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Resoconto d'Aula della Seduta n. 170 di mercoledì 09 aprile 2025
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   Presidenza del vicepresidente Di Paola


                   La seduta è aperta alle ore 15.26

   PRESIDENTE. La seduta è aperta.
   Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto  a
  disposizione  degli  onorevoli  deputati  che  intendano  prenderne
  visione  ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni  in
  contrario, nella presente seduta.

                      Atti e documenti, annunzio

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della presente seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta  odierna
  l'onorevole Dipasquale.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
                      interno, di interrogazioni
     e di interpellanze della Rubrica:  Infrastrutture e mobilità

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa allo  svolgimento  della
  Rubrica  Infrastrutture e mobilità .
   Si  passa all'interrogazione 1024 "Chiarimenti in merito ai  gravi
  problemi di sicurezza e di viabilità delle case popolari insistenti
  nel Comune di Pozzallo (RG)" degli onorevoli Campo ed altri.

   LA VARDERA. Chiedo di farla mia.

   PRESIDENTE. Non la può fare sua, onorevole La Vardera.
   In  accordo  con l'Assessore Aricò, trasformiamo l'atto  ispettivo
  con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1025 "Iniziative urgenti  per
  garantire il ripristino dei collegamenti del trasporto pubblico nel
  comprensorio dei Nebrodi" dell'onorevole De Leo.
   Anche  questa,  in accordo con l'Assessore Aricò, la  trasformiamo
  con richiesta di risposta scritta.
   Si   passa  all'interrogazione  numero  1027  "Chiarimenti   sulle
  anomalie  riscontrate  nel concorso pubblico  per  titoli  e  prova
  idoneativa  per  n.  105  posti  di  Agente  tecnico  esattore  del
  Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS)" degli onorevoli  Campo
  ed altri.
   In accordo con l'Assessore Aricò, la trasformiamo con richiesta di
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1042 "Iniziative  urgenti  al
  fine  di  garantire  adeguate  misure di  controllo  inerenti  alla
  costruzione  e  manutenzione degli alloggi popolari in  Sicilia"  a
  prima firma dell'onorevole La Vardera. Prego, Assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,     onorevoli    colleghi,    l'interrogazione     1042
  dell'onorevole  La  Vardera è su Santa Maria del  Foca,  Comune  di
  Ispica, in provincia di Ragusa.
   L'annosa problematica in oggetto, la presentazione nasce nel 2007,
  a  seguito di un incendio avvenuto in un alloggio ubicato al quinto
  piano  di  una  palazzina facente parte di un gruppo di  palazzine,
  complessivamente  48 alloggi, di proprietà dello IACP  in  piazzale
  Italia del Comune di Pozzallo.
   Da   quell'evento  scaturivano  una  serie  di  indagini  tecnico-
  strutturali  e di prove su campioni del calcestruzzo  e  del  ferro
  che,  man  mano  si portavano avanti, inducevano  ad  estendere  le
  verifiche anche su altri alloggi.
   In  un  primo  tempo  le  indagini venivano  estese  agli  alloggi
  adiacenti  ma, visti gli esiti che andavano emergendo, si  decideva
  di  proseguire anche nelle palazzine adiacenti sebbene  queste  non
  fossero  state coinvolte dall'incendio e non avevano  avuto  alcuna
  esposizione   diretta   alle   fiamme.  Complessivamente   venivano
  sottoposti a verifiche tecniche-strutturali quarantotto alloggi.
   Le  risultanze  delle  verifiche eseguite dal  tecnico  incaricato
  dall'Istituto   Autonomo   Case   Popolari   concluse   nel    2008
  evidenziavano  livelli  di sicurezza inferiori  rispetto  a  quelli
  minimi previsti dalla normativa.
   Tuttavia, a parere del tecnico, non ricorrevano gli estremi per lo
  sgombero degli edifici ma occorreva, comunque, intervenire  con  un
  progetto di consolidamento strutturale e miglioramento sismico.  Il
  progetto   veniva  realizzato  dal  medesimo  tecnico  e   otteneva
  l'autorizzazione di legge sia dal Genio civile sia  dal  Comune  di
  Pozzallo tra il 2009 il 2010.
   Tuttavia,  gli  studi geologici del sito eseguiti  a  corredo  del
  progetto  stesso mettevano in evidenza l'esistenza di  due  faglie,
  peraltro  già  note,  lungo l'area interessata che  esponevano  gli
  edifici ad un'ulteriore vulnerabilità sismica.
   Pertanto il progetto di consolidamento e miglioramento sismico non
  veniva  realizzato  e la problematica generale veniva  fronteggiata
  con  interventi  di messa in sicurezza blandi e non risolutivi.  Da
  allora  si  è svolto un incontro nel 2013 presso lo IACP di  Ragusa
  con  i  rappresentanti  del  Comune di Pozzallo  con  l'intento  di
  trovare  alloggio alternativo e/o aree edificabili per  ricostruire
  gli alloggi in questione ma, in concreto, non si è giunti ad alcuna
  soluzione   nel   2013  perché  il  Comune  ha  rappresentato   sia
  l'impossibilità   di  cofinanziare  un  eventuale   progetto,   sia
  l'indisponibilità di recuperare aree idonee al progetto.
   Nel  2018,  lo  studio  geologico  effettuato  nel  2010  è  stato
  integrato  con ulteriori indagini che hanno confermato  l'esistenza
  delle faglie.
     Il  19  aprile  del 2024, il Sindaco del Comune di  Pozzallo  ha
  eseguito  i sopralluoghi congiunti con i tecnici del Genio  civile,
  dello  IACP,  e  dei  Vigili del Fuoco.  Fatte  le  valutazioni  di
  competenza,  ha  emesso l'ordinanza di sgombero  degli  edifici  in
  questione per paventato rischio di crollo e per motivi di  pubblica
  incolumità.
   Cinque giorni dopo, il 24 aprile del 2024, dopo l'audizione in  IV
  Commissione  all'Assemblea regionale del Commissario  straordinario
  dello  IACP, è stato convocato un tavolo tecnico presso gli  uffici
  del  Genio  civile di Ragusa con l'intervento dell'Ingegnere  capo,
  del  Comandante  dei  Vigili del fuoco di Ragusa,  del  Commissario
  straordinario   dello  IACP  di  Ragusa  e   dei   funzionari   del
  Dipartimento tecnico regionale.
   A  conclusione della riunione è stato verbalizzato che, alla  luce
  degli  ulteriori  deterioramenti  delle  strutture  portanti  degli
  edifici  avvenuto nel corso degli anni, è da ritenere condivisibile
  il  parere  del Commissario straordinario dello IACP in termini  di
  non  più  fattibilità del progetto di consolidamento strutturale  e
  miglioramento sismico. Avverso l'ordinanza sindacale di sgombero  è
  stato presentato ricorso al Tar di Catania da parte di un gruppo di
  occupanti degli alloggi che ne richiedono l'annullamento.
   Nel  mese  dell'agosto  del 2024, a seguito di  nuove  valutazioni
  emerse in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza,
  l'ordinanza  di  sgombero  è  stata  revocata,  fermo  restando  la
  necessità  urgente di trovare una soluzione definitiva che  elimini
  ogni  potenziale rischio sia per gli occupanti degli  immobili  sia
  per la pubblica incolumità.
   Per  completezza di informazioni, corre obbligo aggiungere che  la
  citata  relazione  collegiale del 24  aprile  del  2024  era  stato
  oggetto  di  autorevoli  osservazioni e di  rilievi  da  parte  del
  dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile che, in
  buona  sostanza,  mettono  in evidenza la mancanza  di  presupposti
  legittimanti  per  l'adozione dell'ordinanza di  sgombero,  ciò  in
  quanto   detta  ordinanza  non  è  supportata  da  recenti  attuali
  valutazioni e studi di raffronti rispetto alle pregresse risultanze
  del  2009, tali da connotare l'attualità ed imminenza del  pericolo
  di crollo e, quindi, di ineleggibilità degli immobili.
   In  data 24 gennaio 2025 è pervenuto da parte dello IACP di Ragusa
  uno  studio  di massima per la delocalizzazione e realizzazione  di
  una   nuova  costruzione  per  48  alloggi,  mettendo  in  evidenza
  l'impossibilità   ad   attuare,  a  livello  tecnico   costruttivo,
  qualsivoglia  consolidamento strutturale  e  miglioramento  sismico
  alla  luce  del peggioramento intervenuto a carico delle  strutture
  nel corso degli ultimi anni.
   Tale studio di massima prevede una spesa di 10.963.000,00 euro  ed
  è  intenzione, naturalmente, dell'Assessorato di valutare possibili
  fonti di finanziamento.
   Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'onorevole  La  Vardera  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   LA  VARDERA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,
  grazie,  intanto,  registriamo positivamente  non  perché  dobbiamo
  ringraziare  se  il  Governo viene, e fa  il  suo  il  suo  dovere,
  registriamo  positivamente, Presidente, la presenza  dell'Assessore
  auspicandoci,  se  è possibile, anche di potere trattare  ulteriori
  rubriche,  non possiamo fare sempre infrastrutture, ci  sono  tanti
  problemi in Sicilia, immaginiamo e ci auspichiamo che in Conferenza
  dei  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari,  io  farò  presente  che
  possano  anche  partecipare altri assessori perché che  l'assessore
  Aricò  sia  uno  stacanovista lo abbiamo  capito,  adesso  dobbiamo
  provare a trovare anche qualche altro.
   Detto  questo, Assessore, rispetto alla sua risposta ho necessità,
  intanto,  di acquisire la copia scritta, se è possibile, perché  la
  vicenda  è veramente particolare, io so che lei, rispetto a  questo
  tema,  porrà massima attenzione perché ho anche sentito il Prefetto
  di  Siracusa  che  mi rappresentava anche una certa  preoccupazione
  rispetto - scusi di Ragusa -  rispetto a questa situazione,  perché
  effettivamente coinvolge diverse famiglie che hanno avuto anche, un
  allarmismo  rispetto  alla  possibile,  come  dire,  condizione  di
  precarietà delle strutture in oggetto e, quindi, addirittura si era
  fatta  un'ordinanza che voleva in qualche modo mettere in sicurezza
  e  dire  alle  famiglie di lasciare gli alloggi; chiaramente  si  è
  creato  un  allarmismo generale perché poi di fatto, nella  partita
  successiva,  non si è capito dove dovessero andare queste  famiglie
  per  cui l'apprensione è massima e alta, ci vogliono 10 milioni  di
  euro  per  capire realisticamente se la struttura in che condizioni
  sia,  comprendo  che è una cifra non indifferente  ma  qualcosa  va
  fatta  per  capire se queste persone possono stare  o  non  possono
  stare  in quelle case perché noi ci auguriamo non accada il  peggio
  ma  effettivamente  c'è  una situazione di  responsabilità  che,  a
  cascata,  non  possiamo demandare ad altri e, quindi, è  necessario
  capire  queste  famiglie che cosa debbano fare e cosa  non  debbano
  fare.
   Per   cui   io  rispetto  alla  sua  risposta  mi  posso  ritenere
  parzialmente  soddisfatto perché, comunque, ho  il  quadro,  lo  ha
  definito,  gli elementi sono chiari ma la non completezza,  il  non
  essere completamente soddisfatto è dato dalla preoccupazione che ho
  rispetto  a  questa situazione che, certamente, non può che  essere
  particolarmente  complicata  e complessa  e  che  merita  ulteriori
  approfondimenti  del caso che sono sicuro, Assessore,  farete  come
  Assessorato. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
   Si  passa all'interrogazione n. 1059 "Chiarimenti in merito ad una
  possibile   interlocuzione  con  il  Governo   nazionale   per   la
  realizzazione   del   Ponte   sullo   Stretto",   a   prima   firma
  dell'onorevole Marano. Alla suddetta interrogazione  verrà  fornita
  risposta scritta, con l'accordo dell'Assessore.
   Si passa all'interrogazione numero 1060 "Interventi urgenti per il
  ripristino  del primo lotto funzionale dell'Autoporto di Vittoria",
  a prima firma dell'onorevole La Vardera.
   Ha    facoltà    di   intervenire   l'Assessore   per   rispondere
  all'interrogazione.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, l'interrogazione  parlamentare  n.
  1060  sull'Autoporto  di Vittoria: l'intervento  dell'Autoporto  di
  Vittoria  ricade nell'accordo di Programma Quadro per il  trasporto
  delle  merci e della logistica sottoscritto il 31 gennaio 2006  tra
  la  Regione  siciliana, il Ministero dell'economia e  il  Ministero
  delle infrastrutture e dei trasporti.
   Per la realizzazione dell'Autoporto di Vittoria, nella fattispecie
  del primo stralcio funzionale, è stato predisposto un finanziamento
  e  un  relativo impegno per un importo complessivo di 14.205.000,00
  con decreto del Direttore generale n. 837 del 20 novembre del 2009,
  di  cui 7.536.000,00 euro a valere sulla delibera dei fondi CIPE  3
  del  2006  e  ulteriori  6.669.000,00 euro  a  valere  sulla  legge
  regionale n. 20 del 2003.
   Il beneficiario finale dell'intervento è il comune di Vittoria;  i
  lavori  di  realizzazione del primo stralcio funzionale sono  stati
  ultimati  in  data  23  aprile  2016,  giusto  il  certificato   di
  ultimazione  dei lavori redatto dal Dipartimento in contraddittorio
  con  la  Direzione  dei  lavori  in contraddittorio  con  l'impresa
  esecutrice.
   Il  collaudo del I Stralcio funzionale è stato effettuato in  data
  14  febbraio  2018.  Successivamente al  collaudo,  in  assenza  di
  qualsivoglia  azione  da parte del soggetto  attuatore  volta  alla
  presa in consegna delle opere, sono stati perpetrati numerosi  atti
  vandalici, che hanno di fatto reso inagibili i luoghi stessi.
   Risulta agli atti che solo in data 11 novembre 2019, il comune  di
  Vittoria  abbia preso in consegna l'opera, attivando la  guardiania
  della  stessa. Ne sono seguite, già a partire dalla fine del  2019,
  numerose  richieste  da parte del comune di  Vittoria  al  fine  di
  ottenere   parziale  copertura  finanziaria  a  valere  sui   fondi
  regionali  per  il ripristino dei luoghi allo stato  di  fatto  del
  collaudo;  sono stati quantificati in 622.000 euro, di cui  200.000
  euro nella disponibilità del Comune medesimo.
   A  fronte  delle  richieste, nell'ottica di anteporre  l'interesse
  pubblico   di   fruibilità   del  bene,   il   Dipartimento   delle
  infrastrutture  ha  predisposto il disegno di legge  "Autoporto  di
  Vittoria",  approvato  con  DGR  n.  288/2020,  con  il  quale   si
  autorizzava l'anticipazione al Comune di Vittoria di 422.000 euro a
  valere  sulle  economie  derivanti  dal  ribasso  d'asta,  con   la
  previsione  di recupero delle suddette somme mediante un  piano  di
  decurtazione   decennale  a  valere  sui  fondi  di   trasferimenti
  regionali  di cui alla legge regionale n. 5 del 2014 a  favore  del
  Comune di Vittoria.
   Il  disegno  di  legge  di cui alla già citata  DGR  n.  288/2020,
  ancorché  inviato  all'ARS  per  l'approvazione,  non  ha  tuttavia
  ricevuto  la  necessaria  bollinatura  da  parte  della  Ragioneria
  generale  a  seguito  del  rilievo ricevuto,  recante  la  seguente
  motivazione:  "Si  segnala  la necessità  di  dove  individuare  la
  copertura finanziaria, che non può essere indicata in modo generico
  come  riportato  al  comma  2 del disegno  di  legge  in  esame  né
  riferirsi  a  finanziamenti statali per finanziare (ancorché  nella
  forma dell'anticipazione) opere già eseguite .
   Tutto ciò premesso e considerato si è provveduto a riscontrare  le
  ultime  richieste pervenute dal signor sindaco di Vittoria - giusta
  nota  protocollo 20894 del 7 maggio del 2024 e nota protocollo  216
  del Gabinetto del 12 giugno 2024 - con nota protocollo 23012 del 13
  giugno 2024, sottoscritta dall'Assessore per le infrastrutture, dal
  sottoscritto,  e  dal  Dirigente generale, con  la  quale  è  stata
  rappresentata   l'indisponibilità  di  ulteriori   somme   per   il
  finanziamento  dell'intervento di che trattasi,  già  eseguito  con
  fondi  regionali; rimettendo inoltre al comune di Vittoria, l'unico
  soggetto  beneficiario dell'opera, eventuali  valutazioni  relative
  alla gestione della stessa, nel rispetto della normativa vigente in
  materia. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie,  Assessore. Onorevole  La  Vardera,  come  si
  dichiara?

   LA VARDERA. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 148  "Intendimenti  in
  merito  alle  criticità  riguardanti la sicurezza  dei  servizi  di
  trasporto  pubblico locale", a prima firma dell'onorevole  Venezia.
  Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.

   ARICÒ,  assessore  per  le  infrastrutture  e  la  mobilità.   Sì,
  Presidente,     previene    allo    scrivente    la     trattazione
  dell'interpellanza n. 148 dell'onorevole Sebastiano Venezia, avente
  per  oggetto "Intendimenti in merito alle criticità riguardanti  la
  sicurezza dei servizi di trasporto pubblico locale" ed è articolata
  sul quesito rivolto al Presidente della Regione e all'Assessore per
  le  infrastrutture  e  la mobilità, per cui il  Dipartimento  delle
  infrastrutture e della mobilità, in conseguenza dell'aggiudicazione
  della gara per i trasporti pubblici locali regionali che partirà...
  come  sapete abbiamo sottoscritto i contratti dei quattro  lotti  e
  sarà  data  esecuzione contrattuale a partire dal 1   luglio   data
  che,  comunque, abbiamo previsto di poter posticipare, in  funzione
  di completare il trasporto pubblico locale extraurbano, soprattutto
  riguardante  il  trasporto  pubblico riservato  agli  alunni  e  al
  servizio scolastico.
   Avvieremo  una  serie  di controlli sulla  qualità  dei  mezzi  di
  trasporto previsti nel contratto anche attraverso gli uffici  della
  motorizzazione civile preposti ai controlli e, nel caso in  cui  ci
  siano  segnalazioni di anomalie o guasti giudicati  pregiudizievoli
  per  la  sicurezza, gli stessi mezzi saranno sottoposti a revisione
  straordinaria, oltre ad eventuali sanzioni che saranno comminate in
  base alle condizioni contrattuali.
   Per  ciò  che  concerne  i  rinnovamenti di  mezzi,  l'impresa  ha
  comunicato  che l'età media dei mezzi sarà di sette anni  e  cinque
  mesi dopo il terzo anno di attività. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta. Prego.

   VENEZIA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.    Grazie.   Passiamo   all'interpellanza    n.    168
  "Intendimenti   in   merito   alla  risoluzione   delle   criticità
  riguardanti  i collegamenti marittimi da e per le isole  minori"  a
  firma dell'onorevole Safina e altri. Prego, Assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente. Con riferimento alla richiesta di prolungamento  al  31
  ottobre  del collegamento con mezzi veloci per le isole  Egadi,  la
  richiesta avanzata dal Dipartimento non è stata accolta, in primis,
  per  mancanza di idonea copertura finanziaria, in quanto  estendere
  di  30  giorni l'orario prolungato comporta un aumento di costi  in
  variazione  del  contratto,  da 11 corse  giornaliere  nel  periodo
  invernale  e  di  19  corse  nel periodo  estivo,  quindi  8  corse
  supplementari  per il periodo giugno-settembre con un  aggravio  di
  costi di circa 600.000,00 euro.
   È  importante  sottolineare come la Liberty  Lines,  titolare  del
  servizio,  ha  sottolineato  la poca  utilità  dell'estensione  del
  servizio estivo a 19 corse in quanto le 11 corse previste nel  mese
  di ottobre avevano una capacità di riempimento media di circa il 70
  per cento, al punto di non giustificare economicamente la richiesta
  dell'estensione.
   Infine, sembra opportuno ricordare che per le isole Egadi oltre al
  servizio di mezzi veloci operato da Liberty Lines si aggiunge anche
  il  collegamento plurigiornaliero mediante navi Ro-Ro operato dalla
  Società di Navigazione Siciliana che offre ulteriori collegamenti e
  varianti  orarie ai passeggeri e ai visitatori che  da  Trapani  si
  recano  alle isole Egadi e viceversa; la stessa società  si  occupa
  anche  del  collegamento veloce e, quindi, con i mezzi di trasporto
  veloce attraverso la commessa ministeriale. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare  l'onorevole
  Safina  per  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.  Prego,
  onorevole Safina.

   SAFINA.   Grazie,  Presidente.  Non  posso  che  dichiararmi   non
  soddisfatto  e  vorrei  illustrare le  ragioni  all'Assessore  che,
  comunque, diciamo, ringrazio per la puntualità della risposta, vuol
  dire che dietro c'è stato comunque un lavoro.
   Il  problema  del trasporto marittimo da e per le isole  minori  è
  qualcosa  che  attiene non solo alla qualità dei servizi  turistici
  che noi offriamo, ma anche alla qualità della vita che noi offriamo
  agli isolani: in Sicilia ci sono circa 30 mila abitanti nelle isole
  minori, probabilmente proprio per questo, trattandosi di un  esiguo
  numero, la politica se ne disinteressa quasi totalmente.
   È  di  queste  settimane  la polemica sull'ulteriore  aumento  dei
  prezzi  che  adesso sembra essere stato bloccato, ma  non  sappiamo
  fino a quando sarà bloccato questo aumento tariffario.

   CIMINNISI. Fino al 30 aprile.

   SAFINA.  Fino  al  30  di aprile, quindi dal  primo  di  maggio  -
  ringrazio  la  collega per la precisazione - avremo  nuovamente  in
  calendario  l'aumento di questo dieci per cento che significa,  non
  soltanto  un aumento del costo del trasporto, ma anche  un  aumento
  del  costo dei servizi perché tutti i beni che arrivano sulle isole
  viaggiano  attraverso i collegamenti marittimi e,  se  aumentano  i
  costi dei collegamenti marittimi, aumentano i costi dei servizi per
  gli  isolani  e  anche per i turisti che di quelle  isole  vogliono
  godere.
   Assessore,   perché   la  risposta  di   Liberty   Lines   non   è
  soddisfacente?  E  mi  dispiace che venga  accettata  senza  alcuno
  spirito critico dagli uffici e dalla politica.
   Quando  le corse sono piene al 70 per cento, significa che  quella
  tratta  funziona, un riempimento del 70 per cento è un  riempimento
  altissimo. Dunque, se noi aumentiamo il numero delle corse, nessuno
  ha  detto  di  passare dalle 11 alle 19, ma se ne facessimo  14-15,
  considerato che peraltro alcune isole, come le Egadi, distano poche
  miglia   dalla   terraferma,  si  consentirebbe   quella   maggiore
  elasticità  nella  fruizione del servizio e  nella  possibilità  di
  giungere   nelle  isole  durante  il  periodo  autunnale.  L'inizio
  dell'autunno, che rammento, per effetto dei cambiamenti climatici è
  come   se   fosse   estate.   Noi  ci   riempiamo   la   bocca   di
  destagionalizzare il turismo e al contempo evitiamo  di  fornire  i
  servizi  affinché  si  possa  realmente  destagionalizzare   E   le
  aggiungo  una  cosa,  che nella risposta non viene  trattata,  caro
  Assessore, c'è un tema nel contratto che lega la Regione  siciliana
  alle compagnie di navigazione, che non viene trattato, che è quello
  per  effetto  del quale quando una compagnia di navigazione  non  è
  effettua  la  corsa, per esempio d'inverno, per  questa  corsa  non
  viene  né  applicata la sanzione, che è prevista dal  contratto,  e
  nemmeno  viene detto alla compagnia di riprogrammarla nello  stesso
  inverno.  No,  si  consente  alla compagnia  di  riprogrammarla  in
  estate,  in  modo tale da abbandonare una corsa non produttiva,  ma
  che  deve essere tenuta per contratto, a favore di una corsa  molto
  lucrosa   Allora non è possibile che alle compagnie  si  consentano
  queste  operazioni  a loro vantaggio ed invece non  si  mettano  in
  campo  iniziative che servano a tutelare la comunità  e  chi  vuole
  fare  imprenditoria in quelle isole, siano esse le Egadi, siano  le
  Pelagie o le Eolie.
   Il  tema,  dunque, vero non è rivedere solo e aumentare  le  corse
  durante il periodo autunnale, almeno l'inizio d'autunno, ma il tema
  vero  è  ricostruire e rivedere i contratti con le compagnie,  fare
  dei  bandi  che  consentano di tutelare meglio gli interessi  degli
  isolani  ed  evitare  che la Sicilia finisca sotto  il  giuoco  dei
  monopolisti.  Questo  è il tema che noi dovremmo  affrontare  ed  è
  questo  che l'Assessorato ai trasporti dovrebbe mettere  in  campo,
  perché  non basta fare l'annuncio spot come il presidente  Schifani
  ha  fatto  "abbiamo  bloccato" - per un  mese  -  "l'aumento  delle
  tariffe",  perché  quando  queste aumenteranno  sarà  un  tracollo,
  perché diventeremo meno concorrenziali
   Ma  nessuno  ha mai visto all'Assessorato quanto costa  andare  in
  un'isola  greca  e in un'isola spagnola e quanto  costa  andare  in
  un'isola  siciliana?  Ci sono famiglie che scelgono  di  andare  in
  quelle  isole perché i trasporti marittimi e il costo  dei  servizi
  nelle isole siciliane è maggiore che in quello greche e spagnole  E
  se vogliamo essere concorrenziali, dobbiamo fare la nostra parte  e
  non possiamo attenerci a una risposta che, mi permetta Assessore, è
  una risposta da burocrate e siccome lei non ha mai dato risposte da
  burocrate, le devo dire la verità, che questa è la prima volta  che
  avviene e non mi va bene.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, che non è soddisfatto.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  181  "Intendimenti  del  Governo
  regionale  per  contrastare l'emergenza abitativa  in  Sicilia",  a
  prima firma dell'onorevole Venezia.
   Ha   facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  fornire  la  risposta
  all'interpellanza.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.
   Si fa riferimento all'atto ispettivo 181 del 25 ottobre 2024 e con
  decreto  del  Direttore  generale n. 299 del  20  marzo  2024,  del
  Dipartimento del Bilancio e Tesoro della Ragioneria generale  della
  Regione,  sono  state  introdotte le  variazioni  di  bilancio  sul
  capitolo  di spesa 273712, del fondo nazionale della locazione  per
  l'anno 2022, per un importo di 21 milioni 365 mila euro.
   In  data  13  giugno 2024, con decreto assessoriale n.  39/GAB,  è
  stato approvato il bando pubblico -  legge 9 dicembre del 1998,  la
  n.  431,  articolo 11: "Fondo nazionale per il sostegno all'accesso
  delle  abitazioni in locazione" - determinazione degli  adempimenti
  per consentire ai conduttori di alloggi in locazione di beneficiare
  dei  contributi integrativi assegnati per l'anno 2022,  per  venire
  alla  ripartizione della quota del fondo nazionale per il  sostegno
  all'accesso  dell'abitazione in locazione, di cui all'articolo  11,
  della  citata legge 9 dicembre 1998, la n. 431, spettante a ciascun
  beneficiario  avente  diritto  per un  importo  complessivo  di  21
  milioni 365 mila.
   Per  quanto attiene alle annualità successive al 2022, si comunica
  che  ad oggi il Ministero non ha rifinanziato il fondo e, pertanto,
  sono  in  corso  interlocuzioni  volte  a  reperire  risorse  extra
  regionali  necessarie per attivare il contributo per  il  pagamento
  degli affitti per le persone in disagio socioeconomico. Grazie.

   PRESIDENTE.   Grazie,   Assessore.  Ha  facoltà   di   intervenire
  l'onorevole  Venezia,  per  dichiararsi soddisfatto  o  meno  della
  risposta. Onorevole Venezia, prego.

   VENEZIA.     Grazie,  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore
  Aricò.
   La  risposta  alla nostra interpellanza, diciamo almeno  sotto  il
  profilo  tecnico e contabile, è stata efficace perché ha  messo  in
  luce  il  fatto  che il Governo nazionale ha tagliato,  da  qualche
  anno,  i  fondi  per il sostegno agli affitti e il fondo  destinato
  agli inquilini morosi incolpevoli.
   La  Regione  siciliana  sta  facendo  fronte,  a  queste  esigenze
  dell'emergenza  abitativa, attingendo  ai  fondi  che  erano  stati
  assegnati  negli  anni precedenti. Ma, a servizio della  chiarezza,
  non  vi  sono  attualmente stanziamenti per il 2025  e  quindi  non
  abbiamo la certezza che la Regione possa operare, anche quest'anno,
  per dare una risposta a tale emergenza.
   Noi  sappiamo che questa scelta incide profondamente  sulla  grave
  crisi   della   situazione  abitativa  in  Sicilia   che,   insieme
  all'aumento del disagio sociale, all'aumento dei rincari dovuti  ai
  costi  energetici  e  all'inflazione  sta  mettendo  a  dura  prova
  migliaia e migliaia di famiglie.
   Io  vorrei  citare, in questa sede Assessore, i dati  diffusi  dal
  SUNIA Sicilia che riguardano la nostra Regione. Trentamila famiglie
  sono  in  lista d'attesa per avere assegnata una casa  popolare,  e
  diecimila   hanno  subito  sfratti  negli  ultimi  due  anni.   Una
  situazione   drammatica  che  mette  in  discussione   il   diritto
  all'abitare,  che,  purtroppo  constatiamo,  è  fuori   dall'agenda
  politica  del Governo nazionale e in Sicilia rischia,  appunto,  di
  diventare una nuova emergenza sociale.
   Da  questo  punto  di  vista,  sono stati  sollecitati  interventi
  normativi  da parte delle associazioni di categoria, da  parte  del
  mondo   sindacale.   Servirebbe  una  nuova   legge   sul   diritto
  all'abitare,  e  credo che il Governo, ma anche  questa  Assemblea,
  dovrebbero occuparsene.
   Servirebbe  un  piano  straordinario  per  l'edilizia  popolare  e
  sociale,  non  solo,  come  dire, per conservare  e  manutenere  il
  patrimonio  esistente  ma anche per metterlo  in  relazione  con  i
  disagi  che  si  riscontrano,  sia  nei  piccoli  comuni  -  e   in
  particolare  nei centri storici - che nelle periferie delle  grandi
  città,   attraverso  iniziative  innovative  di   social   housing,
  attraverso  iniziative  che  mettano  al  centro  il  recupero  del
  patrimonio  edilizio esistente, senza incorrere  negli  errori  del
  passato,  allorquando sono stati creati quartieri  periferici,  con
  un'attività  spinta  di cementificazione che ha ghettizzato  intere
  fasce sociali.
   Ecco,  assessore, noi auspichiamo che il Governo metta  al  centro
  della  propria  agenda questo tema sia sotto il profilo  normativo,
  attraverso una legislazione nuova e adeguata alle sfide del  nostro
  tempo,  sia  attraverso interventi finanziari  significativi  nelle
  variazioni  di bilancio, che ci appresteremo a fare nelle  prossime
  settimane e nei prossimi mesi.
   Per   queste  ragioni  ci  riteniamo  non  soddisfatti  dalla  sua
  risposta.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
   Si passa all'interpellanza n. 192 "Chiarimenti sulla realizzazione
  dell'intervento relativo alla progettazione dei lavori di messa  in
  sicurezza del porto di Marsala e dello studio di viabilità portuale
  ed  extra  portuale"  a firma dell'onorevole Safina  ed  altri.  Ha
  facoltà  di  intervenire l'assessore Aricò  per  fornire  risposta.
  Prego, assessore.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e la  mobilità.  Grazie,
  Presidente.
   Con  deliberazione della giunta regionale, la 156 del primo aprile
  2022, è stato deliberato il finanziamento della progettazione per i
  lavori  di messa in sicurezza del porto di Marsala, per un  importo
  complessivo  pari  ad un milione duecentomila  euro.  La  fonte  di
  finanziamento è la rimodulazione della programmazione dei fondi POC
  2014-2020.  La progettazione, a seguito di gara indetta  dal  Genio
  civile di Trapani, è stata aggiudicata per un importo di 721.148,00
  da  un  raggruppamento temporaneo di professionisti  guidati  dallo
  studio   ModiMar  e  dall'azienda  Tecnical  Mod  Pro   ed   altri,
  l'approvazione  del  contratto è stata  disposta  con  decreto  del
  direttore  generale e il numero del contratto  è  il  2437  del  17
  dicembre del 2024. La progettazione è in corso di definizione e, da
  contratto,  la consegna sarà prevista entro il 30 giugno  2025,  al
  netto degli opportuni documenti tecnici funzionali per integrare il
  progetto al piano regolatore del porto che è attualmente vigente.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di intervenire  l'onorevole  Safina  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   SAFINA.  Signor  Presidente,  anche questa  volta  non  posso  che
  dichiararmi  non soddisfatto perché, veda, la mia non era  un  atto
  ispettivo  per sapere cosa fosse stato fatto, dal testo  della  mia
  interpellanza, appunto un'interpellanza, queste cose le conoscevamo
  già.
   Il  tema  vero è comprendere che intenzioni ha il Governo rispetto
  alla realizzazione di quest'opera, cioè del porto di Marsala che  è
  all'interno della provincia di Trapani e in Sicilia occidentale può
  svolgere una funzione fondamentale, non soltanto per quella  città,
  ma almeno per la parte nord della provincia di Trapani, considerato
  che, nonostante il restyling che dovrebbe vedere coinvolto il porto
  di  Trapani,  ci  sarà  bisogno  di  ulteriore  infrastrutturazione
  portuale nella nostra provincia, nella provincia di Trapani  e  non
  basterà  solo  il  porto  di Bonagia, che ben  venga  il  porto  di
  Bonagia, che speriamo possa realizzarsi presto e nei tempi, pena la
  perdita  del  finanziamento, come noi sappiamo,  siamo  un  po'  in
  ritardo,  speriamo che gli uffici inizino a correre per  consentire
  anche  a  Bonagia e alla parte nord della provincia di  Trapani  di
  avere un'importante infrastruttura per il diportismo.
   Ma  il porto di Marsala può svolgere una funzione fondamentale non
  soltanto sotto il profilo del diportismo, ma anche sotto il profilo
  del  trasporto passeggeri, non ha una vocazione cantieristica,  non
  ha  una vocazione per il trasporto di container, ma sicuramente per
  il  trasporto  passeggeri sì. Oggi le limitazioni alla  navigazione
  sono  notevoli,  oggi  l'insabbiamento  aumenta  quotidianamente  e
  allora rispetto a questo sappiamo che c'è questo progetto, però non
  sappiamo qual è la fonte di finanziamento con la quale vorremmo poi
  eventualmente realizzare quest'opera.
   Avevamo un'occasione che erano i fondi FSC, l'avevamo pure  detto,
  introduciamo tra le opere da realizzare per la portualità,  se  non
  ricordo  male c'erano oltre 120 milioni di euro per la  portualità,
  introduciamo anche i lavori per il porto di Marsala, anche  per  il
  porto  di  Castellammare  che  come lei  sa,  onorevole  Assessore,
  abbiamo   speso  milioni  e  milioni  di  euro  ma  non  è   ancora
  perfettamente  funzionale  perché  la  banchina  non  è  idonea   a
  garantire la sicurezza della navigazione. Ebbene, dinanzi a  questo
  si  è  scelto  di  non finanziare nessuno di quei due  porti  e  in
  particolare il porto di Marsala.
   Dunque, a me sarebbe interessata una risposta sul come realizziamo
  quell'opera, perché quando ci doteremo di un progetto, ma quando le
  linee  di  finanziamento  possibili almeno  sui  fondi  europei  le
  abbiamo  già  destinate ad altro, probabilmente avremo un  progetto
  che  poi dovrà essere rinnovato, che dovrà essere aggiornato perché
  passeranno   anni  e,  dunque,  incorreremo  nel  solito   problema
  dell'aggiornamento  prezzi, incorreremo  nel  problema  che  magari
  cambierà  il piano regolatore del porto, al netto dei problemi  che
  quel piano regolatore ha.
   E quindi ci voleva e ci vuole tempestività nell'intervento, giugno
  è  una data prossima alla scadenza, speriamo che i progettisti e le
  società  di  ingegneria  che  si  sono  aggiudicate  l'appalto   di
  progettazione  rispettino  quel termine,  ma  al  netto  di  questo
  speriamo  che  da  giugno,  da luglio anzi,  parta  il  conto  alla
  rovescia per trovare quei fondi, che devono essere trovati il prima
  possibile.

   PRESIDENTE. Onorevole Safina, quindi si dichiara non soddisfatto?

   SAFINA. L'avevo detto in premessa.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n. 149  "Intendimenti  in
  merito  all'aumento  dei  collegamenti tra  l'aeroporto  Falcone  -
  Borsellino e la città di Palermo nelle ore notturne .
   Onorevole Giambona, facciamo un'unica risposta sia della  149  che
  della  150  ( Intendimenti  in  merito  all'aumento  delle  fermate
  intermedie dei collegamenti ferroviari previsti nelle prime ore del
  mattino   tra  la  Città  di  Palermo  e  l'aeroporto  'Falcone   e
  Borsellino , n.d.r.)
   Ha  facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta  ad
  entrambe le interpellanze.

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Grazie
  Presidente per averle unite, per semplificare i lavori, le  leggerò
  poi in ordine cronologico.
   L'interpellanza n. 149, a firma dell'onorevole Giambona. A seguito
  della   ricognizione   effettuata  sulle  problematiche   sollevate
  dall'interpellanza,   relativamente  ai  collegamenti   nelle   ore
  notturne  tra la città di Palermo e l'aeroporto Falcone Borsellino,
  comunichiamo  quanto segue: sui collegamenti bus,  nell'ambito  del
  nuovo   contratto   di   servizio  stipulato   con   il   consorzio
  aggiudicatario  dell'8  gennaio, l'Azienda  consorziata  Prestia  e
  Comandè  effettuerà il servizio dalle ore 20 in poi, attraverso  un
  collegamento ogni 35 minuti.
   L'ultima  corsa  è  prevista alle ore 1.30  di  notte  e  comunque
  attenderà l'aereo, anche se in ritardo.
   La Prestia e Comandè ha comunicato la copertura di tutti i voli su
  Palermo e la rotazione mattutina riprenderà dalle ore 3.30 e quindi
  ci  saranno  soltanto  due  ore di buco  tra  l'ultimo  aereo,  che
  atterrerà  a  Palermo,  e la ripresa dell'attività  alle  3.30  del
  mattino.
   Per  quanto  riguarda il collegamento del treno, oltre la  normale
  programmazione, nelle ore notturne Trenitalia dal  3  febbraio  del
  2025,  da  circa  un  paio  di  mesi, effettua  un'ulteriore  corsa
  aggiuntiva che è la corsa 5633 dall'aeroporto di Palermo, che parte
  a mezzanotte e 20 e arriva a Palermo centrale all'1.05 di notte.
   Per quanto riguarda, invece, l'interpellanza 150, a seguito di una
  ricognizione     effettuata    sulle    problematiche     sollevate
  dall'interpellanza,   relativamente  ai   collegamenti   ferroviari
  notturni  delle  prime ore del mattino tra la città  di  Palermo  e
  l'aeroporto   Falcone  Borsellino,  si  comunica   che   su   input
  dell'Assessorato delle infrastrutture e la struttura di  Trenitalia
  abbiamo  disposto  che  a partire, come dicevamo  nella  precedente
  interpellanza,  dal  3 febbraio 2025 le seguenti  corse  aggiuntive
  nelle prime ore del mattino che effettuano fermate anche nei comuni
  -  qua sarà importante per il sottoscrittore dell'interpellanza - a
  Isola  delle Femmine, Capaci e Carini e sono esattamente  le  corse
  5601,   Palermo  centrale  dalle  4 del  mattino  all'aeroporto  di
  Palermo  alle 4.49; sempre da Palermo centrale, la corse 5603  alle
  4.30  -  mezz'ora  dopo  - e arriverà alle 5.21   all'aeroporto  di
  Palermo;  poi  la corsa 21701 da Palermo centrale,  e  quindi  ogni
  mezz'ora, alle 5 del mattino che arriverà all'aeroporto di  Palermo
  alle  5.47  e  l'ultima corsa, dopo venticinque minuti  questa,  la
  21705,  da  Palermo  centrale alle 5.25 arriverà  all'aeroporto  di
  Palermo alle 6.14.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona.

   GIAMBONA. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Aricò, intanto
  preannuncio  la mia dichiarazione. Io sono soddisfatto  rispetto  a
  quelle  che  sono  adesso  le risposte fornite  a  queste  mie  due
  interpellanze, da parte dall'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità ma vado nel merito.
   Abbiamo perfetta consapevolezza di come le presenze in Sicilia  in
  termini di turisti siano notevolmente aumentate.
   Questo  Parlamento si è determinato qualche settimana fa  con  una
  norma  per  migliorare,  dal punto di vista normativo,  il  sistema
  delle strutture ricettive e abbiamo dato un segnale.
   Lo stesso dicasi per una necessità di aumentare quelli che sono  i
  servizi  da  garantire  ai  turisti, agli  avventori,  ma  anche  i
  cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto.
   Ora,  al  netto della misura da poco varata del  Sicilia  express
  che  ha  dato  risposte  a qualche centinaio  di  siciliani,  ecco,
  abbiamo  consapevolezza che il sistema per la  maggiore  utilizzato
  non  solo  per  Palermo ma per la maggior parte  dei  siciliani,  è
  naturalmente quello dello strumento dell'aereo, questo è  evidente.
  Credo che un sistema di collegamento che sia all'altezza, al giorno
  d'oggi,  di  un  aeroporto internazionale come  quello  di  Palermo
  Falcone  e  Borsellino  non  può che  garantire,  a  quella  che  è
  l'utenza,  dei collegamenti puntuali e dei collegamenti quanto  più
  ravvicinati  appunto  tra l'aeroporto e la Città  metropolitana  di
  Palermo.
   Queste sono delle segnalazioni che ho fatto all'Assessore che oggi
  è  qui  intervenuto che nascono naturalmente dal confronto  con  il
  territorio.  Mi  compiaccio  del fatto  che  a  seguito  di  queste
  segnalazioni, la ringrazio Assessore, mi sono anche confrontato con
  i  massimi vertici di Trenitalia, ecco allora se ne è convenuto che
  questa  non  poteva che essere la soluzione migliore per  garantire
  appunto un miglior servizio all'utenza.
   Intanto  permettere  di  evitare che utenti,  turisti,  avventori,
  cittadini  potessero rimanere all'aeroporto di  Falcone  Borsellino
  senza  poter rientrare in quello che era l'ultimo collegamento  con
  Prestia  e  Comandè dell'1.35, quindi accolgo con grande attenzione
  sicuramente  quello che è l'esito che ha determinato  una  maggiore
  presenza di collegamenti durante le ore notturne.
   Relativamente  poi  alla  questione che riguarda  il  collegamento
  durante  le  ore  mattutine credo che questo sia  anche  un  grande
  risultato,   Assessore,  perché  così  colleghiamo   con   maggiore
  efficienza  ed  efficacia la città di Palermo con l'aeroporto,  non
  lasciando  indietro le comunità di Isola delle Femmine, di  Capaci,
  di  Carini tra l'altro usufruendo di un servizio che già  di  fatto
  esisteva  e  aggiungendo solamente delle fermate. In  sostanza  con
  poco  ritengo che siamo riusciti a garantire un servizio  maggiore,
  un   servizio   puntuale  e  questo  significa   che   quando   c'è
  collaborazione  ai  vari  livelli  istituzionali  si  risolvono   i
  problemi dei cittadini.


     Discussione del disegno di legge  Disposizioni in materia di
                          attività produttive
         e sviluppo economico (n. 738 Stralcio III Comm bis/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa,  così come concordato  in  Conferenza  dei
  Capigruppo,  ad  incardinare il disegno n. 738  Stralcio  III  Comm
  bis/A   Disposizioni in materia di attività produttive  e  sviluppo
  economico .
   Invito  i componenti della Terza Commissione a prendere posto  nei
  relativi banchi.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Tomarchio.

   TOMARCHIO,  segretario della Commissione e  relatore  f.f.  Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, mi rimetto al testo della relazione
  scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti  al
  disegno  di legge 738 Stralcio III è fissato per venerdì 11  aprile
  2025, alle ore 14.00.


     Discussione del disegno di legge  Norme in materia di società
     a partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30
                          gennaio 2025, n. 3
                    (n. 738 Stralcio II Comm bis/A)

   PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge n. 738 Stralcio  II  Comm
  bis/A   Norme  in  materia  di società a  partecipazione  pubblica.
  Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3
   Invito  i  componenti della Commissione Bilancio a prendere  posto
  tra i banchi delle Commissioni.


                        Sull'ordine dei lavori

   GIAMBONA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Grazie di  avermi
  concesso la parola, signor Presidente.
   Intervengo  sull'ordine  dei lavori perché  lo  spettacolo  a  cui
  stiamo  assistendo  e stanno assistendo i siciliani  che  qui  sono
  collegati e vedono la presenza dei deputati in quest'Aula, credo si
  qualifichi  da sé. Io non vedo nessuno dei deputati di maggioranza,
  se  non  l'assessore Aricò qui presente, l'onorevole Tomarchio  qui
  davanti a me però, inevitabilmente, non possiamo che prendere  atto
  dell'assenza  dei componenti della Commissione Bilancio,  che  sono
  coloro  che dovrebbero relazionarci quantomeno, e non limitarsi  al
  testo  che  è  stato così presentato, e ritengo che la presenza  di
  qualcuno di loro sia assolutamente essenziale.
   Qui  stiamo  mortificando, Presidente Di Paola, quello  che  è  il
  ruolo  dei parlamentari regionali. Io ritengo che, se non  c'è  una
  folta,  nutrita  presenza di onorevoli colleghi  che  possono,  tra
  l'altro,  illustrarci,  che potrebbero illustrarci  il  disegno  di
  legge 738 stralcio II, non possiamo andare avanti.
   Quindi  mi dica lei, Presidente, se noi dobbiamo sospendere l'Aula
  in  attesa  che  arrivino i componenti della II Commissione  oppure
  rinviare  il punto perché non ci sono le condizioni per discuterlo.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Giambona, grazie intanto per  l'intervento.
  Onorevoli colleghi, facciamo in questo modo. Intanto incardiniamo i
  disegni di legge e la discussione generale la rinviamo all'articolo
  1.
   Pertanto,  incardino il disegno di legge n. 738 Stralcio  II  Comm
  bis/A   Norme  in  materia  di società a  partecipazione  pubblica.
  Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3  e il  disegno
  di legge n. 832/A Stralcio II/A  Aree a burocrazia semplificata e a
  legalità controllata , entrambi della Commissione Bilancio.
   Quindi  questi  due  disegni di legge vengono  incardinati  e  non
  facciamo la discussione generale oggi, dopo di che diamo il termine
  per  la  presentazione degli emendamenti a venerdì 11 aprile  2025,
  alle ore 14.00.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Signor Presidente, intanto la ringrazio di avere ripreso
  la  questione  sulla  carenza della presenza dei  componenti  delle
  Commissioni,  e  convengo  sicuramente  con  lei  sul   fatto   che
  sicuramente  non  siamo nelle condizioni di aprire  la  discussione
  generale.  Ma le chiedo, Presidente, di aprire anche la discussione
  generale sul disegno di legge n. 738 Stralcio III Comm bis/A  nella
  prossima  seduta  perché  ritengo che veramente  non  ci  siano  le
  condizioni  oggi, non c'è quasi nessuno della Commissione  Attività
  Produttive. Mi sembra veramente il minimo sindacale

   PRESIDENTE. Onorevole Giambona, sono d'accordo con lei. Anche  sul
  disegno  di  legge  n. 738 Stralcio III Comm bis/A  la  discussione
  generale viene rinviata in fase di discussione dell'articolo 1.
   Onorevoli colleghi, comunico che l'articolo 8 del disegno di legge
  n. 738 Stralcio III Comm bis/A "Disposizioni in materia di attività
  produttive   e   sviluppo   economico    concernente    la    tassa
  automobilistica  regionale è stralciato e rinviato alla  competente
  Commissione  legislativa per la verifica degli  effetti  finanziari
  della disposizione.
   Ha chiesto di intervenire l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Signor Presidente, ritengo che sia necessario associare
  la mia parola all'onorevole Giambona.
   Credo  che questo, veramente, è mortificante per tutti noi. Questo
  è  un clima surreale, Assessore, Presidente, colleghi. Questo è  un
  clima  surreale.  In  questo momento mi  sembra  di  partecipare  a
   Scherzi a parte' ed è veramente mortificante per questo Parlamento
  quello  che sta accadendo oggi, non è mai successo in due anni  che
  stiamo  qui  e, quindi, credo Presidente che lei debba  fare  oggi,
  mettere  per  iscritto  quello che sta  succedendo,  perché  non  è
  corretto  né  nei  confronti dei siciliani  né  nei  confronti  dei
  parlamentari  e  per quello che siamo e veniamo a  fare  in  questa
  Regione.

   ARICÒ,  assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Chiedo  di
  parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   ARICÒ,  assessore  per  le infrastrutture e  la  mobilità.  Signor
  Presidente, io vorrei stemperare un po' gli animi dell'Aula  perché
  il  Governo  è  presente,  avevamo deciso di  trattare  la  Rubrica
  Infrastrutture  e  trasporti  e  poi  incardinare  e  iniziare   la
  discussione generale.
   Io  sono  sicuro  che all'interno del Palazzo ci  sono  decine  di
  colleghi  di  maggioranza che vorranno partecipare alla discussione
  generale.
   Vorrei  capire, Presidente se ci sono invece i colleghi  da  parte
  dell'opposizione  che  vogliono iniziare la  discussione  generale,
  visto  che  lei  ha  incardinato i  disegni  di  legge,  così  come
  stabilito  nelle  precedenti Conferenze dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.
   Quindi io, Presidente, le vorrei chiedere di andare avanti  con  i
  lavori  rispetto a quanto deciso in Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari. Il Governo è presente.

   PRESIDENTE.  Assessore,  il  Governo  è  presente  ma  mancano   i
  presidenti  di  Commissione e i presidenti di Commissione  sono  di
  maggioranza,  quindi  manca  sia il  Presidente  della  Commissione
  Bilancio  che il Presidente della Commissione Attività  produttive.
  Quindi  il  suo intervento non ha stemperato, non penso  che  abbia
  stemperato gli animi. Comunque, colleghi, andiamo avanti.
   Abbiamo già deciso, io ho accolto le vostre richieste. Abbiamo già
  deciso di rinviare la discussione generale alla prossima settimana.
  Quindi  io ho accolto sia le richieste dell'onorevole Giambona  che
  dell'onorevole Gilistro.


        Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedono di intervenire, ai  sensi
  dell'articolo  83,  l'onorevole Burtone, poi l'onorevole  Adorno  e
  l'onorevole Gilistro.

   BURTONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,  le
  determinazioni  dell'Amministrazione  americana   per   opera   del
  Presidente Trump hanno determinato un dibattito, l'apertura  di  un
  confronto    anche   con   polemiche   notevoli   tra   istituzioni
  internazionali, nazionali. Il mondo soprattutto delle imprese,  non
  solo rappresentanti dei lavoratori, sono mobilitati a ricercare  le
  ragioni   che  hanno  portato  Trump  a  fare  questa   scelta   e,
  soprattutto, le ripercussioni che si determineranno. La  Presidente
  del  Consiglio  Meloni  ha, però, fatto  un  appello  di  non  fare
  catastrofismi.
   Nessuno  di noi, credo, abbia questa intenzione. Però mi  permetto
  di  dire:  la preoccupazione è notevole e basta leggere i giornali,
  non  solo vedere come le borse siano crollate. Il nostro dovere  è,
  soprattutto, però quello di ascoltare i cittadini, le donne  e  gli
  uomini che troviamo nei luoghi dove si ritrovano, nelle scuole, nei
  bar,   nei  supermercati,  nei  mercati.  Queste  donne  e   uomini
  sollecitano un impegno da parte delle istituzioni a capire che cosa
  potrebbe determinarsi e quali correttivi mettere in campo.  Proprio
  per  questo  noi del Partito Democratico abbiamo voluto  presentare
  una richiesta al Presidente dell'Assemblea di fare un dibattito  in
  Aula, Presidente.
   Questo  è un Parlamento, io più volte richiamo l'attenzione  della
  presidenza su questo aspetto. Abbiamo chiesto un confronto,  avendo
  però  la  presenza del Presidente della Regione. Noi non  vogliamo,
  però,  un Presidente che venga qui a dire soltanto le sue opinioni,
  la  lettera  che abbiamo inviato anche al Presidente della  Regione
  Schifani sollecita un incontro da parte del Presidente con il mondo
  dell'economia, con il mondo delle imprese, con i sindacati ma anche
  con   i   rappresentanti  delle  nostre  università,  noi   abbiamo
  economisti  di  livello  nelle  quattro  università  siciliane.  Il
  Presidente  li  convochi e poi venga in Aula a dire quale  proposte
  dobbiamo  fare  al Governo nazionale che non insegue  catastrofismi
  però,  certamente, non opera guardando con prudenza a quella che  è
  la situazione nostra italiana.
   Solo in Spagna si consideri che si è già stanziato 15 miliardi  di
  euro  per  fronteggiare  le possibili ripercussioni.  Dico  questo,
  Presidente e mi avvio alla conclusione, perché già prima di  questa
  decisione  noi  abbiamo avvertito, lei era presente, che  nell'area
  industriale  di  Catania ci sono problemi che  riguardano  uno  dei
  colossi   industriali   presenti  nella   nostra   comunità,   l'ST
  Microelectronics,  dei  lavoratori  hanno  già  fatto   una   cassa
  integrazione per settimane, la Pfizer ha fatto trapelare nel  mondo
  sindacale  l'ipotesi di licenziamenti anche perché si è indirizzata
  a  livello  mondiale  sulle biotecnologie, invece,  in  Sicilia,  a
  Catania,  mantiene soltanto la questione relativa  alla  produzione
  dei  farmaci: c'è, quindi, tanta preoccupazione e noi vogliamo  che
  il nostro Governo solleciti il Governo nazionale.
   Veda,  Presidente, nessun inseguimento allo scontro, certo è  però
  che in questa occasione abbiamo le condizioni per un confronto, per
  una  alleanza, per una sinergia tra il Governo nazionale e  Governo
  regionale,  entrambi di centrodestra, tutti tifosi  del  Presidente
  Trump,   allora  rispetto  a  questo  io  credo  che  sia  doveroso
  rassicurare la nostra comunità. Noi non siamo rassicurati. Per quel
  che  ci  riguarda,  noi  le preoccupazioni  le  manifestiamo  e  le
  manifestiamo  nel  Parlamento,  e  chiediamo  al  Presidente  della
  Regione  di  venire e di spiegare che cosa chiederà  al  Presidente
  Meloni  per  difendere il nostro mondo agricolo, innanzitutto,  che
  potrebbe  essere pesantemente toccato come il mondo manifatturiero,
  sono settori delicati che mantengono tanti posti di lavoro.
   Ecco  perché io ho voluto fare questo intervento, è una  richiesta
  che  come  Partito  Democratico abbiamo  fatto  per  iscritto  alla
  Presidenza  dell'Assemblea e chiediamo che venga calendarizzata  al
  più presto.

   GILISTRO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GILISTRO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  devo
  mettere  a conoscenza di questo Parlamento qualcosa che  per  me  è
  agghiacciante,  la  parola  corretta,  agghiacciante,  ieri   avevo
  accennato   in  Aula,  mi  era  arrivata  la  notizia   di   questa
  risoluzione, di questo documento scellerato che è stato  presentato
  al  Parlamento europeo, ho fatto una ricerca approfondita  io  e  i
  miei   collaboratori,  abbiamo  lavorato  per  questo  e   abbiamo,
  Presidente, mi ascolti, abbiamo le fonti, abbiamo il testo  scritto
  di   questa  risoluzione  presentata  al  Parlamento  europeo  dove
  ventiquattro  parlamentari italiani del  Parlamento  europeo  hanno
  messo  la  loro  firma, hanno approvato con la  loro  firma  questo
  documento, leggo  risoluzione del Parlamento europeo del  2  aprile
  2025  e nessuno ne ha parlato, Presidente.
   Al di là di quello che dice, guardate che malloppo c'è qui, voglio
  che  tutti  quanti possiate vederlo e leggerlo, lo potete scaricare
  benissimo,  Presidente, è una cosa veramente grave quello  che  sta
  succedendo,  fra  tutto quello che c'è qua dentro,  al  di  là  del
  destinare ottocento miliardi e, addirittura, di destinare,  per  la
  difesa  comune,  ogni Parlamento dovrebbe arrivare  almeno  al  tre
  percento sul riarmo.
   Sul  riarmo  Parliamo di decine di miliardi di euro, che  dovremmo
  sottrarre alla sanità - ma l'abbiamo detto centomila volte  -  alla
  sanità,  al  welfare  e a tutto quello che serve  agli  italiani  e
  all'Europa
   Ma la cosa che mi ha scandalizzato, mi ha indignato, indignato...
  E vorrei che tutti quanti provaste la stessa indignazione, guardate
  cosa  c'è  -  Presidente, mi ascolti, Assessore - articolo  164  di
  questa  risoluzione,  lo  leggo così com'è  scritto,  dalla  fonte.
  Questa  risoluzione invita l'Unione europea e i suoi Stati  membri:
  "A  mettere a punto programmi educativi e di sensibilizzazione,  in
  particolare  per i giovani, volti a migliorare le  conoscenze  e  a
  facilitare  i  dibattiti sulla sicurezza, la difesa e  l'importanza
  delle Forze armate". Siamo tornati nel 1925
   Ma  di  che cosa stiamo parlando? Vogliamo dare ai nostri  ragazzi
  nelle scuole l'educazione alla guerra, alla difesa, invece di  dare
  l'educazione alla pace?
   Presidente, io le chiedo con fermezza che questo Parlamento  possa
  incidere  in  qualche modo a livello nazionale, a livello  europeo,
  per    cercare   di   cancellare   questa   risoluzione   veramente
  agghiacciante  Noi i nostri ragazzi non li vogliamo  crescere,  non
  li  educhiamo  per andare...perché difesa significa guerra   È  ben
  diverso  dire  educazione  alla  difesa,  perché  quando  si   dice
  educazione  alla  difesa  stiamo dicendo  educazione  alla  guerra,
  perché  da una difesa c'è un'offesa  Noi dobbiamo indurre i  nostri
  ragazzi alla pace  E non pensiamo che, perché l'Ucraina o la Russia
  sono  dall'altra parte dell'Europa, noi non dobbiamo  preoccuparci,
  perché i nostri ragazzi al fronte non glieli vogliamo mandare   Ma,
  Presidente, una cosa che nessuno ancora non ha capito in  Italia  è
  che  non esiste soltanto l'arrivo delle Forze armate per via terra.
  Noi  siamo  la  Sicilia,  nel centro del  Mediterraneo,  di  fronte
  all'Egitto,  di  fronte alla Libia, e potremmo essere  i  primi  ad
  essere colpiti da questo cataclisma che sta succedendo
   E  sa  perché vi dico queste cose? Perché ci stanno abituando pian
  pianino,  ci  stanno  abituando pian pianino   Perché  la  Germania
  praticamente    affossa    l'industria    delle    macchine,    sta
  strategicamente,  economicamente,  trasformando  l'industria  delle
  auto in industria dei carri armati
   Presidente,   sono  veramente  indignato  da  questa   risoluzione
  presentata  e  vorrei  che  questa cosa, tutti  insieme,  potessimo
  portarla avanti fino in Europa con i nostri deputati. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Gilistro.  È  iscritta  a  parlare
  l'onorevole Adorno. Ne ha facoltà.

   ADORNO. Grazie, Presidente. Desideravo mettere a conoscenza  della
  sua  persona  e  dell'intera Aula, dell'Assemblea,  del  Parlamento
  siciliano, quanto sta avvenendo nella comunità di Biancavilla.
   Biancavilla è un comune di circa 23.000 anime ai piedi  dell'Etna.
  All'interno  di questo comprensorio è presente una  cava  che,  non
  oggi, è stata chiusa da un po' di tempo, grazie a Dio, una cava che
  conteneva un materiale, la fluoro-edenite, un minerale assimilabile
  all'amianto.
   Sin  dal  1997  è  stata  appunto scoperta  l'affinità  di  questo
  materiale con l'amianto e la conseguente pericolosità dal punto  di
  vista   della   salute,  perché  chiaramente  le  polveri   sottili
  favoriscono quello che può essere il tumore della pleura.  Rispetto
  a  questo,  sin dal 2001, il sito è stato individuato dal Ministero
  dell'ambiente come sito di rilevanza nazionale per ciò che concerne
  la bonifica.
   Purtroppo,  tutta  una serie di inadempienze  e  di  rallentamenti
  burocratici  hanno  fatto sì che, in realtà,  di  queste  opere  di
  bonifica si sia iniziato il percorso soltanto qualche mese fa.
   Rispetto  a  questa tipologia di bonifica, rispetto all'esecuzione
  dei   lavori,   infatti,  sono  emerse  delle  perplessità   dovute
  soprattutto a quelle che sono le polveri sottili, appunto,  che  si
  ottengono  nel momento in cui noi andiamo ad incidere sulle  pareti
  rocciose;   e   mi  riferisco  soprattutto  alle  perplessità   che
  parrebbero,  almeno da quello che emerge da articoli di  cronaca  e
  anche  da  interventi che ci sono stati nei consigli  comunali  del
  luogo,  per  quanto riguarda una fase di esecuzione dei  lavori  di
  bonifica:  l'imbrigliamento  di  pareti  subverticali   con    rete
  metallica in aderenza e ancoraggio in fune d'acciaio; praticamente,
  con la perforazione di queste pareti, non è assicurata la salute né
  degli operai e nemmeno della popolazione che vive a Biancavilla
   E allora, rispetto a questo, chiediamo al Presidente della Regione
  siciliana   di  porre  attenzione,  di  vigilare,  sulle   modalità
  attraverso le quali l'azienda che ha vinto l'appalto stia in realtà
  effettuando  i  lavori, perché parrebbe che non siano  le  migliori
  condizioni   quelle  individuate,  si  chiama    Fog   Cannon    un
  abbattitore, cioè la modalità attraverso la quale questa esecuzione
  di  perforazione  delle pareti viene effettuata,  perché  pare  che
  questa  tipologia di lavoro possa svolgersi fino a una  determinata
  altezza  di circa 25 metri, mentre in realtà questi lavori  sono  a
  più  ampio raggio, per cui diventa pericoloso e sarebbe auspicabile
  che  questi lavori venissero fatti, sono termini tecnici, con delle
  sorte  di  campane  che  se utilizzate permetterebbero  l'emulsione
  delle polveri con l'acqua e questo eviterebbe, quindi, immaginiamo,
  lo sfaldamento nell'area delle polveri.
   Per   questo   io   volevo   e  desideravo  porre   all'attenzione
  dell'Assemblea e di lei Presidente e accendere i fari su questa che
  è  una  piaga  che ha causato tantissime morti, tra  l'altro  degli
  studi che si sono susseguiti da parte dell'Istituto Superiore della
  Sanità  tra  il  1988  e il 1992, a Biancavilla,  hanno  dimostrato
  quanto questa porzione di terra sia stata colpita dalla presenza di
  questo monte che è proprio all'interno, è al centro di Biancavilla.
   Chiedo,  pertanto, attenzione e vigilanza rispetto  all'esecuzione
  dei lavori. Grazie, Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Adorno. C'è l'ultimo intervento,  è
  iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.

   GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Beh, io
  ritorno  molto velocemente sull'andamento dei lavori di  quest'Aula
  nelle  ultime  settimane, un'Aula che stancamente va  avanti  senza
  affrontare quelli che sono i problemi dei siciliani.
   Guardate, noi non vogliamo accogliere la provocazione del Governo,
  il  quale voleva portare avanti e chiudere la discussione generale,
  però  ricordo a me stesso, Presidente dell'Assemblea, che  oggi  ho
  visto  solamente due rappresentanti della maggioranza  parlamentare
  che  fa  capo al Governo Schifani, per cui io ritengo che il  fatto
  che  noi qui come parlamentari delle opposizioni siamo qui ad  aver
  permesso  di incardinare il disegno di legge, quanto meno  qualcuno
  ci dovrebbe dire grazie, perché avremmo potuto far cadere il numero
  legale  e, per senso di responsabilità nei confronti dei siciliani,
  considerato che noi dobbiamo andare avanti e affrontare quelle  che
  sono le tematiche degli stessi, non lo abbiamo fatto
   Quindi,  quanto meno un riconoscimento, Presidente, rispetto  alla
  presenza  e puntualità dei Gruppi parlamentari che sono qui  venuti
  anche da molto lontano per affrontare le questioni.
   Del resto, lo ricordo a me stesso, come sono ancora tantissime  le
  interrogazioni  che  ancora  attendono di  essere  discusse,  fermo
  restando   la   disponibilità  dell'Assessore  qui  presente,   che
  riconosco,    io  invece  vedo  che  c'è  un  numero  notevole   di
  interrogazioni     arretrate    sulla    rubrica     dell'economia,
  dell'istruzione, delle autonomie locali: credo che  tutto  ciò  non
  sia ammissibile, come non sia ammissibile che questo Parlamento non
  cominci  e  continui, per quel poco che ha fatto,  a  lavorare  sui
  disegni  di legge che abbiamo presentato, e ce ne sono a centinaia,
  sui temi che torneranno, della siccità, sul tema del contrasto alla
  povertà, sul tema della sanità, per il quale abbiamo chiesto a  più
  riprese  che venga qui il presidente Schifani e ci venga a riferire
  che  cosa sta succedendo nella sanità siciliana, perché il caso  di
  Trapani  non  è un caso isolato e abbiamo bisogno di  capire  quali
  sono le condotte per cambiare questo stato comatoso in cui versa la
  sanità siciliana
   Per  non  parlare poi delle audizioni, ce ne sono a  decine  nelle
  Commissioni,  richieste di audizioni che non si fanno,  Presidente,
  la invito a verificare, a capire i motivi per i quali non riusciamo
  a  fare  le audizioni  Chiudo questo argomento, due minuti e trenta
  secondi, cambio completamente argomento e mood.
   Presidente, io oggi indosso un nastro rosa. Io giorno 4 di  aprile
  ho   partecipato   ad  una  iniziativa  dei  giovani   universitari
  dell'Università degli studi di Palermo. In quell'occasione, abbiamo
  discusso  purtroppo di una piaga sociale, l'ennesimo  femminicidio,
  abbiamo  purtroppo  pianto la scomparsa  di  Sara  Campanella,  una
  nostra corregionale, tra l'altro della provincia di Palermo, lunedì
  ci  sono stati i funerali e io mi sono promesso in quella occasione
  di  portare  avanti  questa  campagna di sensibilizzazione,  perché
  ritengo  che  le  istituzioni tutte non possano parlare  di  questa
  piaga  sociale  solamente il 25 di novembre, ci vuole un'assunzione
  di  responsabilità piena e totale su questi temi e io  ritengo  che
  quello che può fare ogni istituzione, deve metterlo in campo.
   Il  Parlamento  regionale  ha  a disposizione  la  possibilità  di
  discutere  di  un  disegno di legge, che è quello sulla  educazione
  all'affettività,  se  noi  vogliamo  dare  un  segnale  alle  nuove
  generazioni,  alle  donne siciliane affinché si  dia  una  risposta
  concreta, noi non possiamo fare altro che cominciare a lavorare  su
  questo disegno di legge.
   Quindi,  Presidente, onorevoli colleghi, io vi  chiedo  di  tirare
  fuori   questo   disegno  di  legge,  di  cominciare   a   lavorare
  concretamente  affinché si possano dare risposte  rispetto  ad  una
  situazione  veramente complicata, per la quale io  ritengo  che  ci
  voglia  un  vero  cambio di passo dal punto di  vista  educativo  e
  culturale  per superare quella che è la nostra cultura e  disvalori
  maschilisti  e  patriarcali  che, purtroppo,  ancora  nella  nostra
  Sicilia, sono presenti.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Giambona, sono d'accordo  con  lei  e
  sarà mia cura spingere questo disegno di legge e tutti i disegni di
  legge  che possono essere interessati alla materia, che è veramente
  molto  importante, soprattutto nei tempi e nei giorni  che,  ahimè,
  stiamo attraversando.
   E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.

   SCHILLACI.  Grazie,  Presidente.  Nell'associarmi  alla  richiesta
  dell'onorevole  Giambona, che condivido  al  100%,  desidero  anche
  richiamare  l'attenzione  di questo Parlamento,  del  Presidente  e
  anche  dell'unico rappresentante del Governo oggi in  Aula,  su  un
  disegno di legge che ho depositato, che è il recepimento tout court
  della  norma nazionale che prevede il 40 per cento delle  donne  in
  giunta,  a partire dal prossimo rinnovo, soprattutto per  i  comuni
  che  sono al di sopra dei tremila abitanti, perché ritengo che  sia
  ancora  vergognoso che questa Regione non abbia recepito,  come  la
  maggior parte delle Regioni italiane, questa norma di buon senso  e
  anche questo è un segnale, perché la politica tutta deve dimostrare
  che  le  donne  hanno  stessa  parità, a  cominciare  dall'attività
  politica e quindi dalla rappresentanza nei parlamenti, nelle giunte
  comunali e quindi chiedo, Presidente, anche se so che questa è  una
  competenza della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  però  anche  questo è un segnale importante, quindi  le  chiedo  di
  prelevare  questo  disegno  di  legge  perché  è  semplicemente  il
  recepimento  della  norma.  Non prevede  discussioni  di  sorta  in
  Commissione,  quindi anche su questo chiediamo un'agevolazione  nel
  percorso di questo disegno di legge. Grazie.

   PRESIDENTE. Grazie, va bene onorevole Schillaci. Grazie per il suo
  intervento e la sua sollecitazione.
   Colleghi,  l'Aula è riconvocata martedì prossimo, 15 aprile  2025,
  alle ore 15.00, con l'ordine del giorno già stabilito in Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari, e cioè l'esame dei disegni
  di legge che abbiamo incardinato, a cui abbiamo dato il termine per
  gli emendamenti.

                 La seduta è tolta alle ore 16.45 (*)


   (*)  L'ordine  del giorno della seduta successiva, pubblicato  sul
  sito  web  istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana,  è  il
  seguente:

                          Repubblica Italiana
                     ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA


                           XVIII Legislatura

                         XV SESSIONE ORDINARIA


                         171a SEDUTA PUBBLICA

                  Martedì 15 aprile 2025 - ore 15:00

                           ORDINE DEL GIORNO

    I -COMUNICAZIONI

    II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

      1) Disposizioni in materia di attività produttive e sviluppo
         economico (n. 738 Stralcio III Comm bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

      2) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
         (Seguito)

         Relatore: on. Laccoto

      3) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
         Stralcio IV Comm quater/A)

         Relatore: on. Carta

      4) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
         Comm quinquies/A)

         Relatore: on. Carta

      5) Norme in materia di società a partecipazione pubblica. Modifiche
         alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3 (n. 738 Stralcio II Comm
         bis/A) (Seguito)

         Relatore: on. Daidone

      6) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
         832/A Stralcio II/A) (Seguito)

         Relatore: on. Vitrano

              VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
                      DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                Il Consigliere parlamentare responsabile
                      dott. Andrea Giurdanella