Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.21
PRESIDENTE. Si passa al punto I dell'ordine del giorno
Comunicazioni .
Comunicazioni di svolgimento di interrogazioni a risposta in
Commissione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che:
-con nota prot. n. 1-64-INT/2025 del 21 gennaio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
21 gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1165 Concessione
demaniale per stabilimento a Barcarello (Palermo), normativa
europea Natura 2000 e conflitto con l'intervento nell'ambito del
PNRR , a firma dell'on.le Varrica e che quest'ultimo si è
dichiarato soddisfatto della risposta fornita dall'Assessore per il
territorio e l'ambiente;
-con nota prot. n. 1-66-INT/2025 del 21 gennaio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
21 gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1375 Realizzazione
di parcheggi di interscambio tram nel Comune di Palermo , a firma
dell'on.le Varrica e che quest'ultimo si è dichiarato soddisfatto
della risposta fornita dall'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità;
-con nota prot. n. 1-67-INT/2025 del 21 gennaio 2025, l'Ufficio di
Segreteria della IV Commissione legislativa permanente Ambiente,
territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
21 gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1402 Fondi ex
Gescal destinati al Comune di Palermo, edilizia scolastica e
convenzione con la Regione , a firma dell'on.le Varrica e che
quest'ultimo si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita
dall'Assessore per le infrastrutture e la mobilità;
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Auteri ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
mediterranea"
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea"
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno, recante:
«Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea"».
L'Assessore è presente e iniziamo subito con l'interrogazione n.
280 PSR Sicilia 14/22 e varianti progettuali , a firma
dell'onorevole Sunseri e altri. Prego, Assessore.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie, Presidente. Questa interrogazione
riguarda la possibilità di fare delle varianti progettuali -
all'epoca naturalmente dell'interrogazione - a seguito anche del
conflitto russo-ucraino.
Nella risposta, che è stata data anche per iscritto, si dice che
la rimodulazione dei progetti può essere effettuata anche qualora
ciò dovesse determinare una riduzione dei punteggi sui criteri di
selezione; quindi si dà questa possibilità in relazione al
conflitto russo-ucraino. Mentre, per quanto riguarda le procedure
ordinarie, sono rimaste quelle iniziali. Si è operato in questo
modo.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Sunseri, come si dichiara?
SUNSERI. Grazie Presidente. Guardi, due piccole, brevi
precisazioni.
La prima in merito alla risposta che avevo letto anche nell'ordine
del giorno che pare essere stata inviata in forma scritta, ma io
personalmente non ho mai ricevuto nulla; non so per responsabilità
di chi, ma stiamo parlando di un'interrogazione di due anni fa,
alla quale io non ho ricevuto risposta. La apprendo oggi
dall'Assessore, che ringrazio, ovviamente, e che - come ha ben
specificato - nel frattempo l'Assessorato ha di fatto emanato
quelle circolari che venivano chieste due anni addietro.
Quindi, bene hanno fatto il Dipartimento e gli uffici centrali.
Però, c'è da dire che a quelle direttive date dagli Uffici
centrali, le risposte degli uffici periferici non sono state
altrettanto puntuali e precise così come specificato.
Le faccio un esempio, assessore, che mi è arrivato proprio
stamattina. Quindi, per puro caso, glielo sto rappresentando oggi
in Aula e sono certo se ne farà carico, lo seguirà attentamente.
Stiamo parlando di una domanda di sostegno della misura 4.1 del
PSR del 2016 - siamo nel 2025 - che nel 2023 - una domanda
presentata nel 2017 - che, ribadisco, nel 2023 è stata inserita tra
le finanziabili e ancora oggi, a gennaio 2025, non si vede nemmeno
istruita Non decretata per il finanziamento, nemmeno istruita, di
un bando del 2016
Cioè, mi è stata segnalata oggi e, se vuole, dopo ci confronteremo
su questo. Ma è per far capire che, come dire, gli uffici centrali,
il direttore Cartabellotta, l'assessorato oggettivamente hanno
emanato delle circolari che potessero, in qualche modo accelerare
le procedure, queste che enunciava, precedentemente, l'assessore.
Il problema è che, molte volte, tra queste pratiche mi dicono che
alcune, per esempio, dagli uffici territoriali di Palermo sono
state smistate ad altri uffici territoriali, come Trapani e
Agrigento, e a distanza di sei mesi, a malapena, hanno avuto
l'invio non l'istruttoria. Cioè sono state portate da Palermo ad
Agrigento e a Trapani, rallentando enormemente l'erogazione di
risorse in quel settore, a detta di tutti, strategico come
l'agricoltura in Sicilia che non si può, certamente, permettere
questi tempi biblici.
Quindi ora, magari, assessore su questo caso specifico, poi
ovviamente proveremo a comprendere come mai ancora una domanda
fatta dal 2017, ancora ad oggi, nel 2025, non sia stata istruita.
Ma resta il fatto che seppur l'amministrazione centrale, in
qualche modo, provvede a dare seguito anche a quello che chiedeva
il Movimento Cinque Stelle in quell'interrogazione, quindi di
questo non possiamo che darne merito al Governo, al contempo ci
sono gli uffici periferici che non reagiscono con la stessa
celerità con la quale ogni, credo un agricoltore della nostra
Regione si aspetti per evitare di fallire, dal momento in cui ha
fatto richiesta di quel sussidio, di quel sostegno che è previsto
dal PSR.
Quindi mi dichiaro parzialmente soddisfatto, perché la risposta
dell'assessore, oggettivamente, è concreta e le circolari ci sono
state. Al contempo, la risposta all'interrogazione, almeno a quanto
mi viene indicato anche dagli uffici, la ricevo oggi e non un anno
fa, e neanche due anni fa, quando ho presentato l'interrogazione -
ovviamente lamento il fatto che gli uffici periferici, di fatto,
non riescono a dare quelle risposte necessarie che, invece,
l'assessorato e la deputazione richiedono per un settore strategico
come l'agricoltura. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri che si dichiara parzialmente
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 296 Iniziative urgenti in merito
all'erogazione dei contributi in favore delle aziende di
allevamento zootecnico, danneggiate dagli incendi del 2021 a prima
firma dell'onorevole La Vardera ed altri. Ha facoltà di parlare
l'assessore per rispondere all'interrogazione.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Sì, questa è un'interrogazione, appunto, del
2021. Ci sono stati dei danni agli allevamenti a causa di incendi.
Il Dipartimento, all'epoca in cui è stata fatta l'interrogazione,
si è verificato questo danno, ha avviato le istruttorie ed ha
liquidato i contributi. I contributi sono stati liquidati, a quanto
risulta ovviamente dalla documentazione che mi è stata fornita,
stiamo parlando ovviamente del 2021-2022 e 2023. Sono state erogate
sia nel 2022 sia nel 2023, e credo che siano già state completate
le procedure di liquidazione. Quindi, questo è quello che risulta
agli atti.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. Onorevole La Vardera, come si
dichiara? Prego.
LA VARDERA. Grazie Presidente, colleghi, assessore. Diciamo che io
ho informazioni diverse, da quelle che lei ha fornito. Quindi
chiederei, intanto, se è possibile, di farmi pervenire, se posso
averne copia, la sua risposta all'interrogazione.
Certamente il dato che mi lascia perplesso è, assessore, sulla
questione delicata che hanno affrontato diverse realtà del mondo
dell'agricoltura che, come alla stregua dei tanti danneggiati, dei
cittadini semplici che hanno perso addirittura le loro case, la
pregherei, Assessore, di darmi l'attenzione che merita ovviamente
la questione, visto che siamo sempre lì, parlando di interrogazioni
presentate mesi fa e che quest'Aula una volta ci svegliamo e poi
ci rivediamo dopo mesi, dopo che poi i problemi sono ben superati,
però il problema riguardava quelle aziende che hanno veramente
perso di tutto a causa degli incendi dove spesso e volentieri
purtroppo la Regione, caro Assessore, non è assolutamente una
Regione virtuosa rispetto alla preparazione alla stagione degli
incendi, per evitare che poi arriviamo sempre e comunque
impreparati nelle stagioni estive e cadiamo tutti quanti dal pero e
dobbiamo, come dire, correre ai ripari, quando si può prevenire.
Ora, sul tema della prevenzione, io credo che il suo Assessorato
faccia acqua un po' da tutte le parti, perché, onestamente,
Assessore, per quanto mi riguarda il lavoro fatto anche in tema di
prevenzione sul territorio certo, lei mi dirà che non è
strettamente competenza sua, perché non è il suo Assessorato che
si occupa di questo, però io le dico che, generalmente, anche
riguardo agli indennizzi di quelle aziende che hanno avuto dei
danni ingenti, perché purtroppo hanno avuto dei danni ingenti, io
ho notizie di tante realtà, una tra tutte, non per citare una
figura, una realtà precisa, ma è importante anche citarla, come per
esempio Bonetta Dell'Oglio che ha un'attività, un'azienda anche
agricola nella regione delle Madonie che lamenta da diverso tempo
di essere stata lasciata da sola nell'affrontare il problema degli
incendi.
Mentre questo Parlamento ha cercato di dare un segnale a coloro i
quali hanno perso la casa, e quindi abbiamo fatto una legge
specifica che potesse dare, quanto meno per le prime case, un
indennizzo di cinquantamila euro - e devo dire che l'Irfis è stato
puntuale nell'erogare questo pannicello quanto meno caldo' perché
non ha risolto il problema -, invece sul tema dei ristori alle
aziende questa Regione è indietro.
Che lei mi dica oggi che risultano essere pagati per carità, io,
come dire, conservo sempre la bontà della buona fede delle cose
dette, ma farò delle attuali verifiche perché è impossibile che una
figura, una persona che ha subito decine di migliaia di euro di
danni mi dica l'esatto contrario, come lei, come altre realtà, per
citare, diciamo, un caso specifico, quindi, mi ritengo soddisfatto,
diciamo, in fiducia rispetto a quello che mi dice, che non risulta
essere quello che ho io, pertanto, in questo momento farò precise
verifiche. Certo, se dovessi capire che rispetto alla sua risposta
le cose non stanno come andranno, io le anticipo che non sarò
cortese e carino, come sto in difesa dei siciliani, ma verrò in
Assessorato per chiedere spiegazioni specifiche su un tema che
riguarda ovviamente i cittadini e non riguarda la mia figura.
In questo momento, quindi, mi ritengo soddisfatto in attesa di
analisi e verifiche concrete.
PRESIDENTE. Colleghi, lo dico soprattutto ai colleghi del Gruppo
del Partito Democratico, ma a tutta l'Aula, faccio un prelievo
dell'interrogazione n. 327 Iniziative per scongiurare la paralisi
delle attività del Consorzio di bonifica di Agrigento e consentire
il pagamento delle spettanze al personale , a firma dell'onorevole
Catanzaro ed altri, perché mi è stato sollecitato anche da parte
del Capogruppo del Partito Democratico.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie, Presidente, credo che questa
interrogazione sia superata, nel senso che per quanto riguarda
Agrigento, così come per quasi tutti gli altri consorzi, siamo in
attesa di definire Ragusa, che non è andata avanti nella scorsa;
per tutti i consorzi il problema è stato superato perché il Governo
e questa Assemblea hanno approvato le somme necessarie per superare
i pignoramenti e Agrigento era una di queste. L'interrogazione era
del 2023; si ricorderà chi ha fatto l'interrogazione che questa
Assemblea ha deliberato il contributo e attualmente gli stipendi
sono pagati.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Catanzaro, come si dichiara?
CATANZARO. Io, Presidente, intanto ringrazio per la risposta
l'Assessore e mentre l'Assessore rispondeva non potevo fare a meno
di esprimere un sorriso perché l'ha detto lui stesso, l'Assessore,
credo che questa interrogazione sia superata . Assessore, certo,
un'interrogazione presentata a distanza di diciotto mesi c'è
qualche problema per la risposta. Che significa? Significa,
Assessore, che io la comprendo, lei è qui da qualche mese, sta
svolgendo il suo ruolo, però c'è un problema, è un problema che io
devo dire. Questo Governo regionale, in continuità politica, è da
sette, otto - non so ormai quanti sono gli anni - che parla. Lei
stesso, se non ricordo male, dentro quest'Aula ha anche affrontato
il tema, sulla riforma dei consorzi di bonifica abbiamo parlato in
lungo e in largo. Abbiamo presentato non so quanti sono i disegni
di legge che poi dovrebbero essere pronti per l'Aula, dopodiché
attendiamo che questo stesso Governo regionale si decida a parlare
in maniera molto chiara e dire qual è la disponibilità economica e
qual è la volontà, soprattutto. Lei è un assessore che per una
Regione come quella siciliana, assessore per l'agricoltura, è una
delle figure più importanti, perché l'agricoltura è al primo posto
del prodotto interno lordo di una regione ed è al primo posto del
volano di una regione.
E io lo dico, assessore Barbagallo, perché vero è, noi come
Parlamento abbiamo affrontato i temi che vengono dal Consorzio di
Agrigento, poi abbiamo i contenziosi del Consorzio di Siracusa, poi
abbiamo il tema del Consorzio di Ragusa, poi quello di Palermo, poi
quello di Enna, cioè in ogni provincia noi abbiamo un problema
atavico dei consorzi di bonifica e dei contenziosi. Ogni
finanziaria siamo lì sempre - come dico io - da parte di questo
Governo regionale con approssimazione, ad affrontare quelle che
sono le somme, i contenziosi, ma non c'è davvero una programmazione
per quella che è l'idea da parte di un Governo regionale di
mettere, appunto, una somma importante. Lo deve fare lei, perché
questo Governo regionale, nel giro di un anno e mezzo, ha fatto
manovre di quasi due miliardi di euro rispetto a quelli che sono
stati gli strumenti finanziari ma per l'agricoltura, mi pare, per
la zootecnia, per le argomentazioni importanti e pulsanti, non mi
pare che ci siano percentuali così elevate che questo Governo
regionale abbia messo rispetto alle somme. Quindi, dovete dire con
chiarezza quello che volete fare con temi come quello dei consorzi
di bonifica e non venirci a raccontare che c'è una riforma ferma,
non sappiamo da quanti anni; noi gradiremmo che ci fosse la vostra
piena responsabilità di prendere con coscienza le riforme da
portare dentro quest'Aula, come quella dei consorzi di bonifica, e
non ci vorremmo ritrovare ogni anno ad affrontare le emergenze,
sempre, anno per anno, in finanziaria.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro, che presumo si ritenga
non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 321 Notizie in merito ai
contributi per il beneficio irriguo richiesti dal Consorzio di
bonifica 6 di Enna, ai consorziati del bacino idrico della diga
Olivo", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Sì, grazie.
Anche questa, diciamo, credo sia un'interrogazione superata, ma ne
approfitto per fare qualche precisazione perché si tratta sempre di
consorzi di bonifica.
SAFINA. Aspettiamo la riforma
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Come? L'onorevole Safina la riforma la conosce
molto bene perché ha collaborato e ha contribuito in maniera
assolutamente positiva alla definizione della stessa.
Io non posso che concordare sulla opportunità di portare la
riforma in Aula, posso dire che appunto, mi sono insediato ad
agosto, ai primi di settembre abbiamo fatto - l'onorevole Safina ha
partecipato alla Commissione - l'ultimo incontro in Commissione
Attività produttive , anche con alcune parti sociali, per
l'approvazione del testo del disegno di legge.
Quindi, il testo è pronto per andare in Aula, nel senso che ha
acquisito ormai tutti i pareri; naturalmente, siccome io lavoro,
diciamo, da un po' di tempo, a questa riforma anche sotto altri
aspetti, ma soprattutto per aspetti anche tecnico-scientifici,
chiaramente il mio auspicio, il mio augurio è che si possa, nel più
breve tempo possibile, arrivare in Aula. Sto facendo di tutto, c'è
il mio massimo impegno affinché questo arrivi in Aula, nel più
breve tempo possibile, perché sono assolutamente consapevole che
senza questa riforma a una serie di cose che tutti voi avete
auspicato, e che tra l'altro al primo punto è il passaggio a una
gestione da parte degli imprenditori agricoli, senza questa riforma
ciò non sarà possibile attuarlo. Quindi, posso assicurare che ci
sarà il mio massimo impegno per sollecitare questo avvio in Aula
della discussione, poi naturalmente l'Aula valuterà quello che
verrà proposto.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Facciamo rispondere prima... prego, onorevole Venezia,
e poi le do la parola, onorevole La Vardera.
Onorevole Venezia, come si dichiara?
VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, una domanda,
una cosa strana, nel senso che l'Assessore mi ha dato la risposta
scritta all'interrogazione. Capisco che ormai si usa fare che gli
assessorati vengono posti per interposta persona, cioè prima c'era
la Volo e poi Iacolino, ricordo che fino a prova contraria lei è
Assessore, non è Sammartino al posto suo Non capisco perché la
firma dell'interrogazione sia a nome di Sammartino, però quanto
meno dico...
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. E' vecchia
LA VARDERA. Ho capito, è vecchia, però quantomeno la togliesse la
firma di Sammartino, la rifacesse lei. Capisco che
quell'Assessorato lo guida sempre Sammartino e lei è per interposta
persona, però quanto meno...
PRESIDENTE. Le rispondo io. E', ovviamente, una risposta che è
stata inviata in precedenza, quando c'era un altro Assessore, tutto
qui, quindi la risposta è sempre quella.
Riprende lo svolgimento di atti ispettivi della Rubrica
Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea .
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 322 "Interventi
urgenti per il settore dei lavoratori forestali in considerazione
della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea per
il recepimento non corretto della normativa sul lavoro", a firma
degli onorevoli La Vardera ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, in
realtà la discussione su questo procedimento di infrazione è
assolutamente in corso, ne stiamo discutendo all'interno del
Governo regionale, ma la procedura di infrazione, per quello che
risulta, per le informazioni che abbiamo, dovrebbe concludersi nel
mese di gennaio, cioè nel senso che dovremmo avere il responso da
parte dell'Unione Europea circa l'interpretazione di questa norma.
Per quanto riguarda il discorso dei forestali, informo chi è in
Aula che c'è una discussione in atto su una possibile riforma del
settore forestale. Stamattina, c'è stata una manifestazione, si sta
discutendo e auspico che si possa arrivare nel prossimo anno a una
riforma complessiva che possa anche togliere la riforma, però
sicuramente il problema degli indennizzi se si fa la riforma
potrebbe anche avere altri aspetti più positivi per i forestali.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, grazie
Presidente, grazie anche per la precisazione, assessore. Quello dei
forestali ritengo che sia un tema onestamente dibattuto da diversi
anni, da diversi Governi, ma di fatto l'impressione che abbiamo è
che questo tema non vuole essere risolto come si deve.
Le ricordo che l'oggetto dell'interrogazione perché nel 2019 la
Commissione europea ha avviato questa procedura di infrazione nei
confronti dell'Italia, inviando una lettera di costituzione in mora
per il recepimento non corretto della direttiva del '90, ai sensi
del comunicato alla Commissione Sezione 9. La normativa italiana,
secondo il comunicato della Commissione europea, non previene né
sanziona in misura sufficiente l'utilizzo abusivo dei contratti a
tempo determinato per diverse categorie di lavoratori del settore
pubblico, tra questi gli insegnanti, operatori sanitari e
lavoratori forestali, i vigili del fuoco. L'Europa qua dice basta
L'Europa qua dice basta Dà tempo due mesi alla Regione di
rispondere rispetto a questo continuo precariato che negli anni
questo comparto ha dovuto subire, quello dei forestali, spesso e
volentieri vilipesi da certa politica che li ha utilizzati soltanto
come mercimonio di voti di scambio puntualmente utilizzati usati
durante ogni tornata elettorale. Ritengo che - anche questa mattina
i forestali hanno manifestato davanti al Palazzo - che questa
riforma dei forestali vada fatta in maniera seria e vada messo un
vuoto cosmico a quello che l'Europa ha chiesto alla nostra Regione.
Lei mi rassicura rispetto al fatto che questa procedura è in fase
di definizione, c'è una disquisizione, ma questo comunicato della
Commissione europea scientifica sancisce il fallimento della
politica regionale rispetto a questo tema, perché la normativa
italiana, secondo questo comunicato della Commissione europea, non
previene né sanziona in misura sufficiente l'utilizzo abusivo, usa
queste frasi: "l'utilizzo abusivo dei contratti a tempo determinato
per diverse categorie".
Nel comunicato, tra l'altro, si legge che alcuni di questi
lavoratori hanno anche condizioni di lavoro meno favorevoli
rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato, situazione di
costituzione di una discriminazione e contravviene al diritto
dell'Unione Europea, quindi l'Europa boccia in maniera scientifica
e senza esclusione di colpa l'operato ovviamente della nostra
realtà.
Allora, io, Assessore, credo che questo Governo debba avere uno
scatto di orgoglio rispetto a un tema come quello dei forestali,
una riforma tanto paventata che non è mai arrivata e che continua a
non arrivare.
Noi abbiamo presentato un disegno di legge, anche grazie al
Sindacato Sifus che mi ha più volte relazionato rispetto ai temi
di cui oggi disquisiamo, e la risposta che ovviamente le mi dà non
mi lascia assolutamente soddisfatto, perché questo Governo o i
Governi che comunque hanno susseguito un colore politico che prima
vedevano Presidente Musumeci e che oggi hanno visto e vedono
Presidente Schifani hanno annunciato più e più volte riforme sul
tema del comparto forestale mai applicate
E, allora, io dico che su questo tema bisogna, senza tema di
smentita i Governi che ci hanno e si sono susseguiti nel tempo
sono deficitari, hanno preso in giro un'intera categoria, un intero
comparto e lei, Assessore, purtroppo, anche sotto questo punto di
vista - mi permetto di dire - forse è responsabile due volte,
perché lei è un tecnico e deve cominciare a comprendere che la
politica, visto che lei viene da tecnico, e quindi ha degli
strumenti in più della politica, deve imporsi perché questa riforma
possa avvenire. Ripeto, infatti, che la sua storia da tecnico ci ha
insegnato che ha fatto bene anche per un pezzo del suo lavoro
presso l'Assessorato e adesso che lei ne è il capo politico e dà
anche indicazioni all'Assessorato che oggi presiede, deve dare uno
scatto di orgoglio rispetto a questa lettera, a questo comunicato
della Commissione europea, che racconta una politica fallimentare
sul tema del lavoro che non può essere a discapito di centinaia di
lavoratori forestali.
Io su questo chiedo che questa Presidenza, nello specifico, possa
incardinare il disegno di legge che abbiamo presentato, che parla
di una riforma seria dell'intero comparto e se si ha il coraggio di
portarlo in Aula e votarlo noi, ovviamente, come opposizione saremo
compatti rispetto a questo tema. Ma su questo, caro Assessore, lei
paga lo scotto dei Governi che rappresenta negli anni e quindi è
bocciato senza mezzo di riserva e di figura, perché evidentemente è
la consecutio politica di governi disastrosi, quindi non sono
soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 325 "Controllo sull'andamento dei
prezzi dei beni alimentari con particolare riguardo a quelli
prodotti dagli agricoltori siciliani", a firma dell'onorevole
Safina ed altri. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta all'interrogazione.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie, signor Presidente, non è operante in
Sicilia un sistema di monitoraggio e di controllo dei prezzi, si fa
riferimento a un sistema nazionale, è disponibile all'Osservatorio
Nazionale Prezzi, quale strumento del Ministero delle imprese del
Made in Italy su cui si attingono informazioni, non c'è una
struttura regionale organizzata per fare un osservatorio regionale
ma si attinge a quello nazionale.
Per quanto riguarda la difesa dei prodotti, io ricordo che
l'Assessorato all'agricoltura ha promosso negli ultimi anni i
progetti PIF, dei Progetti integrati di filiera, in cui si è
cercato in qualche modo di mettere assieme tutta la filiera e
quindi cercare di dare un sostegno più integrato ai progetti e ai
prodotti della nostra Regione; poi ci sono tante altre iniziative
a sostegno dei prodotti - che qui non ricordo -, però per quanto
riguarda l'Osservatorio la situazione è questa.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Safina per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'Assessore.
SAFINA. Anticipo che mi dichiaro non soddisfatto della risposta,
perché, Assessore, dai suoi uffici mi sarei aspettato qualcosa di
più, come, diciamo, dalla politica che lei, oggi, qui in quest'Aula
rappresenta e la rappresenta direttamente, non per interposta
persona, per essere chiaro sul punto.
Sa quant'è, a quanto è quotato il grano oggi sul più grande
mercato italiano che è quello di Bari? Da 30 a 32 centesimi, in
Sicilia da 26 a 28 centesimi a quintale no no, al chilo, scusami,
vuol dire che i costi di produzione sono più alti di quello che
viene pagato sul mercato e vuol dire che da noi, nel Sud Italia, ci
sono circa 600 mila ettari di terreno che potrebbero essere
destinati alla coltura del grano, scegliamo perché ovviamente le
imprese abbandonano questo tipo di coltura e tra l'altro
l'abbandono di questo tipo di coltura apre scenari poco edificanti
sotto il profilo della speculazione, non soltanto in agricoltura ma
anche nel mercato e nel mondo delle energie alternative, perché nel
momento in cui la terra non è produttiva di reddito, è chiaro che
l'agricoltore se ne vuole liberare o se ne libera, è costretto a
liberarsene, e si impiantano ettari ed ettari di impianti
fotovoltaici in aree che invece potrebbero essere produttive di
reddito.
Allora, che lei venga a dire che non abbiamo il cosiddetto "mister
prezzi", è chiaro nell'interrogazione era una provocazione la
nostra, si immagini se noi non sappiamo che in Sicilia non opera
"mister prezzi", però in Sicilia opera il suo Assessorato, operano
quindi tutta una serie di servizi che devono mettere in campo
misure anti speculative.
Noi oramai siamo governati dal centrodestra da sette anni e in
sette anni abbiamo visto le condizioni dell'agricoltura e le
produzioni agricole perdere sempre quote di mercato, perdere
capacità di produrre reddito, sempre più in mano agli speculatori,
perché gli intermediari - ne abbiamo parlato qualche volta anche in
Commissione -, per esempio, gli intermediari dell'olivicoltura
riescono a estrarre grandi profitti a discapito dei produttori di
olive, tanto da mensa, tanto da olio e lo stesso avviene per la
vitivinicoltura, ma lo stesso avviene per quasi tutti i prodotti
siciliani, il grano ovviamente è quello più colpito.
Allora, sentirmi dire che non c'è, io lo so che non c'è, ma mi
sarei aspettato in questa risposta che lei mi avesse enunciato
tutte le politiche che vogliamo mettere in campo per contrastare
questo processo di desertificazione, questo processo di continua
speculazione a danno dell'agricoltore e con ulteriori elementi,
perché, e il grano ripeto ne è emblematico, abbiamo la speculazione
in capo all'agricoltore e poi abbiamo l'inflazione su alcuni
prodotti, stile la pasta, che è tipico, la pasta si fa: acqua,
sale, grano.
Ebbene, la pasta aumenta il suo prezzo del 18 - 25% per cento in
alcuni casi, quando i prezzi di produzione della materia prima
fondamentale del grano sono diminuiti C'è qualcosa che non
funziona. Allora, rispetto a questo, Assessore, ci aspettavamo che
lei ci indicasse quali scelte politiche vogliamo mettere in campo,
le aggregazioni, l'identificazione di marchi per proteggere le
produzioni di grano italiano. Il grano italiano potrebbe essere
sufficiente a soddisfare le nostre richieste, le richieste del
mercato, invece acquistiamo due milioni di tonnellate di grano
dall'Estero, peraltro con caratteristiche anche dal punto di vista
delle produzioni che non assicurano la tutela della salute, perché
il glifosato sappiamo che effetti può provocare in Paesi dove i
consumi di pasta e pane sono notevoli, perché, certo, il glifosato,
lo sappiamo, se consumiamo due chili di pane all'anno e cinque
chili di pasta all'anno non fa male, ma se le medie sono quelle del
Mediterraneo, in particolare dell'Italia, è chiaro che può
diventare cancerogeno.
Allora, rispetto a questo, quali sono le scelte che vogliamo fare
per tutelare la qualità che solo le nostre produzioni possano
assicurare? Vogliamo mettere in campo il marchio Sicilia, vogliamo
agevolare per esempio la reintroduzione dei grani antichi, dei
grani tipici, per smarcarci dal mercato dei grani internazionali?
Rispetto a questo non c'è traccia e abbiamo uno strumento, che è
il PSR, rispetto al quale potremmo lì inserire qualche misura per
far sì che si agevolino quelle produzioni e si consenta di estrarre
il reddito, perché a nessuno si può chiedere di non estrarre il
reddito, qui siamo in un'Aula dove - arrivo e concludo, Presidente
- dobbiamo fare le super ZES, possiamo essere d'accordo, dove
abbiamo dato contributi alle imprese, dove abbiamo dato contributi
sui mutui per chi li aveva, per chi aveva subito gli effetti
dell'aumento dei tassi, ma rispetto al tema della capacità degli
agricoltori di produrre il reddito, rispetto al tema di assicurare
un reddito minimo garantito anche a chi produce in agricoltura,
abbiamo sentito il nulla e, oggi, purtroppo, la sua risposta ne è
la conferma, non c'è una strategia. La strategia è quella ogni
volta di mettere soldi in finanziaria per partecipare alle fiere;
non basta partecipare alle fiere, ma bisogna mettere in campo
politiche industriali e agroalimentari nuove che voi, secondo me,
non avete minimamente in testa.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 33 "Iniziative in merito alla tutela
dell'ape nera sicula", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha la facoltà di parlare l'assessore Barbagallo per rispondere
all'interpellanza.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Grazie, per quanto riguarda il settore
apistico, rispetto alla data in cui è stata fatta l'interrogazione,
siamo andati parecchio avanti, nel senso che le risorse finanziarie
stanziate per questo comparto sono state significative. Intanto,
c'è stato il miele su cui è stata distribuita una somma di circa
un milione e duecentomila euro; poi, nel corso del 2024, in due
sessioni, sono stati dati contributi, complessivamente, per tutto
il settore apistico, di un milione e mezzo di euro; infine, per
quanto riguarda il PSR, cioè il nuovo Piano di sviluppo rurale,
sono state appostate somme pari a 7 milioni e mezzo in cinque anni
e il primo bando di un milione e mezzo è stato emanato. Quindi,
l'impegno da parte del Governo regionale, con diversi strumenti
finanziari, è stato significativo e per i contatti che io ho avuto
con i produttori, con il settore apistico, ritengo che ci sia una
certa soddisfazione per il lavoro che ha fatto l'Assessorato.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'Assessore.
VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 37 "Interventi
finalizzati alla manutenzione e messa in sicurezza delle strade
forestali del territorio di Montagna Grande sul versante di Chinea,
provincia di Trapani", a firma degli onorevoli Safina ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Barbagallo per rispondere
all'interpellanza. Per accordo tra le parti, la trasformiamo in
interpellanza con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 41 "Chiarimenti circa l'emanazione
delle disposizioni attuative della legge regionale n. 21 del 2021
in materia di agroecologia e agricoltura di precisione", a firma
degli onorevoli Safina ed altri. Anche per questa, per accordo tra
le parti, la trasformiamo in interpellanza con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 57 "Intendimenti del Governo in
merito alla crisi del comparto apistico siciliano", a firma degli
onorevoli Venezia ed altri.
Assessore, se vuole aggiungere qualche altra cosa, però farei sì,
la consideriamo assorbita a quella di prima, quindi alla risposta
all'onorevole Venezia, la intendo identica a quella di prima.
Si passa all'interpellanza n. 68 "Intendimenti in merito al
riconoscimento dei ristori ai pescatori che hanno subito danni a
causa dell'illegittimità del D.A. n. 26/GAB/2022 del 25 luglio
2022", a firma degli onorevoli Safina ed altri. Quindi anche questa
la trasformiamo con richiesta di risposta scritta per accordo tra
le parti.
Si passa all'interpellanza n. 78 "Intendimenti del Governo in
merito al sostegno e alla valorizzazione della filiera della lana
di pecora in Sicilia", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha la facoltà di parlare l'assessore Barbagallo per rispondere
all'interpellanza.
BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la
pesca mediterranea. Dunque, questa sì, l'ho vista stamattina,
questa poco fa.
PRESIDENTE. Per accordo tra le parti, anche questa interpellanza,
la n. 78, la trasformiamo con risposta scritta.
Abbiamo completato gli atti ispettivi della Rubrica "Agricoltura"
della seduta odierna.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Na ha facoltà.
CAMPO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore. Noi,
proprio oggi, in Commissione Attività produttive stiamo
discutendo di un disegno di legge, a mia firma, e a firma
dell'onorevole Safina, che tratta della filiera agroalimentare, di
come promuoverla, soprattutto per il ramo aziendale dei prodotti
trasformati ma, proprio tre giorni fa, è uscita la graduatoria dei
progetti presentati per quanto riguarda i distretti del cibo in
tutta Italia. C'erano in ballo ben 100 milioni di euro, di questi
100 milioni sono stati premiati 11 progetti.
Io ora vorrei leggere, appunto, quali sono i progetti che sono
stati premiati. Abbiamo diversi progetti: in Abruzzo, per 18
milioni di euro; Calabria oltre 9 milioni di euro; Lazio 13
milioni; Molise 7 milioni; Piemonte, addirittura vengono premiati
due progetti da 3 milioni; la stessa cosa per la Puglia, due
progetti: uno da oltre 14 milioni e uno da 5 milioni; Umbria, 11
milioni, Trentino 5 milioni, Veneto 14 milioni.
Praticamente, nessun progetto riguarda la Sicilia Eppure in
Sicilia abbiamo ben sette distretti del cibo e, quindi, ora mi
chiedo: noi ci affanniamo in Commissione a portare avanti un
disegno di legge per promuovere i nostri prodotti agroalimentari,
la nostra filiera del cibo, la nostra fiera dei prodotti
trasformati e poi perdiamo opportunità di questa portata dove ci
sono svariati milioni che vengono messi in campo per aiutare i
nostri distretti siciliani?
Adesso, Assessore, anche se non rientra nelle interrogazioni della
Rubrica di oggi, le faccio una domanda: ma i nostri sette distretti
del cibo siciliani sono stati informati di questa opportunità? Sono
stati messi nelle condizioni di partecipare? Qualcuno di loro ha
partecipato ed è stato escluso per motivi ben precisi? Questo lo
vorremmo sapere, perché sembra di ripercorrere nuovamente la stessa
storia dei progetti dei consorzi di bonifica, quando la Sicilia
perse circa 450 milioni di euro, anche perché ricordiamo che questi
distretti del cibo rappresentano qualcosa di importante perché sono
una reale opportunità, per ridurre lo spreco alimentare, un volano
di sviluppo per le nostre aree rurali, la valorizzazione del
patrimonio enogastronomico, culturale, paesaggistico, per aumentare
l'inclusione sociale, l'innovazione della filiera produttiva,
preservare le nostre tradizioni.
Ecco, i distretti del cibo che sono stati istituiti in Sicilia nel
2017, hanno una valenza importantissima e dovrebbe essere proprio
l'Assessorato a stimolarli, ad aiutarli e a metterli nelle
condizioni di partecipare a bandi lanciati dal Ministero
dell'Agricoltura, retto da Lollobrigida che, ricordo, è del vostro
stesso colore politico, per poter intercettare delle somme e
portare sviluppo in questa Regione.
Mi sembra veramente assurdo che anche le regioni più piccole
abbiano intercettato queste somme e abbiano presso svariati milioni
di euro e la Sicilia zero Siamo sempre la Cenerentola. La
Cenerentola in tutte le occasioni e in tutte le opportunità che si
presentano
GIAMBONA. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GIAMBONA. Signor presidente, onorevoli colleghi, assessore. Io
approfitto della sua presenza assessore, oggi, per la Rubrica
agricoltura , in quanto lei è competente, seppure in
compartecipazione, per così dire, con quello che è l'assessorato al
Territorio e ambiente: mi riferisco al tema dei forestali e della
nostra forestazione.
Intervengo perché oggi c'è stata una imponente manifestazione, a
Piazza Indipendenza, indetta dalle organizzazioni sindacali, Cgil,
Cisl e Uil, alla quale io non potevo non partecipare.
Ho incontrato tanti lavoratori. E' stata una manifestazione
pacifica ma nei loro volti ho visto la frustrazione, ho parlato con
uomini e donne, addirittura precari da oltre 36 anni, una signora
mi ha detto stamattina: «sono precaria da oltre 30 anni, il
prossimo anno andrò in pensione da precaria ».
Ecco, tutto questo malgrado le promesse, Assessore, malgrado le
promesse della riforma della forestazione che ormai va avanti da
oltre vent'anni, malgrado le promesse di alcuni partiti politici
che avevano previsto nell'ultima finanziaria un sostegno economico
da parte di Roma di cinquantacinque milioni di euro per avviare
questo percorso di riforma, malgrado le promesse della maggioranza
su quello che è il percorso di risorse regionali, tutto questo
malgrado quelle che sono le esigenze di tutela ambientale.
Noi abbiamo perfetta consapevolezza come, per esempio, nel 2023 ci
siano stati oltre settemila incendi, incendi che hanno determinato
la perdita di imponenti aree boschive pari a quasi quarantamila
campi da calcio, una Sicilia che ha bisogno di un'attenzione
particolare dal punto di vista del dissesto idrogeologico perché ci
dice l'Ispra che il novantadue per cento del nostro territorio è a
rischio medio elevato dal punto di vista del dissesto, una
situazione assolutamente inaccettabile malgrado - e lo dico a
chiare lettere - quella che è la procedura di infrazione da parte
dell'Unione Europea su quello che è l'utilizzo reiterato dei
rinnovi dei contratti di lavoro a tempo determinato, sui quali
pende una spada di Damocle di oltre 500 milioni di possibili danni
che potrebbe pagare la Regione siciliana per gli indennizzi ai
lavoratori.
Dunque, la manifestazione di oggi io credo che abbia un intento
ben chiaro, i lavoratori forestali hanno aspettato e hanno
aspettato abbastanza, il tempo delle promesse credo che sia
scaduto. Il Governo regionale, la maggioranza di centrodestra deve
dare delle risposte, non è ammissibile che si continui in questo
reiterato stato di precarietà, una precarietà che non permette a
queste persone di vivere; non siamo più negli anni Ottanta,
Assessore, dove centocinquanta giornate lavorative permettevano,
insieme alla disoccupazione, di sbarcare il lunario, sappiamo
benissimo che questi lavoratori avranno una pensione da fame,
abbiamo consapevolezza che ognuno di noi ha diritto di avere una
carriera lavorativa che a un certo punto dia delle certezze.
Investimenti chiari con una riforma ad hoc da questo punto di
vista sono stati annunciati a più riprese, ma adesso ci vogliono
delle risposte che siano concrete, anche perché una inversione di
tendenza è assolutamente essenziale sulla valorizzazione di questi
lavoratori dal punto di vista della tutela ambientale ma anche dal
punto di vista della rilevanza economica e dalla rilevanza dal
punto di vista sociale, perché il ricambio generazionale, che è
atteso in tutta la Sicilia e, specialmente, nelle aree interne
della nostra Regione, permetterebbe un aspetto fondamentale, quello
di contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne.
E, allora, assessore, ecco io mi rivolgo a lei e chiedo a gran
voce, rispetto a quella che è l'attenzione che noi dobbiamo porre
su questo tema, non ulteriori attese, bisogna che si portino in
avanti azioni concrete, celermente deve arrivare in Aula la
discussione della riforma della forestazione perché - e chiudo,
Presidente dell'Assemblea -, sono convinto che precari all'inizio
di una carriera lavorativa si può anche essere ma essere precari
per tutta la carriera lavorativa è impossibile. Grazie.
CAMBIANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
innanzitutto come Gruppo del Movimento Cinque Stelle siamo vicini a
tutte quelle categorie che soffrono e che per farsi sentire sono
costrette a scendere in piazza e a protestare dinanzi a Palazzo
d'Orleans e in questo dico che la narrazione fatta, purtroppo, in
questa Regione è una narrazione errata, una narrazione che ci viene
propinata rispetto a un incremento del consenso del Governatore
Schifani, ad esempio, per la realizzazione degli inceneritori, una
narrazione di una continua propaganda di un Governo che però non
riesce ad incidere sui problemi atavici di questa Regione. Chi
vive il territorio sa che abbiamo ancora problemi enormi in alcune
province siciliane rispetto all'erogazione idrica.
Stamattina sono stato contattato da alcuni concittadini della
provincia di Agrigento e i turni pubblicati sul sito di AICA, che è
il gestore del servizio idrico, sono pubblici, raggiungono i nove
giorni nella provincia di Agrigento; che è quella stessa provincia
il cui capoluogo è Capitale della Cultura del 2025
E non siamo nemici della contentezza, non siamo disfattisti;
vogliamo assumerci le responsabilità, ma vogliamo essere
propositivi e costruttivi. Ho detto che è un'opportunità per
l'intera Regione siciliana che Agrigento sia Capitale della
Cultura, ma non possiamo veramente farci deridere rispetto a delle
scene ridicole.
Oggi leggevo sul Corriere della Sera che "gli avventori del
Gambrinus restano inchiodati a una telefonata ricevuta sul
cellulare da un fontaniere all'acquedotto AICA, in pausa caffè; un
operaio pronto a scusarsi con il condominio di uno dei palazzi di
via Manzoni, zona Esseneto, suo conoscente: lo sa che non vi
abbiamo potuto dare acqua, anche se era il vostro turno - perché
ormai noi siamo rassegnati alla turnazione idrica - ma ci hanno
asfaltato saracinesche, rubinetti, tombini, tutto .
Ecco, questo è l'emblema dell'approssimazione, della continua
rincorsa delle emergenze. E un Governo, sostenuto dalle forze
politiche che sono alla guida di questa Regione da oltre otto anni,
non ha giustificazione alcuna rispetto all'improvvisazione su temi
fondamentali che toccano la carne viva dei Siciliani: acqua,
rifiuti, sanità. La gente soffre e la narrazione che viene fatta è
completamente sconnessa dalla realtà.
Quindi apprezziamo l'impegno, lo sforzo e la capacità di dialogo,
ma credo che bisogna cambiare rotta. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
Onorevoli colleghi, non essendoci altri iscritti a parlare,
comunico che la seduta è convocata per martedì prossimo, 28 gennaio
2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.13 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
151a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 28 gennaio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
251-324-338/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi . (n. 780/A)
Relatore: on. Daidone
3) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)
Relatore: on. Gilistro
4) Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
II/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella