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Resoconto d'Aula della Seduta n. 161 di mercoledì 05 marzo 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.23

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.
   Onorevoli  colleghi,  l'Assessore è  in  Aula  e  oggi  svolgeremo
  interpellanze   ed  interrogazioni  della  Rubrica   Territorio   e
  ambiente .


         Sulla vicenda dei lavoratori della STMicroelectronics

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di intervenire sull'ordine  dei  lavori
  gli  onorevoli Adorno e Burtone. Prego, onorevole, e  poi  iniziamo
  con l'attività ispettiva.

   ADORNO.  Grazie, signor Presidente, buonasera agli  assessori,  ai
  colleghi  e  ai  presenti. Oggi, in quest'Aula desidero  parlare  e
  sottoporre   in  maniera  formale,  perché  l'abbiamo   già   fatto
  attraverso  un'audizione  richiesta  oltre  venti  giorni   fa   in
  Commissione      Attività    produttive ,    la    questione     ST
  Microelectronics;  una questione che, a nostro avviso,  al  momento
  sembra  essere  stata  presa un po' sottogamba  da  questo  Governo
  regionale e anche da quello nazionale.
   Dico perché.
   Mi  preme,  innanzitutto, sottolineare che parliamo di un'azienda,
  una  multinazionale che ha, soltanto nella città di Catania,  oltre
  5.400 lavoratori e lavoratrici impegnati; di un'azienda quotata  in
  borsa,  una  multinazionale, che è anche  partecipata  dello  Stato
  italiano, la holding detiene il 27% di cui è proprietario  il  Mef,
  quindi  il  Ministero  Economia e Finanze e  BP  France,  in  quota
  paritaria.
   Quindi,  parliamo  di una multinazionale che ha  ricevuto  ingenti
  finanziamenti,  finanziamenti  arrivati  dal  PNRR,   finanziamenti
  arrivati  anche dalla Regione siciliana attraverso il  PO-FESR,  68
  milioni  nel  caso  della Regione siciliana, e  cito  soltanto  gli
  ultimi 2 miliardi arrivati attraverso il PNRR.
   Ecco, quando parlo di queste cifre parlo... quando parlo del PNRR,
  di  finanziamenti arrivati nel maggio 2024, quindi pochi mesi fa e,
  addirittura, del PO-FESR di luglio 2024. Ci aspettavamo,  ed  erano
  stati  annunciati e anzi eravamo nella settimana che  precedeva  le
  elezioni   europee,  avevamo  visto  arrivare  a   Catania,   negli
  stabilimenti di STM, sia il Ministro Urso che il sindaco di Catania
  Trantino annunciare addirittura 3.000 nuovi posti di lavoro.

   PRESIDENTE.  Collega, se può terminare, diciamo...  perché  questo
  non  è un argomento sull'ordine dei lavori, quindi, se può avviarsi
  a conclusione.

   ADORNO. Allora, sarò velocissima.
   Quindi,  parliamo  di  un'azienda  che,  comunque,  occupa   5.400
  lavoratori,  più tutto l'indotto dell'Etna Valley, circa  ventimila
  famiglie coinvolte.
   E, allora, noi vorremmo che il Presidente della Regione siciliana,
  Renato Schifani, si facesse carico di questo problema e lo portasse
  sui  tavoli  ministeriali  di  Roma, affinché  la  questione  venga
  finalmente   affrontata  e  vengano  date   quelle   risposte   che
  attualmente  mancano,  che  vedono  coinvolte  la  proprietà  e   i
  lavoratori:  che  il  Presidente  della  Regione  siciliana  faccia
  sentire che si interessa dei problemi dei siciliani e non solo  del
  suo colore politico.
   Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
   Do la parola pure all'onorevole Burtone.
   Colleghi,  però, io vi chiedo, se davvero sull'ordine dei  lavori,
  perché questi sono interventi ex articolo 83.
   Quindi, do la parola all'onorevole Burtone.
   Vi  chiedo, ovviamente, di essere sintetici, quanto più possibile.
  Grazie.


                        Sull'ordine dei lavori

   BURTONE.  Signor  Presidente, nei giorni  scorsi,  in  Commissione
  Salute,  servizi  sociali e sanitari è stata  varata  una  modifica
  della legge che riguarda il randagismo.
   Il provvedimento è stato mandato in Aula, ho saputo che nei giorni
  scorsi  è stata data una scadenza, la scadenza è proprio quella  di
  ieri, per la presentazione degli emendamenti.
   Devo  dire  che  in  Commissione  eravamo  presenti,  insieme   ai
  colleghi,  abbiamo  posto  alcune  questioni  anche  relative  alle
  modifiche  che venivano proposte, dicevamo più volte che  bisognava
  fare  degli  approfondimenti. Noi rispettiamo  la  posizione  della
  maggioranza, rispettiamo quello che è stato sostenuto da  parte  di
  alcuni  colleghi,  non l'abbiamo condiviso e,  proprio  nei  giorni
  scorsi,  è  emersa  anche  una  valutazione  attenta,  e  per   noi
  condivisibile, da parte delle associazioni ambientaliste, di alcune
  associazioni ambientaliste, contrarie - o quanto meno preoccupate -
  delle  modifiche  che  sono  state  poste  al  provvedimento   che,
  attualmente, è in vigore in Sicilia.
   C'è  anche  tutto il tema non solo del randagismo ma  anche  delle
  razze che vengono considerate piuttosto pericolose, la necessità di
  ripristinare un patentino per avere la consapevolezza che chi tiene
  un  animale  con queste caratteristiche possa essere  adeguatamente
  responsabilizzato. Quindi, la richiesta che noi le poniamo,  signor
  Presidente,  è  che  se  fosse possibile allungare  i  tempi  della
  presentazione degli emendamenti, ripeto, lo dico in punta di piedi,
  come   si   suole   dire,   senza   pretese   perché   c'è   questo
  approfondimento, questo dibattito in atto in Sicilia.  La  scadenza
  era  prevista  per ieri, quindi nessuna pretesa, ribadisco,  ma  da
  parte  nostra  c'è l'esigenza di portare avanti alcuni  emendamenti
  che  sono  emersi proprio in queste ore e che riteniamo  importanti
  per  la  vita delle nostre comunità, per gli animali che non  hanno
  padrone  e  che vivono tra le città e che debbono essere rispettati
  ma anche per la tutela dei nostri cittadini.

   PRESIDENTE.  Il termine degli emendamenti è stato stabilito  dalla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Pur  ritenendo,
  però,  importante il tema di cui lei ha parlato, può essere,  anche
  su  sua sollecitazione o su sollecitazione anche di altri colleghi,
  che la stessa Commissione VI, eventualmente, sia a proporre poi  in
  Aula  eventuali  ulteriori  riscritture o  eventuali  modifiche  al
  testo.


   Svolgimento  ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del  Regolamento
  interno   di   interrogazioni   e  interpellanze   della   Rubrica:
  "Territorio e ambiente"

   Si  passa  all'interrogazione n. 1190 -  "Interventi  urgenti  per
  garantire l'accessibilità alla spiaggia del lungomare di Cefalù", a
  prima firma dell'onorevole La Vardera.
   Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  Presidente,
  con  protocollo 29658 del 14 ottobre 2024, la sottoscritta è  stata
  delegata a curare la trattazione della presente interrogazione.
   In  particolare, l'onorevole interrogante chiede se non si ritenga
  opportuno,  nell'ambito  delle  politiche  di  abbattimento   delle
  barriere  architettoniche, di intervenire con  la  massima  urgenza
  affinché il Comune di Cefalù provveda a rimuovere le discenderie di
  legno degradate nel lungomare di Cefalù e proceda all'installazione
  di  rampe  di accesso conformi alle normative vigenti, al  fine  di
  garantire un accesso dignitoso e sicuro alla spiaggia per  tutti  i
  cittadini, con particolare attenzione a coloro che hanno difficoltà
  di  deambulazione,  e   se  non ritengano  necessario  avviare  una
  campagna  di  sensibilizzazione e informazione  rivolta  agli  enti
  locali    affinché    comprendano   l'importanza    di    garantire
  l'accessibilità universale alle spiagge, alle aree pubbliche  e  di
  promuovere standard di qualità in materia di inclusività.
   Sentiti  gli  uffici dipartimentali, per quanto di competenza  del
  Dipartimento dell'ambiente, si rappresenta quanto segue.
   I  comuni  costieri della Sicilia, in attuazione dell'articolo  4,
  della  legge regionale n. 15 del 2005, hanno il compito di redigere
  il  Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, il PUDM, e di
  proporlo  all'Assessorato regionale del territorio e  dell'ambiente
  per l'approvazione.
   Tale  piano  è  il  documento di una pianificazione  comunale  che
  regola  le  modalità di utilizzo della fascia costiera demaniale  e
  del  litorale marino sia per finalità pubbliche sia per  iniziative
  connesse  ad  attività  di  tipo  privatistico,  in  conformità  ai
  principi  definiti dall'Unione Europea e dalla vigente legislazione
  statale e regionale di settore.
   Dopo  l'approvazione  dei PUDM, la gestione  amministrativa  delle
  aree  del  demanio marittimo individuate dall'ARTA è attribuita  ai
  comuni   i  quali  provvedono  all'espletamento  di  ogni  attività
  propedeutica, al rilascio, modifica e rinnovo dei titoli concessori
  nonché  alla  manutenzione, agli interventi  ordinari  di  recupero
  ambientale e di disinquinamento delle aree demaniali marittime,  ad
  eccezione delle seguenti aree: aree del demanio marittimo regionale
  date  in  concessione  diretta dalla Regione ai  comuni,  dei  beni
  immobili e relative pertinenze che insistono sul demanio marittimo,
  aree portuali di competenza regionale, aree demaniali marittime che
  ricadono  all'interno  di  parchi e riserve  naturali  che  restano
  disciplinate  dai regolamenti e dai piani previsti dalla  normativa
  vigente  in  materia di aree naturali protette,  aree  del  demanio
  marittimo  regionale  consegnate  in uso ad  altre  amministrazioni
  dello  Stato  o  enti pubblici (alla fine del periodo  di  utilizzo
  temporaneo  anche  la  gestione di  queste  aree  passa  ai  comuni
  competenti  per territorio) e delle aree demaniali marittime  sotto
  la giurisdizione delle aree delle Autorità portuali.
   I  comuni  costieri della Sicilia devono predisporre  il  PUDM  in
  conformità alle linee guida per la relazione dei piani di  utilizzo
  del demanio marittimo, approvate da questo Assessorato, con decreto
  assessoriale 319 del 2016 e parzialmente modificato con D.A. n. 152
  del 2019.
   Le  circolari  ARTA  n.  47.168 del 2017 e  n.   14.758  del  2018
  definiscono l'iter procedimentale di approvazione del piano.
   Per quanto concerne l'accessibilità alla spiaggia del lungomare di
  Cefalù, argomento dell'interrogazione parlamentare in esame, si  fa
  presente che l'articolo 3, accessi al demanio marittimo della parte
  IV  e indirizzi metodologici alle linee guida per la redazione  del
  PUDM,  approvate con decreto n. 3319 del 2016 prevede, ai fini  del
  libero transito, dovrà essere lasciato un passaggio non inferiore a
  un  metro  e mezzo dal ciglio dei terreni elevati sul mare,  mentre
  sull'arenile  o sulle scogliere basse dovrà essere lasciata  libera
  una  fascia misurata dalla battigia media per la profondità  minima
  di  5  metri.  In tale fascia non sono consentite installazioni  di
  alcun  tipo  né  la  disposizione di ombrelloni o  sedie  sdraio  o
  qualsiasi  attrezzatura  anche  se precaria,  va  comunque  vietata
  qualsiasi  attività o comportamento che impedisca il transito  alle
  persone  e  ai  mezzi di servizio e soccorso della  costa  o  dalla
  spiaggia verso il mare e viceversa.
   Occorre prevedere sempre dei percorsi pedonali di accesso  di  uso
  pubblico  realizzabili  mediante progetti di  iniziativa  pubblico-
  privata   convenzionata,  tali  accessi  devono  di  norma   essere
  assicurati   ad  intervalli  non  superiori  a  150   metri   l'uno
  dall'altro.
   E'  vietato  l'accesso al mare e l'attraversamento  degli  habitat
  costieri   al  di  fuori  delle  strade  e  dei  luoghi  che   sono
  esplicitamente  designati a tale funzione ad ogni  mezzo  meccanico
  che  non sia di servizio se non esplicitamente autorizzato; ad ogni
  sbocco pubblico, ove questo arrivi nell'area demaniale, va lasciato
  libero  un corridoio di larghezza adeguato e comunque non inferiore
  a  5  metri.  Gli accessi alla spiaggia devono essere conformi alla
  normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche.
   Inoltre, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1, 4  e  5
  della  legge  regionale  n. 15 del 2005  il  PUDM  deve  prevedere:
  appositi   spazi   per  l'accesso  ai  diversamente   abili   anche
  all'interno   degli   stabilimenti  balneari  ove   le   condizioni
  orografiche  lo  consentano; area dedicata alla  fruizione  sociale
  gestite  da  enti  pubblici  o  enti ed  organismi  senza  finalità
  lucrative  che  assicurino  l'accesso a persone  con  disabilità  e
  minori con prevalenza dell'utilizzo a scopi sociali ed educativi su
  quelli  associativi  e lucrativi; una quota non  inferiore  al  50%
  dell'intero  litorale  di  pertinenza comunale  da  destinare  alla
  fruizione pubblica.
   Infine,  l'articolo 5 della legge regionale n. 32 del 2020 prevede
  l'obbligo  per i titolari delle concessioni di consentire l'accesso
  al  transito libero e gratuito per il raggiungimento della battigia
  antistante l'area ricompresa nella concessione anche al fine  della
  balneazione.
   Pertanto,  alla  luce di quanto sopra esposto,  è  una  competenza
  dell'Amministrazione  comunale di Cefalù  pianificare  nel  proprio
  territorio costiero l'utilizzo del demanio marittimo anche rispetto
  agli   accessi   pubblici   e,  quindi,  garantire   una   adeguata
  accessibilità  alla  spiaggia del lungomare di Cefalù  mettendo  in
  atto  i  necessari  interventi relativamente alla realizzazione  di
  tali  accessi  in  attuazione delle disposizioni normative  di  cui
  prima  e  nel rispetto delle norme sulla sicurezza delle strutture:
  rampe,  discenderia,  passerelle,  ponendo  particolare  attenzione
  all'abbattimento   delle   barriere  architettoniche   e,   quindi,
  facilitare l'accesso alla spiaggia per i diversamente abili.
   Analogamente  è compito del concessionario garantire l'accesso  al
  demanio   marittimo   in   corrispondenza  dell'area   oggetto   di
  concessione.
   In  merito  allo  stato  di  attuazione dell'iter  procedurale  di
  approvazione  del PUDM del comune di Cefalù, di cui alle  circolari
  citate in premessa, si informa che il piano è stato già prevalutato
  da questa struttura, preadottato dal consiglio comunale e trasmesso
  al  Servizio 1  Autorizzazione e valutazione ambientale  di  questo
  Dipartimento per l'avvio della procedura di Valutazione  Ambientale
  e Strategica integrata dalla Valutazione di Incidenza Ambientale.
   Si  rappresenta, altresì, che con decreto dirigenziale n. 1592 del
  17.12.2024  è stato emanato l'avviso pubblico aperto ai comuni  per
  il   finanziamento   delle  proposte  progettuali   relative   agli
  interventi   destinate  al  recupero  naturalistico  degli   ambiti
  costieri  delle  aree di pregio del demanio marittimo  regionale  e
  delle  proprie pertinenze, e in questo tema certamente ci rientrano
  gli accessi per le spiagge anche adeguate ai diversamente abili.

   PRESIDENTE. Grazie, Assessore, le chiedo per le altre risposte  se
  è  possibile fare una sintesi anziché ... perché altrimenti diventa
  anche complicato seguire il tutto.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiarare se  è
  soddisfatto o meno della risposta fornita.

   LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi.
   Grazie   Assessore  per  la  risposta,  diciamo  che   presentando
  l'interrogazione sapevo già anticipatamente qual  era  la  risposta
  perché non poteva che essere questa nella misura in cui chiaramente
  la competenza è circoscritta all'amministrazione comunale di Cefalù
  che volutamente... perché allora ho presentato l'interrogazione  se
  sapevo  la  risposta? Perché è giusto portare anche  in  quest'Aula
  quando,  come  dire le amministrazioni comunali non si  adeguano  a
  quella  che   è  la  normativa vigente e, giustamente,  l'assessore
  risponde:   «non  posso fare altro che dire  qual  è  la  normativa
  vigente,    è   compito   dell'amministrazione   comunale    essere
  consequenziale .
   Allora, diciamolo chiaramente che in questo caso l'amministrazione
  comunale di Cefalù decide legittimamente, deliberatamente,  di  non
  adeguarsi    a    quello   che   è   il   principio    fondamentale
  dell'abbattimento della barriera architettonica  per  l'accesso  al
  mare. Ripeto, Cefalù è un comune costiero a vocazione turistica che
  dovrebbe  cercare, in qualche maniera, di essere in prima linea  su
  questo  aspetto, purtroppo in questo caso, nella fattispecie  -  la
  spiaggia  -  cui ho fatto oggetto di interrogazione lo stabilimento
  balneare Beach Club 12, e lo sbocco a mare del torrente Infermeria,
  di  fatto  una discesa in mare in cui non è garantito,  come  dire,
  alle persone a ridotta capacità motoria per potere accedere al mare
  e,  quindi,  fondamentalmente viene negato un  sacrosanto  diritto,
  quindi,   io  non  posso  fare  altro  che,  ovviamente,  ritenermi
  soddisfatto  della risposta dell'Assessore ma sono meno soddisfatto
  dell'atteggiamento dell'amministrazione comunale  che  chiaramente,
  insomma,  sotto  questo punto di vista, non  è  ottemperante  della
  norma  vigente e mi auguro che in qualche modo possa  essere  fatta
  una  reprimenda negli uffici;  non so cosa esattamente  possa  fare
  l'Assessorato, ma anche una nota interna affinché ci possa  essere,
  insomma,   un   adeguamento  alla  normativa   vigente   perché   è
  inaccettabile  che  in  un  comune come  quello  di  Cefalù,  nella
  fattispecie   in  questo  tratto  di  mare,  non  viene   garantita
  l'accessibilità  alle persone con ridotta capacità motoria.
     Quindi,  mi  ritengo assolutamente soddisfatto e  chiedo  anche,
  Presidente  se,  rispetto alle prossime trattazioni,  le  ho  anche
  mandato un whatsapp, se è possibile trasformare l'interrogazione n.
  1232    con    richiesta   di   risposta   scritta   e   rispondere
  all'interrogazione  n. 1269; questa è una richiesta,  insomma,  che
  poi le ho mandato anche sul telefono. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione  n.  1219  "Chiarimenti
  urgenti inerenti alla frana che ha interessato il viale Minosse  in
  località Eraclea Minoa", a prima firma dell'onorevole La Vardera.
   Ha    facoltà    di   intervenire   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, vi chiedo la cortesia di un  rinvio
  perché  siamo  in  attesa di alcuni riscontri che non  sono  ancora
  arrivati. Grazie.

   PRESIDENTE.  Va bene. Questa risposta viene rinviata.  L'Assemblea
  ne prende atto.
   Onorevole  La Vardera, lei vuole aggiungere qualcosa, considerando
  che,  comunque, l'Assessore ha chiesto un rinvio per  un  ulteriore
  approfondimento?

   LA   VARDERA.   Per  carità,  ma  io  non  metto  in   discussione
  l'Assessore,  il  tema  è questo, tra l'altro   l'interrogazione  è
  praticamente datata, ha diversi mesi che è stata presentata, io  la
  prego, Assessore, le dico è anche la sua provincia, conosce bene la
  vicenda,  immagino  la  saprà, perché  è  una  vicenda  annosa  che
  riguarda diverse persone che hanno realmente un'abitazione ed è uno
  dei  fiori  all'occhiello della provincia, quella  parte  di  mare;
  comprendo  che ci sono degli approfondimenti del caso ma le  chiedo
  quanto   meno,  che  se  dobbiamo  aspettare  la  prossima  rubrica
  riguardante  il territorio e ambiente, rischiamo di avere  risposta
  tra  sei  mesi   Se, cortesemente, magari entro  il  mese,  si  può
  prendere l'impegno di mandare anche via e-mail la risposta,  me  la
  faccio  andare  bene,  non  è orale ma me  la  faccio  andare  bene
  scritta  è necessario tuttavia dare agli abitanti di quel pezzo  di
  mare,  quelli di Eraclea Minoa, una risposta rispetto alla  vicenda
  che li preoccupa non poco e che mette a serio repentaglio anche  la
  sicurezza delle abitazioni.
   Quindi,  confido  in  questa sua risposta breve,  guardi  che  gli
  assessori quando sono arrivati in quest'Aula e mi hanno detto erano
  impreparati, il Presidente Di Paola lo sa, ho fatto ferro e  fuoco,
  oggi sono buono e voglio essere sereno, voglio essere tranquillo e,
  quindi,  le chiedo entro marzo mi faccia avere la risposta,  quanto
  meno scritta. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole  La Vardera, se  c'è  l'accordo  anche  con
  l'Assessore,  possiamo trasformarla direttamente con  richiesta  di
  risposta scritta come interrogazione, così le arriverà quanto prima
  nella sua casella di posta elettronica.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1231 "Chiarimenti  in  merito  al
  progetto  finalizzato alla realizzazione di una struttura turistica
  ricettiva  con  manufatti  lignei, (terrazza/solarium),  presso  il
  comune  di  Terrasini", a prima firma dell'onorevole Giambona,  che
  trasformerei con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  1232  "Misure  urgenti  per  la
  prevenzione  e il contrasto degli incendi nel Comune di  Blufi",  a
  prima  firma  dell'onorevole La Vardera, che  la  trasformiamo  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n. 160  "Verifica  dello  studio  di
  impatto  ambientale  dei rischi connessi alla  realizzazione  della
  discarica di rifiuti speciali in contrada Marcellino nel territorio
  del  Comune  di Augusta", a prima firma dell'onorevole Carta,  alla
  quale verrà fornita risposta scritta all'onorevole Carta.

   SAVARINO,  assessore per il territorio e l'ambiente.  Intanto,  la
  deposito qui, così rimane agli atti.

   PRESIDENTE. Va bene.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1269 "Iniziative urgenti inerenti
  ai   recenti  episodi  di  inquinamento  nell'area  industriale  di
  Siracusa",  a prima firma dell'onorevole La Vardera. Ha facoltà  di
  intervenire l'Assessore per rispondere all'interrogazione.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Grazie
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'interrogazione che  riguarda  le
  iniziative  urgenti  inerenti ai recenti  episodi  di  inquinamento
  nell'area industriale di Siracusa fa riferimento a un fenomeno  che
  si  è verificato il 26 agosto 2024 quando nell'area industriale  di
  Siracusa si è abbattuta una pioggia di colore giallastro di  natura
  corrosiva, descritta da alcuni testimoni come oleosa e con un odore
  simile al catrame.
   Per  rispondere  ai  quesiti  posti  nell'interrogazione  riguardo
  all'evento che ha generato tale fenomeno, che è stato causato dallo
  sfiaccolamento di una torcia dell'impianto industriale a seguito di
  un  fuori  servizio, si precisa che il Servizio 2 del  Dipartimento
  Ambiente  ha  stipulato  una  convenzione  con  Arpa  Sicilia   per
  l'aggiornamento  del piano di azione per la E.r.c.a.  di  Siracusa,
  come previsto dal decreto n. 7 del 14 giugno 2006.
   Per  quanto  riguarda l'analisi della composizione delle  sostanze
  emesse,  Arpa  Sicilia  ha  effettuato  le  opportune  indagini,  i
  risultati   di   tale  indagine  sono  riportati  nella   relazione
  intitolata  'Evento incidentale del 26 agosto 2024 presso  la  IPAB
  impianti Sud, Priolo Gargallo Siracusa. Analisi dati delle stazioni
  di   qualità   dell'aria',   che  viene  allegata   alla   presente
  interrogazione   per  una  maggiore  dettagliata  valutazione   del
  fenomeno  di cui alla presente interrogazione. Quindi la lascio  al
  collega.

   PRESIDENTE.   Grazie,   Assessore.  Ha  facoltà   di   intervenire
  l'onorevole  La Vardera per dichiararsi soddisfatto  o  meno  della
  risposta dell'Assessore. Onorevole, lei vuole intervenire?  Pensavo
  non volesse intervenire.

   LA  VARDERA. Presidente, grazie, incredibile, in quest'Aula per la
  prima  volta  ci troviamo ad affrontare un tema e siamo  in  piena,
  diciamo,  notizia,  siamo in piena notizia, perché  domenica  sera,
  caro  Assessore  per l'ambiente e il territorio,  una  trasmissione
  devastante,  oserei  dire, il programma Report,  ha  raccontato  in
  maniera minuziosa la situazione drammatica in cui versa quel  pezzo
  della nostra Sicilia che è il petrolchimico di Siracusa.
   Io  dico  subito  che  già ieri - ed è finito anche  sui  giornali
  nazionali - col collega Tiziano Spada abbiamo chiesto l'istituzione
  di   una   Commissione   di  indagine  specifica   sul   tema   del
  petrolchimico, abbiamo mandato una missiva al Presidente di  questa
  Assemblea, Presidente Galvagno, e presenteremo un ordine del giorno
  specifico,   perché  non  possiamo  rimanere  a  guardare   inermi,
  Assessore, quello che accade. Ora, che lei mi dia il documento dove
  mi  si  dice  che  è  tutto  a posto, che tutti  i  parametri  sono
  corretti, onestamente mi lascia perplesso...

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e  l'ambiente.  Io  ho  la
  relazione.

   LA  VARDERA. Rispetto al fatto, chiaramente Assessore, che lei  ha
  una   relazione   tecnica,  quindi  chi   scrive   si   assume   la
  responsabilità. Ma la vicenda è seria, perché ormai  da  vent'anni,
  oserei  dire,  perché questa non è una vicenda  che  nasce  adesso,
  purtroppo  è  una  vicenda che si porta dal  passato,  abbiamo  una
  Sicilia,  in  quel  pezzo della Sicilia,  che  si  trova  a  essere
  profondamente impattata con un danno ambientale senza precedenti  a
  livello  storico,  perché  parliamo del  petrolchimico  più  grande
  d'Europa, tra i più grandi del mondo; la trasmissione di Report  ha
  documentato addirittura, Assessore, degli sversamenti  in  mare  di
  realtà che fanno riferimento a società russe, quindi abbiamo  anche
  addirittura accertato, hanno accertato come trasmissione televisiva
  che ci sono delle ingerenze di altri Stati rispetto a quella che  è
  la  situazione dello sversamento di petrolio tra le navi in maniera
  anche, diciamo così, illegale a tutti gli effetti.
   Greenpeace   ha  presentato  anche  una  nota,  diversi   deputati
  nazionali si sono mossi in questa situazione, io mi sarei aspettato
  che  il  giorno  dopo,  quanto meno, o  lei  come  Assessore  o  il
  Presidente della Regione battesse un colpo, no, voi fate di più, in
  tutto  questo  voi  siete straordinari, Report  va  a  parlare  col
  presidente  Schifani, e Schifani dice: «No, non voglio parlare  con
  voi».
   Io  dico:  non parliamo di quisquiglie, non parliamo di  dettagli,
  non  parliamo  di  cose che hanno a che fare  con  il  sesso  degli
  angeli, parliamo della salute pubblica, di un intero territorio che
  è  quello della provincia di Siracusa e nella fattispecie Augusta e
  Priolo  e  quei comuni limitrofi che hanno paura  Cioè,  l'elemento
  che  noi  abbiamo raccontato in questa interrogazione, cioè  cenere
  nera, oleosa, che si riversava sulle automobili  hanno paura  Hanno
  paura  di sapere che fine faranno rispetto a un dramma che li  vede
  purtroppo  protagonisti di un territorio in  cui  i  tumori,  negli
  ultimi  anni  sono quintuplicati  E io voglio ricordare  in  questa
  sede  Padre  Palmiro  Prisutto che è stato messo  all'angolo  dalla
  Chiesa cattolica perché ogni domenica lui puntualmente raccontava i
  numeri  di morti e raccontava nelle omelie cosa accadeva in  quella
  zona
   La  domanda che le faccio, Assessore: è mai stata in quella  zona,
  come  dire,  una attività anche di rassicurazione ai  cittadini  di
  quella  provincia? Da Assessore, ormai non è più neo  assessore  al
  territorio,  ormai è da diversi mesi assessore per il territorio  e
  l'ambiente,  è  andata in quella zona, ad Augusta, ad  ascoltare  i
  cittadini  rispetto  alla  situazione  drammatica  nella  quale  si
  trovano?
   Noi  non  possiamo rimanere inermi e aspettare che le  televisioni
  che  fanno  un'operazione libera, per carità, giusto che  sia,  ben
  venga  che il giornalismo faccia il suo mestiere, però non possiamo
  demandare al giornalismo quello che è il ruolo della politica.
   Davanti  a  fatti di questo tipo mi sarei aspettato un  colpo,  un
  comunicato stampa, una nota, una qualsiasi altra cosa per dire  che
  questa  Regione  è  viva,  che non è morta,  che  vuole  aiutare  i
  cittadini  siciliani.  Il  silenzio   Non  solo  il  silenzio,   ma
  interpellato re Schifani, re Schifani scappa  Scappa  Come qualcuno
  che ha qualcosa da temere. Non risponde alle domande
   Allora  se  non  risponde  alle  domande  dei  giornalisti,   deve
  rispondere alle domande di questo Parlamento  Ha l'obbligo
   Io   mi   auguro   che  questa  Commissione  di   indagine   venga
  assolutamente accettata, è una nostra richiesta, perché  su  questa
  vicenda non possiamo rimanere inermi a guardare.
   C'è  un intero territorio che soffre, un intero territorio che  ha
  paura  del proprio futuro, un intero territorio decimato,  decimato
  dalle  morti  di tumori e questa Regione non fa nulla per  tutelare
  quel  territorio  con  l'aggravante che il  presidente  Schifani  è
  commissario,  è commissario straordinario per il problema.  Allora,
  signor  Presidente,  io  non  posso  ritenermi  soddisfatto   della
  risposta dell'Assessore. Non è più un neo Assessore. Io sono  stato
  buono  e calmo quando c'è da fare cose di questo tipo, ma su questo
  tema, perdonatemi se mi scaldo.
   Assessore, io mi auguro che lei si organizzi per andare in  quella
  provincia ad ascoltare i cittadini, a vedere quali sono le esigenze
  perché ho paura -  e concludo, signor Presidente - che qualcuno non
  si  voglia  porre  il problema, di parlare del  tema  anche  in  IV
  Commissione   Ambiente   e mi assumo la responsabilità   Chiedo  al
  Presidente  Carta  che  cosa stia facendo sul  tema,  come  mai  il
  presidente  Carta non si stia mettendo lì a capire  in  Commissione
   Ambiente   cosa  sta accadendo, forse perché il Presidente  Carta,
  non  lo  so... lascio ai posteri l'ardua sentenza e non mi  ritengo
  assolutamente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 161  "Intendimenti  in
  merito   alla  promozione  dell'istituzione  del  fondo  nazionale,
  preventivo  e  permanente,  dedicato  alla  riparazione  dei  danni
  causati  dei  cambiamenti climatici" a prima  firma  dell'onorevole
  Giambona.
   Assessore,  se  lei è d'accordo, all'interpellanza  verrà  fornita
  risposta scritta.
   Si    passa   all'interpellanza   n.   162   "Intendimenti   circa
  l'aggiornamento  del  Piano  di  azione  con  gli   interventi   di
  prevenzione  dell'inquinamento  atmosferico  dell'area  ad  elevato
  rischio  di  crisi  ambientale  del libero  Consorzio  comunale  di
  Siracusa" a firma dell'onorevole Carta.
   Anche  a  questa,  Assessore, se lei  è  d'accordo  verrà  fornita
  risposta scritta.

   SAVARINO,  assessore  per il territorio e l'ambiente.  E'  proprio
  sullo stesso tema che aveva sollevato l'onorevole La Vardera, anche
  il   presidente  Carta  aveva  presentato  un'interpellanza  e   la
  risposta,  se vuole, la giro anche all'onorevole La Vardera  perché
  questa   è  più  completa  in  quanto  era  più  ampia  la  domanda
  dell'interpellante.

   PRESIDENTE. Assolutamente sì.
   Si  passa  all'interrogazione  n.  1273  "Interventi  urgenti  per
  contrastare  il  fenomeno dell'erosione costiera lungo  le  spiagge
  della  città di Agrigento" a prima firma dell'onorevole La  Vardera
  che  trasformiamo  in  interrogazione  con  richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 171 "Interventi  urgenti  volti  a
  verificare  la  regolarità del procedimento  per  il  rilascio  del
  P.A.U.R. finalizzato alla realizzazione di una discarica di rifiuti
  non  pericolosi  in C.da  Scalpello nel comune di  Lentini  (SR)  a
  firma  dell'onorevole  Carta. Anche questa,  Assessore,  se  lei  è
  d'accordo, verrà fornita risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 175 "Iniziative  per  il  rilancio
  della  governance dei parchi regionali della Sicilia" a prima firma
  dell'onorevole  Venezia,  alla  quale  verrà  analogamente  fornita
  risposta scritta, con l'accordo dell'Assessore.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  178  "Necessari  interventi  per
  l'integrazione del sostegno economico ai comuni impegnati nell'iter
  di  formazione dei PUG (Piani Urbanistici Generali) a  prima  firma
  dell'onorevole  Safina.  Anche a questa, Assessore,  verrà  fornita
  risposta scritta.
   Onorevoli   colleghi,   abbiamo   ultimato   lo   svolgimento   di
  interrogazioni e interpellanze della Rubrica ambiente e territorio.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMBIANO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMBIANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi approfitto  della
  presenza  in  Aula  dell'assessore per il  territorio  e  ambiente,
  l'onorevole Savarino, anche perché non è stata letta in  quest'Aula
  l'interrogazione riguardante l'erosione costiera nella provincia di
  Agrigento.  Un  territorio  fragile,  più  volte  ho  rappresentato
  l'esigenza  e  la necessità di intervenire rispetto a  un  problema
  atavico,  ma  che ora è reale e concreto, che mette  a  repentaglio
  infrastrutture e case dei cittadini.
   In  un  tratto costiero, a parte Agrigento, nel comune di  Licata,
  proprio  una  mareggiata nelle scorse settimane  ha  lambito  delle
  abitazioni.  Si  tratta del lungomare della Playa  Fondachello,  ma
  anche  tutta  la parte costiera che da Torre di Gaffe  arriva  fino
  alle  coste  gelesi.  Serve  un piano  globale  di  intervento,  un
  intervento strutturale e programmato.
   Assessore,  spero che ci sia la sensibilità da parte del  Governo,
  parlavo  di  erosione costiera, di intervenire su questo argomento:
  fragilità del territorio e messa a repentaglio delle abitazioni dei
  cittadini. So che conosce molto bene l'argomento, nell'agrigentino,
  a  Licata,  Fondachello Playa ma anche a Torre di Gaffe, Nicolizia,
  Torre San Nicola, Carrubella Santa Zita, soffrono di questo atavico
  problema,  spero che ci sia l'impegno da parte sua  e  del  Governo
  regionale per porre rimedio e soluzione.

   SAVERINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Assessore,  ascoltiamo  l'onorevole  Saverino  e  poi
  casomai alla fine darà una risposta unica.
   Onorevole Saverino, ha facoltà di parlare.

   SAVERINO.   Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi.  Io   volevo
  intervenire su un tema che per noi in questo momento è molto  caro,
  che è la crisi che sta vivendo sul nostro territorio, a Catania, ma
  non  solo,  che  purtroppo riguarda un po' tutta la Sicilia  e  poi
  anche  l'Italia,  che  è appunto la crisi della STMicroelectronics,
  che  per  noi  è  fondamentale. Sappiamo bene  quanto  la  politica
  industriale della nostra città, non solo come Catania,  ma  proprio
  di tutto il nostro territorio, della nostra Sicilia, sia improntata
  anche  sulla  crescita e lo sviluppo di questa società  che  poi  è
  diventata un'eccellenza del nostro territorio.
   Oggi  noi  siamo in una situazione anche dovuta alla  crisi,  alla
  competizione globale, non solo e anche al crollo della richiesta di
  mercato per quanto riguarda i semiconduttori e noi ci ritroviamo in
  una situazione dove questa struttura - e so che ne ha parlato prima
  la  collega Lidia Adorno - che insieme - ringrazio anche il collega
  Burtone  -  ma insieme vogliamo e chiediamo l'intervento anche  del
  Presidente di questo Governo.
   Dicevo  prima, ha dovuto affrontare questa grande crisi, oggi  noi
  ci  ritroviamo anche per quello che dicevo prima ad un crollo degli
  utili  del  70  per  cento, per quanto riguarda  la  Stellantis,  e
  nonostante  ciò la l'ST è riuscita a rinnovarsi, a reinventarsi,  e
  sta  a dimostrare le opportunità e le potenzialità che ci sono  nel
  nostro territorio, quando si investe in ricerca, in sviluppo ed  in
  innovazione.  Naturalmente noi non possiamo continuare  a  stare  a
  guardare, perché qua ne va non solo dello sviluppo di un territorio
  ma   soprattutto  il  lavoro:  solo  in  Sicilia  abbiamo  più   di
  quattromilacinquecento lavoratrici e lavoratori che girano  attorno
  e  vivono grazie a questa realtà e a questa eccellenza, tredicimila
  in tutta Italia.
   Quindi,  noi oggi dobbiamo veramente stringerci attorno  a  questa
  realtà,  la  politica,  le istituzioni e  il  Governo.  Il  Governo
  nazionale non può continuare a stare inerme e immobile di fronte  a
  questa  crisi, soltanto poi affermare che magari non era  d'accordo
  con  le scelte che sono state fatte dalla governance, ma è vero che
  la  governance  può  essere francese ma è condivisa  con  l'Italia,
  quindi  piuttosto che andare a battere i pugni all'Eliseo per  dire
  di   affrontare  questa  realtà  e  trovare  delle  soluzioni   noi
  continuiamo  a  fare uno scaricabarile, pensando  che  la  colpa  è
  sempre degli altri  E, quindi, Presidente, le chiedo veramente  noi
  e  il  Movimento  Cinque Stelle - la collega  sta  presentando  una
  mozione  che il Partito Democratico, in tutto, per intero  tutti  i
  colleghi  l'abbiamo condivisa e l'abbiamo sottoscritta -  veramente
  chiediamo l'intervento, ma immediato, dal Presidente Schifani.  Noi
  l'abbiamo  già  chiesto  in  piena audizione,  in  Commissione.  Ma
  continuiamo  a ribadire, e pensiamo che sia sempre più  necessario,
  che  il  Presidente Schifani vada al Governo, e chieda  al  Governo
  nazionale  di intervenire immediatamente e di trovare le  soluzioni
  che ci vogliono per questo problema.
   Non  possiamo continuare a restare a guardare  Quindi,  veramente,
  le  chiedo  Presidente di farsi portavoce di  questa  richiesta  di
  tutto il territorio.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole.  Ha  chiesto   di   intervenire
  l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente anch'io, lunedì scorso, ho partecipato
  ad un incontro, promosso dalla Fiom CGIL, con i lavoratori della ST
  per   discutere   le  difficoltà  che  sono  presenti   in   quella
  importantissima azienda.
   Già  noi,  come  Partito  Democratico, il 2  di  febbraio  abbiamo
  presentato  un  atto ispettivo. Avremmo voluto una  discussione  in
  Aula.  Non è stato possibile per il modo col quale si procede nella
  risposta  alle interrogazioni. Io ho molto rispetto del lavoro  del
  Governo, però non c'è dubbio che un'interrogazione viene presentata
  per  avere  una risposta tempestiva. E invece, spesso, le  risposte
  arrivano  dopo mesi. Quindi, Presidente, l'appello che le faccio  è
  anche  quello di proporre al Presidente un adeguamento rispetto  ai
  tempi con i quali vengono trattati gli argomenti.
   Ma  per  tornare al punto, la ST è un'azienda, lo  hanno  detto  i
  colleghi  che  hanno parlato prima di me, è un'azienda  che  ha  un
  forte  indotto,  una  ricaduta  occupazionale  importantissima   in
  Sicilia, e non solo, e sappiamo tutti che attorno alla ST c'era,  e
  c'è, la speranza che ci possa essere un ulteriore sviluppo.
   Tanto  è  vero che, nei mesi scorsi, sono venuti Ministri come  il
  Ministro Urso, autorevole esponente del Governo nazionale, ma anche
  altri  esponenti.  Credo  che  anche  il  Presidente  del  Governo,
  l'onorevole  Meloni, abbia, in occasione di una  sua  presenza  nel
  municipio  di  Catania,  parlato  di  questo  argomento   e   delle
  potenzialità della ST.
   Purtroppo, dopo qualche mese, è accaduto qualcosa che sta  creando
  qualche  forte  perplessità e preoccupazione.  La  crisi  dell'auto
  elettrica,  collegata alla ST, perché la ST ha molto  orientato  la
  propria  produzione  verso  l'auto elettrica  e  questa  crisi  sta
  determinando ricadute negative. Allora l'ST continua a fare  utili,
  Presidente, e quindi noi chiediamo al Governo - non al  Governo  in
  maniera  generica  -  lo  chiediamo al  Presidente  della  Regione,
  specificatamente  al  Presidente  della  Regione,  di  chiedere  un
  incontro immediato col Ministro dell'Economia - perché il Ministero
  dell'Economia  è azionista dell'ST - e col Ministro dello  Sviluppo
  economico, Urso - tra l'altro un siciliano, nato ad Acireale.
   Quindi   noi   pensiamo   che   il  Presidente   debba   chiedere,
  autorevolmente  rappresentando i siciliani,  debba  chiedere  quale
  prospettiva si apre, perché sappiamo che, a fine marzo, ci  saranno
  questi giorni di astensione dal lavoro, di cassa integrazione -  si
  parla  di  una settimana, si spera che si fermi ad una settimana  -
  però l'intervento del presidente potrà essere decisivo.
   Presidente,  mi permetta, io sono stato in questa Assemblea  anche
  negli  anni  Ottanta, alla fine degli anni Ottanta,  e  ricordo  un
  esempio  positivo.  Allora,  Presidente  della  Regione  era   Rino
  Nicolosi,  e  di  fronte ad una crisi importante di un'azienda  che
  operava,   collegata  alla  zootecnia,  andò  dal  Presidente   del
  Consiglio  e  si  fece ricevere, non chiese appuntamento.  Si  fece
  ricevere perché rappresentava la Sicilia e i Siciliani e ha chiesto
  conto  e  ragione e ha avuto delle risposte e riportato al rilancio
  quell'azienda. Quindi questo esempio positivo io lo indico affinché
  ci  possa  essere un'adeguata iniziativa da parte  del  Governo,  a
  partire dal Presidente della Regione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ovviamente condivido il suo
  appello,  perché  ero  con  voi, assieme  alle  colleghe  Adorno  e
  Saverino,  all'incontro importante organizzato dalla Fiom-Cgil  per
  la  cassa  integrazione  di questi lavoratori,  che  preoccupa  sia
  l'azienda stessa, ma anche l'indotto, perché è normale che  c'è  il
  rischio di una forte perdita di posti di lavoro.

   DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Signor Presidente, Governo, colleghi ma  avete
  mandato  la  convocazione ai colleghi? Perché...niente  Presidente,
  al  netto  che  ci troviamo in un'Aula un po' carente di  deputati,
  stavo riflettendo poc'anzi su ciò che dovrebbe fare - a mio avviso,
  per carità - quest'Aula.
   Non  so  se  tutti si siano accorti di quello che  è  successo  in
  queste  settimane e di quello che sta succedendo. Abbiamo l'Asp  di
  Trapani  in  cui referti istologici arrivano quando  per  la  gente
  ormai  è troppo tardi; a distanza di otto mesi, dopo che già gli  è
  venuto  l'infarto ed è morto per altri motivi; viene fuori  che  ci
  sono accumuli che non finiscono mai
   Stamattina i comuni lamentano il collasso per ciò che riguarda  il
  trasferimento delle risorse che servono per ricoverare  i  disabili
  psichiatrici.  Ci sono i budget di salute in tutta la  Sicilia  che
  vengono erogati, quando vengono erogati, in ritardo e a macchia  di
  leopardo
   C'è  la  Corte dei conti che ci chiede cosa stiamo facendo con  le
  risorse   per   l'aumento  dei  posti  di   terapia   intensiva   e
  semintensiva.
   Ci  sono  i  laboratori di analisi che ci dicono che  domani  sono
  pronti  a chiudere, perché le rette ormai vengono rimborsate  a  un
  valore   per  cui  si  va  sotto  costo,  fondamentalmente;  quindi
  rischiano  il  collasso e rischiamo di far crollare tutta  la  rete
  capillare  che  questa  Regione  ha sovvenzionato  con  denaro  dei
  Siciliani  per  quarant'anni, per poter garantire un  servizio  che
  fosse  al  bisogno di ogni singolo cittadino di qualunque  paese  o
  comune della Regione siciliana. Adesso, invece, noi andiamo a  dire
  che  questi  laboratori devono crescere e devono diminuire  i  loro
  costi  di produzione, come se fossero una salumeria; ma in  realtà,
  non  è  una  salumeria  che  deve  reggere  la  concorrenza  di  un
  supermercato.  A meno che non vogliamo fare una sanità  che  lavora
  sottocosto,  una sanità che va a offerte promozionali,  una  sanità
  dove  ci  sono i grandi gruppi internazionali che dicono:  guardate
  queste  cose  le facciamo noi, quelle che invece non ci  convengono
  non le fa nessuno, perché a noi l'unica cosa che ci interessa è  il
  profitto.
   E  allora,  come  Movimento Cinque Stelle,  noi  abbiamo  chiesto,
  abbiamo depositato, abbiamo fatto una richiesta di fare, di tenere,
  di  svolgere  un'Aula dedicata al tema sanità,  alla  presenza  del
  Presidente Schifani e del neoassessore Faraoni. Perché i  problemi,
  come già noi vi diciamo da due anni, prima o poi i nodi vengono  al
  pettine  e  adesso i problemi stanno cominciando a venire  tutti  a
  galla e ci stanno per scoppiare in faccia. E il problema più grande
  è  che scoppieranno in faccia ai cittadini siciliani, e soprattutto
  a quelli che non hanno i soldi per andarsi a curare privatamente in
  Sicilia o fuori della Sicilia. E in tutto ciò noi che facciamo?  La
  settimana  prossima ci riuniamo per discutere di una legge  che  fa
  schifo,  per  modificare  quelle quattro regole  semi  decenti  che
  c'erano  in  tema  di  randagismo. E io mi  vergogno   Ci  dovremmo
  vergognare  tutti  Perché mentre c'è gente a cui  arriva  un  esame
  istologico,  un referto dopo otto mesi, dopo dieci  mesi,  noi  che
  cosa  facciamo? Ci riuniamo per modificare male - neanche bene,  si
  dicesse:  la  miglioriamo?  No   -  per  peggiorare  la  legge  sul
  randagismo  e  poi  andiamo  in giro a dire,  il  Presidente  della
  Regione  e  tutti  gli altri, che lui in un anno abbatte  le  liste
  d'attesa  e,  invece,  alla gente arrivano i  referti  degli  esami
  istologici dopo sei mesi, dopo otto mesi, dopo dieci mesi, dopo  un
  anno
   E  allora  io dico: o ci si prende di responsabilità  e  si  va  a
  discutere  di  ciò  che è giusto discutere in un Parlamento  che  è
  degno  di  questo nome, oppure rinunciamo; perché  fare  aule  come
  quella  di  oggi in cui siamo dieci su settanta, dodici,  quindici,
  non lo so quanti siamo, poi la settimana prossima, per carità tutti
  i  temi  possono  essere ben discussi, ma non è  possibile  che  si
  tralascino le cose fondamentali e ci si nasconde, è inutile che  il
  Presidente  della  Regione prende oggi un  funzionario,  domani  un
  altro  direttore, che li ha nominati lui sei mesi, otto mesi, dieci
  mesi,  un anno fa, e poi dice di averli rimproverati, gli ho tirato
  le  orecchie, gli ho messo il tutor: qui non è questione di  tutor,
  qui è il sistema della sanità pubblica regionale che stando andando
  al  collasso   Non che prendi quello, gli tiri le orecchie  e  alle
  persone arrivano gli esami refertati in tempo.
   Qui  stiamo giocando con la vita, con la morte e con la salute dei
  siciliani  Ce ne vogliamo rendere conto, o no

   PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera  e
  poi  l'onorevole  Chinnici.  Prego, onorevole  La  Vardera.  Ne  Ha
  facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, volevo riportare a quest'Aula  una
  vicenda  assurda e l'onorevole Burtone bene ha fatto,  poco  fa,  a
  ricordarla  e  anticipare che martedì, alle ore 14, davanti  questa
  Assemblea   ho   convocato  la  maggior  parte  delle  associazioni
  animaliste  di  tutta la Regione: alle 14 faremo una manifestazione
  proprio davanti il Palazzo, sono assolutamente preoccupati rispetto
  a  questo  disegno di legge scriteriato, folle, che ha  esitato  la
  Sesta Commissione che, praticamente, butta nel tritacarne vent'anni
  di lavoro serio in tema di randagismo e di tutela degli animali.
   E'  stato fatto un disegno di legge scriteriato, senza senso dalla
  Sesta Commissione - parte della Sesta Commissione, mi auguro -  che
  mette a rischio e a repentaglio un lavoro serio fatto da tantissimi
  animalisti:  cioè,  è  stata fatta una legge paradossalmente  senza
  convocare gli animalisti stessi, le associazioni animaliste, quindi
  siamo  davanti, diciamo, a un golpe a tutti gli effetti su un tema;
  è  come se io parlassi, come dire, di un tema che riguarda il mondo
  dei  calciatori  e non invitassi le associazioni di categoria,  gli
  allenatori e la FIGC  È stata fatta esattamente la stessa cosa:  si
  è  deciso  di  parlare  di  animali non invitando  le  associazioni
  animaliste
   E  lo  dico  da questo pulpito e lo condivido perché è scioccante,
  sono   venuto  a  conoscenza,  onorevoli  colleghi,  Presidente   e
  Assessore,  di  un  parere riservato mandato all'Assessore  per  la
  salute,  competente  per  materia, dal garante  dei  diritti  degli
  animali,  l'avvocato Giacobbe, nominato dal Governo, questo  parere
  inviato privatamente all'Assessore per la salute.
   Dice sostanzialmente, il garante per i diritti degli animali,  che
  questa  legge  non va bene, quindi il Governo stesso. rappresentato
  dal  garante  per  i  diritti degli animali,  l'avvocato  Giacobbe,
  fondamentalmente  scrive che questa legge non va  bene;  ovviamente
  questo  parere riservato mandato all'Assessore per la salute  mette
  veramente in discussione la logica di questa cosa: cioè il  garante
  nominato dal Presidente della Regione, espressione del Governo, non
  è d'accordo a una legge che esce dal Governo stesso. Follia
   Allora, martedì alle ore 14.00 - certo è che la nomina del garante
  dei  diritti  degli  animali, come dire, è voluta  anche  da  certi
  deputati  regionali  che  ne  hanno caldeggiato,  appunto,  la  sua
  nomina, questo è, senza troppi giri di parole - convochiamo,  e  mi
  rivolgo a tutti i colleghi, non è una manifestazione, non ha nessun
  colore   politico,  stiamo  coinvolgendo  tutte   le   associazioni
  animaliste,  tutti i partiti dell'opposizione perché  questa  legge
  venga  rimandata  in Sesta Commissione e venga  ridiscussa  con  le
  persone   che  fanno  parte,  ovviamente,  delle  categorie   degli
  animalisti  perché  ci troviamo davanti, e lo  dico  da  presidente
  dell'Intergruppo  sulla tutela degli animali e contro  il  fenomeno
  delle  zoomafie, abbiamo un serio rischio di tornare ad un passato,
  l'OIPA nazionale, le associazioni, come dire, la LAV, hanno gridato
  e gridano un'attenzione di allarme rispetto a una legge che anziché
  diminuire il randagismo, lo agevola, siamo alla follia
   Quindi,  da questo pulpito, da questo Parlamento volevo raccontare
  questa  situazione  di  stato di agitazione delle  associazioni  di
  categoria  e  dire che noi non ci fermeremo perché la tutela  degli
  animali è prioritaria rispetto ad un argomento dell'agenda politica
  che,  purtroppo, questo Governo non ha e quindi la dimostrazione  è
  che  vogliono  fare  una  legge  scriteriata  senza  coinvolgere  i
  soggetti  che  ne  capiscono  da vent'anni  e  che,  gratuitamente,
  lavorano a tutela degli animali. Una follia totale

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Chinnici.
   Io  dico  ai  colleghi La Vardera e Burtone, martedì  alle  15.00,
  queste  richieste  le  potrete  fare  direttamente  in  Aula,  qui,
  all'interno  del Parlamento ci sarà sicuramente la  Commissione  VI
  che  è  sempre  stata  una Commissione, come dire,  che  ha  sempre
  ascoltato le varie richieste e poi martedì ne trarremo poi le varie
  decisioni e soluzioni.
   Prego, onorevole Chinnici.

   CHINNICI. Signor Presidente, volevo dare una comunicazione.
   Una  cosa  importante  che oggi è avvenuta in  V  Commissione,  la
  Commissione  Lavoro  di  cui  faccio  parte,  di  cui   sono   vice
  Presidente,  abbiamo  approvato all'unanimità  un  emendamento  che
  spero  possa  trovare  il favore dell'Aula quando  discuteremo  poi
  appunto il DDL, che riguarda l'inserimento lavorativo delle persone
  con disabilità psichica.
   Tengo   moltissimo   a  questo  argomento  e  soprattutto   questo
  emendamento   è  firmato  e  sottoscritto  dall'intero  Intergruppo
  parlamentare,  quindi  è  un emendamento trasversale,  firmato  dai
  colleghi  deputati di maggioranza insieme a noi di  opposizione,  i
  componenti  appunto dell'Intergruppo sulla salute mentale  e  credo
  che  sia  un  atto  di  civiltà, perché i  disabili  psichici  sono
  sottoposti  - diciamo - a una discriminazione, se possibile  ancora
  maggiore, rispetto alle persone con disabilità fisica perché,  come
  sappiamo, diciamo, c'è uno stigma sociale forte che impedisce anche
  l'accesso  - appunto - spesso al mondo del lavoro, anche  perché  a
  differenza delle persone con disabilità fisica, i disabili psichici
  devono essere chiamati con chiamata diretta. Questa cosa poi fa  sì
  che  purtroppo,  spesse volte, nessuno, non solo datori  di  lavoro
  privati  - pochi ce ne sono, ma sono pochi chiaramente -  ma  anche
  gli enti pubblici non assolvano all'obbligo di chiamare appunto  le
  persone con disabilità psichica.
   Quindi,  noi stiamo cercando di colmare un vulnus che c'è  proprio
  anche  nella  legge  68 nazionale, adattandola  diciamo  al  nostro
  contesto.  Speriamo, abbiamo chiaramente avuto  il  supporto  degli
  Uffici  legislativi,  quindi speriamo vivamente  che  l'Aula  possa
  approvare unanimemente una norma di civiltà.

   PRESIDENTE. C'era l'Assessore che voleva rispondere.
   Prego, assessore Savarino. Ne ha facoltà.

   SAVARINO,  assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente.   Signor
  Presidente, non mi permetto di rispondere per conto dei colleghi ma
  solleciterò  i colleghi per le materie di cui qui ho ascoltato  gli
  interventi,  sono  stati  sollecitati  quindi,  sanità  e  attività
  produttive, riferirò al Presidente, ma su quelle materie  che  sono
  di mia competenza, insomma, è giusto dare qualche risposta.
   Quindi, innanzitutto al collega Cambiano.
   Il   tema  dell'erosione  della  costa  è  un  tema  assolutamente
  diventato  primario  con  i cambiamenti climatici.  Io,  purtroppo,
  arrivando  in  assessorato  ho trovato  disposizioni  già  avanzate
  rispetto  ai  fondi che erano messi a disposizione dall'accordo  di
  programma  quadro  sull'Fsc e i progetti già  caricati,  però  sono
  stata  interpellata  dal  Ministero per mandare  a  Roma  -  se  ne
  avessimo  -  alcuni progetti per l'Fsc nazionale per  combattere  i
  cambiamenti  climatici  e  io  ho orientato  la  scelta,  tutta  su
  progetti  di  erosione della costa, cercando di  metterne  uno  per
  provincia, un paio massimo e sulla provincia di Agrigento c'era  un
  progetto,  proprio su Licata e sulla Playa, che ho  mandato  già  a
  Roma.
   Non  basta, perché sappiamo tutti che l'erosione della costa è  un
  tema  che sta colpendo tutti i territori in maniera ampia e infatti
  ho  interloquito  con il Presidente, con il Ministro,  proprio  per
  tentare  di  trovare ulteriori fondi e, siccome  sto  attivando  la
  strategia per i cambiamenti climatici di cui sono capofila, metterò
  proprio  su  erosione  della  costa e rischio  desertificazione  le
  priorità   su   cui  concentrarci,  come  effetti  del  cambiamento
  climatico.  C'è anche ovviamente la siccità ma questo  è  un  altro
  tema.
   Ma  su  erosione della costa e rischio desertificazione, io vorrei
  concentrare le attenzioni dei miei dipartimenti e anche  la  futura
  progettualità,  cercando di spingere anche nelle  interlocuzioni  -
  andrò pure a Bruxelles per orientare prossimi fondi anche su questo
  tema.
   Ho  chiesto  anche al dirigente della programmazione - perché  sul
  FESR ho solo 12 milioni per l'erosione della costa che significa un
  solo intervento - di individuare ulteriori risorse.
   Siamo  riusciti ad ottenere 77 milioni dalla riprogrammazione  per
  coprire una vecchia graduatoria.
   Questa è una vecchia storia che io ho trovato, un problema che per
  fortuna ora abbiamo risolto, ho trovato sulla scrivania una  misura
  avviata  nella  scorsa legislatura, la 511 su cui  c'erano  diversi
  progetti di erosione della costa.
   Questa  misura  fu  trasferita dal  Governo  di  allora,  dal  mio
  dipartimento al dissesto idrogeologico dopodiché l'Assessorato  del
  bilancio  ha  sottolineato  che non potevano  quelle  somme  essere
  gestite  dal dissesto idrogeologico perché erano somme destinate  a
  un dipartimento e per cui si fermò l'iter.
   Quella  graduatoria però poi è stata stilata. Ora torna  da  me  e
  abbiamo  individuato alla riprogrammazione - perché  nel  frattempo
  stiamo  parlando degli anni Covid, in pieno Covid, molte di  quelle
  risorse poi furono riutilizzate per fronteggiare il Covid -  quindi
  dalla  riprogrammazione  che  ha fatto  ora  il  dottore  Falgares,
  insieme  a noi come Giunta, sono stati individuati 77 milioni  dati
  su questa graduatoria già definita.
   Per  cui  i  progetti  sono  già stati individuati  ma  finalmente
  possono avere riscontro con una somma adeguata e quindi partire.
   Anche  questo, secondo me, non è sufficiente, perché le  pressioni
  che  arrivano dai territori sulla necessità di operare  dei  lavori
  sulla tutela della costa sono tantissime.
   Quindi  anche  per il futuro, ho chiesto di individuare  ulteriori
  risorse,  al  di  là  di  questi 12 milioni che  di  diritto  nella
  programmazione  sono toccati al mio dipartimento e  questi  77  che
  sono stati reperiti dalla riprogrammazione.
   Conosco il tema, anzi vi ringrazio, e le vostre sollecitazioni  mi
  aiutano  a  rafforzare questa tesi anche nelle altre sedi  in  cui,
  insomma, dobbiamo trovare risorse idonee.
   Su  Siracusa, l'onorevole La Vardera è andato via, è chiaro che il
  tema è molto delicato.
   Quando ci furono queste piogge oleose, io sentivo costantemente  i
  miei  dirigenti sia territoriali che regionali dell'Arpa per capire
  cosa fosse successo.
   La  Procura  ci  ha chiesto riservatezza perché questi  atti  sono
  stati trasmessi anche a loro, ovviamente ci sono delle indagini  in
  corso.
   Ho   evitato  di  fare  dichiarazioni  alla  stampa  ma  mi   sono
  preoccupata  di seguirle, come mi sono preoccupata e ringrazio  voi
  per  avere accolto la mia proposta, di rafforzare Arpa su  Siracusa
  che  è  un'area appunto a rischio, un'area E.r.c.a. con due milioni
  in  più  che siamo riusciti a reperire col vostro voto nella scorsa
  finanziaria.
   Rafforzeremo  il personale su quell'area di crisi per intervenire,
  in  maniera  più  celere, più puntuale, proprio per  fare  maggiori
  controlli e monitoraggio.
   Ritengo  che  le  aziende  sane vogliono  che  ci  siano  maggiori
  controlli e maggiore monitoraggio perché così si isola chi  sbaglia
  e   non  si  mette  tutti  nello  stesso  calderone  di  chi   crea
  inquinamento ma isolare e individuare chi ha sbagliato  serve  alle
  aziende  sane  e  serve a tutto il territorio e, ovviamente,  serve
  alla salute dei cittadini che, certamente, abbiamo a cuore.
   Tanto vi dovevo. Rimango, ovviamente, a disposizione.
   Capite  che  su  alcune cose ero costretta  da  una  richiesta  di
  riservatezza  ma - anche se insediata recentemente -  questi  erano
  temi su cui ero già Assessore e ho seguito.
   Per  cui,  anche  riservatamente, se volete  quando  in  futuro  -
  speriamo  di  no  -  dovessero succedere altri eventi  del  genere,
  potete chiamarmi e contare sulla mia disponibilità.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a  martedì,  11
  marzo 2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 16.25 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         162a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 11 marzo 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

       1) Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n.
         15  Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del
         randagismo  (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)

           Relatore: on. Laccoto

       2) Norme in materia di utilizzo di contributi regionali, consorzi
         fidi e liquidazione coatta amministrativa dei consorzi ASI. (n. 738
         Stralcio II Comm/A)

           Relatore: on. Daidone

       3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2023.
         Mesi di novembre e dicembre. (n. 700/A)

           Relatore: on. Daidone

       4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di gennaio (n. 716/A)

           Relatore: on. Daidone

       5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di febbraio (n. 737/A)

           Relatore: on. Daidone

       6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di marzo (n. 744/A)

           Relatore: on. Daidone

       7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di aprile (n. 767/A)

           Relatore: on. Daidone

       8)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di maggio (n. 773/A)

           Relatore: on. Daidone

       9)  Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di giugno (n. 825/A)

           Relatore: on. Daidone

       10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di luglio (n. 827/A)

           Relatore: on. Daidone

       11)Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
         sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
         23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
         Mese di agosto (n. 829/A)

           Relatore: on. Daidone

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella