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Resoconto d'Aula della Seduta n. 158 di mercoledì 19 febbraio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.26

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che i processi verbali delle sedute n.  148 del 14 gennaio
  2025, 149 del 21 gennaio 2025, 150 del 22 gennaio 2025 e 151 del 28
  gennaio  2025,  sono posti a disposizione degli onorevoli  deputati
  che  intendano  prenderne visione e sono considerati approvati,  in
  assenza di osservazioni in contrario, nella presente seduta.
   Onorevoli colleghi, l'assessore è in Aula.

    Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica:
                      Turismo, sport e spettacolo

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Svolgimento  di  interrogazioni e di interpellanze  della  rubrica:
  "Turismo, sport e spettacolo".
   Si  procede  con  l'interrogazione n. 827 "Iniziative  urgenti  in
  merito  alla realizzazione di idonee  strutture sportive a supporto
  alle società sportive minori siciliane", a firma dell'onorevole  La
  Vardera  ed  altri, che si considera presentata  con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 900  "Chiarimenti  in  merito  ai
  voucher  e  ai servizi nell'ambito dell'intervento "See Sicily"  di
  cui  alla  l.r. n. 9 del 2020", a firma dell'onorevole  Sunseri  ed
  altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore per fornire la risposta.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  preliminarmente   al   puntuale
  riscontro alla richiesta di chiarimenti di cui ai punti a), b),  c)
  e  d) della riferita interrogazione, occorre evidenziare che dopo i
  servizi  giornalistici  che  hanno  dubitato  della  correttezza  e
  dell'efficacia del "SeeSicily", ci piace partire da un recentissimo
  articolo,  apparso  il 27 maggio 2024, su una rivista  di  settore,
   Travel   stop ,   intitolato  "Sicily  brand   riconosciuto,   non
  disperdiamo i benefici", che dà atto dell'efficacia della strategia
  di  marketing  dell'Assessorato al turismo per superare  la  crisi,
  derivante    dall'emergenza   sanitaria,   basata   su    politiche
  incentivanti e su un potenziamento della comunicazione dell'offerta
  turistica  della  Sicilia  con il rafforzamento  del  brand,  della
  consapevolezza del brand.
   Citiamo  testualmente, riguardo l'obiettivo record di 16,5 milioni
  di presenze raggiunte nel 2023,  quanto riportato sugli artefici di
  tale ripresa.
   Risultati  ragguardevoli che sono effetto  della  grande  capacità
  delle  imprese di aver reagito alla pandemia con dignità e fermezza
  in   uno   sforzo   sinergico,   caparbiamente   perseguito   anche
  dall'Assessorato  regionale al turismo che con  l'azione  del  "See
  Sicily"   ha   segnato   un  percorso  di  rilancio   ed   impresso
  un'accelerazione che troppo spesso viene ignorata o peggio additata
  al rilancio del turismo siciliano.
   Ci   piace,   altresì,   partire  dalla  nota   di   apprezzamento
  dell'intervento "See Sicily" del 27 maggio 2024, a firma  congiunta
  del  Presidente  Assoviaggi Confesercenti Sicilia,  del  Presidente
  Sezione  Turismo e nautica di Sicindustria Palermo, del  Presidente
  regionale Fiavet Sicilia Confcommercio, dove si riconosce  l'Azione
  innovativa del "SeeSicily" per supportare la filiera turistica e si
  auspica la prosecuzione del percorso intrapreso.
   Un  riconoscimento che è avvalorato da studi scientifici, da  dati
  statistici  e, per quanto attiene alla correttezza delle  procedure
  seguite, anche da autorevoli pareri legali e dal confronto  con  le
  procedure di altre pubbliche amministrazioni.
   Appare,   quindi,  opportuno  e  doveroso  fornire   un   excursus
  procedimentale  al fine di definire nel dettaglio  l'intervento  di
  See  Sicily già previsto nel ddl stabilità, deliberazione di Giunta
  regionale  n.  139 del 10 aprile 2020, articolo  8,  comma  9,  per
  scongiurare  qualsiasi tentativo di gettare ombre sulla trasparenza
  e  sul  corretto  utilizzo  dei  fondi  destinati  alla  promozione
  turistica alimentate anche da processi mediatici sommari che  quasi
  mai  però  ricordano il contesto drammatico all'interno  del  quale
  questo intervento è nato.
   Il  Dipartimento del turismo, dello sport e dello spettacolo,  con
  nota protocollo n. 11460 del 22 aprile 2020, richiedeva il supporto
  giuridico  del Nucleo di valutazione e verifica degli  investimenti
  pubblici  per la definizione dell'iter amministrativo e procedurale
  da  adottare  per la realizzazione degli interventi in  favore  del
  settore  turistico.  Alla richiesta veniva allegata  una  relazione
  sintetica   sugli   interventi  in  favore  di  uno   dei   settori
  maggiormente colpiti dall'emergenza sanitaria mondiale.
   Il  contesto pandemico, evento straordinario e gravissimo  per  le
  ricadute  in  termini  economici,  deve  essere  sempre  tenuto  in
  considerazione  rispetto  alle  misure  emergenziali  adottate  per
  risollevare  un  comparto  letteralmente  in  ginocchio.   Mobilità
  bloccata  dai reiterati lockdown, collegamenti sospesi,  aeroporti,
  stazioni  e  porti  svuotati, chiusura alberghi a  lungo  privi  di
  qualsivoglia prenotazione, professioni turistiche ferme.
   Tutti  gli stakeholders della filiera completamente paralizzati  e
  senza   una  prospettiva  di  ripresa.  Ed  è  proprio  con  questi
  stakeholders  che  l'Assessorato avvia numerose  interlocuzioni  da
  remoto  in  risposta  a  una pressante richiesta  di  sostegno  per
  fronteggiare la crisi.
   Con  l'articolo  10,  comma 12, legge di  stabilità  regionale  12
  maggio 2020 n. 9, l'Assessorato regionale del turismo, dello  sport
  e  dello spettacolo, Dipartimento regionale del turismo dello sport
  e  dello  spettacolo, al fine di favorire la ripresa delle attività
  turistiche e l'occupazione, in considerazione del riferito contesto
  pandemico, veniva autorizzato per l'esercizio finanziario 2020 alla
  spesa di euro 75 milioni per l'acquisto anticipato di pacchetti  di
  servizi turistici comprendenti ticket di ingresso ai poli museali e
  monumentali,  servizi  ricettivi, visite guidate,  scontistica  sui
  mezzi  di  trasporto da veicolare a fini promozionali tramite  card
  e/o voucher utili a incentivare la domanda e la conseguente offerta
  nei  mesi  successivi all'allentamento dell'emergenza sanitaria  da
  Covid-19, compatibilmente con le misure restrittive adottate  sulla
  base dell'andamento dei contagi.
   In  riscontro  alla  sopra  menzionata  richiesta,  il  Nucleo  di
  valutazione  e  verifica  degli  investimenti  pubblici,  con  nota
  protocollo  n. 6717 del 5 giugno 2020, trasmetteva il documento  di
  valutazione redatto dagli esperti del Nucleo stesso.
   Con   delibera  di  Giunta  n.  246  dell'11  giugno  2020  veniva
  apprezzato  l'intervento  di  promozione  turistica  See  Sicily  e
  contestualmente autorizzata la spesa di euro 74.900.000.
   Con  delibera di giunta n. 310 del 23 luglio 2020, legge regionale
  12  maggio 2020 n. 9, articolo 5, comma 2, riprogrammazione PO-FESR
  Sicilia  2014-2020 e POC 2014-2020 le risorse su indicate  venivano
  assegnate alla linea di intervento 683 espressamente dedicata  alla
  valorizzazione  delle  risorse naturali e culturali  della  Regione
  Sicilia a fini turistici.
   Successivamente,    allo    scopo   di   escludere    qualsivoglia
  configurabilità  della fattispecie aiuti di Stato, con  riferimento
  all'intervento  in parola, il dirigente generale  del  Dipartimento
  del turismo, dello sport e dello spettacolo formulava richiesta  di
  parere  al  Nucleo  di  valutazione e verifica  degli  investimenti
  pubblici  con nota protocollo 24170 del 4 agosto 2020,  riscontrata
  in data 24 agosto 2020. Tale riscontro escludeva la configurabilità
  di aiuti di stato diretti o indiretti nell'intervento See Sicily.
   Con  deliberazione  n.  325  del 6  agosto  2020  veniva  valutato
  positivamente  dalla  Giunta regionale  l'intervento  in  parola  a
  titolarità regionale inserito a seguito della rimodulazione del PO-
  FESR 2014/2020 all'interno dell'azione 6.8.3.
   A   seguito  dell'approvazione  della  rimodulazione  del  PO-FESR
  2014/2020, da parte del comitato di sorveglianza, con deliberazione
  numero  4.2.6  del  30  settembre 2020  "Intervento  di  promozione
  turistica    See  Sicily  -  aggiornamento"  la  Giunta   regionale
  apprezzava   l'aggiornamento   del   già   menzionato   intervento,
  opportunatamente  integrato anche con le  procedure  amministrative
  individuate  per la definizione degli adempimenti connessi  con  il
  supporto  degli esperti giuridici messi a disposizione a  tal  fine
  dall'Autorità  di  coordinamento  dell'Autorità  di  gestione   pro
  tempore.
   Conclusa  la  fase  di  programmazione e di identificazione  delle
  necessarie  risorse finanziarie, ha avuto avvio l'iter burocratico,
  che  ha visto come prima procedura la pubblicazione dell'avviso per
  l'acquisto dei voucher posti letto.
   Pur  a  fronte  di  una preliminare condivisione,  sia  a  livello
  politico  che  tecnico-giuridico, l'intervento See Sicily  è  stato
  sottoposto  a  rettifiche per criticità sollevate dall'Autorità  di
  Audit  che  di  seguito  verranno  esplicitate.  Come  è  noto,  le
  incentivazioni  con i voucher previste all'interno del  See  Sicily
  sono  state  leitmotiv  in questi anni uno strumento  per  generare
  maggiore appeal e richiamare l'attenzione del pubblico, ma è  anche
  vero che le campagne pubblicitarie hanno avuto un loro percorso che
  ha  ammirato precipuamente alla valorizzazione del brand Sicilia  e
  dell'offerta turistica siciliana.
   Nessuno  sceglie infatti una destinazione turistica solo in  virtù
  di  un'incentivazione economica, soprattutto se si devono sostenere
  costi  di  trasferimento  spesso molto elevati.  Un  viaggio  viene
  pianificato   se   la   destinazione  è  costantemente   richiamata
  all'attenzione   dell'utenza  attraverso  campagne   pubblicitarie,
  sollecitazioni social, passaparola, tali da suscitare interesse.
   Il  piano finanziario dell'intervento si sostanziava dunque di due
  distinte componenti: la prima concernente l'acquisto dei servizi da
  omaggiare   a  turisti,  e  la  seconda  riguardante   appunto   la
  realizzazione  di campagne promozionali, dove la seconda  non  deve
  intendersi  asservita  alla prima, in quanto  l'incentivazione  era
  funzionale a potenziare l'efficacia del messaggio pubblicitario.
   Torna utile a tal proposito evidenziare che la rimodulazione delle
  risorse   previste   nell'ambito  dell'intervento   di   promozione
  turistica  See Sicily trova origine già nella sopracitata  delibera
  di  Giunta  regionale n. 246 dell'11 giugno 2020, che apprezza  "le
  iniziative   concernenti  l'intervento  di   promozione   turistica
  denominatosi   See  Sicily,  nonché  la  relativa   e   contestuale
  approvazione del logo tipo Sicilia your happy island, riportato nel
  predetto  intervento,  quale  identità  visiva  della  Sicilia   in
  conformità  alla  proposta dell'Assessore  regionale  del  turismo,
  dello  sport  e  dello spettacolo, di cui alla nota  protocollo  n.
  16605 del 10 giugno 2020, e dagli atti acclusi costituenti allegato
  alla presente deliberazione".
   In  particolare, la descrizione dettagliata dell'intervento di cui
  alla  suddetta  proposta  assessoriale riporta  quanto  segue:  "il
  monitoraggio  sistematico dei pernottamenti e dei servizi  connessi
  realizzati  attraverso  l'utilizzo della piattaforma,  consente  in
  ogni  momento al Dipartimento di rimodulare le risorse,  così  come
  previste  nella  tabella che segue, al fine di utilizzare  l'intera
  dotazione dell'intervento".
   Ciò  era  stato espressamente previsto in quanto nella prima  fase
  era   stata  assicurata  copertura  finanziaria  agli  avvisi   per
  l'acquisto  dei voucher nell'ipotesi in cui avessero aderito  tutti
  gli operatori del settore, in assenza di tale copertura finanziaria
  gli stessi avvisi avrebbero potuto essere considerati nulli.
   Una  volta esperite tutte le procedure per l'acquisto dei voucher,
  sono  stati anche riaperti i termini dell'avviso per l'acquisto  di
  voucher  e  posti letto, per favorire la massima partecipazione,  e
  solo  dopo aver assicurato copertura finanziaria a tutti i soggetti
  richiedenti,  a seguito delle verifiche ex articolo 80  del  codice
  degli appalti, sono state incrementate le risorse da destinare agli
  interventi promo-pubblicitari, utilizzando parte delle somme ancora
  disponibili per l'attività di comunicazione, fondamentale  ai  fini
  della  promozione  turistica  di una destinazione  e  assolutamente
  coerente con gli obiettivi dell'Azione 683.
   Si  riporta  di  seguito una tabella con le  modifiche  al  quadro
  finanziario  dell'intervento apportate  da  ciascuna  deliberazione
  approvata  in Giunta regionale: il quadro sopra riportato evidenzia
  come  le modifiche intervenute hanno confermato la netta prevalenza
  delle  risorse  destinate all'acquisto dei servizi -  70%  circa  -
  rispetto   alla  spesa  destinata  alle  iniziative  di  promozione
  dell'intervento,    restando   pertanto    inalterato    l'impianto
  complessivo dell'intervento di promozione "See Sicily".
   Si  ribadisce,  a  tal proposito, che le attività  afferenti  alla
  promozione  dell'intervento hanno riguardato, non solo campagne  di
  comunicazione  sulle  reti televisive, sulle  radio,  sulla  stampa
  regionale   e   nazionale,  nelle  maggiori  stazioni  ferroviarie,
  aeroporti,  metropolitane,  ma anche la  partecipazione  ad  eventi
  fieristici,   l'acquisto   e   la   realizzazione   di    materiale
  pubblicitario  e l'allestimento di presìdi in occasione  di  eventi
  promozionali sul territorio nazionale ed estero.
   Di   fronte   a  tali  considerazioni,  appare  persino  superfluo
  sottolineare  che,  mentre  dell'acquisto  dei  voucher   avrebbero
  beneficiato  solo  i soggetti aderenti al bando,  il  potenziamento
  della  comunicazione  avrebbe  avuto  ricadute  positive  su  tutto
  l'indotto,  dagli  operatori non partecipanti ai  ristoranti,  bar,
  mezzi di trasporto, e financo ai negozi di souvenir.
   Infine  si evidenzia, come peraltro confermato dai dati statistici
  sull'incremento dei flussi e dell'eco mediatica, in che  misura  il
  "See   Sicily"   abbia  raggiunto  i  risultati   attesi   previsti
  dall'azione 683, garantendo al contempo una liquidità  a  tutte  le
  imprese  del  settore  in  regola  con  i  previsti  requisiti,   e
  contribuendo   a  far  sopravvivere  l'offerta  turistico-ricettiva
  dell'Isola,  indispensabile per accogliere  i  visitatori  nell'era
  post Covid.
   In  particolare,  il  movimento turistico che  ha  interessato  la
  Sicilia  nel  corso  del  2021  è  stato  caratterizzato   da   una
  significativa  fase  di  ripresa:  rispetto  al  2020,  infatti  le
  strutture ricettive della Sicilia registrano una crescita di  oltre
  il  46%  nelle  presenze complessive, quota  che,  nel  caso  degli
  stranieri, risulta superiore all'85%, mentre è più contenuta per il
  turismo interno, più 35,2% la presenza degli italiani nel 2021.
   La  ripresa  più sostenuta per la componente straniera,  ridottasi
  più intensamente nel 2020, ha coinvolto tutte le province siciliane
  e  tutte  le  tipologie  ricettive. I  dati  definitivi  del  2022,
  raccolti dall'Osservatorio turistico regionale validati dall'Istat,
  confermano la tendenza alla ripresa registrata nel 2021: alla  data
  del  31  dicembre 2022 le presenze complessivamente  registrate  in
  Sicilia  ammontano  a  14.718.132, mentre  gli  arrivi  sono  stati
  4.864.022.   In  termini  di  incremento  percentuale   tali   dati
  quantificano una crescita del 51,9% delle presenze e del 56,2%  per
  gli arrivi, se confrontati allo stesso periodo dell'anno precedente
  essi  segnano  un  trend di ripresa del settore molto  prossima  ai
  livelli pre-pandemici del 2019.
   La   criticità  sollevata  dall'Audit  in  merito  alla   coerenza
  dell'intervento con i criteri previsti dall'azione 683 è destituita
  di  ogni  fondamento,  anche a seguito della  nota  di  chiarimento
  dell'Autorità  di  coordinamento  e  dell'Autorità   di   gestione,
  dipartimento  programmazione, protocollo n. 12361 del 15  settembre
  2023,  nella  quale  si conferma che tutte le  iniziative  previste
  dall'intervento "See Sicily" sono coerenti con l'azione 683.
   Nel  corso  della  procedura di riprogrammazione è  stato  infatti
  formulato puntuale riscontro alla Commissione europea, Osservazione
  numero  7  della Commissione europea, avente ad oggetto la coerenza
  strategica  dell'iniziativa con l'Asse 6 del PO-FESR  2014-2020,  a
  seguito   del  quale  l'intervento  è  stato  ritenuto  interamente
  ammissibile al programma e coerente con la 683.
   In  aggiunta, si specifica che le modifiche del quadro finanziario
  non  necessitavano  di  approvazione  da  parte  della  Commissione
  europea  in  sede  di Comitato di sorveglianza del programma,  come
  paventato  dall'audit.  L'intervento di promozione  turistica   See
  Sicily ,  e  la strategia di marketing ad esso sottesa, finalizzata
  al  rafforzamento in forma integrata del brand Sicilia  nell'ambito
  dell'Azione  683  del  PO-FESR  2014-2020  ha  previsto  specifiche
  attività  di  comunicazione volte a potenziare la  notorietà  della
  destinazione   attraverso  la  promozione   e   la   valorizzazione
  dell'offerta  turistica  diversificata  sui  mercati  nazionali   e
  internazionali, affinché i potenziali visitatori fossero indotti  a
  scegliere la Sicilia come meta per le loro vacanze. Oltre a ciò  ha
  contribuito  a sostenere il processo di incontro tra la  domanda  e
  l'offerta. L'intervento è stato infatti promosso anche in occasione
  della   partecipazione  della  Regione  siciliana  alle  principali
  iniziative  di  promozione del brand Sicilia, quali  "Bit  Milano",
  "Ttg  Rimini",  solo  per  citare  le  più  importanti,  suscitando
  peraltro molta curiosità ed interesse.
   Come   già   brevemente   accennato,  le  spese   afferenti   alla
  comunicazione   hanno  riguardato,  non  solo  la  pubblicità   sui
  principali mass media, tv, radio, testate giornalistiche,  cartacee
  e  online,  ma  anche la pubblicità outdoor negli aeroporti,  nelle
  stazioni,  nelle  metropolitane, sui treni, sui  principali  social
  media,  Facebook,  Instagram,  Youtube,  il  potenziamento   e   la
  traduzione  in  quattro  lingue  del portale  Visitsicily.info,  la
  stampa del materiale informativo, la partecipazione a borse e fiere
  del  turismo, l'acquisizione di spazi pubblicitari in occasioni  di
  importanti manifestazioni attraverso sempre apposito bando.
   Riguardo  le  rettifiche  applicate sulle  campagne  pubblicitarie
  dall'audit per violazioni contestate rispetto a quanto previsto dal
  Codice  degli appalti, con particolare riferimento all'applicazione
  dell'articolo 63, negoziazione senza previa pubblicazione del bando
  per  servizi resi in esclusiva, si specifica quanto segue, al  fine
  di  far  luce  sull'intera vicenda che già ha recato  un  nocumento
  gravissimo alla Regione siciliana, sia in termini finanziari che di
  immagine.
   Le  considerazioni che di seguito si riportano scaturiscono da  un
  approfondimento  giuridico effettuato  sulla  base  di  due  pareri
  legali,  nonché a seguito di una analisi comparata delle  procedure
  seguite  da  altre amministrazioni pubbliche sugli affidamenti  per
  servizi pubblicitari.
   Tale approfondimento, sebbene effettuato solo successivamente alla
  prima  rettifica, stante il brevissimo lasso di tempo concesso  per
  la   formulazione  delle  controdeduzioni,  di  fatto  conferma  la
  regolarità delle procedure seguite e potrebbe, ove condivisa  dagli
  uffici   competenti,  costituire  il  presupposto  per  una  futura
  riprotezione.
   In  particolare,  i  servizi  radiotelevisivi,  in  ossequio  alla
  disciplina  europea  contenuta nella direttiva  2414,  non  possono
  soggiacere  alle rigide regole delle procedure di gara. Secondo  il
  codice  dei  contratti  pubblici,  a  suo  tempo  vigente,  decreto
  legislativo  n.  50/2016 e successive modificazioni,  infatti  sono
  esclusi  dall'applicazione  delle disposizioni  ivi  contenute  gli
  appalti anche nei settori speciali e le concessioni concernenti  il
  tempo  di  trasmissione o la fornitura di programmi aggiudicati  ai
  fornitori  servizi media audiovisivi o radiofonici, fermo  restando
  che  il  termine  materiale associato ai  programmi  ha  lo  stesso
  significato di programma.
   Il  riferimento all'articolo diciassette, comma 1, lettera b):  il
  sopra  citato  articolo  17 quindi esonera la  stazione  appaltante
  dall'applicazione delle regole delle procedure di gara previste dal
  codice  per l'affidamento di appalti e/o di concessioni concernenti
  il  tempo  di  trasmissione  o per la  fornitura  di  programmi  ai
  fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici.
   Abbiamo  il parere dell'Anac, AG 12 settembre del 23 aprile  2009,
  che assimila gli spot televisivi e radiofonici al relativo tempo di
  trasmissione   ai   programmi  promossi  per   fini   istituzionali
  nell'ambito oggettivo di applicazione dell'articolo 19 del  decreto
  legislativo  n.  163/2006, oggi articolo 17 comma  1,  lettera  b),
  quindi,   detta  esclusione  vale  non  soltanto  per  i  contenuti
  editoriali,  quindi  acquisto  di  programmi,  ma  va  estesa  alla
  pubblicità tabellare.
   Appare  pertanto evidente come la sussistenza dei presupposti  per
  l'applicabilità dell'articolo 17, contratti aventi  ad  oggetto  la
  fornitura  di  programmi radio-televisivi  esclusi  dal  codice,  a
  maggior  ragione  giustificano  l'applicabilità  dell'articolo  63,
  comma  2,  lettera  b),  punto 3, secondo  il  quale  la  procedura
  negoziata senza previa pubblicazione può essere utilizzata quando i
  lavori e le forniture o i servizi possono essere forniti unicamente
  da  un  determinato  operatore economico  per  una  delle  seguenti
  ragioni:  la  tutela  dei diritti esclusivi inclusi  i  diritti  di
  proprietà intellettuale.
   In  buona  sostanza il Codice degli appalti riconosce  ai  servizi
  radio-televisivi  una peculiarità tale da porli addirittura  al  di
  fuori del codice stesso, in ossequio proprio alla direttiva europea
  24/14.
   Tale  orientamento viene peraltro mantenuto nel nuovo Codice degli
  appalti approvato con decreto legislativo numero 36, del 2023,  che
  è  entrato  in vigore il 1  luglio 2023, all'articolo 56, contratti
  esclusi.
   È  stato  inoltre  acclarato che la procedura  per  l'acquisto  di
  servizi e prodotti pubblicitari o editoriali è la stessa seguita da
  altre pubbliche Amministrazioni italiane, ai sensi dell'articolo 63
  e/o dell'articolo 17 del vecchio Codice degli appalti.
   Oltre  ai provvedimenti della Regione Umbria, della Regione Friuli
  Venezia  Giulia,  della Regione Marche e della  Città  di  Roma  si
  annoverano  a  titolo  esemplificativo e non esaustivo  quelli  del
  Ministero   della  Salute,  della  Presidenza  del  Consiglio   dei
  Ministri,  Dipartimento per l'informazione  e  l'editoria  e  della
  Regione Piemonte.
   In  aggiunta  a  ciò il vulnus osservato dall'audit relativo  alla
  mancata  adozione  di  un  piano di comunicazione  annuale,  ed  il
  conseguente  paventato  frazionamento artificioso  delle  commesse,
  vanno diversamente valutati in quanto, durante gli anni della crisi
  sanitaria  mondiale da Covid-19, 2020, 2021, metà  del  2022,  ogni
  pianificazione sarebbe stata impossibile, o meglio non  rispondente
  ai fabbisogni e agli scenari imprevedibili dettati dall'emergenza.
   Il   settore   del   turismo  era  infatti   quello   maggiormente
  condizionato  dalle  restrizioni  sanitarie  imposte,  inizialmente
  drastiche  e successivamente con continui e repentini stop  and  go
  che    avrebbero    vanificato,   reso   improduttivo,    qualsiasi
  investimento,  con  il rischio di un inutile dispendio  di  risorse
  pubbliche.
   Si  pensi  ad esempio all'inutilità di una campagna outdoor  nelle
  stazioni  o  negli aeroporti, svuotati dai reiterati  e  improvvisi
  lockdown, alla pianificazione di una pubblicità all'estero in  fase
  di  cancellazioni di tutti i voli, o alla pubblicità acquistata per
  una  manifestazione  che  avrebbe  potuto  saltare  per  via  delle
  restrizioni.
   Non  solo,  secondo  un report dell'Enit, le prenotazioni  per  le
  vacanze  sarebbero  state  solo entro  i  1000  chilometri,  e  con
  modalità  last  minute,  per scelta ponderata  dell'amministrazione
  quindi,  si  è preferito costruire progetti su misura destinati  al
  turismo  di  prossimità,  volti anche  a  sostenere  gli  eventi  a
  titolarità promossi per supportare un altro comparto totalmente  in
  ginocchio,  quello  degli spettacoli dal vivo, festival  del  jazz,
  settimana di musica sacra, festival mediterraneo del cavallo, coppa
  degli  assi,  festival  dedicato al Bellini,  Città  Aurea,  Mostra
  Ulisse  in  Sicilia,  che avrebbero arricchito l'offerta  turistica
  siciliana.
   Peraltro, le campagne di detti eventi, venivano elaborate  con  il
  supporto  e/o  su richiesta degli uffici stampa di volta  in  volta
  incaricati, e afferivano a progetti diversi.
   Ciò  non  di  meno,  il  Dipartimento ha agito  nel  quadro  degli
  strumenti di programmazione previsti dalle direttive comunitarie  e
  dal  legislatore, in particolare della legge regionale 15 settembre
  2005,  numero  10,  articolo  3, programma  triennale  di  sviluppo
  turistico  e  piano operativo annuale predisposti dal  Dipartimento
  regionale  del  turismo, dello sport e dello spettacolo,  approvati
  rispettivamente dalla Giunta di Governo e dall'Assessore  regionale
  del turismo, dello sport e dello spettacolo.
   Tali strumenti programmatici analizzano il contesto, i fabbisogni,
  gli  obiettivi  prefissati, le azioni da porre  in  essere  con  le
  relative  dotazioni finanziarie, pertanto la mancata  adozione  del
  piano  di comunicazione regionale, non previsto dalla normativa  di
  settore, non può costituire oggetto di censura.
   Sono   stati   ampiamente  rispettati  infine,   i   principi   di
  economicità, trasparenza, efficacia, efficienza, proprio  in  virtù
  dei  criteri  oggettivi  seguiti,  dell'infungibilità  dei  servizi
  pubblicitari  ed  editoriali richiesti e  degli  sconti  applicati,
  fermo  restando,  ad  esempio, che la  TV  di  Stato  e  gli  altri
  concessionari operano secondo tariffari uguali per tutti  gli  enti
  pubblici,  cui  sono  stati  applicati  sconti  considerevoli   per
  giungere ad una tariffa cosiddetta net-net.
   Le  valutazioni sopra riportate e i vantaggi che l'Amministrazione
  ha  avuto  dalle campagne in argomento - i cui servizi  sono  stati
  interamente  resi  con  alto livello qualitativo,  anche  superiori
  rispetto   alle  aspettative  iniziali,  atteso  che   la   diretta
  televisiva dell'opera Norma dal Teatro Massimo Vincenzo Bellini  di
  Catania,  per la regia di Davide Livermore, ad esempio, è stata  di
  recente  rimandata  in  onda sulle reti Rai -  dimostrano  come  le
  risorse investite abbiano promosso efficacemente la nostra Regione,
  pur  tra  tante difficoltà, in un contesto difficile, imprevisto  e
  raro come quello di una pandemia mondiale.
   I  prodotti  editoriali Rai acquisiti - Linea  Verde,  Linea  Blu,
  Linea  Bianca, Linea Verde Life, Camper, Il provinciale, Geo,  solo
  per  citarne alcuni - la messa in onda in diretta televisiva  delle
  opere  belliniane, hanno avuto il merito di far conoscere itinerari
  e  aspetti culturali meno noti e inediti, con un paziente lavoro di
  semina,  i  cui frutti sono già ampiamente riscontrabili  nei  dati
  statistici,  e  saranno  ancora  più  evidenti  nel  tempo  se   si
  continuerà nel lavoro di promozione.
   La  comunicazione, nelle sue varie declinazioni,  ha  previsto  la
  realizzazione di spot brevi e long video, branded video e cartoline
  -  con  testimonial siciliani e non siciliani molto famosi,  e  con
  personaggi  stranieri  autentici, che hanno  eletto  la  Sicilia  a
  domicilio  permanente  - dirette televisive, programmi  interamente
  dedicati  alla  Sicilia, cinque puntate di  "Una  vita  in  vacanza
  destinazione Sicilia", in onda sulle reti Mediaset ,con  il  comico
  Scintille  e  la soubrette Maddalena Corvaglia; "Italia  all'opera"
  con  l'attore  Alessio  Boni in onda su  Rai  2;  partecipazioni  a
  programmi  tv  come Uno Mattina, Uno Mattina in Famiglia,  Ballando
  con  le  stelle, oltre a una decina di puntate in prima  serata  su
  Raiuno  con Milly Carlucci, testimonial d'eccezione delle  bellezze
  siciliane. Questi sono solo alcuni esempi.
   Siamo  stati  presenti all'interno dei mondiali del  Qatar,  della
  Champions  League;  sono stati acquisiti pubblicazioni  redazionali
  nelle  più  prestigiose  testate nazionali; sono  state  realizzate
  campagne   digitali   e   radiofoniche   negli   aeroporti,   nelle
  metropolitane,  nelle stazioni ferroviarie e nei  treni,  come  già
  accennato.
   Negli  anni  della pandemia è stato implementato il nuovo  portale
  visitsicily.info, tradotto in quattro lingue; è stato progettato  e
  stampato  materiale  turistico nelle diverse lingue  straniere  con
  un'unica  immagine  coordinata, anche  a  beneficio  di  tutti  gli
  infopoint regionali.
   È  stato  quindi  raggiunto pienamente l'obiettivo  strategico  di
  ottenere la maggiore diffusione possibile del brand Sicilia  e  del
  See  Sicily,  attraverso una comunicazione integrata e multicanale,
  affidata ai concessionari editori detentori delle maggiori testate,
  come rilevato da fonti ufficiali di audiweb, audipress e auditel.
   Alla  luce di quanto sopra esposto, non si comprende come si possa
  dubitare  dell'efficacia della comunicazione che si ribadisce:  non
  aveva  la  finalità  precipua  di  incrementare  la  fruizione  del
  voucher,  strumentale  alla  promozione  del  territorio,  ma   che
  perseguiva   le  finalità  di  promuovere  il  brand  Sicilia,   di
  valorizzare l'offerta turistica, di aumentare i flussi turistici  e
  sostenere,  quindi,  non  solo gli operatori  turistici  che  hanno
  aderito  agli avvisi per l'acquisto di voucher, beneficiando  della
  correlata  liquidità  prevista dalla misura, ma  l'intera  filiera,
  diretta  e  indiretta, in coerenza con l'azione 6.8.3,  come  sopra
  evidenziata.
   L'efficacia  della  comunicazione della Regione  Sicilia  è  stata
  certificata, oltre che dai dati statistici, da uno studio comparato
  condotto  dall'università  Cattolica  di  Milano,  presentato  alla
  stampa  nel  maggio 2022, che pone la Sicilia al  primo  posto  tra
  tutte le regioni italiane in termini di ricordo del logo See Sicily
  con  il  49  per  cento degli intervistati, seguita  dalla  Regione
  Trentino al 47 per cento con il claim "Respira sei in Trentino",  e
  un  tasso  di  indifferenza pari all'8 per cento, tra i  più  bassi
  rispetto  alle altre regioni italiane, segno che i contenuti  delle
  campagne hanno generato la giusta suggestione ed emozioni.
   L'aumento  dei  contatti  al  sito,  per  e-mail  ad  ogni  lancio
  pubblicitario, e l'aumento esponenziale di presenze  e  di  arrivi,
  registrati in Sicilia nonostante il gap dell'insularità e del caro,
  voli  che da sempre penalizzano la nostra regione, evidenziano  una
  maggiore competitività che non è certamente frutto del caso.
   La  strategia di comunicazione aveva la finalità di far conoscere,
  in  maniera capillare, l'esistenza dell'intervento "See Sicily"  in
  uno   con   l'offerta  turistica  siciliana,  obiettivo  pienamente
  raggiunto  a  fronte  dei  succitati tangibili  riscontri  e  delle
  percentuali,  in  termini  di  engagement  e  di  azione,  alquanto
  soddisfacenti,    come   rilevato   dalla   sopraccitata    ricerca
  universitaria condotta su un campione di 2000 intervistati.
   In buona sostanza, grazie al martellamento pubblicitario "Share of
  Voices",  frutto  di  importanti investimenti,  è  stato  possibile
  passare   dalla   fase  del  ricordo  all'azione,  cioè   effettiva
  prenotazione del viaggio (15 per cento). Mentre rimangono  alte  le
  percentuali  di  fedeltà  (39 per cento) e  di  desiderio  (38  per
  cento).  E  il  martellamento pubblicitario che, agendo  a  livello
  subliminale,  genera  nel  subconscio  il  convincimento   che   un
  determinato   prodotto,   o  servizio,  sia   necessario   per   il
  soddisfacimento  dei  propri bisogni, ed è per  questo  motivo  che
  grandi  marchi,  uno  fra tutti Coca Cola conosciuto  in  tutto  il
  mondo,  continuano a fare rilevanti investimenti  pubblicitari.  Lo
  scopo è quello di stimolare non tanto la riconoscibilità del brand,
  ormai  tra  più diffusi, ma l'azione cioè l'acquisto  del  prodotto
  stesso.
   Non  stupisca, dunque, la riprogrammazione di risorse  all'interno
  della  6.8.3  e, in particolare, degli interventi "See Sicily"  che
  ha,  di  fatto,  incrementato il budget, destinando  alla  campagna
  promozionale gli investimenti pubblicitari, di fronte a  una  crisi
  epocale  come  quella  pandemica. Erano un  percorso  obbligato  da
  seguire,  come attestato dallo studio più volte citato  di  cui  si
  riportano i punti più salienti.
   I  media contribuiscono per oltre il 70 per cento nello sviluppo e
  nel   mantenimento   della   notorietà,   e   attrattività,   delle
  destinazioni  turistiche.  Tra  queste  le  produzioni  audiovisive
  generano  il  90  per  cento  di  effetti  positivi,  favorendo  la
  fidelizzazione  nel  30  percento dei casi e  l'attrazione  nel  60
  percento.
   Oltre  il  20  per cento degli italiani, durante  la  pandemia,  è
  rimasto  nel  Belpaese  per  scoprire regioni  che  non  aveva  mai
  visitato. Circa il 30 per cento dei turisti italiani ha puntato  su
  destinazioni  meno note, confermando il successo dei  segmenti  del
  turismo  lento  e  sostenibile, naturalistico  e  dei  borghi.  Gli
  investimenti  pubblicitari, destinati dalle venti regioni  italiane
  per  la  promozione turistica, sono aumentati rispetto al 2019  del
  165 per cento, quale reazione appunto all'evento pandemico.
   A  livello di media mi è stata evidenziata una crescita del 92 per
  cento  degli  investimenti in pubblicità televisiva, soluzione  più
  immediata per risollevare il comparto.
   La   strategia  di  marketing  perseguita  era  costituita   dalla
  promozione  della destinazione turistica Sicilia, attraverso  tutta
  una serie di interventi attivati in fase pandemica. Incentivazione,
  realizzazione di nuovi eventi o manifestazioni, lancio di  campagne
  pubblicitarie  e  sponsorizzazione dei  quali  "See  Sicily"  è  il
  contenitore.
   Avrebbe  potuto  essere chiamato "Interventi  per  il  superamento
  della  crisi da Covid-19", ma è stato scelto un playoff  ammiccante
  come  si  conviene ad una campagna di promozione turistica. Risulta
  fuorviante,  quindi,  voler  considerare  la  bassa  fruizione  dei
  servizi voucher, indicativa di un mancato risultato del progetto di
  promozione,  nella  considerazione che  l'unico  indicatore  di  un
  risultato  dell'azione  6.8.3  è dato  dall'incremento  dei  flussi
  turistici che, come ampiamente dimostrabile, è stato raggiunto.
   Già  in premessa abbiamo analizzato la genesi dell'intervento "See
  Sicily", le procedure seguite, le finalità perseguite e il contesto
  gravissimo  all'interno  del quale esso  va  collocato.  Quando  il
  settore turistico è stato travolto dagli effetti della pandemia  da
  Covid-19, il dipartimento non aveva competenza sugli aiuti di Stato
  ma  era  titolare di un'unica azione del PO-FERS 2014-2020,  ed  in
  particolare l'azione 683.
   Né  gli  altri  rami  dell'amministrazione  regionale  competenti,
  avevano potuto introdurre azioni rispondenti alle esigenze  di  uno
  dei settori maggiormente colpiti dalla crisi.
   Torna  utile sottolineare come, a differenza di altri settori  che
  con  l'allentamento delle misure di contenimento potevano riavviare
  tempestivamente   le   proprie  attività,  il   settore   turistico
  fortemente  influenzato  dall'andamento  dei  flussi  nazionali  ed
  internazionali  aveva una forte esigenza di mantenere  in  vita  le
  imprese  in  attesa della ripartenza, perché ci  sarebbe  stato  il
  forte  rischio  di  assistere alla cessazione  di  attività  di  un
  cospicuo numero delle stesse.
   Ciò  avrebbe comportato la possibilità di non avere più un sistema
  ricettivo,  e  più  in generale di accoglienza, nel  momento  della
  ripartenza.   Da   qui   l'esigenza,  come   ampiamente   descritto
  nell'intervento,  di  prevedere  delle  azioni  che,  pur  restando
  nell'ambito delle attività previste dall'azione 6.8.3 che,  come  è
  noto, non contemplava la possibilità di erogare aiuti alle imprese,
  potessero garantire una ricaduta positiva sull'intero comparto.
   L'acquisto dei voucher, peraltro concordato con le associazioni di
  categoria  durante  innumerevoli  riunioni  da  remoto  durante  il
  lockdown,  nonché oggetto di numerose riflessioni con il  Dirigente
  generale   protempore  del  Dipartimento  programmazione,  avrebbe,
  pertanto,  assicurato  un'immediata liquidità  e,  contestualmente,
  avrebbe  fornito alla Regione la possibilità di farne l'oggetto  di
  tante iniziative di promozione e pubblicità rivolta inizialmente al
  mercato  interno  nella  considerazione  che  il  primo  turismo  a
  ripartire sarebbe stato quello di prossimità e ci sarebbe,  quindi,
  stato   una  forte  competizione  con  le  altre  Regioni  italiane
  sicuramente meno condizionate da fattori esterni quali, ad esempio,
  il blocco dei voli.
   Per  quanto  riguarda  le  motivazioni che  hanno  determinato  il
  Dipartimento  supportato  dal Nucleo e dall'assistenza  tecnica  ad
  utilizzare  lo  strumento del voucher, si evidenzia che  questo  si
  palesava   quale  unico  strumento  possibile  per  assicurare   la
  disponibilità  immediata  dei servizi  da  offrire  ai  turisti  e,
  contestualmente,  poter  procedere alla  liquidazione  delle  somme
  dovute   alle  imprese  coincidendo  l'acquisto  del  voucher   con
  l'erogazione del servizio.
   Sulla natura di questo strumento commerciale, e sul momento in cui
  possa  ritenersi consumato il momento della sottostante  erogazione
  di  servizio,  è  del  tutto dirimente la  specifica  legislazione,
  decreto   legislativo  numero  141/2018,  emanato   in   attuazione
  direttiva Ue 2016/1065 del Consiglio del 26/6/2016.
   In  tale  ambito  normativo, anche ai fini  dell'applicazione  del
  regime Iva, è statuito che: per buono corrispettivo deve intendersi
  uno  strumento  che  contiene l'obbligo di  essere  accettato  come
  corrispettivo a fronte di una cessione di beni o di una prestazione
  di servizi, e che indica sullo strumento medesimo, o nella relativa
  documentazione, i beni o i servizi da cedere/prestare, o l'identità
  dei   potenziali  cedenti/prestatori,  ivi  incluse  le  condizioni
  generali di utilizzo ad esso relative.
   Un  buono corrispettivo è definito monouso se al momento della sua
  emissione è nota la disciplina applicabile a fini iva dei servizi a
  cui  dà diritto. Il trasferimento di un buono corrispettivo monouso
  dal    fornitore    al    committente    costituisce    contestuale
  perfezionamento  della  relativa  cessione/prestazione,  anche   se
  l'effettiva  fruizione  dei  beni  e  servizi  sottostanti  dovesse
  avvenire in un successivo momento.
   Appare  evidente,  da  quanto  appena  illustrato,  come  non  sia
  sovrapponibile  la  fruizione dei servizi turistici  da  parte  dei
  destinatari dell'intervento con il momento di avvenuto ed effettivo
  completamento della prestazione resa all'amministrazione  regionale
  in ordine ai servizi oggetto di appalto.
   Il  Dipartimento turismo sport e spettacolo non ha,  quindi,  pre-
  acquistato  servizi  turistici a prestazione differita,  così  come
  riportato  nei propri report dell'autorità di audit, bensì  voucher
  riconducibili,  anche dal punto di vista giuridico, allo  strumento
  commerciale   tecnicamente   ricompreso   nell'alveo   dei    buoni
  corrispettivo, cosiddetti monouso.
   È  stata,  pertanto, ritenuta ammissibile la spesa  a  prescindere
  dalla prossima fruizione parziale o totale del voucher servizio  da
  parte  del  turista,  peraltro l'utilizzo  di  tale  strumento  era
  ampiamente  previsto  nella proposta di rimodulazione  del  PO-FESR
  2014-2020, sottoposto all'approvazione della Commissione europea in
  sede di comitato di sorveglianza.
   Infatti    il    documento   motivazionale   a   supporto    della
  riprogrammazione  del  PO-FESR  2014-2020  avviata  con   procedura
  scritta   numero   5  del  2020,  conteneva  al  suo   interno   la
  rimodulazione  dell'obiettivo 6.8 e la  iscrizione  dell'intervento
  proposto dal Dipartimento.
   Il Dipartimento Turismo ha infatti programmato all'interno del suo
  Piano  operativo  annuale  2020, che  declina  gli  interventi  del
  Dipartimento  Turismo  intende attuale per i  raggiungimenti  degli
  obiettivi  strategici previsti nel Programma triennale di  sviluppo
  turistico  2020/2022 e che costituisce il documento strategico  del
  settore turistico in Sicilia, uno specifico intervento a titolarità
  regionale denominato "See Sicily".
   L'intervento   intercetta   in   forma   integrata   le   attività
  promozionali  mirate  al rafforzamento del brand  Sicilia  previste
  nell'ambito dell'azione 6.8.3 costituenti nell'acquisto  anticipato
  di  servizi turistici a prezzi di mercato e nel rispetto dei codici
  dei  contratti pubblici, decreto legislativo 50/2016, ivi  compresi
  ticket  d'ingresso  a  poli  museali e  monumentali  da  tutti  gli
  operatori  della  filiera turistica e professionisti  del  settore,
  ovvero strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere,  guide
  turistiche, agenzie di viaggio e tour operator, compagnie aeree che
  operano  in  Sicilia  a  prescindere dalla  loro  sede  legale,  da
  veicolare  a  fini  promozionali  tramite  voucher  che  i  turisti
  potranno   utilizzare   trascorrendo   almeno   due   notti   nella
  destinazione Sicilia.
   Tale  intervento  "See  Sicily" si finanzierà,  pertanto,  tramite
  l'azione  6.8.3, per un valore di euro 75.000.000,00 corrispondente
  all'incremento  dell'asse  oggetto  della  presente   proposta   di
  rimodulazione.
   A  tal proposito, corre l'obbligo di segnalare come anche la pista
  di  controllo  relativa all'acquisto di posti  letto,  regolarmente
  approvata  dal Dipartimento della Programmazione e notificata  illo
  tempore  a  tutte  le autorità coinvolte nel programma,  prevedesse
  l'acquisto  di  voucher per posti letto e la relativa  liquidazione
  delle  somme alle strutture ricettive, a seguito della stipula  del
  contratto   e   della  messa  a  disposizione  dei  voucher   sulla
  piattaforma  appositamente realizzata dall'Autorità  regionale  per
  l'innovazione tecnologica, per una corretta gestione e monitoraggio
  dell'intervento.
   Si  evidenzia,  inoltre, che il Dipartimento  del  Turismo,  dello
  Sport  e  dello  Spettacolo  ha individuato,  quale  fabbisogno  di
  acquisizione  dei posti letto, un criterio oggettivo  e  imparziale
  che   potesse   assicurare  a  tutti  i  contraenti   un   sostegno
  proporzionale  alla  capacità  ricettiva  pari  a  tre   volte   la
  ricettività complessiva di ciascuna struttura.
   Conclusivamente,  si  ritiene ancora oggi  corretta  la  procedura
  eseguita  che ha condotto all'attestazione delle somme  corrisposte
  in  un'unica  soluzione  ai fornitori per l'acquisto  dei  voucher,
  ovviamente  solo a seguito della medesima fruibilità  degli  stessi
  voucher  attraverso la piattaforma destinata alla composizione  dei
  pacchetti  turistici  da  parte  delle  agenzie  e  tour   operator
  abilitati.
   Come sopra specificato, lo strumento del voucher era previsto  già
  in  sede  di riprogrammazione del PO-FESR 2014/2020 per contrastare
  gli effetti della pandemia da Covid-19.
   Tutto  ciò premesso si dà riscontro delle richieste di chiarimento
  formulato.
   Punto  a):  gli interroganti chiedono di conoscere il  numero  dei
  voucher pernottamenti acquistati e pagati alle strutture ricettive,
  il numero dei voucher fruiti e il relativo valore economico.
   I  voucher  totali  sono  119.682 per un valore  di  8.472.056,99.
  Voucher  fruiti  44.712,  per un valore  di  3.664.232,89,  con  la
  rettifica del dieci per cento abbiamo un valore 3.297.809,60.
   Conclusivamente,  a  fronte  di  un  importo  totale  per  voucher
  pernottamenti acquistati e pagati alle strutture ricettive  pari  a
  8.472.056,99, la quantificazione del taglio per i pernottamenti non
  fruiti è pari ad euro 4.807.824,10 e quella del dieci per cento per
  i  pernottamenti fruiti è pari a 329.780,96, per un  taglio  totale
  pari a 5.137.605,06.
   Punto  b): gli interroganti chiedono il numero dei voucher  sconto
  sui  voli,  traghetti,  aliscafi erogati, e  quelli  effettivamente
  utilizzati, con il relativo valore economico.
   Interamente fruiti e rimborsati a consuntivo per un totale di euro
  785.237,18, di cui già certificati 237.244,15 per i quali  è  stato
  già effettuato dall'Autorità di certificazione un taglio del 10 per
  cento  pari  a  euro  23.724,  41,  il  restante  importo  pari   a
  213.519,73,  a  seguito  dell'incontro di  monitoraggio  rafforzato
  dello scorso 12 giugno 2024, costituirà oggetto di comunicazione di
  ritiro da trasmettere all'Autorità di certificazione.
   L'importo di 547.993,03, pagato non ancora certificato, non  potrà
  trovare più ...

   PRESIDENTE. Assessore, mi scusi se la interrompo.
   Quante pagine?

   AMATA,  assessore  per il turismo lo sport  e  lo  spettacolo.  Ho
  finito
   L'importo  predetto,  dicevo, non potrà trovare  più  copertura  a
  valere  sui fondi comunitari, stante l'intervenuto taglio  del  100
  per cento.
   Ciò nonostante, tale fattispecie trova il suo fondamento giuridico
  nella  considerazione  che  costituisce  acquisto  di  un  servizio
  turistico  da  parte  della Regione, che  riguarda  una  quota  del
  biglietto  di trasporto, fattispecie che si inquadra giuridicamente
  tra gli istituti civilistici del mandato senza rappresentanza e del
  contratto a favore di terzo.
   In  altri  termini,  il mandato conferito dalla Regione  siciliana
  alle  agenzie  di  viaggio, ai tour operator,  è  insito  nell'atto
  aggiuntivo  alla convenzione stipulata con le agenzie  di  viaggio,
  tour  operator  che  contempla  l'aggiunta  dei  biglietti  per  il
  trasporto  all'interno  dei  pacchetti  turistici,  incaricando  le
  agenzie  di viaggi e i tour operator di anticipare al vettore  -  e
  non  al turista - la quota del prezzo del biglietto a carico  della
  Regione  prevedendo, altresì, la disciplina del rimborso  da  parte
  della Regione alle agenzie di viaggio  tour operator delle somme da
  queste anticipate al vettore.
   L'utilizzo  del nomen iuris  voucher  non sarebbe d'ostacolo  alla
  ricostruzione   giuridica   sopra  prospettata   poiché   ciò   che
  giuridicamente rileva l'effettivo contenuto del negozio  giuridico,
  che  nel  caso  di specie si può ritenere consistente nell'acquisto
  pro  quota da parte della Regione del servizio di trasporto che  il
  turista  sceglie  all'interno del pacchetto  turistico,  presso  le
  agenzie di viaggio e i tour operator.
   Punto  c):  gli  interroganti  chiedono  il  numero  dei  voucher,
  escursioni e servizi erogati e quelli effettivamente utilizzati con
  il relativo valore economico.
   I  voucher  totali sono stati 56.700 per un valore  di  5.103.000,
  voucher fruiti 20.929 per un valore di 1.883.610 con rettifica  del
  10  per  cento, 1.695.249, conclusivamente, a fronte di un  importo
  totale per voucher escursioni acquistati e pagati alle agenzie pari
  a  5.103.000, la quantificazione del taglio per voucher  escursioni
  non fruiti è pari a 3.219.390 e quella del 10 per cento per voucher
  escursioni fruiti è pari 169.524 euro per un taglio totale  pari  a
  3.038.914.
   Gli  interroganti  chiedono  il costo  totale  delle  campagne  di
  comunicazione  dell'intervento "See Sicily": come già  evidenziato,
  alla  voce  comunicazione,  confluiscono  tutte  le  operazioni  di
  promozione del brand Sicilia e dell'offerta turistica siciliana nel
  suo  complesso  e  del  "See Sicily" condotta  attraverso  campagne
  pubblicitarie  su  mass  media, campagne outdoor  negli  aeroporti,
  stazioni ferroviarie, metropolitane, treni, partecipazioni a  borse
  e  fiere  turistiche, campagne pubblicitarie all'interno di  grandi
  eventi,  stampa materiale, servizi per i forum regionali,  campagne
  digitali e potenziamento del portale.
   Di  seguito, si riporta la sintesi per macro-voci: borse e  fiere,
  2.550.000,  allestimento  stand  promozionali,  1.192.000,  vetrine
  promozionali,  2.189.000,  acquisto  materiale,  72.000,   campagne
  pubblicitarie,   14.524,  servizi,  tipo  rilascio   certificazione
  camerale, 26.000.
   Potenziamento  del sito "VisitSicily.info" 67.000, implementazione
  della  piattaforma  "See Sicily", 168.000, di  cui  19.047.343  già
  certificati con importo definito a seguito di rettifica del 10  per
  cento pari a euro 17.142.609.
   Per  offrire  un  parametro sull'ultima grande  campagna  condotta
  dalla  Regione  siciliana si consideri che  nel  biennio  2012/2013
  l'importo  speso  per  pubblicità turistica ammontava  ad  euro  25
  milioni.
   Rispetto  ad altre amministrazioni particolarmente attive  invece,
  si  fa  riferimento ad un articolo di stampa dal quale si  apprende
  che  il Trentino-Alto Adige ha stanziato nel biennio 2022/2024  ben
  30    milioni,   a   riprova   dell'importanza   strategica   della
  comunicazione per la promozione turistica.
   Si  sottolinea  infine  che  tutti  i  programmi  comunitari  sono
  regolarmente  sottoposti  a controlli, verifiche  e  conseguenziali
  rettifiche  finanziarie,  secondo quanto previsto  dalla  decisione
  finale  della  Commissione europea del 14 maggio  2019,  fino  alla
  definitiva  chiusura  degli stessi, e che le autorità  di  gestione
  degli  stessi  pongono  in  essere tutti  gli  atti  necessari  per
  verificare  la  possibilità,  ove ne ricorrano  le  condizioni,  di
  avvalersi  di  altre fonti finanziarie per trovare  copertura  alle
  eventuali rettifiche applicate.
   Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente, nel prendere atto
  delle  determinazioni  assunte  sulle  rettifiche  finanziarie   da
  applicare all'intervento See Sicily, con propria nota protocollo n.
  1626  del  9 maggio 2024, ha richiesto il supporto del Dipartimento
  regionale  della programmazione a seguito di un incontro tenuto  in
  Presidenza  in merito a tale tematica con la presenza dell'Autorità
  di  coordinamento  delle autorità di gestione  e  dell'Autorità  di
  Audit,   per   procedere  alla  verifica  della   sussistenza   dei
  presupposti  conformemente alla normativa nazionale al  fine  della
  riprotezione delle somme a valere su fondi nazionali.
   Più  specificatamente, la richiesta riguarda la  disponibilità  di
  un'unità  di  assistenza  tecnica dotata di  un  profilo  giuridico
  adeguato  per  verificare  la conformità  della  spesa  alle  norme
  nazionali. Tale richiesta è stata puntualmente riscontrata in  data
  30  maggio 2024 con nota protocollo n. 6992, e le relative attività
  di verifica sono in corso.
   Il  Dipartimento  rimane  disponibile  per  la  consultazione  dei
  decreti,  dei  dati  statistici sull'incremento dei  flussi,  dello
  studio  dell'Università La Cattolica di Milano, dei  pareri  legali
  pro  veritate, delle procedure seguite da altre amministrazioni che
  hanno  superato  i  controlli di secondo livello con  una  evidente
  disomogeneità  di  comportamento  all'interno  dello  stesso  Stato
  membro,  dei  report  sull'efficacia delle  campagne  pubblicitarie
  certificate   da   Rai  e  da  Nilsen,  posti   alla   base   delle
  considerazioni sopra esposte.
   Tanto  si  si rappresenta, rimanendo a disposizione per  ulteriori
  chiarimenti o integrazioni ove richiesti.

   PRESIDENTE. Assessore, la ringrazio della risposta completa,  però
  prima di dare la parola all'onorevole Sunseri, se è possibile,  per
  le  prossime interrogazioni rispondere con una sintesi iniziale, un
  abstract,  le  conclusioni  finali, perché  noi  abbiamo  impiegato
  un'ora per rispondere ad un'interrogazione.
   Quanto meno, se è possibile, dico, perché capisco che questo è  un
  argomento un po' complesso, però per le prossime interrogazioni, se
  è  possibile, fare una sintesi della risposta all'interrogazione, e
  poi si consegna la risposta scritta al deputato stesso. Così almeno
  ne  possiamo  fare  qualcuno in più, perché altrimenti   dico,  noi
  abbiamo impiegato un'ora per questa interrogazione.
   Ha  facoltà  di  intervenire l'onorevole Sunseri  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta.
   A lei, ovviamente, cinque minuti.

   SUNSERI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi. Allora,
  da  dove  partire  è  veramente difficile.  E  la  lunghezza  della
  risposta   data  oggi  dall'assessore  certifica   il   fatto   che
  l'argomento  è  molto,  molto complesso, che è  sotto  l'attenzione
  della Corte dei Conti, che è sotto l'attenzione della Procura della
  Repubblica  e  che,  purtroppo, non è  stato  posto  all'attenzione
  dell'Assemblea regionale siciliana. Perché lei, signor  Presidente,
  sa  bene che il Gruppo parlamentare di cui mi onoro di far parte ha
  chiesto  un'Aula specifica in merito a See Sicily per  anni,  senza
  mai ottenere una risposta da parte della Presidenza dell'Assemblea.
   La  risposta è così lunga perché dietro See Sicily ci  sono  -  ho
  preso  due  appunti-  violazioni gravi del  Codice  degli  appalti,
  affidamenti diretti senza bandi di gara, violazione di principi  di
  trasparenza,   concorrenza,   ed   economicità,   e   frazionamenti
  artificiosi del valore degli appalti riguardanti See Sicily.
   Quello  che sto dicendo non lo sta affermando l'onorevole Sunseri,
  esperto del Codice degli appalti, lo sta affermando il Dipartimento
  di  Audit  di  questa Regione siciliana che fa un  primo  controllo
  sulla spesa comunitaria e la Commissione europea che ha certificato
  l'irregolarità  della  spesa. Questa  ora  e  dieci  minuti  utile,
  necessaria  a  leggere la risposta dell'Assessore,  poteva  trovare
  risposte in appena 8/9 minuti, perché le risposte alle domande  che
  ho  posto  nella  mia interrogazione sono state  le  ultime  parole
  dell'Assessore,  dove si chiede quali sono stati i voucher,  quanti
  sono  stati  spesi, quali sono stati spesi, e quelli che  non  sono
  stati  certificati.  A queste domande l'Assessore  ha  risposto  in
  forse 7/8 minuti forse, forse anche meno.
   E   questo   era   quello   che  interessava   oggi   all'Aula   e
  all'interrogazione, tutto il resto è stato un leggere  articoli  di
  stampa,  cioè  siamo  partiti dagli articoli di  stampa,  a  me  fa
  piacere ma non era assolutamente inerente all'interrogazione. Ci ha
  detto  che in Audit sono brutti e cattivi e hanno sbagliato  tutto,
  che  la  Commissione europea è ancora più brutta e cattiva,  perché
  non  è  vero  che  la spesa era irregolare, fatto  sta,  però,  che
  l'importo  di  11 milioni di euro di See Sicily è stato  dichiarato
  irregolare. Punto  Punto  Non c'è un dopo, non c'è un forse abbiamo
  fatto  fare  un  parere, dopo valutiamo, decideremo se   punto   11
  milioni di euro sono irregolari, punto  Questo serviva all'Aula.
   A   questo  si  aggiungono  9  milioni  di  euro,  già  spesi  dal
  Dipartimento  Turismo,  dei quali ad oggi  non  abbiamo  copertura.
  Quindi  ripeto, per chi non lo sapesse, abbiamo speso e certificato
  11  milioni  di  euro,  abbiamo richiesto  le  somme  a  Bruxelles,
  Bruxelles  ci  dice: "sono irregolari, li avete spesi,  non  ve  li
  paghiamo".  Quindi 11 milioni sono irregolari, già certificati,  ai
  quali  dobbiamo trovare copertura, e non ho capito bene come perché
  ho  sentito dopo "ci stiamo facendo fare dei pareri per  vedere  se
  c'è  qualcuno  che  forse  ce li carica sui  fondi  nazionali,  poi
  vedremo  successivamente ": è passato un anno ancora ad oggi  tutto
  questo non è avvenuto
   Non  vedo l'ora di leggere la firma di un Direttore che la  appone
  davanti  a  una spesa che ad oggi, a detta di tutti, è  irregolare.
  Quindi lo seguiremo con molta attenzione, questo è per avvisare  il
  dirigente  che  poi si sveglierà e dovrà firmare  questo  eventuale
  decreto  di  finanziamento.  Oltre 11  milioni,  dove  tutti  hanno
  dichiarato  essere irregolari, ci sono altri 9 milioni,  più  di  9
  milioni di euro sui quali ancora oggi non c'è risposta, cioè ancora
  oggi  nessuno  sa  che queste risorse sono state pagate,  ribadisco
  pagate, e ancora oggi non c'è la copertura.
   Lei  Presidente non sa che durante una trasmissione  ormai  di  un
  anno,  un  anno  e  mezzo  fa, tale Messina  credo  si  chiami,  ex
  assessore di questa Regione che ha preceduto l'onorevole Amata,  mi
  disse che quando denunciai una cosa del genere ero testualmente "un
  cialtrone e un buffone". I metodi dell'onorevole Messina sono  noti
  a  chi  segue  un  po'di  politica,  a  me  non  interessa  nemmeno
  commentarli, perché l'offesa vale tanto quanto vale chi la  espone,
  quindi  diciamo  lascia il tempo che trova, però tutto  quello  che
  dissi  io  un  anno  e mezzo fa, poi si è verificato,  e  onorevole
  Messina,  mi ricordo che in quella trasmissione, in modo  veramente
  meraviglioso, disse che avremmo recuperato le somme che  non  erano
  state  impegnate o utilizzate dai vari operatori turistici,  hotel,
  b&b, agenzie di turismo e quant'altro.
   Sa  quanto  abbiamo recuperato di quei voucher, signor Presidente?
  Zero  Zero  Zero  Perché l'assessore Messina non sapeva nemmeno che
  quelle somme noi non potessimo recuperarle.
   Io,  oggi,  potrei certamente rispondere punto su punto  a  quanto
  dichiarato dall'Assessore, oltre che basta leggere le parti  finali
  della  risposta all'interrogazione, dove si certifica il fallimento
  della  Misura,  perché  se  su 8 milioni  di  euro  ne  sono  stati
  utilizzati  3,  evidentemente 5 milioni  di  euro  non  sono  stati
  utilizzati.  Siccome  quella  non era una  misura/aiuti  di  Stato,
  perché  questo doveva essere in quel periodo, perché altre  Regioni
  hanno  fatto così, siccome vedo che c'è una particolare  attenzione
  da parte dell'assessorato del turismo alle misure che riguardano il
  FESR  su  questa  cosa  si  decise di non lasciarla  alle  attività
  produttive, che poteva fare un aiuto di Stato a tutti gli  effetti,
  chiedendo  la  procedura e facendo come hanno fatto  altre  Regioni
  come  la  Campania, la Calabria, la Puglia... No,  noi  lo  abbiamo
  lasciato all'assessorato per il turismo, e questi sono i risultati
  I risultati sono che la Commissione Europea ci ha de-certificato 11
  milioni di euro e non sappiamo dove trovare altri 9 milioni di euro
  per dare copertura agli impegni che già sono stati presi
   Io  credo  che  ancora, ad oggi, serva un'Aula su questa  vicenda,
  perché   noi   non   sappiamo,  anche  a  seguito  della   risposta
  dell'Assessore, quale sarà la copertura di queste risorse, ad  oggi
  non  si  sa  come  copriremo queste risorse. C'è  un'interlocuzione
  avviata, nessuno, oggi, mi dice se sono coperte dall'FSC, dal  POC,
  dal bilancio della Regione, non lo sappiamo, punto 1.
   Punto  2:  la risposta che oggi ha dato l'Assessore, che  diciamo,
  oltre  agli  articoli  di giornale, dicendo che  la  Commissione  è
  brutta,  l'Audit  non  ha  funzionato,  hanno  sbagliato  tutto   e
  quant'altro, non le nascondo, Presidente, che sarà inviata  stasera
  stessa  sia alla Corte dei conti sia alla Procura della Repubblica,
  proprio  perché secondo me ci sono dei dati che sono  assolutamente
  falsi,  e  la  allegherò  agli esposti che abbiamo  fatto,  proprio
  perché  ritengo  che  ci siano degli elementi che  debbano  mettere
  ancora  particolare  attenzione  e  luce  su  una  vicenda  che  ha
  fortemente  danneggiato la nostra Regione e i  conti  della  nostra
  Regione
   Io, Assessore, sono sicuro che la risposta a questa interrogazione
  non  l'ha  scritta lei, e io mi auguro che non porti la sua  firma,
  perché quanto riportato in quella risposta non solo non corrisponde
  al  vero, non solo attacca altre istituzioni di questa Regione come
  l'autorità  di  Audit,  ma addirittura mistifica  un  fatto  che  è
  inequivocabile,  dove  nessuno può dire che  non  è  così:  che  la
  Commissione  Europea ha dichiarato irregolare  -  irregolare  -  la
  spesa comunitaria fatta dal suo dipartimento.
   Quindi,  sembra  quasi  che tutti hanno  sbagliato,  e  invece  il
  direttore  generale  dell'allora dipartimento  turismo  e  l'allora
  assessore  abbiano fatto quanto di meglio possibile,  e  tutti  gli
  altri  si  sono  sbagliati. Siccome io penso - dopo aver  letto  le
  carte,  non  la  risposta dell'assessore - che quanto  fatto  dalla
  Commissione  Europea anzi è stato poco, perché c'era  molto,  molto
  altro  da  attenzionare,  e  ricordo  anche  gli  imprenditori  che
  elogiavano  l'assessore, le misure dell'assessore, sono gli  stessi
  imprenditori  che  hanno utilizzato il meno  possibile  i  voucher,
  intascando più risorse rispetto a tutti gli altri imprenditori  che
  invece hanno utilizzato i voucher . io li ricordo, so tutti i nomi,
  so  tutte le risorse, so tutte le somme stanziate, so anche chi non
  le ha utilizzate e so perché non sono state utilizzate. Questo è un
  ulteriore tassello che si aggiunge a quegli esposti già fatti  alla
  Corte  dei  conti e alla Procura della Repubblica;  provvederemo  a
  integrare  affinché si possa fare luce su una vicenda sulla  quale,
  diciamo,   la   risposta   di  un'ora  e   quindici   minuti   oggi
  dell'Assessore certamente non pone in suo favore. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Sunseri.  Immagino  che  lei   si
  dichiari non soddisfatto.

   SUNSERI. Esatto

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 914 " Chiarimenti circa
  il   sostegno  finanziario  della  Regione  all'organizzazione   di
  rassegne e festival teatrali, ai sensi dell'art. 7, comma 1,  lett.
  c),  della  l.r.  n.  25  del 2007", primo  firmatario  l'onorevole
  Saverino.
   Prego  Assessore,  mi raccomando se è possibile fare  una  sintesi
  della risposta, grazie.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie
  Presidente,  onorevoli colleghi, con riferimento all'interrogazione
  parlamentare  in oggetto, a firma dell'onorevole Saverino,  con  la
  quale  si  chiede quali sono le ragioni per le quali  è  stata  nel
  tempo  definanziata la misura prevista dall'articolo  7,  comma  1,
  lettera c) della legge regionale n. 25 del 2007, se non si ritenga,
  nella  ripartizione  del FURS per l'anno 2024, di  dover  prevedere
  un'apposita  quota  da  destinare al finanziamento  di  rassegne  e
  festival  teatrali,  si  rappresenta che  l'articolo  7,  comma  1,
  lettera  c)  della citata legge regionale 5 dicembre  2007,  n.  25
  prevede    che   l'Amministrazione   regionale   possa   finanziare
  l'organizzazione e la gestione da parte di organismi  siciliani  di
  rassegne  e  festival  da svolgersi nel territorio  della  Regione,
  tenendo conto del programma degli spettacoli, della località e  dei
  siti  monumentali  e  archeologici interessati dalla  tipologia  di
  pubblico previsto e, soprattutto, dalla partecipazione di organismi
  di  produzione  aventi  sede in Sicilia  ed  interpreti  tecnici  e
  lavoratori siciliani.
   In  ordine  al primo punto, e precisamente quali siano le  ragioni
  per  le  quali  è  stata nel tempo definanziata la misura  prevista
  dall'articolo 7, comma 1, lettera c), si evidenzia che già far data
  dall'anno  2014  la  misura di cui al citato articolo  7,  relativa
  all'organizzazione  di  rassegne  e  festival,  non  è  stata   più
  finanziata  dall'Amministrazione regionale e  analoga  sorte  si  è
  verificata nell'anno 2015, anno in cui è stato istituito  il  Fondo
  Unico  Regionale per lo Spettacolo con l'articolo  65  della  legge
  regionale n. 9/2015, così come negli anni successivi a causa  della
  riduzione delle risorse finanziarie disponibili nonché dell'aumento
  costante  del numero delle istanze, ritenendo di dover privilegiare
  la concessione di contributi per il finanziamento delle attività di
  produzione,  di  circuitazione e di teatro di figura  svolto  dalle
  singole associazioni teatrali aventi titolo sulla base del possesso
  dei  requisiti previsti dai bandi, si fa presente che  anche  altre
  misure  previste dalla legge regionale 5 dicembre 2007, n.  25  non
  sono più finanziate.
   In  ordine  al secondo punto, se non si ritenga nella ripartizione
  del  FURS  per l'anno 2024 di dover prevedere un'apposita quota  da
  destinare  al  finanziamento di rassegne e festival teatrali,  deve
  innanzitutto  evidenziarsi che relativamente all'anno  corrente  le
  somme disponibili risultano in atto già di importo, seppur di poco,
  comunque  inferiore rispetto all'anno 2023, con la conseguenza  che
  l'eventuale  previsione della destinazione di una  specifica  quota
  per il finanziamento di rassegne e festival teatrali contribuirebbe
  a depauperare ulteriormente il fondo medesimo a discapito di quelle
  associazioni  che  hanno fatto affidamento nel riparto  come  sopra
  descritto.
   Inoltre, le modifiche all'articolo 65 della legge regionale  n.  9
  del  7 maggio 2015, introducendo tra le attività da finanziarie con
  il  suddetto  fondo anche gli spettacoli viaggianti, ha determinato
  un inevitabile ampliamento della platea dei soggetti beneficiari. A
  tal  proposito per una maggiore comprensione della questione sembra
  utile  ricostruire  l'iter legislativo che  ha  condotto  al  testo
  vigente  dell'articolo 65 rubricato 'Fondo unico regionale  per  lo
  spettacolo', cioè FURS.
   Come  è  noto  la materia ha costituito oggetto di due  interventi
  normativi  che  si  sono succeduti in un breve arco  temporale,  il
  secondo  dei  quali  è  stato  volto proprio  a  circoscrivere  con
  maggiore   dettaglio  quella  platea  di  beneficiari   che,   come
  evidenziato      nell'interrogazione,      risultava       ampliata
  dall'inserimento  della legge regionale 21  novembre  2023,  n.  25
  della   categoria  degli  spettacoli  viaggianti  quale   categoria
  ulteriore   rispetto  a  quella  generica  delle  imprese   private
  individuali.
   Il  sopra  citato primo intervento modificativo dell'articolo  65,
  comma   1,   della  legge  regionale  n.  9/2015,   di   iniziativa
  parlamentare,  era  contenuto  nel  più  ampio  disegno  di   legge
  "Disposizioni  finanziarie varie. Modifiche di  norme"  varato  dal
  Parlamento  siciliano  con la citata legge  regionale  21  novembre
  2023, n. 25. Con il secondo intervento modificativo, operato invece
  dall'articolo  3,  comma 1, lettere a), b), c)  e  d)  della  legge
  regionale  2 aprile 2024 n. 7, oggetto di uno specifico emendamento
  formulato  dalla  scrivente,  si  è  inteso  precisare  che  tra  i
  destinatari  privati del FURS vi fossero sì le imprese individuali,
  ma  con  esclusivo riferimento a quelle che esercitano le  attività
  dei  cosiddetti spettacoli viaggianti di cui all'articolo  2  della
  legge  18  marzo  1968,  n.  337,  fermo restando  l'obbligo  delle
  relative  imprese, anche individuali, di essere iscritte all'elenco
  di cui all'articolo 4, della legge n. 337, del 1968, di aver svolto
  attività di livello professionale e di essere iscritte alla  Camera
  di Commercio territorialmente competente da almeno tre anni.
   La   medesima  disposizione  precisa,  altresì,  che  a  decorrere
  dall'esercizio finanziario 2024, nella ripartizione  del  fondo  di
  cui  al  comma  1,  è  inserita l'aliquota per  il  sostegno  degli
  spettacoli  di  cui all'articolo 2, della legge 18 marzo  1968,  n.
  337.
   Tale  aliquota  è definita nell'ambito del decreto  dell'Assessore
  regionale  per  il turismo, lo sport e lo spettacolo,  da  emanarsi
  previa  delibera  di Giunta, ai sensi del successivo  comma  3  del
  citato   articolo   65,   legge  regionale  9/2015   e   successive
  modificazioni.
   Proprio  in  quella sede potrà, pertanto, procedersi ad un'attenta
  valutazione  al  fine  di  addivenire ad una  determinazione  delle
  aliquote da attribuire al settore pubblico e a quello privato, tale
  da   scongiurare   eventuali  difficoltà  che   possano   scaturire
  dall'intervenuto  ampliamento  della  platea  dei  beneficiari  del
  comparto privato.
   Infine,  è  appena  il  caso di ricordare come  i  sopra  chiamati
  interventi   normativi,   sia   di  iniziativa   parlamentare   che
  governativa,  siano  stati  oggetto  di  ampio  dibattito  in  sede
  parlamentare  proprio  allo  scopo di consentire  un'individuazione
  certa  dei  destinatari del FURS, così come gli  stanziamenti  allo
  stesso  destinati  sono stati concertati in  sede  di  approvazione
  della  legge di stabilità per il triennio 2024-2026  in  ordine  ai
  quali  potrà comunque valutarsi la possibilità di utili  incrementi
  soltanto  in  occasione di future variazioni da  adottarsi  con  le
  medesime procedure.
   Si rimane a disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore.
   Onorevole  Saverino, prego, le dò la parola per dichiarare  se  si
  ritiene soddisfatta o meno della risposta fornita dall'Assessore.

   SAVERINO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, lei sa
  bene  che  questo  è  un  tema a me molto caro  per  cui  già  sono
  intervenuta  più volte  con emendamenti in cui abbiamo chiesto  più
  volte, anche con lei nelle varie Commissioni, l'abbiamo affrontato,
  è  chiaro  che il FURS ha subìto dei definanziamenti e noi  abbiamo
  sempre  chiesto  la necessità di aumentare il FURS, di  concentrare
  tutto  quello  che si deve, che si può spendere, che  si  può,  per
  sostenere  questa attività che venga concentrato tutto  all'interno
  del  FURS, anche per evitare che ci possano essere delle  ...  cioè
  prevedere   dei  sostegni  economici  anche  attraverso  interventi
  diretti  e che magari noi abbiamo modo di poter garantire  maggiore
  trasparenza  su quelli che sono i progetti e le iniziative  che  si
  portano avanti da parte dell'Assessorato.
   E'  chiaro  che  si  parte  da un problema,  le  lavoratrici  e  i
  lavoratori  dello  spettacolo chiedono, è ovvio,  l'incremento  del
  FURS,   ciò  non  toglie  che  l'interrogazione  andava  anche   ad
  evidenziare un aspetto che lei sì ben mi risponde, cioè è ovvio che
  la  legge  e  il FURS prevedono il sostegno a determinati  tipi  di
  attività.
   Noi, fino ad oggi, abbiamo sostenuto soltanto alcune, è chiaro che
  i   soldi  sono  pochi,  quindi  si  parte  sempre  dal  fatto  che
  bisognerebbe   concentrare   tutto   il   massimo   sostegno,    il
  finanziamento previsto per questi tipi di attività dentro il  FURS,
  per poter poi applicare la nostra legge  e dare, quindi, risposte a
  tutte  quelle  che sono  dai viaggianti, noi tra l'altro  sempre  a
  firma  mia  e  del  tutto  condiviso dal  Gruppo  parlamentare  del
  Partito  Democratico,  c'è già un ordine del  giorno  che  è  stato
  votato all'unanimità in cui noi chiedevamo proprio questo, è  ovvio
  una  migliore equa distribuzione dei finanziamenti che noi abbiamo,
  in  modo da non escludere qualcuno a favore di altri, ma cercare di
  concentrarci,  noi avevamo fatto un emendamento di  5  milioni  per
  poter  riportare  finalmente dentro e poter rispondere,  quindi,  a
  tutti  i tipi di attività, purtroppo abbiamo avuto soltanto, credo,
  900  se  mi  ricordo bene in finanziaria, quindi io penso  che  sia
  importante, proprio per dare una risposta non solo a questo  mondo,
  a  questi  lavoratori, ma dare anche risposta nel  dire  che  tutto
  viene portato avanti e il sostegno economico viene dato dentro  dei
  paletti che sono previsti dalla nostra legge regionale e dal  FURS,
  piuttosto che andare in ordine sparso con finanziamenti che vengono
  dati direttamente anche dagli Assessorati competenti.
   Quindi,  è ovvio che non mi sento soddisfatta, Presidente,  perché
  non  può  esserci soddisfazione pensare che siccome  i  soldi  sono
  pochi,  allora dobbiamo mettere da parte alcune cose, che sono  già
  previste  nella  nostra legge e che devono  avere  da  parte  della
  Regione  il  giusto  riconoscimento  e,  quindi,  anche  il  giusto
  sostegno. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole, che si dichiara non soddisfatta.
   Si  passa all'interrogazione n. 928 "Iniziative urgenti al fine di
  ripristinare la viabilità lungo la strada provinciale 6 che collega
  Ventimiglia  di  Sicilia  e Trabia", a prima  firma  dell'onorevole
  Saverino.  Ha  facoltà di intervenire l'Assessore  per  fornire  la
  risposta.

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
  Presidente.
   Onorevoli  colleghi, nel condividere quanto evidenziato in  ordine
  all'importanza del Giro di Sicilia, quale evento di sicuro richiamo
  turistico per aver riportato nell'Isola il ciclismo professionista,
  si rappresenta quanto segue.
   Nell'ambito  del  Piano  di  sviluppo  e  coesione  della  Regione
  siciliana, era stato previsto un apposito finanziamento del Giro di
  Sicilia  per gli anni 2019, 2020, 2021 e del Giro d'Italia per  gli
  anni  2020  e 2021. Le risorse relative al Giro d'Italia 2021,  non
  realizzato   a   causa   del   periodo  di   lockdown   determinato
  dall'epidemia  da Covid-19, hanno consentito la programmazione  del
  Giro di Sicilia per il 2023.
   Con   riferimento  all'edizione  2024,  nonostante   le   positive
  interlocuzioni  intervenute  con il  Dipartimento  regionale  della
  programmazione, l'accertamento della disponibilità delle risorse  è
  stato  effettuato con deliberazione della Giunta regionale  n.  134
  del   3  aprile  2024  "Programma  di  Azione  e  Coesione  Sicilia
  2014/2020. Risorse finanziarie Asse 4: Migliorare le condizioni  di
  contesto  sociale  ed economico nei sistemi urbani  e  territoriali
  siciliani".  Dunque,  l'individuazione  delle  risorse  finanziarie
  assegnate  al  Dipartimento regionale del turismo,  dello  sport  e
  dello  spettacolo nell'ambito dell'Asse 4: Migliorare le condizioni
  di  contesto sociale ed economico nei sistemi urbani e territoriali
  siciliani, del Programma operativo complementare Sicilia 2014/2020,
  da  destinare ad attività di comunicazione e promozione  nonché  ad
  iniziative  a  titolarità  in  corso  di  programmazione,  ritenute
  strategiche  per  il  rafforzamento  del  brand   Sicilia ,  seppur
  limitate  rispetto a quelle effettivamente necessarie,  è  comunque
  intervenuta  in  un momento successivo rispetto  a  quello  in  cui
  avrebbe dovuto aver luogo l'edizione 2024 del Giro di Sicilia.
   Per  ciò  che concerne la realizzazione dell'edizione 2024,  si  è
  proceduto  ad  avviare una verifica di quelle che sono  le  risorse
  finanziarie  che,  non avendo dato luogo ad impegni  giuridicamente
  vincolanti,  potranno  costituire  economia  di  spesa   da   poter
  utilmente  rimodulare  per la realizzazione  di  tutti  gli  eventi
  inseriti nella programmazione dell'Assessorato, compresi il Giro di
  Sicilia  e  il Giro d'Italia delle prossime edizioni. Si  rimane  a
  disposizione per un eventuale chiarimento.

   PRESIDENTE. Onorevole Saverino, come si dichiara?

   SAVERINO.  Grazie presidente. Assessore, naturalmente  noi,  anche
  qui,  perdiamo un evento che è importante per la nostra  Sicilia  e
  che  ci  ha  dato anche tanto lustro, tanta pubblicità,  perché  lo
  abbiamo  visto  nelle  scorse edizioni, fino a  quando  lo  abbiamo
  avuto.  Quindi credo che sia importante, perché è vero, io vedo  un
  po' l'andamento che ognuno...cioè portiamo avanti sempre iniziative
  nuove, forse tante volte mettendo da parte quelle iniziative che ci
  sono state, che hanno già portato...che, insomma, sono state per la
  nostra  Regione  delle  iniziative  che,  comunque,  hanno  portato
  pubblicità  e che hanno portato anche veramente lustro e  forse  ci
  dedichiamo a tante altre o ce ne inventiamo tante altre.
   Quindi,  io  spero  veramente che si possano, tra  tanti  fondi  e
  finanziamenti  che  abbiamo, ritrovare anche  i  finanziamenti  per
  poter tornare a portare anche questo Giro, perché è ovvio che se ne
  sono  andati in altre regioni d'Italia. Ed è un peccato aver  perso
  questa bellissima realtà.
   Quindi,    diciamo   parzialmente...spero   di   potermi   sentire
  soddisfatta  al momento in cui avremo di nuovo anche  noi  il  Giro
  d'Italia in Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Si  passa all'interrogazione n. 1.000 "Chiarimenti in merito  alle
  criticità legate alla gestione della Fondazione Orchestra Sinfonica
  Siciliana-FOSS", a prima firma dell'onorevole Schillaci. Ha facoltà
  di parlare l'assessore per fornire risposta.

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Onorevoli  colleghi, in ordine alla richiesta di chiarimenti  circa
  le criticità che hanno contrassegnato recentemente l'attività della
  Fondazione  Orchestra Sinfonica Siciliana - FOSS, si ritiene  utile
  richiamare,  preliminarmente, le vicende che hanno  interessato  la
  figura del sovraintendente, stante le segnalate difformità inerenti
  la  carica  di  sovrintendente, ricoperta dal  dottor  Andrea  Pera
  Giaconia,   rispetto  al  quadro  normativo  di  riferimento,   con
  specifico    riferimento   alla   dichiarazione   di    esclusività
  dell'incarico, così come previsto dall'articolo 11, comma 29, della
  l. r. 9 maggio 2012 n. 26.
   Il   Dipartimento   regionale  del  turismo,  stante   il   dubbio
  interpretativo   in   ordine   alla   sopra   citata    esclusività
  dell'incarico,  in considerazione degli effetti che  la  violazione
  della   prescrizione  avrebbe  potuto  determinare  in  capo   alla
  Fondazione,    ossia   l'immediata   decadenza   dell'Ente    dalla
  contribuzione  regionale a qualsiasi titolo  erogata,  decideva  di
  sottoporre  la  questione  relativa alla  corretta  interpretazione
  della  sopra citata disposizione al vaglio dell'Ufficio legislativo
  e legale della Regione siciliana.
   Ad  avviso  del  predetto Ufficio, reso con parere  del  9  aprile
  scorso,  dalla  norma  in  questione scaturisce  l'obbligo  per  il
  sovrintendente,  e/o per il direttore degli enti  teatri  artistici
  regionali,  di  riservare le proprie energie  lavorative  ad  unico
  vantaggio   dell'ente  di  appartenenza,  con  l'esclusione   della
  possibilità  di esercitare qualunque altro incarico e di  percepire
  qualsivoglia  altro  compenso  diverso  da  quello  connesso   allo
  svolgimento  dell'incarico di sovraintendente o di direttore  degli
  enti teatrali e/o artistici regionali.
   Con  successiva nota, protocollo n. 13455 del 22 aprile  2024,  lo
  stesso  Dipartimento  ha trasmesso il suddetto parere  dell'Ufficio
  legislativo   e  legale  al  Consiglio  di  amministrazione   della
  Fondazione   in  oggetto,  rimanendo  in  attesa  di  notizie   sui
  conseguenziali adempimenti posti in essere.
   In data 10 maggio 2024, la Fondazione trasmetteva la comunicazione
  di  dimissioni  inoltrata  al consiglio  di  amministrazione  della
  Fondazione da parte del sovraintendente, Andrea Giaconia.
   In  data  16  maggio 2024, sono pervenute anche le dimissioni  del
  vicepresidente,   dottor  Giovanni  Catalano,  e  del   componente,
  avvocato Alessandra Ginestra.
   Con   immediato,  successivo,  atto  n.  531  del  Gabinetto   del
  16/5/2024,  a seguito di decadenza del Consiglio di amministrazione
  già  nominato  con atto 84 servizio 1 dell'8 marzo  2023,  è  stato
  conferito  l'incarico di commissario straordinario della Fondazione
  Orchestra Sinfonica Siciliana di Palermo alla dottoressa Margherita
  Rizza,  già  Dirigente generale del Dipartimento  regionale  affari
  extra regionali, per la durata di mesi sei e comunque non oltre  la
  data di inserimento dell'organo ordinario di amministrazione.
   Pur  non  essendo oggetto dell'odierna interrogazione,  in  ordine
  agli   aspetti   amministrativo-contabili  della   Fondazione,   si
  rappresenta  altresì  quanto segue. Con  decreto  n.  984,  del  21
  maggio,  il  Dipartimento regionale del turismo, preso  atto  delle
  sopracitate   dimissioni  del  sovraintendente,  ha   impegnato   e
  liquidato  l'importo di 4 milioni e centomila  a  titolo  di  prima
  semestralità  del contributo ordinario, previsto  nel  bilancio  di
  previsione  della regione siciliana triennio 2024-2026, autorizzato
  con  legge  regionale 16/01/2024 n. 1 uno sul  capitolo  463707  in
  favore  della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana  di  Palermo
  per  l'esercizio  finanziario 2024, sulla scorta  del  bilancio  di
  previsione 2024 della FOSS, approvato con deliberazione n.  31  del
  15/12/2023  dal  Consiglio di amministrazione della Fondazione,  su
  parere  favorevole  del  Collegio  dei  revisori  dei  conti  della
  Fondazione.
   Infine,  ma non di minore importanza, non può che evidenziarsi  la
  ripresa della piena attività della Fondazione, come emerge dai dati
  sulla  stagione estiva programmata della FOSS, avviata il 21 giugno
  per concludersi il 5 ottobre '24.
   Per  ciò  che concerne, poi, il periodo di sospensione  di  alcuni
  degli  orchestrali della Fondazione Orchestra Sinfonica  Siciliana,
  prevista per una settimana a far data dal 24 marzo 2024, si  rileva
  che lo stesso si era già concluso al tempo in cui l'interrogazione,
  seppur  datata  27  marzo, è stata trasmessa  alla  scrivente,  dal
  Servizio Lavori d'Aula ovvero in data 16 aprile, fermo restando che
  l'irrogazione di provvedimenti disciplinari attiene alla  sfera  di
  competenze proprio della Fondazione medesima.
   Si rimane a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.

   PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, come si dichiara?

   SCHILLACI.  Mi  dichiaro  soddisfatta parzialmente  perché  stiamo
  parlando  di un'interrogazione che è stata depositata un  anno  fa.
  Sia  io  che l'Assessore non so quante volte abbiamo parlato  della
  FOSS in quest'Aula non per i meriti della ma spesso per problemi di
  natura  gestionale, organizzativi e delle governance.  Ancora  oggi
  siamo dinanzi ad una proroga del commissariamento.
   Io  devo  ringraziare,  comunque, la dottoressa  Rizza  per  avere
  condotto  in  questi mesi l'Orchestra sinfonica in maniera  egregia
  però, Assessore, è scaduta già la proroga dei sei mesi prevista tra
  l'altro dall'articolo 25 dello statuto stesso della Fondazione e mi
  chiedo -  perché era anche una delle domande dell'interrogazione  -
  quando   l'Assessorato,   insieme  agli   Stakeholder   principali,
  decideranno finalmente di dare un consiglio d'amministrazione  alla
  FOSS,  perché  è  un'orchestra  che merita  di  avere  un  maggiore
  respiro, una visione.
   Merita  di  avere  un  direttore con delle competenze  specifiche,
  sebbene  il consulente attuale della dottoressa Rizza è un  esperto
  di  rilievo internazionale, però, ricostituiamo gli organi, infatti
  anche  l'interrogazione  chiedeva  quando  si  pensa,  appunto,  di
  ricostituire gli organi.
   Speriamo  di non dovere sempre interrogare l'Assessore  in  merito
  alla  FOSS  e  speriamo di parlare della FOSS per  i  meriti  degli
  orchestrali e non per i soliti problemi gestionali.

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci, come si dichiara?

   SCHILLACI.  Parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE. Parzialmente soddisfatta.
   Andiamo all'interrogazione 1.004: ringrazio l'onorevole La Vardera
  perché la trasformiamo con richiesta di risposta scritta unitamente
  alle  interrogazioni  1.053, 1.102, che sono tutte  a  prima  firma
  dell'onorevole  La  Vardera, nonché la 1.144  e  1.464.  Preleviamo
  l'interrogazione    n.   1.351   "Chiarimenti   urgenti    inerenti
  all'erogazione  di contributi in favore all'associazione  culturale
  ABC di Sortino". Prego, Assessore.

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.  Questa
  risposta è pure abbastanza lunga...

   PRESIDENTE. Quante pagine?

   AMATA,  assessore  per  il  turismo, lo  sport  e  lo  spettacolo.
  Parecchie pagine...

   PRESIDENTE.   La  ascoltiamo,  assessore...quante   pagine   sono?
  potremmo  fare  in questo modo, che lei faccia una sintesi,  magari
  nelle  conclusioni finali dell'interrogazione, poi deposita  l'atto
  all'onorevole La Vardera.

   LA VARDERA. Già l'ho ricevuto via e-mail.

   PRESIDENTE.   Tanto comunque l'atto, Assessore,  verrà  consegnato
  all'onorevole La Vardera e, comunque, l'intervento verrà pubblicato
  sul sito.
   Visto  che  già  è stata trasmessa tramite e-mail,  può  fare  una
  sintesi magari su quello che ritiene più importante e poi diamo  la
  parola  all'onorevole  La Vardera, che già  è  a  conoscenza  della
  risposta perché l'ha già ricevuta tramite e-mail.

   AMATA,  assessore  per il turismo, lo sport e  lo  spettacolo.  Si
  rappresenta preliminarmente che con denominazione  ABC' in  Sortino
  esistono due soggetti giuridici:  Associazione culturale ABC',  con
  un  proprio  codice fiscale -  che non sto qua a  leggere  per  non
  perdere tempo -, e  ABC produzione srl'.
   L'Associazione   culturale  ABC  ha  ricevuto   dal   Dipartimento
  regionale  del  turismo, sport e spettacolo,  Servizio  8  Attività
  musicali  e  teatrali ,  esclusivamente  contributi  a  seguito  di
  istanze  presentate  in  risposta  agli  avvisi  del  Fondo   unico
  regionale dello spettacolo, FURS.
   Più  specificatamente, si evidenzia che la Regione  siciliana,  in
  attuazione  della  legge  regionale del 7 maggio  2015,  numero  9,
  articolo  65,  che  ha istituito il Fondo unico  regionale  per  lo
  spettacolo, sostiene ed incrementa le attività di enti associazioni
  cooperative  fondazioni operanti nei settori  della  musica,  della
  prosa e della danza.
   Il  fondo è destinato in misura non inferiore al 50 per cento  dei
  soggetti  privati,  di cui alla legge regionale  5  dicembre  2007,
  numero  25,  Attività teatrale, e agli articoli 5 e 6  della  legge
  regionale  12  dicembre 1985, numero 44, Attività  concertistica  e
  bandistica.
   Annualmente  viene  pubblicato un avviso per la partecipazione  al
  Furs,  in  base  ai  criteri stabiliti dal bando; il  dipartimento,
  nella  massima  trasparenza,  valuta  le  istanze  e  predispone  i
  relativi piani di riparto con l'elenco dei beneficiari e contributi
  assegnati.
   Le   principali   fasi   procedimentali  per  l'attribuzione   dei
  contributi  del Fondo unico regionale per lo spettacolo  e  per  le
  attività   teatrali   musicali  sono  i  seguenti.   Faccio   tutta
  l'elencazione chiaramente di quelli che sono che sono i  vari  step
  del bando.
   Per  quanto  riguarda l'assegnazione dei contributi  per  attività
  teatrale di produzione, di cui all'articolo 6 della legge regionale
  25/2007,  l'intervento finanziario dell'Amministrazione è destinato
  ad  associazioni,  cooperative  ed enti  gestiti  da  privati,  che
  abbiano  sede legale in Sicilia da almeno tre anni e siano operanti
  nei  settori  del  teatro e della danza che  rientrino  all'interno
  delle  sotto  elencate fasce, così come suddivise  ai  sensi  della
  legge regionale.
   Abbiamo la prima fascia, la seconda fascia, la terza fascia  e  la
  quarta fascia.
   L'associazione  ABC  di  Sortino  ha  partecipato  dall'anno  2018
  all'anno  2023 per l'assegnazione dei contributi per la  produzione
  di  spettacoli  di  cui agli avvisi relativi all'articolo  6  della
  legge  regionale  25/2007  come seconda  fascia  e  ha  ottenuto  i
  contributi  così  come scaturiti dalle somme disponibili  ripartite
  secondo  i  seguenti criteri. Cinquanta per cento  sulla  base  del
  piano  analitico  della  spesa, proposto  dall'associazione,  nella
  misura   ritenuta   ammissibile  dall'Amministrazione.   La   somma
  disponibile viene rapportata alla somma delle spese ammissibili  di
  tutti i soggetti richiedenti, la cifra così ottenuta è moltiplicata
  per l'importo delle spese ammissibili di ciascun teatro, quindi  il
  budget  complessivo  diviso la sommatoria delle  spese  ammissibili
  degli  enti  per spese ammissibili, singolo ente. Il cinquanta  per
  cento  sulla  base  degli  indicatori  dedotti  dalla  scheda  dati
  allegata  all'istanza. La somma disponibile viene  rapportata  alla
  somma  dei  punteggi riportati da tutti i soggetti richiedenti.  La
  cifra  così  ottenuta e moltiplicata per il punteggio riportato  da
  ciascun ente secondo i criteri indicati nell'avviso.
   Insomma,  è  una  formula matematica che francamente  è  veramente
  abbastanza farraginosa, quindi senza... ed è un bando.
   Allora, nell'anno 2023, il contributo assegnato è stato di  41.238
  euro.  Nell'anno  2022, 46.720; nell'anno 2021 37.436,  più  5.852;
  nell'anno  2020, 41.521; nell'anno 2019, 20.987 e 10.536; nell'anno
  2018, 29.853.
   L'associazione  ABC di Sortino ha partecipato, inoltre,  dall'anno
  2018  all'anno  2023  per  l'assegnazione  dei  contributi  per  la
  circuitazione   di   spettacoli,  di  cui  agli   avvisi   relativi
  all'articolo  7, lettera a), della legge regionale  25/2007,  e  ha
  ottenuto  i  contributi così come scaturiti dalle somme disponibili
  ripartite secondo gli stessi criteri che ho detto un attimo fa, non
  li ripeto per non stancarvi.
   Nell'anno  2023, secondo quest'altra misura, azione, il contributo
  assegnato  è stato di 25.899 euro; nel 2022, 28.761; nel  2021,  di
  23.045 oltre 3.667; nel 2020, 26.958; nel 2019, 12.977 oltre  6.841
  e, nel 2018, 26.203.
   I  contributi sopra dettagliati sono stati erogati con un anticipo
  pari  al  cinquanta per cento, ove previsto dall'avviso, mentre  la
  quota   saldo  è  stata  liquidata  esclusivamente  a  seguito   di
  istruttoria   della   documentazione   a   consuntivo    presentata
  dall'associazione beneficiaria.
   Per  quanto  riguarda l'attività teatrale, l'associazione  ABC  di
  Sortino   ha   partecipato  dall'anno  2018   all'anno   2022   per
  l'assegnazione  dei  contributi  per  il  sostegno  delle  attività
  amatoriali  gestite  da  organismi  siciliani,  nonché  per  quelle
  gestite dalle scuole e dalle università con il coinvolgimento degli
  studenti  per  le  attività teatrali gestite  da  associazioni  che
  svolgono  esclusivamente attività teatrale  senza  fine  di  lucro,
  prevedendo  la  concessione in uso delle sale  e  la  fornitura  di
  apparecchiature  e  servizi  artistici  e  teatrali  in  genere,  a
  supporto  delle  attività  svolte,  di  cui  agli  avvisi  relativi
  all'articolo  12 della legge regionale 25/2007 ottenuti  contributi
  così  come  scaturiti dalle somme disponibili ripartite  secondo  i
  seguenti criteri.
   In  favore  di  ciascuna  associazione  risultata  ammissibile,  i
  singoli  importi  da  attribuire sono determinati  riconoscendo  un
  minimo di giornate a tutti gli organismi ammessi e ripartendole  in
  base al costo giornaliero determinato nel seguente modo: teatri con
  capienza   fino   a  cento  posti,  1.000  euro;  da   centouno   a
  quattrocento,  2.000 euro; oltre i quattrocento posti,  3.000  euro
  più il costo delle eventuali giornate di prova.
   Sulla  base di questo calcolo, nel 2022, il contributo è stato  di
  13.380;  nel  2021, 11.000 più 1.950; nel 2020, 13.000;  nel  2019,
  6.700;  nel  2018, 7.500. In tabella è considerato anche  il  costo
  delle giornate dello spettacolo più la giornata di prova.
   I contributi, sopra dettagliati, sono stati erogati esclusivamente
  a   seguito   di  istruttoria  della  documentazione  a  consuntivo
  presentata dall'associazione beneficiaria.
   Si  rappresenta,  infine,  che in considerazione  del  periodo  di
  emergenza sanitaria Covid-19, la legge regionale 12 maggio 2020, n.
  9,  articolo  16,  comma  1, in via straordinaria  per  l'esercizio
  finanziario 2020 e 2021 ha previsto uno stanziamento non  inferiore
  al 90 per cento da assegnare a ciascuno degli enti già beneficiari,
  per  l'anno 2019 dei contributi FURS, di cui all'articolo 65  della
  legge regionale del 7 maggio 2015, n. 9, prendendo come riferimento
  le quote percentuali di partecipazione al riparto dell'anno 2019  e
  la  restante  parte da utilizzare per far fronte a nuove  eventuali
  richieste  di  contributo  con  modalità  individuate  con  decreto
  assessoriale.
   Per  l'anno  2022,  la  legge regionale 25  maggio  2022,  n.  13,
  articolo  13,  comma 72, ha stabilito che le suddette disposizioni,
  circa  le  modalità di erogazione dei contributi FURS,  di  cui  al
  comma  5 bis dell'articolo 65 della legge regionale 7 maggio  2015,
  n.   9  e  successive  modificazioni,  sarebbero  valse  anche  per
  l'esercizio finanziario 2022.
   Per  quanto concerne l'attività musicale, l'Associazione culturale
  ABC,   dall'anno   2018  all'anno  2022,  ha  fatto   istanza   per
  l'assegnazione  dei  contributi  FURS  destinati  ad   associazioni
  concertistiche  private, non aventi fine  di  lucro,  che  svolgono
  attività  musicale  di  genere  sinfonico,  lirico  e  jazz  e  che
  rientrino   all'interno  delle  sottoelencate  fasce,   così   come
  suddivise ai sensi della legge regionale 10 dicembre 1985, n. 40.
   L'interesse  regionale, quando operante in Sicilia  da  almeno  un
  quinquennio, è che abbiano organizzato almeno trenta manifestazioni
  concertistiche  annue  di  alto  livello  artistico,  di  interesse
  provinciale  quando  operanti in Sicilia,  da  almeno  un  triennio
  abbiano   organizzato   cicli   di  almeno   dieci   manifestazioni
  concertistiche  annue  di  alto  livello  artistico,  di  interesse
  locale, quando abbiano operato in Sicilia da almeno un triennio  ed
  abbiano  organizzato  almeno  cinque  manifestazioni  di  carattere
  musicale  e  hanno ottenuto contributi quali associazioni  inserite
  nella  fascia  locale, così come scaturiti dalle somme  disponibili
  ripartite secondo i seguenti criteri.
   Andando  a  quanto è stato assegnato: nel 2022, 5.347;  nel  2021,
  4.284  oltre  669,87 euro; nel 2020, 5.116,52; nel  2019,  2.668,40
  oltre 1.406,60; nel 2018, 5.132.
   I  contributi sopra dettagliati sono stati erogati con un anticipo
  pari  all'80  per  cento,  così come previsto  dalla  norma  e  dal
  relativo  avviso,  mentre  la  quota  a  saldo  è  stata  liquidata
  esclusivamente  a  seguito di istruttoria della  documentazione,  a
  consuntivo, presentata dall'associazione beneficiaria.
   Oltre  i  contributi a carico del FURS gestiti, come rappresentato
  dal Dipartimento regionale turismo, sport e spettacolo, Servizio 8-
  attività   teatrale  musicale  -  nell'anno  2022,   l'associazione
  culturale  ABC  è  stata destinataria da parte  del  Servizio  6  -
  manifestazioni, spettacoli e iniziative turistiche - del cosiddetto
  "ristoro Covid" pari ad euro 14.254,65 attribuito per attenuare gli
  effetti  della  crisi  derivanti dall'espandersi  dell'epidemia  da
  Covid-19,  che  ha fortemente penalizzato i soggetti  operanti  nel
  settore  delle  attività  dello  spettacolo.  Tale  ristoro  è   da
  collegare al mancato sbigliettamento relativo all'organizzazione di
  manifestazioni  ed  eventi  da  parte  della  stessa   associazione
  culturale, sulla base delle seguenti disposizioni: decreto legge 19
  maggio  2020 n. 34; un Dpcm 11 marzo 2020; un altro Dpcm  22  marzo
  2020;  un  decreto  del Ministero dello sviluppo economico  del  25
  marzo 2020; articolo 16, commi 2 e 3 della legge regionale n. 9 del
  12  maggio  2020,  legge  finanziaria della Regione  siciliana  per
  l'anno  2020, cosi come modificato dall'articolo 4, comma 3,  legge
  regionale  11  agosto  2020,  n. 18,  di  seguito  riportato:  "Per
  garantire la continuità delle attività di enti pubblici e  privati,
  associazioni,  sale  cinematografiche  e  teatrali,  cooperative  e
  fondazioni  di  imprese operanti nel settore dello  spettacolo  dal
  vivo,  dei  parchi tematici, acquatici del settore  pirotecnico  ad
  eccezione dei soggetti beneficiari della quota del FURS di  cui  al
  comma 3 dell'articolo 20 della legge regionale 17 marzo 2016, n.  3
  e  successive  modifiche ed integrazioni, in via straordinaria  per
  l'esercizio finanziario 2020 ha istituito un fondo per  la  perdita
  di  incassi al botteghino o per la riduzione dei ricavi al netto di
  contributi  da enti pubblici da erogare con le modalità individuate
  con  apposito decreto dell'Assessore regionale per il  turismo,  lo
  sport  e  lo spettacolo, previo parere della competente Commissione
  legislativa"; un decreto assessoriale del 24/11/2020 con il  quale,
  in  applicazione  delle  norme citate nonché  del  parere  della  V
  Commissione   dell'ARS,   è  stato  approvato   l'avviso   pubblico
  "Interventi in favore del turismo e dello spettacolo anno  2020"  e
  il  relativo  corredo documentale con il quale vengono definite  le
  modalità  di  presentazione  delle istanze  per  la  richiesta  del
  ristoro  ai  sensi  dell'articolo 16, commi  2  e  3,  della  legge
  regionale  n.  9/2020, modificato dall'articolo 4,  comma  3  della
  legge  regionale  n.  18/2020 pubblicato per estratto  sulla  Gurs,
  parte I, in data 27/11/2020.
   Attraverso il Ddg n. 332, Servizio 6, del 20/12/2020 con il  quale
  a  seguito delle risultanze dell'attività istruttoria degli  uffici
  si  approva l'elenco delle istanze ammissibili alla successiva fase
  di  verifica documentale e per le quali è risultata applicabile  la
  percentuale  massima del 15% dell'importo erogabile per  un  totale
  complessivo  di euro 4.927.449,23 di cui istituzioni pubbliche  per
  euro 20.570 ed istituzioni private per euro 4.906.878,30.
   In  particolare, per i soggetti ABC associazione e ABC  produzioni
  s.r.l.  si  è  ottenuto  l'importo nell'anno 2018/2019  -  parliamo
  dell'associazione  culturale ABC - euro  124.335  anno  2018,  euro
  88.727  nel  2019,  euro 11.500 nel 2020, euro 95.000  nel  2021  e
  l'ultimo  finanziamento  euro  14.254,65.  L'ABC  produzioni   euro
  537.859, euro 733.675 ed euro 95.365,05.

   LA VARDERA. Ma in tutto quanti sono?

   AMATA,  assessore  per il turismo, lo sport e  lo  spettacolo.  Il
  tutto poi con la calcolatrice.
   Associazione  culturale ABC per un ristoro pari a  euro  14.254,65
  liquidata all'agente di riscossione della Provincia di Siracusa ABC
  produzioni s.r.l. per un ristoro pari a euro 95.365.
   In  aggiunta ai predetti interventi, considerando la deliberazione
  n.  401 del 15 settembre 2020, con la quale la Giunta regionale  ha
  approvato  la  ripartizione  della  somma  di  euro  13.369.919,13,
  riconosciuta dalla Regione siciliana, ai sensi dell'articolo 42 del
  decreto legge 14 agosto 2020, n. 104, relativa ai ristori in favore
  dei  gestori  delle  sale,  il decreto  assessoriale  n.  2983  del
  3/12/2020  con  il  quale  in applicazione della  deliberazione  di
  Giunta regionale è stato approvato l'avviso pubblico "Interventi in
  favore  delle  imprese operanti nel settore teatrale  in  qualsiasi
  forma   giuridica  costituite  -  Anno  2020  e  relativo   corredo
  documentale   con  il  quale  vengono  definite  le   modalità   di
  presentazione delle istanze per la richiesta del ristoro, ai  sensi
  dell'articolo  42  del  decreto  legge  14  agosto  2020,  n.  104,
  pubblicato  sul  sito dipartimentale il 3/12/2020  e  per  estratto
  sulla  GURS,  parte I, in data 11/12/2020, n. 61 e con  termine  di
  presentazione  delle  stesse il 18/12/2020; decreto  del  Direttore
  generale n. 3373/Servizio 6 del 24/12/2020 con il quale, a  seguito
  della  nota  n.  4778 del Gabinetto del 21/12/2020,  con  la  quale
  l'Assessore  per  il turismo condivide le risultanze  dell'attività
  istruttoria  degli  Uffici e conferma l'intendimento  di  procedere
  all'incremento della quota  pro posto  in egual misura  percentuale
  per  ciascuna  delle fasce di capienza dell'importo  erogabile,  si
  approva l'elenco delle  Istanze ammissibili alla successiva fase di
  verifica documentale per un totale complessivo di euro 4.869.900,30
  suddiviso  in  Imprese teatrali pubbliche per  una  somma  di  euro
  759.732,00   ed  Imprese  teatrali  private  per   una   somma   di
  4.110.168,30.  Beneficiari in questo caso l'ABC Produzioni  Srl  ha
  avuto  54.813 euro alla quale ABC Produzioni, però, successivamente
  ha  rinunciato  in  quanto  a seguito di ulteriori  approfondimenti
  risultava non rientrante nella fattispecie prevista.
   In  conclusione, per quanto sopra esposto, si rappresenta pertanto
  che  gli aiuti corrisposti ai soggetti giuridici in argomento  sono
  stati concessi a norma di legge.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore.
   Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole La Vardera,  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta fornita dall'assessore.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,
  abbiamo ascoltato la sua spiegazione, assessore; la questione non è
  sulla  legalità di quello che è stato fatto, perché sul  fatto  che
  voi   abbiate   fatto   atti  formalmente   corretti,   in   quella
  interrogazione  nessuno  ha  posto il tema,  ma  la  questione  che
  ritengo  sia  ormai  conosciuta ai più, che è  finita  su  tutti  i
  giornali,  qualche mese fa, la puntualità di questo  Parlamento  di
  parlare dei casi è sempre, diciamo, in linea con il tempo; i  fatti
  accadono  mesi  prima  e poi l'Aula ne parla inspiegabilmente  mesi
  dopo.
   La  questione  è  un'altra,  cioè  non  comprendo  perché  lei  in
  quest'Aula,  assessore, abbia portato solo una delle interrogazioni
  e   non  l'interrogazione,  oserei  dire,  la  madre  di  tutte  le
  interrogazioni, che riguardava proprio il collega  Auteri,  suo  ex
  compagno di partito, nella quale specificavo in maniera scientifica
  e  precisa  raccontando  non una questione  di  illegalità,  perché
  nessuno  mai ha detto che le cose fatte sono illegali,  ma  su  una
  questione di moralità politica, di opportunità politica.  Dico  ciò
  perché lei, poco fa, ha enunciato tutta una serie di dati, di soldi
  dati a quella o quell'altra associazione; ho visto i nomi di quelle
  associazioni  e  nelle stesse, assessore, figurano  i  parenti  del
  deputato  Auteri, storia che abbiamo portato, purtroppo,  e  ci  ha
  fatto finire su tutti i giornali, nelle televisioni più importanti,
  ahimè, anche per fatti che mi hanno riguardato.
   Allora,  mi sarei aspettato dalla sua arringa una parola anche  di
  disapprovazione  rispetto al metodo che  il  collega  Auteri  aveva
  messo   praticamente   su,   un   metodo   forse   scientificamente
  imbattibile,  cioè  si organizzava, partecipava  regolarmente  alle
  cose a cui doveva partecipare, ma dimenticava di dire che in quelle
  associazioni  figuravano i suoi stessi parenti,  cioè  la  sede  di
  quelle  associazioni  era  presso  la  casa  della  madre  di  quel
  deputato. Apriti cielo, putiferio, sono stato intimato al silenzio,
  addirittura  minacciato  di essere buttato  dal  secondo  piano  se
  avessi  continuato a raccontare da questi scranni le cose  che  non
  funzionano.
   Non  una  parola  rispetto a questo tema,  non  in  sé,  al  fatto
  specifico,  ma  al fatto che non è possibile che in questa  Regione
  non  ci  sia un controllo scientifico di come vengono dati i  soldi
  pubblici  dei siciliani, con il paradosso - perché, assessore,  c'è
  un  paradosso in questa storia che è quasi fantozziano - cioè  noi,
  quando  chiediamo alle associazioni di partecipare al FURS,  oppure
  fondamentalmente  di  accedere  a  quei  fondi  pubblici,  facciamo
  firmare  un'autodichiarazione nella quale  si  dice  di  non  avere
  parenti   all'interno   della  Regione  siciliana,   cioè   parenti
  dipendenti,  perché c'è un'incompatibilità con i  dipendenti  della
  Regione  siciliana, ma quella stessa incompatibilità non  c'è  però
  con i deputati di quest'Assemblea
   Allora, io continuo ad esprimere disappunto sulla metodologia  con
  la quale lei, oggi, è venuta qua a raccontarci numeri, a sfogliarci
  dati.  Ci  saremmo aspettati una presa di posizione sulla questione
  morale,  che  non  è  secondaria  quando  facciamo  politica,  cioè
  un'opportunità o meno di un deputato di chiedere determinati  soldi
  ed,  eventualmente, come è stato fatto durante la  finanziaria,  di
  indicare  attraverso  degli emendamenti  specifici  soldi  dati  ad
  associazioni che - guarda caso - hanno residenza presso le sedi  in
  cui  vivono  i  propri  parenti. E' una  storia  che  veramente  fa
  rabbrividire, fa raggelare. E nulla, silenzio totale, nel senso che
  non ci siamo posti il problema di dire, al di là del "politichese",
  del  "burocratese",  legittimo perché qua, ripeto,  nessuno,  e  lo
  ripeterò  fino  alla  morte,  allo  sfinimento,  ha  mai  messo  in
  discussione  la  regolarità delle operazioni  dal  punto  di  vista
  burocratico.
   Qui, più volte, da questi scranni di questo Parlamento io ho posto
  una  questione morale, che non è seconda a nessuna, quando parliamo
  dei soldi dei siciliani  E lei ben diceva, migliaia di euro, lei ha
  enunciato da quei dati migliaia di euro dati a queste associazioni
  Per  carità, spettava loro averli, io non metto in discussione ciò,
  ma  piuttosto  non è quanto, e non è nemmeno in che maniera,  ma  è
   come .
   Io,  pertanto,  mi  dichiaro assolutamente non soddisfatto.  E  mi
  sarei aspettato dalle sue parole anche una reprimenda nei confronti
  dell'operato  del suo ex - o ancora -  compagno di partito,  ancora
  non si capisce, anzi voglio chiedere agli Uffici del Parlamento  se
  possono  dipanare un grande dubbio, cioè non si comprende come  mai
  Auteri  abbia  detto  di avere partecipato  ed  aderito  al  Gruppo
  "Misto",  ma  ancora  sul  sito ufficiale dell'Assemblea  regionale
  siciliana  risulta  essere iscritto al Gruppo "Fratelli  d'Italia".
  Spiegatemi, per capire che cosa sta succedendo, perché tecnicamente
  ancora  Auteri è formalmente - almeno dal sito dell'Ars -  iscritto
  al  Gruppo "Fratelli d'Italia" e sarebbe anche interessante  capire
  cosa è successo.
   Ma,  bando  alle ciance, io concludo questo intervento, ricordando
  che  noi  che facciamo politica dobbiamo stare al di sopra di  ogni
  sospetto ed evitare che ci possano essere conflitti o questioni  di
  opportunità  e  di  morale  che, spesso  e  volentieri,  in  questo
  Palazzo, ho portato veementemente perché non sono secondi a nessuno
  rispetto alla questione politica.
   Allora, io mi vergogno ancora una volta di condividere gli scranni
  di questo Parlamento con un collega che si chiama Auteri.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole La Vardera, che  si  dichiara  non
  soddisfatto.
   Si  passa all'interrogazione n. 1233 " Chiarimenti in merito  alle
  soluzioni   alternative   individuate   al   fine   di   consentire
  l'esecuzione   dei   lavori  di  ristrutturazione   della   piscina
  olimpionica comunale di Palermo finanziati con i fondi del PNRR", a
  firma dell'onorevole Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie.
  Signor Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente si evidenzia
  che pur avendo manifestato costantemente la massima attenzione alle
  tematiche concernenti il recupero e la manutenzione degli  impianti
  sportivi  del  capoluogo  siciliano,  nonché  di  tutti  i   Comuni
  dell'Isola,  esulano dalle competenze proprie di questo assessorato
  eventuali interferenze nell'esercizio delle funzioni amministrative
  da   parte   della  Città  di  Palermo,  titolare  del   patrimonio
  immobiliare di riferimento, non essendo riconducibili a questo ramo
  di  amministrazione  poteri di controllo nei confronti  degli  enti
  locali.
   Per  quanto  concerne, in particolare, la condivisa  necessità  di
  assicurare l'attività delle associazioni sportive, al fine  di  non
  far loro correre il rischio di disperdere il patrimonio agonistico,
  da notizie di stampa, si è appreso che il Comune ha intanto trovato
  una  sistemazione  per le squadre di pallanuoto  Telimar  Waterport
  Palermo, che potranno utilizzare la piscina di Terrasini, mentre si
  è  chiuso  con tre manifestazioni di interesse l'avviso rivolto  ai
  privati   per   mettere   a   disposizione  strutture   alternative
  all'Olimpionica, Pallavicino, Tennis Club Kalaja e Sporting.
   Nell'ambito  invece delle competenze proprie di questo Assessorato
  e con riferimento all'ultimo dei quesiti posti, ovvero quali misure
  siano  state poste in essere o siano state programmate al  fine  di
  riammodernare, recuperare e implementare gli impianti sportivi  del
  capoluogo  della  Sicilia e quinta città d'Italia,  si  rappresenta
  quanto segue.
   Questo   Assessorato  è  fortemente  impegnato  a   sostenere   la
  riqualificazione dell'impiantistica sportiva quale  valido  veicolo
  di  diffusione dei processi di cura del benessere fisico e  sociale
  e,  grazie  alle risorse dell'FSC nell'ambito dell'accordo  per  la
  coesione, stipulato tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri  e
  la   Regione   siciliana,  in  data  27  maggio  2024,   ha   visto
  l'assegnazione di una dotazione finanziaria pari a 120  milioni  di
  euro per la realizzazione di interventi di impiantistica sportiva.
   In  merito,  è  stato  pubblicato apposito  avviso  approvato  con
  decreto del direttore generale n. 4661 del 20 dicembre 2024, per la
  riqualificazione degli impianti esistenti, nonché per  favorire  la
  realizzazione di nuovi impianti efficienti e moderni  vedendo  come
  potenziali beneficiari comuni, unione di liberi consorzi di  comuni
  e città metropolitane del territorio siciliano.
   Alla luce di quanto sopra, anche la città di Palermo potrà valersi
  della  descritta  opportunità per provvedere  al  riammodernamento,
  recupero  e  implementazione degli impianti sportivi facenti  parte
  del proprio patrimonio immobiliare.
   Si  rimane  sempre a disposizione per ogni eventuale  e  ulteriore
  chiarimento.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona  per  dichiararsi
  soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.

   GIAMBONA.   Grazie.   Signor  Presidente,   assessore,   onorevoli
  colleghi,  intervengo  da qui, Presidente, anche  per  evitare  di,
  diciamo,  mortificare la nostra Assise. Abbiamo pochissimi colleghi
  qui  presenti  in Aula, ne conto compreso me cinque, l'assessore  è
  qui,  il  Presidente, l'onorevole Marchetta, dico siamo,  ecco,  in
  numero sparuto in quest'Aula a discutere dei problemi della Sicilia
  e questo è già il primo segnale che volevo rappresentare.
   Siamo   veramente   mortificati   di   questo   e   della   scarsa
  partecipazione  principalmente dei Gruppi di maggioranza,  che  non
  vedo seduti nei banchi di questo Parlamento.
   Allora, assessore, sì, è vero, la competenza della gestione  degli
  impianti  sportivi nello specifico non è sicuramente della  Regione
  siciliana, ma questa interrogazione ci permette sicuramente di fare
  un  focus  più  ampio rispetto a quella che è la  situazione  degli
  impianti  sportivi in Sicilia e da questo punto di vista devo  dire
  che le competenze del suo Assessorato, le competenze del Governo di
  cui  lei  fa  parte e del precedente, dal punto di vista  politico,
  sono  naturalmente queste e, quindi, è evidente  fare  anche  delle
  valutazioni   di  natura  politica  che  non  vogliono  sicuramente
  individuare delle sue responsabilità - ci mancherebbe -, ma fare un
  quadro  più  generico  di quelle che sono le condizioni   impietose
  degli impianti sportivi in Sicilia.
   Giusto  ieri  l'altro,  guardavo uno  degli  ultimi  lavori  delle
   Cronache  parlamentari  del 2010 e uno dei titoli era "In  Sicilia
  lo  sport  non  ha casa" e descriveva naturalmente  una  situazione
  drammatica, impietosa, ma credo che, dopo quindici anni, benché  vi
  siano  state tante, tantissime opportunità, la situazione  non  sia
  assolutamente  cambiata.  Sei  scuole  su  dieci  non  hanno  delle
  palestre,  solo 107 impianti ogni centomila abitanti, mentre  nelle
  Regioni  del Nord abbiamo 271 impianti ogni centomila abitanti,  il
  cinquanta  per cento degli impianti sportivi al Nord sono pubblici,
  in  Sicilia  arriviamo nemmeno al trenta per cento.  Quindi,  quasi
  tutta la gestione degli impianti sportivi in Sicilia è gestita  dai
  privati.
   Non abbiamo campi da calcio, io ricevo sollecitazioni continue  da
  parte  di  associazioni sportive che vorrebbero avere dei campi  di
  calcio  in  cui  allenarsi, in cui andare  a  svolgere  le  proprie
  partite nei campionati anche di natura dilettantistica, e non solo,
  ed  è diventato veramente un problema. Non abbiamo campi da tennis,
  non  parliamo delle piscine, non parliamo dello stato delle piscine
  in  Sicilia e non possiamo nemmeno parlare di quegli sport definiti
   meno  seguiti " o addirittura dello sport che dovrebbero  svolgere
  anche loro - ne hanno diritto-  i diversamente abili.
   Da questo punto di vista, abbiamo sicuramente una Sicilia da terzo
  mondo,  ma la cosa che più devo dire preoccupa  è il fatto  che  lo
  sport significa anche mantenere in forma la persona, è uno dei modi
  attraverso  cui garantire la prevenzione, le cure delle  patologie,
  ed  è  proprio  per questo, perché la carenza di impianti  sportivi
  determina  una  serie  di  effetti anche all'interno  della  nostra
  Regione  principalmente in Sicilia, solamente il 17 % dei siciliani
  fa  sport, un minore su tre è in sovrappeso, la speranza di vita in
  Sicilia si riduce notevolmente rispetto alle altre regioni.
   Allora, io ho fatto in questa mia richiesta accesso agli atti,  ho
  chiesto notizie sullo stato della piscina comunale di Palermo, vero
  è  che la competenza non è della Regione ma la regia complessiva  è
  naturalmente all'Assessorato allo sport.
   Le  misure a valere sul PNRR si sono cominciate a pianificare  già
  dal 2021, era impensabile che si arrivasse fino all'agosto del 2024
  data  in  cui  da  un momento all'altro si decide di  chiudere   la
  piscina  comunale senza avere una soluzione di tipo alternativo,  a
  quel  punto  oltre  cinquemila persone,  una  serie  di  importanti
  società   sportive, si sono ritrovate nella esigenza  di  andare  a
  trovare una nuova casa dove potersi allenare, chi fa nuoto, chi  fa
  nuoto   agonistico,  chi  fa  nuoto  libero,  nuoto  sincronizzato,
  pallanuoto,  insomma tutte realtà importanti  che  già  vivono  una
  situazione  di grande precarietà e che da quel momento  in  poi  si
  sono  trovati  senza  trovare  modo e  soluzione,  se  non  qualche
  escamotage di chiedere a chi poteva nei comuni magari limitrofi  di
  trovare  qualche spazio, di togliere a loro volta spazio  ad  altre
  società sportive che si impegnano in quei determinati territori.
   Noi  abbiamo  una situazione sulle piscine in Sicilia  e  sappiamo
  benissimo  qual  è  l'importanza del nuoto,  come  sport  completo,
  situazione che è veramente disastrosa. E' disastrosa nella presenza
  degli  impianti, sono molto spesso fatiscenti, risalgono agli  anni
  60,  70 e 80, molti di questi impianti non hanno la possibilità  di
  avere appunto gli spalti per cui quelli che sono gli spettatori che
  non  possono andare a seguire gli allenamenti, non possono  seguire
  le  gare le gare di nuoto, io credo che tutto questo non possa  che
  essere  elemento  di  un'adeguata programmazione  da  parte  di  un
  Governo regionale che vede nello sport uno strumento essenziale per
  fare  appunto  attività di prevenzione, ma anche per curare  quello
  che  è lo spirito e anche appunto lo stato di  salute.
   Allora, io le risposte che oggi ottengo da parte dell'assessore le
  voglio vedere nella parte finale come quelle che possono essere una
  sorta  di stimolo  a quello che è una esigenza, lei ha fatto  cenno
  Assessore   a   delle   importanti  risorse,  risorse   di   natura
  comunitaria,   al  Fondo sociale europeo, ma anche aggiungo  quelle
  del  PNRR,  vorremmo vedere lo stato di attuazione  attraverso  una
  regia  comune,  ma  anche  quelle  del  bando  sport  e  periferie,
  l'obiettivo  credo comune e lei, da questo punto di vista,  ha  una
  grande,  una  enorme responsabilità, è quello che non si  perda  un
  solo  euro, un solo euro non si deve perdere, tutti i progetti  che
  riguardano  la riqualificazione degli impianti sportivi in  Sicilia
  compreso le piscine devono arrivare a segno.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1235  "Chiarimenti
  in    merito   alla   possibilità   di   riapertura   e    recupero
  dell'infrastruttura piscina provinciale sita in Gibellina , a prima
  firma  dell'onorevole Ciminnisi, che non vedo in  Aula,  quindi  la
  trasformiamo con risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione numero 1263 "Chiarimenti sull'aumento
  delle   tariffe  dell'impianto  funiviario  a  telecabina  monofune
  sull'Etna  Rifugio Sapienza (quota 1924) - Montagnola (quota  2495)
  applicato dalla società concessionaria Funivia dell'Etna S.p.A.", a
  prima  firma dell'onorevole Sunseri. Anche questa viene trasformata
  in interrogazione con risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1274 "Chiarimenti in merito  alla
  gestione  del fenomeno dell'overtourism in Sicilia", a prima  firma
  dell'onorevole Giambona. Ha facoltà di intervenire l'Assessore  per
  fornire la risposta.

   AMATA,  assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Signor
  Presidente,   onorevoli  colleghi,  preliminarmente  è   importante
  definire quando si è in presenza di overtourism, poiché sempre  più
  frequentemente  ci si trova a fronteggiare difficoltà  territoriali
  in  cui  la popolazione residente già lamenta l'assenza di  servizi
  minimi   essenziali,   indipendentemente  da  un   sovraffollamento
  turistico del luogo o in quanto riferita ad un determinato  periodo
  temporale. Va da sé che in tali contesti la presenza di una domanda
  di turismo, anche contenuta, possa generare un impatto negativo per
  il  territorio,  che  si  traduce in disservizi  su  più  ambiti  e
  livelli:   mobilità,  gestione  dei  rifiuti,   sanità,   trasporti
  pubblici, approvvigionamento idrico.
   L'overtourism  è stato puntualmente definito dalla  World  Tourism
  Organization come l'impatto negativo che il turismo all'interno  di
  una  destinazione  o in parte di essa ha sulla qualità  della  vita
  percepita  dai  residenti e/o sull'esperienza  del  visitatore.  Da
  questa  definizione,  è  facilmente deducibile  come  l'overtourism
  condizioni  non  solo  la  quotidianità  dei  residenti,  ma  anche
  l'esperienza dei visitatori stessi, che si ritrovano a  condividere
  con  più  persone del dovuto delle risorse limitate, in  primis  lo
  spazio. A tale situazione è riconducibile anche la registrazione di
  un   flusso  turistico  concentrato  soltanto  in  alcuni   periodi
  dell'anno in città o siti geograficamente attrattivi.
   Richiamare alcuni dati ci sarà utile per distinguere l'overtourism
  da  fenomeni che non sono ad esso riconducibili. La regione  Veneto
  nel  2023 ha generato oltre 70 milioni di pernottamenti; la regione
  Lazio  oltre 30 milioni; la regione Sicilia poco più di 16 milioni.
  Altro  dato  non  meno significativo è quello che scaturisce  dalle
  caratteristiche  specifiche  che distinguono  le  regioni  insulari
  dalle  regioni  continentali,  da cui  conseguono  limitazioni  nei
  trasporti, nei settori commerciali e nelle infrastrutture. A questo
  proposito,  l'Organizzazione mondiale  del  turismo  delle  Nazioni
  Unite,  nel  sottolineare l'importanza di rendere la  sostenibilità
  una  componente centrale nel settore turistico, ha evidenziato come
  le  isole  europee - dunque anche la nostra - per  via  delle  loro
  caratteristiche  geografiche  e ambientali,  siano  particolarmente
  vulnerabili  agli  impatti negativi del turismo  -  ovviamente  del
  turismo  non  gestito  -  promuovendo così progressiva  transizione
  verso modelli di turismo sostenibile.
   Tra  le  iniziative  che  caratterizzano l'azione  strategica  del
  Governo  regionale nella promozione del settore turistico,  che  al
  contempo  tenga  in debito conto un bilanciamento di  interessi  ed
  esigenze e volto a garantire il rispetto per le comunità locali, vi
  è  certamente  quella che mira a rafforzare le grandi  destinazioni
  culturali attraverso la promozione di forme di turismo sostenibile,
  l'attenuazione  del  sovraffollamento turistico,  la  creazione  di
  itinerari  turistici  innovativi  e  la  destagionalizzazione   del
  turismo.
   Sono  in  corso  di elaborazione azioni e programmi finalizzati  a
  sostenere  le  strutture  ricettive e le imprese  turistiche  nelle
  attività  utili al perseguimento e al conseguimento di attestazioni
  di  sostenibilità, con un occhio attento alle esigenze  manifestate
  da  tutti gli attori del settore, verso i quali il dialogo è sempre
  aperto,  consentendo  e garantendo un costante  confronto  tra  gli
  stessi e il Governo regionale. In proposito, nell'ambito del  piano
  triennale  di  sviluppo  turistico  regionale  2025-2027,  l'azione
  cardine  3.3.1 è volta all'attivazione di supporti strumentali  per
  la   promozione  turistica,  mediante  la  realizzazione   di   una
  piattaforma di raccolta e analisi di macro e micro dati, da rendere
  disponibili  a tutti gli operatori pubblici e privati del  settore,
  al  fine di realizzare omogenee azioni di investimento, valorizzare
  e  affinare il brand della propria offerta, ottimizzando le risorse
  disponibili  e  aumentando  il valore  della  destination  nel  suo
  complesso.  Queste  iniziative  mirano  a  realizzare   azioni   di
  profilazione delle varie tipologie di utenza turistica, al fine  di
  comprendere  e  monitorare i trend principali del  settore  travel-
  tourism, analisi dei dati raccolti sui territori per l'orientamento
  degli  investimenti e delle iniziative di promozione, comunicazione
  e marketing regionale.
   Tra  le  misure,  già  messe in campo a sostegno  delle  strutture
  ricettive,   si  richiama,  altresì,  l'avviso  pubblico   per   la
  concessione  di  agevolazioni alle imprese  del  settore  turistico
  alberghiero  ed  extralberghiero, a valere  sul  Fondo  sviluppo  e
  coesione  2021/2027 - approvato con decreto del Dirigente generale,
  n. 4613 settore 11 del 19/12/ 2024.
   Con  riferimento alla tematica del cosiddetto turismo sostenibile,
  come  è noto già tra gli obiettivi principali del Governo centrale,
  si  registra  la  promozione  di  un'offerta  turistica  basata  su
  sostenibilità  ambientale, innovazione e  digitalizzazione,  nonché
  volta  al  miglioramento delle strutture ricettive  e  dei  servizi
  turistici a ridurre l'impatto ambientale delle attività turistiche,
  e a promuovere un turismo responsabile e consapevole.
   Il  PNRR italiano stanzia 2,4 miliardi di euro per lo sviluppo del
  settore  turistico  e  culturale.  Il  Ministero  del  Turismo   ha
  istituito un Fondo per il turismo sostenibile, con una dotazione di
  25  milioni di euro per il triennio '23-'25. Su questo stesso solco
  la  Regione sta seguendo, anch'essa, una strategia mirata a  creare
  un  turismo  più sostenibile, inteso anche come salvaguardia  delle
  identità  culturali  dei nostri luoghi - un aspetto  che  è  ancora
  troppo  residuale in chi fa impresa turistica - e a valorizzare  le
  grandi   destinazioni  culturali,  attraverso  la   promozione   di
  itinerari turistici innovativi.
   L'interesse  è  rivolto anche alla valorizzazione di  luoghi  meno
  battuti   dal  turismo  convenzionale,  per  raccontare   oggi   ai
  viaggiatori  un'altra Sicilia dove i residenti, le  comunità  e  le
  piccole  imprese  cooperano per rendere  più  attrattiva  l'offerta
  locale, mantenendo al centro l'unicità e i caratteri distintivi del
  territorio.
   La sostenibilità, come strumento di tutela delle tradizioni locali
  nel  rispetto  dei luoghi e di spazi temporali in cui  hanno  avuto
  origine, può e deve costituire riferimento, necessario e utile, per
  costruire   modelli  di  sviluppo  del  territorio  in   grado   di
  contrastare  il  fenomeno dell'overtourism, che si manifesta  anche
  attraverso  la  perdita  di identità dei nostri  luoghi.  A  questo
  proposito si preannunzia che venerdì, 7 febbraio, verrà pubblicato,
  a  questo  punto, è stato pubblicato sulla GURS un avviso  con  una
  dotazione  di  2  milioni  di euro per la  promozione  del  turismo
  esperenziale  e  responsabile, a valere sulle risorse  del  PR-Fers
  Sicilia  2021/2027. Effettivamente non sono 2 milioni,  ma  sono  3
  milioni.
   L'Assessorato  regionale  Turismo sport e  spettacolo,  attraverso
  questo   bando,   mira   a  selezionare  progetti   appunto   volti
  all'incentivazione  del  turismo  esperienziale,  responsabile   ed
  accessibile,  utili  a  ridurre il sovraffollamento  delle  aree  a
  maggior   afflusso  e  che  permettano  la  riduzione  dell'impatto
  antropico  e  ambientale  delle  attività  turistiche.  I  soggetti
  beneficiari  sono gli enti pubblici, in forma singola, associata  o
  anche  in  partenariato  con enti privati  senza  scopo  di  lucro.
  Potranno essere erogati finanziamenti fino al novanta percento  dei
  costi  ammissibili, per progetti riguardanti percorsi naturalistici
  e  culturali,  dotazioni infrastrutturali  leggere  e  servizi  per
  migliorare   l'accesso  alle  fruizioni  di  itinerari   turistici,
  cammini,  piste ciclabili, ippovie anche in funzione di particolari
  segmenti  i fruitori (famiglie, per le bikers), nonché a favore  di
  soggetti  svantaggiati  per l'adozione  di  protocolli,  marchi  di
  qualità  ecolabel (vedi bandiera blu, bandiera arancione,  bandiera
  verde),  servizi  ecosostenibili responsabili  accessibili  rivolti
  all'utenza turistica ed ai residenti, iniziative rivolte alle  aree
  con   ridotta  vocazione  turistica  anche  mediante  progetti   di
  riqualificazione  di zone periferiche urbane e la realizzazione  di
  iniziative esperienziali, di inclusione sociale, ed ancora  sistemi
  sostenibili di trasporto turistico.
   L'assessorato  del  turismo prosegue, così,  la  propria  attività
  amministrativa  come una visione strategica del turismo  regionale,
  in    funzione   della   sostenibilità   ambientale,   tramite   la
  diversificazione   e  la  destagionalizzazione  dell'offerta,   con
  attenzione   a  fenomeni  di  spopolamento  e  depauperamento   dei
  territori  interni  e  dei borghi marginali  ai  principali  flussi
  turistici.
   In  questa  direzione, fra l'altro, lo scorso novembre sono  state
  selezionate quindici progettualità finanziate in collaborazione con
  il  Ministero  del turismo, e alla più recente BIT,  la  borsa  del
  turismo   internazionale  che  si  è  tenuta  a  Milano,  è   stata
  presentata,  in seno alla conferenza stampa, l'iniziativa  "Sicilia
  d'inverno"   che   offre,  per  la  prima  volta,  agli   operatori
  dell'offerta  turistica  regionale la  veicolazione  delle  proprie
  proposte  esperienziali  e  dei pacchetti  turistici  sull'apposita
  piattaforma promozionale VisitSicily.info.
   Tanto  si  rappresenta  rimanendo  a  disposizione  per  ulteriori
  chiarimenti

   PRESIDENTE. Onorevole Giambona, come si dichiara?

   GIAMBONA.  Anticipo  di essere parzialmente  soddisfatto  rispetto
  alla  risposta  fornita  a  questo  mio  atto  ispettivo  da  parte
  dell'Assessore  perché  vero è lei, riscontrando  la  mia,  dà  una
  chiave  di lettura a una soluzione che io ritengo parziale rispetto
  a quello che è il problema.
   Evidentemente l'esigenza di portare avanti una serie di iniziative
  per ridurre quelli che sono i disagi dal sovraffollamento turistico
  è   un'esigenza   e,  naturalmente,  intervenire   attraverso   una
  destagionalizzazione,  attraverso misure  che  volgono,  che  hanno
  l'obiettivo di spostare il flusso delle presenze in luoghi  diversi
  dalla  nostra  Sicilia,  tra  l'altro  ce  ne  sono  tantissimi  da
  visitare, direi tutta la Sicilia, è sicuramente uno degli obiettivi
  che si dovrebbe raggiungere per evitare il disagio e valorizzare al
  meglio tutte le nostre realtà del territorio siciliano.
   Ma  nella mia interrogazione rappresento anche una esigenza che  è
  strettamente   correlata   all'overtourism,   al   sovraffollamento
  turistico:  ovvero al tema della difficoltà oramai  riscontrata  da
  tantissimi   siciliani,  da  tantissime  persone   che   vorrebbero
  risiedere  nei  capoluoghi delle province  siciliane,  appunto,  di
  avere  una casa. Registriamo in questi ultimi periodi delle  enormi
  difficoltà  a  riuscire  a  pagare  il  canone  di  affitto.   Sono
  notevolmente  incrementati  gli  importi  dei  canoni  e  questo  è
  strettamente legato al fatto che c'è un'offerta che si è fortemente
  modificata in funzione di un utilizzo diverso degli immobili che un
  tempo  erano  tutti  utilizzati  a scopo  abitativo  mentre  adesso
  vengono utilizzati per lo più come B&b o come case vacanze.
   Stessa identica situazione per i nostri studenti universitari  che
  pagano  centinaia  e centinaia di euro per riuscire  a  trovare  un
  alloggio, molto spesso condiviso. Ciò nondimeno, la esigenza che io
  le  ponevo  in questa mia interrogazione era quella di  individuare
  misure che potessero andare anche in questa direzione e io ho anche
  rappresentato  se il Governo regionale ha l'intenzione  di  portare
  avanti  anche  dei  livelli di confronto  a  livello  nazionale,  a
  diversi livelli per l'appunto.
   Dico  questo per rappresentare una questione: fino a qualche tempo
  fa,   esisteva  una  misura  che  garantiva  la  possibilità   agli
  inquilini,  a  coloro che hanno un contratto di affitto,  di  poter
  ottenere quella che era un'integrazione all'affitto. Questa  misura
  è  stata  eliminata dal Governo nazionale, naturalmente aumentando,
  amplificando  notevolmente quelli che  sono  i  disagi  rispetto  a
  coloro  che  già  si trovavano in difficoltà nel dovere  pagare  un
  affitto, figuriamoci adesso quando gli affitti degli immobili  sono
  saliti nelle principali città della Sicilia alle stelle.
   Ed  è questo il motivo per cui ritengo che, al netto di quello che
  deve essere un impegno attraverso cui si reintroduca nuovamente  il
  sostegno per l'integrazione all'affitto, il Parlamento siciliano  e
  lo  abbiamo  già proposto nell'ultima legge finanziaria  ma  non  è
  andata  a  segno, il Governo regionale si debba fare  promotore  di
  questa  che è una esigenza sociale. L'esigenza, appunto,  di  avere
  una  casa,  di potere far fronte alle esigenze di poter  pagare  un
  affitto,  come  le  esigenze di poter garantire  degli  alloggi  ai
  nostri studenti nelle città in cui ci sono gli atenei universitari.
  Allora, da questo punto di vista, assessore, il motivo per il quale
  sono  parzialmente soddisfatto è proprio questo, perché  non  diamo
  risposte,  ed è una esigenza quella che le rappresento,  più  volte
  sollecitata  anche dai sindacati che rappresentano i proprietari  e
  gli  inquilini,  di  un momento in cui c'è un enorme  mismatch  tra
  domanda  e  offerta  per  quanto riguarda, appunto,  l'abitare  per
  quanto riguarda appunto le abitazioni in Sicilia.
   Quindi  io sollecito quello che deve essere un tavolo tecnico  non
  solo a livello regionale ma con gli altri livelli istituzionali per
  poter  concordare una modalità concreta per dare sostegno a  quelle
  che  sono delle forme importantissime e l'abitare è sicuramente per
  noi una esigenza prioritaria.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1294  Chiarimenti circa
  la   partecipazione   del   cantante   Gaetano   Cordaro   in   una
  manifestazione  pubblica a Ficarazzi  a prima firma  dell'onorevole
  Chinnici, che viene trasformata con risposta scritta.
   Si   passa   all'interrogazione  n.  1384    Notizie   in   merito
  all'attribuzione di contributi straordinari nel settore del turismo
  al  finanziamento del FURS , a prima firma dell'onorevole  De  Luca
  Antonino, anche questa trasformata con risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 186  Intendimenti sui  termini  di
  riqualificazione  del  codice identificativo  regionale  in  codice
  identificativo nazionale , a prima firma dell'onorevole  Catanzaro,
  anche questa trasformata con risposta scritta.
   Onorevoli colleghi, abbiamo completato la Rubrica  turismo,  sport
  e spettacolo .

   interno

  Comunicazioni, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento
                                interno

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, hanno chiesto di intervenire,  ai
  sensi  dell'articolo  83,  comma 2,  del  Regolamento  interno  gli
  onorevoli La Vardera e Burtone.
   Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi  mi  associo
  anch'io all'affermazione dell'onorevole Giambona perché è veramente
  triste  vedere  come  spesso e volentieri i lavori  di  quest'Aula,
  anche  se  sono  lavori che hanno a che fare con le interrogazioni,
  sono partecipati da pochissimi deputati. Mi duole dire che soltanto
  un deputato della maggioranza è presente, ed è veramente drammatico
  vedere solo sei deputati in Aula.
   Fatta questa precisazione, è doveroso raccontare a quest'Aula,  al
  Parlamento, quello che sta accadendo all'interno di una partecipata
  della Regione, specificatamente della Sas.
   In  questi  giorni, diversi articoli di stampa hanno rappresentato
  una  situazione  davvero  particolare  e  devo  dire  che  anche  i
  lavoratori  della Sas hanno mandato una mail a tutti i deputati  di
  questa   Assemblea,  rappresentando  che  all'interno   di   questa
  partecipata  - che ricordiamo essere appunto una partecipata  della
  Regione  - ci sono degli atteggiamenti poco chiari e forse è  anche
  giusto  ricordare che spesso e volentieri le partecipate di  questa
  Regione diventano a tutti gli effetti degli stipendifici. Cioè noi,
  guarda  caso  all'interno di questi enti, che  dovrebbero  fare  un
  grande  lavoro,  la  politica  li  fa  diventare  oculatamente  dei
  carrozzoni,  andiamo a piazzare  i trombati , cioè quelli  che  non
  vengono eletti in questo Parlamento e che guarda caso sono i  primi
  non  eletti,  i  secondi non eletti e abbiamo dato  a  questa  Sas,
  questo bel carrozzone, nelle mani di questa, uno che ne capisce, un
  farmacista - rispetto per i farmacisti a cui vogliamo bene,  è  una
  bella  categoria - questo dottor Pantò, perché per carità, ha preso
  anche  un  po'  di  voti  nella lista,  guarda  caso  della  DC,  e
  ovviamente  gestisce  questa  Sas, questa  partecipata.  Perché  il
  criterio è sempre quello: cioè, non è che le partecipate si danno a
  chi effettivamente, in relazione al compito, possiede il curriculum
  adeguato per farlo, si danno a chi ha portato i voti e siccome  non
  è  stato  eletto in Parlamento, giusto anche per capire un  po'come
  funziona,  perché è giusto spiegare certi meccanismi,  ebbene,  non
  essendo stati eletti in Parlamento, diamo loro il contentino
   Allora, abbiamo dato il contentino a Pantò, che un po' di guai  li
  sta  facendo, come racconta La Repubblica di oggi, e voglio proprio
  citare l'articolo della bravissima Giusi Spica, che fa un passaggio
  fondamentale  rispetto a degli incarichi: la  fetta  più  grossa  è
  andata  all'avvocato  Giuseppe Edoardo Scarlata,  settantadue  mila
  euro  di  consulenza  per soli diciotto mesi  per  il  servizio  di
  protezione dei dati data protection officer.
   Scarlata  è  vicepresidente della Rap,  quota  ovviamente  DC,  la
  società   comunale  che  gestisce  la  raccolta  dei  rifiuti.   Ma
  attenzione,  con  Pantò - cioè il presidente  della  Sas  -  questo
  soggetto  condivide  molti  interessi imprenditoriali,   affari  di
  picciuli :  sono  proprietari di due  società,  la  City  Padel  di
  Palermo  Srl, che gestisce i campi di padel privati, e la Noi  Srl,
  titolare dell'omonimo ristorante in via Torrearsa.
   Cioè, ci sono dei soggetti che, pur con figurazione di legge  -  e
  nessuno  qui  dice  che Pantò stia facendo degli  illeciti,  ce  ne
  guardiamo  bene   -  hanno  attività  imprenditoriali  con  società
  all'interno  dello stesso presidente. Quindi, questo presidente  ha
  diverse  società con soggetti a cui - guarda caso -  dà  consulenze
  pagate con soldi pubblici.
   Attenzione, la questione è seria
   Qui  non  parliamo di soldi privati del dottore Pantò.  Nella  sua
  farmacia, se lui vuole dare i soldi della sua farmacia ai  soggetti
  che hanno a che fare con le sue attività, sono affaracci suoi
   Ma in questo Parlamento, che ha l'obbligo di controllare e vedere,
  bene  ha  fatto  l'onorevole Di Paola a  chiedere  un'audizione  in
  Commissione  Bilancio  per  capire di  che  cosa  stiamo  parlando,
  dobbiamo  avere  contezza  di  come  vengono  spesi  i  soldi   dei
  siciliani, perché all'interno di quella storia qualcosa non torna
   All'interno  di questa partecipata, ci sono diverse cose  che  non
  tornano
   Allora,  non  possiamo pensare di utilizzare delle  partecipate  o
  degli  enti, a tutti gli effetti, che hanno ovviamente una  valenza
  dal punto di vista giuridico regionale, per fare politica.
   Non  ci possiamo permettere di utilizzare dei ruoli, che sono  dei
  ruoli  che  dovrebbero essere tecnici e quindi avulsi  dai  criteri
  politici, per fare di quei ruoli, di quelle realtà, politica
   Mi  rivolgo  ai  vertici della Democrazia Cristiana,  del  partito
  della  Democrazia Cristiana che siede in questo  Palazzo  a  cui  è
  stato affidato, in quota Dc, questa Sas che se ne guardino bene  di
  come stanno amministrando questa partecipata perché noi non staremo
  a guardare
   Noi  non  rimarremo  a  guardare rispetto a chi  pensa  di  potere
  utilizzare i soldi pubblici per amici e amici degli amici
   Quando  noi  diciamo questo, ce ne assumiamo le responsabilità  da
  questi scranni di dire le cose come stanno
   Io ho presentato un'interrogazione.
   Vorremmo  portare il caso - e mi auguro che il Presidente  Daidone
  della   Commissione    Bilancio    convochi   immediatamente    una
  Commissione  speciale  -  e  ovviamente  guarderemo,  a  tutela  di
  quell'ente,  fatto da 2500 lavoratori perbene, 2500 lavoratori  che
  stanno  facendo un grande lavoro e che giustamente sono preoccupati
  per la gestione amichevole, allegra di quell'ente
   Volevo  partecipare a questo Parlamento affinché questo  caso  non
  rimanga inascoltato.

   PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, come ha già detto lei,  c'è  una
  richiesta   urgente   di   audizione   in   Commissione    Bilancio
  dell'Assessore  Dagnino, del dottore Pantò  che è Presidente  della
  SAS,  sarà  mia  cura ovviamente comunicare quando l'audizione  poi
  sarà effettuata.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Burtone.

   BURTONE.  Signor  Presidente,  io  intervengo  per  esprimere   la
  personale  solidarietà e quella del mio partito  a  due  insegnanti
  che, nei giorni scorsi, sono state aggredite a Catania.
   Sono due insegnanti della scuola Petrarca che incide nel quartiere
  tra  San  Giovanni Galermo e Trappeto Sud che hanno  subito  questa
  aggressione da parte di alcuni genitori.
   Il  fatto è molto grave, non soltanto perché ci sono stati  danni,
  una  delle  due  insegnanti è stata ricoverata in  ospedale  e  poi
  dimessa,  ma  perché simbolicamente è stata aggredita una  maestra,
  un'insegnante  che  fa il proprio dovere e - personalmente  -  sono
  andato  ad esprimere la solidarietà al dirigente scolastico  perché
  la  trasmettesse alle due insegnanti, al dottor Sebastian  Giuseppe
  Adonia,  e quando sono andato, devo dire che con soddisfazione,  ho
  visto  che  c'era  il  sindaco,  avvocato  Trantino,  l'arcivescovo
  monsignor  Luigi  Renna e c'era anche il dirigente  scolastico,  il
  dottore Emilio Grasso.
   Una  presenza significativa che ci porta a dire che  si  parla  di
  inasprire  le  pene  per chi fa questi atti di  aggressione  sia  a
  scuola  che  negli  ospedali, però il problema  vero  è  quello  di
  ricostruire  una  solidarietà  piena all'interno  del  mondo  della
  scuola,  far  comprendere soprattutto alle  famiglie  che  il  vero
  ascensore  sociale delle nostre comunità è proprio  la  formazione,
  l'istruzione, la cultura.
   Ecco  perché,  Presidente, sono intervenuto tanto per sottolineare
  la  mia  personale  solidarietà a queste insegnanti  ma  anche  per
  ribadire l'importanza delle iniziative che dobbiamo portare  avanti
  nel  mondo della scuola per dare forza all'articolo 34 della nostra
  Costituzione  e  di  insistere  pure  finché  alcuni  processi   di
  riqualificazione urbana possano toccare più parte della  città.  Io
  ho  letto  e ho avuto modo di ascoltare i protagonisti  che  a  San
  Cristoforo  si sta portando avanti un'esperienza significativa  tra
  pubblico  e  privato;  c'è  il mondo delle  associazioni  ma  anche
  interventi  di  natura pubblica per riqualificare un quartiere  che
  presenta  notevoli  problemi.  Ma Catania  i  problemi  sono  molto
  diffusi.  C'è  una ripresa notevole della diffusione  della  droga,
  l'attività  che viene esplicitata in questo campo, in questo  campo
  di  morte da parte della mafia, ma non solo. La mafia torna e cerca
  di  mettere sempre più radici nelle nostre comunità e va combattuta
  con   l'inasprimento   delle  pene,  le   forze   dell'ordine,   la
  magistratura,   hanno   fatto   interventi   nell'ultimo    periodo
  significativi,  ma  il tema vero è quello della  prevenzione  e  la
  scuola  è  fondamentale   Ecco  perché,  signor  Presidente,   sono
  intervenuto,  per  esprimere solidarietà,  ma  anche  per  ribadire
  l'importanza  delle  iniziative che debbono  vedere  il  Governo  e
  l'Assemblea  impegnati  per dare forza e  vigore  all'attività  che
  possa  mettere  in campo alcune strategie basate soprattutto  sulla
  formazione.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Burtone.  Ringrazio   ovviamente
  l'Assessore Amata per le risposte date quest'oggi in Aula e convoco
  la seduta per martedì 25 febbraio 2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.02 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         159a SEDUTA PUBBLICA

                 Martedì 25 febbraio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

       1)  Modifiche ed integrazione di norme . (n. 738/A)

           Relatore: on. Abbate

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella