Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.18
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che i processi verbali delle sedute n. 152 del 29 gennaio
2025, 153 del 4 febbraio 2025, 154 del 5 febbraio 2025, 155 dell'11
febbraio 2025, 156 del 12 febbraio 2025, 157 del 18 febbraio 2025 e
158 del 19 febbraio gennaio 2025, sono posti a disposizione degli
onorevoli deputati che intendano prenderne visione e sono
considerati approvati, in assenza di osservazioni in contrario,
nella presente seduta.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che con nota protocollata al n. 1-310-
PRE/2025 del 20 febbraio 2025 la Commissione parlamentare di
inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia e della corruzione
in Sicilia è stata autorizzata a riunirsi nella mattina di martedì
25 febbraio 2025 presso la sede del Consiglio dell'Ordine dei
Giornalisti di Sicilia.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Avverto che le comunicazioni di rito di cui all'articolo 83 del
Regolamento interno dell'Assemblea saranno riportate nell'allegato
A al resoconto dell'odierna seduta.
e adesione ad altro Gruppo
Comunicazione di dimissioni da Gruppo parlamentare
e adesione ad altro Gruppo
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pec del 20 febbraio 2025,
protocollata in pari data al n. 1114-ARS/2025, l'on. Carlo Auteri
ha allegato propria precedente nota, datata 15 novembre 2024, di
cui dò lettura.
(il Presidente legge la nota riportata in calce al presente
resoconto1)
Ciò posto:
a) le dimissioni dell'on. Auteri da Vicepresidente del Gruppo
parlamentare Fratelli d'Italia XVIII Legislatura e la nomina del
nuovo Vicepresidente sono state comunicate all'Assemblea nella
seduta d'Aula n. 145 del 12 dicembre 2024;
b) le dimissioni dello stesso deputato da componente del Gruppo
parlamentare Fratelli d'Italia XVIII Legislatura e la sua
contestuale adesione al Gruppo Misto decorrono dal 20 febbraio
2025, data della formale acquisizione della sopracitata pec2.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula per una Capigruppo, per
decidere l'iter che vogliamo seguire per andare avanti nelle
prossime giornate. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.21, è ripresa alle ore 16.37)
Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 25 febbraio 2025,
ha approvato all'unanimità il seguente programma-calendario dei
lavori parlamentari per la corrente sessione.
AULA
Il disegno di legge 738/A, già iscritto all'ordine del giorno
dell'Aula, verrà incardinato in data odierna, con termine per la
presentazione degli emendamenti domani 26 febbraio alle ore 12:00;
nella stessa seduta d'Aula di domani si procederà alla discussione
e votazione dell'articolato.
Nella stessa giornata di domani saranno incardinati i seguenti
disegni di legge:
738 stralcio VI Comm. (Randagismo);
738 stralcio II Comm.;
Disegni di legge di approvazione di debiti fuori bilancio.
Il termine per la presentazione degli emendamenti ai predetti
disegni di legge è fissato al 4 marzo alle ore 12:00.
Gli stessi disegni di legge saranno discussi in Aula nelle sedute
del 11 e 12 marzo.
Le sedute nelle giornate del 4, 5, 18 e 19 marzo saranno dedicate
allo svolgimento di attività ispettiva.
E' data priorità alla I Commissione di esaminare il disegno di
legge in materia di terzo mandato dei Sindaci (recepimento
normativa nazionale). Ove esitato per tempo, sarà incardinato nella
seduta d'Aula del 5 marzo. Il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato al 10 marzo alle ore 12:00.
L'Aula terrà, infine, seduta nelle giornate del 25 e 26 marzo per
la discussione degli altri disegni di legge stralcio frattanto
esitati dalle competenti Commissioni.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Onorevoli, prima di dare la parola al Presidente
Abbate, ho avuto le richieste di intervento sull'ordine dei lavori
dell'onorevole Cracolici e dell'onorevole La Vardera.
Do la parola all'onorevole Cracolici e poi all'onorevole La
Vardera.
Adrano
Indirizzo di saluto alla comunità scolastica del Liceo Verga di
Adrano
PRESIDENTE. Intanto, rivolgo un indirizzo di saluto agli studenti
del Liceo Verga di Adrano - un saluto a voi, ai ragazzi - che
stanno seguendo questa seduta d'Aula.
Sull'ordine dei lavori
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.
CRACOLICI. Presidente, io credo che sia opportuno che l'Aula, come
dire, non faccia finta di nulla rispetto al fatto che ci ha
investiti, dal punto di vista comunicativo, nella giornata di ieri
col fatto che un collega è stato tratto in arresto per accuse molto
gravi che riguardano il voto di scambio politico-mafioso e
l'associazione mafiosa.
Ora, grande rispetto per la possibilità che il collega dimostri
estraneità ai fatti che gli sono contestati, ma non c'è dubbio che
questo fatto di cronaca rischia di investire la credibilità della
Commissione Antimafia di cui il collega faceva parte.
Ora, ci sono delle procedure che bisognerà tutelare, garantire;
aspettiamo di sapere e capire se al collega sarà avviato il
procedimento di sospensione da parte delle Autorità preposte.
Il collega ha fatto sapere ieri, a mezzo stampa, attraverso il suo
avvocato - ma non ho, ad oggi, ricevuto alcuna comunicazione
formale - che intende dimettersi da tutte le Commissioni di cui è
componente, compresa, quindi, la Commissione Antimafia .
Perché sto intervenendo? Io mi auguro che questa nota arrivi il
più presto possibile perché è in discussione, come dire, il senso
stesso di un Parlamento che su questo tema sta cercando di tenere i
fari accesi, riporvi la massima attenzione Il lavoro che abbiamo
fatto fino ad oggi e che continueremo a fare - anzi, lo annuncio -
noi giorno 13 saremo presso la Prefettura di Catania e giorno 20
presso la Prefettura di Messina per avviare quegli incontri
istituzionali, come il Comitato per l'ordine la sicurezza, con le
Procure della Repubblica di quei due distretti e, a seguire, faremo
tutte le altre province siciliane così come abbiamo fatto ad avvio
della Legislatura, al fine di acquisire ulteriori elementi
conoscitivi, ma soprattutto - lo voglio qui ribadire - per
mobilitare il rischio di un degrado che rischia di essere più
esteso di quanto appaia e che investe tutta la Sicilia, di
mobilitare innanzitutto i nostri amministratori locali.
La Commissione Antimafia ha voluto inaugurare l'incontro con i
sindaci, proprio nelle sedi delle Prefetture, per dare il senso che
il tema della lotta alla mafia, in un tempo nel quale rischia di
passare il messaggio che la mafia, siccome non spara non c'è più, e
se non c'è più la mafia, figuratevi l'antimafia Quindi, il
rischio che l'antimafia sia più rivolta al passato, io qualche
giorno fa ho fatto anche un'intervista, dicendo che l'antimafia non
può vivere, soltanto, cosa importante, di ricordo e di
commemorazione. La memoria non è un fatto che si rivolge al
passato. La memoria serve a capire oggi cosa succede nelle nostre
comunità e io credo che la frontiera degli amministratori è la
frontiera più esposta ma anche la più decisiva per avviare quel
processo di rigenerazione culturale in un tempo nel quale la mafia,
nelle sue forme in cui si manifesta, anche quelle apparentemente le
più banali o le più modeste, oltre a gestire e controllare parte
dei traffici illeciti che vivono e convivono nei nostri territori:
droga, armi, estorsioni e così via, ebbene, non sottovalutiamo
l'operazione culturale che sta cercando di portare avanti, quella
di riaccreditarsi agli occhi dei cittadini come problem solver
delle difficoltà sociali che ci sono nei nostri territori.
Quest'ultima indagine, al di là del fatto che riguarda il collega
Castiglione, ci offre uno spaccato in cui le organizzazioni
criminali si pongono a servizio di risoluzioni di problemi,
dall'autorizzazione di un chiosco in una piazza di Catania, alla
gestione persino dei cari estinti Per la verità noi avevamo già
individuato che, soprattutto nel territorio catanese, ma non è solo
un problema del territorio catanese, un pezzo della gestione
criminale di alcuni interessi economici che sono presenti nei
nostri territori, soprattutto nel settore della morte, è
paradossale, cioè la gestione dei servizi funebri anche dei servizi
aggiuntivi che riguardavano il 118 in Sicilia, quindi, le
cosiddette ambulanze aggiuntive con cui si gestiscono i cosiddetti
picchi di domanda nei territori, sono strumenti che alcune
organizzazioni criminali gestiscono, appunto, nei nostri territori
Quindi, il nostro compito è complesso perché bisogna andare e
conoscere, agire in profondità sulla conoscenza per poterne
determinare un contrasto effettivo ma non c'è dubbio che, in questa
partita, abbiamo bisogno di mobilitare gli amministratori locali
perché la mafia oggi più di ieri ha bisogno di ricostruire una sua
legittimità nei territori, nei territori periferici.
Ecco perché ho voluto prendere la parola, per evitare che un fatto
di cronaca venga vissuto come un incidente di percorso, quello che
è avvenuto ieri è un danno serio alla credibilità delle
istituzioni. Ripeto, nel pieno e nel rispetto delle garanzie per la
persona che ha diritto alla difesa, alla possibilità di dimostrare
che quelle contestazioni sono, come dire possa dimostrare che in
qualche modo non ha commesso i fatti a lui addebitati, ma la
credibilità delle istituzioni è ad alto rischio. Ecco perché
prendere la parola, anche se sempre bisogna avere il massimo di
rispetto per le garanzie individuali, ma ho voluto farlo perché il
Parlamento deve innanzitutto dare un senso di reazione, non
abituiamoci e non adeguiamoci a un'idea che un parlamentare, un
rappresentante del Popolo siciliano, possa rappresentare anche
quell'elemento di contiguità con quella parte di Sicilia che
dobbiamo isolare se la vogliamo combattere: se non isoliamo i
mafiosi, non riusciremo a combatterli
Ecco perché mi auguro che nei prossimi giorni le questioni si
chiariranno, a partire dalla presenza del deputato in Commissione
Antimafia , ho scritto una nota al Presidente dell'Assemblea,
chiaramente aspettiamo l'esito dell'evento di sottrazione della
libertà, perché so bene che qualora venisse confermato dal giudice
istruttore, dal Gip, scatterebbe conseguentemente la sospensiva
prevista dalla legge Severino per i reati per i quali adesso
vengono contestati. Tutto questo deve produrre poi un minuto dopo
anche la decadenza dalla Commissione.
Aggiungo che la Commissione Antimafia , ad oggi, ha tre
componenti in meno rispetto a quelli formalmente previsti, creando
anche non pochi problemi di numero legale, eccetera. Mi auguro
quindi che, facendo passare qualche giorno, possa anche
ripristinarsi da parte dei Gruppi che dovranno nominare i
componenti in sostituzione, la possibilità di consentire che la
Commissione venga ripristinata nel suo quorum naturale al fine di
poterne garantire anche l'attività.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cracolici. Ha facoltà di parlare
l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, governo. Prima
di questa seduta d'Aula, davanti il Palazzo, dei cittadini che
abbiamo convocato in maniera così, spontanea, nel giro di 24 ore,
hanno manifestato il loro disappunto per quello che è accaduto nei
noti fatti di cronaca e devo dire grazie anche ad "Agende Rosse", a
Salvatore Borsellino, che ha aderito a questa iniziativa. Che
abbiamo fatto, qualche minuto fa, promossa dal movimento
Controcorrente per dire cosa? Sostanzialmente per dire che noi non
ci stiamo, per dire a grande voce una frase che potrebbe sembrare
banale ma che in queste ore forse banale non è: "Fuori la mafia
dallo Stato ". Perché diciamo questo Diciamo questo perché
riteniamo che, al di là del garantismo dovuto e tutto quello che ne
consegue, c'è un fatto ed è questo il fatto che lascia perplessi,
chi ha sentito le parole del Presidente Schifani e, soprattutto,
chi non ha sentito una sola parola del Presidente, ex Presidente
Lombardo, rispetto all'operazione avvenuta ieri.
Davanti a questi fatti la stampa chiede al Presidente Schifani un
pensiero: «Presidente ma che ne pensa dell'arresto, non degli
ultimi deputati della sua maggiorana, ricordiamolo, ma un
Capogruppo di uno dei partiti che sorreggono questa maggioranza che
ha una rappresentanza in Giunta», quindi, non un deputato di
ultima, come dire, importanza, ma un Presidente di un Gruppo
parlamentare del partito di Raffaele Lombardo viene arrestato e il
Presidente commenta: "Non ho elementi per valutare".
Io dico al Presidente Schifani, che si faccia dare l'ordinanza di
oltre mille e duecento pagine, diffusa abbondantemente dalla
stampa, e lì di elementi da valutare ce ne sono abbastanza, qui
abbiamo davanti i fatti che dice la Procura, un fatto
straordinario, un fatto nuovo, non è più la mafia che va dal
politico per chiedere aiuto ma è il contrario, è il politico -
secondo quanto scritto nelle carte - che chiede aiuto alla mafia,
addirittura per farsi persino una vacanza a Malta, duemila euro per
andare in vacanza a Malta avuti dalla moglie di Santapaola.
Allora io dico, non possiamo soltanto proclamare che siamo
garantisti, va bene, lo siamo garantisti, qua dobbiamo fare un
sussulto, invece, di morale, la questione morale ed etica non può
essere secondaria a nessuno in questo Parlamento: il collega si è
dimesso dalle Commissioni ma davanti a questi fatti io credo che
bisogna avere il coraggio di avere un sussulto di dignità e
dimostrare, ovviamente, nei luoghi opportuni, la propria estraneità
ai fatti anche se dalle carte che sono state lette evidentemente
c'era la consapevolezza di avere a che fare con quei soggetti, di
un certo calibro, e non schifarli perché davanti a questi fatti,
ricordo che noi non possiamo essere ambigui e dire alla fine la
mafia ci fa schifo e poi quando dobbiamo fare accordi non ci
poniamo il problema con chi abbiamo a che fare Noi dobbiamo dirlo
senza se e senza ma; e io voglio ringraziare quei cittadini che
hanno manifestato davanti il Palazzo del Parlamento per dire che
non va bene, perché l'esempio che diamo alle giovani generazioni
che sono qui a guardare questa seduta d'Aula e che leggono i
giornali e dicono i propri professori, domani andiamo a visitare il
Parlamento, mi immagino questi ragazzi, - seduti negli ultimi
banchi - , a quei ragazzi che si svegliano la mattina e aprono il
giornale, leggono arrestato un deputato per mafia, ma che siamo su
Scherzi a parte ? No, no, dobbiamo dire che, innanzitutto, le
istituzioni prendono le distanze da questi fatti e, quindi, noi non
vogliamo assolutamente essere rappresentati da un certo racconto
che la stampa sta dando rispetto al fatto che c'è un movimento di
certi deputati che, addirittura, cercano i mafiosi; c'è un'altra
inchiesta che fa paura, in queste ore, che parla, addirittura, di
un altro deputato intercettato, misterioso, così lo chiamano,
perché voleva avere rapporti con il figlio del capomafia di
Terrasini.
Davanti a questi fatti noi chiaramente diciamo, senza se e senza
ma, a differenza di quello che non ha detto Schifani, intanto, ci
complimentiamo con le forze dell'ordine per l'operazione, cosa che
non ha fatto nemmeno Schifani, perché evidentemente era troppo
impegnato a fare altro, diciamo senza se e senza un grazie alle
Istituzioni che ogni giorno fanno sì che questo nostro Stato possa
essere un po' più giusto. E ci aspettiamo che batta un colpo il
signor Lombardo che, da questa storia, non ha tratto una sola
parola e si organizzano a fare i movimenti, accordi, nuovi partiti,
ma il vero tema è guardate al proprio interno chi candidare prima
di fare i movimenti, di organizzare manifestazioni, guardate al
proprio interno di quali sono i soggetti che candidate: io
concludo, Presidente, ribadendo che su questo tema e sulla
questione morale non possiamo aspettare che sia soltanto la
Magistratura ad arrivare, deve arrivare prima la politica, deve
arrivare prima, ovviamente, degli arresti, deve arrivare la
questione etica e dobbiamo ricordare che chi fa politica non
dovrebbe avere minimamente a che fare, anche lontanamente, con
soggetti che possono produrre e portare voti, cosa che poi accade
perché due anni fa, lo ricordo e concludo, anch'io fui avvicinato
da un capo mafia - tale Gino Abbate detto "Gino u mitra" perché era
grande avvezzo con le pistole - anche quel boss mi chiese di
comprare a trenta euro a voto nel quartiere Kalsa, anche quel boss
mi disse se tu vuoi prendere voti qua devi darci trenta euro a
voto , ma in quel caso io quel boss lo denunciai, lo feci
arrestare, per rimarcare che cosa? Che non possiamo permetterci di
avere rapporti con soggetti che sono l'antistato. E lo ribadisco,
senza se e senza ma: fuori la mafia dallo Stato Non ce lo possiamo
permettere
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Io farei...
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci, però io non vorrei perché
altrimenti si apre un dibattito che non è per nulla previsto.
Prego, onorevole Schillaci. Chiedo di fare un intervento breve,
così procediamo con l'ordine dei lavori.
SCHILLACI. Grazie Presidente, io intervengo perché ho visto che
in Aula ci sono le nuove generazioni. E intervengo proprio per
questo, per dire, e dirlo anche a gran voce, la politica non è
tutta uguale. Ecco perché voglio intervenire. Già come membro della
Commissione Antimafia regionale, nella scorsa legislatura, siamo
intervenuti con una modifica del Regolamento, proprio per evitare
che come membri della Commissione si sedesse qualcuno che non era
degno, proprio, di sedersi e stare all'interno della Commissione
Antimafia. Quindi, abbiamo modificato il Regolamento, proprio in
tal senso, applicando un codice etico.
Dopodiché vorrei dire, Presidente, che intanto mi scuso che non
sono potuta venire alla manifestazione, perché siamo stati oggi con
la Commissione Antimafia a portare la solidarietà all'Ordine dei
giornalisti, perché molti dei giornalisti, che cercano di fare
ancora quel poco di informazione libera, subiscono intimidazioni,
costantemente, soprattutto i giovani precari giornalisti che non
hanno neanche tutele. Ecco perché dobbiamo intervenire, anche
normativamente. E, quindi, vi dico che c'è molto da fare, ma
soprattutto c'è da intervenire in un ambito che è ben preciso. Non
sarebbe ancora possibile parlare di criminalità organizzata se non
ci fosse la collusione di certi pezzi di pubblica amministrazione e
di politica compiacente.
Ecco, noi dobbiamo lavorare lì, e questo Parlamento regionale deve
dare segnali precisi in quella direzione, per rompere quel sistema
triangolare tra certi poteri che non possiamo più permetterci. Lo
dobbiamo fare, proprio per le nuove generazioni. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
Discussione del disegno di legge: "Modifiche ed integrazione di
norme" (n. 738/A)
PRESIDENTE. Do la parola al Presidente della I Commissione,
onorevole Abbate, per la relazione introduttiva al disegno di
legge.
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Grazie
Presidente, Governo che non vedo, onorevoli deputati.
PRESIDENTE. C'è l'assessore Scarpinato
ABBATE, presidente della Commissione e relatore. Grazie
Presidente, non l'avevo visto.
Il disegno di legge 738/A nasce dall'esigenza di assicurare,
secondo il canone costituzionale, la leale collaborazione fra lo
Stato e la Regione, e il rispetto degli impegni assunti dal Governo
regionale nei confronti del Governo nazionale, al fine di superare
ipotesi di incostituzionalità di alcune norme approvate con la l.
r. n. 3/2024, la scorsa finanziaria.
Queste norme sono le ultime correzioni che sono state fatte per
evitare l'impugnativa di queste disposizioni. In particolare
riguarda l'articolo 74 che è sostituito, una sostituzione rispetto
a quella riscritta, rispetto a quella che era stata approvata dalla
legge finanziaria: "Nell'ambito delle procedure di progressione,
tra le categorie del personale del comparto non dirigenziale della
Regione siciliana, il cinquanta cento delle posizioni disponibili è
riservato al personale in possesso dei requisiti e del titolo di
studio necessario per l'acceso alla categoria superiore, ed
esperienza almeno decennale nella qualifica immediatamente
inferiore anche assunto ai sensi dell'articolo 4 della legge
regionale 13 settembre 1999 n. 20 e successive modifiche e/o delle
successive leggi che hanno esteso i benefici. Ai fini economici
l'anzianità di servizio maturata alle dipendenze
dell'amministrazione regionale nella qualifica di provenienza è
riconosciuta al cinquanta per cento .
Il secondo comma è l'articolo 118, è così sostituito: "Fino al 31
dicembre 2025 e, comunque, nelle more della definizione di una
disciplina statale e disposizione di cui al comma 1, il comma 3
dell'articolo 4 della legge regionale 13 settembre 1999 n. 20, si
applicano sia alle donne vittime di violenza con deformazione o
sfregio permanente del viso, di cui all'articolo 583 quinques del
codice penale e ai figli delle vittime di femminicidio.
Questo riguarda modifiche alla legge regionale 13 settembre 1999
n. 20 della Regione siciliana.
Poi il terzo comma è all'articolo 124, le seguenti parole sono
soppresse "in tal il relativo trattamento economico è determinato
sulla base dell'anzianità di servizio posseduta nella qualifica di
appartenenza". L'articolo 2 è la norma finale, che la presente
legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
Quindi con questa approvazione si conclude tutta la parte che
riguarda il cosiddetto 738 in ordine alla correzione delle norme
che erano state approvate nella scorsa finanziaria, la finanziaria
2024.
Alla luce di tutto, sul ddl 738 poi sono subentrati altri stralci,
che in questo momento sono in approvazione nelle varie Commissioni
e arriveranno in Aula nelle prossime settimane. Quindi con questa
approvazione si chiude la correzione delle norme riferite alla
finanziaria del 2024.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che dal disegno di legge
n. 738/A "Modifiche e integrazioni di norme" sono state espunte le
disposizioni di cui all'articolo 1, lettere a) e b), in quanto già
approvate dall'Aula, nella seduta n. 156 del 12 febbraio 2025, nel
disegno di legge n. 738 Stralcio II "Modifiche di norme e
disposizioni finanziarie".
A questo punto, dichiaro aperta la discussione generale sul
disegno di legge. Se c'è qualcuno dei colleghi che volesse
intervenire, la discussione generale è aperta.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie, signor Presidente. Ormai c'è una grande
confusione. Il Presidente del Gruppo parlamentare Forza Italia ,
ovviamente, è il primo confuso, perché fa parte anche della
Commissione I e quindi, essendo in maggioranza, con tutte le
riunioni che fanno, vanno sempre a fuoco. Diciamo che queste
riunioni diventano di fuoco E, devo dire, Presidente Abbate, che
su questo testo del 738 - perché ormai non abbiamo più compreso
quanti sono questi 738, Stralcio I, Stralcio III, Stralcio II -
abbiamo finito poco fa la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, per dare un attimo di ordine a quello che dovrebbe
essere affrontato, i vari punti che noi abbiamo in questo disegno
di legge 738.
Lo dico perché io ricordo che questo stesso disegno di legge 738
parte da mesi addietro. Uno dei più grandi pasticci di questa
maggioranza è il pasticcio sulle province Ricordo che nel periodo
della prima settimana di agosto era in questo 738, e noi
dell'opposizione, caro Presidente Abbate, dicevamo che stavate
continuando a commettere degli errori, proprio perché c'era dentro
il punto sulle province.
E poi, guarda caso, oggi ci ritroviamo con il Governo - avendo
fatto un tira e molla - a non essere ancora rassegnato proprio sul
tema delle province ed è il Governo ad avere indicato la data del
27 aprile Peccato che abbiamo soltanto perso diversi mesi e non
abbiamo dato l'opportunità ai territori e ai sindaci, ovviamente,
di esprimersi attraverso il voto della Delrio e ancora attendiamo
di capire Dico ciò, perché in questi giorni sappiamo che ci sono,
da parte della maggioranza, anche altre riflessioni che stanno
facendo proprio per questa vicenda delle province.
Dopodiché, Presidente Di Paola, ci accingiamo a votare nelle
prossime settimane ovviamente un altro stralcio del 738; in questo
stralcio del 738 ci sono degli emendamenti correttivi che nelle
prossime settimane dovremo andare ad affrontare. E poi io poco fa
ho chiesto, proprio in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, che ci fosse la possibilità di affrontare sul 738
delle varie competenze e quindi delle varie Commissioni, tutte le
norme che ovviamente noi dovremmo trattare. E, quindi, Presidente
Di Paola, io ritengo che oggi questa discussione generale, rispetto
a questo disegno di legge, sia davvero difficile perché ormai da
troppi mesi andiamo avanti, come dire, sicuramente c'è qualche cosa
che non funziona proprio all'interno del lavoro preparatorio della
Commissione per poi arrivare qui in Aula.
Ritengo che la confusione sia abbastanza elevata, sperando che,
nelle prossime settimane, dopo avere svolto la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, riusciremo ovviamente a dare
un'indicazione, che sia pronta per essere affrontata in Aula.
Grazie.
Sull'ordine dei lavori
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, sì, io intervengo un po' anche
sull'ordine dei lavori che ci siamo dati, anche se questa roadmap è
stata stabilita da Conferenze dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari che si sono succedute in questo periodo, dopo la
finanziaria. Tuttavia, non posso non fare emergere in quest'Aula
come venga svilito il lavoro dei deputati che si impegnano
costantemente nelle Commissioni, che depositano testi di legge che
possano dare lustro a questo Parlamento e poi questo lavoro viene
completamente sotterrato da un modo di procedere che, con queste
norme, con questa accelerazione soprattutto di norme che tra
l'altro rischiano di fare anche peggio di quello che si pensa di
potere realizzare, perché si cerca di infilare degli
ordinamentali in questi testi di legge che diventano omnibus,
facendo anche dei danni su determinati ambiti e settori della
nostra Regione siciliana
Ecco perché io volevo sollevare proprio dei dubbi su questo modo
di procedere, perché abbiamo, Presidente, tantissimi progetti di
legge; io credo che ogni deputato e tutti i membri delle varie
Commissioni abbiano lavorato in questi anni producendo tanti
disegni di legge che potrebbero veramente risolvere problemi ai
cittadini siciliani o comunque creare delle opportunità.
Quindi, da questo pulpito le chiedo, al di là di questo modo di
procedere con questi disegni di legge che portano un unico numero
738 e poi vengono divisi a seconda degli ambiti di competenza,
ebbene le chiedo di dare nuovamente respiro al lavoro dei deputati
regionali.
Riprende il seguito della discussione generale sul disegno di
legge n. 738/A
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io
ritengo che questo numero 738, per quello che stiamo vedendo, sarà
il tormento e per certi versi anche la tomba di questo Governo,
perché ci siamo obiettivamente arrovellati su questo numero,
considerato che negli ultimi giorni, dopo un Parlamento asfittico
che non produce norme, che non approva norme se non le finanziarie
e le norme di variazione delle finanziarie, i cosiddetti collegati,
a puntate, come noi li definiamo, c'è ben poco.
E dico anche che purtroppo siamo in enorme ritardo perché le
disposizioni che originariamente trovavano casa nel disegno di
legge n. 738 erano quelle che riguardano la finanziaria per il
2024. E noi ci saremmo aspettati, come più volte abbiamo
evidenziato in tantissimi interventi e atti parlamentari, che
queste disposizioni normative, quanto prima, venissero ad essere
discusse in Parlamento, ad essere modificate, in taluni casi
abrogate. Ebbene, nulla di tutto questo; abbiamo dovuto aspettare
oltre un anno per gestire e, mi auguro, per chiudere questa
partita
Ma tutto ciò è figlio, signor Presidente, di una cattiva attività,
condotta all'interno di determinati momenti salienti della nostra
vita parlamentare, ce lo dobbiamo dire chiaramente, quando ci sono
le finanziarie in cui notte tempo c'è il cosiddetto assalto alla
diligenza, cioè momenti nei quali purtroppo c'è poco di che
discutere, c'è poco di che capire; le Commissioni non vengono
coinvolte e quindi il deputato o i deputati di turno tentano di
inserire questo o quell'altro emendamento che, magari, viene
suggerito da quel gruppo di potere, da quelle associazioni, da quel
determinato comparto Nulla di peggio, devo dire, rispetto ad un
Parlamento che dovrebbe invece uniformarsi ad una esigenza di
condotta che vede, ecco, esami adeguati partendo dalle Commissioni.
Diceva giustamente bene la collega poc'anzi: le Commissioni vengono
letteralmente svilite rispetto a quello che è il loro ruolo.
E, quindi, io aggiungo un altro aspetto, rispetto a quelle che
sono le esigenze di un intervento. Oggi, in Commissione Affari
Istituzionali abbiamo, per esempio, approvato una proposta
abrogativa ad opera del Partito Democratico su un'altra norma che è
stata approvata, nottetempo, nell'ultima finanziaria, quella,
appunto, per il 2025, che prevede inspiegabilmente la possibilità
che i revisori dei conti degli enti locali siciliani, nei comuni in
dissesto, predissesto o riequilibrio, possano essere prorogati,
addirittura, attraverso una proposta e una delibera di Giunta
Io credo che questo sia fuori da ogni criterio, fuori da ogni
normativa; non mi riesco a spiegare come siamo arrivati a questo
punto. Come Commissione Affari istituzionali , stiamo tentando di
porre rimedio - tant'è che, oggi, appunto, abbiamo approvato
l'abrogativo - e mi auguro che quanto prima si riesca a definire
questo come un percorso che, dal punto di vista normativo, dia
lustro a questi parlamentari nell'interesse della Sicilia. E,
quindi, mi auguro, signor Presidente, che si svolgano quanto prima,
quante più precipue attenzioni a quelli che sono i disegni di legge
che noi, come Partito Democratico, abbiamo presentato, che spaziano
su determinati aspetti salienti della macchina amministrativa,
burocratica, regionale, su tanti settori economici e sociali ed
evitare di portare avanti queste misure che, alla fine, non sono
organizzate in maniera tale da dare risposte concrete alla nostra
Sicilia. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Onorevoli colleghi, solo per dire che relativamente al disegno di
legge n. 738, gli articoli sono stati suddivisi in base alle
Commissioni di merito, onde evitare che ci fosse una sola
Commissione ad occuparsi di tutto l'articolato.
Quindi, stiamo facendo il possibile per cercare di trattare gli
argomenti a seconda delle competenze delle Commissioni.
(Interruzione fuori microfono dell'onorevole Schillaci)
PRESIDENTE. No, onorevole Schillaci, è già intervenuta.
Onorevoli colleghi, a questo punto, dichiaro chiusa la discussione
generale perché non vedo interventi di altri colleghi e fisso il
termine per la presentazione degli emendamenti per domani,
mercoledì 26 febbraio 2025, alle ore 12.00.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 26 febbraio 2025, alle
ore 15.00, con il seguito dell'ordine del giorno e, quindi, la
votazione del disegno di legge e degli eventuali emendamenti.
La seduta è tolta alle ore 17.13 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XIV SESSIONE ORDINARIA
160a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 26 febbraio 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche ed integrazione di norme . (n. 738/A) (Seguito)
Relatore: on. Abbate
2) Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n.
15 Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del
randagismo (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)
Relatore: on. Laccoto
3) Norme in materia di utilizzo di contributi regionali, consorzi
fidi e liquidazione coatta amministrativa dei consorzi ASI. (n. 738
Stralcio II Comm/A)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2023.
Mesi di novembre e dicembre. (n. 700/A)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di gennaio (n. 716/A)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di febbraio (n. 737/A)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di marzo (n. 744/A)
Relatore: on. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di aprile (n. 767/A)
Relatore: on. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di maggio (n. 773/A)
Relatore: on. Daidone
10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di giugno (n. 825/A)
Relatore: on. Daidone
11) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di luglio (n. 827/A)
Relatore: on. Daidone
12)Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di agosto (n. 829/A)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella
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