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Resoconto d'Aula della Seduta n. 157 di martedì 18 febbraio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.28

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto  che  il  processo verbale della seduta  n.   146  del  17
  dicembre 2024 e quello della seduta n. 147 del 18-19-20-21-23-24-27-
  28 dicembre 2024 sono posti a disposizione degli onorevoli deputati
  che  intendano  prenderne visione e sono considerati approvati,  in
  assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

    Comunicazione di decreti di nomina di componenti di Commissione

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -con decreto n. 25 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Carmelo Pace è
      nominato componente della III Commissione legislativa permanente
      'Attività  produttive' in sostituzione dell'onorevole Giuffrida
      dichiarato ineleggibile;

   -con decreto n. 26 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Ignazio Abbate
      è  nominato componente della Commissione permanente per l'esame
      delle  questioni concernenti l'attività dell'Unione Europea  in
      sostituzione  dell'onorevole  Salvatore  Giuffrida   dichiarato
      ineleggibile;

   -con decreto n. 27 del 12 febbraio 2025 l'onorevole Ignazio Abbate
      è nominato componente della Commissione parlamentare speciale per
      l'esame dei disegni di legge di modifica dello Statuto, della legge
      statutaria di cui all'articolo 9, comma 3, e all'articolo 8 bis
      dello Statuto e delle proposte di norme di attuazione da parte del
      Governo  regionale,  in  sostituzione dell'onorevole  Salvatore
      Giuffrida dichiarato ineleggibile.

   L'Assemblea ne prende atto.


     Svolgimento di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
                 Autonomie locali e funzione pubblica"

   PRESIDENTE.  Bene  colleghi, l'assessore Messina  è  presente.  Si
  passa  al punto II dell'ordine del giorno, recante: Svolgimento  di
  interrogazioni e di interpellanze della rubrica "Autonomie locali e
  funzione pubblica".
   Si  passa  all'interrogazione n. 480 "Chiarimenti in  merito  alla
  mancata nomina dei componenti il Comitato direttivo di Aran Sicilia
  e  sul  rinnovo del contratto dei dipendenti della Regione" a prima
  firma   dell'onorevole   Giambona.  Ha   facoltà   di   intervenire
  l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Grazie  Presidente,  l'interrogazione era stata  trattata  in  Aula
  nella  seduta  del  23  marzo  2024, durante  la  quale  era  stato
  dichiarato che la permanenza del commissario Aran, già operativo al
  momento  del  suo  insediamento, era stato  mantenuto  dal  Governo
  nell'incarico per dare continuità alle trattative sul  rinnovo  del
  contratto di lavoro 2019-2021, così da non provocare interruzione e
  ritardi   nella  definizione  delle  procedure  di  definizione   e
  sottoscrizione del contratto.
   In quella sede, il Presidente considerava la risposta parzialmente
  svolta,  chiedendo  di  inviare risposta  scritta.  In  verità,  la
  risposta non è mai stata fornita, giacché permane la situazione  di
  commissariamento.  Al riguardo rammento che, con  delibera  n.  344
  dell'11  novembre  2024,  la  Giunta  ha  rinnovato  l'incarico  di
  commissario straordinario Aran all'avvocato Accursio Gallo  per  un
  periodo  di  mesi sei, e comunque non oltre la data di  nomina  dei
  componenti del comitato direttivo della predetta Agenzia.
   Quindi,  allo  stato attuale, diciamo, l'organismo è perfettamente
  funzionante,  fra  l'altro sta anche operando in maniera  ordinaria
  raggiungendo più o meno anche gli obiettivi che conosciamo, fra cui
  anche la definizione come noi sappiamo del contratto 2019-21 che  è
  stato  sottoscritto  e,  chiaramente,  sono  anche  al  lavoro,  di
  concerto  con  le  organizzazioni  sindacali  per  tutte  le  altre
  attività  che riguardano il contratto della dirigenza  e  anche  il
  contratto dal 2022 al 2024.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Giambona, ha facoltà  di  intervenire  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   GIAMBONA.   Grazie   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore
  Messina, diciamo, cominciamo oggi questa trattazione sulla  Rubrica
  che  interessa  il  suo  Assessorato, questa  è  assolutamente  una
  tematica  centrale che riguarda fondamentalmente quella  che  è  la
  gestione  e  l'articolazione  del  pubblico  impiego  della  nostra
  Regione.
   Beh,  io  le chiedo in questa mia interrogazione quali  siano  gli
  intendimenti in ordine alla cessazione di una fase che è quella del
  commissariamento. È questo l'oggetto della mia interrogazione,  che
  abbia  lavorato  bene chi è che in questo momento ha  il  ruolo  di
  commissario, nessuno lo mette assolutamente in discussione, il tema
  vero  è  che  la  situazione di commissariamento  deve  essere  una
  situazione   per  così  dire  congiunturale,  legata   ad   aspetti
  temporanei, sicuramente non può diventare una costante.
   In  effetti,  all'interno dell'apparato burocratico  della  nostra
  Regione,  come noi ben sappiamo, abbiamo un numero sempre crescente
  di  commissari e sempre meno si vanno a costituire quelli che  sono
  gli  organi  di governo previsti dalla norma stessa.  Una  adeguata
  ricostituzione  dell'Aran,  di  questo  fondamentale  organismo  di
  negoziazione,  permetterebbe  sicuramente  di  fare   attività   di
  programmazione rispetto a quelle che sono le esigenze del contratto
  collettivo  e  di negoziazione nel pubblico impiego  regionale,  di
  poter  pianificare per esempio alcune importanti azioni come quella
  del   welfare   dei   dipendenti  regionali,  come  dell'assistenza
  sanitaria,  come della previdenza complementare, tutti i  temi  che
  oggi sono fuori dalla discussione del Governo, motivo per il quale,
  fermo  restando  che  sull'operato del  commissario  dell'Aran  qui
  nessuno  lo  mette in discussione, quello che io  chiedo  e  le  ho
  chiesto,  Assessore,  è  in quale momento noi  supereremo  la  fase
  commissariale.
   Del  resto, si tratta esclusivamente di porre in essere tutta  una
  serie  di  intendimenti che il Governo ha già avanzato e dichiarato
  in  più  occasioni. Nel maggio del 2023, per esempio, Presidente  e
  onorevoli   colleghi,  il  Presidente  della  Regione   aveva   già
  annunciato  che avrebbe a breve proceduto alla nomina del  comitato
  direttivo,  nel  maggio del 2023, per poi andare nel  febbraio  del
  2024  in  cui si dichiara la proroga del commissario in  attesa  di
  definire quello che era il contratto collettivo.
   Ora,  il contratto collettivo 2019-21 seppur con sei anni  -  solo
  sei  anni   -  di  ritardo  è  stato sottoscritto  e  definito  con
  l'approvazione  della Corte dei Conti qualche mese  fa,  siamo  già
  nell'esigenza di portare avanti il contratto 2022-24.
   Quindi io ritengo che l'adempimento di ricostituire quello  che  è
  l'organismo  completo  dell'Aran è  un  adempimento  normativo,  il
  commissariamento è giustificato solamente in determinati momenti  e
  determinate congiunture, le organizzazioni sindacali ci  dicono  di
  muoverci  in questa direzione, non vedo quali altre giustificazioni
  possano  portare  avanti questa reiterata  condotta  da  parte  del
  Governo.
   Io   insisto  Presidente  nella  posizione,  che  è  assolutamente
  legittima,  quella  di  dare seguito a  un  disposto  normativo  di
  ricostituire  nel  più breve tempo possibile l'Aran  e  questo  del
  resto anche rispetto a quelle che sono state le dichiarazioni  rese
  dal  Presidente  della Regione Renato Schifani non più  di  qualche
  mese fa. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Giambona,  che  si  dichiara   non
  soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione numero 580  "Notizie  in  merito  al
  riparto, utilizzo e monitoraggio delle risorse destinate ai  Liberi
  consorzi comunali dell'accordo Stato Regione del 19 dicembre 2018",
  a  firma  dell'onorevole Varrica. Ha facoltà di parlare l'Assessore
  per fornire la risposta. Prego, Assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor Presidente, nell'interrogazione si chiedeva di sapere  quali
  erano  gli  atti  che erano a fondamento per la ripartizione  delle
  risorse ai liberi Consorzi, secondo quali atti, quali erano ad oggi
  i  dati  disponibili,  annualità per annualità,  ente  per  ente  e
  tipologie di spesa rispetto al tasso di utilizzo di tali risorse  e
  come  erano  state  utilizzate o si intende utilizzare  le  risorse
  eventualmente  non spese nelle annualità trascorse da  parte  delle
  Città metropolitane e dei liberi Consorzi.
   Essendo   stata  richiesta  una  risposta  scritta,  noi   avevamo
  elaborato una articolata e completa relazione di circa 7- 8 pagine,
  non so se è stata acquisita dall'onorevole interrogante, oppure  se
  ritiene posso anche io in questa sede darne lettura.

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA.  Sì,  grazie  Assessore, già  avevo  acquisito  tutta  la
  relazione, e sono in contatto con il Dirigente per avere  ulteriori
  documenti  ed approfondire alcuni rendiconti, poi eventualmente  se
  ci dovessero essere altre richieste ve le farò avere. Grazie mille.

   PRESIDENTE. Quindi ne prende atto, giusto onorevole Varrica?

   VARRICA. Sì.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero  597  "Misure  di
  supporto   alle   risorse  umane  coinvolte   nelle   attività   di
  progettazione relative al Piano nazionale di ripresa e resilienza",
  a  firma dell'onorevole Figuccia che trasformiamo con richiesta  di
  risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione numero 599 "Notizie circa la dotazione
  del   Fondo  per  le  autonomie  locali",  a  firma  dell'onorevole
  Figuccia, che trasformiamo con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione numero 601 "Iniziative urgenti dirette
  a  ripristinare  il  contributo regionale per  il  trasporto  degli
  studenti",  a  firma  dell'onorevole Figuccia, anche  questa  viene
  trasformata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 602 "Chiarimenti in ordine  al
  concorso  per  agenti del corpo forestale della Regione",  a  firma
  dell'onorevole Figuccia, che trasformiamo con richiesta di risposta
  scritta.

   VARRICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VARRICA. Presidente ha saltato l'interrogazione numero 596, che  è
  sempre a firma dell'onorevole Figuccia, siccome è interessante  c'è
  la possibilità da parte dell'Assessore di ...

   PRESIDENTE. No.

   VARRICA. È riservata?

   PRESIDENTE. La risposta verrà pubblicata, perché una volta  che  è
  trasformata con richiesta di risposta scritta, appunto, la risposta
  verrà comunque pubblicata.

   VARRICA. Va bene. Grazie.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 604 "Chiarimenti in
  ordine  allo  scorrimento  delle graduatorie  vigenti  inerenti  al
  cambio  generazionale  dell'Amministrazione  regionale",  a   firma
  dell'onorevole Figuccia, anche questa la trasformiamo con richiesta
  di rispostax scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 649  "Chiarimenti  in  merito
  all'assunzione di persone di categoria d) per il potenziamento  dei
  Centri per l'impiego", a firma degli onorevoli Marano ed altri.  Ha
  facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  riscontro  all'interrogazione in oggetto  si  relaziona  quanto
  segue.
   Con delibera della Giunta regionale n. 361 del 10 ottobre 2019,  è
  stato apprezzato il Piano triennale del fabbisogno di personale per
  il  rafforzamento dei servizi e delle misure di politica attiva del
  lavoro  elaborato dal competente Dipartimento regionale del Lavoro,
  nell'ambito del Piano straordinario di potenziamento dei Centri per
  l'impiego  e  delle politiche attive del lavoro, sulla  base  delle
  previsioni del comma 258 dell'articolo 1 della legge n. 145/2018  e
  del  decreto legge n. 4 del 2019 recante "Disposizioni  urgenti  in
  materia  di  reddito di cittadinanza e di pensioni" convertito  con
  modifiche dalla legge n. 26/2019.
   Tale piano è stato successivamente specificato nel Piano triennale
  dei  fabbisogni di personale 2020-2022, approvato con  delibera  n.
  551  del  27  novembre  2020  che prevedeva  -  fra  l'altro  -  il
  reclutamento  di  537 unità di categoria D, a tempo  indeterminato,
  destinate al potenziamento dei centri per l'impiego.
   Come  ben  ricordato dall'onorevole Marano nell'atto ispettivo  di
  cui  trattiamo,  il  numero degli idonei delle graduatorie  per  il
  personale di categoria D è stato di gran lunga inferiore  ai  posti
  messi a concorso.
   Va  tuttavia evidenziato che nel 2023 il legislatore nazionale  ha
  sensibilmente  modificato la normativa sul reddito di cittadinanza,
  cui il predetto Piano era collegato, ed inoltre, circostanza ancora
  più  rilevante in relazione all'avanzamento dei piani  assunzionali
  delle  Regioni, il Ministero del Lavoro, con circolare numero  4659
  del  4  novembre  2022, ha precisato che le risorse  stanziate  sul
  bilancio  dello  Stato  per  il  potenziamento  del  personale   da
  destinare  ai  centri  dell'impiego sono da considerarsi  il  tetto
  massimo  di  spesa,  quindi limite di spesa  assegnato  a  ciascuna
  Regione destinata a rimanere fissa quale che sia la dinamica  delle
  retribuzioni.
   Tale  precisazione  del  Ministero è  stata  formulata  in  quanto
  diverse Regioni, a seguito del rinnovo del contratto collettivo  di
  lavoro   nazionale  per  il  triennio  2016-2018,  avevano  chiesto
  chiarimenti  circa il concorso dello Stato in ordine alla  maggiore
  spesa  per  il  personale dei Centri per l'impiego  scaturenti  dai
  rinnovi medesimi.
   Questo  Assessorato,  attraverso il  Dipartimento  della  Funzione
  Pubblica,  ha pertanto segnalato al competente Dipartimento  Lavoro
  l'esigenza  di  raccordarsi con il Ministero, alla luce  sia  delle
  numerose modifiche apportate nel corso del 2023 alla disciplina del
  reddito  di  cittadinanza, sia della invarianza  del  finanziamento
  statale  quale che sia la dinamica delle retribuzioni del personale
  per  verificare le modalità della revisione del Piano, a suo  tempo
  adottato,  alla  cui  approvazione rimane  subordinata  l'eventuale
  indizione di nuovi concorsi.
   Quanto sopra in attesa che il Dipartimento Lavoro definisca  detta
  attività di revisione.
   È tutto.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, come si dichiara?

   SCHILLACI. Parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 663  -  "Manutenzione
  straordinaria  di strade, scuole, risorse attribuite alla  Regione,
  ai sensi dell'articolo 1, comma 883 della legge30 dicembre 2018, n.
  145, a firma dell'onorevole Catanzaro.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  relazione all'interrogazione in oggetto, atteso il  particolare
  carattere  tecnico  dei  requisiti  sottoposti  alle  esigenze  del
  riportare fedelmente i dati economici relativi alle assegnazioni  e
  alle relative rendicontazioni per le annualità dal 2019 al 2021, si
  trova  utile  allegare  direttamente  la  relazione  prodotta   dal
  Dipartimento  delle autonomie locali con nota prot.   2488  del  16
  febbraio  2024, acquisita agli atti di questo ufficio  in  data  16
  febbraio 2024 con prot. 10309 che si condivide nei contenuti.
   Chiaramente  è allegata tutta la relazione esplicativa  di  quelle
  che sono le richieste che l'onorevole Catanzaro aveva sottoposto, e
  anche  questa - come dicevo poco fa - è composta di circa  quattro,
  cinque pagine.
   Se volete io la posso leggere, non so se è stata già acquisita o è
  in possesso ...

   CATANZARO.  Se  mi  dà  una  copia perché  al  momento  non  posso
  esprimermi.

   PRESIDENTE.  Assessore, depositi una copia in  modo  tale  che  la
  possiamo produrre.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  C'è tutta la relazione da parte del Dipartimento in cui si spiega i
  fondi come sono stati ripartiti e utilizzati.

   CATANZARO.  Mi dichiaro parzialmente soddisfatto anche perché  non
  avendo  copia  in merito alla richiesta formulata  il  21  febbraio
  2024,  è  chiaro  che  mi  manca la relazione  di  tutte  le  opere
  dettagliate che erano diciamo fornite dalla mia richiesta.
   Quindi,  nel  momento  in cui acquisisco la  relazione  di  queste
  quattro,  cinque pagine con le opere, e quindi quella che  è  stata
  l'indicazione  da parte dell'Assessorato, allora a  quel  punto  io
  potrò esprimermi, cosa di cui non posso al momento.
   Chiedo agli Uffici di avere una copia della relazione.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole. Le stiamo producendo una copia della
  relazione.
   Si passa all'interrogazione numero 675 "Chiarimenti in merito allo
  scorrimento   delle  graduatorie  vigenti  inerenti   il   ricambio
  generazionale   nell'Amministrazione  regionale   a   prima   firma
  dell'onorevole Giambona.
   Prego, assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  ordine  alla  richiesta formulata dall'onorevole  Giambona  con
  l'interrogazione  numero  675 del 19 ottobre  2023  si  riporta  di
  seguito il contenuto della nota 89 751 del 23 novembre u.s. a firma
  del  dirigente del Dipartimento Funzione pubblica che si  condivide
  integralmente.
   Con  l'interrogazione in oggetto l'onorevole Giambona  dopo  avere
  richiamato i concorsi per il rafforzamento amministrativo banditi a
  fine  2021  da questo Dipartimento e le graduatorie per  i  diversi
  profili  approvati  nel  2022,  nonché  la  delibera  della  Giunta
  regionale 399 del 16.10.23 di approvazione dello schema di  accordo
  tra  Stato  e  Regione  siciliana  per  il  ripiano  decennale  del
  disavanzo, sottoscritto in pari data, ricorda che detto accordo  al
  punto  10  prevede  lo  sblocco  delle  assunzioni,  disponendo  in
  particolare per il comparto non dirigenziale, che le assunzioni  di
  personale del comparto non dirigenziale sono effettuate sulla  base
  della  regola  del turnover del 125 per cento delle cessazioni  dal
  servizio,  verificatesi nell'anno precedente per il 2023  2025,  al
  100 per cento a decorrere dal 2026.
   L'onorevole  prosegue  evidenziando che da  notizie  stampa  si  è
  appresa   l'intenzione  del  Governo  di  avviare  nuove  procedure
  concorsuali rendendo poco chiare le intenzioni di questo  Esecutivo
  rispetto al destino delle graduatorie in esame.
   Nell'interrogazione  viene quindi evidenziata  la  giurisprudenza,
  secondo  la  quale  bandire  una nuova  procedura  concorsuale,  in
  vigenza  di  una  precedente graduatoria valida,  per  il  medesimo
  profilo   professionale,  senza  adeguata   motivazione   e   senza
  significative  differenze nei requisiti richiesti e  nei  contenuti
  delle  prove  di  esame,  non risponde ai presupposti  legittimanti
  stabiliti  dall'adunanza plenaria del Consiglio  di  Stato  con  la
  pronuncia numero 14/2011, e la circostanza che i candidati idonei -
  questa  è  la  parte  che viene riportata della  delibera  -  nelle
  graduatorie  di  cui  trattasi sono stati svantaggiati  dai  limiti
  posti alle assunzioni dall'accordo Stato-Regione in data 14 gennaio
  2021,  non  attiene a ritardi burocratici connessi all'approvazione
  dei  documenti contabili propedeutici all'assunzione  degli  stessi
  candidati  vincitori  di  concorso,  motivo  per  cui  si   ritiene
  opportuno  l'avvio  di una interlocuzione con il Governo  nazionale
  per  prevedere una proroga delle graduatorie in oggetto, come è già
  accaduto  con  altre  graduatorie in scadenza il  prossimo  autunno
  2024.
   A riguardo, si premette che, come dispone il punto 11 dell'accordo
  del  16  ottobre 2023, è necessario adeguare la normativa regionale
  alle  disposizioni  del  nuovo  accordo,  nel  caso  di  specie   è
  necessario  adeguare  al punto 10 del nuovo accordo  l'articolo  10
  della  legge regionale 9/21, che aveva dato attuazione alle  regole
  in materia di risorse assunzionali contenute nell'accordo del 2021.
   A  tal  fine, è stato predisposto dal Dipartimento della  funzione
  pubblica, apposito emendamento al DDL di Stabilità regionale  2024,
  sottoposto  alla  Signoria  Vostra,  ai  fini  della  presentazione
  durante i lavori delle Commissioni legislative dell'Ars.
   Nella  complessa relazione tecnica sono state stimate le nuove,  e
  ben  più  consistenti, risorse assunzionali scaturenti dalla  nuova
  modalità  delle  stesse. Una volta approvata tale disposizione,  si
  potrà procedere nei termini previsti dall'articolo 6 del DDL 80 del
  2021   e  successivi  decreti  attuativi,  all'adozione  del  piano
  integrato  di attività e organizzazione PIAO 2024/2026, aggiornando
  la  sezione  3.3  del  documento alle maggiori disponibilità  delle
  risorse assunzionali.
   Al riguardo si segnala che già il vigente PIAO 23/24, adottato con
  delibere  di  Giunta  136  del  30 marzo  2023  prevede  anche  per
  l'annualità   2024,   e   ovviamente  nell'ambito   delle   risorse
  assunzionali  quantificate sulla base delle norme  allora  vigenti,
  l'utilizzo  delle  graduatorie vigenti sulla  base  della  validità
  biennale  della  stessa derivante dal comma 5 ter dell'articolo  35
  del  decreto  legislativo 165/2001, nel testo  vigente  al  momento
  dell'emanazione dei bandi di concorso.
   Ovviamente  in sede di aggiornamento del PIAO 2024/2026  si  terrà
  conto  delle  maggiori risorse assunzionali, e lo  scorrimento  per
  ciascuna graduatoria sarà previsto in proporzione al fabbisogno per
  profilo   espresso  in  sede  di  rilevazione  dei  fabbisogni   di
  personale.
   Si  rappresenta altresì che una graduatoria RAF-COG, con un numero
  ridotto  di idonei, è stata già completamente utilizzata nel  corso
  del  2023,  anche  per  le diverse rinunce, e  che  è  praticamente
  esaurita.
   Per gli stessi motivi, un esiguo numero di idonei e alto numero di
  rinunce,  la graduatoria RAF-EFI per entrambi i profili  di  taglio
  economico-gestionale il primo ed economico-finanziario il  secondo,
  il  terzo  profilo per richieste sulla base dell'ultima rilevazione
  del fabbisogno disponibile, si ritiene indispensabile procedere già
  nel 2024 all'indizione di nuovi concorsi.
   Quanto  all'interlocuzione con il Governo nazionale per la proroga
  delle  graduatorie vigenti, è doveroso richiamare  la  sopravvenuta
  normativa  nazionale  che ha limitato fortemente,  per  i  concorsi
  banditi  dopo  l'entrata in vigore della stessa,  il  ricorso  agli
  idonei.
   Infatti, con l'articolo 28 ter del decreto legge 22 giugno 23,  n.
  75, convertito con modifiche con la legge n. 112/2023, il quarto  e
  il  quinto  periodo  dell'articolo 35 comma 5 ter  del  decreto  n.
  165/2001   sono  stati  sostituiti  dai  seguenti:  "Nei   concorsi
  pubblici,  ad  esclusione di quelli banditi per il regolamento  del
  personale  sanitario  e  socio sanitario, educativo  e  scolastico,
  compreso quello impiegato nei servizi educativi scolastici  gestiti
  direttamente dai Comuni e dalle unioni di Comuni e dei ricercatori,
  nonché del personale di cui all'articolo 3, sono considerati idonei
  i  candidati  collocati  nella  graduatoria  finale  dopo  l'ultimo
  candidato vincitore in numero non superiore al 20% dei posti  messi
  a  concorso.  In  caso  di  rinuncia all'assunzione  e  di  mancato
  superamento  del  periodo di prova o di dimissione  del  dipendente
  intervenute  entro sei mesi dall'assunzione, l'Amministrazione  può
  procedere  allo  scorrimento  della graduatoria  degli  idonei  non
  vincitori,   entro  il  limite  di  cui  al  quarto   periodo.   La
  disposizione  del  quarto  periodo non si  applica  alle  procedure
  concorsuali  bandite  dalle  Regioni, dalle  Province,  dagli  enti
  locali e da enti o agenzie da questi controllati o partecipati, che
  prevedono  un numero di posti messi a concorso non superiori  a  20
  unità e per i Comuni con popolazione inferiore a 3000 abitanti  per
  l'effettuazione di assunzione a tempo determinato .
   Come precisato al comma 2 dello stesso articolo 28 ter del d.l. n.
  75/2023,  le  disposizioni dell'articolo 35 comma 5 ter,  quarto  e
  quinto periodo del decreto legislativo n. 165/2001 si applicano  ai
  concorsi  pubblici banditi successivamente alla data di entrata  in
  vigore della legge di conversione del presente decreto, tuttavia  è
  evidente  la  volontà  del  Legislatore nazionale  di  limitare  il
  ricorso all'utilizzo di graduatorie di idonei.
   Tuttavia la legge regionale approvata il 15 novembre 2023  recante
  "Disposizioni  finanziarie varie. Modifiche di norme"  in  fase  di
  promulgazione e pubblicazione contiene una disposizione che recita:
  "I termini di validità delle graduatorie approvate nel biennio 2022-
  2023   per   il  reclutamento  di  personale  regionale   a   tempo
  indeterminato  del comparto non dirigenziale relativi  ai  concorsi
  pubblici  banditi dall'amministrazione regionale in scadenza  entro
  il  31 dicembre 2024 sono prorogati al 31 dicembre 2025". Pertanto,
  per  i soli profili per i quali sono ancora disponibili graduatorie
  il  PIAO  2024/2026  potrà  prevedere anche  per  l'annualità  2025
  ulteriori scorrimenti sempre in proporzione al fabbisogno rilevato,
  fermo restando, come già evidenziato, la necessità di bandire nuovi
  concorsi   per  i  profili  per  i  quali  è  stato   rilevato   un
  significativo fabbisogno e non sussistono graduatorie.
   Onorevole,  posso aggiungere e confermare che nel PIAO  2024/2026,
  così  come si auspicava a questa data che ancora, chiaramente,  non
  poteva  essere a conoscenza la dirigente del contenuto del PIAO,  è
  stato  previsto  nella programmazione un ulteriore scorrimento  per
  quei  profili  di  cui chiaramente ancora ci sono  le  graduatorie,
  diciamo  così, calde, graduatorie efficaci con candidati ancora  in
  lista d'attesa. Mentre, chiaramente, per tutti quei profili le  cui
  graduatorie sono già esaurite si dovrà procedere, dopo che il  PIAO
  viene definitivamente approvato, ai nuovi bandi di concorso.
   È tutto.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di intervenire l'onorevole  Giambona  per
  dichiararsi soddisfatto meno della riposta.

   GIAMBONA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi anticipo  la  mia
  soddisfazione  rispetto a quella che è la risposta che  ha  fornito
  l'assessore  Messina  sui  temi che  ho  rappresentato  insieme  ai
  colleghi  del Partito Democratico, su quella che è una esigenza  di
  scorrere  le graduatorie ad oggi in essere per gli ultimi  concorsi
  in atto all'interno dell'Amministrazione regionale.
   Abbiamo   perfetta  consapevolezza  rispetto  a   quella   che   è
  un'esigenza,  Assessore  Messina,  di  rigenerare  complessivamente
  quella  che è la macchina amministrativa regionale, non lo possiamo
  che fare assolutamente, mettendo in organico delle forze fresche.
   Abbiamo  pure  analoga consapevolezza di quali sono le  difficoltà
  per  procedere alla selezione del personale, i concorsi sono  molto
  spesso  lunghi,  farraginosi, comportano un notevole  dispendio  di
  denaro  e  risorse  pubbliche per cui non ci  può  essere  migliore
  occasione  che  è  quella di utilizzare le graduatorie  in  essere,
  molte  delle quali, ha perfettamente ragione lei in quello  che  ha
  illustrato,  sono già di fatto state esaurite, ci sono però  alcuni
  profili  che sono assolutamente compatibili rispetto a  quelle  che
  sono le esigenze dei vuoti in organico con il con il PIAO, per  cui
  ora,  nelle  more di procedere a nuove selezioni di  personale  per
  coprire  i posti vacanti in organico, ritengo che bisogna procedere
  speditamente allo scorrimento delle graduatorie tutte,  nei  limiti
  del possibile, mi immagino entro il 2025.
   Perché  qualora  non  dovessimo riuscire  a  utilizzare  tutte  le
  graduatorie entro quest'anno, e dovessero appunto permanere i posti
  vacanti  in  organico,  sarà nostra cura  presentare  un  ulteriore
  emendamento  nel  corso  dell'anno  2025  per  chiedere   ulteriori
  proroghe delle graduatorie stesse.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Si  passa all'interrogazione n. 706 "Chiarimenti urgenti in merito
  alle  presunte irregolarità nello svolgimento del recente  concorso
  per  l'assunzione  di  numero 46 agenti forestale"  a  firma  degli
  onorevoli  La  Vardera ed altri che si trasforma con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 789 "Chiarimenti in  merito  alla
  disciplina regionale relativa alla decadenza dei consigli  comunali
  per  dimissioni  dei  consiglieri o  altra  causa"  a  firma  degli
  onorevoli Carta ed altri che si trasforma con richiesta di risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 951 "Chiarimenti in  merito  alla
  possibilità  di  utilizzo delle graduatorie relative  al  bando  di
  concorso  per  l'assunzione  di persone  di  categoria  C)  per  il
  potenziamento dei centri per l'impiego della Sicilia  nonché  sulla
  determinazione      dei      reali     fabbisogni      assunzionali
  dell'Amministrazione regionale" a firma degli onorevoli Giambona ed
  altri.
   Ha    facoltà    di   rispondere   l'Assessore   per    rispondere
  all'interrogazione.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  considerazione  della  natura dell'interrogazione  in  oggetto,
  attraverso  la  quale  l'onorevole Giambona chiede  chiarimenti  in
  merito alla potenziale utilizzazione delle graduatorie relative  al
  bando di concorso per l'assunzione di personale di categoria C) nei
  centri per l'impiego, si ritiene utile allegare la nota prot. 60291
  del  29/7/24,  con la quale la dirigente generale del  dipartimento
  della funzione pubblica, nel riscontrare la richiesta approfondisce
  gli  aspetti  normativi e giurisprudenziali inerente lo scorrimento
  delle graduatorie, fornendo elementi utili a meglio comprendere  la
  materia.
   In riferimento all'interrogazione in oggetto si rappresenta quanto
  segue:    nell'interrogazione   in    argomento    gli    onorevoli
  sottoscrittori  richiamano  innanzitutto  l'iter  che  ha   portato
  all'approvazione  delle graduatorie del bando di concorso  pubblico
  per titoli esami per l'assunzione di 487 unità di personale a tempo
  pieno e indeterminato, categoria C) per il potenziamento dei centri
  dell'impiego della Sicilia, di cui 176 per il profilo di istruttore
  amministrativo  contabile, e 311 per il profilo  di  operatore  del
  mercato del lavoro.
   Fanno   poi   riferimento  alle  numerose  carenze   in   organico
  riguardante  anche la categoria C) evidenziate PIAO  2024/2026,  ed
  evidenziano  come  il PIAO stesso non preveda  il  reclutamento  di
  personale per profili di categorie C).
   Fatte  queste  premesse chiedono di conoscere in riferimento  alla
  categoria C) istruttori, come l'amministrazione intenda colmare  le
  vacanze  in organico, 725 emerse dal piano integrato di attività  e
  organizzazione  PIAO  della Regione siciliana,  aggiornato  per  il
  triennio  2024/26,  e approvato con delibera n.  47  del  16/02/24,
  oltre  alle  progressioni  verticali previste,  e  considerata  tra
  l'altro  l'onerosità in termini finanziari e di impegno  lavorativo
  dell'indizione  di nuove procedure concorsuali, se non  si  ritenga
  opportuno ricorrere all'immissione in servizio dei candidati idonei
  a seguito della procedura concorsuale per l'assunzione di 487 unità
  di  personale, a tempo pieno ed indeterminato, per il potenziamento
  dei   Centri   per  l'impiego  della  Sicilia  per  altri   profili
  equivalenti; se in riferimento al richiamato concorso pubblico  non
  si  intendano concludere celermente le procedure assunzionali  fino
  al  completamento  dei posti messi a bando in  modo  da  permettere
  l'utilizzo  delle graduatorie agli Enti locali interessati,  previa
  convenzione  in  ottemperanza  alla  normativa  nazionale  vigente,
  nonché  se non si intenda sollecitare o informare gli enti di  tale
  possibilità, attraverso la diramazione di un'apposita circolare; se
  in   considerazione   delle  discrepanze  emesse   tra   fabbisogni
  assunzionali e vacanze in organico, non si ritenga necessario, come
  indicato  nel  PIAO,  porre  urgentemente  in  essere  attività  di
  supporto specialistico per una definizione dei fabbisogni realmente
  rispondenti   alle  esigenze  di  un'Amministrazione  efficace   ed
  efficiente.
   Al  riguardo,  si  rappresenta quanto  segue  con  riferimento  ai
  diversi punti dell'interrogazione.
   Si premette che il PIAO 2024/26 è stato approvato dalla Giunta con
  delibera  47/2024  e  prevede  il  pieno  utilizzo  delle   risorse
  assunzionali disponibili in coerenza con i fabbisogni emersi  dalle
  ricognizioni effettuate come rappresentato nello stesso documento.
   La categoria che presenta il maggior numero di scoperture è quella
  dei  funzionari  con ben 937 posti vacanti al primo  gennaio  2024,
  inoltre,  del fabbisogno rilevato, ben il 44% riguarda la categoria
  "D"    a   fronte   del   32%   riguardante   la   categoria   "C".
  Conseguentemente,  si  è  concentrata la totalità  della  quota  di
  risorse   assunzionali   destinate  al  reclutamento   dell'esterno
  all'assunzione  di  personale  di categoria  "D"  utilizzando,  nel
  rispetto dei principi di contenimento della spesa richiamati  nella
  stessa  interrogazione, le graduatorie già disponibili in esito  ai
  numerosi  concorsi per funzionari banditi a fine del  2021,  per  i
  profili  che risultano maggiormente richiesti dai Dipartimenti,  in
  proporzione ai fabbisogni espressi.
   Quota  significativa  delle risorse assunzionali  è  stata  invece
  dedicata  a percorsi di valorizzazione del personale interno  e  in
  questo  contesto sono state previste ben 145 progressioni verticali
  che si aggiungono a quelle che saranno finanziate con le risorse di
  cui alla legge regionale n. 1 del 2024 per la categoria "C".
   Circa  l'onerosità  in termini finanziari e di impegno  lavorativo
  dell'indizione di nuove procedure concorsuali ed all'opportunità di
  ricorrere  fino  alla vigenza delle graduatorie  all'immissione  in
  servizio  dei candidati idonei si osserva che, se l'utilizzo  delle
  graduatorie  è ormai da tempo assorto in conseguenza delle  diverse
  pronunce  in  merito della Magistratura quasi a regola generale  lo
  stesso  non  può  che  avvenire  in coerenza  alle  priorità  e  ai
  fabbisogni  ed  in tal senso, come evidenziato al punto  precedente
  sta procedendo questo Dipartimento.
   Inoltre,  con  riferimento a quanto richiesto  nell'interrogazione
  circa  la  definizione delle equivalenze fra profili  professionali
  nell'ambito  dell'atto amministrativo che individua la matrice  dei
  profili  professionali  e  del dizionario delle  competenze,  giova
  ricordare  che le procedure concorsuali sono volte a valorizzare  e
  verificare anche il possesso di requisiti specifici e di competenze
  trasversali  tecniche  coerenti con  il  profilo  professionale  da
  reclutare,  ex  articolo  74,   comma  7  ter  del  D.L.   18/2020,
  convertito con modifiche dalla legge 27/2020.
   A tal fine si richiamano i contenuti già menzionati, deliberazione
  di  Giunta regionale nn. 361 e 481 del 2020, dal cui confronto  non
  sembra  rilevarsi  che il profilo di istruttore  amministrativo  da
  inquadrare  nei dipartimenti sia sicuramente equiparabile  rispetto
  alle  attività  al profilo professionale istruttore  amministrativo
  contabile, previsto per i Centri per l'impiego.
   Con   specifico   riferimento  alle  graduatorie   oggetto   delle
  interrogazioni questo Dipartimento sta procedendo all'utilizzazione
  delle  stesse  attraverso diversi provvedimenti di  scorrimento  ai
  fini  della copertura dei complessivi 487 posti a concorso,  alcuni
  dei  quali  ancora vacanti, nonostante i numerosi provvedimenti  di
  scorrimento  già adottati per le numerose rinunce dei candidati.  E
  infatti,  alla  data della presente, con decreto  n.  2744  del  25
  giugno  2024, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria  di
  merito  di  cui al decreto dirigenziale 3248 del 2023  relativa  al
  concorso  per l'assunzione di 311 unità di personale a tempo  pieno
  ed indeterminato categoria "C".
   Per  il  potenziamento  dei  Centri per l'impiego  della  Sicilia,
  profilo  operatore mercato del lavoro, fino al n. 540  al  fine  di
  ricoprire le 45 posizioni ancora vacanti.
   Con  il  decreto n. 2745 del 2024 è stato disposto lo  scorrimento
  della  graduatoria di merito di cui al decreto n.  3247  del  2023,
  relativo  al concorso per l'assunzione di 176 unità di personale  a
  tempo pieno ed indeterminato, categoria C, per il potenziamento dei
  Centri    per   l'impiego   della   Sicilia,   profilo   istruttore
  amministrativo contabile, fino al numero 333, al fine di  ricoprire
  le  53  posizioni  ancora  vacanti. Tenuto  conto  che,  anche  con
  riferimento  a tali provvedimenti, diversi idonei hanno rinunciato,
  si  procederà entro la corrente settimana all'adozione di ulteriori
  provvedimenti di scorrimento di entrambe le graduatorie.
   Si conferma, infine, che questo Dipartimento procederà prontamente
  ad  ulteriore  scorrimento di dette graduatorie fino alla  scadenza
  delle  stesse  in  dipendenza  di  eventuali  rinunce,  dimissioni,
  mancato  superamento del periodo di prova, eccetera, fermo restando
  che  il  limite  delle  487  unità complessive,  autorizzato  nella
  normativa  statale  in  materia  di potenziamento  dei  centri  per
  l'impiego, non potrà in ogni caso essere superato.
   Si ritiene che le attività poste in essere e i numerosi decreti di
  scorrimento delle graduatorie adottati, inclusi quelli sopracitati,
  dimostrano    in   maniera   inconfutabile   che   finora    questa
  Amministrazione  ha  operato  idoneamente  e  con   prontezza   per
  concludere   celermente   le   procedure   assunzionali   fino   al
  completamento dei posti messi a concorso.
   Per  quanto  attiene, poi, l'utilizzo delle graduatorie  da  parte
  degli  enti locali interessati, previa convenzione, in ottemperanza
  alla   normativa  nazionale  vigente,  nonché  alla  richiesta   di
  sollecitare  e/o informare gli enti di tale possibilità  attraverso
  la  diramazione di un'apposita circolare, si fa presente che  detta
  normativa  consente  alle pubbliche amministrazioni  di  effettuare
  assunzioni   utilizzando  le  graduatorie  di   pubblici   concorsi
  approvate  da  altre amministrazioni, mediante un accordo  che  può
  avvenire  anche  ex  post rispetto al momento dell'indizione  della
  procedura   concorsuale  e/o  della  formale   approvazione   della
  graduatoria.
   Requisiti  necessari per tale procedura sono  che  la  graduatoria
  concorsuale  sia  in  corso di validità, e  che  il  profilo  e  la
  categoria  professionale del posto che si intende  ricoprire  siano
  del  tutto  corrispondenti a quelli dei posti per i quali  è  stato
  bandito  il  concorso la cui graduatoria si intende utilizzare.  La
  normativa  non richiede una particolare forma per questa  tipologia
  di convenzione.
   È  prassi  che  o  l'Amministrazione interessata ad  assumere  del
  personale  pubblichi un avviso di manifestazione di  interesse  per
  idonei in graduatorie di concorsi pubblici espletati da altri enti,
  assegnando  un  termine  ai candidati per  la  presentazione  della
  domanda: in tale ipotesi, l'avviso di norma preclude ad una vera  e
  propria  procedura di selezione, ed in alcuni casi  si  svolge  per
  colloquio  l'attribuzione di un punteggio e  la  redazione  di  una
  graduatoria  di  merito,  oppure che sia la stessa  amministrazione
  interessata  ad assumere del personale esterno mediante scorrimento
  della  graduatoria  a contattare l'amministrazione  titolare  della
  graduatoria  medesima:  in  tal  caso l'amministrazione  contattata
  verifica   al   proprio   interno  l'eventuale   disponibilità   di
  graduatorie  ancora  valide ed efficaci,  ai  fini  del  successivo
  scorrimento.
   Pertanto,  qualora  un  comune  o altra  amministrazione  o  altra
  pubblica  amministrazione dovesse richiedere a questo  dipartimento
  di  potere  utilizzare, mediante convenzione, la graduatoria  degli
  idonei non vincitori del concorso per l'assunzione di 487 unità  di
  personale  a tempo pieno ed indeterminato per il potenziamento  dei
  centri  per l'impiego, questo dipartimento procederà, senza remore,
  a  stipulare  un'apposita convenzione che verrà resa  pubblica,  in
  ottemperanza  alla vigente normativa in materia di pubblicità.   In
  tal  senso,  del resto, si è già operato con riferimento  ad  altre
  graduatorie  che  presentavano ampie  disponibilità  rispetto  alle
  esigenze di questa Amministrazione.
   Con  riferimento,  infine, all'esigenza di avvalersi  di  supporti
  specialistici  per  la  corretta  definizione  del  fabbisogno,  si
  rappresenta  che  questo dipartimento, al  fine  di  perseguire  il
  principio del buon andamento dell'ambito dell'attività pubblica, ha
  attivato  diverse iniziative volte alla realizzazione di  obiettivi
  concreti, che rispondono alle esigenze di una sempre più innovativa
  e moderna amministrazione.
   A riguardo, si cita l'attivazione, lo scorso anno, dello specifico
  laboratorio   formativo  per  lo  sviluppo   della   programmazione
  integrata del PIAO e l'attuale adesione a seguito di adesione  alla
  relativa  manifestazione  di  interesse  al  noto  progetto   RiVa,
  concernente la gestione strategica delle risorse umane  per  creare
  valore pubblico.
   Si tratta di un progetto del Dipartimento nazionale della funzione
  pubblica,  realizzato da Formez-PA nell'ambito del PNRR Missione  1
  "Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo" -
  Componente 1 "Digitalizzazione innovazione e sicurezza della PA" -,
  il  quale  ha  come obiettivo generale di definire una  metodologia
  unitaria  ed integrata di gestione delle risorse umane,  in  chiave
  strategica,  basata  su  modelli di  competenze  che  prevedono  la
  progettazione, la costruzione, la sperimentazione e lo sviluppo  di
  un   modello  Human  resource  management  competence  based,   per
  l'implementazione  di  un  processo di  programmazione  e  gestione
  strategica,   valido   per  tutte  le  pubbliche   amministrazione,
  adattabile alla variegata peculiarità dei molteplici comparti.
   Tanto  si  rappresenta,  rimanendo a disposizione  per  eventuali,
  ulteriori, approfondimenti.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Giambona, ha  facoltà  di
  intervenire per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Assessore, questa
  non  è la prima mia interrogazione su questo tema che è quello  che
  riguarda  l'immissione in servizio di coloro che hanno  partecipato
  al   concorso  per  il  potenziamento  dei  centri  per   l'impiego
  siciliano.
   Ho  ascoltato con attenzione la sua relazione, e la ringrazio, tra
  l'altro,  per  la  puntualità con la quale ha affrontato  tutte  le
  richieste,  che  io  ho  avanzato in  questo  mio  atto  ispettivo.
  Anticipo di essere parzialmente soddisfatto.
   Sicuramente lo sono nella parte in cui si accerta quello che è  la
  richiesta che noi abbiamo avanzato, anche con altri atti ispettivi,
  ovvero  quello  di procedere, in maniera spedita, allo  scorrimento
  delle  graduatorie  con  l'utilizzo pieno di  quelle  che  sono  le
  risorse che ci sono state autorizzate da Roma. E questo è un  primo
  aspetto.
   Sono,  altresì,  soddisfatto rispetto a quella che  è  l'esigenza,
  avanzata anche a più riprese in Commissione  Affari istituzionali ,
  ovvero circa l'esigenza di mettere a disposizione le graduatorie di
  questi  concorsi anche ad altri enti pubblici, che possono, quindi,
  attingere  qualora si vengano a trovare nell'esigenza di  ricercare
  personale con questi profili.
   Una  parte,  invece, sulla quale non sono assolutamente  convinto,
  motivo  per  il  quale  io sono, appunto, parzialmente  soddisfatto
  della complessiva risposta fornita dall'assessore Messina, è quella
  che riguarda la equiparazione di alcuni profili di questo concorso,
  e  nello  specifico  il  profilo  amministrativo  e  contabile,  in
  analoghe  altre posizioni in cui ci sono posti vuoti e  carenza  in
  pianta impianta organica.
   Ha  perfettamente detto lei, noi abbiamo all'incirca  1.937  posti
  vacanti,  come  funzionari e io ritengo che  i  profili  di  questo
  concorso,  considerate  le  tematiche  che  sono  state  affrontate
  durante  le  prove selettive, siano assolutamente  compatibili.  In
  particolar modo quello del profilo amministrativo e contabile, che,
  del resto, avrebbe una serie di materie, che sono state oggetto  di
  concorso,  che generalmente sono addirittura superiori rispetto  ad
  analoghi altri profili per i quali ci sono, appunto, delle carenze.
   Quindi  io,  assessore, la invito, con il suo staff e i  dirigenti
  tutti,  a  fare  un  ulteriore  approfondimento  perché  noi  siamo
  convinti  che  ci  possa  essere questa  perfetta  equiparazione  e
  compatibilità,  e  che quindi permetta la possibilità  di  scorrere
  ulteriormente  e di utilizzarli in altri profili,  e  non  solo  in
  quelli  per i quali, inizialmente, erano stati banditi i  concorsi.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Giambona.
   Si  passa  all'interrogazione n. 963 "Chiarimenti in  merito  alla
  presunta  incompatibilità del Dirigente generale  del  Dipartimento
  finanze  della  Regione"  a  prima firma dell'onorevole  Campo.  Ha
  facoltà di intervenire l'assessore Messina per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In   riscontro  all'interrogazione  in  oggetto,  alla  luce  delle
  indicazioni formulate dal Dipartimento delle autonomie  locali  con
  nota a firma del Dirigente generale, si rappresenta che le cause di
  ineleggibilità   e   incompatibilità  dei   consiglieri   comunali,
  provinciali  e  di quartiere - oggi Circoscrizioni - sono  previste
  dagli  articoli  9  e 10 della legge regionale 31/86  e  successive
  modifiche  e  integrazioni,  mentre  l'articolo  3,  comma   2,   e
  l'articolo  12, comma 2 della legge n. 7/1992 hanno  a  loro  volta
  esteso al sindaco e ai componenti della giunta le suddette cause.
   Per  dovuta  completezza si rappresenta, inoltre, che  con  parere
  protocollo   n.   6650   del   27/11/2024,   reso   su    richiesta
  dell'Assessorato   regionale   dell'economia,   in   ordine    alla
  fattispecie   trattata   dai   deputati   interroganti,   l'Ufficio
  legislativo   e   legale   della  Presidenza   della   Regione   ha
  rappresentato   che   sembra  potersi   escludere   quindi,   nella
  fattispecie,  la sussistenza di una causa di inconferibilità  e  di
  incompatibilità contemplata dal decreto legislativo n.  39/2013  in
  capo  al  soggetto che ricopra la carica di sindaco  in  un  comune
  avente  una popolazione inferiore a 15.000 abitanti e sia  divenuto
  titolare   di   un   incarico  amministrativo  di   vertice   nelle
  amministrazioni  regionali, evidenziando inoltre  -  tra  le  altre
  considerazioni conclusive e alla luce dei pronunciamenti  dell'ANAC
  presi  in  esame  -  che  l'emanazione del decreto  legislativo  n.
  39/2013, come rappresentato, in quanto norma di rango primario,  in
  ossequio  al  principio di gerarchia delle fonti e al principio  di
  temporalità nonché di specialità, sembrerebbe avere determinato  il
  superamento delle disposizioni previste dall'ordinamento  regionale
  e dal T.U.E.L..
   Nel   caso  in  specie  il  dirigente  generale  del  Dipartimento
  regionale  delle  finanze e del credito è  sindaco  del  comune  di
  Raffadali,  che, secondo i dati rilevati dall'Istat  attraverso  il
  censimento  permanente della popolazione con il  nuovo  sistema  di
  contabilità demografica, conta 12.184 abitanti.
   Al  riguardo  si  sottolinea, inoltre, il rilievo della  normativa
  statale  del decreto legislativo n. 39/2013, che prevale su  quella
  regionale, eventualmente difforme, così come espressamente disposto
  dall'articolo  22, comma 1: "Le disposizioni del  presente  Decreto
  recano   norme  di  attuazione  degli  articoli  54  e   97   della
  Costituzione  e  prevalgono  sulle diverse  disposizioni  di  legge
  regionale  in  materia  di  inconferibilità  e  incompatibilità  di
  incarichi presso le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici  e
  presso  gli  enti privati in controllo pubblico". Né, al  riguardo,
  rileva  la potestà legislativa primaria della Regione siciliana  in
  materia  di  enti locali, che trova un limite dinanzi a un  diritto
  costituzionalmente garantito, qual è quello di elettorato  passivo,
  articolo  51  Costituzione, che non può che essere disciplinato  in
  modo  uniforme in tutto il territorio nazionale, come  da  pacifica
  giurisprudenza    costituzionale,   vedasi   al   riguardo    Corte
  costituzionale n. 143 del 14 aprile 2010.
   Alla  luce  delle  considerazioni di cui sopra, pertanto,  non  si
  ritiene  sussistano motivi di incompatibilità in capo al  dirigente
  generale  del  Dipartimento finanze della Regione,  avuto  riguardo
  alle disposizioni di cui al decreto legislativo n. 39/2013. Ai fini
  dell'eventuale  dichiarazione  di decadenza  del  sindaco,  ove  ne
  ricorrano  i presupposti normativamente previsti, permane  ad  ogni
  modo la competenza del giudice ordinario.
   Tanto  si  rassegna, rilevando conclusivamente che, in  base  alle
  disposizioni    richiamate,   diversamente   da   quanto    evocato
  dall'onorevole  Campo,  nessuna competenza  risulta  normativamente
  attribuita  all'Assessorato delle autonomie locali  in  materia  di
  dichiarazione di decadenza del sindaco.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole Campo, come si dichiara?

   CAMPO. Grazie, Assessore, mi dichiaro soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 995   Chiarimenti  in
  merito  alla  sospensione dell'integrazione oraria  dei  dipendenti
  part-time  del  libero consorzio comunale di Enna   a  prima  firma
  dell'onorevole Venezia. Ha facoltà di intervenire l'Assessore,  per
  fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  relazione  all'interrogazione  in  oggetto,  occorre  precisare
  preliminarmente  che  alla data del 31/12/2024 prestavano  servizio
  presso  il Libero consorzio comunale di Enna n. 74 unità lavorative
  di cui al comma 1 dell'articolo 30 della legge regionale n. 5/2014.
   Quanto  agli  aspetti normativi che regolano la  materia,  è  bene
  ricordare  che  il Libero consorzio comunale di Enna beneficia  del
  contributo  di  cui  alla legge regionale n. 5/2014,  articolo  30,
  comma 7, che viene ripartito tenendo anche conto dei contributi già
  concessi  per  ogni singolo lavoratore alla data  del  31  dicembre
  2013.  Con  la  legge regionale n. 27/2016, articolo 3,  comma  10,
  lett.  b),  viene  assicurata copertura del fabbisogno  finanziario
  agli  enti  utilizzatori  nei limiti della  spesa  complessivamente
  sostenuta  dall'ente nell'anno 2015 e con riferimento al numero  di
  ore oggetto dei rapporti di lavoro a tempo determinato in corso  al
  31  dicembre  2015  e che per le città metropolitane   e  i  liberi
  consorzi  comunali  si provvede mediante l'utilizzo  di  parte  del
  fondo  di  cui  all'articolo 30, comma 7, della legge regionale  n.
  5/2014.
   Per  la quota complementare a carico degli enti utilizzatori  alla
  data del 31 dicembre 2015 è autorizzata la spesa da iscrivere in un
  apposito  capitolo  di spesa. Il capitolo di  spesa  istituito  per
  detta  finalità  e  il  19.13.20,  fondo  per  garantire  la  quota
  complementare a carico dei liberi consorzi comunali alla  data  del
  31  dicembre 2015 per la proroga dei contratti a tempo determinato,
  nonché per garantire la spesa dei processi di stabilizzazione.
   L'applicazione  delle norme sopracitate ha determinato  nel  corso
  dell'esercizio finanziario 2024 l'erogazione di somme in favore del
  Libero  consorzio  di Enna per complessivi euro  1.244.575,00.  Ciò
  premesso,  occorre  evidenziare che il criterio  della  popolazione
  amministrata, come prospettato nella richiesta di chiarimenti,  non
  ha   alcuna  refluenza  sul  piano  di  riparto  e,  quindi,  sulle
  assegnazioni.
   La  problematica  posta  relativa alla  integrazione  oraria,  che
  attiene   alla  totalità  degli  enti  utilizzatori  del  personale
  rientrante  nella  fattispecie in esame, non può allo  stato  delle
  norme vigenti essere posta in capo alla Regione siciliana.
   La  questione dell'integrazione oraria del personale, ormai  quasi
  totalmente  stabilizzato, da affrontarsi in maniera  generalizzata,
  implica  una  più  approfondita disamina non solo  sotto  l'aspetto
  finanziario   ma  soprattutto  normativo,  coerentemente   con   la
  legislazione di rango statale vigente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di intervenire l'onorevole  Venezia  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VENEZIA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, assessore Messina,
  la   problematica   che  abbiamo  evidenziato   attraverso   questa
  interrogazione parlamentare riguarda 77 lavoratori ex  precari  che
  sono  nella disponibilità del Libero consorzio di Enna, ma sappiamo
  che  anche altri liberi Consorzi siciliani si trovano nella  stessa
  fattispecie.
   Per  quanto  riguarda  la sua risposta in  merito  ai  criteri  di
  riparto,  nella nostra interrogazione ci riferivamo non tanto  alla
  legge  che, come dire, concede un contributo per la stabilizzazione
  agli  enti che hanno provveduto, ma al riparto delle somme  che  la
  Regione siciliana assegna come trasferimenti alle ex province,  che
  dovrebbero servire a coprire una quota parte anche delle spese  del
  personale, diciamo ex precari.
   La   situazione  nel  Libero  consorzio  di  Enna   è   ovviamente
  preoccupante perché i 77 lavoratori svolgono attività significative
  per  tenere in piedi l'apparato burocratico e i servizi erogati dal
  libero  consorzio  e molto spesso si ritrovano a  svolgere  compiti
  fondamentali per il funzionamento dell'ente e rispetto a tutto  ciò
  molti  dei  77  sono stabilizzati, per sole 20 ore a  settimana,  e
  percepiscono  uno stipendio che non consente una vita assolutamente
  dignitosa per i nostri tempi.
   E, quindi, così come è stato fatto per i lavoratori ASU, così come
  è  stato  fatto  per altre categorie, chiamiamoli ex  precari,  che
  svolgono  la loro attività all'interno degli enti locali, reputiamo
  opportuno  che  il  Governo  regionale  possa  intervenire  con  un
  provvedimento  legislativo  e  finanziario  adeguato  in  grado  di
  tutelare questi lavoratori anche perché parliamo di rilancio  delle
  province,  parliamo  finalmente di chiudere la  lunga  stagione  di
  commissariamento  degli enti intermedi, ma  se  non  diamo  risorse
  aggiuntive, se non diamo prospettiva e dignità ai lavoratori che vi
  prestano servizio, io credo che avremo fatto solo un'operazione  di
  mantenimento  di  ceto  politico nel governo degli  enti  intermedi
  senza,  come dire, dare una prospettiva di funzionamento  a  questi
  enti.
   Per cui, Assessore, facciamo un lavoro di ricognizione in tutti  i
  liberi  Consorzi e le Città metropolitane, capiamo questo personale
  dal  punto  di  vista lavorativo come è messo, numero  di  ore  che
  svolge  e magari in occasione delle prossime variazioni di bilancio
  cerchiamo di capire come ridare dignità allo stesso.
   Per queste ragioni e per la risposta che noi abbiamo ascoltato  ci
  riteniamo parzialmente soddisfatti.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Venezia.
   Si  passa all'interrogazione n. 999 "Verifica della sussistenza di
  cause  di incompatibilità in capo al Sindaco di Raffadali",  che  è
  assorbita.

   CATANZARO. Non è assorbita

   PRESIDENTE.   Assessore,  ha ulteriori informazioni  in  merito  a
  questa interrogazione?

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Presidente, l'argomento è quello stesso posto dall'onorevole Campo,
  quindi la risposta è similare, se volete la posso anche leggere.

   PRESIDENTE. Sì, prego Assessore.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Le   cause   di   ineleggibilità  e  incompatibilità  relative   ai
  consiglieri    comunali,   provinciali   e   di   quartiere    sono
  rispettivamente  previste  dagli  articoli  9  e  10  della   legge
  regionale 31/86 e sue successive modifiche e integrazioni.
     L'articolo  3,  comma 2, e l'articolo 12, comma 2,  della  legge
  regionale  7/92,  hanno  a  loro  volta  esteso  al  sindaco  e  ai
  componenti della giunta le suddette cause.
   In  ordine  alla  concreta applicazione di  tale  disposizione,  è
  opportuno richiamare che, secondo il consolidato orientamento della
  giurisprudenza costituzionale, le norme concernenti la  materia  in
  trattazione non sono suscettibili di interpretazione estensiva  e/o
  analogica  stante il loro carattere derogatorio al principio  della
  accessibilità  alle  cariche elettive in  funzione  limitativa  del
  diritto   di   elettorato  passivo,  fra  le  altre   della   Corte
  costituzionale, sentenze numero 25/2008 e 283/2010.
   Per  quanto concerne la dichiarazione di decadenza dei componenti,
  gli  organi  consiliari che incorrano in una delle suddette  cause,
  dispone   l'articolo  14  della  stessa  legge   regionale   31/86;
  quest'ultimo  demanda allo stesso organo consiliare di appartenenza
  il  compito  di  dichiarare l'eventuale  decadenza  di  un  proprio
  componente  secondo  le  modalità e  i  termini  ivi  espressamente
  regolati.
   Relativamente,  invece, all'eventuale dichiarazione  di  decadenza
  del  sindaco in corso in una delle suddette cause occorre ricordare
  che  l'articolo 11, comma 3, della legge regionale 7/92,  prevedeva
  originariamente  l'attribuzione della  competenza  in  ordine  alle
  operazioni  di  convalida  e  di  esame  di  eventuali  ipotesi  di
  incompatibilità  in  capo  ad  un  organo  diverso  dal   Consiglio
  comunale,    ossia   l'ex   sezione   provinciale   del   Co.re.co.
  territorialmente competente, chiamata ad esercitare detta  funzione
  sempre  secondo le procedure del richiamato articolo 14,  rimanendo
  in  ogni  caso  salva  l'esperibilità dei  ricorsi  giurisdizionali
  previsti dalle vigenti disposizioni.
   E'   noto,   tuttavia,  che  tale  competenza  non   risulta   più
  esercitabile   per  effetto  del  mancato  rinnovo  dei   Co.re.co.
  conseguente  alla soppressione dei controlli esterni di legittimità
  sugli  atti deliberativi degli enti locali a seguito della modifica
  del  titolo V della Costituzione, recante fra l'altro l'abrogazione
  dell'articolo  130  di  quest'ultima,   di  conseguenza   ai   fini
  dell'eventuale  dichiarazione  di decadenza  del  sindaco,  ove  ne
  ricorrano  i presupposti normativamente previsti, permane  oggi  la
  competenza  del  giudice ordinario all'esito  dell'azione  popolare
  disciplinata  dall'articolo  70 del decreto  legislativo  267/2000,
  disposizione  peraltro  costantemente  richiamata  dalle  Circolari
  assessoriali  sugli  adempimenti di prima  adunanza  a  seguito  di
  rinnovo  degli  organi elettivi degli enti locali, vedi  da  ultimo
  circolare 6, prot.  n. 11155 del 18 maggio 2023.
   Per  dovuta  completezza si rappresenta inoltre  che,  con  parere
  protocollo   6650-271124   dell'11.04.2024,   reso   su   richiesta
  dell'Assessorato regionale dell'economia in ordine alle fattispecie
  trattate   dai   deputati  interroganti,  è  pervenuto   a   questo
  Dipartimento, con nota del medesimo Assessorato protocollo 2369 del
  15  maggio  2024,  l'Ufficio legislativo e legale della  Presidenza
  della  Regione  ha  rappresentato  che  sembra  potersi  escludere,
  quindi,   nella  fattispecie,  la  sussistenza  di  una  causa   di
  inconferibilità  e  di  incompatibilità  contemplata  dal   decreto
  legislativo  39/2013 in capo al soggetto che ricopra la  carica  di
  sindaco   in   un  comune  avente  una  popolazione   inferiore   a
  quindicimila  abitanti  e  sia divenuto  titolare  di  un  incarico
  amministrativo   di   vertice   nelle  amministrazioni   regionali,
  evidenziando inoltre che le altre considerazioni conclusive e  alla
  luce  dei  pronunciamenti dell'ANAC prese in esame che l'emanazione
  del  decreto  legislativo  numero 39/2013,  come  rappresentato  in
  quanto  norma  di  rango  primario  in  ossequio  al  principio  di
  gerarchia  delle  fonti e dal principio di temporalità   nonché  di
  specialità,  sembrerebbe  avere determinato  il  superamento  delle
  disposizioni previste dall'ordinamento regionale e dal TUEL
   Tanto si rassegna, rilevando conclusivamente peraltro che, in base
  al  contenuto, disposizioni sin qui richiamate, nessuna  competenza
  risulta  normativamente attribuita in materia di  dichiarazione  di
  decadenza  del  sindaco al Dipartimento regionale  delle  autonomie
  locali  e perciò da questi legittimamente esercitabile diversamente
  da quanto evocato dall'interrogazione in riscontro.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Catanzaro  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   CATANZARO.  Signor Presidente, assessore, la ringrazio  per  avere
  letto la risposta.
   L'interrogazione non poteva essere, signor Presidente,  assorbita,
  perché abbiamo due modalità totalmente diverse, anche perché questa
  interrogazione,  inoltrata nel periodo di  marzo  2024  -  siamo  a
  febbraio  2025  -,  significa undici mesi dopo l'interrogazione  e,
  quindi, la richiesta di chiarimenti già mi dissocia dal fatto della
  risposta di soddisfazione della collega, perché per me già  questo,
  l'aspetto temporale, è insoddisfazione. Insoddisfazione rispetto  a
  quello  che  è  il  ruolo che un deputato di  opposizione  esercita
  dentro  questo Parlamento e che, nel momento in cui il deputato  di
  opposizione chiede attraverso quello che è uno strumento che  ha  a
  propria   disposizione,   e   quindi   le   interpellanze   o    le
  interrogazioni,  le cui risposte però arrivano  dopo  undici  mesi,
  questo  già  ci  dà  un parametro davvero singolare  su  quale  sia
  l'attenzione del Governo nei confronti del lavoro che si fa proprio
  nei territori.
   Per carità  Capisco che gli Uffici abbiano tanta mole di lavoro da
  dovere  espletare,  però c'è anche un fatto politico  -  che  dico,
  oggi, all'assessore Messina e che vorrei sottolineare, essendo  lui
  membro  del Governo - che non è più ipotizzabile, l'ho detto  altre
  volte  per  altri temi di interrogazioni parlamentari, che  noi,  a
  distanza  di  sette, otto, dieci, ed in questo  caso  undici  mesi,
  abbiamo una risposta
   Assessore,  già soltanto con l'aspetto temporale  per  me  c'è  la
  enorme insoddisfazione della risposta
   Secondo quesito, Presidente Di Paola. E' chiaro che io mi muovo in
  merito  ad un'interrogazione parlamentare in un territorio,  in  un
  comune come quello di Raffadali - lasciando stare tutto quello  che
  possa  essere il sindaco e il cognome o altro - ma c'è un tema.  Il
  tema è: oggi un sindaco di un comune può fare contemporaneamente il
  direttore generale di una Regione come quella siciliana?
   L'assessore ci risponde e lo fa in merito a quelle che sono  tutta
  una serie di norme che per quanto riguarda - assessore, io non sono
  un  tecnico -, però, ovviamente, in merito a quelle che sono poi le
  risposte,  ritengo ci sia un'incompatibilità che sussiste  rispetto
  al  ruolo del sindaco e del direttore generale, perché è chiaro che
  chi  ricopre  la  carica di primo cittadino non  può  ricoprire  la
  carica  di  direttore  generale  di  una  struttura  di  una   tale
  dimensione.
   Ma  questo lo dico, a scanso di qualsiasi equivoco, rispetto anche
  al  numero  degli abitanti. Ci è stato detto che è al di  sotto  di
  15.000  abitanti,  però nella sua risposta, assessore  Messina,  si
  afferma che il Dipartimento delle autonomie locali non è competente
  alla  verifica  di  insussistenza di  incompatibilità  in  capo  al
  sindaco,  perché  una  volta questi controlli  venivano  sviluppati
  dalle sezioni provinciali dei Coreco.
     Oggi  c'è  un  vulnus,  un vuoto che rappresentano  appunto  gli
  articoli 69 e 70 del Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli
  enti locali e che, ovviamente, è un vuoto che ci rimane.
   Tuttavia  il  dato è politico. Il dato politico è che  io  ritengo
  che, ad oggi, al di là di quello che possa essere la lettura che ci
  viene   rappresentata  dalla  risposta  diretta,  in   Aula,   qui,
  dall'assessore, c'è un dato politico che, comunque, rimane.  Questa
  incompatibilità   che  non  viene  sollevata   soltanto   da   chi,
  ovviamente, è dentro quest'Aula e, in questo momento, sta parlando,
  ma  anche  da  chi si ritrova ad espletare il ruolo di  consigliere
  comunale  in Consiglio a Raffadali, ma lo dico perché c'è un  ruolo
  di incompatibilità.
   E, allora, a questo punto, dobbiamo rivedere, Presidente Di Paola,
  perché  è davvero paradossale quello che si evince, quindi, proprio
  per  questo motivo, io non posso essere per nulla soddisfatto della
  risposta che è stata letta in quest'Aula.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Catanzaro.
   Andiamo avanti, assessore.
   Si  passa all'interrogazione n. 1034 "Ricostituzione degli  organi
  ordinari  di  gestione  del  Fondo  pensioni  Sicilia",   a   firma
  dell'onorevole Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Con  l'interrogazione in oggetto, l'onorevole  Giambona  richiedeva
  notizie circa il mancato rinnovo degli organi di gestione ordinaria
  del Fondo Pensioni Sicilia.
   Al  riguardo  si rappresenta che con decreto n. 525 del  18.10.24,
  che  si  allega in copia, il Presidente della Regione, su  proposta
  dello scrivente ha provveduto alla ricostituzione del Consiglio  di
  Amministrazione  del  Fondo  Pensioni Sicilia  come  segue:  dottor
  Vincenzo  Biagio Paradiso Presidente, dottoressa Marinella Notonica
  e  avvocato Giovanni Cultrera componenti. Il mandato avrà la durata
  di  anni  quattro.  E'  allegato anche,  eventualmente,  l'atto  di
  nomina.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   GIAMBONA.  Grazie, signor Presidente, è ovvio che  io  mi  ritengo
  parzialmente soddisfatto. Non dico interamente soddisfatto,  perché
  è  ovvio che, dopo sei anni di commissariamento del Fondo Pensioni,
  è  ovvio  che c'è una lentezza dal punto di vista di questo Governo
  e, prima ancora, di quello precedente nel - diciamo - riposizionare
  tutti  quelli  che sono gli organi con le rispettive  competenze  e
  caselle così come previste.
   Avevo  presentato,  insieme ai colleghi del  Partito  Democratico,
  infatti,  un'interrogazione, già nell'aprile del 2024, sollecitando
  la  ricostituzione dell'organismo completo del Comitato all'interno
  del  Fondo  pensioni.  Nell'ottobre del 2024,  finalmente  è  stato
  costituito  il  Consiglio di amministrazione, quindi possiamo  dire
  con  soddisfazione  che  abbiamo almeno un commissario  all'interno
  della   macchina  amministrativa  regionale  e  un  organismo   che
  finalmente  ha  il  plenum  dal punto di vista  dei  componenti  e,
  quindi, può affrontare quelle che sono le diverse tematiche di  sua
  competenza,  non  per  ultima  la  questione  che  sta  sicuramente
  interessando  questo  ente  che  riguarda  l'acquisto  o  meno   di
  eventuali  beni di natura immobiliare e per i quali  riteniamo  che
  sia  fondamentale avere le giuste competenze all'interno,  appunto,
  dell'organismo tutto.
   Per  il  resto  è ovvio che ci aspettiamo un insieme  di  attività
  volte  alla valorizzazione del Fondo Pensioni, anche in termini  di
  personale dipendente.
   Sappiamo  qual è la carenza importante e quali sono le  difficoltà
  dei  nostri  impiegati  regionali  nell'attingere  anche  alle  più
  basilari   informazioni  che  riguardano   la   propria   posizione
  pensionistica e, quindi, immagino che sia già pianificata -  ma  in
  questo  mio  intervento  sicuramente  la  sollecito  -  un'attività
  puntuale e compiuta da parte del Governo regionale che valorizzi al
  meglio  il  nostro  Fondo  Pensioni, che garantisca  principalmente
  quelle che sono le risorse di personale per garantire i servizi  ai
  nostri dipendenti. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1093 "Chiarimenti  in  merito  al
  nuovo sistema di classificazione del personale previsto dalla  pre-
  intesa  siglata ai fini del rinnovo del CCRL 2019/2021 del comparto
  non dirigenziale", a firma dell'onorevole Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Nell'atto ispettivo, dopo avere tracciato il quadro che ha  portato
  lo  scorso  mese  di  maggio  alla sottoscrizione  dell'ipotesi  di
  contratto  collettivo  regionale per il  triennio  2019/21,  per  i
  dipendenti  del comparto non dirigenziale della Regione  siciliana,
  gli  onorevoli sottoscrittori concludono richiedendo al Governo per
  quali  ragioni  la  pre-intesa siglata  ai  fini  del  rinnovo  del
  richiamato   contratto  preveda  la  collocazione   del   personale
  regionale  non dirigenziale appartenente alla categoria B nell'Area
  I  del nuovo sistema di classificazione anziché nella II area, come
  si  sostiene nell'interrogazione, sarebbe avvenuto per il personale
  della  funzione centrale, se non si ritenga opportuno  assumere  le
  iniziative  utili a consentire prima della definitiva  stipula  del
  nuovo  contratto  collettivo una migliore e corretta  trasposizione
  del  nuovo  ordinamento del personale della Regione con particolare
  riferimento alla collocazione dei dipendenti di categoria  B  nella
  II  Area,  consentendo  al contempo anche al personale  proveniente
  dalla categoria A maggiori possibilità di carriera.
   Al  riguardo,  si  rappresenta  quanto  segue.  Il  nuovo  modello
  classificatorio  del  personale di cui al titolo  III,  ordinamento
  professionale, della ipotesi di contratto collettivo  2019-2021  si
  pone  come  obiettivo quello di fornire alla Regione uno  strumento
  efficace  e  innovativo di gestione del personale e contestualmente
  offrire  ai  dipendenti  un  percorso  agevole  e  incentivante  di
  sviluppo   professionale,  ciò  anche  in  linea  con  le   recenti
  previsioni  ordinamentali in materia ispirate alle  innovazioni  in
  tema  di gestione e valorizzazione del capitale umano. Tale sistema
  di  classificazione  basato su criteri di  flessibilità  funzionali
  alle  esigenze  dell'Amministrazione è articolato in  quattro  aree
  professionali  che  corrispondono a quattro differenti  livelli  di
  conoscenze,  abilità e competenze professionali: Area I coadiutore;
  Area   II   assistenti;  Area  3  funzionari  e  Area   4   elevate
  professionalità  individuate  mediante  le  declaratorie   di   cui
  all'allegato  A,  che descrivono l'insieme dei requisiti  necessari
  per l'inquadramento nell'area medesima.
   Lo  stesso  risulta in perfetta armonia e coerenza  con  il  trend
  della  contrattazione collettiva nazionale e rappresenta il  frutto
  della  naturale  evoluzione  in  ambito  regionale  del  previgente
  sistema   di   classificazione  di  cui  al  contratto   collettivo
  2016/2018.  Infatti, quest'ultimo accordo contrattuale  riconduceva
  nelle  declaratorie delle categorie A operatore e  B  collaboratore
  funzioni di carattere operativo-collaborativo, strumentali rispetto
  allo  svolgimento delle funzioni comportante un significativo grado
  di complessità svolte dal personale inquadrato nelle categorie C  e
  D  prevedendo, ai sensi della normativa vigente in tema di  accesso
  al pubblico impiego, per entrambe le categorie A e B come requisito
  d'accesso   l'assolvimento  dell'obbligo  scolastico.  Analogamente
  l'attuale  ipotesi  di contratto collettivo 2019/2021,  considerato
  che il requisito di accesso ex declaratorie dell'Area 1 coadiutori,
  previgenti   categoria   A  e  B,  è  l'assolvimento   dell'obbligo
  scolastico  e  che  le  funzioni svolte  dal  personale  inquadrato
  nell'Area  2 assistenti, previgenti categoria C, non sono  funzioni
  di     carattere     operativo-collaborativo,    bensì     funzioni
  contraddistinte  da  un significativo grado di complessità,  nonché
  attività di analisi, studio e ricerca che richiedono come requisito
  d'accesso  la  scuola secondaria di secondo grado, ha  previsto  la
  trasposizione   automatica  in  un'unica  area   di   inquadramento
  contrattuale delle due previgenti categorie A e B.
   Volendo  effettuare inoltre una comparazione  con  il  sistema  di
  classificazione  del personale del contratto collettivo  nazionale,
  funzione centrale 2019/2021,  sottoscritto il 9 maggio 2022, si  fa
  presente  che  anche  quest'ultimo  si  articola  in  quattro  aree
  professionali  e  non in tre, improntato a criteri di  flessibilità
  funzionali,   alle   esigenze  proprie   dei   differenti   modelli
  organizzativi presenti nel citato comparto - Area I operatori; Area
  II   assistenti;   Area   III  funzionari   e   Area   IV   elevate
  professionalità  -  individuati mediante  le  declaratorie  di  cui
  all'allegato A che descrivono l'insieme dei requisiti necessari per
  l'inquadramento nell'area medesima.
   Com'è  ben evidente dalla suddetta comparazione, i due sistemi  di
  classificazione  del  personale si basano su  diversi  criteri  che
  tengono  legittimamente  conto delle  esigenze  e  peculiarità  del
  contesto  organizzativo e professionale di  riferimento,  anche  al
  fine    di    assicurare   il   buon   andamento   della   pubblica
  amministrazione, ex art. 97 della Costituzione.
   Ultimo,  non  può  non  sottolinearsi come  l'adozione  del  nuovo
  ordinamento professionale e la conseguente trasposizione automatica
  del   personale  in  servizio  non  poteva  e  non   può   tradursi
  nell'attribuzione di inquadramenti superiori a quelli posseduti.
   Appare  utile  ricordare  come l'ipotesi di  contratto  collettivo
  oggetto  dell'interrogazione  disciplini  proprio  ai  fini   della
  valorizzazione   del  personale  in  servizio,   all'articolo   24,
  procedure  speciali di progressione verticale nella fase  di  prima
  applicazione  del nuovo ordinamento, proprio in forza  della  norma
  contenuta  nell'articolo 52, comma 1 bis,  penultimo  periodo,  del
  decreto  legislativo n. 165 del 2001, introdotta  dall'articolo  3,
  comma  1,  del  decreto legislativo n. 80 del 2021. Tali  procedure
  speciali  saranno finanziate con le risorse ad hoc stanziate  dalla
  legge di stabilità regionale n. 1 del 2024 nella misura dello 0,55%
  del  monte salario 2018, oltre che, come del resto ricordato  anche
  dagli onorevoli sottoscrittori dell'interrogazione, con la quota di
  risorse  assunzionali ordinarie accantonate a tal fine  evidenziate
  da ultimo nel PIAO 2024/2026.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intanto,  anticipo  che  questa  mia interrogazione  è  sicuramente
  antecedente  al  momento in cui si conclude tutto  l'iter  relativo
  all'approvazione del contratto collettivo regionale di  lavoro  che
  ha  completato tutte le sue fasi alla fine del 2024. A quell'epoca,
  ho  presentato questa interrogazione il cui obiettivo era quello di
  porre  l'attenzione del Governo regionale rispetto all'esigenza  di
  contemperare le esigenze di tutta la platea dei nostri funzionari e
  operatori  della  Regione siciliana. Più in  particolare  ha  avuto
  particolare  attenzione a quello che il tema dell'applicazione  del
  contratto  collettivo, delle funzioni centrali e  come  riuscire  a
  creare  quanto più amalgama nel sistema di classificazione previsto
  nei  due  ambiti.  Dico  questo perché nel sistema  delle  funzioni
  centrali  la I è un'area, assessore Messina, che potremmo  definire
  residuale,  nella quale ci sono solamente il 6%, il 6%  del  totale
  della  platea  dei  lavoratori delle pubbliche amministrazioni.  In
  questo contratto collettivo e con la trasposizione, per così  dire,
  e   quindi  la  penalizzazione,  per  certi  versi,  perché  ricevo
  tantissime  lamentele  da parte di dipendenti  dell'Amministrazione
  regionale,  nello  specifico inquadrati, fino a  ieri  l'altro,  al
  livello  B) che oggi si trovano nella I fascia, è come se  avessero
  fatto,  e  di fatto lo è, una sorta di passo indietro. Ma  la  cosa
  eclatante  è che noi in questa I fascia ci troviamo oggi  ad  avere
  all'incirca il 50% del totale dei dipendenti regionali e  sono  dei
  dipendenti  che  potrebbero  svolgere  delle  mansioni   che   sono
  riconducibili  ad  attività di portierato o  commessi,  si  possono
  occupare   di  gestione  di  fascicoli,  magari  immissione   dati,
  archiviazione; abbiamo il 50% della forza lavoro all'interno  della
  Regione  siciliana che non potrebbe fare altro che questo  e  credo
  che   sia   un   dato   assolutamente   drammatico   rispetto    ad
  un'amministrazione regionale che deve traguardare  degli  obiettivi
  importanti come quello del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
   Ho  visto ieri l'articolo con il quale il Presidente della Regione
  Schifani  va  a  strigliare  quelli che sono  gli  assessori  sulla
  gestione  inadeguata del Fondo PO-FESR dove rischiamo di perdere  e
  non  utilizzare  un miliardo e mezzo di euro. Il motivo  è  chiaro,
  cioè  non abbiamo all'interno della nostra macchina burocratica  le
  risorse  in  termini di chi può programmare, di chi può progettare.
  Ciò non di meno, ritengo che invece le risorse, le potenzialità  ce
  le  abbiamo  perché  all'interno  della  nostra  macchina  comunale
  parecchi  di  quelli  che sono gli operatori prima  inquadrati  con
  livello B) o anche A) e adesso nella I area, i cosiddetti operatori
  o  prima  ancora  coadiutori,  sono  persone  che  hanno  acquisito
  un'esperienza, sono laureati, hanno acquisito anche dei master e di
  fatto tengono in piedi letteralmente gli uffici.
   Al netto di ciò che è la dichiarazione dell'assessore Messina, che
  ci   dice   che  dobbiamo  valorizzare  questa  forza   lavoro   e,
  naturalmente,  vivaddio, che ciò avvenga, io chiedo  quando  questo
  avverrà perché è dall'inizio della legislatura che sento parlare di
  riclassificazione del personale, che sento parlare di progressione,
  che sento parlare di formazione, ma questo non avviene.
   Allora    o    noi    entriamo    nell'ordine    di    idee    che
  quest'Amministrazione  regionale ha bisogno  di  una  rigenerazione
  complessiva  attraverso  l'utilizzo  pieno  e  puntuale  di  queste
  risorse  che  devono  essere  effettivamente  valorizzate,   oppure
  diversamente non ne usciremo.
   Assessore, o interveniamo nel prossimo contratto, quello 2022/2024
  o,  diversamente,  se  ciò  non  è possibile  la  progressione,  le
  progressioni, le risorse per le progressioni alle categorie A  e  B
  devono  essere messe subito a disposizione, non c'è altro tempo  da
  perdere.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  1108  "Iniziative
  urgenti  per  garantire la sicurezza della città di  Catania  e  in
  tutto  il territorio siciliano", a firma dell'onorevole La Vardera.
  La  consideriamo  trasformata in interrogazione  con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1124 "Chiarimenti sullo stato  di
  attuazione  della legge regionale 13 del novembre 2019, numero  18,
  Consulta giovanile regionale. Norme per favorire l'istituzione  dei
  consigli comunali dei giovani", a firma dell'onorevole Giambona  ed
  altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  In  ordine  alle  richieste  avanzate dall'onorevole  Giambona  con
  l'interrogazione in oggetto sullo stato di attuazione  della  legge
  18  del  2019  istitutiva  della  Consulta  giovanile  regionale  e
  sull'istituzione dei Consigli comunali dei giovani  si  rappresenta
  quando  segue. La legge regionale 13 novembre 2019, numero  18,  ha
  istituito   la   Consulta  giovanile  regionale   quale   organismo
  associativo  volto  a rappresentare le consulte comunali  giovanili
  siciliane  e  favorire il dialogo fra i giovani  e  le  istituzioni
  regionali.
   In  attuazione  di quanto previsto dall'articolo 7 della  suddetta
  legge,  il  Dipartimento delle autonomie locali ha emanato  diverse
  circolari  per disciplinare l'elezione della Consulta regionale  ed
  invitare  le  consulte  giovanili  comunali  presenti  nei   Comuni
  siciliani  a  trasmettere  la  documentazione  necessaria  al  fine
  dell'iscrizione nell'elenco regionale.
   Con circolare numero 2 del 27 gennaio 2020 lo stesso Dipartimento,
  in  attuazione  dell'articolo 8, comma  3,  della  legge  regionale
  18/19, ha specificato le modalità di svolgimento delle elezioni per
  l'assemblea della Consulta giovanile regionale. Le elezioni fissate
  per  il 20 febbraio 2020 si sono svolte su base provinciale con  la
  partecipazione dei presidenti delle consulte comunali giovanili;  a
  seguito   dell'elezione,  è  stata  proclamata  l'assemblea   della
  Consulta   giovanile  regionale  composta  da  39  membri   eletti.
  Tuttavia,  dopo  la proclamazione degli eletti e  la  pubblicazione
  dell'elenco  dei  componenti eletti nel  sito  istituzionale  della
  Regione,  la Consulta non ha trasmesso aggiornamenti riguardo  alle
  attività poste in essere. Considerata, comunque, l'attenzione e  la
  richiesta  di  iscrizione  di  nuove  consulte  giovanili  comunali
  all'elenco  regionale, il dipartimento delle  autonomie  locali  ha
  inviato  ai  rappresentanti  legali  e  ai  segretari  dei   Comuni
  siciliani, con nota prot. n. 12240 del 25  luglio 2024,  un  avviso
  con  il  quale si notificavano le procedure per l'iscrizione  delle
  nuove  consulte  o  per  l'aggiornamento  delle  informazioni   già
  esistenti prevedendo che le istanze di iscrizione di nuove consulte
  comunali  corredate  dalla  scheda anagrafica  firmata  dal  legale
  rappresentante  debbano essere trasmesse con posta  certificata  al
  Dipartimento    delle   autonomie   locali   per    l'aggiornamento
  dell'elenco.
   Con la legge regionale 22 maggio 2024 numero 19, il legislatore ha
  inteso  riconoscere e promuovere il valore educativo e sociale  del
  Consiglio  comunale dei ragazzi e delle ragazze da  intendere  come
  strumento  attraverso cui avvicinare i giovani alla  partecipazione
  attiva alla vita politica e amministrativa delle loro comunità.  La
  legge definisce le finalità e le funzioni riconosciute al Consiglio
  comunale  dei ragazzi e delle ragazze e investe questo  assessorato
  di  istituire  la  rete  regionale con lo  scopo  di  agevolare  la
  comunicazione e lo scambio di informazioni all'interno dei Consigli
  comunali  dei  ragazzi e delle ragazze e con analoghi organismi  di
  altre  regioni  oltre  che di promuovere iniziative  periodiche  di
  raccordo e dibattito.
   Inoltre,  al  fine  di  dare concreta attuazione  all'articolo  4,
  questo  Assessorato è in fase di raccordo con il Garante  regionale
  dell'infanzia,    dell'adolescenza   e   dell'Ufficio    scolastico
  regionale,  al fine di elaborare forme di collaborazione  mirate  a
  promuovere  la conoscenza delle funzioni politiche e amministrative
  della Regione e degli enti locali presso le scuole della Sicilia.
   Sono,   inoltre,  in  corso  di  definizione  le   procedure   per
  l'istituzione  della  Giornata regionale per  la  promozione  della
  partecipazione  attiva  dei  ragazzi  e  delle  ragazze  alla  vita
  politica.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  ho
  seguito  con attenzione la risposta a questo nostro atto ispettivo,
  anche  se, a dire il vero, non ricordo di avere chiesto chiarimenti
  sullo  stato  di attuazione della norma sul Consiglio comunale  dei
  ragazzi.  La  nostra  interrogazione  verte  sulla  tematica  della
  Consulta giovanile regionale, e appendo dalla sua relazione  che  a
  seguito  di  questa interrogazione è stato dato  seguito  con  atti
  concreti da parte dell'assessorato, il quale ha chiesto alle  varie
  consulte della Regione siciliana di rappresentare appunto lo  stato
  dell'arte,  in  maniera tale da ottemperare a quelle  che  sono  le
  esigenze volte a dare vita a questo organismo.
   Assessore,  mancano  quelli che sono i regolamenti  attuativi;  io
  credo  che  sia  fondamentale dare seguito a quella  che  è  questa
  importante  disposizione  normativa; diversamente,  questa  rimane,
  come   tante   altre  norme  esitate  da  questo  Parlamento,   una
  "incompiuta" anzi una "mezza compiuta", perché diamo il  la  a  una
  serie  di procedure, magari diamo anche possibilità, o quanto  meno
  ipotizziamo  una  maggiore partecipazione  dei  ragazzi  alla  vita
  sociale  e  alla vita istituzionale, e poi magari non riusciamo  ad
  arrivare  a compimento rispetto a quelle che sono le esigenze  così
  come rappresentate da questo Parlamento.
   Del  resto,  aggiungo,  che proprio questa Assise,  per  due  anni
  consecutivi,  nelle  ultime  finanziarie,  ha  rappresentato  anche
  concretamente  quello  che è il sostegno  alle  Consulte  giovanili
  sparse  nella Sicilia, e proprio grazie a questa nostra attività  è
  emerso un notevole fermento all'interno di tantissimi comuni in cui
  sono  sorte  appunto  le consulte giovanili, che  danno  un  enorme
  supporto a quelle che sono le attività sociali dei comuni,  e  sono
  anche  di  stimolo rispetto a quella che è l'attività  normativa  e
  legislativa.
   Per  cui io la invito, assessore, a dare stimolo ed efficienza  ai
  suoi uffici, affinché quanto prima si ottemperino a quelle che sono
  le disposizioni della normativa, la legge regionale n. 18 del 2019,
  e   si  proceda  quanto  prima  a  determinare  il  regolamento  di
  funzionamento  della  Consulta regionale giovanile,  così  da  dare
  piena  attuazione a quelle che sono le norme che questo  Parlamento
  ha  posto in essere e fondamentalmente ha l'esigenza di valorizzare
  le consulte che sono sparse nel nostro territorio.
   Mi ritengo parzialmente soddisfatto. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1157 "Chiarimenti  in  merito  al
  completamento  del Piano di risanamento del rione  San  Berillo  di
  Catania  di  cui  alla  l.r.  25  giugno  1954,  n.  13",  a  firma
  dell'onorevole Saverino ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  A  seguito  dell'interrogazione  in  oggetto,  questo  assessorato,
  attraverso  il  dipartimento delle autonomie locali,  ha  inoltrato
  l'atto  ispettivo all'amministrazione comunale di Catania,  facendo
  richiesta   al  sindaco  e  al  segretario  generale   di   fornire
  chiarimenti  in merito a quanto rappresentato. Con nota  protocollo
  455272  del 18 ottobre 2024 il sindaco ha riscontrato la richiesta,
  rappresentando che con deliberazione del commissario  straordinario
  n.  18 del 2022 veniva impartito l'indirizzo politico nei confronti
  del  dirigente competente per la proroga di ulteriori 10 anni della
  validità  della convenzione per il risanamento della  zona  di  San
  Berillo di Catania, stipulata in data 16 novembre 2022.
   Le azioni intraprese dall'amministrazione comunale successivamente
  all'approvazione della predetta deliberazione sono  state  riferite
  allo  scrivente  dal dipartimento delle autonomie locali  con  nota
  protocollo 17159 del 24/10/24, a firma del Dirigente generale.  Con
  nota  protocollo  73377  del 14/02/24, il  Sindaco  del  comune  di
  Catania  ha  inoltrato formale diffida nei confronti  di  "Istituto
  Immobiliare  di  Catania  S.p.A.",  "Completamento  Edilizio  Corso
  Sicilia S.p.A. " e "Risanamento San Berillo S.r.l." a presentare il
  piano  industriale, di guisa da dare contezza all'ente dello status
  aziendale,  della  sussistenza  delle  risorse  necessarie  per  la
  realizzazione  di  quanto sottoscritto in convenzione  e,  vieppiù,
  delle  azioni strategiche pianificate dalle proposte per  garantire
  il  raggiungimento delle obbligazioni discendenti dalla convenzione
  sottoscritta. E, inoltre, con riserva di esercitare  i  poteri,  ex
  articolo  50  del  decreto  legislativo  267/2000,  il  Sindaco  ha
  ulteriormente  diffidato  le predette  ditte  a  procedere  con  le
  necessarie  operazioni  di  bonifica,  per  eliminare  il   degrado
  esistente ed in guisa da riattivare e riportare le condizioni delle
  aree  interessate  ad  un livello consono, sia  di  igiene  che  di
  sicurezza.
   Si  evidenzia,  a tal proposito, che, nella nota di cui  trattasi,
  emerge l'interesse del comune di Catania a voler acquisire le  aree
  che formano oggetto della convenzione medesima.
   Con   nota   protocollo  231484  del  25  maggio  '24,   a   firma
  dell'Ingegnere Fabio Finocchiaro, il dirigente della "Direzione dei
  lavori  pubblici,  nuove  opere pubbliche e riqualificazione  dello
  spazio  urbano" del comune di Catania nella qualità di stazione  di
  committenza,  ha  formalmente invitato le  ditte  private,  di  cui
  sopra, a consegnare tempestivamente le polizze fideiussorie, di cui
  all'articolo   16  della  convenzione,  con  ulteriore   invito   a
  provvedere   all'invio  del  progetto,  con   l'aggiornamento   del
  prezziario,  e  ciò  al  fine di approvare lo  stesso  in  sede  di
  Conferenza dei Servizi.
   Si  precisa che quest'ultima richiesta, è stata reiterata con nota
  prot.  278690  del  21  giugno '24, sempre a  firma  dell'ingegnere
  Finocchiaro.
   Con  nota  acquisita al protocollo 25924 del 2024, del  comune  di
  Catania,  le  ditte Istica S.p.A. e  Cecoss s.r.l., in merito  alla
  consegna delle polizze fideiussorie, ritenendo ancora in vigore  un
  accordo  integrativo della convenzione de qua - firmato in data  10
  marzo  21,  riguardante la fase di specificazione  delle  procedure
  della  gara d'appalto - hanno confermato l'impegno a depositare  le
  predette  polizze solo al momento della firma del  contratto,  così
  come  stabilito  in Cds - come da provvedimento n. 171  Urbanistica
  del  13/10/2020,  con la medesima nota - facendo  riferimento  alle
  richieste  di aggiornamento del progetto del parcheggio multipiano,
  le   ditte   in   questione  hanno  fornito  rassicurazioni   circa
  l'aggiornamento del prezziario 2024.
   Il  comune  di  Catania riferisce, peraltro, che  corre  l'obbligo
  evidenziare  che,  sebbene a seguito delle predette  diffide  si  è
  iniziata   nei   mesi  scorsi  un'interlocuzione   con   la   ditta
  proprietaria - al fine di intraprendere delle specifiche iniziative
  volte,  in  prima  battuta,  alla messa  in  sicurezza  delle  aree
  interessate e all'acquisizione, a diverso titolo, delle  stesse  da
  parte dell'ente -, tuttavia i suddetti contatti non hanno avuto  un
  esito  definitivo,  a  causa   dell'intervenuto  trasferimento   di
  proprietà delle aree de quibus ad una nuova ditta. E' tutto.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Saverino   per  dichiararsi  soddisfatta  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   SAVERINO.   Grazie   Presidente.  Assessore,   naturalmente   devo
  ringraziarla  perché,  comunque, si è subito attivato,  e  comunque
  abbiamo  iniziato ad avere qualche risposta da parte del comune  di
  Catania.  E'  anche vero che mi posso considerare solo parzialmente
  soddisfatta  per  il suo interesse. Però, stiamo  parlando  di  una
  legge regionale del 1954, che prevedeva appunto il risanamento  del
  rione San Berillo di Catania, e lei conosce bene essendo di Catania
  come  me,  che  siamo in pieno centro della città, e, purtroppo,  è
  ancora  soggetto a degrado e rimane veramente un vuoto nella nostra
  città.  E tutto questo, tra l'altro appunto, dopo che già  nel  '69
  c'erano  state  le  prime edificazioni, sono  state  interrotte,  i
  proprietari   hanno  detto  chiaramente  che   non   trovavano   la
  convenienza  economica  per  portare  avanti  e  proseguire  questo
  risanamento di Corso Martiri della libertà.
   Ancora nel novembre 2012, abbiamo un altro interessamento,  si  va
  avanti  come  ha  detto  lei, si cambia anche  la  convenzione,  si
  protrae  ancora per dieci anni, però questo significa  che  -  come
  vediamo  anche dalla risposta del Comune, che si è attivato  -  noi
  cosa  vediamo?  Che  ancora oggi non abbiamo  un  esito  definitivo
  perché,  di fatto, vengono assegnati a una nuova ditta, quindi  noi
  rimaniamo  ancora,  dopo settant'anni, fermi in  questa  posizione.
  Quindi, bisogna capire cosa vuole fare, di fatto, l'Amministrazione
  regionale.  Ne  è  a  conoscenza  perché,  grazie  anche  alla  sua
  risposta,  mi  rendo  conto che la Regione ne è  a  conoscenza  che
  praticamente una legge regionale non è mai andata avanti e non si è
  mai  applicata;  ma, di fatto, cosa vuole fare,  uno,  per  trovare
  anche  le  responsabilità, perché dopo settant'anni  qualcuno  sarà
  pure  responsabile del perché non si è andati avanti,  no?  Quindi,
  responsabilità non solo dei privati, ma anche del Comune,  che  non
  si è attivato. E soprattutto se c'è anche la volontà di trovare, di
  individuare  se  ci  sono altri fondi extra regionali  che  possono
  essere  utilizzati e, soprattutto, quali interventi sostitutivi  si
  vogliono portare avanti. Non possiamo ancora stare fermi in attesa.
   Questa  è  un'interrogazione che è stata presentata  da  tutto  il
  Gruppo  parlamentare  del  Partito Democratico;  però,  Presidente,
  voglio  aggiungere  che  anche  il  Movimento  Cinque  Stelle  l'ha
  sottoscritta, l'ha condivisa e l'abbiamo portata avanti.
   Quindi, Assessore, spero nella sua attenzione per portare avanti e
  soprattutto   cercare   di  pungolare  l'Amministrazione   comunale
  catanese  e  noi, come Regione, per cercare di andare avanti  e  di
  verificare  lo stato delle cose man mano che si va avanti.  Grazie.
  Mi dichiaro parzialmente soddisfatta, l'ho detto all'inizio.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1228 "Chiarimenti  in
  merito al regolamento per il decentramento del Comune di Palermo  e
  ruolo  delle Circoscrizioni", a firma dell'onorevole Figuccia,  che
  trasformiamo in interrogazione con richiesta di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 1259 "Chiarimenti sulla proposta di
  partenariato  speciale pubblico-privato (PSPP) per la gestione  del
  complesso   di   Donnafugata  sito  a  Ragusa",   a   prima   firma
  dell'onorevole Campo. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire
  la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Sì, Presidente, volevo dire chi il nostro Dipartimento ha richiesto
  in  data 9 dicembre 2024 dei chiarimenti al comune di Ragusa,  però
  ancora oggi non abbiamo la risposta, perché il comune di Ragusa  ha
  riscontrato  la richiesta alcuni giorni fa, mandando, fra  l'altro,
  un progetto di quasi 200 pagine. Quindi, chiedo il rinvio di questa
  interrogazione, appena chiaramente l'Ufficio ha la  possibilità  di
  istruire la risposta e formulare le dovute ipotesi consequenziali.

   PRESIDENTE.  Va  bene,  grazie Assessore. Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole Campo per dichiararsi soddisfatta o meno della risposta
  dell'Assessore.

   CAMPO.   Grazie,   Presidente  Di  Paola.   Assessore,   colleghi,
  chiaramente  non  posso essere soddisfatta e  mi  dispiace  che  il
  comune  di  Ragusa  non  abbia  ancora  mandato  la  documentazione
  necessaria.
   E  a  proposito di questo ci tengo a sottolineare un problema che,
  secondo me, riguarda tutta la Regione e cioè che questa formula del
  partenariato pubblico-privato, a mio avviso, sta creando delle vere
  e  proprie  storture in diversi enti, perché cercando di accorciare
  le  procedure  dei  bandi  pubblici, dove si  mettono  tutti  nelle
  condizioni  di poter partecipare per avere un appalto, la  gestione
  di  un  bene, si cerca questa scorciatoia che molto spesso nasconde
  anche  affidamenti diretti. Quindi, prego l'Assessore, quando  avrà
  la   documentazione  del  comune,  di  attenzionare  anche   questa
  questione a livello più generale, perché già è notizia di oggi che,
  sempre  per  un tentativo di affidamento di partenariato  pubblico-
  privato il comune di Ragusa ha perso la somma di 3 milioni e  rotti
  mila  euro  che  erano  necessari per l'efficientamento  energetico
  della  città e chiaramente la perdita è ben più grave se  si  pensa
  poi al caro bollette che dovremo affrontare.
   Quindi,  è  un  metodo,  a  mio avviso,  veramente  sbagliato  che
  dovrebbe essere rivisto e revocato nella legge. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole Campo,  ma  l'Assessore  comunque
  aveva  già  detto  che  sta  facendo ulteriori  approfondimenti  in
  merito.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  1268  "Chiarimenti  in  merito
  all'incarico all'ingegnere F. Poidomani di Amministratore unico  di
  Iblea  Acque S.p.A. in house", a prima firma dell'onorevole  Campo.
  Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  A  seguito dell'attività ispettiva proposta dall'onorevole Campo si
  è  provveduto  a  trasmettere la richiesta  di  approfondimento  al
  Dipartimento  delle autonomie locali che ha avviato un accertamento
  per  verificare la regolarità dell'incarico conferito  dalla  Iblea
  Acque S.p.A. all'ingegnere Poidomani.
   Dall'attività   effettuata  attraverso   il   dipartimento   delle
  autonomie  locali è emerso che la Iblea Acque S.p.A.,  per  la  sua
  natura   giuridica,  non  è  sottoposta  al  controllo  di   questo
  Assessorato  ma  unicamente  a quello  esercitabile  da  parte  dei
  singoli enti conferenti.
   Purtuttavia è stato possibile assumere le informazioni richieste e
  in particolare che la Iblea Acque S.p.A., quale soggetto giuridico,
  risulta  costituita con atto del 18 maggio 2022, repertorio 156548,
  fascicolo, eccetera, agli atti del notaio del Collegio notarile  di
  Ragusa  e  Modica,  registrato al numero 1619  del  20/5/22  presso
  l'Agenzia  delle entrate di Ragusa e come da verbale dell'assemblea
  territoriale  idrica numero 3 del 18 maggio 2022, preordinata  alla
  sottoscrizione dell'atto costitutivo, veniva costituita ai sensi  e
  per  gli effetti del decreto legislativo n. 152/2006 e della  legge
  regionale  n.  19/2015  per  la gestione  in  house  providing  del
  servizio idrico integrato.
   Inoltre,  in  sede  di  atto costitutivo veniva  altresì  nominato
  amministratore  unico  della  medesima  società  per  un   triennio
  l'ingegnere    Poidomani,   dirigente   pubblico   in    quiescenza
  dall'1/1/2014,  al  quale è stato riconosciuto  un  compenso  lordo
  omnicomprensivo di euro 95.000,00.
   Va riferito per completezza di informazione che, con nota prot. n.
  2894  del  22  febbraio 2024, il Servizio 3 del Dipartimento  delle
  autonomie  locali informava le amministrazioni che  in  qualità  di
  soci   di   Iblea   Acque   S.p.A.  avevano  conferito   l'incarico
  all'ingegnere   Poidomani  che  tale  conferimento  risultava   non
  conforme  alle  disposizioni di legge in  quanto  non  è  possibile
  attribuire  cariche  in  organi di governo delle  società  da  esse
  controllate a soggetti già lavoratori privati o pubblici  collocati
  in quiescenza se non a titolo gratuito.
   La  disposizione  contenuta nel comma 79  dell'articolo  13  della
  legge  regionale n. 16/2022, entrata in vigore l'1 marzo  2023,  ha
  previsto   infatti  che  le  disposizioni  di  cui   al   comma   9
  dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 95/2012, convertito  con
  modifiche dalla legge n. 135/2012, come modificato dall'articolo  6
  del  decreto  n. 90/2014, convertito con modifiche dalla  legge  n.
  114/2012  e  successive modifiche, si applicano anche alle  società
  partecipate,  controllate e vigilate nonché agli enti  e  organismi
  sottoposti  al controllo e vigilanza della Regione e/o  degli  enti
  locali.
   Per  quanto  detto,  l'incarico  all'ingegnere  Poidomani  risulta
  conferito  in  violazione  delle  attuali  disposizioni  normative,
  tuttavia  va  rilevato al riguardo che la Iblea  Acque  S.p.A.,  in
  virtù  della  sua  natura giuridica, non è  soggetta  al  controllo
  sostitutivo del Dipartimento regionale delle autonomie  locali,  il
  soggetto  in  questione  in quanto espressione  della  potestà  dei
  singoli  enti  conferenti  e,  proprio avuto  riguardo  all'assetto
  statutario e alla forma adottata, risulta sottoposto unicamente  al
  controllo esercitabile da parte dei singoli enti conferenti.
   Quanto  all'aspetto relativo all'esborso sostenuto quale  compenso
  all'amministratore,   va  evidenziato   che   solo   in   relazione
  all'accertata  illegittimità  del soggetto  cui  risulta  conferito
  l'incarico, dirigente in quiescenza, può ipotizzarsi la  ricorrenza
  di un pregiudizio avente refluenza nell'ambito delle responsabilità
  erariali.
   Da  ultimo si rileva che l'indicazione di un ipotetico recupero di
  onere  gravante  sul  trattamento  pensionistico  del  soggetto  in
  questione  appare improprio, infatti se per un verso tale  attività
  di recupero presupporrebbe l'accertamento di un'illecita percezione
  del  suddetto trattamento, peraltro mai contestato all'interessato,
  per  altro verso il recupero in parola non può disporsi in  assenza
  di una pronuncia giudiziale che lo accerti. È tutto.

   PRESIDENTE.  Grazie  Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Campo   per   dichiararsi  soddisfatto  o   meno   della   risposta
  dell'Assessore.

   CAMPO.  Grazie  Assessore. E' stato chiarissimo,  io  mi  dichiaro
  soddisfatta  e  spero che la sua risposta possa arrivare  anche  ai
  sindaci del territorio ibleo che prendano atto di quanto ha  appena
  dichiarato, perché sebbene noi del Movimento Cinque Stelle  abbiamo
  sempre difeso l'acqua pubblica e ci siamo sempre schierati a favore
  di una società appunto in house, non possiamo accettare che vengano
  commesse delle irregolarità.
   La  mia  interrogazione era al fine anche di chiarire a  tutto  il
  territorio  come stanno le cose quindi, appunto, ribadisco  che  mi
  dichiaro soddisfatta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Si passa all'interpellanza numero 163 "Intendimenti in merito alla
  nuova indizione del bando di concorso pubblico per l'assunzione  di
  agenti del Corpo forestale della Regione siciliana", a prima  firma
  dell'onorevole Giambona.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Riguardo  ad  un'eventuale  riedizione  del  concorso  in   oggetto
  attraverso  la  stesura di un nuovo bando, si sente preliminarmente
  opportuno  sottolineare che alla data di indizione  e  approvazione
  del  bando  di  cui al decreto dirigenziale n. 5043  del  23.12.21,
  l'allora  vigente decreto del Presidente della Regione  n.  12  del
  2019   recante  il  funzionigramma  dell'Amministrazione  regionale
  attribuiva,  fra  l'altro,  al  Dipartimento  Comando   del   Corpo
  forestale  della  Regione  siciliana la  competenza  in  ordine  al
  reclutamento  del personale, oltre che la competenza  in  ordine  a
  concorsi, al reclutamento del personale e inquadramento nei  ruoli,
  pertanto solo in via del tutto eccezionale dal Governo regionale  è
  stata  prevista con la delibera numero 503 del 2021 una puntuale  e
  temporanea delega della competenza per il concorso de quo.
   Con  la  suddetta  delibera, infatti, la Giunta regionale  ha  fra
  l'altro  statuito di individuare nel Dipartimento  regionale  della
  funzione  pubblica,  il centro di responsabilità  incaricato  della
  definizione    delle   convenzioni   con   i   Formez   finalizzati
  all'espletamento  delle  procedure  concorsuali   autorizzate   dal
  richiamato  piano  triennale dei fabbisogni del  personale  per  il
  triennio  2020-2022 e relative integrazioni e adeguamenti,  incluse
  quelle  relative  al  Comando  del Corpo  forestale  della  Regione
  siciliana  nonché i relativi conseguenti adempimenti contabili  con
  la  previsione  che  il Dirigente generale del  Comando  del  Corpo
  Forestale della Regione siciliana deleghi l'espletamento delle sole
  procedure concorsuali finalizzate al reclutamento di personale  del
  comando stesso al suddetto centro di responsabilità.
   Con il successivo e tuttora vigente decreto presidenziale numero 9
  del  2022  recante "Regolamento di attuazione del titolo  II  della
  legge   regionale  19  del  2008  -  rimodulazione  degli   assetti
  organizzativi  dei  Dipartimenti regionali, ai sensi  dell'articolo
  13,  comma  3,  della legge regionale 17 marzo 2016 numero  3",   è
  stata   riconfermata   la  competenza  in  materia   di   concorsi,
  reclutamento del personale e inquadramento nei ruoli in  parola  al
  Comando  del  Corpo forestale della Regione siciliana attribuendole
  specificamente al Servizio 1 - gestione giuridica.
   In  dipendenza di quanto precede, l'indizione di un nuovo bando di
  concorso  per  l'assunzione  di  agenti  forestali,  così  come  di
  qualsivoglia  altro  personale  per  i  ruoli  speciali  del  Corpo
  forestale della Regione siciliana non potrà che essere prevista dal
  competente  dipartimento Comando del Corpo forestale della  Regione
  nell'ambito  dell'apposita Sezione del PIAO  riguardante  il  piano
  triennale  dei  fabbisogni di personale del Corpo  forestale  della
  Regione siciliana e quindi dallo stesso posto in essere.
   In  secondo luogo si pone in evidenza che il bando di concorso  di
  cui  al  decreto  n.  5043 del 23.12.2021  non è  stato  annullato,
  atteso  che questo Assessorato attraverso il Dipartimento regionale
  della  funzione pubblica e del personale ha provveduto ad annullare
  in autotutela con il decreto numero 736 del 13 marzo 2024 i decreti
  numeri  5672  del  2022, 2859 del 2023 e 3877 del  2023  aventi  ad
  oggetto  la  nomina della commissione esaminatrice del concorso  in
  questione,  con conseguente caducazione per illegittimità  derivata
  dagli atti successivi.
   A  riguardo sono note le recenti sentenze del TAR Sicilia  che  ha
  annullato il suddetto provvedimento di autotutela, aderendo anziché
  all'orientamento giurisprudenziale del CGA Sicilia  sul  quale  era
  imperniato il provvedimento di annullamento, supportato altresì  da
  ampi   e   motivati  pareri  legali,  al  diverso  e  più   recente
  orientamento  del Consiglio di Stato secondo cui la  situazione  di
  incompatibilità del pubblico dipendente che porta alla  valutazione
  del  conflitto  di  interessi  non  può  essere  predicata  in  via
  astratta, dovendo essere accertata in concreto sulla base di  prove
  specifiche  ed  in  ogni  caso  con ciò  sposando  una  valutazione
  concreta  e  abbandonando la via della rilevanza del  conflitto  in
  astratto.
   Il Consiglio di Stato, quindi ha preso le distanze dalla posizione
  giurisprudenziale  sulla quale era imperniato il  provvedimento  di
  annullamento adottato da questo Assessorato, posizione  secondo  la
  quale  l'accertamento dell'incompatibilità andrebbe effettuato  con
  una valutazione ex ante e con annullamento dell'atto amministrativo
  anche  in  presenza  del  mero pericolo di  lesione  dell'interesse
  pubblico.
   Sono in corso interlocuzioni con il Comando del Corpo forestale su
  delega  del  quale,  si torna a sottolineare il Dipartimento  della
  funzione pubblica agisce per conoscere le determinazioni del Corpo,
  in   ordine  alla  prosecuzione  dell'iter  in  ottemperanza   alla
  sentenza.
   Stante quanto precede, non si prospetta pertanto alcuna riedizione
  del  concorso in oggetto, attraverso la stesura di un nuovo  bando,
  può  bensì  prospettarsi un'eventuale ben distinta  stesura  di  un
  nuovo  bando  da  parte del competente Comando del Corpo  forestale
  della  Regione,  nei  tempi  e  nei  modi  che  lo  stesso  riterrà
  opportuni.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Giambona   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessore,
  annuncio di essere parzialmente soddisfatto rispetto a quello che è
  il  riscontro  che  ha  fornito  il  Governo  su  questo  mio  atto
  ispettivo,  anche  perché ritengo che le  attenzioni  da  parte  di
  questo  e  del precedente Governo al Corpo forestale della  Regione
  siciliana non siano state particolarmente elevate.
   Dico  ciò anche alla luce di alcune considerazioni che sono  sorte
  in   una  delle  ultimissime  convocazioni  dei  sindacati   in   I
  Commissione  Affari istituzionali'.
   In   quel  contesto  è  emersa  una  situazione  veramente   molto
  drammatica  in cui si trova il Corpo, complessivamente inteso,  con
  carenze di organico veramente molto importanti.
   Basti  pensare  che  l'età media è ben oltre i cinquant'anni,  che
  entro il 2027 si stima che andrà in pensione - grosso modo - il  40
  per  cento  della forza lavoro di questo importantissimo Corpo  che
  rende  notevoli  e  molteplici attività  all'interno  della  nostra
  Regione,  dalla prevenzione, l'attività di monitoraggio,  ma  anche
  tantissime attività di natura burocratica e di supporto agli  altri
  Assessorati e al cittadino.
   Stupisce,  altresì, il fatto che l'unico elemento che  abbia  dato
  scalpore  nel  Corpo  forestale sia stata la nomina  recente  della
  dottoressa Di Trapani, una donna, la prima donna a guidare il Corpo
  forestale della Regione siciliana.
   Questo ci dimostra quanto siamo indietro in questa nostra Regione,
  come   le   posizioni  di  comando,  le  posizioni  apicali   siano
  generalmente appannaggio degli uomini.
   Poi devo dire che, al di là di fare gli auguri alla dottoressa  Di
  Trapani, ritengo che ci voglia veramente, da questo punto di vista,
  un  vero e proprio cambio di passo perché il Corpo forestale  della
  Regione  siciliana ha bisogno di un'attenzione, dal punto di  vista
  delle risorse umane.
   Quindi, avviare quanto prima, non solo sbloccare il concorso a suo
  tempo  indetto, ma indire quelle che sono le selezioni per i  posti
  vacanti  in  pianta  organica come da  PIAO,  quindi  quanto  prima
  sopperire  a  quelle che sono le altre carenze anche dal  punto  di
  vista  normativo e di adeguamento contrattuale che sono emerse  nel
  corso di quella audizione.
   E' ovvio che su questo argomento, Assessore, sicuramente torneremo
  e  -  mi auguro - che di qui alla prossima discussione dei temi che
  stanno  a  cuore al Corpo forestale della Regione siciliana,  buona
  parte di queste problematiche saranno risolte.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1302  Delibera  n.
  65  del  17/09/2024  del Comune di Licata (AG)  avente  ad  oggetto
  l'acquisizione  del 100% delle quote societarie della  APEA  S.r.l.
  cui  affidare la gestione del servizio rifiuti in house ,  a  firma
  dell'onorevole Cambiano.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  A seguito della ricezione dell'interrogazione in oggetto, veicolata
  al  Dipartimento  delle Autonomie locali, si è dato  corso  ad  una
  formale richiesta di notizie al Sindaco di Licata il quale  con  la
  relazione  numero 9665 del 12.2.2025, che si allega alla  presente,
  ha fornito i necessari chiarimenti.
   Al  riguardo,  appare necessario evidenziare che dall'esame  degli
  atti  trasmessi dal comune di Licata si è avuto modo  di  accertare
  che la materia richiamata dall'interrogazione attiene alle modalità
  organizzative  per  l'esercizio del Servizio  integrato  di  igiene
  ambientale che rientra tra le competenze dell'Assessorato regionale
  dell'energia  e  dei  servizi  di  pubblica  utilità,  atteso   che
  quest'ultimo  con le leggi regionali 9/2010 e 7/2011, ha  acquisito
  poteri  di  vigilanza, anche di natura sostitutiva,  nei  confronti
  degli enti locali negli ambiti di cui trattasi.
   Si  richiamano,  altresì, i contenuti della relazione  integrativa
  per  le osservazioni, deduzioni e misure correttive in ordine  agli
  acquisiti  pareri  di  cui all'articolo 5,  comma  3,  del  decreto
  legislativo  175/2016 "Progetto di Piano esecutivo dei  servizi  di
  igiene  urbana",  piano  di  intervento  elaborato  dalle  Sinergie
  società  cooperativa oggetto di approvazione da parte del Consiglio
  comunale di Licata, con delibera numero 5 del 23 gennaio 2025.
   Nella  relazione allegata, che fa parte integrante della presente,
  vengono  peraltro  esplicitate in adesione ai  rilievi  posti,  con
  parere  5104 dall'Autorità Garante della concorrenza e del mercato,
  le  motivazioni  analitiche  nel  percorso  di  costituzione  della
  società  in  house  e dell'affidamento alla stessa  delle  relative
  funzioni  e  servizi,  così come disposto al riguardo  dal  decreto
  legislativo  36/2023, evidenziandone i vantaggi per la collettività
  sotto il profilo della qualità e dell'universalità del servizio.
   Onorevole,  allegata  alla  risposta c'è  anche  eventualmente  la
  relazione con tutti gli atti allegati che il comune di Licata ci ha
  fatto  pervenire. Quindi, eventualmente, se lei avesse interesse  o
  esigenza ne può prendere copia. E' tutto.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Cambiano   per  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della   risposta
  dell'Assessore.

   CAMBIANO.  Grazie  Presidente,  grazie  Assessore.  Non  mi  posso
  dichiarare soddisfatto, non perché l'Assessore non abbia  risposto,
  bensì per ciò che accaduto in quest'arco temporale.
   La  delibera alla quale si faceva riferimento risale al  settembre
  del  2024,  una delibera per l'acquisizione di quote societarie  di
  Apea che è una società in house della Srr.
   In  quella delibera del Consiglio comunale mancavano dei documenti
  fondamentali,  cioè  mancava  la  relazione,  il  cosiddetto  piano
  economico finanziario, che il Tusp mette al centro e come  premessa
  fondamentale per ogni eventuale scelta, perché quelle scelte che il
  Consiglio  comunale  effettua  devono  rispondere  a  principi   di
  efficienza e di economicità.
   Mancava   quella   relazione  e  mancava  quel   piano   economico
  finanziario  tant'è  che la Corte dei Conti, nel  frattempo,  si  è
  espressa  e,  nell'esprimersi, la Corte dei  Conti  ha  chiaramente
  espresso  un  parere negativo, proprio perché la  delibera  mancava
  della   relazione   economico-finanziaria,  del  piano   economico-
  finanziario e perché cozzava con l'articolo 15 del Tusp sul mancato
  arco  temporale necessario che doveva decorrere dal  fallimento  di
  una  società che svolgeva lo stesso servizio e il comune di  Licata
  faceva  parte della Dedalo Ambiente che è stata dichiarata  fallita
  nel 2021.
   Mi  sorprende come il comune di Licata abbia risposto solo  il  12
  febbraio,  quando  io  mi  sono rivolto al  suo  Assessorato  e  al
  servizio  ispettivo  degli  enti locali che  avevano  assegnato  un
  termine di venti giorni per rispondere.
   È   chiaro  che  ripresenterò  altra  interrogazione  parlamentare
  all'Assessore  per  l'energia e i rifiuti,  che  mi  pare  di  aver
  compreso  dalla  sua  risposta  è l'Assessorato  competente  e  può
  applicare   poteri  sostitutivi  perché  ritengo  questo   percorso
  effettuato  dal  comune  di  Licata illegittimo  ancorché  è  stato
  dichiarato in quella delibera di Consiglio comunale un aumento  del
  costo  del  servizio dei rifiuti con una gestione in house.  Quindi
  non   si   risponde,  e  non  risponde  nemmeno  al  principio   di
  economicità.
   Grazie Assessore, grazie signor Presidente.

   PRESIDENTE. L'onorevole Cambiano si dichiara non soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1312 "Chiarimenti  in  merito  al
  mancato  rinnovo  2019-2021 del Contratto collettivo  regionale  di
  lavoro  (CCRL)  dei dipendenti del comparto non dirigenziale  della
  Regione  siciliana  e degli enti regionali di  cui  all'articolo  1
  della  legge  regionale  15 maggio 2000,  n.  10 ,  a  prima  firma
  dell'onorevole Giambona.
   Non so se questa viene assorbita.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, intervengo  molto  velocemente  sia
  sull'interrogazione  n.  1312  che  sull'interpellanza  n.  182   e
  sull'interrogazione  n.  1317, perché per  determinati  versi  sono
  stati  forniti chiarimenti dall'Assessore poc'anzi, e  perché  sono
  tematiche  superate, pertanto, chiedo la trasformazione degli  atti
  con richiesta di risposta scritta.

   PRESIDENTE. Perfetto. Quindi le interrogazioni nn. 1312 e  1317  e
  l'interpellanza n. 182 si considerano presentate con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 183 "Iniziative  in  merito  agli
  ulteriori  tagli  dei trasferimenti statali in  favore  degli  enti
  locali", a prima firma dell'onorevole Venezia.
   Ha  facoltà  di  intervenire l'Assessore  Messina  per  rispondere
  all'interpellanza.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor   Presidente,   volevo   dire  all'onorevole   Venezia   che
  chiaramente  questa  interpellanza mira ad avere  una  risposta  da
  parte  degli  organismi statali, perché si chiedono chiarimenti  in
  merito agli ulteriori tagli dei trasferimenti da parte dello Stato.
   Quindi,  comprende bene, che non è una risposta o un'attività  che
  possiamo  elaborare, o comunque fornire noi. L'ufficio può scrivere
  alla  dirigenza del Ministero, ma chiaramente noi non possiamo dare
  nessun tipo di risposta in merito, perché bisognerebbe parlare  con
  chi  elabora le finanziarie dello Stato e i trasferimenti da  parte
  dello  Stato  ma  non  è un'azione che governiamo  o  che  comunque
  possiamo determinare noi.
   Quindi,  se  lei  lo  ritiene, potremmo articolare  una  richiesta
  specifica  nei  confronti del Ministero degli  Interni  per  capire
  quale può essere... ma più chiaramente è una risposta politica  che
  una risposta amministrativa.
   Mi dica lei.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Venezia.

   VENEZIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Messina,
  le  politiche di austerità nell'ultimo ventennio hanno messo a dura
  prova  la  tenuta finanziaria degli enti locali in  Italia,  ma  in
  particolare  in  Sicilia,  dove  emerge  una  situazione   alquanto
  drammatica  sotto questo aspetto. Più della metà degli enti  locali
  siciliani si trova in una condizione di dissesto, di predissesto  e
  le   criticità   finanziarie,   lo   sappiamo   bene,   influiscono
  inevitabilmente anche sulla gestione dei servizi  e  quindi  per  i
  cittadini, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.
   Attraverso  questa interpellanza parlamentare noi  volevamo  porre
  l'accento  sulla questione dei tagli su due direzioni ben  diverse.
  La  prima  era  quella di sollecitare il Governo  regionale,  e  in
  particolare  il  presidente  Schifani  a  interloquire  nei  tavoli
  ministeriali  in  Conferenza Stato-Regioni facendo  riferimento  al
  fatto  che la condizione di grave criticità finanziaria dei  comuni
  siciliani  impone  un'attenzione  diversa  da  parte  del   Governo
  nazionale.
   Venivamo  da  una stagione in cui i tagli agli enti  locali  erano
  stati  eliminati  dalle  finanziarie  nazionali,  e  con  il  Covid
  addirittura ci fu una inversione di tendenza che mise  in  luce  il
  protagonismo  delle autonomie locali nella gestione dell'emergenza,
  nel  sostegno  alle  fasce  più  deboli  della  popolazione,  negli
  interventi   di  rigenerazione  urbana,  tesi  anche  a   stimolare
  l'economia dei territori.
   Questa,  con la manovra finanziaria del Governo Meloni,  approvata
  qualche  settimana fa, diciamo è una stagione che si chiude,  e  si
  apre  una  nuova  fase in cui si inizia nuovamente a  praticare  il
  taglio  dei  trasferimenti ai comuni. Da  questo  punto  di  vista,
  vorremmo  sentire  la voce del Governo regionale  a  Roma  per  far
  capire  che  questa situazione aggrava ancora di più le  condizioni
  già critiche degli enti locali siciliani.
   La  seconda  questione riguarda un possibile intervento  da  parte
  della  Regione,  lei  Assessore è stato amministratore,  lo  sa,  e
  peraltro  anche  in  quest'Aula, in occasione delle  variazioni  di
  bilancio  e della finanziaria, abbiamo avuto in maniera trasversale
  un'attenzione  particolare nei confronti  degli  enti  locali,  nei
  confronti  dei  comuni  che si trovano in condizioni  di  criticità
  finanziaria, nei confronti degli enti che sono in dissesto.
   Si  è  intervenuti all'inizio della legislatura  per  colmare  gli
  aumenti  del  caro  bollette anche per gli enti  locali  con  somme
  abbastanza significative, gradiremmo che questa attenzione  potesse
  continuare, perché i tagli che si preannunciano nel 2025,  e  negli
  anni  successivi, metteranno a dura prova, non solo la  tenuta  dei
  conti, ma anche il livello di servizi delle comunità.
   E  quindi  chiediamo, Assessore, nel momento in cui  da  Roma  non
  arrivano  notizie confortanti, un'attenzione particolare  anche  in
  occasione  delle variazioni di bilancio che questo Governo  porterà
  in  Aula  nei  prossimi mesi, di non dimenticare il  capitolo  enti
  locali, perché sappiamo che attorno agli enti locali ruotano  tante
  questioni  importanti  che riguardano la tutela  della  popolazione
  fragile,  i servizi per gli anziani, per l'infanzia, la tutela  del
  cittadino  più  in generale e, soprattutto, il funzionamento  degli
  enti  locali garantisce anche la politica degli investimenti  della
  Regione  per quanto riguarda tutta una serie di programmi  europei,
  nazionali  e  regionali, che hanno bisogno  di  essere  calati  nel
  territorio.  E  solo se gli enti locali hanno quelle  disponibilità
  finanziarie,  possono raggiungere l'efficacia,  l'efficienza  nella
  gestione di queste risorse, e portare uno stimolo all'economia.
   Per   cui  Assessore  chiediamo  che  della  vicenda  enti  locali
  quest'Aula,  il  Governo regionale, continui  ad  interessarsi  con
  un'attenzione ancora più significativa, alla luce del fatto che  il
  Governo  Meloni  ha  deciso  di operare  dopo  anni  nuovamente  la
  politica dei tagli.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Venezia  che  prende  atto  della
  risposta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1443 "Chiarimenti in merito  alle
  procedure  di  interpello per ricoprire la  posizione  dirigenziale
  vacante  della struttura intermedia denominata servizio provinciale
  della  motorizzazione  civile di Palermo" a firma  degli  onorevoli
  Giambona ed altri. L'Assessore ha facoltà di rispondere.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Con  l'interrogazione  n.  1443  l'onorevole  Giambona  ha  chiesto
  chiarimenti   ordine  alla  procedura  di  nomina   del   dirigente
  responsabile  del servizio provinciale della motorizzazione  civile
  di Palermo.
   A  riguardo  si rappresenta che l'intera procedura è stata  curata
  per  competenza  dal  Dipartimento regionale delle  infrastrutture,
  della  mobilità  e dei trasporti, che ha nella fattispecie  emanato
  gli  atti  citati  nell'atto ispettivo,  ive  incluse  le  proposte
  relative alle deliberazioni adottate dalla Giunta.
   Il   conferimento  degli  incarichi  dirigenziali   di   struttura
  intermedia rientra infatti tra le competenze del Dirigente generale
  di  riferimento, rimanendo in capo al Dipartimento  della  funzione
  pubblica solamente la competenza relativa alla pianificazione delle
  risorse  da destinare ad eventuali incarichi da conferire ai  sensi
  dell'articolo  19, comma 6, del decreto legislativo 165/2001  sulla
  base  del  PIAO, nonché la pubblicazione degli atti  di  interpello
  relativi  agli  incarichi  dirigenziali da  qualunque  Dipartimento
  promanino sull'apposita sezione del sito istituzionale.
   La  risposta  dell'atto  ispettivo dovrà pertanto  essere  fornita
  dall'Assessorato regionale delle infrastrutture,  cui  la  presente
  viene inviata per conoscenza.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, che pertanto eccepisce  la  propria
  incompetenza.  Onorevole  Giambona, la tratteremo  successivamente.
  Bene,  colleghi abbiamo finito con la Rubrica degli atti  ispettivi
  relativi all'Assessorato autonomie locali.
   La seduta è riconvocata domani, alle ore 15.00.


                 La seduta è tolta alle ore 17.40 (*)

       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         158a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 19 febbraio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA RUBRICA:
        Turismo, sport e spettacolo  (v. allegato)

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella