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Resoconto d'Aula della Seduta n. 15 di martedì 10 gennaio 2023
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 17.13

   PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta n. 13 del
  28  dicembre  2022 è posto a disposizione degli onorevoli  deputati
  che  intendano  prenderne  visione ed è  considerato  approvato  in
  assenza di osservazioni in contrario nella presente seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Comunicazione di decadenza di interrogazione e di decadenza dalla
                                carica
          di componente di Commissione legislativa permanente

   PRESIDENTE.   Comunico   che  a  seguito  delle   dimissioni   per
  incompatibilità dell'onorevole Tommaso Calderone di cui l'Assemblea
  ha  preso atto nella seduta d'Aula n. 10 del 20 dicembre 2022,  per
  il  venir  meno  del prescritto numero minimo di firmatari,  decade
  l'interrogazione n. 1.
   Lo  stesso  deputato,  con pari decorrenza, decade  altresì  dalla
  carica  di  componente  della V Commissione legislativa  permanente
   Cultura, formazione e lavoro .
   Alla relativa sostituzione si procederà a termini di Regolamento.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di trasmissione, ai sensi dell'articolo 25 bis del
    Regolamento interno dell'ARS, del regolamento interno di Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Comunico che:

   -con note datate 28 dicembre 2022 e protocollate rispettivamente ai
  nn.  7879-ARS/2022  del  29 dicembre 2022 e  2351-PRE/2022  del  30
  dicembre   2022,  l'on.  Maria  Anna  Caronia,  nella  qualità   di
  Presidente  del  Gruppo parlamentare  Prima  l'Italia  -  Lega  per
  Salvini  premier ,  ha  trasmesso, ai sensi dell'art.  25  bis  del
  Regolamento  interno dell'Ars, il Regolamento  interno  del  Gruppo
  parlamentare dalla stessa presieduto;
  -con nota datata 28 dicembre 2022, protocollata al n. 7832-ARS/2022
  di pari data, l'on. Carmelo Pace, nella qualità di Presidente del
  Gruppo parlamentare  Democrazia Cristiana , ha comunicato che
   l'Assemblea del Gruppo, riunitasi in data 20 dicembre 2022, ha
  approvato nuovamente il proprio Regolamento interno che si
  trasmette, in allegato, per la successiva pubblicazione sul sito
  internet dell'ARS ;
  -il Gruppo parlamentare  Forza Italia all'ARS  ha trasmesso con e-
  mail del 28 dicembre 2022, ai sensi dell'art. 25 bis del
  Regolamento Interno dell'Ars, il Regolamento interno del Gruppo
  medesimo (disciplinare), protocollato al numero 7840-ARS/2022 del
  28 dicembre 2022.

   Avverto  che  la  documentazione di  cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così  come
  previsto  dal sopra citato articolo 25 bis del Regolamento  interno
  dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.

   parlamentari

       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE. Colleghi, dopo la Conferenza dei Capigruppo e dopo  la
  nota  pervenuta all'onorevole De Luca, i vari interventi  da  parte
  degli  onorevoli  colleghi  circa la questione  relativa  al  DEFR,
  abbiamo  avviato  un  nuovo  programma dei  lavori  della  sessione
  finanziaria  che  è stato approvato all'unanimità nella  Conferenza
  dei Capigruppo.
   Pertanto,  l'esame del DEFR e NADEFR: il Governo si è impegnato  a
  trasmettere la NADEFR il 12 gennaio, nella medesima giornata DEFR e
  NADEFR  saranno  trasmessi  alla  Commissione   Bilancio   e   alle
  Commissioni  di  merito. Le Commissioni di merito  esprimeranno  il
  parere  di  competenza entro lunedì 16 gennaio. Nella mattinata  di
  martedì 17 gennaio la Commissione  Bilancio  li esiterà per l'Aula.
  Martedì  17  gennaio  pomeriggio l'Aula  discuterà  DEFR  e  NADEFR
  concludendone l'esame nella medesima giornata.
   Successivamente  ci sarà la discussione dei disegni  di  legge  di
  bilancio e stabilità. Dal 18 gennaio 2023 le Commissioni di  merito
  proseguiranno l'esame dei disegni di legge di bilancio e  stabilità
  esprimendo il parere di competenza entro lunedì 23 gennaio. Dal  24
  gennaio la Commissione  Bilancio  esaminerà l'articolato ed esiterà
  i relativi testi per l'Aula entro sabato 28 gennaio. Dal 30 gennaio
  l'Aula avvierà la discussione dei predetti disegni di legge fino  a
  conclusione  dei  relativi lavori prevista non  oltre  mercoledì  8
  febbraio.
   Si  è  infine  convenuto di approvare nella  giornata  odierna  il
  disegno di legge di esercizio provvisorio per la durata di due mesi
  che sarà presentato con un emendamento da parte del Governo.


    Discussione del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio
                            provvisorio del
     bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2023» (n.
                                246/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  del  disegno  di  legge «Autorizzazione  all'esercizio
  provvisorio  del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
  2023» (n. 246/A).
   Invito i componenti la Commissione  Bilancio  a prendere posto.


                        Sull'ordine dei lavori

   MICCICHÈ. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Signor Presidente, intanto ho il piacere di  comunicare
  che  domani  mattina  consegnerò le mie dimissioni  dal  Senato  al
  Presidente Franceschini, quindi rimango qui, non so col piacere  di
  quanti ma, comunque, rimango qui in Sicilia e in quest'Aula.
   Uno  dei  motivi che mi ha convinto a fare questo  è  perché,  tra
  virgolette, sento il bisogno oltre che il dovere di difendermi.
   Come  lei  sa  abbiamo  chiesto la deroga al Gruppo  perché  siamo
  diventati  tre, non siamo più quattro, il Regolamento in  questo  è
  abbastanza  chiaro, cioè dice che si può fare Gruppo  se  si  è  in
  quattro,  si  può  ottenere  la deroga soltanto  se  il  Gruppo  ha
  partecipato alle elezioni regionali, se ha deputati di  almeno  due
  province diverse o ha una presenza alla Camera o al Senato, insomma
  tutta  una serie di cose che sono contemplate tutte nella richiesta
  che abbiamo fatto, perché il mio Gruppo ha tutto quello che prevede
  il Regolamento.
   L'altro  ieri  ricevo una telefonata strana da un giornalista  del
  Fatto Quotidiano che mi dice: "Onorevole Miccichè, mi ha telefonato
  un   deputato  dell'Assemblea  -  peraltro  neanche  facente  parte
  dell'Ufficio di Presidenza - e mi ha comunicato che hanno deciso di
  non darle la deroga".
   E'  un  problema  suo, sinceramente, perché la  deroga  la  decide
  l'Ufficio  di  Presidenza, quindi se uno che non fa  neanche  parte
  dell'Ufficio  di Presidenza fa questa comunicazione a  un  giornale
  nazionale, come dire, mi ha lasciato abbastanza stupito questo tipo
  di atteggiamento.
   Dopodiché,  voglio  che rimanga qui in Aula  quello  che  sto  per
  dichiarare, perché se rimane soltanto in Ufficio di Presidenza,  di
  cui  nemmeno  faccio parte, si perde, poi non  ci  sarebbe  più  la
  memoria.  Signor  Presidente, nella passata  legislatura,  con  lei
  facente  parte  dell'Ufficio  di Presidenza,  abbiamo  concesso  la
  deroga  in  tre  occasioni tra cui al Gruppo di Fratelli  d'Italia,
  erano due sono diventati tre dopo, poi alla Lega che erano pure tre
  e poi al Gruppo di Sicilia Futura che erano due.
   Nei sette anni che ho fatto in quest'Assemblea da Presidente, sono
  andato a rivedere il tutto, abbiamo concesso sette deroghe in sette
  anni,  cinque  a  partiti  di  maggioranza  e  due  a  partiti   di
  opposizione, tra cui quello famoso alla Borsellino che di fatto era
  da  solo, perché aveva vinto ed era arrivato secondo ma non gli era
  scattato nessuno come gruppo.
   Ora devo capire, tutti noi vogliamo capire, nel momento in cui  ci
  sono  le  condizioni  perché questo possa avvenire  cosa  scatta  -
  ammesso  che sia vero, ma questo me lo dirà lei -  per cui qualcuno
  possa   dire   abbiamo  deciso  di  non  dargliela,  è   un   fatto
  discrezionale?
   Signor Presidente, voglio capire è un fatto discrezionale da parte
  di qualcuno? Dice:  Le condizioni ci sono poi decido io , quindi se
  nel  Regolamento c'è scritto che il gruppo da derogare è  simpatico
  al  Presidente della Regione o al Presidente dell'Assemblea sì,  se
  non è simpatico no. Diventa un problema serio, perché se una regola
  di  quest'Assemblea è soggetta a discrezionalità è la  fine,  è  la
  fine  dell'Assemblea, cioè se il risultato di un voto e  sì  e  lei
  discrezionalmente dichiara no, visto che è inappellabile quello che
  lei  dice,  è  chiaro  che  se ci sono delle  regole  sottoposte  a
  discrezionalità  ovviamente  è  la  fine,  ma  non  voglio   creare
  problemi,  Presidente Galvagno - peraltro, lei sa quanto le  voglio
  bene - certo, se fossi in lei cercherei di capire com'è che uno  si
  permette di dire "Abbiamo deciso di non dare la deroga...", perché,
  oggettivamente, è molto brutto per l'Assemblea.  Ma  al  di  là  di
  questo, lei non mi vuole dare la deroga, lei non vuole concedere la
  deroga, ne ha tutto il diritto, facendo una cosa però: abolendo  le
  deroghe.  Lei  abolisce il principio di deroga e di conseguenza  fa
  un'azione  legittima  di  cui  ha la titolarità  e  peraltro  anche
  autorevole,  devo dire. Una decisione di questo genere sarebbe  una
  decisione   anche  autorevole,  ma  non  si  permetta,   Presidente
  Galvagno, glielo chiedo e glielo dico nell'interesse di tutti  noi,
  di decidere con la discrezionalità della simpatia e dell'antipatia,
  perché veramente è la fine di questa Assemblea.
   Io  le  chiedo formalmente, dopodomani in Consiglio di Presidenza,
  di  rivedere la posizione che è stata suggerita da un giornale o da
  un  deputato,  non  so se aveva la titolarità di sapere  la  verità
  oppure   no,  ma  di  rivedere  questa  posizione  o  diversamente,
  Presidente  Galvagno, di abolire la deroga. Se lei non abolisce  la
  deroga  veramente ci mette nei guai tutti, significa che non  siamo
  più nelle condizioni di fare alcuna scelta perché discrezionale.
   A  questo  punto,  visto e considerato che in  questi  giorni,  in
  questi mesi abbiamo comunque lavorato e visto e considerato che  ho
  lavorato  anche  con  impegno,  perché  il  fatto  che  un   Gruppo
  dell'Assemblea possa essere condizionato dalla cattiveria  o  dalla
  discrezionalità non lo posso accettare, abbiamo il  quarto,  glielo
  devo  comunicare  -  le chiedo scusa l'avevo anticipato  che  sarei
  andato  un  paio di minuti oltre -, abbiamo comunque la possibilità
  del quarto, forse anche del quinto, ma non ha importanza.
   E   allora   io  parlando  con  lei,  sono  nelle  condizioni   di
  comunicarle,  alla  fine di questa seduta, l'adesione  del  quarto,
  però  mi creda non voglio fare, e voglio da lei un aiuto in  questo
  senso,  che  poi  non  ci sia la burocrazia di mezzo  nel  rovinare
  un'azione  che  invece  credo utile a  tutti,  vorrei  che  lei  in
  Consiglio   di  Presidenza  ci  andasse  con  questo  problema   da
  risolvere, perché è in Consiglio di Presidenza che si deve capire e
  si  deve sapere se questa è un'Assemblea libera, autonoma, che  può
  decidere  quello  che  vuole  o  se  invece  è  condizionata  dalla
  discrezionalità, peraltro - mi dispiace dire questa cosa perché  so
  che   è   pesante   -   discrezionalità  neanche   del   Presidente
  dell'Assemblea, ma del Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  Grazie, Presidente. Allora, ricordando  che  Fratelli
  d'Italia,  così come altri Gruppi hanno beneficiato del  Gruppo  in
  deroga,  noi  sul discorso della discrezionalità - così  come  l'ha
  chiamata  lei - staremo parecchi attenti. Ci atteniamo strettamente
  a  quello che è un Regolamento, che noi riteniamo assolutamente  la
  nostra Stella polare, quella da seguire. Pertanto, non è una scelta
  monocratica,  non è una scelta autonoma, è una scelta,  quella  del
  mantenimento  così come all'ordine del giorno del Gruppo  di  Forza
  Italia,  che  sarà  votata dai dieci componenti  del  Consiglio  di
  Presidenza.
   Non   è   un   dibattito  sulla  questione,  lei  ha  parlato   di
  discrezionalità,  eccezionalmente  questa  è  un'eccezione  per  il
  grande  rispetto e affetto che ho i suoi confronti, mille ne  avete
  fatte quindi è giusto che io lo faccia.

   MICCICHÈ.  Dieci secondi, Presidente Galvagno. Lei sa  qual  è  la
  condizione  nel  Consiglio di Presidenza. Lei  che  domanda  fa  al
  Consiglio di Presidenza: manteniamo il Gruppo di Miccichè o leviamo
  il  Gruppo  di  Miccichè? Perché siccome sono pari,  dipende  dalla
  domanda  che fa lei, per sapere se è accettata o meno. L'importante
  è che non si faccia peggio della discrezionalità, cioè la furbizia,
  perché  sarebbe veramente drammatico. Io le dico: per me è  assurdo
  che si voti.

   PRESIDENTE. E in quel caso ci sarebbe la discrezionalità,  se  non
  si  votasse  sarebbe  a mia discrezione, quindi  verrebbe  meno  il
  principio che ha messo lei.

   MICCICHÈ.  Non  c'è alcuna discrezione, ci sono le condizioni  che
  permettono di farlo, non c'è nessuna discrezione  Così com'è sempre
  stato fatto, sempre e si dà l'ok.

   PRESIDENTE.  È  giusto  che però le dica  che,  nel  caso  in  cui
  l'adesione dovesse pervenire in una fase successiva al Consiglio di
  Presidenza e il Consiglio di Presidenza si dovesse determinare  nel
  non  mantenimento del Gruppo, il deputato Segretario  in  questione
  decadrebbe.  Quindi,  qualora ci fossero delle adesioni  consiglio,
  affinché noi possiamo evitare di fare una votazione suppletiva  per
  i  deputati  segretari,  di  fare pervenire  l'adesione  prima  del
  Consiglio di Presidenza.


    Discussione del disegno di legge  Autorizzazione all'esercizio
                              provvisorio
      del bilancio della Regione per l'esercizio 2023  (n. 246/A)

   PRESIDENTE. Passiamo invece adesso alla discussione del disegno di
  legge   Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
  Regione  per  l'esercizio finanziario 2023.   (n.  246/A),  al  cui
  articolo 1 il Governo ha presentato un emendamento

                     (Intervento fuori microfono)

   PRESIDENTE.  L'emendamento era quello che passava dal  31  gennaio
  2023  al  28 febbraio 2023, così come chiesto durante la Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Il Presidente della Commissione intende svolgere la relazione?

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo, Presidente.

   PRESIDENTE. Si rimette al testo.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori
  signor  Presidente, volevo ringraziarla per l'autorevole mediazione
  che,  poco  fa,  ha fatto in Commissione durante la Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari e voglio anche ringraziare,  da
  questo punto di vista, l'assessore Falcone che ha apprezzato quello
  che  è  stato  un mio richiamo al dettato normativo e,  quindi,  la
  consequenzialità di un documento economico di finanza regionale, il
  DEFR,  e,  quindi,  anche una legge di stabilità conseguenziale  in
  relazione  soprattutto anche a quelle che sono le nostre regole  in
  quest'Aula e, quindi, al Regolamento d'Aula.
   Io  non  ho  posto una questione formale ma l'ho  anche  messa  in
  evidenza in termini sostanziali e sono anche molto preoccupato,  lo
  voglio  dire  senza  vena  polemica  all'assessore  Falcone.   Sono
  preoccupato per come stanno andando le cose.
   Io  avevo  detto  da  questo  podio, nei  primi  di  dicembre,  in
  occasione della prima variazione di bilancio che abbiamo fatto, che
  le risorse che il Governo aveva pensato di prendere dal PSC e darle
  ai  comuni, per quanto riguarda il sostegno per il pagamento  delle
  bollette, era senza copertura finanziaria. Perché? Perché non c'era
  un  preventivo accordo Stato-Regione che consentisse l'utilizzo del
  PSC 2014-2020 e, quindi, destinarlo già in modo unilaterale.
   Ebbene  abbiamo  visto  che il 30 dicembre sono  stati  fatti  dei
  decreti, sono state trasferite le risorse ai comuni - di questo noi
  ringraziamo  -, ma abbiamo anche visto che sono stati  definanziati
  con delle delibere di Giunta, esattamente la n. 594 e la n. 616 del
  29  dicembre. Mentre si mandavano i soldi ai comuni si definanziava
  la  copertura  finanziaria. Perché? Si è trascinata questa  risorsa
  nella  programmazione  2021-2027. Questo cosa  significa?  che  noi
  abbiamo  dei provvedimenti senza copertura finanziaria.  Ovviamente
  in  violazione di legge e, allora, è ovvio che il Governo  non  può
  continuare a lavorare così. Quindi, ho chiesto a lei, la  ringrazio
  per  questo,  di  darci  la possibilità di ripristinare  un  quadro
  complessivo anche di strategia di politica di bilancio.
   Qui  non  siamo a discutere quattro numeri, noi vogliamo realmente
  capire  se  questo Governo ha una strategia complessiva, anche  sui
  fondi  extra-bilancio,  anche  per  evitare  quelle  che  sono   le
  situazioni   che,   probabilmente,   porteranno   alle   dimissioni
  dell'assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo,  il  quale
  poveretto si ritrova col cerino in mano senza tener conto  che  già
  questo  misfatto è stato stabilito dai suoi predecessori. Ma queste
  sono  questioni  che  non ci riguardano, noi  assisteremo  anche  a
  questa  sceneggiata,  diamo per scontato che  ci  sarà  un  agnello
  sacrificale  e l'agnello sacrificale, ovviamente, chi  può  essere?
  L'attuale  assessore per il turismo, lo sport e lo  spettacolo,  il
  quale  si  ritrova  ad  attuare ordini  già  ricevuti  e  delibere,
  provvedimenti, già fatti. Quindi è logico, assessore  Falcone,  che
  pur  comprendendo la sua ansia di prestazione, questo è un  momento
  delicato.  Lei  si  trova in un passaggio epocale:  dal  professore
   Armao  meravigliao  a  Falcone da Catania , anzi com'è il  comune?
  Come si chiama? Come? Mirabella Imbaccari. Ragazzi: come Cateno  De
  Luca da Fiumedinisi, quindi è un passaggio epocale.
     In questo passaggio le consiglierei di stare molto attento e  di
  prendersi il suo tempo e soprattutto, se vuole ascoltare  anche  il
  suggerimento  di  quest'Aula  che magari  anche  sulle  materie  di
  bilancio  è  in  condizione  di poter  dare  qualche  suggerimento,
  evitare poi queste perdite di tempo.
   Concludo su un altro passaggio che riguarda l'argomento affrontato
  poco  fa  dal Presidente Miccichè. Io ho avuto già modo di dire  in
  quest'Aula che se la fai dall'interno di Forza Italia va avanti  al
  punto  tale  da  ammazzare un Gruppo, noi siamo  disponibili  e  lo
  ribadisco ad evitare questa faida.
   Il  Presidente Miccichè aveva detto che non ne voleva fare uso. Io
  lo  ribadisco  anche in questo momento invitando il Presidente,  ma
  questo,  ripeto,  io  non  entro in queste  faide,  non  ci  voglio
  entrare, anche perché non le ritengo decorose.  Appellarsi a quello
  che è stato il buon senso di una prassi e la prassi è stata poco fa
  decantata, sono state date sette deroghe, cinque deroghe  a  Gruppi
  di maggioranza, due deroghe a Gruppi di opposizione. Allora è ovvio
  che  io  legittimamente  mi chiedo, Presidente  dell'Assemblea,  la
  prassi in questo Parlamento spesso è diventata una sorta di regola,
  un bon ton istituzionale tra le parti.
   Se  si  avvelena questo clima alla fine sono faide di partito  che
  vengono  ribaltate in questo Parlamento, perché quando si parla  di
  un  Gruppo  parlamentare si esce fuori dalle logiche dei partiti  e
  allora  io  mi  permetto  di  chiederle, signor  Presidente,  anche
  questo:  nella  valutazione che farà l'Ufficio di Presidenza,  vada
  avanti  con la prassi d'Aula perché il Gruppo parlamentare  non  ha
  nulla  a  che vedere con le beghe dei partiti e di conseguenza  con
  grande  buon senso - e sono sicuro che lei e l'intero Consiglio  di
  Presidenza lo applicherà -, rifacendosi a quelle che sono le prassi
  d'Aula magari concederà al Presidente Miccichè e al suo Gruppo  una
  deroga  che non è un regalo ma è semplicemente la continuazione  di
  una prassi d'Aula.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca.
   Intanto,   non  credo  che  ci  saranno  dimissioni,  semmai   dei
  chiarimenti  e  di  questo  ne  sono  certo.  Grazie  per  l'onestà
  intellettuale e per la proposta che è stata fatta da parte sua,  ma
  anche  dalle altre forze politiche di opposizione rispetto a  voler
  trovare  una sintesi per trovare un percorso comune, per migliorare
  certamente  il  testo e non per fare un'opposizione distruttiva  ma
  costruttiva.
   Grazie chiaramente anche al Governo, che ha accolto la volontà  di
  voler andare in esercizio provvisorio al 28 febbraio anziché al  31
  gennaio.   Riguardo  nuovamente alla  questione  del  Consiglio  di
  Presidenza  non  è  che c'è una certezza rispetto  all'esito  della
  votazione.  Possibilmente  questo  tema  andrà  in  una   direzione
  differente da quella in cui si pensa che possa andare. Non è che  è
  detto  che  il Gruppo decada, è messo però chiaramente in votazione
  il  mantenimento, può essere sì come può essere no e rispetto anche
  alla  sua  dichiarazione che ricordo rispetto  a  un  deputato  che
  potrebbe  passare nell'altro Gruppo purtroppo l'Aula deve  prendere
  atto di qualcosa, qualcosa significa che ci deve essere da parte di
  questa  Presidenza un atto che noi riceviamo dove si certifica  che
  ci sia un parlamentare che passa da un Gruppo ad un altro.
   E'  chiaro  che  se  un  Gruppo di quattro  deputati  passasse  un
  deputato  e  arriverebbe a tre e questo problema poi lo avrebbe  il
  Gruppo  cedente e non è che il ragionamento che è stato  fatto  nei
  confronti  dell'onorevole Miccichè, quindi di  Forza  Italia  2,  è
  fatto   solo  ed  esclusivamente  contro  quel  Gruppo.  E'   fatto
  eventualmente  come  principio per tutti i  Gruppi,  quindi  se  un
  gruppo, ad esempio il suo che ha due Gruppi di quattro parlamentari
  dovesse  cederne  uno, il problema che oggi  ha  il  Gruppo   Forza
  Italia  2   lo  avrebbe uno dei Gruppi di Cateno De Luca,  pertanto
  questo  problema  verrebbe  lo  stesso  portato  in  Consiglio   di
  Presidenza,  altrimenti sembrerebbe quasi  che  sia  diventata  una
  lotta contro l'onorevole Miccichè che da parte mia chiaramente  non
  ci sarà mai.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della  Regione
  - che vedo impegnato altrove - Assessore, colleghi parlamentari, io
  penso  che  la  questione  sollevata dal  Presidente  Micciché  non
  esista,  nel senso che sono sicuro, così come è sempre  stato,  che
  quando  arriverà - perché deve arrivare, lo capisco - in  Consiglio
  di  Presidenza, come al solito, all'unanimità verrà votato. Lo dico
  da  parlamentare  di minoranza: insieme ai colleghi  del  Movimento
  Cinque  Stelle  ci siamo trovati ad affrontare in  minoranza  nella
  scorsa  legislatura  e abbiamo sempre votato le deroghe,  chiedendo
  una  sola cosa: non aumento di spesa e che gli ulteriori segretari,
  l'ulteriore   deroga,  l'approvazione  della  deroga  non   doveva,
  appunto,  rappresentare un maggiore costo e,  quindi,  spalmare  su
  tutti i costi.
   Noi  abbiamo  chiesto  questo  e  noi,  dall'opposizione,  abbiamo
  garantito  tutti.  E  sono  sicuro che,  insieme  ai  colleghi  del
  Movimento  Cinque Stelle e insieme alla maggioranza, così  come  ha
  fatto sempre, garantiranno tutti, sia deroghe di maggioranza e  sia
  deroghe di minoranza.
   Quindi,  Presidente Miccichè, forse lei è stato  provocato  da  un
  parlamentare un pò superficiale, che magari l'ha voluta provocare.
   Detto  questo, io mi permetto di ricordare all'Aula, a lei, signor
  Presidente, che noi ringraziamenti alla Giunta non gliene  dobbiamo
  oggi.  Assolutamente. Noi le abbiamo fatto una grande cortesia:  il
  Partito  Democratico,  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, ha sostenuto che il percorso che si era  avviato  era
  un percorso non legittimo, che andava contro il decreto legislativo
  n.  118,  l'articolo  36 del 118, e che andava  contro  una  prassi
  parlamentare che aveva visto almeno negli ultimi quindici anni,  ma
  penso  che anche se il 118 è arrivato dopo, ma comunque per  prassi
  l'approvazione  del  DEFR è avvenuta sempre prima  degli  strumenti
  finanziari,  quindi  del  bilancio e della finanziaria,  e  abbiamo
  ripristinato un percorso legittimo. Perché di fatto le  Commissioni
  stavano andando avanti a discutere sul bilancio, sulla finanziaria,
  erano  già previsti i termini per gli emendamenti, quando  noi  non
  avevamo incardinato neanche il DEFR.
   In  maniera  seria, senza nessuna forma di ostruzionismo,  abbiamo
  posto la questione; il Partito Democratico ha posto la questione in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  insieme  ai
  colleghi  di Sicilia Vera e ... -- con Sicilia Vera, perdonami,  io
  raggruppo tutto il mondo che è intorno a Cateno De Luca - e abbiamo
  dato  un  contributo costruttivo, propositivo.  Tanto  è  vero  che
  l'abbiamo   dimostrato  un  minuto  dopo,  dove   sull'approvazione
  dell'esercizio  provvisorio il Partito Democratico  ha  detto   noi
  siamo  pronti ad andare in Aula ed approvarlo senza difficoltà .  E
  quella è stata la dimostrazione che l'intervento che avevamo  fatto
  insieme a Sicilia Vera era rivolto a ripristinare un percorso.
   E penso che la prima finanziaria, il primo bilancio che quest'Aula
  è chiamata ad approvare, si debba connotare - Assessore - di questi
  atteggiamenti e comportamenti, che devono essere prima nel rispetto
  delle  regole, nel rispetto delle norme, nel rispetto della  prassi
  parlamentare e nel rispetto reciproco di tutti noi, perché dobbiamo
  andare  avanti  e  dobbiamo  farle  le  cose,  ma  dobbiamo   farle
  rispettandoci e rispettandoci al massimo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. La prego, onorevole,
  solo  interventi  strettamente inerenti, perché oggettivamente  sta
  sembrando  una  questione infinita quella  del  Gruppo,  perché  la
  Sicilia oggi ha bisogno non del fatto della sussistenza o meno ...

   LA  VARDERA.  No,  io  sono preoccupato, signor  Presidente,  sono
  preoccupato.  Nulla sulla questione deroga. Io vorrei semplicemente
  capire  cosa  sta  succedendo  -  assessore  Falcone,  se  mi   dà,
  cortesemente, qualche secondo della sua attenzione - perché  stiamo
  assistendo   in queste ore, purtroppo, delle veline di  stampa    e
  siamo  profondamente  preoccupati rispetto  a  queste  vicende  che
  guardano la Sicilia protagonista di questi soldi dati a Cannes, dei
  50  mila  euro  a  "Ballando  con  le  stelle",  dei  7  mila  euro
  utilizzati, signor Presidente, mi perdoni...

   PRESIDENTE.  Onorevole La Vardera, questi interventi  li  possiamo
  fare anche dopo, li possiamo fare anche dopo. Le chiedo gentilmente
  in  funzione  del  fatto  che comunque è importante  andare  avanti
  rispetto  alla  votazione, questo stesso  intervento  che  lei  sta
  facendo...

   LA VARDERA. Un minuto soltanto, signor Presidente.

   PRESIDENTE...  lo  può  fare  anche  appena  abbiamo   finito   la
  votazione.

   LA  VARDERA. Un minuto soltanto volevo dare all'Assessore Falcone,
  se  mi  fa la cortesia, visto che non c'è il Presidente Schifani  e
  abbiamo  appreso dalla Stampa che abbiamo comprato 7 mila  euro  un
  televisore  di  49  pollici   io ho  portato  un  depliant  qui  di
  televisori  in  omaggio, scontati, perché fondamentalmente  sui  55
  pollici  costa  479  euro. Se mi fa la cortesia  di  consegnarlo  a
  Schifani, al Presidente Schifani, perché lo spettacolo a cui stiamo
  assistendo è veramente indecoroso.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Non  essendoci  altri interventi, si passa all'esame dell'articolo
  1. Ne do lettura:

                                         «Art. 1.
         Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
                             della Regione

   1.  Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
  43  del  decreto  legislativo 23 giugno 2011, n. 118  e  successive
  modificazioni   e  delle  disposizioni  contenute   nel   punto   8
  dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n.  118/2011,  ad
  esercitare  provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato  con
  legge  regionale e comunque non oltre il 31 gennaio 2023, lo schema
  di bilancio annuale della Regione per l'esercizio finanziario 2023,
  secondo  gli stati di previsione dell'entrata e della spesa  ed  il
  relativo disegno di legge approvato con deliberazione della  Giunta
  regionale n. 601 del 19 dicembre 2022».

   Si  passa all'emendamento 1.1 del Governo, che credo debba  essere
  stato   distribuito,   eventualmente   lo   trovate   nei   tablet.
  All'articolo 1, sostanzialmente, sono sostituite le parole  "il  31
  gennaio" con le altre "il 28 febbraio 2023".
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo  in  votazione  l'articolo 1, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
          Disposizioni in materia di residui passivi perenti

   1.  Le  somme  eliminate  nei precedenti esercizi  finanziari  per
  perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative  ad
  impegni assunti fino all'esercizio finanziario 2012, non reiscritte
  in bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2022, sono
  cancellate  dalle scritture contabili della Regione  dell'esercizio
  finanziario  medesimo  salvo  comunicazione  dell'interruzione  dei
  termini  di  prescrizione da parte dell'amministrazione competente.
  Con  decreto del Ragioniere generale della Regione sono individuate
  le  somme da eliminare ai sensi del presente comma. Copia di  detto
  decreto  è  allegata  al  rendiconto  generale  della  Regione  per
  l'esercizio finanziario 2022.

   2.  Le  somme  eliminate  nei precedenti esercizi  finanziari  per
  perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative  ad
  impegni assunti a decorrere dall'esercizio 2013, non reiscritte  in
  bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2022, cui non
  corrispondono   obbligazioni   giuridicamente   vincolanti,    sono
  cancellate  dalle scritture contabili della Regione  dell'esercizio
  finanziario  medesimo.  Con decreto del Ragioniere  generale  della
  Regione,  su  indicazione  delle competenti  amministrazioni,  sono
  individuate  le  somme da eliminare ai sensi  del  presente  comma.
  Copia  di  detto  decreto è allegata al rendiconto  generale  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2022».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2023.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)


         Votazione finale del disegno di legge  Autorizzazione
       all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
               l'esercizio finanziario 2023" (n. 246/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
  bilancio  della  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2023"  (n.
  246/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti     .  58
   Votanti     ..  32
   Maggioranza   .  17
   Favorevoli    .  32
   Contrari     .    0
   Astenuti     .  19

                         (L'Assemblea approva)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   BURTONE.  Signor Presidente, la ringrazio. Io intervengo  soltanto
  per  sottolineare un ricordo di quello che è avvenuto 330 anni  fa.
  Proprio domani è l'anniversario del terremoto più catastrofico  che
  abbiamo  avuto in Sicilia nel 1693. E' un terremoto che ha  colpito
  gran   parte   della  Sicilia  orientale,  circa  5.600  chilometri
  quadrati.  Sono  state  devastate circa 45 città  con  una  perdita
  notevole di vite umane, circa 60 mila persone morirono. Io  so  che
  fu un episodio che è stato classificato tra i più pesanti subiti da
  tutta  l'umanità, quindi credo che quest'Aula abbia  il  dovere  di
  fare  una  sottolineatura che io mi permetto di  porre  perché  non
  soltanto  vanno  ricordati  quelli che  sono  morti  e  quindi  una
  solidarietà,  ma  anche  il proposito di  sottolineare  che  quella
  Sicilia  fu  una Sicilia che riuscì a rialzarsi, tanto è  vero  che
  quelle aree sono diventate aree di grande pregio culturale, sono le
  aree  in  cui c'è stata l'ultima fioritura del Barocco europeo,  il
  tardo Barocco, sono le aree che sono state classificate dall'Unesco
  patrimonio  dell'umanità. Quindi io credo  che  vada  fatta  questa
  considerazione e accanto a questa ce n'è un'altra che io  sento  il
  dovere  di  porre  all'attenzione  dell'Assemblea.  Proprio  domani
  saranno  fatte  numerose  esercitazioni  nei  locali  pubblici,  in
  particolare nelle scuole e qualcosa di significativo proposto dalla
  nostra Direzione regionale della Protezione civile.
   Un  apprezzamento che io sottolineo ma che accompagno anche con un
  appello,  l'appello  a  sostenere la  parte  più  importante  della
  Protezione  civile  che  è  rappresentata  dal  volontariato,  quel
  volontariato  che  io  credo rappresenti la  parte  migliore  della
  nostra  comunità, pertanto il ricordo, l'importanza di  mettere  in
  rilievo  che quella Sicilia riuscì a rialzarsi, tra queste comunità
  c'è  quella che io amministro come sindaco, il comune di  Militello
  in  Val  di  Catania  che ebbe 3000 vittime su 10.000  abitanti,  e
  quindi   un   fatto   estremamente  tragico,  nel   contempo   però
  l'importanza   che   bisogna  dare  ad  un  settore,   quello   del
  volontariato, che sicuramente in Sicilia rimane prezioso.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone,
   L'onorevole Gallo ha comunicato che ha votato a favore del disegno
  di legge votato in precedenza.

   CAMPO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  anch'io
  intervengo  relativamente  ai fatti che  abbiamo  letto  in  questi
  giorni sui giornali, e devo dire che mi ha colpita la notizia di  3
  milioni  e  mezzo  di  euro per uno shooting a Cannes,  passerelle,
  addirittura  altri 3 milioni di euro per vari spot televisivi  dove
  con 500 mila euro siamo i primi contribuenti di  Ballando sotto con
  le stelle .
   Ecco,  signor  Presidente, indorare in questo modo  la  Sicilia  e
  farla  apparire  appunto splendente e promuoverla a questi  livelli
  altissimi  che  chiaramente  sono livelli  dell'extra  lusso,  sono
  livelli  che  in questo momento così difficile per i  siciliani  ci
  preoccupano,  perché in realtà è un periodo in cui la  Sicilia  sta
  attraversando un problema di crisi economica non indifferente, però
  io  penso  che  visto che noi abbiamo promosso spesso tutti  questi
  soldi per la promozione della nostra Sicilia, non si verificano  le
  cose  che  si  sono  verificate nella passata  legislatura  con  il
  Governo  Musumeci.  Ricordo  ancora  Ficarra  e  Picone  quando  ci
  schernirono  al Taormina Film Festival, fra l'altro  siamo  passati
  dal  Taormina  film  Festival a Cannes, quindi un  salto  notevole,
  proprio per le nostre strade e ancora i post di Selvaggia Lucarelli
  per  i  rifiuti,  ecco,  visto che abbiamo  tutti  questi  soldi  a
  disposizione  per  promuovere  la  nostra  Sicilia  all'estero,  ci
  aspettiamo  migliaia di turisti che vengano da fuori qua  e  quanto
  meno   adesso   ci  aspettiamo  che  non  trovino   la   situazione
  dell'attuale  Sicilia,  che è quella che lascia  invece  i  turisti
  molto delusi.
   Io  non continuo ad entrare nel merito delle spese folli di questa
  Regione, dei settemila euro per un televisore, dei 2.500 euro per i
  biglietti da visita, di tutti i soldi spesi per gli abbellimenti di
  Palazzo  D'Orleans  e non so anche come mai il  Presidente  si  sia
  fermato  e abbia stoppato l'ordine di 22.000 euro di divani,  visto
  che  ormai che c'era il televisore il divano mi sembrava importante
  che ci fosse pure  non voglio continuare su questo però una cosa la
  voglio  dire   se noi promuoviamo a questi livelli  la  Sicilia  ci
  aspettiamo  che la Sicilia sia splendente, e non capisco  come  fra
  l'altro  nel  documento finanziario, proprio parlando  di  turismo,
  vediamo  ad  oggi  tagliati sessantasei  milioni  di  euro  per  il
  trasporto  pubblico locale e sessantasei milioni  di  euro  per  il
  trasporto delle isole minori.
   Ecco è tutto quello che non avremmo voluto vedere. Chiaramente  so
  che è una finanziaria abbastanza farlocca, che ancora aspettiamo il
  DEFR  e  che  verranno  corrette molte  cose,  però  non  è  questo
  l'auspicio per i siciliani, spero che il Presidente Schifani  possa
  ritornare  presto  in  Sicilia, perché mi  sembra  che  sia  ancora
  ancorato  ai lussi del Senato e alle belle vie vicine a Fontana  di
  Trevi  di  Roma, dove fra l'altro sta sistemando un alloggio  della
  Regione alla modica cifra di 700 milioni di euro.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   L'onorevole  Cateno De Luca dichiara di aver votato favorevolmente
  nella passata votazione del disegno di legge.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.

   SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo sottolineare

                           (Brusìo in Aula)

   SPADA.   Scusate, onorevole Sammartino, scusate, perché non riesco
  a  concentrarmi, quindi vorrei... se un attimo riusciamo a fare  un
  po' di silenzio

                           (Brusìo in Aula)

   PRESIDENTE.   Colleghi,   scusi,   onorevole   Spada,    colleghi,
  cortesemente se possiamo quanto meno, se restiamo in Aula, fare  un
  attimo  di  silenzio  anche per rispetto dei  colleghi  che  stanno
  intervenendo. Prego, onorevole Spada.

   SPADA. Grazie, signor Presidente. Volevo porre all'attenzione  del
  Governo  una  problematica che riguarda l'ospedale di Lentini,  che
  comprende  i  comuni  di Lentini, Carlentini  e  Francofonte  della
  provincia di Siracusa.
   L'ospedale  di  Lentini  dovete sapere che,  oltre  ad  avere  una
  dotazione organica pari almeno al 60 per cento rispetto alla  media
  regionale, è da qualche giorno stato chiuso il reparto di  medicina
  generale  per  fare  posto  e spazio ad un  centro  Covid.  Quindi,
  trasformare il reparto di medicina generale per attivare un  centro
  Covid.
   Ora,  considerato che Lentini ha l'indice e il tasso di  incidenza
  più  alto  in  Sicilia di talassemici, considerato  che  a  Lentini
  esiste  la discarica più grande in Sicilia, con cui si è continuato
  ad inquinare un territorio non tenendo conto dell'aspetto sanitario
  e della salute dei cittadini, vorrei invitare l'assessore Volo, che
  oggi,  per l'ennesima volta, non è presente in Aula, ad intervenire
  immediatamente,  ad  attenzionare  la  problematica,  perché  sulle
  spalle  di  quei  cittadini ci dovremo assumere  la  responsabilità
  delle cose che non stanno funzionando.
     Quindi, invito il Governo a convocare, al più presto, il proprio
  direttore generale e a porre in essere tutte le azioni necessarie a
  tutela dei cittadini che ricadono all'interno di quel comprensorio,
  di  Lentini,  Carlentini e Francofonte. Perché se il Governo  pensa
  che  la provincia di Siracusa possa continuare ad essere utilizzata
  come  la  provincia-discarica  ha  sbagliato  totalmente  strategia
  politica  e,  soprattutto, troverà dall'altra parte  un'opposizione
  ferrea rispetto a questi temi.
     Quindi, signor Presidente, la invito a sollecitare il Governo in
  tal  senso  e  ad  intervenire al più presto.  Presidente  Laccoto,
  chiederò,  Presidente  Laccoto,  mi  scusi,  chiederò  un'audizione
  urgente, in Commissione Salute, servizi sociali e sanitari, e spero
  che  lei la calendarizzi per la prossima settimana con il direttore
  generale   di  Siracusa,  per  attenzionare  la  problematica.   La
  questione  è  seria.  Non possiamo perdere ulteriormente  tempo,  e
  spero che si intervenga al più presto.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  mi  vedo
  costretta  a  intervenire, nuovamente, per l'annosa  questione  dei
  tirocinanti  dell'Avviso 22. Mi volevo, in  particolare,  rivolgere
  all'assessore Falcone, che si faccia portavoce per risolvere questa
  questione che, devo dire, è veramente vergognosa.
   A  distanza di tre anni dalla fine di questi tirocini, noi abbiamo
  ancora  300  tirocinanti  che attendono di  essere  pagati.  Stiamo
  parlando  di  persone  che non hanno, neanche  ad  oggi  un'entrata
  economica, molti dei quali percepiscono il reddito di cittadinanza.
  E,  oltre il danno, la beffa, perché queste persone per raggiungere
  il posto di lavoro per questi tirocini hanno dovuto sostenere delle
  spese   per   raggiungere   il   posto.   Ebbene,   non   troviamo,
  assolutamente, soddisfacenti le dichiarazioni del neo Assessore per
  la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, sebbene l'Assessore,
  diciamo,  non abbia contezza della vicenda in quanto ha  riguardato
  la  scorsa Legislatura. Però, noi riteniamo che si debbano  trovare
  delle  soluzioni di largo respiro, che non cadano sulle  teste  dei
  tirocinanti;   quindi,   vengano   assolutamente   individuate   le
  responsabilità.   Assessore  Falcone,   le   chiedo   che   vengano
  individuate le responsabilità perché questo non può ricadere  sulle
  teste dei tirocinanti.
   Quindi,  io  chiedo  nuovamente un  intervento  a  questo  Governo
  regionale  per  porre  fine a questa davvero vergogna  legalizzata.
  Oltretutto,  la  vicenda è arrivata anche  ai  media  nazionali,  è
  arrivata  anche  un'interrogazione da  parte  di  un'esponente  del
  Movimento  Cinque  Stelle, la nostra Tiziana  Beghin  perché,  come
  sappiamo, si tratta di risorse europee.
   Quindi,  mi  raccomando,  assessore Falcone,  che  non  cadano  le
  conseguenze sulla testa dei tirocinanti. La ringrazio.

   PRESIDENTE. La seduta è tolta ed è rinviata a martedì, 17  gennaio
  2023, alle ore 16.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.02 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         II SESSIONE ORDINARIA


                          16a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 17 gennaio 2023 - ore 16.00

                           ORDINE DEL GIORNO

          -COMUNICAZIONI

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio

  Allegato

  ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA