Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 156 di mercoledì 12 febbraio 2025
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 12.47

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli  Sammartino,  Chinnici  e
  Balsamo hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


         Discussione del disegno di legge n. 738/A Stralcio II

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione dei disegni di legge.
   Si  procede  con  la  discussione del disegno di  legge  n.  738/A
  Stralcio  II/A  Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024,  n.
  1, 31 gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 .
   Dichiaro aperta la discussione generale. Poiché nessun deputato ha
  chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
  in   votazione  il  passaggio  all'esame  degli  articoli.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
         Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1

   1.  Il  comma 6 dell'articolo 15 della legge regionale 16  gennaio
  2024, n. 1 è così sostituito:

   "6.  I  lavoratori  di cui al comma 5, previa  acquisizione  della
  qualificazione  e della idoneità, sono impiegati  anche  presso  il
  Corpo   forestale   della  Regione  siciliana   per   le   attività
  antincendio. .».

   Comunico   che   all'articolo  1  sono  stati   presentati   degli
  emendamenti.  Onorevole  De Luca, c'è un  emendamento  soppressivo,
  l'1.1,  a  firma  sua  e  di  altri  colleghi.  Chiedo  se  c'è  il
  mantenimento  o  se lo ritira. Ricordo che questo  appartiene  alle
  norme che servono a superare l'impugnativa e

   DE LUCA Antonino. Quali sono i lavoratori di cui si tratta?

   PRESIDENTE. Qual è la domanda, onorevole De Luca?

   DE LUCA Antonino. Quali sono i lavoratori di cui si tratta?

   PRESIDENTE.  Chiedo al Presidente della I Commissione. L'onorevole
  De Luca ha chiesto quali sono i lavoratori.

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Sono i lavoratori
  dell'antincendio  che  possono lavorare anche  per  altre  giornate
  lavorative,  anche per quanto riguarda l'Azienda forestale,  quindi
  c'è la possibilità di utilizzarli in tutti e due i posti.

   PRESIDENTE.   Benissimo.  Allora,  chiedo  se  l'emendamento   1.1
  dell'onorevole De Luca è ritirato.

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea  ne prende atto.  Grazie.  Ci  sono  solo
  soppressivi, pertanto si vota il mantenimento dell'articolo.
   Chi  è favorevole all'articolo 1 resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.

                               «Art. 2.
    Modifiche ed abrogazioni della legge regionale 31 gennaio 2024,
                                  n.3

   1.  Alla  legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 sono apportate  le
  seguenti modificazioni:

   all'articolo 19, comma 2, dopo le parole "Georgia di Palermo",  le
  parole   "individuando  la  stessa  quale  centro  di   riferimento
  regionale  per  le aziende del servizio sanitario  regionale"  sono
  sostituite  dalle seguenti: "avente finalità di assistenza  sociale
  ad integrazione delle prestazioni sanitarie";

   all'articolo  53, nella rubrica, la parola "Ricapitalizzazione"  è
  sostituita dalle seguenti: "Aumento del capitale sociale";

   all'articolo   108,  comma  1,  le  parole  "come   strumento   di
  prevenzione  e  terapia"  sono soppresse e  le  parole:  "sotto  il
  controllo  di  un chinesiologo delle attività motorie preventive  e
  adattate" sono sostituite dalle seguenti: "che collabora con medici
  specialisti  in  medicina dello sport e dell'esercizio  fisico,  in
  medicina  fisica e riabilitativa e in scienze dell'alimentazione  e
  professionisti sanitari, come il fisioterapista e il dietista.";

   alla  Tabella  III  Finanziamenti/Contributi, al  rigo  33,  nella
   sezione  oggetto , le parole "Interventi per la  promozione  degli
  spettacoli"  sono  sostituite dalle seguenti:  "Interventi  per  la
  gestione  e  organizzazione  della  stagione  teatrale",  e   nella
   sezione   beneficiario ,  le  parole:  "Associazione   Cinema   Al
  Massimo'  di  Palermo" sono sostituite dalle seguenti:  "Teatro  Al
  Massimo privato di Palermo s. c. a r .1. " ;

   gli  articoli 49, 57, comma 6, 71, commi 1 e 3, 83, comma 2 e  138
  sono abrogati.».

     Comunico  che è stato presentato un emendamento soppressivo,  il
  2.3,  a  firma degli onorevoli De Luca A. ed altri. E' mantenuto  o
  ritirato?  Anche  questo articolo serve a superare  i  rilievi  per
  l'impugnativa, onorevole De Luca?

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento 2.5, sempre a firma degli onorevoli De Luca  A.  ed
  altri.

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento 2.10, a firma degli onorevoli Caronia ed
  altri.  C'è  una  riscrittura del 2.10  che  è  il  2.10.R.bis  che
  troverete  all'interno  del tablet, ha il parere  favorevole  della
  Commissione Bilancio, vi lascio il tempo per poterlo leggere.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie, Presidente. Credo che questo sia l'emendamento
  fuori sacco che ci avete mostrato ieri nel tablet, ma questo stesso
  emendamento  portava come cifra 300 mila euro.  Come  mai  è  stato
  aumentato a 485 mila euro?

   CARONIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CARONIA.  Allora,  mi  spiace smentire,  ma  non  è  così,  perché
  leggendo meglio, l'emendamento è stato ridotto così come ieri aveva
  detto  anche  il  Governo e peraltro lo avevamo  esplicitato  anche
  rispetto  a  quella che  è la funzione a 100 mila  euro:  purtroppo
  abbiamo  perso  quella dotazione iniziale che era di  482,  ma  per
  aprire  diciamo  l'attività,  perché  l'emendamento  non  sia  solo
  ordinamentale  ma possa avere gli effetti che avrebbe  prodotto  se
  fosse  stato  approvato prima, si è postata una somma di  soli  100
  mila  euro,  quindi è soltanto questo, però è una cosa estremamente
  importante.

   ABBATE,  presidente  della  Commissione  e  relatore.  Chiedo   di
  parlare.

   PRESIDENTE.  Presidente  Abbate,  voleva  dire  qualcosa?  Ne   ha
  facoltà.

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. L'emendamento che
  è   passato  dalla  Commissione   Bilancio'  lo  abbiamo  fra   gli
  aggiuntivi, non è questo l'emendamento, quindi questo lo si  ritira
  e dobbiamo votare il 2.10.R.bis.

   PRESIDENTE. No, no, Presidente si vota prima il 2.10.R.bis.

   ABBATE,  presidente della Commissione e relatore.  E  lo  si  deve
  ritirare a questo punto.

   PRESIDENTE.   Allora, pongo in votazione l'emendamento 2.10.R.bis.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                            (E' approvato)

   Sostituisce  chiaramente soltanto la lettera a). Adesso  si  passa
  all'emendamento 2.9, a firma degli onorevoli De Luca A.  ed  altri.
  Chiedo all'onorevole De Luca se è mantenuto o ritirato?

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento 2.8, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento 2. 7, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.

   DE  LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
  ritirarlo.

   PRESIDENTE.   L'Assemblea  ne  prende  atto.  Grazie.   Si   passa
  all'emendamento 2.6, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.

   DE LUCA Antonino. Sono tutti ritirati.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole De Luca.
   Si  passa  all'emendamento 2.1, a firma degli  onorevoli  Lombardo
  Giuseppe  Geremia  ed altri. E' mantenuto o ritirato?   Dov'è?  Non
  c'è?

   CATANZARO. C'è pure l'emendamento a firma degli onorevoli Giambona
  ed altri.

   PRESIDENTE. Ma è dopo, quello dell'onorevole Giambona,  così  sono
  nel tablet. Onorevole Carta non c'è l'onorevole Lombardo  no è qui.

   LOMBARDO Giuseppe Geremia. Chiedo che venga accantonato.

   PRESIDENTE. Se chiede l'accantonamento però c'è subito dopo quello
  dell'onorevole Giambona.
   Votiamo   quello  dell'onorevole  Giambona.  Allora   il   suo   è
  accantonato. Chiedo all'onorevole Giambona se l'emendamento 2.11  è
  mantenuto o ritirato.

   GIAMBONA. Mantenuto.

   PRESIDENTE.  E' mantenuto. Il parere del Governo?
   Gli  Uffici segnalano che sia corretto votare il soppressivo 2.11,
  quindi  se  il Governo è d'accordo e la Commissione pure,  andremo
  Credo che sia favorevole. Assessore, chiedo il parere del Governo.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.   Pongo  in  votazione  l'emendamento   dell'onorevole
  Giambona,  il 2.11. Chi è favorevole resti seduto; chi è  contrario
  si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  L'emendamento dell'onorevole Lombardo era  uguale,  è
  stato votato.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 2, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
    Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
         Modifiche alla legge regionale 20 novembre 2015, n.29

   1.  All' articolo 3 della legge regionale 20 novembre 2015, n. 29,
  dopo  il  numero  "2" sono inserite le seguenti parole:  ",  nonché
  quelle  discendenti dall'applicazione del D.M.  10  settembre  2010
  riferite a qualsiasi tipologia di IAFR,".».

   Comunico   che   è   stato  presentato  soltanto  un   emendamento
  soppressivo, il 3.1, a firma degli onorevoli De Luca A.  ed  altri,
  pertanto si vota per il mantenimento dell'articolo.
   Assessore  Dagnino, chiedo se c'è la riscrittura del  Governo  sul
  3.2 o è da intendersi ritirata.
   Benissimo, siamo all'articolo 3, c'è la riscrittura, che  dovrebbe
  essere  il  3.2,  che trovate sui tablet, che tra  l'altro  abbiamo
  discusso ieri all'interno della Capigruppo, però vi lascio il tempo
  per rileggerla.

   DE LUCA Antonino. Presidente, l'Assessore può spiegarla all'Aula?

   PRESIDENTE. Assessore può spiegarla?

   DI  MAURO,  assessore  per  l'energia ed  i  servizi  di  pubblica
  utilità. Ritiriamo l'emendamento per un approfondimento.

   PRESIDENTE.  L'emendamento 3.2 è ritirato. L'Assemblea  ne  prende
  atto.   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Adesso ci sono tutti gli emendamenti aggiuntivi.

   CATANZARO.   Presidente,  chiedo  di  parlare  sugli   emendamenti
  aggiuntivi.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, ieri lei ha aperto i lavori e poi  è
  dovuto  andare  e  c'era  la presidente Lantieri  a  presiedere  la
  seduta.  Io  ho rappresentato quella che è stata la Conferenza  dei
  Capigruppo  e  quanto abbiamo stabilito rispetto al  percorso,  che
  comunque  non  è un percorso di ieri, ma è un percorso  che  già  -
  Presidente, le posso chiedere un attimo di attenzione -, era  stato
  stabilito  da due settimane, su quelli che erano degli  emendamenti
  di  carattere ordinamentale, che dovevano essere affrontati  e  che
  eravamo,  come  Aula,  disposti  in Conferenza  dei  Capigruppo  ad
  ascoltare  per esprimerci. Su questo percorso, presidente Galvagno,
  ovviamente,   ieri  abbiamo  convenuto  di  andare  in   Aula   per
  l'approvazione,  inoltre il Governo ha presentato  tre  emendamenti
  tecnici  rispetto al bilancio del 2024, per cui siamo  arrivati  in
  Aula,  lei  ci  ha dato la possibilità di un confronto,  anche  per
  comprendere  quello  che  era il contenuto  di  questi  emendamenti
  tecnici e, ovviamente, capire come affrontare.
   Dopodiché, signor Presidente, noi già da qualche settimana abbiamo
  iniziato i lavori nelle Commissioni di merito sul disegno di  legge
  n. 738 stralcio I.
   Il  disegno di legge n. 738 stralcio I che cosa comporta? Comporta
  delle  norme  di  carattere  ordinamentale  per  quello  che  è  il
  Regolamento  dell'Aula: siccome in finanziaria  abbiamo  detto  che
  c'erano  degli  emendamenti che il Governo  presentava,  e  avevano
  l'esigenza di essere vagliati per Regolamento dalle Commissioni  di
  merito,  era  corretto fare un percorso di Commissioni  di  merito,
  Commissione Bilancio e poi in Aula.
   Il disegno di legge n. 738 stralcio I, ovviamente, è un disegno di
  legge  che  in  queste  giornate noi come I Commissione  lo  stiamo
  affrontando, nelle altre Commissioni di merito lo stanno ovviamente
  affrontando,  dopodiché abbiamo detto anche ieri in Conferenza  dei
  Capigruppo:  qualora  ci dovessero essere degli  altri  emendamenti
  sarebbe  il  caso,  considerando che  ci  sono  le  giornate  e  le
  settimane, perché ci siamo dati anche una scadenza, entro  l'ultima
  settimana di febbraio o la prima di marzo, di potere portare questo
  disegno di legge con gli emendamenti ordinamentali in Aula  per  il
  voto,  ovviamente  non ci sembra così, non so  se  ci  siano  delle
  esigenze così particolari, di potere agganciare tutto ciò che  sono
  degli emendamenti di carattere ordinamentale su quel testo.
   Inoltre  ieri  nel  mio intervento ho detto che  se  ci  dovessero
  essere  dei  temi  particolari che, ovviamente, gli  Assessori,  il
  Governo hanno l'esigenza di rappresentare, ebbene, vorremmo  capire
  qual è l'esigenza nell'immediatezza dell'approvazione.
   E  allora,  a  questo punto, signor Presidente, siccome  inizio  a
  intravedere diversi emendamenti che ci sono dentro il testo, io  la
  invito,  essendo  il garante dell'Assemblea, a dover  mantenere  il
  rispetto  di  quello  che  è  il lavoro che  abbiamo  stabilito  in
  Conferenza  dei  Capigruppo,  perché  altrimenti  quello  che   noi
  stabiliamo  dentro la Conferenza dei Capigruppo è chiaro  che  dopo
  diventa   tutta   una   presentazione  di   emendamenti,   con   la
  consapevolezza  che noi non sappiamo quali siano le  emergenze,  le
  non  emergenze, però nel frattempo abbiamo un disegno di  legge  n.
  738 stralcio I che è in discussione, e tanti colleghi deputati,  di
  tutti  i  Gruppi parlamentari, stanno facendo un lavoro di disamina
  nelle Commissioni di merito e nella Commissione Bilancio.
   Quindi,  signor  Presidente, su quei tre emendamenti  tecnici  che
  ieri l'assessore Dagnino ci ha fornito, ovviamente, per avere anche
  noi  la  dimensione  di  poterli leggere e  studiare,  li  possiamo
  discutere  e  andare  avanti. Su quello che  era  l'impegno  di  un
  emendamento che si agganciava al testo del disegno di legge n.  738
  stralcio II, noi abbiamo detto siamo qui e non abbiamo problemi.
   Su  tutti  gli altri, però, signor Presidente, ovviamente  noi  ci
  riserviamo  come  Aula  di dibattere e di fare  qualsiasi  tipo  di
  azione che è consentita.

   PRESIDENTE.   Allora,  intanto  preciso  che   ieri   sono   stati
  presentati...
   Ha chiesto di intervenire, frattanto, l'onorevole Ciminnisi?

   CIMINNISI. Ho chiesto di intervenire prima di mettere in votazione
  l'articolo 3

   PRESIDENTE.  Però mi pare di averle sempre dato la parola.  E  non
  l'ho vista.
   Purtroppo dai banchi, anche centrali, molte volte c'è confusione e
  non si capisce se lei abbia chiesto di intervenire.
   Ora le do la parola.
   Onorevole  Catanzaro,  ieri il Governo ha spiegato  una  serie  di
  emendamenti che voleva apportare a questo testo.
   Si  è data anche una questione relativamente a delle priorità  che
  ha voluto esplicitare e che vorrebbe portare avanti.
   Rispetto  non  ai  tre, ma agli oltre dieci emendamenti  che  sono
  stati  presentati,  già  diversi sono stati ritirati,  come  quello
  dell'assessore  Di Mauro, dell'assessore Savarino e  dell'assessore
  Amata,  e  saranno trattati in un secondo momento,  proprio  perché
  all'interno si sta cercando di creare, come sempre, un rapporto  di
  condivisione.
   V'è una serie di emendamenti, che anche lei nel suo intervento  ha
  appena   riconosciuto,  che  effettivamente  potrebbero  avere   un
  carattere di urgenza, che verranno messi in votazione - poi ci  può
  essere  la  condivisione  o meno delle forze  politiche  -  e  sono
  caricati  nei  tablet. Io adesso li leggo; dico già  che  l'A.55  e
  l'A.54,  che  sarebbero  quelli a firma dell'assessore  Savarino  e
  dall'assessore Amata, sono stati ritirati; quello dell'assessore Di
  Mauro prima è già stato ritirato.
   Rimangono  l'A.49,  che  è  quello concordato,  ovvero  il  famoso
  emendamento per Taormina; l'A.50, che abbiamo già discusso ieri  in
  Capigruppo; l'A.51, l'A.52, l'A.53 e l'A.5. Poi chiaramente, l'Aula
  si  pronuncia come ritiene più opportuno, però è giusto che io dica
  che il Governo ha ritirato diversi emendamenti.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.

   CIMINNISI.   Grazie  Presidente.  Intervengo  ormai   tardivamente
  sull'articolo 3, però purtroppo avevo chiesto di intervenire  prima
  che si mettesse in votazione.
   Io  chiedo  ai colleghi dell'Aula se hanno capito che  cosa  hanno
  votato, perché ricordo ai colleghi, ma soprattutto a me stessa, che
  il  Consiglio di Stato a novembre aveva sospeso in via cautelare un
  passaggio del decreto ministeriale sulle aree idonee e non idonee -
  e attualmente c'è un giudizio in corso, la prima udienza è stata il
  5  febbraio  -  e si sospendeva la possibilità per  le  Regioni  di
  legiferare in questa materia fino a una decisione di merito.
   Ora,  non  so  se ci siamo resi conto di che cosa abbiamo  votato,
  perché  noi stiamo parlando di aree idonee e non idonee, estendendo
  a  tutte  le fonti, a tutti gli impianti di energia rinnovabile  la
  disciplina che nel 2015 è stata prevista per l'eolico.
   Io  mi rendo conto che probabilmente c'è una distrazione... No, io
  vorrei  comprendere. È stato ritirato il 3.2, ma il 3  -  a  questo
  punto  chiedo  conferma agli Uffici - l'articolo 3 è  stato  votato
  così  com'è nel testo o è stato ritirato solo il 3.2? Perché  o  mi
  sono  persa  e chiedo scusa a tutti se eventualmente  non  è  così,
  oppure  vorrei  un chiarimento per capire che cosa abbiamo  votato,
  visto  che  c'è  un  giudizio in corso al Consiglio  di  Stato  che
  attualmente ci impedisce di legiferare in questa materia.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ciminnisi,  abbiamo  votato  l'articolo...
  stiamo  parlando  dell'articolo 3, lei ha chiesto di  sapere  circa
  l'articolo 3; il 3.2 era una riscrittura da parte dell'assessore Di
  Mauro, ma è stata ritirata. Quindi si è votato, così come legge nel
  testo, l'articolo 3.
   Adesso  si  passa  all'emendamento A.49, sarebbe l'emendamento  su
  Taormina. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   È approvato con il voto contrario dell'onorevole La Vardera.
   Si  passa  adesso  all'emendamento A.50, a firma del  Governo.  Il
  parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Io volevo motivare il perché del mio voto  contrario
  rispetto  a questo emendamento di spesa. Si è motivata, come  dire,
  la bontà dell'operazione...

   PRESIDENTE. Scusi dell'A.50?

   LA VARDERA. No, parlavamo dell'A.49.

   PRESIDENTE.  Ah  ok,  perché  era  stato  votato,  per  non   fare
  confusione. Prego.

   LA  VARDERA.  Ho  votato  contrariamente, volevo  anche  dare  una
  spiegazione  del perché del voto contrario. Rispetto all'iniziativa
  in   sé,  nessuno  dice  che  l'iniziativa  non  sia  lodevole.   È
  un'iniziativa che certamente, come scritto nell'emendamento,  mette
  in  risalto  il  ruolo della Sicilia e, ovviamente, la  storia  che
  comporta  sia Taormina che Messina però, e si è anche detto  ma  ci
  saranno  i  capi di Stato, ci sarà il Presidente della  Repubblica,
  per  carità,  nessuno  dice  che non è un'iniziativa  lodevole  ma,
  onestamente rispetto ai costi, cioè rispetto ai 500 mila  euro,  io
  non  lo so se il Presidente della Repubblica sappia che sta andando
  in  un posto in cui effettivamente bisogna fare un'iniziativa e  ci
  vogliono 500 mila euro
   Ridevamo l'altro giorno con qualche collega che, secondo me, se il
  Presidente della Repubblica sapesse che ci vogliono 500  mila  euro
  per  un  evento, per fare questa iniziativa, magari mi sbaglio,  ma
  potrebbe anche avere qualche riserva rispetto all'utilità o meno di
  destinare  questi  soldi,  di corposa  entità,  mezzo  milione  del
  vecchio  conio,  perché  a volte io, l'impressione  che  ho  dentro
  quest'Aula è che non ci sia nemmeno la contezza di quando  parliamo
  di denaro pubblico, di come quel denaro pubblico abbia un valore
   Quindi,  Presidente della Regione, lei è qui, io  onestamente  non
  condivido  la ratio secondo cui ci vogliono 500 mila  euro  se  può
  essere un'iniziativa lodevole in un'ottica anche di, come dire,  di
  ricondivisione  della  spesa,  io  onestamente  sono  perplesso  e,
  quindi,  volevo  motivare  il perché  ho  votato  contro,  non  per
  l'iniziativa  in  sé,  che per carità può essere  anche  una  bella
  vetrina,  ma rispetto ai conti, quindi, sarebbe anche interessante,
  Presidente della Regione, se ci potesse dare dei dettagli  rispetto
  a questi 500 mila euro, su come verranno spesi.
   E'  interessante  che questo Parlamento, su cui  viene  calato  un
  emendamento  aggiuntivo,  sappia come vengono  spesi  i  soldi  dei
  siciliani, è una domanda legittima a cui prego l'assessore  Dagnino
  o  il  Presidente  della Regione di spiegarci se c'è  un  prospetto
  preciso  rispetto alle spese e rispetto a questi 500 mila  euro  da
  dare  in  questo senso ad un'iniziativa che, ripeto per  l'ennesima
  volta  e allo sfinimento, può essere propositiva, ma il senso delle
  cose,  credo, che a volte dentro questi Palazzi lo perdiamo, perché
  mezzo  milione di vecchie lire per questa iniziativa,  onestamente,
  mi sembrano troppe, ma posso anche sbagliarmi, sono pronto anche  a
  rivedere  la  mia posizione se qualcuno mi spiegherà come  verranno
  spesi questi soldi. Grazie.

   PRESIDENTE. Non so se qualcuno intenda rispondere, dico, non penso
  che  il Presidente la Regione si occupi di organizzare l'evento nel
  senso,  non ho idea, però magari questo approfondimento  semmai  lo
  facciamo  un  secondo  dopo,  visto che dobbiamo  completare  delle
  votazioni.
   Si  riprende  con l'esame dell'emendamento A.50. Il  parere  della
  Commissione era favorevole.

   Pongo  in  votazione  l'emendamento A.50. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento A.51. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento A.52. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'emendamento A.53. Il parere della Commissione?

   ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Nell'emendamento A.53 chiedo agli Uffici di correggere  un  refuso
  e,  in  particolare, sostituire "il rinvio al comma 6 dell'articolo
  10 della legge regionale 9 gennaio 2025 numero 1" con "il rinvio al
  comma 7".

   DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Non  ho  capito  se  l'onorevole  De   Luca   voleva
  intervenire prima, c'è l'ultima votazione, vuole intervenire  prima
  o dopo?

   DE LUCA Cateno. Anche dopo. Grazie.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'emendamento  A.5.  Il  parere   della
  Commissione?

   CATANZARO. Presidente, chiedo di parlare sull'emendamento A.5.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,  io  su
  questo emendamento, su tutti gli altri, ovviamente, lei ha compreso
  che  per  come  avevamo convenuto e concordato  in  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, non c'era assolutamente  nessun
  tipo  di problema nell'affrontare quello che era stato discusso  in
  quella sede.
   Su  questo emendamento A.5, ieri già in Conferenza dei Capigruppo,
  ho  espresso le mie perplessità perché ritengo, proprio per come  è
  stato   già   fatto   con  gli  altri  emendamenti   di   carattere
  ordinamentale  che, ovviamente, sono emendamenti che gli  assessori
  hanno immaginato di poterli mettere tranquillamente fra 10, 15,  20
  giorni nel testo del 738 stralcio I.
   Chiedo  al  Governo, per come abbiamo stabilito in Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari ieri, di potere ritirare  questo
  emendamento  e  metterlo tranquillamente nel ddl  738  stralcio  I,
  perché  ritengo che non c'è né l'urgenza né la necessità di  andare
  al  voto  su  un emendamento di questo tipo, perché ho chiesto  che
  potrebbero  esserci anche altre esigenze, quindi chiedo al  Governo
  la  possibilità  di poterlo ritirare, perché quest'Aula  ha  sempre
  dimostrato,  soprattutto dalle opposizioni,  grande  responsabilità
  nell'affrontare  i temi che hanno valore per il Governo  e  per  la
  Sicilia. È chiaro che sto reiterando la richiesta.

   PRESIDENTE. Chiedo all'Assessore Dagnino se c'è questa intenzione.
  C'è un invito al ritiro, immagino sia mantenuto l'emendamento.

   DAGNINO, assessore per l'economia. Mantenuto.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi.  Non  voglio
  creare nulla, però siccome ho capito che non c'è né la volontà  del
  ritiro  da  parte  di questo emendamento, e nemmeno  ovviamente  la
  disponibilità  nel  dare  una  motivazione,  una  spiegazione,   mi
  aspetto,  al  di  là di questa chiusura da parte del  Governo,  che
  dico,  non  voglio andare muro contro muro, però se così  dovessimo
  continuare,  mi avvalgo di potere anche chiedere, su una  cosa  che
  sicuramente  a  me non piace assolutamente ricorrervi,  però  posso
  anche  chiedere quello che è lo strumento che noi abbiamo: il  voto
  segreto

   DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DAGNINO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati.  In  effetti,  avevo già ieri  pomeriggio  illustrato  il
  contenuto anche di questo emendamento A.5, che peraltro è dotato di
  una  relazione  abbastanza approfondita, in ordine  alla  specifica
  puntualizzazione anche in relazione alle esigenze di urgenza  o  di
  celerità nell'approvazione.
   Desidero  sottolineare  che  si  tratta  di  un  dipartimento  neo
  istituito,  l'ho  già  affermato ieri,  ma  posso  in  questa  sede
  ripeterlo, vista la specifica richiesta pervenuta, che ha  da  poco
  superato  il  vaglio della Corte dei Conti, e la  cui  funzionalità
  concreta  è  inibita  dalla  mancanza  di  personale  a  causa   di
  pensionamenti che si sono frattanto realizzati. Quindi,  avendo  la
  Regione,  il Governo regionale puntato sulla istituzione del  nuovo
  dipartimento del cerimoniale, è intendimento del Governo dotarlo di
  immediata  operatività, vista anche la gestazione  piuttosto  lunga
  che si è avuta per la sua implementazione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi.  Ho  ascoltato,
  non  la  considero diciamo una questione di vita  o  di  morte,  ma
  l'argomento  che  ha  usato ora l'assessore  nel  giustificare  che
  siccome  è  un dipartimento di nuova istituzione e il  personale  è
  andato  in  pensione,  ebbene ciò riguarda tutta  l'Amministrazione
  regionale  Ci sono uffici che sono sguarniti e in cui oggi, a causa
  dei  pensionamenti, si sono determinati una serie di situazioni  di
  particolare  gravità. C'era un totem, lo dico al  Presidente  della
  Regione,  ma  anche  all'Assessore al bilancio,  un  totem  che  ha
  segnato  quasi  come  un carattere di fede sacrale  il  presupposto
  nell'evitare che la Regione utilizzasse lo strumento del comando da
  altre amministrazioni per sopperire ai propri problemi di vuoti  in
  organico,  per una ragione. La più ovvia, diciamo, che  essendo  la
  nostra  una Regione ad alta emigrazione lavorativa, anche verso  la
  Pubblica  Amministrazione, era quello di evitare  il  balletto  del
  vincere  un  concorso  presso un'altra  amministrazione,  magari  a
  Milano  piuttosto  che a Torino, e chiedere poi la  mobilità  o  il
  comando presso l'Amministrazione regionale
   Ora, nel caso specifico, io non so qual è l'esigenza, conosco  per
  approssimazione l'ufficio del cerimoniale della Regione, che  è  un
  ufficio che certamente, come ogni istituzione, ha bisogno di  avere
  una  funzionalità  e una sua capacita operativa.  Però  vi  chiedo,
  avete verificato che non ci siano funzionari direttivi - perché  di
  questo   stiamo   parlando,  funzionari  direttivi  -   nell'ambito
  dell'Amministrazione regionale, che abbiano competenze  per  essere
  assegnati  all'ufficio  del cerimoniale,  o  dobbiamo  ricorrere  a
  professionalità  esterne, nel senso ancorché provenienti  da  altre
  amministrazioni?
   A  me  sembra, come dire, un po' esagerato, che per utilizzare  un
  funzionario  direttivo,  essendo in  un  ufficio  del  cerimoniale,
  immagino che dovrà ad esempio conoscere una o due lingue, ma  avete
  verificato   che   non   ci  siano  tramite   un   bando   interno,
  professionalità  all'interno  dell'Amministrazione  regionale   che
  possano  essere  utilizzate presso l'ufficio  del  cerimoniale?  Mi
  sembra,  come  dire... Guardate, noi abbiamo fatto  due  precedenti
  nella  storia di questa Regione: uno ha riguardato prima la sanità,
  avvalendoci  di  personale  esterno all'Amministrazione  regionale,
  perché mancavano competenze specifiche all'Assessorato alla sanità,
  e  uno  all'Assessorato al bilancio, perché  c'era  una  condizione
  specifica.
   Ora,  con  tutto  il  rispetto, voglio dire,  capisco  che  quando
  parliamo  di  sanità  è chiaro che parliamo di persone  che  devono
  conoscere  comunque  che cosa è la sanità, la stessa  cosa  per  il
  bilancio    per    le   caratteristiche   specialistiche    proprie
  dell'attività del bilancio, ma stiamo parlando del cerimoniale,  di
  funzionari direttivi, con tutto il rispetto, ma non capisco qual  è
  la  straordinarietà  di ricorrere al comando esterno  alla  Regione
  siciliana per avvalersi di un funzionario direttivo
   Io   la   considero   una  forzatura  eccessiva,   suggerirei   un
  approfondimento  al  Governo  per  evitare  che  si  creino  questi
  precedenti, perché ogni precedente poi costituisce, come  dire,  un
  modello da emulare.
   Attenzione,  che  così creiamo un sistema in cui la  Regione  sarà
  fatta nel futuro da comandati

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Allora, sono conclusi gli
  interventi, il Governo credo che non voglia intervenire e  persiste
  la linea del mantenimento dell'emendamento.
   Ricordo ai colleghi che dopo questa votazione non è finita l'Aula,
  che  si  deve  dare  il voto finale a questo disegno  di  legge,  e
  ricordo  che  ci sono degli emendamenti ai sensi dell'articolo  117
  per  quanto  concerne  il disegno di legge in materia  di  turismo;
  ricordo infine che si deve dare il voto finale al disegno di  legge
  voto  dell'onorevole Gilistro, quindi chiederei gentilmente di  non
  uscire dall'Aula.
   Pongo in votazione l'emendamento A.5.

   CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.5

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento A.5.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 64
   Votanti                  62
   Maggioranza              32
   Favorevoli               36
   Contrari                 26
   Astenuti                 0

                             (È approvato)

   Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   MARANO.   Presidente,  è  saltato  il  mio   voto.   Volevo   fare
  verbalizzare che ero contraria.

   PRESIDENTE. A cosa? Alla votazione di prima? Allora, non lo  posso
  verbalizzare che è contraria perché è a scrutinio segreto.  Non  si
  preoccupi,  onorevole  Marano, non è un problema.  Avrebbe  votato,
  avrebbe votato però in maniera contraria. C'è un ordine del giorno.
  Colleghi,  scusate, un minuto. Andiamo per ordine. Ci  sono  alcuni
  ordini  del giorno che sono stati depositati, che si devono votare,
  e successivamente diamo il voto finale alla norma.

   ABBATE. C'è l'A.56.R

   PRESIDENTE. Cosa dice onorevole Abbate?

   ABBATE. C'è l'A.56.R

   PRESIDENTE. No  Si confronti con l'assessore Dagnino. Questi  sono
  stati  gli  emendamenti  che sono stati  considerati  urgenti,  per
  portarli  avanti.  No.  Assessore,  mi  dica  lei.  Lei  me  li  ha
  selezionati

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.


                  Sugli ordini del giorno presentati

   PRESIDENTE.   Allora,   ha  chiesto  di  intervenire   l'onorevole
  Dipasquale,  sull'ordine del giorno numero  307.  Prego,  onorevole
  Dipasquale.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  colleghi  parlamentari,  io   ho
  firmato questo ordine del giorno che è stato, che ha girato  per  i
  banchi,  che  vede  in  maniera trasversale Presidente...Presidente
  Schifani, innanzitutto buongiorno, Presidente Schifani.
   Io,  Presidente, gradisco un attimo la sua attenzione, Presidente,
  se  è  possibile.  Mi  scusi Presidente, non  si  deve  arrabbiare,
  Presidente.  Non  si deve arrabbiare, lo sa perché?  Perché  questo
  ordine  del giorno, che è rivolto a lei, Presidente della  Regione,
  ha un significato.
   Le chiediamo, Presidente della Regione, che i concorsi che sono in
  itinere,  in  corso, nei liberi Consorzi siano bloccati,  perché  i
  commissari  hanno  avviato  le procedure concorsuali  negli  ultimi
  giorni,  nelle ultime settimane, prevedendo... Mi dispiace  che  al
  Presidente  della Regione questo argomento non interessi,  però  le
  assicuro  Presidente della Regione, che questo  problema  diventerà
  catastrofico, anche per la sua Amministrazione. Perché qui si parla
  di  concorsi  pubblici,  che vengono emanati  il  20  di  dicembre,
  lasciati  per dieci giorni pubblicati, con cinque giorni di  ferie,
  concorsi  per  dirigente  generale...per dirigente  amministrativo,
  dove  alla fine l'unico a partecipare, in maniera legittima, rimane
  il direttore generale
   Sono  cose legittime, legittimamente perfette, ma porcate  assurde
  dal  punto  di  vista politico e dal punto di vista amministrativo
  Noi  abbiamo,  ognuno  di noi ha una dignità, a  prescindere  dalla
  collocazione  politica   Ma  certe cose,  Presidente,  non  possono
  passare   E  io mi auguro che questa volontà, espressa  in  maniera
  trasversale  che  non  ha  una paternità,  che  non  ha  un  colore
  politico,  che non ha un primo dei firmatari, veda il  recupero  di
  questa cosa, Presidente. Perché è immorale
   È  immorale perché si stanno svolgendo, si svolgeranno le elezioni
  nel  mese di aprile, e in cui i sindaci saranno chiamati a decidere
  le  sorti  in maniera legittima delle proprie province, e  noi  non
  possiamo permettere, Presidente della Regione, di fregarcene
   Non possiamo permettere che invece un commissario decida qual è il
  futuro perché non può aspettare due mesi
   Presidente,  è una cosa gravissima, e lei è il primo  responsabile
  di questo.
   Su questa cosa io non la mollerò un attimo, e mi auguro che lei si
  impegni per evitare questa immensa schifezza.

   PRESIDENTE.  Onorevole Dipasquale, per capirlo,  questo  lo  vuole
  votare oppure che il Governo lo accolga per raccomandazione?
   Lo vuole votare
   Allora, Assessore, ci sono diversi ordini del giorno: il 307,  che
  mettiamo in votazione, gli altri che sarebbero il 303, 304, il 305.

   SAVERINO. Chiedo di illustrare l'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   SAVERINO.  Ne  vorrei  parlare proprio  perché  mi  sembra  giusto
  poterlo  condividere anche con tutta l'Aula e  anche  con  tutti  i
  colleghi.
   Ho presentato un ordine del giorno sulla certificazione.
   Noi sappiamo che con l'articolo 4 della legge 5 novembre 2021,  n.
  162,  anche  in conformità con quelli che sono stati gli  obiettivi
  del  PNRR,  è  stata istituita la certificazione  della  parità  di
  genere  al  fine  di  attestare le politiche e le  misure  concrete
  adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere,  in
  relazione  alle  opportunità di crescita in  azienda,  alla  parità
  salariale,  a parità di mansioni, alle politiche di gestione  delle
  differenze di genere, alla tutela della maternità.
   C'è  stato  anche  un  tavolo tecnico  ministeriale  per  le  pari
  opportunità  e  la  famiglia, e da questo sono uscite  fuori  delle
  linee  guida  che  prevedono - appunto - in riferimento  proprio  a
  questo  anche  l'adozione,  la  misura,  la  rendicontazione  e  la
  valutazione  dei dati relativi al genere nelle organizzazioni,  con
  l'obiettivo solito che è quello di cercare di eliminare questo  gap
  che c'è tra i generi.
   Considerato  che  questa certificazione ha  interessato  anche  le
  pubbliche amministrazioni e la prima ad essere stata certificata  è
  stata,  nel  mese  di luglio 2023, proprio l'Agenzia  per  l'Italia
  digitale  e,  considerando che viene estesa anche  in  genere  alle
  pubbliche  amministrazioni, quello che noi chiediamo è di impegnare
  il  Presidente della Regione, innanzitutto a mettere in atto, anche
  qui  da  noi,  come per l'Amministrazione regionale, le  necessarie
  iniziative per la certificazione della parità di genere introdotta,
  appunto  come dicevo prima, dall'articolo 4 della legge  2021  e  a
  promuovere la certificazione della parità di genere anche ai nostri
  comuni e, insomma, a tutto quello che è di competenza per la nostra
  Regione.
   Quindi  siccome credo che sia un tema che riguarda un  po'  tutti,
  chiedo alle colleghe di sottoscriverlo.

   PRESIDENTE.  L'onorevole Caronia, l'onorevole Schillaci,  chiedono
  di  apporre  la propria firma sull'ordine del giorno  che  è  stato
  firmato da tutto il Gruppo Pd.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza.

   ASSENZA.  Solo per chiederle di mettere in votazione l'emendamento
  A.56.R perché è un emendamento...

   PRESIDENTE.  È  stata  una dimenticanza -  chiedo  perdono  -  tra
  l'altro c'è la condivisione di tutti.
   Tra  i  fogli  che sono pervenuti abbiamo fatto confusione  e  non
  l'abbiamo messo in votazione.
   C'è  la  condivisione da parte di tutti. Ha fatto bene,  onorevole
  Assenza e la ringrazio.
   C'è  da  mettere in votazione, tra gli emendamenti, tra l'altro  è
  passato   dalla   Commissione  all'unanimità,   dalla   Commissione
  Bilancio, l'emendamento A.56.R, a firma della Commissione.
   Il  parere  della Commissione, quindi, non serve.  Il  parere  del
  Governo?

   DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'emendamento  A.56.R.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Gli  ordini del giorno n. 303, 304,  305  e  306,  si
  intendono accolti come raccomandazione da parte del Governo, da cui
  scorgo esservi un cenno.
   L'ordine del giorno n. 307 invece lo dobbiamo porre in votazione.
   Pongo,  pertanto, in votazione l'ordine del giorno n. 307.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Adesso dobbiamo dare il voto finale al disegno di legge n.  738  -
  Stralcio II.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                           738 Stralcio II/A

   Indìco  la  votazione finale del disegno di legge n. 738  Stralcio
  II/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   Onorevole De Luca Antonio, stia al suo posto anziché disturbare  i
  colleghi.

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 64
   Votanti                  62
   Maggioranza              22
   Favorevoli               41
   Contrari                  1
   Astenuti                 19

                         (L'Assemblea approva)

   Adesso  diamo gli altri... per favore chiedo ai colleghi  di...no,
  Presidente  Abbate   Presidente stia seduto.  Ci  sono  ancora  due
  disegni  di  legge  che  si devono votare. Però,  per  favore,  non
  abbandoni l'Aula.
   Chiedo   alla   V   Commissione  di  insediarsi.  Precisiamo   che
  l'onorevole La Vardera si è astenuto dalla votazione del disegno di
  legge  738  stralcio II. Io che ho detto? Scusi  della  votazione .
  Chiedo perdono.
   Il  Presidente Ferrara si è seduto. Chiedo all'onorevole Di  Paola
  di sostituirmi. Non se ne vada Presidente, un minuto.

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA


               Discussione del disegno di legge n. 604/A

   PRESIDENTE. Riprendiamo la trattazione del disegno di legge numero
  604.  Si  passa  all'articolo 39. Colleghi, stiamo  riprendendo  il
  disegno  di legge numero 604. C'è un emendamento soppressivo  della
  Commissione del comma 1. E' l'emendamento 39.1.
   Colleghi, io sto continuando la trattazione dei disegni di  legge.
  Siamo in votazione.
   Il parere della Commissione sull'emendamento 39.1?

   FERRARA. presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Sull'emendamento... colleghi   Assessori   Assessori,
  assessore  Dagnino,  assessore Faraoni, assessore  Barbagallo,  noi
  stiamo  continuando la trattazione del disegno di legge. Se  volete
  continuare  a dialogare andate fuori dall'Aula. Assessore  Dagnino,
  assessore  Aricò, onorevole Sammartino, non mi fate fare l'appello,
  io  sto continuando con la trattazione dei disegni di legge,  siamo
  in votazione
   Colleghi se non siete interessati all'approvazione del disegno  di
  legge che tra l'altro... Assessore Tamajo possiamo?
   Colleghi,  allora, sull'emendamento 39.1 è un emendamento  tecnico
  non possiamo chiedere, io vi prego di ritirare  ok.
   Pongo  in  votazione  l'emendamento 39.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Tra  gli emendamenti fuori sacco avete l'emendamento 39.3 a  firma
  del Governo, Assessore vuole illustrarlo? Prego.

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
  Presidente,  l'emendamento  prevede questa  norma  transitoria  per
  individuare  l'applicabilità di questa  disciplina  alle  strutture
  ricettive,   quelle  esistenti  e  quelle  che  invece   nasceranno
  immediatamente  dopo  l'entrata in vigore di questa  legge,  e  per
  consentire  a quelle esistenti di potersi adeguare al  decreto  che
  emaneremo con un tempo congruo.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie Presidente, premetto che, diciamo, condivido  la
  norma presentata dal Governo, tuttavia mi chiedo quando lei scrive:
  "ad  eccezione  di  quelle  relative alle  superfici  minime  delle
  camere",  mi sembra una disposizione vaga, no, mi sembra vaga  cioè
  quali sono queste superfici minime?

   PRESIDENTE. Prego, Assessore, vuol dare un ulteriore chiarimento?

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Siccome
  cambiano,   sono  cambiate  le  superfici  minime,   ci   sono   le
  disposizioni, quelle che erano state autorizzate nel  passato,  non
  possiamo  certo  chiedere  loro  di  adeguarsi  adesso  alle  nuove
  superfici  minime,  quindi  dobbiamo  salvaguardare,  è  solo   per
  salvaguardare quelle esistenti.

   PRESIDENTE.  Bene colleghi, pongo in votazione l'emendamento  39.3
  del  Governo  col  parere  favorevole  della  Commissione.  Chi   è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Colleghi,  subito dopo abbiamo degli emendamenti ex articolo  117,
  votiamo prima l'articolo 39, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Adesso  andiamo agli emendamenti ex art. 117. Pongo  in  votazione
  l'emendamento 117.1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 117.2.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 117.3.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 117.4.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 117.5.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 117.6.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;

                             (È approvato)

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Leanza per
  la giornata odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                  604

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge n. 604 "Disciplina delle strutture turistico-
  ricettive . Abbinato ai disegni di legge nn. 125-251-324-338  nella
  seduta n. 62 del 22 novembre 2023 e adottato quale testo base.
   Indìco  la votazione finale per scrutinio nominale del disegno  di
  legge n. 604.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per  scrutinio
  nominale:

   Presenti                 64
   Votanti                  34
   Maggioranza              18
   Favorevoli               34
   Contrari                 0
   Astenuti                 19

                         (L'Assemblea approva)

   TURANO,  assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
  Presidente,  per mero errore materiale, ho votato dalla  postazione
  del Presidente della Regione e non dalla mia.

   PRESIDENTE.  Allora  dispongo  di conseguenza  la  correzione  del
  verbale di votazione.


     Disegno di legge  Schema di progetto di legge da proporre al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
     della Regione recante:  Disposizioni in materia di impiego di
  dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di
      videogiochi da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)

   GILISTRO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

                           (Brusìo in Aula)

   GILISTRO.  Presidente, assessori, cari colleghi.  È  solo,  volevo
  manifestare  una  profonda gratitudine a questo Parlamento  per  la
  sensibilità  che avete dimostrato per questo disegno di  legge.  Mi
  avete dato, colleghi, colleghi, caro Michele, Michele Catanzaro, mi
  rivolgo a te personalmente.
   Allora,  assessori, volevo condividere con voi questa  gratitudine
  per aver permesso di essere ancora una volta, dopo quarant'anni  di
  professione,  fedele al giuramento di Ippocrate, sia dal  punto  di
  vista professionale, ma anche in questo antico Parlamento.
   Sappiate  che  tutti insieme stiamo contribuendo,  abbiamo  questa
  consapevolezza  che  contribuiremo al contenimento  di  tutti  quei
  disturbi  mentali  che stanno attanagliando i nostri  ragazzi  e  i
  nostri  giovani,  fino addirittura al suicidio,  alla  depressione,
  all'ansia.  La seconda e la prima sono causa di morte nei  ragazzi,
  degli  adolescenti, è proprio il suicidio e gli incidenti stradali,
  spesso  sono  causati  da un uso improprio  durante  la  guida  dei
  dispositivi cellulari, tanto che questo ha dovuto inasprire le pene
  per  l'utilizzo dei cellulari durante la guida e per questi ragazzi
  costituiscono la prima causa di morte.
   Allora,  assessore alla sanità, assessore Turano,  all'istruzione,
  assessore  alla  famiglia, io questo disegno di legge,  Presidente,
  l'ho  dedicato  a questo Parlamento. Nei comunicati stampa  non  ho
  messo  "Gilistro dice no ai cellulari", "la Sicilia dice di  no  ai
  cellulari",  la  Sicilia, insieme alla Svezia,  siamo  i  primi  in
  Europa,  a portare avanti questo disegno di legge. Io chiederò  con
  una  lettera  aperta al Parlamento, alla Camera dei Deputati  e  al
  Senato  di calendarizzare quanto prima questo disegno di legge  che
  possa finalmente contribuire a salvare tanti giovani ragazzi.
   Assessore Dagnino io ho presentato un ordine del giorno all'ultima
  finanziaria  dove chiedevo a questo Governo di istituire  un  fondo
  per  potere,  con  l'editoria  e con  la  comunicazione  capillare,
  sensibilizzare   attraverso,   appunto,   l'editoria    a    queste
  problematiche a livello della Regione siciliana, quindi  le  chiedo
  prossimamente  di poter prendere coscienza che la  prima  cosa  che
  dobbiamo  fare  non  è solo vietare, ma educare,  sensibilizzare  i
  genitori attraverso un percorso virtuoso di crescita.
   Grazie a tutti per questo disegno.

                         (applausi dai banchi)

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Prima  della  votazione  c'è  l'ultimo  intervento  dell'onorevole
  Burtone e poi mettiamo in votazione il disegno di legge.

   BURTONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi io intervengo,  mi
  scuso con chi vuole chiacchierare, ma qui siamo in un Parlamento.
   Siamo  in  un  Parlamento  Nel Parlamento siciliano,  e  chi  deve
  chiacchierare  si  accomodi  fuori, perché  la  legge  che  propone
  l'onorevole  Gilistro è una legge di civiltà, e io  intervengo  per
  dargli  atto, perché non c'è stata una sola riunione in cui con  la
  sua  professionalità l'onorevole Gilistro non  abbia  posto  questo
  tema  che  chiama  a  raccolta tutti. Non è  un  fatto  privato  di
  Gilistro.  Non  è  una parte che dice bisogna  fare  una  legge,  o
  chiedere al Parlamento di fare una legge.
   È qualcosa che c'è nella nostra società
   Il   digitale  ha  dato  grandi  speranze,  ha  aperto   frontiere
  scientifiche  importanti, per i giovani soprattutto, però  presenta
  dei limiti.
   Lo sappiamo tutti: con il Covid sono state evidenziate soprattutto
  alcune   problematiche  legate  alla  psiche,  legate  anche   alla
  condizione  fisica,  perché stare davanti a  un  computer  per  ore
  significa dal punto di vista fisico creare le condizioni anche  per
  qualche problema, a partire dall'obesità. Però c'è tutta una sfera,
  quella che riguarda il punto di vista psicologico e che l'onorevole
  Gilistro puntualmente ha sottolineato e che chiede al Parlamento di
  intervenire.
   Qui  non  si  chiede  di mettere dei limiti. Si  chiede  di  avere
  consapevolezza di quella che è la condizione attuale  nelle  nostre
  comunità
   Ecco  perché  ha invitato a fare qualcosa di importante  collegata
  coll'Agicom.  Il patentino digitale, ne abbiamo più volte  parlato.
  Mettere dei limiti, capire che cosa un ragazzo può fare.
   Perché non c'è dubbio, non c'è dubbio, c'è un utilizzo superiore a
  quelle  che  sono le condizioni generali anche dal punto  di  vista
  psicofisico e, pertanto, si chiede al Parlamento di intervenire.
   E   quando   lo  si  chiede,  signor  Presidente,  c'è  anche   la
  consapevolezza che il passaggio principale riguardi le famiglie, il
  processo educativo, insegnare ai ragazzi come si deve utilizzare.
   E  poi c'è anche la questione che riguarda la scuola, ho visto che
  c'è il nostro Assessore.
   Il   momento  formativo  degli  insegnanti  e  della  famiglia   è
  fondamentale.
   Dire  a  un  genitore  dove può arrivare l'utilizzo  di  un  mezzo
  scientifico  è significativo ed importante anche per le prospettive
  future.
   Ecco  perché  noi abbiamo appoggiato con fermezza  il  disegno  di
  legge proposto dal collega Gilistro.
   Credo  che sia un fatto importantissimo se non lo si lega soltanto
  ad individuare i limiti, a mettere le potenzialità e nel contempo a
  mettere al centro il problema educativo, fondamentale.
   Anche perché, signor Presidente, e vado alla conclusione, sappiamo
  che  nei  cellulari ora si può anche giocare d'azzardo,  che  è  un
  problema  molto grave nella nostra comunità. E a giocare  d'azzardo
  non  sono soltanto gli adulti, possono essere anche i minori.  Ecco
  perché, oltre ad avere il problema di stare davanti a un televisore
  e  giocare con i videogiochi, ci potrebbe essere la preoccupazione,
  la  questione  tutta legata ai giochi d'azzardo che purtroppo  sono
  presenti a livello digitale.
   E   concludo,   signor  Presidente,  Einstein  diceva   una   cosa
  importante: la tecnologia non deve essere il fine, deve  essere  il
  mezzo per aiutare le nostre comunità ad essere più umane.


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
                                 649/A

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge  Schema di progetto di legge da proporre  al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
  della  Regione  recante:  Disposizioni in  materia  di  impiego  di
  dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di
  videogiochi da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A).
   Indìco  la votazione finale per scrutinio nominale del disegno  di
  legge   Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
  Repubblica  ai  sensi dell'articolo 18 dello Statuto della  Regione
  recante:    Disposizioni  in  materia  di  impiego  di  dispositivi
  digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
  da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per  scrutinio
  nominale:

   Presenti                 63
   Votanti                  47
   Maggioranza              24
   Favorevoli               47
   Contrari                 0
   Astenuti                 0

                         (L'Assemblea approva)


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   DE  LUCA  Antonino.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,
  comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne fa facoltà.

   DE  LUCA  Antonino.  Presidente, le  ho  chiesto  un  momento  per
  intervenire  ai  sensi  dell'articolo  83,  in  quanto  la   scorsa
  settimana è successo un fatto - Presidente Di Paola, mi segua  -  a
  mio   avviso  gravissimo,  che  mi  ha  destato,  oltre  a  qualche
  perplessità, anche qualche timore.
   Perché  deve sapere che al Consiglio comunale di Messina  c'è  una
  Commissione  che  si  occupa  di interloquire  con  i  vari  attori
  istituzionali  relativamente  alla tematica  Ponte  sullo  Stretto.
  All'interno  di  questa  Commissione è stato  audito  il  direttore
  generale del Consorzio autostrade siciliane, il dirigente regionale
  Fazio.  Cosa  succede? Che questo direttore Fazio  manifesta  delle
  preoccupazioni circa la capacità dell'autostrada, della tangenziale
  e  dei  viadotti  a  reggere il traffico dei Tir che  deriverebbero
  dalla  costruzione del Ponte sullo Stretto, e dalla  sua  eventuale
  realizzazione e successivo percorrimento; una preoccupazione, a mio
  avviso, più che legittima, perché le condizioni penose in cui versa
  la nostra rete autostradale sono sotto gli occhi di tutti.
   Qual è la particolarità? Che uno o due giorni dopo, al termine  di
  una  visita a Messina, il presidente Schifani dichiara ai  giornali
  che  era  già  partita  la  procedura da  parte  del  Consiglio  di
  amministrazione del Consorzio autostrade siciliane per rimuovere il
  direttore  generale Fazio. Al che mi son detto, mah, mi è  sembrato
  quasi  fascista  che  un direttore generale  va  in  una  sede  del
  Consiglio  comunale, dice che c'è un pericolo, che c'è un problema,
  espone delle questioni tecniche, non delle opinioni politiche, e la
  reazione  del  Governo - che in quel caso è  con  fare  politico  -
  incide  sul  fare gestionale di un ente che non è neppure  un  ente
  partecipato - quindi non c'è direzione politica, ma è un  consorzio
  di  cui  la  Regione è semplicemente socia - e fondamentalmente  dà
  l'input  al Consiglio di amministrazione per rimuovere il direttore
  generale.
   Questa   cosa   a   me  è  sembrata  gravissima.  Gravissima   sia
  politicamente,  sia per il fatto in sé. Perché,  primo,  mi  chiedo
  come   sia  possibile  che  l'organo  di  vertice  politico   abbia
  esercitato  questa  azione, se c'è stata  una  pressione  da  parte
  dell'Assessore, da parte del Presidente della Regione, affinché  il
  Cda  rimuovesse il direttore generale; secondo, vorrei  capire  per
  quale motivo questa persona sia stata punita. È stata punita perché
  ha detto il falso e, quindi, ha dichiarato che la rete autostradale
  è  pericolosa  e, invece, non è vero, perché è sicura?  O  è  stato
  punito  per avere detto la verità, perché è pericolosa e  ha  osato
  dire che è pericolosa?
   E  su  questo,  Presidente Di Paola, io  non  solo  ho  presentato
  un'interrogazione e una richiesta di audizione di tutti i  soggetti
  coinvolti, ma mi spingerò fino a chiedere che sulla sicurezza delle
  nostre autostrade sia tenuta una seduta d'Aula, perché quello che è
  successo è un fatto gravissimo e senza precedenti.
   Io  non ricordo di un precedente in cui un direttore generale  del
  Consorzio  autostrade siciliane venga rimosso per avere detto  cosa
  pensa delle condizioni della rete autostradale: si cammina in quasi
  tutta  a  una  corsia;  provvedimenti  giudiziari  che  neanche  si
  contano;  più  questo  va, dice una cosa in  Consiglio  comunale...
  Intanto  vorrei  una risposta, perché non si può attendere,  perché
  qui  si tratta di sicurezza. E nel frattempo si parla del pedaggio.
  No,  no, io voglio sapere che cosa è successo, Presidente, e vorrei
  che l'assessore Aricò, che è stato garbatissimo ad attendere questo
  mio  intervento, mi fornisse una risposta, perché credo che  se  lo
  aspettino tutti Siciliani.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Prego, assessore.

   ARICO',  assessore  per le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  signor  Presidente.  Rispetto  a  quanto  l'onorevole  De  Luca  ha
  sostenuto durante il suo intervento, mi preme innanzitutto ribadire
  un  concetto:  il  Governo non ha mai fatto pressioni  o  ingerenze
  rispetto  all'autonomia  prevista dalla legge,  dallo  Statuto  del
  Consiglio  di  amministrazione,  quindi,  questo   quanto  lei   ha
  sostenuto  poi,  probabilmente, sarà stato anche dibattuto  in  una
  seduta   di   Commissione  o  sarà,  essendo  stata   preannunciata
  un'interrogazione che ancora non è pervenuta presso  l'Assessorato,
  ma  è  stata  annunciata  dalla stampa, sarà  mia  cura  rispondere
  prontamente rispetto alla sicurezza delle autostrade siciliane.
   Le  autostrade siciliane sono in assoluta sicurezza,  lo  sappiamo
  perfettamente; sappiamo perfettamente che le gallerie non essendo a
  norma  -  e  sappiamo che rispetto alle gallerie c'è   arretratezza
  strutturale  di  decenni,  purtroppo,  in  alcuni  tratti  si  deve
  camminare ad una corsia -, rispetto all'infrastruttura di una serie
  di  gallerie e, proprio per questo, il Governo ha voluto  investire
  oltre  trecento  milioni  di  euro all'interno  del  Programma  FSC
  2021/2027  per  manutenzioni  ordinarie  e  straordinarie  e  sulle
  gallerie;  per il Consorzio autostrade siciliane, le  tratte  della
  Palermo-Messina   e   della   Messina-Catania,   noi   abbiamo   la
  consapevolezza  che  c'è un gap infrastrutturale  delle  autostrade
  siciliane e dobbiamo intervenire.
   Per  quanto  riguarda il Ponte sullo Stretto, noi riteniamo,  come
  Governo  regionale, che tanto ha fatto, diciamo,  ha  sostenuto  le
  decisioni  che condividiamo in pieno del Governo nazionale  per  la
  costruzione  del  Ponte  sullo Stretto di  Messina,  che  riteniamo
  un'opera  strategica,  tanto  da avere   investito  un  miliardo  e
  trecento  milioni  di  euro del Fondo di sviluppo  e  coesione  per
  cofinanziare  la  costruzione, appunto, del  Ponte  sullo  Stretto;
  dopodiché, per quanto riguarda le vicende interne al Cas, sarà  mia
  cura  chiamare,  incontrare  i  vertici  del  Consorzio  autostrade
  siciliane  per capire quanto starà succedendo rispetto non  ad  una
  revoca  dell'incarico ma ad un avvio del procedimento da parte  del
  Consiglio   di   amministrazione  del  Cas,  rispetto   all'attuale
  dirigente generale.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a martedì  18  febbraio
  2025,  alle ore 15.00, con la Rubrica relativa agli atti  ispettivi
  dell'Assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica.

                 La seduta è tolta alle ore 14.03 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         157a SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 18 febbraio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
        Autonomie locali e funzione pubblica  (v. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella