Presidenza del Presidente Galvagno
La seduta è aperta alle ore 15.31.
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sunseri sarà in missione il
12 febbraio 2025.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota datata 29 gennaio 2025 e
protocollata al n. 129-PRE/2025 di pari data, l'onorevole Santo
Orazio Primavera ha dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare
Misto .
L'Assemblea ne prende atto.
604-125-251-324-338/A
Riprende il seguito della discussione del disegno n. 604-125-251-
324-338/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedo alla V Commissione di
prendere posto al banco assegnato. Vedo il Presidente.
Si passa, quindi, all'articolo 31. Ne do lettura:
«Art. 31.
Alloggi nautici diffusi
1. Per alloggio nautico diffuso si intende la struttura turistico-
ricettiva composta da un'unità produttiva ubicata nello specchio
d'acqua appositamente attrezzato e autorizzato nel territorio
regionale, che offre servizi comuni e unità da diporto attrezzate
per la sistemazione e il pernottamento a bordo. Il gestore deve
avere legittimamente, a qualsiasi titolo, la disponibilità
organizzata e non occasionale delle unità da diporto complete dei
mezzi di salvataggio, delle dotazioni di sicurezza a norma di legge
e dotate di sistema di tracking e di sistema certificato del
tracciamento storico volto a documentare il posizionamento delle
singole unità, anche al fine di poter corrispondere le eventuali
tasse di soggiorno a carico del conduttore stesso, fermi gli
obblighi di natura sussidiaria e strumentale all'esazione del
tributo in capo al gestore della struttura. Il numero minimo delle
unità da diporto deve essere almeno pari a sette. Le unità da
diporto devono essere idonee per il pernottamento, arredate, dotate
di cucina, servizi igienici di bordo con acqua calda comprensivi di
doccia e di contenitori di raccolta delle acque reflue con adeguate
strutture di collegamento atte a permettere lo scarico nei serbatoi
del porto. Nell'unità centralizzata sono offerti almeno i servizi
di accoglienza, registrazione e comunicazione telematica delle
presenze a bordo e recapito del cliente e assistenza 24 ore su 24.
La pulizia delle unità da diporto e il cambio di biancheria sono
effettuati almeno ad ogni cambio di cliente, oltre ai consueti
servizi accessori forniti da una struttura turistico-ricettiva.
L'attività è in forma imprenditoriale e le unità da diporto possono
essere concesse in uso ai clienti con contratti di locazione.
L'imbarco e lo sbarco dei clienti avvengono nell'approdo dove è
ubicata l'unità produttiva che offre i servizi comuni ovvero in
altre unità delocalizzate comunque organizzate.
2. L'avvio delle attività di cui al presente articolo è soggetto a
SCIA, ai sensi dell'articolo 27 della legge regionale 21 maggio
2019, n. 7, da presentarsi al Comune presso cui le strutture sono
ubicate.
3. La segnalazione certificata di inizio attività è redatta su
modulo predisposto dal comune sulla base del modello regionale
predisposto dal dipartimento regionale delle infrastrutture, della
mobilità e dei trasporti. Nella dichiarazione sono indicati la
denominazione, la capacità ricettiva, il periodo di apertura
stagionale o annuale, l'ubicazione.
4. Il comune può in ogni momento verificare la sussistenza dei
requisiti dichiarati, la veridicità delle certificazioni e delle
dichiarazioni prodotte e le condizioni di esercizio delle
strutture.
5. Presso il dipartimento delle infrastrutture, della mobilità e
dei trasporti è istituita l'anagrafe regionale degli alloggi
nautici diffusi.
6. L'elenco degli alloggi nautici diffusi viene reso pubblico e
fruibile sul web a cura del dipartimento regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo.».
Ci sono alcuni emendamenti, però aspettiamo che arrivi il
Capogruppo del Movimento Cinque Stelle, perché ci sono alcuni
emendamenti soppressivi a firma sua.
(breve interruzione durante la seduta in corso)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 31.3 a firma dell'onorevole
De Luca.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Caronia ha chiesto congedo
per la seduta odierna. L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno n. 604-125-251-
324-338/A
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 31.4 della Commissione, ma
prima c'è un emendamento fuori sacco. Nel file dei fuori sacco ,
troverete l'emendamento 31.5.R a firma del Governo. Vi do tutto il
tempo che serve per poterlo leggere ed eventualmente apprezzarlo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Volevo capire la ratio di questo emendamento, quindi se
l'Assessore può esporlo.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
L'emendamento va a sostituire la parola "unità produttiva" con
"unità centralizzata", che è quell'unità dove si fanno accomodare i
turisti per fornire le informazioni del caso. Quindi, quell'unità
che dà i servizi iniziali.
Mentre, siccome l'unità centralizzata era messa nell'articolo che
dovesse essere ubicata nello specchio d'acqua, effettivamente può
pure trovarsi sulla terraferma. Quindi, stiamo eliminando le parole
"ubicata nello specchio d'acqua appositamente attrezzato e
autorizzato nel territorio regionale" perché effettivamente può
essere l'unità centralizzata anche ubicata nella terraferma.
Inoltre, abbiamo anche sostituito la parola "sette" con la parola
"cinque" perché così c'è continuità. Siccome i boat and breakfast
possono essere fino a quattro, queste invece saranno almeno pari a
cinque, perché altrimenti da quattro a sette ci sarebbe stata una
vacatio.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Con questa modifica non capisco, allora, che differenza
ci sarebbe tra un alloggio "normale", diciamo una locazione
turistica che sta sulla terraferma con un'attività da diporto
complementare, quindi che viene a supporto della locazione
turistica.
Se noi parliamo di albergo diffuso nautico, secondo me, non lo so,
non mi convince questa cosa.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. State riuscendo a confondermi le idee, gli alloggi
sono a terra ferma e sono i bed and breakfast, gli alberghi, a mare
ci sono i posti letto nelle barche, che sono i charter, che hanno
la possibilità di affittare una cabina di una barca, ma questi
alloggi a mare che sono palafitte? Dove si fanno?
Non se ne possono fare a mare, non è che ci dobbiamo inventare le
cose, noi abbiamo due tipi di interventi: a terra abbiamo tutta una
tipologia di interventi e li stiamo normando, a mare non ci sono
case che si possono fare nautiche, cioè ci sono le barche, e nelle
barche si affittano le cabine, e le cabine sono già normate.
Quindi io vi prego di togliere tutta questa materia che stiamo
inserendo, perché create confusione, che sono palafitte?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Colleghi, evidentemente non sono riuscita ad esprimere il concetto.
Ha ragione il collega Dipasquale, non avrebbe senso; le unità da
diporto sono ovviamente a mare, e possono essere fino a cinque,
l'unità centralizzata è quella dove viene accolto il turista, dove
si chiedono i documenti, si danno le informazioni, è questa che può
essere sia a mare che su terraferma, ma non è quella che ospiterà
il turista, quelle sono a mare, per questo si chiama alloggio
nautico diffuso.
Quindi le unità da diporto ovviamente sono in acqua, l'unità
centralizzata è quella dell'accoglienza.
SCHILLACI. Specifichiamolo, parliamo di unità di accoglienza.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Sì,
unità centralizzata di accoglienza, possiamo aggiungere la parola
accoglienza, così si chiarisce meglio, sono d'accordo.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Stiamo attenti a quello che scriviamo, unità da
diporto, cinque significa nulla, le unità da diporto che possono
essere in un porto turistico possono essere decine e centinaia.
Guardate che non siete chiari, noi dobbiamo normare cose che sono
... queste case a mare sono altre cose, le unità da diporto sono le
imbarcazioni; le unità da diporto non hanno un limite. C'è
confusione, un attimo, fermiamoci Presidente e vediamo come
svilupparla.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole La Rocca Ruvolo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 604-
125-251-324-338/A
PRESIDENTE. Chiedo se il Governo volesse fare una riscrittura
dell'emendamento. Assessore vuole fare una riscrittura?
Bene, tempo scaduto. Abbiamo finito. Cioè il tema è uno,
Assessore, colleghi. Assessore Amata Allora l'emendamento è
mantenuto? È mantenuto, benissimo. Il parere della Commissione?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 31.5.R. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(È approvato)
L'emendamento 31.4 è precluso. L'emendamento 31.1 è mantenuto o
ritirato, onorevole Saverino?
SAVERINO. Mantenuto. Tra l'altro, ne ho parlato adesso perché è
quello di cui parlavamo anche con l'assessore Aricò, perché c'è
l'impresa per un giorno. Per cui, Assessore, stiamo parlando di
quell'emendamento. Praticamente la Scia, cioè la richiesta anche
dell'autorizzazione al Suap perché, di fatto, viene comunicata al
Suap che entra, così, nel portale ministeriale e viene registrato
come impresa per un giorno.
PRESIDENTE. No, no, lei sta parlando della soppressione del comma
3. Quindi sopprime la norma che prevede il modulo Scia predisposto
dal Dipartimento regionale delle infrastrutture.
SAVERINO. Perché c'è un emendamento presentato, sta controllando
credo con gli Uffici.
PRESIDENTE. Noi non abbiamo nulla, noi abbiamo solo un suo
emendamento soppressivo, ed è il soppressivo del comma 3, e gli
effetti sono quelli che le ho detto io.
SAVERINO. Aspetti un attimo, vediamo che...
PRESIDENTE. Ma non c'è. Eh, ma dopo. È precluso, certo. Onorevole,
onorevole Saverino, se passasse il suo emendamento è precluso
l'emendamento che lei dice che è a firma dell'onorevole Pace.
Quindi o lo ritira o... No, la sento male da qua. Allora? Allora,
che avete deciso?
Onorevole Pace credo che sia utile che lei salga su, c'è un
problema col suo emendamento. Sì, cioè suo, se lo fa suo. È di
Giuffrida. No, lo so che lei è la soluzione, però se domani mattina
dovesse chiudere il portale del Ministero del Made in Italy, SUAP
che si fa? Che ne sappiamo? Dobbiamo prevederlo. Questa norma ha
degli effetti importanti.
Sono ritirati gli emendamenti 31 1 e 31.2.
Pongo quindi in votazione l'articolo 31, nel testo risultante. Chi
è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi
(È approvato)
Si passa all'articolo 32. Ne do lettura:
«Art. 32.
Boat & breakfast
1. Si intende per boat & breakfast l'attività di ospitalità svolta
a bordo di unità da diporto ormeggiate in porto, comprendente il
pernottamento e la prima colazione.
2. All'attività di boat & breakfast non possono essere adibite più
di quattro unità da diporto.
3. Le disposizioni relative ai procedimenti amministrativi di cui
agli articoli 29 e 30 trovano altresì applicazione, ove
compatibili, per le attività di boat & breakfast.
4. L'articolo 5 della legge regionale 7 giugno 2019, n. 8, è
abrogato.».
C'è l'emendamento soppressivo 32.1, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 32.4, che è un fuori sacco.
Vi do il tempo di poterlo leggere, è a firma del Governo, e non
appena lo avrete letto lo metteremo in votazione.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, non mi convince questo emendamento
perché ci siamo dati un percorso e abbiamo detto che gli alloggi
nautici diffusi sono in forma imprenditoriale perché prevedono una
quantità di imbarcazioni da 5 in su, mentre per i boat & breakfast
siamo rimasti che la forma rimane, tutt'al più possiamo aggiungere
anche in forma imprenditoriale , così come abbiamo tenuto per le
locazioni turistiche.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. L'ho
ritirato questo emendamento.
SCHILLACI. Infatti, mi sembrava strano che lei l'avesse
presentato. Grazie.
PRESIDENTE. Però, per favore, un secondo di attenzione, vi prego.
L'emendamento 32.4 allora è ritirato.
Si passa all'emendamento 32.3 della Commissione, che è un
emendamento tecnico che individua i corretti riferimenti interni.
Il parere del Governo sul 32.3?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 32.3. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
L'emendamento 32.2 è precluso.
Pertanto pongo in votazione l'articolo 32. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 33. Ne do lettura:
«Art. 33.
Classificazione ed esercizio delle attività turistico-
ricettive di cui al Capo III
1. L'esercizio delle strutture turistico-ricettive di cui al capo
III, ad eccezione delle locazioni turistiche, è soggetto alla
presentazione della SCIA di cui all'articolo 5, in cui va attestato
anche il rispetto della disciplina vigente in materia di sicurezza,
igiene e sanità, urbanistica e edilizia.
2. La presentazione della SCIA di cui al comma 1 va comunicata
anche al dipartimento regionale delle infrastrutture, della
mobilità e dei trasporti.».
Si passa all'emendamento soppressivo 33.1, a firma dell'onorevole
De Luca. È mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Ritirato, benissimo. Si passa all'emendamento 33.2,
della Commissione. è mantenuto o ritirato?
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. È ritirato.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 32. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sammartino ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n. 604-
125-251-324-338/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 34. Ne do lettura:
«Art. 34.
Locazioni turistiche
1. Si definiscono locazioni turistiche le locazioni di unità
immobiliari non soggette a classificazione, situate in immobili o
parti di immobile all'interno dei quali è offerta ospitalità e/o
soggiorno senza prestazione di servizi accessori e/o turistici,
esercitate in modo occasionale, non organizzato e non
imprenditoriale per un periodo pari o inferiori a 30 giorni
consecutivi. Esse concorrono alla regolazione di nuove forme di
ospitalità alternativa e, ad integrazione dell'offerta turistica
regionale, rilevano ai fini informativi, di monitoraggio statistico
e di promozione turistica.
2. Alle locazioni turistiche si applicano le disposizioni di cui
all'articolo 53 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79,
all'articolo 1, comma 2, lettera c) della legge 9 dicembre 1998, n.
431, all'articolo 4, comma 1 del decreto legge 24 aprile 2017, n.
50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n.
96 e all'articolo 13-quater del decreto legge 30 aprile 2019, n.
34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n.
58.
3. Le locazioni turistiche possono essere gestite in forma diretta
o in forma indiretta, tramite agenzie immobiliari o società di
gestione di intermediazione immobiliare.
4. La locazione turistica è resa in unità abitative private dotate
di un solo codice catastale e di abitabilità, senza alcuna
prestazione di servizi accessori e complementari ad eccezione della
sola fornitura di biancheria all'inizio del soggiorno.
5. A fini di rilevazione statistica i proprietari, gli
usufruttuari o chiunque abbia la disponibilità di unità abitative
per locazioni turistiche brevi, nonché i soggetti di cui al comma
3, ottemperano, in regime amministrativo semplificato, ai seguenti
adempimenti:
a) trasmissione di apposito modello di offerta di ospitalità,
riscossione e versamento dell'imposta di soggiorno secondo le
modalità previste dalle amministrazioni comunali territorialmente
competenti;
b) trasmissione giornaliera telematica dei dati, obbligatoria anche
in assenza di movimento, nel rispetto delle disposizioni impartite
ai sensi dell'art. 7 del decreto legislativo 6 settembre 1989, n.
322.
6. Con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, lo sport e
lo spettacolo, da emanarsi entro 90 giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, sono stabiliti, nel rispetto delle
disposizioni di cui al comma 2, i requisiti minimi obbligatori per
l'attività di locazione turistica».
All'articolo 34 ci sono molti emendamenti.
Si passa all'emendamento soppressivo 34.5 dell'onorevole De Luca.
E' mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Ritirato.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 34.2, degli onorevoli Ferrara
e Assenza.
All'emendamento 34.2 è stata presentata una riscrittura del
Governo, il 34.2.1, che troverete nei tablet, quindi prendete il
tempo che vi serve per poterlo leggere e poi valutare.
L'Assessore vuole illustrare questo emendamento?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Questo
emendamento va ad aggiungere al comma 3 "solo se è amministrato in
forma imprenditoriale", nel senso che non si applica quanto
previsto dal comma 3 se sono amministrate in forma non
imprenditoriale. E poi, abbiamo aggiunto il punto 7 "le locazioni
turistiche di unità abitative ubicate in complessi immobiliari di
particolare pregio storico-architettonico assoggettati ai vincoli
previsti dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, numero 42,
possono assumere la denominazione di locazioni turistiche in dimore
d'epoca", accogliendo un emendamento che era stato presentato da
alcuni colleghi parlamentari e l'abbiamo voluto inserire,
ritenendolo di merito.
E poi, ovviamente, che con decreto dell'Assessore regionale per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, che emaneremo dopo 90 giorni
dall'entrata in vigore di questa legge, saranno stabiliti nel
rispetto delle disposizioni, di cui al comma 2, i requisiti minimi
obbligatori per l'attività di locazione turistica che, diciamo, si
parla del decreto che ieri è stato più di una volta chiamato in
causa in Aula dicendo "quali sono i requisiti minimi previsti"?
Saranno previsti da un decreto dell'Assessore.
PRESIDENTE. Ha chiesto intervenire l'onorevole Schillaci e poi
l'onorevole Ciminnisi.
SCHILLACI. Signor Presidente, nulla quaestio sul discorso delle
dimore, Assessore, ma non mi convince la prima parte
dell'emendamento.
Cioè, noi stiamo dicendo a chi ha un'unità immobiliare di
qualsiasi tipo, locazione turistica, che l'ha affittata in maniera,
in forma non imprenditoriale, noi stiamo dicendo... cioè se si
scoccia di gestirla in maniera diretta, non la può dare ad
un'agenzia immobiliare, noi stiamo dicendo questo con l'emendamento
in discussione.
Io credo che bisogna lasciare libere le persone che hanno
un'attività, anche in forma non imprenditoriale, a un certo punto
della loro vita, di farla gestire ad agenzie immobiliari che
nascono con questo scopo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Ciminnisi. Ne ha
facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
solo per chiedere un chiarimento perché ho qualche dubbio sul fatto
che noi possiamo regolamentare con un decreto assessoriale la
locazione breve perché questa è una disciplina del Codice civile
che è regolamentata a livello nazionale e lo stesso vale non solo
per questa riscrittura, ma anche per il comma 6 che attualmente è
previsto dall'articolo 34 che prevede sempre un decreto
dell'Assessore. Non penso che basti scrivere "nel rispetto delle
disposizioni di cui al comma 2" perché semplicemente io ho dubbi
sul fatto che noi come Regione possiamo legiferare in questa
materia.
Vorrei dei chiarimenti su questo perché non vorrei ritrovarmi con
un'impugnativa.
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi diciamo che avevo
chiesto una spiegazione all'Assessore non per farmi leggere il
testo, però va bene.
Proverò a riformulare meglio la domanda.
Il comma 3 sul quale si interviene aggiungendo le parole "solo se
amministrate in forma imprenditoriale" fa un'affermazione generica,
cioè dice: "le locazioni turistiche possono essere gestite in forma
diretta o in forma indiretta tramite agenzie immobiliari o società
di gestione a intermediazione immobiliare". E poi noi aggiungiamo:
"solo se gestita in maniera imprenditoriale".
E quindi per le altre cosa fanno? Sono gestite in forma diretta,
indiretta?
E' scritta malissimo.
Io ho intravisto la ratio in quello che lei ha detto, Assessore,
ma questa norma è scritta in maniera molto maldestra. Rischia di
creare confusione.
O si fa riferimento esclusivamente a qualsiasi forma
imprenditoriale e quindi quelle non imprenditoriali possono essere
gestite in qualsiasi maniera, oppure non funziona questa cosa.
Cioè si rischia di creare un caos enorme da questo punto di vista.
Quindi la prego di fermarci e di riscriverla meglio.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi io
desidero porre solo due questioni.
Premesso che qua rischiamo, tra le altre cose, anche di non
consentire in Sicilia una pratica che è consentita in tutto il
resto d'Italia, incidendo quindi sulla capacità di queste società
di reperire immobili sul mercato e quindi anche falsando la
concorrenza, perché poi mi chiedo nel momento in cui noi ci
rapportiamo al mercato nazionale, una società può prendere degli
immobili destinati ad ospitalità non imprenditoriale in Calabria,
ma non li può prendere a Messina, e quindi questa mi sembra una
cosa assolutamente assurda.
Poi io credo che quando il Parlamento chiede all'Assessore di
illustrare una norma, la prima cosa che vorrebbe capire è qual è la
finalità che si vuole raggiungere nell'interesse generale. E io qua
non ne vedo nessuna.
Quindi io chiedo, non di correggere, non di accantonare, proprio
di ritirare questa norma perché non vedo alcun tipo di interesse
generale all'approvazione di questa norma.
PRESIDENTE. Chiedo all'assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente le locazioni turistiche possono essere gestite in forma
diretta, quindi direttamente dal proprietario, o in forma indiretta
tramite le agenzie immobiliari o le società di gestione.
Allora, la locuzione "in forma diretta" significa che il titolare
della struttura affitta direttamente al turista l'immobile.
Fino a qua ci siamo Mentre "in forma di indiretta" significa che
la locazione avviene tramite l'agenzia immobiliare o la società
intermediaria, quindi il contratto lo fa l'agenzia immobiliare e ne
cura insomma tutta la gestione.
Nel primo caso, cioè quello della forma diretta, l'intervento
dell'agenzia può avvenire solo limitandosi all'incontro tra domanda
e offerta perché, ripeto, il l'affitto, il contratto lo fa
direttamente il proprietario.
Il senso dell'imprenditoriale, cioè le forme imprenditoriali e non
imprenditoriali, se questo è il punto, dipendono pure e anche
quante locazioni, cioè da quanti... a parte che è una fiscalità che
può decidere l'imprenditore stesso se preferisce la forma
imprenditoriale che magari può essere più conveniente rispetto a
quella non imprenditoriale e ieri in molti casi infatti abbiamo
messo quella locuzione "anche in forma imprenditoriale", lasciando
libertà di azione.
Quindi vorrei capire meglio qual è il punto della domanda perché
non riesco a comprendere.
DE LUCA Antonino. Assessore, credo che non ci dobbiamo arrampicare
sugli specchi e soprattutto non dobbiamo prendere per stupidi i
parlamentari. Non è questa la domanda, perché sappiamo leggere da
soli e soprattutto sappiamo benissimo cosa significhi affittare
privatamente un immobile o farlo attraverso una società di gestione
o attraverso l'agenzia immobiliare. Le abbiamo chiesto qual è lo
scopo che si intende raggiungere con questa norma. Qual è la
finalità di interesse generale cui l'approvazione di questa norma
mira. Diversamente questo scritto, al netto delle spiegazioni
letterali, non ha ragione di essere approvato. Ragion per cui le
chiediamo, nel rispetto del buon clima, non ho voglia di chiedere
neanche il voto segreto, di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'ha ritirato intanto l'emendamento soppressivo?
DE LUCA Antonino. No.
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, provo a
riformulare: se passasse l'emendamento, Assessore, avremmo una
norma in cui si dice che le locazioni turistiche in forma
imprenditoriale possono essere gestite in maniera diretta o
indiretta mentre non sapremmo nulla sulle locazioni turistiche non
gestite in maniera imprenditoriale, quindi praticamente ci sarebbe
un caos interpretativo.
Oggi questa norma, diciamo così, seppure secondo me diciamo
superflua ha un senso, ha un senso perché dice comunque è una cosa
superflua ma la dice, in quella maniera andiamo a specificare che
quella norma sembra valere solo per quelle forme imprenditoriali e
quelle non imprenditoriali che fanno, non possono essere gestite in
maniera diretta? Non possono essere gestite in maniera indiretta?
Cioè non si spiega così, quindi o si cassa l'emendamento, questa
parte che secondo me non ha senso, oppure addirittura tutta la
norma.
PRESIDENTE. Assessore, però se spiega quello che sta riscrivendo
all'Aula, così saremmo anche più celeri.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Stiamo
cassando "solo se amministrate in forma imprenditoriale" così
lasciamo il settore libero di stabilire se gestirli personalmente o
se gestirli attraverso le agenzie immobiliari.
PRESIDENTE. Allora, l'emendamento caricato: è il 34.2.1 bis. Lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 34.2, così come modificato. Lo pongo in
votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 36. Ne do lettura.
«Art. 36.
Diffida, sospensione e divieto dell'esercizio di attività
turistico-ricettiva
1. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni di cui
all'articolo 37, comma 6, qualora venga accertata la gestione di
una delle attività turistico-ricettive disciplinate dalla presente
legge in mancanza della SCIA ovvero in mancanza di uno o più
requisiti previsti per il titolare e per il gestore, i dipartimenti
regionali competenti alle funzioni di vigilanza e controllo
dispongono la chiusura dell'attività dandone comunicazione alle
autorità competenti.
2. Qualora sia accertata la mancanza di uno o più requisiti
strutturali o dei requisiti obbligatori della struttura turistico-
ricettiva per il livello minimo di classificazione previsto dai
relativi decreti assessoriali, il dipartimento regionale competente
sospende temporaneamente l'attività assegnando un termine, non
superiore a novanta giorni entro il quale il gestore o il titolare
della struttura turistico-ricettiva provvedono a conformare la
struttura alle disposizioni vigenti. Decorso inutilmente il termine
il dipartimento competente dispone la chiusura dell'attività.
3. I provvedimenti di cui ai commi precedenti, o l'adozione di un
provvedimento di sospensione per un periodo limitato, si applica
anche nel caso in cui il titolare o il gestore di una delle
strutture turistico-ricettive di cui alla presente legge non abbia
consentito agli uffici competenti gli accertamenti ai fini della
verifica della sussistenza dei requisiti.
4. In caso di inottemperanza al provvedimento di chiusura o di
sospensione dell'attività, il dipartimento regionale competente,
previa diffida ad ottemperare entro un termine non superiore a
cinque giorni, trasmette gli atti al comune territorialmente
competente entro e non oltre i dieci giorni successivi alla
scadenza del predetto termine ai fini dell'esecuzione coattiva del
provvedimento, con le modalità di apposizione dei sigilli,
nell'ipotesi di mancato adempimento della suddetta diffida.?.
Pongo in votazione il mantenimento dell'articolo 36, poiché c'è un
solo emendamento soppressivo.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 37. Ne do lettura.
«Art. 37.
Sanzioni amministrative
1. I titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive che
omettono le comunicazioni di cui all'articolo 32 o le effettuano in
maniera incompleta sono soggetti alla sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 250,00 a euro 2.500,00.
2. I titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive che
nel corso dell'anno solare per più di tre volte omettono di
trasmettere la comunicazione di cui all'articolo 32, o la
trasmettono parzialmente o totalmente non compilata, sono soggetti
alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro
600,00 per ogni omissione o trasmissione parzialmente o totalmente
non compilata.
3. Coloro che esercitano la locazione per finalità turistiche in
forma non imprenditoriale, qualora incorrano nelle violazioni di
cui al comma 2, sono soggetti alla medesima sanzione amministrativa
pecuniaria prevista dal comma 2.
4. I titolari o gestori delle strutture turistico-ricettive che
non espongono la tabella di cui all'articolo 33, comma 1 o la
espongono in modo non perfettamente visibile sono soggetti alla
sanzione amministrativa pecuniaria da euro 250,00 a euro 2.500,00.
5. Il titolare, il gestore e il legale rappresentante delle
strutture di cui alla presente legge che non ottemperano
all'obbligo di indicare il CIN nell'insegna e di esporlo
all'esterno delle strutture turistico-ricettive in modo tale da
garantirne la visibilità ed un facile accesso da parte dell'utenza
sono soggetti alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro
500,00 a euro 2,500,00.
6. Chi gestisce una delle strutture turistico-ricettive
disciplinate dalla presente legge, ad eccezione delle locazioni
turistiche di cui all'articolo 34, senza aver presentato la SCIA è
soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.032,00 a
euro 6.000,00.
7. È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro
250,00 a euro 2.500,00 chi non fornisce i servizi previsti per il
tipo di classificazione assegnato.
8. È soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro
300,00 a euro 3.000,00:
a) chi pubblicizza, mediante qualsiasi mezzo, un livello di
classificazione della propria struttura diverso da quello
autorizzato;
b) chi, essendosi verificate le condizioni per una classificazione
a livelli inferiori della propria struttura, omette di comunicare
tale circostanza ai dipartimenti regionali competenti entro 30
giorni dal verificarsi delle variazioni;
c) chi dota i locali e gli spazi destinati all'alloggio dei
clienti con un numero di posti superiore a quello autorizzato con
la classificazione.
9. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni già previste dalla
normativa vigente, è soggetto alla sanzione amministrativa
pecuniaria da euro 100,00 a euro 600,00 chi viola gli obblighi di
cui all'articolo 32, comma 3 della presente legge.
10. In caso di reiterazione di una delle violazioni di cui al
presente articolo nei due anni successivi, le relative sanzioni
pecuniarie sono raddoppiate.».
SCHILLACI. Signor Presidente, va troppo veloce
PRESIDENTE. Penso invece di essere un bradipo Vi invito a
guardarvi anche le registrazioni.
All'articolo 37 c'è l'emendamento soppressivo, a firma
dell'onorevole De Luca Antonino.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. C'è l'emendamento 37.7 fuori sacco , a firma del
Governo. Invito l'Assessore Amata ad illustrarlo.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Questo
emendamento 37.7 corregge l'indicazione di alcuni articoli.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 37.7, a firma del
Governo. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 37, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 38. Ne do lettura.
«Art. 38.
Modifica di norme
1. Al comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 15 settembre
2005, n. 10, le parole alle province regionali sono sostituite
con le parole al dipartimento regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo .
2. Al comma 5 dell'articolo 3 della legge regionale 2 agosto 2013,
n. 11, dopo le parole delle strutture extra-alberghiere. è
aggiunto il seguente periodo: Alla classificazione provvede il
dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo .
3. Al comma 9 dell'articolo 5 del decreto del Presidente della
Regione 2 febbraio 2015, n. 7 dopo le parole è il comune. è
aggiunto il seguente periodo Competente per la classificazione è
il dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo .
4. Gli articoli da 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 della legge regionale 6
aprile 1996, n. 27, sono abrogati.».
Si passa all'emendamento 38.1, a firma dell'onorevole De Luca
Antonino.
DE LUCA Antonino. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 38.2 del Governo, fuori
sacco , di soppressione del comma 3.
L'emendamento 38.3 è frattanto ritirato.
Assessore Amata, stavo mettendo in votazione l'emendamento 38.2,
poi i colleghi del Partito Democratico hanno chiesto un
chiarimento, ho sospeso la votazione per far sì che andassimo a
votare non alla cieca ma qualcosa di cui si avesse piena
consapevolezza e contezza per evitare che si potesse agire in
maniera sbagliata, gentilmente potrebbe spiegare l'emendamento del
Governo, l'emendamento 38.2, che sarebbe la soppressione del comma
3?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. La
soppressione del comma 3 è dettata dal fatto che non posso
modificare un decreto del Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole Giambona?
GIAMBONA. Sì.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 38.2. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Benissimo. Pongo in votazione l'articolo 38.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame di due emendamenti del Governo, "fuori sacco",
sono gli emendamenti A.1 e A.2, li trovate nei vostri tablet,
prendetevi tutto il tempo che vi serve, li leggete e poi li
mettiamo in votazione.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonio. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
anche per impegnare utilmente questo tempo, l'Assessore ci può
spiegare l'emendamento A.2?
SCHILLACI. L'emendamento A.1, in particolare
PRESIDENTE. Prego, Assessore, sui due emendamenti presentati.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'emendamento A.2 è stato dettato
dalla necessità, avendo noi votato ieri un altro emendamento che
riguardava sempre una modifica per quanto concerne gli alberghi
diffusi, cioè la possibilità che la distanza tra l'unità
centralizzata e gli alberghi fosse oltre i trecento metri: ora, per
rendere effettivamente utilizzabile questa norma, stiamo
modificando l'articolo 4, comma 1, lettera a) della legge regionale
2 agosto 2013, consentendo a nuove strutture di poter essere
realizzate come unità, però, centrali, cioè quelle centralizzate,
al di fuori del centro storico rispetto a come, invece, prevedeva
la legge, in maniera tale che rendiamo uniforme ciò che abbiamo
approvato ieri rispetto a quello che stiamo dicendo adesso e possa
essere utilizzabile realmente questa norma e dare la possibilità di
creare gli alberghi diffusi nei piccoli borghi, secondo quella
motivazione che ci ha portato ieri ad approvare l'emendamento.
Per quanto riguarda l'emendamento A.1 invece si celebra il
settantesimo anniversario della Conferenza europea a Messina.
E' un evento molto importante, ci sarà la presenza di tutti i
Paesi facenti parti dell'Europa, è un momento culturale davvero
importante e, quindi, chiaramente voi potete immaginare per
l'organizzazione di una cerimonia di questa portata, è ovvio che
bisogna avere una certezza di risorse.
Considerato che in finanziaria non è stato inserito, ma faceva
parte della prima stesura della finanziaria, si era stabilito di
inserirlo poi in un collegato, visto che i tempi del collegato
comunque sono abbastanza lunghi, la richiesta è quella di inserirlo
in questo disegno di legge - ripeto - nella considerazione che
essendo un momento veramente importante non solo per la città di
Messina ma per la Sicilia tutta, la necessità delle risorse si
rende necessaria poterla confermare ed avere in questo disegno di
legge. Grazie.
DI PAOLA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI PAOLA. Grazie Presidente, Governo, colleghi. Intervengo
sull'emendamento aggiuntivo A.1, pur apprezzando le parole da parte
dell'Assessore per quanto riguarda l'importanza dell'evento e
considerando che io vedevo che l'evento, almeno per quanto c'è
scritto nell'emendamento si terrà dal 18 al 22 giugno, consiglierei
se possibile all'Assessore, visto che comunque è un emendamento di
spesa e visto che, comunque, la data è fine giugno, magari di
spostarlo in un documento prossimo dove inseriamo altre possibili
variazioni finanziarie, perché è un emendamento che dà fondi ad una
Fondazione; colleghi, attenzione, per un evento sicuramente
meritevole di cui io non metto in dubbio l'importanza, però la
finanziaria l'abbiamo completata qualche settimana fa:
all'Assessorato al turismo abbiamo dato comunque dei fondi per
grandi eventi, se mancano ulteriori fondi possiamo, in un ulteriore
disegno di legge, fare un'eventuale variazione e lì inserire le
somme, tanto vedevo che la data, comunque, è distante al momento,
se per il Governo va bene questa cosa potrebbe essere ritirata e
presentata in un altro disegno di legge, magari nel ddl n. 738,
che andremo a trattare a fine febbraio, se l'Assessore è
disponibile, considerando le tempistiche dell'evento, è una cosa
che potrebbe essere fatta. Grazie.
PRESIDENTE. C'è un problema, credo, relativo agli impegni di
spesa, Assessore vuole dire qualcosa?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Rispetto a quello che ho detto prima, c'è un problema relativo,
ovviamente, agli impegni di spesa per l'organizzazione di un evento
che, come dicevo, ha una portata non indifferente, diventa
veramente per la Sicilia un momento di alta attenzione, quindi,
ovviamente se avessimo avuto la possibilità di procrastinare la
richiesta di queste risorse, lo avremmo fatto.
Averlo inserito in questo disegno di legge non fa altro che
confermare quanto vi dico, cioè, per l'organizzazione di un evento
di questa portata non possiamo andare oltre una tempistica.
Ricordo a tutti il ruolo strategico che la Sicilia ha in un
momento come questo.
DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Cateno. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori.
Questo emendamento nasce per una ricorrenza importante: 70 anni
dalla nascita del primo nucleo che oggi è l'Europa ma, allora, era
la CECA.
Si parla del 2 e 3 giugno del 1955 con un incontro informale a
Taormina e con la firma della Conferenza di Messina, quindi la
Carta di Messina, del 3 di giugno, allora voluta dal Ministro
Martino. E' un evento importante che - questo lo voglio dire anche
ai colleghi parlamentari che hanno espresso qualche perplessità -
doveva essere inserito nella legge di stabilità ma, per vari
motivi, non è stato inserito.
Io posso solo dirvi da sindaco di Taormina che ho avuto questa
idea, ne ho parlato col Presidente della Regione e c'è stata la
conferma della partecipazione dei ventisette Ministri degli esteri,
più gli otto degli Stati che hanno fatto richiesta di entrare
nell'Unione Europea.
E' stata anche chiesta la presenza del Presidente della Repubblica
e l'evento si svolgerà il 18 e il 19 giugno, con un'apertura a
Taormina e una conclusione a Messina. Rispetto a quelli che sono i
percorsi logici e canonici che un provvedimento legislativo del
genere deve fare, è ovvio che qui lo dico da sindaco di Taormina,
più che da collega parlamentare, c'è la necessità di bloccare le
locations in modo particolare dove si è anche tenuta la Conferenza
nel 1955, che è il San Domenico, e tutto deve essere fatto entro le
prime due settimane di febbraio.
Queste sono le questioni, per cui si è discusso con il Presidente
della Regione di agganciare a questo provvedimento l'emendamento e,
quindi, chiedo ai colleghi, considerata l'importanza dell'evento,
di poter soprassedere a quelli che sono gli aspetti procedurali,
condivisibili, e di guardare all'importanza dell'evento anche
perché, quello che è stato messo in moto come macchina
organizzativa ora richiede degli impegni che devono essere assunti.
Preciso anche che lo strumento che è stato scelto riguarda la
Fondazione Taormina Arte attraverso l'organizzazione Taobuk per un
motivo molto semplice: perché in quell'arco temporale, c'è l'evento
annuale di Taobuk e, quindi, anche per semplificare, da un punto di
vista organizzativo, è stata fatta questa scelta di individuare
come soggetto organizzatore, ed ecco perché la destinazione delle
risorse, lo voglio precisare, è alla Fondazione TaoArte e, quindi,
alla Fondazione Taobuk.
Di conseguenza, è stata fatta anche questa scelta per semplificare
tutte le procedure del caso. Quindi, invito i colleghi
parlamentari, al di là ora delle posizioni politiche, di poter
esprimere il loro positivo riscontro considerato l'evento e
mettendo da parte quelle che sono le procedure che, in questo caso,
ci siamo trovati costretti così a usare in modo, diciamo, poco
ortodosso.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Noi abbiamo, per due giorni, seguito questo disegno di
legge sul turismo e che riguarda la regolamentazione dell'offerta
turistica della nostra Isola, nelle più svariate forme, e abbiamo
dimostrato un grande senso di responsabilità e maturità. Ci sono
stati momenti dove non era presente neanche tutta la maggioranza, e
noi siamo stati qui in Aula, abbiamo svolto il nostro dovere. Il
ruolo serio di minoranza, insieme agli altri partiti di minoranza,
siamo arrivati alla fine, Presidente.
Ora, fermo restando le motivazioni che sono tutte legittime, tutte
giuste - il collega De Luca, che per giunta è il sindaco di
Taormina, le ha espresse in maniera eccellente - Presidente mi
segua anche lei - le ha espresse in maniera eccellente.
C'è l'esigenza di finanziare questa iniziativa che si tiene a
giugno, però c'è la necessità di impegnare gli alberghi. Ora io
dico, ci sta tutto e siamo d'accordo e non abbiamo noi difficoltà
ad assumere impegni, a sostenere l'iniziativa, però è un fatto
profondamente procedurale. E io non ci sto a superare le procedure,
assolutamente, cioè questo è un intervento di spesa che non
riguarda la norma su cui stiamo discutendo, cioè noi abbiamo fatto
una norma, dove ci sono stati impegni di spesa, ma che riguardavano
la norma.
Questa è un'altra cosa, con un altro impegno di spesa. Questa è
materia di strumento finanziario, questa è materia di variazioni di
bilancio, di norma ad hoc di spesa, di altre cose.
FERRARA, presidente della Commissione e relatore. Infatti, c'è
l'assessore Dagnino presente
DIPASQUALE. No, assolutamente. Cioè questo è un emendamento che
può essere approvato solamente se c'è la condivisione di tutta
l'Aula. Cioè, per essere chiari, allora e questo non c'è. Lo ha già
espresso Di Paola in maniera chiara. Lo esprimiamo noi non con
altrettanta chiarezza.
E siccome non possiamo mettere con un voto segreto, io ritengo che
dopo il lavoro che abbiamo fatto non ci possiamo perdere su una
forzatura regolamentare. Assolutamente, non ci possiamo perdere.
Noi dobbiamo votare quest'atto tutti insieme. Noi non voteremo
contrari, già ve lo anticipiamo. Non voteremo contrari all'atto
tutto complessivo.
Quindi, dobbiamo cercare di risolvere la questione. La questione
si può risolvere. E come si può risolvere? Noi abbiamo, a seguire,
il disegno di legge n. 738, dove ci assumiamo l'impegno di
sostenerla. Già lo diciamo noi, da qui, da questo podio, l'impegno
a sostenerla.
Agli albergatori, Presidente, glielo può dire lei. Glielo può dire
lei, insieme al sindaco di Taormina, l'onorevole Cateno De Luca,
che possono impegnare le stanze perché il Parlamento ha la volontà
di farlo, ha la volontà. Quindi, noi lo possiamo superare
benissimo, perché ci assumiamo la responsabilità di sostenere
questo intervento, ce ne assumiamo la responsabilità. E,
Presidente, lei, insieme al sindaco di Taormina, può dare queste
rassicurazioni, però forzature di questo genere non ne dobbiamo
fare. Non ci stanno. Una volta c'è un'emergenza che si chiama
Taormina, un'altra volta si chiamerà Ragusa. Non faremo più neanche
le variazioni di bilancio e le finanziarie. Ogni disegno di legge
che arriva, gli metteremo dieci, venti norme anche di spesa
generale.
Non è possibile
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Sunseri. Ne ha
facoltà.
SUNSERI. Grazie Presidente, ma sa cosa mi preoccupa di questo
emendamento che abbiamo appena ricevuto? L'improvvisazione del
Governo regionale e dell'Assessore per il turismo
È incredibile come davanti a un evento - così ha detto oggi in
Aula - importante, cruciale per la nostra Sicilia, addirittura alla
presenza di Ministri e del Presidente della Repubblica, lo si pensa
di inserire con un emendamento aggiuntivo a un disegno di legge sui
B&B e sugli affitta camere, cioè l'improvvisazione con la quale il
Governo sta trattando un evento così importante è imbarazzante
Assessore.
Abbiamo approvato la finanziaria un mese fa, abbiamo finanziato
non so quanti micro eventi all'interno della nostra Regione e un
evento, invece, così importante, viene trattato con un emendamento
aggiuntivo a un disegno di legge che poteva terminare la scorsa
settimana, che forse terminerà la prossima, che forse approviamo
oggi e viene semplicemente presentato come un emendamento
aggiuntivo
Ora, premesso che io non penso che il Presidente della Repubblica
se non mettiamo questo mezzo milione di euro si vergogni a venire
in Sicilia, penso che comunque l'evento si terrà ugualmente,
riusciremo ad organizzarlo nel migliore dei modi, anche senza
questo mezzo milione di euro; premesso che penso che, comunque, la
Fondazione organizzerà lo stesso l'evento, potremmo anche votarlo,
non è questo, come dire, l'oggetto del contendere, a me la cosa che
veramente imbarazza è il modo con il quale il Governo regionale,
oggi, in Aula affronta un evento così importante, così cruciale - a
detta dal Governo stesso, quindi meno da parte dei deputati di
maggioranza e di opposizione - e che si lasci alla quasi
discrezionalità addirittura di un possibile voto palese, segreto,
un evento del genere.
Dunque, Presidente, mi creda io stentavo a crederci: noi abbiamo
approvato la finanziaria un mese fa, ancora il collegato non è
nemmeno andato in Gazzetta Ufficiale, quindi perché trattarlo in
questo modo? Cioè, vorrei capire il responsabile di un evento così
importante perché ci ha pensato a febbraio ad inserire, con un
emendamento aggiuntivo a un disegno di legge sui B&B? È
inaccettabile È veramente incomprensibile E non credo che fosse
il mezzo milione di euro il problema in finanziaria, perché credo
che nel miliardo di euro che abbiamo approvato i 500 mila euro
avrebbero avuto largo spazio.
PRESIDENTE. Al netto del fatto che la penso esattamente come lei,
perché non era il problema ormai per i 500 mila euro.
Credo - non ne sono certo, perché è un emendamento, chiaramente,
del Governo - che questo emendamento facesse parte di tutto quel
faldone degli emendamenti che è stato detto sarebbero dovuti essere
trattati in una fase successiva, ovvero quello del collegato;
sembrerebbe, da parte dell'Assessore - ma lo ribadirà magari ai
microfoni - che, rispetto a determinati impegni di spesa che si
devono prendere per la realizzazione di questo evento, si ha
bisogno di queste cifre.
Per quel che mi riguarda sono laico rispetto al ragionamento
SUNSERI. No, ma si figuri
PRESIDENTE sto cercando, sostanzialmente, di andare incontro a
un'esigenza ed è estremamente corretto che si possa fare, come dice
l'onorevole Dipasquale, questo insieme a tutti gli altri interventi
di natura economica.
Il tema è, se effettivamente c'è l'urgenza, si sospende un minuto
e si cerca di capire il perché c'è questa urgenza, e se si deve
derogare rispetto agli altri; diversamente, se non c'è l'urgenza e
questa cosa si può fare anche fra un mese, si potrebbe pensare di
agganciarla ad un'altra norma.
Però, voglio che tutto si faccia nella massima tranquillità e
trasparenza, specie quando si parla di contributi a cos'è?
SUNSERI. Una fondazione.
PRESIDENTE una fondazione.
SUNSERI. Chiarissimo.
PRESIDENTE. Quindi, procediamo in questi termini. Siccome,
fortunatamente, non abbiamo nulla tra di noi, quanto meno di cui
doverci preoccupare o vergognare, perché quanto meno concordiamo le
cose prima, io, così come ho fatto in passato, sospendo l'Aula per
dieci minuti, facciamo una riunione dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, capiamo con l'Assessore se effettivamente c'è questa
urgenza; diversamente, chiederò io stesso, così come ho fatto in
passato, un eventuale ritiro per approvarlo, discuterlo in un
momento successivo, perché qui non si deve... si deve cercare di
fare meno danno possibile, diciamo così.
Quindi, onorevole Sunseri, accetto l'invito che hanno fatto vari
deputati, sospendiamo l'Aula per dieci minuti, capiamo le ragioni
da parte dell'Assessore ed eventualmente andiamo avanti. Anche
perché questo clima d'Aula, rispetto a un disegno di legge che,
probabilmente, sarà votato all'unanimità, non deve essere
assolutamente minato da altre questioni.
La seduta è sospesa per dieci minuti.
Chiedo frattanto ai Presidenti dei Gruppi parlamentari o ai
Vicepresidenti, perché non vedo molti Capigruppo, di raggiungerci
in Sala Lettura Deputati.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 17.01, è ripresa alle ore 17.49)
La seduta è ripresa.
Discussione del disegno di legge Modifiche alla legge regionale 7
marzo 1997, n. 6
in materia di tributo per il deposito in discarica di rifiuti
solidi . (n. 780/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mentre ci sono alcuni Gruppi
parlamentari che hanno chiesto qualche minuto per la questione
relativa all'emendamento di cui abbiamo parlato fino a questo
momento chiedo di passare, prima del voto finale del disegno di
legge dell'Assessore Amata, al disegno di legge n. 780/A Modifiche
alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di tributo per
il deposito in discarica di rifiuti solidi .
Pertanto, invito l'onorevole Lombardo, visto e considerato che non
c'è il Presidente della Commissione, onorevole Daidone, a
relazionare rispetto a questo testo.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Signor Presidente, mi rimetto al testo
della relazione scritta.
PRESIDENTE. Va bene, grazie.
Dichiaro aperta la discussione generale.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Carta. Ne ha facoltà.
CARTA. Signor Presidente, questo è un disegno di legge che va a
modificare la normativa esistente, non è che va modificare, va di
inserire nella legge 545 del 1995 la possibilità di dare ai comuni
siciliani una parte del tributo speciale versato dalle discariche,
per il tramite delle ex province regionali, ora liberi consorzi che
vengono titolati dalla Regione per riscuotere i soldi del tributo
speciale che pagano i proprietari delle discariche in Sicilia come
ricaduta al territorio siciliano.
Con questa norma, diamo la possibilità alla Regione siciliana di
individuare la percentuale del 25 per cento della parte riscossa
dalla Regione, da parte delle discariche, e distribuirla ai comuni
sede di discarica e ai comuni limitrofi alla discarica. In questo
caso il testo è stato già vagliato in Commissione Bilancio, che ha
avuto il voto unanime di tutti i Gruppi parlamentari, e vede la
parte del 25 per cento del tributo speciale, oggi in gestione alla
Regione siciliana, distribuito ai comuni siciliani che sono sede di
discarica e i comuni limitrofi.
Questo è il contenuto del testo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Dipasquale. Ne
ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, noi sul disegno di legge,
presentato così con le motivazioni che sono state evidenziate dal
Presidente Carta, ne comprendiamo le ragioni e ora decideremo come
sviluppare la nostra posizione però, anche su questo, siccome mi
dicono che ci sono emendamenti di spesa per altri milioni di euro
da inserire nel disegno di legge, io le dico, le ribadisco che
queste procedure non sono condivisibili e quindi noi su questo non
transigeremo in tutti i modi. Cioè noi rischiamo questa sera di
prolungare il dibattito, lo scontro, chiamatelo come volete,
inutilmente.
Io le chiederei di lasciare i disegni di legge nell'impostazione
originale così come abbiamo fatto, signor Presidente, e di non fare
forzature al Regolamento perché sulle forzature al Regolamento il
responsabile è lei.
PRESIDENTE. Sì, ma io mi prendo la responsabilità dinanzi a
bloccare un bilancio regionale per un emendamento che l'assessore
Dagnino vuole illustrare in Aula, ci mancherebbe che non mi assumo
la responsabilità.
DIPASQUALE. E noi ci assumiamo la responsabilità
dell'ostruzionismo in Aula, non ci sono dubbi.
PRESIDENTE. Secondo me, onorevole Dipasquale, a lungo corso,
quando sentirà le motivazioni dell'emendamento, ritornerà indietro
dicendo che probabilmente è necessario.
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati in relazione all'emendamento cui faceva cenno un momento
fa l'onorevole Dipasquale, desidero precisare che non si tratta di
un emendamento di spesa. E' un emendamento che ha un effetto
puramente tecnico che vorrei illustrare prima che possa nascere un
pregiudizio, perché crediamo che le obiezioni siano agevolmente
superabili se l'approccio, come sono sicuro che sarà, sarà un
approccio ragionevole, come siamo abituati a vedere in quest'Aula.
In particolare, si tratta di una questione che è sorta al momento
del caricamento della legge di bilancio nella banca dati delle
amministrazioni pubbliche tenuta dal MEF. La nuova versione del
software della banca dati del MEF determina degli errori bloccanti,
non superabili per via amministrativa. L'errore bloccante, in
questo caso, è consistito nel fatto che è stato assunto un impegno
di spesa fuori tempo massimo su un capitolo, quindi alla fine
dell'anno, nel mese di dicembre 2024, su un capitolo che per legge
non poteva ricevere impegni di spesa. Si tratta infatti di un
capitolo contenente delle somme che, essendo vincolate, devono
essere spostate sui capitoli attraverso i quali poi verrà erogata
la spesa. Quindi l'impegno di spesa, anziché essere assunto su un
capitolo attraverso il quale si può effettivamente eseguire la
spesa, è stato assunto su un capitolo destinato a contenere delle
somme che vanno trasferite sui relativi capitoli di spesa
vincolata.
Il provvedimento di impegno, onorevole Dipasquale, è stato già
annullato in autotutela per via amministrativa, quindi vi è un
provvedimento illegittimo che è stato annullato per illegittimità
in via di autotutela, tuttavia questo non consente di superare
l'errore bloccante della nuova versione del software della banca
dati del MEF perché l'impegno dei 3 milioni è stato recepito nelle
tabelle approvate come allegato alla legge di bilancio per il 2025.
Quindi, qua non stiamo parlando di maggiore spesa, di minore
entrata, di maggiore entrata. E' soltanto un errore materiale dal
punto di vista giuridico, superato in via amministrativa perché
l'errore era amministrativo, ma questo errore amministrativo si è
cristallizzato nella tabella allegata alla legge di bilancio che
non può essere modificata se non per via legislativa.
Quindi, poiché la conseguenza di questo errore sarebbe incorrere
nella sanzione prevista dal decreto n. 118 in base al quale se non
viene caricata nei trenta giorni dal 31 dicembre dell'esercizio la
legge di bilancio corretta e non la si può caricare perché l'errore
è bloccante, si determina il blocco delle assunzioni fino a quando
non verrà fatta questa modifica.
Quindi è necessario transitare per via legislativa.
Poiché la prima norma finanziaria utile sarebbero le variazioni di
bilancio che certamente sarebbero a maggio, giugno secondo i
criteri ordinariamente seguiti, abbiamo ritenuto necessario
proporre nel primo intervento finanziario, nella prima legge utile
che è quella di cui adesso stiamo discutendo che, peraltro, avendo
per oggetto il tributo speciale per il deposito ini discarica,
comunque, ha una natura tributaria, una natura finanziaria, quindi
ricade comunque nel novero delle leggi finanziarie.
Quindi non vi è un cambiamento rispetto all'oggetto della legge
però, attenzione, perché le norme finanziarie hanno un oggetto per
così dire trasversale.
Se fossimo nell'ambito dei lavori d'Aula della legge di stabilità,
sarebbe un semplice articolo 117. Poiché abbiamo ovviamente già
approvato la legge di stabilità, chiediamo questa modifica
nell'interesse certamente della Regione, del Governo, ma
nell'interesse anche dell'Assemblea.
Viceversa incorreremmo peraltro nel rischio, nella quasi certezza
direi, che la legge di bilancio sarebbe impugnata dal MEF perché
contiene una somma indicata derivante da un provvedimento di
impegno illegittima, peraltro ripeto in via amministrativa già
revocato in autotutela.
Quindi mi pare che vi siano elementi di assoluta ragionevolezza
per chiedere l'introduzione di questa norma che è una mera
correzione tecnica che non ha impatto sui saldi di bilancio e non
ha impatto né in termini maggiori entrate, né in termini di minori
spese.
PRESIDENTE. Grazie Assessore.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli Di Paola e Safina. Prego,
onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo nel
merito del disegno di legge che stiamo per trattare. Il disegno di
legge che sento mio insieme al Presidente Carta.
E' un disegno di legge importante e mi dispiace che il Governo
venga in Aula, come dire, non solo per elogiare, magari entrare nel
merito del disegno di legge ma ho capito che l'interesse del
Governo è solo poi sull'emendamento aggiuntivo, seppure importante,
poi dico mi riserverò eventualmente di intervenire sull'emendamento
aggiuntivo presentato dall'assessore Dagnino. Presidente questo
disegno di legge va a colmare un vuoto. Colleghi, non stiamo
facendo altro che andare a recepire una norma nazionale, una norma
nazionale che stabilisce che cosa?
E' una cosa semplice ma ahimè in questa Regione non era mai stata
fatta, cioè una norma nazionale che dice che chi costruisce
discariche, chi ha discariche di rifiuti pubblica e privata
all'interno del territorio regionale, deve dare una somma di
compensazione, chiamiamola somma, di royalties, alla Regione.
Quindi chi ha discariche che insistono sul territorio regionale
paga ad oggi delle somme alla Regione.
Questo disegno di legge, Presidente, cosa va a introdurre? Dice
una cosa sacrosanta che già esiste in moltissime Regioni d'Italia,
dice che una quota parte di queste somme deve essere redistribuita
ai Comuni e questo, Presidente, poteva essere fatto benissimo anni
fa, non riesco a capire perché non è stato fatto, anche perché
l'ANCI (Associazione nazionale Comuni italiani) da anni denuncia -
l'onorevole Dipasquale sta parlando ancora dell'emendamento
aggiuntivo che è giusto che approfondiremo più là - che non abbiamo
più somme per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti in
discarica. Perché, ahimè, i siciliani non riescono a pagare più la
cosiddetta TARI, che oramai è arrivata alle stelle e di
conseguenza, per via dell'immobilismo a cui abbiamo assistito negli
anni di questo Governo della Regione, i rifiuti vengono inviati
all'estero, quindi fanno il viaggio all'estero la vacanza
all'estero, crociere su crociere. I fondi ai Comuni mancano, i
soldi aumentano per quanto riguarda la TARI, e la soluzione di
questo Governo sono i fantomatici inceneritori che probabilmente
vedranno la luce forse fra sette/otto anni.
Nel frattempo, il Presidente Schifani si fa le foto con Invitalia
che va a firmare accordi su accordi, però non si è pensato in
questa Regione a una cosa banalissima, cioè da anni non si è
pensato minimamente a dire che una quota parte dei fondi che vanno
alla Regione in termini di royalties per legge su chi ha le
discariche che insistono nei territori, una parte di queste somme
può essere redistribuita nei Comuni dove insistono queste
discariche.
Questo disegno di legge, Presidente Carta ovviamente le do una
buona parte del merito, lo sposo anche io. Finalmente, si fa una
legge che attenzione una legge che c'è già in tutte le altre
Regioni, però qui in Sicilia, nonostante i Governi che si sono
succeduti, il Governo Musumeci e adesso il Governo Schifani, si
dice che fondamentalmente trovano una soluzione per i rifiuti, però
non si danno i soldi ai comuni per cercare di andare a colmare
quelle risorse che oggi non riescono più recepire dai cittadini e
noi diamo poi nelle finanziarie, ci capita anche nei documenti
finanziari, milioni e milioni di euro per coprire i costi ai
comuni
Quindi, Presidente, ci sono poi in questo caso degli emendamenti
inerenti al testo, perché è giusto che si presentino emendamenti
inerenti al testo, per cercare di migliorare il testo stesso, ma
c'è un discorso solamente di quote percentuali, quindi abbiamo
portato degli emendamenti che poi il Governo valuterà. Sugli
emendamenti aggiuntivi, Presidente, quando poi si deciderà se
metterli in votazione all'Aula mi riserverò di intervenire, sia
sull'emendamento, che può essere anche un emendamento assolutamente
pertinente, se è un emendamento tecnico che serve diciamo a trovare
una soluzione successivamente.
PRESIDENTE. Intanto parliamo del testo. È iscritto a parlare
l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, vorrei solo un chiarimento rispetto a
ciò che ha detto - se mi ascolta - l'assessore Dagnino.
PRESIDENTE. Onorevole Safina, siccome quell'emendamento sarà
comunque un emendamento aggiuntivo, le chiedo eventualmente
d'intervenire se lo apprezziamo.
SAFINA. Va bene, Presidente.
PRESIDENTE. Non avendo alcun altro deputato chiesto di parlare,
dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in votazione il
passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura.
«Art. 1.
Modifiche all'articolo 2 della legge regionale 7 marzo
1997, n. 6
1. Dopo il comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 7 marzo
1997, n. 6 e successive modificazioni sono inseriti i seguenti:
2 bis. A decorrere dall'1 gennaio 2025 le risorse di cui al comma
2 sono assegnate ai comuni di cui al secondo periodo del comma 27
dell'articolo 3 della legge 28 dicembre 1995, n. 549, per le
finalità ivi indicate, per una quota pari al 25 per cento
dell'ammontare del tributo riscosso nell'esercizio finanziario
precedente.
2 ter. Con delibera di Giunta regionale, su proposta
dell'Assessore regionale per l'energia e i servizi di pubblica
utilità, sono stabilite le modalità di ripartizione e di
attribuzione fra i comuni interessati della quota di cui al comma 2
bis nell'esercizio finanziario di riscossione e del saldo
nell'esercizio finanziario successivo, sulla base dei criteri
generali definiti dal comma 30 dell'articolo 3 della legge 28
dicembre 1995, n. 549. .
2. Il decreto di cui al comma 2 ter dell'articolo 2 della legge
regionale 7 marzo 1997, n. 6, come introdotto dalla presente legge,
è adottato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge.».
Gli emendamenti 1.3 e 1.4 sono inammissibili.
Si passa all'emendamento 1.2, a firma dell'onorevole Di Paola.
Onorevole, lo mantiene?
DI PAOLA. Sì, Presidente, è mantenuto. Noi aumentiamo la
percentuale dal 25 per cento al 35. Cioè, in questo momento, il
recepimento della legge dice di ridare di dare ai comuni il 25 per
cento. Noi aumentiamo questa percentuale dal 25 al 35 per cento.
Quindi lo mantengo, Presidente.
SPADA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SPADA. Signor Presidente, nello sposare l'emendamento del collega
Di Paola, voglio spiegare anche le ragioni del perché lo condivido.
Questo recepimento, Assessore, si sta facendo dopo vent'anni che è
presente la legge nazionale. Quindi noi, ai comuni che riceveranno
questo contributo, non stiamo dando anche l'arretrato, e quindi
tutto quello che spettava loro negli ultimi vent'anni, ma stiamo
dando un contributo del 25 per cento a partire dalla pubblicazione
in Gazzetta Ufficiale di questa legge.
Quindi aumentare la percentuale consentirebbe ai comuni di
incrementare non solo il contributo, ma di dare anche dignità a
quelle realtà in cui insistono le discariche e che purtroppo negli
ultimi vent'anni, per la negligenza di questa Regione, non hanno
avuto nessun tipo di contributo, visto e considerato che non è
stato mai fatto questo recepimento.
CARTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARTA. Signor Presidente, sulla questione della percentuale che
aumenta dal 25 al 35 per cento, vorrei precisare che siccome ho
messo io la percentuale in questa proposta, sostanzialmente
copiando la Regione Lombardia, vorrei dire che se il Parlamento
volesse aumentare la percentuale a 35 per cento ne avrebbe facoltà,
perché la legge nazionale di venti anni fa lascia le regioni libere
di inserire la percentuale di condividere nei territori con i
comuni limitrofi alle discariche e i comuni sede di discarica.
Aggiungo a quello che ha detto l'onorevole Spada che quello che
può succedere con il pregresso non è e non sta al Parlamento
deciderlo e non sta a questa sede definirlo. Noi possiamo
legiferare da qui in avanti, ma saranno poi altre sedi che
decideranno se i comuni hanno avuto un torto oppure no. Ma è chiaro
che questa legge dà dignità ai territori, e soprattutto,
Presidente, ringrazio la Commissione Bilancio - di cui io non
faccio parte - perché ha dato il voto unanime a questa norma prima
che arrivasse in Parlamento.
Voglio inoltre dire che il contributo non è un contributo così,
tanto per, i comuni sede di discariche e i comuni limitrofi dove
insistono le strade, ricevono i brutti odori, tutta la percezione
negativa che pone la discarica e l'indotto della discarica dà al
contesto limitrofo, oltre al consumo delle strade e all'usura che
si ha nelle aree vicine, un contesto così invasivo nel lato
dell'aspetto ambientale e anche della mitigazione. Quindi,
Presidente, se si aumentasse la percentuale non sarebbe una cosa
sbagliata.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione è favorevole.
Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.5 che è assorbito.
Si passa all'emendamento 1.6, a firma dell'onorevole Di Paola ed
altri. Onorevole Di Paola è mantenuto o ritirato?
DI PAOLA. E' mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LOMBARDO Giuseppe Geremia, componente della Commissione.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.6. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'emendamento 1.1 è assorbito dall'emendamento 1.6.
Si passa all'emendamento 1.7, a firma dell'onorevole Di Paola ed
altri. E' mantenuto o ritirato?
DI PAOLA. E' mantenuto.
CARTA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARTA. Signor Presidente, per chiarire, questo emendamento vorrei
che l'onorevole Di Paola lo spiegasse meglio perché dà la
sensazione che sia un aumento delle tasse per i contribuenti e di
chi gestisce le discariche, quindi se è un aumento della tassazione
al privato, lo scopo della norma è quello di dare soldi ai comuni
non di aumentare le tasse a chi produce i rifiuti, perché
altrimenti aumenterebbero poi la Tari ai cittadini, ne è una
conseguenza.
Come ben sa lei, onorevole Di Paola, il costo del conferimento in
discarica è all'interno del piano Tari e il piano Tari è
all'interno del servizio a chiamata per i cittadini.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Di Paola.
DI PAOLA. Signor Presidente, l'intervento dell'onorevole Carta mi
ha convinto, dichiaro di ritirare l'emendamento.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento A.1.
SAFINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, Assessore Dagnino, io ho esigenza di un
chiarimento: lei ha parlato di un impegno a fine anno, quindi a
valere sul bilancio 2024, un impegno di fine anno, a meno che non
si tratti di un impegno sul bilancio pluriennale vincolato. Se è
sul bilancio pluriennale vincolato quello che lei ha detto ha un
senso, mi conferma che è così?
DAGNINO, assessore per l'economia. Confermo.
SAFINA. Va bene.
PRESIDENTE. C'è stato un lapsus e ha detto magari in maniera
sbagliata...
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, io ho appreso da qualche minuto di
questa proposta emendativa, comprendo che cambia anche il risultato
di amministrazione, da quello che vedo nella proposta stessa ma non
vedo alcun allegato, cioè, noi stiamo con questa proposta
emendativa entrando nel merito della nostra legge di stabilità e ai
punti da a) fino ad f) vengono individuate una serie di modifiche:
allora, io vorrei capire quali sono le tabelle e tutti gli allegati
che in ordine a questo emendamento verrebbero modificati? Perché
diversamente mi sembra che andiamo alla cieca.
PRESIDENTE. No, no, è corretta la sua la sua riflessione, potremmo
essere anche nelle condizioni di caricarle, servirebbe un'oretta
circa perché sono all'incirca un centinaio di pagine, però se lo
ritiene indispensabile noi, intanto, accantoniamo tutto il disegno
di legge, passiamo al disegno di legge dell'onorevole Gilistro, un
disegno di legge voto, se non ricordo male, e poi il voto finale lo
diamo tutti una volta su entrambi i disegni di legge.
Allora, onorevole Giambona, stanno caricando tutti gli allegati,
successivamente verrà dato il voto finale sia all'emendamento che
al disegno di legge in questione.
Intanto, adesso accantoniamo questo disegno di legge.
Discussione del disegno di legge «Schema di progetto di legge da
proporre al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione recante: "Disposizioni in materia di
impiego di dispositivi digitali funzionanti tramite onde a
radiofrequenza e di videogiochi da parte di minori di anni dodici"»
(649/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
«Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: "Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici"» (649/A) posto al numero 3).
Invito i componenti la VI Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione, onorevole
Laccoto, per svolgere la relazione.
LACCOTO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, Governo, è brevissimo ed è chiaro, questo è un
disegno di legge proposto dall'onorevole Gilistro, componente della
Commissione, praticamente riguarda una legge voto per quanto
concerne, in generale, i videogiochi, io credo che debba essere
approvato perché è una legge, sempre legge voto, quindi, noi non
facciamo altro che tentare di potere modificare delle norme perché
sempre più vi è una dipendenza da questi videogiochi e ciò provoca,
sicuramente, delle situazioni anche molto, molto gravi per i
giovani, per i ragazzi e anche per i bambini.
Questa è la norma per cui, credo, che si può passare anche
all'esame di questo disegno di legge.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.Non avendo
alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Definizione di dispositivo digitale funzionante tramite onde a
radiofrequenza e di videogame
1. Ai fini della presente legge, per dispositivo digitale
funzionante tramite onde a radiofrequenza si intende qualsiasi
apparecchiatura elettronica palmare dotata di schermo tattile ad
alta risoluzione che consente, oltre alla telefonia mobile, l'uso
di servizi di calcolo, di memoria e di connessione alla rete
internet, nonché di riproduzione di brani musicali e di produzione
di fotografie e di video.
2. Per videogame si intende qualsiasi dispositivo elettronico che
consente di giocare interagendo con le immagini di uno schermo.».
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, per me
questo, Presidente, è un momento importante, un momento veramente
importante perché questo disegno di legge quando è stato scritto
aveva un senso, oggi ha un senso ancora maggiore, perché quello che
sta accadendo ai nostri ragazzi, a livello mondiale, per l'utilizzo
sconsiderato, soprattutto, di questi ausili digitali, sta creando
delle problematiche non indifferenti alla loro salute sia fisica
che psicologica, per cui oggi questo traguardo, l'approvazione di
questo disegno di legge voto che arriverà alla Camera dei deputati,
è un momento per me importante, perché significa dare veramente un
significato a quello che io sto facendo in questo mio percorso
politico. E siccome giornalmente, tutti i giorni, continuo a vedere
disastri per quello che riguarda questa problematica dei disturbi
mentali dei ragazzi, spesso associati appunto all'utilizzo smodato
di queste apparecchiature digitali dei social network, ecco,
allora, ben venga che questa Commissione, che questo Parlamento,
possa dare esito positivo a questa legge che per me e per tutti i
nostri ragazzi e per le nostre famiglie sarà di grandissima
importanza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
Siamo all'articolo 1, non ci sono emendamenti, quindi pongo in
votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi;
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Art. 2.
Finalità e obiettivi
1. La presente legge reca disposizioni a tutela della crescita
psicofisica dei minori di anni dodici, attraverso la disciplina
dell'utilizzo, da parte degli stessi, di dispositivi digitali
funzionanti tramite onde a radiofrequenza e dei videogame,
proponendosi come obiettivo finale anche la riduzione della spesa
sanitaria.».
C'è soltanto un emendamento sostitutivo che è il 2.1
dell'onorevole Giambona e altri. E' mantenuto o ritirato?
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, intervengo per rappresentare la bontà
di questa proposta normativa e associarmi a quanto detto poc'anzi
dall'onorevole Gilistro e un po' da tutti i componenti della
Commissione Sanità che hanno lavorato su questo importante ddl
voto, che ha l'obiettivo di portare avanti una serie di misure
anche di natura di prevenzione, volte appunto a ridurre quelli che
sono i danni all'utilizzo smodato molto spesso di videogames, di
dispositivi digitali, di devices, ma anche videogiochi e
nell'obiettivo anche di dare, per così dire, un quadro che noi
ritenevamo anche essere più completo rispetto a quelle che sono le
finalità della norma.
Noi manteniamo l'emendamento e, del resto, mi sembra che sia anche
concordata la finalità stessa per cui, ribadisco, lo manteniamo.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi;
(E' approvato)
Così abbiamo approvato chiaramente l'articolo 2, nel testo della
riscrittura.
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modalità di utilizzo dei dispositivi digitali
funzionanti tramite onde a radiofrequenza e dei videogame
1. L'utilizzo dei dispositivi digitali funzionanti tramite onde a
radiofrequenza e dei videogame da parte dei minori di anni dodici è
consentito con le seguenti modalità:
a) divieto di utilizzo nei primi tre anni di vita;
b) utilizzo graduale e per non più di un'ora al giorno nella
fascia di età da quattro a sei anni;
c) utilizzo non superiore a tre ore al giorno nella fascia di età
da sei a otto anni;
d) utilizzo non superiore a quattro ore giornaliere nella fascia
di età da nove a dodici anni.
2. L'utilizzo dei dispositivi di cui al comma 1, lettere b), c) e
d) è consentito esclusivamente sotto la supervisione di un adulto,
di un genitore o di chi ne fa le veci.».
C'è soltanto l'emendamento il 3.1, a firma dell'onorevole
Schillaci. La invito al ritiro in quanto non è coordinato col
testo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, intanto volevo ringraziare
l'onorevole Gilistro, il mio collega, che ha pensato a questo
disegno di legge che è molto importante e che farà discutere anche
a livello nazionale; credo che sia arrivato il momento appunto di
presentarlo e che lo presenti una persona autorevole come il
collega Gilistro che ha un'esperienza veramente di diversi anni nel
settore della pediatria.
Sì, tuttavia, io preferirei sistemare l'emendamento, non
ritirarlo, perché ritengo che sia opportuno che ci sia un divieto
fino almeno ai quattro anni e quindi vorrei modificare con un
subemendamento, perché è importante, in quanto i bambini da quando
sono, diciamo, lasciati liberi nell'utilizzo da parte degli
genitori, maldestramente, di questi dispositivi, finiscono poi con
avere dei ritardi incredibili nell'alfabetizzazione, per cui io non
lo ritiro Presidente, lo subemendo e chiedo all'Aula di portare
questo divieto assoluto ai quattro anni.
PRESIDENTE. Sei anni non quattro, va bene, allora attendiamo
questo subemendamento.
(pausa durante la prosecuzione della seduta)
PRESIDENTE. Siamo pronti con la riscrittura. Prego, onorevole
Laccoto.
LACCOTO, presidente della Commissione. È stata fatta una
riscrittura, naturalmente d'accordo con il presentatore del disegno
di legge, partendo col divieto da uno a cinque anni, totale
divieto, di uso di giochi, videogiochi, eccetera; dai sei anni con
un'ora e poi così a salire, mentre dal punto di vista tecnico c'era
qualcosa di superfluo che è stato cancellato.
Quindi, nel disegno di legge, il divieto invece di partire da tre
anni, parte da sei anni, naturalmente divieto fino a cinque anni.
Tutto qui.
PRESIDENTE. Va bene, allora pongo in votazione l'emendamento
3.COMM. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Modifiche al Testo unico delle disposizioni legislative
vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di
ogni ordine e grado di cui al decreto legislativo 16
aprile 1994, n. 297
1. Al Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in
materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado,
di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono
apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 284, dopo il comma 2 è inserito il seguente:
comma 2-bis. All'interno delle iniziative in materia di educazione
alla salute rientrano espressamente anche appositi corsi di
formazione relativi ai possibili danni alla salute psicofisica del
bambino derivanti dall'utilizzo smodato o distorto dei videogame,
dei telefoni mobili e di altri dispositivi di comunicazione
elettronica funzionanti tramite onde a radiofrequenza. ;
b) dopo l'articolo 328 è aggiunto il seguente articolo:
Art. 328-bis.
Divieto di utilizzo di videogame, di telefoni mobili e di altri
dispositivi di comunicazione elettronica
1. Fatti salvi i casi previsti dal presente articolo, è vietato
l'utilizzo di videogame, telefoni mobili e di altri dispositivi di
comunicazione elettronica da parte degli alunni all'interno delle
scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado e negli
altri luoghi in cui si svolge l'attività didattica.
2. Nel rispetto dell'autonomia scolastica, i regolamenti delle
istituzioni scolastiche possono prevedere eccezioni all'utilizzo
dei telefoni mobili e altri dispositivi di comunicazione legati a
finalità didattiche e pedagogiche o ad esigenze indifferibili degli
alunni.
3. Il divieto di cui al comma 1 non si applica all'utilizzo di
telefoni mobili e di altri dispositivi di comunicazione elettronica
consentito agli alunni disabili nel rispetto della normativa
vigente.
4. I regolamenti delle istituzioni scolastiche stabiliscono le
sanzioni disciplinari per la violazione del divieto di cui al comma
1. .».
PRESIDENTE. C'è soltanto un emendamento, il 4.1 dell'onorevole
Giambona. È mantenuto o ritirato?
GIAMBONA. E' mantenuto. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie, Presidente, sempre nel tentativo di dare un
contributo al miglioramento della norma (e ottengo un cenno da
parte della Commissione, la Commissione Salute).
Il tema, secondo me, è chiaro, cioè non si vuole prevedere in
questo articolo il divieto all'interno delle scuole - che si
intendono come luogo fisico -, se non quando si svolgono,
naturalmente, le attività didattiche; quindi, lo scopo di questo
emendamento è, in primo luogo, estendere anche alle scuole
superiori dove anche lì c'è una questione cogente di evitare
l'abuso di questi dispositivi, ed il secondo obiettivo, durante lo
svolgimento delle attività didattiche. Ed ecco il motivo
dell'emendamento che vado qui a proporre. Grazie.
Quindi l'emendamento è mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Va bene. Pongo in votazione l'emendamento 4.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Pongo, adesso, in votazione l'articolo 4, nel testo
risultante. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Campagne di sensibilizzazione e di informazione
1. Le Regioni, la Presidenza del Consiglio dei ministri, il
Ministero della salute e il Ministero dell'istruzione e del merito
promuovono la realizzazione di campagne di sensibilizzazione e
informazione, rivolte innanzi tutto agli insegnanti e ai genitori,
finalizzate alla corretta informazione sui possibili danni alla
salute psicofisica del bambino derivanti dall'uso smodato o
distorto dei dispositivi di cui alla presente legge.».
PRESIDENTE. È presente solo l'emendamento 5.1, a firma
dell'onorevole Giambona e altri. È mantenuto o ritirato?
GIAMBONA. È mantenuto.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
LACCOTO, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Favorevole il parere della Commissione. Il parere del
Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 5.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Abbiamo approvato l'articolo 5, pertanto adesso
andiamo all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Obblighi
1. I genitori o chi ne fa le veci e, in generale, gli adulti che
hanno la supervisione del minore di anni dodici hanno l'obbligo di
far osservare le disposizioni di cui alla presente legge, fermo
restando l'esclusivo e preminente interesse alla salvaguardia del
processo di crescita psicofisica dei medesimi minori.
2. Chiunque venga a conoscenza di violazioni delle disposizioni di
cui alla presente legge è tenuto a segnalarlo alla competente
autorità giudiziaria.».
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti, pertanto pongo in votazione
l'articolo 6. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Sanzioni
1. La violazione delle disposizioni di cui all'articolo 3 è punita
con l'ammenda da 150 euro a 500 euro, determinata in base alla
gravità della violazione.
2. All'accertamento delle violazioni di cui al comma 1 e
all'irrogazione delle relative sanzioni provvede la competente
autorità giudiziaria.
3. L'importo delle sanzioni di cui al comma 1 è destinato per una
quota pari al 60% al Fondo nazionale per l'infanzia e
l'adolescenza.».
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti all'articolo 7, pertanto lo
pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Passiamo all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Copertura finanziaria
1. Per le finalità di cui all'articolo 5 è autorizzata la spesa di
300.000 euro annui a decorrere dall'anno 2024, a valere sulle
risorse del Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza di cui
all'articolo 1 della legge 28 agosto 1997, n. 285.».
PRESIDENTE. C'è un emendamento fuori sacco, è un fuori sacco
tecnico, è l'8.1 che trovate nei vostri tablet. Prendetevi il tempo
che occorre. Sostanzialmente, c'è scritto che la decorrenza è dal
2025.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento otto 8.1. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Allora, abbiamo finito tutti e tre i disegni di legge,
manca il voto finale e l'emendamento in discussione. Sospendo
l'Aula per cinque minuti, cosicché possiamo confrontarci con i
Presidenti dei Gruppi parlamentari.
La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.39, è ripresa alle ore 19.17)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Allora, onorevoli colleghi, due minuti di attenzione. Intanto,
chiedo al Presidente della Commissione Bilancio c'è l'onorevole
Lombardo... onorevole Lombardo, se può insediare la Commissione.
Dopo varie interlocuzioni con i Gruppi di opposizione, andiamo
adesso a votare l'emendamento, del Governo, A1.780, che era
quell'emendamento che andava ad agire sul bilancio e andava a
sostituire gli allegati.
Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi,
(E' approvato)
PRESIDENTE. Prima di dare il voto finale, su proposta delle
opposizioni, l'emendamento dei 500 mila euro, per intenderci, di
cui abbiamo discusso, aggiuntivo, che era collegato al disegno di
legge del turismo viene trasferito, come aggiuntivo, al disegno di
legge n. 738 Stralcio II. Quindi, nei giorni 11 e 12 febbraio 2025
verranno discussi prima il disegno di legge n. 738 Stralcio II, con
questo aggiuntivo e, una volta finito questo disegno di legge, si
darà il voto finale sia al disegno di legge sul turismo che al
disegno di legge voto dell'onorevole Gilistro.
Pongo in votazione l'articolo 2 del disegno di legge n. 780. Non
ci sono emendamenti. E' la norma finale.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997,
n. 6, in materia di tributo per il deposito in discarica di rifiuti
solidi». (780/A)
Chiedo ai colleghi di prendere posto. Allora, onorevoli colleghi,
scusate onorevole Schillaci, assessore Amata, poi non mi avete
fatto sapere le rubriche io ricordo che, come da calendario
condiviso durante la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, nei giorni 4, 5, 18 e 19 febbraio 2025, ci sarà lo
svolgimento di Rubriche, dunque risposta alle interrogazioni.
Pertanto, chiedo al Governo di farci sapere, non oltre domani,
quali possano essere le Rubriche per i giorni, ripeto, 4, 5, 18 e
19 febbraio. E, nella seduta di giorno 11 e di giorno 12 febbraio
2025, tratteremo quello che ho appena detto, ovvero il voto finale
ai disegni di legge rimanenti e il 738 Stralcio II, con l'aggiunta
dell'emendamento dei cinquecentomila euro.
Dal 25 febbraio 2025 in poi, nei giorni 25 e 26, cominceremo a
trattare i disegni di legge, che ci auguriamo possano uscire in
maniera quanto più celere relativi al disegno di legge n. 738, che
verrà spacchettato per competenze, così da provare a fare dei
disegni di legge un tantino più ordinati.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 in materia di
tributo per il deposito in discarica di rifiuti solidi». (780/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 7 marzo 1997,
n. 6 in materia di tributo per il deposito in discarica di rifiuti
solidi». (780/A)
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
Ricordo di tenere premuto. E' la prima volta che la vedo votare
verde in maniera palese, onorevole Dipasquale.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti ......... 51
Votanti ...................... 47
Maggioranza ............. 24
Favorevoli ................. 47
Contrari ..................... 0
Astenuti ...................... 0
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Si è votato all'unanimità, 47 favorevoli, nessun
contrario. Grazie.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 4 febbraio
2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 19.21 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva sarà pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana non
appena conosciuta la Rubrica del ramo di Amministrazione
individuato.
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella