Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 12.47
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sammartino, Chinnici e
Balsamo hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Discussione del disegno di legge n. 738/A Stralcio II
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione dei disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge n. 738/A
Stralcio II/A Modifiche alle leggi regionali 16 gennaio 2024, n.
1, 31 gennaio 2023, n. 3 e 20 novembre 2015, n. 29 .
Dichiaro aperta la discussione generale. Poiché nessun deputato ha
chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 16 gennaio 2024, n. 1
1. Il comma 6 dell'articolo 15 della legge regionale 16 gennaio
2024, n. 1 è così sostituito:
"6. I lavoratori di cui al comma 5, previa acquisizione della
qualificazione e della idoneità, sono impiegati anche presso il
Corpo forestale della Regione siciliana per le attività
antincendio. .».
Comunico che all'articolo 1 sono stati presentati degli
emendamenti. Onorevole De Luca, c'è un emendamento soppressivo,
l'1.1, a firma sua e di altri colleghi. Chiedo se c'è il
mantenimento o se lo ritira. Ricordo che questo appartiene alle
norme che servono a superare l'impugnativa e
DE LUCA Antonino. Quali sono i lavoratori di cui si tratta?
PRESIDENTE. Qual è la domanda, onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Quali sono i lavoratori di cui si tratta?
PRESIDENTE. Chiedo al Presidente della I Commissione. L'onorevole
De Luca ha chiesto quali sono i lavoratori.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Sono i lavoratori
dell'antincendio che possono lavorare anche per altre giornate
lavorative, anche per quanto riguarda l'Azienda forestale, quindi
c'è la possibilità di utilizzarli in tutti e due i posti.
PRESIDENTE. Benissimo. Allora, chiedo se l'emendamento 1.1
dell'onorevole De Luca è ritirato.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Ci sono solo
soppressivi, pertanto si vota il mantenimento dell'articolo.
Chi è favorevole all'articolo 1 resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura.
«Art. 2.
Modifiche ed abrogazioni della legge regionale 31 gennaio 2024,
n.3
1. Alla legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 sono apportate le
seguenti modificazioni:
all'articolo 19, comma 2, dopo le parole "Georgia di Palermo", le
parole "individuando la stessa quale centro di riferimento
regionale per le aziende del servizio sanitario regionale" sono
sostituite dalle seguenti: "avente finalità di assistenza sociale
ad integrazione delle prestazioni sanitarie";
all'articolo 53, nella rubrica, la parola "Ricapitalizzazione" è
sostituita dalle seguenti: "Aumento del capitale sociale";
all'articolo 108, comma 1, le parole "come strumento di
prevenzione e terapia" sono soppresse e le parole: "sotto il
controllo di un chinesiologo delle attività motorie preventive e
adattate" sono sostituite dalle seguenti: "che collabora con medici
specialisti in medicina dello sport e dell'esercizio fisico, in
medicina fisica e riabilitativa e in scienze dell'alimentazione e
professionisti sanitari, come il fisioterapista e il dietista.";
alla Tabella III Finanziamenti/Contributi, al rigo 33, nella
sezione oggetto , le parole "Interventi per la promozione degli
spettacoli" sono sostituite dalle seguenti: "Interventi per la
gestione e organizzazione della stagione teatrale", e nella
sezione beneficiario , le parole: "Associazione Cinema Al
Massimo' di Palermo" sono sostituite dalle seguenti: "Teatro Al
Massimo privato di Palermo s. c. a r .1. " ;
gli articoli 49, 57, comma 6, 71, commi 1 e 3, 83, comma 2 e 138
sono abrogati.».
Comunico che è stato presentato un emendamento soppressivo, il
2.3, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri. E' mantenuto o
ritirato? Anche questo articolo serve a superare i rilievi per
l'impugnativa, onorevole De Luca?
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 2.5, sempre a firma degli onorevoli De Luca A. ed
altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento 2.10, a firma degli onorevoli Caronia ed
altri. C'è una riscrittura del 2.10 che è il 2.10.R.bis che
troverete all'interno del tablet, ha il parere favorevole della
Commissione Bilancio, vi lascio il tempo per poterlo leggere.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Credo che questo sia l'emendamento
fuori sacco che ci avete mostrato ieri nel tablet, ma questo stesso
emendamento portava come cifra 300 mila euro. Come mai è stato
aumentato a 485 mila euro?
CARONIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CARONIA. Allora, mi spiace smentire, ma non è così, perché
leggendo meglio, l'emendamento è stato ridotto così come ieri aveva
detto anche il Governo e peraltro lo avevamo esplicitato anche
rispetto a quella che è la funzione a 100 mila euro: purtroppo
abbiamo perso quella dotazione iniziale che era di 482, ma per
aprire diciamo l'attività, perché l'emendamento non sia solo
ordinamentale ma possa avere gli effetti che avrebbe prodotto se
fosse stato approvato prima, si è postata una somma di soli 100
mila euro, quindi è soltanto questo, però è una cosa estremamente
importante.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Presidente Abbate, voleva dire qualcosa? Ne ha
facoltà.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. L'emendamento che
è passato dalla Commissione Bilancio' lo abbiamo fra gli
aggiuntivi, non è questo l'emendamento, quindi questo lo si ritira
e dobbiamo votare il 2.10.R.bis.
PRESIDENTE. No, no, Presidente si vota prima il 2.10.R.bis.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. E lo si deve
ritirare a questo punto.
PRESIDENTE. Allora, pongo in votazione l'emendamento 2.10.R.bis.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(E' approvato)
Sostituisce chiaramente soltanto la lettera a). Adesso si passa
all'emendamento 2.9, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.
Chiedo all'onorevole De Luca se è mantenuto o ritirato?
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 2.8, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 2. 7, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.
DE LUCA Antonino. Anche a nome degli altri firmatari, dichiaro di
ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Grazie. Si passa
all'emendamento 2.6, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri.
DE LUCA Antonino. Sono tutti ritirati.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Si passa all'emendamento 2.1, a firma degli onorevoli Lombardo
Giuseppe Geremia ed altri. E' mantenuto o ritirato? Dov'è? Non
c'è?
CATANZARO. C'è pure l'emendamento a firma degli onorevoli Giambona
ed altri.
PRESIDENTE. Ma è dopo, quello dell'onorevole Giambona, così sono
nel tablet. Onorevole Carta non c'è l'onorevole Lombardo no è qui.
LOMBARDO Giuseppe Geremia. Chiedo che venga accantonato.
PRESIDENTE. Se chiede l'accantonamento però c'è subito dopo quello
dell'onorevole Giambona.
Votiamo quello dell'onorevole Giambona. Allora il suo è
accantonato. Chiedo all'onorevole Giambona se l'emendamento 2.11 è
mantenuto o ritirato.
GIAMBONA. Mantenuto.
PRESIDENTE. E' mantenuto. Il parere del Governo?
Gli Uffici segnalano che sia corretto votare il soppressivo 2.11,
quindi se il Governo è d'accordo e la Commissione pure, andremo
Credo che sia favorevole. Assessore, chiedo il parere del Governo.
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento dell'onorevole
Giambona, il 2.11. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento dell'onorevole Lombardo era uguale, è
stato votato.
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Modifiche alla legge regionale 20 novembre 2015, n.29
1. All' articolo 3 della legge regionale 20 novembre 2015, n. 29,
dopo il numero "2" sono inserite le seguenti parole: ", nonché
quelle discendenti dall'applicazione del D.M. 10 settembre 2010
riferite a qualsiasi tipologia di IAFR,".».
Comunico che è stato presentato soltanto un emendamento
soppressivo, il 3.1, a firma degli onorevoli De Luca A. ed altri,
pertanto si vota per il mantenimento dell'articolo.
Assessore Dagnino, chiedo se c'è la riscrittura del Governo sul
3.2 o è da intendersi ritirata.
Benissimo, siamo all'articolo 3, c'è la riscrittura, che dovrebbe
essere il 3.2, che trovate sui tablet, che tra l'altro abbiamo
discusso ieri all'interno della Capigruppo, però vi lascio il tempo
per rileggerla.
DE LUCA Antonino. Presidente, l'Assessore può spiegarla all'Aula?
PRESIDENTE. Assessore può spiegarla?
DI MAURO, assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità. Ritiriamo l'emendamento per un approfondimento.
PRESIDENTE. L'emendamento 3.2 è ritirato. L'Assemblea ne prende
atto. Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Adesso ci sono tutti gli emendamenti aggiuntivi.
CATANZARO. Presidente, chiedo di parlare sugli emendamenti
aggiuntivi.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, ieri lei ha aperto i lavori e poi è
dovuto andare e c'era la presidente Lantieri a presiedere la
seduta. Io ho rappresentato quella che è stata la Conferenza dei
Capigruppo e quanto abbiamo stabilito rispetto al percorso, che
comunque non è un percorso di ieri, ma è un percorso che già -
Presidente, le posso chiedere un attimo di attenzione -, era stato
stabilito da due settimane, su quelli che erano degli emendamenti
di carattere ordinamentale, che dovevano essere affrontati e che
eravamo, come Aula, disposti in Conferenza dei Capigruppo ad
ascoltare per esprimerci. Su questo percorso, presidente Galvagno,
ovviamente, ieri abbiamo convenuto di andare in Aula per
l'approvazione, inoltre il Governo ha presentato tre emendamenti
tecnici rispetto al bilancio del 2024, per cui siamo arrivati in
Aula, lei ci ha dato la possibilità di un confronto, anche per
comprendere quello che era il contenuto di questi emendamenti
tecnici e, ovviamente, capire come affrontare.
Dopodiché, signor Presidente, noi già da qualche settimana abbiamo
iniziato i lavori nelle Commissioni di merito sul disegno di legge
n. 738 stralcio I.
Il disegno di legge n. 738 stralcio I che cosa comporta? Comporta
delle norme di carattere ordinamentale per quello che è il
Regolamento dell'Aula: siccome in finanziaria abbiamo detto che
c'erano degli emendamenti che il Governo presentava, e avevano
l'esigenza di essere vagliati per Regolamento dalle Commissioni di
merito, era corretto fare un percorso di Commissioni di merito,
Commissione Bilancio e poi in Aula.
Il disegno di legge n. 738 stralcio I, ovviamente, è un disegno di
legge che in queste giornate noi come I Commissione lo stiamo
affrontando, nelle altre Commissioni di merito lo stanno ovviamente
affrontando, dopodiché abbiamo detto anche ieri in Conferenza dei
Capigruppo: qualora ci dovessero essere degli altri emendamenti
sarebbe il caso, considerando che ci sono le giornate e le
settimane, perché ci siamo dati anche una scadenza, entro l'ultima
settimana di febbraio o la prima di marzo, di potere portare questo
disegno di legge con gli emendamenti ordinamentali in Aula per il
voto, ovviamente non ci sembra così, non so se ci siano delle
esigenze così particolari, di potere agganciare tutto ciò che sono
degli emendamenti di carattere ordinamentale su quel testo.
Inoltre ieri nel mio intervento ho detto che se ci dovessero
essere dei temi particolari che, ovviamente, gli Assessori, il
Governo hanno l'esigenza di rappresentare, ebbene, vorremmo capire
qual è l'esigenza nell'immediatezza dell'approvazione.
E allora, a questo punto, signor Presidente, siccome inizio a
intravedere diversi emendamenti che ci sono dentro il testo, io la
invito, essendo il garante dell'Assemblea, a dover mantenere il
rispetto di quello che è il lavoro che abbiamo stabilito in
Conferenza dei Capigruppo, perché altrimenti quello che noi
stabiliamo dentro la Conferenza dei Capigruppo è chiaro che dopo
diventa tutta una presentazione di emendamenti, con la
consapevolezza che noi non sappiamo quali siano le emergenze, le
non emergenze, però nel frattempo abbiamo un disegno di legge n.
738 stralcio I che è in discussione, e tanti colleghi deputati, di
tutti i Gruppi parlamentari, stanno facendo un lavoro di disamina
nelle Commissioni di merito e nella Commissione Bilancio.
Quindi, signor Presidente, su quei tre emendamenti tecnici che
ieri l'assessore Dagnino ci ha fornito, ovviamente, per avere anche
noi la dimensione di poterli leggere e studiare, li possiamo
discutere e andare avanti. Su quello che era l'impegno di un
emendamento che si agganciava al testo del disegno di legge n. 738
stralcio II, noi abbiamo detto siamo qui e non abbiamo problemi.
Su tutti gli altri, però, signor Presidente, ovviamente noi ci
riserviamo come Aula di dibattere e di fare qualsiasi tipo di
azione che è consentita.
PRESIDENTE. Allora, intanto preciso che ieri sono stati
presentati...
Ha chiesto di intervenire, frattanto, l'onorevole Ciminnisi?
CIMINNISI. Ho chiesto di intervenire prima di mettere in votazione
l'articolo 3
PRESIDENTE. Però mi pare di averle sempre dato la parola. E non
l'ho vista.
Purtroppo dai banchi, anche centrali, molte volte c'è confusione e
non si capisce se lei abbia chiesto di intervenire.
Ora le do la parola.
Onorevole Catanzaro, ieri il Governo ha spiegato una serie di
emendamenti che voleva apportare a questo testo.
Si è data anche una questione relativamente a delle priorità che
ha voluto esplicitare e che vorrebbe portare avanti.
Rispetto non ai tre, ma agli oltre dieci emendamenti che sono
stati presentati, già diversi sono stati ritirati, come quello
dell'assessore Di Mauro, dell'assessore Savarino e dell'assessore
Amata, e saranno trattati in un secondo momento, proprio perché
all'interno si sta cercando di creare, come sempre, un rapporto di
condivisione.
V'è una serie di emendamenti, che anche lei nel suo intervento ha
appena riconosciuto, che effettivamente potrebbero avere un
carattere di urgenza, che verranno messi in votazione - poi ci può
essere la condivisione o meno delle forze politiche - e sono
caricati nei tablet. Io adesso li leggo; dico già che l'A.55 e
l'A.54, che sarebbero quelli a firma dell'assessore Savarino e
dall'assessore Amata, sono stati ritirati; quello dell'assessore Di
Mauro prima è già stato ritirato.
Rimangono l'A.49, che è quello concordato, ovvero il famoso
emendamento per Taormina; l'A.50, che abbiamo già discusso ieri in
Capigruppo; l'A.51, l'A.52, l'A.53 e l'A.5. Poi chiaramente, l'Aula
si pronuncia come ritiene più opportuno, però è giusto che io dica
che il Governo ha ritirato diversi emendamenti.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Ciminnisi. Ne ha facoltà.
CIMINNISI. Grazie Presidente. Intervengo ormai tardivamente
sull'articolo 3, però purtroppo avevo chiesto di intervenire prima
che si mettesse in votazione.
Io chiedo ai colleghi dell'Aula se hanno capito che cosa hanno
votato, perché ricordo ai colleghi, ma soprattutto a me stessa, che
il Consiglio di Stato a novembre aveva sospeso in via cautelare un
passaggio del decreto ministeriale sulle aree idonee e non idonee -
e attualmente c'è un giudizio in corso, la prima udienza è stata il
5 febbraio - e si sospendeva la possibilità per le Regioni di
legiferare in questa materia fino a una decisione di merito.
Ora, non so se ci siamo resi conto di che cosa abbiamo votato,
perché noi stiamo parlando di aree idonee e non idonee, estendendo
a tutte le fonti, a tutti gli impianti di energia rinnovabile la
disciplina che nel 2015 è stata prevista per l'eolico.
Io mi rendo conto che probabilmente c'è una distrazione... No, io
vorrei comprendere. È stato ritirato il 3.2, ma il 3 - a questo
punto chiedo conferma agli Uffici - l'articolo 3 è stato votato
così com'è nel testo o è stato ritirato solo il 3.2? Perché o mi
sono persa e chiedo scusa a tutti se eventualmente non è così,
oppure vorrei un chiarimento per capire che cosa abbiamo votato,
visto che c'è un giudizio in corso al Consiglio di Stato che
attualmente ci impedisce di legiferare in questa materia.
PRESIDENTE. Onorevole Ciminnisi, abbiamo votato l'articolo...
stiamo parlando dell'articolo 3, lei ha chiesto di sapere circa
l'articolo 3; il 3.2 era una riscrittura da parte dell'assessore Di
Mauro, ma è stata ritirata. Quindi si è votato, così come legge nel
testo, l'articolo 3.
Adesso si passa all'emendamento A.49, sarebbe l'emendamento su
Taormina. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
È approvato con il voto contrario dell'onorevole La Vardera.
Si passa adesso all'emendamento A.50, a firma del Governo. Il
parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Io volevo motivare il perché del mio voto contrario
rispetto a questo emendamento di spesa. Si è motivata, come dire,
la bontà dell'operazione...
PRESIDENTE. Scusi dell'A.50?
LA VARDERA. No, parlavamo dell'A.49.
PRESIDENTE. Ah ok, perché era stato votato, per non fare
confusione. Prego.
LA VARDERA. Ho votato contrariamente, volevo anche dare una
spiegazione del perché del voto contrario. Rispetto all'iniziativa
in sé, nessuno dice che l'iniziativa non sia lodevole. È
un'iniziativa che certamente, come scritto nell'emendamento, mette
in risalto il ruolo della Sicilia e, ovviamente, la storia che
comporta sia Taormina che Messina però, e si è anche detto ma ci
saranno i capi di Stato, ci sarà il Presidente della Repubblica,
per carità, nessuno dice che non è un'iniziativa lodevole ma,
onestamente rispetto ai costi, cioè rispetto ai 500 mila euro, io
non lo so se il Presidente della Repubblica sappia che sta andando
in un posto in cui effettivamente bisogna fare un'iniziativa e ci
vogliono 500 mila euro
Ridevamo l'altro giorno con qualche collega che, secondo me, se il
Presidente della Repubblica sapesse che ci vogliono 500 mila euro
per un evento, per fare questa iniziativa, magari mi sbaglio, ma
potrebbe anche avere qualche riserva rispetto all'utilità o meno di
destinare questi soldi, di corposa entità, mezzo milione del
vecchio conio, perché a volte io, l'impressione che ho dentro
quest'Aula è che non ci sia nemmeno la contezza di quando parliamo
di denaro pubblico, di come quel denaro pubblico abbia un valore
Quindi, Presidente della Regione, lei è qui, io onestamente non
condivido la ratio secondo cui ci vogliono 500 mila euro se può
essere un'iniziativa lodevole in un'ottica anche di, come dire, di
ricondivisione della spesa, io onestamente sono perplesso e,
quindi, volevo motivare il perché ho votato contro, non per
l'iniziativa in sé, che per carità può essere anche una bella
vetrina, ma rispetto ai conti, quindi, sarebbe anche interessante,
Presidente della Regione, se ci potesse dare dei dettagli rispetto
a questi 500 mila euro, su come verranno spesi.
E' interessante che questo Parlamento, su cui viene calato un
emendamento aggiuntivo, sappia come vengono spesi i soldi dei
siciliani, è una domanda legittima a cui prego l'assessore Dagnino
o il Presidente della Regione di spiegarci se c'è un prospetto
preciso rispetto alle spese e rispetto a questi 500 mila euro da
dare in questo senso ad un'iniziativa che, ripeto per l'ennesima
volta e allo sfinimento, può essere propositiva, ma il senso delle
cose, credo, che a volte dentro questi Palazzi lo perdiamo, perché
mezzo milione di vecchie lire per questa iniziativa, onestamente,
mi sembrano troppe, ma posso anche sbagliarmi, sono pronto anche a
rivedere la mia posizione se qualcuno mi spiegherà come verranno
spesi questi soldi. Grazie.
PRESIDENTE. Non so se qualcuno intenda rispondere, dico, non penso
che il Presidente la Regione si occupi di organizzare l'evento nel
senso, non ho idea, però magari questo approfondimento semmai lo
facciamo un secondo dopo, visto che dobbiamo completare delle
votazioni.
Si riprende con l'esame dell'emendamento A.50. Il parere della
Commissione era favorevole.
Pongo in votazione l'emendamento A.50. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.51. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.52. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'emendamento A.53. Il parere della Commissione?
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Nell'emendamento A.53 chiedo agli Uffici di correggere un refuso
e, in particolare, sostituire "il rinvio al comma 6 dell'articolo
10 della legge regionale 9 gennaio 2025 numero 1" con "il rinvio al
comma 7".
DE LUCA Cateno. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Non ho capito se l'onorevole De Luca voleva
intervenire prima, c'è l'ultima votazione, vuole intervenire prima
o dopo?
DE LUCA Cateno. Anche dopo. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento A.5. Il parere della
Commissione?
CATANZARO. Presidente, chiedo di parlare sull'emendamento A.5.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, io su
questo emendamento, su tutti gli altri, ovviamente, lei ha compreso
che per come avevamo convenuto e concordato in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, non c'era assolutamente nessun
tipo di problema nell'affrontare quello che era stato discusso in
quella sede.
Su questo emendamento A.5, ieri già in Conferenza dei Capigruppo,
ho espresso le mie perplessità perché ritengo, proprio per come è
stato già fatto con gli altri emendamenti di carattere
ordinamentale che, ovviamente, sono emendamenti che gli assessori
hanno immaginato di poterli mettere tranquillamente fra 10, 15, 20
giorni nel testo del 738 stralcio I.
Chiedo al Governo, per come abbiamo stabilito in Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari ieri, di potere ritirare questo
emendamento e metterlo tranquillamente nel ddl 738 stralcio I,
perché ritengo che non c'è né l'urgenza né la necessità di andare
al voto su un emendamento di questo tipo, perché ho chiesto che
potrebbero esserci anche altre esigenze, quindi chiedo al Governo
la possibilità di poterlo ritirare, perché quest'Aula ha sempre
dimostrato, soprattutto dalle opposizioni, grande responsabilità
nell'affrontare i temi che hanno valore per il Governo e per la
Sicilia. È chiaro che sto reiterando la richiesta.
PRESIDENTE. Chiedo all'Assessore Dagnino se c'è questa intenzione.
C'è un invito al ritiro, immagino sia mantenuto l'emendamento.
DAGNINO, assessore per l'economia. Mantenuto.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Non voglio
creare nulla, però siccome ho capito che non c'è né la volontà del
ritiro da parte di questo emendamento, e nemmeno ovviamente la
disponibilità nel dare una motivazione, una spiegazione, mi
aspetto, al di là di questa chiusura da parte del Governo, che
dico, non voglio andare muro contro muro, però se così dovessimo
continuare, mi avvalgo di potere anche chiedere, su una cosa che
sicuramente a me non piace assolutamente ricorrervi, però posso
anche chiedere quello che è lo strumento che noi abbiamo: il voto
segreto
DAGNINO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DAGNINO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati. In effetti, avevo già ieri pomeriggio illustrato il
contenuto anche di questo emendamento A.5, che peraltro è dotato di
una relazione abbastanza approfondita, in ordine alla specifica
puntualizzazione anche in relazione alle esigenze di urgenza o di
celerità nell'approvazione.
Desidero sottolineare che si tratta di un dipartimento neo
istituito, l'ho già affermato ieri, ma posso in questa sede
ripeterlo, vista la specifica richiesta pervenuta, che ha da poco
superato il vaglio della Corte dei Conti, e la cui funzionalità
concreta è inibita dalla mancanza di personale a causa di
pensionamenti che si sono frattanto realizzati. Quindi, avendo la
Regione, il Governo regionale puntato sulla istituzione del nuovo
dipartimento del cerimoniale, è intendimento del Governo dotarlo di
immediata operatività, vista anche la gestazione piuttosto lunga
che si è avuta per la sua implementazione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Ho ascoltato,
non la considero diciamo una questione di vita o di morte, ma
l'argomento che ha usato ora l'assessore nel giustificare che
siccome è un dipartimento di nuova istituzione e il personale è
andato in pensione, ebbene ciò riguarda tutta l'Amministrazione
regionale Ci sono uffici che sono sguarniti e in cui oggi, a causa
dei pensionamenti, si sono determinati una serie di situazioni di
particolare gravità. C'era un totem, lo dico al Presidente della
Regione, ma anche all'Assessore al bilancio, un totem che ha
segnato quasi come un carattere di fede sacrale il presupposto
nell'evitare che la Regione utilizzasse lo strumento del comando da
altre amministrazioni per sopperire ai propri problemi di vuoti in
organico, per una ragione. La più ovvia, diciamo, che essendo la
nostra una Regione ad alta emigrazione lavorativa, anche verso la
Pubblica Amministrazione, era quello di evitare il balletto del
vincere un concorso presso un'altra amministrazione, magari a
Milano piuttosto che a Torino, e chiedere poi la mobilità o il
comando presso l'Amministrazione regionale
Ora, nel caso specifico, io non so qual è l'esigenza, conosco per
approssimazione l'ufficio del cerimoniale della Regione, che è un
ufficio che certamente, come ogni istituzione, ha bisogno di avere
una funzionalità e una sua capacita operativa. Però vi chiedo,
avete verificato che non ci siano funzionari direttivi - perché di
questo stiamo parlando, funzionari direttivi - nell'ambito
dell'Amministrazione regionale, che abbiano competenze per essere
assegnati all'ufficio del cerimoniale, o dobbiamo ricorrere a
professionalità esterne, nel senso ancorché provenienti da altre
amministrazioni?
A me sembra, come dire, un po' esagerato, che per utilizzare un
funzionario direttivo, essendo in un ufficio del cerimoniale,
immagino che dovrà ad esempio conoscere una o due lingue, ma avete
verificato che non ci siano tramite un bando interno,
professionalità all'interno dell'Amministrazione regionale che
possano essere utilizzate presso l'ufficio del cerimoniale? Mi
sembra, come dire... Guardate, noi abbiamo fatto due precedenti
nella storia di questa Regione: uno ha riguardato prima la sanità,
avvalendoci di personale esterno all'Amministrazione regionale,
perché mancavano competenze specifiche all'Assessorato alla sanità,
e uno all'Assessorato al bilancio, perché c'era una condizione
specifica.
Ora, con tutto il rispetto, voglio dire, capisco che quando
parliamo di sanità è chiaro che parliamo di persone che devono
conoscere comunque che cosa è la sanità, la stessa cosa per il
bilancio per le caratteristiche specialistiche proprie
dell'attività del bilancio, ma stiamo parlando del cerimoniale, di
funzionari direttivi, con tutto il rispetto, ma non capisco qual è
la straordinarietà di ricorrere al comando esterno alla Regione
siciliana per avvalersi di un funzionario direttivo
Io la considero una forzatura eccessiva, suggerirei un
approfondimento al Governo per evitare che si creino questi
precedenti, perché ogni precedente poi costituisce, come dire, un
modello da emulare.
Attenzione, che così creiamo un sistema in cui la Regione sarà
fatta nel futuro da comandati
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Allora, sono conclusi gli
interventi, il Governo credo che non voglia intervenire e persiste
la linea del mantenimento dell'emendamento.
Ricordo ai colleghi che dopo questa votazione non è finita l'Aula,
che si deve dare il voto finale a questo disegno di legge, e
ricordo che ci sono degli emendamenti ai sensi dell'articolo 117
per quanto concerne il disegno di legge in materia di turismo;
ricordo infine che si deve dare il voto finale al disegno di legge
voto dell'onorevole Gilistro, quindi chiederei gentilmente di non
uscire dall'Aula.
Pongo in votazione l'emendamento A.5.
CATANZARO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento A.5
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto
dell'emendamento A.5.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 64
Votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 36
Contrari 26
Astenuti 0
(È approvato)
Si passa all'esame dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
MARANO. Presidente, è saltato il mio voto. Volevo fare
verbalizzare che ero contraria.
PRESIDENTE. A cosa? Alla votazione di prima? Allora, non lo posso
verbalizzare che è contraria perché è a scrutinio segreto. Non si
preoccupi, onorevole Marano, non è un problema. Avrebbe votato,
avrebbe votato però in maniera contraria. C'è un ordine del giorno.
Colleghi, scusate, un minuto. Andiamo per ordine. Ci sono alcuni
ordini del giorno che sono stati depositati, che si devono votare,
e successivamente diamo il voto finale alla norma.
ABBATE. C'è l'A.56.R
PRESIDENTE. Cosa dice onorevole Abbate?
ABBATE. C'è l'A.56.R
PRESIDENTE. No Si confronti con l'assessore Dagnino. Questi sono
stati gli emendamenti che sono stati considerati urgenti, per
portarli avanti. No. Assessore, mi dica lei. Lei me li ha
selezionati
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
Sugli ordini del giorno presentati
PRESIDENTE. Allora, ha chiesto di intervenire l'onorevole
Dipasquale, sull'ordine del giorno numero 307. Prego, onorevole
Dipasquale.
DIPASQUALE. Signor Presidente, colleghi parlamentari, io ho
firmato questo ordine del giorno che è stato, che ha girato per i
banchi, che vede in maniera trasversale Presidente...Presidente
Schifani, innanzitutto buongiorno, Presidente Schifani.
Io, Presidente, gradisco un attimo la sua attenzione, Presidente,
se è possibile. Mi scusi Presidente, non si deve arrabbiare,
Presidente. Non si deve arrabbiare, lo sa perché? Perché questo
ordine del giorno, che è rivolto a lei, Presidente della Regione,
ha un significato.
Le chiediamo, Presidente della Regione, che i concorsi che sono in
itinere, in corso, nei liberi Consorzi siano bloccati, perché i
commissari hanno avviato le procedure concorsuali negli ultimi
giorni, nelle ultime settimane, prevedendo... Mi dispiace che al
Presidente della Regione questo argomento non interessi, però le
assicuro Presidente della Regione, che questo problema diventerà
catastrofico, anche per la sua Amministrazione. Perché qui si parla
di concorsi pubblici, che vengono emanati il 20 di dicembre,
lasciati per dieci giorni pubblicati, con cinque giorni di ferie,
concorsi per dirigente generale...per dirigente amministrativo,
dove alla fine l'unico a partecipare, in maniera legittima, rimane
il direttore generale
Sono cose legittime, legittimamente perfette, ma porcate assurde
dal punto di vista politico e dal punto di vista amministrativo
Noi abbiamo, ognuno di noi ha una dignità, a prescindere dalla
collocazione politica Ma certe cose, Presidente, non possono
passare E io mi auguro che questa volontà, espressa in maniera
trasversale che non ha una paternità, che non ha un colore
politico, che non ha un primo dei firmatari, veda il recupero di
questa cosa, Presidente. Perché è immorale
È immorale perché si stanno svolgendo, si svolgeranno le elezioni
nel mese di aprile, e in cui i sindaci saranno chiamati a decidere
le sorti in maniera legittima delle proprie province, e noi non
possiamo permettere, Presidente della Regione, di fregarcene
Non possiamo permettere che invece un commissario decida qual è il
futuro perché non può aspettare due mesi
Presidente, è una cosa gravissima, e lei è il primo responsabile
di questo.
Su questa cosa io non la mollerò un attimo, e mi auguro che lei si
impegni per evitare questa immensa schifezza.
PRESIDENTE. Onorevole Dipasquale, per capirlo, questo lo vuole
votare oppure che il Governo lo accolga per raccomandazione?
Lo vuole votare
Allora, Assessore, ci sono diversi ordini del giorno: il 307, che
mettiamo in votazione, gli altri che sarebbero il 303, 304, il 305.
SAVERINO. Chiedo di illustrare l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
SAVERINO. Ne vorrei parlare proprio perché mi sembra giusto
poterlo condividere anche con tutta l'Aula e anche con tutti i
colleghi.
Ho presentato un ordine del giorno sulla certificazione.
Noi sappiamo che con l'articolo 4 della legge 5 novembre 2021, n.
162, anche in conformità con quelli che sono stati gli obiettivi
del PNRR, è stata istituita la certificazione della parità di
genere al fine di attestare le politiche e le misure concrete
adottate dai datori di lavoro per ridurre il divario di genere, in
relazione alle opportunità di crescita in azienda, alla parità
salariale, a parità di mansioni, alle politiche di gestione delle
differenze di genere, alla tutela della maternità.
C'è stato anche un tavolo tecnico ministeriale per le pari
opportunità e la famiglia, e da questo sono uscite fuori delle
linee guida che prevedono - appunto - in riferimento proprio a
questo anche l'adozione, la misura, la rendicontazione e la
valutazione dei dati relativi al genere nelle organizzazioni, con
l'obiettivo solito che è quello di cercare di eliminare questo gap
che c'è tra i generi.
Considerato che questa certificazione ha interessato anche le
pubbliche amministrazioni e la prima ad essere stata certificata è
stata, nel mese di luglio 2023, proprio l'Agenzia per l'Italia
digitale e, considerando che viene estesa anche in genere alle
pubbliche amministrazioni, quello che noi chiediamo è di impegnare
il Presidente della Regione, innanzitutto a mettere in atto, anche
qui da noi, come per l'Amministrazione regionale, le necessarie
iniziative per la certificazione della parità di genere introdotta,
appunto come dicevo prima, dall'articolo 4 della legge 2021 e a
promuovere la certificazione della parità di genere anche ai nostri
comuni e, insomma, a tutto quello che è di competenza per la nostra
Regione.
Quindi siccome credo che sia un tema che riguarda un po' tutti,
chiedo alle colleghe di sottoscriverlo.
PRESIDENTE. L'onorevole Caronia, l'onorevole Schillaci, chiedono
di apporre la propria firma sull'ordine del giorno che è stato
firmato da tutto il Gruppo Pd.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Assenza.
ASSENZA. Solo per chiederle di mettere in votazione l'emendamento
A.56.R perché è un emendamento...
PRESIDENTE. È stata una dimenticanza - chiedo perdono - tra
l'altro c'è la condivisione di tutti.
Tra i fogli che sono pervenuti abbiamo fatto confusione e non
l'abbiamo messo in votazione.
C'è la condivisione da parte di tutti. Ha fatto bene, onorevole
Assenza e la ringrazio.
C'è da mettere in votazione, tra gli emendamenti, tra l'altro è
passato dalla Commissione all'unanimità, dalla Commissione
Bilancio, l'emendamento A.56.R, a firma della Commissione.
Il parere della Commissione, quindi, non serve. Il parere del
Governo?
DAGNINO, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento A.56.R. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno n. 303, 304, 305 e 306, si
intendono accolti come raccomandazione da parte del Governo, da cui
scorgo esservi un cenno.
L'ordine del giorno n. 307 invece lo dobbiamo porre in votazione.
Pongo, pertanto, in votazione l'ordine del giorno n. 307. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi,
(E' approvato)
Adesso dobbiamo dare il voto finale al disegno di legge n. 738 -
Stralcio II.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
738 Stralcio II/A
Indìco la votazione finale del disegno di legge n. 738 Stralcio
II/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Onorevole De Luca Antonio, stia al suo posto anziché disturbare i
colleghi.
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 64
Votanti 62
Maggioranza 22
Favorevoli 41
Contrari 1
Astenuti 19
(L'Assemblea approva)
Adesso diamo gli altri... per favore chiedo ai colleghi di...no,
Presidente Abbate Presidente stia seduto. Ci sono ancora due
disegni di legge che si devono votare. Però, per favore, non
abbandoni l'Aula.
Chiedo alla V Commissione di insediarsi. Precisiamo che
l'onorevole La Vardera si è astenuto dalla votazione del disegno di
legge 738 stralcio II. Io che ho detto? Scusi della votazione .
Chiedo perdono.
Il Presidente Ferrara si è seduto. Chiedo all'onorevole Di Paola
di sostituirmi. Non se ne vada Presidente, un minuto.
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
Discussione del disegno di legge n. 604/A
PRESIDENTE. Riprendiamo la trattazione del disegno di legge numero
604. Si passa all'articolo 39. Colleghi, stiamo riprendendo il
disegno di legge numero 604. C'è un emendamento soppressivo della
Commissione del comma 1. E' l'emendamento 39.1.
Colleghi, io sto continuando la trattazione dei disegni di legge.
Siamo in votazione.
Il parere della Commissione sull'emendamento 39.1?
FERRARA. presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Favorevole.
PRESIDENTE. Sull'emendamento... colleghi Assessori Assessori,
assessore Dagnino, assessore Faraoni, assessore Barbagallo, noi
stiamo continuando la trattazione del disegno di legge. Se volete
continuare a dialogare andate fuori dall'Aula. Assessore Dagnino,
assessore Aricò, onorevole Sammartino, non mi fate fare l'appello,
io sto continuando con la trattazione dei disegni di legge, siamo
in votazione
Colleghi se non siete interessati all'approvazione del disegno di
legge che tra l'altro... Assessore Tamajo possiamo?
Colleghi, allora, sull'emendamento 39.1 è un emendamento tecnico
non possiamo chiedere, io vi prego di ritirare ok.
Pongo in votazione l'emendamento 39.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Tra gli emendamenti fuori sacco avete l'emendamento 39.3 a firma
del Governo, Assessore vuole illustrarlo? Prego.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
Presidente, l'emendamento prevede questa norma transitoria per
individuare l'applicabilità di questa disciplina alle strutture
ricettive, quelle esistenti e quelle che invece nasceranno
immediatamente dopo l'entrata in vigore di questa legge, e per
consentire a quelle esistenti di potersi adeguare al decreto che
emaneremo con un tempo congruo.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie Presidente, premetto che, diciamo, condivido la
norma presentata dal Governo, tuttavia mi chiedo quando lei scrive:
"ad eccezione di quelle relative alle superfici minime delle
camere", mi sembra una disposizione vaga, no, mi sembra vaga cioè
quali sono queste superfici minime?
PRESIDENTE. Prego, Assessore, vuol dare un ulteriore chiarimento?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Siccome
cambiano, sono cambiate le superfici minime, ci sono le
disposizioni, quelle che erano state autorizzate nel passato, non
possiamo certo chiedere loro di adeguarsi adesso alle nuove
superfici minime, quindi dobbiamo salvaguardare, è solo per
salvaguardare quelle esistenti.
PRESIDENTE. Bene colleghi, pongo in votazione l'emendamento 39.3
del Governo col parere favorevole della Commissione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Colleghi, subito dopo abbiamo degli emendamenti ex articolo 117,
votiamo prima l'articolo 39, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Adesso andiamo agli emendamenti ex art. 117. Pongo in votazione
l'emendamento 117.1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.2.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.3.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.4.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.5.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 117.6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi;
(È approvato)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo l'onorevole Leanza per
la giornata odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
604
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge n. 604 "Disciplina delle strutture turistico-
ricettive . Abbinato ai disegni di legge nn. 125-251-324-338 nella
seduta n. 62 del 22 novembre 2023 e adottato quale testo base.
Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge n. 604.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per scrutinio
nominale:
Presenti 64
Votanti 34
Maggioranza 18
Favorevoli 34
Contrari 0
Astenuti 19
(L'Assemblea approva)
TURANO, assessore per l'istruzione e la formazione professionale.
Presidente, per mero errore materiale, ho votato dalla postazione
del Presidente della Regione e non dalla mia.
PRESIDENTE. Allora dispongo di conseguenza la correzione del
verbale di votazione.
Disegno di legge Schema di progetto di legge da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione recante: Disposizioni in materia di impiego di
dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di
videogiochi da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A)
GILISTRO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
(Brusìo in Aula)
GILISTRO. Presidente, assessori, cari colleghi. È solo, volevo
manifestare una profonda gratitudine a questo Parlamento per la
sensibilità che avete dimostrato per questo disegno di legge. Mi
avete dato, colleghi, colleghi, caro Michele, Michele Catanzaro, mi
rivolgo a te personalmente.
Allora, assessori, volevo condividere con voi questa gratitudine
per aver permesso di essere ancora una volta, dopo quarant'anni di
professione, fedele al giuramento di Ippocrate, sia dal punto di
vista professionale, ma anche in questo antico Parlamento.
Sappiate che tutti insieme stiamo contribuendo, abbiamo questa
consapevolezza che contribuiremo al contenimento di tutti quei
disturbi mentali che stanno attanagliando i nostri ragazzi e i
nostri giovani, fino addirittura al suicidio, alla depressione,
all'ansia. La seconda e la prima sono causa di morte nei ragazzi,
degli adolescenti, è proprio il suicidio e gli incidenti stradali,
spesso sono causati da un uso improprio durante la guida dei
dispositivi cellulari, tanto che questo ha dovuto inasprire le pene
per l'utilizzo dei cellulari durante la guida e per questi ragazzi
costituiscono la prima causa di morte.
Allora, assessore alla sanità, assessore Turano, all'istruzione,
assessore alla famiglia, io questo disegno di legge, Presidente,
l'ho dedicato a questo Parlamento. Nei comunicati stampa non ho
messo "Gilistro dice no ai cellulari", "la Sicilia dice di no ai
cellulari", la Sicilia, insieme alla Svezia, siamo i primi in
Europa, a portare avanti questo disegno di legge. Io chiederò con
una lettera aperta al Parlamento, alla Camera dei Deputati e al
Senato di calendarizzare quanto prima questo disegno di legge che
possa finalmente contribuire a salvare tanti giovani ragazzi.
Assessore Dagnino io ho presentato un ordine del giorno all'ultima
finanziaria dove chiedevo a questo Governo di istituire un fondo
per potere, con l'editoria e con la comunicazione capillare,
sensibilizzare attraverso, appunto, l'editoria a queste
problematiche a livello della Regione siciliana, quindi le chiedo
prossimamente di poter prendere coscienza che la prima cosa che
dobbiamo fare non è solo vietare, ma educare, sensibilizzare i
genitori attraverso un percorso virtuoso di crescita.
Grazie a tutti per questo disegno.
(applausi dai banchi)
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Prima della votazione c'è l'ultimo intervento dell'onorevole
Burtone e poi mettiamo in votazione il disegno di legge.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi io intervengo, mi
scuso con chi vuole chiacchierare, ma qui siamo in un Parlamento.
Siamo in un Parlamento Nel Parlamento siciliano, e chi deve
chiacchierare si accomodi fuori, perché la legge che propone
l'onorevole Gilistro è una legge di civiltà, e io intervengo per
dargli atto, perché non c'è stata una sola riunione in cui con la
sua professionalità l'onorevole Gilistro non abbia posto questo
tema che chiama a raccolta tutti. Non è un fatto privato di
Gilistro. Non è una parte che dice bisogna fare una legge, o
chiedere al Parlamento di fare una legge.
È qualcosa che c'è nella nostra società
Il digitale ha dato grandi speranze, ha aperto frontiere
scientifiche importanti, per i giovani soprattutto, però presenta
dei limiti.
Lo sappiamo tutti: con il Covid sono state evidenziate soprattutto
alcune problematiche legate alla psiche, legate anche alla
condizione fisica, perché stare davanti a un computer per ore
significa dal punto di vista fisico creare le condizioni anche per
qualche problema, a partire dall'obesità. Però c'è tutta una sfera,
quella che riguarda il punto di vista psicologico e che l'onorevole
Gilistro puntualmente ha sottolineato e che chiede al Parlamento di
intervenire.
Qui non si chiede di mettere dei limiti. Si chiede di avere
consapevolezza di quella che è la condizione attuale nelle nostre
comunità
Ecco perché ha invitato a fare qualcosa di importante collegata
coll'Agicom. Il patentino digitale, ne abbiamo più volte parlato.
Mettere dei limiti, capire che cosa un ragazzo può fare.
Perché non c'è dubbio, non c'è dubbio, c'è un utilizzo superiore a
quelle che sono le condizioni generali anche dal punto di vista
psicofisico e, pertanto, si chiede al Parlamento di intervenire.
E quando lo si chiede, signor Presidente, c'è anche la
consapevolezza che il passaggio principale riguardi le famiglie, il
processo educativo, insegnare ai ragazzi come si deve utilizzare.
E poi c'è anche la questione che riguarda la scuola, ho visto che
c'è il nostro Assessore.
Il momento formativo degli insegnanti e della famiglia è
fondamentale.
Dire a un genitore dove può arrivare l'utilizzo di un mezzo
scientifico è significativo ed importante anche per le prospettive
future.
Ecco perché noi abbiamo appoggiato con fermezza il disegno di
legge proposto dal collega Gilistro.
Credo che sia un fatto importantissimo se non lo si lega soltanto
ad individuare i limiti, a mettere le potenzialità e nel contempo a
mettere al centro il problema educativo, fondamentale.
Anche perché, signor Presidente, e vado alla conclusione, sappiamo
che nei cellulari ora si può anche giocare d'azzardo, che è un
problema molto grave nella nostra comunità. E a giocare d'azzardo
non sono soltanto gli adulti, possono essere anche i minori. Ecco
perché, oltre ad avere il problema di stare davanti a un televisore
e giocare con i videogiochi, ci potrebbe essere la preoccupazione,
la questione tutta legata ai giochi d'azzardo che purtroppo sono
presenti a livello digitale.
E concludo, signor Presidente, Einstein diceva una cosa
importante: la tecnologia non deve essere il fine, deve essere il
mezzo per aiutare le nostre comunità ad essere più umane.
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge n.
649/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge Schema di progetto di legge da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione recante: Disposizioni in materia di impiego di
dispositivi digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di
videogiochi da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A).
Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge Schema di progetto di legge da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
recante: Disposizioni in materia di impiego di dispositivi
digitali funzionanti tramite onde a radiofrequenza e di videogiochi
da parte di minori di anni dodici . (n. 649/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione finale per scrutinio
nominale:
Presenti 63
Votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 47
Contrari 0
Astenuti 0
(L'Assemblea approva)
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne fa facoltà.
DE LUCA Antonino. Presidente, le ho chiesto un momento per
intervenire ai sensi dell'articolo 83, in quanto la scorsa
settimana è successo un fatto - Presidente Di Paola, mi segua - a
mio avviso gravissimo, che mi ha destato, oltre a qualche
perplessità, anche qualche timore.
Perché deve sapere che al Consiglio comunale di Messina c'è una
Commissione che si occupa di interloquire con i vari attori
istituzionali relativamente alla tematica Ponte sullo Stretto.
All'interno di questa Commissione è stato audito il direttore
generale del Consorzio autostrade siciliane, il dirigente regionale
Fazio. Cosa succede? Che questo direttore Fazio manifesta delle
preoccupazioni circa la capacità dell'autostrada, della tangenziale
e dei viadotti a reggere il traffico dei Tir che deriverebbero
dalla costruzione del Ponte sullo Stretto, e dalla sua eventuale
realizzazione e successivo percorrimento; una preoccupazione, a mio
avviso, più che legittima, perché le condizioni penose in cui versa
la nostra rete autostradale sono sotto gli occhi di tutti.
Qual è la particolarità? Che uno o due giorni dopo, al termine di
una visita a Messina, il presidente Schifani dichiara ai giornali
che era già partita la procedura da parte del Consiglio di
amministrazione del Consorzio autostrade siciliane per rimuovere il
direttore generale Fazio. Al che mi son detto, mah, mi è sembrato
quasi fascista che un direttore generale va in una sede del
Consiglio comunale, dice che c'è un pericolo, che c'è un problema,
espone delle questioni tecniche, non delle opinioni politiche, e la
reazione del Governo - che in quel caso è con fare politico -
incide sul fare gestionale di un ente che non è neppure un ente
partecipato - quindi non c'è direzione politica, ma è un consorzio
di cui la Regione è semplicemente socia - e fondamentalmente dà
l'input al Consiglio di amministrazione per rimuovere il direttore
generale.
Questa cosa a me è sembrata gravissima. Gravissima sia
politicamente, sia per il fatto in sé. Perché, primo, mi chiedo
come sia possibile che l'organo di vertice politico abbia
esercitato questa azione, se c'è stata una pressione da parte
dell'Assessore, da parte del Presidente della Regione, affinché il
Cda rimuovesse il direttore generale; secondo, vorrei capire per
quale motivo questa persona sia stata punita. È stata punita perché
ha detto il falso e, quindi, ha dichiarato che la rete autostradale
è pericolosa e, invece, non è vero, perché è sicura? O è stato
punito per avere detto la verità, perché è pericolosa e ha osato
dire che è pericolosa?
E su questo, Presidente Di Paola, io non solo ho presentato
un'interrogazione e una richiesta di audizione di tutti i soggetti
coinvolti, ma mi spingerò fino a chiedere che sulla sicurezza delle
nostre autostrade sia tenuta una seduta d'Aula, perché quello che è
successo è un fatto gravissimo e senza precedenti.
Io non ricordo di un precedente in cui un direttore generale del
Consorzio autostrade siciliane venga rimosso per avere detto cosa
pensa delle condizioni della rete autostradale: si cammina in quasi
tutta a una corsia; provvedimenti giudiziari che neanche si
contano; più questo va, dice una cosa in Consiglio comunale...
Intanto vorrei una risposta, perché non si può attendere, perché
qui si tratta di sicurezza. E nel frattempo si parla del pedaggio.
No, no, io voglio sapere che cosa è successo, Presidente, e vorrei
che l'assessore Aricò, che è stato garbatissimo ad attendere questo
mio intervento, mi fornisse una risposta, perché credo che se lo
aspettino tutti Siciliani.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Prego, assessore.
ARICO', assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
signor Presidente. Rispetto a quanto l'onorevole De Luca ha
sostenuto durante il suo intervento, mi preme innanzitutto ribadire
un concetto: il Governo non ha mai fatto pressioni o ingerenze
rispetto all'autonomia prevista dalla legge, dallo Statuto del
Consiglio di amministrazione, quindi, questo quanto lei ha
sostenuto poi, probabilmente, sarà stato anche dibattuto in una
seduta di Commissione o sarà, essendo stata preannunciata
un'interrogazione che ancora non è pervenuta presso l'Assessorato,
ma è stata annunciata dalla stampa, sarà mia cura rispondere
prontamente rispetto alla sicurezza delle autostrade siciliane.
Le autostrade siciliane sono in assoluta sicurezza, lo sappiamo
perfettamente; sappiamo perfettamente che le gallerie non essendo a
norma - e sappiamo che rispetto alle gallerie c'è arretratezza
strutturale di decenni, purtroppo, in alcuni tratti si deve
camminare ad una corsia -, rispetto all'infrastruttura di una serie
di gallerie e, proprio per questo, il Governo ha voluto investire
oltre trecento milioni di euro all'interno del Programma FSC
2021/2027 per manutenzioni ordinarie e straordinarie e sulle
gallerie; per il Consorzio autostrade siciliane, le tratte della
Palermo-Messina e della Messina-Catania, noi abbiamo la
consapevolezza che c'è un gap infrastrutturale delle autostrade
siciliane e dobbiamo intervenire.
Per quanto riguarda il Ponte sullo Stretto, noi riteniamo, come
Governo regionale, che tanto ha fatto, diciamo, ha sostenuto le
decisioni che condividiamo in pieno del Governo nazionale per la
costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, che riteniamo
un'opera strategica, tanto da avere investito un miliardo e
trecento milioni di euro del Fondo di sviluppo e coesione per
cofinanziare la costruzione, appunto, del Ponte sullo Stretto;
dopodiché, per quanto riguarda le vicende interne al Cas, sarà mia
cura chiamare, incontrare i vertici del Consorzio autostrade
siciliane per capire quanto starà succedendo rispetto non ad una
revoca dell'incarico ma ad un avvio del procedimento da parte del
Consiglio di amministrazione del Cas, rispetto all'attuale
dirigente generale.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 18 febbraio
2025, alle ore 15.00, con la Rubrica relativa agli atti ispettivi
dell'Assessorato delle autonomie locali e funzione pubblica.
La seduta è tolta alle ore 14.03 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
157a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 18 febbraio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Autonomie locali e funzione pubblica (v. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella