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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 165 di martedì 25 marzo 2025
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   Presidenza del Presidente Galvagno

   Presidenza del vicepresidente Di Paola

   Presidenza del vicepresidente Lantieri


                   La seduta è aperta alle ore 15.27

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Adorno e  Leanza  sono  in
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Amari" di Giarre

    Indirizzo di saluto alla comunità scolastica del Liceo  Michele
                           Amari  di Giarre

   PRESIDENTE.  Intanto,  permettetemi di salutare  i  ragazzi  e  le
  ragazze  del  Liceo  Michele Amari  di Giarre, che  oggi  sono  qui
  presenti.

                               Missioni

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota prot. n.  584-PRE/2025  del  19
  marzo 2025 la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul
  fenomeno  della  mafia  e  della  corruzione  in  Sicilia  è  stata
  autorizzata  a  riunirsi nella giornata di giovedì  3  aprile  2025
  presso la Prefettura di Ragusa.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.

   parlamentare e alla sua decorrenza

     Sulla comunicazione relativa alla missione della Commissione
                             parlamentare
                         e alla sua decorrenza

   CRACOLICI,  presidente della Commissione d'inchiesta  e  vigilanza
  sul  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia. Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI,  presidente della Commissione d'inchiesta  e  vigilanza
  sul  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia. Niente  di
  particolare, Presidente. La ringrazio per la comunicazione.  Volevo
  chiederle,  e  faremo  nota  in  tal senso,  vista  la  particolare
  complessità  di arrivare la mattina, come Commissione   Antimafia',
  chiederemo di essere autorizzati ad arrivare nella città di  Ragusa
  la  sera precedente, perché non riusciamo a fare tutto nella stessa
  giornata.  I componenti che vorranno venire la sera prima  potranno
  eventualmente farlo. Questa è una modifica dell'autorizzazione.

   PRESIDENTE. Ci faccia pervenire una richiesta scritta.

   CRACOLICI,  presidente della Commissione d'inchiesta  e  vigilanza
  sul  fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia..  La  farò
  pervenire direttamente adesso.

   PRESIDENTE. La ringrazio.


                        Sull'ordine dei lavori

   PRESIDENTE.  Comunico  che  comunque  i  deputati  che   volessero
  intervenire sono liberi di farlo, ma al termine dei loro interventi
  convocherò  una  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  per decidere l'iter dei lavori.
   Hanno  chiesto  di intervenire prima l'onorevole  Burtone,  subito
  dopo l'onorevole De Luca Antonio. Ne ha facoltà.

   BURTONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il  17  di  marzo
  scorso  sulla strada nei pressi di Carlentini c'è stato un  tragico
  incidente stradale e sono morti tre cittadini di Adrano, uno  molto
  giovane.
   Erano dei braccianti che avevano lavorato tutta la giornata,  sono
  dei  lavoratori  che  spesso diventano fantasmi  perché  non  hanno
  garanzie,  tutele, sono operai che lavorano tante tante  ore  nella
  giornata, in questi casi però, in questi casi tragici assumono  una
  notorietà che deve responsabilizzare il mondo politico.
   Intervengo intanto per esprimere le condoglianze alle famiglie, la
  solidarietà  per  dire  che  le  parole  del  sindaco  sono   state
  impegnative  e  ha  dato la notizia che cercherà  di  assistere  le
  famiglie  in  questo  momento così difficile,  però  credo  che  le
  istituzioni  regionali debbano assumere un atto di impegno,  quello
  di fare un'indagine conoscitiva, anche perché sui braccianti ancora
  opera pesantemente il caporalato, sono situazioni che pensavamo  in
  gran parte sconfitte invece ritornano.
   Lei  sa  che  anche a Paternò c'è stata una vicenda che  ha  fatto
  emergere  questo quadro così preoccupante nella mancata  tutela  di
  alcuni lavoratori. Intervengo quindi per sollecitare la Commissione
  lavoro  a  fare  anche  qualche iniziativa importante,  un'indagine
  conoscitiva in modo da poter assumere delle iniziative che  possano
  affrontare chiaramente e con determinazione un problema che  ancora
  è drammatico nella nostra Sicilia.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  intervenire  l'onorevole   De   Luca
  Antonino. Ne ha facoltà.

   DE  LUCA Antonino. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo,
  cittadini  che ci seguono, speravo di non dover essere costretto  a
  questo intervento ma lei sa bene perché ha ricevuto da parte mia  a
  nome  dell'intero Gruppo parlamentare del Movimento  Cinque  Stelle
  diverse  richieste  sia  orali, sia in  seno  alla  Conferenza  dei
  Capigruppo,  sia  per iscritto, l'ultima missiva  gliel'ho  mandata
  appena stamane, per richiedere la convocazione di una seduta d'Aula
  speciale   alla   presenza   del  Presidente   Schifani,   dedicata
  all'argomento sanità. Aula che ritengo, anche alla luce dei recenti
  fatti accaduti a Trapani, non sia ulteriormente rinviabile.
   Ragion  per cui, Presidente, oggi le notifico qui in Aula  e  alla
  luce  del  sole  che il Movimento Cinque Stelle e spero  anche  gli
  altri  partiti di opposizione oggi non manterranno i  tesserini  in
  Aula  se  non  abbiamo  garanzie per la  prossima  settimana  della
  presenza  del  Presidente Schifani e dell'assessore alla  Sanità  e
  della  realizzazione,  della  convocazione  di  una  seduta  d'Aula
  dedicata alla sanità, perché i fatti di Trapani non riguardano solo
  Trapani,  perché  ci  sono fatti che riguardano la  cardiochirurgia
  pediatrica,  perché  ci  sono questioni che  attengono  alle  liste
  d'attesa e alla medicina territoriale, perché ci sono delle mancate
  risposte  per quanto riguarda i pronto soccorso e non  è  possibile
  proseguire nel silenzio assoluto nella ricerca di capri espiatori o
  nella deviazione della verità.
   Occorre  affrontare l'Aula, occorre dibattere alla luce  del  sole
  perché quando non c'è nulla da nascondere non ci si nasconde dietro
  a  nulla.  E  allora,  Presidente, o convocate  una  seduta  d'Aula
  dedicata  alla  sanità,  alla presenza del  Presidente  Schifani  e
  dell'Assessore alla sanità o questo Parlamento non  ha  ragione  di
  proseguire  con  lavori  cui  il  Popolo  siciliano  non  ha  alcun
  interesse reale.

   PRESIDENTE.  Onorevole  De  Luca,  come  ricorderà  nella   scorsa
  settimana  abbiamo  stilato  un  calendario  dove  abbiamo  deciso,
  insieme,  quale dovesse essere l'iter di un calendario che  abbiamo
  formalmente  redatto  insieme. Però è, certamente,  accettabile  la
  proposta  che  lei  fa,  può  riproporla  in  quella  che  sarà  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari alla quale noi ci
  stiamo  accingendo  ad andare anche perché, a  mia  memoria,  nella
  settimana  prossima  ci saranno due sedute che saranno  rivolte  ad
  atti ispettivi ed interrogazioni.
   Bisogna  chiaramente,  però, capire quali  sono  gli  impegni  del
  Governo. Quindi ci auguriamo che ci possa essere all'interno  della
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari un rappresentante
  che,  eventualmente,  possa trovare insieme una  data  per  andare,
  eventualmente,  ad  affrontare una di quelle sedute,  la  settimana
  prossima o tra due settimane, per quello che lei ritiene.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  era
  più che altro su sollecitazione dell'onorevole Burtone. Poco fa  ha
  parlato  di  incidenti sul lavoro e di queste giovani vite,  questi
  giovani  ragazzi,  che spesso muoiono nelle nostre  strade.  Vorrei
  ricordare  a  tutti quanti in questo momento, e voglio approfittare
  della presenza di tanti ragazzi, di tante giovani persone che  sono
  qui  oggi  presenti in quest'Aula di come non ci dobbiamo stancare,
  Presidente  le  chiedo ascolto un attimo perché non  solo  ci  sono
  state delle vittime sul lavoro, ma di ragazzi, di giovani ragazzi.
   Ricordo che sulla strada di Siracusa, sull'autostrada di Siracusa,
  per  lavori  in  corso è morta anche una ragazza  di  ventuno  anni
  schiacciata da due camion, uno davanti e uno dietro, con una  morte
  raccapricciante e voglio dire una cosa: se noi dobbiamo rendere  le
  strade più sicure per poi farne con lavori così poco curati anche e
  poco  visualizzati  o  poco  resi efficienti  per  fare  del  bene,
  perdiamo delle vite e questa è una cosa che non possiamo accettare,
  Presidente.
   Io  chiedo  a  quest'Aula,  alla  Regione,  di  essere  molto  più
  efficienti  quando si fanno lavori autostradali e  nel  cercare  di
  essere  al  massimo  della responsabilità per evitare  che  poi  si
  perdano  delle  vite  umane.  Ma dico una  cosa  importante  anche,
  Presidente: la prima causa di morte dei ragazzi da 18 a 24 anni,  e
  lo  dico  a  quest'Aula, la prima causa di morte sono gli incidenti
  stradali e i suicidi.
   Questo  per  far  capire ai giovani di quanto  sia  importante  la
  sicurezza  stradale, quanto sia importante un attimo di distrazione
  con i cellulari, un attimo di distrazione che può costare una vita.
   Quindi  questo è un appello che facciamo anche alla Regione,  come
  intervenire con pubblicità progresso per cercare di far  capire  ai
  nostri  ragazzi, ai nostri giovani, di quanto sia importante  anche
  l'educazione stradale.
   E chiudo, Presidente, con una importante richiesta che faccio ogni
  settimana  in  quest'Aula, sono presenti dei ragazzi, mi  riferisco
  anche  a  ciò  che  riguarda  l'edilizia scolastica:  nella  nostra
  regione  solo  il  6% degli istituti scolastici sono  climatizzati.
  Significa  cioè  che  quasi  tutti  gli  istituti  sono  privi   di
  riscaldamento e di aria condizionata in una isola in cui  questo  è
  un   problema   ormai  che  si  porta  dietro  da  trent'anni,   da
  quarant'anni,  e  dove esistono delle leggi per la riqualificazione
  energetica  degli  edifici  e  per la  riqualificazione  di  queste
  strutture  scolastiche  poi andare a vedere  che  in  Albania  sono
  stati  spesi  un miliardo, Presidente, un miliardo, un miliardo  di
  euro  per  dare  in Albania agli extracomunitari  servizi  e  anche
  climatizzazione  e  i  nostri figli, i  nostri  ragazzi  non  hanno
  diritto a questa cosa?
   Io credo che i ragazzi siano i nostri figli, che i ragazzi abbiano
  dignità  di  avere  ogni confort per quello che  è  la  scuola,  ho
  giurato che ogni settimana sarò presente su questo tema, quello  di
  avere  un'edilizia scolastica sicura e che i nostri ragazzi possano
  essere in un ambiente confortevole.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro.
   Onorevoli  colleghi, sospendo l'Aula per venti minuti e chiedo  ai
  Presidenti dei Gruppi parlamentari di raggiungermi in Sala Lettura.
  Chiedo a un membro del Governo di poter presenziare.

     (La seduta, sospesa alle ore 15.41, è ripresa alle ore 16.57)

   La seduta è ripresa.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli  Figuccia,  D'Agostino,  La  Rocca  Ruvolo,
  Mancuso, Galluzzo e Gallo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

               Comunicazione delle determinazioni della
           Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Colleghi, durante la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  abbiamo stabilito  che  il  termine  per  la
  presentazione   degli   emendamenti  per   i   disegni   di   legge
   Disposizioni  varie  in materia di politiche  abitative   (n.  738
  Stralcio  IV Comm quater/A),  Norme in materia di sanità   (n.  738
  Stralcio VI Comm bis/A),  Disposizioni varie in materia di edilizia
  (n.  738 Stralcio IV Comm quinquies/A), sarà martedì 1 aprile  2025
  alle ore 12.00.
   Domani  26 marzo 2025 ci sarà la discussione generale dei  disegni
  di legge che ho appena citato.
   Comunico,  inoltre, che l'articolo 2 del disegno di legge  n.  738
  Stralcio  VI  Comm bis/A  Norme in materia di sanità ,  concernente
  l'estensione  dell'indennità per i titolari di farmacie  rurali  ai
  soggetti  costituiti  in forme societarie è stralciato  e  rinviato
  alla  VI  Commissione  Servizi sociali e sanitari' per la  verifica
  degli effetti finanziari della disposizione.


    Discussione del disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm ter/A)
     Disposizioni in materia di noleggio con conducente e trasporto
                           pubblico locale

   PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge n. 738 Stralcio  IV  Comm
  ter/A)   Disposizioni  in  materia di  noleggio  con  conducente  e
  trasporto  pubblico  locale , sul quale sono stati  presentati  gli
  emendamenti che troverete sui tablet.
   Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
          Modifiche alla legge regionale 6 aprile 1996, n. 29

   1.  Alla  legge regionale 6 aprile 1996, n. 29 sono  apportate  le
  seguenti modifiche:
   a) all'articolo 4, dopo il comma 3 è inserito il seguente:
   «3-bis. L'articolo 11, comma 4, della legge 15 gennaio 1992, n. 21
  è sostituito dal seguente:
    Le  prenotazioni  di trasporto per il servizio  di  noleggio  con
  conducente  sono effettuate presso la rimessa o la sede o  mediante
  l'utilizzo  di strumenti tecnologici. Il prelevamento e l'arrivo  a
  destinazione dell'utente possono avvenire anche al di  fuori  della
  provincia o dell'area metropolitana in cui ricade il territorio del
  comune che ha rilasciato l'autorizzazione. Nel servizio di noleggio
  con  conducente è previsto l'obbligo di compilazione  e  tenuta  da
  parte del conducente di un foglio di servizio in formato cartaceo o
  elettronico che deve riportare: a) targa del veicolo; b)  nome  del
  conducente;  c) data luogo e chilometri di partenza  e  arrivo;  d)
  orario  di inizio servizio, destinazione e orario di fine servizio;
  e) dati del fruitore del servizio. »;

   b) dopo l'articolo 4 è inserito il seguente:

                              «Art. 4 bis
      Disposizioni per il rilascio di titoli autorizzatori per il
                  servizio di noleggio con conducente

   1.  Il Dipartimento regionale delle infrastrutture, della mobilità
  e  dei  trasporti,  mediante  procedura  ad  evidenza  pubblica,  è
  autorizzato  al  rilascio  di  titoli autorizzatori  non  cedibili,
  nell'ambito  del  territorio  della  Regione  Siciliana,   per   lo
  svolgimento  del servizio di noleggio con conducente  di  cui  alla
  legge 15 gennaio 1992, n. 21.
   2.  I  titoli autorizzatori di cui al comma 1 sono rilasciati  nel
  limite  massimo  di  cinquecento autovetture, previa  verifica  del
  possesso  dei  requisiti  di  cui all'articolo  6  della  legge  n.
  21/1992. Conformemente alla normativa statale, le autorizzazioni di
  noleggio   con  conducente,  comunali  e  regionali,  sono   valide
  sull'intero territorio regionale.
   3.    È    istituito,   presso   l'Assessorato   regionale   delle
  infrastrutture  e  della  mobilità,  il  registro  regionale  delle
  autorizzazioni di noleggio con conducente rilasciate dai  comuni  e
  dalla  Regione  ai  sensi del comma 1. I comuni,  entro  60  giorni
  dall'entrata   in   vigore  del  presente   articolo,   trasmettono
  all'Assessorato regionale delle infrastrutture e della  mobilità  i
  dati  delle  autorizzazioni già rilasciate e i dati sull'ambito  di
  esercizio.
   4.  Entro  90 giorni dall'entrata in vigore del presente articolo,
  con decreto dell'Assessore alle infrastrutture e alla mobilità,  da
  adottare  previo  parere della Commissione legislativa  competente,
  sono  disciplinate  le modalità di rilascio e  di  esercizio  delle
  autorizzazioni  di  cui  al  comma 1. Con  il  medesimo  decreto  è
  adottato uno schema di regolamento tipo per la disciplina, da parte
  dei  comuni,  delle  autorizzazioni  rilasciate  da  questi  ultimi
  prevedendo,  tra  l'altro,  che  per l'esercizio  dell'attività  di
  noleggio  con  conducente  non  possono  essere  introdotte  misure
  limitative dei tempi di attesa per l'erogazione dei detti servizi e
  consentendo  il rapporto di intermediazione con committenti  terzi.
  Nel  decreto sono, altresì, definiti i criteri e i parametri cui  i
  Comuni  si  devono  attenere  per  fissare  il  numero  massimo  di
  autorizzazioni che ciascun Comune può rilasciare.
   5.   I  comuni  adeguano  i  propri  regolamenti  allo  schema  di
  regolamento  tipo, di cui al comma 4, decorsi 90 giorni  dalla  sua
  adozione con decreto assessoriale.
   6. Trascorsi tre anni dall'entrata in vigore del decreto di cui al
  comma  4, l'Assessore regionale per le infrastrutture e la mobilità
  presenta  alla  Commissione legislativa  competente  una  relazione
  sull'attuazione  del  presente articolo e sui  risultati  ottenuti,
  anche al fine di valutare la congruità del numero di autorizzazioni
  complessivamente rilasciate e gli effetti sul mercato.».

   Ricordo  all'onorevole De Luca che, fino a  quando  non  si  è  in
  votazione, fra qualche minuto, non si può chiedere la verifica  del
  numero legale. Intanto andiamo avanti.
   Ha facoltà di parlare frattanto il Presidente della Commissione  e
  relatore, onorevole Carta, per svolgere la relazione.

   CARTA,   presidente   della  Commissione  e  relatore.   Onorevoli
  Colleghi,  il presente disegno di legge nasce dall'esame di  alcuni
  degli  emendamenti presentati al disegno di legge n. 738 che  -  su
  indicazione della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  -   sono  stati  trasmessi  dalla  Presidenza  dell'Assemblea  alle
  Commissioni, sulla base delle rispettive competenze. Esaminati  gli
  emendamenti  in materia di trasporto pubblico locale e attività  di
  noleggio   con  conducente  (NCC),  la  IV  Commissione,  Ambiente,
  territorio  e  mobilità, ai sensi dell'articolo 64,  comma  1,  del
  Regolamento interno, ha deliberato di formulare un autonomo disegno
  di legge.
   Nel  corso  dell'istruttoria, il disegno di legge  originariamente
  deliberato  ha subito numerose modifiche, frutto anzitutto  di  una
  interlocuzione tra i Gruppi parlamentari e tra questi ultimi  e  il
  Governo,  ma  anche  di  un confronto con l'Associazione  Nazionale
  Comuni  Italiani  (ANCI)  e con le associazioni  di  categoria.  Le
  disposizioni  approvate  rappresentano,  dunque,  l'esito   di   un
  percorso di approfondimento e di una condivisione trasversale.
   Il  disegno  di  legge si compone di quattro  articoli.  Il  primo
  interviene sulla disciplina del noleggio con conducente, gli  altri
  su aspetti puntuali del trasporto pubblico.
   Sotto  il profilo delle competenze costituzionali, la materia  del
  trasporto  pubblico locale viene fatta rientrare nell'ambito  delle
  competenze  residuali  delle  regioni,  di  cui  al  quarto   comma
  dell'articolo  117  della Costituzione. Per la  Regione  siciliana,
  l'articolo  17,  comma 1, lett. a) dello Statuto  speciale  pone  i
   trasporti regionali di qualsiasi genere  tra le materie di potestà
  legislativa  concorrente,  per le quali l'Assemblea  regionale  può
  adottare leggi entro i limiti dei principi e interessi generali cui
  si informa la legislazione dello Stato.
   Tuttavia,  la  materia in oggetto è uno dei casi  di  applicazione
  della  c.d. clausola di maggior favore (art. 10 della l.  cost.  n.
  3/2001), in cui si prevede che  sino all'adeguamento dei rispettivi
  statuti,  le  disposizioni della presente legge  costituzionale  si
  applicano  anche alle Regioni a statuto speciale ed  alle  province
  autonome di Trento e di Bolzano per le parti in cui prevedono forme
  di  autonomia  più  ampie rispetto a quelle già  attribuite ,  così
  estendendo   anche  alle  autonomie  speciali  i  maggiori   poteri
  riconosciuti  alle  regioni  ordinarie.  Dunque,  la  materia   dei
   trasporti regionali  va ricondotta anche per la Regione  siciliana
  tra  le  materie  in  cui si può esercitare la potestà  legislativa
  regionale residuale.
   A  livello nazionale, la materia è stata disciplinata con la legge
  15  gennaio  1992, n. 21, Legge quadro per il trasporto di  persone
  mediante  autoservizi pubblici non di linea, che  nel  corso  degli
  anni ha subito diverse novelle.
   Tale  legge statale (n. 21/1992) è stata, alcuni anni dopo la  sua
  entrata  in vigore, recepita nel territorio della Regione siciliana
  con  le  modifiche e integrazioni disposte dalla legge regionale  6
  aprile 1996, n. 29, Norme in materia di autoservizi pubblici non di
  linea in servizio in piazza.
   L'articolo 1 disciplina il rilascio di titoli autorizzatori per il
  servizio  di  noleggio con conducente in Sicilia. Le  modifiche  si
  inseriscono  nell'ambito  della  legge  regionale  del   1996,   di
  recepimento di quella nazionale.
   Una   prima  modifica  attiene  alle  modalità  di  noleggio   con
  conducente  (lettera  a),  comma 1, articolo  1).  Viene  eliminato
  l'obbligo di ritorno alla rimessa, già dichiarato illegittimo dalla
  Corte  costituzionale  (sent.  n.  56/2020),  perché  ritenuto   un
  irragionevole  aggravio organizzativo e gestionale per  il  vettore
  NCC.  Si  introducono,  inoltre,  alcune  modifiche  rispetto  alla
  normativa  nazionale,  con  riguardo  alla  tenuta  del  foglio  di
  servizio.
   Di  più ampio respiro è la modifica contenuta alla lettera b), del
  comma   1,  dell'articolo  1,  che  introduce  un  nuovo  articolo,
  all'interno  della legge regionale n. 29/1996, volto a disciplinare
  il rilascio di titoli autorizzatori per il servizio di noleggio con
  conducente,  anche  con  l'obiettivo  di  ampliare  l'offerta   del
  servizio,  tenuto  conto  tra le altre  cose  del  maggiore  flusso
  turistico che si registra a livello regionale.
   Più  nel  dettaglio, si autorizza il Dipartimento regionale  delle
  infrastrutture,  della  mobilità  e  dei  trasporti  a  rilasciare,
  mediante procedura ad evidenza pubblica, titoli autorizzatori,  non
  cedibili  e  per  un  massimo  di cinquecento  autovetture,  validi
  sull'intero territorio regionale. Inoltre, viene istituito,  presso
  l'Assessorato regionale delle infrastrutture e della  mobilità,  il
  registro  regionale delle autorizzazioni di noleggio con conducente
  rilasciate sia dai comuni sia dalla Regione.
   Si  pone in capo all'Assessore alle infrastrutture e alla mobilità
  la   competenza  ad  adottare,  previo  parere  della   Commissione
  legislativa competente, un decreto volto a disciplinate le modalità
  di  rilascio e di esercizio delle autorizzazioni regionali;  nonché
  uno  schema  di regolamento tipo per la disciplina,  da  parte  dei
  comuni, delle autorizzazioni NCC rilasciate da questi ultimi.
   Infine,   con  lo  stesso  articolo,  si  introduce  una  clausola
  valutativa,  prevedendo  che, trascorsi tre  anni  dall'entrata  in
  vigore  del  decreto  assessoriale, l'Assessore  regionale  per  le
  infrastrutture e la mobilità presenti alla Commissione  legislativa
  competente una relazione sull'attuazione delle modifiche introdotte
  e  sui  risultati ottenuti, anche al fine di valutare la  congruità
  del  numero di autorizzazioni complessivamente rilasciate  e  degli
  effetti  sul mercato a seguito dell'entrata in vigore delle novelle
  legislative.
   Con  l'articolo 2 si stabilisce che i contributi per il  trasporto
  pubblico locale (già previsti all'articolo 27, comma 6, della legge
  regionale  22  dicembre 2005, n. 19), a valere  sulle  risorse  già
  stanziate  per  l'annualità  2025,  sono  garantiti  per   l'intero
  esercizio  finanziario ai Comuni beneficiari che hanno  avviato  le
  procedure  di affidamento dei servizi di trasporto pubblico  locale
  entro la fine dell'anno.
   Inoltre,  da  un lato, si stabilisce il 31 marzo 2025  quale  data
  entro  la  quale i comuni devono avviare le procedure  ad  evidenza
  pubblica  per  l'affidamento  del servizio  di  trasporto  pubblico
  locale  urbano. Dall'altro, in considerazione della  condizione  di
  grave  difficoltà sul piano della capacità amministrativa  e  della
  carenza  di  figure  professionali, nelle  more  dell'avvio  e  del
  definitivo espletamento di tali procedure, si consente alla regione
  e agli enti locali di prorogare i contratti vigenti.
   L'articolo  3, al fine di destagionalizzare i flussi e  l'incoming
  turistico,  in  particolare verso i principali  siti  di  interesse
  artistico  e  culturale  della Sicilia,  estende  a  nove  mesi  la
  possibilità di utilizzo da parte dei Comuni di bus scoperti.
   Infine, l'articolo 4 reca la norma finale di entrata in vigore.
   Presidente, io ho terminato.

   PRESIDENTE. Benissimo.
   Onorevoli  colleghi, comunico che è stato presentato l'emendamento
  1.1, della Commissione.
   C'è   una  richiesta  di  verifica  di  numero  legale  da   parte
  dell'onorevole De Luca Antonino.
   Verifichiamo se è appoggiata la richiesta di numero legale.

      (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

   Essendo  la richiesta appoggiata a termini di Regolamento,  invito
  gli  onorevoli deputati a registrare la loro presenza con la scheda
  di votazione.
   Chiarisco  le modalità di registrazione: il deputato  può  pigiare
  qualunque tasto.
   Dichiaro aperta la verifica.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la verifica.

                       Risultato della verifica

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della verifica del numero legale:

   Presenti: 33.

   L'Assemblea è in numero legale. Possiamo andare avanti.
   Si passa all'emendamento 1.1 a firma della Commissione.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Varrica. Ne ha facoltà.

   VARRICA. Signor Presidente, questo emendamento, Presidente  Carta,
  è  un po' improvviso nel senso che noi abbiamo lavorato bene con le
  associazioni  di  categoria, avevamo  stabilito  un  numero  -  era
  presente anche l'assessore Aricò - che era stato definito congruo e
  ora improvvisamente questo numero passa da 500 a 1000.
   Diciamo, secondo me, questo va a  sporcare  un po' il lavoro anche
  che   è   stato  fatto,  Presidente,  e  consideriamo  che  abbiamo
  inserito... Presidente, però diciamo sono tre emendamenti,  c'è  un
  intervento  su  un  fuori  sacco  che  va  ascoltato,  quanto  meno
  dall'Assessore e dal Presidente...

   PRESIDENTE. Ci mancherebbe, onorevole.

   VARRICA....anche perché appunto, come dicevo, con le  associazioni
  di  categoria abbiamo fatto un lavoro serio, è stata stabilita  una
  quota  di  509 autovetture come autorizzazioni regionali  -  grande
  passo in avanti - abbiamo messo, cosa più unica che rara - Antonio,
  scusa  - una clausola di valutazione a tre anni, cioè fra tre  anni
  l'Assemblea valuta la congruità delle autorizzazioni emesse, ancora
  oggi  non sappiamo quanti buchi e quante quote ci sono da  dare  ai
  comuni - questo lo farà il registro e l'assessorato dopo aver avuto
  il  registro - per cui dovreste spiegarci com'è che improvvisamente
  dopo un lavoro serio fatto in Commissione spunta un emendamento  in
  cui si passa da 500 a 1000 autovetture.
   Questa cosa va spiegata, va spiegata
   E  vorrei  anche sapere, Presidente Galvagno, dal punto  di  vista
  procedurale   se  un  fuori  sacco  può  essere  presentato   dalla
  Commissione, peraltro la Commissione non era informata, almeno  non
  erano  stati  informati tutti i componenti, o se va presentato  dal
  Governo.
   Questa è una cosa procedurale che le chiedo.

   PRESIDENTE.   Credo  che  sia  stato  firmato  dalla  Commissione.
  Corretto o no?
   La Commissione non è stata informata, può essere? Mi pare strano.
   Presidente Carta, risponda all'onorevole Varrica.

   CARTA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  onorevoli colleghi, l'emendamento è stato presentato dai componenti
  della   Commissione  presenti  al  banco  delle   Commissioni.   La
  Commissione  si siede qui, si venga a sedere qui... Mi  rifaccio  a
  quello che è il voto dell'Assemblea sulla determinazione dei 500  o
  1000 che possono servire oppure no.
   E' chiaro che da quando abbiamo stilato la legge in Commissione ad
  oggi  è  chiaro  che sono arrivate altre richieste da  parte  delle
  parti  interessate,  i portatori di interesse, gli  stakeholders  e
  tutte  le  persone che gravitano attorno al turismo,  al  trasporto
  pubblico  locale, hanno chiesto l'ampliamento delle  autorizzazioni
  periodiche in Sicilia. Quindi, mi rifaccio al voto dell'Assemblea e
  al parere del Governo.

   PRESIDENTE. Va bene, però giusto per chiarezza, quando si  firmano
  a  nome  della  Commissione di deve essere una  condivisione  della
  Commissione nella sua interezza, poi non so se questo sia  avvenuto
  meno.
   Ha  chiesto  di  intervenire prima l'onorevole  Cracolici.  Ne  ha
  facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  chiedo   al
  collega  Carta di ritirare questo emendamento per due  ragioni.  La
  prima perché gli interessi si sono credo manifestati nei termini di
  sollecitare  i componenti della Commissione a modificare  il  testo
  che  la  stessa Commissione aveva approvato e che, così come  tutti
  gli   altri   colleghi,  avevano  un  tempo  per   presentare   gli
  emendamenti.  Perché  un  emendamento  del  genere  che  non  è  di
  riscrittura,  è  di  modifica sostanziale della quantità,  andrebbe
  studiato, valutato, per gli effetti che esso ha.
   Passare da 500 in più a 1000 non è una cosa semplice. Ecco  perché
  ritengo  che  non trattasi di un emendamento diciamo impropriamente
  fuori   sacco,   né  è  una  riscrittura  perché  è  una   profonda
  trasformazione dell'articolo 1
   Quindi  invito  il  collega Carta a ritirare  questo  emendamento,
  fermo  restando eventuali approfondimenti per gli effetti  che  può
  produrre  in  Sicilia  l'aumento delle autorizzazioni  sul  sistema
  complessivamente, perché onorevole Carta così come ci sono gli NCC,
  ci sono i taxi, ci sono tutta una serie di categorie che in qualche
  modo   il   cui  equilibrio  deve  garantire  il  sistema  pubblico
  complessivo, evitare di operare per strappi lo ritengo cosa buona e
  giusta.
   Quindi chiedo al collega Carta di soprassedere in questa fase  con
  questo  aumento  importante  per  fare  ulteriori  verifiche  sugli
  effetti  che  questo potrebbe determinare sul sistema autorizzativo
  in  Sicilia.  Se  non fosse così pongo un problema  che  non  è  un
  emendamento  di  riscrittura, quindi come tale  non  poteva  essere
  presentato   se   non  già  nei  termini  di  presentazione   degli
  emendamenti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi pare che l'invito al ritiro  da
  parte  dell'onorevole  Cracolici dell'emendamento  1.1,  sia  stato
  accolto. Il presentatore mi deve fare un segno rispetto al  ritiro.
  Onorevole Varrica, un istante. Presidente Carta, sull'1.1?

   CARTA,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Sì,   dopo
  l'interlocuzione col Governo, abbiamo deciso di ritirarlo.

   PRESIDENTE. Allora, l'emendamento 1.1 è ritirato. Su invito, anche
  richiesta   da  parte  dell'onorevole  Cracolici,  c'è  il   ritiro
  dell'emendamento 1.1.
   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi,

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura

                                «Art. 2
         Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale
   1.  I  contributi di cui al comma 6, dell'articolo 27, della legge
  regionale  22  dicembre 2005, n. 19 e successive  modificazioni,  a
  valere  sulle  risorse  già stanziate per  l'annualità  2025,  sono
  garantiti  per l'intero esercizio finanziario ai Comuni beneficiari
  che  hanno  avviato  le  procedure di affidamento  dei  servizi  di
  trasporto pubblico locale entro il 31 dicembre 2025.
   2.  I  comuni  della Regione Siciliana, entro il  31  marzo  2025,
  avviano le procedure di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento
  del  servizio di trasporto pubblico locale urbano che devono essere
  concluse  entro  i  termini  di  cui  alla  normativa  vigente.  In
  considerazione della condizione di grave difficoltà sul piano della
  capacità  amministrativa e della carenza di  figure  professionali,
  nelle  more  dell'avvio  e  del  definitivo  espletamento  di  tali
  procedure,  la  regione  e  gli enti  locali  possono  prorogare  i
  contratti vigenti.».

   Si   passa  all'emendamento  2.1,  a  prima  firma  dell'onorevole
  Lombardo ed altri. Il parere della Commissione?

   CARTA, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 2.1. Chi è favorevole
  resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'esame dell'emendamento 2.2. C'è un sub emendamento, è
  già stato caricato nel tablet.

   CRACOLICI. Prima di votare, Presidente, questo emendamento 2.2,  è
  ammissibile?

   PRESIDENTE. Sì, se è nel tablet sì

   CRACOLICI. Secondo me, è inammissibile

   PRESIDENTE. Se lo sa perché me lo chiede

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Governo,  le
  concessioni  in  house  di  un  comune  per  il  proprio   servizio
  all'interno  del  proprio territorio è una cosa,  la  estensione  a
  comuni  facenti  parte del cosiddetto GAL su  competenze  che  sono
  territoriali e non del Gal è un'altra cosa, per cui in quel caso  i
  comuni  dovrebbero  fare  a loro volta una gara  per  eventualmente
  affidare, qualora lo volessero, il servizio all'interno dei  propri
  territori.
   Aggiungo: immagino che siccome è stata fatta una gara sulle tratte
  messe  a  gara  per  la concessione del trasporto pubblico  locale,
  penso  che  alcune di queste tratte, visto che si parla  di  comuni
  turistici,  siano, facciano parte delle cosiddette  tratte  oggetto
  della  gara che è stata fatta qualche settimana fa, ecco  perché  è
  inammissibile  Perché interviene su competenze per cui i comuni del
  Gal  non possono estendere, diciamo, la concessione del servizio  a
  comuni  fuori  dal proprio territorio perché il Gal non  dà  questa
  competenza,  in  più,  qualora  venisse  approvata  questa   norma,
  inciderebbe  sulla gara per la quale sono state fissate  le  tratte
  chilometriche  rispetto ai servizi, quanti sono?  Quattro,  cinque,
  quattro comparti complessivi, ecco perché lo ritengo inammissibile.

   PRESIDENTE. Intanto è stato caricato il sub emendamento che  è  il
  2.2.1,  lo  trovate sui tablet, che, sostanzialmente,  aggiunge  le
  parole    "previa   autorizzazione   del   Dipartimento   regionale
  infrastrutture e trasporti".
   Intanto  chiedo il parere della Commissione su questo emendamento,
  il sub 2.2.1.

   CARTA,  presidente della Commissione e relatore.  Sì,  Presidente,
  l'emendamento  chiarisce  che  nel  caso  in  cui  ci   fosse   una
  sovrapposizione  delle tratte per quelle già bandite  e  quelle  da
  poter poi autorizzare i Comuni, visto il parere dell'Assessorato io
  non  penso che l'Assessorato autorizzasse mai una tratta che è  già
  affidata o messa a gara per altre motivazioni di trasporto  locale.
  Quindi io sono favorevole.

   PRESIDENTE. Intanto chiedo il parere del Governo, anche  in  virtù
  del  fatto  che  il sub emendamento va incontro a quelle  che  sono
  state le osservazioni dell'onorevole Cracolici.
   Il parere del Governo?

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità. Presidente,
  il  parere  del  Governo nella completezza col sub  emendamento,  è
  favorevole,  senza  il  sub  emendamento  sarebbe  stato  contrario
  proprio per le motivazioni esposte dall'onorevole Cracolici.
   Proprio  ieri  si  sono firmati quattro contratti  con  i  quattro
  consorzi  aggiudicatari, un evento storico per la  Sicilia  che  si
  aspettava  da  oltre  quindici anni  e  qualora  le  linee  fossero
  inserite  all'interno dell'aggiudicazione di uno dei quattro  lotti
  sarebbe  impossibile poter dare l'autorizzazione  nell'espletamento
  dei servizi, seppur turistici.
   Quindi,  il  fatto  che  possano  essere  autorizzati,  una  volta
  richiesti  dai Comuni, i servizi extraurbani turistici,  solo  dopo
  preventivo  parere  del  Dipartimento regionale  ai  trasporti  che
  verificherà  la  sussistenza  delle incompatibilità  delle  attuali
  linee  aggiudicatarie, allora possiamo esprimere parere favorevole.
  Grazie.

   SAFINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAFINA.  Grazie  Presidente, colleghi io vedo  l'assessore  Amata,
  perché  ho un dubbio, se non ricordo male e quindi la norma avrebbe
  una portata abnorme anche con le precisazioni dell'Assessore Aricò,
  è stato fatto che tutti i Comuni siciliani adesso sono inseriti tra
  i comuni turistici, cioè non c'è più la distinzione.
   L'ultimo  decreto  -  se non ricordo male - prevede  che  tutti  i
  comuni  siciliani  siano comuni turistici e come  tali  noi  stiamo
  facendo   una   norma  che  non  è  più  un'eccezione   ma   stiamo
  generalizzando l'effetto di questa norma.
   Io   starei   attento   perché,  al   netto   della   precisazione
  dell'Assessore Aricò, la Regione ha bandito delle gare,  con  delle
  regole,  stabilendo che chi partecipa per quelle tratte  ovviamente
  realizzerà  degli investimenti e dovrà assicurare dei servizi,  poi
  possiamo  essere  più  o meno d'accordo su  questa  idea,  io  sono
  sostenitore della liberalizzazione, però nel momento in cui abbiamo
  stabilito le regole del gioco non si possono cambiare queste stesse
  in  corso  d'opera, perché non è corretto e in più  questo  diventa
  ancora più grave laddove tutti i Comuni siciliani sono turistici.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Io capisco che l'Assessore ha correttamente in  qualche
  modo  messo  il  ferro  dietro la porta, dicendo  "qualora  dovesse
  passare nella norma il fatto che l'Assessorato debba autorizzare ci
  consente  di  verificare se ... " e lo comprendo dal suo  punto  di
  vista,  ma  io avevo fatto un'altra domanda: i GAL - Gruppi  Azione
  Locale  -  istituiti per le politiche comuni in  materia  agricola,
  possono  estendere i servizi che i singoli Comuni che  fanno  parte
  del   GAL,   qualora  gestissero  in  house  il  proprio   servizio
  all'interno  del  proprio  comune, ma possono  estendere  ad  altri
  comuni  pur  facenti  parte del GAL l'estensione  del  servizio  in
  house?
   Ricordo  che il principio dell'house è il controllo da  parte  del
  committente rispetto al soggetto esecutore. Che c'entrano i  comuni
  facenti  parte  del  GAL, se non hanno il controllo  analogo  sulla
  società  che  gestisce  il servizio, così come  invece  ce  l'hanno
  quelli  che  hanno  una  propria società o un affidamento  proprio,
  diretto,  diciamo, eventualmente con gara per il servizio turistico
  municipale?
   Il  punto è che non può essere l'estensione ai comuni del GAL, tra
  l'altro,  ripeto,  per competenze che non c'entrano  nulla  con  il
  turismo, perché secondo questa disciplina potremmo anche estenderla
  ai  distretti  turistici, che sono forse  anche  più  estesi  degli
  stessi GAL. Non ricordo quanti siano i GAL in Sicilia, saranno 9  o
  11,  adesso  qualche numero mi può sfuggire, ma stiamo parlando  di
  aree specifiche che, comunque, non può un comune che ha un servizio
  in  house estenderlo al comune accanto, perché dovrebbe essere o il
  comune  accanto  che  fa  la gara, oppure per  affidarlo  in  house
  dovrebbe essere a sua volta controllore, nella quota della  società
  che gestisce il servizio.
   Io avevo detto che era inammissibile per i profili giuridici della
  questione,  quindi,  non  capisco perché si  stia  portando  avanti
  questo emendamento.
   Attenzione,  questo  è  un emendamento che   incasina   l'attività
  amministrativa.

   PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Di Paola e,  infine,
  l'onorevole Lombardo  Giuseppe.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Di Paola.

   DI  PAOLA.  Grazie, signor Presidente, io mi accodo alla richiesta
  del  collega Cracolici del ritiro di questo emendamento, perché più
  lo leggo e più i dubbi aumentano; non capisco perché questa cosa la
  si  stia  facendo solo per i GAL, perché, almeno  da  come  la  sto
  interpretando   io,  signor  Presidente,  se  un  comune   ha   una
  municipalizzata in house che gestisce il trasporto pubblico locale,
  se  faccio parte di un GAL con altri comuni, ad un certo punto,  la
  municipalizzata, l'azienda in house di quel comune può  gestire  il
  trasporto  pubblico degli altri comuni, i maggiori oneri  vanno  ai
  comuni  che accettano all'interno di questo GAL,  allora, a  questo
  punto, perché farla  solo con il GAL e non la estendiamo a tutta la
  Regione  una  situazione di questo tipo? Faccio  l'esempio,  signor
  Presidente, non so, il Comune di Messina ha una municipalizzata  in
  house  che  gestisce  il  trasporto pubblico?  Non  lo  so,  faccio
  l'esempio  di un altro Comune, Caltanissetta ha una municipalizzata
  che  gestisce  il trasporto pubblico in house? Ad un  certo  punto,
  Caltanissetta,  che  ha,  ipotizziamo,  un'azienda  in  house   che
  gestisce  il  trasporto pubblico, dice alla vicina  Mussomeli  che,
  magari,  amministrata da un comune, da un sindaco che fa un accordo
  col  sindaco  di  Caltanissetta,   gestiamo  insieme  in  house  il
  trasporto pubblico a Caltanissetta e a Mussomeli .
   Signor  Presidente,  secondo  me, questa  norma  oltre  ad  essere
  approfondita,   perché,  a  mio  modo  di   vedere,   deve   essere
  maggiormente    approfondita    in    Commissione,    genera     un
  ingarbugliamento amministrativo non indifferente.
   In Commissione, mi dice il collega Varrica, Presidente, che questo
  emendamento è stato bocciato, quindi vuol dire che sono  emerse  in
  Commissione Ambiente delle criticità.
   Io,  ripeto, invito al ritiro dell'emendamento; in caso contrario,
  Presidente, dovremmo chiedere il voto segreto, perché è ovvio che è
  una  norma molto critica ed è una norma che sembra quasi ad  hoc  e
  capisco che l'assessore col subemendamento, in qualche modo alza le
  braccia, però, Presidente, l'invito è al ritiro, altrimenti andremo
  poi a votazione.

   PRESIDENTE.  Allora,  ha chiesto di parlare,  infine,  l'onorevole
  Lombardo,  così  magari il presentatore può eventualmente  dirimere
  quelle che sono le questioni emerse.
   Prego, onorevole.

   LOMBARDO  Giuseppe. Grazie. Signor Presidente,  Governo,  colleghi
  deputati   Presidente,  se può richiamare  un  attimo  l'attenzione
  dell'Aula, perché disturbano anche parlando alle spalle.
   Allora,  siccome capisco bene e questo a beneficio del collega  Di
  Paola  e  del collega Cracolici che naturalmente non tutti  possono
  seguire  i  lavori delle Commissioni, allora, lo  spiego  anche  in
  Aula,  perché  la  bontà di questo emendamento  va  spiegata  e  va
  spiegato anche quali, eventualmente, sarebbero i comuni beneficiari
  e  qual  è  la finalità di chi poi potrebbe beneficiare  di  questa
  norma.  Intanto,  norma  ad  hoc,  collega  Di  Paola,  non  glielo
  consento;  è  una  norma di carattere generale e che  interessa  in
  questo  momento esattamente i comuni di Palermo, Messina,  Catania,
  Taormina,  Marsala e Trapani, che sono le uniche città  in  Sicilia
  che   gestiscono   il  servizio  di  trasporto  pubblico,   collega
  Pellegrino,  visto  che riguarda due comuni  della  sua  provincia,
  Marsala e Trapani, che gestiscono il servizio di trasporto pubblico
  locale  in house  collega Di Paola, si parla, infatti, di estendere
  questo servizio, che già come principio è passato con l'articolo 99
  della  legge  di  stabilità 2024, che prevede  a  chi  gestisce  il
  servizio  in  house di poter estendere ai comuni contigui.  Quindi,
  già il principio è passato per i comuni contigui.
   Con  questo  emendamento  si vuole estendere  questo  principio  a
  quelle   aree  che  hanno  delle  strategie  di  sviluppo   locale
  Presidente,  però  così  francamente è difficile   già  l'argomento
  capisco  che  non  è stato approfondito da tutti  quelli  che  sono
  intervenuti e sono intervenuti a prescindere, poi spiegarlo anche a
  chi  non  ha approfondito l'argomento diventa ancora più difficile.
  Quindi, stavo dicendo, e l'ho spiegato anche in Commissione,  e  in
  Commissione  abbiamo anche detto di aggiungere quelle che  potevano
  essere  altre aree, altre strategie di sviluppo locale che  fossero
  oltre  i  GAL,  i  FUA e SIRU, per quale motivo? Perché  alla  fine
  abbiamo  scelto delle aggregazioni, ma potevano essere anche  altre
  tipologie  di  aggregazione, che hanno un'idea di sviluppo  locale,
  perché  l'esempio e la finalità di questo emendamento è  quello  di
  dare  la  possibilità  a chi gestisce, ed è  comune  turistico,  un
  servizio  in house di poter fare delle corse aggiuntive rispetto  a
  quelle  che  già  sono state affidate con l'appalto  che  ha  visto
  protagonista la Regione siciliana, dividendo la Sicilia in  quattro
  lotti, e ieri è stato presentato anche dall'assessore Aricò. Questo
  è  in  aggiunta, non è in competizione. Chi ha partecipato a quella
  gara   e  ha  fatto  dei  piani  economici  finanziari  a  sostegno
  dell'offerta  di quella gara, non ha fatto l'offerta sulla  singola
  tratta,  ma  l'ha  fatta  per  il lotto, complessivamente,  quindi,
  questa è una scusa banale di chi sostiene che chi ha partecipato ha
  fatto un PEF e potrebbe essere pregiudicato dalle corse aggiuntive,
  altrimenti lo stesso principio dovrebbe valere anche per aggiungere
  nuove concessioni, nuove autorizzazioni per noleggio di conducenti,
  che  si va a compromettere con nuove autorizzazioni chi già ha  una
  licenza di noleggio con conducente. Qui ci preoccupiamo tutti  come
  offrire  maggiori servizi al maggiore afflusso di  turisti  che  si
  aspetta  in Sicilia e, poi, quando c'è la possibilità di aggiungere
  i  servizi, ci trinceriamo dietro a che cosa? Dietro a che cosa  ci
  stiamo  trincerando? Questo è il motivo che non capisco. Quindi  la
  finalità  e  la  bontà, e apprezzo anche il Governo che  ha  voluto
  aggiungere questo passaggio previa autorizzazione, vuol dire che il
  Governo  vuole  mantenersi  la governance  del  trasporto  pubblico
  locale.
   Ci mancherebbe, gli compete per Statuto.
   E,  quindi,  noi  difendiamo la bontà di  questo  emendamento  per
  aggiungere servizi e non per fare concorrenza sleale a chi già si è
  aggiudicato un servizio. Grazie.

   PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, in sintesi, però, così concludo.
   Onorevole Cracolici
   C'è  un  invito al ritiro. Lei lo mantiene? Perché il Movimento  5
  Stelle, con il collega Di Paola, ha dichiarato che, nel caso in cui
  non lo ritirasse, farà richiesta di voto segreto.
   Lei lo mantiene.
   Onorevole Cracolici, l'ultimo intervento e poi andiamo a votare.

   CRACOLICI.    Signor   Presidente,   onorevoli    colleghi,    una
  precisazione. Vorrei che il collega Lombardo valutasse  quello  che
  ha  detto.  Cioè,  i  comuni che gestiscono in house  il  servizio,
  quindi, che hanno le aziende municipalizzate, praticamente,  faccio
  l'esempio di Palermo, cioè il comune di Palermo con la sua  azienda
  AMAT potrebbe istituire una corsa per andare a Cefalù perché comune
  turistico,  perché rientrante nel GAL del territorio, credo,  delle
  Madonie... voi capite l'assurdità del provvedimento?
   Altra cosa è l'articolo 99 che citava il collega.
   Il  fatto che si possa estendere per i comuni limitrofi l'attività
  di  scarico e carico passeggeri era già una procedura, di fatto, di
  prassi autorizzata.
   Faccio  sempre un altro esempio: Palermo aveva un servizio con  il
  Comune  di  Monreale  che  essendo un comune  diverso,  però  aveva
  bisogno di una convenzione tra le due parti per il carico e scarico
  di passeggeri, perché tanti turisti che vanno a Palermo, vanno pure
  a  vedere  la  Cattedrale di Monreale. Ma una cosa è la  contiguità
  territoriale,  altra cosa è l'utilizzo di un sistema  di  trasporto
  pubblico,  addirittura ho fatto l'esempio Palermo-Cefalù,  parliamo
  di  60-70 chilometri di distanza, in cui nessuna continuità  esiste
  dal punto di vista territoriale.
   Quindi,   questa   è   una  norma  totalmente   diversa   rispetto
  all'articolo 99.
   Ecco  perché io non so perché lo voglia, io considero  questa  una
  norma,  scusate l'espressione, di incasinamento amministrativo,  al
  di  là  degli aspetti che riguardano poi la gara, dove è  prevista,
  dove  non  è prevista, immagino che siano previste in tutte  quelle
  tratte non gestite direttamente o dalle aziende in house o dall'AST
  nel caso dell'Azienda Siciliana Trasporti.
   Per  cui,  il collega lo vuole mantenere. Io esprimo il  mio  voto
  contrario  segreto, a sorteggio, decida lei come si vota,  io  voto
  sempre contrario.

   DI PAOLA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI PAOLA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io volevo fare un
  ultimo appello al collega Lombardo.
   Perché,   Presidente?  Tra  l'altro  l'emendamento   è   pure   un
  aggiuntivo,  cioè  non  è  un  emendamento  che  va  a   modificare
  l'articolo importante sul TPL, su cui tutti siamo d'accordo,  ma  è
  un  aggiuntivo.  Un  aggiuntivo all'articolo del  TPL.  Siccome  la
  tematica, ed è emerso pure nell'intervento dell'onorevole Lombardo,
  riguarda  6  comuni, dico 6 comuni, su 391 comuni siciliani,  tutti
  stiamo  esprimendo delle criticità riguardo  ora io non vorrei  che
  poi  dobbiamo per forza votare un emendamento aggiuntivo, perché  è
  un  emendamento  aggiuntivo, c'è pure scritto che è un  emendamento
  aggiuntivo e non modificativo, quando invece questa norma  che,  in
  base  a  quello  che  ha  detto l'onorevole  Lombardo,  può  essere
  esplicitata  meglio, può essere nuovamente rivista  in  Commissione
  Ambiente  e  magari essere inserita in un testo che va a modificare
  il trasporto pubblico locale nella sua complessità.
   Quindi,  l'invito è sempre al ritiro, altrimenti anch'io  annuncio
  il voto contrario.

   PRESIDENTE.  Allora, chiedo per l'ultima volta e poi eventualmente
  andiamo  in votazione. Dinanzi a una reiterata richiesta  da  parte
  dell'onorevole   Cracolici  e  dell'onorevole  Di   Paola,   chiedo
  all'onorevole Lombardo, anche in funzione del fatto che immagino ci
  sia  richiesta di voto segreto, se intende o far sì  che  ci  possa
  essere una maggiore riflessione in Commissione sull'emendamento, al
  netto  del fatto che i sei comuni non sono indicati, però,  così  a
  caso,  sono comunque disciplinati all'interno dei comuni turistici;
  ma  al  netto  di  questo,  delle  due  l'una,  o  lo  mantiene,  o
  diversamente  lo  rimandiamo in Commissione.  Chiedo  all'onorevole
  Lombardo.

   LOMBARDO  Giuseppe. Presidente, lo ribadisco  qua  dal  posto:  lo
  mantengo e, indipendentemente dalla scelta della modalità del voto,
  chiedo che venga messo in votazione. Grazie.

   PRESIDENTE.  Va bene. Credo che ci sia richiesta di  voto  segreto
  comunque.
   Allora  sul subemendamento 2.2.1 abbiamo detto che c'era il parere
  favorevole di Commissione e Governo...No, no non è stato votato,  è
  stato  bloccato dall'intervento dell'onorevole Safina prima che  lo
  mettessi in votazione.
   Pongo,  quindi,  in  votazione  il  subemendamento  2.2.1.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Adesso  si passa all'emendamento 2.2, così come emendato. C'è  una
  richiesta di voto segreto da parte dell'onorevole Di Paola.


         Votazione per scrutinio segreto dell'emendamento 2.2

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indìco   la   votazione   per   scrutinio    segreto
  dell'emendamento 2.2.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti                 53
   Votanti                  41
   Maggioranza              21
   Favorevoli               15
   Contrari                 26
   Astenuti                  0

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne dò lettura:

                               «Art. 3.
       Modifica all'articolo 27 della legge regionale n. 19/2005

   1. Al comma 6, dell'articolo 27, della legge regionale 22 dicembre
  2005,  n.  19, e successive modificazioni, le parole «con carattere
  di  stagionalità» sono sostituite dalle seguenti «per un periodo di
  nove mesi all'anno.».

   Non  ci sono emendamenti, pertanto, pongo in votazione l'articolo.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.

   Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della  Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno  successivo
  alla sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (È approvato)

     Dobbiamo dare il voto finale, quindi, chiedo ai colleghi più che
  altro se volessero rimanere in Aula per dare il voto finale.


                       Per dichiarazioni di voto

   PRESIDENTE.  Chiede  di  intervenire  per  dichiarazioni  di  voto
  l'onorevole Di Paola. Prima l'onorevole Lombardo Giuseppe.
   Prego, onorevole Lombardo.

   LOMBARDO   Giuseppe.  Allora,  Presidente...   allora,   onorevole
  Presidente  della Commissione Antimafia, mi rivolgo direttamente  a
  lei, se mi presta cinque minuti di attenzione.

   PRESIDENTE. No, no, no, no

   LOMBARDO  Giuseppe.  Non  si può fare, chiedo  scusa.  E,  siccome
  disturbava... Mi rivolgo a lei, Presidente.

   PRESIDENTE. Sempre alla Presidenza, sempre alla Presidenza

   LOMBARDO  Giuseppe. Allora, Presidente, visto come sono andate  le
  cose  su questo disegno di legge, e già l'abbiamo anche capito come
  sarebbero andate le cose in Commissione, con la partecipazione  del
  Presidente    dell'ANAV,   che   ieri   ha   festeggiato    insieme
  all'assessore, giustamente, per un risultato storico raggiunto.  Il
  Presidente dell'ANAV in Commissione si era permesso, e non era  mai
  successo  dalla  mia  piccola esperienza  in  Commissione,  che  un
  soggetto esterno, rappresentante di una lobby di trasporto pubblico
  locale, si fosse mai messo a scrivere addirittura gli emendamenti
   Noi  lo sapevamo che sarebbe finita così, Presidente. Sapevamo che
  c'era  anche  una pressione trasversale su questo emendamento  e  i
  numeri, oggi, ci danno ragione
   Io  chiedo  a chi di competenza - e non mi rivolgo direttamente  a
  nessuno,  Presidente, raccolgo il suo invito - che su  questo,  non
  solo  emendamento,  ma  su tutto quello che riguarda  il  trasporto
  pubblico  locale, per come abbiamo denunciato già in Commissione  e
  in   quest'Aula,  che  gli  organi  competenti  facciano  i  dovuti
  controlli, perché non esiste che un'Assemblea sia sotto  ricatto  o
  che  un'Assemblea non dia spazio a quella che è la  possibilità  di
  estendere  i  servizi  essenziali,  che  riguardano  non  solo   il
  trasporto pubblico locale, ma anche il trasporto pubblico locale  a
  finalità turistiche.
   Lo   abbiamo  capito  qual  è  il  messaggio  e,  Presidente,   lo
  annunciamo:  noi  non siamo contrari, lasciamo  il  voto,  lasciamo
  l'Aula  e non votiamo su questo disegno di legge, perché non  è  un
  disegno  di  legge  che porta fino in fondo  quelle  che  erano  le
  motivazioni che abbiamo sostenuto in Commissione. Grazie.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Signor Presidente, c'è un detto popolare che recita: "U
  nivuru ru carbuni si nun tingi mascarìa". Glielo traduco: "Il  nero
  del carbone se non tinge, sporca ". Io non so chi sia il Presidente
  o  il direttore dell'ANAV, non me ne frega assolutamente nulla.  Ho
  ribadito  un  principio  che  ritengo  sbagliato  e  mi  assumo  la
  responsabilità, ANAV o non ANAV, di esercitare il  mio  diritto  di
  parlamentare di dire quello che penso rispetto alle norme proposte.
   Ritengo  che quella norma fosse sbagliata e non credo  che  questo
  disegno  di  legge risolva i problemi che, purtroppo,  abbiamo  con
  tanti  comuni  che  non hanno avviato le procedure  previste  dalla
  norma comunitaria e dalle scadenze comunitarie.
   Mi  auguro che questa deroga dei termini, oltre alla vicenda  NCC,
  possa  passare,  al  fine  di dare il tempo  necessario  ai  comuni
  siciliani  per  adeguarsi ai regolamenti comunitari, che  fissavano
  una certa data e precisa procedura.
   Di  fatto,  con questa norma, stiamo estendendo quei  termini.  Mi
  auguro  che non ci siano incidenti di costituzionalità e, pertanto,
  voto  a  favore della norma, perché consentirebbe anche  ai  comuni
  ritardatari  di adeguarsi alle norme per poter gestire il  servizio
  direttamente. Grazie.

     Riprende il seguito del disegno di legge 738 Stralcio IV Comm
                                 ter/A

   PRESIDENTE.   Nella   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari era stato annunciato un emendamento. Io, come  sempre,
  evito   qualsiasi  genere  di  forzatura  rispetto  all'emendamento
  dell'onorevole, dell'assessore Amata, circa degli accorgimenti  che
  ha fatto il Ministero del Turismo, se non ho capito male.
   Ho chiesto ai colleghi Capigruppo se potevano parlarne all'interno
  del  Gruppo,  perché  si tratterebbe di modifiche.  Se,  però,  c'è
  l'unanimità, si va avanti; diversamente, se non c'è unanimità... va
  bene, allora, è inutile che intervenite.
   Benissimo, se non c'è unanimità, non possiamo andare avanti.

   CATANZARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CATANZARO.  Signor  Presidente, lei  ha  detto  bene,  proprio  in
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari: non era  quello
  il  problema, il problema era potere almeno, o quantomeno,  leggere
  l'emendamento tecnico di correzione.
   Siccome  nessuno  è  arrivato all'interno dei Gruppi  per  poterne
  parlare  oppure prenderne visione, io ritengo che, se lei  volesse,
  potremmo riprendere domani, per carità.
   Però,  in  questo  preciso istante, in questo modo,  l'emendamento
  tecnico, anche se di correzione, non può essere inserito senza  che
  ci sia stata una lettura rispetto al disegno di legge approvato.

   PRESIDENTE.  Va  bene. In tutti i casi, credo  che  sia  corretto,
  quantomeno,  che l'assessore lo spieghi. Poi, ognuno  si  determina
  come meglio ritiene.
   Certamente,  così come è stato in passato anche per  proposte  che
  provenivano  dai  Gruppi  di  opposizione,  quando  c'è  stata   la
  condivisione  di  tutta l'Aula, si è andati  avanti.  Se  così  non
  fosse, questo non sarà permesso, indistintamente, sia che si tratti
  di maggioranza sia di opposizione.
   Chiedo  all'assessore  Amata, gentilmente, di  intervenire  e  poi
  interverrà lei, onorevole De Luca.
   Prego, assessore.

   AMATA, assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo. Grazie,
  signor Presidente.
   Gentili  colleghi,  allora,  abbiamo  ricevuto,  l'Assessorato  ha
  ricevuto da parte di due Ministeri, il Ministero del Turismo ed  il
  Ministro Territorio e Ambiente, delle osservazioni.
   Quella  che  riguarda  il  Ministero del  Territorio  e  Ambiente,
  premesso  che non si ravvisano profili di incostituzionalità  della
  legge regionale per quanto di competenza di questa Amministrazione,
  si   rappresenta   di  partecipare  alla  Regione   siciliana   una
  osservazione  e  l'osservazione è la seguente:  "si  suggerisce,  a
  titolo  collaborativo,  di valutare e di  prevedere  anche  per  le
  imbarcazioni  da pesca professionale nei quali è dato  alloggio  ai
  turisti,  che queste siano dotate di contenitori di raccolta  delle
  acque  reflue  con  adeguate  strutture  di  collegamento  atte   a
  permettere lo scarico nei serbatoi del porto".
   Noi  questa previsione l'abbiamo fatta parlando di Marina  Resort,
  di  Boat  and  breakfast  e  degli  alloggi  nautici  diffusi,  non
  l'abbiamo  prevista  quando abbiamo parlato delle  imbarcazioni  da
  pesca  professionista, cioè dell'ittiturismo per intenderci, quindi
  vorrebbero  che aggiungessimo questa parte. Pertanto, è prettamente
  tecnico.
   Per quanto riguarda il Ministero del Turismo, ci chiede di fare il
  distinguo  tra locazioni turistiche, che se ricordate è  l'articolo
  35,   l'ultimo  articolo  che  abbiamo  approvato,  rispetto   alle
  locazioni  turistiche  brevi,  sarebbero  gli  affitti  brevi.  Per
  entrambi  abbiamo  previsto un massimo di  30  giorni  allo  stesso
  ospite,  che loro possono ospitare la stessa persona per un massimo
  di  30  giorni. Ma questo vale per gli affitti brevi, cioè  per  le
  locazioni brevi, non può valere per le locazioni turistiche, perché
  la  differenza tra i due è proprio sulla variabilità del  soggiorno
  di un ospite e dovremmo rettificare anche questo.
   L'ultimo comma di questo emendamento, invece, lascia in capo  alle
  province,  ai  liberi Consorzi, le richieste di  classificazione  o
  riclassificazione  che sono arrivate prima dell'approvazione  della
  legge,  tutto  il  resto, invece, che è arrivato dal  15  marzo  in
  avanti,   sarà  in  capo,  come  previsto  da  questa   norma,   al
  Dipartimento del Turismo.
   No,  questo, ad onor del vero, lo abbiamo aggiunto per evitare che
  ci  sia  confusione perché, obiettivamente, riportare tutto  quello
  che è arrivato, portarlo in Dipartimento creerebbe un caos, quindi,
  bene che le domande che ormai hanno avviato loro, concludano l'iter
  amministrativo, quindi, in capo alle province, liberi  Consorzi  e,
  poi,  dal  15 marzo, invece, tutto quello che arriva sarà  valutato
  dal Dipartimento.
   Quindi,  era  semplicemente un emendamento, veramente  prettamente
  tecnico,  quindi,  chiederei  all'Aula  se  si  potesse  approvare,
  altrimenti lo rimandiamo ad altra seduta.

   PRESIDENTE. Chiedo ai colleghi dell'opposizione.
   Prego, onorevole.

   CATANZARO.   Signor  Presidente,  io  ringrazio  l'assessore   per
  l'esposizione dell'emendamento e reitero quello che ho detto.
   Ovviamente,  noi abbiamo l'esigenza di poter leggere l'emendamento
  tecnico, come già ho preannunciato in Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi   parlamentari,  perché  quando  ci  sono  delle  correzioni
  tecniche,   comunque,  è  corretto  che  i  colleghi   abbiano   la
  possibilità di poter visualizzare.
   Sta  a  lei  decidere se vuole prendere l'emendamento,  riprendere
  l'Aula domani, questo sta a lei.
   Noi stiamo dicendo, e pongo un tema sull'emendamento tecnico...

   PRESIDENTE.  Al  netto del fatto che nessuno  voglia  fare  votare
  qualcosa che non si legga, questo per essere abbastanza chiari

   CATANZARO. Okay, e io sto ponendo questo tema.

   PRESIDENTE. Il tema è: per leggere un emendamento se ha bisogno di
  un minuto, di un'ora o di un giorno?

   CATANZARO. Presidente, abbiamo bisogno di leggere l'emendamento  e
  comprendere...

   PRESIDENTE. Quanto tempo ha bisogno per poterlo leggere?

   CATANZARO. Noi possiamo anche sospendere l'Aula, però è chiaro che
  nella  sospensione dell'Aula dobbiamo avere la possibilità  oppure,
  se lei vuole, possiamo anche diciamo riprendere l'Aula.

   PRESIDENTE.  Io  credo  che il tema legato al  trasporto  pubblico
  locale,  che  non  interessa  tanto  a  me  ma  interessa  tutti  i
  siciliani, abbia un carattere di urgenza...

   CATANZARO.  E  l'ho capito, ma infatti l'emendamento  non  c'entra
  niente con il trasporto pubblico locale.

   PRESIDENTE.  Ma infatti il tema è: se lei ha bisogno  di  mezz'ora
  per  poterlo  leggere si sospende l'Aula per mezz'ora e  si  legge,
  diversamente  se  lei già dice che la posizione è ferma  perché  ha
  bisogno  di  un  giorno di tempo, noi immagino,  anche  l'Assessore
  stessa ha detto che lo presenterebbe

   CATANZARO.  Votare  adesso  il trasporto  pubblico  locale  che  è
  interesse  dei  siciliani  e che tutti i comuni  da  tre  settimane
  attendono, nulla toglie all'aspetto tecnico dell'emendamento...

   PRESIDENTE. Siete per la prima volta d'accordo anche con le  forze
  di  maggioranza che chiedono di votarlo oggi. Assessore  Amata,  le
  chiedo:  visto e considerando che il trasporto pubblico  locale  ha
  una  certa  emergenza,  andiamo  avanti  e  questi  emendamenti  si
  presenteranno successivamente? Bene.


     Votazione finale del disegno di legge n. 738 Stralcio IV Comm
                                 ter/A
     Disposizioni in materia di noleggio con conducente e trasporto
                           pubblico locale

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge n.
  738 Stralcio IV Comm ter/A  Disposizioni in materia di noleggio con
  conducente e trasporto pubblico locale .
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti            52
   Votanti             46
   Maggioranza         24
   Favorevoli          46
   Contrari            00
   Astenuti            00

                         (L'Assemblea approva)

   L'Aula  sarà rinviata a domani, 26 marzo 2025, alle ore 15.00  per
  la  discussione generale dei disegni di legge che abbiamo  indicato
  prima.
   C'è  una  dichiarazione  di voto da parte  dell'onorevole  Grasso,
  favorevole.

               Presidenza della Vicepresidente LANTIERI


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  VARDERA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  con  questo
  intervento   volevo   semplicemente  esprimere   solidarietà   alle
  lavoratrici, ex collaboratrici parlamentari dell'onorevole  Pisano,
  che  hanno  raccontato  una  storia  assolutamente  drammatica  che
  coinvolgerebbe  un  deputato della Camera  dei  deputati,  appunto.
  Anche  se  non  è proprio di questo Parlamento, non ho  potuto  non
  raccogliere  le  dichiarazioni  di queste  donne  e  ovviamente  ho
  chiesto,  compatibilmente al ruolo che rappresento  in  quanto  non
  abbiamo competenze, non possiamo interrogare i Ministri non è nelle
  nostre competenze, un incontro formale col Presidente della Camera,
  Fontana,  che ribadisco in quest'Aula perché ritengo  che  i  fatti
  raccontati  da  queste donne, acclarati già sulla  parte  economica
  attenzione,  perché  la storia raccontatami  da  queste  due  donne
  sicuramente  ha  una  verità granitica, cioè queste  collaboratrici
  parlamentari  non sono state pagate dall'onorevole  Pisano  e  solo
  dopo l'aspetto della denuncia e, quindi, solo dopo avere presentato
  un  decreto  ingiuntivo hanno ricevuto parte  del  pagamento  dello
  stipendio.
   Quindi,  per  la  parte afferente all'aspetto  economico,  intanto
  spero  che il Presidente della Camera voglia incontrarmi anche  per
  mettere a disposizione la documentazione che queste donne mi  hanno
  consegnato e ritengo grave che il partito di riferimento di cui  fa
  parte  l'onorevole Pisano che non si capisce bene se  sia  Fratelli
  d'Italia,  o  Noi  moderati, se stia rientrando  o  meno,  stia  in
  silenzio  davanti  una  denuncia  circoscritta,  puntuale,  di  due
  persone  che raccontano un fatto, ripeto, grave e che  io  mi  sono
  limitato a raccontare e a diffondere perché è giusto che episodi di
  questo tipo non possano rimanere impuniti.
   L'onorevole  Pisano  in  queste ore,  sulla  sua  pagina  Facebook
  minaccia  di  portarmi  in tribunale. Bene, onorevole  Pisano,  non
  vedevo  l'ora   Mi auguro che lei lo faccia perché in  quella  sede
  potremmo  anche raccontare le altre ragazze che non hanno avuto  il
  coraggio  di  metterci  la  faccia  e  che,  certamente,  mi  hanno
  raccontato  le colleghe, le assistenti parlamentari, ci sono  altri
  casi  di  questo  tipo  e quindi anche ora ho letto  un  comunicato
  stampa  delle  associazioni femministe,  nella  fattispecie  alcune
  associazioni  a  tutela  delle  lavoratrici,  che  hanno  fatto  un
  comunicato  per  rivendicare la vicinanza a queste  due  assistenti
  parlamentari.
   Mi  auguro  che la politica davanti a questo fatto non  rimanga  a
  guardare, perché al di là degli accertamenti giudiziari che poi  ci
  saranno, e me lo auguro, c'è un fatto morale che chi rappresenta il
  titolo  di  onorevole  deve essere, come  dire,  degno  di  potersi
  chiamare con questo appellativo: onorevole  Allora, l'atteggiamento
  dell'onorevole  Pisano  per quanto mi  riguarda  non  ha  nulla  di
  onorevole, semmai dovremmo riappellarlo disonorevole
   Allora,  non  mi fermo, non mi lascerò intimidire, andrò  fino  in
  fondo  in  questa faccenda perché se l'onorevole Pisano  pensa  che
  portandomi  in  tribunale, evidentemente in qualche modo  pensa  io
  possa  essere  preoccupato  si sbaglia di  grosso,  anzi  quasi  lo
  auspico  anche da questo pulpito dal quale rappresento i siciliani,
  fieramente  sono  contento di svolgere ovviamente la  mia  attività
  parlamentare nelle interrogazioni, nella presenza costante in Aula,
  e  anche  - se il caso - di denunciare i fatti. Qual è il problema?
  Qualcuno dice ma La Vardera cos'è giornalista, deputato? Ma qual  è
  il  problema  se  La Vardera continua anche nella sua  attività  di
  denuncia e quindi ovviamente non si ha nulla da nascondere, qual  è
  il  problema di chi si lamenta di questa doppia veste? L'importante
  è  che  svolgo il mio ruolo di deputato e lo faccio con costanza  e
  come  si  può  evincere  anche dal sito del Parlamento  con  numeri
  ragguardevoli che riguardano la mia attività parlamentare.
   Da questa seduta voglio rivolgere un pensiero alle lavoratrici che
  in  queste ore ovviamente stanno al centro di questa polemica e che
  certamente  se lo sarebbero pure risparmiate solo se  un  onorevole
  che si chiama onorevole non si fosse comportato da disonorevole.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Burtone.  Ne  ha
  facoltà.

   BURTONE.  Presidente,  sabato scorso 15 marzo  ad  Acireale  si  è
  tenuto  un interessante incontro, era presente il cardinale  Zuppi,
  il  Presidente  della  Regione onorevole Schifani,  il  sindaco  di
  Acireale,  un  rappresentante  della comunità  di  Sant'Egidio,  il
  professore  Emiliano, l'onorevole D'Agostino,  il  sindaco  Roberto
  Barbagallo  e anche il vescovo di Acireale, Monsignor Raspanti.  In
  quella  riunione che si è svolta in Cattedrale si è discusso  dello
  ius  scholae,  è  stato  veramente un  momento  di  approfondimento
  notevole, il Cardinale Zuppi da tempo insiste su questi temi  della
  cittadinanza.
   Noi  abbiamo  presentato anche una richiesta di  referendum  e  si
  voterà  a  giugno su questo tema per ridurre i tempi  per  dare  la
  cittadinanza  agli stranieri che arrivano nel nostro Paese,  ma  lo
  ius scholae per noi ha un grande significato perché riteniamo che i
  bambini  che vivono nelle nostre scuole, gli studenti che  studiano
  nelle  nostre sedi scolastiche abbiano il titolo, dopo cinque anni,
  per diventare cittadini italiani
   Debbo  dire che noi siamo per ius soli, vorremmo che chi nasce  in
  Italia   diventasse  subito  cittadino,  questo  non  c'è,  diciamo
  evidentemente manca la disponibilità da parte dell'attuale Governo,
  dell'attuale maggioranza nel Parlamento nazionale però, ecco, sullo
  ius  scholae noi abbiamo avvertito prima, Presidente, una posizione
  chiara,   netta   dell'onorevole  Tajani  e  poi  questo,   ripeto,
  appuntamento acese che, di fatto, ha posto all'attenzione l'impegno
  della Regione, la disponibilità a dar vita ad una legge voto,  così
  come  abbiamo richiesto a settembre, per agevolare questo  percorso
  che  pare  possa vedere l'onorevole Tajani e quindi  Forza  Italia,
  impegnata  sul  fronte nazionale ad associarsi a quelli  che  hanno
  sempre  creduto nella realizzazione di questa norma, una norma  che
  dovrebbe essere scontata.
   Presidente,  io sono sindaco, lei lo sa, di Militello  in  Val  di
  Catania, vado spesso a trovare i bambini, c'è qualche ragazzo anche
  straniero, vado a scuola dalle mie nipotine a Catania e  vedo  come
  giocano  i bambini tutti insieme, il legame che c'è tra bambini,  e
  trovo  assurdo che non si vada avanti su una norma che,  di  fatto,
  darebbe  un minimo di diritto a dei bambini che già sono  italiani,
  alcuni  conoscono il dialetto meglio dei bambini che sono  nati  in
  Italia  e  che  hanno la cittadinanza italiana, basta girare  nelle
  piazze  per  vedere questi ragazzi che poi vanno  a  scuola,  nelle
  nostre scuole, a giocare a calcio, a giocare con gli altri.
   Allora  credo,  Presidente, che la disponibilità data  in  maniera
  netta,  ho  ascoltato attentamente, ho ascoltato il  Cardinale,  ho
  ascoltato il Vescovo, il Parlamento, ho ascoltato, soprattutto,  il
  Presidente  della  Regione  che  ha  fatto  alcuni  passaggi  molto
  significativi, molto significativi, allora questa disponibilità  va
  da  noi  raccolta,  noi abbiamo presentato il disegno  di  legge  a
  settembre,  io sono il primo firmatario, come Partito  Democratico,
  chiediamo  che  venga  calendarizzato, le  chiedo,  Presidente,  di
  esporre  ai Presidenti dei Gruppi parlamentari questa richiesta  da
  me  fatta perché le cose sono sembrate molto chiare, non è stato un
  esponente  qualsiasi di Forza Italia a dire che sono pronti  a  dar
  vita  a  questa legge voto per appoggiare il progetto di  Tajani  a
  livello nazionale.
   Noi  non  vogliamo fare strumentalizzazione, è stato il Presidente
  della  Regione, noi ne prendiamo atto con consapevolezza che  è  un
  percorso anche complesso, però si sono dette parole chiare e queste
  parole  chiare  debbono avere una conseguenzialità  perché  c'è  la
  credibilità  delle  Istituzioni, a parlare è  stato  il  Presidente
  della  Regione,  noi abbiamo raccolto questo messaggio,  il  nostro
  disegno  di  legge  è  a  disposizione, però  siamo  disponibili  a
  discutere  con  tutti affinché si possa dar vita ad una  norma  che
  possa  sollecitare finalmente il Parlamento nazionale  a  fare  una
  norma di civiltà.
   Ecco perché, Presidente, la ringrazio per avermi dato la parola  e
  la  sollecito  a portare nella riunione dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  anche  questa richiesta del  Partito  Democratico  di
  calendarizzare la legge voto per la definizione dello  ius  scholae
  in modo da incidere anche nelle dinamiche nazionali. La ringrazio.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Burtone. Lei sa benissimo che questo
  è  un argomento di cui in prima persona si è occupato il Presidente
  Tajani, tutta Forza Italia siciliana è d'accordo su questo fenomeno
  perché  è  un atto di diritto e di civiltà, perciò avrà  la  nostra
  solidarietà,  il  nostro impegno per portarlo  in  Aula,  il  prima
  possibile.
   Non  avendo altri deputati chiesto di parlare, rinvio la seduta  a
  domani, mercoledì 26 marzo 2025, alle ore 15.00.

                 La seduta è tolta alle ore 18.13 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         166a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 26 marzo 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A)

         Relatore: on. Carta

      2) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)

         Relatore: on. Laccoto

      3) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
         Comm quinquies/A)

         Relatore: on. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella