Presidenza del vicepresidente Di Paola
La seduta è aperta alle ore 15.26
PRESIDENTE. La seduta è aperta.
Avverto che il processo verbale della seduta precedente è posto a
disposizione degli onorevoli deputati che intendano prenderne
visione ed è considerato approvato, in assenza di osservazioni in
contrario, nella presente seduta.
Atti e documenti, annunzio
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della presente seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Dipasquale.
L'Assemblea ne prende atto.
Svolgimento, ai sensi dell'articolo 159, comma 3, del Regolamento
interno, di interrogazioni
e di interpellanze della Rubrica: Infrastrutture e mobilità
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa allo svolgimento della
Rubrica Infrastrutture e mobilità .
Si passa all'interrogazione 1024 "Chiarimenti in merito ai gravi
problemi di sicurezza e di viabilità delle case popolari insistenti
nel Comune di Pozzallo (RG)" degli onorevoli Campo ed altri.
LA VARDERA. Chiedo di farla mia.
PRESIDENTE. Non la può fare sua, onorevole La Vardera.
In accordo con l'Assessore Aricò, trasformiamo l'atto ispettivo
con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1025 "Iniziative urgenti per
garantire il ripristino dei collegamenti del trasporto pubblico nel
comprensorio dei Nebrodi" dell'onorevole De Leo.
Anche questa, in accordo con l'Assessore Aricò, la trasformiamo
con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1027 "Chiarimenti sulle
anomalie riscontrate nel concorso pubblico per titoli e prova
idoneativa per n. 105 posti di Agente tecnico esattore del
Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS)" degli onorevoli Campo
ed altri.
In accordo con l'Assessore Aricò, la trasformiamo con richiesta di
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1042 "Iniziative urgenti al
fine di garantire adeguate misure di controllo inerenti alla
costruzione e manutenzione degli alloggi popolari in Sicilia" a
prima firma dell'onorevole La Vardera. Prego, Assessore.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione 1042
dell'onorevole La Vardera è su Santa Maria del Foca, Comune di
Ispica, in provincia di Ragusa.
L'annosa problematica in oggetto, la presentazione nasce nel 2007,
a seguito di un incendio avvenuto in un alloggio ubicato al quinto
piano di una palazzina facente parte di un gruppo di palazzine,
complessivamente 48 alloggi, di proprietà dello IACP in piazzale
Italia del Comune di Pozzallo.
Da quell'evento scaturivano una serie di indagini tecnico-
strutturali e di prove su campioni del calcestruzzo e del ferro
che, man mano si portavano avanti, inducevano ad estendere le
verifiche anche su altri alloggi.
In un primo tempo le indagini venivano estese agli alloggi
adiacenti ma, visti gli esiti che andavano emergendo, si decideva
di proseguire anche nelle palazzine adiacenti sebbene queste non
fossero state coinvolte dall'incendio e non avevano avuto alcuna
esposizione diretta alle fiamme. Complessivamente venivano
sottoposti a verifiche tecniche-strutturali quarantotto alloggi.
Le risultanze delle verifiche eseguite dal tecnico incaricato
dall'Istituto Autonomo Case Popolari concluse nel 2008
evidenziavano livelli di sicurezza inferiori rispetto a quelli
minimi previsti dalla normativa.
Tuttavia, a parere del tecnico, non ricorrevano gli estremi per lo
sgombero degli edifici ma occorreva, comunque, intervenire con un
progetto di consolidamento strutturale e miglioramento sismico. Il
progetto veniva realizzato dal medesimo tecnico e otteneva
l'autorizzazione di legge sia dal Genio civile sia dal Comune di
Pozzallo tra il 2009 il 2010.
Tuttavia, gli studi geologici del sito eseguiti a corredo del
progetto stesso mettevano in evidenza l'esistenza di due faglie,
peraltro già note, lungo l'area interessata che esponevano gli
edifici ad un'ulteriore vulnerabilità sismica.
Pertanto il progetto di consolidamento e miglioramento sismico non
veniva realizzato e la problematica generale veniva fronteggiata
con interventi di messa in sicurezza blandi e non risolutivi. Da
allora si è svolto un incontro nel 2013 presso lo IACP di Ragusa
con i rappresentanti del Comune di Pozzallo con l'intento di
trovare alloggio alternativo e/o aree edificabili per ricostruire
gli alloggi in questione ma, in concreto, non si è giunti ad alcuna
soluzione nel 2013 perché il Comune ha rappresentato sia
l'impossibilità di cofinanziare un eventuale progetto, sia
l'indisponibilità di recuperare aree idonee al progetto.
Nel 2018, lo studio geologico effettuato nel 2010 è stato
integrato con ulteriori indagini che hanno confermato l'esistenza
delle faglie.
Il 19 aprile del 2024, il Sindaco del Comune di Pozzallo ha
eseguito i sopralluoghi congiunti con i tecnici del Genio civile,
dello IACP, e dei Vigili del Fuoco. Fatte le valutazioni di
competenza, ha emesso l'ordinanza di sgombero degli edifici in
questione per paventato rischio di crollo e per motivi di pubblica
incolumità.
Cinque giorni dopo, il 24 aprile del 2024, dopo l'audizione in IV
Commissione all'Assemblea regionale del Commissario straordinario
dello IACP, è stato convocato un tavolo tecnico presso gli uffici
del Genio civile di Ragusa con l'intervento dell'Ingegnere capo,
del Comandante dei Vigili del fuoco di Ragusa, del Commissario
straordinario dello IACP di Ragusa e dei funzionari del
Dipartimento tecnico regionale.
A conclusione della riunione è stato verbalizzato che, alla luce
degli ulteriori deterioramenti delle strutture portanti degli
edifici avvenuto nel corso degli anni, è da ritenere condivisibile
il parere del Commissario straordinario dello IACP in termini di
non più fattibilità del progetto di consolidamento strutturale e
miglioramento sismico. Avverso l'ordinanza sindacale di sgombero è
stato presentato ricorso al Tar di Catania da parte di un gruppo di
occupanti degli alloggi che ne richiedono l'annullamento.
Nel mese dell'agosto del 2024, a seguito di nuove valutazioni
emerse in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza,
l'ordinanza di sgombero è stata revocata, fermo restando la
necessità urgente di trovare una soluzione definitiva che elimini
ogni potenziale rischio sia per gli occupanti degli immobili sia
per la pubblica incolumità.
Per completezza di informazioni, corre obbligo aggiungere che la
citata relazione collegiale del 24 aprile del 2024 era stato
oggetto di autorevoli osservazioni e di rilievi da parte del
dirigente generale del Dipartimento della Protezione civile che, in
buona sostanza, mettono in evidenza la mancanza di presupposti
legittimanti per l'adozione dell'ordinanza di sgombero, ciò in
quanto detta ordinanza non è supportata da recenti attuali
valutazioni e studi di raffronti rispetto alle pregresse risultanze
del 2009, tali da connotare l'attualità ed imminenza del pericolo
di crollo e, quindi, di ineleggibilità degli immobili.
In data 24 gennaio 2025 è pervenuto da parte dello IACP di Ragusa
uno studio di massima per la delocalizzazione e realizzazione di
una nuova costruzione per 48 alloggi, mettendo in evidenza
l'impossibilità ad attuare, a livello tecnico costruttivo,
qualsivoglia consolidamento strutturale e miglioramento sismico
alla luce del peggioramento intervenuto a carico delle strutture
nel corso degli ultimi anni.
Tale studio di massima prevede una spesa di 10.963.000,00 euro ed
è intenzione, naturalmente, dell'Assessorato di valutare possibili
fonti di finanziamento.
Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole La Vardera per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
LA VARDERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
grazie, intanto, registriamo positivamente non perché dobbiamo
ringraziare se il Governo viene, e fa il suo il suo dovere,
registriamo positivamente, Presidente, la presenza dell'Assessore
auspicandoci, se è possibile, anche di potere trattare ulteriori
rubriche, non possiamo fare sempre infrastrutture, ci sono tanti
problemi in Sicilia, immaginiamo e ci auspichiamo che in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, io farò presente che
possano anche partecipare altri assessori perché che l'assessore
Aricò sia uno stacanovista lo abbiamo capito, adesso dobbiamo
provare a trovare anche qualche altro.
Detto questo, Assessore, rispetto alla sua risposta ho necessità,
intanto, di acquisire la copia scritta, se è possibile, perché la
vicenda è veramente particolare, io so che lei, rispetto a questo
tema, porrà massima attenzione perché ho anche sentito il Prefetto
di Siracusa che mi rappresentava anche una certa preoccupazione
rispetto - scusi di Ragusa - rispetto a questa situazione, perché
effettivamente coinvolge diverse famiglie che hanno avuto anche, un
allarmismo rispetto alla possibile, come dire, condizione di
precarietà delle strutture in oggetto e, quindi, addirittura si era
fatta un'ordinanza che voleva in qualche modo mettere in sicurezza
e dire alle famiglie di lasciare gli alloggi; chiaramente si è
creato un allarmismo generale perché poi di fatto, nella partita
successiva, non si è capito dove dovessero andare queste famiglie
per cui l'apprensione è massima e alta, ci vogliono 10 milioni di
euro per capire realisticamente se la struttura in che condizioni
sia, comprendo che è una cifra non indifferente ma qualcosa va
fatta per capire se queste persone possono stare o non possono
stare in quelle case perché noi ci auguriamo non accada il peggio
ma effettivamente c'è una situazione di responsabilità che, a
cascata, non possiamo demandare ad altri e, quindi, è necessario
capire queste famiglie che cosa debbano fare e cosa non debbano
fare.
Per cui io rispetto alla sua risposta mi posso ritenere
parzialmente soddisfatto perché, comunque, ho il quadro, lo ha
definito, gli elementi sono chiari ma la non completezza, il non
essere completamente soddisfatto è dato dalla preoccupazione che ho
rispetto a questa situazione che, certamente, non può che essere
particolarmente complicata e complessa e che merita ulteriori
approfondimenti del caso che sono sicuro, Assessore, farete come
Assessorato. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole La Vardera.
Si passa all'interrogazione n. 1059 "Chiarimenti in merito ad una
possibile interlocuzione con il Governo nazionale per la
realizzazione del Ponte sullo Stretto", a prima firma
dell'onorevole Marano. Alla suddetta interrogazione verrà fornita
risposta scritta, con l'accordo dell'Assessore.
Si passa all'interrogazione numero 1060 "Interventi urgenti per il
ripristino del primo lotto funzionale dell'Autoporto di Vittoria",
a prima firma dell'onorevole La Vardera.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, l'interrogazione parlamentare n.
1060 sull'Autoporto di Vittoria: l'intervento dell'Autoporto di
Vittoria ricade nell'accordo di Programma Quadro per il trasporto
delle merci e della logistica sottoscritto il 31 gennaio 2006 tra
la Regione siciliana, il Ministero dell'economia e il Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti.
Per la realizzazione dell'Autoporto di Vittoria, nella fattispecie
del primo stralcio funzionale, è stato predisposto un finanziamento
e un relativo impegno per un importo complessivo di 14.205.000,00
con decreto del Direttore generale n. 837 del 20 novembre del 2009,
di cui 7.536.000,00 euro a valere sulla delibera dei fondi CIPE 3
del 2006 e ulteriori 6.669.000,00 euro a valere sulla legge
regionale n. 20 del 2003.
Il beneficiario finale dell'intervento è il comune di Vittoria; i
lavori di realizzazione del primo stralcio funzionale sono stati
ultimati in data 23 aprile 2016, giusto il certificato di
ultimazione dei lavori redatto dal Dipartimento in contraddittorio
con la Direzione dei lavori in contraddittorio con l'impresa
esecutrice.
Il collaudo del I Stralcio funzionale è stato effettuato in data
14 febbraio 2018. Successivamente al collaudo, in assenza di
qualsivoglia azione da parte del soggetto attuatore volta alla
presa in consegna delle opere, sono stati perpetrati numerosi atti
vandalici, che hanno di fatto reso inagibili i luoghi stessi.
Risulta agli atti che solo in data 11 novembre 2019, il comune di
Vittoria abbia preso in consegna l'opera, attivando la guardiania
della stessa. Ne sono seguite, già a partire dalla fine del 2019,
numerose richieste da parte del comune di Vittoria al fine di
ottenere parziale copertura finanziaria a valere sui fondi
regionali per il ripristino dei luoghi allo stato di fatto del
collaudo; sono stati quantificati in 622.000 euro, di cui 200.000
euro nella disponibilità del Comune medesimo.
A fronte delle richieste, nell'ottica di anteporre l'interesse
pubblico di fruibilità del bene, il Dipartimento delle
infrastrutture ha predisposto il disegno di legge "Autoporto di
Vittoria", approvato con DGR n. 288/2020, con il quale si
autorizzava l'anticipazione al Comune di Vittoria di 422.000 euro a
valere sulle economie derivanti dal ribasso d'asta, con la
previsione di recupero delle suddette somme mediante un piano di
decurtazione decennale a valere sui fondi di trasferimenti
regionali di cui alla legge regionale n. 5 del 2014 a favore del
Comune di Vittoria.
Il disegno di legge di cui alla già citata DGR n. 288/2020,
ancorché inviato all'ARS per l'approvazione, non ha tuttavia
ricevuto la necessaria bollinatura da parte della Ragioneria
generale a seguito del rilievo ricevuto, recante la seguente
motivazione: "Si segnala la necessità di dove individuare la
copertura finanziaria, che non può essere indicata in modo generico
come riportato al comma 2 del disegno di legge in esame né
riferirsi a finanziamenti statali per finanziare (ancorché nella
forma dell'anticipazione) opere già eseguite .
Tutto ciò premesso e considerato si è provveduto a riscontrare le
ultime richieste pervenute dal signor sindaco di Vittoria - giusta
nota protocollo 20894 del 7 maggio del 2024 e nota protocollo 216
del Gabinetto del 12 giugno 2024 - con nota protocollo 23012 del 13
giugno 2024, sottoscritta dall'Assessore per le infrastrutture, dal
sottoscritto, e dal Dirigente generale, con la quale è stata
rappresentata l'indisponibilità di ulteriori somme per il
finanziamento dell'intervento di che trattasi, già eseguito con
fondi regionali; rimettendo inoltre al comune di Vittoria, l'unico
soggetto beneficiario dell'opera, eventuali valutazioni relative
alla gestione della stessa, nel rispetto della normativa vigente in
materia. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Onorevole La Vardera, come si
dichiara?
LA VARDERA. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 148 "Intendimenti in
merito alle criticità riguardanti la sicurezza dei servizi di
trasporto pubblico locale", a prima firma dell'onorevole Venezia.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Sì,
Presidente, previene allo scrivente la trattazione
dell'interpellanza n. 148 dell'onorevole Sebastiano Venezia, avente
per oggetto "Intendimenti in merito alle criticità riguardanti la
sicurezza dei servizi di trasporto pubblico locale" ed è articolata
sul quesito rivolto al Presidente della Regione e all'Assessore per
le infrastrutture e la mobilità, per cui il Dipartimento delle
infrastrutture e della mobilità, in conseguenza dell'aggiudicazione
della gara per i trasporti pubblici locali regionali che partirà...
come sapete abbiamo sottoscritto i contratti dei quattro lotti e
sarà data esecuzione contrattuale a partire dal 1 luglio data
che, comunque, abbiamo previsto di poter posticipare, in funzione
di completare il trasporto pubblico locale extraurbano, soprattutto
riguardante il trasporto pubblico riservato agli alunni e al
servizio scolastico.
Avvieremo una serie di controlli sulla qualità dei mezzi di
trasporto previsti nel contratto anche attraverso gli uffici della
motorizzazione civile preposti ai controlli e, nel caso in cui ci
siano segnalazioni di anomalie o guasti giudicati pregiudizievoli
per la sicurezza, gli stessi mezzi saranno sottoposti a revisione
straordinaria, oltre ad eventuali sanzioni che saranno comminate in
base alle condizioni contrattuali.
Per ciò che concerne i rinnovamenti di mezzi, l'impresa ha
comunicato che l'età media dei mezzi sarà di sette anni e cinque
mesi dopo il terzo anno di attività. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Venezia per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta. Prego.
VENEZIA. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Grazie. Passiamo all'interpellanza n. 168
"Intendimenti in merito alla risoluzione delle criticità
riguardanti i collegamenti marittimi da e per le isole minori" a
firma dell'onorevole Safina e altri. Prego, Assessore.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
Presidente. Con riferimento alla richiesta di prolungamento al 31
ottobre del collegamento con mezzi veloci per le isole Egadi, la
richiesta avanzata dal Dipartimento non è stata accolta, in primis,
per mancanza di idonea copertura finanziaria, in quanto estendere
di 30 giorni l'orario prolungato comporta un aumento di costi in
variazione del contratto, da 11 corse giornaliere nel periodo
invernale e di 19 corse nel periodo estivo, quindi 8 corse
supplementari per il periodo giugno-settembre con un aggravio di
costi di circa 600.000,00 euro.
È importante sottolineare come la Liberty Lines, titolare del
servizio, ha sottolineato la poca utilità dell'estensione del
servizio estivo a 19 corse in quanto le 11 corse previste nel mese
di ottobre avevano una capacità di riempimento media di circa il 70
per cento, al punto di non giustificare economicamente la richiesta
dell'estensione.
Infine, sembra opportuno ricordare che per le isole Egadi oltre al
servizio di mezzi veloci operato da Liberty Lines si aggiunge anche
il collegamento plurigiornaliero mediante navi Ro-Ro operato dalla
Società di Navigazione Siciliana che offre ulteriori collegamenti e
varianti orarie ai passeggeri e ai visitatori che da Trapani si
recano alle isole Egadi e viceversa; la stessa società si occupa
anche del collegamento veloce e, quindi, con i mezzi di trasporto
veloce attraverso la commessa ministeriale. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Safina per dichiararsi soddisfatto o meno della risposta. Prego,
onorevole Safina.
SAFINA. Grazie, Presidente. Non posso che dichiararmi non
soddisfatto e vorrei illustrare le ragioni all'Assessore che,
comunque, diciamo, ringrazio per la puntualità della risposta, vuol
dire che dietro c'è stato comunque un lavoro.
Il problema del trasporto marittimo da e per le isole minori è
qualcosa che attiene non solo alla qualità dei servizi turistici
che noi offriamo, ma anche alla qualità della vita che noi offriamo
agli isolani: in Sicilia ci sono circa 30 mila abitanti nelle isole
minori, probabilmente proprio per questo, trattandosi di un esiguo
numero, la politica se ne disinteressa quasi totalmente.
È di queste settimane la polemica sull'ulteriore aumento dei
prezzi che adesso sembra essere stato bloccato, ma non sappiamo
fino a quando sarà bloccato questo aumento tariffario.
CIMINNISI. Fino al 30 aprile.
SAFINA. Fino al 30 di aprile, quindi dal primo di maggio -
ringrazio la collega per la precisazione - avremo nuovamente in
calendario l'aumento di questo dieci per cento che significa, non
soltanto un aumento del costo del trasporto, ma anche un aumento
del costo dei servizi perché tutti i beni che arrivano sulle isole
viaggiano attraverso i collegamenti marittimi e, se aumentano i
costi dei collegamenti marittimi, aumentano i costi dei servizi per
gli isolani e anche per i turisti che di quelle isole vogliono
godere.
Assessore, perché la risposta di Liberty Lines non è
soddisfacente? E mi dispiace che venga accettata senza alcuno
spirito critico dagli uffici e dalla politica.
Quando le corse sono piene al 70 per cento, significa che quella
tratta funziona, un riempimento del 70 per cento è un riempimento
altissimo. Dunque, se noi aumentiamo il numero delle corse, nessuno
ha detto di passare dalle 11 alle 19, ma se ne facessimo 14-15,
considerato che peraltro alcune isole, come le Egadi, distano poche
miglia dalla terraferma, si consentirebbe quella maggiore
elasticità nella fruizione del servizio e nella possibilità di
giungere nelle isole durante il periodo autunnale. L'inizio
dell'autunno, che rammento, per effetto dei cambiamenti climatici è
come se fosse estate. Noi ci riempiamo la bocca di
destagionalizzare il turismo e al contempo evitiamo di fornire i
servizi affinché si possa realmente destagionalizzare E le
aggiungo una cosa, che nella risposta non viene trattata, caro
Assessore, c'è un tema nel contratto che lega la Regione siciliana
alle compagnie di navigazione, che non viene trattato, che è quello
per effetto del quale quando una compagnia di navigazione non è
effettua la corsa, per esempio d'inverno, per questa corsa non
viene né applicata la sanzione, che è prevista dal contratto, e
nemmeno viene detto alla compagnia di riprogrammarla nello stesso
inverno. No, si consente alla compagnia di riprogrammarla in
estate, in modo tale da abbandonare una corsa non produttiva, ma
che deve essere tenuta per contratto, a favore di una corsa molto
lucrosa Allora non è possibile che alle compagnie si consentano
queste operazioni a loro vantaggio ed invece non si mettano in
campo iniziative che servano a tutelare la comunità e chi vuole
fare imprenditoria in quelle isole, siano esse le Egadi, siano le
Pelagie o le Eolie.
Il tema, dunque, vero non è rivedere solo e aumentare le corse
durante il periodo autunnale, almeno l'inizio d'autunno, ma il tema
vero è ricostruire e rivedere i contratti con le compagnie, fare
dei bandi che consentano di tutelare meglio gli interessi degli
isolani ed evitare che la Sicilia finisca sotto il giuoco dei
monopolisti. Questo è il tema che noi dovremmo affrontare ed è
questo che l'Assessorato ai trasporti dovrebbe mettere in campo,
perché non basta fare l'annuncio spot come il presidente Schifani
ha fatto "abbiamo bloccato" - per un mese - "l'aumento delle
tariffe", perché quando queste aumenteranno sarà un tracollo,
perché diventeremo meno concorrenziali
Ma nessuno ha mai visto all'Assessorato quanto costa andare in
un'isola greca e in un'isola spagnola e quanto costa andare in
un'isola siciliana? Ci sono famiglie che scelgono di andare in
quelle isole perché i trasporti marittimi e il costo dei servizi
nelle isole siciliane è maggiore che in quello greche e spagnole E
se vogliamo essere concorrenziali, dobbiamo fare la nostra parte e
non possiamo attenerci a una risposta che, mi permetta Assessore, è
una risposta da burocrate e siccome lei non ha mai dato risposte da
burocrate, le devo dire la verità, che questa è la prima volta che
avviene e non mi va bene.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Safina, che non è soddisfatto.
Si passa all'interpellanza n. 181 "Intendimenti del Governo
regionale per contrastare l'emergenza abitativa in Sicilia", a
prima firma dell'onorevole Venezia.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta
all'interpellanza.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
Presidente.
Si fa riferimento all'atto ispettivo 181 del 25 ottobre 2024 e con
decreto del Direttore generale n. 299 del 20 marzo 2024, del
Dipartimento del Bilancio e Tesoro della Ragioneria generale della
Regione, sono state introdotte le variazioni di bilancio sul
capitolo di spesa 273712, del fondo nazionale della locazione per
l'anno 2022, per un importo di 21 milioni 365 mila euro.
In data 13 giugno 2024, con decreto assessoriale n. 39/GAB, è
stato approvato il bando pubblico - legge 9 dicembre del 1998, la
n. 431, articolo 11: "Fondo nazionale per il sostegno all'accesso
delle abitazioni in locazione" - determinazione degli adempimenti
per consentire ai conduttori di alloggi in locazione di beneficiare
dei contributi integrativi assegnati per l'anno 2022, per venire
alla ripartizione della quota del fondo nazionale per il sostegno
all'accesso dell'abitazione in locazione, di cui all'articolo 11,
della citata legge 9 dicembre 1998, la n. 431, spettante a ciascun
beneficiario avente diritto per un importo complessivo di 21
milioni 365 mila.
Per quanto attiene alle annualità successive al 2022, si comunica
che ad oggi il Ministero non ha rifinanziato il fondo e, pertanto,
sono in corso interlocuzioni volte a reperire risorse extra
regionali necessarie per attivare il contributo per il pagamento
degli affitti per le persone in disagio socioeconomico. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, Assessore. Ha facoltà di intervenire
l'onorevole Venezia, per dichiararsi soddisfatto o meno della
risposta. Onorevole Venezia, prego.
VENEZIA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Aricò.
La risposta alla nostra interpellanza, diciamo almeno sotto il
profilo tecnico e contabile, è stata efficace perché ha messo in
luce il fatto che il Governo nazionale ha tagliato, da qualche
anno, i fondi per il sostegno agli affitti e il fondo destinato
agli inquilini morosi incolpevoli.
La Regione siciliana sta facendo fronte, a queste esigenze
dell'emergenza abitativa, attingendo ai fondi che erano stati
assegnati negli anni precedenti. Ma, a servizio della chiarezza,
non vi sono attualmente stanziamenti per il 2025 e quindi non
abbiamo la certezza che la Regione possa operare, anche quest'anno,
per dare una risposta a tale emergenza.
Noi sappiamo che questa scelta incide profondamente sulla grave
crisi della situazione abitativa in Sicilia che, insieme
all'aumento del disagio sociale, all'aumento dei rincari dovuti ai
costi energetici e all'inflazione sta mettendo a dura prova
migliaia e migliaia di famiglie.
Io vorrei citare, in questa sede Assessore, i dati diffusi dal
SUNIA Sicilia che riguardano la nostra Regione. Trentamila famiglie
sono in lista d'attesa per avere assegnata una casa popolare, e
diecimila hanno subito sfratti negli ultimi due anni. Una
situazione drammatica che mette in discussione il diritto
all'abitare, che, purtroppo constatiamo, è fuori dall'agenda
politica del Governo nazionale e in Sicilia rischia, appunto, di
diventare una nuova emergenza sociale.
Da questo punto di vista, sono stati sollecitati interventi
normativi da parte delle associazioni di categoria, da parte del
mondo sindacale. Servirebbe una nuova legge sul diritto
all'abitare, e credo che il Governo, ma anche questa Assemblea,
dovrebbero occuparsene.
Servirebbe un piano straordinario per l'edilizia popolare e
sociale, non solo, come dire, per conservare e manutenere il
patrimonio esistente ma anche per metterlo in relazione con i
disagi che si riscontrano, sia nei piccoli comuni - e in
particolare nei centri storici - che nelle periferie delle grandi
città, attraverso iniziative innovative di social housing,
attraverso iniziative che mettano al centro il recupero del
patrimonio edilizio esistente, senza incorrere negli errori del
passato, allorquando sono stati creati quartieri periferici, con
un'attività spinta di cementificazione che ha ghettizzato intere
fasce sociali.
Ecco, assessore, noi auspichiamo che il Governo metta al centro
della propria agenda questo tema sia sotto il profilo normativo,
attraverso una legislazione nuova e adeguata alle sfide del nostro
tempo, sia attraverso interventi finanziari significativi nelle
variazioni di bilancio, che ci appresteremo a fare nelle prossime
settimane e nei prossimi mesi.
Per queste ragioni ci riteniamo non soddisfatti dalla sua
risposta.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Venezia.
Si passa all'interpellanza n. 192 "Chiarimenti sulla realizzazione
dell'intervento relativo alla progettazione dei lavori di messa in
sicurezza del porto di Marsala e dello studio di viabilità portuale
ed extra portuale" a firma dell'onorevole Safina ed altri. Ha
facoltà di intervenire l'assessore Aricò per fornire risposta.
Prego, assessore.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie,
Presidente.
Con deliberazione della giunta regionale, la 156 del primo aprile
2022, è stato deliberato il finanziamento della progettazione per i
lavori di messa in sicurezza del porto di Marsala, per un importo
complessivo pari ad un milione duecentomila euro. La fonte di
finanziamento è la rimodulazione della programmazione dei fondi POC
2014-2020. La progettazione, a seguito di gara indetta dal Genio
civile di Trapani, è stata aggiudicata per un importo di 721.148,00
da un raggruppamento temporaneo di professionisti guidati dallo
studio ModiMar e dall'azienda Tecnical Mod Pro ed altri,
l'approvazione del contratto è stata disposta con decreto del
direttore generale e il numero del contratto è il 2437 del 17
dicembre del 2024. La progettazione è in corso di definizione e, da
contratto, la consegna sarà prevista entro il 30 giugno 2025, al
netto degli opportuni documenti tecnici funzionali per integrare il
progetto al piano regolatore del porto che è attualmente vigente.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Safina per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
SAFINA. Signor Presidente, anche questa volta non posso che
dichiararmi non soddisfatto perché, veda, la mia non era un atto
ispettivo per sapere cosa fosse stato fatto, dal testo della mia
interpellanza, appunto un'interpellanza, queste cose le conoscevamo
già.
Il tema vero è comprendere che intenzioni ha il Governo rispetto
alla realizzazione di quest'opera, cioè del porto di Marsala che è
all'interno della provincia di Trapani e in Sicilia occidentale può
svolgere una funzione fondamentale, non soltanto per quella città,
ma almeno per la parte nord della provincia di Trapani, considerato
che, nonostante il restyling che dovrebbe vedere coinvolto il porto
di Trapani, ci sarà bisogno di ulteriore infrastrutturazione
portuale nella nostra provincia, nella provincia di Trapani e non
basterà solo il porto di Bonagia, che ben venga il porto di
Bonagia, che speriamo possa realizzarsi presto e nei tempi, pena la
perdita del finanziamento, come noi sappiamo, siamo un po' in
ritardo, speriamo che gli uffici inizino a correre per consentire
anche a Bonagia e alla parte nord della provincia di Trapani di
avere un'importante infrastruttura per il diportismo.
Ma il porto di Marsala può svolgere una funzione fondamentale non
soltanto sotto il profilo del diportismo, ma anche sotto il profilo
del trasporto passeggeri, non ha una vocazione cantieristica, non
ha una vocazione per il trasporto di container, ma sicuramente per
il trasporto passeggeri sì. Oggi le limitazioni alla navigazione
sono notevoli, oggi l'insabbiamento aumenta quotidianamente e
allora rispetto a questo sappiamo che c'è questo progetto, però non
sappiamo qual è la fonte di finanziamento con la quale vorremmo poi
eventualmente realizzare quest'opera.
Avevamo un'occasione che erano i fondi FSC, l'avevamo pure detto,
introduciamo tra le opere da realizzare per la portualità, se non
ricordo male c'erano oltre 120 milioni di euro per la portualità,
introduciamo anche i lavori per il porto di Marsala, anche per il
porto di Castellammare che come lei sa, onorevole Assessore,
abbiamo speso milioni e milioni di euro ma non è ancora
perfettamente funzionale perché la banchina non è idonea a
garantire la sicurezza della navigazione. Ebbene, dinanzi a questo
si è scelto di non finanziare nessuno di quei due porti e in
particolare il porto di Marsala.
Dunque, a me sarebbe interessata una risposta sul come realizziamo
quell'opera, perché quando ci doteremo di un progetto, ma quando le
linee di finanziamento possibili almeno sui fondi europei le
abbiamo già destinate ad altro, probabilmente avremo un progetto
che poi dovrà essere rinnovato, che dovrà essere aggiornato perché
passeranno anni e, dunque, incorreremo nel solito problema
dell'aggiornamento prezzi, incorreremo nel problema che magari
cambierà il piano regolatore del porto, al netto dei problemi che
quel piano regolatore ha.
E quindi ci voleva e ci vuole tempestività nell'intervento, giugno
è una data prossima alla scadenza, speriamo che i progettisti e le
società di ingegneria che si sono aggiudicate l'appalto di
progettazione rispettino quel termine, ma al netto di questo
speriamo che da giugno, da luglio anzi, parta il conto alla
rovescia per trovare quei fondi, che devono essere trovati il prima
possibile.
PRESIDENTE. Onorevole Safina, quindi si dichiara non soddisfatto?
SAFINA. L'avevo detto in premessa.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 149 "Intendimenti in
merito all'aumento dei collegamenti tra l'aeroporto Falcone -
Borsellino e la città di Palermo nelle ore notturne .
Onorevole Giambona, facciamo un'unica risposta sia della 149 che
della 150 ( Intendimenti in merito all'aumento delle fermate
intermedie dei collegamenti ferroviari previsti nelle prime ore del
mattino tra la Città di Palermo e l'aeroporto 'Falcone e
Borsellino , n.d.r.)
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire la risposta ad
entrambe le interpellanze.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Grazie
Presidente per averle unite, per semplificare i lavori, le leggerò
poi in ordine cronologico.
L'interpellanza n. 149, a firma dell'onorevole Giambona. A seguito
della ricognizione effettuata sulle problematiche sollevate
dall'interpellanza, relativamente ai collegamenti nelle ore
notturne tra la città di Palermo e l'aeroporto Falcone Borsellino,
comunichiamo quanto segue: sui collegamenti bus, nell'ambito del
nuovo contratto di servizio stipulato con il consorzio
aggiudicatario dell'8 gennaio, l'Azienda consorziata Prestia e
Comandè effettuerà il servizio dalle ore 20 in poi, attraverso un
collegamento ogni 35 minuti.
L'ultima corsa è prevista alle ore 1.30 di notte e comunque
attenderà l'aereo, anche se in ritardo.
La Prestia e Comandè ha comunicato la copertura di tutti i voli su
Palermo e la rotazione mattutina riprenderà dalle ore 3.30 e quindi
ci saranno soltanto due ore di buco tra l'ultimo aereo, che
atterrerà a Palermo, e la ripresa dell'attività alle 3.30 del
mattino.
Per quanto riguarda il collegamento del treno, oltre la normale
programmazione, nelle ore notturne Trenitalia dal 3 febbraio del
2025, da circa un paio di mesi, effettua un'ulteriore corsa
aggiuntiva che è la corsa 5633 dall'aeroporto di Palermo, che parte
a mezzanotte e 20 e arriva a Palermo centrale all'1.05 di notte.
Per quanto riguarda, invece, l'interpellanza 150, a seguito di una
ricognizione effettuata sulle problematiche sollevate
dall'interpellanza, relativamente ai collegamenti ferroviari
notturni delle prime ore del mattino tra la città di Palermo e
l'aeroporto Falcone Borsellino, si comunica che su input
dell'Assessorato delle infrastrutture e la struttura di Trenitalia
abbiamo disposto che a partire, come dicevamo nella precedente
interpellanza, dal 3 febbraio 2025 le seguenti corse aggiuntive
nelle prime ore del mattino che effettuano fermate anche nei comuni
- qua sarà importante per il sottoscrittore dell'interpellanza - a
Isola delle Femmine, Capaci e Carini e sono esattamente le corse
5601, Palermo centrale dalle 4 del mattino all'aeroporto di
Palermo alle 4.49; sempre da Palermo centrale, la corse 5603 alle
4.30 - mezz'ora dopo - e arriverà alle 5.21 all'aeroporto di
Palermo; poi la corsa 21701 da Palermo centrale, e quindi ogni
mezz'ora, alle 5 del mattino che arriverà all'aeroporto di Palermo
alle 5.47 e l'ultima corsa, dopo venticinque minuti questa, la
21705, da Palermo centrale alle 5.25 arriverà all'aeroporto di
Palermo alle 6.14.
PRESIDENTE. Ha facoltà di intervenire l'onorevole Giambona.
GIAMBONA. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Aricò, intanto
preannuncio la mia dichiarazione. Io sono soddisfatto rispetto a
quelle che sono adesso le risposte fornite a queste mie due
interpellanze, da parte dall'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità ma vado nel merito.
Abbiamo perfetta consapevolezza di come le presenze in Sicilia in
termini di turisti siano notevolmente aumentate.
Questo Parlamento si è determinato qualche settimana fa con una
norma per migliorare, dal punto di vista normativo, il sistema
delle strutture ricettive e abbiamo dato un segnale.
Lo stesso dicasi per una necessità di aumentare quelli che sono i
servizi da garantire ai turisti, agli avventori, ma anche i
cittadini che utilizzano i mezzi di trasporto.
Ora, al netto della misura da poco varata del Sicilia express
che ha dato risposte a qualche centinaio di siciliani, ecco,
abbiamo consapevolezza che il sistema per la maggiore utilizzato
non solo per Palermo ma per la maggior parte dei siciliani, è
naturalmente quello dello strumento dell'aereo, questo è evidente.
Credo che un sistema di collegamento che sia all'altezza, al giorno
d'oggi, di un aeroporto internazionale come quello di Palermo
Falcone e Borsellino non può che garantire, a quella che è
l'utenza, dei collegamenti puntuali e dei collegamenti quanto più
ravvicinati appunto tra l'aeroporto e la Città metropolitana di
Palermo.
Queste sono delle segnalazioni che ho fatto all'Assessore che oggi
è qui intervenuto che nascono naturalmente dal confronto con il
territorio. Mi compiaccio del fatto che a seguito di queste
segnalazioni, la ringrazio Assessore, mi sono anche confrontato con
i massimi vertici di Trenitalia, ecco allora se ne è convenuto che
questa non poteva che essere la soluzione migliore per garantire
appunto un miglior servizio all'utenza.
Intanto permettere di evitare che utenti, turisti, avventori,
cittadini potessero rimanere all'aeroporto di Falcone Borsellino
senza poter rientrare in quello che era l'ultimo collegamento con
Prestia e Comandè dell'1.35, quindi accolgo con grande attenzione
sicuramente quello che è l'esito che ha determinato una maggiore
presenza di collegamenti durante le ore notturne.
Relativamente poi alla questione che riguarda il collegamento
durante le ore mattutine credo che questo sia anche un grande
risultato, Assessore, perché così colleghiamo con maggiore
efficienza ed efficacia la città di Palermo con l'aeroporto, non
lasciando indietro le comunità di Isola delle Femmine, di Capaci,
di Carini tra l'altro usufruendo di un servizio che già di fatto
esisteva e aggiungendo solamente delle fermate. In sostanza con
poco ritengo che siamo riusciti a garantire un servizio maggiore,
un servizio puntuale e questo significa che quando c'è
collaborazione ai vari livelli istituzionali si risolvono i
problemi dei cittadini.
Discussione del disegno di legge Disposizioni in materia di
attività produttive
e sviluppo economico (n. 738 Stralcio III Comm bis/A)
PRESIDENTE. Si passa, così come concordato in Conferenza dei
Capigruppo, ad incardinare il disegno n. 738 Stralcio III Comm
bis/A Disposizioni in materia di attività produttive e sviluppo
economico .
Invito i componenti della Terza Commissione a prendere posto nei
relativi banchi.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Tomarchio.
TOMARCHIO, segretario della Commissione e relatore f.f. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rimetto al testo della relazione
scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti al
disegno di legge 738 Stralcio III è fissato per venerdì 11 aprile
2025, alle ore 14.00.
Discussione del disegno di legge Norme in materia di società
a partecipazione pubblica. Modifiche alla legge regionale 30
gennaio 2025, n. 3
(n. 738 Stralcio II Comm bis/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge n. 738 Stralcio II Comm
bis/A Norme in materia di società a partecipazione pubblica.
Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3
Invito i componenti della Commissione Bilancio a prendere posto
tra i banchi delle Commissioni.
Sull'ordine dei lavori
GIAMBONA. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Grazie di avermi
concesso la parola, signor Presidente.
Intervengo sull'ordine dei lavori perché lo spettacolo a cui
stiamo assistendo e stanno assistendo i siciliani che qui sono
collegati e vedono la presenza dei deputati in quest'Aula, credo si
qualifichi da sé. Io non vedo nessuno dei deputati di maggioranza,
se non l'assessore Aricò qui presente, l'onorevole Tomarchio qui
davanti a me però, inevitabilmente, non possiamo che prendere atto
dell'assenza dei componenti della Commissione Bilancio, che sono
coloro che dovrebbero relazionarci quantomeno, e non limitarsi al
testo che è stato così presentato, e ritengo che la presenza di
qualcuno di loro sia assolutamente essenziale.
Qui stiamo mortificando, Presidente Di Paola, quello che è il
ruolo dei parlamentari regionali. Io ritengo che, se non c'è una
folta, nutrita presenza di onorevoli colleghi che possono, tra
l'altro, illustrarci, che potrebbero illustrarci il disegno di
legge 738 stralcio II, non possiamo andare avanti.
Quindi mi dica lei, Presidente, se noi dobbiamo sospendere l'Aula
in attesa che arrivino i componenti della II Commissione oppure
rinviare il punto perché non ci sono le condizioni per discuterlo.
Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, grazie intanto per l'intervento.
Onorevoli colleghi, facciamo in questo modo. Intanto incardiniamo i
disegni di legge e la discussione generale la rinviamo all'articolo
1.
Pertanto, incardino il disegno di legge n. 738 Stralcio II Comm
bis/A Norme in materia di società a partecipazione pubblica.
Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3 e il disegno
di legge n. 832/A Stralcio II/A Aree a burocrazia semplificata e a
legalità controllata , entrambi della Commissione Bilancio.
Quindi questi due disegni di legge vengono incardinati e non
facciamo la discussione generale oggi, dopo di che diamo il termine
per la presentazione degli emendamenti a venerdì 11 aprile 2025,
alle ore 14.00.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Signor Presidente, intanto la ringrazio di avere ripreso
la questione sulla carenza della presenza dei componenti delle
Commissioni, e convengo sicuramente con lei sul fatto che
sicuramente non siamo nelle condizioni di aprire la discussione
generale. Ma le chiedo, Presidente, di aprire anche la discussione
generale sul disegno di legge n. 738 Stralcio III Comm bis/A nella
prossima seduta perché ritengo che veramente non ci siano le
condizioni oggi, non c'è quasi nessuno della Commissione Attività
Produttive. Mi sembra veramente il minimo sindacale
PRESIDENTE. Onorevole Giambona, sono d'accordo con lei. Anche sul
disegno di legge n. 738 Stralcio III Comm bis/A la discussione
generale viene rinviata in fase di discussione dell'articolo 1.
Onorevoli colleghi, comunico che l'articolo 8 del disegno di legge
n. 738 Stralcio III Comm bis/A "Disposizioni in materia di attività
produttive e sviluppo economico concernente la tassa
automobilistica regionale è stralciato e rinviato alla competente
Commissione legislativa per la verifica degli effetti finanziari
della disposizione.
Ha chiesto di intervenire l'onorevole Gilistro. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, ritengo che sia necessario associare
la mia parola all'onorevole Giambona.
Credo che questo, veramente, è mortificante per tutti noi. Questo
è un clima surreale, Assessore, Presidente, colleghi. Questo è un
clima surreale. In questo momento mi sembra di partecipare a
Scherzi a parte' ed è veramente mortificante per questo Parlamento
quello che sta accadendo oggi, non è mai successo in due anni che
stiamo qui e, quindi, credo Presidente che lei debba fare oggi,
mettere per iscritto quello che sta succedendo, perché non è
corretto né nei confronti dei siciliani né nei confronti dei
parlamentari e per quello che siamo e veniamo a fare in questa
Regione.
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Chiedo di
parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
ARICÒ, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Signor
Presidente, io vorrei stemperare un po' gli animi dell'Aula perché
il Governo è presente, avevamo deciso di trattare la Rubrica
Infrastrutture e trasporti e poi incardinare e iniziare la
discussione generale.
Io sono sicuro che all'interno del Palazzo ci sono decine di
colleghi di maggioranza che vorranno partecipare alla discussione
generale.
Vorrei capire, Presidente se ci sono invece i colleghi da parte
dell'opposizione che vogliono iniziare la discussione generale,
visto che lei ha incardinato i disegni di legge, così come
stabilito nelle precedenti Conferenze dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari.
Quindi io, Presidente, le vorrei chiedere di andare avanti con i
lavori rispetto a quanto deciso in Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari. Il Governo è presente.
PRESIDENTE. Assessore, il Governo è presente ma mancano i
presidenti di Commissione e i presidenti di Commissione sono di
maggioranza, quindi manca sia il Presidente della Commissione
Bilancio che il Presidente della Commissione Attività produttive.
Quindi il suo intervento non ha stemperato, non penso che abbia
stemperato gli animi. Comunque, colleghi, andiamo avanti.
Abbiamo già deciso, io ho accolto le vostre richieste. Abbiamo già
deciso di rinviare la discussione generale alla prossima settimana.
Quindi io ho accolto sia le richieste dell'onorevole Giambona che
dell'onorevole Gilistro.
Ai sensi dell'art. 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, chiedono di intervenire, ai sensi
dell'articolo 83, l'onorevole Burtone, poi l'onorevole Adorno e
l'onorevole Gilistro.
BURTONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, le
determinazioni dell'Amministrazione americana per opera del
Presidente Trump hanno determinato un dibattito, l'apertura di un
confronto anche con polemiche notevoli tra istituzioni
internazionali, nazionali. Il mondo soprattutto delle imprese, non
solo rappresentanti dei lavoratori, sono mobilitati a ricercare le
ragioni che hanno portato Trump a fare questa scelta e,
soprattutto, le ripercussioni che si determineranno. La Presidente
del Consiglio Meloni ha, però, fatto un appello di non fare
catastrofismi.
Nessuno di noi, credo, abbia questa intenzione. Però mi permetto
di dire: la preoccupazione è notevole e basta leggere i giornali,
non solo vedere come le borse siano crollate. Il nostro dovere è,
soprattutto, però quello di ascoltare i cittadini, le donne e gli
uomini che troviamo nei luoghi dove si ritrovano, nelle scuole, nei
bar, nei supermercati, nei mercati. Queste donne e uomini
sollecitano un impegno da parte delle istituzioni a capire che cosa
potrebbe determinarsi e quali correttivi mettere in campo. Proprio
per questo noi del Partito Democratico abbiamo voluto presentare
una richiesta al Presidente dell'Assemblea di fare un dibattito in
Aula, Presidente.
Questo è un Parlamento, io più volte richiamo l'attenzione della
presidenza su questo aspetto. Abbiamo chiesto un confronto, avendo
però la presenza del Presidente della Regione. Noi non vogliamo,
però, un Presidente che venga qui a dire soltanto le sue opinioni,
la lettera che abbiamo inviato anche al Presidente della Regione
Schifani sollecita un incontro da parte del Presidente con il mondo
dell'economia, con il mondo delle imprese, con i sindacati ma anche
con i rappresentanti delle nostre università, noi abbiamo
economisti di livello nelle quattro università siciliane. Il
Presidente li convochi e poi venga in Aula a dire quale proposte
dobbiamo fare al Governo nazionale che non insegue catastrofismi
però, certamente, non opera guardando con prudenza a quella che è
la situazione nostra italiana.
Solo in Spagna si consideri che si è già stanziato 15 miliardi di
euro per fronteggiare le possibili ripercussioni. Dico questo,
Presidente e mi avvio alla conclusione, perché già prima di questa
decisione noi abbiamo avvertito, lei era presente, che nell'area
industriale di Catania ci sono problemi che riguardano uno dei
colossi industriali presenti nella nostra comunità, l'ST
Microelectronics, dei lavoratori hanno già fatto una cassa
integrazione per settimane, la Pfizer ha fatto trapelare nel mondo
sindacale l'ipotesi di licenziamenti anche perché si è indirizzata
a livello mondiale sulle biotecnologie, invece, in Sicilia, a
Catania, mantiene soltanto la questione relativa alla produzione
dei farmaci: c'è, quindi, tanta preoccupazione e noi vogliamo che
il nostro Governo solleciti il Governo nazionale.
Veda, Presidente, nessun inseguimento allo scontro, certo è però
che in questa occasione abbiamo le condizioni per un confronto, per
una alleanza, per una sinergia tra il Governo nazionale e Governo
regionale, entrambi di centrodestra, tutti tifosi del Presidente
Trump, allora rispetto a questo io credo che sia doveroso
rassicurare la nostra comunità. Noi non siamo rassicurati. Per quel
che ci riguarda, noi le preoccupazioni le manifestiamo e le
manifestiamo nel Parlamento, e chiediamo al Presidente della
Regione di venire e di spiegare che cosa chiederà al Presidente
Meloni per difendere il nostro mondo agricolo, innanzitutto, che
potrebbe essere pesantemente toccato come il mondo manifatturiero,
sono settori delicati che mantengono tanti posti di lavoro.
Ecco perché io ho voluto fare questo intervento, è una richiesta
che come Partito Democratico abbiamo fatto per iscritto alla
Presidenza dell'Assemblea e chiediamo che venga calendarizzata al
più presto.
GILISTRO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GILISTRO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, devo
mettere a conoscenza di questo Parlamento qualcosa che per me è
agghiacciante, la parola corretta, agghiacciante, ieri avevo
accennato in Aula, mi era arrivata la notizia di questa
risoluzione, di questo documento scellerato che è stato presentato
al Parlamento europeo, ho fatto una ricerca approfondita io e i
miei collaboratori, abbiamo lavorato per questo e abbiamo,
Presidente, mi ascolti, abbiamo le fonti, abbiamo il testo scritto
di questa risoluzione presentata al Parlamento europeo dove
ventiquattro parlamentari italiani del Parlamento europeo hanno
messo la loro firma, hanno approvato con la loro firma questo
documento, leggo risoluzione del Parlamento europeo del 2 aprile
2025 e nessuno ne ha parlato, Presidente.
Al di là di quello che dice, guardate che malloppo c'è qui, voglio
che tutti quanti possiate vederlo e leggerlo, lo potete scaricare
benissimo, Presidente, è una cosa veramente grave quello che sta
succedendo, fra tutto quello che c'è qua dentro, al di là del
destinare ottocento miliardi e, addirittura, di destinare, per la
difesa comune, ogni Parlamento dovrebbe arrivare almeno al tre
percento sul riarmo.
Sul riarmo Parliamo di decine di miliardi di euro, che dovremmo
sottrarre alla sanità - ma l'abbiamo detto centomila volte - alla
sanità, al welfare e a tutto quello che serve agli italiani e
all'Europa
Ma la cosa che mi ha scandalizzato, mi ha indignato, indignato...
E vorrei che tutti quanti provaste la stessa indignazione, guardate
cosa c'è - Presidente, mi ascolti, Assessore - articolo 164 di
questa risoluzione, lo leggo così com'è scritto, dalla fonte.
Questa risoluzione invita l'Unione europea e i suoi Stati membri:
"A mettere a punto programmi educativi e di sensibilizzazione, in
particolare per i giovani, volti a migliorare le conoscenze e a
facilitare i dibattiti sulla sicurezza, la difesa e l'importanza
delle Forze armate". Siamo tornati nel 1925
Ma di che cosa stiamo parlando? Vogliamo dare ai nostri ragazzi
nelle scuole l'educazione alla guerra, alla difesa, invece di dare
l'educazione alla pace?
Presidente, io le chiedo con fermezza che questo Parlamento possa
incidere in qualche modo a livello nazionale, a livello europeo,
per cercare di cancellare questa risoluzione veramente
agghiacciante Noi i nostri ragazzi non li vogliamo crescere, non
li educhiamo per andare...perché difesa significa guerra È ben
diverso dire educazione alla difesa, perché quando si dice
educazione alla difesa stiamo dicendo educazione alla guerra,
perché da una difesa c'è un'offesa Noi dobbiamo indurre i nostri
ragazzi alla pace E non pensiamo che, perché l'Ucraina o la Russia
sono dall'altra parte dell'Europa, noi non dobbiamo preoccuparci,
perché i nostri ragazzi al fronte non glieli vogliamo mandare Ma,
Presidente, una cosa che nessuno ancora non ha capito in Italia è
che non esiste soltanto l'arrivo delle Forze armate per via terra.
Noi siamo la Sicilia, nel centro del Mediterraneo, di fronte
all'Egitto, di fronte alla Libia, e potremmo essere i primi ad
essere colpiti da questo cataclisma che sta succedendo
E sa perché vi dico queste cose? Perché ci stanno abituando pian
pianino, ci stanno abituando pian pianino Perché la Germania
praticamente affossa l'industria delle macchine, sta
strategicamente, economicamente, trasformando l'industria delle
auto in industria dei carri armati
Presidente, sono veramente indignato da questa risoluzione
presentata e vorrei che questa cosa, tutti insieme, potessimo
portarla avanti fino in Europa con i nostri deputati. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Gilistro. È iscritta a parlare
l'onorevole Adorno. Ne ha facoltà.
ADORNO. Grazie, Presidente. Desideravo mettere a conoscenza della
sua persona e dell'intera Aula, dell'Assemblea, del Parlamento
siciliano, quanto sta avvenendo nella comunità di Biancavilla.
Biancavilla è un comune di circa 23.000 anime ai piedi dell'Etna.
All'interno di questo comprensorio è presente una cava che, non
oggi, è stata chiusa da un po' di tempo, grazie a Dio, una cava che
conteneva un materiale, la fluoro-edenite, un minerale assimilabile
all'amianto.
Sin dal 1997 è stata appunto scoperta l'affinità di questo
materiale con l'amianto e la conseguente pericolosità dal punto di
vista della salute, perché chiaramente le polveri sottili
favoriscono quello che può essere il tumore della pleura. Rispetto
a questo, sin dal 2001, il sito è stato individuato dal Ministero
dell'ambiente come sito di rilevanza nazionale per ciò che concerne
la bonifica.
Purtroppo, tutta una serie di inadempienze e di rallentamenti
burocratici hanno fatto sì che, in realtà, di queste opere di
bonifica si sia iniziato il percorso soltanto qualche mese fa.
Rispetto a questa tipologia di bonifica, rispetto all'esecuzione
dei lavori, infatti, sono emerse delle perplessità dovute
soprattutto a quelle che sono le polveri sottili, appunto, che si
ottengono nel momento in cui noi andiamo ad incidere sulle pareti
rocciose; e mi riferisco soprattutto alle perplessità che
parrebbero, almeno da quello che emerge da articoli di cronaca e
anche da interventi che ci sono stati nei consigli comunali del
luogo, per quanto riguarda una fase di esecuzione dei lavori di
bonifica: l'imbrigliamento di pareti subverticali con rete
metallica in aderenza e ancoraggio in fune d'acciaio; praticamente,
con la perforazione di queste pareti, non è assicurata la salute né
degli operai e nemmeno della popolazione che vive a Biancavilla
E allora, rispetto a questo, chiediamo al Presidente della Regione
siciliana di porre attenzione, di vigilare, sulle modalità
attraverso le quali l'azienda che ha vinto l'appalto stia in realtà
effettuando i lavori, perché parrebbe che non siano le migliori
condizioni quelle individuate, si chiama Fog Cannon un
abbattitore, cioè la modalità attraverso la quale questa esecuzione
di perforazione delle pareti viene effettuata, perché pare che
questa tipologia di lavoro possa svolgersi fino a una determinata
altezza di circa 25 metri, mentre in realtà questi lavori sono a
più ampio raggio, per cui diventa pericoloso e sarebbe auspicabile
che questi lavori venissero fatti, sono termini tecnici, con delle
sorte di campane che se utilizzate permetterebbero l'emulsione
delle polveri con l'acqua e questo eviterebbe, quindi, immaginiamo,
lo sfaldamento nell'area delle polveri.
Per questo io volevo e desideravo porre all'attenzione
dell'Assemblea e di lei Presidente e accendere i fari su questa che
è una piaga che ha causato tantissime morti, tra l'altro degli
studi che si sono susseguiti da parte dell'Istituto Superiore della
Sanità tra il 1988 e il 1992, a Biancavilla, hanno dimostrato
quanto questa porzione di terra sia stata colpita dalla presenza di
questo monte che è proprio all'interno, è al centro di Biancavilla.
Chiedo, pertanto, attenzione e vigilanza rispetto all'esecuzione
dei lavori. Grazie, Presidente.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Adorno. C'è l'ultimo intervento, è
iscritto a parlare l'onorevole Giambona. Ne ha facoltà.
GIAMBONA. Grazie, Presidente, onorevoli colleghi, Governo. Beh, io
ritorno molto velocemente sull'andamento dei lavori di quest'Aula
nelle ultime settimane, un'Aula che stancamente va avanti senza
affrontare quelli che sono i problemi dei siciliani.
Guardate, noi non vogliamo accogliere la provocazione del Governo,
il quale voleva portare avanti e chiudere la discussione generale,
però ricordo a me stesso, Presidente dell'Assemblea, che oggi ho
visto solamente due rappresentanti della maggioranza parlamentare
che fa capo al Governo Schifani, per cui io ritengo che il fatto
che noi qui come parlamentari delle opposizioni siamo qui ad aver
permesso di incardinare il disegno di legge, quanto meno qualcuno
ci dovrebbe dire grazie, perché avremmo potuto far cadere il numero
legale e, per senso di responsabilità nei confronti dei siciliani,
considerato che noi dobbiamo andare avanti e affrontare quelle che
sono le tematiche degli stessi, non lo abbiamo fatto
Quindi, quanto meno un riconoscimento, Presidente, rispetto alla
presenza e puntualità dei Gruppi parlamentari che sono qui venuti
anche da molto lontano per affrontare le questioni.
Del resto, lo ricordo a me stesso, come sono ancora tantissime le
interrogazioni che ancora attendono di essere discusse, fermo
restando la disponibilità dell'Assessore qui presente, che
riconosco, io invece vedo che c'è un numero notevole di
interrogazioni arretrate sulla rubrica dell'economia,
dell'istruzione, delle autonomie locali: credo che tutto ciò non
sia ammissibile, come non sia ammissibile che questo Parlamento non
cominci e continui, per quel poco che ha fatto, a lavorare sui
disegni di legge che abbiamo presentato, e ce ne sono a centinaia,
sui temi che torneranno, della siccità, sul tema del contrasto alla
povertà, sul tema della sanità, per il quale abbiamo chiesto a più
riprese che venga qui il presidente Schifani e ci venga a riferire
che cosa sta succedendo nella sanità siciliana, perché il caso di
Trapani non è un caso isolato e abbiamo bisogno di capire quali
sono le condotte per cambiare questo stato comatoso in cui versa la
sanità siciliana
Per non parlare poi delle audizioni, ce ne sono a decine nelle
Commissioni, richieste di audizioni che non si fanno, Presidente,
la invito a verificare, a capire i motivi per i quali non riusciamo
a fare le audizioni Chiudo questo argomento, due minuti e trenta
secondi, cambio completamente argomento e mood.
Presidente, io oggi indosso un nastro rosa. Io giorno 4 di aprile
ho partecipato ad una iniziativa dei giovani universitari
dell'Università degli studi di Palermo. In quell'occasione, abbiamo
discusso purtroppo di una piaga sociale, l'ennesimo femminicidio,
abbiamo purtroppo pianto la scomparsa di Sara Campanella, una
nostra corregionale, tra l'altro della provincia di Palermo, lunedì
ci sono stati i funerali e io mi sono promesso in quella occasione
di portare avanti questa campagna di sensibilizzazione, perché
ritengo che le istituzioni tutte non possano parlare di questa
piaga sociale solamente il 25 di novembre, ci vuole un'assunzione
di responsabilità piena e totale su questi temi e io ritengo che
quello che può fare ogni istituzione, deve metterlo in campo.
Il Parlamento regionale ha a disposizione la possibilità di
discutere di un disegno di legge, che è quello sulla educazione
all'affettività, se noi vogliamo dare un segnale alle nuove
generazioni, alle donne siciliane affinché si dia una risposta
concreta, noi non possiamo fare altro che cominciare a lavorare su
questo disegno di legge.
Quindi, Presidente, onorevoli colleghi, io vi chiedo di tirare
fuori questo disegno di legge, di cominciare a lavorare
concretamente affinché si possano dare risposte rispetto ad una
situazione veramente complicata, per la quale io ritengo che ci
voglia un vero cambio di passo dal punto di vista educativo e
culturale per superare quella che è la nostra cultura e disvalori
maschilisti e patriarcali che, purtroppo, ancora nella nostra
Sicilia, sono presenti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Giambona, sono d'accordo con lei e
sarà mia cura spingere questo disegno di legge e tutti i disegni di
legge che possono essere interessati alla materia, che è veramente
molto importante, soprattutto nei tempi e nei giorni che, ahimè,
stiamo attraversando.
E' iscritta a parlare l'onorevole Schillaci. Ne ha facoltà.
SCHILLACI. Grazie, Presidente. Nell'associarmi alla richiesta
dell'onorevole Giambona, che condivido al 100%, desidero anche
richiamare l'attenzione di questo Parlamento, del Presidente e
anche dell'unico rappresentante del Governo oggi in Aula, su un
disegno di legge che ho depositato, che è il recepimento tout court
della norma nazionale che prevede il 40 per cento delle donne in
giunta, a partire dal prossimo rinnovo, soprattutto per i comuni
che sono al di sopra dei tremila abitanti, perché ritengo che sia
ancora vergognoso che questa Regione non abbia recepito, come la
maggior parte delle Regioni italiane, questa norma di buon senso e
anche questo è un segnale, perché la politica tutta deve dimostrare
che le donne hanno stessa parità, a cominciare dall'attività
politica e quindi dalla rappresentanza nei parlamenti, nelle giunte
comunali e quindi chiedo, Presidente, anche se so che questa è una
competenza della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
però anche questo è un segnale importante, quindi le chiedo di
prelevare questo disegno di legge perché è semplicemente il
recepimento della norma. Non prevede discussioni di sorta in
Commissione, quindi anche su questo chiediamo un'agevolazione nel
percorso di questo disegno di legge. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, va bene onorevole Schillaci. Grazie per il suo
intervento e la sua sollecitazione.
Colleghi, l'Aula è riconvocata martedì prossimo, 15 aprile 2025,
alle ore 15.00, con l'ordine del giorno già stabilito in Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, e cioè l'esame dei disegni
di legge che abbiamo incardinato, a cui abbiamo dato il termine per
gli emendamenti.
La seduta è tolta alle ore 16.45 (*)
(*) L'ordine del giorno della seduta successiva, pubblicato sul
sito web istituzionale dell'Assemblea regionale siciliana, è il
seguente:
Repubblica Italiana
ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
XVIII Legislatura
XV SESSIONE ORDINARIA
171a SEDUTA PUBBLICA
Martedì 15 aprile 2025 - ore 15:00
ORDINE DEL GIORNO
I -COMUNICAZIONI
II -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Disposizioni in materia di attività produttive e sviluppo
economico (n. 738 Stralcio III Comm bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
2) Norme in materia di sanità (n. 738 Stralcio VI Comm bis/A)
(Seguito)
Relatore: on. Laccoto
3) Disposizioni varie in materia di politiche abitative (n. 738
Stralcio IV Comm quater/A)
Relatore: on. Carta
4) Disposizioni varie in materia di edilizia (n. 738 Stralcio IV
Comm quinquies/A)
Relatore: on. Carta
5) Norme in materia di società a partecipazione pubblica. Modifiche
alla legge regionale 30 gennaio 2025, n. 3 (n. 738 Stralcio II Comm
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Daidone
6) Aree a burocrazia semplificata e a legalità controllata (n.
832/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Vitrano
VICESEGRETERIA GENERALE AREA ISTITUZIONALE
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott. Andrea Giurdanella