Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.25
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Caronia, Intravaia e Cambiano.
L'Assemblea ne prende atto.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di nota di replica in merito all'interrogazione n.
999
PRESIDENTE. Comunico che, con pec del 19 febbraio 2025
protocollata in pari data al n. 4608-DIG/2025, l'Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, on. Andrea Messina, ha
trasmesso nota di replica alle affermazioni rese dall'on. Michele
Catanzaro nella seduta d'Aula n. 157 del 18 febbraio 2025 in
occasione dello svolgimento dell'interrogazione n. 999 Verifica
della sussistenza di cause di incompatibilità in capo al Sindaco di
Raffadali (AG) , interrogazione di cui lo stesso deputato è primo
firmatario.
Valutate le motivazioni, dispongo che la suddetta nota venga
allegata al resoconto stenografico della seduta d'Assemblea di
riferimento, e cioè la n. 157 del 2025.
Così rimane stabilito.
Discussione del disegno di legge Modifiche e integrazioni alla
legge regionale 8 agosto 2022, n. 15 Norme per la tutela degli
animali e la prevenzione del randagismo . (n. 738 Stralcio VI Comm
- 323/A)
PRESIDENTE. Colleghi, si passa al punto II all'ordine del giorno:
"Discussione dei disegni di legge".
Su richiesta dell'onorevole Laccoto, se non ci sono osservazioni
in contrario, invertiamo l'ordine dei disegni di legge, pertanto
passeremo all'esame del disegno di legge n. 738 Stralcio VI Comm -
323/A, iscritto al numero 2).
Onorevole Catanzaro, poi le do la parola.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Laccoto, per svolgere la
relazione.
LACCOTO, relatore. Grazie, Presidente, per avere accolto la
richiesta.
Onorevoli colleghi, il presente disegno di legge nasce dalla
deliberazione della VI Commissione "Salute servizi sociali e
sanitari" di formulare un testo proprio, ai sensi dell'articolo 64,
comma 1 del Regolamento interno, cioè sulla base degli emendamenti
presentati al disegno di legge n. 738 trasmessi dalla Presidenza
dell'Assemblea su indicazione della Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari.
Naturalmente, questo emendamento è stato presentato dall'onorevole
Presidente Abbate, ed è servito sicuramente a migliorare il testo e
a renderlo più agevole e concreto. Nel merito, la proposta
legislativa che si sottopone all'Assemblea reca modifiche e
integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n. 15 "Norme per
la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo".
Si tratta di interventi volti a migliorare talune norme sotto
l'aspetto della loro applicabilità, che nel corso dei tre anni di
vigenza della legge regionale citata si è rivelata essere
difficoltosa, specie per i comuni.
Tanto evidenziato, si passa a illustrare l'articolato: l'articolo
1 interviene sulle attribuzioni della Regione in materia di
randagismo; l'articolo 2 interviene sulle attribuzioni dei comuni,
escludendo anche in tal caso la partecipazione delle associazioni
per la protezione degli animali e dei lavoratori forestali
nell'esercizio dei compiti propri dell'ente locale; l'articolo 3
interviene sulle attribuzioni delle aziende sanitarie provinciali,
escludendo la predisposizione di corsi di formazione per i
cittadini che intendono iscriversi nell'elenco comunale per il
contrasto al randagismo.
L'articolo 4 sopprime la banca dei dati regionali del Dna.
L'articolo 5 interviene sulle disposizioni in materia di strutture
di ricovero di cani e gatti, eliminando la casa famiglia per cani.
L'articolo 6, in materia di rifugi sanitari e di rifugi per il
ricovero, esclude la possibilità di affidare ad associazione
animalista la gestione dei rifugi e prevede che quest'ultima possa
essere data a privati a seguito di procedura ad evidenza pubblica.
L'articolo 7 elimina la previsione e la disciplina della casa
famiglia per cani.
L'articolo 8 riduce a cinque le ore settimanali nelle aperture
delle strutture di ricovero e custodia.
L'articolo 9 interviene in materia di prelievo e controllo della
popolazione di cani vaganti, in particolare elimina la possibilità
di dare in affido a spese proprie l'animale al segnalante che sia
disponibile a farsi carico dello stesso, escludendo la reimmissione
dei cani vaganti sul territorio dopo il prelievo e la
sterilizzazione.
L'articolo 10 infine prevede la possibilità per i comuni di
realizzare aree di sgambettamento per cani nel rispetto degli
strumenti urbanistici e della normativa igienico sanitaria.
PRESIDENTE. Colleghi, il termine emendamenti per questo disegno di
legge è martedì 4 alle ore 12:00, così come per gli altri per gli
altri disegni di legge che sono all'ordine del giorno in data
odierna e la discussione generale la rimandiamo all'articolo 1.
Ovviamente sia per questo che per tutti gli altri disegni di
legge.
Torniamo al punto 1, mi aveva frattanto chiesto di intervenire
l'onorevole Catanzaro in merito alle comunicazioni fatte a inizio
d'Aula. Ne ha facoltà.
allo svolgimento dell'interrogazione n. 999
Sulla nota di replica dell'assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica
in merito allo svolgimento dell'interrogazione n. 999
CATANZARO. Grazie Presidente, diciamo soltanto, come dire, dato
che lei ha letto delle comunicazioni che sono state presentate
dall'assessore Messina e l'interrogazione n. 999 era un atto
ispettivo a mia firma, ebbene, mi corre l'obbligo, Presidente, di
dire brevemente come sono andate le cose, perché altrimenti ad onor
del vero non abbiamo chiarezza.
L'interrogazione che aveva a oggetto la verifica della sussistenza
di cause di incompatibilità è stata presentata il 27 marzo 2024 con
la richiesta di una risposta orale; secondo le disposizioni
dell'articolo 140 del Regolamento interno, il Governo aveva la
facoltà di chiedere l'iscrizione dell'interrogazione all'ordine del
giorno di una seduta qualsiasi (comma 1) o di rispondere
immediatamente all'atto dell'annuncio in Aula, all'avvenuto
deposito, quindi ex comma 2; il Governo non ha ritenuto di
avvalersi delle facoltà, ma sicuramente aveva l'obbligo di
rispondere entro i sessanta giorni, questo obbligo comporta la
trattazione orale in Aula dell'interrogazione. Ovviamente, diciamo,
non c'è stata e quindi nelle more il Governo ha dato risposta
scritta. Tale trattazione si è svolta soltanto la scorsa settimana
e quindi mi consta ancora una volta dire che c'è stato un ritardo
di undici mesi.
E in Aula che questo argomento, signor Presidente dell'Assemblea,
andava trattato, in Aula l'Assessore doveva dirci che l'incarico di
sindaco e di dirigente generale non figura una ipotesi di
incompatibilità, permettetemi, ovviamente lo dico a lei Presidente
ma a tutta quest'Aula, di fare una considerazione su questa
vicenda, considerando che l'abbiamo ripresa nuovamente in Aula,
l'Assessore anche nella risposta ad analoga interrogazione
presentata dalla collega Campo ha dichiarato che l'emanazione del
decreto legislativo n. 39 del 2013 sembrerebbe avere determinato
il superamento delle disposizioni previste dall'ordinamento
regionale. Ha utilizzato il termine "sembrerebbe", quindi il
sindaco, nonché dirigente generale, sembrerebbe oppure è
incompatibile? Se il dirigente oggi si candidasse a sindaco sarebbe
ineleggibile perché la normativa nazionale riguarda solo i casi di
inconferibilità e incompatibilità e non supera la legge regionale
in materia di ineleggibilità. Ciò ci fa dire che rimane una
questione di opportunità.
È opportuno che in capo a questo soggetto ci siano le due cariche?
Quindi, queste sono delle valutazioni, signor Presidente, che
ovviamente sto facendo io, ma che già ho fatto la scorsa settimana,
anche di carattere politico.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli colleghi. Vorrei chiarire che in
relazione all'interrogazione di cui parlava l'onorevole Catanzaro,
oggetto della risposta nella seduta scorsa, io ho inviato quella
precisazione, perché si lamentava un ritardo di undici mesi.
Volevo solamente chiarire che noi abbiamo ricevuto in Dipartimento
il 14 aprile 2024 l'interrogazione medesima e che entro quaranta
giorni, se non ero, adesso a memoria non ricordo, il 24 maggio
successivo, quindi non più di quaranta o quarantuno giorni, abbiamo
evaso inviando all'interessato, ma anche a quest'Aula risposta
scritta.
Quindi non riteniamo, per questo era motivo della nota a
chiarimento, non riteniamo che ci sia alcun ritardo, abbiamo
risposto entro i termini di Regolamento, senza ovviamente entrare
in questa sede nel merito della risposta che già abbiamo ampiamente
relazionato nella seduta scorsa.
Seguito del disegno di legge «Modifiche ed integrazione di norme»
(n. 738/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge 738, che trovate
all'interno del vostro tablet.
Si passa all'articolo 1.
Art. 1.
Modifiche ed abrogazioni della legge 31 gennaio 2024, n.3
1. Alla legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 sono apportate le
seguenti modificazioni: a) disposizione già approvata dall'Aula nel
ddl n. 738/A Stralcio II b) disposizione già approvata dall'Aula
nel ddl n. 738/A Stralcio II c) l'articolo 74 è così sostituito:
"Nell'ambito delle procedure di progressione tra le categorie del
CCRL del personale del comparto non dirigenziale della Regione
siciliana, il 50 per cento delle posizioni disponibili è riservato
al personale in possesso del requisito del titolo di studio
necessario per l'accesso alla categoria superiore ed esperienza
almeno decennale nella qualifica immediatamente inferiore anche
assunto ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 13 settembre
1999, n. 20 e successive modificazioni o delle successive leggi che
ne hanno esteso i benefici. Ai fini economici l'anzianità di
servizio maturata alle dipendenze dell'amministrazione regionale
nella qualifica di provenienza è riconosciuta al 50 per cento."; d)
l'articolo 118 è così sostituito: "Fino al 31 dicembre 2025, e
comunque nelle more della definizione di una disciplina statale, le
disposizioni di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 4 della legge
regionale 13 settembre 1999, n. 20, si applicano sia alle donne
vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso
di cui all'articolo 583 quinquies del codice penale che ai figli
delle vittime di femminicidio."; e) all'articolo 124 le seguenti
parole sono soppresse: "In tal caso il relativo trattamento
economico è determinato sulla base della anzianità di servizio
posseduta nella qualifica di appartenenza. .
PRESIDENTE. All'articolo 1 sono stati presentati tre emendamenti a
firma degli onorevoli De Luca ed altri, Schillaci ed altri. La
Presidenza invita al ritiro in quanto quello che è inserito
all'interno dell'articolo 1 supera l'impugnativa dello Stato,
quindi, ribadisco, l'invito è al ritiro.
SCHILLACI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sui primi due
emendamenti accolgo la sua proposta di ritiro, sull'ultimo - cioè
sull'1.3 - credo che lasciando la norma in questo modo si creerebbe
un vuoto normativo per quanto attiene l'indennità da corrispondere
eventualmente a queste figure, in quanto dovrebbe essere richiamato
quanto meno alla contrattazione collettiva, quindi sull'1.3 insisto
sull'emendamento e deposito una relazione a riguardo.
PRESIDENTE. Onorevole Schillaci ci faccia avere questa relazione
qui in Presidenza. Nel frattempo l'1.1 e l'1.4 sono ritirati.
Onorevole Schillaci io la invito al ritiro dell'1.3, le spiego
perché.
Quanto scritto all'interno dell'articolo 1 è una contrattazione
che è stata fatta per superare l'impugnativa, se noi andiamo a
modificare il testo, rischiamo una nuova impugnativa, perché
comunque il testo che è stato concordato, e che non è stato
modificato, è per superare le impugnative. Se noi andiamo a
modificare il testo, ripeto, rischiamo poi nuovamente di non
superare l'impugnativa o di avere un'ulteriore impugnativa. Quindi
la invito al ritiro anche perché...
Grazie, onorevole Schillaci. Se l'emendamento viene approvato e
modifichiamo la norma, essa viene nuovamente impugnata, se ne
assume la responsabilità...
Eh no, ma le sto dicendo che comunque il testo è concordato per
superare l'impugnativa, se lei modifica la formulazione, possiamo
anche votarlo, se l'Aula lo approva in maniera favorevole, lei si
assume la responsabilità della nuova impugnativa
Prego, onorevole Schillaci.
SCHILLACI. Scritto in questo modo, non va in contraddizione con
quelle che erano le indicazioni dell'impugnativa, cioè va a sanare
un vuoto normativo che eventualmente si creerebbe. Tutto qui.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, non è che io
voglia contraddire in alcun modo le posizioni della collega
Schillaci, però intendo fare un ragionamento così da contemperare
quelle che sono le posizioni.
È ovvio che noi dobbiamo superare quelle che sono le difficoltà di
una impugnativa, ritengo altresì che quando si parli di una
qualifica di appartenenza e di una anzianità - qualifica e
anzianità di appartenenza - ecco vorrei rassicurare che non può che
essere all'interno di un contratto collettivo - quindi, superato
questo aspetto - dico secondo me, secondo il mio modesto parere -
potrebbe essere ultroneo, ciò nondimeno, non credo che possa
determinare aspetti così rilevanti su eventuali tagli
dell'impugnativa.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona per aver ulteriormente
argomentato.
Quindi, onorevole Schillaci lo ritira? La ringrazio.
A questo pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
Art. 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione. .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(È approvato)
C'è un emendamento aggiuntivo?
Onorevole Abbate, collega Catanzaro, no, noi avevamo stabilito in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che le eventuali
modifiche le avremmo apportate sul disegno di legge che sarà
esitato dalla Commissione Bilancio.
Va bene lo mettiamo nel disegno di legge... lo metteremo nel
prossimo disegno di legge che uscirà dalla Commissione Bilancio
così come gli altri emendamenti.
Colleghi, se prendete posto, poniamo in votazione finale il
disegno di legge numero 738/A.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Sunseri per dichiarazioni di
voto.
Per dichiarazione di voto
SUNSERI. Presidente, Governo, onorevoli colleghi, Assessore Aricò
non ricordo se lei ha la delega alle relazioni con il Parlamento,
ecco benissimo.
Allora è il mio interlocutore preferito, oggi.
Assessore, basta guardare velocemente l'Aula per capire che, se
noi oggi da opposizione, da minoranza, decidessimo di votare contro
le norme proposte dal Governo per superare le impugnative, le norme
verrebbero bocciate, e quindi impugnate dalla Presidenza del
Consiglio dei Ministri, perché i numeri sono talmente tanto
impietosi nei confronti della maggioranza che lei oggi deve
supplicare la minoranza di votare o favorevolmente o di astenersi
affinché delle norme proposte dal suo Governo possano superare il
vaglio dell'Aula.
Ora, siccome non credo che sia un atteggiamento, neanche
lontanamente rispettoso del Parlamento, ovviamente non faremo
mancare il numero legale, perché ci rendiamo conto che sono delle
norme che servono esclusivamente a superare l'impugnativa proposta
dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ma la prego di
riferire al Presidente della Regione che la maggioranza deve
entrare in Aula, perché le riunioni di maggioranza fatte in altri
Palazzi per decidere come spartirsi i liberi Consorzi, le Città
metropolitane che vediamo sempre molto ben frequentate, non sono
altrettanto ben frequentate in Assemblea regionale siciliana
Allora, siccome non è una norma proposta delle opposizioni, bensì
una norma proposta dal Governo - la prego - noi oggi,
diligentemente e nel pieno rispetto della democrazia parlamentare,
rimarremo in Aula e decideremo col Gruppo come orientarci nel voto,
ma è evidente che se noi oggi volessimo fare semplice ostruzionismo
al Governo, questa norma verrebbe bocciata
PRESIDENTE. Colleghi, ci sono altri interventi per dichiarazioni
di voto o metto in votazione il disegno di legge?
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Modifiche ed integrazione di norme» (738/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche ed integrazione di norme» (738/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 40
Votanti 19
Maggioranza 10
Favorevoli 19
Contrari 0
Astenuti 20
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Presidente, sottoscrivo anch'io l'intervento
dell'onorevole Sunseri e dico che finalmente in quest'Aula diamo
seguito ad una legge di buon senso, che abbiamo voluto fortemente,
come primo firmatario, e che, a ridosso anche dell'8 marzo, può
essere un segnale.
Ricorderete che la nostra Regione era finita su tutti i giornali
per Regione virtuosa, ossia per la norma che prevede l'assunzione
delle vittime di mafia, - pardon - che mette sullo stesso livello
le vittime di mafia, quindi la legge che riguarda le vittime di
mafia, estendendo i benefici anche alle donne e soprattutto gli
orfani relativi al femminicidio, quindi qual è la questione?
Siamo stati fermi un anno su questa norma, l'abbiamo approvata in
questo Parlamento, c'era stata questa impugnativa, volevano
bocciarla, ci hanno chiesto di fare delle modifiche, in altre
parole perché? Perché a Roma non andava bene il fatto che la
Regione siciliana fosse arrivata prima, cioè noi abbiamo
modificato, abbiamo fatto una norma di buon senso, abbiamo dato la
possibilità di potere far parlare bene di questa Regione in tutta
Italia, la Meloni ha chiamato Schifani e dice: "fermi, questa legge
la dobbiamo portare avanti noi e quindi dovete mettere in questa
norma che entro il 2025 e poi basta ". Intanto una notizia è che da
oggi gli assessorati devono dare attuazione a questa norma perché
ci sono decine di donne che hanno richiesto di essere assunte alla
Regione siciliana, ma è stato loro negato per un parere
dell'Avvocatura della Regione, adesso è ufficialmente in vigore, lo
era già da un anno, si è aspettato tantissimo per questa modifica,
adesso bisogna fare i decreti attuativi
Bisogna portare a casa i decreti attuativi perché questa è una
norma di buonsenso, cioè siamo la prima Regione in Italia che
permetterà alle donne che hanno subito dei danni permanenti a causa
ovviamente di episodi drammatici, come addirittura gli orfani di
femminicidio, di avere dignità anche nell'essere assunti
all'interno della Regione.
Una norma di buonsenso, ribadisco, ne hanno parlato in tutta
Italia, è stata bloccata in questo anno, non poteva essere attuata,
da oggi mi auguro che gli uffici competenti e preposti diano
seguito all'ennesima risultanza di questo Parlamento che sta
dicendo: "attuate questa norma, date seguito a questa norma",
perché poi è inutile andare alle parate dell'8 marzo, come
succederà tra qualche settimana, quando invece c'era una norma di
buonsenso che è stata parcheggiata per oltre un anno nei cassetti
della Regione per una bega La Meloni si è arrabbiata con Schifani
dicendo: "ma quella norma la volevo fare prima io ": cioè, non è
che il Governo nazionale, diciamo, l'abbia in qualche modo
ripudiata, abbia detto: "No, è una norma cattiva". No. Siccome c'è
in discussione l'applicazione del disegno di legge di questa norma
a Roma, dobbiamo arrivarci prima noi . Cioè, è "roba" da scuola
elementare. Ora, non importa quello che è accaduto. Importa adesso
dare un seguito a questa norma di buon senso, che da oggi
finalmente supera anche, come si dice, quella famosa impugnativa. E
soprattutto mi rivolgo a quelli che hanno detto: "Ah, ma quindi
fate delle norme che poi non possono essere applicate". No La
dimostrazione è che questa maggioranza, e il sottoscritto - che ha
l'onore di essere stato il primo firmatario di questo emendamento -
porta a casa un risultato storico per la nostra Regione. Un
risultato che ci permette di essere una delle Regioni più virtuose
a livello nazionale. E questo lo voglio rivendicare con orgoglio,
perché anche facendo opposizione, si possono ottenere risultati
storici. Abbiamo introdotto una norma ordinamentale: non abbiamo
fatto, come dire, chissà che cosa. È una norma ordinamentale che
equipara le vittime che hanno subito danni a causa di episodi
drammatici, dando loro gli stessi diritti delle vittime di mafia.
Questa è una norma storica, che rivendico con orgoglio, e sono
contento che oggi superi anche l'ennesimo scoglio dell'Aula. Mi
auguro che gli uffici le diano seguito, perché già diverse persone
hanno richiesto l'assunzione alla Regione per conto dell'avvocato
Leone e hanno ricevuto picche Da oggi in poi, questa storia non
può più ripetersi La Regione siciliana è la prima in Italia a
introdurre una norma di questo tipo e di questa levatura. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera, vi comunico che
l'onorevole Zitelli non aveva inserito in maniera corretta il
tesserino durante la votazione, dopodiché prima di dare la parola
all'onorevole Catanzaro, per gli altri disegni di legge, così come
già avevo detto prima e così come stabilito dalla Conferenza dei
Capigruppo, fisso il termine per gli emendamenti, ripeto, per gli
altri disegni di legge che sono all'ordine del giorno della seduta
odierna, per martedì 4 marzo, alle ore 12.00.
CATANZARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CATANZARO. Grazie Presidente, io sarò brevissimo, soltanto per
fare un piccolo passo indietro rispetto al voto su questo articolo,
su questa legge, che ovviamente Presidente, dopo l'intervento del
collega Sunseri, che lamentava il fatto che nel momento in cui c'è
d'andare a votare, ci ritroviamo in Aula senza una maggioranza.
Lei, Presidente, ad onor del vero, sullo schermo abbiamo visto che
i voti erano 20 astenuti e 19 favorevoli. In realtà, però, noi
siamo qui dentro in 40. Proprio per quanto detto dal collega La
Vardera rispetto al secondo comma dell'articolo 1, noi delle
opposizioni - e in questo caso io, in qualità di capogruppo del
Gruppo parlamentare del PD - riteniamo che questo sia davvero un
fatto spiacevole, Presidente. Lo dico a chi è presente qui. Uno è
proprio davanti a me, in piedi: il capogruppo di Forza Italia. Ci
ritroviamo in quest'Aula con i colleghi di maggioranza totalmente
assenti quando ci sono disegni di legge da votare. Abbiamo
stabilito un percorso in Conferenza dei Capigruppo, e invece ci
rendiamo conto che i colleghi si preoccupano di altro. Dovrebbero
venire in Aula, perché i disegni di legge sono di questo Governo.
Noi, con senso di responsabilità e rispetto per gli aspetti tecnici
necessari a far avanzare le norme, votiamo. E chiediamo, Presidente
dell'Assemblea Di Paola, che venga verbalizzato che i venti
astenuti hanno permesso l'approvazione di questa norma, anche se
tecnica.
È un fatto rilevante, e dentro quest'Aula è giusto che il voto
venga ripristinato.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Burtone,
Schillaci, Giambona e Micciché. Prego, onorevole Burtone.
La collega Marchetta, che risulta non votante, dichiara di aver
votato favorevolmente, ma per un malfunzionamento non è stato
registrato il voto.
Prego, onorevole Burtone.
BURTONE. Presidente, nei giorni scorsi ho incontrato parecchi
cittadini, operai dei consorzi di bonifica, lavoratori del mondo
agricolo, che mi hanno fermato e mi hanno chiesto notizie sui
percorsi portati avanti dalla nostra Regione per affrontare i temi
difficili che abbiamo vissuto negli anni scorsi relativi alla
siccità.
Devo dire che io ho cercato di dare alcune informazioni, ho detto
che c'erano degli impegni assunti dall'Assemblea, a partire
dall'utilizzazione di risorse importanti, i 90 milioni, lei
ricorderà Presidente destinati ai dissalatori, ma anche iniziative
per canalizzare le acque attraverso i tubi di irrigazione
all'interno delle dighe.
Questi impegni, io mi sono sentito di dire, sono stati assunti,
però non abbiamo fatto una verifica. Io intervengo anche per
questo, Presidente. Veda, c'è una presenza di ottimismo credo tra i
rappresentanti che io ho sentito del Governo, della maggioranza,
sul fatto che nei mesi scorsi, anche oggi, stia piovendo e pertanto
la percezione è che nei prossimi mesi, quando partirà la stagione
estiva, i problemi che abbiamo avuto negli anni scorsi noi non li
riavremo.
A dire il vero, io ho cercato di approfondire, ho letto qualcosa,
mi pare che la concentrazione delle piogge sia stata in alcune aree
del territorio siciliano, alcune altre invece non hanno avuto
questa possibilità; non solo, ma successivamente a queste giornate
di clima freddo, ma anche piovoso, ci sono state delle giornate con
un clima primaverile, e una parte importante di acqua è andata
nelle dighe, nei laghi anche artificiali.
Il problema vero qual è? Che la canalizzazione non ci sia stata,
perché la manutenzione dovuta, quella che bisognava fare nella
canalizzazione presente nel nostro territorio, non è stata portata
avanti perché i lavoratori dei consorzi di bonifica vivono una
particolare stagione, hanno poche risorse per la manutenzione data
dai consorzi, sappiamo che è in itinere una legge, speriamo che
possa essere approvata e bene all'interno dell'Assemblea regionale,
anche se ci sono tanti coni d'ombra tante perplessità.
La centralità, però, della questione che io pongo è questa, signor
Presidente, e mi avvio alla conclusione. Noi affronteremo la
prossima stagione estiva con le difficoltà quasi paragonabili a
quelle che avevamo, tranne qualche centimetro in più nelle dighe
artificiali, ma anche nei laghi che sono stati creati, nei laghetti
artificiali; io credo che, oltre a questi centimetri in più di
acqua, noi non avremo quelle potenzialità necessarie per affrontare
la stagione irrigua. Ed è una cosa molto grave, signor Presidente,
perché negli anni scorsi si è parlato di cambiamenti climatici, si
è detto che avremmo fatto interventi con i dissalatori, si è detto
che avremmo fatto canalizzazione. Non si è fatto nulla Anzi,
questo Commissario Dell'Acqua, che è stato citato qui una sola
volta, credo sia venuto in Sicilia una sola volta, il Commissario
nazionale per l'emergenza idrica siciliana. Signor Presidente, è
inaccettabile
Io dico questo, anche perché non aggiungo l'altro problema, che
lei ben conosce. Caltanissetta-Agrigento continuano ad avere una
condizione molto critica, rispetto all'acqua potabile, all'acqua
che serve nelle case.
E, allora, signor Presidente, io mi permetto, l'ho chiesto al mio
Presidente del Gruppo parlamentare, lo dico a lei in quanto
Presidente, in questo momento, dei lavori della nostra Aula, nelle
more di questa discussione così caotica che si sta facendo su
questi disegni di legge 738, nelle more si discuta anche un poco di
agricoltura, si faccia il punto
Io le chiedo, visto che si parla di dover fare delle riunioni
d'Aula per la discussione di alcune mozioni, di alcune
interrogazioni, si porti qui in Aula l'assessore per l'agricoltura,
l'assessore per l'acqua, l'assessore per i rifiuti, in modo che si
dica, qui in Aula, che cosa il Governo ha fatto e cosa intenda
fare
Io lo dico e credo, non per lavarmi la coscienza, per utilizzare
un termine legato all'acqua, lo dico perché la situazione potrebbe
tornare ad essere drammatica e non ci sarebbe nessuna motivazione
da portare a giustificazione, perché il tempo c'è stato.
Io vorrei chiedere: questi dissalatori che erano stati
programmati, alcuni dovevano essere sottoposti a manutenzione, con
poche risorse li avremmo avuto attivi, ma perché non si è fatto
nulla? E' un tema che le propongo, signor Presidente, e le chiedo
proprio, nella formazione dei programmi calendari, di
calendarizzare, appunto, le interrogazioni presenti nella Rubrica
Agricoltura e in quella delle acque, perché questo tema va
affrontato e va affrontato in tempo
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. La prossima settimana ci
sarà la rubrica "Atti ispettivi". Io non so, da parte degli
assessori, chi ha dato disponibilità per le prossime due sedute
d'Aula. Io auspico che possa essere l'assessore per l'agricoltura a
dare la disponibilità della sua presenza, però poi il Governo ce lo
comunicherà.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, signor Presidente. Preliminarmente volevo
intervenire esprimendo, come Movimento 5 Cinque Stelle,
soddisfazione per avere inserito, tra le categorie per la legge n.
20 del '99, anche le donne che hanno subito violenza e i figli
delle vittime di femminicidio.
Però, intervengo, signor Presidente, e approfitto della presenza
di alcuni assessori in Aula, perché noi abbiamo un'altra categoria
di persone che potrebbero essere portate al collocamento mirato,
secondo la legge n. 68 del '99, persone con disabilità, che hanno
una difficoltà enorme, in questa Regione siciliana, a trovare un
loro posto all'interno delle pubbliche amministrazioni e delle
aziende.
Ora io ho più volte sollecitato l'assessore di riferimento a
rendere più agevoli questi percorsi, che sono assolutamente
incredibili, non facili nell'accesso. Per cui mi rivolgo, appunto,
agli assessori chiedendo di portare questo messaggio, perché le
persone con disabilità che rimangono a casa hanno veramente bisogno
di uscire dal loro guscio e trovare un posto in questo mondo.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
assessore, in questo mio intervento voglio parlare del reddito di
povertà o del bonus povertà, perché giusto ieri è cominciata la
possibilità di partecipare attraverso la piattaforma IRFIS, che tra
l'altro, devo dire, sta funzionando - come del resto tante
iniziative gestite dall'IRFIS - molto bene.
Io parlo di questo tema perché molto spesso ci viene raccontata la
solita storiella che in Sicilia tutto va bene, le strade ci sono,
la sanità funziona, il lavoro c'è; in sostanza si tende a
mistificare la realtà
Dico questo perché sono rimasto sbigottito, esterrefatto, da un
articolo in cui si commentava il numero record di domande di bonus
presentate in poche ore: oltre 6.500 Il Presidente dalla Regione
Schifani ebbe a dire che questo è un grande successo. Io ritengo,
care colleghe e cari colleghi, che questo certifica,
fondamentalmente, che qui siamo fuori dalla realtà, perché assumere
questa tipologia di esternazioni significa non capire come la corsa
a pochi euro da parte di tantissimi siciliani che hanno bisogno di
sopravvivere è figlia di un enorme disagio in cui versa la nostra
Regione. Un disagio tutto siciliano, perché documenta
fondamentalmente sette anni di governo del centrodestra in cui non
si risolvono le problematiche della nostra Sicilia: una
disoccupazione che è ai massimi storici, per non parlare di quella
giovanile e di quella femminile; un tema in cui abbiamo una
Sicilia... siciliani che vanno via dalla nostra Terra, infatti,
negli ultimi vent'anni se ne sono andati via in oltre 300.000 e
negli ultimi tempi continua il deflusso di ragazzi, per lo più
under 35 e neolaureati. Mentre noi oggi stiamo qui a parlare, oggi
stesso si stima che due siciliani, due giovani laureati decidono di
andare via dalla nostra Terra per recarsi a lavorare al Nord Italia
o in altri Paesi dell'Unione europea.
Altro che successo La misura del bonus povertà io ritengo che
dimostri in maniera inequivocabile quella che è la fragilità della
nostra situazione in Sicilia e, direi, anche il fallimento della
gestione del centrodestra.
Noi vi racconteremo passo dopo passo quali saranno i fenomeni che
determinerà questo strumento. Una misura che non è affatto
concordata, che inizialmente prevedeva degli strumenti attraverso
l'inserimento di lavoratori socialmente utili; una misura che non
dà assolutamente risposta alla platea, ben più importante, che il
Governo Meloni ha deciso di escludere con la rimodulazione del
reddito di cittadinanza. Con la rimodulazione sono stati esclusi
ben 70.000 nuclei familiari in Sicilia. Quindi, il Governo Meloni,
la maggioranza di centrodestra, in Sicilia, fa man bassa di voti;
quando, invece, si tratta di dare tutele ai siciliani se ne guarda
ben lontano
E, alla fine, che cosa succederà, Presidente e colleghi? Alla
fine, con queste risorse messe a disposizione, che noi stessi
abbiamo definito come insufficienti, sì e no si accontenteranno
5.000 o 6.000 siciliani, gli altri rimarranno fuori; quindi, la
solita propaganda, il solito fumo negli occhi e noi saremo qui a
raccontare l'ennesimo fallimento.
E, allora, che cosa voglio dire, concludendo? Che qui c'è la
necessità, su questo tema, che si apra un vero tavolo di confronto.
La misura può andare bene se è concordata, se è pianificata, se c'è
il confronto con le parti attive. È indispensabile introdurre con
le prossime variazioni di bilancio ulteriori risorse, per aumentare
la platea dei possibili beneficiari; perché diversamente questa
misura, così com'è impostata e con le risorse messe a disposizione,
è esclusivamente una forma di propaganda. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gilistro. Ne ha
facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, vorrei, per l'ennesima volta,
dichiarare a quest'Assemblea che a Siracusa gli studenti e le
famiglie sono stanche, stanche
Non so in quali altre province della nostra Regione si verifichi
la stessa situazione. Parlo di scuola, parlo di edilizia
scolastica.
Se non abbiamo, signor Presidente, le risorse per ristrutturare e
garantire scuole dignitose ai nostri ragazzi, allora io propongo:
perché non offrire almeno un contributo affinché la Regione possa
acquistare Presidente, mi ascolti elmetti di garanzia
Stanno cadendo i tetti di tutte le scuole. Allora, forniamo a
questi ragazzi gli elmetti, così da proteggerli da eventuali cadute
di tetti.
Non è qui che finisco Ci sono interi istituti con le reti, le
reti di protezione. Allora, forniamo alle famiglie i caschetti Ma
forniamo anche perché mancano i riscaldamenti in tutta la
provincia, manca il comfort necessario per questi ragazzi. Diamogli
guanti, diamogli giacche a vento, diamogli scarponi per poter
studiare in queste condizioni.
Non è più accettabile, e io mi batterò
Ci sono state già delle proteste a Siracusa, degli scioperi da
parte dei ragazzi per avere una scuola dignitosa. La scuola è il
pilastro della crescita di un ragazzo e non possiamo più accettare
che solo il 6 per cento delle scuole di Sicilia abbia una
climatizzazione. Ricordo che è stato speso quasi un miliardo di
euro per climatizzare e per costruire in Albania, per gli
extracomunitari, tutte quelle stanzette climatizzate. Cosa hanno in
meno i nostri ragazzi?
Signor Presidente, non è più accettabile questo Noi vogliamo
scuole sicure e vogliamo scuole che abbiano il loro comfort per
questi ragazzi
Non solo - qui c'è l'assessore - sono state presentate delle
richieste di audizioni dal Movimento 5 Stelle, sia in IV che in V
Commissione, per quanto riguarda l'edilizia scolastica assessore,
grazie di essere rientrato perché, assessore Messina, le volevo
dire una cosa che è successa al nostro Istituto Quintiliano di
Siracusa, una delle scuole migliori che abbiamo in città: tutta la
scuola tappezzata di reti. C'è un provvedimento di riqualificazione
e di ristrutturazione di questa scuola che è rimasto impantanato
per diversi anni. Questa mattina ho interloquito con un suo
funzionario, sì con un funzionario suo, manca una firma Manca una
firma, assessore Io so quanto lei tiene a queste cose, quindi, le
chiedo di risolvere questo annoso problema del Quintiliano di
Siracusa dei tempi più brevi, perché ci sono le risorse
finanziarie, almeno poter fare afferire queste risorse a questo
istituto che è uno dei migliori della città.
Quindi, assessore, lei è qui presente, e le chiedo, con grande
affetto, di provvedere a questo Istituto Quintiliano di Siracusa.
Poi, un'ultima cosa, signor Presidente, che volevo dirle è quella
che riguarda il libero Consorzio di Siracusa, che è in dissesto ed
è uno dei motivi per cui tutte le scuole di Siracusa e della
provincia versano in situazioni critiche; ci sono scuole dove non
esistono neanche le palestre, cioè immaginiamo una scuola dove non
c'è comfort, non c'è climatizzazione, i tetti stanno cadendo, non
ci sono palestre per potere praticare attività fisica dentro le
palestre. Sapete come studiano i ragazzi, come fanno educazione
fisica? La studiano nei banchi, cioè i ragazzi nelle scuole
studiano educazione fisica nei banchi Questo è uno scandalo che la
Sicilia non può più accettare
La Sicilia, i nostri familiari, i nostri ragazzi non possono più
accettare questo scandalo e sarò qui presente, con i ragazzi, se
vorranno intervenire sotto quest'Assemblea, per protestare insieme
a loro.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
E' iscritto a parlare l'onorevole Miccichè. Ne ha facoltà.
MICCICHÈ. Intervengo per una cosa velocissima che riguarda
Giovanni Burtone. So che l'onorevole Burtone ha presentato un
disegno di legge sul fine vita e, non vedendo l'onorevole Laccoto,
vorrei chiedere direttamente a lei se può fare apporre anche la mia
firma sul disegno di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Micciché. Ovviamente, apponiamo la
sua firma al disegno di legge.
Onorevoli colleghi, non ci sono altri deputati iscritti a parlare.
La seduta è pertanto rinviata a martedì, 4 marzo 2025, alle ore
15.00, con una Rubrica legata allo svolgimento di attività
ispettiva.
La seduta è tolta alle ore 16.16 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva sarà
pubblicato appena individuato il ramo di Amministrazione
regionale oggetto di trattazione nello svolgimento della Rubrica
relativa agli atti ispettivi.
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella