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Resoconto d'Aula della Seduta n. 155 di martedì 11 febbraio 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 17.32

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Balsamo  e  Burtone  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   Conferenza dei Capigruppo

    Comunicazioni esito dei lavori della Conferenza dei Capigruppo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, diamo in un  paio  di  minuti  le
  comunicazioni rispetto a quello che è stato concordato  durante  la
  Conferenza dei Capigruppo.
   Già due settimane fa ne avevamo parlato, ed oggi abbiamo rivisto i
  colleghi per stabilire il percorso da seguire; abbiamo tre  disegni
  di  legge  in  questo momento all'ordine del giorno, uno  è  quello
  dell'assessore Amata, di cui manca soltanto il voto finale - se non
  ricordo  male  - e alcuni emendamenti ex art. 117, abbiamo  poi  il
  disegno di legge voto dell'onorevole Gilistro e il 738-Stralcio II.
   Dalla  Capigruppo  di  due  settimane  fa  era  stato  deciso  che
  l'emendamento  aggiuntivo dei cinquecentomila euro, presentato  dal
  Governo  su Taormina, l'emendamento A.49, sarà agganciato al  testo
  del disegno di legge 738-Stralcio II.
   Sono  emerse alcune altre urgenze che il Governo avrebbe necessità
  di  portare avanti, e queste sono racchiuse in tre emendamenti  che
  trovate tra i fuori sacco, oltre questi emendamenti ci sono  alcuni
  emendamenti  che  sono stati sottoposti dall'assessore  Amata,  dal
  Presidente  della  Prima Commissione, onorevole Ignazio  Abbate,  e
  forse  ce  n'era  un altro - se non ho capito male - dell'onorevole
  Cateno De Luca.
   Ora,  in funzione del fatto che non si vuole fare alcun genere  di
  forzatura ma si vuole cercare di andare sempre su quella che  è  la
  condivisione, oggi faremo illustrare dal Governo e dai presentatori
  questi  emendamenti,  il  voto finale sarà  dato  domani  e  quindi
  anticipo che l'Aula sarà a partire dalle ore 12.00.
   Quindi  chiedo al Governo, intanto, di illustrare gli  emendamenti
  che  ritiene  siano urgenti e che debbano essere portati  avanti  e
  successivamente invito gli altri presentatori a poterli  illustrare
  all'Aula per poi domani andare in votazione.
   Chiedo all'assessore Dagnino di intervenire.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Grazie Presidente,  vado  per
  ordine ...

   CATANZARO. Non si sente nulla, se l'Assessore deve spiegare ...

   PRESIDENTE. Colleghi, scusate, chi non è interessato, non si vota,
  può  anche  uscire dall'Aula, il tema è di natura  governativa,  ci
  sono  diversi emendamenti che devono essere presentati, per evitare
  di fare forzature stiamo vedendo se c'è una condivisione rispetto a
  quello  che  si  sta presentando. Pertanto chiedo all'Assessore  di
  poter  parlare  vicino al microfono e ai colleghi, per  favore,  di
  poter fare silenzio.

               Presidenza della Vicepresidente LANTIERI

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, gli emendamenti presentati dal Governo sono riconducibili
  ad  alcune categorie, un primo gruppo di emendamenti formato da tre
  emendamenti ha per oggetto lo scopo di superare alcune  censure  di
  incostituzionalità  che  erano  state  sollevate  dal  Governo   in
  occasione dell'esame ai fini dell'eventuale impugnativa della legge
  di stabilità per il 2024.
   Faccio  riferimento alla legge regionale 1 del 16 gennaio  2024  e
  alla legge collegata alla legge regionale 3 del 31 gennaio 2024,  a
  seguito  dell'interlocuzione con Palazzo Chigi  che  ha  rinunciato
  all'impugnazione   di   alcune  norme  di   cui   aveva   segnalato
  l'incostituzionalità   a  fronte  dell'impegno   del   Governo   di
  provvedere    spontaneamente   a   presentare   degli   emendamenti
  modificativi. Il Governo ha immediatamente provveduto,  depositando
  il disegno di legge 738, che è stato trattato dalle Commissioni,  è
  stato esitato a novembre dell'anno scorso e si trova adesso in Aula
  per lo stralcio di cui oggi discutiamo.
   Alle  modifiche che sono introdotte nel disegno di  legge  738  si
  aggiungono tre ulteriori esigenze di modifica normativa finalizzata
  sempre  a superare censure di incostituzionalità che il Governo  ha
  ritenuto  opportuno  presentare all'Aula con separati  emendamenti.
  Uno   di  questi  riguarda  la  modifica  in  materia  di  barriere
  architettoniche,  si  parla della norma  sul  riconoscimento  della
  figura  del caregiver familiare, il Governo nazionale ha  osservato
  che  il  riferimento  alle  sole  barriere  architettoniche  non  è
  ritenuto  sufficiente  dovendosi  aggiungere  anche  le  parole  "e
  barriere  senso-percettive". Quindi è un emendamento  di  carattere
  tecnico   per   evitare  una  discriminazione,  una  disparità   di
  trattamento,  focalizzando gli interventi soltanto  sulle  barriere
  architettoniche  e  non  su  quel  "senso-percettive",  quindi  con
  l'emendamento si aggiungono le parole indicate da Palazzo Chigi  in
  sede di interlocuzione sull'esame.
   Il   secondo   emendamento  riguarda  sempre  delle  osservazioni,
  provenienti  in  questo  caso  dal  Dipartimento  della  Ragioneria
  generale dello Stato, con riferimento alla norma sull'ATI idrica di
  Agrigento.  Sono  delle mere precisazioni: per esempio,  le  parole
  "49.400  migliaia  di  euro", vengono ridotte  a  "37.718",  poiché
  durante l'istruttoria è emerso che l'importo corretto era 37 mila e
  non  49.400 e quindi si è chiesto da parte di Palazzo Chigi di fare
  questa specificazione.
   Si  è  anche  chiesto  di specificare che l'azione  finanziaria  è
  attribuita a titolo di mera anticipazione, al solo fine  di  dotare
  l'ATI    della   liquidità   per   l'inizio   della   realizzazione
  dell'intervento, che manterrà lo stesso cronoprogramma di  spesa  e
  al termine sarà restituita dal beneficiario. Quindi anche questo  è
  un  emendamento  di natura meramente tecnica, di  precisazione,  di
  maggiore circoscrizione dell'intervento normativo.
   Infine,   il  terzo  emendamento,  sempre  riferito  alla  manovra
  finanziaria  per l'esercizio 2024, riguarda delle mere precisazioni
  ancora  una  volta  terminologiche  in  materia  di  interventi  di
  manutenzione  idraulica  di  fiumi e  specchi  acquei.  Questo,  in
  particolare,   ha   per   oggetto   l'aggiunzione   della    parola
  "l'Autorità",  la  locuzione  "Autorità  di  bacino  del  distretto
  idrografico  della Sicilia" e la precisazione che  l'autorizzazione
  avviene  puntualmente per ogni intervento, quindi anche  qui  delle
  precisazioni  lessicali, terminologiche,  che  però  si  sono  rese
  necessarie per superare i rilievi da parte del Governo nazionale.
   Quindi  questo  primo  gruppo di emendamenti  ha  per  oggetto  il
  superamento  di  censure di incostituzionalità  su  leggi  relative
  all'esercizio finanziario 2024.
   Vi  è anche un ulteriore emendamento, che ha per oggetto invece la
  legge  di stabilità per l'esercizio 2025, perché per un mero errore
  materiale  - e questo è oggetto di interlocuzione in corso  con  il
  MEF  -  perché come sappiamo questa legge è stata approvata a  fine
  dicembre  e  quindi  pende ancora il termine per l'impugnativa,  ma
  essendo già emerso in sede di interlocuzione corrente con il MEF un
  evidente   errore  materiale,  si  propone  con  l'emendamento   di
  correggere l'errore materiale al fine di evitare l'impugnativa  che
  altrimenti  sarebbe,  come  dire,  scontata.  Sostanzialmente,   in
  relazione   alla  norma  che  riguarda  il  personale  ex   RESAIS,
  trasferito alla società SAS, di cui abbiamo ampiamente discusso  in
  quest'Aula, era indicato il capitolo di copertura nella tabella  ma
  non anche nella norma istitutiva dell'intervento e quindi si tratta
  semplicemente di apportare una modifica normativa ad un emendamento
  che  indica la copertura già indicata nella tabella ma mancante nel
  testo  della  norma  approvata.  Quindi  su  questo  chiediamo   di
  intervenire in corso d'esercizio al fine di prevenire l'impugnativa
  che  altrimenti sarebbe scontata e saremmo costretti a ritirare  la
  norma.
   Queste  quattro sono le norme finalizzate a correggere  rischi  di
  illegittimità   costituzionale;  dopodiché  vi   è   un   ulteriore
  emendamento  che invece, un altro gruppo di emendamenti,  che  sono
  richieste  ed  iniziative del Governo finalizzate  ad  approfittare
  della  prima  manovra utile, quella che noi stiamo discutendo,  per
  correggere determinate anomalie.
   La  prima è quella che riguarda TAOBUK, la già nota questione, già
  affrontata anche in Conferenza dei Capigruppo, e cioè la previsione
  di  un trasferimento di cinquecentomila euro destinata a consentire
  il  finanziamento  di iniziative celebrative del settantesimo  anno
  dalla  conferenza  di  Messina  e  di  Taormina,  che  è  stata  la
  conferenza alla quale storicamente si ricollega l'avvio dell'Unione
  Europea. Questa conferenza sarà un grande evento, il cui termine  è
  legato  alla data della celebrazione, che è prevista per  i  giorni
  dal 18 al 22 giugno 2025.
   E'  evidente l'esigenza di intervenire tempestivamente, si era già
  avanzato  un  emendamento in questi termini durante la  discussione
  della manovra di stabilità in Aula ma si è deciso di rinviare  alla
  prima occasione normativa utile quale è quella per la quale oggi ci
  troviamo    riuniti   per   introdurre   questo   emendamento    di
  cinquecentomila euro.
   Ovviamente è necessario intervenire in tempi immediati  perché  la
  celebrazione è a giugno e quindi se non si intervenisse  in  questa
  sede  rischieremmo  di fare una cattiva figura  con  la  Presidenza
  della Repubblica, non essendovi le risorse necessarie per sostenere
  questa importantissima, diciamo storica iniziativa. Ancora un altro
  intervento da parte del Governo è finalizzato all'abrogazione della
  norma che prevedeva l'acquisizione al patrimonio della Regione  del
  centro direzionale del consorzio ASI di Palermo di Brancaccio.
   Si   è   stabilito  un  passo  indietro  essendo  stata  la  norma
  finalizzata a realizzare una iniziativa in quest'area che poi si  è
  rivelata  non  realizzabile e quindi è preferibile  restituirla  al
  consorzio  ASI affinché possa rientrare nell'ambito della procedura
  di  liquidazione  a  beneficio  della  liquidazione  e  quindi  dei
  creditori della liquidazione stessa.
   Ancora di rilevante importanza, perché anche questa di particolare
  sensibilità, in particolar modo per la Presidenza della Regione,  è
  l'emendamento finalizzato a consentire, tenuto conto della  recente
  istituzione del Dipartimento per il cerimoniale e del pensionamento
  di  alcune  risorse  umane  che  erano  destinate  al  neoistituito
  Dipartimento, per consentire la piena funzionalità di questo stesso
  Dipartimento:  a  causa dei pensionamenti di  cui  ho  fatto  cenno
  poc'anzi si è pensato di consentire la figura di un comando, quindi
  la  possibilità  di  utilizzare una  figura  di  comando  da  altra
  amministrazione  pubblica non regionale al fine di  dare  effettiva
  funzionalità  al neoistituito Dipartimento per il cerimoniale,  che
  ha  superato  anche recentemente il vaglio della Corte  dei  conti.
  Quindi,   senza   questo  emendamento,  il  Dipartimento   per   il
  cerimoniale  rischierebbe di essere lettera  morta  nonostante  sia
  stato  già approvato e voluto all'Aula per una questione di  natura
  meramente occasionale qual è quella del pensionamento anticipato di
  alcune figure che erano incardinate presso questo Dipartimento.
   Ci  pare  anche  questa un'iniziativa di grande  rilevanza  perché
  consente   di  dare  effettiva  funzionalità  a  un  neo  istituito
  dipartimento   che  altrimenti  rimarrebbe  sulla  carta.   Infine,
  un'altra norma che crediamo sia opportuno inserire in questa sede è
  quella  che prevede l'estensione della possibilità di avvalersi  di
  una  struttura  di  supporto, non soltanto come già  approvato  con
  legge regionale ai commissari, al commissario liquidatore delle ASI
  della Sicilia occidentale ma anche ai commissari delle liquidazioni
  coatte  amministrative  delle  ASI,  delle  ex  ASI  della  Sicilia
  orientale.  Si  è  fatto un intervento nella  manovra  di  novembre
  soltanto  per lo staff dell'ASI in Sicilia occidentale e non  anche
  per  le liquidazioni coatte amministrative della Sicilia orientale.
  E'  stata sostanzialmente una dimenticanza che blocca l'avanzamento
  delle  liquidazioni che genererebbe liquidità per  le  casse  della
  Regione  e  quindi  crediamo sia opportuno approfittare  di  questa
  opportunità legislativa per correggere quella che era semplicemente
  una mancanza.
   Questi  sono gli emendamenti su cui il Governo chiede all'Aula  un
  favorevole  apprezzamento  per risolvere  problematiche  di  natura
  contingente   ma   comunque  di  grande  importanza.   Grazie   per
  l'attenzione.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intanto   non
  abbiamo  questi emendamenti. L'assessore ha elencato una  serie  di
  emendamenti   che   mancano   alla  disponibilità   dei   deputati,
  sicuramente  gli  ultimi tre, e non ha discusso,  almeno  non  l'ho
  sentito  io,  il primo, il 3.2 che riguarda invece il fotovoltaico.
  Quindi, se cortesemente la Presidenza ci desse la disponibilità  di
  avere gli emendamenti che ancora non sono stati...

   PRESIDENTE. Dall'A.49 all'A.53 li trova già caricati...

   SUNSERI.  Presidente,  ringraziando il cielo  ancora  so  leggere,
  però,  ripeto,  gli emendamenti enunciati dall'Assessore  non  sono
  presenti ad oggi nella loro interezza sui tablet, ne mancano almeno
  tre,  non  c'è  quello dell'ASI, non c'è quello della  liquidazione
  dell'ASI, non c'è quello di Brancaccio, non c'è il cerimoniale.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Sunseri, non sono  caricati  perché  prima
  l'assessore  li doveva illustrare in Aula e adesso  li  stanno  già
  caricando.

   SUNSERI. Non sono caricati, quindi avevo ragione
   Passo  numero due, quello del fotovoltaico non è stato  annunciato
  dall'Assessore, se ce lo può spiegare, è l'emendamento 3.2, quindi,
  quanto meno ci dia la possibilità di parlarne e sarebbe preferibile
  più che l'assessore Dagnino, l'assessore Di Mauro, perché credo che
  porti  la  sua  firma,  visto  che è un  emendamento  molto,  molto
  tecnico,  al di là degli altri, poi per una questione di  procedura
  non ho capito, Presidente, se c'è data la possibilità eventualmente
  di  emendarli, perché sono stati depositati adesso dal Governo, non
  credo  che la sua Presidenza voglia metterli ai voti oggi,  non  so
  cosa   abbia  deciso  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari,  ma certamente avere la possibilità di  leggerli  con
  attenzione,    eventualmente,    presentare    degli    emendamenti
  modificativi e poi discuterli domani.

   PRESIDENTE.  In Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  onorevole  Sunseri, si è deciso di illustrare solamente quelli  che
  adesso sono stati caricati, gli altri illustrati dall'Assessore, ce
  ne  sono  di  ulteriori che ha presentato subito dopo e  adesso  li
  stanno già caricando. Perfetto

   SUNSERI.  Presidente, al di là del fatto che si  stanno  caricando
  adesso,  poco fa l'Assessore non ha tuttavia completamente discusso
  l'emendamento 3.2 che riguarda i pannelli fotovoltaici.

   PRESIDENTE. Non è stato discusso perché l'emendamento  3.2  è  nel
  testo, qui c'è l'assessore Di Mauro

   SUNSERI. Che vuol dire che è nel testo  È un "fuori sacco"

   PRESIDENTE. No, no, è nel testo  Qui c'è l'assessore Di Mauro, nel
  momento in cui si voterà l'Assessore può parlare.

   SUNSERI. Ma in quale testo, scusi? È un fuori sacco

   PRESIDENTE.  È  un fuori sacco ma è nel testo, è modificativo  del
  testo.

   SUNSERI. No, io non lo so, Presidente, non le nascondo che mi  sta
  facendo confondere

   PRESIDENTE.  Non  la sto facendo confondere   È  nel  testo  ed  è
  modificativo del testo, qua c'è l'assessore Di Mauro, se  lo  vuole
  illustrare...

   SUNSERI. Noi abbiamo avuto modo di modificarlo, Presidente? Ma che
  sta dicendo?

   PRESIDENTE. L'assessore Di Mauro se lo vuole spiegare

   SUNSERI. Lo illustri l'assessore Di Mauro, ma non è nel testo

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Catanzaro, cosa vuole dire? Si  è  discusso
  nella  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perfetto.
  Ne ha facoltà.

   CATANZARO.   Signor   Presidente  Lantieri,  in   Conferenza   dei
  "Capigruppo"  ha ragione lei perché era presente, abbiamo  discusso
  ma  anche  due settimane fa è stato discusso all'ultima  Conferenza
  dei   Capigruppo  di  stabilire  un  percorso,  il  percorso   che,
  ovviamente, è stato tracciato due settimane fa ed è stato  poc'anzi
  detto  dal  Presidente Galvagno, riguarda il  testo  del  voto  sul
  turismo,  il  testo di una legge voto e il disegno di legge  738  -
  Stralcio II.
   Oggi  noi  in  Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi  parlamentari
  abbiamo  appreso  che ci sono degli emendamenti  governativi  fuori
  sacco per i quali, ovviamente, c'è stata un'ampia discussione e c'è
  stata,  ovviamente,  anche da parte nostra, la richiesta  di  poter
  visionare  -  ognuno dei colleghi parlamentari -  di  che  cosa  si
  tratta.
   Io  ritengo che gli emendamenti che sono stati spiegati e caricati
  adesso dall'assessore Dagnino già sono stati oggetto di domanda  in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  perché   ci
  riferiamo  alla finanziaria del 2024 su un accordo dello Stato  nei
  confronti del Governo regionale sulla non impugnativa di norme che,
  ovviamente, ci sono delle piccole parole dal punto di vista tecnico
  che vorremmo comprendere.
   Io l'ho detto in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  e  lo  ribadisco  in quest'Aula: siccome abbiamo, secondo  me,  una
  problematica essendo che il voto di questi testi passa domani  alle
  ore  12  io  ritengo, Presidente Lantieri, che prima di ogni  cosa,
  bisogna   raccontare  dentro  quest'Aula  quali  sono  le  esigenze
  immediate,   normative,  di  voto  rispetto  a  questi  emendamenti
  governativi che vengono presentati all'Aula perché, altrimenti,  il
  lavoro  che  si sta svolgendo nelle Commissioni di merito  sul  738
  stralcio  I,  di  norme  di  carattere  ordinamentale,  ovviamente,
  diventa  anche un lavoro da un punto di vista superfluo, perché  ci
  sono  delle norme che possono essere tranquillamente agganciate  al
  738  stralcio  1,  dal  momento che nel giro di  25  giorni  questo
  testo,  passate  le Commissioni di merito, deve  arrivare  in  Aula
  perché,  ce  lo siamo detti in tempi di finanziaria, cioè  l'ultimo
  mese  del  2024  di dicembre, e ce lo siamo detti anche  in  queste
  giornate.
   Quindi,  Presidente  Lantieri, oltre al merito  degli  emendamenti
  tecnici   perché   poco  fa  ne  abbiamo  anche  ascoltati   alcuni
  irricevibili,  oltre  al merito, io ritengo  anche  di  cercare  di
  parlare con il Governo per estrapolare e capire qual è la necessità
  perché,  altrimenti, quest'Aula è chiaro che si  trova  davanti  un
  muro nel dire  ma di che cosa stiamo parlando'?
   Quindi,  Presidente  Lantieri, come dire, mi affido  al  suo  buon
  senso  di  far comprendere anche al Governo e di spiegare perché  è
  questa la finestra che è stata data dalla Conferenza dei Presidenti
  dei Gruppi parlamentari prima del voto, perché è stata richiesta da
  me  in  primis come Capogruppo del Gruppo parlamentare del  Partito
  Democratico,  proprio  per  spiegare perché,  altrimenti,  già  non
  abbiamo  sul  testo  e,  quindi,  man  mano  stanno  arrivando  gli
  emendamenti,  dall'altro lato non capiamo quale siano le  necessità
  perché, di fatto, si tratta di questo.
   Quindi  avere la necessità e capire qual è la fretta di approvarle
  ora rispetto al 738 stralcio 1 che è nelle Commissioni.

   PRESIDENTE. Onorevole Catanzaro, anche lei ha partecipato come  me
  alla  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari.  Si  era
  deciso,  e lei lo sa meglio di me, prima di dare priorità a  quelli
  del  Governo, perché il presidente Schifani aveva preso un  impegno
  con  Palazzo  Chigi di non fare impugnare, impegnandosi  a  trovare
  delle soluzioni, perciò non sono state impugnate con la parola  che
  si sarebbe fatto un cambiamento in Aula.
   Seconda  cosa:  gli emendamenti che sono tecnici,  inseriti  nelle
  varie  Commissioni, il Presidente Galvagno aveva detto  si  possono
  fare  anche  dopo  perché non sono urgentissimi,  perché  già  sono
  inseriti  nei  disegni  di  legge  delle  varie  commissioni.  Ora,
  l'assessore  Dagnino  ha  detto  chiaramente  quali  sono   i   più
  importanti, quelli che si debbono votare con più rapidità. Sbaglio,
  assessore Dagnino? Perfetto.
   Quelli  che riguardano il Governo e quello fuori sacco ma che  era
  stato  sempre  deciso  è quello che riguarda la  manifestazione  di
  Messina.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, giusto per  riordinare,  un
  attimo,  le  fila  del discorso. In Conferenza di  Capigruppo  sono
  state  rappresentate tre esigenze che, a prima vista,  appaiono,  e
  non  ho motivo di mettere in dubbio, meramente tecniche - anche se,
  poi, all'interno di una legge c'è sempre veramente poco di tecnico,
  perché  anche  una parola può stravolgere il senso  di  una  norma,
  motivo  per il quale abbiamo chiesto di avere le 24 ore  di  tempo,
  quindi la documentazione che serve per esaminare gli articoli, come
  ritengo che sia corretto fare.
   Anche  perché,  parliamoci  chiaro, questi  documenti  sono  nelle
  disponibilità del Governo, per sua stessa ammissione, da almeno  un
  anno.  Noi  li  stiamo avendo rappresentati solo  oggi  pomeriggio,
  quindi  chiedere  le  24  ore per poterli esaminare  e  capire  se,
  effettivamente, le modifiche concordate tra il Governo regionale  e
  quello  nazionale possono essere accolte dall'Aula, perché  poi  le
  decisioni finali, al netto delle interlocuzioni tra i due  Governi,
  non  coinvolgono e non impegnano il Parlamento, fin  quando  questi
  non decida di impegnarsi in maniera conforme.
   Quindi  ritengo assolutamente inopinabile la richiesta  pervenuta,
  da  parte delle opposizioni e del Movimento Cinque Stelle, di avere
  il  tempo di esaminare tali emendamenti. Poi non c'è alcun tipo  di
  preclusione   all'accoglimento,  però  li   vogliamo   leggere   ed
  esaminare
   Per  tutte  le  ulteriori questioni, che sono state rappresentate,
  noi  ci  riserviamo  di valutarle una per una,  perché  ci  possono
  essere  cose tecniche che hanno necessità di essere affrontate  con
  immediatezza  e cose che possono essere, serenamente,  rinviate  ad
  altro momento. Come, sicuramente, non è un'urgenza andare a normare
  un  comandato a destra o un comandato a sinistra, di certo  questo,
  come   abbiamo  detto  in  Conferenza  dei  Capigruppo,  non   sarà
  considerata da parte nostra come un'urgenza.
   Tutto il resto lo vediamo, nella serenità dell'esame parlamentare.
  Però  ribadiamo  la necessità di avere le 24 ore  perché,  se  ogni
  volta che facciamo una Capigruppo andiamo a stravolgere quello  che
  abbiamo deciso nella Capigruppo precedente, rischiamo di instaurare
  una  prassi,  una  consuetudine che  definire  pericolosa  è  quasi
  metaforico.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca. Mi dicono gli  Uffici  che
  l'emendamento  numero 53 domani va in Commissione Bilancio,  mentre
  per gli altri poi deciderà l'Aula.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che è in congedo, per  la  seduta  di  oggi,
  l'onorevole Mario Giambona per motivi personali.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Sugli  emendamenti aggiuntivi in ordine all'esito dei lavori della
  Conferenza dei Capigruppo

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA. Signor Presidente, assessore, mi perdoni. Lei ha spiegato
  l'emendamento  A.51, io l'ho seguita, ma lei di questo  emendamento
  ha spiegato solo la prima parte. Ci sono altri tre punti che non ho
  colto io o se, per favore, li può esplicitare meglio.

   PRESIDENTE. Quale ha chiesto, onorevole?

   VARRICA. L'emendamento A.51. L'assessore ha spiegato solo la prima
  parte,   dall'articolo   26,  comma  12   abrogato,   non   abbiamo
  riferimenti. Non sappiamo a che cosa si riferisca.

   PRESIDENTE. Assessore, assemblea ATI di Agrigento.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Sì, è vero. Sono andato un  po'
  velocemente,  perché l'articolazione era piuttosto lunga.  Comunque
  mi  riferisco alla nota del Ministero dell'economia e delle finanze
  che  è  stata  posta a fondamento dell'emendamento; in particolare,
  per  quanto riguarda l'abrogazione dell'articolo 26, comma  12,  si
  tratta  di un erroneo riferimento normativo, perché l'articolo  26,
  comma  12,  si  riferisce ad una norma abrogata e  quindi  non  era
  necessario. Quindi ci hanno chiesto di eliminarlo per una questione
  di ordine.
   Per quanto riguarda l'articolo 28 comma, 4, no per quanto riguarda
  il   terzo  trattino  dell'emendamento,  si  tratta  di  un  errore
  nell'indicazione della missione, che non è la Missione 1, Programma
  3, ma è la Missione 10, Programma 2.
   Per  quanto,  invece, riguarda l'ultimo, il quarto trattino  della
  modifica  proposta, si tratta di una precisazione e cioè si  vuole,
  da  parte  del  Ministero dell'economia e  delle  finanze,  che  si
  specifichi   che  rimanga  a  carico  delle  Camere  di   commercio
  l'eventuale  eccedenza  rispetto alle facoltà  assunzionali.  È  un
  intervento  che  ha già avuto corso, la modifica normativa  ha  già
  avuto corso, perché sono state fatte le stabilizzazioni all'interno
  della  Camera di commercio e il Ministero ci chiede di  specificare
  che  le  eventuali  eccedenze rispetto  alle  facoltà  assunzionali
  rimangano  a  carico  della  Camera di  Commercio,  onde  prevenire
  eventuali  sbilanciamenti,  eventuali spese  superiori  rispetto  a
  quanto strettamente necessario, se non per specifica volontà  della
  Camera di Commercio e non a carico delle casse regionali.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Chiedo
  di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente, colleghi, intervengo in relazione all'emendamento A.54,
  che  è  già  stato  caricato. Con l'ultima finanziaria  sono  stati
  destinati   circa   6  milioni  di  euro  per  ristrutturazione   o
  realizzazione  di impianti sportivi anche ad enti locali  e  liberi
  Consorzi;   questo  emendamento  vuole  definire  la  modalità   di
  erogazione di queste risorse.
   Per  snellire  le procedure dell'Assessorato, si sostituiscono  le
  parole  "attribuite  ai beneficiari" con le parole  "trasferite  ai
  liberi  Consorzi e agli enti locali", ovviamente solo per quel  che
  riguarda   gli  enti  locali  e  i  liberi  Consorzi;   quindi   un
  trasferimento, in maniera tale da snellire le procedure, nel  senso
  che  trasferire direttamente le risorse ai comuni significa evitare
  la presentazione in Assessorato del progetto, l'Assessorato lo deve
  mandare  al  servizio  tecnico delle  Infrastrutture,  cioè  è  una
  procedura abbastanza lunga e farraginosa. Considerato che si tratta
  di comuni, riteniamo più opportuno questo tipo di procedura, sempre
  che siate d'accordo.

   SUNSERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Scusi onorevole, aveva chiesto di parlare l'assessore
  Savarino.

   SUNSERI. Volevo parlare proprio su questo.

   PRESIDENTE. Allora, prego onorevole Sunseri, ne ha facoltà.

   SUNSERI.  Grazie, Presidente. La norma, così in prima lettura,  mi
  appare  ragionevole, anche vista l'importante mole  di  lavoro  che
  dovrebbe  essere a carico dell'Assessorato. Vorrei  capire  un  po'
  meglio  la  parte "attribuita ai relativi beneficiari", perché  fin
  quando  si fa riferimento ovviamente ai liberi Consorzi, ai comuni,
  che  sono enti pubblici, va benissimo, anche perché sono sottoposti
  al 118, alla Corte dei conti; i relativi beneficiari chi sono oltre
  i liberi Consorzi e i comuni?

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Avevo
  detto che chiarisce la modalità di erogazione. Quando si tratta  di
  enti  locali insomma, e liberi Consorzi, facciamo un trasferimento;
  nel  caso ci fossero, invece, altre tipologie di beneficiari, resta
  l'attribuzione, che è diversa, cioè la procedura normale.

   PRESIDENTE.  Grazie,  assessore Amata. Ha chiesto  di  intervenire
  l'assessore Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente,   volevo  semplicemente,  l'ho  detto  in   Capigruppo,
  ricordare  ai  colleghi che avevamo assunto un impegno  durante  la
  finanziaria,  per cui avremmo spostato nel primo disegno  di  legge
  utile, una norma che correggeva un errore che è stato commesso  nel
  recepimento  della  cosiddetta  "salva-casa".  Quando  noi  abbiamo
  recepito  la "salva-casa", per mero errore degli uffici, invece  di
  recepire  la  legge  che  aveva convertito  il  decreto  legge  con
  modifiche, abbiamo recepito l'originario decreto legge.  Di  fatto,
  mancava  il riferimento al 4 bis, che è l'articolo che fu  aggiunto
  in Parlamento quando il decreto "salva-casa" divenne legge.
   Siccome  viene  sollecitato dai comuni,  viene  sollecitato  dagli
  ordini professionali, l'avevo portato già nelle Commissioni e nella
  finanziaria,  ma  mi era stato sollecitato dai  colleghi  anche  di
  opposizione   per  evitare  una  norma  che  fosse  di  urbanistica
  edilizia, ancorché fosse semplicemente una correzione di un  errore
  materiale nella legge finanziaria, ma che sarebbe stato spostato al
  primo disegno di legge utile.
   Oggi,  lo ripropongo quindi alla vostra attenzione perché è  stato
  effettivamente un errore, un mero errore che si può  correggere  in
  modo da mettere nelle stesse condizioni del resto d'Italia anche  i
  nostri comuni e i nostri enti locali. È l'A.55.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Savarino.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Abbate. Ne ha facoltà.

   ABBATE.  Signor  Presidente, l'A.56 che  ha  inserito  nel  tablet
  riguarda  sempre una norma della finanziaria scorsa,  materialmente
  la figura dell'educatore professionale socio-pedagogico all'interno
  delle Asp regionali, quindi, la necessità di andare a modificare la
  norma  che  era  stata individuata su una possibile impugnativa  da
  parte del Governo nazionale: è essenziale farlo subito perché  sono
  persone che devono, con questa modifica, essere stabilizzate e  ciò
  doveva  avvenire entro 60 giorni dall'approvazione  della  norma  e
  riguarda  l'inserimento nella norma, appunto, che è stata approvata
  nella  finanziaria,  soltanto di una locuzione "limitatamente  agli
  aspetti  socio  educativi". Quindi, questa modifica nella  norma  è
  necessaria approvarla subito per procedere alla stabilizzazione del
  personale  che,  in questo momento, è stato addirittura  licenziato
  all'interno  di  tutte  le  Asp  siciliane.  Quindi,  questo  è  il
  contenuto dell'A.56.
   Mentre  l'A.57  riguarda uno spostamento in avanti della  scadenza
  della  norma,  che avevamo inserito nella finanziaria,  per  quanto
  riguarda  l'esenzione  del  Durc per  quanto  riguarda  le  aziende
  agricole  che hanno avuto la calamità e quindi inserite all'interno
  dello  stato  di crisi del Governo nazionale, stato  di  crisi  che
  finisce entro il 31 maggio 2025: si tratta, quindi, di spostare  in
  avanti  la  data  di  scadenza del 31 dicembre al  31  maggio  2025
  perché, in caso contrario, in questo momento, tutti gli aiuti  sono
  bloccati  perché  le  aziende si trovano nelle  condizioni  di  non
  essere in regola col Durc.
   E  quindi  questa  norma deve camminare di pari passo  con  quelle
  sulle norme degli aiuti per le aziende fino al 31 maggio 2025 che è
  la data che è stata stabilita, a livello nazionale, con lo stato di
  crisi.

   PRESIDENTE. Grazie, Presidente Abbate.
   Penso che sono stati spiegati abbastanza bene.
   Ha chiesto la parola l'onorevole Safina. Ne ha facoltà.

   SAFINA.   Signor  Presidente,  volevo  un  chiarimento  da   parte
  dell'assessore  Dagnino sull'emendamento A.51, che  è  di  modifica
  alla  legge  28  del  2024: "Al comma uno sostituire  l'importo  di
  quarantanove   milioni   e  quattrocentomila   con   l'importo   di
  trentasette milioni settecento diciottomila".
   Che c'entra questa riduzione di capitolo con l'impugnativa? Perché
  nella relazione non è nemmeno spiegato.
   Stiamo riducendo un capitolo senza destinare le somme ad altro.  E
  un problema di coperture? Questo stanziamento non aveva copertura e
  dunque violava qualche principio contabile?
   Dico,  è  messo  qui,  ora non so nemmeno a cosa  servisse  questo
  capitolo  però  c'è  una  riduzione,  peraltro  anche  consistente,
  diciamo  di  quasi dodici milioni di euro, quindi  volevo  spiegato
  questo  aspetto.  Perché il resto, diciamo,  è  chiaro,  perché  il
  contributo  per  la Camera di Commercio, il resto va  bene.  Ma  il
  primo comma non si capisce.

   PRESIDENTE. Prego, assessore Dagnino.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, mi riferisco
  sempre  alla  nota del Ministero dell'economia e delle finanze  con
  cui  si  è interloquito sulla disposizione in esame. Il MEF segnala
  una  incongruenza  nell'ammontare del costo  e  delle  modalità  di
  copertura  dell'intervento, che era previsto per  49.400.000  euro,
  rispetto  all'accordo  di  coesione del Fondo  per  lo  sviluppo  e
  coesione 2021/2027 sottoscritto il 27 maggio 2024 tra la Presidenza
  del  Consiglio dei Ministri e la Regione siciliana e finanziato dal
  Comitato  interministeriale  per la  programmazione  economica  del
  Cipes.  In tale accordo, allegati A1 e B2, viene riportato  per  il
  medesimo  intervento  un costo di 37.718.800  euro,  che  è  quello
  riportato correttamente nell'emendamento. Cioè, sostanzialmente, si
  era  previsto  un  importo  maggiore  rispetto  a  quello  indicato
  nell'accordo.

   SAFINA. Queste somme finiscono in economia?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Esatto.
   Attenzione,   sono   fondi   FSC.   Quindi   sono   sul   bilancio
  extraregionale e vanno riprogrammati.

   CIMINNISI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  del
  fatto  che  siamo tornati un attimo all'articolo 51 e parlavamo  di
  fondi FSC, ma le anticipazioni che avevamo fatto all'ATO idrico  di
  Agrigento che erano a valere del FSC erano i 10 milioni che avevamo
  messo in variazione di bilancio.
   Io vorrei chiedere all'Assessore un chiarimento, quindi, su questa
  lettera  b),  in  ordine  alla necessità di sostituire  le  parole,
  evidentemente  sarà pure l'ATO di Agrigento, vorrei comprendere  il
  significato di questa modifica che non mi è chiara.

   PRESIDENTE. Prego, Assessore Dagnino.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Scusate  perché  mi  sono  un
  momento distratto che stavano venendo a parlarmi.
   Quindi la richiesta di chiarimento è sulla lettera b)?

   CIMINNISI. Provo a riformulare velocemente.
   La lettera b), se non ricordo male, si riferiva alle anticipazioni
  che  avevamo  fatto di 10 milioni su FSC nell'ultima variazione  di
  bilancio, perché tanto l'articolo è quello.
   Ora  emerge la necessità di apportare queste modifiche alla norma,
  a che cosa sono legate?

   DAGNINO,  assessore per l'economia. Il significato della  modifica
  emerge,  credo,  dallo  stesso  comma.  Cioè,  viene  richiesto  di
  specificare  che questo apporto è finalizzato solo a  concedere  la
  liquidità   necessaria   con  obbligo  restitutorio,   non   è   un
  trasferimento, una dazione a titolo definitivo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io invece volevo
  un  chiarimento sull'emendamento 2.10.R, soprattutto in particolare
  alla  lettera b) e soprattutto l'1.bis che riduce di 100 mila  euro
  un  capitolo e vorrei capire da dove vengono tolte, da quale  fondo
  vengono prese queste risorse.

   DAGNINO,  assessore  per  l'economia. Posso  rispondere  al  posto
  dell'onorevole   Caronia   perché   è   una   questione   puramente
  finanziaria.
   Dai  fondi  globali.  I centomila euro sono  a  carico  dei  fondi
  globali, quelli che sono stati stabiliti.

   SCHILLACI. Non ho capito perché vengono cambiate le parole "centri
  di  riferimento  regionali"  e vengono  sostituite  con  le  parole
  "aventi finalità di assistenza sociale integrazione".

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    allora,
  l'emendamento  in  questione  è  una,  tra  virgolette,  correzione
  rispetto  a una previsione fatta nel 2024. Nella finanziaria  2024,
  abbiamo  approvato all'unanimità, peraltro anche in Commissione  di
  merito,   l'iniziativa  che  prevede  l'attività  perinatale   come
  attività sanitaria. Così era stato il testo esitato.
   Il  Consiglio dei Ministri ha eccepito alcuni elementi tra cui  il
  fatto  di,  piuttosto che inserirla come attività  sanitaria,  come
  socio-sanitaria.
   Pertanto,  l'articolo così come è stato esitato dalla finanziaria,
  dal  punto  di  vista semplicemente ordinamentale,  ha  subìto  una
  modifica che è quella che è compresa nel testo del disegno di legge
  n.  738,  all'articolo  1, in cui appunto  si  parla  dell'attività
  perinatale dell'associazione che si occupa di questo.
   Poiché la copertura finanziaria era legata all'anno 2024, la norma
  che  noi abbiamo in votazione nel testo aveva una copertura  che  è
  andata  in economia, pertanto l'iniziale somma che era stata messa,
  che  era  di quattrocentottantaduemila euro, purtroppo è andata  in
  economia  e  quindi  non  è più disponibile.  Per  cui  avremmo  il
  paradosso  che  se  approviamo la norma così come  è  prevista  nel
  testo, non ci sarebbe la possibilità di espletare la funzione,  per
  cui   l'Assessore   ha  proposto  -  poiché  siamo   in   fase   di
  riprogrammazione  delle  spese  - ahimè,  nonostante  la  copertura
  iniziale   fosse  di  quattrocentottantaduemila  euro  anziché   di
  ripristinarla,    per   evitare   che   si   produca    l'inutilità
  dell'iniziativa della norma, di mettere almeno centomila  euro,  in
  modo tale che il capitolo venga istituito e così che la norma possa
  poi nel futuro essere maggiormente rifinanziata se, ovviamente,  il
  Parlamento lo vorrà.
   Quindi  rendiamo utile una norma che diversamente diventerebbe  da
  abrogare,  perché  non  avrebbe più la possibilità  di  esplicitare
  alcun  senso. Spero di essere stata chiara, se eventualmente serve,
  poi potrò dare ulteriori dettagli.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Caronia, non essendoci alcun  altro
  che  ha chiesto di parlare, l'Aula è rinviata a domani, 12 febbraio
  2025, alle ore 12.00. Per quanto riguarda gli emendamenti che hanno
  una spesa diversa, essi andranno prima in Commissione Bilancio.  La
  Commissione è convocata subito prima dell'Aula e l'Aula, ribadisco,
  sarà alle ore 12.00 di domani, 12 febbraio 2025.

                 La seduta è tolta alle ore 18.21 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         156a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 12 febbraio 2025 - ore 12:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Disciplina delle strutture turistico-ricettive . (n. 604-125-
         251-324-338/A) (Seguito)

           Relatore: on. Ferrara

       2)   Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
         Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
         recante:  Disposizioni in materia di        impiego di dispositivi
         digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
         da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A) (Seguito)

           Relatore: on. Gilistro

       3)  Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n. 1, 31
         gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 . (n. 738/A Stralcio
         II/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella