Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.53
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo Giuseppe ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Abbate è da considerarsi in
missione dal 14 al 17 gennaio 2025.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione relativa a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 1563-INT/2024 del 18
dicembre 2024, l'Ufficio di Segreteria della I Commissione
legislativa permanente Affari istituzionali ha comunicato che
nella seduta di Commissione n. 156 del 17 dicembre 2024 si è svolta
l'interrogazione n. 1339 Attuazione del decreto-legge n. 73 del
2024 relativamente ai concorsi con riconoscimento di pregressa
esperienza professionale dei lavoratori ex Almaviva , e che l'on.
Varrica si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita
dall'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Bene, colleghi, prima di fare intervenire l'onorevole
Catanzaro sull'ordine dei lavori, comunico le risultanze della
Conferenza dei Capigruppo con il Presidente dell'Assemblea
regionale siciliana ed incardino i disegni di leggi.
Allora, colleghi, così come è stato programmato nella Conferenza
dei Capigruppo, noi martedì della prossima settimana inizieremo a
discutere e votare i disegni di legge che adesso vi andrò ad
elencare, e darò, anzi do il termine per la presentazione degli
emendamenti per tutti i disegni di legge che, adesso, andrò ad
elencare, a lunedì prossimo alle ore 12.00.
I disegni di legge sono:
- il disegno di legge "Disciplina delle strutture turistico-
ricettive" (nn. 604-125-251-324-338/A);
- il disegno di legge "Modifiche alla legge regionale 7 marzo
1997, n. 6, in materia di tributo per il deposito in discarica di
rifiuti solidi" (780/A);
- il disegno di legge n. 649/A "Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione recante Disposizioni in materia di
impiego di dispositivi digitali funzionanti tramite onde a
radiofrequenza e di videogiochi da parte di minori di anni
dodici'";
- il disegno di legge n. 738/A - Stralcio II "Modifiche alle leggi
regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31 gennaio 2023, n. 3 e 20
novembre 2015, n. 29 .
Quindi, colleghi in totale i disegni di legge sono quattro, li
andremo a discutere e votare martedì prossimo e il termine per la
presentazione degli emendamenti, per tutti e quattro i disegni di
legge, è lunedì prossimo alle ore 12.00.
Sull'ordine dei lavori
CATANZARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Dagnino. Presidente, lei ha dato lettura dell'esito della
Conferenza dei Capigruppo che abbiamo appena finito. Nell'elencare
quelli che sono i disegni di legge che vengono incardinati, io come
Capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito Democratico, con il
sostegno del Gruppo del Movimento Cinque Stelle, dove era presente
lei, abbiamo reiterato per l'ennesima volta un tema che per noi,
come Gruppo parlamentare del Partito Democratico, a inizio
legislatura, lo abbiamo detto più volte nei nostri interventi,
nelle dichiarazioni, non è il tema della sanità ma è il tema sul
diritto alla salute dei cittadini siciliani.
E lo dico perché, Presidente Di Paola? Perché, guardi, in
quest'Aula mi rivolgo ai miei colleghi deputati di maggioranza e
dico che mi dovevo complimentare con il Presidente della Regione
che, a distanza di due anni di un suo Governo, fa una visita in una
struttura di un ospedale della Sicilia e si accorge che le cose non
vanno Noi è da due anni che, insistentemente, all'inizio del suo
primo intervento in Aula, del Presidente della Regione, abbiamo
detto che questo era il primo punto nell'agenda politica di un
Governo regionale che guardava con attenzione all'interesse di una
popolazione, cioè quella della Sicilia. Oggi, a distanza di due
anni, scopriamo che il Presidente della Regione dice che c'è
qualcosa che non va
Allora, l'invito che facciamo al Presidente della Regione non è
quello di recarsi soltanto in una struttura di un ospedale della
Sicilia, ma è quello di recarsi in tutte le strutture della Sicilia
perché non c'è una sola cosa che non va rispetto a quello che noi
diciamo della sanità, e noi dobbiamo ringraziare ogni giorno i
nostri medici, gli infermieri, gli operatori sanitari perché sono
degli eroi di fronte all'approssimazione di un Governo regionale
che, invece di mettere al primo punto il diritto della salute dei
cittadini siciliani, quasi all'inizio, ancora noi aspettiamo
Addirittura, quando noi dicevamo: Presidente Schifani lei deve
seguire, nel ribellarsi contro l'autonomia differenziata, perché al
primo punto dell'autonomia differenziata, di un Governo nazionale
scellerato che cosa c'è al primo punto? la sanità . E noi, oggi,
ancora con più forza, Presidente Di Paola, e l'ho chiesto poco fa
in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per quale
motivo il Presidente della Regione si esime a venire in Aula a
parlare di sanità quando lo fa per mezzo della stampa, lo fa
attraverso i suoi canali di informazione e non lo fa nel rispetto
dei parlamentari che sono all'interno di quest'Aula. Lo abbiamo
chiesto a luglio e lui non è venuto insieme all'Assessore, qualcuno
l'ha definito un Assessore che, forse, non c'è che forse,
ovviamente, è commissariata. Io non entro nel merito. Lo abbiamo
detto a luglio e a luglio non era possibile perché c'erano altre
emergenze. Lo abbiamo reiterato a settembre, nel mentre che c'era
un problema atavico accaduto tra il direttore generale della
sanità, quello che accadeva e non era nemmeno il momento.
Siamo a gennaio del 2025 e, ancora, insistiamo, e l'ho chiesto
all'autorevolezza della Presidenza dell'Assemblea che noi abbiamo
il diritto e il dovere di sapere quando il Presidente della Regione
verrà in Aula a riferire su un tema che è diventato, giorno dopo
giorno, sempre più importante per quello che è la negligenza di un
Governo che, invece di mettere attenzioni, non lo sta facendo.
E, allora, Presidente Di Paola il mio è l'ennesimo intervento su
questo tema - e noi, come Gruppo parlamentare del Partito
Democratico, continuiamo a insistere - e non si può non trattare il
tema del diritto alla salute dei cittadini siciliani perché è
davvero vergognoso. E' davvero assurdo
Noi chiediamo alla Presidenza dell'Assemblea che si faccia carico,
seriamente, di interloquire con il Presidente della Regione perché
vorremmo sapere, con certezza, quando lui intende venire dentro
quest'Aula ad affrontare tutti i temi, con tutti i punti, le
interrogazioni, le interpellanze che ci sono e non ci basta
l'assessore. Noi gradiamo la presenza del Presidente della Regione
perché, adesso, è colma la misura rispetto a tutto quello che è
accaduto: direttori, direttori generali, adesso basta
Abbiamo l'esigenza di sapere quello che questo governo regionale
intende fare nelle prossime settimane nell'affrontare, non
l'emergenza, ma nel pianificare quella che è l'idea su un qualcosa
che diventa sempre è ancor di più fondamentale: la sanità.
PRESIDENTE. Io stesso ho supportato la sua richiesta in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari così come anche i
Capigruppo di minoranza.
Ovvio, che questa Presidenza si farà carico della sua richiesta e
della richiesta dei Gruppi di minoranza, vedrò di concordare con il
Presidente della Regione una possibile e ormai, sicuramente, non
prorogabile Aula sulla tematica della sanità.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e interpellanze della Rubrica: Economia"
PRESIDENTE. Io passerei direttamente alla Rubrica relativi ad Atti
ispettivi riguardo la tematica dell'economia. L'Assessore è in
Aula.
Si passa, quindi, al II punto dell'ordine del giorno: Svolgimento,
ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento interno, di
interrogazioni e interpellanze della Rubrica "Economia".
Procederei in ordine di presentazione ma c'era una richiesta - io
credo che tutta l'Aula, in qualche modo, è in accordo con la
richiesta da parte dell'onorevole Burtone che ha un impegno
improrogabile - di trattare, quindi, prioritariamente
l'interrogazione n. 483 a sua firma - che tra l'altro è la quarta
interrogazione - e poi ritorniamo alla n. 397.
Pertanto, iniziamo dall'interrogazione n. 483, a prima firma
dell'onorevole Burtone ed altri, "Chiarimenti sui dipendenti
regionali in forza presso i centri per l'impiego e notizie in
merito alle iniziative per risolvere definitivamente la questione
del rinnovo dei contratti di lavoro e della relativa
riclassificazione organica del personale". Ha facoltà di
intervenire l'Assessore per rispondere all'interrogazione.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie Presidente, onorevoli
deputati, sulla n. 483, come già anticipato un momento prima
dell'inizio dei lavori all'onorevole Burtone, rileviamo una
mancanza di competenza dell'Assessore per l'economia
sull'argomento, ricordo che come riportato nell'avviso dei lavori
odierni, c'è una risposta con nota del 29 febbraio 2024
dell'Assessore per le autonomie locali, è una risposta scritta,
anticipata, e quindi la competenza riteniamo essere del collega per
le autonomie locali.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Burtone, non è competenza
dell'Assessore.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, io la ringrazio, intanto, per la
cortesia che lei ha avuto nei miei riguardi, ma ringrazio anche i
colleghi per aver accettato questa anticipazione.
L'Assessore, correttamente, ha sostenuto che già mi era stata
inviata una lettera in cui c'era una risposta sostanziale alla mia
interrogazione. Io sono stato convocato, Presidente, e sono qui per
svolgere il mio dovere, sapevo che c'era questa interrogazione,
quindi è un'occasione per ribadire che la risposta che io ho
ricevuto da parte dell'Assessore per il lavoro è una risposta che
considero non soddisfacente perché io avevo posto il tema dei
lavoratori, degli impiegati presenti nell'Ufficio provinciale del
lavoro, di categoria A e B, che chiedevano una valorizzazione,
avendo avuto una lunga esperienza e potendo dare un contributo alle
nostre comunità, anche significativo in questo campo. Debbo dire
che l'Assessorato ha fatto una scelta, per quel che ci riguarda,
non accettabile che è quella di collocare queste due categorie, A e
B, all'interno di un primo gruppo, senza un'ulteriore
valorizzazione. Avrebbero potuto, invece, l'Assessorato e la
Regione come istituzioni, come Governo, fare qualcosa in più e vado
alla conclusione, Presidente, e per questo esprimo la mia
insoddisfazione, però, indico all'Assessore per l'economia, qui in
rappresentanza del Governo, una proposta che considero importante,
avrebbero potuto far fare un corso formativo a questi lavoratori
che, ripeto, hanno una lunga esperienza e professionalità,
nell'ambito degli ispettorati del lavoro. Perché, Presidente, noi
in questo abbiamo una carenza grave e purtroppo la Sicilia è una
Regione che presenta tanta mortalità legata al lavoro e noi
pensiamo che il diritto al lavoro sia un diritto costituzionale,
una Costituzione nata dalla Resistenza e che pone come centralità
la dignità dell'uomo che si acquisisce con un lavoro giusto e
dignitoso, quindi, un lavoro che non deve mettere in pericolo la
vita di chi esprime il proprio dovere.
Quindi, Presidente, io ripeto e riconfermo la mia insoddisfazione,
mi permetto di indicare al Governo una strada importante da
battere, perché la Sicilia continua ad avere la maglia nera in
quelli che sono il numero di ispettori del lavoro che potrebbero
essere sicuramente influenti in un campo così delicato. La
ringrazio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. L'interrogazione passa alle
Autonomie locali e sarà poi inserita nel fascicolo degli atti
ispettivi delle Autonomie locali; quando ci sarà l'Assessore per le
autonomie locali e faremo attività ispettiva, pertanto, si
tratterà.
Si torna all'interrogazione n. 397 "Notizie in merito al riparto,
utilizzo e monitoraggio delle risorse destinate ai liberi Consorzi
comunali dall'Accordo Stato-Regione del 19 dicembre 2018" a firma
dell'onorevole Varrica. Ha facoltà di intervenire l'Assessore per
fornire la risposta.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Anche su
questo facciamo riferimento alla competenza dell'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, che risulta avere già
fornito chiarimenti scritti con la nota protocollo n. 6636 del 25
luglio 2023, già allegata alla risposta scritta anticipata rispetto
ai lavori d'Aula. Grazie.
SUNSERI. Dobbiamo coordinare Assemblea e Governo
PRESIDENTE. Assessore, siamo all'interrogazione n. 397 che
l'Assessorato all'economia, con nota protocollo del 22 novembre
2023, ha già anticipato come testo scritto. A me risulta già
anticipata all'onorevole Varrica; è la n. 397.
DAGNINO, assessore per l'economia. Sì, infatti con questa nota,
che è la n. 7705 del 22 novembre 2023, dopo una breve premessa,
nella seconda pagina si farà riferimento alla nota a cui facevo
cenno un momento fa.
PRESIDENTE. Perfetto, grazie, Assessore. Onorevole Varrica, prego.
VARRICA. Sì, grazie Presidente.
Chiaramente mi rivolgerò agli Enti locali per avere gli
approfondimenti. Volevo semplicemente segnalare che stiamo parlando
di 540 milioni di euro che sono destinati dallo Stato, dal 2019 al
2025, alla manutenzione straordinaria di scuole e strade
provinciali.
Noi vogliamo monitorare queste risorse e ricordo che queste
risorse sono il primo risultato tangibile che, come delegazione
parlamentare nazionale del Movimento Cinque Stelle, di cui facevo
parte, e col Governo Conte, riuscimmo a ottenere per la Sicilia.
Atti concreti a tutela delle ex province, rispetto alle tante
parole che in questo decennio sono state spese da parte di altre
forze politiche. Noi siamo stati in silenzio, però, i 540 milioni
li abbiamo portati a casa. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Varrica.
Assessore, solo una cosa, penso che lei ancora non si fosse
insediato, però quando si eccepisce la non competenza, la nota deve
essere inviata pure alla Presidenza dell'Assemblea, in maniera tale
che noi possiamo coinvolgere un altro Assessore, perché altrimenti
la nota è arrivata solo ed esclusivamente al deputato interrogante
e, in quel caso, non possiamo inviarla all'altro Assessorato. Tutto
qui, è una nota del 22 novembre.
DAGNINO, assessore per l'economia. Giusto per chiarezza, è una
nota del 22 novembre 2023 che risulta inviata all'onorevole
Varrica, alla Presidenza della Regione - Segretaria generale e
all'Assemblea regionale - Servizio Lavori d'Aula, per quello che
leggo nell'epigrafe.
PRESIDENTE. Va bene. Si passa all'interrogazione n. 437
"Chiarimenti in merito all'erogazione dei superminimi nell'ambito
della Società degli Interporti Siciliani e sulla determinazione
dell'Amministratore unico n. 21 della S.I.S. del 14.4.2022 recante
'Fornitura di servizi legali per conferimento di incarico di
consulenza mediante affidamento diretto ai sensi dell'art. 36 comma
2 lettera a) del D.lgs. 50/2016 in materia di diritto del Lavoro.
Determina di affidamento diretto'", a prima firma dell'onorevole
Sunseri ed altri. Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire
la risposta.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie. Faccio riferimento alla
nota scritta n. 6165 del 26 settembre 2023, con la quale si
riferisce - e ribadisco quanto in quella sede riferito - che si è
formulata apposita istanza di approfondimento all'allora
amministratore unico pro tempore, avvocato Alaimo, che ha riferito
sull'argomento di avere ottenuto parere legale dall'avvocato
Antonio Lo Faro e che, tuttavia, la stessa amministratrice si era
riservata di eseguire un ulteriore approfondimento, con richiesta
di ulteriore parere legale e, medio tempore, di avere provveduto a
revocare i superminimi.
Ora risulta un'ulteriore istanza di aggiornamento dei fatti
all'attuale amministratore naturalmente, come sapete, è cambiata la
persona dell'amministratore, ad oggi non riscontrata. Quindi,
essendo comunque intenzione del Governo riferire compiutamente
anche in relazione all'aggiornamento, chiederei un rinvio per dare
ulteriori informazioni ancora più dettagliate dei fatti più
recenti. Grazie.
DI PAOLA. Onorevole Sunseri, l'Assessore chiede un rinvio. Ha
facoltà di intervenire.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi è chiaro che la
risposta dell'Assessore è incompleta, ma apprezziamo il fatto che
richiede un rinvio.
Non la ritengo una risposta quella di oggi, nel senso che verrà
nuovamente calendarizzata, immagino, nella prossima Aula in cui
sarà presente l'Assessore. Grazie.
PRESIDENTE. L'interrogazione è pertanto rinviata.
Si passa all'interrogazione n. 441 "Notizie in merito alla
situazione amministrativa e contabile dell'Azienda siciliana
trasporti" a prima firma dell'onorevole Lombardo G. e altri.
L'interrogazione è trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta per assenza del firmatario.
Si passa all'interrogazione n. 495 "Iniziative urgenti al fine di
fronteggiare i ritardi dell'utilizzo dei fondi europei destinati
alla Sicilia" a prima firma dell'onorevole La Vardera ed altri.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, anche su
questo riteniamo sia competenza del Dipartimento programmazione,
non di competenza quindi dell'Assessorato per l'economia. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore.
Onorevole La Vardera, ha facoltà di intervenire.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore qua
si apre un rebus. Perché sarebbe anche interessante capire in
questo momento, poi, per carità, posso anche sbagliarmi, non ho la
verità assoluta, il governatore Schifani a chi ha dato la delega
sulla programmazione Perché nello scorso ruolo di precedente
Assessore per l'economia le due cose andavano, praticamente,
insieme.
A questo punto le chiedo, sommessamente, Assessore, se mi può
ricordare, sono forse io che non ricordo in questo momento, la
delega alla programmazione a chi è affidata in Giunta, giusto per
saperlo anch'io, o se ancora il Presidente Schifani,
fondamentalmente, l'ha lasciata a sé stesso? Ecco, allora ricordo
bene.
Quindi, noi abbiamo un caso in cui lei mi sta dicendo che
praticamente non è competente in materia, e io lo comprendo, non è
la sua la delega, quindi non è che mi può rispondere per le cose
che non sono sue
Ma qui, la questione un'altra Lei pensa, Assessore, che re
Schifani II verrà in Aula a rispondere sulle interrogazioni che,
come dire, hanno a che fare con la sua delega e, quindi, possiamo
qui, fondamentalmente, fare la muffa, scusi la questione, perché
qui abbiamo a che fare con interrogazioni, e questo lo dico anche
per chi ci segue da casa, presentate in tema di economia quando io
questa interrogazione la presento, addirittura, ad agosto del 2023
Ebbene, quando presento un'interrogazione ad agosto del 2023,
l'assessore Falcone aveva chiaramente la competenza alla
programmazione. Poi se i fatti sono cambiati, successivamente,
questo Parlamento non può però continuamente avere non risposte da
questo Governo. E' la quarta interrogazione che tratta, di 3
eccepisce la non competenza, a questa non risponde
Io comprendo, Assessore, non è una polemica nei suoi riguardi, ma
c'è uno scollamento, a questo punto, tra questo Parlamento e questo
Governo. Cioè se noi dobbiamo aspettare anni, anni - agosto 2023 -
un anno e mezzo, fondamentalmente, per avere una risposta e poi
cambiano le competenze... e ho capito, il tema è quello, il
Presidente Schifani, collega Safina, secondo te verrà qua in Aula a
rispondere?... e, ha delegato, ma tra l'altro come mi fa notare il
collega Safina del PD, che ringrazio, che la delega l'ha data a lei
per rispondere a questa interrogazione, Assessore. Cioè la delega
di rispondere a questa interrogazione è data a lei
Se poi noi dobbiamo fare delle Aule nelle quali ci dobbiamo
prendere in giro perché dobbiamo fare ore e dobbiamo dire alla
fine dell'anno: Ah quanto siamo stati bravi, ci siamo riuniti,
abbiamo fatto Assemblea perché ricordo che la settimana scorsa,
assessore Dagnino, lei per l'ennesima volta ha detto che non c'era
perché forse era ancora in ferie, non ho capito cosa fosse
successo, dovevamo fare riunione d'Aula in questa seduta,
evidentemente ancora le ferie erano larghe e lunghe e piacciono a
tutti, siamo venuti perché l'Aula è stata convocata e io ero a
Palermo, come i colleghi per cercare di lavorare, adesso dopo una
settimana troviamo delle non risposte, io onestamente da questo
modus operandi mi dissocio.
Bisogna che questo Governo abbia rispetto di questo Parlamento,
rispetto delle prerogative parlamentari che danno agli onorevoli
deputati di questa Assemblea un ruolo chiave nel controllo, nella
presentazione di interrogazioni.
Se il Presidente della Regione la delega, assessore Dagnino, lei
non può dire: Ah, non rispondo perché non sono competente in
materia , lei ha la responsabilità
E io voglio appellarmi anche alla Presidenza e alla Segreteria
generale perché questo Governo rispetti le tempistiche di risposta
che, se non vado errato, parlano di 60 giorni dalla presentazione
delle interrogazioni: qua parliamo di interrogazioni presentate ad
agosto del 2023 e questo Governo si permette il lusso di prenderci
a schiaffi e a pesci in faccia perché ritiene, non solo di non
risponderci e risponderci in ritardo, ma quando facciamo le sedute
d'Assemblea dove dobbiamo rispondere sul tema non ci risponde Noi
non ci stiamo Pretendiamo rispetto Noi siamo opposizione di
questo Governo, ma non un'opposizione fine a sé stessa,
un'opposizione che fa delle domande perché c'è un problema e mi
riferisco ai fondi europei che abbiamo perso, milioni di euro che
questo Governo non è stato in grado di recepire; non è che io
volevo sapere dove parcheggiare sotto casa mia perché non ho un
parcheggio Non era una risposta che ha a che fare con la mia vita
privata, ha a che fare con i soldi dei siciliani
E, quindi, io non sono soddisfatto ma non della risposta, della
non risposta, del modus operandi, della maniera in cui questo
Governo pensa di dovere trattare questo Parlamento
Siccome ancora ho altre cinque interrogazioni, tiro a sorte: a
quale interrogazione sarà preparato? Altrimenti me lo dica prima
che me ne vado a casa
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Passiamo all'interrogazione n. 530 Esenzione dal bollo auto per i
mezzi degli enti del terzo settore a firma dell'onorevole Gennuso
che, per assenza dall'Aula del firmatario, si intende presentata
con richiesta di risposta scritta.
Passiamo all'interrogazione n. 567 Interventi urgenti al fine di
garantire l'utilizzo dei fondi strutturali europei entro il termine
previsto del 31 dicembre 2023 a prima firma dell'onorevole La
Vardera e altri. Prego, Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente, onorevoli
deputati. Vorrei brevemente, al di fuori dell'oggetto specifico,
segnalare all'onorevole La Vardera che la indisponibilità per la
seduta della volta precedente non era in alcun modo dovuta al
persistere di ferie che non sono state in alcun modo godute, se
così si può dire, da parte da parte dell'Assessore per l'economia
ma semplicemente al fatto che l'avviso era arrivato un giorno prima
della seduta prevista ed erano già stati assunti degli impegni,
quindi non si tratta in alcun modo di indisponibilità.
LA VARDERA. No, no assessore, nel rispetto degli uffici Gli
uffici hanno inviato la PEC il 31 dicembre.
DAGNINO, assessore per l'economia. Vengo interrotto, vengo
interrotto
LA VARDERA. Assessore non faccia il Pinocchio
DAGNINO, assessore per l'economia. Posso parlare o no?
LA VARDERA. Non faccia il Pinocchio Assessore, il 31 dicembre
hanno inviato la PEC di convocazione.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, faccia finire l'Assessore e poi
lei può intervenire nuovamente, perché ovviamente può intervenire,
diciamo, su questa ulteriore interrogazione.
DAGNINO, assessore per l'economia. Non cambia il senso della
risposta: l'indisponibilità era desumibile non da ferie, come è
stato affermato, perché ferie non ve ne sono state ma da impegni
già assunti a prescindere dalla data, che è irrilevante, della
eventuale convocazione, personalmente ne sono venuto a conoscenza
soltanto il giorno prima e avevo già assunto degli impegni
inderogabili ma, siccome è stato riferito anche sulla stampa di
ferie e assessore indisponibile, da parte di chi vi parla - posso
parlare di me stesso - non c'è stato alcun giorno di ferie se non i
giorni rossi da calendario.
In relazione alla interrogazione di cui oggi parliamo, faccio
riferimento alla risposta scritta anticipata con nota protocollo n.
7707 del 22 novembre 2023 a firma dell'assessore Falcone,
indirizzata all'onorevole La Vardera, oltre che al Servizio Lavori
d'Aula dell'Assemblea regionale, aggiungo in maniera più sintetica
che l'attestazione di spesa dell'autorità di gestione del PO-FESR
FSE 2024-2020 ammonta a complessivi euro 679.050.424,84, pari al
cento per cento delle somme impiegate; mentre quella del PO-FESR
2014-2020, al 31 ottobre 2024 ammonta a complessivi euro
3.579.492.946,97. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
La Vardera per dichiararsi soddisfatto e meno della risposta.
LA VARDERA. Grazie, onorevole Presidente, e onorevoli colleghi,
siccome quando facciamo risposte siamo in un Parlamento e non
possiamo lasciare all'approssimazione le dichiarazioni che si fanno
e ognuno quando fa delle dichiarazioni deve essere conscio del
fatto che sono dichiarazioni che hanno numeri, noi siamo in questo
momento nelle condizioni di smentire le dichiarazioni
dell'Assessore perché fino a prova contraria, caro Assessore, gli
Uffici diligentemente il 31 di dicembre del 2024, perché devo dire
che gli Uffici di questa Assemblea che fanno un grande lavoro come
tutti gli uffici pubblici, il 31 dicembre 2024 si sono premurati di
informare il suo Assessorato che in data 7, 8 di gennaio si
potevano svolgere presso quest'Aula le interrogazione della Rubrica
"Economia", se poi, ancora peggio - male mi sento - i suoi Uffici
non la informano tempestivamente di una e-mail che dice, Assessore
giorno 7 il Parlamento si riunisce e bisogna disquisire
sull'argomentazione che non è un optional perché, ricordo, che
questo Governo a volte tratta le interrogazioni, la risposta alle
interrogazioni di questo Parlamento come se fosse, forse, un
optional, vediamo, quando abbiamo tempo, chi è disponibile si
faccia presente no, no, è un obbligo, questo Parlamento ha anche
funzioni ispettive rispetto al Governo e non mi si può venire a
dire: no, l'ho saputo soltanto il giorno prima perché se lei
mi dice una cosa di questo tipo io le dico, con grande onestà,
siccome la conosco ed è una persona che, certamente, non vuole
fuggire dal lavoro e, quindi, le riconosco anche una buona capacità
di essere stacanovista, licenzi il suo Capo di Gabinetto, cioè
licenzi il suo apparato dell'Assessorato perché se un Capo di
Gabinetto, la sua struttura, non la mette nelle condizioni
dicendole che il 7 di gennaio si deve disquisire in Aula,
Assessore, di una Rubrica di sua competenza, evidentemente, lei ha
uno staff che fa acqua da tutte le parti E' un po' come, se lo
volessimo rappresentare, se il suo staff fosse in questo momento il
teatro di Agrigento che fa acqua da tutte le parti e, quindi, la
prego, Assessore, di dotarsi di uffici che opportunamente,
puntualmente, le danno informazioni perché venire a disquisire in
quest'Aula delle interrogazioni e, io ci tengo in modo particolare
perché in soli due anni ne ho presentate oltre trecentosessanta e
devo dirvi che di risposte soltanto settanta, ed è veramente un
numero impressionante, perché non parliamo delle cose che hanno a
che fare con, come dire, i fatti privati, hanno a che fare con i
fatti che riguardano la Sicilia Quindi, andando alla sua risposta,
che lei mi citi il precedente Assessore, oggi europarlamentare
Falcone, riferendo che sono state impegnate tutte le cifre
adeguate, io la volevo smentire perché anche lì, sui numeri, caro
assessore, guardi chi fa opposizione, spesso e volentieri il
sottoscritto è stato tacciato: ma tu fai soltanto attività di
pubblicità no, noi abbiamo questo compito, raccontare anche le
cose che non funzionano dentro questo Parlamento e smentirvi con i
numeri alla mano I numeri dicono il contrario delle cose che lei
ha detto perché, evidentemente, in una proiezione di spesa
certificabile a fine anno indica che su un totale di quattro
miliardi assegnati dall'UE con il piano FESR 2014-2020 rimarranno
inutilizzati almeno un miliardo, la situazione è grave, soprattutto
in relazione ai progetti prioritari come la messa in sicurezza dei
territori a rischio idrogeologico, per la quale il dieci per cento
delle risorse destinate a rimanere inutilizzato, la lotta al
rischio sismico ha visto ridotto l'investimento da 76.6 milioni a
soli 39 milioni, con gran parte delle risorse per la sicurezza
degli edifici pubblici rimaste ferme; la gestione dei rifiuti ha
subìto tagli significativi e il sessantotto per cento dei fondi, i
numeri, assessore, qua il sottoscritto non fa solo come qualcuno
dice, le dirette su TikTok, su Facebook, sviluppa numeri, e su
quei numeri vi invito a darmi risposte puntuali e poi faccio anche
TikTok e Facebook, come dire, a dimostrazione del fatto che forse
le cose che accadono in questo Palazzo bisogna raccontarle anche
fuori e, quindi, questo è il vero tema, la gestione dei rifiuti ha
subìto tagli significativi del sessantotto per cento dei fondi per
il compostaggio che resta inutilizzato.
Quindi, io mi ritengo completamente insoddisfatto nel merito della
risposta ma, soprattutto, nel metodo, noi non possiamo continuare a
vivacchiare e io, a nome dei miei colleghi, ritengo che possano
concedermi questo diritto di fare da sindacalista delle loro
prerogative, sul metodo, cioè io mi aspetto che questo Governo
cominci a trattare seriamente il Parlamento per quello che merita,
dando risposte, venendo in Aula per la trattazione delle
interrogazioni e la Presidenza non può fare altro che convocare le
sedute d'Aula cioè non è che si possono prendere e prelevare gli
assessori con le forze dell'ordine pubblico e portarli in Aula per
rispondere alle interrogazioni, io quello che chiedo è che si
facciano più sedute, sotto questo punto di vista
Abbiamo argomenti, e mi avvio alla conclusione ma sarà poi e mi
prenoto già da adesso alla fine degli interventi per svolgere una
riflessione sulla situazione della sanità, abbiamo da mesi
l'assessore Volo che non è più venuta, non solo qui, ma io non so
che notizia c'è, io ho scritto a "Chi l'ha visto?", se vede
l'assessore Volo me la saluti, perché non so che fine abbia fatto
e, concludo, perché c'è in Sicilia la sanità che è allo sfacelo e
un Governo che non viene. Quindi, maggiore rispetto a questo
Parlamento che merita risposte puntuali e sui numeri e sui metodi,
quando vuole ci sfidiamo.
PRESIDENTE. L'onorevole La Vardera si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 583 Notizie sui contributi in
favore delle imprese che operano nel settore dell'editoria
(cartacea e digitale), delle emittenti televisive e delle agenzie
di stampa che svolgono attività in Sicilia , a firma degli
onorevoli Di Paola ed altri, che si considera trasformata in
interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 65 Iniziative volte a fronteggiare
il caro carburante , a firma degli onorevoli Di Paola ed altri, che
per accordo tra le parti consideriamo presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 637 "Situazione temporanea e
criticità della Centrale Unica di Committenza", a firma
dell'onorevole Varrica.
DAGNINO. Signor Presidente, di questa interrogazione chiedo il
differimento, essendo in corso di elaborazione una proposta della
Giunta regionale.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore, si chiede il rinvio.
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, prendo
atto di quanto mi ha detto, so che in questi mesi, chiaramente dal
suo insediamento, è stato impegnato nella Nota di aggiornamento,
poi nella finanziaria, quindi comprendo che ancora magari la
Centrale Unica di Committenza (CUC) non è stata al centro, al
massimo delle sue attenzioni.
Colgo l'occasione, però, per segnalarle che, la prego, magari già
fatto, di leggere con estrema attenzione l'esito dell'ispezione
dell'Anac nel 2023, che purtroppo traccia un quadro disastroso
legato in massima parte al fatto che la CUC non è stata resa
strutturale e soprattutto che a suo tempo solo sette persone erano
impiegate presso la CUC - consideri che la CUC, tra virgolette più
scarsa d'Italia ha circa 46/50 dipendenti, noi ne abbiamo sette - e
si occupava delle principali gare per beni e servizi della nostra
Regione. Questa è una cosa inaccettabile perché quando hanno fatto
l'ispezione erano sette e oggi lei saprà che abbiamo otto persone.
Queste persone non possono portare avanti questo lavoro così
strategico e delicato per la Regione per cui, a suo tempo, quando
ancora lei non c'era, era stata pure fatta una dichiarazione -
perché è una cosa sulla quale presso da tempo - da parte
dell'assessore Falcone anche col presidente Schifani, a proposito
del fatto che si eliminavano i nulla osta per garantire la mobilità
verso la CUC da parte degli altri dipartimenti. Poi questa cosa, in
Giunta, venne cassata e purtroppo questo Ufficio, ripeto
strategico, è ancora carente di personale. Per cui mi auguro,
aspetto di sapere cosa tratta questa proposta e spero che tratti
proprio il tema del personale, segnalando anche che abbiamo
inserito come Assemblea regionale siciliana, su mia proposta, una
norma nel recepimento dinamico della normativa appalti che, leggo
testualmente, "impone alla Regione di individuare modalità e
risorse per la formazione e il rafforzamento della capacità
amministrativa della Centrale unica di committenza", quindi spero
che questa norma sia anche oggetto della sua proposta in Giunta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 680 Cessione al Fondo
pensioni della Regione siciliana dell'immobile di proprietà
regionale di via Marghera, n. 36 a Roma e locazione dell'immobile
di proprietà del Consorzio autostrade siciliane (C.A.S.) di via dei
Crociferi, n. 41, a Roma , a firma degli onorevoli La Vardera ed
altri.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, mi riferisco alla nota protocollo n. 738 del 9 febbraio
2024, a firma dell'assessore Falcone, in particolare al riferimento
finale in essa contenuto secondo il quale con delibera n. 226 del
15 giugno 2023 la Giunta regionale ha deliberato la
riclassificazione dell'immobile di via Marghera nella categoria dei
beni del patrimonio disponibile, diciamo collocabile sul mercato
della Regione siciliana, dando mandato al dipartimento finanze e
credito di mettere in atto gli adempimenti necessari per la vendita
dell'immobile, predisponendo avviso di asta pubblica per la vendita
dell'immobile nella città di Roma e la cui procedura risulta
tuttora in corso. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
comprendo perfettamente che la risposta datami è frutto di una
risposta precedente alla sua nomina, quindi non le posso certamente
dare colpe che non ha, nel momento in cui ho presentato
l'interrogazione quando ancora c'era l'assessore Falcone, però
questa è una vicenda che pur essendo trattata nella precedente
nomina dell'assessore Falcone, ha delle ricadute sui siciliani
oggi, che poi quando enumeriamo numeri e diciamo delle cose, non
riusciamo a dare un senso di concretezza nella realtà e, Assessore,
questa è una vicenda su cui le chiedo la massima attenzione, perché
lei può fare ancora qualcosa e può impedire che vengano spesi soldi
pubblici dei siciliani per una storia che grida allo scandalo, che
grida alla vendetta.
Lei saprà, Assessore, che noi abbiamo una sede della Regione
siciliana sita nella capitale romana, che è di fatto l'ufficio
distaccato della Regione, siccome tutte le Regioni d'Italia hanno
una sede logistica operativa nella capitale romana, ebbene, cosa
facciamo?... perché questa è veramente una storia paradossale
abbiamo questo palazzo storico di proprietà della Regione siciliana
in cui lavorano dei dipendenti della Regione, tra parentesi, anche
dipendenti che vivono sotto scorta, perché in quel padiglione sono
anche date le condizioni di sicurezza.
All'interno di quella storia abbiamo un ufficio, un palazzo -
deputati, colleghi che magari non l'hanno visitato - che è
veramente un fiore all'occhiello nei pressi della stazione Termini,
un palazzo veramente ben fatto dove addirittura c'è anche la
possibilità data al Presidente della Regione di dormire, ci sono
anche gli appartamenti in affidamento al Presidente della Regione
per dormire. Ebbene, abbiamo questo Palazzo, cosa facciamo?
Siccome Re Schifani , evidentemente, si sentiva troppo distante
da Roma Termini e voleva avere la sede di rappresentanza - essendo
il Presidente Emerito del Senato - vicino ai palazzi che contano,
che ci deve fare con la sede di Roma Termini? Ne vuole una più
spacchiosa - scusi, Presidente, il termine non è opportuno in
quest'Aula -, ne vuole una un po' più centrale, un po' più
operativa, e cosa fa? Geni, siete dei geni, quando fate questa
cosa, Assessore, veramente dimostrate tutte le vostre capacità
visionarie di una politica che mette al centro i siciliani
Bene, cosa fa, Assessore? Dice "Mettiamo in vendita il palazzo di
nostra proprietà - che è veramente un fiore all'occhiello - e
acquisiamo un altro bene che è in centro a Roma, a pochi passi
dalla Fontana di Trevi , quindi un appartamento di tutto rispetto,
lo ristrutturiamo, spendiamo dei soldi pubblici dei siciliani per
ristrutturare questo appartamento, perché è vicino ai palazzi del
potere e quindi Schifani, quando potrà atterrare col suo aereo
potrà evidentemente arrivare - aereo di tutti perché ancora non è
Trump e Biden quindi ha l'aereo come tutti voi, anche se a lui poi
piacerebbe avere anche una compagnia dove può volare da solo, ma
ben venga anche questo - a un certo punto atterra e si può arrivare
nel centro, nel cuore della politica romana.
Cosa facciamo, signori? Questa storia, Assessore, mettiamo in
vendita un palazzo che per aggiustarlo ci vogliono circa settanta-
ottanta mila euro, cioè io ho visto che c'è un tecnico che ci dice
"Guardate che questo palazzo lo possiamo recuperare, ci vogliono
settanta-ottanta mila euro per fare questa riparazione". "No, no,
no, noi lo vendiamo, prendiamo quel palazzo e spendiamo circa
duecentomila euro per comprare poltrone, poltroncine, cose che non
servono a niente, signori Il capolavoro, meraviglioso, ma qual è
il problema? Che, siccome ci sono dodici dipendenti che stanno in
quel Palazzo Marghera, che non entrano nel nuovo ufficio, perché è
piccolo, vendiamo quel palazzo, mettiamo e compriamo, un altro
affitto, mettiamo in affitto perché non ci entrano i dodici
dipendenti, capolavoro, ma nel frattempo abbiamo speso duecentomila
euro inutili per un palazzo che ci ha dato in concessione il CAS,
quindi nemmeno è di proprietà della Regione siciliana, ma del CAS,
quindi è un'operazione fallimentare che non ha un senso logico.
Allora, a questo punto, la domanda sorge spontanea, lo dico in
aramaico antico "Cu si l'havi accattari ddu palazzu?". Assessore,
siamo palermitani e ci capiamo subito, a chi lo dovete dare questo
palazzo nel cuore di Roma? Qual è l'operazione, l'accordo?
Io voglio chiarezza rispetto a un bene di proprietà dei siciliani
che rischia di essere svenduto per un semplice capriccio del
Presidente della Regione che quando atterra a Roma deve andare
presso i palazzi, perché ancora si sente Presidente onorario del
Senato e non può stare a Roma Termini, il tutto con un costo per la
Regione siciliana di oltre trecentomila euro buttati, ma ormai i
soldi in questa Regione, caro Assessore, li buttiamo a destra e a
sinistra e i siciliani, dicevano gli antichi, "o mores o tempora".
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 683, recante "Chiarimenti in merito
all'Accordo Stato-Regione siglato in data 16 dicembre 2021 con
riferimento al finanziamento della spesa sanitaria regionale",
dell'onorevole Figuccia, che consideriamo presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 734, recante "Notizie circa
l'attuazione dell'art. 4 della l.r. n. 16 del 2022 in merito
all'utilizzo dell'anticipo del risultato di liquidazione dell'Ente
minerario siciliano (EMS) , a firma dell'onorevole Catanzaro ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, grazie.
Chiedo un differimento, essendo tuttora in corso l'istruttoria.
Così mi riferiscono i miei Uffici.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore, che chiede un differimento.
Onorevole Catanzaro, quindi la ritratteremo successivamente.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Accolgo il differimento dell'assessore Dagnino,
considerato che è da pochi mesi che ricopre il ruolo di Assessore
per l'economia, però, Assessore, è un'interrogazione depositata a
novembre io stavo riguardandola, pensando che fosse novembre 2024,
invece mi sono accorto che è novembre 2023
Gradirei, nel differimento, che fosse un differimento temporale
circoscritto a qualche settimana, perché qualora non dovesse essere
in questo modo, è chiaro che non potremmo aspettare gennaio 2026.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
Si passa all'interpellanza n. 86, recante Intendimenti del
Governo regionale in merito alla riattivazione della Sezione
Speciale Sicilia nell'ambito del Fondo centrale di Garanzia allo
scopo di sostenere gli interventi in favore delle PMI siciliane", a
firma dell'onorevole Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interpellanza.
DAGNINO, assessore per l'economia. Anche su questo, signor
Presidente, chiedo il differimento; non è ancora stata istruita.
PRESIDENTE. Bene, Assessore. Onorevole Venezia, la spostiamo alla
prossima attività ispettiva relativa alla Rubrica Economia.
Si passa all'interrogazione n. 778, recante "Chiarimenti urgenti
in merito alla recente ispezione dell'ANAC presso la Centrale Unica
di Committenza della Regione siciliana", a firma dell'onorevole La
Vardera ed altri.
E' assimilabile alla risposta data all'interrogazione
dell'onorevole Varrica, quindi, io dico, è sempre sulla Centrale
Unica di Committenza e ha risposto poco fa l'onorevole...
(interruzione fuori microfono dell'onorevole La Vardera)
Prego, Assessore, può rispondere allo stesso modo. Prego,
Assessore.
DAGNINO, assessore per l'economia. E' in corso di predisposizione
una proposta di delibera per la Giunta e quindi chiedevo un
differimento su questo tema. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 92, recante "Intendimenti del
Governo in merito ai recenti tagli operati dal Governo nazionale a
seguito della revisione del PNRR e alla programmazione del Fondo
Sviluppo e Coesione 2021-2027 , a firma dell'onorevole Venezia ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interpellanza.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, allora
vorrei chiedere un differimento con l'eccezione dei residui punti,
con l'eccezione dell'interrogazione n. 813 e dell'interrogazione n.
1140; sugli altri atti ho ancora l'istruttoria in corso.
(interruzioni fuori microfono degli onorevoli La Vardera e Spada)
PRESIDENTE. Un attimo, la n. 813...
DAGNINO, assessore per l'economia e la n. 1140, interrogazioni.
Grazie.
PRESIDENTE. Va bene, Assessore.
Allora, colleghi, vi faccio intervenire, un attimo, intanto,
fatemi formulare la richiesta che, ovviamente, viene accordata da
parte della Presidenza sul differimento delle interpellanze e delle
interrogazioni richieste, appunto, dall'Assessore e noi andremo
adesso a rispondere all'interrogazione n. 813 e alla n. 1140
SPADA. No, voglio intervenire ora
PRESIDENTE. Vi faccio intervenire sull'ordine dei lavori, vi
faccio intervenire adesso, no, no, vi faccio intervenire adesso,
collega Spada, però vi chiedo è un'eccezione che sto facendo,
perché noi siamo sulla rubrica "atti ispettivi".
Vi chiedo, se possibile, di intervenire uno per Gruppo sull'ordine
dei lavori, nel senso che evitiamo di fare una discussione.
SPADA. Volevo intervenire sull'interrogazione che è stata
differita
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Dica anche qual è l'interrogazione
Sull'ordine dei lavori
SPADA. Grazie, signor Presidente, l'interrogazione è la n. 1130
"Chiarimenti in merito all'erogazione del contributo straordinario
previsto dall'articolo 36 della legge regionale n. 3 del 2024, per
fronteggiare i danni causati dagli incendi nell'estate del 2023".
Assessore, io intervengo in quest'Aula da luglio 2023, prima per
denunciare gli incendi, la seconda volta per denunciare la
negligenza di questo Governo nel trattare gli incendi; a settembre,
quando c'è stata la variazione, avevo chiesto di stanziare delle
risorse per la provincia di Siracusa per le case bruciate, più di
40 famiglie che hanno avuto bruciate le attività produttive e le
case, e non c'era stato nessun impegno; siamo arrivati a novembre,
abbiamo discusso insieme di stanziare delle risorse nei confronti
di queste famiglie, era stato assunto l'impegno, abbiamo approvato
un ordine del giorno in Aula Presidente, lo dico a lei, contano
gli ordini del giorno che approviamo in Aula? Ha un senso
approvarli? Questo Governo deve tenere conto di questi ordini del
giorno? Nulla di fatto
Arriviamo alla finanziaria ultima, che è stata approvata qualche
settimana fa, l'assessore Dagnino si assume l'impegno di stanziare
un milione di euro per ristorare le famiglie della provincia di
Siracusa che hanno avuto bruciate queste case, salvo poi
disattendere questo stesso impegno in Aula
Arriviamo all'interrogazione a cui dovrebbe rispondere e, dopo un
anno che chiedo risposte per le famiglie siciliane che hanno avuto
bruciate le case, l'assessore si permette di dire che deve
differire per rispondere. Ma che cosa dobbiamo differire,
assessore? Lei deve rispondere sul perché non vengono ristorate 40
famiglie siciliane che hanno avuto bruciate le case, lei questo
deve fare, non c'è nulla da differire Mettete o no i soldi
Mettete o no queste risorse? Lei deve dirci questo, non abbiamo
bisogno di tecnicismi, non abbiamo bisogno di capire il cavillo
burocratico che non ha consentito l'erogazione di queste somme; noi
vogliamo sapere se da parte di questo Governo c'è l'impegno a
ristorare queste famiglie. A questo deve rispondere, perché la
risposta è una risposta politica. Grazie.
SAFINA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, lei ha
detto nel suo intervento, col quale ha annunciato la richiesta di
rinvio di tutte le risposte a diversi atti ispettivi, ad eccezione
di un paio, che i suoi uffici non hanno potuto istruire gli atti.
Ebbene, posso dirle che questa è una delle risposte che più
manifesta il disprezzo di questo Governo per questo Parlamento?
Perché lei, assessore, se ha letto le date di presentazione di
questi atti ispettivi, avrà visto che ce ne sono di novembre 2023,
giugno 2024, febbraio 2024, marzo 2024. Ebbene, più volte il suo
Presidente, anzi il nostro Presidente, perché è il Presidente dei
siciliani, non ha mancato di bacchettare i funzionari e i dirigenti
della Regione per non avere fatto a suo modo di vedere il loro
dovere. Ebbene, tra i doveri del Governo, e quindi noi
stigmatizziamo questa condotta, vi è anche quello di rispondere
agli atti ispettivi dei parlamentari, quindi non deve bacchettare
solo i suoi uffici il Presidente, perché in tutti questi atti, come
per legge, ovviamente, e come da Regolamento, è il Presidente che
delega chi deve rispondere. Peraltro, lei più volte si è dichiarato
incompetente e, nonostante il Presidente avesse delegato il suo
assessorato, anche questo mi permetta, Assessore, oltre a essere
irrispettoso di questo Parlamento, assume il carattere anche del
puerile, del chi viene qui pensando di poter prendere in giro
quest'Aula, dove sono presenti peraltro solo i deputati o
pochissimi deputati di maggioranza e poi solo i deputati di
opposizione.
Allora, Assessore, io la invito ad avere un contegno più dignitoso
e più rispettoso di questo Parlamento e di non venire più a dire
che chiede rinvii. Li faccia lavorare i suoi uffici. Noi abbiamo il
massimo rispetto per i suoi uffici, sappiamo che l'apparato
burocratico della Regione ha difficoltà, anche mancanza di
personale, però dopo un anno non si può rispondere che non hanno
istruito Perché la colpa della mancata istruzione non è degli
uffici, è di chi non ha fatto rispondere e di chi non ha preso in
carico il suo dovere istituzionale, e tra i suoi doveri
istituzionali, caro Assessore, vi è anche quello di accertarsi che
gli atti ispettivi trovino una risposta Chiaro, in molte di queste
avremmo potuto dire che sono tardive, perché molte delle cose che
abbiamo chiesto all'epoca sono consumate, sono superate dagli atti,
ma avremmo potuto aprire un dibattito su ciò che significano quegli
atti. Invece, ancora una volta, ci è stato negato ed è lo stesso
stile col quale volevate presentare il maxiemendamento, del resto
riforme all'interno di un maxiemendamento per bypassare il lavoro
delle Commissioni del Parlamento.
Ebbene, noi questo non lo consentiremo, Assessore, non lo
consentiremo, ve lo dovete mettere chiaramente in testa e, dunque,
la prego la prossima volta di non farsi mettere un impreparato ma
di venire preparato e rispettoso di questo Parlamento.
PRESIDENTE. Era iscritto a parlare l'onorevole La Vardera, poi
l'onorevole Venezia su un'interrogazione.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore.
Intervengo sull'ordine dei lavori, poi mi riservo l'intervento a
fine seduta. No, io, semplicemente, voglio associarmi alle parole
dei colleghi per fare anche un riassunto delle puntate precedenti
perché non vorrei, come dire, essere irrispettoso dei ruoli.
Rispettando i ruoli del Governo e i ruoli dell'opposizione dobbiamo
dire le cose come stanno perché questo è un Parlamento dove la
dialettica politica deve essere consentita a tutti i Gruppi
parlamentari.
Noi siamo venuti, oggi, in quest'Aula, il 14 febbraio, dopo un
rinvio, cioè dopo che il Parlamento si doveva riunire...
PRESIDENTE. Gennaio, onorevole La Vardera
LA VARDERA. Scusi, io sono già avanti, io penso già al lancio del
movimento, al San Valentino. Siamo al 14 gennaio e quando,
giustamente, la settimana scorsa dovevamo discutere di questa
stessa interrogazione con gli stessi punti specifici, ci è stato
detto il giorno prima che non c'era la possibilità di fare l'Aula e
abbiamo rinviato ad oggi la seduta.
Ricordiamo che i deputati quando presentano le interrogazioni
hanno a cuore i territori. Il collega Spada su temi fondamentali
come coloro i quali hanno subìto dei danni, dei danneggiamenti
dagli incendi che sono stati anche tantissimi a Palermo, quindi
temi di primissima importanza, dove noi rappresentiamo la voce dei
siciliani e i siciliani ci delegano a rappresentare la loro voce
dei problemi che attanagliano questa Regione e su oltre quaranta
interrogazioni presenti oggi tra le risposte che lei doveva dare,
assessore, ha risposto a malapena a due, tre interrogazioni
Io dico che questo è veramente incredibile e voglio sottolineare
nuovamente questo aspetto dell'assenza di rispetto di quello che è
il ruolo parlamentare che noi deputati abbiamo. Noi facciamo il
nostro dovere nell'essere qua in Aula e, ovviamente, a rivolgere
delle domande, ma è dovere dell'assessorato, che ha ben più mezzi
di noi singoli deputati, perché lei ha Uffici di Gabinetto, uffici
di diretta collaborazione, mezzi che noi deputati semplici non
possiamo permetterci e vedere questo spettacolo indecoroso dove,
giustamente, lei quasi imbarazzato si vuole in qualche modo
nascondere quasi dietro il microfono è anche mortificante.
Noi non vogliamo inferire oltremodo rispetto a quella che è, come
dire, la sua situazione. Noi vogliamo però capire che questo metodo
di trattamento che questo Governo ci riserva è un metodo che non ha
nulla a che fare con il rispetto della democrazia. Voi siete
lautamente e profumatamente pagati, come è giusto che sia, per
espletare anche il ruolo di risposta e quando in qualsiasi azienda
privata un manager non risponde ed è impreparato, a quel manager
viene decurtato lo stipendio.
E, quindi, non è una questione meramente economica perché,
certamente, lei non ha bisogno di fare l'assessore per vivere, e
questo glielo riconosciamo, ma è anche una questione proprio di
imbarazzo rispetto al momento in cui ci siamo trovati. Venire in
Aula e sentirci dire per tre, quattro, cinque volte "No, non è
compito mio, non riguarda me", c'è impreparazione totale, questo ci
preoccupa rispetto anche all'impreparazione con cui si svolge un
ruolo di Assessore regionale per il bilancio, per l'economia: se
questo è il modus operandi della risposta ai semplici deputati, non
oso immaginare cosa può succedere dentro quegli Uffici nella
normale amministrazione. Io mi auguro che non ci sia questa
approssimazione perché parliamo dei conti pubblici, parliamo dei
conti dei siciliani, parliamo del fatto che, oggi, prima di
arrivare qui, abbiamo scoperto che nel maxiemendamento avete dato
duecentomila euro a una fondazione dell'Opus Dei, rullo di tamburi,
che addirittura svolge dei lavori per i non siciliani Cioè, noi
abbiamo dato duecentomila euro a una fondazione che sviluppa il
proprio lavoro al di fuori della Sicilia Ma lei queste cose le sa
Lei lo sa che i soldi dei siciliani li diamo a delle realtà che non
operano per i siciliani? Qua siamo veramente su Scherzi a parte ,
siamo veramente davanti a una cosa che io quando mi hanno detto che
è così non ci potevo credere
Assessore, la Sicilia ci chiama e vi impone un senso di
responsabilità e così come noi siamo chiamati ad essere
responsabili nei confronti del Governo, voi dovete essere
responsabili nei confronti di questa opposizione, che nella
democrazia sovrana rappresenta la totalità del Popolo. Io non
rappresento Ismaele La Vardera in quanto Gruppo Misto, io
rappresento Ismaele La Vardera in quanto siciliano e merito, e noi
colleghi deputati meritiamo, rispetto Quindi, questo spettacolo,
come è già successo in altre situazioni, caso emblematico
dell'assessore Volo che venne non preparata, noi le auguriamo di
non presentarlo più, perché, mi creda, è anche mortificante, come
dire, nei nostri riguardi infierire sull'aspetto che è solamente
politico. Qua, infatti, non parliamo di aspetti umani, ce ne
guardiamo bene, ma la rabbia del collega Spada la faccio mia perché
è una rabbia di un deputato che cerca di avere risposte da portare
nel proprio territorio a gente che ha perso tutto a causa degli
incendi e che non sa cosa dire Perché noi siamo opposizione, non
siamo al Governo di questa... siete voi che dovete trovare delle
soluzioni, perché la palla l'avete in mano voi e se questa palla
non siete in grado di giocarla e di gestirla, Assessore Dagnino, ve
ne andate a casa Vi ritirate in buon ordine, perché state
dimostrando un pessimo spettacolo su tutti i fronti politici e
gestionali di questa Regione, in primis quello della sanità, dove
state dando dimostrazione di un'approssimazione che fa paura La
Sicilia non merita questo
VENEZIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Venezia. Ne ha
facoltà. E poi completiamo con le ultime due interrogazioni.
VENEZIA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Dagnino, siamo venuti oggi in quest'Aula per ascoltare le risposte
che i parlamentari, nell'ambito della propria attività ispettiva,
hanno chiesto al Governo. Risposte che non arrivano, nonostante da
mesi e mesi, e in alcuni casi anche da più di un anno, abbiamo
depositato interrogazioni parlamentari e interpellanze.
I temi di attualità che coinvolgono in questi giorni l'opinione
pubblica siciliana, ecco, fanno vedere in maniera nitida lo stato
della sanità pubblica in Sicilia: liste d'attesa infinite, pronto
soccorso allo sbando, casi di malasanità, reparti chiusi, attese
talvolta fino a diciotto mesi per una visita specialistica, carenza
di personale sanitario, medici e infermieri e quelli che sono sulla
prima linea della trincea sono esposti a turni massacranti per
poter garantire quei servizi essenziali per i cittadini che
talvolta rischiano la vita.
Non rischia la vita chi sta male e decide di curarsi a casa,
talvolta rischia la vita chi decide di entrare in un ospedale e poi
non uscire più con i propri piedi e ed è quello che accade
purtroppo sempre più spesso nella nostra Regione. Si stanno
depotenziando gli ospedali periferici, gli ospedali minori, gli
ospedali delle aree interne e questo, come dire, provoca una grande
diseguaglianza. La Costituzione aveva garantito tanti decenni fa il
diritto alla salute uguale per tutti, il diritto alla salute uguale
per i cittadini che stanno nelle grandi città e per i cittadini che
stanno nel più piccolo e sperduto comune siciliano.
La verità è una, assessore Dagnino, che per il vostro Governo la
sanità non è mettere al centro il paziente, il cittadino, ma la
sanità per voi è un bottino di guerra da gestire con metodi
clientelari, con nomine frutto di contrapposte fazioni politiche,
di equilibri e di spartizione del potere
È questa la sanità per voi e per chi, come dire, ha inteso la
gestione della sanità come qualcosa da dividersi e da spartire, e
non come primo servizio essenziale per i cittadini siciliani.
Qual è il disegno di questo Governo? Mantenere le inefficienze
della sanità pubblica siciliana, per poi giustificare le scelte che
in queste ore stiamo vedendo nei documenti della Regione, di
trasferire tutto ai privati, per portare a una situazione di
inefficienza e portare i cittadini a dire: allora la sanità
pubblica non funziona, rivolgiamoci ai privati.
Io credo che questo sia un tentativo maldestro, che noi
contrasteremo con tutte le nostre forze. Noi siamo per una sanità
pubblica, per una sanità pubblica che non metta al primo posto il
lucro, il guadagno, ma metta al primo posto la salute dei
cittadini.
Noi chiediamo al Governo Schifani di venire in Aula, di venire a
riferire ciò che sta succedendo nella sanità siciliana, senza spot,
senza demagogie, senza facili scaricabarile, come abbiamo visto in
questi giorni, ma assumendosi la responsabilità del fallimento di
ciò che è accaduto negli ultimi anni in Sicilia.
Noi chiediamo che venga in Aula a riferire, ma soprattutto noi
vogliamo che venga in Aula a dirci qual è, come dire, l'iniziativa
del Governo. Anche i dati della spesa sanitaria relativi al PNRR
denunciano una lentezza nella gestione della spesa disarmante. Ci
sono più di 700 milioni di euro che, da quello che voi avete
scritto nella Nota di aggiornamento al Defr, non sono stati ancora
né impegnati, né spesi. E questo mentre la sanità è al collasso.
Noi teniamo bloccati 700 milioni di euro che servirebbero a
costruire ospedali di comunità, case della salute, a rafforzare
edilizia sanitaria carente, a rafforzare servizi per i cittadini.
Noi tutto questo non lo tolleriamo e denunceremo nelle sedi
politiche lo scempio che questo Governo sta compiendo nell'ambito
del settore sanitario. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e interpellanze della
Rubrica: Economia
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 813 "Chiarimenti in
merito alla proroga del servizio di ristorazione in ambito
sanitario", dell'onorevole Di Paola ed altri. L'onorevole Campo fa
sua l'interrogazione.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie, Presidente. Onorevoli
deputati, mi riferisco alla nota protocollo n. 2003 del 19 aprile
2024, a firma dell'ex assessore Marco Falcone, con la quale
essenzialmente si fa riferimento all'avvenuta applicazione
dell'istituto della proroga tecnica, previsto dall'articolo 120 del
Codice dei contratti pubblici e degli appalti, che disciplina,
appunto, l'istituto in questione, facendo riferimento alla
possibilità di applicare l'istituto della proroga tecnica in alcuni
casi disciplinati dalla stessa norma di legge e, quindi, anche se
non prevista dal bando.
Si aggiunge altresì che la proroga tecnica, non è solo legittima,
ma anche doverosa nel caso di specie, poiché ove non fosse stata
disposta avrebbe recato danno all'interesse pubblico maggiore di
quanto sarebbe stato disponendola.
Si rappresenta quindi che, relativamente alla procedura in parola,
gli atti di gara sono nel complesso definiti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. L'onorevole Campo si dichiara
parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 1140, "Chiarimenti in merito al
puntuale riaccertamento dei residui e all'allineamento temporale
del ciclo di bilancio regionale rispetto ai termini previsti dalla
normativa vigente" a firma dell'onorevole Giambona ed altri.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, in relazione
a questa interrogazione, mi riferisco all'articolo 16 della legge
regionale n. 25 del 2003, che ha previsto l'istituzione del fondo
di solidarietà con dotazione 50 milioni di euro gestito da IRFIS
per concorrere all'abbattimento degli interessi sui mutui a tasso
variabile per gli anni 2022 e 2023 per l'acquisto della prima casa
da parte di cittadini con Isee inferiore a 30 mila euro.
I requisiti dei beneficiari e le modalità di presentazione delle
domande, nonché l'erogazione del beneficio, sono stati disciplinati
con decreto dell'Assessore per l'Economia n. 78 del 30 novembre
2023 e successivamente con i decreti assessoriali nn. 4, 10 e 20
del 2024.
L'IRFIS ha gestito l'intervento dopo l'emissione dei decreti
assessoriali citati pubblicando il 6 febbraio l'avviso per la
concessione dei contributi. Ad oggi risultano erogati
complessivamente 47.908.604,41 euro per 30.048 beneficiari.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona ha facoltà di intervenire per
dichiararsi soddisfatto o meno della riposta.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora io ho
ascoltato fino a questo momento con grande attenzione, e qual è che
è stata la gestione di questa Rubrica, anche gli avvenimenti che
hanno visto l'esigenza di posticipare la trattazione di alcune
interrogazioni, sebbene dai deputati che rappresentano i siciliani
sono state protocollate già dal 2023, e questo già di per sé è
inqualificabile.
Io ricordo nella mia breve storia politica di avere anche
ricoperto il ruolo di consigliere comunale, e nelle attività
ispettive ci si arrivava ben preparati, confrontandosi con gli
Uffici, affrontando già anche attraverso quello che è uno stimolo
delle interrogazioni e degli atti ispettivi, ciò che può essere una
migliore condotta dell'azione amministrativa.
Io quello che vedo - e traggo spunto, assessore Dagnino, da questa
risposta alla interrogazione che io ho presentato - è che c'è un
assoluto disinteresse ad affrontare quelli che sono i temi.
Io sono perfettamente a conoscenza di quello che è l'iter
burocratico che riguarda questa tematica. È perfettamente indicato
nelle premesse. Che mi si risponda con le mie stesse premesse,
signor Presidente, questo è inaccettabile.
Noi abbiamo posto una questione politica, come questioni politiche
vengono poste dai parlamentari siciliani, e non è ammissibile che
si risponda con questo tono
E allora noi abbiamo una questione, signor Presidente, abbiamo
centinaia di atti ad oggi non trattati, e quindi è una questione
che io la invito con il Consiglio di Presidenza ad affrontare.
Non è ammissibile che atti di questa rilevanza vengano esitati con
questa leggerezza, oltre che col fatto che vengono posticipati
senza motivazione alcuna, perché vado poi all'interrogazione n.
1336, che è a mia firma, su questo io non vedo il motivo per il
quale, signor Presidente, bisogna posticiparla, perché parliamo di
quella che è una gestione politica di quello che è il ciclo di
bilancio.
Bisognerebbe semplicemente entrare nel merito delle discussioni e
aprire un dibattito anche dal punto di vista politico.
Per cui, assessore, io capisco che lei è qui da pochi mesi, e le
riconosco un compito arduo, quello di gestire un assessorato
importante, quello all'economia, però io la invito anche ad avere
un atteggiamento che sia, per certi versi, anche rispondente a
quello che è il mandato che noi stessi rappresentiamo. Noi
rappresentiamo i siciliani, rappresentiamo tematiche e problemi dei
siciliani, e quando presentiamo degli atti ispettivi, delle
interrogazioni, non solo pretendiamo di ottenere le risposte, ma
pretendiamo di ottenere delle risposte che siano coerenti rispetto
al quesito che noi le sottoponiamo.
Grazie.
PRESIDENTE. L'onorevole Giambona si dichiara non soddisfatto.
Onorevoli colleghi, le altre interrogazioni, come abbiamo detto,
verranno riprogrammate.
Io, a margine della seduta ho registrato gli interventi degli
onorevoli Campo, La Vardera, Giambona, Schillaci e Safina.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.
CAMPO. Grazie, Presidente Di Paola, assessore Dagnino e colleghi
deputati. Io intervengo in merito alle ultime dichiarazioni del
Presidente Schifani, che si è scagliato contro i suoi stessi
dipendenti della Regione del settore sanità.
Non capisco come il Presidente Schifani, da Governatore, sia
entrato in opposizione, e attacchi se stesso, perché di questo si
tratta chiaramente; la situazione della sanità non è assolutamente
imputabile, per la misura grave che stiamo vivendo oggi di mancanza
di personale e di mancanza di strutture, nemmeno ai Governi
precedenti, la maggiore responsabilità ce l'ha colui che ha
chiaramente depotenziato al massimo quello che è il sistema
sanitario pubblico, ha più volte dichiarato che bisogna equiparare
il sistema privato a quello pubblico.
Io ho come l'impressione che il Presidente Schifani abbia volontà
di creare appositamente una forma di odio, di aggressione nei
confronti del sistema sanitario pubblico, per giustificare questa
sua volontà di privatizzare il più possibile, ma facendo così,
fomentando la popolazione con questa forma di odio nei confronti
del sistema sanitario pubblico, che poi, di fatto, parliamoci
chiaro, non è che è perché i medici sono scarsi, è perché i medici
sono pochi e abbandonati a sé stessi
Ma quello che fa è, appunto, aizzare la popolazione, in un periodo
storico in cui ci sono continue aggressioni nei confronti dei
medici, nei confronti degli operatori dei pronto soccorso, quindi è
una cosa gravissima che un Presidente della Regione si comporti in
questa maniera e continui ad accusare i medici e il personale
sanitario pubblico di mancanze o, appunto, di negligenze.
Lo sappiamo benissimo che ad oggi siamo la terz'ultima Regione
d'Italia per personale sanitario, abbiamo appena nove unità di
personale ogni mille persone, e le aggressioni sono all'ordine del
giorno, perché le persone, chiaramente, sono ormai stanche,
aspettano per ore e ore all'interno dei pronti soccorsi, a volte
anche per giorni, e quindi poi si scatenano atti di violenza.
E che sia proprio il Presidente della Regione siciliana a
fomentarli con le sue dichiarazioni è inaccettabile: quindi,
Schifani lasci il ruolo di opposizione e la faccia fare a chi è
stato relegato a questo dai cittadini siciliani, si sbracci le
maniche e trovi delle soluzioni efficaci, piuttosto che aizzare le
persone verso l'odio nei confronti del nostro sistema sanitario
pubblico
Siamo solidali con tutto il personale medico, chiaramente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Campo. È iscritto a parlare
l'onorevole La Vardera.
Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Grazie onorevole Presidente, onorevoli colleghi,
Governo. In questi giorni i siciliani inermi hanno assistito a uno
spettacolo indecoroso, beffati al quadrato, perché vedere il
Governatore Schifani, con tanto di stampa al seguito, chiamata
all'occasione e al punto preciso, recarsi a Villa Sofia per fare un
blitz e voi direte: bene Il Presidente della Regione che fa un
blitz perché vuole vedere come funziona la sanità nella nostra
Regione è cosa, come dire, anche ammirevole; perché, colleghi
deputati di opposizione, è giusto anche che chi sta al Governo
metta in discussione gli apparati del Governo stesso
Però dobbiamo dire come stanno i fatti, perché quella è una
pantomima degna delle peggiori opere, delle tragicomiche
napoletane.
Noi abbiamo assistito a un attacco frontale del Presidente
Schifani verso i vertici di Villa Sofia - amici siciliani che ci
seguite da casa, dovete sapere come stanno le cose, anche i
retroscena della politica che difficilmente vi raccontano - perché
il Governatore Schifani ha voluto attaccare una persona in
particolare, e quella persona si chiama Totò Cuffaro.
L'uscita pubblica del Presidente Schifani, nel volere attaccare il
manager di Villa Sofia, perché poi la cosa che fa ridere è che i
manager della sanità sono frutto di accordi politici di bassa lega,
e i siciliani sono stati a guardare sei mesi fa le nomine delle
caselle, delle poltrone che contano all'interno delle varie
province, e abbiamo assistito a una spartizione a tutti effetti,
degna del manuale Cencelli, a ogni partito è stato dato un ruolo,
giocando sulle spalle dei siciliani
E Villa Sofia è andata proprio al signor dottor Colletti, che fa
riferimento al partito di Cuffaro, perché è bene che si sappia che
la geografia sanitaria corrisponde non alla geografia del merito,
alla geografia dei medici che sono bravi e che vanno avanti, ma
alla geografia dell'appartenenza politica, ovvero, se tu sei vicino
a quel partito, avrai un ruolo di dirigenza all'interno della
sanità, in barba a ogni principio di buona sanità
E vediamo il Presidente Schifani che fa i blitz ma, Presidente
Schifani, anzi "Re Schifani", perché io così la chiamo da tempo
immemore, i blitz se li dovrebbe fare a se stesso, i blitz dovrebbe
entrare nella sua stessa stanza, girarsi sullo specchio e
cominciare a farsi i blitz, a guardarsi allo specchio del suo
ufficio presidenziale e a fare mea culpa, mea culpa, mea
grandissima culpa, di essere stato asservito e assoggettato ai
partiti che venivano col piattino in mano a chiedere la nomina di
quel manager o di quell'altro manager, in barba a ogni principio di
buona economia della salute
E i medici bravi, i medici preparati, i medici validi che non
hanno avuto un "santo in paradiso", probabilmente stanno ai margini
di questa sanità, e l'attacco quasi meschino del Presidente
Schifani, così sotteso, no, se non funziona la sanità forse è
perché c'è un problema nel comparto sanitario e nei camici bianchi.
Vergogna, abbiamo, e volevamo buttare l'acqua sporca con tutto il
bambino, perché non ci siamo assunti la responsabilità di dire che
i medici, gli operatori del 118, gli infermieri, in silenzio, con
turni massacranti, con ore di lavoro assolutamente aberranti,
lavorano in silenzio, pancia a terra, con pochi mesi a
disposizione, e si devono vedere il Presidente Schifani, Re
Schifani, scendere dalle sue autoblu e pontificare che cosa
dovrebbe essere la sanità.
Tutto questo quando abbiamo un assessore alla sanità non
pervenuta, qualcuno direbbe un ologramma, l'ologramma Volo, che non
è presente, non si sa che fine ha fatto, non batte un colpo da
dicembre, abbiamo paura, sta bene? Non sta bene? Io mi auguro che
stia bene, glielo auguriamo tutti, assessore Volo, se c'è batta un
colpo. Ci dica cosa sta succedendo all'interno della sanità, ci
dica perché è stata commissariata due volte, in primis da Iacolino
facente funzioni e in secundis dal Presidente della Regione
Schifani, abbia un sussulto di dignità e rassegni le proprie
dimissioni, assessore Volo.
Abbiamo le persone che si trovano a Linosa, assessore e, concludo,
le persone che si trovano a Linosa, a cui manca la farmacia, hanno
chiuso una farmacia, l'unica farmacia che c'era a Linosa, trecento
poveri cittadini che si trovano abbandonati a sé stessi. L'unica
farmacia è stata chiusa perché manca la farmacista, questa è la
Sicilia vera, occupatevi di questi temi, perché prima o poi i
siciliani vi sfideranno nell'urna, nel segreto dell'urna, e
speriamo che vi cacceranno a casa perché siete degni del Governo
degli Angioini, quando nella primavera siciliana, con un muto e
moto di sussulto di orgoglio e di coraggio con i moti dei Vespri
siciliani abbiamo mandato a casa Re d'Angiò, e io mi auguro che
manderemo a casa anche Re Schifani, il peggiore dei governatori che
abbiamo avuto nella nostra storia.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Safina. Ne ha
facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire la
verità, e mi dispiace che l'Aula sia così vuota, in ragione di ciò
di cui mi appresto a parlare.
E' noto che nella notte tra il 14 e il 15 di gennaio del 1968,
cinquantasette anni fa, la terra tremava in Sicilia, e la terra
tremava tra le province di Trapani, Agrigento, Palermo, colpendo la
Valle del Belìce, fu un terremoto devastante, 9 gradi della Scala
Richter, decine di morti, oltre novantamila sfollati, territori
totalmente abbandonati, città che furono ricostruite in siti,
Gibellina che oggi assurge agli onori della cronaca perché capitale
dell'arte contemporanea, ma furono ricostruiti in siti totalmente
diversi, perché nulla era più recuperabile.
Ebbene, a 57 anni dal sisma abbiamo ricostruito le case, abbiamo
fatto qualche strada, ma quei territori, e qui in quest'Aula siede
anche qualche sindaco del Belice, sono stati sostanzialmente
abbandonati sotto il profilo della rinascita, del progresso
economico, sono Comuni che stanno sparendo, sono Comuni che ogni
anno perdono il 2%, il 3% della popolazione, dove non ci sono più
giovani, i dati sono sconfortanti.
Ebbene, dinanzi a questo dramma a noi non spetta solo ricordare,
ma a noi spetta intraprendere un'azione, un'attività concreta che è
quella del buon legislatore, che è quella che, vede assessore
Dagnino, si preoccupa dello sviluppo della Sicilia occidentale che
è l'area più arretrata della nostra Regione, e si preoccupa di
ridare a quei territori la possibilità, ai loro giovani, di vivere
in quella terra, di poter prosperare in quella terra, di poter
aspirare a che quella terra progredisca, perché dal progresso
possono discendere ovviamente nuove opportunità.
Non basta ricordare come si fa spesso i morti, la tragedia, ma
bisogna operare concretamente affinché la tragedia non abbia a
ripetersi, ma soprattutto quelle terre tornino a essere motore del
progresso della nostra Regione. Ebbene, a 57 anni bisogna
riconoscere gli errori dello Stato, lo Stato non si è comportato
con la Valle del Belice come si è comportato con il Friuli, ci sono
oramai gli storiografi che l'hanno descritto.
Le risorse che furono destinate al terremoto del Friuli furono
ingenti, quasi il doppio, il Belice fu abbandonato, ci fu un
attacco sulla stampa, ne parlava anche qualche giorno fa a Santa
Ninfa il senatore Vito Bellafiore, che fu 7 volte sindaco di Santa
Ninfa, e fu protagonista della ricostruzione delle Belice in
qualità di coordinatore dei sindaci di quel territorio, ma fummo
attaccati perché qualcuno diceva che il Belice preferiva non
ricostruire, ma vivere di sovvenzioni dello Stato, sovvenzioni che
sono arrivate con anni di ritardo, che non hanno colmato il gap, il
famoso asse del Belice che non si è mai chiuso, che consentirebbe
collegamenti molto più rapidi e che consentirebbe alle imprese di
quel territorio di essere più competitive.
Allora bisogna che si riconoscono le colpe dello Stato, ma bisogna
che si riconoscono anche le colpe della Regione siciliana, che non
è mai realmente intervenuta per sanare un deficit nei confronti di
quelle popolazioni, quelle popolazioni che hanno mostrato
grandissima resilienza, ma che da sole non possono farcela.
Allora, chiedo a quest'Aula, oltre diciamo a questo mio breve
ricordo, di osservare un minuto di silenzio in onore anche delle
vittime del Belice, perché meritano il rispetto di questo
Parlamento e di tutti i siciliani e le siciliane.
In memoria delle vittime del terremoto del Belice
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, prego l'Aula di osservare un
minuto di silenzio.
L'Aula osserva un minuto di silenzio
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Grazie, onorevoli colleghi. È iscritto a parlare
l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, da quando ricopro
questo incarico all'interno del Parlamento siciliano,
personalmente, e insieme ai colleghi parlamentare del Partito
Democratico, abbiamo attenzionato tante battaglie, tante
iniziative, ma su una devo dire che c'è stato sempre un impegno che
lo ha fatto identificare come una priorità, mi riferisco al tema
dello stato della sanità siciliana.
Abbiamo presentato decine e decine di atti parlamentari nei quali
abbiamo evidenziato lo stato di crisi, lo stato comatoso in cui si
trova l'intero sistema sanitario regionale.
Continuano purtroppo ad aumentare in maniera drammatica quelle che
sono le liste d'attesa, si svuotano di medici i nostri reparti,
specialmente delle aree interne, continuano ad aumentare quelli che
sono i viaggi della sanità, i viaggi della speranza, per ottenere
le nostre le cure dei siciliani; nell'ultimo bilancio queste sono
costate alla Regione siciliana ben oltre 250 milioni di euro.
Abbiamo discusso anche nell'ultima finanziaria regionale di un
altro aspetto - purtroppo non apprezzato dalla maggioranza - una
problematica che noi intendiamo risolvere, ovvero la carenza,
oramai cronica, di medici di medicina generale e i pediatri di
libera scelta in tanti, tantissimi piccoli centri, e non solo della
Sicilia, dove abbiamo cittadini che non riescono più ad avere un
medico di medicina generale o un pediatra che riesca ad assistere
dal punto di vista sanitario la propria famiglia o i propri cari.
In sostanza quello che si verifica in Sicilia è un vero e proprio
pregiudizio rispetto a quello che è un principio che dovrebbe
essere inviolabile della nostra Costituzione, l'articolo 32 della
nostra Costituzione, un diritto sociale, ovvero il diritto alla
salute.
E quanto sta accadendo nelle ultime settimane in Sicilia, i fatti
eclatanti, per esempio all'ospedale Villa Sofia, ci fanno capire
come evidentemente è necessario porre quanta più attenzione a
questo tema.
Assieme ai colleghi del Partito Democratico, a livello regionale e
a livello nazionale, abbiamo cominciato un percorso all'interno di
quello che è il sistema della rete ospedaliera siciliana, abbiamo
visitato i Pronto Soccorso e, guardate, la situazione è
assolutamente drammatica.
Colleghi e siciliani che ci ascoltate, sono stato nei Pronto
Soccorso, sono tantissime le persone che sono stipate nei corridoi
dei Pronto Soccorso per l'appunto, c'è un imbuto importante, perché
non abbiamo posti nei reparti, mancano i medici, ma è proprio a
loro che dobbiamo dare un ringraziamento particolare, perché
malgrado si trovino ad intervenire in situazioni gravose, molto
spesso rischiano anche la vita, rischiano di essere aggrediti,
continuano ad operare in maniera incessante e a garantire quello
che è il diritto alla salute di noi tutti.
E allora, il Partito Democratico, in queste ultime settimane,
vuole lanciare non solo un appello, ma una richiesta seria di
intervento, non a parole ma con i fatti.
Da questo punto di vista, è assolutamente scandaloso
l'atteggiamento di Schifani che, dapprima ha determinato questa
emergenza, e oggi se ne rende conto, fa le comparsate, va nei
presìdi ospedalieri a lamentare quello che sta accadendo,
dimenticando di essere Schifani stesso l'artefice di tutto questo.
Perché è lui che, con una modalità da manuale Cencelli, ha
determinato - in accordo con le forze politiche - chi doveva
ricoprire il ruolo di Direttore generale, chi doveva ricoprire il
ruolo di Direttore sanitario, e adesso va in quegli stessi ospedali
dove lui ha nominato i dirigenti, e va a lamentarsi di quella che è
l'inadeguatezza, avendo piena consapevolezza che questi stessi
ruoli non sono stati attribuiti in base al merito, ma
esclusivamente - e noi l'abbiamo denunciato diversi mesi, fa quando
si è discusso dei manager della sanità - per garantire i posti di
governo e di sottogoverno e di gestione della sanità siciliana,
perché sappiamo benissimo il numero importante di voti che
circolano attorno alla gestione della sanità. Allora, tutto questo
è assolutamente inaccettabile.
Cari colleghi, cittadini, noi pensiamo che da questo momento
bisogna portare avanti un'azione concreta, intanto di confronto dal
punto di vista infrastrutturale, perché non è ammissibile che
continuino a mancare i posti nei nostri reparti, continuino a
mancare i medici, che continuino ad aumentare i viaggi della
speranza, abbiamo necessità di una inversione di tendenza
Sfruttando quelle che sono le risorse del PNRR, dobbiamo mettere a
terra quella che è una struttura ospedaliera che sia all'altezza di
un sistema costituzionalmente previsto e poi abbiamo la necessità
che, sia a livello nazionale e poi a livello regionale, si investa
in maniera importante su quelle che sono le nostre figure e risorse
fondamentali, medici, operatori sanitari, OSS, che sono in sostanza
quell'elemento fondamentale, quelle risorse fondamentali, che ci
garantiscono un diritto, ribadisco, inviolabile, un diritto
costituzionalmente previsto che non ci può essere negato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona. E' iscritta a parlare
l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Presidente, intervengo naturalmente anch'io sul tema
della sanità, ma intervengo soprattutto sull'ordine dei lavori,
questo intervento lo avrei voluto fare all'inizio, ma sono stata
stoppata in quanto, Presidente, non ci stiamo ad una Conferenza dei
Capigruppo che ha deciso per le prossime sedute dei temi che non
ritengo assolutamente importanti, come quelli della salute in
questo momento così difficile e critico per una ragione che vede,
appunto, l'ambito della salute allo sfacelo ma che nel caso della
salute palermitana è totalmente al collasso e le notizie di cronaca
degli ultimi giorni ce lo evidenziano. Per questo motivo, mando
intanto un caro abbraccio alle famiglie che hanno perso dei cari
perché veda, Presidente, passiamo da una parte da siciliani che
rinunciano totalmente alle cure e a persone che entrano nelle
aziende ospedaliere e non sanno se usciranno con i propri piedi da
quell'istituto, da quegli ospedali.
Quindi, parliamo di una sanità totalmente al collasso che non può
essere risolta con una sfida, una disfida tra il Presidente della
Regione e alcuni comparti della nostra sanità.
Qua c'è da rivedere un intero sistema che è stato puntualmente
abbattuto dalla lottizzazione dei partiti politici che hanno
cercato di accaparrarsi una parte di potere di questa nostra
Regione, invece di lasciare rigenerare un sistema alla competenza,
al merito e soprattutto alle dotazioni organiche e, riferendomi
proprio a quest'ultime, chiedo a questo Governo regionale di
parlare col Governo nazionale perché il diritto alla salute non può
essere picconato puntualmente dai limiti dei tetti di spesa che ci
vengono imposti dall'alto.
Siamo in un momento critico e, assessore Dagnino, chiedo che
questo Governo nazionale ripensi alle nostre dotazioni, alle nostre
risorse da investire nel diritto alla salute dei nostri
concittadini, perché non sappiamo oggi quante persone ancora
rischino entrando nei nostri ospedali la propria salute e la
propria vita.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci. Grazie all'assessore
Dagnino per essere stato presente in quest'Aula.
La seduta è rinviata a martedì, 21 gennaio 2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 17.34 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
149a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 21 gennaio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
251-324-338/A)
Relatore: on. Ferrara
2) Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi . (n. 780/A)
Relatore: on. Daidone
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)
Relatore: on. Gilistro
4) Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
II/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza