Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Lantieri
La seduta è aperta alle ore 17.32
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Balsamo e Burtone hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Conferenza dei Capigruppo
Comunicazioni esito dei lavori della Conferenza dei Capigruppo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, diamo in un paio di minuti le
comunicazioni rispetto a quello che è stato concordato durante la
Conferenza dei Capigruppo.
Già due settimane fa ne avevamo parlato, ed oggi abbiamo rivisto i
colleghi per stabilire il percorso da seguire; abbiamo tre disegni
di legge in questo momento all'ordine del giorno, uno è quello
dell'assessore Amata, di cui manca soltanto il voto finale - se non
ricordo male - e alcuni emendamenti ex art. 117, abbiamo poi il
disegno di legge voto dell'onorevole Gilistro e il 738-Stralcio II.
Dalla Capigruppo di due settimane fa era stato deciso che
l'emendamento aggiuntivo dei cinquecentomila euro, presentato dal
Governo su Taormina, l'emendamento A.49, sarà agganciato al testo
del disegno di legge 738-Stralcio II.
Sono emerse alcune altre urgenze che il Governo avrebbe necessità
di portare avanti, e queste sono racchiuse in tre emendamenti che
trovate tra i fuori sacco, oltre questi emendamenti ci sono alcuni
emendamenti che sono stati sottoposti dall'assessore Amata, dal
Presidente della Prima Commissione, onorevole Ignazio Abbate, e
forse ce n'era un altro - se non ho capito male - dell'onorevole
Cateno De Luca.
Ora, in funzione del fatto che non si vuole fare alcun genere di
forzatura ma si vuole cercare di andare sempre su quella che è la
condivisione, oggi faremo illustrare dal Governo e dai presentatori
questi emendamenti, il voto finale sarà dato domani e quindi
anticipo che l'Aula sarà a partire dalle ore 12.00.
Quindi chiedo al Governo, intanto, di illustrare gli emendamenti
che ritiene siano urgenti e che debbano essere portati avanti e
successivamente invito gli altri presentatori a poterli illustrare
all'Aula per poi domani andare in votazione.
Chiedo all'assessore Dagnino di intervenire.
DAGNINO, assessore per l'economia. Grazie Presidente, vado per
ordine ...
CATANZARO. Non si sente nulla, se l'Assessore deve spiegare ...
PRESIDENTE. Colleghi, scusate, chi non è interessato, non si vota,
può anche uscire dall'Aula, il tema è di natura governativa, ci
sono diversi emendamenti che devono essere presentati, per evitare
di fare forzature stiamo vedendo se c'è una condivisione rispetto a
quello che si sta presentando. Pertanto chiedo all'Assessore di
poter parlare vicino al microfono e ai colleghi, per favore, di
poter fare silenzio.
Presidenza della Vicepresidente LANTIERI
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, gli emendamenti presentati dal Governo sono riconducibili
ad alcune categorie, un primo gruppo di emendamenti formato da tre
emendamenti ha per oggetto lo scopo di superare alcune censure di
incostituzionalità che erano state sollevate dal Governo in
occasione dell'esame ai fini dell'eventuale impugnativa della legge
di stabilità per il 2024.
Faccio riferimento alla legge regionale 1 del 16 gennaio 2024 e
alla legge collegata alla legge regionale 3 del 31 gennaio 2024, a
seguito dell'interlocuzione con Palazzo Chigi che ha rinunciato
all'impugnazione di alcune norme di cui aveva segnalato
l'incostituzionalità a fronte dell'impegno del Governo di
provvedere spontaneamente a presentare degli emendamenti
modificativi. Il Governo ha immediatamente provveduto, depositando
il disegno di legge 738, che è stato trattato dalle Commissioni, è
stato esitato a novembre dell'anno scorso e si trova adesso in Aula
per lo stralcio di cui oggi discutiamo.
Alle modifiche che sono introdotte nel disegno di legge 738 si
aggiungono tre ulteriori esigenze di modifica normativa finalizzata
sempre a superare censure di incostituzionalità che il Governo ha
ritenuto opportuno presentare all'Aula con separati emendamenti.
Uno di questi riguarda la modifica in materia di barriere
architettoniche, si parla della norma sul riconoscimento della
figura del caregiver familiare, il Governo nazionale ha osservato
che il riferimento alle sole barriere architettoniche non è
ritenuto sufficiente dovendosi aggiungere anche le parole "e
barriere senso-percettive". Quindi è un emendamento di carattere
tecnico per evitare una discriminazione, una disparità di
trattamento, focalizzando gli interventi soltanto sulle barriere
architettoniche e non su quel "senso-percettive", quindi con
l'emendamento si aggiungono le parole indicate da Palazzo Chigi in
sede di interlocuzione sull'esame.
Il secondo emendamento riguarda sempre delle osservazioni,
provenienti in questo caso dal Dipartimento della Ragioneria
generale dello Stato, con riferimento alla norma sull'ATI idrica di
Agrigento. Sono delle mere precisazioni: per esempio, le parole
"49.400 migliaia di euro", vengono ridotte a "37.718", poiché
durante l'istruttoria è emerso che l'importo corretto era 37 mila e
non 49.400 e quindi si è chiesto da parte di Palazzo Chigi di fare
questa specificazione.
Si è anche chiesto di specificare che l'azione finanziaria è
attribuita a titolo di mera anticipazione, al solo fine di dotare
l'ATI della liquidità per l'inizio della realizzazione
dell'intervento, che manterrà lo stesso cronoprogramma di spesa e
al termine sarà restituita dal beneficiario. Quindi anche questo è
un emendamento di natura meramente tecnica, di precisazione, di
maggiore circoscrizione dell'intervento normativo.
Infine, il terzo emendamento, sempre riferito alla manovra
finanziaria per l'esercizio 2024, riguarda delle mere precisazioni
ancora una volta terminologiche in materia di interventi di
manutenzione idraulica di fiumi e specchi acquei. Questo, in
particolare, ha per oggetto l'aggiunzione della parola
"l'Autorità", la locuzione "Autorità di bacino del distretto
idrografico della Sicilia" e la precisazione che l'autorizzazione
avviene puntualmente per ogni intervento, quindi anche qui delle
precisazioni lessicali, terminologiche, che però si sono rese
necessarie per superare i rilievi da parte del Governo nazionale.
Quindi questo primo gruppo di emendamenti ha per oggetto il
superamento di censure di incostituzionalità su leggi relative
all'esercizio finanziario 2024.
Vi è anche un ulteriore emendamento, che ha per oggetto invece la
legge di stabilità per l'esercizio 2025, perché per un mero errore
materiale - e questo è oggetto di interlocuzione in corso con il
MEF - perché come sappiamo questa legge è stata approvata a fine
dicembre e quindi pende ancora il termine per l'impugnativa, ma
essendo già emerso in sede di interlocuzione corrente con il MEF un
evidente errore materiale, si propone con l'emendamento di
correggere l'errore materiale al fine di evitare l'impugnativa che
altrimenti sarebbe, come dire, scontata. Sostanzialmente, in
relazione alla norma che riguarda il personale ex RESAIS,
trasferito alla società SAS, di cui abbiamo ampiamente discusso in
quest'Aula, era indicato il capitolo di copertura nella tabella ma
non anche nella norma istitutiva dell'intervento e quindi si tratta
semplicemente di apportare una modifica normativa ad un emendamento
che indica la copertura già indicata nella tabella ma mancante nel
testo della norma approvata. Quindi su questo chiediamo di
intervenire in corso d'esercizio al fine di prevenire l'impugnativa
che altrimenti sarebbe scontata e saremmo costretti a ritirare la
norma.
Queste quattro sono le norme finalizzate a correggere rischi di
illegittimità costituzionale; dopodiché vi è un ulteriore
emendamento che invece, un altro gruppo di emendamenti, che sono
richieste ed iniziative del Governo finalizzate ad approfittare
della prima manovra utile, quella che noi stiamo discutendo, per
correggere determinate anomalie.
La prima è quella che riguarda TAOBUK, la già nota questione, già
affrontata anche in Conferenza dei Capigruppo, e cioè la previsione
di un trasferimento di cinquecentomila euro destinata a consentire
il finanziamento di iniziative celebrative del settantesimo anno
dalla conferenza di Messina e di Taormina, che è stata la
conferenza alla quale storicamente si ricollega l'avvio dell'Unione
Europea. Questa conferenza sarà un grande evento, il cui termine è
legato alla data della celebrazione, che è prevista per i giorni
dal 18 al 22 giugno 2025.
E' evidente l'esigenza di intervenire tempestivamente, si era già
avanzato un emendamento in questi termini durante la discussione
della manovra di stabilità in Aula ma si è deciso di rinviare alla
prima occasione normativa utile quale è quella per la quale oggi ci
troviamo riuniti per introdurre questo emendamento di
cinquecentomila euro.
Ovviamente è necessario intervenire in tempi immediati perché la
celebrazione è a giugno e quindi se non si intervenisse in questa
sede rischieremmo di fare una cattiva figura con la Presidenza
della Repubblica, non essendovi le risorse necessarie per sostenere
questa importantissima, diciamo storica iniziativa. Ancora un altro
intervento da parte del Governo è finalizzato all'abrogazione della
norma che prevedeva l'acquisizione al patrimonio della Regione del
centro direzionale del consorzio ASI di Palermo di Brancaccio.
Si è stabilito un passo indietro essendo stata la norma
finalizzata a realizzare una iniziativa in quest'area che poi si è
rivelata non realizzabile e quindi è preferibile restituirla al
consorzio ASI affinché possa rientrare nell'ambito della procedura
di liquidazione a beneficio della liquidazione e quindi dei
creditori della liquidazione stessa.
Ancora di rilevante importanza, perché anche questa di particolare
sensibilità, in particolar modo per la Presidenza della Regione, è
l'emendamento finalizzato a consentire, tenuto conto della recente
istituzione del Dipartimento per il cerimoniale e del pensionamento
di alcune risorse umane che erano destinate al neoistituito
Dipartimento, per consentire la piena funzionalità di questo stesso
Dipartimento: a causa dei pensionamenti di cui ho fatto cenno
poc'anzi si è pensato di consentire la figura di un comando, quindi
la possibilità di utilizzare una figura di comando da altra
amministrazione pubblica non regionale al fine di dare effettiva
funzionalità al neoistituito Dipartimento per il cerimoniale, che
ha superato anche recentemente il vaglio della Corte dei conti.
Quindi, senza questo emendamento, il Dipartimento per il
cerimoniale rischierebbe di essere lettera morta nonostante sia
stato già approvato e voluto all'Aula per una questione di natura
meramente occasionale qual è quella del pensionamento anticipato di
alcune figure che erano incardinate presso questo Dipartimento.
Ci pare anche questa un'iniziativa di grande rilevanza perché
consente di dare effettiva funzionalità a un neo istituito
dipartimento che altrimenti rimarrebbe sulla carta. Infine,
un'altra norma che crediamo sia opportuno inserire in questa sede è
quella che prevede l'estensione della possibilità di avvalersi di
una struttura di supporto, non soltanto come già approvato con
legge regionale ai commissari, al commissario liquidatore delle ASI
della Sicilia occidentale ma anche ai commissari delle liquidazioni
coatte amministrative delle ASI, delle ex ASI della Sicilia
orientale. Si è fatto un intervento nella manovra di novembre
soltanto per lo staff dell'ASI in Sicilia occidentale e non anche
per le liquidazioni coatte amministrative della Sicilia orientale.
E' stata sostanzialmente una dimenticanza che blocca l'avanzamento
delle liquidazioni che genererebbe liquidità per le casse della
Regione e quindi crediamo sia opportuno approfittare di questa
opportunità legislativa per correggere quella che era semplicemente
una mancanza.
Questi sono gli emendamenti su cui il Governo chiede all'Aula un
favorevole apprezzamento per risolvere problematiche di natura
contingente ma comunque di grande importanza. Grazie per
l'attenzione.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUNSERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto non
abbiamo questi emendamenti. L'assessore ha elencato una serie di
emendamenti che mancano alla disponibilità dei deputati,
sicuramente gli ultimi tre, e non ha discusso, almeno non l'ho
sentito io, il primo, il 3.2 che riguarda invece il fotovoltaico.
Quindi, se cortesemente la Presidenza ci desse la disponibilità di
avere gli emendamenti che ancora non sono stati...
PRESIDENTE. Dall'A.49 all'A.53 li trova già caricati...
SUNSERI. Presidente, ringraziando il cielo ancora so leggere,
però, ripeto, gli emendamenti enunciati dall'Assessore non sono
presenti ad oggi nella loro interezza sui tablet, ne mancano almeno
tre, non c'è quello dell'ASI, non c'è quello della liquidazione
dell'ASI, non c'è quello di Brancaccio, non c'è il cerimoniale.
PRESIDENTE. Onorevole Sunseri, non sono caricati perché prima
l'assessore li doveva illustrare in Aula e adesso li stanno già
caricando.
SUNSERI. Non sono caricati, quindi avevo ragione
Passo numero due, quello del fotovoltaico non è stato annunciato
dall'Assessore, se ce lo può spiegare, è l'emendamento 3.2, quindi,
quanto meno ci dia la possibilità di parlarne e sarebbe preferibile
più che l'assessore Dagnino, l'assessore Di Mauro, perché credo che
porti la sua firma, visto che è un emendamento molto, molto
tecnico, al di là degli altri, poi per una questione di procedura
non ho capito, Presidente, se c'è data la possibilità eventualmente
di emendarli, perché sono stati depositati adesso dal Governo, non
credo che la sua Presidenza voglia metterli ai voti oggi, non so
cosa abbia deciso la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ma certamente avere la possibilità di leggerli con
attenzione, eventualmente, presentare degli emendamenti
modificativi e poi discuterli domani.
PRESIDENTE. In Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
onorevole Sunseri, si è deciso di illustrare solamente quelli che
adesso sono stati caricati, gli altri illustrati dall'Assessore, ce
ne sono di ulteriori che ha presentato subito dopo e adesso li
stanno già caricando. Perfetto
SUNSERI. Presidente, al di là del fatto che si stanno caricando
adesso, poco fa l'Assessore non ha tuttavia completamente discusso
l'emendamento 3.2 che riguarda i pannelli fotovoltaici.
PRESIDENTE. Non è stato discusso perché l'emendamento 3.2 è nel
testo, qui c'è l'assessore Di Mauro
SUNSERI. Che vuol dire che è nel testo È un "fuori sacco"
PRESIDENTE. No, no, è nel testo Qui c'è l'assessore Di Mauro, nel
momento in cui si voterà l'Assessore può parlare.
SUNSERI. Ma in quale testo, scusi? È un fuori sacco
PRESIDENTE. È un fuori sacco ma è nel testo, è modificativo del
testo.
SUNSERI. No, io non lo so, Presidente, non le nascondo che mi sta
facendo confondere
PRESIDENTE. Non la sto facendo confondere È nel testo ed è
modificativo del testo, qua c'è l'assessore Di Mauro, se lo vuole
illustrare...
SUNSERI. Noi abbiamo avuto modo di modificarlo, Presidente? Ma che
sta dicendo?
PRESIDENTE. L'assessore Di Mauro se lo vuole spiegare
SUNSERI. Lo illustri l'assessore Di Mauro, ma non è nel testo
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, cosa vuole dire? Si è discusso
nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perfetto.
Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente Lantieri, in Conferenza dei
"Capigruppo" ha ragione lei perché era presente, abbiamo discusso
ma anche due settimane fa è stato discusso all'ultima Conferenza
dei Capigruppo di stabilire un percorso, il percorso che,
ovviamente, è stato tracciato due settimane fa ed è stato poc'anzi
detto dal Presidente Galvagno, riguarda il testo del voto sul
turismo, il testo di una legge voto e il disegno di legge 738 -
Stralcio II.
Oggi noi in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
abbiamo appreso che ci sono degli emendamenti governativi fuori
sacco per i quali, ovviamente, c'è stata un'ampia discussione e c'è
stata, ovviamente, anche da parte nostra, la richiesta di poter
visionare - ognuno dei colleghi parlamentari - di che cosa si
tratta.
Io ritengo che gli emendamenti che sono stati spiegati e caricati
adesso dall'assessore Dagnino già sono stati oggetto di domanda in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari perché ci
riferiamo alla finanziaria del 2024 su un accordo dello Stato nei
confronti del Governo regionale sulla non impugnativa di norme che,
ovviamente, ci sono delle piccole parole dal punto di vista tecnico
che vorremmo comprendere.
Io l'ho detto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
e lo ribadisco in quest'Aula: siccome abbiamo, secondo me, una
problematica essendo che il voto di questi testi passa domani alle
ore 12 io ritengo, Presidente Lantieri, che prima di ogni cosa,
bisogna raccontare dentro quest'Aula quali sono le esigenze
immediate, normative, di voto rispetto a questi emendamenti
governativi che vengono presentati all'Aula perché, altrimenti, il
lavoro che si sta svolgendo nelle Commissioni di merito sul 738
stralcio I, di norme di carattere ordinamentale, ovviamente,
diventa anche un lavoro da un punto di vista superfluo, perché ci
sono delle norme che possono essere tranquillamente agganciate al
738 stralcio 1, dal momento che nel giro di 25 giorni questo
testo, passate le Commissioni di merito, deve arrivare in Aula
perché, ce lo siamo detti in tempi di finanziaria, cioè l'ultimo
mese del 2024 di dicembre, e ce lo siamo detti anche in queste
giornate.
Quindi, Presidente Lantieri, oltre al merito degli emendamenti
tecnici perché poco fa ne abbiamo anche ascoltati alcuni
irricevibili, oltre al merito, io ritengo anche di cercare di
parlare con il Governo per estrapolare e capire qual è la necessità
perché, altrimenti, quest'Aula è chiaro che si trova davanti un
muro nel dire ma di che cosa stiamo parlando'?
Quindi, Presidente Lantieri, come dire, mi affido al suo buon
senso di far comprendere anche al Governo e di spiegare perché è
questa la finestra che è stata data dalla Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari prima del voto, perché è stata richiesta da
me in primis come Capogruppo del Gruppo parlamentare del Partito
Democratico, proprio per spiegare perché, altrimenti, già non
abbiamo sul testo e, quindi, man mano stanno arrivando gli
emendamenti, dall'altro lato non capiamo quale siano le necessità
perché, di fatto, si tratta di questo.
Quindi avere la necessità e capire qual è la fretta di approvarle
ora rispetto al 738 stralcio 1 che è nelle Commissioni.
PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, anche lei ha partecipato come me
alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Si era
deciso, e lei lo sa meglio di me, prima di dare priorità a quelli
del Governo, perché il presidente Schifani aveva preso un impegno
con Palazzo Chigi di non fare impugnare, impegnandosi a trovare
delle soluzioni, perciò non sono state impugnate con la parola che
si sarebbe fatto un cambiamento in Aula.
Seconda cosa: gli emendamenti che sono tecnici, inseriti nelle
varie Commissioni, il Presidente Galvagno aveva detto si possono
fare anche dopo perché non sono urgentissimi, perché già sono
inseriti nei disegni di legge delle varie commissioni. Ora,
l'assessore Dagnino ha detto chiaramente quali sono i più
importanti, quelli che si debbono votare con più rapidità. Sbaglio,
assessore Dagnino? Perfetto.
Quelli che riguardano il Governo e quello fuori sacco ma che era
stato sempre deciso è quello che riguarda la manifestazione di
Messina.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, giusto per riordinare, un
attimo, le fila del discorso. In Conferenza di Capigruppo sono
state rappresentate tre esigenze che, a prima vista, appaiono, e
non ho motivo di mettere in dubbio, meramente tecniche - anche se,
poi, all'interno di una legge c'è sempre veramente poco di tecnico,
perché anche una parola può stravolgere il senso di una norma,
motivo per il quale abbiamo chiesto di avere le 24 ore di tempo,
quindi la documentazione che serve per esaminare gli articoli, come
ritengo che sia corretto fare.
Anche perché, parliamoci chiaro, questi documenti sono nelle
disponibilità del Governo, per sua stessa ammissione, da almeno un
anno. Noi li stiamo avendo rappresentati solo oggi pomeriggio,
quindi chiedere le 24 ore per poterli esaminare e capire se,
effettivamente, le modifiche concordate tra il Governo regionale e
quello nazionale possono essere accolte dall'Aula, perché poi le
decisioni finali, al netto delle interlocuzioni tra i due Governi,
non coinvolgono e non impegnano il Parlamento, fin quando questi
non decida di impegnarsi in maniera conforme.
Quindi ritengo assolutamente inopinabile la richiesta pervenuta,
da parte delle opposizioni e del Movimento Cinque Stelle, di avere
il tempo di esaminare tali emendamenti. Poi non c'è alcun tipo di
preclusione all'accoglimento, però li vogliamo leggere ed
esaminare
Per tutte le ulteriori questioni, che sono state rappresentate,
noi ci riserviamo di valutarle una per una, perché ci possono
essere cose tecniche che hanno necessità di essere affrontate con
immediatezza e cose che possono essere, serenamente, rinviate ad
altro momento. Come, sicuramente, non è un'urgenza andare a normare
un comandato a destra o un comandato a sinistra, di certo questo,
come abbiamo detto in Conferenza dei Capigruppo, non sarà
considerata da parte nostra come un'urgenza.
Tutto il resto lo vediamo, nella serenità dell'esame parlamentare.
Però ribadiamo la necessità di avere le 24 ore perché, se ogni
volta che facciamo una Capigruppo andiamo a stravolgere quello che
abbiamo deciso nella Capigruppo precedente, rischiamo di instaurare
una prassi, una consuetudine che definire pericolosa è quasi
metaforico.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca. Mi dicono gli Uffici che
l'emendamento numero 53 domani va in Commissione Bilancio, mentre
per gli altri poi deciderà l'Aula.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che è in congedo, per la seduta di oggi,
l'onorevole Mario Giambona per motivi personali.
L'Assemblea ne prende atto.
Sugli emendamenti aggiuntivi in ordine all'esito dei lavori della
Conferenza dei Capigruppo
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Signor Presidente, assessore, mi perdoni. Lei ha spiegato
l'emendamento A.51, io l'ho seguita, ma lei di questo emendamento
ha spiegato solo la prima parte. Ci sono altri tre punti che non ho
colto io o se, per favore, li può esplicitare meglio.
PRESIDENTE. Quale ha chiesto, onorevole?
VARRICA. L'emendamento A.51. L'assessore ha spiegato solo la prima
parte, dall'articolo 26, comma 12 abrogato, non abbiamo
riferimenti. Non sappiamo a che cosa si riferisca.
PRESIDENTE. Assessore, assemblea ATI di Agrigento.
DAGNINO, assessore per l'economia. Sì, è vero. Sono andato un po'
velocemente, perché l'articolazione era piuttosto lunga. Comunque
mi riferisco alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze
che è stata posta a fondamento dell'emendamento; in particolare,
per quanto riguarda l'abrogazione dell'articolo 26, comma 12, si
tratta di un erroneo riferimento normativo, perché l'articolo 26,
comma 12, si riferisce ad una norma abrogata e quindi non era
necessario. Quindi ci hanno chiesto di eliminarlo per una questione
di ordine.
Per quanto riguarda l'articolo 28 comma, 4, no per quanto riguarda
il terzo trattino dell'emendamento, si tratta di un errore
nell'indicazione della missione, che non è la Missione 1, Programma
3, ma è la Missione 10, Programma 2.
Per quanto, invece, riguarda l'ultimo, il quarto trattino della
modifica proposta, si tratta di una precisazione e cioè si vuole,
da parte del Ministero dell'economia e delle finanze, che si
specifichi che rimanga a carico delle Camere di commercio
l'eventuale eccedenza rispetto alle facoltà assunzionali. È un
intervento che ha già avuto corso, la modifica normativa ha già
avuto corso, perché sono state fatte le stabilizzazioni all'interno
della Camera di commercio e il Ministero ci chiede di specificare
che le eventuali eccedenze rispetto alle facoltà assunzionali
rimangano a carico della Camera di Commercio, onde prevenire
eventuali sbilanciamenti, eventuali spese superiori rispetto a
quanto strettamente necessario, se non per specifica volontà della
Camera di Commercio e non a carico delle casse regionali.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, colleghi, intervengo in relazione all'emendamento A.54,
che è già stato caricato. Con l'ultima finanziaria sono stati
destinati circa 6 milioni di euro per ristrutturazione o
realizzazione di impianti sportivi anche ad enti locali e liberi
Consorzi; questo emendamento vuole definire la modalità di
erogazione di queste risorse.
Per snellire le procedure dell'Assessorato, si sostituiscono le
parole "attribuite ai beneficiari" con le parole "trasferite ai
liberi Consorzi e agli enti locali", ovviamente solo per quel che
riguarda gli enti locali e i liberi Consorzi; quindi un
trasferimento, in maniera tale da snellire le procedure, nel senso
che trasferire direttamente le risorse ai comuni significa evitare
la presentazione in Assessorato del progetto, l'Assessorato lo deve
mandare al servizio tecnico delle Infrastrutture, cioè è una
procedura abbastanza lunga e farraginosa. Considerato che si tratta
di comuni, riteniamo più opportuno questo tipo di procedura, sempre
che siate d'accordo.
SUNSERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusi onorevole, aveva chiesto di parlare l'assessore
Savarino.
SUNSERI. Volevo parlare proprio su questo.
PRESIDENTE. Allora, prego onorevole Sunseri, ne ha facoltà.
SUNSERI. Grazie, Presidente. La norma, così in prima lettura, mi
appare ragionevole, anche vista l'importante mole di lavoro che
dovrebbe essere a carico dell'Assessorato. Vorrei capire un po'
meglio la parte "attribuita ai relativi beneficiari", perché fin
quando si fa riferimento ovviamente ai liberi Consorzi, ai comuni,
che sono enti pubblici, va benissimo, anche perché sono sottoposti
al 118, alla Corte dei conti; i relativi beneficiari chi sono oltre
i liberi Consorzi e i comuni?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Avevo
detto che chiarisce la modalità di erogazione. Quando si tratta di
enti locali insomma, e liberi Consorzi, facciamo un trasferimento;
nel caso ci fossero, invece, altre tipologie di beneficiari, resta
l'attribuzione, che è diversa, cioè la procedura normale.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Amata. Ha chiesto di intervenire
l'assessore Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, volevo semplicemente, l'ho detto in Capigruppo,
ricordare ai colleghi che avevamo assunto un impegno durante la
finanziaria, per cui avremmo spostato nel primo disegno di legge
utile, una norma che correggeva un errore che è stato commesso nel
recepimento della cosiddetta "salva-casa". Quando noi abbiamo
recepito la "salva-casa", per mero errore degli uffici, invece di
recepire la legge che aveva convertito il decreto legge con
modifiche, abbiamo recepito l'originario decreto legge. Di fatto,
mancava il riferimento al 4 bis, che è l'articolo che fu aggiunto
in Parlamento quando il decreto "salva-casa" divenne legge.
Siccome viene sollecitato dai comuni, viene sollecitato dagli
ordini professionali, l'avevo portato già nelle Commissioni e nella
finanziaria, ma mi era stato sollecitato dai colleghi anche di
opposizione per evitare una norma che fosse di urbanistica
edilizia, ancorché fosse semplicemente una correzione di un errore
materiale nella legge finanziaria, ma che sarebbe stato spostato al
primo disegno di legge utile.
Oggi, lo ripropongo quindi alla vostra attenzione perché è stato
effettivamente un errore, un mero errore che si può correggere in
modo da mettere nelle stesse condizioni del resto d'Italia anche i
nostri comuni e i nostri enti locali. È l'A.55.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Savarino.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.
ABBATE. Signor Presidente, l'A.56 che ha inserito nel tablet
riguarda sempre una norma della finanziaria scorsa, materialmente
la figura dell'educatore professionale socio-pedagogico all'interno
delle Asp regionali, quindi, la necessità di andare a modificare la
norma che era stata individuata su una possibile impugnativa da
parte del Governo nazionale: è essenziale farlo subito perché sono
persone che devono, con questa modifica, essere stabilizzate e ciò
doveva avvenire entro 60 giorni dall'approvazione della norma e
riguarda l'inserimento nella norma, appunto, che è stata approvata
nella finanziaria, soltanto di una locuzione "limitatamente agli
aspetti socio educativi". Quindi, questa modifica nella norma è
necessaria approvarla subito per procedere alla stabilizzazione del
personale che, in questo momento, è stato addirittura licenziato
all'interno di tutte le Asp siciliane. Quindi, questo è il
contenuto dell'A.56.
Mentre l'A.57 riguarda uno spostamento in avanti della scadenza
della norma, che avevamo inserito nella finanziaria, per quanto
riguarda l'esenzione del Durc per quanto riguarda le aziende
agricole che hanno avuto la calamità e quindi inserite all'interno
dello stato di crisi del Governo nazionale, stato di crisi che
finisce entro il 31 maggio 2025: si tratta, quindi, di spostare in
avanti la data di scadenza del 31 dicembre al 31 maggio 2025
perché, in caso contrario, in questo momento, tutti gli aiuti sono
bloccati perché le aziende si trovano nelle condizioni di non
essere in regola col Durc.
E quindi questa norma deve camminare di pari passo con quelle
sulle norme degli aiuti per le aziende fino al 31 maggio 2025 che è
la data che è stata stabilita, a livello nazionale, con lo stato di
crisi.
PRESIDENTE. Grazie, Presidente Abbate.
Penso che sono stati spiegati abbastanza bene.
Ha chiesto la parola l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.
SAFINA. Signor Presidente, volevo un chiarimento da parte
dell'assessore Dagnino sull'emendamento A.51, che è di modifica
alla legge 28 del 2024: "Al comma uno sostituire l'importo di
quarantanove milioni e quattrocentomila con l'importo di
trentasette milioni settecento diciottomila".
Che c'entra questa riduzione di capitolo con l'impugnativa? Perché
nella relazione non è nemmeno spiegato.
Stiamo riducendo un capitolo senza destinare le somme ad altro. E
un problema di coperture? Questo stanziamento non aveva copertura e
dunque violava qualche principio contabile?
Dico, è messo qui, ora non so nemmeno a cosa servisse questo
capitolo però c'è una riduzione, peraltro anche consistente,
diciamo di quasi dodici milioni di euro, quindi volevo spiegato
questo aspetto. Perché il resto, diciamo, è chiaro, perché il
contributo per la Camera di Commercio, il resto va bene. Ma il
primo comma non si capisce.
PRESIDENTE. Prego, assessore Dagnino.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi riferisco
sempre alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze con
cui si è interloquito sulla disposizione in esame. Il MEF segnala
una incongruenza nell'ammontare del costo e delle modalità di
copertura dell'intervento, che era previsto per 49.400.000 euro,
rispetto all'accordo di coesione del Fondo per lo sviluppo e
coesione 2021/2027 sottoscritto il 27 maggio 2024 tra la Presidenza
del Consiglio dei Ministri e la Regione siciliana e finanziato dal
Comitato interministeriale per la programmazione economica del
Cipes. In tale accordo, allegati A1 e B2, viene riportato per il
medesimo intervento un costo di 37.718.800 euro, che è quello
riportato correttamente nell'emendamento. Cioè, sostanzialmente, si
era previsto un importo maggiore rispetto a quello indicato
nell'accordo.
SAFINA. Queste somme finiscono in economia?
DAGNINO, assessore per l'economia. Esatto.
Attenzione, sono fondi FSC. Quindi sono sul bilancio
extraregionale e vanno riprogrammati.
CIMINNISI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto del
fatto che siamo tornati un attimo all'articolo 51 e parlavamo di
fondi FSC, ma le anticipazioni che avevamo fatto all'ATO idrico di
Agrigento che erano a valere del FSC erano i 10 milioni che avevamo
messo in variazione di bilancio.
Io vorrei chiedere all'Assessore un chiarimento, quindi, su questa
lettera b), in ordine alla necessità di sostituire le parole,
evidentemente sarà pure l'ATO di Agrigento, vorrei comprendere il
significato di questa modifica che non mi è chiara.
PRESIDENTE. Prego, Assessore Dagnino.
DAGNINO, assessore per l'economia. Scusate perché mi sono un
momento distratto che stavano venendo a parlarmi.
Quindi la richiesta di chiarimento è sulla lettera b)?
CIMINNISI. Provo a riformulare velocemente.
La lettera b), se non ricordo male, si riferiva alle anticipazioni
che avevamo fatto di 10 milioni su FSC nell'ultima variazione di
bilancio, perché tanto l'articolo è quello.
Ora emerge la necessità di apportare queste modifiche alla norma,
a che cosa sono legate?
DAGNINO, assessore per l'economia. Il significato della modifica
emerge, credo, dallo stesso comma. Cioè, viene richiesto di
specificare che questo apporto è finalizzato solo a concedere la
liquidità necessaria con obbligo restitutorio, non è un
trasferimento, una dazione a titolo definitivo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invece volevo
un chiarimento sull'emendamento 2.10.R, soprattutto in particolare
alla lettera b) e soprattutto l'1.bis che riduce di 100 mila euro
un capitolo e vorrei capire da dove vengono tolte, da quale fondo
vengono prese queste risorse.
DAGNINO, assessore per l'economia. Posso rispondere al posto
dell'onorevole Caronia perché è una questione puramente
finanziaria.
Dai fondi globali. I centomila euro sono a carico dei fondi
globali, quelli che sono stati stabiliti.
SCHILLACI. Non ho capito perché vengono cambiate le parole "centri
di riferimento regionali" e vengono sostituite con le parole
"aventi finalità di assistenza sociale integrazione".
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, allora,
l'emendamento in questione è una, tra virgolette, correzione
rispetto a una previsione fatta nel 2024. Nella finanziaria 2024,
abbiamo approvato all'unanimità, peraltro anche in Commissione di
merito, l'iniziativa che prevede l'attività perinatale come
attività sanitaria. Così era stato il testo esitato.
Il Consiglio dei Ministri ha eccepito alcuni elementi tra cui il
fatto di, piuttosto che inserirla come attività sanitaria, come
socio-sanitaria.
Pertanto, l'articolo così come è stato esitato dalla finanziaria,
dal punto di vista semplicemente ordinamentale, ha subìto una
modifica che è quella che è compresa nel testo del disegno di legge
n. 738, all'articolo 1, in cui appunto si parla dell'attività
perinatale dell'associazione che si occupa di questo.
Poiché la copertura finanziaria era legata all'anno 2024, la norma
che noi abbiamo in votazione nel testo aveva una copertura che è
andata in economia, pertanto l'iniziale somma che era stata messa,
che era di quattrocentottantaduemila euro, purtroppo è andata in
economia e quindi non è più disponibile. Per cui avremmo il
paradosso che se approviamo la norma così come è prevista nel
testo, non ci sarebbe la possibilità di espletare la funzione, per
cui l'Assessore ha proposto - poiché siamo in fase di
riprogrammazione delle spese - ahimè, nonostante la copertura
iniziale fosse di quattrocentottantaduemila euro anziché di
ripristinarla, per evitare che si produca l'inutilità
dell'iniziativa della norma, di mettere almeno centomila euro, in
modo tale che il capitolo venga istituito e così che la norma possa
poi nel futuro essere maggiormente rifinanziata se, ovviamente, il
Parlamento lo vorrà.
Quindi rendiamo utile una norma che diversamente diventerebbe da
abrogare, perché non avrebbe più la possibilità di esplicitare
alcun senso. Spero di essere stata chiara, se eventualmente serve,
poi potrò dare ulteriori dettagli.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caronia, non essendoci alcun altro
che ha chiesto di parlare, l'Aula è rinviata a domani, 12 febbraio
2025, alle ore 12.00. Per quanto riguarda gli emendamenti che hanno
una spesa diversa, essi andranno prima in Commissione Bilancio. La
Commissione è convocata subito prima dell'Aula e l'Aula, ribadisco,
sarà alle ore 12.00 di domani, 12 febbraio 2025.
La seduta è tolta alle ore 18.21 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
156a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 12 febbraio 2025 - ore 12:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
251-324-338/A) (Seguito)
Relatore: on. Ferrara
2) Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A) (Seguito)
Relatore: on. Gilistro
3) Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
II/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella