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Resoconto d'Aula provvisorio della Seduta n. 169 di martedì 08 aprile 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.13

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Venezia ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                             Comunicazioni

   PRESIDENTE.   Avverto  che  le  comunicazioni  di  rito   di   cui
  all'articolo  83  del  Regolamento interno  dell'Assemblea  saranno
  riportate nell'allegato A al resoconto dell'odierna seduta.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                      interno, di interrogazioni
        e di interpellanze della Rubrica:  Attività produttive

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Interrogazioni  e interpellanze della Rubrica Attività  produttive.
  L'Assessore è presente in Aula.


                        Sull'ordine dei lavori

   LA VARDERA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono  contento
  di  rivedere  l'assessore Tamajo che si è ripreso, sta  bene,  sono
  contento   San  Giuseppe, è il caso di dire fa i miracoli,  siccome
  non  le  è  andata  molto  bene  questa  cosa,  Assessore,  sarebbe
  interessante chiedere scusa a quest'Aula

   PRESIDENTE. Si rivolga alla Presidenza

   LA  VARDERA.  In  politica  può anche succedere,  si  fanno  degli
  errori,  basta  ammettere  le proprie  colpe,  dire  "è  stata  una
  mancanza", devo dire lo apprezzerei molto di più, siccome, come  sa
  Assessore, abbiamo scoperto che lei di fatto il giorno 19 marzo, 18
  marzo  tutto  era tranne che stesse male ma ha detto  pubblicamente
  con una pec che stava male  sarebbe interessante, Presidente...

   PRESIDENTE.  Onorevole  La Vardera, si  rivolga  sempre  verso  la
  Presidenza, non verso l'assessore.

   LA   VARDERA.   Sarebbe  interessante,  dicevo,  Presidente,   che
  l'assessore  Tamajo chiedesse scusa, insomma, all'Aula e  chiarisse
  quella posizione che onestamente non è stata carina perché ricordo,
  Presidente, che molti siciliani vanno a fare, lavorano ogni giorno,
  si  recano a lavoro e timbrano il cartellino, vengono pagati, bene,
  diversamente vengono redarguiti, siccome l'Assessore è, ovviamente,
  l'Assessore di tutto il Parlamento, se fa una cosa di questo  tipo,
  onestamente,  l'ho  ritenuta  non  appropriata  e  pretenderei  che
  l'Assessore potesse dare un chiarimento, delle scuse, sarebbe anche
  bello

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  La  Vardera.  Io  do   la   parola
  all'Assessore  però  vi  prego,  colleghi,  io  vi  do  la   parola
  sull'ordine dei lavori ma questi non sono interventi da ordine  dei
  lavori, va bene?


                          Per fatto personale

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Chiedo  di  parlare
  per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  siccome lei conosce l'onorevole  La  Vardera,
  quindi,  io la parola non gliela avrei dato sull'ordine dei  lavori
  perché  lei non ha fatto una dichiarazione sull'ordine dei  lavori,
  lei   ha  fatto  un  intervento  per  fatto  personale  e  io   sto
  rispondendo,  perché lei, veda, il Parlamento è il  luogo  dove  si
  fanno  le leggi, dove si discute, ci si confronta, non dove  si  fa
  teatro,  lei  è abituato a fare teatro, me la sono trovata  davanti
  casa pure che faceva teatro davanti casa mia in un momento di lutto
  familiare  ma  lei è talmente la voglia di fare teatro,  che  si  è
  trovato di fronte casa mia con la sua telecamera a fare la iena,  a
  fare la iena.
   E  dopo  nove mesi ha avuto una brutta risposta perché sono  stato
  archiviato del mio reato.
   Dopo  di  che  le dico un'altra cosa, onorevole La  Vardera,  quel
  giorno  io  stavo  veramente male, si vede dalle  fotografie,  sono
  stato  chiamato  dal  Presidente della  Regione  e  sono  andato  a
  trovarlo  per  un'urgenza, sono passato da un momento conviviale  a
  Partanna Mondello, nonostante stessi male, ma non ero in condizioni
  fisiche   di   poter   sostenere,   all'interno   dell'Aula,   otto
  interrogazioni   parlamentari,   quindi,   questa    è    la    mia
  giustificazione che ho dato al Segretario generale  oralmente,  non
  mi sento di dover chiedere scusa a nessuno perché io nella mia vita
  non ho mai imbrogliato, non ho mai fatto qualcosa di illegittimo  e
  non ho mai fatto qualcosa contro la trasparenza.
   Io  ho  più  rispetto di quest'Aula di quello che ha lei,  ho  più
  rispetto della Sicilia di quello che ha lei perché io, a differenza
  sua, la Sicilia la amo e non la odio come fa lei. Grazie.


   Riprende lo svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del
    Regolamento interno, di interrogazioni e di interpellanze della
                    Rubrica:  Attività produttive

   PRESIDENTE. Grazie Assessore, basta con gli interventi,  si  passa
  direttamente    alla   Rubrica   relativa   a   interrogazioni    e
  interpellanze.
   Si  passa  all'interpellanza numero 143 "Intendimenti del  Governo
  regionale in merito alla cancellazione della decontribuzione per le
  assunzioni  nel  Sud", alla quale se l'assessore è d'accordo  verrà
  fornita  risposta scritta visto che è a prima firma  dell'onorevole
  Venezia.
   Farei  la  stessa cosa con l'interpellanza numero  152,  sempre  a
  prima  firma dell'onorevole Venezia, alla quale analogamente  verrà
  fornita risposta scritta.
   Si  passa  direttamente all'interrogazione numero 1338 "Iniziative
  volte a predisporre entro il 2024 una soluzione occupazionale per i
  lavoratori  di Almaviva Contact, operanti nelle sedi di  Palermo  e
  Catania", a prima firma dell'onorevole Varrica.
   Ha    facoltà    di   intervenire   l'assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  onorevoli colleghi, grazie onorevole Varrica, io non ho, come dire,
  rinunciato anche a una sua partecipazione durante i vari tavoli che
  abbiamo  fatto  per  Almaviva Contact, questo  è  rispetto  per  le
  Istituzioni,   rispetto   per   questo   Parlamento   e   rispetto,
  soprattutto,  per chi oggi si trova in un ruolo di opposizione:  ho
  sempre detto che dal confronto e dal dibattito si possono creare le
  migliori  condizioni  per  tutelare i  siciliani  e  per  tutelare,
  soprattutto, questo bacino che ha sofferto, che continua a soffrire
  e  noi,  attraverso  delle  azioni  mirate  da  parte  del  Governo
  Schifani, stiamo lavorando per cercare di poter assorbirlo tutto  e
  dare una possibilità di lavoro.
   E,   allora,   con   l'atto  ispettivo  in  oggetto,   l'onorevole
  interrogante  chiede  notizie in merito all'attuazione  dell'ordine
  del   giorno  numero  214  del  30  luglio  2024,  accettato   come
  raccomandazione  nella seduta d'Aula numero 124, con  il  quale  si
  chiedeva  l'individuazione, entro l'anno  2024,  di  una  soluzione
  occupazionale  per i lavoratori di Almaviva Contact operanti  nelle
  sedi  di  Palermo  e Catania. Preliminarmente si  rappresenta  che,
  sulla  questione in argomento, il percorso è stato  intrapreso  nel
  gennaio del 2023 nel corso del quale lo scrivente ha partecipato  a
  due tavoli tecnici tenutisi presso il Ministero delle imprese e del
  Made  in  Italy  l'11  e  13 gennaio 2023,  e  in  cui  sono  state
  rappresentate le criticità concernenti il bacino dei lavoratori.
   L'attività intrapresa è proseguita con un significativo impegno da
  parte dello scrivente e del Governo regionale che, in sinergia  con
  i  Ministeri  competenti, i sindacati e l'azienda ha consentito  di
  ottenere la proroga della cassa integrazione per tutti i dipendenti
  ex  Almaviva  fino al 31 luglio 2025. Questa misura costituisce  un
  elemento   essenziale  per  garantire  un  sostegno  economico   ai
  lavoratori nel periodo di transizione consentendo, al contempo,  la
  piena    attuazione   delle   soluzioni   occupazionali   previste.
  Parallelamente  il  Governo regionale ha  predisposto  un  progetto
  strutturato  per  la  rioccupazione di 130 lavoratori  ex  Almaviva
  attraverso l'attivazione di due centrali operative del numero unico
  per le cure non urgenti, 116 e 117, una a Palermo e una a Catania.
   Questa   iniziativa  sostenuta  dall'accordo  Stato  Regione   del
  novembre  2024,  che  ha stanziato 30 milioni  di  euro,  garantirà
  un'opportunità  stabile  ai lavoratori coinvolti,  contribuendo  al
  miglioramento  del  servizio sanitario  regionale.  Nel  corso  dei
  successivi  incontri,  lo scrivente ha partecipato  attivamente  ai
  tavoli  tecnici  con  il Ministero del Lavoro e  delle  imprese,  i
  rappresentanti dell'azienda e le organizzazioni sindacali nel corso
  dei  quali si è lavorato per consolidare un percorso di transizione
  efficace  per i lavoratori in cassa integrazione e per favorire  la
  loro ricollocazione nel mercato del lavoro.
   Il  Governo  regionale continuerà a monitorare  l'andamento  della
  vertenza,   collaborando  con  tutte  le  parti   interessate   per
  identificare ulteriori soluzioni occupazionali per i lavoratori che
  non  rientrano nel progetto 116 - 117. L'obiettivo primario  rimane
  quello   di   garantire  la  stabilità  occupazionale   e   offrire
  opportunità di crescita per i lavoratori ex Almaviva.
   In conclusione, il Governo Schifani conferma il proprio impegno  a
  tutelare  i  lavoratori siciliani adottando  soluzioni  concrete  e
  sostenibili  che  possano  assicurare  un  futuro  dignitoso   alle
  famiglie  coinvolte  in  questa vertenza.  Le  dirò  di  più,  caro
  onorevole  Varrica: ho incontrato nelle scorse settimane l'Istituto
  Poligrafico dello Stato per ciò che concerne un intervento  per  la
  transizione digitale, un esempio di questi interventi l'hanno fatto
  già nella Regione Calabria, con gli  ex Abramo .
   Stiamo   lavorando   per  cercare  di  comprendere   se   possiamo
  trasportare  questo,  come dire, percorso anche  all'interno  della
  Regione Sicilia, facendo un servizio importante per la nostra terra
  e,  successivamente, verificando come assorbire una parte, l'ultima
  parte  della  platea  dei  dipendenti Almaviva  che  aspettano  una
  risposta.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Varrica.

   VARRICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  io  la
  ringrazio  perché lei mi ha invitato da dicembre a  partecipare  ai
  tavoli  istituzionali e questo, sicuramente,  l'ho  visto  come  un
  segno anche di trasparenza e di volontà di far partecipare chi  sta
  cercando, spero che questo diciamo lo abbia, ne sia consapevole, di
  dare una mano nella soluzione di questa vicenda.
   Chiaramente dal mio ruolo, che può essere solo quello  di  pungolo
  rispetto al tutto, quindi è chiaro che le cose che lei mi ha  detto
  già  le avevo ascoltate in quel contesto. Questa interrogazione era
  stata fatta mesi fa.
   A  tal  proposito, semplicemente, io le rivolgo, non ne ha bisogno
  ma  lo  devo  fare,  un appello a cercare di continuare  su  questo
  percorso. Bene anche questa notizia sul tema della digitalizzazione
  degli  archivi  e  a  stringere il più  possibile  i  tempi  perché
  purtroppo  abbiamo questa mannaia di luglio che  incombe  e  queste
  persone, da ormai tanti anni, sono là che aspettano senza lavorare,
  che  può  sembrare una cosa...c'è la cassa integrazione,  però  per
  queste   persone  è  un  peso  emotivo  e  psicologico  del   tutto
  devastante;  e lei ha avuto modo di percepirlo, perché  con  queste
  persone ha parlato.
   Per cui io mi auguro sinceramente di potermi complimentare per  il
  lavoro  istituzionale fatto, alla fine dello stesso, per  dire  che
  siamo  riusciti,  ciascuno nell'ambito delle sue competenze  e  dei
  propri sforzi, a portare a casa la salvaguardia di questi quasi 400
  lavoratori, salvaguardando i loro profili orari - che  è  pure  una
  cosa  importante  - e restituendo così anche dignità  e  giustizia,
  visto  come si è creato questo bacino, a queste persone. Quindi  ci
  rivedremo al prossimo al prossimo tavolo e, che dire, buon lavoro a
  tutti noi.

   PRESIDENTE. Onorevole Varrica, si dichiara soddisfatto?

   VARRICA. Speranzoso

   PRESIDENTE. Va bene, soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1365 "Chiarimenti in merito  agli
  impieghi  di  ulteriori risorse finanziarie  a  valere  sull'avviso
  'Fare  impresa  in  Sicilia'",  a  prima  firma  dell'onorevole  La
  Vardera.  Ha  facoltà  di intervenire l'assessore  per  fornire  la
  risposta.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Signor  Presidente,
  con  l'atto  ispettivo in oggetto l'onorevole  interrogante  chiede
  notizie   relative   alla  disponibilità   di   ulteriori   risorse
  finanziarie  da  impiegare  per  lo scorrimento  delle  graduatorie
  dell'avviso "Fare Impresa in Sicilia". Sull'argomento in questione,
  acquisiti  gli  elementi necessari dal Servizio 3 -  Artigianato  e
  aiuti  alle  imprese, con nota protocollo n. 7993 del  27  febbraio
  2025, che ad ogni buon fine si allega, si relaziona quanto segue.
   Preliminarmente si rappresenta che con delibera di Giunta n.  2615
  3S  del 30 novembre 2023 è stato approvato l'avviso pubblico  "Fare
  impresa  in  Sicilia",  con una dotazione finanziaria  di  euro  26
  milioni, di cui 16 milioni a valere su FSC 2021/2027 e 10 milioni a
  valere su POC 2014/2020. Con il successivo DDG n. 716 del 24 aprile
  2024,  è  stata approvata la convenzione tra IRFIS-Finsicilia  Spa,
  società in house della Regione Siciliana, e la Regione Siciliana  -
  Assessorato regionale delle Attività produttive.
   Ai  sensi dell'articolo 7 dell'articolo 50 del decreto legislativo
  36/2023,  disciplinante lo svolgimento del  servizio  di  gestione,
  affidato  allo  stesso  istituto, delle  attività  in  ordine  agli
  interventi  agevolativi  di  cui all'iniziativa  "Fare  impresa  in
  Sicilia",  la  Giunta regionale con deliberazione  n.  359  del  14
  novembre  2024  «Programmazione del Fondo  per  lo  Sviluppo  e  la
  Coesione  (FSC)  2021/2027. Delibera CIPESS 9 luglio  2024,  n.  41
  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  Italiana  31
  ottobre 2024, n. 256. Accordo per la coesione. Adozione definitiva»
  ha previsto un'ulteriore dotazione finanziaria dell'importo di euro
  27 milioni a valere sui fondi FSC 2021/2027.
   In  attuazione della suddetta delibera di Giunta regionale è stato
  approvato  l'atto aggiuntivo della convenzione con il  soggetto  in
  house IRFIS-FinSicilia per la gestione delle risorse aggiuntive  da
  destinare    alle   iniziative   ammissibili   ma    non    coperte
  dall'originaria dotazione finanziaria.
   In   ultimo,   relativamente  a  quanto  proposto   dall'onorevole
  interrogante  circa  la  possibilità di  adottare  un  criterio  di
  finanziamento delle proposte progettuali diverso da quello  di  cui
  all'avviso  pubblico approvato con delibera di Giunta n.  2615,  si
  evidenzia  la impraticabilità della suddetta ipotesi, che  andrebbe
  in  contrasto con la base giuridica dell'iniziativa e con tutte  le
  norme che regolamentano la materia del sostegno allo sviluppo delle
  imprese. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore. Prego, onorevole La Vardera.

   LA  VARDERA.  Grazie Presidente, anche solo per la risposta  e  la
  presenza in Aula non posso che dichiararmi soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Grazie  onorevole  La  Vardera,  che   si   dichiara
  soddisfatto.


  Indirizzo di saluto a un gruppo di studenti universitari siciliani

   PRESIDETE.   Intanto, rivolgo un saluto agli studenti universitari
  che sono qui oggi e che provengono da tutta la Sicilia.


     Riprende il seguito dello svolgimento di interrogazioni e di
                             interpellanze
                  della Rubrica  Attività produttive

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1369  «Notizie  in
  ordine  alla  cessazione della produzione degli impianti  del  polo
  petrolchimico ENI di Priolo (SR) e Ragusa», a firma degli onorevoli
  Carta ed altri.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   TAMAJO,  assessore per le attività produttive. Grazie, Presidente.
  Con l'atto ispettivo in oggetto, l'onorevole interrogante chiede di
  sapere  se  non si ritenga necessario istituire un tavolo specifico
  sulla tematica della cessazione della produzione degli impianti del
  polo petrolchimico ENI di Priolo e Ragusa.
   Nel  merito  della  questione,  si rappresenta  che  lo  scrivente
  Assessore,  con nota protocollo n. 3651 A/11 dell'8 novembre  2024,
  ha  convocato una specifica riunione il 13 novembre 2024 avente  ad
  oggetto   la   problematica  inerente  al  piano  di  riconversione
  industriale  di  Versalis nei territori di Priolo e  Ragusa,  e  ha
  invitato a partecipare alla riunione l'onorevole Assessore  per  il
  Territorio e Ambiente, il Presidente della IV Commissione dell'ARS,
  la società Versalis S.p.A. e le sigle sindacali.
   Lo  scrivente, a seguito della convocazione indetta dal  Ministero
  delle Imprese e del Made in Italy per il giorno 10 marzo 2025,  con
  nota  906  A/11  del  6 marzo 2025, ha richiesto  al  Ministero  di
  coinvolgere nella predetta riunione anche i sindaci dei  comuni  di
  Augusta,  Melilli, Priolo e Siracusa, in qualità di  rappresentanti
  delle  municipalità interessate. Ciò al fine di condividere  con  i
  principali attori del territorio dell'area industriale il  percorso
  che  implementi  nel modo più ampio le ambizioni  e  gli  interessi
  della Regione e del Paese nel settore del petrolchimico.
   Il  Ministero  ha  riscontrato positivamente,  in  pari  data,  la
  richiesta,  restando  in  attesa di conoscere  i  nominativi  degli
  amministratori  presenti.  In  pari  data,  questo  Assessorato  ha
  comunicato i nominativi dei sindaci di Melilli, Augusta, Siracusa e
  Priolo Gargallo.
   A seguito della predetta riunione del 10 marzo 2025, la dottoressa
  Chiara   Cherubini,  dirigente  dell'Ufficio  'Politiche   per   la
  Riconversione  Industriale,  la  Riqualificazione  dei   Territori,
  Siderurgia e Chimica', incardinato nella Direzione Generale per  la
  Politica  Industriale,  la Riconversione e  la  Crisi  Industriale,
  l'Innovazione, le PMI, con email dell'11 marzo 2025,  ha  trasmesso
  in bozza il protocollo d'intesa  Piano di trasformazione Versalis -
  Brindisi  e Priolo-Ragusa , da sottoscrivere tra il Ministero,  ENI
  S.p.A. e Versalis S.p.A.
   Tale  protocollo  è  stato  esaminato dal  Governo  regionale  per
  l'opportuna condivisione, ed al proposito, con email del  14  marzo
  2025, sono state formulate alcune osservazioni riguardanti il  polo
  di  Priolo-Ragusa,  sostanzialmente finalizzate alla  garanzia  dei
  livelli  occupazionali  dei dipendenti e  dell'indotto,  anche  nel
  periodo di transizione, alla riqualificazione del personale  ed  in
  ultimo, nel merito della promozione dell'indotto locale nell'ambito
  delle   gare   per   l'esecuzione  di   lavori   finalizzati   alla
  riconversione. Tali osservazioni sono state condivise dal Ministero
  delle Imprese e del Made in Italy con successiva email del 24 marzo
  2025.
   La  bozza  di  accordo evidenzia sostanzialmente  la  crisi  della
  chimica  di  base europea, caratterizzata da alti costi di  materie
  prime ed energia, concorrenza internazionale e normative ambientali
  stringenti.
   Per  superare  questa  crisi, il Piano di trasformazione  Versalis
  prevede la chiusura degli impianti in perdita ed un investimento di
  oltre due miliardi di euro in chimica sostenibile, bio e circolare,
  garantendo  il mantenimento dell'occupazione e una riduzione  delle
  emissioni di CO2 del 40 per cento.
   Tra   gli   interventi  più  significativi  previsti,  spicca   la
  riconversione del sito di Ragusa, che verrà trasformato  con  nuove
  iniziative  industriali  a supporto delle attività  di  Priolo.  Il
  suddetto  sito  diventerà un centro di competenza per  favorire  lo
  sviluppo di nuovi affari nell'ambito dell'economia circolare e bio.
   Il  progetto prevede la creazione di un agri-hub per la produzione
  di  oli vegetali destinati alla bioraffineria di Priolo e Gela,  un
  centro di riciclo meccanico per il recupero di plastica e un centro
  di  formazione specializzato in manutenzione, sicurezza e  contract
  administration.  Inoltre, sarà avviato un incubatore  per  start-up
  nel settore della chimica circolare.
   Le  nuove  attività  saranno operative tra  la  fine  del  2027  e
  l'inizio  del  2028. Nelle more, il personale sarà coinvolto  nelle
  attività  di  chiusura, sicurezza e costruzione, con  programmi  di
  formazione  specifici. Non sono previste riduzioni di organico,  ma
  un  processo  di  riqualificazione  e  coinvolgimento  dell'indotto
  locale per le nuove installazioni.
   Le  forniture  proseguiranno  senza impatti,  grazie  a  contratti
  pluriennali,  mentre  un  tavolo  di  coordinamento,  con  riunioni
  trimestrali,   garantirà   il  rispetto   delle   tempistiche,   il
  monitoraggio occupazionale.
   In  ultimo,  il  2 aprile ultimo scorso, il Presidente  della  III
  Commissione ha convocato lo scrivente Assessore, su richiesta delle
  organizzazioni  sindacali,  per  un'audizione  sulle  problematiche
  connesse alla riconversione dello stabilimento Eni Versalis.
   Nel  corso  della  seduta, le organizzazioni  sindacali  e  alcuni
  deputati  componenti  della Commissione  medesima  hanno  esternato
  alcune osservazioni nel merito della bozza d'accordo.

   PRESIDENTE.  Assessore,  un  attimo,  voglio  dire  agli  studenti
  universitari  che  sono  seduti  in  fondo  che  non  è   possibile
  utilizzare  strumenti  elettronici  e  non  possono  essere   fatte
  fotografie  -  mi riferisco al ragazzo con la giacca  bianca  -  un
  minimo di rispetto delle regole. Grazie.
   Prego, Assessore.

   TAMAJO,  assessore  per le attività produttive.  Nel  corso  della
  seduta della III Commissione, le organizzazioni sindacali ed alcuni
  deputati  componenti  della Commissione  medesima  hanno  esternato
  alcune  osservazioni  nel  merito  della  bozza  di  accordo  delle
  osservazioni già condivise dal Ministero delle imprese e  del  Made
  in Italy.
   Dirò  di  più  all'onorevole  Carta,  che  è  il  proponente,  che
  probabilmente  la prossima settimana convocheremo un tavolo  presso
  la  III  Commissione  legislativa con ENI e  con  i  sindacati  per
  discutere  ancora  della  questione  che  riguarda  il   piano   di
  riconversione aziendale. Grazie.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Carta   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CARTA.   Aggiungo,  Assessore,  che  ringrazio  per  la   risposta
  all'interrogazione, di invitare pure i sindaci dei  territori  dove
  ricade  l'investimento  di  ENI  e  mi  ritengo  soddisfatto  della
  risposta.
   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1422 «Chiarimenti  in
  merito alle criticità derivanti dal Piano Transizione 5.0, legge n.
  56  del 2024 per la categoria delle piccole e medie imprese (PMI)»,
  a firma degli onorevoli Safina e altri.
   Assessore,  all'interrogazione n.  1422,  verrà  fornita  risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 188 «Interventi urgenti a garanzia
  della  partecipazione degli amministratori locali ai tavoli tecnici
  ministeriali  istituiti  sul  tema  della  riconversione  del  Polo
  industriale di Siracusa», a firma degli onorevoli Carta ed altri.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'Assessore  per  fornire  la
  risposta.

   TAMAJO, assessore per le attività produttive. Con l'atto ispettivo
  in  oggetto,  l'onorevole  interpellante  sollecita  un  intervento
  presso  il  Ministero delle imprese e del Made  in  Italy  affinché
  venga  garantita  la  rappresentanza  dei  sindaci  dei  comuni  di
  Siracusa,  Melilli,  Augusta e Priolo  Gargallo,  oltre  che  della
  deputazione   regionale   nei   tavoli   tecnici   relativi    alla
  riconversione del Polo industriale di Siracusa.
   Nel   merito   della  questione,  già  trattata,  per   rispondere
  all'interrogazione    numero   1369    dello    stesso    onorevole
  interpellante, avendo ad oggetto «Notizie in ordine alla cessazione
  della  produzione  degli  impianti del Polo  petrolchimico  ENI  di
  Priolo e Ragusa» si rappresenta quanto segue.
   Lo  scrivente, a seguito della convocazione indetta dal  Ministero
  delle imprese e del Made in Italy per il giorno 10 marzo 2025,  con
  nota  906  A/11  del  6  marzo 2025 ha richiesto  al  Ministero  di
  coinvolgere  alla predetta riunione anche i sindaci dei  comuni  di
  Augusta,  Melilli,  Priolo e Siracusa in qualità di  rappresentanti
  delle municipalità interessate.
   Ciò  al fine di condividere con i principali attori del territorio
  dell'area  industriale  il percorso che implementi,  nel  modo  più
  ampio,  le ambizioni e gli interessi della Regione e del Paese  nel
  settore del petrolchimico.
   Il  Ministero  ha  riscontrato  positivamente,  in  pari  data  la
  richiesta,  restando  in  attesa di conoscere  i  nominativi  degli
  amministratori presenti.
   In  pari  data, questo Assessorato ha comunicato i nominativi  dei
  sindaci di Melilli, Augusta, Siracusa e Priolo Gargallo.

   PRESIDENTE.   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole   Carta   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CARTA. Sì, Presidente, ringrazio l'Assessore perché l'indomani  di
  questa interpellanza ha scritto al Ministro, che poi ha risposto al
  territorio  invitando i sindaci durante l'accordo,  accordo  che  è
  stato  poi successivamente, in un altro momento, firmato pure dalla
  Regione dopo che la stessa Regione, il Governo che partecipava alla
  riunione, ha ascoltato i territori nel modificare quell'accordo che
  non  vedeva  la garanzia dei lavoratori sin da subito,  durante  le
  attività, ma grazie all'intervento della Regione siciliana è  stata
  modificata la proposta di ENI e si è raggiunto il grande  obiettivo
  di  avere  la  garanzia per i lavoratori permanente  per  tutto  il
  percorso  di  trasformazione del sito. Quindi va bene  la  risposta
  all'interrogazione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Carta, che si dichiara soddisfatto.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1451 «Chiarimenti  in  merito  al
  ripristino   delle  condizioni  di  percorribilità   della   strada
  consortile  dell'area industriale di Dittaino (EN)», a firma  degli
  onorevoli Venezia ed altri.
   Assessore,  all'interrogazione  n.  1451  verrà  fornita  risposta
  scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n.1134 «Chiarimenti in  merito  allo
  stato  di  avanzamento ed attuazione dei lavori di ristrutturazione
  del  bacino  di  carenaggio del porto di  Trapani   a  firma  degli
  onorevoli Safina ed altri.
   Assessore, anche all'interrogazione n. 1134 verrà fornita risposta
  scritta.
   Io  ringrazio  l'Assessore, abbiamo completato lo  svolgimento  di
  interrogazioni e interpellanze della Rubrica  Attività produttive'.


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CAMPO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAMPO.  Grazie  presidente Di Paola, assessore Tamajo  e  colleghi
  deputati.  Io devo constatare che in questo Parlamento  le  vacanze
  pasquali  sono iniziate con qualche mese di anticipo  perché  veda,
  Presidente,  abbiamo fatto 40 minuti, forse anche meno,  di  seduta
  d'Aula, di atti ispettivi ed è da settimane che va avanti così e io
  vengo  da Ragusa, ho fatto tre ore e mezza di viaggio all'andata  e
  tre ore e mezza al ritorno, sette ore

   PRESIDENTE. Onorevole, scusi se la interrompo, questo lei lo  deve
  riferire  al  suo Capogruppo perché le decisioni sono  state  prese
  all'interno   di   una   Conferenza  dei  Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari.

   CAMPO.  Sto intervenendo ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento
  interno però, Presidente.

   PRESIDENTE. Scusi, solo per informarla che l'ordine dei lavori  di
  queste settimane è stato stabilito da una Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari,  quindi  sono  tutti  i  Capigruppo  che
  all'unanimità hanno deciso questo calendario dei lavori.
   Questo, come dire, per darle le corrette informazioni. Prego.

   CAMPO.  Ma veda, Presidente, non sto criticando quello  che  si  è
  deciso  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  sto
  criticando il fatto che abbiamo diversi disegni di legge  che  sono
  già  pronti  per  l'Aula,  pronti  per  essere  esitati,  che  sono
  totalmente bloccati e fermi al palo perché questa maggioranza non è
  maggioranza;   lo  abbiamo  letto  anche  oggi  sui  giornali   che
  l'assessore  Faraoni  non  si è presentata  e  l'onorevole  Tommaso
  Calderone  al  Parlamento  nazionale  l'ha  attaccata,  addirittura
  denunciandola,  addirittura minacciando di  fare  una  denuncia  in
  Procura
   Allora, andiamo avanti così, a spizzichi e bocconi, facendo  delle
  sedute  d'Aula  che  sono delle sedute di attività  ispettiva,  con
  pochissimi atti ispettivi, con gli Assessori che a volte vengono  e
  a  volte  non  vengono  e  non abbiamo  nulla  da  portare  mai  in
  quest'Aula, e mi dispiace anche per questi ragazzi che sono  venuti
  qua  ad  assistere a qualcosa che non ha neanche tanto senso perché
  sono  tre risposte, siamo venti colleghi su settanta, di cui undici
  del Movimento Cinque Stelle, fatevi il conto, ed è da settimane che
  va  avanti così e abbiamo ferma al palo la riforma dei consorzi  di
  bonifica, abbiamo ferma al palo la riforma degli enti locali   dove
  c'è,   fra  l'altro,  una  norma  importante  che  è  quella  della
  rappresentanza  di  genere nelle giunte, del  quaranta  per  cento;
  abbiamo  un sacco di riforme ferme al palo, veniamo qua inutilmente
  da settimane, ci sono sempre pochissimi colleghi e vorrei capire se
  questo andazzo può cambiare o se dobbiamo continuare così ancora  a
  lungo,  perché  altrimenti, Presidente, sa cosa  spero  di  trovare
  dentro l'uovo di Pasqua? Le dimissioni del presidente Schifani  per
  assoluta incapacità di governare questa Regione  Grazie.

   GIAMBONA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Un attimo, onorevole Giambona. Onorevole  Campo,  per
  correttezza  di informazione - e non devo essere io a difendere  il
  presidente  Schifani e questo Governo - tutti i  disegni  di  legge
   pronto  Aula  saranno incardinati e sono già incardinati entro  la
  prossima settimana.
   Come  le  spiegavo  precedentemente, il calendario  dei  lavori  è
  stabilito  da una Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  che ha deciso all'unanimità il seguente calendario.
   Quindi, io accolgo ovviamente le sue rimostranze però i disegni di
  legge...

   CAMPO.  Per  tre interrogazioni facciamo 3 ore di viaggio;  se  ce
  n'erano duecento poteva avere un senso l'attività ispettiva

   PRESIDENTE. Siamo pagati anche per fare le ore di viaggio e venire
  qui  in  Aula.  Per quanto riguarda i disegni di  legge  in  questo
  momento  sono  all'interno  delle  Commissioni,  all'interno  delle
  Commissioni  ci siamo tutti noi parlamentari, tutti  i  disegni  di
  legge  che saranno  pronto Aula  verranno discussi dalla Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e incardinati.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Giambona.

   GIAMBONA.   Grazie,  Presidente.  Intanto  ringrazio  i   colleghi
  presenti,  lei  Presidente, chi ci sta seguendo, i  ragazzi  e  gli
  studenti che oggi stanno vivendo questa esperienza all'interno  del
  Parlamento siciliano. Vorrei anche confrontarmi pur rivolgendomi  a
  lei,  caro Presidente, con qualche esponente del Governo.  Era  qui
  presente  fino  a  qualche minuto fa l'Assessore  per  le  attività
  produttive,  mi  auguro  che  rientri  e  che  possa  dare  qualche
  informazione  rispetto ad un tema per il quale  si  sta  dibattendo
  parecchio,   l'opinione  pubblica  siciliana,  la   politica,   gli
  economisti,  e  mi  riferisco  alla  politica  dei  dazi   che   ha
  introdotto, di fatto, il presidente americano Donald Trump.
   Ebbene,  queste  sono politiche di natura protezionistica  che  si
  stima nei primi tre giorni di applicazione, o negli intendimenti di
  applicazione, abbiano già prodotto enormi danni: Bloomberg stima in
  9.500  miliardi  di  dollari quelli che  sono  appunto  i  capitali
  bruciati in questi pochi giorni
   E'  ovvio  che  noi  come forza politica - tra l'altro  europeista
  convinta  - pensiamo che occorra portare avanti un'azione  che  sia
  responsabile, non la guerra dei dazi sicuramente, però  pur  avendo
  un  atteggiamento  e un comportamento responsabile  dobbiamo  avere
  consapevolezza rispetto a quelli che potrebbero essere i  danni  di
  una  politica  del  genere,  non solo  nei  confronti  del  sistema
  economico italiano ma più in particolare anche del sistema Sicilia,
  dei siciliani, delle imprese siciliane e dei lavoratori che ruotano
  attorno alle imprese che esportano.
   E  dai  dati  del  Documento  di  economia  e  finanza  regionale,
  Presidente e colleghi, si evincono dati importanti relativamente  a
  quello  che  è  l'export siciliano nel resto del mondo,  una  parte
  importane  del  Pil,  6,8 miliardi di euro,  di  cui  4,1  sappiamo
  benissimo sono riconducibili a prodotti petroliferi lavorati e  poi
  i restanti all'attività manifatturiera, alimentare, vino, formaggi,
  olio,  quelli  che riguardano i servizi e in questi ambiti  ruotano
  numeri importanti come appunto dipendenti.
   Allora,  ritengo  che  in questo contesto  vorremmo  avere  alcune
  rassicurazioni  a  tutti  i  livelli  istituzionali  -  a   livello
  nazionale  sicuramente  - affinché si portino  avanti  attività  di
  diplomazia  importanti  volti  a  contenere  questa  politica   che
  riteniamo  essere  assolutamente  scellerata  e  dannosa  di  tutto
  l'impianto   economico   e  poi  quello   di   favorire   relazioni
  internazionali attraverso mediatori e investitori.
   Ma  di  fronte a quella che è sicuramente la posizione di chi  non
  deve  ipotizzare situazioni di panico ce n'è anche un'altra, che  è
  quella  di contemperare le esigenze dei produttori e di esportatori
  siciliani che sono in fibrillazione.
   Io  ritengo  che in questo contesto, in questa fase economica  che
  stiamo   vivendo   dobbiamo  essere  sicuramente  pronti.   Allora,
  chiederei al Governo regionale se da questo punto di vista si  stia
  facendo   qualcosa,   che  noi  come  Partito  Democratico   stiamo
  fortemente  chiedendo, ovvero quello di mettere in sicurezza  tutto
  il settore.
   Si  parla di prossime variazioni di bilancio, di un collegato alla
  finanziaria,  io  ritengo e noi riteniamo come Partito  Democratico
  che si pongano in essere quelle che sono le azioni fondamentali per
  mettere  in  sicurezza  tutto il settore e  prevedere  degli  aiuti
  qualora   questa  politica  dei  dazi  dovesse  andare   avanti   e
  danneggiare  le  imprese  siciliane  o  anche  solo  ipotizzare  di
  danneggiare le imprese siciliane.
   Abbiamo un settore economico complessivo in Sicilia già martoriato
  che  non  si può permettere ulteriori fasi di crisi, che potrebbero
  essere deficitarie e mortali. E poi, accanto a questo, ritengo  che
  sia   fondamentale   portare  avanti  alcune   azioni   di   natura
  collaterale, ovvero quello di far sì che gli imprenditori siciliani
  portino avanti i processi di internazionalizzazione seria, cercando
  dei  nuovi  mercati,  e  da questo punto  di  vista,  Presidente  e
  colleghi, sollecito la necessità di incardinare un disegno di legge
  in  questo Parlamento, nella Commissione  Attività produttive', del
  quale abbiamo già parlato in altre sedute, che è quello dell'export
  manager.  E'  una  figura importante, che  ritengo  che  in  questo
  momento   storico   in  cui  stiamo  vivendo,  dove   gli   scenari
  internazionali  assumono un elemento fondamentale  così  pregnante,
  non possono che avere un rilievo fondamentale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Colleghi, io ho quattro interventi  ex  articolo  83:
  l'onorevole Schillaci, poi l'onorevole Adorno, l'onorevole Saverino
  e poi l'onorevole De Luca.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI. Grazie, Presidente. Riprendo l'intervento che ha  fatto
  la  collega  Campo. Presidente, veda, sappiamo bene che l'andamento
  di  quest'Aula è deciso dalla Conferenza dei Presidenti dei  Gruppi
  parlamentari, ma credo che la collega volesse dire di intervenire e
  di  farsi portavoce anche lei presso il presidente Galvagno, perché
  quello  che viene a mancare oggi è un lavoro puntuale, serio  nelle
  Commissioni, perché quello che manca è la produzione di disegni  di
  legge,  ce ne sono tantissimi che sono depositati nella Commissione
  e  che  non  vedono la luce. Naturalmente, se non vengono approvati
  nelle  Commissioni  di merito, difficilmente possono  approdare  in
  quest'Aula.
   Quindi,  Presidente,  quello  che  le  sollecitiamo  è  quello  di
  sollecitare a sua volta i Presidenti delle Commissioni affinché  si
  possano  produrre  dei  disegni di legge che  sono  urgenti  e  che
  possano davvero risolvere anche questioni e dare delle soluzioni  a
  questa  Sicilia che sta molto indietro da tutti i punti  di  vista,
  sociale,  economico  quindi, mi raccomando, non solo la  Conferenza
  dei   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  ma  sollecitiamo   le
  Commissioni a lavorare. Grazie.

   PRESIDENTE.  Raccolgo  la  raccomandazione,  onorevole  Schillaci,
  ricordandole  che  nelle Commissioni ci sono  i  deputati  di  ogni
  Gruppo politico e di ogni forza politica che possono sollecitare  a
  loro volta i Presidenti delle Commissioni.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Saverino. Ne ha facoltà.

   SAVERINO.  Grazie, Presidente. Ringrazio naturalmente  il  collega
  Giambona,  che ha già anticipato un tema che per noi oggi  è  molto
  chiaro,  che  è questo dei dazi. Noi sappiamo bene quello  che  sta
  accadendo  in  base a questa scelta che è stata fatta  dagli  Stati
  Uniti  di  assoggettare  tutte  le  merci  provenienti  dall'Unione
  Europea ad un dazio del 20 per cento. Naturalmente, questo andrà  a
  colpire  tutte  quelle  che sono le nostre  imprese  siciliane  che
  esportano su quel territorio.
   Proprio  per  questo ho presentato, sottoscritta  naturalmente  da
  tutto    il    gruppo   parlamentare   del   Partito   Democratico,
  un'interrogazione con carattere d'urgenza, proprio per  cercare  di
  capire  cosa  stia  facendo  la Regione  siciliana  per  proteggere
  l'economia  siciliana  dagli effetti di queste  politiche  doganali
  degli Stati Uniti d'America.
   Naturalmente,  non rientro in merito, il collega Giambona  ha  già
  dato  tutte  le  percentuali,  un  miliardo  di  euro,  con  questo
  incremento del 10,5 per cento rispetto all'anno precedente,  che  è
  il  valore dell'export siciliano verso l'America, però, come già  è
  stato  fatto  in  alcune Regioni d'Italia, lo vediamo  che  già  la
  regione  Veneto ha istituito una task force, credo che sia il  caso
  che  anche  la  Sicilia si possa livellare con  la  Regione  Veneto
  proprio  per  poter  analizzare i possibili  effetti  sull'economia
  regionale  a  seguito  appunto di questo calo  delle  esportazioni.
  Quindi  vorrei, spero Presidente, che possiamo avere al più  presto
  una  risposta  ma, soprattutto, sollecitare il governo  Schifani  a
  mettere in atto tutte quelle opportunità, e tutte quelle occasioni,
  che  possono  esserci  proprio per poter  difendere  quella  che  è
  l'economia e soprattutto le nostre imprese siciliane.
   Ribadisco, quindi, l'idea di una task force, credo che  sia  anche
  fattibile   e   soprattutto  attuabile  in  tempi  brevi.   Grazie,
  Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole. E' iscritta a parlare  l'onorevole
  Adorno. Ne ha facoltà.

   ADORNO.  Sì, grazie Presidente, le chiedevo la parola solo  perché
  mi  rendo  sempre più conto delle difficoltà che abbiamo tutti  noi
  parlamentari   ad   interloquire  con  il   Governo,   con   questa
  maggioranza, col presidente Schifani.
   Già,  qualche  settimana fa, ci era stato detto che il  presidente
  Schifani  sarebbe tornato in Aula a ridosso di Pasqua, quindi,  non
  comprendo  come si possa lasciare un'intera Regione senza risposte.
  E  mi  dispiace molto che l'assessore Tamajo sia uscito  dall'Aula,
  perché  ancora  quelle  questioni  di  cui  ho  parlato  in  queste
  settimane  sono senza risposta. E non parlo di risposte che  devono
  giungere  alla mia persona, ma di risposte che devono  giungere  ai
  lavoratori dell'ST. E' inutile ripetere quello che ci siamo  detti,
  che  hanno ricevuto tanti finanziamenti, il PNRR, 2 miliardi. Ma  i
  lavoratori  sono  venuti qui sotto, a Palazzo d'Orleans,  non  sono
  stati  ricevuti  dal  Presidente. Successivamente,  a  questa  loro
  manifestazione, a questa loro protesta, a Catania,  presso  Palazzo
  degli  Elefanti, è stato istituito un tavolo da parte del  ministro
  Urso  che  avrebbe  dovuto dare risposta -  al  quale  erano  stati
  convocati  i  sindacati - e lì erano presenti il  Presidente  della
  Regione Schifani, il sindaco Enrico Trantino e il ministro  Urso  e
  hanno  invitato i delegati sindacali ad andare a Roma,  il  3,  per
  ricevere le risposte.
   E,  invece,  hanno mancato di rispetto, assolutamente, rispetto  a
  quello  che  è stato lo sforzo, il sacrificio di questi  lavoratori
  giunti  con  ogni mezzo, con pullman, dopo aver speso chilometri  e
  chilometri   dentro  gli  autobus  e  arrivati  a   Roma.   Avevano
  l'appuntamento alle ore 12.00, di giorno 3, e invece alle  11.58  è
  arrivata  una  PEC da parte del ministro Urso a dire che  si  erano
  accorti  dei dazi americani, improvvisamente, e avevano dovuto  far
  saltare  questo  incontro,  questo tavolo istituzionale  fortemente
  richiesto,  con  2.500 dipendenti in cassa integrazione,  dopo  che
  solo  7, 8 mesi fa sono stati dati 2 miliardi da parte della Unione
  Europea attraverso il PNRR.
   Adesso  il  tavolo  è convocato il 10. Quello  che  le  chiediamo,
  presidente  Di  Paola, è una preghiera da rivolgere  al  presidente
  Schifani  affinché questa volta sia presente, perché giorno  3,  al
  tavolo di Roma, la Regione siciliana era completamente assente, non
  rappresentata  dal  presidente Schifani. Chiediamo  che  si  faccia
  portavoce  e  che possa, giorno 10, essere presente  il  presidente
  Schifani a tutela dei lavoratori siciliani, a tutela dei lavoratori
  dell'ST. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Adorno.  E'  iscritto  a  parlare
  l'onorevole De Luca Antonino. Ne ha facoltà.

   DE   LUCA  Antonino.  Grazie,  Presidente.  Buongiorno,  colleghi.
  Presidente,  intervengo per fornire alcune precisazioni  perché  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari noi formiamo, lei
  lo  sa  benissimo, andiamo a stilare quello che è il calendario  di
  ciò   che  l'Aula  deve  produrre.  Dedicare  delle  giornate  alle
  interrogazioni,   oltre  ad  essere  assolutamente   legittimo,   è
  assolutamente corretto perché le interrogazioni sono il  principale
  strumento   dei  deputati,  e  in  particolare  dei   deputati   di
  opposizione,  per porre domande, in maniera pubblica e  trasparente
  e,   quindi,  davanti  all'intero  Parlamento  siciliano   ottenere
  risposte  a  dei  quesiti  che si ritiene di  dovere  porre.  Però,
  presidente  Di  Paola,  non  è  che  quando  stabiliamo   di   fare
  interrogazioni è normale che, dopo che si sono accumulate sessanta,
  settanta,  ottanta interrogazioni, l'assessore viene  qui  a  farci
  perdere una giornata per rispondere alle otto interrogazioni a  cui
  magari  gli  piace o non gli pesa rispondere, perché  non  funziona
  così
   Sarebbe  più  corretto  che,  ogni qual  volta  ci  sono  giornate
  dedicate alle interrogazioni, l'assessore rispondesse ad almeno 20,
  25 interrogazioni, perché di accumulate ce ne sono diverse.
   Da  questo  punto  di  vista,  sarebbe anche  corretto  recuperare
  l'arretrato,  perché  un'interrogazione che è stata  presentata  un
  mese  fa  già è diventata vecchia, un'interrogazione presentata  un
  anno  fa neanche necessita spesso di avere risposte  Più di un anno
  fa,  ho  presentato due interrogazioni all'assessore per la salute,
  una che riguardava la Cardiochirurgia pediatrica di Palermo, perché
  volevo   comprendere   alcune  cose  che  riguardavano   il   caso,
  tristemente noto agli onori della cronaca, del decesso del  piccolo
  Christian,  qui,  al  Civico di Palermo e un'altra  che  riguardava
  sempre  la Cardiochirurgia pediatrica di Palermo e Taormina,  ma  è
  passato  più  di un anno, qui è cambiato l'assessore, ma  non  sono
  arrivate le risposte
   E  allora  dico che da questo punto di vista è una presa in  giro,
  mi  dispiace ma è una presa in giro, perché un Governo serio prende
  venti,  trenta  interrogazioni, sta qua  dalle  3.00  alle  8.00  e
  risponde  a  tutti i partiti, perché se no è anche  normale  che  i
  colleghi  non  vengono,  infatti,  nel  momento  in  cui  dice  "ho
  presentato  cinque interrogazioni, di quelle che ho presentato  non
  c'è  risposta  neanche per una   e le interrogazioni cominciano  ad
  essere  di  cinque, sei, sette, otto mesi fa, a quel  punto,  perde
  anche l'interesse ad ottenere la risposta
   E allora il ragionamento è molto semplice. Se questo Governo vuole
  fornire  delle risposte venga in Aula, iniziamo alle 3.00 e finiamo
  la  sera, alle 8.00. A quel punto impegniamo in maniera corretta la
  nostra  giornata  da  parlamentari; se devono rispondere  a  quelle
  cinque,  sei, sette interrogazioni a cui gli fa comodo  rispondere,
  dico che è una presa in giro. Poi lo può decidere la Conferenza dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari, lo può decidere il  Presidente
  dell'ARS, la presa in giro è e la presa in giro rimane
   Andando  ancora  avanti, avevamo chiesto di  dedicare  una  seduta
  d'Aula  alla  sanità,  perché ritenevamo  urgente,  impellente,  di
  immediato  interesse  per  i siciliani  discutere  di  sanità.  "Ne
  parliamo  dopo  il  1  maggio"  questa è stata finora  la  risposta
  senza  che  ancora sia stata indicata la data esatta in cui  questo
  confronto avverrà. Nel frattempo, è stato sospeso il manager  Croce
  all'ASP di Trapani, ma il dibattito parlamentare su questo  tema  e
  su  tutti  gli altri che riguardano la sanità siciliana  di  pronto
  soccorso,  vedi  la Cardiochirurgia pediatrica,  vedi  la  mobilità
  passiva,  vedi  la  Medicina territoriale, quando  li  affrontiamo?
  Quando  troveranno  una  giornata libera,  quando  saranno  comodi,
  perché   in  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari
  l'abbiamo  chiesto   Delle  due, l'una:  o  vogliamo  dire  che  in
  Capigruppo non si vuole fare questo e non mi sembra che  sia  così,
  oppure  si  tende a rinviare  Ma questo non va bene, Presidente  Di
  Paola,   questo  non  va  bene,  perché  gli  assessori  potrebbero
  tranquillamente organizzarsi, stare qui un pomeriggio, una volta al
  mese  e  non  una volta a settimana, invece di venire  qui  a  fare
  aprire l'Aula per un'ora, perché l'abbiamo aperta alle tre e  mezzo
  e  la  stiamo  chiudendo  alle quattro  e  ci  sono  stati  quattro
  interventi ai sensi dell'articolo 83  L'assessore se n'è andato via
  un  quarto  d'ora  fa, abbiamo aperto un'Aula per  venti  minuti  e
  questo per me è una presa in giro e così rimane

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole De Luca.
   Onorevoli  colleghi, però, ci tengo a precisare un paio  di  cose.
  Sulla  celerità  delle  risposte alle interrogazioni  o  agli  atti
  ispettivi, se necessita, ad un'interrogazione o ad un'interpellanza
  una  risposta immediata o quanto più celere la risposta può  essere
  chiesta come scritta, è nelle vostre prerogative, quindi, nel  caso
  in  cui  mi faccia finire, onorevole De Luca Antonino  quindi,  nel
  caso  in  cui si volesse celerità, basta fare una interrogazione  a
  risposta  scritta  e  non orale. Per quanto  riguarda,  invece,  la
  celerità  degli assessori, voi sapete benissimo che  gli  assessori
  sono  dodici,  ciò  significa  che, a rotazione,  a  seconda  della
  giornata che dedichiamo agli atti ispettivi, può essere presente un
  assessore,  a meno che nella Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  si  decida in maniera differente  e,  quindi,  dodici
  assessori,  un  assessore a settimana, fatevi  un  po'  un  piccolo
  conteggio sulla tempistica affinché un assessore possa ruotare  tra
  i dodici in Giunta
   Ultima cosa: noi, quest'oggi, abbiamo trattato gli atti ispettivi,
  interrogazioni e interpellanze, ma se ci avete fatto caso  la  metà
  di  questi  atti sono stati trasformati in scritti per assenza  dei
  proponenti,  quindi,  non  è  che  gli  atti  ispettivi  non  erano
  all'ordine del giorno di quest'Aula, ma la metà di questi atti sono
  stati  trasformati  con  richiesta di  risposta  scritta  perché  i
  proponenti non erano presenti.
   Detto  questo, onorevole De Luca, poi è ovvio che tutto può essere
  sicuramente  migliorato e ottimizzato, ma è giusto  che  su  alcune
  cose si faccia chiarezza.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, i miei  colleghi
  hanno  ragione,  signor  Presidente, per  quello  che  riguarda  la
  presenza  in Aula e il lavoro svolto qui. Io faccio parte  di  quei
  colleghi  che  vengono  da  Siracusa,  da  una  provincia  da  cui,
  stamattina,  abbiamo  impiegato tre ore e  mezzo,  per  un  piccolo
  incidente, per un'autostrada che è di un'unica corsia, la Siracusa-
  Catania  per  lavori dove è morta una ragazza schiacciata  fra  due
  camion  perché  la segnaletica  perché non so cosa stia  succedendo
  ma, ripeto, non è stata chiara la dinamica di questo incidente,  ma
  lasciamo  stare  questo, quindi, ci facciamo tre  ore,  tre  ore  e
  mezzo,  signor  Presidente,  dunque,  devo  dare  ragione  ai  miei
  colleghi sul fatto che non è corretto, almeno nei nostri confronti;
  potremmo  fare  tanto altro e produrre tanto altro,  però  non  sto
  intervenendo   per  questo  motivo,  ma  per  fare   una   denuncia
  importante.
   Signor  Presidente,  mi  ascolti  perché  questo  è  importante  e
  riguarda,  soprattutto,  anche noi  stessi,  noi  del  Movimento  5
  Stelle,  che  ci stiamo battendo in maniera aperta sulla  questione
  del  riarmo. Ho letto una notizia da parte di giornalisti, che  non
  sono i giornalisti che hanno sminuito, signor Presidente, colleghi,
  i   giornali,   la   comunicazione  ha  sminuito   la   grandissima
  manifestazione contro la guerra, contro il riarmo che c'è  stata  a
  Roma;  non  solo, hanno sminuito un altro problema che mi  ha  oggi
  letteralmente  scioccato:  è stata votata  dal  Governo,  anche  di
  maggioranza,  una risoluzione al  Parlamento europeo che,  oltre  a
  destinare il tre per cento del PIL, oltre trenta miliardi di  euro,
  un'intera  manovra, alle armi e dare mandato all'Ucraina  di  poter
  fare  guerra, come e quando vuole, perché c'è una minaccia  diretta
  da  parte della Russia nei confronti dell'Europa  ma la cosa che mi
  ha   scandalizzato  veramente,  mi  ha  scioccato,  è   che   nella
  risoluzione,  c'è  una  proposta per  sensibilizzare  e  aprire  ai
  giovani,   alle   scuole,  alle  scuole,  signor  Presidente,   per
  promuovere nelle scuole la cultura della guerra e questo è qualcosa
  di  veramente  scioccante,  cioè  dobbiamo  promuovere  nei  nostri
  ragazzi,  nei nostri figli, nei nostri ragazzi, nei nostri scolari,
  nei  nostri studenti la cultura della guerra. Siamo veramente  alla
  frutta
   Noi,  Movimento 5 Stelle, signor Presidente, saremo e continueremo
  ad  essere  di  traverso  su questa cosa, perché  noi  non  abbiamo
  bambini, ragazzi o studenti da crescere e da mandare al fronte  per
  interessi dei faraoni del business.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  9  aprile  2025, alle ore 15.00,  con  la  rubrica  Atti
  ispettivi.

                  La seduta è tolta alle ore 16.11(*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         170a SEDUTA PUBBLICA

                  Mercoledì 9 aprile 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  159,  COMMA  3,   DEL
       REGOLAMENTO INTERNO, DI INTERROGAZIONI E DI INTERPELLANZE DELLA
       RUBRICA:  Infrastrutture e mobilità  (V. allegato)

    III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      2) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A)

         Relatore: on. Carta

      3) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
         Comm quinquies/A)

         Relatore: on. Carta

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella