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Resoconto d'Aula della Seduta n. 163 di mercoledì 12 marzo 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.17

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico i congedi degli onorevoli Vitrano, Balsamo  e
  Gallo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Votazione  finale  del  disegno  di  legge  «Riconoscimento  della
  legittimità  dei  debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo  73,
  comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.  118
  e successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di aprile» (n. 767/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale che
  non  abbiamo potuto dare ieri, del disegno di legge "Riconoscimento
  della  legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
  73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.
  118  e  successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di  aprile  (n.
  767/A).

   PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di aprile» (n. 767/A).

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di legge n. 767/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti      .42
   Votanti ......................18
   Maggioranza .............10
   Favorevoli .................12
   Contrari .......................6
   Astenuti .......................2

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di maggio» (n. 773/A).

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'esame   del   disegno   di    legge
  "Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di maggio» (n. 773/A).
   Ha   facoltà  di  intervenire  il  Presidente  della  Commissione,
  onorevole Daidone, per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.

   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
                           Regione siciliana
       ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
                        legislativo n. 118/2011

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno 2011, n. 118 e successive  modificazioni  è
  riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno  di  spesa per il valore  complessivo  di  euro
  75.618,80 di cui all'Allegato 1 della presente legge.».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 1.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  All'onere  di  cui all'articolo 1, pari a euro  75.618,80,  si
  provvede nell'esercizio finanziario 2024 mediante:

   a)  riduzione  della  Missione 20, Programma  3,  capitolo  215780
  (Fondo  ex  art. 73 lettera e) del d. lgs. n. 118/2011 e successive
  modificazioni per euro 44.614,07;

   b) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
  5,  Programma 2, capitolo 776039 (Spese per la salvaguardia  nonché
  per   interventi  di  recupero  dei  valori  paesaggistici   e   di
  riqualificazione   degli  immobili  e  delle   aree   degradati   o
  interessati dalle rimessioni in pristino mediante utilizzazione dei
  proventi   delle   sanzioni  pecuniarie  irrogate   in   esecuzione
  dell'articolo 167, comma 4, del d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) per
  euro 29.142,26;

   c) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
  14,  Programma 2, capitolo 342503 (Spese per missioni del personale
  in  servizio  al  dipartimento - include ex cap. 242503)  per  euro
  1.612,30;

   d) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
  9, Programma 5, capitolo 150556 (Spese per manutenzione ordinaria e
  riparazione  per  l'attività AIB - parte ex cap. 150514)  per  euro
  250,17».

   Comunico   che   è  stato  presentato  dal  Governo  l'emendamento
  773/A.Gov che sostituisce l'articolo 2 e modifica l'articolo 3.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa all'articolo 3, così come modificato, col voto contrario
  del  Partito Democratico, dell'onorevole Ismaele La Vardera  e  del
  Gruppo del Movimento Cinque Stelle per tutte le votazioni.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 3, così come  modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla votazione finale del disegno di legge 773/A.

   C'è   una  richiesta  di  voto  segreto  da  parte  dell'onorevole
  Tomarchio.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di maggio» (n. 773/A).

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di legge 773/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti      .44
   Votanti ......................21
   Maggioranza .............11
   Favorevoli .................15
   Contrari .......................6
   Astenuti .......................0

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di giugno» (n. 825/A)

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'esame   del   disegno   di   legge:
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di giugno  (n. 825/A).
   Ha   facoltà  di  intervenire  il  Presidente  della  Commissione,
  onorevole Daidone, per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
                           Regione siciliana
       ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
                        legislativo n. 118/2011

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n.118 e successive  modificazioni  è
  riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno  di  spesa per il valore  complessivo  di  euro
  68.248,98 di cui all'Allegato 1 alla presente legge.».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 1.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  Agli  oneri  finanziari di cui all'articolo  1,  pari  a  euro
  68.248,98,  si provvede, nell'esercizio finanziario 2025,  mediante
  utilizzo  di  parte  delle somme corrispondenti  all'accantonamento
   DFB  emersi  ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti  da
  ARS   del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio  2025
  di  cui  all'Allegato  15  - a1) Elenco risorse  accantonate  -  al
  bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
  gennaio 2025, n. 2».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 2.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   «1.  Nello  stato  di  previsione della spesa e  dell'entrata  per
  l'esercizio  finanziario  2025 sono  introdotte  le  variazioni  di
  competenza  di  cui  all'Allegato 1  discendenti  dall'applicazione
  dell'articolo   1  e  dell'articolo  2  per  i  capitoli   indicati
  rispettivamente  nelle  colonne  A  e  D  e  gli  importi  indicati
  rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
  capitoli   indicati  nella  colonna  A  mediante   utilizzo   delle
  disponibilità  del  fondo  di  riserva  per  l'integrazione   delle
  autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e  tipologie  e
  per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.

   2.  All'adozione  dei  provvedimenti di  spesa  dei  debiti  fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2025,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge.».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 3.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 4.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla votazione finale del disegno di legge 825/A.

   C'è   una  richiesta  di  voto  segreto  da  parte  dell'onorevole
  Tomarchio.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di giugno» (n. 825/A)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di legge 825/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti      .46
   Votanti ......................19
   Maggioranza .............10
   Favorevoli .................13
   Contrari .......................6
   Astenuti .......................0

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di luglio» (n. 827/A).

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'esame   del   disegno   di   legge:
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011, n. 118 e successive modificazioni.  D.F.B.  2024.
  Mese di luglio» (n. 827/A).
   Ha   facoltà  di  intervenire  il  Presidente  della  Commissione,
  onorevole Daidone, per svolgere la relazione.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
                           Regione siciliana
       ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
                        legislativo n. 118/2011

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n.118 e successive  modificazioni  è
  riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno  di  spesa per il valore  complessivo  di  euro
  297.889,03 di cui all'Allegato 1 alla presente legge».

   Non  ci  sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione l'articolo
  1. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  Agli  oneri  finanziari di cui all'articolo  1,  pari  a  euro
  297.889,03, si provvede, nell'esercizio finanziario 2025,  mediante
  utilizzo  di  parte  delle somme corrispondenti  all'accantonamento
   DFB  emersi  ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti  da
  ARS   del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio  2025
  di  cui  all'Allegato  15  - a1) Elenco risorse  accantonate  -  al
  bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
  gennaio 2025, n. 2».

   Non  ci  sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione l'articolo
  2. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  e  dell'entrata  per
  l'esercizio  finanziario  2025 sono  introdotte  le  variazioni  di
  competenza  di  cui  all'Allegato 1  discendenti  dall'applicazione
  dell'articolo   1  e  dell'articolo  2  per  i  capitoli   indicati
  rispettivamente  nelle  colonne  A  e  D  e  gli  importi  indicati
  rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
  capitoli   indicati  nella  colonna  A  mediante   utilizzo   delle
  disponibilità  del  fondo  di  riserva  per  l'integrazione   delle
  autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e  tipologie  e
  per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.

   2.  All'adozione  dei  provvedimenti di  spesa  dei  debiti  fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2025,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge».

   Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 3.
  Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla votazione finale del disegno di legge 827/A.

   C'è   una  richiesta  di  voto  segreto  da  parte  dell'onorevole
  Tomarchio.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2024. Mese di luglio» (n. 827/A)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di legge 827/A.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti      .49
   Votanti ......................21
   Maggioranza .............11
   Favorevoli .................14
   Contrari .......................7
   Astenuti .......................1

                         (L'Assemblea approva)


   Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
  dei  debiti  fuori  bilancio ai sensi dell'articolo  73,  comma  1,
  lettera  e)  del  decreto legislativo 23  giugno  2011,  n.  118  e
  successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2024. Mese di  agosto"
  (n. 829/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa  al  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2024. Mese di agosto» (n. 829/A).
   Ha  facoltà  di  intervenire l'onorevole Daidone per  svolgere  la
  relazione.

   DAIDONE,  presidente della Commissione e relatore. Mi  rimetto  al
  testo scritto della relazione.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla discussione dell'articolo  1.  Ne  do
  lettura:

                               «Art. 1.
   Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
  Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del
                    decreto legislativo n. 118/2011

   1.  Ai  sensi  dell'articolo 73, comma 1, lettera e)  del  decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n.118 e successive  modificazioni  è
  riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
  derivanti  da  acquisizioni  di  beni  e  servizi  in  assenza  del
  preventivo  impegno  di  spesa per il valore  complessivo  di  euro
  147.518,06 di cui all'Allegato 1 alla presente legge.».

   Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa alla discussione dell'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                         Coperture finanziarie

   1.  Agli  oneri  finanziari di cui all'articolo  1,  pari  a  euro
  147.518,06, si provvede, nell'esercizio finanziario 2025,  mediante
  utilizzo  di  parte  delle somme corrispondenti  all'accantonamento
   DFB  emersi  ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti  da
  ARS   del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio  2025
  di  cui  all'Allegato  15  - a1) Elenco risorse  accantonate  -  al
  bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
  gennaio 2025, n. 2.».

   Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa alla discussione dell'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
                       Disposizioni finanziarie

   1.  Nello  stato  di  previsione della spesa  e  dell'entrata  per
  l'esercizio  finanziario  2025 sono  introdotte  le  variazioni  di
  competenza  di  cui  all'Allegato 1  discendenti  dall'applicazione
  dell'articolo   1  e  dell'articolo  2  per  i  capitoli   indicati
  rispettivamente  nelle  colonne  A  e  D  e  gli  importi  indicati
  rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
  capitoli   indicati  nella  colonna  A  mediante   utilizzo   delle
  disponibilità  del  fondo  di  riserva  per  l'integrazione   delle
  autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e  tipologie  e
  per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.

   2.  All'adozione  dei  provvedimenti di  spesa  dei  debiti  fuori
  bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
  regionali   competenti   nell'ambito  delle  specifiche   dotazioni
  finanziarie  iscritte,  a valere sull'esercizio  finanziario  2025,
  nelle  rispettive missioni e programmi di spesa,  a  seguito  delle
  variazioni di bilancio di cui alla presente legge.».

   Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa alla discussione dell'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.
   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge
   della Regione.».

   Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
  votazione.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
   Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2024. Mese di agosto" (829/A).

   TOMARCHIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)


   Votazione  finale  per  scrutinio segreto  del  disegno  di  legge
  «Riconoscimento  della  legittimità dei debiti  fuori  bilancio  ai
  sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
  23  giugno  2011,  n. 118 e successive modifiche  ed  integrazioni.
  D.F.B. 2024. Mese di agosto» (n. 829/A)

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del  disegno
  di   legge  "Riconoscimento  della  legittimità  dei  debiti  fuori
  bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
  legislativo  23  giugno  2011, n. 118  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni. D.F.B. 2024. Mese di agosto" (n. 829/A).
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti                 49
   Votanti                  20
   Maggioranza              11
   Favorevoli               14
   Contrari                 6
   Astenuti                 2

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, abbiamo finito con i debiti  fuori  bilancio.
  Ora chiedo al Vicepresidente Di Paola di sostituirmi.


   Disegno  di  legge:  «Disposizioni  in  materia  di  noleggio  con
  conducente  e trasporto pubblico locale» (n. 738 Stralcio  IV  Comm
  ter/A)

   PRESIDENTE.  Il termine per la presentazione degli emendamenti  al
  disegno   di  legge  "Disposizioni  in  materia  di  noleggio   con
  conducente  e  trasporto pubblico locale (n. 738 Stralcio  IV  Comm
  ter/A) è fissato per giorno 17 marzo 2025, alle 12:00.

                Presidenza del Vicepresidente Di Paola


   Disegno di legge: «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8
  agosto  2022,  n.  15   Norme  per la tutela  degli  animali  e  la
  prevenzione del randagismo » (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, c'era la proposta  da  parte  del
  Presidente  della  VI  Commissione  "Salute,  servizi   sociali   e
  sanitari"  di  rinvio  in  Commissione del  disegno  di  legge  sul
  randagismo. Intanto, se c'è l'unanimità da parte dell'Aula e non ci
  sono interventi...

   DE LUCA Antonino. Voglio intervenire  Lo dice il Regolamento

   PRESIDENTE.  Colleghi,  intanto do  per  approvato  il  rinvio  in
  Commissione,  stiamo  procedendo in base alla  decisione  presa  in
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  perché  da
  Regolamento, vi ricordo che può parlare solo un deputato  contrario
  e uno a favore.
   C'è  il suo intervento, poi l'intervento dell'onorevole La Vardera
  e l'intervento dell'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA  Antonino. Grazie, signor Presidente, il  mio  intervento
  voleva richiamare più che altro il Regolamento perché non so se  si
  vota  per alzata e seduta o se il rinvio in Commissione deve essere
  fatto con voto esplicito, ma era una domanda che volevo porre  agli
  Uffici perché questo a memoria non lo ricordo, quindi ritenevo  che
  fosse corretto che i colleghi stessero in Aula per votare il rinvio
  in Commissione.
   Detto  ciò, Presidente Di Paola, le vorrei chiedere: ma è  normale
  che   non  c'è  nessuno  del  Governo?  Ci  sono  delle  dimissioni
  anticipate? C'è qualcuno? Vuole richiamare a rientrare i componenti
  del  Governo?  Perché non credo che l'Aula si  possa  tenere  senza
  nessuno del Governo seduto al suo posto.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca, il testo  è  stato  rinviato  in
  Commissione. Così come deciso ieri in Conferenza Capigruppo, vi sto
  dando la possibilità d'intervenire, perché è stata chiesta da parte
  di alcuni Gruppi parlamentari di poter dire la vostra in Aula.

   DE  LUCA Antonino. Io le ho chiesto, Presidente Di Paola, dov'è il
  Governo?

   PRESIDENTE. È assente, onorevole De Luca.

   DE  LUCA Antonino. Li vuole chiamare e dice cortesemente, dato che
  l'Aula  è  convocata, e prendono uno stipendio, di  stare  al  loro
  posto?

   SCHILLACI. Presidente, sospenda l'Aula

   PRESIDENTE. Continui nel suo intervento, onorevole De Luca.

   DE  LUCA  Antonino. No, no, lo voglio fare davanti al Governo,  lo
  voglio fare davanti al Governo, dovete chiamare quelli del Governo,
  devono stare qua ad ascoltarmi

   SCHILLACI. Presidente, sospenda l'Aula.

   PRESIDENTE.  Va bene, onorevole De Luca, si accomodi  di  nuovo  e
  sospendiamo.

   DE  LUCA Antonino. No, no, Presidente, le mie parole sono nei miei
  tempi.

   PRESIDENTE. L'Aula è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.32, è ripresa alle ore 15.33)

   PRESIDENTE. L'Aula riprende. L'Assessore è presente. Colleghi,  io
  ci  tengo  a  precisare  una cosa: noi stiamo  dando  l'opportunità
  rispetto  a quanto deciso in Conferenza dei Capigruppo,  perché  se
  dovessimo  attenerci al Regolamento io dovrei fare  intervenire  un
  solo  esponente per chi è a favore del rinvio in Commissione  e  un
  solo esponente per chi non è a favore del rinvio. Quindi quello che
  stiamo   facendo   è  un'eccezione  dovuta  alla  decisione   della
  Conferenza  dei  Capigruppo. Quindi io vi  chiedo  cortesemente  di
  attenervi a quanto deciso.
   L'Assessore  è  in  Aula, io ho gli interventi  dell'onorevole  De
  Luca, dell'onorevole La Vardera e dell'onorevole Burtone.
   Prego, onorevole De Luca.

   DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente Di Paola, per la sua cortesia
  e soprattutto per avere richiamato il Governo ai suoi doveri, ossia
  di  ascoltare i deputati dell'Aula, anche perché in Conferenza  dei
  Capigruppo  noi  abbiamo  consentito  che  il  Presidente   Laccoto
  chiedesse  ieri  il rinvio in Commissione anziché richiederlo  oggi
  prima  della votazione e, in cambio di questa concessione,  abbiamo
  ottenuto  che  fossimo tutti e tre gli esponenti  rappresentanti  i
  partiti di opposizione, a svolgere il nostro intervento.
   Però  è normale che ci tenevamo ad intervenire nei modi che quanto
  accaduto richiede perché la trasmissione di questo disegno di legge
  sul   randagismo   all'Aula  è  un  fatto  che  non   deve   essere
  sottovalutato  per  due ordini di ragioni. Prima  di  tutto  perché
  questo  Parlamento,  appena due anni fa, ha votato  una  legge  sul
  randagismo che - ad oggi - manca ancora dei suoi decreti attuativi.
   Noi  sappiamo  benissimo che possiamo fare le leggi  migliori  del
  mondo ma se poi gli Assessorati e chi di competenza non pongono  in
  essere  gli  atti amministrativi, gli atti di alta amministrazione,
  non emanano i decreti, quindi la normazione di secondo livello,  le
  leggi restano lettera morta
   La  prima  cosa  che occorrerebbe chiedere, prima di  rivedere  il
  testo, sarebbe emanare i decreti attuativi e verificare se la legge
  funziona, se no non si comprende cosa si è fatto finora
   Seconda cosa: il lavoro delle Commissioni, Presidente, è un lavoro
  fondamentale  per fare da filtro a ciò che arriva  in  Aula  e  per
  evitare  che  si  normi  continuamente su  leggi  che  poi  vengono
  puntualmente impugnate.
   Ma  il  ruolo  delle  Commissioni diventa  meramente  formale,  di
  passaggio e su temi importanti come questi non avviene una  copiosa
  istruttoria e, quindi, mediante lo strumento principale che sono le
  audizioni,  quel lavoro rischia poi di produrre il frutto  per  cui
  tutto il settore si è ribellato.
   E perché si è ribellato?
   Non  solo  perché  la legge peggiora quella precedente,  non  solo
  perché  la  legge  precedente non ha mai avuto i decreti  attuativi
  perché  le  riforme  proposte  avevano semplicemente  l'intento  di
  mettere  fuori gioco le associazioni di volontariato ed i volontari
  nella  loro  più  generica espressione e  di  consegnare  tutto  il
  settore  della  gestione  dei canili, dei gattili  e  quindi  tutte
  queste attività al settore privato che ha come primo obiettivo  non
  la  cura  degli  animali  bensì trarre profitto  dalla  cura  degli
  animali
   Questo  è  un argomento inaccettabile per il Movimento  5  Stelle,
  motivo  per cui non solo ci siamo immediatamente opposti, non  solo
  abbiamo riunito quasi tutte le associazioni presenti in Sicilia  ma
  abbiamo depositato una richiesta - e qui lo anticipo, lo ricordo al
  Presidente  Laccoto  - in cui chiediamo di ascoltare  non  solo  il
  garante  del benessere animale, nominato dal Governo e  che  non  è
  stato   neppure   audito,   ma  anche  le   50   associazioni   più
  rappresentative che si occupano di animalismo presenti in  Sicilia,
  da quelle nazionali a quelle locali.
   Se  gli animali devono essere considerati come un problema, allora
  io  quell'atteggiamento lo comprendo, ma se sono invece considerati
  per  quello che sono, ossia esseri viventi, una Regione civile, una
  Regione evoluta, una Regione europea dovrebbe avere - quanto meno -
  l'attenzione di offrire studio, attenzione, cura
   Se  qualche sindaco non è in grado di applicare la legge -  beh  -
  aiutiamo  quel sindaco, non andiamo ad eliminare o a peggiorare  la
  legge  Diversamente, si leveranno azioni di protesta
   Sono  contento  e orgoglioso che abbiamo portato la maggioranza  a
  ritirarsi,  ma non l'avrebbero fatto se non avessimo  scatenato  il
  polverone facendo girare il testo che è stato riconosciuto da tutti
  all'unanimità come un testo schifoso  Schifoso
   Allora,  la  prego, Presidente, di farsi anche lei  portavoce  che
  determinati  emendamenti  ordinamentali nelle  finanziarie  non  ci
  devono finire
   Non  devono finire neppure negli stralci e soprattutto non possono
  finire  in  Parlamento se non dopo un'attenta  istruttoria,  se  no
  anziché fare buone leggi si fanno delle perfette porcherie

   PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.

   LA VARDERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   VARDERA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi.   Volevo
  sottolineare  l'aspetto  di questo ritiro,  di  questo  rimando  di
  questo  disegno di legge comunemente chiamato disegno di legge  sul
  randagismo.  Direi al Presidente Laccoto che, più che  un  rimando,
  bisogna  proprio  stracciarlo, questo disegno di  legge,  perché  è
  praticamente scritto da gente che non ne capisce nulla, mi permetto
  di  dire, di animali e che ha provocato, ovviamente, la sommossa di
  tutte  le  associazioni di categoria perché sono state  escluse  da
  quello che è il dibattito sul mondo animale. È come se facessi  una
  legge  sul  mondo  dello sport e non convocassi le associazioni  di
  categoria  che si occupano ogni giorno di lavorare nel mondo  dello
  sport  Quindi, da un lato, siamo ovviamente contenti che il Governo
  se  ne  sia  accorto  e  abbia chiesto il  rinvio  in  Commissione;
  dall'altro  lato,  però,  ci  chiediamo  come  fate  queste  leggi,
  Governo, no? Perché se poi in quest'Aula, spesso e volentieri,  non
  arrivano  le  leggi e le leggi che arrivano, uso un  termine  forse
  improprio  ma  che  rende  l'idea,  sono  scritte  con   i   piedi,
  evidentemente  la  qualità delle norme stesse si  abbassa.  Quindi,
  diciamo che avevo anche organizzato una manifestazione di tutte  le
  associazioni  animaliste; avevano aderito l'OIPA, la  LAV,  insomma
  tutte  le associazioni di categoria. Ieri pomeriggio hanno  appreso
  di  questo ritiro ed oggettivamente si sono rassicurate. Resta però
  l'allarme perché non è che, se abbiamo superato lo scoglio e quindi
  abbiamo  portato questa legge ad andare in Commissione, il problema
  è  risolto; la questione rimane perché questa legge così com'è  non
  va bene
   Quindi  mi  auguro  che il Presidente Laccoto  convochi  tutte  le
  associazioni  di categoria e si confronti con chi  ogni  giorno  si
  occupa  del  tema  degli animali e nello specifico  del  randagismo
  perché non è un tema che si può affrontare con improvvisazione, non
  tenendo  in considerazione le persone che lavorano ogni giorno  nel
  settore degli animali.
   Il  mio  intervento pertanto era solo per sottolineare che  è  una
  vittoria  parziale e pur sempre una vittoria delle opposizioni  che
  hanno chiesto veementemente, a più riprese, che questo Governo  non
  approvasse  questo  obbrobrio  e  ci  tenevo  anche  a  ringraziare
  l'onorevole Burtone che anche su questo si è speso affinché  questa
  legge  venisse rispedita in Commissione, come pure tutti i colleghi
  parlamentari  che  si  sono  resi conto,  sollecitati  dalle  varie
  associazioni, che fosse un disegno di legge, mi permetto  di  dire,
  forse  criminale è chiamarlo poco ma scritto male,  non tiene conto
  dei  problemi reali di chi vive nel mondo del volontariato e  degli
  animali  e questa Regione  avevo fatto un passo in avanti,  l'avevo
  anche  sottolineato  che  il  garante dei  diritti  degli  animali,
  avvocato  Giacobbe,  addirittura  disconosceva  questo  disegno  di
  legge,  ha  mandato  un  parere  all'assessore  competente  di  non
  condivisione  del  disegno  di legge.  Quindi,  staremo  a  vedere,
  vedremo  cosa  succederà onorevole Burtone, lei in  VI  Commissione
  affinché   in   qualche  maniera  questa  legge   venga   riscritta
  completamente

   BURTONE.  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, con  l'onorevole
  Cambiano  in  Commissione abbiamo evidenziato  le  perplessità  del
  Gruppo  del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle  e  quindi
  cogliamo  positivamente  la  proposta fatta  dal  Presidente  della
  Commissione,  onorevole Laccoto. Bisogna tornare in  Commissione  e
  bisogna  rimettere il disegno di legge sul randagismo, o meglio  la
  legge  sul  randagismo, nei binari giusti. E' una legge  che  forse
  presenta   qualche  problema,  però  l'assetto   era   un   assetto
  decisamente  positivo.  Il nostro Capogruppo,  l'onorevole  Michele
  Catanzaro  ha  lavorato  in una commissione  speciale  proprio  per
  realizzare questa legge che in questi anni ha dato una risposta  al
  problema  in  Sicilia. E lo dico da sindaco  perché  con  la  legge
  abbiamo dato forza e vigore all'associazionismo che si occupa degli
  animali,  abbiamo cercato di trasformare il randagismo in  qualcosa
  di   diverso,   i  cani  della  comunità,  cani  che  hanno   anche
  sensibilità,  certo,  è  necessario arrivare alla  sterilizzazione,
  avere  dei  centri e dei rifugi adeguati per poterli  assistere  e,
  quindi,  il  lavoro che noi dobbiamo portare avanti deve rispondere
  alle   modifiche  della  Carta  costituzionale,  dell'articolo   9,
  dell'articolo  41  che parla proprio dei diritti dell'animale;  noi
  dobbiamo  avere  rispetto, proseguire lungo questo  percorso,  dare
  forza  alla sussidiarietà e, quindi, all'impegno delle associazioni
  animaliste che possono dare un sicuro contributo e alla fine  -  e,
  concludo,  Presidente  -,  noi  abbiamo  un  problema,  abbiamo  il
  problema dei cani che presentano pericolosità.
   Io  credo  che non si possa soltanto legare la presenza di  questi
  animali  nelle nostre comunità al tipo di addestramento che  hanno;
  qualcuno  dice se sono addestrati non alla violenza possono  essere
  innocui. Noi dobbiamo tener conto anche della struttura fisica  che
  hanno  questi  cani e, quindi, si pone il problema di  definire  un
  qualcosa che responsabilizzi coloro i quali hanno questi animali in
  casa  e,  quindi, l'identificazione di un patentino  che  metta  in
  chiaro  che ci sono animali che devono essere custoditi, che devono
  essere  allevati  in  maniera positiva e che, soprattutto,  possono
  essere anche dei soggetti che possono determinare condizioni spesso
  anche  gravissime. Abbiamo purtroppo avuto notizia di  bambini  che
  sono morti per le ferite che sono state praticate da questi animali
  e,  quindi, abbiamo il dovere alla fine di intervenire e  dare  una
  risposta anche su questo piano.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,  io
  credo  che  già  ieri avevo dato la disponibilità e  avevo  chiesto
  personalmente il ritorno in Commissione del disegno della legge sul
  randagismo, anche perché ci siamo accorti che c'erano degli errori,
  così  come  ho  detto  ieri, ed è chiaro  che  saranno  sentite  le
  associazioni  più  rappresentative  ma  anche  l'associazione   dei
  comuni,  perché in fondo sono i veri protagonisti di queste vicende
  e  chi  poi paga le conseguenze sono i comuni: e, quindi, è  giusto
  sentire  sia  l'Associazione nazionale per quanto riguarda  l'Anci,
  sia  le  associazioni  più rappresentative.  Assicuro,  quindi,  la
  disponibilità  massima, così come detto ieri, per  cui  rinnovo  il
  voto sul ritorno in Commissione della legge sul randagismo.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto, quindi, il disegno di legge
  è rinviato in Commissione.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Prima di chiudere l'Aula ho gli interventi ex articolo
  83  dell'onorevole  Campo,  Marano e  Schillaci.  Prego,  onorevole
  Campo, ha facoltà di parlare.
   Il  rinvio  è  stato deciso con il consenso di tutta l'Aula  e  di
  tutti i Gruppi parlamentari.

   CAMPO.  Signor Presidente Di Paola, onorevoli colleghi, Assessore,
  io mi sono iscritta ai sensi dell'articolo 83 dato che sul tema del
  randagismo  si è scelto di intervenire con i criteri stringenti  di
  far parlare soltanto uno per Gruppo, ma da ex assessore alla tutela
  animali  del mio comune ci tenevo, comunque, a dire la mia,  avendo
  anche  io  in  questi  giorni ascoltato le  tante  associazioni  di
  volontariato che si sono viste calpestate dopo quarantacinque  anni
  di  percorso, percorso in cui hanno dato un contributo e in cui  si
  è, appunto, creata una sensibilità e un aiuto verso gli enti locali
  per il fenomeno del randagismo che è andato verso una direzione  e,
  invece, siamo tornati con questo disegno di legge indietro  di  ben
  quarantacinque  anni, siamo tornati agli anni Ottanta   Io  capisco
  che  gli  anni  Ottanta stanno ritornando di moda su tanti  aspetti
  della  nostra  vita  perché il vintage va di moda  ma  non  si  può
  annullare  un  percorso politico che è stato  fatto  sul  tema  del
  randagismo, annullando tutto il lavoro che fanno le associazioni di
  volontariato  che  contribuiscono e aiutano i Comuni  costantemente
  per arginare questo fenomeno. Quindi ci tenevo anche a sottolineare
  quali sono gli aspetti gravi e negativi di questo possibile disegno
  di   legge  che,  secondo  me,  non  dovrebbe  neanche  tornare  in
  Commissione.
   Questo  disegno di legge va direttamente cestinato e  fare  quello
  che ha detto il mio Capogruppo prima, ovvero prendere il disegno di
  legge  di  due anni fa che è stato votato all'unanimità  da  questo
  Parlamento e renderlo attuativo per vedere tutte quelle  norme  che
  si possono realmente portare avanti o che vanno modificate.
   Invece  qua  annulliamo sempre il lavoro che con  tanta  fatica  è
  stato  fatto negli anni precedenti. Per quale motivo?  Ve lo  dico
  Per  privatizzare  il  randagismo, questa è la  verità;  dopo  aver
  privatizzato  i trasporti, la sanità, la gestione dei  rifiuti,  le
  acque,   adesso  si  deve  privatizzare  anche  il   fenomeno   del
  randagismo,  perché porta business economico, perché non  interessa
  più se l'animale   sta bene o sta male, l'animale è un qualcosa che
  va   parcheggiato in una lontana struttura  carceraria di  campagna
  con  pochissimi fondi per gestirlo e senza nessun  interesse se  si
  può adottare, reinserire, se è mansueto, se non è mansueto,  se  si
  fanno le sterilizzazioni, se non si fano le sterilizzazioni, perché
  questa  norma  dannosissima  avrebbe praticamente annullato   tutti
  questi ragionamenti  che negli anni sono stati fatti.
   E quindi, Presidente, ci tenevo a dire che questo disegno di legge
  può  giacere per anni e anni nelle Commissioni e che non vedrà  mai
  la  luce,  perché è qualcosa veramente di dannoso e  inappropriato.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Campo.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.

   MARANO. Grazie, Presidente, io intervengo sul tema della sanità  e
  volevo chiedere a questo Governo che non è presente tra i banchi

   PRESIDENTE. C'è l'Assessore Aricò.

   MARANO.  Assessore, non l'avevo vista

   PRESIDENTE. Prego, onorevole.

   MARANO.   Chiedo a questo Governo se è normale che  la  sanità  in
  Sicilia stia diventando un bene di lusso, sta diventando un bene di
  lusso  perché chiaramente o hai i soldi e ti curi oppure  se  soldi
  non ne hai muori, perché di questo stiamo parlando.
   E  ieri  sulla stampa sono stati pubblicati alcuni numeri  e  dati
  abbastanza  raccapriccianti  sui  tempi  di  attesa  delle  visite:
  Policlinico  di  Palermo: esame complessivo dell'occhio,  tempi  di
  attesa  312  giorni; visita andrologica: 190 giorni;  cardiologica:
  288  giorni;  Cannizzaro di Catania: gastroscopia - colonscopia  da
  277  giorni a 388 giorni; controllo endocrinologia: 308 giorni;  ma
  nulla   di   differente   al  Garibaldi   di  Nesima:   mammografia
  bilaterale  100  giorni,  tac addome completo  torace  100  giorni;
  Acireale:   con   ricette   "D"  bisogna  attendere   100   giorni;
  Biancavilla: mammografia 100  giorni; Siracusa: visita cardiologica
  a Lentini 346 giorni
   Chiedo  a  questo  Governo  se  non sia  il  momento  di  prendere
  decisioni e fare scelte che possano cambiare le sorti della  sanità
  e quindi la vita delle persone perché la gente praticamente muore e
  lo   leggiamo  sui  giornali,  nei  fatti  di  cronaca,  perché  la
  situazione  è diventata insostenibile, la società è al collasso,  e
  parliamo della vita delle persone, il diritto alla salute. Dico, ve
  lo fate un esame di coscienza tutti quanti? Assessore, lei è qua in
  Aula, ma io è da quando sono qua dentro che i problemi... in questo
  Parlamento da ben sette anni che i problemi sono sempre gli stessi
  Ma  ve  la  prendete  la  responsabilità di  cambiare  passo  e  di
  garantire il diritto alla salute e quindi alla vita e all'esistenza
  delle persone? Perché di questo si parla  Non si può più aspettare,
  non si può più continuare in queste condizioni, siamo completamente
  al collasso  Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Marano.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.   Grazie, Presidente, anch'io intervengo su un  aspetto
  socio-sanitario per il tramite dell'unico membro di questo  Governo
  presente  in  Aula.  Assessore, mi rivolgo a lei  perché  l'Asp  di
  Palermo  ancora  non  ha un vertice e abbiamo situazioni  veramente
  imbarazzanti.   Mi   è   stato  riferito  dall'assessore,   proprio
  stamattina, che abbiamo dei facenti funzioni che sono delle  valide
  persone,  però io ritengo che l'Asp di Palermo, per la  popolazione
  che  gestisce,  per  la  grandezza e soprattutto  per  l'importanza
  strategica e logistica, essendo il capoluogo, Palermo, io credo che
  non  debba  più aspettare, quindi io le chiedo di fare  da  tramite
  affinché  si possa finalmente avere un direttore generale  dell'Asp
  di  Palermo.  Tra  l'altro, proprio stamattina,  mi  sono  arrivate
  segnalazioni  di situazioni che non riguardano la  sanità  nel  suo
  complesso  ma  un  aspetto  organizzativo,  quindi  un  ambito  che
  perfettamente   un  direttore  amministrativo  può  risolvere.   Mi
  riferisco  alla  Casa del Sole che ha trasferito di  padiglione  la
  Commissione  degli invalidi, cioè i nostri cittadini  più  fragili,
  che  vanno e si sottopongono a visita, sono stati trasferiti in  un
  padiglione  che  è  a  dir  poco  vergognoso,  che  non  riesce  ad
  accoglierli  in maniera adeguata, soprattutto in un parcheggio  che
  viene  puntualmente occupato dalle macchine dei  dipendenti  e  non
  lasciato libero a persone che hanno difficoltà di deambulazione per
  recarsi  a  detto  padiglione e sostenere gli esami  di  invalidità
  civile.   Quindi  le  chiedo  di  farsi  da  tramite   per   queste
  problematiche, perché voglio ricordare che il livello di civiltà di
  una Regione si vede proprio da come quella stessa Regione tratta le
  persone più fragili.

   BURTONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BURTONE. Presidente, in questi giorni insieme alla collega Ersilia
  Saverino  abbiamo  presentato diverse interrogazioni  parlamentari,
  che  riguardano  l'ipotesi, il progetto della  costruzione  di  una
  banchina,  di  un  molo proprio al centro della città  di  Catania,
  nella   zona  della  stazione  ferroviaria,  presso  la   scogliera
  dell'Armisi.
   E'  un'ipotesi che ha allarmato molto la città, infatti noi  siamo
  stati  portatori,  siamo presentatori di istanze  che  vengono  dal
  basso.  Diverse associazioni presenti a Catania, ma  anche  singoli
  cittadini hanno fatto una petizione, sono arrivati a 2.500 firme in
  pochissimi  giorni,  perché sollecitano una riflessione  su  questo
  porto  che  si vuole realizzare. Un porto turistico,  si  parla  di
  migliaia  di metri quadrati di cementificazione, ed è una  zona  di
  grande  rilievo  ambientale perché nel sottomarino  ci  sono  delle
  grotte  vulcaniche di indubbio valore naturalistico.  Ma  anche  la
  parte della città che viene interessata ha un suo valore, perché ha
  caratteristiche   architettoniche  e   urbanistiche   di   indubbia
  rilevanza  e quindi noi abbiamo chiesto al Governo, è qui  presente
  l'assessore  Aricò, non è il suo campo, però visto  che  opera  nel
  campo  delle  infrastrutture può dare la sua riflessione  e  quindi
  riferire come rappresentante del Governo al Presidente, che abbiamo
  chiesto agli assessori per l'ambiente, ma anche a quello per i beni
  culturali, che tipo di intervento abbiano predisposto.
   Noi  ancora  non abbiamo avuto risposta, pensiamo che per  esempio
  attraverso la Sovrintendenza, l'assessorato ai beni culturali abbia
  fatto  sentire il proprio parere. Noi pensiamo pure che la  Regione
  abbia alcune presenze di scelta su quello che deve essere operato.
   In  particolare la legge del '94 richiama quella che è la funzione
  guida  da  parte della Regione su questi lavori che determinano  un
  impatto  ambientale  di  indubbia valenza.  Quindi  noi  chiediamo,
  Presidente,   di  fare  accelerare  queste  interrogazioni   perché
  riteniamo che la città attenda.
   Nei  prossimi giorni ci sarà una conferenza di servizio.  Si  dice
  che  un'impresa importante a livello nazionale nel 2003  abbia  già
  predisposto una proposta ed un interesse su questa fascia  di  mare
  importantissima per realizzare questa infrastruttura  che  vorrebbe
  avere anche una prospettiva di natura turistica, ma a noi pare  che
  l'impatto   determinerebbe   uno  stravolgimento   di   una   parte
  significativa della città.
   C'è  la  necessità di un rispetto ambientale, tra l'altro  Catania
  Palermo  e Messina sono le città che hanno consumato più  suolo  in
  questi  anni. Quindi a noi pare che ci sia una sottovalutazione  di
  quella che è una necessità, l'impegno che le amministrazioni devono
  avere  per  tutelare l'ambiente, per tutelare le nostre comunità  e
  quell'area, ripeto, della città di Catania è di indubbio  interesse
  naturalistico  ma  anche  di  natura architettonica.  Ecco  perché,
  Presidente,   abbiamo  presentato  questi  atti  ispettivi   perché
  riteniamo   che   la  Regione  si  debba  muovere,  anche   perché,
  Presidente, la legge del '94 - e concludo - parla anche di silenzio-
  assenso.
   Io  spero  che si sia fatta l'iniziativa necessaria, se c'è  stata
  questa  richiesta da parte dell'Autorità portuale e quale  risposta
  la  Regione abbia dato. Quindi aspettiamo, io non voglio per  nulla
  avanzare  sentenze né avere pregiudizi. Mi permetto di dire,  però,
  che  la  città per la mobilitazione che si è determinata dal  basso
  aspetti una risposta da parte del Governo.

   PRESIDENTE. Ho ancora l'intervento dell'onorevole Dipasquale,  poi
  dell'onorevole Gilistro e dell'onorevole Giambona.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  io
  rimetto  le lancette indietro di poco e mi soffermo sulla questione
  randagismo  perché  oggi noi abbiamo rinviato, ci  tenevo  a  farlo
  questo  intervento,  anzi è stata ritirata  la  norma  relativa  al
  randagismo  e questa norma, la cosa incredibile di questa  norma  è
  che  prima  c'è stato qualcuno che l'ha voluta  Non  è  che  questa
  norma  è arrivata da sola in Aula, questa norma è stata portata  in
  Commissione,  è  stata voluta, è stata votata in Commissione  ed  è
  stata votata da questa maggioranza. La cosa assurda su tutta questa
  vicenda, perché mi piace dire le cose così come stanno, è che  dopo
  qualche  giorno,  questa norma è stata apprezzata, tra  virgolette,
  dal  mondo  dell'associazionismo e non solo  che  si  occupa  della
  materia  ormai da tanti anni. Subito io ho iniziato a vedere  tutta
  una  serie  di  articoli, su Facebook, sui social,  ma  anche  come
  comunicati stampa di componenti stessi della maggioranza che  hanno
  preso  immediatamente  le distanze dalla  norma  e,  quindi,  hanno
  cercato  o l'hanno ritirata.
   La  verità è che prima è stata determinata, prima l'hanno  voluta,
  pensavano  di salvare non so che cosa e poi sono stati costretti  a
  prendere   questa  norma  e  a  ritirarla  perché  era   piena   di
  incongruenze.
   Io  mi  permetto  solamente  di dire  alcune  cose  veloci,  fermo
  restando che la norma è stata ritirata, ma perché è stata ritirata?
  Perché questa era una norma che prevedeva la distruzione se non  la
  riduzione del ruolo dei canili sanitari. Lo dico perché ci sono, ci
  sono  stati degli amministratori, me compreso,  che su questo campo
  abbiamo  investito. Io sono stato sindaco di Ragusa, ho  realizzato
  il  rifugio proprio per i randagi, forse uno tra i primi comuni  in
  Sicilia.
   E  lì  c'è un altro tipo di problema, oggi purtroppo ciò che manca
  sono i controlli. Cioè noi, guardate che spendiamo milioni di euro,
  io  parlo  in tutta la Sicilia, centinaia di migliaia di  euro  per
  ogni  comune  per randagi che si trovano in custodia presso  questi
  rifugi, presso quelli che erano i canili, dove spendiamo risorse  -
  2  euro, 2.50, 3 euro, quindi sono soldi dei cittadini - e spesso i
  cani sono lasciati morire
   Ci   troviamo   con   delle  situazioni  incredibili,   situazioni
  certificate,  cioè,  di animali che vengono  catturati,  o  che  si
  trovano in alcuni rifugi e partono per altri rifugi, con fotografie
  e  con video dove sono in perfetta forma. Dopodiché, dopo tre mesi,
  dopo  due  mesi ci ritroviamo gli stessi cani pelle ossa,  pelle  e
  ossa  Ci sono veramente delle situazioni...
   Invece  di prevedere norme per distruggere tutto il lavoro  che  è
  stato  fatto negli anni dalle associazioni animaliste e, devo dire,
  da  una  parte  della politica, che si è impegnata per  questo,  io
  penso che invece dovremmo attenzionare queste cose.
   Cioè  l'attenzione della politica, considerato che non ci sono  di
  mezzo solo i diritti degli animali - che già questo è sufficiente -
  ma ci sono anche le risorse dei siciliani.
   Oggi  la cosa impensabile è proprio questa, cioè, che da una parte
  non  rispettano i diritti degli animali - ed è già gravissimo  -  e
  dall'altra  i  soldi,  che  vengono spesi  per  garantire  la  loro
  certezza, invece non servono a nulla perché fanno altri giri.
   Quindi,  io ne ho approfittato non solo per denunciare, dal  punto
  di  vista  politico, lo strafalcione che era stato fatto, nell'aver
  prodotto  questo  disegno di legge e poi averlo  ritirato,  ma  per
  denunziare questo fatto.
   Dobbiamo aprire un faro, dobbiamo accendere i riflettori  su  come
  questi  animali  vengono trattati nei rifugi,  e  considerato  che,
  appunto,  ci  sono  non solo i diritti degli animali,  che  intanto
  vanno salvaguardati, ma ci sono anche le risorse pubbliche. Grazie,
  Presidente.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Grazie,   onorevole  Dipasquale.   Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Gilistro e poi l'onorevole Giambona. Prego.

   GILISTRO.  Grazie  Presidente, grazie colleghi, grazie  Assessore.
  Proprio  perché ho visto lei voglio, oggi, farle una  richiesta,  e
  tutte  le settimane farò sempre la stessa richiesta, ogni settimana
  farò la stessa richiesta.
   Noi  abbiamo bisogno, a Siracusa, di avere scuole sicure.  Abbiamo
  bisogno, a Siracusa, che i ragazzi abbiano il loro comfort.
   Siracusa,  con  la  disgrazia  che è  l'ex  provincia,  il  libero
  Consorzio, l'unico in Sicilia in dissesto, noi di questa situazione
  dobbiamo  occuparcene.  C'è una Regione e uno  Stato  dello  stesso
  colore  politico, per nefandezze fatte prima non possono  pagare  i
  nostri figli
   Assessore,  io lo so quanto lei è persona per bene e lo  dico  col
  cuore  al  Presidente  e a tutti quanti. Faccia  conto  che  dentro
  queste  scuole vadano i suoi figli. Io l'altro giorno, la settimana
  scorsa, ho detto provocatoriamente, diamo gli elmetti di protezione
  ai bambini.
   Quasi   tutte  le  scuole  della  provincia,  molte  scuole  della
  provincia,  sono  con  chilometri quadrati di  rete  di  protezioni
  perché  cadono i soffitti, perché ci piove dentro. Solo il sei  per
  cento climatizzate.
   Assessore,  non possiamo continuare  I ragazzi non possono  pagare
  le  nefandezze della vecchia politica, assolutamente  no   Io  ogni
  settimana  lo  dirò, come se fossero i miei figli  perché  sono  un
  pediatra.  La  scuola  è  il  pilastro della  crescita  dei  nostri
  ragazzi.  Lo  sa  dove fanno l'educazione fisica i nostri  ragazzi?
  Seduti  al  banco   Ma è normale che si faccia l'educazione  fisica
  seduti al banco?
   Non  possono fare ricreazione, non hanno spazi vitali, non ci sono
  palestre,  cioè  non hanno dove fare educazione fisica   Cioè,  noi
  vogliamo ragazzi sani, ragazzi che possono finalmente entrare nella
  società e neghiamo loro i comfort, neghiamo loro lo sport, neghiamo
  loro l'educazione fisica
   Assessore, dobbiamo occuparci del libero Consorzio di Siracusa  e,
  comunque,   io   avevo   presentato  un   emendamento   nell'ultima
  finanziaria, per assegnare almeno qualche milione di euro visto che
  è  una  situazione disgraziata la nostra, almeno  per  sopperire  a
  quello che possiamo fare.
   Quindi,  Assessore, non si scandalizzi, non si arrabbi se io  ogni
  volta qui, tutte le settimane, verrò a chiedere aiuto per le nostre
  scuole e per i nostri bambini
   Grazie, veramente.

   PRESIDENTE.    Grazie,   onorevole  Gilistro.    Ha   chiesto   di
  intervenire l'onorevole Giambona.
   Prego, onorevole.

   GIAMBONA.  Grazie  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Governo.  Io
  intervengo sulla normativa che riguarda il randagismo in Sicilia.
   Chi  prima  di  me  è intervenuto ha rappresentato  una  serie  di
  criticità  relative a questa norma che si stava portando  avanti  e
  che  siamo  riusciti a bloccare. Io ritengo che la salute  pubblica
  non  sia  solamente da tutelare per quella degli  uomini  ma  anche
  naturalmente quella degli animali e, purtroppo, questo  disegno  di
  legge   -  per  come  era  impostato  -  rischiava  seriamente   di
  compromettere la salute degli animali.
   Dico  questo  perché  ho  ricevuto  in  questi  giorni  tantissime
  segnalazioni,  non solamente dalle associazioni  che  -  diciamo  -
  rappresentano la categoria della tutela degli animali, dei  randagi
  in  Sicilia, la LAV, l'OIPA, ma anche dissenso, notevole  dissenso,
  da  parte di tantissimi singoli proprietari di animali o di chi  si
  interessa alla salute degli stessi.
   Questo  disegno  di legge - così come impostato  -  ha  un  enorme
  vulnus,  non  prevede  in  primis quello che  è  l'attenzione  alle
  associazioni che, quotidianamente, si impegnano in questo  settore;
  il  loro ruolo viene svilito e viene sminuito come la loro attività
  che  portano avanti per quanto riguarda, la tutela dei cani  e  dei
  gatti,  con  i  canili e i gattili, mettendo invece al  centro  una
  esigenza che per noi assolutamente deve essere derubricata, cioè il
  concetto  di un guadagno economico, l'aspetto relativo al  profitto
  che  non  può  essere la matrice che bisogna portare avanti  in  un
  disegno  di  legge  come questo. In sostanza,  è  un  affronto  nei
  confronti dei volontari che quotidianamente si impegnano su  questo
  ambito.
   Noi,  come  Partito Democratico, io personalmente, Mario Giambona,
  sono  assolutamente  contrario  a  questa  proposta  normativa.  Ho
  chiesto  a  chiare  lettere  il  ritorno  in  Commissione   e   una
  rivisitazione  che non può che partire, Presidente e colleghi,  una
  norma sul randagismo, una norma che parla dei nostri amici animali,
  non può che partire da una esigenza del confronto con gli operatori
  che,  quotidianamente,  si occupano di questo  settore,  una  norma
  della  Commissione VI,  Salute , non può uscire senza un preventivo
  confronto con gli operatori del settore.
   Ma  prendo  questo argomento, caro Presidente, per dire una  cosa.
  Guardate, il disegno di legge 738 da unico disegno di legge  ne  ha
  partoriti  ben  diciannove. Io credo che sia un modo  assolutamente
  inqualificabile  con  cui  questo  Governo,  per   così   dire   la
  maggioranza  di  questo Parlamento, voglia portare avanti  l'azione
  legislativa.
   Io  credo che vi siano state, a più riprese, anche ammonizioni  da
  parte  degli  uffici,  questo  non è modo  di  legiferare.  Se  noi
  legiferiamo  in  questa maniera, legiferiamo in mal  modo.  Abbiamo
  avuto  mesi e mesi di inattività e dopo di che, d'emblée,  ci  sono
  diciannove disegni di legge
   Questo  sul randagismo, insieme a tutti gli altri, saranno disegni
  di  legge  che saranno stracciati perché da stralcio a straccio  ci
  passa un attimo
   Presidente,  io invito tutti quanti, e sarà anche discussione  che
  faremo nei prossimi giorni con il Presidente dell'Assemblea, perché
  questa  modalità  di  operare, questa modalità di  legiferare,  sta
  mettendo in seria difficoltà tutti i colleghi parlamentari,  perché
  ci  troviamo  a discutere da palo in frasca su argomenti  che  poco
  hanno  a  che  vedere tra di loro, senza avere  la  possibilità  di
  approfondire,  e  poi  quello che avviene e che  è  avvenuto  sulla
  normativa  sul  randagismo è quello che sicuramente  avverrà  negli
  altri disegni di legge
     Io  sono  curioso anche di scoprire, e lo vedremo nelle prossime
  settimane, quanti disegni di legge  stralcio 738  vedranno la luce,
  sono veramente curioso di saperlo, Presidente. Credo che questa sia
  una  grande  sconfitta  per  questo  Parlamento,  e  quindi  invito
  affinché  si  riparta  dal  lavoro delle Commissioni:  noi  abbiamo
  centinaia di disegni di legge in attesa, il Partito Democratico  ha
  centinaia  di disegni di legge che riguardano tematiche autorevoli,
  che  riguardano tematiche circa la salute dei cittadini che il  più
  delle  volte  viene  compromessa, che riguardano  tutti  i  settori
  economici della nostra Sicilia.
   Io   direi  di  partire  da  quelli,  perché  questa  modalità  di
  legiferare fa male alla Sicilia

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Grazie,  Presidente. Innanzitutto ringrazio  il  nostro
  Vicepresidente,  onorevole Giambona, per questo  intervento,  e  lo
  ringrazio perché anche noi abbiamo avuto molte difficoltà a portare
  avanti  e  a  lavorare nelle Commissioni di competenza  per  questi
  "disegni di legge 738" e soprattutto per i tipi di procedure che si
  sono portati avanti, che abbiamo più volte contestato.
   Quindi, io spero veramente che il Presidente dell'Assemblea  possa
  mettere mano un po' e ritornare a regolamentare quelle che sono  le
  procedure.
   Intervengo  però, Presidente, proprio per ringraziare innanzitutto
  il  collega Burtone, che sempre, con i suoi interventi puntuali, ha
  messo  l'accento  su  un  tema che per  noi  è  fondamentale  nella
  provincia  di Catania, ha sottolineato questo problema  che  stiamo
  vivendo  in  questo  periodo, in questi giorni  a  Catania,  che  è
  proprio  questa  dell'approvazione in variante al Piano  regolatore
  per quanto riguarda il porto turistico di Catania.
   Lui   ha  già  descritto  quelli  che  sono  il  fermento   e   le
  sollecitazioni  che  ci  arrivano da  tutte  le  parti  del  nostro
  territorio,  ma proprio perché siamo di fronte a un programma,  una
  Conferenza dei servizi convocata dal sindaco di Catania proprio per
  il  14  marzo  2025,  quindi diciamo che  i  tempi  sono  veramente
  stretti, per noi è fondamentale già avere delle risposte per essere
  almeno di sostegno a quanti magari possano avere idee diverse.
   Io  già  in  tempi  brevi  ho  avuto una  risposta  dall'assessore
  Savarino,  che  ringrazio  per la tempestività,  perché  il  nostro
  problema era proprio su questa richiesta, per questo provvedimento,
  perché la società Tozzi aveva già avuto una proroga di cinque anni,
  e adesso continua a richiedere una nuova proroga.
   Naturalmente, l'assessore ci risponde -  lo leggo, proprio  perché
  credo  che  sia importante anche per poter dare questo messaggio  a
  quanti  si  stanno  impegnando -  che:  a seguito  delle  modifiche
  introdotte  dal D.lgs. 104, le competenze inerenti le tipologie  di
  opere  portuali  risultano di pertinenza  statale,  quindi  codesta
  società  dovrà reiterare un nuovo procedimento di VIA al  Ministero
  dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,  in  quanto
  ormai  autorità  competente,  seguendo  naturalmente  le  procedure
  ambientali .
   Questo l'ho voluto dire anche per dare sostegno a quanti si stanno
  impegnando  sul territorio, e visto che sicuramente non  avremo  la
  risposta in tempo a queste interrogazioni per il prossimo 14 marzo,
  comunque,   certifichiamo   che   c'è   una   risposta   da   parte
  dell'Assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie.

   PRESIDENTE.  Colleghi, prima di riconvocare l'Aula,  ci  tenevo  a
  precisare  una cosa sul discorso dei cosiddetti "disegni  di  legge
  738":  la  procedura che abbiamo adottato è stata di suddividere  i
  disegni  di  legge  in  base  alle Commissioni  di  merito,  perché
  altrimenti il rischio qual era? Quello di un unico disegno di legge
  che  poi  andava  trattato  solo ed esclusivamente  in  Commissione
  "Bilancio".
   Quindi,  delle  due  l'una:  cioè, o i disegni  di  legge  vengono
  "spezzettati"  in  base  alle tematiche  e  alle  competenze  delle
  Commissioni di merito, oppure si porta avanti poi un unico  disegno
  di legge.
   Colleghi, l'Aula è riconvocata a martedì, 18 marzo 2025, alle  ore
  15.00,   con   all'ordine   del   giorno   la   Rubrica   ispettiva
  dell'Assessorato "Attività produttive".

                 La seduta è tolta alle ore 16.20 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         164a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 18 marzo 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA:  Attività
       produttive  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

      -  Disposizioni  in  materia di noleggio  con  conducente  e
       trasporto pubblico locale (n. 738 Stralcio IV Comm ter/A)

       Relatore: on. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella