati  pubblicando il 6  febbraio  l'avviso  per  la
  concessione    dei   contributi.   Ad   oggi   risultano    erogati
  complessivamente 47.908.604,41 euro per 30.048 beneficiari.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Giambona ha  facoltà  di  intervenire  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della riposta.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  allora  io  ho
  ascoltato fino a questo momento con grande attenzione, e qual è che
  è  stata  la gestione di questa Rubrica, anche gli avvenimenti  che
  hanno  visto  l'esigenza di posticipare la  trattazione  di  alcune
  interrogazioni, sebbene dai deputati che rappresentano i  siciliani
  sono  state  protocollate già dal 2023, e questo già di  per  sé  è
  inqualificabile.
   Io  ricordo  nella  mia  breve  storia  politica  di  avere  anche
  ricoperto  il  ruolo  di  consigliere comunale,  e  nelle  attività
  ispettive  ci  si  arrivava ben preparati, confrontandosi  con  gli
  Uffici,  affrontando già anche attraverso quello che è uno  stimolo
  delle interrogazioni e degli atti ispettivi, ciò che può essere una
  migliore condotta dell'azione amministrativa.
   Io quello che vedo - e traggo spunto, assessore Dagnino, da questa
  risposta  alla interrogazione che io ho presentato - è che  c'è  un
  assoluto disinteresse ad affrontare quelli che sono i temi.
   Io  sono  perfettamente  a  conoscenza  di  quello  che  è  l'iter
  burocratico che riguarda questa tematica. È perfettamente  indicato
  nelle  premesse.  Che  mi si risponda con le mie  stesse  premesse,
  signor Presidente, questo è inaccettabile.
   Noi abbiamo posto una questione politica, come questioni politiche
  vengono  poste dai parlamentari siciliani, e non è ammissibile  che
  si risponda con questo tono
   E  allora  noi  abbiamo una questione, signor Presidente,  abbiamo
  centinaia  di  atti ad oggi non trattati, e quindi è una  questione
  che io la invito con il Consiglio di Presidenza ad affrontare.
   Non è ammissibile che atti di questa rilevanza vengano esitati con
  questa  leggerezza,  oltre che col fatto  che  vengono  posticipati
  senza  motivazione  alcuna, perché vado poi  all'interrogazione  n.
  1336,  che  è a mia firma, su questo io non vedo il motivo  per  il
  quale, signor Presidente, bisogna posticiparla, perché parliamo  di
  quella  che  è una gestione politica di quello che è  il  ciclo  di
  bilancio.
   Bisognerebbe semplicemente entrare nel merito delle discussioni  e
  aprire un dibattito anche dal punto di vista politico.
   Per  cui, assessore, io capisco che lei è qui da pochi mesi, e  le
  riconosco  un  compito  arduo, quello  di  gestire  un  assessorato
  importante, quello all'economia, però io la invito anche  ad  avere
  un  atteggiamento  che sia, per certi versi,  anche  rispondente  a
  quello  che  è  il  mandato  che  noi  stessi  rappresentiamo.  Noi
  rappresentiamo i siciliani, rappresentiamo tematiche e problemi dei
  siciliani,  e  quando  presentiamo  degli  atti  ispettivi,   delle
  interrogazioni,  non solo pretendiamo di ottenere le  risposte,  ma
  pretendiamo di ottenere delle risposte che siano coerenti  rispetto
  al quesito che noi le sottoponiamo.
   Grazie.

   PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
   Onorevoli  colleghi, le altre interrogazioni, come abbiamo  detto,
  verranno riprogrammate.
   Io,  a  margine  della seduta ho registrato gli  interventi  degli
  onorevoli Campo, La Vardera, Giambona, Schillaci e Safina.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  Campo  ai  sensi
  dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.

   CAMPO.  Grazie, Presidente Di Paola, assessore Dagnino e  colleghi
  deputati.  Io  intervengo in merito alle ultime  dichiarazioni  del
  Presidente  Schifani,  che  si è scagliato  contro  i  suoi  stessi
  dipendenti della Regione del settore sanità.
   Non  capisco  come  il  Presidente Schifani, da  Governatore,  sia
  entrato  in opposizione, e attacchi se stesso, perché di questo  si
  tratta  chiaramente; la situazione della sanità non è assolutamente
  imputabile, per la misura grave che stiamo vivendo oggi di mancanza
  di  personale  e  di  mancanza  di strutture,  nemmeno  ai  Governi
  precedenti,  la  maggiore  responsabilità  ce  l'ha  colui  che  ha
  chiaramente  depotenziato  al  massimo  quello  che  è  il  sistema
  sanitario  pubblico, ha più volte dichiarato che bisogna equiparare
  il sistema privato a quello pubblico.
   Io  ho come l'impressione che il Presidente Schifani abbia volontà
  di  creare  appositamente  una forma di odio,  di  aggressione  nei
  confronti  del sistema sanitario pubblico, per giustificare  questa
  sua  volontà  di  privatizzare il più possibile, ma  facendo  così,
  fomentando  la  popolazione con questa forma di odio nei  confronti
  del  sistema  sanitario  pubblico, che poi,  di  fatto,  parliamoci
  chiaro, non è che è perché i medici sono scarsi, è perché i  medici
  sono pochi e abbandonati a sé stessi
   Ma quello che fa è, appunto, aizzare la popolazione, in un periodo
  storico  in  cui  ci  sono continue aggressioni nei  confronti  dei
  medici, nei confronti degli operatori dei pronto soccorso, quindi è
  una cosa gravissima che un Presidente della Regione si comporti  in
  questa  maniera  e  continui ad accusare i medici  e  il  personale
  sanitario pubblico di mancanze o, appunto, di negligenze.
   Lo  sappiamo  benissimo che ad oggi siamo la  terz'ultima  Regione
  d'Italia  per  personale sanitario, abbiamo appena  nove  unità  di
  personale ogni mille persone, e le aggressioni sono all'ordine  del
  giorno,   perché  le  persone,  chiaramente,  sono  ormai  stanche,
  aspettano  per ore e ore all'interno dei pronti soccorsi,  a  volte
  anche per giorni, e quindi poi si scatenano atti di violenza.
   E  che  sia  proprio  il  Presidente  della  Regione  siciliana  a
  fomentarli  con  le  sue  dichiarazioni  è  inaccettabile:  quindi,
  Schifani  lasci il ruolo di opposizione e la faccia fare  a  chi  è
  stato  relegato  a questo dai cittadini siciliani,  si  sbracci  le
  maniche e trovi delle soluzioni efficaci, piuttosto che aizzare  le
  persone  verso  l'odio nei confronti del nostro  sistema  sanitario
  pubblico
   Siamo solidali con tutto il personale medico, chiaramente.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  Campo.  È  iscritto   a   parlare
  l'onorevole La Vardera.
   Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Grazie  onorevole  Presidente,  onorevoli  colleghi,
  Governo. In questi giorni i siciliani inermi hanno assistito a  uno
  spettacolo  indecoroso,  beffati  al  quadrato,  perché  vedere  il
  Governatore  Schifani,  con tanto di stampa  al  seguito,  chiamata
  all'occasione e al punto preciso, recarsi a Villa Sofia per fare un
  blitz   e voi direte: bene  Il Presidente della Regione che  fa  un
  blitz  perché  vuole  vedere come funziona la sanità  nella  nostra
  Regione  è  cosa,  come  dire, anche ammirevole;  perché,  colleghi
  deputati  di  opposizione, è giusto anche che chi  sta  al  Governo
  metta in discussione gli apparati del Governo stesso
   Però  dobbiamo  dire  come stanno i fatti,  perché  quella  è  una
  pantomima   degna   delle   peggiori  opere,   delle   tragicomiche
  napoletane.
   Noi  abbiamo  assistito  a  un  attacco  frontale  del  Presidente
  Schifani verso i vertici di Villa Sofia -  amici siciliani  che  ci
  seguite  da  casa,  dovete  sapere come stanno  le  cose,  anche  i
  retroscena della politica che difficilmente vi raccontano -  perché
  il   Governatore  Schifani  ha  voluto  attaccare  una  persona  in
  particolare, e quella persona si chiama Totò Cuffaro.
   L'uscita pubblica del Presidente Schifani, nel volere attaccare il
  manager  di Villa Sofia, perché poi la cosa che fa ridere è  che  i
  manager della sanità sono frutto di accordi politici di bassa lega,
  e  i  siciliani sono stati a guardare sei mesi fa le  nomine  delle
  caselle,  delle  poltrone  che  contano  all'interno  delle   varie
  province,  e  abbiamo assistito a una spartizione a tutti  effetti,
  degna  del manuale Cencelli, a ogni partito è stato dato un  ruolo,
  giocando sulle spalle dei siciliani
   E  Villa Sofia è andata proprio al signor dottor Colletti, che  fa
  riferimento al partito di Cuffaro, perché è bene che si sappia  che
  la  geografia sanitaria corrisponde non alla geografia del  merito,
  alla  geografia  dei medici che sono bravi e che vanno  avanti,  ma
  alla geografia dell'appartenenza politica, ovvero, se tu sei vicino
  a  quel  partito,  avrai  un ruolo di dirigenza  all'interno  della
  sanità, in barba a ogni principio di buona sanità
   E  vediamo  il  Presidente Schifani che fa i blitz ma,  Presidente
  Schifani,  anzi  "Re Schifani", perché io così la chiamo  da  tempo
  immemore, i blitz se li dovrebbe fare a se stesso, i blitz dovrebbe
  entrare   nella  sua  stessa  stanza,  girarsi  sullo  specchio   e
  cominciare  a  farsi  i blitz, a guardarsi allo  specchio  del  suo
  ufficio   presidenziale  e  a  fare  mea  culpa,  mea  culpa,   mea
  grandissima  culpa,  di essere stato asservito  e  assoggettato  ai
  partiti  che venivano col piattino in mano a chiedere la nomina  di
  quel manager o di quell'altro manager, in barba a ogni principio di
  buona economia della salute
   E  i  medici  bravi, i medici preparati, i medici validi  che  non
  hanno avuto un "santo in paradiso", probabilmente stanno ai margini
  di  questa  sanità,  e  l'attacco  quasi  meschino  del  Presidente
  Schifani,  così  sotteso, no, se non funziona  la  sanità  forse  è
  perché c'è un problema nel comparto sanitario e nei camici bianchi.
  Vergogna, abbiamo, e volevamo buttare l'acqua sporca con  tutto  il
  bambino, perché non ci siamo assunti la responsabilità di dire  che
  i  medici, gli operatori del 118, gli infermieri, in silenzio,  con
  turni  massacranti,  con  ore  di lavoro  assolutamente  aberranti,
  lavorano   in   silenzio,  pancia  a  terra,  con  pochi   mesi   a
  disposizione,  e  si  devono  vedere  il  Presidente  Schifani,  Re
  Schifani,  scendere  dalle  sue  autoblu  e  pontificare  che  cosa
  dovrebbe essere la sanità.
   Tutto   questo  quando  abbiamo  un  assessore  alla  sanità   non
  pervenuta, qualcuno direbbe un ologramma, l'ologramma Volo, che non
  è  presente,  non si sa che fine ha fatto, non batte  un  colpo  da
  dicembre,  abbiamo paura, sta bene? Non sta bene? Io mi auguro  che
  stia bene, glielo auguriamo tutti, assessore Volo, se c'è batta  un
  colpo.  Ci  dica cosa sta succedendo all'interno della  sanità,  ci
  dica  perché è stata commissariata due volte, in primis da Iacolino
  facente  funzioni  e  in  secundis  dal  Presidente  della  Regione
  Schifani,  abbia  un  sussulto di dignità  e  rassegni  le  proprie
  dimissioni, assessore Volo.
   Abbiamo le persone che si trovano a Linosa, assessore e, concludo,
  le  persone che si trovano a Linosa, a cui manca la farmacia, hanno
  chiuso  una farmacia, l'unica farmacia che c'era a Linosa, trecento
  poveri  cittadini che si trovano abbandonati a sé  stessi.  L'unica
  farmacia  è  stata chiusa perché manca la farmacista, questa  è  la
  Sicilia  vera,  occupatevi di questi temi, perché  prima  o  poi  i
  siciliani  vi  sfideranno  nell'urna,  nel  segreto  dell'urna,   e
  speriamo  che vi cacceranno a casa perché siete degni  del  Governo
  degli  Angioini, quando nella primavera siciliana, con  un  muto  e
  moto  di  sussulto di orgoglio e di coraggio con i moti dei  Vespri
  siciliani  abbiamo mandato a casa Re d'Angiò, e io  mi  auguro  che
  manderemo a casa anche Re Schifani, il peggiore dei governatori che
  abbiamo avuto nella nostra storia.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Safina.  Ne  ha
  facoltà.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  devo  dire  la
  verità, e mi dispiace che l'Aula sia così vuota, in ragione di  ciò
  di cui mi appresto a parlare.
   E'  noto  che nella notte tra il 14 e il 15 di gennaio  del  1968,
  cinquantasette  anni fa, la terra tremava in Sicilia,  e  la  terra
  tremava tra le province di Trapani, Agrigento, Palermo, colpendo la
  Valle  del Belìce, fu un terremoto devastante, 9 gradi della  Scala
  Richter,  decine  di  morti, oltre novantamila sfollati,  territori
  totalmente  abbandonati,  città che  furono  ricostruite  in  siti,
  Gibellina che oggi assurge agli onori della cronaca perché capitale
  dell'arte  contemporanea, ma furono ricostruiti in siti  totalmente
  diversi, perché nulla era più recuperabile.
   Ebbene,  a 57 anni dal sisma abbiamo ricostruito le case,  abbiamo
  fatto  qualche strada, ma quei territori, e qui in quest'Aula siede
  anche  qualche  sindaco  del  Belice,  sono  stati  sostanzialmente
  abbandonati  sotto  il  profilo  della  rinascita,  del   progresso
  economico,  sono Comuni che stanno sparendo, sono Comuni  che  ogni
  anno  perdono il 2%, il 3% della popolazione, dove non ci sono  più
  giovani, i dati sono sconfortanti.
   Ebbene,  dinanzi a questo dramma a noi non spetta solo  ricordare,
  ma a noi spetta intraprendere un'azione, un'attività concreta che è
  quella  del  buon  legislatore, che è quella  che,  vede  assessore
  Dagnino, si preoccupa dello sviluppo della Sicilia occidentale  che
  è  l'area  più  arretrata della nostra Regione, e si  preoccupa  di
  ridare  a quei territori la possibilità, ai loro giovani, di vivere
  in  quella  terra, di poter prosperare in quella  terra,  di  poter
  aspirare  a  che  quella terra progredisca,  perché  dal  progresso
  possono discendere ovviamente nuove opportunità.
   Non  basta  ricordare come si fa spesso i morti, la  tragedia,  ma
  bisogna  operare  concretamente affinché la tragedia  non  abbia  a
  ripetersi, ma soprattutto quelle terre tornino a essere motore  del
  progresso   della  nostra  Regione.  Ebbene,  a  57  anni   bisogna
  riconoscere  gli errori dello Stato, lo Stato non si  è  comportato
  con la Valle del Belice come si è comportato con il Friuli, ci sono
  oramai gli storiografi che l'hanno descritto.
   Le  risorse  che furono destinate al terremoto del  Friuli  furono
  ingenti,  quasi  il  doppio, il Belice fu  abbandonato,  ci  fu  un
  attacco  sulla stampa, ne parlava anche qualche giorno fa  a  Santa
  Ninfa  il senatore Vito Bellafiore, che fu 7 volte sindaco di Santa
  Ninfa,  e  fu  protagonista  della ricostruzione  delle  Belice  in
  qualità  di coordinatore dei sindaci di quel territorio,  ma  fummo
  attaccati  perché  qualcuno  diceva che  il  Belice  preferiva  non
  ricostruire, ma vivere di sovvenzioni dello Stato, sovvenzioni  che
  sono arrivate con anni di ritardo, che non hanno colmato il gap, il
  famoso  asse  del Belice che non si è mai chiuso, che consentirebbe
  collegamenti molto più rapidi e che consentirebbe alle  imprese  di
  quel territorio di essere più competitive.
   Allora bisogna che si riconoscono le colpe dello Stato, ma bisogna
  che  si riconoscono anche le colpe della Regione siciliana, che non
  è  mai realmente intervenuta per sanare un deficit nei confronti di
  quelle   popolazioni,  quelle  popolazioni   che   hanno   mostrato
  grandissima resilienza, ma che da sole non possono farcela.
     Allora,  chiedo a quest'Aula, oltre diciamo a questo  mio  breve
  ricordo,  di  osservare un minuto di silenzio in onore anche  delle
  vittime   del  Belice,  perché  meritano  il  rispetto  di   questo
  Parlamento e di tutti i siciliani e le siciliane.


           In memoria delle vittime del terremoto del Belice

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, prego l'Aula di osservare un
  minuto di silenzio.


                 L'Aula osserva un minuto di silenzio

        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevoli colleghi.  È  iscritto  a  parlare
  l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, da quando ricopro
  questo    incarico    all'interno   del    Parlamento    siciliano,
  personalmente,  e  insieme  ai colleghi  parlamentare  del  Partito
  Democratico,   abbiamo   attenzionato   tante   battaglie,    tante
  iniziative, ma su una devo dire che c'è stato sempre un impegno che
  lo  ha  fatto identificare come una priorità, mi riferisco al  tema
  dello stato della sanità siciliana.
   Abbiamo presentato decine e decine di atti parlamentari nei  quali
  abbiamo evidenziato lo stato di crisi, lo stato comatoso in cui  si
  trova l'intero sistema sanitario regionale.
   Continuano purtroppo ad aumentare in maniera drammatica quelle che
  sono  le  liste  d'attesa, si svuotano di medici i nostri  reparti,
  specialmente delle aree interne, continuano ad aumentare quelli che
  sono  i  viaggi della sanità, i viaggi della speranza, per ottenere
  le  nostre le cure dei siciliani; nell'ultimo bilancio queste  sono
  costate alla Regione siciliana ben oltre 250 milioni di euro.
   Abbiamo  discusso anche nell'ultima finanziaria  regionale  di  un
  altro  aspetto - purtroppo non apprezzato dalla maggioranza  -  una
  problematica  che  noi  intendiamo risolvere,  ovvero  la  carenza,
  oramai  cronica,  di medici di medicina generale e  i  pediatri  di
  libera scelta in tanti, tantissimi piccoli centri, e non solo della
  Sicilia,  dove abbiamo cittadini che non riescono più ad  avere  un
  medico  di  medicina generale o un pediatra che riesca ad assistere
  dal punto di vista sanitario la propria famiglia o i propri cari.
   In  sostanza quello che si verifica in Sicilia è un vero e proprio
  pregiudizio  rispetto  a  quello che è un  principio  che  dovrebbe
  essere  inviolabile della nostra Costituzione, l'articolo 32  della
  nostra  Costituzione, un diritto sociale, ovvero  il  diritto  alla
  salute.
   E  quanto sta accadendo nelle ultime settimane in Sicilia, i fatti
  eclatanti,  per esempio all'ospedale Villa Sofia, ci  fanno  capire
  come  evidentemente  è  necessario porre quanta  più  attenzione  a
  questo tema.
   Assieme ai colleghi del Partito Democratico, a livello regionale e
  a  livello nazionale, abbiamo cominciato un percorso all'interno di
  quello  che è il sistema della rete ospedaliera siciliana,  abbiamo
  visitato   i   Pronto  Soccorso  e,  guardate,  la   situazione   è
  assolutamente drammatica.
   Colleghi  e  siciliani  che ci ascoltate, sono  stato  nei  Pronto
  Soccorso, sono tantissime le persone che sono stipate nei  corridoi
  dei Pronto Soccorso per l'appunto, c'è un imbuto importante, perché
  non  abbiamo  posti nei reparti, mancano i medici, ma è  proprio  a
  loro  che  dobbiamo  dare  un  ringraziamento  particolare,  perché
  malgrado  si  trovino ad intervenire in situazioni  gravose,  molto
  spesso  rischiano  anche la vita, rischiano  di  essere  aggrediti,
  continuano  ad  operare in maniera incessante e a garantire  quello
  che è il diritto alla salute di noi tutti.
   E  allora,  il  Partito Democratico, in queste  ultime  settimane,
  vuole  lanciare  non  solo un appello, ma una  richiesta  seria  di
  intervento, non a parole ma con i fatti.
   Da   questo   punto   di   vista,   è   assolutamente   scandaloso
  l'atteggiamento  di  Schifani che, dapprima ha  determinato  questa
  emergenza,  e  oggi  se ne rende conto, fa le  comparsate,  va  nei
  presìdi   ospedalieri  a  lamentare  quello  che   sta   accadendo,
  dimenticando di essere Schifani stesso l'artefice di tutto questo.
   Perché  è  lui  che,  con  una modalità da  manuale  Cencelli,  ha
  determinato  -  in  accordo con le forze  politiche  -  chi  doveva
  ricoprire  il ruolo di Direttore generale, chi doveva ricoprire  il
  ruolo di Direttore sanitario, e adesso va in quegli stessi ospedali
  dove lui ha nominato i dirigenti, e va a lamentarsi di quella che è
  l'inadeguatezza,  avendo  piena consapevolezza  che  questi  stessi
  ruoli   non   sono  stati  attribuiti  in  base   al   merito,   ma
  esclusivamente - e noi l'abbiamo denunciato diversi mesi, fa quando
  si  è discusso dei manager della sanità -  per garantire i posti di
  governo  e  di  sottogoverno e di gestione della sanità  siciliana,
  perché  sappiamo  benissimo  il  numero  importante  di  voti   che
  circolano attorno alla gestione della sanità. Allora, tutto  questo
  è assolutamente inaccettabile.
   Cari  colleghi,  cittadini, noi pensiamo  che  da  questo  momento
  bisogna portare avanti un'azione concreta, intanto di confronto dal
  punto  di  vista  infrastrutturale, perché non  è  ammissibile  che
  continuino  a  mancare  i posti nei nostri  reparti,  continuino  a
  mancare  i  medici,  che  continuino ad aumentare  i  viaggi  della
  speranza, abbiamo necessità di una inversione di tendenza
   Sfruttando quelle che sono le risorse del PNRR, dobbiamo mettere a
  terra quella che è una struttura ospedaliera che sia all'altezza di
  un  sistema costituzionalmente previsto e poi abbiamo la  necessità
  che,  sia a livello nazionale e poi a livello regionale, si investa
  in maniera importante su quelle che sono le nostre figure e risorse
  fondamentali, medici, operatori sanitari, OSS, che sono in sostanza
  quell'elemento  fondamentale, quelle risorse fondamentali,  che  ci
  garantiscono  un  diritto,  ribadisco,  inviolabile,   un   diritto
  costituzionalmente previsto che non ci può essere negato. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Giambona. E'  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Presidente, intervengo naturalmente anch'io  sul  tema
  della  sanità,  ma intervengo soprattutto sull'ordine  dei  lavori,
  questo  intervento lo avrei voluto fare all'inizio, ma  sono  stata
  stoppata in quanto, Presidente, non ci stiamo ad una Conferenza dei
  Capigruppo  che ha deciso per le prossime sedute dei temi  che  non
  ritengo  assolutamente  importanti, come  quelli  della  salute  in
  questo  momento così difficile e critico per una ragione che  vede,
  appunto,  l'ambito della salute allo sfacelo ma che nel caso  della
  salute palermitana è totalmente al collasso e le notizie di cronaca
  degli  ultimi  giorni ce lo  evidenziano. Per questo motivo,  mando
  intanto  un caro abbraccio alle famiglie che hanno perso  dei  cari
  perché  veda,  Presidente, passiamo da una parte da  siciliani  che
  rinunciano  totalmente  alle cure e a  persone  che  entrano  nelle
  aziende ospedaliere e non sanno se usciranno con i propri piedi  da
  quell'istituto, da quegli ospedali.
   Quindi, parliamo di una sanità totalmente al collasso che non  può
  essere  risolta con una sfida, una disfida tra il Presidente  della
  Regione e alcuni comparti della nostra sanità.
   Qua  c'è  da  rivedere un intero sistema che è stato  puntualmente
  abbattuto  dalla  lottizzazione  dei  partiti  politici  che  hanno
  cercato  di  accaparrarsi  una parte di  potere  di  questa  nostra
  Regione,  invece di lasciare rigenerare un sistema alla competenza,
  al  merito  e  soprattutto alle dotazioni organiche e,  riferendomi
  proprio  a  quest'ultime,  chiedo a  questo  Governo  regionale  di
  parlare col Governo nazionale perché il diritto alla salute non può
  essere picconato puntualmente dai limiti dei tetti di spesa che  ci
  vengono imposti dall'alto.
   Siamo  in  un  momento  critico e, assessore Dagnino,  chiedo  che
  questo Governo nazionale ripensi alle nostre dotazioni, alle nostre
  risorse   da   investire  nel  diritto  alla  salute   dei   nostri
  concittadini,  perché  non  sappiamo  oggi  quante  persone  ancora
  rischino  entrando  nei  nostri ospedali la  propria  salute  e  la
  propria vita.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Schillaci.  Grazie  all'assessore
  Dagnino per essere stato presente in quest'Aula.
   La seduta è rinviata a martedì, 21 gennaio 2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 17.34 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         149a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 21 gennaio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
         251-324-338/A)

           Relatore: on. Ferrara

       2)  Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
         tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi . (n. 780/A)

           Relatore: on. Daidone

       3)   Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante:  Disposizioni in materia di        impiego di dispositivi
         digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
         da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)

           Relatore: on. Gilistro

       4)  Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
         gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
         II/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza