regionale
Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.07
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Comunicazione di decreto di nomina e giuramento di Assessore
regionale
Si passa al I punto dell'ordine del giorno, che reca: Giuramento
di Assessore regionale .
Comunico che con PEC del 20 gennaio 2025, protocollata al n. 1044-
DIG/2025 di pari data, la Segreteria generale della Presidenza
della Regione aveva trasmesso copia del decreto presidenziale n.
13/Area 1/S.G. del 17 gennaio 2025 con il quale venivano accolte le
dimissioni dalla carica del precedente Assessore regionale per la
salute con la contestuale assunzione temporanea delle relative
funzioni da parte del Presidente della Regione fino
all'insediamento del nuovo Assessore.
Successivamente, con PEC del 21 gennaio 2025 protocollata al n.
1213-DIG/2025 di pari data, la stessa Segreteria generale della
Presidenza della Regione, ai sensi dell'art. 13 della legge
regionale 28 ottobre 2020, n. 26 (legge statutaria), ha trasmesso
copia del decreto presidenziale n. 14/Area 1/S.G. del 21 gennaio
2025 recante la nomina del nuovo Assessore regionale per la salute.
Do lettura (di stralcio) del decreto presidenziale recante la
nomina del nuovo Assessore regionale:
Per quanto in premessa specificato la dottoressa Daniela Faraoni,
nata Santa Caterina Villarmosa, il 12 settembre del '59, è nominata
Assessore regionale con la preposizione all'Assessorato regionale
della salute .
L'Assemblea ne prende atto1.
Ricordo altresì che, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della
citata legge regionale n. 26 del 2020, gli Assessori regionali
nominati dal Presidente della Regione, prima di assumere le
funzioni giurano dinanzi a lui, al cospetto dell'Assemblea
regionale siciliana in seduta pubblica, di esercitare le proprie
funzioni al fine di perseguire il bene inseparabile dello Stato e
della Regione.
(L'Assessore regionale fa ingresso in Aula)
Do pertanto lettura della formula del giuramento, desunta dalla
citata legge statutaria n. 26 del 2020: Giuro di esercitare le mie
funzioni di Assessore regionale al fine di perseguire il bene
inseparabile dello Stato e della Regione .
Invito l'Assessore ad alzarsi in piedi, rispondendo: Lo giuro .
(Segue il giuramento dell'Assessore)
Sono stati così espletati gli adempimenti previsti dalla legge
statutaria per l'assunzione delle funzioni da parte del nuovo
Assessore regionale.
LA VARDERA. Sull'ordine dei lavori posso intervenire?
Congedi
PRESIDENTE. Come da nota ed acclusa certificazione indirizzata a
questa Presidenza e protocollata al n. 43-PRE/2025 del 15 gennaio
2025, il Presidente del Gruppo parlamentare Popolari e
Autonomisti , on. Castiglione, ha comunicato che l'on. Balsamo è da
ritenersi in congedo per motivi di salute per le sedute d'Aula che
avranno luogo nel corso della presente e della prossima settimana .
Pertanto, fermo restando quanto prescritto dalla relativa
normativa interna dell'ARS per l'aspetto amministrativo, lo stesso
deputato è posto in congedo ai fini parlamentari da oggi e per le
sedute della corrente settimana, ai sensi dell'art. 84 del
Regolamento interno dell'Assemblea.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunico, altresì, che hanno chiesto congedo per la seduta odierna
gli onorevoli Galluzzo e Leanza.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla nomina dell'Assessore regionale per la salute
PRESIDENTE. Sull'ordine dei lavori aveva chiesto di parlare
l'onorevole La Vardera. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, la
ringrazio per avermi dato la parola. Ovviamente, diamo il benvenuto
e il buon lavoro alla neo assessora per la salute, dottoressa
Faraoni. Ovviamente, insomma, sappiamo, Assessore, che dandole il
benvenuto per questa nomina, questo Parlamento e la Sicilia hanno
bisogno di una svolta.
Sotto questo profilo, Assessore, sono convinto che è un momento di
difficoltà enorme quello che stiamo attraversando rispetto a una
tematica che lei, comunque, conosce, in quanto già ha guidato l'Asp
di Palermo, sa che ci sono tanti dossier aperti, sa l'esigenza
importante di dare seguito al disegno di legge sul crack, sul quale
noi abbiamo lavorato e sul quale la sua Asp ha fatto un ottimo
lavoro, quindi, onestamente, Assessore, le premesse per fare un
percorso propositivo ci sono tutte.
Certamente, questo Parlamento si aspettava, come dire, e ci
aspetteremo di essere propositivi e non opposizione a prescindere,
quindi, valutando nel merito il suo lavoro, non siamo assolutamente
pregiudizievoli rispetto al lavoro che può compiere; certamente,
diciamo, non condividiamo il metodo con il quale anche per
l'ennesima volta il Presidente Schifani è venuto in Aula perché la
legge glielo impone, perché lei ha giurato, ovviamente, davanti al
Presidente della Regione e per qualche secondo è venuto, ci ha dato
la sua presenza e se n'è andato.
Io ritengo che questo Parlamento dal Governo meriti maggiore
rispetto.
Era importante capire quali sono state le ragioni per le quali
l'assessore Volo ha deciso di rassegnare le dimissioni, era
importante sentire dalla vivida voce del Presidente della Regione
quali sono state anche le considerazioni che hanno portato a
nominarla come assessore per la salute, cioè questo Parlamento ha
bisogno di conoscere anche le vicissitudini interne al Governo,
perché noi riteniamo che non siamo qua semplicemente per scaldare
delle sedie, ma abbiamo bisogno di conoscere quello che porta una
eventuale mini crisi che c'è stata all'interno.
Certamente, come dire, abbiamo valutato l'operato dell'assessore
Volo drammatico su tutti i fronti, ci sono dei problemi e dei
dossier sulla sanità che fanno veramente paura, ospedali
abbandonati, gente che, purtroppo, anche per delle visite mediche
deve aspettare mesi e mesi, gente che viene lasciata nei corridoi
ad aspettare anche una semplice visita all'interno dei Pronto
soccorso, però vediamo anche questo modus operandi rispetto al
Presidente Schifani che viene in quest'Aula, sta qualche secondo e
se ne va, e non parla a questo Parlamento del perché, anche, si è
arrivati a questa nomina. Noi non lo condividiamo
Detto questo, ovviamente, come dire, ci limitiamo ad essere,
ripeto, propositivi rispetto al suo lavoro. Le vogliamo fare un
augurio di buon lavoro, perché ne avrà certamente bisogno.
Questo Parlamento, le opposizioni saranno propositive rispetto al
lavoro da fare. Non vogliamo partire dal presupposto che,
inevitabilmente perché lei è in nomina del Presidente,
inevitabilmente dobbiamo stare in antitesi, perché ha dimostrato,
onestamente, che sul campo, su alcuni su alcuni fronti, sta e ha
lavorato all'Asp di Palermo portando dei risultati.
C'è da fare per uno scatto di orgoglio. Questa Regione ha bisogno
di una sanità efficiente, di una sanità che risponda ai bisogni dei
siciliani.
E, quindi, assessore, veramente si rimbocchi le maniche perché il
lavoro è tanto
Ci piacerebbe, anche, conoscere le priorità del suo assessorato in
questo momento. Vorremmo conoscere quella che è la sua visione
della sanità regionale. Ci piacerebbe sentire dalla sua voce quali
sono le prime iniziative che porterà in campo, affinché il suo
assessorato possa lavorare immediatamente. Ci piacerebbe sapere
anche l'avvicendamento del suo successore all'Asp di Palermo, quale
sarà? Chi sarà questo nome? Se questo nome sarà figlio di logiche
di appartenenza politica di quell'altro o di quell'altro deputato.
Noi non condividiamo la gestione del principio della sanità in
questa Regione. Non condividiamo come, spesso e volentieri accade,
che la sanità è mercimonio di scambio di potere e di poltrone, solo
perché si è appartenenti a questo o a quell'altro partito. Noi
questo, come dire, non lo condividiamo. Noi rivendichiamo una
sanità libera Libera dalle scelte anche politiche, libera dalle
scelte, come dire, che hanno a che fare quasi con la lottizzazione
del potere. Auspichiamo una Sanità che vada a premiare il merito di
quei medici che, pancia a terra, lei lo sa, lavorano, a volte con
turni di lavoro estenuanti, che fanno grande fatica rispetto anche
al lavoro che c'è da fare.
Per cui, ripeto, il nostro approccio vuole essere un propositivo,
nella sua figura, augurandole buon lavoro ma criticando il metodo
con cui siamo arrivati, oggi, a un epilogo infelice di un assessore
che, di fatto, non c'è mai stata ed è stata commissariata dal
dottore Iacolino
Mi auguro che anche lei non venga commissariata da Iacolino. Mi
auguro che anche lei non venga commissariata da Iacolino, perché
purtroppo il suo precedente assessore aveva l'assessore ombra che
si chiamava Iacolino. Ma lei, da questo punto di vista, a Palermo
si dice che "quattru fila si mancia", e quindi si difenderà
adeguatamente
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà. Prima
dell'intervento dell'onorevole Burtone, do il benvenuto
all'assessore Faraoni e ringrazio anche l'assessore Volo per il
lavoro che ha svolto sino a questo momento. Ci auguriamo che
l'assessore Faraoni possa essere assolutamente in grado di riuscire
a dare il contributo, che l'ha già contraddistinta all'interno
delle ASP. Grazie.
Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Grazie, Presidente. Intervengo a nome del Gruppo del
Partito Democratico per esprimere il mio augurio di buon... il mio
augurio, l'augurio del Gruppo, di buon lavoro al nuovo assessore
presente nella Giunta, che ben conosciamo.
Associo a questo saluto e a questo augurio anche un saluto alla
uscente, alla dottoressa Volo. Noi abbiamo avuto posizioni, molto
spesso, diverse con l'assessore, e devo dire che però il lavoro che
abbiamo compiuto è stato sempre rispettoso delle diverse opinioni
politiche e amministrative.
Io sono certo che, in questo, la neo assessora seguirà un percorso
che avrà al centro la considerazione che ognuno può essere
portatore di esperienze diverse, può avere indicazioni diverse,
però ognuno lo fa per tentare di dare un contributo di
miglioramento, in un settore delicatissimo che è quello della
salute dei cittadini, un settore garantito dalla nostra
Costituzione, dall'articolo 32 della Costituzione.
Certo, c'è un lavoro impegnativo in Sicilia. La situazione è,
sotto certi aspetti, molto critica. Noi più volte abbiamo segnalato
alcune problematiche, e le abbiamo segnalate sempre accompagnando,
però, la nostra proposta con una serie di indicazioni. Non ci siamo
limitati a dire questo non va bene ; in Commissione, in Aula,
abbiamo fatto anche delle ipotesi alternative. Ci auguriamo che
queste ipotesi alternative - che, devo dire, non hanno trovato
spesso accoglimento nell'area di Governo - possano trovare, invece,
la disponibilità della nuova assessora presente nella compagine
governativa.
Abbiamo, innanzitutto - Assessore, io non farò un lungo discorso,
però alcune cose le devo indicare - abbiamo il tema della mancanza
dei medici, il primo, il vero problema che abbiamo in Sicilia,
perché con i pensionamenti di medici di medicina generale, ma anche
di medici ospedalieri, si è depauperato il numero di medici
presenti nelle strutture pubbliche. Questo è un grave problema.
Chi parla ha avuto sempre una posizione netta, non è stata una
posizione che, man mano, è andata avanti negli anni e ha preso atto
di quello che stavano determinando alcune scelte sbagliate di
programmazione del numero chiuso.
Io sono stato sempre contrario al numero chiuso. Vengo da una
Università in cui c'era libero accesso. Ricordo che il primo anno
non riuscii ad entrare per seguire la prima lezione di anatomia,
perché c'era talmente affollamento nella sala che io non riuscii ad
entrare; arrivavo dal mio paese, Militello. Al secondo anno c'era
Anatomia 2; entrai facilmente, devo dire, perché alcune ultime file
erano assolutamente non coperte. Il terzo anno, quando abbiamo
fatto la Fisiologia, devo dire che già c'erano parecchi posti. Non
parliamo di quando abbiamo fatto Anatomia patologica: c'erano
occupate le prime quattro file.
Io devo dire che allora si studiava bene la semeiotica medica, la
semeiotica chirurgica. Qualcuno dice che ora c'è più spazio nella
partecipazione dei giovani nei laboratori, in corsia. Certo,
dovevamo andare prestissimo per visitare un ammalato; io andavo
alle sei di mattina per imparare a fare i prelievi e anche per
visitare qualche ammalato nel reparto. Però, anche quel tipo di
Università era un'Università che dava molto sul piano pratico.
Ora, rispetto all'apertura, qualcuno alza i muri, dice "ma avremmo
difficoltà nel fare i laboratori, le esperienze dirette di
clinica". Non mi pare che sia così. E ad alzare i muri sono,
innanzitutto, i rettori, io ne parlo con tutto il rispetto; sono
gli ordini dei medici; nella gran parte, qualcuno comincia a
pensare che il problema sia vero. E poi c'è qualche partito. Io le
dico con sincerità che anche nel mio partito qualcuno ha sempre
detto che bisognava tenere la condizione del numero programmato. Io
sono stato - ripeto - sempre contrario.
La nostra Assemblea ha votato una legge voto per invitare il
Parlamento nazionale a legiferare. In Campania ne hanno fatto una
battaglia politica, De Luca. Da noi nessuno ne ha fatto una
battaglia politica, né la maggioranza, né la minoranza. Ed è stato
un errore, perché il problema del numero dei medici esiste. Esiste
Ci sono comuni come Montalbano Elicona, in cui da due, tre anni,
non hanno il medico di medicina generale; ogni due giorni alla
settimana un medico di un paese vicino sale e scrive le ricette.
Non è sanità Assessore, non è sanità. Quella è un'altra cosa,
prescrivere delle medicine
Quindi, il problema vero è questo del numero di medici che si
assottiglia. E cominciano a mancare anche in città, perché la città
ha goduto, lei lo sa, del fatto che le piante organiche erano quasi
al completo... Sì, Presidente, sto parlando di una cosa abbastanza
seria e le chiedo tempo a nome del Gruppo.
Il problema è quello relativo al fatto che, come le dicevo, nelle
città c'era la copertura quasi totale dell'organico; nei territori
il numero era assolutamente assottigliato. Ora la condizione
comincia ad essere difficile anche nelle città, ma nei territori,
signor Assessore, non ci sono medici Ecco perché bisogna fare uno
sforzo immediato nell'apertura delle facoltà e tenere conto anche
di questa razionalità, di mettere nelle condizioni i territori e
lavorare in tal senso.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Il problema principale sarà la nuova Rete ospedaliera e noi glielo
diciamo subito, Assessore, sulla Rete ospedaliera il territorio non
mollerà, perché il Covid ha dimostrato che c'è bisogno non soltanto
delle città metropolitane nel fare sanità, c'è bisogno del
territorio, perché è fondamentale per poter dare risposte
immediate, innanzitutto nell'urgenza e nell'emergenza. Quindi, io
credo che sia questo un fatto strategico.
Certo, poi ci sono le lunghe lista d'attesa, ci sono quelli che
non sono in condizione di essere visitati perché si trovano
immobili a casa e quindi non possono spostarsi facilmente.
Credo che su questi temi l'Assessorato debba fare uno sforzo
significativo. Nel passato, abbiamo tentato di lavorare sugli
interdipartimenti, mettere insieme il territorio con le aziende
speciali. Non è stato facile e non è stato semplice. Bisogna
inventare qualcosa, perché il territorio lo richiederà. Qualcuno al
solito - non dico il Governo - fa girare qualcosa in giro. Dice:
"... vedremo, l'impegno dovrà essere innanzitutto di potenziare la
sanità e cercheremo di accorpare la medicina di un ospedale con un
altro vicino e lasceremo la chirurgia; in un altro lasceremo la
medicina e toccheremo un altro settore...".
Questi ospedali che hanno solo medicina chirurgica, o hanno solo i
laboratori, o altro, noi li abbiamo combattuti in Africa e questi
ospedali noi non li tollereremo Glielo diciamo con chiarezza, lo
vogliamo dire subito, Assessore, nel rispetto assoluto della sua
professionalità. Il territorio va difeso, perché è essenziale per
il diritto alla salute
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone.
Colleghi, io ho un altro iscritto a parlare, sull'ordine del
giorno, che è l'onorevole De Luca. Non faccio intervenire poi sul
tema nessun altro, però vi chiedo di essere brevi perché abbiamo
come ordine del giorno i disegni di legge. Poi sul tema della
sanità, se si volesse in futuro fare un monotematico specifico
sulla sanità, lo faremo successivamente, però vi chiedo di essere,
per favore, brevi, in maniera tale da proseguire con l'ordine del
giorno.
Ha facoltà di parlare l'onorevole De Luca Antonino.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente. Do il benvenuto
all'Assessore Faraoni. Mi sembra scontato e dovuto anche perché
assume un incarico, dopo le importanti esperienze, tra cui l'ultima
della direzione generale dell'Asp di Palermo, che la vedono
direttamente coinvolta nel braccio esecutivo. Però, forse è
importante cominciare col verso giusto. Assessore, io cercherò di
essere breve. Credo che poche persone conoscano la situazione in
cui versano gli ospedali meglio di lei e quindi è lecito attendersi
da parte sua delle soluzioni, ma anche una collaborazione con il
Parlamento che sia foriera di risultati, perché finora si è
discusso tanto, però concretamente le liste d'attesa sono lì, gli
ospedali sono senza personale. Non è colpa esclusivamente della
Regione, però questo è un dato di fatto. Ci troviamo bilanci
ammaccati dalle cooperative di gettonisti; troviamo una mancata
risposta, in termini di medicina territoriale, che non fa altro che
affaticare i pronto soccorso.
In Commissione abbiamo costituito anche una sottocommissione
dedicata non solo ai pronto soccorso ma a tutto quello che è il
substrato, quindi tutto quello che c'è intorno al pronto soccorso e
ci rendiamo conto che la situazione è disastrosa e disastrata e che
probabilmente l'assessorato non può trovare oggi per domani una
soluzione da solo; ma se non interviene insieme alla Presidenza
della Regione con quell'autorevolezza che il tema richiede nei
confronti del Ministero per dire: "cara Roma, noi con queste
condizioni non possiamo più portare avanti", l'unica soluzione sarà
quella di rivolgersi alla sanità privata". Ma questo non è
intendimento di questo Parlamento, lo abbiamo detto più volte.
E allora, veda Assessore, io sono fiducioso che si instaurerà un
buon dialogo teso alla risoluzione dei problemi però, quello che le
chiediamo come Movimento Cinque Stelle e che le chiederemo come
Parlamento e come Commissione Sanità, è proprio quello di
intervenire in maniera pragmatica, concertando insieme anche in
sede di rete sanitaria, che a breve dovremo revisionare, su cui
dovremmo esprimerci, di andare a guardare quelle che sono le
carenze per trovare delle soluzioni che siano concrete e immediate.
Oggi abbiamo tenuto un convegno molto partecipato, molto
interessante in tema, per esempio, di salute mentale. C'è tanto da
fare, ci sono buone norme, però l'applicazione pratica purtroppo
non ha dato i risultati immaginati quando queste norme sono state
prodotte. È impossibile raggiungere quei risultati? Assolutamente
no. È possibile raggiungerli andando a revisionare in maniera
opportuna e puntuale la macchina per renderla adeguata a quelli che
sono i bisogni, le richieste di salute di oggi. C'è un mondo che
attende delle risposte, e da oggi in poi toccherà a lei contribuire
in maniera determinante, in prima persona, a fornire quelle
risposte.
Come Movimento Cinque Stelle abbiamo scelto di avere un approccio,
soprattutto in materia di sanità, che sia fattivo, che sia
collaborativo, che sia propositivo, non quello strumentale, di mera
bega, cieca opposizione a prescindere. Se lei porterà delle buone
soluzioni noi glielo riconosceremo, se lei dovesse sposare la
soluzione di dire "questo servizio non riusciamo a renderlo, lo
tagliamo" oppure se la vede il privato, in quel caso non troveremo
univocità di vedute. Però io sono fiducioso che potremo fare un
buon lavoro, a lei l'onere, in bocca a lupo e auguri.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Cateno De Luca.
E poi andiamo ai disegni di legge.
Chiedo al collega Cateno De Luca, se è possibile, sintesi come la
contraddistingue.
Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Grazie, Presidente.
Il mio sarà un saluto di benvenuto alla dottoressa Faraoni da
parte di tutto il Gruppo Sud Chiama Nord e, nell'indirizzo di
saluto, la mia esclamazione non vuole essere ovviamente polemica,
oppure indirizzata a farle cambiare idea, io non lo so "cu ciù fici
fari" ad accettare questo incarico, glielo dico con molta onestà,
perché sulla sanità il Governo Schifani ancora non è riuscito a
dare quel colpo d'ala che sta tentando di dare in tanti altri
segmenti dell'Amministrazione regionale.
È ovvio che questo è un Assessorato che, non solo rappresenta in
termini di spesa oltre il 50 per cento del bilancio della Regione
siciliana, ma rappresenta anche quello che è il bene primario, come
la salute di tutti i siciliani, ed è quello che ha caratterizzato
in questi anni in negativo la Sicilia, come gli altri settori
strategici, quale l'acqua, quali i rifiuti, quelli che sono i
servizi di pubblica utilità.
Ma lei ha in mano, oggi, prende lo scettro della nostra salute, e
parto dal presupposto che, dopo il lavoro che ha svolto in trincea,
e quindi lei non viene dall'iperuranio, lei viene da un contesto
che diamo per scontato ha vissuto, ha saputo dirigere, e quindi da
lei noi ci aspettiamo molto su quelle che sono le soluzioni
pratiche e di buona amministrazione.
Perché quello che è il male della sanità in Sicilia, probabilmente
non è la stessa sanità in sé, spesso è la politica che ha fatto
male alla sanità. D'altronde, certe statistiche che portano e
asseverano quello che è l'intervento becero di certa politica,
anche nei trasferimenti dei cosiddetti infermieri che hanno una
concentrazione in ospedali e hanno la carenza in altri, dimostra
che la politica a gamba tesa fa male alla sanità e fa male alla
salute dei siciliani
E in questo voglio rappresentare un dossier che è aperto con il
presidente Schifani, e che riguarda il centro di cardiochirurgia
pediatrica dell'ospedale di Taormina, un'eccellenza nazionale che
va avanti con i precari. Li abbiamo stabilizzati tutti i precari in
Sicilia, ormai quanto meno la politica ha chiuso questa pagina
vergognosa, ma nello stesso tempo proprio quello che è il centro di
cardiochirurgia pediatrica continua ad essere precario
Riceve, assessore, proroghe di anno in anno, e nonostante questa
situazione di precarietà gli indici di qualità dell'attività svolta
dal centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, ovviamente
dimostrano che ci sono eroi che lavorano in quel centro, e che
nonostante la precarietà della politica continuano a svolgere fino
in fondo la loro missione, perché di questo si tratta.
E questo ovviamente glielo voglio attenzionare, anche perché
questa proroga ulteriore è stata concessa fino a giugno, e
soprattutto perché non è pensabile che quello che potrebbe essere
un antagonismo territoriale, e che riguarda anche la Regione
Calabria rispetto alla Sicilia, proprio per ottenere una eventuale
deroga alla Balduzzi, e quindi a quelli che sono i veri ambiti
nazionali, non si possa arrivare a una sintesi proprio per
salvaguardare uno degli elementi di eccellenza che caratterizza la
sanità siciliana, noi non ci possiamo permettere che di quelli che
sono elementi di eccellenza non operiamo affinché possano
consolidare la loro attività.
Naturalmente, e concludo Presidente, il nostro atteggiamento è
quello di essere propositivi - non la cercheremo mai noi per darle
un pizzino per qualche trasferimento, guardi glielo dico già in
partenza, non fa parte della nostra cultura - e di conseguenza ci
potremo permettere in quest'Aula di poter parlare chiaramente,
guardandoci negli occhi, proprio perché pretendiamo che questo bene
primario assoluto, che è la salute, da parte sua, visto che ha
deciso coraggiosamente di prendersi questo carico - e ribadisco
ancora non ho capito perché - do per scontato che una donna della
sua posizione, per il ruolo che già ricopre, lo fa realmente perché
ama la propria Terra.
Perché non ne ha altri vantaggi, lei oggi da quello che è il ruolo
di un tecnico al vertice di un Asp si espone al mondo politico, a
questa Assemblea, ovviamente a questi deputati che sono qui per
svolgere il proprio ruolo e per garantire quello che è il buon
funzionamento della macchina amministrativa. Su questo noi staremo
molto attenti, assessore, perché essendo lei molto preparata sui
meccanismi amministrativi, su questo sconti non ne avrà. Magari li
avrà su qualche défaillance politica, perché oggi che si incammina
su questo percorso, d'altronde abbiamo visto anche l'assessore
Dagnino, il suo debutto e la sua evoluzione, e ha dimostrato in
pochi mesi di essere oggi un gigante in quest'Aula, pronto a questa
tana dei leoni.
Vedremo lei anche da questo punto di vista, e ci auguriamo,
assessore, che la sua evoluzione sia simile a quella che
l'assessore Dagnino ha dimostrato nell'ultima legge di stabilità in
quest'Aula. Grazie e benvenuta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Io ho le richieste di
intervento dell'onorevole Catanzaro e del Presidente della
Commissione "Salute, servizi sociali e sanitari". Prego gli altri
Gruppi di non fare ulteriori interventi. Do la parola all'onorevole
Catanzaro, in qualità di capogruppo del PD, e poi due minuti al
presidente Laccoto. Prego, onorevole.
CATANZARO. Sì, intanto la ringrazio, Presidente, purtroppo sono
arrivato con qualche minuto di ritardo all'apertura dell'Aula,
volevo fare il mio in bocca al lupo al nuovo assessore alla sanità,
alla dottoressa Faraoni, che conosco e che ovviamente so come ha
lavorato in questi anni all'Asp di Palermo.
Io ci tengo, assessore Faraoni, ci tengo proprio perché noi
martedì della scorsa settimana, io da capogruppo del Partito
Democratico, su questo pulpito, per l'ennesima volta, sono
intervenuto su un tema che noi - e poc'anzi so che è intervenuto il
mio collega Giovanni Burtone, componente della Commissione sanità -
abbiamo posto come punto e primo punto nell'agenda di opposizione
su questo Governo regionale.
Lo abbiamo detto a più voci e più volte al Presidente della
Regione Schifani, perché nel suo intervento iniziale,
nell'insediamento, aveva parlato proprio sul tema della sanità,
però ci siamo resi conto che su questo tema non c'è stata una
visione ed una programmazione, Assessore, c'è stato soltanto un
approssimarsi di emergenze, e lo abbiamo visto in questi mesi,
perché dei problemi che abbiamo posto ogni volta sulla sanità ad
oggi non abbiamo soluzione, e lo abbiamo detto a tutti i livelli.
Quindi, Assessore, il mio intervento di oggi vuole essere un
intervento di buon auspicio, augurandole un buon lavoro.
Noi come Gruppo di opposizione non indietreggeremo un attimo
rispetto a quello che è il nostro controllo, perché abbiamo da
guardare quello che si farà nelle prossime settimane sulle reti
ospedaliere, a cui bisogna dare grande attenzione, e lo dobbiamo
fare con una visione completa che deve avvenire attraverso una
buona programmazione, perché non è più possibile assistere a quello
a cui assistiamo, con quello che accade nelle strutture
ospedaliere, e noi lo stiamo facendo come Partito Democratico
girando per le strutture, e ci stiamo rendendo conto che c'è una
grande emergenza sulla sanità dalle liste di attesa, alle strutture
fatiscenti, alla carenza dei medici, che non spetta a noi dirlo
come soluzione, ma dovete essere voi a portare una soluzione che
oggi manca, perché è assurdo quello che accade dalle strutture
pubbliche verso le strutture private.
Quindi, Assessore, io ci tenevo proprio oggi a parlare questi
pochi minuti, perché noi come Gruppo parlamentare del Partito
Democratico le auguriamo un buon lavoro, ma saremo qui in forma
costante e con attenzione a guardare il lavoro del Governo Schifani
nella sua persona, perché quello che fino ad ora è stato fatto
sulla sanità è davvero, davvero, davvero, nullo e negativo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Assessore, io credo che come Presidente della Commissione
Salute non possa esimermi, intanto nell'augurarle buon lavoro, ma
lo facciamo in uno spirito positivo non negativo, non può essere
che tutto quello che oggi c'è è negativo, ci sono delle emergenze.
Oggi la sanità ha una grave disfunzione dovuta anche a una mancata
programmazione nel tempo, la mancanza di medici, l'emergenza dei
Pronto Soccorso, quello che è avvenuto negli anni passati che ci
porta oggi a dovere assistere sicuramente a una situazione
particolare della sanità mi impone, così come abbiamo fatto sempre
in Commissione, intanto di poter auspicarle, dato che lei conosce
molto bene - abbiamo avuto modo di ascoltarla più volte in
Commissione sanità - i problemi della sanità con un dibattito molto
sereno, ma le posso dire che in Commissione lei troverà tutta la
massima disponibilità per un confronto serio, sereno, ma
soprattutto di programmazione.
Veda, la Commissione sanità, che io mi onoro di presiedere, ha
sempre dibattuto al di là delle posizioni ideologiche, destra o
sinistra, maggioranza o minoranza, in uno spirito di collaborazione
col Governo, per questo saluto anche l'ex Assessore Volo, ma
soprattutto abbiamo voluto dare e imprimere alcune delle questioni
che più attengono al territorio.
Abbiamo, praticamente, udito molte volte su tutti i territori
della Regione siciliana quali sono le disfunzioni e quali possono
essere le soluzioni. Noi confidiamo che, dato la sua conoscenza
approfondita nella sanità per essere stato un tecnico che ha
portato avanti alcune questioni in una delle Asp più difficili, che
h quella dell'Asp di Palermo, possa nel contempo, con questo
passaggio, avere la possibilità, assieme a noi, di potere dare una
svolta alla sanità pubblica e, per quel che serve, anche quella
privata.
Noi, sicuramente, avremo la possibilità, attraverso il suo
intervento di programmazione che, come prevede lo Statuto, verrà
fatto in Commissione, concordando naturalmente la data, di
confrontarci su quelle che sono le sue linee programmatiche e, nel
contempo, di potere approfondire alcuni temi.
Intanto buon lavoro a Lei, e noi saremo tutti collaborativi per
una sanità migliore in questa Regione.
PACE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Colleghi, mi state chiedendo ulteriori interventi. Io
posso capire gli interventi da parte delle minoranze e dei
Capigruppo di minoranza. Io credo che i Capigruppo di maggioranza
abbiano già fatto i complimenti all'Assessore prima della nomina,
se volete reiterare le congratulazioni per motivi che a me non
riguardano, vi do la parola.
Al Capogruppo della Dc, se deve reiterare le sue congratulazioni
in Aula, ne ha facoltà.
PACE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Presidente, lei oltre ad essere bravo è anche simpatico e furbo, e
io le chiedo scusa ma, intanto, la ringrazio perché le
congratulazioni...
PRESIDENTE. Colleghi, onorevole Sammartino la prego, capisco la
felicità però, onorevole Sammartino, sta parlando l'onorevole Pace.
PACE. Presidente, lei continua ad infierire. Dicevo, al di là
delle congratulazioni in privato, ritengo che il ruolo
istituzionale sia questo, non soltanto per ringraziare, comunque,
Giovanna Volo, l'assessore Volo per il lavoro che ha svolto durante
il suo mandato, devo dire con disponibilità ed eleganza, e lo dico
anche come Vicepresidente della Commissione sanità, non soltanto
come Capogruppo della Democrazia Cristiana, all'interno della
Commissione sanità in Aula.
Quindi, veramente, grazie all'assessore Volo ma, soprattutto, un
benvenuto e un buon lavoro alla neo assessora Daniela Faraoni.
Abbiamo avuto modo di incontrarci, di conoscerci nella veste di
direttore generale dell'Asp 6. Quello che aspetta l'assessore
Faraoni, forse, lo ha racchiuso benissimo Cateno De Luca dicendo
"ma cu ci la porta". In realtà, penso che le sfide più sono
difficili più diventano avvincenti, e all'Assessore Faraoni voglio
dire che in questa sfida difficile, avvincente, che è il mondo
della sanità siciliana, non sarà sola, non soltanto perché avrà
accanto a sé il Presidente Schifani e tutto il Governo, perché avrà
i partiti della maggioranza a sostegno.
Io posso parlare a nome del gruppo della Democrazia Cristiana, ma
penso che avrà tutto il Parlamento a fianco dell'assessore Faraoni,
al di là di quello che noi leggiamo sui giornali e che, molto
spesso, le cose vengono anche enfatizzate e, come diciamo a Ribera,
c'è il rischio che "paga lo giusto pu peccatore".
Però, nella vicenda della sanità dobbiamo accettare anche questo.
Dobbiamo sapere, assessore, che il compito per cui lei è stata
chiamata, è un compito complicato, difficile, ma non impossibile.
Siamo alle prese della rimodulazione della nuova rete ospedaliera,
quello sarà il banco di prova per dire il Governo, la Commissione e
il Parlamento quale sanità vogliono per i nostri concittadini
siciliani.
La sanità che tutti vorremmo non ha un colore politico, non è né
di maggioranza, né di opposizione, è una sanità dove qualsiasi
cittadino, sia delle grandi città, e anche soprattutto delle
piccole città di periferia, possono usufruire degli stessi servizi
e avere le stesse opportunità di aver salva la vita.
Noi le staremo a fianco, saremo come l'opposizione da pungolo, ma
saremo soprattutto a proteggerla e a condividere le sue scelte.
Qualora lei dovesse decidere di coinvolgerci, ma conoscendo il suo
temperamento e la sua fama che la precede, siamo certi che vorrà
coinvolgere non soltanto la Democrazia Cristiana, o le forze di
maggioranza, ma l'intero Parlamento, e noi ci saremo
PRESIDENTE. Colleghi, intanto ringrazio l'onorevole Pace, io ho
ulteriori interventi, che ripeto posso far fare tranquillamente,
però capisco gli interventi dei Gruppi di minoranza, capisco meno
quelli dei Gruppi di maggioranza, perché stiamo utilizzando tempo
utile per l'approvazione dei disegni di legge. Però se me lo
chiedete ovviamente una volta che abbiamo iniziato a dare la parola
ai Capigruppo, quindi do la parola all'onorevole Lombardo in
rappresentanza dell'MPA.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Grazie, Presidente. La maggioranza ha
la stessa dignità della minoranza, quindi mi sembra normale
assicurare anche uno spazio di intervento ai colleghi della
maggioranza per testimoniare, assessore neo insediata Faraoni, per
testimoniare il nostro augurio e di buon lavoro come Movimento Per
l'Autonomia, che oggi rappresento soltanto perché sono componente
della Commissione Sanità, sono Vicepresidente del Gruppo, abbiamo
capogruppo, l'onorevole Castiglione, che mi delega oggi a porgerle
il saluto di benvenuto.
Siamo in una fase delicatissima della sanità siciliana, siamo alla
vigilia, nel pieno anzi della definizione della rete ospedaliera,
come ha ricordato il Presidente Laccoto siamo disponibili al
dialogo, al confronto costruttivo su quella che sarà la redigenda
rete ospedaliera, che mi auguro - ma ne sono sicuro data la sua
esperienza e la sua professionalità - sia ispirata a principi di
efficienza, di razionalizzazione delle risorse umane ed economiche,
che sia una rete ospedaliera che tenga conto delle distanze dei
presidi ospedalieri di periferia rispetto al centro cittadino, che
elimini i reparti doppioni e che sia appunto razionalizzata,
ovviamente nel quadro di uno sviluppo più efficiente della nostra
sanità e che sia anche ispirata la lotta alla mobilità passiva
sanitaria, che tanto danno produce alla nostra terra anche in
termini economici.
Quindi siamo qui, ed esaudisco il desiderio del Presidente di
attenermi a tempi sintetici e brevissimi di intervento, per
augurarle buon lavoro, rinnovarle un augurio di buon lavoro, nel
pieno rispetto di quelle che sono le parti oggi qui presenti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Lombardo anche per la celerità. Ho
gli interventi dell'onorevole Caronia, Assenza e Pellegrino, prego.
Prego, onorevole Caronia, che interviene come Gruppo Noi
Moderati .
CARONIA. Grazie Presidente, sarò anch'io molto breve. Do il
benvenuto all'assessore, sono contenta perché abbiamo anche una
donna, e devo dire che questa norma che la scorsa legislatura ha
visto modificare lo Statuto, che fa sì che oggi quattro donne
debbano sedere dentro questa Giunta, mi fa piacere e lo rimarco
ancora una volta, perché questo ruolo viene ricoperto da una donna,
ma anche da una donna molto competente.
Io credo che quando una persona è intelligente, in qualunque
tavolo e in qualunque occasione abbia la possibilità di
confrontarsi, e confrontandosi avendo competenza ed intelligenza,
difficilmente si possono fare degli errori, per carità tutto è
perfettibile, però è pur vero che se ci si confronta tra persone
corrette e intelligenti, secondo me si arriva sempre a un punto.
Non posso non ricordare le attività importanti svolte dalla
dottoressa Faraoni, oggi assessore Faraoni, durante il Covid,
gliene ne do merito, ho apprezzato la sua capacità di prendere
decisioni, cosa che purtroppo non abbiamo riscontrato sempre, e
questo devo dirlo anche con dispiacere, sono certa che ci sarà un
cambio di passo, ne sono sicura, come "Noi moderati" saremo al
fianco delle scelte che l'Assessore vorrà fare per il bene dei
siciliani e per l'interesse alla salute dei cittadini che, come ho
sempre detto e ho sempre portato avanti nelle mie azioni, è una
cosa che mi sta particolarmente a cuore.
Perché credo che sia un diritto inalienabile, e che oggi la
politica debba diventare il terminale dell'esigenza dei cittadini
certamente non è accettabile, e che invece la politica si faccia
carico di alcune soluzioni credo che sia veramente importante, e
sono certa che ci riusciremo: credo che il confronto con questo
Parlamento non mancherà, ne sono sicura e che le forze di
maggioranza, così come quelle di opposizione, verranno ascoltate
per le istanze, non per le appartenenze, perché le appartenenze
possono fluttuare, ci si può trovare anche in posizioni diverse
però se si dialoga tra persone intelligenti, sono convinta che si
raggiunge sempre un obiettivo positivo. Buon lavoro, grazie.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Giuffrida.
L'Assemblea ne prende atto.
Sulla nomina dell'Assessore regionale per la salute
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Credo sia doveroso
da parte mia a livello personale, e a nome dell'intero Gruppo di
Fratelli d'Italia, esprimere il più caloroso benvenuto
all'assessore Faraoni nel suo nuovo ruolo, ad augurare di cuore
buon lavoro, a rappresentare la nostra leale collaborazione nelle
attività che riterrà di intraprendere.
I nostri componenti della Commissione sanità, l'onorevole Galluzzo
e l'onorevole Zitelli, sono a sua disposizione per quanto riguarda
i lavori nell'ambito, appunto, delle varie Commissioni e il Gruppo
evidentemente che è assolutamente coerente con l'azione del
presidente Schifani e di questo Governo, sarà al suo fianco, non
mancando evidentemente di far, ove occorra, anche evidenziare
eventuali suggerimenti o richieste di correzione di rotta, che mi
auguro non siano necessarie. Buon lavoro ancora, non avevo la
fortuna di conoscerla, pur essendo ormai in quest'Aula da più di
dodici anni, però non era capitato, quindi veramente buon lavoro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Pellegrino.
PELLEGRINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore.
Abbiamo già avuto modo di potere ringraziare intanto sicuramente
per la fattiva collaborazione per il futuro che ci sarà con tutto
il Parlamento, e non solo con il nostro Partito.
Il nostro Governo, in questo momento, è molto impegnato nella
riduzione delle liste d'attesa, è impegnato nelle strutture, nelle
infrastrutture per la medicina, dobbiamo ricordare che entro
febbraio inizierà col nuovo polo pediatrico che sono
settecentocinquanta milioni di euro a seguito di una interlocuzione
col ministro Schillaci, e quindi abbiamo una certezza che la
sanità, anche per i piccoli, possa essere assolutamente efficiente,
che possa essere adeguata, possa essere congrua.
E certamente in questo progetto, in questo momento di
riqualificazione della sanità, il punto centrale, la protagonista,
sarà lei dottoressa Faraoni, e noi ovviamente puntiamo sulla sua
figura, sulla sua esperienza, sulla sua competenza, sulla sua
capacità che ha già dimostrato, per cui non deve dimostrare nulla,
in questo momento, ha già dimostrato quello che vale, ha già
dimostrato la sua adeguatezza a quelle che sono le sue funzioni, a
quello che è il suo nuovo incarico, non possiamo che augurare come
Forza Italia buon lavoro e buona collaborazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Pellegrino. Onorevoli colleghi
iniziamo, ovviamente, anche da parte di questa Presidenza, auguri
di buon lavoro all'Assessore, ne ha bisogno vista la situazione.
Discussione del disegno di legge
«Disciplina delle strutture turistico-ricettive» (n. 604-125-251-
324-338/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Disciplina
delle strutture turistico-ricettive» (n. 604-125-251-324-338/A)
posto al numero 1).
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Ferrara per svolgere la relazione.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Governo, il disegno di legge mira a
riordinare in modo organico la disciplina e le strutture turistico
- ricettive in Sicilia per migliorare, valorizzare e meglio fruire
i beni naturalistici, ambientali e culturali del territorio
regionale nonché per accrescere la competitività nel settore
turistico regionale mediante un'offerta differenziata e garantire
un livello qualitativo, ottimale dei servizi offerti.
Per tali ragioni, durante l'istruttoria in Commissione è stato
dato ampio spazio ai contributi provenienti dagli operatori del
settore, dalle associazioni di categoria, così da ascoltare e dare
risposta alle diverse esigenze emerse dai territori.
L'articolo 1 individua l'ambito di applicazione, mentre l'articolo
2 fornisce una definizione di attività turistico - ricettiva,
l'articolo 3 elenca poi le diverse tipologie di strutture turistico
- ricettive distinguendo tra quelle alberghiere, da quelle extra
alberghiere, l'articolo 4 distingue le strutture in funzione
dell'apertura annuale o stagionale, l'articolo 5 delinea la nuova
procedura volta all'ottenimento delle classificazioni delle
strutture, mentre l'articolo 6 prevede che il Dipartimento
regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo verifichi in
ogni momento la correttezza delle classificazioni, l'articolo 7
precisa i requisiti soggettivi per l'esercizio dell'attività
ricettiva, mentre l'articolo 8 individua gli ulteriori requisiti
per l'esercizio, rimandando per alcuni aspetti ad un successivo
decreto assessoriale, con l'articolo 9 viene sancito in armonia con
le più recenti normative statali l'obbligo di dotarsi del codice
identificativo nazionale, il CIN, da esporre fuori dalla struttura
e da indicare in tutte le forme di pubblicità, l'articolo 10 detta
sulla determinazione delle strutture, mentre l'articolo 11 prevede
obblighi di comunicazione a fini statistici e l'articolo 12 regole
sulla pubblicità dei prezzi, con l'articolo 13, invece, si
stabilisce i casi in cui è obbligatoria la copertura assicurativa.
Vengono poi delineate le diverse tipologie di strutture a
cominciare da quelle alberghiere, ovvero, gli alberghi, i
Condhotel, le residenze turistico-alberghiere, le residenze d'epoca
alberghiere, vengono poi indicate le caratteristiche delle
strutture extra-alberghiere e cioè affittacamere, alberghi diffusi,
alloggi agrituristici, bed and breakfast, campeggi, aree di sosta,
case e appartamenti per vacanze, case per ferie, ostelli, rifugi
escursionistici montani e vivacchi, dimore destinate al turismo
rurale, villaggi turistici.
Vengono poi considerate nuove tipologie di strutture, quali i
Marina Resort, gli alloggi nautici diffusi, i Boat and breakfast,
per i quali sono dettate alcune disposizioni comuni nonché le
locazioni turistiche quali forma di ospitalità integrativa
caratterizzata dalla non imprenditorialità.
Vengono, infine, introdotte nuove regole in tema di vigilanza,
poteri interdittivi e sanzionatori e si provvede, in coerenza
all'articolo 38, all'abrogazione e alla modifica di alcune norme
superate dal quadro normativo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale sul disegno di legge. C'è qualche collega che si vuole
iscrivere a parlare per la discussione generale, altrimenti chiudo
la discussione.
DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Oltre all'onorevole De Luca, c'è qualcun altro che vuole
intervenire sulla discussione generale? Prego, onorevole De Luca.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, presidente
della Commissione, la voglio ringraziare per il lavoro che, da
tutta la Commissione, è stato svolto per quanto riguarda una
visione organica di quello che è, sicuramente, uno dei pilastri
dell'economia siciliana.
Ma devo osservare che, su alcuni aspetti, Presidente, lo dico
anche all'Assessore, bisogna fare qualche aggiornamento, tenendo
conto di quelle che sono le dinamiche nei territori. E lo voglio
anche dire all'Assessore al Territorio, riguardo a un altro
elemento che è la stagionalità di quelle concessioni balneari che,
paradossalmente, sono sintetizzabili in tre mesi. E questo non
funziona.
E' come se due assessorati, che puntano allo stesso principio,
allo stesso bene - l'assessore Turano, se si mette da parte sarebbe
anche cosa gradita. Grazie, assessore Turano, che sto parlando alla
Presidenza ma anche agli assessori...
PRESIDENTE. Assessore Turano, la prego
DE LUCA Cateno. Assessore Turano, è simpatico ma poi diventa un
po' pesante. Le chiedo scusa. Bisogna che i due assessorati si
parlino Perché se noi puntiamo a valorizzare naturalmente quello
che è uno dei pilastri principali della nostra economia, non è che
possiamo pensare che la stagionalità per avere il famoso 351, per
avere la concessione per mettere quattro ombrelloni, possa durare
solo tre mesi Deve cambiare questa storia, anche perché noi
spieghiamo a delinquere. Perché cosa succede, nei fatti? Che per
avere, poi, una prosecuzione reale... perché se la nostra stagione
balneare apre a maggio e chiude a settembre, mi volete spiegare che
senso ha prevedere una concessione, solo di tre mesi, per mettere
gli ombrelloni e per potenziare quella che è l'offerta turistica?
Lo dico anche al Presidente, perché da questo punto di vista,
bisogna avere anche una visione trasversale delle cose.
Ed ecco che c'è una necessità. Oggi, che si sta guardando in modo
organico a quello che è uno dei pilastri principali dell'economia
siciliana, accordiamoci su quelli che sono, poi, alcuni elementi
che rafforzano questa visione. E quindi, primo suggerimento che mi
permetto di dare, in relazione a quelle che sono anche le
competenze.
Un altro aspetto che, onestamente, non ho capito, e lo dico sia
all'assessore che al Presidente della Commissione, la modifica dei
parametri per l'affittacamere. Voi avete esitato un testo che, da
questo punto di vista, fa una modifica da sei camere a quattro, non
tenendo conto di quelle che ormai sono le attività esistenti. Non
comprendo la ratio di questa modifica. Quindi vedremo, da questo
punto di vista, quando si arriverà all'articolo 18, qual è il
motivo, considerato il fatto che la normativa attuale prevede un
parametro diverso.
Poi assessore, la cosa sulla quale sono rimasto un po' sorpreso è
il mancato approfondimento di quella che oggi è la dinamica degli
alberghi diffusi all'articolo 19. Qui avete fatto un semplice
rinvio alla legge quadro, che definisce e istituisce in Sicilia la
logica degli alberghi diffusi.
E questo, Presidente, non rispecchia le dinamiche attuali dei
piccoli centri. Perché? Perché il primo problema, che oggi limita
gli alberghi diffusi, è la impossibilità di creare, all'interno di
questi centri - che sono la maggior parte in zona A, e quindi
immobili a più piani piccoli - a fare quelli che sono i centri
attrattori come, magari, un centro benessere, un centro congressi e
spazi adeguati per l'ospitalità, come servizio connesso
all'elemento camere.
E allora qui va fatta una valutazione diversa. Va riscritta questa
norma. In tal senso ho presentato un emendamento che tiene conto
esattamente di questo. Se vogliamo realmente utilizzare il
patrimonio immobiliare che viene rappresentato, soprattutto dai
piccoli centri interni, o diamo la possibilità, nella definizione
di albergo diffuso, che questi servizi possano essere svolti anche
all'esterno del classico centro abitato, dove c'è la possibilità di
realizzarli e quindi fare la rete a tutti gli effetti, la hall del
centro diffuso può essere anche immaginata in una zona limitrofa e,
ovviamente, la rete dell'ospitalità può essere considerata quella
che è tipica del centro dell'albergo diffuso. Ecco quale deve
essere la logica.
Se noi facciamo questo, effettivamente risolviamo il vero problema
che non ha fatto decollare questa strategia, che è anche di
riqualificazione e di messa in sicurezza dei centri abitati. Il
sistema non ha trovato un reale decollo, perché? Perché non ci sono
quegli spazi necessari anche per potere essere qualificati in
termini di qualità con quelli che sono i servizi che vengono resi
da un quattro stelle o da un cinque stelle.
Allora, la domanda è semplice: se io ho una rete, voglio
riqualificare all'interno dei centri abitati e, quindi, vi faccio
l'ospitalità, perché quelli che sono i servizi che devono essere
resi, anche per dare una certa qualità, non posso farli in un'area
esterna al centro abitato, ma che ovviamente mi permette di
valorizzare, di investire su quella che è la rete all'interno del
centro abitato? Quindi è un emendamento che consente, da questo
punto di vista, di risolvere questo problema e di mantenere quella
che è la caratteristica, attenzione, dell'albergo diffuso, che è
quella di un'ospitalità all'interno dei piccoli centri, che punta
anche a valorizzare l'attuale patrimonio immobiliare, nella maggior
parte dei casi fatiscente e nella maggior parte dei casi
intoccabile, perché essendo in zona A tu non puoi modificare la
parte esterna, le facciate e, di conseguenza, non puoi
assolutamente riuscire a creare quei servizi comuni, che sono
indispensabili per poter avere un'ospitalità di qualità. In questo
consentire anche - e chiudo Presidente - che sia data la
possibilità, nell'ambito di un ragionamento del genere, di una
ospitalità mista che consenta, quindi, di poter realizzare
l'investimento all'interno del centro abitato, i servizi
all'esterno e, quindi, dare la possibilità anche all'Assessorato di
qualificare questi alberghi diffusi con la cosiddetta attribuzione
di stelle di qualità, perché allo stato attuale è impossibile; è
tecnicamente impossibile, perché sappiamo bene che, già dai quattro
stelle in su, vengono richiesti dei servizi comuni che, nell'ambito
di quella che è la strutturazione dei centri abitati, naturalmente
sono inimmaginabili.
Quindi questi sono intanto i suggerimenti che do all'Assessore per
il turismo e che mi sono permesso di dare anche all'Assessore per
il territorio su un aspetto che è fondamentale, proprio per quello
che è comunque un turismo balneare e, quindi, collegare quella che
è la potenzialità con una modifica successiva intanto di queste
piccole autorizzazioni; e dare anche una risposta a quello che è
stato un elemento che finora ha frenato una grande strategia
intuitiva, che io posso dire realmente e concretamente l'unica che
può consentire di poter salvaguardare e valorizzare i centri
storici di tutti gli oltre trecento comuni che sono all'interno e
che sono comuni di mille, di duemila abitanti, che l'unica
possibilità che oggi hanno è quella di valorizzare il proprio
patrimonio, dando però gli adeguati servizi: perché non c'è motivo,
diversamente, di andare a vivere, di passare una vacanza in un
albergo diffuso, se io non ho comunque certi servizi che certi
alberghi mi possono fornire. Quindi vivere all'interno del centro
abitato e avere la possibilità nel raggio di qualche centinaio di
metri...E anche qui è stata fatta una statistica sulle definizioni
dell'albergo diffuso: i centri abitati, per quelle che sono le zone
A, la maggior parte si trovano a una media di cinquecento metri e,
di conseguenza, anche lì, la dinamica, anzi l'elemento che
caratterizza l'albergo diffuso dei 300 metri, va esteso almeno a
500 metri come raggio, proprio per entrare e comprendere quella che
è la maggior parte dei centri abitati, soprattutto delimitati dalle
zone A.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Burtone. Ne ha
facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, noi apprezziamo il fatto che si sia
messo al centro un tema che riguarda le attività produttive delle
nostre comunità. Ogni inizio d'anno noi assistiamo alla lettura di
dati che vengono forniti dai vari enti istituzionalmente
individuati per dare indici di crescita di sviluppo e c'è la corsa
a definire di quanto aumenterà il Pil nelle nostre realtà.
Io personalmente guardo sempre con diffidenza e mi fido di più
delle cose che mi dice il panificatore; mi fido di più delle
considerazioni che fanno alla cassa, quelli che lavorano nei
supermercati. Il panificatore mi dice che in questa Sicilia e in
questa Italia, che qualcuno vorrebbe vedere in una posizione di
grande crescita e in tal senso alcuni si spendono nel dire questo,
c'è gente che ormai il pane non lo compra al chilo, lo compra
indicando il numero di panini da utilizzare.
Nella cassa dei supermercati, mi si dice che i cittadini fanno la
considerazione che prima con una determinata somma portavano via
alcuni prodotti ora ne portano molto di meno
Allora, avviare un discorso su un settore produttivo - io
ringrazio l'Assessore ma soprattutto la Commissione per aver posto
il tema - è un fatto positivo, perché finalmente si centrano i
problemi. Io più volte insistito su queste tematiche e torno a
confermare che i problemi sono quelli dell'agricoltura, attualmente
abbiamo una fase di ulteriore difficoltà legate alle alluvioni,
però non c'è dubbio che la siccità ha preoccupato e preoccupa
ancora, soprattutto nelle aree interne, anche perché le acque non
sono state raccolte.
Così come sulle attività produttive legate all'utilizzo della ZES.
Qualcuno comincia, a ragione, sull'opportunità di tornare alla
vecchia organizzazione della ZES e non alla ZES unica, così come
l'aveva predisposto l'onorevole Fitto.
Oggi pomeriggio noi poniamo il tema invece del turismo, e lo si
pone con interesse, ha fatto bene il collega De Luca a indicare
alcune questioni ma partendo da una realtà che lui amministra che
ha un pregio, quello di avere lo sbocco a mare, di avere quella che
è un'attrattiva turistica notevole. Però non c'è dubbio che questo
disegno di legge insiste anche come opportunità nelle aree interne.
L'altro giorno il mio paese, Militello in Val di Catania, ha avuto
l'onore di ospitare il Presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella. E' stato un grande onore perché è venuto il Garante
della Costituzione nata dalla Resistenza. Ha posto anche alcuni
temi importanti che riguardano la speranza operosa: queste realtà
delle aree interne che hanno problemi legati allo spopolamento e al
declino demografico devono reagire e devono lavorare.
Il turismo, Presidente, è un settore su cui si può incanalare una
risposta di tipo occupazionale e il lavoro fatto dall'Assessore e
dalla Commissione ha alcuni effetti che potrebbero determinare
questo cambiamento, perché strutturare la residenzialità, tenendo
conto che parliamo di piccole realtà, di realtà che non devono
vedere questo settore come un settore depotenziato ma un settore
che può ulteriormente svilupparsi. E' una cosa assai importante e
noi insisteremo su questo. Riteniamo che il turismo di qualità
nelle aree in cui c'è il patrimonio dell'Unesco, in cui ci sono i
borghi più belli d'Italia, in queste realtà bisogna insistere,
insistere con i cambiamenti che sono stati determinati, con questa
indicazione di organizzare al meglio.
Io ho seguito - ripeto - gli interventi del Presidente della
Commissione ma anche dell'onorevole De Luca e debbo dire che si
deve trovare un modo per evitare che il settore continui ad essere
compresso. Tra l'altro, si può collegare con un agro-alimentare di
qualità che noi abbiamo perché le aree interne esprimono anche
questo: prodotti di nicchia che possono interessare coloro i quali
vengono oggi da visitatori, perché noi abbiamo cresciuto il numero
di visitatori che vengono nelle nostre realtà però, non c'è dubbio
che la residenzialità va meglio organizzata e questo disegno di
legge risponde a questi criteri, noi per quel che ci riguarda
contribuiremo. Le nostre parlamentari hanno già lavorato in tal
senso e continueranno lungo questo solco: potenziare un settore che
soprattutto guarda alle aree che sono maggiormente in difficoltà
nella nostra comunità regionale.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci.
Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, colleghi deputati, nell'iniziare i
lavori su questo disegno di legge non possiamo, a mio avviso, non
ricordare il già Presidente di Federalberghi di Palermo, Nicola
Farruggio, che ci ha lasciato mesi fa in maniera prematura - e
quindi anche mandiamo un abbraccio alla famiglia - ma soprattutto
perché Nicola Farruggio è stato molto presente in Commissione e ha
dato dei contributi importanti all'estensione di questo disegno di
legge.
Quindi, ci tenevo a ricordarlo e soprattutto vorrei dire, nel
merito, questo disegno di legge cerca di fare ordine su questa
importante materia, non sono passati tutti gli emendamenti che
avevamo presentato al testo e che, a mio avviso, meritano di essere
attenzionati da quest'Aula anche perché concordo con alcuni
colleghi che mi hanno preceduta, non solo nel definire meglio e
soprattutto rendere determinati ambiti più vantaggiosi per gli
imprenditori che hanno investito in questo settore ma, soprattutto,
per rendere più semplice, più snella anche da un punto divista
burocratico, l'attività degli imprenditori sul territorio.
Durante l'articolato prenderò nuovamente la parola per esporre la
discussione su eventuali emendamenti al testo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cracolici.
Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io premetto che non ho approfondito
con dovizia di approfondimenti necessari questo testo.
Parto da una considerazione, stiamo normando ciò che in parte è
già normato e ciò che in parte si è determinato nel corso di
questi, soprattutto ultimi, anni in cui c'è anche stato un processo
di trasformazione delle attività ricettive delle nostre città.
Dando una lettura sommaria - e chiedo all'assessore di ascoltarmi
- in questo testo non vedo tratteggiato uno degli aspetti più
innovativi, per certi versi, che la modalità di ricezione delle
nostre città oggi presenta. Una cosa sono le grandi città, altra
cosa sono i piccoli centri.
Quando fu varata la legge sul turismo non esistevano i borghi più
belli d'Italia, oggi esistono i borghi più belli d'Italia, esiste
una capacità attrattiva anche di aree che non erano considerate
aree a vocazione turistica, mi riferisco alle aree interne, mi
riferisco ad alcuni luoghi che il mondo sta riscoprendo.
E quindi io credo che sia necessario, ed è una riflessione che
pongo al Governo, avere una capacità di lettura anche delle
modalità con cui si organizza l'attività ricettivo- turistica
differenziata, secondo proprio la caratteristica dei nostri
territori, perché una cosa è realizzare un alloggio per affitti
brevi in un comune dove l'attrattività turistica va in qualche modo
incentivata, anche con forme più o meno incentivanti, altra cosa è
assistere a questa modalità innovativa che è intervenuta negli
ultimi anni nelle nostre città grandi, sedi universitarie, sedi di
grandi servizi sovracomunali, Palermo, Catania, Messina, che in
qualche modo presentano una caratteristica dell'attività ricettiva
spesso anche in forma assolutamente abusiva.
Non mi pare che questo disegno di legge si interroghi su come
affrontare questo nodo, e in ogni caso dobbiamo sapere che la
proliferazione di questo sistema, la modalità di gestione degli
affitti brevi, stanno mettendo ad esempio in grande disagio
soprattutto le grandi città, perché è evidente che la scorciatoia
dell'affitto breve è un modo per ridurre la quantità di
appartamenti disponibili, invece, alle locazioni lunghe, che
riguardano poi chi una casa non ce l'ha, o comunque non ce l'ha di
proprietà, e sono ancora tanti
Riguarda, ad esempio, una difficoltà sempre più grande di
tantissimi ragazzi universitari, che pur non potendo accedere alle
case o agli alloggi previsti dagli Ersu per garantire loro una
residenza nelle sedi universitarie, c'è una difficoltà crescente, e
oltre alla difficoltà c'è un costo crescente per questa tipologia
di domanda.
Allora io mi chiedo, Assessore, in una Terra come la Sicilia, come
ci poniamo il problema di normare, non secondo i criteri
burocratici di classificazione delle attività turistico-ricettive,
ma come ci poniamo il problema di governare un processo che in
parte è già scappato via, cioè in parte i buoi sono scappati dalla
stalla Ripeto, larghissimo e diffusissimo sistema che non riguarda
solo gli affitti brevi, ma per certi versi riguarda anche le
attività turistico-ricettive tipo bed and breakfast, ormai si è
diffuso al punto che è fuori controllo.
La domanda è: questo disegno di legge risponde a questa esigenza
di provare a introdurre correttivi e a disciplinare in maniera più
ordinata un sistema che altrimenti è il Far West?
Aggiungo, ci sono alcune questioni che mi sono state segnalate, in
particolare dalle associazioni di categoria, ho letto ad esempio
l'articolo che disciplina i campeggi, che per la verità era già
disciplinata da precedente legge, però ho visto una novità: si
introduce un comma, 7 bis, che prevede la possibilità dei sindaci,
per eventi straordinari, di istituire per un periodo massimo di 60
giorni dei campeggi temporanei.
Signori, i campeggi hanno una disciplina anche molto rigida: avere
i bagni, avere una serie di servizi. Che vuol dire disciplinare?
Che poi sappiamo che cosa vuol dire la temporaneità di una
concessione Non riusciamo a uscire dalla questione, ad esempio,
dei servizi turistici, quelli a stagionalità, dove la stagionalità
in terra di Sicilia è diventata stagionalità che inizia il primo
gennaio e finisce il 31 dicembre, quindi è annualità, mentre
introduciamo questo principio dei campeggi temporanei
Io la considero una cosa fuori dal mondo, che non può essere
giustificata neanche dalla eccezionalità di eventi, perché ci
vogliono dei requisiti sanitari, urbanistici. E' una concessione
intuitu personae la possibilità di fare un campeggio in una città
dove magari c'è pure già un campeggio?
Allora, chiedo che si approfondiscano alcune questioni e si
facciano in maniera tale che si disciplini il turismo non
immaginando il turismo che vogliamo soltanto, ma avendo la capacità
di leggere quello che è avvenuto nel frattempo e provare a dare
ordine ad un sistema.
Noi consideriamo il turismo una grande possibilità economica per
la nostra Terra, ma non può essere assegnato al fai da te, questo è
un problema che abbiamo in questo momento in Sicilia, il fai da te,
il Far West per certi versi
Presidenza del Presidente GALVAGNO
CRACOLICI. Io non so se l'approfondimento del testo nella sua
interezza contiene questa riflessione, devo dire, ripeto, pur
avendo fatto una lettura sommaria al testo stesso, che ho la
sensazione che ci sia tutta un'aspirazione, questo testo ha più il
problema della formale autorizzazione alle attività e alla
classificazione delle stesse, piuttosto che quello di provare a
dare ordine a un sistema che, in gran parte, è uscito dalle regole
sostanziali oltre che da quelle formali, con danni enormi che si
stanno producendo, ripeto, nelle grandi città dove oggi per una
giovane coppia, per un ragazzo o una ragazza che ha bisogno di
andare a vivere in una sede universitaria o per ragioni di lavoro,
trovare un appartamento, trovare una casa libera, è diventata una
missione quasi impossibile, con dei costi sproporzionati, sol
perché si aggira il sistema delle locazioni attraverso gli affitti
brevi e, quindi si riduce la disponibilità degli affitti lunghi e
nel contempo c'è il cosiddetto affitto breve non regolarizzato e
neanche autorizzato da nessuno
Assessore, le chiedo, se vogliamo fare una legge che serve,
occupiamoci dei problemi e non dei sogni, perché credo che il
compito delle istituzioni sia governare i problemi e trovare
soluzioni ai problemi che nel tempo, via via, si manifestano.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici.
Dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Oggetto e finalità
1. La presente legge disciplina le strutture turistico-ricettive
alberghiere, extralberghiere e le altre strutture turistico-
ricettive della Regione al fine di valorizzare la fruizione
turistica dei beni naturalistici, ambientali e culturali del
territorio, accrescere la competitività del settore turistico
regionale mediante un'offerta differenziata e garantire un livello
qualitativo ottimale dei servizi offerti al turista.».
All'articolo 1 è stato presentato soltanto un emendamento
soppressivo, l'1.1, a firma degli onorevoli De Luca Antonio ed
altri.
CRACOLICI. Presidente, ho fatto delle osservazioni e mi sarei
aspettato una risposta
PRESIDENTE. Assessore, vuole rispondere alle osservazioni che ha
fatto l'onorevole Cracolici?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Rispondo. Grazie, onorevole Cracolici, anzi lei mi dà modo, lo
spunto per poter adeguatamente presentare un disegno di legge che,
assolutamente, vuole fare quello che lei ha detto.
E' vero, oggi c'è il far west. Questo disegno di legge mette delle
regole, pone degli obiettivi che sono quelli, appunto, di poter non
solo classificare esattamente quelle che sono le strutture
ricettive alberghiere ed extra alberghiere. Vengono chiarite le
tipologie delle strutture, viene passato il monitoraggio e il
controllo rispetto anche alla classificazione, alla richiesta di
classificazione e al fatto che vengono mantenuti i requisiti della
classificazione, dalla provincia al Dipartimento del turismo, sport
e spettacolo, perché in questi anni abbiamo potuto anche verificare
che ci sono stati problemi sia per le imprese, quindi i titolari
delle strutture ricettive che avevano determinate difficoltà, ma
anche non avere un controllo effettivo su quella che era la
situazione.
E' chiaro che se vogliamo approfittare di questo momento d'oro per
la Sicilia, dove abbiamo un numero di presenze sicuramente maggiore
di quella degli anni scorsi, dove la Sicilia viene vista come una
destinazione prescelta per le proprie vacanze, è chiaro che
dobbiamo dare dei servizi adeguati. E la prima cosa e sono,
sicuramente, le strutture ricettive. Quindi un riordino di questo.
E' chiaro che il problema degli affitti brevi è un problema che
esiste, ma è un problema che esiste nel mondo, è un problema che
esiste in Sicilia, un problema che esiste in Italia, un problema di
cui si è occupato in qualche modo il Ministero del Turismo e,
certamente, con questo disegno di legge andremo a poter controllare
e verificare meglio ciò che accade. Per esempio, l'obbligo del CIN,
di avere il CIN e, quindi, di poterli monitorare, di poterli
controllare, di poter sapere chi fa impresa in questa maniera, è
chiaro che, sicuramente, serve a sistemare, a riorganizzare questo
sistema.
Vengono previsti non solo i controlli ma anche le sanzioni.
Stabilite delle sanzioni per chi, obiettivamente, o non risponde
effettivamente ai requisiti della classifica per cui è stato
classificato e, quindi, per la tipologia che ha e anche per,
insomma, tante altre questioni perché, chiaramente, se si offre un
servizio ad un viaggiatore, il viaggiatore non può arrivare e non
trovare quel tipo di servizio che si è pubblicizzato.
Quindi, credo che un riordino, obiettivamente, sia stato fatto.
Certo è un mondo abbastanza, come dire, importante. E' chiaro che
il monitoraggio deve essere fatto comunque costantemente ma,
certamente, rispetto a quello che ho trovato, con questo disegno di
legge riusciamo a fare quel riordino di cui lei parlava.
CRACOLICI. Me lo auguro
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Siamo all'articolo 1, c'è soltanto
un emendamento soppressivo dell'onorevole De Luca Antonino,
pertanto si vota il mantenimento dell'articolo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Attività turistico-ricettiva
1. Si definisce turistico-ricettiva l'attività diretta alla
produzione e all'offerta al pubblico di ospitalità intesa come
prestazione, dietro corrispettivo, di alloggio e di eventuali
servizi accessori e connessi.».
Sono stati presentati due emendamenti, uno a firma degli onorevoli
De Luca Antonino ed altri. E' mantenuto o ritirato? E'
l'emendamento 2.1, il soppressivo.
DE LUCA A. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma della Commissione. Il parere
del Governo? Immagino sia favorevole. O contrario?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, così come emendato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Tipologie di strutture turistico-ricettive
1. Le strutture turistico-ricettive si distinguono in:
strutture turistico-ricettive alberghiere:
1) alberghi;
2) condhotel;
3) residenze turistico-alberghiere;
4) residenze d'epoca alberghiere;
strutture turistico-ricettive extralberghiere:
1) affittacamere;
2) alberghi diffusi;
3) alloggi agrituristici;
4) bed & breakfast;
5) campeggi;
6) case e appartamenti per vacanze;
7) case per ferie;
8) ostelli;
9) rifugi escursionistici, rifugi montani e bivacchi;
10) dimore destinate in tutto o in parte a turismo rurale;
11) villaggi turistici;
altre strutture turistico-ricettive:
1) marina resort;
2) alloggi nautici diffusi;
3) boat & breakfast;
4) dimore destinate in tutto o in parte a locazioni turistiche.».
Sono stati presentati degli emendamenti soppressivi, a firma degli
onorevoli De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Quindi, gli
emendamenti 3.7 e 3.10 sono ritirati. Si passa all'emendamento
3.13, a firma della Commissione. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.13. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 3.9, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino ed altri. E' precluso.
Si passa all'emendamento 3.5, a firma degli onorevoli Caronia ed
altri. E' mantenuto o ritirato? Non c'è l'onorevole Caronia,
l'onorevole Micciché neanche, pertanto si intende ritirato.
Si passa all'emendamento 3.1, a firma degli onorevoli Saverino ed
altri. E' mantenuto o ritirato?
SAVERINO. Mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 3.1?
SAVERINO. Chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, Presidente. All'articolo 3, al comma 1, lettera
b), dove appunto viene descritta la tipologia di strutture
turistico-ricettive extra alberghiere, al 12 aggiungerei appunto
"residenza d'epoca extra alberghiera". Questo inserimento è proprio
perché potrebbe, chi vuole operare nel mercato turistico anche di
nicchia, per evitare il cambio di destinazione d'uso, proprio per
le dimore storiche alberghiere che richiedono la categoria
catastale D2, siccome per le dimore storiche extra alberghiere che
hanno già il requisito di cui al decreto legislativo 42/2004,
trovandosi in categoria catastale A, non dovrebbero mutare la
destinazione d'uso catastale, quindi diciamo che facilitiamo un po'
questo per le residenze. Questo è, poi naturalmente c'è
l'aggiuntivo se questo dovesse mai
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Lo possiamo
accantonare un attimo?
PRESIDENTE. Allora, accantoniamo l'emendamento 3.1.
Si passa all'emendamento al 3.2, a firma degli onorevoli Giuffrida
ed altri. E' uguale al 3.1.
Si passa all'emendamento 3.6, a firma degli onorevoli Grasso e
altri. E' mantenuto o ritirato? L'onorevole Grasso non c'è.
Si passa quindi all'emendamento 3.11, a firma degli onorevoli
Giambona ed altri, è uguale. E' mantenuto o ritirato? E' mantenuto.
Il parere della Commissione sull'emendamento 3.11?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 3.11?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.11, con il parere
contrario della Commissione e del Governo. Chi è favorevole si
alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.8, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino ed altri. E' mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. I soppressivi a questo articolo sono tutti
ritirati.
PRESIDENTE. I soppressivi sono quindi tutti ritirati. Grazie.
Si passa all'emendamento 3.3, a firma degli onorevoli Carta ed
altri. E' mantenuto o ritirato?
CARTA. Mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sono
state classificate le residenze d'epoca alberghiere, quindi
risultano strutture ricettive alberghiere, non extra alberghiere, e
quindi ricadono chiaramente nell'elenco - aspettate - quindi al
comma 1, lettera a). Sono quelle alberghiere, non extra
alberghiere.
PRESIDENTE. Quindi, il parere del Governo mi pare di capire che
sia contrario sull'emendamento 3.1.
Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.1.
CRACOLICI. Qual è il 3.1?
PRESIDENTE. E' l'emendamento a firma dell'onorevole Saverino.
Siamo ritornati sull'emendamento a firma dell'onorevole Saverino.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario rimanga seduto.
(Non è approvato)
E' favorevole il Partito Democratico.
Si passa all'emendamento 3.3, a firma degli onorevoli Carta ed
altri. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Il
parere è contrario perché sono già inserite al comma 1, lettera a).
CARTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARTA. Scusate, per chiarire, questo emendamento deve collegarsi
ad un altro aggiuntivo che è stato presentato nel testo di legge
che è un'altra cosa, totalmente separata da quello che è scritto
nel testo e comunque non va a complicare l'esito normativo. Quindi,
dire che c'è pure la dimora d'epoca invece di dire dimora turistico-
alberghiera che è un'altra cosa, se guardiamo l'aggiuntivo è
totalmente diverso da quello che abbiamo discusso.
PRESIDENTE. Dopo questa spiegazione dell'onorevole Carta, il
parere del Governo è contrario o favorevole all'emendamento 3.3?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Se devo
esprimermi su questo emendamento non mi posso esprimere in maniera
favorevole, nella considerazione che le strutture alberghiere
d'epoca le abbiamo classificate al comma 1, lettera a); se c'è un
emendamento che i colleghi hanno presentato con una nuova tipologia
lo vorrei vedere prima.
PRESIDENTE. Allora, il parere del Governo sostanzialmente è
contrario sull'emendamento 3.3. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 3.3. Chi è favorevole
si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.12, a firma dell'onorevole Bica. E'
mantenuto o ritirato?
BICA. Mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione sull'emendamento 3.12?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
SUNSERI. Possiamo capire cosa sono?
BICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BICA. Le aziende ittiche e soprattutto quelle che possono fare
ittiturismo e il pescaturismo sono già definite nella legge
regionale n. 9 del 20 giugno 2019 e consentono esattamente, un po'
come l'agriturismo, cioè che l'attività agricola può fare anche
ospitalità, le aziende ittiche legate però a chi rigorosamente ha
la licenza di pesca, quindi dei pescatori, possono realizzare
ospitalità o all'interno delle strutture a terra oppure in barca e
queste cose sono già definite dalla legge regionale, quindi le
inseriamo solo per la disciplina e poi per avere il...
DIPASQUALE. Me lo fa un esempio?
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, credo che sarebbe il caso,
semplicemente, anche per non suscitare facile ilarità, di
specificare un po' meglio la questione perché sembra, quasi quasi,
che si dorme sottocoperta ma nel senso proprio nella barca; la
struttura ittica mi lascia più pensare che si dorme accanto uno
sgombro e immagino che non sia questo l'intendimento del
legislatore, quindi magari specificarlo un po' meglio potrebbe
aiutare ad applicarlo.
PRESIDENTE. Vuole rispondere, onorevole Bica?
BICA. Il settore pescaturismo soprattutto è già definito come
dicevo da una legge e prevede che chi esercita la licenza di pesca
e ha la barca ovviamente adeguata anche per l'ospitalità, quindi
con le cabine che sappiamo delle imbarcazioni...
DIPASQUALE. La barca non ha bisogno di licenza di pesca
BICA. Chi ha l'attività della licenza di pesca e, scusa, tu per
avere
DIPASQUALE. La licenza di pesca serve soltanto nelle acque
interne, nei fiumi, nei laghi; a mare in Italia non c'è bisogno di
licenza di pesca. Stai parlando con un professionista
BICA. E' diverso, l'ittiturismo e il pescaturismo sono diversi
dall'altra definizione che c'è, è una legge regionale che li ha
definiti, adesso nel mese di gennaio è stato individuato pure il
codice Ateco per queste categorie che sono l'ittiturismo e il
pescaturismo, possiamo vedere un attimo con precisione che cosa
prevede la legge d'origine e definirle, quindi
SCHILLACI. E' meglio accantonare l'articolo.
PRESIDENTE. Accantoniamo l'articolo 3.
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Periodi di apertura
1. I periodi di apertura delle strutture turistico-ricettive si
distinguono in annuali e stagionali. Per apertura annuale si
intende un periodo di apertura superiore a duecentosettanta giorni
complessivi nell'arco dell'anno solare. Per apertura stagionale si
intende un periodo di apertura non superiore a duecentosettanta
giorni complessivi nell'arco dell'anno solare di cui almeno novanta
consecutivi.
2. Il titolare dell'attività comunica al dipartimento regionale
del turismo, dello sport e dello spettacolo, tramite posta
elettronica certificata, le date di apertura e chiusura della
struttura turistico-ricettiva.».
Si passa all'emendamento 4.3, a firma degli onorevoli De Luca
Antonino ed altri. Sono ritirati tutti i soppressivi di tutto il
testo o soltanto dell'articolo?
DE LUCA Antonino. Procediamo articolo per articolo.
PRESIDENTE. Va bene. L'emendamento 4.3 è mantenuto o ritirato.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Gli emendamenti 4.3 e 4.5
sono ritirati.
Si passa all'emendamento 4.2, a firma degli onorevoli Giuffrida ed
altri. E' mantenuto o ritirato. L'onorevole Giuffrida non c'è.
Onorevole Pace, è mantenuto o ritirato?
PACE. Mantenuto.
PRESIDENTE. Sopprime l'individuazione dei periodi di apertura
annuale e stagionale.
Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CRACOLICI. Non ho capito nulla
AMATA, assessore per il turismo, per lo sport e lo spettacolo.
Inverte semplicemente la consecutio delle parole ma il significato
sostanzialmente resta identico.
PRESIDENTE. No, no, no, la definisce nel testo, Assessore, quindi
in teoria sopprime l'individuazione dei periodi di apertura annuale
e stagionale.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Contrario.
SAFINA. Inammissibile
PRESIDENTE. Va bene. Aspetta, prima vediamo se lo ritira.
Onorevole Pace, lo mantiene o lo ritira?
PACE. Ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo. Si passa all'emendamento 4.4, a firma degli
onorevoli De Luca Antonino ed altri. E' mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 4.1, a firma degli onorevoli Giuffrida ed
altri. L'onorevole Giuffrida non c'è. Chiedo all'onorevole Pace.
PACE. Un attimo.
PRESIDENTE. Sì, qua siamo in maniera molto a rilento. Sul 4.1,
mantenuto o ritirato?
PACE. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Classificazione
1. Con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, lo sport e
lo spettacolo, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti i requisiti
minimi obbligatori, i criteri per la classificazione, le
caratteristiche tecniche, il codice ATECO di riferimento, la
categoria catastale e le specifiche modalità di esercizio delle
strutture turistico-ricettive.
2. La classificazione delle strutture turistico-ricettive ha
validità per un periodo di sette anni decorrente dalla data di
scadenza della validità delle classificazioni come disciplinate
dalla normativa già vigente. Per le strutture turistico-ricettive
attivate, classificate o riclassificate durante il periodo di
validità la classificazione ha valore per la frazione residua del
periodo stesso. Gli adempimenti relativi alle classificazioni sono
espletati nel semestre precedente la scadenza.
3. La classificazione delle strutture turistico-ricettive è
determinata in base ad autocertificazione dell'interessato tramite
SCIA da presentarsi al SUAP del comune territorialmente competente.
Il SUAP, effettuate le verifiche di competenza, trasmette copia
della SCIA al dipartimento del turismo, dello sport e dello
spettacolo.
4. Le variazioni della classificazione sono soggette a
comunicazione da effettuarsi al dipartimento regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo.
5. Per tutte le istanze di classificazione, riclassificazione,
variazione e modifica delle strutture turistico-ricettive è
previsto il versamento di diritti di segreteria pari a 75 euro per
ciascuna istanza su apposito conto corrente della Regione
siciliana. Il mancato versamento comporta l'archiviazione
dell'istanza. In caso di variazioni o integrazioni all'istanza
presentata il versamento va nuovamente eseguito. I proventi dei
diritti di segreteria sono incamerati, mediante apposito capitolo
di entrata da istituire nella rubrica del dipartimento regionale
del turismo, dello sport e dello spettacolo.
6. Alle strutture turistico-ricettive già esistenti e classificate
alla data di entrata in vigore della presente legge e a quelle per
cui i rappresentanti legali abbiano presentato, alla data di
entrata in vigore della presente legge, istanze finalizzate
all'ottenimento di finanziamenti per progetti inerenti strutture
turistico-ricettive a valere su fondi extraregionali, si applicano
i requisiti minimi obbligatori di cui al comma 1, ad eccezione
delle superfici minime e delle cubature delle camere già
autorizzate ai fini della classificazione o previste dalle
normative vigenti alla data di presentazione delle citate istanze.
Dette strutture sono in ogni caso tenute al rispetto delle
prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità,
l'adattabilità e la visitabilità di cui al decreto del Ministro dei
Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
7. Le strutture che, all'atto di presentazione della SCIA,
dimostrino di disporre di servizi idonei all'ospitalità gratuita
degli animali da compagnia dei propri ospiti usufruiscono
dell'esenzione dal pagamento dei diritti di segreteria di cui al
comma 5.».
Sono stati presentati degli emendamenti soppressivi. L'emendamento
5.16, a firma degli onorevoli De Luca Antonino ed altri è mantenuto
o ritirato?
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 5.1, a firma degli onorevoli Saverino ed
altri. C'è un invito al ritiro.
SAVERINO. No, lo mantengo e chiedo di parlare per illustrarlo.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, praticamente
all'articolo 5, il comma 5.
PRESIDENTE. Siamo al comma 1 Emendamento 5.1.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Ritirato.
PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. Si passa all'emendamento 5.15, a
firma degli onorevoli De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Si passa all'emendamento
5.21, a firma della Commissione. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
CATANZARO. Un momento.
PRESIDENTE. Prego. Pensavo l'avesse visto. Lo guardi. Lo legga. E'
un emendamento tecnico, comunque.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Ma se noi abroghiamo il comma 1, il Decreto come fa a
classificare...
SAFINA. Non è comma 1. Non lo abbiamo abrogato. Sono inserite le
parole...
CRACOLICI. ...il codice Ateco, in riferimento alla categoria
catastale" sono soppresse.
SAFINA. Le parole "presente legge" sono inserite previo parere...e
le parole "il codice Ateco, in riferimento..." sono soppresse. Solo
queste parole.
CRACOLICI. Il codice Ateco perché lo sopprimete?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. I codici Ateco
li dà in automatico.
CRACOLICI. Hai ragione.
PRESIDENTE. Va bene. Possiamo andare avanti, allora? Pongo in
votazione l'emendamento 5.21. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento 5.6, a firma degli onorevoli Giuffrida ed
altri, che è precluso. L'emendamento 5.4, a firma Ferrara ed altri
è precluso. Si passa all'emendamento 5.14, a firma degli onorevoli
De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Colleghi, sui tablet
trovate un emendamento fuori sacco, il 5.22, che leggo, ma comunque
lo trovate sui tablet... C'è scritto... lo stanno caricando. E' già
sui tablet. In tutti i casi, aspetto che voi lo leggiate. Lo leggo
nel frattempo. Il ddl è il 604. L'emendamento è il 5.22.
L'emendamento dice che all'articolo 5, comma 2, le parole sette
anni sono sostituite dalle parole cinque anni. Quindi, quando avete
la serenità e lo avete letto...
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Vorrei capire perché c'è stato un
cambio di passo, rispetto a quello che c'eravamo detti in
Commissione, dal momento che inserire cinque anni anziché sette non
fa altro che aggravare, burocraticamente, le attività ricettive
che, allo scadere dei cinque anni, devono rifare nuovamente,
diciamo, la procedura per la classificazione, che vuol dire anche
mettere i soldi in tasca perché, come sappiamo, per rifare questa
procedura si va incontro a delle spese per le attività, soprattutto
per le attività piccole.
Per questo, faccio anche l'intervento per un emendamento
successivo. Ci eravamo detti di agevolare le strutture extra
alberghiere, chiedendo loro un versamento inferiore rispetto a
strutture che, sicuramente, sono molto più, diciamo, si sostengono
economicamente come gli alberghi.
Per cui volevo capire perché c'è stato questo cambio di passo.
Grazie.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Prego, Assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
Presidente. Da sette a cinque perché, effettivamente, i sette anni,
per quanto mi riguarda, li vedo un periodo troppo lungo per non
avere la possibilità di un controllo più attento. Secondo me cinque
anni, per com'è adesso in questo momento - sono cinque anni - è un
tempo abbastanza corretto per prevedere, poi insomma, la successiva
classificazione. Sette anni mi sembra un periodo troppo lungo. Ecco
perché.
Poi alla fine la tassa, sono 75,00 euro che vanno pagati, però
penso che verificare i requisiti e verificare, insomma,
effettivamente se la classificazione fatta risponde ai requisiti
prescritti credo che vada mantenuto in cinque anni.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Grazie, Presidente. Pur condividendo la riflessione fatta
dall'Assessore, però la invito ad analizzare le concessioni in
essere. Oggi le concessioni in essere prevedono un periodo di sette
anni per la classificazione; significa che se noi li riduciamo ...
no, oggi è sette, se noi li riduciamo a cinque ... io ricordavo che
era sette, quindi se è cinque, allora non cambia niente. Io sapevo
che invece fossero sette, quindi riducendo a cinque significa che
qualcuno si troverà tra un anno, eventualmente, a dover fare...
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. È
cinque.
SPADA. Va bene.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.22. Il parere della
Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
L'emendamento 5.5 è precluso.
L'emendamento 5.13 è precluso.
L'emendamento 5.12 è precluso.
Si passa all'emendamento 5.11, a firma dell'onorevole De Luca e
altri. Elimina i diritti di segreteria. È mantenuto o ritirato? Il
5.11 è la soppressione del comma 5.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.3, soppressivo. L'onorevole
Giuffrida non è in Aula. Onorevole Pace?
PACE. È ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.8, a firma dell'onorevole
Dipasquale ed altri.
DIPASQUALE. Credo è una valutazione che possa interessare
all'Aula, perché inseriamo una possibilità di dare delle risorse,
per giunta da utilizzare per il trasporto urbano, ai comuni; quindi
non solo il fondo alle regioni, a cui andrebbe il 50 per cento. Non
so se l'avete attenzionato questo emendamento, dategliela
un'occhiata, perché penso che possa essere positivo, Assessore,
perché mettiamo a disposizione il 50 per cento delle risorse per i
piccoli comuni; cioè cosa ci togliamo? Alla fine è una nuova
entrata, dove il 50 per cento lo destiniamo ai piccoli comuni; ha
questo significato.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
Prego, Assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Effettivamente l'emendamento mira a migliorare l'accessibilità e la
viabilità; quindi sono fondi che sono mirati ad un qualcosa che,
comunque, cammina in parallelo con il turismo. Quindi può essere
accoglibile.
PRESIDENTE. Va bene, il parere del Governo è favorevole, il parere
della Commissione è favorevole.
Pongo in votazione l'emendamento 5.8. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.17, a firma dell'onorevole
Schillaci.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. È quell'emendamento che avevo
preannunciato. Chiedevamo di ridurre a 50 euro per le strutture
extra alberghiere, che non hanno la stessa sostenibilità economica
degli alberghi.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è contrario, il parere del
Governo è contrario.
Pongo in votazione l'emendamento 5.17. Chi è favorevole si alzi;
chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 5.2, a firma degli onorevoli Giuffrida
ed altri.
GIUFFRIDA. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.19, a firma dell'onorevole
De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.20, a firma dell'onorevole
De Luca Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 5.9, a firma dell'onorevole
Assenza. C'è un emendamento fuori sacco del Governo. E' il
soppressivo del comma 7. Controllatelo nei tablet.
Si passa all'emendamento 5.23 del Governo. Lo pongo in votazione.
Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 5.9, a firma dell'onorevole Assenza.
L'emendamento è assorbito dai precedenti.
Si passa all'emendamento 5.10, che è anch'esso assorbito.
Si passa all'emendamento 5.18, a firma dell'onorevole Chinnici ed
altri.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Verifica della classificazione
1. Il dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo, in ogni momento e comunque a seguito della trasmissione
della SCIA di cui all'articolo 5, verifica d'ufficio la sussistenza
dei requisiti della struttura turistico-ricettiva corrispondenti
alla classificazione autocertificata e qualora accerti che la
struttura turistico-ricettiva possiede i requisiti per una
classificazione inferiore a quella in essere procede alla rettifica
della classificazione con provvedimento motivato da notificare
all'interessato».
Si passa all'emendamento 6.1, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino ed altri.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 6.2, a firma della
Commissione.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Vorrei segnalare che all'articolo 5 c'era un mio
emendamento che non è stato incluso durante la votazione. Ora siamo
passati all'articolo 6, ma quell'emendamento era importante perché
in Commissione, Assessore, avevamo discusso una proposta simile a
quella avanzata dalla collega Schillaci, ovvero di aumentare il
periodo di sette anni, proprio per cercare di gravare meno
possibile, soprattutto sui piccoli. Siamo ritornati indietro,
quindi, se non sbaglio, mi ricordo bene che l'accordo con lei fosse
sui sette anni giusto per agevolarli, siamo tornati indietro, io
avevo chiesto addirittura di agevolare, eliminando questa tassa di
75 euro. Certo, oggi che questi 75 euro in parte vanno
all'emendamento di Dipasquale posso fare di più, giustamente.
L'unica cosa che comunque non trovo nel testo, quindi qualcosa è
stata spostata, quindi giusto per segnalare che mancano alcuni
emendamenti
PRESIDENTE. Onorevole Saverino, siamo all'articolo 6. Va bene.
Si passa all'emendamento 6.2 della Commissione.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Requisiti morali degli esercenti l'attività turistico-ricettiva
1. Il titolare delle strutture di cui alla presente legge deve
essere in possesso dei requisiti previsti dagli articoli 11 e 92
del Regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 e successive
modificazioni.
2. Nel caso in cui il titolare dell'attività turistico-ricettiva
sia una persona giuridica occorre designare un gestore in possesso
dei requisiti di cui al comma 1.
3. I titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive
possono nominare loro rappresentanti purché in possesso degli
stessi requisiti personali richiesti per il titolare o gestore. I
titolari, i gestori o i loro rappresentanti sono soggetti
all'accertamento antimafia ai sensi dell'articolo 83 del decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159. In caso di società o di
organismo collettivo i requisiti personali debbono essere posseduti
da tutti i soggetti per i quali è previsto l'accertamento antimafia
di cui sopra».
Ci sono solo emendamenti soppressivi, pertanto pongo in votazione
il mantenimento dell'articolo, in questo caso.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Esercizio dell'attività turistico-ricettive
1. L'esercizio delle attività turistico-ricettive di cui alla
presente legge è soggetto a SCIA ai sensi dell'articolo 27 della
legge regionale 21 maggio 2019, n. 7, da presentarsi al SUAP del
comune territorialmente competente e successivamente trasmessa al
dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo,
ad eccezione degli alloggi agrituristici, dei marina resort, degli
alloggi nautici diffusi, dei boat & breakfast e delle locazioni
turistiche, disciplinati rispettivamente dagli articoli 20, 30, 31,
32 e 34.
2. La SCIA attesta l'esistenza dei requisiti previsti per
l'esercizio dell'attività dal decreto assessoriale di cui
all'articolo 5 e il rispetto della disciplina vigente in materia di
sicurezza, igiene e sanità, urbanistica ed edilizia, ambiente,
prevenzione degli incendi, nonché delle disposizioni in materia di
efficienza energetica e di quelle di cui al decreto legislativo 22
gennaio 2004, n. 42.
3. La SCIA, ove previsto, ricomprende anche le attività di
erogazione di servizi complementari.
4. Con circolare da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, il dipartimento regionale del
turismo, dello sport e dello spettacolo fornisce le indicazioni per
la trasmissione della documentazione di cui ai commi 2 e 3.
5. Il trasferimento della titolarità o della gestione delle
strutture turistico-ricettive, per atto tra vivi o mortis causa,
comporta il trasferimento al subentrante della titolarità del
titolo abilitativo all'esercizio dell'attività. La comunicazione è
effettuata dal subentrante al dipartimento regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo prima dell'effettivo avvio
dell'attività e comunque entro trenta giorni dalla data dell'atto
di trasferimento della titolarità o della gestione dell'attività
ovvero entro sessanta giorni dalla morte del titolare.
6. Il subentrante dichiara il trasferimento dell'attività e il
possesso dei requisiti previsti dal decreto assessoriale di cui
all'articolo 5 e dei requisiti morali di cui all'articolo 7.
7. La sospensione delle attività turistico-ricettive per un
periodo superiore a 15 giorni è soggetta a comunicazione preventiva
al dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo.
8. L'attività può essere sospesa per un periodo massimo di
centoventi giorni anche non consecutivi nell'arco di un anno
solare, pena la decadenza del titolo abilitativo all'esercizio
dell'attività.
9. In deroga a quanto previsto dal comma 8, l'attività di bed &
breakfast gestito in forma non imprenditoriale di cui all'articolo
21, comma 1, può essere sospesa senza decadenza dal titolo
abilitativo per la durata massima di sei mesi nell'arco dell'anno
solare qualora i locali siano oggetto di contratto di locazione ad
uso transitorio ai sensi dell'articolo 5 della legge 9 dicembre
1998, n. 431 e successive modificazioni.
10. La cessazione delle attività turistico-ricettive è soggetta a
comunicazione da effettuarsi entro cinque giorni al dipartimento
regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo.».
Si passa all'emendamento 8.16, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Benissimo. Direttamente, live.
Si passa all'emendamento 8.14, dell'onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 8.3 dell'onorevole Ferrara.
Mantenuto, ritirato?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della del Governo sull'emendamento 8.3? I
parte, scusate.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 8.13, dell'onorevole De Luca.
Onorevole De Luca, mantenuto o ritirato?
DE LUCA ANTONINO. Ritirato.
PRESIDENTE. Grazie.
Si passa all'emendamento 8.12. Mantenuto o ritirato?
Vabbè, ritirati i soppressivi. Quindi, l'8.12 è ritirato, l'8.11 è
ritirato, si passa all'8.17, a firma della Commissione.
Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Allora, accantoniamo l'8.17, l'8.17 lo stiamo
accantonando, se deve parlare sull'8.17 no.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
PRESIDENTE: Su cosa? Ma lo abbiamo accantonato. Sì, quando ne
riparliamo.
Si passa all'emendamento 8.3 II parte
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
Allora, si passa all'emendamento 8.10, dell'onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. L'emendamento 8.9 è ritirato.
(Interruzioni fuori microfono)
PRESIDENTE. E' accantonato.
L'emendamento 8.8 dell'onorevole De Luca è ritirato.
Ora siamo all'emendamento 8.3 III parte che si potrebbe votare.
Intanto chiedo se c'è il mantenimento dell'emendamento.
Onorevole Ferrara, sull'8.3 III parte? Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Allora, rispetto alla soppressione del comma 8... sull'8.3 il
parere è favorevole.
PRESIDENTE. Assessore Amata, siamo all'8.3, però III parte, che
estende sostanzialmente il periodo di sospensione dell'attività
soggetta a comunicazione da 15 a 30 giorni.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Parere
favorevole.
PRESIDENTE. Benissimo, allora lo mettiamo in votazione...
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Mi hanno convinto a non parlare
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Io, semplicemente, signor Presidente, volevo
evidenziare le richieste di Assoturismo in merito a questa
sospensione, che insisteva per i 90 giorni anziché 120, quindi,
Assessore, non so se lei lo ricorda, ma in Commissione, Assoturismo
faceva proprio questa richiesta specifica.
PRESIDENTE. Allora, col parere favorevole del Governo, pongo in
votazione l'emendamento 8.3 III parte.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Ferrara)
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, stiamo tornando indietro
all'emendamento 8.17; c'è un subemendamento della Commissione,
caricato nei tablet.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, escludiamo dalla soppressione il comma 8, quindi rimane
tutto invariato ad esclusione del comma 8.
PRESIDENTE. Non ce l'abbiamo formalmente, però manteniamo l'8.17
con un subemendamento che preveda l'esclusione del comma 8,
corretto?
Hanno chiesto di intervenire l'onorevole Schillaci, quindi
l'onorevole Spada.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente, io non mi trovo
assolutamente d'accordo sulla soppressione del comma 4, dove,
praticamente, diciamo, si prevede da parte del Dipartimento
regionale del turismo, lo sport e lo spettacolo di fornire le
indicazioni per la trasmissione della documentazione. Cioè,
lasciamo gli imprenditori così... Perché state sopprimendo... È il
Comune che lo stabilisce? Va bene.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Spada)
PRESIDENTE. L'onorevole Spada ha rinunciato all'intervento.
Pongo in votazione il subemendamento 8.17.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 8.17, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Adesso, c'è un emendamento del Governo, un fuorisacco .
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Avendo abrogato il comma 9, siccome si abrogano i commi
8 e 9, ora il comma 8 lo abbiamo ripristinato col subemendamento,
ma il comma 9 stabiliva un tempo entro il quale un bed and
breakfast poteva essere sospeso per centottanta giorni a un
contratto di locazione; bene, l'abbiamo abrogato e ora che succede?
Qual è ora la disciplina che interviene per i bed and breakfast che
hanno contemporaneamente un contratto di locazione?
Non lo può avere, quindi stiamo stabilendo che il bed and
breakfast deve fare solo questo, giusto?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Deve scegliere
se fare bed and breakfast o ...
SCHILLACI. Non è così. Questo argomento era stato largamente
dibattuto in Commissione...
CRACOLICI. Stavo parlando io.
SCHILLACI. Scusami, pensavo avessi finito.
PRESIDENTE. Si applica il comma 8. Prego, onorevole, intervenga.
CRACOLICI. Mentre Il comma 8 disciplina il presupposto che
un'attività ricettiva, nel caso in specie un bed and breakfast, può
sospendere per centoventi giorni anche non consecutivi l'attività,
il comma 9...
CATANZARO. E' in deroga, per questi era un periodo più lungo, il
comma 8 vale per tutti, in deroga era fino a sei mesi, ora è
centoventi giorni.
CRACOLICI. Ma parlava di contratto di locazione...
CATANZARO. E questi possono fare fino a centoventi giorni.
CRACOLICI. Ma non può fare altri contratti di locazione.
CATANZARO. Non può fare altri contratti di locazione.
CRACOLICI. Quindi dobbiamo avere chiaro cosa stiamo facendo, cioè
si applica il comma 8, ma il comma 9 consentiva non solo una deroga
più lunga, temporanea, da centoventi a centottanta ma la
possibilità di far coesistere anche contratti di locazione di altra
natura. Quindi significa che non ci saranno più possibilità di fare
contratti di locazione per locali adibiti a bed and breakfast.
SPADA. Ma questa è una cavolata.
CRACOLICI. L'avete votato. Il comma 9 che abbiamo abrogato diceva
"In deroga a quanto previsto dal comma 8 l'attività di bed
breakfast, gestita in forma non imprenditoriale di cui all'articolo
21, può essere sospesa senza decadenza dal titolo abitativo per la
durata massima di sei mesi nell'arco dell'anno solare qualora i
locali siano oggetto di contratto di locazione ad uso transitorio
ai sensi dell'articolo 3 della 431", se lo abbiamo abrogato, io ho
fatto una domanda e quindi che disciplina si applica? Il comma 8
non prevede contratti di locazione di altro tipo.
DE LUCA Antonino. Se non si sistema questa cosa ci fermiamo qui.
PRESIDENTE. Va bene, andiamo avanti, ha chiesto di intervenire
l'onorevole Schillaci e poi l'onorevole De Luca. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, su questo comma 9 io non mi ero
accorta che era stato soppresso con l'8.17, ma avevamo largamente
dibattuto in Commissione con questo... no, Assessore, diciamo,
abbiamo collaborato in maniera carina per questo disegno di legge,
ma non possiamo certo tollerare che poi arrivino emendamenti
all'ultimo momento che non conosciamo, dove viene, praticamente,
disatteso tutto il lavoro della Commissione
Ora questo articolo prevedeva e dava la possibilità a quelle
persone che hanno locazioni turistiche nell'arco dell'anno e che,
in mancanza di turismo, hanno la possibilità di locare lo stesso
immobile, magari avevano la possibilità di locarlo per due, tre
mesi... Su questo eravamo tutti concordi a portarlo avanti in
questo modo, ora non capisco perché si sono cambiate le carte in
regola.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori. Al netto del fatto che l'Aula è sovrana, però trovo
alquanto stucchevole sia la tecnica legislativa che quello che è
appena accaduto, perché in Commissione, su questo articolo, si è
raggiunto un equilibrio, perché si è dibattuto e si è discusso
tanto, anche col parere favorevole dell'Assessore e col voto
all'unanimità da parte della Commissione: non comprendo come ora
quella stessa Commissione che ha votato a favore, per esempio, del
comma 9 col parere favorevole degli Uffici e dell'Assessore, adesso
arrivi in Aula scrivendo un articolo confuso che prende e dice
questo, quello e quell'altro sono tagliati'.
Allora, io dico: se si ragiona così, stacchiamo i tesserini,
chiediamo il numero legale e ci vediamo la settimana prossima,
perché così non si può andare avanti.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Onorevole De
Luca, ci troviamo assolutamente sulla stessa posizione, motivo per
il quale ritengo che proprio il testo - con le modifiche - vada in
questa direzione, cioè andando a sopprimere l'articolo 8, andando a
sopprimere l'articolo 9, che dava dei limiti, si lascia la
normativa assolutamente invariata
Pertanto, all'esclusione dei quattro mesi nei quali si svolge
l'attività di bed and breakfast, nella restante parte dell'anno si
dà la possibilità di poter procedere con le locazioni, diciamo,
normali, per cui...
(Intervento fuori microfono dell'onorevole Cracolici)
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessori, mi spiace contestare in maniera assoluta quanto ha
riferito adesso il presidente Ferrara perché non è così. Quanto
detto non risponde al vero. Il bed and breakfast non
imprenditoriale con la legislazione attuale ha un determinato
periodo oltre il quale non può andare neppure nei contratti di
natura transitoria. Ora, per quella che è la stagionalità delle
città siciliane, tranne quelle ad altissima vocazione turistica,
questo comporta la chiusura, proprio la chiusura, e la perdita di
posti letto in tutte quelle località dove, al di fuori del periodo
estivo e natalizio, non c'è alcun tipo di commerciabilità dei posti
letto.
Ed era stata fatta questa norma proprio dopo avere ascoltato,
discusso, dibattuto, preso i pareri, e abbiamo, ripeto, votato
all'unanimità, c'ero io presente, perché conosco questo emendamento
perché l'ho presentato io e a mia firma in Commissione, quindi lo
conosco a memoria, non devo rileggerlo.
In questo momento, voi l'avete abrogato quando questo, invece,
aumentava il periodo a cui al bed and breakfast non avente natura
imprenditoriale, per essere più chiari quelli col codice fiscale
non quelli con la partita iva, il codice ATECO, potevano allungare
il periodo di affitto transitorio.
Faccio un esempio per renderla più masticabile ancora: io
l'immobile d'estate lo afflitto a bed and breakfast, durante
l'inverno faccio un contratto a nove mesi a uno studente
universitario, a quel punto riesco a gestire l'immobile; viceversa,
se io devo campare con 40, 30, 45 giorni di locazione all'anno e
devo pagarci le tasse, a quel punto sai che ti dico? Me lo affitto
a nero e buonanotte ai santi
PRESIDENTE. Onorevole De Luca se volesse salire qui, onorevole De
Luca salga, per favore.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io chiedo all'assessore perché io
capisco che - scusate colleghi - non tutti possiamo sapere tutto,
perché sono anche norme tecniche che hanno una loro specificità, di
cui ognuno di noi non è titolare di un sapere, come dire, così
approfondito e specifico. Però, quando viene un testo in Aula, con
gli emendamenti, mi ricordo, avendo fatto anch'io l'assessore, che
prima di arrivare in Aula, appunto, gli Uffici fanno una legenda
all'assessore, emendamento per emendamento, e dice questo sì,
questo no, per gli effetti che produce.
Io ho fatto una domanda, avendo abrogato il comma 9, cosa rimane,
visto che l'articolo 21 stabilisce che si può fare l'attività b&b,
stiamo parlando degli autorizzati, non di quelli che lavorano in
nero, è giusto? Cosa succede a quelli che hanno un b & b
autorizzato, con comunicazione, con codice, eccetera, nel momento
in cui abbiamo abrogato la possibilità che anche i b&b possano fare
contratti transitori fuori dall'attività di b&b?
E ancora non mi avete risposto. Perché non è il comma 8 che si
applica, perché il comma 8 è un comma di applicazione generale. Tra
l'altro, l'emendamento prevedeva anche l'abrogazione del comma 8.
Vi vorrei ricordare, quindi la mia domanda non è se sono d'accordo
o sono contrario, può darsi che avete ragione, ma voglio sapere - e
siccome non posso saperlo, né io, né Ferrara - ma gli Uffici hanno
fatto un approfondimento in via tecnica per capire gli effetti di
una norma, visto che l'emendamento era conosciuto? Tra l'altro,
essendo stato presentato dal Presidente della Commissione è questa
la domanda.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Presidente
Cracolici, è intendimento della Commissione, così come confrontati,
come dal confronto con l'onorevole De Luca, avvenuto proprio in
Commissione, dare la possibilità a coloro i quali utilizzano la
struttura di b&b soltanto nella fase stagionale, di potere poi
estendere l'utilizzo dell'immobile anche ad una locazione breve,
non turistico- ricettiva. Quindi adesso con gli Uffici stiamo
concordando come affinare il testo per potere arrivare a questo
obiettivo.
CRACOLICI. È quello che abbiamo fatto.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. No, non è detto,
a mio avviso no, però se il testo si può migliorare per arrivare a
questa finalità, lo facciamo insieme e credo che sia proprio quello
che si sta facendo nei banchi della Presidenza. Questo è
l'intendimento della Commissione, d'accordo con alcuni colleghi che
sono intervenuti in Commissione anche delle opposizioni e del
Governo, per cui ritengo che arriveremo adesso a perfezionare il
testo per arrivare a questa finalità.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, volevo intervenire perché per
raggiungere l'obiettivo che si era prefissato anche il Presidente,
dobbiamo stare attenti che l'emendamento dell'onorevole De Luca in
questo caso, che richiama, il comma 9 prevede - non c'è più, però
lo stanno provando a riprendere da quello che ho capito io - che
"per la durata massima di sei mesi, nell'arco dell'anno solare,
qualora i locali siano oggetto di contratto di locazione ad uso
transitorio, ai sensi dell'articolo 5, della legge 9 dicembre 1998,
n. 431".
Questo riferimento normativo specifico riguarda la locazione a
studenti universitari, giusto? Quindi se la vogliamo estendere a
tutti, troviamo una modalità per cui non sia limitata eventualmente
solo agli studenti universitari, fermo restando che personalmente
trovo l'abrogazione del comma 9 sbagliata perché anche quando
rimanesse solo da destinare ad uso per residenza universitaria,
sarebbe comunque un vantaggio in una Regione e in un territorio in
cui ci sono sempre meno posti letto e in cui il caro affitti sta
aumentando sempre più.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Abbiamo fatto un
lavoro di collaborazione in Commissione, ora vediamo stravolgere un
testo e tante cose su cui avevamo trovato una condivisione non ci
sono più, arrivano altri emendamenti che non conosciamo, non si può
dire che sono emendamenti della Commissione, perché qui siamo tra
l'altro quattro componenti della Commissione che non ci ricordiamo
questi stessi emendamenti, quindi può scappare a uno ma non a
tutti Quindi questi emendamenti come sono venuti fuori e firmati
da chi? Andiamo poi con velocità, quindi Presidente, le chiedo da
questo momento in poi di andare anche con molta lentezza perché
dobbiamo rivedere articolo per articolo, emendamento per
emendamento. Non avevamo neanche i tablet all'inizio della seduta
quindi veramente le evidenzio che questo modo di procedere non mi
sembra corretto e soprattutto vanifica un lavoro che abbiamo fatto
in Commissione.
PRESIDENTE. Assolutamente onorevole, andiamo a verificare
emendamento per emendamento, articolo per articolo. Allora,
colleghi, facciamo in questo modo: nel frattempo che la Commissione
fa un approfondimento insieme all'Assessore, accantoniamo
l'articolo 8 e andiamo all'articolo 9.
Ne do lettura:
«Art. 9.
Codice identificativo delle strutture turistico-ricettive
1. I gestori, i titolari e i legali rappresentanti delle strutture
di cui alla presente legge espongono il Codice identificativo
nazionale (CIN) di cui all'articolo 13-ter del decreto legge 18
ottobre 2023, n. 145, convertito con modificazioni dalla legge 15
dicembre 2023, n. 191 all'esterno delle strutture turistico-
ricettive, integrandolo direttamente nell'insegna o ponendolo nelle
sue immediate vicinanze nonché sui siti web e in tutte le forme di
pubblicità.».
E' stato presentato solamente l'emendamento soppressivo 9.1 a
firma dell'onorevole De Luca. Pongo in votazione il mantenimento
dell'articolo 9. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 10.
Ne do lettura:
«Art. 10.
Denominazione delle strutture turistico-ricettive
1. La denominazione della struttura turistico-ricettiva è
chiaramente riportata nell'insegna ed in ogni forma di
comunicazione pubblicitaria unitamente al CIN di cui all'articolo
9.».
All'articolo 10 è stato presentato un solo emendamento soppressivo
a firma dell'onorevole De Luca. Pongo in votazione, pertanto, il
mantenimento dell'articolo 10.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 11.
Ne do lettura:
«Art. 11.
Obblighi di comunicazione dei dati ai fini statistici
1. I titolari o i gestori delle strutture turistico-ricettive e
coloro che esercitano la locazione per finalità turistiche sono
tenuti alla comunicazione dei flussi turistici per finalità
statistiche al dipartimento regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo tramite il sistema turist .
2. I soggetti di cui al comma 1 registrano giornalmente l'arrivo e
la partenza di ciascun ospite e, con riferimento alle strutture
ricettive turistiche, anche il numero delle camere occupate,
mediante apposita procedura telematica, nel rispetto della
normativa vigente in materia di protezione e trattamento dei dati
personali.
3. La comunicazione telematica dei dati, obbligatoria anche in
assenza di movimento, è effettuata con cadenza giornaliera, secondo
le prescrizioni impartite dall'ISTAT ai sensi dell'articolo 7 del
decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322.
4. I soggetti di cui al comma 1 hanno inoltre l'obbligo di
registrare le presenze e di comunicarle alla Questura ai sensi
dell'articolo 109 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773. 5. È
responsabilità del conduttore comunicare immediatamente eventuali
variazioni nelle presenze al gestore, che provvede alla
trasmissione telematica.».
All'articolo 11 è stato presentato l'emendamento 11.4, a firma
dell'onorevole De Luca.
Sull'ordine dei lavori
CHINNICI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CHINNICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Siamo un po' in
imbarazzo, devo dire, perché su questo disegno di legge abbiamo
lavorato penso con armonia, coerenza ed edizione credo da più di un
anno. Abbiamo fatto audizioni, c'è stato un percorso condiviso,
ampio devo dire, con la grande disponibilità dell'assessore, degli
uffici. Ora non capisco perché veramente, proprio nel momento
delicato dell'approvazione, tra l'altro dico qua abbiamo davanti 39
articoli, cioè il disegno di legge si compone di 39 articoli, siamo
appena al tredicesimo, direi siccome non ci corre dietro nessuno,
prendiamoci un supplemento di tranquillità, chiaramente il
Presidente della Commissione è liberissimo in quanto onorevole
deputato, di presentare i suoi emendamenti a nome suo, che però non
sono quelli della Commissione. Chiediamo un supplemento non solo di
tranquillità ma anche eventualmente che la Commissione si riunisca,
domani mattina per esempio, e prenda atto di tutto quello che è il
nuovo testo, le nuove aggiunzioni, perché non ci sta piacendo
questa conduzione, non sua nella fattispecie, dei lavori in
generale.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Chinnici, sa benissimo che le
osservazioni della minoranza da parte mia sono sempre accolte e
tenute molto in considerazione. Abbiamo approvato finora solamente
due articoli che non avevano emendamenti per questo sono andato
leggermente più veloce.
Adesso dall'articolo 11 che vede più emendamenti andremo,
ovviamente, con tranquillità.
Si passa all'emendamento 11.4, soppressivo all'articolo.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare per poterlo illustrare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
stavo facendo una riflessione, perché io poc'anzi ho dichiarato una
cosa che forse è sfuggita. Ho detto, vediamo come vogliamo fare
l'articolo 8, diversamente non è detto che le opposizioni siano
disponibili a mantenere il numero legale. Se invece lo riscrivete e
andate avanti, io poi che cosa faccio?
Allora chiedo di fermarvi perché altrimenti mi costringete a
togliere adesso i tesserini.
PRESIDENTE. Presidente Ferrara, non ho ben capito la richiesta. Se
il Presidente della Commissione con l'Assessore, magari vuole
qualche minuto per la riscrittura o per vedere, per approfondire
l'articolo 8, io posso concederlo e nel frattempo andiamo avanti.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, Governo, avevo comunicato al
collega De Luca che gli intendimenti erano esattamente gli stessi,
per cui gli Uffici stavano definendo il testo per arrivare a questo
obiettivo, per questo avevamo chiesto di potere procedere.
Poi, se vogliamo fermarci e provare a lavorarci un attimo assieme,
magari sospendiamo proprio per qualche minuto, cinque, dieci
minuti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, io accolgo assolutamente la
richiesta anche del Presidente Ferrara, sospendiamo per dieci
minuti, onorevole Ferrara? Sospendiamo per dieci minuti in maniera
tale da scrivere al meglio l'articolo 8 e la parte interessata dei
colleghi. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.42, è ripresa alle ore 17.55)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi facciamo in questo modo anche su
richiesta sia dei Gruppi parlamentari ma anche da parte
dell'Assessore e del Presidente della Commissione per permettere un
maggiore approfondimento alla Commissione stessa, noi rinviamo la
discussione e quindi la votazione del seguito del disegno di legge
a martedì prossimo, alle ore 15.00, mentre domani
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Presidente, siccome domani ci sarà il Presidente
Mattarella a inaugurare l'anno accademico a Messina, quindi
l'intera deputazione messinese, ma credo anche l'Assessore e
qualcun altro, prenderà parte alla cerimonia, volevamo chiedere la
cortesia di rinviare alla settimana prossima il momento del voto.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, ha fatto bene anche ad anticipare.
Faremo in questo modo. Domani comunque l'Aula la convocheremo e
verrà convocata con la Rubrica relativa agli atti ispettivi di
competenza dell'assessore Barbagallo, quindi in tema di
agricoltura .
Ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento interno
LA VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, solo per ricordare a quest'Aula
l'annosa vicenda degli articoli della storia, degli ex articoli 22,
capitanati da Oreste Lauria che in questi giorni ha manifestato più
volte, anche davanti al Palazzo, per questa vicenda allucinante che
li ha visti protagonisti. Fondamentalmente, l'Assessore alla
famiglia più volte è stata anche intervistata da note televisioni
nazionali, si ritrovano questi lavoratori ad avere lavorato in
qualche maniera per la Regione e non avere mai ricevuto gli
emolumenti loro spettanti.
Allora, io dico, onestamente che questo Avviso 22 , che più volte
viene reiterato dalla Regione deve essere serio, perché non è
possibile utilizzare questi lavoratori e poi non dare seguito a
quello che fanno. Allora, siccome è una battaglia di buonsenso ed
anche di rispetto nei confronti del sacrosanto diritto del lavoro,
io mi auguro che questo Parlamento possa ovviamente organizzare
anche un dibattito d'Aula specifico sul tema delle interrogazioni
della famiglia e che ovviamente si discute anche di questa
interrogazione che ho presentato.
Quindi, io sono vicino a questi lavoratori, al portavoce di
"Avviso 22", di Oreste Lauria, che ogni giorno cercano di portare
avanti questa prerogativa sacrosanta al diritto al lavoro e che
spesso e volentieri non viene garantita, e mi auguro che oltre alla
Rubrica Agricoltura venga calendarizzata, quanto prima, anche la
Rubrica Famiglia e soprattutto la Rubrica Salute .
BURTONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
BURTONE. Signor Presidente, nei giorni scorsi in Sicilia c'è stata
una pesante ondata di maltempo. Ad essere colpite sono state
innanzitutto le isole minori, però anche la Sicilia orientale ha
avuto una situazione veramente molto difficile.
Sono stati creati, dalla copiosa caduta di acqua, dei danni a
strutture pubbliche ma anche a strutture private. Sento intanto il
dovere, Presidente, di ringraziare i vigili del fuoco, i
carabinieri, i vigili urbani e soprattutto il volontariato, perché
ci sono stati tantissimi volontari della protezione civile che
hanno dato una mano d'aiuto alle amministrazioni comunali.
Io sono sindaco di Militello in Val di Catania, dove abbiamo avuto
molti, molti problemi alla viabilità, ma anche alcune frane
importantissime, una che ha danneggiato il campo sportivo dove
gioca la squadra locale e tanti, tanti bambini e ragazzi fanno
attività sportiva.
L'intervento che io faccio è soltanto di ringraziamento ma anche
di sollecitazione perché, Presidente, ora la palla passa al Governo
nazionale e al Governo regionale.
Noi chiediamo che non si perda tempo, per la dichiarazione dello
stato di calamità, perché ci sono tante cittadine e tanti cittadini
che aspettano, aspettano un ristoro per i danni che hanno avuto
nelle proprie case ma aspettano anche l'intervento tempestivo e
significativo da parte delle amministrazioni comunali.
Lei sa che noi non abbiamo le risorse necessarie, che attendiamo
che il Governo nazionale faccia la propria parte, faccia la propria
parte, e poi operativamente il Governo regionale applichi in tempi
brevi le varie ordinanze che saranno promosse, ordinanze che
speriamo abbiano una copertura finanziaria concreta e sufficiente
per dare risposte alle nostre comunità.
CIMINNISI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CIMINNISI. Signor Presidente, intervengo perché è accaduta una
cosa molto grave che riguarda la provincia di Trapani e, in
particolare, il comprensorio agricolo del Belice.
Con un provvedimento del 14 gennaio, ché è passato sotto silenzio
e in sordina fino a quando non è arrivato l'allarme degli
agricoltori, l'Ufficio dighe del Ministero delle infrastrutture ha
chiuso, messo fuori esercizio definitivamente la diga Trinità, la
diga quindi sul fiume Delia, in territorio di Castelvetrano,
lasciando senza parole e soprattutto nello sconforto, centinaia di
famiglie di agricoltori che in quel territorio vivono, producono le
eccellenze che arrivano sulla nostra tavola. Un'agricoltura che si
basa sulla viticoltura, che è già stata provata prima dalla
peronospora, poi da un anno pesantissimo di crisi idrica e lo
stesso vale per l'olivocoltura.
Eppure, sì per caso - scusate colleghi, magari sulla diga Trinità
un po'di attenzione - dicevo, un territorio, seimila ettari di
territorio votato all'agricoltura da sempre, che oggi non ha
risposte, si ritrova con un provvedimento di chiusura di una diga
che da sempre serve quel comprensorio con grandissime difficoltà,
una diga mai collaudata in sessant'anni, una diga di cui si
conoscono le condizioni almeno dai tempi dell'alluvione del 2021
rispetto alla quale, in questi quattro anni, e mi dispiace che non
ci sia nessuno del Governo ad ascoltare questo appello, ma nessuno
dal 2021 a oggi, pur sapendo le condizioni di gravissime carenze
infrastrutturali dal punto di vista statico di quella diga, ha
mosso un dito. Nessuno, salvo qualcuno che ovviamente anche su
nostra sollecitazione nel 2023, si è adoperato per poter invasare
un po'di acqua in più per garantire la campagna irrigua agli
agricoltori, nessuno di tutte queste persone, nessuno, e
l'assessore Sammartino quando veniva a fare passarelle alla diga
Trinità diceva che era tutto risolto
Oggi l'assessorato alle infrastrutture, senza dare neanche una
comunicazione, tenendosi una comunicazione riservata per gli
uffici, dà delle risposte a questi agricoltori, non ha un piano
B , il Governo non ci dice da dove i nostri agricoltori prenderanno
l'acqua per la prossima campagna irrigua
Siamo a gennaio, a marzo inizia la campagna, ma oggi abbiamo una
dichiarazione del Presidente Schifani, oggi, di qualche minuto fa,
che dice che la Regione vive un momento di apparente serenità.
Ecco, appunto, apparente serenità, perché le copiose precipitazioni
hanno riempito gli invasi in quantità pari a quelle dello stesso
periodo dello scorso anno. "Sono sereno", ma qualcuno glielo dica
che hanno chiuso la diga, e c'è mezza provincia in cui
l'agricoltura è completamente a secco Diteglielo che gli
agricoltori della provincia di Trapani aspettano una risposta da
questo Governo, almeno da cinque anni Ditegli qual è la soluzione
alternativa, da dove prenderanno l'acqua per la prossima stagione
È una situazione che non si può più sostenere, è una situazione
incresciosa e vergognosa per un settore, quello dell'agricoltura
del Belice, che oggi davanti a sé vede un'unica prospettiva, quella
di prendere i terreni e consegnarli nelle mani delle multinazionali
che, in assenza di una legge che individui le aree idonee e non
idonee per l'installazione delle energie rinnovabili, aspettano che
gli agricoltori si consegnino per creare e cambiare un territorio
che ha fatto dell'agricoltura il suo punto di forza, per diventare
l'hub energetico di non si sa chi. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Ciminnisi. La seduta è convocata
per domani, alle ore 15:00, con la Rubrica "Agricoltura".
La seduta è tolta alle ore 18.07 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
150a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 22 gennaio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea (V.
allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
251-324-338/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi . (n. 780/A)
Relatore: on. Daidone
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)
Relatore: on. Gilistro
4) Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
II/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
1 Copia integrale dei citati decreti è riportata in allegato al
presente Resoconto.