Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.23
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Onorevoli colleghi, l'Assessore è in Aula e oggi svolgeremo
interpellanze ed interrogazioni della Rubrica Territorio e
ambiente .
Sulla vicenda dei lavoratori della STMicroelectronics
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori
gli onorevoli Adorno e Burtone. Prego, onorevole, e poi iniziamo
con l'attività ispettiva.
ADORNO. Grazie, signor Presidente, buonasera agli assessori, ai
colleghi e ai presenti. Oggi, in quest'Aula desidero parlare e
sottoporre in maniera formale, perché l'abbiamo già fatto
attraverso un'audizione richiesta oltre venti giorni fa in
Commissione Attività produttive , la questione ST
Microelectronics; una questione che, a nostro avviso, al momento
sembra essere stata presa un po' sottogamba da questo Governo
regionale e anche da quello nazionale.
Dico perché.
Mi preme, innanzitutto, sottolineare che parliamo di un'azienda,
una multinazionale che ha, soltanto nella città di Catania, oltre
5.400 lavoratori e lavoratrici impegnati; di un'azienda quotata in
borsa, una multinazionale, che è anche partecipata dello Stato
italiano, la holding detiene il 27% di cui è proprietario il Mef,
quindi il Ministero Economia e Finanze e BP France, in quota
paritaria.
Quindi, parliamo di una multinazionale che ha ricevuto ingenti
finanziamenti, finanziamenti arrivati dal PNRR, finanziamenti
arrivati anche dalla Regione siciliana attraverso il PO-FESR, 68
milioni nel caso della Regione siciliana, e cito soltanto gli
ultimi 2 miliardi arrivati attraverso il PNRR.
Ecco, quando parlo di queste cifre parlo... quando parlo del PNRR,
di finanziamenti arrivati nel maggio 2024, quindi pochi mesi fa e,
addirittura, del PO-FESR di luglio 2024. Ci aspettavamo, ed erano
stati annunciati e anzi eravamo nella settimana che precedeva le
elezioni europee, avevamo visto arrivare a Catania, negli
stabilimenti di STM, sia il Ministro Urso che il sindaco di Catania
Trantino annunciare addirittura 3.000 nuovi posti di lavoro.
PRESIDENTE. Collega, se può terminare, diciamo... perché questo
non è un argomento sull'ordine dei lavori, quindi, se può avviarsi
a conclusione.
ADORNO. Allora, sarò velocissima.
Quindi, parliamo di un'azienda che, comunque, occupa 5.400
lavoratori, più tutto l'indotto dell'Etna Valley, circa ventimila
famiglie coinvolte.
E, allora, noi vorremmo che il Presidente della Regione siciliana,
Renato Schifani, si facesse carico di questo problema e lo portasse
sui tavoli ministeriali di Roma, affinché la questione venga
finalmente affrontata e vengano date quelle risposte che
attualmente mancano, che vedono coinvolte la proprietà e i
lavoratori: che il Presidente della Regione siciliana faccia
sentire che si interessa dei problemi dei siciliani e non solo del
suo colore politico.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno.
Do la parola pure all'onorevole Burtone.
Colleghi, però, io vi chiedo, se davvero sull'ordine dei lavori,
perché questi sono interventi ex articolo 83.
Quindi, do la parola all'onorevole Burtone.
Vi chiedo, ovviamente, di essere sintetici, quanto più possibile.
Grazie.
Sull'ordine dei lavori
BURTONE. Signor Presidente, nei giorni scorsi, in Commissione
Salute, servizi sociali e sanitari è stata varata una modifica
della legge che riguarda il randagismo.
Il provvedimento è stato mandato in Aula, ho saputo che nei giorni
scorsi è stata data una scadenza, la scadenza è proprio quella di
ieri, per la presentazione degli emendamenti.
Devo dire che in Commissione eravamo presenti, insieme ai
colleghi, abbiamo posto alcune questioni anche relative alle
modifiche che venivano proposte, dicevamo più volte che bisognava
fare degli approfondimenti. Noi rispettiamo la posizione della
maggioranza, rispettiamo quello che è stato sostenuto da parte di
alcuni colleghi, non l'abbiamo condiviso e, proprio nei giorni
scorsi, è emersa anche una valutazione attenta, e per noi
condivisibile, da parte delle associazioni ambientaliste, di alcune
associazioni ambientaliste, contrarie - o quanto meno preoccupate -
delle modifiche che sono state poste al provvedimento che,
attualmente, è in vigore in Sicilia.
C'è anche tutto il tema non solo del randagismo ma anche delle
razze che vengono considerate piuttosto pericolose, la necessità di
ripristinare un patentino per avere la consapevolezza che chi tiene
un animale con queste caratteristiche possa essere adeguatamente
responsabilizzato. Quindi, la richiesta che noi le poniamo, signor
Presidente, è che se fosse possibile allungare i tempi della
presentazione degli emendamenti, ripeto, lo dico in punta di piedi,
come si suole dire, senza pretese perché c'è questo
approfondimento, questo dibattito in atto in Sicilia. La scadenza
era prevista per ieri, quindi nessuna pretesa, ribadisco, ma da
parte nostra c'è l'esigenza di portare avanti alcuni emendamenti
che sono emersi proprio in queste ore e che riteniamo importanti
per la vita delle nostre comunità, per gli animali che non hanno
padrone e che vivono tra le città e che debbono essere rispettati
ma anche per la tutela dei nostri cittadini.
PRESIDENTE. Il termine degli emendamenti è stato stabilito dalla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari. Pur ritenendo,
però, importante il tema di cui lei ha parlato, può essere, anche
su sua sollecitazione o su sollecitazione anche di altri colleghi,
che la stessa Commissione VI, eventualmente, sia a proporre poi in
Aula eventuali ulteriori riscritture o eventuali modifiche al
testo.
Svolgimento ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno di interrogazioni e interpellanze della Rubrica:
"Territorio e ambiente"
Si passa all'interrogazione n. 1190 - "Interventi urgenti per
garantire l'accessibilità alla spiaggia del lungomare di Cefalù", a
prima firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Presidente,
con protocollo 29658 del 14 ottobre 2024, la sottoscritta è stata
delegata a curare la trattazione della presente interrogazione.
In particolare, l'onorevole interrogante chiede se non si ritenga
opportuno, nell'ambito delle politiche di abbattimento delle
barriere architettoniche, di intervenire con la massima urgenza
affinché il Comune di Cefalù provveda a rimuovere le discenderie di
legno degradate nel lungomare di Cefalù e proceda all'installazione
di rampe di accesso conformi alle normative vigenti, al fine di
garantire un accesso dignitoso e sicuro alla spiaggia per tutti i
cittadini, con particolare attenzione a coloro che hanno difficoltà
di deambulazione, e se non ritengano necessario avviare una
campagna di sensibilizzazione e informazione rivolta agli enti
locali affinché comprendano l'importanza di garantire
l'accessibilità universale alle spiagge, alle aree pubbliche e di
promuovere standard di qualità in materia di inclusività.
Sentiti gli uffici dipartimentali, per quanto di competenza del
Dipartimento dell'ambiente, si rappresenta quanto segue.
I comuni costieri della Sicilia, in attuazione dell'articolo 4,
della legge regionale n. 15 del 2005, hanno il compito di redigere
il Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, il PUDM, e di
proporlo all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
per l'approvazione.
Tale piano è il documento di una pianificazione comunale che
regola le modalità di utilizzo della fascia costiera demaniale e
del litorale marino sia per finalità pubbliche sia per iniziative
connesse ad attività di tipo privatistico, in conformità ai
principi definiti dall'Unione Europea e dalla vigente legislazione
statale e regionale di settore.
Dopo l'approvazione dei PUDM, la gestione amministrativa delle
aree del demanio marittimo individuate dall'ARTA è attribuita ai
comuni i quali provvedono all'espletamento di ogni attività
propedeutica, al rilascio, modifica e rinnovo dei titoli concessori
nonché alla manutenzione, agli interventi ordinari di recupero
ambientale e di disinquinamento delle aree demaniali marittime, ad
eccezione delle seguenti aree: aree del demanio marittimo regionale
date in concessione diretta dalla Regione ai comuni, dei beni
immobili e relative pertinenze che insistono sul demanio marittimo,
aree portuali di competenza regionale, aree demaniali marittime che
ricadono all'interno di parchi e riserve naturali che restano
disciplinate dai regolamenti e dai piani previsti dalla normativa
vigente in materia di aree naturali protette, aree del demanio
marittimo regionale consegnate in uso ad altre amministrazioni
dello Stato o enti pubblici (alla fine del periodo di utilizzo
temporaneo anche la gestione di queste aree passa ai comuni
competenti per territorio) e delle aree demaniali marittime sotto
la giurisdizione delle aree delle Autorità portuali.
I comuni costieri della Sicilia devono predisporre il PUDM in
conformità alle linee guida per la relazione dei piani di utilizzo
del demanio marittimo, approvate da questo Assessorato, con decreto
assessoriale 319 del 2016 e parzialmente modificato con D.A. n. 152
del 2019.
Le circolari ARTA n. 47.168 del 2017 e n. 14.758 del 2018
definiscono l'iter procedimentale di approvazione del piano.
Per quanto concerne l'accessibilità alla spiaggia del lungomare di
Cefalù, argomento dell'interrogazione parlamentare in esame, si fa
presente che l'articolo 3, accessi al demanio marittimo della parte
IV e indirizzi metodologici alle linee guida per la redazione del
PUDM, approvate con decreto n. 3319 del 2016 prevede, ai fini del
libero transito, dovrà essere lasciato un passaggio non inferiore a
un metro e mezzo dal ciglio dei terreni elevati sul mare, mentre
sull'arenile o sulle scogliere basse dovrà essere lasciata libera
una fascia misurata dalla battigia media per la profondità minima
di 5 metri. In tale fascia non sono consentite installazioni di
alcun tipo né la disposizione di ombrelloni o sedie sdraio o
qualsiasi attrezzatura anche se precaria, va comunque vietata
qualsiasi attività o comportamento che impedisca il transito alle
persone e ai mezzi di servizio e soccorso della costa o dalla
spiaggia verso il mare e viceversa.
Occorre prevedere sempre dei percorsi pedonali di accesso di uso
pubblico realizzabili mediante progetti di iniziativa pubblico-
privata convenzionata, tali accessi devono di norma essere
assicurati ad intervalli non superiori a 150 metri l'uno
dall'altro.
E' vietato l'accesso al mare e l'attraversamento degli habitat
costieri al di fuori delle strade e dei luoghi che sono
esplicitamente designati a tale funzione ad ogni mezzo meccanico
che non sia di servizio se non esplicitamente autorizzato; ad ogni
sbocco pubblico, ove questo arrivi nell'area demaniale, va lasciato
libero un corridoio di larghezza adeguato e comunque non inferiore
a 5 metri. Gli accessi alla spiaggia devono essere conformi alla
normativa sull'abbattimento delle barriere architettoniche.
Inoltre, ai sensi del combinato disposto degli articoli 1, 4 e 5
della legge regionale n. 15 del 2005 il PUDM deve prevedere:
appositi spazi per l'accesso ai diversamente abili anche
all'interno degli stabilimenti balneari ove le condizioni
orografiche lo consentano; area dedicata alla fruizione sociale
gestite da enti pubblici o enti ed organismi senza finalità
lucrative che assicurino l'accesso a persone con disabilità e
minori con prevalenza dell'utilizzo a scopi sociali ed educativi su
quelli associativi e lucrativi; una quota non inferiore al 50%
dell'intero litorale di pertinenza comunale da destinare alla
fruizione pubblica.
Infine, l'articolo 5 della legge regionale n. 32 del 2020 prevede
l'obbligo per i titolari delle concessioni di consentire l'accesso
al transito libero e gratuito per il raggiungimento della battigia
antistante l'area ricompresa nella concessione anche al fine della
balneazione.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, è una competenza
dell'Amministrazione comunale di Cefalù pianificare nel proprio
territorio costiero l'utilizzo del demanio marittimo anche rispetto
agli accessi pubblici e, quindi, garantire una adeguata
accessibilità alla spiaggia del lungomare di Cefalù mettendo in
atto i necessari interventi relativamente alla realizzazione di
tali accessi in attuazione delle disposizioni normative di cui
prima e nel rispetto delle norme sulla sicurezza delle strutture:
rampe, discenderia, passerelle, ponendo particolare attenzione
all'abbattimento delle barriere architettoniche e, quindi,
facilitare l'accesso alla spiaggia per i diversamente abili.
Analogamente è compito del concessionario garantire l'accesso al
demanio marittimo in corrispondenza dell'area oggetto di
concessione.
In merito allo stato di attuazione dell'iter procedurale di
approvazione del PUDM del comune di Cefalù, di cui alle circolari
citate in premessa, si informa che il piano è stato già prevalutato
da questa struttura, preadottato dal consiglio comunale e trasmesso
al Servizio 1 Autorizzazione e valutazione ambientale di questo
Dipartimento per l'avvio della procedura di Valutazione Ambientale
e Strategica integrata dalla Valutazione di Incidenza Ambientale.
Si rappresenta, altresì, che con decreto dirigenziale n. 1592 del
17.12.2024 è stato emanato l'avviso pubblico aperto ai comuni per
il finanziamento delle proposte progettuali relative agli
interventi destinate al recupero naturalistico degli ambiti
costieri delle aree di pregio del demanio marittimo regionale e
delle proprie pertinenze, e in questo tema certamente ci rientrano
gli accessi per le spiagge anche adeguate ai diversamente abili.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore, le chiedo per le altre risposte se
è possibile fare una sintesi anziché ... perché altrimenti diventa
anche complicato seguire il tutto.
Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per dichiarare se è
soddisfatto o meno della risposta fornita.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi.
Grazie Assessore per la risposta, diciamo che presentando
l'interrogazione sapevo già anticipatamente qual era la risposta
perché non poteva che essere questa nella misura in cui chiaramente
la competenza è circoscritta all'amministrazione comunale di Cefalù
che volutamente... perché allora ho presentato l'interrogazione se
sapevo la risposta? Perché è giusto portare anche in quest'Aula
quando, come dire le amministrazioni comunali non si adeguano a
quella che è la normativa vigente e, giustamente, l'assessore
risponde: «non posso fare altro che dire qual è la normativa
vigente, è compito dell'amministrazione comunale essere
consequenziale .
Allora, diciamolo chiaramente che in questo caso l'amministrazione
comunale di Cefalù decide legittimamente, deliberatamente, di non
adeguarsi a quello che è il principio fondamentale
dell'abbattimento della barriera architettonica per l'accesso al
mare. Ripeto, Cefalù è un comune costiero a vocazione turistica che
dovrebbe cercare, in qualche maniera, di essere in prima linea su
questo aspetto, purtroppo in questo caso, nella fattispecie - la
spiaggia - cui ho fatto oggetto di interrogazione lo stabilimento
balneare Beach Club 12, e lo sbocco a mare del torrente Infermeria,
di fatto una discesa in mare in cui non è garantito, come dire,
alle persone a ridotta capacità motoria per potere accedere al mare
e, quindi, fondamentalmente viene negato un sacrosanto diritto,
quindi, io non posso fare altro che, ovviamente, ritenermi
soddisfatto della risposta dell'Assessore ma sono meno soddisfatto
dell'atteggiamento dell'amministrazione comunale che chiaramente,
insomma, sotto questo punto di vista, non è ottemperante della
norma vigente e mi auguro che in qualche modo possa essere fatta
una reprimenda negli uffici; non so cosa esattamente possa fare
l'Assessorato, ma anche una nota interna affinché ci possa essere,
insomma, un adeguamento alla normativa vigente perché è
inaccettabile che in un comune come quello di Cefalù, nella
fattispecie in questo tratto di mare, non viene garantita
l'accessibilità alle persone con ridotta capacità motoria.
Quindi, mi ritengo assolutamente soddisfatto e chiedo anche,
Presidente se, rispetto alle prossime trattazioni, le ho anche
mandato un whatsapp, se è possibile trasformare l'interrogazione n.
1232 con richiesta di risposta scritta e rispondere
all'interrogazione n. 1269; questa è una richiesta, insomma, che
poi le ho mandato anche sul telefono. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1219 "Chiarimenti
urgenti inerenti alla frana che ha interessato il viale Minosse in
località Eraclea Minoa", a prima firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, vi chiedo la cortesia di un rinvio
perché siamo in attesa di alcuni riscontri che non sono ancora
arrivati. Grazie.
PRESIDENTE. Va bene. Questa risposta viene rinviata. L'Assemblea
ne prende atto.
Onorevole La Vardera, lei vuole aggiungere qualcosa, considerando
che, comunque, l'Assessore ha chiesto un rinvio per un ulteriore
approfondimento?
LA VARDERA. Per carità, ma io non metto in discussione
l'Assessore, il tema è questo, tra l'altro l'interrogazione è
praticamente datata, ha diversi mesi che è stata presentata, io la
prego, Assessore, le dico è anche la sua provincia, conosce bene la
vicenda, immagino la saprà, perché è una vicenda annosa che
riguarda diverse persone che hanno realmente un'abitazione ed è uno
dei fiori all'occhiello della provincia, quella parte di mare;
comprendo che ci sono degli approfondimenti del caso ma le chiedo
quanto meno, che se dobbiamo aspettare la prossima rubrica
riguardante il territorio e ambiente, rischiamo di avere risposta
tra sei mesi Se, cortesemente, magari entro il mese, si può
prendere l'impegno di mandare anche via e-mail la risposta, me la
faccio andare bene, non è orale ma me la faccio andare bene
scritta è necessario tuttavia dare agli abitanti di quel pezzo di
mare, quelli di Eraclea Minoa, una risposta rispetto alla vicenda
che li preoccupa non poco e che mette a serio repentaglio anche la
sicurezza delle abitazioni.
Quindi, confido in questa sua risposta breve, guardi che gli
assessori quando sono arrivati in quest'Aula e mi hanno detto erano
impreparati, il Presidente Di Paola lo sa, ho fatto ferro e fuoco,
oggi sono buono e voglio essere sereno, voglio essere tranquillo e,
quindi, le chiedo entro marzo mi faccia avere la risposta, quanto
meno scritta. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, se c'è l'accordo anche con
l'Assessore, possiamo trasformarla direttamente con richiesta di
risposta scritta come interrogazione, così le arriverà quanto prima
nella sua casella di posta elettronica.
Si passa all'interrogazione n. 1231 "Chiarimenti in merito al
progetto finalizzato alla realizzazione di una struttura turistica
ricettiva con manufatti lignei, (terrazza/solarium), presso il
comune di Terrasini", a prima firma dell'onorevole Giambona, che
trasformerei con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1232 "Misure urgenti per la
prevenzione e il contrasto degli incendi nel Comune di Blufi", a
prima firma dell'onorevole La Vardera, che la trasformiamo con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 160 "Verifica dello studio di
impatto ambientale dei rischi connessi alla realizzazione della
discarica di rifiuti speciali in contrada Marcellino nel territorio
del Comune di Augusta", a prima firma dell'onorevole Carta, alla
quale verrà fornita risposta scritta all'onorevole Carta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Intanto, la
deposito qui, così rimane agli atti.
PRESIDENTE. Va bene.
Si passa all'interrogazione n. 1269 "Iniziative urgenti inerenti
ai recenti episodi di inquinamento nell'area industriale di
Siracusa", a prima firma dell'onorevole La Vardera. Ha facoltà di
intervenire l'Assessore per rispondere all'interrogazione.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie
Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione che riguarda le
iniziative urgenti inerenti ai recenti episodi di inquinamento
nell'area industriale di Siracusa fa riferimento a un fenomeno che
si è verificato il 26 agosto 2024 quando nell'area industriale di
Siracusa si è abbattuta una pioggia di colore giallastro di natura
corrosiva, descritta da alcuni testimoni come oleosa e con un odore
simile al catrame.
Per rispondere ai quesiti posti nell'interrogazione riguardo
all'evento che ha generato tale fenomeno, che è stato causato dallo
sfiaccolamento di una torcia dell'impianto industriale a seguito di
un fuori servizio, si precisa che il Servizio 2 del Dipartimento
Ambiente ha stipulato una convenzione con Arpa Sicilia per
l'aggiornamento del piano di azione per la E.r.c.a. di Siracusa,
come previsto dal decreto n. 7 del 14 giugno 2006.
Per quanto riguarda l'analisi della composizione delle sostanze
emesse, Arpa Sicilia ha effettuato le opportune indagini, i
risultati di tale indagine sono riportati nella relazione
intitolata 'Evento incidentale del 26 agosto 2024 presso la IPAB
impianti Sud, Priolo Gargallo Siracusa. Analisi dati delle stazioni
di qualità dell'aria', che viene allegata alla presente
interrogazione per una maggiore dettagliata valutazione del
fenomeno di cui alla presente interrogazione. Quindi la lascio al
collega.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di intervenire
l'onorevole La Vardera per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta dell'Assessore. Onorevole, lei vuole intervenire? Pensavo
non volesse intervenire.
LA VARDERA. Presidente, grazie, incredibile, in quest'Aula per la
prima volta ci troviamo ad affrontare un tema e siamo in piena,
diciamo, notizia, siamo in piena notizia, perché domenica sera,
caro Assessore per l'ambiente e il territorio, una trasmissione
devastante, oserei dire, il programma Report, ha raccontato in
maniera minuziosa la situazione drammatica in cui versa quel pezzo
della nostra Sicilia che è il petrolchimico di Siracusa.
Io dico subito che già ieri - ed è finito anche sui giornali
nazionali - col collega Tiziano Spada abbiamo chiesto l'istituzione
di una Commissione di indagine specifica sul tema del
petrolchimico, abbiamo mandato una missiva al Presidente di questa
Assemblea, Presidente Galvagno, e presenteremo un ordine del giorno
specifico, perché non possiamo rimanere a guardare inermi,
Assessore, quello che accade. Ora, che lei mi dia il documento dove
mi si dice che è tutto a posto, che tutti i parametri sono
corretti, onestamente mi lascia perplesso...
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Io ho la
relazione.
LA VARDERA. Rispetto al fatto, chiaramente Assessore, che lei ha
una relazione tecnica, quindi chi scrive si assume la
responsabilità. Ma la vicenda è seria, perché ormai da vent'anni,
oserei dire, perché questa non è una vicenda che nasce adesso,
purtroppo è una vicenda che si porta dal passato, abbiamo una
Sicilia, in quel pezzo della Sicilia, che si trova a essere
profondamente impattata con un danno ambientale senza precedenti a
livello storico, perché parliamo del petrolchimico più grande
d'Europa, tra i più grandi del mondo; la trasmissione di Report ha
documentato addirittura, Assessore, degli sversamenti in mare di
realtà che fanno riferimento a società russe, quindi abbiamo anche
addirittura accertato, hanno accertato come trasmissione televisiva
che ci sono delle ingerenze di altri Stati rispetto a quella che è
la situazione dello sversamento di petrolio tra le navi in maniera
anche, diciamo così, illegale a tutti gli effetti.
Greenpeace ha presentato anche una nota, diversi deputati
nazionali si sono mossi in questa situazione, io mi sarei aspettato
che il giorno dopo, quanto meno, o lei come Assessore o il
Presidente della Regione battesse un colpo, no, voi fate di più, in
tutto questo voi siete straordinari, Report va a parlare col
presidente Schifani, e Schifani dice: «No, non voglio parlare con
voi».
Io dico: non parliamo di quisquiglie, non parliamo di dettagli,
non parliamo di cose che hanno a che fare con il sesso degli
angeli, parliamo della salute pubblica, di un intero territorio che
è quello della provincia di Siracusa e nella fattispecie Augusta e
Priolo e quei comuni limitrofi che hanno paura Cioè, l'elemento
che noi abbiamo raccontato in questa interrogazione, cioè cenere
nera, oleosa, che si riversava sulle automobili hanno paura Hanno
paura di sapere che fine faranno rispetto a un dramma che li vede
purtroppo protagonisti di un territorio in cui i tumori, negli
ultimi anni sono quintuplicati E io voglio ricordare in questa
sede Padre Palmiro Prisutto che è stato messo all'angolo dalla
Chiesa cattolica perché ogni domenica lui puntualmente raccontava i
numeri di morti e raccontava nelle omelie cosa accadeva in quella
zona
La domanda che le faccio, Assessore: è mai stata in quella zona,
come dire, una attività anche di rassicurazione ai cittadini di
quella provincia? Da Assessore, ormai non è più neo assessore al
territorio, ormai è da diversi mesi assessore per il territorio e
l'ambiente, è andata in quella zona, ad Augusta, ad ascoltare i
cittadini rispetto alla situazione drammatica nella quale si
trovano?
Noi non possiamo rimanere inermi e aspettare che le televisioni
che fanno un'operazione libera, per carità, giusto che sia, ben
venga che il giornalismo faccia il suo mestiere, però non possiamo
demandare al giornalismo quello che è il ruolo della politica.
Davanti a fatti di questo tipo mi sarei aspettato un colpo, un
comunicato stampa, una nota, una qualsiasi altra cosa per dire che
questa Regione è viva, che non è morta, che vuole aiutare i
cittadini siciliani. Il silenzio Non solo il silenzio, ma
interpellato re Schifani, re Schifani scappa Scappa Come qualcuno
che ha qualcosa da temere. Non risponde alle domande
Allora se non risponde alle domande dei giornalisti, deve
rispondere alle domande di questo Parlamento Ha l'obbligo
Io mi auguro che questa Commissione di indagine venga
assolutamente accettata, è una nostra richiesta, perché su questa
vicenda non possiamo rimanere inermi a guardare.
C'è un intero territorio che soffre, un intero territorio che ha
paura del proprio futuro, un intero territorio decimato, decimato
dalle morti di tumori e questa Regione non fa nulla per tutelare
quel territorio con l'aggravante che il presidente Schifani è
commissario, è commissario straordinario per il problema. Allora,
signor Presidente, io non posso ritenermi soddisfatto della
risposta dell'Assessore. Non è più un neo Assessore. Io sono stato
buono e calmo quando c'è da fare cose di questo tipo, ma su questo
tema, perdonatemi se mi scaldo.
Assessore, io mi auguro che lei si organizzi per andare in quella
provincia ad ascoltare i cittadini, a vedere quali sono le esigenze
perché ho paura - e concludo, signor Presidente - che qualcuno non
si voglia porre il problema, di parlare del tema anche in IV
Commissione Ambiente e mi assumo la responsabilità Chiedo al
Presidente Carta che cosa stia facendo sul tema, come mai il
presidente Carta non si stia mettendo lì a capire in Commissione
Ambiente cosa sta accadendo, forse perché il Presidente Carta,
non lo so... lascio ai posteri l'ardua sentenza e non mi ritengo
assolutamente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 161 "Intendimenti in
merito alla promozione dell'istituzione del fondo nazionale,
preventivo e permanente, dedicato alla riparazione dei danni
causati dei cambiamenti climatici" a prima firma dell'onorevole
Giambona.
Assessore, se lei è d'accordo, all'interpellanza verrà fornita
risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 162 "Intendimenti circa
l'aggiornamento del Piano di azione con gli interventi di
prevenzione dell'inquinamento atmosferico dell'area ad elevato
rischio di crisi ambientale del libero Consorzio comunale di
Siracusa" a firma dell'onorevole Carta.
Anche a questa, Assessore, se lei è d'accordo verrà fornita
risposta scritta.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. E' proprio
sullo stesso tema che aveva sollevato l'onorevole La Vardera, anche
il presidente Carta aveva presentato un'interpellanza e la
risposta, se vuole, la giro anche all'onorevole La Vardera perché
questa è più completa in quanto era più ampia la domanda
dell'interpellante.
PRESIDENTE. Assolutamente sì.
Si passa all'interrogazione n. 1273 "Interventi urgenti per
contrastare il fenomeno dell'erosione costiera lungo le spiagge
della città di Agrigento" a prima firma dell'onorevole La Vardera
che trasformiamo in interrogazione con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interpellanza n. 171 "Interventi urgenti volti a
verificare la regolarità del procedimento per il rilascio del
P.A.U.R. finalizzato alla realizzazione di una discarica di rifiuti
non pericolosi in C.da Scalpello nel comune di Lentini (SR) a
firma dell'onorevole Carta. Anche questa, Assessore, se lei è
d'accordo, verrà fornita risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 175 "Iniziative per il rilancio
della governance dei parchi regionali della Sicilia" a prima firma
dell'onorevole Venezia, alla quale verrà analogamente fornita
risposta scritta, con l'accordo dell'Assessore.
Si passa all'interpellanza n. 178 "Necessari interventi per
l'integrazione del sostegno economico ai comuni impegnati nell'iter
di formazione dei PUG (Piani Urbanistici Generali) a prima firma
dell'onorevole Safina. Anche a questa, Assessore, verrà fornita
risposta scritta.
Onorevoli colleghi, abbiamo ultimato lo svolgimento di
interrogazioni e interpellanze della Rubrica ambiente e territorio.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMBIANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMBIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi approfitto della
presenza in Aula dell'assessore per il territorio e ambiente,
l'onorevole Savarino, anche perché non è stata letta in quest'Aula
l'interrogazione riguardante l'erosione costiera nella provincia di
Agrigento. Un territorio fragile, più volte ho rappresentato
l'esigenza e la necessità di intervenire rispetto a un problema
atavico, ma che ora è reale e concreto, che mette a repentaglio
infrastrutture e case dei cittadini.
In un tratto costiero, a parte Agrigento, nel comune di Licata,
proprio una mareggiata nelle scorse settimane ha lambito delle
abitazioni. Si tratta del lungomare della Playa Fondachello, ma
anche tutta la parte costiera che da Torre di Gaffe arriva fino
alle coste gelesi. Serve un piano globale di intervento, un
intervento strutturale e programmato.
Assessore, spero che ci sia la sensibilità da parte del Governo,
parlavo di erosione costiera, di intervenire su questo argomento:
fragilità del territorio e messa a repentaglio delle abitazioni dei
cittadini. So che conosce molto bene l'argomento, nell'agrigentino,
a Licata, Fondachello Playa ma anche a Torre di Gaffe, Nicolizia,
Torre San Nicola, Carrubella Santa Zita, soffrono di questo atavico
problema, spero che ci sia l'impegno da parte sua e del Governo
regionale per porre rimedio e soluzione.
SAVERINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Assessore, ascoltiamo l'onorevole Saverino e poi
casomai alla fine darà una risposta unica.
Onorevole Saverino, ha facoltà di parlare.
SAVERINO. Grazie Presidente, onorevoli colleghi. Io volevo
intervenire su un tema che per noi in questo momento è molto caro,
che è la crisi che sta vivendo sul nostro territorio, a Catania, ma
non solo, che purtroppo riguarda un po' tutta la Sicilia e poi
anche l'Italia, che è appunto la crisi della STMicroelectronics,
che per noi è fondamentale. Sappiamo bene quanto la politica
industriale della nostra città, non solo come Catania, ma proprio
di tutto il nostro territorio, della nostra Sicilia, sia improntata
anche sulla crescita e lo sviluppo di questa società che poi è
diventata un'eccellenza del nostro territorio.
Oggi noi siamo in una situazione anche dovuta alla crisi, alla
competizione globale, non solo e anche al crollo della richiesta di
mercato per quanto riguarda i semiconduttori e noi ci ritroviamo in
una situazione dove questa struttura - e so che ne ha parlato prima
la collega Lidia Adorno - che insieme - ringrazio anche il collega
Burtone - ma insieme vogliamo e chiediamo l'intervento anche del
Presidente di questo Governo.
Dicevo prima, ha dovuto affrontare questa grande crisi, oggi noi
ci ritroviamo anche per quello che dicevo prima ad un crollo degli
utili del 70 per cento, per quanto riguarda la Stellantis, e
nonostante ciò la l'ST è riuscita a rinnovarsi, a reinventarsi, e
sta a dimostrare le opportunità e le potenzialità che ci sono nel
nostro territorio, quando si investe in ricerca, in sviluppo ed in
innovazione. Naturalmente noi non possiamo continuare a stare a
guardare, perché qua ne va non solo dello sviluppo di un territorio
ma soprattutto il lavoro: solo in Sicilia abbiamo più di
quattromilacinquecento lavoratrici e lavoratori che girano attorno
e vivono grazie a questa realtà e a questa eccellenza, tredicimila
in tutta Italia.
Quindi, noi oggi dobbiamo veramente stringerci attorno a questa
realtà, la politica, le istituzioni e il Governo. Il Governo
nazionale non può continuare a stare inerme e immobile di fronte a
questa crisi, soltanto poi affermare che magari non era d'accordo
con le scelte che sono state fatte dalla governance, ma è vero che
la governance può essere francese ma è condivisa con l'Italia,
quindi piuttosto che andare a battere i pugni all'Eliseo per dire
di affrontare questa realtà e trovare delle soluzioni noi
continuiamo a fare uno scaricabarile, pensando che la colpa è
sempre degli altri E, quindi, Presidente, le chiedo veramente noi
e il Movimento Cinque Stelle - la collega sta presentando una
mozione che il Partito Democratico, in tutto, per intero tutti i
colleghi l'abbiamo condivisa e l'abbiamo sottoscritta - veramente
chiediamo l'intervento, ma immediato, dal Presidente Schifani. Noi
l'abbiamo già chiesto in piena audizione, in Commissione. Ma
continuiamo a ribadire, e pensiamo che sia sempre più necessario,
che il Presidente Schifani vada al Governo, e chieda al Governo
nazionale di intervenire immediatamente e di trovare le soluzioni
che ci vogliono per questo problema.
Non possiamo continuare a restare a guardare Quindi, veramente,
le chiedo Presidente di farsi portavoce di questa richiesta di
tutto il territorio.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. Ha chiesto di intervenire
l'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente anch'io, lunedì scorso, ho partecipato
ad un incontro, promosso dalla Fiom CGIL, con i lavoratori della ST
per discutere le difficoltà che sono presenti in quella
importantissima azienda.
Già noi, come Partito Democratico, il 2 di febbraio abbiamo
presentato un atto ispettivo. Avremmo voluto una discussione in
Aula. Non è stato possibile per il modo col quale si procede nella
risposta alle interrogazioni. Io ho molto rispetto del lavoro del
Governo, però non c'è dubbio che un'interrogazione viene presentata
per avere una risposta tempestiva. E invece, spesso, le risposte
arrivano dopo mesi. Quindi, Presidente, l'appello che le faccio è
anche quello di proporre al Presidente un adeguamento rispetto ai
tempi con i quali vengono trattati gli argomenti.
Ma per tornare al punto, la ST è un'azienda, lo hanno detto i
colleghi che hanno parlato prima di me, è un'azienda che ha un
forte indotto, una ricaduta occupazionale importantissima in
Sicilia, e non solo, e sappiamo tutti che attorno alla ST c'era, e
c'è, la speranza che ci possa essere un ulteriore sviluppo.
Tanto è vero che, nei mesi scorsi, sono venuti Ministri come il
Ministro Urso, autorevole esponente del Governo nazionale, ma anche
altri esponenti. Credo che anche il Presidente del Governo,
l'onorevole Meloni, abbia, in occasione di una sua presenza nel
municipio di Catania, parlato di questo argomento e delle
potenzialità della ST.
Purtroppo, dopo qualche mese, è accaduto qualcosa che sta creando
qualche forte perplessità e preoccupazione. La crisi dell'auto
elettrica, collegata alla ST, perché la ST ha molto orientato la
propria produzione verso l'auto elettrica e questa crisi sta
determinando ricadute negative. Allora l'ST continua a fare utili,
Presidente, e quindi noi chiediamo al Governo - non al Governo in
maniera generica - lo chiediamo al Presidente della Regione,
specificatamente al Presidente della Regione, di chiedere un
incontro immediato col Ministro dell'Economia - perché il Ministero
dell'Economia è azionista dell'ST - e col Ministro dello Sviluppo
economico, Urso - tra l'altro un siciliano, nato ad Acireale.
Quindi noi pensiamo che il Presidente debba chiedere,
autorevolmente rappresentando i siciliani, debba chiedere quale
prospettiva si apre, perché sappiamo che, a fine marzo, ci saranno
questi giorni di astensione dal lavoro, di cassa integrazione - si
parla di una settimana, si spera che si fermi ad una settimana -
però l'intervento del presidente potrà essere decisivo.
Presidente, mi permetta, io sono stato in questa Assemblea anche
negli anni Ottanta, alla fine degli anni Ottanta, e ricordo un
esempio positivo. Allora, Presidente della Regione era Rino
Nicolosi, e di fronte ad una crisi importante di un'azienda che
operava, collegata alla zootecnia, andò dal Presidente del
Consiglio e si fece ricevere, non chiese appuntamento. Si fece
ricevere perché rappresentava la Sicilia e i Siciliani e ha chiesto
conto e ragione e ha avuto delle risposte e riportato al rilancio
quell'azienda. Quindi questo esempio positivo io lo indico affinché
ci possa essere un'adeguata iniziativa da parte del Governo, a
partire dal Presidente della Regione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Ovviamente condivido il suo
appello, perché ero con voi, assieme alle colleghe Adorno e
Saverino, all'incontro importante organizzato dalla Fiom-Cgil per
la cassa integrazione di questi lavoratori, che preoccupa sia
l'azienda stessa, ma anche l'indotto, perché è normale che c'è il
rischio di una forte perdita di posti di lavoro.
DE LUCA Antonino. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Signor Presidente, Governo, colleghi ma avete
mandato la convocazione ai colleghi? Perché...niente Presidente,
al netto che ci troviamo in un'Aula un po' carente di deputati,
stavo riflettendo poc'anzi su ciò che dovrebbe fare - a mio avviso,
per carità - quest'Aula.
Non so se tutti si siano accorti di quello che è successo in
queste settimane e di quello che sta succedendo. Abbiamo l'Asp di
Trapani in cui referti istologici arrivano quando per la gente
ormai è troppo tardi; a distanza di otto mesi, dopo che già gli è
venuto l'infarto ed è morto per altri motivi; viene fuori che ci
sono accumuli che non finiscono mai
Stamattina i comuni lamentano il collasso per ciò che riguarda il
trasferimento delle risorse che servono per ricoverare i disabili
psichiatrici. Ci sono i budget di salute in tutta la Sicilia che
vengono erogati, quando vengono erogati, in ritardo e a macchia di
leopardo
C'è la Corte dei conti che ci chiede cosa stiamo facendo con le
risorse per l'aumento dei posti di terapia intensiva e
semintensiva.
Ci sono i laboratori di analisi che ci dicono che domani sono
pronti a chiudere, perché le rette ormai vengono rimborsate a un
valore per cui si va sotto costo, fondamentalmente; quindi
rischiano il collasso e rischiamo di far crollare tutta la rete
capillare che questa Regione ha sovvenzionato con denaro dei
Siciliani per quarant'anni, per poter garantire un servizio che
fosse al bisogno di ogni singolo cittadino di qualunque paese o
comune della Regione siciliana. Adesso, invece, noi andiamo a dire
che questi laboratori devono crescere e devono diminuire i loro
costi di produzione, come se fossero una salumeria; ma in realtà,
non è una salumeria che deve reggere la concorrenza di un
supermercato. A meno che non vogliamo fare una sanità che lavora
sottocosto, una sanità che va a offerte promozionali, una sanità
dove ci sono i grandi gruppi internazionali che dicono: guardate
queste cose le facciamo noi, quelle che invece non ci convengono
non le fa nessuno, perché a noi l'unica cosa che ci interessa è il
profitto.
E allora, come Movimento Cinque Stelle, noi abbiamo chiesto,
abbiamo depositato, abbiamo fatto una richiesta di fare, di tenere,
di svolgere un'Aula dedicata al tema sanità, alla presenza del
Presidente Schifani e del neoassessore Faraoni. Perché i problemi,
come già noi vi diciamo da due anni, prima o poi i nodi vengono al
pettine e adesso i problemi stanno cominciando a venire tutti a
galla e ci stanno per scoppiare in faccia. E il problema più grande
è che scoppieranno in faccia ai cittadini siciliani, e soprattutto
a quelli che non hanno i soldi per andarsi a curare privatamente in
Sicilia o fuori della Sicilia. E in tutto ciò noi che facciamo? La
settimana prossima ci riuniamo per discutere di una legge che fa
schifo, per modificare quelle quattro regole semi decenti che
c'erano in tema di randagismo. E io mi vergogno Ci dovremmo
vergognare tutti Perché mentre c'è gente a cui arriva un esame
istologico, un referto dopo otto mesi, dopo dieci mesi, noi che
cosa facciamo? Ci riuniamo per modificare male - neanche bene, si
dicesse: la miglioriamo? No - per peggiorare la legge sul
randagismo e poi andiamo in giro a dire, il Presidente della
Regione e tutti gli altri, che lui in un anno abbatte le liste
d'attesa e, invece, alla gente arrivano i referti degli esami
istologici dopo sei mesi, dopo otto mesi, dopo dieci mesi, dopo un
anno
E allora io dico: o ci si prende di responsabilità e si va a
discutere di ciò che è giusto discutere in un Parlamento che è
degno di questo nome, oppure rinunciamo; perché fare aule come
quella di oggi in cui siamo dieci su settanta, dodici, quindici,
non lo so quanti siamo, poi la settimana prossima, per carità tutti
i temi possono essere ben discussi, ma non è possibile che si
tralascino le cose fondamentali e ci si nasconde, è inutile che il
Presidente della Regione prende oggi un funzionario, domani un
altro direttore, che li ha nominati lui sei mesi, otto mesi, dieci
mesi, un anno fa, e poi dice di averli rimproverati, gli ho tirato
le orecchie, gli ho messo il tutor: qui non è questione di tutor,
qui è il sistema della sanità pubblica regionale che stando andando
al collasso Non che prendi quello, gli tiri le orecchie e alle
persone arrivano gli esami refertati in tempo.
Qui stiamo giocando con la vita, con la morte e con la salute dei
siciliani Ce ne vogliamo rendere conto, o no
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera e
poi l'onorevole Chinnici. Prego, onorevole La Vardera. Ne Ha
facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, volevo riportare a quest'Aula una
vicenda assurda e l'onorevole Burtone bene ha fatto, poco fa, a
ricordarla e anticipare che martedì, alle ore 14, davanti questa
Assemblea ho convocato la maggior parte delle associazioni
animaliste di tutta la Regione: alle 14 faremo una manifestazione
proprio davanti il Palazzo, sono assolutamente preoccupati rispetto
a questo disegno di legge scriteriato, folle, che ha esitato la
Sesta Commissione che, praticamente, butta nel tritacarne vent'anni
di lavoro serio in tema di randagismo e di tutela degli animali.
E' stato fatto un disegno di legge scriteriato, senza senso dalla
Sesta Commissione - parte della Sesta Commissione, mi auguro - che
mette a rischio e a repentaglio un lavoro serio fatto da tantissimi
animalisti: cioè, è stata fatta una legge paradossalmente senza
convocare gli animalisti stessi, le associazioni animaliste, quindi
siamo davanti, diciamo, a un golpe a tutti gli effetti su un tema;
è come se io parlassi, come dire, di un tema che riguarda il mondo
dei calciatori e non invitassi le associazioni di categoria, gli
allenatori e la FIGC È stata fatta esattamente la stessa cosa: si
è deciso di parlare di animali non invitando le associazioni
animaliste
E lo dico da questo pulpito e lo condivido perché è scioccante,
sono venuto a conoscenza, onorevoli colleghi, Presidente e
Assessore, di un parere riservato mandato all'Assessore per la
salute, competente per materia, dal garante dei diritti degli
animali, l'avvocato Giacobbe, nominato dal Governo, questo parere
inviato privatamente all'Assessore per la salute.
Dice sostanzialmente, il garante per i diritti degli animali, che
questa legge non va bene, quindi il Governo stesso. rappresentato
dal garante per i diritti degli animali, l'avvocato Giacobbe,
fondamentalmente scrive che questa legge non va bene; ovviamente
questo parere riservato mandato all'Assessore per la salute mette
veramente in discussione la logica di questa cosa: cioè il garante
nominato dal Presidente della Regione, espressione del Governo, non
è d'accordo a una legge che esce dal Governo stesso. Follia
Allora, martedì alle ore 14.00 - certo è che la nomina del garante
dei diritti degli animali, come dire, è voluta anche da certi
deputati regionali che ne hanno caldeggiato, appunto, la sua
nomina, questo è, senza troppi giri di parole - convochiamo, e mi
rivolgo a tutti i colleghi, non è una manifestazione, non ha nessun
colore politico, stiamo coinvolgendo tutte le associazioni
animaliste, tutti i partiti dell'opposizione perché questa legge
venga rimandata in Sesta Commissione e venga ridiscussa con le
persone che fanno parte, ovviamente, delle categorie degli
animalisti perché ci troviamo davanti, e lo dico da presidente
dell'Intergruppo sulla tutela degli animali e contro il fenomeno
delle zoomafie, abbiamo un serio rischio di tornare ad un passato,
l'OIPA nazionale, le associazioni, come dire, la LAV, hanno gridato
e gridano un'attenzione di allarme rispetto a una legge che anziché
diminuire il randagismo, lo agevola, siamo alla follia
Quindi, da questo pulpito, da questo Parlamento volevo raccontare
questa situazione di stato di agitazione delle associazioni di
categoria e dire che noi non ci fermeremo perché la tutela degli
animali è prioritaria rispetto ad un argomento dell'agenda politica
che, purtroppo, questo Governo non ha e quindi la dimostrazione è
che vogliono fare una legge scriteriata senza coinvolgere i
soggetti che ne capiscono da vent'anni e che, gratuitamente,
lavorano a tutela degli animali. Una follia totale
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole Chinnici.
Io dico ai colleghi La Vardera e Burtone, martedì alle 15.00,
queste richieste le potrete fare direttamente in Aula, qui,
all'interno del Parlamento ci sarà sicuramente la Commissione VI
che è sempre stata una Commissione, come dire, che ha sempre
ascoltato le varie richieste e poi martedì ne trarremo poi le varie
decisioni e soluzioni.
Prego, onorevole Chinnici.
CHINNICI. Signor Presidente, volevo dare una comunicazione.
Una cosa importante che oggi è avvenuta in V Commissione, la
Commissione Lavoro di cui faccio parte, di cui sono vice
Presidente, abbiamo approvato all'unanimità un emendamento che
spero possa trovare il favore dell'Aula quando discuteremo poi
appunto il DDL, che riguarda l'inserimento lavorativo delle persone
con disabilità psichica.
Tengo moltissimo a questo argomento e soprattutto questo
emendamento è firmato e sottoscritto dall'intero Intergruppo
parlamentare, quindi è un emendamento trasversale, firmato dai
colleghi deputati di maggioranza insieme a noi di opposizione, i
componenti appunto dell'Intergruppo sulla salute mentale e credo
che sia un atto di civiltà, perché i disabili psichici sono
sottoposti - diciamo - a una discriminazione, se possibile ancora
maggiore, rispetto alle persone con disabilità fisica perché, come
sappiamo, diciamo, c'è uno stigma sociale forte che impedisce anche
l'accesso - appunto - spesso al mondo del lavoro, anche perché a
differenza delle persone con disabilità fisica, i disabili psichici
devono essere chiamati con chiamata diretta. Questa cosa poi fa sì
che purtroppo, spesse volte, nessuno, non solo datori di lavoro
privati - pochi ce ne sono, ma sono pochi chiaramente - ma anche
gli enti pubblici non assolvano all'obbligo di chiamare appunto le
persone con disabilità psichica.
Quindi, noi stiamo cercando di colmare un vulnus che c'è proprio
anche nella legge 68 nazionale, adattandola diciamo al nostro
contesto. Speriamo, abbiamo chiaramente avuto il supporto degli
Uffici legislativi, quindi speriamo vivamente che l'Aula possa
approvare unanimemente una norma di civiltà.
PRESIDENTE. C'era l'Assessore che voleva rispondere.
Prego, assessore Savarino. Ne ha facoltà.
SAVARINO, assessore per il territorio e l'ambiente. Signor
Presidente, non mi permetto di rispondere per conto dei colleghi ma
solleciterò i colleghi per le materie di cui qui ho ascoltato gli
interventi, sono stati sollecitati quindi, sanità e attività
produttive, riferirò al Presidente, ma su quelle materie che sono
di mia competenza, insomma, è giusto dare qualche risposta.
Quindi, innanzitutto al collega Cambiano.
Il tema dell'erosione della costa è un tema assolutamente
diventato primario con i cambiamenti climatici. Io, purtroppo,
arrivando in assessorato ho trovato disposizioni già avanzate
rispetto ai fondi che erano messi a disposizione dall'accordo di
programma quadro sull'Fsc e i progetti già caricati, però sono
stata interpellata dal Ministero per mandare a Roma - se ne
avessimo - alcuni progetti per l'Fsc nazionale per combattere i
cambiamenti climatici e io ho orientato la scelta, tutta su
progetti di erosione della costa, cercando di metterne uno per
provincia, un paio massimo e sulla provincia di Agrigento c'era un
progetto, proprio su Licata e sulla Playa, che ho mandato già a
Roma.
Non basta, perché sappiamo tutti che l'erosione della costa è un
tema che sta colpendo tutti i territori in maniera ampia e infatti
ho interloquito con il Presidente, con il Ministro, proprio per
tentare di trovare ulteriori fondi e, siccome sto attivando la
strategia per i cambiamenti climatici di cui sono capofila, metterò
proprio su erosione della costa e rischio desertificazione le
priorità su cui concentrarci, come effetti del cambiamento
climatico. C'è anche ovviamente la siccità ma questo è un altro
tema.
Ma su erosione della costa e rischio desertificazione, io vorrei
concentrare le attenzioni dei miei dipartimenti e anche la futura
progettualità, cercando di spingere anche nelle interlocuzioni -
andrò pure a Bruxelles per orientare prossimi fondi anche su questo
tema.
Ho chiesto anche al dirigente della programmazione - perché sul
FESR ho solo 12 milioni per l'erosione della costa che significa un
solo intervento - di individuare ulteriori risorse.
Siamo riusciti ad ottenere 77 milioni dalla riprogrammazione per
coprire una vecchia graduatoria.
Questa è una vecchia storia che io ho trovato, un problema che per
fortuna ora abbiamo risolto, ho trovato sulla scrivania una misura
avviata nella scorsa legislatura, la 511 su cui c'erano diversi
progetti di erosione della costa.
Questa misura fu trasferita dal Governo di allora, dal mio
dipartimento al dissesto idrogeologico dopodiché l'Assessorato del
bilancio ha sottolineato che non potevano quelle somme essere
gestite dal dissesto idrogeologico perché erano somme destinate a
un dipartimento e per cui si fermò l'iter.
Quella graduatoria però poi è stata stilata. Ora torna da me e
abbiamo individuato alla riprogrammazione - perché nel frattempo
stiamo parlando degli anni Covid, in pieno Covid, molte di quelle
risorse poi furono riutilizzate per fronteggiare il Covid - quindi
dalla riprogrammazione che ha fatto ora il dottore Falgares,
insieme a noi come Giunta, sono stati individuati 77 milioni dati
su questa graduatoria già definita.
Per cui i progetti sono già stati individuati ma finalmente
possono avere riscontro con una somma adeguata e quindi partire.
Anche questo, secondo me, non è sufficiente, perché le pressioni
che arrivano dai territori sulla necessità di operare dei lavori
sulla tutela della costa sono tantissime.
Quindi anche per il futuro, ho chiesto di individuare ulteriori
risorse, al di là di questi 12 milioni che di diritto nella
programmazione sono toccati al mio dipartimento e questi 77 che
sono stati reperiti dalla riprogrammazione.
Conosco il tema, anzi vi ringrazio, e le vostre sollecitazioni mi
aiutano a rafforzare questa tesi anche nelle altre sedi in cui,
insomma, dobbiamo trovare risorse idonee.
Su Siracusa, l'onorevole La Vardera è andato via, è chiaro che il
tema è molto delicato.
Quando ci furono queste piogge oleose, io sentivo costantemente i
miei dirigenti sia territoriali che regionali dell'Arpa per capire
cosa fosse successo.
La Procura ci ha chiesto riservatezza perché questi atti sono
stati trasmessi anche a loro, ovviamente ci sono delle indagini in
corso.
Ho evitato di fare dichiarazioni alla stampa ma mi sono
preoccupata di seguirle, come mi sono preoccupata e ringrazio voi
per avere accolto la mia proposta, di rafforzare Arpa su Siracusa
che è un'area appunto a rischio, un'area E.r.c.a. con due milioni
in più che siamo riusciti a reperire col vostro voto nella scorsa
finanziaria.
Rafforzeremo il personale su quell'area di crisi per intervenire,
in maniera più celere, più puntuale, proprio per fare maggiori
controlli e monitoraggio.
Ritengo che le aziende sane vogliono che ci siano maggiori
controlli e maggiore monitoraggio perché così si isola chi sbaglia
e non si mette tutti nello stesso calderone di chi crea
inquinamento ma isolare e individuare chi ha sbagliato serve alle
aziende sane e serve a tutto il territorio e, ovviamente, serve
alla salute dei cittadini che, certamente, abbiamo a cuore.
Tanto vi dovevo. Rimango, ovviamente, a disposizione.
Capite che su alcune cose ero costretta da una richiesta di
riservatezza ma - anche se insediata recentemente - questi erano
temi su cui ero già Assessore e ho seguito.
Per cui, anche riservatamente, se volete quando in futuro -
speriamo di no - dovessero succedere altri eventi del genere,
potete chiamarmi e contare sulla mia disponibilità.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a martedì, 11
marzo 2025, alle ore 15.00.
La seduta è tolta alle ore 16.25 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
162a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 11 marzo 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8 agosto 2022, n.
15 Norme per la tutela degli animali e la prevenzione del
randagismo (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)
Relatore: on. Laccoto
2) Norme in materia di utilizzo di contributi regionali, consorzi
fidi e liquidazione coatta amministrativa dei consorzi ASI. (n. 738
Stralcio II Comm/A)
Relatore: on. Daidone
3) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2023.
Mesi di novembre e dicembre. (n. 700/A)
Relatore: on. Daidone
4) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di gennaio (n. 716/A)
Relatore: on. Daidone
5) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di febbraio (n. 737/A)
Relatore: on. Daidone
6) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di marzo (n. 744/A)
Relatore: on. Daidone
7) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di aprile (n. 767/A)
Relatore: on. Daidone
8) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di maggio (n. 773/A)
Relatore: on. Daidone
9) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di giugno (n. 825/A)
Relatore: on. Daidone
10) Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di luglio (n. 827/A)
Relatore: on. Daidone
11)Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di agosto (n. 829/A)
Relatore: on. Daidone
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella