Presidenza del Presidente Galvagno
Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.17
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico i congedi degli onorevoli Vitrano, Balsamo e
Gallo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Votazione finale del disegno di legge «Riconoscimento della
legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73,
comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di aprile» (n. 767/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale che
non abbiamo potuto dare ieri, del disegno di legge "Riconoscimento
della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo
73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di aprile (n.
767/A).
PELLEGRINO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di aprile» (n. 767/A).
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge n. 767/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti .42
Votanti ......................18
Maggioranza .............10
Favorevoli .................12
Contrari .......................6
Astenuti .......................2
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di maggio» (n. 773/A).
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge
"Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di maggio» (n. 773/A).
Ha facoltà di intervenire il Presidente della Commissione,
onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana
ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
legislativo n. 118/2011
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni è
riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa per il valore complessivo di euro
75.618,80 di cui all'Allegato 1 della presente legge.».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Coperture finanziarie
1. All'onere di cui all'articolo 1, pari a euro 75.618,80, si
provvede nell'esercizio finanziario 2024 mediante:
a) riduzione della Missione 20, Programma 3, capitolo 215780
(Fondo ex art. 73 lettera e) del d. lgs. n. 118/2011 e successive
modificazioni per euro 44.614,07;
b) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
5, Programma 2, capitolo 776039 (Spese per la salvaguardia nonché
per interventi di recupero dei valori paesaggistici e di
riqualificazione degli immobili e delle aree degradati o
interessati dalle rimessioni in pristino mediante utilizzazione dei
proventi delle sanzioni pecuniarie irrogate in esecuzione
dell'articolo 167, comma 4, del d. lgs. 22 gennaio 2004, n. 42) per
euro 29.142,26;
c) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
14, Programma 2, capitolo 342503 (Spese per missioni del personale
in servizio al dipartimento - include ex cap. 242503) per euro
1.612,30;
d) utilizzo delle risorse di competenza 2024, di cui alla Missione
9, Programma 5, capitolo 150556 (Spese per manutenzione ordinaria e
riparazione per l'attività AIB - parte ex cap. 150514) per euro
250,17».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento
773/A.Gov che sostituisce l'articolo 2 e modifica l'articolo 3.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3, così come modificato, col voto contrario
del Partito Democratico, dell'onorevole Ismaele La Vardera e del
Gruppo del Movimento Cinque Stelle per tutte le votazioni.
Pongo in votazione l'articolo 3, così come modificato. Chi è
favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale del disegno di legge 773/A.
C'è una richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole
Tomarchio.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di maggio» (n. 773/A).
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge 773/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti .44
Votanti ......................21
Maggioranza .............11
Favorevoli .................15
Contrari .......................6
Astenuti .......................0
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di giugno» (n. 825/A)
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge:
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di giugno (n. 825/A).
Ha facoltà di intervenire il Presidente della Commissione,
onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana
ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
legislativo n. 118/2011
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n.118 e successive modificazioni è
riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa per il valore complessivo di euro
68.248,98 di cui all'Allegato 1 alla presente legge.».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 1.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Coperture finanziarie
1. Agli oneri finanziari di cui all'articolo 1, pari a euro
68.248,98, si provvede, nell'esercizio finanziario 2025, mediante
utilizzo di parte delle somme corrispondenti all'accantonamento
DFB emersi ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti da
ARS del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio 2025
di cui all'Allegato 15 - a1) Elenco risorse accantonate - al
bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
gennaio 2025, n. 2».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 2.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
Art. 3.
Disposizioni finanziarie
«1. Nello stato di previsione della spesa e dell'entrata per
l'esercizio finanziario 2025 sono introdotte le variazioni di
competenza di cui all'Allegato 1 discendenti dall'applicazione
dell'articolo 1 e dell'articolo 2 per i capitoli indicati
rispettivamente nelle colonne A e D e gli importi indicati
rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
capitoli indicati nella colonna A mediante utilizzo delle
disponibilità del fondo di riserva per l'integrazione delle
autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e tipologie e
per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.
2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2025,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge.».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 3.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 4.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale del disegno di legge 825/A.
C'è una richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole
Tomarchio.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di giugno» (n. 825/A)
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge 825/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti .46
Votanti ......................19
Maggioranza .............10
Favorevoli .................13
Contrari .......................6
Astenuti .......................0
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modificazioni. D.F.B. 2024. Mese di luglio» (n. 827/A).
PRESIDENTE. Si passa all'esame del disegno di legge:
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modificazioni. D.F.B. 2024.
Mese di luglio» (n. 827/A).
Ha facoltà di intervenire il Presidente della Commissione,
onorevole Daidone, per svolgere la relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana
ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del decreto
legislativo n. 118/2011
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n.118 e successive modificazioni è
riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa per il valore complessivo di euro
297.889,03 di cui all'Allegato 1 alla presente legge».
Non ci sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione l'articolo
1. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Coperture finanziarie
1. Agli oneri finanziari di cui all'articolo 1, pari a euro
297.889,03, si provvede, nell'esercizio finanziario 2025, mediante
utilizzo di parte delle somme corrispondenti all'accantonamento
DFB emersi ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti da
ARS del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio 2025
di cui all'Allegato 15 - a1) Elenco risorse accantonate - al
bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
gennaio 2025, n. 2».
Non ci sono emendamenti. Pertanto, pongo in votazione l'articolo
2. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa e dell'entrata per
l'esercizio finanziario 2025 sono introdotte le variazioni di
competenza di cui all'Allegato 1 discendenti dall'applicazione
dell'articolo 1 e dell'articolo 2 per i capitoli indicati
rispettivamente nelle colonne A e D e gli importi indicati
rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
capitoli indicati nella colonna A mediante utilizzo delle
disponibilità del fondo di riserva per l'integrazione delle
autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e tipologie e
per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.
2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2025,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge».
Non ci sono emendamenti. Pertanto pongo in votazione l'articolo 3.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale del disegno di legge 827/A.
C'è una richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole
Tomarchio.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mese di luglio» (n. 827/A)
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge 827/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti .49
Votanti ......................21
Maggioranza .............11
Favorevoli .................14
Contrari .......................7
Astenuti .......................1
(L'Assemblea approva)
Discussione del disegno di legge «Riconoscimento della legittimità
dei debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1,
lettera e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche ed integrazioni. D.F.B. 2024. Mese di agosto"
(n. 829/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mese di agosto» (n. 829/A).
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Daidone per svolgere la
relazione.
DAIDONE, presidente della Commissione e relatore. Mi rimetto al
testo scritto della relazione.
PRESIDENTE. Si passa alla discussione dell'articolo 1. Ne do
lettura:
«Art. 1.
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio della
Regione siciliana ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lett. e) del
decreto legislativo n. 118/2011
1. Ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n.118 e successive modificazioni è
riconosciuta la legittimità dei debiti fuori bilancio della Regione
derivanti da acquisizioni di beni e servizi in assenza del
preventivo impegno di spesa per il valore complessivo di euro
147.518,06 di cui all'Allegato 1 alla presente legge.».
Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla discussione dell'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Coperture finanziarie
1. Agli oneri finanziari di cui all'articolo 1, pari a euro
147.518,06, si provvede, nell'esercizio finanziario 2025, mediante
utilizzo di parte delle somme corrispondenti all'accantonamento
DFB emersi ex art. 73 D.Lgs. n. 118/2011 ma non riconosciuti da
ARS del risultato presunto di amministrazione all'1 gennaio 2025
di cui all'Allegato 15 - a1) Elenco risorse accantonate - al
bilancio di previsione 2025-2027 approvato con la legge regionale 9
gennaio 2025, n. 2.».
Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla discussione dell'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Disposizioni finanziarie
1. Nello stato di previsione della spesa e dell'entrata per
l'esercizio finanziario 2025 sono introdotte le variazioni di
competenza di cui all'Allegato 1 discendenti dall'applicazione
dell'articolo 1 e dell'articolo 2 per i capitoli indicati
rispettivamente nelle colonne A e D e gli importi indicati
rispettivamente nelle colonne C ed E e le variazioni di cassa per i
capitoli indicati nella colonna A mediante utilizzo delle
disponibilità del fondo di riserva per l'integrazione delle
autorizzazioni di cassa come riepilogato per titoli e tipologie e
per missioni e programmi nell'Allegato 8/1.
2. All'adozione dei provvedimenti di spesa dei debiti fuori
bilancio riconosciuti con la presente legge provvedono le strutture
regionali competenti nell'ambito delle specifiche dotazioni
finanziarie iscritte, a valere sull'esercizio finanziario 2025,
nelle rispettive missioni e programmi di spesa, a seguito delle
variazioni di bilancio di cui alla presente legge.».
Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Si passa alla discussione dell'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge
della Regione.».
Non essendo stati presentati emendamenti all'articolo, lo pongo in
votazione.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(È approvato)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mese di agosto" (829/A).
TOMARCHIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione finale per scrutinio segreto del disegno di legge
«Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai
sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed integrazioni.
D.F.B. 2024. Mese di agosto» (n. 829/A)
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio segreto del disegno
di legge "Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori
bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettera e) del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni. D.F.B. 2024. Mese di agosto" (n. 829/A).
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti 49
Votanti 20
Maggioranza 11
Favorevoli 14
Contrari 6
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, abbiamo finito con i debiti fuori bilancio.
Ora chiedo al Vicepresidente Di Paola di sostituirmi.
Disegno di legge: «Disposizioni in materia di noleggio con
conducente e trasporto pubblico locale» (n. 738 Stralcio IV Comm
ter/A)
PRESIDENTE. Il termine per la presentazione degli emendamenti al
disegno di legge "Disposizioni in materia di noleggio con
conducente e trasporto pubblico locale (n. 738 Stralcio IV Comm
ter/A) è fissato per giorno 17 marzo 2025, alle 12:00.
Presidenza del Vicepresidente Di Paola
Disegno di legge: «Modifiche e integrazioni alla legge regionale 8
agosto 2022, n. 15 Norme per la tutela degli animali e la
prevenzione del randagismo » (n. 738 Stralcio VI Comm - 323/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'era la proposta da parte del
Presidente della VI Commissione "Salute, servizi sociali e
sanitari" di rinvio in Commissione del disegno di legge sul
randagismo. Intanto, se c'è l'unanimità da parte dell'Aula e non ci
sono interventi...
DE LUCA Antonino. Voglio intervenire Lo dice il Regolamento
PRESIDENTE. Colleghi, intanto do per approvato il rinvio in
Commissione, stiamo procedendo in base alla decisione presa in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, perché da
Regolamento, vi ricordo che può parlare solo un deputato contrario
e uno a favore.
C'è il suo intervento, poi l'intervento dell'onorevole La Vardera
e l'intervento dell'onorevole Burtone. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, signor Presidente, il mio intervento
voleva richiamare più che altro il Regolamento perché non so se si
vota per alzata e seduta o se il rinvio in Commissione deve essere
fatto con voto esplicito, ma era una domanda che volevo porre agli
Uffici perché questo a memoria non lo ricordo, quindi ritenevo che
fosse corretto che i colleghi stessero in Aula per votare il rinvio
in Commissione.
Detto ciò, Presidente Di Paola, le vorrei chiedere: ma è normale
che non c'è nessuno del Governo? Ci sono delle dimissioni
anticipate? C'è qualcuno? Vuole richiamare a rientrare i componenti
del Governo? Perché non credo che l'Aula si possa tenere senza
nessuno del Governo seduto al suo posto.
PRESIDENTE. Onorevole De Luca, il testo è stato rinviato in
Commissione. Così come deciso ieri in Conferenza Capigruppo, vi sto
dando la possibilità d'intervenire, perché è stata chiesta da parte
di alcuni Gruppi parlamentari di poter dire la vostra in Aula.
DE LUCA Antonino. Io le ho chiesto, Presidente Di Paola, dov'è il
Governo?
PRESIDENTE. È assente, onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Li vuole chiamare e dice cortesemente, dato che
l'Aula è convocata, e prendono uno stipendio, di stare al loro
posto?
SCHILLACI. Presidente, sospenda l'Aula
PRESIDENTE. Continui nel suo intervento, onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. No, no, lo voglio fare davanti al Governo, lo
voglio fare davanti al Governo, dovete chiamare quelli del Governo,
devono stare qua ad ascoltarmi
SCHILLACI. Presidente, sospenda l'Aula.
PRESIDENTE. Va bene, onorevole De Luca, si accomodi di nuovo e
sospendiamo.
DE LUCA Antonino. No, no, Presidente, le mie parole sono nei miei
tempi.
PRESIDENTE. L'Aula è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 15.32, è ripresa alle ore 15.33)
PRESIDENTE. L'Aula riprende. L'Assessore è presente. Colleghi, io
ci tengo a precisare una cosa: noi stiamo dando l'opportunità
rispetto a quanto deciso in Conferenza dei Capigruppo, perché se
dovessimo attenerci al Regolamento io dovrei fare intervenire un
solo esponente per chi è a favore del rinvio in Commissione e un
solo esponente per chi non è a favore del rinvio. Quindi quello che
stiamo facendo è un'eccezione dovuta alla decisione della
Conferenza dei Capigruppo. Quindi io vi chiedo cortesemente di
attenervi a quanto deciso.
L'Assessore è in Aula, io ho gli interventi dell'onorevole De
Luca, dell'onorevole La Vardera e dell'onorevole Burtone.
Prego, onorevole De Luca.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente Di Paola, per la sua cortesia
e soprattutto per avere richiamato il Governo ai suoi doveri, ossia
di ascoltare i deputati dell'Aula, anche perché in Conferenza dei
Capigruppo noi abbiamo consentito che il Presidente Laccoto
chiedesse ieri il rinvio in Commissione anziché richiederlo oggi
prima della votazione e, in cambio di questa concessione, abbiamo
ottenuto che fossimo tutti e tre gli esponenti rappresentanti i
partiti di opposizione, a svolgere il nostro intervento.
Però è normale che ci tenevamo ad intervenire nei modi che quanto
accaduto richiede perché la trasmissione di questo disegno di legge
sul randagismo all'Aula è un fatto che non deve essere
sottovalutato per due ordini di ragioni. Prima di tutto perché
questo Parlamento, appena due anni fa, ha votato una legge sul
randagismo che - ad oggi - manca ancora dei suoi decreti attuativi.
Noi sappiamo benissimo che possiamo fare le leggi migliori del
mondo ma se poi gli Assessorati e chi di competenza non pongono in
essere gli atti amministrativi, gli atti di alta amministrazione,
non emanano i decreti, quindi la normazione di secondo livello, le
leggi restano lettera morta
La prima cosa che occorrerebbe chiedere, prima di rivedere il
testo, sarebbe emanare i decreti attuativi e verificare se la legge
funziona, se no non si comprende cosa si è fatto finora
Seconda cosa: il lavoro delle Commissioni, Presidente, è un lavoro
fondamentale per fare da filtro a ciò che arriva in Aula e per
evitare che si normi continuamente su leggi che poi vengono
puntualmente impugnate.
Ma il ruolo delle Commissioni diventa meramente formale, di
passaggio e su temi importanti come questi non avviene una copiosa
istruttoria e, quindi, mediante lo strumento principale che sono le
audizioni, quel lavoro rischia poi di produrre il frutto per cui
tutto il settore si è ribellato.
E perché si è ribellato?
Non solo perché la legge peggiora quella precedente, non solo
perché la legge precedente non ha mai avuto i decreti attuativi
perché le riforme proposte avevano semplicemente l'intento di
mettere fuori gioco le associazioni di volontariato ed i volontari
nella loro più generica espressione e di consegnare tutto il
settore della gestione dei canili, dei gattili e quindi tutte
queste attività al settore privato che ha come primo obiettivo non
la cura degli animali bensì trarre profitto dalla cura degli
animali
Questo è un argomento inaccettabile per il Movimento 5 Stelle,
motivo per cui non solo ci siamo immediatamente opposti, non solo
abbiamo riunito quasi tutte le associazioni presenti in Sicilia ma
abbiamo depositato una richiesta - e qui lo anticipo, lo ricordo al
Presidente Laccoto - in cui chiediamo di ascoltare non solo il
garante del benessere animale, nominato dal Governo e che non è
stato neppure audito, ma anche le 50 associazioni più
rappresentative che si occupano di animalismo presenti in Sicilia,
da quelle nazionali a quelle locali.
Se gli animali devono essere considerati come un problema, allora
io quell'atteggiamento lo comprendo, ma se sono invece considerati
per quello che sono, ossia esseri viventi, una Regione civile, una
Regione evoluta, una Regione europea dovrebbe avere - quanto meno -
l'attenzione di offrire studio, attenzione, cura
Se qualche sindaco non è in grado di applicare la legge - beh -
aiutiamo quel sindaco, non andiamo ad eliminare o a peggiorare la
legge Diversamente, si leveranno azioni di protesta
Sono contento e orgoglioso che abbiamo portato la maggioranza a
ritirarsi, ma non l'avrebbero fatto se non avessimo scatenato il
polverone facendo girare il testo che è stato riconosciuto da tutti
all'unanimità come un testo schifoso Schifoso
Allora, la prego, Presidente, di farsi anche lei portavoce che
determinati emendamenti ordinamentali nelle finanziarie non ci
devono finire
Non devono finire neppure negli stralci e soprattutto non possono
finire in Parlamento se non dopo un'attenta istruttoria, se no
anziché fare buone leggi si fanno delle perfette porcherie
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire l'onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Volevo
sottolineare l'aspetto di questo ritiro, di questo rimando di
questo disegno di legge comunemente chiamato disegno di legge sul
randagismo. Direi al Presidente Laccoto che, più che un rimando,
bisogna proprio stracciarlo, questo disegno di legge, perché è
praticamente scritto da gente che non ne capisce nulla, mi permetto
di dire, di animali e che ha provocato, ovviamente, la sommossa di
tutte le associazioni di categoria perché sono state escluse da
quello che è il dibattito sul mondo animale. È come se facessi una
legge sul mondo dello sport e non convocassi le associazioni di
categoria che si occupano ogni giorno di lavorare nel mondo dello
sport Quindi, da un lato, siamo ovviamente contenti che il Governo
se ne sia accorto e abbia chiesto il rinvio in Commissione;
dall'altro lato, però, ci chiediamo come fate queste leggi,
Governo, no? Perché se poi in quest'Aula, spesso e volentieri, non
arrivano le leggi e le leggi che arrivano, uso un termine forse
improprio ma che rende l'idea, sono scritte con i piedi,
evidentemente la qualità delle norme stesse si abbassa. Quindi,
diciamo che avevo anche organizzato una manifestazione di tutte le
associazioni animaliste; avevano aderito l'OIPA, la LAV, insomma
tutte le associazioni di categoria. Ieri pomeriggio hanno appreso
di questo ritiro ed oggettivamente si sono rassicurate. Resta però
l'allarme perché non è che, se abbiamo superato lo scoglio e quindi
abbiamo portato questa legge ad andare in Commissione, il problema
è risolto; la questione rimane perché questa legge così com'è non
va bene
Quindi mi auguro che il Presidente Laccoto convochi tutte le
associazioni di categoria e si confronti con chi ogni giorno si
occupa del tema degli animali e nello specifico del randagismo
perché non è un tema che si può affrontare con improvvisazione, non
tenendo in considerazione le persone che lavorano ogni giorno nel
settore degli animali.
Il mio intervento pertanto era solo per sottolineare che è una
vittoria parziale e pur sempre una vittoria delle opposizioni che
hanno chiesto veementemente, a più riprese, che questo Governo non
approvasse questo obbrobrio e ci tenevo anche a ringraziare
l'onorevole Burtone che anche su questo si è speso affinché questa
legge venisse rispedita in Commissione, come pure tutti i colleghi
parlamentari che si sono resi conto, sollecitati dalle varie
associazioni, che fosse un disegno di legge, mi permetto di dire,
forse criminale è chiamarlo poco ma scritto male, non tiene conto
dei problemi reali di chi vive nel mondo del volontariato e degli
animali e questa Regione avevo fatto un passo in avanti, l'avevo
anche sottolineato che il garante dei diritti degli animali,
avvocato Giacobbe, addirittura disconosceva questo disegno di
legge, ha mandato un parere all'assessore competente di non
condivisione del disegno di legge. Quindi, staremo a vedere,
vedremo cosa succederà onorevole Burtone, lei in VI Commissione
affinché in qualche maniera questa legge venga riscritta
completamente
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con l'onorevole
Cambiano in Commissione abbiamo evidenziato le perplessità del
Gruppo del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle e quindi
cogliamo positivamente la proposta fatta dal Presidente della
Commissione, onorevole Laccoto. Bisogna tornare in Commissione e
bisogna rimettere il disegno di legge sul randagismo, o meglio la
legge sul randagismo, nei binari giusti. E' una legge che forse
presenta qualche problema, però l'assetto era un assetto
decisamente positivo. Il nostro Capogruppo, l'onorevole Michele
Catanzaro ha lavorato in una commissione speciale proprio per
realizzare questa legge che in questi anni ha dato una risposta al
problema in Sicilia. E lo dico da sindaco perché con la legge
abbiamo dato forza e vigore all'associazionismo che si occupa degli
animali, abbiamo cercato di trasformare il randagismo in qualcosa
di diverso, i cani della comunità, cani che hanno anche
sensibilità, certo, è necessario arrivare alla sterilizzazione,
avere dei centri e dei rifugi adeguati per poterli assistere e,
quindi, il lavoro che noi dobbiamo portare avanti deve rispondere
alle modifiche della Carta costituzionale, dell'articolo 9,
dell'articolo 41 che parla proprio dei diritti dell'animale; noi
dobbiamo avere rispetto, proseguire lungo questo percorso, dare
forza alla sussidiarietà e, quindi, all'impegno delle associazioni
animaliste che possono dare un sicuro contributo e alla fine - e,
concludo, Presidente -, noi abbiamo un problema, abbiamo il
problema dei cani che presentano pericolosità.
Io credo che non si possa soltanto legare la presenza di questi
animali nelle nostre comunità al tipo di addestramento che hanno;
qualcuno dice se sono addestrati non alla violenza possono essere
innocui. Noi dobbiamo tener conto anche della struttura fisica che
hanno questi cani e, quindi, si pone il problema di definire un
qualcosa che responsabilizzi coloro i quali hanno questi animali in
casa e, quindi, l'identificazione di un patentino che metta in
chiaro che ci sono animali che devono essere custoditi, che devono
essere allevati in maniera positiva e che, soprattutto, possono
essere anche dei soggetti che possono determinare condizioni spesso
anche gravissime. Abbiamo purtroppo avuto notizia di bambini che
sono morti per le ferite che sono state praticate da questi animali
e, quindi, abbiamo il dovere alla fine di intervenire e dare una
risposta anche su questo piano.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io
credo che già ieri avevo dato la disponibilità e avevo chiesto
personalmente il ritorno in Commissione del disegno della legge sul
randagismo, anche perché ci siamo accorti che c'erano degli errori,
così come ho detto ieri, ed è chiaro che saranno sentite le
associazioni più rappresentative ma anche l'associazione dei
comuni, perché in fondo sono i veri protagonisti di queste vicende
e chi poi paga le conseguenze sono i comuni: e, quindi, è giusto
sentire sia l'Associazione nazionale per quanto riguarda l'Anci,
sia le associazioni più rappresentative. Assicuro, quindi, la
disponibilità massima, così come detto ieri, per cui rinnovo il
voto sul ritorno in Commissione della legge sul randagismo.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Laccoto, quindi, il disegno di legge
è rinviato in Commissione.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Prima di chiudere l'Aula ho gli interventi ex articolo
83 dell'onorevole Campo, Marano e Schillaci. Prego, onorevole
Campo, ha facoltà di parlare.
Il rinvio è stato deciso con il consenso di tutta l'Aula e di
tutti i Gruppi parlamentari.
CAMPO. Signor Presidente Di Paola, onorevoli colleghi, Assessore,
io mi sono iscritta ai sensi dell'articolo 83 dato che sul tema del
randagismo si è scelto di intervenire con i criteri stringenti di
far parlare soltanto uno per Gruppo, ma da ex assessore alla tutela
animali del mio comune ci tenevo, comunque, a dire la mia, avendo
anche io in questi giorni ascoltato le tante associazioni di
volontariato che si sono viste calpestate dopo quarantacinque anni
di percorso, percorso in cui hanno dato un contributo e in cui si
è, appunto, creata una sensibilità e un aiuto verso gli enti locali
per il fenomeno del randagismo che è andato verso una direzione e,
invece, siamo tornati con questo disegno di legge indietro di ben
quarantacinque anni, siamo tornati agli anni Ottanta Io capisco
che gli anni Ottanta stanno ritornando di moda su tanti aspetti
della nostra vita perché il vintage va di moda ma non si può
annullare un percorso politico che è stato fatto sul tema del
randagismo, annullando tutto il lavoro che fanno le associazioni di
volontariato che contribuiscono e aiutano i Comuni costantemente
per arginare questo fenomeno. Quindi ci tenevo anche a sottolineare
quali sono gli aspetti gravi e negativi di questo possibile disegno
di legge che, secondo me, non dovrebbe neanche tornare in
Commissione.
Questo disegno di legge va direttamente cestinato e fare quello
che ha detto il mio Capogruppo prima, ovvero prendere il disegno di
legge di due anni fa che è stato votato all'unanimità da questo
Parlamento e renderlo attuativo per vedere tutte quelle norme che
si possono realmente portare avanti o che vanno modificate.
Invece qua annulliamo sempre il lavoro che con tanta fatica è
stato fatto negli anni precedenti. Per quale motivo? Ve lo dico
Per privatizzare il randagismo, questa è la verità; dopo aver
privatizzato i trasporti, la sanità, la gestione dei rifiuti, le
acque, adesso si deve privatizzare anche il fenomeno del
randagismo, perché porta business economico, perché non interessa
più se l'animale sta bene o sta male, l'animale è un qualcosa che
va parcheggiato in una lontana struttura carceraria di campagna
con pochissimi fondi per gestirlo e senza nessun interesse se si
può adottare, reinserire, se è mansueto, se non è mansueto, se si
fanno le sterilizzazioni, se non si fano le sterilizzazioni, perché
questa norma dannosissima avrebbe praticamente annullato tutti
questi ragionamenti che negli anni sono stati fatti.
E quindi, Presidente, ci tenevo a dire che questo disegno di legge
può giacere per anni e anni nelle Commissioni e che non vedrà mai
la luce, perché è qualcosa veramente di dannoso e inappropriato.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
E' iscritta a parlare l'onorevole Marano. Ne ha facoltà.
MARANO. Grazie, Presidente, io intervengo sul tema della sanità e
volevo chiedere a questo Governo che non è presente tra i banchi
PRESIDENTE. C'è l'Assessore Aricò.
MARANO. Assessore, non l'avevo vista
PRESIDENTE. Prego, onorevole.
MARANO. Chiedo a questo Governo se è normale che la sanità in
Sicilia stia diventando un bene di lusso, sta diventando un bene di
lusso perché chiaramente o hai i soldi e ti curi oppure se soldi
non ne hai muori, perché di questo stiamo parlando.
E ieri sulla stampa sono stati pubblicati alcuni numeri e dati
abbastanza raccapriccianti sui tempi di attesa delle visite:
Policlinico di Palermo: esame complessivo dell'occhio, tempi di
attesa 312 giorni; visita andrologica: 190 giorni; cardiologica:
288 giorni; Cannizzaro di Catania: gastroscopia - colonscopia da
277 giorni a 388 giorni; controllo endocrinologia: 308 giorni; ma
nulla di differente al Garibaldi di Nesima: mammografia
bilaterale 100 giorni, tac addome completo torace 100 giorni;
Acireale: con ricette "D" bisogna attendere 100 giorni;
Biancavilla: mammografia 100 giorni; Siracusa: visita cardiologica
a Lentini 346 giorni
Chiedo a questo Governo se non sia il momento di prendere
decisioni e fare scelte che possano cambiare le sorti della sanità
e quindi la vita delle persone perché la gente praticamente muore e
lo leggiamo sui giornali, nei fatti di cronaca, perché la
situazione è diventata insostenibile, la società è al collasso, e
parliamo della vita delle persone, il diritto alla salute. Dico, ve
lo fate un esame di coscienza tutti quanti? Assessore, lei è qua in
Aula, ma io è da quando sono qua dentro che i problemi... in questo
Parlamento da ben sette anni che i problemi sono sempre gli stessi
Ma ve la prendete la responsabilità di cambiare passo e di
garantire il diritto alla salute e quindi alla vita e all'esistenza
delle persone? Perché di questo si parla Non si può più aspettare,
non si può più continuare in queste condizioni, siamo completamente
al collasso Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Marano.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente, anch'io intervengo su un aspetto
socio-sanitario per il tramite dell'unico membro di questo Governo
presente in Aula. Assessore, mi rivolgo a lei perché l'Asp di
Palermo ancora non ha un vertice e abbiamo situazioni veramente
imbarazzanti. Mi è stato riferito dall'assessore, proprio
stamattina, che abbiamo dei facenti funzioni che sono delle valide
persone, però io ritengo che l'Asp di Palermo, per la popolazione
che gestisce, per la grandezza e soprattutto per l'importanza
strategica e logistica, essendo il capoluogo, Palermo, io credo che
non debba più aspettare, quindi io le chiedo di fare da tramite
affinché si possa finalmente avere un direttore generale dell'Asp
di Palermo. Tra l'altro, proprio stamattina, mi sono arrivate
segnalazioni di situazioni che non riguardano la sanità nel suo
complesso ma un aspetto organizzativo, quindi un ambito che
perfettamente un direttore amministrativo può risolvere. Mi
riferisco alla Casa del Sole che ha trasferito di padiglione la
Commissione degli invalidi, cioè i nostri cittadini più fragili,
che vanno e si sottopongono a visita, sono stati trasferiti in un
padiglione che è a dir poco vergognoso, che non riesce ad
accoglierli in maniera adeguata, soprattutto in un parcheggio che
viene puntualmente occupato dalle macchine dei dipendenti e non
lasciato libero a persone che hanno difficoltà di deambulazione per
recarsi a detto padiglione e sostenere gli esami di invalidità
civile. Quindi le chiedo di farsi da tramite per queste
problematiche, perché voglio ricordare che il livello di civiltà di
una Regione si vede proprio da come quella stessa Regione tratta le
persone più fragili.
BURTONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BURTONE. Presidente, in questi giorni insieme alla collega Ersilia
Saverino abbiamo presentato diverse interrogazioni parlamentari,
che riguardano l'ipotesi, il progetto della costruzione di una
banchina, di un molo proprio al centro della città di Catania,
nella zona della stazione ferroviaria, presso la scogliera
dell'Armisi.
E' un'ipotesi che ha allarmato molto la città, infatti noi siamo
stati portatori, siamo presentatori di istanze che vengono dal
basso. Diverse associazioni presenti a Catania, ma anche singoli
cittadini hanno fatto una petizione, sono arrivati a 2.500 firme in
pochissimi giorni, perché sollecitano una riflessione su questo
porto che si vuole realizzare. Un porto turistico, si parla di
migliaia di metri quadrati di cementificazione, ed è una zona di
grande rilievo ambientale perché nel sottomarino ci sono delle
grotte vulcaniche di indubbio valore naturalistico. Ma anche la
parte della città che viene interessata ha un suo valore, perché ha
caratteristiche architettoniche e urbanistiche di indubbia
rilevanza e quindi noi abbiamo chiesto al Governo, è qui presente
l'assessore Aricò, non è il suo campo, però visto che opera nel
campo delle infrastrutture può dare la sua riflessione e quindi
riferire come rappresentante del Governo al Presidente, che abbiamo
chiesto agli assessori per l'ambiente, ma anche a quello per i beni
culturali, che tipo di intervento abbiano predisposto.
Noi ancora non abbiamo avuto risposta, pensiamo che per esempio
attraverso la Sovrintendenza, l'assessorato ai beni culturali abbia
fatto sentire il proprio parere. Noi pensiamo pure che la Regione
abbia alcune presenze di scelta su quello che deve essere operato.
In particolare la legge del '94 richiama quella che è la funzione
guida da parte della Regione su questi lavori che determinano un
impatto ambientale di indubbia valenza. Quindi noi chiediamo,
Presidente, di fare accelerare queste interrogazioni perché
riteniamo che la città attenda.
Nei prossimi giorni ci sarà una conferenza di servizio. Si dice
che un'impresa importante a livello nazionale nel 2003 abbia già
predisposto una proposta ed un interesse su questa fascia di mare
importantissima per realizzare questa infrastruttura che vorrebbe
avere anche una prospettiva di natura turistica, ma a noi pare che
l'impatto determinerebbe uno stravolgimento di una parte
significativa della città.
C'è la necessità di un rispetto ambientale, tra l'altro Catania
Palermo e Messina sono le città che hanno consumato più suolo in
questi anni. Quindi a noi pare che ci sia una sottovalutazione di
quella che è una necessità, l'impegno che le amministrazioni devono
avere per tutelare l'ambiente, per tutelare le nostre comunità e
quell'area, ripeto, della città di Catania è di indubbio interesse
naturalistico ma anche di natura architettonica. Ecco perché,
Presidente, abbiamo presentato questi atti ispettivi perché
riteniamo che la Regione si debba muovere, anche perché,
Presidente, la legge del '94 - e concludo - parla anche di silenzio-
assenso.
Io spero che si sia fatta l'iniziativa necessaria, se c'è stata
questa richiesta da parte dell'Autorità portuale e quale risposta
la Regione abbia dato. Quindi aspettiamo, io non voglio per nulla
avanzare sentenze né avere pregiudizi. Mi permetto di dire, però,
che la città per la mobilitazione che si è determinata dal basso
aspetti una risposta da parte del Governo.
PRESIDENTE. Ho ancora l'intervento dell'onorevole Dipasquale, poi
dell'onorevole Gilistro e dell'onorevole Giambona.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, io
rimetto le lancette indietro di poco e mi soffermo sulla questione
randagismo perché oggi noi abbiamo rinviato, ci tenevo a farlo
questo intervento, anzi è stata ritirata la norma relativa al
randagismo e questa norma, la cosa incredibile di questa norma è
che prima c'è stato qualcuno che l'ha voluta Non è che questa
norma è arrivata da sola in Aula, questa norma è stata portata in
Commissione, è stata voluta, è stata votata in Commissione ed è
stata votata da questa maggioranza. La cosa assurda su tutta questa
vicenda, perché mi piace dire le cose così come stanno, è che dopo
qualche giorno, questa norma è stata apprezzata, tra virgolette,
dal mondo dell'associazionismo e non solo che si occupa della
materia ormai da tanti anni. Subito io ho iniziato a vedere tutta
una serie di articoli, su Facebook, sui social, ma anche come
comunicati stampa di componenti stessi della maggioranza che hanno
preso immediatamente le distanze dalla norma e, quindi, hanno
cercato o l'hanno ritirata.
La verità è che prima è stata determinata, prima l'hanno voluta,
pensavano di salvare non so che cosa e poi sono stati costretti a
prendere questa norma e a ritirarla perché era piena di
incongruenze.
Io mi permetto solamente di dire alcune cose veloci, fermo
restando che la norma è stata ritirata, ma perché è stata ritirata?
Perché questa era una norma che prevedeva la distruzione se non la
riduzione del ruolo dei canili sanitari. Lo dico perché ci sono, ci
sono stati degli amministratori, me compreso, che su questo campo
abbiamo investito. Io sono stato sindaco di Ragusa, ho realizzato
il rifugio proprio per i randagi, forse uno tra i primi comuni in
Sicilia.
E lì c'è un altro tipo di problema, oggi purtroppo ciò che manca
sono i controlli. Cioè noi, guardate che spendiamo milioni di euro,
io parlo in tutta la Sicilia, centinaia di migliaia di euro per
ogni comune per randagi che si trovano in custodia presso questi
rifugi, presso quelli che erano i canili, dove spendiamo risorse -
2 euro, 2.50, 3 euro, quindi sono soldi dei cittadini - e spesso i
cani sono lasciati morire
Ci troviamo con delle situazioni incredibili, situazioni
certificate, cioè, di animali che vengono catturati, o che si
trovano in alcuni rifugi e partono per altri rifugi, con fotografie
e con video dove sono in perfetta forma. Dopodiché, dopo tre mesi,
dopo due mesi ci ritroviamo gli stessi cani pelle ossa, pelle e
ossa Ci sono veramente delle situazioni...
Invece di prevedere norme per distruggere tutto il lavoro che è
stato fatto negli anni dalle associazioni animaliste e, devo dire,
da una parte della politica, che si è impegnata per questo, io
penso che invece dovremmo attenzionare queste cose.
Cioè l'attenzione della politica, considerato che non ci sono di
mezzo solo i diritti degli animali - che già questo è sufficiente -
ma ci sono anche le risorse dei siciliani.
Oggi la cosa impensabile è proprio questa, cioè, che da una parte
non rispettano i diritti degli animali - ed è già gravissimo - e
dall'altra i soldi, che vengono spesi per garantire la loro
certezza, invece non servono a nulla perché fanno altri giri.
Quindi, io ne ho approfittato non solo per denunciare, dal punto
di vista politico, lo strafalcione che era stato fatto, nell'aver
prodotto questo disegno di legge e poi averlo ritirato, ma per
denunziare questo fatto.
Dobbiamo aprire un faro, dobbiamo accendere i riflettori su come
questi animali vengono trattati nei rifugi, e considerato che,
appunto, ci sono non solo i diritti degli animali, che intanto
vanno salvaguardati, ma ci sono anche le risorse pubbliche. Grazie,
Presidente.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Dipasquale. Ha chiesto di
intervenire l'onorevole Gilistro e poi l'onorevole Giambona. Prego.
GILISTRO. Grazie Presidente, grazie colleghi, grazie Assessore.
Proprio perché ho visto lei voglio, oggi, farle una richiesta, e
tutte le settimane farò sempre la stessa richiesta, ogni settimana
farò la stessa richiesta.
Noi abbiamo bisogno, a Siracusa, di avere scuole sicure. Abbiamo
bisogno, a Siracusa, che i ragazzi abbiano il loro comfort.
Siracusa, con la disgrazia che è l'ex provincia, il libero
Consorzio, l'unico in Sicilia in dissesto, noi di questa situazione
dobbiamo occuparcene. C'è una Regione e uno Stato dello stesso
colore politico, per nefandezze fatte prima non possono pagare i
nostri figli
Assessore, io lo so quanto lei è persona per bene e lo dico col
cuore al Presidente e a tutti quanti. Faccia conto che dentro
queste scuole vadano i suoi figli. Io l'altro giorno, la settimana
scorsa, ho detto provocatoriamente, diamo gli elmetti di protezione
ai bambini.
Quasi tutte le scuole della provincia, molte scuole della
provincia, sono con chilometri quadrati di rete di protezioni
perché cadono i soffitti, perché ci piove dentro. Solo il sei per
cento climatizzate.
Assessore, non possiamo continuare I ragazzi non possono pagare
le nefandezze della vecchia politica, assolutamente no Io ogni
settimana lo dirò, come se fossero i miei figli perché sono un
pediatra. La scuola è il pilastro della crescita dei nostri
ragazzi. Lo sa dove fanno l'educazione fisica i nostri ragazzi?
Seduti al banco Ma è normale che si faccia l'educazione fisica
seduti al banco?
Non possono fare ricreazione, non hanno spazi vitali, non ci sono
palestre, cioè non hanno dove fare educazione fisica Cioè, noi
vogliamo ragazzi sani, ragazzi che possono finalmente entrare nella
società e neghiamo loro i comfort, neghiamo loro lo sport, neghiamo
loro l'educazione fisica
Assessore, dobbiamo occuparci del libero Consorzio di Siracusa e,
comunque, io avevo presentato un emendamento nell'ultima
finanziaria, per assegnare almeno qualche milione di euro visto che
è una situazione disgraziata la nostra, almeno per sopperire a
quello che possiamo fare.
Quindi, Assessore, non si scandalizzi, non si arrabbi se io ogni
volta qui, tutte le settimane, verrò a chiedere aiuto per le nostre
scuole e per i nostri bambini
Grazie, veramente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. Ha chiesto di
intervenire l'onorevole Giambona.
Prego, onorevole.
GIAMBONA. Grazie Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Io
intervengo sulla normativa che riguarda il randagismo in Sicilia.
Chi prima di me è intervenuto ha rappresentato una serie di
criticità relative a questa norma che si stava portando avanti e
che siamo riusciti a bloccare. Io ritengo che la salute pubblica
non sia solamente da tutelare per quella degli uomini ma anche
naturalmente quella degli animali e, purtroppo, questo disegno di
legge - per come era impostato - rischiava seriamente di
compromettere la salute degli animali.
Dico questo perché ho ricevuto in questi giorni tantissime
segnalazioni, non solamente dalle associazioni che - diciamo -
rappresentano la categoria della tutela degli animali, dei randagi
in Sicilia, la LAV, l'OIPA, ma anche dissenso, notevole dissenso,
da parte di tantissimi singoli proprietari di animali o di chi si
interessa alla salute degli stessi.
Questo disegno di legge - così come impostato - ha un enorme
vulnus, non prevede in primis quello che è l'attenzione alle
associazioni che, quotidianamente, si impegnano in questo settore;
il loro ruolo viene svilito e viene sminuito come la loro attività
che portano avanti per quanto riguarda, la tutela dei cani e dei
gatti, con i canili e i gattili, mettendo invece al centro una
esigenza che per noi assolutamente deve essere derubricata, cioè il
concetto di un guadagno economico, l'aspetto relativo al profitto
che non può essere la matrice che bisogna portare avanti in un
disegno di legge come questo. In sostanza, è un affronto nei
confronti dei volontari che quotidianamente si impegnano su questo
ambito.
Noi, come Partito Democratico, io personalmente, Mario Giambona,
sono assolutamente contrario a questa proposta normativa. Ho
chiesto a chiare lettere il ritorno in Commissione e una
rivisitazione che non può che partire, Presidente e colleghi, una
norma sul randagismo, una norma che parla dei nostri amici animali,
non può che partire da una esigenza del confronto con gli operatori
che, quotidianamente, si occupano di questo settore, una norma
della Commissione VI, Salute , non può uscire senza un preventivo
confronto con gli operatori del settore.
Ma prendo questo argomento, caro Presidente, per dire una cosa.
Guardate, il disegno di legge 738 da unico disegno di legge ne ha
partoriti ben diciannove. Io credo che sia un modo assolutamente
inqualificabile con cui questo Governo, per così dire la
maggioranza di questo Parlamento, voglia portare avanti l'azione
legislativa.
Io credo che vi siano state, a più riprese, anche ammonizioni da
parte degli uffici, questo non è modo di legiferare. Se noi
legiferiamo in questa maniera, legiferiamo in mal modo. Abbiamo
avuto mesi e mesi di inattività e dopo di che, d'emblée, ci sono
diciannove disegni di legge
Questo sul randagismo, insieme a tutti gli altri, saranno disegni
di legge che saranno stracciati perché da stralcio a straccio ci
passa un attimo
Presidente, io invito tutti quanti, e sarà anche discussione che
faremo nei prossimi giorni con il Presidente dell'Assemblea, perché
questa modalità di operare, questa modalità di legiferare, sta
mettendo in seria difficoltà tutti i colleghi parlamentari, perché
ci troviamo a discutere da palo in frasca su argomenti che poco
hanno a che vedere tra di loro, senza avere la possibilità di
approfondire, e poi quello che avviene e che è avvenuto sulla
normativa sul randagismo è quello che sicuramente avverrà negli
altri disegni di legge
Io sono curioso anche di scoprire, e lo vedremo nelle prossime
settimane, quanti disegni di legge stralcio 738 vedranno la luce,
sono veramente curioso di saperlo, Presidente. Credo che questa sia
una grande sconfitta per questo Parlamento, e quindi invito
affinché si riparta dal lavoro delle Commissioni: noi abbiamo
centinaia di disegni di legge in attesa, il Partito Democratico ha
centinaia di disegni di legge che riguardano tematiche autorevoli,
che riguardano tematiche circa la salute dei cittadini che il più
delle volte viene compromessa, che riguardano tutti i settori
economici della nostra Sicilia.
Io direi di partire da quelli, perché questa modalità di
legiferare fa male alla Sicilia
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, Presidente. Innanzitutto ringrazio il nostro
Vicepresidente, onorevole Giambona, per questo intervento, e lo
ringrazio perché anche noi abbiamo avuto molte difficoltà a portare
avanti e a lavorare nelle Commissioni di competenza per questi
"disegni di legge 738" e soprattutto per i tipi di procedure che si
sono portati avanti, che abbiamo più volte contestato.
Quindi, io spero veramente che il Presidente dell'Assemblea possa
mettere mano un po' e ritornare a regolamentare quelle che sono le
procedure.
Intervengo però, Presidente, proprio per ringraziare innanzitutto
il collega Burtone, che sempre, con i suoi interventi puntuali, ha
messo l'accento su un tema che per noi è fondamentale nella
provincia di Catania, ha sottolineato questo problema che stiamo
vivendo in questo periodo, in questi giorni a Catania, che è
proprio questa dell'approvazione in variante al Piano regolatore
per quanto riguarda il porto turistico di Catania.
Lui ha già descritto quelli che sono il fermento e le
sollecitazioni che ci arrivano da tutte le parti del nostro
territorio, ma proprio perché siamo di fronte a un programma, una
Conferenza dei servizi convocata dal sindaco di Catania proprio per
il 14 marzo 2025, quindi diciamo che i tempi sono veramente
stretti, per noi è fondamentale già avere delle risposte per essere
almeno di sostegno a quanti magari possano avere idee diverse.
Io già in tempi brevi ho avuto una risposta dall'assessore
Savarino, che ringrazio per la tempestività, perché il nostro
problema era proprio su questa richiesta, per questo provvedimento,
perché la società Tozzi aveva già avuto una proroga di cinque anni,
e adesso continua a richiedere una nuova proroga.
Naturalmente, l'assessore ci risponde - lo leggo, proprio perché
credo che sia importante anche per poter dare questo messaggio a
quanti si stanno impegnando - che: a seguito delle modifiche
introdotte dal D.lgs. 104, le competenze inerenti le tipologie di
opere portuali risultano di pertinenza statale, quindi codesta
società dovrà reiterare un nuovo procedimento di VIA al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in quanto
ormai autorità competente, seguendo naturalmente le procedure
ambientali .
Questo l'ho voluto dire anche per dare sostegno a quanti si stanno
impegnando sul territorio, e visto che sicuramente non avremo la
risposta in tempo a queste interrogazioni per il prossimo 14 marzo,
comunque, certifichiamo che c'è una risposta da parte
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente. Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, prima di riconvocare l'Aula, ci tenevo a
precisare una cosa sul discorso dei cosiddetti "disegni di legge
738": la procedura che abbiamo adottato è stata di suddividere i
disegni di legge in base alle Commissioni di merito, perché
altrimenti il rischio qual era? Quello di un unico disegno di legge
che poi andava trattato solo ed esclusivamente in Commissione
"Bilancio".
Quindi, delle due l'una: cioè, o i disegni di legge vengono
"spezzettati" in base alle tematiche e alle competenze delle
Commissioni di merito, oppure si porta avanti poi un unico disegno
di legge.
Colleghi, l'Aula è riconvocata a martedì, 18 marzo 2025, alle ore
15.00, con all'ordine del giorno la Rubrica ispettiva
dell'Assessorato "Attività produttive".
La seduta è tolta alle ore 16.20 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
164a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 18 marzo 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI DELLA RUBRICA: Attività
produttive (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disposizioni in materia di noleggio con conducente e
trasporto pubblico locale (n. 738 Stralcio IV Comm ter/A)
Relatore: on. Carta
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella