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Resoconto d'Aula della Seduta n. 168 di mercoledì 02 aprile 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 16.07

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                               Missioni
   PRESIDENTE.  Comunico  che con nota prot. n.  725-PRE/2025  del  2
  aprile  2025  la Commissione parlamentare di inchiesta e  vigilanza
  sul  fenomeno  della mafia e della corruzione in  Sicilia  è  stata
  autorizzata  a  riunirsi nella giornata di  lunedì  7  aprile  2025
  presso la Prefettura di Siracusa.

    L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  e-mail   dell'1    aprile   2025
  protocollata  al n. 2070-ARS/2025 di pari data, è stato  comunicato
  che l'onorevole Giambona, nella sua qualità di primo firmatario, ha
  dichiarato di ritirare l'interrogazione n. 1496  Notizie in  merito
  alla  risoluzione delle criticità riguardanti l'Azienda ospedaliera
  Villa sofia-Cervello di Palermo , motivando tale ritiro ai fini  di
  ulteriori approfondimenti.
   Poiché l'interrogazione n. 1496 era stata già trasmessa al Governo
  in  data 6 marzo 2025 e annunciata nella seduta d'Assemblea n.  162
  dell'11  marzo  2025, dispongo che la presente comunicazione  venga
  inviata  al Presidente della Regione e all'Assessore regionale  per
  la  salute  nella sua qualità di Assessore delegato  alla  relativa
  trattazione.

   L'Assemblea ne prende atto.


                        Sull'ordine dei lavori

   SAVERINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SAVERINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza in Aula dell'assessore Albano e vorrei ricordare  a  tutta
  quest'Aula,  mi  spiace che insomma siamo  pochi,  che  oggi  è  la
  giornata  mondiale  per  la  consapevolezza  sull'autismo,   quindi
  Assessore ne approfitto proprio perché c'è lei.
   E' una giornata che ci coinvolge tutti, non solo come istituzioni,
  ma  anche  come  cittadine e cittadini ed è  una  giornata  in  cui
  dovremmo   veramente  fermarci,  riuscire  ad  ascoltare,   capire,
  ascoltare  le  associazioni, ascoltare  le  famiglie,  ascoltare  i
  ragazzi  ma  anche gli adulti, le persone che vivono una condizione
  che  chiede solo attenzione, che chiede diritti e quindi non  certo
  compassione  o  pietà ma chiede proprio di essere messa  al  centro
  anche  della  nostra  attenzione, dell'attenzione  della  politica.
  Dobbiamo garantire loro come istituzione, e in questo credo che sia
  la  rubrica  anche  giusta,  servizi adeguati,  percorsi  educativi
  personalizzati, opportunità lavorative.
   Su  questo  ci stiamo lavorando anche con l'Intergruppo di  salute
  mentale  e, sicuramente, cercheremo di portare avanti tutti  quelli
  che  possono  essere  gli aiuti e il sostegno a questa  condizione.
  Perché è facile parlare di inclusione, ma non deve essere soltanto,
  non  devono essere delle frasi fatte, ma dovremmo veramente parlare
  ogni giorno di atti concreti e vorrei ricordare, sto chiudendo, che
  proprio  nell'ultima legge finanziaria, il Partito  Democratico  ha
  proposto la creazione di un fondo strutturale per i comuni  per  la
  creazione  di centri socio-educativi diurni dedicati ai  giovani  e
  agli adulti con il disturbo dello spettro autistico. Erano previsti
  20 milioni di euro e, naturalmente, purtroppo non è stata accettata
  dalla maggioranza di questo Governo.
   Quindi,  oggi  che  c'è l'Assessore con noi, io vorrei  richiedere
  attenzione  su  questo,  un  emendamento  che  noi  continueremo  a
  presentare  e  non  ci  tireremo  sicuramente  indietro  ma  è  una
  battaglia  di  civiltà  che  credo tutti insieme  dobbiamo  portare
  avanti. Grazie Presidente, grazie Assessore.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                               interno,
          di interrogazioni e di interpellanze della Rubrica
                 Famiglia, politiche sociali e lavoro

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa alla Rubrica   Famiglia,
  politiche  sociali  e  lavoro   (onorevole,  questo  è   stato   un
  intervento non sull'ordine dei lavori ma ex articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno).
   Si  passa  all'interrogazione numero 1081 "Chiarimenti  in  ordine
  alla vertenza sui call center Tim e interventi per salvaguardare  i
  livelli  occupazioni dei lavoratori", a prima firma  dell'onorevole
  Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di   intervenire   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la vertenza sul Call
  center Tim è stata seguita a livello nazionale dal Ministero  delle
  imprese del Made in Italy che ha creato un tavolo apposito in cui è
  stato  presente il Ministero del lavoro e delle politiche  sociali,
  le  Regioni  coinvolte e l'azienda Tim nonché le aziende  dei  Call
  center collegati tra cui la Abramo Customer care e Konnecta.
   Nell'incontro che si è svolto il 26 marzo del 2024 presso la  sede
  del  Ministero  delle  imprese  e dal  Made  in  Italy,  richiamato
  nell'atto  ispettivo, hanno partecipato tutte le parti interessate.
  Dopo  un  confronto sulla critica situazione del comparto, a  causa
  della  riduzione  dei volumi di lavoro da parte  della  committente
  Tim,  al  fine di salvaguardare i livelli occupazionali i  Ministri
  presenti  hanno presentato in quella sede l'ipotesi di  avviare  un
  progetto  pilota  per  la riqualificazione e  conversione  di  tali
  realtà  verso  mansioni diverse da quelle del Call center  come  le
  attività  di  dematerializzazione  degli  archivi  cartacei   della
  pubblica amministrazione. Le parti sono state convocate in data  13
  febbraio 2025, alla riunione ha partecipato all'Assessorato con  un
  suo  rappresentante, nel corso dell'incontro la società  Abramo  in
  amministrazione  straordinaria ha  rappresentato  che  in  data  13
  dicembre   2024,  unitamente  alle  organizzazioni  sindacali   del
  comparto di riferimento, hanno sottoscritto presso il Ministero  un
  verbale  di  accordo  avente ad oggetto la cassa  integrazione  per
  cessazione di attività di cui all'articolo 44 del decreto legge 109
  del   2018  in  favore  di  numero  888  unità  lavorative,   detto
  ammortizzatore è stato autorizzato dal Ministero del Lavoro e delle
  politiche sociali, Direzione generale degli ammortizzatori  sociali
  con  decreto  numero  3215 emanato il 30  dicembre  del  2024,  con
  riferimento al periodo 8 novembre 2024 - 31 dicembre 2024 per tutto
  il personale sopramenzionato.
   All'esito   di  un  incontro  istituzionale  tenutosi  presso   il
  Ministero delle imprese del Made in Italy in data 19 dicembre 2024,
  la  Regione Calabria dichiarava che il servizio di digitalizzazione
  della  cartelle cliniche era stato affidato alla società  Tim  Spa,
  quest'ultima   riportava  di  avere  assegnato   l'esecuzione   del
  servizio, a seguito di procedura competitiva, alla società Konnecta
  Srl,  l'aggiudicataria perciò si impegnava ad assumere i lavoratori
  assegnati  presso  le unità operative di Abramo Customer  care  nel
  territorio regionale calabrese.
   In  forza dell'impegno assunto in sede ministeriale, pertanto,  la
  Abramo e la Konnecta hanno sottoscritto in data 20 dicembre 2024 un
  accordo quadro che prevede l'assunzione da parte di Konnecta di 560
  dipendenti  della  procedura per le attività di dematerializzazione
  delle  cartelle cliniche. A seguito delle assunzioni effettuate  da
  Konnecta  il  numero dei dipendenti di Abramo si  è  ridotto  a  81
  lavoratori.   La  società  Abramo  ha  rappresentato  inoltre   che
  l'attività  di impresa è cessata definitivamente in quanto  l'unico
  contratto  di questo appalto con Tim è stato risolto alla  naturale
  scadenza del 31 dicembre 2024 e non è stato più prorogato.
   A  fronte di quanto sopra descritto e all'esito del confronto  del
  13  febbraio  2025  le  parti, al fine  di  evitare  il  ricorso  a
  strumenti  traumatici di gestione dei lavoratori in esubero,  hanno
  convenuto di proseguire l'utilizzo del trattamento straordinario di
  integrazione salariale in favore delle 81 unità lavorative in forza
  alla  data  del primo gennaio 2025. Le Regioni Calabria e  Sicilia,
  presenti  al  tavolo, hanno manifestato la propria disponibilità  a
  proseguire  nell'attuazione delle misure  di  politica  attiva  del
  lavoro da destinare al personale sospeso, sottoscrivendo a tal fine
  con la società in amministrazione straordinaria nuovi accordi.
   Tutto  ciò  premesso,  nell'incontro del 13 febbraio  2025,  si  è
  convenuto  che  Abramo  in  amministrazione  straordinaria  avrebbe
  presentato  istanza  di Cig per l'attivazione  del  trattamento  di
  integrazione salariale per cessata attività in favore di un  numero
  massimo  di 81 unità lavorative, tra cui 27 dipendenti impiegati  a
  Palermo.  Il trattamento straordinario di integrazione salariale  è
  stato  richiesto a far data dal primo gennaio 2025  al  7  novembre
  2025. Le parti, su richiesta, effettueranno incontri in costanza di
  cassa  per  monitorare  l'andamento  all'utilizzo  dello  strumento
  richiesto.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà di intervenire l'onorevole  Giambona  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   GIAMBONA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  la
  ringrazio  intanto  per  la  puntuale  ricostruzione  che  permette
  appunto  di  porre  attenzione rispetto al  tema  in  generale  del
  settore   delle  telecomunicazioni  e  più  in  particolare   della
  questione  di alcune aziende che ruotano, sono aziende  committenti
  di Tim.
   Beh, noi abbiamo perfetta consapevolezza di questo settore e della
  crisi che sta vivendo, caratterizzato da una bassa redditività e da
  una    implementazione   della   concorrenza   anche   a    livello
  internazionale.
   In  questa mia interrogazione, che tra l'altro è datata 10  maggio
  del  2024, oggi diciamo, ad aprile del 2025, Assessore, è  evidente
  che  riconosco l'attenzione posta su questo argomento ma  sul  tema
  delle   questioni  che  riguardano  il  lavoro,  la  tempistica   è
  assolutamente  un aspetto centrale. Ma fatto salvo  questo  aspetto
  che  per  così  dire poco rileva, sono assolutamente  convinto  che
  abbiamo  da  parte delle istituzioni una necessità di una  puntuale
  attenzione rispetto a quello che è il tema delle telecomunicazioni.
  Allora, sicuramente abbiamo risolto in buona parte la questione che
  riguarda  i  lavoratori  ex  Abramo che  sono  stati  assorbiti  in
  Konnecta,  ma  rimangono ancora gli 81 lavoratori  per  i  quali  è
  prevista  appunto una proroga della cassa integrazione  fino  al  7
  novembre 2025 di cui buona parte tra l'altro sono palermitani.
   Il  settore delle telecomunicazioni come dicevo è in situazione di
  crisi,  fino  a  ieri  l'altro i lavoratori  hanno  protestato  per
  ottenere  quello che è rinnovo del contratto collettivo. Ricordo  a
  me   stesso  come  più  volte  abbiamo  affrontato  in  quest'Aula,
  Presidente,  il caso dei lavoratori Almaviva per i  quali  ad  oggi
  benché  siano, lo riconosco, importanti diciamo gli  incontri  e  i
  tavoli  tecnici  attivati  a  più  livelli  istituzionali  con   il
  Ministero per il Made in Italy, con la presenza dell'Assessora e di
  altri  componenti  del governo regionale, si è giunti  a  fine  del
  2024, tra la fine del 2024 e inizio del 2025 ad un accordo. Beh, io
  da  questo punto di vista e sfruttando l'opportunità della tematica
  che  oggi  è  in discussione, chiedo che si dia piena esecuzione  a
  quell'accordo che prevede il pieno impiego intanto di una parte  di
  quella platea di lavoratori che ne conta all'incirca quattrocento e
  che  prevede l'attivazione del numero 116 e 117, allora  mi  chiedo
  quando  partirà  questa  convenzione che  inizialmente  si  pensava
  appunto   dovesse  essere  subito  attivata.  Poi   c'è   il   tema
  naturalmente degli altri lavoratori, degli altri 264 lavoratori che
  non  sono,  ecco,  inseriti in alcun piano di  riconversione  o  di
  riutilizzazione, buona parte di loro sono stati sacrificati e  sono
  76  che hanno partecipato a dei piani di riqualificazione, ma circa
  la sorte degli altri 264 lavoratori non sappiamo nulla.
   Allora,  Assessore, io nel merito rispetto all'interrogazione  del
  tema mi ritengo soddisfatto, nel senso che noi sicuramente dobbiamo
  porre quanta più attenzione all'argomento, le chiedo nelle prossime
  settimane  - quanto prima possibile - di vedere lo stato  dell'arte
  rispetto  a  quello che è: a) l'attivazione della  convenzione  che
  prevede l'impiego dei 130 lavoratori; b) di tentare di trovare  una
  soluzione  quanto  più puntuale e quanto più concreta  per  l'altra
  platea di lavoratori.
   Concludo   nell'ultimo  minuto  che  mi  resta   a   disposizione,
  approfittando  della  presenza  dell'Assessore  per  dire  che   il
  settore,  quello  dei  call center in generale  in  Sicilia,  è  un
  settore  che  è  caratterizzato anche da una da un'altra  questione
  che,  diciamo,  la  vede  per così dire Assessore  come  un  attore
  protagonista, che è quello che riguarda il dumping sistemico,  cioè
  il  fatto  che in molte società che si occupano di call  center  in
  Sicilia  non  si  applicano quelli che sono i contratti  collettivi
  stabiliti dalle organizzazioni sindacali più rappresentative,  anzi
  più  nello specifico si utilizzano dei contratti definiti  pirata ,
  dove  non  si  rispettano i livelli minimi delle  retribuzioni,  in
  alcuni  casi  dei contratti individuali di lavoro, c'è una  giungla
  più assoluta.
   In  questo  ambito è fondamentale che ci sia un'azione concreta  e
  ritorno  a  quello che è uno dei primi miei atti dall'inizio  della
  legislatura Assessore, che riguarda il maggiore impegno  su  quello
  che sono l'attività dei nostri Ispettori in Sicilia.
   Ancora abbiamo delle carenze che sono assolutamente croniche,  gli
  ispettori in Sicilia sono fondamentali non solamente per l'attività
  di  prevenzione,  salute e sicurezza dei lavoratori  e,  purtroppo,
  nelle  ultime  settimane  abbiamo  registrato  ulteriori  incidenti
  mortali  sul  lavoro anche nel palermitano, ma  anche  per  portare
  avanti  azioni  concrete  rispetto  ai  contratti  collettivi,  del
  livello dei salari, delle retribuzioni, dei diritti dei lavoratori,
  quindi io sollecito l'Assessore qui presente che è tanto attenta  a
  queste  tematiche,  affinché si portino avanti  quante  più  azioni
  puntuali  e  concrete per implementare la dotazione organica  degli
  ispettori del lavoro in Sicilia.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Giambona che si dichiara?

   GIAMBONA. Soddisfatto.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Per quanto riguarda....

   PRESIDENTE. Assessore non c'è replica.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1094 "Iniziative  urgenti  al
  fine  di  garantire adeguata tutela ai familiari del signor Claudio
  Anastasi  deceduto  tragicamente  ad  Acitrezza",  a  firma   degli
  onorevoli La Vardera e altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, intanto preliminarmente per tutti i miei
  colleghi vorrei dire che anche se le interrogazioni sono datate, io
  sono  stata convocata oggi e sono qui, non ero stata convocata  tre
  mesi  fa  e  mi  sono sottratta, per cui questo  vulnus  che  viene
  portato  avanti che non sono più attuali non è imputabile alla  mia
  diligenza. Grazie.
   Allora   con  l'atto  ispettivo  in  oggetto  indicato   è   stata
  sollecitata  adeguata attenzione alla vicenda occorsa  al  relativo
  risvolto  drammatico  accaduto  ad  Acitrezza  al  signor   Claudio
  Anastasi nel mese di giugno 2023.
   Pur  considerando  che  la  vicenda  appare  veramente  assurda  e
  profondamente ingiusta, si comunica che questo Assessorato  non  ha
  disponibilità di risorse nei vari capitoli di bilancio che  possono
  essere destinate al predetto evento.
   La  Regione non ha capitoli destinati a tali situazioni,  solo  in
  qualche occasione per specifica iniziativa legislativa, sono  stati
  determinati  interventi  del  genere, devo  richiamare  al  preciso
  riparto di competenze tra Regione ed Enti locali.
   Il  Comune  è  l'organo  competente e  più  vicino  al  cittadino,
  nell'affrontare gli stati di bisogno attraverso anche risorse dello
  Stato e della Regione.
   Purtroppo, il signor Anastasi é vittima, come accertato,  di  caso
  fortuito e non di una negligenza imputabile al Comune, dalla  quale
  sarebbe scaturito il risarcimento del danno di cui avrebbero potuto
  beneficiare gli eredi. Il bisogno degli eredi può trovare risposta,
  anche  se sempre parziale rispetto alla drammatica circostanza,  in
  un intervento del Comune attraverso le misure che il caso richiede.

   PRESIDENTE.  Prima dell'intervento, ovviamente, le  interrogazioni
  possono essere inviate, anche in maniera scritta, direttamente agli
  onorevoli  colleghi.  Comunque  per  l'interrogazione,   anche   se
  l'Assessore  è  stato  comunque convocato  in  Assemblea  oggi,  la
  risposta  può  essere inviata in maniera scritta  alle  e-mail  dei
  colleghi.
   Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  prendo  atto
  della risposta dell'Assessore che, certamente, comprende diciamo la
  vicenda  annosa  che  riguarda questo signore, e  quindi  condivide
  diciamo  l'impostazione  della gravità della  situazione  e  quindi
  della spiacevolezza del caso in cui si è trovato.
   Quindi, pur ovviamente, insomma, condividendo l'impostazione della
  risposta  dell'Assessore, ringraziandola anche per  la  sensibilità
  con cui si è confrontata e si  è posta sul tema del caso specifico,
  mi  auguro  che  il  comune di competenza, che quindi  dovrebbe  in
  qualche modo aiutare questa famiglia che ha vissuto questa tragedia
  sulle  proprie spalle, possa in qualche modo anche prendere  queste
  parole dell'Assessore come buone, e comprendere che non è possibile
  fare pagare la famiglia per un dramma così incredibile. Per cui  mi
  ritengo soddisfatto della risposta dell'Assessore.

   PRESIDENTE. Grazie, grazie onorevole La Vardera.
   Si   passa  all'interrogazione  n.  1105  "Chiarimenti  in  merito
  all'attuazione delle misure di sostegno per l'occupazione,  di  cui
  all'articolo 13 la legge regionale 16 gennaio 2024 n. 1",  a  firma
  degli onorevoli Venezia ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Albano per fornire risposta.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Signor Presidente, in merito all'interrogazione in oggetto,
  si   comunica  che  in  attuazione  dell'articolo  13  della  legge
  regionale  1/2024, contenente disposizioni finalizzate a promuovere
  stabilità dell'occupazione, per promuovere nuova assunzione a tempo
  indeterminato,  e  per  la trasformazione da tempo  determinato  in
  contratti  a tempo indeterminato, è stato pubblicato l'avviso  1-24
  "Misure  di sostegno per l'occupazione" approvato con decreto  4454
  del 18/12/24.
   Il  contributo, di cui al predetto avviso, è subordinato, ai sensi
  dell'articolo 13, comma 7, della legge regionale numero 1/24,  alla
  preventiva  autorizzazione della Commissione  europea.  Sono  state
  avviate,  e  sono  in corso, le interlocuzioni  con  la  competente
  struttura  ministeriale  e  con la Rappresentanza  italiana  presso
  l'Unione   Europea.  A  breve  potranno  essere  forniti  ulteriori
  sviluppi.  Credo che la settimana prossima dovremmo avere un'ultima
  risposta, ho saputo solo oggi.

   PRESIDENTE.   Grazie,  assessore.  Onorevole  Venezia,   come   si
  dichiara?

   VENEZIA. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 132 "Intendimenti  del
  Governo regionale in merito all'attuazione dell'articolo 91,  della
  legge  regionale 31 gennaio 2024, n. 3  (Interventi in favore degli
  oratori) ed in merito al finanziamento della stessa" a firma  degli
  onorevoli Saverino ed altri.
   Ha  facoltà  di  parlare l'assessore Albano per fornire  risposta.
  Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Signor  Presidente,  in riferimento  all'interpellanza  in
  oggetto, si comunica che gli adempimenti previsti dall'articolo  91
  "Interventi in favore degli oratori", della legge regionale  3  del
  31  gennaio 2024, nonché dal successivo articolo 54 "Interventi  in
  favore  degli  oratori" della legge regionale n. 25 del  12  agosto
  2024, sono stati posti in essere.
   In particolare si rappresenta che, così come previsto dal comma  3
  del citato articolo 91, è stato sottoscritto apposito protocollo di
  intesa  con la Conferenza Episcopale Siciliana, la CESI.  E'  stato
  acquisito altresì, in attuazione del comma 6 del medesimo  articolo
  91   il  parere  favorevole  della  Sesta  commissione  legislativa
  dell'ARS,  è  stato  emanato un decreto, il  6  novembre  2024,  di
  approvazione  delle  modalità di attuazione  dei  progetti,  nonché
  della definizione dei criteri di riparto. Conseguentemente, è stato
  approvato  il  riparto in favore delle diocesi e arcidiocesi  della
  Regione ecclesiastica siciliana che finanzieranno i soggetti di cui
  al  comma  2,  dell'articolo 91, per la realizzazione  di  progetti
  destinati ad attività ludiche e formative a favore di minori  e  di
  giovani in ambito sociale, culturale, sportivo, con priorità per le
  iniziative da svolgersi...

   PRESIDENTE.  Onorevole  La  Vardera,  la  prego  di   evitare   di
  utilizzare lo smartphone per fare foto o video in Aula,  poiché  da
  Regolamento non è previsto il suo utilizzo. Grazie.
   Prego, assessore.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro...  nei contesti più disagiati. Altresì, con nota  n.  54066
  del 14 novembre 2024, sono state fornite alla Diocesi e Arcidiocesi
  le indicazioni utili per l'accesso al contributo.
   Infine,  si  evidenzia che, in attuazione del citato articolo  54,
  comma 1, della legge n. 25 del 2024, viene autorizzata la spesa  di
  196 mila euro per l'attuazione degli interventi di cui sopra.
   Si  comunica,  infine, che il 31 gennaio 2025 è stato sottoscritto
  un protocollo di intesa anche con l'Ispettoria Salesiana Sicula.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   SAVERINO.  Assessore,  è ovvio che questa è  un'interpellanza  che
  naturalmente era stata fatta prima di avere avuto già  i  risultati
  con  l'assessore  Albano,  che  è  stata  sensibilissima,  e  siamo
  riusciti a portare avanti questo riconoscimento per il ruolo socio-
  educativo  degli oratori. Infatti, di questo sono molto soddisfatta
  perché siamo riusciti veramente a dare finalmente attenzione  a  un
  momento  importante per tutti i giovani; soprattutto in un  periodo
  di  grande  dispersione  scolastica, anche di  grande  perdita  dei
  valori,  gli  oratori ricoprono un ruolo fondamentale nella  nostra
  società.
   Io, assessore, qui, in Aula, le chiedo: visto che lei sa quanto ho
  apprezzato  il  suo  intervento su  questa  legge,  ora  credo  che
  dovremmo  fare  lo sforzo successivo, che è quello  di  riuscire  a
  metterlo nel bilancio pluriennale per l'anno 2025-2027, in modo  da
  poter garantire anche una continuità a questo tipo di attività.
   Quindi, signor Presidente, sono naturalmente soddisfatta. Grazie.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1149  Chiarimenti  in
  merito  al  Fondo nazionale per l'assistenza alle persone  disabili
  gravi prive di sostegno familiare, istituito dalla legge n. 112 del
  2016  e  dal  Decreto del Ministero del Lavoro  e  delle  Politiche
  Sociali 23 novembre 2016 (Legge 'Durante e dopo di Noi') , a  firma
  degli onorevoli Figuccia ed altri, che si considera presentata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 138 "Intendimenti del  Governo  in
  merito  alla  promozione del cohousing", a  firma  degli  onorevoli
  Venezia ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   Allora,  preliminarmente,  si  rappresenta   che   questo
  Assessorato,  per le proprie attività istituzionali, in  atto,  può
  finanziare  forme  di cohousing rivolte a soggetti  con  disabilità
  grave.    I    soggetti   sono   diversi   da    quelli    indicati
  dall'interrogante:  famiglie in situazione di disagio,  soprattutto
  con  figli  minori, e nuclei familiari composti da persone  anziane
  sole  ed  autosufficienti,  a rischio di isolamento  e  marginalità
  sociale.  L'articolo 4 della legge n. 112 del 2016 "Dopo  di  Noi",
  prevede la realizzazione di interventi innovativi di residenzialità
  per  le  persone  con  disabilità grave, volti  alla  creazione  di
  soluzioni alloggiative di tipo familiare di cohousing.
   In base a quanto sopra disposto, questo Assessorato ha emanato,  a
  suo  tempo, un decreto, il 16 ottobre 2017, e l'indicazione per  la
  definizione  degli  interventi di supporto  alla  domiciliarità  in
  soluzioni alloggiative con precise caratteristiche.
   Si  specifica,  altresì,  che le forme  di  finanziamento  per  le
  attività  previste dalla legge n. 112/2016 "Dopo di Noi" sono  solo
  ministeriali, senza oneri per il bilancio regionale.
   Altra  forma  di  attività  prevista  da  questo  Assessorato  con
  finalità   con   azioni  di  cohousing  è  il  progetto   di   vita
  indipendente,  riservata sempre alle persone con disabilità  grave.
  Al   riguardo,  le  linee  di  indirizzo  per  progetti   di   vita
  indipendente  nella  convenzione ONU del  2006  sui  diritti  delle
  persone con disabilità, sono indicate le aree di intervento, tra le
  quali  le forme dell'abitare in autonomia, housing e cohousing.  Si
  specifica  che  le  fonti  di finanziamento  per  la  sopra  citata
  attività di vita indipendente, destinate a soggetti con disabilità,
  sono    così   suddivisa:   fondo   nazionale   l'80   per   cento,
  cofinanziamento regionale il 20 per cento.
   I  pochi  progetti intrapresi in Regione riguardano situazioni  di
  sostegno  all'interno  di  piccole  strutture  con  convivenze   di
  disabili gravi ai quali viene fornita la necessaria assistenza  per
  una vita più autonoma.
   Purtroppo,  a causa delle resistenze delle famiglie e anche  della
  mancanza  di  strutture  idonee,  ciò  non  ha  permesso  a  queste
  esperienze  di  moltiplicarsi. Le richieste  delle  famiglie  sono,
  prevalentemente,  di  poter accudire i loro  cari  all'interno  del
  nucleo familiare, usufruendo dei servizi all'uopo previsti.
   Nell'ambito  della  programmazione delle attività  in  favore  dei
  soggetti immigrati, a valere nelle risorse FSP, è prevista poi  una
  linea  di  intervento di misura per l'abitare  inclusivo.  Sono  in
  corso  di  definizione  le procedure per  le  forme  innovative  di
  abitare, il censimento del patrimonio immobiliare, la promozione di
  incontri e tavoli tecnici sull'abitare, la costituzione di un fondo
  di garanzia solidale. Infine, a valere sulle risorse di Cassa delle
  Ammende,  cofinanziate dalla Regione siciliana, è stato  finanziato
  il  progetto   Ortis , gestito da quattro enti del  terzo  settore,
  costituite in ATS.
   Il  progetto, redatto in attuazione dell'accordo stipulato con  la
  Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per percorsi  di
  inclusione sociale e/o di inserimento lavorativo rivolti a  persone
  in esecuzione penale, tra le attività finanziate rientra quella del
  cohousing, che è rivolto a 25 soggetti in detenzione esterna  senza
  fissa dimora che beneficiano di misure alternative.
   In  riferimento al punto 1 della richiesta dell'interpellante,  si
  ritiene   utile   uno   studio  comparativo   sul   best   practice
  istituzionale   nel  campo  del  cohousing.  Al   riguardo   questo
  Assessorato, pur non potendo commissionare al momento uno studio ad
  hoc,   ha   avuto   modo,  attraverso  il  confronto   con   alcuni
  stakeholders,  di  approfondire questo modello  abitativo  solidale
  che,  solo negli ultimi decenni, ha trovato spazio anche in Italia,
  soprattutto   nelle  grandi  città  e  nelle  aree  urbane   spesso
  supportate da enti pubblici e organizzazioni del terzo settore.
   In   particolare,   è   stato  condotto  un  approfondimento   con
  riferimento al senior cohousing, che in Italia è ancora in fase  di
  sviluppo,  ma le esperienze già attive mostrano risultati  positivi
  che   confermano   che   questa  forma  di  coabitazione   potrebbe
  rappresentare una risposta concreta ai bisogni abitativi e  sociali
  degli anziani. L'integrazione con politiche pubbliche di welfare ed
  il coinvolgimento di enti locali potrebbero favorire la crescita di
  questo  modello abitativo, migliorando la qualità della vita  degli
  anziani   e  promuovendo  comunità  più  inclusive  e  sostenibili.
  Inoltre,  il  ricorso  a  tecnologie  innovative  e  a  modelli  di
  finanziamento   partecipativo   potrebbe   incentivare    ulteriori
  progetti.
   Dall'approfondimento  è emerso che alcuni aspetti  chiave  per  il
  futuro  sviluppo  del cohousing, non solo nella Regione,  includono
  politiche  di sostegno e incentivi fiscali, cioè l'introduzione  di
  agevolazioni  economiche per chi sceglie  di  vivere  in  cohousing
  potrebbe  favorire,  appunto, la diffusione di questo  modello.  La
  collaborazione  con  il settore sanitario e  l'integrazione  con  i
  servizi  socio-sanitari  permetterebbe di  garantire  una  migliore
  assistenza agli anziani.
   La   promozione   della  cultura  del  cohousing,  cioè   maggiore
  informazione e sensibilizzazione, potrebbero portare più persone  a
  considerare questa opzione abitativa. Continueremo a seguire  nelle
  sedi  competenti  la  questione  per  ampliare  le  opportunità  di
  cohousing  ad altre categorie di destinatari rispetto a quelle  già
  individuate  nella  nostra Regione e prima descritti,  come  quelle
  indicate  nell'interpellanza, cioè la  famiglia  in  situazioni  di
  disagio,  soprattutto con figli minori, e nuclei familiari composti
  da  persone anziane sole e autosufficienti, a rischio di isolamento
  e marginalità sociale.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Venezia   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   VENEZIA. Mi ritengo parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  1207   Iniziative
  urgenti per la salvaguardia dei lavoratori dipendenti della  Abbate
  Ipermercati  S.r.l.  impiegati presso lo spazio  Conad  del  Centro
  commerciale   Conca  d'oro  di  Palermo ,  a  firma  dell'onorevole
  Giambona  ed  altri, che si considera presentata con  richiesta  di
  risposta scritta.
   Si  passa all'interrogazione n. 1213 "Interventi a supporto  degli
  ex navigator siciliani", a firma dell'onorevole Campo ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

     PRESIDENTE.  1213   Interventi a  supporto  degli  ex  navigator
  siciliani  a firma dell'onorevole Campo ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Allora,  in  merito  all'interrogazione  in  oggetto,   si
  rappresenta quanto segue.
   Si  osserva  che  la  richiamata  disposizione  normativa  di  cui
  all'articolo  20,  comma  2,  del decreto  legislativo  n.  75/2017
  dispone  che  fino  al 31 dicembre 2024 le amministrazioni  possono
  bandire, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni e  fermo
  restando  la  garanzia  dell'adeguato accesso dall'esterno,  previa
  indicazione   della   relativa  copertura  finanziaria,   procedure
  concorsuali riservate in misura non superiore al 50 per  cento  dei
  posti  disponibili al personale non dirigenziale che possegga tutti
  i seguenti requisiti: che abbia maturato, alla data del 31 dicembre
  2024,  almeno tre anni di contratto, anche non continuativi,  negli
  ultimi   otto  anni,  presso  l'amministrazione  che  bandisce   il
  concorso;  i  cosiddetti navigator hanno avuto sì  un  contratto  a
  termine  ma  non con l'Amministrazione regionale, bensì  con  ANPAL
  Servizi  S.p.A., azienda a totale controllo pubblico  detenuto  dal
  Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
   Per  tale  ragione  non è stato posto in essere  alcun  avviso  di
  ricognizione che riguardasse, appunto, i navigator.
   Per  quanto  concerne la possibilità di una riserva di  posti  nei
  concorsi banditi dall'Amministrazione regionale, si ricorda che  la
  materia  è  regolata da precise disposizioni, da ultimo la  riforma
  dei   concorsi   2023   e   gli  ultimi  decreti   sulla   pubblica
  amministrazione  emanati dal Parlamento, che hanno stabilito  nuove
  norme  relative  alla  riserva nei concorsi pubblici;  le  suddette
  disposizioni sono operative dal 14 luglio 2023 e non prevedono tale
  fattispecie.
   Nei concorsi banditi per il potenziamento dei centri per l'impiego
  si  è  potuto solamente attribuire un particolare punteggio  a  chi
  provenisse da tale esperienza.

   PRESIDENTE.  Grazie, assessore.
   Ha   facoltà   di   parlare  l'onorevole  Campo  per   dichiararsi
  soddisfatta o meno della risposta fornita dall'assessore.

   CAMPO.  Grazie,  signor  Presidente. Ho  ascoltato  con  interesse
  l'assessore  e  non vorrei che questi termini si  siano  prolungati
  così  tanto  proprio  per farli scadere, per far  scadere  il  loro
  rapporto con il Ministero e lasciare definitivamente queste persone
  a  spasso.  L'ulteriore conferma l'abbiamo avuta con una norma  che
  cercava di ricollocarli, all'interno della I Commissione, e proprio
  la  scorsa settimana è stata bocciata; fatto sta che queste persone
  che  hanno maturato una grande competenza nel settore, appunto, dei
  centri  per l'impiego pubblico, ad oggi, sono a spasso,  dopo  che,
  appunto,  hanno  anche tutti i requisiti di mesi di  competenza  ed
  esperienza maturata.
   Sarebbe  opportuno  che  questa Regione  trovasse,  comunque,  una
  soluzione per utilizzare questo personale, perché sembra  una  cosa
  veramente ingiusta che delle persone che sono state per così  tanto
  tempo  al servizio dei centri per l'impiego, oggi, vengano trattati
  in questa maniera.
   Quindi, io, comunque, mi reputo insoddisfatta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Campo.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1221  Chiarimenti sull'Avviso  n.
  12/24  PR Sicilia FSE+ 2021-2027 per la presentazione di operazioni
  per  l'inserimento  socio  lavorativo dei  soggetti  in  esecuzione
  penale , a firma dell'onorevole Chinnici ed altri, che si considera
  presentata con richiesta di risposta scritta. Grazie.
   Si  passa  all'interpellanza n. 172  Intendimenti in  merito  alla
  risoluzione   delle  problematiche  afferenti  all'erogazione   del
  servizio   Asacom   da  parte  dei  comuni  siciliani ,   a   firma
  dell'onorevole  Leanza  ed altri. All'interpellanza  n.  172  verrà
  fornita risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 180  Rifinanziamento  della  legge
  regionale  13  luglio 2021, n. 16 e ss.mm.ii., sul contrasto  della
  povertà  e all'esclusione sociale , a firma dell'onorevole Saverino
  ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.  Con  riferimento alla questione posta con l'interpellanza,
  si  comunica  che  è intendimento del Governo, in  occasione  della
  prossima manovra finanziaria, inserire il finanziamento per  l'anno
  2025 della legge regionale 13 luglio 2021, n. 16, che aiuta chi  ne
  ha  bisogno  e  che  permette  di valorizzare  le  associazioni  di
  volontariato che contribuiscono, con il loro lavoro, a garantire il
  benessere sociale e la coesione comunitaria.
   Nella programmazione delle risorse assegnate a questo Assessorato,
  a  valere sul FSE+ 2021/2027, non spendibili per il rifinanziamento
  della  legge  in  questione come prospettato  dalle  interpellanze,
  insistono comunque in maniera trasversale interventi in favore  dei
  soggetti   svantaggiati.   Nello  specifico,   nella   priorità   3
  "inclusione sociale e lotta alla povertà", il codice intervento 152
  ha  tra  gli  obiettivi quelli di incentivare l'inclusione  attiva,
  promuovere  le  pari  opportunità,  la  non  discriminazione  e  la
  partecipazione  attiva a migliorare l'occupabilità, in  particolare
  dei gruppi svantaggiati.
   E'  in  corso  di  definizione l'avviso per il  coinvolgimento  di
  minori  a  rischio di esclusione e povertà, in progetti  educativi,
  culturali  e sportivi che costituisce un investimento significativo
  nell'educazione  e  nella  promozione  del  benessere  dei  minori,
  promuovendo, inoltre, processi di integrazione sociale.
   L'obiettivo  dell'iniziativa è, inoltre, sostenere lo  sviluppo  e
  l'accesso  a servizi educativi e ricreativi da parte dei  minori  e
  dei nuclei familiari.
   Il  coinvolgimento degli enti del terzo settore potrà favorire  lo
  sviluppo di nuove soluzioni per rispondere ai particolari i bisogni
  dei minori delle famiglie a rischio di esclusione.
   Si  rappresenta, altresì, che per la lotta alla povertà, a seguito
  della  pubblicazione  della legge regionale 18  novembre  2024,  ai
  sensi   dell'articolo  28,  comma  1,  la  Regione   siciliana   ha
  autorizzato  il  competente  Dipartimento  della  Famiglia,   delle
  politiche  sociali  e  del  lavoro  a  derogare  a  IRFIS  per   la
  costituzione  di un apposito fondo di 30 milioni di euro  destinato
  alla concessione di un contributo di solidarietà.
   A  tal  fine, in attuazione della superiore norma, è stato emanato
  un  avviso,  approvato  con decreto del 7  febbraio  2025,  per  la
  concessione di un contributo di solidarietà a fondo perduto  -  una
  tantum  -  nella misura massima di 5.000 euro in favore di famiglie
  residenti in Sicilia da almeno 5 anni e con ISEE inferiore ad  euro
  5.000.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Saverino   per
  dichiararsi    soddisfatta   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   SAVERINO. Grazie, signor Presidente.
   Assessore,  devo  dire  che... insomma, la ringrazio  per  la  sua
  risposta perché, di fatto, sta dando seguito a quella che  è  anche
  la  mia  preoccupazione. Noi, infatti, abbiamo una legge  regionale
  che,  di  fatto,  ha  funzionato perché noi  vediamo  i  dati,  noi
  possiamo vedere che dal documento, come si evince dal Documento  di
  economia  e  finanza, dal DEFR 2025/2027, le persone  residenti  in
  Italia  a   rischio  di  povertà  sono  circa  11.121.000  e  hanno
  un'incidenza  del  18,9  per cento sul  totale,  in  calo  rispetto
  all'anno  precedente,  il  20%, grazie  proprio  all'effetto  delle
  misure  di sostegno alle famiglie che sono state adottate,  proprio
  delle misure che sono state adottate.
   Nello  stesso  periodo, nonostante ciò, comunque,  in  Sicilia  la
  percentuale  è salita. Questo significa, appunto, che di  fatto  la
  legge  regionale ha dato un contributo importante per  il  sostegno
  sul contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.
   Quindi, di fatto, sono contenta che la legge verrà - appunto  come
  già  detto dall'assessore, anticipato dall'assessore - rifinanziata
  e  poi è vero, perché ricordiamoci che abbiamo tolto il reddito  di
  cittadinanza e, per quanto si siano stanziati questi trenta milioni
  per  l'IRFIS, si è visto, credo, dalle richieste che  già  ci  sono
  state,  che  non  sono  sufficienti  proprio,  purtroppo,  per   la
  precarietà  che esiste, quindi che ben venga invece il  ripristino,
  anche  il  rifinanziamento,  di  questa  legge,  proprio  per  dare
  maggiore sostegno.
   Quindi,  mi posso considerare soddisfatta, visto che già  abbiamo,
  appunto,    un'anticipazione   da    parte    dell'assessore    sul
  rifinanziamento della legge regionale.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole.
   Si passa all'interpellanza numero 190 "Intendimenti in merito alla
  revisione  dei  meccanismi di erogazione dei  contributi  regionali
  destinati   alla  stabilizzazione  del  personale  ASU"   a   firma
  dell'onorevole Giambona ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   ALBANO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro.   In   merito   all'interrogazione   presentata,   appunto,
  dall'onorevole  Giambona  e altri, riguardo  agli  intendimenti  di
  questo  dipartimento  in merito alla revisione  dei  meccanismi  di
  erogazione  dei contributi regionali destinati alla stabilizzazione
  al  personale ASU che limiti l'anticipazione delle somme  da  parte
  degli enti, si precisa quanto segue. I termini di cui al punto  2.1
  "Adempimenti  relativi all'anno di assunzione" e  2.2  "Adempimenti
  successivi  all'anno di assunzione" della circolare  n.  17548  del
  2024 non ostano a che l'erogazione del contributo ai comuni per  la
  stabilizzazione  del personale ASU possa avvenire anche  prima  del
  termine  massimo stabilito, purché sia già pervenuto al  competente
  Servizio del Dipartimento del lavoro regolare e completa istanza da
  parte  del comune. In altri termini, il contributo dell'anno scorso
  può   avvenire  prima  del  30  giugno  dell'anno  di   riferimento
  allorquando   l'ente   pubblico  acceleri  la  trasmissione   della
  documentazione necessaria.
   Nell'incontro   svoltosi,  il  26  marzo  scorso,   in   occasione
  dell'aggiornamento  della circolare n. 17548  del  2024  con  ANCI,
  sindaci,  commissari straordinari dei comuni siciliani e  assessori
  con delega al personale e i responsabili di settore, non è stata in
  alcun modo sollevata la questione posta con l'atto ispettivo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Giambona   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   GIAMBONA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intanto,   io   mi  ritengo  soddisfatto  dalla  risposta   fornita
  dall'assessore sul tema che io ho posto in questo mio atto.
   Sappiamo  tutti  come  in  questa assise ci  siamo  impegnati  per
  arrivare  alla stabilizzazione dei lavoratori ASU in Sicilia  e  in
  quelle procedure che devono essere poste in essere sicuramente  per
  concretizzare questo percorso.
   Noi abbiamo consapevolezza, tra l'altro, di tanti comuni siciliani
  che  sono in dissesto e predissesto, chi non è in queste condizioni
  ha  sicuramente difficoltà finanziarie ed economiche e  sicuramente
  anticipare quelle che sono le risorse per avere poi la liquidità  a
  metà  anno  dell'anno  successivo è  sicuramente  un  elemento  che
  complica    questa    possibilità   di    concretizzazione    della
  stabilizzazione, appunto, per gli enti che sono in difficoltà.
   Tra l'altro, assessore, questa non è una segnalazione che proviene
  da  un  solo ente, ma diversi enti della Regione siciliana, diversi
  amministratori   che  ancora  non  sono,  ad   oggi,   riusciti   a
  concretizzare  il percorso e hanno segnalato questa difficoltà.  E,
  appunto,  da questo punto di vista, io invito l'assessore,  insieme
  al  Governo tutto, a verificare lo stato dell'arte del percorso  di
  stabilizzazione dei lavoratori ASU degli enti locali siciliani,  in
  maniera tale da poter fare un'analisi e capire, giacché la scadenza
  ultima per il percorso di stabilizzazione, così come previsto dalla
  norma,  è  giugno  2026, il 30 giugno 2026, possiamo,  ecco,  avere
  contezza  già  a  metà  del  cammino di  qual  è  che  è  stato  il
  concretizzarsi di questo percorso e se è il caso d'intervenire  con
  correttivi  che possano facilitare la conclusione di  questa  piaga
  per la Sicilia, che è, appunto, il precariato. Grazie.

   PRESIDENTE. Bene, onorevoli colleghi, abbiamo completato gli  atti
  ispettivi  riguardanti la Rubrica "Famiglia,  politiche  sociali  e
  lavoro".
   La  seduta è rinviata a martedì 8 aprile 2024, alle ore 15.00, con
  la Rubrica attività ispettiva, così come stabilito dalla Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.

                 La seduta è tolta alle ore 16.54 (*)


       (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva,  pubblicato
   sul  sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è
   il seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         169a SEDUTA PUBBLICA

                   Martedì 8 aprile 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Attività produttive  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A)

         Relatore: on. Carta

      3) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
         Comm quinquies/A)

         Relatore: on. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella