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Resoconto d'Aula della Seduta n. 160 di mercoledì 26 febbraio 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.25

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Caronia, Intravaia e Cambiano.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

   Comunicazione di nota di replica in merito all'interrogazione n.
                                  999

   PRESIDENTE.   Comunico  che,  con  pec  del   19   febbraio   2025
  protocollata in pari data al n. 4608-DIG/2025, l'Assessore  per  le
  autonomie  locali  e la funzione pubblica, on. Andrea  Messina,  ha
  trasmesso  nota di replica alle affermazioni rese dall'on.  Michele
  Catanzaro  nella  seduta  d'Aula n. 157 del  18  febbraio  2025  in
  occasione  dello svolgimento dell'interrogazione n.  999   Verifica
  della sussistenza di cause di incompatibilità in capo al Sindaco di
  Raffadali (AG) , interrogazione di cui lo stesso deputato  è  primo
  firmatario.
   Valutate  le  motivazioni, dispongo che  la  suddetta  nota  venga
  allegata  al  resoconto  stenografico della seduta  d'Assemblea  di
  riferimento, e cioè la n. 157 del 2025.
   Così rimane stabilito.


    Discussione del disegno di legge  Modifiche e integrazioni alla
    legge regionale 8 agosto 2022, n. 15  Norme per la tutela degli
  animali e la prevenzione del randagismo . (n. 738 Stralcio VI Comm
                               - 323/A)

   PRESIDENTE. Colleghi, si passa al punto II all'ordine del  giorno:
  "Discussione dei disegni di legge".
   Su  richiesta  dell'onorevole Laccoto, se non ci sono osservazioni
  in  contrario,  invertiamo l'ordine dei disegni di legge,  pertanto
  passeremo all'esame del disegno di legge n. 738 Stralcio VI Comm  -
  323/A, iscritto al numero 2).
   Onorevole Catanzaro, poi le do la parola.
   Ha  facoltà  di intervenire l'onorevole Laccoto, per  svolgere  la
  relazione.

   LACCOTO,  relatore.  Grazie,  Presidente,  per  avere  accolto  la
  richiesta.
   Onorevoli  colleghi,  il presente disegno  di  legge  nasce  dalla
  deliberazione  della  VI  Commissione  "Salute  servizi  sociali  e
  sanitari" di formulare un testo proprio, ai sensi dell'articolo 64,
  comma  1 del Regolamento interno, cioè sulla base degli emendamenti
  presentati  al  disegno di legge n. 738 trasmessi dalla  Presidenza
  dell'Assemblea  su indicazione della Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari.
   Naturalmente, questo emendamento è stato presentato dall'onorevole
  Presidente Abbate, ed è servito sicuramente a migliorare il testo e
  a  renderlo  più  agevole  e  concreto.  Nel  merito,  la  proposta
  legislativa  che  si  sottopone  all'Assemblea  reca  modifiche   e
  integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n. 15  "Norme  per
  la tutela degli animali e la prevenzione del randagismo".
   Si  tratta  di  interventi volti a migliorare talune  norme  sotto
  l'aspetto della loro applicabilità, che nel corso dei tre  anni  di
  vigenza   della  legge  regionale  citata  si  è  rivelata   essere
  difficoltosa, specie per i comuni.
   Tanto  evidenziato, si passa a illustrare l'articolato: l'articolo
  1  interviene  sulle  attribuzioni  della  Regione  in  materia  di
  randagismo; l'articolo 2 interviene sulle attribuzioni dei  comuni,
  escludendo  anche in tal caso la partecipazione delle  associazioni
  per   la  protezione  degli  animali  e  dei  lavoratori  forestali
  nell'esercizio  dei compiti propri dell'ente locale;  l'articolo  3
  interviene  sulle attribuzioni delle aziende sanitarie provinciali,
  escludendo  la  predisposizione  di  corsi  di  formazione  per   i
  cittadini  che  intendono iscriversi nell'elenco  comunale  per  il
  contrasto al randagismo.
   L'articolo 4 sopprime la banca dei dati regionali del Dna.
   L'articolo 5 interviene sulle disposizioni in materia di strutture
  di ricovero di cani e gatti, eliminando la casa famiglia per cani.
   L'articolo  6,  in materia di rifugi sanitari e di rifugi  per  il
  ricovero,  esclude  la  possibilità  di  affidare  ad  associazione
  animalista la gestione dei rifugi e prevede che quest'ultima  possa
  essere data a privati a seguito di procedura ad evidenza pubblica.
   L'articolo  7  elimina  la previsione e la disciplina  della  casa
  famiglia per cani.
   L'articolo  8  riduce a cinque le ore settimanali  nelle  aperture
  delle strutture di ricovero e custodia.
   L'articolo  9 interviene in materia di prelievo e controllo  della
  popolazione  di cani vaganti, in particolare elimina la possibilità
  di  dare in affido a spese proprie l'animale al segnalante che  sia
  disponibile a farsi carico dello stesso, escludendo la reimmissione
  dei   cani   vaganti  sul  territorio  dopo  il   prelievo   e   la
  sterilizzazione.
   L'articolo  10  infine  prevede la possibilità  per  i  comuni  di
  realizzare  aree  di  sgambettamento per cani  nel  rispetto  degli
  strumenti urbanistici e della normativa igienico sanitaria.

   PRESIDENTE. Colleghi, il termine emendamenti per questo disegno di
  legge  è martedì 4 alle ore 12:00, così come per gli altri per  gli
  altri  disegni  di  legge che sono all'ordine del  giorno  in  data
  odierna e la discussione generale la rimandiamo all'articolo 1.
   Ovviamente  sia  per  questo che per tutti gli  altri  disegni  di
  legge.
   Torniamo  al  punto 1, mi aveva frattanto chiesto  di  intervenire
  l'onorevole Catanzaro in merito alle comunicazioni fatte  a  inizio
  d'Aula. Ne ha facoltà.

   allo svolgimento dell'interrogazione n. 999

   Sulla nota di replica dell'assessore per le autonomie locali e la
                           funzione pubblica
         in merito allo svolgimento dell'interrogazione n. 999

   CATANZARO.  Grazie Presidente, diciamo soltanto, come  dire,  dato
  che  lei  ha  letto  delle comunicazioni che sono state  presentate
  dall'assessore  Messina  e l'interrogazione  n.  999  era  un  atto
  ispettivo  a mia firma, ebbene, mi corre l'obbligo, Presidente,  di
  dire brevemente come sono andate le cose, perché altrimenti ad onor
  del vero non abbiamo chiarezza.
   L'interrogazione che aveva a oggetto la verifica della sussistenza
  di cause di incompatibilità è stata presentata il 27 marzo 2024 con
  la  richiesta  di  una  risposta  orale;  secondo  le  disposizioni
  dell'articolo  140  del Regolamento interno, il  Governo  aveva  la
  facoltà di chiedere l'iscrizione dell'interrogazione all'ordine del
  giorno   di   una  seduta  qualsiasi  (comma  1)  o  di  rispondere
  immediatamente   all'atto  dell'annuncio  in   Aula,   all'avvenuto
  deposito,  quindi  ex  comma  2; il  Governo  non  ha  ritenuto  di
  avvalersi   delle  facoltà,  ma  sicuramente  aveva  l'obbligo   di
  rispondere  entro  i  sessanta giorni, questo obbligo  comporta  la
  trattazione orale in Aula dell'interrogazione. Ovviamente, diciamo,
  non  c'è  stata  e  quindi nelle more il Governo ha  dato  risposta
  scritta.  Tale trattazione si è svolta soltanto la scorsa settimana
  e  quindi mi consta ancora una volta dire che c'è stato un  ritardo
  di undici mesi.
   E  in Aula che questo argomento, signor Presidente dell'Assemblea,
  andava trattato, in Aula l'Assessore doveva dirci che l'incarico di
  sindaco  e  di  dirigente  generale  non  figura  una  ipotesi   di
  incompatibilità, permettetemi, ovviamente lo dico a lei  Presidente
  ma  a  tutta  quest'Aula,  di  fare una  considerazione  su  questa
  vicenda,  considerando che l'abbiamo ripresa  nuovamente  in  Aula,
  l'Assessore   anche   nella  risposta  ad  analoga   interrogazione
  presentata  dalla collega Campo ha dichiarato che l'emanazione  del
  decreto  legislativo n. 39 del 2013  sembrerebbe  avere determinato
  il   superamento   delle  disposizioni  previste   dall'ordinamento
  regionale.  Ha  utilizzato  il  termine  "sembrerebbe",  quindi  il
  sindaco,   nonché  dirigente  generale,   sembrerebbe    oppure   è
  incompatibile? Se il dirigente oggi si candidasse a sindaco sarebbe
  ineleggibile perché la normativa nazionale riguarda solo i casi  di
  inconferibilità  e incompatibilità e non supera la legge  regionale
  in  materia  di  ineleggibilità. Ciò ci  fa  dire  che  rimane  una
  questione di opportunità.
   È opportuno che in capo a questo soggetto ci siano le due cariche?
  Quindi,  queste  sono  delle valutazioni,  signor  Presidente,  che
  ovviamente sto facendo io, ma che già ho fatto la scorsa settimana,
  anche di carattere politico.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MESSINA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente,  onorevoli colleghi.  Vorrei  chiarire  che  in
  relazione  all'interrogazione di cui parlava l'onorevole Catanzaro,
  oggetto  della  risposta nella seduta scorsa, io ho inviato  quella
  precisazione, perché si lamentava un ritardo di undici mesi.
   Volevo solamente chiarire che noi abbiamo ricevuto in Dipartimento
  il  14  aprile 2024 l'interrogazione medesima e che entro  quaranta
  giorni,  se  non ero, adesso a memoria non ricordo,  il  24  maggio
  successivo, quindi non più di quaranta o quarantuno giorni, abbiamo
  evaso  inviando  all'interessato, ma anche  a  quest'Aula  risposta
  scritta.
   Quindi  non  riteniamo,  per  questo  era  motivo  della  nota   a
  chiarimento,  non  riteniamo  che ci  sia  alcun  ritardo,  abbiamo
  risposto  entro i termini di Regolamento, senza ovviamente  entrare
  in questa sede nel merito della risposta che già abbiamo ampiamente
  relazionato nella seduta scorsa.


   Seguito del disegno di legge «Modifiche ed integrazione di norme»
                              (n. 738/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  disegno  di  legge  738,  che  trovate
  all'interno del vostro tablet.
   Si passa all'articolo 1.

                                Art. 1.
       Modifiche ed abrogazioni della legge 31 gennaio 2024, n.3

   1.  Alla  legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 sono apportate  le
  seguenti modificazioni: a) disposizione già approvata dall'Aula nel
  ddl  n.  738/A Stralcio II b) disposizione già approvata  dall'Aula
  nel  ddl  n.  738/A Stralcio II c) l'articolo 74 è così sostituito:
  "Nell'ambito  delle procedure di progressione tra le categorie  del
  CCRL  del  personale  del comparto non dirigenziale  della  Regione
  siciliana, il 50 per cento delle posizioni disponibili è  riservato
  al  personale  in  possesso  del requisito  del  titolo  di  studio
  necessario  per  l'accesso alla categoria superiore  ed  esperienza
  almeno  decennale  nella qualifica immediatamente  inferiore  anche
  assunto ai sensi dell'articolo 4 della legge regionale 13 settembre
  1999, n. 20 e successive modificazioni o delle successive leggi che
  ne  hanno  esteso  i  benefici. Ai fini  economici  l'anzianità  di
  servizio  maturata  alle dipendenze dell'amministrazione  regionale
  nella qualifica di provenienza è riconosciuta al 50 per cento."; d)
  l'articolo  118  è  così sostituito: "Fino al 31 dicembre  2025,  e
  comunque nelle more della definizione di una disciplina statale, le
  disposizioni  di  cui ai commi 1 e 3 dell'articolo  4  della  legge
  regionale  13  settembre 1999, n. 20, si applicano sia  alle  donne
  vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del  viso
  di  cui  all'articolo 583 quinquies del codice penale che ai  figli
  delle  vittime di femminicidio."; e) all'articolo 124  le  seguenti
  parole  sono  soppresse:  "In  tal  caso  il  relativo  trattamento
  economico  è  determinato sulla base della  anzianità  di  servizio
  posseduta nella qualifica di appartenenza. .

   PRESIDENTE. All'articolo 1 sono stati presentati tre emendamenti a
  firma  degli  onorevoli De Luca ed altri, Schillaci  ed  altri.  La
  Presidenza  invita  al  ritiro  in quanto  quello  che  è  inserito
  all'interno  dell'articolo  1  supera  l'impugnativa  dello  Stato,
  quindi, ribadisco, l'invito è al ritiro.

   SCHILLACI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sui  primi  due
  emendamenti accolgo la sua proposta di ritiro, sull'ultimo  -  cioè
  sull'1.3 - credo che lasciando la norma in questo modo si creerebbe
  un  vuoto normativo per quanto attiene l'indennità da corrispondere
  eventualmente a queste figure, in quanto dovrebbe essere richiamato
  quanto meno alla contrattazione collettiva, quindi sull'1.3 insisto
  sull'emendamento e deposito una relazione a riguardo.

   PRESIDENTE.  Onorevole Schillaci ci faccia avere questa  relazione
  qui in Presidenza. Nel frattempo l'1.1 e l'1.4 sono ritirati.
   Onorevole  Schillaci  io la invito al ritiro dell'1.3,  le  spiego
  perché.
   Quanto  scritto  all'interno dell'articolo 1 è una  contrattazione
  che  è  stata  fatta per superare l'impugnativa, se noi  andiamo  a
  modificare  il  testo,  rischiamo  una  nuova  impugnativa,  perché
  comunque  il  testo  che è stato concordato,  e  che  non  è  stato
  modificato,  è  per  superare  le impugnative.  Se  noi  andiamo  a
  modificare  il  testo,  ripeto, rischiamo  poi  nuovamente  di  non
  superare l'impugnativa o di avere un'ulteriore impugnativa.  Quindi
  la invito al ritiro anche perché...
   Grazie,  onorevole Schillaci. Se l'emendamento viene  approvato  e
  modifichiamo  la  norma,  essa viene nuovamente  impugnata,  se  ne
  assume la responsabilità...
   Eh  no,  ma le sto dicendo che comunque il testo è concordato  per
  superare  l'impugnativa, se lei modifica la formulazione,  possiamo
  anche  votarlo, se l'Aula lo approva in maniera favorevole, lei  si
  assume la responsabilità della nuova impugnativa
   Prego, onorevole Schillaci.

   SCHILLACI.  Scritto  in questo modo, non va in contraddizione  con
  quelle  che erano le indicazioni dell'impugnativa, cioè va a sanare
  un vuoto normativo che eventualmente si creerebbe. Tutto qui.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.  Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, non  è  che  io
  voglia  contraddire  in  alcun  modo  le  posizioni  della  collega
  Schillaci,  però intendo fare un ragionamento così da  contemperare
  quelle che sono le posizioni.
   È ovvio che noi dobbiamo superare quelle che sono le difficoltà di
  una  impugnativa,  ritengo  altresì che  quando  si  parli  di  una
  qualifica  di  appartenenza  e  di  una  anzianità  -  qualifica  e
  anzianità di appartenenza - ecco vorrei rassicurare che non può che
  essere  all'interno di un contratto collettivo -  quindi,  superato
  questo  aspetto - dico secondo me, secondo il mio modesto parere  -
  potrebbe  essere  ultroneo,  ciò nondimeno,  non  credo  che  possa
  determinare    aspetti   così   rilevanti   su   eventuali    tagli
  dell'impugnativa.
   Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Giambona  per  aver  ulteriormente
  argomentato.
   Quindi, onorevole Schillaci lo ritira? La ringrazio.
   A questo pongo in votazione l'articolo 1.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                Art. 2.
                             Norma finale
   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione. .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

   C'è un emendamento aggiuntivo?
   Onorevole Abbate, collega Catanzaro, no, noi avevamo stabilito  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che le  eventuali
  modifiche  le  avremmo  apportate sul disegno  di  legge  che  sarà
  esitato dalla Commissione Bilancio.
   Va  bene  lo  mettiamo nel disegno di legge...  lo  metteremo  nel
  prossimo  disegno  di  legge che uscirà dalla Commissione  Bilancio
  così come gli altri emendamenti.
   Colleghi,  se  prendete  posto, poniamo  in  votazione  finale  il
  disegno di legge numero 738/A.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Sunseri per dichiarazioni di
  voto.


                       Per dichiarazione di voto

   SUNSERI. Presidente, Governo, onorevoli colleghi, Assessore  Aricò
  non  ricordo  se lei ha la delega alle relazioni con il Parlamento,
  ecco benissimo.
   Allora è il mio interlocutore preferito, oggi.
   Assessore,  basta guardare velocemente l'Aula per capire  che,  se
  noi oggi da opposizione, da minoranza, decidessimo di votare contro
  le norme proposte dal Governo per superare le impugnative, le norme
  verrebbero  bocciate,  e  quindi  impugnate  dalla  Presidenza  del
  Consiglio  dei  Ministri,  perché  i  numeri  sono  talmente  tanto
  impietosi  nei  confronti  della  maggioranza  che  lei  oggi  deve
  supplicare  la minoranza di votare o favorevolmente o di  astenersi
  affinché  delle norme proposte dal suo Governo possano superare  il
  vaglio dell'Aula.
   Ora,   siccome  non  credo  che  sia  un  atteggiamento,   neanche
  lontanamente  rispettoso  del  Parlamento,  ovviamente  non  faremo
  mancare  il numero legale, perché ci rendiamo conto che sono  delle
  norme  che servono esclusivamente a superare l'impugnativa proposta
  dalla  Presidenza  del  Consiglio dei  Ministri,  ma  la  prego  di
  riferire  al  Presidente  della Regione  che  la  maggioranza  deve
  entrare  in Aula, perché le riunioni di maggioranza fatte in  altri
  Palazzi  per  decidere come spartirsi i liberi Consorzi,  le  Città
  metropolitane  che vediamo sempre molto ben frequentate,  non  sono
  altrettanto ben frequentate in Assemblea regionale siciliana
   Allora, siccome non è una norma proposta delle opposizioni,  bensì
  una   norma   proposta  dal  Governo  -  la  prego  -   noi   oggi,
  diligentemente e nel pieno rispetto della democrazia  parlamentare,
  rimarremo in Aula e decideremo col Gruppo come orientarci nel voto,
  ma è evidente che se noi oggi volessimo fare semplice ostruzionismo
  al Governo, questa norma verrebbe bocciata

   PRESIDENTE.  Colleghi, ci sono altri interventi per  dichiarazioni
  di voto o metto in votazione il disegno di legge?


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
             «Modifiche ed integrazione di norme» (738/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Modifiche ed integrazione di norme» (738/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            40
   Votanti             19
   Maggioranza         10
   Favorevoli          19
   Contrari              0
   Astenuti            20

                         (L'Assemblea approva)

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.

   LA   VARDERA.   Presidente,   sottoscrivo   anch'io   l'intervento
  dell'onorevole  Sunseri e dico che finalmente in  quest'Aula  diamo
  seguito  ad una legge di buon senso, che abbiamo voluto fortemente,
  come  primo  firmatario, e che, a ridosso anche dell'8  marzo,  può
  essere un segnale.
   Ricorderete che la nostra Regione era finita su tutti  i  giornali
  per  Regione  virtuosa, ossia per la norma che prevede l'assunzione
  delle  vittime di mafia, - pardon  - che mette sullo stesso livello
  le  vittime  di mafia, quindi la legge che riguarda le  vittime  di
  mafia,  estendendo  i benefici anche alle donne e  soprattutto  gli
  orfani relativi al femminicidio, quindi qual è la questione?
   Siamo stati fermi un anno su questa norma, l'abbiamo approvata  in
  questo   Parlamento,  c'era  stata  questa  impugnativa,   volevano
  bocciarla,  ci  hanno  chiesto di fare delle  modifiche,  in  altre
  parole  perché?  Perché a Roma non andava  bene  il  fatto  che  la
  Regione   siciliana  fosse  arrivata  prima,   cioè   noi   abbiamo
  modificato, abbiamo fatto una norma di buon senso, abbiamo dato  la
  possibilità di potere far parlare bene di questa Regione  in  tutta
  Italia, la Meloni ha chiamato Schifani e dice: "fermi, questa legge
  la  dobbiamo portare avanti noi e quindi dovete mettere  in  questa
  norma che entro il 2025 e poi basta ". Intanto una notizia è che da
  oggi  gli assessorati devono dare attuazione a questa norma  perché
  ci  sono decine di donne che hanno richiesto di essere assunte alla
  Regione   siciliana,  ma  è  stato  loro  negato  per   un   parere
  dell'Avvocatura della Regione, adesso è ufficialmente in vigore, lo
  era  già da un anno, si è aspettato tantissimo per questa modifica,
  adesso bisogna fare i decreti attuativi
   Bisogna  portare a casa i decreti attuativi perché  questa  è  una
  norma  di  buonsenso,  cioè siamo la prima Regione  in  Italia  che
  permetterà alle donne che hanno subito dei danni permanenti a causa
  ovviamente  di episodi drammatici, come addirittura gli  orfani  di
  femminicidio,   di   avere   dignità  anche   nell'essere   assunti
  all'interno della Regione.
   Una  norma  di  buonsenso, ribadisco, ne hanno  parlato  in  tutta
  Italia, è stata bloccata in questo anno, non poteva essere attuata,
  da  oggi  mi  auguro  che gli uffici competenti  e  preposti  diano
  seguito  all'ennesima  risultanza  di  questo  Parlamento  che  sta
  dicendo:  "attuate  questa  norma, date seguito  a  questa  norma",
  perché  poi  è  inutile  andare  alle  parate  dell'8  marzo,  come
  succederà tra qualche settimana, quando invece c'era una  norma  di
  buonsenso  che è stata parcheggiata per oltre un anno nei  cassetti
  della  Regione per una bega  La Meloni si è arrabbiata con Schifani
  dicendo:  "ma quella norma la volevo fare prima io ": cioè,  non  è
  che   il  Governo  nazionale,  diciamo,  l'abbia  in  qualche  modo
  ripudiata, abbia detto: "No, è una norma cattiva". No. Siccome  c'è
  in  discussione l'applicazione del disegno di legge di questa norma
  a  Roma,  dobbiamo arrivarci prima noi  . Cioè, è "roba" da  scuola
  elementare. Ora, non importa quello che è accaduto. Importa  adesso
  dare  un  seguito  a  questa  norma di  buon  senso,  che  da  oggi
  finalmente supera anche, come si dice, quella famosa impugnativa. E
  soprattutto  mi  rivolgo a quelli che hanno detto: "Ah,  ma  quindi
  fate  delle  norme  che poi non possono essere applicate".  No   La
  dimostrazione è che questa maggioranza, e il sottoscritto - che  ha
  l'onore di essere stato il primo firmatario di questo emendamento -
  porta  a  casa  un  risultato storico per  la  nostra  Regione.  Un
  risultato che ci permette di essere una delle Regioni più  virtuose
  a  livello  nazionale. E questo lo voglio rivendicare con orgoglio,
  perché  anche  facendo opposizione, si possono  ottenere  risultati
  storici.  Abbiamo introdotto una norma ordinamentale:  non  abbiamo
  fatto,  come  dire, chissà che cosa. È una norma ordinamentale  che
  equipara  le  vittime che hanno subito danni  a  causa  di  episodi
  drammatici, dando loro gli stessi diritti delle vittime di mafia.
   Questa  è  una norma storica, che rivendico con orgoglio,  e  sono
  contento  che  oggi superi anche l'ennesimo scoglio  dell'Aula.  Mi
  auguro  che gli uffici le diano seguito, perché già diverse persone
  hanno  richiesto l'assunzione alla Regione per conto  dell'avvocato
  Leone  e  hanno ricevuto picche  Da oggi in poi, questa storia  non
  può  più  ripetersi  La Regione siciliana è la prima  in  Italia  a
  introdurre una norma di questo tipo e di questa levatura. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  La  Vardera,  vi  comunico   che
  l'onorevole  Zitelli  non aveva inserito  in  maniera  corretta  il
  tesserino  durante la votazione, dopodiché prima di dare la  parola
  all'onorevole Catanzaro, per gli altri disegni di legge, così  come
  già  avevo  detto prima e così come stabilito dalla Conferenza  dei
  Capigruppo, fisso il termine per gli emendamenti, ripeto,  per  gli
  altri  disegni di legge che sono all'ordine del giorno della seduta
  odierna, per martedì 4 marzo, alle ore 12.00.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Grazie  Presidente, io sarò brevissimo,  soltanto  per
  fare un piccolo passo indietro rispetto al voto su questo articolo,
  su  questa legge, che ovviamente Presidente, dopo l'intervento  del
  collega Sunseri, che lamentava il fatto che nel momento in cui  c'è
  d'andare  a  votare, ci ritroviamo in Aula senza  una  maggioranza.
  Lei, Presidente, ad onor del vero, sullo schermo abbiamo visto  che
  i  voti  erano  20 astenuti e 19 favorevoli. In realtà,  però,  noi
  siamo  qui  dentro in 40. Proprio per quanto detto dal  collega  La
  Vardera  rispetto  al  secondo comma  dell'articolo  1,  noi  delle
  opposizioni  -  e in questo caso io, in qualità di  capogruppo  del
  Gruppo  parlamentare del PD - riteniamo che questo sia  davvero  un
  fatto  spiacevole, Presidente. Lo dico a chi è presente qui. Uno  è
  proprio  davanti a me, in piedi: il capogruppo di Forza Italia.  Ci
  ritroviamo  in quest'Aula con i colleghi di maggioranza  totalmente
  assenti  quando  ci  sono  disegni  di  legge  da  votare.  Abbiamo
  stabilito  un percorso in Conferenza dei Capigruppo,  e  invece  ci
  rendiamo  conto che i colleghi si preoccupano di altro.  Dovrebbero
  venire  in Aula, perché i disegni di legge sono di questo  Governo.
  Noi, con senso di responsabilità e rispetto per gli aspetti tecnici
  necessari a far avanzare le norme, votiamo. E chiediamo, Presidente
  dell'Assemblea  Di  Paola,  che  venga  verbalizzato  che  i  venti
  astenuti  hanno permesso l'approvazione di questa norma,  anche  se
  tecnica.
   È  un  fatto rilevante, e dentro quest'Aula è giusto che  il  voto
  venga ripristinato.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti  a  parlare  gli  onorevoli   Burtone,
  Schillaci, Giambona e Micciché. Prego, onorevole Burtone.
   La  collega Marchetta, che risulta non votante, dichiara  di  aver
  votato  favorevolmente,  ma  per un malfunzionamento  non  è  stato
  registrato il voto.
   Prego, onorevole Burtone.

   BURTONE.  Presidente,  nei giorni scorsi  ho  incontrato  parecchi
  cittadini,  operai dei consorzi di bonifica, lavoratori  del  mondo
  agricolo,  che  mi  hanno fermato e mi hanno  chiesto  notizie  sui
  percorsi portati avanti dalla nostra Regione per affrontare i  temi
  difficili  che  abbiamo  vissuto negli anni  scorsi  relativi  alla
  siccità.
   Devo  dire che io ho cercato di dare alcune informazioni, ho detto
  che   c'erano  degli  impegni  assunti  dall'Assemblea,  a  partire
  dall'utilizzazione  di  risorse  importanti,  i  90  milioni,   lei
  ricorderà  Presidente destinati ai dissalatori, ma anche iniziative
  per   canalizzare  le  acque  attraverso  i  tubi  di   irrigazione
  all'interno delle dighe.
   Questi  impegni, io mi sono sentito di dire, sono  stati  assunti,
  però  non  abbiamo  fatto  una verifica. Io  intervengo  anche  per
  questo, Presidente. Veda, c'è una presenza di ottimismo credo tra i
  rappresentanti  che  io ho sentito del Governo, della  maggioranza,
  sul fatto che nei mesi scorsi, anche oggi, stia piovendo e pertanto
  la  percezione è che nei prossimi mesi, quando partirà la  stagione
  estiva, i problemi che abbiamo avuto negli anni scorsi noi  non  li
  riavremo.
   A  dire il vero, io ho cercato di approfondire, ho letto qualcosa,
  mi pare che la concentrazione delle piogge sia stata in alcune aree
  del  territorio  siciliano, alcune altre  invece  non  hanno  avuto
  questa  possibilità; non solo, ma successivamente a queste giornate
  di clima freddo, ma anche piovoso, ci sono state delle giornate con
  un  clima  primaverile, e una parte importante di  acqua  è  andata
  nelle dighe, nei laghi anche artificiali.
   Il  problema vero qual è? Che la canalizzazione non ci sia  stata,
  perché  la  manutenzione dovuta, quella che  bisognava  fare  nella
  canalizzazione presente nel nostro territorio, non è stata  portata
  avanti  perché  i  lavoratori dei consorzi di bonifica  vivono  una
  particolare stagione, hanno poche risorse per la manutenzione  data
  dai  consorzi,  sappiamo che è in itinere una legge,  speriamo  che
  possa essere approvata e bene all'interno dell'Assemblea regionale,
  anche se ci sono tanti coni d'ombra tante perplessità.
   La centralità, però, della questione che io pongo è questa, signor
  Presidente,  e  mi  avvio  alla conclusione.  Noi  affronteremo  la
  prossima  stagione  estiva con le difficoltà quasi  paragonabili  a
  quelle  che  avevamo, tranne qualche centimetro in più nelle  dighe
  artificiali, ma anche nei laghi che sono stati creati, nei laghetti
  artificiali;  io  credo che, oltre a questi centimetri  in  più  di
  acqua, noi non avremo quelle potenzialità necessarie per affrontare
  la  stagione irrigua. Ed è una cosa molto grave, signor Presidente,
  perché negli anni scorsi si è parlato di cambiamenti climatici,  si
  è  detto che avremmo fatto interventi con i dissalatori, si è detto
  che  avremmo  fatto  canalizzazione. Non si è  fatto  nulla   Anzi,
  questo  Commissario  Dell'Acqua, che è stato citato  qui  una  sola
  volta,  credo sia venuto in Sicilia una sola volta, il  Commissario
  nazionale  per  l'emergenza idrica siciliana. Signor Presidente,  è
  inaccettabile
   Io  dico  questo, anche perché non aggiungo l'altro problema,  che
  lei  ben  conosce. Caltanissetta-Agrigento continuano ad avere  una
  condizione  molto  critica, rispetto all'acqua potabile,  all'acqua
  che serve nelle case.
   E,  allora, signor Presidente, io mi permetto, l'ho chiesto al mio
  Presidente  del  Gruppo  parlamentare, lo  dico  a  lei  in  quanto
  Presidente, in questo momento, dei lavori della nostra Aula,  nelle
  more  di  questa  discussione così caotica che si  sta  facendo  su
  questi disegni di legge 738, nelle more si discuta anche un poco di
  agricoltura, si faccia il punto
   Io  le  chiedo,  visto che si parla di dover fare  delle  riunioni
  d'Aula   per   la   discussione  di  alcune  mozioni,   di   alcune
  interrogazioni, si porti qui in Aula l'assessore per l'agricoltura,
  l'assessore per l'acqua, l'assessore per i rifiuti, in modo che  si
  dica,  qui  in  Aula, che cosa il Governo ha fatto e  cosa  intenda
  fare
   Io  lo  dico e credo, non per lavarmi la coscienza, per utilizzare
  un  termine legato all'acqua, lo dico perché la situazione potrebbe
  tornare  ad  essere drammatica e non ci sarebbe nessuna motivazione
  da portare a giustificazione, perché il tempo c'è stato.
   Io   vorrei   chiedere:  questi  dissalatori   che   erano   stati
  programmati, alcuni dovevano essere sottoposti a manutenzione,  con
  poche  risorse li avremmo avuto attivi, ma perché non  si  è  fatto
  nulla?  E' un tema che le propongo, signor Presidente, e le  chiedo
  proprio,    nella   formazione   dei   programmi   calendari,    di
  calendarizzare, appunto, le interrogazioni presenti  nella  Rubrica
  Agricoltura  e  in  quella  delle  acque,  perché  questo  tema  va
  affrontato e va affrontato in tempo

   PRESIDENTE.   Grazie, onorevole Burtone. La prossima settimana  ci
  sarà  la  rubrica  "Atti  ispettivi". Io non  so,  da  parte  degli
  assessori,  chi  ha dato disponibilità per le prossime  due  sedute
  d'Aula. Io auspico che possa essere l'assessore per l'agricoltura a
  dare la disponibilità della sua presenza, però poi il Governo ce lo
  comunicherà.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  signor  Presidente.  Preliminarmente   volevo
  intervenire   esprimendo,   come   Movimento   5   Cinque   Stelle,
  soddisfazione per avere inserito, tra le categorie per la legge  n.
  20  del  '99, anche le donne che hanno subito violenza  e  i  figli
  delle vittime di femminicidio.
   Però,  intervengo, signor Presidente, e approfitto della  presenza
  di  alcuni assessori in Aula, perché noi abbiamo un'altra categoria
  di  persone  che potrebbero essere portate al collocamento  mirato,
  secondo  la legge n. 68 del '99, persone con disabilità, che  hanno
  una  difficoltà enorme, in questa Regione siciliana, a  trovare  un
  loro  posto  all'interno  delle pubbliche amministrazioni  e  delle
  aziende.
   Ora  io  ho  più  volte sollecitato l'assessore di  riferimento  a
  rendere   più  agevoli  questi  percorsi,  che  sono  assolutamente
  incredibili, non facili nell'accesso. Per cui mi rivolgo,  appunto,
  agli  assessori  chiedendo di portare questo messaggio,  perché  le
  persone con disabilità che rimangono a casa hanno veramente bisogno
  di  uscire  dal  loro guscio e trovare un posto  in  questo  mondo.
  Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Schillaci.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA.   Grazie.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  assessore,  in questo mio intervento voglio parlare del reddito  di
  povertà  o  del  bonus povertà, perché giusto ieri è cominciata  la
  possibilità di partecipare attraverso la piattaforma IRFIS, che tra
  l'altro,  devo  dire,  sta  funzionando  -  come  del  resto  tante
  iniziative gestite dall'IRFIS - molto bene.
   Io parlo di questo tema perché molto spesso ci viene raccontata la
  solita  storiella che in Sicilia tutto va bene, le strade ci  sono,
  la  sanità  funziona,  il  lavoro  c'è;  in  sostanza  si  tende  a
  mistificare la realtà
   Dico  questo perché sono rimasto sbigottito, esterrefatto,  da  un
  articolo in cui si commentava il numero record di domande di  bonus
  presentate  in poche ore: oltre 6.500  Il Presidente dalla  Regione
  Schifani  ebbe a dire che questo è un grande successo. Io  ritengo,
  care    colleghe   e   cari   colleghi,   che   questo   certifica,
  fondamentalmente, che qui siamo fuori dalla realtà, perché assumere
  questa tipologia di esternazioni significa non capire come la corsa
  a  pochi euro da parte di tantissimi siciliani che hanno bisogno di
  sopravvivere è figlia di un enorme disagio in cui versa  la  nostra
  Regione.    Un   disagio   tutto   siciliano,   perché    documenta
  fondamentalmente sette anni di governo del centrodestra in cui  non
  si   risolvono   le   problematiche  della  nostra   Sicilia:   una
  disoccupazione che è ai massimi storici, per non parlare di  quella
  giovanile  e  di  quella  femminile; un tema  in  cui  abbiamo  una
  Sicilia...  siciliani  che vanno via dalla nostra  Terra,  infatti,
  negli  ultimi  vent'anni se ne sono andati via in oltre  300.000  e
  negli  ultimi  tempi continua il deflusso di ragazzi,  per  lo  più
  under 35 e neolaureati. Mentre noi oggi stiamo qui a parlare,  oggi
  stesso si stima che due siciliani, due giovani laureati decidono di
  andare via dalla nostra Terra per recarsi a lavorare al Nord Italia
  o in altri Paesi dell'Unione europea.
   Altro  che  successo  La misura del bonus povertà io  ritengo  che
  dimostri in maniera inequivocabile quella che è la fragilità  della
  nostra  situazione in Sicilia e, direi, anche il  fallimento  della
  gestione del centrodestra.
   Noi  vi racconteremo passo dopo passo quali saranno i fenomeni che
  determinerà  questo  strumento.  Una  misura  che  non  è   affatto
  concordata,  che inizialmente prevedeva degli strumenti  attraverso
  l'inserimento di lavoratori socialmente utili; una misura  che  non
  dà  assolutamente risposta alla platea, ben più importante, che  il
  Governo  Meloni  ha  deciso di escludere con la  rimodulazione  del
  reddito  di  cittadinanza. Con la rimodulazione sono stati  esclusi
  ben  70.000 nuclei familiari in Sicilia. Quindi, il Governo Meloni,
  la  maggioranza di centrodestra, in Sicilia, fa man bassa di  voti;
  quando, invece, si tratta di dare tutele ai siciliani se ne  guarda
  ben lontano
   E,  alla  fine,  che cosa succederà, Presidente e  colleghi?  Alla
  fine,  con  queste  risorse messe a disposizione,  che  noi  stessi
  abbiamo  definito  come insufficienti, sì e no  si  accontenteranno
  5.000  o  6.000 siciliani, gli altri rimarranno fuori;  quindi,  la
  solita  propaganda, il solito fumo negli occhi e noi saremo  qui  a
  raccontare l'ennesimo fallimento.
   E,  allora,  che  cosa voglio dire, concludendo? Che  qui  c'è  la
  necessità, su questo tema, che si apra un vero tavolo di confronto.
  La misura può andare bene se è concordata, se è pianificata, se c'è
  il  confronto con le parti attive. È indispensabile introdurre  con
  le prossime variazioni di bilancio ulteriori risorse, per aumentare
  la  platea  dei  possibili beneficiari; perché diversamente  questa
  misura, così com'è impostata e con le risorse messe a disposizione,
  è esclusivamente una forma di propaganda. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Gilistro.  Ne  ha
  facoltà.

   GILISTRO.   Signor  Presidente,  vorrei,  per  l'ennesima   volta,
  dichiarare  a  quest'Assemblea che a Siracusa  gli  studenti  e  le
  famiglie sono stanche, stanche
   Non  so  in quali altre province della nostra Regione si verifichi
  la   stessa   situazione.  Parlo  di  scuola,  parlo  di   edilizia
  scolastica.
   Se non abbiamo, signor Presidente, le risorse per ristrutturare  e
  garantire  scuole dignitose ai nostri ragazzi, allora io  propongo:
  perché  non offrire almeno un contributo affinché la Regione  possa
  acquistare   Presidente, mi ascolti    elmetti di garanzia
   Stanno  cadendo  i  tetti di tutte le scuole. Allora,  forniamo  a
  questi ragazzi gli elmetti, così da proteggerli da eventuali cadute
  di tetti.
   Non  è  qui che finisco  Ci sono interi istituti con le  reti,  le
  reti di protezione. Allora, forniamo alle famiglie i caschetti   Ma
  forniamo  anche   perché  mancano  i  riscaldamenti  in  tutta   la
  provincia, manca il comfort necessario per questi ragazzi. Diamogli
  guanti,  diamogli  giacche  a vento, diamogli  scarponi  per  poter
  studiare in queste condizioni.
   Non è più accettabile, e io mi batterò
   Ci  sono  state già delle proteste a Siracusa, degli  scioperi  da
  parte  dei ragazzi per avere una scuola dignitosa. La scuola  è  il
  pilastro  della crescita di un ragazzo e non possiamo più accettare
  che  solo  il  6  per  cento  delle scuole  di  Sicilia  abbia  una
  climatizzazione.  Ricordo che è stato speso quasi  un  miliardo  di
  euro  per  climatizzare  e  per  costruire  in  Albania,  per   gli
  extracomunitari, tutte quelle stanzette climatizzate. Cosa hanno in
  meno i nostri ragazzi?
   Signor  Presidente,  non è più accettabile  questo   Noi  vogliamo
  scuole  sicure  e vogliamo scuole che abbiano il loro  comfort  per
  questi ragazzi
   Non  solo  -  qui  c'è l'assessore - sono state  presentate  delle
  richieste di audizioni dal Movimento 5 Stelle, sia in IV che  in  V
  Commissione, per quanto riguarda l'edilizia scolastica   assessore,
  grazie  di  essere rientrato perché, assessore Messina,  le  volevo
  dire  una  cosa  che è successa al nostro Istituto  Quintiliano  di
  Siracusa, una delle scuole migliori che abbiamo in città: tutta  la
  scuola tappezzata di reti. C'è un provvedimento di riqualificazione
  e  di  ristrutturazione di questa scuola che è rimasto  impantanato
  per  diversi  anni.  Questa  mattina ho  interloquito  con  un  suo
  funzionario, sì con un funzionario suo, manca una firma  Manca  una
  firma, assessore  Io so quanto lei tiene a queste cose, quindi,  le
  chiedo  di  risolvere  questo annoso problema  del  Quintiliano  di
  Siracusa   dei  tempi  più  brevi,  perché  ci  sono   le   risorse
  finanziarie,  almeno poter fare afferire queste  risorse  a  questo
  istituto che è uno dei migliori della città.
   Quindi,  assessore,  lei è qui presente, e le chiedo,  con  grande
  affetto, di provvedere a questo Istituto Quintiliano di Siracusa.
   Poi,  un'ultima cosa, signor Presidente, che volevo dirle è quella
  che riguarda il libero Consorzio di Siracusa, che è in dissesto  ed
  è  uno  dei  motivi  per cui tutte le scuole di  Siracusa  e  della
  provincia versano in situazioni critiche; ci sono scuole  dove  non
  esistono neanche le palestre, cioè immaginiamo una scuola dove  non
  c'è  comfort, non c'è climatizzazione, i tetti stanno cadendo,  non
  ci  sono  palestre per potere praticare attività fisica  dentro  le
  palestre.  Sapete  come studiano i ragazzi, come  fanno  educazione
  fisica?  La  studiano  nei  banchi, cioè  i  ragazzi  nelle  scuole
  studiano educazione fisica nei banchi  Questo è uno scandalo che la
  Sicilia non può più accettare
   La  Sicilia, i nostri familiari, i nostri ragazzi non possono  più
  accettare  questo scandalo e sarò qui presente, con i  ragazzi,  se
  vorranno intervenire sotto quest'Assemblea, per protestare  insieme
  a loro.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Miccichè. Ne ha facoltà.

   MICCICHÈ.  Intervengo  per  una  cosa  velocissima  che   riguarda
  Giovanni  Burtone.  So  che l'onorevole Burtone  ha  presentato  un
  disegno  di legge sul fine vita e, non vedendo l'onorevole Laccoto,
  vorrei chiedere direttamente a lei se può fare apporre anche la mia
  firma sul disegno di legge. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Micciché. Ovviamente, apponiamo  la
  sua firma al disegno di legge.
   Onorevoli colleghi, non ci sono altri deputati iscritti a parlare.
   La  seduta è pertanto rinviata a martedì, 4 marzo 2025,  alle  ore
  15.00,   con  una  Rubrica  legata  allo  svolgimento  di  attività
  ispettiva.

                 La seduta è tolta alle ore 16.16 (*)


        (*)   L'ordine  del  giorno  della  seduta  successiva   sarà
   pubblicato   appena   individuato  il  ramo   di   Amministrazione
   regionale  oggetto di trattazione nello svolgimento della  Rubrica
   relativa agli atti ispettivi.

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella