Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 17.13
PRESIDENTE. Avverto che il processo verbale della seduta n. 13 del
28 dicembre 2022 è posto a disposizione degli onorevoli deputati
che intendano prenderne visione ed è considerato approvato in
assenza di osservazioni in contrario nella presente seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di decadenza di interrogazione e di decadenza dalla
carica
di componente di Commissione legislativa permanente
PRESIDENTE. Comunico che a seguito delle dimissioni per
incompatibilità dell'onorevole Tommaso Calderone di cui l'Assemblea
ha preso atto nella seduta d'Aula n. 10 del 20 dicembre 2022, per
il venir meno del prescritto numero minimo di firmatari, decade
l'interrogazione n. 1.
Lo stesso deputato, con pari decorrenza, decade altresì dalla
carica di componente della V Commissione legislativa permanente
Cultura, formazione e lavoro .
Alla relativa sostituzione si procederà a termini di Regolamento.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di trasmissione, ai sensi dell'articolo 25 bis del
Regolamento interno dell'ARS, del regolamento interno di Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che:
-con note datate 28 dicembre 2022 e protocollate rispettivamente ai
nn. 7879-ARS/2022 del 29 dicembre 2022 e 2351-PRE/2022 del 30
dicembre 2022, l'on. Maria Anna Caronia, nella qualità di
Presidente del Gruppo parlamentare Prima l'Italia - Lega per
Salvini premier , ha trasmesso, ai sensi dell'art. 25 bis del
Regolamento interno dell'Ars, il Regolamento interno del Gruppo
parlamentare dalla stessa presieduto;
-con nota datata 28 dicembre 2022, protocollata al n. 7832-ARS/2022
di pari data, l'on. Carmelo Pace, nella qualità di Presidente del
Gruppo parlamentare Democrazia Cristiana , ha comunicato che
l'Assemblea del Gruppo, riunitasi in data 20 dicembre 2022, ha
approvato nuovamente il proprio Regolamento interno che si
trasmette, in allegato, per la successiva pubblicazione sul sito
internet dell'ARS ;
-il Gruppo parlamentare Forza Italia all'ARS ha trasmesso con e-
mail del 28 dicembre 2022, ai sensi dell'art. 25 bis del
Regolamento Interno dell'Ars, il Regolamento interno del Gruppo
medesimo (disciplinare), protocollato al numero 7840-ARS/2022 del
28 dicembre 2022.
Avverto che la documentazione di cui sopra sarà oggetto di
pubblicazione nel sito web istituzionale dell'Assemblea, così come
previsto dal sopra citato articolo 25 bis del Regolamento interno
dell'ARS.
L'Assemblea ne prende atto.
parlamentari
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Colleghi, dopo la Conferenza dei Capigruppo e dopo la
nota pervenuta all'onorevole De Luca, i vari interventi da parte
degli onorevoli colleghi circa la questione relativa al DEFR,
abbiamo avviato un nuovo programma dei lavori della sessione
finanziaria che è stato approvato all'unanimità nella Conferenza
dei Capigruppo.
Pertanto, l'esame del DEFR e NADEFR: il Governo si è impegnato a
trasmettere la NADEFR il 12 gennaio, nella medesima giornata DEFR e
NADEFR saranno trasmessi alla Commissione Bilancio e alle
Commissioni di merito. Le Commissioni di merito esprimeranno il
parere di competenza entro lunedì 16 gennaio. Nella mattinata di
martedì 17 gennaio la Commissione Bilancio li esiterà per l'Aula.
Martedì 17 gennaio pomeriggio l'Aula discuterà DEFR e NADEFR
concludendone l'esame nella medesima giornata.
Successivamente ci sarà la discussione dei disegni di legge di
bilancio e stabilità. Dal 18 gennaio 2023 le Commissioni di merito
proseguiranno l'esame dei disegni di legge di bilancio e stabilità
esprimendo il parere di competenza entro lunedì 23 gennaio. Dal 24
gennaio la Commissione Bilancio esaminerà l'articolato ed esiterà
i relativi testi per l'Aula entro sabato 28 gennaio. Dal 30 gennaio
l'Aula avvierà la discussione dei predetti disegni di legge fino a
conclusione dei relativi lavori prevista non oltre mercoledì 8
febbraio.
Si è infine convenuto di approvare nella giornata odierna il
disegno di legge di esercizio provvisorio per la durata di due mesi
che sarà presentato con un emendamento da parte del Governo.
Discussione del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio
provvisorio del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2023» (n.
246/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge «Autorizzazione all'esercizio
provvisorio del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario
2023» (n. 246/A).
Invito i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto.
Sull'ordine dei lavori
MICCICHÈ. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Signor Presidente, intanto ho il piacere di comunicare
che domani mattina consegnerò le mie dimissioni dal Senato al
Presidente Franceschini, quindi rimango qui, non so col piacere di
quanti ma, comunque, rimango qui in Sicilia e in quest'Aula.
Uno dei motivi che mi ha convinto a fare questo è perché, tra
virgolette, sento il bisogno oltre che il dovere di difendermi.
Come lei sa abbiamo chiesto la deroga al Gruppo perché siamo
diventati tre, non siamo più quattro, il Regolamento in questo è
abbastanza chiaro, cioè dice che si può fare Gruppo se si è in
quattro, si può ottenere la deroga soltanto se il Gruppo ha
partecipato alle elezioni regionali, se ha deputati di almeno due
province diverse o ha una presenza alla Camera o al Senato, insomma
tutta una serie di cose che sono contemplate tutte nella richiesta
che abbiamo fatto, perché il mio Gruppo ha tutto quello che prevede
il Regolamento.
L'altro ieri ricevo una telefonata strana da un giornalista del
Fatto Quotidiano che mi dice: "Onorevole Miccichè, mi ha telefonato
un deputato dell'Assemblea - peraltro neanche facente parte
dell'Ufficio di Presidenza - e mi ha comunicato che hanno deciso di
non darle la deroga".
E' un problema suo, sinceramente, perché la deroga la decide
l'Ufficio di Presidenza, quindi se uno che non fa neanche parte
dell'Ufficio di Presidenza fa questa comunicazione a un giornale
nazionale, come dire, mi ha lasciato abbastanza stupito questo tipo
di atteggiamento.
Dopodiché, voglio che rimanga qui in Aula quello che sto per
dichiarare, perché se rimane soltanto in Ufficio di Presidenza, di
cui nemmeno faccio parte, si perde, poi non ci sarebbe più la
memoria. Signor Presidente, nella passata legislatura, con lei
facente parte dell'Ufficio di Presidenza, abbiamo concesso la
deroga in tre occasioni tra cui al Gruppo di Fratelli d'Italia,
erano due sono diventati tre dopo, poi alla Lega che erano pure tre
e poi al Gruppo di Sicilia Futura che erano due.
Nei sette anni che ho fatto in quest'Assemblea da Presidente, sono
andato a rivedere il tutto, abbiamo concesso sette deroghe in sette
anni, cinque a partiti di maggioranza e due a partiti di
opposizione, tra cui quello famoso alla Borsellino che di fatto era
da solo, perché aveva vinto ed era arrivato secondo ma non gli era
scattato nessuno come gruppo.
Ora devo capire, tutti noi vogliamo capire, nel momento in cui ci
sono le condizioni perché questo possa avvenire cosa scatta -
ammesso che sia vero, ma questo me lo dirà lei - per cui qualcuno
possa dire abbiamo deciso di non dargliela, è un fatto
discrezionale?
Signor Presidente, voglio capire è un fatto discrezionale da parte
di qualcuno? Dice: Le condizioni ci sono poi decido io , quindi se
nel Regolamento c'è scritto che il gruppo da derogare è simpatico
al Presidente della Regione o al Presidente dell'Assemblea sì, se
non è simpatico no. Diventa un problema serio, perché se una regola
di quest'Assemblea è soggetta a discrezionalità è la fine, è la
fine dell'Assemblea, cioè se il risultato di un voto e sì e lei
discrezionalmente dichiara no, visto che è inappellabile quello che
lei dice, è chiaro che se ci sono delle regole sottoposte a
discrezionalità ovviamente è la fine, ma non voglio creare
problemi, Presidente Galvagno - peraltro, lei sa quanto le voglio
bene - certo, se fossi in lei cercherei di capire com'è che uno si
permette di dire "Abbiamo deciso di non dare la deroga...", perché,
oggettivamente, è molto brutto per l'Assemblea. Ma al di là di
questo, lei non mi vuole dare la deroga, lei non vuole concedere la
deroga, ne ha tutto il diritto, facendo una cosa però: abolendo le
deroghe. Lei abolisce il principio di deroga e di conseguenza fa
un'azione legittima di cui ha la titolarità e peraltro anche
autorevole, devo dire. Una decisione di questo genere sarebbe una
decisione anche autorevole, ma non si permetta, Presidente
Galvagno, glielo chiedo e glielo dico nell'interesse di tutti noi,
di decidere con la discrezionalità della simpatia e dell'antipatia,
perché veramente è la fine di questa Assemblea.
Io le chiedo formalmente, dopodomani in Consiglio di Presidenza,
di rivedere la posizione che è stata suggerita da un giornale o da
un deputato, non so se aveva la titolarità di sapere la verità
oppure no, ma di rivedere questa posizione o diversamente,
Presidente Galvagno, di abolire la deroga. Se lei non abolisce la
deroga veramente ci mette nei guai tutti, significa che non siamo
più nelle condizioni di fare alcuna scelta perché discrezionale.
A questo punto, visto e considerato che in questi giorni, in
questi mesi abbiamo comunque lavorato e visto e considerato che ho
lavorato anche con impegno, perché il fatto che un Gruppo
dell'Assemblea possa essere condizionato dalla cattiveria o dalla
discrezionalità non lo posso accettare, abbiamo il quarto, glielo
devo comunicare - le chiedo scusa l'avevo anticipato che sarei
andato un paio di minuti oltre -, abbiamo comunque la possibilità
del quarto, forse anche del quinto, ma non ha importanza.
E allora io parlando con lei, sono nelle condizioni di
comunicarle, alla fine di questa seduta, l'adesione del quarto,
però mi creda non voglio fare, e voglio da lei un aiuto in questo
senso, che poi non ci sia la burocrazia di mezzo nel rovinare
un'azione che invece credo utile a tutti, vorrei che lei in
Consiglio di Presidenza ci andasse con questo problema da
risolvere, perché è in Consiglio di Presidenza che si deve capire e
si deve sapere se questa è un'Assemblea libera, autonoma, che può
decidere quello che vuole o se invece è condizionata dalla
discrezionalità, peraltro - mi dispiace dire questa cosa perché so
che è pesante - discrezionalità neanche del Presidente
dell'Assemblea, ma del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente. Allora, ricordando che Fratelli
d'Italia, così come altri Gruppi hanno beneficiato del Gruppo in
deroga, noi sul discorso della discrezionalità - così come l'ha
chiamata lei - staremo parecchi attenti. Ci atteniamo strettamente
a quello che è un Regolamento, che noi riteniamo assolutamente la
nostra Stella polare, quella da seguire. Pertanto, non è una scelta
monocratica, non è una scelta autonoma, è una scelta, quella del
mantenimento così come all'ordine del giorno del Gruppo di Forza
Italia, che sarà votata dai dieci componenti del Consiglio di
Presidenza.
Non è un dibattito sulla questione, lei ha parlato di
discrezionalità, eccezionalmente questa è un'eccezione per il
grande rispetto e affetto che ho i suoi confronti, mille ne avete
fatte quindi è giusto che io lo faccia.
MICCICHÈ. Dieci secondi, Presidente Galvagno. Lei sa qual è la
condizione nel Consiglio di Presidenza. Lei che domanda fa al
Consiglio di Presidenza: manteniamo il Gruppo di Miccichè o leviamo
il Gruppo di Miccichè? Perché siccome sono pari, dipende dalla
domanda che fa lei, per sapere se è accettata o meno. L'importante
è che non si faccia peggio della discrezionalità, cioè la furbizia,
perché sarebbe veramente drammatico. Io le dico: per me è assurdo
che si voti.
PRESIDENTE. E in quel caso ci sarebbe la discrezionalità, se non
si votasse sarebbe a mia discrezione, quindi verrebbe meno il
principio che ha messo lei.
MICCICHÈ. Non c'è alcuna discrezione, ci sono le condizioni che
permettono di farlo, non c'è nessuna discrezione Così com'è sempre
stato fatto, sempre e si dà l'ok.
PRESIDENTE. È giusto che però le dica che, nel caso in cui
l'adesione dovesse pervenire in una fase successiva al Consiglio di
Presidenza e il Consiglio di Presidenza si dovesse determinare nel
non mantenimento del Gruppo, il deputato Segretario in questione
decadrebbe. Quindi, qualora ci fossero delle adesioni consiglio,
affinché noi possiamo evitare di fare una votazione suppletiva per
i deputati segretari, di fare pervenire l'adesione prima del
Consiglio di Presidenza.
Discussione del disegno di legge Autorizzazione all'esercizio
provvisorio
del bilancio della Regione per l'esercizio 2023 (n. 246/A)
PRESIDENTE. Passiamo invece adesso alla discussione del disegno di
legge Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio della
Regione per l'esercizio finanziario 2023. (n. 246/A), al cui
articolo 1 il Governo ha presentato un emendamento
(Intervento fuori microfono)
PRESIDENTE. L'emendamento era quello che passava dal 31 gennaio
2023 al 28 febbraio 2023, così come chiesto durante la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Il Presidente della Commissione intende svolgere la relazione?
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo, Presidente.
PRESIDENTE. Si rimette al testo.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
DE LUCA CATENO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA CATENO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori
signor Presidente, volevo ringraziarla per l'autorevole mediazione
che, poco fa, ha fatto in Commissione durante la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e voglio anche ringraziare, da
questo punto di vista, l'assessore Falcone che ha apprezzato quello
che è stato un mio richiamo al dettato normativo e, quindi, la
consequenzialità di un documento economico di finanza regionale, il
DEFR, e, quindi, anche una legge di stabilità conseguenziale in
relazione soprattutto anche a quelle che sono le nostre regole in
quest'Aula e, quindi, al Regolamento d'Aula.
Io non ho posto una questione formale ma l'ho anche messa in
evidenza in termini sostanziali e sono anche molto preoccupato, lo
voglio dire senza vena polemica all'assessore Falcone. Sono
preoccupato per come stanno andando le cose.
Io avevo detto da questo podio, nei primi di dicembre, in
occasione della prima variazione di bilancio che abbiamo fatto, che
le risorse che il Governo aveva pensato di prendere dal PSC e darle
ai comuni, per quanto riguarda il sostegno per il pagamento delle
bollette, era senza copertura finanziaria. Perché? Perché non c'era
un preventivo accordo Stato-Regione che consentisse l'utilizzo del
PSC 2014-2020 e, quindi, destinarlo già in modo unilaterale.
Ebbene abbiamo visto che il 30 dicembre sono stati fatti dei
decreti, sono state trasferite le risorse ai comuni - di questo noi
ringraziamo -, ma abbiamo anche visto che sono stati definanziati
con delle delibere di Giunta, esattamente la n. 594 e la n. 616 del
29 dicembre. Mentre si mandavano i soldi ai comuni si definanziava
la copertura finanziaria. Perché? Si è trascinata questa risorsa
nella programmazione 2021-2027. Questo cosa significa? che noi
abbiamo dei provvedimenti senza copertura finanziaria. Ovviamente
in violazione di legge e, allora, è ovvio che il Governo non può
continuare a lavorare così. Quindi, ho chiesto a lei, la ringrazio
per questo, di darci la possibilità di ripristinare un quadro
complessivo anche di strategia di politica di bilancio.
Qui non siamo a discutere quattro numeri, noi vogliamo realmente
capire se questo Governo ha una strategia complessiva, anche sui
fondi extra-bilancio, anche per evitare quelle che sono le
situazioni che, probabilmente, porteranno alle dimissioni
dell'assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, il quale
poveretto si ritrova col cerino in mano senza tener conto che già
questo misfatto è stato stabilito dai suoi predecessori. Ma queste
sono questioni che non ci riguardano, noi assisteremo anche a
questa sceneggiata, diamo per scontato che ci sarà un agnello
sacrificale e l'agnello sacrificale, ovviamente, chi può essere?
L'attuale assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, il
quale si ritrova ad attuare ordini già ricevuti e delibere,
provvedimenti, già fatti. Quindi è logico, assessore Falcone, che
pur comprendendo la sua ansia di prestazione, questo è un momento
delicato. Lei si trova in un passaggio epocale: dal professore
Armao meravigliao a Falcone da Catania , anzi com'è il comune?
Come si chiama? Come? Mirabella Imbaccari. Ragazzi: come Cateno De
Luca da Fiumedinisi, quindi è un passaggio epocale.
In questo passaggio le consiglierei di stare molto attento e di
prendersi il suo tempo e soprattutto, se vuole ascoltare anche il
suggerimento di quest'Aula che magari anche sulle materie di
bilancio è in condizione di poter dare qualche suggerimento,
evitare poi queste perdite di tempo.
Concludo su un altro passaggio che riguarda l'argomento affrontato
poco fa dal Presidente Miccichè. Io ho avuto già modo di dire in
quest'Aula che se la fai dall'interno di Forza Italia va avanti al
punto tale da ammazzare un Gruppo, noi siamo disponibili e lo
ribadisco ad evitare questa faida.
Il Presidente Miccichè aveva detto che non ne voleva fare uso. Io
lo ribadisco anche in questo momento invitando il Presidente, ma
questo, ripeto, io non entro in queste faide, non ci voglio
entrare, anche perché non le ritengo decorose. Appellarsi a quello
che è stato il buon senso di una prassi e la prassi è stata poco fa
decantata, sono state date sette deroghe, cinque deroghe a Gruppi
di maggioranza, due deroghe a Gruppi di opposizione. Allora è ovvio
che io legittimamente mi chiedo, Presidente dell'Assemblea, la
prassi in questo Parlamento spesso è diventata una sorta di regola,
un bon ton istituzionale tra le parti.
Se si avvelena questo clima alla fine sono faide di partito che
vengono ribaltate in questo Parlamento, perché quando si parla di
un Gruppo parlamentare si esce fuori dalle logiche dei partiti e
allora io mi permetto di chiederle, signor Presidente, anche
questo: nella valutazione che farà l'Ufficio di Presidenza, vada
avanti con la prassi d'Aula perché il Gruppo parlamentare non ha
nulla a che vedere con le beghe dei partiti e di conseguenza con
grande buon senso - e sono sicuro che lei e l'intero Consiglio di
Presidenza lo applicherà -, rifacendosi a quelle che sono le prassi
d'Aula magari concederà al Presidente Miccichè e al suo Gruppo una
deroga che non è un regalo ma è semplicemente la continuazione di
una prassi d'Aula.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Intanto, non credo che ci saranno dimissioni, semmai dei
chiarimenti e di questo ne sono certo. Grazie per l'onestà
intellettuale e per la proposta che è stata fatta da parte sua, ma
anche dalle altre forze politiche di opposizione rispetto a voler
trovare una sintesi per trovare un percorso comune, per migliorare
certamente il testo e non per fare un'opposizione distruttiva ma
costruttiva.
Grazie chiaramente anche al Governo, che ha accolto la volontà di
voler andare in esercizio provvisorio al 28 febbraio anziché al 31
gennaio. Riguardo nuovamente alla questione del Consiglio di
Presidenza non è che c'è una certezza rispetto all'esito della
votazione. Possibilmente questo tema andrà in una direzione
differente da quella in cui si pensa che possa andare. Non è che è
detto che il Gruppo decada, è messo però chiaramente in votazione
il mantenimento, può essere sì come può essere no e rispetto anche
alla sua dichiarazione che ricordo rispetto a un deputato che
potrebbe passare nell'altro Gruppo purtroppo l'Aula deve prendere
atto di qualcosa, qualcosa significa che ci deve essere da parte di
questa Presidenza un atto che noi riceviamo dove si certifica che
ci sia un parlamentare che passa da un Gruppo ad un altro.
E' chiaro che se un Gruppo di quattro deputati passasse un
deputato e arriverebbe a tre e questo problema poi lo avrebbe il
Gruppo cedente e non è che il ragionamento che è stato fatto nei
confronti dell'onorevole Miccichè, quindi di Forza Italia 2, è
fatto solo ed esclusivamente contro quel Gruppo. E' fatto
eventualmente come principio per tutti i Gruppi, quindi se un
gruppo, ad esempio il suo che ha due Gruppi di quattro parlamentari
dovesse cederne uno, il problema che oggi ha il Gruppo Forza
Italia 2 lo avrebbe uno dei Gruppi di Cateno De Luca, pertanto
questo problema verrebbe lo stesso portato in Consiglio di
Presidenza, altrimenti sembrerebbe quasi che sia diventata una
lotta contro l'onorevole Miccichè che da parte mia chiaramente non
ci sarà mai.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione
- che vedo impegnato altrove - Assessore, colleghi parlamentari, io
penso che la questione sollevata dal Presidente Micciché non
esista, nel senso che sono sicuro, così come è sempre stato, che
quando arriverà - perché deve arrivare, lo capisco - in Consiglio
di Presidenza, come al solito, all'unanimità verrà votato. Lo dico
da parlamentare di minoranza: insieme ai colleghi del Movimento
Cinque Stelle ci siamo trovati ad affrontare in minoranza nella
scorsa legislatura e abbiamo sempre votato le deroghe, chiedendo
una sola cosa: non aumento di spesa e che gli ulteriori segretari,
l'ulteriore deroga, l'approvazione della deroga non doveva,
appunto, rappresentare un maggiore costo e, quindi, spalmare su
tutti i costi.
Noi abbiamo chiesto questo e noi, dall'opposizione, abbiamo
garantito tutti. E sono sicuro che, insieme ai colleghi del
Movimento Cinque Stelle e insieme alla maggioranza, così come ha
fatto sempre, garantiranno tutti, sia deroghe di maggioranza e sia
deroghe di minoranza.
Quindi, Presidente Miccichè, forse lei è stato provocato da un
parlamentare un pò superficiale, che magari l'ha voluta provocare.
Detto questo, io mi permetto di ricordare all'Aula, a lei, signor
Presidente, che noi ringraziamenti alla Giunta non gliene dobbiamo
oggi. Assolutamente. Noi le abbiamo fatto una grande cortesia: il
Partito Democratico, in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ha sostenuto che il percorso che si era avviato era
un percorso non legittimo, che andava contro il decreto legislativo
n. 118, l'articolo 36 del 118, e che andava contro una prassi
parlamentare che aveva visto almeno negli ultimi quindici anni, ma
penso che anche se il 118 è arrivato dopo, ma comunque per prassi
l'approvazione del DEFR è avvenuta sempre prima degli strumenti
finanziari, quindi del bilancio e della finanziaria, e abbiamo
ripristinato un percorso legittimo. Perché di fatto le Commissioni
stavano andando avanti a discutere sul bilancio, sulla finanziaria,
erano già previsti i termini per gli emendamenti, quando noi non
avevamo incardinato neanche il DEFR.
In maniera seria, senza nessuna forma di ostruzionismo, abbiamo
posto la questione; il Partito Democratico ha posto la questione in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari insieme ai
colleghi di Sicilia Vera e ... -- con Sicilia Vera, perdonami, io
raggruppo tutto il mondo che è intorno a Cateno De Luca - e abbiamo
dato un contributo costruttivo, propositivo. Tanto è vero che
l'abbiamo dimostrato un minuto dopo, dove sull'approvazione
dell'esercizio provvisorio il Partito Democratico ha detto noi
siamo pronti ad andare in Aula ed approvarlo senza difficoltà . E
quella è stata la dimostrazione che l'intervento che avevamo fatto
insieme a Sicilia Vera era rivolto a ripristinare un percorso.
E penso che la prima finanziaria, il primo bilancio che quest'Aula
è chiamata ad approvare, si debba connotare - Assessore - di questi
atteggiamenti e comportamenti, che devono essere prima nel rispetto
delle regole, nel rispetto delle norme, nel rispetto della prassi
parlamentare e nel rispetto reciproco di tutti noi, perché dobbiamo
andare avanti e dobbiamo farle le cose, ma dobbiamo farle
rispettandoci e rispettandoci al massimo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale.
Ha chiesto di parlare l'onorevole La Vardera. La prego, onorevole,
solo interventi strettamente inerenti, perché oggettivamente sta
sembrando una questione infinita quella del Gruppo, perché la
Sicilia oggi ha bisogno non del fatto della sussistenza o meno ...
LA VARDERA. No, io sono preoccupato, signor Presidente, sono
preoccupato. Nulla sulla questione deroga. Io vorrei semplicemente
capire cosa sta succedendo - assessore Falcone, se mi dà,
cortesemente, qualche secondo della sua attenzione - perché stiamo
assistendo in queste ore, purtroppo, delle veline di stampa e
siamo profondamente preoccupati rispetto a queste vicende che
guardano la Sicilia protagonista di questi soldi dati a Cannes, dei
50 mila euro a "Ballando con le stelle", dei 7 mila euro
utilizzati, signor Presidente, mi perdoni...
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, questi interventi li possiamo
fare anche dopo, li possiamo fare anche dopo. Le chiedo gentilmente
in funzione del fatto che comunque è importante andare avanti
rispetto alla votazione, questo stesso intervento che lei sta
facendo...
LA VARDERA. Un minuto soltanto, signor Presidente.
PRESIDENTE... lo può fare anche appena abbiamo finito la
votazione.
LA VARDERA. Un minuto soltanto volevo dare all'Assessore Falcone,
se mi fa la cortesia, visto che non c'è il Presidente Schifani e
abbiamo appreso dalla Stampa che abbiamo comprato 7 mila euro un
televisore di 49 pollici io ho portato un depliant qui di
televisori in omaggio, scontati, perché fondamentalmente sui 55
pollici costa 479 euro. Se mi fa la cortesia di consegnarlo a
Schifani, al Presidente Schifani, perché lo spettacolo a cui stiamo
assistendo è veramente indecoroso.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Non essendoci altri interventi, si passa all'esame dell'articolo
1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
della Regione
1. Il Governo della Regione è autorizzato, ai sensi dell'articolo
43 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive
modificazioni e delle disposizioni contenute nel punto 8
dell'Allegato 4/2 al medesimo decreto legislativo n. 118/2011, ad
esercitare provvisoriamente, fino a quando non sarà approvato con
legge regionale e comunque non oltre il 31 gennaio 2023, lo schema
di bilancio annuale della Regione per l'esercizio finanziario 2023,
secondo gli stati di previsione dell'entrata e della spesa ed il
relativo disegno di legge approvato con deliberazione della Giunta
regionale n. 601 del 19 dicembre 2022».
Si passa all'emendamento 1.1 del Governo, che credo debba essere
stato distribuito, eventualmente lo trovate nei tablet.
All'articolo 1, sostanzialmente, sono sostituite le parole "il 31
gennaio" con le altre "il 28 febbraio 2023".
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Disposizioni in materia di residui passivi perenti
1. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari per
perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative ad
impegni assunti fino all'esercizio finanziario 2012, non reiscritte
in bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2022, sono
cancellate dalle scritture contabili della Regione dell'esercizio
finanziario medesimo salvo comunicazione dell'interruzione dei
termini di prescrizione da parte dell'amministrazione competente.
Con decreto del Ragioniere generale della Regione sono individuate
le somme da eliminare ai sensi del presente comma. Copia di detto
decreto è allegata al rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2022.
2. Le somme eliminate nei precedenti esercizi finanziari per
perenzione amministrativa agli effetti amministrativi, relative ad
impegni assunti a decorrere dall'esercizio 2013, non reiscritte in
bilancio entro la chiusura dell'esercizio finanziario 2022, cui non
corrispondono obbligazioni giuridicamente vincolanti, sono
cancellate dalle scritture contabili della Regione dell'esercizio
finanziario medesimo. Con decreto del Ragioniere generale della
Regione, su indicazione delle competenti amministrazioni, sono
individuate le somme da eliminare ai sensi del presente comma.
Copia di detto decreto è allegata al rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2022».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, con effetto dall'1 gennaio 2023.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
Votazione finale del disegno di legge Autorizzazione
all'esercizio provvisorio del bilancio della Regione per
l'esercizio finanziario 2023" (n. 246/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2023" (n.
246/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti . 58
Votanti .. 32
Maggioranza . 17
Favorevoli . 32
Contrari . 0
Astenuti . 19
(L'Assemblea approva)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
BURTONE. Signor Presidente, la ringrazio. Io intervengo soltanto
per sottolineare un ricordo di quello che è avvenuto 330 anni fa.
Proprio domani è l'anniversario del terremoto più catastrofico che
abbiamo avuto in Sicilia nel 1693. E' un terremoto che ha colpito
gran parte della Sicilia orientale, circa 5.600 chilometri
quadrati. Sono state devastate circa 45 città con una perdita
notevole di vite umane, circa 60 mila persone morirono. Io so che
fu un episodio che è stato classificato tra i più pesanti subiti da
tutta l'umanità, quindi credo che quest'Aula abbia il dovere di
fare una sottolineatura che io mi permetto di porre perché non
soltanto vanno ricordati quelli che sono morti e quindi una
solidarietà, ma anche il proposito di sottolineare che quella
Sicilia fu una Sicilia che riuscì a rialzarsi, tanto è vero che
quelle aree sono diventate aree di grande pregio culturale, sono le
aree in cui c'è stata l'ultima fioritura del Barocco europeo, il
tardo Barocco, sono le aree che sono state classificate dall'Unesco
patrimonio dell'umanità. Quindi io credo che vada fatta questa
considerazione e accanto a questa ce n'è un'altra che io sento il
dovere di porre all'attenzione dell'Assemblea. Proprio domani
saranno fatte numerose esercitazioni nei locali pubblici, in
particolare nelle scuole e qualcosa di significativo proposto dalla
nostra Direzione regionale della Protezione civile.
Un apprezzamento che io sottolineo ma che accompagno anche con un
appello, l'appello a sostenere la parte più importante della
Protezione civile che è rappresentata dal volontariato, quel
volontariato che io credo rappresenti la parte migliore della
nostra comunità, pertanto il ricordo, l'importanza di mettere in
rilievo che quella Sicilia riuscì a rialzarsi, tra queste comunità
c'è quella che io amministro come sindaco, il comune di Militello
in Val di Catania che ebbe 3000 vittime su 10.000 abitanti, e
quindi un fatto estremamente tragico, nel contempo però
l'importanza che bisogna dare ad un settore, quello del
volontariato, che sicuramente in Sicilia rimane prezioso.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone,
L'onorevole Gallo ha comunicato che ha votato a favore del disegno
di legge votato in precedenza.
CAMPO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, anch'io
intervengo relativamente ai fatti che abbiamo letto in questi
giorni sui giornali, e devo dire che mi ha colpita la notizia di 3
milioni e mezzo di euro per uno shooting a Cannes, passerelle,
addirittura altri 3 milioni di euro per vari spot televisivi dove
con 500 mila euro siamo i primi contribuenti di Ballando sotto con
le stelle .
Ecco, signor Presidente, indorare in questo modo la Sicilia e
farla apparire appunto splendente e promuoverla a questi livelli
altissimi che chiaramente sono livelli dell'extra lusso, sono
livelli che in questo momento così difficile per i siciliani ci
preoccupano, perché in realtà è un periodo in cui la Sicilia sta
attraversando un problema di crisi economica non indifferente, però
io penso che visto che noi abbiamo promosso spesso tutti questi
soldi per la promozione della nostra Sicilia, non si verificano le
cose che si sono verificate nella passata legislatura con il
Governo Musumeci. Ricordo ancora Ficarra e Picone quando ci
schernirono al Taormina Film Festival, fra l'altro siamo passati
dal Taormina film Festival a Cannes, quindi un salto notevole,
proprio per le nostre strade e ancora i post di Selvaggia Lucarelli
per i rifiuti, ecco, visto che abbiamo tutti questi soldi a
disposizione per promuovere la nostra Sicilia all'estero, ci
aspettiamo migliaia di turisti che vengano da fuori qua e quanto
meno adesso ci aspettiamo che non trovino la situazione
dell'attuale Sicilia, che è quella che lascia invece i turisti
molto delusi.
Io non continuo ad entrare nel merito delle spese folli di questa
Regione, dei settemila euro per un televisore, dei 2.500 euro per i
biglietti da visita, di tutti i soldi spesi per gli abbellimenti di
Palazzo D'Orleans e non so anche come mai il Presidente si sia
fermato e abbia stoppato l'ordine di 22.000 euro di divani, visto
che ormai che c'era il televisore il divano mi sembrava importante
che ci fosse pure non voglio continuare su questo però una cosa la
voglio dire se noi promuoviamo a questi livelli la Sicilia ci
aspettiamo che la Sicilia sia splendente, e non capisco come fra
l'altro nel documento finanziario, proprio parlando di turismo,
vediamo ad oggi tagliati sessantasei milioni di euro per il
trasporto pubblico locale e sessantasei milioni di euro per il
trasporto delle isole minori.
Ecco è tutto quello che non avremmo voluto vedere. Chiaramente so
che è una finanziaria abbastanza farlocca, che ancora aspettiamo il
DEFR e che verranno corrette molte cose, però non è questo
l'auspicio per i siciliani, spero che il Presidente Schifani possa
ritornare presto in Sicilia, perché mi sembra che sia ancora
ancorato ai lussi del Senato e alle belle vie vicine a Fontana di
Trevi di Roma, dove fra l'altro sta sistemando un alloggio della
Regione alla modica cifra di 700 milioni di euro.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
L'onorevole Cateno De Luca dichiara di aver votato favorevolmente
nella passata votazione del disegno di legge.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Spada. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo sottolineare
(Brusìo in Aula)
SPADA. Scusate, onorevole Sammartino, scusate, perché non riesco
a concentrarmi, quindi vorrei... se un attimo riusciamo a fare un
po' di silenzio
(Brusìo in Aula)
PRESIDENTE. Colleghi, scusi, onorevole Spada, colleghi,
cortesemente se possiamo quanto meno, se restiamo in Aula, fare un
attimo di silenzio anche per rispetto dei colleghi che stanno
intervenendo. Prego, onorevole Spada.
SPADA. Grazie, signor Presidente. Volevo porre all'attenzione del
Governo una problematica che riguarda l'ospedale di Lentini, che
comprende i comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte della
provincia di Siracusa.
L'ospedale di Lentini dovete sapere che, oltre ad avere una
dotazione organica pari almeno al 60 per cento rispetto alla media
regionale, è da qualche giorno stato chiuso il reparto di medicina
generale per fare posto e spazio ad un centro Covid. Quindi,
trasformare il reparto di medicina generale per attivare un centro
Covid.
Ora, considerato che Lentini ha l'indice e il tasso di incidenza
più alto in Sicilia di talassemici, considerato che a Lentini
esiste la discarica più grande in Sicilia, con cui si è continuato
ad inquinare un territorio non tenendo conto dell'aspetto sanitario
e della salute dei cittadini, vorrei invitare l'assessore Volo, che
oggi, per l'ennesima volta, non è presente in Aula, ad intervenire
immediatamente, ad attenzionare la problematica, perché sulle
spalle di quei cittadini ci dovremo assumere la responsabilità
delle cose che non stanno funzionando.
Quindi, invito il Governo a convocare, al più presto, il proprio
direttore generale e a porre in essere tutte le azioni necessarie a
tutela dei cittadini che ricadono all'interno di quel comprensorio,
di Lentini, Carlentini e Francofonte. Perché se il Governo pensa
che la provincia di Siracusa possa continuare ad essere utilizzata
come la provincia-discarica ha sbagliato totalmente strategia
politica e, soprattutto, troverà dall'altra parte un'opposizione
ferrea rispetto a questi temi.
Quindi, signor Presidente, la invito a sollecitare il Governo in
tal senso e ad intervenire al più presto. Presidente Laccoto,
chiederò, Presidente Laccoto, mi scusi, chiederò un'audizione
urgente, in Commissione Salute, servizi sociali e sanitari, e spero
che lei la calendarizzi per la prossima settimana con il direttore
generale di Siracusa, per attenzionare la problematica. La
questione è seria. Non possiamo perdere ulteriormente tempo, e
spero che si intervenga al più presto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Spada.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi vedo
costretta a intervenire, nuovamente, per l'annosa questione dei
tirocinanti dell'Avviso 22. Mi volevo, in particolare, rivolgere
all'assessore Falcone, che si faccia portavoce per risolvere questa
questione che, devo dire, è veramente vergognosa.
A distanza di tre anni dalla fine di questi tirocini, noi abbiamo
ancora 300 tirocinanti che attendono di essere pagati. Stiamo
parlando di persone che non hanno, neanche ad oggi un'entrata
economica, molti dei quali percepiscono il reddito di cittadinanza.
E, oltre il danno, la beffa, perché queste persone per raggiungere
il posto di lavoro per questi tirocini hanno dovuto sostenere delle
spese per raggiungere il posto. Ebbene, non troviamo,
assolutamente, soddisfacenti le dichiarazioni del neo Assessore per
la famiglia, le politiche sociali e il lavoro, sebbene l'Assessore,
diciamo, non abbia contezza della vicenda in quanto ha riguardato
la scorsa Legislatura. Però, noi riteniamo che si debbano trovare
delle soluzioni di largo respiro, che non cadano sulle teste dei
tirocinanti; quindi, vengano assolutamente individuate le
responsabilità. Assessore Falcone, le chiedo che vengano
individuate le responsabilità perché questo non può ricadere sulle
teste dei tirocinanti.
Quindi, io chiedo nuovamente un intervento a questo Governo
regionale per porre fine a questa davvero vergogna legalizzata.
Oltretutto, la vicenda è arrivata anche ai media nazionali, è
arrivata anche un'interrogazione da parte di un'esponente del
Movimento Cinque Stelle, la nostra Tiziana Beghin perché, come
sappiamo, si tratta di risorse europee.
Quindi, mi raccomando, assessore Falcone, che non cadano le
conseguenze sulla testa dei tirocinanti. La ringrazio.
PRESIDENTE. La seduta è tolta ed è rinviata a martedì, 17 gennaio
2023, alle ore 16.00.
La seduta è tolta alle ore 18.02 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
II SESSIONE ORDINARIA
16a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 17 gennaio 2023 - ore 16.00
ORDINE DEL GIORNO
-COMUNICAZIONI
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA