Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.13
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Venezia ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazioni
PRESIDENTE. Avverto che le comunicazioni di rito di cui
all'articolo 83 del Regolamento interno dell'Assemblea saranno
riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni
e di interpellanze della Rubrica: Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività produttive.
L'Assessore è presente in Aula.
Sull'ordine dei lavori
LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono contento
di rivedere l'assessore Tamajo che si è ripreso, sta bene, sono
contento San Giuseppe, è il caso di dire fa i miracoli, siccome
non le è andata molto bene questa cosa, Assessore, sarebbe
interessante chiedere scusa a quest'Aula
PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza
LA VARDERA. In politica può anche succedere, si fanno degli
errori, basta ammettere le proprie colpe, dire "è stata una
mancanza", devo dire lo apprezzerei molto di più, siccome, come sa
Assessore, abbiamo scoperto che lei di fatto il giorno 19 marzo, 18
marzo tutto era tranne che stesse male ma ha detto pubblicamente
con una pec che stava male sarebbe interessante, Presidente...
PRESIDENTE. Onorevole La Vardera, si rivolga sempre verso la
Presidenza, non verso l'assessore.
LA VARDERA. Sarebbe interessante, dicevo, Presidente, che
l'assessore Tamajo chiedesse scusa, insomma, all'Aula e chiarisse
quella posizione che onestamente non è stata carina perché ricordo,
Presidente, che molti siciliani vanno a fare, lavorano ogni giorno,
si recano a lavoro e timbrano il cartellino, vengono pagati, bene,
diversamente vengono redarguiti, siccome l'Assessore è, ovviamente,
l'Assessore di tutto il Parlamento, se fa una cosa di questo tipo,
onestamente, l'ho ritenuta non appropriata e pretenderei che
l'Assessore potesse dare un chiarimento, delle scuse, sarebbe anche
bello
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera. Io do la parola
all'Assessore però vi prego, colleghi, io vi do la parola
sull'ordine dei lavori ma questi non sono interventi da ordine dei
lavori, va bene?
Per fatto personale
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Chiedo di parlare
per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, siccome lei conosce l'onorevole La Vardera,
quindi, io la parola non gliela avrei dato sull'ordine dei lavori
perché lei non ha fatto una dichiarazione sull'ordine dei lavori,
lei ha fatto un intervento per fatto personale e io sto
rispondendo, perché lei, veda, il Parlamento è il luogo dove si
fanno le leggi, dove si discute, ci si confronta, non dove si fa
teatro, lei è abituato a fare teatro, me la sono trovata davanti
casa pure che faceva teatro davanti casa mia in un momento di lutto
familiare ma lei è talmente la voglia di fare teatro, che si è
trovato di fronte casa mia con la sua telecamera a fare la iena, a
fare la iena.
E dopo nove mesi ha avuto una brutta risposta perché sono stato
archiviato del mio reato.
Dopo di che le dico un'altra cosa, onorevole La Vardera, quel
giorno io stavo veramente male, si vede dalle fotografie, sono
stato chiamato dal Presidente della Regione e sono andato a
trovarlo per un'urgenza, sono passato da un momento conviviale a
Partanna Mondello, nonostante stessi male, ma non ero in condizioni
fisiche di poter sostenere, all'interno dell'Aula, otto
interrogazioni parlamentari, quindi, questa è la mia
giustificazione che ho dato al Segretario generale oralmente, non
mi sento di dover chiedere scusa a nessuno perché io nella mia vita
non ho mai imbrogliato, non ho mai fatto qualcosa di illegittimo e
non ho mai fatto qualcosa contro la trasparenza.
Io ho più rispetto di quest'Aula di quello che ha lei, ho più
rispetto della Sicilia di quello che ha lei perché io, a differenza
sua, la Sicilia la amo e non la odio come fa lei. Grazie.
Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Attività produttive
PRESIDENTE. Grazie Assessore, basta con gli interventi, si passa
direttamente alla Rubrica relativa a interrogazioni e
interpellanze.
Si passa all'interpellanza numero 143 "Intendimenti del Governo
regionale in merito alla cancellazione della decontribuzione per le
assunzioni nel Sud", alla quale se l'assessore è d'accordo verrà
fornita risposta scritta visto che è a prima firma dell'onorevole
Venezia.
Farei la stessa cosa con l'interpellanza numero 152, sempre a
prima firma dell'onorevole Venezia, alla quale analogamente verrà
fornita risposta scritta.
Si passa direttamente all'interrogazione numero 1338 "Iniziative
volte a predisporre entro il 2024 una soluzione occupazionale per i
lavoratori di Almaviva Contact, operanti nelle sedi di Palermo e
Catania", a prima firma dell'onorevole Varrica.
Ha facoltà di intervenire l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, grazie onorevole Varrica, io non ho, come dire,
rinunciato anche a una sua partecipazione durante i vari tavoli che
abbiamo fatto per Almaviva Contact, questo è rispetto per le
Istituzioni, rispetto per questo Parlamento e rispetto,
soprattutto, per chi oggi si trova in un ruolo di opposizione: ho
sempre detto che dal confronto e dal dibattito si possono creare le
migliori condizioni per tutelare i siciliani e per tutelare,
soprattutto, questo bacino che ha sofferto, che continua a soffrire
e noi, attraverso delle azioni mirate da parte del Governo
Schifani, stiamo lavorando per cercare di poter assorbirlo tutto e
dare una possibilità di lavoro.
E, allora, con l'atto ispettivo in oggetto, l'onorevole
interrogante chiede notizie in merito all'attuazione dell'ordine
del giorno numero 214 del 30 luglio 2024, accettato come
raccomandazione nella seduta d'Aula numero 124, con il quale si
chiedeva l'individuazione, entro l'anno 2024, di una soluzione
occupazionale per i lavoratori di Almaviva Contact operanti nelle
sedi di Palermo e Catania. Preliminarmente si rappresenta che,
sulla questione in argomento, il percorso è stato intrapreso nel
gennaio del 2023 nel corso del quale lo scrivente ha partecipato a
due tavoli tecnici tenutisi presso il Ministero delle imprese e del
Made in Italy l'11 e 13 gennaio 2023, e in cui sono state
rappresentate le criticità concernenti il bacino dei lavoratori.
L'attività intrapresa è proseguita con un significativo impegno da
parte dello scrivente e del Governo regionale che, in sinergia con
i Ministeri competenti, i sindacati e l'azienda ha consentito di
ottenere la proroga della cassa integrazione per tutti i dipendenti
ex Almaviva fino al 31 luglio 2025. Questa misura costituisce un
elemento essenziale per garantire un sostegno economico ai
lavoratori nel periodo di transizione consentendo, al contempo, la
piena attuazione delle soluzioni occupazionali previste.
Parallelamente il Governo regionale ha predisposto un progetto
strutturato per la rioccupazione di 130 lavoratori ex Almaviva
attraverso l'attivazione di due centrali operative del numero unico
per le cure non urgenti, 116 e 117, una a Palermo e una a Catania.
Questa iniziativa sostenuta dall'accordo Stato Regione del
novembre 2024, che ha stanziato 30 milioni di euro, garantirà
un'opportunità stabile ai lavoratori coinvolti, contribuendo al
miglioramento del servizio sanitario regionale. Nel corso dei
successivi incontri, lo scrivente ha partecipato attivamente ai
tavoli tecnici con il Ministero del Lavoro e delle imprese, i
rappresentanti dell'azienda e le organizzazioni sindacali nel corso
dei quali si è lavorato per consolidare un percorso di transizione
efficace per i lavoratori in cassa integrazione e per favorire la
loro ricollocazione nel mercato del lavoro.
Il Governo regionale continuerà a monitorare l'andamento della
vertenza, collaborando con tutte le parti interessate per
identificare ulteriori soluzioni occupazionali per i lavoratori che
non rientrano nel progetto 116 - 117. L'obiettivo primario rimane
quello di garantire la stabilità occupazionale e offrire
opportunità di crescita per i lavoratori ex Almaviva.
In conclusione, il Governo Schifani conferma il proprio impegno a
tutelare i lavoratori siciliani adottando soluzioni concrete e
sostenibili che possano assicurare un futuro dignitoso alle
famiglie coinvolte in questa vertenza. Le dirò di più, caro
onorevole Varrica: ho incontrato nelle scorse settimane l'Istituto
Poligrafico dello Stato per ciò che concerne un intervento per la
transizione digitale, un esempio di questi interventi l'hanno fatto
già nella Regione Calabria, con gli ex Abramo .
Stiamo lavorando per cercare di comprendere se possiamo
trasportare questo, come dire, percorso anche all'interno della
Regione Sicilia, facendo un servizio importante per la nostra terra
e, successivamente, verificando come assorbire una parte, l'ultima
parte della platea dei dipendenti Almaviva che aspettano una
risposta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Varrica.
VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io la
ringrazio perché lei mi ha invitato da dicembre a partecipare ai
tavoli istituzionali e questo, sicuramente, l'ho visto come un
segno anche di trasparenza e di volontà di far partecipare chi sta
cercando, spero che questo diciamo lo abbia, ne sia consapevole, di
dare una mano nella soluzione di questa vicenda.
Chiaramente dal mio ruolo, che può essere solo quello di pungolo
rispetto al tutto, quindi è chiaro che le cose che lei mi ha detto
già le avevo ascoltate in quel contesto. Questa interrogazione era
stata fatta mesi fa.
A tal proposito, semplicemente, io le rivolgo, non ne ha bisogno
ma lo devo fare, un appello a cercare di continuare su questo
percorso. Bene anche questa notizia sul tema della digitalizzazione
degli archivi e a stringere il più possibile i tempi perché
purtroppo abbiamo questa mannaia di luglio che incombe e queste
persone, da ormai tanti anni, sono là che aspettano senza lavorare,
che può sembrare una cosa...c'è la cassa integrazione, però per
queste persone è un peso emotivo e psicologico del tutto
devastante; e lei ha avuto modo di percepirlo, perché con queste
persone ha parlato.
Per cui io mi auguro sinceramente di potermi complimentare per il
lavoro istituzionale fatto, alla fine dello stesso, per dire che
siamo riusciti, ciascuno nell'ambito delle sue competenze e dei
propri sforzi, a portare a casa la salvaguardia di questi quasi 400
lavoratori, salvaguardando i loro profili orari - che è pure una
cosa importante - e restituendo così anche dignità e giustizia,
visto come si è creato questo bacino, a queste persone. Quindi ci
rivedremo al prossimo al prossimo tavolo e, che dire, buon lavoro a
tutti noi.
PRESIDENTE. Onorevole Varrica, si dichiara soddisfatto?
VARRICA. Speranzoso
PRESIDENTE. Va bene, soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1365 "Chiarimenti in merito agli
impieghi di ulteriori risorse finanziarie a valere sull'avviso
'Fare impresa in Sicilia'", a prima firma dell'onorevole La
Vardera. Ha facoltà di intervenire l'assessore per fornire la
risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Signor Presidente,
con l'atto ispettivo in oggetto l'onorevole interrogante chiede
notizie relative alla disponibilità di ulteriori risorse
finanziarie da impiegare per lo scorrimento delle graduatorie
dell'avviso "Fare Impresa in Sicilia". Sull'argomento in questione,
acquisiti gli elementi necessari dal Servizio 3 - Artigianato e
aiuti alle imprese, con nota protocollo n. 7993 del 27 febbraio
2025, che ad ogni buon fine si allega, si relaziona quanto segue.
Preliminarmente si rappresenta che con delibera di Giunta n. 2615
3S del 30 novembre 2023 è stato approvato l'avviso pubblico "Fare
impresa in Sicilia", con una dotazione finanziaria di euro 26
milioni, di cui 16 milioni a valere su FSC 2021/2027 e 10 milioni a
valere su POC 2014/2020. Con il successivo DDG n. 716 del 24 aprile
2024, è stata approvata la convenzione tra IRFIS-Finsicilia Spa,
società in house della Regione Siciliana, e la Regione Siciliana -
Assessorato regionale delle Attività produttive.
Ai sensi dell'articolo 7 dell'articolo 50 del decreto legislativo
36/2023, disciplinante lo svolgimento del servizio di gestione,
affidato allo stesso istituto, delle attività in ordine agli
interventi agevolativi di cui all'iniziativa "Fare impresa in
Sicilia", la Giunta regionale con deliberazione n. 359 del 14
novembre 2024 «Programmazione del Fondo per lo Sviluppo e la
Coesione (FSC) 2021/2027. Delibera CIPESS 9 luglio 2024, n. 41
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 31
ottobre 2024, n. 256. Accordo per la coesione. Adozione definitiva»
ha previsto un'ulteriore dotazione finanziaria dell'importo di euro
27 milioni a valere sui fondi FSC 2021/2027.
In attuazione della suddetta delibera di Giunta regionale è stato
approvato l'atto aggiuntivo della convenzione con il soggetto in
house IRFIS-FinSicilia per la gestione delle risorse aggiuntive da
destinare alle iniziative ammissibili ma non coperte
dall'originaria dotazione finanziaria.
In ultimo, relativamente a quanto proposto dall'onorevole
interrogante circa la possibilità di adottare un criterio di
finanziamento delle proposte progettuali diverso da quello di cui
all'avviso pubblico approvato con delibera di Giunta n. 2615, si
evidenzia la impraticabilità della suddetta ipotesi, che andrebbe
in contrasto con la base giuridica dell'iniziativa e con tutte le
norme che regolamentano la materia del sostegno allo sviluppo delle
imprese. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, assessore. Prego, onorevole La Vardera.
LA VARDERA. Grazie Presidente, anche solo per la risposta e la
presenza in Aula non posso che dichiararmi soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie onorevole La Vardera, che si dichiara
soddisfatto.
Indirizzo di saluto a un gruppo di studenti universitari siciliani
PRESIDETE. Intanto, rivolgo un saluto agli studenti universitari
che sono qui oggi e che provengono da tutta la Sicilia.
Riprende il seguito dello svolgimento di interrogazioni e di
interpellanze
della Rubrica Attività produttive
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1369 «Notizie in
ordine alla cessazione della produzione degli impianti del polo
petrolchimico ENI di Priolo (SR) e Ragusa», a firma degli onorevoli
Carta ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Grazie, Presidente.
Con l'atto ispettivo in oggetto, l'onorevole interrogante chiede di
sapere se non si ritenga necessario istituire un tavolo specifico
sulla tematica della cessazione della produzione degli impianti del
polo petrolchimico ENI di Priolo e Ragusa.
Nel merito della questione, si rappresenta che lo scrivente
Assessore, con nota protocollo n. 3651 A/11 dell'8 novembre 2024,
ha convocato una specifica riunione il 13 novembre 2024 avente ad
oggetto la problematica inerente al piano di riconversione
industriale di Versalis nei territori di Priolo e Ragusa, e ha
invitato a partecipare alla riunione l'onorevole Assessore per il
Territorio e Ambiente, il Presidente della IV Commissione dell'ARS,
la società Versalis S.p.A. e le sigle sindacali.
Lo scrivente, a seguito della convocazione indetta dal Ministero
delle Imprese e del Made in Italy per il giorno 10 marzo 2025, con
nota 906 A/11 del 6 marzo 2025, ha richiesto al Ministero di
coinvolgere nella predetta riunione anche i sindaci dei comuni di
Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa, in qualità di rappresentanti
delle municipalità interessate. Ciò al fine di condividere con i
principali attori del territorio dell'area industriale il percorso
che implementi nel modo più ampio le ambizioni e gli interessi
della Regione e del Paese nel settore del petrolchimico.
Il Ministero ha riscontrato positivamente, in pari data, la
richiesta, restando in attesa di conoscere i nominativi degli
amministratori presenti. In pari data, questo Assessorato ha
comunicato i nominativi dei sindaci di Melilli, Augusta, Siracusa e
Priolo Gargallo.
A seguito della predetta riunione del 10 marzo 2025, la dottoressa
Chiara Cherubini, dirigente dell'Ufficio 'Politiche per la
Riconversione Industriale, la Riqualificazione dei Territori,
Siderurgia e Chimica', incardinato nella Direzione Generale per la
Politica Industriale, la Riconversione e la Crisi Industriale,
l'Innovazione, le PMI, con email dell'11 marzo 2025, ha trasmesso
in bozza il protocollo d'intesa Piano di trasformazione Versalis -
Brindisi e Priolo-Ragusa , da sottoscrivere tra il Ministero, ENI
S.p.A. e Versalis S.p.A.
Tale protocollo è stato esaminato dal Governo regionale per
l'opportuna condivisione, ed al proposito, con email del 14 marzo
2025, sono state formulate alcune osservazioni riguardanti il polo
di Priolo-Ragusa, sostanzialmente finalizzate alla garanzia dei
livelli occupazionali dei dipendenti e dell'indotto, anche nel
periodo di transizione, alla riqualificazione del personale ed in
ultimo, nel merito della promozione dell'indotto locale nell'ambito
delle gare per l'esecuzione di lavori finalizzati alla
riconversione. Tali osservazioni sono state condivise dal Ministero
delle Imprese e del Made in Italy con successiva email del 24 marzo
2025.
La bozza di accordo evidenzia sostanzialmente la crisi della
chimica di base europea, caratterizzata da alti costi di materie
prime ed energia, concorrenza internazionale e normative ambientali
stringenti.
Per superare questa crisi, il Piano di trasformazione Versalis
prevede la chiusura degli impianti in perdita ed un investimento di
oltre due miliardi di euro in chimica sostenibile, bio e circolare,
garantendo il mantenimento dell'occupazione e una riduzione delle
emissioni di CO2 del 40 per cento.
Tra gli interventi più significativi previsti, spicca la
riconversione del sito di Ragusa, che verrà trasformato con nuove
iniziative industriali a supporto delle attività di Priolo. Il
suddetto sito diventerà un centro di competenza per favorire lo
sviluppo di nuovi affari nell'ambito dell'economia circolare e bio.
Il progetto prevede la creazione di un agri-hub per la produzione
di oli vegetali destinati alla bioraffineria di Priolo e Gela, un
centro di riciclo meccanico per il recupero di plastica e un centro
di formazione specializzato in manutenzione, sicurezza e contract
administration. Inoltre, sarà avviato un incubatore per start-up
nel settore della chimica circolare.
Le nuove attività saranno operative tra la fine del 2027 e
l'inizio del 2028. Nelle more, il personale sarà coinvolto nelle
attività di chiusura, sicurezza e costruzione, con programmi di
formazione specifici. Non sono previste riduzioni di organico, ma
un processo di riqualificazione e coinvolgimento dell'indotto
locale per le nuove installazioni.
Le forniture proseguiranno senza impatti, grazie a contratti
pluriennali, mentre un tavolo di coordinamento, con riunioni
trimestrali, garantirà il rispetto delle tempistiche, il
monitoraggio occupazionale.
In ultimo, il 2 aprile ultimo scorso, il Presidente della III
Commissione ha convocato lo scrivente Assessore, su richiesta delle
organizzazioni sindacali, per un'audizione sulle problematiche
connesse alla riconversione dello stabilimento Eni Versalis.
Nel corso della seduta, le organizzazioni sindacali e alcuni
deputati componenti della Commissione medesima hanno esternato
alcune osservazioni nel merito della bozza d'accordo.
PRESIDENTE. Assessore, un attimo, voglio dire agli studenti
universitari che sono seduti in fondo che non è possibile
utilizzare strumenti elettronici e non possono essere fatte
fotografie - mi riferisco al ragazzo con la giacca bianca - un
minimo di rispetto delle regole. Grazie.
Prego, Assessore.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Nel corso della
seduta della III Commissione, le organizzazioni sindacali ed alcuni
deputati componenti della Commissione medesima hanno esternato
alcune osservazioni nel merito della bozza di accordo delle
osservazioni già condivise dal Ministero delle imprese e del Made
in Italy.
Dirò di più all'onorevole Carta, che è il proponente, che
probabilmente la prossima settimana convocheremo un tavolo presso
la III Commissione legislativa con ENI e con i sindacati per
discutere ancora della questione che riguarda il piano di
riconversione aziendale. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Carta per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CARTA. Aggiungo, Assessore, che ringrazio per la risposta
all'interrogazione, di invitare pure i sindaci dei territori dove
ricade l'investimento di ENI e mi ritengo soddisfatto della
risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1422 «Chiarimenti in
merito alle criticità derivanti dal Piano Transizione 5.0, legge n.
56 del 2024 per la categoria delle piccole e medie imprese (PMI)»,
a firma degli onorevoli Safina e altri.
Assessore, all'interrogazione n. 1422, verrà fornita risposta
scritta.
Si passa all'interpellanza n. 188 «Interventi urgenti a garanzia
della partecipazione degli amministratori locali ai tavoli tecnici
ministeriali istituiti sul tema della riconversione del Polo
industriale di Siracusa», a firma degli onorevoli Carta ed altri.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la
risposta.
TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
in oggetto, l'onorevole interpellante sollecita un intervento
presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy affinché
venga garantita la rappresentanza dei sindaci dei comuni di
Siracusa, Melilli, Augusta e Priolo Gargallo, oltre che della
deputazione regionale nei tavoli tecnici relativi alla
riconversione del Polo industriale di Siracusa.
Nel merito della questione, già trattata, per rispondere
all'interrogazione numero 1369 dello stesso onorevole
interpellante, avendo ad oggetto «Notizie in ordine alla cessazione
della produzione degli impianti del Polo petrolchimico ENI di
Priolo e Ragusa» si rappresenta quanto segue.
Lo scrivente, a seguito della convocazione indetta dal Ministero
delle imprese e del Made in Italy per il giorno 10 marzo 2025, con
nota 906 A/11 del 6 marzo 2025 ha richiesto al Ministero di
coinvolgere alla predetta riunione anche i sindaci dei comuni di
Augusta, Melilli, Priolo e Siracusa in qualità di rappresentanti
delle municipalità interessate.
Ciò al fine di condividere con i principali attori del territorio
dell'area industriale il percorso che implementi, nel modo più
ampio, le ambizioni e gli interessi della Regione e del Paese nel
settore del petrolchimico.
Il Ministero ha riscontrato positivamente, in pari data la
richiesta, restando in attesa di conoscere i nominativi degli
amministratori presenti.
In pari data, questo Assessorato ha comunicato i nominativi dei
sindaci di Melilli, Augusta, Siracusa e Priolo Gargallo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Carta per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CARTA. Sì, Presidente, ringrazio l'Assessore perché l'indomani di
questa interpellanza ha scritto al Ministro, che poi ha risposto al
territorio invitando i sindaci durante l'accordo, accordo che è
stato poi successivamente, in un altro momento, firmato pure dalla
Regione dopo che la stessa Regione, il Governo che partecipava alla
riunione, ha ascoltato i territori nel modificare quell'accordo che
non vedeva la garanzia dei lavoratori sin da subito, durante le
attività, ma grazie all'intervento della Regione siciliana è stata
modificata la proposta di ENI e si è raggiunto il grande obiettivo
di avere la garanzia per i lavoratori permanente per tutto il
percorso di trasformazione del sito. Quindi va bene la risposta
all'interrogazione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Carta, che si dichiara soddisfatto.
Si passa all'interrogazione n. 1451 «Chiarimenti in merito al
ripristino delle condizioni di percorribilità della strada
consortile dell'area industriale di Dittaino (EN)», a firma degli
onorevoli Venezia ed altri.
Assessore, all'interrogazione n. 1451 verrà fornita risposta
scritta.
Si passa all'interrogazione n.1134 «Chiarimenti in merito allo
stato di avanzamento ed attuazione dei lavori di ristrutturazione
del bacino di carenaggio del porto di Trapani a firma degli
onorevoli Safina ed altri.
Assessore, anche all'interrogazione n. 1134 verrà fornita risposta
scritta.
Io ringrazio l'Assessore, abbiamo completato lo svolgimento di
interrogazioni e interpellanze della Rubrica Attività produttive'.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CAMPO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAMPO. Grazie presidente Di Paola, assessore Tamajo e colleghi
deputati. Io devo constatare che in questo Parlamento le vacanze
pasquali sono iniziate con qualche mese di anticipo perché veda,
Presidente, abbiamo fatto 40 minuti, forse anche meno, di seduta
d'Aula, di atti ispettivi ed è da settimane che va avanti così e io
vengo da Ragusa, ho fatto tre ore e mezza di viaggio all'andata e
tre ore e mezza al ritorno, sette ore
PRESIDENTE. Onorevole, scusi se la interrompo, questo lei lo deve
riferire al suo Capogruppo perché le decisioni sono state prese
all'interno di una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
CAMPO. Sto intervenendo ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
interno però, Presidente.
PRESIDENTE. Scusi, solo per informarla che l'ordine dei lavori di
queste settimane è stato stabilito da una Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, quindi sono tutti i Capigruppo che
all'unanimità hanno deciso questo calendario dei lavori.
Questo, come dire, per darle le corrette informazioni. Prego.
CAMPO. Ma veda, Presidente, non sto criticando quello che si è
deciso in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, sto
criticando il fatto che abbiamo diversi disegni di legge che sono
già pronti per l'Aula, pronti per essere esitati, che sono
totalmente bloccati e fermi al palo perché questa maggioranza non è
maggioranza; lo abbiamo letto anche oggi sui giornali che
l'assessore Faraoni non si è presentata e l'onorevole Tommaso
Calderone al Parlamento nazionale l'ha attaccata, addirittura
denunciandola, addirittura minacciando di fare una denuncia in
Procura
Allora, andiamo avanti così, a spizzichi e bocconi, facendo delle
sedute d'Aula che sono delle sedute di attività ispettiva, con
pochissimi atti ispettivi, con gli Assessori che a volte vengono e
a volte non vengono e non abbiamo nulla da portare mai in
quest'Aula, e mi dispiace anche per questi ragazzi che sono venuti
qua ad assistere a qualcosa che non ha neanche tanto senso perché
sono tre risposte, siamo venti colleghi su settanta, di cui undici
del Movimento Cinque Stelle, fatevi il conto, ed è da settimane che
va avanti così e abbiamo ferma al palo la riforma dei consorzi di
bonifica, abbiamo ferma al palo la riforma degli enti locali dove
c'è, fra l'altro, una norma importante che è quella della
rappresentanza di genere nelle giunte, del quaranta per cento;
abbiamo un sacco di riforme ferme al palo, veniamo qua inutilmente
da settimane, ci sono sempre pochissimi colleghi e vorrei capire se
questo andazzo può cambiare o se dobbiamo continuare così ancora a
lungo, perché altrimenti, Presidente, sa cosa spero di trovare
dentro l'uovo di Pasqua? Le dimissioni del presidente Schifani per
assoluta incapacità di governare questa Regione Grazie.
GIAMBONA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Giambona. Onorevole Campo, per
correttezza di informazione - e non devo essere io a difendere il
presidente Schifani e questo Governo - tutti i disegni di legge
pronto Aula saranno incardinati e sono già incardinati entro la
prossima settimana.
Come le spiegavo precedentemente, il calendario dei lavori è
stabilito da una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
che ha deciso all'unanimità il seguente calendario.
Quindi, io accolgo ovviamente le sue rimostranze però i disegni di
legge...
CAMPO. Per tre interrogazioni facciamo 3 ore di viaggio; se ce
n'erano duecento poteva avere un senso l'attività ispettiva
PRESIDENTE. Siamo pagati anche per fare le ore di viaggio e venire
qui in Aula. Per quanto riguarda i disegni di legge in questo
momento sono all'interno delle Commissioni, all'interno delle
Commissioni ci siamo tutti noi parlamentari, tutti i disegni di
legge che saranno pronto Aula verranno discussi dalla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e incardinati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona.
GIAMBONA. Grazie, Presidente. Intanto ringrazio i colleghi
presenti, lei Presidente, chi ci sta seguendo, i ragazzi e gli
studenti che oggi stanno vivendo questa esperienza all'interno del
Parlamento siciliano. Vorrei anche confrontarmi pur rivolgendomi a
lei, caro Presidente, con qualche esponente del Governo. Era qui
presente fino a qualche minuto fa l'Assessore per le attività
produttive, mi auguro che rientri e che possa dare qualche
informazione rispetto ad un tema per il quale si sta dibattendo
parecchio, l'opinione pubblica siciliana, la politica, gli
economisti, e mi riferisco alla politica dei dazi che ha
introdotto, di fatto, il presidente americano Donald Trump.
Ebbene, queste sono politiche di natura protezionistica che si
stima nei primi tre giorni di applicazione, o negli intendimenti di
applicazione, abbiano già prodotto enormi danni: Bloomberg stima in
9.500 miliardi di dollari quelli che sono appunto i capitali
bruciati in questi pochi giorni
E' ovvio che noi come forza politica - tra l'altro europeista
convinta - pensiamo che occorra portare avanti un'azione che sia
responsabile, non la guerra dei dazi sicuramente, però pur avendo
un atteggiamento e un comportamento responsabile dobbiamo avere
consapevolezza rispetto a quelli che potrebbero essere i danni di
una politica del genere, non solo nei confronti del sistema
economico italiano ma più in particolare anche del sistema Sicilia,
dei siciliani, delle imprese siciliane e dei lavoratori che ruotano
attorno alle imprese che esportano.
E dai dati del Documento di economia e finanza regionale,
Presidente e colleghi, si evincono dati importanti relativamente a
quello che è l'export siciliano nel resto del mondo, una parte
importane del Pil, 6,8 miliardi di euro, di cui 4,1 sappiamo
benissimo sono riconducibili a prodotti petroliferi lavorati e poi
i restanti all'attività manifatturiera, alimentare, vino, formaggi,
olio, quelli che riguardano i servizi e in questi ambiti ruotano
numeri importanti come appunto dipendenti.
Allora, ritengo che in questo contesto vorremmo avere alcune
rassicurazioni a tutti i livelli istituzionali - a livello
nazionale sicuramente - affinché si portino avanti attività di
diplomazia importanti volti a contenere questa politica che
riteniamo essere assolutamente scellerata e dannosa di tutto
l'impianto economico e poi quello di favorire relazioni
internazionali attraverso mediatori e investitori.
Ma di fronte a quella che è sicuramente la posizione di chi non
deve ipotizzare situazioni di panico ce n'è anche un'altra, che è
quella di contemperare le esigenze dei produttori e di esportatori
siciliani che sono in fibrillazione.
Io ritengo che in questo contesto, in questa fase economica che
stiamo vivendo dobbiamo essere sicuramente pronti. Allora,
chiederei al Governo regionale se da questo punto di vista si stia
facendo qualcosa, che noi come Partito Democratico stiamo
fortemente chiedendo, ovvero quello di mettere in sicurezza tutto
il settore.
Si parla di prossime variazioni di bilancio, di un collegato alla
finanziaria, io ritengo e noi riteniamo come Partito Democratico
che si pongano in essere quelle che sono le azioni fondamentali per
mettere in sicurezza tutto il settore e prevedere degli aiuti
qualora questa politica dei dazi dovesse andare avanti e
danneggiare le imprese siciliane o anche solo ipotizzare di
danneggiare le imprese siciliane.
Abbiamo un settore economico complessivo in Sicilia già martoriato
che non si può permettere ulteriori fasi di crisi, che potrebbero
essere deficitarie e mortali. E poi, accanto a questo, ritengo che
sia fondamentale portare avanti alcune azioni di natura
collaterale, ovvero quello di far sì che gli imprenditori siciliani
portino avanti i processi di internazionalizzazione seria, cercando
dei nuovi mercati, e da questo punto di vista, Presidente e
colleghi, sollecito la necessità di incardinare un disegno di legge
in questo Parlamento, nella Commissione Attività produttive', del
quale abbiamo già parlato in altre sedute, che è quello dell'export
manager. E' una figura importante, che ritengo che in questo
momento storico in cui stiamo vivendo, dove gli scenari
internazionali assumono un elemento fondamentale così pregnante,
non possono che avere un rilievo fondamentale. Grazie.
PRESIDENTE. Colleghi, io ho quattro interventi ex articolo 83:
l'onorevole Schillaci, poi l'onorevole Adorno, l'onorevole Saverino
e poi l'onorevole De Luca.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Riprendo l'intervento che ha fatto
la collega Campo. Presidente, veda, sappiamo bene che l'andamento
di quest'Aula è deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ma credo che la collega volesse dire di intervenire e
di farsi portavoce anche lei presso il presidente Galvagno, perché
quello che viene a mancare oggi è un lavoro puntuale, serio nelle
Commissioni, perché quello che manca è la produzione di disegni di
legge, ce ne sono tantissimi che sono depositati nella Commissione
e che non vedono la luce. Naturalmente, se non vengono approvati
nelle Commissioni di merito, difficilmente possono approdare in
quest'Aula.
Quindi, Presidente, quello che le sollecitiamo è quello di
sollecitare a sua volta i Presidenti delle Commissioni affinché si
possano produrre dei disegni di legge che sono urgenti e che
possano davvero risolvere anche questioni e dare delle soluzioni a
questa Sicilia che sta molto indietro da tutti i punti di vista,
sociale, economico quindi, mi raccomando, non solo la Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ma sollecitiamo le
Commissioni a lavorare. Grazie.
PRESIDENTE. Raccolgo la raccomandazione, onorevole Schillaci,
ricordandole che nelle Commissioni ci sono i deputati di ogni
Gruppo politico e di ogni forza politica che possono sollecitare a
loro volta i Presidenti delle Commissioni.
E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.
SAVERINO. Grazie, Presidente. Ringrazio naturalmente il collega
Giambona, che ha già anticipato un tema che per noi oggi è molto
chiaro, che è questo dei dazi. Noi sappiamo bene quello che sta
accadendo in base a questa scelta che è stata fatta dagli Stati
Uniti di assoggettare tutte le merci provenienti dall'Unione
Europea ad un dazio del 20 per cento. Naturalmente, questo andrà a
colpire tutte quelle che sono le nostre imprese siciliane che
esportano su quel territorio.
Proprio per questo ho presentato, sottoscritta naturalmente da
tutto il gruppo parlamentare del Partito Democratico,
un'interrogazione con carattere d'urgenza, proprio per cercare di
capire cosa stia facendo la Regione siciliana per proteggere
l'economia siciliana dagli effetti di queste politiche doganali
degli Stati Uniti d'America.
Naturalmente, non rientro in merito, il collega Giambona ha già
dato tutte le percentuali, un miliardo di euro, con questo
incremento del 10,5 per cento rispetto all'anno precedente, che è
il valore dell'export siciliano verso l'America, però, come già è
stato fatto in alcune Regioni d'Italia, lo vediamo che già la
regione Veneto ha istituito una task force, credo che sia il caso
che anche la Sicilia si possa livellare con la Regione Veneto
proprio per poter analizzare i possibili effetti sull'economia
regionale a seguito appunto di questo calo delle esportazioni.
Quindi vorrei, spero Presidente, che possiamo avere al più presto
una risposta ma, soprattutto, sollecitare il governo Schifani a
mettere in atto tutte quelle opportunità, e tutte quelle occasioni,
che possono esserci proprio per poter difendere quella che è
l'economia e soprattutto le nostre imprese siciliane.
Ribadisco, quindi, l'idea di una task force, credo che sia anche
fattibile e soprattutto attuabile in tempi brevi. Grazie,
Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole. E' iscritta a parlare l'onorevole
Adorno. Ne ha facoltà.
ADORNO. Sì, grazie Presidente, le chiedevo la parola solo perché
mi rendo sempre più conto delle difficoltà che abbiamo tutti noi
parlamentari ad interloquire con il Governo, con questa
maggioranza, col presidente Schifani.
Già, qualche settimana fa, ci era stato detto che il presidente
Schifani sarebbe tornato in Aula a ridosso di Pasqua, quindi, non
comprendo come si possa lasciare un'intera Regione senza risposte.
E mi dispiace molto che l'assessore Tamajo sia uscito dall'Aula,
perché ancora quelle questioni di cui ho parlato in queste
settimane sono senza risposta. E non parlo di risposte che devono
giungere alla mia persona, ma di risposte che devono giungere ai
lavoratori dell'ST. E' inutile ripetere quello che ci siamo detti,
che hanno ricevuto tanti finanziamenti, il PNRR, 2 miliardi. Ma i
lavoratori sono venuti qui sotto, a Palazzo d'Orleans, non sono
stati ricevuti dal Presidente. Successivamente, a questa loro
manifestazione, a questa loro protesta, a Catania, presso Palazzo
degli Elefanti, è stato istituito un tavolo da parte del ministro
Urso che avrebbe dovuto dare risposta - al quale erano stati
convocati i sindacati - e lì erano presenti il Presidente della
Regione Schifani, il sindaco Enrico Trantino e il ministro Urso e
hanno invitato i delegati sindacali ad andare a Roma, il 3, per
ricevere le risposte.
E, invece, hanno mancato di rispetto, assolutamente, rispetto a
quello che è stato lo sforzo, il sacrificio di questi lavoratori
giunti con ogni mezzo, con pullman, dopo aver speso chilometri e
chilometri dentro gli autobus e arrivati a Roma. Avevano
l'appuntamento alle ore 12.00, di giorno 3, e invece alle 11.58 è
arrivata una PEC da parte del ministro Urso a dire che si erano
accorti dei dazi americani, improvvisamente, e avevano dovuto far
saltare questo incontro, questo tavolo istituzionale fortemente
richiesto, con 2.500 dipendenti in cassa integrazione, dopo che
solo 7, 8 mesi fa sono stati dati 2 miliardi da parte della Unione
Europea attraverso il PNRR.
Adesso il tavolo è convocato il 10. Quello che le chiediamo,
presidente Di Paola, è una preghiera da rivolgere al presidente
Schifani affinché questa volta sia presente, perché giorno 3, al
tavolo di Roma, la Regione siciliana era completamente assente, non
rappresentata dal presidente Schifani. Chiediamo che si faccia
portavoce e che possa, giorno 10, essere presente il presidente
Schifani a tutela dei lavoratori siciliani, a tutela dei lavoratori
dell'ST. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno. E' iscritto a parlare
l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.
DE LUCA Antonino. Grazie, Presidente. Buongiorno, colleghi.
Presidente, intervengo per fornire alcune precisazioni perché in
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari noi formiamo, lei
lo sa benissimo, andiamo a stilare quello che è il calendario di
ciò che l'Aula deve produrre. Dedicare delle giornate alle
interrogazioni, oltre ad essere assolutamente legittimo, è
assolutamente corretto perché le interrogazioni sono il principale
strumento dei deputati, e in particolare dei deputati di
opposizione, per porre domande, in maniera pubblica e trasparente
e, quindi, davanti all'intero Parlamento siciliano ottenere
risposte a dei quesiti che si ritiene di dovere porre. Però,
presidente Di Paola, non è che quando stabiliamo di fare
interrogazioni è normale che, dopo che si sono accumulate sessanta,
settanta, ottanta interrogazioni, l'assessore viene qui a farci
perdere una giornata per rispondere alle otto interrogazioni a cui
magari gli piace o non gli pesa rispondere, perché non funziona
così
Sarebbe più corretto che, ogni qual volta ci sono giornate
dedicate alle interrogazioni, l'assessore rispondesse ad almeno 20,
25 interrogazioni, perché di accumulate ce ne sono diverse.
Da questo punto di vista, sarebbe anche corretto recuperare
l'arretrato, perché un'interrogazione che è stata presentata un
mese fa già è diventata vecchia, un'interrogazione presentata un
anno fa neanche necessita spesso di avere risposte Più di un anno
fa, ho presentato due interrogazioni all'assessore per la salute,
una che riguardava la Cardiochirurgia pediatrica di Palermo, perché
volevo comprendere alcune cose che riguardavano il caso,
tristemente noto agli onori della cronaca, del decesso del piccolo
Christian, qui, al Civico di Palermo e un'altra che riguardava
sempre la Cardiochirurgia pediatrica di Palermo e Taormina, ma è
passato più di un anno, qui è cambiato l'assessore, ma non sono
arrivate le risposte
E allora dico che da questo punto di vista è una presa in giro,
mi dispiace ma è una presa in giro, perché un Governo serio prende
venti, trenta interrogazioni, sta qua dalle 3.00 alle 8.00 e
risponde a tutti i partiti, perché se no è anche normale che i
colleghi non vengono, infatti, nel momento in cui dice "ho
presentato cinque interrogazioni, di quelle che ho presentato non
c'è risposta neanche per una e le interrogazioni cominciano ad
essere di cinque, sei, sette, otto mesi fa, a quel punto, perde
anche l'interesse ad ottenere la risposta
E allora il ragionamento è molto semplice. Se questo Governo vuole
fornire delle risposte venga in Aula, iniziamo alle 3.00 e finiamo
la sera, alle 8.00. A quel punto impegniamo in maniera corretta la
nostra giornata da parlamentari; se devono rispondere a quelle
cinque, sei, sette interrogazioni a cui gli fa comodo rispondere,
dico che è una presa in giro. Poi lo può decidere la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, lo può decidere il Presidente
dell'ARS, la presa in giro è e la presa in giro rimane
Andando ancora avanti, avevamo chiesto di dedicare una seduta
d'Aula alla sanità, perché ritenevamo urgente, impellente, di
immediato interesse per i siciliani discutere di sanità. "Ne
parliamo dopo il 1 maggio" questa è stata finora la risposta
senza che ancora sia stata indicata la data esatta in cui questo
confronto avverrà. Nel frattempo, è stato sospeso il manager Croce
all'ASP di Trapani, ma il dibattito parlamentare su questo tema e
su tutti gli altri che riguardano la sanità siciliana di pronto
soccorso, vedi la Cardiochirurgia pediatrica, vedi la mobilità
passiva, vedi la Medicina territoriale, quando li affrontiamo?
Quando troveranno una giornata libera, quando saranno comodi,
perché in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
l'abbiamo chiesto Delle due, l'una: o vogliamo dire che in
Capigruppo non si vuole fare questo e non mi sembra che sia così,
oppure si tende a rinviare Ma questo non va bene, Presidente Di
Paola, questo non va bene, perché gli assessori potrebbero
tranquillamente organizzarsi, stare qui un pomeriggio, una volta al
mese e non una volta a settimana, invece di venire qui a fare
aprire l'Aula per un'ora, perché l'abbiamo aperta alle tre e mezzo
e la stiamo chiudendo alle quattro e ci sono stati quattro
interventi ai sensi dell'articolo 83 L'assessore se n'è andato via
un quarto d'ora fa, abbiamo aperto un'Aula per venti minuti e
questo per me è una presa in giro e così rimane
PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
Onorevoli colleghi, però, ci tengo a precisare un paio di cose.
Sulla celerità delle risposte alle interrogazioni o agli atti
ispettivi, se necessita, ad un'interrogazione o ad un'interpellanza
una risposta immediata o quanto più celere la risposta può essere
chiesta come scritta, è nelle vostre prerogative, quindi, nel caso
in cui mi faccia finire, onorevole De Luca Antonino quindi, nel
caso in cui si volesse celerità, basta fare una interrogazione a
risposta scritta e non orale. Per quanto riguarda, invece, la
celerità degli assessori, voi sapete benissimo che gli assessori
sono dodici, ciò significa che, a rotazione, a seconda della
giornata che dedichiamo agli atti ispettivi, può essere presente un
assessore, a meno che nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari si decida in maniera differente e, quindi, dodici
assessori, un assessore a settimana, fatevi un po' un piccolo
conteggio sulla tempistica affinché un assessore possa ruotare tra
i dodici in Giunta
Ultima cosa: noi, quest'oggi, abbiamo trattato gli atti ispettivi,
interrogazioni e interpellanze, ma se ci avete fatto caso la metà
di questi atti sono stati trasformati in scritti per assenza dei
proponenti, quindi, non è che gli atti ispettivi non erano
all'ordine del giorno di quest'Aula, ma la metà di questi atti sono
stati trasformati con richiesta di risposta scritta perché i
proponenti non erano presenti.
Detto questo, onorevole De Luca, poi è ovvio che tutto può essere
sicuramente migliorato e ottimizzato, ma è giusto che su alcune
cose si faccia chiarezza.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i miei colleghi
hanno ragione, signor Presidente, per quello che riguarda la
presenza in Aula e il lavoro svolto qui. Io faccio parte di quei
colleghi che vengono da Siracusa, da una provincia da cui,
stamattina, abbiamo impiegato tre ore e mezzo, per un piccolo
incidente, per un'autostrada che è di un'unica corsia, la Siracusa-
Catania per lavori dove è morta una ragazza schiacciata fra due
camion perché la segnaletica perché non so cosa stia succedendo
ma, ripeto, non è stata chiara la dinamica di questo incidente, ma
lasciamo stare questo, quindi, ci facciamo tre ore, tre ore e
mezzo, signor Presidente, dunque, devo dare ragione ai miei
colleghi sul fatto che non è corretto, almeno nei nostri confronti;
potremmo fare tanto altro e produrre tanto altro, però non sto
intervenendo per questo motivo, ma per fare una denuncia
importante.
Signor Presidente, mi ascolti perché questo è importante e
riguarda, soprattutto, anche noi stessi, noi del Movimento 5
Stelle, che ci stiamo battendo in maniera aperta sulla questione
del riarmo. Ho letto una notizia da parte di giornalisti, che non
sono i giornalisti che hanno sminuito, signor Presidente, colleghi,
i giornali, la comunicazione ha sminuito la grandissima
manifestazione contro la guerra, contro il riarmo che c'è stata a
Roma; non solo, hanno sminuito un altro problema che mi ha oggi
letteralmente scioccato: è stata votata dal Governo, anche di
maggioranza, una risoluzione al Parlamento europeo che, oltre a
destinare il tre per cento del PIL, oltre trenta miliardi di euro,
un'intera manovra, alle armi e dare mandato all'Ucraina di poter
fare guerra, come e quando vuole, perché c'è una minaccia diretta
da parte della Russia nei confronti dell'Europa ma la cosa che mi
ha scandalizzato veramente, mi ha scioccato, è che nella
risoluzione, c'è una proposta per sensibilizzare e aprire ai
giovani, alle scuole, alle scuole, signor Presidente, per
promuovere nelle scuole la cultura della guerra e questo è qualcosa
di veramente scioccante, cioè dobbiamo promuovere nei nostri
ragazzi, nei nostri figli, nei nostri ragazzi, nei nostri scolari,
nei nostri studenti la cultura della guerra. Siamo veramente alla
frutta
Noi, Movimento 5 Stelle, signor Presidente, saremo e continueremo
ad essere di traverso su questa cosa, perché noi non abbiamo
bambini, ragazzi o studenti da crescere e da mandare al fronte per
interessi dei faraoni del business.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 9 aprile 2025, alle ore 15.00, con la rubrica Atti
ispettivi.
La seduta è tolta alle ore 16.11(*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
170a SEDUTA PUBBLICA
Mercoledì 9 aprile 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 159, COMMA 3, DEL
REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
RUBRICA: Infrastrutture e mobilità (V. allegato)
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A)
Relatore: on. Carta
3) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
Comm quinquies/A)
Relatore: on. Carta
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella