Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.28
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta n. 146 del 17
dicembre 2024 e quello della seduta n. 147 del 18-19-20-21-23-24-27-
28 dicembre 2024 sono posti a disposizione degli onorevoli deputati
che intendano prenderne visione e sono considerati approvati, in
assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissione
PRESIDENTE. Comunico che:
-con decreto n. 25 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Carmelo Pace è
nominato componente della III Commissione legislativa permanente
'Attività produttive' in sostituzione dell'onorevole Giuffrida
dichiarato ineleggibile;
-con decreto n. 26 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Ignazio Abbate
è nominato componente della Commissione permanente per l'esame
delle questioni concernenti l'attività dell'Unione Europea in
sostituzione dell'onorevole Salvatore Giuffrida dichiarato
ineleggibile;
-con decreto n. 27 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Ignazio Abbate
è nominato componente della Commissione parlamentare speciale per
l'esame dei disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge
statutaria di cui all'articolo 9, comma 3, e all'articolo 8 bis
dello Statuto e delle proposte di norme di attuazione da parte del
Governo regionale, in sostituzione dell'onorevole Salvatore
Giuffrida dichiarato ineleggibile.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
Autonomie locali e funzione pubblica"
PRESIDENTE. Bene colleghi, l'assessore Messina è presente. Si
passa al punto II dell'ordine del giorno, recante: Svolgimento di
interrogazioni e di interpellanze della rubrica "Autonomie locali e
funzione pubblica".
Si passa all'interrogazione n. 480 "Chiarimenti in merito alla
mancata nomina dei componenti il Comitato direttivo di Aran Sicilia
e sul rinnovo del contratto dei dipendenti della Regione" a prima
firma dell'onorevole Giambona. Ha facoltà di intervenire
l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Grazie Presidente, l'interrogazione era stata trattata in Aula
nella seduta del 23 marzo 2024, durante la quale era stato
dichiarato che la permanenza del commissario Aran, già operativo al
momento del suo insediamento, era stato mantenuto dal Governo
nell'incarico per dare continuità alle trattative sul rinnovo del
contratto di lavoro 2019-2021, così da non provocare interruzione e
ritardi nella definizione delle procedure di definizione e
sottoscrizione del contratto.
In quella sede, il Presidente considerava la risposta parzialmente
svolta, chiedendo di inviare risposta scritta. In verità, la
risposta non è mai stata fornita, giacché permane la situazione di
commissariamento. Al riguardo rammento che, con delibera n. 344
dell'11 novembre 2024, la Giunta ha rinnovato l'incarico di
commissario straordinario Aran all'avvocato Accursio Gallo per un
periodo di mesi sei, e comunque non oltre la data di nomina dei
componenti del comitato direttivo della predetta Agenzia.
Quindi, allo stato attuale, diciamo, l'organismo è perfettamente
funzionante, fra l'altro sta anche operando in maniera ordinaria
raggiungendo più o meno anche gli obiettivi che conosciamo, fra cui
anche la definizione come noi sappiamo del contratto 2019-21 che è
stato sottoscritto e, chiaramente, sono anche al lavoro, di
concerto con le organizzazioni sindacali per tutte le altre
attività che riguardano il contratto della dirigenza e anche il
contratto dal 2022 al 2024.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, ha facoltà di intervenire per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore
Messina, diciamo, cominciamo oggi questa trattazione sulla Rubrica
che interessa il suo Assessorato, questa è assolutamente una
tematica centrale che riguarda fondamentalmente quella che è la
gestione e l'articolazione del pubblico impiego della nostra
Regione.
Beh, io le chiedo in questa mia interrogazione quali siano gli
intendimenti in ordine alla cessazione di una fase che è quella del
commissariamento. È questo l'oggetto della mia interrogazione, che
abbia lavorato bene chi è che in questo momento ha il ruolo di
commissario, nessuno lo mette assolutamente in discussione, il tema
vero è che la situazione di commissariamento deve essere una
situazione per così dire congiunturale, legata ad aspetti
temporanei, sicuramente non può diventare una costante.
In effetti, all'interno dell'apparato burocratico della nostra
Regione, come noi ben sappiamo, abbiamo un numero sempre crescente
di commissari e sempre meno si vanno a costituire quelli che sono
gli organi di governo previsti dalla norma stessa. Una adeguata
ricostituzione dell'Aran, di questo fondamentale organismo di
negoziazione, permetterebbe sicuramente di fare attività di
programmazione rispetto a quelle che sono le esigenze del contratto
collettivo e di negoziazione nel pubblico impiego regionale, di
poter pianificare per esempio alcune importanti azioni come quella
del welfare dei dipendenti regionali, come dell'assistenza
sanitaria, come della previdenza complementare, tutti i temi che
oggi sono fuori dalla discussione del Governo, motivo per il quale,
fermo restando che sull'operato del commissario dell'Aran qui
nessuno lo mette in discussione, quello che io chiedo e le ho
chiesto, Assessore, è in quale momento noi supereremo la fase
commissariale.
Del resto, si tratta esclusivamente di porre in essere tutta una
serie di intendimenti che il Governo ha già avanzato e dichiarato
in più occasioni. Nel maggio del 2023, per esempio, Presidente e
onorevoli colleghi, il Presidente della Regione aveva già
annunciato che avrebbe a breve proceduto alla nomina del comitato
direttivo, nel maggio del 2023, per poi andare nel febbraio del
2024 in cui si dichiara la proroga del commissario in attesa di
definire quello che era il contratto collettivo.
Ora, il contratto collettivo 2019-21 seppur con sei anni - solo
sei anni - di ritardo è stato sottoscritto e definito con
l'approvazione della Corte dei Conti qualche mese fa, siamo già
nell'esigenza di portare avanti il contratto 2022-24.
Quindi io ritengo che l'adempimento di ricostituire quello che è
l'organismo completo dell'Aran è un adempimento normativo, il
commissariamento è giustificato solamente in determinati momenti e
determinate congiunture, le organizzazioni sindacali ci dicono di
muoverci in questa direzione, non vedo quali altre giustificazioni
possano portare avanti questa reiterata condotta da parte del
Governo.
Io insisto Presidente nella posizione, che è assolutamente
legittima, quella di dare seguito a un disposto normativo di
ricostituire nel più breve tempo possibile l'Aran e questo del
resto anche rispetto a quelle che sono state le dichiarazioni rese
dal Presidente della Regione Renato Schifani non più di qualche
mese fa. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Giambona, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione numero 580 "Notizie in merito al
riparto, utilizzo e monitoraggio delle risorse destinate ai Liberi
consorzi comunali dell'accordo Stato Regione del 19 dicembre 2018",
a firma dell'onorevole Varrica. Ha facoltà di parlare l'Assessore
per fornire la risposta. Prego, Assessore.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, nell'interrogazione si chiedeva di sapere quali
erano gli atti che erano a fondamento per la ripartizione delle
risorse ai liberi Consorzi, secondo quali atti, quali erano ad oggi
i dati disponibili, annualità per annualità, ente per ente e
tipologie di spesa rispetto al tasso di utilizzo di tali risorse e
come erano state utilizzate o si intende utilizzare le risorse
eventualmente non spese nelle annualità trascorse da parte delle
Città metropolitane e dei liberi Consorzi.
Essendo stata richiesta una risposta scritta, noi avevamo
elaborato una articolata e completa relazione di circa 7- 8 pagine,
non so se è stata acquisita dall'onorevole interrogante, oppure se
ritiene posso anche io in questa sede darne lettura.
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Sì, grazie Assessore, già avevo acquisito tutta la
relazione, e sono in contatto con il Dirigente per avere ulteriori
documenti ed approfondire alcuni rendiconti, poi eventualmente se
ci dovessero essere altre richieste ve le farò avere. Grazie mille.
PRESIDENTE. Quindi ne prende atto, giusto onorevole Varrica?
VARRICA. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 597 "Misure di
supporto alle risorse umane coinvolte nelle attività di
progettazione relative al Piano nazionale di ripresa e resilienza",
a firma dell'onorevole Figuccia che trasformiamo con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 599 "Notizie circa la dotazione
del Fondo per le autonomie locali", a firma dell'onorevole
Figuccia, che trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 601 "Iniziative urgenti dirette
a ripristinare il contributo regionale per il trasporto degli
studenti", a firma dell'onorevole Figuccia, anche questa viene
trasformata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 602 "Chiarimenti in ordine al
concorso per agenti del corpo forestale della Regione", a firma
dell'onorevole Figuccia, che trasformiamo con richiesta di risposta
scritta.
VARRICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VARRICA. Presidente ha saltato l'interrogazione numero 596, che è
sempre a firma dell'onorevole Figuccia, siccome è interessante c'è
la possibilità da parte dell'Assessore di ...
PRESIDENTE. No.
VARRICA. È riservata?
PRESIDENTE. La risposta verrà pubblicata, perché una volta che è
trasformata con richiesta di risposta scritta, appunto, la risposta
verrà comunque pubblicata.
VARRICA. Va bene. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 604 "Chiarimenti in
ordine allo scorrimento delle graduatorie vigenti inerenti al
cambio generazionale dell'Amministrazione regionale", a firma
dell'onorevole Figuccia, anche questa la trasformiamo con richiesta
di rispostax scritta.
Si passa all'interrogazione numero 649 "Chiarimenti in merito
all'assunzione di persone di categoria d) per il potenziamento dei
Centri per l'impiego", a firma degli onorevoli Marano ed altri. Ha
facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In riscontro all'interrogazione in oggetto si relaziona quanto
segue.
Con delibera della Giunta regionale n. 361 del 10 ottobre 2019, è
stato apprezzato il Piano triennale del fabbisogno di personale per
il rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del
lavoro elaborato dal competente Dipartimento regionale del Lavoro,
nell'ambito del Piano straordinario di potenziamento dei Centri per
l'impiego e delle politiche attive del lavoro, sulla base delle
previsioni del comma 258 dell'articolo 1 della legge n. 145/2018 e
del decreto legge n. 4 del 2019 recante "Disposizioni urgenti in
materia di reddito di cittadinanza e di pensioni" convertito con
modifiche dalla legge n. 26/2019.
Tale piano è stato successivamente specificato nel Piano triennale
dei fabbisogni di personale 2020-2022, approvato con delibera n.
551 del 27 novembre 2020 che prevedeva - fra l'altro - il
reclutamento di 537 unità di categoria D, a tempo indeterminato,
destinate al potenziamento dei centri per l'impiego.
Come ben ricordato dall'onorevole Marano nell'atto ispettivo di
cui trattiamo, il numero degli idonei delle graduatorie per il
personale di categoria D è stato di gran lunga inferiore ai posti
messi a concorso.
Va tuttavia evidenziato che nel 2023 il legislatore nazionale ha
sensibilmente modificato la normativa sul reddito di cittadinanza,
cui il predetto Piano era collegato, ed inoltre, circostanza ancora
più rilevante in relazione all'avanzamento dei piani assunzionali
delle Regioni, il Ministero del Lavoro, con circolare numero 4659
del 4 novembre 2022, ha precisato che le risorse stanziate sul
bilancio dello Stato per il potenziamento del personale da
destinare ai centri dell'impiego sono da considerarsi il tetto
massimo di spesa, quindi limite di spesa assegnato a ciascuna
Regione destinata a rimanere fissa quale che sia la dinamica delle
retribuzioni.
Tale precisazione del Ministero è stata formulata in quanto
diverse Regioni, a seguito del rinnovo del contratto collettivo di
lavoro nazionale per il triennio 2016-2018, avevano chiesto
chiarimenti circa il concorso dello Stato in ordine alla maggiore
spesa per il personale dei Centri per l'impiego scaturenti dai
rinnovi medesimi.
Questo Assessorato, attraverso il Dipartimento della Funzione
Pubblica, ha pertanto segnalato al competente Dipartimento Lavoro
l'esigenza di raccordarsi con il Ministero, alla luce sia delle
numerose modifiche apportate nel corso del 2023 alla disciplina del
reddito di cittadinanza, sia della invarianza del finanziamento
statale quale che sia la dinamica delle retribuzioni del personale
per verificare le modalità della revisione del Piano, a suo tempo
adottato, alla cui approvazione rimane subordinata l'eventuale
indizione di nuovi concorsi.
Quanto sopra in attesa che il Dipartimento Lavoro definisca detta
attività di revisione.
È tutto.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, come si dichiara?
SCHILLACI. Parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 663 - "Manutenzione
straordinaria di strade, scuole, risorse attribuite alla Regione,
ai sensi dell'articolo 1, comma 883 della legge30 dicembre 2018, n.
145, a firma dell'onorevole Catanzaro.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In relazione all'interrogazione in oggetto, atteso il particolare
carattere tecnico dei requisiti sottoposti alle esigenze del
riportare fedelmente i dati economici relativi alle assegnazioni e
alle relative rendicontazioni per le annualità dal 2019 al 2021, si
trova utile allegare direttamente la relazione prodotta dal
Dipartimento delle autonomie locali con nota prot. 2488 del 16
febbraio 2024, acquisita agli atti di questo ufficio in data 16
febbraio 2024 con prot. 10309 che si condivide nei contenuti.
Chiaramente è allegata tutta la relazione esplicativa di quelle
che sono le richieste che l'onorevole Catanzaro aveva sottoposto, e
anche questa - come dicevo poco fa - è composta di circa quattro,
cinque pagine.
Se volete io la posso leggere, non so se è stata già acquisita o è
in possesso ...
CATANZARO. Se mi dà una copia perché al momento non posso
esprimermi.
PRESIDENTE. Assessore, depositi una copia in modo tale che la
possiamo produrre.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
C'è tutta la relazione da parte del Dipartimento in cui si spiega i
fondi come sono stati ripartiti e utilizzati.
CATANZARO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto anche perché non
avendo copia in merito alla richiesta formulata il 21 febbraio
2024, è chiaro che mi manca la relazione di tutte le opere
dettagliate che erano diciamo fornite dalla mia richiesta.
Quindi, nel momento in cui acquisisco la relazione di queste
quattro, cinque pagine con le opere, e quindi quella che è stata
l'indicazione da parte dell'Assessorato, allora a quel punto io
potrò esprimermi, cosa di cui non posso al momento.
Chiedo agli Uffici di avere una copia della relazione.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole. Le stiamo producendo una copia della
relazione.
Si passa all'interrogazione numero 675 "Chiarimenti in merito allo
scorrimento delle graduatorie vigenti inerenti il ricambio
generazionale nell'Amministrazione regionale a prima firma
dell'onorevole Giambona.
Prego, assessore.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In ordine alla richiesta formulata dall'onorevole Giambona con
l'interrogazione numero 675 del 19 ottobre 2023 si riporta di
seguito il contenuto della nota 89 751 del 23 novembre u.s. a firma
del dirigente del Dipartimento Funzione pubblica che si condivide
integralmente.
Con l'interrogazione in oggetto l'onorevole Giambona dopo avere
richiamato i concorsi per il rafforzamento amministrativo banditi a
fine 2021 da questo Dipartimento e le graduatorie per i diversi
profili approvati nel 2022, nonché la delibera della Giunta
regionale 399 del 16.10.23 di approvazione dello schema di accordo
tra Stato e Regione siciliana per il ripiano decennale del
disavanzo, sottoscritto in pari data, ricorda che detto accordo al
punto 10 prevede lo sblocco delle assunzioni, disponendo in
particolare per il comparto non dirigenziale, che le assunzioni di
personale del comparto non dirigenziale sono effettuate sulla base
della regola del turnover del 125 per cento delle cessazioni dal
servizio, verificatesi nell'anno precedente per il 2023 2025, al
100 per cento a decorrere dal 2026.
L'onorevole prosegue evidenziando che da notizie stampa si è
appresa l'intenzione del Governo di avviare nuove procedure
concorsuali rendendo poco chiare le intenzioni di questo Esecutivo
rispetto al destino delle graduatorie in esame.
Nell'interrogazione viene quindi evidenziata la giurisprudenza,
secondo la quale bandire una nuova procedura concorsuale, in
vigenza di una precedente graduatoria valida, per il medesimo
profilo professionale, senza adeguata motivazione e senza
significative differenze nei requisiti richiesti e nei contenuti
delle prove di esame, non risponde ai presupposti legittimanti
stabiliti dall'adunanza plenaria del Consiglio di Stato con la
pronuncia numero 14/2011, e la circostanza che i candidati idonei -
questa è la parte che viene riportata della delibera - nelle
graduatorie di cui trattasi sono stati svantaggiati dai limiti
posti alle assunzioni dall'accordo Stato-Regione in data 14 gennaio
2021, non attiene a ritardi burocratici connessi all'approvazione
dei documenti contabili propedeutici all'assunzione degli stessi
candidati vincitori di concorso, motivo per cui si ritiene
opportuno l'avvio di una interlocuzione con il Governo nazionale
per prevedere una proroga delle graduatorie in oggetto, come è già
accaduto con altre graduatorie in scadenza il prossimo autunno
2024.
A riguardo, si premette che, come dispone il punto 11 dell'accordo
del 16 ottobre 2023, è necessario adeguare la normativa regionale
alle disposizioni del nuovo accordo, nel caso di specie è
necessario adeguare al punto 10 del nuovo accordo l'articolo 10
della legge regionale 9/21, che aveva dato attuazione alle regole
in materia di risorse assunzionali contenute nell'accordo del 2021.
A tal fine, è stato predisposto dal Dipartimento della funzione
pubblica, apposito emendamento al DDL di Stabilità regionale 2024,
sottoposto alla Signoria Vostra, ai fini della presentazione
durante i lavori delle Commissioni legislative dell'Ars.
Nella complessa relazione tecnica sono state stimate le nuove, e
ben più consistenti, risorse assunzionali scaturenti dalla nuova
modalità delle stesse. Una volta approvata tale disposizione, si
potrà procedere nei termini previsti dall'articolo 6 del DDL 80 del
2021 e successivi decreti attuativi, all'adozione del piano
integrato di attività e organizzazione PIAO 2024/2026, aggiornando
la sezione 3.3 del documento alle maggiori disponibilità delle
risorse assunzionali.
Al riguardo si segnala che già il vigente PIAO 23/24, adottato con
delibere di Giunta 136 del 30 marzo 2023 prevede anche per
l'annualità 2024, e ovviamente nell'ambito delle risorse
assunzionali quantificate sulla base delle norme allora vigenti,
l'utilizzo delle graduatorie vigenti sulla base della validità
biennale della stessa derivante dal comma 5 ter dell'articolo 35
del decreto legislativo 165/2001, nel testo vigente al momento
dell'emanazione dei bandi di concorso.
Ovviamente in sede di aggiornamento del PIAO 2024/2026 si terrà
conto delle maggiori risorse assunzionali, e lo scorrimento per
ciascuna graduatoria sarà previsto in proporzione al fabbisogno per
profilo espresso in sede di rilevazione dei fabbisogni di
personale.
Si rappresenta altresì che una graduatoria RAF-COG, con un numero
ridotto di idonei, è stata già completamente utilizzata nel corso
del 2023, anche per le diverse rinunce, e che è praticamente
esaurita.
Per gli stessi motivi, un esiguo numero di idonei e alto numero di
rinunce, la graduatoria RAF-EFI per entrambi i profili di taglio
economico-gestionale il primo ed economico-finanziario il secondo,
il terzo profilo per richieste sulla base dell'ultima rilevazione
del fabbisogno disponibile, si ritiene indispensabile procedere già
nel 2024 all'indizione di nuovi concorsi.
Quanto all'interlocuzione con il Governo nazionale per la proroga
delle graduatorie vigenti, è doveroso richiamare la sopravvenuta
normativa nazionale che ha limitato fortemente, per i concorsi
banditi dopo l'entrata in vigore della stessa, il ricorso agli
idonei.
Infatti, con l'articolo 28 ter del decreto legge 22 giugno 23, n.
75, convertito con modifiche con la legge n. 112/2023, il quarto e
il quinto periodo dell'articolo 35 comma 5 ter del decreto n.
165/2001 sono stati sostituiti dai seguenti: "Nei concorsi
pubblici, ad esclusione di quelli banditi per il regolamento del
personale sanitario e socio sanitario, educativo e scolastico,
compreso quello impiegato nei servizi educativi scolastici gestiti
direttamente dai Comuni e dalle unioni di Comuni e dei ricercatori,
nonché del personale di cui all'articolo 3, sono considerati idonei
i candidati collocati nella graduatoria finale dopo l'ultimo
candidato vincitore in numero non superiore al 20% dei posti messi
a concorso. In caso di rinuncia all'assunzione e di mancato
superamento del periodo di prova o di dimissione del dipendente
intervenute entro sei mesi dall'assunzione, l'Amministrazione può
procedere allo scorrimento della graduatoria degli idonei non
vincitori, entro il limite di cui al quarto periodo. La
disposizione del quarto periodo non si applica alle procedure
concorsuali bandite dalle Regioni, dalle Province, dagli enti
locali e da enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che
prevedono un numero di posti messi a concorso non superiori a 20
unità e per i Comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti per
l'effettuazione di assunzione a tempo determinato .
Come precisato al comma 2 dello stesso articolo 28 ter del d.l. n.
75/2023, le disposizioni dell'articolo 35 comma 5 ter, quarto e
quinto periodo del decreto legislativo n. 165/2001 si applicano ai
concorsi pubblici banditi successivamente alla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, tuttavia è
evidente la volontà del Legislatore nazionale di limitare il
ricorso all'utilizzo di graduatorie di idonei.
Tuttavia la legge regionale approvata il 15 novembre 2023 recante
"Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme" in fase di
promulgazione e pubblicazione contiene una disposizione che recita:
"I termini di validità delle graduatorie approvate nel biennio 2022-
2023 per il reclutamento di personale regionale a tempo
indeterminato del comparto non dirigenziale relativi ai concorsi
pubblici banditi dall'amministrazione regionale in scadenza entro
il 31 dicembre 2024 sono prorogati al 31 dicembre 2025". Pertanto,
per i soli profili per i quali sono ancora disponibili graduatorie
il PIAO 2024/2026 potrà prevedere anche per l'annualità 2025
ulteriori scorrimenti sempre in proporzione al fabbisogno rilevato,
fermo restando, come già evidenziato, la necessità di bandire nuovi
concorsi per i profili per i quali è stato rilevato un
significativo fabbisogno e non sussistono graduatorie.
Onorevole, posso aggiungere e confermare che nel PIAO 2024/2026,
così come si auspicava a questa data che ancora, chiaramente, non
poteva essere a conoscenza la dirigente del contenuto del PIAO, è
stato previsto nella programmazione un ulteriore scorrimento per
quei profili di cui chiaramente ancora ci sono le graduatorie,
diciamo così, calde, graduatorie efficaci con candidati ancora in
lista d'attesa. Mentre, chiaramente, per tutti quei profili le cui
graduatorie sono già esaurite si dovrà procedere, dopo che il PIAO
viene definitivamente approvato, ai nuovi bandi di concorso.
È tutto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto meno della riposta.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi anticipo la mia
soddisfazione rispetto a quella che è la risposta che ha fornito
l'assessore Messina sui temi che ho rappresentato insieme ai
colleghi del Partito Democratico, su quella che è una esigenza di
scorrere le graduatorie ad oggi in essere per gli ultimi concorsi
in atto all'interno dell'Amministrazione regionale.
Abbiamo perfetta consapevolezza rispetto a quella che è
un'esigenza, Assessore Messina, di rigenerare complessivamente
quella che è la macchina amministrativa regionale, non lo possiamo
che fare assolutamente, mettendo in organico delle forze fresche.
Abbiamo pure analoga consapevolezza di quali sono le difficoltà
per procedere alla selezione del personale, i concorsi sono molto
spesso lunghi, farraginosi, comportano un notevole dispendio di
denaro e risorse pubbliche per cui non ci può essere migliore
occasione che è quella di utilizzare le graduatorie in essere,
molte delle quali, ha perfettamente ragione lei in quello che ha
illustrato, sono già di fatto state esaurite, ci sono però alcuni
profili che sono assolutamente compatibili rispetto a quelle che
sono le esigenze dei vuoti in organico con il con il PIAO, per cui
ora, nelle more di procedere a nuove selezioni di personale per
coprire i posti vacanti in organico, ritengo che bisogna procedere
speditamente allo scorrimento delle graduatorie tutte, nei limiti
del possibile, mi immagino entro il 2025.
Perché qualora non dovessimo riuscire a utilizzare tutte le
graduatorie entro quest'anno, e dovessero appunto permanere i posti
vacanti in organico, sarà nostra cura presentare un ulteriore
emendamento nel corso dell'anno 2025 per chiedere ulteriori
proroghe delle graduatorie stesse.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione n. 706 "Chiarimenti urgenti in merito
alle presunte irregolarità nello svolgimento del recente concorso
per l'assunzione di numero 46 agenti forestale" a firma degli
onorevoli La Vardera ed altri che si trasforma con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 789 "Chiarimenti in merito alla
disciplina regionale relativa alla decadenza dei consigli comunali
per dimissioni dei consiglieri o altra causa" a firma degli
onorevoli Carta ed altri che si trasforma con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n. 951 "Chiarimenti in merito alla
possibilità di utilizzo delle graduatorie relative al bando di
concorso per l'assunzione di persone di categoria C) per il
potenziamento dei centri per l'impiego della Sicilia nonché sulla
determinazione dei reali fabbisogni assunzionali
dell'Amministrazione regionale" a firma degli onorevoli Giambona ed
altri.
Ha facoltà di rispondere l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In considerazione della natura dell'interrogazione in oggetto,
attraverso la quale l'onorevole Giambona chiede chiarimenti in
merito alla potenziale utilizzazione delle graduatorie relative al
bando di concorso per l'assunzione di personale di categoria C) nei
centri per l'impiego, si ritiene utile allegare la nota prot. 60291
del 29/7/24, con la quale la dirigente generale del dipartimento
della funzione pubblica, nel riscontrare la richiesta approfondisce
gli aspetti normativi e giurisprudenziali inerente lo scorrimento
delle graduatorie, fornendo elementi utili a meglio comprendere la
materia.
In riferimento all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto
segue: nell'interrogazione in argomento gli onorevoli
sottoscrittori richiamano innanzitutto l'iter che ha portato
all'approvazione delle graduatorie del bando di concorso pubblico
per titoli esami per l'assunzione di 487 unità di personale a tempo
pieno e indeterminato, categoria C) per il potenziamento dei centri
dell'impiego della Sicilia, di cui 176 per il profilo di istruttore
amministrativo contabile, e 311 per il profilo di operatore del
mercato del lavoro.
Fanno poi riferimento alle numerose carenze in organico
riguardante anche la categoria C) evidenziate PIAO 2024/2026, ed
evidenziano come il PIAO stesso non preveda il reclutamento di
personale per profili di categorie C).
Fatte queste premesse chiedono di conoscere in riferimento alla
categoria C) istruttori, come l'amministrazione intenda colmare le
vacanze in organico, 725 emerse dal piano integrato di attività e
organizzazione PIAO della Regione siciliana, aggiornato per il
triennio 2024/26, e approvato con delibera n. 47 del 16/02/24,
oltre alle progressioni verticali previste, e considerata tra
l'altro l'onerosità in termini finanziari e di impegno lavorativo
dell'indizione di nuove procedure concorsuali, se non si ritenga
opportuno ricorrere all'immissione in servizio dei candidati idonei
a seguito della procedura concorsuale per l'assunzione di 487 unità
di personale, a tempo pieno ed indeterminato, per il potenziamento
dei Centri per l'impiego della Sicilia per altri profili
equivalenti; se in riferimento al richiamato concorso pubblico non
si intendano concludere celermente le procedure assunzionali fino
al completamento dei posti messi a bando in modo da permettere
l'utilizzo delle graduatorie agli Enti locali interessati, previa
convenzione in ottemperanza alla normativa nazionale vigente,
nonché se non si intenda sollecitare o informare gli enti di tale
possibilità, attraverso la diramazione di un'apposita circolare; se
in considerazione delle discrepanze emesse tra fabbisogni
assunzionali e vacanze in organico, non si ritenga necessario, come
indicato nel PIAO, porre urgentemente in essere attività di
supporto specialistico per una definizione dei fabbisogni realmente
rispondenti alle esigenze di un'Amministrazione efficace ed
efficiente.
Al riguardo, si rappresenta quanto segue con riferimento ai
diversi punti dell'interrogazione.
Si premette che il PIAO 2024/26 è stato approvato dalla Giunta con
delibera 47/2024 e prevede il pieno utilizzo delle risorse
assunzionali disponibili in coerenza con i fabbisogni emersi dalle
ricognizioni effettuate come rappresentato nello stesso documento.
La categoria che presenta il maggior numero di scoperture è quella
dei funzionari con ben 937 posti vacanti al primo gennaio 2024,
inoltre, del fabbisogno rilevato, ben il 44% riguarda la categoria
"D" a fronte del 32% riguardante la categoria "C".
Conseguentemente, si è concentrata la totalità della quota di
risorse assunzionali destinate al reclutamento dell'esterno
all'assunzione di personale di categoria "D" utilizzando, nel
rispetto dei principi di contenimento della spesa richiamati nella
stessa interrogazione, le graduatorie già disponibili in esito ai
numerosi concorsi per funzionari banditi a fine del 2021, per i
profili che risultano maggiormente richiesti dai Dipartimenti, in
proporzione ai fabbisogni espressi.
Quota significativa delle risorse assunzionali è stata invece
dedicata a percorsi di valorizzazione del personale interno e in
questo contesto sono state previste ben 145 progressioni verticali
che si aggiungono a quelle che saranno finanziate con le risorse di
cui alla legge regionale n. 1 del 2024 per la categoria "C".
Circa l'onerosità in termini finanziari e di impegno lavorativo
dell'indizione di nuove procedure concorsuali ed all'opportunità di
ricorrere fino alla vigenza delle graduatorie all'immissione in
servizio dei candidati idonei si osserva che, se l'utilizzo delle
graduatorie è ormai da tempo assorto in conseguenza delle diverse
pronunce in merito della Magistratura quasi a regola generale lo
stesso non può che avvenire in coerenza alle priorità e ai
fabbisogni ed in tal senso, come evidenziato al punto precedente
sta procedendo questo Dipartimento.
Inoltre, con riferimento a quanto richiesto nell'interrogazione
circa la definizione delle equivalenze fra profili professionali
nell'ambito dell'atto amministrativo che individua la matrice dei
profili professionali e del dizionario delle competenze, giova
ricordare che le procedure concorsuali sono volte a valorizzare e
verificare anche il possesso di requisiti specifici e di competenze
trasversali tecniche coerenti con il profilo professionale da
reclutare, ex articolo 74, comma 7 ter del D.L. 18/2020,
convertito con modifiche dalla legge 27/2020.
A tal fine si richiamano i contenuti già menzionati, deliberazione
di Giunta regionale nn. 361 e 481 del 2020, dal cui confronto non
sembra rilevarsi che il profilo di istruttore amministrativo da
inquadrare nei dipartimenti sia sicuramente equiparabile rispetto
alle attività al profilo professionale istruttore amministrativo
contabile, previsto per i Centri per l'impiego.
Con specifico riferimento alle graduatorie oggetto delle
interrogazioni questo Dipartimento sta procedendo all'utilizzazione
delle stesse attraverso diversi provvedimenti di scorrimento ai
fini della copertura dei complessivi 487 posti a concorso, alcuni
dei quali ancora vacanti, nonostante i numerosi provvedimenti di
scorrimento già adottati per le numerose rinunce dei candidati. E
infatti, alla data della presente, con decreto n. 2744 del 25
giugno 2024, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria di
merito di cui al decreto dirigenziale 3248 del 2023 relativa al
concorso per l'assunzione di 311 unità di personale a tempo pieno
ed indeterminato categoria "C".
Per il potenziamento dei Centri per l'impiego della Sicilia,
profilo operatore mercato del lavoro, fino al n. 540 al fine di
ricoprire le 45 posizioni ancora vacanti.
Con il decreto n. 2745 del 2024 è stato disposto lo scorrimento
della graduatoria di merito di cui al decreto n. 3247 del 2023,
relativo al concorso per l'assunzione di 176 unità di personale a
tempo pieno ed indeterminato, categoria C, per il potenziamento dei
Centri per l'impiego della Sicilia, profilo istruttore
amministrativo contabile, fino al numero 333, al fine di ricoprire
le 53 posizioni ancora vacanti. Tenuto conto che, anche con
riferimento a tali provvedimenti, diversi idonei hanno rinunciato,
si procederà entro la corrente settimana all'adozione di ulteriori
provvedimenti di scorrimento di entrambe le graduatorie.
Si conferma, infine, che questo Dipartimento procederà prontamente
ad ulteriore scorrimento di dette graduatorie fino alla scadenza
delle stesse in dipendenza di eventuali rinunce, dimissioni,
mancato superamento del periodo di prova, eccetera, fermo restando
che il limite delle 487 unità complessive, autorizzato nella
normativa statale in materia di potenziamento dei centri per
l'impiego, non potrà in ogni caso essere superato.
Si ritiene che le attività poste in essere e i numerosi decreti di
scorrimento delle graduatorie adottati, inclusi quelli sopracitati,
dimostrano in maniera inconfutabile che finora questa
Amministrazione ha operato idoneamente e con prontezza per
concludere celermente le procedure assunzionali fino al
completamento dei posti messi a concorso.
Per quanto attiene, poi, l'utilizzo delle graduatorie da parte
degli enti locali interessati, previa convenzione, in ottemperanza
alla normativa nazionale vigente, nonché alla richiesta di
sollecitare e/o informare gli enti di tale possibilità attraverso
la diramazione di un'apposita circolare, si fa presente che detta
normativa consente alle pubbliche amministrazioni di effettuare
assunzioni utilizzando le graduatorie di pubblici concorsi
approvate da altre amministrazioni, mediante un accordo che può
avvenire anche ex post rispetto al momento dell'indizione della
procedura concorsuale e/o della formale approvazione della
graduatoria.
Requisiti necessari per tale procedura sono che la graduatoria
concorsuale sia in corso di validità, e che il profilo e la
categoria professionale del posto che si intende ricoprire siano
del tutto corrispondenti a quelli dei posti per i quali è stato
bandito il concorso la cui graduatoria si intende utilizzare. La
normativa non richiede una particolare forma per questa tipologia
di convenzione.
È prassi che o l'Amministrazione interessata ad assumere del
personale pubblichi un avviso di manifestazione di interesse per
idonei in graduatorie di concorsi pubblici espletati da altri enti,
assegnando un termine ai candidati per la presentazione della
domanda: in tale ipotesi, l'avviso di norma preclude ad una vera e
propria procedura di selezione, ed in alcuni casi si svolge per
colloquio l'attribuzione di un punteggio e la redazione di una
graduatoria di merito, oppure che sia la stessa amministrazione
interessata ad assumere del personale esterno mediante scorrimento
della graduatoria a contattare l'amministrazione titolare della
graduatoria medesima: in tal caso l'amministrazione contattata
verifica al proprio interno l'eventuale disponibilità di
graduatorie ancora valide ed efficaci, ai fini del successivo
scorrimento.
Pertanto, qualora un comune o altra amministrazione o altra
pubblica amministrazione dovesse richiedere a questo dipartimento
di potere utilizzare, mediante convenzione, la graduatoria degli
idonei non vincitori del concorso per l'assunzione di 487 unità di
personale a tempo pieno ed indeterminato per il potenziamento dei
centri per l'impiego, questo dipartimento procederà, senza remore,
a stipulare un'apposita convenzione che verrà resa pubblica, in
ottemperanza alla vigente normativa in materia di pubblicità. In
tal senso, del resto, si è già operato con riferimento ad altre
graduatorie che presentavano ampie disponibilità rispetto alle
esigenze di questa Amministrazione.
Con riferimento, infine, all'esigenza di avvalersi di supporti
specialistici per la corretta definizione del fabbisogno, si
rappresenta che questo dipartimento, al fine di perseguire il
principio del buon andamento dell'ambito dell'attività pubblica, ha
attivato diverse iniziative volte alla realizzazione di obiettivi
concreti, che rispondono alle esigenze di una sempre più innovativa
e moderna amministrazione.
A riguardo, si cita l'attivazione, lo scorso anno, dello specifico
laboratorio formativo per lo sviluppo della programmazione
integrata del PIAO e l'attuale adesione a seguito di adesione alla
relativa manifestazione di interesse al noto progetto RiVa,
concernente la gestione strategica delle risorse umane per creare
valore pubblico.
Si tratta di un progetto del Dipartimento nazionale della funzione
pubblica, realizzato da Formez-PA nell'ambito del PNRR Missione 1
"Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo" -
Componente 1 "Digitalizzazione innovazione e sicurezza della PA" -,
il quale ha come obiettivo generale di definire una metodologia
unitaria ed integrata di gestione delle risorse umane, in chiave
strategica, basata su modelli di competenze che prevedono la
progettazione, la costruzione, la sperimentazione e lo sviluppo di
un modello Human resource management competence based, per
l'implementazione di un processo di programmazione e gestione
strategica, valido per tutte le pubbliche amministrazione,
adattabile alla variegata peculiarità dei molteplici comparti.
Tanto si rappresenta, rimanendo a disposizione per eventuali,
ulteriori, approfondimenti.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Giambona, ha facoltà di
intervenire per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Assessore, questa
non è la prima mia interrogazione su questo tema che è quello che
riguarda l'immissione in servizio di coloro che hanno partecipato
al concorso per il potenziamento dei centri per l'impiego
siciliano.
Ho ascoltato con attenzione la sua relazione, e la ringrazio, tra
l'altro, per la puntualità con la quale ha affrontato tutte le
richieste, che io ho avanzato in questo mio atto ispettivo.
Anticipo di essere parzialmente soddisfatto.
Sicuramente lo sono nella parte in cui si accerta quello che è la
richiesta che noi abbiamo avanzato, anche con altri atti ispettivi,
ovvero quello di procedere, in maniera spedita, allo scorrimento
delle graduatorie con l'utilizzo pieno di quelle che sono le
risorse che ci sono state autorizzate da Roma. E questo è un primo
aspetto.
Sono, altresì, soddisfatto rispetto a quella che è l'esigenza,
avanzata anche a più riprese in Commissione Affari istituzionali ,
ovvero circa l'esigenza di mettere a disposizione le graduatorie di
questi concorsi anche ad altri enti pubblici, che possono, quindi,
attingere qualora si vengano a trovare nell'esigenza di ricercare
personale con questi profili.
Una parte, invece, sulla quale non sono assolutamente convinto,
motivo per il quale io sono, appunto, parzialmente soddisfatto
della complessiva risposta fornita dall'assessore Messina, è quella
che riguarda la equiparazione di alcuni profili di questo concorso,
e nello specifico il profilo amministrativo e contabile, in
analoghe altre posizioni in cui ci sono posti vuoti e carenza in
pianta impianta organica.
Ha perfettamente detto lei, noi abbiamo all'incirca 1.937 posti
vacanti, come funzionari e io ritengo che i profili di questo
concorso, considerate le tematiche che sono state affrontate
durante le prove selettive, siano assolutamente compatibili. In
particolar modo quello del profilo amministrativo e contabile, che,
del resto, avrebbe una serie di materie, che sono state oggetto di
concorso, che generalmente sono addirittura superiori rispetto ad
analoghi altri profili per i quali ci sono, appunto, delle carenze.
Quindi io, assessore, la invito, con il suo staff e i dirigenti
tutti, a fare un ulteriore approfondimento perché noi siamo
convinti che ci possa essere questa perfetta equiparazione e
compatibilità, e che quindi permetta la possibilità di scorrere
ulteriormente e di utilizzarli in altri profili, e non solo in
quelli per i quali, inizialmente, erano stati banditi i concorsi.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione n. 963 "Chiarimenti in merito alla
presunta incompatibilità del Dirigente generale del Dipartimento
finanze della Regione" a prima firma dell'onorevole Campo. Ha
facoltà di intervenire l'assessore Messina per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In riscontro all'interrogazione in oggetto, alla luce delle
indicazioni formulate dal Dipartimento delle autonomie locali con
nota a firma del Dirigente generale, si rappresenta che le cause di
ineleggibilità e incompatibilità dei consiglieri comunali,
provinciali e di quartiere - oggi Circoscrizioni - sono previste
dagli articoli 9 e 10 della legge regionale 31/86 e successive
modifiche e integrazioni, mentre l'articolo 3, comma 2, e
l'articolo 12, comma 2 della legge n. 7/1992 hanno a loro volta
esteso al sindaco e ai componenti della giunta le suddette cause.
Per dovuta completezza si rappresenta, inoltre, che con parere
protocollo n. 6650 del 27/11/2024, reso su richiesta
dell'Assessorato regionale dell'economia, in ordine alla
fattispecie trattata dai deputati interroganti, l'Ufficio
legislativo e legale della Presidenza della Regione ha
rappresentato che sembra potersi escludere quindi, nella
fattispecie, la sussistenza di una causa di inconferibilità e di
incompatibilità contemplata dal decreto legislativo n. 39/2013 in
capo al soggetto che ricopra la carica di sindaco in un comune
avente una popolazione inferiore a 15.000 abitanti e sia divenuto
titolare di un incarico amministrativo di vertice nelle
amministrazioni regionali, evidenziando inoltre - tra le altre
considerazioni conclusive e alla luce dei pronunciamenti dell'ANAC
presi in esame - che l'emanazione del decreto legislativo n.
39/2013, come rappresentato, in quanto norma di rango primario, in
ossequio al principio di gerarchia delle fonti e al principio di
temporalità nonché di specialità, sembrerebbe avere determinato il
superamento delle disposizioni previste dall'ordinamento regionale
e dal T.U.E.L..
Nel caso in specie il dirigente generale del Dipartimento
regionale delle finanze e del credito è sindaco del comune di
Raffadali, che, secondo i dati rilevati dall'Istat attraverso il
censimento permanente della popolazione con il nuovo sistema di
contabilità demografica, conta 12.184 abitanti.
Al riguardo si sottolinea, inoltre, il rilievo della normativa
statale del decreto legislativo n. 39/2013, che prevale su quella
regionale, eventualmente difforme, così come espressamente disposto
dall'articolo 22, comma 1: "Le disposizioni del presente Decreto
recano norme di attuazione degli articoli 54 e 97 della
Costituzione e prevalgono sulle diverse disposizioni di legge
regionale in materia di inconferibilità e incompatibilità di
incarichi presso le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici e
presso gli enti privati in controllo pubblico". Né, al riguardo,
rileva la potestà legislativa primaria della Regione siciliana in
materia di enti locali, che trova un limite dinanzi a un diritto
costituzionalmente garantito, qual è quello di elettorato passivo,
articolo 51 Costituzione, che non può che essere disciplinato in
modo uniforme in tutto il territorio nazionale, come da pacifica
giurisprudenza costituzionale, vedasi al riguardo Corte
costituzionale n. 143 del 14 aprile 2010.
Alla luce delle considerazioni di cui sopra, pertanto, non si
ritiene sussistano motivi di incompatibilità in capo al dirigente
generale del Dipartimento finanze della Regione, avuto riguardo
alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 39/2013. Ai fini
dell'eventuale dichiarazione di decadenza del sindaco, ove ne
ricorrano i presupposti normativamente previsti, permane ad ogni
modo la competenza del giudice ordinario.
Tanto si rassegna, rilevando conclusivamente che, in base alle
disposizioni richiamate, diversamente da quanto evocato
dall'onorevole Campo, nessuna competenza risulta normativamente
attribuita all'Assessorato delle autonomie locali in materia di
dichiarazione di decadenza del sindaco.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Campo, come si dichiara?
CAMPO. Grazie, Assessore, mi dichiaro soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 995 Chiarimenti in
merito alla sospensione dell'integrazione oraria dei dipendenti
part-time del libero consorzio comunale di Enna a prima firma
dell'onorevole Venezia. Ha facoltà di intervenire l'Assessore, per
fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In relazione all'interrogazione in oggetto, occorre precisare
preliminarmente che alla data del 31/12/2024 prestavano servizio
presso il Libero consorzio comunale di Enna n. 74 unità lavorative
di cui al comma 1 dell'articolo 30 della legge regionale n. 5/2014.
Quanto agli aspetti normativi che regolano la materia, è bene
ricordare che il Libero consorzio comunale di Enna beneficia del
contributo di cui alla legge regionale n. 5/2014, articolo 30,
comma 7, che viene ripartito tenendo anche conto dei contributi già
concessi per ogni singolo lavoratore alla data del 31 dicembre
2013. Con la legge regionale n. 27/2016, articolo 3, comma 10,
lett. b), viene assicurata copertura del fabbisogno finanziario
agli enti utilizzatori nei limiti della spesa complessivamente
sostenuta dall'ente nell'anno 2015 e con riferimento al numero di
ore oggetto dei rapporti di lavoro a tempo determinato in corso al
31 dicembre 2015 e che per le città metropolitane e i liberi
consorzi comunali si provvede mediante l'utilizzo di parte del
fondo di cui all'articolo 30, comma 7, della legge regionale n.
5/2014.
Per la quota complementare a carico degli enti utilizzatori alla
data del 31 dicembre 2015 è autorizzata la spesa da iscrivere in un
apposito capitolo di spesa. Il capitolo di spesa istituito per
detta finalità e il 19.13.20, fondo per garantire la quota
complementare a carico dei liberi consorzi comunali alla data del
31 dicembre 2015 per la proroga dei contratti a tempo determinato,
nonché per garantire la spesa dei processi di stabilizzazione.
L'applicazione delle norme sopracitate ha determinato nel corso
dell'esercizio finanziario 2024 l'erogazione di somme in favore del
Libero consorzio di Enna per complessivi euro 1.244.575,00. Ciò
premesso, occorre evidenziare che il criterio della popolazione
amministrata, come prospettato nella richiesta di chiarimenti, non
ha alcuna refluenza sul piano di riparto e, quindi, sulle
assegnazioni.
La problematica posta relativa alla integrazione oraria, che
attiene alla totalità degli enti utilizzatori del personale
rientrante nella fattispecie in esame, non può allo stato delle
norme vigenti essere posta in capo alla Regione siciliana.
La questione dell'integrazione oraria del personale, ormai quasi
totalmente stabilizzato, da affrontarsi in maniera generalizzata,
implica una più approfondita disamina non solo sotto l'aspetto
finanziario ma soprattutto normativo, coerentemente con la
legislazione di rango statale vigente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Messina,
la problematica che abbiamo evidenziato attraverso questa
interrogazione parlamentare riguarda 77 lavoratori ex precari che
sono nella disponibilità del Libero consorzio di Enna, ma sappiamo
che anche altri liberi Consorzi siciliani si trovano nella stessa
fattispecie.
Per quanto riguarda la sua risposta in merito ai criteri di
riparto, nella nostra interrogazione ci riferivamo non tanto alla
legge che, come dire, concede un contributo per la stabilizzazione
agli enti che hanno provveduto, ma al riparto delle somme che la
Regione siciliana assegna come trasferimenti alle ex province, che
dovrebbero servire a coprire una quota parte anche delle spese del
personale, diciamo ex precari.
La situazione nel Libero consorzio di Enna è ovviamente
preoccupante perché i 77 lavoratori svolgono attività significative
per tenere in piedi l'apparato burocratico e i servizi erogati dal
libero consorzio e molto spesso si ritrovano a svolgere compiti
fondamentali per il funzionamento dell'ente e rispetto a tutto ciò
molti dei 77 sono stabilizzati, per sole 20 ore a settimana, e
percepiscono uno stipendio che non consente una vita assolutamente
dignitosa per i nostri tempi.
E, quindi, così come è stato fatto per i lavoratori ASU, così come
è stato fatto per altre categorie, chiamiamoli ex precari, che
svolgono la loro attività all'interno degli enti locali, reputiamo
opportuno che il Governo regionale possa intervenire con un
provvedimento legislativo e finanziario adeguato in grado di
tutelare questi lavoratori anche perché parliamo di rilancio delle
province, parliamo finalmente di chiudere la lunga stagione di
commissariamento degli enti intermedi, ma se non diamo risorse
aggiuntive, se non diamo prospettiva e dignità ai lavoratori che vi
prestano servizio, io credo che avremo fatto solo un'operazione di
mantenimento di ceto politico nel governo degli enti intermedi
senza, come dire, dare una prospettiva di funzionamento a questi
enti.
Per cui, Assessore, facciamo un lavoro di ricognizione in tutti i
liberi Consorzi e le Città metropolitane, capiamo questo personale
dal punto di vista lavorativo come è messo, numero di ore che
svolge e magari in occasione delle prossime variazioni di bilancio
cerchiamo di capire come ridare dignità allo stesso.
Per queste ragioni e per la risposta che noi abbiamo ascoltato ci
riteniamo parzialmente soddisfatti.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Si passa all'interrogazione n. 999 "Verifica della sussistenza di
cause di incompatibilità in capo al Sindaco di Raffadali", che è
assorbita.
CATANZARO. Non è assorbita
PRESIDENTE. Assessore, ha ulteriori informazioni in merito a
questa interrogazione?
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Presidente, l'argomento è quello stesso posto dall'onorevole Campo,
quindi la risposta è similare, se volete la posso anche leggere.
PRESIDENTE. Sì, prego Assessore.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Le cause di ineleggibilità e incompatibilità relative ai
consiglieri comunali, provinciali e di quartiere sono
rispettivamente previste dagli articoli 9 e 10 della legge
regionale 31/86 e sue successive modifiche e integrazioni.
L'articolo 3, comma 2, e l'articolo 12, comma 2, della legge
regionale 7/92, hanno a loro volta esteso al sindaco e ai
componenti della giunta le suddette cause.
In ordine alla concreta applicazione di tale disposizione, è
opportuno richiamare che, secondo il consolidato orientamento della
giurisprudenza costituzionale, le norme concernenti la materia in
trattazione non sono suscettibili di interpretazione estensiva e/o
analogica stante il loro carattere derogatorio al principio della
accessibilità alle cariche elettive in funzione limitativa del
diritto di elettorato passivo, fra le altre della Corte
costituzionale, sentenze numero 25/2008 e 283/2010.
Per quanto concerne la dichiarazione di decadenza dei componenti,
gli organi consiliari che incorrano in una delle suddette cause,
dispone l'articolo 14 della stessa legge regionale 31/86;
quest'ultimo demanda allo stesso organo consiliare di appartenenza
il compito di dichiarare l'eventuale decadenza di un proprio
componente secondo le modalità e i termini ivi espressamente
regolati.
Relativamente, invece, all'eventuale dichiarazione di decadenza
del sindaco in corso in una delle suddette cause occorre ricordare
che l'articolo 11, comma 3, della legge regionale 7/92, prevedeva
originariamente l'attribuzione della competenza in ordine alle
operazioni di convalida e di esame di eventuali ipotesi di
incompatibilità in capo ad un organo diverso dal Consiglio
comunale, ossia l'ex sezione provinciale del Co.re.co.
territorialmente competente, chiamata ad esercitare detta funzione
sempre secondo le procedure del richiamato articolo 14, rimanendo
in ogni caso salva l'esperibilità dei ricorsi giurisdizionali
previsti dalle vigenti disposizioni.
E' noto, tuttavia, che tale competenza non risulta più
esercitabile per effetto del mancato rinnovo dei Co.re.co.
conseguente alla soppressione dei controlli esterni di legittimità
sugli atti deliberativi degli enti locali a seguito della modifica
del titolo V della Costituzione, recante fra l'altro l'abrogazione
dell'articolo 130 di quest'ultima, di conseguenza ai fini
dell'eventuale dichiarazione di decadenza del sindaco, ove ne
ricorrano i presupposti normativamente previsti, permane oggi la
competenza del giudice ordinario all'esito dell'azione popolare
disciplinata dall'articolo 70 del decreto legislativo 267/2000,
disposizione peraltro costantemente richiamata dalle Circolari
assessoriali sugli adempimenti di prima adunanza a seguito di
rinnovo degli organi elettivi degli enti locali, vedi da ultimo
circolare 6, prot. n. 11155 del 18 maggio 2023.
Per dovuta completezza si rappresenta inoltre che, con parere
protocollo 6650-271124 dell'11.04.2024, reso su richiesta
dell'Assessorato regionale dell'economia in ordine alle fattispecie
trattate dai deputati interroganti, è pervenuto a questo
Dipartimento, con nota del medesimo Assessorato protocollo 2369 del
15 maggio 2024, l'Ufficio legislativo e legale della Presidenza
della Regione ha rappresentato che sembra potersi escludere,
quindi, nella fattispecie, la sussistenza di una causa di
inconferibilità e di incompatibilità contemplata dal decreto
legislativo 39/2013 in capo al soggetto che ricopra la carica di
sindaco in un comune avente una popolazione inferiore a
quindicimila abitanti e sia divenuto titolare di un incarico
amministrativo di vertice nelle amministrazioni regionali,
evidenziando inoltre che le altre considerazioni conclusive e alla
luce dei pronunciamenti dell'ANAC prese in esame che l'emanazione
del decreto legislativo numero 39/2013, come rappresentato in
quanto norma di rango primario in ossequio al principio di
gerarchia delle fonti e dal principio di temporalità nonché di
specialità, sembrerebbe avere determinato il superamento delle
disposizioni previste dall'ordinamento regionale e dal TUEL
Tanto si rassegna, rilevando conclusivamente peraltro che, in base
al contenuto, disposizioni sin qui richiamate, nessuna competenza
risulta normativamente attribuita in materia di dichiarazione di
decadenza del sindaco al Dipartimento regionale delle autonomie
locali e perciò da questi legittimamente esercitabile diversamente
da quanto evocato dall'interrogazione in riscontro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Catanzaro per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
CATANZARO. Signor Presidente, assessore, la ringrazio per avere
letto la risposta.
L'interrogazione non poteva essere, signor Presidente, assorbita,
perché abbiamo due modalità totalmente diverse, anche perché questa
interrogazione, inoltrata nel periodo di marzo 2024 - siamo a
febbraio 2025 -, significa undici mesi dopo l'interrogazione e,
quindi, la richiesta di chiarimenti già mi dissocia dal fatto della
risposta di soddisfazione della collega, perché per me già questo,
l'aspetto temporale, è insoddisfazione. Insoddisfazione rispetto a
quello che è il ruolo che un deputato di opposizione esercita
dentro questo Parlamento e che, nel momento in cui il deputato di
opposizione chiede attraverso quello che è uno strumento che ha a
propria disposizione, e quindi le interpellanze o le
interrogazioni, le cui risposte però arrivano dopo undici mesi,
questo già ci dà un parametro davvero singolare su quale sia
l'attenzione del Governo nei confronti del lavoro che si fa proprio
nei territori.
Per carità Capisco che gli Uffici abbiano tanta mole di lavoro da
dovere espletare, però c'è anche un fatto politico - che dico,
oggi, all'assessore Messina e che vorrei sottolineare, essendo lui
membro del Governo - che non è più ipotizzabile, l'ho detto altre
volte per altri temi di interrogazioni parlamentari, che noi, a
distanza di sette, otto, dieci, ed in questo caso undici mesi,
abbiamo una risposta
Assessore, già soltanto con l'aspetto temporale per me c'è la
enorme insoddisfazione della risposta
Secondo quesito, Presidente Di Paola. E' chiaro che io mi muovo in
merito ad un'interrogazione parlamentare in un territorio, in un
comune come quello di Raffadali - lasciando stare tutto quello che
possa essere il sindaco e il cognome o altro - ma c'è un tema. Il
tema è: oggi un sindaco di un comune può fare contemporaneamente il
direttore generale di una Regione come quella siciliana?
L'assessore ci risponde e lo fa in merito a quelle che sono tutta
una serie di norme che per quanto riguarda - assessore, io non sono
un tecnico -, però, ovviamente, in merito a quelle che sono poi le
risposte, ritengo ci sia un'incompatibilità che sussiste rispetto
al ruolo del sindaco e del direttore generale, perché è chiaro che
chi ricopre la carica di primo cittadino non può ricoprire la
carica di direttore generale di una struttura di una tale
dimensione.
Ma questo lo dico, a scanso di qualsiasi equivoco, rispetto anche
al numero degli abitanti. Ci è stato detto che è al di sotto di
15.000 abitanti, però nella sua risposta, assessore Messina, si
afferma che il Dipartimento delle autonomie locali non è competente
alla verifica di insussistenza di incompatibilità in capo al
sindaco, perché una volta questi controlli venivano sviluppati
dalle sezioni provinciali dei Coreco.
Oggi c'è un vulnus, un vuoto che rappresentano appunto gli
articoli 69 e 70 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli
enti locali e che, ovviamente, è un vuoto che ci rimane.
Tuttavia il dato è politico. Il dato politico è che io ritengo
che, ad oggi, al di là di quello che possa essere la lettura che ci
viene rappresentata dalla risposta diretta, in Aula, qui,
dall'assessore, c'è un dato politico che, comunque, rimane. Questa
incompatibilità che non viene sollevata soltanto da chi,
ovviamente, è dentro quest'Aula e, in questo momento, sta parlando,
ma anche da chi si ritrova ad espletare il ruolo di consigliere
comunale in Consiglio a Raffadali, ma lo dico perché c'è un ruolo
di incompatibilità.
E, allora, a questo punto, dobbiamo rivedere, Presidente Di Paola,
perché è davvero paradossale quello che si evince, quindi, proprio
per questo motivo, io non posso essere per nulla soddisfatto della
risposta che è stata letta in quest'Aula.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
Andiamo avanti, assessore.
Si passa all'interrogazione n. 1034 "Ricostituzione degli organi
ordinari di gestione del Fondo pensioni Sicilia", a firma
dell'onorevole Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Con l'interrogazione in oggetto, l'onorevole Giambona richiedeva
notizie circa il mancato rinnovo degli organi di gestione ordinaria
del Fondo Pensioni Sicilia.
Al riguardo si rappresenta che con decreto n. 525 del 18.10.24,
che si allega in copia, il Presidente della Regione, su proposta
dello scrivente ha provveduto alla ricostituzione del Consiglio di
Amministrazione del Fondo Pensioni Sicilia come segue: dottor
Vincenzo Biagio Paradiso Presidente, dottoressa Marinella Notonica
e avvocato Giovanni Cultrera componenti. Il mandato avrà la durata
di anni quattro. E' allegato anche, eventualmente, l'atto di
nomina.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
GIAMBONA. Grazie, signor Presidente, è ovvio che io mi ritengo
parzialmente soddisfatto. Non dico interamente soddisfatto, perché
è ovvio che, dopo sei anni di commissariamento del Fondo Pensioni,
è ovvio che c'è una lentezza dal punto di vista di questo Governo
e, prima ancora, di quello precedente nel - diciamo - riposizionare
tutti quelli che sono gli organi con le rispettive competenze e
caselle così come previste.
Avevo presentato, insieme ai colleghi del Partito Democratico,
infatti, un'interrogazione, già nell'aprile del 2024, sollecitando
la ricostituzione dell'organismo completo del Comitato all'interno
del Fondo pensioni. Nell'ottobre del 2024, finalmente è stato
costituito il Consiglio di amministrazione, quindi possiamo dire
con soddisfazione che abbiamo almeno un commissario all'interno
della macchina amministrativa regionale e un organismo che
finalmente ha il plenum dal punto di vista dei componenti e,
quindi, può affrontare quelle che sono le diverse tematiche di sua
competenza, non per ultima la questione che sta sicuramente
interessando questo ente che riguarda l'acquisto o meno di
eventuali beni di natura immobiliare e per i quali riteniamo che
sia fondamentale avere le giuste competenze all'interno, appunto,
dell'organismo tutto.
Per il resto è ovvio che ci aspettiamo un insieme di attività
volte alla valorizzazione del Fondo Pensioni, anche in termini di
personale dipendente.
Sappiamo qual è la carenza importante e quali sono le difficoltà
dei nostri impiegati regionali nell'attingere anche alle più
basilari informazioni che riguardano la propria posizione
pensionistica e, quindi, immagino che sia già pianificata - ma in
questo mio intervento sicuramente la sollecito - un'attività
puntuale e compiuta da parte del Governo regionale che valorizzi al
meglio il nostro Fondo Pensioni, che garantisca principalmente
quelle che sono le risorse di personale per garantire i servizi ai
nostri dipendenti. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione n. 1093 "Chiarimenti in merito al
nuovo sistema di classificazione del personale previsto dalla pre-
intesa siglata ai fini del rinnovo del CCRL 2019/2021 del comparto
non dirigenziale", a firma dell'onorevole Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Nell'atto ispettivo, dopo avere tracciato il quadro che ha portato
lo scorso mese di maggio alla sottoscrizione dell'ipotesi di
contratto collettivo regionale per il triennio 2019/21, per i
dipendenti del comparto non dirigenziale della Regione siciliana,
gli onorevoli sottoscrittori concludono richiedendo al Governo per
quali ragioni la pre-intesa siglata ai fini del rinnovo del
richiamato contratto preveda la collocazione del personale
regionale non dirigenziale appartenente alla categoria B nell'Area
I del nuovo sistema di classificazione anziché nella II area, come
si sostiene nell'interrogazione, sarebbe avvenuto per il personale
della funzione centrale, se non si ritenga opportuno assumere le
iniziative utili a consentire prima della definitiva stipula del
nuovo contratto collettivo una migliore e corretta trasposizione
del nuovo ordinamento del personale della Regione con particolare
riferimento alla collocazione dei dipendenti di categoria B nella
II Area, consentendo al contempo anche al personale proveniente
dalla categoria A maggiori possibilità di carriera.
Al riguardo, si rappresenta quanto segue. Il nuovo modello
classificatorio del personale di cui al titolo III, ordinamento
professionale, della ipotesi di contratto collettivo 2019-2021 si
pone come obiettivo quello di fornire alla Regione uno strumento
efficace e innovativo di gestione del personale e contestualmente
offrire ai dipendenti un percorso agevole e incentivante di
sviluppo professionale, ciò anche in linea con le recenti
previsioni ordinamentali in materia ispirate alle innovazioni in
tema di gestione e valorizzazione del capitale umano. Tale sistema
di classificazione basato su criteri di flessibilità funzionali
alle esigenze dell'Amministrazione è articolato in quattro aree
professionali che corrispondono a quattro differenti livelli di
conoscenze, abilità e competenze professionali: Area I coadiutore;
Area II assistenti; Area 3 funzionari e Area 4 elevate
professionalità individuate mediante le declaratorie di cui
all'allegato A, che descrivono l'insieme dei requisiti necessari
per l'inquadramento nell'area medesima.
Lo stesso risulta in perfetta armonia e coerenza con il trend
della contrattazione collettiva nazionale e rappresenta il frutto
della naturale evoluzione in ambito regionale del previgente
sistema di classificazione di cui al contratto collettivo
2016/2018. Infatti, quest'ultimo accordo contrattuale riconduceva
nelle declaratorie delle categorie A operatore e B collaboratore
funzioni di carattere operativo-collaborativo, strumentali rispetto
allo svolgimento delle funzioni comportante un significativo grado
di complessità svolte dal personale inquadrato nelle categorie C e
D prevedendo, ai sensi della normativa vigente in tema di accesso
al pubblico impiego, per entrambe le categorie A e B come requisito
d'accesso l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Analogamente
l'attuale ipotesi di contratto collettivo 2019/2021, considerato
che il requisito di accesso ex declaratorie dell'Area 1 coadiutori,
previgenti categoria A e B, è l'assolvimento dell'obbligo
scolastico e che le funzioni svolte dal personale inquadrato
nell'Area 2 assistenti, previgenti categoria C, non sono funzioni
di carattere operativo-collaborativo, bensì funzioni
contraddistinte da un significativo grado di complessità, nonché
attività di analisi, studio e ricerca che richiedono come requisito
d'accesso la scuola secondaria di secondo grado, ha previsto la
trasposizione automatica in un'unica area di inquadramento
contrattuale delle due previgenti categorie A e B.
Volendo effettuare inoltre una comparazione con il sistema di
classificazione del personale del contratto collettivo nazionale,
funzione centrale 2019/2021, sottoscritto il 9 maggio 2022, si fa
presente che anche quest'ultimo si articola in quattro aree
professionali e non in tre, improntato a criteri di flessibilità
funzionali, alle esigenze proprie dei differenti modelli
organizzativi presenti nel citato comparto - Area I operatori; Area
II assistenti; Area III funzionari e Area IV elevate
professionalità - individuati mediante le declaratorie di cui
all'allegato A che descrivono l'insieme dei requisiti necessari per
l'inquadramento nell'area medesima.
Com'è ben evidente dalla suddetta comparazione, i due sistemi di
classificazione del personale si basano su diversi criteri che
tengono legittimamente conto delle esigenze e peculiarità del
contesto organizzativo e professionale di riferimento, anche al
fine di assicurare il buon andamento della pubblica
amministrazione, ex art. 97 della Costituzione.
Ultimo, non può non sottolinearsi come l'adozione del nuovo
ordinamento professionale e la conseguente trasposizione automatica
del personale in servizio non poteva e non può tradursi
nell'attribuzione di inquadramenti superiori a quelli posseduti.
Appare utile ricordare come l'ipotesi di contratto collettivo
oggetto dell'interrogazione disciplini proprio ai fini della
valorizzazione del personale in servizio, all'articolo 24,
procedure speciali di progressione verticale nella fase di prima
applicazione del nuovo ordinamento, proprio in forza della norma
contenuta nell'articolo 52, comma 1 bis, penultimo periodo, del
decreto legislativo n. 165 del 2001, introdotta dall'articolo 3,
comma 1, del decreto legislativo n. 80 del 2021. Tali procedure
speciali saranno finanziate con le risorse ad hoc stanziate dalla
legge di stabilità regionale n. 1 del 2024 nella misura dello 0,55%
del monte salario 2018, oltre che, come del resto ricordato anche
dagli onorevoli sottoscrittori dell'interrogazione, con la quota di
risorse assunzionali ordinarie accantonate a tal fine evidenziate
da ultimo nel PIAO 2024/2026.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intanto, anticipo che questa mia interrogazione è sicuramente
antecedente al momento in cui si conclude tutto l'iter relativo
all'approvazione del contratto collettivo regionale di lavoro che
ha completato tutte le sue fasi alla fine del 2024. A quell'epoca,
ho presentato questa interrogazione il cui obiettivo era quello di
porre l'attenzione del Governo regionale rispetto all'esigenza di
contemperare le esigenze di tutta la platea dei nostri funzionari e
operatori della Regione siciliana. Più in particolare ha avuto
particolare attenzione a quello che il tema dell'applicazione del
contratto collettivo, delle funzioni centrali e come riuscire a
creare quanto più amalgama nel sistema di classificazione previsto
nei due ambiti. Dico questo perché nel sistema delle funzioni
centrali la I è un'area, assessore Messina, che potremmo definire
residuale, nella quale ci sono solamente il 6%, il 6% del totale
della platea dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni. In
questo contratto collettivo e con la trasposizione, per così dire,
e quindi la penalizzazione, per certi versi, perché ricevo
tantissime lamentele da parte di dipendenti dell'Amministrazione
regionale, nello specifico inquadrati, fino a ieri l'altro, al
livello B) che oggi si trovano nella I fascia, è come se avessero
fatto, e di fatto lo è, una sorta di passo indietro. Ma la cosa
eclatante è che noi in questa I fascia ci troviamo oggi ad avere
all'incirca il 50% del totale dei dipendenti regionali e sono dei
dipendenti che potrebbero svolgere delle mansioni che sono
riconducibili ad attività di portierato o commessi, si possono
occupare di gestione di fascicoli, magari immissione dati,
archiviazione; abbiamo il 50% della forza lavoro all'interno della
Regione siciliana che non potrebbe fare altro che questo e credo
che sia un dato assolutamente drammatico rispetto ad
un'amministrazione regionale che deve traguardare degli obiettivi
importanti come quello del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Ho visto ieri l'articolo con il quale il Presidente della Regione
Schifani va a strigliare quelli che sono gli assessori sulla
gestione inadeguata del Fondo PO-FESR dove rischiamo di perdere e
non utilizzare un miliardo e mezzo di euro. Il motivo è chiaro,
cioè non abbiamo all'interno della nostra macchina burocratica le
risorse in termini di chi può programmare, di chi può progettare.
Ciò non di meno, ritengo che invece le risorse, le potenzialità ce
le abbiamo perché all'interno della nostra macchina comunale
parecchi di quelli che sono gli operatori prima inquadrati con
livello B) o anche A) e adesso nella I area, i cosiddetti operatori
o prima ancora coadiutori, sono persone che hanno acquisito
un'esperienza, sono laureati, hanno acquisito anche dei master e di
fatto tengono in piedi letteralmente gli uffici.
Al netto di ciò che è la dichiarazione dell'assessore Messina, che
ci dice che dobbiamo valorizzare questa forza lavoro e,
naturalmente, vivaddio, che ciò avvenga, io chiedo quando questo
avverrà perché è dall'inizio della legislatura che sento parlare di
riclassificazione del personale, che sento parlare di progressione,
che sento parlare di formazione, ma questo non avviene.
Allora o noi entriamo nell'ordine di idee che
quest'Amministrazione regionale ha bisogno di una rigenerazione
complessiva attraverso l'utilizzo pieno e puntuale di queste
risorse che devono essere effettivamente valorizzate, oppure
diversamente non ne usciremo.
Assessore, o interveniamo nel prossimo contratto, quello 2022/2024
o, diversamente, se ciò non è possibile la progressione, le
progressioni, le risorse per le progressioni alle categorie A e B
devono essere messe subito a disposizione, non c'è altro tempo da
perdere.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1108 "Iniziative
urgenti per garantire la sicurezza della città di Catania e in
tutto il territorio siciliano", a firma dell'onorevole La Vardera.
La consideriamo trasformata in interrogazione con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1124 "Chiarimenti sullo stato di
attuazione della legge regionale 13 del novembre 2019, numero 18,
Consulta giovanile regionale. Norme per favorire l'istituzione dei
consigli comunali dei giovani", a firma dell'onorevole Giambona ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
In ordine alle richieste avanzate dall'onorevole Giambona con
l'interrogazione in oggetto sullo stato di attuazione della legge
18 del 2019 istitutiva della Consulta giovanile regionale e
sull'istituzione dei Consigli comunali dei giovani si rappresenta
quando segue. La legge regionale 13 novembre 2019, numero 18, ha
istituito la Consulta giovanile regionale quale organismo
associativo volto a rappresentare le consulte comunali giovanili
siciliane e favorire il dialogo fra i giovani e le istituzioni
regionali.
In attuazione di quanto previsto dall'articolo 7 della suddetta
legge, il Dipartimento delle autonomie locali ha emanato diverse
circolari per disciplinare l'elezione della Consulta regionale ed
invitare le consulte giovanili comunali presenti nei Comuni
siciliani a trasmettere la documentazione necessaria al fine
dell'iscrizione nell'elenco regionale.
Con circolare numero 2 del 27 gennaio 2020 lo stesso Dipartimento,
in attuazione dell'articolo 8, comma 3, della legge regionale
18/19, ha specificato le modalità di svolgimento delle elezioni per
l'assemblea della Consulta giovanile regionale. Le elezioni fissate
per il 20 febbraio 2020 si sono svolte su base provinciale con la
partecipazione dei presidenti delle consulte comunali giovanili; a
seguito dell'elezione, è stata proclamata l'assemblea della
Consulta giovanile regionale composta da 39 membri eletti.
Tuttavia, dopo la proclamazione degli eletti e la pubblicazione
dell'elenco dei componenti eletti nel sito istituzionale della
Regione, la Consulta non ha trasmesso aggiornamenti riguardo alle
attività poste in essere. Considerata, comunque, l'attenzione e la
richiesta di iscrizione di nuove consulte giovanili comunali
all'elenco regionale, il dipartimento delle autonomie locali ha
inviato ai rappresentanti legali e ai segretari dei Comuni
siciliani, con nota prot. n. 12240 del 25 luglio 2024, un avviso
con il quale si notificavano le procedure per l'iscrizione delle
nuove consulte o per l'aggiornamento delle informazioni già
esistenti prevedendo che le istanze di iscrizione di nuove consulte
comunali corredate dalla scheda anagrafica firmata dal legale
rappresentante debbano essere trasmesse con posta certificata al
Dipartimento delle autonomie locali per l'aggiornamento
dell'elenco.
Con la legge regionale 22 maggio 2024 numero 19, il legislatore ha
inteso riconoscere e promuovere il valore educativo e sociale del
Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze da intendere come
strumento attraverso cui avvicinare i giovani alla partecipazione
attiva alla vita politica e amministrativa delle loro comunità. La
legge definisce le finalità e le funzioni riconosciute al Consiglio
comunale dei ragazzi e delle ragazze e investe questo assessorato
di istituire la rete regionale con lo scopo di agevolare la
comunicazione e lo scambio di informazioni all'interno dei Consigli
comunali dei ragazzi e delle ragazze e con analoghi organismi di
altre regioni oltre che di promuovere iniziative periodiche di
raccordo e dibattito.
Inoltre, al fine di dare concreta attuazione all'articolo 4,
questo Assessorato è in fase di raccordo con il Garante regionale
dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'Ufficio scolastico
regionale, al fine di elaborare forme di collaborazione mirate a
promuovere la conoscenza delle funzioni politiche e amministrative
della Regione e degli enti locali presso le scuole della Sicilia.
Sono, inoltre, in corso di definizione le procedure per
l'istituzione della Giornata regionale per la promozione della
partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze alla vita
politica.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, ho
seguito con attenzione la risposta a questo nostro atto ispettivo,
anche se, a dire il vero, non ricordo di avere chiesto chiarimenti
sullo stato di attuazione della norma sul Consiglio comunale dei
ragazzi. La nostra interrogazione verte sulla tematica della
Consulta giovanile regionale, e appendo dalla sua relazione che a
seguito di questa interrogazione è stato dato seguito con atti
concreti da parte dell'assessorato, il quale ha chiesto alle varie
consulte della Regione siciliana di rappresentare appunto lo stato
dell'arte, in maniera tale da ottemperare a quelle che sono le
esigenze volte a dare vita a questo organismo.
Assessore, mancano quelli che sono i regolamenti attuativi; io
credo che sia fondamentale dare seguito a quella che è questa
importante disposizione normativa; diversamente, questa rimane,
come tante altre norme esitate da questo Parlamento, una
"incompiuta" anzi una "mezza compiuta", perché diamo il la a una
serie di procedure, magari diamo anche possibilità, o quanto meno
ipotizziamo una maggiore partecipazione dei ragazzi alla vita
sociale e alla vita istituzionale, e poi magari non riusciamo ad
arrivare a compimento rispetto a quelle che sono le esigenze così
come rappresentate da questo Parlamento.
Del resto, aggiungo, che proprio questa Assise, per due anni
consecutivi, nelle ultime finanziarie, ha rappresentato anche
concretamente quello che è il sostegno alle Consulte giovanili
sparse nella Sicilia, e proprio grazie a questa nostra attività è
emerso un notevole fermento all'interno di tantissimi comuni in cui
sono sorte appunto le consulte giovanili, che danno un enorme
supporto a quelle che sono le attività sociali dei comuni, e sono
anche di stimolo rispetto a quella che è l'attività normativa e
legislativa.
Per cui io la invito, assessore, a dare stimolo ed efficienza ai
suoi uffici, affinché quanto prima si ottemperino a quelle che sono
le disposizioni della normativa, la legge regionale n. 18 del 2019,
e si proceda quanto prima a determinare il regolamento di
funzionamento della Consulta regionale giovanile, così da dare
piena attuazione a quelle che sono le norme che questo Parlamento
ha posto in essere e fondamentalmente ha l'esigenza di valorizzare
le consulte che sono sparse nel nostro territorio.
Mi ritengo parzialmente soddisfatto. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Si passa all'interrogazione n. 1157 "Chiarimenti in merito al
completamento del Piano di risanamento del rione San Berillo di
Catania di cui alla l.r. 25 giugno 1954, n. 13", a firma
dell'onorevole Saverino ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
A seguito dell'interrogazione in oggetto, questo assessorato,
attraverso il dipartimento delle autonomie locali, ha inoltrato
l'atto ispettivo all'amministrazione comunale di Catania, facendo
richiesta al sindaco e al segretario generale di fornire
chiarimenti in merito a quanto rappresentato. Con nota protocollo
455272 del 18 ottobre 2024 il sindaco ha riscontrato la richiesta,
rappresentando che con deliberazione del commissario straordinario
n. 18 del 2022 veniva impartito l'indirizzo politico nei confronti
del dirigente competente per la proroga di ulteriori 10 anni della
validità della convenzione per il risanamento della zona di San
Berillo di Catania, stipulata in data 16 novembre 2022.
Le azioni intraprese dall'amministrazione comunale successivamente
all'approvazione della predetta deliberazione sono state riferite
allo scrivente dal dipartimento delle autonomie locali con nota
protocollo 17159 del 24/10/24, a firma del Dirigente generale. Con
nota protocollo 73377 del 14/02/24, il Sindaco del comune di
Catania ha inoltrato formale diffida nei confronti di "Istituto
Immobiliare di Catania S.p.A.", "Completamento Edilizio Corso
Sicilia S.p.A. " e "Risanamento San Berillo S.r.l." a presentare il
piano industriale, di guisa da dare contezza all'ente dello status
aziendale, della sussistenza delle risorse necessarie per la
realizzazione di quanto sottoscritto in convenzione e, vieppiù,
delle azioni strategiche pianificate dalle proposte per garantire
il raggiungimento delle obbligazioni discendenti dalla convenzione
sottoscritta. E, inoltre, con riserva di esercitare i poteri, ex
articolo 50 del decreto legislativo 267/2000, il Sindaco ha
ulteriormente diffidato le predette ditte a procedere con le
necessarie operazioni di bonifica, per eliminare il degrado
esistente ed in guisa da riattivare e riportare le condizioni delle
aree interessate ad un livello consono, sia di igiene che di
sicurezza.
Si evidenzia, a tal proposito, che, nella nota di cui trattasi,
emerge l'interesse del comune di Catania a voler acquisire le aree
che formano oggetto della convenzione medesima.
Con nota protocollo 231484 del 25 maggio '24, a firma
dell'Ingegnere Fabio Finocchiaro, il dirigente della "Direzione dei
lavori pubblici, nuove opere pubbliche e riqualificazione dello
spazio urbano" del comune di Catania nella qualità di stazione di
committenza, ha formalmente invitato le ditte private, di cui
sopra, a consegnare tempestivamente le polizze fideiussorie, di cui
all'articolo 16 della convenzione, con ulteriore invito a
provvedere all'invio del progetto, con l'aggiornamento del
prezziario, e ciò al fine di approvare lo stesso in sede di
Conferenza dei Servizi.
Si precisa che quest'ultima richiesta, è stata reiterata con nota
prot. 278690 del 21 giugno '24, sempre a firma dell'ingegnere
Finocchiaro.
Con nota acquisita al protocollo 25924 del 2024, del comune di
Catania, le ditte Istica S.p.A. e Cecoss s.r.l., in merito alla
consegna delle polizze fideiussorie, ritenendo ancora in vigore un
accordo integrativo della convenzione de qua - firmato in data 10
marzo 21, riguardante la fase di specificazione delle procedure
della gara d'appalto - hanno confermato l'impegno a depositare le
predette polizze solo al momento della firma del contratto, così
come stabilito in Cds - come da provvedimento n. 171 Urbanistica
del 13/10/2020, con la medesima nota - facendo riferimento alle
richieste di aggiornamento del progetto del parcheggio multipiano,
le ditte in questione hanno fornito rassicurazioni circa
l'aggiornamento del prezziario 2024.
Il comune di Catania riferisce, peraltro, che corre l'obbligo
evidenziare che, sebbene a seguito delle predette diffide si è
iniziata nei mesi scorsi un'interlocuzione con la ditta
proprietaria - al fine di intraprendere delle specifiche iniziative
volte, in prima battuta, alla messa in sicurezza delle aree
interessate e all'acquisizione, a diverso titolo, delle stesse da
parte dell'ente -, tuttavia i suddetti contatti non hanno avuto un
esito definitivo, a causa dell'intervenuto trasferimento di
proprietà delle aree de quibus ad una nuova ditta. E' tutto.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Saverino per dichiararsi soddisfatta o meno della risposta
dell'Assessore.
SAVERINO. Grazie Presidente. Assessore, naturalmente devo
ringraziarla perché, comunque, si è subito attivato, e comunque
abbiamo iniziato ad avere qualche risposta da parte del comune di
Catania. E' anche vero che mi posso considerare solo parzialmente
soddisfatta per il suo interesse. Però, stiamo parlando di una
legge regionale del 1954, che prevedeva appunto il risanamento del
rione San Berillo di Catania, e lei conosce bene essendo di Catania
come me, che siamo in pieno centro della città, e, purtroppo, è
ancora soggetto a degrado e rimane veramente un vuoto nella nostra
città. E tutto questo, tra l'altro appunto, dopo che già nel '69
c'erano state le prime edificazioni, sono state interrotte, i
proprietari hanno detto chiaramente che non trovavano la
convenienza economica per portare avanti e proseguire questo
risanamento di Corso Martiri della libertà.
Ancora nel novembre 2012, abbiamo un altro interessamento, si va
avanti come ha detto lei, si cambia anche la convenzione, si
protrae ancora per dieci anni, però questo significa che - come
vediamo anche dalla risposta del Comune, che si è attivato - noi
cosa vediamo? Che ancora oggi non abbiamo un esito definitivo
perché, di fatto, vengono assegnati a una nuova ditta, quindi noi
rimaniamo ancora, dopo settant'anni, fermi in questa posizione.
Quindi, bisogna capire cosa vuole fare, di fatto, l'Amministrazione
regionale. Ne è a conoscenza perché, grazie anche alla sua
risposta, mi rendo conto che la Regione ne è a conoscenza che
praticamente una legge regionale non è mai andata avanti e non si è
mai applicata; ma, di fatto, cosa vuole fare, uno, per trovare
anche le responsabilità, perché dopo settant'anni qualcuno sarà
pure responsabile del perché non si è andati avanti, no? Quindi,
responsabilità non solo dei privati, ma anche del Comune, che non
si è attivato. E soprattutto se c'è anche la volontà di trovare, di
individuare se ci sono altri fondi extra regionali che possono
essere utilizzati e, soprattutto, quali interventi sostitutivi si
vogliono portare avanti. Non possiamo ancora stare fermi in attesa.
Questa è un'interrogazione che è stata presentata da tutto il
Gruppo parlamentare del Partito Democratico; però, Presidente,
voglio aggiungere che anche il Movimento Cinque Stelle l'ha
sottoscritta, l'ha condivisa e l'abbiamo portata avanti.
Quindi, Assessore, spero nella sua attenzione per portare avanti e
soprattutto cercare di pungolare l'Amministrazione comunale
catanese e noi, come Regione, per cercare di andare avanti e di
verificare lo stato delle cose man mano che si va avanti. Grazie.
Mi dichiaro parzialmente soddisfatta, l'ho detto all'inizio.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1228 "Chiarimenti in
merito al regolamento per il decentramento del Comune di Palermo e
ruolo delle Circoscrizioni", a firma dell'onorevole Figuccia, che
trasformiamo in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1259 "Chiarimenti sulla proposta di
partenariato speciale pubblico-privato (PSPP) per la gestione del
complesso di Donnafugata sito a Ragusa", a prima firma
dell'onorevole Campo. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire
la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Sì, Presidente, volevo dire chi il nostro Dipartimento ha richiesto
in data 9 dicembre 2024 dei chiarimenti al comune di Ragusa, però
ancora oggi non abbiamo la risposta, perché il comune di Ragusa ha
riscontrato la richiesta alcuni giorni fa, mandando, fra l'altro,
un progetto di quasi 200 pagine. Quindi, chiedo il rinvio di questa
interrogazione, appena chiaramente l'Ufficio ha la possibilità di
istruire la risposta e formulare le dovute ipotesi consequenziali.
PRESIDENTE. Va bene, grazie Assessore. Ha facoltà di parlare
l'onorevole Campo per dichiararsi soddisfatta o meno della risposta
dell'Assessore.
CAMPO. Grazie, Presidente Di Paola. Assessore, colleghi,
chiaramente non posso essere soddisfatta e mi dispiace che il
comune di Ragusa non abbia ancora mandato la documentazione
necessaria.
E a proposito di questo ci tengo a sottolineare un problema che,
secondo me, riguarda tutta la Regione e cioè che questa formula del
partenariato pubblico-privato, a mio avviso, sta creando delle vere
e proprie storture in diversi enti, perché cercando di accorciare
le procedure dei bandi pubblici, dove si mettono tutti nelle
condizioni di poter partecipare per avere un appalto, la gestione
di un bene, si cerca questa scorciatoia che molto spesso nasconde
anche affidamenti diretti. Quindi, prego l'Assessore, quando avrà
la documentazione del comune, di attenzionare anche questa
questione a livello più generale, perché già è notizia di oggi che,
sempre per un tentativo di affidamento di partenariato pubblico-
privato il comune di Ragusa ha perso la somma di 3 milioni e rotti
mila euro che erano necessari per l'efficientamento energetico
della città e chiaramente la perdita è ben più grave se si pensa
poi al caro bollette che dovremo affrontare.
Quindi, è un metodo, a mio avviso, veramente sbagliato che
dovrebbe essere rivisto e revocato nella legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo, ma l'Assessore comunque
aveva già detto che sta facendo ulteriori approfondimenti in
merito.
Si passa all'interrogazione n. 1268 "Chiarimenti in merito
all'incarico all'ingegnere F. Poidomani di Amministratore unico di
Iblea Acque S.p.A. in house", a prima firma dell'onorevole Campo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
A seguito dell'attività ispettiva proposta dall'onorevole Campo si
è provveduto a trasmettere la richiesta di approfondimento al
Dipartimento delle autonomie locali che ha avviato un accertamento
per verificare la regolarità dell'incarico conferito dalla Iblea
Acque S.p.A. all'ingegnere Poidomani.
Dall'attività effettuata attraverso il dipartimento delle
autonomie locali è emerso che la Iblea Acque S.p.A., per la sua
natura giuridica, non è sottoposta al controllo di questo
Assessorato ma unicamente a quello esercitabile da parte dei
singoli enti conferenti.
Purtuttavia è stato possibile assumere le informazioni richieste e
in particolare che la Iblea Acque S.p.A., quale soggetto giuridico,
risulta costituita con atto del 18 maggio 2022, repertorio 156548,
fascicolo, eccetera, agli atti del notaio del Collegio notarile di
Ragusa e Modica, registrato al numero 1619 del 20/5/22 presso
l'Agenzia delle entrate di Ragusa e come da verbale dell'assemblea
territoriale idrica numero 3 del 18 maggio 2022, preordinata alla
sottoscrizione dell'atto costitutivo, veniva costituita ai sensi e
per gli effetti del decreto legislativo n. 152/2006 e della legge
regionale n. 19/2015 per la gestione in house providing del
servizio idrico integrato.
Inoltre, in sede di atto costitutivo veniva altresì nominato
amministratore unico della medesima società per un triennio
l'ingegnere Poidomani, dirigente pubblico in quiescenza
dall'1/1/2014, al quale è stato riconosciuto un compenso lordo
omnicomprensivo di euro 95.000,00.
Va riferito per completezza di informazione che, con nota prot. n.
2894 del 22 febbraio 2024, il Servizio 3 del Dipartimento delle
autonomie locali informava le amministrazioni che in qualità di
soci di Iblea Acque S.p.A. avevano conferito l'incarico
all'ingegnere Poidomani che tale conferimento risultava non
conforme alle disposizioni di legge in quanto non è possibile
attribuire cariche in organi di governo delle società da esse
controllate a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati
in quiescenza se non a titolo gratuito.
La disposizione contenuta nel comma 79 dell'articolo 13 della
legge regionale n. 16/2022, entrata in vigore l'1 marzo 2023, ha
previsto infatti che le disposizioni di cui al comma 9
dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 95/2012, convertito con
modifiche dalla legge n. 135/2012, come modificato dall'articolo 6
del decreto n. 90/2014, convertito con modifiche dalla legge n.
114/2012 e successive modifiche, si applicano anche alle società
partecipate, controllate e vigilate nonché agli enti e organismi
sottoposti al controllo e vigilanza della Regione e/o degli enti
locali.
Per quanto detto, l'incarico all'ingegnere Poidomani risulta
conferito in violazione delle attuali disposizioni normative,
tuttavia va rilevato al riguardo che la Iblea Acque S.p.A., in
virtù della sua natura giuridica, non è soggetta al controllo
sostitutivo del Dipartimento regionale delle autonomie locali, il
soggetto in questione in quanto espressione della potestà dei
singoli enti conferenti e, proprio avuto riguardo all'assetto
statutario e alla forma adottata, risulta sottoposto unicamente al
controllo esercitabile da parte dei singoli enti conferenti.
Quanto all'aspetto relativo all'esborso sostenuto quale compenso
all'amministratore, va evidenziato che solo in relazione
all'accertata illegittimità del soggetto cui risulta conferito
l'incarico, dirigente in quiescenza, può ipotizzarsi la ricorrenza
di un pregiudizio avente refluenza nell'ambito delle responsabilità
erariali.
Da ultimo si rileva che l'indicazione di un ipotetico recupero di
onere gravante sul trattamento pensionistico del soggetto in
questione appare improprio, infatti se per un verso tale attività
di recupero presupporrebbe l'accertamento di un'illecita percezione
del suddetto trattamento, peraltro mai contestato all'interessato,
per altro verso il recupero in parola non può disporsi in assenza
di una pronuncia giudiziale che lo accerti. È tutto.
PRESIDENTE. Grazie Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Campo per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
CAMPO. Grazie Assessore. E' stato chiarissimo, io mi dichiaro
soddisfatta e spero che la sua risposta possa arrivare anche ai
sindaci del territorio ibleo che prendano atto di quanto ha appena
dichiarato, perché sebbene noi del Movimento Cinque Stelle abbiamo
sempre difeso l'acqua pubblica e ci siamo sempre schierati a favore
di una società appunto in house, non possiamo accettare che vengano
commesse delle irregolarità.
La mia interrogazione era al fine anche di chiarire a tutto il
territorio come stanno le cose quindi, appunto, ribadisco che mi
dichiaro soddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Si passa all'interpellanza numero 163 "Intendimenti in merito alla
nuova indizione del bando di concorso pubblico per l'assunzione di
agenti del Corpo forestale della Regione siciliana", a prima firma
dell'onorevole Giambona.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Riguardo ad un'eventuale riedizione del concorso in oggetto
attraverso la stesura di un nuovo bando, si sente preliminarmente
opportuno sottolineare che alla data di indizione e approvazione
del bando di cui al decreto dirigenziale n. 5043 del 23.12.21,
l'allora vigente decreto del Presidente della Regione n. 12 del
2019 recante il funzionigramma dell'Amministrazione regionale
attribuiva, fra l'altro, al Dipartimento Comando del Corpo
forestale della Regione siciliana la competenza in ordine al
reclutamento del personale, oltre che la competenza in ordine a
concorsi, al reclutamento del personale e inquadramento nei ruoli,
pertanto solo in via del tutto eccezionale dal Governo regionale è
stata prevista con la delibera numero 503 del 2021 una puntuale e
temporanea delega della competenza per il concorso de quo.
Con la suddetta delibera, infatti, la Giunta regionale ha fra
l'altro statuito di individuare nel Dipartimento regionale della
funzione pubblica, il centro di responsabilità incaricato della
definizione delle convenzioni con i Formez finalizzati
all'espletamento delle procedure concorsuali autorizzate dal
richiamato piano triennale dei fabbisogni del personale per il
triennio 2020-2022 e relative integrazioni e adeguamenti, incluse
quelle relative al Comando del Corpo forestale della Regione
siciliana nonché i relativi conseguenti adempimenti contabili con
la previsione che il Dirigente generale del Comando del Corpo
Forestale della Regione siciliana deleghi l'espletamento delle sole
procedure concorsuali finalizzate al reclutamento di personale del
comando stesso al suddetto centro di responsabilità.
Con il successivo e tuttora vigente decreto presidenziale numero 9
del 2022 recante "Regolamento di attuazione del titolo II della
legge regionale 19 del 2008 - rimodulazione degli assetti
organizzativi dei Dipartimenti regionali, ai sensi dell'articolo
13, comma 3, della legge regionale 17 marzo 2016 numero 3", è
stata riconfermata la competenza in materia di concorsi,
reclutamento del personale e inquadramento nei ruoli in parola al
Comando del Corpo forestale della Regione siciliana attribuendole
specificamente al Servizio 1 - gestione giuridica.
In dipendenza di quanto precede, l'indizione di un nuovo bando di
concorso per l'assunzione di agenti forestali, così come di
qualsivoglia altro personale per i ruoli speciali del Corpo
forestale della Regione siciliana non potrà che essere prevista dal
competente dipartimento Comando del Corpo forestale della Regione
nell'ambito dell'apposita Sezione del PIAO riguardante il piano
triennale dei fabbisogni di personale del Corpo forestale della
Regione siciliana e quindi dallo stesso posto in essere.
In secondo luogo si pone in evidenza che il bando di concorso di
cui al decreto n. 5043 del 23.12.2021 non è stato annullato,
atteso che questo Assessorato attraverso il Dipartimento regionale
della funzione pubblica e del personale ha provveduto ad annullare
in autotutela con il decreto numero 736 del 13 marzo 2024 i decreti
numeri 5672 del 2022, 2859 del 2023 e 3877 del 2023 aventi ad
oggetto la nomina della commissione esaminatrice del concorso in
questione, con conseguente caducazione per illegittimità derivata
dagli atti successivi.
A riguardo sono note le recenti sentenze del TAR Sicilia che ha
annullato il suddetto provvedimento di autotutela, aderendo anziché
all'orientamento giurisprudenziale del CGA Sicilia sul quale era
imperniato il provvedimento di annullamento, supportato altresì da
ampi e motivati pareri legali, al diverso e più recente
orientamento del Consiglio di Stato secondo cui la situazione di
incompatibilità del pubblico dipendente che porta alla valutazione
del conflitto di interessi non può essere predicata in via
astratta, dovendo essere accertata in concreto sulla base di prove
specifiche ed in ogni caso con ciò sposando una valutazione
concreta e abbandonando la via della rilevanza del conflitto in
astratto.
Il Consiglio di Stato, quindi ha preso le distanze dalla posizione
giurisprudenziale sulla quale era imperniato il provvedimento di
annullamento adottato da questo Assessorato, posizione secondo la
quale l'accertamento dell'incompatibilità andrebbe effettuato con
una valutazione ex ante e con annullamento dell'atto amministrativo
anche in presenza del mero pericolo di lesione dell'interesse
pubblico.
Sono in corso interlocuzioni con il Comando del Corpo forestale su
delega del quale, si torna a sottolineare il Dipartimento della
funzione pubblica agisce per conoscere le determinazioni del Corpo,
in ordine alla prosecuzione dell'iter in ottemperanza alla
sentenza.
Stante quanto precede, non si prospetta pertanto alcuna riedizione
del concorso in oggetto, attraverso la stesura di un nuovo bando,
può bensì prospettarsi un'eventuale ben distinta stesura di un
nuovo bando da parte del competente Comando del Corpo forestale
della Regione, nei tempi e nei modi che lo stesso riterrà
opportuni.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Giambona per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
annuncio di essere parzialmente soddisfatto rispetto a quello che è
il riscontro che ha fornito il Governo su questo mio atto
ispettivo, anche perché ritengo che le attenzioni da parte di
questo e del precedente Governo al Corpo forestale della Regione
siciliana non siano state particolarmente elevate.
Dico ciò anche alla luce di alcune considerazioni che sono sorte
in una delle ultimissime convocazioni dei sindacati in I
Commissione Affari istituzionali'.
In quel contesto è emersa una situazione veramente molto
drammatica in cui si trova il Corpo, complessivamente inteso, con
carenze di organico veramente molto importanti.
Basti pensare che l'età media è ben oltre i cinquant'anni, che
entro il 2027 si stima che andrà in pensione - grosso modo - il 40
per cento della forza lavoro di questo importantissimo Corpo che
rende notevoli e molteplici attività all'interno della nostra
Regione, dalla prevenzione, l'attività di monitoraggio, ma anche
tantissime attività di natura burocratica e di supporto agli altri
Assessorati e al cittadino.
Stupisce, altresì, il fatto che l'unico elemento che abbia dato
scalpore nel Corpo forestale sia stata la nomina recente della
dottoressa Di Trapani, una donna, la prima donna a guidare il Corpo
forestale della Regione siciliana.
Questo ci dimostra quanto siamo indietro in questa nostra Regione,
come le posizioni di comando, le posizioni apicali siano
generalmente appannaggio degli uomini.
Poi devo dire che, al di là di fare gli auguri alla dottoressa Di
Trapani, ritengo che ci voglia veramente, da questo punto di vista,
un vero e proprio cambio di passo perché il Corpo forestale della
Regione siciliana ha bisogno di un'attenzione, dal punto di vista
delle risorse umane.
Quindi, avviare quanto prima, non solo sbloccare il concorso a suo
tempo indetto, ma indire quelle che sono le selezioni per i posti
vacanti in pianta organica come da PIAO, quindi quanto prima
sopperire a quelle che sono le altre carenze anche dal punto di
vista normativo e di adeguamento contrattuale che sono emerse nel
corso di quella audizione.
E' ovvio che su questo argomento, Assessore, sicuramente torneremo
e - mi auguro - che di qui alla prossima discussione dei temi che
stanno a cuore al Corpo forestale della Regione siciliana, buona
parte di queste problematiche saranno risolte.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1302 Delibera n.
65 del 17/09/2024 del Comune di Licata (AG) avente ad oggetto
l'acquisizione del 100% delle quote societarie della APEA S.r.l.
cui affidare la gestione del servizio rifiuti in house , a firma
dell'onorevole Cambiano.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
A seguito della ricezione dell'interrogazione in oggetto, veicolata
al Dipartimento delle Autonomie locali, si è dato corso ad una
formale richiesta di notizie al Sindaco di Licata il quale con la
relazione numero 9665 del 12.2.2025, che si allega alla presente,
ha fornito i necessari chiarimenti.
Al riguardo, appare necessario evidenziare che dall'esame degli
atti trasmessi dal comune di Licata si è avuto modo di accertare
che la materia richiamata dall'interrogazione attiene alle modalità
organizzative per l'esercizio del Servizio integrato di igiene
ambientale che rientra tra le competenze dell'Assessorato regionale
dell'energia e dei servizi di pubblica utilità, atteso che
quest'ultimo con le leggi regionali 9/2010 e 7/2011, ha acquisito
poteri di vigilanza, anche di natura sostitutiva, nei confronti
degli enti locali negli ambiti di cui trattasi.
Si richiamano, altresì, i contenuti della relazione integrativa
per le osservazioni, deduzioni e misure correttive in ordine agli
acquisiti pareri di cui all'articolo 5, comma 3, del decreto
legislativo 175/2016 "Progetto di Piano esecutivo dei servizi di
igiene urbana", piano di intervento elaborato dalle Sinergie
società cooperativa oggetto di approvazione da parte del Consiglio
comunale di Licata, con delibera numero 5 del 23 gennaio 2025.
Nella relazione allegata, che fa parte integrante della presente,
vengono peraltro esplicitate in adesione ai rilievi posti, con
parere 5104 dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato,
le motivazioni analitiche nel percorso di costituzione della
società in house e dell'affidamento alla stessa delle relative
funzioni e servizi, così come disposto al riguardo dal decreto
legislativo 36/2023, evidenziandone i vantaggi per la collettività
sotto il profilo della qualità e dell'universalità del servizio.
Onorevole, allegata alla risposta c'è anche eventualmente la
relazione con tutti gli atti allegati che il comune di Licata ci ha
fatto pervenire. Quindi, eventualmente, se lei avesse interesse o
esigenza ne può prendere copia. E' tutto.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Cambiano per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta
dell'Assessore.
CAMBIANO. Grazie Presidente, grazie Assessore. Non mi posso
dichiarare soddisfatto, non perché l'Assessore non abbia risposto,
bensì per ciò che accaduto in quest'arco temporale.
La delibera alla quale si faceva riferimento risale al settembre
del 2024, una delibera per l'acquisizione di quote societarie di
Apea che è una società in house della Srr.
In quella delibera del Consiglio comunale mancavano dei documenti
fondamentali, cioè mancava la relazione, il cosiddetto piano
economico finanziario, che il Tusp mette al centro e come premessa
fondamentale per ogni eventuale scelta, perché quelle scelte che il
Consiglio comunale effettua devono rispondere a principi di
efficienza e di economicità.
Mancava quella relazione e mancava quel piano economico
finanziario tant'è che la Corte dei Conti, nel frattempo, si è
espressa e, nell'esprimersi, la Corte dei Conti ha chiaramente
espresso un parere negativo, proprio perché la delibera mancava
della relazione economico-finanziaria, del piano economico-
finanziario e perché cozzava con l'articolo 15 del Tusp sul mancato
arco temporale necessario che doveva decorrere dal fallimento di
una società che svolgeva lo stesso servizio e il comune di Licata
faceva parte della Dedalo Ambiente che è stata dichiarata fallita
nel 2021.
Mi sorprende come il comune di Licata abbia risposto solo il 12
febbraio, quando io mi sono rivolto al suo Assessorato e al
servizio ispettivo degli enti locali che avevano assegnato un
termine di venti giorni per rispondere.
È chiaro che ripresenterò altra interrogazione parlamentare
all'Assessore per l'energia e i rifiuti, che mi pare di aver
compreso dalla sua risposta è l'Assessorato competente e può
applicare poteri sostitutivi perché ritengo questo percorso
effettuato dal comune di Licata illegittimo ancorché è stato
dichiarato in quella delibera di Consiglio comunale un aumento del
costo del servizio dei rifiuti con una gestione in house. Quindi
non si risponde, e non risponde nemmeno al principio di
economicità.
Grazie Assessore, grazie signor Presidente.
PRESIDENTE. L'onorevole Cambiano si dichiara non soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1312 "Chiarimenti in merito al
mancato rinnovo 2019-2021 del Contratto collettivo regionale di
lavoro (CCRL) dei dipendenti del comparto non dirigenziale della
Regione siciliana e degli enti regionali di cui all'articolo 1
della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10 , a prima firma
dell'onorevole Giambona.
Non so se questa viene assorbita.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, intervengo molto velocemente sia
sull'interrogazione n. 1312 che sull'interpellanza n. 182 e
sull'interrogazione n. 1317, perché per determinati versi sono
stati forniti chiarimenti dall'Assessore poc'anzi, e perché sono
tematiche superate, pertanto, chiedo la trasformazione degli atti
con richiesta di risposta scritta.
PRESIDENTE. Perfetto. Quindi le interrogazioni nn. 1312 e 1317 e
l'interpellanza n. 182 si considerano presentate con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 183 "Iniziative in merito agli
ulteriori tagli dei trasferimenti statali in favore degli enti
locali", a prima firma dell'onorevole Venezia.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore Messina per rispondere
all'interpellanza.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, volevo dire all'onorevole Venezia che
chiaramente questa interpellanza mira ad avere una risposta da
parte degli organismi statali, perché si chiedono chiarimenti in
merito agli ulteriori tagli dei trasferimenti da parte dello Stato.
Quindi, comprende bene, che non è una risposta o un'attività che
possiamo elaborare, o comunque fornire noi. L'ufficio può scrivere
alla dirigenza del Ministero, ma chiaramente noi non possiamo dare
nessun tipo di risposta in merito, perché bisognerebbe parlare con
chi elabora le finanziarie dello Stato e i trasferimenti da parte
dello Stato ma non è un'azione che governiamo o che comunque
possiamo determinare noi.
Quindi, se lei lo ritiene, potremmo articolare una richiesta
specifica nei confronti del Ministero degli Interni per capire
quale può essere... ma più chiaramente è una risposta politica che
una risposta amministrativa.
Mi dica lei.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Venezia.
VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Messina,
le politiche di austerità nell'ultimo ventennio hanno messo a dura
prova la tenuta finanziaria degli enti locali in Italia, ma in
particolare in Sicilia, dove emerge una situazione alquanto
drammatica sotto questo aspetto. Più della metà degli enti locali
siciliani si trova in una condizione di dissesto, di predissesto e
le criticità finanziarie, lo sappiamo bene, influiscono
inevitabilmente anche sulla gestione dei servizi e quindi per i
cittadini, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
Attraverso questa interpellanza parlamentare noi volevamo porre
l'accento sulla questione dei tagli su due direzioni ben diverse.
La prima era quella di sollecitare il Governo regionale, e in
particolare il presidente Schifani a interloquire nei tavoli
ministeriali in Conferenza Stato-Regioni facendo riferimento al
fatto che la condizione di grave criticità finanziaria dei comuni
siciliani impone un'attenzione diversa da parte del Governo
nazionale.
Venivamo da una stagione in cui i tagli agli enti locali erano
stati eliminati dalle finanziarie nazionali, e con il Covid
addirittura ci fu una inversione di tendenza che mise in luce il
protagonismo delle autonomie locali nella gestione dell'emergenza,
nel sostegno alle fasce più deboli della popolazione, negli
interventi di rigenerazione urbana, tesi anche a stimolare
l'economia dei territori.
Questa, con la manovra finanziaria del Governo Meloni, approvata
qualche settimana fa, diciamo è una stagione che si chiude, e si
apre una nuova fase in cui si inizia nuovamente a praticare il
taglio dei trasferimenti ai comuni. Da questo punto di vista,
vorremmo sentire la voce del Governo regionale a Roma per far
capire che questa situazione aggrava ancora di più le condizioni
già critiche degli enti locali siciliani.
La seconda questione riguarda un possibile intervento da parte
della Regione, lei Assessore è stato amministratore, lo sa, e
peraltro anche in quest'Aula, in occasione delle variazioni di
bilancio e della finanziaria, abbiamo avuto in maniera trasversale
un'attenzione particolare nei confronti degli enti locali, nei
confronti dei comuni che si trovano in condizioni di criticità
finanziaria, nei confronti degli enti che sono in dissesto.
Si è intervenuti all'inizio della legislatura per colmare gli
aumenti del caro bollette anche per gli enti locali con somme
abbastanza significative, gradiremmo che questa attenzione potesse
continuare, perché i tagli che si preannunciano nel 2025, e negli
anni successivi, metteranno a dura prova, non solo la tenuta dei
conti, ma anche il livello di servizi delle comunità.
E quindi chiediamo, Assessore, nel momento in cui da Roma non
arrivano notizie confortanti, un'attenzione particolare anche in
occasione delle variazioni di bilancio che questo Governo porterà
in Aula nei prossimi mesi, di non dimenticare il capitolo enti
locali, perché sappiamo che attorno agli enti locali ruotano tante
questioni importanti che riguardano la tutela della popolazione
fragile, i servizi per gli anziani, per l'infanzia, la tutela del
cittadino più in generale e, soprattutto, il funzionamento degli
enti locali garantisce anche la politica degli investimenti della
Regione per quanto riguarda tutta una serie di programmi europei,
nazionali e regionali, che hanno bisogno di essere calati nel
territorio. E solo se gli enti locali hanno quelle disponibilità
finanziarie, possono raggiungere l'efficacia, l'efficienza nella
gestione di queste risorse, e portare uno stimolo all'economia.
Per cui Assessore chiediamo che della vicenda enti locali
quest'Aula, il Governo regionale, continui ad interessarsi con
un'attenzione ancora più significativa, alla luce del fatto che il
Governo Meloni ha deciso di operare dopo anni nuovamente la
politica dei tagli.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia che prende atto della
risposta.
Si passa all'interrogazione n. 1443 "Chiarimenti in merito alle
procedure di interpello per ricoprire la posizione dirigenziale
vacante della struttura intermedia denominata servizio provinciale
della motorizzazione civile di Palermo" a firma degli onorevoli
Giambona ed altri. L'Assessore ha facoltà di rispondere.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Con l'interrogazione n. 1443 l'onorevole Giambona ha chiesto
chiarimenti ordine alla procedura di nomina del dirigente
responsabile del servizio provinciale della motorizzazione civile
di Palermo.
A riguardo si rappresenta che l'intera procedura è stata curata
per competenza dal Dipartimento regionale delle infrastrutture,
della mobilità e dei trasporti, che ha nella fattispecie emanato
gli atti citati nell'atto ispettivo, ive incluse le proposte
relative alle deliberazioni adottate dalla Giunta.
Il conferimento degli incarichi dirigenziali di struttura
intermedia rientra infatti tra le competenze del Dirigente generale
di riferimento, rimanendo in capo al Dipartimento della funzione
pubblica solamente la competenza relativa alla pianificazione delle
risorse da destinare ad eventuali incarichi da conferire ai sensi
dell'articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 165/2001 sulla
base del PIAO, nonché la pubblicazione degli atti di interpello
relativi agli incarichi dirigenziali da qualunque Dipartimento
promanino sull'apposita sezione del sito istituzionale.
La risposta dell'atto ispettivo dovrà pertanto essere fornita
dall'Assessorato regionale delle infrastrutture, cui la presente
viene inviata per conoscenza.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, che pertanto eccepisce la propria
incompetenza. Onorevole Giambona, la tratteremo successivamente.
Bene, colleghi abbiamo finito con la Rubrica degli atti ispettivi
relativi all'Assessorato autonomie locali.
La seduta è riconvocata domani, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 17.40 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
158a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 19 febbraio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
Turismo, sport e spettacolo (v. allegato)
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella