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Resoconto d'Aula della Seduta n. 150 di mercoledì 22 gennaio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.21

   PRESIDENTE.   Si   passa  al  punto  I  dell'ordine   del   giorno
   Comunicazioni .

     Comunicazioni di svolgimento di interrogazioni a risposta in
                              Commissione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che:

   -con nota prot. n. 1-64-INT/2025 del 21 gennaio 2025,  l'Ufficio di
      Segreteria della IV Commissione legislativa permanente  Ambiente,
      territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
      21 gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1165  Concessione
      demaniale  per  stabilimento a Barcarello (Palermo),  normativa
      europea Natura 2000 e conflitto con l'intervento nell'ambito del
      PNRR ,   a  firma  dell'on.le Varrica e che quest'ultimo  si  è
      dichiarato soddisfatto della risposta fornita dall'Assessore per il
      territorio e  l'ambiente;

   -con nota prot. n. 1-66-INT/2025 del 21 gennaio 2025, l'Ufficio di
      Segreteria della IV Commissione legislativa permanente  Ambiente,
      territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
      21 gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1375  Realizzazione
      di parcheggi di interscambio tram nel Comune di Palermo , a firma
      dell'on.le Varrica e che quest'ultimo si è dichiarato soddisfatto
      della risposta fornita dall'Assessore per le infrastrutture e  la
      mobilità;

   -con nota prot. n. 1-67-INT/2025 del 21 gennaio 2025, l'Ufficio di
      Segreteria della IV Commissione legislativa permanente  Ambiente,
      territorio e mobilità , ha comunicato che nella seduta n. 126 del
      21  gennaio 2025 si è svolta l'interrogazione n. 1402  Fondi ex
      Gescal destinati  al  Comune di Palermo, edilizia scolastica  e
      convenzione con la Regione , a firma dell'on.le Varrica  e  che
      quest'ultimo si è dichiarato soddisfatto della risposta fornita
      dall'Assessore per le infrastrutture e la mobilità;

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Auteri ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   mediterranea"

   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
       interno, di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
           Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea"

   PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno,  recante:
  «Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno,   di   interrogazioni  e  interpellanze   della   Rubrica:
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea"».
   L'Assessore  è presente e iniziamo subito con l'interrogazione  n.
  280    PSR   Sicilia  14/22  e  varianti  progettuali ,   a   firma
  dell'onorevole Sunseri e altri. Prego, Assessore.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.  Grazie,  Presidente.  Questa  interrogazione
  riguarda  la  possibilità  di  fare delle  varianti  progettuali  -
  all'epoca  naturalmente dell'interrogazione - a seguito  anche  del
  conflitto russo-ucraino.
   Nella  risposta, che è stata data anche per iscritto, si dice  che
  la  rimodulazione dei progetti può essere effettuata anche  qualora
  ciò  dovesse determinare una riduzione dei punteggi sui criteri  di
  selezione;  quindi  si  dà  questa  possibilità  in  relazione   al
  conflitto  russo-ucraino. Mentre, per quanto riguarda le  procedure
  ordinarie,  sono  rimaste quelle iniziali. Si è operato  in  questo
  modo.

   PRESIDENTE. Grazie Assessore. Onorevole Sunseri, come si dichiara?

   SUNSERI.   Grazie   Presidente.   Guardi,   due   piccole,   brevi
  precisazioni.
   La prima in merito alla risposta che avevo letto anche nell'ordine
  del  giorno che pare essere stata inviata in forma scritta,  ma  io
  personalmente  non ho mai ricevuto nulla; non so per responsabilità
  di  chi,  ma stiamo parlando di un'interrogazione di due  anni  fa,
  alla   quale  io  non  ho  ricevuto  risposta.  La  apprendo   oggi
  dall'Assessore,  che ringrazio, ovviamente, e che  -  come  ha  ben
  specificato  -  nel  frattempo l'Assessorato ha  di  fatto  emanato
  quelle circolari che venivano chieste due anni addietro.
   Quindi,  bene  hanno fatto il Dipartimento e gli uffici  centrali.
  Però,  c'è  da  dire  che  a  quelle direttive  date  dagli  Uffici
  centrali,  le  risposte  degli uffici  periferici  non  sono  state
  altrettanto puntuali e precise così come specificato.
   Le  faccio  un  esempio,  assessore, che  mi  è  arrivato  proprio
  stamattina.  Quindi, per puro caso, glielo sto rappresentando  oggi
  in Aula e sono certo se ne farà carico, lo seguirà attentamente.
   Stiamo  parlando di una domanda di sostegno della misura  4.1  del
  PSR  del  2016  -  siamo  nel 2025 - che nel  2023  -  una  domanda
  presentata nel 2017 - che, ribadisco, nel 2023 è stata inserita tra
  le  finanziabili e ancora oggi, a gennaio 2025, non si vede nemmeno
  istruita  Non decretata per il finanziamento, nemmeno istruita,  di
  un bando del 2016
   Cioè, mi è stata segnalata oggi e, se vuole, dopo ci confronteremo
  su questo. Ma è per far capire che, come dire, gli uffici centrali,
  il  direttore  Cartabellotta,  l'assessorato  oggettivamente  hanno
  emanato  delle circolari che potessero, in qualche modo  accelerare
  le  procedure, queste che enunciava, precedentemente,  l'assessore.
  Il  problema è che, molte volte, tra queste pratiche mi dicono  che
  alcune,  per  esempio, dagli uffici territoriali  di  Palermo  sono
  state  smistate  ad  altri  uffici  territoriali,  come  Trapani  e
  Agrigento,  e  a  distanza  di sei mesi, a  malapena,  hanno  avuto
  l'invio  non l'istruttoria. Cioè sono state portate da  Palermo  ad
  Agrigento  e  a  Trapani, rallentando enormemente  l'erogazione  di
  risorse  in  quel  settore,  a  detta  di  tutti,  strategico  come
  l'agricoltura  in  Sicilia che non si può,  certamente,  permettere
  questi tempi biblici.
   Quindi  ora,  magari,  assessore su  questo  caso  specifico,  poi
  ovviamente  proveremo  a comprendere come mai  ancora  una  domanda
  fatta dal 2017, ancora ad oggi, nel 2025, non sia stata istruita.
   Ma  resta  il  fatto  che  seppur l'amministrazione  centrale,  in
  qualche  modo, provvede a dare seguito anche a quello che  chiedeva
  il  Movimento  Cinque  Stelle  in quell'interrogazione,  quindi  di
  questo  non  possiamo che darne merito al Governo, al  contempo  ci
  sono  gli  uffici  periferici  che non  reagiscono  con  la  stessa
  celerità  con  la  quale  ogni, credo un agricoltore  della  nostra
  Regione  si aspetti per evitare di fallire, dal momento in  cui  ha
  fatto  richiesta di quel sussidio, di quel sostegno che è  previsto
  dal PSR.
   Quindi  mi  dichiaro parzialmente soddisfatto, perché la  risposta
  dell'assessore, oggettivamente, è concreta e le circolari  ci  sono
  state. Al contempo, la risposta all'interrogazione, almeno a quanto
  mi  viene indicato anche dagli uffici, la ricevo oggi e non un anno
  fa, e neanche due anni fa, quando ho presentato l'interrogazione  -
  ovviamente  lamento il fatto che gli uffici periferici,  di  fatto,
  non  riescono  a  dare  quelle  risposte  necessarie  che,  invece,
  l'assessorato e la deputazione richiedono per un settore strategico
  come l'agricoltura. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri che si dichiara parzialmente
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 296  Iniziative urgenti in  merito
  all'erogazione   dei  contributi  in  favore   delle   aziende   di
  allevamento zootecnico, danneggiate dagli incendi del 2021  a prima
  firma  dell'onorevole La Vardera ed altri. Ha  facoltà  di  parlare
  l'assessore per rispondere all'interrogazione.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Sì, questa è un'interrogazione,  appunto,  del
  2021.  Ci sono stati dei danni agli allevamenti a causa di incendi.
  Il  Dipartimento,  all'epoca in cui è stata fatta l'interrogazione,
  si  è  verificato  questo danno, ha avviato le  istruttorie  ed  ha
  liquidato i contributi. I contributi sono stati liquidati, a quanto
  risulta  ovviamente dalla documentazione che mi  è  stata  fornita,
  stiamo parlando ovviamente del 2021-2022 e 2023. Sono state erogate
  sia  nel  2022 sia nel 2023, e credo che siano già state completate
  le  procedure di liquidazione. Quindi, questo è quello che  risulta
  agli atti.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore. Onorevole  La  Vardera,  come  si
  dichiara? Prego.

   LA VARDERA. Grazie Presidente, colleghi, assessore. Diciamo che io
  ho  informazioni  diverse, da quelle che  lei  ha  fornito.  Quindi
  chiederei,  intanto, se è possibile, di farmi pervenire,  se  posso
  averne copia, la sua risposta all'interrogazione.
   Certamente  il  dato che mi lascia perplesso è,  assessore,  sulla
  questione  delicata che hanno affrontato diverse realtà  del  mondo
  dell'agricoltura che, come alla stregua dei tanti danneggiati,  dei
  cittadini  semplici che hanno perso addirittura le  loro  case,  la
  pregherei,  Assessore, di darmi l'attenzione che merita  ovviamente
  la questione, visto che siamo sempre lì, parlando di interrogazioni
  presentate mesi fa e che quest'Aula  una volta ci svegliamo  e  poi
  ci  rivediamo dopo mesi, dopo che poi i problemi sono ben superati,
  però  il  problema  riguardava quelle aziende che  hanno  veramente
  perso  di  tutto  a  causa degli incendi dove spesso  e  volentieri
  purtroppo  la  Regione,  caro Assessore, non  è  assolutamente  una
  Regione  virtuosa  rispetto alla preparazione alla  stagione  degli
  incendi,   per  evitare  che  poi  arriviamo  sempre   e   comunque
  impreparati nelle stagioni estive e cadiamo tutti quanti dal pero e
  dobbiamo, come dire, correre ai ripari, quando si può prevenire.
   Ora,  sul  tema della prevenzione, io credo che il suo Assessorato
  faccia  acqua  un  po'  da  tutte le  parti,  perché,  onestamente,
  Assessore, per quanto mi riguarda il lavoro fatto anche in tema  di
  prevenzione  sul  territorio   certo,  lei  mi  dirà  che   non   è
  strettamente  competenza sua, perché non è il  suo Assessorato  che
  si  occupa  di  questo,  però io le dico che,  generalmente,  anche
  riguardo  agli  indennizzi di quelle aziende che  hanno  avuto  dei
  danni  ingenti, perché purtroppo hanno avuto dei danni ingenti,  io
  ho  notizie  di  tante realtà, una tra tutte, non  per  citare  una
  figura, una realtà precisa, ma è importante anche citarla, come per
  esempio  Bonetta  Dell'Oglio che ha un'attività,  un'azienda  anche
  agricola  nella regione delle Madonie che lamenta da diverso  tempo
  di  essere stata lasciata da sola nell'affrontare il problema degli
  incendi.
   Mentre questo Parlamento ha cercato di dare un segnale a coloro  i
  quali  hanno  perso  la  casa, e quindi  abbiamo  fatto  una  legge
  specifica  che  potesse dare, quanto meno per  le  prime  case,  un
  indennizzo di cinquantamila euro - e devo dire che l'Irfis è  stato
  puntuale nell'erogare questo  pannicello quanto meno caldo'  perché
  non  ha  risolto  il problema -, invece sul tema dei  ristori  alle
  aziende questa Regione è indietro.
   Che  lei mi dica oggi che risultano essere pagati  per carità, io,
  come  dire,  conservo sempre la bontà della buona fede  delle  cose
  dette, ma farò delle attuali verifiche perché è impossibile che una
  figura,  una persona che ha subito decine di migliaia  di  euro  di
  danni mi dica l'esatto contrario, come lei, come altre realtà,  per
  citare, diciamo, un caso specifico, quindi, mi ritengo soddisfatto,
  diciamo, in fiducia rispetto a quello che mi dice, che non  risulta
  essere  quello che ho io, pertanto, in questo momento farò  precise
  verifiche. Certo, se dovessi capire che rispetto alla sua  risposta
  le  cose  non  stanno come andranno, io le anticipo  che  non  sarò
  cortese  e carino, come sto  in difesa dei siciliani, ma  verrò  in
  Assessorato  per chiedere spiegazioni specifiche  su  un  tema  che
  riguarda ovviamente i cittadini e non riguarda la mia figura.
   In  questo  momento, quindi, mi ritengo soddisfatto in  attesa  di
  analisi e verifiche concrete.

   PRESIDENTE. Colleghi, lo dico soprattutto ai colleghi  del  Gruppo
  del  Partito  Democratico, ma a tutta l'Aula,  faccio  un  prelievo
  dell'interrogazione n. 327  Iniziative per scongiurare la  paralisi
  delle  attività del Consorzio di bonifica di Agrigento e consentire
  il  pagamento delle spettanze al personale , a firma dell'onorevole
  Catanzaro  ed altri, perché mi è stato sollecitato anche  da  parte
  del Capogruppo del Partito Democratico.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.   Grazie,  Presidente,   credo   che   questa
  interrogazione  sia  superata, nel senso che  per  quanto  riguarda
  Agrigento, così come per quasi tutti gli altri consorzi,  siamo  in
  attesa  di  definire Ragusa, che non è andata avanti nella  scorsa;
  per tutti i consorzi il problema è stato superato perché il Governo
  e questa Assemblea hanno approvato le somme necessarie per superare
  i  pignoramenti e Agrigento era una di queste. L'interrogazione era
  del  2023;  si ricorderà chi ha fatto l'interrogazione  che  questa
  Assemblea  ha  deliberato il contributo e attualmente gli  stipendi
  sono pagati.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Onorevole Catanzaro, come si dichiara?

   CATANZARO.  Io,  Presidente, intanto  ringrazio  per  la  risposta
  l'Assessore e mentre l'Assessore rispondeva non potevo fare a  meno
  di  esprimere un sorriso perché l'ha detto lui stesso, l'Assessore,
   credo  che questa interrogazione sia superata . Assessore,  certo,
  un'interrogazione  presentata  a distanza  di  diciotto  mesi   c'è
  qualche   problema  per  la  risposta.  Che  significa?  Significa,
  Assessore,  che  io  la comprendo, lei è qui da qualche  mese,  sta
  svolgendo il suo ruolo, però c'è un problema, è un problema che  io
  devo  dire. Questo Governo regionale, in continuità politica, è  da
  sette,  otto - non so ormai quanti sono gli anni - che  parla.  Lei
  stesso,  se non ricordo male, dentro quest'Aula ha anche affrontato
  il  tema, sulla riforma dei consorzi di bonifica abbiamo parlato in
  lungo  e in largo. Abbiamo presentato  non so quanti sono i disegni
  di  legge  che  poi dovrebbero essere pronti per l'Aula,  dopodiché
  attendiamo che questo stesso Governo regionale si decida a  parlare
  in maniera molto chiara e dire qual è la disponibilità economica  e
  qual  è  la  volontà, soprattutto. Lei è un assessore che  per  una
  Regione come quella siciliana, assessore per l'agricoltura,  è  una
  delle  figure più importanti, perché l'agricoltura è al primo posto
  del  prodotto interno lordo di una regione ed è al primo posto  del
  volano di una regione.
   E  io  lo  dico,  assessore Barbagallo, perché vero  è,  noi  come
  Parlamento  abbiamo affrontato i temi che vengono dal Consorzio  di
  Agrigento, poi abbiamo i contenziosi del Consorzio di Siracusa, poi
  abbiamo il tema del Consorzio di Ragusa, poi quello di Palermo, poi
  quello  di  Enna,  cioè in ogni provincia noi abbiamo  un  problema
  atavico   dei   consorzi  di  bonifica  e  dei  contenziosi.   Ogni
  finanziaria  siamo lì sempre - come dico io - da  parte  di  questo
  Governo  regionale  con approssimazione, ad affrontare  quelle  che
  sono le somme, i contenziosi, ma non c'è davvero una programmazione
  per  quella  che  è  l'idea  da parte di un  Governo  regionale  di
  mettere,  appunto, una somma importante. Lo deve fare  lei,  perché
  questo  Governo  regionale, nel giro di un anno e mezzo,  ha  fatto
  manovre  di quasi due miliardi di euro rispetto a quelli  che  sono
  stati  gli strumenti finanziari ma per l'agricoltura, mi pare,  per
  la  zootecnia, per le argomentazioni importanti e pulsanti, non  mi
  pare  che  ci  siano  percentuali così elevate che  questo  Governo
  regionale abbia messo rispetto alle somme. Quindi, dovete dire  con
  chiarezza quello che volete fare con temi come quello dei  consorzi
  di  bonifica e non venirci a raccontare che c'è una riforma  ferma,
  non  sappiamo da quanti anni; noi gradiremmo che ci fosse la vostra
  piena  responsabilità  di  prendere con  coscienza  le  riforme  da
  portare dentro quest'Aula, come quella dei consorzi di bonifica,  e
  non  ci  vorremmo ritrovare ogni anno ad affrontare  le  emergenze,
  sempre, anno per anno, in finanziaria.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Catanzaro, che presumo  si  ritenga
  non soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 321   Notizie  in  merito  ai
  contributi  per  il beneficio irriguo richiesti  dal  Consorzio  di
  bonifica  6  di Enna, ai consorziati del bacino idrico  della  diga
  Olivo", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. Sì, grazie.
   Anche questa, diciamo, credo sia un'interrogazione superata, ma ne
  approfitto per fare qualche precisazione perché si tratta sempre di
  consorzi di bonifica.

   SAFINA. Aspettiamo la riforma

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Come? L'onorevole Safina la riforma la conosce
  molto  bene  perché  ha  collaborato e ha  contribuito  in  maniera
  assolutamente positiva alla definizione della stessa.
   Io  non  posso  che  concordare sulla opportunità  di  portare  la
  riforma  in  Aula,  posso dire che appunto, mi  sono  insediato  ad
  agosto, ai primi di settembre abbiamo fatto - l'onorevole Safina ha
  partecipato  alla  Commissione - l'ultimo incontro  in  Commissione
   Attività   produttive ,  anche  con  alcune  parti  sociali,   per
  l'approvazione del testo del disegno di legge.
   Quindi,  il  testo è pronto per andare in Aula, nel senso  che  ha
  acquisito  ormai tutti i pareri; naturalmente, siccome  io  lavoro,
  diciamo,  da  un po' di tempo, a questa riforma anche  sotto  altri
  aspetti,  ma  soprattutto  per aspetti  anche  tecnico-scientifici,
  chiaramente il mio auspicio, il mio augurio è che si possa, nel più
  breve tempo possibile, arrivare in Aula. Sto facendo di tutto,  c'è
  il  mio  massimo impegno affinché questo arrivi in  Aula,  nel  più
  breve  tempo  possibile, perché sono assolutamente consapevole  che
  senza  questa  riforma  a una serie di cose  che  tutti  voi  avete
  auspicato,  e che tra l'altro al primo punto è il passaggio  a  una
  gestione da parte degli imprenditori agricoli, senza questa riforma
  ciò  non sarà possibile attuarlo. Quindi, posso assicurare  che  ci
  sarà  il  mio massimo impegno per sollecitare questo avvio in  Aula
  della  discussione,  poi naturalmente l'Aula  valuterà  quello  che
  verrà proposto.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Facciamo rispondere prima... prego, onorevole Venezia,
  e poi le do la parola, onorevole La Vardera.
   Onorevole Venezia, come si dichiara?

   VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.

                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, una  domanda,
  una  cosa  strana, nel senso che l'Assessore mi ha dato la risposta
  scritta  all'interrogazione. Capisco che ormai si usa fare che  gli
  assessorati vengono posti per interposta persona, cioè prima  c'era
  la  Volo e poi Iacolino, ricordo che fino a prova contraria  lei  è
  Assessore,  non  è Sammartino al posto suo  Non capisco  perché  la
  firma  dell'interrogazione sia a nome di  Sammartino,  però  quanto
  meno dico...

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca mediterranea. E' vecchia

   LA  VARDERA. Ho capito, è vecchia, però quantomeno la togliesse la
  firma    di    Sammartino,   la   rifacesse   lei.   Capisco    che
  quell'Assessorato lo guida sempre Sammartino e lei è per interposta
  persona, però quanto meno...

   PRESIDENTE.  Le  rispondo io. E', ovviamente, una risposta  che  è
  stata inviata in precedenza, quando c'era un altro Assessore, tutto
  qui, quindi la risposta è sempre quella.

   Riprende   lo   svolgimento  di  atti  ispettivi   della   Rubrica
   Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea .

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.   322  "Interventi
  urgenti  per  il settore dei lavoratori forestali in considerazione
  della procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea per
  il  recepimento non corretto della normativa sul lavoro",  a  firma
  degli onorevoli La Vardera ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Signor  Presidente,  onorevoli  deputati,  in
  realtà  la  discussione  su  questo procedimento  di  infrazione  è
  assolutamente  in  corso,  ne  stiamo  discutendo  all'interno  del
  Governo  regionale, ma la procedura di infrazione, per  quello  che
  risulta, per le informazioni che abbiamo, dovrebbe concludersi  nel
  mese  di gennaio, cioè nel senso che dovremmo avere il responso  da
  parte dell'Unione Europea circa l'interpretazione di questa norma.
   Per  quanto riguarda il discorso dei forestali, informo chi  è  in
  Aula  che c'è una discussione in atto su una possibile riforma  del
  settore forestale. Stamattina, c'è stata una manifestazione, si sta
  discutendo e auspico che si possa arrivare nel prossimo anno a  una
  riforma  complessiva  che  possa anche togliere  la  riforma,  però
  sicuramente  il  problema degli indennizzi  se  si  fa  la  riforma
  potrebbe anche avere altri aspetti più positivi per i forestali.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   grazie
  Presidente, grazie anche per la precisazione, assessore. Quello dei
  forestali ritengo che sia un tema onestamente dibattuto da  diversi
  anni,  da diversi Governi, ma di fatto l'impressione che abbiamo  è
  che questo tema non vuole essere risolto come si deve.
   Le  ricordo che l'oggetto dell'interrogazione  perché nel 2019  la
  Commissione  europea ha avviato questa procedura di infrazione  nei
  confronti dell'Italia, inviando una lettera di costituzione in mora
  per  il recepimento non corretto della direttiva del '90, ai  sensi
  del  comunicato alla Commissione Sezione 9. La normativa  italiana,
  secondo  il  comunicato della Commissione europea, non previene  né
  sanziona  in misura sufficiente l'utilizzo abusivo dei contratti  a
  tempo  determinato per diverse categorie di lavoratori del  settore
  pubblico,   tra  questi  gli  insegnanti,  operatori   sanitari   e
  lavoratori forestali, i vigili del fuoco. L'Europa qua dice  basta
  L'Europa  qua  dice  basta   Dà tempo  due  mesi  alla  Regione  di
  rispondere  rispetto a questo continuo precariato  che  negli  anni
  questo  comparto ha dovuto subire, quello dei forestali,  spesso  e
  volentieri vilipesi da certa politica che li ha utilizzati soltanto
  come  mercimonio  di voti di scambio puntualmente utilizzati  usati
  durante ogni tornata elettorale. Ritengo che - anche questa mattina
  i  forestali  hanno  manifestato davanti al Palazzo  -  che  questa
  riforma  dei forestali vada fatta in maniera seria e vada messo  un
  vuoto cosmico a quello che l'Europa ha chiesto alla nostra Regione.
   Lei  mi rassicura rispetto al fatto che questa procedura è in fase
  di  definizione, c'è una disquisizione, ma questo comunicato  della
  Commissione  europea  scientifica  sancisce  il  fallimento   della
  politica  regionale  rispetto a questo tema,  perché  la  normativa
  italiana, secondo questo comunicato della Commissione europea,  non
  previene né sanziona in misura sufficiente l'utilizzo abusivo,  usa
  queste frasi: "l'utilizzo abusivo dei contratti a tempo determinato
  per diverse categorie".
   Nel  comunicato,  tra  l'altro, si  legge  che  alcuni  di  questi
  lavoratori   hanno  anche  condizioni  di  lavoro  meno  favorevoli
  rispetto  ai  lavoratori  a  tempo  indeterminato,  situazione   di
  costituzione  di  una  discriminazione e  contravviene  al  diritto
  dell'Unione  Europea, quindi l'Europa boccia in maniera scientifica
  e  senza  esclusione  di  colpa l'operato ovviamente  della  nostra
  realtà.
     Allora, io, Assessore, credo che questo Governo debba avere  uno
  scatto  di  orgoglio rispetto a un tema come quello dei  forestali,
  una riforma tanto paventata che non è mai arrivata e che continua a
  non arrivare.
   Noi  abbiamo  presentato  un disegno di  legge,  anche  grazie  al
  Sindacato Sifus che mi ha più volte  relazionato rispetto  ai  temi
  di  cui oggi disquisiamo, e la risposta che ovviamente le mi dà non
  mi  lascia  assolutamente soddisfatto, perché questo  Governo  o  i
  Governi che comunque hanno susseguito un colore politico che  prima
  vedevano  Presidente  Musumeci e che  oggi  hanno  visto  e  vedono
  Presidente  Schifani hanno annunciato più e più volte  riforme  sul
  tema del comparto forestale mai applicate
   E,  allora,  io  dico che su questo tema bisogna,  senza  tema  di
  smentita   i  Governi che ci hanno e si sono susseguiti  nel  tempo
  sono deficitari, hanno preso in giro un'intera categoria, un intero
  comparto  e lei, Assessore, purtroppo, anche sotto questo punto  di
  vista  -  mi  permetto  di dire - forse è responsabile  due  volte,
  perché  lei  è  un tecnico e deve cominciare a comprendere  che  la
  politica,  visto  che  lei  viene da tecnico,  e  quindi  ha  degli
  strumenti in più della politica, deve imporsi perché questa riforma
  possa avvenire. Ripeto, infatti, che la sua storia da tecnico ci ha
  insegnato  che  ha  fatto bene anche per un pezzo  del  suo  lavoro
  presso  l'Assessorato e adesso che lei ne è il capo politico  e  dà
  anche indicazioni all'Assessorato che oggi presiede, deve dare  uno
  scatto  di  orgoglio rispetto a questa lettera, a questo comunicato
  della  Commissione europea, che racconta una politica  fallimentare
  sul tema del lavoro che non può essere a discapito di centinaia  di
  lavoratori forestali.
   Io  su questo chiedo che questa Presidenza, nello specifico, possa
  incardinare il disegno di legge che abbiamo presentato,  che  parla
  di una riforma seria dell'intero comparto e se si ha il coraggio di
  portarlo in Aula e votarlo noi, ovviamente, come opposizione saremo
  compatti rispetto a questo tema. Ma su questo, caro Assessore,  lei
  paga  lo  scotto dei Governi che rappresenta negli anni e quindi  è
  bocciato senza mezzo di riserva e di figura, perché evidentemente è
  la  consecutio  politica  di governi disastrosi,  quindi  non  sono
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera, che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 325 "Controllo sull'andamento  dei
  prezzi  dei  beni  alimentari  con particolare  riguardo  a  quelli
  prodotti  dagli  agricoltori  siciliani",  a  firma  dell'onorevole
  Safina  ed altri. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire  la
  risposta all'interrogazione.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea. Grazie, signor Presidente, non è  operante  in
  Sicilia un sistema di monitoraggio e di controllo dei prezzi, si fa
  riferimento  a un sistema nazionale, è disponibile all'Osservatorio
  Nazionale  Prezzi, quale strumento del Ministero delle imprese  del
  Made  in  Italy  su  cui  si attingono informazioni,  non  c'è  una
  struttura  regionale organizzata per fare un osservatorio regionale
  ma si attinge a quello nazionale.
   Per  quanto  riguarda  la  difesa dei  prodotti,  io  ricordo  che
  l'Assessorato  all'agricoltura ha  promosso  negli  ultimi  anni  i
  progetti  PIF,  dei  Progetti integrati di filiera,  in  cui  si  è
  cercato  in  qualche modo  di mettere assieme tutta  la  filiera  e
  quindi cercare di dare un sostegno più integrato ai progetti  e  ai
  prodotti   della nostra Regione; poi ci sono tante altre iniziative
  a  sostegno dei prodotti -  che qui non ricordo -, però per  quanto
  riguarda l'Osservatorio la situazione è questa.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Safina  per   dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'Assessore.

   SAFINA.   Anticipo che mi dichiaro non soddisfatto della risposta,
  perché,  Assessore, dai suoi uffici mi sarei aspettato qualcosa  di
  più, come, diciamo, dalla politica che lei, oggi, qui in quest'Aula
  rappresenta  e  la  rappresenta direttamente,  non  per  interposta
  persona, per essere chiaro sul punto.
   Sa  quant'è,  a  quanto è quotato il grano  oggi  sul  più  grande
  mercato  italiano  che è quello di Bari? Da 30 a 32  centesimi,  in
  Sicilia da 26 a 28 centesimi a quintale  no  no, al chilo, scusami,
  vuol  dire  che i costi di produzione sono più alti  di quello  che
  viene pagato sul mercato e vuol dire che da noi, nel Sud Italia, ci
  sono  circa  600  mila  ettari  di terreno  che  potrebbero  essere
  destinati  alla coltura del grano, scegliamo  perché ovviamente  le
  imprese   abbandonano  questo  tipo  di   coltura  e  tra   l'altro
  l'abbandono di questo tipo di coltura apre scenari poco  edificanti
  sotto il profilo della speculazione, non soltanto in agricoltura ma
  anche nel mercato e nel mondo delle energie alternative, perché nel
  momento  in cui la terra non è produttiva di reddito, è chiaro  che
  l'agricoltore  se ne vuole liberare o se ne libera, è  costretto  a
  liberarsene,  e  si  impiantano  ettari  ed   ettari  di   impianti
  fotovoltaici  in  aree che invece potrebbero essere  produttive  di
  reddito.
   Allora, che lei venga a dire che non abbiamo il cosiddetto "mister
  prezzi",  è  chiaro  nell'interrogazione era  una  provocazione  la
  nostra,  si immagini se noi non sappiamo che in Sicilia  non  opera
  "mister  prezzi", però in Sicilia opera il suo Assessorato, operano
  quindi  tutta  una  serie di servizi che devono  mettere  in  campo
  misure anti speculative.
   Noi  oramai siamo governati dal centrodestra da sette  anni  e  in
  sette  anni  abbiamo  visto  le condizioni  dell'agricoltura  e  le
  produzioni  agricole  perdere  sempre  quote  di  mercato,  perdere
  capacità  di produrre reddito, sempre più in mano agli speculatori,
  perché gli intermediari - ne abbiamo parlato qualche volta anche in
  Commissione  -,  per  esempio,  gli intermediari  dell'olivicoltura
  riescono  a estrarre grandi profitti a discapito dei produttori  di
  olive,  tanto  da mensa, tanto da olio e lo stesso avviene  per  la
  vitivinicoltura,  ma lo stesso avviene per quasi tutti  i  prodotti
  siciliani, il grano ovviamente è quello più colpito.
   Allora,  sentirmi dire che non c'è, io lo so che non  c'è,  ma  mi
  sarei  aspettato  in  questa risposta che lei mi  avesse  enunciato
  tutte  le  politiche che vogliamo mettere in campo per  contrastare
  questo  processo di desertificazione, questo processo  di  continua
  speculazione  a  danno dell'agricoltore e con  ulteriori  elementi,
  perché, e il grano ripeto ne è emblematico, abbiamo la speculazione
  in  capo  all'agricoltore  e  poi abbiamo  l'inflazione  su  alcuni
  prodotti,  stile  la pasta, che è tipico, la pasta  si  fa:  acqua,
  sale, grano.
   Ebbene,  la pasta aumenta il suo prezzo del 18 - 25% per cento  in
  alcuni  casi,  quando  i prezzi di produzione della  materia  prima
  fondamentale  del  grano  sono  diminuiti   C'è  qualcosa  che  non
  funziona. Allora, rispetto a questo, Assessore, ci aspettavamo  che
  lei  ci indicasse quali scelte politiche vogliamo mettere in campo,
  le  aggregazioni,  l'identificazione di marchi  per  proteggere  le
  produzioni  di  grano italiano. Il grano italiano  potrebbe  essere
  sufficiente  a  soddisfare le nostre  richieste, le  richieste  del
  mercato,  invece  acquistiamo due milioni di  tonnellate  di  grano
  dall'Estero, peraltro con caratteristiche anche dal punto di  vista
  delle  produzioni che non assicurano la tutela della salute, perché
  il  glifosato  sappiamo che effetti può provocare in Paesi  dove  i
  consumi di pasta e pane sono notevoli, perché, certo, il glifosato,
  lo  sappiamo,  se  consumiamo due chili di pane all'anno  e  cinque
  chili di pasta all'anno non fa male, ma se le medie sono quelle del
  Mediterraneo,  in  particolare  dell'Italia,  è  chiaro   che   può
  diventare cancerogeno.
   Allora, rispetto a questo, quali sono le scelte che vogliamo  fare
  per  tutelare  la  qualità  che solo le nostre  produzioni  possano
  assicurare? Vogliamo mettere in campo il marchio Sicilia,  vogliamo
  agevolare  per  esempio la reintroduzione dei  grani  antichi,  dei
  grani tipici, per smarcarci dal mercato dei grani internazionali?
   Rispetto a questo non c'è traccia e abbiamo uno strumento,  che  è
  il  PSR, rispetto al quale potremmo lì inserire qualche misura  per
  far sì che si agevolino quelle produzioni e si consenta di estrarre
  il  reddito,  perché a nessuno si può chiedere di non  estrarre  il
  reddito,  qui siamo in un'Aula dove - arrivo e concludo, Presidente
  -  dobbiamo  fare  le  super ZES, possiamo essere  d'accordo,  dove
  abbiamo  dato contributi alle imprese, dove abbiamo dato contributi
  sui  mutui  per  chi  li aveva, per chi aveva  subito  gli  effetti
  dell'aumento  dei tassi, ma rispetto al tema della  capacità  degli
  agricoltori di produrre il reddito, rispetto al tema di  assicurare
  un  reddito  minimo garantito anche a chi produce  in  agricoltura,
  abbiamo sentito il nulla e, oggi, purtroppo, la sua risposta  ne  è
  la  conferma,  non c'è una strategia. La strategia  è  quella  ogni
  volta  di mettere soldi in finanziaria per partecipare alle  fiere;
  non  basta  partecipare  alle fiere, ma bisogna  mettere  in  campo
  politiche  industriali e agroalimentari nuove che voi, secondo  me,
  non avete minimamente in testa.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Safina,  che  si  dichiara   non
  soddisfatto.
   Si passa all'interpellanza n. 33 "Iniziative in merito alla tutela
  dell'ape nera sicula", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha  la  facoltà  di parlare l'assessore Barbagallo per  rispondere
  all'interpellanza.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca   mediterranea.  Grazie,  per  quanto  riguarda  il   settore
  apistico, rispetto alla data in cui è stata fatta l'interrogazione,
  siamo andati parecchio avanti, nel senso che le risorse finanziarie
  stanziate  per  questo comparto sono state significative.  Intanto,
  c'è  stato il miele  su cui è stata distribuita una somma di  circa
  un  milione  e duecentomila euro; poi, nel corso del 2024,  in  due
  sessioni,  sono stati dati contributi, complessivamente, per  tutto
  il  settore  apistico, di un milione e mezzo di euro;  infine,  per
  quanto  riguarda  il PSR, cioè il nuovo Piano di  sviluppo  rurale,
  sono  state appostate somme pari a 7 milioni e mezzo in cinque anni
  e  il  primo  bando di un milione e mezzo è stato emanato.  Quindi,
  l'impegno  da  parte del Governo regionale, con  diversi  strumenti
  finanziari, è stato significativo e per i contatti che io ho  avuto
  con  i produttori, con il settore apistico, ritengo che ci sia  una
  certa soddisfazione per il lavoro che ha fatto l'Assessorato.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'Assessore.

   VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si   passa  all'interpellanza  n.   37   "Interventi
  finalizzati  alla  manutenzione e messa in sicurezza  delle  strade
  forestali del territorio di Montagna Grande sul versante di Chinea,
  provincia di Trapani", a firma degli onorevoli Safina ed altri.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'assessore  Barbagallo  per  rispondere
  all'interpellanza.  Per accordo tra le parti,  la  trasformiamo  in
  interpellanza con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 41 "Chiarimenti circa l'emanazione
  delle  disposizioni attuative della legge regionale n. 21 del  2021
  in  materia di agroecologia e agricoltura di precisione",  a  firma
  degli onorevoli Safina ed altri. Anche per questa, per accordo  tra
  le  parti,  la  trasformiamo  in  interpellanza  con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 57 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito  alla crisi del comparto apistico siciliano", a firma  degli
  onorevoli Venezia ed altri.
   Assessore, se vuole aggiungere qualche altra cosa, però farei  sì,
  la  consideriamo assorbita a quella di prima, quindi alla  risposta
  all'onorevole Venezia, la intendo identica a quella di prima.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 68  "Intendimenti  in  merito  al
  riconoscimento  dei ristori ai pescatori che hanno subito  danni  a
  causa  dell'illegittimità  del D.A. n. 26/GAB/2022  del  25  luglio
  2022", a firma degli onorevoli Safina ed altri. Quindi anche questa
  la  trasformiamo con richiesta di risposta scritta per accordo  tra
  le parti.
   Si  passa  all'interpellanza n. 78 "Intendimenti  del  Governo  in
  merito  al sostegno e alla valorizzazione della filiera della  lana
  di pecora in Sicilia", a firma degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha  la  facoltà  di parlare l'assessore Barbagallo per  rispondere
  all'interpellanza.

   BARBAGALLO, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la
  pesca  mediterranea.  Dunque, questa  sì,  l'ho  vista  stamattina,
  questa poco fa.

   PRESIDENTE.  Per accordo tra le parti, anche questa interpellanza,
  la n. 78, la trasformiamo con risposta scritta.
   Abbiamo  completato gli atti ispettivi della Rubrica "Agricoltura"
  della seduta odierna.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Na ha facoltà.

   CAMPO.  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi,  Assessore.  Noi,
  proprio   oggi,   in   Commissione   Attività  produttive    stiamo
  discutendo  di  un  disegno  di legge,  a  mia  firma,  e  a  firma
  dell'onorevole Safina, che tratta della filiera agroalimentare,  di
  come  promuoverla, soprattutto per il ramo aziendale  dei  prodotti
  trasformati ma, proprio tre giorni fa, è uscita la graduatoria  dei
  progetti  presentati per quanto riguarda i distretti  del  cibo  in
  tutta  Italia. C'erano in ballo ben 100 milioni di euro, di  questi
  100 milioni sono stati premiati 11 progetti.
   Io  ora  vorrei leggere, appunto, quali sono i progetti  che  sono
  stati  premiati.  Abbiamo  diversi progetti:  in  Abruzzo,  per  18
  milioni  di  euro;  Calabria  oltre 9 milioni  di  euro;  Lazio  13
  milioni;  Molise 7 milioni; Piemonte, addirittura vengono  premiati
  due  progetti  da  3  milioni; la stessa cosa per  la  Puglia,  due
  progetti:  uno da oltre 14 milioni e uno da 5 milioni;  Umbria,  11
  milioni, Trentino 5 milioni, Veneto 14 milioni.
   Praticamente,  nessun  progetto riguarda  la  Sicilia   Eppure  in
  Sicilia  abbiamo  ben sette distretti del cibo e,  quindi,  ora  mi
  chiedo:  noi  ci  affanniamo in Commissione  a  portare  avanti  un
  disegno  di  legge per promuovere i nostri prodotti agroalimentari,
  la   nostra  filiera  del  cibo,  la  nostra  fiera  dei   prodotti
  trasformati  e poi perdiamo opportunità di questa portata  dove  ci
  sono  svariati  milioni che vengono messi in campo  per  aiutare  i
  nostri distretti siciliani?
   Adesso, Assessore, anche se non rientra nelle interrogazioni della
  Rubrica di oggi, le faccio una domanda: ma i nostri sette distretti
  del cibo siciliani sono stati informati di questa opportunità? Sono
  stati  messi nelle condizioni di partecipare? Qualcuno di  loro  ha
  partecipato  ed è stato escluso per motivi ben precisi?  Questo  lo
  vorremmo sapere, perché sembra di ripercorrere nuovamente la stessa
  storia  dei  progetti dei consorzi di bonifica, quando  la  Sicilia
  perse circa 450 milioni di euro, anche perché ricordiamo che questi
  distretti del cibo rappresentano qualcosa di importante perché sono
  una  reale opportunità, per ridurre lo spreco alimentare, un volano
  di  sviluppo  per  le  nostre aree rurali,  la  valorizzazione  del
  patrimonio enogastronomico, culturale, paesaggistico, per aumentare
  l'inclusione  sociale,  l'innovazione  della  filiera   produttiva,
  preservare le nostre tradizioni.
   Ecco, i distretti del cibo che sono stati istituiti in Sicilia nel
  2017,  hanno una valenza importantissima e dovrebbe essere  proprio
  l'Assessorato  a  stimolarli,  ad  aiutarli  e  a  metterli   nelle
  condizioni   di   partecipare  a  bandi  lanciati   dal   Ministero
  dell'Agricoltura, retto da Lollobrigida che, ricordo, è del  vostro
  stesso  colore  politico,  per poter  intercettare  delle  somme  e
  portare sviluppo in questa Regione.
   Mi  sembra  veramente  assurdo che anche le  regioni  più  piccole
  abbiano intercettato queste somme e abbiano presso svariati milioni
  di  euro  e  la  Sicilia  zero  Siamo  sempre  la  Cenerentola.  La
  Cenerentola in tutte le occasioni e in tutte le opportunità che  si
  presentano

   GIAMBONA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   GIAMBONA.   Signor presidente, onorevoli colleghi,  assessore.  Io
  approfitto  della  sua  presenza assessore, oggi,  per  la  Rubrica
   agricoltura ,   in   quanto   lei   è   competente,   seppure   in
  compartecipazione, per così dire, con quello che è l'assessorato al
  Territorio e ambiente: mi riferisco al tema dei forestali  e  della
  nostra forestazione.
   Intervengo  perché oggi c'è stata una imponente manifestazione,  a
  Piazza Indipendenza, indetta dalle organizzazioni sindacali,  Cgil,
  Cisl e Uil, alla quale io non potevo non partecipare.
   Ho  incontrato  tanti  lavoratori.  E'  stata  una  manifestazione
  pacifica ma nei loro volti ho visto la frustrazione, ho parlato con
  uomini  e donne, addirittura precari da oltre 36 anni, una  signora
  mi  ha  detto  stamattina: «sono precaria  da  oltre  30  anni,  il
  prossimo anno andrò in pensione da precaria ».
   Ecco,  tutto  questo malgrado le promesse, Assessore, malgrado  le
  promesse  della riforma della forestazione che ormai va  avanti  da
  oltre  vent'anni,  malgrado le promesse di alcuni partiti  politici
  che  avevano previsto nell'ultima finanziaria un sostegno economico
  da  parte  di  Roma di cinquantacinque milioni di euro per  avviare
  questo  percorso di riforma, malgrado le promesse della maggioranza
  su  quello  che  è il percorso di risorse regionali,  tutto  questo
  malgrado quelle che sono le esigenze di tutela ambientale.
   Noi abbiamo perfetta consapevolezza come, per esempio, nel 2023 ci
  siano  stati oltre settemila incendi, incendi che hanno determinato
  la  perdita  di  imponenti aree boschive pari a quasi  quarantamila
  campi  da  calcio,  una  Sicilia che ha  bisogno  di  un'attenzione
  particolare dal punto di vista del dissesto idrogeologico perché ci
  dice l'Ispra che il novantadue per cento del nostro territorio è  a
  rischio  medio  elevato  dal  punto  di  vista  del  dissesto,  una
  situazione  assolutamente inaccettabile malgrado -   e  lo  dico  a
  chiare lettere  - quella che è la procedura di infrazione da  parte
  dell'Unione  Europea  su  quello che  è  l'utilizzo  reiterato  dei
  rinnovi  dei  contratti  di lavoro a tempo determinato,  sui  quali
  pende  una spada di Damocle di oltre 500 milioni di possibili danni
  che  potrebbe  pagare la Regione siciliana per  gli  indennizzi  ai
  lavoratori.
   Dunque,  la  manifestazione di oggi io credo che abbia un  intento
  ben   chiaro,  i  lavoratori  forestali  hanno  aspettato  e  hanno
  aspettato  abbastanza,  il  tempo  delle  promesse  credo  che  sia
  scaduto. Il Governo regionale, la maggioranza di centrodestra  deve
  dare  delle risposte, non è ammissibile che si continui  in  questo
  reiterato  stato di precarietà, una precarietà che non  permette  a
  queste  persone  di  vivere;  non siamo  più  negli  anni  Ottanta,
  Assessore,  dove  centocinquanta giornate lavorative  permettevano,
  insieme  alla  disoccupazione,  di sbarcare  il  lunario,  sappiamo
  benissimo  che  questi  lavoratori avranno una  pensione  da  fame,
  abbiamo  consapevolezza che ognuno di noi ha diritto di  avere  una
  carriera lavorativa che a un certo punto dia delle certezze.
   Investimenti  chiari con una riforma ad hoc  da  questo  punto  di
  vista  sono  stati annunciati a più riprese, ma adesso ci  vogliono
  delle  risposte che siano concrete, anche perché una inversione  di
  tendenza è assolutamente essenziale sulla valorizzazione di  questi
  lavoratori dal punto di vista della tutela ambientale ma anche  dal
  punto  di  vista  della rilevanza economica e dalla  rilevanza  dal
  punto  di  vista sociale, perché il ricambio generazionale,  che  è
  atteso  in  tutta  la Sicilia e, specialmente, nelle  aree  interne
  della nostra Regione, permetterebbe un aspetto fondamentale, quello
  di  contrastare il fenomeno dello spopolamento delle aree  interne.
  E,  allora,  assessore, ecco io mi rivolgo a lei e  chiedo  a  gran
  voce,  rispetto a quella che è l'attenzione che noi dobbiamo  porre
  su  questo  tema, non ulteriori attese, bisogna che si  portino  in
  avanti  azioni  concrete,  celermente  deve  arrivare  in  Aula  la
  discussione  della riforma della forestazione perché  -  e  chiudo,
  Presidente  dell'Assemblea -, sono convinto che precari  all'inizio
  di  una  carriera lavorativa si può anche essere ma essere  precari
  per tutta la carriera lavorativa è impossibile. Grazie.

   CAMBIANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  innanzitutto come Gruppo del Movimento Cinque Stelle siamo vicini a
  tutte  quelle  categorie che soffrono e che per farsi sentire  sono
  costrette  a  scendere in piazza e a protestare dinanzi  a  Palazzo
  d'Orleans  e in questo dico che la narrazione fatta, purtroppo,  in
  questa Regione è una narrazione errata, una narrazione che ci viene
  propinata  rispetto  a un incremento del consenso  del  Governatore
  Schifani, ad esempio, per la realizzazione degli inceneritori,  una
  narrazione  di una continua propaganda di un Governo che  però  non
  riesce  ad   incidere sui problemi atavici di questa  Regione.  Chi
  vive  il territorio sa che abbiamo ancora problemi enormi in alcune
  province siciliane rispetto all'erogazione idrica.
   Stamattina  sono  stato  contattato da alcuni  concittadini  della
  provincia di Agrigento e i turni pubblicati sul sito di AICA, che è
  il  gestore del servizio idrico, sono pubblici, raggiungono i  nove
  giorni  nella provincia di Agrigento; che è quella stessa provincia
  il cui capoluogo è Capitale della Cultura del 2025
   E  non  siamo  nemici  della contentezza, non  siamo  disfattisti;
  vogliamo   assumerci   le  responsabilità,   ma   vogliamo   essere
  propositivi  e  costruttivi.  Ho detto  che  è  un'opportunità  per
  l'intera  Regione  siciliana  che  Agrigento  sia  Capitale   della
  Cultura, ma non possiamo veramente farci deridere rispetto a  delle
  scene ridicole.
   Oggi  leggevo  sul  Corriere della Sera  che  "gli  avventori  del
  Gambrinus   restano  inchiodati  a  una  telefonata  ricevuta   sul
  cellulare da un fontaniere all'acquedotto AICA, in pausa caffè;  un
  operaio  pronto a scusarsi con il condominio di uno dei palazzi  di
  via  Manzoni,  zona Esseneto, suo conoscente:  lo  sa  che  non  vi
  abbiamo  potuto dare acqua, anche se era il vostro turno  -  perché
  ormai  noi  siamo rassegnati alla turnazione idrica - ma  ci  hanno
  asfaltato saracinesche, rubinetti, tombini, tutto  .
   Ecco,  questo  è  l'emblema dell'approssimazione,  della  continua
  rincorsa  delle  emergenze.  E un Governo,  sostenuto  dalle  forze
  politiche che sono alla guida di questa Regione da oltre otto anni,
  non  ha giustificazione alcuna rispetto all'improvvisazione su temi
  fondamentali  che  toccano  la carne  viva  dei  Siciliani:  acqua,
  rifiuti, sanità. La gente soffre e la narrazione che viene fatta  è
  completamente sconnessa dalla realtà.
   Quindi  apprezziamo l'impegno, lo sforzo e la capacità di dialogo,
  ma credo che bisogna cambiare rotta. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cambiano.
   Onorevoli  colleghi,  non  essendoci  altri  iscritti  a  parlare,
  comunico che la seduta è convocata per martedì prossimo, 28 gennaio
  2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.13 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         151a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 28 gennaio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
         251-324-338/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ferrara

       2)  Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
         tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi . (n. 780/A)

           Relatore: on. Daidone

       3)   Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante:  Disposizioni in materia di        impiego di dispositivi
         digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
         da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)

           Relatore: on. Gilistro

       4)  Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
         gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
         II/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella