Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 16.07
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che con nota prot. n. 725-PRE/2025 del 2
aprile 2025 la Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia e della corruzione in Sicilia è stata
autorizzata a riunirsi nella giornata di lunedì 7 aprile 2025
presso la Prefettura di Siracusa.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che con e-mail dell'1 aprile 2025
protocollata al n. 2070-ARS/2025 di pari data, è stato comunicato
che l'onorevole Giambona, nella sua qualità di primo firmatario, ha
dichiarato di ritirare l'interrogazione n. 1496 Notizie in merito
alla risoluzione delle criticità riguardanti l'Azienda ospedaliera
Villa sofia-Cervello di Palermo , motivando tale ritiro ai fini di
ulteriori approfondimenti.
Poiché l'interrogazione n. 1496 era stata già trasmessa al Governo
in data 6 marzo 2025 e annunciata nella seduta d'Assemblea n. 162
dell'11 marzo 2025, dispongo che la presente comunicazione venga
inviata al Presidente della Regione e all'Assessore regionale per
la salute nella sua qualità di Assessore delegato alla relativa
trattazione.
L'Assemblea ne prende atto.
Sull'ordine dei lavori
SAVERINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza in Aula dell'assessore Albano e vorrei ricordare a tutta
quest'Aula, mi spiace che insomma siamo pochi, che oggi è la
giornata mondiale per la consapevolezza sull'autismo, quindi
Assessore ne approfitto proprio perché c'è lei.
E' una giornata che ci coinvolge tutti, non solo come istituzioni,
ma anche come cittadine e cittadini ed è una giornata in cui
dovremmo veramente fermarci, riuscire ad ascoltare, capire,
ascoltare le associazioni, ascoltare le famiglie, ascoltare i
ragazzi ma anche gli adulti, le persone che vivono una condizione
che chiede solo attenzione, che chiede diritti e quindi non certo
compassione o pietà ma chiede proprio di essere messa al centro
anche della nostra attenzione, dell'attenzione della politica.
Dobbiamo garantire loro come istituzione, e in questo credo che sia
la rubrica anche giusta, servizi adeguati, percorsi educativi
personalizzati, opportunità lavorative.
Su questo ci stiamo lavorando anche con l'Intergruppo di salute
mentale e, sicuramente, cercheremo di portare avanti tutti quelli
che possono essere gli aiuti e il sostegno a questa condizione.
Perché è facile parlare di inclusione, ma non deve essere soltanto,
non devono essere delle frasi fatte, ma dovremmo veramente parlare
ogni giorno di atti concreti e vorrei ricordare, sto chiudendo, che
proprio nell'ultima legge finanziaria, il Partito Democratico ha
proposto la creazione di un fondo strutturale per i comuni per la
creazione di centri socio-educativi diurni dedicati ai giovani e
agli adulti con il disturbo dello spettro autistico. Erano previsti
20 milioni di euro e, naturalmente, purtroppo non è stata accettata
dalla maggioranza di questo Governo.
Quindi, oggi che c'è l'Assessore con noi, io vorrei richiedere
attenzione su questo, un emendamento che noi continueremo a
presentare e non ci tireremo sicuramente indietro ma è una
battaglia di civiltà che credo tutti insieme dobbiamo portare
avanti. Grazie Presidente, grazie Assessore.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno,
di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
Famiglia, politiche sociali e lavoro
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla Rubrica Famiglia,
politiche sociali e lavoro (onorevole, questo è stato un
intervento non sull'ordine dei lavori ma ex articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno).
Si passa all'interrogazione numero 1081 "Chiarimenti in ordine
alla vertenza sui call center Tim e interventi per salvaguardare i
livelli occupazioni dei lavoratori", a prima firma dell'onorevole
Giambona ed altri.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vertenza sul Call
center Tim è stata seguita a livello nazionale dal Ministero delle
imprese del Made in Italy che ha creato un tavolo apposito in cui è
stato presente il Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
le Regioni coinvolte e l'azienda Tim nonché le aziende dei Call
center collegati tra cui la Abramo Customer care e Konnecta.
Nell'incontro che si è svolto il 26 marzo del 2024 presso la sede
del Ministero delle imprese e dal Made in Italy, richiamato
nell'atto ispettivo, hanno partecipato tutte le parti interessate.
Dopo un confronto sulla critica situazione del comparto, a causa
della riduzione dei volumi di lavoro da parte della committente
Tim, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali i Ministri
presenti hanno presentato in quella sede l'ipotesi di avviare un
progetto pilota per la riqualificazione e conversione di tali
realtà verso mansioni diverse da quelle del Call center come le
attività di dematerializzazione degli archivi cartacei della
pubblica amministrazione. Le parti sono state convocate in data 13
febbraio 2025, alla riunione ha partecipato all'Assessorato con un
suo rappresentante, nel corso dell'incontro la società Abramo in
amministrazione straordinaria ha rappresentato che in data 13
dicembre 2024, unitamente alle organizzazioni sindacali del
comparto di riferimento, hanno sottoscritto presso il Ministero un
verbale di accordo avente ad oggetto la cassa integrazione per
cessazione di attività di cui all'articolo 44 del decreto legge 109
del 2018 in favore di numero 888 unità lavorative, detto
ammortizzatore è stato autorizzato dal Ministero del Lavoro e delle
politiche sociali, Direzione generale degli ammortizzatori sociali
con decreto numero 3215 emanato il 30 dicembre del 2024, con
riferimento al periodo 8 novembre 2024 - 31 dicembre 2024 per tutto
il personale sopramenzionato.
All'esito di un incontro istituzionale tenutosi presso il
Ministero delle imprese del Made in Italy in data 19 dicembre 2024,
la Regione Calabria dichiarava che il servizio di digitalizzazione
della cartelle cliniche era stato affidato alla società Tim Spa,
quest'ultima riportava di avere assegnato l'esecuzione del
servizio, a seguito di procedura competitiva, alla società Konnecta
Srl, l'aggiudicataria perciò si impegnava ad assumere i lavoratori
assegnati presso le unità operative di Abramo Customer care nel
territorio regionale calabrese.
In forza dell'impegno assunto in sede ministeriale, pertanto, la
Abramo e la Konnecta hanno sottoscritto in data 20 dicembre 2024 un
accordo quadro che prevede l'assunzione da parte di Konnecta di 560
dipendenti della procedura per le attività di dematerializzazione
delle cartelle cliniche. A seguito delle assunzioni effettuate da
Konnecta il numero dei dipendenti di Abramo si è ridotto a 81
lavoratori. La società Abramo ha rappresentato inoltre che
l'attività di impresa è cessata definitivamente in quanto l'unico
contratto di questo appalto con Tim è stato risolto alla naturale
scadenza del 31 dicembre 2024 e non è stato più prorogato.
A fronte di quanto sopra descritto e all'esito del confronto del
13 febbraio 2025 le parti, al fine di evitare il ricorso a
strumenti traumatici di gestione dei lavoratori in esubero, hanno
convenuto di proseguire l'utilizzo del trattamento straordinario di
integrazione salariale in favore delle 81 unità lavorative in forza
alla data del primo gennaio 2025. Le Regioni Calabria e Sicilia,
presenti al tavolo, hanno manifestato la propria disponibilità a
proseguire nell'attuazione delle misure di politica attiva del
lavoro da destinare al personale sospeso, sottoscrivendo a tal fine
con la società in amministrazione straordinaria nuovi accordi.
Tutto ciò premesso, nell'incontro del 13 febbraio 2025, si è
convenuto che Abramo in amministrazione straordinaria avrebbe
presentato istanza di Cig per l'attivazione del trattamento di
integrazione salariale per cessata attività in favore di un numero
massimo di 81 unità lavorative, tra cui 27 dipendenti impiegati a
Palermo. Il trattamento straordinario di integrazione salariale è
stato richiesto a far data dal primo gennaio 2025 al 7 novembre
2025. Le parti, su richiesta, effettueranno incontri in costanza di
cassa per monitorare l'andamento all'utilizzo dello strumento
richiesto.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, la
ringrazio intanto per la puntuale ricostruzione che permette
appunto di porre attenzione rispetto al tema in generale del
settore delle telecomunicazioni e più in particolare della
questione di alcune aziende che ruotano, sono aziende committenti
di Tim.
Beh, noi abbiamo perfetta consapevolezza di questo settore e della
crisi che sta vivendo, caratterizzato da una bassa redditività e da
una implementazione della concorrenza anche a livello
internazionale.
In questa mia interrogazione, che tra l'altro è datata 10 maggio
del 2024, oggi diciamo, ad aprile del 2025, Assessore, è evidente
che riconosco l'attenzione posta su questo argomento ma sul tema
delle questioni che riguardano il lavoro, la tempistica è
assolutamente un aspetto centrale. Ma fatto salvo questo aspetto
che per così dire poco rileva, sono assolutamente convinto che
abbiamo da parte delle istituzioni una necessità di una puntuale
attenzione rispetto a quello che è il tema delle telecomunicazioni.
Allora, sicuramente abbiamo risolto in buona parte la questione che
riguarda i lavoratori ex Abramo che sono stati assorbiti in
Konnecta, ma rimangono ancora gli 81 lavoratori per i quali è
prevista appunto una proroga della cassa integrazione fino al 7
novembre 2025 di cui buona parte tra l'altro sono palermitani.
Il settore delle telecomunicazioni come dicevo è in situazione di
crisi, fino a ieri l'altro i lavoratori hanno protestato per
ottenere quello che è rinnovo del contratto collettivo. Ricordo a
me stesso come più volte abbiamo affrontato in quest'Aula,
Presidente, il caso dei lavoratori Almaviva per i quali ad oggi
benché siano, lo riconosco, importanti diciamo gli incontri e i
tavoli tecnici attivati a più livelli istituzionali con il
Ministero per il Made in Italy, con la presenza dell'Assessora e di
altri componenti del governo regionale, si è giunti a fine del
2024, tra la fine del 2024 e inizio del 2025 ad un accordo. Beh, io
da questo punto di vista e sfruttando l'opportunità della tematica
che oggi è in discussione, chiedo che si dia piena esecuzione a
quell'accordo che prevede il pieno impiego intanto di una parte di
quella platea di lavoratori che ne conta all'incirca quattrocento e
che prevede l'attivazione del numero 116 e 117, allora mi chiedo
quando partirà questa convenzione che inizialmente si pensava
appunto dovesse essere subito attivata. Poi c'è il tema
naturalmente degli altri lavoratori, degli altri 264 lavoratori che
non sono, ecco, inseriti in alcun piano di riconversione o di
riutilizzazione, buona parte di loro sono stati sacrificati e sono
76 che hanno partecipato a dei piani di riqualificazione, ma circa
la sorte degli altri 264 lavoratori non sappiamo nulla.
Allora, Assessore, io nel merito rispetto all'interrogazione del
tema mi ritengo soddisfatto, nel senso che noi sicuramente dobbiamo
porre quanta più attenzione all'argomento, le chiedo nelle prossime
settimane - quanto prima possibile - di vedere lo stato dell'arte
rispetto a quello che è: a) l'attivazione della convenzione che
prevede l'impiego dei 130 lavoratori; b) di tentare di trovare una
soluzione quanto più puntuale e quanto più concreta per l'altra
platea di lavoratori.
Concludo nell'ultimo minuto che mi resta a disposizione,
approfittando della presenza dell'Assessore per dire che il
settore, quello dei call center in generale in Sicilia, è un
settore che è caratterizzato anche da una da un'altra questione
che, diciamo, la vede per così dire Assessore come un attore
protagonista, che è quello che riguarda il dumping sistemico, cioè
il fatto che in molte società che si occupano di call center in
Sicilia non si applicano quelli che sono i contratti collettivi
stabiliti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative, anzi
più nello specifico si utilizzano dei contratti definiti pirata ,
dove non si rispettano i livelli minimi delle retribuzioni, in
alcuni casi dei contratti individuali di lavoro, c'è una giungla
più assoluta.
In questo ambito è fondamentale che ci sia un'azione concreta e
ritorno a quello che è uno dei primi miei atti dall'inizio della
legislatura Assessore, che riguarda il maggiore impegno su quello
che sono l'attività dei nostri Ispettori in Sicilia.
Ancora abbiamo delle carenze che sono assolutamente croniche, gli
ispettori in Sicilia sono fondamentali non solamente per l'attività
di prevenzione, salute e sicurezza dei lavoratori e, purtroppo,
nelle ultime settimane abbiamo registrato ulteriori incidenti
mortali sul lavoro anche nel palermitano, ma anche per portare
avanti azioni concrete rispetto ai contratti collettivi, del
livello dei salari, delle retribuzioni, dei diritti dei lavoratori,
quindi io sollecito l'Assessore qui presente che è tanto attenta a
queste tematiche, affinché si portino avanti quante più azioni
puntuali e concrete per implementare la dotazione organica degli
ispettori del lavoro in Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona che si dichiara?
GIAMBONA. Soddisfatto.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Per quanto riguarda....
PRESIDENTE. Assessore non c'è replica.
Si passa all'interrogazione numero 1094 "Iniziative urgenti al
fine di garantire adeguata tutela ai familiari del signor Claudio
Anastasi deceduto tragicamente ad Acitrezza", a firma degli
onorevoli La Vardera e altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, intanto preliminarmente per tutti i miei
colleghi vorrei dire che anche se le interrogazioni sono datate, io
sono stata convocata oggi e sono qui, non ero stata convocata tre
mesi fa e mi sono sottratta, per cui questo vulnus che viene
portato avanti che non sono più attuali non è imputabile alla mia
diligenza. Grazie.
Allora con l'atto ispettivo in oggetto indicato è stata
sollecitata adeguata attenzione alla vicenda occorsa al relativo
risvolto drammatico accaduto ad Acitrezza al signor Claudio
Anastasi nel mese di giugno 2023.
Pur considerando che la vicenda appare veramente assurda e
profondamente ingiusta, si comunica che questo Assessorato non ha
disponibilità di risorse nei vari capitoli di bilancio che possono
essere destinate al predetto evento.
La Regione non ha capitoli destinati a tali situazioni, solo in
qualche occasione per specifica iniziativa legislativa, sono stati
determinati interventi del genere, devo richiamare al preciso
riparto di competenze tra Regione ed Enti locali.
Il Comune è l'organo competente e più vicino al cittadino,
nell'affrontare gli stati di bisogno attraverso anche risorse dello
Stato e della Regione.
Purtroppo, il signor Anastasi é vittima, come accertato, di caso
fortuito e non di una negligenza imputabile al Comune, dalla quale
sarebbe scaturito il risarcimento del danno di cui avrebbero potuto
beneficiare gli eredi. Il bisogno degli eredi può trovare risposta,
anche se sempre parziale rispetto alla drammatica circostanza, in
un intervento del Comune attraverso le misure che il caso richiede.
PRESIDENTE. Prima dell'intervento, ovviamente, le interrogazioni
possono essere inviate, anche in maniera scritta, direttamente agli
onorevoli colleghi. Comunque per l'interrogazione, anche se
l'Assessore è stato comunque convocato in Assemblea oggi, la
risposta può essere inviata in maniera scritta alle e-mail dei
colleghi.
Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo atto
della risposta dell'Assessore che, certamente, comprende diciamo la
vicenda annosa che riguarda questo signore, e quindi condivide
diciamo l'impostazione della gravità della situazione e quindi
della spiacevolezza del caso in cui si è trovato.
Quindi, pur ovviamente, insomma, condividendo l'impostazione della
risposta dell'Assessore, ringraziandola anche per la sensibilità
con cui si è confrontata e si è posta sul tema del caso specifico,
mi auguro che il comune di competenza, che quindi dovrebbe in
qualche modo aiutare questa famiglia che ha vissuto questa tragedia
sulle proprie spalle, possa in qualche modo anche prendere queste
parole dell'Assessore come buone, e comprendere che non è possibile
fare pagare la famiglia per un dramma così incredibile. Per cui mi
ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore.
PRESIDENTE. Grazie, grazie onorevole La Vardera.
Si passa all'interrogazione n. 1105 "Chiarimenti in merito
all'attuazione delle misure di sostegno per l'occupazione, di cui
all'articolo 13 la legge regionale 16 gennaio 2024 n. 1", a firma
degli onorevoli Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire risposta.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, in merito all'interrogazione in oggetto,
si comunica che in attuazione dell'articolo 13 della legge
regionale 1/2024, contenente disposizioni finalizzate a promuovere
stabilità dell'occupazione, per promuovere nuova assunzione a tempo
indeterminato, e per la trasformazione da tempo determinato in
contratti a tempo indeterminato, è stato pubblicato l'avviso 1-24
"Misure di sostegno per l'occupazione" approvato con decreto 4454
del 18/12/24.
Il contributo, di cui al predetto avviso, è subordinato, ai sensi
dell'articolo 13, comma 7, della legge regionale numero 1/24, alla
preventiva autorizzazione della Commissione europea. Sono state
avviate, e sono in corso, le interlocuzioni con la competente
struttura ministeriale e con la Rappresentanza italiana presso
l'Unione Europea. A breve potranno essere forniti ulteriori
sviluppi. Credo che la settimana prossima dovremmo avere un'ultima
risposta, ho saputo solo oggi.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. Onorevole Venezia, come si
dichiara?
VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 132 "Intendimenti del
Governo regionale in merito all'attuazione dell'articolo 91, della
legge regionale 31 gennaio 2024, n. 3 (Interventi in favore degli
oratori) ed in merito al finanziamento della stessa" a firma degli
onorevoli Saverino ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire risposta.
Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Signor Presidente, in riferimento all'interpellanza in
oggetto, si comunica che gli adempimenti previsti dall'articolo 91
"Interventi in favore degli oratori", della legge regionale 3 del
31 gennaio 2024, nonché dal successivo articolo 54 "Interventi in
favore degli oratori" della legge regionale n. 25 del 12 agosto
2024, sono stati posti in essere.
In particolare si rappresenta che, così come previsto dal comma 3
del citato articolo 91, è stato sottoscritto apposito protocollo di
intesa con la Conferenza Episcopale Siciliana, la CESI. E' stato
acquisito altresì, in attuazione del comma 6 del medesimo articolo
91 il parere favorevole della Sesta commissione legislativa
dell'ARS, è stato emanato un decreto, il 6 novembre 2024, di
approvazione delle modalità di attuazione dei progetti, nonché
della definizione dei criteri di riparto. Conseguentemente, è stato
approvato il riparto in favore delle diocesi e arcidiocesi della
Regione ecclesiastica siciliana che finanzieranno i soggetti di cui
al comma 2, dell'articolo 91, per la realizzazione di progetti
destinati ad attività ludiche e formative a favore di minori e di
giovani in ambito sociale, culturale, sportivo, con priorità per le
iniziative da svolgersi...
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, la prego di evitare di
utilizzare lo smartphone per fare foto o video in Aula, poiché da
Regolamento non è previsto il suo utilizzo. Grazie.
Prego, assessore.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro... nei contesti più disagiati. Altresì, con nota n. 54066
del 14 novembre 2024, sono state fornite alla Diocesi e Arcidiocesi
le indicazioni utili per l'accesso al contributo.
Infine, si evidenzia che, in attuazione del citato articolo 54,
comma 1, della legge n. 25 del 2024, viene autorizzata la spesa di
196 mila euro per l'attuazione degli interventi di cui sopra.
Si comunica, infine, che il 31 gennaio 2025 è stato sottoscritto
un protocollo di intesa anche con l'Ispettoria Salesiana Sicula.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'assessore.
SAVERINO. Assessore, è ovvio che questa è un'interpellanza che
naturalmente era stata fatta prima di avere avuto già i risultati
con l'assessore Albano, che è stata sensibilissima, e siamo
riusciti a portare avanti questo riconoscimento per il ruolo socio-
educativo degli oratori. Infatti, di questo sono molto soddisfatta
perché siamo riusciti veramente a dare finalmente attenzione a un
momento importante per tutti i giovani; soprattutto in un periodo
di grande dispersione scolastica, anche di grande perdita dei
valori, gli oratori ricoprono un ruolo fondamentale nella nostra
società.
Io, assessore, qui, in Aula, le chiedo: visto che lei sa quanto ho
apprezzato il suo intervento su questa legge, ora credo che
dovremmo fare lo sforzo successivo, che è quello di riuscire a
metterlo nel bilancio pluriennale per l'anno 2025-2027, in modo da
poter garantire anche una continuità a questo tipo di attività.
Quindi, signor Presidente, sono naturalmente soddisfatta. Grazie.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1149 Chiarimenti in
merito al Fondo nazionale per l'assistenza alle persone disabili
gravi prive di sostegno familiare, istituito dalla legge n. 112 del
2016 e dal Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali 23 novembre 2016 (Legge 'Durante e dopo di Noi') , a firma
degli onorevoli Figuccia ed altri, che si considera presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 138 "Intendimenti del Governo in
merito alla promozione del cohousing", a firma degli onorevoli
Venezia ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Allora, preliminarmente, si rappresenta che questo
Assessorato, per le proprie attività istituzionali, in atto, può
finanziare forme di cohousing rivolte a soggetti con disabilità
grave. I soggetti sono diversi da quelli indicati
dall'interrogante: famiglie in situazione di disagio, soprattutto
con figli minori, e nuclei familiari composti da persone anziane
sole ed autosufficienti, a rischio di isolamento e marginalità
sociale. L'articolo 4 della legge n. 112 del 2016 "Dopo di Noi",
prevede la realizzazione di interventi innovativi di residenzialità
per le persone con disabilità grave, volti alla creazione di
soluzioni alloggiative di tipo familiare di cohousing.
In base a quanto sopra disposto, questo Assessorato ha emanato, a
suo tempo, un decreto, il 16 ottobre 2017, e l'indicazione per la
definizione degli interventi di supporto alla domiciliarità in
soluzioni alloggiative con precise caratteristiche.
Si specifica, altresì, che le forme di finanziamento per le
attività previste dalla legge n. 112/2016 "Dopo di Noi" sono solo
ministeriali, senza oneri per il bilancio regionale.
Altra forma di attività prevista da questo Assessorato con
finalità con azioni di cohousing è il progetto di vita
indipendente, riservata sempre alle persone con disabilità grave.
Al riguardo, le linee di indirizzo per progetti di vita
indipendente nella convenzione ONU del 2006 sui diritti delle
persone con disabilità, sono indicate le aree di intervento, tra le
quali le forme dell'abitare in autonomia, housing e cohousing. Si
specifica che le fonti di finanziamento per la sopra citata
attività di vita indipendente, destinate a soggetti con disabilità,
sono così suddivisa: fondo nazionale l'80 per cento,
cofinanziamento regionale il 20 per cento.
I pochi progetti intrapresi in Regione riguardano situazioni di
sostegno all'interno di piccole strutture con convivenze di
disabili gravi ai quali viene fornita la necessaria assistenza per
una vita più autonoma.
Purtroppo, a causa delle resistenze delle famiglie e anche della
mancanza di strutture idonee, ciò non ha permesso a queste
esperienze di moltiplicarsi. Le richieste delle famiglie sono,
prevalentemente, di poter accudire i loro cari all'interno del
nucleo familiare, usufruendo dei servizi all'uopo previsti.
Nell'ambito della programmazione delle attività in favore dei
soggetti immigrati, a valere nelle risorse FSP, è prevista poi una
linea di intervento di misura per l'abitare inclusivo. Sono in
corso di definizione le procedure per le forme innovative di
abitare, il censimento del patrimonio immobiliare, la promozione di
incontri e tavoli tecnici sull'abitare, la costituzione di un fondo
di garanzia solidale. Infine, a valere sulle risorse di Cassa delle
Ammende, cofinanziate dalla Regione siciliana, è stato finanziato
il progetto Ortis , gestito da quattro enti del terzo settore,
costituite in ATS.
Il progetto, redatto in attuazione dell'accordo stipulato con la
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per percorsi di
inclusione sociale e/o di inserimento lavorativo rivolti a persone
in esecuzione penale, tra le attività finanziate rientra quella del
cohousing, che è rivolto a 25 soggetti in detenzione esterna senza
fissa dimora che beneficiano di misure alternative.
In riferimento al punto 1 della richiesta dell'interpellante, si
ritiene utile uno studio comparativo sul best practice
istituzionale nel campo del cohousing. Al riguardo questo
Assessorato, pur non potendo commissionare al momento uno studio ad
hoc, ha avuto modo, attraverso il confronto con alcuni
stakeholders, di approfondire questo modello abitativo solidale
che, solo negli ultimi decenni, ha trovato spazio anche in Italia,
soprattutto nelle grandi città e nelle aree urbane spesso
supportate da enti pubblici e organizzazioni del terzo settore.
In particolare, è stato condotto un approfondimento con
riferimento al senior cohousing, che in Italia è ancora in fase di
sviluppo, ma le esperienze già attive mostrano risultati positivi
che confermano che questa forma di coabitazione potrebbe
rappresentare una risposta concreta ai bisogni abitativi e sociali
degli anziani. L'integrazione con politiche pubbliche di welfare ed
il coinvolgimento di enti locali potrebbero favorire la crescita di
questo modello abitativo, migliorando la qualità della vita degli
anziani e promuovendo comunità più inclusive e sostenibili.
Inoltre, il ricorso a tecnologie innovative e a modelli di
finanziamento partecipativo potrebbe incentivare ulteriori
progetti.
Dall'approfondimento è emerso che alcuni aspetti chiave per il
futuro sviluppo del cohousing, non solo nella Regione, includono
politiche di sostegno e incentivi fiscali, cioè l'introduzione di
agevolazioni economiche per chi sceglie di vivere in cohousing
potrebbe favorire, appunto, la diffusione di questo modello. La
collaborazione con il settore sanitario e l'integrazione con i
servizi socio-sanitari permetterebbe di garantire una migliore
assistenza agli anziani.
La promozione della cultura del cohousing, cioè maggiore
informazione e sensibilizzazione, potrebbero portare più persone a
considerare questa opzione abitativa. Continueremo a seguire nelle
sedi competenti la questione per ampliare le opportunità di
cohousing ad altre categorie di destinatari rispetto a quelle già
individuate nella nostra Regione e prima descritti, come quelle
indicate nell'interpellanza, cioè la famiglia in situazioni di
disagio, soprattutto con figli minori, e nuclei familiari composti
da persone anziane sole e autosufficienti, a rischio di isolamento
e marginalità sociale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Venezia per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VENEZIA. Mi ritengo parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1207 Iniziative
urgenti per la salvaguardia dei lavoratori dipendenti della Abbate
Ipermercati S.r.l. impiegati presso lo spazio Conad del Centro
commerciale Conca d'oro di Palermo , a firma dell'onorevole
Giambona ed altri, che si considera presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1213 "Interventi a supporto degli
ex navigator siciliani", a firma dell'onorevole Campo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
PRESIDENTE. 1213 Interventi a supporto degli ex navigator
siciliani a firma dell'onorevole Campo ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Allora, in merito all'interrogazione in oggetto, si
rappresenta quanto segue.
Si osserva che la richiamata disposizione normativa di cui
all'articolo 20, comma 2, del decreto legislativo n. 75/2017
dispone che fino al 31 dicembre 2024 le amministrazioni possono
bandire, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e fermo
restando la garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno, previa
indicazione della relativa copertura finanziaria, procedure
concorsuali riservate in misura non superiore al 50 per cento dei
posti disponibili al personale non dirigenziale che possegga tutti
i seguenti requisiti: che abbia maturato, alla data del 31 dicembre
2024, almeno tre anni di contratto, anche non continuativi, negli
ultimi otto anni, presso l'amministrazione che bandisce il
concorso; i cosiddetti navigator hanno avuto sì un contratto a
termine ma non con l'Amministrazione regionale, bensì con ANPAL
Servizi S.p.A., azienda a totale controllo pubblico detenuto dal
Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Per tale ragione non è stato posto in essere alcun avviso di
ricognizione che riguardasse, appunto, i navigator.
Per quanto concerne la possibilità di una riserva di posti nei
concorsi banditi dall'Amministrazione regionale, si ricorda che la
materia è regolata da precise disposizioni, da ultimo la riforma
dei concorsi 2023 e gli ultimi decreti sulla pubblica
amministrazione emanati dal Parlamento, che hanno stabilito nuove
norme relative alla riserva nei concorsi pubblici; le suddette
disposizioni sono operative dal 14 luglio 2023 e non prevedono tale
fattispecie.
Nei concorsi banditi per il potenziamento dei centri per l'impiego
si è potuto solamente attribuire un particolare punteggio a chi
provenisse da tale esperienza.
PRESIDENTE. Grazie, assessore.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Campo per dichiararsi
soddisfatta o meno della risposta fornita dall'assessore.
CAMPO. Grazie, signor Presidente. Ho ascoltato con interesse
l'assessore e non vorrei che questi termini si siano prolungati
così tanto proprio per farli scadere, per far scadere il loro
rapporto con il Ministero e lasciare definitivamente queste persone
a spasso. L'ulteriore conferma l'abbiamo avuta con una norma che
cercava di ricollocarli, all'interno della I Commissione, e proprio
la scorsa settimana è stata bocciata; fatto sta che queste persone
che hanno maturato una grande competenza nel settore, appunto, dei
centri per l'impiego pubblico, ad oggi, sono a spasso, dopo che,
appunto, hanno anche tutti i requisiti di mesi di competenza ed
esperienza maturata.
Sarebbe opportuno che questa Regione trovasse, comunque, una
soluzione per utilizzare questo personale, perché sembra una cosa
veramente ingiusta che delle persone che sono state per così tanto
tempo al servizio dei centri per l'impiego, oggi, vengano trattati
in questa maniera.
Quindi, io, comunque, mi reputo insoddisfatta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
Si passa all'interrogazione n. 1221 Chiarimenti sull'Avviso n.
12/24 PR Sicilia FSE+ 2021-2027 per la presentazione di operazioni
per l'inserimento socio lavorativo dei soggetti in esecuzione
penale , a firma dell'onorevole Chinnici ed altri, che si considera
presentata con richiesta di risposta scritta. Grazie.
Si passa all'interpellanza n. 172 Intendimenti in merito alla
risoluzione delle problematiche afferenti all'erogazione del
servizio Asacom da parte dei comuni siciliani , a firma
dell'onorevole Leanza ed altri. All'interpellanza n. 172 verrà
fornita risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 180 Rifinanziamento della legge
regionale 13 luglio 2021, n. 16 e ss.mm.ii., sul contrasto della
povertà e all'esclusione sociale , a firma dell'onorevole Saverino
ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Con riferimento alla questione posta con l'interpellanza,
si comunica che è intendimento del Governo, in occasione della
prossima manovra finanziaria, inserire il finanziamento per l'anno
2025 della legge regionale 13 luglio 2021, n. 16, che aiuta chi ne
ha bisogno e che permette di valorizzare le associazioni di
volontariato che contribuiscono, con il loro lavoro, a garantire il
benessere sociale e la coesione comunitaria.
Nella programmazione delle risorse assegnate a questo Assessorato,
a valere sul FSE+ 2021/2027, non spendibili per il rifinanziamento
della legge in questione come prospettato dalle interpellanze,
insistono comunque in maniera trasversale interventi in favore dei
soggetti svantaggiati. Nello specifico, nella priorità 3
"inclusione sociale e lotta alla povertà", il codice intervento 152
ha tra gli obiettivi quelli di incentivare l'inclusione attiva,
promuovere le pari opportunità, la non discriminazione e la
partecipazione attiva a migliorare l'occupabilità, in particolare
dei gruppi svantaggiati.
E' in corso di definizione l'avviso per il coinvolgimento di
minori a rischio di esclusione e povertà, in progetti educativi,
culturali e sportivi che costituisce un investimento significativo
nell'educazione e nella promozione del benessere dei minori,
promuovendo, inoltre, processi di integrazione sociale.
L'obiettivo dell'iniziativa è, inoltre, sostenere lo sviluppo e
l'accesso a servizi educativi e ricreativi da parte dei minori e
dei nuclei familiari.
Il coinvolgimento degli enti del terzo settore potrà favorire lo
sviluppo di nuove soluzioni per rispondere ai particolari i bisogni
dei minori delle famiglie a rischio di esclusione.
Si rappresenta, altresì, che per la lotta alla povertà, a seguito
della pubblicazione della legge regionale 18 novembre 2024, ai
sensi dell'articolo 28, comma 1, la Regione siciliana ha
autorizzato il competente Dipartimento della Famiglia, delle
politiche sociali e del lavoro a derogare a IRFIS per la
costituzione di un apposito fondo di 30 milioni di euro destinato
alla concessione di un contributo di solidarietà.
A tal fine, in attuazione della superiore norma, è stato emanato
un avviso, approvato con decreto del 7 febbraio 2025, per la
concessione di un contributo di solidarietà a fondo perduto - una
tantum - nella misura massima di 5.000 euro in favore di famiglie
residenti in Sicilia da almeno 5 anni e con ISEE inferiore ad euro
5.000.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Saverino per
dichiararsi soddisfatta o meno della risposta fornita
dall'assessore.
SAVERINO. Grazie, signor Presidente.
Assessore, devo dire che... insomma, la ringrazio per la sua
risposta perché, di fatto, sta dando seguito a quella che è anche
la mia preoccupazione. Noi, infatti, abbiamo una legge regionale
che, di fatto, ha funzionato perché noi vediamo i dati, noi
possiamo vedere che dal documento, come si evince dal Documento di
economia e finanza, dal DEFR 2025/2027, le persone residenti in
Italia a rischio di povertà sono circa 11.121.000 e hanno
un'incidenza del 18,9 per cento sul totale, in calo rispetto
all'anno precedente, il 20%, grazie proprio all'effetto delle
misure di sostegno alle famiglie che sono state adottate, proprio
delle misure che sono state adottate.
Nello stesso periodo, nonostante ciò, comunque, in Sicilia la
percentuale è salita. Questo significa, appunto, che di fatto la
legge regionale ha dato un contributo importante per il sostegno
sul contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.
Quindi, di fatto, sono contenta che la legge verrà - appunto come
già detto dall'assessore, anticipato dall'assessore - rifinanziata
e poi è vero, perché ricordiamoci che abbiamo tolto il reddito di
cittadinanza e, per quanto si siano stanziati questi trenta milioni
per l'IRFIS, si è visto, credo, dalle richieste che già ci sono
state, che non sono sufficienti proprio, purtroppo, per la
precarietà che esiste, quindi che ben venga invece il ripristino,
anche il rifinanziamento, di questa legge, proprio per dare
maggiore sostegno.
Quindi, mi posso considerare soddisfatta, visto che già abbiamo,
appunto, un'anticipazione da parte dell'assessore sul
rifinanziamento della legge regionale.
Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
Si passa all'interpellanza numero 190 "Intendimenti in merito alla
revisione dei meccanismi di erogazione dei contributi regionali
destinati alla stabilizzazione del personale ASU" a firma
dell'onorevole Giambona ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
ALBANO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. In merito all'interrogazione presentata, appunto,
dall'onorevole Giambona e altri, riguardo agli intendimenti di
questo dipartimento in merito alla revisione dei meccanismi di
erogazione dei contributi regionali destinati alla stabilizzazione
al personale ASU che limiti l'anticipazione delle somme da parte
degli enti, si precisa quanto segue. I termini di cui al punto 2.1
"Adempimenti relativi all'anno di assunzione" e 2.2 "Adempimenti
successivi all'anno di assunzione" della circolare n. 17548 del
2024 non ostano a che l'erogazione del contributo ai comuni per la
stabilizzazione del personale ASU possa avvenire anche prima del
termine massimo stabilito, purché sia già pervenuto al competente
Servizio del Dipartimento del lavoro regolare e completa istanza da
parte del comune. In altri termini, il contributo dell'anno scorso
può avvenire prima del 30 giugno dell'anno di riferimento
allorquando l'ente pubblico acceleri la trasmissione della
documentazione necessaria.
Nell'incontro svoltosi, il 26 marzo scorso, in occasione
dell'aggiornamento della circolare n. 17548 del 2024 con ANCI,
sindaci, commissari straordinari dei comuni siciliani e assessori
con delega al personale e i responsabili di settore, non è stata in
alcun modo sollevata la questione posta con l'atto ispettivo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intanto, io mi ritengo soddisfatto dalla risposta fornita
dall'assessore sul tema che io ho posto in questo mio atto.
Sappiamo tutti come in questa assise ci siamo impegnati per
arrivare alla stabilizzazione dei lavoratori ASU in Sicilia e in
quelle procedure che devono essere poste in essere sicuramente per
concretizzare questo percorso.
Noi abbiamo consapevolezza, tra l'altro, di tanti comuni siciliani
che sono in dissesto e predissesto, chi non è in queste condizioni
ha sicuramente difficoltà finanziarie ed economiche e sicuramente
anticipare quelle che sono le risorse per avere poi la liquidità a
metà anno dell'anno successivo è sicuramente un elemento che
complica questa possibilità di concretizzazione della
stabilizzazione, appunto, per gli enti che sono in difficoltà.
Tra l'altro, assessore, questa non è una segnalazione che proviene
da un solo ente, ma diversi enti della Regione siciliana, diversi
amministratori che ancora non sono, ad oggi, riusciti a
concretizzare il percorso e hanno segnalato questa difficoltà. E,
appunto, da questo punto di vista, io invito l'assessore, insieme
al Governo tutto, a verificare lo stato dell'arte del percorso di
stabilizzazione dei lavoratori ASU degli enti locali siciliani, in
maniera tale da poter fare un'analisi e capire, giacché la scadenza
ultima per il percorso di stabilizzazione, così come previsto dalla
norma, è giugno 2026, il 30 giugno 2026, possiamo, ecco, avere
contezza già a metà del cammino di qual è che è stato il
concretizzarsi di questo percorso e se è il caso d'intervenire con
correttivi che possano facilitare la conclusione di questa piaga
per la Sicilia, che è, appunto, il precariato. Grazie.
PRESIDENTE. Bene, onorevoli colleghi, abbiamo completato gli atti
ispettivi riguardanti la Rubrica "Famiglia, politiche sociali e
lavoro".
La seduta è rinviata a martedì 8 aprile 2024, alle ore 15.00, con
la Rubrica attività ispettiva, così come stabilito dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
La seduta è tolta alle ore 16.54 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato
sul sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è
il seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
169a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 8 aprile 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Attività produttive (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A)
Relatore: on. Carta
3) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
Comm quinquies/A)
Relatore: on. Carta
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella