Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.26
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che i processi verbali delle sedute n. 148 del 14 gennaio
2025, 149 del 21 gennaio 2025, 150 del 22 gennaio 2025 e 151 del 28
gennaio 2025, sono posti a disposizione degli onorevoli deputati
che intendano prenderne visione e sono considerati approvati, in
assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
Onorevoli colleghi, l'assessore è in Aula.
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
Turismo, sport e spettacolo
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della rubrica:
"Turismo, sport e spettacolo".
Si procede con l'interrogazione n. 827 "Iniziative urgenti in
merito alla realizzazione di idonee strutture sportive a supporto
alle società sportive minori siciliane", a firma dell'onorevole La
Vardera ed altri, che si considera presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 900 "Chiarimenti in merito ai
voucher e ai servizi nell'ambito dell'intervento "See Sicily" di
cui alla l.r. n. 9 del 2020", a firma dell'onorevole Sunseri ed
altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente al puntuale
riscontro alla richiesta di chiarimenti di cui ai punti a), b), c)
e d) della riferita interrogazione, occorre evidenziare che dopo i
servizi giornalistici che hanno dubitato della correttezza e
dell'efficacia del "SeeSicily", ci piace partire da un recentissimo
articolo, apparso il 27 maggio 2024, su una rivista di settore,
Travel stop , intitolato "Sicily brand riconosciuto, non
disperdiamo i benefici", che dà atto dell'efficacia della strategia
di marketing dell'Assessorato al turismo per superare la crisi,
derivante dall'emergenza sanitaria, basata su politiche
incentivanti e su un potenziamento della comunicazione dell'offerta
turistica della Sicilia con il rafforzamento del brand, della
consapevolezza del brand.
Citiamo testualmente, riguardo l'obiettivo record di 16,5 milioni
di presenze raggiunte nel 2023, quanto riportato sugli artefici di
tale ripresa.
Risultati ragguardevoli che sono effetto della grande capacità
delle imprese di aver reagito alla pandemia con dignità e fermezza
in uno sforzo sinergico, caparbiamente perseguito anche
dall'Assessorato regionale al turismo che con l'azione del "See
Sicily" ha segnato un percorso di rilancio ed impresso
un'accelerazione che troppo spesso viene ignorata o peggio additata
al rilancio del turismo siciliano.
Ci piace, altresì, partire dalla nota di apprezzamento
dell'intervento "See Sicily" del 27 maggio 2024, a firma congiunta
del Presidente Assoviaggi Confesercenti Sicilia, del Presidente
Sezione Turismo e nautica di Sicindustria Palermo, del Presidente
regionale Fiavet Sicilia Confcommercio, dove si riconosce l'Azione
innovativa del "SeeSicily" per supportare la filiera turistica e si
auspica la prosecuzione del percorso intrapreso.
Un riconoscimento che è avvalorato da studi scientifici, da dati
statistici e, per quanto attiene alla correttezza delle procedure
seguite, anche da autorevoli pareri legali e dal confronto con le
procedure di altre pubbliche amministrazioni.
Appare, quindi, opportuno e doveroso fornire un excursus
procedimentale al fine di definire nel dettaglio l'intervento di
See Sicily già previsto nel ddl stabilità, deliberazione di Giunta
regionale n. 139 del 10 aprile 2020, articolo 8, comma 9, per
scongiurare qualsiasi tentativo di gettare ombre sulla trasparenza
e sul corretto utilizzo dei fondi destinati alla promozione
turistica alimentate anche da processi mediatici sommari che quasi
mai però ricordano il contesto drammatico all'interno del quale
questo intervento è nato.
Il Dipartimento del turismo, dello sport e dello spettacolo, con
nota protocollo n. 11460 del 22 aprile 2020, richiedeva il supporto
giuridico del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici per la definizione dell'iter amministrativo e procedurale
da adottare per la realizzazione degli interventi in favore del
settore turistico. Alla richiesta veniva allegata una relazione
sintetica sugli interventi in favore di uno dei settori
maggiormente colpiti dall'emergenza sanitaria mondiale.
Il contesto pandemico, evento straordinario e gravissimo per le
ricadute in termini economici, deve essere sempre tenuto in
considerazione rispetto alle misure emergenziali adottate per
risollevare un comparto letteralmente in ginocchio. Mobilità
bloccata dai reiterati lockdown, collegamenti sospesi, aeroporti,
stazioni e porti svuotati, chiusura alberghi a lungo privi di
qualsivoglia prenotazione, professioni turistiche ferme.
Tutti gli stakeholders della filiera completamente paralizzati e
senza una prospettiva di ripresa. Ed è proprio con questi
stakeholders che l'Assessorato avvia numerose interlocuzioni da
remoto in risposta a una pressante richiesta di sostegno per
fronteggiare la crisi.
Con l'articolo 10, comma 12, legge di stabilità regionale 12
maggio 2020 n. 9, l'Assessorato regionale del turismo, dello sport
e dello spettacolo, Dipartimento regionale del turismo dello sport
e dello spettacolo, al fine di favorire la ripresa delle attività
turistiche e l'occupazione, in considerazione del riferito contesto
pandemico, veniva autorizzato per l'esercizio finanziario 2020 alla
spesa di euro 75 milioni per l'acquisto anticipato di pacchetti di
servizi turistici comprendenti ticket di ingresso ai poli museali e
monumentali, servizi ricettivi, visite guidate, scontistica sui
mezzi di trasporto da veicolare a fini promozionali tramite card
e/o voucher utili a incentivare la domanda e la conseguente offerta
nei mesi successivi all'allentamento dell'emergenza sanitaria da
Covid-19, compatibilmente con le misure restrittive adottate sulla
base dell'andamento dei contagi.
In riscontro alla sopra menzionata richiesta, il Nucleo di
valutazione e verifica degli investimenti pubblici, con nota
protocollo n. 6717 del 5 giugno 2020, trasmetteva il documento di
valutazione redatto dagli esperti del Nucleo stesso.
Con delibera di Giunta n. 246 dell'11 giugno 2020 veniva
apprezzato l'intervento di promozione turistica See Sicily e
contestualmente autorizzata la spesa di euro 74.900.000.
Con delibera di giunta n. 310 del 23 luglio 2020, legge regionale
12 maggio 2020 n. 9, articolo 5, comma 2, riprogrammazione PO-FESR
Sicilia 2014-2020 e POC 2014-2020 le risorse su indicate venivano
assegnate alla linea di intervento 683 espressamente dedicata alla
valorizzazione delle risorse naturali e culturali della Regione
Sicilia a fini turistici.
Successivamente, allo scopo di escludere qualsivoglia
configurabilità della fattispecie aiuti di Stato, con riferimento
all'intervento in parola, il dirigente generale del Dipartimento
del turismo, dello sport e dello spettacolo formulava richiesta di
parere al Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti
pubblici con nota protocollo 24170 del 4 agosto 2020, riscontrata
in data 24 agosto 2020. Tale riscontro escludeva la configurabilità
di aiuti di stato diretti o indiretti nell'intervento See Sicily.
Con deliberazione n. 325 del 6 agosto 2020 veniva valutato
positivamente dalla Giunta regionale l'intervento in parola a
titolarità regionale inserito a seguito della rimodulazione del PO-
FESR 2014/2020 all'interno dell'azione 6.8.3.
A seguito dell'approvazione della rimodulazione del PO-FESR
2014/2020, da parte del comitato di sorveglianza, con deliberazione
numero 4.2.6 del 30 settembre 2020 "Intervento di promozione
turistica See Sicily - aggiornamento" la Giunta regionale
apprezzava l'aggiornamento del già menzionato intervento,
opportunatamente integrato anche con le procedure amministrative
individuate per la definizione degli adempimenti connessi con il
supporto degli esperti giuridici messi a disposizione a tal fine
dall'Autorità di coordinamento dell'Autorità di gestione pro
tempore.
Conclusa la fase di programmazione e di identificazione delle
necessarie risorse finanziarie, ha avuto avvio l'iter burocratico,
che ha visto come prima procedura la pubblicazione dell'avviso per
l'acquisto dei voucher posti letto.
Pur a fronte di una preliminare condivisione, sia a livello
politico che tecnico-giuridico, l'intervento See Sicily è stato
sottoposto a rettifiche per criticità sollevate dall'Autorità di
Audit che di seguito verranno esplicitate. Come è noto, le
incentivazioni con i voucher previste all'interno del See Sicily
sono state leitmotiv in questi anni uno strumento per generare
maggiore appeal e richiamare l'attenzione del pubblico, ma è anche
vero che le campagne pubblicitarie hanno avuto un loro percorso che
ha ammirato precipuamente alla valorizzazione del brand Sicilia e
dell'offerta turistica siciliana.
Nessuno sceglie infatti una destinazione turistica solo in virtù
di un'incentivazione economica, soprattutto se si devono sostenere
costi di trasferimento spesso molto elevati. Un viaggio viene
pianificato se la destinazione è costantemente richiamata
all'attenzione dell'utenza attraverso campagne pubblicitarie,
sollecitazioni social, passaparola, tali da suscitare interesse.
Il piano finanziario dell'intervento si sostanziava dunque di due
distinte componenti: la prima concernente l'acquisto dei servizi da
omaggiare a turisti, e la seconda riguardante appunto la
realizzazione di campagne promozionali, dove la seconda non deve
intendersi asservita alla prima, in quanto l'incentivazione era
funzionale a potenziare l'efficacia del messaggio pubblicitario.
Torna utile a tal proposito evidenziare che la rimodulazione delle
risorse previste nell'ambito dell'intervento di promozione
turistica See Sicily trova origine già nella sopracitata delibera
di Giunta regionale n. 246 dell'11 giugno 2020, che apprezza "le
iniziative concernenti l'intervento di promozione turistica
denominatosi See Sicily, nonché la relativa e contestuale
approvazione del logo tipo Sicilia your happy island, riportato nel
predetto intervento, quale identità visiva della Sicilia in
conformità alla proposta dell'Assessore regionale del turismo,
dello sport e dello spettacolo, di cui alla nota protocollo n.
16605 del 10 giugno 2020, e dagli atti acclusi costituenti allegato
alla presente deliberazione".
In particolare, la descrizione dettagliata dell'intervento di cui
alla suddetta proposta assessoriale riporta quanto segue: "il
monitoraggio sistematico dei pernottamenti e dei servizi connessi
realizzati attraverso l'utilizzo della piattaforma, consente in
ogni momento al Dipartimento di rimodulare le risorse, così come
previste nella tabella che segue, al fine di utilizzare l'intera
dotazione dell'intervento".
Ciò era stato espressamente previsto in quanto nella prima fase
era stata assicurata copertura finanziaria agli avvisi per
l'acquisto dei voucher nell'ipotesi in cui avessero aderito tutti
gli operatori del settore, in assenza di tale copertura finanziaria
gli stessi avvisi avrebbero potuto essere considerati nulli.
Una volta esperite tutte le procedure per l'acquisto dei voucher,
sono stati anche riaperti i termini dell'avviso per l'acquisto di
voucher e posti letto, per favorire la massima partecipazione, e
solo dopo aver assicurato copertura finanziaria a tutti i soggetti
richiedenti, a seguito delle verifiche ex articolo 80 del codice
degli appalti, sono state incrementate le risorse da destinare agli
interventi promo-pubblicitari, utilizzando parte delle somme ancora
disponibili per l'attività di comunicazione, fondamentale ai fini
della promozione turistica di una destinazione e assolutamente
coerente con gli obiettivi dell'Azione 683.
Si riporta di seguito una tabella con le modifiche al quadro
finanziario dell'intervento apportate da ciascuna deliberazione
approvata in Giunta regionale: il quadro sopra riportato evidenzia
come le modifiche intervenute hanno confermato la netta prevalenza
delle risorse destinate all'acquisto dei servizi - 70% circa -
rispetto alla spesa destinata alle iniziative di promozione
dell'intervento, restando pertanto inalterato l'impianto
complessivo dell'intervento di promozione "See Sicily".
Si ribadisce, a tal proposito, che le attività afferenti alla
promozione dell'intervento hanno riguardato, non solo campagne di
comunicazione sulle reti televisive, sulle radio, sulla stampa
regionale e nazionale, nelle maggiori stazioni ferroviarie,
aeroporti, metropolitane, ma anche la partecipazione ad eventi
fieristici, l'acquisto e la realizzazione di materiale
pubblicitario e l'allestimento di presìdi in occasione di eventi
promozionali sul territorio nazionale ed estero.
Di fronte a tali considerazioni, appare persino superfluo
sottolineare che, mentre dell'acquisto dei voucher avrebbero
beneficiato solo i soggetti aderenti al bando, il potenziamento
della comunicazione avrebbe avuto ricadute positive su tutto
l'indotto, dagli operatori non partecipanti ai ristoranti, bar,
mezzi di trasporto, e financo ai negozi di souvenir.
Infine si evidenzia, come peraltro confermato dai dati statistici
sull'incremento dei flussi e dell'eco mediatica, in che misura il
"See Sicily" abbia raggiunto i risultati attesi previsti
dall'azione 683, garantendo al contempo una liquidità a tutte le
imprese del settore in regola con i previsti requisiti, e
contribuendo a far sopravvivere l'offerta turistico-ricettiva
dell'Isola, indispensabile per accogliere i visitatori nell'era
post Covid.
In particolare, il movimento turistico che ha interessato la
Sicilia nel corso del 2021 è stato caratterizzato da una
significativa fase di ripresa: rispetto al 2020, infatti le
strutture ricettive della Sicilia registrano una crescita di oltre
il 46% nelle presenze complessive, quota che, nel caso degli
stranieri, risulta superiore all'85%, mentre è più contenuta per il
turismo interno, più 35,2% la presenza degli italiani nel 2021.
La ripresa più sostenuta per la componente straniera, ridottasi
più intensamente nel 2020, ha coinvolto tutte le province siciliane
e tutte le tipologie ricettive. I dati definitivi del 2022,
raccolti dall'Osservatorio turistico regionale validati dall'Istat,
confermano la tendenza alla ripresa registrata nel 2021: alla data
del 31 dicembre 2022 le presenze complessivamente registrate in
Sicilia ammontano a 14.718.132, mentre gli arrivi sono stati
4.864.022. In termini di incremento percentuale tali dati
quantificano una crescita del 51,9% delle presenze e del 56,2% per
gli arrivi, se confrontati allo stesso periodo dell'anno precedente
essi segnano un trend di ripresa del settore molto prossima ai
livelli pre-pandemici del 2019.
La criticità sollevata dall'Audit in merito alla coerenza
dell'intervento con i criteri previsti dall'azione 683 è destituita
di ogni fondamento, anche a seguito della nota di chiarimento
dell'Autorità di coordinamento e dell'Autorità di gestione,
dipartimento programmazione, protocollo n. 12361 del 15 settembre
2023, nella quale si conferma che tutte le iniziative previste
dall'intervento "See Sicily" sono coerenti con l'azione 683.
Nel corso della procedura di riprogrammazione è stato infatti
formulato puntuale riscontro alla Commissione europea, Osservazione
numero 7 della Commissione europea, avente ad oggetto la coerenza
strategica dell'iniziativa con l'Asse 6 del PO-FESR 2014-2020, a
seguito del quale l'intervento è stato ritenuto interamente
ammissibile al programma e coerente con la 683.
In aggiunta, si specifica che le modifiche del quadro finanziario
non necessitavano di approvazione da parte della Commissione
europea in sede di Comitato di sorveglianza del programma, come
paventato dall'audit. L'intervento di promozione turistica See
Sicily , e la strategia di marketing ad esso sottesa, finalizzata
al rafforzamento in forma integrata del brand Sicilia nell'ambito
dell'Azione 683 del PO-FESR 2014-2020 ha previsto specifiche
attività di comunicazione volte a potenziare la notorietà della
destinazione attraverso la promozione e la valorizzazione
dell'offerta turistica diversificata sui mercati nazionali e
internazionali, affinché i potenziali visitatori fossero indotti a
scegliere la Sicilia come meta per le loro vacanze. Oltre a ciò ha
contribuito a sostenere il processo di incontro tra la domanda e
l'offerta. L'intervento è stato infatti promosso anche in occasione
della partecipazione della Regione siciliana alle principali
iniziative di promozione del brand Sicilia, quali "Bit Milano",
"Ttg Rimini", solo per citare le più importanti, suscitando
peraltro molta curiosità ed interesse.
Come già brevemente accennato, le spese afferenti alla
comunicazione hanno riguardato, non solo la pubblicità sui
principali mass media, tv, radio, testate giornalistiche, cartacee
e online, ma anche la pubblicità outdoor negli aeroporti, nelle
stazioni, nelle metropolitane, sui treni, sui principali social
media, Facebook, Instagram, Youtube, il potenziamento e la
traduzione in quattro lingue del portale Visitsicily.info, la
stampa del materiale informativo, la partecipazione a borse e fiere
del turismo, l'acquisizione di spazi pubblicitari in occasioni di
importanti manifestazioni attraverso sempre apposito bando.
Riguardo le rettifiche applicate sulle campagne pubblicitarie
dall'audit per violazioni contestate rispetto a quanto previsto dal
Codice degli appalti, con particolare riferimento all'applicazione
dell'articolo 63, negoziazione senza previa pubblicazione del bando
per servizi resi in esclusiva, si specifica quanto segue, al fine
di far luce sull'intera vicenda che già ha recato un nocumento
gravissimo alla Regione siciliana, sia in termini finanziari che di
immagine.
Le considerazioni che di seguito si riportano scaturiscono da un
approfondimento giuridico effettuato sulla base di due pareri
legali, nonché a seguito di una analisi comparata delle procedure
seguite da altre amministrazioni pubbliche sugli affidamenti per
servizi pubblicitari.
Tale approfondimento, sebbene effettuato solo successivamente alla
prima rettifica, stante il brevissimo lasso di tempo concesso per
la formulazione delle controdeduzioni, di fatto conferma la
regolarità delle procedure seguite e potrebbe, ove condivisa dagli
uffici competenti, costituire il presupposto per una futura
riprotezione.
In particolare, i servizi radiotelevisivi, in ossequio alla
disciplina europea contenuta nella direttiva 2414, non possono
soggiacere alle rigide regole delle procedure di gara. Secondo il
codice dei contratti pubblici, a suo tempo vigente, decreto
legislativo n. 50/2016 e successive modificazioni, infatti sono
esclusi dall'applicazione delle disposizioni ivi contenute gli
appalti anche nei settori speciali e le concessioni concernenti il
tempo di trasmissione o la fornitura di programmi aggiudicati ai
fornitori servizi media audiovisivi o radiofonici, fermo restando
che il termine materiale associato ai programmi ha lo stesso
significato di programma.
Il riferimento all'articolo diciassette, comma 1, lettera b): il
sopra citato articolo 17 quindi esonera la stazione appaltante
dall'applicazione delle regole delle procedure di gara previste dal
codice per l'affidamento di appalti e/o di concessioni concernenti
il tempo di trasmissione o per la fornitura di programmi ai
fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici.
Abbiamo il parere dell'Anac, AG 12 settembre del 23 aprile 2009,
che assimila gli spot televisivi e radiofonici al relativo tempo di
trasmissione ai programmi promossi per fini istituzionali
nell'ambito oggettivo di applicazione dell'articolo 19 del decreto
legislativo n. 163/2006, oggi articolo 17 comma 1, lettera b),
quindi, detta esclusione vale non soltanto per i contenuti
editoriali, quindi acquisto di programmi, ma va estesa alla
pubblicità tabellare.
Appare pertanto evidente come la sussistenza dei presupposti per
l'applicabilità dell'articolo 17, contratti aventi ad oggetto la
fornitura di programmi radio-televisivi esclusi dal codice, a
maggior ragione giustificano l'applicabilità dell'articolo 63,
comma 2, lettera b), punto 3, secondo il quale la procedura
negoziata senza previa pubblicazione può essere utilizzata quando i
lavori e le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente
da un determinato operatore economico per una delle seguenti
ragioni: la tutela dei diritti esclusivi inclusi i diritti di
proprietà intellettuale.
In buona sostanza il Codice degli appalti riconosce ai servizi
radio-televisivi una peculiarità tale da porli addirittura al di
fuori del codice stesso, in ossequio proprio alla direttiva europea
24/14.
Tale orientamento viene peraltro mantenuto nel nuovo Codice degli
appalti approvato con decreto legislativo numero 36, del 2023, che
è entrato in vigore il 1 luglio 2023, all'articolo 56, contratti
esclusi.
È stato inoltre acclarato che la procedura per l'acquisto di
servizi e prodotti pubblicitari o editoriali è la stessa seguita da
altre pubbliche Amministrazioni italiane, ai sensi dell'articolo 63
e/o dell'articolo 17 del vecchio Codice degli appalti.
Oltre ai provvedimenti della Regione Umbria, della Regione Friuli
Venezia Giulia, della Regione Marche e della Città di Roma si
annoverano a titolo esemplificativo e non esaustivo quelli del
Ministero della Salute, della Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Dipartimento per l'informazione e l'editoria e della
Regione Piemonte.
In aggiunta a ciò il vulnus osservato dall'audit relativo alla
mancata adozione di un piano di comunicazione annuale, ed il
conseguente paventato frazionamento artificioso delle commesse,
vanno diversamente valutati in quanto, durante gli anni della crisi
sanitaria mondiale da Covid-19, 2020, 2021, metà del 2022, ogni
pianificazione sarebbe stata impossibile, o meglio non rispondente
ai fabbisogni e agli scenari imprevedibili dettati dall'emergenza.
Il settore del turismo era infatti quello maggiormente
condizionato dalle restrizioni sanitarie imposte, inizialmente
drastiche e successivamente con continui e repentini stop and go
che avrebbero vanificato, reso improduttivo, qualsiasi
investimento, con il rischio di un inutile dispendio di risorse
pubbliche.
Si pensi ad esempio all'inutilità di una campagna outdoor nelle
stazioni o negli aeroporti, svuotati dai reiterati e improvvisi
lockdown, alla pianificazione di una pubblicità all'estero in fase
di cancellazioni di tutti i voli, o alla pubblicità acquistata per
una manifestazione che avrebbe potuto saltare per via delle
restrizioni.
Non solo, secondo un report dell'Enit, le prenotazioni per le
vacanze sarebbero state solo entro i 1000 chilometri, e con
modalità last minute, per scelta ponderata dell'amministrazione
quindi, si è preferito costruire progetti su misura destinati al
turismo di prossimità, volti anche a sostenere gli eventi a
titolarità promossi per supportare un altro comparto totalmente in
ginocchio, quello degli spettacoli dal vivo, festival del jazz,
settimana di musica sacra, festival mediterraneo del cavallo, coppa
degli assi, festival dedicato al Bellini, Città Aurea, Mostra
Ulisse in Sicilia, che avrebbero arricchito l'offerta turistica
siciliana.
Peraltro, le campagne di detti eventi, venivano elaborate con il
supporto e/o su richiesta degli uffici stampa di volta in volta
incaricati, e afferivano a progetti diversi.
Ciò non di meno, il Dipartimento ha agito nel quadro degli
strumenti di programmazione previsti dalle direttive comunitarie e
dal legislatore, in particolare della legge regionale 15 settembre
2005, numero 10, articolo 3, programma triennale di sviluppo
turistico e piano operativo annuale predisposti dal Dipartimento
regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo, approvati
rispettivamente dalla Giunta di Governo e dall'Assessore regionale
del turismo, dello sport e dello spettacolo.
Tali strumenti programmatici analizzano il contesto, i fabbisogni,
gli obiettivi prefissati, le azioni da porre in essere con le
relative dotazioni finanziarie, pertanto la mancata adozione del
piano di comunicazione regionale, non previsto dalla normativa di
settore, non può costituire oggetto di censura.
Sono stati ampiamente rispettati infine, i principi di
economicità, trasparenza, efficacia, efficienza, proprio in virtù
dei criteri oggettivi seguiti, dell'infungibilità dei servizi
pubblicitari ed editoriali richiesti e degli sconti applicati,
fermo restando, ad esempio, che la TV di Stato e gli altri
concessionari operano secondo tariffari uguali per tutti gli enti
pubblici, cui sono stati applicati sconti considerevoli per
giungere ad una tariffa cosiddetta net-net.
Le valutazioni sopra riportate e i vantaggi che l'Amministrazione
ha avuto dalle campagne in argomento - i cui servizi sono stati
interamente resi con alto livello qualitativo, anche superiori
rispetto alle aspettative iniziali, atteso che la diretta
televisiva dell'opera Norma dal Teatro Massimo Vincenzo Bellini di
Catania, per la regia di Davide Livermore, ad esempio, è stata di
recente rimandata in onda sulle reti Rai - dimostrano come le
risorse investite abbiano promosso efficacemente la nostra Regione,
pur tra tante difficoltà, in un contesto difficile, imprevisto e
raro come quello di una pandemia mondiale.
I prodotti editoriali Rai acquisiti - Linea Verde, Linea Blu,
Linea Bianca, Linea Verde Life, Camper, Il provinciale, Geo, solo
per citarne alcuni - la messa in onda in diretta televisiva delle
opere belliniane, hanno avuto il merito di far conoscere itinerari
e aspetti culturali meno noti e inediti, con un paziente lavoro di
semina, i cui frutti sono già ampiamente riscontrabili nei dati
statistici, e saranno ancora più evidenti nel tempo se si
continuerà nel lavoro di promozione.
La comunicazione, nelle sue varie declinazioni, ha previsto la
realizzazione di spot brevi e long video, branded video e cartoline
- con testimonial siciliani e non siciliani molto famosi, e con
personaggi stranieri autentici, che hanno eletto la Sicilia a
domicilio permanente - dirette televisive, programmi interamente
dedicati alla Sicilia, cinque puntate di "Una vita in vacanza
destinazione Sicilia", in onda sulle reti Mediaset ,con il comico
Scintille e la soubrette Maddalena Corvaglia; "Italia all'opera"
con l'attore Alessio Boni in onda su Rai 2; partecipazioni a
programmi tv come Uno Mattina, Uno Mattina in Famiglia, Ballando
con le stelle, oltre a una decina di puntate in prima serata su
Raiuno con Milly Carlucci, testimonial d'eccezione delle bellezze
siciliane. Questi sono solo alcuni esempi.
Siamo stati presenti all'interno dei mondiali del Qatar, della
Champions League; sono stati acquisiti pubblicazioni redazionali
nelle più prestigiose testate nazionali; sono state realizzate
campagne digitali e radiofoniche negli aeroporti, nelle
metropolitane, nelle stazioni ferroviarie e nei treni, come già
accennato.
Negli anni della pandemia è stato implementato il nuovo portale
visitsicily.info, tradotto in quattro lingue; è stato progettato e
stampato materiale turistico nelle diverse lingue straniere con
un'unica immagine coordinata, anche a beneficio di tutti gli
infopoint regionali.
È stato quindi raggiunto pienamente l'obiettivo strategico di
ottenere la maggiore diffusione possibile del brand Sicilia e del
See Sicily, attraverso una comunicazione integrata e multicanale,
affidata ai concessionari editori detentori delle maggiori testate,
come rilevato da fonti ufficiali di audiweb, audipress e auditel.
Alla luce di quanto sopra esposto, non si comprende come si possa
dubitare dell'efficacia della comunicazione che si ribadisce: non
aveva la finalità precipua di incrementare la fruizione del
voucher, strumentale alla promozione del territorio, ma che
perseguiva le finalità di promuovere il brand Sicilia, di
valorizzare l'offerta turistica, di aumentare i flussi turistici e
sostenere, quindi, non solo gli operatori turistici che hanno
aderito agli avvisi per l'acquisto di voucher, beneficiando della
correlata liquidità prevista dalla misura, ma l'intera filiera,
diretta e indiretta, in coerenza con l'azione 6.8.3, come sopra
evidenziata.
L'efficacia della comunicazione della Regione Sicilia è stata
certificata, oltre che dai dati statistici, da uno studio comparato
condotto dall'università Cattolica di Milano, presentato alla
stampa nel maggio 2022, che pone la Sicilia al primo posto tra
tutte le regioni italiane in termini di ricordo del logo See Sicily
con il 49 per cento degli intervistati, seguita dalla Regione
Trentino al 47 per cento con il claim "Respira sei in Trentino", e
un tasso di indifferenza pari all'8 per cento, tra i più bassi
rispetto alle altre regioni italiane, segno che i contenuti delle
campagne hanno generato la giusta suggestione ed emozioni.
L'aumento dei contatti al sito, per e-mail ad ogni lancio
pubblicitario, e l'aumento esponenziale di presenze e di arrivi,
registrati in Sicilia nonostante il gap dell'insularità e del caro,
voli che da sempre penalizzano la nostra regione, evidenziano una
maggiore competitività che non è certamente frutto del caso.
La strategia di comunicazione aveva la finalità di far conoscere,
in maniera capillare, l'esistenza dell'intervento "See Sicily" in
uno con l'offerta turistica siciliana, obiettivo pienamente
raggiunto a fronte dei succitati tangibili riscontri e delle
percentuali, in termini di engagement e di azione, alquanto
soddisfacenti, come rilevato dalla sopraccitata ricerca
universitaria condotta su un campione di 2000 intervistati.
In buona sostanza, grazie al martellamento pubblicitario "Share of
Voices", frutto di importanti investimenti, è stato possibile
passare dalla fase del ricordo all'azione, cioè effettiva
prenotazione del viaggio (15 per cento). Mentre rimangono alte le
percentuali di fedeltà (39 per cento) e di desiderio (38 per
cento). E il martellamento pubblicitario che, agendo a livello
subliminale, genera nel subconscio il convincimento che un
determinato prodotto, o servizio, sia necessario per il
soddisfacimento dei propri bisogni, ed è per questo motivo che
grandi marchi, uno fra tutti Coca Cola conosciuto in tutto il
mondo, continuano a fare rilevanti investimenti pubblicitari. Lo
scopo è quello di stimolare non tanto la riconoscibilità del brand,
ormai tra più diffusi, ma l'azione cioè l'acquisto del prodotto
stesso.
Non stupisca, dunque, la riprogrammazione di risorse all'interno
della 6.8.3 e, in particolare, degli interventi "See Sicily" che
ha, di fatto, incrementato il budget, destinando alla campagna
promozionale gli investimenti pubblicitari, di fronte a una crisi
epocale come quella pandemica. Erano un percorso obbligato da
seguire, come attestato dallo studio più volte citato di cui si
riportano i punti più salienti.
I media contribuiscono per oltre il 70 per cento nello sviluppo e
nel mantenimento della notorietà, e attrattività, delle
destinazioni turistiche. Tra queste le produzioni audiovisive
generano il 90 per cento di effetti positivi, favorendo la
fidelizzazione nel 30 percento dei casi e l'attrazione nel 60
percento.
Oltre il 20 per cento degli italiani, durante la pandemia, è
rimasto nel Belpaese per scoprire regioni che non aveva mai
visitato. Circa il 30 per cento dei turisti italiani ha puntato su
destinazioni meno note, confermando il successo dei segmenti del
turismo lento e sostenibile, naturalistico e dei borghi. Gli
investimenti pubblicitari, destinati dalle venti regioni italiane
per la promozione turistica, sono aumentati rispetto al 2019 del
165 per cento, quale reazione appunto all'evento pandemico.
A livello di media mi è stata evidenziata una crescita del 92 per
cento degli investimenti in pubblicità televisiva, soluzione più
immediata per risollevare il comparto.
La strategia di marketing perseguita era costituita dalla
promozione della destinazione turistica Sicilia, attraverso tutta
una serie di interventi attivati in fase pandemica. Incentivazione,
realizzazione di nuovi eventi o manifestazioni, lancio di campagne
pubblicitarie e sponsorizzazione dei quali "See Sicily" è il
contenitore.
Avrebbe potuto essere chiamato "Interventi per il superamento
della crisi da Covid-19", ma è stato scelto un playoff ammiccante
come si conviene ad una campagna di promozione turistica. Risulta
fuorviante, quindi, voler considerare la bassa fruizione dei
servizi voucher, indicativa di un mancato risultato del progetto di
promozione, nella considerazione che l'unico indicatore di un
risultato dell'azione 6.8.3 è dato dall'incremento dei flussi
turistici che, come ampiamente dimostrabile, è stato raggiunto.
Già in premessa abbiamo analizzato la genesi dell'intervento "See
Sicily", le procedure seguite, le finalità perseguite e il contesto
gravissimo all'interno del quale esso va collocato. Quando il
settore turistico è stato travolto dagli effetti della pandemia da
Covid-19, il dipartimento non aveva competenza sugli aiuti di Stato
ma era titolare di un'unica azione del PO-FERS 2014-2020, ed in
particolare l'azione 683.
Né gli altri rami dell'amministrazione regionale competenti,
avevano potuto introdurre azioni rispondenti alle esigenze di uno
dei settori maggiormente colpiti dalla crisi.
Torna utile sottolineare come, a differenza di altri settori che
con l'allentamento delle misure di contenimento potevano riavviare
tempestivamente le proprie attività, il settore turistico
fortemente influenzato dall'andamento dei flussi nazionali ed
internazionali aveva una forte esigenza di mantenere in vita le
imprese in attesa della ripartenza, perché ci sarebbe stato il
forte rischio di assistere alla cessazione di attività di un
cospicuo numero delle stesse.
Ciò avrebbe comportato la possibilità di non avere più un sistema
ricettivo, e più in generale di accoglienza, nel momento della
ripartenza. Da qui l'esigenza, come ampiamente descritto
nell'intervento, di prevedere delle azioni che, pur restando
nell'ambito delle attività previste dall'azione 6.8.3 che, come è
noto, non contemplava la possibilità di erogare aiuti alle imprese,
potessero garantire una ricaduta positiva sull'intero comparto.
L'acquisto dei voucher, peraltro concordato con le associazioni di
categoria durante innumerevoli riunioni da remoto durante il
lockdown, nonché oggetto di numerose riflessioni con il Dirigente
generale protempore del Dipartimento programmazione, avrebbe,
pertanto, assicurato un'immediata liquidità e, contestualmente,
avrebbe fornito alla Regione la possibilità di farne l'oggetto di
tante iniziative di promozione e pubblicità rivolta inizialmente al
mercato interno nella considerazione che il primo turismo a
ripartire sarebbe stato quello di prossimità e ci sarebbe, quindi,
stato una forte competizione con le altre Regioni italiane
sicuramente meno condizionate da fattori esterni quali, ad esempio,
il blocco dei voli.
Per quanto riguarda le motivazioni che hanno determinato il
Dipartimento supportato dal Nucleo e dall'assistenza tecnica ad
utilizzare lo strumento del voucher, si evidenzia che questo si
palesava quale unico strumento possibile per assicurare la
disponibilità immediata dei servizi da offrire ai turisti e,
contestualmente, poter procedere alla liquidazione delle somme
dovute alle imprese coincidendo l'acquisto del voucher con
l'erogazione del servizio.
Sulla natura di questo strumento commerciale, e sul momento in cui
possa ritenersi consumato il momento della sottostante erogazione
di servizio, è del tutto dirimente la specifica legislazione,
decreto legislativo numero 141/2018, emanato in attuazione
direttiva Ue 2016/1065 del Consiglio del 26/6/2016.
In tale ambito normativo, anche ai fini dell'applicazione del
regime Iva, è statuito che: per buono corrispettivo deve intendersi
uno strumento che contiene l'obbligo di essere accettato come
corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione
di servizi, e che indica sullo strumento medesimo, o nella relativa
documentazione, i beni o i servizi da cedere/prestare, o l'identità
dei potenziali cedenti/prestatori, ivi incluse le condizioni
generali di utilizzo ad esso relative.
Un buono corrispettivo è definito monouso se al momento della sua
emissione è nota la disciplina applicabile a fini iva dei servizi a
cui dà diritto. Il trasferimento di un buono corrispettivo monouso
dal fornitore al committente costituisce contestuale
perfezionamento della relativa cessione/prestazione, anche se
l'effettiva fruizione dei beni e servizi sottostanti dovesse
avvenire in un successivo momento.
Appare evidente, da quanto appena illustrato, come non sia
sovrapponibile la fruizione dei servizi turistici da parte dei
destinatari dell'intervento con il momento di avvenuto ed effettivo
completamento della prestazione resa all'amministrazione regionale
in ordine ai servizi oggetto di appalto.
Il Dipartimento turismo sport e spettacolo non ha, quindi, pre-
acquistato servizi turistici a prestazione differita, così come
riportato nei propri report dell'autorità di audit, bensì voucher
riconducibili, anche dal punto di vista giuridico, allo strumento
commerciale tecnicamente ricompreso nell'alveo dei buoni
corrispettivo, cosiddetti monouso.
È stata, pertanto, ritenuta ammissibile la spesa a prescindere
dalla prossima fruizione parziale o totale del voucher servizio da
parte del turista, peraltro l'utilizzo di tale strumento era
ampiamente previsto nella proposta di rimodulazione del PO-FESR
2014-2020, sottoposto all'approvazione della Commissione europea in
sede di comitato di sorveglianza.
Infatti il documento motivazionale a supporto della
riprogrammazione del PO-FESR 2014-2020 avviata con procedura
scritta numero 5 del 2020, conteneva al suo interno la
rimodulazione dell'obiettivo 6.8 e la iscrizione dell'intervento
proposto dal Dipartimento.
Il Dipartimento Turismo ha infatti programmato all'interno del suo
Piano operativo annuale 2020, che declina gli interventi del
Dipartimento Turismo intende attuale per i raggiungimenti degli
obiettivi strategici previsti nel Programma triennale di sviluppo
turistico 2020/2022 e che costituisce il documento strategico del
settore turistico in Sicilia, uno specifico intervento a titolarità
regionale denominato "See Sicily".
L'intervento intercetta in forma integrata le attività
promozionali mirate al rafforzamento del brand Sicilia previste
nell'ambito dell'azione 6.8.3 costituenti nell'acquisto anticipato
di servizi turistici a prezzi di mercato e nel rispetto dei codici
dei contratti pubblici, decreto legislativo 50/2016, ivi compresi
ticket d'ingresso a poli museali e monumentali da tutti gli
operatori della filiera turistica e professionisti del settore,
ovvero strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere, guide
turistiche, agenzie di viaggio e tour operator, compagnie aeree che
operano in Sicilia a prescindere dalla loro sede legale, da
veicolare a fini promozionali tramite voucher che i turisti
potranno utilizzare trascorrendo almeno due notti nella
destinazione Sicilia.
Tale intervento "See Sicily" si finanzierà, pertanto, tramite
l'azione 6.8.3, per un valore di euro 75.000.000,00 corrispondente
all'incremento dell'asse oggetto della presente proposta di
rimodulazione.
A tal proposito, corre l'obbligo di segnalare come anche la pista
di controllo relativa all'acquisto di posti letto, regolarmente
approvata dal Dipartimento della Programmazione e notificata illo
tempore a tutte le autorità coinvolte nel programma, prevedesse
l'acquisto di voucher per posti letto e la relativa liquidazione
delle somme alle strutture ricettive, a seguito della stipula del
contratto e della messa a disposizione dei voucher sulla
piattaforma appositamente realizzata dall'Autorità regionale per
l'innovazione tecnologica, per una corretta gestione e monitoraggio
dell'intervento.
Si evidenzia, inoltre, che il Dipartimento del Turismo, dello
Sport e dello Spettacolo ha individuato, quale fabbisogno di
acquisizione dei posti letto, un criterio oggettivo e imparziale
che potesse assicurare a tutti i contraenti un sostegno
proporzionale alla capacità ricettiva pari a tre volte la
ricettività complessiva di ciascuna struttura.
Conclusivamente, si ritiene ancora oggi corretta la procedura
eseguita che ha condotto all'attestazione delle somme corrisposte
in un'unica soluzione ai fornitori per l'acquisto dei voucher,
ovviamente solo a seguito della medesima fruibilità degli stessi
voucher attraverso la piattaforma destinata alla composizione dei
pacchetti turistici da parte delle agenzie e tour operator
abilitati.
Come sopra specificato, lo strumento del voucher era previsto già
in sede di riprogrammazione del PO-FESR 2014/2020 per contrastare
gli effetti della pandemia da Covid-19.
Tutto ciò premesso si dà riscontro delle richieste di chiarimento
formulato.
Punto a): gli interroganti chiedono di conoscere il numero dei
voucher pernottamenti acquistati e pagati alle strutture ricettive,
il numero dei voucher fruiti e il relativo valore economico.
I voucher totali sono 119.682 per un valore di 8.472.056,99.
Voucher fruiti 44.712, per un valore di 3.664.232,89, con la
rettifica del dieci per cento abbiamo un valore 3.297.809,60.
Conclusivamente, a fronte di un importo totale per voucher
pernottamenti acquistati e pagati alle strutture ricettive pari a
8.472.056,99, la quantificazione del taglio per i pernottamenti non
fruiti è pari ad euro 4.807.824,10 e quella del dieci per cento per
i pernottamenti fruiti è pari a 329.780,96, per un taglio totale
pari a 5.137.605,06.
Punto b): gli interroganti chiedono il numero dei voucher sconto
sui voli, traghetti, aliscafi erogati, e quelli effettivamente
utilizzati, con il relativo valore economico.
Interamente fruiti e rimborsati a consuntivo per un totale di euro
785.237,18, di cui già certificati 237.244,15 per i quali è stato
già effettuato dall'Autorità di certificazione un taglio del 10 per
cento pari a euro 23.724, 41, il restante importo pari a
213.519,73, a seguito dell'incontro di monitoraggio rafforzato
dello scorso 12 giugno 2024, costituirà oggetto di comunicazione di
ritiro da trasmettere all'Autorità di certificazione.
L'importo di 547.993,03, pagato non ancora certificato, non potrà
trovare più ...
PRESIDENTE. Assessore, mi scusi se la interrompo.
Quante pagine?
AMATA, assessore per il turismo lo sport e lo spettacolo. Ho
finito
L'importo predetto, dicevo, non potrà trovare più copertura a
valere sui fondi comunitari, stante l'intervenuto taglio del 100
per cento.
Ciò nonostante, tale fattispecie trova il suo fondamento giuridico
nella considerazione che costituisce acquisto di un servizio
turistico da parte della Regione, che riguarda una quota del
biglietto di trasporto, fattispecie che si inquadra giuridicamente
tra gli istituti civilistici del mandato senza rappresentanza e del
contratto a favore di terzo.
In altri termini, il mandato conferito dalla Regione siciliana
alle agenzie di viaggio, ai tour operator, è insito nell'atto
aggiuntivo alla convenzione stipulata con le agenzie di viaggio,
tour operator che contempla l'aggiunta dei biglietti per il
trasporto all'interno dei pacchetti turistici, incaricando le
agenzie di viaggi e i tour operator di anticipare al vettore - e
non al turista - la quota del prezzo del biglietto a carico della
Regione prevedendo, altresì, la disciplina del rimborso da parte
della Regione alle agenzie di viaggio tour operator delle somme da
queste anticipate al vettore.
L'utilizzo del nomen iuris voucher non sarebbe d'ostacolo alla
ricostruzione giuridica sopra prospettata poiché ciò che
giuridicamente rileva l'effettivo contenuto del negozio giuridico,
che nel caso di specie si può ritenere consistente nell'acquisto
pro quota da parte della Regione del servizio di trasporto che il
turista sceglie all'interno del pacchetto turistico, presso le
agenzie di viaggio e i tour operator.
Punto c): gli interroganti chiedono il numero dei voucher,
escursioni e servizi erogati e quelli effettivamente utilizzati con
il relativo valore economico.
I voucher totali sono stati 56.700 per un valore di 5.103.000,
voucher fruiti 20.929 per un valore di 1.883.610 con rettifica del
10 per cento, 1.695.249, conclusivamente, a fronte di un importo
totale per voucher escursioni acquistati e pagati alle agenzie pari
a 5.103.000, la quantificazione del taglio per voucher escursioni
non fruiti è pari a 3.219.390 e quella del 10 per cento per voucher
escursioni fruiti è pari 169.524 euro per un taglio totale pari a
3.038.914.
Gli interroganti chiedono il costo totale delle campagne di
comunicazione dell'intervento "See Sicily": come già evidenziato,
alla voce comunicazione, confluiscono tutte le operazioni di
promozione del brand Sicilia e dell'offerta turistica siciliana nel
suo complesso e del "See Sicily" condotta attraverso campagne
pubblicitarie su mass media, campagne outdoor negli aeroporti,
stazioni ferroviarie, metropolitane, treni, partecipazioni a borse
e fiere turistiche, campagne pubblicitarie all'interno di grandi
eventi, stampa materiale, servizi per i forum regionali, campagne
digitali e potenziamento del portale.
Di seguito, si riporta la sintesi per macro-voci: borse e fiere,
2.550.000, allestimento stand promozionali, 1.192.000, vetrine
promozionali, 2.189.000, acquisto materiale, 72.000, campagne
pubblicitarie, 14.524, servizi, tipo rilascio certificazione
camerale, 26.000.
Potenziamento del sito "VisitSicily.info" 67.000, implementazione
della piattaforma "See Sicily", 168.000, di cui 19.047.343 già
certificati con importo definito a seguito di rettifica del 10 per
cento pari a euro 17.142.609.
Per offrire un parametro sull'ultima grande campagna condotta
dalla Regione siciliana si consideri che nel biennio 2012/2013
l'importo speso per pubblicità turistica ammontava ad euro 25
milioni.
Rispetto ad altre amministrazioni particolarmente attive invece,
si fa riferimento ad un articolo di stampa dal quale si apprende
che il Trentino-Alto Adige ha stanziato nel biennio 2022/2024 ben
30 milioni, a riprova dell'importanza strategica della
comunicazione per la promozione turistica.
Si sottolinea infine che tutti i programmi comunitari sono
regolarmente sottoposti a controlli, verifiche e conseguenziali
rettifiche finanziarie, secondo quanto previsto dalla decisione
finale della Commissione europea del 14 maggio 2019, fino alla
definitiva chiusura degli stessi, e che le autorità di gestione
degli stessi pongono in essere tutti gli atti necessari per
verificare la possibilità, ove ne ricorrano le condizioni, di
avvalersi di altre fonti finanziarie per trovare copertura alle
eventuali rettifiche applicate.
Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente, nel prendere atto
delle determinazioni assunte sulle rettifiche finanziarie da
applicare all'intervento See Sicily, con propria nota protocollo n.
1626 del 9 maggio 2024, ha richiesto il supporto del Dipartimento
regionale della programmazione a seguito di un incontro tenuto in
Presidenza in merito a tale tematica con la presenza dell'Autorità
di coordinamento delle autorità di gestione e dell'Autorità di
Audit, per procedere alla verifica della sussistenza dei
presupposti conformemente alla normativa nazionale al fine della
riprotezione delle somme a valere su fondi nazionali.
Più specificatamente, la richiesta riguarda la disponibilità di
un'unità di assistenza tecnica dotata di un profilo giuridico
adeguato per verificare la conformità della spesa alle norme
nazionali. Tale richiesta è stata puntualmente riscontrata in data
30 maggio 2024 con nota protocollo n. 6992, e le relative attività
di verifica sono in corso.
Il Dipartimento rimane disponibile per la consultazione dei
decreti, dei dati statistici sull'incremento dei flussi, dello
studio dell'Università La Cattolica di Milano, dei pareri legali
pro veritate, delle procedure seguite da altre amministrazioni che
hanno superato i controlli di secondo livello con una evidente
disomogeneità di comportamento all'interno dello stesso Stato
membro, dei report sull'efficacia delle campagne pubblicitarie
certificate da Rai e da Nilsen, posti alla base delle
considerazioni sopra esposte.
Tanto si si rappresenta, rimanendo a disposizione per ulteriori
chiarimenti o integrazioni ove richiesti.
PRESIDENTE. Assessore, la ringrazio della risposta completa, però
prima di dare la parola all'onorevole Sunseri, se è possibile, per
le prossime interrogazioni rispondere con una sintesi iniziale, un
abstract, le conclusioni finali, perché noi abbiamo impiegato
un'ora per rispondere ad un'interrogazione.
Quanto meno, se è possibile, dico, perché capisco che questo è un
argomento un po' complesso, però per le prossime interrogazioni, se
è possibile, fare una sintesi della risposta all'interrogazione, e
poi si consegna la risposta scritta al deputato stesso. Così almeno
ne possiamo fare qualcuno in più, perché altrimenti dico, noi
abbiamo impiegato un'ora per questa interrogazione.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Sunseri per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta.
A lei, ovviamente, cinque minuti.
SUNSERI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi. Allora,
da dove partire è veramente difficile. E la lunghezza della
risposta data oggi dall'assessore certifica il fatto che
l'argomento è molto, molto complesso, che è sotto l'attenzione
della Corte dei Conti, che è sotto l'attenzione della Procura della
Repubblica e che, purtroppo, non è stato posto all'attenzione
dell'Assemblea regionale siciliana. Perché lei, signor Presidente,
sa bene che il Gruppo parlamentare di cui mi onoro di far parte ha
chiesto un'Aula specifica in merito a See Sicily per anni, senza
mai ottenere una risposta da parte della Presidenza dell'Assemblea.
La risposta è così lunga perché dietro See Sicily ci sono - ho
preso due appunti- violazioni gravi del Codice degli appalti,
affidamenti diretti senza bandi di gara, violazione di principi di
trasparenza, concorrenza, ed economicità, e frazionamenti
artificiosi del valore degli appalti riguardanti See Sicily.
Quello che sto dicendo non lo sta affermando l'onorevole Sunseri,
esperto del Codice degli appalti, lo sta affermando il Dipartimento
di Audit di questa Regione siciliana che fa un primo controllo
sulla spesa comunitaria e la Commissione europea che ha certificato
l'irregolarità della spesa. Questa ora e dieci minuti utile,
necessaria a leggere la risposta dell'Assessore, poteva trovare
risposte in appena 8/9 minuti, perché le risposte alle domande che
ho posto nella mia interrogazione sono state le ultime parole
dell'Assessore, dove si chiede quali sono stati i voucher, quanti
sono stati spesi, quali sono stati spesi, e quelli che non sono
stati certificati. A queste domande l'Assessore ha risposto in
forse 7/8 minuti forse, forse anche meno.
E questo era quello che interessava oggi all'Aula e
all'interrogazione, tutto il resto è stato un leggere articoli di
stampa, cioè siamo partiti dagli articoli di stampa, a me fa
piacere ma non era assolutamente inerente all'interrogazione. Ci ha
detto che in Audit sono brutti e cattivi e hanno sbagliato tutto,
che la Commissione europea è ancora più brutta e cattiva, perché
non è vero che la spesa era irregolare, fatto sta, però, che
l'importo di 11 milioni di euro di See Sicily è stato dichiarato
irregolare. Punto Punto Non c'è un dopo, non c'è un forse abbiamo
fatto fare un parere, dopo valutiamo, decideremo se punto 11
milioni di euro sono irregolari, punto Questo serviva all'Aula.
A questo si aggiungono 9 milioni di euro, già spesi dal
Dipartimento Turismo, dei quali ad oggi non abbiamo copertura.
Quindi ripeto, per chi non lo sapesse, abbiamo speso e certificato
11 milioni di euro, abbiamo richiesto le somme a Bruxelles,
Bruxelles ci dice: "sono irregolari, li avete spesi, non ve li
paghiamo". Quindi 11 milioni sono irregolari, già certificati, ai
quali dobbiamo trovare copertura, e non ho capito bene come perché
ho sentito dopo "ci stiamo facendo fare dei pareri per vedere se
c'è qualcuno che forse ce li carica sui fondi nazionali, poi
vedremo successivamente ": è passato un anno ancora ad oggi tutto
questo non è avvenuto
Non vedo l'ora di leggere la firma di un Direttore che la appone
davanti a una spesa che ad oggi, a detta di tutti, è irregolare.
Quindi lo seguiremo con molta attenzione, questo è per avvisare il
dirigente che poi si sveglierà e dovrà firmare questo eventuale
decreto di finanziamento. Oltre 11 milioni, dove tutti hanno
dichiarato essere irregolari, ci sono altri 9 milioni, più di 9
milioni di euro sui quali ancora oggi non c'è risposta, cioè ancora
oggi nessuno sa che queste risorse sono state pagate, ribadisco
pagate, e ancora oggi non c'è la copertura.
Lei Presidente non sa che durante una trasmissione ormai di un
anno, un anno e mezzo fa, tale Messina credo si chiami, ex
assessore di questa Regione che ha preceduto l'onorevole Amata, mi
disse che quando denunciai una cosa del genere ero testualmente "un
cialtrone e un buffone". I metodi dell'onorevole Messina sono noti
a chi segue un po'di politica, a me non interessa nemmeno
commentarli, perché l'offesa vale tanto quanto vale chi la espone,
quindi diciamo lascia il tempo che trova, però tutto quello che
dissi io un anno e mezzo fa, poi si è verificato, e onorevole
Messina, mi ricordo che in quella trasmissione, in modo veramente
meraviglioso, disse che avremmo recuperato le somme che non erano
state impegnate o utilizzate dai vari operatori turistici, hotel,
b&b, agenzie di turismo e quant'altro.
Sa quanto abbiamo recuperato di quei voucher, signor Presidente?
Zero Zero Zero Perché l'assessore Messina non sapeva nemmeno che
quelle somme noi non potessimo recuperarle.
Io, oggi, potrei certamente rispondere punto su punto a quanto
dichiarato dall'Assessore, oltre che basta leggere le parti finali
della risposta all'interrogazione, dove si certifica il fallimento
della Misura, perché se su 8 milioni di euro ne sono stati
utilizzati 3, evidentemente 5 milioni di euro non sono stati
utilizzati. Siccome quella non era una misura/aiuti di Stato,
perché questo doveva essere in quel periodo, perché altre Regioni
hanno fatto così, siccome vedo che c'è una particolare attenzione
da parte dell'assessorato del turismo alle misure che riguardano il
FESR su questa cosa si decise di non lasciarla alle attività
produttive, che poteva fare un aiuto di Stato a tutti gli effetti,
chiedendo la procedura e facendo come hanno fatto altre Regioni
come la Campania, la Calabria, la Puglia... No, noi lo abbiamo
lasciato all'assessorato per il turismo, e questi sono i risultati
I risultati sono che la Commissione Europea ci ha de-certificato 11
milioni di euro e non sappiamo dove trovare altri 9 milioni di euro
per dare copertura agli impegni che già sono stati presi
Io credo che ancora, ad oggi, serva un'Aula su questa vicenda,
perché noi non sappiamo, anche a seguito della risposta
dell'Assessore, quale sarà la copertura di queste risorse, ad oggi
non si sa come copriremo queste risorse. C'è un'interlocuzione
avviata, nessuno, oggi, mi dice se sono coperte dall'FSC, dal POC,
dal bilancio della Regione, non lo sappiamo, punto 1.
Punto 2: la risposta che oggi ha dato l'Assessore, che diciamo,
oltre agli articoli di giornale, dicendo che la Commissione è
brutta, l'Audit non ha funzionato, hanno sbagliato tutto e
quant'altro, non le nascondo, Presidente, che sarà inviata stasera
stessa sia alla Corte dei conti sia alla Procura della Repubblica,
proprio perché secondo me ci sono dei dati che sono assolutamente
falsi, e la allegherò agli esposti che abbiamo fatto, proprio
perché ritengo che ci siano degli elementi che debbano mettere
ancora particolare attenzione e luce su una vicenda che ha
fortemente danneggiato la nostra Regione e i conti della nostra
Regione
Io, Assessore, sono sicuro che la risposta a questa interrogazione
non l'ha scritta lei, e io mi auguro che non porti la sua firma,
perché quanto riportato in quella risposta non solo non corrisponde
al vero, non solo attacca altre istituzioni di questa Regione come
l'autorità di Audit, ma addirittura mistifica un fatto che è
inequivocabile, dove nessuno può dire che non è così: che la
Commissione Europea ha dichiarato irregolare - irregolare - la
spesa comunitaria fatta dal suo dipartimento.
Quindi, sembra quasi che tutti hanno sbagliato, e invece il
direttore generale dell'allora dipartimento turismo e l'allora
assessore abbiano fatto quanto di meglio possibile, e tutti gli
altri si sono sbagliati. Siccome io penso - dopo aver letto le
carte, non la risposta dell'assessore - che quanto fatto dalla
Commissione Europea anzi è stato poco, perché c'era molto, molto
altro da attenzionare, e ricordo anche gli imprenditori che
elogiavano l'assessore, le misure dell'assessore, sono gli stessi
imprenditori che hanno utilizzato il meno possibile i voucher,
intascando più risorse rispetto a tutti gli altri imprenditori che
invece hanno utilizzato i voucher . io li ricordo, so tutti i nomi,
so tutte le risorse, so tutte le somme stanziate, so anche chi non
le ha utilizzate e so perché non sono state utilizzate. Questo è un
ulteriore tassello che si aggiunge a quegli esposti già fatti alla
Corte dei conti e alla Procura della Repubblica; provvederemo a
integrare affinché si possa fare luce su una vicenda sulla quale,
diciamo, la risposta di un'ora e quindici minuti oggi
dell'Assessore certamente non pone in suo favore. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Sunseri. Immagino che lei si
dichiari non soddisfatto.
SUNSERI. Esatto
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 914 " Chiarimenti circa
il sostegno finanziario della Regione all'organizzazione di
rassegne e festival teatrali, ai sensi dell'art. 7, comma 1, lett.
c), della l.r. n. 25 del 2007", primo firmatario l'onorevole
Saverino.
Prego Assessore, mi raccomando se è possibile fare una sintesi
della risposta, grazie.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie
Presidente, onorevoli colleghi, con riferimento all'interrogazione
parlamentare in oggetto, a firma dell'onorevole Saverino, con la
quale si chiede quali sono le ragioni per le quali è stata nel
tempo definanziata la misura prevista dall'articolo 7, comma 1,
lettera c) della legge regionale n. 25 del 2007, se non si ritenga,
nella ripartizione del FURS per l'anno 2024, di dover prevedere
un'apposita quota da destinare al finanziamento di rassegne e
festival teatrali, si rappresenta che l'articolo 7, comma 1,
lettera c) della citata legge regionale 5 dicembre 2007, n. 25
prevede che l'Amministrazione regionale possa finanziare
l'organizzazione e la gestione da parte di organismi siciliani di
rassegne e festival da svolgersi nel territorio della Regione,
tenendo conto del programma degli spettacoli, della località e dei
siti monumentali e archeologici interessati dalla tipologia di
pubblico previsto e, soprattutto, dalla partecipazione di organismi
di produzione aventi sede in Sicilia ed interpreti tecnici e
lavoratori siciliani.
In ordine al primo punto, e precisamente quali siano le ragioni
per le quali è stata nel tempo definanziata la misura prevista
dall'articolo 7, comma 1, lettera c), si evidenzia che già far data
dall'anno 2014 la misura di cui al citato articolo 7, relativa
all'organizzazione di rassegne e festival, non è stata più
finanziata dall'Amministrazione regionale e analoga sorte si è
verificata nell'anno 2015, anno in cui è stato istituito il Fondo
Unico Regionale per lo Spettacolo con l'articolo 65 della legge
regionale n. 9/2015, così come negli anni successivi a causa della
riduzione delle risorse finanziarie disponibili nonché dell'aumento
costante del numero delle istanze, ritenendo di dover privilegiare
la concessione di contributi per il finanziamento delle attività di
produzione, di circuitazione e di teatro di figura svolto dalle
singole associazioni teatrali aventi titolo sulla base del possesso
dei requisiti previsti dai bandi, si fa presente che anche altre
misure previste dalla legge regionale 5 dicembre 2007, n. 25 non
sono più finanziate.
In ordine al secondo punto, se non si ritenga nella ripartizione
del FURS per l'anno 2024 di dover prevedere un'apposita quota da
destinare al finanziamento di rassegne e festival teatrali, deve
innanzitutto evidenziarsi che relativamente all'anno corrente le
somme disponibili risultano in atto già di importo, seppur di poco,
comunque inferiore rispetto all'anno 2023, con la conseguenza che
l'eventuale previsione della destinazione di una specifica quota
per il finanziamento di rassegne e festival teatrali contribuirebbe
a depauperare ulteriormente il fondo medesimo a discapito di quelle
associazioni che hanno fatto affidamento nel riparto come sopra
descritto.
Inoltre, le modifiche all'articolo 65 della legge regionale n. 9
del 7 maggio 2015, introducendo tra le attività da finanziarie con
il suddetto fondo anche gli spettacoli viaggianti, ha determinato
un inevitabile ampliamento della platea dei soggetti beneficiari. A
tal proposito per una maggiore comprensione della questione sembra
utile ricostruire l'iter legislativo che ha condotto al testo
vigente dell'articolo 65 rubricato 'Fondo unico regionale per lo
spettacolo', cioè FURS.
Come è noto la materia ha costituito oggetto di due interventi
normativi che si sono succeduti in un breve arco temporale, il
secondo dei quali è stato volto proprio a circoscrivere con
maggiore dettaglio quella platea di beneficiari che, come
evidenziato nell'interrogazione, risultava ampliata
dall'inserimento della legge regionale 21 novembre 2023, n. 25
della categoria degli spettacoli viaggianti quale categoria
ulteriore rispetto a quella generica delle imprese private
individuali.
Il sopra citato primo intervento modificativo dell'articolo 65,
comma 1, della legge regionale n. 9/2015, di iniziativa
parlamentare, era contenuto nel più ampio disegno di legge
"Disposizioni finanziarie varie. Modifiche di norme" varato dal
Parlamento siciliano con la citata legge regionale 21 novembre
2023, n. 25. Con il secondo intervento modificativo, operato invece
dall'articolo 3, comma 1, lettere a), b), c) e d) della legge
regionale 2 aprile 2024 n. 7, oggetto di uno specifico emendamento
formulato dalla scrivente, si è inteso precisare che tra i
destinatari privati del FURS vi fossero sì le imprese individuali,
ma con esclusivo riferimento a quelle che esercitano le attività
dei cosiddetti spettacoli viaggianti di cui all'articolo 2 della
legge 18 marzo 1968, n. 337, fermo restando l'obbligo delle
relative imprese, anche individuali, di essere iscritte all'elenco
di cui all'articolo 4, della legge n. 337, del 1968, di aver svolto
attività di livello professionale e di essere iscritte alla Camera
di Commercio territorialmente competente da almeno tre anni.
La medesima disposizione precisa, altresì, che a decorrere
dall'esercizio finanziario 2024, nella ripartizione del fondo di
cui al comma 1, è inserita l'aliquota per il sostegno degli
spettacoli di cui all'articolo 2, della legge 18 marzo 1968, n.
337.
Tale aliquota è definita nell'ambito del decreto dell'Assessore
regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo, da emanarsi
previa delibera di Giunta, ai sensi del successivo comma 3 del
citato articolo 65, legge regionale 9/2015 e successive
modificazioni.
Proprio in quella sede potrà, pertanto, procedersi ad un'attenta
valutazione al fine di addivenire ad una determinazione delle
aliquote da attribuire al settore pubblico e a quello privato, tale
da scongiurare eventuali difficoltà che possano scaturire
dall'intervenuto ampliamento della platea dei beneficiari del
comparto privato.
Infine, è appena il caso di ricordare come i sopra chiamati
interventi normativi, sia di iniziativa parlamentare che
governativa, siano stati oggetto di ampio dibattito in sede
parlamentare proprio allo scopo di consentire un'individuazione
certa dei destinatari del FURS, così come gli stanziamenti allo
stesso destinati sono stati concertati in sede di approvazione
della legge di stabilità per il triennio 2024-2026 in ordine ai
quali potrà comunque valutarsi la possibilità di utili incrementi
soltanto in occasione di future variazioni da adottarsi con le
medesime procedure.
Si rimane a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore.
Onorevole Saverino, prego, le dò la parola per dichiarare se si
ritiene soddisfatta o meno della risposta fornita dall'Assessore.
SAVERINO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, lei sa
bene che questo è un tema a me molto caro per cui già sono
intervenuta più volte con emendamenti in cui abbiamo chiesto più
volte, anche con lei nelle varie Commissioni, l'abbiamo affrontato,
è chiaro che il FURS ha subìto dei definanziamenti e noi abbiamo
sempre chiesto la necessità di aumentare il FURS, di concentrare
tutto quello che si deve, che si può spendere, che si può, per
sostenere questa attività che venga concentrato tutto all'interno
del FURS, anche per evitare che ci possano essere delle ... cioè
prevedere dei sostegni economici anche attraverso interventi
diretti e che magari noi abbiamo modo di poter garantire maggiore
trasparenza su quelli che sono i progetti e le iniziative che si
portano avanti da parte dell'Assessorato.
E' chiaro che si parte da un problema, le lavoratrici e i
lavoratori dello spettacolo chiedono, è ovvio, l'incremento del
FURS, ciò non toglie che l'interrogazione andava anche ad
evidenziare un aspetto che lei sì ben mi risponde, cioè è ovvio che
la legge e il FURS prevedono il sostegno a determinati tipi di
attività.
Noi, fino ad oggi, abbiamo sostenuto soltanto alcune, è chiaro che
i soldi sono pochi, quindi si parte sempre dal fatto che
bisognerebbe concentrare tutto il massimo sostegno, il
finanziamento previsto per questi tipi di attività dentro il FURS,
per poter poi applicare la nostra legge e dare, quindi, risposte a
tutte quelle che sono dai viaggianti, noi tra l'altro sempre a
firma mia e del tutto condiviso dal Gruppo parlamentare del
Partito Democratico, c'è già un ordine del giorno che è stato
votato all'unanimità in cui noi chiedevamo proprio questo, è ovvio
una migliore equa distribuzione dei finanziamenti che noi abbiamo,
in modo da non escludere qualcuno a favore di altri, ma cercare di
concentrarci, noi avevamo fatto un emendamento di 5 milioni per
poter riportare finalmente dentro e poter rispondere, quindi, a
tutti i tipi di attività, purtroppo abbiamo avuto soltanto, credo,
900 se mi ricordo bene in finanziaria, quindi io penso che sia
importante, proprio per dare una risposta non solo a questo mondo,
a questi lavoratori, ma dare anche risposta nel dire che tutto
viene portato avanti e il sostegno economico viene dato dentro dei
paletti che sono previsti dalla nostra legge regionale e dal FURS,
piuttosto che andare in ordine sparso con finanziamenti che vengono
dati direttamente anche dagli Assessorati competenti.
Quindi, è ovvio che non mi sento soddisfatta, Presidente, perché
non può esserci soddisfazione pensare che siccome i soldi sono
pochi, allora dobbiamo mettere da parte alcune cose, che sono già
previste nella nostra legge e che devono avere da parte della
Regione il giusto riconoscimento e, quindi, anche il giusto
sostegno. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole, che si dichiara non soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 928 "Iniziative urgenti al fine di
ripristinare la viabilità lungo la strada provinciale 6 che collega
Ventimiglia di Sicilia e Trabia", a prima firma dell'onorevole
Saverino. Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la
risposta.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
Presidente.
Onorevoli colleghi, nel condividere quanto evidenziato in ordine
all'importanza del Giro di Sicilia, quale evento di sicuro richiamo
turistico per aver riportato nell'Isola il ciclismo professionista,
si rappresenta quanto segue.
Nell'ambito del Piano di sviluppo e coesione della Regione
siciliana, era stato previsto un apposito finanziamento del Giro di
Sicilia per gli anni 2019, 2020, 2021 e del Giro d'Italia per gli
anni 2020 e 2021. Le risorse relative al Giro d'Italia 2021, non
realizzato a causa del periodo di lockdown determinato
dall'epidemia da Covid-19, hanno consentito la programmazione del
Giro di Sicilia per il 2023.
Con riferimento all'edizione 2024, nonostante le positive
interlocuzioni intervenute con il Dipartimento regionale della
programmazione, l'accertamento della disponibilità delle risorse è
stato effettuato con deliberazione della Giunta regionale n. 134
del 3 aprile 2024 "Programma di Azione e Coesione Sicilia
2014/2020. Risorse finanziarie Asse 4: Migliorare le condizioni di
contesto sociale ed economico nei sistemi urbani e territoriali
siciliani". Dunque, l'individuazione delle risorse finanziarie
assegnate al Dipartimento regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo nell'ambito dell'Asse 4: Migliorare le condizioni
di contesto sociale ed economico nei sistemi urbani e territoriali
siciliani, del Programma operativo complementare Sicilia 2014/2020,
da destinare ad attività di comunicazione e promozione nonché ad
iniziative a titolarità in corso di programmazione, ritenute
strategiche per il rafforzamento del brand Sicilia , seppur
limitate rispetto a quelle effettivamente necessarie, è comunque
intervenuta in un momento successivo rispetto a quello in cui
avrebbe dovuto aver luogo l'edizione 2024 del Giro di Sicilia.
Per ciò che concerne la realizzazione dell'edizione 2024, si è
proceduto ad avviare una verifica di quelle che sono le risorse
finanziarie che, non avendo dato luogo ad impegni giuridicamente
vincolanti, potranno costituire economia di spesa da poter
utilmente rimodulare per la realizzazione di tutti gli eventi
inseriti nella programmazione dell'Assessorato, compresi il Giro di
Sicilia e il Giro d'Italia delle prossime edizioni. Si rimane a
disposizione per un eventuale chiarimento.
PRESIDENTE. Onorevole Saverino, come si dichiara?
SAVERINO. Grazie presidente. Assessore, naturalmente noi, anche
qui, perdiamo un evento che è importante per la nostra Sicilia e
che ci ha dato anche tanto lustro, tanta pubblicità, perché lo
abbiamo visto nelle scorse edizioni, fino a quando lo abbiamo
avuto. Quindi credo che sia importante, perché è vero, io vedo un
po' l'andamento che ognuno...cioè portiamo avanti sempre iniziative
nuove, forse tante volte mettendo da parte quelle iniziative che ci
sono state, che hanno già portato...che, insomma, sono state per la
nostra Regione delle iniziative che, comunque, hanno portato
pubblicità e che hanno portato anche veramente lustro e forse ci
dedichiamo a tante altre o ce ne inventiamo tante altre.
Quindi, io spero veramente che si possano, tra tanti fondi e
finanziamenti che abbiamo, ritrovare anche i finanziamenti per
poter tornare a portare anche questo Giro, perché è ovvio che se ne
sono andati in altre regioni d'Italia. Ed è un peccato aver perso
questa bellissima realtà.
Quindi, diciamo parzialmente...spero di potermi sentire
soddisfatta al momento in cui avremo di nuovo anche noi il Giro
d'Italia in Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Si passa all'interrogazione n. 1.000 "Chiarimenti in merito alle
criticità legate alla gestione della Fondazione Orchestra Sinfonica
Siciliana-FOSS", a prima firma dell'onorevole Schillaci. Ha facoltà
di parlare l'assessore per fornire risposta.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Onorevoli colleghi, in ordine alla richiesta di chiarimenti circa
le criticità che hanno contrassegnato recentemente l'attività della
Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana - FOSS, si ritiene utile
richiamare, preliminarmente, le vicende che hanno interessato la
figura del sovraintendente, stante le segnalate difformità inerenti
la carica di sovrintendente, ricoperta dal dottor Andrea Pera
Giaconia, rispetto al quadro normativo di riferimento, con
specifico riferimento alla dichiarazione di esclusività
dell'incarico, così come previsto dall'articolo 11, comma 29, della
l. r. 9 maggio 2012 n. 26.
Il Dipartimento regionale del turismo, stante il dubbio
interpretativo in ordine alla sopra citata esclusività
dell'incarico, in considerazione degli effetti che la violazione
della prescrizione avrebbe potuto determinare in capo alla
Fondazione, ossia l'immediata decadenza dell'Ente dalla
contribuzione regionale a qualsiasi titolo erogata, decideva di
sottoporre la questione relativa alla corretta interpretazione
della sopra citata disposizione al vaglio dell'Ufficio legislativo
e legale della Regione siciliana.
Ad avviso del predetto Ufficio, reso con parere del 9 aprile
scorso, dalla norma in questione scaturisce l'obbligo per il
sovrintendente, e/o per il direttore degli enti teatri artistici
regionali, di riservare le proprie energie lavorative ad unico
vantaggio dell'ente di appartenenza, con l'esclusione della
possibilità di esercitare qualunque altro incarico e di percepire
qualsivoglia altro compenso diverso da quello connesso allo
svolgimento dell'incarico di sovraintendente o di direttore degli
enti teatrali e/o artistici regionali.
Con successiva nota, protocollo n. 13455 del 22 aprile 2024, lo
stesso Dipartimento ha trasmesso il suddetto parere dell'Ufficio
legislativo e legale al Consiglio di amministrazione della
Fondazione in oggetto, rimanendo in attesa di notizie sui
conseguenziali adempimenti posti in essere.
In data 10 maggio 2024, la Fondazione trasmetteva la comunicazione
di dimissioni inoltrata al consiglio di amministrazione della
Fondazione da parte del sovraintendente, Andrea Giaconia.
In data 16 maggio 2024, sono pervenute anche le dimissioni del
vicepresidente, dottor Giovanni Catalano, e del componente,
avvocato Alessandra Ginestra.
Con immediato, successivo, atto n. 531 del Gabinetto del
16/5/2024, a seguito di decadenza del Consiglio di amministrazione
già nominato con atto 84 servizio 1 dell'8 marzo 2023, è stato
conferito l'incarico di commissario straordinario della Fondazione
Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo alla dottoressa Margherita
Rizza, già Dirigente generale del Dipartimento regionale affari
extra regionali, per la durata di mesi sei e comunque non oltre la
data di inserimento dell'organo ordinario di amministrazione.
Pur non essendo oggetto dell'odierna interrogazione, in ordine
agli aspetti amministrativo-contabili della Fondazione, si
rappresenta altresì quanto segue. Con decreto n. 984, del 21
maggio, il Dipartimento regionale del turismo, preso atto delle
sopracitate dimissioni del sovraintendente, ha impegnato e
liquidato l'importo di 4 milioni e centomila a titolo di prima
semestralità del contributo ordinario, previsto nel bilancio di
previsione della regione siciliana triennio 2024-2026, autorizzato
con legge regionale 16/01/2024 n. 1 uno sul capitolo 463707 in
favore della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo
per l'esercizio finanziario 2024, sulla scorta del bilancio di
previsione 2024 della FOSS, approvato con deliberazione n. 31 del
15/12/2023 dal Consiglio di amministrazione della Fondazione, su
parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti della
Fondazione.
Infine, ma non di minore importanza, non può che evidenziarsi la
ripresa della piena attività della Fondazione, come emerge dai dati
sulla stagione estiva programmata della FOSS, avviata il 21 giugno
per concludersi il 5 ottobre '24.
Per ciò che concerne, poi, il periodo di sospensione di alcuni
degli orchestrali della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana,
prevista per una settimana a far data dal 24 marzo 2024, si rileva
che lo stesso si era già concluso al tempo in cui l'interrogazione,
seppur datata 27 marzo, è stata trasmessa alla scrivente, dal
Servizio Lavori d'Aula ovvero in data 16 aprile, fermo restando che
l'irrogazione di provvedimenti disciplinari attiene alla sfera di
competenze proprio della Fondazione medesima.
Si rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, come si dichiara?
SCHILLACI. Mi dichiaro soddisfatta parzialmente perché stiamo
parlando di un'interrogazione che è stata depositata un anno fa.
Sia io che l'Assessore non so quante volte abbiamo parlato della
FOSS in quest'Aula non per i meriti della ma spesso per problemi di
natura gestionale, organizzativi e delle governance. Ancora oggi
siamo dinanzi ad una proroga del commissariamento.
Io devo ringraziare, comunque, la dottoressa Rizza per avere
condotto in questi mesi l'Orchestra sinfonica in maniera egregia
però, Assessore, è scaduta già la proroga dei sei mesi prevista tra
l'altro dall'articolo 25 dello statuto stesso della Fondazione e mi
chiedo - perché era anche una delle domande dell'interrogazione -
quando l'Assessorato, insieme agli Stakeholder principali,
decideranno finalmente di dare un consiglio d'amministrazione alla
FOSS, perché è un'orchestra che merita di avere un maggiore
respiro, una visione.
Merita di avere un direttore con delle competenze specifiche,
sebbene il consulente attuale della dottoressa Rizza è un esperto
di rilievo internazionale, però, ricostituiamo gli organi, infatti
anche l'interrogazione chiedeva quando si pensa, appunto, di
ricostituire gli organi.
Speriamo di non dovere sempre interrogare l'Assessore in merito
alla FOSS e speriamo di parlare della FOSS per i meriti degli
orchestrali e non per i soliti problemi gestionali.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, come si dichiara?
SCHILLACI. Parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatta.
Andiamo all'interrogazione 1.004: ringrazio l'onorevole La Vardera
perché la trasformiamo con richiesta di risposta scritta unitamente
alle interrogazioni 1.053, 1.102, che sono tutte a prima firma
dell'onorevole La Vardera, nonché la 1.144 e 1.464. Preleviamo
l'interrogazione n. 1.351 "Chiarimenti urgenti inerenti
all'erogazione di contributi in favore all'associazione culturale
ABC di Sortino". Prego, Assessore.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Questa
risposta è pure abbastanza lunga...
PRESIDENTE. Quante pagine?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Parecchie pagine...
PRESIDENTE. La ascoltiamo, assessore...quante pagine sono?
potremmo fare in questo modo, che lei faccia una sintesi, magari
nelle conclusioni finali dell'interrogazione, poi deposita l'atto
all'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Già l'ho ricevuto via e-mail.
PRESIDENTE. Tanto comunque l'atto, Assessore, verrà consegnato
all'onorevole La Vardera e, comunque, l'intervento verrà pubblicato
sul sito.
Visto che già è stata trasmessa tramite e-mail, può fare una
sintesi magari su quello che ritiene più importante e poi diamo la
parola all'onorevole La Vardera, che già è a conoscenza della
risposta perché l'ha già ricevuta tramite e-mail.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Si
rappresenta preliminarmente che con denominazione ABC' in Sortino
esistono due soggetti giuridici: Associazione culturale ABC', con
un proprio codice fiscale - che non sto qua a leggere per non
perdere tempo -, e ABC produzione srl'.
L'Associazione culturale ABC ha ricevuto dal Dipartimento
regionale del turismo, sport e spettacolo, Servizio 8 Attività
musicali e teatrali , esclusivamente contributi a seguito di
istanze presentate in risposta agli avvisi del Fondo unico
regionale dello spettacolo, FURS.
Più specificatamente, si evidenzia che la Regione siciliana, in
attuazione della legge regionale del 7 maggio 2015, numero 9,
articolo 65, che ha istituito il Fondo unico regionale per lo
spettacolo, sostiene ed incrementa le attività di enti associazioni
cooperative fondazioni operanti nei settori della musica, della
prosa e della danza.
Il fondo è destinato in misura non inferiore al 50 per cento dei
soggetti privati, di cui alla legge regionale 5 dicembre 2007,
numero 25, Attività teatrale, e agli articoli 5 e 6 della legge
regionale 12 dicembre 1985, numero 44, Attività concertistica e
bandistica.
Annualmente viene pubblicato un avviso per la partecipazione al
Furs, in base ai criteri stabiliti dal bando; il dipartimento,
nella massima trasparenza, valuta le istanze e predispone i
relativi piani di riparto con l'elenco dei beneficiari e contributi
assegnati.
Le principali fasi procedimentali per l'attribuzione dei
contributi del Fondo unico regionale per lo spettacolo e per le
attività teatrali musicali sono i seguenti. Faccio tutta
l'elencazione chiaramente di quelli che sono che sono i vari step
del bando.
Per quanto riguarda l'assegnazione dei contributi per attività
teatrale di produzione, di cui all'articolo 6 della legge regionale
25/2007, l'intervento finanziario dell'Amministrazione è destinato
ad associazioni, cooperative ed enti gestiti da privati, che
abbiano sede legale in Sicilia da almeno tre anni e siano operanti
nei settori del teatro e della danza che rientrino all'interno
delle sotto elencate fasce, così come suddivise ai sensi della
legge regionale.
Abbiamo la prima fascia, la seconda fascia, la terza fascia e la
quarta fascia.
L'associazione ABC di Sortino ha partecipato dall'anno 2018
all'anno 2023 per l'assegnazione dei contributi per la produzione
di spettacoli di cui agli avvisi relativi all'articolo 6 della
legge regionale 25/2007 come seconda fascia e ha ottenuto i
contributi così come scaturiti dalle somme disponibili ripartite
secondo i seguenti criteri. Cinquanta per cento sulla base del
piano analitico della spesa, proposto dall'associazione, nella
misura ritenuta ammissibile dall'Amministrazione. La somma
disponibile viene rapportata alla somma delle spese ammissibili di
tutti i soggetti richiedenti, la cifra così ottenuta è moltiplicata
per l'importo delle spese ammissibili di ciascun teatro, quindi il
budget complessivo diviso la sommatoria delle spese ammissibili
degli enti per spese ammissibili, singolo ente. Il cinquanta per
cento sulla base degli indicatori dedotti dalla scheda dati
allegata all'istanza. La somma disponibile viene rapportata alla
somma dei punteggi riportati da tutti i soggetti richiedenti. La
cifra così ottenuta e moltiplicata per il punteggio riportato da
ciascun ente secondo i criteri indicati nell'avviso.
Insomma, è una formula matematica che francamente è veramente
abbastanza farraginosa, quindi senza... ed è un bando.
Allora, nell'anno 2023, il contributo assegnato è stato di 41.238
euro. Nell'anno 2022, 46.720; nell'anno 2021 37.436, più 5.852;
nell'anno 2020, 41.521; nell'anno 2019, 20.987 e 10.536; nell'anno
2018, 29.853.
L'associazione ABC di Sortino ha partecipato, inoltre, dall'anno
2018 all'anno 2023 per l'assegnazione dei contributi per la
circuitazione di spettacoli, di cui agli avvisi relativi
all'articolo 7, lettera a), della legge regionale 25/2007, e ha
ottenuto i contributi così come scaturiti dalle somme disponibili
ripartite secondo gli stessi criteri che ho detto un attimo fa, non
li ripeto per non stancarvi.
Nell'anno 2023, secondo quest'altra misura, azione, il contributo
assegnato è stato di 25.899 euro; nel 2022, 28.761; nel 2021, di
23.045 oltre 3.667; nel 2020, 26.958; nel 2019, 12.977 oltre 6.841
e, nel 2018, 26.203.
I contributi sopra dettagliati sono stati erogati con un anticipo
pari al cinquanta per cento, ove previsto dall'avviso, mentre la
quota saldo è stata liquidata esclusivamente a seguito di
istruttoria della documentazione a consuntivo presentata
dall'associazione beneficiaria.
Per quanto riguarda l'attività teatrale, l'associazione ABC di
Sortino ha partecipato dall'anno 2018 all'anno 2022 per
l'assegnazione dei contributi per il sostegno delle attività
amatoriali gestite da organismi siciliani, nonché per quelle
gestite dalle scuole e dalle università con il coinvolgimento degli
studenti per le attività teatrali gestite da associazioni che
svolgono esclusivamente attività teatrale senza fine di lucro,
prevedendo la concessione in uso delle sale e la fornitura di
apparecchiature e servizi artistici e teatrali in genere, a
supporto delle attività svolte, di cui agli avvisi relativi
all'articolo 12 della legge regionale 25/2007 ottenuti contributi
così come scaturiti dalle somme disponibili ripartite secondo i
seguenti criteri.
In favore di ciascuna associazione risultata ammissibile, i
singoli importi da attribuire sono determinati riconoscendo un
minimo di giornate a tutti gli organismi ammessi e ripartendole in
base al costo giornaliero determinato nel seguente modo: teatri con
capienza fino a cento posti, 1.000 euro; da centouno a
quattrocento, 2.000 euro; oltre i quattrocento posti, 3.000 euro
più il costo delle eventuali giornate di prova.
Sulla base di questo calcolo, nel 2022, il contributo è stato di
13.380; nel 2021, 11.000 più 1.950; nel 2020, 13.000; nel 2019,
6.700; nel 2018, 7.500. In tabella è considerato anche il costo
delle giornate dello spettacolo più la giornata di prova.
I contributi, sopra dettagliati, sono stati erogati esclusivamente
a seguito di istruttoria della documentazione a consuntivo
presentata dall'associazione beneficiaria.
Si rappresenta, infine, che in considerazione del periodo di
emergenza sanitaria Covid-19, la legge regionale 12 maggio 2020, n.
9, articolo 16, comma 1, in via straordinaria per l'esercizio
finanziario 2020 e 2021 ha previsto uno stanziamento non inferiore
al 90 per cento da assegnare a ciascuno degli enti già beneficiari,
per l'anno 2019 dei contributi FURS, di cui all'articolo 65 della
legge regionale del 7 maggio 2015, n. 9, prendendo come riferimento
le quote percentuali di partecipazione al riparto dell'anno 2019 e
la restante parte da utilizzare per far fronte a nuove eventuali
richieste di contributo con modalità individuate con decreto
assessoriale.
Per l'anno 2022, la legge regionale 25 maggio 2022, n. 13,
articolo 13, comma 72, ha stabilito che le suddette disposizioni,
circa le modalità di erogazione dei contributi FURS, di cui al
comma 5 bis dell'articolo 65 della legge regionale 7 maggio 2015,
n. 9 e successive modificazioni, sarebbero valse anche per
l'esercizio finanziario 2022.
Per quanto concerne l'attività musicale, l'Associazione culturale
ABC, dall'anno 2018 all'anno 2022, ha fatto istanza per
l'assegnazione dei contributi FURS destinati ad associazioni
concertistiche private, non aventi fine di lucro, che svolgono
attività musicale di genere sinfonico, lirico e jazz e che
rientrino all'interno delle sottoelencate fasce, così come
suddivise ai sensi della legge regionale 10 dicembre 1985, n. 40.
L'interesse regionale, quando operante in Sicilia da almeno un
quinquennio, è che abbiano organizzato almeno trenta manifestazioni
concertistiche annue di alto livello artistico, di interesse
provinciale quando operanti in Sicilia, da almeno un triennio
abbiano organizzato cicli di almeno dieci manifestazioni
concertistiche annue di alto livello artistico, di interesse
locale, quando abbiano operato in Sicilia da almeno un triennio ed
abbiano organizzato almeno cinque manifestazioni di carattere
musicale e hanno ottenuto contributi quali associazioni inserite
nella fascia locale, così come scaturiti dalle somme disponibili
ripartite secondo i seguenti criteri.
Andando a quanto è stato assegnato: nel 2022, 5.347; nel 2021,
4.284 oltre 669,87 euro; nel 2020, 5.116,52; nel 2019, 2.668,40
oltre 1.406,60; nel 2018, 5.132.
I contributi sopra dettagliati sono stati erogati con un anticipo
pari all'80 per cento, così come previsto dalla norma e dal
relativo avviso, mentre la quota a saldo è stata liquidata
esclusivamente a seguito di istruttoria della documentazione, a
consuntivo, presentata dall'associazione beneficiaria.
Oltre i contributi a carico del FURS gestiti, come rappresentato
dal Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo, Servizio 8-
attività teatrale musicale - nell'anno 2022, l'associazione
culturale ABC è stata destinataria da parte del Servizio 6 -
manifestazioni, spettacoli e iniziative turistiche - del cosiddetto
"ristoro Covid" pari ad euro 14.254,65 attribuito per attenuare gli
effetti della crisi derivanti dall'espandersi dell'epidemia da
Covid-19, che ha fortemente penalizzato i soggetti operanti nel
settore delle attività dello spettacolo. Tale ristoro è da
collegare al mancato sbigliettamento relativo all'organizzazione di
manifestazioni ed eventi da parte della stessa associazione
culturale, sulla base delle seguenti disposizioni: decreto legge 19
maggio 2020 n. 34; un Dpcm 11 marzo 2020; un altro Dpcm 22 marzo
2020; un decreto del Ministero dello sviluppo economico del 25
marzo 2020; articolo 16, commi 2 e 3 della legge regionale n. 9 del
12 maggio 2020, legge finanziaria della Regione siciliana per
l'anno 2020, cosi come modificato dall'articolo 4, comma 3, legge
regionale 11 agosto 2020, n. 18, di seguito riportato: "Per
garantire la continuità delle attività di enti pubblici e privati,
associazioni, sale cinematografiche e teatrali, cooperative e
fondazioni di imprese operanti nel settore dello spettacolo dal
vivo, dei parchi tematici, acquatici del settore pirotecnico ad
eccezione dei soggetti beneficiari della quota del FURS di cui al
comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 17 marzo 2016, n. 3
e successive modifiche ed integrazioni, in via straordinaria per
l'esercizio finanziario 2020 ha istituito un fondo per la perdita
di incassi al botteghino o per la riduzione dei ricavi al netto di
contributi da enti pubblici da erogare con le modalità individuate
con apposito decreto dell'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, previo parere della competente Commissione
legislativa"; un decreto assessoriale del 24/11/2020 con il quale,
in applicazione delle norme citate nonché del parere della V
Commissione dell'ARS, è stato approvato l'avviso pubblico
"Interventi in favore del turismo e dello spettacolo anno 2020" e
il relativo corredo documentale con il quale vengono definite le
modalità di presentazione delle istanze per la richiesta del
ristoro ai sensi dell'articolo 16, commi 2 e 3, della legge
regionale n. 9/2020, modificato dall'articolo 4, comma 3 della
legge regionale n. 18/2020 pubblicato per estratto sulla Gurs,
parte I, in data 27/11/2020.
Attraverso il Ddg n. 332, Servizio 6, del 20/12/2020 con il quale
a seguito delle risultanze dell'attività istruttoria degli uffici
si approva l'elenco delle istanze ammissibili alla successiva fase
di verifica documentale e per le quali è risultata applicabile la
percentuale massima del 15% dell'importo erogabile per un totale
complessivo di euro 4.927.449,23 di cui istituzioni pubbliche per
euro 20.570 ed istituzioni private per euro 4.906.878,30.
In particolare, per i soggetti ABC associazione e ABC produzioni
s.r.l. si è ottenuto l'importo nell'anno 2018/2019 - parliamo
dell'associazione culturale ABC - euro 124.335 anno 2018, euro
88.727 nel 2019, euro 11.500 nel 2020, euro 95.000 nel 2021 e
l'ultimo finanziamento euro 14.254,65. L'ABC produzioni euro
537.859, euro 733.675 ed euro 95.365,05.
LA VARDERA. Ma in tutto quanti sono?
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Il
tutto poi con la calcolatrice.
Associazione culturale ABC per un ristoro pari a euro 14.254,65
liquidata all'agente di riscossione della Provincia di Siracusa ABC
produzioni s.r.l. per un ristoro pari a euro 95.365.
In aggiunta ai predetti interventi, considerando la deliberazione
n. 401 del 15 settembre 2020, con la quale la Giunta regionale ha
approvato la ripartizione della somma di euro 13.369.919,13,
riconosciuta dalla Regione siciliana, ai sensi dell'articolo 42 del
decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, relativa ai ristori in favore
dei gestori delle sale, il decreto assessoriale n. 2983 del
3/12/2020 con il quale in applicazione della deliberazione di
Giunta regionale è stato approvato l'avviso pubblico "Interventi in
favore delle imprese operanti nel settore teatrale in qualsiasi
forma giuridica costituite - Anno 2020 e relativo corredo
documentale con il quale vengono definite le modalità di
presentazione delle istanze per la richiesta del ristoro, ai sensi
dell'articolo 42 del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104,
pubblicato sul sito dipartimentale il 3/12/2020 e per estratto
sulla GURS, parte I, in data 11/12/2020, n. 61 e con termine di
presentazione delle stesse il 18/12/2020; decreto del Direttore
generale n. 3373/Servizio 6 del 24/12/2020 con il quale, a seguito
della nota n. 4778 del Gabinetto del 21/12/2020, con la quale
l'Assessore per il turismo condivide le risultanze dell'attività
istruttoria degli Uffici e conferma l'intendimento di procedere
all'incremento della quota pro posto in egual misura percentuale
per ciascuna delle fasce di capienza dell'importo erogabile, si
approva l'elenco delle Istanze ammissibili alla successiva fase di
verifica documentale per un totale complessivo di euro 4.869.900,30
suddiviso in Imprese teatrali pubbliche per una somma di euro
759.732,00 ed Imprese teatrali private per una somma di
4.110.168,30. Beneficiari in questo caso l'ABC Produzioni Srl ha
avuto 54.813 euro alla quale ABC Produzioni, però, successivamente
ha rinunciato in quanto a seguito di ulteriori approfondimenti
risultava non rientrante nella fattispecie prevista.
In conclusione, per quanto sopra esposto, si rappresenta pertanto
che gli aiuti corrisposti ai soggetti giuridici in argomento sono
stati concessi a norma di legge.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera, per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
abbiamo ascoltato la sua spiegazione, assessore; la questione non è
sulla legalità di quello che è stato fatto, perché sul fatto che
voi abbiate fatto atti formalmente corretti, in quella
interrogazione nessuno ha posto il tema, ma la questione che
ritengo sia ormai conosciuta ai più, che è finita su tutti i
giornali, qualche mese fa, la puntualità di questo Parlamento di
parlare dei casi è sempre, diciamo, in linea con il tempo; i fatti
accadono mesi prima e poi l'Aula ne parla inspiegabilmente mesi
dopo.
La questione è un'altra, cioè non comprendo perché lei in
quest'Aula, assessore, abbia portato solo una delle interrogazioni
e non l'interrogazione, oserei dire, la madre di tutte le
interrogazioni, che riguardava proprio il collega Auteri, suo ex
compagno di partito, nella quale specificavo in maniera scientifica
e precisa raccontando non una questione di illegalità, perché
nessuno mai ha detto che le cose fatte sono illegali, ma su una
questione di moralità politica, di opportunità politica. Dico ciò
perché lei, poco fa, ha enunciato tutta una serie di dati, di soldi
dati a quella o quell'altra associazione; ho visto i nomi di quelle
associazioni e nelle stesse, assessore, figurano i parenti del
deputato Auteri, storia che abbiamo portato, purtroppo, e ci ha
fatto finire su tutti i giornali, nelle televisioni più importanti,
ahimè, anche per fatti che mi hanno riguardato.
Allora, mi sarei aspettato dalla sua arringa una parola anche di
disapprovazione rispetto al metodo che il collega Auteri aveva
messo praticamente su, un metodo forse scientificamente
imbattibile, cioè si organizzava, partecipava regolarmente alle
cose a cui doveva partecipare, ma dimenticava di dire che in quelle
associazioni figuravano i suoi stessi parenti, cioè la sede di
quelle associazioni era presso la casa della madre di quel
deputato. Apriti cielo, putiferio, sono stato intimato al silenzio,
addirittura minacciato di essere buttato dal secondo piano se
avessi continuato a raccontare da questi scranni le cose che non
funzionano.
Non una parola rispetto a questo tema, non in sé, al fatto
specifico, ma al fatto che non è possibile che in questa Regione
non ci sia un controllo scientifico di come vengono dati i soldi
pubblici dei siciliani, con il paradosso - perché, assessore, c'è
un paradosso in questa storia che è quasi fantozziano - cioè noi,
quando chiediamo alle associazioni di partecipare al FURS, oppure
fondamentalmente di accedere a quei fondi pubblici, facciamo
firmare un'autodichiarazione nella quale si dice di non avere
parenti all'interno della Regione siciliana, cioè parenti
dipendenti, perché c'è un'incompatibilità con i dipendenti della
Regione siciliana, ma quella stessa incompatibilità non c'è però
con i deputati di quest'Assemblea
Allora, io continuo ad esprimere disappunto sulla metodologia con
la quale lei, oggi, è venuta qua a raccontarci numeri, a sfogliarci
dati. Ci saremmo aspettati una presa di posizione sulla questione
morale, che non è secondaria quando facciamo politica, cioè
un'opportunità o meno di un deputato di chiedere determinati soldi
ed, eventualmente, come è stato fatto durante la finanziaria, di
indicare attraverso degli emendamenti specifici soldi dati ad
associazioni che - guarda caso - hanno residenza presso le sedi in
cui vivono i propri parenti. E' una storia che veramente fa
rabbrividire, fa raggelare. E nulla, silenzio totale, nel senso che
non ci siamo posti il problema di dire, al di là del "politichese",
del "burocratese", legittimo perché qua, ripeto, nessuno, e lo
ripeterò fino alla morte, allo sfinimento, ha mai messo in
discussione la regolarità delle operazioni dal punto di vista
burocratico.
Qui, più volte, da questi scranni di questo Parlamento io ho posto
una questione morale, che non è seconda a nessuna, quando parliamo
dei soldi dei siciliani E lei ben diceva, migliaia di euro, lei ha
enunciato da quei dati migliaia di euro dati a queste associazioni
Per carità, spettava loro averli, io non metto in discussione ciò,
ma piuttosto non è quanto, e non è nemmeno in che maniera, ma è
come .
Io, pertanto, mi dichiaro assolutamente non soddisfatto. E mi
sarei aspettato dalle sue parole anche una reprimenda nei confronti
dell'operato del suo ex - o ancora - compagno di partito, ancora
non si capisce, anzi voglio chiedere agli Uffici del Parlamento se
possono dipanare un grande dubbio, cioè non si comprende come mai
Auteri abbia detto di avere partecipato ed aderito al Gruppo
"Misto", ma ancora sul sito ufficiale dell'Assemblea regionale
siciliana risulta essere iscritto al Gruppo "Fratelli d'Italia".
Spiegatemi, per capire che cosa sta succedendo, perché tecnicamente
ancora Auteri è formalmente - almeno dal sito dell'Ars - iscritto
al Gruppo "Fratelli d'Italia" e sarebbe anche interessante capire
cosa è successo.
Ma, bando alle ciance, io concludo questo intervento, ricordando
che noi che facciamo politica dobbiamo stare al di sopra di ogni
sospetto ed evitare che ci possano essere conflitti o questioni di
opportunità e di morale che, spesso e volentieri, in questo
Palazzo, ho portato veementemente perché non sono secondi a nessuno
rispetto alla questione politica.
Allora, io mi vergogno ancora una volta di condividere gli scranni
di questo Parlamento con un collega che si chiama Auteri.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, che si dichiara non
soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1233 " Chiarimenti in merito alle
soluzioni alternative individuate al fine di consentire
l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione della piscina
olimpionica comunale di Palermo finanziati con i fondi del PNRR", a
firma dell'onorevole Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente si evidenzia
che pur avendo manifestato costantemente la massima attenzione alle
tematiche concernenti il recupero e la manutenzione degli impianti
sportivi del capoluogo siciliano, nonché di tutti i Comuni
dell'Isola, esulano dalle competenze proprie di questo assessorato
eventuali interferenze nell'esercizio delle funzioni amministrative
da parte della Città di Palermo, titolare del patrimonio
immobiliare di riferimento, non essendo riconducibili a questo ramo
di amministrazione poteri di controllo nei confronti degli enti
locali.
Per quanto concerne, in particolare, la condivisa necessità di
assicurare l'attività delle associazioni sportive, al fine di non
far loro correre il rischio di disperdere il patrimonio agonistico,
da notizie di stampa, si è appreso che il Comune ha intanto trovato
una sistemazione per le squadre di pallanuoto Telimar Waterport
Palermo, che potranno utilizzare la piscina di Terrasini, mentre si
è chiuso con tre manifestazioni di interesse l'avviso rivolto ai
privati per mettere a disposizione strutture alternative
all'Olimpionica, Pallavicino, Tennis Club Kalaja e Sporting.
Nell'ambito invece delle competenze proprie di questo Assessorato
e con riferimento all'ultimo dei quesiti posti, ovvero quali misure
siano state poste in essere o siano state programmate al fine di
riammodernare, recuperare e implementare gli impianti sportivi del
capoluogo della Sicilia e quinta città d'Italia, si rappresenta
quanto segue.
Questo Assessorato è fortemente impegnato a sostenere la
riqualificazione dell'impiantistica sportiva quale valido veicolo
di diffusione dei processi di cura del benessere fisico e sociale
e, grazie alle risorse dell'FSC nell'ambito dell'accordo per la
coesione, stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e
la Regione siciliana, in data 27 maggio 2024, ha visto
l'assegnazione di una dotazione finanziaria pari a 120 milioni di
euro per la realizzazione di interventi di impiantistica sportiva.
In merito, è stato pubblicato apposito avviso approvato con
decreto del direttore generale n. 4661 del 20 dicembre 2024, per la
riqualificazione degli impianti esistenti, nonché per favorire la
realizzazione di nuovi impianti efficienti e moderni vedendo come
potenziali beneficiari comuni, unione di liberi consorzi di comuni
e città metropolitane del territorio siciliano.
Alla luce di quanto sopra, anche la città di Palermo potrà valersi
della descritta opportunità per provvedere al riammodernamento,
recupero e implementazione degli impianti sportivi facenti parte
del proprio patrimonio immobiliare.
Si rimane sempre a disposizione per ogni eventuale e ulteriore
chiarimento.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per dichiararsi
soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, assessore, onorevoli
colleghi, intervengo da qui, Presidente, anche per evitare di,
diciamo, mortificare la nostra Assise. Abbiamo pochissimi colleghi
qui presenti in Aula, ne conto compreso me cinque, l'assessore è
qui, il Presidente, l'onorevole Marchetta, dico siamo, ecco, in
numero sparuto in quest'Aula a discutere dei problemi della Sicilia
e questo è già il primo segnale che volevo rappresentare.
Siamo veramente mortificati di questo e della scarsa
partecipazione principalmente dei Gruppi di maggioranza, che non
vedo seduti nei banchi di questo Parlamento.
Allora, assessore, sì, è vero, la competenza della gestione degli
impianti sportivi nello specifico non è sicuramente della Regione
siciliana, ma questa interrogazione ci permette sicuramente di fare
un focus più ampio rispetto a quella che è la situazione degli
impianti sportivi in Sicilia e da questo punto di vista devo dire
che le competenze del suo Assessorato, le competenze del Governo di
cui lei fa parte e del precedente, dal punto di vista politico,
sono naturalmente queste e, quindi, è evidente fare anche delle
valutazioni di natura politica che non vogliono sicuramente
individuare delle sue responsabilità - ci mancherebbe -, ma fare un
quadro più generico di quelle che sono le condizioni impietose
degli impianti sportivi in Sicilia.
Giusto ieri l'altro, guardavo uno degli ultimi lavori delle
Cronache parlamentari del 2010 e uno dei titoli era "In Sicilia
lo sport non ha casa" e descriveva naturalmente una situazione
drammatica, impietosa, ma credo che, dopo quindici anni, benché vi
siano state tante, tantissime opportunità, la situazione non sia
assolutamente cambiata. Sei scuole su dieci non hanno delle
palestre, solo 107 impianti ogni centomila abitanti, mentre nelle
Regioni del Nord abbiamo 271 impianti ogni centomila abitanti, il
cinquanta per cento degli impianti sportivi al Nord sono pubblici,
in Sicilia arriviamo nemmeno al trenta per cento. Quindi, quasi
tutta la gestione degli impianti sportivi in Sicilia è gestita dai
privati.
Non abbiamo campi da calcio, io ricevo sollecitazioni continue da
parte di associazioni sportive che vorrebbero avere dei campi di
calcio in cui allenarsi, in cui andare a svolgere le proprie
partite nei campionati anche di natura dilettantistica, e non solo,
ed è diventato veramente un problema. Non abbiamo campi da tennis,
non parliamo delle piscine, non parliamo dello stato delle piscine
in Sicilia e non possiamo nemmeno parlare di quegli sport definiti
meno seguiti " o addirittura dello sport che dovrebbero svolgere
anche loro - ne hanno diritto- i diversamente abili.
Da questo punto di vista, abbiamo sicuramente una Sicilia da terzo
mondo, ma la cosa che più devo dire preoccupa è il fatto che lo
sport significa anche mantenere in forma la persona, è uno dei modi
attraverso cui garantire la prevenzione, le cure delle patologie,
ed è proprio per questo, perché la carenza di impianti sportivi
determina una serie di effetti anche all'interno della nostra
Regione principalmente in Sicilia, solamente il 17 % dei siciliani
fa sport, un minore su tre è in sovrappeso, la speranza di vita in
Sicilia si riduce notevolmente rispetto alle altre regioni.
Allora, io ho fatto in questa mia richiesta accesso agli atti, ho
chiesto notizie sullo stato della piscina comunale di Palermo, vero
è che la competenza non è della Regione ma la regia complessiva è
naturalmente all'Assessorato allo sport.
Le misure a valere sul PNRR si sono cominciate a pianificare già
dal 2021, era impensabile che si arrivasse fino all'agosto del 2024
data in cui da un momento all'altro si decide di chiudere la
piscina comunale senza avere una soluzione di tipo alternativo, a
quel punto oltre cinquemila persone, una serie di importanti
società sportive, si sono ritrovate nella esigenza di andare a
trovare una nuova casa dove potersi allenare, chi fa nuoto, chi fa
nuoto agonistico, chi fa nuoto libero, nuoto sincronizzato,
pallanuoto, insomma tutte realtà importanti che già vivono una
situazione di grande precarietà e che da quel momento in poi si
sono trovati senza trovare modo e soluzione, se non qualche
escamotage di chiedere a chi poteva nei comuni magari limitrofi di
trovare qualche spazio, di togliere a loro volta spazio ad altre
società sportive che si impegnano in quei determinati territori.
Noi abbiamo una situazione sulle piscine in Sicilia e sappiamo
benissimo qual è l'importanza del nuoto, come sport completo,
situazione che è veramente disastrosa. E' disastrosa nella presenza
degli impianti, sono molto spesso fatiscenti, risalgono agli anni
60, 70 e 80, molti di questi impianti non hanno la possibilità di
avere appunto gli spalti per cui quelli che sono gli spettatori che
non possono andare a seguire gli allenamenti, non possono seguire
le gare le gare di nuoto, io credo che tutto questo non possa che
essere elemento di un'adeguata programmazione da parte di un
Governo regionale che vede nello sport uno strumento essenziale per
fare appunto attività di prevenzione, ma anche per curare quello
che è lo spirito e anche appunto lo stato di salute.
Allora, io le risposte che oggi ottengo da parte dell'assessore le
voglio vedere nella parte finale come quelle che possono essere una
sorta di stimolo a quello che è una esigenza, lei ha fatto cenno
Assessore a delle importanti risorse, risorse di natura
comunitaria, al Fondo sociale europeo, ma anche aggiungo quelle
del PNRR, vorremmo vedere lo stato di attuazione attraverso una
regia comune, ma anche quelle del bando sport e periferie,
l'obiettivo credo comune e lei, da questo punto di vista, ha una
grande, una enorme responsabilità, è quello che non si perda un
solo euro, un solo euro non si deve perdere, tutti i progetti che
riguardano la riqualificazione degli impianti sportivi in Sicilia
compreso le piscine devono arrivare a segno.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1235 "Chiarimenti
in merito alla possibilità di riapertura e recupero
dell'infrastruttura piscina provinciale sita in Gibellina , a prima
firma dell'onorevole Ciminnisi, che non vedo in Aula, quindi la
trasformiamo con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1263 "Chiarimenti sull'aumento
delle tariffe dell'impianto funiviario a telecabina monofune
sull'Etna Rifugio Sapienza (quota 1924) - Montagnola (quota 2495)
applicato dalla società concessionaria Funivia dell'Etna S.p.A.", a
prima firma dell'onorevole Sunseri. Anche questa viene trasformata
in interrogazione con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1274 "Chiarimenti in merito alla
gestione del fenomeno dell'overtourism in Sicilia", a prima firma
dell'onorevole Giambona. Ha facoltà di intervenire l'Assessore per
fornire la risposta.
AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente è importante
definire quando si è in presenza di overtourism, poiché sempre più
frequentemente ci si trova a fronteggiare difficoltà territoriali
in cui la popolazione residente già lamenta l'assenza di servizi
minimi essenziali, indipendentemente da un sovraffollamento
turistico del luogo o in quanto riferita ad un determinato periodo
temporale. Va da sé che in tali contesti la presenza di una domanda
di turismo, anche contenuta, possa generare un impatto negativo per
il territorio, che si traduce in disservizi su più ambiti e
livelli: mobilità, gestione dei rifiuti, sanità, trasporti
pubblici, approvvigionamento idrico.
L'overtourism è stato puntualmente definito dalla World Tourism
Organization come l'impatto negativo che il turismo all'interno di
una destinazione o in parte di essa ha sulla qualità della vita
percepita dai residenti e/o sull'esperienza del visitatore. Da
questa definizione, è facilmente deducibile come l'overtourism
condizioni non solo la quotidianità dei residenti, ma anche
l'esperienza dei visitatori stessi, che si ritrovano a condividere
con più persone del dovuto delle risorse limitate, in primis lo
spazio. A tale situazione è riconducibile anche la registrazione di
un flusso turistico concentrato soltanto in alcuni periodi
dell'anno in città o siti geograficamente attrattivi.
Richiamare alcuni dati ci sarà utile per distinguere l'overtourism
da fenomeni che non sono ad esso riconducibili. La regione Veneto
nel 2023 ha generato oltre 70 milioni di pernottamenti; la regione
Lazio oltre 30 milioni; la regione Sicilia poco più di 16 milioni.
Altro dato non meno significativo è quello che scaturisce dalle
caratteristiche specifiche che distinguono le regioni insulari
dalle regioni continentali, da cui conseguono limitazioni nei
trasporti, nei settori commerciali e nelle infrastrutture. A questo
proposito, l'Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni
Unite, nel sottolineare l'importanza di rendere la sostenibilità
una componente centrale nel settore turistico, ha evidenziato come
le isole europee - dunque anche la nostra - per via delle loro
caratteristiche geografiche e ambientali, siano particolarmente
vulnerabili agli impatti negativi del turismo - ovviamente del
turismo non gestito - promuovendo così progressiva transizione
verso modelli di turismo sostenibile.
Tra le iniziative che caratterizzano l'azione strategica del
Governo regionale nella promozione del settore turistico, che al
contempo tenga in debito conto un bilanciamento di interessi ed
esigenze e volto a garantire il rispetto per le comunità locali, vi
è certamente quella che mira a rafforzare le grandi destinazioni
culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile,
l'attenuazione del sovraffollamento turistico, la creazione di
itinerari turistici innovativi e la destagionalizzazione del
turismo.
Sono in corso di elaborazione azioni e programmi finalizzati a
sostenere le strutture ricettive e le imprese turistiche nelle
attività utili al perseguimento e al conseguimento di attestazioni
di sostenibilità, con un occhio attento alle esigenze manifestate
da tutti gli attori del settore, verso i quali il dialogo è sempre
aperto, consentendo e garantendo un costante confronto tra gli
stessi e il Governo regionale. In proposito, nell'ambito del piano
triennale di sviluppo turistico regionale 2025-2027, l'azione
cardine 3.3.1 è volta all'attivazione di supporti strumentali per
la promozione turistica, mediante la realizzazione di una
piattaforma di raccolta e analisi di macro e micro dati, da rendere
disponibili a tutti gli operatori pubblici e privati del settore,
al fine di realizzare omogenee azioni di investimento, valorizzare
e affinare il brand della propria offerta, ottimizzando le risorse
disponibili e aumentando il valore della destination nel suo
complesso. Queste iniziative mirano a realizzare azioni di
profilazione delle varie tipologie di utenza turistica, al fine di
comprendere e monitorare i trend principali del settore travel-
tourism, analisi dei dati raccolti sui territori per l'orientamento
degli investimenti e delle iniziative di promozione, comunicazione
e marketing regionale.
Tra le misure, già messe in campo a sostegno delle strutture
ricettive, si richiama, altresì, l'avviso pubblico per la
concessione di agevolazioni alle imprese del settore turistico
alberghiero ed extralberghiero, a valere sul Fondo sviluppo e
coesione 2021/2027 - approvato con decreto del Dirigente generale,
n. 4613 settore 11 del 19/12/ 2024.
Con riferimento alla tematica del cosiddetto turismo sostenibile,
come è noto già tra gli obiettivi principali del Governo centrale,
si registra la promozione di un'offerta turistica basata su
sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione, nonché
volta al miglioramento delle strutture ricettive e dei servizi
turistici a ridurre l'impatto ambientale delle attività turistiche,
e a promuovere un turismo responsabile e consapevole.
Il PNRR italiano stanzia 2,4 miliardi di euro per lo sviluppo del
settore turistico e culturale. Il Ministero del Turismo ha
istituito un Fondo per il turismo sostenibile, con una dotazione di
25 milioni di euro per il triennio '23-'25. Su questo stesso solco
la Regione sta seguendo, anch'essa, una strategia mirata a creare
un turismo più sostenibile, inteso anche come salvaguardia delle
identità culturali dei nostri luoghi - un aspetto che è ancora
troppo residuale in chi fa impresa turistica - e a valorizzare le
grandi destinazioni culturali, attraverso la promozione di
itinerari turistici innovativi.
L'interesse è rivolto anche alla valorizzazione di luoghi meno
battuti dal turismo convenzionale, per raccontare oggi ai
viaggiatori un'altra Sicilia dove i residenti, le comunità e le
piccole imprese cooperano per rendere più attrattiva l'offerta
locale, mantenendo al centro l'unicità e i caratteri distintivi del
territorio.
La sostenibilità, come strumento di tutela delle tradizioni locali
nel rispetto dei luoghi e di spazi temporali in cui hanno avuto
origine, può e deve costituire riferimento, necessario e utile, per
costruire modelli di sviluppo del territorio in grado di
contrastare il fenomeno dell'overtourism, che si manifesta anche
attraverso la perdita di identità dei nostri luoghi. A questo
proposito si preannunzia che venerdì, 7 febbraio, verrà pubblicato,
a questo punto, è stato pubblicato sulla GURS un avviso con una
dotazione di 2 milioni di euro per la promozione del turismo
esperenziale e responsabile, a valere sulle risorse del PR-Fers
Sicilia 2021/2027. Effettivamente non sono 2 milioni, ma sono 3
milioni.
L'Assessorato regionale Turismo sport e spettacolo, attraverso
questo bando, mira a selezionare progetti appunto volti
all'incentivazione del turismo esperienziale, responsabile ed
accessibile, utili a ridurre il sovraffollamento delle aree a
maggior afflusso e che permettano la riduzione dell'impatto
antropico e ambientale delle attività turistiche. I soggetti
beneficiari sono gli enti pubblici, in forma singola, associata o
anche in partenariato con enti privati senza scopo di lucro.
Potranno essere erogati finanziamenti fino al novanta percento dei
costi ammissibili, per progetti riguardanti percorsi naturalistici
e culturali, dotazioni infrastrutturali leggere e servizi per
migliorare l'accesso alle fruizioni di itinerari turistici,
cammini, piste ciclabili, ippovie anche in funzione di particolari
segmenti i fruitori (famiglie, per le bikers), nonché a favore di
soggetti svantaggiati per l'adozione di protocolli, marchi di
qualità ecolabel (vedi bandiera blu, bandiera arancione, bandiera
verde), servizi ecosostenibili responsabili accessibili rivolti
all'utenza turistica ed ai residenti, iniziative rivolte alle aree
con ridotta vocazione turistica anche mediante progetti di
riqualificazione di zone periferiche urbane e la realizzazione di
iniziative esperienziali, di inclusione sociale, ed ancora sistemi
sostenibili di trasporto turistico.
L'assessorato del turismo prosegue, così, la propria attività
amministrativa come una visione strategica del turismo regionale,
in funzione della sostenibilità ambientale, tramite la
diversificazione e la destagionalizzazione dell'offerta, con
attenzione a fenomeni di spopolamento e depauperamento dei
territori interni e dei borghi marginali ai principali flussi
turistici.
In questa direzione, fra l'altro, lo scorso novembre sono state
selezionate quindici progettualità finanziate in collaborazione con
il Ministero del turismo, e alla più recente BIT, la borsa del
turismo internazionale che si è tenuta a Milano, è stata
presentata, in seno alla conferenza stampa, l'iniziativa "Sicilia
d'inverno" che offre, per la prima volta, agli operatori
dell'offerta turistica regionale la veicolazione delle proprie
proposte esperienziali e dei pacchetti turistici sull'apposita
piattaforma promozionale VisitSicily.info.
Tanto si rappresenta rimanendo a disposizione per ulteriori
chiarimenti
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, come si dichiara?
GIAMBONA. Anticipo di essere parzialmente soddisfatto rispetto
alla risposta fornita a questo mio atto ispettivo da parte
dell'Assessore perché vero è lei, riscontrando la mia, dà una
chiave di lettura a una soluzione che io ritengo parziale rispetto
a quello che è il problema.
Evidentemente l'esigenza di portare avanti una serie di iniziative
per ridurre quelli che sono i disagi dal sovraffollamento turistico
è un'esigenza e, naturalmente, intervenire attraverso una
destagionalizzazione, attraverso misure che volgono, che hanno
l'obiettivo di spostare il flusso delle presenze in luoghi diversi
dalla nostra Sicilia, tra l'altro ce ne sono tantissimi da
visitare, direi tutta la Sicilia, è sicuramente uno degli obiettivi
che si dovrebbe raggiungere per evitare il disagio e valorizzare al
meglio tutte le nostre realtà del territorio siciliano.
Ma nella mia interrogazione rappresento anche una esigenza che è
strettamente correlata all'overtourism, al sovraffollamento
turistico: ovvero al tema della difficoltà oramai riscontrata da
tantissimi siciliani, da tantissime persone che vorrebbero
risiedere nei capoluoghi delle province siciliane, appunto, di
avere una casa. Registriamo in questi ultimi periodi delle enormi
difficoltà a riuscire a pagare il canone di affitto. Sono
notevolmente incrementati gli importi dei canoni e questo è
strettamente legato al fatto che c'è un'offerta che si è fortemente
modificata in funzione di un utilizzo diverso degli immobili che un
tempo erano tutti utilizzati a scopo abitativo mentre adesso
vengono utilizzati per lo più come B&b o come case vacanze.
Stessa identica situazione per i nostri studenti universitari che
pagano centinaia e centinaia di euro per riuscire a trovare un
alloggio, molto spesso condiviso. Ciò nondimeno, la esigenza che io
le ponevo in questa mia interrogazione era quella di individuare
misure che potessero andare anche in questa direzione e io ho anche
rappresentato se il Governo regionale ha l'intenzione di portare
avanti anche dei livelli di confronto a livello nazionale, a
diversi livelli per l'appunto.
Dico questo per rappresentare una questione: fino a qualche tempo
fa, esisteva una misura che garantiva la possibilità agli
inquilini, a coloro che hanno un contratto di affitto, di poter
ottenere quella che era un'integrazione all'affitto. Questa misura
è stata eliminata dal Governo nazionale, naturalmente aumentando,
amplificando notevolmente quelli che sono i disagi rispetto a
coloro che già si trovavano in difficoltà nel dovere pagare un
affitto, figuriamoci adesso quando gli affitti degli immobili sono
saliti nelle principali città della Sicilia alle stelle.
Ed è questo il motivo per cui ritengo che, al netto di quello che
deve essere un impegno attraverso cui si reintroduca nuovamente il
sostegno per l'integrazione all'affitto, il Parlamento siciliano e
lo abbiamo già proposto nell'ultima legge finanziaria ma non è
andata a segno, il Governo regionale si debba fare promotore di
questa che è una esigenza sociale. L'esigenza, appunto, di avere
una casa, di potere far fronte alle esigenze di poter pagare un
affitto, come le esigenze di poter garantire degli alloggi ai
nostri studenti nelle città in cui ci sono gli atenei universitari.
Allora, da questo punto di vista, assessore, il motivo per il quale
sono parzialmente soddisfatto è proprio questo, perché non diamo
risposte, ed è una esigenza quella che le rappresento, più volte
sollecitata anche dai sindacati che rappresentano i proprietari e
gli inquilini, di un momento in cui c'è un enorme mismatch tra
domanda e offerta per quanto riguarda, appunto, l'abitare per
quanto riguarda appunto le abitazioni in Sicilia.
Quindi io sollecito quello che deve essere un tavolo tecnico non
solo a livello regionale ma con gli altri livelli istituzionali per
poter concordare una modalità concreta per dare sostegno a quelle
che sono delle forme importantissime e l'abitare è sicuramente per
noi una esigenza prioritaria.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1294 Chiarimenti circa
la partecipazione del cantante Gaetano Cordaro in una
manifestazione pubblica a Ficarazzi a prima firma dell'onorevole
Chinnici, che viene trasformata con risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1384 Notizie in merito
all'attribuzione di contributi straordinari nel settore del turismo
al finanziamento del FURS , a prima firma dell'onorevole De Luca
Antonino, anche questa trasformata con risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 186 Intendimenti sui termini di
riqualificazione del codice identificativo regionale in codice
identificativo nazionale , a prima firma dell'onorevole Catanzaro,
anche questa trasformata con risposta scritta.
Onorevoli colleghi, abbiamo completato la Rubrica turismo, sport
e spettacolo .
interno
Comunicazioni, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento
interno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, hanno chiesto di intervenire, ai
sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno gli
onorevoli La Vardera e Burtone.
Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi mi associo
anch'io all'affermazione dell'onorevole Giambona perché è veramente
triste vedere come spesso e volentieri i lavori di quest'Aula,
anche se sono lavori che hanno a che fare con le interrogazioni,
sono partecipati da pochissimi deputati. Mi duole dire che soltanto
un deputato della maggioranza è presente, ed è veramente drammatico
vedere solo sei deputati in Aula.
Fatta questa precisazione, è doveroso raccontare a quest'Aula, al
Parlamento, quello che sta accadendo all'interno di una partecipata
della Regione, specificatamente della Sas.
In questi giorni, diversi articoli di stampa hanno rappresentato
una situazione davvero particolare e devo dire che anche i
lavoratori della Sas hanno mandato una mail a tutti i deputati di
questa Assemblea, rappresentando che all'interno di questa
partecipata - che ricordiamo essere appunto una partecipata della
Regione - ci sono degli atteggiamenti poco chiari e forse è anche
giusto ricordare che spesso e volentieri le partecipate di questa
Regione diventano a tutti gli effetti degli stipendifici. Cioè noi,
guarda caso all'interno di questi enti, che dovrebbero fare un
grande lavoro, la politica li fa diventare oculatamente dei
carrozzoni, andiamo a piazzare i trombati , cioè quelli che non
vengono eletti in questo Parlamento e che guarda caso sono i primi
non eletti, i secondi non eletti e abbiamo dato a questa Sas,
questo bel carrozzone, nelle mani di questa, uno che ne capisce, un
farmacista - rispetto per i farmacisti a cui vogliamo bene, è una
bella categoria - questo dottor Pantò, perché per carità, ha preso
anche un po' di voti nella lista, guarda caso della DC, e
ovviamente gestisce questa Sas, questa partecipata. Perché il
criterio è sempre quello: cioè, non è che le partecipate si danno a
chi effettivamente, in relazione al compito, possiede il curriculum
adeguato per farlo, si danno a chi ha portato i voti e siccome non
è stato eletto in Parlamento, giusto anche per capire un po'come
funziona, perché è giusto spiegare certi meccanismi, ebbene, non
essendo stati eletti in Parlamento, diamo loro il contentino
Allora, abbiamo dato il contentino a Pantò, che un po' di guai li
sta facendo, come racconta La Repubblica di oggi, e voglio proprio
citare l'articolo della bravissima Giusi Spica, che fa un passaggio
fondamentale rispetto a degli incarichi: la fetta più grossa è
andata all'avvocato Giuseppe Edoardo Scarlata, settantadue mila
euro di consulenza per soli diciotto mesi per il servizio di
protezione dei dati data protection officer.
Scarlata è vicepresidente della Rap, quota ovviamente DC, la
società comunale che gestisce la raccolta dei rifiuti. Ma
attenzione, con Pantò - cioè il presidente della Sas - questo
soggetto condivide molti interessi imprenditoriali, affari di
picciuli : sono proprietari di due società, la City Padel di
Palermo Srl, che gestisce i campi di padel privati, e la Noi Srl,
titolare dell'omonimo ristorante in via Torrearsa.
Cioè, ci sono dei soggetti che, pur con figurazione di legge - e
nessuno qui dice che Pantò stia facendo degli illeciti, ce ne
guardiamo bene - hanno attività imprenditoriali con società
all'interno dello stesso presidente. Quindi, questo presidente ha
diverse società con soggetti a cui - guarda caso - dà consulenze
pagate con soldi pubblici.
Attenzione, la questione è seria
Qui non parliamo di soldi privati del dottore Pantò. Nella sua
farmacia, se lui vuole dare i soldi della sua farmacia ai soggetti
che hanno a che fare con le sue attività, sono affaracci suoi
Ma in questo Parlamento, che ha l'obbligo di controllare e vedere,
bene ha fatto l'onorevole Di Paola a chiedere un'audizione in
Commissione Bilancio per capire di che cosa stiamo parlando,
dobbiamo avere contezza di come vengono spesi i soldi dei
siciliani, perché all'interno di quella storia qualcosa non torna
All'interno di questa partecipata, ci sono diverse cose che non
tornano
Allora, non possiamo pensare di utilizzare delle partecipate o
degli enti, a tutti gli effetti, che hanno ovviamente una valenza
dal punto di vista giuridico regionale, per fare politica.
Non ci possiamo permettere di utilizzare dei ruoli, che sono dei
ruoli che dovrebbero essere tecnici e quindi avulsi dai criteri
politici, per fare di quei ruoli, di quelle realtà, politica
Mi rivolgo ai vertici della Democrazia Cristiana, del partito
della Democrazia Cristiana che siede in questo Palazzo a cui è
stato affidato, in quota Dc, questa Sas che se ne guardino bene di
come stanno amministrando questa partecipata perché noi non staremo
a guardare
Noi non rimarremo a guardare rispetto a chi pensa di potere
utilizzare i soldi pubblici per amici e amici degli amici
Quando noi diciamo questo, ce ne assumiamo le responsabilità da
questi scranni di dire le cose come stanno
Io ho presentato un'interrogazione.
Vorremmo portare il caso - e mi auguro che il Presidente Daidone
della Commissione Bilancio convochi immediatamente una
Commissione speciale - e ovviamente guarderemo, a tutela di
quell'ente, fatto da 2500 lavoratori perbene, 2500 lavoratori che
stanno facendo un grande lavoro e che giustamente sono preoccupati
per la gestione amichevole, allegra di quell'ente
Volevo partecipare a questo Parlamento affinché questo caso non
rimanga inascoltato.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come ha già detto lei, c'è una
richiesta urgente di audizione in Commissione Bilancio
dell'Assessore Dagnino, del dottore Pantò che è Presidente della
SAS, sarà mia cura ovviamente comunicare quando l'audizione poi
sarà effettuata.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Burtone.
BURTONE. Signor Presidente, io intervengo per esprimere la
personale solidarietà e quella del mio partito a due insegnanti
che, nei giorni scorsi, sono state aggredite a Catania.
Sono due insegnanti della scuola Petrarca che incide nel quartiere
tra San Giovanni Galermo e Trappeto Sud che hanno subito questa
aggressione da parte di alcuni genitori.
Il fatto è molto grave, non soltanto perché ci sono stati danni,
una delle due insegnanti è stata ricoverata in ospedale e poi
dimessa, ma perché simbolicamente è stata aggredita una maestra,
un'insegnante che fa il proprio dovere e - personalmente - sono
andato ad esprimere la solidarietà al dirigente scolastico perché
la trasmettesse alle due insegnanti, al dottor Sebastian Giuseppe
Adonia, e quando sono andato, devo dire che con soddisfazione, ho
visto che c'era il sindaco, avvocato Trantino, l'arcivescovo
monsignor Luigi Renna e c'era anche il dirigente scolastico, il
dottore Emilio Grasso.
Una presenza significativa che ci porta a dire che si parla di
inasprire le pene per chi fa questi atti di aggressione sia a
scuola che negli ospedali, però il problema vero è quello di
ricostruire una solidarietà piena all'interno del mondo della
scuola, far comprendere soprattutto alle famiglie che il vero
ascensore sociale delle nostre comunità è proprio la formazione,
l'istruzione, la cultura.
Ecco perché, Presidente, sono intervenuto tanto per sottolineare
la mia personale solidarietà a queste insegnanti ma anche per
ribadire l'importanza delle iniziative che dobbiamo portare avanti
nel mondo della scuola per dare forza all'articolo 34 della nostra
Costituzione e di insistere pure finché alcuni processi di
riqualificazione urbana possano toccare più parte della città. Io
ho letto e ho avuto modo di ascoltare i protagonisti che a San
Cristoforo si sta portando avanti un'esperienza significativa tra
pubblico e privato; c'è il mondo delle associazioni ma anche
interventi di natura pubblica per riqualificare un quartiere che
presenta notevoli problemi. Ma Catania i problemi sono molto
diffusi. C'è una ripresa notevole della diffusione della droga,
l'attività che viene esplicitata in questo campo, in questo campo
di morte da parte della mafia, ma non solo. La mafia torna e cerca
di mettere sempre più radici nelle nostre comunità e va combattuta
con l'inasprimento delle pene, le forze dell'ordine, la
magistratura, hanno fatto interventi nell'ultimo periodo
significativi, ma il tema vero è quello della prevenzione e la
scuola è fondamentale Ecco perché, signor Presidente, sono
intervenuto, per esprimere solidarietà, ma anche per ribadire
l'importanza delle iniziative che debbono vedere il Governo e
l'Assemblea impegnati per dare forza e vigore all'attività che
possa mettere in campo alcune strategie basate soprattutto sulla
formazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ringrazio ovviamente
l'Assessore Amata per le risposte date quest'oggi in Aula e convoco
la seduta per martedì 25 febbraio 2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 18.02 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
159a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 25 febbraio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazione di norme . (n. 738/A)
Relatore: on. Abbate
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella