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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 159 di martedì 25 febbraio 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.18

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che i processi verbali delle sedute n.  152 del 29 gennaio
  2025, 153 del 4 febbraio 2025, 154 del 5 febbraio 2025, 155 dell'11
  febbraio 2025, 156 del 12 febbraio 2025, 157 del 18 febbraio 2025 e
  158  del 19 febbraio gennaio 2025, sono posti a disposizione  degli
  onorevoli   deputati  che  intendano  prenderne  visione   e   sono
  considerati  approvati,  in assenza di osservazioni  in  contrario,
  nella presente seduta.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  con nota  protocollata  al  n.  1-310-
  PRE/2025  del  20  febbraio  2025 la  Commissione  parlamentare  di
  inchiesta  e vigilanza sul fenomeno della mafia e della  corruzione
  in  Sicilia è stata autorizzata a riunirsi nella mattina di martedì
  25  febbraio  2025  presso  la sede del Consiglio  dell'Ordine  dei
  Giornalisti di Sicilia.

    L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Avverto  che le comunicazioni di rito di cui all'articolo  83  del
  Regolamento  interno dell'Assemblea saranno riportate nell'allegato
  A al resoconto dell'odierna seduta.

   e adesione ad altro Gruppo

          Comunicazione di dimissioni da Gruppo parlamentare
                      e adesione ad altro Gruppo

   PRESIDENTE.  Comunico  che, con nota pec  del  20  febbraio  2025,
  protocollata  in pari data al n. 1114-ARS/2025, l'on. Carlo  Auteri
  ha  allegato propria precedente nota, datata 15 novembre  2024,  di
  cui dò lettura.

      (il Presidente legge la nota riportata in calce al presente
                              resoconto1)
   Ciò posto:
      a) le  dimissioni dell'on. Auteri da Vicepresidente del  Gruppo
         parlamentare  Fratelli d'Italia XVIII Legislatura  e la nomina del
         nuovo Vicepresidente sono state comunicate all'Assemblea nella
         seduta d'Aula n. 145 del 12 dicembre 2024;
  b) le dimissioni dello stesso deputato da componente del Gruppo
  parlamentare  Fratelli d'Italia XVIII Legislatura  e la sua
  contestuale adesione al Gruppo Misto decorrono dal 20 febbraio
  2025, data della formale acquisizione della sopracitata pec2.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli  colleghi,  sospendo  l'Aula  per  una  Capigruppo,  per
  decidere  l'iter  che  vogliamo seguire  per  andare  avanti  nelle
  prossime giornate. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.21, è ripresa alle ore 16.37)

                Presidenza del Vicepresidente DI PAOLA

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


       Determinazioni della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, riunitasi il 25 febbraio  2025,
  ha  approvato  all'unanimità il seguente  programma-calendario  dei
  lavori parlamentari per la corrente sessione.

   AULA
   Il  disegno  di  legge 738/A, già iscritto all'ordine  del  giorno
  dell'Aula,  verrà incardinato in data odierna, con termine  per  la
  presentazione degli emendamenti domani 26 febbraio alle ore  12:00;
  nella  stessa seduta d'Aula di domani si procederà alla discussione
  e votazione dell'articolato.
   Nella  stessa  giornata di domani saranno incardinati  i  seguenti
  disegni di legge:
   738 stralcio VI Comm. (Randagismo);
   738 stralcio II Comm.;
   Disegni di legge di approvazione di debiti fuori bilancio.
   Il  termine  per  la presentazione degli emendamenti  ai  predetti
  disegni di legge è fissato al 4 marzo alle ore 12:00.
   Gli  stessi disegni di legge saranno discussi in Aula nelle sedute
  del 11 e 12 marzo.
   Le  sedute nelle giornate del 4, 5, 18 e 19 marzo saranno dedicate
  allo svolgimento di attività ispettiva.
   E'  data  priorità alla I Commissione di esaminare il  disegno  di
  legge   in  materia  di  terzo  mandato  dei  Sindaci  (recepimento
  normativa nazionale). Ove esitato per tempo, sarà incardinato nella
  seduta  d'Aula  del 5 marzo. Il termine per la presentazione  degli
  emendamenti è fissato al 10 marzo alle ore 12:00.
   L'Aula terrà, infine, seduta nelle giornate del 25 e 26 marzo  per
  la  discussione  degli  altri disegni di legge  stralcio  frattanto
  esitati dalle competenti Commissioni.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Onorevoli,  prima di dare  la  parola  al  Presidente
  Abbate, ho avuto le richieste di intervento sull'ordine dei  lavori
  dell'onorevole Cracolici e dell'onorevole La Vardera.
   Do  la  parola  all'onorevole Cracolici  e  poi  all'onorevole  La
  Vardera.

   Adrano

    Indirizzo di saluto alla comunità scolastica del Liceo Verga di
                                Adrano

   PRESIDENTE. Intanto, rivolgo un indirizzo di saluto agli  studenti
   del  Liceo  Verga di Adrano - un saluto a voi, ai  ragazzi  -  che
  stanno seguendo questa seduta d'Aula.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE. Prego, onorevole Cracolici.

   CRACOLICI. Presidente, io credo che sia opportuno che l'Aula, come
  dire,  non  faccia  finta di nulla rispetto  al  fatto  che  ci  ha
  investiti, dal punto di vista comunicativo, nella giornata di  ieri
  col fatto che un collega è stato tratto in arresto per accuse molto
  gravi  che  riguardano  il  voto  di  scambio  politico-mafioso   e
  l'associazione mafiosa.
   Ora,  grande  rispetto per la possibilità che il collega  dimostri
  estraneità ai fatti che gli sono contestati, ma non c'è dubbio  che
  questo  fatto di cronaca rischia di investire la credibilità  della
  Commissione  Antimafia  di cui il collega faceva parte.
   Ora,  ci  sono delle procedure che bisognerà tutelare,  garantire;
  aspettiamo  di  sapere  e  capire se al  collega  sarà  avviato  il
  procedimento di sospensione da parte delle Autorità preposte.
   Il collega ha fatto sapere ieri, a mezzo stampa, attraverso il suo
  avvocato  -   ma  non  ho, ad oggi, ricevuto  alcuna  comunicazione
  formale -  che intende dimettersi da tutte le Commissioni di cui  è
  componente, compresa, quindi, la Commissione  Antimafia .
   Perché  sto intervenendo? Io mi auguro che questa nota  arrivi  il
  più  presto possibile perché è in discussione, come dire, il  senso
  stesso di un Parlamento che su questo tema sta cercando di tenere i
  fari  accesi, riporvi la massima attenzione  Il lavoro che  abbiamo
  fatto fino ad oggi e che continueremo a fare -  anzi, lo annuncio -
  noi  giorno 13 saremo presso la Prefettura di Catania e  giorno  20
  presso  la  Prefettura  di  Messina  per  avviare  quegli  incontri
  istituzionali, come il Comitato per l'ordine la sicurezza,  con  le
  Procure della Repubblica di quei due distretti e, a seguire, faremo
  tutte  le altre province siciliane così come abbiamo fatto ad avvio
  della   Legislatura,  al  fine  di  acquisire  ulteriori   elementi
  conoscitivi,  ma  soprattutto -  lo  voglio  qui  ribadire  -   per
  mobilitare  il  rischio  di un degrado che rischia  di  essere  più
  esteso  di  quanto  appaia  e  che investe  tutta  la  Sicilia,  di
  mobilitare innanzitutto i nostri amministratori locali.
   La  Commissione  Antimafia  ha voluto inaugurare l'incontro con  i
  sindaci, proprio nelle sedi delle Prefetture, per dare il senso che
  il  tema  della lotta alla mafia, in un tempo nel quale rischia  di
  passare il messaggio che la mafia, siccome non spara non c'è più, e
  se  non  c'è  più  la  mafia, figuratevi l'antimafia    Quindi,  il
  rischio  che  l'antimafia sia più rivolta al  passato,  io  qualche
  giorno fa ho fatto anche un'intervista, dicendo che l'antimafia non
  può   vivere,   soltanto,  cosa  importante,  di   ricordo   e   di
  commemorazione.  La  memoria  non è un  fatto  che  si  rivolge  al
  passato.  La memoria serve a capire oggi cosa succede nelle  nostre
  comunità  e  io  credo che la frontiera degli amministratori  è  la
  frontiera  più  esposta ma anche la più decisiva per  avviare  quel
  processo di rigenerazione culturale in un tempo nel quale la mafia,
  nelle sue forme in cui si manifesta, anche quelle apparentemente le
  più  banali  o le più modeste, oltre a gestire e controllare  parte
  dei  traffici illeciti che vivono e convivono nei nostri territori:
  droga,  armi,  estorsioni  e così via, ebbene,  non  sottovalutiamo
  l'operazione culturale che sta cercando di portare avanti,   quella
  di  riaccreditarsi  agli occhi dei cittadini  come  problem  solver
  delle difficoltà sociali che ci sono nei nostri territori.
   Quest'ultima indagine, al di là del fatto che riguarda il  collega
  Castiglione,  ci  offre  uno  spaccato  in  cui  le  organizzazioni
  criminali  si  pongono  a  servizio  di  risoluzioni  di  problemi,
  dall'autorizzazione di un chiosco in una piazza  di  Catania,  alla
  gestione  persino dei cari estinti  Per la verità noi  avevamo  già
  individuato che, soprattutto nel territorio catanese, ma non è solo
  un  problema  del  territorio catanese,  un  pezzo  della  gestione
  criminale  di  alcuni  interessi economici che  sono  presenti  nei
  nostri   territori,  soprattutto  nel  settore   della   morte,   è
  paradossale, cioè la gestione dei servizi funebri anche dei servizi
  aggiuntivi   che  riguardavano  il  118  in  Sicilia,  quindi,   le
  cosiddette  ambulanze aggiuntive con cui si gestiscono i cosiddetti
  picchi   di  domanda  nei  territori,  sono  strumenti  che  alcune
  organizzazioni criminali gestiscono, appunto, nei nostri territori
   Quindi,  il  nostro compito è complesso perché  bisogna  andare  e
  conoscere,  agire  in  profondità  sulla  conoscenza  per   poterne
  determinare un contrasto effettivo ma non c'è dubbio che, in questa
  partita,  abbiamo  bisogno di mobilitare gli amministratori  locali
  perché la mafia oggi più di ieri ha bisogno di ricostruire una  sua
  legittimità nei territori, nei territori periferici.
   Ecco perché ho voluto prendere la parola, per evitare che un fatto
  di  cronaca venga vissuto come un incidente di percorso, quello che
  è   avvenuto   ieri  è  un  danno  serio  alla  credibilità   delle
  istituzioni. Ripeto, nel pieno e nel rispetto delle garanzie per la
  persona  che ha diritto alla difesa, alla possibilità di dimostrare
  che  quelle contestazioni sono, come dire  possa dimostrare che  in
  qualche  modo  non  ha  commesso i fatti a lui  addebitati,  ma  la
  credibilità  delle  istituzioni è  ad  alto  rischio.  Ecco  perché
  prendere  la  parola, anche se sempre bisogna avere il  massimo  di
  rispetto per le garanzie individuali, ma ho voluto farlo perché  il
  Parlamento  deve  innanzitutto  dare  un  senso  di  reazione,  non
  abituiamoci  e  non adeguiamoci a un'idea che un  parlamentare,  un
  rappresentante  del  Popolo  siciliano, possa  rappresentare  anche
  quell'elemento  di  contiguità con  quella  parte  di  Sicilia  che
  dobbiamo  isolare  se la vogliamo combattere:  se  non  isoliamo  i
  mafiosi, non riusciremo a combatterli
   Ecco  perché  mi  auguro che nei prossimi giorni le  questioni  si
  chiariranno,  a partire dalla presenza del deputato in  Commissione
   Antimafia ,  ho  scritto  una nota al  Presidente  dell'Assemblea,
  chiaramente  aspettiamo l'esito dell'evento  di  sottrazione  della
  libertà, perché so bene che qualora venisse confermato dal  giudice
  istruttore,  dal  Gip, scatterebbe conseguentemente  la  sospensiva
  prevista  dalla  legge  Severino per i reati  per  i  quali  adesso
  vengono  contestati. Tutto questo deve produrre poi un minuto  dopo
  anche la decadenza dalla Commissione.
   Aggiungo  che  la  Commissione   Antimafia ,  ad  oggi,   ha   tre
  componenti in meno rispetto a quelli formalmente previsti,  creando
  anche  non  pochi  problemi di numero legale, eccetera.  Mi  auguro
  quindi   che,   facendo   passare  qualche  giorno,   possa   anche
  ripristinarsi  da  parte  dei  Gruppi  che  dovranno   nominare   i
  componenti  in  sostituzione, la possibilità di consentire  che  la
  Commissione venga ripristinata nel suo quorum naturale al  fine  di
  poterne garantire anche l'attività.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Cracolici. Ha  facoltà  di  parlare
  l'onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, governo. Prima
  di  questa  seduta  d'Aula, davanti il Palazzo, dei  cittadini  che
  abbiamo  convocato in maniera così, spontanea, nel giro di 24  ore,
  hanno manifestato il loro disappunto per quello che è accaduto  nei
  noti fatti di cronaca e devo dire grazie anche ad "Agende Rosse", a
  Salvatore  Borsellino,  che ha aderito  a  questa  iniziativa.  Che
  abbiamo   fatto,   qualche  minuto  fa,  promossa   dal   movimento
  Controcorrente per dire cosa? Sostanzialmente per dire che noi  non
  ci  stiamo, per dire a grande voce una frase che potrebbe  sembrare
  banale  ma  che in queste ore forse banale non è: "Fuori  la  mafia
  dallo   Stato ".  Perché  diciamo  questo   Diciamo  questo  perché
  riteniamo che, al di là del garantismo dovuto e tutto quello che ne
  consegue,  c'è un fatto ed è questo il fatto che lascia  perplessi,
  chi  ha  sentito le parole del Presidente Schifani e,  soprattutto,
  chi  non  ha  sentito una sola parola del Presidente, ex Presidente
  Lombardo, rispetto all'operazione avvenuta ieri.
   Davanti a questi fatti la stampa chiede al Presidente Schifani  un
  pensiero:  «Presidente  ma  che ne pensa  dell'arresto,  non  degli
  ultimi   deputati  della  sua  maggiorana,  ricordiamolo,   ma   un
  Capogruppo di uno dei partiti che sorreggono questa maggioranza che
  ha  una  rappresentanza  in Giunta», quindi,  non  un  deputato  di
  ultima,  come  dire,  importanza, ma un  Presidente  di  un  Gruppo
  parlamentare del partito di Raffaele Lombardo viene arrestato e  il
  Presidente commenta: "Non ho elementi per valutare".
   Io  dico al Presidente Schifani, che si faccia dare l'ordinanza di
  oltre  mille  e  duecento  pagine,  diffusa  abbondantemente  dalla
  stampa,  e  lì  di elementi da valutare ce ne sono abbastanza,  qui
  abbiamo   davanti   i   fatti  che  dice  la  Procura,   un   fatto
  straordinario,  un  fatto nuovo, non è più  la  mafia  che  va  dal
  politico  per  chiedere aiuto ma  è il contrario, è il  politico  -
  secondo  quanto scritto nelle carte - che chiede aiuto alla  mafia,
  addirittura per farsi persino una vacanza a Malta, duemila euro per
  andare in vacanza a Malta avuti dalla moglie di Santapaola.
   Allora  io  dico,  non  possiamo  soltanto  proclamare  che  siamo
  garantisti,  va  bene, lo siamo garantisti, qua  dobbiamo  fare  un
  sussulto, invece, di morale, la questione morale ed etica  non  può
  essere secondaria a nessuno in questo Parlamento: il collega  si  è
  dimesso  dalle Commissioni ma davanti a questi fatti io  credo  che
  bisogna  avere  il  coraggio di avere  un  sussulto  di  dignità  e
  dimostrare, ovviamente, nei luoghi opportuni, la propria estraneità
  ai  fatti  anche se dalle carte che sono state lette  evidentemente
  c'era  la consapevolezza di avere a che fare con quei soggetti,  di
  un  certo  calibro, e non schifarli perché davanti a questi  fatti,
  ricordo  che  noi non possiamo essere ambigui e dire alla  fine  la
  mafia  ci  fa  schifo  e poi quando dobbiamo fare  accordi  non  ci
  poniamo il problema con chi abbiamo a che fare  Noi dobbiamo  dirlo
  senza  se  e  senza ma; e io voglio ringraziare quei cittadini  che
  hanno  manifestato davanti il Palazzo del Parlamento per  dire  che
  non  va  bene, perché l'esempio che diamo alle giovani  generazioni
  che  sono  qui  a  guardare questa seduta d'Aula e  che  leggono  i
  giornali e dicono i propri professori, domani andiamo a visitare il
  Parlamento,  mi  immagino questi ragazzi,  -  seduti  negli  ultimi
  banchi - , a quei ragazzi che si svegliano la mattina e  aprono  il
  giornale, leggono arrestato un deputato per mafia, ma che siamo  su
   Scherzi  a  parte ?  No, no, dobbiamo dire che,  innanzitutto,  le
  istituzioni prendono le distanze da questi fatti e, quindi, noi non
  vogliamo  assolutamente essere rappresentati da un  certo  racconto
  che  la stampa sta dando rispetto al fatto che c'è un movimento  di
  certi  deputati che, addirittura, cercano i mafiosi;  c'è  un'altra
  inchiesta  che fa paura, in queste ore, che parla, addirittura,  di
  un  altro  deputato  intercettato, misterioso,  così  lo  chiamano,
  perché  voleva  avere  rapporti con  il  figlio  del  capomafia  di
  Terrasini.
   Davanti  a questi fatti noi chiaramente diciamo, senza se e  senza
  ma,  a differenza di quello che non ha detto Schifani, intanto,  ci
  complimentiamo con le forze dell'ordine per l'operazione, cosa  che
  non  ha  fatto  nemmeno Schifani, perché evidentemente  era  troppo
  impegnato  a  fare altro, diciamo senza se e senza un  grazie  alle
  Istituzioni che ogni giorno fanno sì che questo nostro Stato  possa
  essere  un  po' più giusto. E ci aspettiamo che batta un  colpo  il
  signor  Lombardo  che, da questa storia, non  ha  tratto  una  sola
  parola e si organizzano a fare i movimenti, accordi, nuovi partiti,
  ma  il  vero tema è guardate al proprio interno chi candidare prima
  di  fare  i  movimenti, di organizzare manifestazioni, guardate  al
  proprio  interno  di  quali  sono i  soggetti  che  candidate:   io
  concludo,  Presidente,  ribadendo  che  su  questo  tema  e   sulla
  questione  morale  non  possiamo  aspettare  che  sia  soltanto  la
  Magistratura  ad  arrivare, deve arrivare prima la  politica,  deve
  arrivare  prima,  ovviamente,  degli  arresti,  deve  arrivare   la
  questione  etica  e  dobbiamo ricordare che  chi  fa  politica  non
  dovrebbe  avere  minimamente a che fare,  anche  lontanamente,  con
  soggetti  che possono produrre e portare voti, cosa che poi  accade
  perché  due  anni fa, lo ricordo e concludo, anch'io fui avvicinato
  da un capo mafia - tale Gino Abbate detto "Gino u mitra" perché era
  grande  avvezzo  con  le pistole - anche quel  boss  mi  chiese  di
  comprare a trenta euro a voto nel quartiere Kalsa, anche quel  boss
  mi  disse   se tu vuoi prendere voti qua devi darci trenta  euro  a
  voto ,  ma  in  quel  caso  io  quel boss  lo  denunciai,  lo  feci
  arrestare, per rimarcare che cosa?  Che non possiamo permetterci di
  avere  rapporti con soggetti che sono l'antistato. E lo  ribadisco,
  senza se e senza ma: fuori la mafia dallo Stato  Non ce lo possiamo
  permettere

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera. Io farei...

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Schillaci,  però  io  non  vorrei   perché
  altrimenti  si  apre  un dibattito che non è  per  nulla  previsto.
  Prego,  onorevole  Schillaci. Chiedo di fare un  intervento  breve,
  così procediamo con l'ordine dei lavori.

   SCHILLACI.  Grazie Presidente, io intervengo perché ho  visto  che
  in  Aula  ci  sono le nuove generazioni. E intervengo  proprio  per
  questo,  per  dire, e dirlo anche a gran voce, la  politica  non  è
  tutta uguale. Ecco perché voglio intervenire. Già come membro della
  Commissione  Antimafia  regionale, nella scorsa legislatura,  siamo
  intervenuti  con una modifica del Regolamento, proprio per  evitare
  che  come membri della Commissione si sedesse qualcuno che non  era
  degno,  proprio,  di sedersi e stare all'interno della  Commissione
   Antimafia. Quindi, abbiamo modificato il Regolamento,  proprio  in
  tal senso, applicando un codice etico.
   Dopodiché  vorrei dire, Presidente, che intanto mi scuso  che  non
  sono potuta venire alla manifestazione, perché siamo stati oggi con
  la  Commissione  Antimafia  a portare la solidarietà all'Ordine dei
  giornalisti,  perché  molti dei giornalisti, che  cercano  di  fare
  ancora  quel  poco di informazione libera, subiscono intimidazioni,
  costantemente,  soprattutto i giovani precari giornalisti  che  non
  hanno  neanche  tutele.  Ecco  perché dobbiamo  intervenire,  anche
  normativamente.  E,  quindi, vi dico che  c'è  molto  da  fare,  ma
  soprattutto c'è da intervenire in un ambito che è ben preciso.  Non
  sarebbe ancora possibile parlare di criminalità organizzata se  non
  ci fosse la collusione di certi pezzi di pubblica amministrazione e
  di politica compiacente.
   Ecco, noi dobbiamo lavorare lì, e questo Parlamento regionale deve
  dare  segnali precisi in quella direzione, per rompere quel sistema
  triangolare  tra certi poteri che non possiamo più permetterci.  Lo
  dobbiamo fare, proprio per le nuove generazioni. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.


    Discussione del disegno di legge: "Modifiche ed integrazione di
                           norme" (n. 738/A)

   PRESIDENTE.  Do  la  parola  al Presidente  della  I  Commissione,
  onorevole  Abbate,  per  la relazione introduttiva  al  disegno  di
  legge.

   ABBATE,   presidente   della  Commissione   e   relatore.   Grazie
  Presidente, Governo che non vedo, onorevoli deputati.

   PRESIDENTE. C'è l'assessore Scarpinato

   ABBATE,   presidente   della  Commissione  e   relatore.    Grazie
  Presidente, non l'avevo visto.
   Il  disegno  di  legge  738/A nasce dall'esigenza  di  assicurare,
  secondo  il canone costituzionale, la leale collaborazione  fra  lo
  Stato e la Regione, e il rispetto degli impegni assunti dal Governo
  regionale nei confronti del Governo nazionale, al fine di  superare
  ipotesi di incostituzionalità di alcune norme approvate con  la  l.
  r. n. 3/2024, la scorsa finanziaria.
   Queste  norme sono le ultime correzioni che sono state  fatte  per
  evitare   l'impugnativa  di  queste  disposizioni.  In  particolare
  riguarda  l'articolo 74 che è sostituito, una sostituzione rispetto
  a quella riscritta, rispetto a quella che era stata approvata dalla
  legge  finanziaria: "Nell'ambito delle procedure  di  progressione,
  tra  le categorie del personale del comparto non dirigenziale della
  Regione siciliana, il cinquanta cento delle posizioni disponibili è
  riservato  al personale in possesso dei requisiti e del  titolo  di
  studio  necessario  per  l'acceso  alla  categoria  superiore,   ed
  esperienza   almeno   decennale  nella   qualifica   immediatamente
  inferiore  anche  assunto  ai  sensi dell'articolo  4  della  legge
  regionale 13 settembre 1999 n. 20 e successive modifiche e/o  delle
  successive  leggi  che hanno esteso i benefici. Ai  fini  economici
  l'anzianità     di     servizio    maturata     alle     dipendenze
  dell'amministrazione  regionale nella qualifica  di  provenienza  è
  riconosciuta al cinquanta per cento .
   Il  secondo comma è l'articolo 118, è così sostituito: "Fino al 31
  dicembre  2025  e,  comunque, nelle more della definizione  di  una
  disciplina  statale e disposizione di cui al comma 1,  il  comma  3
  dell'articolo 4 della legge regionale 13 settembre 1999 n.  20,  si
  applicano  sia  alle donne vittime di violenza con  deformazione  o
  sfregio  permanente del viso, di cui all'articolo 583 quinques  del
  codice penale e ai figli delle vittime di femminicidio.
   Questo  riguarda modifiche alla legge regionale 13 settembre  1999
  n. 20 della Regione siciliana.
   Poi  il  terzo comma è all'articolo 124, le seguenti  parole  sono
  soppresse  "in tal il relativo trattamento economico è  determinato
  sulla base dell'anzianità di servizio posseduta nella qualifica  di
  appartenenza".  L'articolo 2 è la norma  finale,  che  la  presente
  legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.
   Quindi  con  questa approvazione si conclude tutta  la  parte  che
  riguarda  il  cosiddetto 738 in ordine alla correzione delle  norme
  che  erano state approvate nella scorsa finanziaria, la finanziaria
  2024.
   Alla luce di tutto, sul ddl 738 poi sono subentrati altri stralci,
  che  in questo momento sono in approvazione nelle varie Commissioni
  e  arriveranno in Aula nelle prossime settimane. Quindi con  questa
  approvazione  si  chiude la correzione delle  norme  riferite  alla
  finanziaria del 2024.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che dal disegno di  legge
  n.  738/A "Modifiche e integrazioni di norme" sono state espunte le
  disposizioni di cui all'articolo 1, lettere a) e b), in quanto  già
  approvate dall'Aula, nella seduta n. 156 del 12 febbraio 2025,  nel
  disegno  di  legge  n.  738  Stralcio  II  "Modifiche  di  norme  e
  disposizioni finanziarie".
   A  questo  punto,  dichiaro  aperta la  discussione  generale  sul
  disegno  di  legge.  Se  c'è  qualcuno  dei  colleghi  che  volesse
  intervenire, la discussione generale è aperta.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie,  signor  Presidente.  Ormai  c'è  una   grande
  confusione.  Il Presidente del Gruppo parlamentare  Forza  Italia ,
  ovviamente,  è  il  primo  confuso, perché  fa  parte  anche  della
  Commissione  I  e  quindi,  essendo in maggioranza,  con  tutte  le
  riunioni  che  fanno,  vanno  sempre a fuoco.  Diciamo  che  queste
  riunioni  diventano di fuoco  E, devo dire, Presidente Abbate,  che
  su  questo  testo del 738 - perché ormai non abbiamo  più  compreso
  quanti  sono  questi 738, Stralcio I, Stralcio III, Stralcio  II  -
  abbiamo  finito  poco  fa la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  per dare un attimo di ordine a quello  che  dovrebbe
  essere  affrontato, i vari punti che noi abbiamo in questo  disegno
  di legge 738.
   Lo  dico perché io ricordo che questo stesso disegno di legge  738
  parte  da  mesi  addietro. Uno dei più grandi  pasticci  di  questa
  maggioranza è il pasticcio sulle province  Ricordo che nel  periodo
  della  prima  settimana  di  agosto  era  in  questo  738,  e   noi
  dell'opposizione,  caro  Presidente Abbate,  dicevamo  che  stavate
  continuando a commettere degli errori, proprio perché c'era  dentro
  il punto sulle province.
   E  poi,  guarda caso, oggi ci ritroviamo con il Governo  -  avendo
  fatto un tira e molla - a non essere ancora rassegnato proprio  sul
  tema  delle province ed è il Governo ad avere indicato la data  del
  27  aprile  Peccato che abbiamo soltanto perso diversi mesi  e  non
  abbiamo  dato l'opportunità ai territori e ai sindaci,  ovviamente,
  di  esprimersi attraverso il voto della Delrio e ancora  attendiamo
  di  capire  Dico ciò, perché in questi giorni sappiamo che ci sono,
  da  parte  della  maggioranza, anche altre riflessioni  che  stanno
  facendo proprio per questa vicenda delle province.
   Dopodiché,  Presidente  Di  Paola, ci accingiamo  a  votare  nelle
  prossime settimane ovviamente un altro stralcio del 738; in  questo
  stralcio  del  738 ci sono degli emendamenti correttivi  che  nelle
  prossime settimane dovremo andare ad affrontare. E poi io  poco  fa
  ho  chiesto,  proprio  in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari,  che  ci fosse la possibilità di affrontare  sul  738
  delle  varie competenze e quindi delle varie Commissioni, tutte  le
  norme  che  ovviamente noi dovremmo trattare. E, quindi, Presidente
  Di Paola, io ritengo che oggi questa discussione generale, rispetto
  a  questo  disegno di legge, sia davvero difficile perché ormai  da
  troppi mesi andiamo avanti, come dire, sicuramente c'è qualche cosa
  che  non funziona proprio all'interno del lavoro preparatorio della
  Commissione per poi arrivare qui in Aula.
   Ritengo  che  la confusione sia abbastanza elevata, sperando  che,
  nelle  prossime  settimane, dopo avere  svolto  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, riusciremo ovviamente  a  dare
  un'indicazione,  che  sia  pronta per essere  affrontata  in  Aula.
  Grazie.

                        Sull'ordine dei lavori

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente, sì, io intervengo  un  po'  anche
  sull'ordine dei lavori che ci siamo dati, anche se questa roadmap è
  stata   stabilita   da   Conferenze  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  che  si  sono succedute in questo  periodo,  dopo  la
  finanziaria.  Tuttavia, non posso non fare emergere  in  quest'Aula
  come  venga  svilito  il  lavoro  dei  deputati  che  si  impegnano
  costantemente nelle Commissioni, che depositano testi di legge  che
  possano  dare lustro a questo Parlamento e poi questo lavoro  viene
  completamente  sotterrato da un modo di procedere che,  con  queste
  norme,  con  questa  accelerazione soprattutto  di  norme  che  tra
  l'altro  rischiano di fare anche peggio di quello che si  pensa  di
  potere   realizzare,   perché   si   cerca   di   infilare    degli
   ordinamentali   in  questi testi di legge che  diventano  omnibus,
  facendo  anche  dei  danni su determinati ambiti  e  settori  della
  nostra Regione siciliana
   Ecco  perché io volevo sollevare proprio dei dubbi su questo  modo
  di  procedere, perché abbiamo, Presidente, tantissimi  progetti  di
  legge;  io  credo  che ogni deputato e tutti i membri  delle  varie
  Commissioni  abbiano  lavorato  in  questi  anni  producendo  tanti
  disegni  di  legge che potrebbero veramente risolvere  problemi  ai
  cittadini siciliani o comunque creare delle opportunità.
   Quindi,  da questo pulpito le chiedo, al di là di questo  modo  di
  procedere  con questi disegni di legge che portano un unico  numero
  738  e  poi  vengono divisi a seconda degli ambiti  di  competenza,
  ebbene  le chiedo di dare nuovamente respiro al lavoro dei deputati
  regionali.

     Riprende il seguito della discussione generale sul disegno di
                            legge n. 738/A

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   io
  ritengo che questo numero 738, per quello che stiamo vedendo,  sarà
  il  tormento  e  per certi versi anche la tomba di questo  Governo,
  perché  ci  siamo  obiettivamente  arrovellati  su  questo  numero,
  considerato  che negli ultimi giorni, dopo un Parlamento  asfittico
  che  non produce norme, che non approva norme se non le finanziarie
  e le norme di variazione delle finanziarie, i cosiddetti collegati,
  a puntate, come noi li definiamo, c'è ben poco.
   E  dico  anche  che  purtroppo siamo in enorme ritardo  perché  le
  disposizioni  che  originariamente trovavano casa  nel  disegno  di
  legge  n.  738  erano quelle che riguardano la finanziaria  per  il
  2024.   E   noi  ci  saremmo  aspettati,  come  più  volte  abbiamo
  evidenziato  in  tantissimi interventi  e  atti  parlamentari,  che
  queste  disposizioni normative, quanto prima, venissero  ad  essere
  discusse  in  Parlamento,  ad  essere modificate,  in  taluni  casi
  abrogate.  Ebbene, nulla di tutto questo; abbiamo dovuto  aspettare
  oltre  un  anno  per  gestire  e, mi auguro,  per  chiudere  questa
  partita
   Ma tutto ciò è figlio, signor Presidente, di una cattiva attività,
  condotta  all'interno di determinati momenti salienti della  nostra
  vita  parlamentare, ce lo dobbiamo dire chiaramente, quando ci sono
  le  finanziarie in cui notte tempo c'è il cosiddetto  assalto  alla
  diligenza,  cioè  momenti  nei quali  purtroppo  c'è  poco  di  che
  discutere,  c'è  poco  di  che capire; le Commissioni  non  vengono
  coinvolte  e  quindi il deputato o i deputati di turno  tentano  di
  inserire  questo  o  quell'altro  emendamento  che,  magari,  viene
  suggerito da quel gruppo di potere, da quelle associazioni, da quel
  determinato  comparto  Nulla di peggio, devo dire, rispetto  ad  un
  Parlamento  che  dovrebbe invece uniformarsi  ad  una  esigenza  di
  condotta che vede, ecco, esami adeguati partendo dalle Commissioni.
  Diceva giustamente bene la collega poc'anzi: le Commissioni vengono
  letteralmente svilite rispetto a quello che è il loro ruolo.
   E,  quindi,  io aggiungo un altro aspetto, rispetto a  quelle  che
  sono  le  esigenze  di un intervento. Oggi, in Commissione   Affari
  Istituzionali   abbiamo,  per  esempio,  approvato   una   proposta
  abrogativa ad opera del Partito Democratico su un'altra norma che è
  stata   approvata,  nottetempo,  nell'ultima  finanziaria,  quella,
  appunto,  per il 2025, che prevede inspiegabilmente la  possibilità
  che i revisori dei conti degli enti locali siciliani, nei comuni in
  dissesto,  predissesto  o riequilibrio, possano  essere  prorogati,
  addirittura, attraverso una proposta e una delibera di Giunta
   Io  credo  che  questo sia fuori da ogni criterio, fuori  da  ogni
  normativa;  non mi riesco a spiegare come siamo arrivati  a  questo
  punto. Come Commissione  Affari istituzionali , stiamo tentando  di
  porre  rimedio  -  tant'è  che, oggi,  appunto,  abbiamo  approvato
  l'abrogativo  - e mi auguro che quanto prima si riesca  a  definire
  questo  come  un  percorso che, dal punto di vista  normativo,  dia
  lustro  a  questi  parlamentari nell'interesse  della  Sicilia.  E,
  quindi, mi auguro, signor Presidente, che si svolgano quanto prima,
  quante più precipue attenzioni a quelli che sono i disegni di legge
  che noi, come Partito Democratico, abbiamo presentato, che spaziano
  su  determinati  aspetti  salienti della  macchina  amministrativa,
  burocratica,  regionale, su tanti settori economici  e  sociali  ed
  evitare  di portare avanti queste misure che, alla fine,  non  sono
  organizzate  in maniera tale da dare risposte concrete alla  nostra
  Sicilia. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Onorevoli colleghi, solo per dire che relativamente al disegno  di
  legge  n.  738,  gli  articoli sono stati suddivisi  in  base  alle
  Commissioni  di  merito,  onde  evitare  che  ci  fosse  una   sola
  Commissione ad occuparsi di tutto l'articolato.
   Quindi,  stiamo facendo il possibile per cercare di  trattare  gli
  argomenti a seconda delle competenze delle Commissioni.

        (Interruzione fuori microfono dell'onorevole Schillaci)

   PRESIDENTE. No, onorevole Schillaci, è già intervenuta.
   Onorevoli colleghi, a questo punto, dichiaro chiusa la discussione
  generale  perché non vedo interventi di altri colleghi e  fisso  il
  termine   per  la  presentazione  degli  emendamenti  per   domani,
  mercoledì 26 febbraio 2025, alle ore 12.00.
   La  seduta  è rinviata a domani, mercoledì 26 febbraio 2025,  alle
  ore  15.00,  con il seguito dell'ordine del giorno  e,  quindi,  la
  votazione del disegno di legge e degli eventuali emendamenti.

                 La seduta è tolta alle ore 17.13 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                        XIV SESSIONE ORDINARIA


                         160a SEDUTA PUBBLICA

                Mercoledì 26 febbraio 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1)  Modifiche ed integrazione di norme . (n. 738/A)  (Seguito)

           Relatore: on. Abbate

       2) Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n.
         15  Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del
         randagismo  (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)

           Relatore: on. Laccoto

       3) Norme in materia di utilizzo di contributi regionali, consorzi
         fidi e liquidazione coatta amministrativa dei consorzi ASI. (n. 738
         Stralcio II Comm/A)

           Relatore: on. Daidone

       4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2023.
         Mesi di novembre e dicembre. (n. 700/A)

           Relatore: on. Daidone

       5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di gennaio (n. 716/A)

           Relatore: on. Daidone

       6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di febbraio (n. 737/A)

           Relatore: on. Daidone

       7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di marzo (n. 744/A)

           Relatore: on. Daidone

       8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di aprile (n. 767/A)

           Relatore: on. Daidone

       9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di maggio (n. 773/A)

           Relatore: on. Daidone

       10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di giugno (n. 825/A)

           Relatore: on. Daidone

       11) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di luglio (n. 827/A)

           Relatore: on. Daidone

       12)Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di agosto (n. 829/A)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella

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